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	<title>Solforoso</title>
	
	<link>http://www.solforoso.com</link>
	<description>Corrosivo blog di notizie urticanti. Attenzione, può nuocere gravemente alla salute</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Jun 2010 19:49:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Aiuta l’economia, congela un pensionato!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 19:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aldo.vincent</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Bertani]]></category>
		<category><![CDATA[congelamento]]></category>
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		<category><![CDATA[governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi]]></category>

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		<description><![CDATA[CONGELATI E SURGELATI Mi ha fatto enormemente piacere aver appreso che, io ed altri 4 milioni d’italiani dipendenti pubblici, siamo stati “congelati” per quattro anni,&#8230;&#8230; &#8230;..Nella famiglia di Martina, collaboratrice scolastica a 1200 euro il mese, marito cassintegrato a 700 euro più la pensione sociale della nonna (300 euro) e due &#8230;figli, hanno deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-2766" href="http://www.solforoso.com/politica-e-societa/aiuta-leconomia-congela-un-pensionato/attachment/42-15765479/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2766" title="Anziani" src="http://www.solforoso.com/files/2010/05/Anziani.jpg" alt="" width="403" height="268" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify">CONGELATI E SURGELATI</h2>
<p style="text-align: justify">Mi ha fatto enormemente piacere aver appreso che, io ed altri 4 milioni d’italiani <strong>dipendenti pubblici</strong>, siamo stati “congelati” per quattro anni,&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">&#8230;..Nella famiglia di Martina, collaboratrice scolastica a 1200 euro il mese, marito cassintegrato a 700 euro più la pensione sociale della nonna (300 euro) e due</p>
<p style="text-align: justify">&#8230;figli, hanno deciso di congelare la nonna&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Ehehehehe<br />
E’ l’attacco del pezzo di Bertani. Qui:</p>
<p style="text-align: justify"><strong><a title="Visualizza l'articolo di Carlo Bertani" href="http://carlobertani.blogspot.com/2010/05/quattro-milioni-di-congelati-e-cosa.html" target="_blank">carlobertani.blogspot.com/2010</a></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Congelare la nonna!</strong><br />
E’ molto più umano della mia proposta della settimana scorsa: <strong>AIUTA L’ECONOMIA, UCCIDI UN PENSIONATO!!</strong> E poi va nella direzione giusta già tracciata dal Governo Berlusconi.<br />
Chi ricorda (l’italiano è un popolo di poca memoria) la circolare ministeriale del ministro della droga e della famiglia (sic) Giovanardi del luglio 2005?<br />
Diceva che per combattere l’afa il popolo tutto avrebbe dovuto portare i propri anziani al supermercato, davanti ai surgelati!!<br />
E non era forse per abituarsi all’idea?</p>
<p style="text-align: justify">Io però, una<strong> proposta ancora più trasgressiva</strong> per salvare il bilancio dello Stato (ma guarda tu in che stato è il nostro bilancio) ce l’avrei. Una volta congelati gli stipendi degli statali costringendoli a congelare gli anziani, io proporrei di portare ancora una volta questi pensionati nei supermercati, ma per VENDERLI A TRANCI !!<br />
O no?</p>
<p style="text-align: justify">ALDO VINCENT</p>
<p>http://aldoelestorietese.dilucide.com</p>
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		<title>Il piduista Rizzoli vuole una commissione d’inchiesta</title>
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		<comments>http://www.solforoso.com/politica-e-societa/il-piduista-rizzoli-vuole-una-commissione-dinchiesta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 09:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aldo.vincent</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ambrogino d’Oro]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Rizzoli]]></category>
		<category><![CDATA[commissione d’inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della sera]]></category>
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		<category><![CDATA[tessera 1977]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Martucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelo Rizzoli e gli amici della P2&#8230; Non riesco a crederci. Un governo che sta mettendo in atto il programma Gelli vuole pure una commissione d&#8217;inchiesta su fatti privati&#8230; Cosa vuole angelo rizzoli, altro piduista d&#8217;antan (tessera 1977)? Non gli basta di essere stato scagionato non perchè innocente – ma quando mai? Rubò e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2760" href="http://www.solforoso.com/politica-e-societa/il-piduista-rizzoli-vuole-una-commissione-dinchiesta/attachment/enciclopedia-rizzoli/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2760" title="Enciclopedia Rizzoli" src="http://www.solforoso.com/files/2010/05/Enciclopedia-Rizzoli.jpg" alt="" width="400" height="320" /></a></p>
<h2><strong>Angelo Rizzoli e gli amici della P2&#8230;</strong></h2>
<p style="text-align: justify">Non riesco a crederci. Un governo che sta mettendo<strong> in atto il programma Gelli</strong> vuole pure una <strong>commissione d&#8217;inchiesta</strong> su fatti privati&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Cosa vuole angelo rizzoli, altro piduista d&#8217;antan (<strong>tessera 1977</strong>)? Non gli basta di essere stato scagionato non perchè innocente – ma quando mai? Rubò e si mise in tasca illecitamente soldi dell’azienda, reato estinto grazie ad una legge dei nuovi piduisti al governo con cui hanno abolito la bancarotta patrimoniale &#8211; ma vuole pure che ufficialmente<strong> gli si dica che ha perso la RIZZOLI EDITORE e il Corriere della Sera PERCHE&#8217; ERA ED E&#8217; UN CRETINO</strong>?</p>
<p style="text-align: justify">(Mi scuso per lo sfogo, da quando sono sul Web (1997) rarissimamente ho insultato qualcuno. Ma qui è diverso, perchè io non dimentico di aver perso il lavoro alla Rizzoli per colpa di questo demente, lui e suo padre&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify">Eppure, in questo<strong> Belpaese di smemorati</strong>, qualcuno che la racconti la storia, ci vuole. Perchè il tempo passa e poi quando saremo in grado di raccontare la Verità non ce la ricorderemo più&#8230; (non è mia, è di Longanesi). Allora ve la racconto, io. Almeno dal mio punto di vista che si sa non è la Verità rivelata, però è vista dall’interno dell’azienda. Sono certo che aiuterà la memoria di qualcuno che metterà qui di seguito le sue impressioni, i suoi ricordi. Così lasceremo una traccia, a futura memoria. Perchè il Web alcune volte nasconde, ma non cancella&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Dunque, eravamo un <strong>gruppo di “creativi”</strong> (il termine venne coniato dopo, e noi non sapevamo di esserlo) che veniva dalla <strong>Mondadori</strong> dove nei magazzini stavano ammuffendo tonnellate di una vecchia enciclopedia dei ragazzi e l’Editore (scusate se lo scrivo maiuscolo, ma allora se lo meritavano) voleva stamparne una nuova. Noi prendemmo i personaggi di Topolino e stampammo un invito da distribuire fuori dalle scuole per partecipare ad una gara canora inventata da <strong>Tony Martucci </strong>che si chiamava <strong>Ambrogino d’Oro</strong> (poi glielo scipparono, ma questa è un’altra storia&#8230;). Non entro nei dettagli ma l’operazione portata sul piano nazionale ebbe un enorme successo. Non solo vendemmo tutti gli avanzi di magazzino ma avemmo centinaia di migliaia di prenotazioni per l’encicloperdia nuova. Alla Mondadori – luogo dove sapevano fare i conti – capirono quanto pericolosa fosse questa operazione, e (gentilmente) ci cacciarono.</p>
<p style="text-align: justify">Anche qui ci vogliono due parole di spiegazione altrimenti non riuscite a seguirmi. I Fratelli Fabbri avevano inventato <strong>un nuovo modo per vendere enciclopedie porta a porta</strong>: bussavano a tutte le case, fingevano un’intervista sugli orientamenti letterari della popolazione (tutta carta buttata via perchè non c’erano i computer. Pensa che spreco di dati) e vendevano il CONOSCERE un’enciclopedia per bambini. Dicevano che la vendevano a rate ma non era così: i sottoscrittori pagavano duemila lire e il venditore gli lasciava UN volume. Pagato quello, gli arrivava in casa il secondo e così via.</p>
<p style="text-align: justify">Arrivati in Rizzoli invece trovammo il Bengodi: L’<strong>Enciclopedia Rizzoli Larousse</strong>, 15 volumi, il cliente pagava 3.000 lire e riceveva i primi quattro volumi e poi nel tempo gli altri.</p>
<p style="text-align: justify">L’Agente di Bologna aveva inventato una curiosa iniziativa: invitava i bambini a cantare allo Zecchino d’Oro e noi prendemmo quella iniziativa e la trasferimmo in campo nazionale. Un successo! Pensate che il settore RATE fatturò 12,5 miliardi su 25 che era tutto il bilancio Rizzoli.</p>
<p style="text-align: justify">Se qualcuno avesse saputo fare i conti, ci avrebbero cacciato pure da lì, perchè l’azienda incassando tremila lire pagava il 25% di provvigioni su 150.000 prezzo dell’opera, e usciva col prodotto industriale di altre 60.000 lire. Invece davano i contratti alle banche come garanzia e si facevano dare prestiti.</p>
<p style="text-align: justify">Io tenevo corsi di formazione del personale e per la mia pubblicazione ad uso interno ebbi accesso ad alcuni dati economici dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify">Noi avevamo una partecipazione in una importante banca privata, la cartiera di Marzabotto (carta esentasse) l’Assicurazione Toro di Torino, quasi tutta Lacco Ameno d’Ischia, e una flotta di pescherecci nel Mare del Nord che pescavano il merluzzo, lo vendevano in Svezia contro pioppi che portavamo in Italia per fare la carta. La Cineritz produzione e distribuzione, e altri ammennicoli.</p>
<p style="text-align: justify">Se passavate per via Civitavecchia (si chiamava così la strada dove c’era la Rizzoli) sul palazzo leggevate: OGGI IL QUOTIDIANO DI DOMANI, era stato un sogno del grande Angelo, e il figlio Andrea (fino allora specializzato in Casinò e roulette) s’imbarcò nell’avventura del Corriere della Sera per mostrare a sè stesso e al mondo di saper fare qualcosa più di suo padre. <strong>Ma non sapeva fare i conti.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Infatti, per fare cassa, vendette agli Agnelli l’Assicurazione Toro e la partecipazione alla banca e altre quisquillie perdendo il cash flou.</p>
<p style="text-align: justify">Angelo (il cretino, non quello vero) intanto si era impelagato con Lucherini che gli aveva fatto conoscere Jenny Tamburi che era un’innocente. Un po’ meno si rivelò invece Eleonora Giorgi, che quando afferrò la presa non la mollò più.</p>
<p style="text-align: justify">In questo quadro, oltre alle vicende che conoscete tutti, fu gioco facile per gli squali della finanza, al primo scossone, spingere le banche a chiedere il rientro delle immense cifre di debito accumulate. E fu così che angelo Rizzoli, dopo aver nascosto un po’ di capitali cedette l’azienda per non farla fallire.</p>
<p style="text-align: justify">Ora gli amici della <strong>P2 vogliono una commissione d’inchiesta</strong> per aitarlo a chiedere 600 milioni di risarcimento. Perchè, dice lui, innocente.</p>
<p style="text-align: justify">Invece <strong>è solo cretino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">ALDO VINCENT<br />
<a href="http://www.giornalismi.info/aldovincent">www.giornalismi.info/aldovincent</a></p>
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		<title>Crisi Grecia: dov’è la differenza con l’Italia?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 19:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aldo.vincent</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Commisione europea]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi in Grecia, facevamo così&#8230; Ebbene sì, parlo della Grecia, dove ho vissuto una decina d’anni a cavallo&#8230; Cos’avete capito? A cavallo tra l’essere fuori d’Europa ed esserci dentro. Non ne ho parlato  fino ad ora perchè malgrado sentissi migliaia di kazzate sparate da gente che non ha visto nè sentito una beata mazza, poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2757" href="http://www.solforoso.com/eventi-internazionali/crisi-grecia-dov%e2%80%99e-la-differenza-con-l%e2%80%99italia/attachment/greece-finance-economy/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2757" title="Crisi Grecia" src="http://www.solforoso.com/files/2010/05/Crisi-greca.jpg" alt="" width="429" height="267" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify">Noi in Grecia, facevamo così&#8230;</h2>
<p style="text-align: justify">Ebbene sì, parlo della Grecia, dove ho vissuto una decina d’anni a cavallo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Cos’avete capito? A cavallo tra l’essere fuori d’Europa ed esserci dentro. Non ne ho parlato  fino ad ora perchè malgrado sentissi migliaia di kazzate sparate da gente che non ha visto nè sentito una beata mazza, poi non volevo intervenire anche su questo argomento, che poi <strong>pare che so tutto io e faccio la fine del nonno a tavola </strong>che parla parla e intanto non ha il pannolone&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Insomma, io arrivavo da Haiti e volevo sposare la madre di mio figlio. Per questo scelsi un Paese nel continente europeo dove non c’erano ancora le ferree leggi sull’immigrazione, e scelsi Corfù dove il console onorario era pure mio amico e mi facilitò la cosa.</p>
<p style="text-align: justify">Noi in Grecia vivevamo così: ogni famiglia aveva la sua pianta di limoni e arance fuori dalla porta principale, l’orto dietro, il vicino aveva le capre e faceva la feta, il formaggio essenziale per la cucina greca, e sulla strada per tornare a casa i pescatori mettevano le cassette del pesce che avevano pescato. Carne di bue, molto rara, ma di capra e agnello ogni angolo di casa. Se uscivo di casa, trovavo tutte le erbe aromatiche nel boschetto di fianco, avevamo gli ulivi e andavamo al frantoio a fare l’olio, poi uniti in tre o quattro famiglie per volta, ogni autunno facevamo il vino che ci serviva per tutto l’anno. Le uova erano delle galline che razzolavano nei cortili. Ogni famiglia aveva anche un membro che lavorava per lo Stato o per il comune, in modo che un piccolo contributo in denaro c’era per tutti.</p>
<p style="text-align: justify">Quando la <strong>Commissione Europea </strong>(e non era Prodi) chiese alla Grecia di lasciare a casa 20.000 dipendenti dello Stato, Papandreu il vecchio chiese se non fossero impazziti tutti, perchè avrebbero messo a ferro e fuoco lui e tutta Atene. Così si entrò l’Europa lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify">I Veneziani piantarono qui gli ulivi e ogni anno venivano e pagavano un bisante per ogni ulivo che trovavano in piedi. Ma all’Europa quegli ulivi non andavano bene perchè facevano le olive che erano troppo piccole per il loro bucodelkulo e così ordinarono di tagliare gli ulivi secolari e ripiantarne altri più adatti. I greci chiesero va bene, ma se i nuovi non attecchiscono, possiamo trasformare le aree in edificabili? Certo! Risposero le menti egregie dell’Europa e così vi fu<strong> un’ecatombe di ulivi</strong>, e poi guarda caso i ramoscelli che piantarono non crebbero e vi fu una <strong>speculazione edilizia </strong>da paura che compensò i grandi proprietari terrieri della svalutazione della moneta (25 più 10%) avvenuta per far entrare la Grecia in Europa. Poi ci fu la lotta ai parassiti, vennero con tank e DDT che fecero morire quasi tutte le colture. Però vennero pure i supermercati, che cominciarono a venderci la frutta, la verdura e l’olio e il vino che non avevamo più gratis nelle nostre case&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify">Mi fermo qui, perchè continuando mi viene da piangere.</p>
<p style="text-align: justify">Dite che in Grecia le tasse non le paga nessuno? Dite che un avvocato un dentista un professionista dichiara redditi ridicoli? E qui? <strong>Dov’è la differenza con l’Italia?</strong> Ditemela.</p>
<p style="text-align: justify">Scriveva Churchill che il buon Dio ha creato la Grecia affinchè gli italiani potessero guardarsi indietro e scoprire che esisteva un popolo peggiore di loro. Forse è vero.</p>
<p style="text-align: justify">Però se un avvocato greco (come qualunque cittadino) voleva comprarsi un SUV, un Mercedes o la villetta al mare, al compratore doveva presentare un foglietto rosa che era rilasciato dall’ufficio delle tasse, che certificava che si era pagato tutto, non c’erano pendenze nemmeno giudiziarie, e si aveva un reddito per cui era consentito comprarsi non un Ferrari, ma anche solo un’auto più grande di quella che si possedeva&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify">Almeno, noi in Grecia facevamo così.</p>
<p style="text-align: justify">E voi, qui?</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.giornalismi.info/aldovincent">www.giornalismi.info/aldovincent</a></p>
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		<title>Per Umberto Eco il Web sta distruggendo la memoria</title>
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		<comments>http://www.solforoso.com/uncategorized/per-umberto-eco-il-web-sta-distruggendo-la-memoria/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 18:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aldo.vincent</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[enciclopedia comune]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro]]></category>
		<category><![CDATA[semiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Eco]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il web è idiota e sta distruggendo la memoria, parola di Umberto Eco Definisce il Web “idiota” in un certo senso, perché non è in grado di fare una selezione delle informazioni, rischiando così di farci perdere quelle informazioni condivise che fanno parte dell’enciclopedia comune. Nel corso dell’intervento, chiamato “L’avvenire della memoria” e introdotto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2745" href="http://www.solforoso.com/uncategorized/per-umberto-eco-il-web-sta-distruggendo-la-memoria/attachment/umberto-eco1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2745" title="Umberto eco1" src="http://www.solforoso.com/files/2010/05/Umberto-eco1.jpg" alt="" width="240" height="200" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify"><strong>Il web è idiota e sta distruggendo la memoria, parola di Umberto Eco</strong></h2>
<p style="text-align: justify">Definisce il <strong>Web “idiota”</strong> in un certo senso, perché non è in grado di fare una selezione delle informazioni, rischiando così di farci perdere quelle informazioni condivise che fanno parte dell’enciclopedia comune.</p>
<p style="text-align: justify">Nel corso dell’intervento, chiamato “<em>L’avvenire della memoria</em>” e introdotto dalla semiologa <strong>Patrizia Violi</strong>, Umberto Eco ha proposto un’equivalenza tra <strong>anima, cultura e memoria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">L’anima è fondamentalmente memoria. Senza memoria, non si può andare né all’Inferno, perché la dannazione consiste nel rivivere costantemente i propri peccati, né in Paradiso, perché se ci arrivassimo senza memoria la beatitudine non sarebbe che un’ipnosi senza senso.</p>
<p style="text-align: justify">Il Web, secondo Eco, è un dispositivo idiota perché trattiene ogni cosa e il suo contrario, senza avere la capacità di filtrare le informazioni. Inoltre, non mette niente in latenza e si basa sull’eccesso di informazione sempre presente e disponibile.</p>
<p style="text-align: justify">Allo stesso tempo, non esiste la certezza che i nostri supporti elettronici durino a lungo. Ad esempio, i floppy disk sono quasi del tutto scomparsi e la stessa cosa potrebbe accadere ai CD e DVD. Nessuno ci dice che i computer del futuro saranno in grado di leggerli.</p>
<p style="text-align: justify">Il rischio è di perdere di vista l’<strong>enciclopedia comune</strong>, ovvero l’insieme delle conoscenze relative al mondo che possiede ognuno di noi e della quale ogni volta attiva una versione parziale secondo le esigenze. Infatti, secondo Eco, il rischio è di trovarsi di fronte a <strong>sei miliardi di enciclopedie individuali</strong>, una diversa dall’altra, in cui le nozioni condivise sono perdute.</p>
<p style="text-align: justify">Nel mirino c’è quindi la conoscenza condivisa tipica di <strong>Wikipedia</strong>, dove l’utente può modificare le voci a suo piacimento e in cui le fonti si fanno vaghe. Ma Umberto Eco conserva la speranza che nel lungo periodo ci possa essere una comunità motivata, allargata e non scientifica a correggere continuamente gli errori.</p>
<p style="text-align: justify">Per carità, quando scrive qualcosa Umberto Eco,<strong> il nostro più grande semiologo morente</strong>, occorre leggere con attenzione le cose che dice. Faccio però sommessamente notare, a lui che sa scartabellare vecchi libri in vecchie biblioteche, ma pure a voi che non approfondite mai una mazza e passate alla velocità dei surfisti su tutto ciò che si scrive nel Web, senza approfondire, senza riflettere, senza andare a vedere, che esistono papiri scritti in demotico egizio dove si <strong>metteva in guardia dal diffondere la scrittura perchè avrebbe debilitato la memoria</strong> (e pure i pitagorici, se non erro, erano contrari allo scrivere per lo stesso motivo). Solo per dire che è materia antichissima, che parte da lì e arriva fino a mia nonna che temeva che il telefono facesse venire il cancro al cervello. Insomma, è indubbio che ogni nuova tecnologia modifica noi, il nostro comportamento e l’ambiente in cui viviamo, ed è indubbio che queste nuove forme di progresso avranno bisogno di filosofi che usando la maieutica ce ne insegnino l’uso ed i nuovi significati. Ma <strong>fare terrorismo ideologico non serve a nulla,</strong> se non a confondere la gente.</p>
<p><a href="http://aldoelestorietese.dilucide.com">http://aldoelestorietese.dilucide.com</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2746" href="http://www.solforoso.com/uncategorized/per-umberto-eco-il-web-sta-distruggendo-la-memoria/attachment/umberto-eco-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2746" title="Umberto-Eco" src="http://www.solforoso.com/files/2010/05/Umberto-Eco1.jpg" alt="" width="438" height="328" /></a></p>
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		<title>Mondadori: bilancio in attivo ma giornalisti in pensione</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 18:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aldo.vincent</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MONDADORI: Bilancio in attivo ma manda in pensione i giornalisti L&#8217;editoria è in crisi e i consigli d&#8217;amministrazione prendono decisioni con i paraocchi: invece che smantellare vecchie strutture per sostituirle con mezzi più “leggeri” e adatti ai tempi e alla velocità con cui cammina l&#8217;informazione, praticano l&#8217;unica strada che conoscono: tagli ai giornalisti, che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2737" href="http://www.solforoso.com/media-e-comunicazione/mondadori-bilancio-in-attivo-ma-giornalisti-in-pensione/attachment/logo-mondadori/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2737" title="logo-mondadori" src="http://www.solforoso.com/files/2010/03/logo-mondadori.jpg" alt="" width="407" height="275" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify">MONDADORI: Bilancio in attivo ma manda in pensione i giornalisti</h2>
<p style="text-align: justify">L&#8217;<strong>editoria è in crisi</strong> e i consigli d&#8217;amministrazione prendono decisioni con i paraocchi: invece che smantellare vecchie strutture per sostituirle con mezzi più “leggeri” e adatti ai tempi e alla velocità con cui cammina l&#8217;informazione, praticano l&#8217;unica strada che conoscono: <strong>tagli ai giornalisti</strong>, che non vuol dire affatto che abbiano deciso di affettarli (ehehehe), ma di<strong> mandarli in pensione prima del previsto</strong> (e magari sostituirli con collaborazioni esterne) questo sì.</p>
<p>E&#8217; una tendenza italica ed europea: pensate – solo per fare un esempio – che quando passai per Santo Domingo tre anni or sono, trovai <strong>amici che erano stati presi in carico dalla diplomazia italiana ed Europea</strong>. In pratica, poiché si era scoperto che i servizi di manutenzione dei computer delle Ambasciate e Consolati italiani ed europei erano in mano ad organizzazioni del luogo porgendo il fianco alle “visite” sui nostri files “sensibili”, con pericolo di spionaggio, si era stabilito di sostituire questa struttura con una forza lavoro scelta tra i nostri giovani. Si fecero concorsi, si selezionò personale qualificato, lo si addestrò e lo mandarono nelle nostre sedi diplomatiche in giro per il mondo.</p>
<p>L&#8217;anno scorso i nostri consolati e quelli della Commissione Europea convocarono i sindacalisti a Bruxelles e proposero di incorporare le varie sedi per la manutenzione, per fare un esempio l&#8217;ingegnere della Commissione Europea che era stato messo a Santo Domingo doveva accettare di fare la manutenzione anche a Cuba, Salvador, Nicaragua et similia (cito a caso, non ricordo esattamente i paesi ma il senso è quello) praticamente uno che era venuto pacificamente a fare la manutenzione dei computer in un paese relativamente pacifico poi doveva mettersi gli anfibi e andare in zone di guerra&#8230;</p>
<p>Incassato un deciso no dai sindacati, le <strong>sedi diplomatiche</strong> hanno deciso che alla<strong> fine dei contratti triennali, vanno tutti a casa</strong> e il servizio di manutenzione delle reti informatiche viene affidato DI NUOVO a strutture locali. Capito lo spreco di risorse umane ed economiche?</p>
<p>Bene, allo stesso modo folle e fuori da ogni logica imprenditoriale,<strong> società editoriali </strong>col rosso in bilancio hanno <strong>chiesto lo stato di crisi.</strong> Vogliono soldi dallo Stato, cioè dal governo al quale metterà in mano un cappio sempre più grosso da far girare al proprio collo.</p>
<p>Qui l&#8217;aggravante è che lo <strong>stato di crisi</strong> lo ha chiesto pure la <strong>Mondadori</strong>, proprietà <strong>Fininvest</strong> e cioè del nostro amato pre$idente del Con$iglio che ha prontamente accordato la ridefinizione degli organici anche se Mondadori non ha affatto chiuso in rosso i propri bilanci, anzi&#8230;</p>
<p>Sicuramente <strong>Berlusconi</strong>, al momento della firma dev&#8217;essere uscito dalla stanza come aveva promesso per superare il voluminoso conflitto d&#8217;interessi che ammanta la sua gestione.</p>
<p>Però i dubbi rimangono.</p>
<p>O no?</p>
<p>ALDO VINCENT<br />
www.giornalismi.info/aldovincent</p>
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