<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544</id><updated>2024-11-06T03:53:36.681+01:00</updated><category term="City"/><category term="Made in Sweden"/><category term="University"/><category term="Tips for trips"/><category term="Birger Jarl - room 19"/><category term="People&#39;s fun club"/><title type='text'>Home Sweden home</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-1194764158854665626</id><published>2012-07-01T03:48:00.003+02:00</published><updated>2012-07-01T03:48:58.546+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="People&#39;s fun club"/><title type='text'>Fratelli d&#39;Italia</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUiSy189_AyTtZBAJyPIzwdfYgsYU09Ia3PEt7hWCZnBpkue308NBasDmpFi8isbIKwpxRQsoXg7upSzDw6tR2uQX4G8HdO8x9pqVm_Cp5zc5JGJXNcEgIfY4JcYJX4PntkAinwledxVY/s1600/P1020391.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUiSy189_AyTtZBAJyPIzwdfYgsYU09Ia3PEt7hWCZnBpkue308NBasDmpFi8isbIKwpxRQsoXg7upSzDw6tR2uQX4G8HdO8x9pqVm_Cp5zc5JGJXNcEgIfY4JcYJX4PntkAinwledxVY/s320/P1020391.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Europei 2012. Finalmente conta solo essere italiani, ma
soprattutto trovarne. Ogni occasione resterà unica nel suo piccolo.
Grandi sono le emozioni, che non esisterebbero senza un fratello al
tuo fianco, da stritolare nei minuti di recupero, da tenere abbracciato nella solitudine
dei rigori, con cui cantare e urlare prima e dopo. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Carlo è ciociaro, di Fiuggi. La prima volta che lo vedo indossa
semplicemente una polo a mezze maniche e degli occhiali da sole
vistosi il giusto; tanti altri come lui, ma per un qualcosa che solo
tra fratelli si può intuire, nessuno come lui. Anche a prima vista
non può essere nient&#39;altro che italiano. Carlo ha 28 anni, è
medico, si è trasferito in Svezia per la specializzazione. Non è un
cervello in fuga, tiene a precisarlo: “Per due anni, dopo la
laurea, ho mancato il concorso; un paio di crocette al posto
sbagliato ed eccomi qua; una testa di cazzo in fuga”. A &lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Göteborg&lt;/span&gt;
non gli manca niente, tranne la fidanzata; Manuela, fiuggina come
lui, lavora a Zurigo. Carlo doveva esserci per Italia-Irlanda e
poi per Italia-Inghilterra e invece di lui sembravano essersi
perse le tracce. Era con Manuela a festeggiare una qualificazione a
sorpresa; il numero uno dei commissari tecnici ha fatto le
convocazioni: per Natale è in arrivo un pupo. Il tifoso in più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Roberto compare sulla mia strada dopo aver sconfitto il Trap.
Riconoscerci è ancora più ovvio; non sono in molti a camminare per
&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Göteborg &lt;/span&gt;chi con la bandiera al collo, chi con una maglia
dall&#39;azzurro inconfondibile. Quella sera sono un po&#39; più solo del
solito; la compagnia di uno slovacco, un tedesco, e uno svedese, per
quanto ormai molto addestrati all&#39;italianità, non vale l&#39;entusiasmo
di uno solo dei tuoi fratelli. Con Roberto il tempo è giusto quello
di un abbraccio a cavallo del ponte, un “Forza Italia”, e un
arrivederci scontato quanto improbabile. Anche gli svedesi hanno
qualcosa da festeggiare&amp;nbsp;nel&amp;nbsp;frattempo,&amp;nbsp;ma non è certo grazie a Ibrahimovic e compagni: la preparazione ai quarti di finale passa attraverso Midsommar,
il giorno che tutti attendono, quasi più che il Natale, per celebrare
l&#39;inizio di un&#39;estate che non c&#39;è. In un villaggio fuori città,
qualche giorno e diversi chilometri dopo, c&#39;è anche il banchetto
delle marmellate in mezzo a tanti altri di genuinità persino
superiore. E la gola rende ciechi qualche volta: “Sei italiano! Mi
ricordo...”; incredibile, a parlare è di nuovo lui, Roberto, che
oltretutto ancora non so essere Roberto. Tutto quello che ci unisce
lo sfogheremo contro gli inglesi, tra un piatto di penne
all&#39;arrabbiata e un vassoio di cornetti alla crema preparati durante
la partita dal proprietario del Bar Italia, che da sempre vive in
Svezia ma che parla con un innato accento romagnolo, quello di San
Mauro Pascoli. Anche Roberto ha un presente e già una buona parte di
passato in Svezia: la madre è svedese, il padre campano.
Calcisticamente non dovrebbe mai aver avuto imbarazzo su quale
nazionale tifare, ma anche fisicamente non c&#39;è dubbio sul suo vero
passaporto: capelli, ciglia, occhi e carnagione scuri; i primi undici
anni di vita trascorsi nel Belpaese e almeno un mese dell&#39;estate
regolarmente tra Capri e Ischia. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Michele di Bari non è un cantante, né un&#39;alternativa più
fantasiosa per chiamare quell&#39;omonimo di mio cugino. A Stoccolma,
dove mi trovo in occasione della semifinale, l&#39;unico che dovrei
incontrare è Flo, un vero tedesco, con cui si ambisce a ricostruire
l&#39;Asse di Ferro. Nel grande pub che per le dimensioni della sala e
dello schermo sembra più un cinema, l&#39;atmosfera è calda al punto
giusto, e al momento dell&#39;inno non c&#39;è timidezza che faccia sentire
soli per quanto non si levino altre voci pronte alla morte; ma
qualcuno, fino allora nascosto c&#39;è. È Michele appunto, da Canosa di
Puglia; ingegnere elettronico, ex erasmus dalla Scuola Sant&#39;Anna di
Pisa, col vizietto della Svezia, dove è tornato per qualche mese con
un lavoro provvisorio nella speranza di trovare quello definitivo;
del paese natio gli manca la vita di piazza. Scampoli che tornano
ogni volta che Supermario va implacabile in rete, e l&#39;esultanza tocca
livelli inauditi; Flo ci scambia per amici di lunga data, e davvero
in ognuno di quegli abbracci c&#39;è molto più di quanto non sia mai
stato detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBCorAXkWPVBJQlfENIHCAkwuVK_b5mbjs813RxxwFuqpjqoLcXD8YCrV2UqK5uXWp9i1TAWx9jaIyGAYZFsM9i5d86bwQjNRaf48nvtqUBqxh8P1X0-JRchZY0_jMWrRWbhe0uJ9kqXw/s1600/P1020395.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBCorAXkWPVBJQlfENIHCAkwuVK_b5mbjs813RxxwFuqpjqoLcXD8YCrV2UqK5uXWp9i1TAWx9jaIyGAYZFsM9i5d86bwQjNRaf48nvtqUBqxh8P1X0-JRchZY0_jMWrRWbhe0uJ9kqXw/s320/P1020395.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;1970... 1982... 2006... 2012 e oltre!&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx1PDJJPsGmPgNKU1eD5sKRNv_qbvuVIwVOLzcUti3BVZE-Nx7CsS5FHGmrQu-CKUHe9CNf-jVvFclBCo0f89-XkNsAEHNj9BMxS7cuvs-9VC8K1juQN0u0RbvIPdhUKUsSR0Vvtfq0xg/s1600/P1020396.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx1PDJJPsGmPgNKU1eD5sKRNv_qbvuVIwVOLzcUti3BVZE-Nx7CsS5FHGmrQu-CKUHe9CNf-jVvFclBCo0f89-XkNsAEHNj9BMxS7cuvs-9VC8K1juQN0u0RbvIPdhUKUsSR0Vvtfq0xg/s320/P1020396.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Stoccolma, la mezzanotte sorride all&#39;Italia&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La notte non cala mai su Stoccolma. Dove non ci sono le folle c&#39;è
il cuore a esultare, e un tricolore incollato addosso, portato a
letto come una coppa del mondo. Con la fierezza di chi almeno per un
giorno può finalmente guardare in faccia chiunque avendo la meglio sulla
solita indifferenza nordica, non resta che lasciare un segno là dove
ogni anno il premio Nobel è di casa, con un alzabandiera tanto luminoso
da costringere la stessa vigilanza ad ammettere che quel tricolore è
tanto bello, molto meglio del gialloblu svedese. E poi via sul treno. Su Goteborg come sempre già piove a dirotto. Eppure il cielo è
sempre più blu! 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPlszy_PwZBW092fPO_q96AnwapxEMryLjLVhfw1Q9yRh_F1o5ptxE9YBya5JDZhQQs3qT0Mf_raFMT2YGzEuRGhS7GT3SZRk4C-UPMx6Sfw1xuyVc2wbzyMx98C5KYMNP-jO13bhyu38/s1600/image.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPlszy_PwZBW092fPO_q96AnwapxEMryLjLVhfw1Q9yRh_F1o5ptxE9YBya5JDZhQQs3qT0Mf_raFMT2YGzEuRGhS7GT3SZRk4C-UPMx6Sfw1xuyVc2wbzyMx98C5KYMNP-jO13bhyu38/s320/image.jpg&quot; width=&quot;238&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Il premio Nobel è cosa nostra&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/1194764158854665626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/07/fratelli-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/1194764158854665626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/1194764158854665626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/07/fratelli-ditalia.html' title='Fratelli d&#39;Italia'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUiSy189_AyTtZBAJyPIzwdfYgsYU09Ia3PEt7hWCZnBpkue308NBasDmpFi8isbIKwpxRQsoXg7upSzDw6tR2uQX4G8HdO8x9pqVm_Cp5zc5JGJXNcEgIfY4JcYJX4PntkAinwledxVY/s72-c/P1020391.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-2371372862226116439</id><published>2012-06-22T05:24:00.001+02:00</published><updated>2012-06-22T05:28:42.720+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="University"/><title type='text'>Solo fortuna?</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;In tempi di scommesse forsennate esiste
comunque un modo fruttuoso e onesto per giocare. E si vince sicuro. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Il dipartimento di economia
dell&#39;Università di G&lt;span lang=&quot;sv-SE&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ö&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;teborg &lt;/span&gt;promuove degli esperimenti in
laboratorio cui è possibile partecipare in cambio di denaro, pulito
e contante. Essere pagati per giocare, niente di più, niente di
meno. Con un certo senso di incredulità ci si ritrova al quarto
piano della facoltà, davanti al responsabile che, fatto l&#39;appello,
distribuisce i posti: una decina di banchi con computer, ognuno
circondato per tre quarti da paraventi di legno; praticamente, una
cabina elettorale versione cabrio. Che cosa sia richiesto di fare
resta un totale mistero fino alla consegna di qualche foglio: una
lotteria, ecco quanto. In base al numero estratto da un dado virtuale
si perdono o guadagnano punti; è questione di probabilità e fortuna
azzeccare la puntata giusta; alcuni numeri sono comuni a tutti i
concorrenti, altri sono personali; secondo il primo schema di gioco,
solo in un&#39;eventualità su sei è prevista la vincita, ma molto alta; in un
altro caso, la posta in gioco è media, e si ha la metà delle
probabilità di vincere come di perdere; infine, è possibile puntare
sul poco ma buono, laddove in cinque casi su sei il punteggio sarà
positivo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYbCiUO0S5gVIlKs_Pp48O8hQxPUqvAnlilwQ47b66Q6qUMzTlPnGCaH5j2nApkpPGK8mOvYGPPoxYlKxtkUvkWFhU1whZWfR6OgcaP20GVuqAdnafCmHRIsNVkqpVUIop5tg8o2egp20/s1600/P1010790.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYbCiUO0S5gVIlKs_Pp48O8hQxPUqvAnlilwQ47b66Q6qUMzTlPnGCaH5j2nApkpPGK8mOvYGPPoxYlKxtkUvkWFhU1whZWfR6OgcaP20GVuqAdnafCmHRIsNVkqpVUIop5tg8o2egp20/s320/P1010790.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Converrà scommettere più sulle
estrazioni con i numeri in comune o seguire comportamenti più
egoistici? Tenere conto delle manches sfortunate e rilanciare, o
attendere che eventualità positive e negative si riequilibrino?
Azzardare ogni tanto il colpo grosso o mantenere livelli costanti di
introiti e sopportare il rischio di qualche sciagurata uscita?
Mantenere la stessa strategia con pazienza o vivere di genio e
sregolatezza? L&#39;adattamento ai meccanismi del gioco richiede un certo
tempo al giocatore ancora inesperto, e comunque l&#39;impressione non è
di averlo dominato. Tanta analisi dei flussi di gioco porta per la
prima volta 134 corone guadagnate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;I partecipanti sono in tutto una decina. Alberto è uno di questi.
Originario di Vicenza, vive a tempo pieno &lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;a
G&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;sv-SE&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ö&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;teborg;
qui è iscritto alla fac&lt;/span&gt;oltà di ingegneria, corso di
programmazione. La decisione di abbandonare l&#39;Italia non è recente:
è all&#39;epoca il primo della sua scuola a finire gli esami di
maturità; il giorno immediatamente successivo lo aspetta un aereo
per il Canada, dove rimarrà impiegato per due anni come traduttore
di videogiochi dall&#39;inglese all&#39;italiano. Quando ormai una buona
abnegazione sul lavoro lo avvicina alla promozione negli Stati Uniti,
viene invece tagliato fuori dalla dirigente del gruppo, per averle
una volta sollevato un&#39;obiezione, a dispetto dei giudizi positivi
degli altri colleghi. Trasferitosi in Irlanda, lavora un anno al
supporto tecnico presso una compagnia di computer. In seguito, ecco
l&#39;arrivo in Svezia alla ricerca di un titolo universitario in
inglese.&amp;nbsp;Vera passione, con la speranza di farne qualcosa in più, la
fotografia; destinazione da tempo sognata, la Nuova Zelanda. Alberto
non si interessa di calcio e non seguirà la Nazionale. Non è al suo
primo esperimento; gioca prendendo decisioni risolute e rapide, e
punta al massimo. Per la seconda volta, sono 340 le corone
guadagnate.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/2371372862226116439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/solo-fortuna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2371372862226116439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2371372862226116439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/solo-fortuna.html' title='Solo fortuna?'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYbCiUO0S5gVIlKs_Pp48O8hQxPUqvAnlilwQ47b66Q6qUMzTlPnGCaH5j2nApkpPGK8mOvYGPPoxYlKxtkUvkWFhU1whZWfR6OgcaP20GVuqAdnafCmHRIsNVkqpVUIop5tg8o2egp20/s72-c/P1010790.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-9096316867443017218</id><published>2012-06-18T07:11:00.000+02:00</published><updated>2012-06-18T07:16:30.330+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>L&#39;isola che non c&#39;è</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Göteborg è
anche mare, e soprattutto isole, quelle degli arcipelaghi. Per non
smarrirsi troppo, meglio partire da quello più vicino, e dall&#39;isola
più piccola, la pittoresca Köpstadsö, dove le strade sono a tal
punto stretti vicoli che persino per i motorini l&#39;accesso è
vietato... ma non per le carriole; a quanto pare, a ogni abitante
sembra spettarne almeno una (certi nomi compaiono però anche più
d&#39;una volta... ah, i capitalisti del villaggio). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;﻿&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcPYWHLKoZ00qGilMAcvT901c69wTd8JhLEEJAaNhYDjFW3J2eE2-LJphGEwEDXQzn1_ZIkLG0k0Ma4lnVrlxfsYMnUr_586ndOhY0dNDZOLzb9F8GaizxejQPgmlvRH-CoQ0N1Wfk6lw/s320/P1010743.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Non c&#39;è una strada principale, tantomeno esistono indirizzi e
numeri civici, solo un tracciato talvolta appena accennato che magari
si va a perdere sul prato dell&#39;ultima casa; a ogni casa il suo ampio
giardino a prato inglese, a ogni giardino i suoi fiori (colorati di
tanto in tanto come la bandiera svedese) con concessioni
all&#39;artigianato domestico (vasi, buchette per la posta, e... bandiere
svedesi), e poi a scelta un affaccio sul mare o per altro verso
addirittura su un campo da tennis più performante di Wimbledon o
perché no su quello da calcetto (la pista di sci probabilmente è
chiusa per manutenzione). In tutto non più di cento persone; non più
di quindici quelle incrociate lungo la via nelle due ore abbondanti
di perlustrazione, bebé e cane da passeggio inclusi. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Non polizia, ma non per questo assenza di pericolo: cosa può
succedere infatti a voler raggiungere un modestissimo punto
panoramico, se in cima si scoprono giacervi tre uova piuttosto
grosse, tra il verde e il giallo a macchie irregolari marroni? Che
nel giro di non più di tre secondi inizierà a volteggiare in aria
un gabbiano mai grande quanto in quel momento, che il secondo
successivo avrà già richiamato a sé ampi rinforzi, pronti a
planare all&#39;attacco secondo traiettorie incrociate in un
bombardamento di avvertimenti acustici. Che negli ulteriori cinque
secondi la fuga sarà già compiuta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiawsZrjLCULjcMgd-jXMWM-ORG2lUbX4OTivemkANwQvVKJLJSQH_TIjoUaANjGCE6BKVn2f3fBf7ZXU_Mag05TvSFePTUWVA4dmpE_FzwZ5zPj-FKCDDc_9XKOmpHcStJDYV4fB56CZQ/s1600/Arcipelago+(17+giugno).jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;287&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiawsZrjLCULjcMgd-jXMWM-ORG2lUbX4OTivemkANwQvVKJLJSQH_TIjoUaANjGCE6BKVn2f3fBf7ZXU_Mag05TvSFePTUWVA4dmpE_FzwZ5zPj-FKCDDc_9XKOmpHcStJDYV4fB56CZQ/s400/Arcipelago+(17+giugno).jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Non una piazza, neanche un angolo per la più imprevista delle
pipì, nessun negozio, né un classico luogo pubblico perché
tutto è già per tutti; una bacheca di avvisi e proposte, questa sì,
senza dubbio l&#39;antesignana di facebook. E un paio di misteri:
palloncini bianchi a segnare un ignoto percorso fin verso a un
approdo sul mare, e un&#39;unica (arrugginita) indicazione &quot;stradale&quot;:
telefono-telegrafo. In mancanza di un ufficio informazioni o
dell&#39;equivalente capannello di vecchi spettegolatori, la risposta
(anzi, due) si trova ai margini di un su e giù qualsiasi: a
preparare un giardino stanno madre e figlia, nipoti... di colei che
fino agli anni Settanta, proprio nella casa attigua, deteneva l&#39;unico
telefono dell&#39;isola, cui chiunque si poteva rivolgere semplicemente
bussando a uno sportello di legno; qualche attimo d&#39;attesa per essere
messi in comunicazione, in diretta da quella che oggi non è altro
più che una sala da pranzo verandata. Forse solo qualche giorno fa
si sarebbe faticato a trovare la linea libera: a Köpstadsö, un
matrimonio non è fatto quotidiano; ma il ricordo resta almeno il
tempo che dei palloncini si sgonfino.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEp52U6px1Zr41JTNPqY2Us9gqr2aFApYSp7ze0K6CndfFPMmVFw7K-_lX_mLXBzBzuuu2WlFynuUWkp-tk5VGpdi67m1_YhXrdKVSn59w6bRcKJ-mDcp-5pa7AJQW1Tx94wmjOUFhYbA/s1600/P1010767.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEp52U6px1Zr41JTNPqY2Us9gqr2aFApYSp7ze0K6CndfFPMmVFw7K-_lX_mLXBzBzuuu2WlFynuUWkp-tk5VGpdi67m1_YhXrdKVSn59w6bRcKJ-mDcp-5pa7AJQW1Tx94wmjOUFhYbA/s320/P1010767.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglm9853gO9aBnQs_ML4zl8RlPans1LokCAhzH2UNfJPcl1aBfSosBR2sa3hpSn3bAOgwBM05NMonZ52SzAFsZHlUG-4UZTdFWLnZ6sYAAKC7wrGfIxMBnxTYN0rvqiVfp2MR2s_uHGVrw/s1600/P1010781.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglm9853gO9aBnQs_ML4zl8RlPans1LokCAhzH2UNfJPcl1aBfSosBR2sa3hpSn3bAOgwBM05NMonZ52SzAFsZHlUG-4UZTdFWLnZ6sYAAKC7wrGfIxMBnxTYN0rvqiVfp2MR2s_uHGVrw/s320/P1010781.JPG&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/9096316867443017218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/lisola-che-non-ce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/9096316867443017218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/9096316867443017218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/lisola-che-non-ce.html' title='L&#39;isola che non c&#39;è'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcPYWHLKoZ00qGilMAcvT901c69wTd8JhLEEJAaNhYDjFW3J2eE2-LJphGEwEDXQzn1_ZIkLG0k0Ma4lnVrlxfsYMnUr_586ndOhY0dNDZOLzb9F8GaizxejQPgmlvRH-CoQ0N1Wfk6lw/s72-c/P1010743.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Köpstadsö, Styrsö, Göteborg, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.6251899 11.8095533</georss:point><georss:box>57.620938900000006 11.7996828 57.6294409 11.8194238</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-6687666847492768927</id><published>2012-06-07T04:01:00.001+02:00</published><updated>2012-06-07T04:05:58.992+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tips for trips"/><title type='text'>Marstrand &amp; Kungälv: profumo di mare, sapore di biscotto</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Marstrand è una località di mare a nord di Gbg, ad appena un&#39;ora
di bus, una delle più affollate quando il sole prova in qualche modo
a scaldare il Mare del Nord. Più esattamente, la sua parte
principale si trova su una piccola isola, per metà disabitata,
raggiungibile in due minuti via battello; case dai soliti colori
nitidi, senza sfumature, su un mare piatto ma insidioso, se chi ci
cammina vicino è devoto al dio degli imbranati: non servono onde a
cavalloni per renderlo pericoloso; è sufficiente avvicinarsi
all&#39;acqua col desiderio di toccarla per sentirla bagnata, mettere un
piede sull&#39;ultima roccia, quella di solito un po&#39; più umida e
muschiata delle altre, e non basteranno i migliori scarponi da
montagna a mantenere l&#39;aderenza; lentamente si scivolerà, come in
una sabbia mobile, sempre più in basso, senza alcun ruvido appiglio
attorno finché, raggiunto il livello dell&#39;ombelico e passata una
trentina di secondi, non resterà che aggrapparsi allo spirito di
sopravvivenza, e una volta fuori, coi pesci nelle scarpe, realizzare
come siano andati persi macchina fotografica e cellulare. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Non però le ragioni per continuare l&#39;esplorazione: data la grande
tenuta dei pantaloni impermeabili, ci si porta senza esitazioni fino
ai piedi della fortezza per un&#39;approssimativa (e umida) ispezione,
prima di dirigersi a quella ben più affascinante di &lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Kung&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;en&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ä&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;lv,
inespugnata nei secoli, in posizione strategica, al centro delle
solite dispute tra svedesi e norvegesi, e oggi fatta di massicce
rovine circondate da verdi prati. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Ma accanto al simbolo storico del villaggio, da anni ce n&#39;è
ormai un altro che invita all&#39;invasione: l&#39;outlet del biscotto!
Goteborg è infatti anche il nome di&amp;nbsp;una&amp;nbsp;diffusa marca, ottima per le colazioni, la cui
fabbrica si trova all&#39;estremità opposta del paese; a essere messi in
vendita sono i biscotti fallati, grandi, piccoli, ripieni, secchi o friabili. Fuori forma forse sì, fuori dieta
assolutamente no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dzkOymEBd6EWO6bYyzs3PoCSA0IogAz4LM_q2XbQqpVAWInmVjxnRaSEhh1LgB6MFWWYQ3V2T8ij4l7SXX1CQ&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/6687666847492768927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/marstrand-kungalv-profumo-di-mare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/6687666847492768927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/6687666847492768927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/marstrand-kungalv-profumo-di-mare.html' title='Marstrand &amp; Kungälv: profumo di mare, sapore di biscotto'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-3442235883097008268</id><published>2012-06-04T02:38:00.000+02:00</published><updated>2012-06-04T02:38:00.031+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="University"/><title type='text'>Una biblioteca di poche parole</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAopK2a0Un-5OBjKnrBFlV9YrNfK6yB3Rfo76epK9wYHNNZglieAiFA4seIlBGRacQOLdWpwc3b3q4dkLW5iAwGauYKvnAFxSeSbjKSEEQ3xfyhiQPJ_euAE5axBUxJEyFGEjpUaT6pMM/s1600/DSCN1374.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAopK2a0Un-5OBjKnrBFlV9YrNfK6yB3Rfo76epK9wYHNNZglieAiFA4seIlBGRacQOLdWpwc3b3q4dkLW5iAwGauYKvnAFxSeSbjKSEEQ3xfyhiQPJ_euAE5axBUxJEyFGEjpUaT6pMM/s200/DSCN1374.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Una grande platea di posti a sedere, solitamente coperta da un tappeto di bionde indistinguibili l&#39;una dall&#39;altra,&amp;nbsp;e come palcoscenico la strada col suo via vai; tutt&#39;attorno due balconate scoperte, e una terza coperta, ancora più in alto. Funziona così a prima vista la moderna&amp;nbsp;biblioteca della School of Business,&amp;nbsp;Echonomics and Law, un posto dove se l&#39;intensità dello&amp;nbsp;studio corrispondesse al livello di silenzio si potrebbero scrivere trattati. Una rigorosa separazione governa il girone basso rispetto a quelli superiori: solo in questi ultimi è consentito l&#39;accesso con il computer; il cicalio delle dita sulla tastiera è un rumore già abbastanza forte da andare isolato (di teatrale c&#39;è anche l&#39;acustica). La concorrenza per guadagnare un posto di solito non manca, come pure il metodo disciplinato per assentarsi senza perderlo: un disco orario in forma di cartoncino (naturalmente bilingue) è la risposta all&#39;italico stile preventivo di&amp;nbsp;prenotare posti a tempo indeterminato parcheggiando libri e quant&#39;altro adatto a marcare il territorio; qui, è la pausa a&amp;nbsp;valere come eccezione:&amp;nbsp;passata al massimo un&#39;ora il diritto al posto&amp;nbsp;diventa realtà;&amp;nbsp;che poi la cortesia faccia spesso chiudere un occhio è un altro discorso (molto silenzioso, ovviamente); che il sonno ogni tanto ne faccia chiudere pure due, anche. E&#39; pur sempre un diritto; è il diritto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYLAxickw7zDUV8NpfLyTFwh5n8yIHSwo7yMa-GQH8nWYUtkaGneiyoQ2QvyuD7UjMx9fHXUmlqSmPX4JbXbw3b4F0yrVO8NxLX-yLhssi9WHPQmBuF7W2h3_Kooxilf7LI8eoDTHZ5yE/s1600/P1000045.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYLAxickw7zDUV8NpfLyTFwh5n8yIHSwo7yMa-GQH8nWYUtkaGneiyoQ2QvyuD7UjMx9fHXUmlqSmPX4JbXbw3b4F0yrVO8NxLX-yLhssi9WHPQmBuF7W2h3_Kooxilf7LI8eoDTHZ5yE/s320/P1000045.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/3442235883097008268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/una-biblioteca-di-poche-parole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3442235883097008268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3442235883097008268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/una-biblioteca-di-poche-parole.html' title='Una biblioteca di poche parole'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAopK2a0Un-5OBjKnrBFlV9YrNfK6yB3Rfo76epK9wYHNNZglieAiFA4seIlBGRacQOLdWpwc3b3q4dkLW5iAwGauYKvnAFxSeSbjKSEEQ3xfyhiQPJ_euAE5axBUxJEyFGEjpUaT6pMM/s72-c/DSCN1374.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-31959280079398622</id><published>2012-06-01T05:38:00.000+02:00</published><updated>2012-06-01T05:39:14.488+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>Mettete i turisti nei vostri cannoni</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDsi47MutfN3A_09BVK_kDddWnim7hm1VLne0XGqfe-xsOB_C4DlNnIPCffekGFcavBE9auWlDO3_fh0NtYlNazdBD4ON0GlIioS8U7Lg6hGwZxnDSWyaBcilqejlGjJqG56qoZpze9tM/s1600/P1010357.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDsi47MutfN3A_09BVK_kDddWnim7hm1VLne0XGqfe-xsOB_C4DlNnIPCffekGFcavBE9auWlDO3_fh0NtYlNazdBD4ON0GlIioS8U7Lg6hGwZxnDSWyaBcilqejlGjJqG56qoZpze9tM/s320/P1010357.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Che alla Svezia, in tempi relativamente recenti,&amp;nbsp;non sia piaciuta&amp;nbsp;(o convenuta) troppo la guerra lo dimostra la sua neutralità in entrambe le guerre mondiali; ciò non significa che non vi fosse preparata, o che non avesse possibili&amp;nbsp;nemici da cui proteggersi. Fu per cautelarsi contro i norvegesi, con cui fino al 1905 era sopravvissuta un&#39;unione fra i regni, che il re Oscar Fredrik II fece costruire un&#39;enorme fortezza allo sbocco del Göta älv, a difesa del porto di &lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Göteborg&lt;/span&gt;, tuttora il più grande del paese, da cui passa più della metà dei traffici commerciali. Quel poderoso sistema di difesa resistette in qualche modo fino a metà anni &#39;50; al suo smantellamento non ha però corrisposto la distruzione; semplicemente un abbandono che ne ha affievolito la memoria, tanto da far rientrare oggi la fortezza nella categoria &quot;luoghi segreti&quot;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;In effetti, la si scopre&amp;nbsp;solo seguendo il flusso di persone che vanno a visitarla nell&#39;unico giorno dell&#39;anno in cui apre le sue porte ultrablindate. Ci troviamo a Långedrag, uno dei quartieri più esclusivi e appartati&amp;nbsp;di Gbg, dove le case guardano il mare e si fanno guardare volentieri. Varcata una recinzione spinata, e attraversato un primo tunnel si è nel lungo e alto vallo; occorre salirne un altro per trovarsi a fare la vedetta a un&amp;nbsp;panorama insidiosissimo: di qua barche a vela a zonzo per un mare calmissimo,&amp;nbsp; isole all&#39;orizzonte, e il porticciolo turistico, di là pale eoliche e il profilo del porto con le sue gru dai grandi bracci e sfilate di container. Le centinaia di visitatori hanno ormai&amp;nbsp;preso il controllo della fortezza a colpi di macchine fotografiche,&amp;nbsp;incuranti infilano&amp;nbsp;nasi all&#39;imboccatura di lunghi cannoni, e percorrono come fosse un formicaio gli umidi e bui sotterranei alla ricerca del tesoro che ovviamente non c&#39;è. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixF8pQrNsk9RtdMcigYQm3tkLwCvkIax6VPcD4iQWwMka53Rk7PfUfI9bVNfzdQ_Q5YqVwzuobbkG7-FYKWu8B0zhrC1pKuBmsrIa-ZHBxpkdomRpYG3kRpZgPCl3MUvZ6B1CDhBGYll4/s1600/Gita+alla+fortezza+(26+maggio).jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixF8pQrNsk9RtdMcigYQm3tkLwCvkIax6VPcD4iQWwMka53Rk7PfUfI9bVNfzdQ_Q5YqVwzuobbkG7-FYKWu8B0zhrC1pKuBmsrIa-ZHBxpkdomRpYG3kRpZgPCl3MUvZ6B1CDhBGYll4/s400/Gita+alla+fortezza+(26+maggio).jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/31959280079398622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/mettete-i-turisti-nei-vostri-cannoni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/31959280079398622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/31959280079398622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/06/mettete-i-turisti-nei-vostri-cannoni.html' title='Mettete i turisti nei vostri cannoni'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDsi47MutfN3A_09BVK_kDddWnim7hm1VLne0XGqfe-xsOB_C4DlNnIPCffekGFcavBE9auWlDO3_fh0NtYlNazdBD4ON0GlIioS8U7Lg6hGwZxnDSWyaBcilqejlGjJqG56qoZpze9tM/s72-c/P1010357.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Galärgatan 159, 426 76 Västra Frölunda, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.675198908808049 11.852273941040039</georss:point><georss:box>57.670953408808046 11.842403441040039 57.679444408808052 11.862144441040039</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-2949681117029205650</id><published>2012-05-31T01:07:00.002+02:00</published><updated>2012-05-31T01:07:17.872+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>Gita al lago</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLwrG7a2i87Qz1ZuhlD2LF_hH5YLMdXVwvbgQPXrFYa_NwQG8725xJaekfTOfW_V7p_SQ_v1v_xJQ-CtxwM9zENAQVOj9XDV-Plx-uLaKJaG-t2ascYxJXbZFcOSG7gyNQWhRPbY4J9FQ/s1600/P1010430.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLwrG7a2i87Qz1ZuhlD2LF_hH5YLMdXVwvbgQPXrFYa_NwQG8725xJaekfTOfW_V7p_SQ_v1v_xJQ-CtxwM9zENAQVOj9XDV-Plx-uLaKJaG-t2ascYxJXbZFcOSG7gyNQWhRPbY4J9FQ/s200/P1010430.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;In Svezia la bella stagione dura
effettivamente non più di due mesi; non appena si apre una finestra
sull&#39;estate, i suoi abitanti approfittano del primo vero sole con la
voglia di chi, avendone provata per mesi la mancanza sulla propria
pelle, può apprezzarne il valore fino in fondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgev-eckG_EV5jbf41O6iX8a_tF3T4PXMxUZqWs7AhEUWY2rpZNwRCazMgKAv8YFsWV2YnhTXsQPi4ltBaTqww6z6w0014c9U4LryRcVAvgam-JQHMf_3s4RU2j748wXYZMn0fiLwzvKY/s1600/P1010434.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgev-eckG_EV5jbf41O6iX8a_tF3T4PXMxUZqWs7AhEUWY2rpZNwRCazMgKAv8YFsWV2YnhTXsQPi4ltBaTqww6z6w0014c9U4LryRcVAvgam-JQHMf_3s4RU2j748wXYZMn0fiLwzvKY/s200/P1010434.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmPuNhf1czeBKKnIbQCpIqqOcd-70sbKtc82G5satMNGcnw1fI5kbpXuBX35eJDDw6kR4Vs5jk3LsAG-Om-Ryu1Q5SFxWlS7GuxE2NuRBNdGsYTr_h6yHo3vvPc9iMD703o7eT4MMRBnQ/s1600/P1010438.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmPuNhf1czeBKKnIbQCpIqqOcd-70sbKtc82G5satMNGcnw1fI5kbpXuBX35eJDDw6kR4Vs5jk3LsAG-Om-Ryu1Q5SFxWlS7GuxE2NuRBNdGsYTr_h6yHo3vvPc9iMD703o7eT4MMRBnQ/s200/P1010438.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj08OAA9aZhc351sClt0mkica_mGqc75MBSkM8BPD8dVtWC6Q-8Sjf8eThI_gasdniRjA8YR7Qx0Ya8UMYxkwqmgNkZVsqTrulSHB9Hr1CCmS-l09c3X1smKIAFb2pvg4hcPcklUCDiUXc/s1600/P1010444.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj08OAA9aZhc351sClt0mkica_mGqc75MBSkM8BPD8dVtWC6Q-8Sjf8eThI_gasdniRjA8YR7Qx0Ya8UMYxkwqmgNkZVsqTrulSHB9Hr1CCmS-l09c3X1smKIAFb2pvg4hcPcklUCDiUXc/s200/P1010444.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSSCOGXjgQQW50HS3JbNaFLRJVOOF9tN4NrJIKFP78NTjdmCWg3enI_SVgfB8FKcBG4RnhqsrnQ9oWevezm72VUNd79R2THOF0GcA-1fquPOZ0Xcgpk9esIZ7gNSnHJL3o3Gq6sebOPXI/s1600/P1010448.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSSCOGXjgQQW50HS3JbNaFLRJVOOF9tN4NrJIKFP78NTjdmCWg3enI_SVgfB8FKcBG4RnhqsrnQ9oWevezm72VUNd79R2THOF0GcA-1fquPOZ0Xcgpk9esIZ7gNSnHJL3o3Gq6sebOPXI/s200/P1010448.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Destinazione, Delsjön. La lunga
traversata della città parte da casa, ma in direzione opposta
rispetto al mare e all&#39;arcipelago con le sue isole che si trovano ad
appena un quarto d&#39;ora di tram. Delsjön è infatti la riserva
naturale al cui interno, circondati da fitti boschi, si stendono due
laghi. A colpi di pedale, si supera il centro, si abbandonano le
piste ciclabili e ci si inizia a inerpicare su per salite piuttosto
decise, fino a imboccare un sentiero sterrato con attorno cavalli e
prati; entrata fin nel bosco, la bicicletta sfida ora sassi e
strettoie; le case sono appena pochi minuti più indietro ma pare di
essere già in montagna; di fronte a qualche roccia non resta che
caricarsi in spalla la bici e continuare; toccata la vetta, è solo
silenzio e una vista dall&#39;alto sul lago; ma nel giro di pochi metri
un vociare insolito per il luogo prende il sopravvento. Il tempo di
qualche discesa e sembra Rimini: ecco il lago aprirsi su un enorme
pendio ripieno di centinaia di corpi distesi; il contrasto tra il
verde del prato e il bianco delle carnagioni è impressionante per
quanto insolito; altalene, barbecue, un campo da beach volley;
attorno solo natura incontaminata, boschi.  L&#39;entusiasmo di bambini,
ragazzi, e adulti che si lanciano nel lago dalla passerella di riva è
tale da poter davvero credere nell&#39;acqua... calda. Con il costume
indosso e l&#39;esperienza di chi in realtà, per disgrazia, già un mese
prima era finito in mare cadendo da una bassa scogliera, è
finalmente tempo di compiere un ulteriore passo verso la conquista
della cittadinanza nordica. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
﻿&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii504-CLuF5EZABcI1ba6kDkUmPCByT3UOwBeJOMTjlZdNcy-lev9blwVnqGhrak_ZLaON5_7ySbOKq7whhc0vsr3Uci-4bQkI6DFXIA6TFCu67-uNr6xbjLuVZNRMthJChtzRpgPQqhk/s1600/P1010450.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii504-CLuF5EZABcI1ba6kDkUmPCByT3UOwBeJOMTjlZdNcy-lev9blwVnqGhrak_ZLaON5_7ySbOKq7whhc0vsr3Uci-4bQkI6DFXIA6TFCu67-uNr6xbjLuVZNRMthJChtzRpgPQqhk/s400/P1010450.JPG&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Acqua calma e tiepida (15°)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/2949681117029205650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/gita-al-lago.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2949681117029205650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2949681117029205650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/gita-al-lago.html' title='Gita al lago'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLwrG7a2i87Qz1ZuhlD2LF_hH5YLMdXVwvbgQPXrFYa_NwQG8725xJaekfTOfW_V7p_SQ_v1v_xJQ-CtxwM9zENAQVOj9XDV-Plx-uLaKJaG-t2ascYxJXbZFcOSG7gyNQWhRPbY4J9FQ/s72-c/P1010430.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Delsjön, Göteborg, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.6847222 12.0458333</georss:point><georss:box>57.676233700000004 12.0260923 57.6932107 12.0655743</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-5689210977679483972</id><published>2012-05-22T14:37:00.000+02:00</published><updated>2012-05-22T14:37:22.063+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>Un giro di giostra</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjtw-wWJdsQ4YirB2rxS7o24gMHm112HxBxz8NMXBx6yblfQ6T_1ZVhBJothxroNMRimSOJYZPhTja5mNkfkhF9kHxySOS7CcYUgVr5BVrAh5_Cby8GoloOwHE9Izd7qRNMHDfi7w0xKs/s1600/P1010160.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjtw-wWJdsQ4YirB2rxS7o24gMHm112HxBxz8NMXBx6yblfQ6T_1ZVhBJothxroNMRimSOJYZPhTja5mNkfkhF9kHxySOS7CcYUgVr5BVrAh5_Cby8GoloOwHE9Izd7qRNMHDfi7w0xKs/s320/P1010160.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Tra i tantissimi parchi&amp;nbsp;sparsi per&amp;nbsp;Gbg non manca neppure quello dei divertimenti. Si chiama Liseberg ed esiste sin dal 1923; oggigiorno i suoi visitatori si aggirano intorno ai 3 milioni ogni anno. La posizione strategica in centro città, unita ai vialetti verdi e fioriti che lo attraversano, ne fa una gradevole meta anche solo per una passeggiata; l&#39;interesse dei più giovani è rivolto comunque a ben&amp;nbsp;altro: le giostre sono per tutte le età e per tutti i gusti; non mancano nemmeno le ruote della fortuna e tutti quei giochi di abilità da luna park di una volta, dallo sparo all&#39;anatra agli specchi deformanti. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ma l&#39;attrazione cresce al pari dell&#39;adrenalina davanti a Balder, le montagne russe in legno, già ritenute per due&amp;nbsp;volte le migliori del mondo: il cartello che appena un attimo prima del precipizio segnala una discesa del 70% sta lì certo non per invitare a rallentare. Da Liseberg si può anche godere della più ampia e completa visuale su Goteborg, spaziando fino ai boschi da una parte e fino al mare dall&#39;altra; basta spingersi nell&#39;AtmosFear: c&#39;è una torre di 116 metri, la più alta d&#39;Europa nel suo genere, che nasce come osservatorio, e la cui cima è tuttora facilmente raggiungibile per non più di pochi secondi; una lenta salita precede la caduta verticale a oltre 100km/h, sottoposti a 4G di accelerazione. Troppo? Ci si può accontentare di un giro sulla grande ruota panoramica; non sono esclusi, però, incontri particolari, per orecchi forti... &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=KTiQ75HY0DA&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=KTiQ75HY0DA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbREOa4MYBdTHbGPEfgAItABSmE0dHXrecQBVeteIcNhEW-ny-Wdwc83YT0yOw65IYXkrJm1JSr0msZA0mWMYuFPDRX2WZ1QY23z_NbXjYk4EaeP0LVyjMH9uDgTCqLEJgEh9z81qdL8A/s1600/Liseberg+%252820+maggio%2529.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;231&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbREOa4MYBdTHbGPEfgAItABSmE0dHXrecQBVeteIcNhEW-ny-Wdwc83YT0yOw65IYXkrJm1JSr0msZA0mWMYuFPDRX2WZ1QY23z_NbXjYk4EaeP0LVyjMH9uDgTCqLEJgEh9z81qdL8A/s320/Liseberg+%252820+maggio%2529.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDZWFa3bEkx2q4Pw0Qnf4n5MK5oNX8YwNyTzh-FIF0C0l-6MT3Wm2RM_xCyF8LJ5-QhuWKP5MoDhGfrPQosUMCWY8k5fQpoA6Bavdd3F-n_fbQ3xbGNVkcDkoslfJ_6U3YZSdC40O-2sk/s1600/P1010150.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDZWFa3bEkx2q4Pw0Qnf4n5MK5oNX8YwNyTzh-FIF0C0l-6MT3Wm2RM_xCyF8LJ5-QhuWKP5MoDhGfrPQosUMCWY8k5fQpoA6Bavdd3F-n_fbQ3xbGNVkcDkoslfJ_6U3YZSdC40O-2sk/s320/P1010150.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/5689210977679483972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/un-giro-di-giostra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/5689210977679483972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/5689210977679483972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/un-giro-di-giostra.html' title='Un giro di giostra'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjtw-wWJdsQ4YirB2rxS7o24gMHm112HxBxz8NMXBx6yblfQ6T_1ZVhBJothxroNMRimSOJYZPhTja5mNkfkhF9kHxySOS7CcYUgVr5BVrAh5_Cby8GoloOwHE9Izd7qRNMHDfi7w0xKs/s72-c/P1010160.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Örgrytevägen 5, 412 51 Göteborg, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.697110125091591 11.990933418273926</georss:point><georss:box>57.696845125091592 11.990316418273926 57.69737512509159 11.991550418273926</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-8691537735930471471</id><published>2012-05-17T06:17:00.000+02:00</published><updated>2012-05-22T14:37:48.833+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Made in Sweden"/><title type='text'>Il solito tram tram - Parte V (nota bene)</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Una giornata (piovosa) come tante; la solita fermata per il solito numero 11. Un essere con le sembianze di Max Gazzé si avvicina alla pensilina, con tanto di custodia rigida da strumento musicale in mano (non azzardo a indovinare, ma mi sento di escludere un contrabbasso); anche lui aspetta, e affianco a lui una ragazza, bionda ma non troppo; con gesto tenero gli aggiusta il colletto della giacca che in realtà non ne avrebbe poi così bisogno. Chissà... Tre minuti dopo, si sale; i decibel all&#39;interno del vagone sono bassi, come al solito; pochi parlano, ma molti ascoltano... musica, dall&#39;I-phone in genere; Max, muto come lo ricordavo in Basilicata (coast to coast), è ancora davanti a me, e vicino ha ancora la sua Giovanna (anche se Mezzogiorno è già passato da un bel po&#39;; causa sveglia non precoce sono quasi le tre). Quattro fermate dopo e lui scende; insieme a lei non ci sta più; un bacio per dirsi ciao? No, non stiamo pensando a spargimenti di affetto. E&#39; già fuori e le porte si chiudono;&amp;nbsp;però&amp;nbsp;un saluto, un &lt;em&gt;hej&lt;/em&gt; qualsiasi, una mano lontanamente alzata? Nemmeno; silenzio. Forse un sopracciglio in lei si è mosso. Non l&#39;ha potuto trattenere. Doveva? Il termometro dice dieci gradi, ma fa più freddo. Qualche stop ancora e una musica scuote la (mia) sopita attenzione: lei deve aver abbandonato il tram già da un po&#39;; ora sono le note di un sassofono ad averne preso lo stesso&amp;nbsp;posto; un ragazzo meno che trentenne, carnagione olivastra, origini forse rumene, sta suonando in cerca di considerazione (perlomeno economica);&amp;nbsp;chi mai lo riterrà degno perlomeno di un insulto? Chi, in un altrove magari italiano, prenderebbe a sbraitare per la confusione, al massimo china il capo o raccoglie le mani verso le orecchie. Impercettibili reazioni&amp;nbsp;per sentimenti distratti. Raccolgo l&#39;occhiolino che mi rivolge come un complice ringraziamento.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/8691537735930471471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/il-solito-tram-tram-parte-v-nota-bene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/8691537735930471471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/8691537735930471471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/il-solito-tram-tram-parte-v-nota-bene.html' title='Il solito tram tram - Parte V (nota bene)'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-2548308164947335756</id><published>2012-05-16T04:50:00.000+02:00</published><updated>2012-05-16T15:15:22.189+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>Musica per orecchi italiani (e ferraresi)</title><content type='html'>&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP0i2T7z4ZhUPjfZhpkrX8W1qW8fhJ6K0mTfWzAjy-L7cOJGyn3knX6jhwN4RD09xM23rw3zxveqexs94VJvHBFq_Z3anV89E3i_Kaj6yofxM8C3_nsqSaayMMNh11R27JotsYpi6B5SE/s1600/P1000927.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP0i2T7z4ZhUPjfZhpkrX8W1qW8fhJ6K0mTfWzAjy-L7cOJGyn3knX6jhwN4RD09xM23rw3zxveqexs94VJvHBFq_Z3anV89E3i_Kaj6yofxM8C3_nsqSaayMMNh11R27JotsYpi6B5SE/s320/P1000927.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span xml:lang=&quot;sv&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Göteborgsoperan&lt;/em&gt; (Jan Izikowitz, 1994)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Nella cornice del porto, tra barche che passano e gabbiani che svolazzano, affacciato sul fiume proprio come se fosse esso stesso una nave, sorge il Teatro dell&#39;Opera. Malgrado la Svezia non sia certo nota per la sua tradizione lirica, il cartellone è ricco di proposte, e&amp;nbsp;l&#39;occhio italico non poteva che guardare ai compositori di casa, Donizetti per l&#39;occasione, &lt;em&gt;Lucrezia Borgia &lt;/em&gt;per la precisione. E allora,&amp;nbsp;all&#39;opera!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnWkqKqceiv4VPIIr6ZozQxlkkz7PH5vOs56yHcz0-tVqLC0COW4PqDDCcNMiBmBjDORJPM_KwC_mgkNgs1r5mVLB6DPq7UKs4dVhm2y0z743yU2Qxt_TfKOkwONwigp_rmCxHVYmhfpE/s1600/P1000965.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnWkqKqceiv4VPIIr6ZozQxlkkz7PH5vOs56yHcz0-tVqLC0COW4PqDDCcNMiBmBjDORJPM_KwC_mgkNgs1r5mVLB6DPq7UKs4dVhm2y0z743yU2Qxt_TfKOkwONwigp_rmCxHVYmhfpE/s200/P1000965.JPG&quot; width=&quot;150&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;C&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;on indosso il maglione della nonna, ma anche 15kg&amp;nbsp;di zaino-stiva in spalla e una sportina trasparente da frutta in mano (contenitore in plastica per microonde incluso), l&#39;eleganza che la serata richiede si può dire raggiunta; non rispettare le etichette è pur sempre in linea con lo spirito svedese, per cui nemmeno&amp;nbsp;a teatro è richiesto di seguire la moda ma piuttosto di stare a proprio modo. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Assieme al buon ternano Andrea, ci arrampichiamo a cercare i nostri posti&amp;nbsp;fino a quello che sarebbe il loggione, e che in realtà si presenta piuttosto come una balconata vertiginosa, se possibile quasi più alta del soffitto, con parapetto...&amp;nbsp;ad altezza ombelicale. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Non è per ragioni di sicurezza che tra&amp;nbsp;il primo&amp;nbsp;e il secondo atto andrà in scena un &lt;em&gt;italian job&lt;/em&gt;, con spostamento&amp;nbsp;tattico due piani più sotto: un buon ascolto esige&amp;nbsp;comunque una posizione comoda e panoramica. La storia merita infatti un&#39;attenzione tutta particolare: è un misto di orgoglio e meraviglia la sensazione di scoprirla ambientata... a Ferrara! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8S12t8c4LM0QaAAVQeqkncXjEXggEf0h9jQShyodDEsACtB_-ljvQ5ZGo1-W71zCJjtr5Vw5ZhIbzVTTZu5j0X5NmJIVMO3T8xYzCoZ1R3NOkAyRWKgOznEQ-f8-90DRaTptkXHHIpgI/s1600/P1000953.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8S12t8c4LM0QaAAVQeqkncXjEXggEf0h9jQShyodDEsACtB_-ljvQ5ZGo1-W71zCJjtr5Vw5ZhIbzVTTZu5j0X5NmJIVMO3T8xYzCoZ1R3NOkAyRWKgOznEQ-f8-90DRaTptkXHHIpgI/s320/P1000953.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La duchessa, bella donna,&amp;nbsp;è protagonista di un intreccio che la vede impegnata a tentare di salvare dalla morte quel figlio, Gennaro, che mai l&#39;ha conosciuta, che da lei riceve solo lettere, che incontrandola per la prima volta non può che finirne in qualche modo innamorato, ma che neppure si accorge di aver a che fare prima ancora con la tanto da tutti&amp;nbsp;reietta Lucrezia; e i suoi guai cominceranno proprio quando, realizzando d&#39;essersi compromesso con una tanto discutibile donna, deciderà di riparare a modo suo a tale vergogna sociale: divertirsi per sfregio a togliere la &quot;B&quot; dal nome della nobildonna, se a scuola varrebbe magari una nota, per il duca Alfonso&amp;nbsp;è scherzo da morte, con spada o veleno, a scelta. Finale tragico, prevedibilmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Dell&#39;ambiente di corte si ritrova però nulla sul palco: a un teatro così moderno corrisponde un allestimento inutilmente contemporaneo, dove la scenografia non esiste (del castello neanche un ciottolo), sedie e tavoli sono rottamazione di un mercato di quinta mano, e il duca veste con giacca&amp;nbsp;giallo-marrone da DDR anni &#39;70 sopra a una camicia viola jella. La sovraimpressione della parola &quot;Ferrara&quot; che&amp;nbsp;ogni tanto compare in mezzo ai sottotitoli in svedese è il massimo della fedeltà&amp;nbsp;cui attaccarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Le quasi tre ore di spettacolo tra cantanti non memorabili ma se non altro buona musica scorrono ugualmente veloci. Qualche scossone su episodici colpi di sonno e&amp;nbsp;l&#39;Italia s&#39;è desta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPopgE35LnJjzLjTxNET42CVejOqZKAi64fcTlA8jmYzJyDuGG2SHN0OE0_1mjHMJjugWu6Rua5eBPCh3g2DvAUiYpfCdKTDGhoKxIEW4HiwOCLmEnZCeLYZR0eeruOLdRIRJaZRW8AfY/s1600/goteborg.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPopgE35LnJjzLjTxNET42CVejOqZKAi64fcTlA8jmYzJyDuGG2SHN0OE0_1mjHMJjugWu6Rua5eBPCh3g2DvAUiYpfCdKTDGhoKxIEW4HiwOCLmEnZCeLYZR0eeruOLdRIRJaZRW8AfY/s400/goteborg.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/2548308164947335756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/musica-per-orecchi-italiani-e-ferraresi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2548308164947335756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2548308164947335756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/musica-per-orecchi-italiani-e-ferraresi.html' title='Musica per orecchi italiani (e ferraresi)'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP0i2T7z4ZhUPjfZhpkrX8W1qW8fhJ6K0mTfWzAjy-L7cOJGyn3knX6jhwN4RD09xM23rw3zxveqexs94VJvHBFq_Z3anV89E3i_Kaj6yofxM8C3_nsqSaayMMNh11R27JotsYpi6B5SE/s72-c/P1000927.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Christina Nilssons gata 1, 411 04 Göteborg, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.711042561563282 11.964036226272583</georss:point><georss:box>57.710512561563284 11.962802226272583 57.71157256156328 11.965270226272583</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-2620564006739594324</id><published>2012-05-14T03:49:00.000+02:00</published><updated>2012-05-16T01:37:32.710+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tips for trips"/><title type='text'>Vänern, il grande lago in un&#39;infinita campagna</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Eccoci a meno di due ore da Gbg, ad &lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Hällekis&lt;/span&gt;, lungo una ferrovia d&#39;altri tempi che&amp;nbsp;si insinua&amp;nbsp;nell&#39;aperta e verde campagna, dove le stazioni assomigliano più a villette con giardino, e per fermare il treno bisogna ricordarsi di voltare nel senso giusto il cartello che funziona da semaforo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Camminare per un tratto in riva al più grande lago di Svezia, una distesa di acqua calmissima che si perde fino a sembrare un mare, ma con a ridosso il bosco che lo costeggia, e poi sbucare in un campeggio a base di prato dove le tende sembrano attici verandati da tanto sono estese e i campeggianti danno l&#39;impressione di essersi trasferiti a titolo definitivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Continuare la strada tra estese fattorie, superare un secondo lago&amp;nbsp;circondato da grandi rocce calcaree che&amp;nbsp;fanno di questa zona una vera e propria cava,&amp;nbsp;e quindi salire la piccola altura di Kinnekulle&amp;nbsp;(306 m.) quando&amp;nbsp;il sole ha quasi i colori del tramonto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Muoversi alla ricerca del riparo per la notte, trovarne uno&amp;nbsp;più scoperto di una mangiatoia da presepe, e infine conquistare quello giusto, quattro mura, un tetto, pietre come pavimento, ma anche un tavolo grande abbastanza per gustare polpette riscaldate a lume di candela, con la collaborazione di una scatola di fiammiferi, svedesi naturalmente. 6 magliette e 3 pantaloni fanno da pigiama per la notte; molte ore&amp;nbsp;dopo, il risveglio a base di crepés con nutella, mentre attorno rombi di moto sono il sottofondo che oscura fin da prima mattina il&amp;nbsp;cinguettio degli uccelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Il cielo con la consueta rapidità da sereno&amp;nbsp;volge al brutto, ma un&#39;inaspettata casa di campagna trasformata&amp;nbsp;in calda e accogliente rivendita di tessuti artigianali diventa il punto di ristoro perfetto nell&#39;attesa che il peggio passi: te, caffé, biscotti, caramelle dolcemente svedesi, e qualche chiacchiera con gli amichevoli gestori. La pioggia continua,&amp;nbsp;ma il treno non aspetta; il tempo di una veloce discesa verso la stazione, e già risplende il sole. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dxOq3ShJubOkk7tjVgx_HAB5RdNUruBklvrowMUBJNI7D-5lu23vR5EIEId2ymQl-aV5eh84gDUqImSB5pL3w&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/2620564006739594324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/vanern-il-grande-lago-in-uninfinita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2620564006739594324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2620564006739594324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/vanern-il-grande-lago-in-uninfinita.html' title='Vänern, il grande lago in un&#39;infinita campagna'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-3835249604348003917</id><published>2012-05-08T04:35:00.002+02:00</published><updated>2012-05-08T04:37:53.814+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Made in Sweden"/><title type='text'>Latitudine 57° Nord</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Temperature gradualmente in aumento, ancora stabili intorno ai 10°, cielo sereno (molto)&amp;nbsp;variabile, mare calmo e gelido, luce a vista d&#39;occhio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpdPoxk-N049w1DAetcrVZv9S8Recwq6V3hSzqwYHesFZRO41xGY3Q845JS6Bm8an1do_wQmA-QcO0x52acva1AVUz2PvwcgRa4wfQphVp-h4YSW_NWjafcr1Fvms2sSVaKRJ6ry_lnz0/s1600/P1000377.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpdPoxk-N049w1DAetcrVZv9S8Recwq6V3hSzqwYHesFZRO41xGY3Q845JS6Bm8an1do_wQmA-QcO0x52acva1AVUz2PvwcgRa4wfQphVp-h4YSW_NWjafcr1Fvms2sSVaKRJ6ry_lnz0/s320/P1000377.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ore 20.59&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgK_B0Ilir0S21CHL-LqBFYm4N63eI0n_fe-TDqssQfzV8awqxreANzTWbTEa0XHMFEGW5-wytOgJ8opT9tMs9e8Du4yTgOHTBy8IA0tMFjJLal0Ol8eHdaG3YS-XoyrDT6Jz-sA94_K2o/s1600/P1000790.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgK_B0Ilir0S21CHL-LqBFYm4N63eI0n_fe-TDqssQfzV8awqxreANzTWbTEa0XHMFEGW5-wytOgJ8opT9tMs9e8Du4yTgOHTBy8IA0tMFjJLal0Ol8eHdaG3YS-XoyrDT6Jz-sA94_K2o/s320/P1000790.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ore 22.32&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp91POcAl2d_PYu5xqxpIBIFOkkuYArYwzksTJ2rAE05uiiiDpz2PGG6xwT2EPuS7jXKDT9WI205urHJZ-ippZ-Omiak6xlOaaKvb_Ac0ToSRrEZ5nhr3jdwtoDgWgdXjY65FJ47XrqTM/s1600/P1000793.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp91POcAl2d_PYu5xqxpIBIFOkkuYArYwzksTJ2rAE05uiiiDpz2PGG6xwT2EPuS7jXKDT9WI205urHJZ-ippZ-Omiak6xlOaaKvb_Ac0ToSRrEZ5nhr3jdwtoDgWgdXjY65FJ47XrqTM/s320/P1000793.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ore 3.41&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/3835249604348003917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/latitudine-57-nord.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3835249604348003917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3835249604348003917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/latitudine-57-nord.html' title='Latitudine 57° Nord'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpdPoxk-N049w1DAetcrVZv9S8Recwq6V3hSzqwYHesFZRO41xGY3Q845JS6Bm8an1do_wQmA-QcO0x52acva1AVUz2PvwcgRa4wfQphVp-h4YSW_NWjafcr1Fvms2sSVaKRJ6ry_lnz0/s72-c/P1000377.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-1136338865171925079</id><published>2012-05-05T14:58:00.000+02:00</published><updated>2012-05-05T15:04:07.820+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Made in Sweden"/><title type='text'>Benedetta primavera</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Solo quando la primavera, calendario
alla mano, sarebbe iniziata già da oltre un mese, in Svezia ci si
può permettere di festeggiarla. Non con il bel tempo ovviamente; la
festa serve semmai proprio a propiziarlo. E così, tra il 30 aprile e
il 1 maggio, esattamente sei mesi dopo Halloween, si celebra Valborg,
festa che delle antiche origini religiose non conserva più tracce, e
che oggi coinvolge come protagonisti gli studenti universitari di
tutte le città, ognuna a modo suo, a partire da Uppsala, la
capostipite delle università svedesi. 
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;A Goteborg, le manifestazioni ufficiali
partono nel primo pomeriggio. Sono ancora da solo quando faccio
ingresso nel giardino botanico accompagnato da un corteo di figuranti
di ogni facoltà; e mentre in un attimo già ci si ritrova in
compagnia, dall&#39;ordinata sfilata l&#39;attenzione si sposta al composto
coro di studenti. Tutto ciò che il tradizionale programma richiede
non può che incontrare il favore del numeroso pubblico di tardo
adulti che si muove per i vialetti e i prati del parco, seguendo la
coda che porta al caffé o al chiosco dei gelati, tra qualche albero
finalmente non più così nudo. Anche per Denis, detto Grif, figlio
dei fiori dichiarato, c&#39;è un po&#39; di materia prima (floreale appunto)
da mettere ai piedi (quelli sì nudi). 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ_N35oUBtajv91NJlUFimvVHh_EmW9k9YcPLMXEv7ZSQqhgtWkW3M_KXcXQer0Sgl7sSYOQt4gb4xlhUWhBTgwndBsVGKMxvGvCc98wdJ6v8WeQ3tjmCBpHQL81Bak61J30BtiZ76dRc/s400/valb2.jpg&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Valborg in Trädgårdsföreningen&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;È con questo andazzo che un gruppo
ormai piuttosto misto, di spagnoli, francesi, tailandesi, bulgari,
austriaci, nonché svedesi e italiani, si muove in direzione del
Chalmers Cortége. Chalmers è l&#39;enorme polo tecnologico
dell&#39;università, un concentrato di edifici modernissimi che occupa
un&#39;intera collina; Cortége è dal 1909 la parata carnevalesca dei
suoi studenti: oltre una cinquantina di camion montati ad arte sono
il palcoscenico viaggiante per bersagliare scherzosamente fatti e
personaggi tratti dall&#39;attualità nazionale e internazionale (premier
che intendono alzare l&#39;età da pensione a 75 anni, energia nucleare,
parodie di programmi tv, locali notturni con sale clandestine dove
chi è troppo molesto viene pestato a dovere...). L&#39;Italia riesce a
conquistare almeno tre attrazioni: salvo l&#39;immancabile carro dedicato
al presidente Pervosconi, carico di pettorute infermiere e poliziotte
in festa (travestimento del travestimento!), colpo grosso quest&#39;anno
per il capitan Schettino che si aggiudica insieme alla sua Costa
Concordia addirittura due camion. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimpWh6g43MpwHsfszVwlzW0kTQpptGWzTKdwVyqs5uurXdfyo1a87TWABOeYYyxIDwezVxbbe2tUzRqcx1LS8bfVuyibWJwVFmA_IAxq0jCPdQY8WwszONjEMBVfL1HUs411QEsflDwzM/s400/Nuova+cartella.jpg&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Chalmers Cortége&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Fattoci abbastanza disonore, il posto
giusto dove bruciare il vecchio per lasciar posto al nuovo diventa
Slottsskogen, il grande parco cittadino: un&#39;imponente catasta di legna
viene data alle fiamme tra la curiosità della folla che di lì a
poco, non certo per scaldarsi, si riversa danzante nel prato. Tutt&#39;a
un tratto vi si insinua un improvvisato trenino fatto di quella parte
dell&#39;allegra brigata alla ricerca dell&#39;altra sua metà persa ora da
qualche parte; da involontario (ma orgoglioso) capotreno mi accorgo
che in breve i vagoni sono diventati quindici, venti, e poi trenta,
quaranta. Portati tutti a destinazione, ci si può di nuovo contare e
trovare addirittura accresciuti rispetto a qualche ora prima: gli
ultimi arrivati sono il sempre attivo Tomas insieme a un amico di
Germania.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibC9Oix2vmukLhHv9Uy4PyQkqLSQY8bU8aVBhssRsQG4oMqvYP4YiC7YAYXZuVoNXRNIfyxY_1h05W9Mr4KkxBKgysuvbwVifDwFY5Um8fb-I0Ma1BiFMJMP0cuGJK4n5JEhojFjpQ3jw/s400/P1000510.JPG&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Bonfire in Slottsskogen&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La quarta immagine è quella non
prevista da nessun programma: in Slotskogen c&#39;è da qualche parte un
grande kinder garden. Denis oltre che figlio dei fiori (prudente,
perché per evitare di incappare in qualche vetro impazzito ora le
scarpe le indossa), è anche designer di parchi giochi per bambini e
rivela come questo sia davvero la fine del mondo... non solo per
loro: quello che poteva essere un timido collaudo, diventa presto un
ritorno alle origini; scatenati e felici per lo spontaneo
divertimento, il finale è meravigliosamente da favola, Pinocchio per
la precisione: tutti insieme nella pancia di una fantastica balena,
tra l&#39;incredulità di chi passando di lì sbircia e non capisce, e di
chi ormai molto in là col tasso alcolico comprende più degli altri;
semidistesi in fila lungo il ventre dell&#39;animale, il gioco diventa
trasportare fino in fondo chi sta davanti, come in una catena, con la
sola forza delle braccia. Sembrano passate stagioni dall&#39;anziano
inizio in mezzo a divise, stendardi e coccarde.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-3NJiZcjezuyVIQkA7BYvJQ8ulhT8PK7arHGbAu_-AmLtJmrx6HBV-WP1FWuMWtIugKgNQZhctlrKd7sxiNgU6_Dv6KRwurpC3qgC6EGt4zILH8p4R38iiAnOUTOZttWzgbyRy87XB1w/s1600/balena.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-3NJiZcjezuyVIQkA7BYvJQ8ulhT8PK7arHGbAu_-AmLtJmrx6HBV-WP1FWuMWtIugKgNQZhctlrKd7sxiNgU6_Dv6KRwurpC3qgC6EGt4zILH8p4R38iiAnOUTOZttWzgbyRy87XB1w/s320/balena.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUGvBE4OBDBwcwXgxZ5qxt0TLuHJc2ukVG1Pe_8WvZSvrfLn26LY_0uYopW36DTRXIUfEDXVfRTgWFHRnOXLyBQwf6SRRqUUmmbMRbmFNLHv-l8drDMxAFc6ESM4dWKSGuS6tfs5kw5bg/s1600/P1000549.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUGvBE4OBDBwcwXgxZ5qxt0TLuHJc2ukVG1Pe_8WvZSvrfLn26LY_0uYopW36DTRXIUfEDXVfRTgWFHRnOXLyBQwf6SRRqUUmmbMRbmFNLHv-l8drDMxAFc6ESM4dWKSGuS6tfs5kw5bg/s320/P1000549.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Con l&#39;energia che
sprigiona dentro di sé il ritornello infantile “Ancora, ancora!”, c&#39;è spazio
per un seguito il giorno successivo, quando il tempo è clemente e
finalmente tiepida l&#39;aria. I prati sono affollati di svedesi che non
si trattengono più, ogni posto fa al caso, persino le sponde dei
canali che attraversano il centro. E così, in questo primo maggio,
chi è meno lavoratore degli altri, decide per un picnic: &lt;span lang=&quot;en&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Delsjön
stavolta, la natura &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;che è ancora
in città, a portata di bus, come al solito; sentieri, bosco,
corridori, e un lago (ma anche più di uno). Il freddo dell&#39;acqua non
spaventa i bambini: c&#39;è chi ci corre come fosse un prato, e chi come
su un prato ci si distende di slancio, per un bagno a non più di 10
gradi. Troppo, anche per chi è stato appena restituito
all&#39;infanzia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBi3yuCSoVGAltEWtN5H_rpTeR9QHkisGScxXYdhESiAXbJRQyALvhemOTDTy7tfuQY5k58o7Utw_WRICKqQtbiS7yTQAcDNJAW5Fk-EJ5FbkBXeRsmsJovEo8p2fDhblVFwZ_0dG4piE/s400/Nuova+cartella1.jpg&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;en&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia;&quot;&gt;Delsjön&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/1136338865171925079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/benedetta-primavera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/1136338865171925079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/1136338865171925079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/05/benedetta-primavera.html' title='Benedetta primavera'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ_N35oUBtajv91NJlUFimvVHh_EmW9k9YcPLMXEv7ZSQqhgtWkW3M_KXcXQer0Sgl7sSYOQt4gb4xlhUWhBTgwndBsVGKMxvGvCc98wdJ6v8WeQ3tjmCBpHQL81Bak61J30BtiZ76dRc/s72-c/valb2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-400974873760894867</id><published>2012-04-30T12:20:00.000+02:00</published><updated>2012-04-30T13:04:33.020+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Birger Jarl - room 19"/><title type='text'>Vicini di cinema</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Per un grande film (e già il titolo lo
dice) ci vorrebbe sempre un grande cinema. Se si vive a Birger Jarl
questa possibilità non è esclusa: la soluzione dovrebbe abitare a
non più di 20 passi da casa, ma realizzarla non è così semplice
come sembra. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Fin dalla presentazione online, una
delle maggiori attrattive dello studentato pare essere la sala
cinema. E infatti, appena messo piede nell&#39;atrio principale, la sua
presenza non sfugge affatto: una grande porta e attorno una spaziosa
vetrata lasciano intendere molto; se non fosse che la porta non
succederà mai di vederla aperta, e che il panorama oltre le vetrate
è ogni giorno quello di spesse e scure tende. Effetti collaterali di
una residenza tutto silenzio e deserto, dove la densità di studenti
svedesi raggiunge livelli massimi e per contro quella di exchange
picchi depressivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirwyR7JAV8NVsA2DE6wAk2zRUyY_sCwI6_mhNZPBQQkb_bq1uvC7jh7bn0cDR4_dNnImZ1CmEE_H7bpd9y_5qEy2EnVd8Rm29875rll-v_espkWeaRz46SaDUWMxmeNRnQWeQuYTwB21I/s1600/P1000335.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirwyR7JAV8NVsA2DE6wAk2zRUyY_sCwI6_mhNZPBQQkb_bq1uvC7jh7bn0cDR4_dNnImZ1CmEE_H7bpd9y_5qEy2EnVd8Rm29875rll-v_espkWeaRz46SaDUWMxmeNRnQWeQuYTwB21I/s320/P1000335.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Un simile stato di misterioso abbandono
anziché scoraggiare l&#39;attrazione per il cinema a portata di
pantofola, non fa altro che alimentare la voglia a lungo repressa.
Per potervi accedere, occorre però prima avvicinare i vicini di
tana, e scovare il responsabile della sala: in 5 passi eccomi da
Simon, 15 e si può bussare da Karl, fino a 30 per raggiungere Ester.
Distanze brevi che nascondono ricerche più faticose: da Simon mi
separa solo un muro ma lui si occupa dell&#39;altro ambiente comune di
Birger Jarl; Karl, a cui sono vagamente rimandato, sarebbe la persona
giusta, se non avesse smesso quel ruolo giusto da una settimana, e
peccato che non ricordi il nome del suo sostituto&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;
&lt;/i&gt;quando dopo un giorno vengo indirizzato da Ester, lei non è in
casa, e il messaggio lasciatole sulla porta non funzionerà (lo
spelling del mio cognome sottoforma di e-mail si conferma complicato
anche se sono io stesso a scriverlo); nel frattempo l&#39;unico
suggerimento a distanza da quelli della compagnia proprietaria dello
studentato è di riferirsi ad alcuni nomi (i tre soliti noti) affissi
all&#39;ingresso su alcuni fogli (da tempo rimossi). Quando infine contatto Ester, si direbbe fatta: la segreta porta, che si calcola venga
aperta circa ogni 25 anni in coincidenza dei giubilei, sta finalmente
per spalancarsi, ma non basta una chiave comune: la chiave
elettronica appositamente decriptata, unico pass per l&#39;accesso, è
ancora in mano a Karl; Ester non ricorda dove abiti; l&#39;aiuto con la
mia esperienza. E poi, ecco, ci siamo; il tempo dell&#39;immaginazione è
finito: 5 file disposte a gradoni, dolby audio, minimaxischermo, 50
posti a sedere oltre a qualche poltrona e divano; Birger Jarl ha
davvero un cinema!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
L&#39;entusiasmo è presto sopito: resta da
compilare un modulo, da sottoscrivere i dieci comandamenti per il suo
uso, e da capire come funzioni, specie l&#39;allarme che va attivato e
disattivato con attenzione, pena un conto da 1500kr per ogni
inavvertita chiamata della vigilanza (e n.b. la sala va in ogni caso
abbandonata entro le 23). Indottrinato quanto basta, sono pronto per
l&#39;ultima missione: una puntata all&#39;ufficio dello studentato, 7-8
chilometri più in là, per depositare il contratto e avere l&#39;atteso
via libera. E ora chissà...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Quando intorno alle 20,30 ha inizio la
proiezione, anche Clint Eastwood è incredulo e vorrebbe regalarmi la
medaglia al valore della guerra in Corea; e sì che di rapporti
di vicinato se ne intende. Che Gran Torino sia. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp2b9TmXOxxagNgDjkrB066t2MQtJEOz8enbmMIir7L81uI53hAlrgVYkjmPkaach5ZJI8Gbrbp3L2ufD59vW3RP9fykC-QF7R_cCFRkmcIpiYJItKtrmRUxOe8UCYaSA9nowh7yJcOlY/s1600/P1000338.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp2b9TmXOxxagNgDjkrB066t2MQtJEOz8enbmMIir7L81uI53hAlrgVYkjmPkaach5ZJI8Gbrbp3L2ufD59vW3RP9fykC-QF7R_cCFRkmcIpiYJItKtrmRUxOe8UCYaSA9nowh7yJcOlY/s400/P1000338.JPG&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/400974873760894867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/vicini-di-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/400974873760894867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/400974873760894867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/vicini-di-cinema.html' title='Vicini di cinema'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirwyR7JAV8NVsA2DE6wAk2zRUyY_sCwI6_mhNZPBQQkb_bq1uvC7jh7bn0cDR4_dNnImZ1CmEE_H7bpd9y_5qEy2EnVd8Rm29875rll-v_espkWeaRz46SaDUWMxmeNRnQWeQuYTwB21I/s72-c/P1000335.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-7043231304538641363</id><published>2012-04-28T06:34:00.000+02:00</published><updated>2012-04-28T06:44:40.550+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>Venerdì... Fish (&amp;) church</title><content type='html'>&lt;span class=&quot;pp-place-title&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Non serve essere ferventi credenti per
approfittare di una propizia combinazione che sfiora il rito. Ingredienti: un amico
metodico con un&#39;idea ricorrente&amp;nbsp;e una città di mare; l&#39;amico è Simon, nativo di Germania;
la città naturalmente Gbg. 
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;pp-place-title&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmYFipoeh8WnJzdIt8Ln-Ufjm-QE0gS62Xv3fS1spOgUN8bpL7xtAYMBXzAEX6yoRWgce_6QW_e174Th6vr7lvV2EPHYsIsHflzVAVneFLw8m2JQGHvq_yl90vK3UXPu6uyYEp73KU-no/s1600/DSCN2926.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmYFipoeh8WnJzdIt8Ln-Ufjm-QE0gS62Xv3fS1spOgUN8bpL7xtAYMBXzAEX6yoRWgce_6QW_e174Th6vr7lvV2EPHYsIsHflzVAVneFLw8m2JQGHvq_yl90vK3UXPu6uyYEp73KU-no/s200/DSCN2926.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Nella luterana Svezia, succede
piuttosto spesso che le chiese vengano vissute anche al di là della
celebrazione religiosa; è quanto mai comune che ospitino, ad
esempio, concerti. Nessun grande evento, niente di innovativo, certo;
magari piuttosto l&#39;occasione di un&#39;esibizione per tanti giovani
studenti di musica. Per il pubblico di parenti spesso un momento di
soddisfazione; per il pubblico straniero, in particolare tedesco, il
momento per ricapitolare tra un alto e un basso la settimana appena
trascorsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Soddisfatti i bisogni dello spirito,
viene però il tempo di quelli del corpo, specie se il concerto è di
solito in programma a mezzogiorno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMV0mtPTAAzRBFLitTlx3P6fp0gcXM3XMuI4YJGjwrbWyGA_vlJSTJZ-uFTeu30CsTyModiPVwOboj6soZoEUbThR7xbv4yHTXMwJZ0Dqnb5ErtAW-1JgXdpN3xLDQmmSHCtukd-D_b8I/s1600/DSCN2930.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMV0mtPTAAzRBFLitTlx3P6fp0gcXM3XMuI4YJGjwrbWyGA_vlJSTJZ-uFTeu30CsTyModiPVwOboj6soZoEUbThR7xbv4yHTXMwJZ0Dqnb5ErtAW-1JgXdpN3xLDQmmSHCtukd-D_b8I/s200/DSCN2930.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Allontanandosi di pochi passi
dalla Domkyrkan, la neoclassica cattedrale, ecco raggiunto un
grazioso chiosco: qualche pittoresco tavolino dà colore a una
piazzetta per il resto adibita a parcheggio, mentre il vociare dei
gabbiani che di tanto in tanto planano qua è là restituisce i
rumori del mare; quanto ai sapori,&amp;nbsp;basta&amp;nbsp;avvicinarsi al bancone e
dare un&#39;occhiata al semplice menù: pesce, senza tanti fronzoli;
rigorosamente solo sarde, fritte, servite in salsa svedese, ossia da apprezzare con purè, lamponi, e all&#39;occorrenza rafano, la verdura
nazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Chi vuole coniugare in maniera ancor più solenne sacro e
profano, si spinge invece appena un po&#39; più oltre, in un vero tempio
del pesce: la forma è proprio quella di una chiesa, la sostanza sono
banconi di frutti di mare. La Fish Church è infatti dal 1874 il
neogotico mercato del pesce della città; al suo interno, un paio di
ristoranti offrono pure la possibilità di un pranzo completo a base
del pescato del giorno. Con le orecchie già drizzate, non resta che aprire la
bocca (e per qualcuno tapparsi il naso). Va... in onda il pranzo del
venerdì.&lt;/span&gt;

&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7p8XRoiyGHaH_X4N3pvhOHc6hskXQhIrerIlT-U_qP2cheqPxYEqpyAQzUebBCgqprWnxIRXUivuNTdFDoUjadW_0R5tjk6jvMfXbOCtcF5XhhO-h-BRUzySXm5fGCDX13acj7edS1hA/s1600/Collage.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7p8XRoiyGHaH_X4N3pvhOHc6hskXQhIrerIlT-U_qP2cheqPxYEqpyAQzUebBCgqprWnxIRXUivuNTdFDoUjadW_0R5tjk6jvMfXbOCtcF5XhhO-h-BRUzySXm5fGCDX13acj7edS1hA/s400/Collage.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/7043231304538641363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/venerdi-fish-church.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/7043231304538641363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/7043231304538641363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/venerdi-fish-church.html' title='Venerdì... Fish (&amp;) church'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmYFipoeh8WnJzdIt8Ln-Ufjm-QE0gS62Xv3fS1spOgUN8bpL7xtAYMBXzAEX6yoRWgce_6QW_e174Th6vr7lvV2EPHYsIsHflzVAVneFLw8m2JQGHvq_yl90vK3UXPu6uyYEp73KU-no/s72-c/DSCN2926.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Rosenlundsgatan 4-6, 411 20 Göteborg, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.701005785467316 11.957834959030151</georss:point><georss:box>57.700475285467313 11.956600959030151 57.70153628546732 11.959068959030152</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-7947788459642939326</id><published>2012-04-27T02:14:00.000+02:00</published><updated>2012-04-28T13:08:56.220+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="University"/><title type='text'>I conti tornano</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Mittente: University of Gothenburg. Che fosse giunto finalmente il tempo di pagare? Da quando il semestre
svedese è iniziato, tutti gli exchange students stanno aspettando
solo una cosa, che tarda inspiegabilmente ad arrivare: la fattura
dell&#39;affitto; più di tre mesi trascorsi senza versare nemmeno una
corona; 500 studenti che si godono l&#39;illusione del vitto gratis.
Persino l&#39;unica volta che la proverbiale efficienza scandinava pare
davvero smentirsi, succede a fin di bene. Ma alla generosità non c&#39;è
limite: finisse così, si continuerebbe ad alimentare il sogno di una
grande fuga di massa prima dell&#39;arrivo della fatidica retta. È per questo che l&#39;università, nella persona
della Adalbert Foreign Student Hospitality Foundation, mi ha premiato
con un assegno pari a 3307 corone (di questi tempi circa 350€) per
il semplice fatto di essere un &lt;i&gt;visiting student&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;.
Visiting... molto, in effetti; quanto allo student... è ora di
andarseli a meritare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrvY45zumJ0x-oSwGpqDxdtHtGDxaIB-tbH449U9b3jHleakHVidFsIBmAIaD3QsTCmJ2J7I8Mgr8BXqvrq-JbjfOrWqNCA8HDLxZajIynDDOazMNLNOayDMBtjIab9RBgaEGnApKPm3k/s1600/P1000342.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrvY45zumJ0x-oSwGpqDxdtHtGDxaIB-tbH449U9b3jHleakHVidFsIBmAIaD3QsTCmJ2J7I8Mgr8BXqvrq-JbjfOrWqNCA8HDLxZajIynDDOazMNLNOayDMBtjIab9RBgaEGnApKPm3k/s320/P1000342.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/7947788459642939326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/i-conti-tornano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/7947788459642939326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/7947788459642939326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/i-conti-tornano.html' title='I conti tornano'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrvY45zumJ0x-oSwGpqDxdtHtGDxaIB-tbH449U9b3jHleakHVidFsIBmAIaD3QsTCmJ2J7I8Mgr8BXqvrq-JbjfOrWqNCA8HDLxZajIynDDOazMNLNOayDMBtjIab9RBgaEGnApKPm3k/s72-c/P1000342.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-8491798942772592508</id><published>2012-04-17T14:28:00.000+02:00</published><updated>2012-04-17T14:28:12.519+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="City"/><title type='text'>Göteborg Vs. New York</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWbkppnt2BapnFaGJTx0a_7OZ2DBfQrXfe2BYSiRwKdk6ba6HU_igS7KEWmqzRom81-LBw45rdylfctwheUgH-FNekDWCkMsxZ7p-I8AOYz1cdh8Chl7LUaJ8pOgPdMtETUOVgbd6a6wA/s1600/goteborg+Vs.+New+York.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;151&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWbkppnt2BapnFaGJTx0a_7OZ2DBfQrXfe2BYSiRwKdk6ba6HU_igS7KEWmqzRom81-LBw45rdylfctwheUgH-FNekDWCkMsxZ7p-I8AOYz1cdh8Chl7LUaJ8pOgPdMtETUOVgbd6a6wA/s200/goteborg+Vs.+New+York.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Per cosa sia universalmente famosa
Goteborg forse nessuno lo sa, perché forse un vero motivo non c&#39;è;
non le serve però essere una &lt;em&gt;very important city&lt;/em&gt; per poter competere
con chiunque, perfino con New York; lo dimostrerebbe una mostra
fotografica che ha avuto l&#39;ambizione di metterle a confronto. Perché,
a ben vedere, anche Goteborg ha il suo rispettabile Brooklyn Bridge;
si chiama Älvsborgsbron l&#39;imponente ponte a campata unica, alto
oltre cento metri, che da metà anni Sessanta, sospeso sul &lt;span lang=&quot;en&quot;&gt;Göta
älv, tiene insieme i volti non contraddittori di questa città:
sotto scorre il fiume appunto, la sede dei cantieri navali, ma anche
la via del commercio e del turismo,&lt;/span&gt; che attraversa il centro
di Goteborg e appena una decina di chilometri dopo sbocca in mare;
oltre le sponde che l&#39;Älvsborgsbron collega, invece, sta di qua la
città urbana di sempre, di là la città puramente industriale di
una volta che oggi non smette di reinventarsi, e che quando continua
a conservare qualcosa della sua originaria vocazione, piuttosto che
nasconderla preferisce colorarla, come le enormi gru meccaniche
illuminate di rosso, tipiche ormai di uno skyline mai mozzafiato ma
sempre di ampio respiro. Rosso è pure il grande sasso in riva al
fiume, rosso da quando vi si sarebbe riversato il sangue di un ufficiale di
marina ucciso durante uno sbarco danese; che sia andata davvero così,
che sia una pietra avvelenata, uno scherzo della natura o degli
artisti che popolano&amp;nbsp;il vivace Röda Sten attiguo, perdersi nella
leggenda pare proprio l&#39;unico modo per raccontare storie cruente sul
conto di una città per il resto senza macchie. Come e più di New
York.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyLR-FZdmoJbOsbDnZEFFkQPEOPyn39xiv32ijHbso28cAdfIgoDxLbHwXIj7qbz8gAeyBcDVTE2GwXSkFGnsJC4XtcgxVHvmRzOdCrtjk1g0K62ZyTHl7oagFIZhlQnitTJ6LnblPINQ/s1600/Ponte.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;288&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyLR-FZdmoJbOsbDnZEFFkQPEOPyn39xiv32ijHbso28cAdfIgoDxLbHwXIj7qbz8gAeyBcDVTE2GwXSkFGnsJC4XtcgxVHvmRzOdCrtjk1g0K62ZyTHl7oagFIZhlQnitTJ6LnblPINQ/s400/Ponte.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/8491798942772592508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/goteborg-vs-new-york_17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/8491798942772592508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/8491798942772592508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/goteborg-vs-new-york_17.html' title='Göteborg Vs. New York'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWbkppnt2BapnFaGJTx0a_7OZ2DBfQrXfe2BYSiRwKdk6ba6HU_igS7KEWmqzRom81-LBw45rdylfctwheUgH-FNekDWCkMsxZ7p-I8AOYz1cdh8Chl7LUaJ8pOgPdMtETUOVgbd6a6wA/s72-c/goteborg+Vs.+New+York.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Lundbyleden, Rödjan-Färjestaden, Göteborg, Svezia</georss:featurename><georss:point>57.6912357435092 11.901369094848633</georss:point><georss:box>57.6891142435092 11.896433594848633 57.693357243509205 11.906304594848633</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-9034302324092706178</id><published>2012-04-13T07:44:00.002+02:00</published><updated>2012-04-13T16:35:46.480+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tips for trips"/><title type='text'>Nella Scania, dove la Svezia è un po&#39; Danimarca</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Spingendosi fin nella parte più
meridionale della Svezia, nella provincia della Scania (ecco così
svelata la provenienza dell&#39;omonima marca di camion), la corriera fa
tappa a Malmö e Lund. Situate a breve distanza fra loro, rivelano
due volti complementari di città. Entrambe condividono un passato
molto ricco grazie al forte legame con la vicina Danimarca (Lund
nasce danese, Malmö lo diventa attorno al &#39;400, secolo di sua
massima fioritura), ed entrambe sembra abbiano trovato oggi  come
continuare a guardare avanti rinnovandosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Malmö&lt;/strong&gt;, terza città svedese (con i
suoi 300.000 abitanti viene dopo solo a Stoccolma e Goteborg), è
l&#39;espressione più evidente di quanto antico e moderno possano stare
insieme con spontaneità: proiettata oltreconfine, come si capisce
attraversando l&#39;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ör&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;esundsbron,
il ponte lungo 7.8 km e alto 57 m, costruito in 4 anni, che dal 2000
la collega a Copenaghen (solo nel 2006 sono stati 1300 i danesi
trasferitisi a Malmö). E proiettata al futuro, come plasticamente
ricorda il Turning Torso, 190 m di altezza per 54 piani, il
grattacielo che si avvita su stesso, progettato da Santiago Calatrava
e inaugurato nel 2005, l&#39;edificio ora più alto della Svezia;
arrampicarlo è possibile, a patto di conoscere qualche inquilino;
impresa rimandata alla prossima occasione, in attesa di stringere
amicizia col bomber Ibra o di rubare attimi di Dolce vita ad Anita
Ekberg, originari di qui. Tutt&#39;attorno sorge un intero quartiere, il
&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;en&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Västra
hamnen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;, dall&#39;identità
ancora in progress: una terra che stava diventando vittima della
deindustrializzazione si avvia a diventare la più nuova e viva parte
di città, pensata secondo criteri di sostenibilità ecologica;
evitato l&#39;abbandono, resta da scongiurare l&#39;isolamento: quando il
grattacielo non si sentirà più così solo e invadente, il cantiere
potrà dirsi completato. Ma tracce di serena convivenza tra passato e
presente si trovano già sparse un po&#39; ovunque: agli edifici tardo
rinascimentali o razionalisti della Malmö di ieri, possenti,
geometrie regolari e mattoni rossi, inclusa la più antica fortezza
di Svezia ancora conservata, non di rado si affiancano senza
imbarazzo i nuovi nati, fabbricati spesso vistosi e insieme agili, a
base di vetrate e acciaio; non passa inosservata l&#39;accogliente
stazione ferroviaria, il cui corpo centrale risalente agli anni &#39;20
quasi si fonde con quello sorto nel 2010; piuttosto open-air è anche
la nuova biblioteca (1995-99), opera dell&#39;architetto danese Henning
Larsen, bianco e alto palazzo adagiato sul marrone della struttura
originaria e affacciato sul verde dello Slottspark &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;[per qualche
curiosità in più:
&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/ventiquattro/articoli/malmo-biblioteca-libri-viventi.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/ventiquattro/articoli/malmo-biblioteca-libri-viventi.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;;
al loro cospetto, la pur moderna Galleria d&#39;arte (Klas Anshelm,
1975), successione di spazi distesi immaginati per non soffocare le
creazioni artistiche, finisce per fare la parte dell&#39;illustre
antenato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Percorsa
una ventina di chilometri nell&#39;entroterra si raggiunge &lt;strong&gt;Lund&lt;/strong&gt;,
storicamente seconda città universitaria svedese (dal 1666), e sede
della più grande e antica cattedrale. Turisti e studenti la popolano
(questi ultimi 40.000 su circa 120.000 abitanti); studenti-turisti la
visitano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Fondata
attorno all&#39;inizio del XI secolo dal re di Danimarca e Inghilterra,
diventa presto sede arcivescovile di Danimarca, Norvegia, Svezia e
Finlandia; come già Malmö, passa agli svedesi nel 1658. La
cattedrale risale al 1145 e fece di Lund la metropoli religiosa della
Scandinavia, almeno fino al 1536: anch&#39;essa, infatti, è terra
specializzata in riconversioni, nel caso dal cattolicesimo al
luteranesimo secondo la Riforma danese. La chiesa veste quello stile romanico, massiccio e di
pietra, che rimanendo spoglio di orpelli sa esaltare gli altri
materiali (dal pulpito in arenaria marmo e alabastro, al coro
intagliato, alle tombe scolpite, ai rari dipinti, all&#39;orologio astronomico del XIV secolo). In tempi recenti
sarà meta, oltretutto, del protagonista de “Il posto delle
fragole”, film di Ingmar Bergman.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dwmwatBmBcTHf8b1gIk19c7JH8jv9-UAR7wC65SMLQjmi54xCephuAgW-M6ihVHLaecZdWRqxY4jZegFdlMvA&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Caratteristiche
di Lund per il loro modello architettonico sono pure le case
medioevali &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;con
intelaiatura a traliccio e tetto a spioventi: si tratta di
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;costruzioni a scheletro costituite
da travi di legno (verticali, orizzontali e diagonali), elemento allo
stesso tempo portante e decorativo per i motivi geometrici che
provoca, riempite spesso da mattoni, poi magari intonacati con
diverse tinte. Lo stesso accostamento di più colori, vivaci ma
difficilmente sgargianti, torna nella neogotica chiesa di Ognissanti,
eretta a metà &#39;800, dove però l&#39;alternanza cromatica, rosso blu e
giallo, diventa infine anche questione di materiali (mattone,
granito, cemento).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Lambisce
i confini della zona universitaria dando un tocco di verde assai
deciso, l&#39;orto botanico: vialetti, aiuole, alberi, un laghetto, e una
grande serra che regala rigogliosa vegetazione, persino tropicale, a
costo di un&#39;umidità mica indifferente. In attesa di una primavera
che certo non abita nemmeno qui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dyI7k4lILKvKLEPzIvmBMZV4gCoLsNc1TKuKJyf5kZnI37Ujxos8u-rUDOSzkZFw3hxl2O1gmqbDyJGwXOZzA&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/9034302324092706178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/nella-scania-dove-la-svezia-e-un-po.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/9034302324092706178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/9034302324092706178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/nella-scania-dove-la-svezia-e-un-po.html' title='Nella Scania, dove la Svezia è un po&#39; Danimarca'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-1910195172150565897</id><published>2012-04-04T16:01:00.001+02:00</published><updated>2012-04-13T08:04:11.852+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tips for trips"/><title type='text'>Abisko, acqua aria fuoco terra e...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Era il 1909 e l&#39;ispirazione veniva da
lontano, Yellowstone U.S.A. Nasceva in quell&#39;anno il capostipite dei
parchi naturali in Europa. A più di cent&#39;anni dalla sua istituzione,
il Parco Nazionale di Abisko è oggi meta eletta per chiunque sogni un
viaggio ad estreme latitudini.
A pochi chilometri dall&#39;omonima
località, e raggiungibile anche per ferrovia, sorge la stazione
turistica del parco, un esteso complesso gestito dal Touring Club
Svedese: si va dal centro escursionistico, alla foresteria con 300
posti letto, una piccola sauna, e grandi e funzionali cucine comuni,
fino all&#39;edificio principale, fornito di accogliente e soffuso
salotto-biblioteca con vista sui paraggi, e sede di un rinomato
ristorante dove per 350kr si sarebbe anche potuta assaporare una vera
renna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Da Abisko il confine norvegese dista
solo 40 km; per chi si accontenti di intravedere qualche accenno di
fiordo, in poco più di un&#39;ora si è Narvik, porto industriale e
stazione sciistica, giusto il tempo di poter verificare a caro prezzo
la vita oltreconfine (quasi 8 euro per un panino di medie
dimensioni), e non prima però di una rituale sosta in riva
all&#39;oceano che si spinge fin qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Che sia estate o inverno, Abisko offre
sempre diversi motivi per una visita: da qui parte il &lt;i&gt;Kungsleden&lt;/i&gt;,
uno dei tracciati più lunghi, intorno ai 450 km; accessibile
comodamente con ciaspole pure quando il paesaggio è ricoperto dalla
neve, a chi va di fretta offre perlomeno la possibilità di andare
alla ricerca delle tracce delle rare renne ancora di passaggio. Nei
dintorni non mancano laghi ghiacciati da attraversare, la
ricostruzione di un villaggio Sami, e boschi di conifere che un clima
anno dopo anno più “caldo” sta diffondendo persino ad alte
quote. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;In alternativa, è possibile avventurarsi in altra direzione
verso la seggiovia che sale fino ai 900 metri del monte Nuolja, per
poi fare ritorno a valle sci ai piedi (d&#39;estate è destinazione prediletta per
chi voglia godersi il cosiddetto sole di mezzanotte).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;A ridosso della stazione turistica si
apre invece un piccolo canyon: tra alte pareti di roccia scorre un
fiume che sfocia qua e là in cascate; l&#39;inverno, ghiacciandole, le
rende ambientazione ideale per chi voglia provare l&#39;ice-climbing.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Guardando al versante opposto al
Kungsleden, il sentiero si spinge in direzione del lago &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;Torneträsk&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;,
ghiacciato al punto da poterci camminare sopra, ma in questa stagione
non tanto asciutto da permettere la pattinata. A pochi metri da riva
un piccolo e isolato capanno nasconde una confortevole sauna pronta
all&#39;uso: 70 gradi Celsius accompagnati da qualche grado alcolico
sottoforma di birra fresca sono la premessa alla grande sudata che
precede una corsa fra neve e vento verso il lago, dove un buco
appositamente ricavato nel ghiaccio consente il tuffo in una delle
acque più pulite del paese. La caratteristica più spesso avvertita risulta
però un&#39;altra: per la velocità con cui in breve se ne
fugge, più che a dei bagni si assiste a dei battesimi; i pochi
temerari capaci di resistere a lungo (nell&#39;ordine del minuto),
generalmente valorosi biondi di razza ariana, spiegano con aria
imperturbabile come occorra lasciare tempo al nudo corpo per
l&#39;ambientamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Calata la notte e risaliti al rifugio,
Abisko può diventare teatro dello spettacolo per cui è notoriamente
rinomato: grazie a concomitanti fattori meteo-climatici lo si considera il luogo più favorevole&amp;nbsp; al mondo per assistere al fenomeno
dell&#39;aurora boreale. Diverse sono le persone armate di macchine
altamente professionali che nelle sere giuste fanno la loro comparsa
spuntando all&#39;improvviso dall&#39;ombra dei boschi come ladri, torcia in
fronte, pronti a catturare aurore ad alta risoluzione. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Nel chiuso della tenda dove si incontra
chi ha con sé una fotocamera solo poco più che simbolica ed è in
corso un amichevole barbecue, il respiro dell&#39;attesa supera quello
dei fumi lacrimogeni di legna e carboni ardenti; ma ai rumors su che
cosa aspettarsi si accompagnano rumori ben più decisi ed eloquenti:
un&#39;insistente tempesta circonda per ore l&#39;occasionale accampamento;
il vento, per definizione boreale, impazza a raffiche, mentre la
pioggia riesce a far breccia fin sulle braci. È abbastanza da
scoraggiare la spasmodica trepidazione per quella che per tutti
sarebbe stata una prima assoluta. Come sempre non mancano gli
impavidi ultimi giapponesi, che nemmeno davanti all&#39;evidenza si
rassegnano; cessata la bufera, escono in avanscoperta armati delle
immancabili macchine fotografiche, esse sì potenti, programmate per
funzionare al ritmo del respiro. Già da loro, in altro tempo, è
arrivato l&#39;odore dell&#39;unica renna avvistata sulle tavole lapponi,
acquistata da manuale del turista perfetto e poi puntualmente stufata
“all&#39;orientale”. Snobbati come al solito, se ne stanno ora
appartati in qualche posizione teoricamente strategica; pure la notte
precedente erano scomparsi invano in una lontana e per tutti inutile
oscurità. I più, intanto, affogano volentieri la disperazione nei
consueti drinking games; il passatempo preferito dalle compagnie
Erasmus riempie una notte artica priva di magiche soddisfazioni; e
quand&#39;anche fosse andata meglio, come ignorare le Aurora forecasts
che da giorni danno un livello di intensità pari a 2 su una scala di
9? Poi, a tarda ora, nella confusione di tavoli carte bottiglie e
bicchieri, un urlo più distinto squarcia la sala: “Northern
lights, northern lights!!”. Con la stessa rapidità con cui al
segnale dell&#39;emergenza una squadra di pompieri è capace di
abbandonare la caserma, i quaranta vigili del gioco si riversano giù
dal pendio fra tenebre e neve. Ed ecco nel cielo, ora incredibilmente
vicino al terso, grumi di macchie verdi; non lo riempiono, non
dappertutto, ma sono evidentemente loro; possono ricordare nuvole
però la forma è più irregolare, ogni tanto finiscono per apparire
come lunghe strisce, magari un po&#39; aggrovigliate; vanno e vengono a
distanza di circa 5-10 minuti l&#39;una dall&#39;altra, e così via anche per
qualche ora di fila; se ne aspetta il passaggio successivo come fosse
un tram; si rivelano all&#39;improvviso a effetto dissolvenza, si
diffondono con una certa rapidità e imprevedibilità, quasi una
pioggia di aghi colorati, assiepati e insieme distinti, che però non
tocca il suolo, finché con gradualità si disperdono; ma quando la
scarica è particolarmente potente, l&#39;effetto è impressionante: i
colori iniziano a precipitare nel giro di qualche istante appena, dal
verde al verde chiaro fino al giallo, aggrovigliandosi e
sovrapponendosi a vista d&#39;occhio; tutt&#39;attorno resta il buio.
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Qualcuno continua a vivere il momento nell&#39;ossessione di consumarlo a
ogni costo in un&#39;istantanea digitale, e tradisce una frenesia forse
stonata come di chi, appena accontentato, già gioca al rialzo,
pretendendo dal cielo una nuova overdose di luci da fine del mondo,
con logica da spettatore pagante e pagano. Nel punto più basso
del sentiero su cui un po&#39; tutti si vanno disperdendo si trovano
infine loro; hanno l&#39;aria paziente e desiderosamente mite di chi ha
saputo cogliere i segni giusti fin dall&#39;inizio: tutt&#39;attorno ai
giapponesi è profondo silenzio quasi adorante; Yuko, Yukì, Yoheì,
e Yuskì stanno lì da oltre un&#39;ora, naso all&#39;aria e occhi distesi
(!), e ancora sperano in nuovi doni con il gusto stupito della
sorpresa. Ogni tanto, per non assuefarsi all&#39;effetto meraviglia, male
non fa voltarsi giusto una decina di secondi dove il cielo è noia e
oscurità; allora prenderai con te uno di loro, lo farai partecipe di
questo gioco, e col tuo spirito divertito lo sentirai ridere
incantato e leggero. Proprio lui, il sole che ride nel veder colorare
il suo cielo da fotografia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dxfB1L-Hb755mnWd0XX39g3iVws1eVXz8xUTEL9HYk8c1iBv_JGcbwtAz9vn-cuMGuDCRN39hyP40cie9DH8g&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;[&lt;a href=&quot;http://www.svenskaturistforeningen.se/en/Discover-Sweden/Facilities-and-activities/Lappland/Fjallstationer/STF-Mountain-station-Abisko/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.svenskaturistforeningen.se/en/Discover-Sweden/Facilities-and-activities/Lappland/Fjallstationer/STF-Mountain-station-Abisko/&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/1910195172150565897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/abisko-acqua-aria-fuoco-terra-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/1910195172150565897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/1910195172150565897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/abisko-acqua-aria-fuoco-terra-e.html' title='Abisko, acqua aria fuoco terra e...'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-5945433270168199143</id><published>2012-04-01T06:11:00.000+02:00</published><updated>2012-04-04T16:14:19.070+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tips for trips"/><title type='text'>Kiruna, dove rompere il ghiaccio e toccar ferro è cosa quotidiana</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ben oltre il Circolo Polare Artico c&#39;è
Kiruna, con i suoi 20.000 abitanti e 20.000 km&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; di
territorio comunale la città più a Nord della Svezia e una delle
amministrazioni più estese e spopolate della Terra. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Base per la scalata dei 2111 metri del
Kebnekaise, la più alta montagna svedese, Kiruna per 50 giorni
dell&#39;estate non vede mai il sole tramontare e per 20 in inverno lo
vede sorgere al massimo un&#39;ora. Dipenderà magari anche dall&#39;evidente
e profondo rapporto luci-ombre la vocazione a sfidare lo spazio:
nella zona ha sede dal 1964 &lt;i&gt;Esrange&lt;/i&gt;, un centro spaziale per la
ricerca scientifica con palloni d&#39;alta quota, per il lancio di razzi
sonda, il monitoraggio dei satelliti, e lo studio delle aurore
boreali, fra le altre cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Sperduta sì, ma non abbandonata dal
mondo, Kiruna è raggiungibile oltre che in aereo pure in treno (da
Goteborg non meno di 20 ore di viaggio). Alla stazione, però, i
convogli più lunghi non sono quelli passeggeri; il traffico
quotidiano è dato piuttosto da decine e decine di vagoncini che
trasportano ferro verso Lule&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;å
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sulla costa est o verso Narvik sull&#39;oceano norvegese.
La storia di Kiruna ruota infatti a vista d&#39;occhio attorno alla sua
maggiore ricchezza, la miniera, la più grande del mondo, una volta a
cielo aperto, e oggi viva a 500 metri nel sottosuolo, vera e propria
città sotto la città, che impiega giorno e notte oltre 2000
persone. Gli stessi palazzi, qua e là, la richiamano, vuoi nei
balconi che sembrano ascensori, vuoi nei comignoli da industria
pesante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcXj9JVg3N7sNpR4PuUr7fc1Yrftv1sao7CY5c-dwgQwsLbheIUjjOTJjt05u3t3x2hUZoWBSM7nNqBGUN82di4iz4Q3_0g5B0bxMEQ1z05DrnTXznNiVvinnkxBeXgtMhlb9ISptQQgQ/s1600/DSCN2686.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcXj9JVg3N7sNpR4PuUr7fc1Yrftv1sao7CY5c-dwgQwsLbheIUjjOTJjt05u3t3x2hUZoWBSM7nNqBGUN82di4iz4Q3_0g5B0bxMEQ1z05DrnTXznNiVvinnkxBeXgtMhlb9ISptQQgQ/s320/DSCN2686.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;D&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&#39;altra parte, è la miniera che ha
determinato la nascita di Kiruna a fine &#39;800, e sarà ugualmente la
miniera a determinarne la fine entro pochi anni, dato che lo
sfruttamento della vena di magnetite, tale da estendersi fin sotto la
città, ne causa un graduale ma inarrestabile sprofondamento; per
questo esiste, e sarà esecutivo a breve-medio termine, un piano di
trasferimento tanto esteso da comprendere tutto il centro: una parte
della popolazione andrà a vivere in una zona meno esposta e chi non
vorrà rinunciare alla propria casa pare sarà traslocato con la
stessa abitazione; il vecchio insediamento si trasformerà in un
parco, a futura memoria delle nuove generazioni. Questo sarà
sicuramente anche il destino del municipio, progettato nel 1963 e
premiato a suo tempo come il più bel edificio pubblico della Svezia,
e della chiesa principale, costruita nel 1912, tutta di legno e dalla
forma che richiama quella di una tenda Sami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;I Sami si possono storicamente
considerare i primitivi abitanti della Svezia, una popolazione artica
con una propria secolare identità, sparsa tra Finlandia, Norvegia,
Russia e Svezia, in un&#39;area da essi stessi detta Sapmi. A lungo
discriminati (già nell&#39;esser chiamati lapponi, ossia in senso
dispregiativo “i rattoppi”), oggi, conquistato lo status di
minoranza, si sono visti riconoscere persino un piccolo parlamento
con funzione consultiva. Su un totale di 70.000, gli indigeni svedesi
ammontano a circa 20.000, vivono per lo più a Stoccolma integrati
nella società e hanno smesso da tempo panni e usanze nomadi, ma
ancora quasi 3000 Sami conservano la propria tradizione di allevatori
di renne. E guai a chiedere quante ne possiedono; sarebbe un po&#39;
indelicato, grossomodo come domandare a un italiano quale reddito
dichiari. Si può venire comunque accolti in una delle loro tende, il
tempo utile a scaldarsi attorno al fuoco vivo, sorseggiando insieme
una bevanda salata, naturalmente a base di renna, mentre si è
intrattenuti dai racconti su usi e costumi; quando poi il Sami è
particolarmente intonato si riuscirà ad apprezzarne il canto &lt;i&gt;yoik&lt;/i&gt;,
una sottile melodia che va a perdersi in un mugolio dove risuona
l&#39;andare del vento fra i boschi e le montagne; un&#39;esperienza prima di
tutto collettiva, di cui a garantirne a tutt&#39;oggi la continuità è
un coro composto dai Sami di ogni provenienza, e al quale non è
impossibile unirsi persino a distanza, essendo le difficoltà
logistiche superate grazie alle tecnologie informatiche. Appena fuori
dalla tenda, è invece tempo di apprendere i segreti della medicina
Sami: si scoprirà allora l&#39;impensabile potere antibatterico della
pipì, buona a sanare ogni ferita, duttile molto più di un&#39;aspirina,
che si tratti di qualche goccia da posare nei lobi delle orecchie o
fin sulle labbra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Nell&#39;era globale, Kiruna è anche molto
turismo; l&#39;Ice Hotel per esempio. Ogni anno, attorno a novembre
(freddo permettendo), apre le porte a clienti e visitatori; e ogni
volta è diverso: sciolto un albergo, l&#39;anno dopo se ne fa un altro;
a non cambiare è solo il materiale di costruzione, lo &lt;i&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;snice&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;,
una miscela unica di ghiaccio e neve collaudata per resistere mesi, e
derivata da immensi blocchi estratti in continuazione dal lago
sottostante. Per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;partecipare alla costruzione del nuovo
Ice Hotel, è sufficiente avanzare il proprio progetto: quest&#39;anno
una delle camere è frutto dell&#39;inventiva di un ex portiere della
nazionale; e tendenzialmente il kitch non viene risparmiato.
Soggiornarvi significa poi, effettivamente, soltanto dormirci; per
gli oggetti personali, per attività e spazi ulteriori, è infatti a
disposizione una struttura tradizionale. Per il resto, basta pagare:
una ventina di euro per la visita; quasi 15 euro per uno shot di
immancabile Absolute Vodka servita in un bicchiere di ghiaccio; più
di 150 euro in bassa stagione per una camera delle più modeste;
oltre 400 euro per la suite. Basta pagare... e ci si può persino
sposare nella chiesa affianco. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Se infine è vero che almeno Babbo
Natale ha scelto di vivere in un&#39;altra Lapponia, quella finlandese,
perché comunque non provare un giro in slitta? Che sia quella
motorizzata, aggressiva e maneggevole come uno scooter, o quella più
classica e suggestiva, trainata da cani in festa, Alaskan Huskies nel
nostro caso, lo spettacolo di un&#39;insolita bianca primavera è assicurato. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dx01tMU6CWaR1Ts5BjuxaSW-udU8l_63Gp020SGnSgEVHlck0U1TWBhER-Kaaws3ozBwUf0_f4mZ9_guEp8MQ&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
[&lt;a href=&quot;http://www.kirunalapland.se/en/Home/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.kirunalapland.se/en/Home/&lt;/a&gt;]&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/5945433270168199143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/kiruna-dove-rompere-il-ghiaccio-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/5945433270168199143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/5945433270168199143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/04/kiruna-dove-rompere-il-ghiaccio-e.html' title='Kiruna, dove rompere il ghiaccio e toccar ferro è cosa quotidiana'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcXj9JVg3N7sNpR4PuUr7fc1Yrftv1sao7CY5c-dwgQwsLbheIUjjOTJjt05u3t3x2hUZoWBSM7nNqBGUN82di4iz4Q3_0g5B0bxMEQ1z05DrnTXznNiVvinnkxBeXgtMhlb9ISptQQgQ/s72-c/DSCN2686.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-760790650439588874</id><published>2012-03-24T03:52:00.001+01:00</published><updated>2012-03-24T03:58:07.635+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h2 style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;




&lt;span style=&quot;color: red; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Lappland is coming!&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;strong&gt;CHIUSO PER FERIE FINO AL 29 MARZO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/760790650439588874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/lappland-is-coming-chiuso-per-ferie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/760790650439588874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/760790650439588874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/lappland-is-coming-chiuso-per-ferie.html' title=''/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-8878900242836690830</id><published>2012-03-23T09:07:00.001+01:00</published><updated>2012-03-23T23:46:03.787+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="University"/><title type='text'>Erasmus patient</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Confermo. Serviva Goteborg per entrare
nel vivo del diritto. Superate le lezioni, e affrontato in qualche
modo l&#39;esame (di ieri la notizia del voto provvisorio, un discreto
8/12), il corso di European Social Law prevedeva poi una parte più
creativa, insolita per lo studente italiano, abituato a incaponirsi
sui libri perdendosi in mille sofisticate teorie: la scrittura di un
saggio a tema. Il placido Thomas proponeva quattro argomenti e senza
alcun dubbio la scelta cadeva sull&#39;&lt;i&gt;EU law and the right to
healthcare&lt;/i&gt;. Capire quando e quanto potersi far rimborsare per una
cura all&#39;estero è decisamente questione di grande interesse e
attualità. Quanto mai attuale; stimolante, a pelle. Uno studio che
per una volta non vedevo perché mai rinviare. Un invito diretto a
capire fin dal primo giorno utile che cosa significasse. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyf3W_muZwJnMaVEW6CWRp6d7NshMaqYl0g3gM_Jma-H69GaIqtSq8BWMllROu1PUpk1-29Mko6fc0wsELV9npqWy1E4oOEdJ9MTEAskuPEUcprfJXTwL6cV1o7dg0gWrCwOAR-esRhys/s1600/DSCN1998.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyf3W_muZwJnMaVEW6CWRp6d7NshMaqYl0g3gM_Jma-H69GaIqtSq8BWMllROu1PUpk1-29Mko6fc0wsELV9npqWy1E4oOEdJ9MTEAskuPEUcprfJXTwL6cV1o7dg0gWrCwOAR-esRhys/s320/DSCN1998.JPG&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;E fu così che si spalancarono le porte
degli ospedali di Goteborg. Tutto per un mignolo, quello abituato a
sopportare anni di distorsioni da portiere di calcetto, ma non infine
l&#39;ennesimo scontro di gioco. Non occorre un luminare per stabilire
come non sia un buon segno che una falange si accavalli di continuo
sull&#39;altra, ma 100 corone sono sufficienti per averne conferma da un
medico qualunque, incontrato al Högsbo vårdcentral, il primo centro
di cura trovato sulla mia strada. Comprendere però come funzioni un
intero modello sanitario richiede qualche sforzo in più; provare, ad
esempio, un secondo ospedale, cui si viene rimandati con in mano solo
la diagnosi in busta chiusa (unica traccia cartacea  spesa in un
mondo del tutto digitalizzato). Al quinto piano sui dodici del
Frölunda Specialist Sjukhus, staccato il consueto biglietto d&#39;attesa, è il momento dei raggi; si aspetta la nuova risposta lungo un corridoio alle cui pareti&amp;nbsp;sta una galleria di immagini in bianco e nero,
vagamente retrò: radiografie; in collezione completa, da capo a
piedi passando per gli intestini. Trascorso qualche altro minuto,&amp;nbsp;eccomi ora pronto per il casting
(perché ingessatura è sicuramente una delle nuove parole da imparare); già, ma altrove. Salito allora sull&#39;Orange Express, si
arriva, dopo aver battuto un&#39;ampia fetta di periferie, al Mölndal
Sjukhus, reparto ortopedia, penso; e invece, rimandato; alle emergenze, dove
l&#39;atmosfera è tesa per l&#39;esito della sfida del Melodifestivalen
(perché anche qua Sanremo è Sanremo); grandi teleschermi un po&#39;
ovunque nelle calde e confortevoli sale d&#39;aspetto rivestite di comode
sedie in pelle [come è andata a finire?
&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=PsTcfVBwXco&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=PsTcfVBwXco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;].
Poi per una volta il tesserino sanitario si prende la rivincita, dopo
anni passati a far da controfigura al codice fiscale: art. 19, Reg. 883/2004, il
caso è questo. Grazie, sarebbero sennò 3000 corone. &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVXrrf0Is8IH4_2-Vr33067srI1WqK-OPAqc4Bx7hzqu-A3I9K1WfxeYNZCfvK8_8ePJvGkPi8FcqhmFxN5I0iQs92aH0abXPjWolHoHqwcM0wsC8rn1NV7p6VsOyfiB_m1PXzcnW3NyE/s1600/DSCN2000.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVXrrf0Is8IH4_2-Vr33067srI1WqK-OPAqc4Bx7hzqu-A3I9K1WfxeYNZCfvK8_8ePJvGkPi8FcqhmFxN5I0iQs92aH0abXPjWolHoHqwcM0wsC8rn1NV7p6VsOyfiB_m1PXzcnW3NyE/s320/DSCN2000.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ci si sposta:
altra sedia in pelle, altra trasmissione, in attesa del richiamo
dell&#39;infermiera giusta; quindi trasferimento in uno stanzino dove
l&#39;arrivo del medico per adesso è solo annunciato; nel frattempo, ci
si accomoda. E finalmente, il dottore; rassicurante giovane molto
graziosa, ma il racconto della storia di un dito così a lungo
maltrattato merita un consulto con qualcuno ai piani più alti,
finché... gesso sia! Bianco, rosso, grigio? Il diritto è anche
quello a scegliere il colore preferito per ricoprirlo. Di mezzo è
stato deciso che ci sia un&#39;innocua lussazione. Ora il protocollo dice
waiting time-nuova fotografia-waiting time. Infine, congedo con
consegna della quarta tappa: circa venti giorni prima di ritornare;
appuntamento al Sahlgrenska Sjukhuset, reparto di chirurgia della
mano, il migliore d&#39;Europa. Da provare, quasi quasi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Adesso, però, mi aspettano tanti
compiti per casa. La giustificazione si accetta per lavare meno i
piatti e per le faccende domestiche in generale; varrà pure per la
tesina? Abbondante materiale di cui scrivere, abilità ridotte. I
giorni passano, il prodotto stenta a crescere per quantità e
soprattutto qualità. Tutto sommato si confida nell&#39;effetto
commozione: il gesso lungo metà braccio regala un&#39;immagine da grande
invalido. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Ma diritto e cose (storte) della vita sembrano andare di
nuovo a braccetto: a versare lacrime ci finisce lo studente; una
fastidiosissima quanto improvvisa irritazione all&#39;occhio colpisce
appena sveglio proprio la mattina della vigilia; per cautela, non resta che
autoscattarsi qualche foto di prova, nel caso fosse necessario
implorare una comoda proroga. &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8YT785KOgSpzlTgeNpgUqrNdTm6Yha0xR7btW9aV9q5tv2i0vecBXz03toSNNilszgNCyGRmy7fELVcdlIZH1zmg4mcW-GfaeC9Zj9HraD0aJIbu7IFFNIPQIiMrE8OQLYlXjWsbcYYs/s1600/DSCN2133.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8YT785KOgSpzlTgeNpgUqrNdTm6Yha0xR7btW9aV9q5tv2i0vecBXz03toSNNilszgNCyGRmy7fELVcdlIZH1zmg4mcW-GfaeC9Zj9HraD0aJIbu7IFFNIPQIiMrE8OQLYlXjWsbcYYs/s320/DSCN2133.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;C&#39;era una volta Paletta, infatti;
si chiamava Paletta quel lavoratore italiano residente in Germania che curiosamente cadeva malato ad ogni suo&amp;nbsp;ritorno in Italia, e che tuttavia finiva per essere sempre salvato da un insuperabile certificato medico. Thomas lo sa
bene, è lui&amp;nbsp;ad avercelo insegnato. E invece purtroppo, il ritardo accumulato è
tale da andare out of time, seppur involontariamente; rispetto alla
deadline per la consegna sono comunque più di una manciata di ore.
Pronta e-mail di scuse, e per Thomas “no problem”. Eppure, non è
finita: ultima scadenza rimane la presentazione orale con tanto di
botta e risposta; i tasselli iniziano a incastrarsi solo il giorno
prima. Ancora una volta troppo tardi. Non si sa se Paletta avrebbe
fatto altrettanto, ma la mano morta oltre che di inchiostro inizia a
profumare di torta, quella che comunque vada è bene preparare per
festeggiare la fine del corso rendendo più apprezzabili tutti gli
sforzi. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;L&#39;impegno dimostrato per il saggio come soprattutto i
complimenti dopo l&#39;assaggio stanno lì a dimostrarlo. L&#39;effetto liberatorio è intanto doppio: pure per il dito il tempo si è compiuto. Riabilitato, dice l&#39;esito degli esami. Ora non resta che aspettare anche la diagnosi del professor Thomas.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlfVhsMkK6zlItV_tNDLRDzkIMCT2o5hXESDmSo2Eoesj8Q7mAJVWSO4EUokLIAlBZQqjS4cpTQfWaH7IYCUcwKFGVzl-aSgcH5O8-SKuBR_vhwfdD35e8wegwsN828zo7Y2AKyZJrFJ8/s1600/ospitale+tour.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;152&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlfVhsMkK6zlItV_tNDLRDzkIMCT2o5hXESDmSo2Eoesj8Q7mAJVWSO4EUokLIAlBZQqjS4cpTQfWaH7IYCUcwKFGVzl-aSgcH5O8-SKuBR_vhwfdD35e8wegwsN828zo7Y2AKyZJrFJ8/s400/ospitale+tour.png&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Il giro dei quattro ospedali&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/8878900242836690830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/erasmus-patient.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/8878900242836690830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/8878900242836690830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/erasmus-patient.html' title='Erasmus patient'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyf3W_muZwJnMaVEW6CWRp6d7NshMaqYl0g3gM_Jma-H69GaIqtSq8BWMllROu1PUpk1-29Mko6fc0wsELV9npqWy1E4oOEdJ9MTEAskuPEUcprfJXTwL6cV1o7dg0gWrCwOAR-esRhys/s72-c/DSCN1998.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-2204309920283396843</id><published>2012-03-21T07:51:00.001+01:00</published><updated>2012-03-21T07:58:29.251+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Made in Sweden"/><title type='text'>Mattei, marchi, marchette, orrori ed errori: si salvi chi può</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;L&#39;emblema intramontabile del made in Italy continua a essere senza
dubbio il cibo: uno status symbol per gli stranieri, disposti a
ingoiare qualunque etichetta vagamente italica, pur ignorando in modo
clamoroso l&#39;origine della Nutella, spacciata per tedesca; un fidato
rifugio per gli italians all&#39;estero, perché è quanto mai vero che
dove c&#39;è Barilla c&#39;è casa. Già, ma poi? Per tutto il resto, dove
sbattere la testa? Escludiamo per ora dall&#39;indagine quel variopinto
mondo di ristoranti e pizzerie che va sotto le insegne più abusate,
da &lt;i&gt;Cicero&lt;/i&gt;, a &lt;i&gt;La Gondola&lt;/i&gt;, ad &lt;i&gt;Alta Marea&lt;/i&gt;, fino a
chi infarcisce il menù di grossolani errori e a chi forse cerca di
rifarsi un nome (l&#39;immancabile &lt;i&gt;Da Matteo&lt;/i&gt;). Entriamo invece nei
supermercati, il regno di marche e sottomarche, dove olio, pasta e
passate sono di solito le prede scelte: affiggere un nome che
suoni bene, magari accoppiato a un bel tricolore, è il primo passo
verso il successo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwNSJfDIgdC93qixhDUazUFqH2kidkwmhUAtDxAnAKOOYvj6gMxIOdFrJ6g927GmwZ1iwuX-mEBsBJ3Y0VLUkBfFPBpK_pFFgerfWUhHq1xEbyZ_Tebkg8Ll2MPA3S3pido1UZgD4yjxI/s1600/DSCN2130.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwNSJfDIgdC93qixhDUazUFqH2kidkwmhUAtDxAnAKOOYvj6gMxIOdFrJ6g927GmwZ1iwuX-mEBsBJ3Y0VLUkBfFPBpK_pFFgerfWUhHq1xEbyZ_Tebkg8Ll2MPA3S3pido1UZgD4yjxI/s200/DSCN2130.JPG&quot; width=&quot;150&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Qualcuno che così facendo ha trovato fortuna c&#39;è;
il suo, in Svezia, è un piccolo monopolio del settore: se hai
bisogno di convincerti di aver ritrovato i sapori originali e
inconfondibili del Belpaese, compra Di Luca, Fernando Di Luca –
Zeta (Z di serie?). Andando alla ricerca del suo nome su internet si
scopre una storia quasi struggente, quella di un antico migrante
partito da Fano all&#39;inizio degli anni &#39;60, in sella alla sua vespa
(naturalmente), che, raggiunta la Svezia, decide di non poter lasciar
cadere nel vuoto le origini e che sul ricordo, puro e incancellabile,
dei profumi del cibo della mamma, inizia a diffondere solo essenze
raccomandate ai sudditi del regno scandinavo. È così, per esempio,
che rinascono, arrivando fino a oggi, quelle specialità secolari
della cucina italiana come il mango aromatico. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;L&#39;effetto tipico è tanto irresistibile
da aver ormai colpito anche il mio carrello, quando incautamente mi
abbandono alla tentazione davanti a una cassa di kiwi, neozelandesi
dice l&#39;etichetta; imperdonabile e plateale diserzione, lo so; ma in
attesa che il fiuto di Fernando arrivi alla frutta, spero mi si
perdoni l&#39;errore. Eppure... c&#39;è un che di famigliare in questa Nuova
Zelanda; sì, incredibilmente salvo, l&#39;errore non è mio,
incredibilmente è Salvi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMj-nFzy2JkSL906lnM4K3Dj6dYUIL_DAC8IVY3mIL9ELtfQL6HjT8cz4lG_rjDVqb8vKlLRABFlmgbovbD4B5-WypjpGX8oIPdy-imM4qZxd-l8KHH-QzOJwoMnVu6Q1nlUecQDmBVPM/s1600/DSCN1535.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMj-nFzy2JkSL906lnM4K3Dj6dYUIL_DAC8IVY3mIL9ELtfQL6HjT8cz4lG_rjDVqb8vKlLRABFlmgbovbD4B5-WypjpGX8oIPdy-imM4qZxd-l8KHH-QzOJwoMnVu6Q1nlUecQDmBVPM/s320/DSCN1535.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/2204309920283396843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/mattei-marchi-marchette-orrori-ed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2204309920283396843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/2204309920283396843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/mattei-marchi-marchette-orrori-ed.html' title='Mattei, marchi, marchette, orrori ed errori: si salvi chi può'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwNSJfDIgdC93qixhDUazUFqH2kidkwmhUAtDxAnAKOOYvj6gMxIOdFrJ6g927GmwZ1iwuX-mEBsBJ3Y0VLUkBfFPBpK_pFFgerfWUhHq1xEbyZ_Tebkg8Ll2MPA3S3pido1UZgD4yjxI/s72-c/DSCN2130.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-3250376810383816342</id><published>2012-03-17T03:19:00.003+01:00</published><updated>2012-03-17T03:33:35.197+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Birger Jarl - room 19"/><title type='text'>Della birra non si butta via niente</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcZ6jpCx7mGH742kLnUTCa_mRzEILsROuXW_M2OZNCVKAVnYW630-VmPeZTnhocZnUCSH-TZP0E-hF6mE85zIrIoceuKiK2dITf4Egp8-AuuZ8bZlQ2a6SDMDdhcv2BzPYcBvBo-IK2Zk/s1600/DSCN2035.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcZ6jpCx7mGH742kLnUTCa_mRzEILsROuXW_M2OZNCVKAVnYW630-VmPeZTnhocZnUCSH-TZP0E-hF6mE85zIrIoceuKiK2dITf4Egp8-AuuZ8bZlQ2a6SDMDdhcv2BzPYcBvBo-IK2Zk/s320/DSCN2035.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Quando Google Adsense ti estromette di
punto in bianco dalla sua rete e senza un degno motivo, solo perché
la tua pagina web genererebbe imprecisate “attività non valide”,
occorre trovare vie alternative alla pubblicità per fare profitti. 
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La Svezia ne offre una abbastanza
singolare, anche se non tanto sostenibile da poterci campare; eppure
certamente più di un senzatetto la trova una soluzione per
arrangiarsi in qualche modo. Per un forestiero è piuttosto una buffa
e ulteriore dimostrazione di che cosa gli svedesi si possano
inventare pur di non sprecare... i rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Quando la festa è finita e i topi
ballano sugli avanzi rimasti, fare le pulizie diventa un momento di
cui approfittare; “grazie per essere venuti così in tanti al
party, e per il tanto alcol portato; grazie, e a buon (vuoto a)
rendere!”. Grazie, perché la soluzione ottimale a quel punto è
riempire un paio di sporte con il maggior numero di lattine di birra
racimolate, e recarsi appena possibile al supermercato sotto casa. Là
si troverà pronta all&#39;uso una macchina speciale cui darle
letteralmente in pasto per una corona ciascuna (dove Corona non è a sua volta un&#39;altra
birra ma la moneta di casa). Sentirai l&#39;affondare delle lame,
e mentre verranno ghigliottinate una dopo l&#39;altra, vedrai il
montepremi salire. Tutte sono divorate, ma alcune senza portare
capitale; evidentemente, anche lo smaltimento è un&#39;arte con il suo
galateo da imparare ed errori da principiante da commettere. Male che
sia andata, alla fine me le sono potute vendere per 30 denari. Tanta roba? Di questi tempi quasi 4 euro. Sempre meglio di
una pubblicità virtuale.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/3250376810383816342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/della-birra-non-si-butta-via-niente.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3250376810383816342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3250376810383816342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/della-birra-non-si-butta-via-niente.html' title='Della birra non si butta via niente'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcZ6jpCx7mGH742kLnUTCa_mRzEILsROuXW_M2OZNCVKAVnYW630-VmPeZTnhocZnUCSH-TZP0E-hF6mE85zIrIoceuKiK2dITf4Egp8-AuuZ8bZlQ2a6SDMDdhcv2BzPYcBvBo-IK2Zk/s72-c/DSCN2035.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4939207265514603544.post-3529039551975726602</id><published>2012-03-14T04:31:00.000+01:00</published><updated>2012-03-14T15:24:07.787+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="People&#39;s fun club"/><title type='text'>Uno, nessuno, centomila</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;em&gt;“Want to talk about your country and
culture?”. Questo il titolo dell&#39;invitante e-mail giunta a tutti
gli exchange students, con cui li si chiamava a incontrare i membri
dello Swedish Public Employment Service, in pratica dell&#39;ufficio di
collocamento svedese, per raccontar loro cultura e stile di vita del
proprio paese di provenienza, un &lt;span lang=&quot;en-US&quot;&gt;“health
cultural &quot;journey&quot; through different cultures that aims to
provide insight into different approaches to health, employment and
societal changes”&lt;/span&gt;. Dietro questo progetto piuttosto oscuro,
addirittura finanziato dall&#39;Unione Europea, con la stramba ambizione
di affidarne il successo a improbabili studenti, si dischiudeva in
realtà una ghiotta occasione, quella di un pranzo a gratis; già,
perché per di più di tutto ciò se ne sarebbe parlato a tavola: la
mia prima colazione di non-lavoro. 
&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPNVhQNk8WlQhUqAj_ybw4Cn2yVq3IC0XFE-xTGmr1QxzS7e7hNG1VxMlWUN-gnz25oOuebaHM0cBVW0k61hoHwGb2qjxpd4MtFQ5SPZcy-OYxWCICuFHD116aAIoV5zWXqmRp1AtPHhw/s1600/DSCN2068.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPNVhQNk8WlQhUqAj_ybw4Cn2yVq3IC0XFE-xTGmr1QxzS7e7hNG1VxMlWUN-gnz25oOuebaHM0cBVW0k61hoHwGb2qjxpd4MtFQ5SPZcy-OYxWCICuFHD116aAIoV5zWXqmRp1AtPHhw/s200/DSCN2068.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Mezzogiorno di un martedì qualsiasi.
In un ristorante di una piazza piuttosto frequentata di Goteborg
aspetto di capire come muovermi. Sulla carta oggi rappresenterei
l&#39;Italia intera; il tema dovrebbe essere&amp;nbsp;cibo, tradizioni
gastronomiche e posti tipici; giochiamo da favoriti insomma. Assieme
a me è arrivato anche Emre, un ragazzo turco di Ankara, nome facile
da ricordare solo grazie ai trascorsi interisti dell&#39;omonimo
calciatore. Attorno a noi nessun altro volto famigliare o coetaneo.
Dopo qualche minuto di attesa, spunta Daphne, colei da cui ero stato
contattato via e-mail, una specie di Mamy di “Via col vento” del
XXI secolo. Scopriamo essere attese fino a 120 persone. Scopriremo di
essere gli unici studenti. I tavoli si riempiono di gente di tutti i
tipi, adulti e più che adulti; tendenzialmente tutti parlano in
svedese. Qualcuno dello staff avvisa Daphne che sta arrivando Mario.
Dov&#39;è Mario? Chi è Mario? Che sia un italiano? Appena qualche
secondo, quando ecco dal fondo della sala farsi incontro un quintale
abbondante di energia pazzesca. Dentro ci si muove un uomo sulla
sessantina (anch&#39;essa abbondante), ma per cui l&#39;età non risulterà
altro che una data su un documento. Appresa dopo pochi istanti la mia
italica origine, Mario si imposta sulla lingua nostrana con una
scioltezza non da poco, e con un accento marcatamente romano. Ma
Mario non è per nulla italiano! Al piccolo gruppetto che si va quasi
subito a creare attorno a lui si avvicina un parigino; un attimo dopo
Mario lo sta allietando con un francese che per quel signore è
inconfondibilmente quello di Parigi. Ma Mario non è nemmeno
francese! Passa un cameriere di origini spagnole, e Mario lo &lt;i&gt;encanta&lt;/i&gt;.
Ma Mario è tantomeno spagnolo! In tutto fanno comunque 11 lingue (e
ricordate anche che se sentiste dei finlandesi urlare per strada “katso,
katso, katso”, stanno semplicemente esprimendo
meraviglia per quello che vedono; katso significa “guarda”)!
Questo vulcano di espressioni e di parole risulta una delle più
incredibili incarnazioni del cittadino del mondo: con una madre per
metà ucraina e per metà russa, e un padre per metà polacco e per
metà rumeno, Mario è cresciuto in Romania finché nel 1968 arrivò
in Svezia finendo per rimanerci. Mario quindi non è neppure svedese!
Eppure lo svedese lo parla eccome, se è vero che per anni ha
lavorato come &quot;poliziotto di prova&quot;, praticamente l&#39;ombra sulla
coscienza di chi uscito di prigione è ancora in libertà vigilata; e
nello spiegarmi questo, mi indica il suo orologio dal grande
quadrante e con un vistoso cinturone placcato di oro giallo, per
darmi l&#39;idea del gps con cui allora era in grado di controllare ogni
movimento dei galeotti affidatigli. Ora Mario è in pensione, ma il
cuore della sua anima è da sempre stato altrove: è la musica il
motore incessante di quest&#39;uomo. È un bassista, di natura jazzista,
all&#39;occorrenza anche cantante, di grande fama nella Romania degli
anni &#39;60, cresciuto a stretto contatto col rock italiano degli
albori, quello cui dovrà tanto – e lui si sente di affermarlo con
certezza – lo stesso Elvis, venuto solo molto dopo, e in cima a tutti gli altri per
notorietà per una non secondaria abilità nel
sapersi vendere. Ma mica Mario parla per sentito dire; anzi, se il
suo parlare italiano è così burino, dipende da un altro Mario,
Mario Zelinotti, il suo grande amico di Roma; uno sconosciuto ai
nostri giorni, ai nostri orecchi; una voce storica negli anni &#39;60:
Zelinotti è colui che scrisse e cantò con Little Tony “Cuore
matto”. Mario pure il prossimo maggio ha in programma di andarlo a
trovare, ed è attraverso Mario, l&#39;altro, che passano tutte le
conoscenze personali che il nostro Mario inizia a sciorinare in un
modo privo della benché minima vanagloria, carico invece di
un&#39;incontenibile quasi infantile entusiasmo, come del bambino che
impazzisce davanti alle filastrocche ripetute migliaia di volte dalla
mamma. Don Backy, Bobby Solo, Peter Wan Wood (l&#39;antesignano, con la
sua “Butta la chiave” anno 1955), Peppino di Capri e il twist di
St. tropeiz, Jimmy Fontana, Teddy Reno e Rita Pavone, Sergio Endrigo,
i Giaguari (!), i Ricchi e Poveri (presto tornerà a salutarli), il
Celentano di 24000 baci, il grande pianista Guido Manusardi, e
un&#39;altra miniera pressoché infinita di icone da far impallidire le
cravatte di Paolo Limiti (questo invece a lui ignoto). Nel diluvio di
leggende, per la nostra generazione da tempo sepolte (ma Mario
cogliendo di tanto in tanto un po&#39; di smarrimento mi tranquillizza,
“Trovi tutto su youtube”), le situazioni si confondono, eppure
cambia poco che ci abbia cantato, collaborato, pranzato assieme, o
che ne abbia solo ascoltato i pezzi: sono tutte presenze più che mai
vive in lui; mentre ne parla si trasforma, e la sua stessa fisicità
dice di un uomo segnato: nelle grosse mani inanellate, a fare il paio
con eccentriche catene che gli pendono al collo,&amp;nbsp;nei jeans strappati
il giusto all&#39;altezza delle ginocchia, nel cappello da rock star, abbinato agli occhiali da sole, che lascia scoperti i capelli
grintosi ma non ribelli. Quando infine arriva a raccontarmi delle
serate a casa di Pippo Baudo, penso proprio che un festival di
Sanremo da ospite speciale non glielo dovrebbe togliere nessuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
Ogni tanto si fanno incontri pazzeschi
nella vita. Ci sono persone che ci mettono circa mezzo secondo per
diventare personaggi. Mario è la storia di una di queste. Mario
Ovidiu Madius.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglYT0i3WyEdDEaiQpKMT3cTgO-j9en4XzqcExfIKPqHoOh_kKWwWIWYigNf4XVYPRthZzv6n_PbAchf9zcLyCT9FA_zkPHBHYUQCRlsIe6uD7-3sFemgndOuiK9naR4Cpq35t_BOIWBpI/s1600/DSCN2070.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglYT0i3WyEdDEaiQpKMT3cTgO-j9en4XzqcExfIKPqHoOh_kKWwWIWYigNf4XVYPRthZzv6n_PbAchf9zcLyCT9FA_zkPHBHYUQCRlsIe6uD7-3sFemgndOuiK9naR4Cpq35t_BOIWBpI/s400/DSCN2070.JPG&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;[&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.madius.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.madius.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gotebogg.blogspot.com/feeds/3529039551975726602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/uno-nessuno-centomila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3529039551975726602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4939207265514603544/posts/default/3529039551975726602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gotebogg.blogspot.com/2012/03/uno-nessuno-centomila.html' title='Uno, nessuno, centomila'/><author><name>Bogio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12968205090379761109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPNVhQNk8WlQhUqAj_ybw4Cn2yVq3IC0XFE-xTGmr1QxzS7e7hNG1VxMlWUN-gnz25oOuebaHM0cBVW0k61hoHwGb2qjxpd4MtFQ5SPZcy-OYxWCICuFHD116aAIoV5zWXqmRp1AtPHhw/s72-c/DSCN2068.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>