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	<channel>
		<title>Home - ubuntusemplice</title>
		<description>Sito di riferimento per chi vuole imparare ad usare Ubuntu, con guide semplici su come installare il sistema operativo, personalizzarlo e usare programmi.</description>
		<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/component/content/?view=featured</link>
		<lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 16:51:41 +0000</lastBuildDate>
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			<title>Novità di Ubuntu 12.04</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/notizie/27-cambiamenti-ubuntu-1204</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/notizie/27-cambiamenti-ubuntu-1204</guid>
			<description><![CDATA[<p>Ecco alcune novità che vedremo nel prossimo rilascio:<strong> Ubuntu 12.04 LTS</strong></p>
]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Notizie</category>
			<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 03:18:47 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Sincronizzare contatti Google con Thunderbird su Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/41-sincronizzare-contatti-google-thunderbird-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/41-sincronizzare-contatti-google-thunderbird-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[<p>Chiunque usi <strong>Thunderbird</strong> e abbia un account<strong> Gmail</strong>, ha la possibilità di sincronizzare la rubrica di <strong>contatti</strong> del Client di posta di <strong>Mozilla</strong> con la <strong>rubrica di Google</strong>. La questione si fa ancora più interessante se, come nel mio caso, avete anche <strong>Android</strong> (con rubrica Google). Qualsiasi modifica facciate aggiornerà la rubrica di contatti di <strong>Google Mail</strong>, anche da<strong> Thunderbird. </strong></p>
<p>Si tratta di un <strong>add-on</strong> di Mozilla Thunderbird, che si chiama <strong>Google Contacts</strong>. Installare Google Contacts è piuttosto rapido.</p>
<h3>Come sincronizzare i contatti di Gmail con Tunderbird</h3>
<p><em>Quando si lavora con dati importanti, come i contatti, suggerisco di effettuare una copia di Backup.</em></p>
<p>Recarsi alla <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/thunderbird/addon/google-contacts/?src=ss" target="_blank" title="google contacts thunderbird">pagina dell'add-on</a> e cliccare sulla sull'etichetta <strong>"Download"</strong>. Quando cliccherete, vi sarà anche presentato un riquadro che mostrerà come installarlo, ma vi spiegherò anch'io come fare.</p>
<p>Una volta scaricato il file con estensione <strong>.xpi</strong>: </p>
<ol>
<li>Aprite Thunderbird</li>
<li>Andate nel menu Strumenti alla voce <strong>"componenti aggiuntivi"</strong></li>
<li>Selezionare la voce <strong>"installa"</strong> e raggiungete il file che avete scaricato.</li>
<li>Attendete l'istallazione e riavviate Thunderbird.</li>
</ol>
<h3>Come visualizzare la rubrica di Google con Thunderbird.</h3>
<p>Al riavvio verrà chiesto se aggiornare ogni volta all'avvio i contatti, suggerirei di mettere SI, per evitare disguidi. Selezionare la voce "Rubrica" in alto a sinistra, dove potrete notare che tra le rubriche presenti ci sarà anche quella di Google, con tutti i gruppi importati.</p>
<h3>Ubuntu e Android con i contatti sincronizzati</h3>
<p>Per tutti coloro che hanno Android sarà possibile modificare i contatti nella rubrica, e averli sincronizzati su Ubuntu. Questa estensione ci voleva proprio! Prima usavo "Funambol", ma non era così immediata, inoltre ho sempre avuto problemi di sincronizzazione!</p>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:52:11 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Ripristinare il GRUB 2 di Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/39-ripristinare-grub-2-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/39-ripristinare-grub-2-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[<p>All'installazione di <strong>Ubuntu</strong>, installerete anche <strong>GRUB 2</strong>, un programma (<strong>boot loader</strong>) che vi darà la possibilità di poter scegliere il sistema operativo da avviare una volta acceso il PC. </p>
<p>Se dopo l'installazione di Ubuntu installeremo un ulteriore sistema operativo (in particolare <strong>Windows, Mac</strong>), scomparirà la possibilità di poter avviare <strong>Ubuntu</strong>, quindi sarà necessario<strong> ripristinare GRUB 2.</strong></p>
<p>La procedura che suggerisco io è la più rapida, tuttavia esistono altri metodi per ripristinarlo, come <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/Grub/Ripristino" title="ripristinare grub ubuntu">quello riportato nella wiki ufficiale.</a> </p>
<h3>Come ripristinare GRUB 2 su Ubuntu dopo l'installazione di Windows o Mac</h3>
<p>Per effettuare questa operazione servirà <strong>Ubuntu installato su chiavetta USB o CD</strong>. Se non sapete come fare seguite la <a href="http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/19-installare-ubuntu-unetbootin-chiavetta-usb" title="installare ubuntu chiavetta usb unetbootin">guida all'installazione di Ubuntu su chiavetta USB</a>.</p>
<p>Avviate Ubuntu Live (ovvero quello che avete installato su USB o CD).</p>
<p>Aprite il terminale che daremo 3 comandi:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo fdisk -l</span></p>
<p>Con questo comando possiamo capire in che partizione è installato Ubuntu (o la root, nel caso avessimo la <strong>/home installata separatamente</strong>). Annotare il codice della partizione, nel mio caso è /dev/sda5, ma nel vostro PC quasi sicuramente è in una posizione diversa (cambia il numero e a volte anche la sigla).</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo mount /dev/sda5 /mnt</span> (non copiare /dev/sda5)</p>
<p>Questo comando serve invece a montare la partizione che abbiamo riconosciuto essere Ubuntu (o la root, nel caso avessimo la /home installata separatamente). Ovviamente non copiate il valore /dev/sda5, perché questo è applicato al mio caso personale, nel vostro caso la partizione avrà un nome diverso. </p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo grub-install --root-directory=/mnt/ /dev/sda</span></p>
<p>Questo invece è il comando per <strong>ripristinare GRUB 2 su Ubuntu</strong>. Attendere un attimo che si completi l'installazione.</p>
<h3>Aggiornare la lista dei sistemi operativi in GRUB 2</h3>
<p>Prima di uscire sarà necessario aggiornare la lista dei sistemi operativi che sono installati sul nostro PC, dato che probabilmente qualcosa sarà cambiato se avete avuto bisogno di ripristinare GRUB 2. Fatelo con questo comando da terminale:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo update-grub2</span></p>
<p>Ora non vi resta che chiudere e avviare il vostro PC che avrà GRUB 2 ripristinato, con la possibilità di avviare qualsiasi sistema operativo abbiate installato. </p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Questa guida è utile non solo dopo l'installazione di Windows o Mac, ma anche dopo l'installazione di altri sistemi GNU/Linux che usano un <strong>Bootloader</strong> diverso da GRUB 2  (come <strong>GRUB</strong> o <strong>LILO</strong>). </p>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:37:19 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Installare la chiavetta internet su Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/38-installare-chiavetta-internet-ubuntu-network-manager</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/38-installare-chiavetta-internet-ubuntu-network-manager</guid>
			<description><![CDATA[<p>Installare una <strong>chiavetta internet</strong> su <strong>Ubuntu</strong> è possibile grazie a <strong>Network Manager</strong>, un tool di <strong>GNOME</strong> che in pochi passi vi permetterà di far funzionare chiavette di qualsiasi compagnia telefonica. Questa guida all'installazione delle internet key (<strong>modem USB</strong>) quindi è universale.</p>
<h3>Guida alla configurazione di una chiavetta internet su Ubuntu</h3>
<ol>
<li>Avviare Ubuntu con la chiavetta inserita.</li>
<li>Recarsi nella barra superiore, nella parte destra troverete il segnale della rete (il triangolo con la punta verso il basso). Cliccateci sopra, e nel menu che compare selezionate l'ultima voce: <strong>impostazioni rete.</strong></li>
<li>Nella finestra che appare selezionare la scheda <strong>"banda larga mobile"</strong>, e nella colonna di destra cliccare su "aggiungi". Ora comincerà vera configurazione.</li>
<li>Nella prossima schermata vi sarà presentata la guida per istallare le <strong>chiavette internet</strong>, con in fondo il modello della chiavetta che avete collegato al vostro PC. Proseguite.</li>
<li>Selezionate la vostra nazione e andate avanti.</li>
<li>Scegliete l'operatore con cui avete stipulato il contratto.</li>
<li>Selezionate il piano tariffario. Non aggiungete mai un piano che non sia il vostro. Dato che nella stragrande maggioranza dei casi il piano non è presente (e non è un problema), selezionare nel menu a tendina la voce <strong>"piano tariffario non presente nell'elenco"</strong></li>
<li>Inserire l'<strong>APN</strong> della vostra tariffa. Cos'è l'APN? Non è altro che un indirizzo che farà intuire al network manager quale tipo di tariffa andare a selezionare. Nella maggioranza dei casi le compagnie hanno un APN che vale per tutte le tariffe, tuttavia, per selezionare l'APN corretto effettuare una breve ricerca con Google, scrivendo magari come termini di ricerca: apn <em>nomedellatariffa</em>. Gli APN hanno queste sembianze: <strong>xxxxxx.yyyyyyy.it</strong> . Ora non vi resta che dare "Applica".</li>
<li>Nella prossima schermata sono presenti diverse configurazioni, che per il momento consiglio di lasciare così (come configurazione standanrd). Se lo desiderate, potete dare ora alla vostra connessione un nome particolare, affinché possiate ricordarvelo meglio. Inoltre in un secondo momento sarà possibile modificare alcune impostazioni per ottimizzare la vostra rete.</li>
<li>Salvate la connessione e chiudete tutto.</li>
</ol>
<h3>Come avviare la connessione</h3>
<ol>
<li>Avviare Ubuntu (naturalmente)</li>
<li>Inserire la chiavetta</li>
<li>Attendere che nel menu a tenda dell'icona della rete (il triangolo a destra nella barra superiore) compaia tra le scelte la connessione che avete configurato (identificata con il nome che gli avete dato). Selezionate e godetevi il vostro internet!</li>
</ol>
<h3>Problemi noti</h3>
<p>Nel caso la <strong>chiavetta</strong> all'inserimento venisse riconosciuta come USB (per scriverci sopra dati), sarà necessario smontarla per poterla installare o usare come modem. </p>
<p>Se usate <strong>GNOME Shell c</strong>onsiglio di passare a <strong>Unity</strong> (o <strong>GNOME Classico</strong>) almeno per la configurazione, dato che tutt'ora il processo di creazione di reti nella shell non è stato implementato (tutt'ora mi chiedo la motivazione, ma col tempo lo metteranno sicuro).</p>
<h3>Considerazioni</h3>
<p>Apprezzo <strong>network manager</strong> perché la sua semplicità e universalità permette in pochi secondi di impostare una rete. Anche se a volte le chiavette presentano un disco di installazione  apposito per Linux, o il programma per Windows gira con Wine, il modo più veloce e meno problematico rimane sempre <strong>Network Manager</strong>. Mi sono trovato in diversi casi in cui con Windows ho avuto più in difficoltà che con Linux, grazie a Network Manager.</p>
<p> </p>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:01:57 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Installare Cinnamon su Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/36-installare-cinnamon-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/36-installare-cinnamon-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[<p><strong><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2012/gennaio/installare cinnamon ubuntu.png" border="0" alt="" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></strong></p>
<p><strong>Cinnamon</strong> è una fork di<strong> Gnome 3</strong> (Shell) realizzata in seguito ad un annuncio di <strong>Clement Lefebvre</strong> (fondatore di <strong>Linux Mint</strong>) sul suo blog ufficiale. Lo scopo di <strong>Cinnamon</strong> DE è quello di ripristinare alcune delle funzionalità di GNOME 2, che sono state abbandonate (o lasciate in secondo piano) in GNOME 3, con la nota Shell. È possibile installare Cinnamon su <strong>Ubuntu</strong>, aggiungendosi così alle numerose alternative di <strong>Unity</strong> è <strong>Gnome Shell</strong>. Con questa guida non perderete l'uso di Unity e Gnome Shell, si aggiungerà alla scelta vari DE disponibili prima di entrerete nella vostra sessione. </p>
<h3>Installare Cinnamon su Ubuntu</h3>
<p>Sarà necessario aggiungere una sorgente software (PPA) e installare 2 semplici pacchetti.</p>
<ul>
<li>Da terminale aggiungiamo il <strong>PPA</strong> con questo comando:</li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo add-apt-repository ppa:merlwiz79/cinnamon-ppa</span></p>
<ul>
<li>Aggiornate i vostri <strong>repository</strong> con questo comando:</li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo apt-get update</span></p>
<ul>
<li>Ora <strong>installiamo Cinnamon</strong> e il pacchetto che ci permette di gestire questa sessione all'avvio, con questo comando:</li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo apt-get install cinnamon cinnamon-session</span></p>
<p>Attendete il download, l'installazione e riavviate il sistema scegliendo come desktop enviroment "Cinnamon". Se avete il Login Automatico, dovrete selezionare "termina sessione" e rientrare scegliendo "Cinnamon" prima di accedere con la vostra password. </p>
<h3>Considerazioni Personali</h3>
<p>Penso che <strong>Cinnamon sia concettualmente inferiore</strong>, sia rispetto a Unity che a Gnome Shell. In questi mesi sono comparse diverse alternative a questi desktop enviroment famosi, ma perché? Perché le cose non sono più "come prima".</p>
<p>Chi dice che "come prima" sia il modo più comodo per usare un sistema operativo? Sicuramente "Come Prima" è semplice perché siamo stati abituati a fare così, perché per una vita, l'hardware non poteva permettere altro che finestre, riduzioni ad icona, menu infiniti che si srotolano per tutto il desktop, alla ricerca del "programma perduto". Gnome Shell e Unity rompono con il passato, e con pochi clik si riesce a visualizzare il programma di cui abbiamo bisogno. </p>
<p>Sostengo che Cinnamon sia "concettualmente inferiore", perché nel menu principale, rimane ancora il concetto "devo sapere in che categoria e in che posizione trovo la mia applicazione"... Quindi se devo selezionare Libreoffice, devo andare in Ufficio e selezionarlo.</p>
<p>In Gnome Shell e Unity questo <strong>non è necessario</strong>. Ho sentito persone che non apprezzano GNOME Shell o Unity perché "non so dove sono i programmi"... Basta scrivere le iniziali di quello che cerchi!!! Geniale! Che facciano parte di una categoria o meno, perché dovrebbe importarcene? Se io voglio "impostazioni avanzate" non c'è bisogno di sapere che si trova in "accessori", la categoria "accessori" è semplicemente un'invenzione che serviva a raggruppare gli "infiniti menu". Ora se io voglio le "impostazioni" basta che scrivo "<strong>im</strong>..", e compare l'applicazione di cui ho bisogno. </p>
<p>Sotto questo aspetto, ritengo che gli autori di Gnome Shell e Unity <strong>siano stati illuminanti</strong>, adeguando maggiormente il Desktop Enviroment alla mente dell'uomo, e non il contrario. Sono convinto che Apple e Microsoft (anche se lentamente) si muoveranno verso un'esperienza desktop del genere. </p>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 18:39:43 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Disabilitare IPv6 in Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/35-disabilitare-ipv6-ottimizzare-internet-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/35-disabilitare-ipv6-ottimizzare-internet-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[Se riscontrate che <strong>internet</strong> su<strong> Ubuntu</strong> sia <strong>lento</strong>, questa guida vi permetterà di <strong>migliorare</strong> la <strong>velocità</strong> della connessione <strong>disabilitando</strong> nelle configurazioni l'<strong>IPv6</strong>, ottimizzando per <strong>IPv4</strong>.<br />
<h3>Perché disabilitare IPv6 per velocizzare internet su Ubuntu.</h3>
IPv6 è un nuovissimo protocollo per visualizzare le pagine internet, più velocemente di IPv4. <br />Allora, perché disattivarlo? Perché attualmente sono poche le pagine che supportano questo nuovo protocollo, quindi il problema non è IPv6, <strong>ma le pagine internet che non sono ancora all'altezza (moltissime)</strong>.<br />
<h3>Verificare se in Ubuntu il nostro IPv6 è attivo o disabilitato.</h3>
<br />Nel terminale incollate il seguente codice è date invio:<br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">cat /proc/sys/net/ipv6/conf/all/disable_ipv6</span><br />
<ul>
<li>Se il risultato è <strong>0</strong> significa che IPv6 è<strong> attivo </strong></li>
<li>Se il risultato è <strong>1</strong> significa che IPv6 è <strong>disattivato</strong></li>
</ul>
<h3>Disattivare IPv6 su Ubuntu</h3>
Aprire il file di configurazione relativo, con un editor di testo (in questo caso Gedit), con il seguente comando da terminale:<br /><br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">sudo gedit /etc/sysctl.conf </span><br /><br />Ora nella finestra che compare, raggiungete l'ultima riga, dove troverete solamente:<br /> #<br /><br /><strong>Sotto</strong> l'ultimo #, incollate questo pezzettino di codice:<br />
<p><span style="font-family: 'andale mono', times;">#disable ipv6</span><br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">net.ipv6.conf.all.disable_ipv6 = 1</span><br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">net.ipv6.conf.default.disable_ipv6 = 1</span><br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">net.ipv6.conf.lo.disable_ipv6 = 1</span></p>
Dopodiché <strong>salvate</strong> e <strong>chiudete</strong>, ma soprattutto <strong>riavviate il sistema</strong> (che disabiliterà effetivamente IPv6).<br /><br />Dopo aver riavviato il sistema, potete provare con il terminale a vedere se con:<br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">cat /proc/sys/net/ipv6/conf/all/disable_ipv6</span><br />Il risultato è 1 (indice che le modifiche da voi fatte hanno funzionato).<br /><br />Non vi resta che provare se questa configurazione ha migliorato la vostra velocità internet su Ubuntu. Consiglio di provare per un po' di giorni.<br />
<h3>Per riabilitare IPv6 (se ci siamo pentiti)</h3>
Riaprire il file dove avete aggiunto il pezzettino di codice e cancellarlo.<br />
<h3>Le mie considerazioni</h3>
In rete spesso viene indicato che il miglioramento dopo la disattivazione di IPv6 è soggettivo. <br />Io personalmente in qualsiasi Ubuntu e PC abbia provato, disabilitare IPv6, per favorire IPv4, ha sempre comportato un <strong>significativo miglioramento nella connessione internet.<br /><br /></strong>Per migliorare la velocità di Internet inoltre suggerisco di<a href="http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/34-configurare-open-dns-ubuntu" title="configurare open dns ubuntu"> impostare OpenDNS</a>, come server DNS.]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 17:03:40 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Open DNS su Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/34-configurare-open-dns-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/34-configurare-open-dns-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[<p><strong>Impostare Open DNS su Ubuntu</strong>, consentirà di <strong>ottimizzare internet</strong> sulla nostra distro preferita.</p>
<h3>Cosa sono i DNS, e a cosa servono</h3>
I <strong>server DNS</strong> (Domain Name Service) facilitano la ricerca dei siti internet a coloro che navigano. Immaginate di avere una rubrica telefonica senza nomi, ma solo costituita di numeri... Sarebbe facile per voi capire chi chiamare?! <br />
<p>Ebbene, i siti internet (per come li conosciamo noi) sono del tipo: www.nomesito.com, ma nella realtà sono un numero (indirizzo IP), come 135.246.357.468.</p>
<p>Il compito dei server DNS è quello di decifrare il nome che noi cerchiamo, nel suo numero corrispondente, per farci accedere al sito con il nostro browser. <strong>Non tutti i server svolgono questo alla stessa velocità.</strong><strong><br /></strong></p>
<h3>OpenDNS</h3>
OpenDNS si offre gratuitamente di sostituire i <strong>DNS</strong> che vengono dati dal vostro fornitore, con quelli del loro server, offrendo i seguenti vantaggi:<br />
<ul>
<li>La <strong>vasta comunità di volontari</strong> fornisce una lista sempre aggiornata di siti (anche i più recenti), in modo da velocizzare la ricerca dei domini, offrendo un'esperienza internet mediamente più veloce. </li>
<li>Maggiore <strong>protezione da siti fraudolenti</strong> (malware e phishing).</li>
<li>Possibilità di <strong>filtrare i siti</strong> in base al contenuto (ovvero si potranno bloccare a scelta personale siti porno, droga, nudità, scommesse) filtro molto utile per PC usati da bambini. </li>
<li>Possibilità di <strong>bloccare pubblicità specifiche</strong> attraverso una black list (tanto molte sono porcate che fanno perdere solamente tempo nel far visualizzare la pagina).</li>
<li>Molti usano erroneamente OpenDNS per aggirare le censure che il Governo o la Magistratura impongono su certi siti.</li>
</ul>
<div>OpenDNS non è per coloro che desiderano muoversi in anonimato, perché ogni volta che ci connetteremo ad un sito, verrà registrata data, ora e sito (ovviamente non dati sensibili come password ecc...)</div>
<div> </div>
<h3>Impostare Open DNS su Ubuntu</h3>
<div> </div>
<div>Cliccate su <strong>Network Manager</strong> alla voce "<strong>modifica connessioni</strong>":</div>
<div><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2012/gennaio/open dns ubuntu.png" border="0" alt="" /></div>
<div> </div>
<div>Quando comparirà la finestra di configurazione dovrete selezionare la scheda:</div>
<ul>
<li>
<div><strong>via cavo</strong>: siete connessi attraverso un cavo.</div>
</li>
<li>
<div><strong>senza fili</strong>: se siete connessi Wi-Fi per mezzo di un Router (come il punto 1 della prossima immagine).</div>
</li>
<li>
<div><strong>banda larga mobile</strong>: se siete connessi per mezzo di una chiavetta internet. </div>
</li>
</ul>
<div> Selezionate la connessione a cui volete applicare OpenDNS (punto 2) e cliccate su<strong> Modifica</strong>... (punto 3):</div>
<div><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2012/gennaio/impostare opendns ubuntu.png" border="0" alt="" /></div>
<div> </div>
<div>Adesso potrete impostare gli openDNS con la prossima finestra:</div>
<ol>
<li>
<div>Selezionare la scheda<strong> IPv4</strong></div>
</li>
<li>
<div>Nella voce <strong>Metodo</strong>, selezionare<strong> Automatico (DHCP) solo indirizzi</strong></div>
</li>
<li>
<div>Nella voce <strong>Server DNS</strong>, copiare e incollare i seguenti numeri (questi sono gli indirizzi degli Open DNS): <strong>208.67.222.222, 208.67.220.220</strong></div>
</li>
<li>
<div>Salvare, chiudere, e riavviare il sistema.</div>
</li>
</ol>
<h3>Verificare Open DNS su Ubuntu</h3>
<p>Al prossimo riavvio starete utilizzando i Server DNS su Ubuntu! Conunque se volete essere sicuri di questo, una volta riavviato Ubuntu, potrete testare se state utilizzando Open DNS in 2 modi:</p>
<ul>
<li>Visitare il sito <a href="http://www.internetbadguys.com/" title="test open DNS">http://www.internetbadguys.com/</a>, questo è un sito innocuo di Open DNS, se verrà bloccato significa che state usando OpenDNS</li>
<li>Altro modo per vedere è: cliccate su <strong>Network Manager</strong> (il simbolo della connessione internet), cliccate su informazioni connessione, alla voce <strong>DNS primario</strong> troverete 208.67.222.222, mentre alla voce <strong>DNS secondario</strong> troverete 208.67.220.220.</li>
</ul>
<p>In questo modo usufruirete dei servizi standard di OpenDNS, nel caso vogliate usufruire di filtri e blak list, è necessario iscriversi gratuitamente presso il <a href="http://www.opendns.com/" title="opendns official website">sito ufficiale di OpenDNS</a>. In questo modo il vostro IP sarà registrato, avendo la possibilità di gestire i contenuti che possono essere visitati e controllare eventuali attacchi da parte di malware ecc.</p>
<h3>Le mie considerazioni</h3>
<p>Uso OpenDNS da tempo. Se devo dire la verità, effettuando alcuni test, mediamente andrei più veloce sia con i <a href="http://code.google.com/intl/it-IT/speed/public-dns/" title="dns google public">Google Public DNS</a> e con quelli del mio internet provider. La differenza non è molta, ma preferisco andare leggermente più lento (ripeto, di pochissimo), ma avere un servizio così completo e personalizzabile. Pensate per esempio al vantaggio che si ha nell'impostare filtri che possono proteggere da contenuti indesiderati, anche per sbaglio. </p>
<p>Su internet, facendo ricerche, potreste trovare pareri discordanti da quello che ho scritto, alcuni per esempio hanno detto che in alcuni momenti si sono trovati facebook bloccato (perche  senza motivo, ma a me non è mai successo.</p>
<p>Ricercando su internet potrete valutare appieno i pro e i contro, per fare una considerazione personale di quello che volete o non volete.</p>
<div> </div>
<div> </div>
<div><br /><br /><br /><br /><br /> </div>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 18:38:19 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Separare la Home in Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/33-saparare-home-ubuntu-guida</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/33-saparare-home-ubuntu-guida</guid>
			<description><![CDATA[<p>A sistema operativo già installato, può sorgere la necessità di separare la /home dalla / (root). <strong>Separare</strong> la <strong>home</strong> su <strong>Ubuntu</strong> non richiede conoscenze elevate, tuttavia comporta alcuni passaggi delicati, quindi il mio consiglio è di fare una copia dei dati importanti.</p>
<h3>Vantaggi della /home separata in Linux Ubuntu</h3>
<ul>
<li>Maggiore indipendenza dei dati dal sistema operativo (in caso di guasto).</li>
<li>Possibilità di installare un qualsiasi altro <strong>Linux</strong>, mantenendo la configurazione dei programmi (e i dati).</li>
</ul>
<h3>Requisiti per procedere alla separazione della Home</h3>
<ul>
<li>Conoscere il ruolo delle directory <a href="http://www.ubuntusemplice.com/index.php/lezioni-linux/15-cartella-home-linux-ubuntu-descrizione" title="descrizione cartella home ubuntu">home</a> (/home) e <a href="http://www.ubuntusemplice.com/descrizione%20root%20ubuntu">root</a> (/).</li>
<li>Conoscere il concetti elementari di <a href="http://www.ubuntusemplice.com/index.php/lezioni-linux/17-partizioni-primarie-estese-logiche-ubuntu-linux" title="partizionamento linux">partizionamento</a> e <a href="http://www.ubuntusemplice.com/index.php/lezioni-linux/11-filesystem-linux-ubuntu" title="filesystem">filesystem</a>.</li>
<li>Conoscere (anche se poco) Gparted.</li>
<li>Sapere usare il terminale</li>
</ul>
<h3>Struttura della guida:</h3>
<ul>
<li>Installare Gparted.</li>
<li>Creare la nuova Home.</li>
<li>Trasferire i dati dalla "vecchia" home alla "nuova" home.</li>
<li>Mondificare la tabella dei filesystem (/etc/fstab), per ufficializzare al nostro sistema operativo le nuove coordinate della home. </li>
</ul>
]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 20:02:41 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Installare TeamViever su Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/32-installare-teamviever-controllo-remoto-desktop-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/32-installare-teamviever-controllo-remoto-desktop-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[<p><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2011/dicembre/team%20viewer%20ubuntu.png" border="0" title="teamviewer ubuuntu " style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p><strong>TeamVierwer</strong> su <strong>Ubuntu</strong> ci permetterà di <strong>controllare</strong> un sistema operativo in qualsiasi parte del mondo, comodamente dal nostro PC.</p>
]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:57:34 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Migliori estensioni per Gnome Shell su Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/31-estensioni-gnome-shell-migliori-ubuntu</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/31-estensioni-gnome-shell-migliori-ubuntu</guid>
			<description><![CDATA[<p>Se siete tra coloro che usano <strong>Gnome Shell</strong> su <strong>Ubuntu</strong>, le estensioni che proporrò potranno migliorare l'usabilità della vostra interfaccia.</p>
]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 19:05:40 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Velocizzare Ubuntu con Prelink e Preload</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/30-velocizzare-ubuntu-prelink-preload</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/30-velocizzare-ubuntu-prelink-preload</guid>
			<description><![CDATA[<p><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2011/dicembre/prelink preload ubuntu.png" border="0" alt="" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Chi ha usato Windows apprezza la velocità di <strong>Ubuntu</strong>. <strong>Prelink</strong> e<strong> Preload</strong> tuttavia miglioreranno notevolmente la <strong>velocità</strong> nell'<strong>apertura </strong>delle<strong> applicazioni.</strong></p>
]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 00:15:56 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Personalizzare Unity con MyUnity Tweak Tool</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/29-personalizzare-unity-myunity-tweak-tool</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/guide/29-personalizzare-unity-myunity-tweak-tool</guid>
			<description><![CDATA[<p><strong><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2011/dicembre/myunity.png" border="0" alt="" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></strong></p>
<p><strong>MyUnity</strong> consente agli utenti di <strong>Ubuntu</strong> con<strong> Unity</strong> di <strong>personalizzare</strong> con pochi click l'interfaccia realizzata da <strong>Canonical</strong>.</p>
]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Guide</category>
			<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:43:49 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Blender: uno dei migliori programmi Open Source</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/recensioni/40-recensione-blender-modellazione-3d-linux</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/recensioni/40-recensione-blender-modellazione-3d-linux</guid>
			<description><![CDATA[<p><strong>Blender</strong> è uno dei migliori programmi Open Source che sia mai esistito. Per chi non lo conoscesse, Blender è un programma che permette la modellazione, animazione, compositing e <strong>renderizzazione</strong> di<strong> oggetti 3D.</strong> Inoltre è anche possibile creare dei videogiochi, grazie anche alle simulazione di particelle, rivestimenti e fluidi. Attualmente può essere installato su diversi sistemi operativi, tra cui i più conosciuti <strong>Linux, Mac e Windows</strong>.</p>
<p>Blender è un programma modellazione 3D di Linux che può essere paragonato (quindi in alcuni casi considerato un'alternativa) a programmi proprietari di grafica, come <strong>Maya</strong>, <strong>3D Studio Max</strong>. Dal 2002 Blender è sotto licenza GPL, e attualmente la <strong>Blender Foudation</strong> è una delle comunità di sviluppatori Open Source più emancipata che ci sia. </p>
<h3>Installare Blender su Ubuntu</h3>
<p>Essendo presente nei Repository ufficiali, non dovremo fare altro che installare <strong>Blender</strong> con<strong> Ubuntu Software Center</strong>.</p>
<p>Altra alternativa per installarlo è digitare il seguente comando da terminale:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: 'andale mono', 'times';">sudo apt-get install blender</span></p>
<p>inserire la nostra password e confermare l'installazione. </p>
<h3>Caratteristiche rilevanti di Blender</h3>
<ul>
<li>Possibilità di realizzare degli script che permettono di automatizzare alcune procedure nel programma.</li>
<li>Nel motore di Rendering vi è integrato<strong> YafaRay</strong>, un noto e potente motore <strong>Open Source</strong>, che usa il linguaggio di descrizione XML.</li>
<li>Possibilità di creare Giochi. Le caratteristiche interattive permettono di creare cosiddetti programmi Stand Alone, per simulare visioni architettoniche o collisioni tra oggetti. </li>
<li>Gestione video non lineare.</li>
<li>Strumenti avanzati per la gestione delle animazioni. </li>
<li>Compatibilità con diversi formati di programmi conosciuti, attraverso conversione o esportazione dei file (<strong>3D Studio Max, LightWave 3D, Wings 3D</strong>).</li>
<li>Ampia varietà di forme geometriche su cui applicare la modellazione 3D.</li>
</ul>
<h3>Diffusione di Blender</h3>
<p>Sebbene Blender non abbia la fama di essere un programma semplice, sempre più persone (anche nelle alte sfere del settore) cominciano ad usare questo software. Il primo grande progetto realizzato con Blender è stato <strong>Spider Man 2</strong>. </p>
<p>Inoltre il Team di sviluppo della Blender Foudation ha sviluppato alcuni progetti, che sono diventati l'icona di questo Software. Vi proporrò i link dei primi 3 progetti (guardateveli in HD, il link verrà aperto in un altra scheda):</p>
<ul>
<li>Progetto 1: <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eFQxRd0isAQ" target="_blank" title="elephant dream">Elephant Dream</a></strong> - interessante quanto allucinato, risente un po' di vecchiaia, essendo il primo cortometraggio realizzato.</li>
<li>Progetto 2: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Vpg9yizPP_g&amp;feature=relmfu" target="_blank" title="Big Buck Bunny">Big Buck Bunny</a> - uno spasso, questo cortometraggio ha una simpatica trama, e la grafica è emozionante, da notare come sono ben sgranati i fili d'erba. Migliorano anche i movimenti e la collisione dei corpi. </li>
<li>Progetto 3: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HomAZcKm3Jo" target="_blank" title="sintel">Sintel </a>- per questo non ci sono commenti. È uno dei filmati più belli che abbia mai visto! Qui gli effetti si sprecano, e l'accuratezza dei dettagli è impressionante (date un'occhiata all'albero a 7 minuti e 50 secondi...). Anche la trama e coinvolgente, per non parlare della colonna sonora (ascoltate con un bell'impianto).</li>
</ul>
<p>Inoltre su internet sono riportati video di persone che con <strong>Blender</strong> fanno effetti inimmaginabili.</p>
<h3>Come imparare ad Usare Blender</h3>
<p>Essendo realisti, Blender è un programma complicato. Questo significa che per vedere qualche risultato dovrete impiegare ore di lavoro. Inoltre è importante mantenersi in allenamento, per non dimenticare le cose che si sono apprese.</p>
<p>Su internet, la documentazione non è delle più eccellenti. Il programma è in forte sviluppo alcune caratteristiche cambiano radicalmente. Se trovate guide per Blender 2.4 sappiate che sono poco pratiche se avete Blender dal 2.5 in su. Dal 2.5 in poi invece i cambiamenti sono stati più sensibili, e le guide potranno essere utilizzabili. Spesso le guide sono in inglese.</p>
<p>Tuttavia di <strong>tutorial Blender in italiano</strong> ce ne sono. Riporto ora i link che tutti i "wannabe" dovrebbero periodicamente consultare:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.blender.org/" title="blender.org">www.blender.org</a> - adatto a chi conosce bene l'inglese. Sito completo di tutto quello che concerne l'uso e lo sviluppo di Blender.</li>
<li><a href="http://www.blender.it/" title="blender.it">www.blender.it</a> - mai completo come il sito internazionale, ma ottimo punto di riferimento per gli "apprendisti" della nostra lingua.</li>
<li><a href="http://www.redbaron85.com/" title="red baron 85">www.redbaron85.com</a> - questo ragazzo ha fatto un lavoro eccezionale. Ha registrato una ottantina di <a href="http://www.redbaron85.com/videotutorials/142-blender-25-corso-di-base/1158-blender-25-corso-di-base-indice-dei-videotutorials.html" title="lezioni blender">lezioni video dedicate a Blender</a>. Ovviamente è necessario guardarseli dall'inizio, per fare l'orecchio ai termini tecnici propri del programma.</li>
</ul>
<p>Non vi resta che trovare su Google la guida a Blender che fa al caso vostro.</p>
<p>Blender è un programma affascinante, per quanto possa essere complicato vale la pena provarlo per cultura personale.</p>
<p>Ovviamente più difficile di imparare ad usare questo programma è avere il "dono artistico", che permette di fare delle vere meraviglie, impagabile e insostituibile! Mi auguro che dopo la lettura di questa recensione possa incentivare un futuro disegnatore 3D a cominciare a muovere i primi passi!</p>
<p>Linux è un ottimo sistema operativo, soprattutto stabile per questi lavori!</p>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Recensioni</category>
			<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 20:08:35 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Kompozer: Miglior Programma per fare siti con Ubuntu</title>
			<link>http://www.ubuntusemplice.com/index.php/recensioni/37-kompozer-siti-internet-ubuntu-recensione</link>
			<guid isPermaLink="true">http://www.ubuntusemplice.com/index.php/recensioni/37-kompozer-siti-internet-ubuntu-recensione</guid>
			<description><![CDATA[<strong><a href="http://kompozer.net/" title="sito ufficiale kompozer"><img src="http://www.ubuntusemplice.com/images/immagini-articoli/2012/gennaio/kompozer ubuntu.png" border="0" alt="" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /><br />Kompozer</a></strong> è il <strong>miglior programma gratuito</strong> per <strong>creare siti internet</strong> (<strong>Ubuntu</strong>, Windows Mac). È l'<strong>alternativa Linux gratuita</strong> a Dreamviewer (Adobe). <br />Questo programma nasce dal progetto NVU e fornisce un'ambiente completo per la realizzazione di siti internet. <br />
<h3>Insallare Kompozer su Ubuntu</h3>
Da terminale:<br /><span style="font-family: 'andale mono', times;">sudo apt-get install kompozer<br /></span><br />Da Ubuntu Software Center:<br />Nella casella di Ricerca scrivere <strong>Kompozer</strong> e installarlo<br />
<h3>Caratteristiche di Kompozer</h3>
Kompozer appartiene alla categoria di programmi che vengono chiamati <strong>WYSIWYG</strong> (What You See Is What You Get, in italiano: Quello che Vedi è quello che ottieni). Gli <strong>editor HTML</strong> WYSIWYG, consentono di creare pagine web senza conoscere i codici <strong>HTML</strong> e <strong>CSS</strong> di cui sono costituite. <br /><br />La finestra di lavoro principale, vi permetterà di creare colonne, paragrafi, form, link, anchor text, pagine, sfondi, tutto come se steste realizzando un semplice documento di testo.<br /><br />Per i professionisti: è possibile operare anche sui codici, perché Kompozer consente la visualizzazione di HTML e CSS, per poter effettuare ritocchi di qualità.<br /><br />Il design di questo <strong>editor HTML gratuito</strong> è uno dei punti di forza, perché risulta semplice, adatto anche ad utenti non professionisti. Elenchiamo alcune caratteristiche di Kompozer:<br />
<ul>
<li><strong>Supporto HTML Friends Network:</strong>  Quando creerete un link, avrete la possibilità di modificare il collegamento ipertestuale, informando gli utenti che la pagina che visiteranno è realizzata da persone fidate.</li>
<li><strong>Inserimento di Forms:</strong> Grazie all'interfaccia XUL (Mozzilla) sarà semplice gestire, creare, modificare form (pulsanti di ricerca, campi di testo)</li>
<li><strong>Barre degli strumenti personalizzabili:</strong> Potrete sistemare sulla vostra barra principale, gli strumenti che usate di più, togliendo quelli che non servono.</li>
<li><strong>Dash per modificare gli stili delle pagine:</strong> cliccando con il tasto destro su di un elemento, in fondo alla finestra comparirà la possibilità di modificare lo stile rapidamente. </li>
<li><strong>Editor CSS per modificare gli stili:</strong>  In poco tempo si potranno creare delle "pagine di stile" che regoleranno le proprietà degli elementi visualizzati all'interno della pagina web. </li>
<li><strong>Possibilità di lavorare su più tabs:</strong> Se il lavoro si complica, le varie schede che potremo aprire ci permetteranno di operare simultaneamente su più pagine. </li>
<li><strong>Prelievo colore:</strong> se volete un colore preciso per il vostro testo o altro, basta un gesto del Mouse per "prelevare" il colore di cui abbiamo bisogno (funzione utilissima)</li>
<li><strong>Gestire siti attraverso FTP</strong>, caricando e scaricando pagine (client FTP). Questo servizio ci consente di gestire completamente un sito, dalla realizzazione della prima pagina, fino alla sua pubblicazione. Sarà consentito navigare attraverso le cartelle che presenti sul nostro server online. Si potrà vedere anche quando è stata realizzata l'ultima modifica attraverso l'intuitivo file manager. </li>
<li><strong>Notazione più pulita:</strong> gli editor WYSIWYG a volte generano un codice HTML "sporco", che potrebbe mettere in discussione la validità degli standard W3C. Grazie al "validatore" W3C, le pagine saranno "pulite" da eventuali imperfezioni di codice, permettendo ai browser di interpretare il codice in modo più rapido. </li>
<li><strong>Modificare velocemente le tabelle:</strong> grazie a linee guida, con qualche semplice gesto del Mouse, sarà possibile modificare le celle delle tabelle presenti nelle nostre pagine web. </li>
<li><strong>Add-Ons:</strong> sarà possibile implementare alcune funzionalità utili attraverso gli add-ons che possiamo trovare presso il sito ufficiale di Kompozer, nella <a href="http://kompozer.net/addons.php" title="add ons kompozer">relativa sezione.</a></li>
</ul>
<h3>Le mie considerazioni</h3>
<div>Tra le alternative gratuite, Kompozer si distingue sia per <strong>maturità</strong> che pe<strong>r stabilità</strong>. Consiglio vivamente questo programma a coloro che desiderano imparare linguaggi di programmazione. La funzione<strong> "split"</strong> permette di vedere sia il codice che il l'editor visivo. <br />Essendo un programma molto potente, sarà necessario capire molte delle sue funzionalità, quindi il risultato potrebbe non essere immediato. <br />Tuttavia suggerisco agli inesperti di approfondire <a href="http://www.joomla.it/" title="sito ufficiale joomla">Joomla</a> (anch'esso gratuito) piuttosto che<strong> Kompozer</strong>, perché consente di creare siti direttamente Online (attraverso template, che riducono notevolmente i tempi per realizzare un sito), con tanto di database, che rende la gestione dei siti estremamente più semplice, soprattutto se abbiamo intenzione di modificare spesso i contenuti. </div>]]></description>
			<author>fgiovinazzo86@gmail.com (Francesco)</author>
			<category>In evidenza</category>
			<category>Recensioni</category>
			<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 21:08:27 +0000</pubDate>
		</item>
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