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	<title>Il Segnale</title>
	
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	<description>quotidiano di San Benedetto del Tronto e della provincia di Ascoli Piceno</description>
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		<title>Quaraquàje</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 19:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Pappagorgia. Ad Offida quaraquaglia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pappagorgia. Ad Offida quaraquaglia</p>
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		<title>A “Scuola d’Impresa” si studia anche la creatività</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 19:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascoli e vallata Tronto]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoli Piceno]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[a scuola d'impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[ici]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande partecipazione al primo incontro di venerdì scorso nonostante il Carnevale. Sono ben 386 gli studenti tra gli Istituti superiori di Ascoli e San Benedetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, venerdì 24 febbraio, giornata dedicata alla “creatività” nel secondo modulo formativo della “Scuola d’Impresa”, progetto promosso dall’ICI (Istituto Cultura d’Impresa) e che vedrà impegnati <strong>386 studenti</strong>, sia ad Ascoli, presso il Centro Congressi della Camera di Commercio che a San Benedetto in Auditorium Comunale.</p>
<p>Lo scorso venerdì 17, al primo appuntamento, nonostante la concomitanza con il Carnevale erano quasi tutti presenti i ragazzi degli Istituti di 2° grado della provincia di Ascoli Piceno.</p>
<p>Il primo modulo del percorso formativo, è stato introdotto ad Ascoli dal presidente dell’ICI Francesco Albertini con i dirigenti Giorgio Fiori &#8211; Confcommercio, Luigi Passaretti &#8211; CNA e Laura Cicchi – Confapi. Mentre a San Benedetto del Tronto erano presenti il vicepresidente ICI Giuseppe Pacetti con Raniero Viviani – Presidente del Collegio Sindacale e Marida Pulsoni – Confartigianato, ed è stato incentrato sul tema della comunicazione. Gli interventi sono stati di docenti d’eccezione quali il dottor Ettore Galanti ad Ascoli ed il dottor Mauro Cattaneo a San Benedetto del Tronto, entrambi formatori di risorse umane in primarie aziende multinazionali.</p>
<p>L’incontro è stato arricchito dal prezioso contributo di due testimonial provenienti dal mondo della comunicazione quali Maurizio Capponi e Mariella Liberati che hanno portato ai ragazzi la loro esperienza professionale ed imprenditoriale nel settore. Tutti i giovani “aspiranti imprenditori” hanno partecipato con grande entusiasmo ed attenzione alle 3 ore formative, rese ovviamente dinamiche e coinvolgenti dagli stessi relatori, a riprova di come ci sia davvero in questi ragazzi una gran voglia di apprendere cose nuove e di prepararsi per un futuro da imprenditori, quale più concreta ed attuale alternativa all’anacronistico posto fisso.</p>
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		<item>
		<title>Il PdL crolla nelle percentuali, Silvio canta (tra J-Ax e Candy Candy)</title>
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		<comments>http://www.ilsegnale.it/approfondimento/il-pdl-crolla-nelle-percentuali-silvio-canta-tra-j-ax-e-candy-candy/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 19:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Travaglini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In piena operazione di restyling l’ex premier lancia il nuovo inno di partito "Gente della Libertà" mentre il PdL frana nei sondaggi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono lontani i tempi di “E Forza Italia che siamo tantissimi”. Non solo perché secondo un sondaggio dell’agenzia Agi il partito di Silvio Berlusconi potrebbe scendere sotto del 10% alle prossime amministrative, soprattutto nelle regioni del nord Italia, ma anche perché le vecchie melodie sono state ufficialmente accantonate per fare spazio ad una canzone nuova di zecca. L’incontro di lunedì 20 febbraio a Villa Gernetto, dove il cavaliere si è riunito con settanta fedelissimi per fare il punto della situazione e valutare l’affiancamento di liste civiche al logo del PdL, è stato infatti l’occasione per presentare “Gente della Libertà”,<a href="http://video.repubblica.it/edizione/milano/gente-della-liberta-ecco-il-nuovo-inno-del-pdl/88679/87072?ref=NRCT-30234509-2" target="_blank"><strong> il nuovo inno del Popolo della Libertà</strong></a> (ASCOLTA) composto nel giro di tre ore con Maria Rosaria Rossi, berlusconiana di ferro, finita anche nelle intercettazioni del processo Ruby.</p>
<p>Gettata nel dimenticatoio la storica strofa “abbiamo tutti un fuoco dentro il cuore”e accantonata la giusto-un-filino auto celebrativa “Meno male che Silvio c’è”, il PdL si prepara dunque ad una nuova stagione di lavoro e restyling per le amministrative 2012 che possa rinvigorire l’immagine più che appannata di un partito reduce da sofferenze e scandali. Queste le parole scelte dall’ex premier per riaccendere la passione del popolo berlusconiano: &#8220;Gente che non prova invidia, che non si arrende e non si arrenderà, che resisterà. &#8211; Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa. &#8211; Grande sogno che ci unisce, un sogno si realizzerà, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre &#8211; Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l&#8217;Italia che verrà &#8211; Noi siamo il popolo della libertà&#8221;</p>
<p>Saltata a piè pari la ricerca di una qualche traccia di originalità, il brano pidiellino non ha però tardato a far parlare di sé. E se il rapper <strong>J-Ax</strong>, leader degli Articolo 31, accusa la melodia del premier di eccessiva somiglianza con le parole che della canzone <em>Gente che spera</em>, il popolo della rete si scatena con i paragoni, dall’attacco della sigla di Candy Candy alle note di “Tu sei l’unica donna per me” di Alan Sorrenti. I cambiamenti proposti dal cavaliere non si fermano però alle canzoni da sventolio di bandiera in piazza. La riunione di Villa Gernetto ha messo sul tavolo anche una discussione sul possibile cambio di logo e nome del partito, il tutto condito con dibattiti su alleanze, papabili candidati sindaci e strategie per il futuro.</p>
<p>Insomma, un’immagine tutta nuova per recuperare l’elettorato disaffezionato. La gente però è sempre quella, in una babele di ex An, Forzisti della prima ora e imbarazzanti casi di appassionati di “salto del partito”. La strategia poi sembra non voler cambiare rotta puntando ancora sull’eterna dicotomia amore-odio, invidia altrui e il grande sogno di cambiamento (che da quasi vent’anni si attende). Di idee nuove non ce n’è traccia, proprio mentre il popolo destrorso è alla ricerca di una destra pulita e al lavoro, scevra da scandali, ballerine e Minetti che vanno a Lourdes.</p>
<p>Lo aveva fiutato Fini ai tempi dello scisma che aveva portato alla nascita di Fli, ma non era riuscito nell’impresa saltando, forse troppo velocemente, da Almirante alla difesa dei diritti gay. Ci aveva riprovato pure con il Terzo Polo, insieme al cattolico divorziato Casini, centrista approvato dal Vaticano, e il cartonato di Rutelli con la moglie tuttologa, di cui non si ricordano imprese degne di nota. Praticamente un trio perdente e ammuffito già in partenza. Fra i pidiellini invece il solo Frattini sembra conscio della necessità di una virata, «è necessario scegliere liste civiche e magari candidati provenienti dalla società civile», mentre Formigoni punta ancora sulla possibile riconciliazione con Lega e Udc. E siamo ancora alla roba vecchia, seppur con l’inno nuovo.</p>
<p>Lo scontento poi non serpeggia solo fra l’elettorato stanco e deluso. L’agenzia di stampa Tm News riporta infatti le parole di un dirigente più che sconsolato presente alla riunione di Villa Gernetto: «E&#8217; stato tutto patetico. Zero politica, ma l&#8217;inno, i brindisi, l&#8217;università delle libertà…Come se non fosse finita un&#8217;era, come se non ci fosse Monti, come se non avessimo il problema di dove andremo a finire nel 2013, e con chi. Angelino era imbarazzato, a me veniva da piangere».</p>
<p>Il futuro post-berlusconiano sembra dunque proiettarsi verso un rinnovamento tanto chiaro a parole quanto nebuloso nei fatti, diviso fra chi credeva nella rivoluzione liberale delle origini, i nostalgici della battaglia del grano e quelli che si siedono dove conviene. Poi ci sono i Verdini, gli Stracquadanio, le Santanchè, gli Scilipoti e i La Russa. Non è che al posto del restyling era meglio una ripulita?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Sono iniziati i lavori al Riviera delle Palme: tutto ok per Samb-Isernia di mercoledì</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[San Benedetto del Tronto]]></category>
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		<description><![CDATA[Installata l'impalcatura, sabato arriva la nuova grondaia e lunedì ci sarà la chiusura del cantiere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO – <strong>Samb-Isernia</strong> si giocherà regolarmente, <strong>mercoledì 29 febbraio</strong>, al <strong>Riviera delle</strong> <strong>Palme</strong>. Sono iniziati questa mattina, con l’installazione dell’ impalcatura, i lavori per la sistemazione della copertura della tribuna laterale nord, lesionata dalla forte pioggia di lunedì scorso. Domani tutta la zona verrà messa in sicurezza con la rimozione di quella parte di lamiera che è pericolante. Sabato mattina arriverà la nuova grondaia con i relativi pezzi e quindi lunedì prossimo 27 febbraio i lavori potranno concludersi. E quindi il Riviera per il recupero della quinta giornata di ritorno potrà essere dichiarato di nuovo agibile dal sindaco Gaspari.</p>
<p>Ma intanto la <strong>Samb</strong> deve pensare al prossimo avversario, la <strong>Renato Curi Angolana</strong>. Questo pomeriggio <strong>Palladini </strong>ha fatto disputare la classica partitella del giovedì. A riposo sono rimasti <strong>Di Vicino</strong> e <strong>Nicolosi</strong> alle prese con l’influenza, mentre sono rientrati nei ranghi <strong>Ianni </strong>e <strong>Di Vincenzo</strong>. Preoccupano le condizioni fisiche del giovane terzino sinistro che ha saltato quasi tutta la settimana di lavoro. In preallarme che il neo acquisto <strong>Andrea Mazzuoli</strong> che potrebbe così esordire con la maglia rossoblù contro la Renato Curi Angolana.</p>
<p>Un occhio di riguardo da parte dei difensori abruzzesi lo avranno gli ex <strong>Cristian Pazzi</strong> e <strong>Giordano Napolano</strong>. Quest’ultimo lo scorso anno realizzò la doppietta che condanno la Samb all’ennesima sconfitta casalinga. Ma erano altri tempi. Oggi c’è una squadra che è uscita ancora più rafforzata dal pari di Teramo e che punta al risultato pieno per cercare di avvicinarsi alla capolista, domenica prossima impegnata a Miglianico. Un altro turno favorevole per i biancorossi di <strong>Roberto Cappellacci</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Nel crollo del muro in via dei Bastioni lo “spettro” di quei vetrini rotti</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Del Gran Mastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[San Benedetto del Tronto]]></category>
		<category><![CDATA[contessa]]></category>
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		<description><![CDATA[In quel vecchio muraglione c'erano dei pezzi di vetro utilizzati per il controllo della stabilità, ma che si sarebbero frantumati molto prima dell'incidente di martedì]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO – Del <a href="http://www.ilsegnale.it/2012/02/36852/paese-alto-tragedia-sfiorata-la-pioggia-della-notte-fa-crollare-le-mura-di-via-dei-bastioni/" target="_blank">muro crollato in <strong>via dei Bastioni</strong> al Paese Alto </a>di San Benedetto dopo il nubifragio della notte tra il 20 e il 21 febbraio, è stato detto molto, ma forse non tutto.</p>
<p>A sentire i residenti della via infatti da anni (almeno una ventina dicono) pare fosse nota l’instabilità del muraglione, da non confondere con i vecchi bastioni. Ma in questo caso non si tratta dei soliti “si dice” o dei “sembra che”, questa volta sembra esserci di più. Il di più, nella fattispecie, ha la forma e lo spessore di un vetrino, anzi di diversi <strong>vetrini</strong>. Questi sono stati posizionati anni fa su quel muro, di cui ora ne resta in piedi solo una parte, proprio per testarne la stabilità.</p>
<p>Si tratta di una pratica abbastanza comune e semplice per mettere sotto osservazione crepe e lesioni di una struttura. I vetrini vengono ancorati alla muratura e, con il tempo, ne evidenziano ogni piccola variazione. Ogni movimento del muro finisce con lo spezzare al centro il vetrino. E i vetrini del muro di via Bastioni pare fossero già spezzati molto prima del crollo di lunedì sera. Sempre a detta dei residenti.</p>
<p>Questo è ciò che si sa, almeno stando a quanto dicono i residenti che in quella strada transitano tutti i giorni, fortunatamente non nella notte tempestosa tra lunedì e martedì, che ha visto finire sotto le macerie &#8220;solo&#8221; due auto. Ciò che invece non si sa e che, dopo due giorni di ricerche, non siamo riusciti a sapere è <strong>chi e quando ha posizionato i vetrini</strong>. Due risposte che potrebbero far capire meglio di chi siano le responsabilità di quel crollo, oltre che della forte pioggia.</p>
<p>Sia il Comune che i proprietari del muro infatti non ci sanno dire nulla a riguardo. In quel di viale De Gaspari abbiamo contattato l’architetto<strong> Farnush Davarpanah</strong>, dirigente del settore Progettazione e Manutenzione opere pubbliche; l’ingegnere <strong>Germano Polidori</strong>, dirigente del Settore Sviluppo e Qualità del territorio e dell’economia locale, e l’ingegnere<strong> Mario Laureati</strong> responsabile del servizio manutenzione presso il settore Lavori pubblici nel 2006, anno in cui crollò il muro parallelo alla strada sul suo lato est.</p>
<p>In quel caso, dopo aver ricostruito il muro ex novo (per la somma di 100mila euro &#8211; ndr) fu scelto un sistema di pali sotterranei, collegati con un cordolo a cui sono stati applicati dei tiranti in acciaio per l’ancoraggio sotterraneo alla collina del Paese Alto: un sistema che avrebbe contribuito, o meglio avrebbe dovuto, a evitare gli smottamenti compattando anche il muro di fronte.</p>
<p>Nessuno dei tre sa ragguagliarci circa i vetrini, della cui esistenza &#8211; ci dicono &#8211; non sapevano nulla. Stessa storia con i proprietari del muro, i signori <strong>Umberto</strong> <strong>Capriotti </strong> e <strong>Giampiero Carassi</strong> e la signora <strong>Benedettina Carassai</strong>, i quali ci hanno detto che non erano al corrente della pericolosità del muro né dell’esistenza dei vetrini.</p>
<p>Dunque dopo il crollo del muro ecco il mistero dei vetrini. Nessuno sembra averli messi lì. Dopo tanto cercare un’idea c’è venuta: sarà stato mica il fantasma della contessa che, leggenda vuole, sembra ancora abitare le stanze del palazzo sovrastante?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il Partito Democratico punta al rilancio e allo sviluppo economico del Piceno</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto Marinangeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascoli Piceno]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[piceno consid]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentati i progetti e le  proposte che porteranno alla Conferenza Provinciale che dovrebbe tenersi entro la fine di marzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ASCOLI – Il <strong>Pd Piceno</strong> lancia le sue proposte per lo sviluppo economico del territorio. Venerdì 2 marzo presso la sala Docens di Ascoli si svolgerà un incontro sul tema. Si tratta del primo step di un lavoro più articolato che passerà anche attraverso l’analisi di tutti i circoli del partito per approdare, infine, alla <strong>Conferenza Provinciale</strong> che dovrebbe tenersi entro il prossimo 30 marzo.</p>
<p>«Il Partito Democratico –dice il segretario provinciale <strong>Antimo Di Francesco</strong>- dà al lavoro e allo sviluppo economico un ruolo di centralità del suo programma. Da un anno e mezzo abbiamo avuto un rapporto diretto con i cittadini attraverso un’iniziativa politica propositiva e di proposta. Inoltre è stato attuato un confronto aperto con il territorio, le istituzioni e le forze sociali per individuare soluzioni concrete e dare una risposta in questo drammatico momento per il nostro territorio. L’emergenza è rilevante con una Provincia assente e inadempiente per tutto quello che riguarda il rilancio economico del Piceno. Più volte il presidente <strong>Piero Celani</strong> ha assicurato che alcune promesse si sarebbero trasformate in realtà ma ad oggi rileviamo un’assenza e una mancanza di idee in proposito. Si è pensato solo agli autovelox e alla tassa sui pozzi. Insomma sono state attuate misure insufficienti e prive di consistenza programmatica. Ed allora il Pd si assume l’impegno per aprire una nuova fase che porti ad un progetto di sviluppo per il nostro territorio».</p>
<p>Di Francesco traccia le linea da seguire. «Occorre –aggiunge- ridare slancio all’economia, alle imprese e all’occupazione perché il Piceno sta perdendo competitività e redditività. E quindi è necessaria una politica industriale che incentivi gli investimenti, le infrastrutture e definisca le priorità. Inoltre è fondamentale definire un percorso con gli istituti di credito affinchè vengano coinvolti in questo progetto di rilancio. Ci vuole anche una riforma del fisco che serva per rimettere in moto l’economia, delle agevolazioni finanziarie per le aree svantaggiate, maggiore consistenza di fondi per la ricerca, la formazione e l’innovazione e continuare nella lotta all’ evasione fiscale. Insomma un piano concreto di sviluppo».</p>
<p>«Nel Piceno –è il capogruppo provinciale del Pd <strong>Emidio Mandozzi</strong> che parla- si sta vivendo una situazione drammatica. Sono arrivate trenta lettere di licenziamento per i dipendente della <strong>Ortofrost</strong>, l’ex Foodinvest, a causa delle difficoltà che l’azienda sta vivendo. Era stato chiesto solo l’abbattimento del costo dell’acqua ma nessuno l’ha fatto ed allora il proprietario ha deciso di chiudere. Se gli enti intermedi non contribuiscono al rilancio dell’economia il Piceno perde ciò che ha. Altro caso grave è quello della <strong>Vis Agro </strong>di Rotella, la ex PesClaudio, che ha gravi problemi di liquidità, con le banche che hanno chiuso i rubinetti. Nella nostra Provincia ci sono 120 sportelli e non possono parlare e lavorare solo sugli interessi sui debiti ma anche sui prestiti da dare alle imprese. Il sistema creditizio è fondamentale per il rilancio di tutto il settore economico. Il lavoro del Pd sarà quello a stimolare tutti, imprenditori e banche a fare bene il loro lavoro».</p>
<p>Sarà <strong>Mario Lazzari</strong>, responsabile economico del Partito Democratico, a presentare la relazione sul progetto lavoro per il Piceno.«Abbiamo attivato un percorso –afferma- che ha portato alla creazione di un documento che discuteremo con i nostri iscritti e con i cittadini. In questo modo riceveremo un contributo importante che ci permetterà dio avanzare proposte  e risolvere i problemi del lavoro per il nostro territorio. Emergenza sociale e occupazione sono le priorità del Piceno».</p>
<p>«Il Consid–chiude la serie degli interventi <strong>Anna Casini</strong>, responsabile organizzativo del Pd- può essere uno strumento di sviluppo per il Piceno. La modifica dell’art. 31 che agevola l’inserimento di giovani e donne nel mondo del lavoro è il primo passo. È stato inoltre ridotto il contenzioso e le infrastrutture sono state sistemate. Ora bisogna farlo diventare uno strumento che renda il nostro territorio attraente per le imprese. Il secondo passo sarà quello dello sviluppo, dopo il risanamento del Consid».</p>
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		<title>Il ministro del Turismo: «Cercheremo di risolvere il problema dei balneari prima possibile»</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe ricci]]></category>
		<category><![CDATA[itb italia]]></category>
		<category><![CDATA[ministro del turismo]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornata di protesta a Roma per gli imprenditori. Gnudi e Moavero hanno incontrato le associazioni di categoria e i rappresentanti delle Regioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Se quelli di prima erano sordi, questi almeno ci sentono. Gli imprenditori turistici balneari a fine giornata giudicano positivo l’incontro nella Capitale con i <strong>ministri Gnudi e Moavero</strong>. «Mai abbassare la guardia» però avvertono <strong>Giuseppe Ricci</strong> e gli associati dell’Itb.</p>
<p>Il fatto certo però è che dopo tanto tempo i palazzi romani hanno visto un incontro che non si è tramutato in una chiusura rispetto alle richieste dell’Itb Italia e dei tantissimi imprenditori balneari, ma, almeno, in un <strong>tentativo di comprendere</strong>. Al faccia a faccia di via della Stamperia, sede del Ministero degli Affari Regionali, erano presenti le associazioni balneari e i rappresentanti delle Regioni. «Sappiamo che questa <strong>situazione di incertezza non è sostenibile</strong> per le nostre imprese – ha dichiarato al termine il ministro del Turismo Piero Gnudi – e per questo sarà compito del governo quello di risolvere il prima possibile questo problema».</p>
<p>Ma come? Il vicepresidente della Regione Liguria <strong>Marylin Fusco</strong> spiega: «Tutti i rappresentanti politici delle regioni hanno fatto presente che è possibile chiedere una uscita del settore balneare dalla Direttiva Bolkestein».</p>
<p>«Un percorso comunque difficile &#8211; spiega Gnudi &#8211; <strong>abbiamo 12 mesi di tempo</strong>, e cercheremo di risolvere questo problema il prima possibile».</p>
<p>L’Itb si è presentata all’incontro con il presidente Giuseppe Ricci accompagnato dagli esperti e preparati tecnici <strong>Laila Di Carlo</strong> e <strong>Alessandro Del Dotto</strong>, i quali hanno consegnato al capo di gabinetto del ministero una  richiesta di deroga dalla Bolkestein oltre a un documento dello stesso presidente Ricci che fa riferimento alla sdemanializzazione dei manufatti commerciali. Insomma, non c’è il sorriso ma almeno la consapevolezza che qualcuno ascolta – finalmente – i balneari italiani. Giuseppe Ricci precisa: «Non possiamo mollare e dobbiamo restare vigili, ma quello che oggi viene da tutti ripetuto, ovvero l’uscita del nostro settore dalla Bolkestein, è uno degli obiettivi irrinunciabili di Itb Italia».</p>
<p>Appuntamento poi che si è tramutato in un bagno di folla al Teatro Santa Chiara, straboccante e incapace di contenere le centinaia di imprenditori balneari giunti da tutta Italia, e che in mattinata, davanti alla sede del Ministero, aveva avuto anche un momento caldo per via di alcune tensioni tra i manifestanti e le forze dell’ordine, presenti in gran numero e con quattro blindati. Poi tutto si è fortunatamente placato.</p>
<p>Ricca e numerosa la presenza dei politici, a partire dalla senatrice toscana <strong>Manuela Granaiola</strong> del Pd. Molti anche i primi cittadini e presidente di provincia presenti, con tanto di fascia tricolore, soprattutto di Toscana, Liguria e Calabria.</p>
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		<title>L’alluvione invade il Consiglio: «Con i 5 milioni per la nuova piscina rifacciamoci le fogne»</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 16:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Braccetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[San Benedetto del Tronto]]></category>
		<category><![CDATA[allagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Gaspari]]></category>
		<category><![CDATA[imu]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Rosa Ferritto]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Tarsu]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio comunale di lunedì 27 febbraio è chiamato ad approvare il Bilancio. I grillini chiederanno che vengano individuati fondi per migliorare i sottoservizi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO – L’alluvione che nella notte di lunedì ha mandato sott’acqua mezza città invaderà  – simbolicamente, naturalmente – anche il prossimo Consiglio comunale. La massima assise cittadina è convocata per lunedì 27 febbraio e, tra le altre cose,  sarà chiamata ad approvare il Bilancio di previsione 2012. In quella sede il Movimento 5 Stelle della consigliera <strong>Maria Rosa Ferritto</strong> solleverà la questione delle <strong>fogne</strong>.</p>
<p>«Non parlerò solo di quello che l’amministrazione comunale non ha fatto finora, mi interessa soprattutto pensare al futuro», afferma la grillina  ricordando che «nel bilancio che sarà approvato dal Consiglio troviamo<strong> 5 milioni di euro</strong> destinati alla costruzione della<strong> nuova piscina</strong>, un&#8217;opera magari bella e funzionale, ma che priorità può avere rispetto al rinnovo, alla sistemazione e alla manutenzione della rete fognaria?». Domanda alla quale il sindaco <strong>Giovanni Gaspari</strong> non potrà non rispondere.</p>
<p>Comunque sia la seduta di lunedì prossimo (che inizierà alle 19) si prevede particolarmente lunga e complessa. Nove i punti all’ordine del giorno, di cui alcuni – come abbiamo già visto – di fondamentale importanza.</p>
<p>L’assemblea si esprimerà sulla creazione di un nuovo fondo di<strong> 150.000 euro</strong> finalizzato a supportare i pensionati che, con l’introduzione dell’Imu sull’abitazione principale, anche con la detrazione prevista devono comunque pagare una differenza. In sostanza, grazie a questo provvedimento,<a href="http://www.ilsegnale.it/2012/02/36748/a-san-benedetto-il-comune-rimborsa-limu-ai-pensionati/" target="_blank"> i pensionati che hanno un reddito annuo del nucleo familiare non superiore a <strong> 16.274,70</strong> euro (tre volte l’assegno sociale erogato dall’Inps) non pagheranno l’Imu sull’abitazione principale.</a></p>
<p>Il Consiglio dovrà anche modificare il regolamento che disciplina il conferimento dei rifiuti differenziati in ricicleria. Vista la diffusione a tutta la città del “porta a porta”, <strong>passa da 150 a 200 chili a persona il quantitativo minimo di rifiuti conferiti per ottenere lo “sconto”</strong> più alto, quello pari al 40% della<strong> Tarsu</strong>. Verrà anche aumentata dell’1,5% delle tariffe della tassa di smaltimento rifiuti. «Si tratta – fanno sapere dal Comune &#8211; della metà dell’incremento del costo della vita definito dall’Istat nel 3%, pur in presenza dell’attivazione di nuovi servizi come il prossimo avvio del ritiro “porta a porta” anche per i rifiuti non riciclabili». In compenso verranno confermate le agevolazioni di carattere sociale nel pagamento della tassa con il solo adeguamento dei limiti di reddito in base ai valori delle pensioni sociali Inps.</p>
<p>L’inizio della seduta sarà caratterizzata da un’interpellanza che ha come prima firmataria la consigliera Ferritto che chiede all’Amministrazione di farsi interprete della volontà di migliaia di cittadini di pretendere tutte le possibili garanzie in merito al progetto di realizzazione di un<strong> deposito di stoccaggio del gas</strong> in territorio comunale, in primis quelle relative all’impatto sulla salute pubblica.</p>
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		<title>Daniele Silvestri al Palariviera, si recupera il concerto rinviato per neve il 3 febbraio</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascoli e vallata Tronto]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riviera]]></category>
		<category><![CDATA[San Benedetto del Tronto]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[biglietti]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[daniele silvestri]]></category>
		<category><![CDATA[E l’inizio arrivò in coda]]></category>
		<category><![CDATA[pino marino]]></category>
		<category><![CDATA[san benedetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cantautore si esibirà insieme a Pino Marino sul palco sambenedettese. "E l'inzio arrivò in coda" doveva essere l'anteprima nazionale ma saltò a causa della neve]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO – Dopo il rinvio per la neve, <strong>Daniele Silvestri</strong> torna a San Benedetto. Domani sera, venerdì 24 febbraio, il Palariviera ospiterà il concerto del cantautore romano e di<strong> Pino Marino</strong> che si sarebbe dovuto tenere il 3 febbraio ma poi <a href="http://www.ilsegnale.it/2012/02/33816/numeri-di-emergenza-ed-effetti-neve-rimandati-concerto-silvestri-e-shopping-show/" target="_blank">venne annullato per il maltempo</a> che aveva investito il Piceno.</p>
<p>Lo spettacolo, il cui inizio è previsto per le 21.30, è organizzato da <strong>PicenoEventi</strong> in collaborazione con il Palariviera e l&#8217;amministrazione comunale di San Benedetto. I due artisti rimasero una settimana in riviera per ultimare le prove del concerto che avrebbe dovuto essere l’anteprima nazionale del tour <em>E l’inizio arrivò in coda</em>, cosa che poi non è potuta avvenire a causa del rinvio. Silvestri e Marino infatti hanno già suonato in 5 città italiane.</p>
<p>Molta fantasia e coraggio, tra trovate e imprevisti e alternando momenti intensi a scene esilaranti, immersi in una <strong>musica sempre ricca e coinvolgente</strong>. In una miscela geniale di teatro e canzone, Daniele Silvestri e Pino Marino ci trascinano dentro uno spettacolo unico e irripetibile, mostrandocene prima di tutto la rocambolesca preparazione. Una pirotecnica sequenza di stili, dove a guidare i giochi sembra essere una voce registrata, e dove l&#8217;improvvisazione e l&#8217;eclettismo nascondono una macchina narrativa sapiente e precisa.</p>
<p>Nel corso del live i due artisti alterneranno <strong>dialoghi e improvvisazioni</strong>, a canzoni e successi della loro storia musicale, con l&#8217;immancabile dose di ironia e poesia. Il tutto, suonato, cantato e condiviso con la band de <em>I Soliti Noti</em> con cui Silvestri divide il palco da sempre<strong>: Piero Monterisi</strong> alla batteria, <strong>Maurizio Filardo</strong> alle chitarre, <strong>Gianluca Misiti</strong> alle tastiere, <strong>Gabriele Lazzarotti</strong> al basso e <strong>Ramon Josè Caraballo</strong> alla tromba e alle percussioni.</p>
<p>I <strong>biglietti</strong> (che variano dai 20 ai 30 euro più la prevendita) sono acquistabili presso la ricevitoria Tototime a Porto d&#8217;Ascoli, tabaccheria n.8 in via Piemonte, Samb Style, Nuovi Orizzonti e Viaggi Mahè a San Benedetto, tabaccheria Marchionni a Grottammare e sui circuiti <a href="http://www.bookingshow.it/" target="_blank">www.bookingshow.it</a> e <a href="http://www.ticketone.it/" target="_blank">www.ticketone.it</a>.</p>
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		<title>Alla Degusteria del Gigante arriva il “Bufala&amp;wine wedding”</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[San Benedetto del Tronto]]></category>
		<category><![CDATA[a partire dalle 18]]></category>
		<category><![CDATA[degusteria del gigante]]></category>
		<category><![CDATA[Giovedì 23 febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[nel ristorante del vecchio incasato sambenedettese sarà possibile decidere l’abbinamento perfetto tra la mozzarella di bufala e il vino piceno]]></category>
		<category><![CDATA[sabrina tuzi. luigi damiani]]></category>
		<category><![CDATA[sigismondo gaetani]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 23 febbraio, a partire dalle 18, nel ristorante del vecchio incasato sambenedettese sarà possibile decidere l’abbinamento perfetto tra la mozzarella di bufala e il vino piceno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il miglior vino per la bufala dop campana non le decide più il sommelier ma il cliente. Arriva anche a San Benedetto ed esattamente alla <strong>Degusteria del Gigante</strong>, nel vecchio incasato, l’appuntamento che sta stregando l’Italia: il <strong>Bufala&amp;wine wedding</strong>.</p>
<p>Si tratta di una specie di sperimentazione enogastronomica che sta attraversando tutta l’Italia partendo dalla Campania. Dal 19 al 28 febbraio infatti, molti ristoranti dello Stivale &#8211; rigorosamente selezionati dal <strong>Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana</strong> <strong>Dop</strong> &#8211; si destreggeranno nel selezionare il vino locale che meglio si abbina alla mozzarella di bufala. Scelta la bollicina perfetta, il 10 marzo, alla <strong>Città del Gusto</strong> del Gambero Rosso di Napoli, si svolgerà la finale, nel corso della quale si confronteranno i vini di tutte le regioni italiane.</p>
<p>Per partecipare a questa gustosissima competizione, in riviera è stato scelto il suggestivo ristorante del Paese Alto che si trova in via degli Anelli 19. Qui, nella serata di giovedì 23 febbraio, a partire dalle ore 18, il padrone di casa, <strong>Sigismondo Gaetani</strong> darà ufficialmente il via alla degustazione.</p>
<p>I partecipanti dovranno degustare, alla cieca (dunque senza poter vedere l’etichetta) tre diversi tipi di vino accompagnandoli alla mozzarella di bufala campana. Il vino che verrà scelto per partecipare alla finale del 10 marzo sarà quello che riceverà più preferenze da parte dei commensali.</p>
<p>La degustazione costerà 10 euro. Chi vorrà, potrà trattenersi per cena e deliziarsi così dei meravigliosi piatti preparati dai due giovani chef<strong> Sabrina Tuzi </strong>e<strong> Luigi Damiani</strong>.</p>
<p>Per informazioni contattare il numero 335.6076707 oppure lo 0735.588644.</p>
<p>&nbsp;</p>
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