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	<title>Filippo Giardina</title>
	
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	<description>Comico attore autore buon giocatore di biliardo e tresette</description>
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		<title>Filippo Giardina – Satiriasi Stand-up Comedy</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 15:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<title>Vita di M.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 20:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<title>Bolle di Sapone: Esistenzialismo satirico da 4 soldi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 18:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<title>Dieci euro per Michele Santoro</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 08:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un vip che risponde al nome di Michele Santoro chiede 10 euro alle persone comuni per fare la sua nuova trasmissione. Si chiamerà Comizi D&#8217;Amore, tanto per continuare ad infangare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2011/10/vaticano.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2011/10/vaticano-227x300.jpg" alt="" title="vaticano" width="227" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-862" /></a>Un vip che risponde al nome di Michele Santoro chiede 10 euro alle persone comuni per fare la sua nuova trasmissione.<br />
Si chiamerà Comizi D&#8217;Amore, tanto per continuare ad infangare il nome di Pier Paolo Pasolini come già fece il destrorso Marco Travaglio permettendosi di chiamare un suo spettacolo &#8220;Io So&#8221;.<br />
La follia di Michele Santoro lo porta a considerare la sua parzialissima opinione come &#8220;il servizio pubblico&#8221; ,ma in tempi di crisi bisogna costruire e non distruggere quindi ho delle proposte da fare al caro vip.<br />
Se vuoi i miei 10 euro devi garantirmi che:<br />
Sceglierai una donna che non sia ne nobile ne fregna e le darai uno spazio adeguato e diverso dal reggere il microfono a dei giovani esagitati.<br />
Inviterai ogni tanto qualche giovane giornalista di sinistra per bilanciare il giustizialismo d&#8217;accatto di Marco Travaglio.<br />
Costringerai la Minetti a rifare lo strip vestita da suora per farle mondare i suoi peccati<br />
Parlerai del vero problema della libertà di informazione in Italia, che è quello dei giornalisti con partita iva che guadagnano 800 euro al mese e che non possono fare giornalismo d&#8217;inchiesta perchè non se lo possono permettere.<br />
Spiegherai alle persone che il tuo programma non dice niente di nuovo ma è un divertente talk show che fa tanto&#8217; gossip e un po&#8217; di politica.<br />
Rispetterai la buon&#8217;anima di Pier Paolo Pasolini con una finestra settimanale in cui si ricorderà la sua vita di artista rivoluzionario e ricorderai che secondo la logica di Marco Travaglio, Pasolini non avrebbe avuto dignità di parola perchè ogni tanto si inculava un minorenne.<br />
Fine delle richieste.<br />
C&#8217;è chi grazie alla paura della morte fa proseliti e chi lo fa con la paura di Silvio Berlusconi&#8230;<br />
Santoro prossimo papa.</p>
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		<title>Procedere a balzi</title>
		<link>http://www.filippogiardina.com/2011/09/21/procedere-a-balzi/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 19:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì scorso alle 19:30 mi sono sdraiato sul prato di Villa Torlonia a Roma per riflettere sull&#8217;importanza del Viakal. Non ho fatto nemmeno in tempo a rimembrare il compianto calcare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2011/09/però.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2011/09/però-300x281.jpg" alt="" title="però" width="300" height="281" class="alignleft size-medium wp-image-835" /></a>Giovedì scorso alle 19:30 mi sono sdraiato sul prato di Villa Torlonia a Roma per riflettere sull&#8217;importanza del Viakal.<br />
Non ho fatto nemmeno in tempo a rimembrare il compianto calcare che una marea di persone intente a fare jogging mi ha prima distratto e poi letteralmente rapito.<br />
Le persone erano tantissime, di tutte le età, sesso e classe sociale.<br />
C&#8217;era il sessantenne che muoveva le braccia in maniera alternata come se stesse salutando un centinaio di amici d&#8217;infanzia, c&#8217;era il ragazzo che sbuffava muovendo i polsi in una maldestra simulazione di un ballo di gruppo e c&#8217;erano anche un paio di shorts che sospetto portassero in giro una ragazza.<br />
Tutti i corridori, tranne la ragazza che immagino ci fosse dietro ai calzoncini e un paio di altri ragazzi,  mostravano una condizione fisica patetica a fronte di una serietà nell&#8217;allenamento impressionante.<br />
Nel vedere tutto quell&#8217;impegno avrei voluto chiedergli, ma dove cazzo andate?<br />
Ecco una serie di suggerimenti su alcune possibili attività alternative alla corsa per tutti gli appassionati del procedere a balzi:<br />
1) Correte via dal vostro odiato partner e dategli finalmente la possibilità di trovare una persona che lo ami davvero.<br />
2) Indossate una maglietta dei papaboys e datevi fuoco.<br />
3) Leggete un libro (all&#8217;inizio vi sembrerà una follia ma tecnicamente anche voi siete in grado di farlo)<br />
4) Chiedete a Marco Travaglio: 20 mila euro al mese per un politico che dovrebbe mandare avanti un paese sono troppi, ma è giusto che un giornalista diventi ricco solo grazie al racconto delle loro malefatte?<br />
5) Scrivete un libro dal titolo: &#8220;Il mio aspetto esteriore è ignobile, ma campo lo stesso&#8221;<br />
6) Andate a qualsiasi manifestazione contro Berlusconi, firmate ogni referendum e iscrivetevi a tutti i gruppi di protesta su Facebook ,così continuerete ad essere inutili ma almeno avrete l&#8217;illusione di non esserlo<br />
7) Pensate a qualcosa (all&#8217;inizio vi sembrerà una follia ma tecnicamente anche voi siete in grado di farlo)<br />
8 ) Uccidete Ezio Greggio soffocandolo con un bel volpino.<br />
9) Recatevi sotto casa di Serena Dandini e gridatele: Il tuo programma con 14 autori fa schifo, sei una cariatide attaccata alla poltrona ma soprattutto cara Serena ricorda&#8230; senza Corrado Guzzanti tu stai alla satira come Sabina Guzzanti stà alla satira.<br />
10) Sforzatevi di avere almeno un&#8217;idea originale su quello che vi accade intorno (all&#8217;inizio vi sembrerà una follia ma tecnicamente anche voi siete in grado di farlo&#8230;Spero)</p>
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		<title>Un mondo migliore</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 10:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando vedi Travaglio fare monologhi, Telese fare monologhi, Piroso fare monologhi pensi che nulla abbia più senso. Poi un hacker benedetto mette online le foto di Scarlett Johansson nuda, ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2011/09/tre.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2011/09/tre-238x300.jpg" alt="" title="" width="119" height="150" class="alignleft size-medium wp-image-809" /></a>Quando vedi Travaglio fare monologhi, Telese fare monologhi, Piroso fare monologhi pensi che nulla abbia più senso.<br />
Poi un hacker benedetto mette online le foto di Scarlett Johansson nuda, ti fai una pippa e ricominci a sognare un mondo migliore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Rivoluzione Pacifica</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 12:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<title>“Inventati una personalità con Facebook”</title>
		<link>http://www.filippogiardina.com/2010/09/11/inventati-una-personalita-con-facebook/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 08:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei un uomo tra i 20 e i 45 anni solo e insicuro? La depressione ti ha regalato una paperella per festeggiare i 10 anni di fedeltà? Fai una vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.satiriasi.com/wp-content/uploads/2010/09/SaleSaleeNonFaMale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-355" title="SaleSaleeNonFaMale" src="http://www.satiriasi.com/wp-content/uploads/2010/09/SaleSaleeNonFaMale-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
Sei un uomo tra i 20 e i 45 anni solo e insicuro?<br />
La depressione ti ha regalato una paperella per festeggiare i 10 anni di fedeltà?<br />
Fai una vita di merda?<br />
Da oggi puoi smettere di preoccuparti!<br />
Con il nuovo corso &#8220;Inventati una personalità con facebook&#8221; potrai raggiungere risultati incredibili nel giro di soli 7 giorni.</p>
<p>Fase 1 (Le fotografie)<br />
E&#8217; importante che tu dia un immagine di te diametralmente opposta a quella reale (ricordati fai una vita di merda).<br />
Non mettere foto da modello, ma tante foto in cui sei sorridente e in compagnia di donne diverse.<br />
Se non conosci ragazze, industriati, fermale per strada e con una scusa tipo &#8220;ho scommesso 4 euro che una modella non si farebbe mai una foto con me&#8221; scatta il maggior numero di foto possibile.<br />
Se hai viaggiato pubblica foto di luoghi stranieri con delle didascalie banali:<br />
&#8220;Quì ci ho lasciato il cuore&#8230;Chissà che un giorno io non&#8230;Io e la natura&#8230;&#8221;<br />
Costruisci un immagine di te scanzonata e divertente.<br />
Fotografati in mezzo alla gente con un sorriso ebete, col pollice destro alzato e crea un clima di allegra idiozia.</p>
<p>Fase 2 (superficialità)<br />
Anche se non hai niente da dire aggiorna spesso il tuo stato seguendo una regola precisa: Lamentati di qualcosa.<br />
Non commettere l&#8217;errore di scrivere cose tipo &#8220;scendo a prendere un caffè&#8221;, perchè ormai anche chi ha il quoziente intellettivo di uno smalto per unghie inizia a criticare chi descrive ogni suo gesto su fb.<br />
Lamentati di una non precisata scomparsa delle vere donne (Uomo ferito).<br />
Lamentati dell&#8217;abbandono degli istrici feriti dai pirati della strada (Uomo animalista)<br />
Lamentati del governo iscrivendoti a tutte le manifestazioni politiche contro berlusconi (Uomo impegnato)<br />
Lamentati dell&#8217;essere umano copiando qualche frase a sfondo esistenzialista dai baci perugina (Uomo sensibile)<br />
Ma soprattutto spara una frase di fuoco sulla tua ex tipo: &#8220;Ti ho dato tutto e mi hai lasciato il niente nel cuore, ma da quel niente ripartirò perchè oggi non ho più paura di stare con me stesso&#8221;.</p>
<p>Fase 3 (la retata)<br />
Se hai seguito i primi 2 punti dovresti iniziare ad avere un profilo popolato da ragazze che ti commentano i post e scrivono mi piace alle tue foto.<br />
Ora è il momento di passare all&#8217;azione attraverso la chat.<br />
Contatta le ragazze che ti piacciono per una prima comunicazione veloce e cordiale:<br />
1) se la conosci fai riferimento all&#8217;ultima volta che vi siete visti, e dopo 5 minuti salutala cordialmente<br />
2) se non la conosci dille semplicemente buongiorno buona sera o comunque una frase gentile e dopo 3 minuti chiudi la chat.<br />
Sparisci per 3 o 4 giorni rimanendo rigorosamente online (potrebbe contattarmi chissà perchè non lo fa) e studia il suo profilo attraverso le foto e i suoi post in bacheca.<br />
 Ricorda che le persone che aggiornano molto il proprio facebook hanno tutte in comune una cosa, sono profondamente tristi e tu quella tristezza devi sfruttare.</p>
<p>Fase 4 (Arrivano i bocchini)</p>
<p>Il secondo contatto deve avvenire di sera dopo le 22 30, infatti lei essendo rimasta a casa sarà annoiata.<br />
Qui devi essere chirurgico.<br />
Porta subito il discorso su qualcosa di fintamente profondo e fai una serie di domande senza essere troppo invadente.<br />
Confortala e rassicurala ma sempre mostrando un tuo lato fragile.<br />
Dopo 10 minuti se sarai stato misurato e preciso potrai spostare il discorso sul sesso.<br />
 Nel farlo lascia libera la tua fantasia, posso solo suggerirti una frase che funziona sempre: &#8220;Ho dei problemi, se non lecco la fica per un&#8217;ora non mi eccito&#8221;.<br />
Lega sempre il sesso a un discorso di libertà senza farti vedere morboso,ma non aver paura oggi una ragazza su 3 vedi i siti porno quindi se gli parli di deepthroat sa di che cosa si tratta.<br />
Se lei ti manda a quel paese non demordere e prova con un&#8217;altra, su facebook è pieno di ragazze depresse che hanno come unica valvola di sfogo il sesso.</p>
<p>Fase 5 (le conclusioni)</p>
<p>Eri partito da una vita grigia e piatta e ora continui ad avere una vita grigia e piatta ma almeno puoi fingere che non sia così.<br />
Molte ragazze nel leggere questo corso rideranno pensando :&#8221;Si vabbè ma con queste cose puoi piacere solo a una deficiente&#8230;&#8221;<br />
Hanno ragione. Ma non preoccuparti, è pieno di ragazze deficienti e tu che sei un uomo vero lo sai.<br />
Ovviamente questo è un corso base, se sei curioso di approfondire l&#8217;argomento puoi contattarmi all indirizzo mail info@filippogiardina.com e dopo un versamento di 1000 euro su postepay anonima potrai accedere al master.<br />
E&#8217; disponibile anche un corso di autodifesa per ragazze, in questo caso alla mail dovrete allegare una foto e le vostre misure.<br />
Sono previsti grossi sconti per Ukraine e Lettoni sotto i 25 anni.<br />
Sbrigati! Non perdere tempo! &#8220;Inventati una personalità con facebook&#8221; è la soluzione ai tuoi problemi.<br />
 Perchè ricorda che con il mio corso: &#8220;La tua vita mediocre continuerà ad essere tale, ma almeno scopi&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Comedy Subs intervista: Filippo Giardina</title>
		<link>http://www.filippogiardina.com/2010/07/08/comedy-subs-intervista-filippo-giardina/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora, Filippo, descriviti in due righe. Scrivo e porto i scena i miei monologhi dal 2003, ho fatto un film, 207 puntate di un tg satirico, ho scritto un libro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object style="height: 344px; width: 425px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_pW6j07q_YI"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/_pW6j07q_YI" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></embed></param></object></p>
<p><strong>Allora, Filippo, descriviti in due righe.</strong></p>
<p>Scrivo e porto i scena i miei monologhi dal 2003, ho fatto un film, 207 puntate di un tg satirico, ho scritto un libro, ho un sito (www.filippogiardina.com) e quest’anno ho co-fondato “Satiriasi-L’Officina della satira”. Credo profondamente nel valore dell’etica e per questo motivo vado da uno psicoterapeuta.</p>
<p><strong>In pratica, in che consiste il progetto Satiriasi?</strong></p>
<p>Satiriasi – L’Officina della Satira nasce da un’idea mia e di Stefano Augeri e si pone come obiettivo di portare in Italia la stand-up comedy di stampo satirico, un genere di comicità molto affermato all’estero ma che in Italia non ha ancora trovato spazio.</p>
<p><strong>Cosa vi ha spinto a mettere su tutto il baraccone (oltre, ovviamente, alla sete di successo)?</strong></p>
<p>Per anni ho provato a portare contenuti satirici nel mondo del cabaret, fino a che mi sono reso conto che non aveva senso fare satira alla sagra della frittella davanti a bambini, anziani e preti. Allora è nata l’esigenza di creare un’oasi di libertà in cui ci si potesse veramente divertire a dire quello che ti passa per la testa, senza retorica né falsi moralismi. Per questo motivo ogni spettacolo legato a Satiriasi ha il marchio V.M. 18 anni.</p>
<p><strong>È possibile una stand-up comedy italiana? In parole povere, come avete adattato un genere tipicamente angloamericano alla nostra realtà culturale?</strong></p>
<p>La stand-up comedy è un’asta, un microfono e una persona che attraverso il suo bagaglio di vissuto propone un monologo. Quindi non c’è stato bisogno di adattarlo, perchè è un genere essenziale e assolutamente universale. Credo che, oltre a essere possibile, in Italia la stand-up comedy sia necessaria.</p>
<p><strong>Con quale criterio avete selezionato i comici che si esibiscono per le serate di Satiriasi?</strong></p>
<p>In questi anni sono sempre stato un talebano della satira e, se da un lato questa cosa mi ha procurato disastri economici, dall’altro mi ha permesso di avere quel pizzico di credibilità per poter proporre a persone con esperienze umane, artistiche e anagrafiche ricchissime, ma lontane fra loro, il progetto “Satiriasi”, che è stato accolto con grande entusiasmo. Dentro Satiriasi confluiscono le competenze di noti autori televisivi, scrittori di commedie, improvvisatori, giornalisti, comici delusi da esperienze televisive e ogni singolo monologo viene lungamente dibattuto.</p>
<p><strong>Come si svolge questo dibattito? Avete una specie di “comitato” che analizza i monologhi?</strong></p>
<p>Ci mettiamo con le sedie in circolo (tipo alcolisti anonimi) e a turno ognuno dei comedians racconta, prima ancora di leggerlo, il punto di vista che intende esprimere nel monologo. Si litiga, ci si confronta, ma soprattutto ci si aiuta per cercare di far crescere ogni singolo monologo. Ovviamente la libertà di espressione è sacra e tutti i comedians possono dire quello che vogliono, sempre cercando di far sì che il monologo rispetti “Le Regole” che sono scritte sul sito.</p>
<p><strong>Addirittura? Avete bisogno di imporvi delle regole?</strong></p>
<p>Satiriasi propone la stand-up comedy di genere satirico e tutti i comedians per poter partecipare hanno dovuto accettare un manifesto e delle regole che il monologo doveva rispettare. Questo che sembra essere un vezzo fondamentalista in realtà è il cuore di Satiriasi, perché in Italia da qualche anno a questa parte si sta confondendo la satira con il “cabaret politico”. In circa 100 monologhi originali che sono stati proposti nella prima edizione di Satiriasi, abbiamo sviscerato quasi tutti gli aspetti di questa Italia distrutta culturalmente e moralmente senza mai lasciarci schiacciare dall’ansia di dover fare battute sulle notizie dei quotidiani. Credo che la cosa più bella di Satiriasi sia stata quella di portare sul palco delle persone che hanno raccontato non “la verità” ma la loro verità in chiave satirica. Ogni monologo di ogni comedian  ha cercato di esprimere un punto di vista su un singolo argomento e soprattutto ha cercato di essere aderente alla  regola fondamentale di Satiriasi che è: “La risata è un mezzo, non il fine”.</p>
<p><strong>Cosa volete fare da grandi?</strong></p>
<p>Dare una speranza a tutte quelle persone che non ne possono più di Zelig e che si sono stancate di vedere gli autori satirici come degli idoli pagani portatori di verità assolute. Il primo anno, Satiriasi ha avuto un enorme successo: abbiamo registrato il tutto esaurito in ogni serata e l’anno prossimo ripartiremo con la presentazione del mio spettacolo “Solerte Accidia” (dal 2 al 7 novembre al teatro “Trastevere” a Roma via Jacopa dé Settesoli, 3 – Tel. 06.64561129),  per poi riprendere con l’Officina verso la fine di novembre. Inoltre stiamo iniziando una selvaggia e capillare opera di comunicazione e nel prossimo mese contatteremo tutti i locali italiani per proporre questo nuovo genere di comicità: Stand-up comedy vietata ai minori di 18 anni!</p>
<p><strong>Detto questo, non mi resta che ringraziare Filippo per il tempo concessoci e raccomandarvi di andare a vedere il suo monologo, che, vi assicuro, è davvero eccellente.</strong><br />
<a href="http://www.comedysubs.org">Comedy Subs</a></p>
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		<title>Una grigliatura sciatta</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 09:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Giardina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vinicio era uno splendido bambino di undici anni, con dei favolosi occhi azzurri appena coperti da ciocche di capelli biondi che colavano su di un viso carico di una rara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/06/tramezzino.jpg"><img src="http://www.filippogiardina.com/wp-content/uploads/2010/06/tramezzino-300x187.jpg" alt="" title="tramezzino" width="300" height="187" class="alignleft size-medium wp-image-609" /></a>Vinicio era uno splendido bambino di undici anni, con dei favolosi occhi azzurri appena coperti da ciocche di capelli biondi che colavano su di un viso carico di una rara dolcezza.<br />
Sorrideva sempre e contagiava grandi e piccini con la sua naturale allegria.<br />
Uno dei passatempi preferiti di Vinicio era andare a trovare suo padre Attilio al bar dove lavorava come barista.<br />
Aveva una vera e propria passione per i tramezzini, e rimaneva incantato dalla maestria con la quale papà Attilio ogni giorno li preparava.<br />
Un giorno funesto, durante la consegna di un vassoio di tramezzini al &#8220;Circolo dei Primati&#8221; di  via Senofonte, papà Attilio, a causa di un banale starnuto, rovesciò il vassoio riducendo quei deliziosi tramezzini in mille pezzi.<br />
Si rese subito conto che da lontano due occhi lo stavano osservando: erano quelli di suo figlio Vinicio, che nel vedere quell&#8217;olocausto di tramezzini scoppiò a piangere.<br />
Papà Attilio non aveva mai visto il figlio piangere e quella scena lo fece morire di crepacuore, all&#8217;istante.<br />
Vinicio guardando il corpo di suo padre riverso e esanime sopra quei tramezzini spappolati rimase in un attonito silenzio, e il dolore fu così devastante che gli occhi e i capelli gli diventarono di un colore più nero della pece.<br />
Quel silenzio durò molti anni, durante i quali Vinicio non proferì più alcuna parola.<br />
La madre Adelina, terrorizzata, prontamente lo portò dal dottor D&#8217;Azeglio, un rinomato medico di Chiesa In Valmalenco che, intuità la gravità dell&#8217;incidente, lo sottopose a una avveniristica terapia  a base di pesche sciroppate e maionese per fargli riacquistare la parola.<br />
La terapia sarebbe dovuta durare otto anni ma, dopo soli sette anni, Vinicio diede incoraggianti segni di miglioramento, riuscendo addirittura a scandire con disinvoltura la lettera r.<br />
Questo illuse il dottor D&#8217;Azeglio che si potessero bruciare le tappe e lo spinse a preparare il banchetto legittimo reale che avrebbe dovuto restituire la parola al povero ragazzo.<br />
Organizzò un pranzo luculliano a base di tramezzini, con un antipasto di tramezzini, una lasagna di tramezzini e un pollo di tramezzini arrosto con contorno di tramezzini grigliati.<br />
Alla tavola apparecchiata di tutto punto sedevano: Vinicio, sette notai bergamaschi, mamma Adelina, il dottor D&#8217;Azeglio e due minorenni lesbiche che non smisero di baciarsi per un istante.<br />
Vinicio nel corso della cena riprese fiducia e cominciò prima a fare dei rutti, poi pian piano ad articolare delle sillabe, poi uscì la prima parola, poi un&#8217;altra, fino a che sembrò che volesse recuperare in una sola giornata quei sette anni di silenzio.<br />
Ritornò biondo con gli occhi azzurri e mamma Adelina fu così contenta che per la gioia abbracciò il dottor D&#8217;Azeglio fino quasi a togliergli il respiro.<br />
Ma purtroppo, proprio mentre Vinicio stava alzando al cielo in segno di vittoria l&#8217;ultimo tramezzino, forse a causa di una grigliatura sciatta, si frantumò in mille pezzi.<br />
L&#8217;immagine del tramezzino sbriciolato rievocò quella di papà Attilio e nel silenzio tombale della tavolata Vinicio iniziò a sputarsi sulle dita.<br />
Con pazienza certosina cominciò a riunire i mille frammenti del tramezzino incollandoli con la saliva, mentre le lacrime continuavano a sgorgargli dagli occhi.<br />
Le lacrime si fermarono solo quando riuscì a ricomporre perfettamente il tramezzino in tutte le sue parti.<br />
Ce l&#8217;aveva fatta, lo aveva aggiustato.<br />
Dopo essersi asciugato il volto e con la fierezza nel cuore, Vinicio strappò la sua carta d&#8217;identità, freddò con uno sguardo i notai, mandò un bacio alla madre, sorrise al dottor D&#8217;Azeglio e con le due  minorenni in braccio annunciò che da quel momento in poi avrebbe vissuto in clandestinità.<br />
Fece perdere le sue tracce, ma per anni si susseguirono voci di mitomani che sostenevano di averlo visto in ogni angolo del pianeta.<br />
Divenne il terrore di tutti i baristi del &#8220;tramezzino del giorno dopo&#8221; e l&#8217;idolo di quelli del pane in cassetta morbido e fresco.<br />
Le leggende narrano che nella sua vita riparò oltre un milione di tramezzini e uccise più di trecentomila baristi rei di non averli buttati a fine giornata.<br />
La sua fama si diffuse rapidamente e passò alla storia come L&#8217;aggiustatore di tramezzini.<br />
Morì a San Bernardino in California il 15 maggio del 1940 e da quel giorno in suo onore i tramezzini non vennerò più serviti nella tradizionale forma quadrata ma in quella triangolare.<br />
Una forma triangolare, per ricordare la V di Vinicio, l&#8217;uomo che sacrificò la sua esistenza per dare dignità ai tramezzini.</p>
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