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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-37355763</atom:id><lastBuildDate>Thu, 24 Nov 2011 16:40:05 +0000</lastBuildDate><category>jmusica</category><category>le-ain</category><category>misheggas</category><category>Visto da qui</category><category>libri</category><category>nakbah</category><category>Natale</category><category>cinema</category><category>Ebrei</category><category>anti-</category><category>diritti</category><category>kasherut</category><category>ReformItalia</category><category>prove</category><category>Blogebrei</category><category>denominazioni</category><category>Ebraismo</category><category>Sessualità</category><category>Israele</category><category>galleria di fesserie via stampa</category><category>galleria di fesserie da web</category><category>personalia</category><category>Sionismo</category><category>Italia</category><title>i tempi e le idee</title><description>più di un modo di essere ebrei</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (נחום)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>404</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ITempiELeIdee" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="itempieleidee" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-5289764884272613398</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2008 10:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-24T11:49:05.755+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personalia</category><title>trasloco</title><description>Questo blog trasloca in &lt;a href="http://rehovnahum.blogspot.com/"&gt;rehov nahum&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-5289764884272613398?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/trasloco.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-4787637165174793760</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2008 20:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T08:37:38.462Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>ממש the bubble</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Straniante. Percorrere di Shabbat le strade di Gerusalemme, passare accanto ai luoghi importanti della guerra di Indipendenza (che qui sono tutti segnati con delle targhe azzurre e bianche) attraversare Meah Shearim, che forse non c'entra molto con la guerra, ma con il fanatismo sì. E per tutto il tempo l'unico argomento di conversazione sono gli anni Settanta in Italia. Spesso noi europei sfottiamo gli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;olim&lt;/span&gt; americani, dicendo che vivono in una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bubble&lt;/span&gt;, in una bolla: si frequentano solo tra di loro, cercano nei negozi gli stessi cereali che acquistano a New&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SIOlSGFBN1I/AAAAAAAAAt4/AJBkSy6Y6Ew/s1600-h/100_0154.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SIOlSGFBN1I/AAAAAAAAAt4/AJBkSy6Y6Ew/s200/100_0154.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225201722967799634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; York o nel Minnesota, non interagiscono con la società israeliana. E per qualche ora mi è capitata la stessa situazione. Che poi anche a chi considera gli anni Settanta il centro del mondo, questa città e questa passeggiata avrebbero molte cose da dire. In Italia c'è chi ha tentato l'assalto al cielo e gli è andata male, qui un gruppo definito "terrorista" ha cacciato gli inglesi (il più grande Impero della storia, per dire) e partecipato alla costruzione di uno Stato - come raccontato da quelle targhe bianche e azzurre, a volerle leggere. Certo, bisognerebbe accorgersi che ci sono... Che là, fuori dalla bolla, c'è qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-4787637165174793760?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/bubble.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SIOlSGFBN1I/AAAAAAAAAt4/AJBkSy6Y6Ew/s72-c/100_0154.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-6776487723324419617</guid><pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-18T11:42:08.151+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>memorandum</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è stato un periodo in cui litigavo volentieri con un tizio che credo appartenesse alla sinistra cattolica. Costui aveva un database sempre aggiornato sulle azioni criminali commesse dall'esercito israeliano che prontamente collegava a attitudini razziste di qualche altro israeliano. Anche se ovviamente si guardava ben dallo scrivere immondizia antisemita riconoscibile. Tipo che Israele è un paese razzista, che lo Stato ebraico è il nuovo Reich, che i palestinesi sono i nuovi ebrei, che l'ebraismo è una religione razzista e che gli ebrei sono una vendicativa tribù che non conosce il comandamento di amare il prossimo tuo. Si accontentava di alludere a queste porcate, così, tra le righe, quasi invitando gli ebrei presenti a smentirlo, che poi avrebbe riguadagnato fiducia nel genere umano e negli ebrei. Io  ho continuato a discutere con lui fino a che non mi sono reso conto della malafede di questo personaggio, e ci ho messo un po' a capirla, questa malafede. La critiche ad Israele che lui portava non sembravano basate su pregiudizi teologici, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;su princìpi universali&lt;/span&gt;: il valore della vita umana, la giustizia, la tolleranza, la democrazia. Avevo insomma l'idea che se Israele avesse avuto un esercito diverso e una classe politica migliore, questo cattolico di sinistra si sarebbe trasformato in sionista. E come ogni israeliano, pure io desidererei una classe politica migliore. Ci ho messo un po' a capire che sul personaggio mi ero fatto delle illusioni (nella fattispecie, credo che il suo livore verso gli ebrei derivi dal fatto che poco sopporta un collega ebreo, che ho scoperto sarebbe una nostra conoscenza comune) e che avevo sprecato davvero troppo tempo con un bigotto molto banale. Giusto per evitare a qualcuno di voi lettori lo spreco di tempo e di energia che è capitato a me, vorrei provare a ricordarvi che qui, in Israele, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nessuno festeggia un assassino.&lt;/span&gt; Samir Kuntar invece viene portato in trionfo in Libano, in queste ore, mentre il "moderato" Abu Mazen si congratula con lui. Se avete qualche fede in valori universali come dignità degli esseri umani e rispetto per i defunti provate a pensare a questa faccenda. Ci sarebbe anche da dire che Kuntar in carcere poteva ricevere visite ed è pure riuscito a laurearsi. I prigionieri di Hezbollah non hanno avuto di questa fortuna. E ora sono morti, anche se ci era stato detto che stavano bene. Da chi? Ma dalla Croce Rossa, organizzazione umanitaria ed espressione di valori universali: la stessa che poteva visitare Kuntar in galera e secondo cui pure a Terezin gli ebrei stavano benone. Però, che sfortuna che hanno gli ebrei, con queste organizzazioni umanitarie, vero?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-6776487723324419617?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/memorandum.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-7648385426754453297</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-15T21:22:05.722+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>gatti di Gerusalemme</title><description>Avevo già notato che questa è una città piena di &lt;a href="http://www.famouscatsofjerusalem.com/"&gt;gatti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;(ringrazio il giovane &lt;a href="http://www.zusya.de/"&gt;Alexander&lt;/a&gt;. E' bello pensare che l'Ebraismo ha un futuro in Germania)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-7648385426754453297?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/gatti-di-gerusalemme.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-2004108283331996137</guid><pubDate>Sun, 13 Jul 2008 20:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-14T05:46:52.943+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ebraismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personalia</category><title>Shabbat Balak</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco il testo del mio primo D'var Torah in ebraico. Segue &lt;span style="font-style: italic;"&gt;resumé &lt;/span&gt;in inglese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono personalmente grato a rabbi Ada Zavidov, che mi aiutato con l'ebraico e al hazan Evan Cohen,  che mi ha dato una generosa mano per il testo inglese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;פרשת בלק באמת מצחיקה. בתחילת הפרשה אנחנו מיודעים על הדאגות של מלך מואב:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;הקהל הזה (היהודים) לוחך את-כל-סביבתינו.(במדבר 22:4 ) המלך, בחור ושמו בלק, פוסק שצריך כלי-נשק ממש מדויקים, מודרנים, נגד קהל כל כך חזק, שלוחך את-כל-הסביבה . המידרש מסביר  ממה פחד  מלך  מואב: מי שיכול ללחך, יכול גם לנשוך...&lt;br /&gt;אז הוא שולח שליחים למכשף היותר המפורסם: בחור ושמו בלעם.&lt;br /&gt;עכשיו, אתם יודעים שבלעם לא מכשף רגיל. הוא לא עובד כמו העמיתים שלו, שבדרך כלל עושים את  כל התפקידים שלהם לבדם, מהר-מהר וזהו. לא. אנחנו יודעים שבלעם הוא מכשף מצפוני. אז  בלעם יודע שהעבודה שלו תהיה קשה: העם היהודי חזק, ובכל המזרח התיכון, אפילו בכל העולם, כולם יודעים על סיפור יציאת מצרים. נו, מא לעשות? בלעם מתחשב ב- ה' ,מקבל מידע שהוא לא אוהב כל כך. במילה אחד: לא. ה' אומר: "לא תלך עמהם".&lt;br /&gt;אבל בלק לא מוותר. זה דבר ממש רלוונטי. ועכשו שרי  מואב אומרים לבלעם: בלק יכבד אותך מאוד, ובלעם, שהיה, כמו שאמרתי, מקצועי מצפוני, מנהל משא ומתן, מדבר על הכסף. עכשיו הוא מקבל הצעה מעניינת,  מדבר עוד פעם עם ה' וזוכה בהסכמתו. הוא קם מוקדם בבוקר, ומכין את אתונו ועוזב עם שרי מואב.&lt;br /&gt;אבל תהיה עבודה קשה, אמרתי.&lt;br /&gt;האתון עוצרת פעם אחת. בלעם מכה אותה, האתון יוצאת  מן הדרך, בלעם מכה אותה שוב. האתון כמעט מוחצת על הגדר ורק עכשיו בלעם,  המכשף המפורסם בעולם, רואה את הסיבה להתנהגות המוזרה של האתון.  יש מלאך ה'. זה משהו שהאתון יכולה לראות לפני אדונה.  ממש בושה:   יש משרתים, אולי יש שרי מואב  וכולם ראו שהאתון של בלעם יותר מוכשרת מאדונה.&lt;br /&gt;כשבלעם מתחיל לעבוד, לקלל את עם ישראל, הוא פשוט לא מצליח.&lt;br /&gt;הוא רוצא לבטא את הקללה הראשונה, אבל הוא יכול רק להסביר שקהל ישראל לבדד ישכן ובגוים לא יתחשב. המעביד מתרגז ואומר: אמרתי קלל ואתה מברך!  ובלעם ענה: סליחה אדוני, עשיתי מה שיכולתי.&lt;br /&gt;אז, עוד פעם: בלק מביא את בלעם למקום אחר והמכשף שוב מתאמץ . אבל גם הפעם הזה אין קללה. בלעם אומר: לֹא הִבִּיט אָוֶן בְּיַעֲקֹב וה' של הישראלים הוא  אל חזק, כמו שכולם יודעים מאז יציאת מצרים.&lt;br /&gt;אפשר להניח  שעכשיו  בלק בשפל קצת. הוא דואג כי הקהל הזה  ילחך את-כל-סביבתינו, הוא התקשר עם  המומחה היותר המפורסם, הוא גם שילם לו הרבה ומה קרה? אין תוצאה, אין קללה!&lt;br /&gt;ובלעם, פעם שלישית פותח את פיו, לבטא את דברי ה'. ועוד פעם, ברכה באה. המילים שאנחנו יודעים, כי שרים אותן כשהשבת נכנסה: מה-טובו אהליך יעקב, משכנותיך ישראל. בלעם מדבר על יעקב, על ישראל, וגם מדבר על ה' שמוציאו ממצרים. זאות ההסטוריה של עם ישראל, אבל  באמת זאת לא קללה.&lt;br /&gt;עכשיו בלק  ממש דואג ובלעם מפוטר, כשבלק אומר לו: לך אל-מקומך. ובלעם לא מקלל  את המעסיק שלו  אלא  מברך עוד פעם את עם ישראל ומנבא  את המלחמות ואת הנצחונות  של עם ישראל, הקהל הזה שבלק פחד ממנו, כי הם לוחכים את-כל-סביבתו.&lt;br /&gt;ומה קרא אחרי הסיפור הזה? במסורת שלנו (מדרשים ופרשנות) אנחנו  לא מוצאים הרבה על תולדות על האיש הזה, בלעם: ממש פרדוקס, על איש שיכולים לקרוא לו אפילו נביא.&lt;br /&gt;החסידים מדגישים שבפרשה שלנו כתוב שיש לבלעם  עיןאחת  ולא שתי עיניים: "נאום הדבר שתום העין" (כ,ד, 3). חשוב מאוד, אומרים החסידים, שלכל אחד  יהיו  שתי עיניים: אחת לראות את הקטנות שלו, ואחת לראות את הגדולה של ה'. לבלעם היתה רק עין אחת,   זאות אומרת שהוא יכול היה לראות רק את הגדולה של ה', אבל לא  הרגיש את הקטנות שלו. אז הנבואות שלו היו אמיתיות, אבל הואהתייחס לעצמו כאל איש גדול, חזק, מפורסם. היה איש אנוכיי, כל כך מלא את עצמו שלא יכול להרגיש מה שקרה קרוב אליו: הוא לא ראה את המלאך ולא שם לב שאתונו יכלה לדבר. אלא לא נסים גדולים, הסטוריים.  חכמים קורים להם  נסים נסתרים.&lt;br /&gt;שד''ל מסביר שבתורה  לא כתוב שהאתון  דברה, אבל כתוב שה' פתח את פיה. יצא קול אחד,לא ברור, לא מובחן, ובלעם חשב: מה פתאום, זו רק חיה, ורק בסוף שמע את דיבורה האנושי.&lt;br /&gt;צריך רגישות מיוחדת לשמוע, להקשיב, לשים לב מה אומרת חיה אחת. ולבלעם לא היתה הרגישות הזאת וגם לא היתה לו הרמה הרוחנית של הנביאים.&lt;br /&gt;בלי עין אחת, בלי רגישות, מה בלעם רואה? אנחנו  יודעים מן הטקסט שבלק הביא בלעם למקומות שונים, לקלל את  הקהל הזה שלוחך את-כל-סביבו.&lt;br /&gt;יש מדרש שמסביר איך השם של כל מקום מתחבר למילותיה של כל ברכה.&lt;br /&gt;בפעם הראשונה בלק הביא את בלעם ל"במות-בעל". בעל היה אל הפוריות, ובלק רצה להכות את ישראל בפרנסה  כדי שהם יפנו אל בעל ולא אל ה'.&lt;br /&gt;בפעם השנייה בלק הביא את בלעם למקום ושמו "צופים": הוא רצה להכות בצפייה , בכוחו הרוחני של עם ישראל.&lt;br /&gt;ובפעם השלישית בלק הביא את בלעם אל ראש הר. מנקודת-השקפה זאת  בלעם יכול להסתכל בכל עם ישראל שחונה במדבר. עכשו בלק המלך רוצה משהו חזק נגד כל בני ישראל. אבל בלעם אומר את המילים שאנחנו מכירים : מה-טובו אהליך יעקב, משכנותיך ישראל. בלעם רואה לא רק את עם ישראל - אהלים ומשכנות, שבטים ומשפחות. הוא רואה גם את, ומדבר גם על, ההיסטוריה שלנו, על האל המוציא ממצרים.&lt;br /&gt;חשוב מאוד:בלעם אומר שהאהלים הם טובים, לא יפים. זה לא חזון אסתטי על מה שהוא דיבר, ואנחנו שרים בתפילה. "מה טובו אהליך יעקב" - אלא הם הערכים המוסריים  של המסורת שלנו.  ההסטוריה של העם שיצא ממצרים. האמונה בה', שנתן לנו ולכל העמים  חוקים של חירות וצדק, ואמר: לא בשמיים היא, זאת אומרת אפשר לחיות ולהתקיים לפי חירות וצדק, אפשר להגשים בעולם הזה  את החזון העתיד "וגר זאב עם-כבש". זאת המסורת של העם שלנו.&lt;br /&gt;יהי רצון שנחיה ונקיים לעולםאת המילים האלה, למרות שנאמרו על-ידי בלעם&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Balak in my opinion is perhaps one of the funniest Torah portions. It tells how the nobility of Moab is concerned because the Jews, like an ox, “lick up all that is around”: the one who is able to lick can easily learn how to bite. Balak, the king of Moab, therefore decides to employ a famous sorcerer, Bilaam, against the Jews. Bilaam reluctantly agrees to cooperate, even if he is aware of the special relationship that the Jews have with God. However, his donkey refuses to carry him to his “workplace” and gives him a warning speech. Such a distinguished sorcerer, a real professional in his own field, yet even his donkey won’t obey him.&lt;br /&gt;And there is even more. When Bilaam finally reaches his “workplace”, he is not able to fulfill the terms of his employment. He has been hired to curse the Israelites, but only blessings come out from his mouth. Bilaam tries three times to curse, and instead we have three blessings. Balak the king gets increasingly upset, and in the end he rudely sends Bilaam off.&lt;br /&gt;We do not know so much of what happened to Bilaam after this story, but for sure he was very famous sorcerer, and there are those who, even now, consider him a prophet.&lt;br /&gt;The Hassidim disagree, maintaining that each human being has two eyes, one to look at God’s greatness, the other to look humbly at himself. Clearly Bilaam was able to perceive God’s great designs, but he was so selfish, so proud, that he lacked humility.  Samuel David Luzzatto (Shadal, an Italian commentator) observed that according the Torah, the donkey did not really speak but just uttered a confused sound.   We all know that to understand the feeling of an animal we need an extra sensitivity. Another quality in which Bilaam was lacking.&lt;br /&gt;But even with just one eye, even with such limited sensitivity, Bilaam was able to foresee the whole picture of Israel: the history (because he mentions the Exodus from Egypt), the future (he lists the battles that the Israelites will win), and the special relationship with God.&lt;br /&gt;A Midrash links each of the failed curses with the name of the spot from where the blessing comes in its place. The first curse was meant to hit Israel’s economic stability, and to have the Jews worshipping Baal, the god of prosperity.  For this reason Balak choose to bring Bilaam in a place called Bamot-Baal. But it failed. The second curse was meant to hit the Jews’ spiritual strength, and so Balak brought Bilaam to a place called Tzofim (from &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tz’fia&lt;/span&gt;, to see or look) since the Jews’ ability to look towards the future is part of our spiritual strength.  However, it failed again. The third curse was meant for the whole people of Israel, and it was supposed to be uttered from the peak of a mountain from where it would be possible to see the whole encampment.  This too failed, turning into a blessing. And what a blessing!  It includes words that we sing every time we begin a service: “How beautiful are your tents Jacob, your dwelling places, O Israel.”  It mentions a summary of the Exodus from Egypt and praises the qualities of Israel, the high moral values of our tradition that proclaim that is possible to build a world of freedom and justice, despite every despotic king (and hired sorcerer).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-2004108283331996137?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/shabbat-balak.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-271897882657746945</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2008 06:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-11T09:41:33.461+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personalia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>asini e profeti - last minute</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Scusate: io qui, come ho già detto, starei preparando un sermone in ebraico. Parlerò della storia di Balaam, la trovate che inizia dalle parti di Numeri 22. Balaam era un pallone gonfiato che si sentiva molto importante e nemmeno era capace di capire quel che gli diceva la sua asina. Che aveva la vista molto migliore della sua. E' stato assunto da uno che cercava di far fuori Israele con gli ultimi ritrovati della tecnologia. Ha cercato di lanciare delle maledizioni contro Israele ma ha fatto un pasticcio e gli sono uscite delle benedizioni. Ed è stato licenziato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adesso mi dicono che ci sarebbe un articolo di Moni Ovadia su l'Unità che dovrei leggere. Wow, un articolo di Moni Ovadia: capirete che qui a Gerusalemme si tratta di cose fondamentali. Quel che vorrei sapere è se Ovadia ha difeso il diritto di Israele all'esistenza &lt;a href="http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/stato-ebraico-e-stato-democratico.html"&gt;&lt;strong&gt;come Stato ebraico&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;oppure ha lasciato aperta, come fanno da tempo i sodali di Diliberto, la bislacca possibilità di uno "Stato binazionale", che per quelli che hanno bisogno di traduzione significa: famiglie sefardite rispedite in Nordafrica, ed ebrei in minoranza, con l'extra bonus del diritto di cittadinanza assicurato a chiunque non sia ebreo, dichiari di essere palestinese e si appresti a massacrare i sionisti invasori. Nella mia sinagoga, come credo avrete capito, c'è qualcuno per il quale la locuzione "autodeterminazione del popolo ebraico" non è la formuletta che si usa a Milano per introdurre la solita lagna sull'&lt;em&gt;olocausto&lt;/em&gt; &lt;em&gt;palestinese&lt;/em&gt;: ecco, non vorrei perdere l'opportunità di strappare qualche sorriso a questi simpatici vecchietti (che poi, &lt;em&gt;vecchietti:&lt;/em&gt; ci arrivassi io, così lucido e reattivo, a quella età). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi pare di ricordare che Moni Ovadia sappia offrire  spunti pregevoli a proposito di profeti, asini e palloni gonfiati. Mi piacerebbe accennarvi, nel mio sermone. Anche se qui la cronaca locale d'Italia interessa poco e quella dell'ombelico di chi occupa i palcoscenici in Italia, inspiegabilmente, ancor meno. Se seguite da vicino asini e profeti e conoscete le maledizioni che Ovadia lancia su questo Stato (di cui non credo sia cittadino), e ovviamente avete letto il suo mperdibile articolo mentre io perdevo tempo tra commentari e midrashim, sapete mica dirmi se l'esimio Moni si è accorto che questo è uno Stato ebraico e che dovrebbe avere il diritto di esistere in quanto tale? Se ne avete notizia, per favore fate sapere: prima di stasera, grazie, che così ne parlo nel sermone. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-271897882657746945?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/asini-e-profeti-last-minute.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-3484523614967483406</guid><pubDate>Wed, 09 Jul 2008 07:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-09T11:54:19.807+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">galleria di fesserie da web</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anti-</category><title>chi si rivede</title><description>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Israel Shamir è lo &lt;a href="http://www.searchlightmagazine.com/index.php?link=template&amp;amp;story=6"&gt;pseudonimo&lt;/a&gt; di uno dei più rabbiosi antisemiti mai dotati di connessione a internet. La &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Israel_Shamir"&gt;voce&lt;/a&gt; che gli dedica Wikipedia è abbastanza accurata e si dilunga abbastanza su questo personaggio che vorrebbe risolvere la questione ebraica convertendo tutti gli ebrei al cristianesimo, come premessa per levare il razzismo dal Medio Oriente e dal mondo intero. &lt;a href="http://www.fpp.co.uk/online/98/09/Shamir020998.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate la notizia delle sue relazioni con il negazionista Irving: ha cercato di vendergli documenti trafugati da un archivio sovietico. Non sono pochi gli attivisti palestinesi, anche dichiaratamente antisionisti, che hanno &lt;a href="http://www.nigelparry.com/issues/shamir/originalletter.html"&gt;preso le distanze&lt;/a&gt; da questo personaggio.&lt;br /&gt;Ma questo non è evidentemente il caso del "rabbino pacifista" Michael Lerner, che adesso ospita sulla sua rivista &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Tikkun&lt;/span&gt; &lt;a href="http://files.tikkun.org/current/article.php?story=20080706080024141"&gt;un articolo&lt;/a&gt; firmato da Israel Shamir. Non è niente di originale: tesse l'elogio di quell'abitante arabo di Gerusalemme che ha pensato bene di ammazzare il più alto numero possibile di ebrei (tra cui una mamma con una bambina di pochi mesi) guidando un bulldozer. L'autore è convinto che gli arabi abbiano una relazione "organica, da mammiferi", con la terra, mentre gli ebrei sono un virus invasore che devasta l'organismo; l'elogio del pastore raggiunge punte di demente lirismo quando Shamir spiega quanto si amano russi e palestinesi, ambedue mammiferi provenienti da civiltà rurali oppresse dall'imperialismo parassitario giudaico. Questa è la serie di fesserie che pubblicate dalla rivista di Michael Lerner.&lt;br /&gt;Il quale un po' di tempo fa fece anche &lt;a href="http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2005/05/msg00018.html"&gt;una incursione in Italia&lt;/a&gt;&lt;a href="http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2005/05/msg00018.html"&gt;;&lt;/a&gt; si vide qualche manifesto pieno di buone intenzioni, ci fu una apparizione pubblica con i soliti (poteva mancare Moni Ovadia?), si annunciò in pompa magna la fondazione di un &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;network &lt;/span&gt;per ricongiungere sinistra e spiritualità in Italia e, per quel che so, non ne seguì nulla.&lt;br /&gt;Peccato, eh. Perché vorrei fare due chiacchiere con i sostenitori italiani di Lerner: gente che voleva togliere dal Siddur il riferimento a Gerusalemme (non sia mai che qualcuno possa pensare che è una capitale) e che senza temere di apparire ridicola annunciava che la causa dell'antisemitismo arabo era il mancato ritorno dei profughi palestinesi e l'occasione perduta di costruire uno Stato-per-tutti-i-cittadini. Come quello, appunto, che sogna Israel Shamir. O come cavolo si chiama questo tizio, così popolare tra i fascisti di ogni denominazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-3484523614967483406?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/chi-si-rivede.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-4817556507772682824</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 15:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T17:17:27.715+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">galleria di fesserie via stampa</category><title>lost in translation</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/07/06/world/middleeast/06stone.html?em&amp;amp;ex=1215576000&amp;amp;en=78dff0472a4e87ff&amp;amp;ei=5070"&gt;Questo articolo &lt;/a&gt;del New York Times parla di una scoperta archeologica che da tempo fa discutere gli studiosi. Si tratta di una tavoletta che racconta la storia di un messia morto e risorto dopo tre giorni, storia molto simile a quella narrata dai Vangeli, che quindi -detta grossolonamente- perderebbero di originalità. Molti cristiani hanno da tempo accettato che la loro religione è abbastanza vicina all'ebraismo; per i lettori interessati alla intersezione tra politica e religione specificherò: cristiani di destra, come gli evangelici protestanti e cristiani di sinistra, come i cattolici allievi di Martini. Ma ci sono anche cristiani che vengono colti da terrore all'idea che la loro religione sia nata dall'Ebraismo o che, come potrebbe provare questa tavoletta, il racconto dei Vangeli abbia la stessa struttura di molti racconti ebraici dell'epoca. L'articolo del New York Times si dilunga sull'autenticità della tavoletta (finora indiscussa, e sono passati dieci anni dalla scoperta) e accenna alle implicazioni storiche, presentando una nutrita serie di opinioni a favore della autenticità: io ne ho contate sette e di altissimo profilo, da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Israel_Knohl"&gt;Israel Knohl&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Boyarin"&gt;Daniel Boyarin&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://www.ihc.ucsb.edu/events/event_files/past/_spring04/idel/index.html"&gt;Moshe Idel&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora vediamo come dà la notizia il &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_06/stele_messia_mar_morto_734a14e2-4b6c-11dd-9596-00144f02aabc.shtml"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;. Aprendiamo che un "collezionista svizzero di origini ebraiche" (dato assente dal sito del New York Times) ha comprato da un antiquario giordano questa tavola di pietra, ma il Corrierone ci avvisa subito che ci sono studiosi che ne mettono in dubbio la autenticità. Non ne fa il nome e per quel che si sa non li si trova nemmeno nominati da New York Times. Che però dice che uno di questi studiosi (Moshe Bar-Asher, un linguista della Università Ebraica di Gerusalemme) sta per pubblicare uno studio sul reperto, al quale studio rimanda tutti gli interessati, e precisa che alcune righe della tavoletta presentano problemi di lettura. Il Corrierone annovera Bar Asher &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt; tra gli scettici, che come detto sarebbero numerosissimi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra i quali, e come stupirsi, troviamo Vittorio Messori, autore di un &lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/08_luglio_07/messori_364e530a-4be9-11dd-85a4-00144f02aabc.shtml"&gt;commento&lt;/a&gt; che fin dal titolo ci spiega che occorre avere qualche dubbio. Ora, per quale ragione un teologo cattolico sia stato interpellato a pronunciarsi su una scoperta archeologica israeliana, è una roba che, devo dire, un poco mi sfugge. Uno si immagina che non appena nella redazione del Corriere è arrivata la notizia (ieri era la più visitata del sito del &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt;) qualcuno abbia pensato bene di chiamare il Messori, visto che di mezzo c'era Gesù, che sull'argomento ha scritto qualche libro. E vabbé. Il Messori spiega che per qualcuno la tavoletta contiene una storia che mette in dubbio l'originalità del cristianesimo, ma aggiunge subito che ci sono degli (anonimi) paleografi che dubitano della autenticità della tavoletta. La quale sarebbe un "retro-scoop", perché passa da dieci anni da una mano all'altra e -aggiunge il Messori che la sa davvero lunga- chi conosce (come lui, ovviamente) il mondo della archeologia biblica sa che esiste un mercato clandestino, alimentato da fanatici religiosi (che sono "anglosassoni membri di sette protestanti o ebrei" - ma guarda un po': mancano i cattolici, si vede che è una religione che mette al riparo dal fanatismo) in cui è più che comune imbattersi in falsi storici. Il &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt; spiega che la autenticità della tavoletta è fuori discussione, ma si vede che sarà pagato da qualche falsario protestante anglosassone o ebreo della Diaspora. Anzi no, dice il Messori, pure i professoroni intervistati sono scettici. E quel che più conta, prosegue il Messori, è quel che "un esperto cristiano" (esperto di che?) potrebbe replicare. Ovvero (aperte le virgolette) che si tratta di una profezia realizzata che non mette in crisi il Nuovo Testamento, il quale non parla affatto del ritorno alla vita di Gesù (e chiuse le virgolette). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Voi che avrete avuto la pazienza di leggere ambedue gli articoli, quello del &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt; e quello del Corriere, avrete -diciamo- apprezzato anche le differenze. Se avete letto anche l'articolo del Messori, mi fate il favore di spiegarmi che c'entra? Tenete presente che io sono un cittadino israeliano e vorrei capire perché di quel che succede qui in Israele si deve occupare uno che per spiegarci come la pensa un "esperto" si preoccupa di specificarne la fede. Davvero. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-4817556507772682824?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/lost-in-translation.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-2768328802567459563</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T11:05:55.847+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personalia</category><title>בעברית</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mica sono sparito. E' che devo preparare un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;D'var Torah&lt;/span&gt; (che si può tradurre con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sermone&lt;/span&gt;) in ebraico. Roba facile, insomma. Lo tengo nella prima sinagoga Reform israeliana in cui sono mai entrato, anni fa e la parashà è la stessa a proposito della quale sentii, tanto tanto tempo fa, il primo sermone da un rabbino Reform, che poi andai a presentarmi e da lì è iniziata la strada che mi ha portato qui. Coincidenze significative. Non sono emozionato, non sono emozionato, non sono emozionato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ripeto che non sono emozionato, NON sono emozionato &lt;/span&gt;eccetera eccetera...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-2768328802567459563?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/blog-post_07.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-2492663343070723363</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2008 18:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-02T21:07:18.211+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personalia</category><title>non-judgemental</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Molte case ebraiche hanno la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Traveller"&gt;תפילת הדרך&lt;/a&gt; sulla porta, come a accompagnarti per la giornata, quando esci fino a quando rientri. In un centro di yoga ne ho vista una versione particolare che concludeva "And let that everything be as it is". Sarebbe a dire: non prendertela, non serve. Proverò a farne tesoro in questo messaggio - ed essere il meno &lt;em&gt;judgemental&lt;/em&gt; possibile. Però...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come sapranno in tanti, oggi verso mezzogiorno c'è stato un attentato a Gerusalemme. E, come è facile immaginare, nelle ore successive ho comunicato un po' con tutte le mie conoscenze: in ebraico con gli israeliani, in inglese con americani, tedeschi, francesi e inglesi (che hanno in comune tra loro la caratteristica di essere ebrei) e in italiano con italiani (ebrei ma anche no).&lt;br /&gt;Gli israeliani sono vicini di casa, conoscenti, amici, persino un paio di tassisti - oggi a Gerusalemme era un casino trovare un taxi, dopo l'attentato la gente ha evitato gli autobus e tutti si sono buttati sui taxi. Gli anglofoni sono compagni di scuola e stanno quasi tutti a lavorare nei &lt;a href="http://www.jewishsummercamp.com/html/home.htm"&gt;summer-camp&lt;/a&gt; che sono una specie di anima dell'ebraismo americano. Gli italiani stanno lontano, in Italia. In un campeggio hai probabilmente il principale problema di come informare i ragazzi di quel che avvenuto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Gerusalemme tiri gli accidenti contro il traffico, ascolti alla radio la canzone che passa dopo ogni attentato e che dice &lt;a href="http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/blog-post.html"&gt;&lt;em&gt;Non ho un altro Paese&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, cerchi di anticipare il futuro. In Italia, al massimo, ti preoccupi di Berlusconi. Questo lo dico per ricapitolare le differenze ambientali. Però ... come non notare &lt;strong&gt;certi tratti comuni&lt;/strong&gt;. Sono da ore in chat in inglese. Ci chiedono come stiamo. Sono peoccupati per il nostro bambino. Io non riesco a smettere di pensare che oggi è morta la mamma di una bambina che aveva la sua età e la bambina, miracolosamente, è salva. Mi chiedo che occhi può avere un tale che schiaccia l'acceleratore per mettere sotto i cingoli del bulldozer una bambina di cinque mesi. Qualcuno pensa al poliziotto che è saltato sul bulldozer, ha fermato l'assassino, ed è il cognato di un altro poliziotto eroico, che in marzo ha fermato un simile attentato: in ebraico esiste l'espressione "famiglie combattenti" per designare un gruppo particolare tra i fondatori di questo Paese e c'è chi ritorna a citarla per questi due eroi. In inglese, ripeto, pensano con delicatezza al nostro bambino e a noi. L'ebraico ti trasmette la sensazione di far parte della stessa famiglia. L'italiano, invece, fa davvero una brutta figura. Dopo aver avvisato amici e parenti che non c'erano problemi ho provato a vedere cosa scrivevano su questo attentato persone con le quali sono più o meno in contatto. Scrivono &lt;strong&gt;elucubrazioni religiose&lt;/strong&gt;. Davvero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono quelli che (e sono seri) sperano che questo attentato convinca gli israeliani a smetterla con l'occupazione. Che è, papale papale, la teorizzazione del sacrificio umano: muoiono degli ebrei e Israele in conseguenza deve diventare, non si capisce come mai, più buona. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono quelli (ed è triste pensare che spesso sono anche ebrei) che pensano che l'attentato sia una conseguenza del fatto che "i palestinesi non hanno diritti". Ora, a parte il fatto che i palestinesi hanno senz'altro &lt;em&gt;più diritti&lt;/em&gt; di buona parte degli altri musulmani di questo Pianeta, e che l'attentatore non era quel che si dice un palestinese di Gaza, ma un arabo israeliano, anche questa è una affermazione di carattere religioso: si afferma infatti che gli israeliani, con un gesto di buona volontà, avrebbero il potere di portare la pace al mondo intero. Si esprime cioé una convinzione nel potere ebraico di cambiare il corso della storia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi ci sono quelli che da queste parti vedono lo scontro tra angeli indigeni (arabi) e demoni invasori (cioé noi). I primi avrebbero a disposizione solo espressioni di indipendentismo simili al massacro di oggi, che ovviamente è solo una reazione a una lunga serie di atti demoniaci che inizia con la fondazione della Banda Stern. Questa ovviamente è fantastoria, ma è anche religione, perché si basa sulla demonizzazione se non degli ebrei, degli israeliani; e se non degli israeliani tutti, perlomeno di una parte di loro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le comunicazioni che vengono dall'Italia hanno questo carattere religioso ed una venatura davvero disgustosa di paternalismo: adesso ti capiamo che sei così incazzato, ma domani ti sveglierai e tornerai a capire che i poveri palestinesi sono costretto a questo suicidio perché bla bla bla esercito sionista Betlemme muro di separazione sbroc sbroc terre espropriate ecc. ecc. Lo ho già detto un sacco di volte, ma è vero: l'Italia è popolata da persone, anche ebree, che non sono mai state qui negli ultimi tre anni, non hanno alcun legame con questo Paese, ma pretendono di insegnare tutto a chi qui ci vive. E quando qui muore qualcuno non vedono un essere umano, vedono un episodio di un &lt;strong&gt;racconto religioso&lt;/strong&gt;, di cui conoscono già l'esito. E si mettono a catechizzare. Gli americani, invece, qui vedono delle &lt;strong&gt;famiglie&lt;/strong&gt;. Se ti chiedono che tempo che fa, tu sai che ti raccomanderanno di coprirti (per il caldo o il freddo non importa: c'è da proteggersi, se sei lontano da casa). Gli israeliani in quella famiglia sanno che ci stanno con te e il tuo bambino.&lt;br /&gt;Forse non è un caso: quando lavoravo in Italia, se un mio collega diventava genitore, si era ovviamente tutti contenti per lui/lei. Ma durava poco: una, due settimane al massimo. Eppure in Italia &lt;strong&gt;la religione della maggioranza&lt;/strong&gt; fa un sacco di discorsi sulla famiglia e sui bamdini, anche se ne nascono pochi. Qui, dove di discorsi sulla famiglia se ne fanno decisamente di meno, è da mesi che mi salutano tutti dicendo &lt;em&gt;shalom abba&lt;/em&gt;. Chissà; se esiste qualcosa di "specificamente ebraico" è proprio questa attenzione ai bambini, al cambiamento di status (se hai figli ti metti il talled in quel dato modo....) e, più in generale, di vita, che ti porta quel piccolo sorriso; e quei pianti e quei pannolini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un amico mi ha detto che nel Talmud sta scritto che cambiare pannolini e studiare Torà significa pregustare l'era messianica, non ho ancora trovato il passo ma gli credo. Non so mica se questo è un pensiero &lt;strong&gt;religioso&lt;/strong&gt;, certo ha poco a che fare con le gigantesche elucubrazioni degli italiani di sinistra, che nell'attentato vedono, sì, un episodio religioso travestito da cronaca. Quanto è diversa la percezione ebraica. O della maggioranza degli ebrei. Insomma di quelli che in chat esordiscono con &lt;em&gt;shalom abba&lt;/em&gt;, e a me sembra di sentire la voce. O anche al telefono. A volte con accento americano, a volte in ebraico, a volte in inglese. Nessuno, nemmeno parlando di &lt;em&gt;eroi&lt;/em&gt; o di &lt;em&gt;miracoli&lt;/em&gt;, si sente il personaggio di un racconto religioso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-2492663343070723363?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/non-judgemental.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-6731113958651699921</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2008 16:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-02T17:43:25.287+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">jmusica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>אין לי ארץ אחרת</title><description>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GUwGpBH-Bc8&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GUwGpBH-Bc8&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-6731113958651699921?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/07/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-7924520366253979344</guid><pubDate>Fri, 27 Jun 2008 12:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-02T14:25:35.693+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">galleria di fesserie da web</category><title>quando la kippah cade a terra</title><description>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;La &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;kippah&lt;/span&gt; è un copricapo di forma rotonda, dalla forma e spesso dal colore simile a quello delle presine per le pentole in uso nelle famiglie borghesi.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;[Qui ci va ritaglio di inserzione pubblicitaria di periodico yddish, raffigurante una pentola]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Usualmente è di dimensioni troppo ridotte per proteggere il capo di alcuno. Ha quindi &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;funzione religiosa&lt;/span&gt;, come il copricapo degli ulema della Transcaucasia e quello di piume di uccello dei sacerdoti del Quatzelcoal. Ma provate ad immaginare cosa succederebbe se vi presentaste in banca a chiedere un mutuo con il capo coperto dal copricapo di piume di uccello dei sacerdoti del Quatzelcoal.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;[Qui ci va la foto della testa di un capo indiano dopo la decapitazione. In bianco e nero.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Portare in testa la kippah significa, nella dimensione dell'immaginario, &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;stare dalla parte dei dominatori&lt;/span&gt; che hanno il potere di concedere o negare i mutui all'interno del sistema di valore e potere del turbocapitalismo in cui viviamo tutti.&lt;br /&gt;Ora consideriamo questa notizia: c'è il capo di uno Stato europeo, che nella sua campagna elettorale ha fatto sapere di avere origini ebraiche e ha vinto le elezioni. Io sono di origine indo-messicana-anglosassone-laziale di Velletri, ma non mi posso candidare alle elezioni francesi, questi argomenti genetici sono utili solo per il mio blog e i pochi lettori.&lt;br /&gt;Il capo di Stato, che ha la fortuna di poter essere mediatico ed interessante, si è recato in visita nella capitale occupata da una specie di Stato straniero. Il capo di questo altro pseudo Stato, popolato da immigrati padrono e indigeni servi, in cui si parla una lingua artificiale che è una specie di esperanto e da cui viene la parola &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;kippah&lt;/span&gt;, non si è recato nella capitale francese facendo sapere di essere straniero o francese. Mentre invece il capo di Stato di origine ebraica è andato nella capitale dei dominatori, è entrato nel loro finto Parlamento, che si trova nel posto dove secoli fa una tribù beduina venne derubata delle sue &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;pecore&lt;/span&gt;, e si è così inchinato (a pecora, appunto) alla legge dei dominatori.&lt;br /&gt;Nella capitale che lui aveva abbandonato succedeva intanto quel che succede ogni volta che dei giovani maschi si trovano senza donne e privi della appartenenza a una comunità tribale e primordiale, cioé tradizionale. Si sono scazzottati.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;[foto di manifesto del Betar che pubblicizza corsi di thai-boxe affiancata a foto di musulmani disarmati e scalzi in preghiera]&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Un episodio del tutto normale, si direbbe. Ma nel corso della scazzottata è caduta per terra, appunto, una kippah. Sappiamo poco di chi ha fatto cadere quella kippah. Possiamo immaginare la solita storia di famiglie tradizionali, contadini o pastori, religiosamente musulmani per millenni e triturati dal sistema di credito usurario. Possiamo immaginare il più giovane, il più forte e magari anche il più sconsiderato, insomma quello che proprio non ce la fa a imbottirsi di esplosivo (anche perché non ci sono sionisti intorno) e decide quindi di imbarcarsi per arrivare alle periferie della metropoli, in mezzo ai dominatori. Vita grama, con pochi soldi per le pentole, quasi niente da mettervi dentro &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;e certo non le presine&lt;/span&gt;. Gli è stato detto che è un Paese democratico, che chiunque può essere eletto in posizioni di repsonsabilità. Che anche il sovrano dei dominatori è straniero. Ma è uno straniero dalla parte giusta&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;[foto di Sarkozy che canta l'inno francese. Sullo sfondo bandiera di Israele]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ora ha gettato a terra la kippah. Nell'immaginario prodotto dai dominatori si è già trovato definito come antisemita. Possiamo immaginare il suo destino. I dominatori non tollerano questi &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;affronti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mentre sei milioni di bambini palestinesi muoiono ogni giorno, la stampa d'Europa dedica i titoli ad un &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;juif&lt;/span&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;che è vivo&lt;/span&gt;. In caso vi chiedeste che fisionomia hanno i dominatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;[La notizia credo la abbiate sentita tutti: &lt;a href="http://newscontrol.repubblica.it/item/464786/parigi-porta-la-kippah-pestato-a-sangue-ragazzo-di-diciassette-anni"&gt;è questa&lt;/a&gt;. Ma ho provato a immaginare come la avrebbe scritta uno del Campo Antimperialista che c'ha un blog famoso. Però adesso ha chiuso i commenti e non c'è modo di informarlo. Se lo vedete voi, fatemi la cortesia di farglielo sapere, grazie] &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-7924520366253979344?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/quando-la-kippah-cade-terra.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-1752668246920660577</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 20:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-24T14:38:17.276+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">galleria di fesserie da web</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>archetipi due - la vendetta</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche stavolta non metto nessun link, perché sto per copincollarvi un paciugo di frasi e sentenze e luoghi comuni che non potete attribuire precisamente a qualcuno o qualcun altro, ma che avrete senz'altro già sentito. Se avessi un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cazzato-metro&lt;/span&gt; sono certo che avrei potuto certificare un aumento della produzione di questi discorsi mano a mano che si avvicinava la celebrazione dei sessanta anni di indipendenza di Israele, una democrazia che è rimasta tale nonostante uno stato di guerra continuo, in una zona del mondo in cui di democrazie ce ne sono poche e la cui economia mostra un tasso di crescita sorprendente. E di cui stormi di avvoltoi prevedono la fine. Giusto di queste strampalate previsioni vorrei parlare, perché secondo me sono molto simili all'archetipo degli ebrei decaduti, o della splendida Israele che non è più quella di una volta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli avvoltoi rilevano con soddisfazione ogni diminuzione dello zero virgola del PIL di Israele,  sottolineano come anche gli arabi facciano figli (ma và?), e che di ebrei non ne immigrano più. Lo scopo è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dimostrare&lt;/span&gt;, con precisione matematica, che Israele è finito. Che dovrebbe trasformarsi in uno Stato per tutti i cittadini, il che significa, se Israele fosse l'Italia, che Roma dovrebbe essere ceduta interamente allo Stato della Chiesa, e che lo Stato della Chiesa andrebbe ricostituito, garantendo cittadinanza a tutti coloro che si dichiarino discendenti di ex abitanti dello Stato della Chiesa e che non siano italiani. Una fesseria? Ovvio che è una fesseria. Ma secondo il solito branco di avvoltoi, che sono convinti di volteggiare intorno a un cadavere, sarebbe l'unico modo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per fare giustizia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E proprio su questo strampalato concetto di giustizia vorrei soffermarmi: sottintende l'idea che prima che arrivassero i sionisti metropolitani cattivi ed invasori, qui era tutta campagna idillio bucolico in cui i contadini pascolavano le loro capre, fedeli alle loro tradizioni ed in cui persino gli ebrei se ne stavano buonini ed in pace col mondo. Insomma, qui i mulini erano bianchi. Ma questo strampalato concetto di giustizia, secondo cui si può fare giustizia solo radendo al suolo uno Stato (che non ne vuole sapere di essere raso al suolo, come attesta la sua vitalità culturale ed economica) sottintende un altro curioso archetipo: che è quello che Israele sarebbe uno Stato artificiale, creato da invasori che hanno cacciato, o soggiogato i naturali abitatori di questa terra. A me questa distinzione tra abitante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;naturale&lt;/span&gt; e abitante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;artificiale&lt;/span&gt; fa sempre un po' &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:o0Rg_WEhgxcgjM:http://www.tommasofarina.com/images/pernacchio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 157px; height: 183px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:o0Rg_WEhgxcgjM:http://www.tommasofarina.com/images/pernacchio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ridere, come tutto il parlare di radici, che tratta gli esseri umani come se fossero carote.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E badate bene che io non ho nessuna intenzione di negare che una ampia massa di immigrati è arrivata qui dall'Europa (e anche da un posto molto lontano, che si chiama Medio Oriente), solo che non capisco perché vada definita come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ingiusta&lt;/span&gt;. A meno che il discrime tra giusto ed ingiusto non venga tracciato in base a quel genere di archetipi secondo cui tra uomo e terra esisterebbe un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;legame ancestrale&lt;/span&gt;, magari fatto di sangue. Quel genere di archetipi che resistono alla prova dei dati di fatto e che spingono a esultare per uno spostamento di qualche zero virgola in una qualsiasi statistica: lo avete visto, lo Stato artificiale sta crollando da solo, presto giustizia sarà ristabilita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-1752668246920660577?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/archetipi-due-la-vendetta.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-3528405893854882722</guid><pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-23T07:56:58.901+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>anche gli arabi vestono di lana</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli abitanti di Gerusalemme tendono a portare vestiti pesanti tutto l'anno; d'inverno, da queste parti, nevica e poche case sono riscaldate. D'estate il sole è a sbrocco, ma il clima è secco e la sera spesso tira vento. Ciò non toglie che quando vi passa vicino qualcuno coperto da cima a piedi sotto il sole di agosto l'effetto olfattivo non è dei più piacevoli. Detto questo, io vorrei davvero sapere perché è solo il vestito degli ebrei ultraortodossi (quelli vestiti di nero) che solleva la curiosità dei turisti, la quale si esprime con la seguente domanda: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma non hanno caldo?&lt;/span&gt; Hanno caldo, vien da dire, come preti, frati e suore e/o come quegli arabi a proposito dei quali &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la domanda climatica non sorge&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Io me la sono fatta una idea del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come mai &lt;/span&gt;questa domanda climatica sorge solo per gli ebrei; e che è questa. Per il turista italiano gli arabi sono più o meno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;indigeni&lt;/span&gt;, le cui usanze locali non si mettono in discussione, vuoi per paternalismo ("hanno sempre fatto così, non conoscono niente di diverso, sono più poveri di noi e non possono viaggiare"), vuoi per quella forma di buonismo multiculturale che fa accettare anche l'infibulazione "perché chi siamo noi per imporre le nostre leggi". Gli ultraortodossi non sono reputati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;indigeni&lt;/span&gt; perché sono ebrei e gli ebrei sono più o meno dappertutto, mentre gli indigeni stanno nel loro villaggio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;legati al loro territorio&lt;/span&gt; - come, nella immaginazione dei turisti italiani, sarebbero gli arabi, o palestinesi.&lt;br /&gt;Agli arabi nessuno rivolge questa osservazione, perché sono reputati i padroni di casa; e nessuno litiga col padrone di casa. Degli ebrei si sa poco, quel che si sa di solito non piace molto, sno un po' degli intrusi, e tutte le loro usanze sembrano inspiegabili - ammesso che le si conosca. Il default è: ma come mai ci tenete a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fare&lt;/span&gt; tutte queste cose, se &lt;span style="font-style: italic;"&gt;siete &lt;/span&gt;uguali a noi; significativo questo nesso tra il fare e l'essere, implica che gli ebrei non sono, ma fanno. In altre parole &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fingono&lt;/span&gt;, impongono qualcosa di artificiale sulla natura umana.&lt;br /&gt;Quando mi piaceva esprimermi con metafore geometriche e mi chiamavano a tenere incontri sull'antisemitismo, usavo spiegare che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"gli ebrei sono dentro e nel contempo anche fuori"&lt;/span&gt;, nel senso che si fa fatica a farli rientrare nelle classificazioni geografiche o storiche. Partecipano alla storia generale, ma nel contempo hanno anche una storia loro. Stanno in Italia (da un sacco di tempo!) ma nel contempo stanno anche in un sacco di altri posti dove di italiani non ce ne sono. Ora guardo questa condizione in maniera meno asettica, e sono decisamente più scettico verso chi si assume il compito di "mediatore", di quello che spiega, che smussa gli angoli per presentare la parte più decente e presentabile, chiamiamola universalista, dell'Ebraismo, nella speranza di neutralizzare pulsioni antisemite.&lt;br /&gt;Sono scettico perché questo lavoro è, sostanzialmente, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un lavoro di misurazione. &lt;/span&gt;Mi spiego: ti trovi davanti a una platea di sinistra, e allora non parli dell'ebraismo o degli ebrei o del sionismo. Parli di come gli ebrei possono essere accettabili anche per la sinistra; una faccenda umiliante, che si traduce nella &lt;a href="http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/la-terra-dei-nomi.html"&gt;scomunica&lt;/a&gt;, nel prendere le distanze da altri ebrei. Nel dire: io sono più ebreo di te perché sono più comunista e il sottinteso è che è l'essere comunisti che conta, non l'essere ebrei. Una posizione settaria quante altre mai. Io vorrei davvero sapere se c'è qualcuno che presenta, chessò, il nazionalismo dei còrsi spiegando che ci sono còrsi cattivi, cioé fascisti e còrsi buoni, cioé compagni. E che rivendica il diritto di rappresentare la Corsica solo a uno dei due, a quelli buoni. E che facendo così si aspetta di ottenere dei risultati.&lt;br /&gt;Ma applicata al mondo delle relazioni tra ebrei e sinistra (un mondo abitato ormai da professionisti della mediazione) la questione è ancora più ridicola. Se infatti non c'è quasi nessuno che si arroga il diritto di spiegare ai còrsi cosa vuole dire essere còrso, il compagno impegnato nella mediazione, che di solito non è mai stato in Israele negli ultimi dieci anni e spesso manco è ebreo, ha bene in chiaro quali sono i caratteri del buon ebreo, e ti rimprovera se non vi aderisci fedelmente, ovvero se non condanni con la dovuta energia gli ebrei cattivi. Che poi sarebbero quelli che sono al governo in Israele, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;adesso&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sottolineo &lt;span&gt;adesso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;,&lt;/span&gt; perché abbiamo a che fare con un archetipo, potente (e privo di fondamento empirico) come la coppia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;indigeno-territorio. &lt;/span&gt;Ed è l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;archetipo secondo cui il passato è sempre meglio del presente&lt;/span&gt;. Gli ebrei o gli israeliani di oggi, sono gli ebrei del passato o gli israeliani del kibbutz, che &lt;span&gt;sono ormai&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;decaduti&lt;/span&gt;. Questa storia degli ebrei che sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;decaduti&lt;/span&gt; è un archetipo di origine religiosa, e risale al momento in cui i cristiani hanno rivendicato per loro il ruolo di popolo eletto e dichiarato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;superati &lt;/span&gt;i libri sacri di noi ebrei: li hanno raccolti, intitolati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Antico Testamento&lt;/span&gt;, che per essere capito aveva bisogno di un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nuovo&lt;/span&gt; ed è da allora che si chiedono come mai non ci convertiamo anche noi, e come mai siamo ancora attaccati alla nostra religione particolaristica e superata.&lt;br /&gt;Come ho scritto sopra, di ebrei e di ebraismo si sa davvero poco. Quel che non si sa, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vuoto&lt;/span&gt;, viene &lt;span style="font-style: italic;"&gt;riempito&lt;/span&gt; da archetipi&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;come quello degli ebrei decaduti. Sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;archetipi religiosi&lt;/span&gt; perché in Italia quasi tutti ricevono una educazione cattolica e/o hanno una maggioranza di coetanei che crescono ricevendo una educazione cattolica ed è tramite il cattolicesimo che imparano che esistono gli ebrei. Chi poi abbandona la pratica religiosa, ovvero la grande maggioranza, si allontana anche da quelle attività di dialogo inter-religioso che spesso aiutano a colmare il vuoto. Per sapere qualcosa con gli ebrei allora surfa su wikipedia, e impara che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mitzwot&lt;/span&gt; è la traduzione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;comandamenti&lt;/span&gt;. Poco importa che non esiste una autorità religiosa che vigila sulle mitzwot, che chi trasgredisce una mitzwa non è che compie un peccato, noi diciamo che perde una opportunità, e mica la può recuperare con la confessione/assoluzione  ecc. ecc. Poco importa, l'ex cattolico fieramente ateo e comunista adesso ha imparato una parola dal suono esotico e la può spendere, regalando a se stesso e magari a qualcuno del pubblico l'idea che anche lui è un po' dentro; e che questo confine tra dentro l'ebraismo e fuori dall'ebraismo è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un confine artificiale&lt;/span&gt;. Di quelli che separano i popoli naturalmente fratelli: facciamo che è un muro di separazione. Come quello che opprime i palestinesi. Dopotutto i mass media informano ogni giorno di quel che succede in Medio Oriente, e in chi legge i giornali/guada i notiziari l'illusione di familiarità si rafforza.&lt;br /&gt;I miei compagni americani si sentivano chiedere da amici e parenti come vanno le cose in Israele. Io e mia moglie ci sentivamo spiegare, da gente che qui non c'è mai stata, cosa sta succedendo in Medio Oriente. Straordinari, i compagni italiani: sanno già tutto, lo hanno letto su Il manifesto. E tu che abiti a Gerusalemme, se va bene, hai il diritto di confermare. Appassionanti conversazioni, davvero.&lt;br /&gt;Ci sono molti compagni che non sanno assolutamente nulla sugli ultimi anni di questo Paese, ma grazie alle barzellette di &lt;a href="http://itempieleidee.blogspot.com/2008/01/cosa-c-che-non-mi-va-in-moni-ovadia.html"&gt;Moni Ovadia&lt;/a&gt; se ne sentono intimamente vicini; se e quando provano ad essere (filo)sionisti fanno esattamente come i cristiani impegnati nella polemica anti-ebraica. Dichiarano che non siamo più degni del nostro ruolo e proclamano di conoscere i nostri libri (o la nostra storia) meglio di noi. Poco importa che la nostra storia la facciamo noi; loro  ostentano una superiorità morale (o "distacco emotivo") perché nello stesso tempo affermano di avere a cuore la pace molto più di noi. La prova? Noi votiamo partiti che la pace non la vogliono: siamo quindi decaduti, non siamo più il popolo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;kibbutz&lt;/span&gt; e del socialismo realizzato.&lt;br /&gt;Un allucinato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;serpente che si morde la coda&lt;/span&gt; e che ha l'effetto di rafforzare la autostima di chi ebreo non è, non riesce a capire questo strano popolo che non è indigeno come invece sono gli arabi e che, inspiegabilmente, continua a vestirsi di lana come loro, ma con abiti di foggia diversa. Davvero incompresibile, anzi: irritante. E, diciamolo, ben poco pacifico. Basta vedere cosa votano (ecc. ecc.).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-3528405893854882722?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/anche-gli-arabi-vestono-di-lana.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-5213502264357545955</guid><pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-19T15:53:10.757+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>alla batteria Tzipi Livni</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:XQXybArvfgvajM:http://img.timeinc.net/time/time100/2007/images/tzipi_livni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 97px; height: 122px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:XQXybArvfgvajM:http://img.timeinc.net/time/time100/2007/images/tzipi_livni.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://betar.org.il/world/music/songs/barikadot.htm"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate una canzone dedicata alla mamma di Tzipi Livni, la "piccola Sara" che andava sulle barricate per conquistare uno Stato ebraico sulle due sponde del Giordano. I Livni appartengono a quel gruppo che in Israele viene chiamato "la famiglia combattente", l'élite del nazionalismo sionista, gli allievi di Jabotinsky che contendono ai laburisti il governo (e, forse, la storia) di questo Paese. Il primo atto politico della piccola Tzipi fu a dodici anni, alzò la manina per spiegare alla maestra che nella guerra di Indipendenza c'era stato anche l'Irgun, e lei lo sapeva bene: i genitori, si dice, si erano conosciuti durante una rapina di autofinanziamento del Lehi, altrimenti noto come Stern gang. L'anno dopo, proseguono i biografi, divenne vegetariana. Si è pagata gli studi facendo la cameriera, pure se la famiglia era vicina a Begin (così funzionava all'epoca - quando la moglie di Rabin cacciò nei pasticci la sinistra israeliana per poche migliaia di dollari su un conto all'estero). Dopo il servizio militare è entrata nel Mossad e ha fatto anche una carriera, portando a termine operazioni importanti. E' stata eletta alla Knesset nel 1999 ed ha avuto un ruolo importante nel dismpegno da Gaza ed era notoriamente contraria alla seconda guerra nel Libano. Adesso sta imparando a suonare la batteria.&lt;br /&gt;Se Olmert, sopraffatto dalle accuse di corruzione si dimetterà (il che non è affatto sicuro), Livni potrebbe essere la candidata premier di Kadima e nel caso che Kadima vinca alle elezioni (e anche questo non è affatto sicuro, perché il Likud sembra piazzato bene) diventerebbe la nuova premier di Israele. La nuova Golda, dice un periodico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;liberal&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jerusalem Report&lt;/span&gt;, che le ha dedicato un articolo pieno di lodi, in cui l'appoggio delle donne e della sinistra è dato per scontato alle elezioni, mentre per quanto riguarda le primarie di Kadima la comunità drusa, che non sono pochi dentro il partito, la appoggerebbe in blocco. Staremo a vedere: il più serio oppositore, dentro il suo partito, pare essere Shaul Mofaz, che già adesso viene accusato di maschilismo per averle dato della incompetente. Il fratello di Tzipi sta accarezzando l'idea di candidarsi con il Likud e questo le farebbe senz'altro ombra, potrebbe rubarle lo slogan "Livni, un nome che è una istituzione" che tradotto in ebraico fa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Livni,  nome che è il Mossad&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-5213502264357545955?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/alla-batteria-tzipi-livni.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-7309050934198418635</guid><pubDate>Tue, 17 Jun 2008 13:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-17T16:05:00.974+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sionismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>la terra dei nomi</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre dall'altra parte del Mediterraneo gli ateniesi giocavano alla democrazia tra i padroni (e gli schiavi erano al lavoro) su questa sponda si inventava - o si scopriva- l'idea ancora adesso rivoluzionaria dell'eguaglianza e della dignità umana: tutti gli uomini sono creati ad immagne di Dio. I testi della nostra tradizione sono pieni di nomi di uomini comuni, i testi dei greci ricordano solo i nomi degli eroi. Lo dice una delle più belle poesie ebraiche contemporanee: לכל  איש יש שם, ognuno ha un nome, che letteralmente farebbe: a ciascuno c'è un nome.&lt;br /&gt;Dire il nome è il nostro modo di ricordare: vale per i ricordi privati, negli anniversari. E vale per le cerimonie pubbliche, quelle istituite dallo Stato di Israele per ricordare i morti nella Shoah (&lt;a href="http://www.jengubitz.com/2008/05/sound-of-rams-horn.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, la descrizione di una mia amica americana, che contrariamente a me è nata e cresciuta lontana dai luoghi dell'orrore), come per ricordare i caduti nella lotta per l'indipendenza e le vittime del terrorismo - lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Yom ha Zikharon&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Quest'anno per Yom ha Zikharon siamo stati al Liceo Rehavia di Gerusalemme, che per questa capitale è un po' come il Parini per Milano, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la &lt;/span&gt;scuola prestigiosa per eccellenza, dove studiano i rampolli delle famiglie più prestigiose; ed è anche una scuola che esiste da un sacco di tempo, perché è stata fondata nel 1928. Come in ogni scuola del Paese si è tenuta una cerimonia commemorativa, in cui sono stati letti i nomi dei caduti ex allievi della scuola. Che sono tanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/e/e3/Stern-stamp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 310px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/e/e3/Stern-stamp.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Una nostra amica, che è nipote di un famoso generale, ha riconosciuto i nomi di suoi parenti. Io ho riconosciuto qualcuno della famiglia &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chaim_Aharon_Valero"&gt;Valero&lt;/a&gt;, imprenditori a cui era stato dedicato un libro. Poi ad un certo punto si è sentito il nome di Avraham Stern, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Yair&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Avraham_Stern"&gt;Avraham Stern&lt;/a&gt; non è stato un personaggio facile. Era un nazionalista che guardava con favore ai metodi del fascismo italiano; il suo gruppo (che gli inglesi chimavano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gang&lt;/span&gt;, banda) ruppe con l'Irgun, il movimento nazionalista sionista, giudicandolo troppo moderato. Il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; suo gruppo aveva perfino vagheggiato una tregua con i nazisti, nel nome della lotta agli inglesi (lo ricordano, oggi, con una espressione schifata, gli stessi che vorrebbero un accordo con Hamas). Scrisse delle poesie, dove il tema della morte per la patria assume caratteristiche davvero difficili da sopportare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Rifiutava ogni collaborazione con gli inglesi, che dopo averlo catturato e ammanettato lo uccisero a freddo senza processo. Sul momento non portarono il lutto in molti. Il movimento sionista laburista ha infatti della pagine oscure (in cui finì anche qualche italiano), fatte anche di collaborazionismo con i britannici, per levarsi di torno l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Irgun&lt;/span&gt; e del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lehi &lt;/span&gt;- così si chiamava il gruppo di Stern. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Qui accanto vedete un francobollo emesso dallo Stato di Israele per ricordarlo, ma è ancora, come si dice, una figura controversa.&lt;br /&gt;Quando, un mese fa, ho sentito il nome di Avraham Stern nel cortile del Liceo di Rehavia, per un impercettibile secondo mi sono venute in mente le pagine che ho scritto, in corrispondenza con amici non ebrei e di sinistra, nello sforzo di rendere presentabile e dignitoso il movimento sionista. Non perdevo occasione per segnalare che noi, i compagni, i sionisti puliti, quello che sono idialmente vicini a Rabin due secondo prima della sua morte (mentre canta il canto per la pace, &lt;a href="http://www.rotblit.co.il/shir_lashalom/shir_lashalom_it.htm"&gt;Shir ha Shalom&lt;/a&gt;), ecco, noi non c'entravamo niente con quelli della banda Stern, quelli cattivi, quelli come &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yitzhak_Shamir"&gt;Shamir&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quante cazzate.&lt;br /&gt;Davvero, che cosa ridicola volersi presentare sempre come quelli che stanno a sinistra; che cosa umiliante sentirsi sempre costretti a rassicurare i compagni; e, per farlo, infangare chi ha dato la vita perché il popolo ebraico avesso uno Stato. Tanto quanto la ha data chi stava, secondo le schematizzazioni caricaturali della sinistra italiana "da un'altra parte", quella che volevo (senza riuscirci mai, che strano) presentare come "la parte giusta"; perché accanto al sostantivo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sionista&lt;/span&gt; ci attaccava un aggettivo che poteva suonare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;socialista&lt;/span&gt;. Illudendosi (oh, che fesseria) di poter costruire "la pace" perché anche per gli arabi quell'aggettivo ha un significato; certo che ce lo ha un significato, il termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;socialismo&lt;/span&gt;, per i nazionalisti arabi come Arafat o Nasser. Significa un Medio Oriente senza Israele: è quello che sognano. E sono sogni verso cui la sinistra italiana è sempre stata molto comprensiva. Molto più che verso Avraham Stern.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Contro&lt;/span&gt; Stern, come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contro&lt;/span&gt; Begin, come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contro &lt;/span&gt;Sharon, come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contro&lt;/span&gt; Jabotinsky la sinistra italiana ha costruito una immagine surreale del sionismo, in cui non era ben preciso se essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;a favore&lt;/span&gt; di qualcosa, e di cui l'unica cosa precisa era la lista dei cattivi, da apparentare volta per volta ai cattivi di turno, amerikani o italiani. E noi ebrei di sinistra troppe volte la abbiamo data per buona, nello sforzo patetico e umniliante di farsi accettare, via via come ebrei e non più come (non sia mai) sionisti. Che era sempre una cosa troppo difficile da spiegare.&lt;br /&gt;E' da più di un mese, dall'ultimo Yom ha Zikharon, che non ho nessuna voglia di spiegare: la differenza tra Avraham Stern (il "revisionista", il "fascista") e i prozii della mia amica laburista ("compagni") era solo differenza nell'ordine alfabetico. Sono nomi, parte della lotta di questo popolo per vivere liberi nella propria terra.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-7309050934198418635?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/la-terra-dei-nomi.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-2881448894086831367</guid><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 17:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-16T22:16:29.549+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Israele</category><title>Al Jazeera - lezione di storia</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa gli spettatori di Al Jazeera hanno potuto ricevere una lezione di storia di quelle che a loro non capitano così spesso. Il conduttore aveva in collegamento Mordechai Kedar, uno studioso israeliano di letteratura araba, e sperava di riuscire a portare a termine una tirata contro Israele. Kedar ha ribattuto con ammirevole sangue freddo ("Oh fratello mio, Israele non si intromette in quel che si costruisce in Dubai, perché voi da Dubai vi intromettete in quel che si costruisce in Israele?"); il giornalista è andato in palla e ha provato a ripetere la solita frottola secondo cui Gerusalemme sarebbe città santa all'Islam - con il piccolo particolare che Gerusalemme nemmeno è nominata nel libro sacro dell'Islam, come Kedar ha ricordato. "Non potete riscrivere il Corano ad uso degli spettatori di Al Jazeera".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VHpMhAzj-Tk&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VHpMhAzj-Tk&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-2881448894086831367?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/al-jazeera-lezione-di-storia.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-81220884587948434</guid><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 07:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-16T08:19:30.803+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anti-</category><title>confini, Costituzioni e ritorni</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni ebreo può diventare cittadino di Israele perché Israele ha una legge che si chiama &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Law_of_Return"&gt;Legge del Ritorno &lt;/a&gt;e che assicura un canale  privilegiato a chi è ebreo e vuole immigrare in Israele.&lt;br /&gt;Questa Legge del Ritorno fa infuriare molti, che la ritengono razzista, perché discriminerebbe il diritto di cittadinanza. Ci sono quelli che la considerano una profonda ingiustizia perché fa riferimento a una categoria "religiosa", l'Ebraismo, per definire un popolo. E puntano il dito contro questa palese ingiustizia: questi ebrei che non vogliono integrarsi con la famiglia delle nazioni e pretendono sempre di imporre il loro particolarismo.&lt;br /&gt;Uno degli argomenti preferiti per mostrare che Israele sarebbe razzista in quanto Stato ebraico è che Israele vuole stabilire per legge la propria religione. E un'altra cosa che fa infuriare in questo Stato ebraico è che si arroga il diritto di intervenire ovunque degli ebrei siano in pericolo.&lt;br /&gt;La conclusione che solitamente si trae da queste filippiche è che Israele non sarebbe uno Stato come gli altri. Che sarebbe nato in circostanze eccezionali e che è uno dei tanti esempi di come gli ebrei non vogliano "integrarsi". E anche il prevalere della lingua ebraica avrebbe un carattere artificiale, discriminerebbere i "veri nativi", e sarebbe anche questa una cosa del tutto eccezionale.&lt;br /&gt;Abbiamo sentito un po' tutti queste genere di argomentazioni. Ora vediamo alcuni fatti che non sono probabilmente tanto noti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:uaeKheVDeB6vfM:www.enchantedlearning.com/europe/greece/flag/Flagbig.GIF"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 110px; height: 70px;" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:uaeKheVDeB6vfM:www.enchantedlearning.com/europe/greece/flag/Flagbig.GIF" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grecia&lt;/span&gt; la &lt;a href="http://www.hri.org/docs/syntagma/"&gt;Costituzione&lt;/a&gt; impegna il Paese a prendersi cura dei greci che vivono all'estero (art. 108) e nell'articolo 3 stabilisce quale deve essere la religione prevalente, oltre a fissare per legge quale è la traduzione valida della Bibbia e quale è il significato del termine &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dio&lt;/span&gt;: la Trinità, il cui figlio è fondatore della Chiesa greca e non di quella cattolica. Come se non bastasse riconosce ai monaci del Monte Athos il diritto a stabilire la loro repubblica teocratica (art. 105). Sono circa tre milioni i greci all'estero, per i quali esiste &lt;a href="http://www.ggae.gr/"&gt;un ministero&lt;/a&gt; e la relativa Legge del Ritorno, che esiste dal 1982 e  mi pare non abbia ancora scandalizzato nessuno dei volenterosi antirazzisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:-ATPtjDtagFsXM:cache.virtualtourist.com/1963107-Norwegian_Flag-Oslo.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 106px; height: 70px;" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:-ATPtjDtagFsXM:cache.virtualtourist.com/1963107-Norwegian_Flag-Oslo.gif" border="0" height="61" /&gt;&lt;/a&gt;Le Costituzioni di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Norvegia&lt;/span&gt; e&lt;a href="http://www.folketinget.dk/pdf/constitution.pdf"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danimarca&lt;/span&gt; &lt;/a&gt; (art. 4) stabiliscono per legge quale &lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:j-pXidAH3LbV0M:www.appliedlanguage.com/flags_of_the_world/large_flag_of_denmark.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 120px; height: 89px;" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:j-pXidAH3LbV0M:www.appliedlanguage.com/flags_of_the_world/large_flag_of_denmark.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;deve essere la religione prevalente: se vi dovesse capitare di essere re di Danimarca, sappiate che siete obbligati ad essere luterani. In &lt;a href="http://www.stortinget.no/english/constitution.html#fulltext"&gt;Norvegia&lt;/a&gt; (art. 2) le famiglie luterane sono obbligate a educare i figli alla stessa religione.  Ah, anche in &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.government.is/constitution/"&gt;Islanda&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;la religione ufficiale è stabilita per legge (art. 62), con il dato aggiuntivo che chi non aderisce a questa religione deve pagare una tassa extra (art. 64).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:M3e-OsdtzsqF6M:http://images.encarta.msn.com/xrefmedia/sharemed/targets/illus/flg/T049226A.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 137px; height: 87px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:M3e-OsdtzsqF6M:http://images.encarta.msn.com/xrefmedia/sharemed/targets/illus/flg/T049226A.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella &lt;a href="http://www.sejm.gov.pl/prawo/konst/angielski/kon1.htm"&gt;Costituzione polacca&lt;/a&gt;, che si apre con un preambolo in cui si spiegano le radici cristiane della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Polonia&lt;/span&gt;, e che stablisce quale deve essere la lingua prevalente nel paese (art. 27) è anche stabilito (art. 52) che tutti coloro che sono di origine polacca possono insediarsi all'interno dei confili nazionali e divenire cittadini polacchi. Nell'art. 6 spiega che lo Stato polacco è obbligato a provvedere assistenza a chi è di orgine polacca perché non perda il proprio retaggio culturale: e stiamo parlando di un &lt;a href="http://culture.polishsite.us/articles/art79fr.htm"&gt;venti milioni&lt;/a&gt; di cittadini americani, tedeschi, australiani, svedesi, francesi, cnadesi (ecc. ecc.) che potrebbero, in base a questa legge (da nessuno contestata) diventare cittadini polacchi da un giorno all'altro e insediarvisi a condizioni di favore. Immaginate la gioia per le minoranze locali (il 2% della popolazione non è &lt;a href="http://www.ce-review.org/99/19/nieuwsma19.html"&gt;"etnicamente polacca"&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.appliedlanguage.com/flags_of_the_world/small_flag_of_bulgaria.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 133px; height: 88px;" src="http://www.appliedlanguage.com/flags_of_the_world/small_flag_of_bulgaria.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bulgaria&lt;/span&gt; lo studio e l'uso della lingua nazionale sono stabiliti nella &lt;a href="http://www.servat.unibe.ch/icl/bu00000_.html"&gt;Costituzione&lt;/a&gt; e resi obbligatorio anche per le minoranze (art. 36). E anche la Bulgaria ha la sua brava legge del ritorno, cioé l'art. 25, una procedura facilitata per chi è di origine bulgara e vuole diventare cittadino. Non gode degli stessi diritti chi invece è di origine bulgara ma non ha consuetudine con la lingua e la cultura bulgara (e la religione prevalente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo tutti incontrato quelli che ci spiegano che la Bibbia non è un libro di storia, che ha un contenuto mitico, che Mosé non è un personaggio storico, che gli ebrei, insomma, non sono un popolo (i più divertenti si spingono a fare analisi genetiche per dimostrarlo) e che Israele è, nel migliore dei casi, fondato sul fanatismo religioso e, nel peggiore, tutto un imbroglio per sottrarre terra originalmente araba e donarla a un popolo inventato e inesistente.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e6/Flag_of_Slovakia.svg/250px-Flag_of_Slovakia.svg.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 155px; height: 121px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e6/Flag_of_Slovakia.svg/250px-Flag_of_Slovakia.svg.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma nessuno, che io sappia, si è mai soffermato a fare le stesse critiche alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Slovacchia&lt;/span&gt;, la cui &lt;a href="http://www-8.vlada.gov.sk/index.php?ID=1378"&gt;Costituzione&lt;/a&gt;, oltre a fissare per legge la lingua, l'inno, la bandiera e la capitale, ha il suo bravo articolo che assicura supporto per lo sviluppo della coscienza nazionale agli slovacchi che vivono all'estero (più di due milioni), per favorirne (davvero inedito) l'immigrazione nella madrepatria - dove di slovacchi ce ne sono cinque milioni, la cui età media &lt;a href="http://www.globalaging.org/ruralaging/world/slovakias.htm"&gt;si sta alzando&lt;/a&gt; e necessitano evidentemente di venir ringiovaniti.&lt;br /&gt;Il tutto nel nome   (vedi &lt;a href="http://www-8.vlada.gov.sk/index.php?ID=1377"&gt;Preambolo&lt;/a&gt; della Costituzione Slovacca) e dell'eredità del &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Great_Moravia"&gt;Grande Impero Moravo&lt;/a&gt;, che è durato meno di un paio di secoli e che ha una estensione territoriale piuttosto dubbia (diciamo che i confini della Terra di Israele come sono tratteggiati nel libro di Giosué sono un capolavoro di precisione, al confronto). Preso letteralmente legittima l'annessione alla Slovacchia di parti consistenti di altri Paesi europei. Sta scritto nella costituzione, riguarda l'Europa, ma nessuno sembra interessato a sbugiardare come l'imperialismo slovacco si basi su fonti dubbie. Ah, il preambolo della Costituzione nomina anche i santi Cirillo e Metodio - a proposito di laicità dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.chevroncars.com/learn/flags/img/Malta-flag.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 147px; height: 100px;" src="http://www.chevroncars.com/learn/flags/img/Malta-flag.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non credo di aver mai letto molte proteste contro la Costituzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Malta&lt;/span&gt;, che nel &lt;a href="http://www.legal-malta.com/law/constitution-1.htm"&gt;secondo articolo&lt;/a&gt; proclama che la religione dello Stato è Romana, Apostolica e Cattolica e riconosce solo alle autorità della Chiesa cattolica il dovere ed il diritto di insegnare principi morali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.spain-flag.eu/photos/spain-flag.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 155px; height: 101px;" src="http://www.spain-flag.eu/photos/spain-flag.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E non dimentichiamoci che chi può documentare una origine spagnola, anche risalente a secoli addietro, gode di un canale previlegiato per acquisire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cittadinanza spagnola&lt;/span&gt; - lo dice la loro &lt;a href="http://www.servat.unibe.ch/icl/sp00000_.html"&gt;Costituzione&lt;/a&gt;, all'articolo 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:KkXy6L-5aRgPDM:http://www.backpackertours.co.uk/britain_uk_england_tours/graphics/Flag_of_Ireland.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 164px; height: 83px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:KkXy6L-5aRgPDM:http://www.backpackertours.co.uk/britain_uk_england_tours/graphics/Flag_of_Ireland.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La &lt;a href="http://www.servat.unibe.ch/icl/ei00000_.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costituzione irlandese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, poi, oltre ad essere proclamata nel nome della Santissima Trinità da parte di un popolo che umilmente riconosce i propri doveri verso "Nostro Signore Gesù Cristo" (wow: laico, vero?) afferma che appartengono alla nazione irlandese non solo coloro che hanno un retaggio irlandese, nei confronti dei quali la Repubblica si impegna ad essere sollecita -   la diaspora irlandese è di tutto rispetto (avete presente gli USA?); irlandese è per questa Costituzione ogni persona nata nell'isola d' Irlanda  - che casualmente comprende anche l'Ulster, ovvero un pezzo di Inghilterra.&lt;br /&gt;E c'è ancora qualcuno che crede alla frottola vaticana secondo cui lo Stato della Chiesa non potrebbe riconoscere Gerusalemme capitale, perché "disputata". Qui di disputato c'è un bel pezzo di isola, e mi pare che nessuno sollevi problemi di questo tipo quando si tratta di riconoscere l'Irlanda. Si tratta invece di roboante retorica che, col pretesto dell'uguaglianza e dei diritti, vuol levare questi diritti agli ebrei. Sai che novità.&lt;br /&gt;In sintesi: ogni Paese ha dei suoi criteri per facilitare l'immigrazione di qualcuno o concedere la cittadinanza a qualcun altro. La Legge del Ritorno, in vigore in Israele e democraticamente approvata da un parlamento democraticamente eletto, stabilisce che tra questi criteri vi è l'appartenenza al popolo ebraico. Qui &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Right_of_return"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt; informa che l'elenco delle nazioni che hanno una simile legislazione è piuttosto lungo e comprende, tra gli altri: Armenia, Bielorussia,  Cina, Corea del Sud, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, India, Liberia, Moldova, Serbia, Taiwan, Ungheria, eccetera eccetera. Indovinate un po' quale è l'unico contestato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-81220884587948434?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/costituzioni-confini-e-ritorni.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-582627143268195396</guid><pubDate>Sun, 15 Jun 2008 08:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-15T10:03:21.529+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sionismo</category><title>belle notizie</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Ruth Lautt è una donna bella, coraggiosa e determinata: una avvocata americana che è diventata suora domenicana per seguire una vocazione davvero importante: fermare il boicottaggio antisemita dello Stato di Israele e contrastare l'antisemitismo diffuso nelle Chiese cristiane. La sua ammirevole determinazione la porta anche a dissentire dalle posizione ufficiali del suo ordine. &lt;a href="http://www.christianfairwitness.com/about.html"&gt;Questo&lt;/a&gt; è il sito web della sua organizzazione, &lt;em&gt;Christians for Fair Witness on the Middle East&lt;/em&gt;. Ne ha parlato anche il New York Times, &lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/06/14/us/14religion.html?_r=1&amp;amp;ref=us&amp;amp;oref=slogin"&gt;qui,&lt;/a&gt; che spiega che non c'entra niente con i Christian Zionist, i neocon e tutti gli altri babau che agitano il sonno dei nostalgici del cattocomunismo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-582627143268195396?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/belle-notizie.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-694720952254707285</guid><pubDate>Sat, 14 Jun 2008 12:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-14T13:28:15.376+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">personalia</category><title>Kalyi Jag</title><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qqeNxdyp5CE&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qqeNxdyp5CE&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcune ragioni per cui metto qui questo video. Il primo è che è una bella canzone, il secondo è che autori ed esecutori sono Rom ungheresi, il terzo è che il video è un un raffinato accostamento di immagini che non c'entra niente con gli stereotipi (donne in gonna a fiori, bimbi cenciosi e sorridenti, uomini con i baffi e il coltello facile) mediante i quali in Occidente si ha l'abitudine di incasellare questa minoranza, per poi passare a silenziarla. Come accade adesso, tragicamente. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-694720952254707285?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/kalyi-jag.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-7379459155104960296</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-13T10:22:26.381+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anti-</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Israele</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>birthright</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.birthrightisrael.com/site/PageServer"&gt;Birthright Israel&lt;/a&gt;, il progetto che finanzia viaggi in Israele per giovani ebrei, ha già dato eccellenti risultati, facendo conoscere il Paese a un numero crescente di famiglie ebraiche.&lt;br /&gt;Prende il via ora un programma diretto alla &lt;a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1210668668557&amp;amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull"&gt;comunità LGBT&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;C&lt;/span&gt;on tutto il rispetto per gli amici di Informazione Corretta e di Sinistra per Israele, alla loro abnegazione e al loro impegno, è probabile che queste iniziative portino a casa migliori risultati in termin di immagine positiva per lo Stato degli ebrei, e, conseguentemente, di contrasto all'antisemitismo. E poi ci si diverte di più.&lt;br /&gt;E' da notare che anche i palestinesi provano il loro Birthright. Grazie ai finanziamenti di un magnate palestinese dell'edilizia, qualsiasi cittadino americano che dichiari di essere palestinese e prova di non essere ebreo (a proposito di razzismo) può recarsi gratis nei cosiddetti Territori occupati (che secondo l'organizzazione comprendono anche.... Tel Aviv). Nonostante gli ingenti fondi, si sono presentati in pochi. E' da pensare che un allargamento dell'iniziativa ai membri della comunità LGBT non sia esattamente all'ordine del giorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-7379459155104960296?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/birthright.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-1054957347042179298</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 07:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T08:37:39.446Z</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sionismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>Stato ebraico e Stato democratico</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI178zIwPI/AAAAAAAAAtY/3nAQuLpsO9g/s1600-h/ben-gurion.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 227px; height: 237px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI178zIwPI/AAAAAAAAAtY/3nAQuLpsO9g/s200/ben-gurion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211287022870249714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Negli anni Novanta i giuristi israeliani hanno discusso fino allo sfinimento sul significato dell'espressione "Stato ebraico e democratico". La ragione è che Israele non ha una Costituzione, ma un &lt;a href="http://www.knesset.gov.il/description/eng/eng_mimshal_yesod.htm"&gt;insieme di leggi&lt;/a&gt; che hanno carattere costituzionale: e nel 1992 la Knesset ha approvato due leggi in cui stava contenuto quella espressione e che esplicitamente citavano il documento fondativo dello Stato, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dichiarazione di Indipendenza &lt;/span&gt;- che, lo so che a molti sembrerà strano, non dice affatto: siamo in questo territorio perché lo ha deciso Dio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo alcuni (soprattutto il giudice Aharon Barak) esistono però dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;valori&lt;/span&gt; che sono ebraici e democratici al tempo stesso (rispetto della dignità della persona, uguaglianza davanti alla legge, ecc. ecc.) e che devono essere i valori espressi dalla nostra Costituzione e dalle leggi di questo Stato. Altri, e particolarmente il giudice e professore Menachem Elon, rispondono che la tradizione giuridica ebraica (la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;halakhà&lt;/span&gt; ed i responsa rabbinici) dovrebbero essere presi in considerazione, laddove non contraddicono, ma anzi rafforzano i valori democratici - il diritto ebraico, per esempio, esclude l'incarceramento per debiti, consentito e anzi ampiamente comminato nelle due fonti del diritto democratico (romano e anglosassone). I primi a questo punto rispondono che uno Stato è democratico se la legge è abbastanza astratta ed universale da rendere nulle le appartenenze religiose. Ed i secondi ribattono che Stato ebraico e democratico significa che ci deve essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un terreno comune&lt;/span&gt; tra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ebraico&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;democratico&lt;/span&gt;, non che uno deve escludere l'altro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il dibattito è ovviamente molto interessante, e io qui lo ho riassunto tagliando con la motosega: però è importante ricordare che non tutti sono entusiasti di questa attività iper-legislativa della Corte Suprema. Soprattutto nel &lt;a href="http://www.cfisrael.org/"&gt;gruppo&lt;/a&gt; che sta lavorando a un progetto di Costituzione c'è chi pensa che delle eventuali contraddizioni tra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ebraico&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;democratico&lt;/span&gt; dovrebbe occuparsi il Parlamento e non i giudici. E che l'interventismo dei rabbini a tutela (dal loro punto di vista) di quello che è ebraico - e &lt;a href="http://itempieleidee.blogspot.com/2008/05/ferri-cortissimi.html"&gt;ai danni &lt;/a&gt;di questo interventismo ho già accennato- è la risposta all'interventismo dei giudici a tutela di quel che per loro è democratico.&lt;br /&gt;Il dibattito sul significato dell'espressione "ebraico e democratico" è sorto in un momento&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI24r7HwiI/AAAAAAAAAtw/V-BUk0dcG3A/s1600-h/discorso+begin.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 158px; height: 235px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI24r7HwiI/AAAAAAAAAtw/V-BUk0dcG3A/s200/discorso+begin.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211288066312356386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; particolare della storia di questo Paese, cioé dopo la fine dell'egemonia laburista e dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ethos&lt;/span&gt; collettivo che il socialismo israeliano ha cercato di costruire, affiancando propri valori e delle proprie cerimonie a quelli  della  tradizione della Diaspora (o, in qualche caso, sostituendoli). &lt;br /&gt;Ad un certo punto però &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quel progetto è fallito&lt;/span&gt;, vuoi perché il socialismo era in crisi in tutto il mondo, vuoi per la guerra del Kippur, vuoi per i colpi presi da Menachem Begin e i suoi discorsi sulla sopravvivenza, vuoi per l'ingresso del consumismo e l'immigrazione dei russi - che verso il socialismo erano, diciamo, un po' allergici. Di ragioni ce ne sono tante, fatto è che Israele negli anni Novanta è un Paese in cui si parla molto più di diritti individuali, molto di più di quanto se ne parlasse in passato.&lt;br /&gt;La storia del sionismo, di qualsiasi corrente sionista, è sempre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una storia di ideali collettivisti&lt;/span&gt;, non solo a sinistra. A destra la voce che contava era quella nazionalista, non quella liberale. E nemmeno i sionisti religiosi hanno mai considerato un valore la tutela dei diritti dell'individuo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI2ZYKkwNI/AAAAAAAAAto/d9FGRRoP1uY/s1600-h/labur.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI2ZYKkwNI/AAAAAAAAAto/d9FGRRoP1uY/s200/labur.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211287528432517330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Perché il problema è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di che individuo stiamo parlando.&lt;/span&gt; Gli amici che mi scrivono chiedendomi come fa uno Stato ispirato a una religione ad essere anche uno Stato democratico hanno in mente un tipo preciso di democrazia: quella americana neoliberale, laddove la sovranità appartiene a una entità astratta chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;individuo&lt;/span&gt;, slegato da ogni comunità, privo di ogni appartenenza, religione, legami familiari e culturali; e l'obiettivo del sistema giuridico è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;felicità&lt;/span&gt; di questo individuo. Che è una finzione, perché in realtà negli USA esiste un  predominio dell'etnia WASP, che non può scalfire alcuna eguaglianza giuridica formulata per legge. Mentre invece la generazione dei fondatori dello Stato di Israele, che ha scritto quella Dichiarazione di Indipendenza dove gli aggettivi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ebraico&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;democratico&lt;/span&gt; compaiono per la prima volta accanto, aveva presente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la democrazia rappresentativa&lt;/span&gt;, ovvero -come in Italia- proclamava che la sovranità appartiene al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;popolo&lt;/span&gt;. Non a caso nessuno in Israele si oppose alla istituzione di un sistema di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;welfare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Israele è uno Stato democratico ed ebraico. Democrazia non significa dispotismo dell'individuo, ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sovranità del popolo&lt;/span&gt;. Che in questo caso è il popolo ebraico, ovvero quegli individui che hanno in comune l'appartenenza al popolo ebraico e che hanno creato uno Stato per assicurarvi continuità e diritti. In Israele, proprio come in Italia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la sovranità appartiene al popolo&lt;/span&gt;; il che non significa che chi non è ebreo non ha diritti individuali. Ma, proprio come in Italia i diritti nazionali sono del popolo italiano e non dei Walser, e in Francia sono del popolo francese e non dei Bretoni o dei Corsi, e in Spagna appartengono agli spagnoli e non ai Baschi. E qui posso anticipare che tra i miei lettori (se sono sopravvissuti fino a questo punto) ci sarà chi tristemente mi dice: ma allora il conflitto con gli arabi non si risolverà mai! La mia risposta è sì, probabilmente è così. Perché Israele è uno Stato normale, e in nessuno Stato  le minoranze nazionali sono completamente soddisfatte. Di più: ogni Stato nazionale accetta all'interno dei propri confini solo le autorità di quelle minoranze che con quello Stato vengono a patti, non certo quelle che vogliono farlo saltare per aria. Il che vuol dire che il conflitto con le aspirazioni nazionalistiche degli arabi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non può essere risolto&lt;/span&gt; all'interno di una prospettiva sionista. Si può (e si deve, dal mio punto di vista) trovare una modalità di convivenza con coloro che accettano che questo è uno Stato ebraico e democratico, perché tra gli scopi di ogni democrazia c'è anche: sviluppare il Paese a beneficio di tutti i suoi abitanti. Ma uno Stato non si può suicidare cambiando le proprie caratteristiche nazionali.&lt;br /&gt;So che dal punto di vista della democrazia neo-liberale americana non esistono conflitti che non possono essere risolti. Nella salsa New Age preferita dai pacifisti, questo significa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;allargate l'area della coscienza &lt;/span&gt;(povero Allen Ginsberg, se avesse saputo cosa avrebbero fatto di lui...) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e la vita vi sorriderà.&lt;/span&gt;  Ma nel mondo reale in cui viviamo un po' tutti, le cose stanno in maniera diversa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-1054957347042179298?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/stato-ebraico-e-stato-democratico.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_pqGLuSZ72KE/SFI178zIwPI/AAAAAAAAAtY/3nAQuLpsO9g/s72-c/ben-gurion.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-8686977797576845186</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 06:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-13T08:06:06.148+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>operazioni impossibili</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi mi sono trovato in mail un articolo di David Bidussa. E, &lt;a href="http://www.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&amp;amp;id=1213226736&amp;amp;archive=&amp;amp;start_from=&amp;amp;ucat=62&amp;amp;"&gt;ispirato da un post&lt;/a&gt; del mitico Uriel, ho deciso di fornirvi una traduzione in lingua italiana, con qualche integrazione che renda comprensibile il pensiero dell'autore. So che l'impresa è ardua, comunque ecco il risultato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;David Bidussa&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Non temo il Mein Kampf, ma la mancanza di cultura &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;in “il Secolo XIX”, 12 giugno 2008, p. 19&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ possibile che il Mein Kampf di Adolf Hitler, il testo di riferimento teorico dell’ideologia nazista torni a circolare liberamente in libreria in Germania. Non è né una spacconata, né soprattutto, sembra aver suscitato grande clamore. Un’edizione, che dovrebbe essere accompagnata da una commento di adeguate proporzioni. Un’edizione, infine, a cui non si sono apposte le Comunità ebraiche tedesche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Traduzione: dunque c'è una notizia di cui frega un cazzo a nessuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti ritengono sorprendente questa notizia.  Personalmente non sono di quest’avviso. Non sono contrario alla pubblicazione del Mein Kampf nemmeno in Germania, ma non mi convincono le motivazioni usate per spingere alla sua diffusione. Vale la pena discutere, almeno per tre buone ragioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Traduzione: ci sarà probabilmente qualcuno a cui questa notizia interessa, ma a me no. Quindi, come posso astenermi dal commentare? Dirò di più, vado a scrivere non uno, non due, ma ben tre commenti. Pronti? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima riguarda il fatto che ancora sembra che il nazismo sia un fatto privato degli ebrei. Perché dovrebbe dare il suo assenso la comunità ebraica? Non è questo un atto di deresponsabilizzazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Traduzione: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Be-reshit barà Adonay... e poi Dio creò l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e ispirò nel profetico suo Presidente un viaggio in Israele assieme a Gianfranco Fini. Come è noto. doveva trattarsi di una faccenda tutta interna al mondo ebraico, ma ebbe lo strano ed imprevisto effetto dello sdoganamento dei fascisti ad opera degli ebrei e per conto di tutti gli antifascisti. Il vero problema quindi è: come mai non mi hanno invitato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda riguarda la libera circolazione dei testi. Qualcuno deve aver pensato che nell’epoca di internet quando per leggere il Mein Kampf come I Protocolli dei savi anziani di Sion è sufficiente navigare in rete e scaricare un file, la cultura dell’interdetto non sia efficace. Non è un ragionamento improprio, del resto in Italia circola un’edizione dal 2002 e nessuno se ne è accorto. Ma appunto: perché nessuno se ne è accorto? Non per distrazione, ma perché quell’operazione non ha un valore. A chi si rivolge il commento che accompagnerà l’opera di Hitler?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Traduzione: il secondo problema è: perché nessuno mi ha chiesto di scrivere il commento al Mein Kampf? Eppure avevo già pronta una traccia, eccola.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si rivolge a coloro che la studiano come la traccia di una mentalità nei cui confronti occorre preparare degli antidoti, ha il valore di una predica ai convertiti. Se invece intende rivolgersi a chi è affascinato e provare a smuoverlo dalle proprie convinzioni è alquanto improbabile che quell’operazione sia di una qualche efficacia. Semplicemente perché la storia dell’uso di quel testo è eguale a quella del ritorno ciclico dei razzismi come dimostrano Guido Barbujani e Pietro Cheli (Sono razzista, ma sto cercando di smettere, Laterza): pur dopo che si sono dimostrate infondate, in tutti i loro presupposti, ritornano costantemente. Non si rinnovano, semplicemente si ripresentano. Nessuno impara mai dalla sconfitta precedente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avete visto? c'è pure la bibliografia. E nell'ultima frase accenno a Veltroni. Chissà come mai nessuno ha pensato a chiedermi un commento per l'edizione tedesca del Mein Kampf. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza ragione riguarda la convinzione che sia possibile disinnescare una possibile escalation di cultura razzista, immettendo un testo e emblematico ne libero mercato e sottraendolo al circuito della clandestinità, non solo è discutibile, ma è anche troppo semplicistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Traduzione: La libertà di parola è una bella cosa ma va assunta a piccole dosi, soprattutto controllate. Lo sanno tutti i danni che ha fatto la televisione privata in Israele. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché presume che a un problema si risponda solo togliendo il fascino del “proibito” sgonfiandone l’interesse trasgressivo. Dietro alla questione del fascino che oggi hanno le parole razziste e dunque della loro possibile diffusione sta una questione diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Traduzione: Si fa in fretta a dire razzismo, bisogna poi specificare con attenzione e fare i distinguo. La discriminazione contro i chamchakim per esempio ha portato la splendida Israele al governo, e loro irriconoscenti hanno votato Likud e adesso non si può più dividere Gerusalemme. Lo vedete che c'erano delle ragioni per tenerli lontani dai posti di responsabilità? Comunque il problema, come sempre, è a monte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E ora, visto che mi sono ricordato che sono ebreo e gli ebrei fanno un sacco di domande, ce ne metto qualcuna qui. Anche perché se non ero ebreo mica chiedevano a me di commentare questa non notizia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si costruisce una cultura pubblica in grado di non soggiacere alle sirene dell’antisemitismo o dei razzismi risorgenti? Si risponde con un manuale? Si delega alla scuola e agli insegnanti?. Ma non è limitato – e di nuovo   troppo facile – pensare che la questione del razzismo riguardi solo gli insegnanti e i programmi scolastici? Il fatto che si presenti questa questione non indica il fatto che sia in atto una crisi culturale complessiva? Rimettere ufficialmente nel circolo librario un testo, il cui solo fatto di acquistarlo costituisce un atto iniziatico, non è di per sé un errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando ho preparato la mia bella antologia sul sionismo per i tipi di Feltrinelli, che ha avuto una recensione positiva sul manifesto (ben nove righe, eh!) sono stato bene attento ad evitare di includere personaggi come Jabotinsky o Eldad, perché appunto la cultura italiana non subisse quel sulfureo fascino iniziatico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sarebbe un errore considerare che solo un accurato apparato di commento sia lo strumento efficace per smontarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Infatti io mica ho commentato gli scritti di Jabotinsky, mi son ben guardato dal nominarlo. Eh, che signor commento che ho scritto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rispondere alle banalità del razzismo occorre una preparazione culturale e una sensibilità culturale che non sembrano diffuse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Particolarmente, va detto, tra i sefarditi. Che sono pure un po' negri e, non casualmente, votano Likud. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e che comunque la scuola non è in grado da sola di risolvere. Una cultura e una sensibilità, per di più, e questo è il dato su cui vale la pena riflettere, che nessuno avverte come necessarie. E’ solo perché gli insegnanti non sono preparati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In questo caso, chiaramente, la colpa è di Begin. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-8686977797576845186?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/operazioni-impossibili.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-2987502533395464738</guid><pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-12T17:56:35.596+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>e alla guerra pensiamo così</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Questo è il nuovo spot di un canale satellitare. Fa il verso al tema di un celebre film, che trovate &lt;a href="http://itempieleidee.blogspot.com/2007/10/blog-post.html"&gt;qui&lt;/a&gt; La cosa divertente, tra le tante, è che il film parla della difficile storia d'amore tra un sefardita ed una ashekenazita, in un epoca in cui dei sefarditi si diceva che erano ... arabi.&lt;br /&gt;Per dirvi quanta paura ci fanno Nasrallah, Ahmadinedjaad e i loro fan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5DHf2Rg_eVA&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5DHf2Rg_eVA&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-2987502533395464738?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/e-alla-guerra-pensiamo-cos.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-37355763.post-6284552369062414111</guid><pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-12T17:57:19.712+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Visto da qui</category><title>esempio di politica israeliana</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/126462#replies"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate una notizia secondo me interessante, che sarebbe bello sapere se in Italia ci ha mai pensato qualcuno, perché questa sì che sarebbe una cosa di sinistra: rendere detassabili le spese per la cura dei bambini, in caso ambedue i genitori lavorino. Che non è un incentivo da poco per incoraggiare le donne a entrare nel mercato del lavoro. &lt;br /&gt;Prego di notare i partiti cui appartengono i firmatari della proposta: Mafdal (Sionisti religiosi), Likud, Meretz, Kadima e Laburisti. Tra le firmatarie (donne) c'è anche una parlamentare araba. E qui si potrebbe ricordare che nel Parlamento di Israele ci sono ben tre partiti arabi, per un totale di una decina di parlamentari,  nessuno dei quali ha firmato la proposta di legge (nemmeno quelli del partito cosiddetto di sinistra): solite preclusioni ideologiche, ovviamente. Ma ci sono anche parlamentari arabi in altri partiti La battaglia si preannuncia dura (siamo, che novità, in periodo di tagli al bilancio), ma la proposta IMHO è davvero interessante. &lt;br /&gt;Voi magari là pensate che in Israele si parla solo di guerra e di Siria, vero? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37355763-6284552369062414111?l=itempieleidee.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://itempieleidee.blogspot.com/2008/06/esempio-di-politica-israeliana.html</link><author>noreply@blogger.com (נחום)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>

