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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614</atom:id><lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 20:07:55 +0000</lastBuildDate><category>Racconti</category><category>Musica</category><category>Croce Rossa e volontariato</category><category>Io e la scrittura</category><category>Gruppo</category><category>Cavolate</category><category>Medicina</category><category>Tirocini</category><category>Autobiografia quasi seria</category><category>Università dopo i 30 anni</category><category>Varie</category><category>Esperienze</category><title>Il blog di Simone Maria Navarra</title><description>Da ingegnere a medico.</description><link>http://www.simonenavarra.net/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Simone)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>225</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlBlogDiSimoneMNavarra" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="ilblogdisimonemnavarra" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-515916670967502670</guid><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 18:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-09T19:33:36.605+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tirocini</category><title>L'internato a Gastroenterologia.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/57/Hospital_room_ubt.jpeg/800px-Hospital_room_ubt.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/57/Hospital_room_ubt.jpeg/800px-Hospital_room_ubt.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il tirocinio a Gastroenterologia è stato &lt;b&gt;fantastico&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ormai ho accettato il fatto che - più che ai professori - devi rompere le scatole &lt;b&gt;agli specializzandi&lt;/b&gt; o (in mancanza di meglio) agli altri studenti. E da questo punto di vista, in questo reparto mi è andata di lusso:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti c'ero io, c'erano un bel po' di specializzandi in Gastroenterologia, poi c'erano degli specializzandi di &lt;b&gt;Psichiatria&lt;/b&gt; che frequentavano lì per una sorta di rotazione o perché si erano persi, o non lo so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora, c'era qualche studente che frequentava per la tesi e infine anche dei neolaureati che stavano facendo il tirocinio obbligatorio prima dell'esame di Stato e dell'iscrizione all'Albo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, una volta tanto invece di essere l'unico &lt;b&gt;estraneo&lt;/b&gt; al reparto mi sono ritrovato in una discreta compagnia, per cui rispetto ad altri tirocini dove ho finito per ritrovarmi in sala operatoria da solo (&lt;i&gt;"da solo"&lt;/i&gt; inteso che non c'era nessuno a parte me, nemmeno il paziente) l'atmosfera è stata molto più gradevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In genere ero lì attorno alle 8 e mezza. Mi facevo il &lt;b&gt;giro visite&lt;/b&gt; dietro al professore di turno (e agli altri 15 studenti e specializzandi e laureandi e neolaureati e gli psichiatri e chi altro c'era) e poi andavo in ambulatorio fino alle 11 a vedere qualche paziente. Giro visita e ambulatorio sono stati interessanti, ma visto che poi all'esame mi hanno bocciato 2 volte di fila ammetto che o non c'ho capito niente io (cosa possibile, visto il sonno &lt;b&gt;perenne&lt;/b&gt; che mi accompagnava in quel periodo) oppure che esame e reparto sono due entità separate che stranamente si presentano sotto lo stesso nome, ma che è un fatto che si dovrebbe in realtà ignorare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta poi che iniziato a entrare in confidenza con gli altri studenti e specializzandi, hanno iniziato a dare qualcosa da fare pure a me. E non so se ho reso bene il &lt;b&gt;concetto rivoluzionario&lt;/b&gt; che ho appena espresso con queste poche parole, per cui credo sia il caso di sottolinearlo nuovamente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In reparto, durante un tirocinio, nell'ambito del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, hanno fatto fare qualcosa&lt;b&gt; pure a me&lt;/b&gt;. E non qualcosa tipo: &lt;i&gt;prendi questi scontrini, pubblicità, incartamenti vari e imparali a memoria&lt;/i&gt; (l'attività tipo di uno studente di Medicina). Qualcosa di realmente fisicamente concretamente pratico e di attinenza medica o similmente tale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto mi facevano prendere la pressione, e vabbè: sarà &lt;b&gt;una stupidata&lt;/b&gt;, ma una mattina ho preso la pressione a tutti i ricoverati del reparto e un pochino di tempo ci vuole, per cui sembra che davvero qualcosa da fare ce l'hai. Poi ogni tanto capita il paziente che - non si sa perché - quando vai a mettere il fonendoscopio non senti niente e la pressione non riesci a misurarla... e dover andare dagli altri e dirgli &lt;i&gt;"non ci riesco"&lt;/i&gt; per fare una cosa idiota come prendere la pressione vi assicuro che è davvero imbarazzante. Cioè: a &lt;b&gt;non riuscire&lt;/b&gt; a fare un trapianto di cuore so' buoni tutti, e se chiami un altro chirurgo nessuno si stupisce più di tanto. A non riuscire a fare la base della base - vi assicuro - ci vuole invece un certo impegno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi insieme ai neolaureati prendevo gli Elettrocardiogrammi. La cosa funzionava così: noi mettevamo gli elettrodi e stampavamo il tracciato. Poi ci riunivamo in una specie di &lt;b&gt;commissione medica&lt;/b&gt; &lt;i&gt;de' noantri&lt;/i&gt; per decidere che cosa poteva avere o non avere il paziente in questione (perché non è che nessuno ce lo spiegava, ovviamente) e passavamo il tracciato a uno degli specializzandi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se lo specializzando diceva che non era da rifare (perché noi siamo&lt;b&gt; impediti&lt;/b&gt; e tante volte il tracciato faceva cagare) l'ECG passava a Cardiologia e chi s'è visto s'è visto: il referto l'avrebbe fatto qualche &lt;i&gt;dottore vero&lt;/i&gt;, e noi che ce lo saremmo andati a leggere il giorno dopo lo dicevamo sempre... ma alla fine non l'abbiamo fatto mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre insieme agli specializzandi ho assistito a paracentesi, toracentesi e altre medicazioni tutto sommato &lt;b&gt;semplici&lt;/b&gt; ma che non avevo mai visto e - insomma - non è che capitino tutti i giorni. O meglio: a chi lavora a Gastroenterologia capitano in effetti diverse volte a settimana, ma io come studente non le avevo viste mai. Vi risparmio delle descrizioni più approfondite di queste procedure, che il post è già troppo lungo e delle cose più truculente possiamo anche fare a meno... e vabbe', ma voi direte: &lt;i&gt;che cavolo ti stiamo leggendo a fare?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paracentesi: procedura per il drenaggio di liquido ascitico dall'addome. In pratica prendono &lt;b&gt;un ago gigante&lt;/b&gt;, fanno un buco nella pancia e fanno uscire fuori il liquido con un tubo. La toracentesi è la stessa cosa, solo che l'ago gigante viene inserito nel torace attraverso le costole e a vederlo fa molta più impressione.  Contenti? Io, nel vederle, un po' meno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno degli ultimi giorni, in ambulatorio si è presentata una signora anziana. Alla fine poverina doveva ricoverarsi, e visto che non riusciva tanto bene a camminare da sola io e la specializzanda che era con me l'abbiamo accompagnata fuori dall'edificio portandola sotto-braccio. Che poi queste cose con la Croce Rossa sono abbastanza &lt;b&gt;la normalità&lt;/b&gt;, per cui non è che mi pesasse o mi sembrasse di fare nulla di particolare. È stata questione di un paio di minuti e poi via, me ne sono completamente scordato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma, arriva la fine del tirocinio che a prendere la pressione non sono ancora troppo bravo, ma se non altro lo faccio con &lt;b&gt;meno imbarazzo&lt;/b&gt;. Inizio quasi a sentirmi in una sorta di ruolo vero e proprio, diverso da quello solito dello studente che sta in disparte e guarda quello che fanno gli altri: saluto i pazienti che già mi conoscono, chiacchiero con quelli un po'  più socievoli, prendo gli elettrocardiogrammi senza metterci mezz'ora e senza far annodare tutti i fili. Sono molto lontano dallo stress e dalla stanchezza di chi fa queste cose da una vita, e fare quel poco che devo fare mi piace davvero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'ultimo giro visite incrociamo la signora anziana che avevo accompagnato l'altro giorno. Lei dal suo letto mi riconosce subito:&lt;b&gt; mi sorride&lt;/b&gt;, mi saluta e mi ringrazia duecento volte mentre il professore ci parla di un altro paziente e io sto lì che per l'imbarazzo mi viene da ridere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre esco dalla stanza la signora mi chiama di nuovo. Quando mi volto, mi saluta ancora una volta e mi manda un bacio con la mano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E io mi sento il dottore più figo del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-515916670967502670?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/02/linternato-gastroenterologia.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6737087307187721022</guid><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-06T19:58:46.559+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><title>Vacanze sulla neve.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--_QK0Tt549c/Ty_kwxQKHNI/AAAAAAAAA6A/ym_luBBl2dA/s1600/IMG_3722.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/--_QK0Tt549c/Ty_kwxQKHNI/AAAAAAAAA6A/ym_luBBl2dA/s400/IMG_3722.JPG" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Sembrerà strano - e anzi lo è davvero - ma esattamente come 30 anni fa oggi non sono andato a "scuola" a causa della neve che ha portato alla chiusura dell'università.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cosa strana è che adesso la cosa quasi mi dispiace: le lezioni a dire il vero sono una gran rottura, e non è che saltare qualche giorno sia un problema. Però c'è anche questa cavolo di frequenza obbligatoria, per cui se qualche docente se ne esce che vuole recuperare le sue ore finisce che ci fanno seguire fino al giorno prima dell'esame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi oggi pomeriggio avrei avuto un tirocinio, e oltre al problema di dover recuperare anche quello (visto che anche lì fanno proprio l'appello) qui mi dispiace davvero, perché in effetti mi interessava.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il prossimo fine settimana me ne andrò a Firenze con qualche amico, e così tra nevicate e week end vari è finita che mi sono fatto una sorta di "vacanza sulla neve" diversa dal solito e del tutto non programmata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo sto anche studiando. Non dico che mi sono messo sotto, ma quasi: ho deciso di preparare per quanto possibile Ematologia fino a fine mese. Poi avrò 2 settimane per riprendere Gastro prima dell'esame, a metà Marzo. Così insomma non dovrei restare troppo indietro, e se tutto va bene bene bene in un appello solo mi tolgo un esame e me ne trovo un altro già preparato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque sia, spero che il freddo non vi abbia portato troppi casini (qui a Roma siamo stati tutto il fine settimana senza macchine, perché nessuno ha le catene). Io vi saluto e torno a studiare, sognando questi 3 giorni a Firenze che non vedo proprio l'ora che arrivino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6737087307187721022?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/02/vacanze-sulla-neve.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/--_QK0Tt549c/Ty_kwxQKHNI/AAAAAAAAA6A/ym_luBBl2dA/s72-c/IMG_3722.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-1281187813754224758</guid><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-02T17:51:34.498+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><title>ACAB - All cops are bastards. Opinione personale (e spoilerantissima).</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/a/aa/ACAB%28film%29.JPG/800px-ACAB%28film%29.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/a/aa/ACAB%28film%29.JPG/800px-ACAB%28film%29.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ieri ho visto questo film. Dato che era una vita che non vedevo un film decente al cinema, dico due parole (due) a riguardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel film i poliziotti sono - in linea di massina - dei violenti esaltati che picchiano chi gli pare e poi si coprono a vicenda, facendola sempre franca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I "nemici" dei poliziotti sono o degli idioti senza cervello e senza volto descritti più come zombie che esseri umani (i poliziotti li chiamano, amichevolmente, "le merde"). Oppure criminali, spacciatori e delinquenti oppure ancora dei gruppi estremisti razzisti e violenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli immigrati (sempre nel film, ovviamente) si approfittano delle situazioni nel migliore dei casi. Nel peggiore spacciano, picchiano, rubano e violentano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I politici sono dei cazzari corrotti che fanno promesse ma poi non fanno nulla, salvo poi mandare i poliziotti a farsi massacrare inutilmente soltanto per far fare bella figura al governo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essere onesti significa farsi fregare, pugnalare gli amici alle spalle, rimanere da soli contro uno stato che ti abbandona totalmente e tutto sommato l'onestà comprende anche una grande fetta di ipocrisia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa ambientazione così estremizzata (nessuno spero crede davvero che gli immigrati siano tutti criminali o che la gente va allo stadio solo a fare a botte) nessuno dei protagonisti è chiaramente&lt;i&gt; buono o cattivo&lt;/i&gt; ma vengono proposte situazioni e temi complessi nelle quali è difficile schierarsi completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Unica nota un po' stonata - a parere mio - è il riferimento al G8 di Genova e agli avvenimenti della Diaz: i personaggi sarebbero i colpevoli di quegli eventi drammatici, arrivando anche a fare un'autocritica a riguardo (definendo la cosa come "la più grande cazzata della nostra vita") salvo però - appena 10 minuti dopo - massacrare senza pietà una banda di adolescenti colpevoli di aver ferito uno di loro. È insomma un po' come se in realtà quelle situazioni e le riflessioni successive non fossero parte del reale vissuto dei protaginisti, ma solo un tentativo poco riuscito di riallacciare il film alla realtà italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora, forse complice un budget non proprio elevato, le scene di guerriglia urbana (che ci si aspetterebbe in quantità, visto il film) non sono molte o particolarmente spettacolari, e nella seconda parte del film c'è un calo di tensione dovuto forse alla mancanza di un filo conduttore più forte che riunisca le vicende dei singoli protagonisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tirando le somme, la forza di questo film è portare lo spettatore a riflettere sulla violenza e sulle ingiustizie che ci circondano, senza dare allo stesso tempo alcuna soluzione semplice o scontata. E da questo punto di vista, nonostante i difetti che ho accennato, penso che si possa considerare una pellicola interessante e discretamente riuscita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-1281187813754224758?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/02/acab-all-cops-are-bastards-opinione.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-5809433098552112413</guid><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-30T18:31:30.911+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Medicina a trent'anni: quarto anno, secondo quadrimestre. Esami vecchi, nuovi, e una foto di gruppo.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bADCx1gmXUs/TybOzmny1qI/AAAAAAAAA54/MXEhHN_TnIc/s1600/402894_2465202265626_1119331146_31895128_1827350076_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://4.bp.blogspot.com/-bADCx1gmXUs/TybOzmny1qI/AAAAAAAAA54/MXEhHN_TnIc/s400/402894_2465202265626_1119331146_31895128_1827350076_n.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Da un paio di settimane è iniziato il secondo pezzo di questo &lt;b&gt;quarto anno&lt;/b&gt; di università.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è un piccolo corso di Igiene e sanità pubblica, qualche lezione di Inglese, e di più corposo c'è un esame che riunisce &lt;b&gt;Ematologia&lt;/b&gt;, Reumatologia (io non sapevo nemmeno che esistesse una specializzazione del genere) e Immunologia Clinica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per recuperare dalla sfiga dell'ultima sessione di esami ho deciso che preparerò quest'ultimo esame studiandolo in contemporanea alle lezioni e ai tirocini. Poi un paio di settimane prima dell'appello&lt;b&gt; riprenderò&lt;/b&gt; Gastroenterologia, e speriamo che questa volta vada un po' meglio delle volte passate (dove se ricorderete mi hanno ripetutamente segato).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho deciso in sintesi di mettere &lt;b&gt;da parte&lt;/b&gt; Urologia (uno degli esami arretrati) fino a data da destinarsi, e di concentrarmi sulle cose nuove senza però mollare del tutto la materia che avevo già preparato. Così almeno non starò lì a ripetere ancora una volta sempre e solo le stesse cose, e con un po' &lt;b&gt;di fortuna&lt;/b&gt; potrei riuscire a recuperare parte degli esami che si sono accumulati durante il primo quadrimestre di quest'anno accademico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo a Gastroenterologia, come già detto mi darò un paio di settimane per ripeterla (oltre ai 2 mesi e mezzo circa che ci ho già buttato sopra) ma non conto di concentrarmici troppo. L'idea è di non togliere troppo tempo a tutto il resto, perché rischio di impantanarmi sempre di più e di perdere &lt;b&gt;un anno&lt;/b&gt; per preparare un esame solo. Così facendo invece rischierò di doverlo ripetere ancora, e alla fine il voto non sarà dei migliori, ma questo ormai lo considero un esame &lt;i&gt;"andato a puttane"&lt;/i&gt; e sinceramente mi interessa solo di levarmelo dai piedi senza permettergli di rovinarmi la vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra l'altro da un punto di vista medico e clinico mi sembra di aver compreso&lt;b&gt; abbastanza bene&lt;/b&gt; la materia e di sapere anche come indirizzare un eventuale paziente, e in reparto con gli specializzandi mi ero trovato benissimo... ma come dico sempre tra la pratica e gli scritti a risposta multipla c'è una bella differenza, per lo meno per come la vedo io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda i &lt;b&gt;tirocini obbligatori&lt;/b&gt;, questo quadrimestre abbiamo poca roba. Pensavo però di frequentare qualche reparto come al solito per conto mio, ma sono indeciso se provare qualcosa di nuovo (ci sarebbe posto a Immunologia Clinica) oppure se tornare a Medicina Interna o da qualche altra parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E mi rendo conto proprio ora di non avervi più detto nulla sulle due settimane in cui ho frequentato Gastroenterologia, che come dicevo tempo fa sono state&lt;b&gt; molto interessanti&lt;/b&gt;. Per cui diciamo che prometto di parlare a breve delle mie esperienze in ospedale - sia passate che future - che penso troviate &lt;b&gt;molto più interessanti&lt;/b&gt; di queste chiacchiere su esami e lezioni che vi faccio ogni tanto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma gli esami e le lezioni sono - ahinoi - la parte più corposa della preparazione universitaria... per cui insomma: vi chiedo scusa, ma alla fine ogni tanto &lt;b&gt;ci toccano&lt;/b&gt; pure questi post un po' noiosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per farmi perdonare, vi ho messo una &lt;b&gt;foto di gruppo&lt;/b&gt; con una (ridotta) parte dei miei colleghi di corso. Io sono quello a sinistra che sembra il professore o uno troppo fuori corso. E per la foto mi sono messo in prima fila... ma giuro che di solito sto seduto negli ultimi banchi, così il professore pure se mi vede che faccio casino non mi riconosce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
O almeno, una volta, il motivo era quello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-5809433098552112413?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/medicina-trentanni-quarto-anno-secondo.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-bADCx1gmXUs/TybOzmny1qI/AAAAAAAAA54/MXEhHN_TnIc/s72-c/402894_2465202265626_1119331146_31895128_1827350076_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>11</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2550334008184489188</guid><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-24T18:46:12.898+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Autobiografia quasi seria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Il mio test di ammissione alla facoltà di Medicina.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20090915203717/nonciclopedia/images/6/60/Test_studenti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20090915203717/nonciclopedia/images/6/60/Test_studenti.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il test di ammissione a Medicina è stata una grandissima &lt;b&gt;rottura di palle.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando l'ho fatto io, constava di 80 domande a risposta multipla (le nefaste &lt;b&gt;crocette&lt;/b&gt; che segneranno il cammino di ogni futuro dottore) su materie come Biologia, Chimica, Fisica, Matematica, Logica e Cultura Generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se a una domanda rispondevi giusto ti davano un punto in più. Se rispondevi sbagliato era invece un quarto di punto in meno, e &lt;b&gt;a conti fatti&lt;/b&gt; conveniva di più non rispondere proprio piuttosto che tirare a indovinare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nell'anno in cui l'ho fatto io, nella mia università si entrava con 41 punti su 80. Non tantissimo (in alcuni atenei si entra anche con più di 50!) ma se finivi tra gli ultimi 125 classificati ti spedivano a frequentare in una sede &lt;b&gt;talmente lontana&lt;/b&gt; che anche uno di Roma poteva provare l'ebrezza di studiare fuori sede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se posso dare qualche consiglio, all'atto pratico dello svolgimento del test le domande di Biologia si trasformano in quiz sulla comprensione di testi. La Chimica si basa sul &lt;b&gt;ricordare a memoria&lt;/b&gt; l'elettronegatività dei vari elementi o le loro posizioni nella tavola periodica. Per&lt;i&gt; Matematica&lt;/i&gt; si intende in realtà &lt;i&gt;Statistica e calcolo delle probabilità&lt;/i&gt; mentre le domande di Fisica sono talmente astruse che - tante volte - non sapevo cosa rispondere nemmeno io che sono ingegnere. La Fisica del test, insomma, è l'unica materia che rimane &lt;b&gt;uguale&lt;/b&gt; alla Fisica &lt;i&gt;vera&lt;/i&gt; mentre tutte le altre sono delle interpretazioni a mio parere un po' particolari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per essere ammessi, conviene allora studiare specificatamente &lt;i&gt;&lt;b&gt;per il test&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e non preparare le singole materie senza sapere cosa vi aspetterà il giorno della prova. Io l'ho fatto comprando tutti i libri dedicati esistenti al mondo, facendomi pure un corso estivo e svolgendo regolarmente i test degli anni passati &lt;b&gt;dall'inizio alla fine&lt;/b&gt; (non fate solo le materie che vi piacciono a voi, che poi il giorno della prova sulle altre andrete malissimo) per rendermi conto di quanto prendevo e di come stavo messo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E devo ammettere che quella dell'ammissione è stata un'estate &lt;b&gt;particolarmente orribile&lt;/b&gt;. Il giorno del test, però, è stato divertente. Cioè: per me che lo vivevo in prima persona ha fatto schifo. Ma se fosse stata una puntata dei Simpson o un film tipo &lt;i&gt;Fantozzi si iscrive a Medicina&lt;/i&gt;, a vederlo da fuori non sarebbe stato niente male. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto avevo l'influenza intestinale. Praticamente ho fatto &lt;b&gt;appena in tempo&lt;/b&gt; a vomitare nel bagno del Pronto Soccorso del Policlinico, perché subito dopo mi hanno chiamato e sono entrato nell'aula. Per evitare il rischio di imbrogli, poi, eravamo divisi per fasce d'età: gli studenti nati nell'89 erano sparpagliati in una quindicina di aule per tutta l'università. Gli studenti dell'88 stavano divisi in altre 5-6 aule. Poi quelli dell'87, '86 e così via fino a esaurimento dei candidati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E io stavo nell'ultimissima aula, quella con i candidati &lt;b&gt;&lt;i&gt;vecchi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: quelli che non si sa perché c'hanno ancora voglia di iscriversi all'università, quelli che facevano il biologo da 20 anni ma ora basta perché volevano fare il medico. Infermieri che&lt;i&gt; i dottori non sanno fare una minchia&lt;/i&gt; ma però vogliono diventarne uno. Altri ingegneri sfigati, pensionati che quella mattina non avevano di meglio da fare e più di qualcuno che si sarà iscritto pensando che - avendo lo stesso cognome - lo avrebbero fatto sedere accanto a figli e nipoti vari ai quali avrebbe &lt;b&gt;furbescamente&lt;/b&gt; suggerito le risposte, ma invece no: dividevano per anno d'età, pijatelanderculo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la prova, la mia paura maggiore era che non mi lasciassero andare in bagno se mi sentivo di nuovo male: tante volte ai concorsi puoi uscire solo dopo un certo tempo, e se la commisione decideva che il test andava fatto &lt;b&gt;senza alzarsi&lt;/b&gt; ero fregato. Ma io di sicuro non avrei lasciato che qualche virus stronzo mi fregasse l'iscrizione a Medicina: ho puntato un secchio della spazzatura che stava in un angolo, e mi sono detto "male che vada, vado a vomitare lì dentro". Voglio dire: come sperare in una situazione migliore nella quale sostenere un esame?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine per fortuna il secchio non è servito, ma la parte di Logica e Cultura Generale è andata&lt;b&gt; malissimo&lt;/b&gt;: c'erano tutte domande su roba del Liceo che ai tempi miei nemmeno esisteva, tipo le poesie di Benigni sull'Inferno o un romanzo su due tizi che si stanno per sposare ma poi viene la peste e muoiono tutti. "Chi ha scritto &lt;i&gt;va' dove ti porta il cuore?&lt;/i&gt;" è una delle poche cose che mi ricordavo, ma credo che a causa di questa&lt;b&gt; formidabile nozione&lt;/b&gt; più di qualche neodiplomato abbia dovuto cambiare carriera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Biologia invece è andata alla grande. Chimica abbastanza bene, e per Matematica e Fisica me la sono cavata. In totale mi pare di aver raggranellato &lt;b&gt;51 punti&lt;/b&gt;, e credo di essere arrivato 160esimo su 4000 candidati. Ma l'importante, ovviamente, è che sono entrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se posso uscirmene con qualche inutile opinione&lt;b&gt; assolutamente personale&lt;/b&gt;, credo che il test di ammissione non dovrebbe esistere. Certo, con tutte le richieste che ci sono, ora come ora non sarebbe possibile nemmeno abolirlo. Eppure io a suo tempo mi sono iscritto a Ingegneria senza dover svolgere alcun test, e gli ingegneri erano comunque una delle professioni più ricercate e nessuno si è mai lamentato - fino a una decina di anni fa - che ce ne fossero troppi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo inoltre che una selezione basata su &lt;b&gt;domande a crocette&lt;/b&gt; non premi in maniera giusta le capacità di ogni individuo, e che uno studio puramente mnemonico selezioni persone dotate di un dato tipo di intelligenza, mortificando però altre doti che risultano invece sottovalutate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultimo consiglio che posso darvi, se in ogni caso vi toccherà sostenere questo test, è di non lasciarvi angustiare &lt;b&gt;più del dovuto&lt;/b&gt;: se studiate sul serio è molto probabile che riuscirete a entrare, perché in fondo non è così insormontabile. E se anche dovesse andar male, provate nuovamente l'anno successivo e non prendetevela più di tanto: alla fine, come in tutte le cose, ci vuole anche un po' di fortuna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2550334008184489188?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/il-mio-test-di-ammissione-alla-facolta.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2738845161639136461</guid><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-19T17:55:41.401+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Università dopo i 30 anni: una riflessione tra Ingegneria e Medicina.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4d/Williams_FW31_Australia_practice.jpg/220px-Williams_FW31_Australia_practice.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4d/Williams_FW31_Australia_practice.jpg/220px-Williams_FW31_Australia_practice.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il fatto che l'ultima sessione di esami non sia andata proprio &lt;b&gt;brillantemente&lt;/b&gt;, alla fine è stato un po' come una specie di passaggio al Pit-Stop: ho sfasciato una gomma, mi sono dovuto fermare un attimo e - per forza di cose - mentre i meccanici facevano il loro lavoro ho avuto un minimo di tempo per riflettere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ammetto che l'esempio è stato &lt;b&gt;terribile&lt;/b&gt;, ma non mi viene proprio nulla di meglio. In ogni caso, in questi giorni ho realizzato che ormai &lt;i&gt;qualcosina&lt;/i&gt; - in ambito medico - inizio a saperla. Non dico che potrei fare cose &lt;b&gt;per conto mio&lt;/b&gt;, o che sappia riconoscere questa o quell'altra patologia. Non ho l'esperienza per fare diagnosi, non so dare un farmaco o fare un prelievo venoso o nemmeno mettere i punti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma sono lontano da potermi chiamare &lt;i&gt;dottore&lt;/i&gt; (per non dire che non so fare proprio una mazza). Però, se mi guardo intorno, quanta gente c'è che ne sa più di me? Cioè: se andassi a un convegno a presentare una ricerca, o se lavorassi in una società farmaceutica, come mi &lt;b&gt;vedrebbero&lt;/b&gt; le persone che avrei di fronte? Gli esami di base li ho dati tutti, insieme anche a qualcosa di più specifico per questa o quell'altra specializzazione. Alla fine, se mi presentassi come &lt;i&gt;ingegnere che conosce anche un po' di medicina&lt;/i&gt; (ammetto che &lt;i&gt;esperto&lt;/i&gt; mi suona davvero troppo pretenzioso come termine) chi avrebbe mai qualcosa da ridire?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi quattro anni, ho avuto professori che erano biologi, chimici, matematici... ho incontrato anche qualche inegnere: &lt;b&gt;pochissimi&lt;/b&gt; (uno o due) ma comunque c'erano. Tutte persone che avevano inserito in qualche modo la loro professionalità all'interno del settore medico, e che erano entrati a far parte del gruppo dei miei docenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nessuno di loro si è posto il problema di prendersi altre lauree, o di &lt;i&gt;fare&lt;/i&gt; medicina (inteso come professionista abilitato) piuttosto che limitarsi a &lt;i&gt;insegnarla&lt;/i&gt;. Quello era il loro&lt;b&gt; ruolo&lt;/b&gt;, e gli sarà sembrato sufficiente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda che mi faccio, la &lt;i&gt;riflessione&lt;/i&gt; del titolo del post, è: sono ancora a metà strada, oppure potrei pensare di essere già arrivato a qualcosa &lt;b&gt;anche io&lt;/b&gt;? Sto seguendo un percorso che non mi ha ancora dato nulla, o magari un risultato l'ho già raggiunto? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che credo di aver capito, anche nella maniera confusa con cui lo sto raccontando a voi, è che io voglio&lt;b&gt; finire &lt;/b&gt;questa facoltà, e voglio diventare un dottore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il dubbio che mi rimane, è se quello che conosco e che sono adesso può già avere un ruolo, una professionalità e un'utiltà da qualche parte. Se posso insomma permettermi di sentirmi già arrivato &lt;b&gt;a qualcosa&lt;/b&gt;, o se sono semplicemente uno studente come tanti altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ancora - e questa è difficile - mi resta da capire cosa saprò fare, potrò fare o &lt;b&gt;dovrò&lt;/b&gt; fare veramente, una volta che questo percorso sarà terminato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2738845161639136461?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/universita-dopo-i-30-anni-una.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-1577195461179590548</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2012 14:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T17:36:48.387+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><title>Da Scienze Politiche all'Africa... e poi Medicina: una scelta impossibile?</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/83/Tarangire.jpg/799px-Tarangire.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="210" width="630" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/83/Tarangire.jpg/799px-Tarangire.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Riporto questo messaggio che Azzurra mi ha lasciato qualche giorno fa:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone! Bellissimo il tuo blog, soprattutto per il seguito che mi rincuora... a meno che non si tratti di follia collettiva. :) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, evidentemente neanche io sono pazza, e questa è la buona notizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cattiva, anzi le cattive, sono che per una studentessa di Scienze Politiche il test è una missione impossibile, e che quindi forse non riuscirò mai a studiare quello che da due anni mi gira in testa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche per me, tutto è nato dal volontariato sulle ambulanze, che ho iniziato dopo un viaggio in Africa, da cui sono tornata cambiata e che mi piacerebbe potesse anche cambiarmi di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho sempre pensato che chi sceglieva medicina o voleva far soldi - i più - o aveva la vocazione. E io non ce l'avevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sapevo cosa mi piaceva quando avevo 19 anni, viaggiavo molto e basta. Alla fine del liceo linguistico fui indecisa tra Medicina e Giornalismo, e poi scelsi il secondo: non avevo la vocazione, appunto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi occupavo della vendita di materiale ospedaliero nell'azienda di famiglia, creata da mio papà ex studente di medicina - oggi imprenditore soddisfatto - e mi barcamenavo, come faccio tutt'ora a 29 anni, tra i mille mestieri dell'informazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi sono partita per l'Africa, un giro tra Burkina Faso e Mali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un mese tra villaggi, un mese di tramonti incredibili e cieli stellati i più stellati mai visti nella mia vita. Di mani da stringere, di sorrisi dolci, di lezioni indimenticabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta tornati a casa, il vuoto. E poi la vocazione. Mi sarei iscritta immediatamente se non ci fossero stati test d'ingresso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato a studiare per il test (le mie materie deboli sono la matematica e la fisica!) di nascosto a tutti, e a fare volontariato in ambulanza. Poi è arrivato settembre, ma al test non mi sono segnata. Ho pensato: &lt;i&gt;che sto facendo, non lo supererò mai. Questa cosa mi passerà.&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E invece, un anno esatto dopo il mio viaggio, sono ancora qui con i libri dei test in mano a pensare a cosa fare. A pensare che è impossibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggervi mi rincuora. Per questo, grazie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Azzurra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-1577195461179590548?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/da-scienze-politiche-allafrica-e-poi.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6522769439527995515</guid><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T15:37:09.595+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Università dopo i 30 anni: la sessione invernale è terminata. Malissimo.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c7/Explosions.jpg/800px-Explosions.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c7/Explosions.jpg/800px-Explosions.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mi avevano detto, 4 anni fa, che nel riprendere gli studi universitari avrei passato dei momenti piuttosto difficili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, mi sa che questo è uno di quei momenti: oggi ho ripetuto l'esame di gastro/endocrino, ma per la seconda volta non ho superato lo scritto e sono stato impietosamente segato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora non è che io non sia abituato a ripetere gli esami (a Ingegneria è capitato di fare un esame anche 4 volte) o che me la prenda particolarmente se una prova va male. Soltanto non dico di essere stato preparatissimo, ma di ritrovarmi così senza aver combinato niente dopo aver passato le feste a studiare non è proprio una sensazione bellissima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora, i prossimi appelli saranno soltanto a Marzo, e avendo 2 esami da recuperare finirà per accatastarsi tutto quanto e non so più tanto che pesci pigliare. Incaponirmi sempre sullo stesso esame credo serva a poco: potrei finire con l'essere bocciato di nuovo (visto che evidentemente non è proprio la materia per me) e peggiorare ancora di più le cose. Se invece mollo questo esame per prepararne un altro rischio di perdere parte del lavoro già fatto e di ritrovarmi, più avanti, a dover ristudiare cose che avrò già dimenticato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bo', è un momento un po' deprimente. Mi scoccia pure pensare che in reparto mi trovo benissimo, ma che per assurdo andare in reparto è stato controproducente (visto che ovviamente studiavo di meno) e mi conviene magari tagliare un po' con la parte pratica per dedicarmi semplicemente agli esami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E vabbe', non è che ci sia molto da dire. Volevo solo sfogarmi un attimo (del resto il blog serve anche a questo) e cercare di scaricarmi un po' prima di rimettere mano ai libri e allo studio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lunedì ricominciano i corsi, e in questi 3-4 giorni vedrò di decidere come organizzarmi per i prossimi due mesi. Speriamo solo di riuscire a recuperare qualcosa, perché se continua così anche per i prossimi appelli inizio a vederla piuttosto male...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma facciamo le corna, e speriamo di no.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6522769439527995515?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/universita-dopo-i-30-anni-la-sessione.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-7331509044587546249</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-10T12:50:16.566+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Musica</category><title>Nuovo brano: All You Can bEat - Icarus. Live@Emergenza</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="500" height="375" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://i.ytimg.com/vi/REL0xfSPfI4/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/REL0xfSPfI4?version=3&amp;f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="500" height="375"  src="http://www.youtube.com/v/REL0xfSPfI4?version=3&amp;f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
L'altra sera, invece di studiare, ho suonato dal vivo a una specie di competizione per band emergenti, qui a Roma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine abbiamo perso, ma ho rimediato un video dell'ultimo brano... che si vede malissimo ma incredibilmente si sente benino. Io sono quello piccolino sullo sfondo che si sbraccia per suonare la batteria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P-o9dpq6UH0/Twwk5OONO3I/AAAAAAAAA5o/4uTmCoZs_Dk/s1600/gruppo1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="244" src="http://2.bp.blogspot.com/-P-o9dpq6UH0/Twwk5OONO3I/AAAAAAAAA5o/4uTmCoZs_Dk/s320/gruppo1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Questi qui nella foto, invece, siamo noi del gruppo tutti contenti alla fine del concerto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon ascolto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-7331509044587546249?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/nuovo-brano-all-you-can-beat-icarus.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-P-o9dpq6UH0/Twwk5OONO3I/AAAAAAAAA5o/4uTmCoZs_Dk/s72-c/gruppo1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6990142720135020522</guid><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-09T13:18:42.662+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Io e la scrittura</category><title>Segnalazione romanzo: Il segno dell'untore, di Franco Forte.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CTEgbv-c55w/TwrZnfMalDI/AAAAAAAAA5g/4oMlpggsmi4/s1600/COP_FORTE_il+segno+MEDIA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-CTEgbv-c55w/TwrZnfMalDI/AAAAAAAAA5g/4oMlpggsmi4/s400/COP_FORTE_il+segno+MEDIA.jpg" width="271" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Dopo aver fatto l'ingegnere, e prima (un bel po' tanto prima) di fare l'aspirante dottore, ai bei tempi insomma in cui non facevo una minchia, ero anche uno scrittore (quasi) affermato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E in mezzo ai tanti scrittori che mi è capitato di incontrare nel corso della mia &lt;i&gt;carriera&lt;/i&gt; (una delle tre), mi è capitato di conoscere Franco Forte: autore, editor, editore, curatore e altre professioni editoriali della Delos Books.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con Franco e con la Delos ricorderete che - a suo tempo - ho pubblicato Io scrivo, il libro che raccoglieva le mie esperienze di scrittore emergente dell'epoca appunto pre-universitaria. Se non ve lo ricordate anche meglio, così magari potreste comprarlo di nuovo &lt;a href="http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=30892"&gt;andando qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E dopo aver ricomprato e riletto il mio libro, se avete ancora voglia di leggere qualcosa nel corso della vostra vita (la possibilità che ve l'abbia fatta passare è piuttosto concreta) potreste valutare l'idea di leggere anche l'ultimo libro che Franco sta pubblicando proprio in questi giorni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il segno dell’untore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Franco Forte&lt;br /&gt;
Collana Omnibus Mondadori&lt;br /&gt;
Pagine 358&lt;br /&gt;
Prezzo: 15 euro&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;i&gt;Milano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L’aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.&lt;br /&gt;
In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo? &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6990142720135020522?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/segnalazione-romanzo-il-segno.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-CTEgbv-c55w/TwrZnfMalDI/AAAAAAAAA5g/4oMlpggsmi4/s72-c/COP_FORTE_il+segno+MEDIA.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-3653377570290511498</guid><pubDate>Thu, 05 Jan 2012 00:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-05T01:18:00.185+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Seconda laurea in medicina: anno nuovo, studio vecchio... e troppa, troppa gastroenterologia.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9c/Digestive_system_diagram_it.svg/423px-Digestive_system_diagram_it.svg.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9c/Digestive_system_diagram_it.svg/423px-Digestive_system_diagram_it.svg.png" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Poche novità sul fronte universitario, visto che sto studiando ancora per&lt;b&gt; lo stesso esame&lt;/b&gt; (Gastro ed Endocrino) che stavo studiando l'anno scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vi ricordate (penso di avervelo detto, no?) a Dicembre mi hanno &lt;b&gt;segato&lt;/b&gt; allo scritto, e ora andrò a ritentare il prossimo 11 Gennaio. Manca meno di una settimana, e io è dallo scorso appello che leggo e rileggo dalla mattina alla sera ma ancora mi sembra di stare &lt;b&gt;indietrissimo&lt;/b&gt; su troppe cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Sarà che sono rimbambito io, ma su certi argomenti pure se li ho letti 4 volte mi pare di non sapere nulla come se non avessi manco&lt;b&gt; comprato&lt;/b&gt; il libro. E stavolta lo scritto penso di superarlo, ma se all'orale becco qualcuno dei professori un po' più rompipalle... uhm, la vedo male.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fatto è che è un esame con &lt;b&gt;troppa roba&lt;/b&gt; messa in un unico minestrone, e non sono l'unico che si è trovato a perdere un appello o ad arrancare solo per superare lo scritto. La cosa che un po' mi lascia &lt;b&gt;amareggiato&lt;/b&gt; è che non credo che di fronte a tanto impegno che ci mettiamo si vedano poi degli effettivi risultati: è solo un esame particolarmente difficile perché &lt;b&gt;nessuno&lt;/b&gt; si è posto il problema di semplificarci un po' la vita, ma poi non è che una volta superato l'esame saprò più cose o sarò più bravo di chissà chi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per come la vedo io, una persona &lt;b&gt;molto brava&lt;/b&gt; a memorizzare libri e mettere crocette nella vita sarà (innegabilmente) una persona molto brava a mettere crocette e a memorizzare libri. Però, insomma, la realtà è&lt;b&gt; un'altra cosa&lt;/b&gt; e magari alle volte ci vorrebbero meno crocette, meno pagine da sapere a memoria e solo un po' più di senso pratico... ma questo, ovviamernte, secondo me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema vero è che sto inziando a fare mente locale sull'idea che l'esame possa andare male &lt;b&gt;di nuovo&lt;/b&gt;. Alla fine studio da quando è iniziato il corso, ma rischio di ritrovarmi alla fine della sessione senza aver dato nemmeno un esame, e questo sarebbe davvero un bel guaio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma, nell'ipotesi &lt;b&gt;nefastissima&lt;/b&gt; di dover dare 'sta cavolo di Gastro/Endocrino pure a Marzo (visto che a Febbraio non ci sono appelli, &lt;i&gt;perché se no la gente dà gli esami&lt;/i&gt;) vorrà dire che mollerò qualcosa per Settembre e cercherò di &lt;b&gt;recuperare&lt;/b&gt; ripassando un po' a tempo perso questa materia mentre ne preparo un'altra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però così insomma inizierebbe a diventare &lt;b&gt;un bel casino&lt;/b&gt;, per cui speriamo di prendere un qualsiasi voto che sia un voto sopra al 17 e di levarmi finalmente di torno questa mostruosa &lt;b&gt;rottura di palle&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolto lo studio, in queste settimane ho anche frequentato il reparto di &lt;b&gt;gastroenterologia clinica&lt;/b&gt;, nell'idea di rivedere qualcosa per l'esame e di imparare magari anche qualcosa di pratico. Dal punto di vista delle conoscenze richieste per l'esame, il reparto è stato oltre l'inutile (cosa che del resto era &lt;b&gt;prevedibile&lt;/b&gt;). Per tutto quanto il resto, però, è andata sinceramente meglio di ogni verosimile aspettativa che potessi avere. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vabbe', ora non vorrei metterci &lt;b&gt;troppo entusiasmo&lt;/b&gt;: diciamo che il reparto m'è piaciuto, e ho visto e - addirittura - fatto un sacco di cose interessanti. Per cui, insomma, adesso ho pure qualcosa di un po' più ospedaliero &lt;b&gt;da raccontarvi&lt;/b&gt; per non stare qui sempre a piagnucolare di corsi ed esami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma ora ho già scritto troppo, è l'una passata e l'esame si avvicina rapidamente... per cui mi spiace lasciarvi in sospeso o addirittura deludervi, ma per le mie ultime &lt;b&gt;avventure ospedaliere&lt;/b&gt; vi rimando ai prossimi post.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-3653377570290511498?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2012/01/seconda-laurea-in-medicina-anno-nuovo.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-1888223221261232965</guid><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 16:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-31T17:05:56.570+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Musica</category><title>Tirando le somme del 2011.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/b/bd/AdditionVertical.svg/120px-AdditionVertical.svg.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/b/bd/AdditionVertical.svg/120px-AdditionVertical.svg.png" width="196" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per tanti, e per buone ragioni, sembra che questo 2011 sia stato un anno piuttosto &lt;b&gt;negativo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto mi riguarda, devo sinceramente dire che è stato un anno&lt;b&gt; difficile&lt;/b&gt;. Un po' duro a volte, e sicuramente stancante. Tuttavia, se dovessi fare una selezione, questo 2011 lo metterei con assoluta certezza nel "gruppo" degli anni positivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quando ho mollato una parte di quello che ero e che facevo per inseguirne &lt;b&gt;un'altra&lt;/b&gt;, non riesco a ricordare momenti di particolare tristezza, sfortuna o insoddisfazione. Certo ci sono stati sempre alti e bassi, e anche questo ultimo mese di Dicembre se vogliamo non è stato particolarmente elevato o positivo. Quest'anno è stato insomma un nuovo tassello di questa parte della mia vita fatta di esami, incertezze e domande per un futuro ancora fumoso, ma che io trovo sempre e comunque &lt;b&gt;bellissima&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2011 è stato un altro anno &lt;b&gt;lontano&lt;/b&gt; dalla scrittura. Pochi aggiornamenti del blog, ma indirizzati forse a persone che ne coglieranno una maggiore utilità rispetto a chi magari si divertiva con i miei aggiornamenti più vecchi, per poi però scordarsene rapidamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2011 ho studiato&lt;b&gt; molto&lt;/b&gt; e ho superato alcuni esami importanti. Più di questo, il 2011 è stato l'anno in cui ho iniziato ad andare in ospedale. A parlare con i pazienti, e a fare le mie prime - piccolissime - esperienze &lt;b&gt;pratiche&lt;/b&gt; come futuro medico  (visto che a questo punto la cosa si fa un po' più probabile).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo 2011 sono entrato per la prima volta in &lt;b&gt;sala operatoria&lt;/b&gt;. Ho assistito a interventi a cielo aperto, endoscopie, punture lombari... e poi in reparto ho visto prelievi venosi, emogas, toracentesi. E per la prima volta quest'anno ho provato una&lt;b&gt; sensazione nuova&lt;/b&gt;: di quando hai una paura assurda di una cosa, ma poi prendi questa paura e la rivolti letteralmente contro quello che ti spaventava. E di colpo ti ritrovi immerso in una sensazione completamente nuova, come se potessi fare qualsiasi cosa: come se tutto quello che avviene nel mondo fosse &lt;b&gt;lontano&lt;/b&gt;, innocuo, semplice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non mi ero mai sentito in questo modo con i libri, o facendo l'ingegnere. Non dico che sia &lt;b&gt;impossibile&lt;/b&gt;, ma a me non era successo mai. Qualche anno fa il mio mondo era solo carta e storie inventate: burocrazia, fatture, romanzi... cose bellissime e poetiche, utili e importanti. Ma la carta e le parole sono una specie di gabbia: ti danno quello che ti serve &lt;b&gt;per sopravvivere&lt;/b&gt;, ma alla fine dei conti non sei mai completamente vivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Dicembre 2011, la settimana scorsa, per la prima volta non mi sono sentito troppo in imbarazzo quando un paziente - vedendomi con il camice - mi ha chiamato &lt;b&gt;dottore&lt;/b&gt;. Io dico sempre a tutti che sono ancora uno studente, ma se ci penso bene come altro avrebbe potuto chiamarmi? Non c'è una qualifica specifica per gli ingegneri in reparto, e nessuno ti chiamerà mai semplicemente &lt;i&gt;"studente"&lt;/i&gt;. Insomma ho realizzato che è &lt;b&gt;normale&lt;/b&gt; che mi chiamino così, e non ci faccio più molto caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, sempre in questo 2011, ho&lt;b&gt; suonato&lt;/b&gt; per la prima volta col mio gruppetto davanti a un pubblico. Niente di particolarmente speciale: una festa dove suonavano anche altre persone, una mezz'ora per i pezzi nostri e poi un po' di &lt;i&gt;quello che viene&lt;/i&gt; insieme a qualche musicista più esperto di me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E pure quella è stata una cosa abbastanza faticosa: le prove, lo stress, la&lt;b&gt; tensione&lt;/b&gt; subito prima di cominciare. Però mi è piaciuto anche quello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certe volte mi dico che se avessi &lt;b&gt;iniziato prima&lt;/b&gt; ora suonerei meglio. Ora sare già laureato e specializzato da tempo, e ora potrei seguire e organizzare la mia vita con più calma. E spesso mi domando come ho fatto ad &lt;b&gt;aspettare&lt;/b&gt; tutto questo tempo prima di iniziare a seguire le cose che mi appassionavano sul serio, e come mai ci ho messo così tanto prima di iniziare a vivere la vita che sognavo piuttosto che la vita che mi era capitata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma forse è così un po' per tutti: ognuno di noi segue un certo percorso prima di scoprire che cosa vuole essere davvero. E forse questo tempo è stato &lt;b&gt;necessario&lt;/b&gt; per arrivare a trovare la mia strada, nel 2011 o giù di lì.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se ancora non l'avete trovata, &lt;b&gt;vi auguro &lt;/b&gt;che il 2012 vi porti la vostra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-1888223221261232965?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/tirando-le-somme-del-2011.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-8845864602637600238</guid><pubDate>Sat, 24 Dec 2011 11:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-24T12:32:42.057+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Varie</category><title>I miei auguri di Natale.</title><description>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hTNAkKZMw1g/TvW0-lny0ZI/AAAAAAAAA5Y/Hnh2SyTrW38/s1600/fotonat.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-hTNAkKZMw1g/TvW0-lny0ZI/AAAAAAAAA5Y/Hnh2SyTrW38/s1600/fotonat.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'alberello sarà un po' piccolo... ma l'importante e quello che ci trovate sotto, no?&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno ho comprato quasi esclusivamente giocattoli per nipoti, figli d'amici, figliastri, figliocci e ragazzini vari. Alla fine credo che il Natale dei regali, delle campanelle e delle pubblicità buoniste sia un bel momento per i bambini, e spero che lo sarà anche quello di quest'anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, in questo periodo tanti adulti sono spesso un po' scontenti e pessimisti. Sarà che è proprio un momento storico un po' deprimente, sarà la politica, le tasse o semplicemente l'anno che è andato male. Saranno tante cose, ma per molti le feste sono un momento in cui si tirano le somme, e non sempre c'è tutta questa voglia di stappare bottiglie e festeggiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A queste persone, e a tutti gli adulti in generale, auguro che il cenone e le feste che seguiranno portino un po' di riposo, l'affetto di chiunque vi passi anche solo vicino e l'energia per affrontare quest'ultima settimana del 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E buon Natale a tutti quanti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-8845864602637600238?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/i-miei-auguri-di-natale.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-hTNAkKZMw1g/TvW0-lny0ZI/AAAAAAAAA5Y/Hnh2SyTrW38/s72-c/fotonat.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6186331517729872694</guid><pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-26T18:04:20.394+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tirocini</category><title>Varie figure di m... in reparto.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/07/Volontariclowndicorsia.JPG/799px-Volontariclowndicorsia.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/07/Volontariclowndicorsia.JPG/799px-Volontariclowndicorsia.JPG" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La mia futura specializzazione... ma comunque c'è di peggio.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;-&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Sono a Medicina Interna&lt;/b&gt;, di pomeriggio. Il che vuol dire che siamo io, un professore e uno specializzando che dovrebbe essere da qualche parte ma non si sa dove.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriva un nuovo paziente dal Pronto Soccorso, e credo per spingermi ad avere più fiducia in me stesso il professore mi dice "vacci a parlare tu, che io adesso arrivo".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok: canzone di sottofondo tipo quella di Rocky, vado dal paziente e mi presento. Contate sempre che io sono uno col camice e un bel po' di capelli bianchi che sembro lo zio degli altri studenti, per cui immaginate come può vedermi lui: cioè, non è che mi hanno dato la targhetta con la scritta "medico" cancellata col pennarello, e sotto scritto "ex-ingegnere". Sembro tipo quasi uno che potrebbe effettivamente avere la parvenza di lavorare lì.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma, io mi presento con 'sto cavolo di taccuino su cui mi annoto le varie cose che succedono in reparto. Chiedo al paziente come va e come non va. Perché lo hanno ricoverato, se è stato in ospedale altre volte e se ha altre patologie. E intanto mi scrivo qualcosa per non dimenticarmi tutto 30 secondi dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A un certo punto lui mi informa che è stato operato anni prima di una &lt;i&gt;cosa strana&lt;/i&gt;, che non ho mai sentito nominare. Lì per lì ho la tentazione di far finta di aver capito e di scarabocchiare qualcosa a casaccio (tecnica ingegneristica riciclabilissima anche in campo medico) ma poi scuoto la testa e chiedo: "che malattia ha detto che aveva, scusi?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lui fa una faccia come per dire: &lt;i&gt;ma dove cazzo sono finito?!&lt;/i&gt; E meno male che subito dopo è arrivato il professore, che se no mi sa che cambiava ospedale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E per quanto riguarda il taccuino: dopo un po' mi sono rotto di portarmelo sempre appresso, e l'ho buttato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;-&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Reparto di cardiologia.&lt;/b&gt; O mi sa che era sempre Medicina interna, non mi ricordo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno specializzando ci fa vedere l'esame obiettivo di un paziente: come si sente la milza, il fegato, eccetera eccetera. Poi fa provare noi, a turno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Ora ascolta il cuore" mi dice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io come si sente il cuore me l'ero appena ripassato, per cui prendo il fonendoscopio e lo passo senza esitazione su tutti i punti corretti: focolaio Aortico, Polmonare, Tricuspide, Mitralico... le iniziali formano la parola ApParTaMento (be', più o meno lo fanno), ho inventato questo bel trucchetto per ricordarmele, ed effettivamente ha funzionato. Mi sento proprio troppo figo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"E com'è il battito?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Tutto a posto!" rispondo io, convintissimo. "Regolare e quelle altre cose in medichese".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Ma come è possibile?" lo specializzando è ApParenTeMente sconcertato. "Come fai a dire che è tutto a posto?!"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io rimetto il fonendoscopio sul torace. Solo stavolta invece di fare il secchione mi concentro su quello che sto facendo, e sento una cosa che fa tipo TutuTUTUMtuTUtumTUMtum, il suono meno regolare che può esistere: il paziente ha una fibrillazione atriale, e la Cardiologia è la scienza che studia il cuore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
O almeno così ho capito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;-&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Reparto di Urologia.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esco dalla sala operatoria dopo aver visto parte di un intervento. Fuori, nel corridoio, ci sono i parenti della persona che stanno operando, e vengono tutti da me per chiedere informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Come va l'intervento?" mi domandano. "Sta andando tutto bene?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E io lo so che non devo dire nulla a nessuno. Cioè, io non so nulla di chirurgia. Sul serio. E poi non è nemmeno una cosa che posso fare. E poi che succede se sparo una cavolata? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però i parenti insistono. Sono in ansia e preoccupati, e stanno lì da chissà quante ore. E io mannaggia a me che sono buono o semplicemente stupido, e che non riesco a ignorare la gente. Mi dico che mi terrò sul più vago e generico possibile, così almeno non combino qualche casino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Ho visto solo una parte piccolissima dell'intervento" dico. "Non avevano nemmeno tolto la milza".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E quelli tipo un altro po' e svengono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"LA MILZA?!" mi fanno, con gli occhi sbarrati. "Ma doveva essere operato AL RENE!"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco: io lo sapevo che dovevo fare lo stronzo, e andarmene senza dire nulla! E se lo scopriva il professore mi sa che finiva proprio che mi &lt;i&gt;rincuorava&lt;/i&gt; di brutto. Per fortuna alla fine è vento fuori che in ospedale c'è più di una sala operatoria (incredibile, eh?) e avevo semplicemente visto un altro intervento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma voi, comunque sia, non chiedete mai informazioni agli studenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6186331517729872694?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/varie-figure-di-m-in-reparto.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2863144260984642886</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-21T16:42:59.122+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cavolate</category><title>7 links (ma invece sono almeno 8 o 9) project.</title><description>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tmL67iZS0yQ/Tt_2Yg7MwVI/AAAAAAAAATs/tBjE1p1lY4I/s320/hand-7-seven.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-tmL67iZS0yQ/Tt_2Yg7MwVI/AAAAAAAAATs/tBjE1p1lY4I/s320/hand-7-seven.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/"&gt;Federico&lt;/a&gt; mi ha infilato in una di quelle catene per blogger che in genere&lt;b&gt; detesto&lt;/b&gt; ed evito di appoggiare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però è un po' di tempo che non ho troppe idee originali per aggiornare il blog (parlare di università in fondo può diventare ripetitivo) per cui ho deciso di partecipare anche solo per cambiare un po' argomento di conversazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma si trattava di linkare un po' di &lt;b&gt;vecchi post&lt;/b&gt; del nostro blog secondo alcune indicazioni, ed eccoveli qua:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il post il cui successo mi ha stupito&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Iniziamo male: vi confesso che tante volte mi pare di aver scritto dei post fichissimi, e invece non se li fila nessuno. Post brutti invece pieni di commenti sono difficili da trovare, ma frugando un po' nei miei archivi... eccolo! L'ennesimo pianto da scrittore &lt;b&gt;super turbo sfigato&lt;/b&gt; che potevo benissimo risparmiarmi e che magari era meglio se non ritiravo fuori... per cui, insomma, &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2011/04/smettere-di-scrivere.html"&gt;non ci cliccate&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più popolare&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il post più popolare non è su questo blog, ma su quello vecchio che comunque &lt;b&gt;anticipava&lt;/b&gt; il blog nuovo parlando della mia seconda laurea in Medicina: &lt;a href="http://www.ilmondoquasinuovo.com/2008/09/la-mia-seconda-laurea-in-medicina.html"&gt;Lo trovate qua.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visto che forse &lt;b&gt;non vale&lt;/b&gt;, su questo blog ha avuto molto successo il post&lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2011/03/studiare-medicina-e-la-paura-del-sangue.html"&gt; sulla paura del sangue&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più controverso&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Uno qualunque di quelli sulla scrittura. Cioè quando ancora parlavo della scrittura in maniera &lt;b&gt;molto polemica&lt;/b&gt;, prima di capire che avevo rotto il k@tso. &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2010/03/credere-in-quello-che-scrivo.html"&gt;Dopo questo post&lt;/a&gt; un po' di commentatori non li ho mai più visti, per cui magari era meglio che evitavo di ri-linkarvi pure questo. ^^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più utile&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Utile&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt; sono due parole che non vanno troppo a braccetto. Con &lt;a href="http://www.ilmondoquasinuovo.com/2008/11/come-superare-quasi-sicuramente-il-test.html"&gt;un post sul test di ammissione&lt;/a&gt; (ancora sul vecchio blog) ci avevo provato... ma &lt;b&gt;non so&lt;/b&gt; quanto sia servito davvero.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post che non ha ricevuto l'attenzione che meritava&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma dai, devo linkarvi tutto quello che ho scritto nel corso della mia vita? ^^ Ok, &lt;b&gt;limitiamoci&lt;/b&gt; a questo &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2010/11/gli-ebook-gratuiti-che-dovete.html"&gt;sui migliori ebook gratuiti presenti in rete&lt;/a&gt;... che si è fermato a pochissimi titoli perché nessuno me ne ha consigliati altri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più bello&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
A me piace molto il racconto &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2009/11/la-morte-della-paura.html"&gt;sulla morte della paura&lt;/a&gt;, che parla di quando mi portavano le cose terrificanti durante i laboratri di Anatomia. Anche quello &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2011/10/la-prima-volta-in-sala-operatoria.html"&gt;sulla prima volta in sala operatoria&lt;/a&gt; non è male... e da quando non scrivo più scrivo &lt;b&gt;molto meglio&lt;/b&gt;, non pare anche a voi?! ^^&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post di cui vado più fiero&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Ovviamente tutti quelli dove riporto &lt;b&gt;le esperienze&lt;/b&gt; di chi mi ha contattato cercando consigli su una (prima o seconda) laurea o anche solo per raccontarmi una storia analoga alla mia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Davvero, l'interazione e il rapporto con altre persone mi fa capire che tutto il tempo passato a scrivere e a studiare sia stato in qualche modo - e anche se in maniera appena percettibile - utile a qualcun altro... e quando bisogna &lt;b&gt;tirare le somme&lt;/b&gt;, credo che le cose importanti siano soltanto queste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A tutti quanti loro va insomma &lt;b&gt;il mio più sincero ringraziamento&lt;/b&gt;... e il link &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/search/label/Esperienze"&gt;ve l'ho messo qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2863144260984642886?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/7-links-ma-invece-sono-almeno-8-o-9.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-tmL67iZS0yQ/Tt_2Yg7MwVI/AAAAAAAAATs/tBjE1p1lY4I/s72-c/hand-7-seven.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6668022750566704235</guid><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-15T17:08:46.033+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Musica</category><title>Seconda laurea in Medicina: un periodo un po' del cavolo.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/93/Romanesco_Broccoli.jpg/609px-Romanesco_Broccoli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="313" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/93/Romanesco_Broccoli.jpg/609px-Romanesco_Broccoli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Lo "stop" all'uscita del libro era già stata una bella botta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi ieri ho avuto l'esame di Gastrologia/Endocrinologia, e nonostante che avessi studiato &lt;strike&gt;un casino&lt;/strike&gt; abbastanza non ho superato lo scritto e mi hanno segato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come se non bastasse ho pure avuto una mezza influenza: ieri stavo a pezzi, oggi sono senza voce e penso che ne avrò ancora per qualche giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma, sono momenti come questo che non dico mi mettono dei dubbi o mi fanno venire qualche rimpianto, ma che un pochino mi buttano giù. Io 'sta stronzata che devi andare lì e ripetere le cose a memoria ai professori l'avevo già fatta almeno 50 volte, ai tempi di Ingegneria. E se questa storia degli esami è come una specie di tassa per poi poter svolgere la professione che ti piace, io a un certo punto potevo anche dire di avere già dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi mi sono rimesso in testa di ricominciare da zero, e alla fine ci sto e non mi lamento: l'ho deciso io. Però credo anche che tutto sommato non sia soltanto &lt;i&gt;colpa mia&lt;/i&gt; se nella vita che facevo prima ero insoddisfatto e ho sentito il bisogno di cambiare. Credo che sia una cosa che è stata causata da me, ovvio, ma che non ho scelto lucidamente perché non sapevo cosa mi avrebbe riservato davvero il futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovvio poi che non è che qualcuno è venuto da me e mi ha obbligato a iscrivermi a medicina, e anche questo l'ho voluto io. Ma è un &lt;i&gt;voluto&lt;/i&gt; che suona quasi come&lt;i&gt; obbligato&lt;/i&gt;, perché prima di prendere questa alternativa - davvero - non è che fossi una persona realizzata o che vivessi bene quella quotidianità che mi aveva stancato in un tempo così breve.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma, in genere vado avanti senza farmi pesare lo studio più di tanto, come del resto avrete capito leggendo gli altri passaggi del mio blog. Studio e seguo e vado in reparto, e il 99% delle volte sono contento e soddisfatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però, qualche volta, quando non va tutto proprio secondo i progetti allora insomma, un po' le cose si fanno un tantino più pesanti. Intanto se ti bocciano è comunque meno gratificante che se ti promuovono. Ma va', vero? ^^ Poi non è che ci sono tantissimi appelli, e subito gli altri esami iniziano a sovrapporsi e non sai più a chi dare i resti e che pesci pigliare. C'è sempre lo spettro di rimanere indietro (cosa che se avessi 20 anni sarebbe ininfluente, ma che ora non posso proprio permettermi) e alla fine ridare un esame - in qualsiasi modo la vogliate vedere - implica sempre un ulteriore carico di lavoro in più anche solo per andare lì la mattina dell'appello e aspettare il tuo turno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma insomma, cerchiamo di rimetterci in sesto: intanto mi sto intossicando di probiotici e integratori alimentari per tirarmi un po' su dall'influenza. Cose che per inciso secondo me non servono a una minchia: non è che qui a Roma si soffra di malnutrizione di qualche tipo, e certe cose in più o le espelli tutte - il che è l'eventualità migliore - oppure ti intossicano di brutto ed era meglio che restavi &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; malato. Però mi danno l'illusione che mi sto curando, mentre alla fine se sto male senza prendere niente mi pare che me la sono andata a cercare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi devo riprendere a frequentare un po' i reparti, che per colpa dell'esame è un secolo che non metto il camice. Ora io volevo andare a Gastroenterologia a indirizzo clinico, ma forse ci sarà posto solo nel reparto che invece è chirurgico. Adesso la Clinica mi interessa più della Chirurgia (diciamo che a fare il chirurgo non mi ci vedo per niente) ma l'internato sarebbe con un professore spettacolare che sta per andare in pensione. Cioè, meglio che con questo professore mi sa che non si può capitare, e poi dopo la possibilià di andare appresso a lui non ci sarà più perché smetterà di insegnare... però di andare di nuovo 10 volte in sala operatoria - dopo l'internato a Urologia - non c'ho proprio voglia per niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oppure posso andare un altro po' a Urologia, che è sempre chirurgia ma sarebbe una frequenza molto più soft... e poi così mi faccio vedere un po' dai professori prima dell'esame che a questo punto darò a Marzo e insomma è una scelta strategicamente migliore, ma il rischio è di non imparare poi molto di nuovo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora potrei riprendere a frequentare Medicina Interna, che per vedere della roba di interesse medico (che non darei per scontato) forse è il posto migliore di tutto l'ospedale, ma per gli esami che sto dando ora non serve a niente... e poi essendoci già stato volevo guardarmi prima un altro po' intorno. E poi sinceramente Medicina Interna è PESANTE perché devi sapere tutto di tutto e poi tanto c'è sempre qualcosa che non ti ricordi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla frequenza, devo decidere quando dare gli esami che mi mancano. Sicuramente ormai non posso fare tutto prima che ricomincino i corsi, per cui dopo tanti sforzi per rimettermi in pari finirò ancora una volta a seguire una materia mentre in realtà ne sto studiando un'altra (anche fisicamente durante le stesse lezioni). Ma questa cosa per gli studenti di Medicina è lo standard, e anzi era strano che per un po' fossi riuscito a studiare proprio le materie che stavo seguendo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma, come vedete ho le idee un po' confuse e sto un po' in un momento del cavolo. Ora questo fine settimana spero di riposarmi un po', e poi si ricomincia e si riparte e basta con lamentele e piagnistei del cavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno sperando che a Gennaio non mi seghino di nuovo! ^^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6668022750566704235?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/seconda-laurea-in-medicina-un-periodo.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-3243406933177518649</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 09:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-09T10:27:22.083+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esperienze</category><title>Studiare Lettere Moderne mentre si sogna la laurea in Medicina: il lungo percorso di Gabriella.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.freefoto.com/images/41/19/41_19_77---American-highway-road_web.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://www.freefoto.com/images/41/19/41_19_77---American-highway-road_web.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ciao Simone,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mi sono imbattuta nel tuo blog cercando "Iscriversi a Medicina a trent'anni", e incuriosita dal link &lt;a href="http://www.ilmondoquasinuovo.com/2008/09/la-mia-seconda-laurea-in-medicina.html"&gt;la mia seconda laurea in medicina&lt;/a&gt; ho letto la tua storia che mi ha trasmesso tanta voglia di crederci ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi chiamo Gabriella e ho 27 anni. La mia passione per la medicina è cresciuta pian piano e in maniera sempre più forte negli anni del liceo, ma provenendo da una maturità classica - quindi con scarsa preparazione nell'ambito scientifico - ho provato il test con rassegnazione, anche perchè non avevo frequentato alcun corso preparatorio... e l'esito fu scontato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Demoralizzata mi iscrissi alla facoltà di Lettere Moderne, una strada del tutto diversa ma che pensavo di percorrere senza alcun problema provenendo da un liceo classico. Ma non c'è peggiore cosa nella vita di non seguire le proprie passioni, i propri sogni e ciò che apparentemente sembra un cammino facile diventa il più arduo: già dal primo anno la mia passione mi tormentava, anche perchè nel collegio in cui alloggiavo c'erano ragazze che frequentavano la facoltà di medicina e tutto mi riconduceva ad essa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Programmi televisivi, amici, mio zio che è un dottore e ha sempre notato in me il mio interesse... ma in quell'anno oltre ad altri esami supero la versione di latino a primo colpo, lo scoglio più temuto nella facoltà di lettere. E per mancanza di coraggio, per paura, per poca autostima, per le troppe paranoie che mi contraddistinguono decido di abbandonare il pensiero di Medicina e continuare il percorso iniziato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va sempre peggio: invece di abbandonarmi, il pensiero aumenta sempre di più. Confido i miei tormenti ai miei genitori, che mi capiscono, ma mi consigliano di terminare altrimenti potrei trovarmi con nulla in mano. Passano gli anni. Faccio esami sporadici, fino ad arrivare a bloccarmi completamente. Mi ripetevo sempre "devo finire subito questo percorso e iniziare quello che da sempre ho voluto", ma era un circolo vizioso e le paure prendevano il sopravvento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi sento insoddifatta, frustrata, una delusione per i miei genitori che sperano mi laurei l'anno nuovo. Quello che studio non mi stimola, invece io voglio studiare per aiutare gli altri a stare meglio. Voglio dare sollievo alle sofferenze altrui, voglio poter vedere il sorriso sul volto di una persona che mi ringrazia per avergli stretto la mano e non per averlo considerato un paziente come un altro. Voglio poter dare tutta me stessa agli altri, come ho fatto finora nella mia vita privata, dedicandomi ai miei genitori e ai miei amici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considero questa professione come una missione, e per troppo tempo ho lasciato che il mio sogno dormisse detro di me. Ma è arrivato il momento che prenda in mano la mia vita e la tua storia mi ha incoraggiata parecchio. Diversi altri sogni sono rimasti chiusi nel cassetto, come la danza e il teatro, ma non voglio arrivare ad un certo punto della mia vita con dei rimorsi e dei rimpianti: che senso avrebbe avuto vivere? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Devo lottare per ciò che mi piace, e se anche il cammino è lungo e difficile - se veramente è cucito per me - saprò affrontarlo! Questo nuovo anno lo dedicherò a completare la mia laurea triennale. Il prossimo m'iscriverò alla specialistica del mio corso, e nel frattempo comincerò a studiare. Non avendo basi scientifiche per me i test saranno più difficili, e quindi mi occoreranno due annetti per studiare tutti i programmi di biologia, chimica, fisica e matematica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo potrei fare qualche supplenza in qualche scuola privata e mantenermi un po' per non gravare ancora del tutto sui miei, e se tutto va bene avrò trent'anni quando proverò il test ma sarò pronta, determinata e soddisfatta. Poi comincerà la parte più dura, ma con l'appoggio dei miei e di chi mi vuol bene e crede in me, sarà tutto più semplice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie per avermi fatto capire che tutto è possibile e che non bisogna mai perdersi d'animo. Spero in qualche tua parola di conforto e di sostegno, complimenti per la tua grinta e in bocca a lupo per tutto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un abbraccio,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gabriella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Io a Gabriella ho già risposto in privato, e non sto a riportarvi tutto perché verrebbe un post infinito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sintesi, le ho consigliato che - a parer mio - potrebbe pensare di lasciar perdere la specialistica (visto che evidentemente i suoi interessi sono assolutamente da un'altra parte) e pensare subito al test di ammissione. Oppure al contrario di prendere la specialistica ma senza pensare più a Medicina, e di aiutare il prossimo magari facendo l'insegnante. Sono d'accordissimo sul completare la triennale, ma poi mi sembra inutile fare due cose quando la decisione poi sarà in ogni caso di abbandonarne una dopo aver fatto il doppio della fatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lei comunque mi è parsa molto decisa in questa sua presa di posizione e pensa sempre di seguire il suo progetto. Voi magari dite la vostra, ciao!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-3243406933177518649?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/studiare-lettere-moderne-mentre-si.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-5406333741274055376</guid><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-05T12:33:32.469+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Imparare le cose a memoria.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/99/OriginalSimon.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/99/OriginalSimon.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;... giallo rosso rosso blu verde... trenta e lode!!!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Farmacologia è una materia particolare: è divisa in 10-12 esoneri che vengono dati separatamente, e per superarne uno devi ricordare alla perfezione ogni cosa che viene detta a lezione, parola per parola. Sono nomi di farmaci, metabolismo ed effetti collaterali vari, magari assolutamente controintuitivi e inspiegabili ma che però in qualche modo li devi comunque sapere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E allora, io e un gruppetto di altri studenti registriamo le lezioni che si tengono in aula. Poi mettiamo la registrazione su Internet, e a ognuno di noi ne viene dato un pezzetto da riscrivere al computer.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo almeno hai tutto quello che bisogna studiare, e non devi stare lì a scrivere come un forsennato per 4 ore di lezione consecutive con la paura di esserti perso qualcosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta insomma riportate su carta le lezioni, io stampo tutto quanto e me lo leggo una prima volta sottolineando a matita. Poi lo leggo una seconda volta, questa volta sottolineando con l'evidenziatore, e infine una terza lettura con un pennarellino rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo 3 letture in genere ho capito i (pochi) concetti farmacologici, ma ancora non so nulla: non ricordo i nomi dei farmaci, gli effetti collaterali sono un mistero e di saper nominare citocromi e inibitori vari non se ne parla propio nemmeno per sogno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto allora prendo Excel (in realtà uso openoffice, ma è uguale) e faccio uno schema con tutti i farmaci, classe, effetto, effetti collaterali, metabolismo e note varie. Di solito uno schema riesco a farlo entrare in una sola pagina A4, stampata coi caratteri microscopici che mi sa che tra qualche anno non riuscirò più a leggere, per cui insomma è meglio se mi laureo in fretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E questa pagina coi caratteri microscopici me la stampo e me la porto in tasca, sempre. Così quando sono a lezione, al volo, me la riguardo un po'. Oppure quando sono in macchina fermo al semaforo. Me la porto alle cerimonie per quando mi annoio, me la porto quando gioco coi nipotini, quando vado a cena fuori... insomma alla fine cerco di rileggere tutto quanto almeno 2-3 volte al giorno. Di più quando la data dell'esame è imminente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le cose più difficili, poi, faccio come delle filastrocche o delle storielle idiote: &lt;i&gt;Non lo mangi? È buono!&lt;/i&gt; Questa è con le iniziali della formula leucocitaria: Neutrofili, Linfociti, Macrofagi, Eosinofili, Basofili... in ordine dalla percentuale più alta alla più bassa. Questa l'ho inventata per Istologia 3 anni fa, e mi sa che non me la scorderò mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure, anche così, io tante cose non me le ricordo proprio neanche dopo averle rilette 100 volte. È capitato tipo coi nomi dei Glucocorticoidi. I NOMI e basta, cioè: Beclometasone Diproprionato, Futicasone, Triamcinolone... quanti ne ho detti, 3? Ecco, mi sa che sono 6-7 e gli altri non mi vengono proprio mai, chissà perché. E all'esame è andata allo stesso modo, e la professoressa mi ha pure cazziato dicendo che non mi impegno abbastanza e ci sono rimasto anche un po' male. Sarò rincretinito, ma a memorizzare ogni volta tutta quella montagna di roba non ce la faccio proprio. O meglio: ce la faccio, ma 5 minuti dopo avercela fatta me la sono già dimenticata di nuovo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E Vabbe'. Per l'esonero sui farmaci di Endocrinologia, invece, Chiara mi ha spiegato un altro sistema: invece di fare la filastrocca o la storiella, così a parole, lei si fa i disegnini accanto ai nomi dei farmaci. I suoi fogli sono pieni di pirati (Pirazinamide e cose con la PIR) batteri, mostriciattoli, pupazzi... e ognuno ricorda il nome di qualche composto chimico o di qualche malattia. E insomma ci provo pure io: sullo schemino A4 dei farmaci, nella pagina bianca che sta dietro, mi faccio tutti i disegnini delle cose che non riesco a ricordare. Il Carbimazolo diventa una macchina (in inglese) presa a martelate, gli analoghi del GH sono tutti tizi palestratissimi, e poi vai di faccine che vomitano, bottiglie di latte (acidosi lattica) e altre cose vergognosissime del genere o peggio, che evito di dirvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine questa cosa dei disegnini l'ho imparata che era rimasto poco tempo prima dell'esame, e non l'ho messa a frutto al 100%. Eppure sono andato lì, mi ha chiesto quelle cavolo di Sulfuniluree, e io me le ricordavo tutte: Clorpropamide, Tolbutamite, Tolazamide... sono addirittura passati 3-4 giorni, eppure me le ricordo ancora! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inutile dire che questa volta l'esonero è andato benissimo... e la professoressa non mi ha nemmeno cazziato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-5406333741274055376?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/12/imparare-le-cose-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>16</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2857185786053443004</guid><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-29T16:36:41.273+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Università dopo i 30 anni: laurearsi in Medicina senza saper fare niente.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b6/Dr_Nick.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b6/Dr_Nick.png" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Le mie prime esperienze in reparto, mi hanno fatto capire che l'idea dell'ospedale dove tu ti presenti e trovi qualcuno che ti spiega tutto è piuttosto fuori dal mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La realtà è che i professori più sono disponibili e più sono carichi di impegni e responsabilità e di persone che li cercano, per cui al limite gli studenti sono solo uno dei tanti problemi che devono risolvere a fine giornata. Più di una persona mi ha consigliato di affidarmi più agli specializzandi che ai docenti, perché loro stessi a loro tempo magari hanno fatto così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io però non mi scoraggio e ce la metto tutta: cerco di stare in reparto il più possibile, e se capita di dover fare qualcosa nel corso di una medicazione o di una visita ambulatoriale non mi tiro mai indietro. Soltanto è difficile trovare l'ambiente giusto, le persone adatte, il momento preciso e anche un po' il coraggio di farsi avanti senza aspettare troppo e rischiando così di perdere un'occasione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Davvero, ve lo dirò chiaramente: imparare a fare il medico è difficile. E vi sembrerà che abbia detto un qualcosa di assolutamente banale, ma quello che voglio dire è che la difficoltà non sta tanto nel dare gli esami o ricordarsi i nomi dei farmaci a memoria, o avere la media del 30. Anche quello è difficile, al punto infatti che io di media ho 25 e mi scordo sempre qualsiasi cosa. Ma quelli sono gli esami, e alla fine qualsiasi studente universitario deve apprendere le proprie materie e che la cosa sarebbe stata impegnativa era implicito fin dall'inizio. Imparare invece ad avvicinarsi a un paziente, fare domande, auscultare, percuotere e tutto il resto per poi magari andare avanti con qualche procedura medica o chirurgica è un qualcosa che in principio può sembrare anche semplice, ma quando ti trovi di fronte all'atto pratico lo è tutt'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La teoria e lo studio sono una sorta di astrazione della medicina. Un'astrazione che poi, però, devi riuscire a ricondurre alla realtà quando ti trovi davanti a un paziente in carne e ossa. E in reparto sei caricato da una serie di condizioni di stress che rendono tutto ancora più faticoso: intanto magari non sai nemmeno cosa aspettarti e nel vedere alcune cose - semplicemente - hai difficoltà anche solo a mantenere la calma. Poi non sai se toccherà fare qualcosa a te, non sai come farlo, non sai se farti avanti quando non ti si fila nessuno... poi c'è la malattia e la condizione fisica di chi ti trovi davanti, che dovrebbe essere il punto principale da affrontare ma che alla fine - per uno studente - è solo uno dei tanti fattori che stanno nel gioco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Penso che sia facile passare questi sei anni così: appoggiato a una parete durante i tirocini obbligatori. Di medicazioni e semeiotica te ne infischi, perché tanto lasci passare avanti chi ha più voglia di te. Poi in sala operatoria non ci metti manco piede, e se devi frequentare un reparto ci vai una volta sì e tre no che tanto a te non ci pensa nessuno, e nessuno ti dirà mai niente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E invece il difficile è fare come me e tanti altri ragazzi più giovani: cercare il reparto giusto, stare dietro ai professori e agli specializzandi. Sentirsi sempre fuori posto ed entrare in ambulatori e sale operatorie sempre con la sensazione che forse stai davvero rompendo le palle e prima o poi qualcuno ti caccerà a pedate. Alla fine io torno a casa che sono stanco, e non è facile pensare di dover tenere l'acceleratore premuto a questo modo per altri 2-3 anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi sono detto che, alla fine di questa laurea, vorrei per lo meno essere in grado di visitare un paziente e capire dove potrebbe essere il problema e verso quali strutture o specialisti indirizzarlo. Saper fare un minimo di medicazioni semplici. Dare un farmaco e poi, che ne so, capire qualcosa se vedo un elettrocardiogramma o una lastra, oppure una TAC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia più grande paura, invece, è di continuare a correre tra esami e reparti stancandomi a morte e perdendo una montagna di tempo, ma di laurearmi comunque alla fine senza saper fare assolutamente niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E in un certo senso io lo so già che alla fine riuscirò a ottenere i risultati che voglio, e che insomma questa cosa non si avvererà. Però la paura ce l'ho lo stesso, e per ora non posso fare altro che tenermela e conviverci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2857185786053443004?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/universita-dopo-i-30-anni-laurearsi-in.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-3246747550018788625</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 17:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-29T15:39:10.107+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Medicina, quarto anno: ultimi aggiornamenti.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/75/Stethoscope_1.jpg/450px-Stethoscope_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/75/Stethoscope_1.jpg/450px-Stethoscope_1.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Intanto vi dico subito che sono contento: continuo a ricevere mail e messaggi di persone interessate a una seconda laurea o a iniziare gli studi "tardi" o sventure analoghe, e l'idea che questo blog possa servire anche a incoraggiare (o scoraggiare, nel caso) qualcuno mi fa pensare che in fondo valga la pena continuare a investirci un po' di tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero solo di non dare il cattivo esempio, ma poi tutto sommato io racconto la mia esperienza particolare e qualcun altro - ovviamente - dovrà poi decidere per conto suo e in base a quello che si sente di fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Detto questo, veniamo alla situazione attuale, che forse qui c'è un po' meno da essere contenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tirocinio in urologia è quasi finito, così per lo meno dovrei avere qualche ora in più per studiare o per fare semplicemente le cose un po' meno di corsa. Un po' mi dispiace perché per imparare anche solo a capire cos'hanno i vari pazienti ci vorrebbe molta più pratica, e un tirocinio di qualche giorno non basta. L'idea credo sia che se ti interessa una certa materia chiedi di farci la tesi e poi - dopo la laurea - ti ci specializzi anche.&amp;nbsp; Ma se sei come me e i settori medici ti piacciono tutti diventa una situazione piuttosto frustrante, senza contare poi che il discorso specializzazione (che oggi non affronto) è di per sé già abbastanza nero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il tirocinio di urologia partirà, quando arriveranno notizie dall'alto, il tirocinio in gastroenterologia. Questa è una materia un po' più clinica, e sarà un buon sistema (spero) per imparare un po' meglio qualcosa di un po' più teorico che poi dovrebbe restarmi (spero) anche per le materie future. Il fatto che il tirocinio inizierà probabilmente in concomitanza con gli esami è un punto non proprio a favore, questo no.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo gli esami, il 14 Dicembre ho Patologia Integrata 3, e a Gennaio non ricordo quando ho Patologia Integrata 2. Faccio la 3 prima della 2, come tutti o quasi quelli del mio corso, perché la 3 pareva più difficile e facendo così c'era più tempo per prepararla con calma. Cosa che ovviamente non è successa e il 14 si avvicina mentre io non so proprio come farò a studiare tutta la roba che mi manca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il guaio è che non c'era abbastanza tempo. Tra tirocini, lezioni, internati sono sempre stanco e ho praticamente fuso, ma a sentire gli altri studenti stiamo tutti più o meno messi così e insomma: faremo anche questi esami.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ah, domani ho un esonero di Farmacologia. Fatemi un in bocca al lupo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-3246747550018788625?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/medicina-quarto-anno-ultimi.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2901211400766916633</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-27T19:32:01.927+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tirocini</category><title>L'internato a Urologia.</title><description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vL6EFj6Ns5U/Tsvwbac3qxI/AAAAAAAAA5A/pNgZJ1D-p9A/s1600/390611_2613434140348_1389870135_3028761_909522763_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-vL6EFj6Ns5U/Tsvwbac3qxI/AAAAAAAAA5A/pNgZJ1D-p9A/s320/390611_2613434140348_1389870135_3028761_909522763_n.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Noto ingegnere chirurgo romano.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Il tirocinio a Urologia mi sta distruggendo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo ripetute prove di &lt;i&gt;trial&amp;amp;error&lt;/i&gt; e complessi calcoli fisico-matematici, ho posizionato la sveglia alle 7 meno 5: che per qualcuno sarà giorno inoltrato, ma per me è 5 minuti prima di troppo presto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se arrivi in reparto alle 8 spaccate trovi la stanza degli studenti aperta e ti puoi cambiare in tempo e ok. Se arrivi alle 8 e 5 becchi qualcuno che sta ancora uscendo e ok. Alle 8 e 10 devi già andare in reparto a cercare uno specializzando che ti lasci la chiave perché la stanza è chiusa e non puoi mica lasciare lo zaino sul letto di qualche paziente e ok. Alle 8 e 15 il giro visite è già finito, per cui insomma tanto valeva che ti svegliavi un'ora dopo che almeno non facevi tutta 'sta storia che hai sonno e tutto il resto. E ok pure qua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In genere rimango in reparto fino alle 10 e mezza. Poi vado a lezione fino alle 2, e diverse volte dopo pranzo ho anche delle cavolo di lezioni aggiuntive simil-tirocinio fino alle 5... e poi secondo loro dovrei pure studiare. Vabbé.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diciamo pure che un'ottima ragione per scegliere Medicina Interna è che il giro visite è alle 9, che poi magari a uno della Medicina Interna non gliene frega niente però vuoi mettere a poter dormire 1 ora di più per tutta la tua vita lavorativa? Non per niente è una specializzazione ambitissima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E confesso che i primi giorni questa Urologia non mi stava piacendo un gran che. Non mi stava piacendo un gran che proprio per niente. Un po' perché è tutta chirurgia e io della chirurgia ancora c'ho troppa strizza, un po' perché insomma non è che l'urologo abbia questa fama di &lt;i&gt;scienziato nobile&lt;/i&gt; quanto un neurochirurgo o il tizio che faceva la modifica alla Playstation quando facevo ingegneria. Non mi piaceva proprio un po' anche perché sembra che tra specializzandi e professori non ti si fili davvero nessuno e non vedano l'ora che ti laurei così ti specializzi in qualcos'altro e ti levi di torno, che tanto lì non entrerai mai. Al massimo una volta ho trovato uno che mi ha spiegato tutto un intervento di chirurgia complicatissima... ma poi ho scoperto che era uno studente dell'anno dopo del mio e insomma, magari non era il caso di prendere tutti quegli appunti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però, dicevo, questo solo i primi giorni. Poi ho capito che nessuno ti si fila troppo ma nessuno nemmeno si scoccia più di tanto se gli domandi qualcosa. Non ti dicono: &lt;i&gt;vai lì e fai questo&lt;/i&gt; che così sai dove andare e cosa fare, però se prendi e vai e entri in qualche sala o ambulatorio non succede nemmeno che ti cacciano. È come se fossi uno dello staff a tutti gli effetti, solo senza particolari compiti, impieghi né doti carismatiche che impongano agli altri la particolare esigenza di pensare a quello che stai facendo te.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma, il primo impatto non è stato semplice, ma poi ho iniziato a sentirmi un po' più a mio agio e ora che l'internato è quasi concluso addirittura un po' mi dispiace, che quasi quasi iniziavano a starmi pure simpatici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da un punto di vista dell'idea di &lt;i&gt;imparare a fare il dottore&lt;/i&gt; (che era la base dalla quale mi pare di essere partito) tra sala operatoria, ambulatorio, endoscopie e medicazioni varie ho visto un bel po' di cose ma non è che - da solo - abbia fatto chissà che. Non che non sia soddisfatto o altro: non è che arrivo io del quarto anno, e dopo 3 giorni pretendo che mi mettano in mano il bisturi. Ci mancherebbe altro, e io i bisturi meno li vedo e meglio sto che poi finisce pure che mi sento male. Ma riuscire a impratichirsi realmente per quello che riguarda l'aspetto pratico è davvero faticoso: essere alle prime esperienze carica ogni cosa di un fattore emotivo enorme, e c'è la difficoltà aggiuntiva del doversi trovare nel posto giusto e con le persone adatte disposte a insegnarti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E credo sia un po' il rischio di tutti gli studenti in Medicina, quello di laurearsi senza le abilità pratiche basilari. Cioè: se davvero vuoi, finisce che ti laurei senza che in reparto tu ci abbia mai neanche messo piede. Ma questo è un discorso bello corposo, e lo affronterei più volentieri a parte, un'altra volta. Quando magari ho un po' meno sonno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo questo internato in Urologia, comunque, inizierò quello in Gastroenterologia. Cioè lo inizierò &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt;, nel senso che tra Dicembre e Agosto prossimo dovrebbero chiamarmi per andare lì 2 settimane. Almeno è un indirizzo medico e non chirurgico, che di sale operatorie per un po' non voglio troppo sentirne parlare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E speriamo davvero che lì, il giro visite, sia almeno alle 9.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2901211400766916633?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/linternato-urologia.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-vL6EFj6Ns5U/Tsvwbac3qxI/AAAAAAAAA5A/pNgZJ1D-p9A/s72-c/390611_2613434140348_1389870135_3028761_909522763_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-2067580135562523614</guid><pubDate>Mon, 21 Nov 2011 16:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-24T18:45:04.830+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Medicina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università dopo i 30 anni</category><title>Seconda laurea, quarto anno: tra un po' si inizia sul serio.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/67/Fingerpulsoximeter.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/67/Fingerpulsoximeter.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;È appena iniziato il terzo mese di lezione del quarto anno di medicina, e di novità sostanziali - rispetto a quello che vi ho raccontato l'ultima volta - tutto sommato non ce ne sono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prossima settimana inizia il corso di gastroenterologia, e si andrà avanti ancora con lezioni e tirocini fino ai primi di Dicembre. E insomma, finora quest'anno è andato avanti tranquillo e leggero... anche troppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo che a breve si cambia registro: intanto dalla prossima settimana inizio un internato di una quindicina di giorni in un reparto (urologia), che spero sarà di aiuto per l'esame che devo dare a Gennaio. L'internato significa che devi stare lì prestissimo, e che finito il reparto devi anche sbrigarti ad andare a lezione che la firma per la presenza devi metterla comunque. E 'sta cosa sarebbe da commentare, ma è meglio che lasciamo perdere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo urologia penso che tornerò a medicina interna, che al momento è la specializzazione che tengo maggiormente d'occhio, e dopo medicina interna - tra un 4-6 mesi - proverò a frequentare medicina d'urgenza. Al termine di tutta questa serie di frequentazioni strane e un po' promiscue sperò che mi sarò fatto un po' meglio un'idea delle varie possibilità che offrono i diversi reparti, così da poter decidere per tempo cosa iniziare a frequentare regolarmente per poi chiedere la tesi. E lo so che pensare alla TESI sembra orribilmente prematuro, ma le cose funzionano effettivamente così. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a questo, sto già studiando da un bel po' per il primo esame (Patologia Integrata 3) che darò intorno a metà Dicembre. Il secondo esame sarà invece ai primi di Gennaio, e se ci aggiungiamo i 3 esoneri di Farmacologia che devo dare si preannunciano delle vacanze di Natale all'insegna dei libri e delle serate a casa a studiare, mentre la gente se ne sta sempre a casa ma a sfondarsi di torrone e panettoni con gli amici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E insomma: dalla prossima settimana il mio impegno giornaliero sarà il seguente: alzataccia la mattina presto, reparto, lezione e poi a casa a studiare. Questo ovviamente senza prendere in considerazione il fatto che magari in ufficio c'è qualche impegno inderogabile che spetta per forza a me... anche se ormai le cose che facevo come ingegnere le ho praticamente abbandonate tutte e mi occupo solo di scartoffie e scocciature varie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrittura, professione e anche un bel po' di ore di sonno a settimana: sono tutte cose alle quali ho rinunciato per arrivare fin qui e raccontarvi queste cose. La scrittura - e sto parlando di narrativa - al momento non mi manca. Di non fare più l'ingegnere - invece - sono sinceramente contento, anche se per non aver sfruttato la laurea mi sento un po' in colpa e la cosa mi brucerà sempre un po'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A dormire poco,&amp;nbsp; invece, sono già abituato. Anzi: da quando ho ripreso a studiare - chissà perché - mi sembra anche di dormire un po' meglio. Forse perchè vivo meglio e sono più sereno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
O forse perché bevo anche meno caffé.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-2067580135562523614?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/seconda-laurea-quarto-anno-tra-un-po-si.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-4143146546762226566</guid><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-27T19:32:10.497+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cavolate</category><title>Il tirocinio dove non ti si fila nessuno.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c5/Morocco_Africa_Flickr_Rosino_December_2005_84514010_edited_by_Buchling.jpg/365px-Morocco_Africa_Flickr_Rosino_December_2005_84514010_edited_by_Buchling.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c5/Morocco_Africa_Flickr_Rosino_December_2005_84514010_edited_by_Buchling.jpg/365px-Morocco_Africa_Flickr_Rosino_December_2005_84514010_edited_by_Buchling.jpg" width="194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Credo valga la pena di parlare un po' di questa esperienza piuttosto comune tra gli studenti di Medicina... e credo anche di tante altre facoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Capita cioè che magari una mattina hai tirocinio, e la sera prima metti la sveglia prestissimo per paura di fare tardi. Alla mattina ti alzi col sonno letale tipico da studente universitario, ti fai comunque tutto il traffico in strada fino all'università perché a Roma c'è traffico anche alle 5 di mattina (non che in vita mia sia mai uscito di casa a quell'ora, ma lo presumo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parcheggi e tutto quanto correndo come un matto perché tanto sei comunque in ritardo, becchi il gruppetto di altri studenti tuoi co-tirocinanti e quando finalmente tutti insieme andate in reparto a cercare il professore succede una delle cose seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Il professore prende uno specializzando, e gli dice "fagli vedere qualcosa tu".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A quel punto lo specializzando proverà a scaricarvi a un internato (sarebbe uno che sta lì a lavorare gratis) e l'internato a sua volta se ne trova uno vi appiopperà a uno studente che sta facendo la tesi. All'ultimo della fila non resterà altro da fare che farvi vedere effettivamente qualcosa (generalmente una procedura altamente specializzata a studenti che non sanno come si scrive un'anamnesi) oppure distrarvi con qualche stratagemma per poi sparire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Il professore ha qualcosa di super-importantissimo da fare, e vi dice "aspettate qua". Poi va via, e non torna mai più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che se ci pensate bene è un po' come la "catena" descritta poco sopra, dove però l'ultimo anello è uno studente del terzo, quarto o quinto anno: non è che il professore vi abbia abbandonati, vi ha semplicemente scaricati a voi stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Il professore vi ammolla a un altro professore, adducendo come scusa che quello che vi fa vedere quell'altro &lt;i&gt;vi serve molto di più&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema è che il secondo professore non ha alcun tipo di relazione burocratica che lo obbliga a sopportarvi (voglio dire: il tirocinio non dovevate mica farlo con lui, no?) e può tranquillamente mandarvi a fare in culo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4) Il professore vi dice che &lt;i&gt;dovete imparare non so quale particolare procedura&lt;/i&gt;. Vi porta in reparto, va al letto di qualcuno e gli chiede:&lt;i&gt; le dispiace se questi studenti fanno pratica con lei di questa non so quale particolare procedura?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La qual cosa, se analizziamo la situazione, significa che vi hanno appena scaricato a un paziente. Ma il paziente sa comunque molte più cose di voi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Il professore non c'è, e nessuno sa dove sia o se arriverà in un futuro prossimo o remoto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi era la soluzione più facile, no?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Aggiunta alla situazione n°2 e n°5:&lt;/b&gt; quando il professore non si trova, se restate ad aspettarlo passerete il tirocinio in un corridoio senza fare nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se invece ve ne andate via, cinque minuti dopo il professore torna e s'incazza: che non è possibile che dei tirocini non gliene frega mai niente a nessuno!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa cosa, ve lo assicuro, è garantita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-4143146546762226566?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/il-tirocinio-dove-non-ti-si-fila.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6390872524717647786</guid><pubDate>Sun, 13 Nov 2011 12:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-13T13:23:33.249+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gruppo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Io e la scrittura</category><title>All you can bEat: Tigre da marciapiede (bootleg). La canzone del mio libro.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://i.ytimg.com/vi/rUl8YY96QJs/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rUl8YY96QJs?version=3&amp;f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" /&gt;
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Non suono da molto, registro musica da ancora meno e forse un &lt;i&gt;bootleg&lt;/i&gt; non so tanto bene cosa sia di preciso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso, quella che vi faccio ascoltare è una prova fatta in saletta e ripresa con un registratorino portatile (insomma la qualità è quella che è) della prima bozza di un nuovo brano del mio gruppetto, gli&lt;i&gt; All you can bEat&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La canzone si intitola (almeno per ora) &lt;i&gt;Tigre da marciapiede&lt;/i&gt;, e se riusciremo a sistemarla a dovere sarà la colonna sonora del mio libro in uscita con Pyra Edizioni, nonché base musicale per un eventuale booktrailer allegato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il risultato - come è ovvio - è tutt'altro che definitivo: l'audio si sente male, la voce è coperta dalla musica e i tempi musicali sono tutti da rivedere. L'idea però era di proporvi non tanto una canzone finita da mettere nel &lt;i&gt;Walkman&lt;/i&gt;, quanto un &lt;i&gt;work in progress&lt;/i&gt; che mostrasse il lavoro che può esserci dietro alla stesura di un brano musicale... e dietro alla pubblicazione di un libro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente credo che alla fine il brano sarà bellissimo, e mi piace l'idea di aver mescolato due mie (presunte) capacità creative per tirare fuori qualcosa in grado di rappresentarle entrambe. Ovviamente il merito per la musica - quando sarà finita e ascoltabile - andrà al resto del gruppo e cioè a Mattia e Gianluca, mentre il merito del libro va all'editore che mi sta dando la possibilità di pubblicarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io invece gestisco questo blog e poi il registratorino è il mio... per cui insomma anch'io la parte mia - tutto sommato - l'ho fatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6390872524717647786?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/all-you-can-beat-tigre-da-marciapiede.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-694944277476819614.post-6505666308551739269</guid><pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-09T18:54:30.463+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Io e la scrittura</category><title>Una bella notizia: pubblico un ebook con Pyra Edizioni.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-n2ky7uYPGC4/TiVDrekCXNI/AAAAAAAAB_U/JJFRWZVWGLE/s400/logo+Pyra+Edizioni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-n2ky7uYPGC4/TiVDrekCXNI/AAAAAAAAB_U/JJFRWZVWGLE/s400/logo+Pyra+Edizioni.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La bella notizia già la sapevate, ma finalmente ve la confermo: il mio romanzo &lt;i&gt;Il gatto che cadde dal Sole&lt;/i&gt; uscirà per davvero in formato ebook con un editore digitale, la &lt;a href="http://www.pyraedizioni.com/pag/index.php"&gt;Pyra Edizioni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, da un punto di vista semplicemente personale, non so cosa aspettarmi da un mio testo venduto in formato elettronico. Non so nemmeno se sarei felice di riprendere a scrivere narrativa e ad avere di nuovo la faccia di farmi chiamare &lt;i&gt;scrittore&lt;/i&gt;, perchè forse la vita che faccio adesso mi piace di più di quella di 3 o 4 anni fa, e di quella che era la mia vecchia passione - come di tante altre cose - non sento ancora la mancanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo però - e qui di dubbi ne ho pochi - che in un periodo tanto deprimente come quello che sta passando l'Europa in questo momento, un ragazzo come Giuseppe Tararà (sarebbe l'editore) si meriti tutta la fortuna e l'incoraggiamento e la passione che gli possiamo trasmettere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alzare il deretano per combinare qualcosa è 1000 volte più intelligente e costruttivo e anche semplicemente "bello" che stare sul blog o su Facebook a piagnucolare senza fare nulla, come purtroppo anche io mi sentivo spesso tentato di fare quando avevo ancora il tempo per concedermi il lusso di annoiarmi. Viviamo in un'epoca tragica dove la gente ha il terrore di fare un passo o una piccola scommessa, perché come ti muovi subito c'è chi ti critica, chi ti mangia letteralmente vivo, o semplicemente non succede niente e quello che volevi realizzare si spegne lentamente in un nulla di fatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io credo però che l'atto in sé di iniziare un qualcosa con coraggio e fatica valga eticamente molto più del suo eventuale successo o insuccesso. E per questo sono convinto che la Pyra, come infinite altre realtà analoghe, sia una cosa bella e importante e sono davvero, davvero felice di pubblicare un mio libro con loro. Che poi non la pensavo a questo modo nemmeno io, almeno non fino a poco tempo fa: ero caduto nella trappola del &lt;i&gt;non tentare mai nulla fino a portarti sfiga da solo&lt;/i&gt;, ma poi - grazie al Cielo - in qualche modo ne sono scappato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In fin dei conti, e chiudo, credo che Giuseppe abbia fatto un po' quello che ho fatto io stesso con l'università: smettere di desiderare ardentemente un qualcosa, per mettersi piuttosto in discussione nel tentativo di conquistarla. E se la vediamo così, se anche in questo momento ho smesso di scrivere narrativa, tutto sommato io e la Pyra Edizioni siamo perfettamente &lt;i&gt;in tema&lt;/i&gt;: ci stiamo provando, e abbiamo l'ottimismo e la determinazione di chi ha avuto il coraggio di investire nei propri sogni e nelle proprie speranze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/694944277476819614-6505666308551739269?l=www.simonenavarra.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.simonenavarra.net/2011/11/una-bella-notizia-pubblico-un-ebook-con.html</link><author>noreply@blogger.com (Simone)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-n2ky7uYPGC4/TiVDrekCXNI/AAAAAAAAB_U/JJFRWZVWGLE/s72-c/logo+Pyra+Edizioni.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total></item></channel></rss>

