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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648</atom:id><lastBuildDate>Fri, 22 Apr 2011 05:01:34 +0000</lastBuildDate><title>Il senso dell'irreversibile</title><description>Where's my milk and honey?</description><link>http://sgrauff.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Salamandra)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlSensoDellirreversibile" /><feedburner:info uri="ilsensodellirreversibile" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-8514556436959428081</guid><pubDate>Tue, 26 May 2009 18:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T20:19:49.086+02:00</atom:updated><title>Apnea</title><description>Mentre tu parli&lt;br /&gt;io sto nuotando in piscina come la sera scorsa,&lt;br /&gt;sto sentendo l'odore della salsa della domenica,&lt;br /&gt;sto canticchiando un ritornello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu parli parli parli,&lt;br /&gt;ma&lt;br /&gt;io sono già fuori dalla stanza,&lt;br /&gt;non ho neanche aperto la porta o la finestra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eppure&lt;br /&gt;sono&lt;br /&gt;fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-8514556436959428081?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/nZ9yTbi8lkE/apnea.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/05/apnea.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-5963907555867140796</guid><pubDate>Fri, 22 May 2009 22:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-23T01:42:40.554+02:00</atom:updated><title>Memento</title><description>Si perdono tra le pieghe della corteccia cerebrale, avvolte nei passati remoti, certe memorie poco importanti appartenenti ad una vita che non è quella di adesso. Così si dimenticano le voci di chi un tempo ci è stato vicino e in questa fumosità indistinta si indovina solo una sensazione, la forma di una bocca o un frammento qualunque, l'estrema sintesi di un essere umano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-5963907555867140796?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/4PMPctttseA/memento.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/05/memento.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1964634335687232539</guid><pubDate>Fri, 15 May 2009 19:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-15T22:01:01.806+02:00</atom:updated><title>Le basi</title><description>Alle elementari disegnai due alberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Caro vieni da me!", diceva uno.&lt;br /&gt;"Non posso, ho i piedi sottoterra!", rispondeva l'altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1964634335687232539?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/Hq9lahL9KEM/le-basi.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/05/le-basi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-22932641262846489</guid><pubDate>Thu, 14 May 2009 07:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-14T10:13:03.878+02:00</atom:updated><title>Il cane</title><description>Questa è la storia triste di un cane che non vedeva il proprio guinzaglio e invano girava intorno al palo a cui era legato. A volte si annoiava e iniziava a tirare finchè la tosse non lo soffocava. Un uomo gli portava da bere e da mangiare e in quei momenti il cane era felice. Poi riprendeva a girare in tondo, ignaro della catena. I tempi del recinto erano lontani. Allora sì che il cane si era sentito schiavo, con quella palizzata che gli oscurava l'orizzonte, ma le cose erano cambiate. Adesso il cane dominava tutto con lo sguardo, poteva vedere tutto intorno a sè, tutto tranne la sua catena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta gli si avvicinò una bambina e lui la sbranò. Riconobbe di avere sbagliato e si disse che era giusto che fosse punito col bastone e col digiuno. Quando la sua pena fu scontata e la sua ciotola riempita, il cane si sentì di nuovo libero, mentre la catena che non poteva vedere gli piagava il collo. La sua vita riprese regolarmente, intorno al palo a cui era legato. Una notte, un uomo incappucciato si avvicinò al cane che dormiva e gli tirò un calcio. Il cane si svegliò con una fitta alle costole, guaendo. Memore della pena scontata per aver sbranato la bambina, si lasciò picchiare senza reagire. Voleva continuare ad essere libero, pensava, non voleva tornare in prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella notte il cane morì, convinto di aver difeso la propria libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa è la storia triste di un cane che non vedeva il proprio guinzaglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-22932641262846489?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/9flTZ-R8rr0/il-cane.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/05/il-cane.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-5843925209820943491</guid><pubDate>Sat, 02 May 2009 20:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-02T22:40:08.337+02:00</atom:updated><title>Breve storia da nulla</title><description>Pensavo di essere pessimista, poi ho trovato un test sul giornale. Diceva che per sapere se si è ottimisti o pessimisti bisogna andare allo specchio e guardarsi gli angoli della bocca. Angoli in su: sei ottimista. Angoli in giù: giassai. Non barare è fondamentale. Io pensavo di essere pessimista e invece ho gli angoli in su. In un attimo ho ricevuto il nullaosta a sorridere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-5843925209820943491?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/Ct76--uxnDk/breve-storia-da-nulla.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/05/breve-storia-da-nulla.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-921589892212977239</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2009 23:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-02T10:54:42.843+02:00</atom:updated><title>April</title><description>Tra chi parte e chi resta, siamo di quelli che restano sempre, e guardiamo andar via l'ennesimo treno stracolmo. Varia umanità sfila di finestrino in finestrino, una luce giallognola illumina le aspettative di tutta questa gente. Il ragazzo con le croste in faccia è sempre in stazione, ci passa le giornate intere. Chiede spiccioli, entra ed esce dal bagno, si guarda intorno aspettando, forse, clienti. Al mattino anche noi prendiamo il treno, ma per fare un volo di gallina. Pochi km sono sufficienti a soddisfare le necessità degli animali da aia. Noi abbiamo l'anello al naso e il giogo sul groppone e siamo quasi contenti così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-921589892212977239?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/__gv1DGZRdE/april.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/04/april.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1175434652154436090</guid><pubDate>Sun, 29 Mar 2009 07:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-29T10:01:27.989+02:00</atom:updated><title>Dissenso</title><description>A volte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buon senso&lt;/span&gt; è un eufemismo per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ipocrisia&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;deposizione delle responsabilità&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lassismo&lt;/span&gt;. La vergogna è uno strumento di controllo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1175434652154436090?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/_IM2GlCuEaw/dissenso.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/03/dissenso.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-6154816742114010155</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2009 00:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-26T01:25:39.053+01:00</atom:updated><title>Fattore K</title><description>Ho sentito di un signore che era esperto di funghi. Li chiamava "il fungo", come se si trattasse di un unico organismo vivente variamente sparso sulla terra. Ecco, oggi ho avuto "il crampo": un unico, immenso irrigidimento variamente sparso per tutto il tempo in cui ho nuotato. Faremo provviste di K, che da queste parti simboleggia ancora il potassio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-6154816742114010155?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/jrKqgcWsnzI/fattore-k.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/03/fattore-k.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-902901669571988345</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2009 07:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-18T08:54:41.406+01:00</atom:updated><title>I cani assassini di Scicli</title><description>Che se fossi nella possibilità di farlo, io un paio di quei cani assassini di Scicli, un paio di quelli, lo adotterei. Me li prenderei sottobraccio e andrei in giro a camminare con loro e a farli correre e giocare e darei loro crocchini, acqua e tutto il resto e poi direi: "Vedete i cani assassini di Scicli?". La pena di morte non esiste qui in Italia, ma per i cani assassini di Scicli vale. Ora sì che i tg sono diventati interessanti, tra stupratori rumeni e randagi killer. Che poi i cani assassini di Scicli così randagi neanche erano. Ce l'avevano, diciamo, un "padrone", ma forse sia lui, sia la popolazione del luogo, avevano qualche problema di memoria. Non è che un branco si forma in un giorno. Mentre il branco si stabiliva indisturbato nel territorio, tutti dicevano: "Quale branco?". E il "padrone" diceva: "Quali cani?". Io quei cani li strapperei all'abbandono, alla fame, alla paura dell'uomo e li darei solo ai padroni migliori, in grado di riabilitarli ed occuparsi di loro. Ché per meritarselo, un cane, ciascuno di noi dovrebbe passare test ed esami pratici e teorici, non come quello stronzo del "padrone" dei cani assassini di Scicli, non come una popolazione di irresponsabili pronti a puntare il dito contro un branco di cani che fa ciò che i cani fanno in branco, soprattutto in situazioni di necessità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-902901669571988345?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/CTfdD_3pM4s/i-cani-assassini-di-scicli.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/03/i-cani-assassini-di-scicli.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-5366051958065330442</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2009 07:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-17T09:06:14.189+01:00</atom:updated><title>Buone ragioni</title><description>Quando, anni fa, ho tagliato drasticamente i miei lunghi lunghi capelli, l'intellighenzia intorno a me si è subito lanciata in interpretazioni psicoanalitiche dello sconsiderato gesto da me compiuto. "Hai voglia di dare un taglio al passato? Vuoi cambiare vita? Hai chiuso con qualcosa d'importante?": NO. Semplicemente non volevo impiegare la solita ora, quel giorno, per lavare-snodare-asciugare la criniera, quindi ho trovato una soluzione. La ragione per cui mi sono tagliata i capelli, per quanto possa sembrare poco credibile, è stata la pigrizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho smantellato il mio account su facebook. Non ho litigato con nessuno, non mi sono sentita in difficoltà nell'ignorare amicizie indesiderate, non ne ero dipendente, non ho vissuto alcun genere di trauma legato al mondo di faccialibro. Perchè la noia non è considerata una buona ragione per sbarazzarsi delle cose? La ragione per cui ho smantellato il mio account facebook, per quanto possa sembrare poco credibile, è stata la noia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-5366051958065330442?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/fAbRFD9Ehbc/buone-ragioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/03/buone-ragioni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-5691306563122486910</guid><pubDate>Sun, 08 Mar 2009 15:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-08T16:07:34.352+01:00</atom:updated><title>Particolare della condizione della donna occidentale</title><description>Ho scansato un palo per un pelo mentre camminavo. Credo di essere nu poco distratta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-5691306563122486910?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/Yd3Rra7IAJA/particolare-della-condizione-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/03/particolare-della-condizione-della.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1365555078419771456</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2009 17:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-23T18:19:08.785+01:00</atom:updated><title>Essenziale</title><description>In spazi troppo piccoli, la testa scoppia, e non è un problema di affollamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1365555078419771456?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/T83arbeTrNc/essenziale.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/02/essenziale.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-6165594662044286725</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2009 17:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-17T18:24:18.455+01:00</atom:updated><title>Spasseggiata</title><description>L'aria puzza di gas di scarico. Hanno rovinato le coste, espropriato le campagne, hanno lasciato che le discariche abusive proliferassero. Respiriamo più piombo che ossigeno, sovrastati da blocchi di cemento che ci tolgono la vista del mare, delle nuvole, che ci precludono ogni orizzonte. I superstiti immaginano, resistono come possono. Tra distese di asfalto gremite di macchine non sappiamo più dove andare a camminare e si compie l'abominio: centri commerciali. Sono stufa degli allarmi delle auto, delle case, dei negozi, sono stufa delle musiche martellanti, delle chiacchiere a voce alta. Non capisco la fretta, le corse, i musi arcigni, il sospetto reciproco. Dove mancano biblioteche, musei, cinema, teatri, piazze, campagne, dove manca tutto questo, non ci si guarda più in faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E devo smettere di pensare a Thoreau.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-6165594662044286725?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/EGqdWwek9Bs/spasseggiata.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/02/spasseggiata.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-7047591070117008917</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2009 08:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-16T12:10:17.157+01:00</atom:updated><title>Mettete dei sogni nei vostri cannoni</title><description>Non siamo spariti: siamo latenti. Si è temporaneamente sacrificata una serie di attività ludiche nel nome di tanta carta straccia di cui si farebbe volentieri a meno. Se non altro, si è in buona compagnia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-7047591070117008917?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/9rYp44VNTpw/mettete-dei-sogni-nei-vostri-cannoni.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/02/mettete-dei-sogni-nei-vostri-cannoni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1884875019271277475</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2009 23:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-03T00:23:52.662+01:00</atom:updated><title>Presagi</title><description>Contro ogni statistica e aspettativa, il mio cane ha vomitato nel mio letto. Ritengo che sia propiziatorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1884875019271277475?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/CK-KTpMn_Vo/presagi.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/02/presagi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-5824141881892042866</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2009 15:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-01T16:42:28.086+01:00</atom:updated><title /><description>Siamo a febbraio, ragazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-5824141881892042866?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/8cHeWsPDgP0/siamo-febbraio-ragazzi.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/02/siamo-febbraio-ragazzi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-9053077505883742006</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-19T15:21:08.144+01:00</atom:updated><title>1881</title><description>The Life that tied too tight escapes&lt;br /&gt;Will ever after run&lt;br /&gt;With a prudential look behind&lt;br /&gt;And spectres of the Rein -&lt;br /&gt;The Horse that scents the living Grass&lt;br /&gt;And sees the Pastures smile&lt;br /&gt;Will be retaken with a shot&lt;br /&gt;If he is caught at all -&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E.D.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-9053077505883742006?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/KuWRZ5ti2gE/1881.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/01/1881.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1128921680437671171</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2009 12:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-11T13:43:04.603+01:00</atom:updated><title>Memoria</title><description>&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;Di respirare la stessa aria&lt;br /&gt;di un secondino non mi va&lt;br /&gt;perciò ho deciso di rinunciare&lt;br /&gt;alla mia ora di libertà&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da spartire&lt;br /&gt;tra un prigioniero e il suo piantone&lt;br /&gt;                    che non sia l'aria di quel cortile&lt;br /&gt;voglio soltanto che sia prigione&lt;br /&gt;che non sia l'aria di quel cortile&lt;br /&gt;voglio soltanto che sia prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È cominciata un'ora prima&lt;br /&gt;e un'ora dopo era già finita                    &lt;br /&gt;ho visto gente venire sola&lt;br /&gt;e poi insieme verso l'uscita&lt;br /&gt;non mi aspettavo un vostro errore&lt;br /&gt;uomini e donne di tribunale&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se fossi stato al vostro posto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma al vostro posto non ci so stare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                     se fossi stato al vostro posto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma al vostro posto non ci sono stare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dell'aula sulla strada&lt;br /&gt;ma in mezzo al fuori anche fuori di là&lt;br /&gt;ho chiesto al meglio della mia faccia&lt;br /&gt;una polemica di dignità&lt;br /&gt;                    &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tante le grinte, le ghigne, i musi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vagli a spiegare che è primavera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e poi lo sanno ma preferiscono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vederla togliere a chi va in galera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e poi lo sanno ma preferiscono&lt;br /&gt;vederla togliere a chi va in galera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                    Tante le grinte, le ghigne, i musi,&lt;br /&gt;poche le facce, tra loro lei,&lt;br /&gt;si sta chiedendo tutto in un giorno&lt;br /&gt;si suggerisce, ci giurerei&lt;br /&gt;quel che dirà di me alla gente&lt;br /&gt;quel che dirà ve lo dico io&lt;br /&gt;                    da un po' di tempo era un po' cambiato&lt;br /&gt;ma non nel dirmi amore mio&lt;br /&gt;da un po' di tempo era un po' cambiato&lt;br /&gt;ma non nel dirmi amore mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Certo bisogna farne di strada&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                     da una ginnastica d'obbedienza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fino ad un gesto molto più umano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che ti dia il senso della violenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;però bisogna farne altrettanta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per diventare così coglioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da non riuscire più a capire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                     che non ci sono poteri buoni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da non riuscire più a capire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che non ci sono poteri buoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso imparo un sacco di cose&lt;br /&gt;in mezzo agli altri vestiti uguali&lt;br /&gt;tranne qual'è il crimine giusto&lt;br /&gt;                    per non passare da criminali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci hanno insegnato la meraviglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;verso la gente che ruba il pane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ora sappiamo che è un delitto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il non rubare quando si ha fame&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ora sappiamo che è un delitto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                     il non rubare quando si ha fame.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di respirare la stessa aria&lt;br /&gt;dei secondini non ci va&lt;br /&gt;abbiamo deciso di imprigionarli&lt;br /&gt;durante l'ora di libertà&lt;br /&gt;venite adesso alla prigione&lt;br /&gt;state a sentire sulla porta&lt;br /&gt;                    la nostra ultima canzone&lt;br /&gt;che vi ripete un'altra volta&lt;br /&gt;per quanto voi vi crediate assolti&lt;br /&gt;siete lo stesso coinvolti.&lt;br /&gt;Per quanto voi vi crediate assolti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;siete lo stesso coinvolti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1128921680437671171?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/jet6YY6y-tw/memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/01/memoria.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-7836573370541367785</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2009 17:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-08T18:46:39.058+01:00</atom:updated><title>Tertium non datur</title><description>Se cerchi un polmone non verde in città, basta che ti guardi intorno. Nei polmoni non verdi le attività da fare sono svariate: puoi non slegare il tuo cane, sederti nella non erba e non leggerti un buon libro. Tra l'altro, grazie alle molte piste ciclabili, con una non bicicletta arrivi dappertutto, per esempio al non mare, rilassante d'inverno e d'estate. Nella bella stagione, per tutta la lunghezza della non costa, potrai incrociare famiglie di bagnanti con bimbi di tutte le età e godere di un non silenzio unico. La vita notturna è uno dei fiori all'occhiello del posto: avrai solo l'imbarazzo della scelta tra il non cinema, il non spettacolo teatrale e il non concerto. Poichè i cittadini amano la bellezza, si sono circondati di splendide non palme cui tengono moltissimo. Le non strade sono quasi perfette per ogni tipo di auto, sebbene le jeep siano caldamente consigliate. Quando sei stanco della frenetica vita cittadina, puoi raggiungere facilmente la non campagna circostante. Ci sono stata proprio domenica scorsa e, grazie ai colpi di fucile dei cacciatori, ho fatto una meravigliosa non passeggiata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-7836573370541367785?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/3f6lbZeZk0g/tertium-non-datur.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/01/tertium-non-datur.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1348647858981722715</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2009 11:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-06T13:14:21.399+01:00</atom:updated><title>Streghetta</title><description>Sono raffreddatissima. Ieri sera a cena mi riusciva difficile mangiare con la bocca chiusa. Il mio esordio in piscina, domani, sarà dei migliori. Ma è poi vero il mito che se ti scappa la pipì a nuoto, l'acqua cambia colore e tutti se ne accorgono? Devo impegnarmi a non bere nell'ora che precede la lezione, così non corro rischi. Però se mi becco funghi o dermatiti o qualsiasi altra malattia da ambiente umido, giuro, la piscina la faccio diventare come la bandiera della pace. Oggi è la Befana, che si tiene i bimbi una settimana, ninna nanna ninna oh. Da piccola volevo volare sulla scopa, non dico come la Befana, ma almeno come una strega qualunque. Dopo la visione di "Pomi d'ottone e manici di scopa", ero sicura che prima o poi ce l'avrei fatta. Giocavo con la bimba del piano rialzato che poi si è trasferita. Giocavamo alle streghe, cioè riempivamo un secchio con qualunque cosa e giravamo la sbobba ottenuta con una specie di grosso ramo. Il secchio era il pentolone con la pozione magica, il ramo era il mestolo di legno. La cosa più figa era rimestare la pozione mentre l'altra strega andava in cerca di ingredienti. Siccome ero ospite in casa della mia compagna, a lei toccava sempre girare e a me reperire il materiale. Sempre queste parti da sfigata. Inventavo qualunque scusa per entrare in possesso del mestolo e farmici un giro. Quando la padrona di casa ci cascava, pensavo che ce l'avevo fatta a fotterle il posto, che ero scaltra e che lei invece era stata scema. Nel frattempo sua nonna guardava in tv "Ok il prezzo è giusto" e partecipava attivamente proponendo i prezzi ai concorrenti. Oltre che per giocare alle streghe, andavo a giocare dalla bambina del piano rialzato anche perchè potevo vedere da vicino i gatti dell'atrio. Per me i gatti dell'atrio, visti dal mio balcone al terzo piano, erano come un programma televisivo. Passavo ore ed ore ad osservarli col binocolo, nei pomeriggi estivi, col sole furibondo che mi batteva in testa. Quando li vedevo da vicino, giù dalla mia compagna, era come incontrare dal vivo una celebrità. Non sarei mai andata via da quella casa al piano rialzato. C'era Bibì, micia nera dalle zampe storte, secchissima, perennemente figliante. Campò a lungo, Bibì. Gli ultimi tempi le mancava un occhio ed era tutta arruffata, insomma cadeva a pezzi. Morire credo sia stato liberatorio per lei. Anche gli altri gatti avevano un nome: Kinder, Biciòck, Bibò -fratello di Bibì-. Una volta lo zio della mia amica salvò un gattino piccolo piccolo, col muso marrone. Era carinissimo. Lo chiamammo Musodimerda. Purtroppo Musodimerda era ammalato e ci lasciò anzitempo. Quindi oggi è la Befana, ci sono i saldi e l'Epifania tutte le feste si porta via.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1348647858981722715?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/vxJYPT7GEps/streghetta.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/01/streghetta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-1572291134669358510</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2009 14:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-03T15:35:18.062+01:00</atom:updated><title>Considerazioni di partenza</title><description>Pare che quest'anno Saturno in transito nel mio segno porterà pragmaticità e saggezza.&lt;br /&gt;Oggi piove benissimo.&lt;br /&gt;Nel vocabolario di casa non esiste &lt;span style="font-style: italic;"&gt;solipsismo&lt;/span&gt;, ma esistono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;blog&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bloggare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Buon 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-1572291134669358510?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/TP73gqScl5Y/considerazioni-di-partenza.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2009/01/considerazioni-di-partenza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-6735488761484413594</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2008 14:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-17T15:52:42.900+01:00</atom:updated><title>Fine del mondo</title><description>Dicembre. Manca poco al Natale, gli uccellini cinguettano e le campagne sono in fiore. La catastrofe non è mai stata così bella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-6735488761484413594?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/pMNtV5Wks8Y/fine-del-mondo.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2008/12/fine-del-mondo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-4204672000174973820</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-02T18:04:14.384+01:00</atom:updated><title>Le conoscenze giuste</title><description>Anche per ritirare il proprio caffè al bancone di un bar ci vogliono le giuste conoscenze. In questo caso, si tratta dei banconisti. Scòrdati della priorità acquisita mettendoti pazientemente in fila. Tu sei invisibile, tu non sei nessuno se non conosci il banconista e lui ti attraverserà con lo sguardo, raggiungerà la schiera umana alle tue spalle e chiederà a clienti, amici o pezzi grossi buoni per il lip service: "Cosa vi servo?". Non importa che tu abbia pagato alla cassa e che ti sbracci sventolando lo scontrino neanche stessi salutando il Titanic che salpa: caffè, cappuccini ed espressini ti voleranno sotto il naso senza farsi acciuffare. Non demordere, però. Continua ad agitare lo scontrino: se ti va bene, dopo mezz'ora qualcuno si accorgerà di te, se non altro per il guaito lanciato a causa del crampo al polso.&lt;br /&gt;"Che cosa agiti lo scontrino? Che vuoi?".&lt;br /&gt;"Un caffè e un bicchiere d'acqua".&lt;br /&gt;A questo punto ci sono buone possibilità di vedersi sbattuta davanti una tazzina di porcellana, mentre per l'acqua non farti illusioni: non conosci il banconista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-4204672000174973820?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/v5dGQSGA8hY/le-conoscenze-giuste.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2008/12/le-conoscenze-giuste.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-9157471807480795964</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2008 10:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-20T11:54:53.050+01:00</atom:updated><title>Sounds good</title><description>Cerco musica per l'autunno-inverno 2008. Prevalentemente, mi piacciono i toni dell'arancione e del verde, i maglioni soffici, la cannella, i suoni che mi portano via. Consigli?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-9157471807480795964?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/EUhHyXnDBz4/sounds-good.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2008/11/sounds-good.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-371189903858996648.post-8905897071167559642</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-19T16:31:38.237+01:00</atom:updated><title>Autoritratto</title><description>Avere tempismo non rientra tra le mie caratteristiche. Al liceo ero timidissima e trascorrevo le giornate deliziandomi sul Rocci, mentre ora che dovrei incatenarmi alla sedia per dare una pernacchia d'esame, ho bisogno di contatto umano a getto pressochè continuo e non faccio altro che distrarmi. Ho fatto male i conti e ribaltato le priorità. Il tempo per godersela viene prima, poi viene il momento d'impegnarsi. Ho letto di una rara malattia per cui i bimbi invecchiano precocemente. Credo di essere affetta da un morbo esattamente speculare: sono nata vecchia e man mano che passa il tempo ringiovanisco, o meglio, regredisco. La mia età emotiva è inversamente proporzionale a quella anagrafica, per questo mi sento tutta sottosopra. Da tempo la torta di mele non mi soddisfaceva più, eppure è sempre stato il mio dolce preferito. Mi piaceva creare disegni con gli spicchi di mela sul composto ancora crudo nella tortiera e vedere attraverso la finestrella del forno la pasta che cresceva a cupola. Di punto in bianco, il mio interesse per questo dolce è svanito: il sapore mi tediava, la sua vista mi ammosciava. Ho pensato bene, allora, all'ennesimo ribaltamento psico-temporale nella mia crescita sghemba e sapete cosa ho fatto? Ho preparato la torta di mele rovesciata: mele sotto e composto sopra. Nessun disegno con gli spicchi, ma una sacra confusione di base, con aggiunta di cannella. Quando ho aperto il forno, ne ho tirato fuori il dolce al contrario più buono del mondo. Ho guardato la sua superficie piatta e inespressiva. "Il più bello è sul fondo", mi sono detta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/371189903858996648-8905897071167559642?l=sgrauff.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/IlSensoDellirreversibile/~3/a1R27vSVX3Q/autoritratto.html</link><author>noreply@blogger.com (Salamandra)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sgrauff.blogspot.com/2008/11/autoritratto.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

