<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Il Blog di Giacomo Palumbo - L'infopolitica - Italiana - Europea</title><description>Il blog offre "opinioni personali" riguardo la politica Italiana, Europea. Insieme osserviamo le realtà politiche e la gestione della cosa pubblica negli occhi di una cosa meravigliosa che cambia il mondo.
Italy, Europe and societies belong to us by right. Together look at the realities of politics and public management. In the eyes of a wonderful thing that changes the world.</description><managingEditor>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</managingEditor><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:23:22 +0200</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">989</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:summary>Il blog offre "opinioni personali" riguardo la politica Italiana, Europea. Insieme osserviamo le realtà politiche e la gestione della cosa pubblica negli occhi di una cosa meravigliosa che cambia il mondo. Italy, Europe and societies belong to us by right. Together look at the realities of politics and public management. In the eyes of a wonderful thing that changes the world.</itunes:summary><itunes:subtitle>Il blog offre "opinioni personali" riguardo la politica Italiana, Europea. Insieme osserviamo le realtà politiche e la gestione della cosa pubblica negli occhi di una cosa meravigliosa che cambia il mondo. Italy, Europe and societies belong to us by right</itunes:subtitle><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>Salari al palo e carovita: l'Italia resta al palo mentre l'Europa corre</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/salari-al-palo-e-carovita-litalia-resta.html</link><category>contratti</category><category>demografia</category><category>metalmeccanici</category><category>senior digitali</category><category>sindacati</category><category>terziario</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-8961039688023667453</guid><description>&lt;p&gt;Il potere d'acquisto delle famiglie italiane è sotto scacco. Perché, a parità di impiego, il carrello della spesa appare sempre più vuoto rispetto a soli sei anni fa? La risposta risiede nel &lt;b data-index-in-node="191" data-path-to-node="3"&gt;mismatch tra dinamiche inflattive e rinnovi contrattuali&lt;/b&gt;. Finché l'inflazione è rimasta marginale (2015-2021), le buste paga hanno retto. Ma con l'impennata dei prezzi nel biennio 2022-2023 (rispettivamente +8,5% e +6,4%), il fattore tempo è diventato letale: i ritardi nella firma dei nuovi contratti hanno cristallizzato stipendi definiti in un'era economica ormai superata.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="4"&gt;Il nodo dei contratti: pubblico e privato in affanno&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="5"&gt;La crisi dei rinnovi colpisce trasversalmente il sistema Paese. Nel &lt;b data-index-in-node="68" data-path-to-node="5"&gt;settore pubblico&lt;/b&gt;, comparti strategici come Istruzione e Sanità hanno visto arrivare le firme con ritardi compresi tra i 10 e i 12 mesi rispetto alla scadenza. A oggi, la situazione è critica: a febbraio 2026, la totalità dei contratti statali risulta scaduta.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="6"&gt;Nel &lt;b data-index-in-node="4" data-path-to-node="6"&gt;privato&lt;/b&gt;, sebbene la quota di dipendenti in attesa di rinnovo sia scesa dal 35,3% al 12,7% in un mese, restano ferite aperte:&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="7"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="7,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,0,0"&gt;Terziario:&lt;/b&gt; attese record fino a 5 anni per un rinnovo.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="7,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,1,0"&gt;Metalmeccanici:&lt;/b&gt; 17 mesi di braccio di ferro e 40 ore di sciopero per sbloccare la situazione.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p data-path-to-node="8"&gt;In media, un lavoratore attende oltre 13 mesi per vedere aggiornato il proprio compenso. Per arginare l'erosione, l'esecutivo valuta l'introduzione di &lt;b data-index-in-node="151" data-path-to-node="8"&gt;adeguamenti automatici&lt;/b&gt; nel decreto Primo Maggio, che coprirebbero parte dell'inflazione programmata in caso di vacanza contrattuale.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="9"&gt;La voragine del potere d'acquisto&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="10"&gt;I numeri elaborati per &lt;i data-index-in-node="23" data-path-to-node="10"&gt;Dataroom&lt;/i&gt; dagli economisti Pellegrino, Leonardi e Rizzo sono impietosi. Dal 2019 a oggi, il divario tra l'aumento delle retribuzioni lorde (+12,2%) e l'impennata dei prezzi (+19,7%) ha generato uno strappo di 7,5 punti percentuali.&lt;/p&gt;&lt;blockquote data-path-to-node="11"&gt;&lt;p data-path-to-node="11,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="11,0"&gt;La perdita reale:&lt;/b&gt; un insegnante perde oltre 3.000 euro annui, un infermiere 3.200, mentre per un commesso il danno sfiora i 3.400 euro.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p data-path-to-node="12"&gt;In un confronto internazionale (1991-2024), l'Italia è l'unico grande Paese Ocse a registrare un &lt;b data-index-in-node="97" data-path-to-node="12"&gt;calo dei salari reali (-2,4%)&lt;/b&gt;, contro i balzi in avanti di Francia (+32%), Germania (+33%) e Regno Unito (+48%).&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="13"&gt;Fisco e bonus: un tampone che non cura la ferita&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="14"&gt;Il Governo ha tentato di mitigare l'impatto attraverso la leva fiscale (taglio Irpef e detrazioni mirate). Tuttavia, gli interventi risultano parziali: al netto dei bonus, un docente resta comunque con 1.468 euro in meno in tasca. Inoltre, il sistema rischia la &lt;b data-index-in-node="262" data-path-to-node="14"&gt;distorsione&lt;/b&gt;: la proliferazione di correttivi crea disparità tra contribuenti con identico reddito e genera un "effetto stallo" sugli aumenti lordi, che vengono parzialmente assorbiti dalla riduzione delle agevolazioni.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="15"&gt;Per il 2026, è prevista una tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali, ma si tratta di una misura temporanea che esclude il settore pubblico, alimentando nuove sperequazioni tra lavoratori.&lt;/p&gt;&lt;h2 data-path-to-node="17"&gt;Demografia: un mercato del lavoro che invecchia&lt;/h2&gt;&lt;p data-path-to-node="18"&gt;Parallelamente alla questione salariale, l'Italia affronta una &lt;b data-index-in-node="63" data-path-to-node="18"&gt;metamorfosi demografica&lt;/b&gt;. Sebbene l'occupazione nel settore privato sia cresciuta del 25,4% in dieci anni, la struttura anagrafica è sbilanciata:&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="19"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="19,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="19,0,0"&gt;Boom di senior:&lt;/b&gt; gli occupati over 60 sono più che raddoppiati.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="19,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="19,1,0"&gt;Svuotamento centrale:&lt;/b&gt; crolla la fascia 35-49 anni, il nucleo più produttivo del Paese.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="19,2,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="19,2,0"&gt;Giovani ai margini:&lt;/b&gt; nonostante un incremento nelle assunzioni under 30 (+63,5% tra i 20-24 anni), il loro peso resta insufficiente a bilanciare l'invecchiamento complessivo.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="20"&gt;La sorpresa: i "Senior Digitali"&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="21"&gt;Nonostante le criticità, emerge un dato inatteso sulla digitalizzazione. La popolazione over 55 mostra una sorprendente resilienza tecnologica:&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="22"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="22,0,0"&gt;Il &lt;b data-index-in-node="3" data-path-to-node="22,0,0"&gt;70%&lt;/b&gt; frequenta i social media.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="22,1,0"&gt;Il &lt;b data-index-in-node="3" data-path-to-node="22,1,0"&gt;34%&lt;/b&gt; ha già sperimentato strumenti di &lt;b data-index-in-node="40" data-path-to-node="22,1,0"&gt;Intelligenza Artificiale&lt;/b&gt; (come ChatGPT).&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="22,2,0"&gt;Sette su dieci temono però un'esclusione sociale legata al &lt;i data-index-in-node="59" data-path-to-node="22,2,0"&gt;digital divide&lt;/i&gt; se l'innovazione dovesse correre troppo velocemente rispetto alle loro competenze.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="23"&gt;Il ruolo dei sindacati e la politica economica&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="24"&gt;In questo scenario, la contrattazione appare indebolita da decenni di frammentazione. Secondo gli esperti e l'Ufficio Parlamentare di Bilancio, la via d'uscita richiede un cambio di paradigma: i salari devono crescere attraverso accordi collettivi più forti, mentre il fisco dovrebbe tornare a essere uno strumento di equità generale, separando il sostegno alle famiglie indigene dalla tassazione ordinaria sul lavoro.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Deficit e Superbonus: il gioco dei decimali che maschera il nodo crescita</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/deficit-e-superbonus-il-gioco-dei.html</link><category>crescita</category><category>DOMANDA INTERNA</category><category>export</category><category>GERMANI</category><category>guerra</category><category>modello industriale</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:03:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-8294612983717305983</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;L'obiettivo di riportare l'indebitamento netto entro la soglia psicologica e normativa del &lt;b data-index-in-node="91" data-path-to-node="3"&gt;3%&lt;/b&gt; — traguardo che avrebbe sancito l'archiviazione formale della procedura d'infrazione UE — è sfumato per una manciata di decimali. Secondo le ultime rilevazioni Istat, il deficit si è attestato al &lt;b data-index-in-node="290" data-path-to-node="3"&gt;3,07%&lt;/b&gt;, superando di appena &lt;b data-index-in-node="317" data-path-to-node="3"&gt;598 milioni di euro&lt;/b&gt; la previsione del 3,04% formulata dall'esecutivo lo scorso ottobre.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="4"&gt;In un'economia da oltre 2.200 miliardi di PIL, una simile divergenza ha un peso economico trascurabile, ma assume una &lt;b data-index-in-node="118" data-path-to-node="4"&gt;valenza politica di primo piano&lt;/b&gt;, mettendo a nudo le difficoltà della narrazione governativa.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="5"&gt;La smentita dei numeri: non è (solo) colpa dell'edilizia&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="6"&gt;Contrariamente alla retorica del governo, che individua nel &lt;b data-index-in-node="60" data-path-to-node="6"&gt;Superbonus&lt;/b&gt; il responsabile unico della tenuta dei conti pubblici, l'analisi delle poste di bilancio rivela una realtà più complessa. Sebbene i contributi in conto capitale (che includono i crediti edilizi) abbiano registrato uno sforamento di circa &lt;b data-index-in-node="309" data-path-to-node="6"&gt;6 miliardi&lt;/b&gt;, tale impatto era in larga parte già preventivato nelle manovre d'autunno.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="7"&gt;Il "fallimento" del target è attribuibile a una combinazione di voci di spesa che superano complessivamente gli &lt;b data-index-in-node="112" data-path-to-node="7"&gt;8 miliardi&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="8"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="8,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="8,0,0"&gt;Redditi da lavoro dipendente:&lt;/b&gt; +1,7 miliardi rispetto alle stime.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="8,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="8,1,0"&gt;Consumi intermedi:&lt;/b&gt; +1,1 miliardi.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="8,2,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="8,2,0"&gt;Investimenti fissi lordi:&lt;/b&gt; +3,4 miliardi.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="8,3,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="8,3,0"&gt;Trasferimenti vari:&lt;/b&gt; +2 miliardi.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="9"&gt;Il Superbonus come "capro espiatorio"&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="10"&gt;Il 110% sembra essersi trasformato da volano economico a strumento di battaglia politica. Si tende a dimenticare che la misura, nata con una scadenza definita, è stata alimentata sia dal governo Draghi sia dall'attuale esecutivo Meloni, che in campagna elettorale ne aveva promesso la tutela.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="11"&gt;Emerge una &lt;b data-index-in-node="11" data-path-to-node="11"&gt;contraddizione sistematica&lt;/b&gt;: dopo aver celebrato per mesi una crescita italiana superiore alla media europea — trainata proprio dal comparto edile — si tenta ora di scaricare sull'incentivo ogni responsabilità contabile, ignorando che il suo impatto nel 2025 risultava ormai residuale e gestibile.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="13"&gt;Il vero allarme: una crescita allo stallo&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="14"&gt;Il dibattito sui decimali del deficit rischia di occultare la criticità principale: l'&lt;b data-index-in-node="86" data-path-to-node="14"&gt;asfissia della crescita&lt;/b&gt;. Il PIL italiano è scivolato verso percentuali prossime allo zero, stretto tra variabili esogene e debolezze interne:&lt;/p&gt;&lt;ol data-path-to-node="15" start="1"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="15,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="15,0,0"&gt;Crisi tedesca:&lt;/b&gt; Il declino del modello industriale della Germania colpisce duramente l'export italiano.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="15,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="15,1,0"&gt;Demografia:&lt;/b&gt; Il calo delle nascite erode i consumi e la domanda interna.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="15,2,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="15,2,0"&gt;Geopolitica:&lt;/b&gt; Le tensioni in Medio Oriente introducono incognite pesanti sui costi e sulle rotte commerciali.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p data-path-to-node="16"&gt;Tuttavia, dopo quattro anni di eccezionale stabilità istituzionale, il dato politico resta ineludibile: la mancanza di una strategia industriale chiara per condurre il Paese fuori dalle "secche" della stagnazione. In questo scenario, continuare a indicare il Superbonus come l'origine di ogni male appare sempre più come un alibi per celare fragilità strutturali non ancora affrontate.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Italia-Mercosur: Al via l'intesa storica da 4 miliardi di dazi in meno</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/italia-mercosur-al-via-lintesa-storica.html</link><category>Confindustria</category><category>DAZI DOGANALI</category><category>lavoro</category><category>ORSINI</category><category>PNRR</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:57:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-7782857040081654777</guid><description>&lt;p&gt;Mentre i cantieri del PNRR affrontano le tempeste dei rincari globali, per le imprese italiane si apre una nuova e imponente finestra di opportunità oltreoceano. Dal &lt;b data-index-in-node="166" data-path-to-node="1"&gt;1° maggio 2026&lt;/b&gt; entrerà in vigore, in via provvisoria, lo storico accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e i paesi del &lt;b data-index-in-node="292" data-path-to-node="1"&gt;Mercosur&lt;/b&gt; (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="2"&gt;Si tratta di un'intesa che mette in connessione un mercato potenziale di &lt;b data-index-in-node="73" data-path-to-node="2"&gt;700 milioni di persone&lt;/b&gt;, garantendo un abbattimento dei dazi doganali stimato in &lt;b data-index-in-node="153" data-path-to-node="2"&gt;4 miliardi di euro l'anno&lt;/b&gt; a livello comunitario.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="4"&gt;La Road Map di Confindustria: verso l'integrazione&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="5"&gt;Per preparare il terreno a questa svolta, si è svolto in &lt;b data-index-in-node="57" data-path-to-node="5"&gt;Confindustria&lt;/b&gt; il primo &lt;i data-index-in-node="80" data-path-to-node="5"&gt;"High Level Meeting on Italy-Mercosur economic relations"&lt;/i&gt;. Il Presidente degli industriali, &lt;b data-index-in-node="172" data-path-to-node="5"&gt;Emanuele Orsini&lt;/b&gt;, ha tracciato una strategia che va oltre il semplice interscambio commerciale, puntando su una reale integrazione industriale.&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="6"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="6,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="6,0,0"&gt;Interscambio attuale:&lt;/b&gt; Quasi 15 miliardi di euro, con margini di crescita definiti "enormi".&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="6,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="6,1,0"&gt;Presenza italiana:&lt;/b&gt; Sono già &lt;b data-index-in-node="28" data-path-to-node="6,1,0"&gt;13.000 le imprese a capitale italiano&lt;/b&gt; operanti nell'area, con &lt;b data-index-in-node="90" data-path-to-node="6,1,0"&gt;8.000 aziende esportatrici&lt;/b&gt; pronte a beneficiare del nuovo regime doganale.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="6,2,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="6,2,0"&gt;Settori chiave:&lt;/b&gt; Farmaceutica, agroalimentare, gomma-plastica, tessile e moda sono i comparti in prima linea.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="6,3,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="6,3,0"&gt;Missione di sistema:&lt;/b&gt; Annunciata una delegazione istituzionale e imprenditoriale che visiterà i paesi Mercosur dal 7 all'11 settembre prossimi.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="7"&gt;Formazione e Digitalizzazione: le nuove intese&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="8"&gt;Il vertice non si è limitato alla teoria, ma ha prodotto accordi operativi per rafforzare le filiere strategiche:&lt;/p&gt;&lt;ol data-path-to-node="9" start="1"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="9,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="9,0,0"&gt;Formazione d'eccellenza:&lt;/b&gt; È stata siglata un'intesa tra &lt;b data-index-in-node="55" data-path-to-node="9,0,0"&gt;Confindustria Moda&lt;/b&gt;, &lt;b data-index-in-node="75" data-path-to-node="9,0,0"&gt;Confindustria Accessori Moda&lt;/b&gt; e il polo brasiliano Senai Cimatec per l'addestramento avanzato nel settore tessile e della pelletteria.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="9,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="9,1,0"&gt;Strumenti Digitali:&lt;/b&gt; È stata presentata alle delegazioni sudamericane la piattaforma &lt;b data-index-in-node="84" data-path-to-node="9,1,0"&gt;ExPand&lt;/b&gt;, un applicativo di &lt;b data-index-in-node="110" data-path-to-node="9,1,0"&gt;Confindustria&lt;/b&gt; progettato per mappare e calcolare il potenziale di export per ogni specifico settore merceologico.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="9,2,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="9,2,0"&gt;Investimenti e Clima:&lt;/b&gt; Secondo la vice presidente per l'Export di &lt;b data-index-in-node="65" data-path-to-node="9,2,0"&gt;Confindustria&lt;/b&gt;, Barbara Cimmino, la &lt;b data-index-in-node="100" data-path-to-node="9,2,0"&gt;transizione energetica&lt;/b&gt; rappresenta il terreno di massima convergenza, dove le tecnologie italiane potranno accelerare la decarbonizzazione delle economie partner.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;h3 data-path-to-node="11"&gt;Lo scenario macro: tra crescita interna e mercati esteri&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="12"&gt;L'integrazione con il Mercosur si inserisce in un quadro economico nazionale che, come evidenziato dalle ultime analisi del MEF e dell'OCSE, necessita di nuovi motori di sviluppo per compensare la frenata dei consumi interni.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="13"&gt;Se da un lato l'Italia deve risolvere i nodi della produttività e del debito pubblico (atteso al &lt;b data-index-in-node="97" data-path-to-node="13"&gt;137,5% nel 2026&lt;/b&gt;), dall'altro la vitalità del sistema produttivo lombardo e nazionale — capace di aggiudicarsi il &lt;b data-index-in-node="210" data-path-to-node="13"&gt;67% delle gare PNRR&lt;/b&gt; nel 2025 — trova nell'abbattimento delle barriere doganali transatlantiche uno sbocco fondamentale per sostenere la crescita del PIL nel lungo periodo.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="14"&gt;Il prossimo appuntamento chiave è fissato per il &lt;b data-index-in-node="49" data-path-to-node="14"&gt;13 ottobre&lt;/b&gt;, quando la Union Industrial Argentina coordinerà un nuovo incontro tra Roma e l'America Latina per consolidare le partnership industriali appena avviate.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Pensioni, Cassazione: il cumulo nella Gestione Separata decorre solo dalla domanda</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/pensioni-cassazione-il-cumulo-nella.html</link><category>AGO</category><category>inps</category><category>pensioni</category><category>RICHIESTA</category><category>SUPREMA CORTE</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:54:12 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-1958759173536214219</guid><description>&lt;p&gt;Niente retroattività per chi sceglie di riunire i contributi nella &lt;b data-index-in-node="67" data-path-to-node="1"&gt;Gestione Separata Inps&lt;/b&gt;: il diritto al trattamento pensionistico scatta esclusivamente dal momento della presentazione dell’istanza e non dal raggiungimento dell'età pensionabile. Lo ha sancito la &lt;b data-index-in-node="263" data-path-to-node="1"&gt;Corte di Cassazione&lt;/b&gt;, sezione lavoro, con l'ordinanza &lt;b data-index-in-node="316" data-path-to-node="1"&gt;n. 10542 pubblicata il 21 aprile 2026&lt;/b&gt;, ribaltando l'orientamento di merito.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="3"&gt;Il caso: la richiesta di arretrati e il ricorso Inps&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="4"&gt;La vicenda trae origine dal ricorso di una lavoratrice autonoma che chiedeva il ricalcolo della propria pensione di vecchiaia, esercitando l'opzione di convogliare la contribuzione versata nell'&lt;b data-index-in-node="194" data-path-to-node="4"&gt;Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)&lt;/b&gt; all'interno della Gestione Separata.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="5"&gt;In secondo grado, la Corte d'Appello aveva dato ragione alla donna, imponendo all'ente previdenziale di corrispondere i ratei a partire dal primo mese successivo al compimento dell'età anagrafica (febbraio 2013). Secondo i giudici territoriali, la facoltà di computo prevista dal &lt;b data-index-in-node="280" data-path-to-node="5"&gt;D.M. 282/1996&lt;/b&gt; non avrebbe dovuto influenzare la decorrenza della prestazione, che restava ancorata alle norme generali sulla previdenza.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="6"&gt;La decisione della Suprema Corte&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="7"&gt;La Cassazione ha invece accolto le ragioni dell'Inps, ravvisando una violazione della &lt;b data-index-in-node="86" data-path-to-node="7"&gt;Riforma Dini (Legge 335/1995)&lt;/b&gt;. Gli Ermellini hanno chiarito un principio fondamentale:&lt;/p&gt;&lt;blockquote data-path-to-node="8"&gt;&lt;p data-path-to-node="8,0"&gt;Il montante contributivo unitario, frutto dell'accorpamento tra diverse gestioni, si costituisce giuridicamente solo a seguito dell'esercizio dell'opzione di cumulo.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p data-path-to-node="9"&gt;Di conseguenza, la pensione non può avere una decorrenza anteriore all'istanza amministrativa. È solo con la scelta esplicita dell'assicurato di unificare i versamenti che si genera quel "coacervo" di contributi necessario a erogare l'unico trattamento previsto dalla gestione scelta.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="10"&gt;Istanza amministrativa come spartiacque&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="11"&gt;L'ordinanza specifica che l'istanza è l'atto decisivo: senza di essa, il montante integrato semplicemente non esiste. Pertanto, la data della domanda segna il momento d'inizio della prestazione previdenziale, escludendo qualsiasi pretesa di ricalcolo basata retroattivamente sul solo requisito anagrafico. Il diritto al trattamento "unificato" nasce, dunque, nel momento in cui il lavoratore manifesta la volontà di avvalersi della facoltà di computo, e non prima.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Italia tra resilienza e incognite: l'allarme dell'OCSE su energia e debito</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/italia-tra-resilienza-e-incognite.html</link><category>CRESCITA PIL</category><category>DEBITO PUBBLICO</category><category>energia</category><category>ocse</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:52:02 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-3039363612513233578</guid><description>&lt;p&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif"&gt;La capacità di tenuta dimostrata dal sistema Italia di fronte ai recenti shock geopolitici non rappresenta una garanzia per il futuro. Secondo l'ultima analisi dell'&lt;/span&gt;&lt;b data-index-in-node="165" data-path-to-node="3" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;OCSE&lt;/b&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif"&gt;, l'economia nazionale si trova davanti a un bivio: se da un lato la struttura produttiva diversificata e il supporto del &lt;/span&gt;&lt;b data-index-in-node="291" data-path-to-node="3" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;PNRR&lt;/b&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif"&gt; hanno evitato il tracollo, dall'altro emergono criticità strutturali che rischiano di frenare drasticamente la ripresa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="4" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Frenata del PIL: l'ipoteca del caro energia&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="5" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Le stime di crescita per il prossimo biennio subiscono una correzione prudenziale. Le previsioni indicano un incremento del Prodotto Interno Lordo limitato al &lt;b data-index-in-node="159" data-path-to-node="5" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;+0,4% per il 2026&lt;/b&gt; e al &lt;b data-index-in-node="182" data-path-to-node="5" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;+0,6% per il 2027&lt;/b&gt;. A pesare su questo scenario è soprattutto il dossier energetico: l'elevata dipendenza dall'estero (pari al &lt;b data-index-in-node="308" data-path-to-node="5" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;74% del fabbisogno netto&lt;/b&gt;) espone il Paese alla volatilità dei mercati globali, erodendo il potere d'acquisto delle famiglie e frenando i piani di investimento delle imprese.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="6" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Per invertire la rotta, l'organizzazione parigina suggerisce un'accelerazione su due fronti:&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="7" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px; padding-inline-start: 32px;"&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="7,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Transizione green:&lt;/b&gt; Incremento delle fonti rinnovabili a basso costo.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="7,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Elettrificazione:&lt;/b&gt; Miglioramento della competitività industriale e riduzione simultanea dell'impronta carbonica.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;hr data-path-to-node="8" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;" /&gt;&lt;h3 data-path-to-node="9" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Riforme e Mercato del Lavoro: l'ombra dei NEET&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="10" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Nonostante i progressi nella digitalizzazione e nella riforma della giustizia, l'Italia deve fare i conti con un inverno demografico che minaccia di svuotare il mercato occupazionale. La scarsità di manodopera qualificata è aggravata da un dato allarmante: la percentuale di &lt;b data-index-in-node="275" data-path-to-node="10" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;giovani NEET&lt;/b&gt; (chi non studia e non lavora) resta tra le più alte dell'area OCSE.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="11" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Per contrastare questo trend, le raccomandazioni si concentrano su:&lt;/p&gt;&lt;ol data-path-to-node="12" start="1" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px; padding-inline-start: 32px;"&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="12,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="12,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Orientamento:&lt;/b&gt; Snellire il passaggio dal mondo accademico a quello produttivo.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="12,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="12,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Istruzione Terziaria:&lt;/b&gt; Valorizzare i titoli di studio superiori attraverso salari più competitivi.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="12,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="12,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Produttività:&lt;/b&gt; Sostenere la crescita dimensionale delle micro-imprese, spesso troppo piccole per investire efficacemente in Ricerca e Sviluppo (R&amp;amp;S).&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;h3 data-path-to-node="14" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Il rigore necessario: l'andamento del debito pubblico&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="15" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Sul fronte dei conti pubblici, il monitoraggio resta serrato. Il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, si trova a gestire una traiettoria del debito che non accenna a flettere in modo significativo. Dopo il &lt;b data-index-in-node="214" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;137,1% del PIL&lt;/b&gt; registrato nel 2025, il rapporto debito/PIL è proiettato al &lt;b data-index-in-node="289" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;137,5% nel 2026&lt;/b&gt;, per poi assestarsi al &lt;b data-index-in-node="328" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;137,4% nel 2027&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;table data-path-to-node="16" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-bottom: 32px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;thead style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="line-height: 1.15; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Anno&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="line-height: 1.15; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Debito/PIL (Stima)&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="line-height: 1.15; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Crescita PIL&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,1,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="16,1,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;2025&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,1,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;137,1%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,1,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,2,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="16,2,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;2026&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,2,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;137,5%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,2,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;+0,4%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,3,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="16,3,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;2027&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,3,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;137,4%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="16,3,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;+0,6%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p data-path-to-node="17" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;In conclusione, la modernizzazione della macchina statale e la semplificazione del sistema fiscale rimangono le precondizioni essenziali affinché la "resilienza" del recente passato si trasformi in una crescita strutturale e duratura.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Analisi MEF: Il Fisco italiano resta sulle spalle di pochi, crescono i redditi ma non l’equità</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/analisi-mef-il-fisco-italiano-resta.html</link><category>cittadini</category><category>crescita</category><category>LAVORATORI DIPENDENTI</category><category>MEF</category><category>pil</category><category>REDDITI</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-8304452742377440169</guid><description>&lt;p data-path-to-node="1" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;I nuovi dati del Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d'imposta 2024) delineano un Paese in chiaroscuro. Se da un lato il mercato del lavoro mostra segnali di vigore, con un aumento significativo della base occupata, dall'altro la struttura del prelievo fiscale conferma squilibri profondi e una progressiva erosione della contribuzione da parte dei redditi più elevati.&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="3" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;La spinta delle nuove assunzioni&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="4" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;L'incremento della ricchezza nazionale dichiarata, balzata a &lt;b data-index-in-node="61" data-path-to-node="4" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;1.076,3 miliardi di euro&lt;/b&gt; (+4,7%), trova una spiegazione diretta nel consolidamento del mercato occupazionale. Rispetto al 2023, la platea dei lavoratori dipendenti si è ampliata di oltre &lt;b data-index-in-node="248" data-path-to-node="4" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;348.000 unità&lt;/b&gt; (+1,5%), portando il gettito derivante da questa categoria a crescere del 5,6%.&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="5" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px; padding-inline-start: 32px;"&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="5,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="5,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Lavoro a tempo indeterminato:&lt;/b&gt; Rappresenta lo zoccolo duro con &lt;b data-index-in-node="62" data-path-to-node="5,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;17,9 milioni di soggetti&lt;/b&gt; (+1,6%), che percepiscono un reddito medio di &lt;b data-index-in-node="133" data-path-to-node="5,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;27.676 euro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="5,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="5,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Lavoro a tempo determinato:&lt;/b&gt; I contratti precari coinvolgono &lt;b data-index-in-node="60" data-path-to-node="5,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;6,2 milioni di persone&lt;/b&gt; (+1,1%), con una media reddituale ferma a &lt;b data-index-in-node="125" data-path-to-node="5,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;11.375 euro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="5,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="5,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Pensioni:&lt;/b&gt; Anche il comparto previdenziale registra una crescita del 5,5% nel volume complessivo dei redditi (325,5 miliardi), a fronte di un lieve aumento demografico dei percettori (+0,2%).&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="6" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Il paradosso del ceto medio e il calo dei "super ricchi"&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="7" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Mentre l'inflazione rallenta (attestandosi all'1% contro il 5,7% del 2023), il peso fiscale si sposta sempre più verso le fasce medie. Il cosiddetto &lt;b data-index-in-node="149" data-path-to-node="7" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;ceto medio&lt;/b&gt;, che dichiara tra i 35.000 e i 70.000 euro, copre oggi &lt;b data-index-in-node="215" data-path-to-node="7" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;un terzo dell'intero gettito Irpef&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="8" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;In controtendenza, si nota un alleggerimento del contributo dei redditi più alti:&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="9" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px; padding-inline-start: 32px;"&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="9,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;I soggetti che superano i &lt;b data-index-in-node="26" data-path-to-node="9,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;300.000 euro&lt;/b&gt; annui (lo 0,2% del totale) contribuiscono oggi per il &lt;b data-index-in-node="93" data-path-to-node="9,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;6,6%&lt;/b&gt; dell'imposta netta, in flessione rispetto al 7,1% dell'anno precedente.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;p data-path-to-node="9,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;In generale, la platea che dichiara oltre i 75.000 euro resta un'esigua minoranza, pari al &lt;b data-index-in-node="91" data-path-to-node="9,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;3,3%&lt;/b&gt; dei contribuenti.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="11" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Radiografia del prelievo: chi paga e chi è esente&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="12" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;La "regina delle imposte", l'Irpef, continua a essere alimentata per l'&lt;b data-index-in-node="71" data-path-to-node="12" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;84,6%&lt;/b&gt; da stipendi e pensioni. Tuttavia, la base contributiva effettiva è molto più ristretta della platea totale:&lt;/p&gt;&lt;table data-path-to-node="13" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-bottom: 32px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;thead style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="line-height: 1.15; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Tipologia di contribuente&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="line-height: 1.15; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Numero soggetti&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="line-height: 1.15; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Descrizione&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,1,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="13,1,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Contribuenti Totali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,1,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;42,8 milioni&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,1,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Soggetti che hanno presentato la dichiarazione.&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,2,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="13,2,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Contribuenti "Esenzi"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,2,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;8,7 milioni&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,2,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Imposta netta pari a zero per detrazioni o redditi minimi.&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,3,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="13,3,0,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Contribuenti a "Zero Versamenti"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,3,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="13,3,1,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;11,3 milioni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: 1px solid; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span data-path-to-node="13,3,2,0" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Somma degli esenti e di chi azzera il debito tramite bonus e trattamenti integrativi.&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;h3 data-path-to-node="14" style="font-family: &amp;quot;Google Sans&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Differenze professionali e geografiche&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="15" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Nonostante la crescita del reddito medio nazionale a &lt;b data-index-in-node="53" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;25.820 euro&lt;/b&gt; (+4%), le distanze tra le categorie restano abissali. I &lt;b data-index-in-node="121" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;lavoratori autonomi&lt;/b&gt; guidano la classifica con una media di &lt;b data-index-in-node="180" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;67.510 euro&lt;/b&gt;, staccando nettamente gli imprenditori individuali (&lt;b data-index-in-node="244" data-path-to-node="15" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;28.550 euro&lt;/b&gt;) e i dipendenti.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="16" style="font-family: &amp;quot;Google Sans Text&amp;quot;, sans-serif; line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;A livello territoriale, la &lt;b data-index-in-node="27" data-path-to-node="16" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Lombardia&lt;/b&gt; si conferma capofila con una media di &lt;b data-index-in-node="75" data-path-to-node="16" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;30.200 euro&lt;/b&gt;, mentre il Mezzogiorno continua a occupare stabilmente il fondo della graduatoria. La &lt;b data-index-in-node="173" data-path-to-node="16" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;Calabria&lt;/b&gt;, con &lt;b data-index-in-node="187" data-path-to-node="16" style="line-height: 1.15; margin-top: 0px;"&gt;19.020 euro&lt;/b&gt;, si attesta come la regione con i redditi medi più bassi, preceduta da Sicilia, Puglia, Molise e Basilicata, confermando una frattura economica che la crescita del PIL (ferma allo 0,8% reale nel 2024) non sembra riuscire a ricomporre.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Giacomo Palumbo - Wikipedia </title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/jack-cardigan.html</link><category>cantautore</category><category>chitarrista</category><category>enciclopedia</category><category>Giacomo Palumbo</category><category>jack cardigan</category><category>politico italiano</category><category>wikipedia</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-8769862644671920251</guid><description>&lt;table class="infobox"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;th colspan="2"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: right;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjt5zETVphw04SgITpeK-LcZ-BLeRjYPccJ943rgt-gnKbGwmjhpe_fNPm5e9jhxdmABs8uGFnFPA3E5c1YAUAQiZYbGrrBIp5pVXjx-WePit3aTdVS1Yy1nFuCyuYW_-7zVTW49V3mKRmIKcaJnl5OSaVG4CIl_wWKDmHMiybIlrHAMpj9zvINXemb4Y/s1600/giacomo-palumbo.jpg.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1583" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjt5zETVphw04SgITpeK-LcZ-BLeRjYPccJ943rgt-gnKbGwmjhpe_fNPm5e9jhxdmABs8uGFnFPA3E5c1YAUAQiZYbGrrBIp5pVXjx-WePit3aTdVS1Yy1nFuCyuYW_-7zVTW49V3mKRmIKcaJnl5OSaVG4CIl_wWKDmHMiybIlrHAMpj9zvINXemb4Y/w396-h400/giacomo-palumbo.jpg.jpeg" width="396" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="font-size: 90%; padding: 5px; text-align: right;"&gt;&lt;i style="font-size: 90%;"&gt;Jack Cardigan (Giacomo Palumbo) nel 2025&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding: 5px; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: 12.96px;"&gt;&lt;i&gt;"L'arte come veicolo di inclusione e lo studio come base per il cambiamento".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th class="infobox-label" style="text-align: right;"&gt;Nome&lt;/th&gt;&lt;td class="infobox-data" style="text-align: right;"&gt;Giacomo Palumbo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th class="infobox-label" style="text-align: right;"&gt;Pseudonimo&lt;/th&gt;&lt;td class="infobox-data" style="text-align: right;"&gt;Jack Cardigan&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th class="infobox-label" style="text-align: right;"&gt;Nascita&lt;/th&gt;&lt;td class="infobox-data" style="text-align: right;"&gt;Palermo, 3 novembre 1985&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th class="infobox-label" style="text-align: right;"&gt;Attività&lt;/th&gt;&lt;td class="infobox-data" style="text-align: right;"&gt;Cantautore, compositore, politico italiano&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th class="infobox-label" style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/th&gt;&lt;td class="infobox-data" style="text-align: right;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="wiki-container"&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Giacomo Palumbo&lt;/b&gt;, noto anche con lo pseudonimo di &lt;b&gt;Jack Cardigan&lt;/b&gt; (Palermo, 3 novembre 1985), è un cantautore, compositore e politico italiano.&lt;/p&gt;

  &lt;div class="toc"&gt;
    &lt;h2&gt;Indice&lt;/h2&gt;
    &lt;ul&gt;
      &lt;li&gt;1 &lt;a href="#biografia"&gt;Biografia&lt;/a&gt;
        &lt;ul&gt;
          &lt;li&gt;1.1 &lt;a href="#formazione"&gt;Formazione&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;1.2 &lt;a href="#musica"&gt;Attività musicale&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;1.3 &lt;a href="#politica"&gt;Attività professionale e politica&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
        &lt;/ul&gt;
      &lt;/li&gt;
      &lt;li&gt;2 &lt;a href="#discografia"&gt;Discografia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
      &lt;li&gt;3 &lt;a href="#note"&gt;Note&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;/ul&gt;
  &lt;/div&gt;

  &lt;h2 id="biografia"&gt;Biografia&lt;/h2&gt;
  
  &lt;h3 id="formazione"&gt;Formazione&lt;/h3&gt;
  &lt;p&gt;Conseguita la laurea magistrale in discipline giuridiche ed economiche, ha approfondito il suo percorso in ambito pedagogico. Nel 2026 ha ottenuto un master internazionale in Didattica Inclusiva e Supporto Educativo, con una specializzazione nell'uso delle tecnologie TIC per il supporto ai bisogni educativi speciali (NEAE).&lt;/p&gt;

  &lt;h3 id="musica"&gt;Attività musicale&lt;/h3&gt;
  &lt;p&gt;La sua produzione artistica, che spazia dal cantautorato alle colonne sonore, si distingue per l'alternanza tra lingua italiana e siciliano. Nell'aprile 2026 pubblica &lt;i&gt;CAMBIA&lt;/i&gt;, singolo che esplora tematiche legate alla percezione interiore e all'inclusione.&lt;/p&gt;

  &lt;h3 id="politica"&gt;Attività professionale e politica&lt;/h3&gt;&lt;div class="thumb"&gt;&lt;div class="thumbcaption"&gt;"Jack Cardigan, il cantautore che lancia la sfida a Giuseppe Conte per la guida del Movimento 5 Stelle" (Corriere.it, 2025).&lt;/div&gt;
  &lt;/div&gt;
  &lt;p&gt;Parallelamente all'attività artistica, opera nelle Risorse Umane e nella saggistica educativa. In ambito politico, milita nel Movimento 5 Stelle, dove ha assunto posizioni di rilievo nazionale.&lt;/p&gt;
  &lt;p&gt;Nel settembre 2025, la stampa nazionale ha dato ampio risalto alla sua candidatura per la guida del movimento. In quell'occasione, Palumbo ha dichiarato la necessità di un distanziamento dal Partito Democratico per favorire un'apertura verso le formazioni di centro guidate da Renzi e Calenda [1]. La notizia è stata ripresa da testate come &lt;i&gt;La Stampa&lt;/i&gt; [2] e circuiti internazionali [3].&lt;/p&gt;

  &lt;h2 id="discografia"&gt;Discografia&lt;/h2&gt;
  &lt;h3&gt;Singoli&lt;/h3&gt;
  &lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Le Perle&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Un palco acceso&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;A rasta&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;La vita ti porta&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Bora Bora&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;5 Minutes of Your Love&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;In un clic&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Il modo in cui vivi&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;We Wish You a Merry Christmas (Yuletide Distortion)&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Tutto o niente&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Step into the Future&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Com'è bella la biondina&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Veni la Vergini&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;Veni Creator Spiritus&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;i&gt;CAMBIA&lt;/i&gt; (2026)&lt;/li&gt;
  &lt;/ul&gt;

  &lt;h2 id="note"&gt;Note&lt;/h2&gt;
  &lt;ol class="note-list"&gt;
    &lt;li id="nota1"&gt;&lt;a href="https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/politica/25_settembre_18/jack-cardigan-il-cantautore-che-lancia-la-sfida-a-giuseppe-conte-per-la-guida-del-movimento-5-stelle-basta-pd-dobbiamo-guardare-99412c46-778d-4b07-94d9-d8a2c05bcxlk.shtml" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Jack Cardigan, il cantautore che lancia la sfida a Giuseppe Conte&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, Corriere di Bologna, 18 settembre 2025.&lt;/li&gt;
    &lt;li id="nota2"&gt;Redazione, &lt;i&gt;Io punto su Jack Cardigan&lt;/i&gt;, La Stampa, 5 ottobre 2025.&lt;/li&gt;
    &lt;li id="nota3"&gt;Rassegna stampa internazionale, PressReader, ottobre 2025.&lt;/li&gt;
  &lt;/ol&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;; font-size: 14px; line-height: 20px;"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giacomo Palumbo&lt;/strong&gt; (Palermo, 3 novembre 1985), noto anche con lo pseudonimo artistico &lt;strong&gt;Jack Cardigan&lt;/strong&gt;, è un cantautore, compositore, saggista, consulente HR e politico italiano. Il suo profilo professionale si caratterizza per un approccio interdisciplinare che integra competenze artistiche, analisi politica e progettazione educativa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È laureato in &lt;strong&gt;Scienze della Politica&lt;/strong&gt; con indirizzo in &lt;em&gt;Mass Media e Politica&lt;/em&gt; e ha conseguito nel 2026 un &lt;strong&gt;Master Internazionale in Didattica Inclusiva e Supporto Educativo&lt;/strong&gt;, con particolare attenzione all’integrazione delle tecnologie digitali (TIC) e ai bisogni educativi speciali (NEAE). Tale percorso formativo orienta una visione sistemica dei processi comunicativi, educativi e organizzativi, applicata sia in ambito consulenziale sia nella produzione culturale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In ambito artistico, opera con lo pseudonimo di &lt;strong&gt;Jack Cardigan&lt;/strong&gt;, sviluppando una produzione musicale riconducibile al &lt;strong&gt;cantautorato classico&lt;/strong&gt; e alla scrittura per &lt;strong&gt;colonne sonore&lt;/strong&gt;, in lingua italiana e siciliana. La sua discografia comprende numerosi brani pubblicati negli anni, tra cui &lt;em&gt;UNLOCK&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Tutto o niente&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Gli anni addosso&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;In un clic&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Occhi nuovi&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Un palco acceso&lt;/em&gt;. Il singolo &lt;strong&gt;“CAMBIA” (2026)&lt;/strong&gt; rappresenta un momento centrale del suo percorso, sintetizzando una ricerca tematica incentrata sul cambiamento individuale e collettivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul piano politico, Giacomo Palumbo è attivo nel &lt;strong&gt;MoVimento 5 Stelle&lt;/strong&gt;. Nel settembre 2025 ha avanzato una proposta di linea politica alternativa rispetto alla guida di Giuseppe Conte, sostenendo un posizionamento più autonomo, caratterizzato dal distanziamento dal Partito Democratico e da un dialogo aperto con formazioni di centro, in una prospettiva di rinnovamento strategico del movimento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Parallelamente, svolge attività di &lt;strong&gt;consulenza HR&lt;/strong&gt; e di elaborazione saggistica, occupandosi di comunicazione, organizzazione e processi di inclusione. Gestisce inoltre il blog personale &lt;strong&gt;giacomopalumbo.blogspot.com&lt;/strong&gt;, utilizzato come canale di approfondimento culturale, politico e sociale.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;

&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjt5zETVphw04SgITpeK-LcZ-BLeRjYPccJ943rgt-gnKbGwmjhpe_fNPm5e9jhxdmABs8uGFnFPA3E5c1YAUAQiZYbGrrBIp5pVXjx-WePit3aTdVS1Yy1nFuCyuYW_-7zVTW49V3mKRmIKcaJnl5OSaVG4CIl_wWKDmHMiybIlrHAMpj9zvINXemb4Y/s72-w396-h400-c/giacomo-palumbo.jpg.jpeg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>CAMBIA - di Jack Cardigan</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/cambia-di-jack-cardigan.html</link><category>CAMBIA</category><category>cantautore</category><category>canzoni italiane</category><category>Giacomo Palumbo</category><category>jack cardigan</category><category>leadership</category><category>politico</category><category>scrittura creativa</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:50:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-6473027728454097861</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-weight: 700; text-align: center; white-space: pre-wrap;"&gt;CAMBIA&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span id="docs-internal-guid-41a62ab6-7fff-efb0-72e1-06bb0246fcd3"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjME5fAn1EqdP_UeLnKCn902qmWZgtkElcBAJQvQ2bZSTkHXuTMglXDrAS_o_FvKl39Z_8SMhqjx34kN7l_Ghlyfh9cs42PR2toY7qxUC53e2BKU-nn742zpc_neBP5iMeZuaP5g0Jwz8AD64NqELx54gRbBkTawtVIO85SM6gHlnyL2j3t2ASeQhV-EuY/s1600/giacomo-palumbo.jpg.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1583" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjME5fAn1EqdP_UeLnKCn902qmWZgtkElcBAJQvQ2bZSTkHXuTMglXDrAS_o_FvKl39Z_8SMhqjx34kN7l_Ghlyfh9cs42PR2toY7qxUC53e2BKU-nn742zpc_neBP5iMeZuaP5g0Jwz8AD64NqELx54gRbBkTawtVIO85SM6gHlnyL2j3t2ASeQhV-EuY/s320/giacomo-palumbo.jpg.jpeg" width="317" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se cambi il punto da cui guardi il giorno,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;il mondo muta forma nel tuo cuore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;un passo appena fuori dal tuo sogno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;e l’ombra stessa sembra avere un nome.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;a volte basta un piccolo ritocco &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;per dare al dubbio un senso più profondo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;sembrava un limite al tuo tormento&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;diventa strada aperta verso il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se cambi il modo in cui respiri il giorno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;e la tua stella, infine, ti seduce &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E basta un passo fuori dal ritorno&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;e ogni ombra trova nuova luce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ma chi si perde troppo nei particolari,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;dimentica talvolta il suo paesaggio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;è come chi guarda gli oceani e i mari&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E ignora l’essenza del proprio viaggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; font-weight: 700; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;RIT:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cambia lo sguardo, cambia la vita,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;tra ciò che stringe e ciò che ti sfida;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;ogni frontiera diventa infinita&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;se la attraversi con la fatica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cambia lo sguardo, cambia chi siamo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;tra il fuoco acceso e ciò che evitiamo;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;il dubbio resta un velo silenzioso&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;e non illumina il tempo glorioso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il mondo cambia lentamente norma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;quando gli sguardi cambian direzione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;nuova coscienza prende forma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;dalla paziente trasformazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ogni dubbio è un ponte verso il sole,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;ogni parola un seme di chiarezza;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;e chi non teme ciò che è dolore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;trova il coraggio nella sua salvezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p dir="ltr" style="line-height: 1.2; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il mondo cambia lentamente norma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;quando gli sguardi cambian direzione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;nuova coscienza prende forma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;dalla paziente trasformazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;di Giacomo Palumbo in arte Jack Cardigan &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-variant-alternates: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-emoji: normal; font-variant-numeric: normal; font-variant-position: normal; vertical-align: baseline; white-space-collapse: preserve;"&gt;{{Bio
|Nome = Giacomo
|Cognome = Palumbo
|PostCognome = , noto anche con lo pseudonimo di '''Jack Cardigan'''
|Sesso = M
|LuogoNascita = Palermo
|GiornoMeseNascita = 3 novembre
|AnnoNascita = 1985
|Attività = cantautore
|Attività2 = compositore
|Attività3 = politico
|Nazionalità = italiano
}}

== Biografia ==
=== Formazione ===
[[File:Giacomo Palumbo.jpg|miniatura|"L'arte come veicolo di inclusione e lo studio come base per il cambiamento." Giacomo Palumbo, in arte Jack Cardigan, durante una sessione di composizione.]]
Dopo aver conseguito la laurea magistrale in discipline giuridiche ed economiche, ha proseguito gli studi in ambito pedagogico. Nel 2026 ha ottenuto un master internazionale in Didattica Inclusiva e Supporto Educativo, specializzandosi nell'integrazione delle [[tecnologie dell'informazione e della comunicazione]] (TIC) e nel supporto ai bisogni educativi speciali (NEAE).

=== Attività musicale ===
La sua attività musicale spazia dal [[musica d'autore|cantautorato]] alla composizione di colonne sonore. Nella sua produzione artistica utilizza sia la lingua italiana sia il [[lingua siciliana|siciliano]]. Nel 2026 ha pubblicato il singolo ''CAMBIA'', il brano si configura come una riflessione filosofica sulla percezione soggettiva e sul mutamento interiore. Il tema centrale è la "trasformazione dello sguardo" come strumento per reinterpretare la realtà: l'autore suggerisce che il cambiamento della prospettiva individuale non solo muti la forma del mondo nel "cuore" del soggetto, ma trasformi i limiti e i tormenti in "strade aperte".

=== Attività professionale e politica ===
Parallelamente alla carriera musicale, opera nel settore delle [[Risorse umane|Risorse Umane]] e della consulenza aziendale. Si occupa inoltre di saggistica e analisi riguardante i modelli educativi, il diritto e la valorizzazione del capitale umano.

In ambito politico, è esponente del [[Movimento 5 Stelle]]. Nel settembre 2025 la stampa ha riportato la sua candidatura alla guida del movimento in opposizione alla linea di [[Giuseppe Conte]], proponendo un distanziamento dal [[Partito Democratico]] e un'apertura verso le formazioni politiche di centro.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita news|autore=Redazione|titolo=Jack Cardigan, il cantautore che lancia la sfida a Giuseppe Conte per la guida del Movimento 5 Stelle|pubblicazione=[[Corriere di Bologna]]|data=18 settembre 2025|url=https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/politica/25_settembre_18/jack-cardigan-il-cantautore-che-lancia-la-sfida-a-giuseppe-conte-per-la-guida-del-movimento-5-stelle-basta-pd-dobbiamo-guardare-99412c46-778d-4b07-94d9-d8a2c05bcxlk.shtml}}&amp;lt;/ref&amp;gt; Il dibattito sulla sua figura politica è stato ripreso anche da testate nazionali&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|autore=Redazione|url=https://www.lastampa.it/opinioni/2025/10/05/news/io_punto_su_jack_cardigan-1324567/|titolo=Io punto su Jack Cardigan|sito=[[La Stampa]]|data=5 ottobre 2025}}&amp;lt;/ref&amp;gt; e internazionali.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|autore=Redazione|url=https://www.pressreader.com|titolo=Rassegna stampa internazionale: Jack Cardigan e il Movimento 5 Stelle|sito=PressReader|data=ottobre 2025}}&amp;lt;/ref&amp;gt;

== Discografia ==
=== Singoli ===
* ''Le Perle''
* ''Un palco acceso''
* ''A rasta''
* ''La vita ti porta''
* ''Bora Bora''
* ''5 Minutes of Your Love''
* ''In un clic''
* ''Il modo in cui vivi''
* ''We Wish You a Merry Christmas (Yuletide Distortion)''
* ''Tutto o niente''
* ''Step into the Future''
* ''Com'è bella la biondina''
* ''Veni la Vergini''
* ''Veni Creator Spiritus''
* ''CAMBIA'' (2026)

== Note ==
&amp;lt;references /&amp;gt;

== Voci correlate ==
* [[Musica d'autore]]
* [[Diritto del lavoro]]
* [[Movimento 5 Stelle]]

{{Portale|biografie|musica|diritto|politica}}

[[Categoria:Cantautori italiani]]
[[Categoria:Chitarristi italiani]]
[[Categoria:Compositori di colonne sonore italiani]]
[[Categoria:Politici del Movimento 5 Stelle]]
[[Categoria:Nati nel 1985]]
[[Categoria:Nati a Palermo]]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Aptos; font-size: 12pt; font-variant: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjME5fAn1EqdP_UeLnKCn902qmWZgtkElcBAJQvQ2bZSTkHXuTMglXDrAS_o_FvKl39Z_8SMhqjx34kN7l_Ghlyfh9cs42PR2toY7qxUC53e2BKU-nn742zpc_neBP5iMeZuaP5g0Jwz8AD64NqELx54gRbBkTawtVIO85SM6gHlnyL2j3t2ASeQhV-EuY/s72-c/giacomo-palumbo.jpg.jpeg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Geopolitica e industria: l'impatto della crisi di Hormuz sul sistema Italia</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/geopolitica-e-industria-limpatto-della.html</link><category>bollette</category><category>consumo</category><category>diritto del lavoro</category><category>energia</category><category>hormuz</category><category>italia</category><category>NUCLEARE</category><category>politica</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:25:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-8900464317977478280</guid><description>&lt;p&gt;L'allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale circa il rischio di una recessione globale non coglie di sorpresa il mondo produttivo. In particolare, la postura dell'economia italiana appare estremamente vulnerabile, condizionata da una &lt;b data-index-in-node="244" data-path-to-node="3"&gt;fragilità strutturale&lt;/b&gt; che la crisi energetica e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno portando a un punto di rottura.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node="4"&gt;Secondo &lt;b data-index-in-node="8" data-path-to-node="4"&gt;Giuseppe Pasini&lt;/b&gt;, presidente di Confindustria Lombardia e vertice del gruppo siderurgico Feralpi, il blocco dello stretto rappresenta un moltiplicatore di rischio per un Paese che vanta un interscambio commerciale con l'area del Golfo pari a circa &lt;b data-index-in-node="255" data-path-to-node="4"&gt;32,5 miliardi di euro&lt;/b&gt; (di cui 22 miliardi in export, trainato da meccanica strumentale e lusso).&lt;/p&gt;&lt;h3 data-path-to-node="5"&gt;L'effetto domino: dall'energia al consumo&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="6"&gt;Il blocco delle rotte petrolifere genera una distorsione economica che si propaga lungo tre direttrici critiche:&lt;/p&gt;&lt;ol data-path-to-node="7" start="1"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="7,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,0,0"&gt;Shock dell'offerta:&lt;/b&gt; La dipendenza italiana dal gas e dai derivati petroliferi (che coprono oltre il 50% del fabbisogno energetico nazionale) innesca un aumento immediato dei costi di produzione.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="7,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,1,0"&gt;Dinamica inflattiva:&lt;/b&gt; La pressione sui prezzi energetici alimenta l'inflazione core, con un conseguente inasprimento della politica monetaria. Il rialzo dei tassi di interesse comprime il reddito disponibile delle famiglie (attraverso l'incremento delle rate dei mutui) e frena gli investimenti privati.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="7,2,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="7,2,0"&gt;Tenuta sociale:&lt;/b&gt; Il rallentamento dell'attività produttiva minaccia la stabilità del mercato del lavoro. Pasini evidenzia il rischio concreto di un ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali (&lt;b data-index-in-node="194" data-path-to-node="7,2,0"&gt;Cassa Integrazione Guadagni&lt;/b&gt;), in un contesto dove i salari reali sono stagnanti da decenni&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 data-path-to-node="9"&gt;Verso una risposta strutturale: il nodo dell'autonomia energetica&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="10"&gt;L'attuale congiuntura pone l'Italia in una posizione di maggiore debolezza rispetto ai partner europei. Per Pasini, le soluzioni non possono limitarsi a interventi emergenziali.&lt;/p&gt;&lt;ul data-path-to-node="11"&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="11,0,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="11,0,0"&gt;Il fattore nucleare:&lt;/b&gt; Sebbene considerato parte della soluzione per la decarbonizzazione e l'indipendenza energetica, il nucleare sconta un &lt;b data-index-in-node="139" data-path-to-node="11,0,0"&gt;orizzonte temporale di attuazione&lt;/b&gt; stimato in 12-15 anni. Un lasso di tempo che il sistema industriale, impegnato a garantire la sopravvivenza operativa nel breve termine, non può permettersi di attendere senza misure di accompagnamento.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p data-path-to-node="11,1,0"&gt;&lt;b data-index-in-node="0" data-path-to-node="11,1,0"&gt;Riduzione del costo della bolletta:&lt;/b&gt; È urgente un intervento strutturale sugli oneri energetici che gravi meno sia sulle imprese energivore sia sul bilancio delle famiglie, per evitare il collasso della domanda interna.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3 data-path-to-node="12"&gt;Vincoli di bilancio e Patto di Stabilità&lt;/h3&gt;&lt;p data-path-to-node="13"&gt;La frenata del PIL italiano riapre inevitabilmente il dibattito sulla &lt;b data-index-in-node="70" data-path-to-node="13"&gt;flessibilità fiscale&lt;/b&gt;. In una fase di recessione indotta da shock esogeni, la rigidità del Patto di Stabilità appare in contrasto con la necessità di sostenere il tessuto produttivo e sociale. Il rischio, in assenza di uno sblocco della crisi di Hormuz o di manovre di supporto mirate, è quello di uno scivolamento verso una fase di &lt;b data-index-in-node="402" data-path-to-node="13"&gt;stagnazione prolungata&lt;/b&gt;, capace di logorare non solo l'economia, ma la stessa coesione civile del Paese.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Manovra 2026: la nuova architettura della detassazione salariale</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/manovra-2026-la-nuova-architettura.html</link><category>ALIQUOTE</category><category>detassazione</category><category>festivo</category><category>imposta sostitutiva</category><category>legge di bilancio</category><category>manovra</category><category>notturno</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-3112241106154826867</guid><description>&lt;p&gt;La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) delinea una strategia fiscale mirata al sostegno del potere d’acquisto attraverso una sensibile riduzione del cuneo fiscale "lato dipendente". Il meccanismo cardine risiede nella sostituzione della tassazione ordinaria Irpef — caratterizzata dalla progressività degli scaglioni e dalle addizionali locali — con un regime di imposte sostitutive a cedolare secca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'intervento si configura come una politica "a costo zero" per le imprese, poiché il vantaggio economico si concentra esclusivamente sulla busta paga del lavoratore, senza alterare il lordo aziendale o gli oneri previdenziali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;I pilastri del nuovo regime fiscale&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La normativa introduce un sistema di aliquote agevolate differenziate per tipologia di erogazione:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Rinnovi contrattuali: Imposta sostitutiva al 5%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lavoro disagiato (notturno e festivo): Aliquota al 15%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Premi di risultato: Tassazione ridotta all'1%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Focus: Detassazione degli incrementi retributivi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’articolo 1, comma 7, punta a mitigare l’erosione inflattiva favorendo l'adeguamento salariale. Il regime al 5% si applica agli incrementi derivanti dai Ccnl sottoscritti nel triennio 2024-2026, escludendo di fatto la contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ambito soggettivo e requisiti:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Platea: Lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Esclusioni: Restano fuori dal computo del tetto i redditi da lavoro autonomo o assimilati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Applicabilità: La norma copre tutte le fattispecie contrattuali (tempo determinato/indeterminato, full/part-time) incluso il settore domestico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il meccanismo del "trascinamento":&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’Agenzia delle Entrate (Circ. 2/E del 24 febbraio 2026) ha confermato che la detassazione opera anche sulle quote di aumento maturate negli anni precedenti ma erogate nel 2026. Se un rinnovo prevede scatti progressivi (es. giugno 2025 e giugno 2026), l’intero differenziale rispetto al salario base precedente sarà assoggettato all'aliquota del 5% per le mensilità percepite nel 2026.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nota operativa: L’erogazione è automatica da parte del sostituto d’imposta. Tuttavia, il lavoratore che nel 2025 ha avuto più rapporti di lavoro è tenuto a comunicare il reddito complessivo tramite Certificazione Unica (CU) o dichiarazione sostitutiva per garantire il rispetto del tetto dei 33.000 euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Incentivi al lavoro "disagiato" e straordinario&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per le prestazioni rese in condizioni di particolare gravosità, la Manovra prevede un’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità correlate a:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lavoro notturno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lavoro nei giorni festivi e di riposo settimanale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Indennità di turno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Limiti e Franchigie:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'agevolazione è soggetta a un tetto massimo di 1.500 euro annui, inteso come franchigia (l'eccedenza torna a tassazione ordinaria). Possono beneficiarne i dipendenti con un reddito 2025 entro i 40.000 euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Resta escluso lo straordinario "ordinario" (diurno feriale), mentre per il comparto turismo è confermato il trattamento integrativo speciale del 15% su notturno e straordinario festivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Analisi dell'impatto sul netto&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La divergenza tra i regimi di tassazione crea scenari differenti a parità di lordo. A un reddito annuo di 35.000 euro nel 2026, il netto risulterà sensibilmente più elevato per chi ha mantenuto redditi contenuti nel 2025 (sotto i 33.000 o 40.000 euro), grazie alla possibilità di spostare quote rilevanti di imponibile dalla tassazione progressiva alle nuove aliquote piatte del 5% e 15%.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Il governo Meloni punta sul Jobs Act per contrastare il lavoro povero</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/il-governo-meloni-punta-sul-jobs-act.html</link><category>consiglio</category><category>forum</category><category>Governo</category><category>imprese</category><category>lavoro</category><category>ministri</category><category>settore</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:17:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-2482197359901556283</guid><description>&lt;p&gt;Si delinea un'inattesa svolta in vista del Primo maggio. L’esecutivo Meloni intende avvalersi del Jobs Act come strumento per debellare la piaga dei bassi salari. La strategia prevede, innanzitutto, di lasciar decadere la legge delega in scadenza il 18 aprile, rinunciando così ad applicare il criterio — alquanto controverso — dell'estensione dei minimi retributivi basata sui "contratti più applicati". Tale formula era finita nel mirino delle critiche poiché rischiava di legittimare indirettamente i cosiddetti contratti pirata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con una mossa che spiazza gli interlocutori, il governo porterà nel Consiglio dei ministri di fine aprile un decreto legge che riporta in auge l’articolo 51 del decreto 81/2015, pilastro della riforma Renzi. Una norma che, come sottolineato da fonti vicine al dossier, «non è mai stata attuata nemmeno dagli esecutivi di centrosinistra succedutisi negli anni».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;I nuovi parametri della contrattazione&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il fulcro della misura stabilisce che i contratti collettivi di riferimento per ogni settore dovranno essere esclusivamente quelli sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. L’obiettivo è duplice:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Escludere le sigle minoritarie o prive di reale radicamento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Contrastare il dumping contrattuale che penalizza le imprese virtuose attraverso paghe irrisorie e garanzie ridotte al minimo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;i tratta di una scelta quasi obbligata. Il dialogo degli ultimi giorni tra la ministra del Lavoro, Marina Calderone, e i vertici di Cgil, Cisl e Uil era apparso decisamente impervio. Ipotesi alternative, come quella avanzata dal sottosegretario leghista Claudio Durigon sui contratti "equivalenti" — concetto ritenuto troppo nebuloso e di difficile interpretazione — avrebbero rischiato di causare una frattura insanabile con le parti sociali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il nodo della concorrenza sleale&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La questione sarà verosimilmente al centro del dibattito odierno al Forum di Confcommercio, dove è atteso l’intervento di Durigon. Al tavolo siederanno anche Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, in rappresentanza dei sindacati confederali. Grande preoccupazione filtra anche dai vertici di Confcommercio, allarmati dal rischio che settori cruciali come la ristorazione e l'alberghiero deraglino verso una competizione distorta. Una deriva alimentata da contratti precari e sottopagati che negano a migliaia di lavoratori stagionali e dipendenti il diritto costituzionale a una retribuzione proporzionata e dignitosa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il pacchetto di misure nel decreto&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La soluzione tecnica scelta dal governo — il decreto legge — garantirà il passaggio parlamentare, una prerogativa che la premier intende valorizzare politicamente. Oltre alle norme sul lavoro, il provvedimento dovrebbe contenere:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La proroga per ulteriori otto mesi del bonus giovani, con un potenziamento delle agevolazioni per l’occupazione femminile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nuovo piano casa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un possibile intervento sulle accise dei carburanti per attutire i rincari.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mentre i ministeri tecnici, sotto il coordinamento del Mef, verificano le coperture finanziarie, il baricentro politico resta l’annuncio della premier: rafforzare i diritti dei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva. Per farlo, il governo ha scelto paradossalmente un tassello del Jobs Act: una norma difficile da contestare per l'opposizione e per gli stessi sindacati, nonostante la storica ostilità verso la riforma renziana.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Papa Leone XIV dà lezioni di Vangelo all'amministrazione Trump</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/papa-leone-xiv-da-lezioni-di-vangelo.html</link><category>italia</category><category>pace</category><category>papa leone xiv</category><category>parole</category><category>Trump</category><category>vangelo</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-4724088324181222579</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;Papa Leone XIV ai Vescovi di Baghdad : “Mondo segnato da violenze assurde e disumane. Dilagano con ferocia nelle terre che hanno visto sorgere la salvezza. Profanate dalla blasfemia della guerra e della brutalità degli affari, senza riguardo per la vita della gente. Chi è cristiano non sta mai dalla parte di chi ieri impugnava la spada e oggi lancia le bombe”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«Non sono un politico, parlo di Vangelo. Ai leader del mondo dico: basta guerre»&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Senza volerlo il presidente americano ha fatto l'elogio più bello che si possa fare ad un Papa. Lo ha definito "un debole".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Già Stalin si chiedeva ironico "quante divisioni" di soldati avesse il Papa. Nessuna, grazie a Dio. Solo la forza, inerme, della Parola.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una Bellezza disarmata e disarmante, come la pace. Torna alla mente il bellissimo commento di san Giovanni Crisostomo ad una pagina del Vangelo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Finché saremo agnelli, vinceremo e, anche se saremo circondati da numerosi lupi, riusciremo a superarli. Ma se diventeremo lupi, saremo sconfitti, perché saremo privi dell'aiuto del pastore. Egli non pasce lupi, ma agnelli."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’autorità del Papa non si discute!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Papa parla una lingua universale che supera i confini e le contingenze politiche.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Difendiamo la missione di Papa Leone XIV: il suo richiamo alla responsabilità e alle corrette relazioni tra le nazioni è la bussola di cui abbiamo bisogno oggi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="background-color: white; color: #080809; font-family: &amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; margin-bottom: 0px; margin-inline: 0px; margin-top: 0.5em; overflow-wrap: break-word; white-space-collapse: preserve;"&gt;&lt;div dir="auto" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs" style="font-family: inherit; margin-bottom: 0px; margin-inline: 0px; margin-top: 0px; overflow-wrap: break-word; padding-bottom: 0px; padding-inline: 0px; padding-top: 0px; text-align: inherit;"&gt;&lt;a attributionsrc="/privacy_sandbox/comet/register/source/?xt=AZY687xXYqJtiMEp38k5LEmiQDPpgeTEGm28qRt1oF6h1cuaatf0pyWyLIYl4L2Y7C0JGhmYYPzm3c3YowWevyqjSuLhV6cxMrq6cbqi9BHlYaXggQ9sRzghh0NMgTRXsHFHuge3iPHVb8rzU3weccSyjH9Z_SDBASQTNeAhna_LNFf0kx_zahkykPkcUCpSakbY7GM6omZSbhBWqTiEshWBKMr7GYdSQmrlcCgIqADM_AX7yz1PM3QvlFjc2tQp4QTeiVPKPeCmnvohxL5xN5IU8MG5FFo8p65_44Qd42rBw4wu9ZcARwJhqlrMcg1-RwG0rGdtD4rvfnWf4YvzI_QL8xzRpwFgNy095XfhcHgiPpZ-cu8FMUmOwXPxo11jPHz15gm7zRATSaywO-SI_weFyiilgQI1YD1StuMONHHue8m2PfTKdRPWxdkYUenfTIZkL3PCOhYhW-sjlZOIYhOqvx-l91yB4RdfvH5yLYe66-kN8javJsZxBgPEEzKPcDqQhitXUD83syAJZMr_jMrhtPjCKlz-buHPpJ2wb2YXom3FvrmxZag_LRkjs5pTr4NDSDAIjDsGyAD1fAj1fZEyiIOdVkwIdqe_QMdLrYewxQ" class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" href="https://www.facebook.com/hashtag/papaleonexiv?__cft__[0]=AZaPZ7wKqKkmRRhCSeka7ZrNl6joMlbdG8Sc4VEPoSEMIZboZEDnKnyityZVObbzJnimsu8jXCpw2wb3j5r4W0sINlPJXpj6Yp9Dh3yBRKLc18W-4IKtr1wLEbfyoca7WRdDgf4aN9_vlZTJReG7QcfqC-Rqekc0bUIBHc_ym_XLXQ&amp;amp;__tn__=*NK-R" role="link" style="-webkit-tap-highlight-color: transparent; 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La sua uscita di scena non è un evento isolato, ma il riflesso di un’epoca caratterizzata da instabilità e mutamenti repentini. Leader del partito di estrema destra Fidesz e anticomunista viscerale, da un iniziale orientamento ideologico fondato sul liberalismo e sull'integrazione europea, negli anni è passato ad uno spiccato euroscetticismo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nonostante la stampa internazionale lo abbia tratteggiato come una figura autoritaria e liberticida, Orban si è inserito nel solco del sovranismo europeo insieme a protagonisti come Le Pen, Salvini e Meloni. Tuttavia, emerge una discrepanza sostanziale che merita un'analisi approfondita: se i leader di Lega e FDI sono stati tacciati di un pragmatismo che confina con l'opportunismo politico, la posizione di Budapest ha mantenuto una coerenza differente. Storicamente, le destre italiane avevano costruito il proprio consenso su "battaglie feroci" contro l’euro e la cessione di sovranità; eppure, durante l’attuale esperienza di governo, Salvini e Meloni hanno mostrato una totale acquiescenza verso i diktat comunitari, allineandosi senza riserve alle decisioni prese nei palazzi del potere europeo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La strategia di Orban, al contrario, si è distinta per il mantenimento di un dialogo privilegiato con il Cremlino, proprio mentre l’Unione Europea si schierava compattamente a supporto dell'Ucraina nel sanguinoso conflitto in corso. È in questo contesto che le contraddizioni geopolitiche si fanno macroscopiche. Da un lato, si osserva la manovra statunitense volta a logorare la Russia e, simultaneamente, a indebolire la coesione economica e politica del Vecchio Continente, trascinandolo in una guerra di logoramento senza apparente via d'uscita. Dall'altro, assistiamo all'imprevedibilità di Trump, il quale, pur avendo incoraggiato l'euroscetticismo di Orban, ora attacca duramente Bruxelles per il mancato appoggio nella gestione della crisi nello stretto di Hormuz.&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJkpSLkFXRzRgCzE4g_ywa3Vny7xKGEZWcW-EQogE7Hs3pfTCmKScaU9R8J2qBxq6RcGex_AkWA6TyPlRktbWMJs7fsxR-LEKXBaUd4V0QLJ1zCgeb2W_sE3o5V1YmGoAvSOmpT_xok-Gh548ezWWCrsCnvVlbeai4Kz4zCBEimSc4PpmGaW4uUY0SA6s/s1200/ungheria.webp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJkpSLkFXRzRgCzE4g_ywa3Vny7xKGEZWcW-EQogE7Hs3pfTCmKScaU9R8J2qBxq6RcGex_AkWA6TyPlRktbWMJs7fsxR-LEKXBaUd4V0QLJ1zCgeb2W_sE3o5V1YmGoAvSOmpT_xok-Gh548ezWWCrsCnvVlbeai4Kz4zCBEimSc4PpmGaW4uUY0SA6s/w400-h266/ungheria.webp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L’ascesa di Magyar non sembra preludere a un reale mutamento dell’asse ideologico di destra, essendo anch’egli un fermo anticomunista. La differenza fondamentale risiede però nella sua disponibilità a sottomettersi alle direttive di Bruxelles. Il cambio della guardia a Budapest anticipa uno sblocco massiccio di risorse finanziarie destinate a Zelensky, una mossa che rischia di alimentare la prosecuzione delle ostilità sul fronte orientale a tempo indeterminato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Resta un dato incontrovertibile che deve far riflettere: indipendentemente dall'agenda del nuovo esecutivo ungherese e dalle promesse elettorali, la crisi sistemica che sta attanagliando il pianeta colpirà con maggior vigore proprio l’Europa.&lt;/p&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJkpSLkFXRzRgCzE4g_ywa3Vny7xKGEZWcW-EQogE7Hs3pfTCmKScaU9R8J2qBxq6RcGex_AkWA6TyPlRktbWMJs7fsxR-LEKXBaUd4V0QLJ1zCgeb2W_sE3o5V1YmGoAvSOmpT_xok-Gh548ezWWCrsCnvVlbeai4Kz4zCBEimSc4PpmGaW4uUY0SA6s/s72-w400-h266-c/ungheria.webp" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Rivoluzione Smart: Se il Tempo Diventa la Nuova Culla della Natalità</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/rivoluzione-smart-se-il-tempo-diventa.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:30:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-7759480992657703030</guid><description>&lt;p&gt;Nell’era della frenesia digitale, dove ogni secondo viene monetizzato e ogni spazio occupato, emerge una verità controcorrente dai laboratori di ricerca più prestigiosi del mondo. Uno studio sinergico condotto dalla Stanford University, dal King’s College di Londra e dall’istituto economico tedesco Ifo, ha gettato una luce nuova su una correlazione finora sottovalutata: quella tra la flessibilità professionale e la demografia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non parliamo di semplici congetture, ma di dati che scuotono le fondamenta delle nostre politiche sociali. La ricerca evidenzia come l'attività professionale svolta tra le mura domestiche influenzi la fecondità in modo statisticamente rilevante. Nelle realtà di coppia dove entrambi i partner godono della facoltà di operare da remoto, si osserva un incremento medio di 0,32 figli per donna rispetto ai nuclei familiari vincolati alla presenza fisica costante in ufficio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proiettando questi dati sulla realtà italiana, il calcolo è sorprendente: se il Bel Paese elevasse la diffusione dello smart working ai livelli dei leader mondiali, potremmo assistere alla nascita di oltre 12.800 bambini in più ogni anno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Valore del Tempo: Un Bene Non Rigenerabile&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’analisi di questo fenomeno porta in primo piano una variabile esistenziale suprema: il tempo. Adriano Bordignon ci ricorda che il tempo rappresenta la risorsa più inestimabile per il tessuto relazionale e l’impegno pedagogico delle famiglie. Si tratta di un bene infungibile: una volta consumato nel traffico o in sessioni di lavoro improduttive, non può essere recuperato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi, la famiglia tipo italiana si trova in una condizione di "anoressia temporale". Si dedica sempre meno spazio ai legami profondi e alle pratiche di cura rispetto alle generazioni precedenti. Il modello tradizionale dell’ufficio rigido impone trasferte estenuanti che frammentano la quotidianità, riducendo la vita domestica a un mero intervallo tra un turno e l’altro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un’Italia che combatte con minimi storici di natalità, ci troviamo di fronte a un paradosso sistemico: sacrifichiamo la generazione futura e il benessere individuale sull’altare di una "produttività" intesa in senso arcaico. Alcuni sociologi parlano già di "tramonto dell’era della cura", un’epoca in cui il doppio impiego full-time è diventato una necessità di sopravvivenza economica, lasciando le giornate prive di ossigeno per le relazioni primarie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Oltre la Culla: Un Impatto Green e Urbano&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tuttavia, l’adozione di un’occupazione agile non è solo una risposta alla crisi demografica. È una strategia di rigenerazione urbana e ambientale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sostenibilità Economica: Eliminare il pendolarismo significa abbattere costi diretti per i cittadini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Respiro Ambientale: Meno auto in circolazione si traduce immediatamente in una qualità dell'aria superiore e in una riduzione drastica dell'impronta carbonica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vivibilità: Le nostre città potrebbero finalmente trasformarsi da semplici corridoi di transito e scorrimento a veri luoghi di aggregazione e comunità, restituendo le strade alle persone e non ai motori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;La Barriera Culturale: Dall'Ufficio al Risultato&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché l’Italia fatica ancora ad abbracciare questa metamorfosi? Il nodo principale è di natura squisitamente culturale. Mentre negli Stati Uniti e nel resto d'Europa il lavoro da remoto è ormai un ingranaggio consolidato della gestione aziendale, in Italia persiste il "dogma della presenza".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Regna ancora la convinzione che la produttività sia direttamente proporzionale alle ore trascorse fisicamente dietro una scrivania sotto l'occhio del supervisore. È necessario un ribaltamento di paradigma: dobbiamo passare dalla cultura della "presenza" alla cultura del "risultato". La qualità dell'output professionale deve prevalere sulla quantità di tempo speso in sede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inoltre, non possiamo ignorare come l'erosione sistematica dei cosiddetti "riposi sincronici" — le festività e le domeniche — stia rendendo la vita familiare un puzzle sempre più difficile da comporre. Un lavoro troppo invasivo, che non rispetta i confini della vita privata, finisce per consumare non solo il tempo, ma l'energia stessa necessaria per progettare un futuro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Promozione: Verso un Nuovo Contratto Sociale&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbracciare lo smart working non significa rinunciare all'ambizione professionale, ma evolvere verso un’ambizione più umana. Promuovere il lavoro flessibile significa investire nel capitale umano più prezioso che abbiamo: i nostri figli e le nostre relazioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È tempo che le aziende e le istituzioni comprendano che una lavoratrice o un lavoratore sereno, padrone del proprio tempo, è un asset infinitamente più produttivo di un dipendente alienato dal traffico e dalla distanza dai propri cari. La sfida è aperta: vogliamo continuare a misurare il progresso con i timbri del cartellino o vogliamo iniziare a misurarlo con il numero di culle piene e di città più respirabili?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il futuro è flessibile. Il futuro è smart. Ed è ora di accoglierlo.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Tra Crisi e Mercati: L'Equilibrio Precario del Medio Oriente</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/04/tra-crisi-e-mercati-lequilibrio.html</link><category>china</category><category>geopolitica</category><category>pechino</category><category>petrolio</category><category>Trump</category><category>washington</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:20:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-4920981246722907677</guid><description>&lt;p&gt;Il panorama internazionale è attualmente dominato da una profonda contraddizione: mentre i mercati finanziari tentano una corsa ottimistica, la stabilità geopolitica in Medio Oriente appare sempre più fragile. Al centro della crisi si trova il Libano, colpito duramente da raid israeliani che hanno causato centinaia di vittime, colpendo quartieri ad alta densità abitativa a Beirut.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nonostante l’escalation, i mercati sembrano scommettere su uno spiraglio di tregua nei negoziati tra USA e Iran. Questa speranza ha innescato un rally nelle borse e una contestuale caduta del prezzo del greggio (sceso del 15%). Tuttavia, la situazione resta fluida: Teheran ha risposto agli attacchi colpendo un oleodotto saudita e minacciando il blocco dello Stretto di Hormuz. In questo scenario, le posizioni dei leader internazionali divergono: se Netanyahu viene visto come un ostacolo agli accordi, Donald Trump ostenta un ottimismo che si scontra con la realtà di un conflitto che molti analisti definiscono ormai strutturale, influenzato anche da un nuovo ecosistema geopolitico a "trazione cinese".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Economia e Riforme: Le Sfide dell’Italia e dell’UE&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul fronte interno ed europeo, il dibattito si sposta sulla competitività e sulla gestione del debito. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha lanciato un appello per misure urgenti a sostegno delle imprese, proponendo l'apertura a un debito pubblico comune dell'Unione Europea. L'obiettivo è finanziare un "Industrial Accelerator Act" che permetta all'industria continentale di non restare indietro rispetto ai competitor globali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Parallelamente, il governo lavora alla semplificazione burocratica legata al PNRR. Una delle novità più rilevanti riguarda i procedimenti edilizi, dove il meccanismo del silenzio-assenso viene rafforzato per rendere più agevole l'ottenimento delle certificazioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infine, l'attenzione resta alta sulla trasparenza dei prezzi. I recenti controlli della Guardia di Finanza sui distributori di carburante hanno evidenziato un tasso di infrazione del 73%, sottolineando la necessità di una vigilanza più rigorosa a tutela dei consumatori in un momento di forte volatilità energetica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;L'Incendio Mediorientale: Una Tregua Nata Morta?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il termine "tregua" appare ormai come un paradosso amaro nelle prime pagine dei quotidiani. Mentre la diplomazia internazionale, guidata da una mediazione senza precedenti che ha visto il coinvolgimento di Pakistan e Cina, cercava di stabilizzare l'asse Washington-Teheran, la realtà sul campo ha preso una direzione opposta. Israele ha lanciato quello che viene descritto come uno dei blitz più duri degli ultimi mesi, trasformando il cielo sopra Tiro, Sidone e Beirut in un "uragano di fuoco".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le testimonianze raccolte parlano di un "buio eterno": nuvole di fumo nero che avvolgono le città libanesi e ospedali al collasso davanti a centinaia di morti e feriti. L'azione militare di Benjamin Netanyahu non è solo un'operazione tattica, ma una sfida aperta agli accordi mediati dagli Stati Uniti. Per il Primo Ministro israeliano, la tregua tra USA e Iran non rappresenta un vincolo per la sicurezza nazionale di Israele, che vede in Hezbollah una minaccia immediata e non negoziabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La reazione di Teheran non si è fatta attendere: l'ira dei Pasdaran minaccia nuovamente la chiusura dello Stretto di Hormuz, una mossa che avrebbe ripercussioni catastrofiche sull'economia globale e sui prezzi energetici, annullando i timidi segnali positivi registrati dalle borse solo poche ore prima.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lo Strappo Diplomatico: L'Italia e il Caso Unifil&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questo scenario di caos, si inserisce un gravissimo incidente diplomatico che coinvolge direttamente l’Italia. Colpi di arma da fuoco israeliani hanno centrato un mezzo dell'Unifil, la missione di pace delle Nazioni Unite dove il contingente italiano ricopre un ruolo di primo piano. La reazione di Roma è stata immediata e durissima: il governo ha convocato l’ambasciatore israeliano, definendo l’azione di Netanyahu "irresponsabile".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo evento segna un punto di rottura nella postura diplomatica italiana. Sebbene il governo Meloni abbia mantenuto finora una linea di cauto sostegno al diritto di difesa di Israele, l'attacco diretto alle forze di pace dell'ONU sposta il piano del confronto. La premier si trova a dover gestire una pressione doppia: da un lato la necessità di proteggere i militari italiani, dall'altro il complesso equilibrismo all'interno della coalizione di centrodestra, dove emergono visioni differenti su come gestire il rapporto con i partner internazionali in fiamme.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Vance, Orban e la Nuova Destra Transatlantica&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mentre il Medio Oriente brucia, la politica occidentale attraversa una fase di profonda ridefinizione dei propri valori e alleanze. Le recenti dichiarazioni di JD Vance a Budapest offrono uno spaccato significativo. Il vicepresidente degli Stati Uniti ha espresso un netto scetticismo verso l'Unione Europea, elogiando invece figure come Viktor Orban e la stessa Giorgia Meloni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vance vede nel modello ungherese e nella leadership di Meloni dei punti di riferimento per una nuova destra che mette al centro la sovranità nazionale e la critica alle istituzioni sovranazionali di Bruxelles. Tuttavia, questo asse non è privo di ombre: in Ungheria, la figura di Péter Magyar, l' "underdog" che sta mettendo in discussione il potere decennale di Orban, rappresenta un elemento di instabilità interna che potrebbe incrinare il fronte dei sovranisti europei.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Società, Cultura e Giustizia: Dal Caso Regeni a George Clooney&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oltre la cronaca bellica, i quotidiani pongono l'accento su questioni etiche e sociali di grande rilievo. Resta aperta la ferita del caso Regeni, con le polemiche sullo "scaricabarile" relativo alla fiction dedicata alla vicenda del ricercatore friulano, segno di una difficoltà persistente nel trovare verità e giustizia a livello istituzionale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul fronte della giustizia civile, il giurista Sabino Cassese lancia un monito severo: gli italiani si sentono "traditi dai partiti". La critica punta il dito contro un sistema politico che fatica a garantire procedimenti rapidi e trasparenti, lasciando i cittadini in un limbo burocratico che mina la fiducia nello Stato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questo contesto di tensioni, spicca la voce fuori dal coro di George Clooney. In un incontro con migliaia di studenti a Cuneo, l'attore ha usato parole durissime contro Donald Trump, definendolo "indecente". Clooney ha trasformato il suo intervento in un manifesto politico e generazionale, esortando i giovani a non rassegnarsi e a guardare oltre il populismo, portando il dibattito dalla "fama di Hollywood" alla responsabilità civile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Ruolo di Pechino e Islamabad&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infine, non si può ignorare il "fattore pakistano" citato dagli analisti. La mediazione di Islamabad, spinta da Pechino, rivela un nuovo ordine mondiale dove gli Stati Uniti non sono più gli unici mediatori possibili. La Cina sta tessendo una tela diplomatica che mira a stabilizzare l'area per proteggere i propri interessi commerciali (la Via della Seta), ponendosi come un'alternativa pragmatica alla diplomazia dei valori occidentale. Il punto di equilibrio tra Washington e Pechino resta precario, ma è su questo asse che si giocherà il futuro dei prossimi quarant'anni di relazioni globali.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>REFERENDUM COSTITUZIONALE - 22 E 23 MARZO 2026</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/referendum-costituzionale-22-e-23-marzo.html</link><category>costituzionale</category><category>di pietro</category><category>magistrati per il sì</category><category>perlingeri</category><category>pietro</category><category>referendum</category><category>vassalli</category><category>vota sì</category><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:02:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-9116273155496926818</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans&amp;quot;, Arial, sans-serif" style="background-color: #f3f5f6; color: #0a0a0a; font-size: 16px;"&gt;«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans&amp;quot;, Arial, sans-serif" style="background-color: #f3f5f6; color: #0a0a0a; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans&amp;quot;, Arial, sans-serif" style="background-color: #f3f5f6; color: #0a0a0a; font-size: 16px;"&gt;SI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans&amp;quot;, Arial, sans-serif" style="background-color: #f3f5f6; color: #0a0a0a; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSXu4ReYwPX7PNISvQVak_zzFz7gJsXuGn8f0Q1Hgb-ljUIQaiRuQv7Tx9DYt2L4ypfNcsf4l0B3DAwSvhhyphenhyphenwbSradBYlFhWDwlSYJ9H1xJnTu-DZTBjCytoSq_QwvmJZgy1gwDvEwAlirvJiu9ARCZK3O5wylYHL1PH7PYmW4XjnObEtG-ZxbhZg0d9k/s1320/REFERENDUM%20COSTITUZIONALE%20GIUSTIZIA.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="759" data-original-width="1320" height="368" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSXu4ReYwPX7PNISvQVak_zzFz7gJsXuGn8f0Q1Hgb-ljUIQaiRuQv7Tx9DYt2L4ypfNcsf4l0B3DAwSvhhyphenhyphenwbSradBYlFhWDwlSYJ9H1xJnTu-DZTBjCytoSq_QwvmJZgy1gwDvEwAlirvJiu9ARCZK3O5wylYHL1PH7PYmW4XjnObEtG-ZxbhZg0d9k/w640-h368/REFERENDUM%20COSTITUZIONALE%20GIUSTIZIA.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh72mMofavoSqOM231WO5WOujTtRR83eYzcnhdhhnXvJHTB0-moaYC3BIeIzV7uGwXhE8YVULuZn73pz5nfY3ITjIkX2tZ9kf0Lv2GaWGCFgzX17q-cnu6nKCAwFOIKYT4AwJpHfDLPK0XZYIeKya0ARvwJQ2kyBSi0DPUsAQThiWZ9f9PNDowufaWEIKM/s720/riforma%20costituzionale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="720" data-original-width="507" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh72mMofavoSqOM231WO5WOujTtRR83eYzcnhdhhnXvJHTB0-moaYC3BIeIzV7uGwXhE8YVULuZn73pz5nfY3ITjIkX2tZ9kf0Lv2GaWGCFgzX17q-cnu6nKCAwFOIKYT4AwJpHfDLPK0XZYIeKya0ARvwJQ2kyBSi0DPUsAQThiWZ9f9PNDowufaWEIKM/w450-h640/riforma%20costituzionale.jpg" width="450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span face="&amp;quot;Google Sans&amp;quot;, Arial, sans-serif" style="background-color: #f3f5f6; color: #0a0a0a; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSXu4ReYwPX7PNISvQVak_zzFz7gJsXuGn8f0Q1Hgb-ljUIQaiRuQv7Tx9DYt2L4ypfNcsf4l0B3DAwSvhhyphenhyphenwbSradBYlFhWDwlSYJ9H1xJnTu-DZTBjCytoSq_QwvmJZgy1gwDvEwAlirvJiu9ARCZK3O5wylYHL1PH7PYmW4XjnObEtG-ZxbhZg0d9k/s72-w640-h368-c/REFERENDUM%20COSTITUZIONALE%20GIUSTIZIA.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>PERCHÉ SERVE UN MINISTRO DELL'AI</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/perche-serve-un-ministro-dellai.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:10:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-4781750791163154957</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;L'intelligenza artificiale rappresenta oggi l'attuale, ma non ultima, fase
evolutiva di quella trasformazione digitale, cominciata più di 30 anni fa e della
quale utilizziamo quotidianamente strumenti senza ormai accorgerci che,
come ogni innovazione tecnologica che abbiamo accolto, sta migliorando il
nostro vivere se governata in modo consapevole.
L'intelligenza artificiale, così attesa ma anche così temuta, ora è già realtà.
STEFANO CORGNATI
Alla rapidità con cui le innovazioni digitali penetrano nella società non
corrisponde però una stessa velocità dell'adattamento normativo e
legislativo. La tecnologia nasce all'interno del perimetro della scienza e del
rigore metodologico, ma nel momento in cui esce dai laboratori di ricerca e si
affaccia sul mondo produttivo, economico o sociale, l'adattamento ai bisogni
della collettività - cittadini e cittadine, imprese, pubblica amministrazione 
diventa un processo più lento, che richiede comprensione, confronto e una
doverosa contemperanza tra l'utile e il ragionevole. Ed è per questo che
spesso le politiche e le leggi che vanno a regolamentare le trasformazioni
tecnologiche sembrano sempre evolversi con lentezza. In realtà, negli ultimi anni, la pubblica amministrazione ha
intrapreso un percorso profondo di rinnovamento e semplificazione a tutti i livelli amministrativi per essere più
efficiente nell'erogazione dei servizi. Insomma, la pubblica amministrazione sta cambiando e sta cercando di tenere
il passo rinnovando il suo personale e innovando i suoi sistemi. Sembra quindi naturale che dopo aver assistito alla
nascita di Ministero e di Assessorati alla digitalizzazione, oggi si veda la nascita di quelli delegati all'Intelligenza
Artificiale. In quest'ottica, l'ipotesi di un Ministero dedicato all'AI è una possibile soluzione per governare una
tecnologia così complessa, dirompente e profondamente pervasiva, da declinare in termini di filiera e filoni
applicativi.
Governare una tecnologia significa innanzitutto comprenderla: conoscerne i benefici, ma soprattutto intercettarne gli
impatti positivi e negativi, valutandone i risvolti sociali, economici e ambientali. Per questo la formazione di
competenze tecniche e tecnologiche all'interno della PA è fondamentale. Allo stesso tempo, governare una
tecnologia significa accompagnarne l'introduzione nella società attraverso norme e leggi capaci di semplificarne
l'applicazione, orientarla al bene comune e rimanere flessibili per adeguarsi a una realtà in continua evoluzione.
Infine, implica renderla accessibile a tutta la società attraverso servizi, processi e strumenti che generino valore
pubblico, efficienza e benefici concreti. La realtà, naturalmente, è più complessa della teoria. L'organizzazione
amministrativa italiana è articolata su più piani e le specificità territoriali sono molto diverse, talvolta persino tra
comuni della stessa regione: i bisogni di un piccolo comune montano sono molto diversi da quelli di una grande città.
Ma&amp;nbsp;il supporto di un adeguato uso della tecnologia è comunque vitale a tutti i livelli. L'intelligenza artificiale
rappresenta quindi un punto di svolta che richiede una vera e propria catena di governo: un insieme strutturato di
competenze, funzioni e responsabilità capace di interpretare la tecnologia, trasformarla in policy e tradurla in norme
e applicazioni concrete, dal livello nazionale a quello locale. Dai principi strategici delle grandi architetture di
governance all'ultimo miglio dei bisogni della cittadinanza: è essenziale che l'intera filiera amministrativa sia
preparata a utilizzarla e gestirla, perché la "granulometria" dello strumento varia profondamente in base a dove e
come viene adottato. Servono quindi figure apicali in grado non solo di leggere e interpretare le strategie, ma anche
di condividere metodi, linguaggi e criteri operativi per renderle applicabili su tutte le scale. È una necessità urgente: la
velocità dell'evoluzione digitale richiede strutture pronte oggi e capacità anticipatorie. La sfida che abbiamo di fronte
è straordinaria: dimostrare che la pubblica amministrazione può essere promotrice e motore dell'innovazione,
capace non solo di gestire la rapidità dei cambiamenti tecnologici, ma anche di trasformarla in valore pubblico. La
crescita esponenziale delle tecnologie digitali - e in particolare dell'intelligenza artificiale - offre l'opportunità di
ribaltare la narrazione, mostrando una PA che si rinnova, che integra e guida la tecnologia all'interno dei processi
amministrativi, garantendo ai cittadini e alle cittadine trasparenza e neutralità, principi cardine della sua missione.
Questa non è solo un'occasione, ma una importante concreta possibilità: ripensare il rapporto tra innovazione e
istituzioni, dimostrando che la velocità non è incompatibile con il settore pubblico. Può, al contrario, diventarne un
tratto distintivo, se sostenuta da competenze, visione e una governance adeguata. - *Rettore del Politecnico di
Torino&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Bollette, l'Ue prende tempo solo raccomandazioni ai 27 L'Italia: "Congelare gli Ets"</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/bollette-lue-prende-tempo-solo.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:08:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-1068678490706923156</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;Sì al taglio di oneri e tasse in bolletta per venire incontro alle famiglie, ma
con misure «temporanee e mirate», che «non compromettano la
sostenibilità fiscale». Le indicazioni che arrivano dalla plenaria del
parlamento europeo a Strasburgo e dall'Ecofin di Bruxelles sono coerenti: la
Commissione non ritiene di dover adottare in questo momento iniziative
dirette a sostegno ai cittadini. «La situazione rimane estremamente volatile»,
rileva il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis. Possono farlo i
singoli Stati, se lo ritengono opportuno: la Commissione li incoraggia in
questa direzione. Ma la crisi in Iran è sicuramente l'ennesimo campanello
d'allarme che deve spingere l'Europa ad accelerare ulteriormente la
transizione energetica, verso una sempre maggiore autonomia.
ROSARIA AMATO
Anticipando un'iniziativa che era già in cantiere, il commissario Ue per
l'Energia Dan Jorgensen e la vicepresidente della Commissione europea
Teresa Ribera hanno presentato all'Eurocamera un pacchetto di misure che
puntano ad aiutare i cittadini a ridurre i costi dell'energia e sviluppare in
tempi rapidi le fonti di rinnovabili, con particolare attenzione ai piccoli reattori nucleari modulari. «Un pacchetto molto
ambizioso che mostra come l'Unione europea possa agire in modo rapido e deciso per proteggere i propri cittadini e
le proprie imprese in un momento di grande incertezza», ha sottolineato Jorgensen. Agli Stati non si chiede solo di
tagliare le bollette per dare un sollievo temporaneo alle famiglie, ma anche di favorire il cambio di fornitore in tempi
rapidissimi, 24 ore: il risparmio stimato è fino a 152 euro l'anno per famiglia. La stessa Commissione interverrà a
breve con norme quadro, che puntano anche a rendere più trasparenti e di facile lettura le bollette. Ancora, c'è un
forte incoraggiamento sulle comunità energetiche: in primavera verrà lanciata con il programma Life un'altra
iniziativa a supporto di nuovi progetti, con l'erogazione di una somma forfettaria di 45mila euro. Annuncio apprezzato
dal M5S: l'eurodeputato Dario Tamburrano intervenendo nel dibattito ha ricordato come, al contrario, «il governo
italiano, dopo un ritardo nei decreti attuativi di oltre due anni e burocrazia infinita, a bando Pnrr in corso, ha ridotto la
misura stanziata per le comunità energetiche da 2,2 miliardi a 795 milioni, a fronte di una richiesta di accesso per un
miliardo e mezzo». Apprezzamento anche dai Verdi: l'europarlamentare Benedetta Scuderi definisce il pacchetto per
l'energia una «iniziativa chiave per abbassare il prezzo delle bollette in modo stabile, rafforzando efficienza
energetica, impiego di rinnovabili e inclusione sociale». Molto scetticismo invece dalle destre. Gli eurodeputati di
Fratelli d'Italia e della Lega avevano chiesto di cancellare o almeno di sospendere temporaneamente, a causa
dell'emergenza energetica, l'Emission trading system. Richiesta di sospensione temporanea degli Ets&amp;nbsp;«in attesa di una rapida e più ampia revisione del meccanismo», anche dalla premier Giorgia Meloni nella seconda
riunione del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea, ospitata da Italia, Belgio e Germania, in vista del
Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Ma la risposta della Commissione è un netto no: «Sarebbe un errore enorme»,
replica Teresa Ribera. Per accelerare lo sviluppo dei piccoli reattori nucleari, soluzione che Bruxelles ritiene di grande
interesse per la flessibilità di costruzione e di impiego (potranno fornire energia pulita a basso costo alle industrie
energivore o ai datacenter, per esempio) la Commissione mette sul piatto la possibilità di mobilitare fino a 200 milioni
di euro da qui al 2028 attraverso il fondo InvestEu. Il piano prevede anche l'avvio di una "coalizione dei volenterosi"
tra i Ventisette, per facilitare lo sviluppo e l'implementazione delle nuove tecnologie. Dalla Bei arriva invece un fondo
da 75 miliardi per sviluppare le infrastrutture energetiche. Anche la Commissione farà la sua parte: ha proposto di
quintuplicare i fondi per l'energia, nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, passando dagli attuali 
a 29,91 miliardi di euro.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Ma Meloni teme incidenti e frena "Prima serve una de-escalation"</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/ma-meloni-teme-incidenti-e-frena-prima.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:06:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-8165877499168391068</guid><description>&lt;p&gt;Non è il momento di spedire fregate italiane a Hormuz. Non adesso, senza
una de-escalation. Giorgia Meloni lo ripete ai leader europei con cui è in
contatto da 48 ore. Keir Starmer, Friedrich Merz. E pure a Emmanuel
Macron, che è il primo a proporre la mossa.
Per la premier sarebbe «rischioso» esporre i militari italiani mentre dall'Iran
continuano a piovere razzi. Si metterebbe a rischio la vita dei soldati.
Incidente dietro l'angolo, esiti imprevedibili. Per una scorta ai mercantili nel
Golfo, è il ragionamento che circola a Palazzo Chigi, bisogna attendere un
allentamento delle tensioni. Meloni condivide la linea con il ministro degli
Esteri, Antonio Tajani. E sente pure il titolare della Difesa, Guido Crosetto,
che nell'ennesima giornata tribolata riunisce insieme al sottosegretario
Alfredo Mantovano i vertici militari e dei servizi.
Un'altalena di discussioni, tra scenari di guerra e tormentate analisi sui
contraccolpi economici. La premier non ha ancora sentito Donald Trump.
Spinge adesso, invece, per un coordinamento Ue. Ma, a partire dalla
strategia per Hormuz, l'Europa non suona con un solo spartito.
LORENZO DE CICCO
Secondo fonti italiane, sulle fregate nello Stretto la posizione di Meloni non sarebbe distante da quella del cancelliere
tedesco, che sosterrebbe un approccio graduale.
La Francia, invitata, non ha poi partecipato alla call di ieri sera sui riflessi economici della crisi. Macron era
indaffarato nel vertice sul nucleare. Con Meloni, Merz e il belga De Wever si collegano invece von der Leyen (con cui
la premier si è sentita anche separatamente) e i leader di altri 18 paesi. La richiesta su cui spinge di più Meloni è una:
va «sospeso il meccanismo di tassazione del carbonio sulla produzione di energia», il cosiddetto Ets, in attesa di una
revisione a tutto tondo. Consensi? La Germania apre, i paesi nordici frenano, insieme alla Spagna, ieri invitato al tele
summit. Tutto rimandato al consiglio europeo del 19 marzo. La premier è convinta: così si abbassano i prezzi. Si
vedrà. La richiesta è che al summit Ue vengano annotati «obiettivi concreti». Anche sul mercato unico e la
semplificazione. Oggi per Meloni è prevista un'altra batteria di chiamate, forse una call formato E4 (con Macron,
Merz e Starmer). Le comunicazioni della premier alla Camera sono state appositamente spostate un'ora avanti.
Anche il fronte interno è concitato. Nella chat Whatsapp dei ministri qualche giorno fa Meloni è intervenuta in prima
persona. Una strigliata, per chiedere di «coordinare la comunicazione» sull'Iran. Come dire: basta sortite in solitaria,
fuori linea.
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Stamattina, ore 9.30, Meloni sarà in Senato. Dalle 16 in poi, a Montecitorio. Il centrodestra ieri&amp;nbsp;sera ha trovato la quadra sulla sua risoluzione.
Nessuna condanna per i blitz di Usa e Israele, critiche solo agli attacchi «inaccettabili» iraniani. Nella bozza, si parla di
uno scenario «estremamente imprevedibile», con l'auspicio di «un ritorno della diplomazia».
Per i paesi del Golfo, è menzionata genericamente la possibilità di «forme aggiuntive di assistenza in materia di
difesa e protezione delle infrastrutture». Per proteggere i confini europei, vedi Cipro, è ipotizzato un «adattamento e
rafforzamento» delle missioni Aspides e Atalanta. In generale, la maggioranza impegnerà il governo a «intensificare
gli investimenti» militari, a patto che l'Ue garantisca «la complementarità con la Nato». Sull'Ucraina, per non irritare la
Lega, si parla di «sostegno multidimensionale». Non dell'adesione all'Ue, che per Matteo Salvini sarebbe «un suicidio»
per gli agricoltori. C'è pure un paragrafo per difendere la presenza da osservatori al Board of peace. A parole, il
centrodestra ha teso la mano all'opposizione, per un testo comune. Ma dalla minoranza hanno chiuso, anche perché
avrebbe dovuto spendersi «in prima persona» la premier. Ammesso che ci siano smarcamenti dai dem, sarebbero
pochi, dai riformisti. La minoranza invece non ha trovato un accordo per una mozione sola: divergenze su Kiev, non
sull'Iran.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Crisi di liquidità, ecco gli aiuti</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/crisi-di-liquidita-ecco-gli-aiuti.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:04:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-3730832431745921652</guid><description>&lt;p&gt;Per superare la crisi di liquidità imprese e professionisti vittime di truffe,
insolvenza fraudolenta, estorsione, ecc.
potranno ottenere i finanziamenti a tasso zero a valere sul "Fondo per il
credito alle imprese vittime di mancati pagamenti".
In pratica, le parti offese in procedimenti penali per mancati pagamenti
avviati prima della domanda di agevolazione potranno ottenere gli aiuti
del Fondo rotativo appositamente istituito con la legge di stabilità 2016.
L'obiettivo della misura è sostenere finanziariamente pmi e professionisti
colpiti da specifici reati come estorsione (art. 629 c.p.), truffa (art.
640 c.p.), insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.), false comunicazioni
sociali (art. 2621 c.c.), bancarotta fraudolenta o semplice e ricorso
abusivo al credito (articoli 223, 224, 225 legge fallimentare).
Come disposto dalla circolare del Ministero delle imprese e del made in
Italy n. 544 del 24 febbraio 2026 (modificativa della circolare n.
BRUNO PAGAMICI
312471 del 7 agosto 2019), per ottenere il sostegno del Fondo il soggetto
deve trovarsi in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei già menzionati mancati pagamenti. In
particolare, per le pmi i crediti non incassati verso i debitori imputati devono essere almeno pari al 20% del totale dei
"Crediti verso clienti" iscritti a bilancio (per professionisti e pmi in semplificata il riferimento è agli utili più
ammortamenti ricavabili dall'ultima dichiarazione dei redditi). Inoltre, l'impresa o il professionista deve dimostrare
capacità di rimborso del finanziamento agevolato sulla base degli indicatori economico-finanziari valutati in
istruttoria. L'obiettivo del finanziamento agevolato erogato a favore di imprese e professionisti colpiti dai reati è
dunque quello di consentire al beneficiario di superare la fase critica legata ai mancati incassi, in attesa dell'esito
definitivo del procedimento penale e del possibile recupero, anche parziale, del credito. Soggetti beneficiari Oltre ad
essere parte offesa in un procedimento penale, i soggetti beneficiari del sostegno da parte del Fondo sono: - pmi
iscritte al registro imprese non in scioglimento o liquidazione, né sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza;
sono comprese le pmi in concordato preventivo in continuità; - professionisti iscritti agli ordini professionali oppure
aderenti alle associazioni professionali riconosciute ai sensi della legge n. 4/2013 con relativa attestazione.
Nello specifico sono soggetti beneficiari pmi e professionisti: 1) che risultino parti offese in un procedimento penale
in corso a carico dei debitori; 2) ovvero che risultino ammessi o iscritti al passivo&amp;nbsp;di una procedura concorsuale per la quale il curatore, il commissario o il liquidatore giudiziale si siano costituiti
parte civile nel processo penale per uno o più dei delitti; 3) ovvero il cui credito sia stato riconosciuto da una
sentenza definitiva di condanna per uno o più delitti. Soggetti debitori Rientrano tra i debitori le persone fisiche o
giuridiche: 1) imputate in un procedimento penale in corso, per uno o più delitti, in cui il soggetto beneficiario risulti
parte offesa; 2) ovvero condannate con sentenza definitiva, per uno o più delitti, in cui il soggetto beneficiario risulti
parte offesa. Finanziamento Il finanziamento a tasso zero (concedibile fino a esaurimento delle risorse) viene
accordato in de minimis per un periodo da 3 a 10 anni, per un importo non superiore ai crediti vantati dal beneficiario
nei confronti dei debitori imputati nel procedimento penale e in ogni caso per non più di 500.000 euro. Ciascun
soggetto beneficiario può presentare un'unica domanda di finanziamento agevolato. Domande Le domande vanno
presentate in formato digitale dalle pmi tramite pec: fondovmp@pec.mise.gov.it, in forma di Dsan secondo lo
schema reperibile al seguente https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_n.1 Domanda.pdf; I
professionisti devono inviare la domanda, il cui modulo è reperibile all'indirizzo
https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_n.1-Domanda.pdf, all'indirizzo di pec:
fondovmp@pec.mise.gov.it.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Su bollette e benzina Meloni non fa nulla: scomparso il decreto</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/su-bollette-e-benzina-meloni-non-fa.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:02:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-861998912315682784</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;Alla ricerca delle coperture economiche, il governo prende ancora tempo sul
taglio delle accise mobili per contenere i prezzi dei carburanti schizzati dopo la
guerra in Iran. All'undicesimo giorno di conflitto, con il diesel "servito" che ha
superato i 2,6 euro al litro in autostrada e quello "self" oltre i 2 euro in quasi
tutta Italia, l'intervento promesso in gran fretta dalla premier Giorgia Meloni per
arginare il caro carburanti non è entrato nel Consiglio dei ministri di ieri,
desaparecido come il Piano Casa. Che il decreto per abbassare i prezzi dei
carburanti fosse a forte rischio era noto, ma ieri - numeri alla mano - il governo
ha dovuto anche ammettere che lo strumento delle cosiddette "accise mobili" 
cioè restituire, tagliando le accise, la maggior Iva incassata dallo Stato per gli
aumenti di prezzo - è troppo lento e, di fatto, sarebbe solo un pannicello caldo.
Quel meccanismo è infatti più adatto a reagire ad aumenti meno repentini dei
prezzi. Allo stato attuale, anche se le accise mobili venissero applicate,
avrebbero un impatto minimo sul prezzo finale: qualche centesimo al litro sulla
benzina, qualcosa in più sul gasolio (tra i 6 e i 7 centesimi) che alla pompa 
dopo il riallineamento delle accise a gennaio inserito in manovra - ha subito il
rialzo maggiore da inizio conflitto. Troppo pochi per incidere davvero sul prezzo pagato alla pompa dagli
automobilisti: forse è per questo che il meccanismo delle accise mobili, rivisto dal governo Meloni nel 2023, non è
stato ancora mai usato. È un cannone destinato a non sparare e, a fronte di uno choc come quello odierno,
servirebbe a poco o nulla.
È per questo, cioè per non rischiare di sbandierare una misura emergenziale che non potrà fornire immediato
sostegno a famiglie e 
imprese, che il governo sceglie di rinviare ogni scelta e continua a studiare altre misure per
interventi più corposi. La strada sarebbe anche tracciata: basta il confronto con quelle adottate all'indomani
dell'attacco russo contro l'Ucraina. Lo sconto massimo applicato dal governo Draghi nel 2022 valeva 25 centesimi al
litro ed è quello invocato anche oggi dalle opposizioni. Il problema è il costo per le casse pubbliche: basandosi
sull'esperienza di quattro anni fa, circa 2,5 miliardi di euro a trimestre. Resta ancora nel limbo anche l'altro intervento
annunciato dalla premier Meloni, ovvero una nuova tassa sugli extra-profitti delle società energetiche - come
accadde in epoca Draghi - da cui ricavare risorse per gli interventi a favore di famiglie e 
imprese.
"Una scelta francamente incomprensibile quella del governo, che dispone già di tutti gli strumenti per ridurre in modo
immediato la tassazione sui carburanti", protestano le associazioni dei consumatori e le categorie produttive.
A parole, però, quello delle accise mobili resta un intervento su cui il governo continua a puntare&amp;nbsp;tanto più che la Lega ne ha fatto una sua bandierina: ieri il leader leghista e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha
sostenuto che sul testo stavano lavorando i colleghi Giancarlo Giorgetti (Economia) e Adolfo Urso (
Imprese e Made
in Italy) senza però dare indicazioni su tempi e contenuti; il suo partito ha invece presentato un emendamento al
decreto Energia, all'esame della Camera, per chiedere di attivare il meccanismo delle accise mobili se il prezzo medio
nazionale dei carburanti supera i 2 euro al litro per cinque giorni consecutivi. Insomma, anche se servono a poco non
è escluso che le accise mobili finiscano in un nuovo Consiglio dei ministri già in settimana.
Forse lo stesso in cui si tornerà a discutere del decreto Infrastrutture, quello che riscrive la procedura autorizzativa
del Ponte sullo Stretto dopo la bocciatura della Corte dei Conti: era stato approvato in Cdm il lontano 5 febbraio
scorso, ma da allora era parcheggiato al Tesoro.
La Ragioneria dello Stato ne ha riscritto interi pezzi per chiarire che qualunque eventuale nuovo costo che
emergesse nell'iter dovrà essere coperto con risorse già a disposizione del ministero di Salvini. Una figuraccia colta
dalle opposizioni: "Il Ponte resta uno slogan elettorale che drena miliardi di euro pubblici senza risolvere nessuno dei
problemi dei cittadini", ha attaccato Angelo Bonelli (Avs). In ogni caso, si è affrettato a sottolineare l'ad della Stretto
di Messina, Pietro Ciucci, a oggi "non sono previsti extracosti".&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Dagli incentivi ai manager redditi da lavoro</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/03/dagli-incentivi-ai-manager-redditi-da.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:01:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-3871904961882929367</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;In un piano di incentivazione del management articolato in due ambiti
caratterizzati da diritti patrimoniali rafforzati, rispettivamente, con
sottoscrizione di quote di un fondo di investimento e di strumenti
finanziari partecipativi (Sfp) emessi da una società detenuta dal fondo
medesimo, ciascun comparto deve essere valutato autonomamente ai
fini della qualificazione reddituale dei relativi proventi. Con riguardo agli
Sfp, l'esiguità del valore assoluto e relativo della compartecipazione dei
manager medesimi porta a ritenere che nella specie si configuri un
impiego inferiore all'1% dell'investimento complessivo. Ne deriva il difetto
di una delle condizioni normative per considerare i proventi degli sfp
stessi come redditi finanziari (art. 67, comma 1, lett. a del d.l. n. 50/2017).
Trattandosi di una qualificazione ope legis di portata relativa è comunque
possibile riconoscere tale trattamento laddove il piano garantisca una
convergenza di interessi tra investitori e manager/dipendenti e questi
ultimi corrano un effettivo rischio in ordine al capitale apportato. Entrambi
questi aspetti non risultano soddisfatti causa la sottoscrizione di importi
simbolici e l'attribuzione alla Sgr di una opzione di acquisto degli sfp esercitabile al valore nominale in dipendenza di
determinati eventi (disinvestimento/exit; inadempimenti dei titolari a danno degli investitori terzi).
In questi termini si è espressa l'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 73 del 9 marzo 2026, non condividendo la
soluzione interpretativa proposta dall'istante.
Quest'ultima, la Sgr che gestisce il fondo interessato dal piano, aveva ipotizzato una lettura combinata delle descritte
forme di co-investimento dei manager ma questo approccio non viene accolto dall'Amministrazione che
conseguentemente ribadisce i criteri da seguire in presenza di "fattispecie atipiche": la spettanza di un pacchetto
retributivo adeguato alle funzioni svolte ed in linea con il mercato, la rilevante misura delle risorse utilizzate, l'assenza
di salvaguardie circa il reintegro delle stesse anche in sede di cessazione del rapporto di 
lavoro (leavership).
La risposta in esame fa seguito agli oltre quaranta interventi di prassi intervenuti in questi anni, a riprova della
difficoltà di trovare risposte sistematiche in una disciplina estremamente specialistica/dettagliata, oltre che nei
suddetti indicatori. L'unico dato decisivo dovrebbe essere la reale aleatorietà dei proventi derivanti dalla
partecipazione. Siffatto rischio, invero, è logicamente indipendente dall'entità dell'investimento, potendo mancare a
fronte di impieghi elevati e viceversa.
Di contro la citata "call option" sembra garantire il recupero del capitale investito a prescindere dalle vicende relative
alla società emittente.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Abbiamo una strategia sulla crescita?</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/01/abbiamo-una-strategia-sulla-crescita.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:28:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-6779453454767308984</guid><description>&lt;p&gt;I conti pubblici sono sotto controllo e il paese è stabile, ma l'economia è
stagnante, in una trappola di bassa produttività, bassa tecnologia e bassi
salari. È un problema noto. Tra il 1995 e il 2024 l'incremento medio annuo
della produttività del lavoro è stato dello 0,2% contro l'1,2% nell'Unione
europea a 27, l'1% della Germania e lo 0,8% della Francia. E se consideriamo
gli ultimi due anni, è addirittura calata dello 0,9%. La produttività è il cuore della
crescita economica di un paese, della sua capacità di generare risorse e
ricchezza per i suoi cittadini. Questo quadro piuttosto desolante ce lo fornisce
il Rapporto annuale preparato dal Comitato nazionale produttività, istituito
presso il Cnel, per la prima volta attuando una Raccomandazione del
Consiglio dell'Unione europea del 2016 che riguarda tutti i paesi membri. È un
rapporto coraggioso e pieno di spunti utili, presentato a Torino al Collegio
Carlo Alberto dal coordinatore del lavoro, Carlo Altomonte. Il paese dà
apparentemente segnali di buona salute: negli ultimi anni l'occupazione è
cresciuta più della media europea e le ore lavorate sono aumentate in media
dell'1,2% all'anno tra il 2019 e il 2024. Il lavoro è fondamentale, ma sono lavori
poveri. Se nello stesso periodo la produttività cala (-0,1%) questo significa che ogni nuova ora lavorata produce
meno di quelle precedenti. Dipende da dove è la nuova occupazione, soprattutto concentrata in settori come le
costruzioni, il turismo, la ristorazione, attività a bassa produttività. E da altri due elementi di carattere generale. Primo,
gli investimenti in capitale. Secondo, quanto l'uso del capitale e di altri fattori produttivi sia in grado di generare
produzione aggiuntiva. Sia l'uno che l'altro tra il 1995 e il 2024 hanno contribuito poco o nulla alla nostra economia. Il
che, in sintesi, significa che non sono stati fatti investimenti adeguati, né in beni tangibili come macchinari, né in beni
intangibili, come la ricerca e sviluppo, il digitale e la tecnologia. Ma un paese che ha bassa produttività e investe
poco, è anche un paese che non è in grado di pagare bene i suoi lavoratori, ed ecco, di conseguenza, l'annoso
problema dei bassi salari. Ad inizio 2025 le remunerazioni reali erano inferiori al 2021. Insomma, è il quadro di
un'economia che si è strutturalmente impoverita allontanandosi dalla frontiera tecnologica e dalle attività ad alto
valoro aggiunto, dove nei processi produttivi il capitale e la tecnologia sono stati gradualmente sostituiti da lavoro a
basso salario e poco efficiente. Naturalmente queste sono dinamiche medie. L'economia del paese ha una
grandissima eterogeneità sia a livello di impresa che a livello di territori. Non si spiegherebbe altrimenti la dinamica
delle nostre esportazioni manifatturiere e il forte avanzo della nostra bilancia commerciale. Ci sono, come è ben
noto, imprese leader, molto efficienti e tecnologicamente avanzate che contribuiscono a gran parte degli nostri
scambi con l'estero. E territori, soprattutto al Nord, che concentrano attività ad alto valore aggiunto, con una
trasmissione&amp;nbsp;di tecnologie e pratiche manageriali alla frontiera tra gruppi di imprese. Purtroppo, però, queste eccellenze non
riescono davvero a trascinare verso l'alto il resto del sistema produttivo che rimane fragile, soprattutto nel
Mezzogiorno. Le ragioni di questo passo lento sono antiche e da anni le ricette per accelerarlo sono sul tavolo e se
ne continua a discutere. Non sono ricette semplici e riguardano ambiti molto diversi della nostra economia e della
nostra società. Dall'istruzione alla crescita delle imprese, dall'occupazione femminile alla fiscalità sul lavoro, dagli
investimenti in tecnologia ai mercati dei capitali. Ma proprio per la complessità del problema, il governo non
dovrebbe ignorarlo né crogiolarsi in un tutto bene Madama la Marchesa e dotarsi invece di una strategia a tutto
campo per rilanciare crescita e produttività.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Malati oncologici: permessi aggiuntivi per visite ed esami e politiche attive</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/01/malati-oncologici-permessi-aggiuntivi.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:25:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-5903484337545204820</guid><description>&lt;p&gt;Pieno di tutele per i malati oncologici e di malattie rare. Alle misure
previdenziali, fiscali ed economiche riconosciute da tempo, infatti, si sono
aggiunte di recente nuove forme a sostegno dei lavoratori. Dal 1° gennaio
2026 sono previsti permessi retribuiti per visite ed esami medici (10 ore
annue, anche a colf e badanti) e strumenti per rendere meno onerosa la
prestazione lavorativa per chi è occupato ovvero per facilitarne la ricerca
attraverso l'accesso a «Garanzia occupabilità lavoratori» (Gol), «Fondo
nuove competenze» (Fnc), «Assegno d'inclusione» (Adi) e «Supporto per
la formazione e il 
lavoro» (Sfl).
La platea dei beneficiari. Vecchie e nuove tutele interessano i lavoratori
dipendenti, pubblici e privati, e quelli autonomi, in presenza di specifici
requisiti. Tra gli autonomi rientrano anche gli occasionali (di cui all'art.
2222 codice civile) e i professionisti (di cui all'art. 2229 codice civile).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per il riconoscimento delle nuove tutele, al lavoratore è richiesto il
possesso di un requisito sanitario: essere affetto da malattia oncologica
o invalidante o cronica, anche rara, che comporti un grado d'invalidità al 74% almeno. Le malattie croniche o
invalidanti sono quelle che danno diritto all'esenzione dal ticket in base a «livelli essenziali di assistenza» (Lea).
L'elenco ufficiale ne contiene 64 tra cui endometriosi; patologie renali; broncopneumopatia. Le malattie rare,
comprese quelle di origine genetica, sono quelle che presentano una bassa prevalenza, cioè inferiore a 5 individui su
10.000. I tumori rari rientrano tra le malattie rare.
Permessi per visite e analisi. Da gennaio il lavoratore dipendente, pubblico o privato, affetto da malattia oncologica,
cronica o invalidante, anche rara, con invalidità almeno del 74%, ha diritto a 10 ore annue di permesso per visite e
analisi mediche.
In tabella la scheda sintetica della nuova tutela. I nuovi permessi si aggiungono a quelli già vigenti, previsti da legge o
contratto collettivo, e sono indennizzati al 66,66% della retribuzione con indennità erogata dal datore di 
lavoro che,
poi, la recupera dal conguaglio con i contributi pagati all'
Inps. Ai dipendenti pubblici l'indennità è pagata da enti e p.a. I
permessi spettano anche se le visite ed esami sono effettuati dal figlio minore; in tal caso i permessi sono
riconosciuti a ciascun genitore, in modo autonomo e indipendente dall'altro (quindi in totale 20 ore tra i due), e per
ciascun figlio. Per fruire dei permessi è necessario che: - il lavoratore o un suo figlio minorenne soddisfi il requisito
sanitario; per i figli minorenni il requisito si considera soddisfatto in presenza di un verbale di accertamento
dell'invalidità civile che attesti, almeno, il riconoscimento dell'indennità di frequenza; - un medico di medicina
generale o uno specialista di struttura sanitaria pubblica o privata&amp;nbsp;accreditata rilasci (per il lavoratore o per il figlio minore) la prescrizione di visite, esami o cure mediche; - il
lavoratore abbia un rapporto di 
lavoro in essere al momento alla fruizione del permesso.
Anche colf e badanti. Il nuovo permesso spetta anche gli operai agricoli a termine e ai lavoratori domestici (badanti,
colf), con l'unica particolarità che interessa i datori di 
lavoro (le famiglie, per colf e badanti) e riguarda il recupero
delle indennità erogate: sono rimborsate dall'
Inps direttamente ai datori di 
lavoro, con modalità ancora da definire.
Come si fruisce del permesso. Il lavoratore che intenda fruire del nuovo permesso deve farne richiesta al proprio
datore di 
lavoro con le modalità stabilite dal datore di 
lavoro, dichiarando di avere i requisiti (invalidità di almeno il
74%; prescrizione medica). Dopo la fruizione, deve fornire al datore di 
lavoro l'attestazione rilasciata dalla struttura
presso la quale ha effettuato le prestazioni sanitarie. Lo stesso in caso di permesso per il figlio minore.
Lavorare con la malattia. Un'altra serie di nuove tutele - si tratta, in particolare, di alcune misure di politiche attive 
mirano a rendere meno oneroso il 
lavoro a chi è occupato ovvero a facilitarne la ricerca in caso contrario.
Il fine è garantire, a ogni persona che sia stata affetta da una patologia oncologica, eguaglianza di opportunità
nell'inserimento e nella permanenza nel 
lavoro, nella fruizione dei relativi servizi e nella riqualificazione dei percorsi di
carriera e retributivi.
Le misure sono destinate a coloro che siano stati affetti da patologia oncologica, da considerare sia i soggetti
dichiarati guariti dal cancro sia i soggetti che, pur in assenza di evidenza attuale di malattia, sono sottoposti a
trattamenti prolungati (adiuvanti o follow up), condizione che non consente di ritenere malati i soggetti ma non
permette ancora di essere dichiarati guariti. Le misure previste sono il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei
lavoratori), che prevede uno specifico percorso «Percorso 4 
Lavoro ed inclusione»; l'accesso al Fnc, con il
riconoscimento di contributi economici a favore dei datori di 
lavoro privati che stipulano accordi per la rimodulazione
dell'orario di 
lavoro al fine consentire percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori; l'accesso all'Adi, con
l'adesione a percorsi personalizzati di attivazione e inclusione sociale e lavorativa; l'accesso a Sfl, che prevede la
partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di
accompagnamento al 
lavoro; diritto agli «accomodamenti ragionevoli», cioè alle modifiche e adattamenti necessari
e appropriati a carico dei datori di 
lavoro, purché non impongano oneri sproporzionati o eccessivi, da adottare a
richiesta del lavoratore. Per lasciare prima il 
lavoro. Alcune situazioni possono risultare più gravose di altre alla
persona. In questi casi è possibile guardare a un'altra serie di tutele, già operative da anni, che hanno il comune
denominatore di consentire di lasciare l'attività lavorativa. Vediamo le principali. Assegno&amp;nbsp;d'invalidità (privati). È erogato a domanda a chi ha una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo per infermità
fisica o mentale. Ne hanno diritto i lavoratori: dipendenti; autonomi; iscritti alla gestione separata. Altri requisiti: 260
contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda. Pensione di inabilità (lavoratori
privati). Spetta, a domanda, al lavoratore o al titolare di assegno di invalidità che, a causa di infermità o difetto fisico
o mentale, si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Comporta
l'attribuzione di un'anzianità convenzionale come se l'iscritto avesse lavorato fino a 60 anni d'età oppure fino a 40
anni. Occorrono gli stessi requisiti per l'assegno d'invalidità (260 contributi settimanali di cui 156 nei 5 anni precedenti
la domanda). Pensione d'inabilità (dipendenti pubblici). Spetta al dipendente pubblico per il quale è riconosciuto dalla
commissione medica «l'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa». Due le
tipologie. In base alla legge n. 335/1995, comporta l'attribuzione di un «bonus» o di un'anzianità convenzionale come
se il lavoratore avesse lavorato fino a 60 anni d'età o per 40 anni. Altri requisiti: almeno 5 anni di anzianità
contributiva dei quali 3 almeno nel quinquennio precedente la pensione. In base al dpr n. 1092/1973 e alla legge n.
379/1955 (c.d. «pensione inabilità ordinaria») spetta a chi sia riconosciuto lo stato di «assoluta e permanente
impossibilità a svolgere qualsiasi proficuo 
lavoro ovvero alle mansioni svolte» e in presenza di un'anzianità
contributiva di almeno 19 anni, 11 mesi e 16 giorni se il giudizio del verbale di visita medica è limitato alle «mansioni
svolte»; di almeno 14 anni, 11 mesi e 16 giorni nel caso in cui l'inabilità sia «assoluta e permanente a qualsiasi
proficuo 
lavoro»&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Confindustria: export e consumi, economia quasi ferma</title><link>http://giacomopalumbo.blogspot.com/2026/01/confindustria-export-e-consumi-economia.html</link><author>noreply@blogger.com (Giacomo Palumbo alias Jack Cardigan)</author><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:19:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8276561007987577459.post-9069143814737044318</guid><description>&lt;p&gt;Economia «quasi ferma» per 
Confindustria. E non resta che aggrapparsi a quel
«quasi». Il bollettino sulla congiuntura appena diffuso da viale Dell'Astronomia
elenca tutto quello che fa da freno: il prezzo del petrolio che non scende più, il
dollaro debole che compromette l'export, l'instabilità internazionale (vedi i
dossier che si moltiplicano con Venezuela e Groenlandia) che spinge gli italiani
a mettere soldi da parte invece di consumare. In positivo agiscono l'ultima
accelerazione degli investimenti sul Pnrr, che però sta andando a esaurimento.
Insieme con la riduzione dei tassi d'interesse e la risalita del credito.
Partiamo dal prezzo del petrolio. In teoria l'intervento degli Stati Uniti in
Venezuela avrebbe dovuto abbassare le quotazioni, ma in realtà la media in
gennaio è stata di 65 dollari al barile contro i 63 di dicembre. La ragione 
secondo l'ufficio studi di 
Confindustria - è che il Venezuela ha sì le maggiori
riserve al mondo ma è un produttore marginale (meno dell'1% del greggio
mondiale). Anche il prezzo del gas non scende più (33 euro/MWh a gennaio
dai 28 di dicembre) e si è stabilizzato su livelli più che doppi rispetto a quelli del
2019.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Passiamo ai consumi, che salgono a gennaio solo dello 0,1% perché, la propensione al risparmio è balzata dal 9,9% di
dicembre all'11,4% di gennaio.
L'export resta debole: a novembre è cresciuto dello 0,2% ma bisogna tenere conto che a ottobre era sceso del 3,1%.
«Tra le destinazioni - dice il bollettino di 
Confindustria - resta debole la Germania, rallenta la Francia, cadono UK e
Turchia, virano in negativo anche gli Usa, mentre sono positivi i flussi verso Spagna, Austria e Belgio». C'è da dire che
questi ultimi Paesi non sono tra i nostri maggiori «clienti». Gli occhi sono puntati sul prossimo bollettino Istat dell' 11
febbraio in merito all'andamento della produzione industriale a dicembre dopo che a novembre era salita dell'1,5%.
Ma il bollettino di 
Confindustria frena gli entusiasmi: «In dicembre l'indice Pmi sulla fiducia delle imprese torna in area
recessiva». Affievolimento, infine, del ritmo di espansione dei servizi nel quarto trimestre.&lt;/p&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>