<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849</atom:id><lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 15:19:51 +0000</lastBuildDate><category>Speranza</category><category>Innamorato della vita</category><category>Consigli</category><category>Racconti</category><category>Poesie</category><category>Desideri</category><category>Domande</category><category>Altro</category><category>Futuro</category><category>L'amicizia</category><category>Riflessioni</category><category>Qualcuno</category><category>Amore felice</category><category>Passanti</category><category>Citazioni</category><category>Ricordi</category><category>L'amore</category><category>Amore doloroso</category><category>Racconto</category><category>Video</category><category>Aforismi</category><category>Morte</category><category>Sogni</category><title>Il favoloso mondo di Coach</title><description>Un blog sull'amore, sotto l'amore, dentro l'amore, che parla di amore. Il dolore, l'illusione, la gioia, la speranza, la delusione. Le mie storie da innamorato e storie inventate. Storie di tutti.</description><link>http://coach88.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Coach)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>158</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlFavolosoMondoDiCoach" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="ilfavolosomondodicoach" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-470046149269291870</guid><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-25T07:19:51.667-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amore doloroso</category><title>Non ci accorgevamo di niente</title><description>&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt;Pioveva su tutto e tu piangevi. Il trucco si scioglieva e ti abbracciava la bocca, danzando sulle tue espressioni. Piangevo anch'io, ma senza trucco. Coi capelli schiacciati sulla fronte. E tu che urlavi e t'incazzavi. E io pure. E nemmeno ti accorgevi delle persone intorno, pubblico casuale e non pagante del nostro dramma. E non me ne accorgevo neanch'io e non mi accorgevo più di niente. E il cielo pioveva e la pioggia aumentava. Torrenti si prendevano le nostre scarpe e le persone cominciavano a correre. S'infilavano dentro le porte, chiudevano le finestre. E tu urlavi e io urlavo. E piangevamo, ma tanto era tutto inutile, era tutto già bagnato. Io ero fradicio e tu pure. Avevamo l'ombrello ma tu non te ne curavi. E nemmeno io, come te, perduto in quel tempo imperfetto, raggiunto e conquistato dall'assenza. Così presente che quasi cominciavo a sentirla. Ma ancora non capivo niente e nemmeno tu. E nessuno di quelli che ci spiavano capiva. Solo le nuvole sembravano capirci. Quella pioggia era per noi, un'immensa doccia, ultimo tentativo per levarci il rancore e lavarci le ferite. Ma noi non ce ne curavamo. Noi non ci accorgevamo di niente. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-470046149269291870?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pWzHI9z5Vae9UwaOb0UeoGGNn-I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pWzHI9z5Vae9UwaOb0UeoGGNn-I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pWzHI9z5Vae9UwaOb0UeoGGNn-I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pWzHI9z5Vae9UwaOb0UeoGGNn-I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2012/01/non-ci-accorgevamo-di-niente.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-4695765019321201975</guid><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-12T06:50:28.037-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Futuro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Speranza</category><title>Il colore dei tuoi occhi chiusi</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Il colore dei tuoi occhi chiusi riempiva di luce la stanza, sprofondata in una notte senza ore, senza pensieri, senza mondo. La coperta ci proteggeva dai dubbi, dalle noie della mente, dal rumore degli sbagli, dal ricordo dei fallimenti. Le nostre vite erano lì, baciate da quel momento di assoluto volersi perdere. Cullati dalle note di lui, così nuove per me, recente abitudine per te. Il resto è rimasto fuori da quella porta, a origliare lo scivolamento delle nostre carezze. E io, dopo troppo tempo, portavo il sorriso di chi sta per tornare a casa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-4695765019321201975?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZFotErCgo6eoyt_dELnwE4jushU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZFotErCgo6eoyt_dELnwE4jushU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZFotErCgo6eoyt_dELnwE4jushU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZFotErCgo6eoyt_dELnwE4jushU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/12/il-colore-dei-tuoi-occhi-chiusi.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-2056811721893955776</guid><pubDate>Sun, 04 Dec 2011 21:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-04T13:37:56.285-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amore doloroso</category><title>Tutto qui</title><description>&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt;Non basta l'amore che hai dato. Non basta nemmeno l'amore che vorresti dare. Non basta niente a questo mondo, per essere felici. A volte sembrano tutti contro di te. A volte sembra tutto contro di te. Qualsiasi cosa tu faccia non è sufficiente, è sempre meno del necessario. Ti viene da urlare, da piangere, da distruggere. Io non possiedo la medicina per questo genere di situazione. Mi ci trovo puramente in mezzo, in balia di questo tormento sempre meno sopportabile. È il suo sorriso, i suoi occhi neri. Le sue labbra così perfette, così giuste per le mie. Il suo esile corpo che io proteggerei dagli eventi. Non basta, non basterà mai tutto questo. L'amore non è il risultato di una somma di possibili benefici. L'amore è contro la ragione, contro il buon pensare. Pensare e amare si odiano, fanno sesso violento, e alla fine uno dei due si fa sempre male. Magari piange. Non so cosa sia giusto fare, cosa sia meglio fare. Non so se serva fare qualcosa. Io scrivo per sfogarmi, perhè serve prima di tutto a me stesso. Però, cazzo, sembri così perfetta. Sarà un'altra delle mie troppo rapide illusioni. O forse no. Quasi spero di sì, per liberarmene al più presto e tornare tra voi, che vivete la vita reale, così come andrebbe fatto. Io, fanculo, mi fumerò una sigaretta. Tutto qui. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-2056811721893955776?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WZpSI4hyAHF60f2yXUl-kTVoW5E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WZpSI4hyAHF60f2yXUl-kTVoW5E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WZpSI4hyAHF60f2yXUl-kTVoW5E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WZpSI4hyAHF60f2yXUl-kTVoW5E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/12/tutto-qui.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-366021244155955116</guid><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 02:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-07T18:33:45.136-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Speranza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sogni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amore doloroso</category><title>Lacrime e pioggia</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Amanti e non amanti. Amati e non amati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;L'orecchio del tempo ne ha origliato gli intrecci e le storie. E continua a farlo, anche sotto questa pioggia rumorosa, che quasi vorrebbe nasconderne il suono. È l'urlo di un bacio non concesso, di un amore non restituito. È il fragore di un'illusione spezzata, di una speranza persa nel vento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Così, nella chiassosa pioggia si perdono le lacrime, e nel nero della notte svaniscono gli sguardi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Tutto viene inghiottito, si scioglie sull'asfalto di un lembo di strada, calpestato dai piedi noncuranti delle persone senza sonno. Tutto pare dimenticato, lontano e passato. E non si vede più niente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;L'orecchio del tempo continua ad ascoltare, attento a rapire la voce di un cuore nuovamente ferito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;È l'ora della coscienza, quella dei propri errori, di ciò che andava fatto, anche solo in un modo diverso. È il momento accordato al pensiero di ciò che sarebbe potuto essere, e non sarà mai. E in questa oscurità si è soli, non c'è parola di conforto che tenga. Si può solo cominciare a riflettere su come reagire, riprendendo la via del sogno. Che magari questa volta possa essere un po' più vero e un po' meno costruito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Ma è ancora presto, e il tempo non ha certo la nostra fretta. Si tratta solo di rialzare la testa, convincersi che anche questa brutta storia passerà, come passa tutto, del resto. Che l'amaro ricordo perderà il suo sapore, seppur ora così intenso. Che ci sarà spazio per nuovissimi sorrisi e dolci soddisfazioni. Che anche questa notte di pioggia e lacrime presto riconoscerà il turno del sole e del suo nuovo giorno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;E noi saremo pronti, come non mai, a rincorrere una fresca e appassionante speranza, non appena il desiderio di una felice bellezza sarà più forte della paura di ripetere i nostri stessi sbagli.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-366021244155955116?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v6n_z2O2kYri4ArPAv7DEW29Wso/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v6n_z2O2kYri4ArPAv7DEW29Wso/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v6n_z2O2kYri4ArPAv7DEW29Wso/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/v6n_z2O2kYri4ArPAv7DEW29Wso/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/11/lacrime-e-pioggia.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-3625625471916723594</guid><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 02:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-02T19:04:56.614-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">L'amore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Innamorato della vita</category><title>Quasi perdersi in quegli occhi</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Sono riflessi di pelle, sguardi rallentati. Sento il profumo di questo mare, blu quasi nero, incazzato di passione, antico e barbuto. Esteso dai miei piedi in poi, un po' mi chiama, un po' se ne fotte. Io ammiro, spendo ore ad occhi aperti, ne spenderei di più, tutte le possibili. È una danza di onde, da destra a sinistra, da sinistra a destra. Sale che brucia le labbra, le lacera, le insanguina, in un bacio tra me e quel pezzo di eterno. La sabbia tra le dita è fredda, perché non c'è sole. C'è mare, quasi un cielo, la spiaggia ed io. L'acqua prende coraggio, accarezza i miei piedi. Si innamora delle mie caviglie e vuole di più. Mi abbraccia completamente, mi porta via con sé. Non c'è più spiaggia, non c'è più dietro di me. Non c'è più nemmeno il cielo, quasi svanisco anch'io. Totale perdita di controllo, totale impotenza, felice impotenza. Puro, caldo sconvolgimento. Non c'è orizzonte, non c'è faro, non c'è scogliera. Non c'è sogno più grande, di questo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-3625625471916723594?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIkI-ASkht3pk_uj4QcuL6Q4NTY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIkI-ASkht3pk_uj4QcuL6Q4NTY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIkI-ASkht3pk_uj4QcuL6Q4NTY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIkI-ASkht3pk_uj4QcuL6Q4NTY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/11/quasi-perdersi-in-quegli-occhi.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-8958686869243543982</guid><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 18:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-31T11:49:25.377-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni</category><title>Tutti</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Una volta era quasi facile. Bastava essere me stesso. Vi raccontavo delle fotografie che scattavo, dei film che amavo, della musica che ascoltavo. Siamo onesti, funzionava. Mi dava un po' quell'aria da artista sfigato con la sigaretta fumata a metà. E fino a qualche anno fa tutto questo era quasi originale. Ah poi beh, la sensibilità! Che bella la sensibilità, vi piaceva un sacco. E poi vi raccontavo del mio blog, vi facevo leggere quello che scrivevo. E lì crollavate proprio, parliamoci sinceramente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Adesso è tutto cambiato. Perchè tutti dicono di fare le foto. Tutti fanno le foto. Tutti modificano i colori delle foto. Tutti vanno alle mostre fotografiche. Tutti hanno due o tre nomi di fotografi famosi (ma non lo devono essere mai troppo, meglio un po' di nicchia, un po' underground) da sventolare al momento opportuno. Tutti, adesso, hanno visto Il Favoloso Mondo Di Amelie. A tutti piace Amelie. Tutti hanno capito il vero significato del film. A tutti piace Donnie Darko. Tutti adorano Tarantino. I film in bianco e nero? Sono i migliori, adesso per tutti. Tutti scrivono, tutti hanno un diario, tutti sanno scrivere. Tutti amano il cinema, tutti vorrebbero scrivere un libro. A tutti piacerebbe fare il regista, o saper dipingere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Massì, sono tutti anche un po' comunisti. Tutti hanno la tessera Arci. Tutti hanno la barba un po' incolta. Tutti ascoltano musica un po' di nicchia, un po' underground. A tutti fa schifo "la commerciale".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Tutti vorrebbero andare a vivere all'estero, magari in Erasmus. &amp;nbsp;A tutti piace viaggiare, nessuno più va a Rimini. Tutti vanno in India, in Thailandia, in Cambogia. Tutti amano Londra, Parigi e Barcellona.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Tutti lo stesso. Che ormai, purtroppo, diventa sempre più banale. E io mi chiedo come possa essere banale Amelie, scrivere, fotografare, Parigi, viaggiare. E chi non si è lasciato trascinare, &lt;b&gt;ma c'era già&lt;/b&gt;, passa per uno dei tutti. E uno dei tutti è praticamente nessuno. E i nessuno una volta erano altri. E adesso lo sono tutti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-8958686869243543982?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zLQPKctWtDcDLgrT-BB1vCZSsoE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zLQPKctWtDcDLgrT-BB1vCZSsoE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zLQPKctWtDcDLgrT-BB1vCZSsoE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zLQPKctWtDcDLgrT-BB1vCZSsoE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/tutti.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-2631624770783855113</guid><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 16:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-27T09:35:14.431-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Racconto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Racconti</category><title>Nei film, le persone che partono sul treno sono sempre lato finestrino.</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Nei film, le persone che partono sul treno sono sempre lato finestrino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;I vapori divampano dalle rotaie, avvolgendo i cappotti e gli impermeabili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Nella vita, non è detto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Nei film, il treno aspetta il momento giusto, prima di muoversi. Le stazioni sono cattedrali delle lacrime, le loro volte scure e arrugginite osservano l'incontrarsi e il dividersi della gente. È sempre tutto perfetto. Nessuno rovina l'attimo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;In questa vita l'errore più grande è credere di essere in un film. A me capita da sempre di far cominciare la proiezione prima ancora di avere la certezza che gli attori che ho scelto vogliano davvero recitare il mio copione. Ma è così che fa il regista, così fa lo sceneggiatore. Immagina, sogna, costruisce muri, situazioni, parole ed espressioni. Così faccio io, nel piccolo della mia esistenza, con i personaggi che incontro lungo la strada. Personaggi reali, che abbellisco come la truccatrice di un set, che come un costumista vesto a mio modo. Scrivo il loro domani, che per forza abbraccerà il mio. Immagino i dialoghi, le domande, le battute. Perfino gli sguardi. Costruisco il bacio, invento la frase pronunciata appena dopo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;E come sempre mi ritrovo ad essere deluso. Gli attori recitano male, o non recitano proprio. Improvvisano continuamente, non seguono il copione. Mi ritrovo impotente, seduto dietro ai miei occhi. Rileggo la sceneggiatura e mi sembra sempre perfetta. E allora perché non mi seguite? Fidatevi di me, è così che deve andare la storia. E più insisto, più mi arrabbio, più mi agito. Finisco per spaventarli tutti. E li osservo, mentre si tolgono i costumi, si lavano via il trucco. Via parrucche, baffi finti, cappelli, occhiali, rossetto. Spegnete la pioggia finta, fermate il vento. Dite alle comparse di andarsene o di muoversi come gli pare. Oramai è tutto saltato. Le persone sono uscite dai personaggi, e non mi sembrano più tanto interessanti. Io resto nel mio ruolo, seduto sulla mia sedia. La scenografia non appare più tanto realistica. Perfino dentro la stazione, il vapore ha smesso di sbuffare. I cappotti e gli impermeabili sono spariti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;Il treno è silenzioso e immobile.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;Nemmeno una lacrima viene più versata. Nessuno più si affaccia dal finestrino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-2631624770783855113?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPHyegPmHblHKqQGo_a-nkVPSEw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPHyegPmHblHKqQGo_a-nkVPSEw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPHyegPmHblHKqQGo_a-nkVPSEw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPHyegPmHblHKqQGo_a-nkVPSEw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/nei-film-le-persone-che-partono-sul.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-6107895278715636031</guid><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 12:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-24T05:26:42.638-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">L'amore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amore doloroso</category><title>Fermati</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;È così difficile non ascoltare il cuore. Io non ci sono riuscito quasi mai. Perchè dovrei ora? Forse perchè dovrei averlo capito, che non ha sempre ragione. Ma cuore e ragione non sono fratelli. Come si fa a frenarsi, quando la sola presenza di quella persona scatena l'infinita serie di sensazioni positive che altrimenti rimarrebbero addormentate? Ho sempre avuto la forza di ricominciare, di rinunciare quando non c'era più speranza. Ma se ce n'è ancora, anche poca, io non riesco. A me piace lottare, ma troppo spesso è più uno sbagliare. Almeno così mi han detto. Io, che non ho mai ascoltato nessuno, forse dovrei farlo, questa volta. Forse. Non lo so, non ci sono regole, non c'è garanzia di effetto data una causa. Non è causale, è casuale. È come lanciarsi nel vuoto, il momento prima di aprire il paracadute. La sensazione è di grandiosità, di adrenalina, di violenza. E quasi non la si aprirebbe, la vela del paracadute. Perchè la pericolosità del momento, di quello che potrebbe accadere, non supera la bellezza dello stesso. E io sono sempre stato affascinato dalla bellezza, oltre il rischio. Corro sempre, corro da sempre. Forse dovrei fermarmi per un po', per dare tempo a chi mi sconvolge di raggiungermi, o di cambiare strada. La fretta, il desiderio mi stanno accecando. Fermati Coach, fallo per te.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-6107895278715636031?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bm5VM2ZIgkVfxp-T6Kc-QxMkXzc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bm5VM2ZIgkVfxp-T6Kc-QxMkXzc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bm5VM2ZIgkVfxp-T6Kc-QxMkXzc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bm5VM2ZIgkVfxp-T6Kc-QxMkXzc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/fermati.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-112526105745176434</guid><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 17:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-20T10:13:31.766-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Aforismi</category><title>Così</title><description>&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="messageBody translationEligibleUserMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;"In amore vince chi fugge".&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="messageBody translationEligibleUserMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;Io non vorrei scappare, nè rincorrere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="messageBody translationEligibleUserMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;Mi piacerebbe incontrarmi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-112526105745176434?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwPq4Gzu75E51iv1wqYvNzxZ7k8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwPq4Gzu75E51iv1wqYvNzxZ7k8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwPq4Gzu75E51iv1wqYvNzxZ7k8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwPq4Gzu75E51iv1wqYvNzxZ7k8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/cosi.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-1175839964881740567</guid><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 18:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-17T11:03:47.077-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni</category><title>Sono stufo</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sono stufo di vedere in giro così tante coppie male assortite. Guardatevi intorno, è pieno di ragazze, donne che potrebbero avere tutto e tutti, e invece si accontentano di brutti (ma veramente brutti) ceffi, spesso pure idioti. Gente inutile, senza sapore. Io non me lo spiego, non riesco. Mi confronto, ne parlo, ma non capisco. Non capisco i gusti delle donne. Non capisco certe scelte. Non capisco secondo quali regole s'appassioni il loro cuore. Va bene che al cuore non si comanda nulla, ma non bisognerebbe nemmeno pisciarci sopra, specialmente se si tratta del proprio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cammino per strada e rimango allibito. A volte pure arrabbiato, perchè non c'è proprio giustizia. Ci insegnano l'etica, la morale, la galanteria, l'educazione, il rispetto, l'atruismo, la bontà danimo, la coscienza pulita. Uno impara tutte queste cose, le fa sue, le sente sue, le lascia entrare come se non fossero mai mancate. E poi? Vince il finto. Il buzzurro. Ma si diciamolo, lo sfigato. Quello che si riempie la bocca di belle parole, anzi, di stronzate colossali, e le sputa in faccia all'ingenua ragazza. Lei si lascia annegare in quel mare di nulla, finchè un bel giorno si rende conto che era tutto sbagliato. Ma dai?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-1175839964881740567?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mtgNhs9oeCvM0EBV6Z5e2duOIeE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mtgNhs9oeCvM0EBV6Z5e2duOIeE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mtgNhs9oeCvM0EBV6Z5e2duOIeE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mtgNhs9oeCvM0EBV6Z5e2duOIeE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/sono-stufo.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-3563859648189486361</guid><pubDate>Fri, 14 Oct 2011 12:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-14T05:46:05.778-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Qualcuno</category><title>Qualcuno - Capitolo II</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Qualcuno lavorava ormai da tre anni per una casa editrice. Era una sorta di talent scout di giovani scrittori. Praticamente veniva pagato per leggere, leggere e ancora leggere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nel tempo si era appassionato per diverse storie, quelle in cui riusciva ad immedesimarsi e che non lo facevano più sentire unico nell'universo. Aveva capito che, nel mondo, di persone a lui simili ce ne dovevano essere davvero tante, nascoste nei bar, nelle biblioteche, nelle villette, nei parchi, nelle chiese, nei musei. Era convinto che, per forza di cose, prima o poi ne avrebbe incontrata una, e allora sì che sarebbe stato Amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Fu in uno di quei giorni di lettura e immedesimazione, che gli capitò di leggere un manoscritto di una giovane ragazza ventenne che abitava a qualche città da lui. Lo aveva spedito per posta, all'indirizzo della casa editrice. E chi si occupava di smistare tutte quelle storie di uomini a chi era pagato per leggerle, quello stesso giorno decise di consegnarlo a Qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il titolo era &lt;i&gt;È la morte, nel sogno&lt;/i&gt;. Due parole che erano sempre piaciute a Qualcuno, che perciò iniziò a leggere con curiosità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come sempre, per prima cosa Qualcuno lesse l'ultima frase del libro, decisamente più breve di quelle che era abituato a leggere: &lt;i&gt;Tutto era finito.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E prima di iniziare sul serio a leggere il manoscritto, Qualcuno già fantasticava su quelle tre parole di chiusura. A cosa si riferivano? Era finito qualcosa di bello, o qualcosa di brutto? Era finito un amore, o una sofferenza? Cosa nascondeva quel &lt;i&gt;Tutto&lt;/i&gt;? L'avrebbe scoperto solo iniziando a leggere, pensò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Capitolo I.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-3563859648189486361?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K9hvRmyLm3-QYuQsm_ISfXlaAvA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K9hvRmyLm3-QYuQsm_ISfXlaAvA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K9hvRmyLm3-QYuQsm_ISfXlaAvA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/K9hvRmyLm3-QYuQsm_ISfXlaAvA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/qualcuno-capitolo-ii.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-3516594646417614855</guid><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-13T09:10:06.539-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Qualcuno</category><title>Qualcuno - Capitolo I</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Era giunto il tempo di raccogliere l'amore che gli spettava in questo mondo. Qualcuno non aveva mai pensato che qualcosa gli fosse dovuto. Ma dopo quegli anni di folle concedersi, di amore senza condizioni, di intese originalmente trovate e banalmente perse si era davvero convinto di meritare altrettante attenzioni da parte di una nuova, prossima ragazza. Non aspettava più quel suo perdersi per un'idea. Qualcuno desiderava più che altro essere amato, coccolato e rassicurato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Voleva insomma immedesimarsi nel fare di quelle tante persone che aveva conosciuto, tendenti al facile e al poco rischioso. Anche se questo avrebbe voluto dire non essere più ciò che era sempre stato. Sempre, al di là di ogni negazione. Qualcuno voleva provare quella sensazione, quella che ti fa sentire amato e protetto, quella che lui aveva sempre cercato di donare alle persone, alle donne che aveva amato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non era più tempo dei salti nel vuoto, di quegli amori ricoperti di spine che aveva sempre cercato di trattenere nelle sue ormai consumate mani. Che lui non lo negava, gli avevano regalato le belle emozioni più vere di tutta la sua vita. Ma ogni volta era tutto finito nel pianto, nell'alcol e nello sforzo di ritrovare la strada verso casa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questa volta sarebbe stato diverso: sarebbe bastato trovare una ragazza onesta, carina, dolce, innamorevole. E lui sarebbe stato contento, ne era convinto. Ma come trovarla? L'unico modo era conoscere, incontrare quante più persone possibili. Parlare, ridere, bere assieme. Scoprire nuove anime e storie inedite. Tra tutti quei fuocherelli, ne avrebbe scelto uno. Il più conveniente, e se lo sarebbe preso, e tenuto stretto. E al diavolo sofferenze e corse sotto la pioggia. Fanculo delusioni e sensazioni di assenza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E così fece. Qualcuno usciva tutte le sere, beveva in tutti i locali, andava a tutte le feste, parlava con tutte le persone. Dava una possibilità ad ogni ragazza, non più soltanto a quelle che si prendevano il suo cuore con uno sguardio e una smorfia. Non aveva preoccupazioni, si sentiva di nuovo innamorato della vita. Come sempre del resto, ma senza noie e patemi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Partì più volte. Andò a Dublino, a Siviglia, a Londra, a Parigi. Fece il bagno in Sicilia, respirò vino in Toscana. Conobbe diverse ragazze, ci fece l'amore e andò anche bene. Con qualcuna sembrò nascere qualcosa. Ma durava sempre poco, qualche settimana. Qualcuno non era mai del tutto convinto, cominciava ad essere noioso quel giocare sul sicuro. Era come scommettere per non perdere, invece che per vincere. E la scommessa aveva perso ormai quasi tutto il suo senso, l'eccitazione che si portava con sè. Ma Qualcuno non ci voleva pensare, era solo questione di tempo. Si sarebbe abituato a questo nuovo modo di interpretare il tempo e ben presto ne avrebbe colto i frutti. &lt;br /&gt;
E così insisteva e continuava a parlare. A parlare e a scherzare, con chiunque gli capitasse a distanza di voce. E faceva l'amore e regalava baci. Era sempre stato generoso, in questo senso. Non era davvero convinto di fare la cosa giusta. Ma, del resto, quando lo era mai stato nella sua vita? Forse in quelle poche occasioni in cui si era innamorato. Poche? Poche o tante non importa. In quei periodi era stato sicuro di tutto ed era andato contro tutti. Ed era convinto di aver sempre vinto, comunque fosse andata a finire. Ma questi pensieri erano storia vecchia. Era tempo di vivere. Anzi, di smettere di farlo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-3516594646417614855?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZifF4czhJDr4-cmqq_XUuZ_odu0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZifF4czhJDr4-cmqq_XUuZ_odu0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZifF4czhJDr4-cmqq_XUuZ_odu0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZifF4czhJDr4-cmqq_XUuZ_odu0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/10/qualcuno-capitolo-i.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-4114154078024683039</guid><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 20:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-16T10:35:56.802-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">L'amore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Consigli</category><title>Storie?</title><description>&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;E' troppo facile aspettare di incontrare una persona che più che altro vada bene, che onestamente vada bene. Una persona con cui si riesca a parlare, che sia fisicamente attraente. E decidere di volerla, di stare insieme a lei. Ma la vita non può essere facile, questo ci insegna. E il "troppo facile" nasconde per forza negatività. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;E' più difficile non accontentarsi, attendere di innamorarsi. Le persone si dividono tra chi ha paura di innamorarsi, chi non ha pazienza di innamorarsi e chi ha fretta di innamorarsi. Innamorarsi. Non corrisponde mai alla somma di un'addizione. Sarebbe troppo facile. E se fosse troppo facile, sarebbe anche meno affascinante. Avrebbe meno valore. A chi interessano i trifogli? A qualcuno sì, perchè non hanno la pazienza di trovare un quadrifoglio. Perchè qui non si tratta di cercare, ma di attendere. Ma nemmeno di attendere, di vivere. Ne vedo a bizzeffe di storie "d'amore" inventate, talvolta frutto di reciproca solitudine, sfruttate come una&amp;nbsp;cura anestetizzante. Ne vedo&amp;nbsp;troppe, e non tante, di storie cercate, di incontri forzati per evitare di incontrare se stessi. E non finiscono mai bene, ed è giusto così. L'amore è rischio e abbandono, non si calcola con l'esperienza. Fareste meglio a nascondervi, voi che vi accontentate,&amp;nbsp;o peggio, voi che vi sfruttate a vicenda, timorosi del vostro letto vuoto. Un tempo vi avrebbero chiamato codardi. Oggi siete la maggioranza. Mi sento così fortunato ad essere lontano da voi, dalla vostra triste scelta di vita. Io non mi ci vedo come voi. Io piuttosto rimango qui, da solo. Perchè non mi faccio paura. E sono coraggioso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-4114154078024683039?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/84Tda1Z5pZr-sfc7UiaFiVivjwQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/84Tda1Z5pZr-sfc7UiaFiVivjwQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/84Tda1Z5pZr-sfc7UiaFiVivjwQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/84Tda1Z5pZr-sfc7UiaFiVivjwQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/09/storie.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-1534494834965243737</guid><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-14T06:14:33.253-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Citazioni</category><title>Colazione da Tiffany</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;"Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un  briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere  che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno,  perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri  uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia  rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei  già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai,  in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa  dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-1534494834965243737?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wZFssNfnivOix6u7JguVZLJ7Lf4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wZFssNfnivOix6u7JguVZLJ7Lf4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wZFssNfnivOix6u7JguVZLJ7Lf4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wZFssNfnivOix6u7JguVZLJ7Lf4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/09/colazione-da-tiffany.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-5434136102417105617</guid><pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-02T08:35:41.792-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Speranza</category><title>Se non scrivere e ingoiare il tempo</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 11.0px Georgia; line-height: 14.0px; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;E io che posso fare? Se non scrivere e ingoiare il tempo, perché come tutti voi, ogni giorno, mi aspetto qualcosa di più. E se non è nella nostra natura di uomini, condividere il respiro con la speranza, cosa lo è davvero? Qualsiasi cosa di straordinario ci possa pur accadere, noi sogneremo sempre un capitolo aggiuntivo. Perché giustamente non possiamo accontentarci, di questo scorrere, pur vero. È questo voler arrivare senza sentirsi arrivati che da il senso alla nostra esistenza. È per questo che l'anziano, una volta esaurita questa spinta, si dice pronto a trapassare. È questo che dovrebbe capire chi si ostina a vivere in un acquario, piuttosto che avventurarsi in un mare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-5434136102417105617?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bcIMEWBPAGUzpuegGSXbnzB3zk4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bcIMEWBPAGUzpuegGSXbnzB3zk4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bcIMEWBPAGUzpuegGSXbnzB3zk4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bcIMEWBPAGUzpuegGSXbnzB3zk4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/09/se-non-scrivere-e-ingoiare-il-tempo.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-3827458754188153348</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 01:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-30T18:19:06.955-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sogni</category><title>L'ordine naturale dei sogni</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 14.0px Georgia; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Finisco di fumare l'ultima sigaretta della giornata, quella più buona dopo la prima del mattino, e sono già le quattro. Il mio cuore è ancora stordito, normale conseguenza è la sua indecisione. È tutta una storia strana, questa. Che la racconto, provo a spiegarla, e sembro sempre un folle. È una storia a senso unico con un pizzico di controcorrente. E davvero non so a cosa mi porterà. Io, come al solito, mi ci butto a capofitto, senza sapere nulla, ma proprio nulla. Costruendo parvenze di certezze sulle ombre di pochi indizi. E mi sembra tanto un lottare da solo, per una conclusione che probabilmente sto sognando per conto mio. E i consigli, i giudizi non servono a nulla. Provano ad arrotondare questa mia apparente follia, frutto di poco più del nulla, figlia del mio estremo gettarmi per sentire. Con gli occhi chiusi e il fiato trattenuto, precipitando verso una luce che ancora non vedo, ma immagino così viva che tanto basta. E io ti spio e ti vedo così bella, così ancora poco reale, così tremendamente idealizzata. Così piatta, sparatami in faccia da questo monitor a quadratini colorati. Osservo la tua vita, ne desidero le parti. È tutto ancora così lontano dal mio sogno, che a volte mi credo di perdere il tempo. Sei un po' quell'isola che non c'è, ma che è pur sempre un'isola. Potrebbe non essere mai, potrei non sentire mai il tuo profumo e la tua voce viva. Ma è così bello questo sogno, che me lo godo ancora per un po'.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Georgia; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Tu, che sei tu e non lo sai.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-3827458754188153348?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XiqHb7X8Ri5An7st_eaYAt7kOB8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XiqHb7X8Ri5An7st_eaYAt7kOB8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XiqHb7X8Ri5An7st_eaYAt7kOB8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XiqHb7X8Ri5An7st_eaYAt7kOB8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/08/lordine-naturale-dei-sogni.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-1596993124586254812</guid><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 00:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-18T17:39:53.161-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">L'amore</category><title>Quel giorno di colori</title><description>&lt;div style="font: 15.0px Georgia; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Amore, sostanza destinata a mani inesperte, che nell'ignoranza del rischio e dei pericoli per il cuore, si abbandonano volentieri al suo devastante suono. È come essere abbagliati dal sorriso del sole, desiderando di osservarlo ancora meglio, con una grande lente, senza immaginare che probabilmente brucerà i nostri occhi. Ma non si possono prendere precauzioni, perché non c'è calcolo né previsione. È solo il coraggio più giusto del mondo, che ci porta a rischiare le nostre convinzioni, le nostre strutture e i nostri progetti in nome di una luce anche solo accennata, ma straordinaria a tal punto da chiarire ogni cosa, mostrando finalmente ai nostri stanchi occhi il fine e il senso di questa rapida vita. Si tratta solo di farsi sopraffare, affogando nella purpurea vernice del più alto tra i sentimenti, fino ad esserne completamente impregnati. E se in questo omicidio della ragione non saremo soli, ma sostenuti da un amore altrettanto sincero, allora potremmo dirci giunti. Giunti al Senso, felicemente perduti mano nella mano nel più grande e potente dei sogni. E lo coltiveremo coi baci appannati dal sonno, con gli abbracci di ogni ritrovarsi, con le carezze protette da una coperta, con la costante produzione di sorrisi mai stanchi, con la trasgressione dei corpi ovunque ci travolga la passione, con lo scambio dei sudori e l'intreccio dei desideri. Con una passeggiata nella città che dorme, con una vacanza al mare, con un gelato al pistacchio, con una canzone cantata insieme, con una buona notte prima di spegnere la veglia. Con una corsa in un prato, una caduta, uno sguardo in silenzio e poi l'amore più bello del mondo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 15.0px Georgia; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Se invece sarà solo la nostra ragione ad essere messa da parte, se saremo soli in questo cercare di vivere, non dispereremo. Guarderemo quel sole e ci bruceremo gli occhi. Per giorni e per mesi continueranno a bruciare, impedendoci di vedere qualsiasi altra possibile occasione di amare. Bisognerà solamente attendere che i colori del mondo e delle persone si mostrino di nuovo a noi, invitandoci a non rinunciare alla bellezza della nostra unica vita, cercando di convincerci ad abbandonarci di nuovo. Quel giorno di colori arriva per tutti, ma non è per tutti. È solo per quelle mani inesperte, pronte ad afferrare un amore incandescente, che straordinariamente non curanti del rischio di farsi del male&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;distruggono la paura in nome di una possibile felicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 15.0px Georgia; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo è l'amore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-1596993124586254812?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2dd_jK57mTLNJaBDCGq_2Ow2YGw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2dd_jK57mTLNJaBDCGq_2Ow2YGw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2dd_jK57mTLNJaBDCGq_2Ow2YGw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2dd_jK57mTLNJaBDCGq_2Ow2YGw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/08/quel-giorno-di-colori.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-3566547170070140825</guid><pubDate>Wed, 17 Aug 2011 14:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-17T07:51:54.193-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Futuro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Speranza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sogni</category><title>Tu sei tu</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;È difficile da spiegare. È tutto talmente poco tutto, perché è ancora una parte di qualcosa che potrebbe essere. È uno scorrere di foto, è così poco realistico, eppure così intenso ed emozionante. E tu magari non lo immagini nemmeno, non sai ancora che questa tu sei tu. Ma qualcosa inizi a sentire. Perché in fondo capire questo mio qualcosa non è così difficile, forse è pure ovvio. Quasi del nulla tangibile, costruito interamente su parole e sensazioni. Qualcosa ci lega già e non ne conosciamo la natura, ma ormai è evidenza. Dopo tanto tempo riesco a sentirmi così vivo, e per così poco, come una tua parola. Non so cos'è, ma mi piace.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-3566547170070140825?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w3ssxrlWOxKxha61bbef5muNFh8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w3ssxrlWOxKxha61bbef5muNFh8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w3ssxrlWOxKxha61bbef5muNFh8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w3ssxrlWOxKxha61bbef5muNFh8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/08/tu-sei-tu.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-7262506797484981671</guid><pubDate>Sat, 13 Aug 2011 00:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-12T17:01:56.509-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Domande</category><title>Agosto in città</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dove sono finite tutte le persone di queste strade?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alcune abbracciano il proprio amore, lontane dalle loro case e dalla vita di sempre. Insieme in una parte di mondo, guardandosi e convincendosi di non stare sbagliando. Continuando a fare la scelta che sembra, che dev'essere la più giusta. L'estate della coppia, che si bacia e si ama sulla sabbia. Che esprime il meglio, perché tutto il brutto e tutti i dubbi sono rimasti al porto, all'aeroporto o al casello dell'autostrada. Quell'estate che finisce troppo presto, non appena alla realtà ritorna la fame.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alcune sono solamente partite, l'importante in fondo era quello. Sperando, credendo come ogni anno che i giorni della vacanza siano finalmente quelli storici, quelli indimenticabili. E magari succede anche. Perché alla fine sono lì, ai confini delle loro abitudini, un passo oltre a quello che continua ad essere il sempre, liberi per una settimana di non essere se stessi, o di esserlo finalmente. L'importante è una bella canzone in macchina e una bella chiacchierata, sporcata da qualche centilitro di birra. Buona o meno che sia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span style="line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alcune sono già tornate, oppure mai partite. Vivono questa città sempre più morta, sempre più lontana da quella di ogni giorno. I bar, i pub, i locali delle solite sere sono chiusi. Per ferie. Qualcuno rimane aperto, riempito da anime al verde che si spartiscono quel poco di amore o divertimento che è rimasto sugli scaffali. E i cocktail effetto placebo non soddisfano abbastanza. Non è più piacevole trovare parcheggio, è troppo semplice adesso. Si siedono su un gradino e pensano a quelle coppie seminate per il mondo, alle compagnie dei tuffi e delle serate da una volta nella vita. Si fumano una sigaretta e si chiedono dove siano finite, tutte le persone di queste strade.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-7262506797484981671?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XSKeSWY1iZH9lLDz3sB4IVwKY1w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XSKeSWY1iZH9lLDz3sB4IVwKY1w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XSKeSWY1iZH9lLDz3sB4IVwKY1w/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XSKeSWY1iZH9lLDz3sB4IVwKY1w/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/08/agosto-in-citta.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-9063472412758373577</guid><pubDate>Fri, 05 Aug 2011 12:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-05T05:03:24.004-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Futuro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Speranza</category><title>Riflessioni rapite alla Corsica</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non conta mai quanto tempo hai. Conta l'uso che ne fai, appena lo saprai, che se molli quando vai te ne pentirai. Che anche quando piangerai non lo butterai, questo tempo malandato. Prova ad aggiustarlo. Quell'amore che era nato, non dimenticarlo. Quella vita ti ha lasciato, e non puoi negarlo. È futuro, non passato, ora tocca farlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quindi prendi in mano i giorni, prova ad ascoltarli. Non pensare che ritorni, l'ora di sfruttarli. Ama quando te lo senti, non avere fretta delle storie inconsistenti, ma piuttosto aspetta. Lo sai già che te ne penti, se non ti dai retta. Questa vita, anche se tenti, non sarà perfetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-9063472412758373577?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RHU9kPguc0f8UIpiBcPiwaCEFxc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RHU9kPguc0f8UIpiBcPiwaCEFxc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RHU9kPguc0f8UIpiBcPiwaCEFxc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RHU9kPguc0f8UIpiBcPiwaCEFxc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/08/riflessioni-rapite-alla-corsica_05.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-632654618843988918</guid><pubDate>Thu, 04 Aug 2011 16:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-05T05:04:34.821-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Video</category><title>Acqua</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questa volta niente parole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://i.ytimg.com/vi/xckWCXoYjFI/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xckWCXoYjFI?f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/xckWCXoYjFI?f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-632654618843988918?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b3661TfYHkBt7RG-Ptg53mgdQyQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b3661TfYHkBt7RG-Ptg53mgdQyQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b3661TfYHkBt7RG-Ptg53mgdQyQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b3661TfYHkBt7RG-Ptg53mgdQyQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/08/riflessioni-rapite-alla-corsica.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-6088950076624419668</guid><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 23:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-18T16:33:58.611-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">L'amore</category><title>Nella penombra del beat</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Adesso è l'ora di sempre. Negli anni, nelle esperienze, nelle fatiche dei rapporti mi sono convinto di poter amare per due. Di sopperire alla mancanza di lei, con un doppio sentimento dal cuore. Ne sono capace, l'ho provato sulla pelle, ne sono stato ferito. Mi ha graffiato, questo doppio amare. Ormai è sul mio corpo, nel mio modo di essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E per dimenticare, per stare un po' meglio, alzo i bassi dell'equalizzatore, metto su la musica pompante, quella che scuote le molecole e inibisce il cervello. Batte, e io mi lascio trasportare. Non contano le parole, non contano per niente. Conta il ritmo prevedibile, in quel momento incessante. Anche da solo, seduto dentro alla mia auto, con una sigaretta nella sinistra è una birra nella destra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Una foto, una stupida foto fatta per caso. Con te, il tuo sorriso, i tuoi capelli quasi ricci, il colore, gli occhi, le pieghe dell'espressione. E il suoi occhio, metà dei suoi occhiali, quella mano sul tuo braccio. Il calore della tua schiena, così volente la sua. Che diversità, che squarcio da quello che era e non sarà mai più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Io sono pronto a innamorarmi di nuovo, è il mio flagello. Vederti così, più felice di me. Tu, che hai perso. Io, che ho guadagnato. Così mi dicono, così mi ripetono. Ma io ero lì, con la sigaretta nella sinistra e la birra nella destra. Nella penombra del beat, alla possibile ombra di quell'albero. Ma non ci sono ombre di notte, ce n'è una sola. Unica, completa, realizzata. E io immerso, a pensare chissà cosa. E tu, in quella foto. Sembri quasi la mia, la mia te. Ma con l'occhio, l'occhiale e la mano di lui.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E io. Io che non devo. Scrivere quando non penso. Dormire quando non ho sonno. Devo prendermi quello che voglio, lottare fino allo stremo. E non sei più tu. A me è sempre piaciuta la corsa, il rush finale, quando negli occhi ne hai solo altri due. E sai che sono quelli giusti. Lo so, non ho mai sbagliato. E non sono i tuoi, non lo sono più.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt;Scrivere scoordinato, a quest'ora. Mi sfogo. Ma non è di te che vorrei parlare. E sento che ci sono vicino. Mi prenderò quello che desidero. E non sei più tu. Non più. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-6088950076624419668?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPVV-qdPMkxdvnoYHZbUsMqkYL0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPVV-qdPMkxdvnoYHZbUsMqkYL0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPVV-qdPMkxdvnoYHZbUsMqkYL0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPVV-qdPMkxdvnoYHZbUsMqkYL0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/07/nella-penombra-del-beat.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-6218214582772353189</guid><pubDate>Tue, 12 Jul 2011 02:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-11T19:01:12.517-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Futuro</category><title>Voglio avere paura</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo, finora, è stato un anno importante. Uno degli anni più importanti della mia intera vita. Si sono concluse due esperienze irripetibili e fondamentali. La mia vera storia d'amore e, tra pochi giorni, la mia esperienza universitaria. Perciò, dopo una lunga corsa, sono giunto al traguardo. Che per fortuna, nella vita, non è mai l'ultimo. Infatti, sono già chinato a ridosso della linea di partenza, pronto a inseguirne uno nuovo. O più di uno. Attendo lo sparo che mi faccia scattare. Ma non devo avere fretta. Rischierei di partire non concentrato e di confondere un vero obiettivo con un amaro miraggio. Perciò mi prendo il mio tempo. Il tempo di sbagliare e il tempo di capire. Finché non mi sentirò davvero pronto ad ascoltare quello sparo, a scattare più convinto di prima e a sudarmi la mia prossima conquista.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non bisogna avere paura del tempo, o perlomeno non di tutto il tempo. Solo di quello sprecato. E io voglio continuare ad avere paura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-6218214582772353189?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CMZdKrgvxnJV8P7oMK522M8VC94/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CMZdKrgvxnJV8P7oMK522M8VC94/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CMZdKrgvxnJV8P7oMK522M8VC94/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CMZdKrgvxnJV8P7oMK522M8VC94/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/07/voglio-avere-paura.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-5364076817905514590</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 23:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-11T16:11:34.322-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Futuro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Speranza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sogni</category><title>Facciamolo insieme</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Domani il sole sorgerà di nuovo. E il giorno dopo ugualmente, e così ogni mattino per chissà quanto tempo ancora. Il giorno più bello deve ancora arrivare, per tutti. Non disperate, versate solo le lacrime giuste. Fatevi una corsa nel nulla, un giro in bici nella giungla di luci, ballate la canzone più forte, cantate quella più vostra. Sorridete per chi vi guarda, ridete con chi vi ama ancora, nonostante il tempo, la noia, l'abitudine, il caldo, l'inevitabile. Scrivete dolci parole a chi vi vuole bene, date un abbraccio a chi ne conosce ancora il valore. Spendete qualche soldo, partite, conoscete, respirate quello che ancora vi manca. Facciamolo insieme, per questi tempi e per questa terra che ci osservano. Fumate una sigaretta fino al filtro, scolatevi una birra sulla spiaggia. Fate l'amore se potete, ma senza regalare il vostro significato. Osservate le stelle, sposate qualche tramonto. Smettete di aspettare, è tutto subito, è tutto in questo momento. È il resto che vi aspetta, una persona, un luogo, un imbarazzo, una chiacchierata, una risata, un bacio. Anche le nuvole hanno il loro fascino, la pioggia può rinfrescare, il vento asciugare. Non raccogliete le briciole, cercate solo di apprezzarle. Domani è misterioso, incredibile ed eterno, per il momento. Fatevi eccitare dal pensiero, dalla sorpresa, dall'inaspettato. Il futuro ne è colmo e pronto a sgonfiarsi, per la vostra infinita gioia. Credete a tutte queste cose. Facciamolo insieme.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-5364076817905514590?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTe2S9N1qxdpadIzRP6r606bq-o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTe2S9N1qxdpadIzRP6r606bq-o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTe2S9N1qxdpadIzRP6r606bq-o/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yTe2S9N1qxdpadIzRP6r606bq-o/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/07/facciamolo-insieme.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6807777561372964849.post-1355812603088117235</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 01:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-10T18:42:02.361-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">L'amore</category><title>Cadavere d'amore</title><description>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Sudato, bevuto. Piango ancora, passando in bicicletta per dove mi hai baciato, quell'ultima volta. In macchina, nella tua macchina. Avevi gli occhi chiusi, ma lo sguardo di chi sta facendo qualcosa per l'ultima volta. Che bel bacio, pensai. Non poteva che essere così, l'ultimo. Scusate le frasi sgrammaticate, ma questo è amore. Amore puro. Amore raro. Ancora amore, nonostante tutto. È bastata una foto, una foto nuova, per sconvolgere tutto. Cerco un nuovo amore, o soltanto una sostituta? Non lo so, come posso saperlo? È ancora troppo presto, e questo troppo presto fa schifo. Ma mi tiene ancora vicino a te, al tuo essere mia. Anche se mia non sei più. E chissà di chi sei, chissà di chi sarai. Avrei, avrei potuto, non sarà mai. Questa è la verità, dura e spigolosa, avvelenata come le spine di una rosa, arrampicata sul corrimano di una scala. Vedo, conosco storie al paragone inutili, tristi, vane, nulla. Che senso hanno, di fronte a quello che eravamo? Perchè, perchè la tua scelta? Non capisco ancora, dopo giorni e mesi. A cosa servono queste nuove lacrime, figlie legittime di quelle vecchie? Quante domande, amore. Quanti dubbi ancora. Spero ti stia divertendo, al di là di me. Spero tu sia convinta, al di là di me. Al di là di me, al di là di questi due anni d'amore, accoccolati insieme in quel momento per sempre. Maschere, microfoni, cavi, cellulari, tappeti, stampanti, dischi, penne. Contorno, puro e inaccettabile contorno di una stratosferica mancanza. Balliamo, e tanto tempo che non lo facciamo. Ricordi? Io sì, tengo vivo questo cadavere d'amore. Respiro gli ultimi fiati. Sei stata il tutto. La completezza, l'unione. Trattami bene, in futuro. Parla bene di me, difendimi. Io proteggo il tuo nome, l'ho fatto anche stasera. Dormo. Salutami il tuo cielo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6807777561372964849-1355812603088117235?l=coach88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MtKBcdgBWf1kNcOecKW4VyIFyUg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MtKBcdgBWf1kNcOecKW4VyIFyUg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MtKBcdgBWf1kNcOecKW4VyIFyUg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MtKBcdgBWf1kNcOecKW4VyIFyUg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://coach88.blogspot.com/2011/07/sudato-bevuto.html</link><author>noreply@blogger.com (Coach)</author><thr:total>1</thr:total></item></channel></rss>

