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	<title>Implantologia avanzata</title>
	
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	<description>Il portale dei casi difficili</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 May 2012 13:36:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Protesi mobili su entrambe le arcate ed osso residuo scarso.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 19:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I casi difficili]]></category>
		<category><![CDATA[Problema estetico funzionale]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[denti residui]]></category>
		<category><![CDATA[estetico]]></category>
		<category><![CDATA[osso residuo]]></category>
		<category><![CDATA[protesi mobili]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Protesi mobili agganciate a denti residui mobili. La tecnologia digitale ha permesso una riabilitazione funzionale ed estetica ottimale, con una chirurgia mini-invasiva.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6044" title="Protesi_mobili_su_entrambe_le_arcate_ed_osso_residuo_scarso.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/Protesi_mobili_su_entrambe_le_arcate_ed_osso_residuo_scarso.jpg-300x225.jpg" alt="Protesi_mobili_su_entrambe_le_arcate_ed_osso_residuo_scarso.jpg" width="300" height="225" /><span style="font-size: large;"><strong>Descrizione del paziente ed analisi del caso</strong></span></p>
<p>Il paziente di 69 anni portava  da anni delle <strong>protesi mobili, </strong>agganciate a denti residui, sia nell’arcata superiore che  nell’arcata inferiore.<br />
(<strong>Nella foto sotto a sinistra, la situazione iniziale.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6028" title="7043_Foto_02-04-2012_0002" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/7043_Foto_02-04-2012_0002-300x162.jpg" alt="7043_Foto_02-04-2012_0002" width="300" height="162" /> Si era rivolto alla nostra Clinica per un intervento di Implantologia perchè soffriva di un problema funzionale. Erano infatti insorti da un po’ di tempo problemi alla masticazione dovuti presumibilmente ad una mobilità dei <strong>denti residui</strong> a cui erano ancorate le <strong>protesi mobili,</strong> ed allo stesso tempo ad uno slittamento della mandibola in avanti provocato dalla protesi mobile inferiore non più stabile.<br />
(<strong>Nella foto sotto si nota lo scivolamento anteriore della mandibola.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6023" title="7043_Foto_02-04-2012_0001" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/7043_Foto_02-04-2012_0001-300x175.jpg" alt="7043_Foto_02-04-2012_0001" width="300" height="175" /></p>
<blockquote><p>Il paziente presentava all&#8217;esame obbiettivo una situazione di<strong> morso inverso</strong> che alterava la conformazione del viso, per cui si rendeva necessaria una riabilitazione funzionale che potesse anche riportare la mandibola in posizione corretta ed eliminare cosi il difetto <strong>estetico</strong>.</p></blockquote>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Fasi dell’ intervento</strong></span></p>
<p>Per primo si è deciso di riabilitare con impianti l’arcata inferiore (mandibolare) con un intervento classico di <strong>All On Four </strong>. Sono stati estratti, cioè, i<strong> denti residui</strong> e sono stati  inseriti 4 impianti e caricati immediatamente con un provvisorio.</p>
<p>La nostra attenzione si è quindi rivolta all’arcata superiore.</p>
<p>(<strong>Nella foto sotto, la panoramica iniziale.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6035" title="7043_Foto_28-02-2012_0000" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/7043_Foto_28-02-2012_00001-300x149.jpg" alt="7043_Foto_28-02-2012_0000" width="560" height="280" /></p>
<p>Dalla valutazione della panoramica del paziente, si è notato nelle due zone posteriori premolari  superiori un deficit di <strong>osso residuo</strong> che poteva complicare le fasi dell’intervento.<br />
E’ stata fatta al paziente una<strong> TAC</strong> e, tramite il software <strong>NobelClinician</strong>, è stata creata una <a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/implantologiadigitale.html" target="_blank">visualizzazione tridimensionale della TAC</a> che ci ha permesso di individuare e pianificare l’intervento di implantologia in base alle zone piu’ favorevoli di <strong>osso residuo.</strong></p>
<p>In casi simili, dove vi è una possibile o evidente<strong> atrofia ossea</strong>, si manifesta per il chirurgo l’impossibilità di individuare in maniera precisa le aree di <strong>osso residuo</strong> dove potere inserire gli impianti. <strong>La tecnologia digitale</strong><strong> </strong>diviene a questo punto un aiuto prezioso ed indispensabile.</p>
<blockquote><p>Questo metodo “guidato” consente di raggiungere la massima precisione nell’inserimento degli impianti, difficile se non impossibile da eguagliare procedendo a “mano libera”. Ma soprattutto è possibile sistemare nella corretta ed efficiente posizione gli impianti senza tagliare le gengive, utilizzando cioè una<strong> chirurgia mini-invasiva</strong>.</p></blockquote>
<p>Grazie alla tecnica<strong> NobelClinician</strong>, riducendo l’invasività chirurgica, sono stati posizionati  nella parte posteriore premolare destra e sinistra 2 impianti inclinati che hanno sfruttato in modo massimale l’osso a disposizione evitando i seni mascellari.<br />
(<strong>Nella foto sotto, i denti residui dell&#8217;arcata superiore.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6037" title="DSC_2792" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_2792-300x114.jpg" alt="DSC_2792" width="300" height="114" /></p>
<p>Sono stati poi rimossi i <strong>denti residui</strong> nella porzione anteriore e posizionati 3 impianti post-estrattivi.</p>
<p>Al paziente, seguendo il protocollo del <strong>carico immediato, è stata consegnata nel giro di 24 ore una protesi fissa avvitata sugli impianti.</strong><br />
<strong>(Nella foto sotto, la riabilitazione provvisoria dell&#8217;arcata superiore.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6026" title="DSC_2835" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_2835-300x114.jpg" alt="DSC_2835" width="300" height="114" /></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Conclusione</strong></span></p>
<p><span style="background-color: #ccffff;">Con questi due interventi di Implantologia a <strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/caricoimmediato.html" target="_blank">carico immediato</a>, effettuati a breve distanza di tempo, </strong>si è ottenuta una <strong>riabilitazione funzionale ed estetica ottimale</strong>.</span><br />
(<strong>Nella foto sotto, la panoramica finale con il posizionamento degli impianti</strong>.)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6038" title="7043_Foto_17-05-2012_0000" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/7043_Foto_17-05-2012_0000-300x149.jpg" alt="7043_Foto_17-05-2012_0000" width="560" height="280" /></p>
<p>Con il riposizionamento delle basi ossee mascellari, il morso inverso è stato corretto e la morfologia della bocca e del viso sono ritornati normali.  <span style="background-color: #ffff99;">Il miglioramento <strong>estetico</strong> è stato evidente.</span></p>
<table border="1"width="580">
<tr>
<td><img src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/7043_Foto_02-04-2012_00012-300x175.jpg" alt="7043_Foto_02-04-2012_0001" title="7043_Foto_02-04-2012_0001" width="280" height="175" class="alignleft size-medium wp-image-6071" /><strong>prima</strong></td>
<td><img src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_28391-300x143.jpg" alt="DSC_2839" title="DSC_2839" width="280" height="150" class="alignleft size-medium wp-image-6072" /><strong>dopo</strong></td>
</tr>
</table>
<p><span style="background-color: #ffcc99;">Ulteriore vantaggio è l&#8217;aver evitato un intervento invasivo con rialzo del seno mascellare ed <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/paziente-con-poco-osso-le-alternative-allinnesto-osseo/" target="_blank">innesto osseo</a></strong>, grazie all&#8217; ausilio della <strong>tecnologia computer guidata</strong>.</span></p>
<p><strong><span style="background-color: #ffff99;">Infine con il protocollo di <strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/chirurgianoninvasiva.html" target="_blank">chirurgia mini-invasiva</a> il paziente non ha avuto nè dolore nè edema (gonfiore) post-operatorio.</strong></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piorrea e osso residuo scarso: un aiuto dalla tecnologia digitale.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I casi difficili]]></category>
		<category><![CDATA[Piorrea]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[All on Four]]></category>
		<category><![CDATA[osso residuo]]></category>
		<category><![CDATA[piorrea]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Il prezioso aiuto della tecnologia digitale ha consentito in questo complesso caso clinico di evitare un rialzo del seno mascellare ed un innesto osseo. Si è ottenuto un risultato estetico ottimale utilizzando la gengiva naturale del paziente.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5959" title="Piorrea_e_osso_residuo_scarso_un_aiuto_dalla_tecnologia_digitale.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/Piorrea_e_osso_residuo_scarso_un_aiuto_dalla_tecnologia_digitale1.jpg1.jpg" alt="Piorrea_e_osso_residuo_scarso_un_aiuto_dalla_tecnologia_digitale.jpg" width="160" height="151" /><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Descrizione del paziente</strong></span></span></p>
<p>Il paziente sessantenne soffriva da anni di <strong>parodontite cronica</strong> (<strong>piorrea</strong>) sia nell&#8217;arcata superiore che nell&#8217;arcata inferiore.<br />
(<strong>Nella foto sotto la situazione iniziale.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-5940" title="PRIMA" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/PRIMA-300x90.jpg" alt="PRIMA" width="300" height="90" /></p>
<p>Per primo si è deciso di riabilitare l&#8217;arcata superiore del paziente perché i denti,  in quel distretto, avevano subito gravi recessioni gengivali  con presenza di <strong>tasche parodontali molto profonde</strong> che avevano portato allo <strong>spostamento di alcuni denti del settore frontale</strong>. In una situazione cosi compromessa, è parsa subito evidente l’impossibilità di recuperare qualsiasi elemento dentario.</p>
<p>(<strong> Nella foto sotto,la panoramica iniziale</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-5942" title="PANORAMICA PRIMA" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/PANORAMICA-PRIMA-300x92.jpg" alt="PANORAMICA PRIMA" width="580" height="180" /></p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Considerazioni</strong></span></span></p>
<p>In questo tipo di situazioni cliniche  la tecnica  più diffusa è l&#8217; <strong>All On Four</strong>,  protocollo che prevede la rimozione di tutti i denti e una parziale distruzione di osso residuo per fare spazio ad una <strong>falsa gengiva artificiale</strong>.</p>
<blockquote><p>La filosofia della nostra Clinica prevede, però, negli interventi di Implantologia post-estrattiva, di evitare, per quanto possibile, una  chirurgia invasiva (quale è l&#8217; <strong>All On Four</strong>) per cui si è deciso, anche in questo caso estremamente complesso, di procedere con il nostro  protocollo di<strong> chirurgia mini-invasiva.</strong> Il fine era di  fare emergere i denti del paziente dalla sua <strong>gengiva naturale</strong>.</p></blockquote>
<p><span style="background-color: #ccffcc;">La Clinica Odontoiatrica Villa è specializzata in interventi di Implantologia<strong> mini-invasiva</strong> e parecchi pazienti, soprattutto con evidenti esigenze estetiche, chiedono di evitare le riabilitazioni &#8220;<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/all-on-four-impianti-ideali-per-tutti-i-pazienti/" target="_blank">All On Four</a></strong>&#8220;.<br />
Cosi è stato anche in occasione della prima visita al paziente. Lo stesso ha rifiutato la soluzione &#8220;<strong>All On Four</strong>” e la falsa gengiva che ne sarebbe conseguita.</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Analisi del caso</span></strong></span></p>
<p>Analizzando la panoramica del paziente, è subito parso evidente che  l’<strong>osso residuo</strong> a disposizione per l’inserimento di un impianto nel settore superiore destro era insufficiente. Infatti nella zona del primo premolare destro, a seguito di una  lesione parodontale (<strong>piorrea</strong>),  era avvenuta una consistente perdita di osso. In questi frangenti, di solito, per posizionare un impianto parrebbe indispensabile  intervenire con<strong> un rialzo del seno mascellare</strong> e con un contemporaneo <strong>innesto osseo</strong>. Sempre nel tentativo di evitare un intervento invasivo, quale è in ogni caso un <strong>rialzo del seno mascellare, </strong>abbiamo scelto di affidarci alla <strong>tecnologia digitale</strong>. Abbiamo effettuato al paziente una <strong>TAC</strong> e, attraverso il sofware<strong> NobelGuide</strong>, è stata creata una visualizzazione tridimensionale (<strong>3D</strong>) del cranio del paziente. Questo ci ha permesso di individuare, dietro il seno mascellare, un&#8217;area di osso di buona qualità e sufficiente per l&#8217;inserimento di un impianto. <span style="color: #ff9900;"><strong>Q</strong></span><span style="color: #ff9900;"><strong>uesta zona di osso era assolutamente invisibile nella radiografia panoramica.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Le Fasi dell’intervento</strong></span></span></p>
<p>Al paziente, sotto sedazione cosciente, sono stati estratti tutti i denti dell’arcata superiore ed immediatamente inseriti  5 impianti utilizzando una mascherina ottenuta dalla<strong> pianificazione chirurgica digitale</strong>.</p>
<p><strong><span style="background-color: #ffff99;">Il paziente nel giro di 24 ore è stato riabilitato secondo la procedura del carico immediato con un provvisorio avvitato sugli impianti.</span></strong></p>
<p><strong> </strong><br />
(<strong>Nella foto sotto, la riabilitazione dopo 24 ore</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-5947" title="24 ORE DOPO" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/24-ORE-DOPO-300x108.jpg" alt="24 ORE DOPO" width="300" height="108" /></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Vantaggi per il paziente</span></strong></span></p>
<ul>
<li>Si è potuto procedere  con una <strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/chirurgianoninvasiva.html" target="_blank">chirurgia mini-invasiva</a></strong>, posizionando gli impianti nell’<strong>osso residuo</strong> del paziente che in assoluto è sempre l’osso migliore.<strong> </strong></li>
<li> Utilizzando l’<strong>osso residuo</strong> della zona premolare, che è stato individuato attraverso il sofware <strong>NobelGuide,</strong> si è potuto effettuare  il protocollo di <strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/caricoimmediato.html" target="_blank">carico immediato</a></strong>, cosa impossibile con le tecniche di <strong>innesto osseo</strong> e di rigenerazione ossea.</li>
<li>Gli impianti post-estrattivi sono stati posizionati in maniera strategica in modo da <strong>fare fuoriuscire gli elementi dentali dalla gengiva naturale</strong> e correggere gli spazi (diastemi) che si erano creati in seguito alla <strong>parodontite.</strong></li>
</ul>
<ol><span style="font-size: xx-small;"><br />
</span></ol>
<p>( <strong>Nella foto sotto, la panoramica finale</strong>)</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5945" title="PANORAMICA DOPO" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/PANORAMICA-DOPO-300x87.jpg" alt="PANORAMICA DOPO" width="580" height="180" /><br />
<span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Conclusione</span></strong></span></p>
<p>Il prezioso aiuto della<strong> <a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/implantologiadigitale.html" target="_blank">tecnologia digitale</a></strong> ha consentito in questo caso clinico di evitare un <strong>innalzamento del seno mascellare </strong>ed un<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/paziente-con-poco-osso-le-alternative-allinnesto-osseo/" target="_blank"> innesto osseo</a></strong> che avrebbe inevitabilmente allungato i tempi di riabilitazione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Inoltre, seguendo un protocollo di <strong>chirurgia mini-invasiva, </strong>si è potuto ottenere un <strong><span style="color: #ff6600;"><span style="background-color: #ccffff;">risultato estetico ottimale con la fuoriuscita dei denti dalle gengive naturali del paziente.</span></span></strong></p>
<table border="1" width="580">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5982" title="PRIMA" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/PRIMA2-300x90.jpg" alt="PRIMA" width="280" height="90" /><strong>Situazione iniziale</strong></td>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5983" title="DEFINITIVO" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/DEFINITIVO-300x124.jpg" alt="DEFINITIVO" width="280" height="124" /></p>
<p><strong>Riabilitazione definitiva</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5985" title="SORRISO DEFINITIVO" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/SORRISO-DEFINITIVO1-300x138.jpg" alt="SORRISO DEFINITIVO" width="580" height="260" /><br />
<strong>Sorriso</strong></p>
<blockquote><p>Vi invitiamo a leggere, se lo desiderate, la descrizione di interventi di riabilitazione con <strong>carico immediato</strong> di pazienti giovani dove era fondamentale, come nel caso appena descritto, assicurare un <strong>risultato estetico soddisfacente</strong>. Potete cliccare su :<br />
1 <a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carico-immediato-senza-innesto-osseo-in-paziente-con-poco-osso-residuo/" target="_blank"><strong>http://www.implantologiaavanzata.it/carico-immediato-senza-innesto-osseo-in-paziente-con-poco-osso-residuo/</strong></a><br />
2 <a href="http://www.implantologiaavanzata.it/riabilitazione-senza-innesto-osseo-con-carico-immediato/" target="_blank"><strong>http://www.implantologiaavanzata.it/riabilitazione-senza-innesto-osseo-con-carico-immediato/</strong></a><br />
3 <a href="http://www.implantologiaavanzata.it/implantologia-estetica-su-gengiva-naturale/" target="_blank"><strong>http://www.implantologiaavanzata.it/implantologia-estetica-su-gengiva-naturale/</strong><strong> </strong></a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Invisalign per adolescenti: l’apparecchio invisibile.</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/invisalign-per-adolescenti-lapparecchio-invisibile/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=invisalign-per-adolescenti-lapparecchio-invisibile</link>
		<comments>http://www.implantologiaavanzata.it/invisalign-per-adolescenti-lapparecchio-invisibile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 19:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchio]]></category>
		<category><![CDATA[invisalign]]></category>
		<category><![CDATA[invisibile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>L' ortodonzia mobile e l' ortodonzia fissa, sono sempre meno tollerate dal paziente a causa dei limiti estetici. La rivoluzione in questo ambito è rappresentata da una ortodonzia invisibile, o ortodonzia estetica.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5901" title="Invisalign_teen_l_apparecchio_invisibile.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/Invisalign_teen_l_apparecchio_invisibile.jpg-300x153.jpg" alt="Invisalign_teen_l_apparecchio_invisibile.jpg" width="300" height="153" />L’ortodonzia mobile (<strong>apparecchio</strong> mobile) e l’ortodonzia fissa( <strong>apparecchio</strong> fisso), sono sempre meno tollerate dal paziente a causa degli evidenti limiti estetici. La rivoluzione o evoluzione in questo ambito è rappresentata dall’<strong>ortodonzia invisibile</strong>, o ortodonzia estetica.<br />
L’ortodonzia classica, specie se associata ad archi o espansori palatali, puo’ creare problemi per la pronuncia o per l’uso di strumenti musicali a fiato (sax, clarinetto, ecc.).</p>
<p><strong>Invisalign</strong><span style="color: #ff6600;"> <strong>teen</strong> </span>è stato studiato appositamente per gli adolescenti <strong>da 11 a 18 anni</strong>.<br />
Il trattamento consiste nell’indossare una mascherina trasparente (praticamente <strong>invisibile</strong>) <strong>24 ore su 24</strong>, <span style="color: #ff0000;"><strong>rimuovendola solo durante i pasti e riposizionandola dopo aver lavato i denti</strong></span>.<br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5910" title="tiro" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/tiro-150x150.jpg" alt="tiro" width="150" height="150" /><br />
Gli allineatori spostano i denti applicando una forza ortodontica in modo analogo all&#8217; <strong>apparecchio</strong> tradizionale.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Vantaggi</span></strong></span></p>
<ul>
<li><strong>Invisalign</strong> offre svariate opzioni di trattamento per      adolescenti, a seconda dello stadio di sviluppo dei denti.</li>
<li>Si può sfoggiare un bel sorriso senza alcun imbarazzo.</li>
<li>E&#8217; confortevole da portare.</li>
<li>Rimovibile e quasi <strong>invisibile</strong>.</li>
<li>Si può continuare normalmente ad effettuare la nostra <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/igiene-dentale-un-impegno-quotidiano-contro-la-carie/" target="_blank">igiene orale</a> con spazzolino e filo interdentale </strong>per<strong> </strong>ridurre  il rischio di <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carie-dentale-prevenire-con-un-sorriso/" target="_blank">carie</a></strong>.</li>
<li>Sposta      gradualmente i denti senza l’uso di metallo o fili.</li>
<li>Nessuna limitazione negli sport, anche quelli più movimentati come      il rugby o le arti marziali. <span style="color: #800000;"><strong>Anzi gli allineatori si comportano da      paradenti, proteggendo le arcate dentarie dai traumi</strong></span>.</li>
<li>Nessuna limitazione nelle scelte alimentari, <strong>Invisalign</strong><strong> <span style="color: #ff6600;">teen</span></strong> si toglie ai pasti, consentendo di mangiare e di mordere liberamente.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/aligner.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5898" title="aligner" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/aligner-300x101.jpg" alt="aligner" width="300" height="101" /></a><br />
<strong>Invisalign</strong><strong> <span style="color: #ff6600;">teen</span></strong> è dotato di speciali sensori a viraggio cromatico (bottoncini colorati ai lati dell’allineatore) attivati dagli enzimi salivari, che consentono di capire se e quanto il giovane paziente sta portando l’allineatore.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Finalmente &#8230; è come non portarlo!</span></strong><br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5896" title="libero in volo" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/libero-in-volo-150x150.jpg" alt="libero in volo" width="150" height="150" /></p>
<p><strong><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;">Fasi del trattamento</span></span></strong></p>
<p>Ogni allineatore va indossato per 2 settimane, dopodiché si cambia con la mascherina successiva, fino al termine della terapia.</p>
<p>La durata del trattamento è paragonabile a quella del trattamento ortodontico tradizionale e può andare dai 6 ai 48 mesi.</p>
<p>Durante il trattamento sono necessarie<strong> visite periodiche, in genere ogni 2-4 settimane</strong>, per monitorare l’efficacia della terapia.</p>
<p>Gli aligner <strong>Invisalign</strong> <span style="color: #ff6600;"><strong>Teen</strong> </span>si avvalgono della stessa tecnologia di <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/invisalign-un-sorriso-senza-apparecchio/" target="_blank">Invisalign</a></strong> usata per gli aligner degli adulti, che sposta gradualmente i denti senza l’uso di metallo o fili.</p>
<p>Tuttavia, poiché gli adolescenti (e le loro bocche) sono in costante sviluppo, abbiamo aggiunto alcune funzioni speciali:</p>
<ul>
<li>Funzioni speciali concepite per facilitare la crescita dei canini, dei secondi premolari  e dei secondi molari.</li>
<li>Sono inclusi sei aligner singoli sostitutivi, nel caso qualcuno si rovini o vada perso.</li>
</ul>
<p><span style="background-color: #ccffff;">La scelta dell’<strong>apparecchio (<a href="http://invisalign6-px.rtrk.co.uk/it/Pages/Home.aspx?utm_source=ReachLocal&amp;utm_medium=PPC&amp;utm_campaign=InvisalignBVIT" target="_blank">Invisalign</a> <span style="color: #ff6600;">teen</span>) </strong><strong>più adatto</strong> viene fatta con scienza e coscienza dall’ <a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/ortodonzia-invisibile.html" target="_blank"><strong>ortodontista</strong></a>, in base ai risultati di una visita con allegata documentazione radiologica , esami cefalometrici ed a uno studio approfondito del singolo caso .</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spazzolino elettrico o spazzolino manuale ?</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/spazzolino-elettrico-o-spazzolino-manuale/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=spazzolino-elettrico-o-spazzolino-manuale</link>
		<comments>http://www.implantologiaavanzata.it/spazzolino-elettrico-o-spazzolino-manuale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 17:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[gengiva]]></category>
		<category><![CDATA[placca]]></category>
		<category><![CDATA[spazzolino elettrico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Lo spazzolino elettrico imprime alle setole un movimento molto più rapido e preciso di quanto sia possibile ottenere con uno spazzolino normale. Rimuove meglio la placca.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5865" title="Spazzolino_elettrico_o_spazzolino_manuale.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/Spazzolino_elettrico_o_spazzolino_manuale.jpg.jpg" alt="Spazzolino_elettrico_o_spazzolino_manuale.jpg" width="269" height="175" />Fino a pochi anni fa lo <strong>spazzolino elettrico </strong>poteva addirittura risultare dannoso se utilizzato in modo incongruo in soggetti con <strong>malattia parodontale (piorrea)</strong> ed in tutte quelle bocche con biotipo parodontale sottile (recessioni gengivali *).</p>
<blockquote><p>* La recessione gengivale si ha quando il bordo del margine gengivale si &#8220;ritira&#8221;. La <strong>gengiva</strong> lascia scoperta una parte del dente.</p></blockquote>
<p>Il progresso tecnologico nel corso degli ultimi 20 anni ha permesso  un’evoluzione sia dello spazzolino, sia delle setole (forma e consistenza).<br />
<img src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/Oral_B_Triumph_5000_-300x225.jpg" alt="Oral_B_Triumph_5000_" title="Oral_B_Triumph_5000_" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-5861" /> Ora possiamo assicurare che la pulizia dentale effettuata dalle setole rotanti di uno <strong>spazzolino elettrico</strong> non procura una abrasione maggiore sulla<strong> <a href="http://www.implantologiaavanzata.it/le-gengive-sane-non-devono-sanguinare/" target="_blank">gengiva</a></strong> rispetto ad uno spazzolamento manuale. L’unica avvertenza è di utilizzare lo <strong>spazzolino elettrico</strong> con attenzione ed in modo corretto.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Qualche suggerimento</span></strong></span></p>
<p>Sul mercato oggi sono disponibili diversi tipi di spazzolini elettrici che possono variare in base alla configurazione ed alle dimensioni delle setole, al meccanismo di funzionamento ed alla velocità. Possono differenziarsi anche in base al design ed al prezzo.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Sottolineiamo :</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span> <span style="background-color: #ffcc99;"><strong>gli spazzolini elettrici non sono tutti uguali e la loro efficacia dipende dalla tipologia e dalla modalità con cui essi, lavorando, puliscono la superficie dentale.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><span style="background-color: #ffff99;"> Le caratteristiche importanti devono essere:</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><span style="background-color: #ffff99;"><br />
</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="background-color: #ffff99;">Sensore di pressione che segnala l&#8217;esercizio di una pressione eccessiva di spazzolamento.</span></li>
<li><span style="background-color: #ffff99;">Timer che consente di tenere conto del tempo impiegato nello spazzolamento di ciascun quadrante della bocca.</span></li>
<li><span style="background-color: #ffff99;">Diverse modalità di spazzolamento specifiche, quali l&#8217;azione per denti sensibili o il massaggio gengivale.</span></li>
</ul>
<p>Lo <strong>spazzolino elettrico</strong> si puo usare anche sugli impianti. Si dovrà utilizzare con una velocità più leggera soprattutto sulle <strong>barre di toronto</strong> (riabilitazioni complete con falsa<strong> gengiva</strong>, come ad esempio l’<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/all-on-four-e-falsa-gengiva-richiesta-di-precisazioni/" target="_blank">All on Four</a></strong>). Il motivo è che esse sono molto difficili da gestire dal punto di vista  igienico e dovranno essere spazzolate con l’ausilio di una testina specifica” a cono” che fa da scovolino.</p>
<p>Il modello più diffuso dello<strong> spazzolino elettrico</strong> ha il corpo motore all’interno dell’impugnatura,  così come le batterie di alimentazione. Ha inoltre un collo che trasmette il movimento oscillatorio ed una testina delle dimensioni compatibili con quelle di un dente.</p>
<p><span style="background-color: #ccffff;">Ricordiamo inoltre che lo<strong> spazzolino elettrico è</strong> di facile utilità anche per le persone con difficoltà manuali, portatrici di handicap o per i bambini piccoli ( si raccomanda però sempre la supervisione dei genitori ).</span></p>
<p><span style="background-color: #ccffff;"> </span> <span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Possiamo concludere che:</strong></span></span></p>
<p>Lo <strong>spazzolino elettrico</strong> imprime alle setole un movimento molto più rapido di quanto sia possibile ottenere con uno spazzolino normale e soprattutto riesce a rimuovere<strong> <a href="http://www.implantologiaavanzata.it/rilevatori-di-placcaun-aiuto-alla-nostra-igiene-dentale/" target="_blank">la placca</a></strong> in modo più approfondito anche in siti difficili da raggiungere.</p>
<p><strong><span style="background-color: #ccffcc;">Lo spazzolino a testina rotante è quindi da considerarsi più efficace di quello manuale.  L’utilizzatore dello <strong>spazzolino elettrico</strong>, una volta acquisita la necessaria manualità e con l&#8217;uso sempre più corretto, sarà coinvolto e soddisfatto nel fare la vera differenza.</span></strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5875" title="cip e ciop" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/cip-e-ciop-150x150.jpg" alt="cip e ciop" width="150" height="150" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Otturazione estesa o intarsio dentale ?</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/otturazione-estesa-od-intarsio-dentale/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=otturazione-estesa-od-intarsio-dentale</link>
		<comments>http://www.implantologiaavanzata.it/otturazione-estesa-od-intarsio-dentale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 11:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[intarsio]]></category>
		<category><![CDATA[otturazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Con l' intarsio dentale si ristabilisce la struttura anatomica di denti precedentemente affetti da carie, con un risultato estetico ottimale.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5831" title="Otturazione_estesa_od_intarsio_dentale.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/Otturazione_estesa_od_intarsio_dentale.jpg.jpg" alt="Otturazione_estesa_od_intarsio_dentale.jpg" width="300" height="225" />In questo articolo spiegheremo le varie tecniche di ricostruzione.</p>
<p>L’<strong>intarsio</strong> è un’<strong>otturazione</strong> preparata esternamente al dente e viene usato solitamente per ricostruire  i denti posteriori (<strong><span style="color: #339966;">molari e premolari</span></strong>).<br />
Viene utilizzato quando si verifica una <strong>carie</strong> molto estesa, denti con grosse ricostruzioni o su un dente dove non risulta sufficiente una semplice <strong>otturazione</strong>.</p>
<blockquote><p>Se la cavità non lo permette o se la <strong>carie</strong> arriva troppo sotto gengiva, si procederà in alternativa alla preparazione di una corona integrale.</p></blockquote>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">L&#8217;intarsio</span></strong></span></p>
<p>Il dente viene preparato come per un’<strong>otturazione</strong>, ma, invece di essere effettuata in studio con una seduta dal dentista, sarà eseguita dal laboratorio. Infatti, dopo la rimozione delle vecchie otturazioni difettose o della <strong>carie</strong>, l’impronta della cavità (realizzata con un materiale di precisione) verrà inviata al laboratorio che è in grado di gestire alla perfezione la zona di chiusura del restauro sul modello.<br />
L’<strong>intarsio</strong> viene costruito principalmente con due materiali:</p>
<ul>
<li><span style="color: #ffcc00;"><strong><span style="color: #ff9900;">Ceramica</span></strong> </span></li>
<li><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff9900;">Composito</span></strong></span></span></li>
</ul>
<p>Il colore viene scelto in base a quello del dente da restaurare e dei denti vicini, in modo da avere un effetto naturale. Con l’<strong>intarsio</strong> verrà  ricostruita, cioè, con estrema <strong>precisione estetica</strong>, la parte mancante del dente.</p>
<table border="1" width="580">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5824" title="int1" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/int1-300x194.jpg" alt="int1" width="280" height="194" /><strong>prima</strong></td>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5825" title="int2" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/int2-300x205.jpg" alt="int2" width="280" height="205" /><strong>dopo intarsio</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Vantaggi degli intarsi..</span></strong></span></p>
<ul>
<li>Il colore dell’<strong>intarsio</strong> viene scelto in base alla colorazione dei denti  circostanti in  modo tale da effettuare esteticamente un lavoro impeccabile.</li>
<li>Elevata precisione nella chiusura marginale.</li>
<li>Ottima durata nel tempo.</li>
<li>Ottima biocompatibilità.</li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: large;"> ….e svantaggi</span></strong></p>
<ul>
<li>Più costosi rispetto ad una corrispettiva otturazione in composito.</li>
<li>Necessarie due sedute di trattamento.</li>
</ul>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">L&#8217;intarsio : la procedura</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong> </strong></span></p>
<ol>
<li><span style="background-color: #ccffff;">Preparazione della cavità.</span></li>
<li><span style="background-color: #ccffff;">Presa dell’impronta e consegna al laboratorio.</span></li>
<li><span style="background-color: #ccffff;">Costruzione da parte dell’odontotecnico del manufatto protesico.</span></li>
<li><span style="background-color: #ccffff;">Consegna del manufatto al dentista che procederà alla cementazione utilizzando una speciale procedura adesiva e un sottilissimo film di cemento composito.Verrà eliminato  ogni spazio intermedio, in modo da ridurre quasi totalmente il rischio <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/le-gengive-sane-non-devono-sanguinare/" target="_blank">infiltrazione batterica</a>.</strong></span></li>
<li><span style="background-color: #ccffff;">Controllo della giusta occlusione dentale in modo da evitare <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/postura-malocclusione-e-dolore/" target="_blank">traumi all’articolazione</a></strong>.</span></li>
<li><span style="background-color: #ccffff;">Lucidatura.</span></li>
</ol>
<p><span style="background-color: #ccffff;"><span style="font-size: medium;"><span style="background-color: #ffff99;">Con l’<strong>intarsio</strong> dentale si ristabilisce la struttura anatomica di denti precedentemente affetti da <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carie-dentale-prevenire-con-un-sorriso/" target="_blank">carie</a></strong> con un <strong>risultato estetico ottimale</strong>.</span></span></span><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-5837" title="pollice 1" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/05/pollice-1.jpg" alt="pollice 1" width="136" height="136" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Logopedia e deglutizione</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/logopedia-e-deglutizione/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=logopedia-e-deglutizione</link>
		<comments>http://www.implantologiaavanzata.it/logopedia-e-deglutizione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 11:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.implantologiaavanzata.it/?p=5757</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Il logopedista interviene a fianco dell ' ortodontista per evitare difetti della postura della lingua e della deglutizione. L'utilità della terapia miofunzionale.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5791" title="Logopedia_e_deglutizione.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/Logopedia_e_deglutizione.jpg-300x127.jpg" alt="Logopedia_e_deglutizione.jpg" width="300" height="127" /><br />
Molti studi hanno confermato che le deformazioni del palato, della mandibola, ovvero le<strong> malocclusioni </strong> sono causate spesso da ereditarietà. Sono considerati fattori altrettanto responsabili, però, anche le condizioni acquisite, come  le cosiddette<strong> abitudini viziate</strong>, quali per esempio :</p>
<ul>
<li>uso prolungato del <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/i-denti-da-latte-hanno-la-loro-importanza/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">ciuccio e biberon</span></a></strong>,</li>
<li>suzione del labbro,</li>
<li><strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/bruxismo-un-disturbo-frequente/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">bruxismo</span></a></strong> (strofinio dei denti, specialmente durante il sonno),</li>
<li>onicofagia (abitudine di mangiarsi le unghie),</li>
<li>movimenti anomali  tra labbra e lingua.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/ciuccio-e-bibe4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5777" title="ciuccio e bibe" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/ciuccio-e-bibe4.jpg" alt="ciuccio e bibe" width="153" height="291" /></a><br />
Alcune tra queste <strong>abitudini viziate</strong> sono così forti e radicate che, se non si riesce a correggerle definitivamente,<strong> impediscono concretamente la  correzione ortodontica completa </strong> e predispongono alle <strong>recidive</strong>. ( Una volta interrotto il trattamento ortodontico, la correzione eventualmente ottenuta rischia di perdersi, in quanto il paziente persiste nelle sue errate abitudini).<br />
<strong>L’uso protratto della suzione di ciuccio, biberon, dito o altro, avrà come conseguenza non solo la compromissione della corretta occlusione dentale, ma anche un&#8217; interferenza nello sviluppo del linguaggio.</strong></p>
<blockquote><p>L’attività di suzione è per il neonato un’attività necessaria per la nutrizione, ma è anche importante  per il suo benessere psicologico perché gli conferisce  tranquillità e sicurezza.<br />
Questa necessità ha però un tempo parallelo alla crescita psicologica del bambino ed alla sua capacità di trovare risorse più adeguate alla sua età.  A volte vi è la necessità dell’adulto di prolungare l’utilizzo di abitudini più infantili. Il genitore pensa :“Se usa il biberon beve molto latte e…. facciamo prima anche ad addormentarlo”.</p></blockquote>
<p><img src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/bimbo-dorme-150x150.jpg" alt="bimbo dorme" title="bimbo dorme" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-5804" /><br />
Mentre la capacità di suzione del neonato ha una componente riflessa, il passaggio alla <strong>deglutizione</strong> di tipo adulto e lo sviluppo muscolare del distretto orale necessitano di un percorso che ha come tappa importante lo svezzamento e  le attività di esplorazione che il bimbo fa con la  bocca.<br />
Importante quindi permettergli di fare esperienze e gradualmente introdurre <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/denti-e-alimenti-no-alla-carie-dentale/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>cibi</strong></span></a></strong> con aumento di consistenza e varietà. Non è infatti corretto, soprattutto dopo i 24 mesi, rendere troppo semplice  la masticazione del bambino con alimenti passati o che riducono il movimento della bocca (denti, lingua palato, <strong>deglutizione</strong>).<br />
<strong><span style="color: #008080;"><span style="color: #ff0000;">Attenzione</span> ! Attività di suzione prolungate nel tempo (anche solo la colazione con il biberon) determinano condizioni che ostacolano le naturali modifiche funzionali che sono assolutamente necessarie per un adeguato sviluppo delle arcate dentali e dell’inventario fonetico (saper dire tutte le lettere)</span></strong>.<br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5781" title="lettere alf" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/lettere-alf-150x150.jpg" alt="lettere alf" width="150" height="150" /></p>
<blockquote><p>Accade spesso che alcuni ritardi del linguaggio,( per es. “sc” , “ci” e “gi” sostituite con “s”   e ancora “sisso”  invece di “ciccio” oppure “ siliesa”  invece di “ciliegia”), si possano correggere con la semplice interruzione di abitudini viziate.</p></blockquote>
<p><strong>Erroneamente a quanto si pensa, ovvero che i 5 minuti di biberon non possano “far danni”, tali abitudini, se protratte nel tempo, rischiano di generare  difetti della postura della lingua ovvero deglutizione atipica  associata il più delle volte ad importante respirazione orale.</strong><br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5785" title="deglutiz" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/deglutiz-150x150.jpg" alt="deglutiz" width="150" height="150" /><br />
Le principali cause della respirazione orale sono da attribuirsi a  problemi otorinolaringoiatrici.  Questi impediscono al bambino di respirare regolarmente a bocca chiusa, mantenendo una postura linguale corretta. Vengono quindi a crearsi circoli viziosi ( una respirazione orale crea postura bassa della lingua e spinta linguale sia in fase articolatoria che durante l&#8217;atto di <strong>deglutizione</strong>).<strong> E questa è una condizione anomala che è necessario interrompere il prima possibile.</strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Come possiamo risolvere questo problema?</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #ff6600;">Intervento logopedico</span></strong></span></p>
<p>Il <strong>logopedista</strong> interviene a fianco dell’ortodontista (il quale si occupa dell’allineamento dei denti e delle arcate mandibolari) affinché il risultato della terapia ortodontica sia stabile e duraturo nel tempo, evitando così <strong>recidive</strong> alla<span style="color: #0000ff;"> <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/postura-malocclusione-e-dolore/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">malocclusione dentale</span></a></strong></span><span style="color: #0000ff;">.</span><br />
La terapia logopedica può essere effettuata prima, durante o dopo la terapia ortodontica. Saranno  il<strong> logopedista</strong> e l’<strong>ortodontista</strong> che concorderanno insieme l’intervento più utile per il paziente.<br />
IL trattamento  per la deglutizione atipica è rappresentato dalla<strong> terapia miofunzionale</strong> che consiste in una serie di esercizi aventi lo scopo di eliminare gli schemi motori atipici e fissare nuovi  schemi neuromuscolari. Il fine sarà quello di modificare questi schemi motori da atti deglutitori consapevoli e volontari, in atti abituali e inconsci.<br />
Gli obiettivi della<strong> terapia multifunzionale</strong> interessano perciò tre filoni:</p>
<ul>
<li>la rieducazione muscolare</li>
<li>l’insegnamento della <strong>deglutizione </strong>corretta</li>
<li>lo studio delle tecniche di condizionamento che possano creare un nuovo riflesso della <strong>deglutizione</strong>.</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #008000;">Da non dimenticare l’utilità del<span style="color: #ff6600;"> trattamento miofunzionale</span> anche nella respirazione orale, anch’essa strettamente collegata con lo sviluppo delle due arcate.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Malattia parodontale e diabete</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/malattia-parodontale-e-diabete/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=malattia-parodontale-e-diabete</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 12:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[malattia parodontale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Il diabete espone il paziente ad un maggior rischio di contrarre patologie dentali quali la malattia parodontale. Raccomandiamo una scrupolosa igiene orale e controlli periodici.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5737" title="Malattia_parodontale_e_diabete.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/Malattia_parodontale_e_diabete.jpg-300x109.jpg" alt="Malattia_parodontale_e_diabete.jpg" width="300" height="109" />Il <strong>diabete</strong> è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).<br />
Per un paziente diabetico sono molto frequenti le complicanze che riguardano diversi organi e tessuti.<br />
Tra questi ricordiamo  gli occhi, i reni, il cuore, i vasi sanguigni, i nervi periferici. Il paziente diabetico, in particolare  in quello non compensato con terapia farmacologica idonea, è predisposto ad ammalarsi più facilmente ed è più esposto a frequenti complicanze infettive dentali e parodontali. Infatti i pazienti diabetici soffrono di <strong>gengivite</strong> e <strong>parodontite</strong> più frequentemente e con quadri clinici di maggiore gravità rispetto ai soggetti non diabetici.</p>
<blockquote><p><span style="background-color: #ccffff;">La ragione sta nel fatto che i soggetti diabetici presentano alterazioni del metabolismo dei glucidi, ma anche delle cellule immunocompetenti deputate alla difesa antibatterica. Per questa ragione questi pazienti vengono maggiormente esposti al rischio di infezioni. Il diabetico presenta inoltre  alterazione dei livelli delle proteine della coagulazione e può andare in contro ad un sanguinamento anomalo.</span></p></blockquote>
<p>La<strong> parodontite (o malattia parodontale)</strong> è la prima causa di perdita dei denti ed è quindi la causa di un grave handicap legato alla conseguente perdita delle funzioni masticatoria e fonatoria, nonché un grave disturbo alla vita di relazione e all’estetica del sorriso.<br />
Recenti studi pubblicati su riviste internazionali di settore, hanno confermato una stretta relazione tra diabete e <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/placca-batterica-e-parodontitequali-i-fattori-di-rischio/" target="_blank">malattia parodontale</a></strong> (<strong>piorrea</strong>). La <strong>malattia parodontale</strong> è una patologia infiammatoria cronica, che interessa i tessuti di sostegno del dente, causata da particolari  batteri che sono presenti nella bocca.<br />
<strong><span style="color: #ff6600;"> Vale la pena rammentare una volta di più che i germi si moltiplicano più velocemente in presenza di maggiori quantità di glucosio. Gli zuccheri sono il miglior terreno fertile per i batteri.</span></strong><br />
I pazienti dovranno sottoporsi a controlli d’<strong>igiene dentale</strong> con più frequenza, il periodo può variare  da <span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff0000;"><strong>tre a sei mesi</strong></span></span>, dovranno inoltre seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dall’ igienista.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-5741" title="calendario" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/calendario.jpg" alt="calendario" width="272" height="186" /></p>
<p>Il<strong> diabete</strong> impone grande attenzione all’<strong>igiene orale</strong>. Denti (<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carie-dentale-prevenire-con-un-sorriso/" target="_blank">carie</a></strong>) e gengive si rovinano più facilmente, dando luogo ad infezioni che possono a loro volta innalzare la<strong> glicemia.</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="background-color: #ffff99;">I ricercatori sostengono che il<strong> diabete</strong> aggrava la malattia parodontale e questa a sua volta compromette il controllo glicemico.</span></span></strong><br />
Qualora insorgano delle <a href="http://www.implantologiaavanzata.it/le-gengive-sane-non-devono-sanguinare/" target="_blank"><strong>gengiviti</strong></a>, il diabetico deve consultare immediatamente il proprio dentista. Un accurato trattamento eviterà la diffusione dell&#8217;infiammazione e quindi l&#8217;insorgere della malattia.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Cosa deve fare il paziente diabetico?</strong></span></p>
<p>•	pulirsi scrupolosamente i denti dopo ogni pasto.<br />
•	mangiare meno zuccheri semplici.(es. il miele, la frutta, lo zucchero, la marmellata)<br />
•	ispezionare le gengive allo specchio.<br />
•	fare molta attenzione ai sanguinamenti (nel diabetico sono più frequenti e richiedono sempre una indagine da parte del dentista).</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Cosa può fare il dentista?</span></strong></p>
<p>•	Istruire e motivare il paziente diabetico a non trascurarsi. Invitare i propri pazienti a stili di vita appropriati, in particolare a curare l’alimentazione, l’attività fisica e a la rinunciare assolutamente al <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/denti-e-sigarette-come-il-fumo-negli-occhi/" target="_blank">fumo</a>.</strong><br />
•	Consigliare una regolare ablazione del <strong>tartaro</strong> e della <strong>placca</strong>. Quando opera su un paziente diabetico il dentista non può far affidamento sulle difese naturali dell’organismo.<br />
•	Effettuare una perfetta disinfezione.<br />
•	Sedute di root-planning ( rimozione dei depositi di tartaro dalla superficie della radice al di sotto della linea gengivale).<br />
•	controllo della placca (ausilio di <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/rilevatori-di-placcaun-aiuto-alla-nostra-igiene-dentale/" target="_blank">rilevatori di placca</a></strong>)</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Diabetici ed Implantologia</span></strong></p>
<p>Un paziente diabetico compensato, che controlla la sua patologia in maniera precisa, può accedere agli interventi di Implantologia come un paziente normale. Conserverà il suo impianto per lunghi anni se si dedicherà con cura ad una corretta <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/igiene-dentale-un-impegno-quotidiano-contro-la-carie/" target="_blank">igiene orale</a></strong> domiciliare ed ogni<span style="color: #ff00ff;"><strong> sei mesi</strong></span> si farà controllare dall’<strong>igienista dentale</strong>.<a href="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/margherita.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5746" title="margherita" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/margherita-150x150.jpg" alt="margherita" width="150" height="150" /><br />
Queste regole, d’altra parte, valgono per tutti.</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vecchi ponti sull’arcata superiore? Impianti a carico immediato.</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/vecchi-ponti-sullarcata-superiore-impianti-a-carico-immediato/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=vecchi-ponti-sullarcata-superiore-impianti-a-carico-immediato</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I casi difficili]]></category>
		<category><![CDATA[Problema estetico funzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[arcata superiore]]></category>
		<category><![CDATA[carico immediato]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi ponti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Paziente con vecchi ponti sull'arcata superiore. Caso complicato da un collasso del morso. Riabilitazione funzionale ed estetica con impianti a carico immediato.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5675" title="Vecchi_ponti_sull_arcata_superiore_impianti_carico_immediato.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/Vecchi_ponti_sull_arcata_superiore_impianti_carico_immediato2.jpg2-300x200.jpg" alt="Vecchi_ponti_sull_arcata_superiore_impianti_carico_immediato.jpg" width="300" height="200" /><span style="font-size: large;"><strong>Descrizione del paziente</strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong> </strong></span><br />
Il paziente , seguito da anni da un collega che collabora con la nostra Clinica, era stato inviato per una riabilitazione con impianti nell’<strong>arcata superiore</strong>.<br />
Si presentava con dei<strong> vecchi ponti</strong> usurati e con i relativi monconi  dentali purtroppo oramai completamente distrutti dalla <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carie-dentale-prevenire-con-un-sorriso/" target="_blank">carie</a></strong> e perciò irrecuperabili. Il collega, su richiesta del paziente, aveva cercato di fissare provvisoriamente i vecchi ponti riempiendoli con della resina per farli aderire ai monconi, come si può notare dalla fotografia.<br />
( <strong>Nella foto sotto, la situazione iniziale</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-5655" title="iniziale" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/iniziale-300x130.jpg" alt="iniziale" width="580" height="270" /><br />
A peggiorare il quadro clinico dentale era avvenuta un’abrasione a livello dell’arcata inferiore ( i denti, cioè, si erano consumati ). Si era creata perciò una perdita della dimensione verticale della bocca del paziente, definita tecnicamente “ <strong>collasso del morso</strong>”. Il danno <strong>estetico</strong> ( <strong>aging face =invecchiamento del viso</strong>) che ne derivava, era obbiettivamente un problema in più da risolvere.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;"> Analisi del caso</span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong> E’ stata effettuata al paziente una panoramica e si è constatato che la quantità di <strong>osso residuo</strong>, soprattutto nella zona premolare, era piuttosto scarsa e  dalla successiva  <a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/implantologiadigitale.html" target="_blank"><strong>valutazione della TAC</strong></a> si è intuito che l’intervento di Implantologia avrebbe presentato una certa difficoltà tecnica.<br />
(<strong> Nella foto sotto, immagine panoramica ricavata dalla TAC  Cone Beam</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-5656" title="pan iniziale" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/pan-iniziale2-300x115.jpg" alt="pan iniziale" width="580" height="240" /></p>
<p><strong><span style="font-size: large;"> Le fasi dell’intervento</span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong> Al paziente, sotto sedazione cosciente, sono stati estratti i denti residui e posizionati 5 impianti <strong><a href="http://www.nobelbiocare.com/it/products-solutions/implant-systems/nobelactive/default.aspx" target="_blank">Nobel Active</a></strong> direttamente negli <strong>alveoli post-estrattivi del mascellare superiore (ossia nelle cavità rimaste dopo l&#8217;estrazione dei denti). </strong>Le incisioni gengivali sono state ridotte al minimo secondo il principio, da noi sempre seguito ( con la <a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/chirurgianoninvasiva.html" target="_blank"><strong><strong>chirurgia mini-invasiva</strong></strong></a>), di evitare al minimo l&#8217;invasività chirurgica.<br />
(<strong>Nella foto sotto, la panoramica dopo l&#8217;intervento.</strong>)<br />
<a href="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/pan-finale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5661" title="pan finale" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/pan-finale-300x149.jpg" alt="pan finale" width="580" height="240" /></a><br />
E’ stato effettuato un<strong> <a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/caricoimmediato.html" target="_blank">carico immediato</a></strong>, cioè nel giro di 24 ore il collega che aveva inviato il paziente ha provveduto a consegnare la protesi provvisoria. Contemporaneamente era già stato predisposto un rialzo della masticazione che ha consentito da subito un cambiamento sostanziale dell’estetica dentale e della fisionomia del viso del paziente.<br />
(<strong>Nella foto sotto, l&#8217;arcata superiore del paziente dopo 10 giorni dall&#8217;intervento.</strong>)<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-5664" title="dopo 7 gg." src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/dopo-7-gg.-300x120.jpg" alt="dopo 7 gg." width="580" height="240" /><br />
<span style="background-color: #ccffff;"><strong>In questo intervento di Implantologia gli impianti sono stati posizionati strategicamente in modo che avessero un&#8217;ottima stabilità nell&#8217;osso. Inoltre è stata creata una fuoriuscita naturale dei denti dalle gengive del paziente ed è stata ristabilita una corretta e fisiologica dimensione della bocca.</strong></span></p>
<p>Vi invitiamo a consultare un altro caso dove vi è stata la necessità di eliminare  il difetto <strong>estetico</strong> del viso del paziente (aging face = invecchiamento del viso).<br />
Potete cliccare su:<br />
<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carico-immediato-senza-innesto-osseo-in-paziente-con-poco-osso-residuo/">http://www.implantologiaavanzata.it/carico-immediato-senza-innesto-osseo-in-paziente-con-poco-osso-residuo/</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilevatori di placca: un aiuto alla nostra igiene dentale</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/rilevatori-di-placcaun-aiuto-alla-nostra-igiene-dentale/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rilevatori-di-placcaun-aiuto-alla-nostra-igiene-dentale</link>
		<comments>http://www.implantologiaavanzata.it/rilevatori-di-placcaun-aiuto-alla-nostra-igiene-dentale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 11:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[igiene dentale]]></category>
		<category><![CDATA[placca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.implantologiaavanzata.it/?p=5631</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>I rilevatori di placca possono aiutarci nel migliorare la nostra igiene dentale domiciliare. Un' occasione anche per coinvolgere ed abituare i nostri figli alla cura dei denti.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5641" title="Rilevatori_di_placca_un_aiuto_alla_nostra_igiene_dentale.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/Rilevatori_di_placca_un_aiuto_alla_nostra_igiene_dentale.jpg.jpg" alt="Rilevatori_di_placca_un_aiuto_alla_nostra_igiene_dentale.jpg" width="130" height="67" /><span style="font-size: large;"><strong>Rilevatore di placca</strong></span></p>
<p>Possiamo senz’altro definirlo un ausilio utile ed efficace per migliorare la qualità della nostra <strong>igiene dentale</strong>. E’ molto importante che il paziente utilizzi il <strong>rivelatore di placca</strong> per verificare personalmente la completa rimozione della <strong>placca</strong> batterica effettuata con lo spazzolamento ed il  filo interdentale. Il <strong>rilevatore di placca</strong> consente di individuare anche i più piccoli accumuli di <strong>placca</strong> batterica rendendo facile anche la prevenzione della <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/carie-dentale-prevenire-con-un-sorriso/" target="_blank">carie</a></strong> e della <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/placca-batterica-e-parodontitequali-i-fattori-di-rischio/" target="_blank">malattia parodontale</a></strong> (causata appunto da un accumulo di batteri non rimossi).</p>
<p>In commercio ne troviamo di vari tipi.<strong> </strong></p>
<p>Sono disponibili in due forme:</p>
<ul>
<li>liquida</li>
<li>in compressa</li>
</ul>
<p>I<strong> rilevatori di placca</strong> sono composti da particolari sostanze coloranti (viola, rosa) che consentono un controllo visivo immediato, dopo lo spazzolamento, dei punti dove si trovano ancora residui di <strong>placca</strong>. Ci permettono quindi di insistere con lo spazzolino al fine di ottenere una rimozione più accurata della<strong> placca</strong> ed una completa eliminazione dei batteri che la compongono. (I residui di <strong>placca</strong> sono molto difficili da identificare ad occhio nudo) . <strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I rilevatori in forma liquida sono di difficile utilizzo per il paziente, solitamente si usano in studio come mezzo di motivazione e l’operazione viene eseguita  dall’<strong>igienista dentale</strong>.</p>
<p>I  rilevatori di <strong>placca</strong> in  compresse o pastiglie sono più facili da usare a livello domiciliare.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Come si utilizzano i rilevatori di placca?</strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;"><span style="background-color: #ccffff;"><span style="color: #ff0000;">Molto importante: i rivelatori di placca devono essere usati dopo l’uso dello spazzolino e dello strumento interdentale (filo, tape, scovolino ecc…)</span></span></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="background-color: #ccffff;">vanno      utilizzati due o tre volte a settimana come un test</span></strong></li>
<li><strong><span style="background-color: #ccffff;">masticare      la pastiglia o lasciarla sciogliere lentamente in bocca senza deglutire</span></strong></li>
<li><strong><span style="background-color: #ccffff;">con      il movimento della lingua distribuire uniformemente il composto su tutti i      denti</span></strong></li>
<li><strong><span style="background-color: #ccffff;">sciacquare      con acqua fino a che la colorazione svanisce</span></strong></li>
<li><strong><span style="background-color: #ccffff;">con      l’ausilio di uno specchietto, visionare bene sia la zona linguale che      palatale in modo da evidenziare se ci siano ancora  segni di colorazione.</span></strong></li>
<li><strong><span style="background-color: #ccffff;">spazzolare i denti insistendo in      questi punti per      eliminare completamente la colorazione.</span></strong></li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5638" title="specchietto" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/specchietto-150x150.jpg" alt="specchietto" width="150" height="150" /></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #ff0000;">Consiglio</span></strong>:  per fare in modo che lo specchietto dopo l’inserzione del cavo orale non si appanni, passarlo sotto l’acqua calda in modo da rendere la sua temperatura simile a quella bocca, oppure appoggiarlo contro la parte interna della guancia per alcuni secondi.</p></blockquote>
<p>Questi ausili dentistici possono rivelarsi molto utili ai genitori che vogliono motivare i propri figli all’<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/igiene-dentale-un-impegno-quotidiano-contro-la-carie/" target="_blank">igiene dentale</a>.</strong><br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5636" title="lente g" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/lente-g-150x150.jpg" alt="lente g" width="150" height="150" /></p>
<p>Come ogni nozione istruttiva bisogna fare in modo che il bambino non si annoi, deve essere proposto come un gioco che può svolgere insieme alla mamma od al papà.</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Dove si acquistano i rilevatori di placca?</span></strong></p>
<p>I <strong>rilevatori di placca</strong> possono essere acquistati  senza prescrizione, in farmacia oppure essere richiesti al proprio dentista o <strong>igienista dentale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come possiamo riacquistare il bianco perduto ?</title>
		<link>http://www.implantologiaavanzata.it/come-possiamo-riacquistare-il-bianco-perduto/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=come-possiamo-riacquistare-il-bianco-perduto</link>
		<comments>http://www.implantologiaavanzata.it/come-possiamo-riacquistare-il-bianco-perduto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che?]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[faccette]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[smalto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.implantologiaavanzata.it/?p=5593</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Il bianco sorriso dei nostri denti si può riacquistare. Sbiancamento dentale o faccette estetiche sono un' ottima soluzione. Raccomandiamo però, come sempre, cura per l' igiene orale.</strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5625" title="Come_possiamo_riacquistare_il_bianco_perduto.jpg" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/Come_possiamo_riacquistare_il_bianco_perduto1.jpg1-300x109.jpg" alt="Come_possiamo_riacquistare_il_bianco_perduto.jpg" width="300" height="109" />Con l&#8217;avanzare dell’età i denti iniziano ad ingiallirsi perdendo, a volte, buona parte dello <strong>smalto</strong>. L’ erosione dello stesso, nonostante le varie attenzioni all’<strong>igiene dentale</strong> ed alimentare, è un processo lento ma costante.<br />
Esistono numerose alternative in grado di recuperare l’aspetto sano e giovanile dei nostri denti.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>1   Sbiancamento dentale</strong></span></p>
<p>Il trattamento più conosciuto è lo <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/sbiancamento-dentale-medicina-cosmetica-moda/" target="_blank">sbiancamento dentale</a></strong> , che consiste nell’applicare sui denti un materiale che viene attivato da un’apposita lampada.<br />
In una o due sedute i denti ritorneranno ad essere più bianchi e lucenti.<br />
Come tutti i trattamenti estetici va ripetuto più volte nel corso della vita. Solitamente i risultati non dipendono solo dal colore di partenza, ma anche dalla struttura dello <strong>smalto</strong> e dallo stile di vita ed alimentazione del paziente.</p>
<table border="1" width="580">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-full wp-image-5599" title="sbian_prima" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/sbian_prima.jpg" alt="sbian_prima" width="283" height="109" /><strong>Prima del trattamento</strong></td>
<td><img class="alignleft size-full wp-image-5601" title="sbian_dopo" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/sbian_dopo.jpg" alt="sbian_dopo" width="256" height="104" /></p>
<p><strong>Dopo il trattamento sbiancante</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<blockquote><p>Ricordiamo che lo <strong>smalto</strong> è formato da cristalli prismatici di idrossiapatite, tra un cristallo e l’altro esiste uno spazio dove il liquido sbiancante (<strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/sbiancamentodentale.html" target="_blank">perossido di idrogeno</a></strong>) tende ad infiltrarsi e ad agire.</p></blockquote>
<p><span style="font-size: large;"><strong>2   Faccette estetiche</strong></span></p>
<p>Le <strong>faccette</strong> sono delle lamine che vengono applicate sulla superficie dello <strong>smalto</strong> per nasconderne le imperfezioni.<br />
Sono paragonabili a delle “<strong>lenti a contatto</strong>”, praticamente invisibili.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-5604" title="lentiac01" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/lentiac01.jpg" alt="lentiac01" width="222" height="181" /></p>
<p>Lo spessore medio di una faccetta varia dai 0.5 &#8211; 0.7 mm.<br />
Si tratta di una procedura conservativa, che non comporta danno alle strutture interne del dente. Rimanendo entro i limiti dello <strong>smalto</strong> superficiale, la quantità di struttura dentale che viene asportata è di gran lunga inferiore a quella richiesta da altri restauri, quali per esempio le <strong>corone dentali</strong>.<br />
Le <strong>faccette</strong> vengono costruite in laboratorio dopo un’attenta preparazione ed impronta da parte del medico odontoiatra.<br />
Vengono  utilizzate su denti che presentano problemi estetici come:</p>
<ul>
<li> discromie, o macchie permanenti, dove non bastano trattamenti di sbiancamento dentale.</li>
<li> diastemi, cioè quando sono presenti eccessivi spazi tra un dente e l’altro.</li>
<li> denti usurati da parafunzioni (es.<strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/bruxismo-un-disturbo-frequente/" target="_blank">bruxismo</a></strong>).</li>
<li> denti con anomalie di forma ( es. piccole fratture, otturazioni infiltrate e ingiallite).</li>
</ul>
<table border="1" width="580">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5610" title="88_DSCF0035" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/88_DSCF0035-300x143.jpg" alt="88_DSCF0035" width="280" height="143" /><strong>Prima del trattamento</strong></td>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5611" title="88_DSCF0242" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/88_DSCF0242-300x184.jpg" alt="88_DSCF0242" width="280" height="184" /></p>
<p><strong>Dopo il trattamento con faccette</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5612" title="99_DSC_0275" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/99_DSC_0275-300x141.jpg" alt="99_DSC_0275" width="280" height="141" /></p>
<p><strong>Prima del trattamento</strong></td>
<td><img class="alignleft size-medium wp-image-5613" title="99_DSC_1366" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/99_DSC_1366-300x142.jpg" alt="99_DSC_1366" width="280" height="142" /></p>
<p><strong>Dopo il trattamento con faccette</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le <strong>faccette</strong> presentano una forte resistenza all’abrasione ed un’elevata stabilità cromatica. Una volta cementate al dente, inoltre, diventano tutt’uno con esso e rinforzano la struttura dentaria residua.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff6600;"><strong>La durata</strong></span></span></p>
<p>Le <strong>faccette</strong> si mantengono integre per molto tempo, a patto che vengano seguiti gli appositi protocolli di fabbricazione da parte del dentista e di mantenimento da parte del paziente.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><span style="font-size: medium;">I nostri consigli</span></strong></span></p>
<p>Per prevenire danni o fratture alle <strong>faccette </strong><strong>occorre</strong> evitare di addentare cibi od oggetti troppo duri (es. ghiaccio, frutta con il nocciolo).<br />
I denti con <strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/faccette-ceramica.html" target="_blank">faccette</a></strong> o <strong><a href="http://www.clinicaodontoiatricavilla.com/intarsi-dentali.html" target="_blank">intarsi</a></strong>, come tutti gli altri denti, richiedono controlli specifici e regolari (normalmente <strong><span style="color: #ff00ff;">ogni sei mesi</span></strong>). Inoltre una scrupolosa <strong><a href="http://www.implantologiaavanzata.it/igiene-dentale-un-impegno-quotidiano-contro-la-carie/" target="_blank">igiene orale</a></strong>, oltre a mantenere sani denti e gengive, permetterà alle vostre <strong>faccette</strong> di durare a lungo.</p>
<blockquote><p>Riacquistare un bianco sorriso è una cosa che possiamo offrirvi in poche sedute, per poterlo conservare è necessario collaborare con la vostra cura e con qualche  precauzione .</p></blockquote>
<p>OK ? <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5618" title="OMINO OK" src="http://www.implantologiaavanzata.it/wp-content/uploads/2012/04/OMINO-OK-150x150.jpg" alt="OMINO OK" width="150" height="150" /></p>
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