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	<title>Il Cofanetto Magico</title>
	
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	<description>Tutti i colori dell'essere e dell'esistere</description>
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		<title>L’eccellenza italiana nel mondo e nello spazio. Intervista al direttore dell’Estec Franco Ongaro. Incontro ravvicinato con il satellite BepiColombo.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 05:00:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Modello strutturale e termico del satellite BepiColombo che nel 2014 verrà lanciato in orbita attorno al pianeta Mercurio (foto Esa/ Anneke Le Floc’h) Il Dottor Franco Ongaro (foto Hans Linsen) Spesso ci dimentichiamo quanti italiani di valore operano in tutto il mondo, a tutti i livelli. Sono persone che ci rappresentano degnamente all’estero e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Modello-strutturale-e-termico-del-satellite-BepiColombo-.jpg"  alt="satellite-BepiColombo" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Modello strutturale e termico del satellite BepiColombo che nel 2014 verrà lanciato in orbita attorno al pianeta Mercurio (foto Esa/ Anneke Le Floc’h)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Il-Dottor-Franco-Ongaro-.jpg"  alt="Franco Ongaro" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Dottor Franco Ongaro (foto Hans Linsen)</em></p>
<p>Spesso ci dimentichiamo quanti italiani di valore operano in tutto il mondo, a tutti i livelli. Sono persone che ci rappresentano degnamente all’estero e di cui si dovrebbe parlare più spesso. Come <strong>il Dottor Franco Ongaro</strong>, direttore dell’<strong>ESTEC, centro europeo di ricerca spaziale e tecnologico che fa parte dell’ESA</strong>, sito in Olanda, a Noordwijk. All’Estec lavorano circa 2500 persone provenienti da tutta l’Europa (e il Canada). L’abbiamo visitato con grande interesse e orgoglio per il ruolo svolto dal suo direttore e ovviamente dai suoi collaboratori.</p>
<p><span id="more-8596"></span></p>
<p>Il Dottor Ongaro ci ha accolti con <strong>l’Ambasciatore italiano in Olanda Franco Giordano</strong>. Prima di farci vedere il centro si sono soffermati entrambi sull’importanza dell’ESTEC (e quindi dell’ESA), sottolineando la funzione dell’Italia nelle missioni spaziali e di ricerca. La prima notizia che ci ha colpiti si riferisce al fatto che l’80% dei moduli che ritroviamo, ad esempio nella Stazione Spaziale Internazionale, sono italiani, sono stati prodotti a <strong>Torino</strong> e che l’Italia ha il maggior numero di astronauti in attività (adesso c’è anche una donna sotto addestramento).</p>
<p>Ricordiamo che durante l’ultima missione  con un astronauta italiano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale il presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong> ha voluto che si portasse anche la nostra bandiera. Osservando bene una fotografia scattata all’interno di un modulo della stazione spaziale  abbiamo notato, con piacere, che  alla parete c’era <strong>una croce</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/8ca86201a51f4529ad3b47bb2064103c" width="340" height="487"  alt="Franco Giordano - Franco Ongaro" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>L’Ambasciatore italiano in Olanda, Franco Giordano, con il direttore dell’ESTAC nei Paesi Bassi Franco Ongaro (foto Hans Linsen )</em></p>
<p>“<strong>L’agenzia spaziale europea ESA</strong> è nata nel 1975 ed ha <strong>19 Paesi membri</strong>. Forse l’anno prossimo 20 con la Polonia,” ci ha spiegato Franco Ongaro. Un uomo dalla spiccata personalità, simpatico, arguto, che affascina per il modo in cui sa far “digerire” anche le più ostiche informazioni tecniche per renderci partecipi della bellezza di quello che racconta; aiutandoci a misurarci con la grandezza dello spazio e con tutti i suoi bagliori di mistero. </p>
<p>Tornando all’ESA&#8230;“E ‘ovvio che le  singole agenzie spaziali presenti  nei vari paesi europei non potevano competere con colossi come gli Stati Uniti e la Russia,” ha continuato il direttore. Quindi abbiamo unito le nostre forze e siamo messi insieme  creando l’ESA.<br />
“Quando una nazione finanzia l’ESA con <strong>una percentuale in genere pari  al  prodotto nazionale lordo riceve in cambio contratti di sviluppo per la sua industria</strong>: in poche parole chi partecipa di più, come <strong>la Francia ad esempio</strong>, ha sicuramente un maggior tornaconto. L’80% del budget dell’ESA è  costituito da porgrammi opzionali quindi costituito dai vari Paesi finanziatori che contribuiscono in misura diversa a seconda dei loro interessi. L’Italia, che si attesta al terzo posto nella scala di maggiori contributori dell’ESA, ha prodotto molti elementi, fra cui i <strong>contenitori pressurizzati</strong> della Stazione Spaziale come  <em>Leonardo, il modulo laboratorio Columbus</em> e  l’<strong>ATV</strong> (<strong>veicolo di trasferimento automatizzato</strong>) un modulo che pesa 20 tonnellate il cui compito è quello di portare i rifornimenti alla stazione spaziale, a cui si aggancia in modo automatico”.</p>
<p>A proposito di <strong>stazione spaziale</strong> ce ne hanno mostrata una in 3D. Dopo la visita al laboratorio di <strong>Telerobotica</strong> abbiamo visitato il <strong>Test center</strong>, dove si collaudano i satelliti e gli esperimenti prima che sia inviati alla base di lancio. Quello dell’<strong>ESTEC</strong> è il più grande di questo genere in Europa; e uno dei più grandi al mondo. I test, sono fondamentali per garantire la funzionalità dei satelliti  nello spazio. </p>
<p>Molto interessante un gigantesco contenitore, <strong>simulatore di ambiente spaziale</strong> per testare la capacità dei satelliti di sopportare le condizioni che incontreranno una volta lanciati nello spazio . “Per testare come si trasmette il calore nelle reali condizioni di funzionamento del satellite una volta nello spazio”, ha concluso la nostra preziosa guida davanti ad una gigantesca sala protetta da vetrate, “ nel Large Space Simulator (il  grande simulatore spaziale) sottoponiamo il satellite prima del lancio a cicli di elevate variazioni di temperatura. Simulando  il freddo estremo dello spazio (a meno 190 gradi) e l’ irraggiamento  solare, circa 1330 W/m2. <strong>Un fascio di 6 metri di diametro</strong> (uno dei più grandi “soli artificiali” al mondo) viene proiettato sul satellite inserito al centro del simulatore mentre tubi di metallo raffreddati da azoto liquido simulano le temperature siderali dello spazio”</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/e4e5ee81f23f4c489aec4995e86a96fd" width="358" height="507"  alt="Maria Cristina Giongo" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Maria Cristina Giongo davanti a un simulatore vuoto . Tanto per dare l’idea delle proporzioni&#8230; ( foto Hans Linsen)</em></p>
<p>Ma quali sono i <strong>rischi</strong> a cui sono sottoposti gli astronauti che vivono e lavorano nella stazione spaziale? Un esempio: quando respiriamo emettiamo anidride carbonica; ma se si rimane a lungo in un piccolo spazio si forma attorno a noi una bolla (di <strong>anidride carbonica espirata</strong>) che ci porterebbe a morte sicura. Quindi nel caso degli astronauti rinchiusi all’interno  dei moduli della stazione è necessaria una continua circolazione forzata dell’aria.</p>
<p>E per il <strong>riscaldamento</strong>? Fuori dalla stazione spaziale si trova un radiatore per scaldare l’interno. Mentre <strong>l’energia elettrica</strong> è costituita da <strong>pannelli solari</strong>, montati dai russi su moduli statunitensi per l’alimentazione. Ci sono anche vari problemi da risolvere che riguardano la salute e l’igiene dell’astronauta. Le ossa si demineralizzano: per questo motivo è necessaria un’attività fisica quotidiana, assicurata da un tapis roulant che l’astronauta utilizza agganciandovisi con corde elastiche. </p>
<p>Infatti tutto <strong>deve essere fissato</strong> (anche lo spazzolino da denti!) perchè non si libri “nell’aria”: ecco perchè un semplice nastro adesivo diventa un oggetto indispensabile nell’abitacolo degli astronauti. In quanto al dentifricio è commestibile per risparmiare acqua. Il sapone viene erogato da un tubetto. Si usano molto le salviette umidificate. Ci sono solo <strong>due bagni</strong> di progettazione russa e nessuna doccia (ci si lava con un getto d’acqua). I rifiuti solidi sono raccolti in sacchi individuali, poi immagazzinati in un contenitore di alluminio, in seguito trasferiti in un veicolo spaziale addetto allo smaltimento che si disintegra rientrando nell’atmosfera terrestre. <strong>Le urine</strong> vengono “riciclate”&#8230; sotto forma di acqua potabile!</p>
<p>In quanto alla privacy ovviamente non esiste e gli astronauti devono imparare a convivere in armonia. Non esiste neppure un dentista; “quindi chi soffre di mal di denti&#8230; se lo deve tenere sino al ritorno sulla terra”, ha precisato Franco Ongaro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/9078092450504ad7b64b2378ae7fda39" width="420" height="281"/></p>
<p style="text-align: center;"><em>Foto di gruppo dei collaboratori e del team industriale dell’ESA dopo la fine del test di equilibrio termico del satellite BepiColombo (foto Esa/ Anneke Le Floc’h)</em></p>
<p>Tornando agli effetti nocivi dell’assenza di peso a lungo, oltre all’atrofia muscolare, osteopenia, perdita di fluidi e di massa corporea, sono costituiti inoltre da un rallentamento del sistema cardiovascolare, dalla  riduzione di globuli rossi, da disturbi dell’equilibrio e del sonno, eccesso di flautolenza e gonfiore del viso (questi ultimi scompaiono al ritorno sulla terra). In sintesi, un generale <strong>indebolimento del sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Fra i rischi maggiori anche <strong>quello di radiazioni</strong>. Senza la protezione dell’atmosfera terrestre gli astronauti sono esposti a più alti livelli di radiazione dovuta al flusso costante di raggi cosmici: circa <strong>1 millisievert al giorno</strong>. Più o meno è lo stesso che ognuno di noi riceve sulla Terra da fonti naturali: ma in <strong>un anno</strong>! Ed è 5 volte superiore a quello dei passeggeri delle linee aeree. Il <strong>sievert (Su)</strong>, il cui nome deriva dallo scienziato svedese <strong>Rolf Sievert</strong>, è la misura internazionale degli effetti e del danno provocati nell’organismo dalle radiazioni.</p>
<p>“Proprio per questo il nostro centro è tanto importante”, ci ha detto il Dottor Ongaro, mostrandoci nel laboratorio di progettazione, sviluppo e test dell’ESTEC alcuni esperimenti con il <strong>braccio robotico</strong>, fondamentale per la guida alla raccolta di elementi &#8211; pietre o terriccio ad esempio- da riportare da altri pianeti sulla terra per studiarli. “Durante il lancio di un satellite su un razzo vettore, i  primi minuti di passaggio dall’atmosfera all’orbita sono i più difficili. Soprattutto per le <strong>vibrazioni</strong> fortissime accompagnate da un <strong>suono assordante</strong> (a livello di 156 decibel). In questa sala che chiamiamo “big discoteca” ne simuliamo l’intensità al momento del lancio”, ha raccontato poi il direttore indicandoci un enorme spazio composto da muri spessi e alti. “Per questo motivo <strong>l’ESTEC  si trova vicino alle dune che ci separano dal mare</strong>; in modo che tale simulazione disturbi il meno possibile, attutita anche dalla sabbia”. </p>
<p>Altra notizia di rilievo è che il 21 dicembre, proprio per Natale, è partito in missione alla Stazione Spaziale Internazionale, a bordo di un <strong>lanciatore russo Soyuz</strong>, <strong>l’olandese André Kuijpers, astronauta ESA</strong> (nato il 5 ottobre 1958). E’ la seconda volta  che l’olandese si  reca nello spazio, per questa missione trascorrerà circa sei mesi nella stazione spaziale, la prima volta  rimase nell’International Space Station 10 giorni, 20 ore, 53 minuti&#8230; Un altro olandese (Wubbo Ockels) aveva partecipato ad una missione nel laboratorio Spacelab (anch&#8217;esso realizzato a Torino) sullo Shuttle negli anni ottanta. Mentre stiamo pubblicando ci è giunta la notizia che Kuijpers resterà nello spazio sei settimane in più (del previsto).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/e4675b725044432c82c8f6f7d3e91f9d" width="500"  alt="André Kuijpers" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>L’astronauta André Kuijpers, in partenza per lo spazio, intento a sottoporsi ad alcuni test sott’acqua..</em></p>
<p>Per concludere abbiamo avuto l’onore di vedere “un pezzo” di <strong>BepiColombo</strong>, <strong>un satellite</strong> che viene testato all’ESTEC in vista del lancio previsto <strong>nel 2014 per girare   attorno a Mercurio, il pianeta più vicino al sole</strong>. Un “viaggetto” che durerà 6 anni, sino al 2020. Lo scopo di questo satellite, che porta il nome di un italiano, Giuseppe (Bepi) Colombo, sarà di provare a capire come mai un piccolo pianeta come Mercurio, con moderata velocià di rotazione, ha un campo magnetico circostante (come la Terra): mentre Venere, Marte (e la Luna) no. Giuseppe Colombo, nato a Padova nel 1920 (e morto nel 1984) è conosciuto anche per i suoi studi su Mercurio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/b12ff24e1b0c4a88a0fb291154c73e7a" width="348" height="348"  alt="BepiColombo" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Immagine di BepiColombo, il satellite che partirà alla volta di Mercurio nel 2014 (foto Esa)</em></p>
<p><strong>Il campo magnetico</strong> è quello che fa da scudo contro le particelle elettricamente cariche del vento solare, emesse ininterrottamente dalla corona solare. Si tratterà <strong>quindi di studiare la magnetosfera di Mercurio, lo spazio intorno al pianeta controllato appunto dal suo campo magnetico</strong>. In passato questo viaggio è stato compiuto per due volte da due navette spaziali della NASA; la prima partita nel 1974, la seconda nel 2008. La difficoltà di girare in una zona così vicina al sole rende Bepi Colombo uno dei progetti più interessanti dell’ultimo periodo, con un investimento di circa 970 milioni di euro; BepiColombo verrà lanciato dalla  base di Kourou (lo spazioporto dell’Europa in Guyana Francese) da <strong>Ariane 5</strong>, il lanciatore europeo per eccellenza  di cui i due grossi booster laterali sono prodotti a <strong>Colleferro</strong>, fuori Roma.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/0a020e19dd1346498ead94a4638cfe3e" width="427" height="303"  alt="BepiColombo" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ancora una suggestiva immagine di BepiColombo (foto Esa)</em></p>
<p>L’ultima domanda che ho posto al Dottor Ongaro è stata personale, incuriosita dal fatto che <strong>anche lui aveva  intrapreso la carriera di astronauta</strong>. Ma allora perchè ha cambiato strada ed è rimasto sulla Terra? </p>
<p>Prontamente è arrivata la risposta: “Dopo non essere stato selezionato la prima volta, ho rinunciato a ricandidarmi visto che le mie priorità sono cambiate grazie alla nascita di mia figlia”. </p>
<p><em>Passione per lo spazio ma preferenza per la Terra</em>, tanto per citare il motto dell’ESA.<br />
La sua scelta è stata quindi dettata dai valori più cari che lo tengono legato al nostro piccolo mondo terreno. Una decisione che comunque non gli ha impedito di continuare a lavorare in questo campo. Con i piedi ben piantati per terra ma un occhio sempre rivolto al cielo.</p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
<p><a href="http://www.esa.int/esaCP/Italy.html">www.esa.it</a></p>
<p>Vi informiamo che nel frattempo è partito dalla <strong>base di Kourou nella</strong> <strong>Guyana francese,</strong> alla volta dello spazio, <strong>il lanciatore satellitare  &#8220;VEGA&#8221; </strong>( Vettore europeo di generazione avanzata ). L&#8217;<strong>Italia</strong> diventa così uno dei sei Paesi al mondo in grado di realizzare un lanciatore completo. Anch&#8217;esso è stato sviluppato con la collaborazione dell&#8217; ESA. Non possiamo che esserne fieri.</p>
<p><em>Proibita la diffusione del testo e delle foto senza citare autore e fonte di provenienza.</em></p>
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		<title>Una brutta storia. Ubriaco al volante uccide un ragazzo di 23 anni. Poi adotta la fidanzata per proteggere le sue finanze quando andrà in prigione.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 05:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[maria cristina giongo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[I due furbi amanti Lui è John Goodman, 48 anni, il fondatore del Polo Club Beach a Wellington, in Florida, un bell’uomo, molto ricco. Lei è Heather Laruso Hutchins, 42 anni, bionda, elegante, sua fidanzata. Ora diventata&#8230;.sua figlia adottiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/foto-1-il-miliardario-e-la-fidanzata-adottata.jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>I due furbi amanti</em></p>
<p>Lui è John Goodman, 48 anni, il fondatore del Polo Club Beach a Wellington, in <strong>Florida</strong>, un bell’uomo, molto ricco. Lei è Heather Laruso Hutchins, 42 anni, bionda, elegante, sua fidanzata. Ora diventata&#8230;.sua figlia adottiva.</p>
<p><span id="more-8934"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/c9a7f98a3e7d4590836b3e3faf93d14f" width="500"  /></p>
<p style="text-align: center;"><em>John Goodman, 48 anni. Ora ha una figlia adottiva di 42 anni.</em></p>
<p>Ma perchè un uomo sano di mente decide di <strong>adottare la sua fidanzata</strong>? La risposta è semplice: si tratta di un trucco per proteggere la sua attività finanziaria, che vale “centinaia di milioni di dollari”; secondo quanto ha raccontato <strong>ABC News</strong>, che per primo ha diffuso la notizia e Houston Press Blogs.</p>
<p>Infatti sul capo del signor Goodman pende un’accusa per omicidio in seguito ad un <strong>incidente d’auto</strong> avvenuto nel 2010.  John Goodman era alla guida della sua <strong>Bentley</strong>. Pare che non si sia fermato ad un segnale di stop investendo in pieno un ragazzo di 23 anni, Scott Patrick Wilson, che per il forte impatto finì in un canale, morendo affogato. Non solo, ma si allontanò a piedi senza neanche curarsi della povera vittima, senza chiamare soccorso, un’ambulanza.<br />
In seguito la polizia gli trovò nel sangue un tasso alcolico superiore al doppio del livello legale in Florida.</p>
<p>Tuttavia il primo pensiero che ha occupato la mente del signor Goodman, sapendo che rischiava 30 anni di prigione, è stato: “ chi potrà controllare il mio patrimonio e i fondi fiduciari”? Il milionario americano ha due figli ma secondo la legge soltanto dopo i 35 anni potranno gestire gli affari di famiglia. Mentre la sua fidanzata Heather ne ha 42&#8230;.così si è <em>accesa una lampadina</em> nel suo cervello  che l’ha portato a trovare la soluzione idonea &#8230;nell’adozione della donna.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/553971a5b8684b2a8bf30d8bce448508" width="300" height="168"/></p>
<p>Indignati i genitori del ragazzo, Lili e William Wilson, che si sono costituiti parte civile. “Si può sapere che cosa c’è di male?”, ha commentato il suo avvocato. “Il mio assistito in fondo sta difendendo i suoi averi anche per i suoi figli, visto che loro adesso non sono in grado di farlo”.</p>
<p>Il processo inizierà il 27 marzo. “I furbetti del quartiere” evidentemente esistono anche in America: c’è da domandarsi che cosa succederebbe adesso se il milionario fosse beccato con le mani nel sacco, o <em>in altri posti</em>&#8230;della sua amante. Perchè a questo punto potrebbe venire accusato anche&#8230;di incesto!.</p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
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		<title>Intervista all’attrice Rosanna Banfi.Tornerò con papà a Un medico in famiglia. Ho paura degli incidenti d’auto.</title>
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		<comments>http://www.ilcofanettomagico.it/2012/02/03/intervista-all%e2%80%99attrice-rosanna-banfi-se-penso-alla-parola-speranza-visualizzo-i-miei-figli-ho-paura-degli-incidenti-d%e2%80%99auto-tornero-con-papa-a-un-medico-in-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 05:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[un medico in famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’attrice Rosanna Banfi E’una donna molto bella; due occhi straordinari che illuminano un viso dai lineamenti perfetti. Un sorriso dolce, forse un po’ malinconico ma sereno. Una persona squisita, gentile. E’attrice, moglie, mamma, adorata figlia di Lino Banfi e pure sua compagna nel campo professionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Foto-1-Rosanna-Banfi.jpg"  alt="Rosanna Banfi" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>L’attrice Rosanna Banfi</em></p>
<p>E’una donna molto bella; due occhi straordinari che illuminano un viso dai lineamenti perfetti. Un sorriso dolce, forse un po’ malinconico ma sereno. Una persona squisita, gentile. E’attrice, moglie, mamma, adorata figlia di <strong>Lino Banfi</strong> e pure sua compagna nel campo professionale. </p>
<p><span id="more-8233"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/515e6687eac24284a51899f4cf18ece5" width="400" height="300"/></p>
<p>Sto parlando di <strong>Rosanna Banfi</strong>, nata il 10 aprile 1963 a <strong>Canosa di Puglia</strong>, in quella terra di cui ho spesso parlato con ammirazione nei miei articoli. E’sposata felicemente  con il produttore <strong>Fabio Leoni</strong>; hanno due figli, <strong>Virginia</strong> (18 anni) e <strong>Pietro</strong> (13). Ha partecipato alla mia serie preferita, “Un medico in famiglia” (negli anni 1998-2009) con suo padre.<br />
Cominciamo proprio da qua per la prima domanda:</p>
<p><em>In questa commedia trasmessa da <strong>RAI UNO</strong> ha recitato insieme a Suo padre ma poi ne siete usciti entrambi. A che cosa si deve il Suo abbandono?</em><br />
Per quanto mi riguarda ho dovuto allontanarmi dalle scene per via della mia malattia, un tumore al seno.<br />
Non potevo continuare a causa dell’indebolimento generale dovuto alla chemioterapia e per tutto il difficile percorso che ho dovuto affrontare.</p>
<p><em>C’è speranza di rivedeLa in questa fiction che noi italiani ( anche noi italiani all’estero) abbiamo tanto amato? Magari ancora insieme a Suo padre?Da quando ne siete usciti non la guardo più.</em><br />
Certo! Le dò una buona notizia: nella prossima serie ci saremo ancora.</p>
<p><em>Fantastico! Questo vuol dire che sta bene&#8230;</em><br />
Sì grazie, ho superato il periodo più pesante (sono stata operata due anni fa) e ora mi occupo attivamente di un’associazione per il tumore al seno, la <a href="http://esserci.correrenelverde.com/associazioni/associazioniumanitarie/komenitaliaonlus.html">Komen</a>. </p>
<p><em>Quindi in che fase della Sua vita si trova adesso? Di pausa, di riflessione o creativa?</em><br />
Io sono sempre creativa! In me c’è sempre la speranza di fare nuove cose. Quando hai dei figli guardi soprattutto al futuro. Ho un grande progetto di cui vi parlerò appena sarà pronto ed un altro per il teatro sulla violenza contro le donne.</p>
<p><em>Domanda scontata: sulla Sua scelta artistica ha influito il fatto di avere un padre famoso?</em><br />
Risposta scontata e soprattutto sincera: sì, ovviamente. All’inizio mi vergognavo di dire a mio padre che mi sarebbe piaciuto diventare attrice pure io. Poi, quando ho avuto il coraggio di riferirglielo chiedendo anche il suo aiuto è svanito ogni timore! Infatti lui si è mostrato subito contento della mia scelta, perchè trovava che fosse <strong>molto bello di avere in comune con sua figlia una cosa tanto importante</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/15a2eb4cac1347cb885ab79ece5d34d9" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Tutti insieme ad Eurodisney!</em></p>
<p><em>Che padre tenero! So che per la vostra famiglia, la famiglia Zagaria (da cui è uscito il nome della serie televisiva <strong>Il Commissario Zagaria</strong>), è veramente importante <strong>essere insieme</strong>. Volersi così bene è una fortuna o anche l’armonia familiare si crea con tanta fatica e amore?</em><br />
Entrambe. Per esempio nel caso del mio matrimonio posso parlare di fortuna ma poi è fondamentale di saper mantenere il rapporto coniugale. Lo stesso vale per quello familiare: con mio <strong>fratello Walter</strong> ci sentiamo spessissimo, abbiamo un contatto quasi quotidiano.</p>
<p><em>I Suoi figli, <strong>Virginia</strong> e <strong>Pietro</strong> sono felici della sua scelta di calcare le scene? La seguono in televisione, la consigliano o, vista la giovane età, sono concentrati soltanto sui loro interessi ed amici, per cui&#8230;non potrebbe importargliene di meno? Della serie: si fanno gli affari loro&#8230;?</em><br />
Appunto: si fanno gli affari loro! Mi guardano a malapena&#8230;però alla fine a loro fa piacere di avere una mamma che svolge questo interessante mestiere. </p>
<p><em>Quale è stata la loro reazione quando hanno saputo che era stata colpita da un tumore?</em><br />
“Esternamente” abbastanza buona. “Di dentro”, nel profondo del loro cuore, non lo so. Non ho voluto parlarne troppo per non scavare nell’intimità dei loro animi. Con mio marito abbiamo affrontato subito l’argomento, senza aspettare: perchè si sa che un tumore non è una malattia di per sè mortale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/7e8c8d25ea41451094fa3ae1622fb0f6" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Rosanna Banfi con suo marito Fabio Leoni; viva la vita e l’amore!</em></p>
<p><em>Che lavoro fa Suo marito <strong>Fabio Leoni</strong>? E’attore pure lui?</em><br />
No, è strano, lo pensano in molti ma non è così: ha una casa di produzione, <strong>AlbaTremila</strong>, con un amico produttore, <strong>Bruno Altissimi</strong>, dove ci lavorano anche mio padre e mio fratello.</p>
<p><em>Tornando a Suo marito Fabio: che cosa significa per Lei la parola amore? Crede che possa essere un valore eterno o è un’utopia?</em><br />
Il significato è quello che ognuno vuole dargli. <strong>Amore</strong> è una parola troppo usata, stra- usata, sempre più di moda: tutti i ragazzi (ma anche gli adulti) si chiamano fra di loro&#8230; “amore”. Una cosa irritante, per me. <strong>Secondo me l’amore è tutto e dappertutto</strong>. Anche nella natura, che stiamo sempre più trascurando sino a farla rivoltare contro di noi. E negli animali, che a me piacciono tanto.<br />
L’amore eterno? Ma&#8230;penso che l’amore sia eterno sino a che dura. Quello dei miei genitori ci assomiglia; va avanti da una vita. Allora sì, posso dire che il loro amore è eterno. La ricetta perchè lo diventi consiste in una grande capacità di sacrificio e pazienza.</p>
<p><em>Però quando finisce? Ha sentito le parole piene di rancore che <strong>Romina Power</strong> ha usato nei confronti dell’ex marito, il cantante <strong>Al Bano</strong>?</em><br />
Sì, ma non posso giudicare perchè non li conosco e non ne conosco le motivazioni. Per fortuna non tutti gli amori quando finiscono terminano in una rissa! Nel loro caso ha giocato un ruolo di rilievo la scomparsa della figlia <strong>Ylenia</strong>: quando accadono simili  disgrazie o ci si unisce oppure ci si allontana, chiusi nel proprio dolore; spesso riversandosi addosso mille colpe.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/541c5c3d037f43158d7ae1896edc3709" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Una donna&#8230;combattiva!</em></p>
<p><em>Che sensazioni suscitano in Lei queste parole e a che immagini le associa? Cominciamo con la prima: PAURA.</em><br />
<strong>Dolore</strong>. E come visualizzazione, mi immagino un incidente d’auto. Ho sempre avuto paura degli <strong>incidenti stradali</strong>. Ne ho anche avuti, ma non di gravi: eppure li temo, tanto che non mi piace guidare l’automobile.</p>
<p><em>PASSIONE</em>.<br />
Benessere, gioia. Associo la parola <strong>passione</strong> a due persone che si baciano.</p>
<p><em>Soltanto che si baciano&#8230;?!</em><br />
Bè, se Lei ci pensa bene, le prostitute non vogliono essere baciate. Allora il bacio è amore, è passione.</p>
<p><em>DEPRESSIONE</em>.<br />
Un brutto male. Quando hai il cancro la gente ti capisce, ti ama magari di più.<br />
Se sei depresso no. Nessuno ti consola. Al massimo ti dicono: “dai, tirati su!”<br />
<strong>La depressione</strong> l’associo all’immagine di <strong>un letto</strong> e ad <strong>una vestaglia</strong>. Una persona depressa sta molto a letto. Oppure in vestaglia perchè non ha nemmeno più voglia di vestirsi e uscire.</p>
<p><em>GOVERNO</em>.<br />
Un tema attuale&#8230;Allora le dico: speranza nel futuro. E associo la parola <strong>governo con gioventù</strong>. Un governo più giovane!</p>
<p><em>MARE</em>.<br />
Naturalmente penso subito a vacanze, andare a piedi scalzi e <strong>libertà</strong>.</p>
<p>Infine un’ultima, bellissima parola: <em>SPERANZA</em>.<br />
<strong>Speranza è la vita</strong>. Ci deve essere sempre. <strong>Per questa parola visualizzo i miei figli</strong>.</p>
<p><em>Non poteva offrici una conclusione migliore! Grazie Rosanna!</em></p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
<p>Proibita la diffusione del testo senza citare l’autore e la fonte di provenienza.</p>
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		<title>Editoriale di febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 05:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[maria cristina giongo]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[nave costa concordia]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[san valentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori online, eccoci arrivati al mese di febbraio, che dovrebbe portarci un po’di allegria con il carnevale. Carnevale significa belle maschere, magnifiche parate di carri allegorici, feste di bimbi felici che si divertono travestendosi da&#8230;zorro, pirata, principessina, fata. E la vita continua&#8230; Nonostante il dolore per la tragedia dell’affondamento della nave Costa Concordia in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/maschera-per-editoriale.jpg" /></p>
<p>Cari lettori online,</p>
<p>eccoci arrivati al mese di febbraio, che dovrebbe portarci un po’di allegria con il <strong>carnevale</strong>. Carnevale significa belle maschere, magnifiche parate di carri allegorici, feste di bimbi felici che si divertono travestendosi da&#8230;zorro, pirata, principessina, fata. </p>
<p><span id="more-8812"></span></p>
<p>E la vita continua&#8230; Nonostante il dolore per la tragedia dell’affondamento della nave <strong>Costa Concordia</strong> in <strong>Italia</strong>, all’<strong>Isola del Giglio</strong> (di cui abbiamo scritto lo scorso mese) che si è trascinata con sè nel fondo marino tante vittime. Ferite aperte che forse non si chiuderanno mai; anche se lenite dai meravigliosi atti di coraggio compiuti da molti passeggeri, da tutti i gruppi di soccorritori, dai tanti isolani; tutti uniti in opere di salvataggio, aiuto e solidarietà nei confronti di altri esseri umani. A loro va tutta la nostra stima e un abbraccio commosso.</p>
<p>Cominceremo il 3 febbraio con una bella intervista a <strong>Rosanna Banfi</strong>, figlia dell’attore <strong>Lino Banfi</strong> (già precedentemente intervistato per il nostro Cofanetto magico). La dolce Rosanna ci parlerà della sua carriera, delle sue paure, della sua voglia di vivere e di lavorare. Del suo amore per la famiglia. A proposito di carriera ci darà anche una bella notizia che attendevamo da tempo&#8230;</p>
<p>Il 7 febbraio sarà la volta di un’altra mia intervista: al <strong>dottor Franco Ongaro</strong>, direttore dell’<strong>Estec</strong>, <strong>centro europeo di ricerca spaziale e tecnologico che fa parte dell’ESA, sito in Olanda</strong>. L’eccellenza italiana nel mondo e nello spazio! In questo servizio leggerete tante informazioni sulle stazioni spaziali, sul campo magnetico, sui rischi che corrono gli <strong>astronauti</strong>: con l’aggiunta di tante altre curiosità sulla loro vita nello spazi che forse non conoscete ancora. Concluderemo con&#8230;un incontro ravvicinato con il <strong>satellite BepiColombo</strong>, che partirà alla volta di <strong>Mercurio</strong> nel 2014. Sempre guidati, attraverso questo viaggio spaziale virtuale, dal Dottor Ongaro, che ringrazio per la disponibilità con cui ci ha aperto le porte di un centro tanto prestigioso.</p>
<p>L&#8217;11 febbraio vi racconteremo una vicenda da &#8220;<strong>furbetto del</strong><strong> quartiere</strong>&#8220;; un ricchissimo americano di 48 anni decide di adottare la sua fidanzata di 42 anni&#8230;perchè? Lo leggerete con stupore nell&#8217;articolo.</p>
<p>Dopo di che, il 13 febbraio, cambieremo genere dilettandoci con una ricetta della nostra esperta di cucina, <strong>Angela Marcella Guarnieri</strong>: la <strong>torta di cioccolato con rose di crema di burro</strong>. Basta il nome per far venire voglia di  prepararla e&#8230;di mangiarla! Alla faccia della dieta!</p>
<p>Il <strong>14 febbraio</strong>, <strong>San Valentino</strong>, sarà la volta della dottoressa <strong>veterinaria Imma Paone</strong> che, sul tema “c’è crisi, c’è crisi”&#8230;ha pensato bene di offrirci preziosi consigli su come risparmiare anche sulle spese inerenti i nostri amici animali. Da non perdere, in quanto Imma vi aiuterà nella scelta di quali <strong>costi inutili</strong> si possono evitare. Uno per tutti: non comprare un cane o un gatto ma piuttosto farselo regalare dai vari canili, rifugi, associazioni: dove troverete animali deliziosi che aspettano&#8230;solo voi! Potrebbe essere un bellissimo <strong>regalo per San Valentino</strong>. Che cosa ne pensate?  </p>
<p>Il 18 febbraio sarà la volta delle <strong>ricette di carnevale</strong>, che non potevano mancare in questo numero. Ce le proporrà un nostro giovane lettore, <strong>Daniele Petraglia</strong>, di <strong>Milano</strong>. Un simpatico ragazzo che, come dice lui stesso&#8230;vale la pena di sposare!<br />
Se non altro perchè cucina ottime torte! Un bel ragazzo, gentile, educato, serio che lavora come portiere d’albergo. L’unica sua <strong>droga è il caffè</strong>. Ragazze, che cosa volete di più? Allora, fatevi avanti! Ah&#8230;dimenticavo: Daniele ama cucinare ma un po’ meno, dopo&#8230; pulire la cucina e tutti gli utensili usati! D’altra parte un piccolo difetto doveva pure averlo! </p>
<p>Il 20 febbraio cambieremo di nuovo e totalmente argomento, affrontando il misterioso ed affascinante tema della <strong>pre-morte</strong>. <strong>Morire felici</strong>. E’possibile? In <strong>Olanda</strong> si è parlato molto di una ricerca scientifica dell’Università Charitè di Berlino che attribuisce l’esperienza pre-morte ad un <strong>aumento della serotonina nel cervello</strong>. Tuttavia ci sono altre teorie a riguardo. In particolare una del cardiologo olandese <strong>Pim van Lommel</strong>, che va oltre&#8230;La sua ricerca è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica <strong>The Lancet</strong>. Io stessa ne ho già parlato in dicembre in un articolo uscito nel <strong>quotidiano Avvenire</strong>. Ora voglio dividere anche con voi, cari lettori, alcune ipotesi sui momenti che precedono la morte; sarebbe importante di poterli affrontare serenamente, senza paura, nell’attesa del risveglio eterno in un mondo migliore. <strong>Naturalmente chi ha esperienze del genere da raccontarci può scriverci e le pubblicheremo.</strong></p>
<p>Infine il 23 febbraio parleremo ancora di cucina con Angela Marcella Guarnieri che ha intervistato la bella <strong>Sonia Peronaci</strong>, fondatrice di un blog di gran successo, <strong>GialloZafferano</strong>, seguitissimo e supercliccato. Un’intervista originale, arguta, interessante, che vi farà conoscere tanti segreti dell’arte culinaria; e soprattutto una donna che veramente vale la pena di conoscere.</p>
<p>Buon San Valentino a tutti, dalla vostra, come sempre vostra, affezionata,</p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/editoriale-di-San-valentino.gif" /></p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
<p>Proibita la riproduzione del testo e delle foto senza citare autore e fonte di informazione.</p>
<p><strong>Direzione tecnica</strong>:<br />
<a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/francesco-addante/" title="Francesco Addante">Francesco Addante</a></p>
<p><strong>Redazione</strong><br />
<a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/marni-mazzavillani/" title="Marni Mazzavillani">Marzia Mazzavillani (Marni)</a><br />
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<p><strong>Assistenza tecnica</strong><br />
<a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/marni-mazzavillani/" title="Marni Mazzavillani">Marzia Mazzavillani (Marni)</a><br />
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		<title>Sognare una grande piscina</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marni</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Chiave dei Sogni]]></category>
		<category><![CDATA[interpretazione dei sogni]]></category>
		<category><![CDATA[marzia mazzavillani]]></category>
		<category><![CDATA[sognare piscina]]></category>

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		<description><![CDATA[Cara Marni, stanotte ho sognato una grande piscina formata  da due più piccole. Mi trovavo in un centro benessere dove ero già cliente. Il titolare (che aveva il volto del mio parrucchiere) mi mostrava la novità dell&#8217;anno. Una  piscina più grande formata dalle due già esistenti che erano state collegate tra loro. Il risultato era molto accattivante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/marni11.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-239" style="float: left; margin-right: 10px; margin-bottom: 1px;" title="marni2010" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/marni11.jpg" alt="marni2010" width="150" height="150" /></a><em>Cara Marni, stanotte ho sognato una grande piscina formata  da due più piccole. Mi trovavo in un centro benessere dove ero già cliente. Il titolare (che aveva il volto del mio parrucchiere) mi mostrava la novità dell&#8217;anno. Una  piscina più grande formata dalle due già esistenti che erano state collegate tra loro. Il risultato era molto accattivante, perchè c&#8217;era un percorso alquanto movimentato da fare che lo rendeva più attraente di prima. Ed io ero molto contenta. Rileggendo ora il sogno mi viene da interpretarlo così: sembra che io viva un momento di stanchezza coniugale ed aspiri ad un elettrizzante diversivo. Tu che ne pensi?</em><br />
<span id="more-8639"></span> <em> Alcune indicazioni su di me:</em><br />
<em> Non lavoro più come dipendente, ma mi manca di dedicarmi a qualcosa di esclusivamente mio. E questo &#8220;vuoto di direzione&#8221; mi spaventa.</em><br />
<em> Avendo cambiato abitudini, passo molto tempo insieme a mio marito, forse troppo, anche se lo amo profondamente e so che lui prova lo stesso sentimento per me.</em><br />
<em> Mi sono appena iscritta ad un corso di nuoto. Sapevo stare a galla ma non nuotare sul serio. Ora NUOTO. Aspetto con ansia la tua risposta ( Agata- Livorno)</em></p>
<blockquote><p>Buongiorno Agata, frequentare regolarmente la piscina ha di certo  influenzato la costruzione del  tuo sogno.</p>
<p>La piscina nei sogni è legata alle emozioni contenute (come l’acqua che vien contenuta fra le pareti della piscina), emozioni presenti e vive, ma che occupano uno spazio preordinato e che si manifestano con tranquilla pacatezza, che sono un po’ “addomesticate”.</p>
<p>Emozioni che possono indicare il sentimento  che tu e tuo marito sentite l’uno per l’altra, profondo, bello, splendente e comodo, ma  che forse si esprime in forma moderata, addomesticata, contenuta. Le due piscine nel “centro benessere che già conosci” (interessante questa frase: hai una vita comoda e piacevole dal punto di vista materiale? Conosci il benessere materiale?) a mio avviso rappresentano proprio voi due.</p>
<p>La “novità dell’anno” è la piscina più grande, cioè l’unione delle due piscine.<br />
Questo rispecchia la realtà: <strong>hai definitivamente unito il tuo spazio personale a quello di tuo marito rinunciando allo spazio del lavoro fuori casa.</strong> Tu stessa sostieni che adesso state anche troppo insieme. E qui arriva la parte interessante, perchè nel sogno tu sei CONTENTA e non provi l&#8217;insoddisfazione che senti nella realtà per la tua  mancanza di direzione; nel sogno dici che c’è un percorso <em>“alquanto movimentato&#8230;attraente più di prima”.</em></p>
<p>Questa mi pare una gran bella indicazione. In questa situazione  che stai vivendo forse non riesci a vedere l’alternativa e la possibilità del “percorso movimentato” forse non intuisci l’ampiezza e le possibilità di quello che già ti appartiene.</p>
<p><em>&#8220;L’elettrizzante diversivo&#8221;</em> cui aspiri forse lo hai già sotto il naso e non lo vedi, e non sai come attivarlo. Forse potresti cominciare a muovere un po’ le acque di questa ”nuova piscina” mostrando le tue vulnerabilità (questo potrebbe essere il vero  diversivo per te e per voi. Questo è “ il vero rischio” ma anche la cosa che può rendere  movimentato e realmente profondo il vostro rapporto).</p>
<p>Trovo significativo che il titolare del centro benessere abbia il volto del tuo parrucchiere. Il parrucchiere è colui che si occupa di sistemare i capelli (riflettere, elaborare e riordinare le idee), cambiare il taglio o le acconciature (trasformare situazioni, pensieri o idee). E sono tutte cose che tu hai bisogno di fare per trovare nuovi sbocchi che ti soddisfino sia nell&#8217;ambito personale che in quello  di coppia.</p>
<p>Cari saluti<br />
Marni</p></blockquote>
<p><em>Cara  Marni,</em><br />
<em> La tua interpretazione del sogno è come sempre molto accurata e ricca di spunti positivi.</em><br />
<em> La vita attuale con mio marito  come tu hai intuito è piacevole e comoda materialmente. Posso davvero ritenermi fortunata di non essere costretta a cercarmi un lavoro per vivere.</em><br />
<em> Mi ha colpito ciò che hai scritto: &#8221;hai definitivamente unito il tuo spazio personale a quello di tuo marito  rinunciando allo spazio fuori casa del tuo lavoro.&#8221; Bello!! Sono davvero contenta di questa avventura con i sogni.</em><br />
<em> Un carissimo saluto e grazie </em></p>
<p><em>Agata</em></p>
<p><strong>Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.sogniesegni.it/">www.sogniesegni.it</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/marni-mazzavillani/">CHI SONO</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’amore clandestino.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 05:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[michela fontana]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’attesa, tempera su tela di Felice Casorati (Novara 1883 – Torino 1963) Collezione privata. “ Vorrei saper proclamare la dolcezza di fissare sulla tela le anime estatiche e ferme, le cose immobili e mute, gli sguardi lunghi, i pensieri profondi e limpidi, la vita di gioia e non di vertigine, la vita di dolore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/L’attesa-tempera-su-tela-di-Felice-Casorati-Novara-1883-–-Torino-1963.jpg"  alt="Felice-Casorati" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>L’attesa, tempera su tela di Felice Casorati (Novara 1883 – Torino 1963)<br />
Collezione privata.<br />
“ Vorrei saper proclamare la dolcezza di fissare sulla tela le anime estatiche e ferme, le cose immobili e mute, gli sguardi lunghi, i pensieri profondi e limpidi, la vita di gioia e non di vertigine, la vita di dolore e non di affanno” (Felice Casorati)</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>~~~~~~</em></p>
<p>L’attesa è il titolo dell’ultima poesia della giornalista scrittrice <strong>Michela Fontana</strong>, che ancora una volta ha toccato il tema dell’amore tormentato, irrealizzato.<br />
Quel tipo di amore perennemente in bilico fra l’appagamento totale e passionale (temporaneo) e l’attesa che lo segue. Attesa di un altro appuntamento, di attimi felici vissuti in angoli dove la luce del sole non batte mai.<br />
Li chiamano amori clandestini; il più delle volte sono intessuti di momenti indimenticabili in cui persino le case sorridono al passaggio dell’amante che corre incontro al suo caro. E lei stessa a tutti sorride: ai bambini, ai muratori&#8230; Ma anche di tanta pena e dolore. Un’attesa perpetua che può durare una vita. Con la speranza di incontrarsi una giorno chissà dove, chissà quando, chissà in quale altro spazio esistenziale, <strong>per stringersi in un abbraccio che duri per sempre</strong>.</p>
<p><span id="more-8574"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/86eaa1ceea6e4bb0bbcaa461beb4b99c" width="500" alt="Edward Hopper" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Attesa. Olio su tela di Edward Hopper (New York 1882-1967)</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>~~~~~~</em></p>
<p><strong>L’attesa</strong></p>
<p><em>Le case mi ridono<br />
venendomi incontro,<br />
perchè come me<br />
sono liete di aspettarti.</p>
<p>Io rido agli alberi,<br />
ai bambini, ai muratori;<br />
corro leggera<br />
perchè sto per incontrarti.</p>
<p>Pensiero blasfemo<br />
temere che tu possa mancarmi.</p>
<p>Voglio credere alla mia verità<br />
più forte di ogni paura.</em></p>
<p><strong>Michela Fontana</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>~~~~~~</em></p>
<p><em>Michela Fontana,  ex insegnante di diritto, giornalista, è nata a Milano. Ora vive ad Arona, in provincia di Novara. Le sue poesie ed i suoi racconti, che hanno vinto alcuni premi per la prosa, sono sempre intessuti di rimpianto e di quel velo di malinconia che accompagna i grandi amori vissuti nel segreto della propria anima.  Amori talmente forti che neanche il trascorrere del tempo ha potuto “lenire”; alla ricerca di ancora uno sprazzo di gioia incosciente&#8230; ritrovata per riscaldare l’inverno della vecchiaia.</em></p>
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		<item>
		<title>Missione cucina. Intervista a Laura Ravaioli.</title>
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		<comments>http://www.ilcofanettomagico.it/2012/01/20/missione-cucina-intervista-a-laura-ravaioli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Marcella Guarnieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[angela marcella guarnieri]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[cucina etnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo di uno chef per eccellenza, uno dei monumenti indiscussi della gastronomia italiana e non solo: Laura Ravaioli. Solare, istrionica, colta, raffinata. Lei Laura, una delle numero uno. Nel panorama televisivo si è scatenata la sfida all’ultima padella e davanti ai fornelli tra colpi di risotti e di vellutate gli chef tentano di aggiudicarsi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Laura Ravaioli, la mia cucina" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/laura-ravaioli-my-kitchen.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Parliamo di uno chef per eccellenza, uno dei monumenti indiscussi della gastronomia italiana e non solo: <strong>Laura Ravaioli</strong>. Solare, istrionica, colta, raffinata. Lei Laura, una delle numero uno. Nel panorama televisivo si è scatenata la sfida all’ultima padella e davanti ai fornelli tra colpi di risotti e di vellutate gli chef tentano di aggiudicarsi il primato di ascolti.</p>
<p><span id="more-8692"></span></p>
<p>Ma è sempre lei  che detiene  la classifica. Sarà il suo modo di presentarsi,  sarà  che Laura risulta subito coinvolgente,  sarà che la modestia  è una dote difficile da mantenere quando si  è sotto i riflettori, sarà che insomma lei rappresenta  il vero <strong>chef  innovatore</strong> (pensate ai piatti della cucina etnica che ci ha illustrato per anni).</p>
<p>E allo stesso tempo anche il custode della tradizione italiana , dispensatore  così di  piccole  gioie ed  emozioni. Un vero piacere ascoltarla. Tanta panna montata,  una spolverata  di curry piccante,  si direbbe in termini gastronomici  con una buona  dose di aplomb britannico e fair play mediterraneo! Dietro al cappello di chef  si cela sempre un cuore,  un’anima, un’ artista , un artigiano del cibo che non parla solo di materie prime.</p>
<p>Attraverso la ricerca, i viaggi , gli scambi con altre culture  si aprono scenari  enormi  e  si realizza un percorso  gastronomico  creativo, cosi come Laura ha fatto nel suo itinerare  mescolando  insieme esperienze, cucina, arte e letteratura. <em>Cucinare dá gioia e piacere</em>, ha dichiarato in una intervista. E’ proprio vero, capita anche a me che pasticcio fra pentole e pentolini ! Attraverso  un  piatto, una frase che  dispensa  sulla sua pagina  facebook , incontra il gusto del pubblico. Il talento di Laura non si sgualcisce mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il dito e la luna</strong></p>
<p><em>Non si disprezzano</em></p>
<p><em>i compiti manuali.</em><br />
<em><br />
È chiaro che quando si lavora</em><br />
<em><br />
in cucina si lavora</em><br />
<em></em></p>
<p><em>la base materiale della vita.</em><br />
<em></em></p>
<p><em>La verità si trova in cucina.</em><br />
<em></em></p>
<p><em>Un cuoco deve essere</em><br />
<em></em></p>
<p><em>incredibilmente consapevole.</em><br />
<em></em></p>
<p><strong><em>Alejandro Jodorowsky</em></strong><br />
<em><br />
</em></p>
<p><img class="alignnone" title="Laura Ravaioli" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/laura-ravaioli-by-federico-montaldo-1.jpg" alt="" width="500" height="500" /><br />
<em>Foto di Federico Montaldo</em></p>
<p><strong><em>Il cielo si oscura. Un’astronave  aliena  si  poggia sulla Terra . Lei  è  in casa  e  deve  fuggire  e  può portare con se solo tre cose. Quali salverà?</em></strong></p>
<p>Un libro, i miei occhiali da lettura, una foto della mia famiglia.</p>
<p><em><strong>Quando si  riposa cosa fa? Una giornata tipo.</strong></em></p>
<p>La prima cosa prendo il mio farmaco quotidiano, poi aspetto mezz’ora poltrendo nel  letto tra sogni, progetti e pensieri quindi mi alzo metto su della musica e prendo il mio primo caffè sul balcone guardando le mie piante. Telefono ai miei genitori e poi via sotto la doccia. Grande colazione e poi a seguire l’apertura del computer per vedere che cosa accade nel mondo. Pranzo fuori con le amiche, riposino e poi mi dedico a dei piccoli lavori di bricolage. Finisco la giornata sempre in compagnia di un libro.</p>
<p><em><strong>Immaginiamo che  lei  abbia  un super  potere. Nel  suo lavoro come lo userebbe?</strong></em></p>
<p>Mi piacerebbe andare nelle zone più povere del mondo ad insegnare un lavoro alle donne, per creare piccole imprese così da renderle indipendenti e autosufficienti con la certezza che il mio messaggio passerà da madre a figlia e in qualche modo diverrà patrimonio comune.</p>
<p><em><strong>Se potesse reincarnarsi  in cosa si trasformerebbe?</strong></em></p>
<p>In una goccia d’acqua per viaggiare ovunque, per trasformarmi poi in una nuvola, in pioggia per i campi, in un oceano vasto e sconfinato, in un fiocco di neve che al sole torna una goccia d’acqua.<br />
<em><strong><br />
La ricetta per vivere a lungo?</strong></em></p>
<p>Una vita serena e molto attiva, circondata da persone care.</p>
<p><em><strong>Se  non  fosse  stata  chef  cosa avrebbe fatto?</strong></em></p>
<p>Certamente un lavoro manuale di pazienza e precisione come l’orafa, la ricamatrice, la sarta.</p>
<p><strong><em>C’è qualcosa che le donne in cucina possono dare in più o in meno degli uomini? Oggi si  dice che quest’ ultimi  dettino legge  e tra i fornelli  la fanno  da padroni.</em></strong></p>
<p>Vecchi stereotipi, le donne in cucina sono molto versatili, coscienziose, ordinate e pulite, affidabili, abituate alla fatica e con grande forza di volontà.</p>
<p><em><strong>La cucina si improvvisa? Cioè  vale più la forma o la sostanza?</strong></em></p>
<p>La cucina si divide in fase creativa e fase esecutiva. La prima eccitante ma sporadica, la seconda quotidiana e ripetitiva. Forma e sostanza le considero complementari ma dovendo scegliere per me  il buono prevale sul bello.</p>
<p><em><strong>Meglio carne  o pesce?</strong></em></p>
<p>Pesce: facile veloce, profumato e saporito.</p>
<p><img title="Laura Ravaioli" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/laura-ravaioli-by-nadia-ceriani-1.jpg" alt="" width="500" height="500" /><br />
<em>Foto di Nadia Ceriani</em></p>
<p><em><strong>Si può  misurare la felicita a fette? Quindi  se fosse un dolce?</strong></em></p>
<p>La felicità è fatta di tante cose come un dolcissimo e ricco Montblanc  composto da molteplici  elementi  di diversa consistenza e sapore: la croccante e friabile meringa si alterna a una saporosa crema di marroni, morbida e densa, il tutto arricchito da una soffice e impalpabile copertura di panna montata e per finire la sorpresa di piccole pepite di marrons glacés.</p>
<p><em><strong>Una  fobia culinaria che le fa storcere il naso?</strong></em></p>
<p>Pur mangiando tutte le interiora non sopporto la trippa.</p>
<p><strong><em>La canzone che  vorrebbe essere  stata scritta per lei?</em></strong></p>
<p>Tutte le canzoni di Paolo Conte ma forse con una leggera preferenza per “Amada mia”.</p>
<p><em><strong>L’ultimo libro che ha letto?</strong></em></p>
<p>“Appena ieri” dell’israeliano premio  Nobel per la letteratura Shmuel Yosef Agnon nella traduzione fatta dalla bravissima Elena Loewenthal.</p>
<p><em><strong>Vorrei  sapere  chi le acconcia i capelli?</strong></em> <strong><em>Ha sempre un taglio innovativo e diverso dal solito.</em></strong></p>
<p>Per il taglio mi affido ad un amico e grande professionista: Alessandro Iannaccone. Tra un taglio e un altro ci penso da sola, non ho la pazienza di andare dal parrucchiere e poi lavarsi i capelli sotto la doccia trovo che sia uno dei più grandi piaceri della vita.</p>
<p><em><strong>Si dice che ha la  mania di riordinare tutto sempre&#8230;magari  mentre un suo collega cucina lei passa lo straccetto. Come la mettiamo?</strong></em></p>
<p>Ogni medaglia ha due facce. Da indagini di mercato, studi di settore, feedback da parte di chi guarda si evince che il gradimento delle mie trasmissioni è dovuto principalmente a: chiarezza nell’esposizione, esattezza degli ingredienti, precisione nell’esecuzione, in poche parole perché tutto fila liscio, facile, ripetibile da chiunque a casa propria. Dietro tutto questo da parte mia c’è semplicemente tanto lavoro, ordine e organizzazione, (auto) disciplina, severità, forte senso del dovere, pianificazione e controllo della situazione. ….viste così sembrano tutte cose buone che mi vengono proprio spontanee e naturali eppure qualche dubbio si insinua in me…<br />
Tempo fa qualcuno addirittura mi ha scritto:”dott.ssa Laura Ravaioli ,raffinata,professionismo allo stato puro&#8230;.perfetta! Ma perchè non ti lasci un po’ andare? E dai un po&#8217; di imperfezione; cosí mi sembrerai più umana”.  La cosa mi ha dato da pensare perché tutto mi sento meno che perfetta….anche se dall’esterno posso apparire così, un po’ come una <strong>Bree Van de Kamp di Desperate Housewives</strong> in versione casareccia. .….e allora mi chiedo e se avessero ragione i miei amici più cari che osservando la mia eccessiva precisione tendente al perfezionismo con affetto mi definiscono una maniaca “rompicoglioni”? Forse che anche io come Bree sia affetta da un <strong>disturbo di personalità ossessivo-compulsivo, </strong>caratterizzato da una maniacale ricerca della perfezione assoluta che in parole povere si può riassumere in “sindrome della pezzetta”? Non essendo uno psichiatra non so dare risposte ma una cosa è certa… ormai è troppo tardi per cambiare!</p>
<p><img class="alignnone" title="laura ravaioli" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/laura-ravaioli-altamura-1.jpg" alt="" width="500" height="494" /></p>
<p><em><strong>Come si  vede  fra una  ventina d’anni?</strong></em></p>
<p>La stessa con un po’ di capelli bianchi in più.</p>
<p><em><strong>Ha mai fatto indigestione?</strong></em></p>
<p>Si, a 8 anni cadendo per due intere rampe di scale mi sono ritrovata con un dente spezzato e la faccia tumefatta e la mia mamma per  farmi mangiare mi preparò dei bignè ripieni di crema pasticcera, morbidi e nutrienti. Ne ho mangiati talmente tanti da farne indigestione e da allora il solo vederli mi provoca la nausea.</p>
<p><em><strong>E  scorpacciate?</strong></em></p>
<p>Talvolta si. Anche io come Oscar Wilde a tutto so resistere tranne che alle tentazioni!</p>
<p><em><strong>Ha mentito spudoratamente  su?</strong></em></p>
<p>Sul mio stato di salute o sulle date di partenza e rientro dall’estero per non metter in ansia i miei genitori che vanno in fibrillazione e non chiudono occhio quando sanno che sto poco bene o sono su di un aereo per lunghi viaggi.</p>
<p><em><strong>Secondo lei Il danese René Redzepi è il  miglior cuoco del mondo o l’italiano Massimo Bottura?</strong></em></p>
<p>Non mi esprimo mai sui colleghi quindi mi avvalgo della facoltà di non rispondere.</p>
<p><em><strong>E’ in cucina e ascolta  La Nona  di Beethoven con l&#8217;Inno alla Gioia. Quale piatto  vibrante le verrebbe  in mente da realizzare?</strong></em></p>
<p>Un gran piatto di fritto misto, allegro, gioioso e trionfale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Angela Marcella Guarnieri</strong></p>
<p><a title="Angela Marcella Guarnieri" href="http://www.ilcofanettomagico.it/contatti/autori/angela-marcella-guarnieri/">Chi sono</a></p>
<p>Proibita la riproduzione del testo e delle foto senza citare autore e fonte di provenienza.</p>
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		<item>
		<title>Sale a 17 il numero delle vittime. La tragedia della nave Costa Concordia. Arrivano gli olandesi a salvarci. L’incredibile storia del corpo di Emmy, restituito ai genitori dopo 4 anni.</title>
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		<comments>http://www.ilcofanettomagico.it/2012/01/18/il-dramma-della-nave-costa-concordia-arrivano-gli-olandesi-a-salvarci-l%e2%80%99incredibile-storia-del-corpo-di-emmy-restituito-ai-genitori-dopo-4-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 05:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[costa concordia]]></category>
		<category><![CDATA[maria cristina giongo]]></category>
		<category><![CDATA[nave]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>

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		<description><![CDATA[La nave da crocera Costa Concordia ripiegata su un lato dopo l’impatto con uno scoglio accanto all’Isola del Giglio. Prima si sono impegnati a portare via i rifiuti da Napoli, via mare. Adesso via mare arrivano per cercare di salvarci da un disastro ecologico. Lo fanno gratis? No, gli olandesi non fanno nulla gratis; ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/nave-costa-concordia-mentre-affonda-foto-1.jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>La nave da crocera Costa Concordia ripiegata su un lato dopo l’impatto con uno scoglio accanto all’Isola del Giglio.</em></p>
<p>Prima si sono impegnati a portare <strong>via i rifiuti da Napoli</strong>, via mare. Adesso via mare arrivano per cercare di salvarci da un disastro ecologico. Lo fanno gratis? No, gli olandesi non fanno nulla gratis; ma FANNO. Nel senso che sono efficienti, immediati, coordinati. Vi raccontiamo poi una <strong>misteriosa storia</strong> che pochi conoscono&#8230;</p>
<p><span id="more-8757"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/7434e576643e447aa571ccd4a8c5f871" width="500" height="363"  alt="Costa Concordia" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Un’altra immagine della nave Costa Concordia dopo il naufragio.</em></p>
<p>Sul disastro della <strong>nave da crociera Costa Concordia</strong> si è già scritto molto ed il resto saranno gli inquirenti a spiegarcelo; per chiarire i molti punti <em>oscuri</em> che hanno suscitato stupore e sdegno. E mietuto tante vittime! Tuttavia ora è necessario correre al riparo per evitare un danno ecologico. Ci sono <strong>2400 tonnellate di gasolio</strong> che vanno assolutamente aspirate per impedirne la dispersione in mare. E bisogna fare presto. La ditta olandese a cui è stata affidato questo compito si chiama <strong>Smit Tak</strong> ; la sede centrale è a Rotterdam. Ci lavorano 2653 persone ed esiste da 170 anni.   </p>
<p>Abbiamo chiesto informazioni ad una coordinatrice, Linda Daleman, che ha risposto di non poter rilasciare dichiarazioni inerenti la nave e i meccanismi dell’incidente’; ma che poteva inserirci telefonicamente in una conferenza stampa mondiale indetta da un loro esperto di operazioni di salvataggio, <strong>Kees van Essen</strong>, che si trova a Porto Stefano. Le domande dei numerosi giornalisti collegati hanno puntato sullo stesso discorso: quanto dureranno le operazioni di recupero e come si svolgeranno.</p>
<p>“<em>Potrebbero durare anche tre settimane. Ma il discorso più importante non è quello del recupero della nave, bensì quello di scongiurare il pericolo di un disastro ecologico. La prima manovra è  di pompare l’olio che è già uscito. Poi si provvederà a stabilire l’equilibrio della nave, in quanto oramai c’è poca speranza di trovare ancora sopravvissuti; indi si potrà provvedere all’inizio della fase di svuotamento dei serbatoi</em>”. In sintesi queste sono state le risposte più importanti.</p>
<p>Circa la domanda sulla <strong>sicurezza delle crocere</strong> e di queste navi, la risposta non si è fatta aspettare: “<em> sono molto sicure, grazie anche alle nuove tecnologie; ma se si tratta di errori umani allora non esiste tecnologia che tenga&#8230;</em>” Il Costa Concordia disponeva di <strong>6 motori della ditta Wartsila</strong>, la cui casa madre si trova in Finlandia, con varie filiali in altri Paesi (<strong>fra cui l’ Italia, a Trieste, e l’ Olanda</strong>). Si tratta di una ditta seria e all’avanguardia.</p>
<p>A proposito di errori umani due francesi sopravvissuti hanno iniziato una procedura contro il proprietario della Costa Concordia in quanto secondo loro non sono state rispettate le regole di sicurezza. I 42 olandesi che si trovavano sulla nave si sono salvati tutti; al rientro nei Paesi Bassi hanno raccontato di gravi situazioni di disagio, di allarme dato troppo tardi, di caos ma si sono anche soffermati sulla operosità, gentilezza e <strong>disponibilità degli abitanti dell’Isola del Giglio e dei soccorritori</strong>, che si sono fatti in mille per loro: offrendo coperte, caffè, conforto. Persino alloggio nelle loro case.</p>
<p>Una storia che pochi sanno è che tanti anni fa, nel 1994 una vecchia barca a vela, che si chiamava <em>Jason</em>, di 27 metri,  guidata da un greco di 32 anni, affondò in Grecia, dopo una collisione con una nave da carico turca. I passeggeri, oltre a lui, erano una ragazza di 29 anni, <strong>Emmy Nijssen</strong>, di <strong>Hoorn</strong>, nei Paesi Bassi, ed il suo fidanzato, che fu l’unico a salvarsi.</p>
<p>Nel 1996 i genitori chiesero alla ditta Smit Tak di recuperare il relitto ma pare che il proprietario rifiutò. Allora suo padre e sua madre, che volevano a tutti i costi riavere il corpo della figlia per darle una  degna sepoltura fondarono un’associazione per poter finaziare la missione. Nel 1998 la ditta Smit Tak decise di provarci; secondo &#8220;i maligni&#8221;, in quanto era stato richiesto il loro intervento per un’altra azione di recupero nel mar Egeo. </p>
<p><strong>Il relitto venne rimosso ed il corpo di Emmy consegnato ai genitori</strong>. Il costo dell’operazione fu di 80.000 fiorini (circa 36.000 euro), di cui più della metà vennero pagati proprio da questa associazione.</p>
<p>Il <strong>Financial Times</strong> ha scritto oggi che l’assicurazione della nave da crocera naufragata adesso vicino all’Isola del Giglio dovrà pagare milioni e milioni di euro per i danni . Anche se <em>“è niente”</em> di fronte alle vittime che hanno perso la vita, al dolore dei loro familiari, ai feriti, a coloro che ancora sono sotto shock.</p>
<p><strong>Probita la diffusione del testo senza citare l&#8217;autore e la fonte di provenienza.</strong></p>
<p><strong><strong>Notizie dell&#8217;ultima ora.</strong><br />
<strong></p>
<p>Mercoledi 8 febbraio 2012; le vittime ritrovate sulla nave sono 17, i dispersi 15. </p>
<p>Martedi 24 gennaio 2012.</p>
<p>Finalmente sono iniziati <strong>i preparativi </strong>per i lavori della <strong>ditta olandese Smit Tak di</strong> <strong>Rotteram</strong>, in questo momento occupati ad approntare il materiale necessario per pompare il gasolio dai contenitori. Mentre scriviamo è stata trovata un&#8217;altra vittima identificata.</p>
<p><strong>Preghiamo insieme per le vittime e i loro familiari.</strong></p>
<p>Lunedi 23 gennaio: ore 16.00</strong>. Sono appena state ritrovate altre due vittime, due donne. Una di loro è<strong> Maria D&#8217;Introno,</strong> di Biella ma originaria di Corato ( Bari), 30 anni. Era in <strong>viaggio di nozze</strong>.<strong> Il marito ed i suoceri si sono salvati.Purtroppo il bilancio sale a 15 morti.</strong></p>
<p><strong>Domenica 22 gennaio 2012:</strong> <strong>sale a 13 il numero delle vittime ( 24 i dispersi).</strong> Oggi è stato ritrovato il corpo di una donna che indossava il giubbotto di salvataggio. Si trovava sul ponte 7 a 10 metri sotto l&#8217;acqua. <strong>Ma non era registrata a bordo.</strong>. Forse si trovavano anche dei clandestini sulla nave?</p>
<p>Notizie della settimana passata: </p>
<p> il comandante della nave Costa Concordia, <strong>Francesco Schettino</strong> ( 52 anni) ha ottenuto gli arresti domiciliari, invece di restare in prigione.</strong> </p>
<p>Una notizia che ha destato indignazione soprattutto dopo che ieri si è sentita una telefonata, diffusa in tutto il mondo, in cui il <strong>comandante della Capitaneria del porto di Livorno</strong>, <strong> Gregorio De Falco </strong>gli intimava di risalire immediatamente sulla nave per aiutare i passeggeri, coordinare i soccorsi e lo sgombero della medesima.</p>
<p>Una telefonata drammatica che non dimenticheremo mai. In cui si sente tutto il dolore, la disperazione e la rabbia, a mala pena repressa, del comandante De Falco: &#8221; Con persone a bordo lei abbandona la nave, cazzo!? &#8220;. Più volte gli dice: <strong>torni subito su quella nave,</strong> ci sono delle persone in pericolo, che cosa vuole fare, andare a casa?&#8221; E poi lo informa <strong>lui </strong>che c&#8217;è già stato un morto, invece di essere Schettino a passargli tutte le informazioni in suo possesso. </p>
<p>La frase<strong> &#8220;torni subito su quella nave!&#8221; </strong> la ripete continuamente, con sempre più decisione, <strong>con tanta sofferenza.</strong> E noi siamo rimasti impietriti ad ascoltarlo, con rispetto per lui e lo stesso degno di fronte alla vigliaccheria umana.<br />
<strong>Intanto il numero delle vittime è salito a 11.</strong><br />
( ore 8 di mercoledi 18 gennaio 2012)</p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
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		<title>Storia di un coniglio da compagnia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 05:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Imma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[ciecotrofo]]></category>
		<category><![CDATA[conigli da compagnia]]></category>
		<category><![CDATA[cura e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[encefalozoonosi]]></category>
		<category><![CDATA[fibra]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente e sempre con più frequenza vengono portati per una visita nel mio ambulatorio i conigli da compagnia, animali molto socievoli ma ancora poco capiti sia dai clienti che li acquistano che da alcuni veterinari. In realtà questa volta più che di storie vere e proprie potrei raccontare un bel pò di aneddoti che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente e sempre con più frequenza vengono portati per una visita nel mio ambulatorio i <strong>conigli da compagnia</strong>, animali molto socievoli ma ancora poco capiti sia dai clienti che li acquistano che da alcuni veterinari.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/coniglio.jpg" alt="coniglio" /></p>
<p><span id="more-8162"></span></p>
<p>In realtà questa volta più che di storie vere e proprie potrei raccontare un bel pò di <strong>aneddoti</strong> che mi sono capitati, di questi sicuramente il più terribile mi è accaduto un pò di tempo fa.</p>
<p>Un giorno, un signore, di non proprio bella presenza, entrò in ambulatorio e poggiò sul tavolo da visita un coniglietto molto grazioso ma un pò sporchino perchè costretto a vivere in una piccola gabbietta.</p>
<p>Visitai la bestiola spaventatissima, spiegai al cliente quale cibo comprare per il piccino e come gestirlo per ridurre al minimo il suo stress, regalai qualche opuscolo illustrativo e chiesi la mia parcella.</p>
<p>Appena il &#8220;gentile&#8221; signore ascoltò la strabiliante cifra di venti euro per una visita al suo coniglietto, molto schiettamente ed in dialetto partenopeo mi rispose : &#8221; <strong>Dutturess, pi vint eur me ne accatt du di cunigl!!</strong>&#8221; ( tradotto per i comuni italiani è : Dottoressa, io con venti euro ne compro due di questi deliziosi coniglietti!)</p>
<p>Cosa aggiungere? Rabbrividii ed accompagnai, gentilmente, il signore fuori.</p>
<p>Purtroppo non è l&#8217;unica persona a pensarla in questo modo, ma fortunatamente ne esistono tante altre che invece farebbero di tutto per aiutarli a vivere meglio.</p>
<p>Mi ha colpito molto l&#8217;amore per il suo coniglio di una giovane cliente, Annalisa, che vorrei raccontare.</p>
<p>Un sabato di un mesetto fa, Annalisa venne in ambulatorio perchè <strong>Fiocco</strong>, il suo coniglio, aveva la <em>testa completamente deviata</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/DSCN1950.jpg" alt="coniglio testa deviata" /></p>
<p>Il poverino, per questa anomala posizione della sua testa, non riusciva nemmeno a stare in piedi, e , se solo toccato, si ruotava letteralmente su se stesso.</p>
<p>Fiocco non riusciva nemmeno a mangiare ed Annalisa era dispiaciuta perchè si sentiva impotente.</p>
<p>Approcciai una terapia di sostegno per idratarlo e nutrirlo e contattai un collega che si occupa in modo specialistico di questi animali, che rientrano nella categoria &#8220;<strong>esotici</strong>&#8221; ( anche se poi un coniglio di esotico ha ben poco ).</p>
<p>Considerando che in Campania ci sono pochi colleghi che si occupano di conigli, abbiamo dovuto attendere qualche giorno prima dell&#8217;arrivo del nostro specialista mentre, intanto, il coniglietto Fiocco continuava a peggiorare.</p>
<p>Finalmente venne fatta una visita scrupolosa seguita da radiografie al cranio che ci permisero di capire che il problema del povero Fiocco era una eccessiva crescita dei denti molari a causa di una non corretta alimentazione ( al piccolo non piaceva il fieno, importante alimento della nutrizione di un coniglio ).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/DSCN1949.jpg" alt="coniglio testa dfeviata 2" /></p>
<p>Annalisa ebbe il compito di somministrare per cinque giorni un anti-infiammatorio e per ventotto un antiparassitario, perchè per l&#8217;immunodepressione si era aggiunta anche una malattia chiamata encefalozoonosi.</p>
<p>Come per le migliori storie che si rispettano, tutto andò a gonfie vele.</p>
<p>Operato per estrarre i denti e continuato la somministrazione del farmaco, Fiocco riprese la sua originale postura e la sua vita di sempre ma, questa volta, con una maggiore attenzione alla sua alimentazione ed ai suoi spazi vitali.</p>
<p>I <strong>conigli</strong> sono animali molto intelligenti, socievoli ed affettuosi, ma, purtroppo, come ogni essere umano hanno una propria personalità, per cui possono allo stesso tempo essere testardi, distruttivi ed aggressivi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/DSCN1953.jpg" alt="ariete" /></p>
<p>Sono <strong>erbivori obbligati </strong>che in natura si nutrono di erba e piante erbacee. Il loro apparato digestivo è specializzato nel consumo di vegetali ricchi di<strong> fibra</strong>, importantissima per il corretto consumo dei denti, la motilità intestinale, il mantenimento della flora microbica &#8220;buona&#8221; e la formazione del <strong>ciecotrofo</strong> ( feci molli, umide e più odorose delle feci normali, ingerite dal coniglio, ricche di sostanze nutritive utili per la sua alimentazione ).</p>
<p>La sua dieta ideale quindi dovrà essere composta da erba e fieno in grande quantità.</p>
<p>Si possono somministrare anche verdure come radicchio, finocchio, carote, indivia, cicorie e tutte quelle verdure del tipo più fibroso.</p>
<p>Questi alimenti devono esser dati loro sempre lavati, asciugati e mai freddi di frigo.</p>
<p>Non devono mangiare pane secco, come comunemente ho visto dare, e granaglie, mentre la frutta va data con moderazione.</p>
<p>L&#8217;acqua deve essere sempre a disposizione e, per soddisfare le loro esigenze, si possono usare sia l&#8217;abbeveratoio a goccia che una ciotola da mettere all&#8217;interno della gabbia.</p>
<p>La <strong>gabbia</strong>, un punto dolente della gestione del coniglio, deve essere quanto più spaziosa possibile ( deve almeno permettere al coniglio di alzarsi sugli arti posteriori senza urtare e compiere tre balzi in lunghezza ).</p>
<p>Sul suo <em>fondo</em> bisogna mettere un substrato morbido e non tossico, ad esempio si possono adoperare trucioli di legno ricoperti di fieno oppure pellet di carta reciclata, una <em>casetta</em> dove il coniglio può rifugiarsi se spaventato ed una<em> cassetta</em> per i bisogni.</p>
<p>Ovviamente è di rigore una accurata pulizia per prevenire malattie varie.</p>
<p>Come ho già detto i conigli sono animali molto socievoli e, se possibile, andrebbero tenuti con un compagno, magari però sterilizzati entrambi per evitare preoccupanti moltiplicazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/DSCN1952.jpg" alt="coniglio ariete" /></p>
<p><strong>Importante</strong> è anche ricordare che il coniglio non può e non deve essere tenuto costantemente rinchiuso in gabbia perchè ha bisogno di esplorare, giocare ed interagire con le persone. Bastano anche poche ore al giorno, lasciandolo libero però in un ambiente privo di pericoli ( oggetti fragili, tappeti, fili elettrici ), con l&#8217;arredo protetto da pannelli di plexiglas e teli impermeabili e, magari, con qualche giochino disseminato qua e là per permettergli di fare attività fisica e vincere la noia.</p>
<p>E&#8217; un animaletto piuttosto delicato.</p>
<p>A 60 giorni di vita del coniglio vanno eseguite due vaccinazioni fondamentali, che andranno poi sempre ripetute ogni 6<br />
mesi: una contro la <strong>Mixomatosi</strong> e l&#8217;altra contro la <strong>Malattia emorragica virale</strong>: entrambe malattie mortali e trasmettibili.<br />
Un’altra grave patologia che colpisce questi piccoli amici è il <strong>blocco gastrointestinale, </strong>a causa di una non corretta alimentazione, che è una delle prime cause di morte.</p>
<p>In ultimo vorrei aggiungere che, vista la loro fragile ossatura, i conigli non sono assolutamente animali da regalare a bambini, perchè, con la loro irruenza, potrebbero essere causa di pericolose <strong>fratture</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/coniglio-2.jpg" alt="coniglietto" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
</span><br />
<strong><em>Imma Paone</em></strong><br />
<strong><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/imma-paone/" target="_blank">CHI SONO</a></strong></p>
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		<title>Delitto di Novi Ligure. L’assassino Omar come un vip sulle pagine del settimanale GENTE .</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 05:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[assassino]]></category>
		<category><![CDATA[delitto]]></category>
		<category><![CDATA[la vita in diretta]]></category>
		<category><![CDATA[maria cristina giongo]]></category>
		<category><![CDATA[monica mosca]]></category>
		<category><![CDATA[settimanale oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Susy Cassini e il piccolo Gianluca, uccisi crudelmente dalla figlia e sorella Erika, con l’aiuto del suo ragazzo Omar. Lettera ai famosi. Questo mese la mia lettera ai famosi è indirizzata ad una direttrice di giornale, Monica Mosca, famosa nel senso che è conosciuta per il settimanale che dirige, Gente. Gentile Signora Mosca, questa lettera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/mamma-e-fratellino-di-Erika.jpg"  alt="mamma-e-fratellino-di-Erika" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Susy Cassini e il piccolo Gianluca, uccisi crudelmente dalla figlia e sorella Erika, con l’aiuto del suo ragazzo Omar.</em></p>
<p><strong>Lettera ai famosi.</strong></p>
<p>Questo mese la mia<strong> lettera ai famosi</strong> è indirizzata ad una direttrice di giornale, <strong>Monica Mosca</strong>, <em>famosa</em> nel senso che è conosciuta per il settimanale che dirige, <em>Gente</em>. </p>
<p><span id="more-8536"></span></p>
<p>Gentile Signora Mosca,</p>
<p>questa <em>lettera ai famosi</em>, <em>rubrica</em> molto seguita dai miei lettori, doveva uscire all’inizio di dicembre. Ma considerata la crudezza dell’argomento ho preferito non inserirla in un numero che parlava di amore, pace, buoni sentimenti: iniziato con una splendida intervista al cantante Roberto Vecchioni proprio su temi importanti come i valori umani.</p>
<p>D’altra parte non potevo tacere di fronte ad un articolo pubblicato dal Suo settimanale<strong>, Gente,</strong> (alla fine dello scorso novembre) sull’assassino <strong>Omar Favaro</strong>, <strong>fotografato come un divo</strong> insieme alla sua nuova fidanzata. Per chi non se lo ricordasse il 21 febbraio 2001 Omar uccise barbaramente, insieme alla sua ragazza <strong>Erika De Nardo</strong> la madre di lei, Susy Cassini  (che aveva 41 anni) ed il fratellino Gianluca, di 11 anni. Con circa 40 coltellate.</p>
<p>Due omicidi particolarmente efferati <strong>e premeditati</strong>.<br />
All’epoca i due giovani erano minorenni; oggi hanno 26 e 27 anni e dopo 10 anni di prigione sono tornati a piede libero. Lui già da qualche mese; lei da un mese.<br />
Per chi è credente il perdono è un atto dovuto per onorare la sua fede.<br />
Anche chi non crede, <strong>se ce la fa</strong>, dovrebbe provare a perdonare per carità umana. </p>
<p>Ma non certo offrire le pagine del <em>Suo giornale</em> a persone che hanno commesso un omicidio, immortalandoli come se fossero dei vip! Vedere le fotografie di Omar in posa, con&#8230;un leggero velo di cipria sul viso, abbracciato alla sua compagna, è stato per me, e non solo per me, un pugno  nello stomaco. Mi veniva voglia di piangere! Di piangere di nuovo, come avvenne all’epoca del delitto di <strong>Novi Ligure</strong>, la città dove venne compiuto; e quando vennero diffuse le terribili immagini del ritrovamento dei cadaveri della mamma e del suo bambino, orrendamente massacrati. </p>
<p>Omar dice che risente ancora le grida del fratellino di Erika, <strong>accoltellato mentre faceva il bagno</strong>. Dobbiamo per forza risentirle pure noi, signora direttrice? Lei gli dà ampio spazio sul giornale che dirige, anche quando dice che non riesce a trovare lavoro. E tutti gli altri ragazzi che hanno studiato, che si sono impegnati e <strong>soprattutto che non hanno mai ucciso nessuno,</strong> non avrebbero maggior diritto a lanciare un appello attraverso la sua testata, per ottenere un posto di lavoro? Vogliamo dare una possibilità di riscatto anche ai criminali? Diamogliela pure, via le adeguate strutture; ma nella sede più consona!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" <img src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/assets/4f0ac24870f749168a8236bf0cb2c86f" width="376" height="279"/></p>
<p style="text-align: center;"><em>Un’angosciante immagine di Erika, come è adesso, che fa un gesto terribile; soprattutto se si pensa al delitto commesso. La riportiamo per mostrare come si sia superato ogni limite di decenza. Oggi Erika gioisce perchè sta per uscire di prigione; ride, appare allegra, canta vittoria&#8230;. ( foto Panorama, trovata in rete )</em></p>
<p>Riporto la scheda che su internet definisce il Suo giornale, signora Mosca: “Gente è un settimanale diretto alle famiglie medie, di pseudo informazione, con carattere indirizzato al gossip e al pettegolezzo. Attualità, personaggi famosi, interviste, rubriche, giochi, oroscopi e guida tv”.  </p>
<p>Sul termine “<strong>pseudo informazione</strong>”&#8230;sono d’accordo. Si parla poco e approssimativamente di cultura, arte, scienza. Circa “<strong>i personaggi famosi</strong>”&#8230;non credo proprio che far diventare un personaggio famoso un assassino sia un buon esempio per i giovani; non sono certo questi i valori da insegnare ai nostri figli! Mi auguro quindi che non leggano mai questo tipo di articoli. Sono ben altri i modelli a cui dovrebbero far riferimento i nostri ragazzi! </p>
<p>Per quanto riguarda l’ “<strong>attualità</strong>”, ci sta bene che si parli anche di fatti di cronaca inerenti delitti eclatanti: tuttavia con maggior rispetto verso<strong> le vittime ed i loro familiari. </strong>Non certo organizzando un servizio fotografico con chi ha compiuto un duplice omicidio in pose da divo, mentre si bacia con la sua ragazza e si lascia andare a dichiarazioni insensate del tipo “ vorrei chiedere ad Erika perchè abbiamo commesso quel crimine&#8230;” Ovviamente poi Erika gli ha risposto &#8230;di lasciarla in pace! Tanto per continuare questa orrenda telenovela!  </p>
<p>Infine sulla definizione di “giochi, oroscopi, pettegolezzi”, in effetti forse sarebbe meglio che vi limitaste a questo. Io stessa ho collaborato con un settimanale di gossip, Novella 2000, dove ho conosciuto proprio l’attuale vice direttore di Gente, <strong>Mario Cinelli</strong>, una persona che stimo, professionale e gentile (il che non guasta in questo mondo di cafoni!). Ma lì non si trattavano mai temi del genere. Non si passavano i limiti del divertimento legato al pettegolezzo leggero, a volte di cattivo gusto e pure cattivello; tuttavia <em>palesemente</em> senza pretese culturali.</p>
<p>Il problema è che un giornale deve vendere. A questo punto si perde il senso dell’etica, della rettitudine, dei principi morali. Da qui la tv spazzatura; da qui i giornali spazzatura. Voi vi giustificate asserendo che è il pubblico che vuole questo.</p>
<p>A leggere alcuni  commenti al servizio uscito su Gente non mi pare proprio! Ne ho scelto uno a caso, postato da un tale Gianni il 25/11.2011 ( alle ore 20:28): “ volevo solo far presente <strong>il mio disprezzo</strong> per il servizio sull’assassino Omar, senza un minimo di pudore&#8230; vedere le foto di lui sorridente su un giornale di tiratura come il vostro&#8230;<strong>vergognatevi</strong>, senza nessun rispetto di chi adesso non vive più per colpa sua.” </p>
<p>Ha ragione il giornalista <strong>Roberto Alessi</strong>, che ha espresso con molta intelligenza tutto il suo disappunto sul vostro servizio durante il programma televisivo <strong>La vita in diretta</strong>, auspicando che ad Erika ed Omar venga lasciata la possibilità di espiare la loro colpa in silenzio e con dignità. Lontano da riflettori e telecamere.</p>
<p>Mi pare che non ci sia più nulla da aggiungere, se non un bacio a quella povera mamma e a quel povero bambino innocenti. Speriamo che li possa raggiungere in cielo dopo che hanno lasciato questa terra nel modo più doloroso e terribile che esista.</p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
<p>Proibita la diffusione del testo senza citare autore e fonte di provenienza.</p>
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