<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553</id><updated>2020-04-11T04:22:49.874+02:00</updated><category term="Pensieri e riflessioni"/><category term="Dialoghi"/><category term="Aforismi"/><category term="autobiografismi"/><category term="Racconti"/><category term="Recensioni"/><category term="Film e Musica"/><category term="Problemi"/><category term="flussi di coscienza"/><category term="Pezzi sulla scrittura"/><category term="Ricordi d&#39;infanzia"/><category term="Improbabili interviste"/><title type='text'>Blog di un rivoluzionario a tempo perso</title><subtitle type='html'>Scrivo perché so farlo, mica per passione</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>197</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-7555630898211289518</id><published>2016-10-03T15:17:00.000+02:00</published><updated>2016-10-03T15:17:23.958+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dialoghi"/><title type='text'>Amore</title><content type='html'>-Amore?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Amore?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Amore, posso cantarti una canzone?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Posso?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-.........sì-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Toooodis! Buongiorno convenieenzaa-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/7555630898211289518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2016/10/amore.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7555630898211289518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7555630898211289518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2016/10/amore.html' title='Amore'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-1038637017444875344</id><published>2015-10-23T01:46:00.001+02:00</published><updated>2015-10-23T01:59:45.071+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autobiografismi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="flussi di coscienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri e riflessioni"/><title type='text'>Iscrivermi a Giurisprudenza mi ha privato dell&#39;anima, ma è stata la miglior scelta della mia vita</title><content type='html'>Eccomi qui, dopo quasi un anno di inattività, per scrivervi di nuovo da uomo nuovo; rinato.&lt;br /&gt;Se vi ricordate di me come un noioso, petulante, snob, ragazzino che crede di sapere tutto: beh, non è cambiato assolutamente nulla. Ho semplicemente perso la mia vena artistica, o meglio, quella che ritenevo di avere sin dalla mia primissima adolescenza. Credo siano molti i ragazzini che credono di essere degli artisti, è un po&#39; come quella storia che tutti sono comunisti a 15 anni ma poi a 30 votano a destra, solo che questa è vera.&lt;br /&gt;Giurisprudenza ha il potere di spazzare via ogni forma di interesse per qualsiasi cosa non sia eminentemente pratica e stupida, un po&#39; come Football Manager spazza via qualsiasi alito di vitalità e di interesse per il mondo esterno o l&#39;amore distrugge ogni forma di dignità personale (cuoricino, ti giuro che scherzo). Se non ci credete iscrivetevici. Vi renderete conto di quanto è bello risolvere problemi da poco, impiegando svariati anni, applicando i ragionamenti più astrusi, basati su norme dettate alla cazzo di cane. Praticamente, se siete bravi, siete in grado di prendere un paio di parole che non significano niente di particolare e trasformarle in qualsiasi cosa vogliate.&lt;br /&gt;Per esempio, pensate al fatto che, preliminarmente, è irrilevante che abbiate un problema: dovete individuare il giudice corretto, e convincerlo che è proprio lui il giudice precostituito dalla legge; se non lo fate potrebbe benissimo accadere che i dieci anni successivi trascorrano placidamente nell&#39;attesa che tutti i giudici dell&#39;ordinamento si mettano d&#39;accordo su chi è che deve decidere sta cazzo di questione.&lt;br /&gt;Ed è bellissimo, perchè probabilmente un giorno qualcuno vi pagherà per scrivere dei fogli pieni di questa robaccia, e voi ne godrete, perché non c&#39;è niente di più bello di avere ragione, una volta per tutte, in maniera perentoria: il modo in cui voi avete interpretato quella riga è quello giusto, siete senza ombra di dubbio i migliori essere umani che abbiano mai abitato questo pianeta. Mentre godete, ripensate che se foste rimasti convinti di sfondare come cantanti o, come nel mio caso, scrittori, probabilmente avreste vissuto il blocco creativo più grande della vostra vita e sareste finiti a fare i commessi al Conad o gli insegnanti di Lettere al liceo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo perfettamente conto di aver riempito 30 righe senza avere ancora detto nulla, la vera questione è che io ho odiato Giurisprudenza con tutto il mio cuore per 4 lunghi anni. Io l&#39;ho scelta, nessuno me l&#39;ha imposta. Ho vissuto il mio incubo mentre i miei colleghi sognavano di svegliarsi magistrato. Loro erano i tipi dritti, io quello che avrebbe fatto la fine dell&#39;artista pur avendo rinnegato la mia appartenenza a quel mondo. Odiavo un po&#39; anche me stesso, perché non avevo altra scelta che impegnarmi per quel che riuscivo, e vi assicuro che passare ore a fare una cosa che detesti non è molto diverso dal carcere. Diciamo che ho studiato un quarto di quanto avrei dovuto, ma è stato anche troppo, davvero.&lt;br /&gt;Poi, di colpo, BUM. Mi sono innamorato. Ad un anno dalla laurea, quando ormai sono quasi fuori, quando è ormai impossibile rattoppare tutti i buchi che ho lasciato nel mio bagaglio culturale. Ma ho un sacco di voglia, un sacco di entusiasmo. Voglio recuperare, voglio fare del bene, è questa l&#39;unica cosa che conta.&lt;br /&gt;Quando avevo ancora un&#39;anima volevo raccontare i mali di questo mondo, volevo scrivere dei libri che avrebbero cambiato il modo di vedere delle persone e le avrebbero fatte sollevare contro tutte le brutture e le ingiustizie, avremmo fatto la rivoluzione. Adesso l&#39;anima non ce l&#39;ho più, non credo di poter cambiare il mondo, né mi importa indignare il mio prossimo al solo fine di sentirmi nel giusto. Non penso neanche che esista il giusto, né che si possa ragionare in termini di noi e loro. Credo fermamente che tutto ciò che si determina nella realtà esuli da qualsiasi cosa scritta su un pezzo di carta, quello sì: -Signor Presidente, guardi che questo è incostituzionale, non può farlo!- è una frase che solo il più impenitente credulone può pronunciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, finché nessuno ha abbastanza forza da rovesciare la legge, quella regge. E se è fatta bene, rende più difficile guadagnare forza. Ed è questo l&#39;unica cosa che uno come me può fare in questo mondo, prendere un insensato pezzo di carta, e trasformarlo per un attimo in qualcosa di bello. Fosse anche un bel bonifico sul proprio conto corrente. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/1038637017444875344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2015/10/iscrivermi-giurisprudenza-mi-ha.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/1038637017444875344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/1038637017444875344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2015/10/iscrivermi-giurisprudenza-mi-ha.html' title='Iscrivermi a Giurisprudenza mi ha privato dell&#39;anima, ma è stata la miglior scelta della mia vita'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-14596846551163099</id><published>2015-02-06T14:46:00.000+01:00</published><updated>2015-02-06T14:58:06.888+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni"/><title type='text'>Il sogno eretico: Caparezza è tutto qui</title><content type='html'>È passato quasi un anno dalla mia &lt;a href=&quot;http://giovanescrittore.blogspot.it/2014/04/19-ragioni-per-cui-museica-non-piace-ai.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;recensione di Museica&lt;/a&gt;, il sesto album di Caparezza. In sostanza, la mia opinione è che il rapper di Molfetta, mio idolo incontrastato da più dieci anni, col passare del tempo sia enormemente migliorato dal punto di vista musicale. Ai tempi di Verità Supposte cantava (più che altro parlava) maluccio su basi poco curate e uguali per tutta la canzone; la differenza si nota soprattutto con l&#39;ultimo album, Museica, in cui il Capa canta spesso e bene, e la musica è ben mixata, ricercata, e si passa da uno stile all&#39;altro con gioia e naturalezza.&lt;br /&gt;Fine dei pregi del nuovo Rezza? L&#39;anno scorso pensavo di sì, gli ultimi album sono molto distanti dal magnum opus, da quell&#39;Habemus Capa che è stato subito sentenza definitiva: Michele Salvemini è il miglior rapper d&#39;Italia (e forse anche del mondo, cazzo). Oggi sono diverso, più equilibrato (vedi fine post, se non vuoi leggere tutta la pappardella).&lt;br /&gt;Ed eccoci: ho deciso di recensire il quinto album di Caparezza, Il Sogno Eretico. Un po&#39; perché ve l&#39;avevo promesso (chissenefrega direte voi), un po&#39; perché, nonostante qui Capa non abbia ancora indossato le vesti di Messia, è questo l&#39;album della svolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bando ai convenevoli: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nessun dorma/Tutti dormano: &lt;/b&gt;Brani introduttivi al primo singolo. L&#39;autore si auspica un risveglio delle coscienze, ma è profondamente consapevole che il suo è solo un sogno (eretico?). Molto carino il teatrino successivo, con il cabarettista Capa a far satira sul mondo della musica.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Chi se ne frega della musica: &lt;/b&gt;Bellissimi concetti, musica snervante. Un po&#39; come &quot;Torna Catalessi&quot;, ma la critica è concentrata sul mondo digitale e della musica. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il dito medio di Galileo:&lt;/b&gt; Nonostante la totale assenza dei giochi di parole che ci piacciono tanto, il collegamento tra Galileo, il suo dito medio (che, casualità, è l&#39;unica parte del suo corpo sopravvissuta nei secoli) e l&#39;invettiva contro i dogmi è qualcosa di riuscitissimo. È un invito a sdoganarsi dalle credenze comuni, anche in maniera violenta, se necessario &lt;i&gt;(&quot;nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà nei pressi del perineo&quot;). &lt;/i&gt;Applausi a scena aperta per Caparezza, se non fosse per la musica orrenda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sono il tuo sogno eretico: &lt;/b&gt;Questa è veramente bella. Musica incredibilmente coinvolgente, personaggi scelti in maniera magistrale: Giovanna d&#39;arco (&lt;i&gt;sono una donna e sono una santa, sono una santa donna e basta! Sono stata una casta vincente prima che fosse vincente la casta&lt;/i&gt;.), Savonarola (&lt;i&gt;qua è sicuro che non me la cavo, mi mettono a fuoco non come la Canon&lt;/i&gt;), Giordano Bruno (&lt;i&gt;mi chiamo come il fiume che battezzò colui nel cui nome fui posto in posti bui, mica arredati col feng shui&lt;/i&gt;). Il ritornello è una fusione di immediatezza e significato: &lt;i&gt;&quot;Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito; mandi in cenere la verità perché sono il tuo sogno eretico&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;Bravo Michele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cose che non capisco: &lt;/b&gt;Problemi, incoerenze, la TV che, piuttosto che fare cultura, mira all&#39;autoconservazione e alla massimizzazione dei profitti. Il pezzo più rap dell&#39;album, un bel lavoro, rovinato da un ritornello gracchiante. Capa ha la voce acuta e non è mai stato a lezione di canto, ok, ma neanche le parole sono granchè:&lt;i&gt; &quot;tu ti fai troppi problemi Michele, tu ti fai troppi problemi, non te ne fare più&quot;&lt;/i&gt;. Mi verrebbe una rima che non scrivo per decenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Goodbye Malinconia: &lt;/b&gt;Sono monotono se dico che la prima cosa che noto è un ritornello indegno con un Tony Hadley che non c&#39;entra niente? Mi vedo costretto a fondare un&#39;ONLUS per l&#39;eliminazione dei ritornelli che fanno cagare. Il tema, più che banale, è troppo generico: la crisi economica, politica e morale del Belpaese; similitudini e riferimenti apprezzabili (da Beethoven a Cicciolina), anche se io amo le frasi attorcigliate e ricche di orpelli che Capa forse non vuole più fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La marchetta di Popolino: &lt;/b&gt;Qui si critica la frangia più arretrata del popolo italiano: le persone che vanno fiere della propria ignoranza, che sottolineano le malefatte altrui senza guardare in casa propria, caratterizzate da una predisposizione alla violenza, fisica e verbale. Dal posteggiatore abusivo, a quello che facciamo passare davanti in fila alla posta perché non vogliamo scocciature. Il problema è proprio l&#39;onnicomprensività: io posso essere d&#39;accordo sul prendere di mira le persone rozze e violente, ma questa canzone è un atto d&#39;accusa al popolino nella sua interezza, compresi i ragazzini (maleducati, sì, ma le colpe non sono loro) e coloro a cui magari piacerebbe essere diversi, ma semplicemente non hanno nè la consapevolezza, nè i mezzi per farlo. Quasi tutti gli italiani sono figli o nipoti del popolino (non tutti della frangià più estrema, per fortuna) e avrei preferito che a un certo punto della canzone fosse inserito un desiderio di riscattare questa parte della popolazione, spesso e volentieri ignorata, piuttosto che continuare la mitragliata sulla Croce Rossa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La fine di Gaia: &lt;/b&gt;Non sentivamo il bisogno di essere rassicurasti sul fatto che quella della fine del mondo nel 2012 fosse una bufala. Canzone orecchiabilissima ma insulsa, tutte le grandi verità di cui si fa portatrice sono raggiungibili, con tre secondi di ragionamento, da una persona il cui QI raggiunga le 2 cifre.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;House credibility: &lt;/b&gt;Musica FENOMENALE. Bellissimo il contrasto tra voce singola e parte corale, con la fine di ogni periodo caratterizzata da ritmo e intonazione diversi. Veramente musica, in un album che mi ha deluso musicalmente in molti dei suoi brani. Originale pure il tema: le nostre case non sono sicure come crediamo. C&#39;è anche un gioco di parole con la street credibility, concetto fashion per rapper fighette. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Kevin Spacey: &lt;/b&gt;Dato che la gente lo critica senza un motivo (e in Museica ci fa capire, pure troppo, quanto la cosa lo infastidisca), Caparezza, dà loro quello che vogliono: rivela i finali di tutti i film più famosi. &lt;i&gt;&quot;Avete un motivo, avete un motivo!&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Legalize the Premier: &lt;/b&gt;Se &quot;Gli insetti del podere&quot; e &quot;Ninna nanna di Mazzarò&quot; non fossero bastate, ecco il terzo capitolo in salsa reggae. Mentre nelle prime due l&#39;obiettivo delle critiche poteva pure essere confuso, e il divertimento era cercare di capire chi fosse e allargare il campo anche ad altri soggetti colpiti dalla stessa ironia, qui è tutto chiaro. Silvio Berlusconi è il principale obiettivo (troppi troppi riferimenti per mancarlo) anche se si sottolinea il rischio che, come lui, possano fare altri in futuro. Musicalmente molto riuscita, si apprezza anche il gioco tra la musica reggae da un lato, e l&#39;obiettivo della legalizzazione: tutt&#39;altro che quello solitamente veicolato con tale mezzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Messa in moto: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&quot;Per una volta la preghiera ve la faccio io, che sono il vero Padreterno, mica faccio dio. Basta con queste lagne: sono uno stridio che logora le coconuts più di Kid Creole&quot;&lt;/i&gt; Geniale capovolgimento: Dio si annoia a morte, si sente addirittura torturato dai piagnistei e dalle suppliche di fedeli superficiali e caratterizzati da un estremo cattivo gusto (il crocifisso, seppure non citato, viene in mente). Dio vuole divertirsi e scappa in moto, visita luoghi impensabili e cerca di dimenticarsi la sua eterna esistenza da depressione. Avrei da citare l&#39;intero testo per mostrare il mio entusiasmo, per cui andatela a sentire! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non siete stato voi: &lt;/b&gt;Ipse dixit: questa non è una canzone di Caparezza. È tutto quello che ho da dire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La ghigliottina: &lt;/b&gt;In questo energico brano, Capa chiede a Danton (ma il brano si ispira a tutte le rivoluzioni, non solo a quella francese) come si faccia una rivoluzione. Nel mondo di oggi, dice, i problemi del popolo rimangono inascoltati, mentre tutti si atteggiano a rivoluzionari. Ci sarebbe da perderci la testa (da qui il titolo), ma non bisogna darsi per vinti. Bisogna fare una rivoluzione, pacifica, ma decisa!&lt;br /&gt;Anche la musica sottolinea la forza con cui si chiede un cambiamento. Dà i brividi e ti porta a urlare a squarciagola dopo due secondi netti dall&#39;inizio. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ti sorrido mentre affogo: &lt;/b&gt;Finalmente giochi di parole e ironia. Almeno così si potrebbe credere, invece se la prende coi critici e con chi spara sentenze. È molto, molto arrabbiato. L&#39;atmosfera della canzone è gioiosa, ci sono battute da scompisciarsi, ma quel &lt;i&gt;&quot;Ti sorrido mentre affogo&lt;/i&gt;&quot; è lì, la manifestazione che Caparezza non si piegherà mai a come lo vogliono gli altri (compreso me, uno dei colpiti da questa canzone). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L&#39;ottavo, capitolo:&lt;/b&gt; Musica ritmata, rime fantastiche, giochi di parole da applausi. È un brano bonus e Capa si prende il lusso di dire la sua sinceramente, ma con grande ironia: &lt;i&gt;&quot;Caparezza non cambiare posizione! Chi? Quando? Cosa? Come? Me lo ricordo proferiva il mio nome, mo&#39; me lo ritrovo a preferire il mio clone!&quot;&lt;/i&gt;. È il manifesto di quello che poi sarà Museica, totale atto di libertà di un cantante che si è stufato di essere quello che gli altri vogliono, ma che vuole seguire la sua strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così ha fatto e continuerà a fare senza che io possa dire nulla. Anzi, apprezzo molto questo suo desiderio di spontaneità: perché sebbene il mio gusto mi porterebbe a chiedergli di fare un passo indietro, la carriera è sua; il corpo, la voce, i pensieri sono i suoi. Ed è stato un me adolescente ed egoista che lo ha biasimato per questo suo cambio di rotta. Sarebbe stucchevole trattare sempre gli stessi temi, ed è giusto che Capa compia la sua maturazione che lo consacrerà come uno degli artisti migliori della storia musicale italiana. Però &quot;Figli d&#39;arte&quot; no, Capa. &quot;Figli d&#39;arte&quot; proprio no.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/14596846551163099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2015/02/il-sogno-eretico-caparezza-e-tutto-qui.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/14596846551163099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/14596846551163099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2015/02/il-sogno-eretico-caparezza-e-tutto-qui.html' title='Il sogno eretico: Caparezza è tutto qui'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-6886467754599310141</id><published>2014-11-11T13:27:00.001+01:00</published><updated>2014-11-15T03:15:15.607+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="flussi di coscienza"/><title type='text'>Le zoccole</title><content type='html'>L&#39;uomo e la donna moderni ce l&#39;hanno con le zoccole.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche l&#39;uomo e la donna antichi ce l&#39;avevano con le zoccole; anche se quello delle zoccole, grazie alla religione, era un fenomeno molto meno diffuso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente con questo termine non intendo designare le poverette costrette a prostituirsi ai cigli delle strade, né le fortunate che lo fanno in un appartamento per tanti soldi, e neanche i topi di fogna; mi interessa piuttosto analizzare il fenomeno &quot;donna che fa del proprio corpo tutto ciò che vuole anche se la cosa tira un cazzotto nello stomaco a tutti gli altri appartenenti alla comunità sociale&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io lo trovo un argomento molto interessante perché tale figura causa una grave frizione ideologica tra il mio essere una persona che pensa e il mio essere profondamente siciliano. Mi spiego meglio: nel mio patrimonio genetico ci sono la gelosia, l&#39;ossessività, il forte desiderio di scopare con ogni singola donna che incontro ma di sposarne una che si chieda cos&#39;è quel coso che ho in mezzo alle gambe alla prima notte di nozze, e tanti altri brutti sentimenti. E immagino che nella maggior parte degli uomini antichi e moderni fossero presenti le medesime pulsioni, non c&#39;è nulla di più normale: l&#39;uomo deve spargere il suo seme il più possibile, la donna deve stare a casa a badare ai bambini e a grattarsi le corna; si chiama biologia. Le stesse donne, ebbre di maschilismo che per millenni è stato loro inculcato, si scagliano contro queste figure mitologiche, chiamate anche troie, puttane, donne di facili costumi, e in tanti altri modi che mi serve scrivere per far trovare il post su google, accusandole di fare quello che tutti vorremmo fare, ma che non facciamo perché sappiamo che questo mondo si regge (a stento) sull&#39;illusione di essere unici e insostituibili. In realtà non dicono esattamente così, ma facciamo finta che siano oneste intellettualmente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche volta però l&#39;uomo che è in me si fa da parte e lascia posto all&#39;essere etereo che divento quando penso a qualcosa che non mi riguardi personalmente. E a questo essere celestiale e pacifico vengono delle domande cui il Siciliano non sa rispondere: perché gli uomini possono seguire i loro istinti primordiali e le donne no? Perché pur di impedire alle donne di tenere un comportamento, anche gli uomini ci rinunciano, quando sarebbe meglio per tutti la libera determinazione e basta? Mentre fa queste domande, l&#39;Essere etereo bacchetta leggermente la sua controparte meridionale, la quale ci mette un millisecondo ad alzarsi, strappargli la bacchetta di mano e... riposa in pace, piccolo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La fedeltà non ha nulla di istintivo, secondo me, è però ancorata a un livello talmente profondo del nostro inconscio che siamo portati a credere sia connaturata all&#39;uomo, e che ciò faccia di noi un animale sostanzialmente monogamo. Tale credenza è sbagliata: in realtà potremmo vivere benissimo anche se nel mondo non ci fosse alcuna relazione stabile e i bambini fossero cresciuti dalla comunità come figli di tutti. Tutti sappiamo però, che è indubbiamente più bello l&#39;amore per una sola persona, è mille volte più piacevole rinunciare a un&#39;occasione che tradire la fiducia di qualcuno verso cui senti un legame, che se pure non istintivo, è dentro di te da millenni.&lt;br /&gt;Questo le troie lo sanno: non ho mai conosciuto una ragazza che non cerchi l&#39;amore con tutta se stessa, anche se, mentre lo cerca, si concede a questo o a quell&#39;altro. Le zoccole come serial killer dell&#39;amore non esistono, sono una leggenda metropolitana: le zoccole sono solo ragazze che rimangono più fedeli a se stesse che a finte relazioni o alla visione che la società impone. Quando l&#39;amore bussa alla porta, nessuno ci rinuncia. Tutto il resto è così, infinitamente, più piccolo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/6886467754599310141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/11/le-zoccole.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/6886467754599310141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/6886467754599310141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/11/le-zoccole.html' title='Le zoccole'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-3607883626793367307</id><published>2014-06-26T14:44:00.000+02:00</published><updated>2014-06-27T11:42:09.011+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="flussi di coscienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri e riflessioni"/><title type='text'>Chi non sa, insegna.</title><content type='html'>Il problema dell&#39;Italia sono i giovani, apologeti del fascismo e cultori di una democrazia autarchica, che credono di saper già tutto perché si sono diplomati col massimo dei voti. L&#39;allargamento della piazza non ha causato altro che impoverimento della cultura e della voglia di approfondire. Ormai siamo tutti così ignoranti che i più alti esponenti di questa categoria fanno la voce grossa, senza il ragionevole dubbio di poter venir smentiti.&lt;br /&gt;E io, che parlo solo quando so, non ricevo neanche un mi piace su Facebook.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/3607883626793367307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/06/chi-non-sa-insegna.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/3607883626793367307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/3607883626793367307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/06/chi-non-sa-insegna.html' title='Chi non sa, insegna.'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-3286053972596698411</id><published>2014-05-31T02:04:00.001+02:00</published><updated>2014-05-31T02:04:09.491+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dialoghi"/><title type='text'>Nascere ricchi</title><content type='html'>-Odio questa materia-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dai, non è così male!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Le ho odiate tutte, le materie di questa facoltà merdosa, e ogni volta è peggio-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Perché, le materie di un&#39;altra facoltà ti sarebbero piaciute di più?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Se fossi andato a Lettere non avrei neanche avuto bisogno di studiare-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Qualsiasi cosa, se la devi studiare, non ti piace-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Questo è vero. E poi già sarà difficile trovare un lavoro così, figuriamoci se avessi fatto un&#39;altra scelta...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Anche andare a lavoro fa schifo, studia-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Grazie papà, si vede proprio che hai seguito un corso speciale per motivare la gente-</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/3286053972596698411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/05/nascere-ricchi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/3286053972596698411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/3286053972596698411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/05/nascere-ricchi.html' title='Nascere ricchi'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-282553430764220952</id><published>2014-04-26T10:54:00.000+02:00</published><updated>2014-04-30T00:34:49.338+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni"/><title type='text'>19 ragioni per cui &quot;Museica&quot; non piace ai vecchi appassionati di Capa</title><content type='html'>Tutte le storie d&#39;amore adolescenziali prima o poi crollano: eravamo tanto innamorati, credevamo di essere fatti l&#39;uno per l&#39;altro, invece dovevamo solo aspettare di crescere un paio d&#39;anni. È quello che è successo a me e a Caparezza: lui è diventato famoso, idolatrato da masse di giovani che crescono esponenzialmente di album in album; io dopo 10 lunghi anni di cuffiette nelle orecchie e strofe serrate urlate in macchina, a scuola, ai concerti, e dopo averlo perdonato per le sbavature dell&#39;ultimo (fino a qualche giorno fa, ndr) lavoro targato Universal, ho ascoltato il neonato &quot;Museica&quot;, sperando in una ripresa in cui non credevo sin dall&#39;inizio. Ho sentito che era arrivata la fine sin dal primo brano. Caparezza, che si era sempre distinto per un impegno politico e sociale che sapeva tenersi perfettamente equidistante tra banale comizio e artifici retorici fini a se stessi, inizia: &quot;&lt;i&gt;In coda si chiedono cosa architetti di strano. Io, cosa architetto di strano? Boh, pensavo a Lucia Mondella nel letto che dice: Renzo, piano&lt;/i&gt;!&quot; Dicevamo?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ah sì, Caparezza. Quello che in una traccia del disco si fa introdurre da Vasco Rossi, quello che dice di essere politico perché ha il nome di Michele Santoro e il cognome di Gaetano Salvemini? Credevo di no, e invece è diventato questo. Capita di finire gli assi nella manica, bisogna avere la decenza di ammetterlo e ritirarsi; lui ha deciso di continuare sulla scia del disco precedente, ma sparando a zero su chi lo critica. Intendiamoci: lui rimane un genio e un bravissimo cantante, ma&amp;nbsp;eliminare la politica e semplificare i testi gli toglie quello per cui noi vecchi appassionati lo amiamo. In questa recensione lo metterò a confronto, canzone per canzone, con quello che Caparezza è stato e dovrebbe essere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;album prende le forme di una visita all&#39;interno di un museo musicale in cui ogni canzone è ispirata a un quadro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Canzone all&#39;entrata: &lt;/b&gt;oltre all&#39;infelice battuta già citata, in 2 minuti riesce anche a inserire: &quot;&lt;i&gt;Se questa roba ti provoca dissenteria, tu dillo di pancia: sono abituato ai piedi in faccia, &lt;u&gt;sono della bilancia&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&quot; ho detto tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Avrai ragione tu: &lt;/b&gt;questa è carina, molto carina. È il nuovo Caparezza: niente più rap ma musica multi-genere, voce ancora più nasale e più acuta. Canzone dedicata a tutti coloro che l&#39;hanno criticato nella sua carriera. Avrei preferito dei riferimenti più sottili (comunisti, leghisti... le metafore non si usano più?) ma il commercializzarsi l&#39;ha portato a sbandierare un po&#39;, ché non tutti riescono a capire testi complessi. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mica Van Gogh: &lt;/b&gt;se non la peggiore in carriera poco ci manca. Non è critica ironica, alla Capa, ma feroce, contro &quot;l&#39;uomo medio&quot; attuale, che viene messo a paragone con Vincent Van Gogh. A dir poco banale, non lascia il segno neanche dal punto di vista musicale. &quot;&lt;i&gt;Girare con te è un po&#39; come quando si gira soli&lt;/i&gt;&quot;: mh.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Non me lo posso permettere: &lt;/b&gt;iper-mega-supercommerciale. La musica è accattivante, ma non c&#39;entra nulla con quello a cui i fan storici sono abituati: vuole parlare della crisi (economica, morale, sociale) ripetendo alla noia la frase che dà nome alla canzone. La coreografia con i ballerini nel video è la ciliegina sulla torta dello sfascio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Figli d&#39;arte: &lt;/b&gt;come lo immaginate voi il figlio di un artista famoso? Infelice e solo: questa canzone si fa portatrice di questo stereotipo in salsa melenso-rock. &quot;&lt;i&gt;Son figlio di un uomo che parla di pace nel mondo ma non mi ama&quot; &quot;E se cantassi dovrei subire a vita il confronto&quot;&lt;/i&gt;: saprei fare di meglio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Comunque dada: &lt;/b&gt;la mia preferita. Manifesto di un&#39;arte (che speriamo torni presto) polemica e pungente. Trasmette un&#39;energia incontenibile: &lt;i&gt;&quot;Scoppia la guerra, io me ne scappo: ma quale patria, io me ne sbatto! Tu mi imponi le divise, io me le strappo! Ho due bottiglie; tu combatti, io me le stappo. Disertore a vita, e me ne vanto; se foste come me non ci sarebbe guerra in atto. La cadenza e il passo sono demodé; io la sera me la spasso al Cabaret Voltaire!&quot; .&amp;nbsp;&lt;/i&gt;La strofa sulla guerra più bella che abbia mai sentito.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Giotto beat: &lt;/b&gt;altra canzone molto bella, sia dal punto di vista musicale (somiglia un po&#39; al reggae) che da quello testuale: &quot;&lt;i&gt;Siamo scaricabarile senza prospettive: Donkey Kong 8-bit. Servono accordi, chiamate Vladimir Horowitz prima che un pelato con il fez faccia un nuovo blitz&lt;/i&gt;&quot; Caparezza chiede un futuro migliore, in cui poter sognare come si faceva negli anni &#39;60 (con tanto di &quot;ye ye ye ye&quot; nel ritornello). &lt;i&gt;&quot;E non so nemmeno più da chi farmi governare, vedo circhi ma non vedo pane, dillo a Giovenale&quot;. &lt;/i&gt;Bello anche il teatrino finale con le coriste che chiedono &quot;&lt;i&gt;Dicci tu qual è la prospettiva&quot;, &lt;/i&gt;a cui Caparezza, saggiamente, non sa rispondere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Cover: &lt;/b&gt;un tributo alla musica con cui Michele Salvemini è cresciuto e si è formato. Lungo (!) e appassionante (?) gioco di citazioni tra copertine e titoli di album.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;China Town: &lt;/b&gt;canzonetta pop, sembra scritta da Mikimix (ascoltate &quot;E la notte se ne va&quot; e ve ne renderete conto). Parla dell&#39;amore per la scrittura: litri di melassa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Canzone a metà: &lt;/b&gt;canta dell&#39;incompiutezza con frasi tipo&amp;nbsp;&lt;i&gt;&quot;Come quando non ti piace il fois gras: ne mangi solo metà&quot;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &quot;lasci la squadra perché non sarai mai Maradona, non arrivi al traguardo: troppi crampi a metà della maratona&lt;/i&gt;&quot;. Esempi scontati e ripetizioni alla noia di opere d&#39;arte non finite accompagnano una musica di cui non parlo per decenza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Teste di Modì: &lt;/b&gt;cita la&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Amedeo_Modigliani#I_tre_falsi&quot;&gt;truffa di Modigliani&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per dire che la sua musica vuole erodere le certezze. Si indigna con i finti esperti che &lt;i&gt;&quot;fissano una pietra e hanno la Stendhal&quot;&lt;/i&gt; e con chi non ha rispetto per l&#39;arte &lt;i&gt;&quot;siete come il chiasso della folla indelicata, che a Parigi tratta la Gioconda come Lady Gaga&quot;.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;L&#39;insignificanza complessiva della canzone si manifesta nel ritornello:&amp;nbsp;&lt;i&gt;&quot;io voglio essere così, come i ragazzi delle teste di Modì, prendermi gioco di ogni tua certezza, ma con leggerezza, &lt;u&gt;come un colibrì&lt;/u&gt;&quot;&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Argenti Vive: &lt;/b&gt;Dante ha posto l&#39;avversario e vicino di casa Filippo Argenti nel girone infernale dei violenti, ora tocca a quest&#39;ultimo esprimere la propria. &lt;i&gt;&quot;Non è vero che la lingua ferisce più della spada, è una cazzata. Cosa pensi che tenga più a bada, rima baciata o mazza chiodata?&lt;/i&gt;&quot;,&amp;nbsp;&lt;i&gt;&quot;il mondo non è dei poeti, il mondo è di noi prepotenti&quot;.&amp;nbsp;&quot;Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori da signori violenti e nerboruti&quot;. &lt;/i&gt;È un&#39;amara riflessione sul fatto che la violenza domini la nostra società; azzeccata la scelta del metal, sbagliato il ritornello: quasi insostenibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Compro horror: &lt;/b&gt;anche Caparezza ha detto che siamo dipendenti dalla violenza sui media: chi non ha ancora fatto una canzone su questo argomento non si senta in ritardo. Una base così carina poteva essere usata per scopi più interessanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Kitaro: &lt;/b&gt;Cover della sigla di un cartone animato giapponese. &lt;i&gt;&quot;La tua vita è un mortorio come stare in hotel senza uscire mai, solo col wi-fi?&quot;&lt;/i&gt; allora&amp;nbsp;&lt;i&gt;&quot;S&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-style: italic;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 16px;&quot;&gt;palanca la porta di casa buttati nel frastuono.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit; font-style: italic; line-height: 16px;&quot;&gt;L&#39;unica vera cura è non aver paura dell&#39;uomo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;i&gt;e non aver paura del coro&quot;. &lt;/i&gt;Fine parallelismo con un anime che probabilmente in Italia ha visto solo lui.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Troppo politico: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&quot;Caparezza non mi piace perché è troppo politico, troppo politico, troppo politico, troppo politico.&quot; &lt;/i&gt;Applausi per Fibra, Fibra, Fibra, Fibra, Fibra con chili in più di presunzione radical chic: &lt;i&gt;&quot;Chi mi critica lo fa per partito preso&quot;. &lt;/i&gt;Non ho ancora capito perché si preoccupi così tanto di chi non lo capisce, non può semplicemente continuare a fare la propria musica?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sfogati: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&quot;Ma quanto odio represso hai tu? Lo sputi in ogni commento su Itunes. Dai, che costanza! Eppure non sei Kafka, sei la sua blatta, sei Gregor Samsa&quot; &quot;Ti prego sfogati, sfogati con me, &lt;u&gt;sfigato,&lt;/u&gt; sono qui per te&quot;.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Invettiva irosa verso chi snobba senza capire e insulta senza saper fare di meglio.&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 16px;&quot;&gt;&amp;nbsp;Blatta? Sfigato? Ho forse comprato l&#39;album di un altro rapper a caso?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fai da tela: &lt;/b&gt;L&#39;autobiografismo continua, ne sentivamo davvero il bisogno? Io voglio ascoltare Caparezza, non Michele Salvemini. Pezzo noiosissimo con cui il cantante si lamenta di essere visto in maniera diversa da come vorrebbe. &lt;i&gt;&quot;La paranoia nelle sere mi ingoia&quot; &quot;Come se non meritassi ciò che ho, come se contassi per quante ciocche ho&quot;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&quot;Fai da tela e lascia che la gente ti dipinga come può, come vuole, come deve.&quot;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ha dichiarato che è la sua canzone preferita di questo album. Non mi stupirei se lo scoprissi passato all&#39;alcolismo, dati gli sbalzi di umore (dallo sputare su chi lo critica al piangerne quasi rassegnato) e la citazione di due alcolici, uno sorseggiato (il cognac) e uno il cui colore è paragonato all&#39;umore (il nero di Troia).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;È tardi: &lt;/b&gt;Una volta gli argomenti venivano sviscerati attraverso un progressivo ed elettrizzante bombardamento di giochi di parole, adesso si elencano situazioni tipo saggio breve. Il messaggio della canzone è: non fermarti mai, anche se pensi che sia tardi, anche se pensi che non ce la farai; io a trent&#39;anni non ero ancora nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&quot;Scrivo un disco sull&#39;arte con il rischio di imputtanarmi. Ora che posso farci, è troppo tardi&quot;: &lt;/i&gt;piccola&amp;nbsp;ammissione di colpe da parte di Capa. Io capisco la depressione, capisco la voglia di rivalsa e di rinnovarsi un po&#39;, ma 19 tracce in 3 anni non sono un po&#39; troppe per fare un disco di qualità? Io avrei aspettato un altro po&#39;, chi ti ama non si dimentica di te, Capa, e credo tu non abbia bisogno di soldi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Canzone all&#39;uscita: &lt;/b&gt;Anche Capa disegna il suo quadro, fatto di parole e di musica. È una traccia importante proprio perché ultima. Raccorda un po&#39; tutto l&#39;album e lascia l&#39;ascoltatore sereno dopo le montagne russe di alti e bassi attraversati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per concludere questo lunghissimo post dico che, nonostante la maggior parte delle canzoni non mi siano piaciute, non me la sento di sconsigliare questo album. Sono affezionato alla persona e al cantante, e tutto sommato la musica è gradevole. Spero che Caparezza si ritrovi già dalla prossima volta (basterebbe lamentarsi di meno e godersi vita e pubblico). Consiglio l&#39;ascolto di questo disco, ma soprattutto dei precedenti (il &quot;Sogno eretico&quot; no, per favore) che analizzerò in futuro, specie se questo post avrà successo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buon ascolto a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://static.fanpage.it.s3.amazonaws.com/musicfanpage/wp-content/uploads/2014/03/museica-album-cover.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://static.fanpage.it.s3.amazonaws.com/musicfanpage/wp-content/uploads/2014/03/museica-album-cover.jpg&quot; height=&quot;315&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/282553430764220952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/04/19-ragioni-per-cui-museica-non-piace-ai.html#comment-form' title='83 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/282553430764220952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/282553430764220952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/04/19-ragioni-per-cui-museica-non-piace-ai.html' title='19 ragioni per cui &quot;Museica&quot; non piace ai vecchi appassionati di Capa'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>83</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-8700590094565428049</id><published>2014-04-01T19:46:00.001+02:00</published><updated>2014-04-01T19:46:52.810+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri e riflessioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni"/><title type='text'>Essere o apparire? </title><content type='html'>Giudicare il valore di enti simili posti l&#39;uno in prossimità dell&#39;altro non è facile come capire qual è il diamante in una fila di escrementi. Basta notare come tra cinque persone che guardano una partita di pallone tra adolescenti quasi mai ce ne saranno due d&#39;accordo nel designare lo stesso ragazzo come il più forte (le probabilità che ogni spettatore indichi un giocatore diverso aumentano all&#39;aumentare del numero di parenti tra gli spettatori). Un altro esempio che si può fare è quello per cui la maggior parte delle persone tra due vini, l&#39;uno migliore messo appositamente in una bottiglia di plastica, e l&#39;altro peggiore messo in una bottiglia perfettamente agghindata per farlo sembrare buonissimo, definisce più buono quello con la bottiglia più bella. Questi comportamenti sono perfettamente razionali: è molto difficile comprendere il valore di qualcosa, e spesso ci si affida all&#39;opinione altrui o a quello che l&#39;apparenza sembra indicare. Le persone sicure di sé, quelle che hanno uno status economico o sociale e quelle molto belle sono avvantaggiate da questa legge e sono le compagnie più desiderate da tutti. Non è forse vero che stare accanto a una persona speciale rende un po&#39; speciali anche noi? E se invece abbiamo degli amici sfigatelli, bruttini, o frequentiamo dei caproni maleducati, non si penserà che anche noi siamo così?&lt;br /&gt;Io, per esempio, ci provavo sempre con la ragazza più bella della classe. E a seconda delle fluttuazioni della mia opinione su chi fosse la più bella, il mio irrefrenabile amore si trasferiva dall&#39;una all&#39;altra donzella come se stessi scrutando la Coppa Campioni e il trofeo dei Mondiali. Inoltre, avevo ed ho, una grossa tendenza a isolarmi, non volevo che il mio valore fosse confuso con quello degli altri: &quot;in un gruppo è più facile essere visti, ma da soli è più facile essere notati&quot; pensavo.&lt;br /&gt;E poi c&#39;era lui:&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSW6DX7UfaQbzqiZZkehmXSYUbY51INgSJanl9bl2rOM-lnBZsKgQ&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSW6DX7UfaQbzqiZZkehmXSYUbY51INgSJanl9bl2rOM-lnBZsKgQ&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Malcolm, il protagonista della mia serie TV preferita. Un ragazzo geniale capitato in una famiglia di anormali: padre bambinone, madre (a dir poco) autoritaria, un fratello ribelle fino all&#39;autolesionismo, uno stupido da non credere, e uno, più piccolo, usato come punchball. Malcolm invece era normale, o quasi; se non fosse stato che frequentava una classe per ragazzi brillanti in una scuola dove i secchioni venivano visti come bersagli mobili, e non si trovava bene neanche lì. In una puntata particolarmente significativa il preside aveva deciso di sciogliere la classe di Malcolm: tutti i secchioni erano disperati, adesso avrebbero preso le botte e si sarebbero dovuti abbassare al livello della gente comune; il mio idolo era invece indifferente, e durante l&#39;episodio vedeva i suoi compagni di classe che, inaspettatamente, si amalgamavano agli altri: chi diventava metallaro, chi sportivo, chi bullo... finché Malcolm, solo, si trovava in mezzo al cortile della scuola, preso di mira da tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può apparire in maniera assoluta, a prescindere dal lavoro del proprio padre o dalla figaggine dei propri amici? Lettori, &#39;sta volta vi tocca commentare. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/8700590094565428049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/04/essere-o-apparire.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/8700590094565428049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/8700590094565428049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/04/essere-o-apparire.html' title='Essere o apparire? '/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-979606388930176307</id><published>2014-02-19T00:31:00.001+01:00</published><updated>2014-02-19T00:31:08.212+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ricordi d&#39;infanzia"/><title type='text'>Il piccolo eroe</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;C’era una volta un piccolo eroe: un piccolo eroe di quattro o cinque anni. Aveva gli occhi castani, le guance rosse rosse e i capelli biondo scuro, quasi castani. Accanto a lui c’era sua nonna, nonna Giuseppa, che a seconda del nipote assumeva un nome diverso: Peppa, Pina; per il nostro piccolo amico Peppina. Il suo caffè però non aveva goduto della stessa fortuna che era toccato alla ben più celebre omonima: forse per via del nome che rimaneva costantemente cangiante, forse perché non conteneva piume di pulcino. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Nonostante fosse stata complice del fattaccio la nonna era abbastanza tranquilla, in fondo non era successo niente. Il suo piccolo eroe era inoltre rimasto muto come chi sa cos’è l’onore. Unica traccia del reato, che altrimenti sarebbe rimasto insvelato: un’enorme bruciatura sulla coscia del piccolo, che somigliava lugubremente a una mortadella. Non ricordo ora quale fosse la coscia, forse la destra, fatto sta che per molto tempo quando giocavo a pallone l’interesse maggiore era rivolto alla mia gamba. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;“Come te lo sei fatto?” mi chiedevano gli altri bambini. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;“Col ferro da stiro” &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Immaginavano forse me lo fossi applicato sulla gamba, a mo’ di tatuaggio, ma non era così.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Per me era impossibile evitare di giocare foss’anche per un attimo. Se ancora oggi non riesco a vivere senza almeno 6-7 ore di cazzeggio giornaliero figuratevi cosa potessi essere a 5 anni. La maggior parte delle volte giocavo a casa della nonna, 2 stanze in tutto per 20 metri quadrati, col pallone. Facevo il calciatore e il portiere: prima tiravo la palla contro la porta della stanza da letto, poi mi mettevo spalle alla porta e me la lanciavo con le mani per tuffarmi in presa plastica. Il pomeriggio il nonno mi portava a giocare con altri bambini o giocava lui con me. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Quel giorno non avevo una palla, non so perché, e allora saltavo sul divano della nonna. Se ci fosse stata mia madre mi avrebbe sgridato, perché il suo bimbo perfetto non stava facendo l’adulto; ma mia nonna tollerava, e in fondo il divano era già abbastanza sgangherato perché non si rovinasse coi miei salti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Peppina stava stirando. Il principino si era stancato di saltare, e s’era acquietato: così lei aveva avuto la possibilità di posare il ferro da stiro sulla sedia che era accanto al divano.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Non so perché l’abbia fatto, di solito le assi da stiro hanno un ripiano per posare il ferro mentre ti riposi, no? Comunque, il ferro da stiro era lì, poggiato sulla sedia col fondo bollente rivolto al divano dove sedevo.Tutto tranquillo se non fosse che mi resi improvvisamente conto di non aver giocato abbastanza, mancava qualcosa per ultimare l’opera: un paio di capriole. Il ferro da stiro? Bah, era distante! (per la cronaca, era troppo distante per essere colpita anche quella terribile decorazione da camino che ho distrutto con una pallonata un paio di settimane fa, giusto perché non si gioca col pallone in casa).&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Pronti, posizione… AAAAARGH!! Mentre volteggiavo sul divano la mia gamba nuda si era sfracellata proprio contro il ferro. In un baleno ero già lì che piangevo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Mi chiedo come si vivesse quando non esistevano i cellulari e i telefoni di casa. Se uno si sentiva male, e non aveva vicini, all’ospedale ci arrivava morto? Per fortuna bastò portarmi in farmacia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Di fronte alla farmacista non emisi un gemito, nonostante mia nonna mi avesse toccato proprio lì per indicare quale fosse il problema. E niente, questa è la storia di un bambino che aveva un orgoglio più forte del dolore, che urla per un brufolo spremuto ma che resiste all’alcool sulle ferite. Questa è la storia di un ragazzo strano che rimarrà sempre bambino: Salvo, si chiama.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/979606388930176307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/02/il-piccolo-eroe.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/979606388930176307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/979606388930176307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/02/il-piccolo-eroe.html' title='Il piccolo eroe'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-5858914566152565097</id><published>2014-01-07T23:22:00.000+01:00</published><updated>2014-01-07T23:33:18.554+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dialoghi"/><title type='text'>Poverino...</title><content type='html'>-Mamma?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mamma?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Maaaaaaamma?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Che c&#39;è?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Volevo chiederti una cosa-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dimmi-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma tu tra Dio e Gesù chi preferisci?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sono la stessa persona, Evaristo-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma perché non me lo vuoi dire?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non è che non te lo voglia dire è che davv...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Eddai, dimmelo!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-... Gesù-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Perché?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Perché so com&#39;è fatto in faccia-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-È per questo che lo Spirito Santo non piace mai a nessuno?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Esattamente-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/5858914566152565097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/01/poverino.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5858914566152565097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5858914566152565097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/01/poverino.html' title='Poverino...'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-5723434916222702243</id><published>2014-01-07T23:15:00.000+01:00</published><updated>2014-01-07T23:15:01.363+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Aforismi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autobiografismi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Problemi"/><title type='text'>Neanche questo mi riesce bene</title><content type='html'>Davvero io sono stupido, solo che non si nota perché gli altri lo sono di più.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/5723434916222702243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/01/neanche-questo-mi-riesce-bene.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5723434916222702243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5723434916222702243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2014/01/neanche-questo-mi-riesce-bene.html' title='Neanche questo mi riesce bene'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-5812154591468476215</id><published>2013-12-10T22:20:00.001+01:00</published><updated>2013-12-10T22:21:37.629+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri e riflessioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Problemi"/><title type='text'>Noi comunisti facciamo tutti finta</title><content type='html'>Tutti siamo d&#39;accordo sul fatto che il mondo sia profondamente ingiusto. Poi c&#39;è chi si accontenta che rimanga così per non rischiare di perdere quello che ha (destra), e chi vorrebbe cambiarlo (sinistra) perché non ha abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa è la mia visione della politica. O almeno: secondo la mia interpretazione questo era una volta il significato delle parole destra e sinistra. E io mi collocavo dalla parte dei secondi, se tra i secondi sono mai esistiti quelli che, a prescindere dalle loro sostanze, stanno dalla parte dei deboli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Posso mai essere di destra io? Ma chi, io? Io che sacrificherei la mia vita per la fame in Africa? Ma che scherziamo? Io che odio la globalizzazione e insieme aspiro al comunismo globale, io che odio il denaro e ci sputo sopra perché per fortuna non me ne è mai mancato? È inevitabile che io sia di sinistra. Io rinuncerei al mio pc, al mio cellulare, alla possibilità di viaggiare, se in cambio tutti quanti potessero avere un proprio pc, cellulare e viaggio, seppur rudimentali. Peccato che la sinistra non si batta perché tutti abbiano un pc, ma perché ci liberiamo dalla condizione di schiavitù in cui la tecnologia ci costringe. Davvero, se la sinistra si battesse perché tutti avessero tutto, io sarei il primo: quanto sarebbe bello aver tutti la corrente elettrica, il riscaldamento a casa, ettolitri d&#39;acqua purissima da sprecare e possibilità d&#39;inquinare infinita? La sinistra però si è sempre caratterizzata per il fatto che tutti devono avere tutto, ma meno di prima. Certo, se le risorse rimangono le stesse, e si deve dividere anche con chi non ha nulla, è inevitabile impoverirsi. Per aumentare le risorse sarebbe necessario un governo tecnico globale, un megacomputer che ordinasse di produrre tutto il riso in Cina e gli orologi in Svizzera, e la pizza a Napoli, ma mi pare un disegno più improbabile dell&#39;anarchia interplanetaria; per cui lo abbandono. Ho pensato che sia il passaggio dall&#39;età giovanile a quella adulta che trasforma le persone di sinistra in persone di destra: pensate a Veltroni, D&#39;alema, ecc... pensate al partito comunista che è diventato PD, pensate a Giorgio Napolitano, che io davvero non ci credo che nella sua vita abbia mai potuto definirsi di sinistra, nemmanco per un giorno. Ma poi mi viene in mente che i comunisti più estremi sono sempre stati i più grossi approfittatori, a partire da Marx che campava sulle spalle del povero Engels. E mi viene da dire che il comunismo non esiste: non nel mondo occidentale, non dove c&#39;è ricchezza. La sinistra extraparlamentare è tale non perché non sia capace di attrarre un pubblico che potenzialmente esiste, ma perché i suoi contenuti si sono svuotati: quasi tutti riusciamo a mangiare senza dover scendere in piazza, senza rischiare le cannonate di Bava-Beccaris. Poi penso a Che Guevara, a Thomas Sankara, e a tutti quelli che, se non fossero stati fermati, avrebbero fatto entrare il progresso dalla porta principale in questo mondo malato, e mi viene da urlare: capitale merda!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma mi rendo conto di far finta, e ne soffro terribilmente.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/5812154591468476215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/12/noi-comunisti-facciamo-tutti-finta.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5812154591468476215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5812154591468476215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/12/noi-comunisti-facciamo-tutti-finta.html' title='Noi comunisti facciamo tutti finta'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-8653996681173964610</id><published>2013-10-15T17:41:00.002+02:00</published><updated>2013-10-15T17:41:44.753+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autobiografismi"/><title type='text'>Il campione ed il cappone</title><content type='html'>Io adoro drogarmi.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Mi piace tanto fissarmi con una cosa fino allo sfinimento, più di quanto sia sano immaginare, e poi, all&#39;improvviso, stancarmene o prenderla in odio. Probabilmente scrivere è una di queste, ma mi piace particolarmente, per cui ogni tanto riesco a riprenderla e a fissarmici di nuovo; non è andata altrettanto bene alle carte di Yu-gi-oh, ma poco male.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso è il turno degli scacchi. Gli scacchi mi son piaciuti sin da piccolo, ho sempre desiderato diventare bravo, ma avevo un enorme ostacolo che mi impediva di diventare un vero drogato, un&#39;ancora per la mia salute: mio padre. Mio padre è un mezzo campione di qualsiasi cosa, un uomo talmente intelligente da far impallidire tutti tranne mia madre, ed è particolarmente abile a scacchi. Mi ricordo una coppa messa in cima al mobile, a casa di mia nonna, 20 metri quadrati con tre sole stanze bagno compreso. Quel trofeo mi rendeva orgoglioso del mio idolo/modello/genitore, ma contemporaneamente mi rendeva un po&#39; invidioso. Quasi tutte le cose buone che ho fatto in vita mia le ho fatte per invidia, dominato dal pensiero: che cazzo avrebbe quel tizio per essere migliore di me?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E il piccolo Salvo nutriva già un desiderio di vendetta troppo violento per dimenticarsi dell&#39;esistenza degli scacchi: un gioco che dimostra con certezza infallibile chi è il più intelligente! Il suo gioco!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi ricordo assolutamente chi mi abbia insegnato, per quanto mi sforzi. Mi ricordo solo che perdevo con mio cugino più grande e dopo un po&#39; ho dovuto insegnare a mio fratello per rifarmi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma mio fratello non poteva essere l&#39;avversario giusto, troppo piccolo e impulsivo per rappresentare una valvola di sfogo, e mi rendevo conto che anche mio cugino, che mi sovrastava grazie all&#39;età, non sarebbe durato molto come rivale. Per cui iniziai a giocare con lui, il campione: l&#39;uomo freddo che gioca come un computer e che non ha pietà dei bimbetti ambiziosi. Non mi piace perdere: ma vedere quel dispiego di abilità tattiche in una scacchiera mi rendeva orgoglioso di riuscire a resistere per un po&#39;. Per tenere in equilibrio l&#39;autostima cominciai a battere i miei compagni di classe, i loro genitori e qualunque altro stupidotto fosse disposto a giocare con me senza immaginare che avrebbe perso. Dopo ognuna di queste esibizioni, gonfio come un cappone, andavo a sfidare mio padre certo che stavolta avrei potuto batterlo. Sapete tutti che fine fanno i capponi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cui, ferito, abbandonai questo magnifico sport sperando che mio padre invecchiasse e si rincoglionisse presto. In totale, su decine di partite (ma avrebbero potuto anche essere centinaia) non l&#39;ho battuto più di cinque volte, solo grazie a suoi madornali errori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi, il trasferimento a Roma e il compagno di stanza che porta una scacchiera, poverino.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una settimana ho battuto tutti i miei sfidanti e ho divorato ore di video riguardanti le partite più famose della storia, ho fatto esercizi sui matti e ho giocato contro il mio cellulare a livello massimo lottando come un leone. Mi sento forte, ma voglio diventarlo ancora di più, voglio scacciare senza se e senza ma il vecchio re dal suo trono e usurparlo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Povero illuso - dirà lui leccandosi i baffi dopo aver mangiato anche l&#39;ultimo briciolo delle mie povere carni pennute. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/8653996681173964610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/10/il-campione-ed-il-cappone.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/8653996681173964610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/8653996681173964610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/10/il-campione-ed-il-cappone.html' title='Il campione ed il cappone'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-5653791348017531788</id><published>2013-09-12T15:13:00.001+02:00</published><updated>2013-09-12T15:13:54.815+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni"/><title type='text'>Ecco perché Fabri Fibra è un mito</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://static.musicroom.it/625X0/www/musicroom/it/img/fabri-fibra-pronti-partenza-via.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;149&quot; src=&quot;http://static.musicroom.it/625X0/www/musicroom/it/img/fabri-fibra-pronti-partenza-via.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da quando si è dato al commerciale io lo stimo veramente tanto. Come rapper non era un granché, e forse lo ha capito, ma come imprenditore della sua immagine io lo trovo fenomenale. Fabri Fibra è senza dubbio un venduto: come tanti altri, a un certo punto ha deciso di fare musica facile e di massa per guadagnare soldi e visibilità. Ma, se da artista &quot;impegnato&quot; non &amp;nbsp;valeva un&#39;unghia di gente che ha veramente qualcosa da dire, da showman ha pochi rivali. Le sue canzoni sono orecchiabili e travolgenti, e sfrutta la sua bella presenza nella maniera più opportuna. Ma la cosa che più di tutte mi rende entusiasta di questo soggetto, è che è consapevole del suo fare schifo e lo urla al mondo. Ne va fiero, e prende in giro tutti quelli che lo ascoltano sul serio, che non capiscono che la sua arte è di plastica, i suoi contenuti roba di quarta mano: non c&#39;è una sola canzone che non dimostri questa sua consapevolezza. &amp;nbsp;Non è uno di quei rapper fighetti che se la prendono per ogni insulto e fanno la voce grossa, atteggiandosi da gangster; Fabrizio è uno che ride di se stesso e se la ride delle sue vittime: quelli che lo ascoltano e quelli che lo insultano giudicandolo per quello che non è. &amp;nbsp;Fabri Fibra merita i soldi che guadagna, perché ha coraggio, è divertente, ed è bravo in &amp;nbsp;quello che fa.&lt;br /&gt;O almeno, io la penso così.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/5653791348017531788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/09/ecco-perche-fabri-fibra-e-un-mito.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5653791348017531788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5653791348017531788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/09/ecco-perche-fabri-fibra-e-un-mito.html' title='Ecco perché Fabri Fibra è un mito'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-4424753416295818945</id><published>2013-08-17T23:16:00.001+02:00</published><updated>2013-08-17T23:16:54.287+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autobiografismi"/><title type='text'>Certa gente mi fa passare la voglia di scrivere</title><content type='html'>A casa mia non c&#39;è un computer dicasi uno in cui io possa mettermi a scrivere quando ne abbia voglia.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Il mio è morto a seguito di un attacco di shampo e da quel momento sono costretto a elemosinarne uno da compagni di stanza o, quando sono a casa, dagli altri membri della famiglia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma ciò significa non avercelo quando se ne ha bisogno, soprattutto perché anche quello vecchio bacucco con la tastiera schifosa è inutilizzabile causa rumori vari in casa, gente che rompe i coglioni o che va a dormire sempre troppo presto o troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A casa mia scrivere non è considerata né una cosa intelligente né una cosa difficile che richiede un minimo di concentrazione. A casa mia non ci sono le porte, solo archi. Una casa enorme, in cui uno potrebbe benissimo trovare una stanza in cui rinchiudersi se non fosse che tutti devono condividere tutto lo spazio. Se uno parla sottovoce in cucina si sente trenta metri più in là.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fanno in tv la pubblicità del talent show &quot;Masterpiece&quot;, un programma Rai che andrà in onda a Settembre e che vedrà come protagonisti degli scrittori emergenti. Chissà quante volte me l&#39;hanno ripetuto. Chissà quante volte mi avranno chiesto se davvero non ho niente di pronto, che scrivo da anni e non ho una sola pagina da inviargli, ma com&#39;è possibile. Ma poi che ci vuole? Scade il 23 Agosto, ce la puoi fare, provaci è un&#39;occasione! Però per l&#39;esame devi studiare. Lo devi fare al primo appello per forza perché dobbiamo andare in vacanza insieme che sono dieci anni che non ne facciamo una. Giusto quest&#39;anno la devi fare? Che poi che ho rifiutato 24 per farti contento non te lo ricordi no? No, ogni mio successo è scontato, niente di speciale, viene dimenticato in men che non si dica. Nulla è inarrivabile per il sottoscritto, le aspettative son sempre talmente alte che un risultato meno che ottimo è un fallimento. E ormai ci credo pure io!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io vorrei tanto partecipare a &#39;sto cazzo di talent, ma non perché sia in grado di scrivere, quello no, solo perché sono un esibizionista, di quelli veri. E perché ho un bel faccino e un ragazzo di 20 anni dal bel faccino che scrive è materiale infiammabile, mi illudo sia così. Se la Rai leggesse questo blog mi fornirebbe un computer e mi darebbe tre mesi di tempo per scrivere un romanzo. In tre mesi ce la potrei fare. Invece mi cerca ogni tanto solo qualche casa editrice sfigata in cerca di polli da spennare: sicuramente pubblicano giovani scrittori a pagamento, e quando chiedo loro della politica aziendale scompaiono. Buon per loro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avevo un sacco di idee fantastiche per romanzi e racconti ma le ho perse. Prima ho distrutto il cellulare, poi il pc. Le bozze le tenevo lì, la memoria non mi restituirà quello che avevo ideato; meno ancora quello che avevo scritto. E son due anni che soffro di blocco dello scrittore, perché le mie aspettative su me stesso son talmente alte che mi impedisco di cimentarmi nello sviluppo di idee brillanti che andrei a bruciare e contemporaneamente mi impedisce di trovarne di nuove, cosa che prima mi veniva semplice. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarà che sono troppo felice e si scrive nei periodi di depressione, non lo so. Avevo bisogno di sfogarmi e questo post non rappresenta altro, adesso mi sento tranquillo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso aspetto che tutti vadano a dormire, e nel silenzio, comincio a buttar giù qualche riga.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E domani sveglia presto per studiare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/4424753416295818945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/08/certa-gente-mi-fa-passare-la-voglia-di.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/4424753416295818945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/4424753416295818945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/08/certa-gente-mi-fa-passare-la-voglia-di.html' title='Certa gente mi fa passare la voglia di scrivere'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-768204623347789783</id><published>2013-06-21T00:25:00.000+02:00</published><updated>2013-06-21T00:33:23.968+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dialoghi"/><title type='text'>Tutankhamon</title><content type='html'>-Amore?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Amore?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Amore perché non rispondi?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Perché sono morto-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E come faccio io senza di te?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mi seppellisci-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Come no?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No. Ti imbalsamo e ti infilo nel mio letto-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Che cosa triste-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E cosa dovrei fare?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dovresti seppellirmi-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma non ti vedo più!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E se mi imbalsami?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ti vedo tutti i giorni-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Porcellina...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Cosa?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Niente-</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/768204623347789783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/06/tutankhamon.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/768204623347789783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/768204623347789783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/06/tutankhamon.html' title='Tutankhamon'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-5755985758013179081</id><published>2013-06-08T16:40:00.001+02:00</published><updated>2013-06-08T16:40:23.349+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pensieri e riflessioni"/><title type='text'>La legge della compensazione universale</title><content type='html'>Sono bravo in tutto ma non eccello in niente. Se la mia vita potesse avere un titolo sarebbe questo.&amp;nbsp;&lt;div&gt;Anche &quot;&#39;sti cazzi, sopravviverò anche senza&quot; potrebbe essere una buona sintesi, ma dà l&#39;idea che io sia uno stoico o una persona forte, o un menefreghista: e non sono nentrambi dei tre.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ragazzo di 20 anni, bravino a pallone ma ce ne sono a palate di migliori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Me la cavo all&#39;università, ma anni luce dai futuri cattedratici.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Carino, ma i modelli sono un&#39;altra storia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intelligente? A volte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Impareggiabile nei difetti, però: sfido chiunque su procrastinazione e self-analysis (belle parole annebbiano brutti concetti?).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrivo meglio di Moccia ma peggio di Dostoevskij.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A metà tra un cinese e Rocco Siffredi, come statura intendo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarei un quadro della mediocrità se, per questa storia del politically correct, non si chiamassero mediocri le persone veramente al di sotto della media. Per cui potrei definirmi sufficiente, bastevole, adeguato, mai inappropriato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In medio stat virtus: dicevano i latini, popolo di paraculi. In effetti la maggior parte di noi si trova in questo stato: se sei molto simpatico, sei grasso. Se sei simpatico e basta, sei magro ma sei ignorante. Se sei simpatico, magro e colto, sei brutto. Io non ho nessuno di questi difetti, quindi sono basso. Non c&#39;è modo di sfuggire alla legge della compensazione universale. Oscure divinità da un lato danno, dall&#39;altro tolgono: come se ci ponessero su una bilancia che ha come contrappeso l&#39;idea platonica di uomo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tette grandi, brutta in viso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tette grandi, bella in viso? Cretina.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tette grandi bella in viso e intelligente? È infelice per qualche motivo, foss&#39;anche che è circondata da persone non alla sua altezza, o che si fermano alle sue prime due caratteristiche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessuno può avere tutto, perché avere tutto è la peggior fonte di infelicità che possa esistere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più che la forza di gravità, è la legge di compensazione universale che ci tiene attaccati a questa terra: è questa che evita che alcuni svolazzino tra soffici nuvole e altri invece si nascondano negli inferi per la vergogna. Se non ci pesassero sulla stessa bilancia magari qualcuno di noi avrebbe due cervelli e qualcuno nessuno; anche se purtroppo, si sa, la mancanza di un Dio giusto porta a avere ancora una bilancia molto semplificata, che non misura la composizione della materia ma soltanto quanto pesa. Per cui può succedere che le oscure divinità, per voglia di fare uno scherzo, mettano un grandissimo cuore lì dove tolgono tutto, o quasi: mamme forti che accudiscono figli con problemi, e figli con problemi che hanno una gioia di vivere che non sfiora nemmeno alla lontana uno di noi. Sono scherzi di pessimo gusto, ma non riusciti: perché nulla può sconfiggere l&#39;uomo, neanche un dio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/5755985758013179081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/06/la-legge-della-compensazione-universale.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5755985758013179081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5755985758013179081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/06/la-legge-della-compensazione-universale.html' title='La legge della compensazione universale'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-987590020119205950</id><published>2013-05-30T20:31:00.001+02:00</published><updated>2013-05-30T23:27:31.105+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Aforismi"/><title type='text'>Andare oltre la superficie</title><content type='html'>&lt;div&gt;Solo per chi è morto e per chi non si vuole rovinare la messa in piega è impossibile mettere la testa sotto il pelo dell&#39;acqua.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/987590020119205950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/andare-oltre-la-superficie.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/987590020119205950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/987590020119205950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/andare-oltre-la-superficie.html' title='Andare oltre la superficie'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-4155163756423100183</id><published>2013-05-28T15:21:00.001+02:00</published><updated>2013-05-28T15:22:53.553+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dialoghi"/><title type='text'>Discoteca</title><content type='html'>-Che bella serata!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Già-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Guarda quanta figa c&#39;è in giro-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Eh... poi queste te la danno con niente: basta avvicinarsi, prenderle per i fianchi...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mah, secondo me sono più leggende metropolitane che altro-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Vuoi vedere? Toh!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Cavoli! Ma come hai fatto? Adesso ci provo io!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Vai-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ciaooo! Ammazza quanto sei bona! Scopiamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;-Cosa?!-&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dicevo... sei bellissima-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;-Grazie...-&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ti va di farlo con me?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;-No!-&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Perché il mondo è così complicato?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-I fianchi, avevo detto...-</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/4155163756423100183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/discoteca.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/4155163756423100183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/4155163756423100183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/discoteca.html' title='Discoteca'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-5561920345085349140</id><published>2013-05-23T13:09:00.002+02:00</published><updated>2013-05-23T13:12:30.875+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dialoghi"/><title type='text'>Colpa vostra, signori della corte.</title><content type='html'>-Allora... ti racconto che è successo-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Perfetto, è meglio-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Praticamente, in quel posto... aiutami: come si chiama quel posto dove due tizi si minacciano di morte e poi se le danno?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ring?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No quell&#39;altro-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Tribunale?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Tribunale, bravo! Al tribunale è successo che è entrato un piccione dentro l&#39;aula e ha cominciato a scagazzare sul giudice, sugli avvocati, sui codici e sulle scartoffie-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma davvero?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sì! Non ha colpito altro!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dev&#39;essere stato la reincarnazione di uno studente di giurisprudenza-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Pure io ho pensato così-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma poi lo hanno preso? Sono riusciti a cacciarlo fuori?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Fuori? Scherzi? Gli stanno facendo il processo-</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/5561920345085349140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/signori-della-corte-truuuu.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5561920345085349140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/5561920345085349140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/signori-della-corte-truuuu.html' title='Colpa vostra, signori della corte.'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-6232253842184820598</id><published>2013-05-22T21:09:00.001+02:00</published><updated>2013-05-22T21:09:59.832+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Improbabili interviste"/><title type='text'>Intervista al giovane rivoluzionario, già scrittore</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Salve a tutti. Siamo qui per celebrare la trasformazione del nostro scrittore (non più) adolescente in un provetto Che Guevara-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Rivoluzionario a tempo perso, prego-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Cosa significa questa espressione?-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Che non credo nella rivoluzione, né nei mezzi di cambiamento interni al potere. Non credo la situazione del mondo possa migliorare in tempi brevi; lotto perché, semplicemente, ce l&#39;ho nel carattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Madonna mia, che tristezza! Mi vuole far scappare tutti i lettori dal blog?-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Che scappino, verranno giustiziati come antirivoluzionari quando prenderò il potere-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Deduco che da grande vuole fare il dittatore...-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Non esattamente, penserei più a un lavoro come scioglitore di nodi dei capelli-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Scioglitore di nodi dei capelli?-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Sì, ma devono essere appena lavati, sono terribilmente schizzinoso-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;-Un rivoluzionario schizzinoso, andiamo bene...-&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;-Anche snob, se per questo. Se fossi simpatico non farei il rivoluzionario, farei il politico-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Ma il suo sogno di fare lo scrittore?-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Perché, è incompatibile con lo sciogliere i nodi dei capelli? Dovrò pure guadagnarmi il pane in qualche modo, no?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Crede che il suo blog risentirà di questo cambio di indirizzo?-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Forse, nel breve periodo. Ma credo che a lungo termine questo cambio di rotta porterà giovamento-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;-Arrivederci-&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Arrivederci a lei, e grazie-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/6232253842184820598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/intervista-al-giovane-rivoluzionario.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/6232253842184820598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/6232253842184820598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/intervista-al-giovane-rivoluzionario.html' title='Intervista al giovane rivoluzionario, già scrittore'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-7321056156334674073</id><published>2013-05-22T11:10:00.000+02:00</published><updated>2013-05-22T11:10:00.461+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="autobiografismi"/><title type='text'>Oppresso dai vincoli sociali</title><content type='html'>Io odio le parti inutili della comunicazione: sarei capace di entrare in farmacia e dire &quot;mal di gola. Soluzione?&quot;, se non fosse un comportamento da squilibrato.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/7321056156334674073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/oppresso-dai-vincoli-sociali.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7321056156334674073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7321056156334674073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/oppresso-dai-vincoli-sociali.html' title='Oppresso dai vincoli sociali'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-7325528317787539791</id><published>2013-05-19T16:42:00.001+02:00</published><updated>2013-05-19T16:42:44.613+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="flussi di coscienza"/><title type='text'>Dilemmi esistenziali</title><content type='html'>In quanti bisogna essere per non sentirsi soli?</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/7325528317787539791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/dilemmi-esistenziali.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7325528317787539791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7325528317787539791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/dilemmi-esistenziali.html' title='Dilemmi esistenziali'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-7726403191742188157</id><published>2013-05-17T15:32:00.001+02:00</published><updated>2013-05-17T15:46:10.662+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni"/><title type='text'>Per dio, Gaarder!</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.pausalibro.it/modules/myReviews/images/shots/64694789.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;http://www.pausalibro.it/modules/myReviews/images/shots/64694789.jpg&quot; width=&quot;208&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando ho cominciato a leggere questo libro, 1 anno e mezzo fa, pensavo fosse un capolavoro.&lt;br /&gt;Gaarder è uno che ci sa fare, con la scrittura. Mai pedante nelle descrizioni, scorrevole e leggero: è praticamente impossibile perdere il filo mentre si legge. Inoltre Jostein ha il dono di rendere indolore il tuffo nel mondo fantastico; il lettore, senza accorgersene, si ritrova a respirare la stessa aria dei personaggi, e, se non sta attento, finisce per affezionarcisi. Il punto è proprio questo: non se lo meritano.&lt;br /&gt;La trama è questa: Petter è un bambino norvegese dall&#39;incredibile fantasia, tanto che trova più divertente stare da solo a inventarsi storie che giocare con altri bambini. A scuola aiuta i compagni con i compiti, lo entusiasma fare lo stesso compito tante volte cercando di prendere sufficiente o buono a seconda delle esigenze del compagno aiutato.&lt;br /&gt;Petter è così fantasioso che condivide la vita con un immaginario nano dal cappello di feltro, oltre che con la madre, e, quando questa muore, ai due rimane casa libera.&lt;br /&gt;Petter ha adesso 20 anni o poco più, e si diverte a conoscere sconosciute per strada e a portarle a letto per poi non rivederle mai più. Alcune ci rimangono male, ma io penso che non potrebbero essere state più fortunate. Petter però sente che prima o poi si dovrà innamorare, e infatti, durante una passeggiata in un bosco (sto tipo sta sempre da solo, ma come diamine fa?), incontra Maria, ed è subito amore. Maria lo capisce, lui le racconta le storie che inventa, scopano più volte. Maria non è entusiasta del fatto che Petter abbia un nano col cappello di feltro come amico immaginario, si fa mettere incinta e se ne va in Svezia. Petter nel frattempo mette su una rete di relazioni con scrittori senza idee, e diventa sempre più ricco vendendo loro le sue storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ero arrivato qui.&lt;br /&gt;Era un libro carino, il personaggio, nonostante tutte le stranezze, mi era simpatico, e in fondo ero pure invidioso perché anche a me sarebbe piaciuto fare quello che faceva lui. Il mio libro è poi scomparso nel nulla (vivo in una residenza studentesca, l&#39;avrà rubato qualcuno) e io sono rimasto per un anno e mezzo col senso di vuoto perché non avevo finito quel libro che mi piaceva tanto...&lt;br /&gt;Io sono uno dei responsabili della biblioteca della residenza: ogni tanto ci danno dei soldi e ci dicono di comprare i libri che vogliamo (vogliono la fattura, eh! Se no, da buon siciliano, avrei mischiato le loro banconote alle mie e ciao ciao libri). L&#39;ho ricomprato, ero curioso di sapere come finisse, oltre all&#39;ovvio movente di rivincita verso lo stronzo che mi aveva impedito di arrivare al termine prima di chiedermelo in prestito.&lt;br /&gt;Ed ecco come continua la storia: per Petter cominciano i casini, gli scrittori &quot;aiutati&quot; a quanto pare parlano tra di loro e sui giornali cominciano a girare voci sul &quot;Ragno&quot;, una persona che tiene le fila di tutta l&#39;editoria scandinava. Inoltre in Germania sono apparsi dei romanzi-fotocopia di quelli che Petter ha venduto a suoi clienti.&lt;br /&gt;Il nostro eroe non se lo fa ripetere, prende il primo aereo a caso e finisce ad Amalfi, nella stanza d&#39;albergo in cui Ibsen finì di scrivere &quot;Casa di bambola&quot;. Qui conosce una tizia di cui non mi ricordo il nome, Helga, &#39;na roba così, che fa la scrittrice e ragiona esattamente come lui, cioè strano. Finiscono a fare l&#39;amore all&#39;aperto sotto un temporale, e dopo aver fatto concluso l&#39;atto, lui, siamo alle solite, le racconta una storia. Petter non finisce il racconto ché la sua bella scappa tra le lacrime urlando; quella storia non avrebbe mai dovuto raccontargliela. Così scopre che la tipa era sua figlia, frutto del rapporto con Maria, e che i romanzi-fotocopia apparsi in Germania erano tratti dalle storie che lui aveva raccontato alla compagna più di venti anni prima.&lt;br /&gt;Quando l&#39;ho letto sono saltato sulla sedia: il mio senso morale era sconvolto. Io sono ateo e relativista, ma certe cose mi fanno impressione lo stesso.&lt;br /&gt;Ma lo schifo non finisce qui. Lui che fa? Spera che lei vada oltre tutto questo e sogna di scappare con lei in Sudamerica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Ora io mi chiedo, perché?&lt;br /&gt;Non mi basta sapere che Petter è pazzo. E allora tutti quelli attorno a lui come fanno a trattarlo da persona normale? Mica possono essere tutti pazzi.&lt;br /&gt;Studio la vita di Gaarder, vedo che ha fatto teologia all&#39;università e che per un periodo è stato insegnante di religione. Magari è cristiano, e proprio perché certe cose gli fanno schifo le ha scritte così, ed è stato così bravo nel suo intento da riuscire a farle schifare anche a me, a rendermi così antipatico un personaggio capace di fare tutto quello che io sogno soltanto.&lt;br /&gt;Poi leggo un&#39;intervista di Odifreddi a Gaarder, in cui l&#39;autore norvegese dice di non essere religioso.&lt;br /&gt;E allora ci capiamo: io e te Jostein, siamo due atei che nascono nel cristianesimo, per cui sentiamo ancora forti alcuni dei valori morali cristiani: non scoparti tua figlia; non far capire mai alle persone che le hai usate, ci rimarrebbero male e poi non potresti usarle di nuovo; non vendere racconti, scrivili tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provo ribrezzo per questo libro come sicuramente ne provi tu, Jostein.&lt;br /&gt;Per dio, non farlo mai più! &amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/7726403191742188157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/per-dio-gaarder.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7726403191742188157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/7726403191742188157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/per-dio-gaarder.html' title='Per dio, Gaarder!'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-300738757704804553.post-8109963383300534930</id><published>2013-05-05T16:50:00.000+02:00</published><updated>2013-05-05T16:51:21.526+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconti"/><title type='text'>La nave delle regole - Premessa</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Io odio le navi. Le ho sempre odiate e sempre le odierò.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Non ho paura che affondino, semplicemente le trovo noiose. Sempre lì in mezzo al mare a non fare niente, la stessa gente, la ricerca di avventure che non ci sono. L’equipaggio poi è quasi sempre composto interamente da uomini. Non fa per me. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Questa storia si è svolta su una nave, ma io non sono pratico di gomene e di poppe e di prue... sono solo scandalizzato per quanto è successo e voglio raccontarvelo. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Potrei chiamare un esperto e farmi spiegare come si chiamano tutti i vari pezzi dell’imbarcazione e tutti i termini marinareschi, e poi potrei chiamarne un altro per farmi spiegare come funziona il diritto delle acque internazionali e come mai quel che è successo è potuto succedere, ma ciò, che pur darebbe un tratto caratteristico alla storia, io non voglio farlo. Perché come non mi piace leggere le storie di navi e di acque, così non mi piacerebbe scriverla, una storia così.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Avrò il difetto di essere un uomo con i piedi ben piantati per terra, ma se quelli che van per mare si rendono responsabili di azioni come quelle che sto per raccontarvi, allora lo ritengo un pregio. Per cui, state bene attenti: quando, e se mai, ci sarà fatto un film con questa storia, beh, quello sarà sicuramente ambientato su una nave. Ma fino ad allora fatemi la cortesia di tradurre “pavimento” con “pavimento della nave” e “muri” con “muri della nave” e “detenuti” con “detenuti della nave”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Per quanto riguarda i retroscena di questa vicenda, beh, mi vengono da una persona molto bene informata sui fatti, che non può direttamente esibirsi, per ovvi motivi di rischio della propria incolumità. Ha affidato a me il suo sdegno e io sono la voce che deve narrarvelo. Ovviamente se avessimo consegnato questa storia a un giornale tutto sarebbe stato insabbiato e anch’io ci avrei rimesso le penne, se l’avessimo data a qualcuno che fa controinformazione nessuno ci avrebbe creduto; per cui, se volete conoscerla, dovrete accontentarvi del mio modo di narrare, per quanto pessimo possa essere. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-bottom: 0pt; margin-top: 0pt;&quot;&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Altra precisazione: se siete persone sensibili, prendete questa storia come un romanzo, non fate caso a questa premessa e fate finta che anche questa faccia parte del gioco letterario, ma siate coscienti che state semplicemente cercando di autoilludervi. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b id=&quot;docs-internal-guid-57a55c3c-7528-f3e7-3905-ddce65ca82de&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;i&gt;Dopo questa doverosa prefazione, possiamo passare alla storia. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/feeds/8109963383300534930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/la-nave-delle-regole-premessa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/8109963383300534930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/300738757704804553/posts/default/8109963383300534930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanescrittore.blogspot.com/2013/05/la-nave-delle-regole-premessa.html' title='La nave delle regole - Premessa'/><author><name>Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05932629913459606428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>