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	<title>Fulmicotone</title>
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		<title>Nigel Owens, un uomo coraggioso</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/altri-sport/nigel-owens-un-uomo-molto-coraggioso/</link>
				<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 09:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[L’arbitro che mise le cose in chiaro con l’ormai famosissimo “This is no soccer”, per il quale dovrebbe essere immortalato con tanto di statua al centro di una piazza. Ecco il primo dei video che vi propongo per ricordare la sua figura, oltremodo significativi della sua personalità. Ma se gli venisse dedicato un monumento ne [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><div id="attachment_2948" style="width: 590px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-2948" class="size-large wp-image-2948" src="http://www.fulmicotone.com/files/2013/04/nigel_owens_get-580x326.jpg" alt="Nigel Owens" width="580" height="326" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2013/04/nigel_owens_get-580x326.jpg 580w, https://www.fulmicotone.com/files/2013/04/nigel_owens_get-300x168.jpg 300w, https://www.fulmicotone.com/files/2013/04/nigel_owens_get.jpg 976w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /><p id="caption-attachment-2948" class="wp-caption-text">Nigel Owens</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’arbitro che mise le cose in chiaro con l’ormai famosissimo “<strong><em>This is no soccer</em></strong>”, per il quale dovrebbe essere immortalato con tanto di statua al centro di una piazza. Ecco il primo dei video che vi propongo per ricordare la sua figura, oltremodo significativi della sua personalità.</p>
<p><iframe width="614" height="345" src="https://www.youtube.com/embed/5YUF9LSXAkY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Ma se gli venisse dedicato un monumento ne sarei contenta soprattutto per un altro motivo. Unico fischietto gallese designato dei Mondiali di Rugby del 2007, si decise, in quell’occasione, al grande salto pubblico: in un’intervista a <em>Wales on Sunday</em> <strong>fece <em>coming out</em> rivelando la sua omosessualità</strong>. Un’intervista a cuore aperto per togliersi l’ultimo sassolino fastidioso dopo che anni prima aveva svelato la sua condizione alla famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nigel, l’arbitro gay che ha spiazzato lo sport più maschio</strong>, è un uomo che merita rispetto; a parer mio la sua forza è lontana anni luce dalle atmosfere che si respirano nel nostro Paese, purtroppo, dove sarebbe stato oggetto di pesanti critiche.</p>
<p>Owens nacque in un paesino gallese dal nome impronunciabile (Mynyddcerring) nei pressi di Llanelli dove il rugby si serve a tavola con la mostarda. La sua carriera nel mondo del rugby, dove tutto sembra così maschio, lui l’ha raccontata anche in un libro <strong>“Half in time”</strong> in cui spiega senza mezzi termini di aver vissuto a lungo in una bugia. Ma è innegabile che con il suo <em>coming out</em> sia riuscito a mostrare l’altra faccia di questo sport dove i tabù sono sempre meno, basti pensare alle divertenti squadre formate solo da omosessuali ed alle sfide senza veli tra neozelandesi e sudafricani che si ripetono ormai da tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tutto ciò non vuol dire che la sua scelta non abbia significato sofferenza, ma ha avuto coraggio, sì,<strong> il coraggio che nasce dalle paure e dal dolore</strong>. Nell’apertura della sua autobiografia racconta della sua caduta nelle profondità della depressione, parole che fanno meditare e rabbrividire.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;aprile del 1996, alle tre e mezza del mattino, Nigel esce di casa lasciando un biglietto ai propri genitori spiegando loro che era<strong> giunto al capolinea della sua vita</strong>. Soffre di bulimia, la sua autostima è pari a zero, si vergogna di essere omosessuale, non vuole esserlo e non vuole che si sappia. Così quella mattina va fino alla cima del monte Bancyddraenen che domina il villaggio dove ha vissuto tutta la vita e inghiotte un flacone di sonniferi; ha anche un fucile con sè nel caso in cui le pillole non funzionino. La sua vita, però, non è giunta al capolinea come crede: ha la fortuna di essere <strong>trovato in tempo e condotto in ospedale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Non dimenticherò mai &#8211; </em>dice<em> &#8211; mia madre e mio padre che piangevano quando giunsero in ospedale. Sei il nostro unico figlio, mi disse mia madre, se farai di nuovo una cosa del genere dovrai prendere anche noi due con te. In quel momento capii l&#8217;enormità del mio gesto. I mesi seguenti furono difficili, dovetti confrontarmi con l&#8217;imbarazzo e la vergogna di ciò che avevo fatto e del perchè l&#8217;avessi fatto, ma la mia famiglia ed i miei amici furono di grande aiuto, come la maggior parte delle persone. Sono stato molto, molto fortunato. Ho avuto una seconda possibilità.&#8221;</em></p>
<p><iframe width="614" height="345" src="https://www.youtube.com/embed/5YUF9LSXAkY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo spesso non ci soffermiamo a pensare che <strong>l’omosessualità non è una questione di come si fa  sesso, bensì una questione di sentimenti</strong>. L’omosessualità non è un reato, un’aberrazione, non è andare contro natura. Le vere colpe sono ben altro. Colpevole e perverso è colui che non rispetta la dignità di un altro essere vivente, chi uccide, chi stupra; colpevole e degno di essere punito è colui che, detenendo il potere, lo usa portando un popolo alla rovina o calpestando qualsiasi diritto umano. Il diritto alla serenità, all&#8217;appagamento, non dimentichiamolo, è un diritto insindacabile.</p>
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		<title>Chi ha visto Murdock?</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/altri-sport/rugby/chi-ha-visto-murdock/</link>
				<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 08:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Arm Parks]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiff]]></category>
		<category><![CDATA[galles]]></category>
		<category><![CDATA[Keith Murdock]]></category>

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				<description><![CDATA[Keith Murdock, All Black n. 686. Pilone. Una delle figure più controverse, enigmatiche e tragiche della storia del rugby. Un uomo introverso, problematico, non avvezzo alle regole, il cui fisico imponente – 110 kg – in un’epoca in cui anche i rugbisti non erano avvezzi a sessioni di pesistica, ne faceva un potente uomo di [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p style="text-align: justify;"><strong>Keith Murdock</strong>, <a title="All Blacks n. 686" href="http://stats.allblacks.com/asp/Profile.asp?ABID=641" target="_blank" class="broken_link">All Black n. 686</a>. Pilone. Una delle figure più controverse, enigmatiche e tragiche della storia del rugby. Un uomo introverso, problematico, non avvezzo alle regole, il cui fisico imponente – 110 kg – in un’epoca in cui anche i rugbisti non erano avvezzi a sessioni di pesistica, ne faceva un potente uomo di mischia sebbene estremamente mobile.</p>
<div id="attachment_2907" style="width: 160px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.fulmicotone.com/sport/rugby/chi-ha-visto-murdock/attachment/nzh0360960215/" rel="attachment wp-att-2907"><img aria-describedby="caption-attachment-2907" class="size-full wp-image-2907" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/10/Keith-Murdock.jpg" alt="" width="150" height="268" /></a><p id="caption-attachment-2907" class="wp-caption-text">Keith Murdock</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’uomo che nel <strong>1972 </strong>durante il <strong>tour degli All Blacks in Gran Bretagna</strong> realizzò la meta decisiva contro il <strong>Galles</strong> <strong>all’Arm Parks</strong> di Cardiff portando i Tuttineri al successo. Ma lui, uomo tutto d’un pezzo, <strong>non regalò neppure un sorriso anche in quell’occasione</strong> e forse, con il senno di poi, dietro questa apparente stoicità risiede tutta la sua tragedia.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio la sera di quel lontano 1972, <strong>la sua vita subì una drastica svolta</strong>. Durante una festa ad alto tasso alcolico all’Angel Hotel fu coinvolto in una rissa: <strong>due giorni dopo venne espulso dal tour e dalla squadra</strong>. Per sempre. Privato anche del simbolo della felce sulla giacca, Murdock prese l’aereo per tornare in Nuova Zelanda, ma <strong>non tornò mai più in patria</strong>. Sbarcò a Singapore e da lì raggiunse l’Australia dove <strong>sparì  nel bush australiano</strong>.</p>
<p>Orgoglioso. Offeso. Umiliato.</p>
<div id="attachment_2908" style="width: 308px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.fulmicotone.com/sport/rugby/chi-ha-visto-murdock/attachment/5834822/" rel="attachment wp-att-2908"><img aria-describedby="caption-attachment-2908" class="size-full wp-image-2908" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/10/5834822.jpg" alt="" width="298" height="398" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/10/5834822.jpg 298w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/10/5834822-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 298px) 100vw, 298px" /></a><p id="caption-attachment-2908" class="wp-caption-text">Murdock &#8211; All Blacks 686</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non lasciò mai traccia di sé</strong> se non qualche sporadica e breve notizia, mai certa. Non presenziò neppure al funerale della madre alla quale era legatissimo. Il resto della sua vita, dopo il triste episodio, è avvolto nell’oscurità. <a title="L'ultima notizia che si ha di Murdock" href="http://bobmckerrow.blogspot.it/2007/07/keith-murdoch-mystery.html" target="_blank">L’ultima notizia che si ha di Murdock</a> riguarda l’omicidio di un giovane aborigeno per la quale Murdock è stato chiamato a testimoniare, ma il caso non è stato ancora risolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso credere che la sua esplusione dalla mitica squadra dei Tuttineri possa essere l’unico motivo di una scelta così drastica e tragica. Mi chiedo invece, con profonda tristezza, cosa sia scattato dentro di lui per agire in tal modo. <strong>Quanto disagio, sofferenza, ribellione covavano in lui?</strong> Ho la certezza che quell’episodio sia stato come l’ultimo colpo inferto alla sottile barriera che lo separava da un futuro incerto ed oscuro in attesa da tempo o forse a quel punto della sua vita ha scelto di percorrere una strada che solo lui vedeva e che lo liberava da un fardello troppo gravoso che Murdock non riusciva più a sopportare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono momenti nella vita di ognuno in cui siamo obbigati a scegliere; momenti di enorme dolore in cui <strong>basta una piccola azione, una parola per cambiare il corso della nostra esistenza</strong>, nel bene o nel male. Perché <strong>in un battito di ciglia sono racchiuse infinite possibilità, mille futuri, mille noi diversi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono sofferenze delle quali solo noi conosciamo l’entità, che solo noi abbiamo il diritto di gestire. Ma ci sono anche la solitudine ed i fantasmi di un passato che solo noi conosciamo. Il <strong>bisogno di sparire di Keith Murdock, di rendersi invisibile agli occhi del mondo</strong> pur continuando ad esistere in mezzo a miliardi di esseri umani, <strong>è come annientarsi</strong>,  un gesto dettato dal dolore per autoinfliggersi una sofferenza eterna&#8230; oppure darsi una possibilità di rinascita.</p>
<p style="text-align: justify;">Non lo sapremo mai perché <strong>lui non ci racconterà mai la sua storia, non ne ha bisogno.</strong> E quando, alla fine, se ne andrà veramente da questo mondo anche allora non lo sapremo mai. Le tracce che lascerà del suo passaggio sulla Terra saranno le impronte di un potente uomo di mischia che si allontana verso un futuro sfocato ed ignoto. Solo.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Settebello d&#8217;argento a Londra 2012</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/olimpiadi/settebello-dargento-a-londra-2012/</link>
				<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 07:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LGS Sport Lab]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[pallanuoto]]></category>
		<category><![CDATA[valentino gallo]]></category>

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				<description><![CDATA[Peccato, ma va bene così. L’Italia della pallanuoto coglie l’argento olimpico lasciando il gradino più alto ad una meritevole Croazia che non offusca affatto lo splendido torneo per il Settebello. Contro un avversario come la Croazia c’era obiettivamente poco da fare. La finale tanto attesa ci ha visto protagonisti solo per il primo quarto. Raggiunto [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p style="text-align: justify">Peccato, ma va bene così. L’Italia della pallanuoto coglie l’argento olimpico lasciando il gradino più alto ad una meritevole Croazia che non offusca affatto lo splendido torneo per il Settebello.</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-882 aligncenter" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/Olimpiadi-28-medaglie-azzurre.-Meglio-di-Pechino-live_h_partb.jpg" alt="" width="638" height="382" /></p>
<p style="text-align: justify">Contro un avversario come la Croazia c’era obiettivamente poco da fare. La finale tanto attesa ci ha visto protagonisti solo per il primo quarto. Raggiunto il Settebello sul 2-2 è sempre stata avanti, fino a 4 gol di differenza, controllando la partita con una difesa impenetrabile.</p>
<p style="text-align: justify">Finisce 8-6 per la Croazia, portata per la prima volta nella sua storia al trionfo olimpico proprio dal ct Rudic che aveva firmato vent’anni fa l’ultimo successo azzurro ai Giochi di Barcellona. Rudic passa alla storia per aver vinto quattro finali olimpiche con tre nazionali diverse.</p>
<p style="text-align: justify">Gli azzurri hanno messo in acqua tutto ciò che era necessario per vincere ma, come ha detto alla fine il ct Sandro Campagna, «<em>contro questa Croazia c’era poco da fare</em>».<br />
<strong>Il tabellino</strong><br />
Croazia-Italia 8-6<br />
Croazia: Pavic, Buric, Boskovic 2 (1 rig), Dobud, Jokovic 3, Buljubasic 1, Muslim, Buslje, Sukno 1, Barac 1, Hinic, Obradovic, Vican. All. Rudic.<br />
<strong>Italia:</strong> Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli, Giorgetti 1, Felugo 3, Giacoppo, Gallo 1, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi, Premus, Pastorino. All. Campagna.<br />
Arbitri: Borrel Sanchez (Spagna) e Juhasz (Ungheria)<br />
Note: parziali 1-2, 2-0, 2-1, 3-3.</p>

<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://lnx.lgssportlab.com/blog/pallanuoto-la-nazionale-italiana-e-splendido-argento-a-londra-2012/">LGS gets into the game</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mi sono innamorata di Oscar Pistorius</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/personaggi/mi-sono-innamorata-di-oscar-pistorius/</link>
				<comments>https://www.fulmicotone.com/personaggi/mi-sono-innamorata-di-oscar-pistorius/#comments</comments>
				<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 14:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[400 metri]]></category>
		<category><![CDATA[disabile]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[normodotato]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Pistorius]]></category>

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				<description><![CDATA[Mi sono innamorata del suo ottimismo, della sua volontà forte come l’acciaio più duro, della sua unicità, della sua diversità, dove diverso sta per ciò che un cuore ed una mente umana dovrebbero partorire, ma che spesso e troppo comunemente non è. Mi sono innamorata del suo sorriso da bambino, della sua umanità, della sua [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p style="text-align: justify;">Mi sono innamorata del suo <strong>ottimismo</strong>, della sua <strong>volontà forte come l’acciaio più duro</strong>, della sua <strong>unicità</strong>, della sua diversità, dove diverso sta per ciò che un cuore ed una mente umana dovrebbero partorire, ma che spesso e troppo comunemente non è. Mi sono innamorata del suo <strong>sorriso da bambino</strong>, della sua umanità, della sua modestia.<strong> Mi sono innamorata delle sue gambe</strong>.</p>
<div id="attachment_2880" style="width: 406px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.fulmicotone.com/personaggi/mi-sono-innamorata-di-oscar-pistorius/attachment/pistorius-2/" rel="attachment wp-att-2880"><img aria-describedby="caption-attachment-2880" class="size-full wp-image-2880" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pistorius.jpg" alt="Oscar Pistorius" width="396" height="594" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pistorius.jpg 396w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pistorius-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 396px) 100vw, 396px" /></a><p id="caption-attachment-2880" class="wp-caption-text">Oscar Pistorius</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non voglio parlare di atletica perché non ne so nulla ed è uno sport che non seguo, purtroppo. Ma quando <a title="Oscar Pistorius detto Blade Runner" href="http://www.oscarpistorius.com/" target="_blank" class="broken_link">Oscar Pistorius detto</a><em> Blade Runner</em>  il <strong>4 agosto era in pista a Londra alle Olimpiadi 2012</strong>, ho dovuto guardarlo: sbigottita, meravigliata, profondamente emozionata. Un nodo mi stringeva la gola e gli occhi erano colmi di lacrime mentre <strong>lui volava sulle sue lame di fibra di carbonio</strong>, le sue <strong>cheetah</strong> (ghepardo). E’ stato quello il momento in cui mi sono innamorata… della vita. Se <a title="Jonny Wilkinson, il Re del rugby" href="http://www.fulmicotone.com/altri-sport/jonny-wilkinson-in-a-perfect-world/">Jonny Wilkinson, il Re del rugby</a> infonde iniezioni di ottimismo, beh Oscar Pistorius mi ha dato una vera bombardata di positività.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora ho voluto sapere di più su di lui, non tanto come atleta, ma come uomo. Tanto è stato detto e si dirà, ma non posso non esprimere ciò che provo, non posso non sapere nulla di quel bimbo <strong>nato senza perone in entrambe le gambe e con i piedi gravemente malformati</strong>: handicapp che avrebbe potuto compromettere irrimediabilmente la sua vita.</p>
<div id="attachment_2881" style="width: 478px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.fulmicotone.com/personaggi/mi-sono-innamorata-di-oscar-pistorius/attachment/oscarpistorius04/" rel="attachment wp-att-2881"><img aria-describedby="caption-attachment-2881" class="size-full wp-image-2881" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/oscarpistorius04.jpg" alt="Oscar Pistorius bambino" width="468" height="390" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/oscarpistorius04.jpg 468w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/oscarpistorius04-300x250.jpg 300w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a><p id="caption-attachment-2881" class="wp-caption-text">Oscar Pistorius bambino</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em>La cosa che spesso rendeva la mia infanzia diversa, e per me faticosa, è che c’era sempre da fare con le mie gambe: se le protesi calzavano perfettamente, sapevo che dovevo godermi quel momento perché già dopo qualche settimana sarei cresciuto un po’ e avrebbero iniziato a farmi male, a lasciarmi ferite sui moncherini.</em> (“<a title="&quot;Dream Runner&quot; Rizzoli" href="http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/2559_dream_runner_in_corsa_per_un_s_merlo_pistorius.html" target="_blank" class="broken_link">Dream Runner” Rizzoli</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo glorie e sorrisi per questo ragazzo Sudafricano, ma sogni realizzati con tenacia e sofferenza <strong>supportati dall’amore e dalla fiducia di chi gli è stato sempre accanto ed ha creduto in lui.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>“Chi perde davvero non è chi arriva ultimo nella gara. Chi perde davvero è chi resta seduto a guardare, e non prova nemmeno a correre”</strong> mi ha scritto mia madre in una lettera da leggere quando fossi diventato grande. Cinque mesi prima, a meno di un anno, avevo subito l’amputazione dei piedi. Io ho sempre provato a correre. E a nuotare, a giocare a cricket e a rugby, a guidare l’auto e la moto. Ad avere una vita normale. A dire la verità non pensavo mai a me stesso come a un disabile. Certo, ho dei limiti, come chiunque altro, e come chiunque altro ho anche un milione di talenti. E’ stata la mia famiglia a trasmettermi questa convinzione, fin da piccolo. “Questo è Oscar Pistorius, esattamente come dovrebbe essere. E’ perfetto così com’è”. Mio fratello, mia sorella e io siamo cresciuti con un principio: la frase non ci riesco non si dice mai. Forse è proprio per questo che la mia vita è speciale. In questi anni, parlando con tante persone e leggendo i loro messaggi, ho capito che il mio esempio può essere una fonte di ispirazione per chi, come me, ha un problema fisico ma non vuole arrendersi, ma anche per chi si trova ad affrontare ostacoli e difficoltà di natura diversa. Così mi sono deciso a raccontare la mia storia; la storia di un bambino circondato dall’amore e dal coraggio della sua famiglia, di un ragazzo che ha dovuto sopportare il dolore più grande, la morte della madre, di un uomo che insegue un sogno: diventare un atleta. Non un atleta disabile, semplicemente un atleta.</em> (“Dream Runner” Rizzoli).</p>
<div id="attachment_2882" style="width: 590px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.fulmicotone.com/personaggi/mi-sono-innamorata-di-oscar-pistorius/attachment/pistoriusreuters_2278710b/" rel="attachment wp-att-2882"><img aria-describedby="caption-attachment-2882" class="size-large wp-image-2882" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/PISTORIUSREUTERS_2278710b-580x362.jpg" alt="Pistorius - Londra 2012" width="580" height="362" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/PISTORIUSREUTERS_2278710b-580x362.jpg 580w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/PISTORIUSREUTERS_2278710b-300x187.jpg 300w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/PISTORIUSREUTERS_2278710b.jpg 620w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a><p id="caption-attachment-2882" class="wp-caption-text">Pistorius &#8211; Londra 2012</p></div>
<p style="text-align: justify;">La natura ha privato Oscar delle gambe, ma più che una terribile disgrazia <strong>sembra quasi una benedizione</strong>, perché se fosse stato un <em>normodotato</em> forse non sarebbe arrivato dove è ora. Normodotato… a questo punto mi sorgono molti dubbi sul significato di questa parola: <strong>chi è normodotato?</strong> Colui che usa cuore e mente per sviluppare se stesso ed influenzare positivamente l&#8217;ambiente che lo circonda, o colui che è biologicamente completo?</p>
<p style="text-align: justify;">Godiamoci un timido, imbarazzato, ma splendido <strong>Oscar ballerino</strong>, un&#8217;esperienza che lo ha reso &#8220;<em>molto più nervoso di quando sono in pista</em>&#8220;.</p>
<p>http://youtu.be/KcEO2mSH_bI</p>
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		<title>Il volley femminile si ferma ai quarti, il settebello passa in semifinale</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/olimpiadi/il-volley-femminile-si-ferma-ai-quarti-il-settebello-passa-in-semifinale/</link>
				<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 10:56:28 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Ancora una volta l&#8217;Italvolley femminile si ferma ai quarti di finale olimpici. La Nazionale azzurra di pallavolo viene sconfitta 3-1 dalla Sud Corea ed eliminata dai Giochi. Un cliente rognoso, lo aveva definito l&#8217;ormai ex-coach azzurro Barbolini. E così è stato. Dopo averci illusi perdendo malamente il primo set, la Corea del Sud ci ha [...]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h2 style="text-align: center;">Le Azzurre sconfitte dalla Corea</h2>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta l’Italvolley femminile si ferma ai quarti di finale olimpici. La Nazionale azzurra di pallavolo viene sconfitta 3-1 dalla Sud Corea ed eliminata dai Giochi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un cliente rognoso, lo aveva definito l’ormai ex-coach azzurro Barbolini. E così è stato. Dopo averci illusi perdendo malamente il primo set, la Corea del Sud ci ha preso le misure mettendo a posto difesa e muro. E per l’Italia non c’è stato più nulla da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato perché l’Italia vista nel girone eliminatorio era sembrata completa ed equilibrata, ma di fronte a una giocatrice completa e decisiva come Kim Yeon-Koung , autrice di 28 punti e probabilmente destinata ad entrare nel top six dell’intero torneo, Costagrande e compagne si sono lentamente sgretolate perdendo progressivamente la fiducia di poter raddrizzare il match.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/costagrande_arrighetti_rondon.jpg" alt="" width="576" height="304" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il tabellino del match:<br />
<strong>Italia-Corea del Sud 1-3 (25-18; 21-25; 20-25; 18-25)</strong><br />
<strong>Italia:</strong> Croce (L), Rondon, De Gennaro, Piccinini 6, Arrighetti 13, Lo Bianco, Del Core 16, L.Bosetti 13, Gioli 14, Costagrande 10. N.e. Barazza, C.Bosetti. All.Barbolini.<br />
<strong>Corea del Sud</strong>: Jung Dae-Young 9, Kim Sa-Nee, Kim Yeon-Koung 28, Yang Hyo-Jin 13, Kim Hee-Jin 2, Han Song-Yi 16. Libero: Kim Hae-Ran. Lee Sook-Ja 1, Han Yoo-Mi, Hwang Youn-Joo 9. Non entrate: Ha Joo-Eem, Lim Hyo-Sook. All. Kim Hyung Sil</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;">Il Settebello incontrerà la Serbia</h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/perez.jpg" alt="" width="400" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia della pallanuoto maschile entra in semifinale alle Olimpiadi di Londra dopo la meritata vittoria contro i tre volte campioni olimpici dell’Ungheria grazie anche a un gol di Amaurys Perez.  Venerdì 10 agosto c’è la semifinale con la Serbia che ha superato l’Australia 11-8 faticando per tre tempi e dilagando nel finale e il ricordo torna alla straordinaria e indimenticabile finale di un anno fa a Shanghai vinta dagli Azzurri 8-7 dopo due supplementari.</p>

<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://lnx.lgssportlab.com/blog/azzurre-sconfitte-dalla-corea-il-volley-femminile-si-ferma-ai-quarti/">LGS gets into the game</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pallanuoto. Il Settebello nei quarti di finale. Incontrerà l&#8217;Ungheria.</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/olimpiadi/pallanuoto-il-settebello-nei-quarti-di-finale-incontrera-lungheria/</link>
				<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 07:38:53 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Superando brillantemente la Spagna per 10-7 la Nazionale di Sandro Campagna passa il girone come seconda andando ad incontrare ora la temibile Ungheria mercoledì 8 agosto alle 16.50. Tre reti di Premus, due di Aicardi e Valentino Gallo (1 rigore), e uno a testa per Presciutti, Figlioli e Felugo. Ottima la prova in difesa del [...]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Superando brillantemente la <strong>Spagna</strong> per 10-7 la Nazionale di <strong>Sandro Campagna</strong> passa il girone come seconda andando ad incontrare ora la temibile <strong>Ungheria</strong> mercoledì 8 agosto alle 16.50.</p>
<p>Tre reti di <strong>Premus</strong>, due di <strong>Aicardi</strong> e <strong>Valentino Gallo</strong> (1 rigore), e uno a testa per <strong>Presciutti</strong>,<strong> Figlioli</strong> e<strong> Felugo</strong>. Ottima la prova in difesa del portiere <strong>Tempesti</strong> e di <strong>Amaurys Perez</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2846" title="Gallo-Aicardi-Molina-Rios" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/Gallo-Aicardi-Molina-Rios-580x381.jpg" alt="" width="580" height="381" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/Gallo-Aicardi-Molina-Rios-580x381.jpg 580w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/Gallo-Aicardi-Molina-Rios-300x197.jpg 300w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/Gallo-Aicardi-Molina-Rios.jpg 599w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></p>

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		<title>Intolleranze alimentari e handicap. Malati eppur vincenti</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/olimpiadi/intolleranze-alimentari-e-handicap-malati-eppur-vincenti/</link>
				<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 15:05:42 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Quasi un atleta su 10 che ha partecipato alle ultime cinque edizioni olimpiche soffre di asma o di ipersensibilità alle vie aeree. Crescono i celiaci e i diabetici ma si può continuare a essere competitivi ad altissimo livello come ci insegna la storia della maratoneta Straneo. Novak Djokovic è celiaco, Federica Pellegrini soffre d&#8217;asma, il [...]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p><strong>Quasi un atleta su 10 che ha partecipato alle ultime cinque edizioni olimpiche soffre di asma o di ipersensibilità alle vie aeree. Crescono i celiaci e i diabetici ma si può continuare a essere competitivi ad altissimo livello come ci insegna la storia della maratoneta Straneo.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-856 aligncenter" title="Straneo" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/Straneo.jpg" alt="" width="510" height="286" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Novak Djokovic</strong> è <em>celiaco</em>, <strong>Federica Pellegrini</strong> soffre d’<em>asma</em>, il tedoforo <strong>Redgrave</strong> soffre di una grave forma di <em>diabete</em>. E che dire di <strong>Valeria Straneo</strong>, che<em> senza la milza</em> si piazza ottava alla maratona femminile delle Olimpiadi di Londra?</p>
<p>Si può essere atleti vincenti anche con malattie o disturbi fisici. Certo, occorrono molte, moltissime attenzioni nella dieta.</p>
<p>“<em>Ho dovuto abbandonare la dieta consueta degli sportivi ricca di carboidrati per assicurare il giusto apporto energetico, ma nonostante il cambiamento drastico  ora mi sento più forte che ma</em>i”. Parola della nuotatrice<strong> Dana Vollmer</strong>, gravemente celiaca e intollerante all’uovo, oro a Londra 2012 e recordwoman nei 100 farfalla.</p>
<p>Crescono le intolleranze ai cibi e in più quasi un atleta su dieci tra quelli che hanno partecipato alle ultime cinque Olimpiadi soffre d’asma o di ipersensibilità delle vie aeree.  I motivi – dicono gli esperti del British Journal of Sports Medicine – sono da ricercare nel deterioramento di aria e acqua, in una vita sempre meno naturale e poi nelle tensioni e negli stress molto maggiori che in passato, crescenti.</p>
<p>Occorre sempre e comunque un’attitudine positiva al superare gli handicap. Per l’atleta sudafricano <strong>Oscar Pistorius</strong>, quattrocentista sudafricano con protesi hi-tech alle gambe “<em>La vita va affrontata con un sorriso. Nell’handicap c’e’ sempre un 5% di negatività ma preferisco ascoltare il 95% di positività. Se sono diverso, sono diverso ma non mi butto nelle polemiche. Io guardo avanti</em>”.</p>

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		<title>Volley femminile. Italia-Corea del Sud per i quarti di finale</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/olimpiadi/volley-femminile-italia-corea-del-sud-per-i-quarti-di-finale/</link>
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				<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 07:04:52 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Sconfitta al tie-break per l&#8217;Italia di pallavolo femminile di Massimo Barbolini contro la Russia. Il secondo posto nel girone ci porta ora ad affrontare nei quarti di finale la Corea del Sud, squadra molto ostica. L&#8217;Italia la affronterà martedì 7 agosto alle 22 ora italiana. Se l&#8217;Italia dovesse farcela incontrerebbe in semifinale la vincente di [...]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Sconfitta al tie-break per l’Italia di pallavolo femminile di Massimo Barbolini contro la Russia. Il secondo posto nel girone ci porta ora ad affrontare nei quarti di finale la<strong> Corea del Sud</strong>, squadra molto ostica.</p>
<p>L’Italia la affronterà martedì 7 agosto alle 22 ora italiana.</p>
<div id="attachment_2842" style="width: 522px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-2842" class="size-full wp-image-2842" title="South Korea Women's Volleyball Team" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/corea-del-sud-volley-femminile.jpg" alt="" width="512" height="324" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/corea-del-sud-volley-femminile.jpg 512w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/corea-del-sud-volley-femminile-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><p id="caption-attachment-2842" class="wp-caption-text">La squadra femminile di Volley della Corea del Sud</p></div>
<p>Se l’Italia dovesse farcela incontrerebbe in semifinale la vincente di Stati Uniti – Repubblica Dominicana. Dalla parte opposta del girone, i quarti vedono affrontarsi Russia-Brasile e Giappone-Cina.</p>

<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://lnx.lgssportlab.com/blog/volley-femminile-sara-italia-corea-per-i-quarti-di-finale/">LGS gets into the game</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Aspromonte, Baldini, Cassarà, Avola. Gli azzurri si aggiudicano l&#8217;oro nel fioretto a squadre.</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/olimpiadi/aspromonte-baldini-cassara-avola-gli-azzurri-si-aggiudicano-loro-nel-fioretto-a-squadre/</link>
				<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 20:39:38 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola sono i ragazzi d&#8217;oro del fioretto olimpico. Dopo una finale palpitante con il Giappone, gli azzurri si aggiudicano l&#8217;oro di Londra 2012
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h3>Aspromonte, Baldini, Cassarà, Avola. The Kids Are Allright!</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola sono i ragazzi d’oro del fioretto olimpico. Dopo una finale palpitante con il Giappone, gli azzurri si aggiudicano l’oro di Londra 2012</strong><br />
<img class="alignleft  wp-image-848" title="fioretto_olimpico" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/fioretto_olimpico.png" alt="" width="640" height="388" /></p>

<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://lnx.lgssportlab.com/blog/aspromonte-baldini-cassara-avola-the-kids-are-allright/">LGS gets into the game</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Londra 2012: oro, lacrime e speranze</title>
		<link>https://www.fulmicotone.com/uncategorized/londra-2012-oro-e-lacrime/</link>
				<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 20:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LGS Sport Lab]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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				<description><![CDATA[Per soli 20 centesimi di punto Tania Cagnotto non raggiunge la medaglia di bronzo dal trampolino di 3 metri. Decisivi qualche piccolo errore, in particolare nel secondo e terzo tuffo che si rivelano però decisivi per la classifica finale. L&#8217;oro di Londra 2012 va alla cinese Wu Minxia e l&#8217;argento alla connazionale He Zi. Il [...]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><h2 style="text-align: center">Tuffi: i 20 centesimi fatali di Tania<img class="size-full wp-image-844 aligncenter" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/0M8ARA4A-300x145.jpg" alt="" width="640" height="261" /></h2>
<p style="text-align: justify">Per soli 20 centesimi di punto Tania Cagnotto non raggiunge la medaglia di bronzo dal trampolino di 3 metri. Decisivi qualche piccolo errore, in particolare nel secondo e terzo tuffo che si rivelano però decisivi per la classifica finale. L’oro di Londra 2012 va alla cinese Wu Minxia e l’argento alla connazionale He Zi. Il bronzo alla messicana Sanchez.</p>
<h2 style="text-align: center">Fioretto maschile: un team d&#8217;oro</h2>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://lnx.lgssportlab.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/fioretto_olimpico.png" alt="" width="640" height="388" /></p>
<p style="text-align: justify">Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola sono i ragazzi d’oro del fioretto olimpico. Dopo una finale palpitante con il Giappone, gli azzurri si aggiudicano l’oro di Londra 2012.</p>
<h2 style="text-align: center"><strong>Pallavolo</strong>: le nostre ragazze contro la Corea</h2>
<p><a href="http://www.fulmicotone.com/olimpiadi/londra-2012-oro-e-lecrime/attachment/pallavolo-italia-gran-bretagna/" rel="attachment wp-att-2830"><img class="aligncenter size-full wp-image-2830" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pallavolo-italia-gran-bretagna.jpg" alt="" width="586" height="375" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pallavolo-italia-gran-bretagna.jpg 586w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pallavolo-italia-gran-bretagna-300x191.jpg 300w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/pallavolo-italia-gran-bretagna-580x371.jpg 580w" sizes="(max-width: 586px) 100vw, 586px" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Sconfitta al <em>tie-break</em> per l’Italia di pallavolo femminile di Massimo Barbolini contro la Russia. Il secondo posto nel girone ci porta ora ad affrontare nei quarti di finale la Corea del Sud, squadra molto ostica. L’Italia la affronterà martedì 7 agosto alle 22, ora italiana.</p>
<p style="text-align: justify">Se l’Italia dovesse farcela incontrerebbe in semifinale la vincente di Stati Uniti–Repubblica Dominicana. Dalla parte opposta del girone, i quarti vedono affrontarsi Russia-Brasile e Giappone-Cina.</p>
<h2 style="text-align: center">Pallanuoto: il settebello nei quarti di finale</h2>
<p><a href="http://www.fulmicotone.com/olimpiadi/londra-2012-oro-e-lacrime/attachment/usa-italia/" rel="attachment wp-att-2836"><img class="aligncenter size-full wp-image-2836" src="http://www.fulmicotone.com/files/2012/08/settebello.jpg" alt="" width="324" height="324" srcset="https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/settebello.jpg 324w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/settebello-150x150.jpg 150w, https://www.fulmicotone.com/files/2012/08/settebello-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 324px) 100vw, 324px" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Con due reti di Valentino Gallo e una di Amaurys Perez il Settebello batte 9-6 il Kazakistan nel penultimo turno preliminare e sale al terzo posto del gruppo A scavalcando la Grecia. In classifica Croazia avanti con 8 punti, seguita da Spagna con 6, Italia con 5, Grecia con 3, Australia con 2 e chiude il Kazakistan con 0 punti. Gli azzurri sono già nei quarti e oggi alle 20.40 affronteranno la Spagna nell’ultima gara del girone eliminatorio alla caccia del secondo posto.</p>

<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://lnx.lgssportlab.com/blog/cagnotto-il-bronzo-sfuma-per-soli-20-cenetsimi-di-punto/">LGS gets into the game</a></p>]]></content:encoded>
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