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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DUQCRHcyfyp7ImA9WxNUF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356</id><updated>2009-11-09T07:16:05.997+01:00</updated><title>il fiume</title><subtitle type="html">Siamo fatti di questo, d’acqua e aria, come le comete, ma senza il ciclo di riapparizione... e questo è sufficiente per sollievo e congedo (Erri de Luca)</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paolomoretti.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>326</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/IlFiume" type="application/atom+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;DEYAQXkyfip7ImA9WxNUE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-5595395493480691422</id><published>2009-11-04T09:27:00.004+01:00</published><updated>2009-11-04T10:15:40.796+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-04T10:15:40.796+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gandhi" /><title>Vite marziane</title><content type="html">&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49052girata.asp"&gt;vicenda Marrazzo&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; nasconde una verità più sottile della &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso-2/marrazzo-verbali/marrazzo-verbali.html"&gt;boccaccesca&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso-2/davanzo-31ott/davanzo-31ott.html"&gt;inquietante&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; storia ormai ben nota. Ed è una verità che ci tocca direttamente, nelle vesti di cittadini rappresentati da una classe politica che non è più (ma forse non lo è mai stata) lo specchio di ciò che l'Italia davvero è. Soprattutto in un'epoca di recessione. Un presidente della Regione, uomo che ha il potere di incidere con forza sulla vita quotidiana dei suoi rappresentati, che sposta immense moli di denaro pubblico sulla scacchiera delle priorità, che è voce ascoltata e determinante nel proprorre e approvare leggi, che dovrebbe pensare all'interesse di tutti e soprattutto delle fasce più deboli e più povere della società, quelle da sempre più disarmate - in particolare nei periodi di crisi come l'attuale - dovrebbe essere in grado di sapere o quantomeno di potersi immaginare ciò di cui è chiamato a deliberare. Ma come può un uomo, che ha l'opportunità di girare senza alcuna remora con 5mila euro in contanti nel portafoglio da spendere in una sera per un rapporto sessuale con un trans e una tirata di cocaina, anche solo immaginare cosa possa significare per una famiglia far bastare quei 5mila euro per un minimo di 4 o 5 mesi di bollette, rate, cibo? Quale contatto con la realtà deve avere quell'uomo che, se avesse avuto il vizio del fumo anziché quello di intricate intimità con tanto di droga party, si sarebbe anche potuto permettere di usare le banconote da 500 euro per accendersi le sigarette, invece che utilizzarle per far quadrare i conti di fine mese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Di Gandhi e di San Francesco ce ne sono stati due nella storia ed è un'ingiusta utopia aspettarsi che i nostri rappresentanti (dal più piccolo dei Comuni fino al Parlamento) ricalchino quelle scelte di vita uniche e straordinarie. L'alternativa non può però essere quella attuale, di politici con stipendi mensili che un operaio deve sudare un anno per guadagnarsi, di governatori e sindaci pronti a giurare di pensare prima di tutto ai poveri senza neppure avere la possibilità di immaginare cosa voglia dire &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/19/visualizza_new.html_988631010.html"&gt;essere poveri&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Queste persone dai conti in banca decisamente più alti dei valori che fingono di avere non mi rappresentano: sono vite marziane, inconciliabili con la vita sulla terra. E fino a quando la politica continuerà a essere solo carriera e privilegi sarà difficile anche solo sperare in un futuro migliore e in un presente meno falso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-5595395493480691422?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/5595395493480691422/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=5595395493480691422" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/5595395493480691422?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/5595395493480691422?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/4D3wjTG_BoE/vite-marziane.html" title="Vite marziane" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/11/vite-marziane.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUAHQXw-fip7ImA9WxNUEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-934395652795220822</id><published>2009-11-03T13:49:00.003+01:00</published><updated>2009-11-03T14:08:50.256+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-03T14:08:50.256+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="razzismo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="follia" /><title>Aerofagie cerebrali</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lavocedifiore.org/SPIP/IMG/arton3513.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 229px; height: 299px;" src="http://www.lavocedifiore.org/SPIP/IMG/arton3513.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' incredibile quanto possano essere moleste le flatulenze di taluni cervelli. Ho letto e riletto la notizia, rilanciata da quasi tutti i quotidiani oggi in edicola (nonché on line) circa la &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/ku-klux-klan/ku-klux-klan/ku-klux-klan.html"&gt;"campagna soci" della sezione italiana del ku klux klan&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. La prima lettura è stata accompagnata da un sentimento di incredulità. La seconda da una fastidiosa sensazione di preoccupazione. La terza da un'annoiata reazione di sdegno. La quarta da una sana risata. Ed è quest'ultima, mi sembra di poter dire, la reazione più giusta. Perché di fronte al nulla nascosto (ma neppure troppo) dietro alle pompose e deliranti parole riportate dai seguaci nostrani dei cappucci bianchi Usa non è concesso avere paura. E' indubbio che a scrivere quelle farneticazioni razziste, omofobe e neanche molto velatamente naziste ci siano braccia rubate ai campi di concentramento - è questo è oggettivamente preoccupante - ma la storia dovrebbe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;avere insegnato che più degli slogan può la sostanza, che più dell'odio può l'amore, che più della violenza può un sorriso. E che il fastidioso puzzo di una scoreggia, come quella emessa dal cervello dei cappuccetti bianchi, è sì nauseabondo, ma di breve durata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;p.s. Consiglio anche la lettura di Michele Serra qui sotto, che scrive su un'analoga questione di idiozia xenofoba&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e2011570776b06970b-500wi"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 393px; height: 374px;" src="http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e2011570776b06970b-500wi" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-934395652795220822?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/934395652795220822/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=934395652795220822" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/934395652795220822?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/934395652795220822?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/vbg3T8JEPBM/aerofagie-cerebrali.html" title="Aerofagie cerebrali" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/11/aerofagie-cerebrali.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcBSX44fip7ImA9WxNVGE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-7762020854268755978</id><published>2009-10-29T16:54:00.002+01:00</published><updated>2009-10-29T17:00:58.036+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-29T17:00:58.036+01:00</app:edited><title>Costringiamoli ad abbassare il pieno</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_a9bMGEeoPtU/SiEg70H3mpI/AAAAAAAAA1U/u-tjNfrfDD8/s320/shell_skull.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 160px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_a9bMGEeoPtU/SiEg70H3mpI/AAAAAAAAA1U/u-tjNfrfDD8/s320/shell_skull.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La notizia è questa: "&lt;/span&gt;&lt;span class="txt12"  style="font-family:arial;"&gt;Shell ha ritoccato il prezzo di 0,5 millesimi, portando il litro di verde a 1,334 euro. E' il prezzo massimo da un anno". Non penso sia un caso che proprio shell ci regali questa gioia per i nostri portafogli. Per questo torno a rilanciare la proposta già fatta da Beppe Grillo a suo tempo, ovvero quella di uno sciopero per costringere le compagnie petrolifere a pensarci bene a tartassare gli automobilisti. Da un paio di anni io non faccio più rifornimento nei distributori Esso e Shell. Se tutti facessimo così, Esso e Shell (sicuramente tra le più grandi compagnie) vedrebbero i propri guadagni scendere e inizierebbero - forse - a rivedere la politica dei prezzi. Anche perché l'aumento della verde arriva nei giorni in cui la quotazione del petrolio cala. Bizzarro, vero? E io pago...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-7762020854268755978?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/7762020854268755978/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=7762020854268755978" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/7762020854268755978?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/7762020854268755978?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/1t78s3pKYOk/costringiamoli-ad-abbassare-il-pieno.html" title="Costringiamoli ad abbassare il pieno" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_a9bMGEeoPtU/SiEg70H3mpI/AAAAAAAAA1U/u-tjNfrfDD8/s72-c/shell_skull.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/costringiamoli-ad-abbassare-il-pieno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUMRHY9fip7ImA9WxNVE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-4173782478804124603</id><published>2009-10-21T08:47:00.004+02:00</published><updated>2009-10-24T09:11:25.866+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-24T09:11:25.866+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="immigrazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amore" /><title>L'abbraccio che si fa attendere</title><content type="html">&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.1000markets.com/pictures/0269/6627/stmp_dad_evR_cl_display.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 280px; height: 280px;" src="http://www.1000markets.com/pictures/0269/6627/stmp_dad_evR_cl_display.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Papa ha avuto una bambina. La bella notizia l'ha raggiunto questa estate, mentre lui era su una spiaggia in provincia di Grosseto. Da qualche settimana Papa è tornato a Como, con il suo sorriso, la sua stretta di mano tra il vorrei e il non oso, e la felice novità da regalare ai tanti che lo conoscono e lo salutano. Mentre mi raccontava della figlia e della moglie, non aveva però lo sguardo che ti aspetti da un papà che ti parla della sua bambina. E non aveva neppure la classica foto, magari scattata con telefonino, che in occasioni simili si esibisce con giusto orgoglio. Non che Papa non abbia voglia di poter raccontare quanto bella sia la sua bambina. Il problema è che Papa la sua Ami non l'ha ancora vista. Neppure in fotografia. "Il Senegal è lontano e il viaggio costa", dice col tono di chi si sente in dovere di giustificare. "Ma, Papa, quando pensi di poter andare?" chiedo dimostrando una curiosità priva della necessaria sensibilità. "Non so. Spero l'anno prossimo. Intanto aspetto la foto: un mio amico dovrebbe portarmela tra un mese". Papa non nega il regalo di un sorriso, stringe la mano e ricomincia il suo giro con in braccio libri da vendere invece della sua bambina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;ps questa storia avviene a Como. Ed è un motivo secondo me valido per indignarsi contro chi vomita odio verso gli immigrati.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-4173782478804124603?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/4173782478804124603/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=4173782478804124603" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4173782478804124603?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4173782478804124603?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/yGBN5_hR-qk/labbraccio-che-si-fa-attendere.html" title="L'abbraccio che si fa attendere" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/labbraccio-che-si-fa-attendere.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UCQXs4fip7ImA9WxNWGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-8404666313647947383</id><published>2009-10-19T16:04:00.003+02:00</published><updated>2009-10-19T16:07:40.536+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-19T16:07:40.536+02:00</app:edited><title>Esalazioni di povertà</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ho la sensazione, a volte, che non esista altro in Italia se non la legge del denaro. Qualche bel gesto di solidarietà, alcuni sorrisi di convenienza, ma chi tiene le redini sembra guidato solamente dalla legge del denaro. Del "do ut des". Del "paga e ti sarà dato". Del "ti servirà anche per vivere, ma se non hai i soldi t'attacchi". Oggi questa sensazione è più forte che in altre occasioni. Forse perché fatico a digerire la morte di un bambino, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/napoli-bimbo-morto/napoli-bimbo-morto/napoli-bimbo-morto.html"&gt;ucciso dalle esalazioni della miseria&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e dall'insensibilità della burocrazia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-8404666313647947383?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/8404666313647947383/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=8404666313647947383" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8404666313647947383?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8404666313647947383?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/O56Md_1w-jk/esalazioni-di-poverta.html" title="Esalazioni di povertà" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/esalazioni-di-poverta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4EQnw4fSp7ImA9WxNWFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-5508334153475313785</id><published>2009-10-16T09:07:00.002+02:00</published><updated>2009-10-16T09:41:43.235+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-16T09:41:43.235+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="democrazia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="televisione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="follia" /><title>Stalking televisivo</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se una decina di anni fa mi avessero ibernato per poi risvegliarmi in questo sciagurato 2009 son certo che la prima domanda che avrei fatto sarebbe stata: ma che pianeta è, questo? La rapidità con la quale vengono quotidianamente stravolte le regole di una convivenza Democratica e Civile sono ormai frenetiche. Fatico a stento a digerire (o, meglio, sopportare) i toni di uno scontro politico sempre più staccato dalla realtà delle persone quand'ecco che mi leggo questa notizia: &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/canale-5-pedina-il-giudice-mesiano/38042?video"&gt;una telecamera di Canale 5 ha "pedinato" e ripreso di nascosto il giudice Mesiano&lt;/a&gt;. Mandando poi in onda un servizio annunciato più o meno così: ecco i presunti e fantomatici comportamenti stravaganti del giudice del &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_05/berlusconi-motivazioni-sentenza-cir-fininvest_d10925c2-b19c-11de-82d9-00144f02aabc.shtml"&gt;caso Cir-Fininvest&lt;/a&gt;. Canale 5, in quanto rete ex Fininvest, è direttamente una parte in causa della sentenza civile che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane. Ciò che ha fatto la troupe dell'imperdibile programma "Mattino 5" per molti è normale. Qualcuno potrebbe addirittura confonderlo per giornalismo. E invece è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;po' come se io privato cittadino, dopo aver avuto la sventura di perdere un processo, mi mettessi a seguire il giudice che mi ha giudicato e lo riprendessi con una telecamera, organizzando poi una proiezione pubblica per deriderlo dei calzini turchesi e dei mocassini bianchi.&lt;br /&gt;So che questo blog è visto da pochi intimi, ma se qualcuno si sentisse offeso dalle mie parole e decidesse di pedinarmi per documentare i miei "comportamenti stravaganti", lo prevengo: in macchina sembra che parli da solo, ma è perché canto a squarciagola le canzoni (ultimamente quasi esclusivamente quelle di Bruce). Un amico sardo giudica il mio abbigliamento ben peggio che stravagante (ma, forse, perché non s'è mai visto lui). Compro tutti i giorni la Stampa e non è improbabile vedermi ridere da solo dopo aver letto il &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41"&gt;buongiorno di Gramellini&lt;/a&gt;. Leggo al bar &lt;a href="http://www.lordine.it/"&gt;L'Ordine&lt;/a&gt; dell'amico &lt;a href="http://www.mauromigliavada.com/"&gt;Miglia&lt;/a&gt; e vengo ripescato a ridere per i "dicono" e per le "intercettazioni". Bacio e abbraccio una bimba vestita di cioccolato e dolce come solo il cioccolato sa di esserlo. Ammetto: sembra stravagante. E lo è: abbracciare e ballare in pubblico la propria figlia è roba che ormai non si vede più, su questo pianeta inaridito. Pare fosse un'usanza antica. Alcuni studiosi, per poterla ripescare, sono dovuti andare indietro nel tempo anche di una decina di anni. Nell'era della mia ibernazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-5508334153475313785?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/5508334153475313785/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=5508334153475313785" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/5508334153475313785?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/5508334153475313785?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/pkKIuKPBb_o/stalking-televisivo.html" title="Stalking televisivo" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/stalking-televisivo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIEQ3o9fip7ImA9WxNWFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-3458845064416719084</id><published>2009-10-14T15:09:00.003+02:00</published><updated>2009-10-14T15:38:22.466+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-14T15:38:22.466+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="non violenza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gandhi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pace" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amore" /><title>Giorni che contano</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.progettoihad.com/online/numero0/gandhi5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 284px; height: 211px;" src="http://www.progettoihad.com/online/numero0/gandhi5.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ci sono date che restano per sempre. Che entrano a far parte della storia, nel Bene e nel male. Giorni che sono Più di altri giorni. Perché un fatto o una persona li hanno innalzati dal rango della quotidianità per metterli sul piedistallo della straordinarietà. Alcuni Giorni sono soggettivamente straordinari. Per me, ad esempio, il &lt;a href="http://www.lacicogna.blogspot.com/"&gt;25 febbraio&lt;/a&gt; sarà sempre una data che mi farà battere il cuore, perché è il giorno in cui ho incontrato mia Figlia. Poi ci sono Giorni oggettivamente speciali. Io ho memoria di almeno tre di questi, due dei quali tragici: l'&lt;a href="http://www.repubblica.it/speciale/tragediamerica/index.html"&gt;11 settembre 2001&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.repubblica.it/online/mondo/saddam/saddam/saddam.html"&gt;16 gennaio 1991&lt;/a&gt; (il primo bombardamento su Baghdad) e il &lt;a href="http://www.barackobama.com/"&gt;4 novembre 2008&lt;/a&gt; (l'elezione di Obama a presidente Usa). Altri Giorni ho imparato a conoscerli sui libri di storia o nei racconti di chi li ha vissuti. Uno dei Giorni che hanno maggiormente inciso nella nostra storia è il &lt;a href="http://www.gandhiserve.org/"&gt;2 ottobre 1869&lt;/a&gt;. Quel sabato è nato Mohandas Karamchand Gandhi, una delle voci più candide, forti, dolci che abbiano accarezzato questa terra. Con colpevole ritardo soffio su queste 140 candeline, ricordando una delle Sue innumerevoli frasi, scolpite nella storia... &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;font-family:arial;" &gt;L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla. Al contrario, se ho fiducia di poterla fare, acquisterò sicuramente la capacità di farla, anche se, all'inizio, magari non ne sono in grado.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-3458845064416719084?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/3458845064416719084/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=3458845064416719084" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/3458845064416719084?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/3458845064416719084?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/sVvBlzBU8KY/giorni-che-contano.html" title="Giorni che contano" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/giorni-che-contano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQNRX04fyp7ImA9WxNWFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-8131949947323496143</id><published>2009-10-14T12:17:00.006+02:00</published><updated>2009-10-14T12:49:54.337+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-14T12:49:54.337+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>Discriminazioni in doppiopetto</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.vauro.net/vauro141009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 194px; height: 243px;" src="http://www.vauro.net/vauro141009.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ancora una volta il perbenismo e la micragnosa miopia dei rappresentanti degli italiani che, sedendo con tutti i loro privilegi in Parlamento si trasformano in perfetti rappresentanti di se stessi, ha colpito. Alla Camera è stata infatti &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48260girata.asp"&gt;bocciata la legge contro l'omofobia&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Per riuscire ad affossare una norma che, di fatto, avrebbe riconosciuto lo status di essere umani anche ai gay (peccato mortale, sia mai!!) l'udc dell'utilissimo pierfi casini ha pensato di sollevare un problema di incostituzionalità. Provo a spiegarlo in termini semplici. La norma al voto prevedeva aggravanti per tutti i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato». Secondo l'udc (attenti!) il termine «orientamento sessuale» avrebbe portato a includere anche «zoofilia, pedofilia, necrofilia, masochismo e sadismo», orientamenti che - è chiaro - non possono essere difesi da una legge. E infatti pedofilia, zoofilia e necrofilia sono puniti per legge, e proprio per questo l'aggravante che doveva essere approvata in Parlamento non avrebbe mai potuto riguardare quelle che sono vere e proprie deviazioni e perversioni sessuali punite dal nostro Codice, e non certo orientamenti. Ergo la questione sollevata dall'udc suona (ma forse sono io, il solito prevenuto, a sentire la stecca...) come pretestuosa accademia per affogare la legge. E così è stato, con l'aiuto del partito delle libertà (le loro, mai quelle degli altri) e della solita smagliatura interna al pd. L'Italia, ad oggi, è uno dei pochi paesi (a parte quelli particolarmente democratici, per cui l'omosessualità è considerata un reato) a non avere un'aggravante per i reati commessi per finalità inerenti alla discriminazione sessuale. Ancora una volta: complimentoni a questi signori! Come ha scritto &lt;a href="http://paoloparaplu.blogspot.com/"&gt;Paolo&lt;/a&gt;: non mi rappresentano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-8131949947323496143?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/8131949947323496143/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=8131949947323496143" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8131949947323496143?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8131949947323496143?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/1FNUNyYwOOU/discriminazioni-in-doppiopetto.html" title="Discriminazioni in doppiopetto" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/discriminazioni-in-doppiopetto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUFSX49eip7ImA9WxNWFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-4695651000767634573</id><published>2009-10-13T14:21:00.002+02:00</published><updated>2009-10-13T14:33:38.062+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-13T14:33:38.062+02:00</app:edited><title>Italiani? Vecchi Draghi</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200910articoli/48240girata.asp"&gt;notizia&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: il governatore della banca d'Italia, Draghi, ha spiegato che bisogna sensibilmente aumentare l'età pensionabile...&lt;br /&gt;Il commento: non se la prenda per ciò che sto per scrivere, governatore, ché posso assicurare che non ho nulla di persona contro di Lei, ci mancherebbe... anche perché il suo intervento si basa su dati, calcoli, previsioni e quindi è indubbiamente meritevole e corretto... ma ciò che mi chiedo, rendendomi conto di rischiare di abbassare il livello del dibattito su un tema delicato... bé, ciò che mi domando con tutto il dovuto rispetto governatore, ma anche in considerazione del fatto che lavoro da 15 anni e mi hanno già alzato l'età pensionabile 6 volte e che, andando così, me la innalzeranno almeno in un'altra ventina di occasioni... insomma ciò che sto tentando di dirLe, con il sorriso sulle labbra e la morte nel cuore... pensa che sia davvero irriverente da parte mia chiedere a Lei, solo in qualità di portavoce di questa lieta novella sull'innalzare l'età pensionabile alla tomba e anche a nome di tutti i giovani che faranno sempre più fatica a entrare in un mondo del lavoro saturo di non più pensionabili... per farla breve e arrivare al punto, caro governatore, posso porre una domanda forse un tantino sopra le righe? Posso? Davvero? Ma andare un po' a fare in culo? Sembra brutto??&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-4695651000767634573?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/4695651000767634573/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=4695651000767634573" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4695651000767634573?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4695651000767634573?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/FHl5vatYhso/italiani-vecchi-draghi.html" title="Italiani? Vecchi Draghi" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/italiani-vecchi-draghi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4BQH04eyp7ImA9WxNWFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-9847507018376570</id><published>2009-10-13T13:14:00.003+02:00</published><updated>2009-10-15T19:49:11.333+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-15T19:49:11.333+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bruce springsteen" /><title>Wrecking ball</title><content type="html">&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NWpG_ULYpr8&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NWpG_ULYpr8&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I was raised out of steel here in the swamps of Jersey,&lt;br /&gt;some misty years ago&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Through the mud and the beer,&lt;br /&gt;and the blood and the cheers,&lt;br /&gt;I've seen champions come and go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; So if you've got the guts mister,&lt;br /&gt;yeah if you got the balls&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; If you think it's your time,&lt;br /&gt;then step to the line, and bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Let me see what you've got, take your best shot&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Take your best shot, let me see what you've got&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; My home is here in the Meadowlands,&lt;br /&gt;where mosquitoes grow big as airplanes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Here where the blood is spilled, the arena's filled,&lt;br /&gt;and Giants play the game&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; So come on raise up your glasses&lt;br /&gt;and let me hear your voices call&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="spoken"  style="font-family:arial;"&gt;Come on!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Tonight all the dead are here,&lt;br /&gt;so bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Yeah take your best shot, let me see what you've got&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;And we know that come tomorrow, none of this will be here&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; So hold tight on your anger&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Yeah hold tight on your anger&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Hold tight to your anger, and don't fall to your fear&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Now when all this steel and these stories,&lt;br /&gt;they drift away to rust&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; And all our youth and beauty,&lt;br /&gt;it's been given to the dust&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; And our game's been decided,&lt;br /&gt;and we're burning down the clock&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; And all our little victories and glories,&lt;br /&gt;have turned into parking lots&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; When your best hopes and desires,&lt;br /&gt;were scattered through the wind&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; And hard times come, hard times go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Hard times come, hard times go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Hard times come, hard times go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Hard times come, hard times go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Hard times come, hard times go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Just to come again, bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Let me hear your voices call&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Take your best shot, let me see what you've got,&lt;br /&gt;bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Come one!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Take your best shot, let me see what you've got,&lt;br /&gt;bring on your wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Mi hanno tirato su d'acciaio, qui nelle paludi del Jersey,&lt;br /&gt;alcuni anni fa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Attraverso il fango e la birra,&lt;br /&gt;e il sangue e le grida di incoraggiamento, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;ho visto campioni venire e campioni andare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Così se avete il fegato signori,&lt;br /&gt;se avete le balle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;se pensate che questo è il vostro tempo,&lt;br /&gt;allora mettetevi in fila e scagliate la vostra palla demolitrice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;La mia casa è qui nel Meadowlands,&lt;br /&gt;dove le zanzare crescono grandi come aerei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;qui dove il sangue viene versato, l'arena riempita&lt;br /&gt;e i Giants giocano la partita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Così alzate i calici e fatemi sentire le vostre voci &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Stanotte tutti i morti sono qui,&lt;br /&gt;quindi scagliate la vostra wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;E sappiamo che viene il domani, nulla di questo sarà qui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Così aggrappati alla tua rabbia&lt;br /&gt;e non cadere nelle tue paure&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Ora, quando tutto questo acciaio&lt;br /&gt;e queste storie si perdono in ruggine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;e tutta la tua giovinezza&lt;br /&gt;e la tua bellezza è gettata nella polvere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;e il nostro gioco è deciso,&lt;br /&gt;e noi bruceremo l'orologio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;e tutte le nostre piccole vittorie e glorie,&lt;br /&gt;sono trasformate in parcheggi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Quando le tue migliori speranze e i tuoi migliori desideri,&lt;br /&gt;sono dispersi nel vento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;E i tempi duri vengono, i tempi duri vanno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;...Solo per tornare di nuovo,&lt;br /&gt;scaglia al tua &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt; wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;Assesta il tuo colpo migliore,&lt;br /&gt;fammi vedere ciò che hai,&lt;br /&gt;scaglia la tua &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt; wrecking ball&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:arial;" &gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;(nb non ho trovato una traduzione migliore a "palla demolitrice", per questo ho preferito lasciare "wrecking ball"... ah, dimenticavo: io c'ero...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-9847507018376570?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/9847507018376570/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=9847507018376570" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/9847507018376570?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/9847507018376570?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/5LJXQIk6dWM/wrecking-ball.html" title="Wrecking ball" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/wrecking-ball.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EBRXw-eip7ImA9WxNWFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-8248182510763613142</id><published>2009-10-13T10:36:00.006+02:00</published><updated>2009-10-13T14:07:34.252+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-13T14:07:34.252+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Nyc" /><title>Luci a New York</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StRtfawU0SI/AAAAAAAAATQ/XgXQuiCxpls/s1600-h/ny3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StRtfawU0SI/AAAAAAAAATQ/XgXQuiCxpls/s200/ny3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392055040394711330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StRsAL3sLgI/AAAAAAAAATA/muGAfp1USZ8/s1600-h/ny2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StRsAL3sLgI/AAAAAAAAATA/muGAfp1USZ8/s200/ny2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392053404311498242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StQ8MWSqvII/AAAAAAAAAS4/t_0uTJFRnSw/s1600-h/ny.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StQ8MWSqvII/AAAAAAAAAS4/t_0uTJFRnSw/s200/ny.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392000836709301378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-8248182510763613142?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/8248182510763613142/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=8248182510763613142" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8248182510763613142?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8248182510763613142?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/2s7JZnkf6Q4/luci-new-york.html" title="Luci a New York" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/StRtfawU0SI/AAAAAAAAATQ/XgXQuiCxpls/s72-c/ny3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/luci-new-york.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8MQHwzfyp7ImA9WxNXF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-4571101075404229178</id><published>2009-10-05T16:19:00.005+02:00</published><updated>2009-10-05T16:28:01.287+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-05T16:28:01.287+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="io" /><title>Non ci riesco...</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://blog.lib.umn.edu/cehd/insideout/question%20mark.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 177px; height: 264px;" src="http://blog.lib.umn.edu/cehd/insideout/question%20mark.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In questi giorni non riesco&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a sopportare l'&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;ipocrisia&lt;/span&gt; del direttore del tiggìuno...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a sconfiggere il &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Minotauro&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a sperare in un'Italia &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;migliore&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a sognare una Como più &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;accogliente&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a sfruttare il &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;tempo&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;liberare&lt;/span&gt; la testa...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ad ascoltare altra musica che non sia &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Bruce&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a stare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lungo&lt;/span&gt; al telefono...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;organizzare&lt;/span&gt; la valigia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;sorridere&lt;/span&gt; come piace a me...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a gioire come piace a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;me&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a capire perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Obama&lt;/span&gt; non abbia ricevuto il Dalai Lama...&lt;br /&gt;a prendere le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;distanze&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a farmi una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;polenta&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a convincermi che anche questi giorni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;finiranno&lt;/span&gt; e che tutto ciò che non riesco a fare ora, forse riuscirò a farlo &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;domani&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-4571101075404229178?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/4571101075404229178/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=4571101075404229178" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4571101075404229178?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4571101075404229178?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/lV0qak3vrlE/non-riesco.html" title="Non ci riesco..." /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">8</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/non-riesco.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4ESHk5cCp7ImA9WxNXE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-9022079101075679484</id><published>2009-10-01T09:23:00.003+02:00</published><updated>2009-10-01T09:41:49.728+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-01T09:41:49.728+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sogni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="anna frank" /><title>Le foglie di Anna</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);font-family:arial;" &gt;“Dopo un po’ Bep ed io siamo salite nelle stanze dei Frank e abbiamo visto che sul pavimento erano sparsi i diari e i fogli sciolti di Anne. Raccogliamoli, ho detto, perché Bep stava a guardare come di sasso. Raccogliamo tutto, portiamoli via. Abbiamo portato via tutto, facendo del nostro meglio perché avevamo paura! Siamo tornate di sotto, Bep ed io, e ci guardavamo. Che facciamo Bep? Allora mi ha risposto: ‘Tu sei la più vecchia, tienili tu’.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ci sono gesti, decisioni, attimi che non sembrano così importanti, nell'esatto istante in cui li viviamo. Lasciamo che sia l'istinto e il destino a guidarci, nell'inconsapevole speranza che almeno loro siano in grado di interpretare il Disegno finale. Poi passa il tempo e grazie a lui scopriamo che quei gesti, quelle decisioni, quegli attimi sono stati essenziali. Senza non saremmo ciò che siamo. E, a volte, senza la storia non sarebbe ciò che è. Ho trovato il racconto di Miep Gies sul sito della &lt;a href="http://www.annefrank.org/content.asp?pid=1&amp;amp;lid=6"&gt;Casa di Anna Frank&lt;/a&gt;. E' un aneddoto meraviglioso, che dà l'idea di come l'istinto spesso ci guidi verso decisioni destinate a rivelarsi indispensabili. Se in quell'istante Bep e Gies avessero pensato solo alla paura e fossero fuggiti dalla stanza abbandonando il diario di Anna, nessuno avrebbe letto quelle pagine meravigliose. Ecco, in quell'universo in miniatura che è la mia vita potrei trovarne a centinaia di decisioni dettate dall'istinto senza le quali, ora, non sarei quel che sono.&lt;br /&gt;Un'ultima cosa su Anna Frank... non dico nulla di nuovo nell'affermare che è l'esempio di come la violenza e l'intolleranza siano strategie destinate ad essere sconfitte: Anna è stata deportata e ammazzata, ma i suoi sogni, il suo desiderio di felicità, i suoi principi di uguaglianza e di libertà si sono tramandati negli anni e nei continenti e quei messaggi sono diventati così forti proprio perché chi li aveva messi nero su bianco è stata vittima della violenza e dell'intolleranza... E' bello pensare di poter far vivere i propri sogni ben oltre il proprio corpo... se avete due minuti, fate &lt;a href="http://www.annefranktree.nl/index.aspx?lang=it"&gt;un giro sull'albero di Anna&lt;/a&gt; e lasciate anche voi la vostra foglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QkMKvol7ulI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QkMKvol7ulI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-9022079101075679484?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/9022079101075679484/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=9022079101075679484" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/9022079101075679484?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/9022079101075679484?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/IQ9i9XDdnak/la-foglia-di-anna.html" title="Le foglie di Anna" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/10/la-foglia-di-anna.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIMQX07fSp7ImA9WxNRF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-4504678388721073418</id><published>2009-09-12T08:33:00.003+02:00</published><updated>2009-09-12T08:39:40.305+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-12T08:39:40.305+02:00</app:edited><title>Siamo seri</title><content type="html">&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In tutta onestà voi, i funerali di Stato, per chi li fareste: per &lt;a href="http://www.sponsorizzati.it/images/5b0b119a3dgiorno-350x279.jpg"&gt;Mike&lt;/a&gt; oppure per &lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;Teresa&lt;/a&gt;? Forse è giunta davvero l'ora di spegnere la tv per ricordarsi quanto possa essere meravigliosa la realtà...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-4504678388721073418?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/4504678388721073418/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=4504678388721073418" title="11 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4504678388721073418?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4504678388721073418?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/33UmRvPe6-c/siamo-seri.html" title="Siamo seri" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">11</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/09/siamo-seri.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcFQ384eyp7ImA9WxNRFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-4490362864750378920</id><published>2009-09-10T20:05:00.001+02:00</published><updated>2009-09-10T20:06:52.133+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-10T20:06:52.133+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amicizia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adozione" /><title>Fiocco azzurro</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Susy è diventata mamma. Paolo papà. Io mi sento un po' zio. E penso che le favole, a modo loro, esistano davvero&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-4490362864750378920?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/4490362864750378920/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=4490362864750378920" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4490362864750378920?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/4490362864750378920?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/9EWTkQa3zFc/fiocco-azzurro.html" title="Fiocco azzurro" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/09/fiocco-azzurro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUFQXg7cCp7ImA9WxNRGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-6823329137239130131</id><published>2009-09-10T00:47:00.007+02:00</published><updated>2009-09-14T18:53:30.608+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-14T18:53:30.608+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bruce springsteen" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="musica" /><title>Finché c'è musica...</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.musicroom.fr/images/catalogue/fullsize/MAP11310011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 304px; height: 257px;" src="http://www.musicroom.fr/images/catalogue/fullsize/MAP11310011.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non so pensare a una vita senza musica. E fatico a immaginare cosa sarei io, oggi, senza quelle canzoni che sono state colonna sonora di quella lenta e a volte dolorosa rivoluzione che è la crescita. Sono convinto che se non avessi percorso i chilometri che ho percorso con le cuffie calcate sulle orecchie oggi non sarei ciò che sono. Forse avrei fatto scelte diverse, non avessi incrociato il mio bisogno di emozionarmi con gli acquazzoni purpurei di Prince o con i sultani dello swing (Dire Straits). Probabilmente avrei sognato strade differenti, non fosse stato per la terra promessa e le strade secondarie di Springsteen. Di sicuro la parola amore avrebbe avuto significati differenti, senza le poesie in nota di Fossati o le struggenti For You e Thunder road e Racing in the street e tantissime altre del solito Bruce. Pure le favole si sarebbero esaurite molto prima, non ci fosse stato il burattino senza fili di Bennato a raccontarmele. E' chiaro che la voglia di rivoluzione e di fuga sarebbe stata più evanesc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ente, senza i Modena city ramblers o gli U2. E volendo anche il bisogno di deprimersi un po', ogni tanto, non sarebbe stato lo stesso, fossero mancati certi massacranti testi dei Pink Floyd o di Roger Waters.&lt;br /&gt;No, senza la musica sarei semplicemente un'altra persona. Con una vita differente. E sogni di certo diversi. Non so se migliore o peggiore e, onestamente, non m'interessa. So solo che non sarei io. Che non sarebbe la mia vita. E che ciò che sono, penso, amo, desidero, cerco lo devo a loro: agli Ac/dc come a Fossati e a Gaber come ai Led Zeppelin. A Elton John, gli Alan Parsons Project, i Marillon così come ai Pink Floyd. A Niccolò Fabi o Lucio Dalla come a Guccini e ai Modena. Lo devo sicuramente ai Dire Straits. E a Bruce "stinton", come la chiama mia figlia. E lo devo a tutte quelle note che, quando&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; le rincontro, mi ricordano ciò che sono, sono stato e sarò. Sshhh....la musica ricomincia. Nulla di serio, tranquilli. E' solo la mia vita che fischietta sotto la doccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/Sqg27eSe8pI/AAAAAAAAASw/ef085JHmyaU/s1600-h/DSCN4738.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/Sqg27eSe8pI/AAAAAAAAASw/ef085JHmyaU/s200/DSCN4738.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379610150264828562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-6823329137239130131?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/6823329137239130131/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=6823329137239130131" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/6823329137239130131?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/6823329137239130131?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/TZ-8tI5l_p4/finche-ce-musica.html" title="Finché c'è musica..." /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/Sqg27eSe8pI/AAAAAAAAASw/ef085JHmyaU/s72-c/DSCN4738.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/09/finche-ce-musica.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0QMRnc4eyp7ImA9WxNREUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-1966309082245320010</id><published>2009-09-05T16:27:00.004+02:00</published><updated>2009-09-05T16:36:27.933+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-05T16:36:27.933+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giornalismo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libertà" /><title>Le ragioni di silvio</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/SqJ3XsUotoI/AAAAAAAAASo/PR1_e14o81w/s1600-h/vauro140709.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 138px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/SqJ3XsUotoI/AAAAAAAAASo/PR1_e14o81w/s200/vauro140709.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377992153952204418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Silviononmio dice che viviamo in una "povera Italia" a causa della disinformazione dei quotidiani... ho letto "Chi", "Panorama" e "Il Giornale" e sono incredibilmente d'accordo con lui. Per fortuna non esiste solo la voce del padrone. Per fortuna ci sono quotidiani che non sono della Famiglia B. Per fortuna non esiste solo la velenosa aggressione alle persone. Per fortuna si possono ancora leggere storie e commenti come questo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio sogno strozzato di bimbo era di montare sul primo treno diretto a Chissadove. Lo sta realizzando in mia vece Toby Field. Toby è un moccioso inglese di quattro anni che ogni tanto scappa dalle sottane della madre, sgambetta fino a una stazioncina del Kent e monta sul primo treno diretto a Chissadove. Lo ha già fatto quindici volte e quindici volte lo hanno bloccato i ferrovieri, ai quali egli si rivolge con educazione per chiedere un biglietto e avere informazioni sul viaggio. Rimane sempre deluso. Essendo adulti, ne sanno molto meno di lui: oltre il finestrino vedono prati e fabbriche, mentre per Toby ci sono mari tempestosi e vascelli in fiamme. Alla stazione successiva lo fanno scendere e accomodare in sala d’attesa per dare il tempo all’ansimante mamma Kirstie di venire a riprenderselo. La povera donna ha paura del giorno in cui il figlio perderà l’innocenza e da poeta si trasformerà in ladro: appena incomincerà a nascondersi ai bigliettai, quello a Chissadove è capace di arrivarci sul serio e anche di perdercisi. Così da qualche tempo in tutte le stazioni del Kent, accanto alla foto della regina Elisabetta, campeggia quella di un moccioso di quattro anni: chiunque lo veda aggirarsi su un treno è pregato di fermarlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Ho il cuore spaccato. Mi immedesimo nell’ansia della madre, però immagino anche quanto sia bello essere Toby. Alla sua età l’importante non è ancora arrivare, ma mettersi in cammino. La meta del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire. E chi incomincia presto a cercare ciò che ama, finirà quasi sempre per amare ciò che trova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimo Gramellini&lt;/span&gt; da &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41"&gt;lastampa.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-1966309082245320010?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/1966309082245320010/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=1966309082245320010" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/1966309082245320010?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/1966309082245320010?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/--oLgeb72-0/le-ragioni-di-silvio.html" title="Le ragioni di silvio" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_oSgkL5T0h9U/SqJ3XsUotoI/AAAAAAAAASo/PR1_e14o81w/s72-c/vauro140709.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/09/le-ragioni-di-silvio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkIHQHk5fCp7ImA9WxNSGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-3675630950062994935</id><published>2009-09-02T10:59:00.004+02:00</published><updated>2009-09-03T19:22:11.724+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-03T19:22:11.724+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giornalismo" /><title>Dai diamanti non nasce niente...</title><content type="html">&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quindici giorni lontano dal computer sono una manna. Rientro parzialmente disintossicato, e in vista dell'autunno è un bene. Di pensieri da far scivolare sulla tastiera e affidare ai pochi ma sinceri amici di questo blog sarebbero troppi per un solo post, lascio quindi al tempo l'onere di decidere quali riflessioni tramutare in parola e quando. Il primo spunto lo voglio dedicare a un tema affrontato anche da &lt;a href="http://marcomiglia.blogspot.com/2009/08/dai-nemici-mi-guardo-io.html"&gt;MilleMiglia&lt;/a&gt;. Rientrato a Como, infatti, mi sono imbattuto nella bella novità dell'amico &lt;a href="http://www.mauromigliavada.com/"&gt;Mauro&lt;/a&gt; diventato direttore responsabile del quotidiano &lt;a href="http://www.lordine.it/"&gt;L'Ordine&lt;/a&gt;. Complimenti a lui e - indirettamente - a chi, poco meno di un paio di anni or sono, ha pensato di liberarsene cacciandolo da &lt;a href="http://www.espansionetv.it/"&gt;dove lavorava&lt;/a&gt; e dandogli in tal modo l'occasione per rilanciarsi. Sia detto chiaramente: L'Ordine non è il &lt;a href="http://www.nytimes.com/"&gt;New York Times&lt;/a&gt;, ma un piccolo (ancorché vivace e per certi versi coraggioso) quotidiano locale. Eppure la promozione di Mauro a direttore non è un fatto banale. Per svariati motivi. Ne cito due. Il primo è personale: a decidere di affidargli il timone del giornale è stato Alessandro Sallusti, uno che sa cos'è il giornalismo. Il secondo è di carattere generale ed è la dimostrazione che con intelligenza, coraggio e un pizzico di fortuna un'avversità può essere tramutata in un'opportunità irripetibile. E' la forza di chi non si siede sul cuscino, seppur scomodo, dell'autocommiserazione, ma si rimbocca le maniche e tenta di reinventare se stesso e la propria vita, in questo caso professionale. E', volendo dare a tutto ciò un'immagine forse eccessivamente poetica, il concretizzarsi di uno dei motti di De Andrè: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior&lt;/span&gt;. Il caso specifico, infine, è anche un piccolo spot per gli appassionati dei blog. Perché Mauro, se crediamo alla concatenazione di ogni evento della nostra vita, deve la sua promozione proprio ai blog: licenziato per un &lt;a href="http://www.mauromigliavada.com/2007/12/maqualisonolenotizie-2.html"&gt;post&lt;/a&gt;, si è fatto luce (con tanto di citazione sulla stampa nazionale) grazie a un &lt;a href="http://www.stragedierba.blogspot.com/"&gt;blog&lt;/a&gt;, diventando l'unico blogger accreditato nell'aula della corte d'Assise di Como per il processo della strage di Erba. Direi che questa notizia è stata un bel modo per ritornare alla quotidianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Mi si permetta un ultimo inciso, una fugace ma sincera speranza (nessuna ironia, lo assicuro): mi piacerebbe che questa promozione possa essere uno spunto di riflessione e autocritica a chi, un paio di anni or sono, decise di fare a Mauro l'inatteso regalo di Natale di un licenziamento del tutto immotivato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-3675630950062994935?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/3675630950062994935/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=3675630950062994935" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/3675630950062994935?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/3675630950062994935?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/DEPUcs5ZGw8/dai-diamanti-non-nasce-niente.html" title="Dai diamanti non nasce niente..." /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/09/dai-diamanti-non-nasce-niente.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8BSXw6fSp7ImA9WxNTEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-8955910684167316207</id><published>2009-08-13T17:53:00.000+02:00</published><updated>2009-08-13T17:54:18.215+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-13T17:54:18.215+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà" /><title>Ma la ronda no</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’arrivo delle ronde è, paradossalmente, un campanello d’allarme per la tenuta di un tessuto sociale di cui, da qualche tempo, si notano preoccupanti smagliature. Certo, si può eccepire che è questione di punti di vista, un po’ come l’annosa questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Eppure quell’inquietante rumore che anticipa clamorose lacerazioni continua a ronzarci nelle orecchie, proprio come il tormentone delle ronde.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Siamo cresciuti, soprattutto chi ha avuto la fortuna di farlo in paesi piccoli, magari tutti arroccati attorno alla piazza centrale dove bar, chiesa e campo di calcio erano i motori di una vita sociale a cui nessuno si sottraeva, testimoni di relazioni umane autentiche. Non immuni da tensioni e antipatie, ma di certo lontane da apatia e menfreghismo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Siamo cresciuti con la convinzione, forte anche della testimonianza di chi ci ha preceduti, che l’interesse verso il prossimo fossero un dovere civico. Per certi versi si può dire che ognuno di noi è sempre stato, a modo suo, membro di una «ronda» - termine che, lo ammettiamo, ci causa forti e dolorosi reazioni allergiche a livello epidermico - assieme al vicino di casa, all’amico del bar, al giornalaio, allo sconosciuto di passaggio. Siamo cresciuti con l’idea che nessuno avrebbe mai - ma sarebbe più corretto e bello poter ancora dire «ha mai» - sognato di voltarsi dall’altra parte di fronte a un reato, un’auto sospetta fuori dalla casa del vicino, il timore di un anziano truffato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un tessuto sociale di qualità, a prova di strappi, è composto da una trama di rapporti umani così fitta da trasformare chiunque in una risorsa per la giustizia e per le forze dell’ordine. E da un ordito in cui nessuno si sognerebbe di dire: «la sicurezza altrui? Non è affar mio».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’arrivo delle ronde mette a rischio quel senso di appartenenza a una comunità di cui tutti devono sentirsi responsabili. Il desiderio di ronda suona come un tentativo di delegare ad altri quel senso di appartenenza.  E quel dovere civico di aiutare il prossimo proprio di una società sana. Senza smagliature.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-8955910684167316207?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/8955910684167316207/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=8955910684167316207" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8955910684167316207?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8955910684167316207?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/uXdhAB50UtY/ma-la-ronda-no.html" title="Ma la ronda no" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">8</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/08/ma-la-ronda-no.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUAHQXg4fip7ImA9WxJaGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-214199256609621290</id><published>2009-08-09T23:05:00.004+02:00</published><updated>2009-08-09T23:35:30.636+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-09T23:35:30.636+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="amicizia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sogni" /><title>Segui quel sogno...</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://timoun.tripod.com/sitebuildercontent/sitebuilderpictures/dream.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 179px; height: 265px;" src="http://timoun.tripod.com/sitebuildercontent/sitebuilderpictures/dream.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' stata una bella domenica. Di quelle in cui condividi il tempo assieme a persone con le quali ti senti a casa. Non capita sempre. Spesso ci imponiamo, per convenzione, per noia, per dovere di fare gruppo. Ma, altrettanto frequentemente, ci accorgiamo che avremmo fatto meglio starcene con noi stessi. Fuori dal gregge. Oggi no. Oggi abbiamo parlato. Sospirato. Pensato. E, forse, anche sognato sulla stessa lunghezza d'onda. Ed è stata una bella sensazione. Mentre questa domenica tramonta, però, non posso non pensare a un nodo che non siamo riusciti a sciogliere. Perché non siamo capaci di trovare il coraggio di rischiare per seguire i nostri sogni? E' un pensiero che mi ha portato ad ascoltare la rielaborazione springsteeniana di un capolavoro di Elvis... a voi il testo e, più sotto, l'imperdibile video (pazientate solo 30 secondi) dal concerto del 2003 a San Siro. Vale la pena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;If your heart is restless from waiting so long&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; If you're tired and weary and you can't go on&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; If a distant dream is callin' you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Then there's just one thing you can do&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Follow that dream wherever it may lead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on follow that dream to find the love you need&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on follow that dream&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Now I've been searching for a heart that's free&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Searching for someone, to search with me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; I need a love, a love I can trust&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Together we'll search for the things that come to us&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; In dreams, wherever they may be&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on follow that dream to find the love you need&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on follow that dream&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Now every man has the right to live&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; The right to a chance, to give what he has to give&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; The right to fight for the things he believes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; For the things that come to him in dreams&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Yeah, follow that dream wherever it may lead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on follow that dream to find the love you need&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on now follow that dream wherever it may lead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on now follow that dream to find the love you need&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt; Come on follow that dream&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1U1ZruLY0qM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1U1ZruLY0qM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-214199256609621290?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/214199256609621290/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=214199256609621290" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/214199256609621290?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/214199256609621290?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/7us8Iia1oI0/segui-quel-sogno.html" title="Segui quel sogno..." /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/08/segui-quel-sogno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYEQXo7eyp7ImA9WxJaFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-7013543959039854821</id><published>2009-08-07T16:35:00.004+02:00</published><updated>2009-08-07T16:41:40.403+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-07T16:41:40.403+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="follia" /><title>Io, superman</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ora posso finalmente confidarlo agli amici. Ho scongiurato un disastro aereo, mettendomi ai comandi di un airbus con 970 persone a bordo dopo il malore a entrambi i piloti. Ho anche evitato uno scontro tra due treni passeggeri carichi all'inverosimile, attivando lo scambio dei binari con uno stuzzicadenti a pochi secondi dall'impatto. Un kamikaze si stava facendo saltare in aria nel bel mezzo di un centro commerciale, ma io, abbracciandolo, ho attutito l'esplosione evitando una strage. Dimenticavo: nella mia giornata di riposo ho anche tirato giù il gattino di una signora anziana dall'albero. Non ci credete? Se vale il principio transitivo dell'uguaglianza, che è ancora universalmente riconosciuto, posso tranquillamente affermare che se berlusconi ha evitato una nuova guerra fredda, perché io non dovrei essere riuscito a salvare il globo da un'invasione di extraterrestri incazzati?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-7013543959039854821?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/7013543959039854821/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=7013543959039854821" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/7013543959039854821?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/7013543959039854821?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/FPv1-ZwKUe0/io-superman.html" title="Io, superman" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/08/io-superman.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04ESX08cCp7ImA9WxJaEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-3130010804949697215</id><published>2009-08-02T19:43:00.003+02:00</published><updated>2009-08-02T19:58:28.378+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-02T19:58:28.378+02:00</app:edited><title>La strage? E chissenefrega</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://scienze.zanichelli.it/biologia-e-dintorni/wp-content/uploads/image/strage-bologna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 238px; height: 234px;" src="http://scienze.zanichelli.it/biologia-e-dintorni/wp-content/uploads/image/strage-bologna.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Dopo 29 anni la memoria è quello che è. Facciamo un test: chi si ricorda cosa indossava il 2 agosto di 29 anni fa? Chi si ricorda cosa fischiettava il 2 agosto di 29 anni fa? Chi si ricorda che auto aveva il 2 agosto di 29 anni fa? Chi si ricorda cos'è accaduto alla stazione di Bologna il 2 agosto di 29 anni fa? La memoria è labile. Lo sa bene l'amministrazione comunale di Como che si è completamente &lt;a href="http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/83677_il_comune_dimentica_la_strage_di_bologna/"&gt;scordata della strage della stazione di Bologna&lt;/a&gt;. Per la prima volta dopo 29 anni il gonfalone della città di Como, che nella strage ha pagato il suo tributo di sangue con la morte della famiglia Mauri (mamma Annalisa, papà Carlo e il piccolo Luca), non era a Bologna per commemorare l'anniversario. Il motivo è duplice. Quello reale: solo sabato mattina, il giorno prima dell'anniversario, in Comune qualcuno si è accorto della dimenticanza e ha tentato di porvi - inutilmente - rimedio. Quello ufficiale (da comunicato del Comune): il desiderio di non partecipare a "una cerimonia causa in passato di continue polemiche&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-family: arial;"&gt;Per la serie: quando la pezza è peggiore dello strappo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-3130010804949697215?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/3130010804949697215/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=3130010804949697215" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/3130010804949697215?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/3130010804949697215?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/bfFV991m4P8/la-strage-e-chissenefrega.html" title="La strage? E chissenefrega" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/08/la-strage-e-chissenefrega.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEAERXs7eCp7ImA9WxJbGUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-8523981010798755706</id><published>2009-07-30T13:08:00.003+02:00</published><updated>2009-07-30T13:18:24.500+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-30T13:18:24.500+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="soldi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="solidarietà" /><title>Vincitori e vinti</title><content type="html">&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La matematica, per dirla con Venditti, "non sarà mai il mio mestiere", ma penso di poter affermare con certezza: i conti non tornano. Il perché è presto detto. &lt;a href="http://www.affaritaliani.it/giochiescommesse/legginews.asp?id=270709095657"&gt;Prima notizia&lt;/a&gt;: in questi giorni gli italiani stanno pagando 21 milioni di euro al giorno per inseguire un sogno praticamente impossibile: vincere il superenalotto. &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/istat-poverta/istat-poverta/istat-poverta.html"&gt;Seconda notizia&lt;/a&gt;: in Italia ci sono 8 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà e ben 1 milione e 126mila famiglie che sopravvivono in condizione di assoluta povertà. Faccio due conti. E scopro che ognuna di queste famiglie, se incassase quei soldi che buttiamo via per il superenalotto, potrebbe contare su un introito giornaliero di 20 euro in più che, in un mese, fanno 600 euro. Poca cosa, forse, ma di fronte al nulla è una cifra mostruosa. Soprattutto se si considera che quei 21 milioni giornalieri potrebbero essere magari investiti, anziché semplicemente regalati, per creare opportunità per le persone povere. Ma il punto è: chi è in grado i mettere assieme tanta buona volontà e tante risorse, se non il sogno di poter ottenere tutta quella ricchezza esclusivamente per se stessi?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-8523981010798755706?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/8523981010798755706/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=8523981010798755706" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8523981010798755706?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8523981010798755706?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/zmGb48MivDU/vincitori-e-vinti.html" title="Vincitori e vinti" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/07/vincitori-e-vinti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8NSH49fSp7ImA9WxJbGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-8150303850699426916</id><published>2009-07-29T12:11:00.002+02:00</published><updated>2009-07-29T12:21:39.065+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-29T12:21:39.065+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="morte" /><title>Il nostro egoismo</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I fatti di cronaca nera sembrano messi lì apposta a indicarci la via da non seguire. Ma non sempre siamo in grado di interpretare i segnali, per quanto chiari. Stamane sono stato attratto dalla &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/omicidio-suicidio/omicidio-suicidio-rho/omicidio-suicidio-rho.html"&gt;notizia di un omicidio-suicidio&lt;/a&gt; di marito e moglie, consumato di fronte ai due figli piccoli e mi sono trovato a chiedermi cosa possa spingerci a essere così crudelmente egoisti. Non voglio sapere e neppure m'interessano i motivi dei continui litigi tra i due coniugi. E non voglio neppure, seppur di fronte a un gesto disperato qual è il suicidio, compatire il protagonista. Perché non c'è ragione al mondo non già di uccidere, ma di sbriciolare in un amen la vita di due bambini. Per di più figli tuoi. Mi sono ritrovato a sorprendermi di come siamo bravi a travestire il nostro egoismo, pur di spingerlo fino alle estreme conseguenze. I rapporti umani sono quanto di più complesso il buon dio abbia inventato, anche perché quasi mai siamo in grado di guardarli con il giusto distacco. Litigi, rancori, incomprensioni ci gettano in un amen in uno stagno melmoso da cui fatichiamo uscire. E così, con gli occhi ed il cuore appiccicati al nostro rancore, non siamo in grado di capire che è un momento. E che tutto passerà. E che solo all'egoismo della morte non c'è rimedio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-8150303850699426916?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/8150303850699426916/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=8150303850699426916" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8150303850699426916?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/8150303850699426916?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/JnpTyLb5elQ/il-nostro-egoismo.html" title="Il nostro egoismo" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/07/il-nostro-egoismo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIDQnk_eip7ImA9WxJbF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2913274161754737356.post-5205208322772570560</id><published>2009-07-28T18:11:00.001+02:00</published><updated>2009-07-28T18:12:53.742+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-28T18:12:53.742+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gandhi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fotografia" /><title>Grande anima</title><content type="html">&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://parma.repubblica.it/multimedia/home/7044344/1/1"&gt;Sessanta fotografie...&lt;/a&gt; per non dimenticarci che di persone straordinarie ce ne sono state, su questo mondo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2913274161754737356-5205208322772570560?l=paolomoretti.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paolomoretti.blogspot.com/feeds/5205208322772570560/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2913274161754737356&amp;postID=5205208322772570560" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/5205208322772570560?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2913274161754737356/posts/default/5205208322772570560?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlFiume/~3/80brQiNmDNQ/grande-anima.html" title="Grande anima" /><author><name>Pol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12777650618471761095</uri><email>paolo.mehala@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="14252744673670037150" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://paolomoretti.blogspot.com/2009/07/grande-anima.html</feedburner:origLink></entry></feed>
