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	<title>Filippo Giardina</title>
	
	<link>http://www.filippogiardina.com</link>
	<description>Comico attore autore buon giocatore di biliardo e tresette</description>
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		<title>Comedy Subs intervista: Filippo Giardina</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allora, Filippo, descriviti in due righe. Scrivo e porto i scena i miei monologhi dal 2003, ho fatto un film, 207 puntate di un tg satirico, ho scritto un libro, ho un sito (www.filippogiardina.com) e quest’anno ho co-fondato “Satiriasi-L’Officina della satira”. Credo profondamente nel valore dell’etica e per questo motivo vado da uno psicoterapeuta. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object style="height: 344px; width: 425px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_pW6j07q_YI"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/_pW6j07q_YI" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></embed></param></object></p>
<p><strong>Allora, Filippo, descriviti in due righe.</strong></p>
<p>Scrivo e porto i scena i miei monologhi dal 2003, ho fatto un film, 207 puntate di un tg satirico, ho scritto un libro, ho un sito (www.filippogiardina.com) e quest’anno ho co-fondato “Satiriasi-L’Officina della satira”. Credo profondamente nel valore dell’etica e per questo motivo vado da uno psicoterapeuta.</p>
<p><strong>In pratica, in che consiste il progetto Satiriasi?</strong></p>
<p>Satiriasi – L’Officina della Satira nasce da un’idea mia e di Stefano Augeri e si pone come obiettivo di portare in Italia la stand-up comedy di stampo satirico, un genere di comicità molto affermato all’estero ma che in Italia non ha ancora trovato spazio.</p>
<p><strong>Cosa vi ha spinto a mettere su tutto il baraccone (oltre, ovviamente, alla sete di successo)?</strong></p>
<p>Per anni ho provato a portare contenuti satirici nel mondo del cabaret, fino a che mi sono reso conto che non aveva senso fare satira alla sagra della frittella davanti a bambini, anziani e preti. Allora è nata l’esigenza di creare un’oasi di libertà in cui ci si potesse veramente divertire a dire quello che ti passa per la testa, senza retorica né falsi moralismi. Per questo motivo ogni spettacolo legato a Satiriasi ha il marchio V.M. 18 anni.</p>
<p><strong>È possibile una stand-up comedy italiana? In parole povere, come avete adattato un genere tipicamente angloamericano alla nostra realtà culturale?</strong></p>
<p>La stand-up comedy è un’asta, un microfono e una persona che attraverso il suo bagaglio di vissuto propone un monologo. Quindi non c’è stato bisogno di adattarlo, perchè è un genere essenziale e assolutamente universale. Credo che, oltre a essere possibile, in Italia la stand-up comedy sia necessaria.</p>
<p><strong>Con quale criterio avete selezionato i comici che si esibiscono per le serate di Satiriasi?</strong></p>
<p>In questi anni sono sempre stato un talebano della satira e, se da un lato questa cosa mi ha procurato disastri economici, dall’altro mi ha permesso di avere quel pizzico di credibilità per poter proporre a persone con esperienze umane, artistiche e anagrafiche ricchissime, ma lontane fra loro, il progetto “Satiriasi”, che è stato accolto con grande entusiasmo. Dentro Satiriasi confluiscono le competenze di noti autori televisivi, scrittori di commedie, improvvisatori, giornalisti, comici delusi da esperienze televisive e ogni singolo monologo viene lungamente dibattuto.</p>
<p><strong>Come si svolge questo dibattito? Avete una specie di “comitato” che analizza i monologhi?</strong></p>
<p>Ci mettiamo con le sedie in circolo (tipo alcolisti anonimi) e a turno ognuno dei comedians racconta, prima ancora di leggerlo, il punto di vista che intende esprimere nel monologo. Si litiga, ci si confronta, ma soprattutto ci si aiuta per cercare di far crescere ogni singolo monologo. Ovviamente la libertà di espressione è sacra e tutti i comedians possono dire quello che vogliono, sempre cercando di far sì che il monologo rispetti “Le Regole” che sono scritte sul sito.</p>
<p><strong>Addirittura? Avete bisogno di imporvi delle regole?</strong></p>
<p>Satiriasi propone la stand-up comedy di genere satirico e tutti i comedians per poter partecipare hanno dovuto accettare un manifesto e delle regole che il monologo doveva rispettare. Questo che sembra essere un vezzo fondamentalista in realtà è il cuore di Satiriasi, perché in Italia da qualche anno a questa parte si sta confondendo la satira con il “cabaret politico”. In circa 100 monologhi originali che sono stati proposti nella prima edizione di Satiriasi, abbiamo sviscerato quasi tutti gli aspetti di questa Italia distrutta culturalmente e moralmente senza mai lasciarci schiacciare dall’ansia di dover fare battute sulle notizie dei quotidiani. Credo che la cosa più bella di Satiriasi sia stata quella di portare sul palco delle persone che hanno raccontato non “la verità” ma la loro verità in chiave satirica. Ogni monologo di ogni comedian  ha cercato di esprimere un punto di vista su un singolo argomento e soprattutto ha cercato di essere aderente alla  regola fondamentale di Satiriasi che è: “La risata è un mezzo, non il fine”.</p>
<p><strong>Cosa volete fare da grandi?</strong></p>
<p>Dare una speranza a tutte quelle persone che non ne possono più di Zelig e che si sono stancate di vedere gli autori satirici come degli idoli pagani portatori di verità assolute. Il primo anno, Satiriasi ha avuto un enorme successo: abbiamo registrato il tutto esaurito in ogni serata e l’anno prossimo ripartiremo con la presentazione del mio spettacolo “Solerte Accidia” (dal 2 al 7 novembre al teatro “Trastevere” a Roma via Jacopa dé Settesoli, 3 – Tel. 06.64561129),  per poi riprendere con l’Officina verso la fine di novembre. Inoltre stiamo iniziando una selvaggia e capillare opera di comunicazione e nel prossimo mese contatteremo tutti i locali italiani per proporre questo nuovo genere di comicità: Stand-up comedy vietata ai minori di 18 anni!</p>
<p><strong>Detto questo, non mi resta che ringraziare Filippo per il tempo concessoci e raccomandarvi di andare a vedere il suo monologo, che, vi assicuro, è davvero eccellente.</strong><br />
<a href="http://www.comedysubs.org">Comedy Subs</a></p>
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		<title>Una grigliatura sciatta</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 09:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Vinicio era uno splendido bambino di undici anni, con dei favolosi occhi azzurri appena coperti da ciocche di capelli biondi che colavano su di un viso carico di una rara dolcezza. Sorrideva sempre e contagiava grandi e piccini con la sua naturale allegria. Uno dei passatempi preferiti di Vinicio era andare a trovare suo padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/06/tramezzino.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/06/tramezzino-300x187.jpg" alt="" title="tramezzino" width="300" height="187" class="alignleft size-medium wp-image-609" /></a>Vinicio era uno splendido bambino di undici anni, con dei favolosi occhi azzurri appena coperti da ciocche di capelli biondi che colavano su di un viso carico di una rara dolcezza.<br />
Sorrideva sempre e contagiava grandi e piccini con la sua naturale allegria.<br />
Uno dei passatempi preferiti di Vinicio era andare a trovare suo padre Attilio al bar dove lavorava come barista.<br />
Aveva una vera e propria passione per i tramezzini, e rimaneva incantato dalla maestria con la quale papà Attilio ogni giorno li preparava.<br />
Un giorno funesto, durante la consegna di un vassoio di tramezzini al &#8220;Circolo dei Primati&#8221; di  via Senofonte, papà Attilio, a causa di un banale starnuto, rovesciò il vassoio riducendo quei deliziosi tramezzini in mille pezzi.<br />
Si rese subito conto che da lontano due occhi lo stavano osservando: erano quelli di suo figlio Vinicio, che nel vedere quell&#8217;olocausto di tramezzini scoppiò a piangere.<br />
Papà Attilio non aveva mai visto il figlio piangere e quella scena lo fece morire di crepacuore, all&#8217;istante.<br />
Vinicio guardando il corpo di suo padre riverso e esanime sopra quei tramezzini spappolati rimase in un attonito silenzio, e il dolore fu così devastante che gli occhi e i capelli gli diventarono di un colore più nero della pece.<br />
Quel silenzio durò molti anni, durante i quali Vinicio non proferì più alcuna parola.<br />
La madre Adelina, terrorizzata, prontamente lo portò dal dottor D&#8217;Azeglio, un rinomato medico di Chiesa In Valmalenco che, intuità la gravità dell&#8217;incidente, lo sottopose a una avveniristica terapia  a base di pesche sciroppate e maionese per fargli riacquistare la parola.<br />
La terapia sarebbe dovuta durare otto anni ma, dopo soli sette anni, Vinicio diede incoraggianti segni di miglioramento, riuscendo addirittura a scandire con disinvoltura la lettera r.<br />
Questo illuse il dottor D&#8217;Azeglio che si potessero bruciare le tappe e lo spinse a preparare il banchetto legittimo reale che avrebbe dovuto restituire la parola al povero ragazzo.<br />
Organizzò un pranzo luculliano a base di tramezzini, con un antipasto di tramezzini, una lasagna di tramezzini e un pollo di tramezzini arrosto con contorno di tramezzini grigliati.<br />
Alla tavola apparecchiata di tutto punto sedevano: Vinicio, sette notai bergamaschi, mamma Adelina, il dottor D&#8217;Azeglio e due minorenni lesbiche che non smisero di baciarsi per un istante.<br />
Vinicio nel corso della cena riprese fiducia e cominciò prima a fare dei rutti, poi pian piano ad articolare delle sillabe, poi uscì la prima parola, poi un&#8217;altra, fino a che sembrò che volesse recuperare in una sola giornata quei sette anni di silenzio.<br />
Ritornò biondo con gli occhi azzurri e mamma Adelina fu così contenta che per la gioia abbracciò il dottor D&#8217;Azeglio fino quasi a togliergli il respiro.<br />
Ma purtroppo, proprio mentre Vinicio stava alzando al cielo in segno di vittoria l&#8217;ultimo tramezzino, forse a causa di una grigliatura sciatta, si frantumò in mille pezzi.<br />
L&#8217;immagine del tramezzino sbriciolato rievocò quella di papà Attilio e nel silenzio tombale della tavolata Vinicio iniziò a sputarsi sulle dita.<br />
Con pazienza certosina cominciò a riunire i mille frammenti del tramezzino incollandoli con la saliva, mentre le lacrime continuavano a sgorgargli dagli occhi.<br />
Le lacrime si fermarono solo quando riuscì a ricomporre perfettamente il tramezzino in tutte le sue parti.<br />
Ce l&#8217;aveva fatta, lo aveva aggiustato.<br />
Dopo essersi asciugato il volto e con la fierezza nel cuore, Vinicio strappò la sua carta d&#8217;identità, freddò con uno sguardo i notai, mandò un bacio alla madre, sorrise al dottor D&#8217;Azeglio e con le due  minorenni in braccio annunciò che da quel momento in poi avrebbe vissuto in clandestinità.<br />
Fece perdere le sue tracce, ma per anni si susseguirono voci di mitomani che sostenevano di averlo visto in ogni angolo del pianeta.<br />
Divenne il terrore di tutti i baristi del &#8220;tramezzino del giorno dopo&#8221; e l&#8217;idolo di quelli del pane in cassetta morbido e fresco.<br />
Le leggende narrano che nella sua vita riparò oltre un milione di tramezzini e uccise più di trecentomila baristi rei di non averli buttati a fine giornata.<br />
La sua fama si diffuse rapidamente e passò alla storia come L&#8217;aggiustatore di tramezzini.<br />
Morì a San Bernardino in California il 15 maggio del 1940 e da quel giorno in suo onore i tramezzini non vennerò più serviti nella tradizionale forma quadrata ma in quella triangolare.<br />
Una forma triangolare, per ricordare la V di Vinicio, l&#8217;uomo che sacrificò la sua esistenza per dare dignità ai tramezzini.</p>
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		<title>Il Fatto Quotidiano intervista: Filippo Giardina</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 15:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LO STAND-UP DI SATIRIASI SOLERTE ACCIDIA A ROMA Sabato Filippo Giardina presenta il suo nuovo monologo a cura di Eugenia Romanelli Sabato, al Mads di Roma, sale in scena l&#8217;attore che ha importato in Italia lo stand-up, genere comico stelle e strisce: stiamo parlando di “Solerte accidia, sesso, politica, religione e altre cose sporche”, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/05/fotofatto.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/05/fotofatto.jpg" alt="fotofatto" title="fotofatto" width="579" height="317" class="alignleft size-full wp-image-594" /></a><br />
LO STAND-UP DI SATIRIASI<br />
SOLERTE ACCIDIA A ROMA<br />
Sabato Filippo Giardina presenta il suo nuovo monologo<br />
a cura di Eugenia Romanelli<br />
Sabato, al Mads di Roma, sale in scena l&#8217;attore che ha importato in Italia lo stand-up, genere comico stelle e strisce: stiamo parlando di “Solerte accidia, sesso, politica, religione e altre cose sporche”, del 35enne Filippo Giardina, attore e autore: “Lo ricordo, lo spettacolo è vietato ai minori di 18 anni”. Infatti, proprio come fanno i comedian americani, si tratta di far ridere attraverso uno spiccio neorealismo, verace e mordace: “Il punto è &#8211; spiega Giardina, formato al conservatorio teatrale di Roma &#8211; evitare i trucchi, ossia strappare la risata attraverso artifici come tormentoni, giochi di parole, doppi sensi, caricature”.<br />
Vere e proprie “regole” per chi vuole far parte del gruppo di attori (“operai a servizio della satira”) Satiriasi, consultabile, assieme al manifesto di intenti, su  <a href="http://www.satiriasi.com"> www .satiriasi.com</a> : “Il collettivo di artisti che ho messo in piedi usa la risata per provocare riflessioni esistenziali profonde, si sofferma su politica, religione, sesso e su tutte le cose che riguardano l&#8217;evoluzione umana”.<br />
Che differenza c’è con la satira? “La satira di oggi è una non-satira: ricalca la tv, cattura il   pubblico coi luoghi comuni, invece che offrirgli nuovi scorci.<br />
Paradossalmente, è reazionaria: ridere per il fatto di trovare conferma di ciò che già si sa rafforza un sistema di valori, non fa certo denuncia né sposta lo sguardo di un passo”.<br />
Le prime   10 serate di Satiriasi hanno segnato il tutto-esaurito: qual è il segreto? “La gente è stanca di parrocchie. Anche quella che si spaccia per comicità critica in realtà non pone nuove domande ma si limita a aggredire lo status quo”.<br />
I 10 comedian (attori   , autori tv, scrittori di commedie già affermati) si sono esibiti ogni due settimane con monologhi sempre nuovi: “Un comico   in genere cambia repertorio ogni 4-5 anni. Noi offriamo al pubblico una qualità altissima con una stimolazione continua ad alta intensità”. Alla sua prima stagione, Satiriasi ha prodotto 100 monologhi originali senza mai nominare Berlusconi: “La battuta legata al quotidiano è una questione morta, non ha più senso il giorno dopo. A noi importa generare un pensiero critico, nuovi punti di vista da cui partire per rapportarsi all&#8217;attualità”. Da Satiriasi al suo nuovo monologo, 75 minuti   da solo in scena: “Con “Solerte accidia” cerco di essere lente di ingrandimento sul presente e binocolo sul futuro”. Lei è anche stato il primo a fare tv su internet: “Nel 2006, con Mauro Fratini, cominciò  <a href="http://www.nonrassegnatastampa.it"> www.nonrassegnatastampa.it</a> , un videoblog satirico   , 207 puntate, il più lungo programma mai trasmesso sul web italiano. Facemmo anche una estenuante diretta di 24 ore con artisti da tutto il mondo che interagivano su Skype e due sit-com: ci seguivano 150 mila persone”. E poi un film:   “Nel 2009 ho girato, insieme a Alfredo de Marco, “Successo in 100 metri quadri”, un triller pulp psicologico satirico scaricabile su  <a href="http://www.filippogiardina.com"> www.filippogiardina.com</a>, tra poco in giro per festival”. Cosa dovrebbe sapere un suo fan? “Chi sono i maestri di satira di Satiriasi   : Lenny Bruce, Gorge Carlin, Bill Hicks. Mi hanno insegnato a far ridere con la logica e la libertà. E poi, leggersi “L&#8217;illusione di Dio”, di Dawkins e “Ghiaccio 9”, di Vonnegut. Capirete perchè dopo averlo fatto”.  </p>
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		<title>Roberto Ragone di Comedy Subs recensisce Solerte Accidia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 12:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Solerte Accidia&#8221;torna il 17 maggio 2010 al Mads a Roma in via dei sabelli 2 per prenotare i biglietti 345 6441115 recensito da Roberto Ragone fondatore di Comedy Subs &#8220;Avevo già visto qualcosa di Filippo Giardina, prima di iniziare a sottotitolare comici americani. Avevo visto qualche puntata del suo (e di Mauro Fratini) nonrassegnatastampa. Avevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/03/comedy-subs.bmp"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/03/comedy-subs.bmp" alt="comedy subs" title="comedy subs" class="alignleft size-full wp-image-588" /></a>&#8220;Solerte Accidia&#8221;torna il 17 maggio 2010 al Mads a Roma in via dei sabelli 2 per prenotare i biglietti 345 6441115 recensito da Roberto Ragone fondatore di <a href="http://www.rerosso.it/comedysubs">Comedy Subs</a></p>
<p>&#8220;Avevo già visto qualcosa di Filippo Giardina, prima di iniziare a sottotitolare comici americani. Avevo visto qualche puntata del suo (e di Mauro Fratini) nonrassegnatastampa. Avevo visto qualche scampolo di suo monologo che aveva messo su youtube, e che potete vedere in cima a questo thread. Avevo guardato un po&#8217; del suo film Successo in 100 mq (e Filippo mi perdonerà se dico che quel film non mi ha entusiasmato).<br />
Poi grazie a facebook avevo conosciuto l&#8217;uomo Giardina, con chiacchierate a volte anche lunghe su satira, censura, plagio, stand-up americano. Infine, Filippo ha messo in scena Solerte Accidia e mi ha invitato a vederlo. Sono andato a Roma aspettandomi uno show al livello di quello che avevo già visto: un comico bravo, con alti e bassi, sopra la media ma non ancora completamente compiuto. E invece.<br />
E invece Giardina mi ha lasciato di stucco: è un comico di razza come pochi. È comparso in scena vestito completamente di nero e ha cominciato alla grande con un pezzo fortissimo sul sesso, per poi spaziare sugli altri argomenti tradizionali della satira (politica, religione, morte), fustigando le coscienze dei presenti. Risate di pancia e di testa, con il retrogusto amaro della presa di coscienza delle proprie contraddizioni. Ritmo incalzante, presenza scenica da vero mattatore, la giusta dose di ruffianeria. Giardina è insomma il vero erede italiano della migliore tradizione americana. A differenza di altri comici che potrei nominare, ha assimilato appieno la lezione di Hicks e Carlin (soprattutto) senza scadere nello scimmiottamento o nel plagio, ma reinventandola in un paradigma tutto italiano. O forse, sarebbe meglio dire, tutto romano (attenzione: romano, non romanesco).<br />
Filippo Giardina merita la gloria. Nel nostro piccolo, spargeremo la voce, augurandogli tutto il meglio. Se capita dalle vostre parti, non ve lo perdete.<br />
Roberto Ragone&#8221;</p>
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		<title>“Solerte Accidia” di che parla…</title>
		<link>http://www.filippogiardina.com/2010/02/23/solerte-accidia-di-che-parla/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 16:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[“Solerte Accidia-sesso politica religione e altre cose sporche” è Il quarto monologo satirico di Filippo Giardina con la regia di Paolo Perelli. Una comicità feroce come nella migliore tradizione dello stand up comedy americano, in uno spettacolo rigorosamente vietato ai minori di 18 anni. Un asta un microfono e la satira. Sesso, politica e religione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/02/SolerteAccidia_locandina.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/02/SolerteAccidia_locandina-149x300.jpg" alt="SolerteAccidia_locandina" title="SolerteAccidia_locandina" width="149" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-579" /></a>“Solerte Accidia-sesso politica religione e altre cose sporche” è Il quarto monologo satirico di Filippo Giardina con la regia di Paolo Perelli.<br />
Una comicità feroce come nella migliore tradizione dello stand up comedy americano, in uno spettacolo rigorosamente vietato ai minori di 18 anni.<br />
Un asta un microfono e la satira.<br />
Sesso, politica e religione vengono trattate con l’ingenuità di un bambino che non ha paura dell’autorità e le “spara grosse” per divertirsi, divertire e abbassare le difese.<br />
Partendo dalla pornodipendenza creata dalla banda larga, attraverso un caustico racconto sulla propria famiglia devastata e devastante, Filippo Giardina parla di droghe leggere e leggi pesanti, fa un fulminante riassunto di 18 anni di storia italiana in 8 minuti, si perde in un attacco delirante alle persone che si sentono migliori delle altre e rilegge  in maniera paradossale la questione israelopalestinese, fino ad arrivare a dire di Dio “Perdoniamolo perché non sa quello che fa…”.<br />
Uno spettacolo senza retorica, senza morale ma che pone una domanda scomoda, siamo proprio sicuri di sapere ancora quello che ci fa ridere?</p>
<p>Prenota il tuo ingresso ridotto a 10 euro mandando una mail a filippogiardina@satiriasi.com specificando il il cognome, il giorno e il numero di persone<br />
Dal 10 Marzo al 21 Marzo al teatro “Allo Scalo” a Roma in via dei Reti 36 (san lorenzo)<br />
Dal Martedì al Sabato ore 21, Domenica ore 18<br />
Ufficio Stampa Laura Mauti 345 6441115</p>
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		<title>“Solerte Accidia” Sesso Politica Religione e altre cose sporche</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/02/SolerteAccidia_locandina.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/02/SolerteAccidia_locandina.jpg" alt="SolerteAccidia_locandina" title="SolerteAccidia_locandina" width="425" height="851" class="alignleft size-full wp-image-579" /></a></p>
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		<title>Satiriasi torna a Gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/01/satiriasi-gennaio.gif"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/01/satiriasi-gennaio-585x1024.gif" alt="satiriasi-gennaio" title="satiriasi-gennaio" width="585" height="1024" class="alignleft size-large wp-image-576" /></a></p>
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		<title>Satiriasi-L’officina della Satira</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[“SATIRIASI – L&#8217;OFFICINA DELLA SATIRA”. Lo stand up comedy arriva in Italia. Lunedì 9 novembre 2009 al MADS di Roma c’è “Satiriasi &#8211; l&#8217;officina della satira”. Un ciclo di serate di satira pura che il secondo e il quarto lunedi’ del mese a partire dalle ore 21.00 troverà spazio nel locale di via dei sabelli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2009/10/satiriasi-prova-locanda.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2009/10/satiriasi-prova-locanda-171x300.jpg" alt="satiriasi prova locanda.ai" title="satiriasi prova locanda.ai" width="171" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-567" /></a>“SATIRIASI – L&#8217;OFFICINA DELLA SATIRA”. Lo stand up comedy arriva in Italia.<br />
Lunedì 9 novembre 2009 al MADS di Roma c’è “Satiriasi &#8211; l&#8217;officina della satira”. Un ciclo di  serate di satira pura che il secondo e il quarto lunedi’ del mese a partire dalle ore 21.00 troverà spazio nel locale di via dei sabelli, 2 a San Lorenzo.<br />
“All&#8217;officina” lavoreranno importanti professionisti della comicità come Claudio Fois, Mauro Fratini, Filippo Giardina, Stefano Augeri, Francesco De Carlo, Daniele Fabbri, Gianluca Irti, Pietro Sparacino, Saverio Raimondo, Francesco Lancia.<br />
“Satiriasi – l’officina della satira” nasce da un&#8217;idea di Filippo Giardina e Stefano Augeri e dalla loro voglia di esplorare il mondo dello “stand up comedy”, quel genere di comicità corrosiva che vede il comico/comedian da solo sul palcoscenico con un’asta, un microfono e il suo bagaglio di vissuto.<br />
L’esperimento è quello di portare in Italia un genere che oggi sta facendo il giro del mondo e ha già dato vita a grandi nomi della satira come Lenny Bruce, Bill Hicks, George Carlin.<br />
Per maggiori informazioni <a href="http://www.satiriasi.com">www.satiriasi.com</a></p>
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		<title>Il Flesso di Coscienza</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sono andato, per la prima volta nella mia vita, in un locale dove si faceva un aperitivo fashionallamodac’èbellaggggente Il locale era il “Jet Set” a Roma. Mi armo di camicia blu ben stirata e mi lancio sperando di superare la rigida selezione all’ingresso. A 35 anni è squallido, ma d’altronde il sistema si cambia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sono andato, per la prima volta nella mia vita, in un locale dove si faceva un aperitivo fashionallamodac’èbellaggggente<br />
Il locale era il “Jet Set” a Roma.<br />
Mi armo di camicia blu ben stirata e mi lancio sperando di superare la rigida selezione all’ingresso.<br />
A 35 anni è squallido, ma d’altronde il sistema si cambia dall’interno.<br />
E poi i miei amici mi dicono che siamo in lista.<br />
Ci si sente più sicuri quando si è in lista…<br />
Arrivo alle 20 30 e mi danno il benvenuto con un’ora di fila all’ingresso, durante la quale una simpaticissima hostess di 26 anni mi da del lei come se fossi un bacucco.<br />
Non accuso, devo essere aperto alla socialità, sorrido e faccio finta di niente.<br />
Una volta entrati nel locale mi faccio 15 minuti di fila per pagare il biglietto di 15 euro.<br />
Mi pare equo.<br />
Prendo i ticket per mangiare e bere e mi lancio nella fila per il buffet.<br />
45 minuti di fila mi costringono alla solita triste scena del bambino povero che si riempie il piatto di tutto quel mal di dio.<br />
Affronto col mio piattino la sguardo disgustato della gente e passo alla fila per il drink.<br />
30 minuti di fila e riesco finalmente a prendere il mio mohito.<br />
Sono le 23 ho pagato, fatto la fila e ho già voglia di andare a casa.<br />
Ma non si può…<br />
Eccolo li il classico snobbettino asociale, ma chi cazzo ti credi di essere?<br />
Resisto e cerco di capire quale potrebbe essere la chiave per divertirsi che non sia la solita ubriachezza molesta con conseguente sbiascicamento e vomito.<br />
Mi guardo intornno e vedo un’umanità varia…<br />
Tutti vestiti come a capodanno.<br />
Sette o otto ragazze bellissime credo pagate dal locale ma che avrei pagato anche io se si fosse presentata l’occasione, ma la maggior parte erano piuttosto bruttine, di quella particolare bruttezza che viene acuita dal trucco e dall’abitino sexy.<br />
Si aggiravano in gruppi di 5 o 6 con lo sguardo iniettato di sperma scambiandosi paroline all’orecchio in un  clima di torrida morbosità.<br />
Tutti sorridevano anche se non c&#8217;era un cazzo da ridere.<br />
Io no.<br />
Aiuto! Non si comunica in nessun modo!<br />
Siamo persone trasformate in gregge.<br />
A un certo punto il vocalist grida al microfono “Abbiamo l’onore di avere questa sera i ragazzi dell’ AS Roma”(immaginate la voce dell’imbonitore da luna park con le e aperte che fanno molto presentatore idiota di mtv)<br />
Boato della folla:” Aho me sa che ce sta Vucinic”<br />
Non resisto, addio mondo glamour.<br />
Le persone escono per stare in piedi a guardare.<br />
Sono orgoglioso della mia pesantezza.<br />
Torno a casa e mi leggo Kurt Vonnegut.<br />
E adesso chi è questo Kurt?<br />
Cercate su google.<br />
Vale 100 aperitivi.<br />
Si vabbè ma la socialità?<br />
Basta.<br />
Scopare oggi è facile, non serve più tutto questo.<br />
Io voglio conoscere parlare confrontarmi incuriosirmi ridere discutere bramare desiderare camminare abbracciare e tuttalpiù nuotare.<br />
Io sto male, la gente non esiste ma sta male e Berlusconi purtroppo non c’entra niente.</p>
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		<title>Il Compleanno di Silvio Berlusconi</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi compie 73 anni&#8230; Dio non esiste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi compie 73 anni&#8230; Dio non esiste.</p>
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