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	<title>Piergiorgio Scuriatti</title>
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	<description>Idee, Persone, Progetti</description>
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		<title>Yo! Ma non è detto che il mondo sia impazzito.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 10:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;app. da un milione di dollari che manda un semplice Yo ai propri contatti, ha fatto, oltre ai soldi, troppo rumore. Perché tutti sono basiti dallo sconcertante successo di un&#8217;applicazione che serve a poco o nulla, e tutti si chiedono se la comunicazione non sia arrivata a livelli eccessivi di rapidità e di brevità. Ma se <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2014/06/yo-app-mondo-sia-impazzito/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/yo.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-273 alignright" src="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/yo-200x300.png" alt="Yo, una schermata dell'app" width="200" height="300" srcset="https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/yo-200x300.png 200w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/yo.png 397w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p><em>L&#8217;app. da un milione di dollari che manda un semplice Yo ai propri contatti, ha fatto, oltre ai soldi, troppo rumore. Perché tutti sono basiti dallo sconcertante successo di un&#8217;applicazione che serve a poco o nulla, e tutti si chiedono se la comunicazione non sia arrivata a livelli eccessivi di rapidità e di brevità. Ma se dietro ci fossero un&#8217;idea e una strategia più grandi di quel che vediamo?  </em><span id="more-264"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2>Numeri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un&#8217;applicazione,</strong> due lettere, vale un milione di dollari, un milione di utenti. Yo è una semplice applicazione che manda un messaggio ai tuoi contatti: Yo, e null&#8217;altro. Niente <em>ciao</em>, niente <em>come va?</em>, nulla di nulla. soltanto Yo (che in America è una sorta di <em>grande</em>!).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi, come, cosa, dove, quando</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Yo è stata ideata da Or Arbel, sviluppatore di Tel Aviv con base a San Francisco. L&#8217;idea di Yo è ben descritta dal<span style="text-decoration: underline;"><a title="Yo sul New York Times" href="http://www.newyorker.com/online/blogs/culture/2014/06/a-yo-is-lovely-to-receive.html" target="_blank"> New York Times</a></span>.</p>
<p><strong>Arbel, sommerso dalle email, dai tweet, dagli sms e dalle telefonate</strong>, ha pensato di rispondere a tutti con un breve, brevissimo messaggio: Yo. E ha creato l&#8217;app. Nel giro di pochissimi giorni, è diventata la più scaricata negli Stati Uniti. Arbel però è il collaboratore di Moshe Ogeg, CEO di Mobli, compagnia con obiettivi e prospettive decisamente più grandi di quelle apparentemente dichiarate per Yo. Il rapidissimo successo di Yo ha portato gli investitori a dare il loro &#8220;contributo&#8221; e il mondo a parlarne.</p>
<p><strong>Ne parla</strong>, ad esempio, il <span style="text-decoration: underline;"><a title="Yo sul Washington Post" href="http://www.washingtonpost.com/blogs/innovations/wp/2014/06/23/digital-single-servings-why-yo-a-crude-app-that-took-only-eights-hours-to-make-hit-it-big/" target="_blank">Washington Post</a></span>, con un&#8217;interessante considerazione finale: forse le app devono divertire, e la semplicità di utilizzo e la stupidità potrebbero essere le chiavi di una strategia vincente. Ne parla <span style="text-decoration: underline;"><a title="Yo su Mashable" href="http://mashable.com/2014/06/23/yo-million-users/" target="_blank">Mashable</a></span>, anche, al quale Arbel avrebbe detto che Yo ha lo scopo di eliminare il rumore delle notifiche e di renderle leggere e non invadenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Comunicazione, in breve</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Stare al passo coi nativi digitali</strong> sembra essere l&#8217;ultima sfida. Loro sì che son veloci, sempre iperconnessi, sempre iperraggiungibili. Non parlano più, chattano, sono online anche quando si incontrano, ovunque, sempre. E allora smettiamo di parlare, tanto cosa abbiamo da dire lo sappiamo già.</p>
<p><strong>Non è tanto importante cosa diciamo,</strong> ma chi lo dice e quando. Non sono più importanti le parole, ma il momento della giornata in cui vorremmo/dovremmo pronunciarle. Adesso basta uno Yo, che potrebbe significare <em>Buongiorno, Passo a prenderti, Richiamami, Ti penso. </em> In breve, brevissimo, ho detto tutto.</p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Un beta test, forse</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un&#8217;applicazione che fa tanto parlare di sé</strong> potrebbe avere scopi più &#8220;alti&#8221;? Sì, potrebbe. Potrebbe essere il beta test di un&#8217;applicazione in evoluzione di IM, con altre funzionalità meno banali, o potrebbe funzionare per il <span style="text-decoration: underline;"><a title="Yo, su lleonardo" href="http://hi-tech.leonardo.it/yo-app-coms-e-come-funziona/" target="_blank">marketing</a></span>. Ma potrebbe anche, perché no, restare così, e continuare ad avere il successo che sta avendo. Oppure, potrebbe essere un&#8217;onda passeggera e tornare alla calma piatta nel giro di pochi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2><strong>Comunque vada</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Yo è interessante per il tipo di riscontro ottenuto.</strong> Le domande in tal senso sorgono spontanee:</p>
<p><strong>1-</strong> negli anni del Boom della comunicazione, possibile che sentiamo ancora di più il bisogno di comunicare tanto da inviarci anche un semplice Yo per dire al mondo che <em>ehi! Ci sono</em>. ?</p>
<p><strong>2-</strong> Se l&#8217;abbreviazione del messaggio è il prossimo standard, fin dove arriveremo?</p>
<p><strong>3-</strong> E se, come ha osservato un utente tra i commenti (<span style="text-decoration: underline;"><a title="Yo, stupid app, Venturebeat" href="http://venturebeat.com/2014/06/21/six-unbelievable-quotes-about-yo-the-stupid-app-that-raised-1-2m/" target="_blank">qui</a></span>) il CEO di Yo stesse in realtà promuovendo il suo vero <a title="Mobli" href="http://www.mobli.com/" target="_blank">progetto</a>?</p>
<p>Le opinioni della rete sono piuttosto contrastanti ma una cosa è certa: Arbel ha già aggiornato il suo profilo su Linkedin affrettandosi a mostrare che il CEO di questo buffo esperimento è proprio lui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fyo-app-mondo-sia-impazzito%2F&amp;linkname=Yo%21%20Ma%20non%20%C3%A8%20detto%20che%20il%20mondo%20sia%20impazzito." title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2014/06/yo-app-mondo-sia-impazzito/">Yo! Ma non è detto che il mondo sia impazzito.</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>OneAlt. Il CRM, con metodo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 13:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La nuova faccia di un progetto in continua evoluzione: è OneAlt, un CRM costruito sulla base di un metodo che aiuta le aziende ad essere più produttive. &#160; Il primo payoff al quale abbiamo pensato parlando di OneAlt, è stato Il CRM con il metodo intorno. Una frase già letta e sentita, e quindi bocciata. Ma <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2014/06/crm-metodo-onealt/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/drucker-citazione-marketing-innovazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-260 size-full" src="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/drucker-citazione-marketing-innovazione.jpg" alt="Citazione Marketing e Innovazione, Drucker" width="851" height="315" srcset="https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/drucker-citazione-marketing-innovazione.jpg 851w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/drucker-citazione-marketing-innovazione-300x111.jpg 300w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/drucker-citazione-marketing-innovazione-710x262.jpg 710w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova faccia di un progetto in continua evoluzione: è OneAlt, un CRM costruito sulla base di un metodo che aiuta le aziende ad essere più produttive.<span id="more-256"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo payoff al quale abbiamo pensato parlando di OneAlt, è stato <em>Il CRM con il metodo intorno. </em>Una frase già letta e sentita, e quindi bocciata.</p>
<p>Ma OneAlt è proprio questo: un <a title="CRM OneAlt" href="https://www.onealt.com/prodotti/crm-aziendale" target="_blank">CRM</a> costruito partendo da un metodo, da un&#8217;esperienza e da una serie di idee.</p>
<p>Qualche anno fa, poco prima dell&#8217;inizio della subodorata crisi economica, ci rendemmo conto che <strong>le aziende avevano bisogno di qualcosa di nuovo.</strong> Stava cambiando (è cambiato) il modo di lavorare e di gestire le aziende e le squadre,<em> i teamwork</em>. Così, decidemmo di proporre alle aziende il metodo che noi stessi avevamo adottato in Hypercube. Un metodo che mette le persone al centro di tutto e che punta al<strong> risparmio</strong> non solo economico, ma anche &#8220;energetico&#8221;. Dopo diversi contatti e lunghi colloqui con piccole e medie imprese, pensammo fosse necessario introdurre un modus operandi che focalizzasse le energie delle persone su obiettivi precisi e mirati, per rendere più produttivo il lavoro in azienda. Volevamo offrire un&#8217;alternativa alle aziende, One Alternative, OneAlt.</p>
<p>Il problema era però rendere meno astratto il progetto di formazione, se così vogliamo chiamarlo, e, soprattutto, offrire alle aziende uno strumento che supportasse il metodo.</p>
<p>I CRM erano, inutile dirlo, già in circolazione, ma noi volevamo creare qualcosa di estremamente personale e, soprattutto, di più che <strong>personalizzabile</strong>. Volevamo che i nostri clienti si sentissero a loro agio con lo strumento e volevamo poter offrire qualcosa che non fosse preconfezionato ma che fosse costruito secondo le esigenze dell&#8217;impresa.</p>
<p><em><strong>Cosa serviva realmente alle aziende?</strong></em></p>
<p>Le aziende avevano più che mai la necessità di risparmiare in termini economici ed energetici. Formare lo staff, ottimizzare i tempi, concentrarsi su ciò che davvero tiene in piedi un&#8217;impresa: le persone intese sia come clienti che come team.</p>
<p>Entrando nelle aziende come consulenti, ci rendemmo conto che troppi contatti andavano persi, troppi <strong>clienti</strong> mal gestiti, troppi collaboratori non sapevano cosa fare né come muoversi. Spesso non si sentivano neanche parte di qualcosa. E si vedeva. Il risultato dell&#8217;osservazione fu l&#8217;analisi di alcuni CRM e l&#8217;idea di progettare un CRM SaaS (per risparmiare sui costi e ottimizzare il tempo) con:</p>
<p>&#8211; VOIP</p>
<p>&#8211; Integrazioni per ecommerce</p>
<p>&#8211; Possibilità di customizzazione</p>
<p>&#8211; Un metodo nuovo per gestire le aziende.</p>
<p>Fu proprio così che nacque<a title="OneAlt " href="https://www.onealt.com/" target="_blank"> OneAlt</a> e che mi decisi ad assumere nuovi collaboratori che mi aiutassero a &#8220;diffondere il verbo&#8221;. E ora abbiamo deciso di dargli un altro volto, un&#8217;altra faccia, più friendly, per dirla con un termine informale. Il sito di OneAlt, tutto nuovo, verrà arricchito con risorse, consigli, infografiche e materiali utili alle piccole e medie aziende, ma soprattutto alle <a title="CRM per startup" href="https://www.onealt.com/onealt-per-le-startup" target="_blank">startup</a> e agli <a title="ecommerce, CRM, OneAlt" href="https://www.onealt.com/ecommerce-crm" target="_blank">ecommerce</a>, che hanno bisogno, secondo noi di Hypercube, di radici solide e di strumenti versatili, che ben si adattano alle esigenze del mercato.</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fcrm-metodo-onealt%2F&amp;linkname=OneAlt.%20Il%20CRM%2C%20con%20metodo." title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2014/06/crm-metodo-onealt/">OneAlt. Il CRM, con metodo.</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Enterprise 3.0, in teoria e in pratica #1</title>
		<link>https://scuriatti.com/2014/06/enterprise-trepuntozero-teoria-pratica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 09:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Le aziende chiudono, gli imprenditori affogano nelle tasse, i costi per gestire un’attività sono troppo elevati: chi rimane a galla? Chi ha capito che bisogna innovare e rinnovarsi, mettendo le persone al centro di qualsiasi attività, prendendo in considerazione tutto il buono della tecnologia e trasformando la propria azienda in un’impresa 3.0. L’Impresa 3.0, <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2014/06/enterprise-trepuntozero-teoria-pratica/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/Evernote-Silicon-Valley-HQ-06-800x480.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-248 size-full" src="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/Evernote-Silicon-Valley-HQ-06-800x480.jpg" alt="Gli uffici Evernote" width="800" height="471" srcset="https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/Evernote-Silicon-Valley-HQ-06-800x480.jpg 800w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/Evernote-Silicon-Valley-HQ-06-800x480-300x176.jpg 300w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/06/Evernote-Silicon-Valley-HQ-06-800x480-710x418.jpg 710w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Le aziende chiudono, gli imprenditori affogano nelle tasse, i costi per gestire un’attività sono troppo elevati: chi rimane a galla?</em><br />
<em>Chi ha capito che bisogna innovare e rinnovarsi, mettendo le persone al centro di qualsiasi attività, prendendo in considerazione tutto il buono della tecnologia e trasformando la propria azienda in un’impresa 3.0.</em></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2><strong><em>L’Impresa 3.0, in teoria</em></strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa significa Azienda 3.0?</strong></p>
<p>Un’impresa 3.0 è un’impresa che si concentra sui clienti, che adotta la collaborazione e la condivisione come concetti base per la gestione del lavoro, e dei progetti in particolare.<br />
Siamo iperconnessi, iperveloci, iperinformati e iperpartecipi. Siamo ipertecnologici, e lo saremo sempre di più. I clienti partecipano attivamente alla creazione di un prodotto ed esigono un dialogo diretto e continuo con l’azienda. Chi si ferma, è perduto. Chi non mette al primo posto gli utenti e tutti gli strumenti utili a relazionarsi con loro, è fuori dal mercato.</p>
<p>Chi comprende che le persone che compongono un team e quelle che fanno parte della clientela, sono il punto focale di tutte le attività, rimane a galla. E vince.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gli smartphone, e i tablet</h3>
<p>Lo smartphone è una delle chiavi della nuova impresa.<br />
Un’azienda 3.0 lavora anche con gli smartphone, ed è raggiungibile in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Questo significa che i clienti possono entrare in contatto con il team sempre e ovunque, utilizzando i diversi canali e, quindi, diversi modi di relazionarsi: via social network, via email, via messaggistica istantanea (vedi Skype o Whatsapp).</p>
<p>Gli utenti osservano, commentano, applaudono, criticano. In qualsiasi momento sono lì, pronti a ridefinire il mercato.<br />
Non è l’azienda che ha uno smartphone o un tablet ad avere la vittoria in tasca, ma quella che si comporta come i consumatori: che osserva, ascolta, risponde a critiche e commenti. L’impresa 3.0 è quella che plasma il proprio prodotto o servizio in base ai dati che ogni secondo gli utenti producono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I dati</h3>
<p>La raccolta dei dati (vedi Big data) e la loro condivisione, è oggi di fondamentale importanza per un’azienda. È l’analisi dei dati a dare dei risultati veri ed ottimali, che contribuiscono al corretto funzionamento del lavoro. Tutto il team produce, analizza, interpreta, adatta, condivide e pianifica i dati di tutti: clienti, partner, manager, addetti alle vendite eccetera.<br />
Grazie ai dati, adesso disponibili in tempo reale, possiamo personalizzare il servizio, l’offerta, il prodotto, in modo costante e dinamico, a seconda delle esigenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’organizzazione del team</h3>
<p>Il team deve:</p>
<ul>
<li>ascoltare i clienti</li>
<li>interpretare i dati</li>
<li>proporre idee</li>
<li>condividere il lavoro</li>
<li>realizzare progetti</li>
</ul>
<p>La riorganizzazione dell’impresa non si basa solo sui clienti, ma sulle persone in generale, clienti e staff.<br />
Lo staff che condivide e collabora, produce energia, progetti ed economia.<br />
È una questione di numeri e di intelligenza collettiva: più cervelli sono in grado di realizzare di più. E meglio.</p>
<p>Se diamo un’occhiata all’architettura degli uffici della maggior parte delle grandi aziende della Silicon Valley, la teoria viene ben interpretata.. Non più spazi chiusi e ristretti, non più il singolo chiuso e solitario, ma spazi aperti, scrivanie grandi, pronte ad ospitare più cervelli e un’insieme armonico di persone che lavorano, collaborano, condividono, producono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Skill Cloud</h3>
<p>Anche il modo in cui le persone vengono scelte per un dato lavoro, non è più lo stesso. Ne parla, ad esempio, Leif Abraham su the Next Web.</p>
<p>Invece di assumere qualcuno basandosi sul CV, Abraham consiglia di prendere in considerazione la Skill Cloud, la nuvola delle abilità di ciascun membro del team e di sfruttarla per portare avanti determinati progetti.<br />
Francesco (nome di fantasia) avrà dei talenti particolari che potrà utilizzare per un progetto specifico.</p>
<p>Il vantaggio principale, spiega Abraham, è che le persone scelte per il loro talento e le loro passioni si sentiranno più coinvolte e parteciperanno al progetto con amore, facendolo riuscire al meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>L’Impresa 3.0, in pratica</em></h2>
<p>L’innovazione è nel nuovo approccio all’impresa e la tecnologia si adatta ai nuovi modi di lavorare, rendendo concreta la teoria..<br />
Quali sono gli strumenti di un’azienda 3.0?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cloud</h3>
<p>Tablet, smartphone, laptop: la mia azienda è ovunque e la porto con me. Non ho più bisogno di valigie, cartelline, di fogli e blocchi, né di correre in ufficio perché c’è un problema che non riesco a risolvere. Si abbattono i confini, tempo e luogo non significano più staticità: l’azienda si muove con me e con il mio team.</p>
<h3></h3>
<h3>SaaS</h3>
<p>L’abbattimento dei costi delle infrastrutture, una diretta conseguenza del cloud. Software e applicazioni vengono offerte come servizio: non devo più pagare un prodotto e tutto ciò che serve per mantenerlo e aggiustarlo. Lo prendo in outsource, e il costo è quello di un servizio, non di un prodotto. Non solo conviene economicamente, ma ce l’ho pronto subito, e non devo aspettare che mi arrivi o che mi venga montato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>CRM</h3>
<p>Un CRM è un sistema che raccoglie i dati e lo storico di tutti i clienti di un’azienda e del loro rapporto con essa. Permette al team di conoscere le abitudini dei contatti e di delineare delle strategie per trasformarli in opportunità.</p>
<p>Il CRM è un po’ il cuore dell’impresa 3.0 perché mette i clienti, i dati e la condivisione al centro di tutto.</p>
<p>L’impresa 3.0 è una vera e propria rivoluzione del modo di lavorare e di ripensare le organizzazioni. Il modo migliore per farne parte, non è solo scegliere la tecnologia giusta ma ripensare i processi organizzativi, di collaborazione e di lavoro. Guardare avanti non basta più: bisogna cercare di vedere oltre.</p>
<p>Nella seconda parte di questo post approfondirò alcuni concetti, come quello relativo al CRM.</p>
<p>IMG via <em>via <a title="Gli uffici Evernote" href="http://www.homedesignfor2.com/evernote-silicon-valley-hq-by-studio-oa/07/30/2013/">Homedesignfor2</a></em></p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F06%2Fenterprise-trepuntozero-teoria-pratica%2F&amp;linkname=Enterprise%203.0%2C%20in%20teoria%20e%20in%20pratica%20%231" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2014/06/enterprise-trepuntozero-teoria-pratica/">Enterprise 3.0, in teoria e in pratica #1</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>3 Esempi Pratici su Come una Cultura Aziendale Collettiva Può Migliorare il Tuo Business</title>
		<link>https://scuriatti.com/2014/05/3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 12:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cultura aziendale parte delle persone, dal modo in cui trasferiamo loro il core business e dal modo in cui le trattiamo. Ma anche e soprattutto dal modo in cui le facciamo entrare all&#8217;interno dell&#8217;azienda e decidiamo se e come dovranno farne parte. Creare armonia e integrazione in uno spazio professionale e motivare lo staff, <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2014/05/3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/05/little-planes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-239 size-large" src="http://www.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/05/little-planes-1024x682.jpg" alt="Aerei in volo" width="640" height="426" srcset="https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/05/little-planes-1024x682.jpg 1024w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/05/little-planes-300x199.jpg 300w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/05/little-planes-710x473.jpg 710w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p><em>La cultura aziendale parte delle persone, dal modo in cui trasferiamo loro il core business e dal modo in cui le trattiamo. Ma anche e soprattutto dal modo in cui le facciamo entrare all&#8217;interno dell&#8217;azienda e decidiamo se e come dovranno farne parte. Creare armonia e integrazione in uno spazio professionale e motivare lo staff, porta grossi profitti.</em></p>
<p>Proprio stamattina leggevo i 4 modi, suggeriti da Mark Lukens su <a href="http://www.fastcompany.com/3028765/4-ways-to-think-differently-about-organizational-culture"><span style="text-decoration: underline;"><strong>FastCompany</strong></span></a>, per modificare la cultura aziendale e renderla positiva. In particolare, mi sono soffermato sul primo modo: Think Collectively, cioè <strong>pensa collettivamente</strong>, in modo &#8220;collettivo&#8221;. Sono tre i punti fondamentali che, secondo la mia modesta esperienza, non vanno sottovalutati, ma assorbiti e sfruttati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La cultura aziendale non si può imporre</strong></p>
<p>Partendo dallo scopo principale del business e del perché si è deciso di investire tempo e risorse nello sviluppo di un progetto, la cultura aziendale viene fuori in modo quasi naturale.</p>
<p><strong>L&#8217;esempio:</strong> se l&#8217;obiettivo del mio business è guadagnare soldi da investire poi nella ricerca sul cancro, probabilmente chi entrerà a far parte del mio staff dovrà essere altruista e in qualche modo essere interessato al futuro della scienza e alla medicina. Non sarò io a dover imporre l&#8217;obiettivo principale dell&#8217;azienda ma sarà il mio staff a doverlo sentire proprio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I nuovi collaboratori devono essere scelti  in base al modo in cui potrebbero accettare la cultura aziendale</strong></p>
<p>Credo che soffermarsi solo sulle esperienze descritte nel CV, sia sbagliato. Conoscere veramente le persone a cui si vuole affidare parte del business, è uno dei compiti fondamentali di un imprenditore. Con un incontro non troppo formale, è possibile stabilire un primo contatto e comprendere davvero chi abbiamo davanti, e perché.</p>
<p><strong>L&#8217;esempio:</strong> qualche tempo fa, eravamo alla ricerca di collaboratori esterni per sviluppare un nuovo progetto, e mi si è presentata, tra gli altri, una freelance con 12 anni di esperienza nel campo (parliamo di Internet, di social media e di copywriting).</p>
<p>La sua era una bella esperienza, ma non la cosa più interessante. L’ho voluta incontrare quando, invece che chiedere di contratti e garanzie, ha chiesto un rimborso spese e ha aggiunto: <em>“aspettate di vedere cosa sono in grado di fare. Una volta raggiunti gli obiettivi prefissati, parleremo di soldi”.</em></p>
<p>Di lei, mi hanno colpito l&#8217;umiltà e la passione.  Il coraggio di credere davvero nel proprio impegno, nelle persone con cui creare un progetto comune. Regole fondamentali per un gruppo di lavoro solido che voglia creare eccellenza nel mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo staff deve contribuire alla fondazione di una cultura aziendale</strong></p>
<p>Non siamo noi a dover decidere e costruire la cultura aziendale. Sono le persone che scegliamo per far crescere il nostro business, ad essere importanti in questo senso. È essenziale partire dagli obiettivi primari per decidere chi assumere, certo, ma saranno poi le stesse persone che inizialmente abbiamo scelto a formare la vera cultura aziendale.</p>
<p><strong>L&#8217;esempio:</strong> se i tuoi primi collaboratori credono nella condivisione delle idee e si confrontano continuamente, probabilmente una delle caratteristiche dell&#8217; azienda sarà la partecipazione, intesa come dialogo continuo.</p>
<p>È quello che spesso succede qui, nella sede principale della nostra attività, dove l&#8217;utilizzo di strumenti di collaborazione online ci permette di far nascere e sviluppare progetti nuovi, idee brillanti per aiutare i nostri clienti a fare meglio.</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F05%2F3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business%2F&amp;linkname=3%20Esempi%20Pratici%20su%20Come%20una%20Cultura%20Aziendale%20Collettiva%20Pu%C3%B2%20Migliorare%20il%20Tuo%20Business" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2014/05/3-esempi-pratici-cultura-aziendale-collettiva-puo-migliorare-il-tuo-business/">3 Esempi Pratici su Come una Cultura Aziendale Collettiva Può Migliorare il Tuo Business</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>4 Parole da Dedicare alla Terra</title>
		<link>https://scuriatti.com/2014/04/earthday/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 13:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa penseresti se fossi nato lo stesso giorno in cui festeggiamo la Terra? &#8211; Che tu e la Terra siete un tutt&#8217;uno. Ed è vero. &#8211; Che la Terra ha voluto farti un dono incredibile. Ed è vero anche questo. &#8211; Che tu abbia il dovere di trovare le parole per parlare della Terra. Fatto. <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2014/04/earthday/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://beta.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/04/04_m.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-200 aligncenter" alt="La Terra tra le mani" src="http://beta.scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/04/04_m-300x281.jpg" width="300" height="281" srcset="https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/04/04_m-300x281.jpg 300w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/04/04_m-1024x962.jpg 1024w, https://scuriatti.com/wp-content/uploads/2014/04/04_m-710x667.jpg 710w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></h2>
<div></div>
<div></div>
<p><em>Cosa penseresti se fossi nato lo stesso giorno in cui festeggiamo la Terra?</em></p>
<p>&#8211; Che tu e la Terra siete un tutt&#8217;uno. Ed è vero.</p>
<p>&#8211; Che la Terra ha voluto farti un dono incredibile. Ed è vero anche questo.</p>
<p>&#8211; Che tu abbia il dovere di trovare le parole per parlare della Terra.</p>
<p>Fatto.</p>
<p><strong>Le parole sono parte -integrante- dell&#8217;Information overload.  </strong>Ogni giorno la rete produce valanghe di parole da leggere e  condividere. <strong>Selezione</strong> è una delle parole da adottare sempre. Per salvaguardarsi e salvaguardare le generazioni future.</p>
<p>Ora, per entrare nella valanga e per contribuire a festeggiare la Terra, <strong>ho SELEZIONATO alcune parole</strong> che secondo la mia modesta opinione rispecchiano un po&#8217; la visione che oggi dovremmo avere della Terra. E di noi stessi.</p>
<p>Sono le parole, i trend, le keyword (chiamale come vuoi) che ispirano e mettono in risalto alcuni dei concetti a me cari: quelli legati alle persone e all&#8217;imprenditorialità.</p>
<p>Vediamo.</p>
<div></div>
<h3>Idea</h3>
<div></div>
<p><a title="Orange Fiber, un progetto imprenditoriale molto ecologico" href="http://www.earthdayitalia.org/Rifiuti/Fare-impresa-riciclando-bucce" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Due ragazze siciliane hanno avuto un&#8217;idea originale:</strong></span></a> creare un tessuto vitaminico e tonificante con gli scarti delle bucce di arancia.</p>
<div>Il progetto si chiama Orange Fiber ed è stato finanziato dal Trentino, che ne ha evidentemente intuito tutti gli aspetti positivi, il risparmio, la creatività e la territorialità. Orange fiber,e le menti che lo hanno ideato, racchiude il bello della terra, la peculiarità di una regione.</div>
<p><strong>Con questa parola, intendo dire che <em>la Terra è fonte di ispirazione</em>;</strong> dalla Terra è nata l&#8217;idea; il frutto dell&#8217;idea (e del progetto) è un frutto della Terra; il progetto è il risultato di un&#8217;analisi di cui sono protagoniste le necessità della Terra e degli esseri umani. Le idee, dunque, cambiano il mondo e festeggiano la Terra.<br />
<code></code></p>
<div></div>
<h2>Selfie</h2>
<p>Una moda, un modo di trasformarsi in VIP anche solo per un giorno. Una sorta di Walk of fame. Il Selfie però non è soltanto questo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="GlobalSelfie per l'EarthDay" href="http://www.nasa.gov/content/goddard/globalselfie/#.U1ZHx1V_tiY" target="_blank">La Nasa vuole costruire un mosaico della Terra formato dai nostri selfie.</a> </strong></span>Bisogna fotografarsi all&#8217;esterno del proprio ufficio, o della propria casa, per mostrare il posto in cui si è.</p>
<p>#GlobalSelfie non è un insieme di scatti ottenuti con i satelliti, ma è una composizione di immagini fatte da noi, che ha noi (esseri umani) come protagonisti: sulla Terra, nella Terra e con la Terra. Quindi anche oggi <em>&#8220;mi faccio un selfie&#8221;</em> e divento, forse, famoso, perché sono parte della Terra.</p>
<p>In questo caso, la parola Selfie e l&#8217;azione del fotografarsi, hanno ispirato un&#8217;idea che coinvolge le persone e la Terra.</p>
<div></div>
<div></div>
<h2>Sostenibilità</h2>
<p>Questa parola, la cui etimologia viene dal latino <em>sustinere</em>,  ha per me un significato molto profondo. Come uomo della Terra e come imprenditore.</p>
<p>Letteralmente, un progetto sostenibile è un progetto che è possibile sostenere economicamente, socialmente, idealmente, moralmente ecc.</p>
<div>Sostenibilità, insomma, non fa rima solo con ecologia, e rispettare la Terra non significa soltanto prendersi cura di lei in senso stretto. <strong>Sostenibilità fa rima anche con azienda.</strong> Un&#8217;azienda sostenibile è un&#8217;azienda che non rispetta soltanto la Terra, ma anche le persone che ne fanno parte e le loro idee.</div>
<h4><span style="line-height: 1.5em;"></p>
<hr />
<p><em>La sostenibilità è l&#8217;equilibrio tra gli aspetti ambientali, economici e sociali di un&#8217;azienda.</em><br /><a href='https://twitter.com/share?text=La+sostenibilit%C3%A0+%C3%A8+l%27equilibrio+tra+gli+aspetti+ambientali%2C+economici+e+sociali+di+un%27azienda.&#038;url=https://scuriatti.com/2014/04/earthday/' target='_blank'>Click To Tweet</a></p>
<hr />
<p>   </span></h4>
<p>Adottando il concetto di sostenibilità, non solo ambientale, come concetto proprio, e sviluppandolo seriamente, non si può che far del bene agli abitanti della Terra e, quindi, alla Terra stessa.</p>
<div></div>
<div></div>
<h2>Prestito</h2>
<p>Ti do una cosa in prestito, e quando me la restituirai potrò di nuovo offrirla in prestito a qualcun altro. A patto che tu l&#8217;abbia tenuta con cura, e con amore.</p>
<p><strong>La terra non è nostra</strong>, non è una proprietà da governare, dominare, sfruttare. La terra è un prestito. Un prestito a breve termine, non siamo immortali.</p>
<p>Quando nasciamo, ci viene fatto un prestito e lo scopo del viaggio è costruire qualcosa con quello che ci è stato prestato.</p>
<p><strong>I</strong><strong>l prestito è la possibilità di poter lasciare testimonianza di noi</strong>, ma soprattutto aver modo di restituire con i giusti interessi il prestito che ci è stato fatto, perché sia possibile per qualcun altro riceverlo e poter spendere il credito per chi verrà dopo di lui.</p>
<p><strong>Ogni giorno,</strong> ogni volta che pensiamo o facciamo qualcosa, dovremmo riflettere sul prestito che ci è stato fatto, sul suo valore e sull’ importanza di poterlo restituire perché qualcuno, come nostro figlio,  nostro nipote o nostro fratello minore, possa utilizzarlo  per costruire, a sua, volta qualcosa di importante.</p>
<p><strong>Se talvolta la parola <em>Prestito</em></strong> può spaventare o essere automaticamente collegata alla crisi (soprattutto economica), nel caso della Terra il termine prestito ha un significato tutto positivo. È un po&#8217; come prendere <em>in prestito</em> un libro in biblioteca: lo leggi, avendone cura, lo restituisci e qualcun altro dopo di te lo leggerà, provando le stesse sensazioni, oppure no, che hai provato tu.</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2014%2F04%2Fearthday%2F&amp;linkname=4%20Parole%20da%20Dedicare%20alla%20Terra" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2014/04/earthday/">4 Parole da Dedicare alla Terra</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Meltingshop il nuovo social commerce</title>
		<link>https://scuriatti.com/2012/02/meltingshop-il-nuovo-social-commerce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[meltingshop]]></category>
		<category><![CDATA[online shopping]]></category>
		<category><![CDATA[social commerce]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ un bel po’ che non aggiorno questo spazio, ma vorrei fare una presentazione ufficiale e cominciare a raccontarvi di un nuovo “nato” in famiglia, un progetto a cui abbiamo lavorato moltissimo nell’ultimo anno. MeltingShop, il nostro modo di vedere l’e-commerce. Abbiamo fatto molta esperienza con Supernotebook.it, Supertivu.it e Creativestore.it, siti web che vendono oggetti <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2012/02/meltingshop-il-nuovo-social-commerce/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un bel po’ che non aggiorno questo spazio, ma vorrei fare una presentazione ufficiale e cominciare a raccontarvi di un nuovo “nato” in famiglia,  un progetto a cui abbiamo lavorato moltissimo nell’ultimo anno.</p>
<p><a href="http://www.meltingshop.it" title="Meltingshop" target="_blank">MeltingShop</a>, il nostro modo di vedere l’e-commerce.</p>
<p>Abbiamo fatto molta esperienza con <a href="http://www.supernotebook.it" title="Supernotebook" target="_blank">Supernotebook.it</a>, <a href="http://www.Supertivu.it" title="Supertivu" target="_blank">Supertivu.it</a> e <a href="http://www.Creativestore.it" title="Creativestore" target="_blank">Creativestore.it</a>, siti web che vendono oggetti ICT e che da due anni hanno molte visite e un discreto gradimento da parte dei nostri utenti</p>
<p>Proprio grazie a questa esperienza, ci siamo resi conto di come la differenziazione fra un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commercio_elettronico" target="_blank">e-commerce</a> e l’altro, mantenendo come base la qualità del servizio,spesso la fa soltanto il prezzo o la possibilità o meno di offrire un prodotto piuttosto che un altro.</p>
<p>Ci sono sicuramente molti siti che aiutano il cliente nelle scelte, con recensioni e commenti, ma a volte dietro un simpatico nickname, si nasconde lo stesso venditore che cerca bassamente di fare autopromozione.</p>
<p>Dovrebbe esserci uno spazio dove si possa innanzitutto parlare di shopping e dove potersi confrontare con persone reali, sulla qualità o meno di un prodotto o di un negozio, dove le recensioni e i commenti siano di persone che hanno una storia “sociale” sul sito, con una faccia e un account a cui scrivere.</p>
<p>Un sito dove le ricerche non portino soltanto risultati di comparazione sui prezzi o recensioni, ma che facciano vedere chi ha comprato, usa o semplicemente sogna, di acquistare un prodotto.<br />
Quello che vorremmo è un posto dove passare del tempo divertendosi, dove si possa parlare di shopping ma anche fare acquisti ad un prezzo interessante e da un rivenditore attento a fare le cose con serietà.</p>
<p>Per qualche giorno ancora non si potrà acquistare nulla, abbiamo deciso di mettere online la versione beta perché vorremmo riuscire a creare un sito che risponda davvero ai gusti e desideri di chi lo userà.<br />
Così abbiamo aperto a tutti voi la possibilità di iscrivervi, provare e darci suggerimenti e idee per fare meglio.</p>
<p>Buon divertimento !</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2012%2F02%2Fmeltingshop-il-nuovo-social-commerce%2F&amp;linkname=Meltingshop%20il%20nuovo%20social%20commerce" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2012/02/meltingshop-il-nuovo-social-commerce/">Meltingshop il nuovo social commerce</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Marchiori, la ricerca in Italia, il futuro di Google e dei motori di ricerca</title>
		<link>https://scuriatti.com/2011/06/marchiori-la-ricerca-in-italia-il-futuro-di-google-e-dei-motori-di-ricerca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 21:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ilsole24ore]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Biase]]></category>
		<category><![CDATA[marchiori]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[nòva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sole24Ore, supplemento Nòva, l&#8217;inserto dedicato alle tecnologie fondato da Luca De Biase. In prima pagina, un articolo che ho trovato interessante sia dal punto di vista sociale che professionale: un bell&#8217;esempio di come l&#8217;Italia oggi sta affrontando l&#8217;obiettivo ricerca ovvero come siamo visti dal punto di vista &#8220;innovazione&#8221; dal mondo intero e quale sarà <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2011/06/marchiori-la-ricerca-in-italia-il-futuro-di-google-e-dei-motori-di-ricerca/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sole24Ore, supplemento Nòva, l&#8217;inserto dedicato alle tecnologie fondato da Luca De Biase.</p>
<p>In prima pagina, un articolo che ho trovato interessante sia dal punto di vista sociale che professionale: un bell&#8217;esempio di come l&#8217;Italia oggi sta affrontando l&#8217;obiettivo ricerca ovvero come siamo visti dal punto di vista &#8220;innovazione&#8221; dal mondo intero e quale sarà la probabile evoluzione dei motori di ricerca, l&#8217;intero futuro delle ricerche in rete.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di Antonio Larizza, si racconta un piccolo pezzo di storia del mondo internet e di come un italiano, un ricercatore oggi quarantunenne dell&#8217;università di Padova ha inventato l&#8217;algoritmo che, evoluto nel tempo, utilizziamo tutti i giorni facendo ricerche su Google.</p>
<p>La storia è datata 1997.<br />
Durante la sesta conferenza internazionale del World Wide Web Massimo Marchiori, un matematico Italiano, presenta Hyper Search, il suo motore di ricerca.<br />
Aveva capacità che tutti gli altri motori dell&#8217;epoca come Excite, nemmeno immaginavano, era in grado di capire in modo molto più evoluto le necessità di ricerca dell&#8217;utente e di offrire sempre link pertinenti.<br />
Un giovane gentile e curioso lo avvicina dopo la presentazione, i due pranzano insieme, cenano insieme, passano la giornata successiva insieme.<br />
Il ragazzo rimane molto colpito, gli dice che vorrebbe provare a sviluppare quell&#8217;idea, che a Stanford avrebbe trovato dei finanziamenti.<br />
Quel giovane era Larry Page.(1)</p>
<p>Bellissima la risposta di Marchiori alla classica domanda del perchè rimanere ancora in Italia a fare il ricercatore rifiutando continue offerte dagli USA: &#8220;Se hai una casa con i buchi nel soffitto, o scappi o provi a ripararli. Io ho deciso di non scappare&#8221;.<br />
Sentendomi parte di quelli che &#8220;sono rimasti&#8221; non riesco a trattenere un pò di orgoglio, leggendo di chi continua a costruire e a credere in questo paese e nelle grandi potenzialità e capacità Italiane nonostante le immense difficoltà di tutti i giorni.</p>
<p>Marchiori parla anche di un altro argomento molto interessante che credo sarà il futuro dei motori di ricerca per come li &#8220;viviamo&#8221; oggi, un futuro che si vede anche nelle scelte commerciali degli ultimi mesi di Google.<br />
Avvicinare il motore di ricerca basato su algoritmi e informazioni razionali a quelle che sono invece le esigenze di chi usa il motore.<br />
Non avere un&#8217;esperienza unica, in cui il motore di ricerca riceve una domanda e da una risposta che viene data assunta certa e la più affidabile.<br />
Ma creare un&#8217;interazione fra utente e software.<br />
Il motore di ricerca di terza generazione è basato sull&#8217;interazione delle persone con il sistema.</p>
<p>Il web diventa sempre più sociale, sempre più un unico mainstream, persone ed informazioni, pensieri e dati sono fusi e devono essere confrontati e validati non solo da un algoritmo con una metrica che può anche non essere neutrale ma da un sistema più evoluto, a metà fra tecnologia e sociologia.<br />
Proprio dall&#8217;evoluzione del web che non è più solo una raccolta di informazioni digitalizzate, ma una comunità che vive e scambia emozioni e informazioni e si muove secondo dinamiche sociali e non più solo tecnologiche.<br />
Internet, come i device che utilizziamo per accedere alla rete sono diventati solo supporto e interfacce di un tessuto &#8220;tecnosociale&#8221; che vive, si parla, evolve.</p>
<p>Ora tutto questo ha bisogno di un nuovo indice moderato, non più solo una macchina che archivia informazioni e le ripropone dando per scontato proposte corrette, ma una intelligenza artificiale che comunica con il mondo sociale e suggerisce informazioni che sono ogni giorno moderate e migliorate per quelle che sono le esigenze dinamiche e in evoluzione continua dell&#8217;uomo.</p>
<p>Marchiori ha già qualche idea.</p>
<p>(1) Il fondatore di Google insieme a Sergey Brin</p>
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		<title>Come enterprise 2.0 e social application stanno cambiando i comportamenti in rete di clienti e aziende.</title>
		<link>https://scuriatti.com/2010/09/come-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[infrastruttura web]]></category>
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		<category><![CDATA[portale aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni con i clienti]]></category>
		<category><![CDATA[social application]]></category>
		<category><![CDATA[social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a qualche anno fa, internet veniva considerato dalle aziende come una sorta di vetrina dove mettere i propri prodotti, si trattava di una evoluzione delle brochure cartacee e del telefono verso pagine online e servizi di e-mail. Era chiaro a tutti che avere un sito web diventava necessario, ma la maggior parte degli imprenditori <br /><a class="read-more" href="https://scuriatti.com/2010/09/come-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a qualche anno fa, internet veniva considerato dalle aziende come una sorta di vetrina dove mettere i propri prodotti, si trattava di una evoluzione delle brochure cartacee e del telefono verso pagine online e servizi di e-mail.</p>
<p>Era chiaro a tutti che avere un sito web diventava necessario, ma la maggior parte degli imprenditori lo considerava uno strumento di comunicazione al pari dei biglietti da visita o di un catalogo cartaceo, forse qualcosa di più evoluto. Qualcosa che bisognava avere per mantenere il passo, non un <strong>vero e proprio asset aziendale su cui fare affidamento</strong>.</p>
<p>In seguito, e spinti dalla crisi che non permetteva più budget importanti per fare pubblicità nel modo “classico” i vari responsabili marketing, pressati dal calo dell’interesse e quindi delle vendite, si sono interessati sempre più alla promozione online.<br />
E’ cominciato ad esplodere il fenomeno del <strong>posizionamento online</strong>, la necessità di essere in prima pagina sul motore di ricerca.</p>
<p>Negli ultimi due anni c’è stata una ulteriore evoluzione, si è passati al <strong>web sociale</strong>, dove tutti possono in qualche modo partecipare alla comunicazione di massa, possono dire la loro ed essere parte dell’<strong>interscambio virale delle informazioni.</strong><br />
Si è visto come un messaggio passato di click in click sui vari social network, fosse molto più potente e diffusivo di una campagna di marketing online ben studiata e con un budget interessante.<br />
Le agenzie hanno cominciato a fare campagne sui social network, si è arrivati al <strong>buzz marketing, appunto il marketing del passaparola</strong>.</p>
<p>Mi è capitato spesso di fare riunioni con clienti a cui spiegavo che ci sarebbe stata una convergenza tecnologica spinta dai <strong>device mobili sempre più connessi nativamente alla rete</strong> e sempre più diffusi, in cui vi sarebbero state apps molto semplici in grado di comunicare, scambiare file, integrarsi con software aziendali e portali di community online direttamente da uno smartphone che sarebbero state gran parte del futuro della rete non più solo bacheca di informazioni da leggere e consultare <strong>ma vera e propria infrastruttura di comunicazione per strumenti più evoluti con funzioni più specifiche e non sono informative</strong>.<br />
Parlavo del fatto che, soprattutto <strong>i nativi digitali, futuro mercato per tutte le aziende del mondo</strong>, avrebbero fatto largo uso di piattaforme di interscambio attraverso terminali mobili e che la rete avrebbe portato un “collegamento stretto” fra le persone, un cambiamento negli approcci sociali al pari di quello che aveva fatto la telefonia mobile 10 anni prima.</p>
<p>Tutto questo ha fatto nascere sempre più necessità:<strong> le aziende si rendono conto che devono ascoltare i propri clienti</strong> non più solo sui canali classici, ma ancora di più su quelli internet, e questo semplicemente perché le persone passano più tempo, cercano più cose e tentano di contattarsi e contattare soprattutto online.</p>
<p>Si è passati al <strong>social marketing e ai social CRM</strong>, strumenti di vendita e customer satisfaction che adottano <strong>dinamiche sociali e non più orientate al prodotto, ma al cliente, alla persona</strong>.<br />
Si è molto più attenti alla brand reputation dell’azienda, cioè cosa si dice di un tale prodotto, di un tale marchio, di un certo servizio assistenza clienti.</p>
<p>Le aziende si sono accorte che un cattivo servizio o una scarsa disponibilità verso il cliente, si riflette in commenti negativi che si propagano velocemente e si amplificano rafforzati da altri commenti che sulla scia del primo confermano o smentiscono alcune informazioni.<br />
E tutto questo è un qualcosa che necessariamente va seguito, con metodologie dirette e trasparenti.<br />
Con dinamiche sociali, di colloquio, di interscambio paritetico con il cliente.</p>
<p>Non c’è più differenza fra l’attore azienda e l’attore cliente, non si può più nascondere un disservizio ma ancora di più non si può far finta di niente.<br />
<strong> Ignorare cosa dice il potenziale cliente</strong> o disinteressarsi di cosa cerca, a cosa si interessa, comincia per le aziende a trasformarsi in una<strong> perdita a doppia cifra</strong> e questo sta facendo rapidamente cambiare le cose.</p>
<p>C’è un cambio di prospettiva che si sta delineando e che tutti i responsabili della comunicazione aziendale, ma anche del marketing, del management e su per la scala gerarchica fino ai vertici che prendono decisioni, devono vedere: è cambiato e sta ancora cambiando velocemente l’approccio delle persone ad internet e alla comunicazione online.</p>
<p>E&#8217; ormai un dato di fatto che il fenomeno della comunicazione sociale online non è solo una moda passeggera, ma un cambiamento radicale che si riflette sui mercati e che le tecnologie stanno facilitando e spingendo sempre più velocemente.</p>
<p>La quantità di minuti di permanenza online delle persone, di tutte le fasce di età è sempre in aumento, spesso i server di messaggistica come Twitter hanno dei problemi strutturali per la mole enorme di messaggi che vengono scambiati ogni secondo in tutto il mondo.<br />
E non sono i siti come Facebook a cambiare le cose, non i messaggi di Twitter o le migliaia di transazioni che vengono fatte ogni mese su eBay.</p>
<p>Sono le persone.</p>
<p>E’ la voglia di comunicare, di partecipare, di scambiare, di capire, di imparare.<br />
<strong> Stanno cambiando le abitudini, i punti di vista, l’approccio alle cose</strong>.<br />
Si vive secondo l’immediatezza di informazioni e di collegamento della telefonia cellulare, dei motori di ricerca, della vicinanza facilitata dagli strumenti di instant messaging o videoconference free come Skype o MSN.</p>
<p><strong>Le persone si sono abituate ad avere tutto “a portata di mano”.</strong><br />
A contattare con un click.<br />
Ad avere la risposta con una ricerca che dura qualche millesimo di secondo.<br />
Sta cambiando la prospettiva non solo nello scambio di informazioni, ma anche nel modo di pensare il commercio.</p>
<p><strong>La rete ha dato una infrastruttura mediatica alla globalizzazione e sta variando tutti i paradigmi di gestione delle aziende.</strong><br />
Il mondo è “appiattito” dalla convergenza fra la globalizzazione e l&#8217;instantaneità delle comunicazioni, dall&#8217;immediatezza degli scambi nel villaggio globale. (T.L. Friedman &#8211; The World Is Flat &#8211; 2005)</p>
<p><strong>Il sito web non è più una vetrina, ma è il principale canale di marketing, di customer satisfaction, di vendita ed organizzazione interna dell’azienda.<br />
La porta di entrata e di uscita alla struttura produttiva e commerciale.</strong></p>
<p>La velocità e la mentalità che l&#8217;azienda deve avere per essere compatibile con le necessità del mercato, lo standard a cui si stanno abituando i clienti oggi.</p>
<p>La gestione dei centri di costo deve variare secondo dinamiche meno dispersive e correlate a tempistiche più confacenti a questa economia.</p>
<p>Il telelavoro inteso come riorganizzazione dei processi intorno al portale aziendale e all&#8217;infrastruttura organizzativa online sta per diventare una regola che anche le piccole e medie imprese sono costrette a valutare.</p>
<p>Ogni azienda si regge su una regola ben precisa.<br />
Produrre qualcosa che piaccia ai clienti, vendere ai clienti il prodotto che ha proposto e aver cura che i clienti ne rimangano soddisfatti e ne facciano ancora richiesta.</p>
<p>Tutto questo oggi ha il perno centrale nel portale aziendale con tutti gli strumenti ad esso collegati.<br />
Il sito aziendale deve essere il punto di raccordo fra l&#8217;interno dell&#8217;azienda (dove per interno si intende quell&#8217;area di intervento di chi fa gli interessi primari dell&#8217;azienda e non è detto che sia nella sede o nelle sedi fisiche aziendali) e chi è all&#8217;esterno e si interessa ai suoi prodotti.<br />
E oggi questo interesse si può manifestare in tanti canali e più forme.<br />
Partecipando ad un gruppo di interesse su facebook, inserendo commenti e partecipando alle discussioni sul blog aziendale o nella community creata apposta per un certo prodotto o una certa campagna di marketing aziendale.<br />
Rivolgendosi al customer care online o chiedendo l&#8217;accesso al portale interno dei clienti per beneficiare di alcuni servizi offerti dall&#8217;azienda.</p>
<p>Il sito non deve più avere solo caratteristiche tali da poter essere aggiornato facilmente senza allungare i tempi tecnici ma deve essere integrato con le soluzioni gestionali aziendali, collegato con gli strumenti di produttività wireless di cui oggi le aziende più moderne sono dotate come BlackBerry, CRM onDemand su iPhone, netbook con connettività UMTS o altro.</p>
<p>Le persone si stanno spostando verso una comunicazione globale, verso un collegamento continuo con la rete e attraverso la rete, le aziende devono spostare il focus dagli asset fisici a quelli legati alle piattaforme online.</p>
<p>L&#8217;azienda non è più quella della grande sede appariscente nella via importante della città.<br />
I clienti non vengono a guardare la qualità della poltrona dei dirigenti, non se ne curano, sono distanti e non hanno tempo di venire a verificare l&#8217;infrastruttura produttiva.</p>
<p>Il cliente vede e parla con l&#8217;azienda attraverso la sua infrastruttura online e valuta come essa riesce a dare un servizio e una partecipazione ai suoi interessi e alle sue necessità.<br />
Oggi i clienti, vogliono un prodotto di qualità, ma ancora di più qualcuno con cui parlare e di cui parlare.</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fcome-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende%2F&amp;linkname=Come%20enterprise%202.0%20e%20social%20application%20stanno%20cambiando%20i%20comportamenti%20in%20rete%20di%20clienti%20e%20aziende." title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2010/09/come-enterprise-2-0-e-social-application-stanno-cambiando-i-comportamenti-in-rete-di-clienti-e-aziende/">Come enterprise 2.0 e social application stanno cambiando i comportamenti in rete di clienti e aziende.</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>A hunter shoots a bear!- Viral marketing video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:10:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo esempio di video virale, veramente un bellissimo lavoro.</p>
<p>The post <a href="https://scuriatti.com/2010/09/a-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video/">A hunter shoots a bear!- Viral marketing video</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="492" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4ba1BqJ4S2M?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="492" height="296" src="http://www.youtube.com/v/4ba1BqJ4S2M?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;ultimo esempio di video virale, veramente un bellissimo lavoro.</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fa-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video%2F&amp;linkname=A%20hunter%20shoots%20a%20bear%21-%20Viral%20marketing%20video" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2010/09/a-hunter-shoots-a-bear-viral-marketing-video/">A hunter shoots a bear!- Viral marketing video</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Social Media Statistics &#038; Facts 2010 &#8211; An Australian summary</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 13:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi ricordo quando qualcuno diceva che Facebook era solo un fenomeno di moda e i social network siti per Geek&#8230; Alcuni dati non sono molto aggiornati&#8230;naturalmente per difetto.  🙂</p>
<p>The post <a href="https://scuriatti.com/2010/09/social-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary/">Social Media Statistics & Facts 2010 – An Australian summary</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="492" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gQ0wFqNfu7A?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="492" height="296" src="http://www.youtube.com/v/gQ0wFqNfu7A?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Mi ricordo quando qualcuno diceva che Facebook era solo un fenomeno di moda e i social network siti per Geek&#8230;</p>
<p>Alcuni dati non sono molto aggiornati&#8230;naturalmente per difetto.  <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_pinterest" href="https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_tumblr" href="https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_evernote" href="https://www.addtoany.com/add_to/evernote?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="Evernote" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fscuriatti.com%2F2010%2F09%2Fsocial-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary%2F&amp;linkname=Social%20Media%20Statistics%20%26%20Facts%202010%20%E2%80%93%20An%20Australian%20summary" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>The post <a href="https://scuriatti.com/2010/09/social-media-statistics-facts-2010-an-australian-summary/">Social Media Statistics & Facts 2010 – An Australian summary</a> first appeared on <a href="https://scuriatti.com">Piergiorgio Scuriatti</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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