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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;D0MHQH8-cSp7ImA9WhBaE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659</id><updated>2013-05-24T10:50:31.159+02:00</updated><title>iltrovalibri.it</title><subtitle type="html">media&amp;amp;comunicazione</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://www.bookstrailers.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.bookstrailers.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>1273</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlTrovalibri" /><feedburner:info uri="iltrovalibri" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;D0MHQH88fCp7ImA9WhBaE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-6050765472443391393</id><published>2013-05-24T10:50:00.003+02:00</published><updated>2013-05-24T10:50:31.174+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-24T10:50:31.174+02:00</app:edited><title>Julian Assange. Il libro è un atto di accusa verso Internet</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uVG2uifcE-w/UZ8ptGg057I/AAAAAAAAIsU/PcgkxDxTODE/s1600/assange.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-uVG2uifcE-w/UZ8ptGg057I/AAAAAAAAIsU/PcgkxDxTODE/s200/assange.jpg" width="128" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;INTERNET E' IL NEMICO.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Conversazione con Jacob Appelbaum, Andy Muller-Maguhn e Jeremie Zimmermann&lt;br /&gt;
di Julian Assange&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro è un atto di accusa verso Internet. Da strumento straordinario di comunicazione e innovazione si sta trasformando in una potentissima macchina di censura e oppressione. Le ragioni di questo cambiamento vanno rintracciate nella crescita esponenziale della sorveglianza digitale e nella sua commercializzazione; nella mancanza di consapevolezza degli utenti sulle tecnologie utilizzate, nella censura e nella costante "militarizzazione del cyberspazio", nuovo campo di battaglia anche per le guerre tradizionali. Lo sviluppo dell'industria della sorveglianza digitale (e il suo utilizzo sempre più esteso da parte dei governi e delle corporation) ha portato a una nuova fase di "sorveglianza strategica" in cui si tiene memoria di qualsiasi informazione, da scandagliare in seguito alla ricerca di materiale sensibile. Una sorveglianza cui chiunque, anche semplicemente stando su Facebook, è esposto, rendendo intercettabile qualsiasi comunicazione privata. In particolari contesti come la Libia o la Siria, per esempio, la sorveglianza diventa un'arma a tutti gli effetti. L'esposizione a questo pericolo è resa ancor più semplice dall'attività di "spionaggio" realizzata legalmente dal settore privato quando interpellato dalle autorità. Google, Facebook e Twitter si sono trasformati in "polizie segrete privatizzate".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Julian Assange, si definisce un anarchico e un libertario. I genitori si conobbero durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. Verso la fine degli anni ottanta diviene membro di un gruppo di hackers noto come "International Subversives" (Sovversivi internazionali) con lo pseudonimo di "Mendax" (da una frase di Orazio: "magnificamente mendace"). Nel 1991 subisce un'irruzione nella sua casa di Melbourne da parte della polizia federale australiana con l'accusa di essersi infiltrato in vari computer appartenenti a un'università australiana e nel sistema informatico del Dipartimento della difesa americano. Nel 1992 gli vengono rivolti ventiquattro capi di accusa di hacking. Nasce qui il mito di Julian Assange.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/IVR0QM9NSkE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/6050765472443391393?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/6050765472443391393?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/IVR0QM9NSkE/julian-assange-il-libro-e-un-atto-di.html" title="Julian Assange. Il libro è un atto di accusa verso Internet" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-uVG2uifcE-w/UZ8ptGg057I/AAAAAAAAIsU/PcgkxDxTODE/s72-c/assange.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/julian-assange-il-libro-e-un-atto-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcAQHc-fip7ImA9WhBaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2331704914164838906</id><published>2013-05-23T11:40:00.001+02:00</published><updated>2013-05-23T11:40:41.956+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-23T11:40:41.956+02:00</app:edited><title>23 maggio 1992: la strage di Capaci</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-l00bSO1s5Og/UZ3j1ERu5ZI/AAAAAAAAIsE/CmvtvFVpxJ4/s1600/falcone1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-l00bSO1s5Og/UZ3j1ERu5ZI/AAAAAAAAIsE/CmvtvFVpxJ4/s200/falcone1.jpg" width="126" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;GIOVANNI FALCONE UN EROE SOLO&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Maria Falcone&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Giovanni-Falcone-eroe-solo-ebook/dp/B007RFM1IA/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro:3,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l’Italia come un terremoto immane, segnando le coscienze e dimostrando l’urgenza di una reazione intransigente e senza tentennamenti contro la mafia, da parte delle istituzioni e della società civile. Da vent’anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un’attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità. È un’opera meritoria perché fu proprio grazie al lavoro di Giovanni che lo Stato trovò finalmente il modo per combattere con efficacia il fenomeno mafioso. Senza il suo intuito investigativo, la sua visione ampia e la sua determinazione assoluta, Cosa Nostra avrebbe potuto continuare per anni a dominare incontrastata. Eppure – come traspare nelle pagine drammatiche e struggenti di questo libro in cui Maria, affiancata dalla giovane giornalista esperta di mafia Francesca Barra, rievoca la vita di suo fratello – Giovanni Falcone si trovò molto spesso solo nel suo cammino. Solo quando insinuarono che si prendeva troppa confidenza con Buscetta. Solo quando i diari di Chinnici, ucciso da poco tempo, furono utilizzati per gettare ombre sul suo operato. Solo quando fu costretto a «mettere i piedi sul sangue del mio amico più caro», Ninni Cassarà. Solo quando si scatenò il dibattito contro i «professionisti dell’antimafia». Solo quando, al pensionamento di Antonino Caponnetto, fu di fatto decretata la fine del pool antimafia in cui avevano lavorato lui e Borsellino. Solo quando era stimato negli Stati Uniti, molto meno in Italia. Solo quando qualcuno disse che l’attentato all’Addaura se l’era organizzato lui stesso. Solo quando l’amico Leoluca Orlando gli volse le spalle. Solo quando non faceva mai trapelare la paura, nemmeno ai familiari. E poi fu sempre solo perché rinunciò a una vita normale, tanto da doversi spesso tenere a distanza dall’adorata moglie Francesca, da cui pensò addiE che infatti morì con lui, in una delle rare occasioni in cui si erano concessi di stare soli in macchina. Dopo tutto questo, Giovanni Falcone è oggi indubitabilmente un grande eroe italiano, riconosciuto come tale nel mondo. Il suo metodo rivoluzionario ha cambiato la nostra storia, il suo esempio le nostre coscienze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;L'AUTRICE &lt;/b&gt;Maria Falcone, ex insegnante di diritto ed economia nelle scuole superiori, è una delle due sorelle di Giovanni Falcone. Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, dal 1992 è impegnata in attività di educazione alla legalità, soprattutto nelle scuole.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/431F-rDaIW8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2331704914164838906?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2331704914164838906?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/431F-rDaIW8/23-maggio-1992-la-strage-di-capaci.html" title="23 maggio 1992: la strage di Capaci" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-l00bSO1s5Og/UZ3j1ERu5ZI/AAAAAAAAIsE/CmvtvFVpxJ4/s72-c/falcone1.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/23-maggio-1992-la-strage-di-capaci.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMARH8yeSp7ImA9WhBaEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-3733898929464326002</id><published>2013-05-22T11:20:00.001+02:00</published><updated>2013-05-22T11:20:45.191+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-22T11:20:45.191+02:00</app:edited><title>C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9BRq8Sk_SUM/UZyNwuQz5jI/AAAAAAAAIr0/YOUoC_fTfxY/s1600/ahlem.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-9BRq8Sk_SUM/UZyNwuQz5jI/AAAAAAAAIr0/YOUoC_fTfxY/s200/ahlem.jpg" width="127" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;L'ARTE DI DIMENTICARE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Amalo come sai fare tu, dimenticalo come farebbe lui&lt;br /&gt;
di Ahlam Mosteghanemi&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845425509?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8845425509&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro 14,03&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando una donna viene lasciata, tanto più se di punto in bianco, le ambasce del cuore possono travolgerla e spingerla a entrare nel tortuoso tunnel delle supposizioni, delle attese spasmodiche - più o meno sensate - di un segnale, magari nella speranza che non sia proprio l'ultimo e che lui ritorni. Ma così non va. C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare. Nessuno ci insegna come si fa ad amare, a evitare di essere infelici, a dimenticare, a spezzare le lancette dell'orologio dell'amore. Come si fa a non tormentarci, a lottare contro la tirannia delle piccole cose, a neutralizzare il complotto dei ricordi e ignorare un telefono che resta muto. Esiste qualcuno che, mentre siamo lì a singhiozzare per un torto d'amore, ci dice che un giorno rideremo di quella stessa cosa che oggi ci fa piangere? Attraverso le confidenze di amiche e conoscenti, proverbi e una ricchissima raccolta di aforismi di personaggi famosi - poeti, scrittori, filosofi arabi e non - questo libro è una sapiente e gustosa raccolta di pillole di saggezza per prendere le distanze da una storia finita e creare i presupposti per una nuova. Una meditazione piena di stile e ironia su come sopravvivere all'amore e ai suoi danni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTRICE&lt;/b&gt; Ahlem Mosteghanemi algerina, è nata nel 1953 a Tunisi e attualmente vive in Libano. Personaggio di spicco della letteratura araba, è considerata anche una delle autrici di maggior successo, dopo la pubblicazione del suo grande bestseller La memoria del corpo: 35 edizioni in lingua araba, è tradotto in tutto il mondo e ha venduto oltre un milione di copie.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/bBPbcGC6dtE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/3733898929464326002?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/3733898929464326002?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/bBPbcGC6dtE/ce-una-cosa-che-le-donne-dovrebbero.html" title="C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-9BRq8Sk_SUM/UZyNwuQz5jI/AAAAAAAAIr0/YOUoC_fTfxY/s72-c/ahlem.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/ce-una-cosa-che-le-donne-dovrebbero.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4BQXkyeSp7ImA9WhBaEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2858255233652992436</id><published>2013-05-22T10:55:00.001+02:00</published><updated>2013-05-22T10:55:50.791+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-22T10:55:50.791+02:00</app:edited><title>Banche e mafia. Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell’Italia.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FfjIt9zoVqo/UZyHTZmqgZI/AAAAAAAAIrk/oGBwdwhI7yk/s1600/caruso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-FfjIt9zoVqo/UZyHTZmqgZI/AAAAAAAAIrk/oGBwdwhI7yk/s200/caruso.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;BANCHE E MAFIA, IL GRANDE AFFARE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Davide Carlucci e Giuseppe Caruso&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00CL8LHDS?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=B00CL8LHDS&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;ebook euro: 9,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Giovanni Falcone raccontava spesso che il destino di Boris Giuliano, il capo della squadra mobile di Palermo freddato dal mafioso Leoluca Bagarella nel luglio del 1979, si decise il giorno in cui entrò in una filiale della Cassa di Risparmio di Sicilia a chiedere informazioni su trecentomila dollari depositati da un certo signor Giglio. A rispondere alle domande di Giuliano, quel mattino, c’era il direttore dell’agenzia, il dottor Francesco Lo Coco, cugino di primo grado di Stefano Bontate, il principe di Villagrazia, al tempo boss dei boss di Cosa Nostra. I soldi che Giuliano stava seguendo erano stati depositati dallo stesso Lo Coco con il falso nome Giglio. Quei soldi appartenevano a Bontate. Giuliano era un uomo morto. Raccontando questo episodio, Falcone voleva far capire come il rapporto tra criminalità organizzata e banche era, resta e certamente sarà il passaggio più importante e deicato per due poteri che spesso si sostengono a vicenda per arrivare allo stesso obiettivo: i soldi."&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell’Italia. Questo è il rapporto tra mafie e banche nel nostro paese, un connubio tra due poteri che hanno in comune il medesimo obiettivo: i soldi. Da una parte, l’esigenza dei mafiosi di riciclare o coprire i proventi delle attività criminali, dall’altra la logica del profitto perseguita dalle banche, magari chiudendo un occhio sull’affidabilità (e sulla fedina penale) di certi clienti.&lt;br /&gt;
L’inchiesta condotta dagli autori raccoglie alcune fra le storie più significative che emergono ogni giorno in Italia, tristemente definito il «regno delle mafie e delle banche». Un regno in cui nessuno chiede conto agli istituti di credito, chiusi nella loro aura di rispettabilità, del loro oggettivo sostegno alla criminalità organizzata. Un regno che mai potrà cambiare fino a quando «il sistema legislativo non avrà deciso di far pagare sul serio, ai custodi del nostro denaro, la responsabilità di aver permesso che i risparmi dei cittadini onesti possano mescolarsi con le ricchezze di chi trae profitto dalla violenza, dal sopruso e dalla morte».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;GLI AUTORI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Davide Carlucci&lt;/b&gt; è nato ad Acquaviva delle Fonti (Bari) il 20 gennaio 1969. Giornalista di Repubblica dal 2000, si occupa di cronaca giudiziaria nella redazione di Milano. Si è interessato di criminalità organizzata, scandali universitari, ambiente, terrorismo. Ha pubblicato con Antonio Castaldo Un paese di baroni (Chiarelettere, 2009).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Giuseppe Caruso&lt;/b&gt;, giornalista e scrittore, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato tre romanzi.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/rgbg-zppKAE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2858255233652992436?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2858255233652992436?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/rgbg-zppKAE/banche-e-mafia-un-legame-perverso-che.html" title="Banche e mafia. Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell’Italia." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-FfjIt9zoVqo/UZyHTZmqgZI/AAAAAAAAIrk/oGBwdwhI7yk/s72-c/caruso.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/banche-e-mafia-un-legame-perverso-che.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUGQ30yfCp7ImA9WhBaEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-8529767500384426074</id><published>2013-05-21T11:07:00.000+02:00</published><updated>2013-05-21T11:07:02.394+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-21T11:07:02.394+02:00</app:edited><title>Sara Tessa. Sensualità...nero su bianco </title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-io9kFiMbMuA/UZs5A3q9OZI/AAAAAAAAIrU/4wAXl6IY4JM/s1600/tessa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-io9kFiMbMuA/UZs5A3q9OZI/AAAAAAAAIrU/4wAXl6IY4JM/s200/tessa.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;LA SEDUZIONE DELL'AMORE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sara Tessa&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00CPTJQAE?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=B00CPTJQAE&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;ebook euro: 1,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Audrey, trent'anni, lavora nel recupero crediti di una grande società a Londra, anche se nella vita avrebbe voluto fare tutt'altro. Ha una laurea in letteratura inglese e porta sempre con sè un libro di aforismi di Shakespeare. Sua mamma svedese e lei perfettamente bilingue. Ecco perchè il suo capo, Aidan Bennett, in partenza per Stoccolma, pensa a lei per salvare le sorti dell'azienda sull'orlo del fallimento. Audrey si troverà così a fare da interprete in una contrattazione milionaria ma soprattutto a dover sopportare i modi arroganti di Aidan inaccessibile e intransigente nelle parole e nei fatti. Con il passare delle ore nella fredda Stoccolma, Audrey e Aidan si spoglieranno dei loro ruoli per abbandonarsi a una travolgente passione. Come in sogno. Un sogno per destinato a svanire quando la verità li accoglie appena atterrati a Londra: Aidan fidanzato e sta per sposarsi. Audrey pur di averlo è disposta a tutto, anche a diventare la sua ora d'aria, la sua evasione. Fino al giorno in cui quell'amarsi fugace e clandestino non basterà più a nessuno dei due... Perchè le fiamme gemelle quando si accendono non possono spegnersi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTRICE&lt;/b&gt; Tessa Sara, pseudonimo sooto il quale si noscondono diversi scrittori e scrittrici&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/wYqsGjA4JqY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8529767500384426074?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8529767500384426074?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/wYqsGjA4JqY/sara-tessa-sensualitanero-su-bianco.html" title="Sara Tessa. Sensualità...nero su bianco " /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-io9kFiMbMuA/UZs5A3q9OZI/AAAAAAAAIrU/4wAXl6IY4JM/s72-c/tessa.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/sara-tessa-sensualitanero-su-bianco.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8DQ3k_fip7ImA9WhBaEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2619302547584130296</id><published>2013-05-20T10:17:00.003+02:00</published><updated>2013-05-20T10:17:52.746+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-20T10:17:52.746+02:00</app:edited><title>Il libro vincitore del premio l'Antonello. Salone del Libro 2013</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Aafcedm0Bhw/UZnbzhrbL8I/AAAAAAAAIrE/G_Iak-06BCg/s1600/gamberale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-Aafcedm0Bhw/UZnbzhrbL8I/AAAAAAAAIrE/G_Iak-06BCg/s200/gamberale.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;QUATTRO ETTI D'AMORE, GRAZIE&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Chiara Gamberale&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Quattro-Scrittori-italiani-stranieri-ebook/dp/B00BUE1LXA/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro 6,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi ogni giorno Erica e Tea s'incrociano tra gli scaffali di un supermercato.&lt;br /&gt;
Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli. Tea è la protagonista della serie tv di culto "Testa o Cuore", ha un passato complesso, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna: sogna la libertà di una donna bambina, senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un amore proibito. Certo non immaginerebbe mai di essere un mito per il suo mito, un ideale per il suo ideale. Invece per Tea lo è: di Erica non conosce nemmeno il nome e l'ha ribattezzata "signora Cunningham". Nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata, è convinta sia un punto di riferimento per se stessa e per gli altri, proprio come la madre impeccabile di "Happy Days". Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni, si spiano la spesa, si contemplano a vicenda: ma l'appello all'esistenza dell'altra diventa soprattutto l'occasione per guardare in faccia le proprie scelte e non confonderle con il destino. Che comunque irrompe, strisciante prima, deflagrante poi, nelle case di entrambe. Sotto la lente divertita e sensibile della scrittura di Chiara Gamberale, sempre capace di rivelare dettagli decisivi, ecco così le lusinghe del tradimento e del sottile ma fondamentale confine tra fuga e ricerca. Accanto a Erica e Tea, infatti, i loro uomini: i due mariti, un ex compagno di classe romantico e cinefilo, uno struggente personal trainer, un attore omosessuale in incognito, un fratello ricoverato in una clinica senza nome. Tutti in fuga o forse alla ricerca, proprio come Erica e Tea. Tutti convinti che la soluzione sia comunque altrove. Sullo schermo della tv, di un cinema, sul palco di un teatro, su un social network, in un'isola esotica, negli psicofarmaci, in un'altra ricetta, un'altra camera da letto. Perché vera protagonista di questo romanzo è l'insoddisfazione personale, e le possibilità che l'amore ha e non ha per metterla a tacere, o quantomeno contenerla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTRICE&lt;/b&gt; Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color Lucciola (2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (2010), L'amore, quando c'era (2012). È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come 'Quarto piano scala a destra' su Rai Tre e 'Io, Chiara e L'Oscuro' su Radio Due. Collabora con 'La Stampa' e 'Vanity Fair' e ha un blog sul sito di 'Io Donna' del 'Corriere della Sera'.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/n1mGe-tB9d8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2619302547584130296?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2619302547584130296?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/n1mGe-tB9d8/il-libro-vincitore-del-premio.html" title="Il libro vincitore del premio l'Antonello. Salone del Libro 2013" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Aafcedm0Bhw/UZnbzhrbL8I/AAAAAAAAIrE/G_Iak-06BCg/s72-c/gamberale.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/il-libro-vincitore-del-premio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkABQX4yeip7ImA9WhBbF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-1887560308691658055</id><published>2013-05-17T10:19:00.000+02:00</published><updated>2013-05-17T10:19:10.092+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-17T10:19:10.092+02:00</app:edited><title>Andrea Camilleri. Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LtIFvIpid9E/UZXnw4OSOJI/AAAAAAAAIq0/VDqTKSePe70/s1600/camilleri3jpg.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-LtIFvIpid9E/UZXnw4OSOJI/AAAAAAAAIq0/VDqTKSePe70/s200/camilleri3jpg.jpg" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;COME LA PENSO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Andrea Camilleri&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Come-penso-Chiarelettere-Reverse-ebook/dp/B00CPPWJPM/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 9,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Letteratura, amicizia, cultura, politica, la mia Sicilia…&lt;br /&gt;
Io sono conosciuto come uno che racconta storie,&lt;br /&gt;
però mi capita da cittadino di intervenire spesso e volentieri su argomenti diversi da quelli strettamente letterari.&lt;br /&gt;
Questa è un’antologia dei miei scritti, alcuni dei quali mai raccolti fino a oggi per dare idea di &lt;b&gt;COME LA PENSO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrivo perché è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale.&lt;br /&gt;
Scrivo perché non so fare altro.&lt;br /&gt;
Scrivo perché dopo posso dedicare i libri ai miei nipoti.&lt;br /&gt;
Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato.&lt;br /&gt;
Scrivo perché mi piace raccontarmi storie.&lt;br /&gt;
Scrivo perché mi piace raccontare storie.&lt;br /&gt;
Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra.&lt;br /&gt;
Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto.&lt;br /&gt;
Andrea Camilleri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un’autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, e poi recuperare l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Andrea Camilleri è uno dei più famosi scrittori italiani. I suoi romanzi sono conosciutissimi non solo in Italia, il commissario Montalbano è ormai un personaggio popolare. Questo volume raccoglie interventi inediti, racconti, saggi scritti lungo l’arco di tutta la produzione di Camilleri.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/XT2neiZtJfY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/1887560308691658055?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/1887560308691658055?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/XT2neiZtJfY/andrea-camilleri-scrivo-perche-alla.html" title="Andrea Camilleri. Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-LtIFvIpid9E/UZXnw4OSOJI/AAAAAAAAIq0/VDqTKSePe70/s72-c/camilleri3jpg.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/andrea-camilleri-scrivo-perche-alla.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0YARn8-eSp7ImA9WhBbFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2536337624062731991</id><published>2013-05-16T09:59:00.000+02:00</published><updated>2013-05-16T09:59:07.151+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-16T09:59:07.151+02:00</app:edited><title>Graeme Simsion. Gli uomini sposati sono più felici e vivono più a lungo...</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_tT7EPbmAvU/UZSQ2SDYxsI/AAAAAAAAIqk/FrIrSxZQGJs/s1600/simsion.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-_tT7EPbmAvU/UZSQ2SDYxsI/AAAAAAAAIqk/FrIrSxZQGJs/s200/simsion.jpg" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;L'AMORE E' UN DIFETTO MERAVIGLIOSO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Graeme Simsion&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00C5L3TFA?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=B00C5L3TFA&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;ebook euro: 9,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne e di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. E vivono più a lungo! Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare un problema – il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una – in un progetto: il Progetto Moglie. È semplice: basta un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: non deve fumare né bere, e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo. Grazie al Progetto Moglie Don scoprirà che la lunghezza dei lobi delle orecchie non è un indicatore affidabile dell’attrazione sessuale. Che c’è una ragione per cui non ha avuto mai un secondo appuntamento con una donna. Che una giacca sportiva in color giallo catarifrangente, benché si chiami «giacca», non è indicata per entrare in un ristorante elegante. E scoprirà che nonostante un approccio estremamente scientifico al problema, non è così che si trova l’amore. Perché è l’amore a trovarti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Graeme Simsion, australiano, è uno sceneggiatore cinematografico al suo esordio nella narrativa. Ancora prima della pubblicazione ha vinto un prestigioso premio in patria, il Victorian Premier’s Literary Awards. I diritti di traduzione del suo romanzo sono stati venduti, fino ad ora, in oltre 30 Paesi. È stato effettivamente il romanzo più conteso alla Fiera di Francoforte 2012. L’autore ha un suo profilo facebook: Graeme Simsion, un blog: graemesimsion.com e un account twitter: @GraemeSimsion. Anche Don Tillman, il suo strepitoso personaggio, ha un suo account twitter: @ProfDonTillman.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/zF-BIZ5D6kM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2536337624062731991?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2536337624062731991?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/zF-BIZ5D6kM/graeme-simsion-gli-uomini-sposati-sono.html" title="Graeme Simsion. Gli uomini sposati sono più felici e vivono più a lungo..." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-_tT7EPbmAvU/UZSQ2SDYxsI/AAAAAAAAIqk/FrIrSxZQGJs/s72-c/simsion.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/graeme-simsion-gli-uomini-sposati-sono.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEARno-eSp7ImA9WhBbFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-7868385775288180542</id><published>2013-05-15T10:30:00.002+02:00</published><updated>2013-05-15T10:30:47.451+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-15T10:30:47.451+02:00</app:edited><title>Stéphane Hessel. Un altro libro dell’ex-partigiano d’oltralpe</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UD75nIE1iXg/UZNHgNDJ2tI/AAAAAAAAIqU/jK8Zt46gfGU/s1600/hessel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-UD75nIE1iXg/UZNHgNDJ2tI/AAAAAAAAIqU/jK8Zt46gfGU/s200/hessel.jpg" width="122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;VIVETE!&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Stéphane Hessel&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8876157549?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8876157549&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 5,10&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo libro Indignatevi! è stato il caso editoriale dello scorso anno. Solo in Francia ha venduto due milioni di copie, ma il fenomeno si è propagato ben oltre i confini francesi. Nel giro di poco tempo è diventato il manifesto delle ultime azioni di protesta come Occupy Wall Street, ispirando il movimento degli Indignados. L’opuscolo del 93enne francese ha incarnato quello che molti si aspettavano da tempo: una scossa, un’iniezione di entusiasmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un altro libro dell’ex-partigiano d’oltralpe, Vivete!, terzo capitolo di una serie iniziata con Indignatevi! e Impegnatevi!, un’appassionante e lucida riflessione sulla natura umana: “Siamo esseri ambivalenti, abbiamo molti lati oscuri e pericolosi, ma sappiamo anche essere generosi e desiderosi di progresso. Per far prevalere la parte migliore di noi stessi dobbiamo armonizzare la nostra esistenza con i bisogni degli altri. In fondo, non è impossibile attraversare questa vita provando orgoglio per quello che si è fatto e per quello che ancora possiamo fare”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vivete! Propone delle idee sull’amore, sulla vita, sulla morte, sul rispetto per gli altri e sulle forze che possono cambiare il senso delle cose e il ritmo illuminato della nostra esistenza.&lt;br /&gt;
“Non basta indignarsi e impegnarsi. Bisogna saper vivere!” Le Figaro&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;“Un pamphlet sulla speranza” Le Monde&lt;br /&gt;
“Hessel questa volta ci insegna che dobbiamo vivere, ma che per vivere bene dobbiamo tener conto anche degli altri” Libération&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;“Un idolo per milioni di giovani in tutto il mondo” Il Fatto Quotidiano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Stéphane Hessel è un diplomatico, politico e scrittore tedesco naturalizzato francese. Dopo aver partecipato alla resistenza ed essersi dedicato alla militanza, ha conosciuto una seconda vita da scrittore. I suoi libri sono un richiamo ai valori perduti, un incitamento all’azione e al recupero di una visione del mondo dalla quale possiamo trarre importantissimi insegnamenti.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/fkWVcCmYKhU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/7868385775288180542?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/7868385775288180542?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/fkWVcCmYKhU/stephane-hessel-un-altro-libro-dellex.html" title="Stéphane Hessel. Un altro libro dell’ex-partigiano d’oltralpe" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-UD75nIE1iXg/UZNHgNDJ2tI/AAAAAAAAIqU/jK8Zt46gfGU/s72-c/hessel.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/stephane-hessel-un-altro-libro-dellex.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cMQHw6cSp7ImA9WhBbFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2383806831878698317</id><published>2013-05-14T10:11:00.002+02:00</published><updated>2013-05-14T10:11:21.219+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-14T10:11:21.219+02:00</app:edited><title>IGNORANTI E APPROSSIMATIVI. Da questo tipo di recessione non usciremo mai</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6YzYZh-xKtY/UZHxaI8sMCI/AAAAAAAAIqE/PGwqwXIfc-w/s1600/ippolito.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-6YzYZh-xKtY/UZHxaI8sMCI/AAAAAAAAIqE/PGwqwXIfc-w/s200/ippolito.jpg" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;IGNORANTI&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
"L’Italia che non sa. L’Italia che non va."&lt;br /&gt;
di Roberto Ippolito&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Ignoranti-Litalia-lItalia-Principio-ebook/dp/B00B27S2TG/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 9,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Tagliare il deficit riducendo gli investimenti nell’innovazione e nell’istruzione è come alleggerire un aereo troppo carico togliendo il motore.”&lt;br /&gt;
Barack Obama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"IO ME NE AVREI ANDATO PURE A PAGANDO IO"&lt;br /&gt;
Antonio Razzi (deputato) alla trasmissione "la Zanzara"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"L'ITALIA NON E' IL PAESE DEL BENTEGODI"&lt;br /&gt;
Un consigliere comunale a Trento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso esilarante per i casi raccontati, ma inquietante per lo scenario descritto, Ippolito svela quanto è somara l’Italia. Con nomi e cognomi il libro fornisce un campionario incredibile di assurdità: il sottosegretario che accusa il ministro di essere un “asino bardato da generale”, la conduttrice che inciampa sugli accenti, deputati che parlano in modo inverosimile. Sorprendente? L’Italia è sempre in coda nelle classifiche per l’istruzione e la cultura. Lo confermano gli spropositi che si trovano nei temi della maturità, i pessimi risultati degli studenti nel confronto internazionale, gli errori nella formulazione delle domande ai concorsi: anche chi giudica sbaglia. E l’economia arretra. Il contrario di quanto avvenne negli anni del boom, quando l’innalzamento culturale accompagnò il miracolo. Oggi il 45,2 per cento ha al massimo la licenza media contro il 27,3 per cento dell’Europa.&lt;br /&gt;
Solo due italiani su quattro sono diplomati contro tre inglesi su quattro. L’Italia è avara: in Europa è ventiduesima per la quota di spesa pubblica destinata all’istruzione in rapporto al Pil. E al peggio non c’è mai fine per l’onda lunga dei tagli dell’era Berlusconi, ma anche per la scarsa sensibilità del governo tecnico di Monti. Nemmeno i privati si salvano. I confronti internazionali proposti ripetutamente nel libro certificano il disastro. Uno schiaffo per un paese come l’Italia, per secoli culla della cultura e dell’arte. Come si può tornare a crescere? Con l’istruzione e la cultura. Ma finché gli ignoranti occuperanno la politica non potrà esserci un reale cambiamento e un ritorno allo sviluppo. Solo il sapere può dare la scossa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE &lt;/b&gt;Roberto Ippolito (Napoli, 1951) ha pubblicato diversi libri di successo, tra cui EVASORI e IL BEL PAESE MALTRATTATO, entrambi per Bompiani. Ha curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa". Ha diretto la comunicazione della Confindustria e le relazioni esterne della Luiss di Roma, dove ha anche insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/0ykhLqRJVEw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2383806831878698317?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2383806831878698317?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/0ykhLqRJVEw/ignoranti-e-approssimativi-da-questo.html" title="IGNORANTI E APPROSSIMATIVI. Da questo tipo di recessione non usciremo mai" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-6YzYZh-xKtY/UZHxaI8sMCI/AAAAAAAAIqE/PGwqwXIfc-w/s72-c/ippolito.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/ignoranti-e-approssimativi-da-questo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEINRnYzfCp7ImA9WhBbFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-5376757228780580621</id><published>2013-05-13T11:16:00.002+02:00</published><updated>2013-05-13T11:16:37.884+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-13T11:16:37.884+02:00</app:edited><title>Stefano Rodotà. Il paese allo sbando, i cittadini non conoscono i propri diritti....</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-e_371llepxo/UZCvW3_bc8I/AAAAAAAAIpE/jZPE5JryvNI/s1600/rodota.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-e_371llepxo/UZCvW3_bc8I/AAAAAAAAIpE/jZPE5JryvNI/s200/rodota.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;IL DIRITTO DI AVERE DIRITTI&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Stefano Rodotà&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8842096083?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8842096083&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 17,00&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di fronte ai grandi soggetti economici che sempre più governano il mondo, l'appello ai diritti individuali e collettivi è la via da seguire per impedire che tutto sia soggetto alla legge "naturale" del mercato. Nel 2000 l'Unione europea si è data una Carta dei diritti fondamentali, la prima del nuovo millennio. Ma non bisogna fermarsi soltanto alle dichiarazioni formali. I fatti ci dicono altro: le donne e gli uomini dei paesi dell'Africa mediterranea e del Vicino Oriente si mobilitano attraverso le reti sociali, occupano le piazze, si rivoltano in nome di libertà e diritti, scardinano regimi politici oppressivi; lo studente iraniano e il monaco birmano, con il loro telefono cellulare, lanciano nell'universo di Internet le immagini della repressione di libere manifestazioni, anche rischiando feroci punizioni; i dissidenti cinesi chiedono l'anonimato in rete come garanzia della libertà politica; le donne africane sfidano le frustate in nome del diritto di decidere liberamente come vestirsi; i lavoratori asiatici rifiutano la logica patriarcale e gerarchica dell'organizzazione dell'impresa e scioperano; gli abitanti del pianeta Facebook si rivoltano quando si pretende di espropriarli del diritto di gestire i loro dati personali. L'elenco potrebbe continuare a lungo perché la "rivoluzione dell'eguaglianza", mai davvero compiuta, è oggi accompagnata dalla "rivoluzione della dignità" e sta dando vita a una nuova antropologia, che mette al centro l'autodeterminazione delle persone...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE &lt;/b&gt;Nato nel 1933 a Cosenza da una famiglia piccolo borghese di San Benedetto Ullano[1], comune della minoranza arbëreshë di Calabria, discende da una famiglia che ha annoverato, fra il XVII e il XVIII secolo, intellettuali e religiosi. Ha frequentato il liceo classico Bernardino Telesio nella città natale e successivamente l'università La Sapienza a Roma, presso la quale si è laureato nel 1955 in giurisprudenza, discutendo una tesi con il docente Emilio Betti, allievo di Rosario Nicolò. È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera. Nel 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria dalla città di Rossano.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/EelT5x0DrcY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/5376757228780580621?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/5376757228780580621?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/EelT5x0DrcY/stefano-rodota-il-paese-allo-sbando-i.html" title="Stefano Rodotà. Il paese allo sbando, i cittadini non conoscono i propri diritti...." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-e_371llepxo/UZCvW3_bc8I/AAAAAAAAIpE/jZPE5JryvNI/s72-c/rodota.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/stefano-rodota-il-paese-allo-sbando-i.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ACRXc8eip7ImA9WhBbEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-8086773948075719013</id><published>2013-05-10T10:49:00.000+02:00</published><updated>2013-05-10T10:49:24.972+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-10T10:49:24.972+02:00</app:edited><title>Un ministro nel pieno delle sue funzioni...</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_NpHqmhTUe4/UYy0YrcV_xI/AAAAAAAAIoU/kixgDFYvAM4/s1600/shoeller.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-_NpHqmhTUe4/UYy0YrcV_xI/AAAAAAAAIoU/kixgDFYvAM4/s200/shoeller.jpg" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;IL MINISTRO.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
L'esercizio dello Stato&lt;br /&gt;
di &amp;nbsp;Pierre Schoeller&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807730588?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8807730588&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 14,37&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al centro della storia c'è il ministro dei Trasporti francese Bertrand Saint­Jean. Una notte, a svegliarlo è un tragico incidente stradale: servono una macchina e un elicottero per precipitarsi sul posto, piangere i tredici giovani morti, fare una dichiarazione alla stampa e poi ripartire. Sosta inattesa: Bertrand vomita, ma non molla. È un turbinio pubblico e privato d'incontri, riunioni, schermaglie amorose con la moglie, rovelli a occhi aperti, incubi sessuali. C'è una bella e nuda donna che s'infila nelle fauci di un coccodrillo e c'è il tran­tran frenetico, imperioso e zeppo delle rogne della politica. "Too fast, too furious". Ci sono il capo di Gabinetto Gilles e il silenzioso autista Martin: il primo corresponsabile, il secondo vittima collaterale e finiranno entrambi schiacciati dall'esercizio di stato di Bertrand. Che non è un mostro: non è il Nicolas Sarkozy di "La conquête" (film biografico del 2011) e nemmeno un novello Caimano. Il suo lavoro, lo fa bene e con intermittente umanità, ma colpevoli sono le regole stesse del gioco che ha deciso di giocare. Fotografia livida, incursioni musicali che fanno sussultare, per un esercizio di stile che diventa un grande film e offre una "tranche de vie" indigesta, ma non aprioristica o ideologizzata. È la politica, semplicemente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; &amp;nbsp;nato nel 1961, Pierre Schoeller ha studiato cinema presso la Scuola di Louis Lumière a Parigi. Ha scelto di imparare specificamente sceneggiatura e lavora sia in televisione e al cinema. Ha co-autore tra le altre finzioni Fabrice Cazeneuve e Merzak Allouache ('bicicletta', 2001). Funziona anche con Alain Gomis nel 2001 per 'The Afrance' (adattamento e dialoghi), due anni dopo, con Eric Guirado per 'Quando si arriva dal cielo' (scrittore e sceneggiatore) e Brice Cauvin nel 2006 come adattatore ('From dei proprietari). Tentato dalla realizzazione, Pierre Schoeller lancia nel 2003 e firmato zero difetti '. Nel 2008, ha scritto e diretto 'Versailles', presentato nella selezione ufficiale Un Certain Regard al Festival di Cannes. Due anni più tardi, lo troviamo in concorso a Cannes nella stessa categoria con "L'Anno dello Stato, l'odissea di un uomo politico, il ministro dei Trasporti, interpretato da Olivier Gourmet.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/Dlpw17IEIxM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8086773948075719013?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8086773948075719013?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/Dlpw17IEIxM/un-ministro-nel-pieno-delle-sue-funzioni.html" title="Un ministro nel pieno delle sue funzioni..." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-_NpHqmhTUe4/UYy0YrcV_xI/AAAAAAAAIoU/kixgDFYvAM4/s72-c/shoeller.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/un-ministro-nel-pieno-delle-sue-funzioni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MNQnc8fCp7ImA9WhBbEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-5970435304849390214</id><published>2013-05-09T10:51:00.003+02:00</published><updated>2013-05-09T10:51:33.974+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-09T10:51:33.974+02:00</app:edited><title>Zelda e Francis Scott Fitzgerald, storia in equilibrio sopra la follia...</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CvgWDHz6Mqs/UYtjZr48piI/AAAAAAAAInk/YJFFe7dHcSc/s1600/signorini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-CvgWDHz6Mqs/UYtjZr48piI/AAAAAAAAInk/YJFFe7dHcSc/s200/signorini.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;AMORE FOLLE AMORE&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Alfonso Signorini&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Amore-folle-amore-Ingrandimenti-ebook/dp/B00CL0SHTI/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 6,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si incontrano a una festa da ballo: lei è la più corteggiata fanciulla d'Alabama, lui un giovane ufficiale che diventerà uno dei più importanti scrittori di tutti i tempi, autore di capolavori come Il grande Gatsby e Tenera è la notte.&lt;br /&gt;
Tra i due nasce un amore totale e tormentato.&lt;br /&gt;
Un amore che entra nella leggenda, tanto da rendere la coppia Zelda e Francis Scott Fitzgerald il simbolo dei "ruggenti anni Venti".&lt;br /&gt;
Sono entrambi bellissimi, di successo, e legati da un sentimento profondo. Eppure la loro è una storia sempre in equilibrio sopra la follia. Tra il Paradiso e l'Inferno. Litigi furiosi, gelosie, ripicche si alternano ad attimi di felicità travolgente, dolcezza, passione. È un sentimento che li consuma, li distrugge, portando Zelda alla pazzia e Scott all'alcolismo.&lt;br /&gt;
Eppure i due si cercano, si odiano, si amano per tutta una vita perché Fitzgerald, come il suo Gatsby, "crede nella luce verde" e i due continuano "a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato".&lt;br /&gt;
In Amore folle amore Alfonso Signorini, autore di appassionanti biografie che hanno conquistato moltissimi lettori, ci restituisce viva e completa una delle più romantiche e struggenti storie d'amore di tutti i tempi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Alfonso Signorini si è laureato in Filologia Medioevale all'Università Cattolica di Milano. È direttore di «Chi» e direttore editoriale di «Tv Sorrisi e Canzoni». Volto televisivo, firma il rotocalco Verissimo in onda su Canale 5. Con Mondadori ha pubblicato Il Signorini (2006), Troppo fiera, troppo fragile. Il romanzo della Callas (2007), Chanel. Una vita da favola (2009), Marilyn (2010), con Azzurra Della Penna, La favola di William e Kate (2011).&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/zut_j-TmDCI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/5970435304849390214?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/5970435304849390214?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/zut_j-TmDCI/zelda-e-francis-scott-fitzgerald-storia.html" title="Zelda e Francis Scott Fitzgerald, storia in equilibrio sopra la follia..." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-CvgWDHz6Mqs/UYtjZr48piI/AAAAAAAAInk/YJFFe7dHcSc/s72-c/signorini.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/zelda-e-francis-scott-fitzgerald-storia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMNRno7fip7ImA9WhBbEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-4997875803733275861</id><published>2013-05-08T10:08:00.000+02:00</published><updated>2013-05-08T10:08:17.406+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-08T10:08:17.406+02:00</app:edited><title>La storia vista attraverso il Make-Up</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-36VMgEvvfhM/UYoHty0YP9I/AAAAAAAAInU/sRGyAukR4Rc/s1600/scagnolari.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-36VMgEvvfhM/UYoHty0YP9I/AAAAAAAAInU/sRGyAukR4Rc/s200/scagnolari.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;MAKE – UP&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Vi racconto i suoi segreti e la sua storia&lt;br /&gt;
di Roberta Scagnolari&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866260886?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8866260886&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 13,60&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;«Il trucco entra a far prte della nostra vita fin da bambine, quando incantate guardiamo la mamma che si prepara davanti allo specchio, ai nostri occhi bellissima, immaginando il giorno in cui anche noi avremo il permesso di usare qualcuno di quei fantastici prodotti»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascara, rossetto, matita… dietro i prodotti che accomunano i gesti di tutte le donne fin dall’adolescenza c’è una storia, ci sono dei protagonisti, momenti romantici, improvvise scoperte e vere e proprie rivoluzioni. In questo libro, per la prima volta, sono tutti raccolti e raccontati con passione e competenza da un’esperta del settore, la beauty blogger e make-up artist Robyberta. Dopo averlo letto, truccarsi al mattino non sarà più la stessa cosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTRICE&lt;/b&gt; Roberta Scagnolari make-up artist, beauty editor per alcune riviste nazionali e tra le beauty blogger più seguite del web, collabora con molte aziende cosmetiche italiane e internazionali. Preferisce definirsi “SmileMaker”, che associa al suo nickname Robyberta, perché in fondo con il make-up si regalano sorrisi! Il suo blog è www.robyberta.com, il suo Twitter @robyberta e la sua pagina Facebook Robyberta Smilemaker.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/xXK0wNmVXAE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/4997875803733275861?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/4997875803733275861?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/xXK0wNmVXAE/la-storia-vista-attraverso-il-make-up.html" title="La storia vista attraverso il Make-Up" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-36VMgEvvfhM/UYoHty0YP9I/AAAAAAAAInU/sRGyAukR4Rc/s72-c/scagnolari.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/la-storia-vista-attraverso-il-make-up.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQGSXs-fCp7ImA9WhBUGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-1329267371069263251</id><published>2013-05-07T10:45:00.000+02:00</published><updated>2013-05-07T10:45:28.554+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-07T10:45:28.554+02:00</app:edited><title>Cosa resterà della Seconda Repubblica</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XVZT4AkDC3A/UYi-088HoII/AAAAAAAAInE/aHvbYvHEB6U/s1600/battaglia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-XVZT4AkDC3A/UYi-088HoII/AAAAAAAAInE/aHvbYvHEB6U/s200/battaglia.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;A SUA INSAPUTA&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Autobiografia non autorizzata della Seconda Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;di Filippo Maria Battaglia e Alberto Giuffrè&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;a href="http://www.amazon.it/sua-insaputa-Autobiografia-autorizzata-ebook/dp/B00BLQ09D0/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 6,99&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Le poesie di Vendola e Bossi, i dialoghi tra Di Pietro e i suoi pulcini, le vacanze di Formigoni, i complessi estetici di D’Alema. Mentre la Seconda Repubblica arriva al capolinea, quattordici dei suoi protagonisti si raccontano. Per la prima volta a loro insaputa. &amp;nbsp;Lo fanno attraverso un esilarante blob costruito con le frasi più surreali e divertenti rilasciate in centinaia di interviste, conferenze stampa, comparsate televisive, autobiografie ufficiali e intercettazioni, mixate in una lunga confessione senza freni inibitori. Ogni ritratto si trasforma in un monologo ininterrotto che rivela vizi, tic, contraddizioni ideali e caratteriali di un’intera classe dirigente. Da Bersani a Fini a Bertinotti a D’Alema, passando per Mastella, Prodi e Casini, tutti si confessano in prima persona. Tutti tranne Silvio Berlusconi. A raccontare il Cavaliere ci pensano le donne che lo hanno conosciuto. In un crescendo molto poco istituzionale che dal bunga bunga arriva allo squit squit, ultima moda delle cene di Arcore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;b&gt;GLI AUTORI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;b&gt;Filippo Maria Battaglia&lt;/b&gt; è giornalista. Lavora a Sky.it e collabora con «Panorama». Ha pubblicato Professione reporter. Il giornalismo d’inchiesta nell’Italia del dopoguerra (con B. Benvenuto, Rizzoli, 2008) e Scusi, lei si sente italiano? (con P. Di Paolo, Laterza, 2010). Ha curato diverse antologie giornalistiche, tra cui Viaggio in Versilia di Gian Carlo Fusco (Mursia, 2009) e Facce da schiaffi di Fortebraccio (con B. Benvenuto, Rizzoli, 2009) (twitter @fmbattaglia).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia, Utopia, Palatino Linotype, Palatino, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;b&gt;Alberto Giuffrè &lt;/b&gt;è giornalista. Lavora a Sky.it. Cura una rubrica di tecnologia su «ViviMilano». Ha scritto per il «Corriere della Sera», «Sette» e ha lavorato per il canale viaggi del sito de «Il Sole 24 Ore» (twitter @albertgeoffrey).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/E8YyvV9qIdY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/1329267371069263251?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/1329267371069263251?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/E8YyvV9qIdY/cosa-restera-della-seconda-repubblica.html" title="Cosa resterà della Seconda Repubblica" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-XVZT4AkDC3A/UYi-088HoII/AAAAAAAAInE/aHvbYvHEB6U/s72-c/battaglia.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/cosa-restera-della-seconda-repubblica.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MHQ388eip7ImA9WhBUGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-8109168105974267111</id><published>2013-05-06T10:37:00.000+02:00</published><updated>2013-05-06T10:37:12.172+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-06T10:37:12.172+02:00</app:edited><title>Non molte, ma ci sono cose che il denaro non può comprare...</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3Ybs47BQt9M/UYdrgXjLu9I/AAAAAAAAIm0/eQUgjXblbrA/s1600/sandel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-3Ybs47BQt9M/UYdrgXjLu9I/AAAAAAAAIm0/eQUgjXblbrA/s200/sandel.jpg" width="127" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;QUELLO CHE I SOLDI NON POSSONO COMPRARE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
I limiti morali del mercato&lt;br /&gt;
Michael J. Sandel&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807172577?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8807172577&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 18,70&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Ci sono cose che il denaro non può comprare, sebbene non molte di questi tempi.”&lt;br /&gt;
Qual è il prezzo che paga una società disposta a mettere tutto in vendita?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spendereste qualcosa in più per saltare una coda? Accettereste dei soldi per farvi tatuare il corpo con messaggi pubblicitari? È etico pagare le persone perché sperimentino nuovi farmaci pericolosi o perché donino i loro organi? E che cosa dire dell’assumere mercenari per combattere le nostre guerre? O del comprare e vendere il diritto di inquinare? O del mettere all’asta le ammissioni alle università d’élite? O ancora del vendere il diritto di soggiorno agli immigrati disposti a pagarlo? Non c’è qualcosa che non funziona in un mondo dove tutto è in vendita? Negli ultimi decenni, i valori del mercato sono riusciti a soppiantare logiche non di mercato in quasi ogni ambito della vita: la medicina, l’educazione, il governo, la legge, l’arte, gli sport, persino la vita familiare e le relazioni personali. Quasi senza accorgercene, sostiene Sandel, siamo così passati dall’avere un’economia di mercato all’essere una società di mercato. Nel suo bestseller internazionale Giustizia, Sandel si era dimostrato un maestro nell’illustrare con chiarezza e vivacità i complessi dilemmi morali con cui dobbiamo confrontarci nella vita quotidiana. Ora, in questo nuovo libro, affronta una delle massime questioni etiche del nostro tempo e suscita un dibattito finora assente nella nostra epoca ossessionata dai soldi: qual è il giusto ruolo dei mercati in una società democratica e come si fa a tutelare i beni morali e civili che i mercati non rispettano e che i soldi non possono comprare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE &lt;/b&gt;Michael J. Sandel è professore di Filosofia politica e Teoria del governo alla Harvard University. I suoi corsi ad Harvard sono molto famosi e in particolare quello popolarissimo anche all’estero intitolato Justice (visibile online: www.justiceharvard.org). Sandel è spesso ospite di università in Europa (tra cui Oxford e la Sorbona) e in Asia, e le sue opere sono state tradotte in ventuno lingue. In Cina è stato definito “il più influente straniero dell’anno” nel 2010. Dei suoi libri in italiano ricordiamo: Il liberalismo e i limiti della giustizia (Feltrinelli, 1994), Contro la perfezione. L’etica nell’età dell’ingegneria genetica (Vita e Pensiero, 2008) e Giustizia. Il nostro bene comune (Feltrinelli, 2010).&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/Ki3IuooueHQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8109168105974267111?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8109168105974267111?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/Ki3IuooueHQ/non-molte-ma-ci-sono-cose-che-il-denaro.html" title="Non molte, ma ci sono cose che il denaro non può comprare..." /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-3Ybs47BQt9M/UYdrgXjLu9I/AAAAAAAAIm0/eQUgjXblbrA/s72-c/sandel.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/non-molte-ma-ci-sono-cose-che-il-denaro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EBSXYyeyp7ImA9WhBUFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2489140244666375792</id><published>2013-05-03T10:27:00.003+02:00</published><updated>2013-05-03T10:27:38.893+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-03T10:27:38.893+02:00</app:edited><title>Gli uomini che comandano il mondo</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KUwdg3gGNMw/UYN0vVq3vaI/AAAAAAAAImE/0p6CseGNPdw/s1600/moro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-KUwdg3gGNMw/UYN0vVq3vaI/AAAAAAAAImE/0p6CseGNPdw/s200/moro.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;CLUB BILDEBERG&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Domenico Moro&lt;br /&gt;
Gli uomini che comandano il mondo&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866260894?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8866260894&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 11,90&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Gruppo Bildeberg e Commissione Trilaterale: organizzazioni specifiche di una nuova classe sociale, la classe capitalistica transnazionale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sono pochi i premier e i banchieri centrali che, prima di diventare tali, sono entrati a far parte del Bilderberg o della Trilaterale. Tra questi, Draghi e Monti. L’esistenza di queste organizzazioni pone questioni decisive come quella del controllo democratico sui processi decisionali pubblici. È possibile gestire le sfide della mondializzazione con forme di coordinamento composte da élites ristrettissime? Élites selezionate solo in virtù della propria enorme ricchezza, che appartengono a pochi Paesi, non sono elette da nessuno né delegate da alcuna autorità pubblica, agiscono in modo segreto e sono ispirate al dogma del mercato autoregolato. Le recenti vicende dell’euro dimostrano quanto una gestione affidata a ristrette élites mercatistiche sia portatrice di caos. L’obiettivo di questo libro è analizzare l’organizzazione internazionale delle élites transnazionali, le basi economiche del loro potere, gli orientamenti e i modi attraverso i quali riescono a influenzare gli altri livelli di potere, a partire dagli Stati-nazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Domenico Moro è nato a Roma nel 1964. È laureato in sociologia. Collabora con quotidiani e riviste nazionali ed è autore di diversi volumi di carattere economico, politico e militare. Negli ultimi anni ha pubblicato il Nuovo Compendio del Capitale.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/Rs-fZe9S34s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2489140244666375792?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2489140244666375792?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/Rs-fZe9S34s/gli-uomini-che-comandano-il-mondo.html" title="Gli uomini che comandano il mondo" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-KUwdg3gGNMw/UYN0vVq3vaI/AAAAAAAAImE/0p6CseGNPdw/s72-c/moro.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/gli-uomini-che-comandano-il-mondo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cEQH08eCp7ImA9WhBUFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-2176533523253528113</id><published>2013-05-02T09:50:00.000+02:00</published><updated>2013-05-02T09:50:01.370+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-02T09:50:01.370+02:00</app:edited><title>Pietro Barilla. Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CsMSWt1160Q/UYIafrlqgrI/AAAAAAAAIlw/oobvGNYTk_A/s1600/alberoni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-CsMSWt1160Q/UYIafrlqgrI/AAAAAAAAIlw/oobvGNYTk_A/s200/alberoni.jpg" width="143" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;PIETRO BARILLA. TUTTO È FATTO PER IL FUTURO, ANDATE AVANTI CON CORAGGIO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Francesco Alberoni&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Pietro-Barilla-imprenditore-illustrati-ebook/dp/B00C7NQ0AC/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 9,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Pietro Barilla. Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vita e la storia imprenditoriale di una delle figure di spicco dell’industria italiana del Novecento, illustrata da oltre 100 immagini provenienti dall’Archivio storico Barilla. La penna di Francesco Alberoni ci restituisce – in un’intervista solo cronologicamente impossibile – la vera figura di Pietro Barilla, personalità centrale della famiglia parmense, che ha il merito di aver dato un’impronta significativa all’immagine del made in Italy nel mondo grazie alla visione innovativa e all’intuizione della pasta “regina” della cucina italiana. Entrato giovanissimo nell’azienda di famiglia, dal 1947 Pietro ne ha tenute le redini per svilupparla in senso moderno fino a farla diventare la più grande industria pastaria del mondo, aiutato anche da un sapiente uso della comunicazione, come dimostra il coinvolgimento di Mina e di Fellini nelle celebri campagne pubblicitarie e il successo, più tardi, del marchio Mulino Bianco. Attraverso le vicissitudini del dopoguerra, i successi degli anni Cinquanta, la cessione alla multinazionale Grace e la coraggiosa riconquista alla fine degli anni Settanta, Pietro Barilla ha legato il suo nome a valori come la tenacia, la generosità, la sensibilità sia umana sia artistica e la territorialità, facendo sì che oggi venga ricordato da tutti come esempio di imprenditore ideale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Francesco Alberoni (Piacenza), sociologo, è stato rettore dell’Università di Trento, fondatore e rettore dell’Università IULM di Milano, presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia e del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, e inoltre consulente di grandi imprese fra cui Barilla, Bassetti, Merloni, Tod’s. È noto in tutto il mondo per i suoi studi sui movimenti collettivi e l’amore. Ricordiamo i libri Consumi e società, Movimento e istituzione, Innamoramento e amore, L’arte di amare. Editorialista del “Corriere della Sera” e “La Repubblica”, attualmente scrive per “Il Giornale”.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/6uWzxaFMbDg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2176533523253528113?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/2176533523253528113?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/6uWzxaFMbDg/pietro-barilla-tutto-e-fatto-per-il.html" title="Pietro Barilla. Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-CsMSWt1160Q/UYIafrlqgrI/AAAAAAAAIlw/oobvGNYTk_A/s72-c/alberoni.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/05/pietro-barilla-tutto-e-fatto-per-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEGQng4eip7ImA9WhBUE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-6628153422810330058</id><published>2013-04-30T10:30:00.002+02:00</published><updated>2013-04-30T10:30:23.632+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-30T10:30:23.632+02:00</app:edited><title>Marcela Serrano. Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dR0C82Zpajs/UX-A3EWZo7I/AAAAAAAAIlg/g1MCbcSNBFA/s1600/serrano.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-dR0C82Zpajs/UX-A3EWZo7I/AAAAAAAAIlg/g1MCbcSNBFA/s200/serrano.jpg" width="127" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;ADORATA NEMICA MIA&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Marcela Serrano&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/Adorata-nemica-mia-narratori-ebook/dp/B00CHP48CM/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 9,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Io sono lei e non un’altra, eppur son te e son tutte voi. “Leggere Marcela Serrano è come scrutare negli occhi tutte le donne del mondo.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Arturo Pérez-Reverte&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte sono la forza delle risate, il valore dell’amicizia, l’amore o il sesso; altre, la paura di fronte a un matrimonio inaridito, l’ipocrisia, la solitudine o il timore dell’abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più rinchiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, María Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloísa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l’anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia di Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, che si lasciano ingannare dalle apparenze, che si riappropriano della loro esistenza, e altre che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi.&lt;br /&gt;
Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti appassionanti e potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTRICE&lt;/b&gt; Nata a Santiago del Cile nel 1951, Marcela Serrano è una delle voci più importanti della narrativa sudamericana. Con Feltrinelli ha pubblicato: Noi che ci vogliamo così bene (1996), che ha vinto in Francia il premio Côté des Femmes, Il tempo di Blanca (1998), L’albergo delle donne tristi (1999), Antigua, vita mia (2000), Nostra Signora della Solitudine (2001), Quel che c’è nel mio cuore (2002), Arrivederci piccole donne (2004), I quaderni del pianto (2007) e Dieci donne (2011).&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/CiwOTuJgsLY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/6628153422810330058?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/6628153422810330058?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/CiwOTuJgsLY/marcela-serrano-ci-sono-fili-capaci-di.html" title="Marcela Serrano. Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-dR0C82Zpajs/UX-A3EWZo7I/AAAAAAAAIlg/g1MCbcSNBFA/s72-c/serrano.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/marcela-serrano-ci-sono-fili-capaci-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8NQ3gzeip7ImA9WhBUEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-115901354130676006</id><published>2013-04-29T10:08:00.000+02:00</published><updated>2013-04-29T10:08:12.682+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-29T10:08:12.682+02:00</app:edited><title>ECCO GLI STIPENDI PUBBLICI CHE INDIGNANO L’ITALIA</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Gkd47i5B0Jk/UX4qJG5Qy0I/AAAAAAAAIik/a7OfrgTVdT8/s1600/autieri.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-Gkd47i5B0Jk/UX4qJG5Qy0I/AAAAAAAAIik/a7OfrgTVdT8/s200/autieri.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;IL SACCHEGGIO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Daniele Autieri&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/saccheggio-Consulenze-clientelismi-indignano-ebook/dp/B00C9O3TNA/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 8,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Prefazione di Paolo Mondani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;ECCO GLI STIPENDI PUBBLICI CHE INDIGNANO L’ITALIA&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si parla tanto di sprechi pubblici ma finora nessuno li aveva messi a disposizione di chi, inconsapevolmente e con troppi sacrifici, li finanzia. Solo nel 2012 lo Stato italiano ha affidato quasi 500mila incarichi di consulenza con un costo vicino ai 2 miliardi di euro. Il ricorso alle consulenze esterne è ormai prassi ovunque: nei ministeri – che hanno speso quasi 20 milioni di euro –, nelle regioni dove il dato ammonta a 152 milioni, nei comuni con ulteriori 420 milioni di euro generosamente elargiti ad amici e parenti e così per tutte le altre diramazioni della Cosa pubblica. Il saccheggio è la prima inchiesta sugli uomini che sussurrano al potere e di fatto detengono le chiavi del Paese. Sono loro che &amp;nbsp;controllano i grandi progetti dello Stato, affidano appalti alle aziende private, guidano i vertici delle istituzioni. Il giornalista de «la Repubblica», Daniele Autieri, firma un’inchiesta che farà tremare i Palazzi. Un sistema consolidato che parte da dentro le mura della presidenza del Consiglio guidata da Silvio Berlusconi – in cui proliferano gli incarichi affidati alle sorelle di presunte ex amanti del Cavaliere e ai fedelissimi di Mediaset – e si allarga alle assunzioni nei ministeri di ex soubrette e amici degli amici. Storie senza pudore, come quella della consulenza da 355.000 euro per redigere il piano di governo del comune di Colturano, un paesino di neanche duemila anime. Oppure la prezzolata prestazione per la sterilizzazione dei gatti randagi delle amministrazioni emiliane, gli incarichi per verificare la correttezza delle fatture emesse da Telecom Italia, la schiera dei mille consulenti del sindaco Gianni Alemanno o i collaboratori superpagati dell’ex ministro Corrado Passera: una vergogna italiana dove un esercito di uomini ha saputo districarsi tra le paludi dei partiti, schivando i grandi mutamenti e le rivoluzioni apparenti perché, come sapienti camaleonti, hanno appreso dalla natura l’arte della mimesi e la applicano per sopravvivere ai voltafaccia del potere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Daniele Autieri giornalista. Scrive per il quotidiano «la Repubblica». Si occupa principalmente di economia e inchieste. Nel 2011 con l’editore Aliberti ha pubblicato il libro Alemagno, imperatore di Roma.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/0TYE1osO7Oo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/115901354130676006?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/115901354130676006?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/0TYE1osO7Oo/ecco-gli-stipendi-pubblici-che.html" title="ECCO GLI STIPENDI PUBBLICI CHE INDIGNANO L’ITALIA" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-Gkd47i5B0Jk/UX4qJG5Qy0I/AAAAAAAAIik/a7OfrgTVdT8/s72-c/autieri.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/ecco-gli-stipendi-pubblici-che.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYHQ3c5cSp7ImA9WhBVGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-3794066857335922033</id><published>2013-04-26T12:38:00.001+02:00</published><updated>2013-04-26T12:45:32.929+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-26T12:45:32.929+02:00</app:edited><title>trailer in concorso  2013</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14.0pt;"&gt;"Chiedi alla luna" di Nathan Filer- Feltrinelli &amp;nbsp;- &lt;a href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=i6hEaemTjZM"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"SICURI IN RETE" di Mauro Ozenda - Laura Bissiotti- Hoepli-&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=co1BrLDa9JQ"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale - Mondadori -&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YgWnA-5N8tE"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;"Buona Fortuna" di Barbara Fiorio -&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: Calibri; font-size: 19px;"&gt;&amp;nbsp;Mondadori -&lt;/b&gt;&lt;b style="font-family: Calibri; font-size: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JC-BCmLHYdc"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"In cerca di Alice" &amp;nbsp;Liane Moriarty - Feltrinelli - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J-Fg-x6eVJg&amp;amp;list=SPA8804E250B2D19C7"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Di tutte le ricchezze" di Stefano Benni - Feltrinelli -&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=f3Neu3Pr1Gk&amp;amp;list=SPA8804E250B2D19C7&amp;amp;index=6"&gt;Booktrailer&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Quella brava ragazza" di Lars Bill Lundholm - Feltrinelli e Foxcrime - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J4y7mmgsXmM&amp;amp;list=SPA8804E250B2D19C7&amp;amp;index=9"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Summer and the City" di Candace Bushnell - Piemme - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wz-IfQuQheo&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Il mio angelo segreto" di Federica Bosco - Newton Compton - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2w9-wpzR_UI&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Il Manuale del Calcio" &amp;nbsp;di Agostino Di Bartolomei - Fandango - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=3vR_ohW6-a8&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt; (Gianni Muralcio)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"Follia &amp;nbsp;Profonda" di Wulf Dorn - Corbaccio - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=r2PzWi_T7FI"&gt;Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: 19px;"&gt;&lt;b&gt;"L'amore è un difetto meraviglioso" di Graeme Simsion - Longanesi -&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wfaV6jvlcRc&amp;amp;list=UUeMwJtp2yRro9b82F6k7gXA&amp;amp;index=15"&gt; Booktrailer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/HOj1hhX1FBQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/3794066857335922033?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/3794066857335922033?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/HOj1hhX1FBQ/trailer-in-concorso-2013.html" title="trailer in concorso  2013" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/trailer-in-concorso-2013.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYGQH09eyp7ImA9WhBVGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-1432372357493062885</id><published>2013-04-26T11:05:00.000+02:00</published><updated>2013-04-26T11:05:21.363+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-26T11:05:21.363+02:00</app:edited><title>La banca Vaticana tra criminalità finanziaria e politica dalle origini al crack Monte dei Paschi</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q4HVcWc7EM0/UXpB_4PmBjI/AAAAAAAAIh8/klM2lX8NmLw/s1600/ior.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-q4HVcWc7EM0/UXpB_4PmBjI/AAAAAAAAIh8/klM2lX8NmLw/s200/ior.jpg" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;PARADISO IOR&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La banca Vaticana tra criminalità finanziaria e politica dalle origini al crack Monte dei Paschi&lt;br /&gt;
di Maurizio Turco, Carlo Pontesilli e Gabriele Di Battista&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8876159746?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8876159746&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 15,73&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché non può esserci un vero cambiamento nella Chiesa se non si risolve la controversa questione Ior? Perché tra i messaggi di rottura con il passato che il nuovo pontefice, Papa Bergoglio, sta lanciando al mondo non può mancare la riforma dell’Istituto per le Opere di Religione? Lo spiegano gli autori di questa dura inchiesta, che scoperchia una serie di scandali ancora sconosciuti alle cronache e inaccettabili per la Chiesa. Un libro che analizza e rende pubbliche le finanze vaticane, dalla fondazione dell’istituto fino al crack del Monte dei Paschi. Soldi, tanti soldi «sospetti» e correntisti discutibili che ingrassano da decenni i forzieri vaticani, speculazioni che voltano spesso le spalle all’etica e alla morale. Un’accurata ricostruzione che dalle origini passa attraverso gli anni di monsignor Marcinkus e i rapporti che avrebbe intessuto con alcuni boss della Magliana; i misteri irrisolti che ruotano intorno alle morti di Calvi e Sindona; la bancarotta del Banco Ambrosiano; gli intrecci con la maxitangente Enimont e Mani Pulite. Carte, atti parlamentari, conti correnti mai pubblicati riempiono le pagine di Paradiso Ior, un libro che svela come il Vaticano ha preso parte anche ad ambigui affari attraverso Jp Morgan e altre società finanziarie lussemburghesi e svizzere. In queste dense pagine non mancano le rivelazioni di alcuni fondi segreti e i rapporti che lo Ior ha avuto con politici e potenti di tutto il mondo: un vero paradiso fiscale a cui il Vaticano non rinuncerà facilmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;GLI AUTORI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Maurizio Turco&lt;/b&gt; è stato deputato al Parlamento europeo, dal 1999 al 2004, e italiano, dal 2006 al 2013. Nel 2005 ha ricevuto da Anne Hidalgo, vicesindaco di Parigi, le Prix International de la laicité. E’ autore con Sergio D’Elia del saggio Tortura democratica. Inchiesta su «la comunità del 41 bis reale» (Marsilio, 2002). Coautore con Curzio Maltese e Carlo Pontesilli &amp;nbsp;de La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani (Feltrinelli, 2008).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Carlo Pontesilli&lt;/b&gt; è fiscalista ed esperto di questioni vaticane. E’ promotore in Italia e in Europa di numerose iniziative volte al superamento dei privilegi ecclesiastici. Coautore con Curzio Maltese e Maurizio Turco de La Questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani (Feltrinelli, 2008). E’ segretario di Anticlericale.net.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gabriele Di Battista&lt;/b&gt; è esperto di temi vaticani e di questioni legate alla giustizia e alla laicità, anche in ambito europeo.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/VVFfJp54aXM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/1432372357493062885?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/1432372357493062885?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/VVFfJp54aXM/la-banca-vaticana-tra-criminalita.html" title="La banca Vaticana tra criminalità finanziaria e politica dalle origini al crack Monte dei Paschi" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-q4HVcWc7EM0/UXpB_4PmBjI/AAAAAAAAIh8/klM2lX8NmLw/s72-c/ior.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/la-banca-vaticana-tra-criminalita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQBR3gyeSp7ImA9WhBVF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-3672794745088675371</id><published>2013-04-24T09:25:00.004+02:00</published><updated>2013-04-24T09:25:56.691+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-24T09:25:56.691+02:00</app:edited><title>Mario Giordano. Se avete comprato una casa pagandola fino all'ultimo centesimo...siete fessi</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uRCBbFJDi1E/UXeIQs9zb3I/AAAAAAAAIhs/8WXPoZPrIFk/s1600/giordano1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-uRCBbFJDi1E/UXeIQs9zb3I/AAAAAAAAIhs/8WXPoZPrIFk/s200/giordano1.jpg" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TUTTI A CASA&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Mario Giordano&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804629436?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8804629436&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro 14,45&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avete comprato una casa pagandola fino all'ultimo centesimo, siete fessi. E se avete investito nelle quattro mura i risparmi di una vita, siete fessi al quadrato. Perché gli altri che fessi non sono, cioè i furbi, quelli che contano, che sanno muoversi, che hanno un papà importante o un marito ministro, quelli che conoscono o sono conosciuti, quelli che gestiscono il potere o perlomeno lo frequentano, la casa l'hanno avuta in ben altro modo. E, sicuramente, facendo meno sacrifici di voi. Il presidente del Senato e quello della Corte dei conti, lo sceriffo di Equitalia e il grande sindacalista, l'ex presidente della Consob e quello della Lega Calcio, il medico del Papa e il magnifico rettore, l'ex ministro dell'Economia e il capo dell'Inps, gli alti burocrati e i grand commis di Stato, il rampollo del senatore e la figlia del deputato, le star del cinema e quelle della musica: ecco alcune delle tante persone citate in questo libro. Sono diverse per età, formazione culturale, ruolo e partito politico, ma hanno tutte una passione in comune: quella per il mattone. Comprano molto e, soprattutto, comprano con lo sconto, spesso da un ente pubblico previdenziale: 30, 40, fino al 70-80 per cento in meno del valore di mercato. Risultato: quello che è accaduto negli ultimi vent'anni in Italia è un vero e proprio saccheggio del nostro patrimonio immobiliare, avvenuto quasi sempre nel rispetto della legge, ma con meccanismi incredibilmente perversi che questa sconvolgente inchiesta vi svelerà. Per esempio, com'è possibile comprare una casa dal Comune di Roma pagandola 26.000 euro, cioè meno di un camper? Perché esistono interi palazzi di Roma che, appartamento dopo appartamento, vengono comprati e rivenduti lo stesso giorno? Dall'appartamento «a sua insaputa» di Scajola ai villoni di Lusi e Fiorito, negli ultimi tempi i potenti hanno dimostrato un debole per il settore immobiliare. Ma non avremmo mai immaginato fino a che punto. E siamo sicuri che anche voi rimarrete stupiti se avrete la forza di arrivare all'ultima pagina di questo primo rapporto completo sulla gigantesca depredazione immobiliare del nostro Paese: una denuncia forte e chiara, scritta con un linguaggio incisivo e brillante, che non si ferma di fronte a nessuna porta e a nessun portone, fa nomi e cognomi, elenca cifre e dati precisi, tirando fuori casi assolutamente inediti e documenti esclusivi. Un libro che mette a nudo tutta la verità sulle case, senza diventare mai un mattone. E che dimostra che non è vero che i politici non risolvono mai nessun problema: quello della casa l'hanno risolto benissimo. Solo della loro, però.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L’AUTORE&lt;/b&gt; Mario Giordano ha 47 anni ed è direttore di Tgcom24, l’all news di Mediaset. Si occupa di sprechi e costi della politica fin da quando andava in giro in bicicletta ai tempi del «Pinocchio » di Gad Lerner. Sul tema ha scritto già nove libri, da Silenzio si ruba a Sanguisughe. Le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasche. Questo è il decimo. Ha una moglie molto paziente e quattro figli che gli chiedono perché continua a passare tutti i suoi momenti liberi scrivendo&lt;br /&gt;
libri. Spudorati pure loro.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/69kwIBdzi3s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/3672794745088675371?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/3672794745088675371?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/69kwIBdzi3s/mario-giordano-se-avete-comprato-una.html" title="Mario Giordano. Se avete comprato una casa pagandola fino all'ultimo centesimo...siete fessi" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-uRCBbFJDi1E/UXeIQs9zb3I/AAAAAAAAIhs/8WXPoZPrIFk/s72-c/giordano1.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/mario-giordano-se-avete-comprato-una.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4HQnk5eip7ImA9WhBVFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-8051178178043266467</id><published>2013-04-23T08:35:00.001+02:00</published><updated>2013-04-23T08:35:33.722+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-23T08:35:33.722+02:00</app:edited><title>Alessandro Baricco. “Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi”</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-eo8-kGpk8Qw/UXYrPinxnZI/AAAAAAAAIhM/T6AXs5OdGN8/s1600/baricco.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-eo8-kGpk8Qw/UXYrPinxnZI/AAAAAAAAIhM/T6AXs5OdGN8/s200/baricco.jpg" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;UNA CERTA IDEA DEL MONDO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Alessandro Baricco&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/certa-mondo-Universale-economica-ebook/dp/B00CD3P99E/ref=tmm_kin_title_0"&gt;ebook euro: 4,99&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo. […] Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Alessandro Baricco (Torino, 25 gennaio 1958) è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea. Ha scritto saggi e romanzi che sono stati tradotti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/deI3AwxCPEE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8051178178043266467?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/8051178178043266467?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/deI3AwxCPEE/alessandro-baricco-temo-che-il-senso.html" title="Alessandro Baricco. “Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi”" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-eo8-kGpk8Qw/UXYrPinxnZI/AAAAAAAAIhM/T6AXs5OdGN8/s72-c/baricco.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/alessandro-baricco-temo-che-il-senso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUFQnk7fCp7ImA9WhBVFkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034994113133060659.post-4962247815548037900</id><published>2013-04-22T09:31:00.000+02:00</published><updated>2013-04-22T09:36:53.704+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-22T09:36:53.704+02:00</app:edited><title>Andrea Pirlo. Si vince solo con il gruppo</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EmfQAPaA6FI/UXTmnSEvmqI/AAAAAAAAIg8/0W3CbyOQ4ps/s1600/pirlo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-EmfQAPaA6FI/UXTmnSEvmqI/AAAAAAAAIg8/0W3CbyOQ4ps/s200/pirlo.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;PENSO QUINDI GIOCO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
di Andrea Pirlo&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804628693?ie=UTF8&amp;amp;camp=3370&amp;amp;creativeASIN=8804628693&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;tag=httpiltrovalb-21"&gt;euro: 13,60&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Per me il gruppo conta tantissimo, ma se mi dimenticassi di me stesso toglierei forza proprio ai miei compagni: tanti singoli fanno una squadra, tanti sogni fanno un trionfo." Un fuoriclasse. Un super campione iper titolato. I complimenti iperbolici non sono mai sprecati se riferiti ad Andrea Pirlo, fantasista della Juventus e della Nazionale, ex Milan - con cui ha vinto e rivinto tutto il possibile - ed ex Inter. Ciò che colpisce di lui, oltre al geniale estro, è la formidabile logica fuori e dentro il campo. Creatività e raziocinio abitano in egual misura il suo corpo mettendo splendidamente in connessione testa e piedi. Penso quindi gioco è la conferma della perfetta efficienza della macchina Pirlo. Il regista bianconero usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole. Fra le tante prese di posizione scomode contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse, suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Non è certo tenero nei confronti dei dirigenti che hanno provato a rottamarlo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai nel momento giusto. Pirlo racconta anche il suo lato spiritoso che si esprime negli scherzi da spogliatoio. Negli anni rossoneri il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso, oggi la voglia di divertirsi gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale. Per la prima volta Pirlo, "il calciatore di tutti" - come lo definisce il mister Cesare Prandelli - svela qual è l'intelligenza che guida i piedi più raffinati del calcio europeo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'AUTORE&lt;/b&gt; Andrea Pirlo è nato a Brescia il 19 maggio 1979. È uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Ha giocato con le maglie di Brescia, Reggina, Inter, Milan e Juventus ed è una bandiera della Nazionale italiana, con cui ha vinto il Mondiale del 2006 in Germania. È stato anche campione d'Europa Under 21 nel 2000 e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene nel 2004. Con le squadre di club ha vinto tutto, comprese due Champions League. Fino a oggi era conosciuto come un tipo taciturno&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlTrovalibri/~4/t3Awm438lcY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/4962247815548037900?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2034994113133060659/posts/default/4962247815548037900?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlTrovalibri/~3/t3Awm438lcY/andrea-pirlo-si-vince-solo-con-il-gruppo.html" title="Andrea Pirlo. Si vince solo con il gruppo" /><author><name>massimo de muro</name><uri>https://plus.google.com/103977776763881778996</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-caUiBdejh5U/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAIkQ/05WZsacPhW8/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-EmfQAPaA6FI/UXTmnSEvmqI/AAAAAAAAIg8/0W3CbyOQ4ps/s72-c/pirlo.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://www.bookstrailers.com/2013/04/andrea-pirlo-si-vince-solo-con-il-gruppo.html</feedburner:origLink></entry></feed>
