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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;C0ECRnk8eSp7ImA9WxBQFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930</id><updated>2010-01-14T21:41:07.771+01:00</updated><title>Il Blog della Pancia</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlBlogDellaPancia" /><feedburner:info uri="ilblogdellapancia" /><entry gd:etag="W/&quot;CkYGQHY4eSp7ImA9WxBTGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-4071804230236261224</id><published>2009-12-15T19:11:00.006+01:00</published><updated>2009-12-16T00:35:21.831+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-16T00:35:21.831+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="milano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ddl sicurezza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="duomo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="profeta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="massimo tartaglia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aggressione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Decreto dell'incendio del Reichstag" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="don luigi verzè" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="silvio berlusconi" /><title>Decreto del Lancio del Duomo</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SyfQpW7tbOI/AAAAAAAAJW8/4rjH-JLlyCg/s1600-h/Il+Profeta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SyfQpW7tbOI/AAAAAAAAJW8/4rjH-JLlyCg/s400/Il+Profeta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Probabilmente suonerà complottista, al contrario certo, ma complottista. Qualcuno dice che a pensar male si pensa bene. Io sono uno di quelli: penso male. E a volte...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ciò che è accaduto al presidente del Consiglio domenica (&lt;a href="http://video.unita.it/media/Politica/La_statuetta_contro_Berlusconi_810.html" target="_blank"&gt;Video&lt;/a&gt;) è un fatto grave, triste, inutile sicuramente.&amp;nbsp;La violenza, così, non ha mai sortito effetti, se non esattamente opposti a quelli sperati che possono spingere ad un gesto simile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E mentre scrivo mi viene da pensare che questa sia una frase fatta, che tutti devono dire, per mettere le mani avanti in caso abbiano qualcos'altro da dire. Come nel mio caso. Penso ciò che ho appena detto, davvero, ma bisognerebbe dare per scontato che la violenza si condanna, non è forse vero? Invece funziona così: una persona fa delle cose "cattive" che denunci e vuoi continuare a denuciare. Poi gli succede qualcosa di brutto e allora devi stare attento alle premesse, altrimenti sei il mandante morale. È come se qualcuno dopo che una persona di colore ti abbia rubato il portafogli e tu abbia detto, o perlomeno pensato "Stronzo", ti accusasse di razzismo. È assurdo. Ma mi adeguerò in questo caso. Ad ogni modo, voglio sottoscrivere le parole di Di Pietro e Bindi, ovviamente decontestualizzate e strumentalizzate (Cvd). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi sfogliando virtualmente diversi giornali mi sono imbattuto in &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Cortei-e-web-in-arrivo-un-giro-di-vite-Udc-Pd-No-alla-censura-della-Rete_4111503523.html" target="_blank"&gt;questa buona nuova&lt;/a&gt;: una nuova proposta di legge anti-web e anti-corteo, promossa dal rinomato liberale Maroni, subito appoggiato all'unisono dai suoi compagni. L'idea sarebbe "ridimensionare" questi gruppi fastidiosi come zecche che nascono su internet e aumentare le misure di "contenimento" durante le manifestazioni. Loro non vorrebbero arrivare a tanto ma è l'odio promosso da chiunque sia contro la maggioranza, forse anche da Fini, la causa primordiale di questo gesto sconsiderato e bisogna impedire che ne susseguano altri. Nel frattempo Berlusconi &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-Amore-vince-sempre-su-odio_4110714446.html" target="_blank"&gt;inneggia all'amore&lt;/a&gt;. Parlare di guerra civile, di secessione armata o ringhiare di fronte a qualsiasi organo costituzionale non incide, questo no. È diverso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, io non so perché, ma questi fatti cascano sempre a fagiolo. Voglio dire, Berlusconi colpito ergo legge &lt;i&gt;contra personas&lt;/i&gt;. Magari è un caso, magari mi sbaglio, magari esagero e ancora una volta mi aggrappo alle mie fantasie distopiche ma ci sono alcune cose che non tornano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima: una &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-Bonaiuti-Premier-profeta-aveva-previsto-gesto-violento_4107840709.html" target="_blank"&gt;dichiarazione di Bonaiuti&lt;/a&gt; che parla dei presentimenti del Presidente del Consiglio.&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;     &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px solid rgb(204, 204, 204); font-family: Verdana,sans-serif; margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;"Lo aveva previsto e me lo aveva ripetuto due volte nel tragitto da Arcore a Piazza Duomo. La sua preoccupazione era che l’odio e la violenza potessero sfociare in qualcosa di dannoso e pericoloso. Si è rivelato profeta"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Si tratta forse di una dichiarazione irrilevante (io ho sorriso quando l'ho letto, il presidente profeta..) ed archiviabile fra le tante suggestive immagini di Silvio, se non fosse che, sempre oggi, ho avuto il piacere di incontrare &lt;a href="http://www.affaritaliani.it/politica/berlusconi-tartaglia151209.html" target="_blank"&gt;questo video&lt;/a&gt; (guardare per capire) in cui una signora, presente alla manifestazione in quanto sostenitrice del Premier, dice che Tartaglia era già stato notato dalla polizia in borghese. Se osserviamo il primo video con il lancio dell'oggetto, preceduto da un lungo tentativo di prendere la mira, e poi sentiamo queste parole, qualcosa che non torna c'è. Si aggiunge poi &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Parla-un-testimone-allAdnkronos-Qualcuno-ha-passato-a-Tartaglia-la-statuina-del-duomo_4112230930.html" target="_blank"&gt;un terzo video&lt;/a&gt; in cui Andrea Di Sorte, coordinatore dei club della Libertà, afferma: &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px solid rgb(204, 204, 204); font-family: Verdana,sans-serif; margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;"Poco prima che l'aggressore scaraventasse contro il presidente la statuetta ho visto che c'è stato dietro... come se lui si stesse dimenando per prendere qualcosa da qualcuno che ovviamente non ho visto. Mi è sembrato di vedere proprio questo gesto che lui stesse prendendo qualcosa e questo l'ho visto perchè avevo degli amici che erano lì alla sbarra e mi stavo preoccupando che potessero salutare il presidente del Consiglio"&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px solid rgb(204, 204, 204); font-family: Verdana,sans-serif; margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;"E poi mi è sembrato di vedere un nylon come se questa cosa fosse avvolta in un nylon. Quando poi è stato catturato dalla polizia e dal servizio d'ordine, la cosa che mi ha fatto tornare in mente quello che avevo visto poco prima è stato il fatto che lui ha detto, appena catturato: 'sono solo, sono solo, non c'è nessuno dietro di me'. Io invece ho avuto la percezione che qualcuno gli stesse passando qualcosa"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Terza questione: molti utenti di facebook si sono &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/92650/facebook_clonati_e_iscritti_al_gruppo_pro_silvio" target="_blank"&gt;ritrovati iscritti&lt;/a&gt; al gruppo "creato" in sostegno a Silvio Berlusconi, senza saperlo. Effettivamente nella notte tra domenica e lunedì è stata "creata", insieme ad altre, la pagina "&lt;i&gt;Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia&lt;/i&gt;". La mattina seguente aveva già raggiunto 380.000 persone. Pare una cifra notevole, soprattutto pare poco fattibile, se non impossibile, che un così grande numero di persone si iscriva ad un gruppo in dodici ore e di notte per giunta. Facebook è un social network e di conseguenza si basa sullo scambio di informazione, tramite l'andare a sbirciare profili altrui ma anche attraverso inviti, lo sappiamo bene tutti quanti. Visto che la rete ha gli anticorpi (c'è poco da fare) molto velocemente si è svelato che diverse pagine avevano inspiegabilmente modificato il proprio nome a favore di un qualche slogan in appoggio al Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarto punto: proposta di una legge che conferisca da una parte il potere di oscuramento di alcuni siti considerati sovversivi o inneggianti alla delinquenza. Semplicemente quelli che dissentono, dico io. (Che poi, di questo passo arriveranno a censurare anche &lt;i&gt;Arancia Meccanica..&lt;/i&gt;.) Dall'altra la possibilità di aumentare le misure di sicurezza e azione durante manifestazioni e cortei. Sappiamo benissimo cosa significa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Riassumendo, abbiamo &lt;a href="http://www.noberlusconiday.org/"&gt;un popolo che si tinge di viola&lt;/a&gt; nell'etere e arriva a farlo per strada. Che crea una piazza virtuale e la traduce in una piazza reale, concreta, raggiungendo il milione di persone. (A proposito, a Natale bisognerebbe regalare calcolatrici alla Questura di Roma) Bene, la pancia si fa sentire e prende forma. E lo fa in una maniera sorprendente: per la prima volta chi protesta dall'altra parte di uno schermo mostra il volto. Gli fa una paura terribile che li fa reagire in questo modo. È un colpo in più a questo governo, al capo del governo, non c'è dubbio. Perché, carte alla mano, fanno acqua da ogni parte, non è pensabile negarlo. Un tassello importante che si aggiunge. Poi c'è un uomo, un matto stando alle cartelle cliniche, che diventa il capro espiatorio di qualcosa che viene associato a quanto detto sopra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; ma che "con quanto detto sopra" non ha nulla da spartire.&lt;br /&gt;
E dopo ci sono i fatti giá elencati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutto questo caos informativo mi domando solo una cosa: sarà questo un nuovo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; "&lt;i&gt;Decreto dell'incendio del Reichstag&lt;/i&gt;" per i posteri di Silvio Berlusconi? Perché ormai lui è ai colpi di reni ma c'è chi, agganciato alla sua scia, si riscalda aspettando il momento buono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Lo dice anche &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_15/don-verze-ha-gia-perdonato-l-aggressore-tempo-di-cambiare-la-costituzione-Aldo-Cazzullo_936bd7c2-e942-11de-ad79-00144f02aabc.shtml"&gt;Don Luigi Verzè&lt;/a&gt;: "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Questo episo­dio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare  la Costitu­zione"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;. Sono tutti profeti. E a me vengono i brividi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-4071804230236261224?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/JBiUqWGyvVg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/4071804230236261224/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/12/decreto-del-lancio-del-duomo.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/4071804230236261224?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/4071804230236261224?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/JBiUqWGyvVg/decreto-del-lancio-del-duomo.html" title="Decreto del Lancio del Duomo" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SyfQpW7tbOI/AAAAAAAAJW8/4rjH-JLlyCg/s72-c/Il+Profeta.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/12/decreto-del-lancio-del-duomo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUAGSXc5fip7ImA9WxNaEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-5024098239850228188</id><published>2009-11-26T18:30:00.003+01:00</published><updated>2009-11-26T18:48:48.926+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-26T18:48:48.926+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="decreto pisanu" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="La Carta Dei Cento Per Il Libero Wi-Fi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="wi-fi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guido scorza" /><title>La Carta Dei Cento Per Il Libero Wi-Fi</title><content type="html">&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Riporto qui di seguito il testo di un'iniziativa molto interessante, tratto da &lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/26/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi/#more-5287"&gt;L'Espresso&lt;/a&gt; di oggi, che ci porterebbe una ventata di modernitá: la carta dei cento per il libero wi-fi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=190073688813&amp;amp;v=info" style="font-family: Verdana,sans-serif;" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; trovate il Gruppo Su Facebook.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;__________________________&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sw66jPBp4sI/AAAAAAAAJWQ/S0_Xhux6vqc/s1600/wiffff.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sw66jPBp4sI/AAAAAAAAJWQ/S0_Xhux6vqc/s200/wiffff.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Su L’espresso in edicola domani arriverà – in un paio di pagine – il risultato di un lungo scambio di mail che abbiamo messo in piedi insieme a &lt;a href="http://www.guidoscorza.it/"&gt;Guido Scorza&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sergiomaistrello.it/"&gt;Sergio Maistrello&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.raffaelebianco.net/wordpress/"&gt;Raffaele Bianco&lt;/a&gt;. L’obiettivo era creare una Carta per la liberazione dell’Wi-Fi italiano, soffocato dal decreto Pisanu. Alla fine il risultato è arrivato: imprenditori, politici, manager, blogger, giuristi e altro – in una logica bipartisan – hanno concordato il testo che potete leggere qui sotto. Oltre alla Carta e ai suoi firmatari, c’è il pezzo che uscirà domani e il testo della proposta di legge Cassinelli (e altri, è appunto bipartisan): per evitare che il Wi-Fi venga strozzato ancora dalle misure questurine in vigore. Ogni altra idea per portare avanti questa piccola battaglia civile è benvenuta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;La Carta Dei Cento Per Il Libero Wi-Fi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sw66gDe_iUI/AAAAAAAAJWI/WAr0tDiHDXc/s1600/url.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sw66gDe_iUI/AAAAAAAAJWI/WAr0tDiHDXc/s200/url.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto &lt;b&gt;Decreto Pisanu&lt;/b&gt; ("Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale") che assoggettano la concessione dell'accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d'impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l'11 settembre 2001, prevede l'identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Tra gli effetti di queste norme, ce n'è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall'obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Non a caso l'Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all'accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l'efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all'obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;b style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Firmatari&lt;/b&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alberto Abruzzese, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Paolo Ainio, ceo Banzai&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Paolo Basilico, ceo Kairos&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Paolo Barberis, presidente Dada&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Elvira Berlingieri, giurista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giovanni Boccia Artieri, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Raffaele Bianco, consigliere comunale e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Antonio Boccuzzi, parlamentare&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Stefano Bonaga, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Roberto Bonzio, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Dino Bortolotto, Assoprovider&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Mercedes Bresso, presidente Regione Piemonte&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giulia Caira, artista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giovanni Calia, docente universitario, Supervisor New Media&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alessandro Campi, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Luisa Capelli, editrice&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Cappato, presidente Agorà Digitale&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Roberto Casati, filosofo e docente CNRS Parigi&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Cavina, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giuseppe Civati, consigliere regionale e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gianluca Comin, presidente Federazione Relazioni Pubbliche italiana&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Luca Conti, consulente e giornalista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Davide Corritore, vicepresidente Consiglio Comunale di Milano&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Carlo Felice Dalla Pasqua, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Mafe De Baggis, consulente Web&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Derrick De Kerkhove, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Juan Carlos De Martin, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gianluca Dettori, imprenditore Web&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Lorenzo Diana, Fondazione Caponnetto&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Arturo Di Corinto, saggista e ricercatore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alberto D'Ottavi, docente e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Stefano Esposito, parlamentare&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alberto Fedel, ceo Newton Management Innovation&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Mario Fezzi, avvocato&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Franco Fileni, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Ricky Filosa, direttore Italiachiamaitalia.net&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Paolo Gentiloni, parlamentare&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Ghezzi, editore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alessandro Gilioli, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giorgio Gori, imprenditore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giuseppe Granieri, saggista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Matteo Ulrico Hoepli, editore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alessio Jacona, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giorgio Jannis, progettista sociale e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Manuela Kron, manager Nestlè&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Daniela Lepore, urbanista, docente e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gad Lerner, giornalista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alessandro Longo, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Francesco Loriga, Responsabile provincia WiFi - Provincia di Roma&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Riccardo Luna, direttore Wired Italia&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Sergio Maistrello, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Fabio Malagnino, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Massimo Mantellini, blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Alberto Marinelli, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Ignazio Marino, parlamentare&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giacomo Marramao, filosofo, saggista e docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Carlo Massarini, conduttore radiotelevisivo&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Massarotto, consulente di comunicazione&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Maria Grazia Mattei, MGM Digital Communication.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giampiero Meani, St Microelectronics&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Fabio Mini, generale ed ex vicecomandante Nato&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Antonio Misiani, parlamentare e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Montemagno, imprenditore Web e conduttore Sky&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Andrea Nativi, giornalista esperto di questioni militari&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Riccardo Neri, produttore cinematografico&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Luca Nicotra, Segretario Agorà Digitale&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gloria Origgi, docente CNRS Parigi&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Pancini, Google Italia&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Lorenza Parisi, ricercatrice universitaria e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Vittorio Pasteris, Giornalista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Piergiorgio Paterlini, scrittore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Matteo Penzo, cofounder Frontiers of Interaction&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gian Paolo Piazza, presidente Sunrise Advertising, responsabile settore informazione Legacoop Piemonte&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Pierani, Altroconsumo&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Roberto Placido, vicepresidente del consiglio regionale del piemonte e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marco Revelli, storico e politologo&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Stefano Rocco, Wired.it&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Stefano Rodotà, giurista&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Andrea Romano, direttore Fondazione Italia Futura&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gino Roncaglia, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Massimo Russo, direttore di Kataweb&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Claudio Sabelli Fioretti, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Francesco Sacco, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marcello Saponaro, consigliere regionale e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Sergio Scalpelli, dirigente d'azienda&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Tiziano Scarpa, scrittore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Guido Scorza, docente universitario, presidente Istituto politiche dell'innovazione&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Antonio Sofi, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Luca Sofri, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Elena Stancanelli, scrittrice&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Tommaso Tessarolo, direttore Current tv&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Eva Teruzzi, direttore innovazione Fiera Milano&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Irene Tinagli, docente universitaria&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Antonio Tombolini, imprenditore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Andrea Toso, newmedia project manager&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Antonio Tursi, saggista e docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Paolo Valdemarin, imprenditore&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Gianni Vattimo, docente universitario&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Andrea Verde, collaboratore fondazione Farefuturo&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giancarlo Vergori, manager&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Michele Vianello, direttore del Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Luigi Vimercati, parlamentare&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Vincenzo Vita, parlamentare&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Vittorio Zambardino, giornalista e blogger&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giovanni Zanolin, assessore Pordenone&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; Giovanna Zucconi, giornalista e autrice&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;______________________&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;L’articolo per L’espresso in edicola venerdì 19&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In «nessun Paese occidentale, neppure dove sono più rigorose le misure contro il terrorismo, è prevista una normativa tanto restringente in materia di identificazione di chi accede a Internet da postazioni pubbliche». E «costringere chi vuole accedere a Internet a sottoporsi alla procedura oggi prevista è un enorme disincentivo all’utilizzo della Rete». Quindi questa legge va cambiata, anche perché «la crescita economica, sociale e culturale dell’Italia non può prescindere da una piena diffusione delle moderne tecnologie di comunicazione».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Chi ha scritto queste dure parole contro il cosiddetto decreto Pisanu del 2005, quello che sta soffocando il Web senza fili in Italia? Né un pirata informatico né un estremista di sinistra, ma un pacioso deputato del Popolo delle Libertà, Roberto Cassinelli. Il quale, da ex liberale, si è accorto che così com’è stata varata nel 2005 la legge ha effetti disastrosi sulla comunicazione on line in Italia. Infatti se si obbliga un fornitore pubblico di Internet a identificare con la carta d’identità chiunque usi la sua connessione, di fatto si uccide il Wi-Fi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Chiunque sia stato negli ultimi anni in una metropoli americana o europea lo sa bene: in ogni parco pubblico, panchina o coffee shop basta accendere il pc (o lo smart phone) e si trovano subito due o tre reti disponibili, gratis o a pagamento, attraverso le quali connettersi on line. In Italia, niente o quasi: e quei pochi che mettono a disposizione il proprio hot-spot devono prendersi la briga di chiedere un documento di ogni utente e di inviare i dati alla questura, un po’ come a Cuba o in Birmania.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il decreto Pisanu era stato approvato in tutta fretta sull’onda emotiva delle stragi di Al Qaeda a Londra e Madrid: si era pensato che i terroristi islamisti potessero utilizzare Internet (e in particolare i cyber point gestiti da extracomunitari) per preparare eventuali attentati sul nostro territorio. Peccato che niente del genere sia stato mai imposto da nessuno dei Paesi che veramente hanno pagato la follia omicida di Al Qaeda: nemmeno gli Stati Uniti, che dopo l’11 settembre hanno passato il Patriot Act con diverse inedite limitazioni alle libertà personali (comprese le intercettazioni del traffico dati sul Web) ma nessun obbligo di registrazione per chi si connette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Un unicum italiano, insomma. Che tra l’altro doveva essere provvisorio (con scadenza alla fine del 2007) ed è invece stato prorogato due volte, prima dal governo Prodi e poi da quello attuale. E l’aria che tira non è buona nemmeno quest’anno, con gli allarmi antiterrorismo che vengono lanciati dal ministro Maroni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ma nonostante ciò, questa volta alcune fette di società civile e di politica hanno deciso di muoversi per tempo e di provare a sensibilizzare l’opinione pubblica prima che a dicembre il consueto decreto Milleproroghe ammazzi la Rete senza fili per un altro anno. È nata così la Carta dei Cento per il libero Wi-Fi (vedere riquadro) in cui per la prima volta si chiede al governo e al Parlamento di emancipare Internet da quella norma antistorica, che penalizza ulteriormente il nostro Paese già molto indietro nella connessione al Web rispetto al resto d’Europa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Un’iniziativa, quella dei Cento, non di parte e voluta soprattutto da imprenditori del Web (tra gli altri, il fondatore di Vitaminic Gianluca Dettori, il patron di Magnolia Giorgio Gori, il proprietario di Banzai Paolo Ainio, il creatore di Blogosfere Marco Montemagno), manager e consulenti legati all’innovazione (come Marco Pancini di Google, Alberto Fedel di Newton e Mafe de Baggis di Youplus), docenti universitari (come Abruzzese, Revelli, Vattimo, De Kerkhove, Bonaga e Marramao), direttori di fondazioni come quella creata da Montezemolo, ItaliaFutura (Andrea Romano) o quella finiana FareFuturo (Alessandro Campi), giuristi (Stefano Rodotà, Guido Scorza ed Elvira Berlingieri), ovviamente blogger (come Luca Sofri e Massimo Mantellini) e direttori di nuove testate (Tommaso Tessarolo di Current tv e Riccardo Luna di “Wired”). Ci sono anche scrittori (Elena Stancanelli, Piergiorgio Paterlini e il recente vincitore dello Strega, Tiziano Scarpa), mentre non sono moltissimi i politici, tra i quali tuttavia si segnalano Ignazio Marino, Mercedes Bresso, Ivan Scalfarotto, Marco Cappato e Giuseppe Civati. Particolarmente interessanti sono due firme vicine al mondo militare, come quella del generale (ed ex vicecomandante della Nato) Fabio Mini e dell’esperto di questioni belliche del “Giornale” Andrea Nativi: convinti anche loro che le norme in questione non abbiano alcuna efficacia nella prevenzione del terrorismo, e che quindi il decreto Pisanu, almeno nella parte che riguarda il Web, non abbia ragione di esistere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La Carta dei Cento, che verrà inviata a Berlusconi e ai capigruppo, si accompagna alla proposta di legge bipartisan di Cassinelli (è stata firmata insieme a Paola Concia, del Pd) che non liberalizzerebbe totalmente l’accesso all’WiFi ma migliorerebbe comunque l’attuale normativa: si lascerebbe ad esempio al ministro la possibilità di valutare se sopprimere integralmente la necessità di identificazione, delegandolo a stabilire «le ipotesi in cui si renda necessaria la preventiva identificazione» e in ogni caso prevede strumenti d’identificazione diversi dall’esibizione di un documento d’identità, come ad esempio un modulo on line nel quale l’utente digiterà il proprio numero di cellulare, al quale poi arriverà un sms con un codice per accedere alla Rete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Niente di rivoluzionario, e il passaggio obbligatorio del messaggino inibirebbe comunque una delle caratteristiche migliori del Web (l’immediatezza della connessione), ma un piccolo passo in avanti rispetto alle attuali misure questurine. Il che, nell’Italia di oggi, non sarebbe comunque disprezzabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;____________________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;LA PROPOSTA DI LEGGE CASSINELLI-CONCIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il decreto legge 27 luglio 2005, n. 144 (cosiddetto « decreto Pisanu »), convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, fu emanato a venti giorni di distanza dagli attentati terroristici avvenuti a Londra il 7 luglio dello stesso anno.&lt;br /&gt;
In questo clima, il Governo allora in carica stabilì d’urgenza alcune disposizioni con l’obiettivo di garantire la sicurezza dello Stato, prevenendo il rischio di attacchi di matrice terroristica. Inizialmente, alcune parti del decreto dovevano&lt;br /&gt;
essere provvisorie, ma sono state due volte prorogate: prima nel 2007, poi nel 2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tra le disposizioni ivi contenute che non hanno scadenza, ve ne sono alcune relative alle comunicazioni telefoniche e telematiche, ed all’utilizzo di postazioni&lt;br /&gt;
pubbliche per accedere alla rete internet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Orbene, tale decreto-legge ha delegato il Ministro dell’interno ad adottare, di concerto con il Ministro delle comunicazioni ed il Ministro dell’innovazione&lt;br /&gt;
tecnologica, una apposita regolamentazione per definire le modalità di identificazione degli utenti dei servizi di accesso ad internet tramite postazioni&lt;br /&gt;
pubbliche (i cosiddetti internet point) o non vigilate o tramite punti di accesso&lt;br /&gt;
pubblici a tecnologia senza fili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Ministro dell’interno ha così emanato il decreto 16 agosto 2005, pubblicato&lt;br /&gt;
sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del giorno seguente, all’interno del quale è&lt;br /&gt;
stabilito che i gestori degli esercizi che offrono tali servizi di connessione sono&lt;br /&gt;
tenuti ad « identificare chi accede ai servizi telefonici e telematici offerti,&lt;br /&gt;
prima dell’accesso stesso o dell’offerta di credenziali di accesso, acquisendo i&lt;br /&gt;
dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché il tipo, il numero e&lt;br /&gt;
la riproduzione del documento presentato dall’utente ».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Dal testo del decreto, quindi, emerge chiaramente che questa procedura deve&lt;br /&gt;
essere svolta in maniera del tutto manuale: l’utente è costretto a presentarsi&lt;br /&gt;
fisicamente da un addetto per consegnargli il proprio documento, che questi&lt;br /&gt;
fotocopierà ed archivierà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;È evidente che questo iter fa perdere quel carattere di immediatezza ed autonomia che è tipico delle nuove tecnologie ed, in particolare, degli strumenti&lt;br /&gt;
del web: costringere chi vuole accedere ad internet a sottoporsi a questa procedura è un enorme disincentivo all’utilizzo di punti di connessione pubblici&lt;br /&gt;
e, conseguente, all’utilizzo della rete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Va sottolineato anche in questa sede come la crescita economica, sociale e&lt;br /&gt;
culturale dell’Italia non possa prescindere da una piena diffusione delle moderne&lt;br /&gt;
tecnologie di comunicazione, le quali sono al tempo stesso strumenti di comunicazione, di lavoro e luoghi di scambio e confronto democratico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La normativa attualmente in vigore è, di fatto, un freno allo sviluppo di questi&lt;br /&gt;
strumenti e quindi alla crescita del Paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;È inoltre opportuno evidenziare che in nessun Paese occidentale, neppure&lt;br /&gt;
laddove sono più rigorose le misure contro il terrorismo, è prevista una&lt;br /&gt;
normativa tanto restringente in materia di necessità e modalità di identificazione&lt;br /&gt;
di chi accede ad internet tramite postazioni pubbliche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si pensi che neppure all’interno della legge 107-56 degli Stati Uniti d’America&lt;br /&gt;
(il cosiddetto « USA PATRIOT Act »), firmata dal Presidente George W. Bush&lt;br /&gt;
il 26 ottobre 2001 a seguito degli attentati dell’11 settembre, si trovano disposizioni di simile tenore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Per tutte queste ragioni, la presente proposta di legge vuole modificare&lt;br /&gt;
l’articolo 7, comma 4, della legge 155/2005, delegando il Ministro&lt;br /&gt;
dell’interno ad adottare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico ed&lt;br /&gt;
il Ministro della pubblica amministrazione e innovazione, un decreto nel quale&lt;br /&gt;
si stabilisca in quali ipotesi è necessaria l’identificazione dell’utente (lasciando&lt;br /&gt;
quindi spazio a situazioni nelle quali tale identificazione non è affatto richiesta),&lt;br /&gt;
che deve essere comunque possibile svolgere « indirettamente » e prescindendo&lt;br /&gt;
« dall’identificazione fisica » del soggetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Cioè, si vuole far sì che, ove il Ministro dell’interno ritenga necessario identificare l’utente, la procedura possa avvenire in maniera del tutto automatica,&lt;br /&gt;
senza la necessità di presentare un documento d’identità, onde evitare la&lt;br /&gt;
necessità di una personale interazione tra l’utente ed un addetto terzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ad esempio, il decreto del Ministro dell’interno potrà stabilire che sia consentita&lt;br /&gt;
l’identificazione tramite carta SIM: in questo caso, per collegarsi ad&lt;br /&gt;
internet sarà necessario inserire in una apposita schermata il proprio numero di&lt;br /&gt;
cellulare, al quale verrà inviato automaticamente un codice da digitare per&lt;br /&gt;
l’accesso in rete. Così, dal momento che tutte le utenze di telefonia mobile attivate da operatori italiani sono intestate a persone rintracciabili senza difficoltà, non è messa a repentaglio la sicurezza dello Stato poiché l’utente è comunque identificato, ma la procedura di identificazione avviene in maniera del tutto automatica ed autonoma, senza così che venga meno il carattere di immediatezza tipico delle nuove tecnologie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In questo modo, nel nostro Paese potrebbe finalmente crescere il numero di&lt;br /&gt;
punti di accesso pubblici o senza fili, dando così una forte spinta allo sviluppo di&lt;br /&gt;
internet da cui dipendono, in buona parte, le sorti dell’Italia di domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;__&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;ART. 1&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
1. L’articolo 7, comma 4, della legge 31 luglio 2005, n. 155, di conversione del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, è sostituito dal seguente: « 4. Con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro della pubblica amministrazione e innovazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le&lt;br /&gt;
misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1 è tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell’utente e per l’archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 122, e dal comma 3 dell’articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonché le ipotesi in cui si&lt;br /&gt;
renda necessaria la preventiva identificazione, anche indiretta, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate, ovvero punti di accesso pubblici a&lt;br /&gt;
tecnologia senza fili, per accedere alla rete internet, specificando fra le modalità di identificazione del soggetto almeno un’ipotesi che prescinda dall’identificazione fisica del medesimo ».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;2. Il decreto di cui al comma precedente è adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. Fino alla pubblicazione di tale decreto sulla Gazzetta Ufficiale, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al decreto ministeriale 16 agosto 2005 « Misure di preventiva acquisizione di dati&lt;br /&gt;
anagrafici dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto- legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;
dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 ».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-5024098239850228188?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/Lbbr-wyKhCQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/5024098239850228188/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/11/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/5024098239850228188?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/5024098239850228188?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/Lbbr-wyKhCQ/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi.html" title="La Carta Dei Cento Per Il Libero Wi-Fi" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sw66jPBp4sI/AAAAAAAAJWQ/S0_Xhux6vqc/s72-c/wiffff.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/11/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQBRnY7fCp7ImA9WxNVF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-6978126268904871118</id><published>2009-10-28T20:31:00.001+01:00</published><updated>2009-10-28T20:32:37.804+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-28T20:32:37.804+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ballarò" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="andrea scanzi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="calzino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il criminoso" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spinoso" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="turchese" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="santoro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="travaglio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="annozero" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lupi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="la russa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="florismesiano" /><title>I tre dell’Ave Berlusca: Spinoso, Lupi, La Russa</title><content type="html">&lt;div style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;,Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Come spesso mi succede, non ho potuto fare a meno di pubblicare questo articolo che trovo meraviglioso. Si legge tutto d'un fiato.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;,Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Buona lettura &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;di &lt;a href="http://www.andreascanzi.it/biografia/bio_main.htm"&gt;Andrea Scanzi&lt;/a&gt; - Tratto da &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/28/i-tre-dell%E2%80%99ave-berlusca-spinoso-lupi-la-russa/" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Il Criminoso&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQDK90byO8wwWVIqDctuiQhgAAAAodHsLud7nLkt9WYp6G-K3L" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQDK90byO8wwWVIqDctuiQhgAAAAodHsLud7nLkt9WYp6G-K3L" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Buongiorno. Vi scrivo dal confino malesiano. Sono stato spedito a Kuala Lumpur dal governo. Adesso vivo al trentasettesimo piano di un grattacielo abitato da terroristi del Borneo che si cibano di bacche mefitiche. L’Esecutivo mi ha – giustamente – punito dopo che è spuntato un video, girato da quattro carabinieri albini, in cui mi si vedeva vagamente preso durante una seduta di trampling estremo con Mara Carfagna. La Carfagna, per l’occasione, indossava delle babbucce con tacco 12. Era una cosa molto &lt;i&gt;cool&lt;/i&gt;, ma Berlusconi non ha apprezzato l’esibizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Uffa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ho così ricevuto una telefonata da Giulio Tremonti. Aveva la erre così moscia che mi sono addormentato come un bambino toccato dal palmo della mano di Jean-Baptiste Adamsberg (questa è carina: lo so, io leggo Fred Vargas e voi no. Voi leggete solo Scalfari. E si vede: siete tristi). Giulio mi ha accusato di mille nefandezze. Avevano fatto ricerche su di me, frugando negli archivi di MicroMega. Si è così scoperto che a 12 anni ho rubato un’Uni Posca e che a 20 mi ero iscritto a un Fan Club dei Negrita: inaccettabile (cit). Credevo di avere già scontato questi errori, frequentando nelle sale stampa Piero Valesio, ma Tremonti – per quanto, generoso, mi abbia concesso tale attenuante – non ha potuto esimersi dal comminare la condanna. Cioè il confino (cioè la villeggiatura, cit).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ed eccomi qua. In Malesia. A mangiare ‘sto Nasi Lemak che nella forma ricorda vagamente il profilo di Daniele Capezzone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Va be’, nessun dramma. La vita avanti, meglio ancora senza voi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In queste settimane non è successo molto. Luigi Amicone ospite a Porta a Porta, Ciccio Rutelli via dal Pd (VAMOS), Andreas Seppi che perde con Jan Hajek. Cose che fanno bene alla vita (soprattutto la terza).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ho poi scorto tre fari all’orizzonte. Tre fari nella notte, ancore a cui aggrapparsi quando c’è bonaccia. A essi, adesso, guardo. E naufragare mi è dolce in questo mare (cit).&lt;span id="more-175"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;h2 style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; Anna Spinoso va alla guerra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ieri avevano Spinoza, oggi Spinoso: Annalisa Spinoso. La giornalista che ha vergato i testi sontuosi per accompagnare l’epico pedinamento del giudice Raimondo Mesiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/10/annalisa_spinoso_mesiano.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="annalisa_spinoso_mesiano" border="0" class="alignright size-full wp-image-182" height="152" src="http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/10/annalisa_spinoso_mesiano.jpg" width="197" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Se n’è parlato poco, perfino dalle vostre parti (quelle dell’opposizione eversiva), asserendo che “in fondo è solo una precaria” e “ha solo eseguito gli ordini”. Che siete esecrabili, lo si capisce anche da questo: tutti gli under 45 sono precari nel giornalismo italiano e la teoria dell’ “ha eseguito gli ordini” era la scusa usata dai nazisti. Se vuoi fare il giornalista, o hai un minimo di nerbo o tanto vale abbonarsi a &lt;i&gt;Super Tennis&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Lady Spinoso, va da sé, è una che ha coraggio e nulla teme. E’ lei la nuova Fallaci. Non fa sconti, non accetta pressioni. Ce lo spiega proprio lei in &lt;a href="http://blog.libero.it/Buonadomenica/mediaviewsk.php?Rreoho%26imJwug%3B-8%3D520%3C%27%3F109i%25%3Aaiediek%25ciodxgnedk%7FehC%3A%2764%27z%05kgonmghom-%3FN"&gt;questa pagina&lt;/a&gt;. Nella foto sorride, affabile. Il caschetto biondo, l’espressione di chi a scuola non ti passava il compito neanche se morivi e quando facevi sciopero era la prima a entrare in classe (“Io mica son come loro, professoressa. Anzi verrei volontaria all’interrogazione, umilmente s’intende”).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nella pagina, Lady Spinoso si racconta. La sua è una biografia impegnativa, ponderosa. Neanche Quartullo una roba così. L’esordio è di quelli impegnativi: “Finalmente sono qua!” (&lt;i&gt;già, finalmente&lt;/i&gt;). Poi un’ammissione: “Dopo qualche difficoltà con l’esame di inglese” (&lt;i&gt;figurati per quello di italiano&lt;/i&gt;), “sono riuscita a passare la selezione per il praticantato” (&lt;i&gt;e noi tutti siam grati all’esaminatore&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Proseguiamo. “Tra qualche mese potrò definirmi giornalista…che MERAVIGLIA!” (&lt;i&gt;Wow, che MERAVIGLIA!: a proposito, diffidate da quelli che usano i puntini di sospensione e i punti esclamativi come se piovesse. E’ quasi sempre gente che non conosce la distinzione tra scrivere e comporre un sms&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ancora: “Mi dicono (&lt;i&gt;chi? Brachino? La D’Urso? Pio Pompa?&lt;/i&gt;) che è buona cosa scrivere nel &lt;i&gt;curriculum vitae&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;in corsivo: certa gente è attentissima alla formattazione, forse per tentare di celare le lacune su forma e contenuto&lt;/i&gt;) qualche informazione sulla mia… vita” (&lt;i&gt;ahahhahahahah, ha fatto la battuta. E ha ancora usato i punti di sospensione. Perché uno deve scrivere come se vivesse sempre dentro un orgasmo?&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ancora: “Mi stupisco anche io quando penso che da sei anni ho sempre la stessa idea: fare la giornalista” (&lt;i&gt;mi stupisco anch’io&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ancora: “Amo la satira, in tv poi è il massimo” (&lt;i&gt;certo, infatti in tivù la satira neanche c’è. Cosa guarda ogni giorno la Spinoso, Nuvolari Channel?&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ancora: “Ma ho sempre lavorato (&lt;i&gt;come tutti, a parte Sgarbi&lt;/i&gt;)… (&lt;i&gt;puntini di sospensione, guai se mancano&lt;/i&gt;) mi piace essere un tipo indipendente! (&lt;i&gt;e si vede (!!!!!) &lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Infine: “Oggi sono una giornalista praticante e mi piacerebbe tanto realizzare i miei sogni”. Ce l’hai fatta, Annalisa. Sei la dimostrazione che l’&lt;i&gt;american dream&lt;/i&gt;, nei secoli, ha cambiato paese e fattezze. E’ emigrato in Italia, dove vive – pure lui – di poche pretese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Brachino ciucciagli il calzino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tanti hanno parlato del pedinamento del giudice Mesiano, con la solita sterile propensione all’esagerazione bolscevica: rischio democratico, abuso di potere, intimidazioni mafiose. Bla bla bla, che palle che siete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il servizio mandato in onda da &lt;i&gt;Mattino5&lt;/i&gt; è in realtà un saggio letterario. Un capolavoro di prosa. Un punto di non ritorno della lingua italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Cosa mostri il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=FlbeoajqbmA"&gt;video&lt;/a&gt; lo sappiamo. Ma nessuno ha dedicato analoga attenzione al testo. Alla parola, che magicamente da scritta si fa suono. Mantra. Verbo orale. In una parola (anzi due): &lt;i&gt;Spinoso RuleZ.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ne sia fatta una seria esegesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;1) Spinoso RuleZ&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(&lt;i&gt;parte una musica dei Red Hot Chili Peppers che era già vecchia quando l’hanno incisa. A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Va be’, sticazzi con i Red Hot. Torniamo a Lei, ad Annalisa. Pochi attimi e la Spinoso ci elettrizza con la sua prosa che non fa sconti a nessuno. Daje Anna&lt;/i&gt;). “Sono passate poco più di 24 ore da quando con la sua sentenza ha condannato la Fininvest (&lt;i&gt;cioè loro&lt;/i&gt;) a pagare uno dei risarcimenti più alti della storia giudiziaria d’Italia. 750 milioni di euro in favore della Cir di Carlo De Benedetti (&lt;i&gt;questa è la premessa di default, che Brachino gli ha detto di inserire all’inizio, altrimenti la casalinga di Voghera non avrebbe capito una mazza di quel servizio – neanche dopo averlo visto, ma non state lì a grattugiare ogni volta gli zebedei&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;2) La passeggiata eversiva del Giudice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ed ECCOLO in giro per Milano, il giudice Raimondo Mesiano (&lt;i&gt;e già qui uno capisce che i giudici sono eversivi: addirittura vanno in giro. Che insolenza, di questi tempi, andare in giro. Che maleducazione. Che oscenità. Vergognosi che non sono altro&lt;/i&gt;). Nel suo weekend lontano dalle scartoffie &lt;i&gt;(“o” chiusa, che tradisce le origini della Poetessa&lt;/i&gt;) dei tribunali e dagli impegni istituzionali, sveste la toga (&lt;i&gt;e certo:  andare in giro con la toga sarebbe sì stato un po’ stravagante&lt;/i&gt;) e si cala nei panni di comune cittadino (&lt;i&gt;anche questa sarebbe cosa normale, ma il tono di Lady Spinoso è perennemente tendenzioso. Una la ascolta e pensa: cazzo, ma questo Mesiano ADDIRITTURA si cala nei panni di comune cittadino? Ma allora è proprio un farabutto. L’intento – il sottotesto – è quello&lt;/i&gt;). Certo, non di cittadino qualunque (&lt;i&gt;ah ecco, lo dicevo io che questo qua nascondeva qualcosa&lt;/i&gt;). Alle sue stravaganze (&lt;i&gt;quali?&lt;/i&gt;), in realtà, siamo ormai abituati (&lt;i&gt;ma anche no&lt;/i&gt;). Passeggia l’uomo Raimondo Mesiano (&lt;i&gt;passeggia? PASSEGGIA? Ma come osa, questo furfante? PASSEGGIA? Questa toga rossa PASSEGGIA? Questo disonesto schifoso??? Vergogna&lt;/i&gt;) per le strade milanesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;3) Avanti e indietro, avanti e indietro (addirittura)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Davanti al negozio del suo barbiere di fiducia, attende il turno (&lt;i&gt;e rispetta pure la fila: proprio imbecille, sì&lt;/i&gt;). E’ impaziente, non riesce a stare fermo (&lt;i&gt;davvero un criminale: non riesce a stare fermo)&lt;/i&gt;. Avanti e indietro (&lt;i&gt;oddio, Annalisa, camminare in alto e in basso sarebbe più difficile, dovresti essere o un canguro o un venusiano con la labirintite. Ma se lo dici tu, io mi fido&lt;/i&gt;). Si ferma, aspira la sua sigaretta (&lt;i&gt;che magari è pure uno spinello, eh Antonella? Dai che lo hai pensato, su&lt;/i&gt;). E poi ancora: avanti e indietro (&lt;i&gt;è pure recidivo, Mesiano&lt;/i&gt;). Forse non sa ancora che il CSM lo sta promuovendo con un bel 7, che per un magistrato equivale a un 30 e lode universitario (&lt;i&gt;tendenzioso mode on: Mesiano è stato promosso perché ha bastonato Berlusconi. Ma Lady Spinoso è INDIPENDENTE, ce lo ha già detto&lt;/i&gt;). Insomma, il massimo dei voti (&lt;i&gt;a cui Lady Spinoso è abituata, inglese a parte&lt;/i&gt;). E un bell’aumento di stipendio. Lui va avanti e indietro (&lt;i&gt;pronunciato con fare teatrale, recitato, enfatico: “avaaaanti e indieeeetro”. Scandito. Brava, questa Annalisa. Mi ricorda Mariangela Melato quella volta che era malata e non si presentò a teatro&lt;/i&gt;). Aaavaaanti e indieeeetro (&lt;i&gt;proprio gli piace, questa cosa dell’avanti e indietro: ma se Mesiano disgraziatamente starnutiva, la Spinoso che faceva? Lo accusava di diffondere l’influenza A per infettare gli elettori del centrodestra?).&lt;/i&gt; Si rilassa solo al momento di barba e capelli (&lt;i&gt;comprensibile: se avesse camminato avanti e indietro anche durante il taglio, il barbiere lo avrebbe conciato peggio di Edward Mani di Forbice&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;4) La tolettatura del Calzino Turchese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Finita la toilette (&lt;i&gt;termine che si suole usare coi cani&lt;/i&gt;), continua la sua passeggiata. Due sole volte si sofferma: una al semaforo (&lt;i&gt;ed è un peccato. Non si fosse fermato a) un tram lo avrebbe messo sotto, b) la Spinoso avrebbe avuto lo scoop 3) ci sarebbe un magistrato “mentalmente disturbato e antropologicamente diverso” in meno&lt;/i&gt;) e l’altra a pochi metri dal passaggio pedonale, per accendere l’ennesima sigaretta della mattina (&lt;i&gt;pure tabagista, Mesiano. Davvero un ergastolano. Che per caso fosse anche uno dei membri della Banda della Magliana, con Crispino e Renatino?&lt;/i&gt;). Come se fosse uno spot all’incontrario &lt;i&gt;(???? Ma che dici, Lady Spinoso???&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Prima di uscire dal nostro campo visivo, ci regala un’altra stranezza (&lt;i&gt;un’altra? Addirittura? Non bastavano camminare, fumare, rispettare i semafori e sedersi dal barbiere? Sei irrecuperabile, Mesiano&lt;/i&gt;). Guardatelo (&lt;i&gt;guardiamolo&lt;/i&gt;) seduto su una panchina (&lt;i&gt;atto di per sé eversivo: di solito una panchina la si brucia, magari con sopra un barbone o un omosessuale&lt;/i&gt;). Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese (&lt;i&gt;di cui si è ampiamente parlato. Io lo ricorderò volentieri, se non altro è stata l’ultima non mossa di Franceschini&lt;/i&gt;), di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare (&lt;i&gt;ahahahah, ha rifatto la battuta, quella mattacchiona della Spinoso. Che sagoma&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;5) Conclusione:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;“Quelle mandate in onda su Canale 5 sono riprese parziali. Io non sono come mi hanno descritto. Ho anche io una vita normale come tutti: faccio festini nelle mie ville, vado a puttane e organizzo orge con minorenni”&lt;/i&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;(Carina, vero? Sì, ma purtroppo non è di Lady Spinoso. E’ di quel deviato di Daniele Luttazzi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;h2 style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Guarda arrivano i Lupi (sulla democrazia addormentata)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E’ cosa nota come io ami, quasi fisicamente, Maurizio Lupi. Mi piace quella sua espressione increspata, di chi ha annusato i propri calzini rimanendone un po’ deluso. Adoro quella pettinatura passata sopra una pressa di bitume, ammiro quella fisionomia quadrata unicamente interrotta – nella sua perfezione geometrica – da orecchie fieramente a punta. Protese verso il cielo come dardi nello spazio celeste (o turchese).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/10/on-maurizio-lupi-pdl-300x225.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="on-maurizio-lupi-pdl-300x225" border="0" class="alignleft size-full wp-image-186" height="105" src="http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/10/on-maurizio-lupi-pdl-300x225.jpg" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ecco: le orecchie di Maurizio Lupi sono dardi. Dardi verso il cielo. Arcobaleni d’amore. Io li vedo. E ne godo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Lupi è un grande. Un grande vero. Dei droidi berlusconiani, è forse il più curioso. Gli altri interrompono, parlano sopra. Puah, che banalità plebea. Lupi no: lui alza il braccio (destro), dice “Sì lo so, hai ragione” (quindi ti dimostra che è democratico), poi però aggiunge “Però lasciami finire”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E parla mezzora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Lupi è un interruttore altrui, ma dai modi garbati. Più che uno squadrista, è una garbata staffetta che si fa saltare in aria sul fronte nemico (e prima del botto ti sorride).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Uomo aduso (?) a frequentare la milizia nemica, è spesso ad &lt;i&gt;Annozero&lt;/i&gt;, contenitore di persone (?) con cui non berrei neanche un bicchiere di Cedrata guatemalteca (ah già, dimenticavo. Qui in Malesia non c’è: me la mandi, Amicone?).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Giovedì scorso, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uVnhSvPgQS4"&gt;Lupi è riuscito a innervosire Marco Travaglio&lt;/a&gt;, risultato che nel centrodestra vale più del Parco della Vittoria a Monopoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si effettui, ora, la solita (seria) esegesi. Abbacinandoci innanzi al fieri cipiglio dell’Homo Lupi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;1. Travaglio come  Mengele&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“Visto ovviamente che… dopo l’intervento del…. Ehhhh…. L’intervento del Dottor Travaglio (&lt;i&gt;quando stanno per bastonarti, di solito ti chiamano “Dottore”: in questo modo la supposta fa male lo stesso, però è foderata d’oro e non crea allergie&lt;/i&gt;) qualcosa sarebbe accaduto perchéééé…..Io…. guardi (&lt;i&gt;scrolla la testa, sconvolto dalla bruttezza del conclave a cui è stato costretto a partecipare&lt;/i&gt;) penso ovviamente (&lt;i&gt;ovviamente, eh&lt;/i&gt;) il male possibile (&lt;i&gt;si dice “tutto il male possibile”, Maurizio, ma te la perdono&lt;/i&gt;) del Dottor Travaglio (&lt;i&gt;un’introduzione moderata, dai&lt;/i&gt;) ma non pensavo fosse anche irresponsabile. (&lt;i&gt;Pausa satura di gravosità&lt;/i&gt;: &lt;i&gt;c’è tensione nell’aria&lt;/i&gt;). Perché dire le cose che ha detto il Dottor Travaglio (&lt;i&gt;lo sta insultando manco fosse Mengele, però lo chiama sempre Dottore&lt;/i&gt;) qui oggi stasera (&lt;i&gt;domani dopodomani e nell’immensità eterna&lt;/i&gt;) che non sono vere del riciclaggio del reato di mafia è da ir-re-spon-sa-bi-li (&lt;i&gt;Travaglio interviene: che palle che sei, Travaglio. E poi sei pure astemio. Meriteresti il confino anche tu&lt;/i&gt;). Lei guardi, lei guardi (&lt;i&gt;sì, lui guarda: ora però vai avanti&lt;/i&gt;), non solo è irresponsabile, ma dice sempre bugie (&lt;i&gt;dote notissima di Travaglio: dire bugie. Lo sanno tutti&lt;/i&gt;) e ha fatto la sua fama sulle menzogne che dice. Però, siccome io non ho avuto la possibilità di interromperla perché lei fa la sua solita predica che nessuno può interromperla, almeno ascolti… NO! (&lt;i&gt;vai Lupi, va: incazzati e sfascia tutto&lt;/i&gt;)… Io sono disponibile sempre (&lt;i&gt;come no&lt;/i&gt;), mi metto a un confronto, a un dibattito anche siamo in cinque contro uno quattro contro uno (&lt;i&gt;cioè ad Annozero: malizioso, il Lupi. Così ti voglio. Stendili tutti, man. Spettinalo, quel borioso di Santoro&lt;/i&gt;). Non mi interessa, perché credo nemenemenelle &lt;i&gt;(nelle&lt;/i&gt;) miei idee. Lei invece ha sempre la sua solita fortuna, cioè per cui (&lt;i&gt;???)&lt;/i&gt; lei è sempre protetto (&lt;i&gt;sì, soprattutto dalla Rai&lt;/i&gt;) chissà perché è il Santo Inquisitore. Comunque….a proposito di posto fisso, forse lei ha lottato per avere il posto fisso in questa trasmissione (certo: un posto fisso blindatissimo, sotto contratto e mai oggetto di polemiche o censure)”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;2) Homo Homini Lupi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Qui Lupi legge cose a caso, di cui peraltro ignora il significato. E’ l’oblio, il sonno, la catarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Al minuto tre, Travaglio prova a intervenire. L’Homo Lupi rincara la dose e dà il meglio di sé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“A lei (&lt;i&gt;Travaglio&lt;/i&gt;) non gliene frega niente, a me interessa! Perché avendo scritto – grazie, lei è molto gentile (&lt;i&gt;non si sa chi stesse parlando, forse parlava da solo e ringraziava se stesso)&lt;/i&gt; – avendo scritto avendo approvato quella legge (&lt;i&gt;lo scudo fiscale&lt;/i&gt;), io le garantisco che non avrei mai approvato – a lei può fregargliene o meno (&lt;i&gt;Lupi ama gli incisi, è il suo amabile vezzo: c’è chi fuma e chi parla per incisi, chi siete voi per irriderlo?&lt;/i&gt;) – una legge che permetteva ai mafiosi ai riciclaggi (&lt;i&gt;gesticola&lt;/i&gt;) a quelli a tutti quelli (&lt;i&gt;ahi, si sta inceppando il droide&lt;/i&gt;) che lei ha citato di poter utilizzare questo strumento. Anzi, l’orgoglio con cui ho approvato questa legge è che finalmente – non so perché non l’han fatto gli altri (&lt;i&gt;eh, chissà perché&lt;/i&gt;) – finalmente eeeeinizia (?) ad esserci una lotta all’evasione fiscale DURA (&lt;i&gt;ahahahahahhahaha&lt;/i&gt;) secisicisise (&lt;i&gt;si: è facile, Maurizio. “Si”, senza accento&lt;/i&gt;) insedia una task-force contro l’evasione fiscale, è lo strumento è lo strumento (&lt;i&gt;effetto eco&lt;/i&gt;) in accordo con gli altri paesi per poter fare questo. E un’ultima cosa, mi permetta (&lt;i&gt;certo che ti permetto, diamine. Che fai, scherzi? Mica sono Santoro&lt;/i&gt;). Lei (&lt;i&gt;Travaglio&lt;/i&gt;) è talmente cinico che tutto quello che noi abbiam visto all’inizio della trasmissione non gliene interessa assolutamente nulla”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;3) Lupi è un uomo libero (la battuta del secolo)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Al minuto nove c’è l’acme della polemica. Qui Lupi sembra accusare una sincope, svolge lo sguardo al cielo. Panico tra i presenti: no, niente, era solo un’interpretazione di Vercingetorige, re degli Alterni, di fronte al patibolo e al cospetto di Giulio Cesare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Quindi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8OD3vPqodGc"&gt;l’epilogo&lt;/a&gt;, giacché tutto finisce (tranne Berlusconi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“Ovviamente lei, che si ritiene il più laico dei laici (&lt;i&gt;Travaglio è cattolico&lt;/i&gt;), è peggio dei più grandi clericali che esistano a questo mondo. E’ veramente il peggio che abbia mai visto (&lt;i&gt;e alè, in punta di fioretto&lt;/i&gt;). Ma detto questo (&lt;i&gt;cioè trattare una persona alla stregua di Pol Pot&lt;/i&gt;), no no detto questo (&lt;i&gt;sì ma mica ti ho interrotto: con chi ce l’hai? Stai calmo, Maurizio. Io ti voglio bene&lt;/i&gt;) vorrei che vorrei (&lt;i&gt;vorrei che fosse lei, cit&lt;/i&gt;) che lei evitasse come ha fatto all’inizio di di poi (&lt;i&gt;addio, è andato anche lui: ce ne fosse UNO che regge sino alla fine. E sì che con Lupi ci avevo sperato&lt;/i&gt;) di iniziare la trasmissione parlando di De Benedetti di Omnitel eccetera &lt;i&gt;(eccetera&lt;/i&gt;)”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Lupi si inabissa poi in un elogio di Mediolanum, ovviamente non per interesse personale. Infatti, incalzato dall’inaccettabile (Dottor) Travaglio, l’Homo Lupi esala la battuta del secolo: “La differenza tra me e lei è che io non devo difendere nessuno (&lt;i&gt;ahahahahahahahhahaha: IDOLO&lt;/i&gt;), lei deve difendere se stesso attraverso questa caricatura che si è fatto. Ma ogni tanto può anche essere diverso? Può pensare che davanti a lei ha persone che credono in ideali (&lt;i&gt;ahahahahahah&lt;/i&gt;), in valori (&lt;i&gt;ahahahahah&lt;/i&gt;), che pensano che la politica sia mettersi al servizio (&lt;i&gt;ahahahahahahahah&lt;/i&gt;) della gente comune? Mi dispiace. Io vivo la vita in questo modo e la responsabilità che ho la esercito in questo modo. Ed è per questo che lei (&lt;i&gt;il Dottor Travaglio&lt;/i&gt;) quando mi trova ha la coda di paglia. E si spaventa (&lt;i&gt;ahahahahahahhahahaha&lt;/i&gt;). Ehhhhhhhhhhhhhhh”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Ehhhhhhhhhhhhhhhhhh.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;P.S. Il titolo del paragrafo è una (semi) citazione da Ivan Graziani. Mi tocca dirvelo, perché oltre a Vecchioni non siete mai andati (e si vede).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;h2 style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; Insalata La Russa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;img alt="3745934975_249dc20e88_m" class="alignright size-full wp-image-184" height="161" src="http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/10/3745934975_249dc20e88_m.jpg" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" width="240" /&gt;Ignazio La Russa non è semplicemente un uomo. E’ l’ologramma di Dick Cheney, un Donald Rumsfeld all’amatriciana. Un generale senza guerra. In questa dolorosa condizione, straniante, che ne ha fatalmente eroso le corde vocali, Egli vive e lotta insieme a noi. Di ciò siamo a Lui grati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;L’ho avvistato ieri a Ballarò, con la mia Parabola montata su un koala scampato alla pena di morte a Singapore. E’ stato uno spettacolo straordinario (La Russa, non il koala). Ignazio è stato fieramente guerreggiante, trovando negli studi di Floris la sua trincea. Ed è stata mitraglia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Se ne analizzi la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=r_SueqcZ91A"&gt;virulenza&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;1) Sognando Fazio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;(minuto 3.05 del reperto. La Russa è paonazzo, trasfigurato in uno sdegno incurabile. Il pizzetto, di per sé diabolico, si trasfigura pure lui. La laringe, di per sé diabolica, si trasfigura pure lei. Lo si dica: è l’Armageddon. La porta di Satanasso si è aperta. E noi, tremebondi, la stiamo osservando&lt;/i&gt;). “Ma lei (&lt;i&gt;Floris&lt;/i&gt;) ha il dovere di intervenire quando qualcuno (&lt;i&gt;Concita De Gregorio&lt;/i&gt;) dice una cosa palesemente falsa! No no no Fazio non si permetta! (&lt;i&gt;veramente sarebbe Floris&lt;/i&gt;). Fazio… come cazzo si chiama? (&lt;i&gt;vai tranquillo, Ignazio, parla come se tu fossi nella bettola sotto casa. Se ti scappa anche un ruttino, noi siam qua. Si sa, il rutto è virile&lt;/i&gt;). Floris, non Fazio (&lt;i&gt;ah ecco&lt;/i&gt;). Fazio è molto meglio (&lt;i&gt;su questo non avevo dubbi: Fazio è adorato dal centro-destra, lo sanno tutti tranne Michele Serra&lt;/i&gt;). Floris, lei ha il dovere di intervenire quando qualcuno… ehhh (&lt;i&gt;eh cosa? Perché ti sei fermato sul più bello, Ignazio?&lt;/i&gt;) Eh no, Floris. FLORIS. Floris eheh (&lt;i&gt;eheh&lt;/i&gt;), non Fazio. Ha ragione, è un’altra trasmissione, molto migliore (&lt;i&gt;eddai: ma tu guarda come Fazio tira nel centrodestra. Strano, eh?&lt;/i&gt;).”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La De Gregorio finisce il ragionamento. Poi riprende La Russa. Vai Dick Russa. “Ma nooooo lei pensa che ci sia il bisogno che io intervenga? (&lt;i&gt;oooh, finalmente una domanda retorica intelligente. Rispondo io: no, La Russa, non credo ce ne sia bisogno&lt;/i&gt;). Ci hanno raccontato che la colpa di tutto quello che è successo a Marrazzo, sapete di chi è? E’ colpa di Berlusconi! (&lt;i&gt;applauso, ma un po’ timido: la claque si aspettava di meglio&lt;/i&gt;). Ce l’ha spiegato il direttore de L’Unità. Ma come, Berlusconi? Ha preso la notizia (&lt;i&gt;di Marrazzo&lt;/i&gt;), non gliela doveva dare (&lt;i&gt;a chi?),&lt;/i&gt; gli doveva lui (&lt;i&gt;ehhh?&lt;/i&gt;) doveva costringere Berlusconi a denunziare (&lt;i&gt;denunZiare, con la “z”. Chissà perché, quelli di An dicono “vi” e “denunziare”. Arcaismi del Ventennio, forse&lt;/i&gt;) lo poteva fare da solo (&lt;i&gt;non ho capito NIENTE&lt;/i&gt;). Allora anziché (&lt;i&gt;la De Gregorio, comunista e donna, interviene: gli effetti saranno devastanti&lt;/i&gt;), scusa direttore, non ho nessuna stima delle cose che hai detto (&lt;i&gt;e torna a fare la calza, femmina&lt;/i&gt;)”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E’ un mondo bellissimo. Quasi quasi resto qua in Malesia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Verdana,sans-serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E ora scusate, ma prima di chiedere l’amicizia ad Annalisa Spinoso su Facebook, salgo a cavalcioni su un’upupa viaggiatrice; rapisco Ciccio Rutelli e la Palombelli, li lego e li iscrivo alle liste di collocamento del Popolo della Libertà. Sia mai che il virus si insinui anche lì. Come una svista. Come una distrazione. Come un dovere (cit).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-6978126268904871118?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/TqOrj7NrL38" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/6978126268904871118/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/i-tre-dellave-berlusca-spinoso-lupi-la.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/6978126268904871118?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/6978126268904871118?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/TqOrj7NrL38/i-tre-dellave-berlusca-spinoso-lupi-la.html" title="I tre dell’Ave Berlusca: Spinoso, Lupi, La Russa" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/i-tre-dellave-berlusca-spinoso-lupi-la.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEYAQH0zeyp7ImA9WxNVEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-2156165086660704390</id><published>2009-10-21T20:59:00.002+02:00</published><updated>2009-10-21T21:09:01.383+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-21T21:09:01.383+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="federico povoleri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="propaganda" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gustav Le Bon" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="luogocomune" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="edward bernays" /><title>Propaganda: se la conosci la eviti</title><content type="html">&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ho trovato questo articolo girovagando in rete, su &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=160511361266&amp;amp;id=101748583911&amp;amp;ref=nf"&gt;Facebook&lt;/a&gt; lo ammetto. Però, come faccio sempre e come si dovrebbe fare, sono andato alla fonte, per leggere da lì l'articolo. L'ho trovato molto interessante ed illuminante. Ma l'ho anche trovato molto sconcertante e frustrante. Ti lascia l'amaro in bocca, misto a un senso di impotenza. Ma credo che debba essere letto. Qualcuno dirà che è lungo: io dico che era necessario. Ho avuto l'impulso di pubblicarlo, non potevo non farlo. Ma lo lascio giudicare a voi, eccolo.&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;____________&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;di Federico Povoleri &lt;/i&gt;- Tratto da &lt;a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3379"&gt;Luogocomune&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/St9b2kXI7dI/AAAAAAAAJVg/zGQZc5hd6ng/s1600-h/zzzzzzzzzz.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/St9b2kXI7dI/AAAAAAAAJVg/zGQZc5hd6ng/s320/zzzzzzzzzz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda, e molto spesso quelle che consideriamo le nostre opinioni ci sono state in realtà costruite addosso da altri. I nostri atteggiamenti e il nostro modo di vedere le cose sono spesso il frutto di una manipolazione incessante, di cui non abbiamo alcuna percezione cosciente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La propaganda non è, come molti credono, qualcosa di vago e indefinito, ma si tratta di una vera e propria scienza, con leggi e regole ben scandite. Un manuale di istruzioni, che applicato scrupolosamente fa girare il motore. Una guida che, seguita passo passo, fa ottenere le migliori prestazioni da quel motore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E colui che ha scritto quel manuale, che viene scientificamente applicato a tutt'oggi, è considerato uno dei 100 uomini più influenti del XX secolo, anche se pochissimi lo conoscono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo parlando di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Bernays"&gt;&lt;b&gt;Edward Bernays&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il nipote di Sigmund Freud emigrato a New York verso la fine del 1800. Di origine ebraica, Bernays fu amico di Franklin Roosevelt e della First Lady, ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
... nonostante Felix Frankfurter, giudice della Corte Suprema – anch’egli di origine austro-ebraica - lo accusasse di essere “un avvelenatore professionista dei cervelli della gente”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bernays è stato consulente dell'ufficio americano della propaganda durante la prima guerra mondiale, e ha dominato a lungo la scena della comunicazione in America. Le sue campagne sulla manipolazione dell'opinione pubblica ottennero sempre grandi successi, anche nei periodi di crisi come la grande depressione del 1929. Definito “il patriarca della persuasione occulta”, Bernays aveva compreso l'importanza dell'uso massiccio e spregiudicato dei media, che utilizzava per lanciare un prodotto, un candidato politico, o una causa sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1933 Joseph Goebbels rivelò a un giornalista americano che il libro “Crystallizing Public Opinion”, pubblicato da Bernays nel 1923, fu utilizzato dai nazional-socialisti per le loro campagne politiche. I personaggi politici che hanno reputato indispensabili e fondamentali le tecniche sviluppate da Bernays abbracciano molte generazioni, e vanno da Adolf Hitler a George Bush, ma non solo; forse qualcuno si stupirà nell'apprendere che anche l'attuale presidente Barack Obama ha studiato a fondo l'opera di Edward Bernays.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'innovazione fondamentale di Bernays può essere riassunta in questa sua affermazione: “Controlla le masse senza che esse lo sappiano”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizialmente, Bernays studiò l'opera di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gustave_Le_Bon"&gt;&lt;b&gt;Gustav Le Bon&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, “&lt;i&gt;Psicologia delle folle&lt;/i&gt;”, pubblicata nel 1895. Opera di riferimento per molti uomini politici, fu meticolosamnete studiata anche da Lenin, Stalin, Hitler, e Mussolini. Quest’ultimo commentò: "Ho letto tutta l'opera di Le Bon e non so quante volte abbia riletto la sua Psicologia delle Folle. E' un'opera capitale alla quale ancora oggi spesso ritorno."&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa aveva rilevato Le Bon studiando le masse?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' importante prima di tutto rilevare cosa intende Le Bon quando parla di “Folla Psicologica” al fine di non equivocare il termine “Folla” che ci fa pensare a un agglomerato di molte persone. Secondo Le Bon:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;“... L'assottigliamento della personalità cosciente e l'orientamento dei sentimenti e dei pensieri in un medesimo senso, primi elementi di una folla in via di organizzarsi, non sempre implicano la presenza simultanea di parecchi individui in un solo punto. Migliaia di individui separati, in un dato momento, sotto l'influenza di violente emozioni - un grande avvenimento nazionale per esempio - possono acquistare i caratteri di una folla psicologica. Un qualunque caso che li riunisca basterà allora perché la loro condotta subito rivesta la forma particolare agli atti delle folle. In certe ore della storia, una mezza dozzina di uomini possono costituire una folla psicologica, mentre centinaia di individui riuniti accidentalmente potranno non costituirla.””&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco alcune considerazioni di Le Bon sulle folle:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;“... l'illusione risulta essere più importante della realtà...” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“... nella storia l'apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà". Le folle non si lasciano influenzare dai ragionamenti. Le folle sono colpite soprattutto da ciò che vi é di meravi-glioso nelle cose. Esse pensano per immagini, e queste immagini si succedono senza alcun legame.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo le Bon quindi, per la folla, l'inverosimile non esiste e uno dei caratteri che essa ha è l'eccessiva suggestionabilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;“... La folla, per quanto neutra la si supponga, si trova spesso in uno stato di attenzione aspettante favorevole alla suggestione. La prima suggestione formulata s'impone, per contagio, a tutti i cer-velli, e stabilisce subito l'orientamento.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Bon asserisce che non c'è differenza tra un celebre matematico e il suo calzolaio. Può esserci un abisso in termini intellettuali, ma quando essi facciano parte di una folla (una folla può essere composta anche da cinque persone, non è il numero che conta), agiranno nello stesso modo e reagiranno emotivamente e non più con la ragione. Si verifica cioè un appiattimento verso il basso, perchè la ragione e il raziocinio vengono totalmente eliminati dalla folla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Edward Bernays in seguito ricombinò le idee di Le Bon e altri studiosi dell'argomento, come ad esempio Wilfred Trotter, con le teorie sulla psicologia elaborate dal celebre zio Freud, intuendo che la gente sarebbe stata sensibile a una manipolazione inconscia, basata sia sull'emotività, sia sull'uso massiccio di immagini simboliche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bernays intuì con grande anticipo la potenza delle nuove tecnologie della comunicazione di massa, e concluse che una manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse potesse svolgere un ruolo importante in una società democratica. Chi fosse stato in grado di padroneggiare questo dispositivo sociale - pensava Bernays – avrebbe costituito un potere invisibile capace di dirigere una nazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' scioccante leggere le seguenti parole scritte nel 1929 da Bernays, perchè non sono soltanto il frutto di un'idea che si può condividere o meno; egli infatti dimostrò la realtà di tali affermazioni con le sue campagne, ed è per questo che i suoi servizi vennero richiesti da diversi politici e da svariate multinazionali, facendo dei suoi manuali la vera e propria Bibbia per tutte le generazioni future.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal libro “Propaganda” di Edward Bernays (1929) leggiamo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;"Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere che controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che funziona in modo tranquillo. In quasi tutte le azioni della nostra vita, sia in ambito politico o negli affari o nella nostra condotta sociale o nel nostro pensiero morale, siamo dominati da un relativamente piccolo numero di persone che comprendono i processi mentali e i modelli di comportamento delle masse. Sono loro che tirano i fili che controllano la mente delle persone ...Coloro che hanno in mano questo meccanismo, costituiscono il vero potere esecutivo del paese."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bernays applicò con tale successo le sue leggi da impressionare, come abbiamo detto, generazioni di uomini politici che studiarono meticolosamente la sua opera ma non solo; essendo considerato anche l'inventore delle relazioni pubbliche diede origine alla figura professionale dello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spin_doctor"&gt;&lt;b&gt;Spin-Doctor&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e le regole da lui scritte vengono applicate oggi dalla politica alla pubblicità ad ogni ambito sociale e di comunicazione mediatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img align="left" alt="" src="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/library/bern3-o.jpg" /&gt;Una delle più famose campagne mediatiche intraprese da Bernays, che modificarono profondamente le opinioni e le credenze popolari, è diventato uno dei più tradizionali simboli dell’emancipazione femminile: la donna che fuma. Nel secolo scorso questo fu un atto di sfida e di affermazione della propria indipendenza verso una società benpensante, che non aveva alcuna intenzione di riconoscere alla donna la parità dei diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ben poche femministe sanno che quella del “diritto al fumo”, fino ad allora riservato ai soli uomini, non fu affatto una ribellione spontanea delle donne, ma il risultato di un'operazione mediatica su larga scala, concepita e orchestrata da Edward Bernays, che aveva ricevuto l'incarico dalla “American Tobacco Company”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1929 Bernays organizzò a New York la fiaccolata della “brigata delle libertà”, durante la quale fece sfilare decine e decine di ragazze che fumavano ostentatamente di fronte ad un pubblico allibito. La stampa – previamente avvisata da Bernays - riportò l’episodio a nove colonne, suscitando nella nazione un enorme impatto emotivo: associando un concetto nobile come “Libertà” ad uno ribelle come “Brigata”, Bernays aveva creato un nuovo concetto che colpiva dritto al cuore l'immaginario popolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Migliaia di donne iniziarono a emulare le ragazze newyorchesi della sfilata; il messaggio era stato recepito chiaramente: “chi era anticonformista e indipendente non poteva non fumare”. In pochi mesi la Chesterfield triplicò le vendite, e molti anni dopo la Philip Morris, memore di quell'evento, sfruttò lo stesso concetto inventando il cowboy della Marlboro per pubblicizzare le sue sigarette. Per capire a fondo la portata di tale operazione non va dimenticato che anche nel nuovo millennio, nei paesi in via di sviluppo, la sigaretta continua ad essere l'emblema dell'emancipazione femminile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma Bernays non si fermò qui; successivamente lavorò in collaborazione con l'AMA (Associazione Medici Americani), per produrre ricerche scientifiche che dimostrassero che il fumo fa bene alla salute. Perchè questo era stato deciso che venisse ufficializzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da allora è diventata prassi per le multinazionali finanziare ricerche scientifiche al fine di confermare la bontà dei prodotti che progettano di vendere; a questo proposito Bernays suggeriva che vi fosse sempre una terza parte, indipendente, che garantisse la credibilità del prodotto o dell’immagine da promuovere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ad esempio oggi la General Motors dicesse che il riscaldamento globale è una bufala inventata dagli ambientalisti, la gente avanzerebbe subito dei sospetti sulle motivazioni che la spingono a fare queste dichiarazioni, visto che la sua fortuna è costruita sulle automobili; se però un qualche istituto di ricerca indipendente, chiamato ad esempio “Alleanza per il clima globale”, pubblicasse un rapporto scientifico in cui si afferma che il riscaldamento globale è in realtà una storia inventata, la gente sarebbe già più confusa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco perchè Bernays mise in piedi una quantità impressionante di istituti e fondazioni, finanziati in segreto dalle stesse industrie i cui prodotti dovevano venirne valutati, per garantirne la qualità. Fu così che questi istituti sfornarono una moltitudine di rapporti scientifici, che poi la stampa rendeva pubblici, aiutando a creare l’immagine positiva del prodotto da lanciare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ecco una breve lista, a titolo di esempio, di istituti con nomi altisonanti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Temperature Research Foundation&lt;/i&gt; (Fondazione per lo studio delle temperature).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;International Food Information Council&lt;/i&gt; (Consiglio internazionale per l’informazione alimentare).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Consumer Alert&lt;/i&gt; (Guardiani del consumatore).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;The Advancement of Sound Science Coalition&lt;/i&gt; (Coalizione per la promozione di una solida scienza).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Air Hygiene Foundation&lt;/i&gt; (Fondazione per l’igiene ell’aria).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Industrial Health Federation&lt;/i&gt; (Federazione industriale della salute)&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Manhattan Institute&lt;/i&gt; (Istituto Manhattan)&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Center for Produce Quality&lt;/i&gt; (Centro per la qualità dei prodotti)&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tobacco Institute Research Council&lt;/i&gt; (Consiglio per l’istituto di ricerca del tabacco).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Cato Institute&lt;/i&gt; (Istituto Catone)&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;American Council on Science and Health&lt;/i&gt; (Consiglio americano per la scienza e la salute).&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Global Climate Coalition&lt;/i&gt; (Coalizione per il clima globale)&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Alliance for Better Foods&lt;/i&gt; (Alleanza per il miglioramento del cibo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
Un altro esempio è la tradizionane colazione americana con uova e bacon, che non è affatto una tradizione: fu un'altra creazione di Bernays, commissionata dai produttori di pancetta; pochi ricordano infatti che prima del 1924 in America si faceva colazione con toast e caffè; fu questa un'altra dimostrazione delle teorie freudiane applicate alla psicologia delle folle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bernays inoltre stupì, lasciando un segno permanente, il mondo degli affari statunitense, per la sua capacità di controllare l'opinione pubblica su larga scala quando, assieme a Lippman e su commissione del Presidente Woodrow Wilson, fece una campagna tesa a spingere l'opinione pubblica ad accettare l'entrata nella prima guerra mondiale, a fianco della Gran Bretagna, in un momento in cui la stragrande maggioranza del popolo americano era del tutto contraria al coinvolgimento bellico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In soli sei mesi Bernays sovvertì completamente l'idea avversa della gente verso l'entrata in guerra, provocando una mastodontica ondata di isteria anti-tedesca, che impressionò profondamente (tra gli altri) anche Adolf Hitler, che sarebbe diventato un profondo conoscitore della sua opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrisse Bernays nel suo saggio “L'ingegneria del consenso” (1928):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;“Se capisci i meccanismi e le logiche che regolano il comportamento di un gruppo, puoi controllare e irreggimentare le masse a tuo piacimento e a loro insaputa”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le idee di Edward Bernays cambiarono il vecchio concetto che prevedeva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Bisogni -&amp;gt; Politica/Industria/Finanza -&amp;gt; Soddisfazione dei Bisogni &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel più articolato e antitetico:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Manipolazione dell'opinione pubblica - &amp;gt; Creazioni di Bisogni -&amp;gt; Politica/Industria/Finanza -&amp;gt; Controllo &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella che segue è una lista di “credenze popolari” che sono state inculcate nelle masse utilizzando le tecniche di persuasione e controllo descritte da Bernays. Questo elenco di luoghi comuni, di cui riportiamo i più eclatanti, è apparso in uno studio pubblicato da Russ Kick:&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;I medicinali ridanno la salute.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;La vaccinazione rende immuni.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Gli americani sono le persone nello stato di salute migliore.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;La gravidanza è una condizione medica molto seria&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;L'HIV è la causa dell' AIDS.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Il fluoro nell'acqua dell'acquedotto protegge i tuoi denti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;La vaccinazione anti-influenzale previene l'influenza.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;I dolori cronici sono una naturale conseguenza dell'età.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;La soia e la più salutare sorgente di proteine.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Per costruire queste illusioni sono stati spesi miliardi di dollari, grazie ai quali oggi milioni e milioni di persone la pensano allo stesso modo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;In “Trust Us, We're Experts” Stauber e Rampton hanno raccolto una serie di dati che descrivono la scienza della creazione dell'opinione pubblica in America. Ecco alcuni assiomi scaturiti dalla nuova scienza delle PR:&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;La tecnologia è in se stessa una religione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Se la gente è incapace di formulare un pensiero razionale, la vera la democrazia è pericolosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Le decisioni importanti dovrebbero essere lasciate agli esperti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Riformulando argomenti stai lontano dalla sostanza; crea delle immagini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Non affermare mai chiaramente un bugia dimostrabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Le parole stesse vengono selezionate in base al loro impatto emozionale, ma questo merita una trattazione a parte, perchè nelle nuove scienze delle PR sono entrate prepotentemente le tecniche di controllo mentale, che sfruttano le basi della psicologia e le linee guida di Bernays con le tecniche dell'illusionismo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Immagine, simbologia, parole e perfino musica e suoni. Cinema e televisione hanno un potere enorme (esteso ora a tutta l'industria dell'intrattenimento, compreso i moderni videogiochi) in quanto hanno la capacità di ricombinare tra loro tutti questi elementi.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Sono molti gli esempi di uso politico del potere della musica, utilizzata come strumento psicologico di persuasione di massa. Non è un caso che durante la seconda guerra mondiale la BBC proibisse la messa in onda della musica di Wagner, utilizzata invece in modo mirato e massiccio dal nazismo, o che la sigla di apertura della nota emittente fossero le note basse che richiamavano la celebre apertura della Quinta di Beethoven.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;A questo proposito è interessante leggere dal libro di &lt;b&gt;Matteo Rampin&lt;/b&gt;: “Tecniche di controllo mentale”:&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;i style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;”...Secondo Adorno, la musica crea “Riflessi Condizionati” che riguardano l'inconscio. La musica da camera nel suo filone tedesco è legata alla “Forma Sonata”, tipica creazione della società normativa aristocratica e poi borghese, la cui componente agonistica (due temi musicali che si scontrano) deriva dalla struttura concorrenziale della società borghese: chi ascolta tale musica assimila inconsciamente queste strutture fondanti. Si codifica un modo di ascoltare musica classica disciplinato, senza battere i piedi, in silenzio assoluto, che è parte di una educazione alla “staticità”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la musica produce un'educazione alla postura dei corpi, e una loro modificazione, è interessante chiedersi quali effetti avrà nel tempo l'abitudine contemporanea di ascoltare la musica in maniera autistica, mentre si lavora, si cammina, si studia, attraverso cuffie individuali e dispositivi portatili – un'altra possibilità di sottoporsi al bagno acustico ininterrotto che sembra essere il desiderio di molti”.&lt;/i&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Sempre Rampin sottolinea come l'utilizzo del sistema “Sensorround” nel film “Terremoto” (di Mark Robson, 1974) abbia proposto frequenze inferiori a quelle percepibili dall'orecchio umano (16 Hertz), in modo da traumatizzare profondamente molti spettatori, senza che questi ne sapessero il motivo. La ragione è semplice, e viene spiegata in “Catastrophe, The end of the cinema” (Annan D. 1975): “una delle tecniche più utilizzate nella guerra psicologica e nel lavaggio del cervello era arrivata in aiuto al filone dei film catastrofici.”&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Tornando al cinema e alla televisione, fu Eisenstein a sostenere che gli elementi di una singola ripresa possono essere pensati in modo matematico, al fine di produrre uno shock emozionale. Ed è indubbio, come afferma Rampin, che il cinema abbia modificato profondamente la cultura, la percezione, e probabilmente la struttura mentale di miliardi di individui, risultando in una visione della realtà che non è paragonabile a quella di chi ha vissuto senza essere esposto all'incantesimo del cinema.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;E mentre un film dura circa due ore, la televisione è di fatto “continua”. &lt;b&gt;J. Monaco&lt;/b&gt; ci ricorda infatti che l'elemento base della televisione è la serie:&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;i style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;“Non ci sintonizziamo per scoprire cosa succede (perchè in generale succedono sempre le stesse cose) ma per passare del tempo in compagnia dei personaggi. La maggioranza del pubblico non guarda uno spettacolo specifico ma guarda la televisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste nel nostro spazio, nel nostro tempo, e diventa parte della nostra realtà, prosciuga la conversazione di una famiglia. Distrugge il tempo. Rimpiazza i genitori (o i figli), i mariti (o le mogli). Per molti di noi, vive al nostro posto.”&lt;/i&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Quanto trattato finora è solo la punta di un immenso iceberg, nel quale ciascuna delle tematiche presentate meriterebbe una trattazione a parte. Lo scopo era semplicemente quello di sollecitare l’interesse verso il tema della propaganda, il cui studio approfondito resta il modo migliore per immunizzarsi, o perlomeno difendersi, dai suoi effetti più devastanti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Potrebbe anche essere interessante, dopo aver letto il libro “Propaganda” di Edward Bernays, visitare &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.barackobama.com/"&gt;il sito di Barack Obama&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, per verificare di persona come vi siano presenti, ed applicate con efficacia, tutte le sue regole più fondamentali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-2156165086660704390?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/xPlzJB8wxKc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/2156165086660704390/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/propaganda-se-la-conosci-la-eviti.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2156165086660704390?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2156165086660704390?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/xPlzJB8wxKc/propaganda-se-la-conosci-la-eviti.html" title="Propaganda: se la conosci la eviti" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/St9b2kXI7dI/AAAAAAAAJVg/zGQZc5hd6ng/s72-c/zzzzzzzzzz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/propaganda-se-la-conosci-la-eviti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkAMSX84fip7ImA9WxNWGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-1930191937880956606</id><published>2009-10-19T00:23:00.004+02:00</published><updated>2009-10-19T00:26:28.136+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-19T00:26:28.136+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="calzino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="turchese" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="travaglio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="canale 5" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fatto quotidiano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="antefatto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="raimondo mesiano" /><title>Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch'io ho il calzino turchese</title><content type="html">&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;amp;id_blogdoc=2359334&amp;amp;yy=2009&amp;amp;mm=10&amp;amp;dd=18&amp;amp;title=siamo_tutti_raimondo_mesiano_a"&gt;L'Antefatto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/StuU0uRIaxI/AAAAAAAAJUw/wfLxInj_3Vw/s1600-h/mesiano-strillone.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/StuU0uRIaxI/AAAAAAAAJUw/wfLxInj_3Vw/s320/mesiano-strillone.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Solidarietà al giudice Mesiano &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti magistrati da lunedì andranno a lavoro con i calzini turchesi in segno di solidarietà con il loro collega Raimondo Mesiano linciato da Canale5 per aver osato dare torto alla Fininvest. Facciamolo anche noi. Lasciate un messagio e mandateci le vostre foto con i calzini turchesi. Ecco come:&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Blog &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sui commenti a questo post, postate il link al vostro blog o a una vostra risorsa in rete con una foto di un calzino nella tonalità del turchese-celeste. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Facebook&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Dedicate almeno uno status di solidarietà usando: Anch'io ho il calzino turchese. &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/LAntefatto/100421707242" target="_blank"&gt;L'Antefatto FB&lt;/a&gt; l'ha già fatto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Twitter&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Seguite l'esempio del &lt;a href="http://twitter.com/antefatto" target="_blank"&gt;nostro direttore&lt;/a&gt;, usando come trend topic #&lt;a href="http://twitter.com/#search?q=calzinoturchese" target="_blank"&gt;calzinoturchese&lt;/a&gt; e aggiungendo il link a questo post con la frase- &lt;b&gt;Anch'io ho il calzino turchese&lt;/b&gt; - &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Flickr&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Uploadate una vostra foto con il calzino turchese-celeste, usando il tag - &lt;a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;amp;q=calzinoturchese&amp;amp;m=tags" target="_blank"&gt;calzinoturchese&lt;/a&gt; - tutte le vostre foto le linkeremo &lt;a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;amp;q=calzinoturchese&amp;amp;m=tags" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Una selezione dei vostri messaggi e le vostre foto saranno pubblicate in questo blog e su Il Fatto Quotidiano nei prossimi giorni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Articoli&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a _fcksavedurl="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/10/18/dino_petralia_csmun_magistrato.html" href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/10/18/dino_petralia_csmun_magistrato.html"&gt;&lt;b&gt;Dino Petralia (Csm): Un magistrato controllato e pedinato l'ho visto fare solo da mafia e Sismi &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;(intervista di Sandra Amurri)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;b&gt;Il Video&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;object height="285" width="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jd1eqFggZgE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jd1eqFggZgE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-1930191937880956606?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/mzm_SehCScI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/1930191937880956606/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/siamo-tutti-raimondo-mesiano-anchio-ho.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/1930191937880956606?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/1930191937880956606?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/mzm_SehCScI/siamo-tutti-raimondo-mesiano-anchio-ho.html" title="Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch'io ho il calzino turchese" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/StuU0uRIaxI/AAAAAAAAJUw/wfLxInj_3Vw/s72-c/mesiano-strillone.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/siamo-tutti-raimondo-mesiano-anchio-ho.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYBSXkyfyp7ImA9WxNWEEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-8761106454332112209</id><published>2009-10-09T02:56:00.003+02:00</published><updated>2009-10-09T14:09:18.797+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-09T14:09:18.797+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il libro in una mano la bomba nell'altra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="censura" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="negrita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="drigo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="musica" /><title>Il Libro In Una Mano La Bomba Nell'Altra¹</title><content type="html">&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FHIcXG4AXRU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FHIcXG4AXRU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;_____________________&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Non dimentichiamo che c'è la musica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E con essa le parole dietro, a riassumere e riempire ad un tempo il mondo che non ci circonda più ma che ci stringe e che poi costringe. La musica, quella, non possono ucciderla. Ribelliamoci con la musica. Per prepararci.&lt;b style="color: #990000;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;_____________________&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Pochi giorni fa, frugando nel tubo, ho trovato questo video che m’ha dato più d’un brivido...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;A suo tempo, avevo davvero cercato anch’io fra foto analoghe reperibili in rete... &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Attenzione, Il libro non è una canzone astiosa,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;siamo noi nello specchio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;E’ una canzone d’amore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.negrita.com/blog/?p=340"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Drigo - Negrita (18/09/2009)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #990000; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;____________________&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La macchina che guidi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;guarda bene non è tua,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la paghi tutti i giorni&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;al fabbricante di liquame&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che va a cena con i santi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che t’infilano le bombe nelle tasche.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E fanno guerre&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che bruciano ragazzi come te&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che cadono col sogno di proteggere un sogno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;e in chiesa la gente che piange&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;fa largo e si stringe,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nel posto in prima fila&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;c’è sempre un governante&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che tratta col mercante&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che cena con i santi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che tirano le bombe&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;e tirano le somme&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;e il ciclo non si rompe,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la guerra non è santa,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ma noi stiamo arrivando…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nel pane c’è il corpo,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nel vino c’è il sangue;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nell’oro il demonio,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nell’umiltà il santo…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nel pane c’è il corpo,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nel vino c’è il sangue;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nell’oro il demonio,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nell’umiltà il santo…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Scintilla un anello&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di giallo metallo,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la mano pietosa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;saluta il consiglio…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;al polso gemelli&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di rosso rubino,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;su un abito bianco&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di seta e di lino…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la porpora è un manto&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di gloria e di vanto,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;sul petto una croce&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;con sopra il suo santo…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“non m’immortalate!”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;diceva il suo canto,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“non mi sbandierate!”,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;gridava il suo pianto.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nel pane c’è il corpo,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nel vino c’è il sangue;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;che dio ci perdoni,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;se stiamo pregando…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;il libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Abbiamo il fuoco,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;abbiamo ragione.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;saremo più grandi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;saremo più uniti,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;saremo più forti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di chi ci ha colpiti…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;col libro in una mano…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la bomba nell’altra…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-8761106454332112209?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/8dwVzKO2Yuc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/8761106454332112209/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/il-libro-in-una-mano-la-bomba-nellaltra.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/8761106454332112209?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/8761106454332112209?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/8dwVzKO2Yuc/il-libro-in-una-mano-la-bomba-nellaltra.html" title="Il Libro In Una Mano La Bomba Nell'Altra¹" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/il-libro-in-una-mano-la-bomba-nellaltra.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYFQno6cSp7ImA9WxNXFUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-5273853000633987652</id><published>2009-10-03T13:22:00.008+02:00</published><updated>2009-10-03T13:41:53.419+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-03T13:41:53.419+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="l'unità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="silvio story" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="silvio berlusconi" /><title>Silvio Story</title><content type="html">&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;da &lt;a href="http://www.unita.it/"&gt;L'Unità&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana;" face="verdana" class="photo photo_right"&gt;&lt;div class="caption"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Ssc3gLTTDJI/AAAAAAAAJUI/ZokS8QbIUB0/s1600-h/zzzzzzzzz5zzzzzz.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 203px; height: 275px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Ssc3gLTTDJI/AAAAAAAAJUI/ZokS8QbIUB0/s400/zzzzzzzzz5zzzzzz.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388336505101159570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Ecco da dove potrete scaricare i &lt;a href="http://foxit-reader.softonic.it/"&gt;Pdf&lt;/a&gt; della "storia" di Silvio Berlusconi. Un po' come una soap a puntate, un format a lui così vicino. Un viaggio che si fa una domanda su tutte: com'è diventato ciò che è oggi? Interessante, senza dubbio.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul  style="text-align: left; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scarica cliccando sui link qui di seguito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=158443324512&amp;amp;h=a6c0add17b8dbc29bc860bc4c5d99602&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.unita.it%2Fupload%2Fsilviostory_1.pdf" target="_blank" title="http://www.unita.it/upload/silviostory_1.pdf"&gt;Dalla 1ª all'8ª puntata&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=158443324512&amp;amp;h=b1a604b9e2f330d901daa7c4363c81dd&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.unita.it%2Ffile%2F155_SILVIOSTORY_2.pdf" target="_blank" title="http://www.unita.it/file/155_SILVIOSTORY_2.pdf"&gt;Dalla 9ª alla 16ª puntata&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-5273853000633987652?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/62eOaj2Wg0A" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/5273853000633987652/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/silvio-story.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/5273853000633987652?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/5273853000633987652?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/62eOaj2Wg0A/silvio-story.html" title="Silvio Story" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Ssc3gLTTDJI/AAAAAAAAJUI/ZokS8QbIUB0/s72-c/zzzzzzzzz5zzzzzz.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/10/silvio-story.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEDRXg8cSp7ImA9WxNQE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-45382325626025127</id><published>2009-09-18T20:30:00.023+02:00</published><updated>2009-09-18T21:54:34.679+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-18T21:54:34.679+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Julián Alterini" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riforma sanitaria" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tamiflu" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gilead" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="roche" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="operazione pandemia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bufala" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="h5n1" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="health reform" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="obama" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="operacion pandemia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="A/H1N1" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="big pharma" /><title>Operazione Pandemia¹</title><content type="html">&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;object height="157" width="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gKwk8Kq8QXA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gKwk8Kq8QXA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="157" width="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono mesi che si parla dell'influenza suina, la terribile influenza che sta affliggendo l'umanità. La chiamano "situazione epidemica", una definizione che, parliamoci chiaro, fa il suo effetto. Epidemia. La gente lo ascolta, lo legge, e ha paura. I giornali gonfiano le notizie con titoli del genere: &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/20/virus-londra-vieta-gli-imbarchi.html" target="_blank"&gt;"Virus A, Londra vieta gli imbarchi"&lt;/a&gt;. Qualcun altro &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=367806" target="_blank"&gt;smentisce&lt;/a&gt; o almeno prova a tenere i piedi leggermente più saldi al suolo. Il governo italiano &lt;a href="http://www.corriere.it/salute/09_luglio_22/vaccino_influenza_sacconi_43a835b2-76c6-11de-829e-00144f02aabc.shtml" target="_blank"&gt;annuncia&lt;/a&gt; una maxicontromisura, una sorta di corsa agli armamenti, atta però a combattere il virus questa volta, il nostro &lt;b&gt;A/H1N1&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest'ultimo periodo mi è capitato di leggere diversi articoli a riguardo, imbattendomi peraltro in uno dei soliti &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lUlwD_Y2p6A" target="_blank"&gt;sciamani complottisti&lt;/a&gt;, un certo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Icke" target="_blank"&gt;David Icke&lt;/a&gt;: un bel curriculum, non si può negare. Ho anche avuto la fortuna di guardare un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=eFFjhfkIGp0" target="_blank"&gt;video&lt;/a&gt; di Rima Laibow, direttore medico della &lt;a href="http://www.naturalsolutionsfoundation.org/" target="_blank"&gt;Natural Solutions Foundation&lt;/a&gt;. Eviterò di spiegare i contenuti delle loro opinioni, non voglio soffermarmi su questo aspetto, non amo i &lt;a href="http://francescocontini.blogspot.com/2009/07/il-vocabolario-del-complottista.html" target="_blank"&gt;complottisti&lt;/a&gt;, così definiti, nè credo molto alle loro teorie. Sono quelli che giurano di conoscere la verità, che ci consigliano di nasconderci in un bunker con viveri per mesi in &lt;a href="http://www.meglioinsalute.com/Vaccini/influenza-suina.html" target="_blank"&gt;quarantena spontanea&lt;/a&gt;, che dicono che gli &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/07/mp3-droganti.html" target="_blank"&gt;Mp3 drogano&lt;/a&gt;, che sostengono che le scie rilasciate dagli aerei siano in realtà &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/02/scie-chimiche.html" target="_blank"&gt;scie chimiche &lt;/a&gt;intrise di sostanze che "depositandosi" su di noi provocherebbero genocidi premeditati, che sanno con certezza che il &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/01/maya-fine-del-mondo-nel-2012.html" target="_blank"&gt;2012&lt;/a&gt; sarà sinonimo della fine del mondo. Tutti hanno fonti certe che non menzionano mai. Sparano numeri e la gente fa: "Ooohh". Ci sono i soldi dietro a queste teorie. È gente del mestiere, senza dubbio: creato lo scandalo, pronto un libro. Questione di marketing. Non posso negare però che siano state anche queste teorie a farmi pensare a quello che sto per scrivere. In ultimo mi hanno segnalato il &lt;b&gt;video&lt;/b&gt;² che potete vedere sopra: l'audio è in spagnolo, perciò cercherò di illustrare in modo esaustivo il suo contenuto, per quanto sia abbastanza chiaro visivamente. Ad ogni modo ne consiglio la visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun tentativo di convincere o spaventare: semplicemente ho pensato delle cose, soprattutto mi sono chiesto dove fossero i soldi in tutta questa faccenda, ho cercato delle conferme e ne ho avuta qualcuna. Non ho la presunzione di arrivare primo, né di avere in mano la verità. Una voce in più, mettiamola così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPb2ZCuFjI/AAAAAAAAJMk/UGUuQfyudJI/s1600-h/20090428_influenza-suina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPb2ZCuFjI/AAAAAAAAJMk/UGUuQfyudJI/s200/20090428_influenza-suina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382887707119588914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: left; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il &lt;b&gt;2009&lt;/b&gt; è l'anno dell'influenza suina, la &lt;a href="http://www.who.int/en/" target="_blank"&gt;World Health Organization&lt;/a&gt; (che da questo momento indicherò, per comodità, con OMS) alza lo stato d'allerta alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_mondiale_della_sanit%C3%A0" target="_blank"&gt;fase 6&lt;/a&gt;. Sembra proprio che non ci sia via di scampo contro questo virus che continua a rincorrerci senza tregua. La gente subisce l'insistenza mediatica su questo nuovo fenomeno in voga, sulle bocche di tutti ma soprattutto annidato ormai dentro alle teste di tutti. Sono convinto che se per strada o in un luogo pubblico si gridasse "Influenza suina!" indicando qualcuno, si scatenerebbe il panico. Siamo a questo punto, dopo i violentatori rumeni e nostrani che invadono le città e le testate giornalistiche ecco qualcosa di più grande, la &lt;b&gt;fobia globale&lt;/b&gt;: la famigerata influenza suina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                              &lt;div  style="text-align: center; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Ma facciamo un passo indietro e rispolveriamo vecchie conoscenze&lt;/u&gt;³&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;b&gt;Maggio 1997&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ad Hong Kong si scopre il primo caso di &lt;b&gt;influenza Aviaria&lt;/b&gt;, il virus H5N1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dicembre 1997&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sempre ad Hong Kong si riscontrano 18 casi di infezione, 6 dei quali giungono al decesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Febbraio 2003&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta ad Hong Kong troviamo 2 persone infette di cui 1 morirà avendo contratto direttamente il virus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Viene segnalata la presenza del virus nel Nord-Est della Cina e nell'Est della Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Settembre 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ginevra — La OMS fa una previsione allarmante dichiarando che l'Aviaria potrebbe uccidere &lt;b&gt;7.4 milioni di persone&lt;/b&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Ottobre 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Primo caso a Londra.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Novembre 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Bush si reca al &lt;a href="http://www.nih.gov/" target="_blank"&gt;National Institute of Health&lt;/a&gt;, in Maryland, e apprende che negli Stati Uniti potrebbero morire, secondo le stime calcolate, &lt;b&gt;2 milioni di persone&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2 Novembre 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Bush annuncia il &lt;a href="http://www.fda.gov/EmergencyPreparedness/Flu/ucm165686.htm" target="_blank"&gt;Piano Strategico di Prevenzione dell’Influenza Pandemica&lt;/a&gt;: si tratta di una misura di 7 miliardi e 100 milioni di dollari, dei quali &lt;b&gt;1 miliardo e 200 milioni&lt;/b&gt; ($) serviranno ad acquistare dosi del nuovo vaccino per 20 milioni di persone (in relazione al "preventivo" di cui sopra), il &lt;b&gt;Tamiflu&lt;/b&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Giugno 2006&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La OMS annuncia il primo caso di trasmissione tra esseri umani: 8 persone infette (un dato trascurabile per proclamare l'allarme epidemia), nessuno muore.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Luglio 2006&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Primo caso in Spagna.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Oggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Chi sa che fine ha fatto il virus scagli la prima pietra...&lt;/span&gt;                                         &lt;div style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Solo un breve rewind all'interno del quadro appena illustrato&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1996&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La casa farmaceutica &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.gilead.com/" target="_blank"&gt;Gilead&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; brevetta il &lt;a href="http://www.medicinalive.com/tamiflu-roche-oseltamivirum-fosfato/" target="_blank"&gt;Tamiflu&lt;/a&gt;, farmaco contro diversi tipi di influenza stagionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1997&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Donald_Rumsfeld" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Donald Rumsfeld&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, già membro della direzione della Gilead dal 1988, viene &lt;a href="http://www.gilead.com/wt/sec/pr_933190157/" target="_blank"&gt;nominato&lt;/a&gt; presidente della direzione della compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Durante lo stesso anno&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;la &lt;a href="http://www.roche.com/index.htm" target="_blank"&gt;Roche&lt;/a&gt;, multinazionale farmaceutica svizzera, sigla un accordo con la Gilead secondo il quale avrà il diritto a produrre e distribuire il Tamiflu &lt;b&gt;fino al 2016.&lt;/b&gt; La Gilead, in compenso, avrà il &lt;b&gt;10%&lt;/b&gt; sulla vendita totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;            &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci sono alcuni dati interessanti su cui riflettere&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Rumsfeld dirige la Gilead fino al 2001. Il motivo di questa scadenza è semplice: viene nominato &lt;b&gt;Ministro della Difesa&lt;/b&gt; durante la prima presidenza di Bush. E nel 2005 lo stesso Bush autorizza l'uscita di 1miliardo e 200 milioni di dollari &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(il 10%)&lt;/span&gt; in favore dell'ex compagnia del nuovo ministro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, arriviamo al punto:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quanti morti&lt;/span&gt; hanno pianto gli statunitensi a causa dell'influenza aviaria? 2 milioni?&lt;br /&gt;No, &lt;b&gt;zero!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La OMS preannunciò la morte, su scala globale, di 7,4 milioni di persone tra il 2003 e il 2009. Ma quanti sono stati i decessi in realtá?&lt;br /&gt;...&lt;b&gt;272&lt;/b&gt;, ovvero una media di &lt;b&gt;39 persone all'anno&lt;/b&gt; per 7 anni.&lt;br /&gt;Per chi la ritenesse una cifra considerevole: quante persone, ogni anno nel mondo, muoiono per una comune influenza? &lt;b&gt;500 mila &lt;/b&gt;(di cui &lt;a href="http://www.cdc.gov/flu/about/qa/disease.htm" target="_blank"&gt;20 mila&lt;/a&gt; solo negli USA, paese considerato avanzato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una curiosità&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nsc.org/" target="_blank"&gt;National Safety Council&lt;/a&gt; in una delle sue statistiche: 1 persona su 79.746 muore a causa di folgorazione per un fulmine, più precisamente 376 decessi all'anno: quanti erano per l'aviaria?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Ma veniamo alla "nuova" influenza suina&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ancora la OMS comunica che &lt;b&gt;fino al 30 giugno 2009&lt;/b&gt; in tutto il mondo sono morte 382 persone a causa del virus A/H1N1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di continuare vorrei mostrare alcuni numeri reperibili direttamente dal sito della OMS tramite una semplice ricerca sul sito. Potrebbero sembrare fuori luogo ma non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.malariajournal.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Malaria&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2 milioni di persone all'anno muoiono per questa malattia ed oltre un milione di queste potrebbero salvarsi se solo si facesse prevenzione tramite l'utilizzo di banali zanzariere trattate con insetticidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;          &lt;div class="gmail_quote"&gt;       &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Diarrea&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 milioni di bambini all'anno ne muoiono. Si potrebbe evitare somministrando un siero orale dall'irrisorio valore di 25 centesimi di dollaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Morbillo/Polmonite&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;10 milioni di vittime all'anno: parliamo di malattie conosciute e generalmente curabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il punto è: i giornali spendono la loro prima pagina per informarci di questo?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;No!&lt;/b&gt; Nessuno ne parla, né ne ha mai parlato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Digressione argentina&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;        &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad un certo momento il video mostra un dato ufficiale del 09/07/2009 in cui si segnalano 82 morti di influenza suina registrate fino a quella data. E, a continuazione, si mettono in contrapposizione altri numeri,questa volta provenienti dall'&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.indec.mecon.ar/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Instituto Nacional de Estadística y Censos&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; de la Republica Argentina (INDEC):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra il 2004 e il 2006 sono 3.715.730 gli esseri umani che hanno contratto, solo in Argentina, influenza comune o polmonite, dei quali &lt;b&gt;45.270 sono morti&lt;/b&gt;, con una media di 15.090 all'anno. Ancora una volta malattie, respiratorie in questo caso, conosciute e generalmente più che curabili. &lt;b&gt;Ovviamente&lt;/b&gt; i giornali non hanno dedicato neanche un trafiletto a questi dati trascurabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un dato interessante se lo uniamo ai 20 mila statunitensi defunti per una comune influenza, se pensiamo che si tratta solamente di due dei 194 paesi facenti parte della OMS. Per arrivare a 500 mila non c'è molta strada...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;          &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;E allora perché insistono con la suina?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il Tamiflu insieme al &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.medicinalive.com/relenza-glaxosmithkline-zanamivir/" target="_blank"&gt;Relenza&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (della &lt;b&gt;GlaxoSmithKline&lt;/b&gt;) è una delle due "soluzioni" riconosciute per combattere l'influenza suina. Indubbiamente l'informazione tutta provvede a fare pubblicitá infondendo la paura attraverso false ossessioni, vendendo cifre ben ricamate ed allarmismi che fanno audience. E l'ingranaggio si lubrifica. Puntualmente e non casualmente negli ultimi 3 mesi le &lt;a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200904271012253161&amp;amp;chkAgenzie=TMFI&amp;amp;sez=news&amp;amp;testo=&amp;amp;titolo=La%20febbre%20suina%20fa%20alzare%20le%20quotazioni%20di%20Roche%20e%20GlaxoSmithKline" target="_blank"&gt;azioni della Roche&lt;/a&gt;, dopo il crollo del 22 aprile 2009, hanno subito &lt;a href="http://www.quotemedia.com/results.php?qm_page=49081&amp;amp;qm_symbol=Rhhby" target="_blank"&gt;un'impennata&lt;/a&gt;⁴.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPS9tsPrhI/AAAAAAAAJL8/Ciuzhg66O5I/s1600-h/roche.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 249px; height: 174px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPS9tsPrhI/AAAAAAAAJL8/Ciuzhg66O5I/s200/roche.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382877937316900370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anche il &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/0/2b96f012-76a8-11de-9877-00144feabdc0.html?nclick_check=1" target="_blank"&gt;Financial Times&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/0/2b96f012-76a8-11de-9877-00144feabdc0.html?nclick_check=1" target="_blank"&gt;The Guardian&lt;/a&gt; sono dell'avviso che &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_pharmaceutical_companies" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (divenuta famosa anche per la produzione ed immissione nel mercato di droghe come Lsd ed eroina, tanto per citarne qualcuna) possa trarre un grosso profitto da questa presunta epidemia. Soprattutto dal presumibile aggiungerei.&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo è curioso vedere come la &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.fda.gov/" target="_blank"&gt;Food and Drug Administracion&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(FDA), dopo aver studiato 600 casi di persone sottoposte alla somministrazione del Tamiflu, abbia dichiarato che può provocare danni neuropsicologici (convulsioni e deliri).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Infatti in      &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt; nel 2007 questo medicinale fu proibito in seguito alla morte procurata a bambini e ragazzi. Tuttora la sua somministrazione è strettamente controllata e proibita ai minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto questo passa in secondo piano quando sono i soldi a governare le decisioni, prima ancora degli uomini che le annunciano al mondo intero, dietro a quel vetro blindato che è la televisione. Nonostante illustri esperti cerchino di mantenersi realisti davanti a dati che di certo non sono allarmanti, nonostante intere popolazioni che ogni giorno accusano considerevoli perdite per morti stupide (ma questo lo sappiamo solo noi) siano puntualmente dimenticate dalla politica concentrata a colonizzare i nostri corpi per poter così arrivare alle tasche che vi si poggiano sopra, nonostante la storia che, alla fine, qualche cosa ce la insegna. Sanno che abbiamo perso la facoltà di memorizzare ma soprattutto che siamo incapaci di ricordare. Sanno che "sulla saute non si scherza", che non si bada a spese. Sanno di poter creare un demone basato su numeri estratti dal loro contesto, sanno di poter venderci la sua sconfitta. E semplicemente lo fanno, incuranti degli effetti collaterali, dei rischi che corrono milioni di persone (per un vaccino, non per il virus).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza andare troppo lontano dalla nostra realtà "locale", basterebbe ascoltare perlomeno l'opinione di personaggi come &lt;a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=MXNGY" target="_blank"&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;Mauro Moroni&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, il quale afferma che "oggi, dopo centinaia di migliaia di casi, che questo &lt;b&gt;non è più cattivo&lt;/b&gt; di alcuni virus stagionali che ci hanno colpito negli ultimi 30 anni". E continua "Si manifesta con una influenza severa per 3, 4 giorni, che poi guarisce, anche senza farmaci".&lt;/span&gt;&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Recentemente, più precisamente il 4 settembre 2009, è stata urlata al mondo la &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/87977/napoli_prima_morte_per_influenza_a" target="_blank"&gt;prima morte italiana&lt;/a&gt; a causa di questo &lt;b&gt;porco virus&lt;/b&gt;. Ovviamente la parte in cui si afferma che il paziente soffriva di "patologie che rendono «marginale» il virus dell'influenza A/H1N1 rispetto alla sepsi che lo ha colpito", è stata pronunciata sottovoce, come piace a noi. È evidente come gli allarmismi attirino maggiormente l'attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra notizia "locale" molto interessante è rappresentata dal fatto che il direttore generale di &lt;a href="http://www.farmindustria.it/Farmindustria/html/index.asp" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Farmindustria&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; sia &lt;a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/08/07/influenza_a_suina_virus_h1n1_vaccino_antivirale_guadagni.html" target="_blank"&gt;Enrica Giorgetti&lt;/a&gt;. Chi? Vi chiederete. Bene, nientepopodimenoché la moglie del Ministro per il Welfare, &lt;a href="http://www.dirittodicritica.com/2009/07/29/il-ministro-sacconi-e-il-conflitto-di-interessi-sullinfluenza-suina/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Maurizio Sacconi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Lo stesso che ha annunciato la maxivaccinazione obbligatoria, sì proprio lui. Ma nel frattempo tutto tace, tanto per restare fedeli al conflitto d'interessi a noi tanto caro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: center;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Tornando alla nostra cronistoria...&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;                                           2008&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPZewhvMpI/AAAAAAAAJMU/WuP-QLZaQY0/s1600-h/obama.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 87px; height: 138px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPZewhvMpI/AAAAAAAAJMU/WuP-QLZaQY0/s200/obama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382885102083584658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Barack Obama&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, ottenendo oltre 630 milioni di dollari di finanziamenti (rifiutando quelli federali, va detto), quasi il doppio dell'avversario John McCain, vince le elezioni. Qualcuno dirà che Obama viene dal basso, che molti fondi li ha ottenuti tramite donazioni anonime e spontanee da parte di suoi sostenitori: è vero. E non lo è. Prima abbiamo parlato di Big Pharma: cosa c'entra in tutto questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Circa due mesi fa&lt;/u&gt; i giornali americani (&lt;a href="http://www.huffingtonpost.com/2009/08/13/internal-memo-confirms-bi_n_258285.html" target="_blank"&gt;The Huffington Post&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/08/06/health/policy/06insure.html?_r=1" target="_blank"&gt;The New York Times&lt;/a&gt;) hanno rivelato un accordo "segreto" stipulato dalla Casa Bianca con &lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Billy_Tauzin" target="_blank"&gt;Billy Tauzi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, presidente di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.phrma.org/news_room/press_releases/phrma_statement_on_aarp-white_house_press_conference/" target="_blank"&gt;PhRMA&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (&lt;span&gt;Pharmaceutical Research and Manufacturers of America)&lt;/span&gt;. L'accordo secondo le fonti citate &lt;i&gt;(trovate la foto di seguito)&lt;/i&gt; avrebbe favorito l'abbassamento dei prezzi dei medicinali e non solo, in favore delle fasce meno abbienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I punti principali dell'accordo sanciscono che PhRMA (con un compromesso da non più di 80 miliari di dollari):&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;è d'accordo con l'aumento del rimborso di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Medicaid" target="_blank"&gt;Medicaid&lt;/a&gt; tra il 15,1% e il 23,1% (34 miliardi $)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;è d'accordo nel portare a termine i FOBs, &lt;a href="http://www.bio.org/healthcare/followonbkg/Principles.asp" target="_blank"&gt;Follow-on Biologics&lt;/a&gt;, medicinali creati da organismi viventi (9 miliardi $)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;venderà medicinali con sconto del 50% ai pazienti appartenenti alla fascia assicurativa detta &lt;i&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Donut_hole_%28Medicare%29" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;donut hole&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; o, ufficialmente, &lt;i&gt;coverage gap&lt;/i&gt;, i quali sono tuttora tenuti a pagare interamente le cure (25 miliardi $)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sarà tassata per un massimo di 12 miliardi $&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Casa Bianca in cambio:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;si opporrà all'importazione &lt;i&gt;(di medicinali dall'estero, ndr)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;si opporrà al rimborso del &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Medicare_Part_D" target="_blank"&gt;Medicare Part D&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;si opporrà all'abrogazione della non-interferenza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;si opporrà all'apertura del &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Medicare_%28United_States%29#Part_B:_Medical_Insurance" target="_blank"&gt;Medicare Part B&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.huffingtonpost.com/2009/08/13/internal-memo-confirms-bi_n_258285.html"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 422px; height: 427px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPTYqn1evI/AAAAAAAAJMM/rynVLEEqfwM/s400/Big+Pharma+Deal.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382878400349567730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Preso atto di questo, secondo la &lt;a href="http://www.fec.gov/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Federal Election Commission&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.opensecrets.org/pres08/contrib.php?cid=N00009638&amp;amp;cycle=2008" target="_blank"&gt;OpenSecrets.org&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; Obama ha intascato &lt;b&gt;1.662.280 $&lt;/b&gt; dalle &lt;b&gt;lobby farmaceutiche&lt;/b&gt; (Big Pharma) collezionando 43.674.254 $ solo con i finanziamenti delle lobby in genere di cui 19,462,986 $ solo per organi congiunti alla sanità. Che poi guardando queste cifre non ci riesco proprio a dire insieme le parole democrazia e Stati Uniti. Hanno vinto i democratici ma non illudiamoci in base a delle definizioni: in America non c'è mai stata una vera sinistra, né una politica verosimilmente di sinistra barra socialista. È solo un nome che si da: democrazia. Vuoto di per sè ma che, mi rendo conto, può far tirare un sospiro di sollievo. Poi vedo queste cifre, e ricomincio a trattenere il fiato.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;2009, ancora&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Barack Obama annuncia al mondo e &lt;a href="http://blogdellapancia.blogspot.com/2009/07/questo-e-un-momento-molto-critico-per.html" target="_blank"&gt;ai blogger&lt;/a&gt; (scaltra manovra) la sua ferma intenzione di rivoluzionare la &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.healthreform.gov/" target="_blank"&gt;Riforma Sanitaria&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;statunitense, ben spiegata &lt;a href="http://www.slate.com/id/2220222/" target="_blank"&gt;quassù&lt;/a&gt; (in inglese, mi psiace).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora si pensa: "Era ora". Lo pensiamo soprattutto noi europei, noi italiani che, seppur lamentando evidenti carenze nel nostro sistema sanitario, possiamo vantare una Costituzione che prevede, &lt;a href="http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo2.html" target="_blank"&gt;all'articolo 32&lt;/a&gt;, che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività. Non mi dilungherò sulle modalità di questa nuova riforma che, non si può negare, ha qualcosa di veramente rivoluzionario considerando la sua collocazione geopolitica. La sanità come diritto di ogni essere umano è qualcosa che dovrebbe ormai essere considerata ovvia e consueta e non negoziata come un bene di consumo di cui si possa usufruire in base al potere d'acquisto. Così come dovrebbe esserlo per gli studi. Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Con il quadro appena illustrato&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPaCs8ERKI/AAAAAAAAJMc/ocwaBjghFiE/s1600-h/zzzzzzzzzz.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 99px; height: 154px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPaCs8ERKI/AAAAAAAAJMc/ocwaBjghFiE/s200/zzzzzzzzzz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382885719595566242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;facendo riferimento alla storia del virus cugino rivelatasi una &lt;b&gt;grande bufala&lt;/b&gt;, e ricordando le numerose e disastrose malattie (curabili) ignorate puntualmente, valutando questa nuova "minacciosa" influenza e gli &lt;b&gt;scarsi numeri&lt;/b&gt; su cui si basa in contrasto con l'enorme pubblicità di cui gode, prendendo atto degli &lt;b&gt;accordi politico-economici che vincolano&lt;/b&gt; il governo americano alle grandi case farmaceutiche (non viceversa, l'ordine è importante), considerando che i finanziamenti che i diversi organi fanno durante la campagna elettorale sono in realtà &lt;b&gt;investimenti&lt;/b&gt;, osservando gli stessi nomi che circolano in questo grande affare ed in ultimo, esaminando questa nuova riforma che sarà per tutti, penso che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sanità per tutti sarà sinonimo di &lt;b&gt;vaccinazione per tutti&lt;/b&gt;, ovvero maggiori entrate per le case farmaceutiche americane che stanno già godendo di &lt;b&gt;enormi benefici&lt;/b&gt; (in dollari, s'intende) in questo momento di crisi economica mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma d'altronde in che altro modo Obama avrebbe potuto rendere omaggio ai soldoni riscossi se non &lt;b&gt;creando la possibilità&lt;/b&gt; a questi giganti di rifarsi in qualche modo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne deduco che siamo piccoli esseri viventi manovrabili ed assuefatti, pedine sacrificabili, molte, in nome dei giochi di potere di pochi. Ne deduco che dobbiamo diffidare dall'informazione e dalle facciate politiche che nascondono le loro sembianze. Ne deduco che ci parlano di rivoluzioni muovendo solo e sempre le stesse carte, cambiandone l'ordine ma prudentemente, per non provocare alterazioni al risultato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;__________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b&gt;1)&lt;/b&gt; Ogni fonte riportata è stata da me ricercata e confermata, i numerosi link diretti si devono a questo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2)&lt;/b&gt; C'è un errore, segnalato e corretto direttamente dall'autore (&lt;span&gt;Julián Alterini)&lt;/span&gt; a 8:41: le cife riportate si riferiscono in realtà&lt;br /&gt;ai dati della campagna contro la suina del 1976.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3)&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Potrete confrontare i dati &lt;a href="http://www.who.int/csr/don/archive/disease/influenza/en/index.html" target="_blank"&gt;quassù&lt;/a&gt; (facendo attenzione a non confondere l'influenza stagionale con quella aviaria)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4)&lt;/b&gt; Potete cercare voi direttamente il dato dalla Homepage di &lt;a href="http://www.quotemedia.com/" target="_blank"&gt;QuoteMedia&lt;/a&gt; inserendo nel motore di ricerca &lt;i&gt;Stock Quote&lt;/i&gt; (in&lt;br /&gt;alto a sinistra) la sigla &lt;span&gt;RHHBY che sta per &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Roche Holdings Ag Base&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-45382325626025127?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/PvOvzXAGuts" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/45382325626025127/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/operazione-pandemia.html#comment-form" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/45382325626025127?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/45382325626025127?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/PvOvzXAGuts/operazione-pandemia.html" title="Operazione Pandemia¹" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SrPb2ZCuFjI/AAAAAAAAJMk/UGUuQfyudJI/s72-c/20090428_influenza-suina.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/operazione-pandemia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEEQX4-eyp7ImA9WxNQEEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-7651984299172072917</id><published>2009-09-15T12:54:00.007+02:00</published><updated>2009-09-15T21:40:00.053+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-15T21:40:00.053+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="croce rossa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="c.a.s.e." /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vespa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Onna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="miss kappa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="l'aquila" /><title>Il viscido insetto</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/Sq5yTph9k0I/AAAAAAAABxU/y-IVxl6sfPs/s200/Bruno+vespa.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 173px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/Sq5yTph9k0I/AAAAAAAABxU/y-IVxl6sfPs/s200/Bruno+vespa.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Riporto integralmente qui di seguito un articolo tratto dal &lt;a href="http://miskappa.blogspot.com/2009/09/il-viscido-insetto.html"&gt;blog di Miss Kappa&lt;/a&gt;. Per chi volesse comprovare l'autenticità della notizia, eccola direttamente dal sito della &lt;a href="http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2242"&gt;Croce Rossa Italiana&lt;/a&gt;. Una precisazione: Anna, la blogger di cui sopra, è Aquilana.&lt;br /&gt;Buona lettura...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come giudichereste voi un individuo che sapete essere un servo dei potenti, mellifluo stenditappeti del politico al governo, che, oltre tutto ciò, vende anche la sua stessa madre? &lt;/span&gt;&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bruno Vespa domani &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;(oggi, 15 settembre 2009 ndr)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; venderà quel che resta de L'Aquila, venderà i suoi concittadini al disegno puramente mediatico del signor Berlusconi che verrà qui a mentire ancora una volta, spacciando per opera del governo i M.A.P. (moduli abitativi provvisori) donati dalla provincia di Trento, dalla raccolta fondi della Croce Rossa e dalla Germania al comune di Onna. Le casette sono novantadue e sono sufficienti per tutti i cittadini sfollati. I conti lì li hanno fatti prima. Non dopo, come nel progetto C.A.S.E. Ma l'inverno è già qui ed ora la protezione civile esce con un'ordinanza che permette l'abitabilità degli immobili con lavori in corso d'opera, anche quelli in categoria E, con seri danni strutturali. Ciò significa che oggi,14 settembre, con il freddo, le persone potranno presentare domanda per rientrare nelle case, anche se i lavori di ristrutturazione e messa a norma sono in atto. Ma i lavori nelle case inagibili sono appena iniziati, e non dappertutto.Perché non averlo fatto nei mesi estivi, in modo che i cittadini che ne hanno la possibilità vivrebbero nelle loro case già da tempo? Non credo che dietro tutto ciò ci sia solo avventatezza e disorganizzazione. La tanto ostentata efficienza della protezione civile non può essere così fallace. Il progetto era e rimane quello di disgregare la nostra comunità. E ci sono riusciti benissimo. Non favorendo la ripresa delle attività produttive, non riaprendo il centro storico, altro non hanno fatto che frantumare il nostro tessuto sociale. Per poter agire indisturbati, in nome di un'emergenza che ci ha di fatto resi invisibili. Intanto domani si consumerà l'ennesima farsa, con il viscido cameriere a fare gli onori di casa al cavaliere che offrirà spumante e torte nei frigoriferi degli Onnesi. E noi non saremo di certo ammessi ad urlare la verità. A dire che questo terremoto non può essere trasformato in una soap opera a beneficio del governo. Con lui, il miglior presidente del consiglio che l'Italia abbia mai avuto, a giocare il ruolo di protagonista. E noi, neanche comparse, a non poter urlare che le case per gli Aquilani non ci sono."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="340" height="285"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cJDSG_fjfvI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cJDSG_fjfvI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-7651984299172072917?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/2bbyDJi__qk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/7651984299172072917/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/il-viscido-insetto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/7651984299172072917?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/7651984299172072917?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/2bbyDJi__qk/il-viscido-insetto.html" title="Il viscido insetto" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/Sq5yTph9k0I/AAAAAAAABxU/y-IVxl6sfPs/s72-c/Bruno+vespa.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/il-viscido-insetto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8BSHc5fip7ImA9WxNRFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-4319565560813309190</id><published>2009-09-09T20:22:00.006+02:00</published><updated>2009-09-10T01:27:39.926+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-10T01:27:39.926+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="federazione nazionale della stampa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Manifestazione per la Libertà di Stampa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fnsi" /><title>Manifestazione per la Libertà di Stampa</title><content type="html">&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-687e838383faa837" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fv12.nonxt8.googlevideo.com%2Fvideoplayback%3Fid%3D687e838383faa837%26itag%3D5%26begin%3D0%26len%3D86400000%26app%3Dblogger%26et%3Dplay%26el%3DEMBEDDED%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1270213224%26sparams%3Did%252Citag%252Cip%252Cipbits%252Cexpire%26signature%3D84AA7D59D1155A7D11BE3F76EA6AEC542C435390.6B4EC0B385E022BC77B2A65C5B3CC94CEED656D9%26key%3Dck1&amp;amp;nogvlm=1&amp;amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D687e838383faa837%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DL7ZcG4WBtmgS9LRAzD0B-ahXc3c&amp;amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den"&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;Fonte: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pr6GgnFXuEs"&gt;Youtube&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sqf-meQ8WvI/AAAAAAAAJL0/F11YJrkk__E/s1600-h/censura-web0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 133px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sqf-meQ8WvI/AAAAAAAAJL0/F11YJrkk__E/s200/censura-web0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379548216829958898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;L’iniziativa per la libertà d’informazione, promossa dalla &lt;a href="http://www.fnsi.it/Esterne/Home.asp"&gt;Federazione Nazionale della Stampa&lt;/a&gt;, si svolgerà sabato 19 settembre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; Un &lt;a href="http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/" target="_blank" name="" classname=""&gt;Blog per la manifestazione&lt;/a&gt;: documenti, interviste, dichiarazioni, tutto il dibattito prima dell'appuntamento&lt;/span&gt;           &lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Fnsi rivolge un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini, affinché senza distinzione di parte o di schieramento, vogliano raccogliere questo invito e partecipare a questa grande iniziativa. La manifestazione si propone, in primo luogo, di rafforzare e di tutelare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio.” &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le adesioni dovranno essere comunicate ai seguenti indirizzi di posta elettronica: &lt;a href="mailto:segreteria.fnsi@fnsi.it"&gt;segreteria.fnsi@fnsi.it&lt;/a&gt;; &lt;a href="mailto:infofnsi@tin.it"&gt;infofnsi@tin.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-4319565560813309190?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/S_jJnFRrjFA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/4319565560813309190/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/19-settembre-manifestazione-per-la.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/4319565560813309190?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/4319565560813309190?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/S_jJnFRrjFA/19-settembre-manifestazione-per-la.html" title="Manifestazione per la Libertà di Stampa" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/Sqf-meQ8WvI/AAAAAAAAJL0/F11YJrkk__E/s72-c/censura-web0.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/19-settembre-manifestazione-per-la.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcNRnw-fyp7ImA9WxNRFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-2146085757995708353</id><published>2009-09-05T13:32:00.003+02:00</published><updated>2009-09-09T21:21:37.257+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-09T21:21:37.257+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conflitto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guerra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="svizzera" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gheddafi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="boris bignasca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dichiarazione di guerra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libia" /><title>Guerra alla Libia (?)</title><content type="html">&lt;p&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Riporto integralmente un articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=487906&amp;amp;idsezione=1&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=3"&gt;Ticinonline&lt;/a&gt;. Non c'è bisogno di commenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Notizia del 04/09/2009, 17:54&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.truckmodel.it/public/openasp/public/carrarmato//carro7.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 385px; height: 238px;" src="http://www.truckmodel.it/public/openasp/public/carrarmato//carro7.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LUGANO&lt;/span&gt; - Pubblichiamo integralmente la proposta di risoluzione cantonale con oggetto "dichiarazione di guerra alla Libia", pervenutaci in redazione alcuni minuti fa, firmata dal granconsigliere Boris Bignasca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id="par_1" name="par_1" class="normal13"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I recenti, reiterati attacchi all’integrità della Confederazione elvetica - e quindi alla sicurezza dei suoi cittadini - da parte del tiranno Muhammar Gheddafi hanno provocato un diffuso senso di costernazione e di allarme in ampie fasce della popolazione&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span id="par_2" name="par_2" class="normal13"&gt;   &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;em&gt;Le minacce espresse anche da altre persone collegate con il dittatore di Tripoli, segnatamente Motassin Bilal “Hannibal” Gheddafi, sono inaccettabili, così come inaccettabile è il trattamento riservato dalle autorità libiche ad esponenti di primo piano del nostro Governo. In un crescendo di delirante arroganza il figlio del “raìs” ha adombrato persino il lancio della bomba atomica «per cancellare la Svizzera» ed il suo popolo; per parte sua Muhammar Gheddafi ha presentato all’assemblea delle Nazioni unite la pretesa di smembrare la Svizzera. Questi atti sono da considerarsi come una violazione della sovranità elvetica e, pertanto, come una vera e propria dichiarazione di guerra.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;em&gt;Anche alla luce dell’ennesimo episodio di prevaricazione, ossia il prolungarsi dell’ingiusta detenzione di due nostri concittadini, è giunto il tempo di reagire. È giunto il momento delle decisioni irrevocabili, non da noi volute; dobbiamo essere decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di un conflitto armato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;em&gt;I nostri soldati, del resto, sono già impegnati su fronti stranieri, ad esempio nella regione del Golfo di Aden per combattere i pirati somali; sarebbe dunque ora di liberare gli ostaggi in Libia con un’azione di forza, a tutela effettiva e reale dei nostri diritti, dei nostri interessi e - non da ultimo - del nostro onore.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chiediamo pertanto che le autorità politiche del Canton Ticino, da sempre baluardo di libertà e di autodeterminazione, si facciano promotrici e garanti davanti all’Assemblea federale di un’iniziativa straordinaria ma ineludibile, secondo procedure consone a questa situazione critica. Sia pertanto dichiarata guerra alla Libi&lt;/span&gt;a.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-2146085757995708353?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/VB4Q8wcVH5M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/2146085757995708353/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/riporto-integralmente-un-articolo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2146085757995708353?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2146085757995708353?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/VB4Q8wcVH5M/riporto-integralmente-un-articolo.html" title="Guerra alla Libia (?)" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/riporto-integralmente-un-articolo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU8AQ3szfyp7ImA9WxNREEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-8813812733792885629</id><published>2009-09-03T21:41:00.011+02:00</published><updated>2009-09-04T19:04:02.587+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-04T19:04:02.587+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bush" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="femminismo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Condoleeza Rice" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="l'unità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lidia ravera" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="belpietro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Concita De Gregorio" /><title>La strumentinformalizzazione</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SqAeTalLwLI/AAAAAAAAJLU/h4k91M_aEzI/s1600-h/zzzzzzzzzzzzasino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 298px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SqAeTalLwLI/AAAAAAAAJLU/h4k91M_aEzI/s320/zzzzzzzzzzzzasino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377331273982001330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi Maurizio Belpietro scrive, su Libero, un articolo intitolato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/pills/view/19672"&gt;Quando l'Unità definì la Rice&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/pills/view/19672"&gt; &lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/pills/view/19672"&gt; una "donna-scimmia"&lt;/a&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Unità perde il pelo, ma non il vizio. Quando si tratta di denigrare un “avversario” politico non perde tempo e punta alla sua intimità: perché se il quotidiano ora diretto da Concita De Gregorio ha lasciato intendere che Berlusconi soffre di impotenza, cinque anni fa aveva messo nero su bianco che Condoleeza Rice non era una donna qualunque, ma la “’lider maxima’ delle donne scimmia”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; L’elegante definizione è di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lidia Ravera&lt;/span&gt; e risale al 25 novembre 2004, quando sul giornale allora diretto da Furio Colombo comparve un articolo dal titolo “Fa’ qualcosa di sinistra”. Un titolo che valle più di mille parole.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; Ecco lo stralcio di articolo dedicato alla Rice, quando ricopriva il ruolo di segretario di Stato nell’amministrazione del guerrafondaio George W. Bush: “Condoleeza Rice, indubitabilmente nera e senza alcun dubbio donna, certamente afflitta da una vita di mestruazioni a cui, probabilmente, data l'età, è seguita la mai troppo rimossa menopausa. Le compagne "vecchie" (o vecchie compagne?) hanno provato un brivido di orgoglio, per così dire, castale nell'apprendere che un essere umano di tipo femminile, nero e pure di mezz'età (tre sfighe in una persona sola) era assurto a una delle massime cariche del mondo, quello di complice number one di un personaggino come George W. Bush. (…). Condoleeza, con quelle guancette da impunita, è la "lider maxima" delle donne-scimmia”.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; Nello stesso pezzo, poche righe prima di arriva a definire la Rice una “donna scimmia”, la Ravera si definiva “femminista, non perché penso che le donne sono ‘migliori degli uomini’ o ‘brave quanto gli uomini’, io sono femminista perché penso che le donne sono ‘diverse dagli uomini’ e questa diversità, invece di essere valorizzata, continua ad essere considerata un handicap e le penalizza”.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Alla faccia del femminismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono andato a cercare l'articolo originale. Non credevo di farcela, vista l'età (25 novembre 2004) ma ci sono riuscito. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Direi che siamo chiaramente davanti ad un caso di strumentalizzazione. Fanno così: screditano a prescindere, per rendere onore al capo supportandolo biecamente, non importano i contenuti. Si estrapola una frase e si esplode un colpo che rimbomba nelle teste e quel pensiero, preconfezionato, ci rimane appiccicato dentro. Nessuno più si pone domande, ognuno prende atto e assimila in flebo la presunta realtà. Basta guardare il &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/feltri-lupi-boffo/feltri-lupi-boffo/feltri-lupi-boffo.html"&gt;caso Boffo&lt;/a&gt;, un giornalista a mio parere molto più criticabile per svariate non-posizioni prese, piuttosto che per questa "scandalobufala" totalmente irrilevante. Ma tornando a noi, ecco il testo integrale di quell'articolo, intitolato "Fa' qualcosa di sinistra", faceva così...&lt;/span&gt;    &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa rubrica è dedicata alle compagne dette "vecchie femministe" e alla loro tenerezza per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Condoleeza Rice&lt;/span&gt;, indubitabilmente nera e senza alcun dubbio donna, certamente afflitta da una vita di mestruazioni a cui, probabilmente, data l'età, è seguita la mai troppo rimossa menopausa. Le compagne "vecchie" (o vecchie compagne?) hanno provato un brivido di orgoglio, per così dire, castale nell'apprendere che un essere umano di tipo femminile, nero e pure di mezz'età (tre sfighe in una persona sola) era assurto a una delle massime cariche del mondo, quello di complice number one di un personaggino come George W. Bush. Hanno dato conto della loro contorta soddisfazione in una lettera al quotidiano Il Manifesto (dove scrive una delle mie donne preferite, Rossana Rossanda. Mi piace tanto che mi piacerebbe anche se fosse un uomo), prontamente acchiappata da "Il Corriere della Sera", come spunto per mettere insieme una gustosa inchiestina fra le femmine con diritto di parola sul tema: ma voi, siete contente che la Condoleeza è salita così in alto? Alcune solite note si sono espresse giubilando. Io, che faccio indegnamente parte delle chiacchieratrici autorizzate, dopo un'inevitabile moto di fastidio (il giornalista preposto alla bisogna era cortese e simpatico, va detto), mi sono espressa nel modo più ovvio: l'appartenenza di genere non è una patente di santità. Credevo che il coro sarebbe stato unanime. Invece no. Lucia Annunziata, donna che stimo, ammira Condoleeza, del resto ha collaborato ad elevare un monumento anche attorno a Oriana Fallaci. È proprio la vis bellicosa, evidentemente, che le garba. Più stupefacente Sandra Bonsanti, presidente di Libertà e Giustizia, che vede nell'elezione di Condy Rice, addirittura un segno di democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; Mi sono trovata, come capita spesso, in sintonia con Lella Costa e Ritanna Armeni (in ottima salute mentale nonostante l'esposizione a raggi catodici nocivi) e ne sono lieta.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Però, mi è rimasta un'ombra di sconcerto: in che bizzarro modo è trattato, di questi tempi, il quasi defunto femminismo… quote di donne nelle liste elettorali. Donne di destra amate "in quanto donne" da donne che la pensano diversamente da loro. Donne sbandierate e donne desolate. Donne costrette ad essere corpi e messe da parte quando scade il bollino verde, garanzia di freschezza. Donne come fiori infilati a forza nel capace occhiello dei politici: "Quante donne mettiamo in questa cavolo di lista elettorale?". "Mettiamoci una donna, così nessuno può dirci che siamo maschilisti". E mettono la donna. E la donna, smarrita e contenta, per essere all'altezza, per non dar noia, per ringraziare, per durare nel posto acquisito, si sforza di imitare linguaggio e gestualità, forma e contenuti del discorso vincente maschile. No? Non succede così? Allora, forse, mi sono sbagliata. Io, del resto, non sono una "vecchia femminista". Non perché sia giovane, intendiamoci, ma perché non sento affatto scaduta, dentro di me, l'antica pulsione a segnalare l'esistenza di un altro punto di vista sul mondo, un'altra chiave di lettura esperienziale. Non sono ex, non mi sono pensionata. La moneta femminista non la vedo ancora con la nostalgia con cui si guarda alla valuta fuori corso. Ah… i bei tempi della lira, delle cabine telefoniche, delle cassettine rosse della posta, del femminismo, del marxismo-leninismo… Io mi reputo, tuttora, femminista, non perché penso che le donne sono "migliori degli uomini" o "brave quanto gli uomini", io sono femminista perché penso che le donne sono "diverse dagli uomini" e questa diversità, invece di essere valorizzata, continua ad essere considerata un handicap e le penalizza. Essere donne-persona (cioè: né donne-oggetto, né donne-scimmia) oggi, è duro e scarsamente remunerativo. Alle donne-persona va tutta la mia simpatia di sorella. Condoleeza, con quelle guancette da impunita, è la "lider maxima" delle donne-scimmia. Personalmente, anche se è maschio, preferivo Colin Powell. E, anche se è maschio, concordo con Giulietto Chiesa che, commentando la nomina della nostra eroina B.M.W (black-middleaged-woman), ha scritto: "Un falco al quadrato ha preso il posto della radice quadrata di una colomba". In quanto pacifista contraria alla politica estera di Bush mi sparerei un colpo. In quanto femminista lo sparerei direttamente a lei, il colpo, …"con dolcezza".&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dell'approvazione o meno dell'idea espressa, bisogna fare attenzione al contesto in cui vengono inserite alcune parole che, se sfilate da quest'ultimo, assumono tutt'altro significato. Questo non era razzismo. Provocazione, ironia, un articolo forte insomma, questo sì, ma non razzismo. Eppure... Belpietro in questo caso ha voluto seguire la scia lasciata dal nostro Feltri, apportando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; "prove schiaccianti" al &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/87904/berlusconi_vuole_chiudere_lunit"&gt;processo contro L'Unità&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intuisco fosse questo il suo intento ma, prendendo in prestito lo spunto della Ravera, non si rende conto che così è divenuto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a sua volta un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;direttore-scimmia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vedo che, puntualmente, molti supposti giornalisti non ci deludono mai in questo senso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Noto, con non poca amarezza, che la professionalità viene diligentemente accantonata, senza remora alcuna, a favore di un'informazione di propaganda deviata. E conseguentemente ne deduco che l'informazione, nel suo &lt;a href="http://www.etimo.it/?term=informare&amp;amp;find=Cerca"&gt;classico significato&lt;/a&gt;, sta morendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.unita.it/file/staino33.pdf"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 394px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SqEqZ2m9nDI/AAAAAAAAJLc/hKk3I2tsZAU/s400/Dibujo.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377626053701114930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-8813812733792885629?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/Y5F669Mvv2E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/8813812733792885629/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/la-strumentinformalizzazione.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/8813812733792885629?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/8813812733792885629?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/Y5F669Mvv2E/la-strumentinformalizzazione.html" title="La strumentinformalizzazione" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SqAeTalLwLI/AAAAAAAAJLU/h4k91M_aEzI/s72-c/zzzzzzzzzzzzasino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/09/la-strumentinformalizzazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcFRXs_cSp7ImA9WxNSEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-2452985851838172535</id><published>2009-08-26T02:08:00.005+02:00</published><updated>2009-08-26T02:20:14.549+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-26T02:20:14.549+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="professore religione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="chiesa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crediti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scrutini" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alessandro Tauro" /><title>Papa chiama, Parlamento risponde.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SpR_uQ2r9ZI/AAAAAAAAJLE/TUG5JKoGSEI/s1600-h/user_36_religione_tar.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SpR_uQ2r9ZI/AAAAAAAAJLE/TUG5JKoGSEI/s200/user_36_religione_tar.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374060688134894994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tratto da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://alessandrotauro.blogspot.com/2009/08/papa-chiama-parlamento-risponde.html"&gt;Il blog di Alessandro Tauro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' dal giorno dell'insediamento del nuovo esecutivo Berlusconi che il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è ritrovato a coprire il ruolo di indiretto protagonista delle vicende politiche del paese, tirato quotidianamente in ballo da una parte o dall'altra dell'intero arco parlamentare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Critiche per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;mancate azioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;da una parte, difesa delle mancate azioni dall'altra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ed il tormentone delle facoltà ammesse e quelle non concesse per un Presidente che torna a fare capolino ogni volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa volta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;il suo ruolo è senza ombra di dubbio rilevante&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, se non altro perché la vicenda che segue porta, nella sua conclusione provvisoria, il suo nome. Il suo ruolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La vicenda ha preso vita l'11 agosto scorso, ma forse sarebbe più corretto datare l'origine di ogni cosa al 20 settembre 1870, il giorno della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Breccia di Porta Pia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, oppure al 5 febbraio 1849, il giorno della nascita del più geniale progetto di stato democratico moderno: la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Repubblica Romana&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;O forse possiamo risalire ai tempi di Dante e dei conflitti tra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Guelfi e Ghibellini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. O magari anche all'epoca dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;imperatore Valentino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma la questione resta sempre la stessa: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;la compenetrazione e il conflitto tra Stato e Chiesa Cattolica di Roma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tornando ai tempi più attuali, lo scorso 11 agosto il Tar del Lazio, sulla base logica della normativa vigente, pubblicava la sentenza emessa il 18 luglio &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203Q/2008/200805712/Provvedimenti/200907076_01.DOC"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[DOC]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; che stabilisce che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;i professori di religione, in virtù del loro status particolare, non hanno alcun potere decisionale sugli scrutini scolastici&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se qualcuno avesse lanciato un ordigno esplosivo in Piazza San Pietro durante l'Angelus, l'indignazione collettiva conseguente sarebbe stata minore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla diffusione della notizia, una corsa "all'armi" è scattata tra le file della politica italiana. L'intera &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;maggioranza di governo e l'UDC &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;si sono schierati in massa contro il TAR del Lazio e "contro la deriva laicista" che ora ostacolerebbe anche le libere scelte della magistratura. Una levata di scudi a cui ha preso parte anche un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;consistente manipolo del PD&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, ancora una volta spaccato nelle viscere tra "numi tutelari del Papa" e "laicisti senza Dio".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A favore della sentenza si è espresso invece il solito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;quintetto politico/sindacale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;: Italia dei Valori, Radicali, Sinistra e Libertà, comunisti e CGIL.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La questione alla base della sentenza è semplice: la presenza di crediti formativi assegnati agli studenti che frequentano l'ora di religione crea una evidente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;discriminazione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a danno di quegli studenti che, non disponendo di materie alternative come Storia delle Religioni, Etica Morale Pubblica o altro ancora, finiscono per essere soggetti ad inaccettabili decurtazioni di punti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una sentenza che va a colpire l'ordinanza ministeriale 26/07 emessa dall'ex ministro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Fioroni&lt;/span&gt; (PD) che equiparava la materia di religione cattolica a tutte le altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra i più indignati troviamo proprio l'ex ministro e la collega di partito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Paola Binetti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, profondamente offesa dal fatto che "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;così si creano insegnati di serie A e serie B; la religione non è un optional&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una dignitosa dichiarazione, dimostrativa però della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;profonda ignoranza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;del parlamentare nei confronti delle leggi che regolano il nostro paese, come la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;connotazione facoltativa dell'insegnamento della religione cattolica &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;o la profonda differenza legale tra gli insegnanti di serie A, scelti dallo stato attraverso graduatorie e concorsi, e quelli di serie B, scelti senza alcun criterio specifico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;da parte della curia vaticana&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ad aggiungere benzina sul fuoco è arrivata ieri, con una tempistica cinematografica, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2009-08-19&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=191&amp;amp;redaz=009G0130&amp;amp;tmstp=1250772700236"&gt;Decreto del Presidente della Repubblica n. 112&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, scritto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;il 22 giugno 2009&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In esso si stabilisce (articolo 4 comma 3) che l'insegnamento della religione cattolica prevede un giudizio di fine anno non esprimibile in voto numerico, per cui risulta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;impossibile &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;un contributo a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;determinare la media aritmetica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò nonostante, si aggiunge (articolo 6 comma 3) che al giudizio sul credito scolastico finale partecipano tutti i professori, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;compreso quello deputato all'insegnamento della religione cattolica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un DPR che non aggiunge nulla di nuovo alla legge già contestata dalla sentenza, se non &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;la ratifica di un privilegio e di una distinzione religiosa istituita per legge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una condizione di disparità profondamente avversata, oltre che dalle istituzioni laiche scolastiche, da tutte le confessioni religiose non cattoliche italiane, dalle chiese evangeliche agli avventisti del settimo giorno, dai luterani alle comunità ebraiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dall'altra parte l'ex ministro Gentiloni ha subito invocato, avvolto da uno straordinario spirito bipartisan, l'impugnazione della sentenza da parte del suo successore: il ministro Mariastella Gelmini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E parlano di mancato dialogo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-2452985851838172535?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/LwyWfUKQgjU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/2452985851838172535/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/08/papa-chiama-parlamento-risponde.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2452985851838172535?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2452985851838172535?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/LwyWfUKQgjU/papa-chiama-parlamento-risponde.html" title="Papa chiama, Parlamento risponde." /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SpR_uQ2r9ZI/AAAAAAAAJLE/TUG5JKoGSEI/s72-c/user_36_religione_tar.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/08/papa-chiama-parlamento-risponde.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QGSXc7eyp7ImA9WxJbGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-3918982850649314536</id><published>2009-07-29T20:42:00.009+02:00</published><updated>2009-07-29T21:22:08.903+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-29T21:22:08.903+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="obama" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sanità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="diritto alla rete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bavaglio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="discorso" /><title>Obama e i bloggers</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SnCfPtgNmaI/AAAAAAAAJKU/_AWXCX-Mndg/s1600-h/let-the-bloggers.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 166px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SnCfPtgNmaI/AAAAAAAAJKU/_AWXCX-Mndg/s200/let-the-bloggers.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363962248459819426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;"Questo è un momento molto critico per noi che ci stiamo occupando molto seriamente di cambiare il sistema di assistenza sanitaria. Noi siamo vicini all'approvazione di questa riforma, come mai è successo prima. Questo significa che ci sono in gioco interessi particolari e alcuni dei rappresentanti al Congresso stanno tirando fuori tutto quello che possono per fermarci. E perciò io voglio essere sicuro che tutti voi blogger e tutti i vostri lettori sentano da me, direttamente, e dal mio team, cosa sta succedendo. Ci sono 46milioni di persone che sono senza assistenza sanitaria, ci sono tre milioni di cittadini per cui i costi sanitari stanno diventando insostenibili. I politici che si difendono non facendo niente, stanno difendendo l'indifendibile. D'altra parte, chi si è opposto alla riforma, non ha saputo proporre alternative sensate. Una delle cose che so e che i blog sono i migliori a sgonfiare i miti che possono scivolare tra le righe dei media tradizionali. Ed è per questo che voi giocherete un ruolo fondamentale per il nostro successo nelle prossime settimane"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: right;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Discorso di Obama ai bloggers - Estratto da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://archivio.unita.it/v2/carta/nav/showPDF.asp?DATA=20090723&amp;amp;FILE=NAZIONALE_23.pdf"&gt;L'Unità&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Contrattacco all'opposizione repubblicana. Non entrerò nel merito della questione americana, nè parlerò della a mio parere esagerata santificazione di Obama. Nessuno nega che si tratti di un tentativo per guadagnare maggior fiducia. Ma nessuno può negare, però, che allo stesso tempo sia un rischio per chi pronuncia queste parole. Rischio di essere messo a nudo che, se corso, conferisce comunque un certo valore. Sono parole sagge, di chi ha capito che i mezzi di comunicazione, soprattutto oggi, sono vitali per la politica. La rete è un mezzo di comunicazione attivo a differenza di giornali o televisione, i quali si fanno leggere o ascoltare ma non permettono un contraddittorio, per così dire, e che tra l'altro stanno perdendo la forza di combattere e quindi la lucidità. Questo è uno dei problemi fondamentali del nostro paese. Siamo assuefatti dai mezzi passivi e Berlusconi questo l'ha capito. Ecco perchè li tiene stretti, i suoi mezzi, e prova (e riesce) a tenersi stretti anche quelli che suoi non sono. Ecco perchè nasce la necessità di mettere un bavaglio alla rete. Perchè la rete non perdona: qualsiasi menzogna è destinata ad essere colpita e affondata. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La &lt;a href="http://old.demauroparavia.it/98838"&gt;rivoluzione&lt;/a&gt;, silenziosa e immensa allo stesso tempo, è già in atto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questione di tempo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-3918982850649314536?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/r_PAqqniC1E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/3918982850649314536/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/07/questo-e-un-momento-molto-critico-per.html#comment-form" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/3918982850649314536?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/3918982850649314536?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/r_PAqqniC1E/questo-e-un-momento-molto-critico-per.html" title="Obama e i bloggers" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SnCfPtgNmaI/AAAAAAAAJKU/_AWXCX-Mndg/s72-c/let-the-bloggers.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/07/questo-e-un-momento-molto-critico-per.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYEQn8zeyp7ImA9WxJUFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-2710474904564573995</id><published>2009-07-14T16:46:00.006+02:00</published><updated>2009-07-14T19:38:23.183+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-14T19:38:23.183+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="http://dirittoallarete.ning.com" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="diritto alla rete" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sciopero" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guido scorza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lodo alfano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bavaglio" /><title>Rete libera. Sciopero per i diritti della rete.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://dirittoallarete.ning.com/"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 295px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SlycWCjv3xI/AAAAAAAAJJs/RHUccbyBegw/s320/SCIOPEROBLOG14LUGLIO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358329559121911570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi, 14 luglio 2009, primo sciopero dei blogger. Silenzio su internet, tutto tace. È uno sciopero contro il Lodo Alfano, contro questa mordacchia anticostituzionale che verrà imposta ai blogger e a chiunque voglia servirsi della rete per diffondere l'informazione, alimento di cui l'uomo dovrebbe liberamente potersi cibare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Credo sia un'ottima iniziativa questa di scioperare contro una legge così palesemente aberrante. Si tratta di uno strumento democratico, lo sciopero, e vista la ubicazione originale scelta, anche di una nuova maniera di porsi contro questa illegalità in espansione.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La cosa che mi fa riflettere&lt;/span&gt; è un'altra: partendo dal presupposto che questa legge impone una museruola alla libera informazione, perchè non fare uno sciopero in cui, anzichè tacere, tutti i blogger, come un grido all'unisono, parlino solo di questo decreto, analizzandone i punti, ai fini di sensibilizzare ancora di più? Sarebbe un po' come fare il loro gioco, quello dei cattivi. Perchè i cattivi esistono e ci governano. Oppure scimmiottano un'opposizione, salvo &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.youtube.com/watch?v=lTc-wADXPqk" target="_blank"&gt;pochi ghettizzati&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Se n'è già parlato a lungo, è vero, ma sembra non essere sufficiente. Sarà il mio modo di scioperare sul blog. Detto questo, ripropongo alcuni link già indicati in &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://blogdellapancia.blogspot.com/2009/06/possono-modificarne-il-nome-e-poi_14.html" target="_blank"&gt;precedenza&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0005770.pdf" target="_blank"&gt;Il testo integrale&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, su cui potrete imbattervi in questa ghiotta estrapolazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Art. 15.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;(Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;1. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i &lt;u&gt;&lt;b&gt;siti informatici&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;i  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;e) dopo il quinto comma è inserito il seguente:&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; «Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Inoltre trovo interessante informarsi presso &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank"&gt;chi&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; davvero può darci una lettura super partes e competente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Buono sciopero, con la pancia.&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://dirittoallarete.ning.com/" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-2710474904564573995?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/DU2WO7nYTe8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/2710474904564573995/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/07/rete-libera-sciopero-per-i-diritti.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2710474904564573995?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2710474904564573995?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/DU2WO7nYTe8/rete-libera-sciopero-per-i-diritti.html" title="Rete libera. Sciopero per i diritti della rete." /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SlycWCjv3xI/AAAAAAAAJJs/RHUccbyBegw/s72-c/SCIOPEROBLOG14LUGLIO.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/07/rete-libera-sciopero-per-i-diritti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MCQnk8fSp7ImA9WxJWGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-1953677923511671879</id><published>2009-06-25T20:21:00.012+02:00</published><updated>2009-06-26T01:11:03.775+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-26T01:11:03.775+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="indifferenza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="facebook" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gramsci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="franceschini" /><title>C'era una volta Gramsci</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SkPG0oSqb9I/AAAAAAAAJJk/Ll0C-mlAZGc/s1600-h/Dibujo.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 66px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SkPG0oSqb9I/AAAAAAAAJJk/Ll0C-mlAZGc/s320/Dibujo.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351339389717475282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;i&gt;"[...] Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'èin essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/p&gt;  &lt;p  style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: right;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.antoniogramsci.com/cittafutura.htm#indifferenti"&gt;&lt;i&gt;Antonio Gramsci "La Città futura" - &lt;/i&gt;&lt;i&gt;11 febbraio 1917&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana; text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://www.antoniogramsci.com/cittafutura.htm#indifferenti"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Ho sempre avuto paura di quello che avrebbe potuto fare Berlusconi salendo al potere, ottenendone ancora di più, creando sempre più alibi legali retroattivi e sottraendosi così alla giustizia che, ormai è chiaro, non è uguale per tutti. Ho sempre temuto l'espansione di questo regime mediatico, ho sempre avuto la sensazione che sarebbe peggiorato. Così è stato. Come un dipinto degno di Oscar Wilde, la politica si è trasformata in un maquillage che nasconde le sue viscere, le reali sembianze. Lui ne era l'esempio, tuttora lo è: un esempio illuminante. Ma non l'abbiamo capito per tempo. Noi, comuni mortali, ci siamo lasciati cullare dalle onde televisive, fino a sprofondare nell'indifferenza del "figuratisesuccede". Ecco ciò che ha ucciso la politica, che ha segnato quest'epoca oscura, a tratti grottesca. Siamo stati noi a non aver mosso un dito, ad aspettare. Che poi non sappiamo bene cosa, forse tempi migliori. E i tempi migliori sono venuti effettivamente. Ma per chi? I tempi dei paradisi fiscali, del garantismo per pochi eletti, dei condoni e delle prescrizioni. Per noi è stato semplicemente imbottirci le orecchie di abolizione dell'Ici oppure di tasse abbassate,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; per i redditi più alti certo,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; però suona tanto bene detta così. Ecco i tempi migliori. Ho sempre pensato che questa diffusione di illegalità concentrata in quella singola mano non avrebbe avuto fine se non con lui. Oggi invece sembra che qualcosa sia cambiato, come se il potere, quello rubato e poi messo al sicuro ad personam, si stia rivoltando contro il detentore. Detentore che è vittima della sua stessa creazione, perchè se da un lato possiede ogni cosa come utilizzatore finale dell'Italia stessa (il che gli permette di accontentare ogni suo vizio, che non credo abbia senso giudicare sotto l'aspetto morale), dall'altro questo controllo un po' gli sfugge e diventa ricattabilità, perdita di affidabilità. Perdita di questo stesso potere insomma, l'intonaco che non regge. Cose che non può permettersi il primo ministro di una nazione. E così assistiamo ai cambiamenti tipici di questi momenti, vediamo quelli che strisciavano verso l'ipocentro ― lontani dall'epicentro, lì ci stiamo noi ― allontanarsi piano piano. Resteranno nomadi per un po'. Persino la Chiesa non riesce a sopportare questa indecenza nonostante abbia sempre trangugiato di tutto. Le prime denunce addirittura sono state mosse dai suoi &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/04/28/1018338-farefuturo_velinismo_fini_dissocia.shtml"&gt;seguaci&lt;/a&gt;, il che un po' sconcerta vista la fatica con cui si sono sempre prodigati per mantenere intonso il curriculum del capo. È sempre stato troppo tardi per questo ma adesso anche sul nuovo Zingarelli le parole innocenza e prescrizione sono diventate sinonimi.&lt;br /&gt;La cosa che mi spaventa oggi è un'altra: cosa succederà dopo? Dopo aver sventrato la Costituzione a colpi di lodi rimane ben poco. Mi spaventa il fatto che chiunque, dotato di saggio egoismo, potrebbe approfittarne. Qualcuno ancora crede nel PD (o PDmenoelle che dir si voglia). Franceschini si candida via web — mi fa sorridere che si accorgano ora dell'esistenza di internet — e dice che punterà sui giovani. Ma io credo che adesso sia tardi dire "punterò sui giovani" e pensare di cavarsela. Come possiamo fidarci di chi non ha saputo urlare contro le ingiustizie varate in Parlamento, che allo stesso tempo non ha voluto ascoltare le urla, le nostre urla per richiamare l'attenzione ― non la loro ma quella della politica in genere — e che ha saputo tirare fuori le palle, ma solo un pochino, solo adesso sulla scia della moltitudine. Per non perdere la faccia e recuperare qualche punto, tutto qua. In un &lt;a href="http://blogdellapancia.blogspot.com/2009/06/possono-modificarne-il-nome-e-poi_14.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt; ho parlato dei voti sul ddl sicurezza, bene: tutti continuano a parlare dei "21 dell'opposizione" che hanno deciso a favore del Lodo Alfano ma se consideriamo la segretezza del voto potrebbe anche essere accaduto che non tutta la maggioranza ― se ne salverà qualcuno, su! ― abbia votato a favore e che &lt;a href="http://www.parlamentopulito.com/"&gt;un po' più di 21 deputati&lt;/a&gt; facenti parte dell'altro miscuglio politico abbiano contribuito a legalizzare questo abuso.&lt;br /&gt;C'è che non mi fido più. Non mi fido dell'indifferenza di chi resta comodamente seduto su una poltrona, che sia in un parlamento o dentro alla sala di casa sua. Neanche posso fidarmi della stampa che solo ora sembra aver capito quale sia il suo ruolo, tardi, alla fine. Non mi fido di chi pubblica un articolo de El Pais, con foto di Villa Certosa annesse, su facebook ignorando le infinite potenzialità di questo strumento ma facendolo solo perchè fa moda. Gli stessi che poi torneranno ad occuparsi dei gruppi del &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=87530469359&amp;amp;ref=nf"&gt;"Quelli che"&lt;/a&gt;. Quelli che... se non fanno niente fanno comunque qualcosa: lasciano spazio a qualcun altro. Ecco cosa importa oggi, ecco cosa ci hanno lasciato in eredità, intorno al &lt;a href="http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106"&gt;buco culturale&lt;/a&gt;. Ci hanno dato gli strumenti ma non ci hanno insegnato ad utilizzarli. Lo sapevano che ci saremmo limitati a stare seduti e ad ammirare. Sempre sgranando gli occhi ma davanti alle cose sbagliate. Fortuna che qualche autodidatta ci sarà sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-1953677923511671879?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/_EciVjuJ0sw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/1953677923511671879/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/06/cera-una-volta-gramsci.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/1953677923511671879?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/1953677923511671879?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/_EciVjuJ0sw/cera-una-volta-gramsci.html" title="C'era una volta Gramsci" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SkPG0oSqb9I/AAAAAAAAJJk/Ll0C-mlAZGc/s72-c/Dibujo.bmp" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/06/cera-una-volta-gramsci.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04GRXw5cSp7ImA9WxJWEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-5848287533061800018</id><published>2009-06-14T21:04:00.013+02:00</published><updated>2009-06-15T15:18:44.229+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-15T15:18:44.229+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ddl sicurezza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="censura" /><title>Scambio di ruoli</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_aQP7noHIWPI/SSa8RJpfcrI/AAAAAAAAFdw/77BBO0GS-hs/s200/bavaglio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 171px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aQP7noHIWPI/SSa8RJpfcrI/AAAAAAAAFdw/77BBO0GS-hs/s200/bavaglio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Possono modificarne il nome e poi chiamarla legge ma resterà sempre la stessa pericolosa identica cosa: censura. Fanno così, gli cambiano il nome, ai concetti, quelli che stonano un po'. Rendono le parole più digeribili. Da oggi si chiamerà legge, la censura. Non sono il primo ad affrontare l'argomento e non sarò l'ultimo, sperando che molta gente, molti blogger, mantengano la promessa di disobbedienza civile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Parlo del nuovo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://esseremagistrati.blogspot.com/2009/02/la-riforma-delle-intercettazioni-e-i.html"&gt;ddl sulle intercettazioni&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;, approvato con 318 a 224 voti in data 11 giugno 2009. Credo che la conseguente impossibilità di fare informazione sia ovvia e scontata. E, se posso ancora dirlo, trovo perfettamente studiata, visti i tempi, la maniera di impedire da un lato alla magistratura di fare indagini utilizzando prove inconfutabili quali sono le intercettazioni telefoniche e dall'altro all'informazione di poter esportare la conoscenza. Volete un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-6/ddl-sicurezza-6/ddl-sicurezza-6.html"&gt;esempio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; molto attuale ma da non confondere con il gossip?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;Nel Capodanno 1987, alle ore 20,52 dalla villa di Arcore (Berlusconi festeggia con Fedele Confalonieri e Bettino Craxi).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Berlusconi. &lt;/b&gt;Iniziamo male l'anno!&lt;b&gt;                                     &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;                                                                                               Dell'Utri. &lt;/b&gt;Perché male?                                     &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Berlusconi.&lt;/b&gt; Perché dovevano venire due [ragazze] di Drive In che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--inserto--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial narrow,sans-serif; text-align: justify;" id="adv180x150m"&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt; &lt;!--script language="javascript" type="text/javascript"&gt;OAS_RICH('Middle');&lt;/script--&gt;  &lt;script language="javascript1.1" src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1773738153@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;!--/inserto--&gt;                                                                                                       &lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Dell'Utri.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Ah! Ma che te ne frega di Drive In?                                             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Berlusconi.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Dell'Utri.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!                                             &lt;/span&gt;    &lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt;Già l'anno prima, il giorno di Natale del 1986, il nome di Berlusconi era saltato fuori in un'intercettazione tra un mafioso, Gaetano Cinà, e il fratello di Marcello Dell'Utri, Alberto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Cinà.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Lo sai quanto pesava la cassata del Cavaliere?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Dell'Utri.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; No, quanto pesava, quattro chili?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Cinà.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Sì, va be'! Undici chili e ottocento!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Dell'Utri.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Minchione! E che gli arrivò, un camion gli arrivò?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Cinà.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Certo, ho dovuto far fare una cassa dal falegname, altrimenti si rompeva!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt;Perché un mafioso di primo piano come Cinà si prendesse il disturbo di regalare un monumento di glassa al Cavaliere rimane ancora un enigma, ma documenta quanto meno il tentativo di Cosa Nostra di ingraziarselo. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Al contrario, è Berlusconi che sembra promettere un beneficio ad Agostino Saccà, direttore di RaiFiction quando, il 6 luglio 2007, gli dice: "Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a ... eh! A darti un grande sostegno". Che cosa chiedeva il premier? Il favore di un ingaggio per una soubrette utile a conquistare un senatore e mettere sotto il governo Prodi. O magari...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt;Ancora uno stralcio:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Saccà. &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt;Lei è l'unica persona che non mi ha mai chiesto niente, voglio dire...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i  style="font-family:arial narrow,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Berlusconi.&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana,sans-serif;"&gt; Io qualche volta di donne... e ti chiedo... per sollevare il morale del Capo (ridendo). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Già, da oggi non si potranno più pubblicare le intercettazioni utilizzate, sempre quando ne sarà permesso l'utilizzo. Le persone non potranno essere informate, i magistrati non potranno effettuare indagini approfondite e sfruttare quelle che possono essere prove schiaccianti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Il testo ufficiale della nuova legge si può leggere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana,sans-serif;" href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0005770.pdf"&gt;qua&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt; ma il punto che trovo davvero "interessante", oltre che scandaloso e pericoloso lo trovate qui di seguito:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Art. 15.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;(Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;1. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i &lt;u&gt;&lt;b&gt;siti informatici&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;i  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;e) dopo il quinto comma è inserito il seguente:&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; «Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Ciò &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana,sans-serif;" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200906articoli/44528girata.asp"&gt;comporta che&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt; chiunque osi raccontare o rendere pubblico, per semplice senso civico e volontà informativa, notizie inerenti i procedimenti in corso sarà sanzionabile a meno che non rettifichi entro 48 ore dal momento della pubblicazione. Passibile anche internet da oggi: social network, siti d'informazione online e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;blog&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt; saranno fuorilegge. Unica colpa la voglia di raccontare la verità.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Qualcuno potrà dire che la rete può essere, effettivamente, uno strumento di diffamazione. Non si può negare. Ma neanche si può negare che la stessa rete abbia in sé gli anticorpi per difendersi e difendere da eventuali diffamazioni. Internet possiede velocità per poter informare e diffamare ma è fornita allo stesso tempo di altrettanta velocità nell'essere smentita o nel trovare maggiori contributi, atti a rafforzare notizie veritiere e più che fondate. La rete è anche &lt;a href="http://www.alain.it/2008/07/05/la-fininvest-e-nata-da-cosa-nostra/"&gt;memoria&lt;/a&gt;. Ma allora cosa c'è che non va?&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt; C'è che fa paura, il governo ha paura e, visti i voti sopra citati, anche qualcuno più "esterno" ne teme il potere dirompente. Ed in questo modo cerca di spaventare, controllando e sanzionando, molto gravemente peraltro. Immaginiamo una persona, un blogger, costretto a rettificare entro 48 ore ma che non ha possibilità di collegarsi ad internet per i più svariati motivi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Anche in quest'occasione non posso fare a meno di ripensare al caro vecchio Orwell e alle rettifiche del Ministero della Verità, alla neolingua, alla perenne guerra intercambiabile. E non posso non pensare che se si controlla l'informazione, si controlla il pensiero. Poi mi imbatto nel &lt;a href="http://avalonra.altervista.org/sections/03_Downloads/Occhio_di_Ra/Massoneria_e_NOM/NOM%20-%20piano-p2.pdf"&gt;piano di rinascita democratica&lt;/a&gt; e un po' di paura ce l'ho davvero&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Si tratta solo della mia modesta opinione, per quanto creda in quel che dico. Non basatevi su questo giudizio, affidatevi a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana,sans-serif;" href="http://www.guidoscorza.it/?p=531"&gt;chi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt; davvero è all'altezza di confutare e mettere in discussione una legge come questa e poi cercate ancora, e ancora. La rete ci offre questa possibilità, permette di crearci un'opinione, partendo da un parere, attraverso una notizia, per poi farci approdare alla fonte con gli strumenti adatti per poterla giudicare da noi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Si può fare, basta non perdere l'appetito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-5848287533061800018?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/2jzNwKhFL8U" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/5848287533061800018/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/06/possono-modificarne-il-nome-e-poi_14.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/5848287533061800018?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/5848287533061800018?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/2jzNwKhFL8U/possono-modificarne-il-nome-e-poi_14.html" title="Scambio di ruoli" /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_aQP7noHIWPI/SSa8RJpfcrI/AAAAAAAAFdw/77BBO0GS-hs/s72-c/bavaglio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/06/possono-modificarne-il-nome-e-poi_14.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4MQ346eSp7ImA9WxJXE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-6198420486325714703</id><published>2009-06-05T21:31:00.018+02:00</published><updated>2009-06-06T17:43:02.011+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-06T17:43:02.011+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tagli" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="militari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="forze dell'ordine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="apcom" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ronde" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="disinformazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><title>Chiedersi perché è già un inizio...</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SilzUycqTfI/AAAAAAAAJJc/RYLxsZFFtW8/s1600-h/soldato_20romano_asterix.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 186px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SilzUycqTfI/AAAAAAAAJJc/RYLxsZFFtW8/s200/soldato_20romano_asterix.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343929233828367858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Firenze, 2 giu. (&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.apcom.net/newspolitica/20090602_185901_5337355_63446.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Apcom&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;) -&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;"Estenderemo la presenza dei militari nelle varie città". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, intervenendo ad una iniziativa elettorale del Pdl a Firenze, durante la quale ha spiegato che sull'impegno degli uomini delle forze armate per la sicurezza delle città "andiamo avanti così". "Abbiamo delle forze armate brave nel peacekeeping - ha detto - e questo ci richiede una disponibilità di 30mila uomini a causa del turn over: ce ne rimangono 70mila, li abbiamo usati a Napoli per l'emergenza rifiuti, li abbiamo messi a difendere le discariche, a difendere il sito dove sarebbe stato costruito il termovalorizzatore, e poi sono stati usati per la sicurezza nelle città". Secondo Berlusconi "l'esperimento è stato gradito sia dai militari che dalle popolazioni", e quindi può essere opportuno ripeterlo "laddove vi sia una carenza di forze dell'ordine".&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi preoccupa sempre un po' sentire parlare di militari, si tratti di "sicurezza" o di "missioni di pace". Sì, uso volutamente le virgolette. Sarò controcorrente, ma a me questa parola, militari, fa sempre paura. E non si tratta di mancanza di senso di patria perché se non ne avessi, non sentirei il bisogno di scrivere quassù. Probabilmente sono solo cresciuto elaborando diversamente il significato di questo concetto. E sinceramente mi sento in salvo per questo. La mia pancia un po' meno. Salvo dalle strumentalizzazioni dei significati, di cui conservo impressa la vera accezione, ma comunque imprigionato fra le bestemmie mediatiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"L'esperimento è stato gradito sia dai militari (non avevo dubbi) che dalle popolazioni (dato quantomeno da mettere in discussione)". Ora, tralascio il dibattito sulla reale esigenza di impiegare militari per le questioni sopra riportate ma la parola "esperimento" mi da da pensare. Voglio dire, siamo sicuri che non si sia trattato solo di una prova per prenderci il polso? Il fatto che non vi siano state aperte manifestazione di protesta non significa che l'iniziativa sia stata gradita. Sarà un caso, ma ogni qualvolta si viva un momento di crisi, non solo economica, come quella in cui soggiorniamo, lentamente e timidamente iniziano a riaffacciarsi i militari nel ruolo di campioni della giustizia. Giustizia, ci tengo a sottolinearlo, che cambia obiettivi in base al tormentone giornalistico, allarmista e distraente della settimana. Le strade calpestate dai militari non sono più sicure, sono solo più controllate. E, ancora, le strade sprovviste di un esercito non sono fuori controllo, sono libere, semplicemente. Non sottovaluto il tema della sicurezza, non oserei mai negare che abbiamo bisogno di qualcuno, un organismo, che tuteli la legge. Il fatto è che c'è già. Ma allora perchè diventano così "indispensabili" i militari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;"[...] laddove vi sia una carenza di forze dell'ordine". Da queste parole potrebbe facilmente intendersi che si tratta di una saggia manovra per sopperire alle mancanze, dovute anche alla criminalità dilagante ed in continua crescita (parlamento escluso, as usual). Potrebbe iniziare uno spontaneo plauso unanime di riconoscenza ma... riavvolgimento della bobina... guardate &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/polizia-auto/polizia-auto/polizia-auto.html?ref=search"&gt;qua&lt;/a&gt; e poi magari &lt;a href="http://www.nsd.it/forze-di-polizia/sicurezza-incontro-tra-il-ministro-maroni-ed-i-sindacati-di-polizia.html"&gt;qua&lt;/a&gt;. I tagli ci sono stati e le forze dell'ordine hanno manifestato. Le notizie sono state riportate, è vero, ma nessuno ha mai chiesto perchè. Perchè tagliare fondi alla pubblica sicurezza e poi servirsi dei militari che, per chi non ne avesse la certezza, non hanno mai lavorato gratis? Perchè finanziare le grottesche ronde? La gente &lt;a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Miles/trabajadores/manifiestan/Berlusconi/elpepuint/20090404elpepuint_6/Tes"&gt;manifesta&lt;/a&gt; e, a breve, saranno i militari a "contenere" le proteste. Abbiamo già visto di cosa sia capace un corpo almeno teoricamente apolitico, se manovrato da chi apolitico non è. Ora ci saranno i militari...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Chiedamoci il perchè delle cose, mettiamole in discussione, prima che lo faccia la pancia.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-6198420486325714703?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/saN4mOXiGOw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/6198420486325714703/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/06/firenze-2-giu_05.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/6198420486325714703?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/6198420486325714703?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/saN4mOXiGOw/firenze-2-giu_05.html" title="Chiedersi perché è già un inizio..." /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SilzUycqTfI/AAAAAAAAJJc/RYLxsZFFtW8/s72-c/soldato_20romano_asterix.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/06/firenze-2-giu_05.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkIMSHc7fCp7ImA9WxJXEEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7045531175372122930.post-2197121068680410617</id><published>2009-05-20T21:36:00.047+02:00</published><updated>2009-06-03T19:03:09.904+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-03T19:03:09.904+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog della pancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1984" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="big brother" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="grande fratello" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="zamjatin" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="piu" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="matteo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="orwell" /><title>La pancia, futuro dell'umanità. Ancora una volta.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SiSIMfSZEqI/AAAAAAAAJHo/J-NiyeOIqf4/s1600-h/1984er.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 212px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SiSIMfSZEqI/AAAAAAAAJHo/J-NiyeOIqf4/s320/1984er.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342544806106698402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: georgia;font-family:webdings;font-size:100%;"  &gt;"Raccontare deliberatamente menzogne e nello stesso tempo crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che ciò si renda di nuovo necessario, richiamarlo in vita dall'oblio per tutto il tempo che serva, negare l'esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: georgia;font-family:webdings;font-size:100%;"  &gt;(da Teoria e prassi del collettivismo oligarchico di Emmanuel Goldstein, Capitolo I: L'ignoranza è forza; 2000)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Volevo evitare le presentazioni ufficiali. A dire il vero anche quelle ufficiose. Poi peró ho pensato che è il primo post perciò, in un modo o nell'altro, la sua funzione rimane inesorabilmente quella. La possibilità di passare direttamente al secondo va accantonata in partenza. Il fatto di intraprendere a curare un blog, cosa che ho pensato molte volte, provato ad iniziare un po' meno ma mai portato a termine, mi ha sempre incuriosito. Mi ha sempre incuriosito raccontare, fin da quando rimanevo inchiodato per lunghissimi minuti su una frase letta su di un libro che poi sottolineavo con quella matita che adesso sfiora appena i due centimetri d'altezza. Lo faccio ancora. Rimanere inchiodato lì. Sottolineare. È un modo per ricordare quelle che magari, in un determinato momento, sono state risposte a domande. Perchè leggere è trovare risposte a domande che ancora non conosciamo. E così scrivo qua, un po' per non implodere di pensieri, un po' per ricordarmi che esisto... &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;E poi certo, per sfogare la rabbia che, di questi tempi, si sta espandendo esponenzialmente. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Scrivere è un modo di esprimersi senza essere interrotti. Il che non significa impedire che ci sia un contraddittorio o evitarlo ma semplicemente comunicare ponderando e scegliendo le parole giuste, per poter essere sicuri di dire ciò che davvero gira in testa.  E poi, lo ammetto, sono un pessimo oratore. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Non dico nulla di nuovo se affermo che viviamo in tempi oscuri. Ma forse questa è solo la somma di fasi che sono state a lungo poco chiare. Non sorprende se cito Orwell, lo so. Probabilmente è scontato. Però io lo leggo, lo rileggo e mi vengono i brividi. Ogni maledetta volta. Mi cibo di distopie e vi ritrovo sempre la "civiltà" in cui viviamo (o che ci meritiamo). Partendo da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evgenij_Zamjatin"&gt;Zamjatin&lt;/a&gt;, il più lungimirante, fino ad arrivare a Dick, possiamo ritrovare tutta la storia di un secolo e oltre con le conseguenti profezie, che non sono altro che l'unione dei &lt;a href="http://www.dreamsworld.it/emanuele/wp-content/uploads/2009/03/2009-03-03_puntini_da_seguire.png"&gt;puntini&lt;/a&gt;. Puntini difficili da scovare, forse, ma io sono dell'avviso che non sia così arduo. Solo siamo pigri, molto più tentati dal ricevere la notizia preconfezionata, con la sola fatica di sollevare lo sguardo dal piatto al televisore oppure di tendere il braccio, mentre corriamo di fretta in ufficio, verso un altro ugualmente proteso proveniente da un ragazzo con una pettorina fosforescente, che ci offre un giornale sulla cui prima pagina si legge, a grandi lettere, che sarà l'estate più calda. Che poi uno si chiede: "Un'altra volta?". E invece questo nuovo modo di informarsi non ha limiti. Leggere e chiarire i dubbi immediatamente. Approfondire una conoscenza superficiale o lievemente assopita. Sbugiardare le verità che ci spacciano per tali. È incredibile ed è alla portata di tutti.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Ho divagato (forse) però, come dicevo, penso a George Orwell e poi leggo &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/mosca-altoparlanti/mosca-altoparlanti/mosca-altoparlanti.html"&gt;queste notizie&lt;/a&gt;. O meglio il contrario. E rimango sconcertato. Non voglio essere banale e parlare di &lt;a href="http://www.chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;amp;pid=2261273"&gt;chi ci governa&lt;/a&gt;, delle bugie con cui ci ovattano il cervello e a cui non sappiamo controbattere, nonostante anche il mondo ci guardi di sbieco ed ammonisca ognuno di noi. Stiamo assistendo ad un ribaltamento della realtà, delle parole che descrivono la realtà. Perchè, a pensarci bene, se cambiano le parole o i loro significati, la realtà si modificherà di conseguenza, lasciandoci nuove strutture, inattaccabili ed inespugnabili. L'unica possibilità che abbiamo di salvarci da queste sabbie mobili è aggrapparci alla storia, senza mediatori, e renderci conto che stiamo vivendo nella storia. Siamo soli, senza riferimenti, senza opposizione. C'è, dirà qualcuno, ma ne è rimasto il solo nome, dico io. Lentamente sta cambiando la sua natura per essere assimilata dal potere centrale (e lo sa), quello verso cui ci stiamo dirigendo senza muovere un dito, neanche per fare un doppio click su quesa finestra senza confini. Siamo pigri, non siamo capaci di usare la testa, fonte della nostra libertà. Stanno imparando a controllare anche quella, facendoci credere di continuare a gestirla. È un'illusione. Ma torno a ripetere: ce lo meritiamo. E lo meriteremo finchè un giorno, giù dalla pancia, non sentiremo un dolore, forte, che arriverà fino al cervello. Sarà incoerente con la realtà di cui crediamo conoscere gli arcani misteri. Sarà nuova per molti o almeno così sembrerà. Perchè già in molti stanno scoprendone i primi sintomi.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; Tenteremo di combatterla, ancora per un po', ma non resisteremo a lungo, si espanderà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà la pancia a farci ricordare delle menti che ci hanno sequestrato, a farci ripensare che esistiamo, un giorno, all'improvviso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Feed&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7045531175372122930-2197121068680410617?l=www.ilblogdellapancia.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDellaPancia/~4/ptK0dLICpNE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.ilblogdellapancia.com/feeds/2197121068680410617/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.ilblogdellapancia.com/2009/05/la-pancia-futuro-dellumanita-ancora-una.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2197121068680410617?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7045531175372122930/posts/default/2197121068680410617?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDellaPancia/~3/ptK0dLICpNE/la-pancia-futuro-dellumanita-ancora-una.html" title="La pancia, futuro dell'umanità. Ancora una volta." /><author><name>Matteo Piu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13867690334753143083</uri><email>ilblogdellapancia@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="17256330286207012665" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_RCs0XWc_Hus/SiSIMfSZEqI/AAAAAAAAJHo/J-NiyeOIqf4/s72-c/1984er.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.ilblogdellapancia.com/2009/05/la-pancia-futuro-dellumanita-ancora-una.html</feedburner:origLink></entry></feed>
