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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DEIHQ34yeSp7ImA9WhVTEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960</id><updated>2012-02-26T07:08:52.091+01:00</updated><category term="Anniversari" /><category term="Sport" /><category term="Notizie" /><category term="Politica Estera" /><category term="Politica" /><category term="Università" /><title>IL Siculo</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>202</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlSiculo" /><feedburner:info uri="ilsiculo" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DEQBRncyeCp7ImA9WhRbFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-7808207546361591847</id><published>2012-02-08T11:19:00.002+01:00</published><updated>2012-02-08T11:19:17.990+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-08T11:19:17.990+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Anniversari" /><title>PAOLO DI NELLA 09/02/1983 - 09/02/2012</title><content type="html">&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;"Noi non siamo uomini d'oggi, siamo nati in un tempo sbagliato. Ma siamo nati per davvero."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WTwJxTEPEBQ/S3F1PMnsc5I/AAAAAAAAAXk/tjWT3Zv0rmQ/s1600-h/paolodinella.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_WTwJxTEPEBQ/S3F1PMnsc5I/AAAAAAAAAXk/tjWT3Zv0rmQ/s320/paolodinella.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta di firme. Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la giovane militante che lo accompagnava, notarono alcune presenze sospette. Verso le 0.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone situato su uno spartitraffico di piazza Gondar. Qui sostavano due ragazzi che, appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui. Uno di loro lo colpì alla testa. Poi, sempre di corsa, fuggirono per via Lagotana. Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente alla scena.Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita ancora sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla. Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio, Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato. Le prime indagini furono condotte con estrema superficialità dal dirigente della Digos romana incaricato del caso, il dottor Marchionne. Non ci furono infatti né perquisizioni, né fermi di polizia tra gli esponenti dell'Autonomia Operaia del quartiere Africano. La ragazza che era con Paolo, unica testimone dell'agguato, venne interrogata dagli inquirenti che, più che all'accertamento dei fatti, sembravano interessati alla struttura organizzativa del Fronte della gioventù e ai nomi dei suoi dirigenti, magari per dar corpo all'ignobile storiella della "faida interna". L'istruttoria sembrò avere una solerte ripresa quando al capezzale di Paolo arrivò anche l'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Passato però il momento di risonanza dovuto a questo gesto, tutto tornò ad essere chiuso in un cassetto. La sera del 9 febbraio, alle 20,05, dopo sette giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunse a termine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;continua a leggere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Seguirono giorni di forte tensione, in cui finalmente gli inquirenti si decisero, almeno apparentemente, a dare concretezza alle indagini. Vennero finalmente fatte alcune perquisizioni nelle case dei più noti esponenti dei Collettivi autonomi di Valmelaina e dell'Africano. Uno dei massimi sospettati era Corrado Quarra, individuato perché non nuovo ad aggressioni a ragazzi di destra. Dopo aver tentato varie volte di sottrarsi all'incontro con i magistrati, comportamento che non fece altro che confermare i sospetti su di lui, venne arrestato per caso la notte del 1 agosto 1983. In un confronto all'americana Daniela, la ragazza che era con Paolo quella notte, lo riconobbe come colui che materialmente lo aveva colpito. In conseguenza dell'avvenuto riconoscimento il fermo di polizia a suo carico divenne ordine di cattura per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Dopo tre mesi di silenzio, il 3 novembre, la ragazza venne convocata per il secondo riconoscimento. Concentrandosi sulle caratteristiche somatiche della persona che accompagnava lo sprangatore, Daniela indicò il secondo presunto aggressore.A questo punto si rivelò il tranello in cui era caduta: il giovane da lei riconosciuto non era l'indiziato, ma un amico da lui appositamente scelto. Inoltre costui non doveva essere riconosciuto come complice dello sprangatore, ma come alternativa al Quarra nella persona dello sprangatore. A questo punto il giudice istruttore, dottor Calabria, disse alla ragazza che, se aveva sbagliato il secondo riconoscimento poteva aver sbagliato anche il primo. Discorso finalizzato a facilitare la scarcerazione del Quarra che avvenne il 28 dicembre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo proscioglimento, che segnò la fine delle indagini sull'omicidio di Paolo, fu passato sotto silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WTwJxTEPEBQ/S3F1YEjNtlI/AAAAAAAAAXs/91TLQwxjRy4/s1600-h/paolo-vive.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_WTwJxTEPEBQ/S3F1YEjNtlI/AAAAAAAAAXs/91TLQwxjRy4/s400/paolo-vive.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-7808207546361591847?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NOboQ85XehCaeiC1IcaiDYVAj5I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NOboQ85XehCaeiC1IcaiDYVAj5I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NOboQ85XehCaeiC1IcaiDYVAj5I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/NOboQ85XehCaeiC1IcaiDYVAj5I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/zppB2MBp64Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/7808207546361591847/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=7808207546361591847" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/7808207546361591847?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/7808207546361591847?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/zppB2MBp64Y/paolo-di-nella-09021983-09022012.html" title="PAOLO DI NELLA 09/02/1983 - 09/02/2012" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_WTwJxTEPEBQ/S3F1PMnsc5I/AAAAAAAAAXk/tjWT3Zv0rmQ/s72-c/paolodinella.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Piazza Gondar, 00199 Roma, Italia</georss:featurename><georss:point>41.933194 12.5209411</georss:point><georss:box>41.9317175 12.5184736 41.9346705 12.5234086</georss:box><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2012/02/paolo-di-nella-09021983-09022012.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MNQXo6eyp7ImA9WhRQGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-995067158443690585</id><published>2011-12-15T17:08:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T17:11:30.413+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-15T17:11:30.413+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>Benvenuti nello Stato Sovietico dei Banchieri</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.nucciocarrara.com/images/stories/banche%20e%20popolo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://www.nucciocarrara.com/images/stories/banche%20e%20popolo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Monti il Totalitario pro-Banchieri (Un Comunista per i Mercati. Un Socializzatore per il Bene della Speculazione)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;
di Maurizio Blondet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Che dire, caro lettore? Sul Corriere appare una intervista ad un esultante Attilio Befera, il capo di Equitalia, che tripudia: «Segreto bancario finito, ora abbiamo più poteri. Così scopriremo gli evasori». Potremmo consolarci pensando che il Fisco finirà per annegarsi da sè in miliardi di dati – la maggior parte del tutto inutili – tali da paralizzarsi da solo. Per dirla con Raffaello Lupi, docente di Diritto tributario non privo di humor, quando le tracce sono milioni, nemmeno il miglior ricercatore di orme Sioux ci si raccapezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma proprio questo ci dice che la mitica «caccia all’evasore» non è lo scopo dell’abolizione del segreto bancario, nè il motivo dell’esultanza di Befera. Il tripudio, vicino al delirio d’onnipotenza, è dovuto al coronamento del sogno di ogni alta burocrazia – specie italiana: esercitare il controllo totale su tutti i privati, ficcare il naso negli affari minimi di ciascun contribuente, a scopi polizieschi o semplicemente per godere del potere indebito di farsi i fatti altrui. L’alta burocrazia guarda ai cittadini (che la pagano) come nemici (perchè non la pagano abbastanza) e comunque come sospetti da tenere sotto sorveglianza e da smascherare. O almeno, da tenere sotto schiaffo con il continuo timore di essere colti in fallo dall’occhio onnipotente del Pubblico Potere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;È lo stesso motivo per cui la magistratura d’accusa compie intercettazioni telefoniche a tappeto, senza limiti, indiscriminati ed arbitrarie, e non tollera limitazioni su questa pratica di violazione della libertà personale. Ho già detto più volte il perchè: per la burocrazia pubblica, tributaria, giudiziaria o comunque castale, i cittadini privati sono sospetti in via di principio, in quanto esercitano atti di volontà privati; ossia esercitano, per dirla in breve, la libertà. La «cultura» burocratica pubblica ammette come lecite solo le azioni dei cittadini e contribuenti quando coincidano con la Volontà Generale. Se costoro esercitano atti secondo la loro volontà particolare e personale, essi delinquono(1). O sono sospettati di delinquere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;continua a leggere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Sono noti i corollari di questa mentalità: «Chi teme le intercettazioni (o il frugamento nei suoi conti correnti) è perchè ha qualcosa da nascondere. Chi non ha nulla da nascondere, accetta l’intrusione nella sua vita privata con entusiasmo». Infatti è prescritto l’entusiasmo. Chi si rassegna senza sorridere, è sospetto. Sùbito un’indagine tributaria, sùbito il telefono sotto controllo! Qualcosa di sporco si scoprirà… La «trasparenza» è esaltata come una conquista ultima di civiltà. Tutti noi dobbiamo essere trasparenti davanti allo Stato e ai suoi organi amministrativi o polizieschi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;È stato evocato a questo proposito il Grande Fratello del romanzo di George Orwell, ed effettivamente quel televisore interattivo che occupava ogni casa del falansterio orwelliano, somiglia molto ad Equitalia munita dei suoi nuovi poteri d’intrusione: attraverso il televisore tu guardavi il Grande Fratello in comizio, ma il Grande Fratello poteva vederti, vedere ogni cosa che facevi. Magari non avrà guardato tutti in tutti i momenti; ma la possibilità c’era, e il dubbio bastava a togliere la libertà alle persone. Forse il Grande Fratello sta spiando proprio te. Cosa stai scrivendo? Perchè ti sottrai alla vista nell’angolo morto? E non spegnere il televisore! La psico-polizia farà irruzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma questo paragone minaccia di essere debole. Le burocrazie e le caste mirano palesemente più in alto: aspirano all’onniscienza, al giudizio morale senza appello, a giudicare senza essere giudicate da nessuno, e all’onnipotenza punitiva. In altri termini, vogliono essere Dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nei cessi dei seminari di un tempo si poteva trovare la scritta «Dio ti vede!»: era un ingenuo appello alla coscienza personale, e un leale tributo alla inviolabilità della persona. «Solo» Dio ti vede e giudica, la Chiesa non fa altro che avvertirti della Sua Onniscienza. L’alta burocrazia vuol fare di più: la persona è violabile a piacere ed arbitrio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Recentemente, un procuratore ha preteso – con apposito decreto – di «sollevare» un avvocato difensore dal segreto professionale: riferisse quello che gli aveva confidato il suo cliente, altrimenti… Tale procuratore pensa evidentemente che il diritto alla difesa, lungi dall’essere un pilastro inamovibile del diritto, sia qualcosa di fungibile, da eliminare se l’accusa ne ha bisogno per perseguire l’accusato (2): dunque, ritiene l’accusato già colpevole, e pretende nè più nè meno che l’avvocato difensore deponga contro il suo cliente difeso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nemmeno il KGB, nemmeno gli «Organi» del defunto PCUS giungevano a tanto. Al massimo, procuravano all’accusato un avvocato membro del Partito e obbediente alla sua linea, oppure facevano a meno dell’avvocato, trasformando il processo in «procedura amministrativa». E convincendo l’accusato a dichiararsi colpevole con opportuni trattamenti. Dal che si vede che il totalitarismo ha fatto passi da gigante, passando dal sovietismo alla «democrazia».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La novità è che il nostro capo di governo Mario Monti abolisca il segreto bancario in nome del «libero mercato». Sicuramente Monti si considera un liberista; eppure – stante la necessità o il pretesto di raccogliere con tutti i mezzi denaro per i creditori esteri del debito pubblico italiano – attua il detto che Mussolini dettò una volta, ma senza applicarlo veramente: «Tutto nello Stato, tutto per lo Stato, niente al di fuori dello Stato». Tutti i totalitarismi, del resto, hanno giustificato i loro arbìtri contro i cittadini con lo stato di necessità: combattere il terrorismo globale, smascherare i sabotatori del Piano Quinquennale, identificare e schiacciare gli evasori fiscali… Lo Stato totalitario è perennemente «in lotta» contro i nemici, per lo più interni; da qui l’instaurazione di leggi d’eccezione, tribunali speciali, corti marziali, elininazioni senza processo, brevi manu, col classico colpo alla nuca. Il fine giustifica i mezzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Da questi pochi spunti, comincia a risultare un curioso lato del senatore Monti: costui, che si crede probabilmente libero da pregiudizi ideologici, appare invece un collettivista. Solo, non un collettivista per conto del proletariato, bensì un collettivista per la banche. Un socializzatore per il bene della speculazione. Un comunista per i «mercati» internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Le cosiddette sinistre del nostro Paese lamentano che Monti non ha inflitto una imposta patrimoniale sulle grandi fortune. Errore e malafede: con la super-ICI, Monti ha imposto una patrimoniale spoliatrice sulle piccole fortune. Non solo ha aggravato le aliquote; ha aggravato le rendite catastali del 60%. E spero sia chiaro: non ha rivalutato le rendite catastali, con un occhio di riguardo per gli immobili vecchi. Case popolari e capatecchie, o ville e attici in centro, sono tutti aumentati del 60%. È stato già notato che molte famiglie povere e coppie di vecchi, che abitano in case decrepite comprate quarant’anni fa, diverranno insolventi a causa di questo aggravio, perchè non hanno i liquidi per pagare la tassa. La patrimoniale di Monti è regressiva: colpisce i poveri più che i ricchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dov’è finita l’Equità di cui Monti si riempie la bocca? Così si lagnano i sindacati, o fanno finta perchè premuti dai loro iscritti, che sono per lo più pensionati. Dovrebbero ricordare che l’uso di una «lingua di legno» (o neo-lingua orwelliana) è uno dei caratteri invariabili dei totalitarismi ideologici; e generalmente le parole adottate nelle neo-lingue totalitarie significano il contrario di quel che dicono. Il Paradiso del Proletariato staliniano era l’inferno in terra. La dittatura del proletariato era la dittatura «sul» proletariato da parte di una nomenklatura. Il Grande Balzo in Avanti di Mao Tse Tung fu un Precipizio all’Indietro dell’economia e persino della civiltà cinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Così, quando Padoa Schioppa scrisse nel 1987 il Rapporto sulla moneta unica per la Kommissione Europea, lo intitolò «Efficienza Stabilità Equità»: ma chiarì nel testo che il mercato unico avrebbe provocato flussi finanziari incontrollati, e di conseguenza «inevitabili squilibri» tra le nazioni europee – dunque una instabilità estrema e violenta – che secondo lui avrebbe indotto gli Stati nazionali a cedere i resti della loro sovranità ai tecnocrati. È esattamente quello che è successo. Sicchè quando si sente qualche eurocrate evocare «Efficienza Stabilità Equità», si dia per certo che ci preparano inefficienze, instabilità e iniquità.Così come il Patto di Crescita e Stabilità ha prodotto mancata crescita, anzi recessione, e instabilità mai viste nella zona euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Era così anche a Mosca. La patrimoniale di Monti, che ha intenti punitivi, si configura come un esproprio proletario, nel senso di «esproprio del proletariato». L’aggravio raggiungerà effetti di spoliazione per le seconde case (la Volontà Generale è moralista, vuol surtassare la vacanza) e per i proprietari di più immobili. La proprietà privata immobiliare viene intaccata con particolare ferocia. Si dice: per forza, le case sono beni visibili al fisco, era il modo più rapido per scremare denaro. Credo che questa risposta sottovaluti la furia ideologica – collettivista pro-banche – che anima il professore-senatore. A Washington gli hanno spiegato che la proprietà immobiliare è un immobilizzo improduttivo di capitale: il che è parzialmente vero se il mal della pietra (o del mattone) italiano sottrae capitali ad attività imprenditoriali produttive. Ma dal punto di vista del Washigton Consensus, il capitale investito in immobili – che per le famiglie è un modo di assicurarsi che in futuro, da vecchi, quando le pensioni non saranno in grado di pagare un affitto, non si sarà cacciati di casa – è uno spreco per un altro motivo: il risparmio va convogliato verso la finanza speculativa, fondi pensioni, fondi d’investimento, hedge funds, altrimenti è uno spreco. Il massimo dell’iniquità. L’Equità secondo il Collettivista pro-banche consiste dunque nell’espropriare e punire la proprietà immobiliare: proprietà «privata» per eccellenza, dunque eminentemente peccaminosa (3).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ciò viene attuato, nel caso nostro, dalla manovra a tenaglia del rincaro fiscale più rivalutazione delle rendite catastali da una parte, e dall’altro dalla invendibilità e illiquidità delle case fra privati, causa paralisi del credito. In questa tenaglia, le abitazioni hanno valori in calo drammatico sul mercato per mancanza di compratori, mentre sono tassate su valori alti e irreali. I multi-proprietari saranno probabilmente costretti a vendere qualche immobile per pagare le tasse col ricavato, e non potranno, sicchè saranno insolventi o inadempianti («Evasori!»). Lenin non poteva escogitare di meglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questa evidenza è resa più chiara se si vede il trattamento privilegiato che l’altro Mario totalitario, Draghi, nella sua carica di banchiere centrale, ha riservato alle banche. Alla BCE è vietato, come ormai si sa anche troppo, comprare titoli degli Stati in difficoltà, per finanziarli. Le banche in difficoltà a finanziarsi, per contro, potranno bussare alla porta della BCE, e portando come «collaterale» qualunque titolo di credito, anche marcio e putrefatto, ottenere dalla Banca Centrale finanziamenti illimitati al tasso dell’1%. Con questo denaro regalato all’1%, Draghi conta che le banche compreranno titoli pubblici italiani che rendono il 7: un buon affare in più per la finanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non c’è crisi che tenga, la finanza fa sempre affari. Naturalmente, il «libero mercato» viene eliminato, quando si tratta dei finanzieri, banchieri e speculatori. Per loro, esiste il sussidio del super-Stato, la protezione contro la bancarotta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Gli Stati, invece, vadano a chiedere prestiti sul «libero mercato». Lo stesso dicasi per i lavoratori. Il collettivismo defunto, sovietico, si faceva almeno carico dei lavoratori: dava pseudo-salari in cambio di pseudo-lavoro come in URSS, ma almeno non esisteva disoccupazione e i lavoratori avevano assicurato i consumi minimi. Il collettivismo pro-banche, invece, provoca licenziamenti in massa, e abbandona i disoccupati al «libero mercato»: che si cerchino un posto, se lo trovano sul «mercato».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Come tutti i totalitarismi «di sinistra» (e Monti è «di sinistra») l’effetto è un tritacarne sociale, ma qui con l’aggiunta di commissioni bancarie: vedansi i pensionati minimi costretti ad aprire un conto corrente per farsi pagare la pensione. E pazienza se il tritacarne avesse uno sbocco, una prospettiva di miglioramento futuro: si tira la cinghia ma si resta nell’euro, si tira la cinghia ma il debito diminuisce… È esattamente il contrario. Perchè, come già nel totalitarismo sovietico, il programma è sbagliato su una diagnosi totalmente sbagliata, perchè ideologica. Secondo questa diagnosi, sono gli Stati-cicala (Italia) o i privati-cicala ad indebitarsi follemente, degni dunque di punizione e di «austerità» estreme per tornare ai pareggi di bilancio. Invece sono state le banche ad indebitare follemente, e Stati e privati a lasciarsi indebitare perchè i tassi erano artificialmente bassi, come voleva Berlino. Nei Paesi a cui l’euro tagliava la competitività, questo indebitamento è fatale quando (dal 2008) le banche hanno smesso di finanziare con facilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La cura dunque è, per gli Stati stra-indebitati, riguadagnare competitività, crescere di più, eventualmente adottando una valuta ribassata. La terapia delle austerità e del rientro dei bilanci uccide in germe ogni speranza di crescita, e di pagare i debiti. E a dirlo non è uno statalista, bensì Martin Wolf, editor ed analista del Financial Times: che almeno, non è collettivista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Resta il fatto che avremo il tritacarne senza prospettive. Uscire dall’euro e ripudiare il debito realizzerebbe il tritacarne, ma con prospettive e libertà nuove. Ma questo è un pensiero che la psico-Polizia punisce severamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Benvenuti nello Stato Sovietico dei Banchieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;.....................................................................&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;1) Il Terrore giacobino del 1790-92 si configura come la dittatura della Volontà Generale. Come ho già notato altrove, Hegel colse acutamente il valore simbolico della ghigliottina come mezzo d’esecuzione: «Tutte le teste devono cadere, perchè trionfi la Volontà Generale». Non a caso Robespierre era chiamato l’Incorruttibile, perchè si supponeva che non avesse una volontà privata, ma la sua testa coincidesse perfettamente con la Volontà Generale. Dal che si deduce che le volontà particolari sono delitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;2) Il fatto è stato denunciato dal presidente delle Camere Penali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;3) Al contrario, la proprietà di quote azionarie è sempre stata vista bene e di fatto detassata. La convergenza tra collettivismo e capitalismo è ben illustrata dal socialismo fabiano britannico, che vedeva con favore la trasformazione delle imprese da un padrone singolo e identificato, ad una proprietà azionaria diffusa e anonima, mentre la figura del proprietario-imprenditore veniva sostituita da manager. Ciò, secondo i fabiani, avvicinava la possibilità di espropriare collettivamente le imprese, e metterle sotto la gestione di tecnici. Socializzazione e capitalismo finanziario non sono affatto antitetici, anzi: i due sistemi aspirano ad adottarsi a vicenda, a fondersi l’uno nell’altro.  Entrambi sono «internazionalisti» (nemici degli Stati nazionali) e materialisti scientifici (considerano tutto ciò che esula dal calcolo economico, religione, amor di patria, eroismo, come «sovrastrutture»).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Su &lt;a href="http://www.rischiocalcolato.it/"&gt;www.rischiocalcolato.it&lt;/a&gt; del 13/12/2011, tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;www.EFFEDIEFFE.COM&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-995067158443690585?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"Noi crediamo. Crediamo nei giovani, nella politica, nella giustizia, nell'eguaglianza, nel merito. Crediamo nella nostra Nazione, una Nazione nata centocinquant'anni fa dal sacrificio di un gruppo di ragazzi, molti dei quali poco più che ventenni. Una banda di idealisti, sognatori e poeti, capaci di abbandonare tutto e prendere le armi per inseguire l'utopia dell'unità nazionale."&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://giorgiameloni.garbatella.it/wp-content/uploads/2011/11/noicicrediamo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://giorgiameloni.garbatella.it/wp-content/uploads/2011/11/noicicrediamo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;In un momento di crisi - della politica, dell'economia, degli ideali - serve ricordare da dove veniamo, il nostro patrimonio di valori e cultura, la nostra identità. Perché, mai come ora, è pericoloso cedere alla tentazione del disimpegno, dell'apatia e del qualunquismo mascherati da lotta alla "Casta", da antipolitica. È vero, quella di oggi è una società bloccata. Bloccata da rendite di posizione, dalla mancanza di mobilità sociale, da vecchi schemi che non corrispondono più alla realtà, che invece è profondamente mutata. E sono i giovani a pagare il prezzo più alto, costretti a vivere un presente di precarietà e a immaginare un futuro ancora più incerto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Per loro c'è bisogno di aggredire dalle fondamenta la società dei privilegi consolidati e costruire sulle sue macerie l'Italia del merito capace di far emergere e premiare l'energia visionaria, la tenacia, il talento. Giorgia Meloni, il più giovane ministro nella storia della Repubblica, ha raccolto le storie di ragazzi e ragazze che vivono con coraggio, determinazione, passione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alcuni sono famosi, come Federica Pellegrini o Mirco Bergamasco, altri no, ma non sono meno importanti, perché tutti protagonisti di storie esemplari e avvincenti, che meglio di molti discorsi illustrano i princìpi - dalla lotta alla mafia alla difesa della vita - per cui l'autrice si batte da anni e che ne hanno ispirato l'intera attività politica. Sono storie che nascono da un incontro, da una sintonia di valori, dalla certezza che le vite di questi giovani servono ad altri. E che servono all'Italia per essere un Paese migliore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-1314260242128838070?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gZlERGuD8whWoiQgk7Xg0J6sNu0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gZlERGuD8whWoiQgk7Xg0J6sNu0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gZlERGuD8whWoiQgk7Xg0J6sNu0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gZlERGuD8whWoiQgk7Xg0J6sNu0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/zB5aizjbRBE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/1314260242128838070/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=1314260242128838070" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/1314260242128838070?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/1314260242128838070?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/zB5aizjbRBE/noi-crediamo-un-libro-di-giorgia-meloni.html" title="&quot;NOI CREDIAMO&quot;, Un libro di Giorgia Meloni." /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Roma, Italia</georss:featurename><georss:point>41.8905198 12.4942486</georss:point><georss:box>41.5122753 11.8625346 42.2687643 13.125962600000001</georss:box><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/12/noi-crediamo-un-libro-di-giorgia-meloni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcHR3g6fSp7ImA9WhRbF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-8849052835393011799</id><published>2011-10-18T13:33:00.002+02:00</published><updated>2012-02-08T12:20:36.615+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-08T12:20:36.615+01:00</app:edited><title>Il giro d'Italia in 150 passi.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_XrYbZHk1o1Q/S5AU0tYvFtI/AAAAAAAAALo/hiVeZpPJl9E/s400/logo+forum_giovani.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="94" src="http://4.bp.blogspot.com/_XrYbZHk1o1Q/S5AU0tYvFtI/AAAAAAAAALo/hiVeZpPJl9E/s320/logo+forum_giovani.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;VENERDI' 21 OTTOBRE, ALLE ORE 17:30 a Firenze, presso il Meeting del Forum Nazionale dei Giovani, Proposta 2011 verrà presentato il dvd&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;"Il giro d'Italia in 150 passi." &lt;/i&gt;realizzato dalla Commissione Cultura della Legalità del FNG, con&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;patrocinio del Ministero della gioventù e del 150° dell'unità d'Italia.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;con il progetto Legalità In-formazione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il
lavoro che verrà presentato è diviso in tre parti, la prima (Legalità
In-formazione) è il punto centrale del lavoro, un documentario che contiene
video-interviste&amp;nbsp; a diversi protagonisti
"noti" (Don Ciotti, Giancarlo Caselli, Nicola Gratteri, Orfeo Notaristefano). Contiene
inoltre interviste itineranti a giovani in aree geografiche&amp;nbsp;diverse.(nord, sud,centro italia).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’obiettivo
è&amp;nbsp; stato quello di raccogliere esperienze
diverse,&amp;nbsp;comuni e particolari per
mettere a confronto diverse modalità di lotta alla criminalità organizzata e di
promozione della legalità, si è scelto di raccogliere le testimonianze in aree
geografiche&amp;nbsp; diverse per diffondere il
concetto di cultura della legalità come valore unificante per le giovani
generazioni a prescindere dalle realtà geografiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;La
seconda parte&lt;/b&gt; è un cortometraggio dal titolo &lt;b&gt;&lt;i&gt;" Un giorno da leone 100 &lt;/i&gt;da
pecora".&lt;/b&gt; Viene messa a confronto una giornata tipo di un magistrato
antimafia e di un latitante, vengono in particolare messe in risalto le
criticità che caratterizzano le due vite, e la difficoltà soprattutto per il
magistrato costretto a privarsi di molte sue libertà per perseguire i suoi
scopi e servire la collettività ma che nonostante tutto vive "libero" e convinto di esserSI schierato dalla parte giusta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;La
terza parte&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;"il legalizzatore"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; è un video strutturato in maniera
particolare. Lo scopo è quello di far notare come il rispetto della legalità
non sia limitato soltanto ai casi più ‘gravi’, ma come la legalità passi anche
per piccoli comportamenti quotidiani, che sono comunque alla base del vivere
civile in una società. Nel video vengono "scovate" quelle piccole
azioni quotidiane che commettiamo non agendo nelle legalità.Si prenda per
esempio il mancato pagamento del biglietto sull'autobus, gettare le cartacce in
strada ecc.ecc. L' obiettivo è far capire che anche con le piccole azioni
influiscono sul benessere della collettività. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tutto il
materiale raccolto sul dvd verrà distribuito ad associazioni e&amp;nbsp; nelle scuole così da poter dare degli
strumenti agli insegnanti ed educatori per approfondire le tematiche della
legalità, a tal proposito nel libretto del dvd sono inserite delle attività che
gli insegnanti/educatori possono realizzare con i loro ragazzi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il progetto
è stato seguito in tutti i passi dalla commissione cultura della legalità del
Fng, le attività allegate sono state realizzate dal pool di formatori del Fng.
Il lavoro ha il patrocinio del Ministero della gioventù e del 150° dell'unità
d'Italia. La realizzazione tecnica è frutto della collaborazione tra l'agenzia
Capsulae e MedulaLab.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;ecco il trailer:&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/Cld5kLCKX9U/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Cld5kLCKX9U&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;

&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;

&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/Cld5kLCKX9U&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;continua a leggere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;DESCRIZIONE DELLA COMMISSIONE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La
commissione Cultura della legalità del Forum Nazionale dei Giovani è stata
istituita dal maggio del 2009. E’ composta da ragazzi tra i 20 e i 27 anni
provenienti da realtà geografiche e sensibilità differenti, ma accomunati dalla
passione costruttiva per i temi della cultura della legalità.&amp;nbsp; La mission della commissione è &amp;nbsp;quella
di dare un contributo nel &amp;nbsp;diffondere il concetto di rispetto delle regole
di cittadinanza attiva e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;consapevole,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; di lotta alle criminalità organizzate,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; di senso di giustizia e di coscienza civile,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; con un occhio particolare in ambito culturale e sociale al mondo
giovanile e in generale alle nuove generazioni. L’obiettivo primario è quello
di aiutare a comprendere concretamente e con linguaggio e strategie
comunicative "giovani", come l’organizzazione della vita sociale ad
ogni livello si fondi sulla consapevolezza che la cultura della legalità sia la
migliore strada da seguire e che necessita&amp;nbsp;&amp;nbsp;di un cammino comune e
parallelo tra individuo, istituzioni e associazioni per divenire nel lungo
periodo patrimonio certo ed indiscutibile&amp;nbsp;
della collettività. Crediamo in un cambiamento culturale fondato su un’azione
di impegno e confronto consapevole radicati nella coscienza giovanile, potendo
così rappresentare una risposta concreta all’incalzare del fenomeno
"illegalità" particolarmente radicato nella realtà italiana. &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-8849052835393011799?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z6xa0KM_IhhPYVR1sKj0UevPwnM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z6xa0KM_IhhPYVR1sKj0UevPwnM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z6xa0KM_IhhPYVR1sKj0UevPwnM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z6xa0KM_IhhPYVR1sKj0UevPwnM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/LcK-Oz-TAfA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/8849052835393011799/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=8849052835393011799" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/8849052835393011799?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/8849052835393011799?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/LcK-Oz-TAfA/il-giro-ditalia-in-150-passi.html" title="Il giro d'Italia in 150 passi." /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_XrYbZHk1o1Q/S5AU0tYvFtI/AAAAAAAAALo/hiVeZpPJl9E/s72-c/logo+forum_giovani.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/10/il-giro-ditalia-in-150-passi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUBQXc5eSp7ImA9WhdbGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-4040139788253183306</id><published>2011-10-18T13:10:00.002+02:00</published><updated>2011-10-18T13:10:50.921+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-18T13:10:50.921+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>Fate parlare gli indignati e capirete la vera ragione per cui sono precari</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;di Pietrangelo Buttafuoco&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Troppo comodo trasformare in fascisti i “compagni che sbagliano”, gli
incappucciati che si prendono i cortei per fare la festa agli indignados.
Troppo facile, poi, risolverla con lo sfascismo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://images.corriereobjects.it/gallery/Reportage/Cronache/2011/scontri-roma/scontri/img_scontri/scontri_28_997-710_resize.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="142" src="http://images.corriereobjects.it/gallery/Reportage/Cronache/2011/scontri-roma/scontri/img_scontri/scontri_28_997-710_resize.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;In questa vicenda di borghesi stradaioli non
c’entra nulla, infatti, il santo manganello. Non c’è il Novecento, non c’è la
“Rissa in Galleria” e neanche “Città che sale”. Tutt’al più c’è quell’Ecce Homo
di Marco Pannella scaracchiato da una manica di benpensanti giacobini.In attesa che ci scappi il morto è bene che si sappia che in queste stupide lagne giovanilistiche – cui può benissimo fare il paio la dichiarazione di Mario Draghi, ben lieto di scivolare dentro la demagogia – non c’è una sola scazzottatura, non un solo frammento dell’Avanguardia storica e sempre restando in attesa che ci scappi il morto si può stare sicuri di un fatto: neppure la ribellione delle masse può cominciare da piazza San Giovanni perché se solo ci fosse stata una goccia di olio di ricino si sarebbero sentite le note di “Rusticanella”, la marcia della marcia su Roma.Troppo comodo, poi, pensare che possano fare epoca. Sarà globale, infatti, la mobilitazione – ci sarà tutta una canea a muoversi – ma tutti questi indignados sono così a corto di concetti, di parole e di raziocinio che è proprio un’esagerazione andargli addosso con gli idranti della forza pubblica. E’ sufficiente farli parlare. Di tutti questi indignados, infatti, quelli interpellati a caldo, dopo gli incidenti di sabato – ma anche a freddo, a bocce ferme – non ce n’è uno che sappia fare la “O” col bicchiere. Il povero David Parenzo, in collegamento dalla piazza ancora rovente per “In Onda” su La7, dai leader raccolti intorno al suo microfono non riusciva a cavargli un costrutto che fosse uno, due parole messe in croce, tre neuroni in grado di sostenere una spiegazione del loro essere indignati. Stessa fatica per Bianca Berlinguer, sempre in collegamento con i giovani indignati al Tg3 “Linea notte”, che non riusciva a farsi dare una frase di senso compiuto da questi avanguardisti, incapaci perfino di dare una risposta a Mario Draghi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;continua a leggere&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Certo, troppo comodo fare gli stronzi, come stiamo facendo, con dei ragazzi precari che non hanno potuto coltivare la consecutio temporum a causa dei tagli imposti alla scuola pubblica dalla Mariastella Gelmini. Troppo comodo, forse, fare dei paragoni storici perché, insomma, se non hanno la caratura degli Adriano Sofri e dei Tino Vittorio, se non si sono esercitati nella traduzione dall’italiano in latino dei “Pensieri” di Mao nelle aule di Ettore Paratore, se non hanno alle spalle “Gioia e Rivoluzione” degli Area ma sono soltanto pecorelle della farneticazione global, amplificata tanto da Internet quanto dagli incappucciati, indignados assai impazienti, ecco: non solo fa impressione vedere quanto siano ignoranti, ma non sono neppure antagonisti. Altrimenti la guerra alla finanza internazionale la farebbero con i libri di Massimo Fini se non proprio con i “Cantos” di Ezra Pound o con “Cavalcare la Tigre” di Julius Evola. E vederli, come si vedono, con quel puzzolentissimo libretto di Stéphane Hessel, “Indignatevi”, li condanna definitivamente alla pochezza del gregge, tutto un belare in sottovuoto marketing. E sono ignoranti a un livello tale che se lo meritano di essere precari, altrimenti sarebbero come i loro coetanei d’India, di Cina e di Corea che spadroneggiano nella tecnica e nelle invenzioni e non certo in Scienze delle comunicazione.E non producono estetica, infatti, questi indignados – come possono fare i loro coetanei nelle banlieue di Parigi con tanto di film come “L’odio” di Mathieu Kassovitz, con Vincent Cassel – e non avranno mai l’avventura di fare la rivolta, come accade in Egitto dove però, signori miei, nei pressi del Canale arrivano le motovedette della Repubblica islamica dell’Iran, altro che i contestatori della Val di Susa. Non sono antagonisti, infine, perché è troppo comodo fare la rivoluzione con la corda dimenticata nei magazzini del signor Lenin. E se non si riesce a farsela vendere, la corda, dagli stessi capitalisti destinati a farsi impiccare ma tanto più ad arricchirsi, non si può restare a farsi aspergere con queste polluzioni dei giovanotti borghesi in attesa che la rivoluzione trovi una propria lingua perché il linguaggio, intanto, ha retrocesso tutti i bennati d’occidente nel balbettio mondialista e i peccati contro lo spirito del male, si sa, non si perdonano in questo mondo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-4040139788253183306?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cDKUfMwKRzBPnHM0ciD7zaguC1s/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cDKUfMwKRzBPnHM0ciD7zaguC1s/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cDKUfMwKRzBPnHM0ciD7zaguC1s/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cDKUfMwKRzBPnHM0ciD7zaguC1s/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/oOLhvQ9W_W4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/4040139788253183306/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=4040139788253183306" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/4040139788253183306?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/4040139788253183306?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/oOLhvQ9W_W4/fate-parlare-gli-indignati-e-capirete_18.html" title="Fate parlare gli indignati e capirete la vera ragione per cui sono precari" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/10/fate-parlare-gli-indignati-e-capirete_18.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMDSH45cSp7ImA9WhdWEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-4218381436350236837</id><published>2011-09-05T21:48:00.008+02:00</published><updated>2011-09-05T23:01:19.029+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-05T23:01:19.029+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>FATE LARGO ALL'ITALIA CHE AVANZA - Atreju 2011</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.atreju.tv/upload/ma.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.atreju.tv/upload/ma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Uno slogan di protagonismo generazionale diventa il titolo della XIII edizione di Atreju, festa nazionale della Giovane Italia,  che torna dal 7 all' 11 settembre nel Parco del Celio a Roma. Come il protagonista de "La Storia Infinita", anche l'evento che porta il suo nome vuole incarnare l'esempio di un giovane impegnato nel confronto quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, la spoglia di valori ed ideali, sino ad appiattirne le esistenze. "Fate largo all' Italia che avanza" è il motto di una gioventù che chiede a gran voce il ritorno della meritocrazia per le nuove generazioni, che non ci sta a pagare il conto di decenni di cattiva politica senza fiatare, e che vuole abbattere quei muri e scavalcare quelle barriere rappresentate da vecchi privilegi, baronie e rendite di posizione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Programma&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;mercoledì 07 settembre 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 17:00&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Fate Largo all’Italia che avanza. Inaugurazione di Atreju 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Saluti: Vincenzo Piso, coordinatore PdL Lazio; Alfredo Pallone, vice coordinatore vicario PdL Lazio; Gianni Sammarco, coordinatore del PdL Roma; Marco Di Cosimo,vice coordinatore del PdL Roma; Francesco Lollobrigida, coordinatore PdL Provincia di Roma; Angelo Santori, coordinatore vicario PdL Provincia di Roma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Alessandro Colorio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 18.00 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Tutto vince il lavoro (Virgilio).Viaggio nel futuro dell'occupazione giovanile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro; Raffaele Bonanni, segretario generale CISL; Enrico Letta, vice segretario PD; Enrico Giovannini, presidente ISTAT.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Giuseppe Agovino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 19.30 Atreju Cultura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;La bellezza salverà il mondo (Dostoevskij). Cultura e sviluppo economico nazionale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Fabio Rampelli, deputato PdL; Marcello Veneziani, saggista e giornalista; Luca Telese, giornalista e scrittore; Enrico Gasbarra, deputato PD.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Ulderico De Laurentiis&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 21.00&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Premio Atreju 2011 a Carlotta Pasqua, presidente Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipa Barbara Saltamartini, responsabile settore pari opportunità PdL.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Consegna il premio Daniele Capezzone, portavoce PdL.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Francesco De Micheli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 21.30 Spettacolo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Il cabaret di Andrea Perroni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;continua a leggere&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;giovedì 8 settembre 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 15.00 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Presentazione del libro "Don Gianni Baget Bozzo: "vita, morte e profezie di un uomo contro".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Interviene l'autore Andrea Camaiora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Michelangelo Chinni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 16.00 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, a ogni istante&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;(C. Pavese). Manifesto in difesa dei diritti di chi non è nato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Intervento di Mons. Camillo Ruini, presidente del Progetto Culturale della Chiesa Italiana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia; Beppe Fioroni, coordinatore del Forum Welfare PD; Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità; Paola Binetti, deputata UDC.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Cesare Giardina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 17.30 Approfondimento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;L'epoca nuova è destinata ad organizzare un'Europa di popoli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;(G. Mazzini).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;La sfida dell’Europa politica nell’era della crisi e delle rivolte arabe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Introduce Carlo Fidanza, europarlamentare PdL&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Antonio Lopez, segretario generale Ppe; Franco Frattini, ministro per gli Affari Esteri; Mario Mauro, presidente della delegazione PdL al gruppo Ppe; Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento Europeo; Adolfo Urso, Presidente della Fondazione Farefuturo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Carlo De Romanis&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 19.00 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;La politica è magia (H. Von Hofmannsthal). Le idee della nuova generazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni; Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria; Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Flavio Tosi, Sindaco di Verona; Pippo Civati, consigliere regionale Pd Regione Lombardia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Andrea Volpi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 20.30 Atreju Cultura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Presentazione del libro “L’inferno sono gli altri” di Silvia Giralucci&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Introduce Giampaolo Mattei, presidente Associazione Fratelli Mattei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: l’autrice, scrittrice e figlia di Graziano Giralucci, prima vittima delle BR; Marcello De Angelis, direttore de Il Secolo d’Italia; Walter Veltroni, deputato PD.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Fabrizio Sotero&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 21.30&amp;nbsp;Musica folk e teatro popolare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Giovani e Ribelli, i ragazzi che hanno fatto l’Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Con la musica dal vivo di Davide Van De Sfroos&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;venerdì 9 settembre 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 11.30 Approfondimento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Ogni partito esiste per il popolo e non per se stesso (K. Adenauer).&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Il PdL e la sfida della partecipazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Fabrizio Cicchitto, presidente gruppo Pdl alla Camera dei deputati; Gaetano Quagliariello, vicepresidente gruppo PdL al Senato; Massimo Corsaro, vicepresidente gruppo Pdl alla Camera dei deputati; Denis Verdini, coordinatore nazionale pdL.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Martina Sassoli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 15.30 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Non è potere dei mortali comandare al successo. Ma noi faremo di più, lo meriteremo ( J. Addison). La new economy e le strade del futuro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Intervento di Antonio Tajani, vicepresidente Commissione Europea&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Paolo Romani, ministro per lo Sviluppo Economico; Paolo Gentiloni, presidente della Commissione Bicamerale di Vigilanza sulla Rai; Marco Montemagno, cofondatore di Augmendy; Oscar Giannino, giornalista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Giancarlo Miele&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 17:00 Atreju Cultura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Presentazione del libro “Quando ci batteva forte il cuore” di Stefano Zecchi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: l’autore, docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano; Beatrice Lorenzin, deputato PdL; Marco Scurria, coordinatore del PPE nella Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Francesca Tubetti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 18:00 Evento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Il Presidente del Consiglio SILVIO BERLUSCONI a confronto con la Giovane Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Introduce: Annagrazia Calabria&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Giorgia Meloni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 20.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Premio Atreju 2011 a Sandro Campagna e agli atleti del Settebello&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Consegna il premio Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Emanuel Piona&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 21.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Il cabaret di Maurizio Battista&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 23.30 Serata Comunitaria&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Concerto di Rock identitario&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;sabato 10 settembre 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 11:30 Approfondimento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Io ho quel che ho donato (G. D’Annunzio). Una manovra finanziaria per salvare l’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Maurizio Gasparri, presidente del gruppo PdL in Senato; Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Altero Matteoli, ministro dei Trasporti; Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Armando Cesaro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 13.00&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Il Presidente del Senato Renato Schifani a confronto con la Giovane Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 15:00 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Le nazioni sono formate e tenute vive dal fatto che hanno uno scopo da realizzare per il domani (J. Ortega y Gasset). Il senso della patria nel nuovo secolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Ignazio La Russa, ministro della Difesa; Luciano Violante, docente universitario, già Presidente della Camera dei Deputati; Giordano Bruno Guerri, giornalista e scrittore; Aldo Schiavone, storico, docente e saggista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Marco Perissa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 16.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Una rivolta è la lingua degli inascoltati (M. Luther King). Lottare insieme contro i privilegi del passato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione; Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra; Roberto Calderoli, ministro per la Sempificazione Normativa; Mario Sechi, direttore de “Il Tempo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Augusta Montaruli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 18.00 Confronto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Con ogni sole rinnovarsi (E. Pound). Le politiche energetiche dell’Italia che verrà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale; Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Angelo Consoli, rappresentante della Foundation on economic trends a Bruxelles; Giovanni Battista Zorzoli, esperto in energia nucleare e rinnovabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Carolina Varchi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 19.30 Atreju Cultura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Presentazione del libro “La Gogna” di Maurizio Tortorella.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Partecipano: l’autore, giornalista e scrittore; Nitto Francesco Palma, ministro della Giustizia.ù&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Riccardo Memeo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 20.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Premio Atreju 2011 a Walter Filho, pubblico ministero brasiliano, autore del libro “Il caso Cesare Battisti”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;.&amp;nbsp;Partecipa Alberto Torregiani, Comitato cittadino per la Giustizia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Consegna il premio Alfredo Mantovano, Sottosegretario all’Interno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Duilio Pecorella&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 21.30 Spettacolo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Max Pezzali in concerto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 00.00 Spettacolo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Discoteca&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;domenica 11 settembre 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 10:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;11 settembre: tributo agli italiani nelle torri. Speciale anteprima del documentario a cura di Fox Channels Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Intervento di Rudolph Giuliani, già sindaco di New York.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Annagrazia Calabria&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;ore 11:00 Evento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Il Segretario politico del PdL ANGELINO ALFANO a confronto con la Giovane Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Modera: Giorgia Meloni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-4218381436350236837?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I9ec8Q5WI8jPQTCYd0rp3WVPwVY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I9ec8Q5WI8jPQTCYd0rp3WVPwVY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I9ec8Q5WI8jPQTCYd0rp3WVPwVY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/I9ec8Q5WI8jPQTCYd0rp3WVPwVY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/Bwq1x7Q6TXI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/4218381436350236837/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=4218381436350236837" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/4218381436350236837?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/4218381436350236837?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/Bwq1x7Q6TXI/fate-largo-allitalia-che-avanza-atreju.html" title="FATE LARGO ALL'ITALIA CHE AVANZA - Atreju 2011" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Viale del Parco del Celio, 00184 Roma, Italia</georss:featurename><georss:point>41.8872145 12.491082799999958</georss:point><georss:box>41.885262499999996 12.488933799999959 41.8891665 12.493231799999958</georss:box><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/09/fate-largo-allitalia-che-avanza-atreju.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEHQ3Y6fip7ImA9WhdTFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-487883317291074529</id><published>2011-07-13T12:20:00.002+02:00</published><updated>2011-07-13T13:30:32.816+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-13T13:30:32.816+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><title>Trailer Legalità In-formazione</title><content type="html">&lt;div&gt;Trailer del Progetto: Legalità In-formazione, realizzato dalla commissione Cultura della Legalità del Forum Nazionale dei Giovani. Il dvd integrale verrà presentato ad ottobre 2011, con un evento nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/Cld5kLCKX9U/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Cld5kLCKX9U&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="350" height="270"  src="http://www.youtube.com/v/Cld5kLCKX9U&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-487883317291074529?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIQgcGwLYdbFbjgbTsH91XzIWZA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIQgcGwLYdbFbjgbTsH91XzIWZA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIQgcGwLYdbFbjgbTsH91XzIWZA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/sIQgcGwLYdbFbjgbTsH91XzIWZA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/8_xd1s6Uiqg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/487883317291074529/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=487883317291074529" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/487883317291074529?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/487883317291074529?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/8_xd1s6Uiqg/trailer-legalita-in-formazione.html" title="Trailer Legalità In-formazione" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/07/trailer-legalita-in-formazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQNRnw6eCp7ImA9WhdWEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-1025102500158235463</id><published>2011-04-01T13:20:00.003+02:00</published><updated>2011-09-05T23:16:37.210+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-05T23:16:37.210+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica Estera" /><title>I disordini arabi tengono la Cina sulle spine</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/"&gt;Limes.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
d&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;i Francesco Sisci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;RUBRICA SINICA.&lt;/b&gt; Il disastro nucleare giapponese, l'intervento occidentale in Libia e la rivolta in Siria gettano benzina sul fuoco dell'incubo più grande di Pechino: l'inflazione alimentare e petrolifera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/le-energie-del-drago/590"&gt;&lt;img height="266" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/Image/limes/Carte/energie_drago500.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;(carta di Laura Canali tratta da Limes 4/2008 "&lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/il-marchio-giallo/"&gt;Il marchio giallo&lt;/a&gt;" - clicca sulla carta per legenda e possibilità di ingrandire)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;PECHINO - Lo scorso sabato 26 marzo alcune manifestazioni antigovernative hanno ingolfato diverse città della Siria, un paese mediorientale retto da una vecchia dittatura che sostiene i fondamentalisti islamici che periodicamente attaccano Israele dal Libano meridionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il presidente siriano, l'oftalmologo quarantacinquenne Bashar al Assad, che ha ereditato la posizione dal padre Hafez al Assad, ha presumibilmente ordinato alle truppe di aprire il fuoco contro i manifestanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Durante il weekend, i media internazionali hanno parlato di decine di morti e si è andata sviluppando la possibilità di un cambiamento di regime o di un intervento occidentale a supporto dei manifestanti antigovernativi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Una settimana prima, una coalizione di forze statunitensi, francesi, britanniche e italiane è intervenuta in Libia contro Muammar Gheddafi in sostegno dei ribelli che stavano perdendo la guerra. Se, nei prossimi giorni, i manifestanti siriani perderanno nei combattimenti contro Assad, gli Stati Uniti rimarranno in disparte e seguiranno freddamente le azioni repressive?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perché l'Occidente dovrebbe tollerare le violenze nell'ostile Siria mentre non le ha potute sopportare in Egitto (un alleato il cui esercito è stato messo sotto pressione perché si rivoltasse contro il dittatore locale) o in Libia (un paese non alleato ma neanche ostile dove l'Occidente ha bombardato il dittatore locale)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La logica e i precedenti vorrebbero o che i generali siriani si sbarazzassero di Assad in pochi giorni o settimane, o che si aprisse un nuovo fronte in Medio Oriente, magari appena Gheddafi verrà spodestato, in un modo o nell'altro, dalla Libia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quest'ultima opzione potrebbe essere molto rischiosa. I problemi in Siria sono apparsi prima dell'eliminazione di Gheddafi e gli sviluppi in Libia potrebbero essere complicati da un'attenzione politica e strategica divisa. Molte cose potrebbero andare storte e, nel peggiore dei casi, l'intero Medio Oriente potrebbe diventare un pantano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Tuttavia al momento la strategia generale occidentale, modellata da un grande uomo anziano della montagna, dalle migliaia di coincidenze della storia, o da un misto di entrambe le cose, spera di aggirare le sabbie mobili. Lo scopo è quello di creare un nuovo ordine nella regione, un progetto scappato dalle mani di George W. Bush dopo la guerra in Iraq.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'obiettivo apparente è quello di rovesciare la dittatura mettendo pressione all'elite locale perché abbandoni il suo padrone quando il paese sarà divenuto obbediente ai desideri statunitensi (come in Tunisia o in Egitto). Ciò è accaduto senza troppi sbandieramenti a stelle e strisce o di colore verde dei radicali islamici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Finora, il cambiamento non ha sfiorato l'Arabia Saudita o i suoi vicini più prossimi - tutti Stati chiave per l'erogazione e i prezzi del petrolio di tutto il mondo. Così, quando le truppe saudite hanno dato il loro aiuto per sopprimere i ribelli in Bahrein, un paese dai principi sunniti e dalla populazione sciita, gli Stati Uniti non sono intervenuti. Le proteste sono stata considerate ispirate dall'Iran - governata dai mullah sciiti fondamentalisti - e non dalle ambizioni democratiche del popolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Mentre gli Stati Uniti sostengono le rivolte nei paesi i cui leader sono sia amici sia nemici, questo aiuto è accompagnato dalla condizione che le proteste non promuovano le ambizioni del nemico numero uno dell'America nella regione. Se questa ondata di rivoluzioni "dei gelsomini" sponsorizzate dall'Occidente va a buon fine, l'Iran potrebbe essere messo in gabbia, sotto assedio. Allora, il potere dei mullah potrebbe essere messo alla prova da nuove manifestazioni democratiche entro pochi mesi, quando l'inflazione globale e l'aumento del prezzo del grano potrebbero esportare le rivolte del pane anche a Tehran.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questa tendenza sembra uno tsunami: visto che è troppo grande per essere fermato, bisogna cavalcarlo, con la consapevolezza costante che nessuno sa se, dopo che l'inondazione è finita, ci sarà bel tempo o pioggia. Sicuramente, qualsiasi cosa porti il tempo, ci sarà una distruzione immensa, materiale e istituzionale, che ci vorranno anni per rimettere a posto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Potrebbe essere un disastro per alcuni anni, ma forse, a medio-lungo termine, potrebbe essere una benedizione, dal momento che molti di quei paesi ricchi di petrolio potrebbero pagare a peso d'oro l'Occidente per la ricostruzione, aiutando l'Europa e l'America a uscire dalla recessione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo è il roseo futuro che, nel migliore dei casi, impiegherebbe anni a instaurarsi. Nel frattempo, molte cose posso andare storte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nei prossimi mesi (e forse anni), lo scenario sarà certamente differente, con importanti e immediate conseguenze economiche in un mondo in cui la situazione è tutt'altro che rosea. Insurrezioni nella regione vogliono dire prezzi del petrolio più alti, il che vuol dire inflazione generalizzata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questa pressione inflazionistica si somma alla crisi del Giappone, risultata dalla triplice tragedia di terremoto, tsunami e disastro nucleare. Il Giappone, un grande esportatore mondiale e investitore in Asia, sta richiamando indietro il capitale per finanziare la propria ricostruzione. Perseguitato da un deficit di più del 200% del proprio prodotto interno lordo, dovrà uscire da solo dalla crisi presente, tagliando le esportazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'impatto di queste pressioni inflazionistiche globali è aggravato dalla &lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/il-quantitative-easing-della-fed-in-dodici-passaggi/16759"&gt;politica di alleggerimento quantitativo della Federal Reserve&lt;/a&gt; utilizzata per alleviare i dolori americani dopo la crisi finanziaria del 2008.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'inflazione causata dalla stampa di denaro della Fed vuol dire anche maggiore competizione internazionale nella vendita dei bond governativi - un fatto di fondamentale importanza per i paesi dell'Eurozona, uniti da una sola moneta ma divisi da rendimenti nettamente diversi sui bond nazionali. Alcuni paesi forti vendono i loro bond a rendimenti bassi (per esempio, la Germania), altri hanno difficoltà a pagare rendimenti alti che mettono le economie locali già deboli sotto ulteriore pressione (come Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'Unione Euopea ha incrementato la spinta per proteggere l'euro dai possibili defaultdegli Stati membri. Ma questi meccanismi non sono automatici e al paese debole va chiesto, in cambio, di cedere la propria sovranità su un certo numero di politiche fiscali locali. Anche in questo caso, però, la pressione sulle economie più forti potrebbe essere troppo pesante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;I rendimenti sui bond portoghesi sono saliti di nuovo al picco dell'era euro lo scorso venerdì, mentre gli investitori si preoccupavano delle possibilità del paese di ripagare il suo debito di 9,5 miliardi di euro (13,4 miliardi di dollari) in scadenza fra aprile e giugno. Qualsiasi salvataggio del Portogallo costerebbe un totale di 70 miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La scorsa settimana, il finanziere miliardario Warren Buffet ha dichiarato che “un certo livello di pressione potrebbe far crollare [il Portogallo] … So che alcune persone credono sia inimmaginabile, ma io non credo che sia inimmaginabile.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La crisi in Portogallo, e forse in Spagna, non è stata certamente iniziata o causata dalle rivolte a Tunisi o Tripoli, ma problemi in questa parte del mondo o in Giappone potrebbero accelerare la crisi dell'euro. E, simultaneamente, una crisi dell'euro potrebbe rendere più costoso lo sforzo bellico francese e italiano in Libia, e forse in Siria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Inoltre, c'è la Cina, colpita sia dalla rivoluzione dei gelsomini sia dall'inflazione globale. Qui, l'inflazione era già abbastanza alta all'inizio dell'anno, con gli indici dei prezzi alimentari che mostravano una crescita del 10% grazie al successo delle misure per l'espansione economica che hanno tirato la Cina fuori dalla crisi finanziaria globale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Tuttavia, è improbabile che l'inflazione inneschi grandi disordini come quelli visti in Egitto. La maggioranza della popolazione cinese è ancora fatta di contadini, produttori di grano, che non possono che beneficiare dell'incremento dei prezzi del grano. La ricca popolazione urbana neanche nota i prezzi del cibo. È la popolazione urbana dai redditi bassi a soffrire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Appena passati a un dieta più ricca di carne, potrebbero essere costretti a ritornare a mangiare riso e verdure, un passo spiacevole, reso ancora più amaro dal fatto che queste persone dovrebbero stringere la cinta mentre vedono i loro ricchi compatrioti guidare un numero sempre maggiore di macchine di lusso per le strade.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ciò e la richiesta di maggiore democrazia attraverso i siti Internet di social network, sempre più popolari fra i giovani intellettuali delle città, potrebbero creare alcuni problemi a Pechino. In previsione della crescita del malcontento, Pechino ha già aumentato le misure di sicurezza generale, il che a sua volta irrita un numero ancora più grande di persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Probabilmente questi fattori nei prossimi mesi non causeranno disordini rilevanti in Cina, ma terranno il governo sulle spine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quindi, i prossimi movimenti nel Medio Oriente saranno cruciali in questo domino globale che si estende da Tokyo a Tunisi e Lisbona. Ogni giorno che Gheddafi resiste, aumenta il prezzo da pagare della coalizione occidentale, la cosiddetta “tassa sull'euro”. E, in questo modo, il leader libico aiuta implicitamente il suo compagno siriano Assad. Negoziatori occidentali dovrebbero essere al lavoro per migliorare la situazione politica in entrambi in paesi, in modo da abbassare gli altissimi costi degli attuali scontri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'Europa e l'America hanno un chiaro seppur rischioso obiettivo: un veloce cambio di regime. Se ciò succede, vincono, altrimenti perdono. La Cina si trova nella comoda posizione di &lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/la-cina-e-le-lezioni-di-piazza-tahrir/21002"&gt;poter valutare i risultati e poi agire&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Tuttavia, il disastro nucleare giapponese, l'intervento occidentale contro Gheddafi e gli scontri in Siria mettono ancor più sotto pressione l'economia. L'inflazione del cibo e del petrolio potrebbe essere più alta e durare più del previsto. Inoltre, le due possibilità non sono solo il trionfo di Gheddafi o la vittoria francese. Le vere possibilità sono o un combattimento prolungato e una grande distruzione, o una vittoria veloce delle forze occidentali. Come in Iraq e in Afghanistan, le forze antiamericane possono solo sperare di rendere la vittoria statunitense ancora più costosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;A lungo andare, la Cina potrebbe soffrire con o senza i veloci cambiamenti di regime. Combattimenti prolungati potrebbero alzare l'inflazione e far soffrire Pechino. Un cambio veloce di regime potrebbe diminuire i problemi economici ma aumentare la pressione per le riforme politiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Cosa potrebbe volere la Cina? Combattimenti prolungati in Libia e Siria, con conseguente pagamento di cari prezzi per l'economia (e con possibili ripercussioni sociali nelle città) ma con mantenimento del sistema politico attuale? Oppure veloci vittorie occidentali che possono tagliare i conti economici ma costringere Pechino a pagare il prezzo delle riforme politiche (a scapito dei potenti conservatori)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La Cina ha il tempo dalla propria parte, in quanto le decisioni domestiche non sono urgenti e dipenderanno dagli sviluppi in altri parti del mondo. Ma il tempo sta scorrendo più velocemente di quanto anticipato pochi giorni fa e gli sviluppi hanno ripercussioni molto più vaste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Inoltre ci sono conseguenze per l'economia globale, nel mezzo della tentata ripresa. Come quando si risolve una difficile equazione algebrica, il numero delle variabili sconosciute è in crescita; fra queste, una mancanza di certezza su: quando e come le fuoriuscite di sostanze nucleari in Giappone potranno essere messe sotto controllo; quale danno finale ci sarà nella catena di approvvigionamento globale e regionale centrato nel Giappone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'impatto che il ripensamento globale delle centrali nucleari avrà sui prezzi del petrolio; l'impatto sull'inflazione globale degli sforzi giapponesi di finanziare la ricostruzione nonostante il grandissimo debito pubblico del paese; l'impatto degli attuali scontri nel Medio Oriente sui prezzi del petrolio e sull'inflazione; e quale impatto avrà la partecipazione europea nella guerra in Libia sulla crisi europea dei bond?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Con tante variabili, è facile pensare che qualcosa nella presente equazione potrebbe andare male e che la situazione in Medio Oriente potrebbe solo peggiorare. In questo caso, le conseguenze per l'economia globale potrebbero essere ancora più grandi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://www.atimes.com/atimes/China/MC31Ad01.html"&gt;Arab unrest keeps China on its toes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;(Copyright 2011 Francesco Sisci - traduzione dall'inglese di Alessandra Potenza)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;(1/04/2011)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-1025102500158235463?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/by_Ho9LWljcoE18WDCfM0aYvhQo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/by_Ho9LWljcoE18WDCfM0aYvhQo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/by_Ho9LWljcoE18WDCfM0aYvhQo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/by_Ho9LWljcoE18WDCfM0aYvhQo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/4qZ-JzBykiI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/1025102500158235463/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=1025102500158235463" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/1025102500158235463?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/1025102500158235463?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/4qZ-JzBykiI/i-disordini-arabi-tengono-la-cina-sulle.html" title="I disordini arabi tengono la Cina sulle spine" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/04/i-disordini-arabi-tengono-la-cina-sulle.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMASX04fip7ImA9WhZTEUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-8810726861870835334</id><published>2011-03-15T12:27:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T12:27:28.336+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-15T12:27:28.336+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>Falcone e la separazione delle carriere.</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://blog.tooby.name/wp-content/uploads/giovanni_falcone.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" q6="true" src="http://blog.tooby.name/wp-content/uploads/giovanni_falcone.jpg" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;em&gt;In questi giorni si discute tanto della r&lt;/em&gt;&lt;em&gt;iforma della giustizia &lt;/em&gt;&lt;em&gt;e&amp;nbsp;in particolar modo sulla&amp;nbsp;&amp;nbsp;separazione delle carriere fra Pubblici Ministeri e Giudici. Il dibattito è furente e molti, convinti che in Italia non debba ma cambiare niente, si rifànno alla memoria di chi non c'è più per avvalorare le proprie tesi faziose. A chi cerca sempre di strumentalizzare ciò che di buono viene fatto, consiglio di leggere queste poche righe...cosi magari &lt;/em&gt;&lt;em&gt;la prossima volta eviteranno di scomodare chi la lottta alla mafia&amp;nbsp;l'ha fatta senza se e senza ma e magari questi professionisti dell'antimafia capiranno che la cultura della legalità e ben altro che quattro strilli in piazza o essere nati al sud o ancor più portare un cognome pesante...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
“Un sistema accusatorio parte dal presupposto di un Pubblico Ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa. Gli occorrono, quindi, esperienze, competenze, capacità, preparazione anche tecnica per perseguire l’obbiettivo. E nel dibattimento non deve avere nessun tipo di parentela col giudice e non essere, come invece oggi è, una specie di para-giudice. Il giudice, in questo quadro, si staglia come figura neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti. Contraddice tutto ciò il fatto che, avendo formazione e carriere unificate, con destinazioni e ruoli intercambiabili, giudici e Pm siano, in realtà, indistinguibili gli uni dagli altri. Chi, come me, richiede che siano, invece, due figure strutturalmente differenziate nelle competenze e nella carriera, viene bollato come nemico dell’indipendenza del magistrato, un nostalgico della discrezionalità dell’azione penale, desideroso di porre il Pm sotto il controllo dell’Esecutivo. È veramente singolare che si voglia confondere la differenziazione dei ruoli e la specializzazione del Pm con questioni istituzionali totalmente distinte”. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;(Giovanni Falcone, La Repubblica, 3 ottobre 1991).&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-8810726861870835334?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNgm4ugyLkD-BlWJBxxF764U6ks/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNgm4ugyLkD-BlWJBxxF764U6ks/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNgm4ugyLkD-BlWJBxxF764U6ks/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNgm4ugyLkD-BlWJBxxF764U6ks/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/Q8RAZ4obY5c" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/8810726861870835334/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=8810726861870835334" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/8810726861870835334?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/8810726861870835334?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/Q8RAZ4obY5c/falcone-e-la-separazione-delle-carriere.html" title="Falcone e la separazione delle carriere." /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/03/falcone-e-la-separazione-delle-carriere.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIGSXsyeip7ImA9WhdWEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-2295773864632251761</id><published>2011-03-14T16:57:00.005+01:00</published><updated>2011-09-05T23:18:48.592+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-05T23:18:48.592+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica Estera" /><title>Sarkozy mira ai pozzi libici.</title><content type="html">&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di Mario Sechi da il Tempo.it del 11/03/2011&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Francia ha capito che il post-Gheddafi va gestito in attacco e non in difesa. Ieri fonti dell’Eliseo lasciavano trapelare che Parigi sosterrà il bombardamento di obiettivi libici, mentre gli insorti dell’est sono già stati riconosciuti come un’autorità legittima con cui trattare.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_limes/2011/03/09/1299678634321_111libia500.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" q6="true" src="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_limes/2011/03/09/1299678634321_111libia500.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;L’Italia è il Paese che ha gli interessi più cospicui in Libia. Come li stiamo difendendo? È una domanda alla quale da qualche settimana le azioni di maggioranza e opposizione suggeriscono una sola risposta: male. Il governo finora si è accodato alle decisioni delle più varie istituzioni. Di volta in volta ha detto di essere d’accordo con Onu, Ue, Nato, Lega Araba e Unione Africana. Manca solo il circolo degli scacchi e la lega del Subbuteo. Ma qual è la nostra posizione, la linea dell’Italia sulla crisi libica? Non pervenuta. Lo stesso Berlusconi - abilissimo manovratore in politica estera - stavolta sembra aver perso la bussola. Spettacolo imbarazzante offre il centrosinistra dove Gheddafi è riuscito a dividere un wilsoniano Veltroni da un Pd in cerca d’autore, mentre i compagni de il Manifesto in nome del Colonnello si sono scissi un’altra volta. Già così la situazione è pessima, ma se osserviamo cosa stanno combinando i nostri cugini francesi e i soliti inglesi, allora la faccenda appare serissima. Nicolas Sarkozy ha capito che il post-Gheddafi va gestito in attacco e non in difesa. Ieri fonti dell’Eliseo lasciavano trapelare che Parigi sosterrà il bombardamento di obiettivi libici, mentre gli insorti dell’est con un colpaccio diplomatico a sorpresa sono già stati riconosciuti come un’autorità legittima con cui trattare per l’oggi e soprattutto il domani. Uno-due.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;
Il tricolore francese sventola a Bengasi. David Cameron a Londra non ha perso tempo: ha inviato squadre speciali di militari nel deserto, è pronto a far volare i caccia Typhoon per attuare la futura no fly-zone e non si tirerà indietro di fronte a un’operazione militare mare-terra-aria. Tre-quattro. La Union Jack è in marcia su Tripoli. Parigi e Londra sono uscite con energia allo scoperto, hanno un’idea forte e non temono di esporla di fronte all’opinione pubblica e di creare un dibattito anche aspro, se volete, ma almeno concentrato su un tema di fondo della politica per i prossimi decenni. L’Italia invece sembra impegnata in un’operazione di polizia interna e cooperazione che ha poco a che fare con una potenza del G7 e molto invece con una Ong. La missione umanitaria in Tunisia è utile, certo, ma anche questa è una giocata di rimessa e in ogni caso del tutto insufficiente rispetto al nostro interesse concreto sul campo da gioco libico e al non trascurabile fatto che la partita è in corso nel Mare Nostrum.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;
È uno scenario da questura e non d’ambasciata e centro di comando aero-navale. Non a caso il ministro più loquace e attivo in questa vicenda appare quello dell’Interno, Roberto Maroni, mentre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sembra impegnato da un lato ad assecondare i timori di Berlusconi sui contraccolpi per la caduta del regime di Gheddafi, dall’altro deve fare i conti con la Lega, la cui visione del mondo su questa vicenda sembra purtroppo cominciare e finire a Varese. Mentre negli Stati Uniti si discute come aiutare concretamente gli insorti libici - Richard Perle ha spiegato che più della no fly-zone può essere utile la fornitura di armi anti-tank e anti-aeree, come i lanciamissili Stinger che cambiarono il corso della guerra dei mujaheddin contro l’esercito sovietico in Afghanistan - e mentre in Europa le volpi di Londra e le faine di Parigi si muovono lestamente, noi attendiamo istruzioni dagli altri, non produciamo un’idea che non sia il wait and see, l’aspetta e vedi e non riusciamo a far decollare non dico un aereo da caccia, ma un dibattito politico decente sulla caduta del Muro del Maghreb.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;
﻿&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-2295773864632251761?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fcv_ivthicCY5qW0d-uW_jb3n-M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fcv_ivthicCY5qW0d-uW_jb3n-M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fcv_ivthicCY5qW0d-uW_jb3n-M/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Fcv_ivthicCY5qW0d-uW_jb3n-M/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/1aO0SxYfSxk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/2295773864632251761/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=2295773864632251761" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/2295773864632251761?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/2295773864632251761?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/1aO0SxYfSxk/sarkozy-mira-ai-pozzi-libici.html" title="Sarkozy mira ai pozzi libici." /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/03/sarkozy-mira-ai-pozzi-libici.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUMQXYyfCp7ImA9WhZTEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-2091344592682263763</id><published>2011-03-13T17:50:00.004+01:00</published><updated>2011-03-13T18:11:20.894+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-13T18:11:20.894+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica Estera" /><title>La situazione in Libia, 11 marzo</title><content type="html">da Limes.it&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: 'Trebuchet MS', Verdana, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 12px;"&gt;
carta di Laura Canali&lt;/div&gt;
&lt;div class="summary" style="font-family: 'Trebuchet MS', Verdana, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 5px;"&gt;
Una carta per inquadrare gli scontri in atto, le aree sotto il controllo di Gheddafi e quelle in mano ai ribelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/carte4/Libia_11_marzo_800.jpg" style="color: rgb(0, 0, 0) !important; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px !important; font-weight: normal !important; text-decoration: underline;"&gt;&lt;img align="absMiddle" alt="" height="231" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/carte4/CartaLibia11marzo500.jpg" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
(clicca sulla carta per ingrandire)&lt;a href="http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/carte4/Libia_10_marzo.jpg" style="color: rgb(0, 0, 0) !important; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px !important; font-weight: normal !important; text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le pedine rosse&lt;/b&gt; sono le città sotto il controllo di Gheddafi, quelle verdi sono quelle sotto il controllo dei ribelli. In giallo gli scontri in atto, in blu le località strategiche. Le due frecce mostrano la dinamica del conflitto e l'evolversi delle manovre di offensiva e controffensiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oltre che a Misurata&lt;/b&gt;, sono in corso combattimenti anche per il controllo di Ras Lanuf, porto petrolifero del golfo della Sirte che le forze di Gheddafi stanno tentando di strappare ai ribelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-2091344592682263763?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HbmjpyXEjL9Ni3Sxel8seSYeNu0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HbmjpyXEjL9Ni3Sxel8seSYeNu0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HbmjpyXEjL9Ni3Sxel8seSYeNu0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HbmjpyXEjL9Ni3Sxel8seSYeNu0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/_B-1wFogZoQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/2091344592682263763/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=2091344592682263763" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/2091344592682263763?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/2091344592682263763?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/_B-1wFogZoQ/la-situazione-in-libia-11-marzo.html" title="La situazione in Libia, 11 marzo" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/03/la-situazione-in-libia-11-marzo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcBQX44fCp7ImA9WhdWEkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-3284010952185983199</id><published>2011-03-13T16:55:00.002+01:00</published><updated>2011-09-05T23:27:30.034+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-05T23:27:30.034+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica Estera" /><title>Non ci sono pompieri per l’incendio mediorientale</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;da Limes.it&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;di Amber Wellard e Rodolfo Visser&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non solo Libia: sono in rivolta anche paesi chiave come Algeria, Bahrein e Iran. La democrazia più che semplificare la situazione farà esplodere quelle tensioni che sono state compresse da decenni di dittatura. E saranno guai anche per noi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/tsunami-sul-fronte-sud/21218"&gt;&lt;img height="266" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/carte4/111BaseRivoluzioni500.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
carta di Laura Canali - (clicca sulla carta per andare all'originale con possibilità di ingrandire)&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La “guerra del pane” non è nuova: dalle famose brioche di Maria Antonietta al 7 maggio 1898, quando i milanesi affamati scesero in piazza, cambiano i contesti ma non la sostanza. In Francia la rivoluzione travolse il regno, poi generò un imperatore, a Milano le truppe del generale Bava Beccaris spararono ad altezza uomo per sedare i tumulti uccidendo ottanta manifestanti, ma non c’era un colpevole tiranno da abbattere, si trattava di profondo dissesto economico della neonata nazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non stupisce che sotto la spinta magrebina Nord Africa e Grande Medio Oriente presentino il conto a re, raìs e dittatori travolti, prima di tutto, da smisurata, dirompente e disumana avidità. Potevano “accontentarsi” di molto meno, ma l’avidità non perdona, ottenebra le menti, rende ciechi e sordi, quindi improvvidi. Quello che è stato sottratto ai popoli viene ora sequestrato dal mondo civile. Una versione moderna del contrappasso dantesco.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sorprende invece constatare che il mondo occidentale pensi: instauriamo regimi democratici e tutto è finito. Scoperchiata la pentola, componenti ideologiche e religiose visibili e latenti non si placheranno in breve grazie a democratiche elezioni. Tutt’altro: un uomo, un voto farà emergere tutte le tensioni delle differenze ideologiche a lungo crudelmente compresse.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Un grande pericolo di sottovalutazione incombe. Anche ipotizzando che qualche oscuro disegno abbia acceso la miccia il controllo è perduto, non ci sono pompieri. L’incendio è iniziato e proseguirà ferocemente fino alla fine.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La Libia polarizza l’attenzione mediatica, molte vittime, molti i problemi umani dei migranti del lavoro, ma in sé non costituisce un perno geopolitico. La doverosa attenzione sulle numerose vittime del colonnello libico oscura il progredire della crisi. Gheddafi sarà verosimilmente assassinato da un parente, secondo le tradizioni tribali. La morte del Tiranno sarà festeggiata, ma la situazione resterà caotica come quella tunisina, nessun indizio sui prossimi uomini guida. Unica certezza, la gestione delle risorse energetiche sarà un discorso fra americani e russi: intanto la VI flotta è nel Golfo della Sirte.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Giustamente la nostra attenzione punta su Lampedusa; la storia insegna che la pace non “scoppia” mai in breve tempo. La flottiglia dei disperati finirà più facilmente per esaurimento di barconi che per ripresa socioeconomica delle terre di partenza. Questo non giustifica l’assenza di notazioni sui trentamila cinesi da rimpatriare dalla Libia. Forse una buona occasione per chiedere qualche contropartita di realpolitik a Pechino. Magari saprebbero essere più convincenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Gli osservatori in Algeria sono preoccupatissimi. Ad Algeri le cose non saranno semplici come in Tunisia, Egitto e Libia. Zine El Abidine Ben Ali in Tunisia, Hosni Mubarak in Egitto e Muammar Gheddafi in Libia hanno messo d’accordo tutti gli oppositori: nemici e bersagli universalmente condivisi, del resto parleremo poi. In Algeria lo scontro sarà molto più articolato, non si tratta solo di Bouteflika al terzo mandato: uno scontro ideologico religioso ben più profondo, da tempo sottaciuto è pronto ad esplodere.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La protesta in Algeria avrà portata ben maggiore perché esporterà immediatamente lo scontro radicale nei paesi vicini, non sarà più sufficiente calpestare qualche foto o gridare qualche slogan. Solo in Egitto il popolo ha affetto e stima per l’esercito, negli altri paesi l’esercito è stato il servo del dittatore.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Lo Yemen, uno degli storici nascondigli di Bin Laden, ha una popolazione con età media inferiore ai venti anni. Pensare che si accontentino della promessa di Ali Abdallah Saleh di non ripresentarsi alle prossime elezioni non è ingenuo, è un crimine contro l’intelligenza, a venti anni non si aspetta pacificamente lo scorrere degli eventi storici, si pretende tutto e subito. Saleh sta rincorrendo la protesta con concessioni quotidiane, ma non potrà risolvere il problema.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il Bahrein merita un'attenzione speciale. Intimamente connesso a Qatar e Arabia Saudita, porto della V flotta USA, è l’espressione di una discrasia religiosa assai diffusa nel mondo musulmano: famiglia reale sunnita che governa su popolazione a maggioranza sciita. Il re Amad bin Isa al Khalifa ha dovuto concedere l'amnistia e consentire il rientro dall'esilio di Hassan Mushaima, leader del movimento sciita Haq, radicale e critico nei confronti della monarchia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mushaima, appena sbarcato, ha accusato la famiglia reale di corruzione invitando il re a sottoporsi al giudizio dei tribunali. I manifestanti continuano a protestare nella capitale Manama, chiedono una riforma costituzionale che garantisca pieni poteri al parlamento. L’allontanamento del primo ministro Sheikh Khalifa ibn Salman al-Khalifa non ha minimamente placato le proteste. Alcuni manifestanti sventolano delle bandiere del Bahrein urlando slogan come “Il popolo vuole la caduta del regime”. Un contagio diretto da qui al Qatar ed all’Arabia Saudita è troppo pericoloso per essere trascurabile.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'Iran vuole essere il punto di riferimento ideologico-religioso. Non sono certo le due patetiche barchette da guerra che contano, conta l’atto di presenza della teocrazia che intende sostenere e favorire lo sviluppo di movimenti estremisti orientati con decisione contro il mondo satanico rappresentato da Usa e Israele.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il virus informatico Stuxnet ha vanificato la messa in opera della tanto osannata centrale nucleare iraniana di Bushher costringendo i tecnici a estrarre le 180 barre di uranio arricchito appena inserite e ad informare la Iaea del problema. Forse un primissimo atto di scontro concreto. I soliti cinici, pur nella più totale assenza di prove, sostengono che quella particolare versione dello Stuxnet porti la kippah.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ulteriore impulso al deterioramento dello scenario è l’evidente mancanza di collaborazione e cooperazione, forse anche di qualità, delle intelligence occidentali. Con tutta evidenza siamo di fronte a uno schema magistralmente condotto da un nucleo pensante di scacchisti abilissimi che gestisce tempi e bersagli in sequenza logica impeccabile. L’indice accusatorio punta sulla tempestività e qualità delle informazioni e delle analisi di intelligence.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il “consiglio” di trascorrere un periodo di ferie in patria non è stato né pensato né comunicato ai migranti del lavoro. Un classico Imia (intelligence missing in action), controprova ne sia il rimedio tramite blitz militari per riportare a casa i civili. Ulteriore lassismo, sottovalutazione o scarsa penetrazione di intelligence fisica e logica nei meccanismi in corso e nelle dinamiche in atto, potrebbero costare molto cari in termini sia di vite umane sia di rinnovamento delle relazioni con i futuri poteri a capo delle vitali risorse energetiche del “&lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/il-mare-nostro-e-degli-altri/4791"&gt;Mare Nostrum&lt;/a&gt;”.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;(11/03/2011)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="summary" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 5px;"&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Trebuchet MS', Verdana, 'Lucida Grande', sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 15px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-3284010952185983199?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TCFMPaHfdVOmvPEJvmMvEmMXphQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TCFMPaHfdVOmvPEJvmMvEmMXphQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TCFMPaHfdVOmvPEJvmMvEmMXphQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TCFMPaHfdVOmvPEJvmMvEmMXphQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/QMW0nSJ_LHQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/3284010952185983199/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=3284010952185983199" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/3284010952185983199?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/3284010952185983199?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/QMW0nSJ_LHQ/non-ci-sono-pompieri-per-lincendio.html" title="Non ci sono pompieri per l’incendio mediorientale" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/03/non-ci-sono-pompieri-per-lincendio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4ASX84fip7ImA9WhZSFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-8833735977536947288</id><published>2011-03-12T08:00:00.012+01:00</published><updated>2011-04-01T13:22:28.136+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-01T13:22:28.136+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Anniversari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>In Ricordo di Angelo Mancia - Caduto per l'Italia</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-bO7e42gXAsM/TXl0N9tZMQI/AAAAAAAAAa4/Ntnz0tNEKbQ/s1600/Angelo+Mancia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh6.googleusercontent.com/-bO7e42gXAsM/TXl0N9tZMQI/AAAAAAAAAa4/Ntnz0tNEKbQ/s320/Angelo+Mancia.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Marzo 1980&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mese di marzo del 1980 rimane una tappa indiscutibilmente tragica nella triste storia del terrorismo rosso a danno del mondo anticomunista, di quel nostro mondo così fiero da restare in piedi di fronte ai drammi più immani. Quando il 7 di quel mese ignoti avevano cercato la strage nella tipografia del "Secolo d'Italia", facendo esplodere due bombe, si credette che l'apice della violenza sanguinaria e barbara, posta in essere dal marxismo, fosse stato ormai raggiunto. Non era purtroppo così.Infatti domenica 10 marzo gli assassini rossi, non riusciti nel loro intento omicida al "Secolo" ci riprovavano, ritentavano la strage. Volevano uccidere i militanti del Fronte della Gioventù di via Sommacampagna, sede provinciale dell'organizzazione giovanile. La fortuna volle che un giovane entrato in uno sgabuzzino per prendere un pennello, vide una borsa sospetta. Avvisato il locale comando dei carabinieri; l'artificiere, una volta tanto prontamente arrivato, disinnescò l'ordigno contenuto nella borsa alle 11:28, appena due minuti di ritardo e sarebbe esploso, con chissà quali conseguenze. Ancora una volta non erano riusciti ad uccidere.I compagni organizzati in "volante rossa", questo l'appellativo che si erano dati i protagonisti dell'attentato al "Secolo d'Italia", firmavano anche questa volta la tentata strage, il loro disegno criminoso, andato in fumo grazie alla prontezza di uno dei giovani militanti del Fronte della Gioventù. Ancora una volta contro il coraggio e la forza delle idee , il comunismo dimostrava di saper rispondere solamente con il tritolo, con le bombe, alla ricerca di stragi. Il bisogno di sangue non si poteva quindi placare, non avevano potuto ben vendicare il compagno Valerio Verbano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Dall'esecuzione di Verbano all'assassinio di Angelo Mancia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quei giorni un grave fatto aveva contribuito a ridestare un clima di antifascismo militante, di caccia all'uomo. Era morto in circostanze oscure Valerio Verbano, militante dell'Autonomia Operaia. I comunisti addossarono subito all'ambiente di destra la responsabilità di quell'assassinio, nonostante nessuno lo avesse rivendicato e non avesse alcun significato l'omicidio di un esponente che nell'estrema sinistra, aveva un ruolo non di primo piano. Ciò nonostante fu affisso un manifesto, in quei giorni, che prometteva una pronta vendetta del Verbano, c'era scritto che non sarebbero bastate "100 carogne nere". Purtroppo, ancora una volta, la magistratura non intervenne, gli autori del manifesto, firmato dai compagni dell'Autonomia non vennero arrestati, quasi che non fossero noti alla questura. L'11 marzo colpirono ancora, ed ancora una volta si sbagliarono, volevano uccidere questa volta un dirigente romano del MSI ed andarono sotto casa sua ad aspettarlo. Spararono, più volte, contro colui che credettero essere il loro obiettivo, rivendicarono il crimine convinti di essere riusciti nel loro intento, invece avevano sbagliato ancora una volta, avevano assassinato un cuoco, Luigi Allegretti, tra l'altro iscritto alla CGIL, che nel buio avevano confuso con il militante missino designato.L'attentato al "Secolo", la bomba alla sede di via Sommacampagna, l'omicidio per "sbaglio", così fu etichettato dalla stampa a noi avversa, quasi che se i terroristi avessero colpito chi desideravano sarebbe stato giudicato un omicidio "giusto", non erano riusciti a dare agli odiati "fascisti" una risposta precisa all'omicidio di Valerio Verbano. Ci voleva un fatto eclatante, infatti in quei giorni numerose abitazioni di militanti del MSI furono bombardate dal tritolo sovversivo e sempre per puro caso non ci furono danni alle persone. Bisognava colpire un simbolo, una persona che non aveva mai avuto paura di loro, qualcuno che aveva sempre risposto in prima persona alle loro provocazioni, con il coraggio della lotta a viso aperto, incurante del numero degli avversari e sicuro della propria fede, uno che non si sarebbe mai piegato se non a causa di un colpo di pistola! Avevano trovato quella persona, quel "fascista di razza" (così lo definirono nel volantino di rivendicazione), era Angelo Mancia, segretario della sezione Talenti, dipendente del "Secolo d'Italia", rappresentante sindacale aziendale (RSA) della CISNAL. Stava uscendo di casa, poco dopo le 8:30 di quel 12 marzo, come ogni giorno diretto al lavoro, come addetto ai servizi esterni del "Secolo" e della Direzione Nazionale del Partito; ad attenderlo c'erano i suoi assassini, appostati dietro un furgone blu posteggiato davanti al cancello di via Tozzi 10,da dove Angelo stava uscendo, avvicinandosi al proprio motorino. Bastò un attimo per rendersi conto di quanto stava succedendo. Visti i terroristi, Angelo cercò rifugio nel portone di casa, non fece in tempo, il fuoco assassino dei comunisti lo raggiunse alla schiena; non contenti, gli assassini spararono ancora, alla nuca, volevano essere sicuri di non aver fallito anche questa volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il funerale di Angelo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le barricate per un ora erano cadute, ma solo per quella triste ora, quando il mondo "democratico" sembrava essersi stretto intorno al nostro lutto. Subito dopo durante lo stesso corso dei funerali, il volto sanguinario del regime, che aveva armato la mano dei delinquenti rossi, riappariva spettrale e fanatico. Già la mattina del 14 marzo alcuni giornali cominciavano, odiosamente, a disegnare variegati volti di Angelo Mancia: squadrista, picchiatore, furono alcuni epiteti con cui dei pennivendoli al soldo del sistema cercarono di infangare il nome del Martire. La stampa antifascista, doveva in qualche modo "giustificare" o "attenuare" quest'omicidio, tanto, dicevano alla Rai e scrivevano sui giornali, era un violento. Niente di più falso, lo ribadiamo. Il fatto che egli fosse un ragazzo di destra "pulito" era dimostrato anche dal suo certificato penale che dichiarava in relazione alle sue presunte colpe: NULLA! Sotto scrosci di pioggia battente, insieme con i familiari, tantissime persone accompagnarono Angelo alla Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, dove veniva officiato il rito funebre, dando la dimostrazione con la presenza attiva e silenziosa, che dietro ogni nostro caduto altri giovani erano pronti a continuare la lotta in nome di chi era stato vilmente assassinato. Tanta era la commozione. Insieme ai fiori, alle corone, ai cuscini, c'era una corona su cui era scritto: "Caro Angelo, il tuo ricordo sarà sempre nel nostro cuore, insieme con il nostro Francesco, che ti voleva molto bene. Valeria, Maria Carla e Antonio Cecchin": la comunione nel martirio. Terminato il sacro rito, il Segretario del Partito, on. Giorgio Almirante pronunciava una toccante orazione funebre. Era andato, nel dolore, tutto bene, la commozione prevaleva sul, sia pure umanamente giustificabile, senso di rabbia, ma la provocazione doveva purtroppo scattare. Qualcuno, lontano dalla folla, scagliava una bottiglia incendiaria, riuscendo così ad intaccare il suggestivo silenzio della piazza. Immediatamente i lacrimogeni della polizia diffondevano il loro acre odore, a guastare quello cristiano del divino incenso. La gente presente al funerale veniva manganellata e malmenata dagli agenti, scoppiavano incidenti, alla fine dei quali veniva arrestato un estremista di sinistra. Fino ad oggi non è stata fatta ancora giustizia, per Angelo, come per tanti altri giovani martiri; non sono state, volutamente, fatte indagini per scovare chi lo aveva assassinato, per non disturbare i piani di chi voleva che tutto rimanesse immutato. La nostra lotta per ricordare e vendicare con la forza delle idee che ci guidano Angelo Mancia, quindi, prosegue, senza paura, sulla strada per cui Egli è Caduto! Continueremo, nel suo nome, a percorrere il suo cammino, certi che sia con noi nelle nostre riunioni e nelle battaglie politiche, ideali e sociali che quotidianamente combattiamo nel nome del nostro mondo, un mondo che sa guardare a faccia alta i suoi avversari, così come Angelo ha sempre fatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;( Fonte: I quaderni del C.I.S. - Marzo 1982 )&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-8833735977536947288?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;h2 class="sottotitolo" style="color: #009cd7; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 14px; margin: 0px 0px 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center;"&gt;"Il ministro dei Giovani a SkyTG24: "Non possiamo calare lo scudo in un parlamento di nominati"&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;center&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,47,0" height="312" id="flashObj" width="386"&gt;&lt;param name="movie" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;param name="flashVars" value="videoId=815627359001&amp;amp;linkBaseURL=http%3A%2F%2Fvideo.sky.it%2Fvideoportale%2Findex.shtml%3FvideoID%3D815627359001&amp;amp;playerID=1612750230&amp;amp;playerKey=AQ~~,AAAAAFYiOQ4~,wE6_nns21hJ9skAUrawuU4I-5L6OVMbQ&amp;amp;domain=embed&amp;amp;dynamicStreaming=true" /&gt;&lt;param name="base" value="http://admin.brightcove.com" /&gt;&lt;param name="seamlesstabbing" value="false" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="swLiveConnect" value="true" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;embed src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1" bgcolor="#FFFFFF" flashVars="videoId=815627359001&amp;amp;linkBaseURL=http%3A%2F%2Fvideo.sky.it%2Fvideoportale%2Findex.shtml%3FvideoID%3D815627359001&amp;amp;playerID=1612750230&amp;amp;playerKey=AQ~~,AAAAAFYiOQ4~,wE6_nns21hJ9skAUrawuU4I-5L6OVMbQ&amp;amp;domain=embed&amp;amp;dynamicStreaming=true" base="http://admin.brightcove.com" name="flashObj" width="386" height="312" seamlesstabbing="false" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" swLiveConnect="true" allowScriptAccess="always" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://2.bp.blogspot.com/-beaaF577c-w/TXOEu4htthI/AAAAAAAAAXg/hxRPV9BIh-I/s320/il-governo-dei-giovani-le-attivita-promosse-dal-ministero-della-gioventu-per-sostenere-i-giovani-italiani.jpeg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.governodeigiovani.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;IL GOVERNO DEI GIOVANI &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-8574615062512697082?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/36kupAOKw4oSrHqpEZP7hVD8AWk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/36kupAOKw4oSrHqpEZP7hVD8AWk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/36kupAOKw4oSrHqpEZP7hVD8AWk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/36kupAOKw4oSrHqpEZP7hVD8AWk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/v-8Bh7KK0Ow" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/8574615062512697082/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=8574615062512697082" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/8574615062512697082?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/8574615062512697082?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/v-8Bh7KK0Ow/meloni-niente-immunita-con-questa-legge.html" title="Meloni: &quot;Niente immunità con questa legge elettorale&quot;" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-beaaF577c-w/TXOEu4htthI/AAAAAAAAAXg/hxRPV9BIh-I/s72-c/il-governo-dei-giovani-le-attivita-promosse-dal-ministero-della-gioventu-per-sostenere-i-giovani-italiani.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/03/meloni-niente-immunita-con-questa-legge.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IDQH8yfCp7ImA9Wx9aGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-554276259955387101</id><published>2011-02-28T08:26:00.005+01:00</published><updated>2011-03-11T02:06:11.194+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-11T02:06:11.194+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Anniversari" /><title>In ricordo di Mikis Mantakas - Martire Europeo</title><content type="html">&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;28 FEBBRAIO 1975 muore a Roma, a colpi di arma da fuoco, MIKIS MANTAKAS.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-p3oqIQXCKaA/TXN-X_62teI/AAAAAAAAAXc/09ToHK4mUDk/s1600/mikis.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh5.googleusercontent.com/-p3oqIQXCKaA/TXN-X_62teI/AAAAAAAAAXc/09ToHK4mUDk/s1600/mikis.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;La storia:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 28 febbraio 1975 si celebra a Roma la prima udienza del processo per il rogo di Primavalle in cui perirono i due fratelli Mattei. Alla sbarra i tre assassini, identificati dopo un anno di indagini. Nonostante l'indifendibilità di un reato così orrendo, tutta la sinistra scende in campo massicciamente in favore degli assassini. La mobilitazione è generale, non c'è giornale o telegiornale che non ospiti autorevoli pareri "garantisti" e innocentisti. Viene persino pubblicato un libro dal titolo "Incendio a porte chiuse" per accreditare la tesi di un incidente e scagionare così i compagni di Potere Operaio. Naturalmente i complici degli assassini si mobilitano anche per fare pressione "fisica" sui giudici. Di fronte al tribunale viene organizzata una manifestazione e alla fine si forma il solito corteo per le vie paralizzate della città e da esso si stacca - secondo una strategia ormai nota - un gruppo che assalta la sezione del MSI di via Ottaviano, al cui interno si trova un piccolo gruppo di studenti universitari del Fuan in riunione. Gli assalitori sfondano il portone, riescono a penetrare nel cortile interno, ma qui vengono affrontati dagli studenti del Fuan che li respingono nella via. Dal gruppo messo in fuga, però, saltano fuori improvvisamente delle pistole. Pochi colpi secchi e Mikis Mantakas, 21 anni, cittadino greco, iscritto all'Università di Roma, da un anno militante del Fuan, rimane a terra senza vita. Ferito anche un altro studente, Fabio Rolli, di 18 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabrina, la ragazza di Mikis, il giorno dopo, scrisse una struggente lettera d'addio pubblicata sul "Secolo d'Italia". Proprio quella lettera ispirò a Carlo Venturino, leader del gruppo musicale "Amici del Vento", una delle più belle canzoni di musica alternativa, rimasta per oltre vent'anni il simbolo del martirio dei giovani di destra: "Nel suo nome".&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ragazza che aspettavi, un giorno come tanti:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;un cinema, una pizza, per stare un po' con lui,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;dai apri la tua porta, che vengo per parlarti...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;"Sai, stasera... in piazza... erano tanti, e...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;il tuo ragazzo è morto...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;è morto questa sera".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Vent'anni sono pochi per farsi aprir la testa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;dall'odio di chi invidia la nostra gioventù,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;di chi uno straccio rosso ha usato per bandiera,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;perché non ha il coraggio di servirne una vera.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;La gioventù d'Europa stasera piangerà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;chi è morto in primavera per la sua Fedeltà.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Le idee fanno paura a questa società,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;ma ancora più paura può far la Fedeltà:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;la Fedeltà a una terra, la Fedeltà a un amore,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;sono cose troppo grandi per chi non ha più cuore.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Un fiore di ciliegio tu porta tra i capelli,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;vedendoti passare ti riconoscerò e...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Sole d'Occidente che accogli il nostro amico,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;ritorna a illuminare il nostro mondo antico.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Dai colli dell'Eterna ritornino i cavalli,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;che portano gli eroi di questo mondo stanchi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Ragazza del mio amico, che è morto questa sera,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;il fiore tra i capelli no, non ti appassirà.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Di questo tuo dolore, noi faremo una bandiera,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;nel buio della notte una fiamma brillerà.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Sarà la nostra fiamma, saranno i tuoi vent'anni,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;la nostra primavera sarà la libertà.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due degli assassini, Alvaro Lojacono e Fabrizio Panzieri, quelli che materialmente impugnarono le pistole, vengono subito identificati e arrestati. Anche in questo caso, però, nei mesi successivi si ripete l'ormai noto balletto di complicità e protezioni. L'allora segretario del Partito Socialista, Giacomo Mancini, arriva addirittura al punto di andare a far visita in carcere al suo "amico" Panzieri. In quegli anni è attivo anche il "Soccorso rosso", un'organizzazione finanziata dal Partito comunista per fornire avvocati e aiuti economici ai carcerati di sinistra e fu così che anche Lojacono e Panzeri, come già gli assassini dei fratelli Mattei, furono rilasciati tra una fase processuale e l'altra, riuscendo poi a fuggire all'estero.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seppure condannato in contumacia, il "latitante" Lojacono trovò modo comunque di tornare in Italia partecipando, tra l'altro, al rapimento e all'uccisione del leader democristiano Aldo Moro riuscendo poi ancora a rientrare in Francia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di lui, condannato a 16 anni per il delitto Mantakas e all'ergastolo per quello di Aldo Moro (chissà poi perché tanta differenza?) si è tornato a parlare, nel corso del 2000, perché finalmente "rintracciato" nella sua tranquilla latitanza. L'allora ministro di Grazia e Giustizia, il comunista Oliviero Diliberto, si è però guardato bene dal fare pressioni sulla Francia per ottenerne l'estradizione&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-554276259955387101?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4PuiKXnVNcNrTjz6gcwvJNKqLhM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4PuiKXnVNcNrTjz6gcwvJNKqLhM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4PuiKXnVNcNrTjz6gcwvJNKqLhM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4PuiKXnVNcNrTjz6gcwvJNKqLhM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/FRDE-ld2hww" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/554276259955387101/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=554276259955387101" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/554276259955387101?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/554276259955387101?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/FRDE-ld2hww/in-ricordo-di-mikis-mantakas-martire.html" title="In ricordo di Mikis Mantakas - Martire Europeo" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh5.googleusercontent.com/-p3oqIQXCKaA/TXN-X_62teI/AAAAAAAAAXc/09ToHK4mUDk/s72-c/mikis.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/02/in-ricordo-di-mikis-mantakas-martire.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8DQno8cCp7ImA9Wx9UFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-876145014785912789</id><published>2011-02-12T13:47:00.000+01:00</published><updated>2011-02-12T13:47:53.478+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-12T13:47:53.478+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><title>Giorgia Meloni sull'Unità d'Italia</title><content type="html">&lt;div class="mbl notesBlogText clearfix" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gUJjkwgOBXA/TVaAQF4avBI/AAAAAAAAAVQ/XsPP7R4kev8/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-gUJjkwgOBXA/TVaAQF4avBI/AAAAAAAAAVQ/XsPP7R4kev8/s200/images.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OEHk244A1Vk/TVaAo-rQjvI/AAAAAAAAAVY/8oGewA64cBE/s1600/giovent%25C3%25B9+ribelle.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="139" src="http://4.bp.blogspot.com/-OEHk244A1Vk/TVaAo-rQjvI/AAAAAAAAAVY/8oGewA64cBE/s200/giovent%25C3%25B9+ribelle.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;"Cresce  il dibattito sul 17 marzo, giorno in cui si celebrerà il 150esimo  anniversario dell'Unità d'Italia. Si discute sul senso che deve avere e  sulla necessità o meno di celebrarlo alla stregua di una Festa  Nazionale. Forse non è un male, almeno siamo tutti costretti a un  confronto più onesto e trasparente. Personalmente, resto convinta che  almeno una volta ogni 150 anni ci sia bisogno di 24 ore per ricordare  una grande avventura collettiva che innalzò una nazione, dove prima  c'erano solo un popolo lacerato e un territorio conteso tra potenze  straniere. 24 ore per celebrare le ragioni del nostro futuro in comune.  24 ore per ritrovare stima e coscienza della propria identità culturale.  24 ore per rinsaldare il legame tra le generazioni nel tempo, e insieme  il legame tra gli uomini e le donne che vivono oggi nello stesso luogo.  Non mi sembra cosa da poco. Credo valga la pena dedicargli un giorno di  festa. Naturalmente a patto che sia davvero tale e non solo un giorno  di vacanza. Che lo si festeggi insomma, come un compleanno, ricordando i  bei tempi andati e augurandosi altri mille di questi giorni.  Personalmente vorrei che ciò avvenisse non solo nel 2011, ma tutti gli  anni. Questo è il senso del 17 marzo e non riesco a condividere le  opinioni, talvolta molto autorevoli, che vorrebbero declassare questa  data a una celebrazione di serie B. Andando a scuola, a lavoro o in  ufficio, come in un giorno qualsiasi. Non mi pare di aver mai udito  alcuna voce levarsi in difesa della produzione o dell'istruzione  nazionale per il 2 giugno o il 25 aprile.&lt;br /&gt;
Non vorrei che il 17  marzo si celebrasse a scapito di altre date, sia chiaro. Eppure avrebbe  maggior senso festeggiare il giorno dell'Unità degli italiani anziché  momenti in cui gli italiani si sono divisi, come quando prevalse nel  referendum l'ordinamento repubblicano sull'ordinamento monarchico. E  sono colpevole di apologia del fascismo se ritengo che la data di  nascita della nazione italiana si collochi nel Risorgimento e non nella  Liberazione? La verità è che per troppi anni abbiamo riempito l'assenza  di una giornata dedicata all'unità del nostro popolo (come avviene per  tutti gli altri popoli del mondo) con altre, importanti certamente ma  non altrettanto unificanti.&lt;br /&gt;
Si dirà, ma il giorno dell'Unità  d'Italia non unisce affatto, semmai divide. Lo ha detto il presidente  della provincia di Bolzano, lo fanno notare, anche se con molto garbo  democratico, alcuni esponenti politici dell'attuale maggioranza. È  proprio per questo che abbiamo un disperato bisogno di festeggiare il 17  marzo. Per ricordare innanzitutto. Che troppo sangue è stato versato da  italiani e austriaci per giungere ad una pace che a Bolzano ha portato  autonomia e prosperità, che le navi dei Mille si chiamavano Piemonte e  Lombardo, che però la nostra nazione era stata pensata e voluta  federalista, ma senza la rivolta della popolazione siciliana non si  sarebbe destata la voglia d'Italia nel Meridione che poi tutto travolse.  Spero sia anche l'occasione per ricordare a coloro che considerano i  giovani di oggi incapaci di rappresentanza politica e civile, che fu una  generazione di giovani ribelli a fare l'Italia. Gente di vent'anni o  anche meno, armata di nuovi sogni e vecchi fucili, gettò sé stessa  contro le baionette di un esercito straniero infinitamente più grande e  potente, senza paura. E morì, come Goffredo Mameli e tanti altri. Nella  speranza che le successive generazioni non avrebbero lasciato cadere il  testimone insanguinato dell'unità fra gli italiani. Non ci si sente un  po' piccini a parlare di fabbriche e produttività con il rischio che  quei ragazzi ci ascoltino?"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giorgia Meloni&lt;br /&gt;
Ministro della Gioventù&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-876145014785912789?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7deoa2V0AkK8bQx74jeFmRJ0Gsg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7deoa2V0AkK8bQx74jeFmRJ0Gsg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7deoa2V0AkK8bQx74jeFmRJ0Gsg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7deoa2V0AkK8bQx74jeFmRJ0Gsg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/vg960LCQBHY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/876145014785912789/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=876145014785912789" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/876145014785912789?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/876145014785912789?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/vg960LCQBHY/giorgia-meloni-sullunita-ditalia.html" title="Giorgia Meloni sull'Unità d'Italia" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-gUJjkwgOBXA/TVaAQF4avBI/AAAAAAAAAVQ/XsPP7R4kev8/s72-c/images.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/02/giorgia-meloni-sullunita-ditalia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AFQnY-eyp7ImA9Wx9aGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-6639445654782774711</id><published>2011-02-10T13:33:00.012+01:00</published><updated>2011-03-11T02:08:33.853+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-11T02:08:33.853+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Anniversari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Università" /><title>10 Febbraio 2011 - alla Sapienza Io Ricordo</title><content type="html">&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.azioneuniversitariaroma.org/AU/wp-content/uploads/2011/02/10febbraioLEGGERO.jpg" rel="lightbox[648]" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" class="size-medium wp-image-649 alignleft" height="300" src="http://www.azioneuniversitariaroma.org/AU/wp-content/uploads/2011/02/10febbraioLEGGERO-212x300.jpg" style="margin-right: 5px;" title="10febbraioLEGGERO" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;Il 1° maggio del 1945 è una data storica, poiché fu proprio in quel fatidico giorno che&amp;nbsp; si concluse la II guerra mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Italia e l’Europa tutta sono pronte a festeggiare la  fine dei drammi portati dalla guerra, ignari però di ciò che stava per  accadere nei territori dell’Italia nord-orientale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fu proprio infatti in quel 1° maggio che le truppe&amp;nbsp;  comuniste jugoslave del maresciallo Tito iniziarono a dare la caccia ai  molti italiani, e non, presenti in quei territori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti finirono nelle foibe, cavità carsiche caratteristiche di quelle zone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ infoibamento era un rituale tragico e barbarico: le  vittime legate a due a due con il filo spinato venivano portati  sull’orlo&amp;nbsp; della voragine e ad uno dei due veniva sparato un colpo alla  nuca e, cadendo,trascinava giù anche l’altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa mattanza, durata per oltre quaranta giorni, ha  costretto circa 350.000 persone a lasciare le proprie case per sfuggire  all’omicida regime comunista Jugoslavo. Tutti, infatti, sapevano che  bastava non essere comunisti per rischiare di essere infoibati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Istria, invece, la pratica degli infoibamenti iniziò  già nel settembre 1943. I carnefici furono i partigiani di Tito,  esecutori delle direttive dei loro capi e dell’Onza, polizia segreta di  quel regime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’incubo finì il 12 giugno, quando le truppe alleate indussero quelle slavo- comuniste a lasciare la città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per lunghi anni i martiri delle foibe e gli esuli  Giuliani, Fiumani e Dalmati, sono stati dimenticati dall’Italia. I  tragici ricordi, infatti, costituivano verità scomode da non essere  ricordate per non creare problemi a certe formazioni politiche, le quali  di certo non ne avrebbero tratto vantaggi in termini di propaganda  politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente nel 2004 con la legge n. 92 il Parlamento  Italiano ha istituito il 10 febbraio quale “giorno del Ricordo” per  conservare &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani vittime delle foibe&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-6639445654782774711?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2xRmjXeZNqo_TnlrjX-DqgMp0zA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2xRmjXeZNqo_TnlrjX-DqgMp0zA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2xRmjXeZNqo_TnlrjX-DqgMp0zA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2xRmjXeZNqo_TnlrjX-DqgMp0zA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/B-CxQpNAAxY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/6639445654782774711/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=6639445654782774711" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/6639445654782774711?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/6639445654782774711?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/B-CxQpNAAxY/10-febbraio-2011-alla-sapienza-io.html" title="10 Febbraio 2011 - alla Sapienza Io Ricordo" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2011/02/10-febbraio-2011-alla-sapienza-io.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0INQH8-fCp7ImA9Wx9aGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-1671001440781945048</id><published>2011-02-08T16:23:00.001+01:00</published><updated>2011-03-11T02:06:31.154+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-11T02:06:31.154+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Anniversari" /><title>In ricordo di Paolo di Nella, figlio d'Italia</title><content type="html">&lt;div align="justify" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Oltre il silenzio...&amp;nbsp; per non dimenticare &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/TVFcGUK8g9I/AAAAAAAAAVM/54sN9TLsFf4/s1600/paolo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/TVFcGUK8g9I/AAAAAAAAAVM/54sN9TLsFf4/s1600/paolo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'aggressione... &lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta firme degli abitanti della zona. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 febbraio ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22.00. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la militante che lo accompagnava notarono alcune presenze sospette. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verso le 24.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone, situato su uno spartitraffico di Piazza Gondar, di fronte alla fermata Atac del 38. Qui sostavano due ragazzi, apparentemente in attesa dell'autobus (N.B. in Viale Libia, non esistendo una linea notturna, dopo le 24.00 non passavano autobus). Non appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno di loro lo colpì alla testa. Poi sempre di corsa, fuggirono per Via Lago Tana. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente a tutta la scena. Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita, ancora abbondantemente sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per le sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le indagini... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le prime indagini furono condotte con estrema superficialità dal dirigente della Digos romana incaricato del caso, il dott. Marchionne. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci furono infatti né perquisizioni né fermi di polizia per gli esponenti dell'Aut.Op. del quartiere Africano. La ragazza che era con Paolo, unica testimone dell'agguato, venne interrogata dagli inquirenti che, più che all'accertamento dei fatti, sembravano interessati alla struttura organizzativa del Fronte della Gioventù e ai nomi dei suoi dirigenti. Tutto per dar corpo, come avvenne nel '79 per l'omicidio di Francesco Cecchin, all'ignobile storiella della "faida interna". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'istruttoria sembrò avere una solerte ripresa quando al capezzale di Paolo arrivò anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passato però il momento di risonanza dovuto a questo gesto, tutto sembrò tornare ad essere chiuso in un cassetto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sera del 9 febbraio, dopo 7 giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunge al termine: si spegne alle 20.05. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai militanti del Fronte della Gioventù che in tutti quei giorni si erano stretti intorno ad una speranza disperata, vegliando al suo capezzale, quasi a voler proteggere Paolo e difenderlo come non erano riusciti a fare quando era vivo, non restò che vegliare il suo corpo. Seguirono giorni di forte tensione: lo striscione commemorativo affisso a Piazza Gondar venne strappato e deturpato più volte; sui muri comparvero scritte inneggianti all'assassinio di Paolo. Il tutto condito da discorsi e commenti disinvolti e gratuiti trasmessi da radio onda rossa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il 9 febbraio, finalmente, gli inquirenti si decisero, almeno apparentemente, a dare concretezza alle indagini. Vennero allora fatte alcune perquisizioni nelle case dei più noti esponenti dei Collettivi autonomi di Valmelaina e dell'Africano. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei massimi sospettati era Corrado Quarra, individuato perché non nuovo ad aggressioni a ragazzi di destra e molto somigliante all'identikit fornito dalla testimone. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver tentato varie volte di sottrarsi all'incontro con i magistrati, comportamento che non fece altro che confermare i sospetti su di lui, venne emanato a suo carico un ordine di arresto per concorso in omicidio volontario, eseguito per caso la notte del 1 agosto '83. In un confronto all'americana Daniela, la ragazza che era con Paolo quella notte, lo riconobbe come colui che materialmente colpì Paolo. In conseguenza dell'avvenuto riconoscimento il fermo di polizia a suo carico divenne ordine di cattura per concorso in omicidio volontario aggravato da futili motivi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visti i risultati, si era quasi sicuri ormai di poter arrivare allo svolgimento del processo e all'individuazione anche del secondo aggressore. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo 3 mesi di silenzio, il 3 novembre la testimone venne convocata per il secondo riconoscimento. Concentrandosi sulle caratteristiche somatiche della persona che accompagnava lo sprangatore, Daniela indicò il secondo presunto aggressore. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo punto si rivelò il tranello in cui era caduta: il giovane da lei riconosciuto non era l'indiziato (Luca Baldassarre anche lui autonomo dell'Africano) ma un amico da lui appositamente scelto per via della grande somiglianza. Il giudice istruttore dr. Calabria, che peraltro aveva un figlio simpatizzante degli ambienti dell'autonomia dell'Africano, disse allora beffardamente alla ragazza che, se aveva sbagliato il secondo riconoscimento poteva aver sbagliato anche il primo. Discorso preparatorio finalizzato a facilitare la scarcerazione di Quarra, che avvenne, con proscioglimento da tutte le accuse, il 28/12/1983. Questo avvenimento, che segnò la fine delle indagini sull'omicidio di Paolo, passò sotto silenzio. Se ne avrà infatti notizia solo il 30/05/1984, grazie ad un comunicato stampa del Fronte della Gioventù. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;"Nella società vige lo scambio, &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;nella Comunità il dono".&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #f1c232;"&gt;PAOLO E' VIVO ! ! !&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-1671001440781945048?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;em&gt; Poi si può anche dire, come ha fatto qualcuno con espressioni infelici, che in tempo di crisi questa idea per i giovani sia troppo generosa o statalista. Legittimo. A patto che mi si spieghi quale grande emergenza nazionale si risolverebbe con 12 milioni di euro. A patto che nessuno si azzardi più a parlare di «disagio giovanile», «prevenzione sociale», «emergenza educativa» con grandi promesse in campagna elettorale. Questa legge non risolverà il problema del lavoro che non c’è, degli stipendi precari e da fame o della pensione, ma è la prima legge a loro dedicata da almeno tre legislature. È curioso che i più fervidi oppositori del provvedimento, a parte le abituali volgarità di Idv, siano stati alcuni parlamentari Pdl. Investire pochi milioni di euro per dare a migliaia di giovani un’alternativa alla droga e alla criminalità è così vergognoso? Io penso di no e intendo andare avanti.&lt;br /&gt;
Del resto, sono solo una persona coerente che non dimentica da dove viene. Racconto questo sogno delle Comunità Giovanili nelle piazze e nelle assemblee studentesche fin dai tempi del liceo. Continuo a farlo da ministro, con la passione di chi crede in quello che fa. Non c’è solo una bella storia politica a supportarmi in questo impegno o la solidarietà generazionale che mi si è riversata addosso in queste ore. C’è anche una promessa fatta a Scampia, in mezzo a palazzoni scrostati e un’aria pesante come il piombo, di fronte a un nugolo di studenti che meriterebbero la nostra mobilitazione, piuttosto che vedere il Pdl scaricare sui giovani, l’anello debole di questo tempo vigliacco, la propria difficoltà a risolvere i conflitti interni.&lt;br /&gt;
*Ministro della Gioventù&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo_articolo_dimensione" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;fonte ilgiornale.it &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;eroe&lt;/b&gt; è un uomo o una donna che  possiede caratteristiche ed abilità maggiori di qualsiasi altra persona,  che lo rende capace di compiere azioni straordinarie a fin di bene, per  cui diventa famoso. Queste capacità non sono solo fisiche, ma anche  mentali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una persona può diventare un eroe anche semplicemente andando incontro  ad una fine valorosa che glorifichi la sua esistenza attraverso la sua  ultima azione (esempi odierni sono ad esempio il sacrificare la propria  vita per salvarne un'altra, compiere un gesto per l'onore della patria  che metta in conto in primis di perdere la vita o per proteggere la  propria famiglia sempre mettendo in conto il sacrificio della sua vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in tutto cioè non rientra l'essere mafioso e omertoso....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MANGANO non è un Eroe!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e le semplici e audaci parole di un vero eroe come PAOLO BORSELLINO ci indicano la strada da seguire...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era  vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi  convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo  ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo  discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un  accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti,  ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica,  giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome  dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri  poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie  amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre  le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non  costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella  gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti  perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio  non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco,  ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai  condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c'è il  grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti  politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire  onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono  raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non  costituenti reati.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo Borsellino&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-944635319193741606?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/H-uLNLAnO9oTlaJih4UbGbK5BmQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/H-uLNLAnO9oTlaJih4UbGbK5BmQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/H-uLNLAnO9oTlaJih4UbGbK5BmQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/H-uLNLAnO9oTlaJih4UbGbK5BmQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/iLGK6l-0Y9s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/944635319193741606/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=944635319193741606" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/944635319193741606?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/944635319193741606?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/iLGK6l-0Y9s/mangano-non-e-un-eroe-e-un-mafioso-come.html" title="Mangano non è un eroe, è un mafioso come tanti... un vile, senza dignità..." /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/TCsS-kSdIyI/AAAAAAAAAUw/mPRLLb765AY/s72-c/falcone+e+borsellino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2010/06/mangano-non-e-un-eroe-e-un-mafioso-come.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkAAQXczfSp7ImA9WxFWE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-4459152206213011379</id><published>2010-05-31T16:05:00.001+02:00</published><updated>2010-05-31T16:05:40.985+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-31T16:05:40.985+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica Estera" /><title>Gaza, Israele spara alla nave di pacifisti, è scontro a fuoco: almeno 19 le vittime</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tragico attacco della marina israeliana nelle acque di Gaza. Tre unità  militari hanno intercettato un'imbarcazione turca della "Freedom  Flotilla", la missione internazionale partita ieri da Cipro con a bordo  700 pacifisti e 10.000 tonnellate di aiuti umanitari per i palestinesi  di Gaza: si temono oltre una decina di morti e una trentina di feriti   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object &amp;nbsp;="" height="195" style="background-image: url(&amp;quot;http://i2.ytimg.com/vi/IW0tVKDAca8/hqdefault.jpg&amp;quot;);" width="380"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IW0tVKDAca8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IW0tVKDAca8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="380" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finisce nel sangue l'assalto israeliano contro una flottiglia di navi  appartenenti a organizzazioni non governative in rotta verso Gaza nel  tentativo di forzare il blocco imposto da Tel Aviv nella zona. Il  bilancio è ancora incerto, ma una tv israeliana ha riferito di 19  attivisti morti e 26 feriti. Feriti anche  cinque militari israeliani.  Secondo le prime ricostruzioni, le forze armate di Tel Aviv avrebbero  cercato di prendere il controllo delle navi, ma l'assalto è finito nel  peggiore dei modi. Il comandante della marina militare israeliana,  ammiraglio Eliezer Marom, ha affermato che gli scontri mortali si sono  verificati solo su una delle sei navi, la Marmara, battente bandiera  turca. Su tutte le altre imbarcazioni, ha detto, l'operazione si è  svolta senza incontrare resistenza violenta da parte dei passeggeri e  perciò senza vittime. Il ministero dei Trasporti turco denuncia però che  la flottiglia è stata illegalmente intercettata in acque  internazionali, a circa 70 miglia nautiche (130 km) dalla terraferma.  &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_31/italiani-bordo_f2de0810-6c96-11df-b7b4-00144f02aabe.shtml" target=""&gt;&lt;u&gt;Fra gli attivisti a bordo delle navi c'erano anche quattro  italiani&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;: la Farnesina afferma che nessuno di loro è stato  coinvolto nella sparatoria. &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_31/reazioni-politiche-assalto-israeliano_11eb6acc-6c83-11df-b7b4-00144f02aabe.shtml" target=""&gt;&lt;u&gt;Il blitz israeliano ha ovviamente provocato una serie di  reazioni e polemiche internazionale&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;: l'Unione europea ha chiesto  immediatamente l'apertura di un'inchiesta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-4459152206213011379?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLu3hHS6g6o8evm4BwQpuRSLEew/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLu3hHS6g6o8evm4BwQpuRSLEew/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLu3hHS6g6o8evm4BwQpuRSLEew/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLu3hHS6g6o8evm4BwQpuRSLEew/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/9isG1nQELiI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/4459152206213011379/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=4459152206213011379" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/4459152206213011379?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/4459152206213011379?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/9isG1nQELiI/gaza-israele-spara-alla-nave-di.html" title="Gaza, Israele spara alla nave di pacifisti, è scontro a fuoco: almeno 19 le vittime" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2010/05/gaza-israele-spara-alla-nave-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUAAQXY_fyp7ImA9WxFTFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-6591981332892043129</id><published>2010-04-06T13:31:00.001+02:00</published><updated>2010-04-06T13:35:40.847+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-06T13:35:40.847+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>6 Aprile 2010 ad 1 anno dal tragico terremoto dell'Abruzzo</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/S7saOfJXBiI/AAAAAAAAAUo/fX7-C4tvbWY/s1600/navelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/S7saOfJXBiI/AAAAAAAAAUo/fX7-C4tvbWY/s200/navelli.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' passato 1 anno...Ascolto questa canzone e mi vengono i brividi...penso a quella notte..la scossa..sentita a anche a Roma...,lo spavento e la nn consapevolezza di ciò che accadeva a pochi km da me..la sveglia la mattina è la senzazione strana di sapere cosa fosse successo nella notte...i telegiornali e le prime notizie tragiche..le prime chiamate agli amici Abruzzesi, più stretti...e la senzazione d'impotenza verso madre natura... Poi le settimane seguenti...la voglia di rendersi utili da subito...l'organizzazione per gli aiuti e per i volantari, l'attesa per la chiamata per la partenza...e una piccola sensazione di felicità nel vedere un popolo unito per aiutare i propri fratelli in difficoltà...Poi la partenza...con un gruppo di fratelli..il viaggio....lo scenario surreale...l'arrivo a Navelli e l'incontro con altri fratelli...l'immersione totale in una realtà difficile ma stimolante i lavoro e la fratellanza tra persone appena conosciute...i sorrisi che allietavano la fatica...la gente che ti ringrazia anche per un minino gesto...la Folgore, Gatto, Pino, Antonio, Sergio.. la voglia di nn fermarsi mai e di mettersi a disposizione....la partenza in un giorno di pioggia....e la difficoltà a lasciare tutti e il pensiero di nn aver fatto abbastanza...poi le riflessioni...la gioia, le piccole soddisfazioni.....i nuovi fratelli da portare sempre nel cuore..la continua informazione sulle condizioni di ciò che si era iniziato...e la gioia di vedere che finalmente almeno questa volta le parole si erano trasformate in fatti....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;center&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p_WyCOGZjbM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/p_WyCOGZjbM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="380" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-6591981332892043129?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FpTh_bHOHNyDX0Qp4B6DgvBQdvk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FpTh_bHOHNyDX0Qp4B6DgvBQdvk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FpTh_bHOHNyDX0Qp4B6DgvBQdvk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FpTh_bHOHNyDX0Qp4B6DgvBQdvk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/VhQ6M31P4Ww" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/6591981332892043129/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=6591981332892043129" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/6591981332892043129?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/6591981332892043129?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/VhQ6M31P4Ww/6-aprile-2010-ad-1-anno-dal-tragico.html" title="6 Aprile 2010 ad 1 anno dal tragico terremoto dell'Abruzzo" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/S7saOfJXBiI/AAAAAAAAAUo/fX7-C4tvbWY/s72-c/navelli.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2010/04/6-aprile-2010-ad-1-anno-dal-tragico.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8MQXs-eSp7ImA9WxBbF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-1679821949070613042</id><published>2010-03-16T10:14:00.000+01:00</published><updated>2010-03-16T10:14:40.551+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-16T10:14:40.551+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sport" /><title>Orlandina basket, promossa in B ri-comincia la scalata... siamo tornati||||</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;embed allowscriptaccess="never" autostart="0" height="420" id="MediaPlayer" showcontrols="1" showstatusbar="1" src="http://www.antennadelmediterraneo.it/tvondemand/servizisport/lunedi/videoservizi/7.wmv" type="application/x-mplayer2" width="450"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La forza del gruppo. La società della neo-promossa Orlandina e  lo staff tecnico (grandi elogi del presidente Enzo Sindoni  all’head-coach Peppe Condello, all’assistente Calogero Paparone e al  preparatore atletico Pippo Ferrarotto) hanno espresso parole di  ammirazione per tutta la squadra per quello che dato e che ancora darà  nel finale di stagione. Giova ricordare che, dal 27 settembre al 3  ottobre scorsi, a Capo d’Orlando sono arrivati alla spicciolata i  giocatori dell’appena ripescata in C Orlandina che si sono messi al  lavoro senza preparazione e andando incontro a naturali problemi fisici:  in tal senso simboleggiante l’Aimaretti zoppicante e che, praticamente,  si reggeva su una sola gamba nelle prime giornate. Poi scoppiò il caso  del tesseramento bloccato per le prime sei giornate del trio ex-Sarno  (Moccia, Di Lauro, Milone) e solamente dall’inizio del girone di ritorno  il gruppo ha potuto lavorare insieme quotidianamente o quasi. Malgrado  tutto la forza devastante dell’Upea è simboleggiata dai numeri: 21  vittorie su 22 partite, 42 punti su 44 (44 su 46 senza l’esclusione del  Comiso), unica sconfitta a Gela, guarda caso senza Ariel Aimaretti, nel  girone di ritorno, Mvp del torneo, un invalicabile ombrello sotto le  plance sui due lati del campo. “Sono felicissimo- dice il lungo  italo-argentino- perché le vittorie non nascono mai da sole o per caso.  Non possiamo nascondere che la società ha attrezzato una squadra super  per la categoria ma non ci conoscevamo e non abbiamo lavorato insieme in  estate. Siamo stati sempre mentalmente a posto, andando avanti  incuranti degli infortuni e delle avversità perché è nato un gruppo vero  che oggi sprizza gioia per la conquista della B, punto di ripartenza  per Capo d’Orlando”. Il play Pablo Albertinazzi è stato l’indiscusso  leader. “Mi è stato messo in mano il gioco della squadra- dice  l’ex-Catanzaro- e ho fatto il mio compito insieme a questi splendidi  compagni. Abbiamo vinto meritatamente ed è una vittoria di tutti, della  società che vuole tornare in alto, dello staff tecnico, di noi  giocatori, di questa eccezionale tifoseria che domenica sera è tornata  numerosa ad incitarci”. Poche parole ma tante triple per Carmine Moccia,  gran trascinatore nel match con Rosarno con i suoi 21 punti:”E’ stato  emozionante, la vittoria di un campionato è sempre un piacevole momento,  a coronamento dei sacrifici di una intera stagione. Adesso non ci  fermiamo, vogliamo vincere tutte le altre gare in programma e guardiamo  con attenzione alla Coppa Italia di C”. Il dirigente più giovane è anche  quello più anziano: Antonio Gori, nell’estate 1996, convinse il suo  datore di lavoro Enzo Sindoni ad abbracciare il basket lasciando la  vice-presidenza dell’Orlandina calcio in serie D:”Dedico questa  promozione a Peppe Condello, autentico uomo-Orlandina, tra i più grandi  giocatori della nostra storia, assistente due anni fa di Sacchetti in A,  oggi vincitore di un campionato in apertura, ne sono convinto, di una  grande carriera di tecnico”. Oggi riprendono gli allenamenti: domenica  arriva l’Amatori Messina per il derby e ci sarà un gradito ospite,  Gianmarco Pozzecco. Che la festa continui!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-1679821949070613042?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/td3a8m934HugXD_xFxPtAwDqsKc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/td3a8m934HugXD_xFxPtAwDqsKc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/td3a8m934HugXD_xFxPtAwDqsKc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/td3a8m934HugXD_xFxPtAwDqsKc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/pmdDA8X36Dg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/1679821949070613042/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=1679821949070613042" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/1679821949070613042?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/1679821949070613042?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/pmdDA8X36Dg/orlandina-basket-promossa-in-b-ri.html" title="Orlandina basket, promossa in B ri-comincia la scalata... siamo tornati||||" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2010/03/orlandina-basket-promossa-in-b-ri.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkIFQn49cCp7ImA9WxBbEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-5496401682185806082</id><published>2010-03-10T15:06:00.006+01:00</published><updated>2010-03-10T15:15:13.068+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-10T15:15:13.068+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sport" /><title>Orlandina Basket, pronti a scrivere una nuova pagina della nostra storia...</title><content type="html">Il prossimo impegno casalingo vedrà i ragazzi di Peppe Condello impegnati in una gara, contro Rosarno, che potrebbe significare la promozione matematica in serie B dilettanti per l'Orlandina Basket... siamo pronti per esplodere in un grido di gioia...&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/S5eo-PLgvXI/AAAAAAAAAUg/ee9vCQmn4iQ/s1600-h/Immagine.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/S5eo-PLgvXI/AAAAAAAAAUg/ee9vCQmn4iQ/s320/Immagine.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Domenica cancelleremo un quarto della ferita infertaci,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Non importa essere in tanti,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;ma credo che sia giusto che tanti, tantissimi, sappiano che&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;l'Upea è viva, forte con intatta voglia di vincere.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Perchè l'Upea è passione pura, sentimento vero, energia e voglia di vivere&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="285" width="380"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NMBs4WlXp28&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NMBs4WlXp28&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="380" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-5496401682185806082?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OQcwotbHljFhsj3BW6dLRixixUI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OQcwotbHljFhsj3BW6dLRixixUI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OQcwotbHljFhsj3BW6dLRixixUI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OQcwotbHljFhsj3BW6dLRixixUI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/sd4DFryNPMU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/5496401682185806082/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=5496401682185806082" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/5496401682185806082?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/5496401682185806082?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/sd4DFryNPMU/orlandina-basket-pronti-scrivere-una.html" title="Orlandina Basket, pronti a scrivere una nuova pagina della nostra storia..." /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_LHC5hgavtJA/S5eo-PLgvXI/AAAAAAAAAUg/ee9vCQmn4iQ/s72-c/Immagine.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2010/03/orlandina-basket-pronti-scrivere-una.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8MRXk4cSp7ImA9WxBUFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1774081855393652960.post-661460488279872623</id><published>2010-03-03T21:24:00.001+01:00</published><updated>2010-03-03T21:24:44.739+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-03T21:24:44.739+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Università" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>SCUSA MA NON TI VOGLIAMO.......alla Sapienza</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.azioneuniversitariaroma.org/AU/wp-content/uploads/2010/03/moccia-volantino-713x1024.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://www.azioneuniversitariaroma.org/AU/wp-content/uploads/2010/03/moccia-volantino-713x1024.jpg" width="277" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovedì 4 marzo, l’Università la Sapienza di Roma, ha organizzato un incontro con Federico Moccia definendolo il “cantore del mondo adolescenziale” e un punto di riferimento giovanile. A questa “indagine sociologico-culturale” realizzata dai “cultori del mondo accademico” &lt;b&gt;NON CI STIAMO!!!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Crediamo&lt;/b&gt; che non rappresenti la vita reale e che appiattisca situazioni e valori, oscillando sull’indecenza artistica.Moccia rappresenta un decadentismo valoriale non proprio della nostra generazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Noi non crediamo&lt;/b&gt; nella banalizzazione dei sentimenti e nel disimpegno sociale, ma crediamo che tutti i giovani portino con sé la voglia di mettersi in gioco e realizzare se stessi e una migliore società civile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1774081855393652960-661460488279872623?l=cristian-alicata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P-nnQ24Rb9siagLojIfGSM49HV0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P-nnQ24Rb9siagLojIfGSM49HV0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P-nnQ24Rb9siagLojIfGSM49HV0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P-nnQ24Rb9siagLojIfGSM49HV0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlSiculo/~4/Y6n4fECnPcY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://cristian-alicata.blogspot.com/feeds/661460488279872623/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1774081855393652960&amp;postID=661460488279872623" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/661460488279872623?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1774081855393652960/posts/default/661460488279872623?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlSiculo/~3/Y6n4fECnPcY/scusa-ma-non-ti-vogliamoalla-sapienza.html" title="SCUSA MA NON TI VOGLIAMO.......alla Sapienza" /><author><name>Hobbit</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01218307863434753209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="26" height="32" src="http://sicilia.indettaglio.it/images/logo_sicilia.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://cristian-alicata.blogspot.com/2010/03/scusa-ma-non-ti-vogliamoalla-sapienza.html</feedburner:origLink></entry></feed>

