<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790</atom:id><lastBuildDate>Thu, 19 Dec 2024 03:27:18 +0000</lastBuildDate><category>Cantiere Sinistra</category><category>Il mio Partito oggi</category><category>internazionale economia</category><category>nazionale immigrazione</category><category>riflessioni personali</category><title>Il circolino</title><description>In Italia la Sinistra è come una orchestra cacofonica. Serve tornare alle basi e ritrovare l&#39;ideologia, che non è ne di centro, come vorrebbero i dalemiani e ne cattolica. questo Blog cerca la radice di una Sinistra dalle idee chiare, laiche e realmente democratiche. Non le troverà senza un dibattito..</description><link>http://circolinonline.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Il circolino)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790.post-1465200136982779179</guid><pubDate>Wed, 11 Aug 2010 12:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-11T05:35:36.694-07:00</atom:updated><title>MI SONO SPOSTATO</title><description>IL NUOVO INDIRIZZO È&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://andreapetrocchi.blogspot.com/&quot;&gt;http://andreapetrocchi.blogspot.com/&lt;/a&gt;</description><link>http://circolinonline.blogspot.com/2010/08/mi-sono-spostato.html</link><author>noreply@blogger.com (Il circolino)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790.post-4329005424672069976</guid><pubDate>Tue, 25 May 2010 20:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-07T15:18:12.572-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cantiere Sinistra</category><title>Proposta di riforma delle Circoscrizioni</title><description>&lt;strong&gt;mantenendo inalterato lo spazio democratico del Cittadino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pubblico di seguito&amp;nbsp;questa mia bozza&amp;nbsp;riguardo la riforma delle Circoscrizioni cittadine. Devo ancora inserire&amp;nbsp;una quantificazione dettagliata dei risparmi. Se qualcuno ha qualche idea è ben accetta.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;hr /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A riguardo analizziamo prima le proposte&amp;nbsp;conosciute&amp;nbsp;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;1) Chiusura di tutte le Circoscrizioni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
E&#39; un restringimento dello spazio democratico del cittadino, perché viene rimossa la possibilità di partecipare alla vita politica del quartiere di residenza e la comodità di poter usufruire dei servizi amministrativi vicino casa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La chiusura della sola parte politica con il mantenimento della parte amministrativa è un restringimento minore dello spazio democratico del Cittadino, ma è comunque un restringimento, dato che i cittadini che oggi partecipano alle Commissioni o assistono ai Consigli non lo potranno più fare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;2) Diminuzione delle circoscrizioni da cinque a tre&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Restringimento asimmetrico dello spazio democratico, perché con tre Circoscrizioni che occupano lo spazio delle cinque attuali alcuni cittadini per poter partecipare alla vita politica della Circoscrizione o per poter usufruire dei sevizi amministrativi si troveranno con la sede più lontana da casa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;ipotesi della chiusura della sola parte politica nelle due Circoscrizioni eccedenti, con il mantenimento in essere della sola parte amministrativa, comporta comunque un restringimento asimmetrico dello spazio democratico, riguardo quel cittadino che, avendo oggi la Circoscrizione vicino casa, partecipa attivamente alla vita politica, e che, quando questa sarà chiusa, si ritroverà con Consiglio e Commissioni più lontani rispetto adesso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A mio sindacabile giudizio poi, è la presenza sul territorio a dare un senso alle Circoscrizioni, le tre zone ipotizzate sono troppo vaste per poter garantire una copertura che già stenta con le cinque attuali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Detto quanto sopra, come risolvere il problema senza intaccare lo spazio democratico del cittadino?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mediante una modifica strutturale delle Circoscrizioni politiche, mantenendo le cinque attuali e sostiutendo l&#39;attuale organigramma politico con uno nuovo e più funzionale a garantire una osmosi fra Comune e territorio, di seguito articolato :&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Soppressione del Presidente di Circoscrizione e accentramento di questa figura in quella del Sindaco e del suo vice, con unico compito di presiedere il Consiglio di Circoscrizione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Soppressione dgli uffici al seguito del Presidente, e relativo accentramento presso un solo ufficio addetto alle problematiche delle Circoscrizioni presso il Comune.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Soppressione dei Consiglieri e sostituzione di queste figure politiche con quelle dei vice-assessori, tanti quanti gli Assessori della Giunta Comunale, da questi nominati ed a questi rispondenti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il Consiglio, convocato a cadenza mensile, presieduto dal Sindaco o dal suo vice, alla presenza dei vice-assessori avrebbe il compito di relazionare ai cittadini lo stato di avanzamento dei problemi da questi sollevati. Detto consiglio sarebbe quindi una forma di controllo democratico da parte dei cittadini. La presenza del Sindaco o del suo vice, darebbe prestigio a questo organo e ne favorirebbe la partecipazione popolare, portando di riflesso ad una espansione dello spazio democratico del cittadino.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Le Commissioni, convocate a cadenza mensile, con competenza relativa all&#39;Assessore di riferimento, presiedute dai vice-assessori, alle quali partecipano i cittadini in qualità di membri esterni, avrebbero il compito di istruire gli Assessori stessi riguardo le problematiche e le proposte sollevate dai cittadini.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo organigramma permetterebbe un maggiore potere democratico per i cittadini, in quanto questi avrebbero : &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Potere propositivo durante le Commissioni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Potere di controllo in Consiglio.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In questa proposta il solo vuoto sopportato dai cittadini sarebbe il rinunciare alla elezione diretta dei Consiglieri. Vale comunque la pena sottolineare che la nomina degli Assessori e sì decisa dal Sindaco, in osservanza però dei risultati elettorali della coalizione. Inoltre un collegamento diretto fra gli Assessori e la Circoscrizione accellererebbe i tempi riguardo la soluzione di quanto sollevato nelle Commissioni, risolvendo quello che è il vero tallone d&#39;Achille delle Circoscrizioni attuali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sempre in osservanza di questo principio di funzionalità organica rispetto all&#39;impianto già in essere in Comune ho scelto gli Assessori al posto dei Consiglieri Comunali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il risparmio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A fronte del mantenimento pressochè inalterato dello spazio democratico del cittadino, avremmo minori costi dovuti a:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Abolizione del suffragio diretto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Abolizione della figura del Presidente di Circoscrizione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Risparmio sugli uffici al seguito del presidente, che accentrati diverrebbero uno da cinque.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Risparmio dato dal minor numero dei vice-assessori rispetto agli attuali Consiglieri (la Giunta Comunale conta undici Assessori, quindi sarebbero undici vice-assessore al posto dei venti Consiglieri di Circoscrizione).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Risparmio sui gettoni dei consiglieri.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;Andrea Petrocchi&lt;/div&gt;</description><link>http://circolinonline.blogspot.com/2010/05/proposta-di-riforma-delle.html</link><author>noreply@blogger.com (Il circolino)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790.post-2834401970015671801</guid><pubDate>Mon, 24 May 2010 12:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-09T02:17:03.902-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cantiere Sinistra</category><title>Politica 2.0: Come trovare su internet quello che non ti dicono giornali e TV</title><description>&lt;div style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Pubblico di seguito il testo del mio intervento durante l&#39;incontro del 21 maggio :&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T3__Char&quot;&gt;Inizierei questo incontro parlando della informazione in generale. L&#39;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;T2__Char&quot;&gt;ART 21 comma 2°&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;T3__Char&quot;&gt;della Costituzione della Repubblica Italiana dice:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;T9__Char&quot;&gt;La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. L&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;T3__Char&quot;&gt;&#39;informazione è quindi ritenuta un diritto fondamentale di ogni cittadino&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;T8__Char&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;Perché l&#39;informazione è così importante? perché un cittadino correttamente informato vota in modo consapevole, ed il voto consapevole porta alla democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;In Italia, dove i cittadini sono abituati ad attingere alla informazione tramite la stampa scandalistica e dove il digital divide, ovvero la differenza fra chi sa usare il computer e chi no è più ampio rispetto agli altri stati europei, la mancanza di informazione ci ha portati ad un corto circuito democratico, la gente va a votare disinformata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;Possiamo noi risolvere questo problema? La risposta è si, ma dobbiamo modificare le nostre abitudini riguardo l&#39;accesso alla informazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;Iniziamo ad approfondire l&#39;argomento di questo incontro, facciamolo partendo dal titolo, che è anticipato dalle parole “Politica 2.0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;”, che cosa vuole dire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Facciamo un esempio pratico: tutti conoscono Internet Explorer, quando nel 1995 è uscita la sua prima versione si chiamava Internet Explorer 1.0, da quel giorno gli sviluppatori hanno fatto molti aggiornamenti, alcuni piccoli altri più grandi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quando hanno fatto degli aggiornamenti piccoli, per distinguere la versione nuova dalla vecchia hanno rinominato il programma aumentando di una unità la cifra dopo il puntino, così che Internet Explorer 1.0 è diventato Internet Explorer 1.1, poi&amp;nbsp; Internet Explorer 1.2,&amp;nbsp; 1.3 e così via.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ogni tanto Internet Explorer è stato aggiornato in maniera più radicale, quando è successo, per distinguerlo dalla versione precedente è stato rinominato aumentando di una unità il numero prima del puntino, passando quindi da Internet Explorer 1.qulacosa&amp;nbsp; a Internet Expolorer 2.0.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutto questo per introdurvi la nozione di politica 2.0, che non è altro che un modo di dire per identificare un nuovo nuovo modo di fare politica e per distinguerlo in maniera netta dalla politica degli Apparati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39; un termine che come abbiamo visto si richiama ai computer e ad internet, non è un caso. Negli ultimi anni internet ha conosciuto alcune novità importanti, novità sociali che descriveremo in seguito, che hanno rivoluzionato il mondo intero dal punto di vista sociale e politico. E&#39; una rivoluzione così netta che si dice che internet grazie a queste novità si sia evoluto da web 1.0 a web 2.0. La politica 2.0 utilizza queste novità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P2&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P2&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vi sembra roba da internauti, qualcosa di futuribile? per dirvi quanto sia attuale questo tema sappiate che negli Stati Uniti l&#39;editore del New York Times prevede di smettere di stampare il giornale cartaceo e di andare avanti con la sola versione online entro il 2012.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P2&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P2&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Approfondiamo ulteriormente il tema di questo incontro, e facciamo un raffronto fra l&#39;informazione prodotta dalla TV e dai giornali con quella prodotta da internet, poi vedremo un esempio pratico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P10&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Domandiamoci: la TV ed i giornali fanno informazione? Come? Su questi media le informazioni sono filtrate dagli editori,&amp;nbsp;il cittadino vede o legge quello che loro scelgono di pubblicare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questi editori potrebbero anche fare informazione, e magari in altre parti del mondo la fanno anche, ma da noi mancano aziende ad azionariato diffuso, la proprietà rimane in mano a editori, pochi e per giunta politicizzati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Molti fatti scomodi sia per la sinistra che per la destra rimangono nei cassetti o vengono distorti, da qui si dice che l&#39;informazione offerta dai media tradizionali sia &lt;span class=&quot;T10__Char&quot;&gt;asimmetrica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Alcuni esempi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ&quot;&gt;Napolitano eurodeputato che prende l&#39;aereo low cost&lt;/a&gt; &amp;gt; mai vista in tv&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il TG1 di Minzolini riguardo il caso Mills &amp;gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;distorta&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-size: small;&quot;&gt;La Polonia no grazie per i vaccini della Suina&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt; &amp;gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-size: small;&quot;&gt;mai vista in tv&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=QZLV2Vd0__Q&quot;&gt;La Brambilla che a Lecco fa il saluto romano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ai vista in tv&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I media che parlano di criminalità invece siamo sotto la media UE &amp;gt; distorta&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Livorno la seconda provincia più inquinata d&#39;Italia&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &amp;gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;sul Tirreno 1 anno dopo essere pubblicata online&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questi fatti avrebbero influenzato l&#39;opinione pubblica e che invece sono stati taciuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quando non puoi informare allora fai intrattenimento, o è bianco o è nero, non ci sono vie di mezzo. I media tradizionali in Italia fanno quindi&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;T10__Char&quot;&gt;intrattenimento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;P2&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Internet non è di per se sinonimo di informazione libera, se una persona attinge alla informazione dai siti online delle testate giornalistiche o sulle home page dei vari msn o tiscali per fare un esempio, poco cambia rispetto al modo di produrre informazione propinato dai vecchi media, perché il tutto è gestito all&#39;antica, con editori che dicono ai capi redazione i fatti da pubblicare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T10__Char&quot;&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;&#39;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;informazione&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt; è sui blog.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Cosa è un blog?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il termine sta per &quot;diario in rete&quot;, è un luogo virtuale dove persone lontane fisicamente ma vicine ideologiacamente possono stare insieme, condividere pensieri, esprimere liberamente la propria opinione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Esistono vari tipi di blog, quelli che a noi interessano sono i blog di attualità, usati da molti giornalisti per dare voce alle proprie opinioni su argomenti di attualità o su fatti di cronaca, fatti che non trovano spazio sui giornali (è un sunto della definizione di blog di Wikipedia).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sono molto conosciuti anche i blog politici, dove il politico tenta di interfacciarsi con i cittadini (ne ha uno anche il nostro sindaco).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sui blog l&#39;informazione è libera, democratica e simmetrica, perché?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;li&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;margin-left: 0px; margin-right: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Libera perchè non ci sono editori e capi redazione che tracciano linee politiche. I blog sono personali e la decisione del se pubblicare o meno un articolo&amp;nbsp;è in mano al giornalista, o allo scrittore, o al politico e solo a lui, perché il blog è suo personale. Questa libertà data dalla mancanza del guinzaglio degli editori fa si che le informazioni cassettate o manipolate dai vecchi media possano riaffiorare su internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Democratica perchè c&#39;è una interazione fra chi pubblica l&#39;articolo e chi lo legge. Ciascun&amp;nbsp; lettore può rispondere e dire a chi ha pubblicato l&#39;articolo se è d&#39;accordo o meno. Questa risposta appare materialmente sotto l&#39;articolo, continuandolo organicamente. Questo divenire leggibile fa si che anche il commento sia sottoposto alla eventuale condivisione degli altri lettori.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Simmetrica perchè la libertà di informazione crea competizione, i lettori seguono soltanto i blog che pubblicano fatti nella loro interezza, i blog che filtrano le notizie alla vecchia maniera non sono utili e quindi non li segue nessuno.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Gli esempi che facevo prima, li ho trovati tutti sui blog e non sui media tradizionali, molti non sono opinabili perché sono dei filmati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I blog sono democratici anche dal punto di vista di chi pubblica i contenuti. Chiunque lo può fare, basta iscriversi ad un sito specializzato, ad esempio Blogger, e dopo 5 minuti si è in grado di avere un blog personale. Inoltre, cosa che ha senza dubbio facilitato il progressivo prosperare dei blog, il tutto è gratis, basta avere un computer e l&#39;accesso ad internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;internet dunque è&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;T10__Char&quot;&gt;informazione&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T5__Char&quot;&gt;Sui blog non si trovano soltanto articoli scritti, sempre più spesso troviamo filmati, si sta passando dalla forma scritta ai video, questo rende più friubile l&#39;accesso alla informazione da parte dei lettori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P10&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T1__Char&quot;&gt;Siamo giunti così alla ultima parte dell&#39;incontro, la domanda è:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come raggiungere questa informazione? come trovare i blog di nostro interesse dispersi nell&#39;oceano di internet?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T1__Char&quot;&gt;Trovare un blog è semplicissimo, basta andare su un motore di ricerca tipo Google o simili, poi digitare il nome del giornalista preferito e vedere se ha un suo blog, lo hanno quasi tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Da qui le strade sono due, o si mette il blog scelto fra i preferiti, ma in questo caso non veniamo avvertiti quando il blog pubblica un nuovo articolo, oppure si utilizza un aggregatore di notizie, che risolve questo inconveniente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T1__Char&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T1__Char&quot;&gt;vediamolo in dettaglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T1__Char&quot;&gt;Grazie agli aggregatori&lt;span class=&quot;T4__Char&quot;&gt;&amp;nbsp;oggi possiamo leggere gli articoli pubblicati dai vari blog come se si stesse leggendo un normale giornale di carta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;T10__Char&quot;&gt;Ma cosa è un aggregatore di notizie?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; è un programma gratuito, lo si può scaricare sul compiuter o lo si può sottoscrivere su internet, tipo la posta elettronica di Tiscali o di Hotmail.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Cosa fa un aggregatore di notizie? &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;raccoglie gli articoli pubblicati dai vari blog sparsi su internet, &lt;span class=&quot;T10__Char&quot;&gt;li rende esteticamente uniformi e li dispone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; in fila in una unica schermata, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;creando così uno spazio di consultazione unico, in&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;un notiziario personale,&amp;nbsp;dove articoli appartenenti a blog diversi appaiono leggibili impaginati come su di un giornale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Come si fa a dire all&#39;aggregatore quali blog seguire? basta copiare nell&#39;aggregatore l&#39;indirizzo internet del blog, oppure cercare sulla pagina un rettangolino arancione con su scritto RSS e premerlo. Da quel momento l&#39;aggregatore si collega regolarmente al blog scelto. Ogni volta che uno dei blog scelti pubblica un nuovo articolo, l&#39;aggregatore ce lo mostra nella sua schermata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P1&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P7&quot; style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L&#39;innovazione è notevole perché mentre prima era il lettore a dover vedere se c&#39;erano nuovi articoli sui blog, ora sono i nuovi articoli che vengono da noi, non c&#39;è più bisogno &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;di fare un lavoro dispersivo andandoli a cercare &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;tutte le volte &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;per i vari blog, ci pensa lui&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;P2&quot; style=&quot;color: black; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quindi: giornalisti liberi più aggregatori di notizie uguale informazione simmetrica. Vi lascio alcuni nomi, &lt;a href=&quot;http://www.behablog.it/&quot;&gt;Oliviero Beha&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/&quot;&gt;&lt;b style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Alessandro Gilioli&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.gadlerner.it/&quot;&gt;Gad Lerner&lt;/a&gt;,&lt;a href=&quot;http://www.giannimina.it/&quot;&gt; Gianni Minà&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.jacopofo.com/&quot;&gt;jacopo Fo&lt;/a&gt;,&lt;a href=&quot;http://www.paolobarnard.info/home.php&quot;&gt; Paolo Barnard&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.massimofini.it/1000Home.las&quot;&gt;Massimo Fini&lt;/a&gt; e&amp;nbsp;molti altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Concludo, il problema secondo me è lo spazio democratico che si restringe, intendendo per spazio democratico lo spazio fruibile senza restrizioni da qualsiasi cittadino. Quando mettono un parcheggio a pagamento dove prima era libero, quando i pediatri smettono di venire a visitare il bimbo a casa, quando devi pagare il ticket all&#39;ospedale e la volta prima era gratis, la scuola pubblica dissanguata, il precariato, quelli sono spazi liberi persi, sono sconfitte sociali. Tramite internet abbiamo la possibilità di riconquistare praterie di spazio democratico, perchè internet ci da a tutti l&#39;occasione unica di informarci e di organizzare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Grazie a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: black; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://circolinonline.blogspot.com/p/fatti.html&quot;&gt;QUI &lt;/a&gt;trovate l&#39;iter organizzativo dell&#39;incontro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://circolinonline.blogspot.com/2010/05/politica-20-come-trovare-su-internet.html</link><author>noreply@blogger.com (Il circolino)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790.post-8213810389078829628</guid><pubDate>Tue, 18 May 2010 20:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-09T02:19:11.472-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cantiere Sinistra</category><title>Incontro:&quot;Politica 2.0: Come trovare su internet quello che non ti dicono giornali e tv&quot;</title><description>Pubblico&amp;nbsp;il volantino ed il comunicato stampa relativo all&#39;incontro organizzato &lt;a href=&quot;http://circolinonline.blogspot.com/p/fatti.html&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFzgb9DRmeknj88viKlOvrDmPs_U049ar-ekBXbsJO1sd6YuxHq60hOyOKBJdvnnc-tZZnyDxrMrMtF7V56m0w4ve2VMPGaxCWyGWsxIwm_OXwhBmR-ushRLOJ-5_D3TTcG3YcIMp5ahFF/s1600/volantino.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFzgb9DRmeknj88viKlOvrDmPs_U049ar-ekBXbsJO1sd6YuxHq60hOyOKBJdvnnc-tZZnyDxrMrMtF7V56m0w4ve2VMPGaxCWyGWsxIwm_OXwhBmR-ushRLOJ-5_D3TTcG3YcIMp5ahFF/s400/volantino.jpg&quot; width=&quot;281&quot; wt=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;
- - - - - - - - - - - - - - - - - - &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Commissione Informazione della Circoscrizione 3 di Livorno comunica che il giorno martedì 18 maggio 2010 alle ore 12:00 nei locali della Circoscrizione 3 di Via corsica, 27 si terrà la conferenza stampa in merito all&#39;incontro :&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;POLITICA 2.0: COME TROVARE SU INTERNET QUELLO CHE NON TI DICONO GIORNALI E TV&quot;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;iniziativa avrà luogo il giorno venerdì 21 maggio alle ore 21:00 presso la sala conferenze della Circoscrizione 3, in via Corsica, 27.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Segue breve descrizione dei temi trattati dall&#39;incontro :&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quanto è importante l&#39;informazione? la tv ed i giornali in Italia fanno informazione? come? e nel resto del mondo? è possibile accedere ad una informazione libera, democratica e simmetrica tramite internet? quale è il modo migliore di accedere alla informazione utilizzando il computer? A queste domande cercheremo una risposta. Seguirà la proiezione di un cortometraggio in prima visione .&lt;/div&gt;- - - - - - - - - - - - - - - - - -</description><link>http://circolinonline.blogspot.com/2010/05/incontropolitica-20-come-trovare-su.html</link><author>noreply@blogger.com (Il circolino)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFzgb9DRmeknj88viKlOvrDmPs_U049ar-ekBXbsJO1sd6YuxHq60hOyOKBJdvnnc-tZZnyDxrMrMtF7V56m0w4ve2VMPGaxCWyGWsxIwm_OXwhBmR-ushRLOJ-5_D3TTcG3YcIMp5ahFF/s72-c/volantino.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790.post-2293237377663595307</guid><pubDate>Wed, 14 Apr 2010 12:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-21T06:59:54.284-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessioni personali</category><title>Il voto consapevole</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il voto è il fondamento dello Stato democratico, perché tramite questo i cittadini si riappropriano del potere delegato alla classe politica durante la legislatura. Chi va a votare deve essere in grado di giudicare consapevolmente le scelte fatte dalla classe politica. Nei paesi del nord Europa, dove lo Stato democratico funziona correttamente, l&#39;istruzione, la giustizia ed una informazione simmetrica consentono al cittadino di andare a votare dotato di un&#39;opinione consapevole. Per nostra grandissima sfortuna, in alcuni Stati, per i quali si dice che la democrazia sia ancora giovane, l&#39;importanza dell&#39;esercizio del voto non si è ancora ben capita. Quando si va a votare infischiandosene dei fatti, confermando la fiducia al partito di sempre, anche se questo opera una condotta politica sbagliata, si attua una rinuncia democratica. I motivi a monte di questa rinuncia vanno cercati laddove lo stato arranca, nella scarsa alfabetizzazione democratica degli insegnamenti scolastici, nella bassa coesione sociale, nell&#39;alto tasso di clientelismo politico, nei retroterra millenari di usi e costumi anti-democratici, negli antagonismi fra Stato e religione,&amp;nbsp;o peggio, come accade qui da noi, nei media, che inoculano paure ed incitano faziosità tramite televisione e stampa scandalistica. Viene così meno il giudizio, inutili le cronache politiche, vacui i programmi di governo. La classe politica non sente il morso della briglia e si libra sopra la sua base, scollandosi dalla realtà vissuta quotidianamente dal cittadino, cessando di condividerne le necessità, divenendo casta, oligarchia. Per questi luoghi, dove lo spazio democratico fa fatica ad espandersi o addirittura si contrae, o si eliminando lo cause che impediscono lo sviluppo della democrazia, oppure, dove questo non è possibile e finché non lo diviene, va ristretto l&#39;accesso al voto alle sole persone consapevolmente informate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Andrea Petrocchi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;em&gt;Andrea Petrocchi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;em&gt;Andrea Petrocchi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/table&gt;&lt;/form&gt;&lt;/p&gt;&lt;hr /&gt;</description><link>http://circolinonline.blogspot.com/2010/02/aaa-sessantottino-cercasi.html</link><author>noreply@blogger.com (Il circolino)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8597014661424589790.post-5319965500508029726</guid><pubDate>Sat, 16 Jan 2010 23:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-29T05:24:17.243-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cantiere Sinistra</category><title>Il sistema peggiore, fatta eccezione di tutti gli altri</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tempo fa leggevo un articolo su William McChesney Martin, governatore della Banca Centrale americana fra il 1951 ed il 1970. Sono rimasto colpito da una frase a lui attribuita: Il consumismo è il sistema peggiore fra quelli a nostra disposizione, fatta eccezione per tutti gli altri. Ho riflettuto a lungo sul significato di questa frase, non trovando una spiegazione &quot;ufficiale&quot;, mi sono fatto una mia versione personale, che qui ripercorro, e che, partendo da fuori contesto, mi porta alla fine a concordare, tristemente, col governatore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Perché è il peggior sistema&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il sistema capitalistico consumistico si basa sul cercare di convincerci che è possibile poter rimediare al nostro vuoto interiore investendo parte dei nostri averi (o peggio rinunciando a parte degli stipendi futuri) acquistando un bene non necessario.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;I vuoti interiori, causa ed effetti&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Competizioni, paura dell&#39;altro, sfilacciamento dei rapporti familiari, malesseri sociali, standardizzazione della vita, il sistema capitalistico consumistico ci ingabbia e ci rende vuoti ed isolati, ed i nostri comportamenti spesso sfumano in depressioni ed alla rinuncia della percezione di noi stessi. In questo vuoto, entra prepotentemente il consumismo, che dal pulpito dei media tuona a chi è disperatamente alla ricerca di una via di uscita, che questa via esiste ed è una sola, non cercare l&#39;altro, ma comprare. Il cittadino viene istituzionalizzato e diventa un consumatore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il Consumismo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Abbiamo quindi una causa che genera un effetto, e questo vuoto da riempire, viene consigliato di riempirlo non cercando la società, l&#39;altro, ma piuttosto perpetrando l&#39;isolamento comprando beni non necessari, giocattoli per adulti, non indispensabili alla nostra sussistenza. Non è acqua, non è pane, non è un vestito per coprirci dal freddo o un posto sicuro. E&#39; un accessorio, un utensile, uno specchietto simile a quello che noi europei usavamo per pagare l&#39;oro dei nativi americani mezzo millennio fa. Il bersaglio al quale mira il sistema capitalistico consumistico è il cercare di attribuire a questo bene un potere che in realtà non ha, ma come riuscire a convincere tanta gente di questa menzogna? Con una promessa: compralo, e la tua immagine sociale apparirà migliore, guarda come sono felici questi &quot;proto vicini di casa&quot; della pubblicità che lo hanno comprato, anche tu diventerai felice come loro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il costo dell&#39;apparire&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo l&#39;acquisto il consumatore viene lasciato a tu per tu con il suo giocattolo. La gioia è temporanea. Poi, proprio perché alla fine si tratta di un bene inutile, questo godimento sfuma, quando all&#39;eccitazione dell&#39;acquisto si sostituisce l&#39;abitudine, ed il vuoto di prima ritorna, spesso accompagnato dalle rate da pagare. Alla inutilità di questo gesto si aggiunge la sua potenziale dannosità, quando il bene non necessario viene aquistato a spese del miglioramento del benessere sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il bene inutile, il riverbero della offerta&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per descrivere meglio che cosa sia il bene non necessario faccio un esempio: le automobili. Molte marche differenti offrono più modelli, ogni modello ha molti allestimenti differenti. Ogni modello infine viene rimpiazzato ogni due anni circa da una nuova versione dello stesso. Questo differenziare con mille sfaccettature un mezzo che preso in ogni sua declinazione ha comunque lo stesso fine, portarci dal punto A al punto B, lo rende doppiamente appetibile, perché utile e perché di nostro gusto. Quanto detto sulle automobili è replicabile all&#39;infinito per ogni bene non necessario presente sul pianeta.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma un&#39;altra economia è possibile?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi invento un immaginario sistema alternativo a quello capitalistico consumistico, niente a che vedere con il comunismo, caratterizzato, uso il precedente esempio automobilistico, da una sola azienda che produce un solo modello che non verrà mai rinnovato. Tutti gli acquirenti guidano macchine uguali e non ci sono nuovi modelli in arrivo. Gli acquirenti istituzionalizzati non esisterebbero, perché l&#39;automobile in questo caso è spogliata della sua veste commerciale, rimanendo un veicolo per spostarsi più rapidamente che a piedi. La conseguenza della adozione di questo sistema sarebbe da un lato un rallentamento delle vendite di autovetture, legato al fatto che i possessori delle automobili valuterebbero l&#39;acquisto della nuova autovettura solo dopo molti anni in seguito al decadimento strutturale della propria macchina.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il male peggiore, tranne tutti gli altri&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma cosa ben peggiore questo sistema avrebbe come conseguenza una massiccia sovrabbondanza di manodopera, perché una sola fabbrica al posto delle molte di adesso, che produce un solo modello, e che vende meno auto a causa del mancato rinnovo delle vetture a fini consumistici, ha bisogno di una sola linea di produzione. Il riverberare l&#39;offerta del bene non necessario porta l&#39;azienda a costruire molti più beni non necessari, mentre molti modelli di&amp;nbsp;autovetture significa&amp;nbsp;altrettante linee di produzione. Il raddoppio dei lavoratori impiegati al raddoppiare delle linee utilizzate porta indubbiamente ad una maggiore occupazione, e quindi&amp;nbsp;paradossalmente ad un migliore benessere sociale.&amp;nbsp;La rimozione del sistema capitalistico consumistico andrebbe quindi&amp;nbsp;contro i lavoratori, perché sarebbe causa di una&amp;nbsp;enorme sovraccapacità di impiego, seguita da un effetto domino tale da riportarci tutti quanti dritti all&#39;età del medio evo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Conclusione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il sistema capitalistico consumistico, assoggettando al consumismo la fascia influenzabile della popolazione, è come una madre che per sopravvivere si&amp;nbsp;nutre dei&amp;nbsp;suoi stessi&amp;nbsp;figli. Il sacrificio di questi individui consiste in una vita intera centrata sulle esteriorità e sui sacrifici necessari per ottenerla.&amp;nbsp;In Italia la fame è stata debellata da tempo, perchè allora si continua a rubare, a rapinare e&amp;nbsp;ad uccidere? L&#39;indottrinamento alla fede capitalistico consumistica,&amp;nbsp;anche se&amp;nbsp;si manifesta in modo quasi&amp;nbsp;coercitivo&amp;nbsp;tramite i media,&amp;nbsp;fortunatamente&amp;nbsp;è ancora una scelta libera. Nessuno obbliga chi non vuole essere istituzionalizzato, costui può comunque rimanere comodamente seduto all&#39;interno di un sistema che altrimenti, fosse per lui, non potrebbe stare in piedi.&amp;nbsp;Lasciamoli comprare quindi, sono loro che tengono a galla tutti quanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Andrea Petrocchi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ricordiamoci da dove veniamo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A cavallo fra gli anni 50 ed i 60 il nostro paese ha conosciuto il &quot;boom economico&quot;, buona parte di questo benessere veniva dalle rimesse dei nostri emigrati all&#39;estero. Questi individui sono poi riusciti ad integrarsi, fino a giungere a fondersi con le culture che li hanno ospitati, ed oggi sono a tutti gli effetti belgi, americani, argentini, australiani. Nel tempo il processo di integrazione sembra irreversibile, chi oggi grida allo straniero dovrà prima o poi farsene una ragione. Gli italo americani di oggi non hanno più niente di italiano, e quel poco che ne rimane è ormai caricaturale. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un esempio a caso&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma torniamo in Italia, e facciamo un esempio utilizzando quello che per me è il &quot;proto diverso&quot; per antonomasia, lo zingaro. Poniamo che un ragazzo rom, vestito da gitano, stufo della vita nomade, decidesse di rompere con i suoi e di tentare l&#39;integrazione. Oggi troverebbe un impiego per&amp;nbsp;stabilizzare la sua posizione nella nostra società? Quanti trovandolo seduto sulla poltrona accanto al cinema controllerebbero se il portafogli è sempre li, quanti sguardi coglierebbe in pizzeria o al supermercato?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Generalizzare è sbagliato&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dobbiamo ricordarci che siamo un paese civile. Che allontanare una persona soltanto per paura del diverso farà di quest’ultima una persona sola e quindi più facile a perdersi e sbagliare. Nessuno vuole essere lasciato solo. Fa soffrire terribilmente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Andrea Petrocchi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt;&lt;form action=&quot;http://poll.pollcode.com/etS5&quot; method=&quot;post&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; bgcolor=&quot;#f7f7f7&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;2&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;width: 350px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
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