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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;CEQCR30-cSp7ImA9WhRUGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485</id><updated>2012-01-29T19:39:26.359+01:00</updated><title>terra di hurqalya</title><subtitle type="html">" dove vi è la confluenza dei due mari, che è la confluenza del mondo delle idee e delle immagini e del mondo delle cose sensibili. Mondo di mezzo in cui diventa vivo tutto ciò che nel nostro mondo appare inanimato”.(Henry Corbin)</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>222</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlBlogDiVitoVadala" /><feedburner:info uri="ilblogdivitovadala" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;D0AGQXc-fyp7ImA9WhZVE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-2927453502836394626</id><published>2011-05-25T14:15:00.000+02:00</published><updated>2011-05-25T14:15:20.957+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-25T14:15:20.957+02:00</app:edited><title>I, Consumer?</title><content type="html">Dove sono finite tutte le persone? Per non parlare dei cittadini, degli esseri umani, dei vicini, degli abitanti, di individui, uomini, donne, adulti, bambini, lavoratori, impiegati, datori di lavoro... Improvvisamente, ovunque, spariti, tutti. Il loro posto è stato preso dai consumatori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è una questione di destra o sinistra. La National Public Radio (NPR), la meno schierata, ha usato questo termine. In un discorso al Congresso, il liberale Economic Policy Institute (EPI) ha detto che i redditi dei consumatori si sono abbassati. E Fox News ha riferito che, non le “persone” o i “benefattori”, ma i consumatori, credendo di fare donazioni per le vittime di disastri naturali, sono stati truffati dai criminali. &lt;br /&gt;
Qualcuno potrebbe pensare che i relatori di questi eventi si siano accorti che i loro soggetti non erano impegnati a consumare, divorare o mangiare. Piuttosto, in ognuna di queste situazioni, i cosiddetti consumatori erano “cotti a puntino”, erano il “cosa c’è per cena”, il “piatto del giorno”. Erano, se non altro, vittime. Mangiati in un boccone. &lt;br /&gt;
Ciò costringerà gli esperti a un'indagine per scoprire quando esattamente le persone hanno smesso di essere tali, quando la loro completezza e complessità sono state eliminate per essere sostituite dal consumo. Chi può dare una risposta a questa domanda? Chi può spiegare cosa significhi e cosa significherà nel prossimo futuro? &lt;br /&gt;
C’è del vero nel termine "consumatore", ma, ad essere onesti, siamo consumatori tanto quanto consumati. Fox, NPR, EPI e compagnia ci hanno fatto uscire allo scoperto. Siamo quello che consumiamo. E’ sempre più ovvio. Al giorno d’oggi la nostra unica forma di relazione con l’altro, esseri umani e cose, è il consumo. Da una parte all’altra del paese siamo stati assemblati per formare una macchina divoratrice, che consuma piante, animali, paesaggi, bellezza e risorse di ogni tipo senza nessuna preoccupazione per il futuro, per i nostri figli o nipoti o i nostri discendenti per i millenni a venire. Noi, consumatori concentrati a comprare case-trofeo e a rimpinguare i nostri fondi pensionistici in modo da permetterci di consumare “guardando avanti”. Che stessimo “guardando avanti” o no, non stavamo certo pensando alle impronte lasciate sul nostro cammino, finché giunse il giorno in cui ci accorgemmo che tutto ciò che avevamo era spazzatura e che saremmo annegati in una pozza d’acqua. &lt;br /&gt;
Come consumatori viviamo in un eterno presente, che ingloba e elimina tutto. Ma i nostri avi avevano capito l’importanza dell'essere prudenti, del preservare. Capirono l’importanza di costruire infrastrutture dal valore durevole, non pensando solo a sé stessi, ma anche ai propri figli e discendenti. Capirono, come fece Oliver Wendell Holmes, che le tasse che stavano pagando erano il prezzo per l’ammissione alla vita in una società civilizzata. Capirono che vivere in una società civilizzata significa procurare nutrimento reale e la miglior educazione possibile, per tutti. Quella società alla fine era devota al principio “Ciò che avete fatto per l’ultimo tra loro l’avete fatto per me”.&lt;br /&gt;
Le cose che fecero e produssero stanno ancora contribuendo alla nostra sicurezza e al nostro progresso. Tra l'altro, crearono un sistema educativo di alto livello e largamente sovvenzionato, che ha eliminato l’ostacolo dei costi e ha reso il nostro paese leader in tanti settori. Staremmo meglio oggi se ci fossimo resi conto dell’investimento che fecero per noi, invece che consumare e distruggere quest'eredità. &lt;br /&gt;
Molto del futuro che essi sognarono esiste ancora. Le infrastrutture realizzate sostengono ancora il nostro benessere e il nostro successo. Il loro impegno e la loro fatica sono sempre di vitale importanza per il nostro futuro. &lt;br /&gt;
Ironicamente, ci sono grandi appetiti là fuori e veri consumatori che sono invisibili nonostante l’ammontare dei loro consumi. È grazie alla loro sollecitazione che abbiamo gettato via la nostra umanità e il nostro posto nella lunga catena della vita e dell'esistenza.&lt;br /&gt;
Chi sono i veri consumatori? Quelli che affermano che l’economia è tutto. Che sostengono che si devono prendere “decisioni forti”, e poi queste “decisioni forti” hanno sempre lo stesso risultato, rendere i ricchi sempre più ricchi e peggiorare la condizione degli oppressi e degli sfruttati. &lt;br /&gt;
Tutto questo non è frutto di un complotto. Ce lo siamo imposto da soli. E perseveriamo nel consumare il nostro futuro, la nostra umanità. &lt;br /&gt;
Forse è ormai troppo tardi, ma non dobbiamo smettere di sforzarci di tirar fuori la nostra personalità e risanare la nostra umanità. Abbiamo bisogno di capire dove ci siamo persi. Questo compito riguarda ognuno di noi, il compito di lasciare i nostri giocattoli e pensare cosa ci può davvero rendere sicuri e felici. &lt;br /&gt;
di Ellen Dannin ( tratto da "Come Don Chisciotte)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-2927453502836394626?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;1 - La strategia della distrazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.&lt;br /&gt;
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;3 - La strategia della gradualità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;4 - La strategia del differire. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;9 - Rafforzare il senso di colpa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noam Chomsky&lt;br /&gt;
testo tratto da una traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANONIMO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-2418465666775270226?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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non accettare quella certa assuefazione alla mediocrità&lt;br /&gt;
non accettare la miope parzialità dell'incultura dilagante&lt;br /&gt;
non accettare l'abominio dei rifiuti che diventano icona del tempo presente&lt;br /&gt;
non accettare questa perenne condizione emergenziale&lt;br /&gt;
non accettare la prevaricante presenza dei media nella tua vita&lt;br /&gt;
non accettare che tutto sia acriticamente definito normale..&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;"..E' tutto a posto..Compare!!!!!"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
non accettare un presente senza futuro...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-7506335324807142490?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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che sei preso da mille cose&lt;br /&gt;
importanti... ma spesso anche futili...&lt;br /&gt;
prova, proviamo, a stare con i piedi per terra, &lt;br /&gt;
i nudi piedi immersi nella nuda terra&lt;br /&gt;
e chinando il capo &lt;br /&gt;
prova, proviamo,&lt;br /&gt;
a sentirne l'odore..&lt;br /&gt;
 non è troppo tardi &lt;br /&gt;
..no..&lt;br /&gt;
non ancora..&lt;br /&gt;
la nostra terra&lt;br /&gt;
ci chiama&lt;br /&gt;
continuamente&lt;br /&gt;
gridando di dolore&lt;br /&gt;
quando tutto precipita, &lt;br /&gt;
scivola,  &lt;br /&gt;
crolla, &lt;br /&gt;
si lacera..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
occorre tornare ad abitare la terra &lt;br /&gt;
nel pieno senso del termine&lt;br /&gt;
avere cura del presente, &lt;br /&gt;
per attivare processi virtuosi di trasformazione del reale, &lt;br /&gt;
la nostra terra è  immersa nel catino mediterraneo, &lt;br /&gt;
autentica fucina di nuove elaborazioni, &lt;br /&gt;
come anche, &lt;br /&gt;
ed è questione dell'oggi,  &lt;br /&gt;
possibile neo banco della macelleria democratica di "tiportolapaceasuondimitraglia" &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ritengo sia giunto il tempo di diventare sismografi del presente&lt;br /&gt;
per essere capaci di futuro...&lt;br /&gt;
                         vito vadalà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-6593720579853411569?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/z1mL5GNejNVyYvxO4WDbtoU_Zro/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/z1mL5GNejNVyYvxO4WDbtoU_Zro/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/FBjNTAIeSrg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/6593720579853411569/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2011/03/i-simografi-del-presente.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/6593720579853411569?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/6593720579853411569?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/FBjNTAIeSrg/i-simografi-del-presente.html" title="i sismografi del presente" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2011/03/i-simografi-del-presente.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYFRnY_eCp7ImA9Wx9QF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-2937342029367736151</id><published>2010-12-30T17:59:00.006+01:00</published><updated>2010-12-30T20:25:17.840+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-30T20:25:17.840+01:00</app:edited><title>LA CORNICE</title><content type="html">Ritengo che leggere il brano che segue col filtro critico attivato possa servire, nella più rosea delle ipotesi, come innesco di una reazione virtuosa volta alla riconquista di spazi di solidarietà, di fiducia a partire da 1, noi stessi e via via seguitando...è più una speranza..&lt;br /&gt;
vi prego...accordatemela..&lt;br /&gt;
auguri di buon fine anno.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;"L’efficienza di un sistema sociale dipende dalla pubblica fede, ossia dalla fiducia reciproca tra cittadini e stato e tra cittadini e cittadini. La fiducia richiede che lo stato sappia sia governare bene ed equamente, sia legiferare bene ed equamente, sia applicare efficacemente le norme e le sanzioni. La mancanza di questi fattori corrisponde a una mancanza di pubblica fede, quindi a una società in cui prevalgono organizzazioni ristrette (di tipo familistico o tribale), che agiscono in base a un’ottica di saccheggio, a calcoli di breve termine, mordi e fuggi (perché non si possono fare programmi lunghi), a diretto scapito dei più deboli e della collettività, nonché delle generazioni venture, senza alcun interesse per il benessere e il futuro. I partiti politici italiani si evolvono in tribù od orde sostanzialmente secondo il modello dell’organizzazione mafiosa. Nessun progetto di lungo termine e di interesse collettivo fa presa o si afferma nel mondo reale (cioè fuori della propaganda e delle aspettative che essa, durante le campagne elettorali, suscita entro la soggettività delle persone che essa raggiunge). La pubblica amministrazione e la giurisdizione funzionano sempre peggio e costano sempre di più (con le ovvie conseguenze di improduttività economica, deficit pubblico, pressione fiscale, fuga dei capitali) perché chi le ha in mano le usa primariamente per sé e i suoi collegati e non per la loro funzione propria, e pretende di essere intangibile, ergendosi a valore morale intrinseco mentre manda in rovina il sistema. La Casta dominante vede la crisi attuale come una minaccia non al paese ma al proprio potere e ai propri privilegi, quindi reagisce alla crisi aumentando la quota di risorse pubbliche destinata a comperare consensi mediante concessioni di privilegi, e diminuendo di conseguenza la quota di spesa destinata a servizi e investimenti utili (spende di più per fidelizzarsi Chiesa, magistrati, alti burocrati, monopolisti, capi-mafia, mentre per fidelizzarsi le categorie inferiori, non vitali, usa la paura: paura di perdere il lavoro, la pensione, i sussidi; paura di Berlusconi, del comunismo, delle tasse, degli immigrati, di Marchionne). Per effetto di queste contromisure, la crisi del paese si aggrava e minaccia ancora di più la Casta. Allora la Casta reagisce aumentando ulteriormente la quota di spesa pubblica destinata a propria tutela (ad es., si deliberano 100 miliardi per il feudo elettorale siculo e altri soldi per avere il sostegno vaticano) e aggiungendo misure di limitazione della libertà di protesta e dei mezzi di diffusione della informazione dissenziente (tagli ai sussidi all’editoria, restrizioni alla comunicazione pubblica via internet). Dato questo feedback positivo (ossia, di reciproco rinforzo) tra peggioramento della crisi e peggioramento della gestione politica, si va verso un punto di rottura, di system crash. Coloro che stanno portando avanti questo processo non è che non si rendano conto delle sue conseguenze e della sua insostenibilità, ma, analogamente al comportamento dei brokers che portavano e portano avanti i processi speculativi delle bolle finanziarie e immobiliari, finché il processo rende, nessuno lo ferma o ne esce. Il processo si arresta soltanto quando diventa insostenibile, e allora avviene l’implosione.&lt;br /&gt;
Il ruolo di un ministro delle finanze e dell’economia, in un simile sistema politico, è quello di far durare il gioco quanto più a lungo possibile, frenando gli eccessi di spesa pubblica cui alcuni gruppi politici ricorrerebbero per rafforzare o rappezzare la loro posizione di potere e conseguenti vantaggi, ma accentuando gli squilibri e anticipando così la fine del gioco, con conseguente danno per l’insieme della Casta e per il suo complessivo interesse. Interesse che in ciò converge coll’interesse dei paesi euroforti a costringere l’Italia a non fare default (a stringere la cinghia e ad alzare le tasse) finché quei medesimi paesi e i loro sistemi bancari non si saranno liberati dei bonds italiani nei loro bilanci. Questo ruolo del ministro in questione viene presentato come una politica di virtuosità, di convergenza europea, di risanamento, di ristrutturazione e rilancio, mentre ha tutt’altro scopo: prolungare il business della casta politica interna e dar tempo ai partners forti di mettersi al riparo dall’inevitabile tracollo italiano. A conferma di ciò sta il fatto che, in venti anni di declino, non è stato elaborato, discusso, e ancor meno attuato, alcun progetto economico strategico, alcun nuovo modello, alcuna riforma sistemica. Insomma, la politica economica dei governi italiani è una politica che, sotto il falso pretesto dell’integrazione europea, serve a due scopi: tirare avanti finché si può col business della Casta italiana e insieme obbedire agli interessi del padrone tedesco. Nel frattempo non si fa alcuna riforma (scuola, università, ricerca, pubblica amministrazione, trasporti, mentalità) per rendere il paese efficiente ed “europeo”, per prepararlo realmente all’integrazione che si dice di voler realizzare – ovviamente, mentendo, e solo per far accettare ai cittadini i “sacrifici”. La prospettiva cui si guarda dalle finestre dell’Hotel Bilderberg non è l’integrazione, bensì il system crash, la crisi “vera”, cioè tale da frantumare le attuali strutture di rendita, consenso e bloccaggio, quindi capace di aprire nuovi spazi di business, di investimento, di ristrutturazione del potere e da creare le condizioni politiche per una vera riforma – la quale probabilmente sarà basata su un take-over del sistema-Italia dall’estero, compiuto da capitali esteri, e che avvierà l’Italia a una gestione da parte di tali capitali, in stile Marchionne, ma senza più aver bisogno di negoziare. Il Belpaese troverà così la sua tanto agognata governabilità e modernizzazione."(stralcio da marcodellaluna.info)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-2937342029367736151?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y8X44rhtaPgI42qIBTvWKrMwGHA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y8X44rhtaPgI42qIBTvWKrMwGHA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y8X44rhtaPgI42qIBTvWKrMwGHA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y8X44rhtaPgI42qIBTvWKrMwGHA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/8gtxW6L6m5M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/2937342029367736151/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/12/prospettive-future-da-brivido-e-voglio.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/2937342029367736151?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/2937342029367736151?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/8gtxW6L6m5M/prospettive-future-da-brivido-e-voglio.html" title="LA CORNICE" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/12/prospettive-future-da-brivido-e-voglio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04NSHg6eCp7ImA9Wx9QEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-2474972010017468008</id><published>2010-12-24T19:20:00.003+01:00</published><updated>2010-12-24T19:39:59.610+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-24T19:39:59.610+01:00</app:edited><title>Panta rei os potamòs</title><content type="html">Tutto scorre come un fiume&lt;br /&gt;
&lt;i&gt; buon natale&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-2474972010017468008?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3Yjl3bgc7SfGObK0F-f2YNuWLHA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3Yjl3bgc7SfGObK0F-f2YNuWLHA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3Yjl3bgc7SfGObK0F-f2YNuWLHA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3Yjl3bgc7SfGObK0F-f2YNuWLHA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/C6DLGgwriaY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/2474972010017468008/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/12/panta-rei.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/2474972010017468008?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/2474972010017468008?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/C6DLGgwriaY/panta-rei.html" title="Panta rei os potamòs" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/12/panta-rei.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIMRHs_eSp7ImA9Wx9REE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-8506392961932429554</id><published>2010-12-10T19:43:00.000+01:00</published><updated>2010-12-10T19:43:05.541+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-10T19:43:05.541+01:00</app:edited><title>una rosa è una rosa</title><content type="html">..chiamare le cose &lt;br /&gt;
con il loro nome&lt;br /&gt;
contrastando &lt;br /&gt;
l'abitudine diffusa &lt;br /&gt;
ad occultarne il senso,&lt;br /&gt;
vuol dire&lt;br /&gt;
anche &lt;br /&gt;
combattere &lt;br /&gt;
nell'unico modo possibile&lt;br /&gt;
la babele dei linguaggi..&lt;br /&gt;
una casa è una casa&lt;br /&gt;
 una rosa è una rosa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-8506392961932429554?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v3h8qv6UC770mkpDUWy3VC_xfSE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v3h8qv6UC770mkpDUWy3VC_xfSE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v3h8qv6UC770mkpDUWy3VC_xfSE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v3h8qv6UC770mkpDUWy3VC_xfSE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/QY1n5XWx3IQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/8506392961932429554/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/12/una-rosa-e-una-rosa.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8506392961932429554?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8506392961932429554?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/QY1n5XWx3IQ/una-rosa-e-una-rosa.html" title="una rosa è una rosa" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/12/una-rosa-e-una-rosa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cDRXk8fCp7ImA9Wx9SF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-1986575463295362742</id><published>2010-12-07T15:11:00.003+01:00</published><updated>2010-12-07T15:11:14.774+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-07T15:11:14.774+01:00</app:edited><title>Il Paese è reale</title><content type="html">&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-1986575463295362742?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I-YWiQG8iYS-BwvJWWrMzPwXkYc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I-YWiQG8iYS-BwvJWWrMzPwXkYc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I-YWiQG8iYS-BwvJWWrMzPwXkYc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I-YWiQG8iYS-BwvJWWrMzPwXkYc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/iyQzmXuo4Nw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/1986575463295362742/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/12/il-paese-e-reale.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/1986575463295362742?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/1986575463295362742?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/iyQzmXuo4Nw/il-paese-e-reale.html" title="Il Paese è reale" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/12/il-paese-e-reale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIAQX8-eCp7ImA9Wx9SFEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-560609122176831295</id><published>2010-12-04T16:25:00.001+01:00</published><updated>2010-12-04T16:29:00.150+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-04T16:29:00.150+01:00</app:edited><title>Io imparo a vedere</title><content type="html">&lt;i&gt;"Io imparo a vedere. &lt;br /&gt;
Non so perchè tutto penetra in me più profondo &lt;br /&gt;
e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. &lt;br /&gt;
Ho un luogo interno che non conoscevo. &lt;br /&gt;
Ora tutto va a finire là. &lt;br /&gt;
Non so che cosa vi accada."....&lt;br /&gt;
..."Non mi era mai capitato di accorgermi,&lt;br /&gt;
per esempio, di quanti volti ci siano.&lt;br /&gt;
 C'è un'infinità di uomini, &lt;br /&gt;
ma i volti sono ancor più numerosi &lt;br /&gt;
poichè ciascuno ne ha più d'uno. &lt;br /&gt;
Vi sono persone che portano un volto per anni, &lt;br /&gt;
naturalmente si logora, diviene laido, &lt;br /&gt;
si piega nelle rughe, &lt;br /&gt;
si sforma come i guanti portati in viaggio. &lt;br /&gt;
Queste sono persone econome, semplici;&lt;br /&gt;
non mutano di volto, &lt;br /&gt;
non lo fanno pulire neppure una volta. &lt;br /&gt;
va bene così, &lt;br /&gt;
sostengono, &lt;br /&gt;
e chi gli può dimostrare il contrario? &lt;br /&gt;
Solo, viene da chiedersi: poichè hanno più volti, &lt;br /&gt;
cosa ne fanno degli altri? &lt;br /&gt;
Li mettono in serbo. &lt;br /&gt;
Li porteranno i loro figli."...&lt;br /&gt;
...." Altri, si mettono un volto dopo l'altro con rapidità inquietante, &lt;br /&gt;
e li logorano. &lt;br /&gt;
A tutta prima sembra loro di averne per sempre; &lt;br /&gt;
ma sono appena sui quaranta, &lt;br /&gt;
e già arriva l'ultimo. &lt;br /&gt;
Questo naturalmente è una tragedia. &lt;br /&gt;
Non sono abituati a tener da conto i volti, &lt;br /&gt;
il loro ultimo se ne va in otto giorni, &lt;br /&gt;
ha dei buchi, &lt;br /&gt;
in molti punti è sottile come la carta, &lt;br /&gt;
e allora a poco a poco vien fuori il rovescio,&lt;br /&gt;
il non volto, &lt;br /&gt;
e vanno in giro con esso."&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
(tratto dai quaderni di Malte Laurids Brigge di R.M.Rilke)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-560609122176831295?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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nelle oscurità e nei dubbi.&lt;br /&gt;
Sii il nostro guardiano&lt;br /&gt;
contro tutto ciò che minaccia&lt;br /&gt;
la nostra onestà.&lt;br /&gt;
Sii la nostra forza contro l'oppressione&lt;br /&gt;
e il nostro conforto nella tristezza.&lt;br /&gt;
Sii la nostra gioia nelle feste&lt;br /&gt;
e il nostro riposo nelle delusioni.&lt;br /&gt;
Non farci essere arroganti&lt;br /&gt;
quando abbiamo successo,&lt;br /&gt;
ma facci essere riconoscenti.&lt;br /&gt;
Non farci essere paurosi&lt;br /&gt;
quando sbagliamo,&lt;br /&gt;
ma rendici più saggi.&lt;br /&gt;
Non farci intristire&lt;br /&gt;
nel dolore e nella cattiveria,&lt;br /&gt;
ma accresci le nostre capacità&lt;br /&gt;
di resistere e di vincere.&lt;br /&gt;
Mantienici vulnerabili&lt;br /&gt;
gli uni verso gli altri&lt;br /&gt;
e verso di te.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;(preghiera africana)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-8176560778415126542?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cYbkLlP4GVljfCkxVscS-AbREys/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cYbkLlP4GVljfCkxVscS-AbREys/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cYbkLlP4GVljfCkxVscS-AbREys/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cYbkLlP4GVljfCkxVscS-AbREys/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/1VgJ5C6AH04" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/8176560778415126542/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/11/spirito-in-noi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8176560778415126542?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8176560778415126542?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/1VgJ5C6AH04/spirito-in-noi.html" title="SPIRITO IN NOI" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/11/spirito-in-noi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYDSXs-fSp7ImA9Wx5bF0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-5362510466982080037</id><published>2010-10-29T20:16:00.008+02:00</published><updated>2010-11-03T07:52:58.555+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-03T07:52:58.555+01:00</app:edited><title>cum passione</title><content type="html">- Riconosciamo di essere semplici custodi della vita&lt;br /&gt;
- Armonizziamo il nostro respiro con quello dell'universo&lt;br /&gt;
e facciamoci carico della sofferenza del mondo...&lt;br /&gt;
amando..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-5362510466982080037?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m25Rht0gWG_LqgJtnMVOx2QaKCM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m25Rht0gWG_LqgJtnMVOx2QaKCM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m25Rht0gWG_LqgJtnMVOx2QaKCM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m25Rht0gWG_LqgJtnMVOx2QaKCM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/EEviIIGTgxo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/5362510466982080037/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/10/diamo-senso-alle-nostre-vite.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/5362510466982080037?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/5362510466982080037?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/EEviIIGTgxo/diamo-senso-alle-nostre-vite.html" title="cum passione" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/10/diamo-senso-alle-nostre-vite.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMBSHY9fyp7ImA9Wx5bE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-9075064816528728693</id><published>2010-10-29T20:12:00.003+02:00</published><updated>2010-10-29T20:37:39.867+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-29T20:37:39.867+02:00</app:edited><title>la lacerazione del senso</title><content type="html">Ti accorgi che non siamo più in cammino,&lt;br /&gt;
che siamo schiavi  di un mondo senza vere passioni, &lt;br /&gt;
legati al censo, &lt;br /&gt;
affamati solo di potere, &lt;br /&gt;
seminatori di odio e maldicenze, &lt;br /&gt;
indaffarati ad escludere tutto...anche noi stessi... &lt;br /&gt;
da noi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
é una mancanza di prospettive ideali che ci ha portato a questo sfacelo, &lt;br /&gt;
assistiamo giorno per giorno impotenti ad uno spettacolo disgustoso..&lt;br /&gt;
da fine impero...&lt;br /&gt;
le giovani generazioni  &lt;br /&gt;
crescono in un brodo di coltura &lt;br /&gt;
pieno di negatività, &lt;br /&gt;
quale futuro li aspetta,&lt;br /&gt;
di quali segni &lt;br /&gt;
ci sarà bisogno per far comprendere a tutti&lt;br /&gt;
che la terra grida.......di dolore &lt;br /&gt;
e mi chiedo cosa o chi potrà acquietare questo singulto disperato, &lt;br /&gt;
se le parole sono spente &lt;br /&gt;
e le pietre non parlano più..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-9075064816528728693?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ch4ptNpjeHIU7v7_fPLM1wU-TgU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ch4ptNpjeHIU7v7_fPLM1wU-TgU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ch4ptNpjeHIU7v7_fPLM1wU-TgU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ch4ptNpjeHIU7v7_fPLM1wU-TgU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/Ak__tyImKik" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/9075064816528728693/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/10/la-lacerazione-del-senso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/9075064816528728693?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/9075064816528728693?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/Ak__tyImKik/la-lacerazione-del-senso.html" title="la lacerazione del senso" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/10/la-lacerazione-del-senso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEMSX8yeip7ImA9Wx5VF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-9156918332849743721</id><published>2010-10-10T19:55:00.004+02:00</published><updated>2010-10-10T20:51:28.192+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-10T20:51:28.192+02:00</app:edited><title>INDIGNATO 1</title><content type="html">Hai presente quell'occhio indagatore che entra dentro le viscere, le carni e scava..amorevolmente accolto nelle case degli italiani benpensanti, mentre sono al riparo dalla tempesta..  nel comodo delle poltrone, appisolati..&lt;br /&gt;
nel tepore accogliente delle casette &lt;br /&gt;
nel quieto dormiveglia pre serale...&lt;br /&gt;
entro la calda cerchia dei vicini, &lt;br /&gt;
ecco che guardiamo i lontani con partecipazione  supponente, &lt;br /&gt;
partecipi perchè siamo intramoenia,  &lt;br /&gt;
protetti, &lt;br /&gt;
riparati....&lt;br /&gt;
dal diverso &lt;br /&gt;
che è colui &lt;br /&gt;
che siamo invitati ogni santa sera a giudicare, &lt;br /&gt;
grazie agli strumenti che una lercia televisione ci mette a disposizione, &lt;br /&gt;
la genesi della spettacolarizzazione del mondo ha trovato alfine il suo compimento nella brutalità con la quale esponiamo la  sofferenza sotto  riflettori spietati da grande fratello orwelliano.&lt;br /&gt;
La macelleria degli sguardi, pornografia dei sentimenti si è realizzata.&lt;br /&gt;
La nudità di Fini nelle prime pagine dei giornali e la nudità degli sguardi dei parenti di Sarah Scazzi, rappresentano l' azzeramento di ogni valore etico frutto di una strategia che ci rende fintamente onnipotenti, perchè capaci di share.&lt;br /&gt;
Non hanno pudore, mettono sistematicamente tutto nel tritacarne, per vendere un prodotto, annullando ogni parvenza di umanità, fanno prevalere su tutto  la finzione, l'artificio.. siamo in piena barbarie , cher ami e  dobbiamo navigare a vista... the show must go on...&lt;br /&gt;
oggi io&lt;br /&gt;
mi sono scandalizzato &lt;br /&gt;
mentre vedevo il loro corpo&lt;br /&gt;
il loro molle corpo&lt;br /&gt;
esposto come merce di scambio,&lt;br /&gt;
a tanto al kilo,&lt;br /&gt;
immerso nell'insignificanza di un becero cortile pettegolo &lt;br /&gt;
in un banale talk show.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STACCHETTO PUBBLICITARIO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e non centra nulla  la banalità del male, &lt;br /&gt;
si è celebrato in diretta&lt;br /&gt;
tra luci e pallettes&lt;br /&gt;
una presunta ricerca di verità, &lt;br /&gt;
si cercava di pescare nel torbido, &lt;br /&gt;
di dare  senso ad un pregiudizio,&lt;br /&gt;
il buco nero che ha generato il mostro, &lt;br /&gt;
la famiglia...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
...d'un tratto un sussulto &lt;br /&gt;
frutto di una  vertigine&lt;br /&gt;
dello sguardo....&lt;br /&gt;
....che non rientrava &lt;br /&gt;
nella finzione&lt;br /&gt;
da lacrima a gettone......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
un pieno, &lt;br /&gt;
ho spento la tv.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-9156918332849743721?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AbHfNfL8LuJAg1PAOCcsVc0oEtg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AbHfNfL8LuJAg1PAOCcsVc0oEtg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AbHfNfL8LuJAg1PAOCcsVc0oEtg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AbHfNfL8LuJAg1PAOCcsVc0oEtg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/FT-5aLMUqfo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/9156918332849743721/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/10/indignato-1.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/9156918332849743721?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/9156918332849743721?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/FT-5aLMUqfo/indignato-1.html" title="INDIGNATO 1" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/10/indignato-1.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8GQnk5fCp7ImA9Wx5VEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-8254232929635375822</id><published>2010-10-04T09:53:00.002+02:00</published><updated>2010-10-04T09:53:43.724+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-04T09:53:43.724+02:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;i&gt;"Il tempo nostro è l'unico che abbiamo a disposizione e occorre occuparlo con determinazione e con dignità." &lt;/i&gt;(R. Pierantoni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono convinto che la socializzazione è il rimosso della modernità, è siccome la socializzazione è lo spazio entro cui è possibile costruire un ragionamento sulla politica, ergo la modernità tende a negare la politica e l’idea stessa di società. La vocazione autentica della modernità è spoliticizzare la società. Non si discute più della socializzazione, del legame sociale, del modo in cui siamo vincolati ( la Paideia era centrale per i Greci e per i Cristiani, non lo è per noi che vogliamo una scuola “ neutrale e pluralista”.) Come affermava Cornelius Castoriadis, “la politica democratica non è altro che la socializzazione consapevole, il tentativo di padroneggiare il processo nel quale, attraverso l’esperienza quotidiana, si realizza la socializzazione della psiche.” Ci si socializza parlando, discutendo, leggendo il giornale, stringendo le mani, andando al bar… Tutto ciò è in gran parte un accadere che noi viviamo come fatto naturale, come si trattasse di funzioni biologiche, ma in realtà è un processo storico-sociale dal quale è possibile prendere le distanze solo attraverso la riflessione. Questo processo storico – sociale viene negato nella modernità, che riconosce solo l’individuo senza legami. Bisogna però capire che i soli diritti soggettivi rendono vulnerabile chi li invoca, mentre il governo consapevole della socializzazione come sfera che appartiene all’esperienza di sé attraverso gli altri e con gli altri, pone limiti allo strapotere dei forti. La socializzazione è legata allo spazio simbolico e se non c’è spazio simbolico non ci può essere socializzazione. D’altronde lo spazio simbolico è veramente tale se rende presente qualcosa che è assente. L’idea di rappresentanza politica è stata costruita sulla base di riferimenti sociali e collettivi, ma oggi ( proprio perché viviamo una fase di disgregazione) la rappresentanza non funziona più e non c’è spazio simbolico, giacchè non c’è legame tra il singolo e il gruppo. L’origine greca della parola simbolo è sym – ballein, cioè mettere insieme. Il simbolo mette insieme poiché rappresenta la possibilità attraverso una parte ( uno spadaforese) di rappresentare il tutto (gli spadaforesi). Questa idea è stata distrutta dalla modernità attraverso il processo di singolarizzazione: per questo non ci può essere più rappresentanza. Ci siamo talmente impoveriti perché abbiamo affermato l’assurdità che ciascuno si auto garantisce e si autoriconosce: L’altro è scomparso. Senza vera alterità non c’è conflitto vero e senza conflitto vero non c’è trasformazione della realtà e creazione dello spazio simbolico condiviso. Le passioni sono state neutralizzate. La modernità è una rimozione degli affetti, delle passioni, delle paure, quindi , e proprio per questo è una neutralizzazione della creatività. Al posto della piazza, luogo simbolico per eccellenza della città che rimanda al mondo degli affetti, si sostituisce un'altra piazza, questa, telematica, che è una connessione di segni funzionali che attivano altri segni, ma che non mettono in campo nessuna vera corporeità e comportano una scissione tra il corpo appunto e la parola, lo sguardo. L’anonimia non fa altro che accentuare ulteriormente questo distacco, confermare se ce ne fosse bisogno qual è il portato culturale della modernità, la strenua difesa della propria egoistica sicurezza. Da che discende come corollario che urge una rioccupazione degli spazi del vissuto, un riconoscersi, un condividere, anche e proprio a partire da questo luogo virtuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-8254232929635375822?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6QiNtTtXvQpEp65r8kHBa1vfxQE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6QiNtTtXvQpEp65r8kHBa1vfxQE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6QiNtTtXvQpEp65r8kHBa1vfxQE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6QiNtTtXvQpEp65r8kHBa1vfxQE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/yqKNWXFjWBA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/8254232929635375822/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/10/il-tempo-nostro-e-lunico-che-abbiamo_04.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8254232929635375822?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8254232929635375822?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/yqKNWXFjWBA/il-tempo-nostro-e-lunico-che-abbiamo_04.html" title="" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/10/il-tempo-nostro-e-lunico-che-abbiamo_04.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMHSH8zeip7ImA9Wx5VEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-8729286722327772696</id><published>2010-10-02T15:50:00.002+02:00</published><updated>2010-10-02T15:50:39.182+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-02T15:50:39.182+02:00</app:edited><title>riunire ciò che è sparso</title><content type="html">&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_Eseygl5Tkdc/RyHHYErj8MI/AAAAAAAAAC4/xCUPCGXFnGk/s1600-h/Bitmap+in+Grafica1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125597067311575234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_Eseygl5Tkdc/RyHHYErj8MI/AAAAAAAAAC4/xCUPCGXFnGk/s320/Bitmap+in+Grafica1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;“ Costruire, significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell’uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre; contribuire inoltre a quella trasformazione che è la vita stessa della città. Quanta cura, per escogitare la collocazione esatta d’un ponte e di una fontana, per dare a una strada di montagna la curva più economica che è al tempo stesso la più pura….&lt;br /&gt;
Ho ricostruito molto: e ricostruire significa collaborare con il tempo nel suo aspetto di passato, coglierne lo spirito o modificarlo, protenderlo, quasi, verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti.”&lt;br /&gt;
(M. Yourcenar, Memorie di Adriano) &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Viviamo in una democrazia che ha perduto la sua legittimazione partecipativa senza aver guadagnato dall’altro lato in capacità decisionale, indispensabile oggi ancor più di ieri per governare società complesse e sofisticate.&lt;br /&gt;
Compito della Politica  è non disattendere la questione di portare le bellezza nei luoghi che ne sono privi, in quanto essa è la risultante della tensione dialettica tra due opposti, sintesi etico-estetica dell’atto creativo dato dalla decisione.&lt;br /&gt;
Per far ciò, bisogna intessere con i gruppi sociali un rapporto di collaborazione - conflitto mirato al riconoscimento dei luoghi dello scambio, per ricostruire i topoi del dialogo, dove l’artificio in contrapposizione alla naturalità diventa essenza della cultura dell’uomo, specchio dell’evoluzione possibile del mondo.&lt;br /&gt;
Il decadimento attuale è frutto di un arretramento dell’uomo verso posizioni individualiste.&lt;br /&gt;
Tra i sistemi di pianificazione operanti nel mondo occidentale quello italiano è uno dei più burocratizzati e più lontani dal mondo della vita.&lt;br /&gt;
Il funzionamento degli uffici di piano è penosamente formalistico e chiuso;&lt;br /&gt;
la mentalità standard dei funzionari e dei professionisti è orientata sulle norme, sulle leggi e sulle procedure, piuttosto che sui problemi, sui destinatari e sui progetti.&lt;br /&gt;
AUMENTARE , NEL GOVERNO DELLA CITTA’, IL GRADO DI SOSTANTIVITA’, DI PIENEZZA DEMOCRATICA, DI SENSIBILITA’ AI PROBLEMI, DI ASCOLTO E DI PROSSIMITA’ AGLI ABITANTI E’ QUINDI UN OBIETTIVO CHE E’ POSSIBILE AVVICINARE IN MOLTI MODI.&lt;br /&gt;
Porsi in ascolto critico nell’analisi territoriale, per qualificare i risultati non come semplice sommatoria di quantità ma come virtuosa disamina di specificità qualitative.&lt;br /&gt;
L’ascolto critico costruisce il fabbisogno, cerca i bisogni taciuti, i desideri inespressi.&lt;br /&gt;
Gli abitanti non sono genericamente utenti,  gente comune,  atomi statistici…..&lt;br /&gt;
Sono un popolo strutturato,  articolato,  contraddittorio; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify"&gt;gli abitanti sono persone, di più sono volti, sguardi, portatori di passioni, ricchi di conoscenze, di saperi,  gli abitanti vivono...&lt;br /&gt;
Bisogna fare politica facendo anima, corpo unico, affinchè le idee siano il frutto maturo di una conversione collettiva al bene comune.&lt;br /&gt;
Per fare progetto c'é bisogno di giocatori che nel territorio agonale sappiano filtrare mediante il senso critico le decisioni frutto delle tensioni conflittuali che fanno parte del gioco.&lt;br /&gt;
Solo a partire da un grado di progettualità situata, che implica l’insediamento di un progetto, ed in un certo senso l’unico progetto possibile di insediamento, riscoprire il Genius Loci, come sostrato sotterraneo, in continua ebollizione,  humus vitale: signatura profonda.&lt;br /&gt;
Oggi che la cultura generale affiorante è il pensare metropolitano, che la cultura tecnologica dei media uniforma le intelligenze e le appiattisce su un non luogo mentale privo di radicamento, di terrestrità, si possono riannodare i fili della collettività soltanto in un orizzonte che ridefinisca, dando sostanza, le vere ragioni della comunità insediata.&lt;br /&gt;
Bisogna disseppellire il pensiero profondo, dalla coltre sovrastrutturale dei linguaggi della contemporaneità e rivivificare l’imprinting culturale ( lingua, tradizioni, saperi, tecniche, concezioni e sistemi di pensiero), ripristinando la centralità del locus e da lì ricominciare la conquista degli spazi della contemporaneità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-8729286722327772696?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8_BI8G_-JME8DnzJsEVsZ8gTDBU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8_BI8G_-JME8DnzJsEVsZ8gTDBU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8_BI8G_-JME8DnzJsEVsZ8gTDBU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8_BI8G_-JME8DnzJsEVsZ8gTDBU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/QZqP60oaTJA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/8729286722327772696/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/10/riunire-cio-che-e-sparso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8729286722327772696?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8729286722327772696?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/QZqP60oaTJA/riunire-cio-che-e-sparso.html" title="riunire ciò che è sparso" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp2.blogger.com/_Eseygl5Tkdc/RyHHYErj8MI/AAAAAAAAAC4/xCUPCGXFnGk/s72-c/Bitmap+in+Grafica1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/10/riunire-cio-che-e-sparso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQFQ386eCp7ImA9WxFaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-8973239104738768519</id><published>2010-07-16T18:56:00.010+02:00</published><updated>2010-07-16T20:01:52.110+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-16T20:01:52.110+02:00</app:edited><title>Lo sciabordio</title><content type="html">La sera..&lt;br /&gt;
ritrovo me stesso&lt;br /&gt;
colmare quel che resta&lt;br /&gt;
di un antico vociare.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sento che l'ombra è gravida&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
..corro ancora&lt;br /&gt;
col palloncino rosso in mano.. &lt;br /&gt;
tu mi sostieni....&lt;br /&gt;
nell'orizzonte pieno di luci della festa...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
una culla del tempo …&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;...e frin frin &lt;br /&gt;
frin frin gnorsì..&lt;br /&gt;
sempre na ninna sò&lt;br /&gt;
ui ui messiù.....&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
tutto è legato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-8973239104738768519?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jG5yb5Lxvm__jAd907H-vWqJc6A/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jG5yb5Lxvm__jAd907H-vWqJc6A/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jG5yb5Lxvm__jAd907H-vWqJc6A/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jG5yb5Lxvm__jAd907H-vWqJc6A/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/g7UonCDUXNY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/8973239104738768519/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/07/lo-sciabordio.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8973239104738768519?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/8973239104738768519?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/g7UonCDUXNY/lo-sciabordio.html" title="Lo sciabordio" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/07/lo-sciabordio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4AQ3w4fyp7ImA9WxFUGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-1184031712710161502</id><published>2010-06-30T07:54:00.005+02:00</published><updated>2010-06-30T10:35:42.237+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-30T10:35:42.237+02:00</app:edited><title>CUORE</title><content type="html">Cos'è il cuore..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
... è voce silenziosa&lt;br /&gt;
suono, ritmo &lt;br /&gt;
che diventa anima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il cuore è senza tempo,&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;motore immobile&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' casa..&lt;br /&gt;
accogliente..&lt;br /&gt;
che fa entrare in sè&lt;br /&gt;
"&lt;i&gt;ciò che vaga fuori&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Unendo i sensi ad anima &lt;br /&gt;
nell'unicità del sincrono respiro,&lt;br /&gt;
è splendore di vita che si effonde.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-1184031712710161502?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NK14kXc-2ZxeT0XPTVOvPv6ImMM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NK14kXc-2ZxeT0XPTVOvPv6ImMM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NK14kXc-2ZxeT0XPTVOvPv6ImMM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NK14kXc-2ZxeT0XPTVOvPv6ImMM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/2vVpLmWg5sE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/1184031712710161502/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/06/cuore.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/1184031712710161502?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/1184031712710161502?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/2vVpLmWg5sE/cuore.html" title="CUORE" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/06/cuore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEABQnY-eyp7ImA9WxFUGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-7962663805546659615</id><published>2010-06-29T15:17:00.001+02:00</published><updated>2010-06-30T10:32:33.853+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-30T10:32:33.853+02:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;i&gt;"Commette un delitto&lt;br /&gt;
chi nel suo precipitoso darsi da fare,&lt;br /&gt;
con brutale disinvoltura&lt;br /&gt;
calpesta anche un solo verme"&lt;/i&gt; R. Luxembourg&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-7962663805546659615?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NvlTWQ9wZ2jT_LxvMlTu2_RIssc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NvlTWQ9wZ2jT_LxvMlTu2_RIssc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NvlTWQ9wZ2jT_LxvMlTu2_RIssc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NvlTWQ9wZ2jT_LxvMlTu2_RIssc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/tf9uFGM3xa4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/7962663805546659615/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/06/commette-un-delitto-chi-nel-suo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/7962663805546659615?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/7962663805546659615?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/tf9uFGM3xa4/commette-un-delitto-chi-nel-suo.html" title="" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/06/commette-un-delitto-chi-nel-suo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMBQ3o5eCp7ImA9WxFVF0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-7445310711957582231</id><published>2010-06-16T16:19:00.018+02:00</published><updated>2010-06-17T09:40:52.420+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-17T09:40:52.420+02:00</app:edited><title>SPIAGGIA E  BUONE PRATICHE</title><content type="html">Noto con dispiacere e non c’è, ritengo, anima viva che non lo avverta che il nostro rapporto con il mare, ultimamente, si è problematizzato.&lt;br /&gt;Mi riferisco, in primis, al lungo processo di gestazione del waterfront ma anche all’attuale  deregulation della spiaggia, che compromette l'integrazione armonica del paese con la sua marina.&lt;br /&gt;Premetto che, per certi versi, è condivisibile l'idea che - La marineria  appartenendo alla storia dell'economia Spadaforese, va valorizzata, inscrivendo però le legittime esigenze ed aspettative dei pescatori, (di quelli che rimangono almeno), in un quadro condiviso di regole, frutto di necessaria pianificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per entrare nello specifico, penso ci siamo accorti tutti, a parte qualcuno che soffre di amnesia, che l'ultima amministrazione, circa due anni fà, varò un piano spiagge, individuando, con tanto di bandiere colorate aree funzionali… per l’alaggio,  la balneazione libera, i lidi, etc etc… facendo sì che il paese fosse provvisto di un necessario strumento  operativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Come mai di esso non v’è più traccia, dove sono andate a finire le delimitazioni delle aree funzionali che imprimevano una svolta positiva al suo utilizzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo che  si sia incorsi in un errore,  definiamolo di prospettiva ( una sorta di… &lt;em&gt;come non si uscirà mai, continuando così,  da uno stato di empasse che dura da 20 anni&lt;/em&gt;…  perseguendo quell'abitudine consolidata nella nostra classe dirigente,  di ricominciare le cose sempre e comunque daccapo, andando a sindacare le scelte che hanno fatto gli altri per mera autoreferenzialità, convinti che questo comportamento  porti copiosi frutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi sempre però per il paese.. questo modo di agire porta allo stallo&lt;br /&gt;e lo vediamo con tutte le incompiute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo anche conto, come attenuante, che il dato presente va giudicato in rapporto ai tempi.&lt;br /&gt;Non c'è chi non sappia che si sta  attraversando una fase storica estremamente negativa nelle evidenze dell'oggi, ma piena di potenzialità positive per l'avvenire, solo a saperle vedere.&lt;br /&gt;Si stanno minando dalle fondamenta gli stili di vita improntati allo spreco delle risorse, bisognerà ripensare il  modo di porsi davanti alle cose del mondo e  questo non sarà un compito facile.&lt;br /&gt;per trovarsi bene domani bisogna partire, con politiche virtuose, oggi.&lt;br /&gt;anche una spiaggia può diventare, in questo senso, un banco di prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io pensavo, tra me e me, circa un anno fa, subito dopo le elezioni che la rendita d’immagine,  di prestigio derivante dalla realizzazione di quest'opera  sarebbe stata appannaggio dell'amministrazione attuale,  invece.. anche se il lavoro in apparenza era abbastanza semplice e senza problemi rilevanti, lo si è complicato, fatto sta che il water front  ancora oggi  non è materialmente entrato nel patrimonio di Spadafora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le presentite luminarie, che in pompa magna avrebbero dovuto rilanciare Spadafora, anche per quest'anno, a quanto mi è dato di vedere, non ci saranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese subisce  lo smacco di un ulteriore ritardo che comporta un pesante danno di immagine.&lt;br /&gt;Passeggiando, &lt;br /&gt;la sera &lt;br /&gt;si  sente,  &lt;br /&gt;una cappa stagnante  &lt;br /&gt;ricoprire Spadafora… &lt;br /&gt;che si offre al viandante&lt;br /&gt;che l’attraversa di notte,&lt;br /&gt;sempre più buia, &lt;br /&gt;tetra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si presenta sempre meno appetibile di quanto invece meriterebbe &lt;br /&gt;per gli antichi fasti del passato,&lt;br /&gt;pensate che gli affitti di case per le vacanze estive, sono dai locali, gli Spadaforesi intendo,  sponsorizzati su Internet prendendo come riferimento territoriale Venetico anche quando gli appartamenti si trovano a Spadafora, e ciò la dice lunga sul disagio  che si sta vivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per attrarre gli investimenti a Spadafora bisogna creare condizioni di vivibilità ottimali, bisogna invogliare la gente a venire, se io invece, faccio un esempio,  sono costretto a sborsare 3 euro per sostare e fruire di una spiaggia che lascia a desiderare, in un contesto mancante di tutto, preferisco di gran lunga fare, in macchina, qualche centinaio di metri in più e andare dove, da qualche anno,  vanno tutti, anche perché non si paga pedaggio  e le spiagge sono attrezzate, pulite e quant’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo allora perché non proviamo a condividere di più le scelte con i cittadini, perché non proviamo ad aprirci di più alle reali esigenze del paese che sono tante,&lt;br /&gt;perchè non vivere la politica come passione partecipata,  &lt;br /&gt;sarebbe un vero mettersi al servizio, &lt;br /&gt;una prova di umiltà &lt;br /&gt;e, di questi tempi,  ce n’è tantissimo bisogno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-7445310711957582231?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vwKiLV9usLJNdxNp9L95cw6PB_A/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vwKiLV9usLJNdxNp9L95cw6PB_A/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vwKiLV9usLJNdxNp9L95cw6PB_A/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vwKiLV9usLJNdxNp9L95cw6PB_A/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/h95iWP1U_hU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/7445310711957582231/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/06/la-spiaggia-e-le-buone-pratiche-di.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/7445310711957582231?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/7445310711957582231?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/h95iWP1U_hU/la-spiaggia-e-le-buone-pratiche-di.html" title="SPIAGGIA E  BUONE PRATICHE" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/06/la-spiaggia-e-le-buone-pratiche-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMFRn0zcCp7ImA9WxFVFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-3639118089096765151</id><published>2010-06-13T15:11:00.006+02:00</published><updated>2010-06-13T20:40:17.388+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-13T20:40:17.388+02:00</app:edited><title>NO</title><content type="html">Prigionieri dell'inadeguatezza, &lt;br /&gt;piccini in un mondo che ci sovrasta &lt;br /&gt;e ci assale....&lt;br /&gt;siamo coscienti della deriva&lt;br /&gt;incapaci di agire...&lt;br /&gt;soggiogati dai luoghi comuni,&lt;br /&gt;schiavi degli stereotipi....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vedo però all'orizzonte spiragli di luce, &lt;br /&gt;ora che  il vuoto di una rassegnata abitudine al silenzio..&lt;br /&gt;sta diventando nuovamente corpo,&lt;br /&gt;frutto di uno sguardo ulteriore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e mi chiedo: &lt;br /&gt;"ci si può rassegnare.....&lt;br /&gt;arrendersi incondizionatamente al nulla di questi giorni..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la risposta è...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-3639118089096765151?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fOuc6DilJ4jhIBogoa5P-L4r__M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fOuc6DilJ4jhIBogoa5P-L4r__M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fOuc6DilJ4jhIBogoa5P-L4r__M/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fOuc6DilJ4jhIBogoa5P-L4r__M/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~4/lBDrfn0_Xxw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.terradihurqalya.net/feeds/3639118089096765151/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.terradihurqalya.net/2010/06/no.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/3639118089096765151?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6621116289636325485/posts/default/3639118089096765151?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiVitoVadala/~3/lBDrfn0_Xxw/no.html" title="NO" /><author><name>vito vadalà</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.terradihurqalya.net/2010/06/no.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YCSXw9eip7ImA9WxBREkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6621116289636325485.post-1243276114915135800</id><published>2009-12-31T11:16:00.007+01:00</published><updated>2009-12-31T11:26:08.262+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-31T11:26:08.262+01:00</app:edited><title>Non ho bisogno di denaro</title><content type="html">&lt;em&gt;Dalla terra di Hurqalya.... Auguri per il nuovo anno................&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Non ho bisogno di denaro.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ho bisogno di sentimenti,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di parole, di parole scelte sapientemente,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di fiori detti pensieri,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di rose dette presenze,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di sogni che abitino gli alberi,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di canzoni&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;che facciano danzare le statue,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di stelle che mormorino&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;all'orecchio degli amanti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ho bisogno di poesia,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;questa magia che brucia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;la pesantezza delle parole,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;che risveglia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;le emozioni e dà colori nuovi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Alda Merini, Terra d'Amore, 2003&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-1243276114915135800?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K6T6ZJgsGW7VlbLMZ-vA3MIiFjM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K6T6ZJgsGW7VlbLMZ-vA3MIiFjM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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Viviamo soggiogati dai media, che sono diventati ahinoi una sorta di surrogato di esistenza. Questa  società consumistica e spettacolarizzata ci ha narcotizzati. Il nostro  modus vivendi  è improntato all’isolamento, alla ricerca di un paradiso artificiale fatto di macchine tecnologiche, di finzione comunicativa.&lt;br /&gt;E’ necessario ed indifferibile  posizionarsi nel reale con la barra a dritta e navigare nel qui ed ora, con la prua rivolta verso l’isola che ancora non c’è, sferzando il senso comune, in un mare che sappiamo riottoso perché battuto da forti venti e tempeste, soprattutto quelli della nostra stessa indifferenza, ed aiutati, vediamo come,   da  ferrea volontà … se ne è rimasta…cominciare a muovere il mondo…a prendere il largo..per  far crescere lentamente nel senso comune l’idea che il cambiamento è possibile…&lt;br /&gt;qui ed ora.&lt;br /&gt;Il paese che viviamo – Spadafora-  è uno e molteplice, ognuno ne possiede una parte, frutto di una sua personale visione soggettiva, che spesso è difficile collimi con quella dell’altro, condividiamola..&lt;br /&gt;Trovo sia necessario, e non banale, ritornare a dire che il nostro paese  è fatto di terra, di corsi d’acqua, di strade, di piazze, di case pubbliche e private, di persone, e che questo venga considerato non un luogo comune, ma il luogo, che come dice Giancarlo Paba, diventa capace di  contenere  la sfera dei nostri sentimenti.&lt;br /&gt;Spadafora  è frutto di  una peculiare sommatoria di accadimenti che in   proiezione spazio temporale  hanno  generato uno specifico genius loci,   rappresentazione  compiuta della nostra  appartenenza, del nostro  esserci.&lt;br /&gt;È questo radicamento ai luoghi che purtroppo nella contemporaneità si è perso, la volatilizzazione dello spazio ha generato una difficoltà anche nei più semplici movimenti..ecco che la domanda fatta da molti su come muoversi, su come inferire nella realtà di tutti i giorni  le istanze più disparate diventa un problema..&lt;br /&gt;Come si fa materialmente politica, dove? &lt;br /&gt;Se i luoghi del confronto sono stati azzerati, per far posto solo alla voce del padrone..&lt;br /&gt;Al tempo delle eterie ateniesi, la paideia serviva ad ingenerare la coscienza d’essere parte di un tutto armonico, in cui i processi decisionali fluivano dal realizzarsi del dialogo sociale nelle agorà.&lt;br /&gt;Il lavoro storicamente  era il collante principale, attorno al quale sorgeva  l’urbe…&lt;br /&gt;oggi  lavoro..vuol dire.. ..il più delle volte l’ altrove..l’indistinto che genera nomadismo.&lt;br /&gt;C’è una nobiltà intrinseca nel termine lavoro, nel suo processo di  significazione,  e lo sapevano i padri fondatori della Repubblica, nobiltà che prescinde da tutte le valutazioni soggettive,  direi archetipica,&lt;br /&gt;penso sempre quando si parla di lavoro, alle mani aperte, nobili, passatemi il termine,  di chi  lavora la terra, quanta sapienza è riposta nella cura del campo, radice significante di tutti i lavori anche di quelli intellettuali.&lt;br /&gt;Occorre ridare vitalità al nostro  territorio..attraverso il lavoro…&lt;br /&gt;ad ognuno il suo..&lt;br /&gt;agli intellettuali quello dei filosofemi, ai muratori  quello della cazzuola…&lt;br /&gt; ma ecco la domanda…tormentosa, da non dormirci la notte…&lt;br /&gt;come si può fare… quando Il territorio spadaforese è l’unica risorsa che abbiamo….??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-6900229034880570650?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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che deve diventare prassi di chi tiene veramente a Spadafora…&lt;br /&gt;invitiamo i commercianti ed i cittadini&lt;br /&gt;che abitano il Corso e non&lt;br /&gt;ad adottare le fioriere,&lt;br /&gt;abbellirle..&lt;br /&gt;curarle.. con un po’ d’acqua&lt;br /&gt;e tanta sollecitudine..&lt;br /&gt;per poi puntare diritti verso un traguardo più  grande&lt;br /&gt;adottare il nostro paese, sentirlo come patrimonio comune,&lt;br /&gt;proviamo a immettere nuova linfa,&lt;br /&gt;estirpiamo alla radice le cattive abitudini,&lt;br /&gt;andiamo spediti verso una rinnovata cultura dello sguardo&lt;br /&gt;amorevole…&lt;br /&gt;e Spadafora rinasce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6621116289636325485-5555214897637808879?l=www.terradihurqalya.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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