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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614</atom:id><lastBuildDate>Sun, 03 Jun 2012 21:23:45 +0000</lastBuildDate><category>Racconti</category><category>Musica</category><category>Croce Rossa e volontariato</category><category>Io e la scrittura</category><category>Gruppo</category><category>Cavolate</category><category>Medicina</category><category>Tirocini</category><category>Autobiografia quasi seria</category><category>Università dopo i 30 anni</category><category>Varie</category><category>Esperienze</category><title>Il blog di Simone Maria Navarra</title><description>Da ingegnere a medico.</description><link>http://www.simonenavarra.net/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Simone)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>259</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlBlogDiSimoneMNavarra" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="ilblogdisimonemnavarra" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-8582802511462170184</guid><pubDate>Sun, 03 Jun 2012 16:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-03T18:03:58.475+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><title>Medicina, quarto anno: lo studente (quasi) sotto esami.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Tt6TjZZrLrw/SruEdnhj_MI/AAAAAAAAAK0/mt-ZVY9Mlyc/s320/Mondo+Quasi+Nuovo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_Tt6TjZZrLrw/SruEdnhj_MI/AAAAAAAAAK0/mt-ZVY9Mlyc/s400/Mondo+Quasi+Nuovo.jpg" width="261" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Simone M. Navarra ha scritto Il mondo nuovo. Quasi.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
È una calda domenica pomeriggio, fuori c'è un sole che scioglie l'asfalto, le strade sono deserte, la gente è andata al mare o a pranzo fuori... e io sto a casa a studiare l'anatomia patologica delle gromeluronefriti. La sto studiando per la terza volta in particolare, che ancora non me la ricordo per niente e il fatto che all'esame la chiedano sempre non è proprio di conforto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ieri sera, sabato, l'ho passato a studiare. Venerdì sera, invece, pure. Un po' urologia, e un po' malattie infettive, che per provare a rimettermi in pari con gli esami al primo appello devo dare due esami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma è tutto ok: è la vita di tutti gli studenti secchioni come me (basta leggere gli status dei miei compagni di corso su Facebook) ed è quello che mi sono scelto. Se poi ripenso ai fine settimana passati fuori dai locali in attesa che arrivassero tutti quelli che dovevano arrivare, la fila per entrare dentro e le ore stipati in mezzo alla confusione e al casino... be', davvero il fine settimana sui libri non mi fa rimpiangere proprio nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutto questo essere assolutamente sotto esame, il bello è che i corsi non sono ancora finiti: continuano ad arrivare docenti nuovi e a spiegare cose nuove o a rispiegare cose vecchie che avevano dimenticato di aver già spiegato anni fa. L'idea che a una settimana dall'appello di certe materie non abbiamo ancora tutti gli argomenti o le slide o comunque il programma finito mi fa pensare che forse c'è un mondo migliore in cui per fare un esame ti compri un libro e studi su quello... ma di sicuro questo mondo non sta né a Ingegneria e né tanto meno a Medicina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma niente panico: gli esami di questa sessione, sono quasi tutti più semplici e più brevi di tanti altri che ho già dato in passato, e non mi preoccupano molto. L'unica incognita è per Medicina di Laboratorio con un programma sparso su tutti i libri del terzo e quarto anno (!!) e per il quale si preannuncia un altro massacro con lo scritto impossibile stile Gastro/Endocrino e poi l'orale che non si sa che ti chiedono... ma se già mi rimanesse solo quello inizierei comunque il prossimo anno in una situazione più che ottima. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Del quinto anno di Medicina so che sono 10 esami (e pensare che al terzo erano solo quattro!) ma mi dicono che tolti due un po' rognosi gli altri otto sono abbastanza fattibili. E insomma devo finire gli esami del quarto, fare i due rognosi del quinto e poi finalmente posso spaparanzarmi e stare tranquillissimo fino alla laurea... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se ho la brutta e inquietante sensazione che non sarà proprio così. :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;COMUNICAZIONI DI SERVIZIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;UNO:&lt;/b&gt; La scorsa settimana ho ricevuto un surplus (sarebbe a dire "tante") di richieste di consigli e suggerimenti per seconde laure o casini vari con l'università.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo di aver risposto a tutti... ma se non l'avessi fatto è solo per problemi logistici (nel senso che tra tante lettere ne avrò persa qualcuna) e in caso non abbiate timore di scrivermi nuovamente!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;DUE:&lt;/b&gt; Tanti auguri al blogger scrittore cavaliere di gran croce dott ing illustriss. &lt;a href="http://blog.glaucosilvestri.it/"&gt;Glauco Silvestri&lt;/a&gt;, che compie 40 anni. Non so bene di preciso quando è stato o quando sarà, comunque auguri!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;TRE:&lt;/b&gt; qualche giorno fa ho ritrovato un mio ebook - &lt;a href="http://www.ebookedithor.com/il-mondo-quasi-nuovo-s-navarra.html"&gt;Il mondo quasi nuovo&lt;/a&gt; - su un sito di quelli che accorpano ebook gratuiti trovati in rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo libro in particolare è una raccolta presa da uno dei miei vecchi blog, e anche se non se l'è praticamente filato nessuno ci tengo molto e vi invito a scaricarvelo, condividervelo, twittarvelo e magari pure a leggervelo e a farmi sapere che ne pensate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-8582802511462170184?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/06/medicina-quarto-anno-lo-studente-quasi.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Tt6TjZZrLrw/SruEdnhj_MI/AAAAAAAAAK0/mt-ZVY9Mlyc/s72-c/Mondo+Quasi+Nuovo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2050256818687120188</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 16:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-31T21:09:19.216+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Autobiografia quasi seria</category><title>La musica ha vinto.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hKglXXkB-Mc/T8eWCN7GC3I/AAAAAAAAA7k/H8BO_tD4JqY/s1600/Apocalyptic-Love.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-hKglXXkB-Mc/T8eWCN7GC3I/AAAAAAAAA7k/H8BO_tD4JqY/s1600/Apocalyptic-Love.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'ultimo disco dei Guns 'n Roses. Tipo.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Oggi ho fatto un tirocinio fino a verso le 3 e mezza - quattro. Era in un ambulatorio interessante, e ho fatto cose interessanti. Magari però ve lo racconto meglio un'altra volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esco dall'università che devo ancora mangiare, e mi fermo a prendere un panino. La giornata è bellissima, e mi godo quella serenità che mi porto fuori quando lascio l'ospedale dopo un turno che mi è piaciuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi dico che avrei potuto fare più tardi mentre tutto sommato ho tempo, per cui allungo un po' e mi fermo davanti al super mega media-store che sta dalle parti di casa mia. Il problema è che ogni volta che ci vado mi fanno la multa: o mi fregano i vigili che ho parcheggiato davanti ai cassonetti, oppure gli ausiliari se ho preso un posto blu. Ma che cavolo ci posso fare?! I parcometri sono a un miglio l'uno dall'altro, e faccio prima a comprare quello che voglio comprare che a fare avanti e indietro, che fa pure un caldo boia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vabbe'. Entro nella superlibreria, ma i libri è qualche tempo che manco li guardo. Mi viene in mente il blog di uno che ho trovato giorni fa: questo non ha evidentemente nulla da fare, ma invece di iscriversi a medicina o trovarsi un lavoro passa le giornate a leggere brutti libri e a spiegare online che i suddetti libri sono - per l'appunto - brutti. Ma io pure facevo così?! Brrr... speriamo di no!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passo davanti agli scaffali dei blue ray, e pure lì non me ne può fregare di meno: credo di avere in tutto tre o quattro film in DVD, e solo perché me li hanno regalati. Il cinema mi piace con gli amici, così, per passare un paio d'ore. Ma non mi ha mai appassionato. I film sono un po' una rottura di palle, ecco, per dirvi proprio come la penso. Potrei aprirmi un blog e scrivere tutto il tempo di quanto i brutti film che vedo al cinema mi fanno cagare... ma insomma, tutto sommato: e chissene frega?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giro di qua e di là, e becco il settore videogiochi. Il mio Supermario è fermo da tanto di quel tempo che ha messo su una trippa che manco entra più dentro ai tubi. L'Xbox sto per regalarlo dopo mesi che non lo accendo, e sul PC ho installato Diablo 3 ma lì sta e lì rimane. Cioè: mi conviene uccidere Diablo, oppure passare Urologia? Che palle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla superturbolibreria c'è pure il settore di libri fotografici. A studio ho una piccola collezione dei miei fotografi preferiti, ma la mia reflex sta lì a prendere polvere e se una volta era un modello che ad andarci in giro ci facevi quasi bella figura, ora è uno scatafascio vecchio 10 anni e c'ho paura che se la vado a riprendere manco si accende e la gente fa foto migliori col telefono e poi mi piglia pure per il culo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo era bello fare il fotografo. Io adoro vedere le immagini ultradefinite di qualche reportage sul mio tablet quando sto spaparanzato sul divano, prima di andare a dormire la sera tardi. Ma di mettermi lì a farle di mio e ritoccarle con Photoshop e poi stamparle e fare il portfolio e prepararmi per le mostre (che a suo tempo ho fatto)... eh sì, lallero! E chi c'ha tempo?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma ecco che ci siamo: il settore musica!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erano settimane che lo aspettavo, e giorni che non trovavo il tempo di andarmelo a prendere. Però ce l'hanno: il CD di uno dei miei musicisti preferiti. Che poi è sempre il solito hard rock. La solita roba che è sempre quella da quando sono ragazzino... ma tant'è: tutto sommato, forse mi piace proprio per quello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scopro che dentro alla confezione ci sta pure il DVD. E sticazzi?! Io il DVD non lo voglio, perché me li devono sempre appioppare per forza questi dischi aggiuntivi inutili del cavolo? Ma vabbe', hanno solo questo e chi si accontenta gode: avete vinto voi, maledetti venditori di DVD superflui!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pago alla cassa, esco, e sulla macchina non trovo nemmeno la multa. Oggi è proprio il mio giorno fortunato, sarebbe il caso di comprare pure un gratta e vinci e giocarmi la schedina!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Metto in moto. CD nello stereo, e la musica parte nel modo migliore possibile: quattro colpi di bacchette, e poi giù con basso e chitarra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parto anche io, e alzo il volume. Faccio attraversare un tizio col cane e alzo il volume. Mi fermo al semaforo e alzo un altro po' il volume.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scatta il verde, e sono nel traffico con la musica a palla. Mi sento come quindici anni fa, quando tornavo a casa dopo le lezioni di ingegneria. Per tanti, troppi versi, non è cambiato niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo di tante passioni me n'è rimasta una sola. Una e mezza forse. Le altre sono state tutte spazzate via dal tempo, dallo studio, dall'età, dalla noia o dal semplice rendersi conto che non me ne fregava poi così tanto davvero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma la musica no. La musica non è invasiva, non è noiosa e non ti fa perdere tempo. La musica può essere la colonna sonora assordante di un momento di rabbia, può riportarti a casa a fine giornata, e può farsi leggera leggera per tenerti compagnia mentre studi o lavori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parte il solito assolo scontatissimo e telefonato, ma io per la milionesima volta credo nella mia vita alzo ancora più a cannone e mi gaso troppo, mentre i vicini di macchina al semaforo iniziano a guardarmi strano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non potrò mai davvero fare a meno della musica, e di momenti come questo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La musica ha vinto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2050256818687120188?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/la-musica-ha-vinto.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-hKglXXkB-Mc/T8eWCN7GC3I/AAAAAAAAA7k/H8BO_tD4JqY/s72-c/Apocalyptic-Love.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-9182049410961922242</guid><pubDate>Mon, 28 May 2012 09:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-28T21:07:52.246+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><title>Lasciare Medicina... ma poi? La domanda di Carla.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5b/Alta_via_meranese_2005-05.JPG/800px-Alta_via_meranese_2005-05.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5b/Alta_via_meranese_2005-05.JPG/800px-Alta_via_meranese_2005-05.JPG" width="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La vita è come un viaggio... o non ho trovato una foto migliore.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Sarà che anche sul blog è un po' di tempo che tira un po' di ariaccia con questi esami che non li passavo prima (argh, maledetto gastro!) e che mi fanno schifo adesso (maledetta patologia 2, 6 o non so più che numero è!).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, dicevo, sarà che è colpa mia che sto un po' in fase &lt;i&gt;che non c'ho voglia di studiare&lt;/i&gt; e magari influenzo chi mi legge oppure è più facile farmi trovare da google se uno scrive parole chiave sull'odio per l'università o sulla depressione pre-esame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veramente spero di no. Comunque sia, mi è arrivata un'altra lettera di una ragazza un po' in crisi con Medicina che chiedeva qualche consiglio... e che io vi rigiro a voi sperando che facciate di meglio di quello che le ho già detto io in privato (riassumo: &lt;i&gt;be', penso che dovresti rifletterci&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicuramente è una persona con i piedi ben piantati per terra e che si pone i problemi giusti e con la dovuta lucidità mentale. Se vorrete darle una vostra opinione, io ne sarò sicuramente felice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ciao, mi chiamo Carla.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Frequento  il secondo anno di Medicina, e come altri che ti hanno scritto da un po' di mesi nutro dei dubbi sulla mia scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà fin dal primo anno ho avuto difficoltà con gli esami, nel senso che non ero abituata ai ritmi dell'università: seguire fino al venerdì e studiare... per cui ho fatto l'errore di rimandare continuamente lo studio a due settimane prima dell'esame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come risultato al primo anno ho dato solo 4 esami e ora mi trovo a doverne recuperarne 7 tra quelli rimasti del primo e del secondo, anche a causa di un esame (istologia) che mi ha bloccata per una sessione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema non è il numero degli esami, perché so che con l'impegno riuscirei a recuperare, un po' ora, un po' al terzo anno. Il fatto è che mi chiedo ogni giorno se questa è la strada che fa per me, se sono adatta a questo tipo di studio, se sono disposta ad aspettare altri 4-5 anni (forse di più) per laurearmi e altri anni ancora per la specializzazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È un dubbio che mi tormenta da mesi, al quale non riesco a dare una risposta. Perchè se pure lasciassi Medicina non avrei idea di cos'altro fare. Sono sempre stata una persona indecisa e alla fine del liceo i dubbi su quale strada scegliere erano forti, ma viste le opportunità di lavoro migliori mi sono buttata sull'area sanitaria, pensando che sarebbe stato un campo interessante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così ho provato i test per fisioterapia e per medicina. Sono entrata subito a fisioterapia, poi dopo qualche settimana sono entrata anche a medicina grazie allo scorrimento. Allora scelsi di provare la seconda, pensando che fosse un'opportunità meravigliosa, che avrei studiato cose interessanti seppur difficili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se avessi fatto una scelta superficiale? Se avessi scelto senza soppesare i lati negativi? Non voglio lasciare Medicina senza una valida alternativa sul mio futuro, ma mi rendo conto che non sarebbe giusto rimanere solo perchè non si sa cos'altro fare.. ho capito che serve una forte passione, pazienza e umiltà per studiare in questa facoltà e per fare il medico soprattutto. E se non avessi queste qualità?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non pretendo che tu mi dica cosa fare. Questo è più che altro una ricerca di confronto, o magari solo uno sfogo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciao, Carla&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-9182049410961922242?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/lasciare-medicina-ma-poi-la-domanda-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-7495170033415089547</guid><pubDate>Thu, 24 May 2012 14:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-24T16:14:12.802+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Seconda laurea in Medicina: lo stress degli esami.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/19/HypodermicNeedles.jpg/800px-HypodermicNeedles.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/19/HypodermicNeedles.jpg/800px-HypodermicNeedles.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Tutta la poesia degli aghi cannula.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Sembra una specie di ruota che gira e che torna sempre allo stesso punto (un po' come le cose che ci fanno studiare), ma tant'è: tra meno di un mese ci sarà il primo appello della sessione estiva, e io dovrei di nuovo mettermi sotto a studiare come si deve.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo, a differenza di altre volte, mi sento particolarmente stanco e non ho proprio una gran voglia di stare sui libri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quattro anni di studio (dopo ovviamente i cinque della prima laurea) iniziano a farsi sentire. Poi gli esami che sto preparando non mi piacciono per niente: non mi piacciono le materie, non mi piace il modo in cui sono proposte, non mi piace dover memorizzare l'ennesimo elenco di cose che molto probabilmente scorderò in fretta. E inizio a non poterne più di fare tutta questa teoria quando invece la pratica è continuamente relegata a uno o due tirocini ogni tanto che - generalmente - non fanno nemmeno parte dell'esame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Direi in sintesi che il termine migliore per definire il mio stato mentale sia, semplicemente: &lt;i&gt;"scazzato"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo che sia un periodo passeggero. Cioè più che altro lo spero, ma non vedo perché non debba essere così: una volta passato lo scoglio delle patologie integrate e una volta iniziato il tirocinio per la tesi, probabilmente avrò più chiari gli obiettivi a cui puntare e mi sentirò meno schiacciato dall'ansia del dover rimanere in regola con gli esami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora come ora però non so quanta anatomia patologica o farmacologia o microrganismi bastardi o glomerulonefriti dovrei sapere ma non mi ricordo assolutamente per niente, e diventare medico mi sembra più una specie di procedra per trasformarsi in un backup vivente di Wikipedia piuttosto che un percorso per apprendere come fare qualcosa di pratico usando le mani e qualche strumento adeguato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma, vabbe', quando siamo sotto esami stiamo scazzati un po' tutti, e mi sa che se rileggo qualche post passato esce fuori che ho scritto le stesse identiche cose a ogni sessione. La cosa strana sarebbe se dovendo studiare io mi dichiarassi al contrario felice e contento... perché in questo caso ci sarebbe proprio da preoccuparsi sul serio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque sia a metà giugno ho patologia integrata 5 (sarebbe malattie infettie e medicina della riproduzione) e poi patologia integrata 2 che sarebbe Urologia e Nefrologia. Le sto preparando insieme e poi deciderò se provare entrambe, provarne una, provarne l'altra, fare gli scritti, non fare niente e non so quale altra permutazione non ho ancora nominato, ma potrebbe andar bene anche quella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema è che avendo 4 esami da dare (solo quelli nuovi sono 3) con sopra anche due esoneri di Farmacologia, è impensabile preparare una materia alla volta senza il rischio di rimanere pesantemente indietro con lo studio. Qui tocca studiare un po' tutto e poi vedere che cosa ci portano il destino e la fortuna. Poi al prossimo anno avrò 10 esami divisi in 2 semestri, per cui la situazione di affollamento andrà sempre peggiorando, per cui tanto vale farci l'abitudine il prima possibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella migliore delle ipotesi (cioè se passo entrambe le patologie al primo appello) a luglio dovrei poi dare medicina di laboratorio e infine igiene e sanità pubblica a settembre. Solo che appunto fare 2 esami attaccati è difficile, medicina di laboratorio è un esame del cazzo col solito scritto con le crocette assurde... e igiene invece dovrebbe essere più facile, ma come tutti gli esami facili alla fine verrà fuori che invece non è per niente così e che è difficile pure lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, scusate: mi sento stressato per voi soltanto a rileggere queste cose che ho scritto... per cui provate a farvi un'idea di quanto possa essere realmente stressato io me stesso medesimo. Ma alla fine in un modo o nell'altro arriverà Agosto, e anche il caldo e il mare e un bel po' di tempo senza lezioni e senza tirocini né appelli...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peccato solo che mi toccherà passarlo a studiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-7495170033415089547?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/seconda-laurea-in-medicina-lo-stress.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-8549187222184701583</guid><pubDate>Mon, 21 May 2012 16:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-21T18:49:34.561+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cavolate</category><title>La mia seconda laurea... in Economia e Commercio!</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1Wi3-OciXXs/T7pxqstH7FI/AAAAAAAAA7Y/_uVjSPkxyJI/s1600/Diplome.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277" src="http://1.bp.blogspot.com/-1Wi3-OciXXs/T7pxqstH7FI/AAAAAAAAA7Y/_uVjSPkxyJI/s400/Diplome.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Eh sì, alla fine ce l'ho fatta a prendere una seconda laurea!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ieri è stato il mio compleanno, e tra i tanti regali più o meno apprezzati ho ricevuto pure questo bel diploma di laurea, fresco fresco di stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E pensare che a Economia e Commercio non ci avevo pensato mai... ma tutto sommato invece è una laurea interessante e forse ho finalmente trovato quello che voglio davvero fare nella vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo adesso continuare a lavorare come ingegnere mentre studio medicina e faccio il praticantato da commercialista non sarà semplicissimo... però, dai: quando c'è la passione nulla ci può fermare, e sono convinto che con tutto l'impegno che ci metterò sarò in grado di superare ogni problema e ogni difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sì, ce la farò. Altri due o tre anni di gavetta, e poi avrò le mie 3 laure e le 3 professioni che ho sempre desiderato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E grazie davvero a tutti i miei amici per questo bellissimo regalo! :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-8549187222184701583?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/la-mia-seconda-laurea-in-economia-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-1Wi3-OciXXs/T7pxqstH7FI/AAAAAAAAA7Y/_uVjSPkxyJI/s72-c/Diplome.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2076522505084385544</guid><pubDate>Thu, 17 May 2012 16:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-17T18:13:55.309+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><title>Lasciare Medicina dopo 4 anni... oppure è solo paura? La lettera di Tina.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/Michael_Lukas_Leopold_Willmann_001.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/Michael_Lukas_Leopold_Willmann_001.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La scala verso il luogo dove studiare è piacevole: l'altro mondo.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Tranquilli! Lo so che dal titolo poteva sembrare che parlassi di me e di miei eventuali dubbi, ma io no: io mi laureo e ormai sono abbastanza determinato e non ho un ripensamento alcuno che sia uno... per lo meno fino ai prossimi esami, tra un mese. ^^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece vi riporto uno scambio di e-mail tra me e una ragazza - Tina appunto - che mi ha espresso alcuni suoi dubbi rispetto ai quali forse vorrete commentare anche voi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia risposta è in corsivo mentre le sue lettere sono scritte a caratteri normali, sperando insomma che si capisca chi parla e di non aver fatto troppa confusione. Comunque spero di no:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ciao Simone&lt;/b&gt;, mi chiamo Tina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono iscritta al quarto anno di medicina, e  spesso sto male perché non riesco a capire se quella che sto seguendo è  davvero la mia strada. Ho lottato con i miei genitori per poter  studiare medicina, per poter inseguire il mio sogno di diventare medico  ed aiutare gli altri. E ora? Ora non so se sto inseguendo il sogno  giusto. Come si fa a capire se il sogno è quello giusto? Forse tu, che  hai cambiato strada nella tua vita, sapresti darmi un consiglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho  avuto tante delusioni d'amore finora, e adesso finalmente ho incontrato  un ragazzo, anzi un uomo speciale, e questo mi aiuta tantissimo. Ma con  lui stanno venendo fuori tutte le paure che avevo nascosto finora  perché mi sento libera di essere davvero me stessa. Sto bene quando sto  con lui, quando sto con le persone che amo,e quando scrivo poesie. Adoro  scrivere, mi aiuta a tirar fuori le mie emozioni più nascoste e a  lenire i miei dolori, le mie ansie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa terribile ansia è subentrata  soprattutto perché da domani iniziano le attività professionalizzanti  nei reparti. E sai, mi spaventa molto ad esempio dover andare nel  reparto di ematologia. Solo sentir parlare di malattie come la leucemia  mi mette ansia, ho paura di svenire. Ebbi la stessa reazione nel primo  semestre di quest'anno, ma poi ogni giorno tornavo a casa contenta per  ciò che avevo fatto nel reparto, con una grande voglia di non  arrendermi. Spero che anche questa volta sia così. A volte ho paura del  sangue, e delle malattie (non posso sentir parlare di malattie  all'utero, perché mi sento male, è come se mi riguardassero personalmente, è come se sentissi una fitta proprio dentro di me).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però  ho assistito a un'autopsia, ho guardato e toccato preparati di  anatomia patologica conservati in formalina, dall'odore sgradevole, ho  frequentato diversi reparti, mi sono fatta forza e non sono svenuta.  Sono svenuta una volta che dovevo assistere ad un intervento di  tracheotomia, prima che l'intervento cominciasse, a causa della mia  suggestione. Mi sono accorta che è solo paura, è solo un fattore  psicologico. Sono sempre stata molto ansiosa. Quando mi faccio prendere  dall'ansia va male tutto e non riesco nemmeno a fare gli esami. Sono 2  giorni che ho un rifiuto totale verso lo studio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da un lato vorrei  mollare tutto e liberarmi di questo peso, perché la strada che ho  intrapreso è troppo difficile e non so se ne sono all'altezza.  Dall'altro lato mi arrabbio con me stessa e voglio essere forte e  affrontare tutto come ho fatto finora. Se lasciassi tutto me ne pentirei  col passare del tempo e deluderei me stessa e i miei genitori che si  sacrificano ogni giorno per me. E poi lasciare tutto per fare cosa? Boh.  Le mie passioni sono la poesia e il teatro. Amo recitare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma il mio  ragazzo mi dice che posso coltivare comunque questi hobby continuando a  fare il medico. E probabilmente ha ragione. In questo periodo di crisi,  mollare un'opportunità del genere poi sarebbe un vero peccato: ho  superato subito il test d'ingresso, ho iniziato il  percorso in maniera brillante, ma mi sono andata spegnendo man mano (colpa anche dei prof. e della loro continua pressione psicologica).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dov'è finita la mia passione per la medicina? Vorrei da te un consiglio che possa aiutarmi a fare chiarezza in me  stessa e nella mia vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un saluto affettuoso, Tina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ciao Tina!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Io sinceramente non so dirti molto più di quanto non ti abbia detto     il tuo ragazzo. Teatro e altri interessi li puoi coltivare anche     senza lasciare gli studi, anche se eventualmente volendo una     professione come attrice teatrale dovresti dedicarti a quest'ultima     a tempo pieno. Ma lo vuoi realmente? Il teatro a livello     professionale non porta facilmente uno stipendio vero e proprio, ed     è più facile credo avvicinarsi a livello amatoriale e poi     eventualmente fare un passo ulteriore in seguito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi sembra che ti spaventino i reparti, il sangue e le malattie... ma     è così un po' per tutti. Tutti hanno paura di sentirsi male in sala     operatoria o di non avere il coraggio di fare iniezioni, tagli,     eccetera. Poi se vuoi fare quello col tempo la paura si supera, ma     la scelta non è di avere o meno paura ma ovviamente se vuoi fare il     dottore e superarla oppure se non ne vale la pena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le attività professionalizzanti, poi, se sono come le mie     farai poco e niente. Per cui io non mi aspetterei chissà che... :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo me se decidi che medicina non ti piace dovresti almeno avere     le idee chiare su cosa fare dopo. Fermo restando che non è che si     debba prendere una laurea per forza, almeno smettere medicina con     l'idea di un lavoro o di un interesse determinato da seguire. Ma se     non hai le idee chiare forse medicina ti spaventa soltanto e stai     semplicemente cercando una via di fuga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Forse hai ragione&lt;/b&gt;, sto solo cercando una via di fuga perché sono  spaventata dalle &amp;nbsp;responsabilità, dalle difficoltà, dai numerosi  problemi che questo percorso comporta. Dovrei essere più ottimista e  affrontare il tutto da persona matura, anche se non sempre è così  semplice avendo lontani gli amici più cari, il proprio fidanzato, la  propria famiglia. Tutta questa solitudine mi rende più fragile. Le mie  stesse colleghe universitarie ormai le sento sempre più distanti: una ha  chiesto il trasferimento, una non sta frequentando per problemi  personali, l'altra non so che fine abbia fatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlo di colleghe,  perché l'amicizia per me è un'altra cosa. E le mie amiche vere purtroppo  sono sparse per l'Italia. In ogni caso è sempre meglio portare a  termine i propri obiettivi, quindi sarebbe il caso di laurearmi e poi  decidere se fare il medico o altro. Per esempio Schnitzler lasciò il  mestiere di medico per fare lo scrittore e drammaturgo a tempo pieno  dopo la morte del padre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio sogno è quello di prendermi una  seconda laurea in psicologia, ma prima dovrei prendermi la prima!!!:) Ho  sempre amato ascoltare gli altri, senza dir nulla, o dando loro qualche  piccolo consiglio così come hai fatto tu con me. E io vorrei essere in  grado di aiutare gli altri: come medico, come psicologa, come donna,  fidanzata, sorella, e magari un giorno come moglie e madre. E ognuno  di questi ruoli comporta un impegno da parte mia, un impegno più o meno  costante, e tanta volontà. Dopo aver letto la tua e-mail mi sento  meglio. Grazie mille davvero. Magari ti farò sapere nei prossimi giorni  come stanno andando le professionalizzanti. Attendo con ansia quelle di  allergologia e dermatologia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque anche noi non facciamo chissà che  cosa: punti di sutura finti su qualche spugnetta, qualche volta  misuriamo la pressione ai pazienti, qualche elettrocardiogramma (nel  migliore dei casi e se si becca il prof o lo specializzando più  disponibile e volenteroso), qualche vetrino al microscopio, organi in  formalina e chi vuole può assistere a qualche intervento. Tutta la mia  riflessione è nata da questa considerazione che ho letto pochi giorni fa  sul nuovo libro di Baricco:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Ho  capito che non si cambia veramente mai, non c'è modo di cambiare, come  si è da piccoli si è tutta la vita, non è per cambiare che si ricomincia  da capo. Si ricomincia da capo per cambiare tavolo. Si ha sempre  quest'idea di essere capitati nella partita sbagliata, e che con le  nostre carte chissà cosa saremmo riusciti a fare se solo ci sedevamo ad  un altro tavolo da gioco. Cambiare le carte è impossibile, non resta che  cambiare il tavolo da gioco". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E credo che se lasciassi questo tavolo da  gioco, per uno nuovo, avrei comunque la sensazione di essermi persa  qualcosa, di essere stata una debole e di aver sbagliato tavolo per  l'ennesima volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così difficile capire se stessi e la strada giusta  da seguire, ammesso che esista una strada giusta. Quando si sceglie una  cosa, se ne escludono tante altre. Un po' come nell'amore: quando scegli  di amare una persona, ne escludi tante altre che forse potrebbero  essere altrettanto giuste per te o anche migliori. Ma se è quella la  persona che hai accanto e che hai scelto di amare, &amp;nbsp;perché cambiare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di  solito si vuol cambiare, se qualcosa non va come si vorrebbe, se non si è  disposti ad accettare l'altro per quello che è. Ma l'amore, di  qualunque natura esso sia, comporta dei sacrifici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie... e a presto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2076522505084385544?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/lasciare-medicina-dopo-4-anni-oppure-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>13</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2642864809494482109</guid><pubDate>Sat, 12 May 2012 17:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-12T19:13:45.730+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><title>Ingegneria contro Medicina: scontro tra le facoltà.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IMfK1dPMU50/T602OvBcbDI/AAAAAAAAA7A/FSg4-TMtt8w/s1600/rocky4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://2.bp.blogspot.com/-IMfK1dPMU50/T602OvBcbDI/AAAAAAAAA7A/FSg4-TMtt8w/s320/rocky4.jpg" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;A ingegnè, mo' te pijo e te spiezzo in due!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Quando dico che sono ingegnere e faccio medicina (che scrivo una volta minuscolo e una maiuscolo, visto che non ho ancora capito qual è la maniera giusta) in molti mi dicono cose tipo: &lt;i&gt;ma chi te lo fa fare?! Ti sei scelte le peggio. Io non ce l'avrei mai fatta. Ma tu sei proprio scemo&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scemaggine a parte (che magari non è influenzata dalla facoltà che scegli), queste due lauree hanno un po' la nomea di essere tra quelle &lt;i&gt;difficili&lt;/i&gt;. Cioè Ingegneria e Medicina (visto?) sarebbero particolarmente impegnative, e prendersi una laurea in queste facoltà dovrebbe richiedere particolare fatica e studio e doti intellettevoli nonché molta, moltissima voglia di farsi del male.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io penso che le facoltà più difficili siano altre: matematica, Fisica e in generale tutte le lauree dove ci sono un sacco di formule e teoremi e calcoli che vanno oltre le cose che uno può semplicemente leggere e comprendere con uno sforzo moderato. È vero che pure a Ingegneria si fa un sacco di matematica, ma io credo che anche gli ingegneri arrivino fino a un certo livello, mentre c'è tutto un mondo di calcoli e formule e teoremi insolvibili che fa parte della ricerca e che arriva al di là di quello che si utilizza poi nella pratica progettuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, tutta questa introduzione per dire che non penso di aver studiato cose particolarmente difficili. Certo: due lauree impegnative sono peggio di una, ma parliamo sempre di cose dove con un po' di impegno arrivano un po' tutti al contrario di certi exploit di Fisica e Geometria che - personalmente - trovo a dir poco inintellegibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma se torniamo a noi comuni mortali, la Medicina e l'Ingegneria sono delle facoltà di difficoltà media che hanno però delle caratteristiche ben precise che le rendono molto differenti... e insomma ora ve ne dico un po', nel caso foste indecisi se prendere l'una, l'altra o - come uno che conosco e che scrive un blog - tutte e due.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La quantità di studio:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Medicina devi studiare di più. Cioè se una cosa non la sai&lt;i&gt;, non la sai:&lt;/i&gt; i programmi d'esame sono enormi, e se non ti ricordi una nozione esclusivamente mnemonica non puoi certo arrivarci col ragionamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Ingegneria il libro in genere non è proprio grande (rispetto a quelli di Medicina) e se capisci le cose in fretta non serve nemmeno ripetere tutto decine di migliaia di volte. Insomma se sei bravo e arrivi subito a certi risultati potresti studiare molto meno... ma poi molti passano tutto il tempo a studiare lo stesso perché non si sentono pronti, oppure perché ripetono gli esercizi fino a consumare il libro in attesa del giorno dell'esame. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il tipo di studio:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Medicina devi imparare a memoria senza pensare. È vero che i professori ti dicono che devi capire e imparare le cose col ragionamento e assimilarle, e insomma avere la mentalità da medico che sa e che capisce e che raggiunge la diagnosi... ma non è vero: all'esame chiedono nozioni mnemoniche o cose anti-intuitive che non puoi vedere a occhio nudo o comprendere realmente. Se non le hai memorizzate insomma non le saprai mai, e se ci ragioni sopra perdi pure un sacco di tempo e nemmeno ti conviene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Ingegneria- al contrario - dovresti "capire" le cose senza impararle a memoria. Può succedere (a me è successo) che a un esame rispondi a una domanda, ma il professore ti boccia lo stesso perché secondo lui non l'hai capita davvero, ma ricordavi solo la risposta. Il &lt;i&gt;dovresti&lt;/i&gt; condizionale sta lì perché, nella pratica, certe cose da capire sono talmente astruse e incomprensibili che alla fine è meglio se te le impari a memoria lo stesso e poi speri che il professore non se ne accorga. Però diciamo che se parti con l'idea di memorizzare tutto stai messo male, perché poi gli esercizi non li risolverai mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal quarto anno di Ingegneria o giù di lì gli esami scritti si fanno spesso col libro, o col manuale dell'ingegnere. O comunque già dai primi anni hai una calcolatrice, e se non sei particolarmente idiota capisci pure che ci puoi scrivere qualche formula dentro da sbirciare nel caso che non te la ricordi. A Medicina invece devi memorizzare tutto sempre e senza aiuti, anche se poi il manuale ci sarebbe lo stesso e i dottori laureati lo consultano regolarmente. Sarà una facoltà che viene concessa insieme all'iscrizione all'albo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La competività con gli altri studenti:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Medicina c'è la psicosi che se non prendi tutti 30 poi non entri alla specializzazione e non trovi lavoro, perché i voti sono importanti e poi li guardano e poi se non ricordi una cosa sicuramente è proprio quella che ti servirà un domani e ucciderai un paziente con una terapia sbagliata. Così ci sono studenti con 29 e rotti di media e persone che rifiutano tutto quello che è al di sotto del 27.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Ingegneria invece c'è la psicosi che se non prendi tutti 30 poi non entri alla multinazionale figa e non trovi lavoro, perché i voti sono importanti  e poi se non ricordi una cosa sicuramente è proprio quella che ti servirà un domani e ucciderai mille persone con un progetto sbagliato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La differenza è che a Medicina un voto basso non ve lo daranno mai, e se andate &lt;i&gt;così così&lt;/i&gt; piuttosto che darvi un 23 è possibile che vi boccino. A Ingegneria invece danno tranquillamente anche i 18, mentre al contrario capita più raramente che un professore metta voti particolarmente alti per cui le medie di tutti si abbassano un po'... anche se il supersecchione con la media del 29 lo trovate lo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gli esami:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Medicina capita che studi tantissimo, poi però ti chiedono proprio una cosa che non ti ricordi bene e ti rovinano l'esame, mentre chi ne sa meno di te magari prende un voto alto ed entrerà sicuramente alla specializzazione al posto tuo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Ingegneria capita che studi tantissimo, poi però il professore impazzisce e dà uno scritto impossibile dove boccia tutti quanti. Per lo meno, nessuno ti ha fregato il posto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sensazione è che gli esami di Medicina richiedano uno studio maggiore per essere affrontati (perché i libri sono semplicemente molto più lunghi) ma che poi nella pratica gli esami di Ingegneria siano più stressanti da sostenere. Uno scritto di Medicina dura 45 minuti, massimo 2 ore e devi mettere delle crocette. Uno scritto di Ingegneria dura 2 ore, anche 4 o 6, e devi riempire di calcoli interi fogli protocollo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si potrebbe dire che, a Ingegneria, per passare un esame devi effettivamente saper fare qualcosa e a Medicina no... ma detto così suona brutto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Le capacità acquisite: &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto io non abbia ancora finito di studiare Medicina, la cosa strana è che Ingegneria parrebbe dare un tipo di preparazione più teorica con un sacco di matematica, geometria, fisica e compagnia bella. A Medicina invece studi farmaci, interventi chirurgici, patologie e altre cose realmente esistenti in un qualsiasi ospedale e chiaramente applicabili nella realtà quotidiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo che quando ho finito Ingegneria avevo almeno una mezza idea di come si impostava un progetto, sapevo andarmi a cercare le normative necessarie e anche come stampare tutto per consegnarlo a un ufficio pubblico. A Medicina invece studi la versione teorica di cose pratiche che però non vedi e certamente non pratichi tu in prima persona, e il tutto sembra fermarsi a una gran fatica di studio per poi non saper fare realmente un gran che. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'altro canto un ingegnere neo-laureato sa una frazione delle cose che può sapere un ingegnere con diversi anni di esperienza, visto che le conoscenze ingegneristiche non è che si aggiornino tanto rapidamente. Mentre sembra paradossale, ma a causa delle continue scoperte in campo medico se un dottore di una certa età non ha pensato ad aggiornarsi regolarmente rischia - almeno per quanto riguarda gli aspetti teorici - di sapere meno cose di uno studente che, avendo sostenuto da poco un esame, ha studiato su testi nuovi e aggiornati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma è un intreccio di vari fattori, e dire chi sta messo meglio (o peggio) specie a questo punto è difficile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Giudizio personale:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il periodo di Ingegneria lo ricordo come una parte della mia vita di forte stress, anche se in realtà io ero uno che puntava fortemente al 18 e a studiare il minimo indispensabile. In ogni caso certi esami mi sono pesati tantissimo, e certe materie pur essendomi laureato in corso me le sono trascinate per anni, e ogni volta che andavo a provarle era una fatica enorme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medicina invece mi stanca di più. Perché effettivamente &lt;i&gt;studio&lt;/i&gt; di più e non punto al 18 anche perché - vogliamo chiamarla maturità? - di fare brutta figura agli esami semplicemente mi vergogno. Esami stressanti davvero ce ne sono anche qui, ma non allo stesso livello rispetto a Ingegneria e comunque non nella stessa quantità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma forse Ingegneria non mi è mai realmente piaciuta, mentre Medicina la sento più come una cosa che voglio fare davvero e con una maturità diversa. E se andiamo a pesare le due facoltà tenendo conto di questo fatto può darsi che - tutto sommato - si equivalgano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E voi: adesso che vi ho fatto tutta questa discussione comparativa lunga e (dubito) interessante... quale delle due scegliereste?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non stavate proprio pensando a una seconda laurea?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2642864809494482109?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/ingegneria-contro-medicina-scontro-tra.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-IMfK1dPMU50/T602OvBcbDI/AAAAAAAAA7A/FSg4-TMtt8w/s72-c/rocky4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>12</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-1860178560603662223</guid><pubDate>Thu, 10 May 2012 15:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-10T17:15:37.487+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cavolate</category><title>Risposte per chi ha fatto domande (su Google).</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7f/Faroe_stamp_389_the_tree_of_the_year.jpg/220px-Faroe_stamp_389_the_tree_of_the_year.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="430" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7f/Faroe_stamp_389_the_tree_of_the_year.jpg/220px-Faroe_stamp_389_the_tree_of_the_year.jpg" width="310" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Francobollo raffigurante un classico (?) enigma.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Causa mancanza di fantasia, rubo l'usanza (che tra l'altro ho sempre trovato irritante) di riportare le chiavi di ricerca più interessanti che hanno sospinto tanti intrepidi navigatori fino a questo blog. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Seconda laurea in medicina.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, sì. Hai fatto una ricerca su Google.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Simone Maria Navarra.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidentemente, il mio blog è questo. Il fatto che tu cercassi proprio espressamente il sottoscritto medesimo, invece, è un po' inquietante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Fabio Volo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, vabbe': magari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Avere 30 anni e 5 esami alla fine università.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo immagino sarà stato inteso in senso disperativo. Cioè: a 30 anni ti mancano ANCORA 5 esami?! Mamma mia, che tragedia irreparabile! Io invece faccio 37 anni tra 1 settimana; di esami me ne mancano 40, e non me ne importa una mazza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però mi sa che non era la risposta che cercavi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Come entrare a Medicina.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, facile: questa la so! Per entrare a Medicina, devi fare il test di ammissione in una università pubblica o privata. Il casino però - una volta entrato - è uscirne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La laurea in lettere/lingue/filosofia/storia/ingegneria (a seconda di chi ha fatto la ricerca) è inutile?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eh sì, è davvero inutile. Cioè non è che è una brutta laurea, ma non troverai mai lavoro. Mi spiace, sì, insomma, non serve a niente. È davvero veramente inutile e hai sbagliato a studiare tanti anni certe cose che non ti serviranno mai nella vita. Lo so che è triste, ma qualcuno doveva dirtelo. Eh già. Proprio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Seconda laurea dopo lettere/lingue/filosofia/storia/ingegneria (a seconda di chi ha fatto la ricerca).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma che sei quello di prima?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Biologi specializzandi non retribuiti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E infatti è così: ai medici specializzandi li pagano, mentre ai biologi specializzandi no. È profondamente ingiusto, ma una volta tanto che nella mia vita l'ingiustizia avvantaggia me, cappero... non rompete, ok? ^^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Da Biologia a Medicina.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eccheppalle?! Ma scusa: nel tempo che ti laurei in medicina non fai prima a specializzarti come biologo e a cercare lavoro lì? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Biologia laurea esami convalidati Medicina.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oh, ma fai come ti pare...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Come e' l'esame di fisiopatologia respiratoria.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bellissimo: pensa che un esame con questo nome nemmeno esiste! Oppure forse magari parlavi di PNEUMOLOGIA? Perché quello invece è proprio una m--da, mi dispiace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Paura dei prelievi del sangue.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui forse non sei stato troppo specifico: i prelievi hai paura di subirli, o di farli? No perché secondo me sono due fobie differenti... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se - comunque - potresti tranquillamente averle entrambe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, basta così. Però facciamo che è la prima parte di altre parti che seguiranno, così magari aggiorno il blog solo con le chiavi di ricerca di chi legge il blog e non devo più scrivere altro... e secondo poi esce fuori che alla fine ho molti molti molti più lettori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo me, andrebbe sicuramente così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-1860178560603662223?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/risposte-per-chi-ha-fatto-domande-su.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-7013073185116953074</guid><pubDate>Mon, 07 May 2012 16:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-07T18:12:14.631+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tirocini</category><title>Tirocini: il tempo a Medicina Interna.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/de/FingertipPulseOximeter-MD300C1NoLogo.jpg/618px-FingertipPulseOximeter-MD300C1NoLogo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/de/FingertipPulseOximeter-MD300C1NoLogo.jpg/618px-FingertipPulseOximeter-MD300C1NoLogo.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Uguale identico al mio. Solo un'altra marca e colore diverso.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Sono tornato in un reparto di Medicina Interna per un nuovo internato, e trovo il solito casino: un primario, sotto di lui cinque docenti, sotto di loro dieci specializzandi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono i cardiologi che vengono a fare non ho capito cosa, gli studenti spagnoli dell'Erasmus, gli specializzandi di altri reparti che fanno il giro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi un numero imprecisato di interni che preparano la tesi, e infine dopo di tutti come centoventiduesimo camice del giro visita mattutino ci sto io: l'unico studente del quarto anno, che sta lì a fare non lo sa bene nemmeno lui cosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo particolare reparto mi piace perché è vicino a dove facciamo lezione, per cui la mattina devo scarpinare un po' di meno. Poi il giro visite lo fanno dopo le 9, e non devo alzarmi prestissimo per arrivare puntuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, da un punto di vista puramente &lt;i&gt;logistico&lt;/i&gt; potrebbe essere l'indirizzo perfetto: e lo so che uno dovrebbe scegliere in base a quello che vuole fare eccetera eccetera, ma di Medicine Interne al Policlinico ce ne staranno una decina, e potendo scegliere non vedo perché devo andarmi a infilare da una parte dove sto più scomodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è infine il dettaglio - tutto sommato comune all'intero corso di laurea - che nessuno dei miei "superiori" (cioè tutti e centoventuno gli altri camici di cui parlavo sopra) mi si fila neanche un minimo lontanamente, anche solo per far finta di avere a che fare con qualcuno che considerano all'interno della loro medesima dimensione fisica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cioè io potrei mettermi davanti a un professore, e quello senza nemmeno rendersene conto mi passerebbe da parte a parte con la siringa per fare la puntura al paziente che sta dietro di me. E magari se uno non c'ha tutta questa voglia di stare lì a farsi vedere e vuole solo fare 'sta cavolo di tesi per laurearsi tutto sommato è un vantaggio, perché fai un po' come ti pare e nessuno ti viene a rompere le scatole. Ma se invece vai lì in ospedale con l'idea d'imparare chissà che... be', allora fai come ti pare lo stesso ma trovare qualcuno con la voglia di spiegarti le cose diventa un po' più complicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma questa è la normalità del reparto o anche della vita lavorativa di chiunque, e non me la prendo e nemmeno mi preoccupo più di tanto: devo solo stare attento a seguire le persone che mi si filano un po' di più, ed evitare i posti dove davvero la gente nemmeno ti parla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa che davvero mi mette un po' in difficoltà, della medicina interna, sono i pazienti molto &lt;i&gt;complicati&lt;/i&gt;. Quelli anziani, magari di 90 anni, che hanno tutte le malattie di questo mondo e che nemmeno si tirano più in piedi. Quelli che stanno lì per mesi e che un giorno gli fanno un test, un giorno un'analisi, un giorno una lastra... e ogni volta esce fuori che hanno qualcosa di nuovo e sembrano sempre più messi male anche se uno le ha provate veramente tutte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra tanti, c'è un signore che vedo ormai da tanti giorni: durante la visita sta disteso su un fianco davanti ai dottori che lo guardano e parlano delle sue terapie. Ha cateteri e drenaggi vari che entrano ed escono da tutte le parti. Respira a malapena, ha la pelle sottile come un foglio di carta ed è così magro che sembra uno scheletro. Ogni giorno gli curano una nuova infezione o patologia, e il giorno dopo ecco che ne spunta fuori un'altra e si ricomincia da capo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma, l'ospedale è anche questo ed è retorico e anche irritante secondo me parlare di accanimento o terapie inutili: nessuno ha in mente di fare chissà quali interventi a una persona di 90 anni... ma nessuno pensa nemmeno di poterle lasciare lì semplicemente con le sue sofferenze: si fa quello che si può e che si deve fare, e poi il tempo ci mette il resto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E io come sempre dopo qualche giorno di frequenza in reparto ho già socializzato un  po' con gli altri studenti e specializzandi. Arrivo lì sul presto, prendo pressioni e saturazioni  per aggiornare le cartelle. Se c'è qualche emogas o elettrocardiogramma o  non so che altro da fare sto lì appresso ai medici più esperti (o meno  esperti, o esperti medi... comunque insomma vedo i medici che fanno le cose che non so fare io) e dopo una cert'ora me ne vado a lezione che se no gli altri professori mi cazziano pure: non vorrai mica perdere una lezione per stare in reparto? Siamo matti? Non sia mai che t'impari troppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi ci stanno pure certi specializzandi un po' acidi o che capiscono tutto loro...  ma insomma per certi fa parte del personaggio fare il dottore che si dà un sacco di arie e io non sto lì a discutere  quando, tipo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Come mai avete un fonendoscopio  diverso?" gli chiedo, notando che hanno un fonendoscopio con la campana  più grossa che gli altri dottori non hanno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Perché questo è cardiologico: serve a sentire il cuore".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fonendoscopio &lt;i&gt;per il cuore&lt;/i&gt;, capito? E io pensavo servisse solo per metterselo al collo e rassomigliare ai dottori fighi di Grey's Anatomy. Oppure:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Che cosa fate voi, se non riuscite a trovare il polso del paziente?"  domando, impiccandomi come sempre per prendere la pressione. Ma l'unica risposta che ottengo è che - se capita a LORO di non trovare il polso - è certamente il caso di chiamare i rianimatori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gente che mi prende per il culo a parte, l'internato va piuttosto per il meglio. Diciamo che a differenza di altri reparti non mi pesa per niente, e le ore che ho deciso di fare passano sempre piuttosto in fretta. L'ultimo giorno arrivo presto come al solito, e attraverso il corridoio per raggiungere la saletta dove di solito lascio la giacca per mettere il camice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passando davanti alle stanze dei pazienti noto il letto vuoto del signore anziano di cui vi parlavo prima. Mi dico che sarà a fare una TAC, un test per il cuore o qualche altra ennesima valutazione clinica. Intanto rifletto che - anche se orari e percorso dal parcheggio sono favorevoli - ho già deciso che la tesi la farò da un'altra parte (a sapere dove) e sto lì con lo spirito di chi vuole andarsene, ma non vuole, e alla fine forse ancora non lo sa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella saletta trovo una specializzanda che scrive le cartelle. Mi metto il camice, prendo il fonendoscopio, ormai ho anche il mio saturimetro nel taschino e sono pronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Dov'è il signore anziano" chiedo. "Quello del letto che poco fa ho visto che era vuoto?" &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lei scuote appena la testa, e con due dita disegna nell'aria un segno della croce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amen.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-7013073185116953074?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/tirocini-il-tempo-medicina-interna.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6904875906400425293</guid><pubDate>Wed, 02 May 2012 10:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-02T12:54:27.128+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Io e la scrittura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Racconti</category><title>Ebook: Il gatto che cadde dal Sole.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aWNU1iyCZUM/T5_l9odrWAI/AAAAAAAAA6w/NE8mWctBsko/s1600/cover.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-aWNU1iyCZUM/T5_l9odrWAI/AAAAAAAAA6w/NE8mWctBsko/s400/cover.jpg" width="315" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Non ritrovavo manco la copertina e l'ho rubata a un altro sito.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Rendo nuovamente disponibile, in maniera del tutto gratuita, questo mio romanzo breve.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il famigerato &lt;i&gt;libro dei gatti&lt;/i&gt; che ricorderà chi mi conosceva come scrittore emergente (ma c'è rimasto qualcuno? :) non è complesso come Mozart di Atlantide. Non cerca atmosfere particolarmente inquietanti come Codice Aggiunto e non ha la tramona (vabbe') e l'ironia di Primo Mazzini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allo stesso tempo, credo che dei miei tanti lavori come scrittore questo sia il più rifinito e il più &lt;i&gt;romanzo&lt;/i&gt;, nel senso classico del termine. E se dovessi scegliere un solo libro per presentarmi a qualcuno che non mi conosce, e andare il più possibile sul sicuro, probabilmente sceglierei questo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ve lo ripropongo nella stessa stesura non corretta e non riveduta che avevo messo online ormai cinque anni fa (non ho voglia di lavorare di nuovo su impaginazione e copertina, e non voglio aggiornare decine di link sparsi in rete) e in due formati PDF semplici semplici precedenti all'era degli ebook standardizzati per i diversi lettori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.simonenavarra.it/file/SimoneMariaNavarra-IlgattochecaddedalSole-A4.pdf"&gt;Il romanzo in formato A4&lt;/a&gt; (per un lettore con lo schermo grande come iPad o il Kindle per quelli ricchi, o per la stampa su carta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.simonenavarra.it/file/SimoneMariaNavarra-IlgattochecaddedalSole-Lettore.pdf"&gt;Il romanzo in formato A5&lt;/a&gt; (per un lettore con lo schermo piccolo, come Kindle da poveracci e aggeggi cinesi vari).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno vorrà realizzare un &lt;i&gt;epub&lt;/i&gt; o altro può chiedermi i file originali e glieli farò avere. Io di queste cose non mi interesso più, e credo che i formati che ho utilizzato siano un buon compromesso tra la leggibilità sui vari lettori e il mantenimento di immagini e impaginazione corrette.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludo dicendo che - forse al pari solo di Primo Mazzini - tra tanti miei personaggi il piccolo Nessuno mi sta particolarmente a cuore, e credo che tutto sommato sia valsa la pena di fare il mio percorso di autore anche solo per dargli vita. E mi sarebbe piaciuto un giorno scriverne un seguito, o anche raccontare la storia di una sua sorella, scampata anche lei alla &lt;i&gt;malvagità degli umani&lt;/i&gt; (i gatti parlano così, che vi posso fare?!) in quello sfortunato giorno d'estate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma il destino come dicono gli scrittori fighi che vediamo in TV non vuole sempre quello che vogliamo noi, e se cinque anni fa mi immaginavo a quest'ora davanti alla tastiera a sfornare l'ennesimo best seller, mi rendo conto che la persona che sono adesso è talmente lontana e diversa da quel sogno che non so più nemmeno io se il non aver mai trovato un editore per i miei romanzi sia stata una disdetta o - semplicemente - un bivio che mi ha portato particolarmente in culo alla luna, come diciamo noi artisti altolocati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo io avrei preferito il meglio di entrambe le cose: fare lo scrittore famoso e il medico, come Conan Doyle o qualche altro pazzo che di sicuro ce ne saranno a bizzeffe. Ma non è ancora detto niente, e al prossimo bivio che arriva magari mi ritroverò più vicino a entrambe le cose e con la sensazione di non essermele nemmeno sudate tanto come mi aspettavo di dover fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oppure starò ancora da tutt'altra parte, a fare chissà che e chissà come. Però, insomma: speriamo che sto benedetto destino inizi anche un minimo a chiarirsi le idee... e che alla fine si dia una calmata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6904875906400425293?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/05/ebook-il-gatto-che-cadde-dal-sole.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-aWNU1iyCZUM/T5_l9odrWAI/AAAAAAAAA6w/NE8mWctBsko/s72-c/cover.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-4066255875439220482</guid><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 13:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-30T15:44:16.103+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Io e la scrittura</category><title>Riflessione su questo blog.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/te/thumb/1/12/Teblog.JPG/800px-Teblog.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/te/thumb/1/12/Teblog.JPG/800px-Teblog.JPG" width="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Spero che ciò che scrivo sul mio blog non faccia lo stesso effetto!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Questo blog è nato, quando ho smesso di scrivere e di fare l'ingegnere, per parlare del mio percorso e della mia nuova "carriera" da studente di Medicina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea era - come già fatto con altri miei vecchi progetti - di scrivere le mie esperienze per poi, a un certo punto, riportare tutto in una sorta di libro/raccolta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non che poi mi aspetti che i libri che nascono così abbiano un qualche appeal o interesse, ma nel mio modo di vedere le cose da ex-scrittore che ero, il libro come oggetto "conclusivo" era sempre una sorta di traguardo a cui puntare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco: io credo che questo percorso di cambiamento sia terminato già da tempo. Penso che lo scorso anno, tra la semeiotica e la prima volta in sala operatoria, ho sentito chiaramente che ero lontano da ciò che ero e che facevo prima, e che il mio percorso per quanto ancora lungo si era in un certo senso già concluso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo che da quel momento in poi questo blog abbia perso un po' di senso: lo so che ora è importante capire se mi laureereò davvero, e cosa eventualmente vorrò fare dopo. Però quel bisogno di cambiamento, quella ricerca di un me stesso &lt;i&gt;diverso&lt;/i&gt; da quello che scriveva tutto il giorno e che timbrava e firmava qualche pratica quando era il momento, è terminata già da un bel po'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ora continuo a portare avanti con piacere il racconto dei miei esami, e sono assolutamente felice nel pubblicare le esperienze di altre persone e di dare un consiglio a qualcuno, quando capita. Ma in questo cambiamento è stato coinvolto anche il mio modo di approcciarmi alla scrittura e a Internet, e se devo essere sincero non do più a questo spazio l'importanza che gli davo prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sui blog di vecchi amici o di persone che incrocio online noto alle volte la ricerca di ricaclare - in piccolo - una sorta di modello televisivo o giornalistico o comunque comunicativo. Articoli scanditi settimanalmente, pubblicità e iniziative ben presentate. Interviste, twitter, facebook e tutte le pubbliche relazioni di questo mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E sono cose che faccio pure io (&lt;a href="https://twitter.com/#!/NavarraSimone"&gt;twitter l'ho appena messo!&lt;/a&gt;) ma devo dire senza un vero entusiasmo: che se pure avessi 20 commenti a post, invece di 10, cambierebbe in ogni caso veramente poco. Non è che stiamo sul Messaggero o su Repubblica, dove mi leggono 500mila persone e devo propormi con un certo stile e in un certo modo, non so se rendo bene l'idea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per me il blog ha senso se c'è un qualcosa da raccontare. Cioè io svolgo una certa attività fuori di qui (nel mio caso, parliamo dell'università) e poi torno qui e ve lo racconto. Tenere il blog per il blog e iniziare e finire ogni percorso esclusivamente nello stesso posto non mi pare interessante, o almeno credo che lo fosse a suo tempo quando Internet pareva essere l'alternativa a giornali ed editori tradizionali ma adesso - per me - non lo è più. Internet si è diluito in infinite possibilità, e se nel suo complesso la rete è una cosa fantastica e per certi versi &lt;i&gt;più importante&lt;/i&gt; del libro, non è però neppure la stessa cosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma questo studio, questo aver tagliato i ponti con cose che mi pesavano e non mi davano soddisfazione, alla fine mi ha cambiato davvero e - credo - per il meglio. Oggi mi sento una persona più serena. C'era una sensazione che provavo ogni tanto e che mi trascinava giù come un macigno, e anche se può capitarmi di stare incazzato o di passare qualche momentaccio anche adesso, quella sensazione non la provo più da anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soprattutto oggi i miei "bisogni" sono diversi e molto più concreti e realizzabili. E se per stare così ho dovuto tagliare un bel po' anche di questo spazio, be' sono convinto che ne sia valsa la pena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-4066255875439220482?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/riflessione-su-questo-blog.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-738333703903397103</guid><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 17:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-27T19:18:46.045+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Io e la scrittura</category><title>Questo ve lo segnalo pure io: un libro da scrivere in 6 giorni!</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/93/ChuckNorris200611292256.jpg/480px-ChuckNorris200611292256.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/93/ChuckNorris200611292256.jpg/480px-ChuckNorris200611292256.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Chuck Norris scrive romanzi coi calci rotanti.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
A me il mondo dei blog letterari ormai mi sta pure sinceramente un po' sulle palle. Ma non sono qui per parlarvi di questo o di quello o quell'altro... ma di quest'altro fatto ancora:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Davide Mana, uno scrittore online che assumo sia uno scrittore che scrive online, sta provando a fare quella cosa di cui spesso ho sentito parlare ma che nella realtà non succede quasi mai: scrivere un libro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma scrivere un libro non solo mettendosi lì e a scriverlo come so' buoni tutti, ma scrivendolo tutto di un fiato in una 6 giorni di "chiusa" totale senza fare altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora trovate tutti i dettagli sul blog del suddetto sig. Mana, &lt;a href="http://strategieevolutive.wordpress.com/2012/04/23/sei-giorni-per-salvare-il-mondo/"&gt;all'indirizzo linkato qui sopra la scritta che state leggendo.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io aggiungo un paio di mie considerazioni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa cosa credo sia fattibilissima, e sono anche convinto che molti autori professionisti scrivano in questo modo. Stephen King, per fare un solo esempio, si impone di scrivere 50 cartelle al giorno. Cioè, lo so, è da malati: però se contate che con 50 cartelle magari guadagna un miliardo delle vecchie lire, o anche due... insomma poverino è na' vitaccia, ma alla fine si consola col bagno nei dobloni tipo Zio Paperone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io stesso scrivevo anche 10 ore al giorno ai tempi di Primo Mazzini, però non ho superato mai le 10-15 cartelle. Ero proprio un dilettante, lo so!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrivere 8 ore al giorno è poco. Secondo me dovrebbero essere 10 - 12 ore, con un po' di tempo dedicato a una prima correzione e riscrittura o a un surplus di testo destinato a tagli vari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non penso che il sig. Mana sia allenato a scrivere così tanto, per cui non mi aspetto che ce la faccia. Ci riuscirà sicuramente se prenderà il giusto ritmo, ma non penso che la capacità di scrivere continuativamente per 6 giorni consecutivi sia innata e che sia piuttosto necessaria una tecnica da sviluppare nel tempo. Poi magari lui è allenatissimo eh, che ne so io?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avevo altre considerazioni, ma un rompicoglioni di amico mio mi ha chiamato al telefono e adesso non so più di che stavo parlando. Ma adesso aspettiamo qualche giorno e vediamo se il libro arriva davvero... o se per terminarlo l'autore ci dovrà impegnare BEN due tre giorni in più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-738333703903397103?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/questo-ve-lo-segnalo-pure-io-un-libro.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-470563007435775458</guid><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-24T17:59:45.861+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Seconda laurea in Medicina: la fatica di studiare.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-B-d5E52FPrk/T5bI1GaWbPI/AAAAAAAAA6k/z4xOqag5qpM/s1600/wheel_of_pain.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://2.bp.blogspot.com/-B-d5E52FPrk/T5bI1GaWbPI/AAAAAAAAA6k/z4xOqag5qpM/s320/wheel_of_pain.jpg" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La ruota del dolore: in alternativa, potete studiare Biochimica.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La medicina di laboratorio non mi piace per niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non proprio la medicina di laboratorio in generale, ma così come la stiamo facendo noi. Dalla fine del terzo anno e per tutto questo quarto anno di università abbiamo fatto esami di patologia integrata: gastroenterologia, urologia, cardiologia... e insomma quelle cose lì.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ogni integrata ha la sua parte di medicina di laboratorio che - ovviamente - già dovevi studiarti perché all'esame potevano chiederti cose come l'emocromo, anemie, metabolismo del ferro, markers tumorali, epatiti... e poi ecco che - alla fine del quarto anno - arriva l'esame vero e proprio e devo ristudiarmi le stesse cose che già sapevo, solo con un dettaglio maggiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine poi ci sarà la solita rottura delle crocette con le domandine pignole su nozioni che - tutto sommato - nella clinica vera e propria tante volte nemmeno si trovano più. E insomma: certe cose saranno pure di un'importanza a dir poco estrema (visto che non puoi diventare medico senza studiarle almeno due volte) ma in questo quadrimestre più che andare avanti sembra di girare in tondo come nella ruota di Conan il barbaro... senza però nemmeno ritrovarsi alla fine con un fisico lontanamente paragonabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E mi viene in mente la storia di un ragazzino di 12-13 anni di cui ho sentito parlare: fa le scuole medie, ed è un genio del disegno (o così mi dicono). Disegna così bene che gli insegnanti non sanno quasi correggerlo o dargli indicazioni, e quando consegna un compito prende regolarmente 10.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il guaio è che a scuola ci stanno anche altri ragazzi che magari 10 a disegno non lo prenderebbero mai, tipo come ero io alle medie che quando andava di lusso prendevo 6 meno meno e a casa si incavolavano perché pensavano che avessi copiato. E per questi qui il ragazzino/genio è solo un secchione da evitare e prendere per il culo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, capite? Questo poveraccio da un lato deve sgobbare per niente (visto che i compiti li fa meglio degli insegnanti) e dall'altro si ritrova in una situazione in cui la sua dote diventa uno svantaggio, e quasi era meglio che fosse un mezzo idiota anche lui, così almeno a scuola non perdeva tempo e aveva pure un sacco di amici in più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco. Ora non siamo tutti geni e i corsi non sono sempre ripetizioni di altri esami. Però un po' alle volte lo studio lo vedo non tanto come il mezzo per raggiungere quello che vorremmo essere, ma come l'ostacolo che dobbiamo in qualche modo superare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma forse scrivo queste cose solo perché - in 2 settimane di corso - mi hanno già caricato di libri, slide e altre cose che nemmeno ho ancora bene identificato, e non c'ho mica tutta questa gran voglia di studiare per niente. Ma sì: alla fine l'università mi piace sempre, e sono solo un po' sfinito da questa serie di corsi ed esami e poi di nuovo corsi e tra poco ancora esami, tutti ravvicinati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ha detto pure Albert Schweitzer che quello in cui studiava medicina lo ricorda come &lt;i&gt;un periodo di grande stanchezza&lt;/i&gt;...e certo di Albert non sarò nemmeno l'ombra, ma alla fine mi sa che quest'anno me lo ricorderò come una bella ammazzata pure io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per fortuna che, ormai, è quasi finito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-470563007435775458?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/seconda-laurea-in-medicina-la-fatica-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-B-d5E52FPrk/T5bI1GaWbPI/AAAAAAAAA6k/z4xOqag5qpM/s72-c/wheel_of_pain.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>11</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2504479677070554517</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-20T18:52:32.092+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Metodo di studio per studenti non troppo secchioni.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-51ZMWnX5D2Q/TgzBZM0UuVI/AAAAAAAAApc/1m-njqY5EX4/s400/IMG_0927.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://3.bp.blogspot.com/-51ZMWnX5D2Q/TgzBZM0UuVI/AAAAAAAAApc/1m-njqY5EX4/s400/IMG_0927.jpg" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Questo era un unico esame: stranamente, non mi ha alzato la media.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Ammetto che mi pare strano, e anzi strano tanto, stare qui io a spiegare come studiare agli altri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cioè a Ingegneria ero famoso per essere quello che andava a provare tutti gli esami senza sapere niente, e poi io li passavo e gli altri no e li prendevo tutti per il culo e loro mi odiavano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Medicina invece studio sul serio e vado molto meglio ma - negli standard dei supersecchionissimi studenti odierni - la mia media del &lt;i&gt;25 virgola un po'&lt;/i&gt; è estremamente al di sotto di qualsiasi valore minimo indispensabile sine qua non grazie al quale sia quantomeno possibile anche solo sognare di ambire a una qualunque realizzazione professionale nella vita, e forse pure nell'aldilà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però sono più volte che me lo chiedono (non so se sempre la stessa persona, o più d'una) per cui magari c'è chi sta peggio di me e studia tanto ma gli esami manco riesce a passarli e il mio metodo di studi potrebbe illuminarli (c'è un negozio dove vendono UN LIBRO PER OGNI ESAME?!).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cioè insomma questo potrebbe essere un &lt;i&gt;compendio di studi per non secchioni&lt;/i&gt;, o per persone normali. O per quelli come me insomma, che non è che c'hanno voglia di rifiutare i VENTINOVE come ho visto aver voglia di fare a qualcuno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fatto è che &lt;a href="http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=30892"&gt;ho già scritto un corso di scrittura&lt;/a&gt;. Ho già dato, ne ho avuto abbastanza e di stare qui a fare cento post idioti sugli esami universitari per poi metterli tutti insieme... in realtà... sarebbe pure un'idea: potrei anche pensare di smettere di fare quello che sto facendo in questo momento per ri-dedicarmi a tempo pieno alla scrittura di minchiate (qualcuno direbbe che è quella figura retorica dove ripeti una cosa già detta, &lt;i&gt;scrivere&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;minchiate&lt;/i&gt; intendo) ma su questa strada mi pare di esserci già passato e - lasciate che sia sincero - non è mica proprio tanto una bella sensazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi il libro sull'università già l'ho scritto: è questo blog, e basterebbe mettersi lì ad appiccicare insieme i post migliori e già ce l'avrei bello e fatto. Se solo ne avessi la voglia. Per cui va bene: ora vi descrivo il mio metodo di studi, poi se mi viene da scrivere altro del genere va bene altrimenti leggetevi i post vecchi, che faccio meno fatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il mio metodo di studio:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il materiale:&lt;/b&gt; io studio meglio se ho il libro, o se ho le slide (le dispense, o quello che è) o qualsiasi cosa rappresenti l'esame nella sua interezza. Cioè, stare a saltare tra libri, appunti, computer, fotocopie e altro lo trovo orrendamente lesivo, per cui se posso studio su una cosa unica soltanto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dico se posso perché, purtroppo, questo a Medicina è quasi impossibile e ogni esame è spalmato su 2-3 libri, slide, dispense, Wikipedia, lezioni che nessuno ha mai fatto ma però te le chiedono uguale... insomma è una rottura di palle e già mettere tutto insieme e capire cosa studiare è un bel pezzo avanti. Per cui il primo punto è questo: reperite tutto il materiale e cercate di accorpare il più possibile, senza perdervi la roba in giro per strada.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Fregatevene se non ricordate una mazza:&lt;/b&gt; alcuni dicono che non dovreste andare avanti se non avete capito un dato argomento prima. Questa cosa per me non è vera, e potrebbe far parte di un altro post dove mi lamento su come nessuno - in tutta la vostra vita di studenti - vi insegna mai come studiare. Ci avete fatto caso? Vi dicono di &lt;i&gt;imparare&lt;/i&gt; delle cose, ma nessuno vi spiega come si fa a impararle. Come se studiare fosse facile e memorizzare fosse una dote innata e il cervello funzionasse da sé, in automatico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma: voi prendete il vostro libro e leggetevelo. Io la prima volta sottolineo a matita, e ovviamente cerco di capire. Se però non capisco niente o non ricordo nulla (cosa che del resto è quasi costante) me ne infischio e vado avanti. L'obiettivo della prima lettura è solo leggere il libro o il materiale, e arrivare alla fine. Non pensate che dovete ricordare le cose, per me personalmente è impossibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Seconda e terza lettura:&lt;/b&gt; dopo che ho sottolineato a matita, sottolineo con un evidenziatore e poi (al terzo giro) con un pennarellino rosso. Ogni sottolineatura va a sfoltire quella precedente: cioè non è che poi ho 3 sottolineature di 3 colori, ma quello che è rosso è un sunto dell'evidenziatore che è un sunto della matita. Se no fottetevene e sottolineate come vi pare, non è che cambia niente secondo me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Dalla quarta lettura in poi:&lt;/b&gt; ok, dopo aver letto 3 volte ancora in genere non ricordo molto (dipende da quanto è complicato l'esame) ma ho imparato più o meno come è strutturata la materia e come sono divisi i vari argomenti. Pare una cavolata, ma ogni lettura successiva richiede molto meno tempo delle precedenti perché ovviamente le parti degne di nota sono già in evidenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il concetto, comunque, è quello di rileggere tutto un numero indefinito di volte fino a impararti le cose non perché sei stato lì a sforzarti di ricordarle (cosa che a me causa una fatica insostenibile) ma perché ci sei passato sopra tante di quelle volte che alla fine te le ricordi e basta, perchè sì, perché stavano su quel cavolo di libro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Le cose da imparare a memoria:&lt;/b&gt; in tutto questo, sembrerà strano, ma il guaio sono proprio le parti assolutamente mnemoniche (i nomi dei farmaci, i dosaggi, le nozioni controintuitive, le formule empiriche eccetera). Purtroppo le puoi rileggere anche 1000 volte, ma ricordarle richiede uno sforzo attivo di memorizzazione che affatica più di migliaia di pagine più concettuali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente - come ex-ingegnere (ma anche come semplice studente) - trovo che memorizzare le nozioni mnemoniche sia stupido, inutile e a tratti controproducente. Ma vabbe': su come imparare le cose a memoria ho già scritto a suo tempo, e magari dirò qualcos'altro in futuro. Intanto vi metto&lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2011/12/imparare-le-cose-memoria.html"&gt; il link al vecchio post&lt;/a&gt;, così evito di ripetere i soliti discorsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Andare a dare l'esame:&lt;/b&gt; e ora sembra una cavolata, ma invece forse è il punto fondamentale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sai quanta gente studia mille ore al giorno per mesi interi, ma poi quando c'è l'esame non si presenta? Che poi ai tempi di Ingegneria se andavi male a un esame beccavi &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2009/11/la-prima-volta-che-ho-dato-fisica.html%20"&gt;il professore cattivo che ti trattava malissimo&lt;/a&gt;, ma oggi questi docenti malvagi non esistono più e male che vada ti dicono:&lt;i&gt; sono spiacentissimo e mortificato, ma così dovrei metterti un voto basso (27) e non me la sento proprio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cioè, se pure vai male che succede? Al contrario invece può sempre dirti un po' di &lt;i&gt;cuore&lt;/i&gt; e l'esame va bene pure se non sapevi una mazza, visto che tanto in genere i voti li assegnano utilizzando un generatore di numeri casuali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il modo migliore per studiare, secondo me, è porsi una scadenza. E la scadenza è il giorno dell'esame. Studi quello che puoi (cercando magari di avere un tempo ragionevolmente sufficiente) e il giorno dell'appello vai a dare il tuo benedetto esame, che se no non hai fatto altro che lavorare a vuoto. Conosco persone che hanno impiegato 20mila anni a laurearsi in Ingegneria (qualcuno sta ancora lì, veramente) perché non andavano a dare gli esami. Al contrario, non conosco nessuno che non si sia laureato in tempi umani anche dopo essere stato bocciato un po' di volte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo è che se volete 30 e lode non è che potete andare a fare gli esami senza sapere tutto, o quasi tutto, o una ragionevole percentuale del tutto che potrebbe coprire tutte le domande che vi faranno. Diciamo che in genere se non sapete tutto gli esami non li passate proprio, perché è difficile che vi promuovano se fate scena muta a una domanda. Ma una cosa è sapere tutto &lt;i&gt;più o meno&lt;/i&gt; e saper rispondere a una domanda senza sembrare degli idioti, e un'altra cosa è ripetere tutto perfettamente a memoria come la sigla di Dragonball.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però se tanto a 30 non ci arrivate perché non siete speciali o brillanti o secchioni o geni, ma siete normalmente mediocri, come me, e che cavolo: evitate di rovinarvi la vita per la media, e andate a dare 'sto cavolo di esame! Male che vada vi riempiono di insulti e vi mortificano con giudizi umilianti per 15 minuti, come mi è capitato a Tecnica delle Costruzioni Due ormai 15 anni fa... li mortacci loro. Ma insomma, è improbabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E poi, se anche dovesse accadere, potete sempre parlarne sul vostro blog: voi dite che l'esame è andato male e che vi hanno trattato peggio, e noi ci faremo tutti un sacco di risate a prendervi per il c... cioè: e noi tutti ci faremo in quattro e faremo a gara per consolarvi, ecco. Volevo dire così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2504479677070554517?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/metodo-di-studi-per-studenti-non-troppo.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-51ZMWnX5D2Q/TgzBZM0UuVI/AAAAAAAAApc/1m-njqY5EX4/s72-c/IMG_0927.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-4874391634835833186</guid><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 17:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-16T19:13:04.918+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><title>La medicina, e la sperimentazione animale: il problema etico di Giorgio.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/22/An_Experiment_on_a_Bird_in_an_Air_Pump_by_Joseph_Wright_of_Derby,_1768.jpg/800px-An_Experiment_on_a_Bird_in_an_Air_Pump_by_Joseph_Wright_of_Derby,_1768.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/22/An_Experiment_on_a_Bird_in_an_Air_Pump_by_Joseph_Wright_of_Derby,_1768.jpg/800px-An_Experiment_on_a_Bird_in_an_Air_Pump_by_Joseph_Wright_of_Derby,_1768.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Oggi vorrei fare un discorso un po' più serio del solito, e sicuramente molto delicato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diciamo che forse - visti i toni che si raggiungono parlando di certe cose - avrei fatto meglio a farmi i fatti miei e a evitare di parlare di animali, test, sperimentazioni e tutto ciò che ne consegue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma sono argomenti sui quali mi è capitato di riflettere spesso, e l'occasione per parlarne sul blog me l'ha data una lettera che ho ricevuto qualche giorno fa, &lt;b&gt;e che vi riporto qui sotto:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ciao Simone, sono un appassionato lettore delle tue disavventure mediche. Ho una decina di anni meno di te, e anche io tanta voglia di rimettermi in gioco. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medicina e chirurgia mi intriga, ma una cosa mi frena: l'eventuale sperimentazione animale durante il corso di laurea. Puoi darmi delucidazioni dirette sull'argomento? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia motivazione è forte, sarei disposto ad abbandonare il "sogno" medico se dovessi avere la certezza di avere a che fare nel corso degli anni con vivisezione et simili (sia anche solo inoculare non so cosa a un ratto bianco).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tu in questi anni hai mai dovuto fare qualcosa del genere? Ti sei tutelato firmando l'obiezione di coscienza? O non ti interessa? Dovrai affrontare tutto ciò più avanti, magari quando dovrai fare la tesi? O magari si scampa da tutto ciò nei 6 anni ma lo si deve affrontare nelle specializzazioni?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio è un problema etico (ok lo ammetto: neanche li mangio gli animali per questioni etiche) però cerco di essere realista. La sperimentazione animale ha portato i suoi risultati e progressi, anche se nel mio piccolo non la approvo e non la condivido, ma capisco chi la sostiene per il bene "umano". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però non sarei in grado di "macchiarmi" le mani con sangue animale, non lo sopporterei. Gli animali continueranno ad essere usati e me ne faccio una ragione, preferirei solo non averne a che fare nel mio "eventualissimo" corso di studi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei 6 anni di magistrale qui a Milano si può fare l'obiezione di coscienza (e non escluderei si debba patire qualche penalizzazione per questa scelta). Il problema sarebbe magari trovarsi durante una specializzazione a dover fare i conti con sperimentazione animale e non avere via d'uscita. Non trovo molte informazioni a riguardo in rete . &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie per l'eventuale risposta, &lt;b&gt;Giorgio.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguo con qualche mia considerazione, prima di lasciare magari la parola a chi vorrà commentare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante i 4 anni di Medicina che ho fatto, non ho mai visto un animale nemmeno da lontano. Non credo che si svolga quel tipo di ricerca all'interno dell'università, e se anche così non fosse non avviene certo nei reparti dove stanno anche i medici e gli ammalati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io non ne so sinceramente molto, ma credo che gli studi con gli animali si facciano prevalentemente dentro strutture di ricerca e all'interno di istituti e laboratori privati, per cui se non si è espressamente interessati a determinati settori non capiterà di avere a che fare con altri esseri viventi al di fuori degli esseri umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, una risposta breve alla lettera di Giorgio sarebbe: &lt;i&gt;no. Nella facoltà di Medicina non viene fatto nulla a nessun animale, e potrai ranquillamente diventare dottore senza dover andare contro le tue decisioni e i tuoi principi morali. Benvenuto nel gruppo... e adesso con tutta la roba che devi studiare sono cavoli tuoi!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure, il problema etico secondo me rimane: un medico può realmente dirsi contrario ai test sugli animali, quando poi utilizzerà i risultati per i propri pazienti? E lo stesso vale anche per chi non diventerà dottore: la società (o una parte di questa) può condannare lo sfruttamento degli animali, quando però all'occorrenza si giova dei benefici che ne derivano?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magari la posizione migliore è proprio quella di Giorgio, che si preoccuperà di fare il proprio lavoro secondo i propri principi e preoccupandosi di quello su cui può intervenire direttamente, nel proprio piccolo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io una mia - personale - opinione già me la sono fatta... ma mi farebbe piacere ascolare la vostra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.S.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come dicevo nell'introduzione, trovo che questo sia un tema molto sentito e molto forte. Per questo motivo ognuno dica pure tranquillamente la propria opinione, ma senza accalorarsi troppo e nel rispetto delle idee degli altri. Grazie :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-4874391634835833186?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/la-medicina-e-la-sperimentazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>13</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-4232630284250427071</guid><pubDate>Sun, 15 Apr 2012 11:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-15T13:26:58.842+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tirocini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Croce Rossa e volontariato</category><title>La fototessera per il reparto.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-21gOh1FuhGo/T4qqmYkaZBI/AAAAAAAAA6Y/JqCYUi10S0M/s1600/582041_3681646124980_1389870135_3505866_1750479568_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="230" src="http://4.bp.blogspot.com/-21gOh1FuhGo/T4qqmYkaZBI/AAAAAAAAA6Y/JqCYUi10S0M/s320/582041_3681646124980_1389870135_3505866_1750479568_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;E adesso chi mi cercherà su Internet troverà questo...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Sono cambiate un po' di regole, e adesso in reparto dovremo portare anche noi studenti un tesserino di riconoscimento con foto, nome e cognome e numero di matricola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cosa non mi fa particolarmente impazzire: durante il servizio militare che ho fatto nei Vigili del Fuoco, attaccarsi il nome sulla divisa era una pratica fortemente sconsigliata, e anche in ambulanza o al pronto soccorso potresti non desiderare che chiunque incontri abbia modo di ricordarsi di te e di identificarti in maniera troppo precisa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è ovviamente una questione di voler coprire eventuali miei errori o mancanze (ed essendo uno studente non vedo sinceramente quali potrebbero essere) ma un semplice fatto di sicurezza in ambienti dove non è detto che tutte le persone siano sempre socievoli e rispettose e felici di vederti mentre si sentono male.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma va bene, sono le regole e bisogna rispettarle e insomma come avrete visto ho già fatto le due bellissime foto che vedete qui sopra, in allegato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In quella di sinistra sembra che i farmaci che dovrei prescrivere me li sono presi prima io, mentre in quella a destra ho l'aria di uno che pensa "ma come cavolo ci sono finito, io, qui?". L'alternativa è rifare la foto tagliandomi magari prima la barba... ma quella della barba - come dicevo anche sui vari social network (che blogger professionale, vero? :) - è anche una bellissima scusa per tutti i commenti che mi faranno in futuro, guardando il tesserino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cioè - voglio dire - sono venuto veramente, veramente male? Ma certo, è solo perché non mi ero fatto la barba!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sono mica sono così brutto davvero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-4232630284250427071?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/la-fototessera-per-il-reparto.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-21gOh1FuhGo/T4qqmYkaZBI/AAAAAAAAA6Y/JqCYUi10S0M/s72-c/582041_3681646124980_1389870135_3505866_1750479568_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-386913388807267058</guid><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 16:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-12T18:43:19.343+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Seconda laurea in Medicina: quarto anno, terzo quadrimestre.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/b/b8/K_pneumoniae_M_morganii_providencia_styphimuriuma.JPG/549px-K_pneumoniae_M_morganii_providencia_styphimuriuma.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/b/b8/K_pneumoniae_M_morganii_providencia_styphimuriuma.JPG/549px-K_pneumoniae_M_morganii_providencia_styphimuriuma.JPG" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E rieccoci qua con le nuove lezioni del nuovo quadrimestre di quest'anno universitario che - invece - non è nuovo per niente visto che siamo ormai a un paio di mesi dalla conclusione dei corsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la faticaccia degli ultimi esami mi sono preso qualche giorno di riposo senza studiare. Ho passato la Pasqua a mangiare, dormire e a inquartarmi sul divano col tablet che mi sono comprato come "regalo" per la sessione andata bene. Eh sì, alla fine ci sono cascato pure io... ma non vi dico che modello ho preso che non c'ho voglia di stare a parlare di questo o quest'altro modello o a fare pubblicità o a dirvi come si vede Youtube o quanto durano le batterie, che sai chissene frega.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per me, ripeto, sono soltanto dei bei giocattoli anche se il mio l'ho preso per studiare le slide e farne un uso serio e professionale: insomma era pura necessità che non si poteva proprio farne assolutamente a meno. Che poi invece delle slide c'ho messo 10mila giochini ma vabbe', almeno all'inizio le intenzioni erano diverse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma parliamo invece di cose serie e dei nuovi corsi che sono iniziati. In questo quadrimestre, o meglio alla fine di questo quadrimestre, avrò i seguenti esami:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- &lt;i&gt;Patologia integrata cinque: medicina della riproduzione, infettivologia (?) e qualcos'altro che decideremo al momento.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
- &lt;i&gt;Medicina di laboratorio&lt;/i&gt; (un nome curiosamente breve per un esame di Medicina).&lt;br /&gt;
- &lt;i&gt;Metodologia medico scientifica 238mila parte seconda: Igiene e sanità pubblica.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In più, degli esami vecchi, mi rimane da fare Urologia/Nefrologia, sul quale sto già iniziando a mettere un po' le mani in questi giorni. Solo all'idea di rimettermi a studiare mi viene una &lt;i&gt;spondiloartrite sieronegativa&lt;/i&gt; (fatemi sfoggiare un po' delle cose che ho studiato, no?) ma mi sa che mi tocca e insomma... mi tocca, ecco. Che palle. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notevole come la suddivisione di 6 esami su 3 quadrimestri non abbia portato alla logica divisione di 2 esami + 2 + 2, bensì all'inspiegabile 2 + 1 + 3. Ma che ne sappiamo noi di queste cose? E tanto gli esami prima o poi toccava farli, e meglio &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt; che &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt; visto che &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt; dovevo pure rimettermi in pari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque sia non sembra che i nuovi esami e quello che mi manca siano niente di insormontabile. Mi pare fattibile l'idea di togliermene 2 a giugno e uno a settembre, ricominciando così al quinto anno di università con solo una materia arretrata da recuperare. Il problema di quest'anno era quell'esame che non voglio più nominare (avrei dovuto mettere un tag apposta, per quanto ne ho parlato) e quello è andato: addio e a mai più rivedere né quelle materie né i relativi reparti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono pure i soliti esoneri di Farmacologia da dare, e di quelli ne farò uno a metà Maggio e un altro magari bo' non lo so, magari a Giugno o a Settembre o quando sarà. Per togliersi tutta Farmacologia c'è tempo fino alla laurea, anche se conto di concludere tutti gli esoneri attorno alla seconda metà del quinto anno. Ma facciamo le corna, che non si sa mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altra novità di secondo piano è che ho lasciato il gruppo (musicale): mi piace tantissimo suonare, ma se la musica deve riempire l'ultimo spazio libero che mi resta in una settimana magari strapienissima allora no, non ce la faccio. Alla fine andare regolarmente alle prove stava diventando più un sacrificio che un piacere o una passione, e visto che gli altri componenti sembravano invece voler addirittura aumentare il ritmo per realizzare qualcosa di più concreto mi è parso giusto darci un taglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se ci penso, prima ho sacrificato la professione (che magari era un tantinello più importante) poi la scrittura, poi i fine settimana e le vacanze quando sono sotto esami... e adesso è andato pure il gruppo. Piano piano sembrava niente ma questa seconda laurea si sta mangiando un po' tutto il resto, e non è ancora finita visto che dal prossimo anno dovrei iniziare l'internato per la tesi (devi chiederlo due anni prima!) e le cose potrebbero finire per andare ancora peggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma, meno male che tra altri 2 o 3 anni va a finire che finisce, e che poi adesso c'ho per lo meno il tablet nuovo. Almeno quello, con tutti i giochini bellissimi che ci gioco tutto il giorno e non mi stacco più... no! Cioè, con le slide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Volevo dire le slide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-386913388807267058?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/seconda-laurea-in-medicina-quarto-anno.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-924621698889007686</guid><pubDate>Sat, 07 Apr 2012 16:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-07T18:58:30.145+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Gli esami, e la fortuna.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d6/Tadeusz_Kuntze_001.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d6/Tadeusz_Kuntze_001.jpg" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La dea Fortuna mentre abbandona i neo-iscritti a Ingegneria&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
In alcuni momenti ho temuto che non ne sarei uscito vivo, ma alla fine anche questa sessione di esami si è conclusa... e con risultati decisamente migliori di quella di Dicembre (anche perché ci voleva poco).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli ultimi giorni di studio sono stati un massacro, e poi sul finale c'è stato il top della secchionaggine che non avrei mai immaginato di raggiungere: lunedì ho fatto un esame, sono tornato a casa, mi sono rimesso sui libri fino all'una di notte di martedì, e mercoledì mattina alle otto ero già in aula per l'altro esame che - tanto per non farcelo pesare - è durato qualcosa come sei ore. Alla fine ero così stanco che ci ho messo 3 giorni solo a rimettermi in piedi, e meno male che ci sono altri 2-3 giorni di vacanza così magari riesco a risistemarmi un po' prima che ricomincino le lezioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se a qualcuno interessano i risultati: a gastro/endocrino dopo aver superato lo scritto (era la quarta volta) ho preso il primo voto che mi hanno dato e mi sono portato via un 25 sudato come non mai. Chiarisco in ogni caso che non avrei mai rifiutato e mai rifiuterò qualsiasi cosa in qualunque materia, che non è che sono ancora completamente rincoglionito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo cavolo di gastro/endocrino mi ha fatto patire quasi a livelli di Teoria delle infrastrutture viarie o Meccanica Razionale, e alla fine era un po' un terno al Lotto: uno scritto troppo difficile (a certe domande non saprei rispondere nemmeno col libro sotto mano e Google a disposizione) e un orale che con 2 o tre interrogazioni estratte da un pool di 12 professori diversi si traduce in valutazioni completamente personalizzate per ogni singolo studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A ematologia/reumatologia - invece - è andata molto meglio. Prima mi ha interrogato un professore col quale sono andato particolarmente d'accordo durante i tirocini (qualcuno direbbe che ci avevo fatto&lt;i&gt; bella figura&lt;/i&gt;, ma è sempre un fatto casuale). Poi mi ha interrogato un altro professore che chiamare disponibile è dire poco. Mettiamo pure che la materia tutto sommato non era troppo complicata e insomma: mi ha detto un bel po' di fortuna, e ho preso 29... che per la cronaca reputo il voto più triste del mondo di chi studia studia studia ma - poverino - non rende.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono convinto che avrebbe potuto tranquillamente girare tutto al contrario, e mi sarei bruciato un'altra volta tutti e due gli appelli della sessione: metti che ti interroga il professore fissato sulle cose che non entrano in testa a te, magari ti dice male allo scritto oppure ancora con esami e materie così vasti può capitare che ti chiedano un argomento che nemmeno hai guardato perché - semplicemente - te l'eri perso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo insomma che la componente casuale in questi esami sia notevole, e che non bisognerebbe prendersela se i risultati non sono quelli che vorremmo. Solo che può succederti di avere una serie di momenti negativi tutti in fila uno dietro all'altro, e se ti dice male male male e poi ancora male puoi anche decidere che tutto sommato non ti obbliga nessuno a rovinarti la vita in questo modo, e alla fine ecco che tutto il lavoro di anni rischia di vacillare per qualche colpo di sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed è stato un po' questo il rischio che ho corso in questi ultimi mesi: rimanere indietro, scoraggiarmi, e alla fine lasciare che questa seconda laurea cadesse lentamente in secondo piano rispetto a tante altre cose. Perdere tempo, iniziare a occuparsi di altro... e insomma, rimandarla all'infinito o anche non arrivarci mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi un po' mi fa anche rabbia, perché se avevo 20 anni e magari già ero insicuro di mio era ancora più facile finire in un&lt;i&gt; loop&lt;/i&gt; mentale dove senti che non puoi farcela più, e alla fine lasci perdere o ci metti 10 anni a fare un esame. Il menefreghismo totale dell'ambiente universitario poi ci mette del suo, e capisco chi si scoraggia, ci mette tanto a laurearsi o alla fine nemmeno si laurea più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è stato un momento in particolare, tra il venerdì e il sabato della scorsa settimana, nel quale mi sono detto che non ce l'avrei mai fatta a ripetere tutto e tanto valeva lasciar perdere e puntare sulla sessione di Giugno. Poi però non ho lasciato, e alla fine ci si è messa anche un po' di fortuna e - inaspettatamente - è andato tutto meglio che nelle più speranzose aspettative.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ho dovuto scrivere tutto questo cavolo di papiro lento, retorico e illeggibile per arrivare al punto del discorso, ma era questo che volevo dire: alla fine la fortuna serve, e ce ne vuole tanta. Però se mollavo già per conto mio potevo anche avere dalla mia parte tutti i santi del Paradiso e tutti gli astri dell'universo, ma non avrei comunque ottenuto niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io penso che non possiamo prevedere tutti gli eventi e non abbiamo il controllo su tutte le variabili in gioco, e ci sono cose dove anche se ci provi 100 volte potrebbe dirti male 100 volte di seguito. Però quando fai un tentativo per lo meno una possibilità te la stai dando, mentre ad arrenderti per conto tuo non ti rimane nemmeno quella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molta costanza e un po' di fortuna, ecco. È così che si arriva alla fine di un progetto lungo e complicato, secondo me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E penso che la vita sia un po' tutta così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.S.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buona Pasqua a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se vi va &lt;a href="https://twitter.com/#%21/NavarraSimone"&gt;seguite il mio Twitter&lt;/a&gt;, che magari vi dico le cose in tempo reale mentre faccio gli esami o quando vado a lezione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-924621698889007686?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/gli-esami-e-la-fortuna.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-8329367619069153038</guid><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-05T12:06:02.173+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><title>Entrare a Medicina, fare tutti gli esami... e poi passare a Economia? La storia di Fausto.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/04/WhiteandKeynes.jpg/476px-WhiteandKeynes.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="330" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/04/WhiteandKeynes.jpg/476px-WhiteandKeynes.jpg" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;J.M.Keynes, noto economista. O così dicono.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Ciao Simone...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Com'è strano il mondo! Ho trovato questo tuo blog  cercando su Google queste parole: "cambiare facoltà dopo 3 anni". Sai  quale facoltà sto frequentando? Medicina! xD&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del liceo  (scientifico) ero molto indeciso sulla scelta universitaria. In  particolare il grosso dubbio era tra economia e medicina. Alla fine  scelsi medicina attratto dalle migliori prospettive lavorative, ma ahimé  questo criterio non poteva essere più sbagliato!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora sono al 3°  anno, in pari, con una media del 28 spaccato, entrato al primo tentativo  tra i primi 30 al famosissimo test eppure... sono mesi che non riesco  più a dormire, tormentato da quello che (ormai) ho confermato essere un  errore. Perchè? Perchè ormai ne ho le scatole piene di questo studio  mnemonico vuoto, che non mi suscita alcuna curiosità. E più si va verso  le patologia minore è il mio interesse! Vedere poi tutti i miei colleghi  entusiasti ed esaltati per un tirocinio quando io non l'ho neanche  completato per quanto poco me ne fregava... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sin dal 1° anno non  ero convinto della bontà della mia scelta, ma non me la sentivo di  interrompere subito. Così, trainato da fisiologia (l'unico esame che mi  ha veramente interessato) sono arrivato fino al 3° anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo  essermi messo il paraocchi per 2 anni, è già da diversi mesi che penso  di tornare sui miei passi, e iscrivermi a economia. Non riesco però a farmi venire il coraggio. Motivi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-L'età! Questa maledetta età! Medicina è l'unica facoltà che ti può dare un  futuro a prescindere dall'età di iscrizione. Economia è l'ultima! 3 anni  di ritardo nella laurea temo siano un fardello molto grosso per le  eventuali aziende o banche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Mi piacerà veramente? Ora sono molto  attratto dai temi di economia: leggo spesso articoli a riguardo sui  giornali, ho letto alcuni libri e quando chiacchero con i miei amici  laureandi di economia è ormai diventata famosa la loro battuta "ne sai  più te di noi!". Eppure, realisticamente, so che immergendosi le cose  possono cambiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Il lavoro, posto che riesca a trovarlo: sarà veramente gratificante?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Il "peso sociale". Mi prenderebbero tutti per pazzo! xD I miei colleghi di università per primi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero di riuscire presto a sciogliere la matassa, in un senso o in un altro...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dr. Faustus&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-8329367619069153038?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/entrare-medicina-fare-tutti-gli-esami-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>26</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-32781294129340459</guid><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 15:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-04T17:59:59.235+02:00</atom:updated><title>È andata!</title><description>Sono stra a pezzi e non c'ho voglia di aggiornare bene con un post lungo e dettagliato e tanto chissene frega: ho fatto pure endo gastro o reumatologia patologica... o quello che era.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stavolta mi ha detto di gran lunga troppo bene, ma è una ruota che gira e prima o poi doveva tornare dalla mia parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contento, soddisfatto, stanto, e con un bel peso in meno dietro la nuca che mi sento proprio tanto, tanto sollevato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie a tutti per il tifo e per gli incoraggiamenti: ho rotto un po' a voi, un po' ad amici, un po' ai parenti, un po' ai colleghi di università, un po' pure a uno che passava qui sotto casa e poraccio: ho attaccato un pippone con l'esame di gastro pure a lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora&amp;nbsp; mi riposo un po' e dopo Pasqua si ricominciano i corsi. A studiare si ricomincia un altro bel po' dopo, che sto più fuso dell'altro giorno quando già mi bastava.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A presto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-32781294129340459?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/e-andata.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-1114802570759148940</guid><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 14:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-02T16:08:07.745+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Da ingegnere a medico: un periodo di m...</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/06/William_Hogarth_042.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/06/William_Hogarth_042.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La toilette della contessa. Che una toilette moderna pareva brutto.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Ora non so proprio come descrivervi il mio stato mentale degli ultimi giorni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tre settimane filate ho studiato ematologia e reumatologia qualcosa come dalle 12 alle 14 ore al giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarò uscito un paio di volte la sera tanto perché erano uscite obbligate, ho tralasciato terribilmente l'ufficio, nipotini, amici, feste e tutto il resto che c'è di bello al mondo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tante volte per non perdere tempo non mi preparavo nemmeno da mangiare e ordinavo pizza o cinese, e studiavo di filato fino all'una di notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sto anche lì lì per mollare il gruppo con cui suono. Cioè: se voglio prendermi una sera libera vorrei passarla con parenti, amici e persone che voglio vedere... e per quanto adori comunque suonare non lo so se vale la pena barattarlo con quel poco di vita sociale che mi resta quando sono sotto esami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E come avrete notato non ho aggiornato il blog, perché proprio non ne avevo né tempo né voglia. Ero cotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto originale era di studiare 2 settimane, riprendere gastroenterologia per una settimana e poi fare i due esami attaccati: uno oggi (gastro) e l'altro mercoledi. A un certo punto, però, è stato evidente questo: ematologia/reumatologia era troppa roba per farla in 2 settimane soltanto. E gastro/endocrino era troppa roba per ripeterla bene in una settimana sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma, dopo tanto studio le possibilità che mi bruciassi anche questo appello si erano fatte piuttosto concrete. Rischiavo di trovarmi a giugno con nessun esame dato e tutte e sei le materie del quarto ancora sul groppone. Rischiavo, in sintesi, il disastro totale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già mi ero immaginato a ripetere l'anno. Cambiare canale (all'altro canale hanno più appelli, e a gastro non c'è nemmeno lo scritto!) finire in un corso dove non conosco nessuno. E io tutto questo tempo in più a medicina non voglio passarcelo, che se la devo fare la devo fare subito, e basta. E quasi quasi avevo iniziato a farmi l'idea che fosse il caso di darci un taglio, e di lasciar perdere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, alla fine invece la descrizione mi pare di averla fatta bene: in questi ultimi giorni, lo spirito è stato questo. Ho continuato a studiare, ma ero talmente fuso che non capivo quasi più quello che avevo davanti. Ero stressato, nervoso, stanco e incazzato. Insomma, è stato un momento di dubbi, stanchezza e tante, tante perplessità e riflessioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però non ho mollato. Ho retto, ho spinto, ce l'ho messa tutta. Cavolo: ieri ho riletto tutta reumatologia, dopo di che ho preso i vecchi scritti di gastro rimediati alla copisteria e li ho rifatti. E alla fine ho ripetuto endocrinologia ed anatomia patologica fino a mezzanotte e anche un po' dopo, fino a che non ce l'ho fatta proprio più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stamattina vado lì che non ero nemmeno troppo teso o preoccupato. Avevo l'atteggiamento di chi se va bene ok, se no altrimenti amen: dopo quattro volte c'è sempre anche la quinta, e prima o poi mi promuoveranno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E questa volta allo scritto è capitato un compito di endocrinologia veramente facile, ma quello di gastro era ancora peggio del solito. Su quaranta persone ne avranno bocciate 15, e mentre il professore leggeva uno dopo l'altro in ordine rigorosamente NON alfabetico i nomi di chi non era passato credevo che mi sarebbe venuto un colpo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E stavolta, complice la fortuna in endocrinologia e nonostante la sfiga in gastroenterologia, alla quarta volta che ripetevo quello scritto impossibile, mi hanno ammesso all'orale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre orali, per la precisione: a gastro mi chiedono cose che non vedo come potrei sapere, e va così così ma comunque va. Endocrino meglio, e in qualche modo sopravvivo anche all'anatomia patologica che mi chiede proprio una cosa che avevo deciso di non rivedere, ma che poi in extremis ho fatto tipo all'una di notte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine uno specializzando si avvicina col mio fascicolo di scritti, verbali e carte varie e mi fa: hai preso solo 25.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Solo&lt;/i&gt; venticinque. Tipo che secondo loro adesso lo rifiuto?! Roba che a Ingegneria un venticinque mi sa che non l'ho visto mai (ho verbalizzato un 7/30, però. E ho preso uno ZERO).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con venticinque mi sa che a fare lo specialista gastroendocrinolopatologico non mi ci prendono... e forse, visti i trascorsi, per certi versi questo è un fatto anche rassicurante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma ho preso venticinque. Lo accetto. È andata: sta materia che non ci dormivo più la notte, è andata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora resta da fare ematologia, tra due giorni. Ma tanto se anche andrà male a ripetere questa ci vuole poco, lo scritto è pure facile e - così come sto ora - sono già troppo contento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed è finito sto periodo di merda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-1114802570759148940?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/04/da-ingegnere-medico-un-periodo-di-m.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>18</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-8938623850779756752</guid><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-29T16:59:26.152+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Medicina dopo i trent'anni: gli esami sono alle porte.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a6/Matura2005_ILOSzczecin.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a6/Matura2005_ILOSzczecin.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mancano pochi giorni agli appelli delle due materie che sto preparando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confesso che sono &lt;i&gt;al di là&lt;/i&gt; dello stanco: sarà lo stress degli esami sfigati che si accumulano, o anche il fatto che ho studiato decine di ore su queste cavolo di slide davanti al monitor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non lo so. So soltanto che sono quasi allo sfinimento, e non vedo l'ora che la sessione termini e ricomincino le lezioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure, rispetto a qualche giorno fa, mi sento molto meno pessimista: alla fine queste due materie sono bene o male pronte, e ristudiarle un po' anche per gli appelli di giugno non sarà certo la fine del mondo. Rispetto al discorso di rimanere indietro con gli esami, inoltre, nel prossimo quadrimestre ci saranno tre materie appiccicate in due mesi scarsi, per cui credo che sia fisiologico che al quarto anno di medicina rimangano con qualcosa in arretrato un po' tutti, e non devo farmi troppi problemi nel caso che accada anche a me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'anno prossimo, invece, si passerà dai quadrimestri di nuovo ai due semestri soltanto, e non sto qui a farvi il conto ma verrà fuori che ci saranno più sessioni di esami del normale, e penso di poter riuscire recuperare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, sto cercando di prenderla con tranquillità (anche se è più facile farlo a parole che in pratica) e di studiare con l'idea che prima o poi la montagna di roba che devo tenere a mente inizierà a diradarsi e - magari - studiare torni a essere anche un minimo un piacere e un qualcosa di interessante piuttosto che questa specie di gara a chi impara a memoria più nozioni nel più breve tempo possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E alla fine - male che vada - da metà della prossima settimana starò comunque in "vacanza" e potrò rilassarmi un po'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-8938623850779756752?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/03/medicina-dopo-i-trentanni-gli-esami.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-4294367930235929361</guid><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 09:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-27T11:40:27.060+02:00</atom:updated><title>Un momento stressante.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0d/Cortisol2.svg/440px-Cortisol2.svg.png" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0d/Cortisol2.svg/440px-Cortisol2.svg.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'ormone dello stress: visto che ho studiato?!&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Sto scrivendo con le slide aperte e gli appunti davanti alla tastiera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come vi spiegavo qualche giorno fa, lunedì ho per l'ennesima volta l'appello di gastro/endocrino, che sto preparando ormai da dicembre. E il mercoledì subito dopo invece c'è quello di emato/reumatologia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo l'ennesima bocciatura a quello scritto del cavolo ho deciso lucidamente (e credo correttamente) di preparare un esame nuovo dando giusto una riletta a quello vecchio, così da scongiurare almeno il rischio di ritrovarmi a giugno avendo preparato una sola materia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo che se sulla carta il mio progetto è sensato e tutto sommato efficace (a ingegneria quando andava male un esame iniziavo sempre a riprepararlo insieme a un altro) nella pratica sono 3 settimane che sto sui libri, mi sembra di non sapere niente di nessuna delle materie, e se vedo tutto quello che ho ancora da rivedere e ripetere mi sembra che non ce la farò mai. Continuare a trascinarsi la stessa materia a ogni appello vuol dire che comunque sulle cose nuove non riesci a concentrarti, e alla fine per un esame solo che è andato male inizia ad andare a catafascio tutto quanto il resto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono un po' stressato insomma, ecco. Questo è un periodo davvero del cavolo, e se penso che mi sono ritrovato così anche avendocela messa tutta e sacrificando un sacco di cose mi domando davvero cosa sia andato storto e cosa ho combinato io di sbagliato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidentemente gastro/endocrino - almeno per il mio corso - è un esamaccio che si è mangiato almeno una sessione di un sacco di gente. Perderne due però mi pare troppo, e sicuramente la colpa è mia che non riesco a memorizzare nozioni che evidentemente sono importanti o per qualcuno semplicemente scontate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, bo', io tra due esami sarei abbastanza soddisfatto già se me ne togliessi uno solo, anche se così continuerei a stressarmi da morire per ogni appello e a non godermi nemmeno i corsi o le frequenze in reparto. Che mi faccio a fare i tirocini di un esame nuovo se tanto sto ancora a pensare a 2-3 materie passate?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però inizio anche a prepararmi al peggio, e anche se non vorrei pensarci alla fine lo faccio lo stesso e più si avvicina il giorno di quel cavolo di appello e più sono teso. Potrei fare come fanno altri studenti: chissene frega di rimanere in regola con gli esami, e come va va. Se anche ci metto 10 anni non importa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo che a me di stare 10 anni a prendermi una seconda laurea non mi va per niente, perché a me non mi piace l'università in sé ma piaceva solo l'idea di cambiare professione. Cioè: 10 anni, o anche 7, sono anni buttati e stare qui a invecchiare non mi va proprio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma che palle, lo so, suono veramente un po' troppo negativo oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' che, come vi dicevo, è un momento stressante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-4294367930235929361?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/03/un-momento-stressante.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-7657939971111739598</guid><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 18:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-22T19:02:44.203+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><title>Da Economia a Scienze Infermieristiche: alla fine Niccolò ci è riuscito!</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/Kersting_-_Der_elegante_Leser.jpg/460px-Kersting_-_Der_elegante_Leser.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/Kersting_-_Der_elegante_Leser.jpg/460px-Kersting_-_Der_elegante_Leser.jpg" width="245" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;E mo' sono cavoli tuoi però! :)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Vi ricordate di Niccolò?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, certo, ovvio. Vi rinfresco un secondo la memoria: qualcosa tipo un anno fa avevo pubblicato una sua lettera, dove ci raccontava di quanto si era stufato della sua vecchia facoltà (economia di non so che ramo) e di quanto avrebbe voluto mollare tutto per ricominciare come infermiere. Sarò buono, e il post originale &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/b/post-preview?token=ygUpPTYBAAA.LaXgCzgqnDCP8Gc9kZnGGA.tWOEgDQYBRaMnAvjqLEPOw&amp;amp;postId=7657939971111739598&amp;amp;type=POST"&gt;ve lo linko qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Be', poco fa Niccolò mi ha lasciato questo commento:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ciao simone sono Niccolò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che dire? A settembre sono entrato a infermieristica a empoli, e la vita mi è cambiata. Ora sono una persona più felice: mi faccio un mazzo tanto, ma sempre con il sorriso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Del primo semestre mi mancano 3 esami. Quindi ora ad aprile si spera di levarci almeno anatomia! Ahah, cmq se tornassi indietro lo rifarei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda mio babbo la notizia l'ha sorpreso, ma non molto. Mi disse: &lt;i&gt;se cosi sei felice ok, va bene!&lt;/i&gt; :) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni tanto per prenderlo in giro li dico che sarò un'ottima infermierA, ahahah! Comunque a maggio inizio il tirocinio: prima sono all'ADI a Sesto e poi a Empoli a Medicina Generale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Te tutto bene? un abbraccio e grazie ancora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Niccolò&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che dire? Potremmo non essere tutti quanti più stracontenti di così? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ringrazio davvero di cuore Niccolò per averci aggiornato, e per avermi davvero tirato su il morale in questi giorni che non faccio altro che studiare slide sullo schermo del PC distruggendomi gli occhi. Che poi su un lettore eink le slide non ce le leggi (sono pdf a colori)... ma se mi faccio l'iPad nuovo HD dite che mi darà meno fastidio?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sto davvero facendo un pensierino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
NOTA:&lt;/b&gt; se non ve ne foste accorti, ho aperto pure un account Twitter. Non che io lo sappia davvero usare... comunque &lt;a href="https://twitter.com/#%21/NavarraSimone"&gt;il link è questo qui&lt;/a&gt; e poi fate voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-7657939971111739598?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/03/da-economia-scienze-infermieristiche.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-3379621585927153012</guid><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-19T17:00:44.828+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Medicina a 30 anni: avanti con lo studio.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1e/Muehlberg_02_einflotterbursche.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1e/Muehlberg_02_einflotterbursche.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Immagine di studente secondo Wikipedia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Da qualche giorno, principalmente da quando lo scorso mercoledì è andato male il solito esame, mi sono imposto di studiare con più impegno... o per lo meno ci sto provando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho lasciato un po' perdere amici e parenti, week end chiuso in casa a studiare, libri fino a notte inoltrata e giusto qualche break ogni tanto alla batteria o una corsetta per non farmi venire del tutto la gobba sui libri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come già vi dicevo, ho deciso di ripetere l'esame andato male (gastro/endocrino) e - allo stesso tempo - di provare anche ematologia/reumatologia per non lasciare indietro troppe materie che poi avrei difficoltà serie a recuperare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nuovo esame per fortuna è un po' più semplice, e se avessi avuto da preparare solo quello la cosa sarebbe stata abbastanza tranquilla. Ora come ora invece sto puntando a una prima "passata" nel più breve tempo possibile (per fortuna l'avevo già studiato un po' durante il corso), per poi nel tempo che rimarrà ripetere insieme un po' questo e un po' l'esame vecchio che devo ridare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gastro/endocrino purtroppo è andato male tante di quelle volte che non penso valga la pena concentrarmici ancora più di tanto. Alla fine l'ultima volta mi sentivo anche abbastanza preparato, ma c'è quel cavolo di scritto con le crocette che mi pare sempre di più o meno avercela fatta, e invece no.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E a ripreparare solo quello, nell'ipotesi che vada male ancora una volta mi ritroverei ad aver buttato 4-5 mesi di studio per studiare una materia sola e qualche esonero di Farmacologia, e non mi pare che ne valga la pena. Così invece nella peggiore delle ipotesi avrò comunque due materie quasi pronte da riprendere per Giugno, e mi pare che le condizioni siano più accettabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma negli ultimi 3 giorni ho proprio spinto come si deve e con Ematologia sto già a un buon punto. Oggi invece sono un po' moscio e finora non ho combinato più di tanto... ma ho tempo fino a stanotte e insomma entro domani dovrei arrivare alla parte di anatomia patologica (come dicevo l'avevo già un po' preparato) e il primo "giro" è terminato; a quel punto ripendo reumatologia, e si parte a ripetere tutto da capo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto sommato, come dicevo, non è un esame difficile. La difficoltà è solo che le malattie si assomigliano un po' tutte, e la paura è che all'esame mi chiedano una cosa mentre io gliene dico un altra... ma ho ancora due settimane piene e insomma penso che riuscirò a rivedere tutto almeno altre 2 o 3 volte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, fine: oggi è andata così. Un aggiornamento intra-studio senza particolari notizie o novità o idee o storie o racconti. Scusate ma sono un po' scarico e non riesco a essere più brillante o interessante di così... ma dai alla fine non ero così male: vorrei proprio vedervi quando studiate voi! :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci risentiamo tra qualche giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-3379621585927153012?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/03/medicina-30-anni-avanti-con-lo-studio.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>9</thr:total></item></channel></rss>

