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href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/le-notifiche-sono-il-male/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Le notifiche sono il male'" class="glyph">★</a> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Clay Johnson in <a
href="http://www.informationdiet.com/blog/read/notifications-are-evil">Notifications are evil</a>:</p><blockquote><p>Prima di tutto, chiariamo cos&#8217;è una notifica. Nel contesto della nostra discussione, una notifica è qualcosa che viene da un servizio il quale la considera meritevole della tua attenzione: la casella scarlatta in cima a ogni pagina di google, ti notifica riguardo le cose che succedono su Google+. I messaggi che ricevi da Twitter che ti dicono che hai ricevuto un nuovo messaggio. L&#8217;icona delle email che appare e che ti fa vedere che hai ricevuto nuove email. Facebook che ti fa sapere cosa ti sei perso su Facebook. L&#8217;ultima mossa di tua sorella su Words with friends… […]</p><p>A parte l&#8217;essere irrispettose nei confronti della tua attenzione, le notifiche come queste fanno qualcosa che è molto più nefasto: ti abituano a essere un consumatore di informazioni passivo, invece che esserne uno attivo. Se non siamo in controllo delle notifiche che stiamo ricevendo, siamo forzati a reagire.</p><p>L&#8217;unica risorsa non rinnovabile che hai veramente è il tuo tempo. La prossima volta che ti viene richiesto di dare attenzione a qualcosa, ricorda &#8220;dare&#8221; cosa significa: dare via il tuo tempo.</p></blockquote><p>L&#8217;eliminazione tout-court delle notifiche mi pare un&#8217;azione un po&#8217; esagerata, ma decidere il modo in cui vogliamo essere disturbati è un diritto (e dovere!) sacrosanto.</p><p>In quanto a me: non ricevo nessuna notifica via email che non sia già visibile sul sito; sull&#8217;iPhone e iPad nessuna notifica ha la vibrazione o i suoni abilitati. Le app Messaggi e Telefono sono le due uniche escluse che hanno il diritto di <em>farsi sentire</em>, ma <a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/01/obbligati-a-rispondere/">è difficile che risponda immediatamente</a>. In più alcuni contatti hanno una via preferenziale, ho impostato una vibrazione specifica per loro in modo da saper riconoscere al volo chi mi sta chiamando.</p><p>Eliminare le distrazioni è impossibile, è palese, ma rendere difficile il distrarsi non lo è affatto.</p><p><a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/le-notifiche-sono-il-male/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Le notifiche sono il male'" class="glyph">★</a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/WztQesDSCwM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/le-notifiche-sono-il-male/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/le-notifiche-sono-il-male/</feedburner:origLink></item> <item><title>★ Recensione di Listary, applicazione per gestire le liste</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/nwRATGmEe9M/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/listary/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:03:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[regular]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877978</guid> <description><![CDATA[Ho un rapporto particolare con le liste: mi son sempre ripromesso di mettere per iscritto tutte le cose che mi devo portare dietro quando vado in vacanza o sto via per qualche giorno ma anche gli oggetti che devo sempre avere presenti in casa per non impazzire, me lo son sempre ripromesso ma non l&#8217;ho [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho un rapporto particolare con le liste: mi son sempre ripromesso di mettere per iscritto tutte le cose che mi devo portare dietro quando vado in vacanza o sto via per qualche giorno ma anche gli oggetti che devo sempre avere presenti in casa per non impazzire, me lo son sempre ripromesso ma non l&#8217;ho mai fatto. Sia chiaro, di liste ne ho fatte tante negli ultimi anni, magari anche dettagliate; il problema è che a scrivere le cose su carta non si è mai sicuri della loro durata, non tanto per la cellulosa, quella dura centinaia di anni, quanto per la mia straordinaria capacità di perdere tutto, sempre. È difficile anche gestirle in due le liste, usarne una sola diventa improponibile dopo solo qualche elemento, crearne più copie porta a una superflua (e dannosa) dispersione dei dati.</p><p>Nonostante la situazione precaria non mi sono perso d’animo e mi son detto, perché non provare a metterle sul computer, quelle liste? Buona idea la mia, anche se solo in teoria. Riportare tutti gli elementi non è difficile, con la regoletta una lista = un file non ti sbagli, ma i disagi cominciano quando provi a usare le tue creazioni. Già stare attento a non perdere i file richiede sforzo, poi stare lì ad aprirli, leggere gli elementi, aggiungere un asterisco per segnare le cose fatte, togliere gli asterischi quando hai finito (che mica vuoi lasciare quel file impattumato così!), chiudere; fare tutte queste operazioni è un compito tedioso e poco pratico. Senza considerare che per avere i file su altri computer o dispositivi devi stare a passarli via USB o mandarteli per email, o che per condividerli con qualcuno devi inviarli, aspettare che vengano modificati, farteli inviare nuovamente, modificarli, e il giro ricomincia. Un inferno.</p><p>La situazione è migliorata considerevolmente con la nascita di servizi di sincronizzazione come Simplenote o Dropbox. Facili da usare e veloci, hai file di testo o note sempre con te — e non è una sfrontata operazione di marketing questa, Simplenote e Dropbox sono davvero meravigliosi e funzionano sempre. Ho trasferito perciò le mie liste nella nuvola con <a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2010/09/scrittura-sincronizzata-cit/">l’accoppiata Simplenote + Notational Velocity</a> in modo da averle sempre con me. Obiettivo raggiunto, ma ancora sussiste un problema, quello della praticità: né Notational Velocity né Simplenote sono nati per gestire delle liste, e si vede, in quanto rimane il problema della formattazione delle note e di come segnare gli elementi fatti e non.</p><p>Qualche tempo fa ho provato a percorrere una strada leggermente diversa dando una possibilità ai software pensati per gestire le cose da fare in stile Omnifocus o Wunderlist, dato che solitamente sono provvisti delle caratteristiche che stavo cercando. Strada che ben presto è diventata un vicolo cieco, i to-do manager sono progettati per gestire le cose da fare, non le liste generiche, quindi o per mancanza di funzioni specifiche o per sovrabbondanza di opzioni ho dovuto abbandonarli.</p><p>Per fortuna sono incappato in <a
href="http://listaryapp.com/">Listary</a> e la mia affannosa ricerca è terminata.</p><p><img
style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.ilmacminimalista.it/wp-content/uploads/2012/02/listary.png" alt="listary" title="listary.png" border="0" width="274" height="600" /></p><p>Listary è l&#8217;unica applicazione che ha soddisfatto tutti i miei bisogni: è semplice, è veloce, permette di sincronizzare le liste con Notational Velocity + Simplenote, ha una funzione di condivisione che funziona bene, e permette di riutilizzare le liste un numero indefinito di volte.</p><p>L&#8217;interfaccia è piuttosto intuitiva, è composta da una vista liste e una sotto-vista con i loro elementi. Per aggiungere un elemento premi il tasto +, per inviare via email o SMS una lista premi il tasto azione, o per aggiungere un&#8217;altra persona alla condivisione quello con le due persone. Non ha una interfaccia rivoluzionaria come Clear, ma rispetta le convenzioni di iOS permettendo alla UI di farsi da parte durante l&#8217;uso.</p><p>Ciliegina sulla torta, la sincronizzazione. Come ho già detto si sincronizza con Simplenote e Notational Velocity, proprio con quest&#8217;ultimo, poi, si integra perfettamente:</p><p><img
style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://www.ilmacminimalista.it/wp-content/uploads/2012/02/nv.jpg" alt="Nv" title="nv.jpg" border="0" width="500" height="510" /></p><p>Le note create da Listary sono leggibilissime da Notational Velocity; prima vengono elencati gli elementi ancora disponibili e, successivamente, separati da una riga lasciata vuota, quelli già fatti preceduti da uno slash e uno spazio. Io che amo Markdown per la sua estrema leggibilità posso solo che apprezzare questo dettaglio.</p><p>Qualche difetto Listary ce l&#8217;ha, ma sono pochi e non importanti. L&#8217;app non supporta le notifiche push, quindi per controllare un aggiornamento ad una lista è necessario aprirla; la sincronizzazione, a volte, è un po&#8217; lenta. Tutto qui, davvero. Se avete i miei stessi bisogni e se mentre leggevate l&#8217;introduzione stavate annuendo con la testa c&#8217;è davvero poco da aggiungere, se non compratela. Costa 2,39€, scaricatela <a
href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1858912&amp;g=11695726&amp;url=http://itunes.apple.com/it/app/id409317192?mt=8">dall&#8217;App Store</a> o date prima un&#8217;occhiata al <a
href="http://listaryapp.com/">sito ufficiale</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/nwRATGmEe9M" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/listary/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/listary/</feedburner:origLink></item> <item><title>★ Il miglior modo per guardare un film è scaricarlo</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/JSKawtBFo9o/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-miglior-modo-per-guardare-un-film-e-scaricarlo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 12:00:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[regular]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877973</guid> <description><![CDATA[La maggior parte delle persone ha il desiderio fondamentale di essere onesta — e intendo veramente onesta e non qualche definizione limitata basata solamente sulla legge. Le persone sono disposte a fare parecchio pur di essere onesti. Ci fa sentire bene con noi stessi e conferisce una certa immunità dai problemi legali. […] La pirateria [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La maggior parte delle persone ha il desiderio fondamentale di essere onesta — e intendo veramente onesta e non qualche definizione limitata basata solamente sulla legge. Le persone sono disposte a fare parecchio pur di essere onesti. Ci fa sentire bene con noi stessi e conferisce una certa immunità dai problemi legali. […]</p><p>La pirateria non sarà mai sconfitta completamente, perché esisteranno sempre i criminali, ed esisteranno sempre adolescenti con tanto tempo da perdere su internet. Ma gli adolescenti diventano adulti, alla fine, e i criminali sono una piccola minoranza. Nel frattempo, c&#8217;è il resto dell&#8217;intero mondo degli adulti che è felice di pagare un prezzo ragionevole per un accesso conveniente a ciò che vogliono. Le stesse persone che non sopportano essere trattate come dei criminali e davvero odiano essere truffate.</p><p>Dateci dei contenuti di qualità al giusto prezzo e li pagheremo. Vendete i contenuti senza DRM per qualche dollaro. Rendetelo disponibile a tutti, a tutto il mondo, allo stesso tempo. E adesso godetevi l&#8217;enorme, infinito mucchio di soldi guadagnati, per sempre.</p></blockquote><p>Buona lettura il pezzo <a
href="http://mattgemmell.com/2012/02/17/the-piracy-threshold/">The Piracy Threshold</a> di Matt Gemmel ma nonostante ne condivida le conclusioni non posso fare altrettanto con la premessa.</p><p>La nostra vera natura è molto più simile a quella di un animale che di un dio perfettamente morale, il nostro obiettivo non è il bene comune quanto più il <em>nostro</em>, di bene. Facciamo (e preferiamo) le cose che ci portano vantaggi, non quelle giuste in sé.</p><p>Le persone, al contrario di quanto dice Gemmel, <a
href="http://theoatmeal.com/comics/game_of_thrones">non vogliono essere oneste</a>. Non è questo il punto di partenza, la base dei nostri comportamenti. In ogni momento una persona cerca l&#8217;azione che gli porterà il maggior guadagno. Guadagno che è composto, in questo caso, da vari fattori come velocità di ottenimento del bene, semplicità, comparazione con alternative, abitudini e, infine, onestà.</p><p>Credo che pochi adulti si pongano problemi etici al momento del download illegale di contenuti protetti da diritto d&#8217;autore. Scaricano, e questa volta Gemmel ci prende in pieno, perché è più semplice. Ma durante lo scaricamento non hanno crisi di valori, anzi.</p><p>Gemmel divide le persone che scaricano illegalmente in tre categorie: teenager che non hanno i soldi per comprare i contenuti, criminali, e persone oneste che scaricano perché non hanno alternative. Io proporrei un altro tipo di divisione: teenager che non hanno i soldi per comprare i contenuti, criminali, persone oneste che farebbero di tutto pur di non compromettere i propri valori morali, e persone che vogliono guardare un film stasera quando tornano da lavoro e che hanno capito che il download di torrent è il metodo più veloce per assicurarsi di avere qualcosa da vedere entro sera. Le prime tre categorie sono una percentuale irrisoria della popolazione.</p><p>Le persone scaricano perché un torrent dà il miglior risultato qualitativo — zero pubblicità, definizione 720p o 1080p — col minor sforzo — vai su torrentz, scrivi il nome del film, scegli un motore, scarichi. Se su iTunes fosse possibile avere in pochi minuti un film al costo di qualche Euro, magari con contenuti speciali, la via preferita diventerebbe automaticamente quella.</p><p>Ma per adesso la migliore esperienza di fruizione di contenuti la si ha tramite vie illegali e finché la situazione non cambierà sarà questo il metodo preferito dalla maggioranza delle persone.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/JSKawtBFo9o" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-miglior-modo-per-guardare-un-film-e-scaricarlo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-miglior-modo-per-guardare-un-film-e-scaricarlo/</feedburner:origLink></item> <item><title>★ Il grosso, grosso problema di Wikipedia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/AADoTOOrBqc/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-grosso-grosso-problema-di-wikipedia/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:35:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[regular]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877968</guid> <description><![CDATA[È il 2012. Hai meno di cinquanta anni. Hai un dubbio su qualcosa. Cosa fai? Apri Google e inserisci qualche parolina chiave inerente all&#8217;argomento. La prima pagina probabilmente è Wikipedia e siccome Wikipedia è ormai a livelli di affidabilità uguali (o maggiori) delle tradizionali enciclopedie di carta, ti fidi di quello che c&#8217;è scritto. Nella [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>È il 2012. Hai meno di cinquanta anni. Hai un dubbio su qualcosa. Cosa fai? Apri Google e inserisci qualche parolina chiave inerente all&#8217;argomento. La prima pagina probabilmente è Wikipedia e siccome Wikipedia è ormai a livelli di affidabilità uguali (o maggiori) delle tradizionali enciclopedie di carta, ti fidi di quello che c&#8217;è scritto. Nella maggior parte dei casi hai fortuna e trovi scritta la verità, ma a volte non sei così fortunato e acquisici conoscenze erronee.</p><p>Ma facciamo un passo indietro. Cos&#8217;è, per te, Wikipedia? Come la definiresti?</p><p>Se fino a qualche giorno fa m&#8217;avessero posto questa domanda avrei risposto come segue: &#8220;Wikipedia è quel posto dove un po&#8217; di persone si riuniscono e se sono esperte di qualche argomento si mettono a scrivere delle voci a riguardo. Ma Wikipedia è modificabile da chiunque, quindi nel caso sia presente una castroneria questa verrà corretta. Un po&#8217; come per la scienza, magari oggi c&#8217;è qualche errore nelle nostre teorie, ma prima o poi qualcuno le migliorerà — rendendole perfette.&#8221;</p><p>Bella idea, ma Wikipedia non è niente di tutto ciò.</p><p>Wikipedia si basa su alcuni principi, delle regole, di cui i principali:</p><ol><li>Wikipedia non è un luogo dove creare conoscenza. Non sono ammesse fonti primarie, ma solo secondarie.</li><li>La fonte secondaria citata deve essere autorevole.</li></ol><p>Cosa comportano queste regole? La prima definisce il modo in cui vengono aggiunti contenuti su Wikipedia. Se sei uno scienziato che scopre la cura al cancro non puoi semplicemente armarti di pazienza e modificare la relativa voce. Tu sei la fonte primaria, quindi sei escluso da Wikipedia in quanto inattendibile e di parte. Per poter vedere i dettagli della tua scoperta riportati su Wikipedia devi aspettare che un&#8217;altra persona venga da te, ti intervisti, e pubblichi su una rivista autorevole la descrizione della scoperta. Solo in quel momento un utente di Wikipedia potrà andare a modificare la voce &#8220;Cure contro il cancro&#8221; e inserire i contenuti.</p><p>Questo meccanismo ha chiaramente molti vantaggi, come l&#8217;impossibilità di inventare fandonie sul momento, aggiungerle ad un articolo, e vederle intatte sul sito per l&#8217;eternità. Il doppio principio di verificabilità e autorevolezza, però, è una lama a doppio taglio che cambia completamente lo scopo del sito: <strong>Wikipedia non ricerca la verità, ma ha premura soltanto che il contenuto sia verificabile</strong>.</p><p>Tradotto in parole povere: se un giorno Repubblica decide di pubblicare un pezzo in cui dice che sei morto, be&#8217;, su Wikipedia verrà scritto che sei morto. A nulla varranno i tuoi sforzi per dimostrare il contrario, non puoi semplicemente modificare la tua voce — sei una fonte primaria <em>e</em> il diretto interessato (quindi non attendibile), non puoi usare come prova un ipotetico certificato &#8220;di vita&#8221; — sei una fonte primaria, ricorda! L&#8217;unico modo che hai per correggere l&#8217;articolo è trovare il modo di far pubblicare un pezzo che dice che sei vivo da una rivista o giornale più importante di Repubblica.</p><p>Ci sono sicuramente regole di Wikipedia che evitano che si realizzino queste situazioni surreali, un esempio è il meta-principio &#8220;Se una regola di Wikipedia ti impedisce di migliorare il sito non tenerne conto&#8221;. Sono le regole base, però, che indirizzano un sito nel bene e nel male, e così Wikipedia si ritrova ad avere soli contenuti verificabili — poco importa se rappresentano la verità o meno.</p><p>La motivazione dell&#8217;adozione di queste regole è chiara. Su questi assunti si basavano le vecchie enciclopedie di carta, su questi assunti è stata creata Wikipedia. Il mondo però vent&#8217;anni fa era ben diverso da quello di adesso. Una volta esisteva un numero ristretto di pubblicazioni che per il solo motivo di esser pubblicate garantivano un discreto livello di qualità (non tutti si potevano permettere questo tipo di spese e chi lo faceva solitamente era affidabile), ma adesso grazie alla democratizzazione della scrittura resa possibile da internet chiunque può avviare un progetto che crea conoscenza (leggi: un blog). &#8220;Ma basta citare solo le riviste e i giornali che prima di internet erano autorevoli, no?&#8221; No, purtroppo. Internet sta cominciando a maturare, non ha più due anni, si stanno formando <em>nuove</em> pubblicazioni autorevoli, stanno emergendo nuove figure. Credi di più a un rumor sull&#8217;iPad 3 messo in giro da John Gruber o da una rivista italiana sul Mac? Eppure John Gruber in quanto scrive senza un editore che controlli il suo lavoro e in quanto di parte difficilmente verrà considerato come fonte attendibile in Wikipedia. Eppure lo è, perché è Gruber a ricevere l&#8217;invito a provare Mountain Lion una settimana prima dell&#8217;annuncio e non la rivista italiana imparziale. Difficile dire se Wikipedia modificherà le proprie premesse base, ma visto che il calo degli editori è <a
href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wikipedia's_main_goals_2012.JPG">una delle tendenze che Wikimedia si è prefissata di voler combattere</a>, non c&#8217;è poi così tanto da essere tranquilli.</p><hr
/><p><em>Nota: questo articolo è fortemente ispirato e basato sulla puntata <a
href="http://5by5.tv/hypercritical/52">Marked for Deletion</a> di Hypercritical e <a
href="http://chronicle.com/article/The-Undue-Weight-of-Truth-on/130704/">The Undue Weight of Truth on Wikipedia</a>.</em></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/AADoTOOrBqc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-grosso-grosso-problema-di-wikipedia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-grosso-grosso-problema-di-wikipedia/</feedburner:origLink></item> <item><title>★ Un paio di spunti su Clear — avendola usata qualche ora, quindi pochetto</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/Dr36APcc_kI/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/un-paio-di-spunti-su-clear-avendola-usata-qualche-ora-quindi-pochetto/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:58:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[regular]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877964</guid> <description><![CDATA[Anche se è uscita da pochissimo dovreste aver sentito parlare abbondantemente di Clear, una nuova applicazione per iPhone da usare per gestire le cose da fare. L&#8217;ho usata poco, per adesso, ma ci sono un paio di appunti che volevo buttare giù . Tenete conto che questa non è una recensione, ci ho messo un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche se è uscita da pochissimo dovreste aver sentito parlare abbondantemente di <a
href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1858912&amp;g=11695726&amp;url=http://itunes.apple.com/it/app/clear/id493136154?mt=8">Clear</a>, una nuova applicazione per iPhone da usare per gestire le cose da fare. L&#8217;ho usata poco, per adesso, ma ci sono un paio di appunti che volevo buttare giù . Tenete conto che questa non è una recensione, ci ho messo un mese per scrivere quella del Kindle non perché sono lento a scrivere ma perché volevo <em>capire</em> il dispositivo prima di parlarne. Quindi, prendendo con le pinze quello che dico, cominciamo:</p><ol><li><p>Clear è semplice, forse anche troppo. Niente allarmi — ma per questo ho già <a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2010/10/di-ubiquitous-capture-promemoria-e-unapp-chiamata-due/">Due</a> che è ottima, niente promemoria che si ripetono (questo potrebbe essere un problema), ma, soprattutto, il limite arbitrario di 30 caratteri è assurdo. Si vede che l&#8217;app è stata sviluppata da persone che parlano inglese, perché in italiano con 30 caratteri non ci fai un fico secco.</p></li><li><p>Con tutti quei pinch (pizzicotti) del video introduttivo m&#8217;han fatto prendere paura che servissero necessariamente due mani per usare Clear, una per sorreggere il telefono e una per compiere le azioni. Per fortuna hanno fatto la sana scelta di aggiungere azioni eseguibili anche solo con un dito, che è il modo in cui uso il mio iPhone il 99% del tempo (lo reggo con la mano destra e col pollice lo comando).</p></li><li><p>Un po&#8217; come per l&#8217;app Immagini, in Clear l&#8217;interfaccia scompare e lascia il posto ai contenuti — segno di un buon design. Uno dei problemi maggiori di app come Omnifocus è che ci son tante opzioni da impostare e che, gli sviluppatori, sbattendotele in faccia ti costringono (subdolamente) a usarle andando così ad aumentare esponenzialmente il tempo passato a <em>non</em> fare le cose. Se non vedo un&#8217;opzione fino a che non mi serve per forza non la uso, e questa è un&#8217;idea su cui dovrebbero essere sviluppati tutti i software.</p></li><li><p>L&#8217;ho già detto nelle ultime due puntate di <a
href="http://breviaccenni.net/">Brevi Accenni</a>, ma lo ripeto: è grazie a sviluppatori come quelli di Clear che iOS è <strong>il</strong> sistema operativo (e per cui WP8 è acerbo e pare fin troppo coerente). Sviluppatori capaci di reinventare i paradigmi dietro alla User Experience e di migliorarli, facendo fare enormi passi avanti all&#8217;intero ecosistema. Così come praticamente tutte le app ora hanno implementato il &#8220;pull to refresh&#8221; del Tweetie originale, spero che in tanti prendano spunto da Clear. Alcuni movimenti come lo swipe verso sinistra sono già stati usati senza mai attecchire veramente, ma lo scorrere verso il basso e verso l&#8217;alto per navigare tra i menù sono nuovi e particolarmente interessanti (e a mio parere meglio implementati che degli swipe verso destra e sinistra in Agenda per muoversi tra le viste).</p></li></ol><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/Dr36APcc_kI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/un-paio-di-spunti-su-clear-avendola-usata-qualche-ora-quindi-pochetto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/un-paio-di-spunti-su-clear-avendola-usata-qualche-ora-quindi-pochetto/</feedburner:origLink></item> <item><title><![CDATA[Ho fatto una scelta deliberata]]></title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/lh-xubeKK6w/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ho-fatto-una-scelta-deliberata/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:00:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[Altro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877961</guid> <description><![CDATA[Jerry Manock, scovato tramite Riccardo Mori: Mi arrabbio davvero molto quando, mentre sto camminando, vedo tre ragazzini che camminano verso di me – tutti con la loro testa rivolta verso il basso. Io provo ad avere un contatto visivo e dire &#8220;ciao&#8221;, &#8220;buongiorno&#8221;, ma niente. Quel distaccamento mi disturba, e non farà altro che peggiorare. [...]<a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ho-fatto-una-scelta-deliberata/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Ho fatto una scelta deliberata'" class="glyph">★</a> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.7dvt.com/2012jerry-manock-mac-designer">Jerry Manock</a>, scovato tramite <a
href="http://morrick.me/archives/5236">Riccardo Mori</a>:</p><blockquote><p>Mi arrabbio davvero molto quando, mentre sto camminando, vedo tre ragazzini che camminano verso di me – tutti con la loro testa rivolta verso il basso. Io provo ad avere un contatto visivo e dire &#8220;ciao&#8221;, &#8220;buongiorno&#8221;, ma niente. Quel distaccamento mi disturba, e non farà altro che peggiorare. Ho un iPhone e il GPS e le notizie disponibili in ogni momento. Ma la mia mentalità è: io non sono sposato con questo coso. Non ho bisogno di guardarlo ogni cinque minuti. Posso usare la tecnologia per ciò di cui ho bisogno. In questo modo mi sento equilibrato. E ho fatto una scelta deliberata nel non stare sempre dietro social media, perché mi portano via troppo tempo. Non posso leggere un libro. Non posso disegnare. Non posso godermi il cinema se twitto in continuazione.</p></blockquote><p><a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ho-fatto-una-scelta-deliberata/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'Ho fatto una scelta deliberata'" class="glyph">★</a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/lh-xubeKK6w" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ho-fatto-una-scelta-deliberata/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ho-fatto-una-scelta-deliberata/</feedburner:origLink></item> <item><title><![CDATA[“Più facile da usare” è diverso da “semplificato” che è diverso da “il male”]]></title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/FGynAP_7plo/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/piu-facile-da-usare-e-diverso-da-semplificato-che-e-diverso-da-il-male/#comments</comments> <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 14:30:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[Altro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877958</guid> <description><![CDATA[A proposito di OS X &#38; iOS e di quale sistema operativo sia più adatto alle masse, ritiro fuori un mio vecchio articolo sulla questione: “Più facile da usare” è diverso da “semplificato” che è diverso da “il male”. ★<a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/piu-facile-da-usare-e-diverso-da-semplificato-che-e-diverso-da-il-male/" rel="bookmark" title="Permanent link to '“Più facile da usare” è diverso da “semplificato” che è diverso da “il male”'" class="glyph">★</a> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di OS X &amp; iOS e di quale sistema operativo sia più adatto alle masse, ritiro fuori un mio vecchio articolo sulla questione: <a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2010/12/pi-facile-da-usare-diverso-da-semplificato-che-diverso-da-il-male/">“Più facile da usare” è diverso da “semplificato” che è diverso da “il male”</a>.</p><p><a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/piu-facile-da-usare-e-diverso-da-semplificato-che-e-diverso-da-il-male/" rel="bookmark" title="Permanent link to '“Più facile da usare” è diverso da “semplificato” che è diverso da “il male”'" class="glyph">★</a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/FGynAP_7plo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/piu-facile-da-usare-e-diverso-da-semplificato-che-e-diverso-da-il-male/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/piu-facile-da-usare-e-diverso-da-semplificato-che-e-diverso-da-il-male/</feedburner:origLink></item> <item><title>★ Il tick-tock di Apple e le scarse attenzioni a OS X</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/weIj7QiDrgE/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-tick-tock-di-apple-e-le-scarse-attenzioni-a-os-x/#comments</comments> <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:56:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[regular]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877955</guid> <description><![CDATA[Tick, tock. Tick, Tock. &#8220;Tick&#8221; e &#8220;Tock&#8221; non sono due termini onomatopeici quanto due parole usate da Intel per descrivere il modello di iterazioni che l&#8217;azienda ha deciso da qualche anno di seguire. Intel costruisce microprocessori, ma ha deciso di non cercare di ridurne le dimensioni e potenziarli sempre e comunque, ha optato invece per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tick, tock. Tick, Tock. &#8220;Tick&#8221; e &#8220;Tock&#8221; non sono due termini onomatopeici quanto due parole usate da Intel per descrivere <a
href="http://www.intel.com/content/www/us/en/silicon-innovations/intel-tick-tock-model-general.html">il modello di iterazioni</a> che l&#8217;azienda ha deciso da qualche anno di seguire. Intel costruisce microprocessori, ma ha deciso di non cercare di ridurne le dimensioni <em>e</em> potenziarli sempre e comunque, ha optato invece per cicli della durata di due anni — il primo dedicato alle dimensioni e il secondo alla potenza. In questo modo non si sprecano troppe energie a provare a fare tutto rischiando di non arrivare a nulla, ma con passi apparentemente più lenti si ottengono risultati migliori.</p><p>Come <a
href="http://512pixels.net/the-tick-tock-of-apple/">ben descrive Stephen Hackett</a> anche Apple segue un modello simile — nuovo design il primo anno e miglioramenti sostanziali il secondo, rivoluzione ed evoluzione, vedi gli iPhone 3G e 3GS e il 4 e il 4S — anche se lo ha in qualche modo generalizzato a <em>tutti</em> i prodotti dell&#8217;azienda:</p><blockquote><p>Nel tardo 2010, l&#8217;azienda ha tenuto un evento chiamato &#8220;Back to the Mac&#8221;, nel quale Steve Jobs e l&#8217;azienda hanno presentato OS X Lion e i nuovi MacBook Air.</p><p>Sebbene Apple abbia spiegato il nome dell&#8217;evento in termini di &#8220;riportare indietro&#8221; funzionalità di iOS al Mac, credo che molti degli appassionati Apple attenti sapessero cosa era davvero successo: l&#8217;azienda ha posto attenzioni praticamente solo a iOS per la maggior parte dell&#8217;anno (con l&#8217;introduzione dell&#8217;iPad in primavera), e che queste stavano facendo ritorno ai Mac.</p></blockquote><p>Ma perché, si chiede Hackett, un&#8217;azienda ricca come Apple non può semplicemente assumere più ingegneri e designer così da avere più &#8220;potenza&#8221; e forze a disposizione? Perché superata una certa massa critica di persone le aziende non riescono più a innovare. Citando &#8220;le due cose&#8221; di Steverino riguardo le aziende <a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/le-due-cose/">di cui ho parlato</a> qualche giorno fa:</p><ol><li>L’innovazione è inversamente proporzionale alla complessità di organizzazione.</li><li>La complessità di organizzazione aumenta col tempo.</li></ol><p>Oltre al problema <em>&#8220;non possiamo semplicemente assumere più gente, l&#8217;innovazione non funziona così!&#8221;</em> credo che le motivazioni della messa in secondo piano di OS X a favore di iOS siano soprattutto altre. I computer desktop girano ormai piattaforme mature che non hanno troppo bisogno di miglioramenti. Non sono perfetti, anzi, ma la possibilità di ripartire da zero coi sistemi operativi mobili ha messo in luce gli enormi problemi (uno su tutti il filesystem) del paradigma classico; è troppo tardi per ripartire anche su questi e a parte qualche funzione presa in prestito da iOS non credo che vedremo troppe novità. Più semplicemente col passare degli anni i sistemi operativi classici verranno rilegati a impieghi particolari di cui solo una percentuale minima della popolazione avrà reale bisogno.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/weIj7QiDrgE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-tick-tock-di-apple-e-le-scarse-attenzioni-a-os-x/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/il-tick-tock-di-apple-e-le-scarse-attenzioni-a-os-x/</feedburner:origLink></item> <item><title>★ Ruba questo episodio — è online l’episodio numero sette di Brevi Accenni</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/kbM8qGXrXW4/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ruba-questo-episodio-e-online-lepisodio-numero-sette-di-brevi-accenni/#comments</comments> <pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:10:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[Altro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877952</guid> <description><![CDATA[Abbiamo una sigla! Abbiamo una sigla! Ed è una musica a 8-bit! Shame on you se non avete capito di cosa sto parlando, inutile dire che si tratta del podcast più amato da coloro che hanno tanto tempo da perdere: Brevi Accenni, con l&#8217;episodio numero sette Ruba questo episodio. Un paio di follow-up, la domanda [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo una sigla! Abbiamo una sigla! Ed è una musica a 8-bit! Shame on you se non avete capito di cosa sto parlando, inutile dire che si tratta del podcast più amato da coloro che hanno tanto tempo da perdere: Brevi Accenni, con l&#8217;episodio numero sette <strong><a
href="http://www.breviaccenni.net/?p=69">Ruba questo episodio</a></strong>.</p><p>Un paio di follow-up, la domanda &#8220;L&#8217;iPad è un personal computer?&#8221;, un po&#8217; di prese in giro al magnifico motore di ricerca Volunia e, con uno spirito iper-critico, la pirateria digitale; questi gli argomenti di cui abbiamo deciso di parlare. <a
href="https://twitter.com/diegopetrucci/status/167653599600574464">Dalla fuga di dati</a> di Giovedì pomeriggio sembrava si dovesse parlare anche di design, ma né Corti né Petrucci hanno deciso di rilasciare dichiarazioni in proposito.</p><p>Potete ascoltare l&#8217;episodio <a
href="http://itunes.apple.com/it/podcast/brevi-accenni/id482536466">su iTunes</a>, aggiornare Instacast, o <a
href="http://www.breviaccenni.net/?p=69">direttamente dalla pagina ufficiale</a>. E come sapete Monti nell&#8217;ultima manovra ha deciso di tassare gli animali domestici, ma pare che gli ascoltatori di Brevi Accenni siano esenti.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/kbM8qGXrXW4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ruba-questo-episodio-e-online-lepisodio-numero-sette-di-brevi-accenni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/ruba-questo-episodio-e-online-lepisodio-numero-sette-di-brevi-accenni/</feedburner:origLink></item> <item><title><![CDATA[DuckDuckGo al posto di Google come motore di ricerca predefinito di Safari]]></title><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlMacMinimalista/~3/cyS8f7_Ez9E/</link> <comments>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/duckduckgo-al-posto-di-google-come-motore-di-ricerca-predefinito-di-safari/#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:13:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Diego Petrucci</dc:creator> <category><![CDATA[Altro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilmacminimalista.it/?p=3212877947</guid> <description><![CDATA[Nel caso siate tra coloro che come me stanno cercando di allontanarsi il più possibile da Google, segnalo l&#8217;ottima estensione per Safari Omnibar che permette di utilizzare come motore di ricerca predefinito DuckDuckGo. Estensione che non è altro che la versione &#8220;approvata&#8221; del plugin Safari Omnibar, quindi avrete anche la possibilità di rendere Safari un [...]<a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/duckduckgo-al-posto-di-google-come-motore-di-ricerca-predefinito-di-safari/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'DuckDuckGo al posto di Google come motore di ricerca predefinito di Safari'" class="glyph">★</a> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso siate tra coloro che come me stanno cercando di allontanarsi il più possibile da Google, segnalo l&#8217;ottima estensione per Safari <a
href="https://extensions.apple.com/">Omnibar</a> che permette di utilizzare come motore di ricerca predefinito DuckDuckGo. Estensione che non è altro che la versione &#8220;approvata&#8221; del plugin Safari Omnibar, quindi avrete anche la possibilità di rendere Safari un pelino più simile a Chrome rendendo il comportamento della barra degli indirizzi bivalente (cronologia + ricerca), come il browser di Google già fa da tempo.</p><p>Non posso linkare direttamente l&#8217;estensione, ma la potete trovare dalla categoria Search Tools della <a
href="https://extensions.apple.com/">pagina ufficiale delle estensioni di Safari</a>.</p><p><a
href="http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/duckduckgo-al-posto-di-google-come-motore-di-ricerca-predefinito-di-safari/" rel="bookmark" title="Permanent link to 'DuckDuckGo al posto di Google come motore di ricerca predefinito di Safari'" class="glyph">★</a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMacMinimalista/~4/cyS8f7_Ez9E" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/duckduckgo-al-posto-di-google-come-motore-di-ricerca-predefinito-di-safari/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.ilmacminimalista.it/2012/02/duckduckgo-al-posto-di-google-come-motore-di-ricerca-predefinito-di-safari/</feedburner:origLink></item> </channel> </rss><!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

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