<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592</atom:id><lastBuildDate>Sun, 21 Sep 2008 15:38:42 +0000</lastBuildDate><title>il piccolo Lord</title><description>�?�?? xi�?o jūn</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>158</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-6839579851479027138</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2008 21:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-03T23:33:22.868+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccoli progetti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><title>lettera a me stesso</title><description>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sant�??Agata, 1 settembre �??08&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Un tempo non facevi distinzione tra il mestiere del pittore e quello dell�??imbianchino. Lo so, se ci ripensi ti metti a ridere e un po�?? te ne vergogni, ma quando avevi cinque o sei anni era proprio cosi: per te si trattava pur sempre di una vita vissuta tra i colori�?� Ricordi? Immaginavi di dipingere quella villetta che era poco più in là rispetto alla tua�?� chissà se poi esisteva davvero o era solo frutto della tua fantasia!&lt;br /&gt;Un giorno incontrasti una signora che venne a farti visita (o forse fosti tu ad andare da lei?) che a pensarci bene forse era la signora Lina: ti chiese cosa avresti voluto fare da grande. Era forse la prima volta che qualcuno ti faceva quella domanda e tu rispondesti che saresti diventato un pittore. Ricordi lo stupore che ci fu e le risatine che seguirono alla tua risposta? Fu lì che decidesti di lasciar perdere la carriera di �??pittore�??, imbianchino o artista che fosse; fu allora che decidesti di tenerti dentro ogni parola, valutandola bene prima che fosse già stata pronunciata.&lt;br /&gt;Continuasti ancora per un po�?? a coltivare l�??arte dei colori, dilettandoti con i tuoi compagni di classe delle elementari che ti veneravano al pari di un esemplare Alpha. L�??ultimo anno le maestre ti chiesero di fare un grande disegno che avrebbe fatto da sfondo alla recita di fine anno�?� Quella sorta di sceneggiatura campeggiava dal palco del teatro cittadino: oh sì, eri davvero un esemplare Alpha!&lt;br /&gt;Si trattava forse dello stesso anno in cui ti dedicasti a qualche progetto per quelli che sarebbero stai i �??Giardini d�??infanzia�??. Oggi quel parco ha poco o nulla di ciò che avevi immaginato; quei disegni li avevi dimenticati. Che sorpresa fu ritrovarli all�??improvviso, quando frequentavi il quarto o il quinto ginnasio, appesi insieme a tanti altri per chissà quale motivo sulle pareti dell�??Aula consiliare del Municipio!&lt;br /&gt;In quel periodo, però, avevi abbandonato le matite già da un pezzo, come se ne avessi fatto indigestione. I tuoi progetti per il futuro erano cambiati già più volte. Eri finalmente in campagna, dai nonni, a contatto con i paesaggi bucolici che una volta disegnavi. Non era più necessario doverli immaginare: ora i prati, gli alberi, gli animali li avevi davanti a te. Sognavi di diventare un medico veterinario!&lt;br /&gt;Ritenevi che la passione per gli animali ti avrebbe portato a superare le debolezze alla vista di aghi, sangue e siringhe: era però una speranza vana e ti rendesti conto che quello non sarebbe mai stato il mestiere della tua vita.&lt;br /&gt;In quarto ginnasio qualcuno ti chiamava �??l�??avvocato�??, più avanti qualcuno ti immaginò in divisa da Top Gun. Non che tu dicessi di voler fare questi mestieri o non che lo immaginassi minimamente. Anzi no, lo immaginavi eccome, considerato che tuo padre avrebbe sognato per te proprio questo futuro. Non avresti fatto nulla del genere, quantomeno avresti evitato volentieri di farlo. Eppure sembravi così destinato a fare �??l�??avvocato�??!&lt;br /&gt;Invece ti ritrovi oggi, ad una settimana dal tuo ventesimo compleanno, a dirti che non ti interessa più stabilire cosa vuoi fare; non vuoi &lt;em&gt;fare&lt;/em&gt;, vuoi &lt;em&gt;essere&lt;/em&gt;, anche se &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fYwkJakh6XA/SL8CNm2t-vI/AAAAAAAAAGA/pIHjc_-meJs/s1600-h/2008_08_21+179.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241910924074154738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fYwkJakh6XA/SL8CNm2t-vI/AAAAAAAAAGA/pIHjc_-meJs/s320/2008_08_21+179.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nemmeno tu hai ben chiaro cosa voglia dire. Hai deciso di non fare più grandi progetti. Percorrerai un solo passo alla volta, senza curare quali e quanti saranno i prossimi. E dove ti condurranno.&lt;br /&gt;Che il tuo sentiero sia lungo o corto, o quanto ripida sia la salita, pare non interessarti. Cerchi di orientarti, ma di disegnare mappe non se ne parla proprio. Non si disegna più, le matite colorate le hai abbandonate, non ricordi? Ogni bivio sarà una sorpresa, una nuova scelta da fare.&lt;br /&gt;A te, sognatore pellegrino, non voglio augurare che il sentiero sia lungo. Non è quello che ti interessa: tu ne percorri uno in cui cerchi qualcosa che ti possa colpire, qualcosa che lasci il segno dentro di te. Vuoi andare piano e goderti il percorso. Andando piano si vedono più cose, giusto?&lt;br /&gt;E allora vai, viandante sognatore, segui la tua strada.&lt;br /&gt;All�??alba dei tuoi vent�??anni, vivi.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;�??�??�?�?�?�?�?足�?&lt;br /&gt;Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/09/lettera-me-stesso.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-4105959423958585029</guid><pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-03T23:12:23.892+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>noi, come don Raul</title><description>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sant�??Agata, martedì 19 agosto �??08&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Passeggio nel bosco col Professore. L�??aria è fresca, il sole riscalda appena ma illumina bene il sentiero. Ci accingiamo a tornare indietro, come al solito, e a fermarci sulla panchina in disparte poco più in là prima di rientrare a casa. A poco a poco il silenzio comincia ad essere rotto dai passi di uomini. Ci passano affianco, facendoci un gesto di saluto e proseguendo silenziosamente: hanno tutti una maglietta bianca, camminano lentamente e, assorti forse nei loro pensieri, non parlano tra di loro. Il Professore mi chiede chi siano, ma io ovviamente non so rispondere; gli dico però che, sulla destra, un altro ragazzo del gruppo ci sta raggiungendo: il Professore avverte i suoi passi e, nel salutarlo, gli chiede qualche informazione.&lt;br /&gt;E�?? un ragazzo alto, capelli corti e scuri, direi sulla trentina. Ci dice che sono tutti seminaristi che stanno alloggiando in una casa più a valle e che quasi tutti sono stranieri: solo allora mi rendo conto che, nel nostro interlocutore, dietro ad un italiano quasi perfetto si nasconde un accento spagnolo. Alcuni rimarranno per tutta l�??estate, altri solo per qualche giorno.&lt;br /&gt;Gli auguriamo una buona passeggiata e lui fa altrettanto prima di incamminarsi nuovamente, nella nostra stessa direzione, con passo sicuramente più veloce del nostro. Lo seguo con lo sguardo mentre cammina lungo il sentiero; in lontananza, vedo una macchiolina nera avvicinarsi velocemente. E�?? Bernardo, che finalmente ci sta raggiungendo. E�?? ancora lontano, lì dove i seminaristi stanno passeggiando: tutti si voltano a guardarlo, cercando forse di capire dove mai quel cane stia andando così di fretta. Percorre il sentiero fino ad arrivare a noi, scodinzolando felice.&lt;br /&gt;Il Professore mi racconta qualcosa sui gruppi di seminaristi che da anni frequentano questi luoghi, ma io non presto molto ascolto alle sue parole che, inevitabilmente, dimentico quasi subito. Continuo ad osservare quel gruppo di giovani. Ora sono davvero lontano ma distinguo bene ciò che accade: cominciano a fare gruppo, scambiandosi qualche parola; cambiano direzione, tornano indietro, verso di noi. Dopo qualche minuto ci sono di nuovo vicini e tutti ci salutiamo nuovamente. Sono in cinque.&lt;br /&gt;Quello che è più indietro ci rivolge qualche parola in più, cosicché cominciamo ad intavolare una conversazione. Il Professore è curioso di sapere e il ragazzo che è di fronte a noi ci propone di continuare la chiacchierata proseguendo la nostra passeggiata.&lt;br /&gt;Si chiama Raul, don Raul Rodriguez. Ha ventotto anni ed è nato in Messico. E�?? rimasto lì fino all�??età di undici anni, quando ha deciso di entrare in seminario; è andato poi a studiare a Salamanca ed ha proseguito gli studi anche a New York, per due anni. L�??11 settembre del 2001 era lì, mentre le Twin Towers: sta scrivendo una tesi sul Male. Adesso è venuto a studiare teologia, a Roma.&lt;br /&gt;Il Professore gli chiede qualcosa riguardo i suoi desideri futuri, ma don Raul dimostra di non voler essere lui l�??artefice del proprio destina, preferendo piuttosto di affidarsi al volere dei propri superiori o di lasciarsi guidare dallo Spirito Santo così come ha letto nelle Sacre Scritture.&lt;br /&gt;Il Professore, però, insiste proponendogli di immaginare di dover essere lui a scegliere: è qui che don Raul manifesta il desiderio di poter andare in missione in Cina, adducendo come motivazioni gli effetti della Rivoluzione culturale e la difficile situazione dei cattolici; altrimenti gli piacerebbe rimanere in uno Stato europeo, soddisfacendo così il desiderio di Giovanni Paolo II che chiedeva una ricristianizzazione del Vecchio continente ormai troppo lontano dalla religione.&lt;br /&gt;Ascolto con piacere le sue parole perché ho l�??impressione che sto per avere l�??opportunità di potermi confrontare con una persona interessante su un argomento così spinoso come è per me quello della Fede. E�?? proprio quando comincia a fare riferimenti alla Scritture, però, che comincio a cambiare opinione su don Raul. Forse divento anche più indisponente, così che preferisco parlare ancora meno di quanto stessi già facendo.&lt;br /&gt;A don Raul farebbe piacere incontrarmi nuovamente ed io subito dico che a quell�??ora della giornata sono sempre in giri per il bosco e quindi ci si può ritrovare. Lui, però, per un eccesso di cordialità o, più probabilmente, per una voglia di proselitismo, mi invita con un po�?? di insistenza ad andare a trovare la loro comitiva così da poter fare insieme qualche escursione o anche soltanto cenare in loro compagnia. Comincio ad irritarmi e il Professore mi aiuta a tagliare corto: va bene, don Raul, lasciami un tuo contatto e mi farò vivo appena posso. Cioè mai.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;�??Non dissi così. Ovviamente. Noi uomini di sinistra non diciamo cose del genere; al massimo le pensiamo.�?? &lt;em&gt;(Ad occhi chiusi, Gianrico Carofiglio)&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;E�?? solo qualche minuto dopo che, chiacchierando di nuovo col Professore, comincio a mettere in ordine qualche idea.&lt;br /&gt;Sulle religioni ho qualche dubbio. Mi sembra che vogliano occuparsi di politica, cercando di influenzare le scelte delle perone controllando la coscienza collettiva. La manipolazione delle coscienze è l�??elemento di forza nella mia discussione con il mio anziano interlocutore che, a sua volta, dandomi ragione, sottolinea l�??aspetto totalizzante delle religioni.&lt;br /&gt;Non soddisfatto vado avanti nel mio quasi-monologo, spiegando e spiegandomi che anche don Raul, in fondo, è vittima di tale manipolazione: anche se dice di aver letto e di �??aver capito�?? dalle Scritture, forse la sua comprensione non è altro che un�??insieme di opinioni &lt;em&gt;indotte&lt;/em&gt; dai testi stessi. D�??altra parte se determinati libri costituiscono lo strumento che permettono di costruirti un�??idea della realtà, risulta difficile che tu possa pensare che la realtà sia altro.&lt;br /&gt;Insisto seguendo quest�??idea e nel ragionare a voce alta immagino quanto possa essere facile influenzare la mente di un bambino di undici anni (età, questa, in cui don Raul è entrato in seminario per la prima volta).&lt;br /&gt;Il Professore qui ha però qualche dubbio che, mi rendo conto ora, se da un lato non sminuisce la mia tesi, dall�??altro la rende sicuramente meno �??universale�?? di come forse me la stavo prefigurando: ad undici anni puoi anche essere immerso in un ambiente con determinate caratteristiche, ma sono proprio queste che, con lo sviluppo di nuovi impulsi, possono determinare una ribellione nei confronti del sistema (con conseguente uscita da esso) o un imprigionamento al suo interno (che figura come un�?? accettazione ed assicura la sopravvivenza del sistema stesso).&lt;br /&gt;Non so ribattere al professore, perché in fondo non c�??è nulla da dire dal momento che credo abbia ragione. Ma noi due siamo uomini di sinistra e ci piace farci del male. Forse è per questo che tiro in ballo pure Berlusconi: sarà anche vero che le caratteristiche di un sistema possono portare ad una ribellione, ma come la mettiamo se pensiamo che oggi chi ha la pressoché totale padronanza dell�??informazione e controlla così tanto la coscienza collettiva al punto da costruire una determinata visione della realtà, da dirci di cosa dobbiamo preoccuparci, come, dove, quando dobbiamo farlo e ci presente pure le soluzioni ai problemi a tutto vantaggio di una sempre maggiore omologazione delle menti in cui il concetto di protesta diventa impensabile perché anti-sistema?&lt;br /&gt;Cazzo, comincio a fare discorsi un po�?? troppo cervellotici anche per me ormai abitato alla mie sparate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciamo la panchina e decidiamo di rientrare in casa puntuali per il pranzo: riprendiamo il sentiero, lentamente, come ormai d�??abitudine. Ho il Professore sottobraccio e lui, che si sostiene anche con il bastone, continua a pensare al curioso episodio che ci è appena capitato; arriviamo al piccolo cancello, varchiamo la soglia e siamo all�??interno del giardino della casa.&lt;br /&gt;Da ora, tutto riprenderà come se nulla fosse cambiato. Eppure adesso, mentre sono straiato sul letto della mia camera e Bernardo è lì, di fronte a me, a riposare sulla poltrona blu (e dopo due giorni che scrivo questo testo su un quaderno destinato agli appunti di Storia contemporanea), mi accorgo che, in fondo, siamo un po�?? tutti don Raul. Amen.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/08/noi-come-don-raul.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-3120089400464649216</guid><pubDate>Fri, 01 Aug 2008 19:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-03T11:10:41.037+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>blog</category><title>meno male che c'è ShinyStat #3</title><description>Un anno fa cominciai, con un paio di post, a cercare di capire chi fossero i malcapitati che accedevano al mio blog facendo riferimento alle chiavi di ricerca fornite da ShinyStat. Dopo un bel po' di tempo, ripeto l'analisi (non ho niente da fare, lo so..) continuando proprio da dove avevo lasciato. Questa volta, grazie a qualche spunto, ho tentato di dividere gli utenti per categorie. Metti caso che c'ho azzeccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;demenziali&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;li&gt;vado al bagno - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;fruttivendoli a marigliano - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;vacanza del cazzo - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;giorgia palmas capezzoli - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;andare al bagno wikipedia - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;etichette spiritose da mettere sulle bottiglie - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;culo aperto da compagni di scuola - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;foto con denti neri - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;giorgia palmas strabismo di venere - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ho solo due incisivi inferiori e non quattro - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;dormire a culo aperto -&lt;/span&gt; luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;immagini per insultare esaminatori guida - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;inquietanti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;creare una piccola bomba - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;grandi interrogativi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;li&gt;quando fanno il piccolo lord - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;novembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;come devo firmare? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;dove abita Biagio Antonacci - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la stratigrafia fa male? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quando uno è un piccolo lord - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;come fare la crema come i pasticcieri - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;qual è il castello del piccolo lord - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cosa significa melodramma - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;dove abita Eros Ramazzotti - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Paolo Bonolis abita in via - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quando saranno pubblicati i risultati degli esami di avvocato 2007 - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in che anni il piccolo lord? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la via dove abita Antonello Venditti a Roma - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;vacanze dal 15 agosto al 24 agosto dove vado? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;che pigiama mettersi in Irlanda in luglio? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;che tempo fa a Waterford a luglio? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;perchè il gatto è il migliore amico dell'uomo? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Waterford 23 luglio 6 agosto chi parte? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quale' il cibo piu' velenoso? - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;tormentati&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;qualcosa in sospeso - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sotto a quelli stracci lei nasconde un anima - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mi ha preso per il culo - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sono scoppiato a piangere - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;lettera di addio allo stronzo del mio raga - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mi avete insegnato a non fidarmi - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;fanculo sono stufo vado a vivere all'estero - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;blasfemi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;gesu pirla - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;madonna erotica - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;erotica madonna - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il vecchio dio è morto - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;pruriginosi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;tutto sui cazzi - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;raccontami la prima esperienza anale - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;torture piacevoli - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ninfomani a rovereto - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;amico negrone - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sensazione di fastidio - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sotto le gonne delle passanti - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;sconci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;belli cazzi - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;puttana che fa sesso a volonta - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sto a rota devo chiavà - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cazzi piccoli di vecchi - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cazzi più piccoli - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;plagiare una donna sessualmente - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;piccolo lord pedofilo - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;negre che fanno l'amore con neri - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;zoccole che fanno l'amore sotto le coperte - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;leghisti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;infrociarsi - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;stomachevoli - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;berlusconiani&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;nessuno dice la verità - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;chi mi credo di essere - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il male - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/08/meno-male-che-c-shinystat-3.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-5934194132054687226</guid><pubDate>Fri, 18 Jul 2008 19:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-18T21:08:07.881+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><title>Delirio in tre atti (ovvero: voglio farmi compatire)</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/SIDpnDLmqnI/AAAAAAAAAFs/7MGpqnrAqvE/s1600-h/hypnosis-ss.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224432424827923058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/SIDpnDLmqnI/AAAAAAAAAFs/7MGpqnrAqvE/s400/hypnosis-ss.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;giovedì 17 luglio 2008, ore 21.00.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Non è vero che non credo nell�??amore. Ci credo fin troppo. Cerco di ritrarmi come l�??ultimo romantico rimasto sulla faccia della Terra, così da sentirmi diverso dagli altri che vanno dietro a qualunque ragazza. Canto l�??amore, le notti passate ad abbracciare un cuscino, la maglietta fina al punto che ed altri stracazzi vari pur di convincermi che �??Oh quanto sono romantico ad essere sempre innamorato di quella gnocca stronza che neanche mi caga�??, quando invece sono come tutti gli altri comuni mortali che passano da una cotta all�??altra ogni due per tre dimenticandosi di tutto in fretta così come in fretta tutto nasce. Ed io, però, non sono capace neanche di provarci, con le ragazze. Rimango lì, fesso, a contemplare senza che da me scompaia quell�??espressione inerte come un tagliacarte che sta lì a pentirsi di stare al mondo. L�??unica cosa che dopo mi riesce bene è quella di dirmi �??Oh ma quanto sono romantico ché rimango a contemplare�??. Magari mi convinco pure, fesso, che sono pure intelligente ché �??io mica faccio come gli altri che rincorrono i dettami della società?! Io mi accontento delle emozioni che gli altri mi danno, senza cercarle�??. E invece, sciocco, io non so cercare le emozioni, non so agire, non so prendere iniziativa. So solo guardarmi indietro e piangere di ciò che non è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;venerdì 18 luglio 2008, ore 12.25.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; Il rapporto con gli altri, una spada di Damocle che pende sul mio collo. Un continuo pendolo tra conformismo e indipendenza. �??Devi essere come gli altri�?? �??Devi fare come fanno gli altri�?? sono le frasi che mi sono sentito ripetere in modo martellante da mia madre. Al punto che, avendo capito l�??antifona, per giustificare qualsiasi cosa sono diventato io quello che dice di fare come tutti gli altri. Che poi a mia madre interessa solo togliersi il dubbio se il mio orientamento sessuale sia conforme a quello degli altri o, appunto, diverso. Non lo ha mai detto esplicitamente, forse perché quelle parole sono per lei impronunciabili: eppure dentro di lei cova quel dubbio che potrebbe essere fugato solo se un giorno mi presentassi a casa con una ragazza e dicendo �??toh questa è la mia ragazza�??. Addirittura cerca di affrettare i tempi, oppure non saprei, cerca di convincersi che frequento qualcuna: e allora ecco che se nomino il nome di una ragazza più di due volte in una settimana scattano subito assillanti allusioni ben poco sopportabili. Eppure in fondo accetto meglio le allusioni ogni due per tre, e sopporto anche l�??umiliante condizione di essere fonte di un atroce dubbio da parte di chi disprezza gli omosessuali o quantomeno farebbe volentieri a meno di un figlio tale, forse perché sono troppo orgoglioso per fare la figura del fesso che è rimasto impantanato in una non-storia di tredici anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;venerdì 18 luglio 2008, ore 19.45.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; Se avessi libertà di azione, farei continuamente la spola tra lo studio di uno psicanalista e quello di un medico specialista che si occupa della malattia di turno che immagino di avere. A ben pensarci lo psicanalista adempierebbe ad entrambe le questioni, ma tant�??è , il mio essere nevrotico va di pari passo con la mia ipocondria. Non so se lo faccio apposta, non so se davvero invento sintomi e malori. Non saprei rimarcare la linea di confine tra realtà e immaginazione. Mi ritrovo persino steso sul letto, di notte, ad immaginare improbabili scene apocalittiche da ultimo giorno di vita dove io sto in un ospedale ad aspettare un�??operazione chirurgica che non andrà a buon fine. Quasi come se cercassi un pretesto per farmi compatire. Come se, di pretesti, non ce ne fossero già abbastanza. Accarezzo ogni tanto il desiderio di far vibrare il filo della mia vita fino a tal punto da farlo spezzare, ma in realtà non faccio che muovermi disperatamente nella direzione opposta, temendo ogni malore e costruendoci sopra una trama fatta di patologie più o meno gravi. Più o meno compassionevoli. Mi comporto in due modi diversi anche quando snocciolo il mio rapporto con le persone: studio la società nelle sue sfaccettature, cerco di comprenderla, di capirla, di prevederla, ho una curiosità pazzesca di fare ciò. O forse non è altro che un bisogno. Perché io, fondamentalmente, tra le persone non ci so stare: mi prende un panico terribile (o me lo invento, chi lo sa) e scapperei immediatamente dalla folla. E lo faccio pure, ogni tanto, quando non ho a chi dar conto. Scruto la società ma in fondo è come se volessi stare un po�?? più un alto, per riuscire a controllare la situazione. Più in alto, più in là, isolato, tranquillamente solitario. &lt;/div&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/07/delirio-in-tre-atti-ovvero-voglio-farmi.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-2187860628616422927</guid><pubDate>Sat, 12 Jul 2008 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-12T11:05:22.533+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>...</title><description>Potrei parlare dei pantaloni ascellari che Follini indossava domenica scorsa, oppure di come ieri stessi implodendo dalla gioia nel ritrovarmi il &lt;a href="http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/10/salpato.html"&gt;professore S.P.&lt;/a&gt; nella sede regionale del piddì. Magari potrei parlare anche della storia d�??amore sbocciata tra il cane di Cristina e i miei jeans. Invece no. Non ho nulla da annotarmi, nulla da cui la mia mente bacata da melodrammatico incorreggibile possa essere colpita.&lt;br /&gt;Rimango semplicemente chiuso tra le quattro mura che mi dividono dal mondo là fuori, in attesa che qualcosa accada, senza riuscire a fare nulla perchè accada davvero.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/07/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-8087107161904994429</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T12:53:13.752+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole canzoni</category><title>arrivederci o addio</title><description>Possono le labbra di una persona ricordarti quanti momenti belli hai vissuto con un�??altra, nonostante tutto?&lt;br /&gt;Ti ritrovi a contemplare quelle labbra per ore, di sera, nel parco e ti sembra possibile che sì, che quei vecchi cocci li puoi ancora incollare, che potresti ancora farlo.&lt;br /&gt;Ma poi ti dici che sei un matto a pensare a quei vecchi stramaledetti cocci, quando i tuoi occhi e l�??universo intero sembrano gravitare intorno a quelle labbra. E quel sorriso, quelle parole, quegli occhi e quelle movenze ti sembrano così familiari che sì, che forse la tua è solo una suggestione. Quelle labbra non sono quelle di cui ti ostini a pensare, né tantomeno quegli occhi non sono di quell�??altra a cui sei andato dietro per mesi pur di illuderti e dimenticare.&lt;br /&gt;E allora perché del parco, della festa, del tango non te ne frega niente?&lt;br /&gt;E perché se il giorno dopo ti ritrovi steso sul lettino della sala prelievi e ti dicono che sei appena svenuto, a te sembra di essere sempre stato cosciente e di aver continuato a pensare a quelle labbra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E siamo noi che andiamo via&lt;br /&gt;che ci diciamo ciao&lt;br /&gt;e non sappiamo poi se sia&lt;br /&gt;arrivederci o addio...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Arrivederci o addio, Claudio Baglioni)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/06/arrivederci-o-addio.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-7088728212001345776</guid><pubDate>Thu, 22 May 2008 14:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-24T12:01:34.891+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>amico negro</title><description>Ero sul tram, stamattina. Stavo raggiungendo la stazione per tornare a casa. In piedi, stavo pensando a qualche scemenza che mi frullava in quel momento per la testa. Mi accorgo, dopo un po', che di fronte a me c'è un uomo, seduto affianco alla porta del tram, con la testa sostenuta dalla mano. E' leggermente voltato verso destra, dove c'è la porta. Mi accorgo di lui perchè, alla sua sinistra, seduta nel posto affianco al suo, c'è una donna che lo guarda insistentemente. Vestita con un'appariscente abito blu, cerca di allontanarsi quanto più possibile da quell'uomo, borbottando qualche parola che non riesco a sentire. Crea quasi una barriera con la sua borsa e qualche sua busta, ma poi le stringe a sé, come ad evitare un contagio. L'uomo sembra essere indifferente, come se affianco a lui non ci fosse una donna che lo evita palesemente come fosse una merda da evitare quando si è sul marciapiede. Il tram effettua una fermata. Si libera un posto poco più in là: la signora si alza di scatto, prende le sue cose e, continuando a guardarlo con aria schifata, bofonchia ad alta voce qualcosa in napoletano e velocemente va ad occupare il posto che si era liberato. Non capisco cosa dice, ma non mi è difficile immaginarlo. Ecco la cultura del diverso, -penso- ecco gli effetti di chi crea pregiudizi e discriminazione, ecco cos'è davvero il razzismo e la paura per lo straniero. Basta che il colore della pelle sia più scuro ed ecco, sei la feccia della feccia.&lt;br /&gt;Osservo la scena in silenzio, cercando di prendermela con la signora e tentando di dire qualcosa di conforto: l'unica cosa che riesco a fare, però, è quella di restare ammutolito, come impotente. L'uomo si gira e, raddrizzandosi, comincia a parlare. Scuote leggermente la testa, pronunciando parole che dapprima mi sembrano italiane. Capisco subito dopo che sta parlando nella sua lingua e, sebbene sembri rivolgersi a qualcuno, in realtà sta parlando da solo. Cerca di sfogarsi. Ovviamente non so cosa dica. Non sembra avercela con la signora. Comincio a provare vergogna, perchè penso che forse ce l'ha con noi altri che non abbiamo detto una parola. Egoisticamente mi senti quasi sollevato quando capisco che non ce l'ha nemmeno con noi. E' questione di attimi, e la signora in blu si alza nuovamente per scendere alla fermata successiva: nell'avvicinarsi alla porta del tram passa davanti all'uomo e ancora palesemente lo evita. Scende, la signora, mentre l'uomo sembra ripetere due o tre volte la stessa frase. Scuote ancora la testa, lievemente. Ha gli occhi che guardano in basso, come nel vuoto. Gli diventano lucidi. E' evidentemente a disagio, sicuramente stanco di essere trattato in quel modo. Vorrei avvicinarmi a lui, seduto ad un passo da me, e posare la mia mano sulla sua spalla: ma immagino il momento in cui i suoi occhi incontreranno i miei, e mi manca il coraggio. Mi guardo intorno e mi accorgo che ognuno ha lo sguardo da un'altra parte, chi sul giornale, chi fuori al finestrini del tram. Un ragazzo affianco a me si rivolge verso di lui:"Quella signora non stava bene con la testa, capito?", gli dice. Non so se abbia compreso davvero o no, ma scuote nuovamente la testa. Con aria umiliata.&lt;br /&gt;Il tram effettua una nuova fermata. Si tratta della mia.&lt;br /&gt;Si aprono le porte ed io sono lì davanti, pronto per scendere. Lo faccio lentamente, scuro in viso. Vorrei prendermela con il mondo, mentre riesco solo ad imprecare contro la mia vergogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ho il coraggio&lt;br /&gt;di guardarti negli occhi&lt;br /&gt;amico negro,&lt;br /&gt;perchè bianca è la mia pelle&lt;br /&gt;e temo di recarti nuova offesa.&lt;br /&gt;[�?�]&lt;br /&gt;Ma ho solo il coraggio&lt;br /&gt;di supplicare, a capo chino,&lt;br /&gt;il tuo perdono,&lt;br /&gt;amico negro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(tratto da "Amico negro" di Carlo Rovini)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/05/amico-negro.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-4418637825766186787</guid><pubDate>Sat, 17 May 2008 12:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-17T15:09:46.822+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>amici miei</title><description>Seduti dietro il tavolo del soggiorno, stavamo dando un ultimo sguardo al progetto dell�??organizzazione della prossima Festa dell�??Unità. Ci stavamo lavorando da poco più di un�??ora e già avevamo buttato giù qualche idea: Cristina mi aveva convocato a casa sua proprio per discuterne prima di sottoporre il progetto al nostro gruppo dei Giovani democratici. Ero arrivato in zona con più mezz�??ora di anticipo, cosicché ne avevo approfittato per fare una passeggiata nelle isole pedonali, meravigliosamente deserte. Avevo costeggiato anche la sede pomiglianese degli scout dove, nel giardino, alcuni ragazzi muniti di pali e corde stavano facendo un�??attività di campismo. Giunto all�??appuntamento, e presa conoscenza del motivo di questo, ci eravamo messi subito a lavoro. Tra un�??idea e l�??altra, facevamo sovente qualche tuffo nel passato, come ormai facciamo ogni volta da quando ci siamo ritrovati, tre mesi fa. Ritrovati quasi per caso quando, navigando su internet, venni a scoprire che era diventata la più giovane eletta all�??interno della Costituente nazionale del Partito democratico, a soli diciotto anni; mi misi subito alla ricerca di un modo per poterla contattare, finché riuscii a rintracciare una sua amica e il gioco fu fatto. Ed oggi ci ritroviamo ogni due per tre seduti intorno ad un tavolo, a promuovere attività per i giovani e a scherzare ricordando i tanti episodi accaduti quando anch�??io ero uno scout.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ho raccontato poco di ciò che mi è successo nell�??arco di tempo in cui ci siamo perduti. Eppure ho tanta voglia di farlo, a poco a poco, un passo dopo l�??altro, perché in fondo mi piace pensare che si stia instaurando un�??amicizia più bella e più forte di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo dando uno sguardo alla bozza, dicevo. Suona il campanello, Max si avvicina alla porta e comincia ad abbaiare. Cristina lascia il soggiorno e va ad aprire: entra un ragazzo. Altro, magro. Mi sembra di conoscerlo. No, mi sbaglio. O forse lo conosco davvero? Mi si avvicina, guardandomi con attenzione, scrutandomi negli occhi. Mi accorgo che anch�??io sto facendo lo stesso. Il timbro della voce con cui dice qualcosa mi incuriosisce. Continua ad avvicinarsi, abbozzando un sorriso. Flashback. Mi tornano alla mente immagini di almeno sei anni fa. Tante, a raffica. Un susseguirsi di forme, colori, odori, emozioni riemergono. Mi rendo conto che ho appena ritrovato anche Alessandro. Sorrido, porgendogli la mano. Me la stringe. Ma che fa? Non la stringe? Cosa c�??è che non va? Mi guarda come per dire �??Dai, allora?�??. Allora cosa? Guardo la mia mano, che stringe la sua. No, non posso stringerla, la mano non l�??ha chiusa a dovere. Flashback. Otto anni fa fu proprio lui ad insegnarmi il saluto scout. Stringere la mano destra incrociando i mignoli. E adesso me lo stava porgendo. Come se il tempo non fosse passato. Come se non avessi lasciato mai il gruppo.&lt;br /&gt;Caspita, come se mi considerassero ancora uno di loro!&lt;br /&gt;Lo guardo nuovamente negli occhi, porgendogli la mano come facciamo.. noi scout. E, con un gran sorriso, sussurro un emozionato �??Ciao, Alessandro�?��??.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/05/amici-miei.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-7151959244040925516</guid><pubDate>Sun, 11 May 2008 15:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-12T19:47:51.552+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>ormai</title><description>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;digitalizzazione, capitolo terzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;�??Ormai!�??, esclamai, quando la maestra rilesse ad alta voce la poesia che stavamo componendo. Lei era seduta tra un gruppo di banchi, vicini alla finestra. Io stavo forse in piedi, quasi alle sue spalle. Mai avrei immaginato che quell�??esclamazione sarebbe stata trascritta, né tantomeno avrei pensato che quella stupida poesia sarebbe stata sottoposta ad una commissione di giuria. Me ne accorsi solo quando una domenica di maggio mi ritrovai in una sala comunale tra un gruppo di intellettuali: stavo seduto in prima fila, affianco a me c�??era papà. Mi accorsi che la maestra era presente, seduta poche file più indietro. Eppure non capivo né cosa ci facesse lei né tantomeno per quale motivo mio padre mi ci avesse portato. Poi una signora cominciò a suonare uno strano strumento musicale. Enorme, di legno, lucidissimo. Aveva tantissime corde, che vibrando creavano una rilassante melodia. Fu lì che scoprii cosa fosse un�??arpa e, ancora oggi, a vederla talvolta in televisione, mi ritorna in mente quella sala e quella gente. Un signore avanzò posizionandosi davanti agli ascoltatori, e cominciò a declamare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199150160396419730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/SCcXhkxYApI/AAAAAAAAAE8/N4SGPflGgOM/s320/Senza+nome-True+Color-02.jpg" border="0" /&gt;Ascoltai in silenzio, incredulo. Mi vergognai da morire quando pronunciò quell�??�??ormai!�??: non volevo che mio padre sapesse che mi era dispiaciuto lasciare la città in cui ero cresciuto fino ad allora. Eppure, stupito, mi accorsi che non disse niente, e probabilmente si unì ad un applauso che neanche ricordo. Al termine mi fu consegnata una targhetta, mentre un signore continuava a scattarmi fotografie. Solo qualche anno dopo compresi che la giuria mi aveva premiato come �??Autore segnalato�??. E che non avevo vinto, come fui indotto a credere dal momento che i miei genitori da allora mi presentavano come un essere destinato a raggiungere a breve la perfezione (cosa di cui cominciai a credere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla maestra Rosa, così come per la maestra Carolina, ammesso che proprio così si chiamasse, paradossalmente sono le insegnanti di cui ho meno ricordi, persi ormai(!) nell�??oblio della memoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199153549125616290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/SCcam0xYAqI/AAAAAAAAAFE/ldzfVb5AC2I/s400/gruppo+premiati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Comune di Tavazzano con Villavesco. Concorso Nazionale di poesia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;7 maggio 1995&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/05/ormai.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-4417809516019351675</guid><pubDate>Sun, 06 Apr 2008 17:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-06T19:40:37.932+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>a una passante</title><description>La signora Gianna stamattina ha chiesto a mia madre se io fossi innamorato. Le sentivo chiacchierare, al telefono, come due vecchie amiche. Dalla mia stanza immaginavo mia madre a terra, seduta su un tappeto, con il filo della cornetta intrecciato fra le dita, che rispondeva di no. Così ha risposto, infatti, tra le risate.&lt;br /&gt;Sono giorni che mi sorprendo a pensare all�??amore. La caduta da cavallo di qualche anno fa mi trattiene dal tentare di risalire in groppa. Mi terrorizza, anzi. Comincio a pensare che, in fondo, neppure l�??esperienza di Alessia, la mia Angelica, è riuscita a darmi la fiducia che credevo di avere acquisito. Credo addirittura che con Alessia ci sia stato quello che Benjamin, nel riferirsi ad un sonetto di Baudelaire, definiva �??amore all�??ultimo sguardo�??. Anzi, mi piace pensare che sia andata davvero così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;�??[�?�] Chi si nutre del fatto che la donna vista è sconosciuta e che tale rimarrà: ovvero della possibilità che l�??incontro promette, insieme alla certezza che la promessa non verrà mantenuta. E, vorrei aggiungere, alla certezza che un nuovo incontro analogo a questo potrà ripetersi ancora. E ancora di nuovo. Secondo il medesimo schema.&lt;br /&gt;La vertigine che l�??incontro comporta, generata dalla folla entro cui avviene e moltiplicata dalla possibilità di infiniti altri incontri, è rielaborata dal tipo di amore di cui parla Benjamin come gusto dello stare sulla soglia: passione di un amore possibile, ma non consumato. Forse l�??unico modo, invero, di accettare l�??infinità senza perdervisi né tradirla.�??&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Paolo Jedlowski, Un giorno dopo l�??altro)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;D�??altra parte rincorrere l�??amore come fosse qualcosa di reale e realmente raggiungibile mi sembra una pura utopia, una meta inaccessibile, uno sforzo inutile. Sì, uno sforzo inutile perbacco. L�??Amore raccontato nelle poesie e nei romanzi lo considero un�??invenzione sociale, alla stregua di tutti i sentimenti e di tutte le etichettature. Mi si potrebbe replicare che il mio discorso può essere definito come quello di chi non conosce l�??amore e per questo motivo lo nega. Allo stesso modo un credente mi definisce ateo, un berlusconiano mi etichetta come comunista. Ed io non mi sento né nell�??uno né nell�??altro modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi terrorizza il pensiero di essere spinto a desiderare di tornare a cavallo, perché significherebbe tornare a conformare il mio pensiero a quello della mia società. Appena qualche giorno fa, arrivato alla stazione, salgo le scale per raggiungere la banchina e mi si para davanti una ragazza. Bella, bellissima. Ha la cartella sulle spalle, probabilmente sta tornando a casa. Mi guarda, la guardo. Continuo a salire le scale, che sembrano non finire più. Addirittura arrossisco in viso. Prendiamo il treno, lei scende poche fermate dopo. La seguo con Io sguardo finché mi è possibile, e continuo il mio viaggio, aspettando di arrivare alla meta.&lt;br /&gt;E�?? così bello amare, a modo mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186187888098811970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R_kKaBiQIEI/AAAAAAAAAEc/o_3fNbsjGGU/s320/IMG_0523.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La via assordante attorno a me urlava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alta, sottile, vestita di nero,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;agitando in alto con la mano il pizzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e l'orlo della gonna, una donna passò,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;agile, nobile, con le sue gambe di statua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ed io, io impietrito bevevo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nei suoi occhi, livido cielo in cui l'uragano si annuncia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la dolcezza che affascina e il piacere che uccide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un lampo... poi notte! Fuggitiva beltà,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il cui sguardo mi ha fatto all'improvviso rinascere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;non ti vedrò ancora che nell'eternità?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Allora, ben lontano da qui! troppo tardi! &lt;em&gt;mai&lt;/em&gt;, forse!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perchè io non so dove scappi, tu non sai dove vado;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tu, che avrei amata; tu, che lo sapevi!&lt;/span&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/04/una-passante.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-6338179687152018863</guid><pubDate>Tue, 25 Mar 2008 00:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-25T12:06:01.837+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>la notte è più bello</title><description>Il silenzio è tornato, anche stanotte, ed io anziché dormire comincio proprio ora a fare qualche riflessione, a rivivere qualche momento di questa giornata appena trascorsa o a vivere qualsiasi situazione reale o immaginaria che la mia mente mi offre. Di notte è più bello. Immagino che fuori dalla mia finestra tutto riposi, in silenzio. Il gufo non si sente, sarà forse che fa freddo e preferisce starsene al riposo e non su un ramo del noce qui davanti, come al solito. Dentro casa, invece, fa caldo: probabilmente mio padre ha spento il riscaldamento più tardi del solito ed ora che sono steso sotto le coperte mi sembra di stare accanto al camino del nonno. Mia madre è andata or ora a dormire, ma dalla mia camera la sento ancora girarsi e rigirarsi nel suo letto; ora che ci penso mio padre non sta russando, il che sa di evento eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio fratello dorme beatamente accanto a me ed io, per non svegliarlo, scrivo illuminando il foglio con la luce del cellulare. Questo pomeriggio, mentre stesi sul mio letto guardavamo Il Gobbo di Notre Dame alla televisione, si è accuccio lato tra le mie gambe e mi ha fatto una tenerezza che a parole mi risulta difficile raccontare�?� Ultimamente ha scoperto quanto gli piaccia giocare con me, e devo ammettere che anche per me è lo stesso: faccio tanto il duro con lui, cercando di imporre la mia autorità, che poi in fin dei conti finisco col divertirmi tutte le volte che mi risponde a tono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho trascorso una settimana un po�?? particolare, diversa dalla monotonia di quest�??ultimo periodo: non solo perché ho dovuto preparare una noiosissima tesina da presentare al noiosissimo professore di inglese subito la pausa pasquale, ma soprattutto perché ho avuto modo di partecipare per la prima volta ad un comizio politico. Ora che l�??ho scritto m�??è sembrato di aver detto una scemenza, eppure ne vado fiero. D�??altra parte studio Relazioni Internazionali alla facoltà di Scienze Politiche, dovrebbe essere normale per me assistere a eventi del genere organizzati nella mia zona. Eppure no. Sono stato contento perché non ho nascosto dietro a mere ragioni �??scolastiche�?? il mio orientamento politico e il mio interesse a sentirmi partecipe di un progetto come quello del partito a cui mi seno vicino. Mi è sembrato di avere finalmente una personalità vera, con dei principi e degli ideali ben definiti. Ormai non perdo occasione di intavolare con i miei ex compagni di liceo qualche dibattito sulla politica, anche se poi dopo i primi tre minuti non mi reggono più e cercano elegantemente (disperatamente?) di cambiare argomento. Credo che le ragioni di ciò siano principalmente due: la prima, ovvia, è che io sono l�??unico della mia comitiva che si interessa con passione alle questioni al centro dei dibattiti politici, facendo ragionamenti che vanno al di là di prese diposizione dettate dall�??orientamento politico della propria famiglia; la seconda è che, da quando il prof. Jedlowski mi ha insegnato a non dare nulla per scontato e a mettere continuamente il mondo in questione, io continuo sempre più a far affiorare il Dubbio che nella vita quotidiana tendiamo a mettere tra parentesi. Effettivamente c�??è anche una terza spiegazione verosimile, ovvero che risulto insopportabile a prescindere di quale argomento io stia parlando!&lt;br /&gt;Fuori dalla finestra un uccello notturno s�??è messo a cantare. Accolgo il messaggio subliminare e mi metto a dormire.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/03/la-notte-pi-bello.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-2440165719347642957</guid><pubDate>Mon, 10 Mar 2008 20:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-10T21:38:48.169+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>adagio</title><description>A volte mi capita di lasciar partire un treno noncurante di quale sarà il prossimo che potrò prendere. Mi piace osservare gli altri che, all�??interno della stazione, corrono in ogni direzione, rincorrendo i treni appena partiti oppure cercando di arrivare in tempo alla metropolitana o ai tram; masse anonime di persone, ognuna con una propria vita, una propria storia, un modo di pensare.&lt;br /&gt;E io intanto penso: �??Vabbè, prendo il prossimo..�??&lt;br /&gt;Mi piace sedermi da qualche parte, vicino ai binari, ed osservando quelle moltitudini disordinate immaginare dove cavolo corrano, perché mai lo facciano, a cosa stiano pensando: mi rendo conto che quasi tutti vogliono �??fare prima�??, hanno bisogno di �??avere tempo�?? abbastanza per le loro attività; che sono io ad andare controcorrente, rincorrendo la lentezza, riscoprendola ogni volta.&lt;br /&gt;Pioveva, oggi, mentre raggiungevo la stazione per tornare a casa. Mi piace la pioggia, il ticchettio delle gocce, il fragore dei tuoni, orgia tra il cielo e la terra. Pioveva,dunque, e alla stazione c�??era qualcosa di diverso: tutti fermi, affollati in ogni dove. Ma fermi. Ho cominciato a passeggiare tra le banchine, incredulo che nessuno corresse, divertito dal fatto che tutti sembrassero adeguarsi al mio andare adagio.&lt;br /&gt;Lo sciopero sindacale sembrava scorrere silenzioso sulle persone, senza scuoterle più di tanto.&lt;br /&gt;Come la pioggia.&lt;br /&gt;...</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/03/adagio.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-7791054372909304882</guid><pubDate>Sat, 23 Feb 2008 11:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-23T14:58:57.883+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccoli progetti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>ma quanto sono melodrammatico</title><description>22 febbraio �?? Thinking Day. Per una qualche coincidenza astrale, proprio durante la Giornata del Pensiero mio padre mi propone di pensare(!) ad un rientro negli scout; non rispondo, ma la mia mente comincia a fantasticare. Lasciai il gruppo promettendo che prima di compiere vent�??anni sarei tornato all�??interno dell�??associazione che per anni mi ha tenuto compagnia e mi ha aiutato a crescere; tornare ad indossare l�??uniforme, ora, significherebbe tener fede alla promessa fatta, ma soprattutto vorrebbe dire tornare a percorrere quel cammino che ho dovuto abbandonare per motivi ai quali oggi darei sicuramente meno importanza.&lt;br /&gt;Però.&lt;br /&gt;Però tornare oggi significherebbe anche cercare di farmi accettare nuovamente da chi mi aveva dato fiducia nel ricoprire ruoli di responsabilità e che io non ero riuscito a portare a termine; significherebbe dovere e voler dimostrare che sono cambiato, che posso guardare l�??esperienza scout in modo diverso, senza cadere in ansie ed eccessive preoccupazioni come ho fatto in passato. Significherebbe soprattutto riprendere un cammino spirituale: io, che ho perso la fiducia in Dio, che non riesco più a dare credito ad alcuna credenza metafisica e trascendente, io che l�??ultima volta che sono stato costretto ad entrare in una chiesa ho trovato un�??enorme difficoltà nel farmi il segno della croce perché, ormai, non ne capivo il senso.&lt;br /&gt;Tornare nel gruppo vorrebbe dire anche chiedere ai miei di acquistare una nuova divisa, ed io detesto dover chiedere di spendere soldi per me perché tanto so per certo che tutto verrà rinfacciato alla prima occasione buona: indossare l�??uniforme per me ha un tale valore simbolico che solo il pensiero di tornare a farlo mi elettrizza ed insieme mi emoziona, ma che poi mi venga tutto rinfacciato non lo sopporterei.&lt;br /&gt;In ultimo, rientrare nel gruppo equivarrebbe anche offrirmi sadicamente delle occasioni in più per fare i conti con le mie limitazioni dovute alla celiachia e stare male per questo.&lt;br /&gt;Ho trovato mille scuse per le quali non mi converrebbe rientrare negli scout, eppure mi rendo conto che tutto è partito dall�??espressione di dissenso che mia madre ha avuto nel momento in cui, a tavola, mio padre mi ha fatto quella proposta. Al solo pensiero di prendere decisioni senza la sua approvazione cado in paranoia..</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/02/ma-quanto-sono-melodrammatico.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-6283081025987684306</guid><pubDate>Wed, 30 Jan 2008 20:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-03T19:49:16.082+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole pillole e postille</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>art attack</title><description>Io e mio fratello trascorriamo pochissimo tempo insieme: io, chiuso in camera a studiare o scemeggiare davanti al computer; lui, a rimbecillirsi in cucina davanti alla televisione con il beneplacito di mia madre. Ho approfittato dell�??assenza dei miei, che in questi giorni sono occupati ad assistere in ospedale mio nonno che nemmeno dopo un�??operazione perde la voglia di scherzare, per staccare la spina della tivvù. Ho gironzolato un po' su internet e con carta, forbici e colla abbiamo costruito un modellino che rappresenta la mia &lt;a href="http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/07/marbella91.html"&gt;marbella91&lt;/a&gt;. Giovanni Muciaccia sarebbe fiero di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GvqfL4DlI/AAAAAAAAADA/dwNSLN5VV20/s1600-h/modellino+002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161599792403975762" style="CURSOR: hand" height="143" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GvqfL4DlI/AAAAAAAAADA/dwNSLN5VV20/s200/modellino+002.jpg" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GwavL4DmI/AAAAAAAAADI/QTyR6vfg5pU/s1600-h/modellino+003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161600621332663906" style="CURSOR: hand" height="143" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GwavL4DmI/AAAAAAAAADI/QTyR6vfg5pU/s200/modellino+003.jpg" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GxCfL4DnI/AAAAAAAAADQ/h7e-0aIykCw/s1600-h/modellino+004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161601304232463986" style="CURSOR: hand" height="143" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GxCfL4DnI/AAAAAAAAADQ/h7e-0aIykCw/s200/modellino+004.jpg" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GxdfL4DoI/AAAAAAAAADY/78o6yaIYIRM/s1600-h/modellino+008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161601768088931970" style="CURSOR: hand" height="143" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R6GxdfL4DoI/AAAAAAAAADY/78o6yaIYIRM/s200/modellino+008.jpg" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/01/io-e-mio-fratello-trascorriamo.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-34161141533006987</guid><pubDate>Wed, 23 Jan 2008 14:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-23T15:25:45.684+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>La bomba</title><description>Stamattina a Napoli non si parlava più di rifiuti. Anche per le strade sembravano non esserci più, ma molto più probabilmente si tratta dell�??abitudine. Sul treno, sui tram, voci confuse sembravano unirsi tutte in un solo discorso che lasciava spazio solo alla bomba tanto gentilmente lasciataci in eredità dall�??ultima guerra e ritrovata ieri sera durante gli scavi del metrò. Domani si ritornerà probabilmente a parlare e sparlare di mondezza, diossina, discariche, scioperi e proteste; oggi, però, una tregua: qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso su cui rivolgere la propria attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In provincia, invece, questo clima di spensieratezza non si avvertito: la �??fase1�?? del piano del supercommissario De Gennaro, come prevedibile, ha scatenato inutili fottute proteste. Ognuno pare sentirsi in diritto di scendere nelle piazze e protestare quasi �??giusto perché così hanno fatto gli altri�??, anziché decidersi una buona volta a fare ognuno la propria parte senza nascondersi dietro l�??alibi della sfiducia nelle istituzioni. Sono rimasto amareggiato quando, guardando il telegiornale regionale, ho sentito una donna intervistata che affermava: �??Ho vergogna perché la gente ha paura di scendere in piazza�??. Mi sono vergognato, io, per quella donna alla quale non è chiaro che chi non era sceso nella piazza di Villaricca, dove sarà riaperta una discarica, lo ha fatto perché si rende conto che non c�??è altra scelta; per i consigli comunali che si autosospendono, come quello di Marigliano, �??per creare un presidio davanti al nuovo sito di stoccaggio�??, anziché rimboccarsi le maniche ed aiutare i concittadini ad accettare la decisione di un�??autorità; mi sono vergognato di provare vergogna per aver cominciato ad avere paura di vivere con persone così cieche nel buio delle proprie convinzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero seduto ad aspettare il treno quando un uomo sulla sessantina, un po�?? ammattito, si avvicina ad un ragazzo seduto affianco a me: �??Vuole sapere i numeri della bomba di piazza Municipio? -dice- 45 la guerra, 6 la bomba, 72 la meraviglia. 90, la paura.�??</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/01/la-bomba.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-2314221368570748930</guid><pubDate>Mon, 21 Jan 2008 20:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-21T22:03:37.025+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><title>il migliore amico dell'uomo</title><description>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;digitalizzazione - episodio due&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da piccolo ho sempre desiderato avere un cane. Mia madre era contraria, vivevamo in un piccolo appartamento di città e non c�??era abbastanza spazio per un cucciolo. Mio padre, fiducioso di poter tornare a vivere a Napoli, rimandava a quel momento la realizzazione del mio desiderio. Così io continuavo a sognare guardando i film di Lassie che in quel tempo trasmettevano in televisione. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R5UHRHrobuI/AAAAAAAAACE/rbkpQk5l4gY/s1600-h/chica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158036938923994850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R5UHRHrobuI/AAAAAAAAACE/rbkpQk5l4gY/s320/chica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi la cuccia è ancora lì: a distanza di tre anni nessuno ha avuto il coraggio di toglierla, a nessuno è passato per la testa di �??dissacrare�?? quell�??angolo del cortile. In fondo, a tutti piace pensare che Chica sia ancora lì, silenziosa, al suo posto, pronta a salutarci quando, di mattina, uscivamo di casa; a chiamarci, se invece ritardavamo; a difendere il territorio e noi, il suo branco, la sua famiglia.&lt;br /&gt;Mio padre non mi disse che ormai stava male. L�??aveva portata più volte dal veterinario, a mia insaputa. Purtroppo non c�??era nulla da fare, la paralisi che l�??aveva colpita non le lasciava speranze. In me, ancora oggi, il dispiacere di non essermi accorto di nulla, troppo preso dalla mia piccola routine e dalla convinzione che quel suo timido e silenzioso affacciarsi dalla cuccia fosse solo un momento di pigrizia. Non era così, però. E mi fu detto quando ormai tutto era già successo.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per anni ci siamo tenuti compagnia. Abbiamo trascorso pomeriggi interi a scorrazzare per i campi: lei correva e correva, poi tornava indietro perché si accorgeva che non riuscivo a tenere il passo, e di nuovo si allontanava di corsa quasi a prendermi in giro. Avevo cercato di insegnarle il gioco del legnetto da riportare, ma alla fine ero sempre io a doverla rincorrere. Si divertiva così, e mi divertivo anch�??io. Quando tornavamo a casa la osservavo dalla finestra della mia camera, mentre gironzolava intorno alla sua cuccia.&lt;br /&gt;Ancora oggi mi capita di scoprirmi a guardare la cuccia, dando ancora per scontato che lei sia lì ad aspettarmi per giocare. Come si faceva quando era il tempo dei giochi.&lt;/p&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/01/il-migliore-amico-delluomo.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-7037287625674795965</guid><pubDate>Mon, 14 Jan 2008 17:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-14T18:26:15.472+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole pillole e postille</category><title>I no speak english</title><description>Qualche minuto prima dell�??esame, in preda al panico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eros: cazzo, ma si dice &lt;em&gt;stare dècisis&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;stare decìsis&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Carmela: ehm�?�&lt;br /&gt;Ragazza sconosciuta: non mi guardate, io di inglese(!) non so nulla!</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/01/i-no-speak-english.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-3192489260341681953</guid><pubDate>Sun, 06 Jan 2008 22:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-06T23:47:46.232+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>cibo al veleno</title><description>Qui si muore. Poche settimane fa è arrivato un trattore che ha sradicato due dei tanti noci piantati da mio nonno più di quarant�??anni fa. Si potevano vedere dalla mia finestra, che dà sulla campagna; fino all�??anno scorso se ne potevano scorgere altri tre, sparsi tra gli albicocchi, ma anche per loro era toccato il destino dell�??estirpazione.&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R4FZu3robsI/AAAAAAAAAB0/AXHPpmm3Zf8/s1600-h/foto+112.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R4FZu3robsI/AAAAAAAAAB0/AXHPpmm3Zf8/s320/foto+112.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152498110444367554" /&gt;&lt;/a&gt; Fin dove la mia memoria può arrivare, ricordo che ogni anno mio nonno ha registrato un raccolto sempre peggiore rispetto all�??anno precedente, sia in termini quantitativi che dal punto di vista qualitativo. Adesso le cose sembrano peggiorare ulteriormente: ad una ad una, infatti, le piante cominciano a seccare al seguito di una strana malattia che si estende dalla radice fino alla base del fusto. Si tratta di un fenomeno di cui mio nonno, contadino da innumerevoli generazioni, che da un�??intera vita si sveglia prima dell�??alba per andare nelle sue campagne, non ha mai visto nulla di simile. L�??unica spiegazione che riesce a darsi di ciò è che, ormai, tutto è irreparabilmente inquinato: non ci sarebbe nessun�??altra motivazione, secondo lui, del perché nemmeno le zucchine riescano a crescere bene appassendo, invece, anticipatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L�??emergenza dei rifiuti è soprattutto questo: ogni giorno sulla mia tavola arriva qualcosa che proviene dall�??orto e dalle campagne di mio nonno, oppure dal fruttivendolo che acquista merce da agricoltori della zona. Si tratta, in ogni caso, di cibo inquinato: perché le discariche abusive hanno ormai inquinato la falda acquifera che circola nel sottosuolo; perché, se l�??avvelenamento non proviene dal basso, allora giunge dall�??alto con la pioggia che porta sul suolo tutte le sostanze tossiche sprigionate dai roghi dell�??immondizia.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, però, mi sento costretto a dover mangiare qualcosa, per continuare a vivere; e quello che mangio altro non è che veleno. Mi avveleno per vivere, per aspettare che un Male mi distrugga come ha già fatto qualche anno fa portandosi via mia nonna; come sta facendo nel resto della Campania più che in ogni altra parte d�??Italia; come continuerà sicuramente a fare negli anni a venire, perché questa meccanismo di distruzione sembra ormai inarrestabile.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/01/cibo-al-veleno.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-1200520376081370441</guid><pubDate>Sat, 05 Jan 2008 13:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-05T14:50:41.025+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><title>fotografie</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;digitalizzazione - episodio uno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R3-FQ3robpI/AAAAAAAAABc/zz-yIJFFOjU/s1600-h/lago+monticchio+1998.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151983023606492818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R3-FQ3robpI/AAAAAAAAABc/zz-yIJFFOjU/s320/lago+monticchio+1998.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mio padre mi ha sempre rimproverato di non saper scattare delle belle foto. Il fatto è che la sua concezione di �??bellezza�?? è in gran parte diversa dalla mia. Ed io ho sempre continuato a fare di testa mia, come al solito.&lt;br /&gt;Ho la fissa dei paesaggi, degli ambienti aperti, dei luoghi isolati; tutto ciò che viene disturbato, intralciato, contaminato da un soggetto umano finisce inevitabilmente per passare in secondo piano, diventa immancabilmente soltanto uno sfondo. Ecco perché nelle mie foto ho sempre cercato di trasmettere l�??armonia, la tranquillità, il silenzio. L�??incontaminato.&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R3-FiXrobqI/AAAAAAAAABk/oyhxCFAB0Js/s1600-h/lago+monticchio+98.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151983324254203554" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R3-FiXrobqI/AAAAAAAAABk/oyhxCFAB0Js/s320/lago+monticchio+98.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è, come probabilmente direbbe mio padre, una catasta di fotografie senza vita. Io invece replicherei dicendo che la vita c�??è, basta saper guardare con attenzione. Perché no, magari usando anche un pizzico di fantasia. Come al solito, però, mio padre mi prenderebbe per strambo ed ecco perché, in fin dei conti, tra le fotografie scattate gli ho sempre fatto vedere qualcuna che ritraeva me ed i miei amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel tentativo di portare avanti il progetto di una completa �??digitalizzazione�?? delle foto ammassate in uno scatolone semi-dimenticato nell�??alto del mio armadio, sto pian piano ritrovando album di più o meno vecchia data: in essi, la mia infanzia a Milano, le feste di compleanno, ma anche le foto in bianco e nero che ritraggono mio padre da bambino, oppure quelle delle sue scampagnate con gli amici e la fidanzata. Una miniera di ricordi a cui voglio cercare di dare un futuro.&lt;br /&gt;Procedendo con gli album che si trovavano più in alto all�??interno allo scatolone, ne ho �??digitalizzato�?? uno relativamente recente, datato 21 aprile 1998. Per dovere di cronaca, all�??epoca(!) avevo nove anni; frequentavo la quarta elementare; conoscevo Lei da quasi due anni. Ad ogni modo, quel giorno si andò in gita scolastica ai laghi di Monticchio.&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R3-KsXrobrI/AAAAAAAAABs/hiVkFcmQg_w/s1600-h/lagomonticchio+1998.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R3-KsXrobrI/AAAAAAAAABs/hiVkFcmQg_w/s320/lagomonticchio+1998.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151988993611034290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I laghi mi riportano inevitabilmente indietro nel tempo: ricordo di aver fissato quelli di Monticchio, benché minuscoli, immaginando come al solito di essere in riva al Garda o a quello di Como, di cui avevo un ricordo molto più nitido di ora. Ricordo (con vergogna malcelata) di essermi fermato un attimo prima della mia prima dichiarazione: abbandonai la malsana idea e mi ripromisi di non pensare mai più a cose del genere (e invece lo incappai nell�??errore due anni fa. Con la stessa persona). Ricordo, ancora, di aver voluto iniziare proprio lì la mia esperienza di pseudo-fotografo. A modo mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo, infine, di aver sperato di poterci ritornare, un giorno. Caso volle che, il 24 aprile 2006, la meta di (ancora una volta) una gita scolastica fosse proprio Monticchio. Ma questa, credo, è un�??altra storia.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2008/01/fotografie.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-8057567574954583644</guid><pubDate>Tue, 25 Dec 2007 22:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-25T23:27:46.530+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>il vampiro</title><description>Un po�?? per caso, un po�?? spinto da qualche ricordo riaffiorato dall�??oblio della rimozione, qualche giorno fa mi sono perso tra le scatole cinesi del mio computer finché non sono riemerse alcune cartelle di file create due anni addietro. All�??interno di queste, la memoria di un passato riposto in un angolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo nascosto quei file per ritrovarli, un giorno, e rileggerli con occhi diversi; per scorgere in essi sentimenti che non mi appartenevano più; per riportare alla ribalta quell�??orgia di passioni e riconfermarla nella sua cruda totalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è stato: la mia anima di due anni fa è riuscita a prevedere quella di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I testi nudi e crudi delle più o meno lunghe conversazioni sms che intrattenevo con Colei che tanto mi ha fatto penare si sono riproposti dinanzi ai miei occhi a tal punto da riportare a galla tutte quelle sfumature di contrastanti sentimenti che non ricordavo più. Sentimenti che si erano ridotti ad uno sterile imbarazzo quando ci incontravamo sullo stesso treno. Sentimenti che, per una sorta di auto-empatia, sono tornati vivi dentro di me, hanno ricominciato a pulsare fervidamente insieme con il mio cuore. Sentimenti di cui mi vergogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentimenti che mi hanno indotto, la sera della vigilia di Natale, a ritirarmi nella mia camera buia a piangere lacrime segrete e silenziose, a sciogliere il nodo che mi strozzava la gola.&lt;br /&gt;Proprio come due anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed oggi, dopo lo sfogo segreto, ho ripreso in mano la mia vita di sempre. Certo delle mie incertezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu che t'insinuasti come una lama &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nel mio cuore gemente; tu che forte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;come un branco di demoni venisti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a fare, folle e ornata, del mio spirito &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;umiliato il tuo letto e il regno-infame &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a cui, come il forzato alla catena, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sono legato; come alla bottiglia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;l'ubriacone; come alla carogna &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;i vermi; come al gioco l'ostinato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;giocatore, - che tu sia maledetta! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho chiesto alla fulminea spada, allora, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di conquistare la mia libertà; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ed il veleno perfido ho pregato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di soccorrer me vile. Ahimè, la spada &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ed il veleno, pieni di disprezzo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;m'han detto: "Non sei degno che alla tua &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;schiavitù maledetta ti si tolga, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Imbecille! - una volta liberato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dal suo dominio, per i nostri sforzi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tu faresti rivivere il cadavere &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;del tuo vampiro, con i baci tuoi!"&lt;br /&gt;(Charles Baudelaire) &lt;/span&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/12/il-vampiro.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-610094015080433703</guid><pubDate>Sun, 09 Dec 2007 17:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-09T18:30:30.082+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole meditazioni</category><title>vento a Tindari</title><description>Mio fratello si è talmente affezionato ad una delle federe del mio cuscino che, prevedibilmente, ormai è diventata sua. Non è una federa come le altre, abbinate alle lenzuola di turno: è una semplice federa bianca, con un disegno ricamato a mano. Due colline verdi, una casetta che ricorda tanto quella della Mulino Bianco, tanti coniglietti che corrono ovunque e, più avanti, su una stradina, una coppia di contadini felici.&lt;br /&gt;Salvatore non sa cosa rappresenta davvero, se ne sente legato e dormire non è così bello se non c�??è quella federa. Non gli ho ancora spiegato che quei due contadini sono i suoi nonni, i nostri nonni, che quella casa è casa sua e che quella federa mi è stata regalata dalla mamma signora Gianna quando ancora noi si viveva in quel di Milano, a casa mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora Gianna è la mamma del mio più caro amico d�??infanzia. E�?? stata per me una seconda mamma. Ho desiderato averla come mamma, ecco. Ancora oggi ricordo la sua voce che mi metteva sempre allegria. Ricordo i suoi tanti manicaretti. Ricordo le sue parole rassicuranti. Ricordo la sua casa addobbata in vista del Natale. Ricordo le feste di compleanno e quelle del Carnevale. Ricordo i giochi sulla neve, le domeniche sul Garda�?�&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R1wjr5rIG6I/AAAAAAAAABU/Q8PSgDEx7Es/s1600-h/Senza+nome-True+Color-04mini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142024111673318306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R1wjr5rIG6I/AAAAAAAAABU/Q8PSgDEx7Es/s320/Senza+nome-True+Color-04mini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L�??ultima volta che l�??ho vista è stata dieci o undici anni fa, quando, insieme con il marito e il mio amico Luca, si intrattenne per due giorni nella nuova casa di Napoli in cui ci eravamo trasferiti. Da allora, solo qualche telefonata. E, da quanto io possa ricordare, si è sempre trattato di auguri di fine anno o di notizie poco piacevoli: la scomparsa dell�??anziana signora Lina, che tanti anni fa aveva aiutato mio padre, appena giunto a Milano, a trovare casa, è stata appunto una di quelle occasioni.&lt;br /&gt;E�?? soprattutto in circostanze come queste che il mio desiderio di tornare, anche solo per un po�??, in quella che (erroneamente) ritengo la mia terra natia si fa più forte. Mi rendo conto, infatti, che ogni giorno potrebbe essere l�??ultimo possibile per salutare quelle persone a me tanto care. Fino ad ora ho sempre dato per scontato che stessero lì ad aspettarmi, un giorno. Quando, però, ho saputo della signora Lina, quando ho visto mio padre piangere per lei, dentro di me è scattato qualcosa.&lt;br /&gt;Non riavrò mai quello che ho perduto, non ritroverò mai lo stesso luogo che ho lasciato. Le persone, però, voglio rivederle tutte.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/12/vento-tindari.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-2247037489500939280</guid><pubDate>Wed, 21 Nov 2007 17:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-21T19:20:04.286+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole canzoni</category><title>io c'ero</title><description>...Eppure il sole mi scalda ancora&lt;br /&gt;eppure l'acqua mi disseta ancora&lt;br /&gt;eppure il vento mi asciuga ancora&lt;br /&gt;eppure l'aria si fa respirare...&lt;br /&gt;ancora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rwvv1mdoI/AAAAAAAAABE/Fh42yO8UeYk/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(6).jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rxm_1mdpI/AAAAAAAAABM/-pFuLIxLbhk/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(7).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135354389894428306" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rxm_1mdpI/AAAAAAAAABM/-pFuLIxLbhk/s320/antonacci+vicky+love+tour+(7).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...il mio nome.... dillo piano...&lt;br /&gt;lo vorrei sentire sussurrare adesso... che ti sono vicino&lt;br /&gt;la tua voce, mi arriva, suona come un onda che mi porta il mare,&lt;br /&gt;ma che cosa di più...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rwj_1mdnI/AAAAAAAAAA8/h3SOlgs3i7U/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(6).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135353238843192946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rwj_1mdnI/AAAAAAAAAA8/h3SOlgs3i7U/s320/antonacci+vicky+love+tour+(6).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Guarda che le cose che ti dico non si amano&lt;br /&gt;se devi amare, devi amare me...&lt;br /&gt;Qui non si diventa, non si inventa&lt;br /&gt;Qui la parola chiave è casualità...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RwY_1mdmI/AAAAAAAAAA0/RekCESZu93A/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(5).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135353049864631906" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RwY_1mdmI/AAAAAAAAAA0/RekCESZu93A/s320/antonacci+vicky+love+tour+(5).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Lei è sale, fa male, ma porta&lt;br /&gt;quella cosa in più quando c�??è poco sapore&lt;br /&gt;Amore e sale di una vita che ha senso&lt;br /&gt;solo quando il godimento è buono e lento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RwNP1mdlI/AAAAAAAAAAs/ejxJtLnsKHc/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(4).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135352848001168978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RwNP1mdlI/AAAAAAAAAAs/ejxJtLnsKHc/s320/antonacci+vicky+love+tour+(4).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Bisogna dire la verità&lt;br /&gt;nessuno dice la verità&lt;br /&gt;ho una gran voglia di vivere desiderare, decidere.&lt;br /&gt;Mi hanno rubato la libertà, è a pochi metri la libertà.&lt;br /&gt;Sono innocente è un equivoco, fatemi uscire da qui, fatemi uscire da qui!&lt;br /&gt;liberatemi, liberatemi le mie mani devono applaudire&lt;br /&gt;liberatemi, liberatemi qui c'è buio non so quando è domani&lt;br /&gt;liberatemi (liberatelo!)&lt;br /&gt;liberatemi (liberatelo!)&lt;br /&gt;liberatemi!!!...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RwBv1mdkI/AAAAAAAAAAk/aceT5Ito8eI/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(3).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135352650432673346" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RwBv1mdkI/AAAAAAAAAAk/aceT5Ito8eI/s320/antonacci+vicky+love+tour+(3).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...mi fai stare bene mi fai stare bene&lt;br /&gt;giocano i colori e non ti fermi mai&lt;br /&gt;è bello ritornare, è bello per amore&lt;br /&gt;in un giorno uguale non ti ho vista mai...&lt;br /&gt;proprio mai proprio mai...&lt;br /&gt;shabadà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rvv_1mdjI/AAAAAAAAAAc/QdGPu5GClE4/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135352345489995314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rvv_1mdjI/AAAAAAAAAAc/QdGPu5GClE4/s320/antonacci+vicky+love+tour+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Certe volte guardo il cielo, i suoi misteri le sue stelle&lt;br /&gt;ma sono troppe le mie notti passate senza te, per cercare di contarle&lt;br /&gt;E se è vero che ci sei, vado in cerca dei tuoi occhi io&lt;br /&gt;che non ho mai cercato niente, e forse niente ho avuto mai&lt;br /&gt;�? un messaggio per te, sto chiamandoti&lt;br /&gt;Sto cercandoti, sono solo e lo sai&lt;br /&gt;�? un messaggio per te, sto inventandoti&lt;br /&gt;prima che cambi la luna e che sia primavera...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rvnf1mdiI/AAAAAAAAAAU/OjMATeEiLQ8/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour+(1).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135352199461107234" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0Rvnf1mdiI/AAAAAAAAAAU/OjMATeEiLQ8/s320/antonacci+vicky+love+tour+(1).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Rèves de moi amour perdu&lt;br /&gt;Rèves moi, s�??il neigera&lt;br /&gt;Je suis vent et nostalgie&lt;br /&gt;Je suis où tu vas...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RvZf1mdhI/AAAAAAAAAAM/FhzT5uES3G8/s1600-h/antonacci+vicky+love+tour.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135351958942938642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fYwkJakh6XA/R0RvZf1mdhI/AAAAAAAAAAM/FhzT5uES3G8/s320/antonacci+vicky+love+tour.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...E quando Angela ha chiesto di baciare mai nessuno "di noi" mai nessuno... le ha prestato le labbra mai nessuno "di noi" mai nessuno... le ha parlato davvero davvero... davvero... mai nessuno "di noi" mai nessuno.. le ha parlato d'amore...</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/11/io-cero.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-5324160464711244612</guid><pubDate>Wed, 07 Nov 2007 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-07T18:48:36.982+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>vado al Massimo</title><description>Massimo P, 33 anni, laureato in Lettere Moderne, lavoratore precario, un assegno mensile da precario 300 euro e tanta, tanta determinazione ad andare avanti, mettendosi in gioco. L'ho conosciuto qualche giorno fa, da allora non ho ancora smesso di pensare a quell'incontro: mi ha conquistato subito, sarei rimasto ad ascoltarlo per ore ed ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto diffidente di solito. Lo ero stato anche appena mi aveva rivolto la parola, alla stazione di Pomigliano, chiedendomi dove caspita fosse la navetta numero 2 (io ormai ho smesso smesso di chiedermelo, &lt;a href="http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/06/lo-chiamavano-servizio-pubblico.html"&gt;è risaputo&lt;/a&gt; che i conducenti fanno i loro comodi). Eppure poco dopo non avrei resistito a raccontargli tutto ciò che quotidianamente mi passa per la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una persona semplice, spiritosa, grande oratore. Do tanta importanza nel modo in cui la gente parla: un'espressione pulita, logica e scorrevole, priva di accenti caratterizzanti o di particolari intercalari è forse la chiave giusta per aprire le porte del mio interesse; quel suo giocare con i vocaboli, unendo equilibrio e divertenti aneddoti, le spalancò immediatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venni a sapere che purtroppo non lavora da un bel po': ebbe modo di insegnare in alcune scuole, poi la macchina della burocrazia notò di aver commesso un errore e così venne rispedito indietro nella graduatoria di insegnamento. E sbattuto a calci nel sedere fuori dall'istituto tecnico in cui insegnava. Col sorriso sulle labbra, non senza qualche risata, scherzava sul fatto che per ben sette volte era stato chiamato da alcune scuole che non sapevano che Massimo non avrebbe potuto accettare l'incarico di insegnante; una di queste scuole era stata proprio quella che aveva dovuto mandarlo via. A tal proposito cominciò a canticchiare "ma allor si scem... ma allor si scem!", scherzando della sua disavventura.&lt;br /&gt;Accontentatosi della sua condizione di lavoratore precario, ringraziando il Cielo di avere almeno un tetto sulla propria testa, ha continuato a coltivare la propria passione artistica: cantante, musicista, attore, si arrangia facendo qualche serata nei piano-bar. Lo scorso Maggio, per l'ennesima volta, ha giocato facendo un provino per una trasmissione televisiva: il destino, la provvidenza o chi per essa ha fatto sì che Paolo Bonolis lo notasse e decidesse di tendergli una mano. Erano più di dieci anni che Massimo ci provava, per mettersi in gioco e far divertire i propri amici. Gli autori di Ciao Darwin, quest'anno, lo hanno scelto come rappresentante degli intellettuali nel Beagle, una sorta di arca di Noè costruita all'interno di Cinecittà entro cui avrebbe dovuto vivere in allegra compagnia per tutta la durata del programma; avrebbe dovuto, in quanto dopo quattro giorni era già fuori per decisione degli stessi autori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'interno della navetta numero2, intanto arrivata(!), Massimo continuava a scherzare e a ringraziare ancora il Cielo che almeno non era stato nuovamente sbattuto fuori a calci nel sedere, che almeno "lo avevano messo a sbattere le mani in studio come le foche addestrate", che almeno con la sua coreografia de "La morte del cigno" aveva regalato più di un sorriso agli amici e agli ex-alunni, che almeno ad ogni registrazione di puntata riceveva poco meno di cento euro da giustificare in scontrini dei bar e in ricariche telefoniche.&lt;br /&gt;Che almeno una volta a settimana poteva concedersi un momento di evasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco. Non so descrivere bene a parole le emozioni che mi ha trasmesso e quale forma di apprezzamento provi nei suoi confronti. Ne ammiro la sua umiltà, la sua ironia, il suo impegno, la sua forza d'animo.&lt;br /&gt;E la sua capacità di avermi dato una bellissima lezione di vita.</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/11/vado-al-massimo.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-1470716390267412012</guid><pubDate>Thu, 25 Oct 2007 15:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-25T17:50:17.018+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole canzoni</category><title>Prima che cambi la luna, e che sia primavera</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_8aBbW6RZt-M/RyC6Bmna2qI/AAAAAAAAAFE/GhITXDJsQlc/s1600-h/luna_a_mezzanotte.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125300912656145058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_8aBbW6RZt-M/RyC6Bmna2qI/AAAAAAAAAFE/GhITXDJsQlc/s400/luna_a_mezzanotte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sto male, di nuovo. Senza un motivo ben preciso, questa volta. Anzi, ne ho voglia, ne sento il bisogno, di stare male. Lunedì sera, per qualche ora, sono riuscito a trovare conforto tra le braccia di Agnese, l�??unica persona che adesso riesce a trasmettermi quel calore che mi tiene a fatica a galla, che mi impedisce di naufragare in me stesso. Carenza di affetto, la chiama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;�?�Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma due occhi sono pochi per questo immenso &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E capisco di essere solo, e passeggio dentro il mondo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E mi accorgo che due gambe non bastano per giralo e rigirarlo�?�&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Se è vero che ci sei, Biagio Antonacci)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/10/sto-male-di-nuovo.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6573366687308344592.post-8386025366726233118</guid><pubDate>Thu, 18 Oct 2007 19:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-18T21:32:01.418+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole cronache</category><title>Rota</title><description>&lt;em&gt;Michele:&lt;/em&gt; hai capito?! Io ti facevo scemo scemo...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Io:&lt;/em&gt; ...?!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Michele:&lt;/em&gt; ...e invece ti ritrovi sempre tra le ragazze!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Io:&lt;/em&gt; ma che ci vuoi fa, ormai ci sono abituato&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Michele:&lt;/em&gt; quasi quasi io sto più a rota di te!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;�?�Ce l�??avrò mica stampato in fronte che �??sto a rota�???!&lt;br /&gt;Che poi già da giorni avevo adocchiato una ragazza, davvero carina devo dire. Oggi mi si avvicina, scambiamo qualche chiacchiera sui professori. Dopo un po�?? di conversazione se ne esce con un: �??comunque piacere, mi chiamo Martina�??.&lt;br /&gt;Vabbè fanculo!</description><link>http://ilpiccololord.blogspot.com/2007/10/rota.html</link><author>noreply@blogger.com (ilpiccoloLord)</author></item></channel></rss>