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	<title>Il corpo delle donneIl corpo delle donne | Il corpo delle donne</title>
	<link>http://www.ilcorpodelledonne.net</link>
	<description>Il blog di Lorella Zanardo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Jun 2013 22:14:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Piccoli dati di realtà, Lettera da Barcellona</title>
		<description><![CDATA[<p><em>P<strong>ubblichiamo con il solito piacere un nuovo articolo di Giusi Garigali in cui si parla di lavoro, idee, persone</strong>.</em></p>
<p>Piccoli dati di realtà sull’occupazione, che forse in parte ci sarebbe ma non c’è (per un brain-storming collettivo. Attendo i vostri commenti)</p>
<p>Non ho mai comprato volentieri dai cinesi. Ho sempre pensato che le loro merci fossero il frutto di uno sfruttamento della manodopera ai limiti dell’umano, che i materiali utilizzati (colle, inchiostri, tinture per tessuti etc.) fossero tossici e dunque pericolosi, che le procedure di montaggio dei manufatti non rispettassero le minime norme di sicurezza in vigore nei nostri mercati occidentali, che spesso si trattasse di oggetti di contrabbando entrati in Europa grazie alla protezione delle mafie, etc etc.…
Eppure due giorni fa, esasperata, sono entrata in uno di questi “bazar” cinesi che ormai da anni hanno invaso le nostre città (in Italia, come in Spagna) e ne sono uscita soddisfatta e senza il minimo senso di colpa. Tuttavia, questo sì, anche molto perplessa e preoccupata rispetto al nostro futuro e a quello dei nostri figli.</p>
<p>Dobbiamo velocemente cambiare la nostra mentalità.
Erano le 8:45 del mattino ed avevo urgente bisogno di una chiavetta USB Wireless, per la connessione wi-fi. Ho cominciato a girare come una trottola, ma nessuno dei negozi di IT gestiti da spagnoli / catalani era aperto. Qui a Barcellona i negozi aprono, normalmente, alle 10:00 del mattino e spesso sono chiusi già dal sabato pomeriggio. La domenica, guai a parlare di apertura: concetto tabù, &#8230;</p>]]></description>
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		<title>18 giugno, Montemurlo (PO): Senza chiedere il permesso</title>
		<description><![CDATA[<p>&#8230;</p>]]></description>
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			</item>
	<item>
		<title>Dottore Chiami un Dottore</title>
		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ricevo da Francesca, 21 anni, e pubblico volentieri</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">Inizia uno dei primi tirocini professionalizzanti col camice. Si tratta di quelle occasioni in cui i propri sogni , spesso sotterrati con notti insonni, schemi, dispense e arrabbiature, riprendono aria, tornano a<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>galla, si riscoprono e ti danno la conferma vera di esserci ancora . E’ un momento catartico, quella famosa unione tra teoria e pratica,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un pubblico incontro con se stessi , le proprie ambizioni e a volte anche i propri limiti. “Buongiorno signorina” è la frase con cui inizio di solito la mia giornata. “Buongiorno dottore” è la frase che si sente pronunciare il mio collega di corso, altrettanto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>non laureato. Stesso camice, stesso sorriso beffardo, stesso sonno mal camuffato per la brutta alzataccia. Siamo insieme nello stesso ambulatorio ed è a volte chi entra saluta lui e lascia un rapido bozzo di saluto a me, di volata,uscendo. Parlo di normalissimi pazienti, per la verità, la maggior parte delle volte piuttosto attempati. Entrano, vedono me e lui<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>insieme ed<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un istinto primordiale gli suggerisce che quel ragazzo deve essere il medico ed io per forza un aiuto, un supporto, un qualcosa di indefinito che lo aiuta nel suo lavoro. Il fattore età per valutare la mia possibile qualifica professionale viene messo in gioco: è una ragazza, sarà troppo giovane per avere già un’etichetta. Quello del mio collega no. Lui lì dentro è quasi sicuramente già un medico, anche senza cartellino identificativo. Il fatto di &#8230;</p>]]></description>
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			</item>
	<item>
		<title>11/12 giugno – Firenze</title>
		<description><![CDATA[<p>Corso di formazione &#8220;Un Ponte sul Tempo&#8221; sulla realizzazione di spazi comunicativi tra le differenti generazioni. Riservato ai formatori dei centri del consumo consapevole.&#8230;</p>]]></description>
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			</item>
	<item>
		<title>Aurora: Un’ App contro la Volenza Domestica</title>
		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p class="MsoNormal"><span style="mso-ansi-language: IT;"><strong>Da Sydney un&#8217;app che salva la vita delle donne
</strong>
Aurora: l’alba del pronto-intervento sorge da un’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">app</em></span><span style="mso-ansi-language: IT;">
“Una telefonata salva la vita,” diceva una pubblicità dei primi anni novanta. Ora qui in New South Wales, lo stato con capitale Sydney, si potrebbe dire che a provare a <strong>salvare la vita delle vittime di violenza domestica sia un’app</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="mso-ansi-language: IT;"> </span><span style="mso-ansi-language: IT;">Qualche settimana fa, infatti, il governo, in collaborazione con la polizia locale e le organizzazioni attive sul territorio, ha lanciato “<strong>Aurora”: un’app per telefonia mobil</strong>e, scaricabile gratuitamente, rivolta a chiunque viva in una relazione violenta e abbia bisogno di lanciare un messaggio d’aiuto in situazioni d’emergenza.
Prima del suo genere, <strong>Aurora ha due funzioni principali: una informativa e una di soccorso. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="mso-ansi-language: IT;"> </span><span style="mso-ansi-language: IT;">La prima spiega in che cosa consista vivere in una relazione violenta e si rivolge soprattutto a chi, per motivi culturali o timore del giudizio altrui, nega di avere bisogno d’aiuto. </span><span style="mso-ansi-language: IT;">Nonostante vanti una forte rappresentanza femminile a tutti i livelli istituzionali, nel pubblico, e una buona presenza percentuale di donne manager nei consigli d’amministrazione, <strong>nel privato, l’Australia deve ancora fare i conti con casi frequenti di violenza domestica:</strong> fenomeno che spesso, nella vittima, si accompagna a un senso di vergogna e ad una reazione autocensoria. </span><span style="mso-ansi-language: IT;">Da qui, l’esigenza di dotare l’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">app</em> di una sezione dalle finalità illustrative che accompagni e sostenga la funzione di soccorso. </span><span style="mso-ansi-language: IT;"><strong>L’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">app</em> è disponibile sia per telefonia mobile iOS, iPhone per intenderci, sia per Android</strong>, ovvero la stragrande </span>&#8230;</p>]]></description>
		<link>http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15186&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=aurora-un-app-contro-la-volenza-domestica</link>
			</item>
	<item>
		<title>No Hate Speech: Parole Libere o Parole d’ Odio? 10 giugno</title>
		<description><![CDATA[<p>
&#160;</p>
<p><span class="userContent" data-ft="{&#34;tn&#34;:&#34;K&#34;}"><strong>Oggi lunedi 10 giugno h 15</strong> sarò all&#8217;incontro qui sotto riportato. Diretta streaming dalle h 15 collegandosi al sito della Camera. Proverò a commentare qui in diretta per chi di voi è interessato/a. Se avete domande pertinenti , postatele  su fb   e cercherò di proporle ai relatori/trici. Buona giornata</span></p>
<p><strong>Parole libere o parole d’odio? Prevenzione alla violenza on-line</strong>
Lunedì 10 giugno alle ore 15, press<span class="text_exposed_show">o la Sala del Mappamondo, si terrà il seminario, promosso dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, su &#8220;Parole libere o parole d&#8217;odio? Prevenzione della violenza on-line&#8221;.
Dopo l&#8217;introduzione della Presidente, sul &#8220;Quadro normativo italiano ed europeo&#8221; interverrà il professor Stefano Rodotà.</span></p>
<p>La presentazione della campagna del Consiglio d&#8217;Europa &#8220;No Hate Speech&#8221; è affidata al Vice-Segretario del Consiglio, Gabriella Battaini-Dragoni, mentre la campagna nazionale sarà illustrata dalla ministra delle Pari Opportunità, Josefa Idem.</p>
<p>Interverranno Raffaella Milano (responsabile programmi Italia-Europa Save the Children Italia), Elisabeth Linder (Politics and Government Specialist for Europe-Facebook) e Giorgia Abeltino (Senior Policy Counsel-Google Italia). Previste alcune testimonianze di vittime dell&#8217;odio sulla Rete. Il dibattito &#8211; al quale parteciperanno blogger, giornalisti e operatori del settore &#8211; sarà moderato dal direttore de Il Post, Luca Sofri.</p>
<p>L&#8217;evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla webtv della Camera dei deputati e sul canale satellitare e sarà inoltre possibile seguire il confronto su Twitter utilizzando #nohatespeech, hashtag ufficiale della campagna del Consiglio d&#8217;Europa.</p>
<p>La Rete è un potente strumento di libertà, di emancipazione, di socializzazione e di arricchimento culturale. Scopo dell&#8217;iniziativa è quello di porre l&#8217;attenzione &#8230;</p>]]></description>
		<link>http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15181&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=no-hate-speech-parole-libere-o-parole-d-odio-10-giugno</link>
			</item>
	<item>
		<title>7 giugno, Milano: premiazione Hall of Fame dell’Art Directors Club</title>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>&#160;</p>
<p>Venerdì 7 giugno, ore 20, presso l’Auditorium della Provincia di Milano, in <a href="http://maps.google.it/maps?oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;client=firefox-a&#38;q=via+corridoni+16+milano&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;hq=&#38;hnear=0x4786c6a38ecd4e49:0xf7c053a706e1abe6,Via+Filippo+Corridoni,+16,+Milano&#38;gl=it&#38;sa=X&#38;ei=oJOcUdHpC-jZ4AT_yYHIBQ&#38;ved=0CDYQ8gEwAQ">via Corridoni 16</a>, L’Art Directors Club Italiano saluterà l’ingresso nella propria Hall of Fame di: Giovanna Cosenza, Erik Gandini e Lorella Zanardo. Nel corso della stessa serata verranno proiettati i vincitori degli Adci Award 2013 e votato il Grand Prix.</p>
<p><strong>Perché tre non pubblicitari entrano nella Hall of Fame dell’ADCI e cosa c’entrano con un’associazione che ha come obiettivo quello di migliorare la pubblicità italiana?</strong></p>
<p><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/chi-sono/">Giovanna Cosenza</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erik_Gandini">Erik Gandini</a> e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lzanardo/">Lorella Zanardo</a> hanno svolto un enorme lavoro (e continuano a farlo) teso a diffondere strumenti critici accessibili a tutti, per rendere la fruizione della TV, e dei mass media in generale, più consapevole.</p>
<p>Lorella, Erik e Giovanna hanno creato contenuti in grado di riportare all’attenzione un aspetto fondamentale: la grande responsabilità morale che si assume chiunque abbia accesso ai media.</p>
<p>Erik, Lorella e Giovanna sono creatori di contenuti critici e quindi utili e ispiranti per la società e per chi come noi, Soci dell’Art Directors Club Italiano, da quasi trent’anni si pone l’obiettivo di migliorare la comunicazione d’impresa e istituzionale in Italia.</p>
<p>Accoglierli nella Hall of Fame dell’ Art Directors Club Italiano significa rimarcare la differenza esistente tra noi, Soci Adci, e chi deve ancora comprendere che la pubblicità non dovrebbe mai costituire una forma d’inquinamento cognitivo.</p>
<p>Personalmente considero il lavoro e i contenuti di Lorella Zanardo, Erik Gandini e Giovanna Cosenza un segnale di speranza: l’organismo Italia, anche dopo trent’anni di TV come quelli &#8230;</p>]]></description>
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			</item>
	<item>
		<title>Angelina il Cancro e le Donne</title>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Angiolina splendente si offre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ai fotografi.
I giornali titolano”<a href="http://tg24.sky.it/tg24/spettacolo/photogallery/2013/06/03/angelina_jolie_brad_pitt_uscita_pubblica_londra_dopo_mastectomia.htmlhttp://"><strong>Ecco Angelina dopo la mastectomia</strong></a>”.
Lei appare bella come prima, solo il seno è più abbondante, la scelta probabilmente di applicarsi protesi un po’ più grandi rispetto ai<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>suoi seni reali.
In USA<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è un tripudio: nella terra del <strong>“Yes, you can</strong>” dove tutto è possibile basta volerlo, l’attrice<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è divenuta un’eroina, non perché in grado di combattere coraggiosamente una<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>malattia conclamata , così<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>come altre sue colleghe hanno già <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>fatto in passato, bensì perché <strong>capace di sconfiggere preventivamente l’ipotesi che  un tumore al seno o all’utero possa coinvolgerla.</strong>
Pochi giorni di ospedale hanno consentito a Jolie di farsi rimuovere i seni ad oggi sani, pianificare la successiva operazione di rimozione di utero e ovaie, sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva e presentarsi vincente ai riflettori.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US">Si può fare, Yes we can.</span></p>
<p class="MsoNormal">La <strong>psiconeuroendocrinoimmunologia</strong> (PNEI) è una disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>del sistema endocrino e della psiche. Significa che ogni attività all’interno del nostro corpo è strettamente correlata alle altre e che una malattia ad un sistema non è detto che non dipenda da un cattivo funzionamento di un altro sistema.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>
Ultimamente se ne è parlato parecchio e credo che la ragione sia da imputarsi al fallimento dell’approccio eccessivamente specialistico. Tutte/i noi ne abbiamo fatto esperienza: spesso ci sono mancati nella vita i<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>medici generalisti bravi in &#8230;</p>]]></description>
		<link>http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15171&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=angiolina-il-cancro-e-le-donne</link>
			</item>
	<item>
		<title>“Restate con noi. E a Testa alta”</title>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>&#160;</p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="mso-ansi-language: IT;">&#8220;Lottare contro le discriminazioni significa evidentemente aprire a tutti i cittadini i dispositivi del diritto comune ed anche le più belle istituzioni della Repubblica. Noi vogliamo dire qualcosa in particolare agli adolescenti ed alle adolescenti di questo paese, agli adolescenti che sono stati feriti, disorientati in questi ultimi giorni, che hanno provato uno sgomento immenso, profondo, che hanno scoperto una società in cui la sublimazione dell’egoismo ha permesso ad alcuni di protestare rumorosamente contro i diritti degli altri. Noi vogliamo semplicemente dire loro che, nella loro singolarità, sono al loro posto, nella società, che noi riconosciamo loro un posto nella società, con il loro mistero, talento, difetti, le loro qualità e le loro fragilità. Perché è questa la singolarità di ognuno e ognuna di noi, indipendentemente da ogni scelta sessuale, ciascuno e ciascuna di noi è singolare. Ed è proprio questa la forza della società, la condizione stessa delle relazioni umane alla base della società stessa. Allora noi diciamo loro: se siete presi dalla disperazione, scrollatevi tutto ciò di dosso, sono solo parole che presto voleranno via. Voi però restate con noi e tenete la testa alta. Non avete niente da rimproverarvi. Lo diciamo forte e chiaro, con voce potente: perché come diceva Nietzsche le verità uccidono, quelle che tacciamo diventano velenose. </span><span lang="FR">Grazie a voi tutti.&#8221;</span></em><em></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="mso-ansi-language: IT;"> </span><span style="mso-ansi-language: IT;">Mentre in Italia i miserevoli bisticci della cattiva politica continuano ad avvilire e impantanare il paese, qui in Francia, crisi o non crisi, qualche passetto in avanti è stato fatto. Gran parte </span>&#8230;</p>]]></description>
		<link>http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15163&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=restate-con-noi-e-a-testa-alta</link>
			</item>
	<item>
		<title>6 giugno, Lecco: Senza chiedere il permesso</title>
		<description><![CDATA[<p>&#8230;</p>]]></description>
		<link>http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15102&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=4-giugno-lecco-senza-chiedere-il-permesso</link>
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