<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613</atom:id><lastBuildDate>Sat, 05 Oct 2024 02:10:08 +0000</lastBuildDate><category>acquabenepubblico</category><category>bene comune</category><category>beni comuni</category><category>pace</category><category>spazio pubblico</category><category>rifiuti</category><category>diritti</category><category>altrapolitica</category><category>clandestino</category><category>immigrati</category><category>razzismo</category><category>studenti</category><category>università</category><category>salute</category><category>asilo politico</category><category>contro la camorra</category><category>democrazia</category><title>appelli</title><description></description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (redazione)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-6577281547309675419</guid><pubDate>Thu, 08 Apr 2010 17:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-08T19:23:21.702+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>CONVOCAZIONE RIUNIONI ORGANIZZATIVE CAMPANE</title><description>Il Coordinamento Regionale Campano Acqua Pro Referendum si incontrerà il 9 aprile p.v., alle ore 18,00 presso la sede di Ingegneria senza Frontiere – p.zza Cavour,38 – Napoli&lt;br /&gt;
All’odg:&lt;br /&gt;
organizzazione Costituendi Comitato Promotore e Comitato Sostenitore  per il Referendum sull’Acqua, lancio Campagna firme,ufficio stampa,segreteria operativa, aggiornamenti.&lt;br /&gt;
A tale incontro sono invitati a partecipare particolarmente  tutti coloro che si impegneranno nella raccolta delle firme pro Referendum, e sarà cura di tutti attivarsi affinché vengano contattati e invitati a partecipare coloro che hanno aderito a livello nazionale nei due Comitati http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article7212&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 13 Aprile alle ore 18,00 presso la sede campana della Federconsumatori, in Corso Umberto I°, 381 – Napoli&lt;br /&gt;
si terrà la riunione che avrà all’odg&lt;br /&gt;
·la stesura della definizione del Costituendo Comitato Promotore Regionale Campano e del Costituendo Comitato Sostenitore Regionale campano per il Referendum sull’Acqua.&lt;br /&gt;
·La stesura e la definizione dei Costituendi  Comitati Promotore e Sostenitore Provinciali – e dove possibile- Territoriali per il Referendum sull’Acqua.&lt;br /&gt;
·La formazione di una segreteria operativa campana, che vedrà coinvolti diversi membri dei comitati (ci si può proporre volontariamente, alcuni hanno già dato la loro adesione),  presso la  sede Federconsumatori, in Corso Umberto I°, 381 – Napoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fine  è quello di organizzare per bene il lancio della Raccolta firme da Aprile a Luglio, e tutto quanto necessario affinché la Campania contribuisca fattivamente e attivamente a quanto il Forum Acqua dei Movimenti per l’acqua (http://www.acquabenecomune.org/) farà in contemporanea.&lt;br /&gt;
A breve verranno inoltrati un vademecum,e una mappatura con tutti i nomi e i recapiti telefonici e telematici dei referenti territoriali e dei punti raccolta firme, e/o informativi per il referendum sui territori campani. Chi vuole può scrivere un’email con le indicazioni dei propri referenti e dei luoghi adibiti a info e raccolta firme.&lt;br /&gt;
Tutto ciò con l’aiuto di tutti coloro che vorranno collaborare e/o che stanno già attivamente collaborando.&lt;br /&gt;
Sicure che ognuno di voi saprà impegnarsi al massimo affinché alla prossima riunione siano rappresentate le realtà facenti parte dei Comitato Promotore e Sostenitore Nazionale, e affinché si riesca – insieme – a organizzarsi al meglio, vi segnaliamo anche l’elenco dei membri dei Comitati citati, pubblicato su: http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article7212&lt;br /&gt;
Un grosso grazie a Raphael per la gestione della pagina Face Book (http://www.facebook.com/pages/Comitato-Campano-per-lAcqua-Pubblica/296798871761?ref=mf ) ,&lt;br /&gt;
a Raffaele nostro webdesigner, e a tutti coloro che  si stanno attivando sui territori per disponibilità varie.&lt;br /&gt;
A breve vi inoltreremo, così come si disse in riunione, un calendario-tipo, con i turni delle persone che faranno parte della segreteria operativa, affiancati da una persona della Federconsumatori campana che il Presidente Stornaiuolo, a cui vanno i nostri ringraziamenti, metterà a disposizione.&lt;br /&gt;
Verrete aggiornati costantemente in corso d’opera sullo sviluppo della Campagna e delle decisioni che prenderemo di volta in volta collettivamente in riunione.&lt;br /&gt;
Referenti regionali della Campania:&lt;br /&gt;
Consiglia Salvio – consigliasalvio@libero.it -  3297745761 Coordinamento campano per la gestione pubblica dell’acqua&lt;br /&gt;
Vittoria Operato - opera.ius@virgilio.it   - 366.3337969&lt;br /&gt;
Giulia  Gagliotta - Jiulia.g@libero.it  -  320 4574328 Comitato Acqua Fuorigrotta</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/04/convocazione-riunioni-organizzative.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-5885186831118414671</guid><pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-28T12:48:31.376+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">asilo politico</category><title>Appello per Avni Er contro l&#39;estradizione in Turchia, per l&#39;asilo politico in Italia</title><description>APPELLO per AVNI ER&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche giorno fa è stato trasferito nel CIE di Bari il cittadino turco Avni Er rispetto al quale il governo turco di Ankara ha avanzato tempo addietro formale richiesta di estradizione. Avni Er è colpevole solo di aver svolto nel corso degli anni una puntuale denuncia delle violazioni dei diritti umani e della libertà d&#39;informazione in Turchia. Avni Er è un oppositore politico, accusato di appartenere&lt;br /&gt;
al  partito comunista DHKP-C. &lt;br /&gt;
Il 1° aprile 2004 un&#39;operazione repressiva ha provocato l&#39;arresto di 82 persone in Turchia ed altre 59 persone tra Germania, Olanda, Belgio, Grecia ed Italia. Tra loro giornalisti dell&#39;opposizione, membri di organizzazioni democratiche e per la difesa dei diritti umani, avvocati ed artisti.&lt;br /&gt;
Avni Er, a  seguito di un processo scandaloso durante il quale testimoniarono contro di lui, a volto coperto, i torturatori turchi, fu condannato dalla Corte di Assise di Perugia nel 2006, con successiva conferma della Corte d&#39;Appello di Perugia. Seguì una vasta campagna di mobilitazione e sensibilizzazione cui aderirono diverse associazioni nazionali (Arci, CRVG- Conferenza nazionale del volontariato della giustizia, Antigone) e vari esponenti politici; ci fu una dichiarazione a tutela dell&#39;incolumità di Avni Er e per il rispetto delle norme internazionali a difesa dei diritti dell&#39;individuo da parte dell&#39;europarlamentare Giulietto Chiesa; ci furono molti ordini del giorno da parte del Consiglio provinciale di Lecce (19 marzo 2008), del Consiglio Regionale della Toscana, della Sardegna e della Campania. Anche il Consiglio Regionale della Puglia, in data 24 giugno 2008, sottoscrisse una mozione contro l&#39;estradizione di Avni Er in Turchia, con esplicito riferimento all&#39;art.10 della Costituzione italiana che recita:&lt;br /&gt;
    &quot;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l&#39;effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d&#39;asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che secondo associazioni internazionali ed autorevoli come Human Rights Watch, Amnesty International, nonché la Commissione ONU per i diritti umani ed il comitato Europeo per la prevenzione della tortura, in Turchia vi è il fondato timore di violazioni dei diritti, di trattamenti inumani e degradanti, di tortura.&lt;br /&gt;
Ricordiamo inoltre che il curdo Ocalan, nonostante il riconoscimento dell&#39;asilo costituzionale rilasciato dal governo italiano, è da 11 anni detenuto in regime di isolamento totale nell&#39;isola di Imrali. Infine, a dimostrazione della condizione politica in Turchia, citiamo il tentativo di qualche giorno fa dell&#39;ennesimo colpo di stato manu militari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allo stato attuale, Avni Er ha inoltrato formale richiesta d&#39;asilo nel nostro paese e, per quanto affermato, - anche in considerazione che la Corte d&#39;Appello d&#39;Anversa il 7 febbraio 2008, impegnata a giudicare 11 militanti del DHKP-C, si è rifiutata di riconoscere tale organizzazione quale &quot;gruppo terroristico&quot;, prosciogliendo tutti gli imputati;&lt;br /&gt;
CHIEDIAMO&lt;br /&gt;
a tutte le forze democratiche, ai partiti, alle associazioni, alla società, ai sindacati, di aderire e sottoscrivere l&#39;appello in favore di Avni Er,  affinchè &lt;br /&gt;
GLI VENGANO RICONOSCIUTE TUTTE LE FORME DI TUTELA ED IL PRINCIPIO DI NON RESPINGIMENTO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Primi firmatari:&lt;br /&gt;
ARCI, associazione Gruppo Lavoro Rifugiati(Bari), Reteantirazzista&lt;br /&gt;
(Bari),Undesiderioincomune (Bari),associazione Saro-wiwa (Bari) Rifondazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunista (Bari),&lt;br /&gt;
Magda Terrevoli (assessore regione Puglia),&lt;br /&gt;
Silvia Godelli (assessore regione Puglia)&lt;br /&gt;
Piero Manni (consigliere regione Puglia)&lt;br /&gt;
Patrizio Gonnella (Antigone)&lt;br /&gt;
Fulvio Vassallo Paleologo (Università di Palermo)&lt;br /&gt;
Walter Peruzzi (dir. Guerre e Pace)&lt;br /&gt;
Paola Altrui (Roma)&lt;br /&gt;
Patrizia Sentinelli&lt;br /&gt;
Loredana de Petris&lt;br /&gt;
Massimiliano Smeriglio (assessore Provincia di Roma)&lt;br /&gt;
Gianluca Peciola (consigliere Provincia di Roma)&lt;br /&gt;
Onofrio Romano (Università di Bari)&lt;br /&gt;
Monica mc Britton (Università del Salento)&lt;br /&gt;
Stefano Cristante,  (Università del Salento)&lt;br /&gt;
Vito Lisi, veterinario di Tricase&lt;br /&gt;
Michele Rizzi,candidato alla presidenza della Regione Puglia&lt;br /&gt;
Massimo Bonfatti, presidente dell&#39;organizzazione per il volontariato&quot;Mondo&lt;br /&gt;
in cammino&quot;&lt;br /&gt;
Donato Pellegrino,consigliere regionale PSI&lt;br /&gt;
Vinicio De Vito, coordinamento regionale &quot;Sinistra e Libertà&quot;&lt;br /&gt;
Pati Luceri,docente del Liceo Stampacchia di Tricase&lt;br /&gt;
Gino Stasi, responsabile di Medicina Democratica, Brindisi&lt;br /&gt;
Bobo Aprile,responsabile COBAS di Brindisi&lt;br /&gt;
Simone Chiga,presidente Laboratorio delle idee, Zollino&lt;br /&gt;
Riccardo Rossi, 28 Aprile, CGIL&lt;br /&gt;
Circolo aziendale ferrovieri&quot;Spartaco Lavagnini&quot;, Firenze&lt;br /&gt;
Circolo giovanile di Rifondazione comunista, Casamassima&lt;br /&gt;
Senza Confine (Roma)&lt;br /&gt;
Sabino derazza (segret provinc PRC)&lt;br /&gt;
Teresa Masciopinto (Bari)&lt;br /&gt;
Associazione Solidarietà Proletaria (ASP), Napoli&lt;br /&gt;
Circoscrizione dei soci di Banca Etica Bari&lt;br /&gt;
Nicola Fratoianni&lt;br /&gt;
Onofrio Introna (ass. regione Puglia)&lt;br /&gt;
Corsina depalo (insegnante Bari)&lt;br /&gt;
Mara Clemente&lt;br /&gt;
Silvia Cigoli&lt;br /&gt;
Tonia Guerra (segreteria regionale PRC Puglia9&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per altre adesione  inviare una mail a herms18@libero.it e cantore@arci.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
________</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/02/appello-per-avni-er-contro.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-1817443451660753967</guid><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-25T13:32:53.783+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">immigrati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">razzismo</category><title>1° Marzo 2010  24 ore senza il nostro sito</title><description>Arcipelago Napoli, non è tra i siti che lavora ogni giorno o dice qualcosa di particolarmente interessante. E&#39; un sito svogliato e modesto che cerca di tenere insieme l&#39;area dei cantieri sociali di Napoli. Pertanto sarà difficile che qualcuno se ne accorga, ma noi aderiremo all&#39;appello lanciato dal comitato NO Tav oscurando i nostri post!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Appello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il prossimo 1° Marzo sarà una giornata di lotta dei migranti, una giornata per i diritti e la dignità dei migranti, una giornata contro il razzismo e lo sfruttamento.&lt;br /&gt;
Il nostro impegno per la difesa dei beni comuni non può essere disgiunto da un impegno a fianco dei migranti.&lt;br /&gt;
I migranti non possono essere lasciati soli, in balia di governi che promuovono leggi razziste, in balia di una cultura di odio che li criminalizza e li sfrutta, una cultura xenofoba e fascista che nega il valore del loro lavoro mentre dimentica che siamo noi stessi un popolo di emigranti.&lt;br /&gt;
E&#39; una battaglia comune di civiltà, la loro e la nostra, una battaglia in difesa di spazi di democrazia sempre più esigui, in difesa della nostra Costituzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;adesione alla giornata di lotta si può esprimere in tanti modi concreti: nelle piazze, nei luoghi di lavoro e in tante altre sedi. Proponiamo anche una forma che dia maggiore visibilità al nostro impegno e invitiamo chiunque abbia un sito web a prendere alla lettera, mettendolo in pratica, lo slogan che riassume la giornata di lotta dei migranti:&lt;br /&gt;
il 1° Marzo oscurate il vostro sito web per 24 ore sostituendo la home page con una pagina gialla (colore scelto per la giornata di protesta) in cui spiegate le ragioni dei migranti e date risalto alle iniziative programmate nella vostra città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;1° Marzo 2010&lt;br /&gt;
24 ore senza di noi&lt;/b&gt;Questo sito web aderisce alla giornata di lotta dei migranti&lt;br /&gt;
Dedichiamo la nostra home page di oggi a tutti i migranti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comitato NO TAV Torino</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/02/1-marzo-2010-24-ore-senza-il-nostro.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-8082751975991386976</guid><pubDate>Thu, 04 Feb 2010 10:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-04T11:10:22.057+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>ASSEMBLEA PLENARIA STRAORDINARIA DELLA RETE CIVICA DI ATO3 CAMPANIA</title><description>A SEGUITO DI QUANTO STA ACCADENDO IN ATO3 VESUVIANO SARNESE, E VISTA L’URGENZA DELL’AZIONE SUI TERRITORI DA PARTE DI TUTTI, (GRUPPI O SINGOLI A FAVORE DELLA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUA, DEL DIRITTO ALL’ACQUA E DEI BENI COMUNI)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ CONVOCATA L’ASSEMBLEA PLENARIA STRAORDINARIA DELLA RETE CIVICA DI ATO3 CAMPANIA&lt;br /&gt;
GIOVEDI’ 4 FEBBRAIO ‘10 AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI SARNOORE 18,00&lt;br /&gt;
SARA’ PRESENTE ALEX ZANOTELLI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA PARTECIPAZIONE E’ INDISPENSABILE PER CUI, INSIEME E DEMOCRATICAMENTE,&lt;br /&gt;
APPROFONDIREMO QUANTO NEL TESTO PUBBLICATO SU:&lt;br /&gt;
http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article7092&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E DECIDEREMO QUALI AZIONI INTRAPRENDERE.&lt;br /&gt;
SI E’ SCELTO DI FARE LA RIUNIONE A SARNO PER UFFICIALIZZARE IL NASCENTE COMITATO, E PER LE INIZIATIVE GIA’ IN CORSO A SEGUITO DELLA RICHIESTA DI RISCOSSIONIE E DELLA DIMISSIONE DELL’EROGAZIONE IDRICA, DA PARTE DELLA GORI SpA, DELLE BOLLETTE DELL’ACQUA, CARISSIME.&lt;br /&gt;
CIO’ NON SIGNIFICA CHE A NOLA, A CASTELLAMMARE, A SAN GIORGIO A CR., A PORTICI, A CERCOLA, A ERCOLANO E IN TUTTA L’AREA VESUVIANO/SARNESE/SORRENTINA  LA SITUAZIONE SIA MENO GRAVE.&lt;br /&gt;
ORA PIU’ CHE MAI  RIFLETTERE E AGIRE INSIEME E’ URGENTE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consiglia Salvio&lt;br /&gt;
Referente della Rete Civica Ato3 Campania&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
COME ARRIVARE AL COMUNE DI SARNO:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Circumvesuviana che parte da Napoli, arrivo a SArno . Il comune di Sarno si trova a 200 metri alla destra della stazione.&lt;br /&gt;
Per via autostrada da Napoli\nola c&#39;e&#39; l&#39;uscita sarno,raggiungere il centro della citta&#39; e chiedere del comune di sarno.&lt;br /&gt;
La linea F.s. Napoli\Nompei Nocera non e&#39; consigliabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dall&#39;autostrada Napoli- Pompei l&#39;uscita e&#39; Nocera inf.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
MAPPA SU:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.comuni-italiani.it/065/135/mappa.html</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/02/assemblea-plenaria-straordinaria-della.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-6127577895290392279</guid><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-30T11:07:01.787+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">beni comuni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">democrazia</category><title>La Campagna di Carta per il presidio NO-TAV</title><description>Sul sito di carta &lt;a href=&quot;http://bottega.carta.org/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=61&amp;products_id=370&quot;&gt;la sottoscrizione per ricostruire il Presidio NoTav di Borgone in Val di Susa&lt;/a&gt;</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/01/la-campania-di-carta-per-il-presidio-no.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-750922347919487677</guid><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-20T20:13:11.326+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">altrapolitica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bene comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">beni comuni</category><title>No Tav - una croni storia (da) chiara</title><description>E&#39; davvero una valle che Resiste.. (anche al freddo) un breve Report della&lt;br /&gt;
settimana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) lunedi 11 gennaio - nottata passata a susa nuovo presidio stoppati&lt;br /&gt;
tecnici per sondaggi&lt;br /&gt;
2) settimana trascorsa fra (il lavoro) e il correre a fare il cambio al&lt;br /&gt;
presidio, cq sempre affollato..di mattina pensionati, pomeriggio&lt;br /&gt;
famiglie..di sera i giovani, un ricambio &quot;normale&quot;&lt;br /&gt;
Tutte le sere alle ore 18 Assemblea...per fare il punto&lt;br /&gt;
3) Mercoledi 13 assemblea a Palazzo Nuovo partecipatissima (per la prima&lt;br /&gt;
volta) studenti Onda ecc&lt;br /&gt;
4) intanto nascono altri punti presidi importante quello di Villarbasse,&lt;br /&gt;
famiglie che tengono la postazione&lt;br /&gt;
5) venerdi primo consiglio Comunità Montana, la destra diserta in blocco&lt;br /&gt;
perchè non riconosce il presidente Sandro Plano eletto con l&#39;appoggio&lt;br /&gt;
amministratori notav&lt;br /&gt;
6) sabato manifestazione a torino  3000 persone un successo dato che è&lt;br /&gt;
stata organizzata veloce Per torino-appare anche una bandiera notav alla&lt;br /&gt;
finestra di un condominio Partecipa anche l&#39;europarlamentare Gianni Vattimo&lt;br /&gt;
7) sempre sabato Luca Mercalli ha &quot;Che tempo che fa&quot; riesce a parlare per 3&lt;br /&gt;
minuti di tav buono intervento&lt;br /&gt;
8) sempre sabato sera, danno fuoco al presidio di Bruzolo ora sotto&lt;br /&gt;
sequestro, ovviamente doloso&lt;br /&gt;
9) sempre sabato sera viene al presidio di Susa Paolo Ferrero&lt;br /&gt;
10) domenica passa al presidio il poliziotto Gioacchino Genghi...(anche&lt;br /&gt;
lui) con suo libro di 1000 pagine&lt;br /&gt;
11) domenica mattina confernza stampa amministratori valle susa (23 fra Pd&lt;br /&gt;
e movimento notav) per dire che si riconoscono SOLO nella comunità montana&lt;br /&gt;
democraticamente eletta e non parteciperanno al nuovo Osservatorio&lt;br /&gt;
(nominando tecnici) com&#39;era stato chiesto da Regione e Provincia&lt;br /&gt;
12) domenica pomeriggio la Regione informa che martedi ci sarà&lt;br /&gt;
l&#39;insediamento del nuovo Osservatorio, elenca i comuni di destra che hanno&lt;br /&gt;
dato la loro adesione con un solo comune di centrosinistra il comune di&lt;br /&gt;
SANT&#39;ANTONINO !!!&lt;br /&gt;
13) domenica sera fiaccolata per l&#39;incendio doloso al presidio (convocato&lt;br /&gt;
in un giorno con email e sms) 6-7 mila persone vi partecipano Il&lt;br /&gt;
presdidente e la giunta di Comunità Montana&lt;br /&gt;
14) viene deciso per una manifestazione sabato 23 gennaio (il giorno prima&lt;br /&gt;
della giornata organizzata a Torino al Lingotto per i Sì Tav )&lt;br /&gt;
15) da questa mattina nuovo presidio a Sant&#39;antonino...con gazebo stufa e&lt;br /&gt;
stessa storia nel luogo dove dovrebbero trivellare grazie al consenso di&lt;br /&gt;
Ferrentino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non so se ce la faremo a reggere- i giornali ci massacrano tutti i&lt;br /&gt;
giorni--incredibilmente noi siamo sempre di più boh?&lt;br /&gt;
abbracci  ch</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/01/no-tav-chiara.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-1798564106667318935</guid><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-20T20:07:18.445+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">altrapolitica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bene comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">beni comuni</category><title>No Tav</title><description>Utilizzano oltre 1500 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza per tutelare l&#39;illegalità dei sondaggi e dicono che c&#39;è il consenso della popolazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlano di accurati sondaggi per raccogliere dati sulle falde acquifere ma montano una trivella all&#39;alba poi la smontano al tramonto e fanno credere all&#39;Europa che stanno lavorando seriamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Barano con i numeri, confondono le migliaia con le centinaia e le decine quando parlano delle proteste notav, poi organizzano un &quot;grande&quot; manifestazione bipartisan sitav in una piccola sala del Lingotto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il presidente della privincia e l&#39;assessore ai trasporti della regione si riducono a volantinare nella piazza del mercato a Susa, poi balbettano e se ne vanno di fronte alle richieste di chiarimenti tecnici e alle domande scomode.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; in atto una grande operazione mediatica che punta a fare numerose vittime: la Valsusa in primo luogo ma anche tutti coloro che vedono i TG e leggono i quotidiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La verità è che sono con l&#39;acqua alla gola e sabato 23 Gennaio glielo ricorderemo ancora una volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
da Democrazia KMzero</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/01/no-tav.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-12257859098554096</guid><pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-03T15:54:41.853+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>Comitato Acqua Napoli : riunione del 25/11 resoconto, proposte, prossime scadenze</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAeWduH-e19EOCtZgadlLjZyyeehUHye-fgMOvf5Tn13nbayp2P8Pn2qeqJcRtzO1QuWYZYIXAHd2aznMsIzzK1bvrnreJM3RCHtjdj0IPWOrHEtqZBUDo82YQSQbPDObfjBHrFECYSeY/s1600-h/n192870005773_3620.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAeWduH-e19EOCtZgadlLjZyyeehUHye-fgMOvf5Tn13nbayp2P8Pn2qeqJcRtzO1QuWYZYIXAHd2aznMsIzzK1bvrnreJM3RCHtjdj0IPWOrHEtqZBUDo82YQSQbPDObfjBHrFECYSeY/s320/n192870005773_3620.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
aggiornamenti: c&#39;è anche un gruppo su facebook, si chiama &quot;Acqua Pubblica&quot;, ha già 110 mila adesione e ha come obiettivo il referendum&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi 3 dicembre 2009 si riunisce il comitato Acqua Napoli, alle ore 17, presso la&amp;nbsp; Federconsumatori, in corso Umberto I°, 381&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
REPORT DELLA RIUNIONE DEL COMITATO ACQUA NAPOLI DEL 25 NOVEMBRE ‘09&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla riunione, molto partecipata e numerosa, e alla quale hanno preso parte anche persone di Caserta e della provincia di Napoli, dopo un aggiornamento della situazione nazionale, regionale e locale per quanto attiene al servizio idrico e alla gestione dei beni comuni,ovvero che:&lt;br /&gt;
A livello nazionale: Il 19 novembre scorso, il dl 135/9, detto anche decreto Ronchi, è stato convertito in legge ponendo ancora una volta la fiducia,  obbligando ancor di più alla privatizzazione dell’acqua,dei trasporti su gomma e dei rifiuti gli Enti Locali costretti a ricorrere a bando di gara europeo per l’affidamento della gestione di detti servizi pubblici.&lt;br /&gt;
In Campania il 2 novembre scorso è stato pubblicato sul BURC il bando di gara della Regione per affidare ai privati la gestione e la manutenzione degli acquedotti campani di Sarno e di Torano-Biferno(v. burc in allegato).&lt;br /&gt;
A Napoli il 30 luglio ’09 il Consiglio Comunale  ha approvato una mozione in cui “il Comune si è espresso a favore del mantenimento in mano pubblica del servizio idrico  e di introdurre nello Statuto del Comune di Napoli che l’acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica e che pertanto deve essere gestito da un soggetto totalmente pubblico. Inoltre la mozione spinge ad introdurre il concetto di minimo vitale giornaliero per le fasce meno abbienti della popolazione.”&lt;br /&gt;
L’ATO(Ambito territoriale Ottimale)2, comprendente 136 Comuni di Napoli e Caserta, ancora non ha provveduto ad affidare la gestione del servizio idrico integrato, e pertanto andrà a gara europea per l’affidamento della gestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver approfondito le varie questioni inerenti le scelte fatte dal Comune di Napoli, dalla Regione Campania e dal Parlamento Italiano, il Comitato Acqua Napoli, si propone quanto segue:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;allargare il fronte  accomunando all’acqua anche i beni comuni, in particolare i rifiuti, visto che  i napoletani ( e i campani) sono in fermento per la Tarsu pur subendo una cattiva gestione dei rifiuti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;evidenziare gli effetti negativi delle gestioni da parte dei privati (v. caso ato3 che ha affidato la gestione della sua acqua alla Gori SpA, che ha maturato attualmente 31 milioni di disavanzo, e prodotto aumenti delle tariffe fino al 300%)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;spingere la Regione Campania ad impugnare  il decreto Ronchi che obbliga ad andare a gara Enti Locali, e a presentare  ricorso presso il TAR  (come già ha fatto la Puglia) e presso la Corte Costituzionale e la Corte Europea  perché incostituzionale, contro l’art.15 del dl 135/09, a tutela dell’autonomia degli EELL, riconosciuta dalla Costituzione. Tale decreto va anche contro gli art. 2,42,114,117,etc.della Costituzione Italiana e contro la dichiarazione del Parlamento europeo del 15/3/06(…acqua come   bene comune dell’umanità e come tale l’accesso è un diritto umano fondamentale…e che la gestione coinvolga anche gli utenti…)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;alla Regione  Campania chiedere modifica della legge regionale, inserendo: acqua priva di rilevanza economica e non assoggettabile al mercato e gestita da Enti di diritto pubblico.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;FARE PRESSIONE PRESSO LA REGIONE affinchè ritiri  il bando di gara che avvia a privatizzazione i due acquedotti campani Torano/Biferno e Sarno .&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;parlare alla gente, denunciare quanto sta accadendo, e opporci a questa forma di dittatura da parte del governo, che ricorre  per la ventiseiesima volta alla     fiducia per imporre leggi ai danni dei cittadini, e a favore dei potentati economico-politici.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fare pressione affinchè il Comune di Napoli deliberi la mozione approvata in Consiglio Comunale il 30 luglio, al più presto, e modifichi lo Statuto Comunale     inserendo quanto deciso al riguardo e su menzionato.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;avviare una raccolta firme coi cittadini per chiedere la modifica dello Statuto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;inoltrare in lista la lettera che Fabio ha letto in riunione e, in quanto approvata, farla girare in ml.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il Comitato ribadisce il suo NO alle SpA , anche se in house, che tra l’altro,a seguito del decreto Ronchi, avranno vita breve ed attuabili solo in via eccezionale..&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
E’ ARRIVATO IL MOMENTO DEL FARE, E DEL FARE INSIEME!&lt;br /&gt;
Pertanto è stato proposto di:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt; organizzare una fiaccolata/ presidio davanti al Comune di Napoli, e nella stessa occasione iniziare a raccogliere firme per ottenere l’attuazione della delibera comunale riguardante la modifica dello Statuto del Comune di Napoli.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stampare un manifesto che riporti la lettera di Zanotelli sull’acqua, inserendo la nostra condivisione ad esso, il nostro no al decreto Ronchi, al bando di gara regionale, alla privatizzazione di tutti i beni comuni, e dando, come Comitato Acqua Napoli,  l’appuntamento alla fiaccolata.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
QUESTI I PROSSIMI APPUNTAMENTI:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci si rivede come Comitato Acqua Napoli&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il 3 dicembre, alle ore 17,30  presso la sede della Federconsumatori, in corso Umberto I°, 381-Napoli&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 9 dicembre p.v. come Coordinamento regionale campano acqua - alle ore 17,30 -  presso la sede di Ingegneria senza Frontiere, p.zza Cavour, 38 Napoli (fermata metropolitana p.zza Cavour della linea –ingresso laterale alla scuola e al garage )&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 14 dicembre -fiaccolata in p.zza Municipio, davanti  al Comune di Napoli,ore 17,30 e banchetti firme.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
SONO INVITATE A PARTECIPARE TUTTE LE REALTA’ CHE CREDONO CHE SULL’ACQUA CI GIOCHIAMO IL FUTURO E CHE LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DEBBA ESSERE AFFIDATA A SOGGETTI REALMENTE PUBBLICI. QUINDI SINDACATI, ASSOCIAZIONI, COMITATI, GRUPPI E SINGOLI CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE E AD INOLTRARE LA NOTIZIA !!!</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/comitato-acqua-napoli-riunione-del-2511.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAeWduH-e19EOCtZgadlLjZyyeehUHye-fgMOvf5Tn13nbayp2P8Pn2qeqJcRtzO1QuWYZYIXAHd2aznMsIzzK1bvrnreJM3RCHtjdj0IPWOrHEtqZBUDo82YQSQbPDObfjBHrFECYSeY/s72-c/n192870005773_3620.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-7150666349154850317</guid><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-27T12:54:28.952+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">beni comuni</category><title>CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L&#39;ACQUA”</title><description>Comunicato stampa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approvato l&#39;Art. 15: acqua privata per tutti!&lt;br /&gt;
La battaglia non si ferma: andremo avanti nei territori e a livello nazionale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l&#39;esame del decreto 135/09 il cui Art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell&#39;acqua potabile in Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com&#39;è l&#39;acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#39;Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale &quot;Salva l&#39;Acqua&quot; verso la quale si è registrata un&#39;elevatissima adesione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad oggi abbiamo consegnato al Presidente della Camera 45.000 firme a sostegno dell&#39;appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l&#39;acqua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e contrarietà all&#39;Art.15 in un presidio svoltosi lo scorso 12 Novembre a Piazza Montecitorio e in varie mobilitazioni territoriali, migliaia di persone hanno inviato mail ai parlamentari per chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09, molte personalità hanno espresso da una parte la loro indignazione e dall&#39;altra il loro sostegno alla campagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l&#39;acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come Forum dei Movimenti per l&#39;Acqua siamo indignati per la superficialità con cui il Governo, senza che esistessero i presupposti di urgenza, ha voluto accelerare la privatizzazione dell’acqua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto siamo convinti che la contestazione dovrà essere ricondotta nei territori, per chiedere agli Enti Locali che si riapproprino della podestà sulla gestione dell&#39;acqua tramite il riconoscimento dell&#39;acqua come diritto umano e il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e nel contempo di sollecitare le Regioni ad attivare ricorsi di legittimità nei confronti del provvedimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste percorsi di mobilitazione sono percorribile così come dimostrano le delibere approvate dalla Giunta regionale pugliese, dalle tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d&#39;Italia, da ultimo quello di Venezia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il popolo dell&#39;acqua continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico assumendo iniziative territoriali e nazionali volte a superare l&#39;Art. 15 del decreto legge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come Forum dei Movimenti, chiediamo a tutta la società civile di continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni sui territori ed invio di messaggi a tutti i partiti, ai consiglieri comunali provinciali e regionali, ai parlamentari locali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sindaci ed agli eletti chiediamo di dar vita nelle rispettive istituzioni a prese di posizioni chiare che respingano la legge e di dar vita a iniziative di protesta nelle istituzioni stesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forum Italiano dei Movimenti per l&#39;Acqua&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-- &lt;br /&gt;
FIRMA L&#39;APPELLO&lt;br /&gt;
CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L&#39;ACQUA”&lt;br /&gt;
IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !&lt;br /&gt;
http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/campagna-nazionale-salva-lacqua.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-6016223506977110076</guid><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-27T13:54:16.513+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>Maledetti!</title><description>Chi vuole aderire alla Lettera di Zanotelli scriva un&#39;email all&#39;indirizzo: &lt;a href=&quot;mailto:beni_comuni@libero.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; beni_comuni@libero.it&lt;/a&gt; con la scritta: &lt;u&gt;aderisco&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acqua privatizzata - &lt;b&gt;“MALEDETTI  VOI….!”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiElpWHrdzkRHGZjle_GjywOAys_BVGNqKrtKxIMqPWt5F9df7jU3WoUJ6CyZP3lQ_Tp-91XUNjn8ee3eEZ_f4ssjjcnq-suIAZWKTQD_NoGFZ5UTctbiH24wvkpwQBvItaaiF2bdYjOpE/s1600/gesuscaccia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiElpWHrdzkRHGZjle_GjywOAys_BVGNqKrtKxIMqPWt5F9df7jU3WoUJ6CyZP3lQ_Tp-91XUNjn8ee3eEZ_f4ssjjcnq-suIAZWKTQD_NoGFZ5UTctbiH24wvkpwQBvItaaiF2bdYjOpE/s400/gesuscaccia.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”&lt;br /&gt;
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua . &lt;br /&gt;
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano. &lt;br /&gt;
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.&lt;br /&gt;
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni  all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni  moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “&lt;br /&gt;
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato. &lt;br /&gt;
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.&lt;br /&gt;
Per questo chiediamo:&lt;br /&gt;
AI  CITTADINI  di&lt;br /&gt;
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;&lt;br /&gt;
-creare  gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;&lt;br /&gt;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.&lt;br /&gt;
AI  COMUNI   di&lt;br /&gt;
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;&lt;br /&gt;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;&lt;br /&gt;
-fare  la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.&lt;br /&gt;
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE  COSIDETTE  MUNICIPALIZZATE .&lt;br /&gt;
AGLI  ATO &lt;br /&gt;
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.&lt;br /&gt;
ALLE REGIONI  di&lt;br /&gt;
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;&lt;br /&gt;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.&lt;br /&gt;
AI   SINDACATI  di&lt;br /&gt;
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;&lt;br /&gt;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.&lt;br /&gt;
AI  VESCOVI  ITALIANI  di&lt;br /&gt;
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);&lt;br /&gt;
-protestare  come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .&lt;br /&gt;
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE  di &lt;br /&gt;
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;&lt;br /&gt;
- organizzarsi  in difesa dell’acqua.&lt;br /&gt;
AI  Partiti di  &lt;br /&gt;
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;&lt;br /&gt;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di  iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.&lt;br /&gt;
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra.  L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne  illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alex   Zanotelli</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/acqua-privata-maledizione.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiElpWHrdzkRHGZjle_GjywOAys_BVGNqKrtKxIMqPWt5F9df7jU3WoUJ6CyZP3lQ_Tp-91XUNjn8ee3eEZ_f4ssjjcnq-suIAZWKTQD_NoGFZ5UTctbiH24wvkpwQBvItaaiF2bdYjOpE/s72-c/gesuscaccia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-7461969301208569170</guid><pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:45:26.321+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bene comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">contro la camorra</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pace</category><title>Niente regali alle mafie</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivES1Zf8tvlJKRwTECr1JZK8flDeirD4I4b4Rq8k8TnNM5cG9yIZDQiUhdmNrZ4jJAGldSspLpdBeGSJX_Jy4kpL2h4hRvRJu7gba1_ib7-9By9XY138PJKqrDMTWI_ahXHJJJoncXfyQ/s1600/niente_regali.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivES1Zf8tvlJKRwTECr1JZK8flDeirD4I4b4Rq8k8TnNM5cG9yIZDQiUhdmNrZ4jJAGldSspLpdBeGSJX_Jy4kpL2h4hRvRJu7gba1_ib7-9By9XY138PJKqrDMTWI_ahXHJJJoncXfyQ/s320/niente_regali.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
La Tavola della pace invita tutti a firmare l&#39;appello di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, per bloccare la vendita dei beni confiscati!&lt;br /&gt;
Niente regali alle mafie: i beni confiscati sono cosa nostra!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#39;uso sociale dei beni confiscati alle mafie.&lt;br /&gt;
Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#39;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#39;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente. Oggi quell&#39;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni&lt;br /&gt;
confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#39;intervento dello Stato.&lt;br /&gt;
La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#39;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.&lt;br /&gt;
Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#39;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.&lt;br /&gt;
Si rafforzi, piuttosto, l&#39;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan.&lt;br /&gt;
S&#39;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie.&lt;br /&gt;
Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#39;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i primi firmatari: Andrea Campinoti, presidente di Avviso Pubblico - Guglielmo Epifani, segretario CGIL - Paolo Beni, presidente Arci - Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente, Michele Curto, presidente di FLARE (Freedom, Legality and Rights in Europe) - Tito Russo, coordinatore nazionale UDS (Unione degli Studenti), Michele Mangano, presidente Auser - Francesco Breviario - operatore Responsabile CISL Lombardia - Oliviero Alotto, presidente di Terra del Fuoco, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E inoltre: Nando Dalla Chiesa, Salvo Vitale, Rita Borsellino, Sandro Ruotolo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
***&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lettera ai presidenti delle associazioni nazionali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent.le Presidente,&lt;br /&gt;
venerdì 13 Novembre il Senato ha approvato, all&#39;interno della legge finanziaria per il 2010, un emendamento che modifica la legge La Torre-Rognoni sulla confisca dei beni ai mafiosi. Grazie a questo emendamento sarà possibile la vendita dei beni confiscati, una modifica sostanziale rispetto ai principi della legge 109/96 che permette oggi il riutilizzo sociale.&lt;br /&gt;
Più di dieci anni fa abbiamo raccolto un milione di firme che spinsero la legge 109/96 verso un approvazione all&#39;unanimità, affermando il principio che le “mafie restituiscono il maltolto” e che il riutilizzo sociale divenisse il motore per il riscatto sia economico che sociale dei territori.&lt;br /&gt;
Con l&#39;emendamento proposto si mette seriamente a rischio questa possibilità. Svendendo i beni confiscati non si fa altro che favorire i clan, che potrebbero riacquistare i beni tramite prestanomi e riciclando soldi sporchi.&lt;br /&gt;
E&#39; importante una reazione di tutto il mondo dell&#39;antimafia sociale. Il disegno di legge si appresta ad arrivare alla Camera per l&#39;approvazione definitiva, urge mobilitarsi affinchè il parlamento ritiri&lt;br /&gt;
questo emendamento e dia applicazione alla norma che prevede la confisca dei beni anche per i reati di corruzione.&lt;br /&gt;
In questi giorni è nostra intenzione sensibilizzare la cittadinanza e i territori per sostenere l&#39;appello che chiede il ritiro di questa norma. L&#39;appello, appena raccolte le prime firme, verrà pubblicato on-line e si chiederà a chiunque di sottoscriverlo.&lt;br /&gt;
Inoltre è in preparazione una mobilitazione a sostegno dell&#39;appello. Martedì 24 Novembre a Roma, presso la bottega della legalità “Pio La Torre” in via dei prefetti 23, organizzeremo “un&#39;asta simbolica” dove “svenderemo” alcuni beni confiscati. Sabato 28, tutti i coordinamenti di Libera, le associazioni che fanno parte della rete, e tutte le soggettività della società responsabile intenti a difendere la legge 109/96, organizzeranno un presidio in ogni provincia dove ci sono beni confiscati che possono essere oggetto di vendita e si raccoglieranno le firme per il ritiro&lt;br /&gt;
dell&#39;emendamento.&lt;br /&gt;
Vi chiediamo di aderire all&#39;appello e rendere visibili nelle vostre reti tutte le iniziative tese alla difesa del riutilizzo sociale dei beni confiscati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
don Luigi Ciotti&lt;br /&gt;
presidente di Libera e Gruppo Abele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie.&lt;br /&gt;
Per adesioni e/o info&lt;br /&gt;
0669770326&lt;br /&gt;
organizzazione@libera.it&lt;br /&gt;
3335497211&lt;br /&gt;
roberto.iovino@libera.it</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/niente-regali-alle-mafie.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivES1Zf8tvlJKRwTECr1JZK8flDeirD4I4b4Rq8k8TnNM5cG9yIZDQiUhdmNrZ4jJAGldSspLpdBeGSJX_Jy4kpL2h4hRvRJu7gba1_ib7-9By9XY138PJKqrDMTWI_ahXHJJJoncXfyQ/s72-c/niente_regali.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-4145272974487520463</guid><pubDate>Sat, 12 Sep 2009 13:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:37:16.042+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">altrapolitica</category><title>Anche tu</title><description>ANCHE TU PUOI PROGETTARE L’ALTERNATIVA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se anche tu sei convinto che la triplice crisi, economica, sociale, ambientale, impone profonde trasformazioni di sistema, allora questo messaggio è per te. E’ l’invito ad aderire ad uno dei gruppi di discussione, che stiamo cercando di far nascere in ogni parte d’Italia. Il tema è come costruire una società capace di garantire il benvivere a tutti, nel rispetto dei limiti del pianeta. Un obiettivo ambizioso, ma non impossibile.&lt;br /&gt;
Magari sei già impegnato nei Bilanci di giustizia, in un gruppo di acquisto solidale, in un’associazione ecologista, in un comitato di resistenza locale, in un consiglio comunale o nel sindacato. Perciò siamo in difficoltà a chiederti di sobbarcarti quest’ulteriore fatica. Ma non si può farne a meno: senza una bussola, senza un’idea di società verso cui tendere, non si può affrontare neanche la politica del giorno per giorno.&lt;br /&gt;
E’ ormai certo che per ripristinare l’equilibrio ambientale bisogna ridurre produzione e consumi, ma finchè il motore dell’economia rimane il mercato, l’arresto della crescita può comportare seri contraccolpi sociali. Non a caso, pur con i dovuti distinguo, fra gli oppositori della riduzione troviamo anche il sindacato e i partiti di sinistra, preoccupati per i posti di lavoro e il buon funzionamento dell’economia pubblica. Segno che questione ambientale e questione sociale sono due temi indissolubili, se affrontiamo l’uno senza preoccuparci dell’altro, non abbiamo futuro: saremo sempre osteggiati da tutti o tutt’al più derisi come dei don Chisciotte che combattono contro i mulini a vento. Tant’è Alex Langer diceva: “La conversione ecologica potrà affermarsi solo se apparirà socialmente desiderabile”.&lt;br /&gt;
L’unico modo per fare breccia nei movimenti di massa, per avere la gente con noi, è dimostrare che è possibile coniugare sobrietà con piena occupazione e sicurezze per tutti. Ma non basteranno delle mere affermazioni di principio, la gente ha bisogno di concretezza, vuole sapere come si ottiene il miracolo. In breve dobbiamo elaborare delle proposte di riorganizzazione economica e strategie di attuazione, questa è la sfida che dobbiamo raccogliere. Una sfida difficile da affrontare perchè i nostri obiettivi non si raggiungono con piccoli ritocchi. Al contrario richiedono un capovolgimento culturale nel nostro modo di concepire il rapporto con la natura, i diritti, il lavoro, la tecnologia, il mercato, la comunità, il benessere. Richiedono una revisione profonda del nostro modo di organizzare il tempo, le città, la produzione, la soddisfazione dei bisogni, i rapporti sociali, l’economia privata e l’economia pubblica. In una parola richiedono il ripensamento dell’intera architettura economica e sociale, ma da dove cominciare per l’abbozzo del nuovo progetto?&lt;br /&gt;
Si potrebbe rispondere che la funzione di studio e progettazione va delegata agli economisti, dopo tutto loro sono gli specialisti del settore. Ma una simile soluzione sarebbe una scorciatoia tanto illusoria quanto pericolosa. Illusoria perchè gli economisti, salvo eccezioni, sono troppo intrisi di cultura mercantile. Da loro non possono venire proposte che richiedono la capacità di lasciarsi contagiare da altre visioni del mondo, altri approcci alla vita, di guardare la realtà dalla prospettiva del benvivere inteso come soddisfazione di tutte le dimensioni umane, di trovare soluzioni che tengono conto della complessità dei bisogni, dei limiti del pianeta, dei diritti delle generazioni che verranno. Ma la delega agli economisti è anche pericolosa perchè è l’antitesi della democrazia. Democrazia significa comando di popolo, esiste solo se le decisioni portanti, quelle che danno forma alla società, sono prese da tutti. Niente influenza la nostra vita più dell’economia e niente è posto fuori dal nostro controllo più dell’economia, segno che il potere non appartiene al popolo, ma ai mercanti e al potere finanziario, l’alfa e l’omega di questo sistema.&lt;br /&gt;
Per necessità e per virtù, tocca a noi tutti, senza distinzione di professione, titolo di studio, incarico pubblico, provenienza culturale e politica, tirare fuori una nuova idea nuova di società e tracciare un percorso per farla avanzare. E’ un compito che possiamo assumerci, non richiede particolari attestati scolastici, solo chiarezza politica che si acquisisce con la discussione e il confronto. Del resto non si parte da zero, mentre alcuni hanno riflettuto e scritto in proposito, altri hanno sperimentato su piccola scala, le loro suggestioni e esperienze possono costituire delle basi di partenza. Il nodo da sciogliere, almeno in prima battuta, è piuttosto di tipo organizzativo: dobbiamo stabilire come attivare un processo di elaborazione diffuso capace di giungere a una sintesi condivisa. L’esperimento è nuovo, non c’è da meravigliarsi se il percorso non è tutto chiaro, l’importante è partire, strada facendo capiremo come proseguire il cammino. Il primo obiettivo è la costituzione di gruppi di studio, aggregazioni di poche persone che individuano i nodi, li affrontano, ipotizzano soluzioni applicabili a piccola, media e grande scala. Ci piacerebbe che ne sorgessero centinaia, addirittura migliaia, trasversali e diffusi su tutto il territorio, piccoli gruppi che si prendono un anno di tempo, o quello che serve, per ritrovarsi due o tre volte al mese e discutere una traccia condivisa a livello nazionale, una sorta di sciame che lo stesso mese si concentra sullo stesso tema. Il tutto dotandosi di strumenti informatici per mettere le conclusioni dell’uno a confronto con quelle degli altri affinchè emergano assonanze, differenze, divergenze. E più avanti realizzare degli incontri regionali, addirittura nazionali, per dirimere i punti più controversi, formulare una piattaforma comune e mettere a punto delle strategie di transizione. Ma tutto questo è già troppo avanti, al momento ci accontentiamo di individuare chi condivide quest’ipotesi di lavoro ed iniziare il cammino. Perciò invitiamo chiunque voglia coinvolgersi in questo percorso a comunicarcelo, scrivendo un messaggio a gruppidistudio@cnms.it. Basta anche un’adesione telegrafica, l’importante è segnalare il comune e la provincia in cui si abita. A partire da questo censimento, ricontatteremo ogni persona per valutare la possibilità di formazione dei gruppi e stabilire, tutti insieme, come proseguire il cammino. Attendiamo fiduciosi le vostre adesioni per questa nuova avventura di partecipazione dal basso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/09/anche-tu.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-481186276887541334</guid><pubDate>Mon, 24 Aug 2009 10:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:26:02.086+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clandestino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">immigrati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pace</category><title>Una lunga scia di sangue e di odio</title><description>Una lunga scia di sangue e di odio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C&#39;è veramente da chiedersi se li ammazzino per gioco, o per chissà cos&#39;altro...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse lo fanno per dimostrare qualcosa a qualcuno e partecipare ad uno dei primi gradi dell’iniziazione camorristica.&lt;br /&gt;
Le storie degli immigrati uccisi, picchiati, derubati ed umiliati sono una immagine che non ingiallisce mai delle terre di nessuno di Napoli e Caserta, lungo il litorale dell’hinterland napoletano, che non si sa mai dove finisce…&lt;br /&gt;
Sono i nostri eterni “fratello figlio unico” della canzone di Rino Gaetano, personaggi reali, in carne ed ossa, volti che significano qualcosa per qualcuno…e niente altro che numeri invece, ombre e sagome di cartone per gli atti giudiziari, per le cronache dei quotidiani, che nella migliore delle ipotesi si sforzano di disegnare un paio di occhi ed un naso solo qualche giorno dopo l’ennesima notizia fasulla, solo dopo che è diventato evidente ormai che non si trattava per niente di una &quot;rapitrice di minore&quot;, che non era uno spacciatore, che non era un ladro e chissà cos’altro, che “dagli esami balistici e dalle videocamere è evidente che è stato colpito per errore” (come se per la camorra si possa concepire l’errore…), che “sì, effettivamente è stata investita da un’auto pirata” .&lt;br /&gt;
A volte ricordarsi di non dimenticare è come riempire un album, una scia di cronache di morti e tragedie che raramente si può comprendere, perché, una volta disumanizzate le persone, che spazio può più occupare la speranza che quelle vite si portavano con sé?&lt;br /&gt;
E’ come accarezzare una vecchia cicatrice…&lt;br /&gt;
Avevo 18 anni quando morì Jerry Essan Masslo, il 24 agosto del 1989. Era fuggito dal Sudafrica, che per noi era quello che cantava Peter Gabriel in “Biko”, e trovò l’Apartheid a Villa Literno.&lt;br /&gt;
I balordi che lo uccisero per poche migliaia di lire gli restituirono la dignità che questo paese non è stato in grado di dare a lui ed a tanti altri…la sua morte aprì gli occhi all’Italia.&lt;br /&gt;
Scoprimmo l’immigrazione, anche come impegno, in tanti e tante. E quel suo volto, una delle poche foto che abbiamo di questo ragazzo, continua ancora a significare il volto degli invisibili che ci passano accanto, che arrivano in Terra di Lavoro per un incidente di percorso nel loro lungo viaggio.&lt;br /&gt;
Prima di Jerry Essan Masslo gli immigrati morivano in silenzio, ombre di ombre, i cui nomi erano impronunciati, come Fouad Khaimarouni, morto il 17 agosto 1987 cadendo da un palazzo in costruzione a Villa Literno, come Gido Sanson Fulgano, ucciso il 13 ottobre dello stesso anno da un metronotte che lo aveva preso per un ladro.&lt;br /&gt;
Scoprimmo di lì a poco, con stupore, che la camorra si serviva di alcuni immigrati per il traffico di droga, carne da macello che veniva falciata a raffiche di Uzi durante le faide tra i La Torre ed i casalesi, come accadde nella strage di Pescopagano il 24 aprile del 1990 in un bar frequentato da immigrati, cinque morti e sette feriti, tra cui Alfonso Romano, un imbianchino che stava bevendo una birra e che nei giorni precedenti era comparso in un filmato della Rai, dove chiedeva la testa degli extracomunitari.&lt;br /&gt;
Tra il 1993 ed il 1994 abbiamo poi assistito, mentre incominciava ad organizzarsi il movimento antirazzista, al pogrom di Villa Literno ed alla caccia all’immigrato scatenatasi sul litorale domizio, quando gli immigrati venivano presi a fucilate dalle auto in corsa, e qualcuno di noi forse ricorderà ancora il consigliere comunale Luigi Russo di Castelvolturno che inneggiava alla pulizia etnica.&lt;br /&gt;
La notte di Castelvolturno veniva illuminata dai roghi delle auto degli immigrati seguite dalle telefonate anonime alla polizia, e così finirono sotto processo alcuni personaggi della famiglia Gravante che fittava le case per le vacanze estive e che “a causa degli immigrati” reagiva alla crisi di un litorale costruito male, inquinato ed abbandonato alla camorra. Inutile dire che questi signori e signore furono condannati solo per danneggiamento senza l’aggravante dell’odio razziale.&lt;br /&gt;
Quattro ragazzi rumeni di cui non ho trovato traccia dei loro nomi, nell&#39;estate del 2005, colpiti a martellate e poi investiti da un’auto lungo via Circonvallazione a Casal di Principe per 150 euro, in fin di vita raccontarono ai Carabinieri dopo il ricovero a Pineta Grande quello che era stato fatto loro. Furono arrestati due incensurati, un pizzaiolo di 26 anni di San Marcellino ed un Carpentiere di 19 anni di Casal di Principe, trovarono anche l’auto che passò più volte sui corpi dei quattro rumeni che hanno avuto la forza di mandare in carcere i loro carnefici...quattro uomini che non abbiamo mai conosciuto, a cui dire grazie. &lt;br /&gt;
E non è mai finita..fino ad oggi.&lt;br /&gt;
E devo ricordarmi di non dimenticare...per restituire un volto ai tanti morti di odio razziale e camorrista, dilaniati dall’indifferenza, per dare un volto a Slavica Djordjevic, a Zanre Passim morto ieri, a Petru Birlandeanedu e Ibrahima Diop, ed ancora Kwame Antwi Julius Francis, Affun Yeboa Eric, Christopher Adams, El Hadji Ababa, Samuel Kwako, Jeemes Alex e Joseph Ayimbora che ha avuto la forza di riconoscere gli assassini.&lt;br /&gt;
Per restituire un volto ed un sorriso ad un ombra, come quella di Job Augustine, morto in ospedale a Giugliano, nel 2005, dopo cinque giorni di coma per essere stato gambizzato da un italiano che non è stato nemmeno possibile mettere sotto indagine.&lt;br /&gt;
Job Augustine, il cui vero nome era Moussa Munkaila, era un cittadino del Niger, uno dei paesi più poveri al mondo, sconvolto da una terribile carestia. Quando fece domanda di asilo politico aveva dichiarato di essere della Liberia, paese che in quel periodo era in guerra civile, perchè gli avevano detto che così sarebbe stato più facile poter rimanere in Italia, perchè non avrebbero potuto espellerlo. Aveva dato false generalità alla Polizia scegliendosi il nome Job (lavoro), forse perchè la sua speranza era quella di trovare un lavoro, tutto ciò che resta in qualche archivio della Polizia di questo paese per restituire una traccia di quella speranza andata perduta.&lt;br /&gt;
Per ricordare di non dimenticare Jerry Essan Masslo a venti anni dalla sua morte, e per tutti gli invisibili...saremo al cimitero di Villa Literno, il 25 agosto, alle ore 10...ed il mio augurio è che si ricominci un nuovo cammino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Emiliano Di Marco - Assopace Napoli</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/08/una-lunga-scia-di-sangue-e-di-odio.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-5578208912634071171</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:21:23.247+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">altrapolitica</category><title>Democrazia Km 0. Assemblea per l&#39;autogoverno</title><description>Una nuova democrazia si diffonde nel paese al di sotto dei radar dei media e vista con diffidenza dai partiti. Chi la promuove si propone anche di aprire qualche breccia  nelle istituzioni della rappresentanza a livello locale, ma il centro di gravità della sua azione è fuori, nella società, dove si creano alleanze basate su progetti concreti e sulle relazioni tra persone.&lt;br /&gt;
L’obiettivo è costruire una società  solidale e  conviviale che parta dalla salvaguardia e difesa dei beni comuni dall’invadenza del mercato e dal riconoscimento dei diritti di cittadinanza, distanziandosi dalla ormai evidente subordinazione al mercato dei rappresentanti politici. Per fare questo si creano organizzazioni orizzontali, che decidono per consenso e promuovono dal basso progettualità ancorate ai territori locali ma nello stesso tempo universali, nell’epoca della grande crisi sociale e finanziaria, ambientale e democratica &lt;br /&gt;
Si tratta di esperienze a volte molto diverse tra loro, ma allo stesso tempo simili. Questa neo-democrazia, che chiamiamo «insorgente», è un’uscita necessaria e «altra» dalla gabbia autoreferenziale dei partiti e della rappresentanza. Ed è soprattutto un modo di creare in pratica, nella vita delle comunità, laboratori di una civiltà diversa: le reti dell’economia sociale e la gestione pubblica delle risorse essenziali, una concezione del territorio diversa da quella di un vuoto da riempire di cemento, una moltiplicazione di esperienze di auto-aiuto e di autogestione e di nuova interazione con i migranti, di resistenza alla militarizzazione del territorio&lt;br /&gt;
A noi parrebbe utile che presidi e comitati territoriali, reti, associazioni e liste di cittadinanza si riconoscano e si sostengano tra loro, nella loro pluralità, e divengano più consapevoli di essere la sola alternativa, molto diffusa e per niente marginale, che può ostacolare la politica della paura, degli affari e della distruzione ambientale, e proporre un’altra via ragionevole e ambiziosa: la società del buon vivere e della armonia tra uomo a natura, della democrazia di tutti e della convivialità delle differenze.&lt;br /&gt;
Perciò proponiamo un incontro, un dialogo: è un invito rivolto a chiunque senta l’urgenza di cercare, insieme ad altri cittadini «insorgenti», un’altra possibilità: la nascita di una cittadinanza attiva e responsabile capace di confrontarsi con le istituzioni a partire dai beni comuni e non per interessi privati e che si opponga al sistema politico clientelare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Francesco Armezzani [Consigliere comunale, Fabriano], Michele Altomeni [Consigliere regionale delle Marche], Alberto Asor Rosa [Re.Te , Toscana], Gianni Belloni [Cantieri sociali Estnord], Valter Bonan [Presidente dei Cantieri sociali EstNord], Cinzia Bottene [consigliera comunale «Vicenza libera», Vicenza], Carlo Brunelli [Cittadini in Comune, Falconara], Paolo Cacciari [Cantieri sociali Estnord], Loris Calcina [Cittadini in Comune, Falconara], Melina Cammarata [Ufficio Pubblicazioni settore statistica, comune di Torino], Patrizia Cancian [Università di Torino], Antonio Canu [associazione Città di Ar, Sassari], Mario Congiusta [presidente di «Gianluca Congiusta onlus», Siderno, Reggio Calabria], Pia Covre [Comitato diritti civili delle prostitute, Pordenone], Ornella De Zordo [consigliera comunale, Firenze, Lista di cittadinanza «perUnaltracittà»], Tommaso Fattori [Movimento per l’acqua pubblica], Domenico Finiguerra [sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Milano, Stop al consumo di territorio], Claudio Giorno [ambientalista, Valle di Susa], Olimpia Gobbi [Piceno al massimo, Ascoli Piceno], Giovanni Laino [Università di Napoli, Associazione Quartieri Spagnoli], Roberto Lamacchia [presidente dell’Associazione giuristi democratici], Domenico Lucano [sindaco di Riace, Reggio Calabria], Giovanni Maiolo [operatore sociale coi migranti, Caulonia, Reggio Calabria], Porpora Marcasciano [Mit, Bologna], Andrea Morniroli [Cantieri sociali], Gianni Palumbo [Comitato No Oil, Basilicata], Angela Mary Pazzi [Piceno al massimo, Ascoli Piceno], Tonino Perna [Università di Messina], Mario Pezzella [Università di Pisa], Silvia Pierosara [Orizzonte degli Eventi, Fabriano], Anna Pizzo [Consigliera regionale del Lazio], Mimmo Rizzuti [Sinistra euromediterranea], Massimo Rossi [Piceno al massimo, Ascoli Piceno], Edoardo Salzano [eddyburg], Lucio Santoni [Castelferretti, Ancona, Cantiere Altremarche], Alessandro Santoro [Le Piagge, Firenze], Chiara Sasso [Valle di Susa], Beppe Sergi [Università di Torino], Lorenzo Signori [consigliere al comune di Rosà, Vicenza] con i Presidianti di San Pietro di Rosà, Sergio Sinigaglia [Cantiere Altremarche], Giacomo Smarrazzo [Cooperativa sociale Dedalus, Napoli], Pierluigi Sullo [Carta], Fabrizio Torresi [Fermo], Susi Veneziano [Cantieri sociali, Napoli], Alex Zanotelli [missionario comboniano],</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/07/democrazia-chilimetro-zero.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-200773076510824875</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2009 09:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:41:45.312+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clandestino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">diritti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">immigrati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">razzismo</category><title>Reato di immigrazione clandestina</title><description>&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Appello dei giuristi contro il reato di immigrazione clandestina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il disegno di legge n. 733-B attualmente all’esame del senato prevede varie innovazioni che suscitano rilievi critici. In particolare, riteniamo necessario richiamare l’attenzione della discussione pubblica sulla norma che punisce a titolo di reato l’ingresso e il soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello stato, una norma che, a nostro avviso, oltre ad esasperare la preoccupante tendenza all’uso simbolico della sanzione penale, criminalizza mere condizioni personali e presenta molteplici profili di illegittimità costituzionale.&lt;br /&gt;
La norma è, anzitutto, priva di fondamento giustificativo, poiché la sua sfera applicativa è destinata a sovrapporsi integralmente a quella dell’espulsione quale misura amministrativa, il che mette in luce l’assoluta irragionevolezza della nuova figura di reato; inoltre, il ruolo di extrema ratio che deve rivestire la sanzione penale impone che essa sia utilizzata, nel rispetto del principio di proporzionalità, solo in mancanza di altri strumenti idonei al raggiungimento dello scopo.&lt;br /&gt;
Né un fondamento giustificativo del nuovo reato può essere individuato sulla base di una presunta pericolosità sociale della condizione del migrante irregolare: la corte costituzionale (sent. 78 del 2007) ha infatti già escluso che la condizione di mera irregolarità dello straniero sia sintomatica di una pericolosità sociale dello stesso, sicchè la criminalizzazione di tale condizione stabilita dal disegno di legge si rivela anche su questo terreno priva di fondamento giustificativo.&lt;br /&gt;
L’ingresso o la presenza illegale del singolo straniero dunque non rappresentano, di per sé, fatti lesivi di beni meritevoli di tutela penale, ma sono l’espressione di una condizione individuale, la condizione di migrante: la relativa incriminazione, pertanto, assume un connotato discriminatorio ratione subiecti contrastante non solo con il principio di eguaglianza, ma con la fondamentale garanzia costituzionale in materia penale, in base alla quale si può essere puniti solo per fatti materiali.&lt;br /&gt;
L’introduzione del reato in esame, inoltre, produrrebbe una crescita abnorme di ineffettività del sistema penale, gravato di centinaia di migliaia di ulteriori processi privi di reale utilità sociale e condannato per ciò alla paralisi. Né questo effetto sarebbe scongiurato dalla attribuzione della relativa cognizione al giudice di pace (con alterazione degli attuali criteri di ripartizione della&lt;br /&gt;
competenza tra magistratura professionale e magistratura onoraria e snaturamento della fisionomia di quest’ultima): da un lato perché la paralisi non è meno grave se investe il settore di giurisdizione del giudice di pace, dall’altro per le ricadute sul sistema complessivo delle impugnazioni, già in grave sofferenza.&lt;br /&gt;
Rientra certo tra i compiti delle istituzioni pubbliche «regolare la materia dell’immigrazione, in correlazione ai molteplici interessi pubblici da essa coinvolti ed ai gravi problemi connessi a flussi migratori incontrollati» (Corte cost., sent. n. 5 del 2004), ma nell’adempimento di tali compiti il legislatore deve attenersi alla rigorosa osservanza dei princìpi fondamentali del sistema penale e, ferma restando la sfera di discrezionalità che gli compete, deve orientare la sua azione a canoni di razionalità finalistica.&lt;br /&gt;
«Gli squilibri e le forti tensioni che caratterizzano le società più avanzate producono condizioni di estrema emarginazione, sì che (…) non si può non cogliere con preoccupata inquietudine l’affiorare di tendenze, o anche soltanto tentazioni, volte a “nascondere” la miseria e a considerare le persone in condizioni di povertà come pericolose e colpevoli». Le parole con le quali la corte costituzionale dichiarò l’illegittimità del reato di “mendicità” di cui all’articolo 670, comma 1, cod. pen. (sent. n. 519 del 1995) offrono ancora oggi una guida per affrontare questioni come quella dell’immigrazione con strumenti adeguati allo loro straordinaria complessità e rispettosi delle garanzie fondamentali riconosciute dalla Costituzione a tutte le persone.&lt;br /&gt;
Angelo Caputo, Domenico Ciruzzi, Oreste Dominioni, Massimo Donini, Luciano Eusebi,&lt;br /&gt;
Giovanni Fiandaca, Luigi Ferrajoli, Gabrio Forti, Roberto Lamacchia, Sandro Margara,&lt;br /&gt;
Guido Neppi Modona, Paolo Morozzo della Rocca, Valerio Onida, Elena Paciotti, Giovanni Palombarini, Livio Pepino, Carlo Renoldi, Stefano Rodotà, Arturo Salerni, Armando Spataro, Lorenzo Trucco, Gustavo Zagrebelsky.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/06/reato-di-immigrazione-clandestina.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-1393805262288784443</guid><pubDate>Thu, 16 Apr 2009 12:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:25:08.492+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>Le persone prima dei profitti</title><description>RACCOGLIAMO ADESIONI! COME STUDENTI IN DIFESA DEI BENI COMUNI STIAMO FACENDO IL PULLMAN PER SIRACUSA.. CONTATTATECI! I RIFERIMENTI QUI SOTTO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciao a tutt@,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
qui sotto trovate un appello alla partecipazione al controvertice di siracusa (22-24 aprile) per contestare il G8 sull&#39;ambiente. Il 16 a Napoli ci sarà un&#39;assemblea di &quot;coordinamento&quot; per capire come andare e se riusciamo a fare di questo evento un passo nel percorso dei vari comitati che si sono mossi a Napoli come in regione. Sarà presente anche un compagno di catania di Officina Rebelde che ci spiegherà l&#39;organizzazione delle giornate e dei problemi che stanno avendo con la questura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo anche organizzando il viaggio. Siamo riusciti a trovare una soluzioni di 25-30 euro andata e ritorno (partenza 21 sera/notte - ritorno 23nott3/24 mattina prestissimo)). Ovviamente la cifra rimane bassa se riusciamo a riempire gli autobus.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che l&#39;appello sia accolto da quanti più comitati e strutture possibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per adesioni scrivere a napoli@attac.org&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le persone prima dei profitti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appello alle realtà campane per la costruzione dell’altro G8 a Siracusa 22-24 aprile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 22 al 24 aprile a Siracusa si terrà il G18 (i soliti 8 più la Repubblica Ceca, Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea ed Egitto, Danimarca) sull’ambiente in vista del vertice di luglio alla Maddalena. I “grandi “inquinatori” della terra si riuniranno per discutere dei cambiamenti climatici. &lt;br /&gt;
Quei governi che attraverso le loro politiche ambientali sono la causa del surriscaldamento globale, perdita della biodiversità, discuteranno dei danni che devono ancora fare, escludendo le persone di quei territori, devastati dallo feroce sfruttamento di tali politiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Coordinamento Regionale SicilianNapoli, o contro il G8 propone, invece, una tre giorni di manifestazioni, incontri e dibattiti per discutere le alternative per un nuovo modello di società, che tenga in considerazione i limiti ambientali e la sopravvivenza del pianeta stesso. Il controvertice prevedono per il giorno 22 aprile dei forum di discussione su ambiente, infrastrutture e politiche sociali; il giorno 23 si parlerà dei temi del lavoro, del precariato e dell’immigrazione con successivo corteo e infine il 24 i forum verteranno sulle questioni della militarizzazione e della repressione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa tre giorni saranno presenti i comitati di lotta siciliani in difesa del territorio, della salute, dei beni comuni e dell’antimafia sociale. Queste lotte, comuni a tutto il Mezzogiorno d’Italia, esprimono la volontà di costruire sulla base dell’anti-capitalismo, un fronte unito di lotta e di opposizione sociale radicato nei territori. Tanto più ora che le ricette economiche dei “Grandi padroni della Terra” dimostrano il loro fallimento e parallelamente avviene che il supposto modello di “sviluppo all’infinito” si infrange inesorabilmente contro i limiti fisici del pianeta. Un fronte capace di ri-pensare i modelli di vita, di produzione e di consumo al fine di liberarci dalle nubi di diossina, evitare la continua cementificazione del territorio e una sua riduzione a mera discarica in cui riversare gli scarti del sovra-consumo. Tutto ciò per una reale auto-determinazione, al fine di migliorare la vita dei delle persone e garantire la sopravvivenza delle generazioni future.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siracusa e la Sicilia, così come l’intero Meridione, sono luoghi rappresentativi della distruzione ambientale e umana, causata dallo sfruttamento estremo del territorio in nome dello “sviluppo a tutti i costi” ed a esclusivo vantaggio del profitto privato e del gioco dei politicanti locali, così ben rappresentati in parlamento e al governo. Allo stesso tempo, è il Meridione il territorio in cui vivono molte delle lotte che hanno attraversato il Paese negli ultimi anni; dalla mobilitazione campana per un altro piano rifiuti che pone al centro la salute e l’ambiente alle battaglie per la ri-pubblicizzazione dell’acqua, passando per l’opposizione diffusa all’edificazione di nuovi eco-mostri e alla costruzione dell’inutile Ponte sullo Stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio nella nostra regione si sta consumando un grande scempio ambientale ad opera della giunta Bassolino e dei governi di centro sinistra e centro destra che si sono susseguiti. Le lotte che dalla rivolta di Pianura in poi si sono sviluppate sono arrivate alla chiusura di un ciclo e si stanno reinventando. L&#39;apertura dell&#39;inceneritore di Acerra è stato un duro colpo per le battaglie per un altro piano rifiuti, ma non sono state spazzate via. Ci sono, esistono e continuano il loro lavoro. Proprio per questo dovrebbero essere in prima fila contro la kermesse del Governo e delle potenze mondiali, che sono le responsabili dei disastri che viviamo, e far vedere al mondo le menzogne di Berlusconi e Bertolaso sull&#39;uscita da emergenza rifiuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il contro-vertice organizzato in Sicilia, oltre ad offrire la possibilità di un ragionamento complessivo su come le nostre lotte dovranno affrontare la crisi economica, sociale e ambientale in corso, potrà essere l’occasione per ribadire l’opposizione alle scelte del Governo e rilanciare quelle necessarie connessioni anti-capitaliste tra le lotte locali. Auspichiamo che si apra il dibattito per la costruzione di una larga rete anticrisi che possa elaborare soluzioni alternative alle attuali politiche governative.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Londra in questi giorni le parole d&#39;ordine delle contestazioni sono state: “Lavoro, giustizia, Clima – le persone prima dei profitti”. Soprattutto si è tanto parlato di unità e radicalità per esprimere un’alternativa globale al sistema capitalista. Su queste linee vogliamo costruire un’assemblea ampia e partecipata per Giovedì 16 Aprile, al fine di confrontarci circa la partecipazione al contro-G8 di Siracusa. A questa assemblea parteciperà anche un portavoce del coordinamento siciliano contro il G8.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi abitanti di questa terra devastata non vogliamo stare a guardare ancora una volta i così detti “grandi” che mortificano le nostre vite e offendono le nostre intelligenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invitiamo tutt@ a partecipare per discutere e riflettere assieme sul percorso da intraprendere per questo controvertice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso il controvertice di Siracusa 22-24 aprile&lt;br /&gt;
Assemblea pubblica Stop G8&lt;br /&gt;
Giovedì 16 aprile ore 17,30&lt;br /&gt;
Università L&#39;Orientale, Aula Mura Greche P.zza S. Domenico - Napoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Studenti in difesa dei beni comuni&lt;br /&gt;
Attac Napoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per aderire mandare una mail a napoli@attac.org</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/04/le-persone-prima-dei-profitti.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-5297535119134333321</guid><pubDate>Mon, 13 Apr 2009 15:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:46:07.059+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pace</category><title>Gaza cibo e ritorno</title><description>&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 85%;&quot;&gt;QUESTA è SICUREZZA????&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 85%;&quot;&gt;Forse sì, dal rischio che almeno qualcuno possa  salvaresi! Ciao, Erminia Romano - Donne in Nero Napoli&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;Stile1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Cari tutti , le &quot;autorità&quot;  israeliane ancora una volta hanno colpito , un carico di 36 tonnellate di  cibo , non è stato fatto passare per i motivi che sotto potrete leggere , anche  questo è un crimine contro l&#39;umanità !!!!!! Ancora una volta i nostri amici  palestinesi , che non sono stati evidentemente ancora torturati abbastanza , si  vedranno sottratte solo( rispetto all&#39;enorme fabbisogno ) 36 tonnellate di  cibo , cibo destinato vecchi , donne , bambini ......che già hanno enormemente  sofferto a causa degli orrendi bombardamenti !!!!!! E&#39; necessario muoversi in  maniera determinata nei confronti di questi &quot; signori della guerra &quot; che già  hanno seminato tanta morte e distruzione !!!!!! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;Stile1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Emma Buonvino da Genova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;Stile1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Giovedì 9 aprile 2009, El Arish&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Ventiquattresimo giorno, quello del triplo carpiato: Alle  09:00 dal segretario del Governatore, che alle 13:30 – dopo solo quattro ore e  mezza di attesa -ci rimbalza alla mezzaluna rossa, dallo stesso Mr. Sirag Sassy,  che a sua volta ci rimbalza da Mr. Mohammed Taufik (è un film) il capo delle  dogane del Sinai. Quest’ultimo ci propone di sottoscrivere una sorta di manleva,  con la quale dichiariamo di ritirare il carico per nostra spontanea decisione  (!!!) Opponiamo un netto rifiuto, spiegandogli come sono andate le cose che lui  sa benissimo. Con l’amaro in bocca organizziamo seduta stante la spedizione  telefonando a Gino Elghendi della Messina Spa, che se ne fa carico. Non ci resta  che tornare al Valico di Rafah, zaini in spalla, per tentare di entrare nella  Striscia di Gaza dove ci attendono i due container di medicinali, sulla base  degli accordi stabiliti due settimane or sono. Naturalmente, come detto, qui  vale tutto. Alla porta ci riferiscono di un avvicendamento del personale di  frontiera: le pratiche per attraversare il confine Egitto – Palestina sono da  rifare. Daccapo. Lo stato d’animo è immaginabile, o forse no. Fa buio. Non resta  che tornare nell’amata El Arish, in attesa di notizie dalla nostra  ambasciata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;Stile1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Martedì 7 aprile 2009, El Arish&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Ventiduesimo giorno di stop. Mattina. Le telefonate sono le  solite. Sempre tante, ma ormai molto simili tra loro. Alle 14:50 finalmente  riceviamo per iscritto il fatidico numero di donazione del carico alimentare,  passaggio fondamentale per il transito del carico, con la notifica di avvenuto  inoltro al COGAT israeliano, in data 1°aprile. Speriamo. Il Paradosso supera sè  stesso alle 15:30 quando la nostra ambasciata di Tel Aviv ci annuncia che  ISRAELE VIETA IL TRANSITO DEL MIELE. La cosa era nell’aria da un paio di giorni,  ma pensavamo fosse troppo assurda per essere vera. In un primo tempo ci avevano  detto che il miele era un problema, in quanto&lt;span style=&quot;color: magenta;&quot;&gt;&lt;b&gt;  “poteva esser stato sostituito con miele egiziano, non a norma” (sic). Abbiamo  fatto presente che si trattava di miele italiano di prima qualità, con tanto di  certificazione prodotta. Ci avevano quindi contestato l’importazione in Israele.  Spiegato che trattavasi di mero transito ecco arrivato il veto: CON IL MIELE NON  SI PASSA. Inevitabile un nostro comunicato stampa diffuso poi  dall’ANSA:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-family: Arial; font-size: 180%;&quot;&gt;GAZA, AIUTI ALIMENTARI : ISRAELE  PROIBISCE IL TRANSITO DEL MIELE.&lt;br /&gt;
TRENTASEI TONNELLATE DI CIBO RIENTRANO IN  ITALIA.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;L&#39;Associazione Umanitaria Ligure MUSIC FOR PEACE, al 24°  giorno di stop forzato dei quattro volontari impegnati nella missione verso GAZA  con 36 tonnellate di aiuti alimentari al seguito, rende noto di aver ricevuto  nel pomeriggio di ieri - ore 17:45 locali - l&#39;ultima di un&#39;incredibile serie di  richieste: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&quot;DOVETE TOGLIERE IL MIELE DAI 1800 PACCHI FAMIGLIA DESTINATI  ALLA POPOLAZIONE DI GAZA: ISRAELE NON NE CONSENTE IL TRANSITO&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;A riferirlo un consigliere dell&#39;Ambasciata italiana a Tel  Aviv, che dicendosi dispiaciuto ha comunicato l&#39;incomprensibile veto dolciario  imposto dalle autorità israeliane. &quot;Non capiamo quale micidiale arma chimica si  possa ricavare da ottimo miele italiano, ma una cosa è certa: con il carico  imballato e pallettizzato è impossibile separare i temibili barattoli di miele  dal resto degli aiuti - ha dichiarato Stefano Rebora - presidente  dell&#39;Associazione. Questa è solo l&#39;ultima di una paradossale e incredibile serie  di richieste e difficoltà che sono state sollevate per ostacolare in ogni modo  la consegna degli aiuti alimentari a Gaza. Dopo 14 missioni, è la prima volta  che assistiamo ad una simile tarantella burocratica - continua Rebora - dopo  l&#39;ultimo infruttuoso incontro con il governatore della regione egiziana del  Nord-Sinai, conclusosi questa notte, constatiamo nei fatti l&#39;impossibilità di  consegnare a destinazione gli aiuti alimentari raccolti: abbiamo quindi deciso  di farli rientrare in Italia&quot; conclude.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;A nulla è valso l&#39;interessamento diretto - che dura ormai da  oltre un mese - delle ambasciate italiane del Cairo e Tel Aviv, oltre a quello  della Farnesina. Già nella mattinata di oggi Music For Peace inizierà le  procedure per il rimpatrio del carico, attualmente stoccato ad El Arish presso  un magazzino logistico collegato al WFP - PAM, mentre i volontari proseguiranno  alla volta di Gaza per consegnare in loco i medicinali, che hanno già varcato il  confine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Ogni nostro intelocutore istituzionale ci ha rivolto la  stessa richiesta: &quot;Perchè non donate il carico alla Mezzaluna Rossa Egiziana?&quot;  dichiara Stefano Rebora &quot;Questo sarebbe non solo contrario alla filosofia della  nostra Associazione, basata sulla raccolta e sulla consegna DIRETTA degli aiuti,  ma anche al più elementare buon senso, dopo che abbiamo potuto constatare e  documentare come migliaia di tonnellate di aiuti umanitari giunti da tutto il  mondo marciscano qui ad El Arish (40 km dal valico di Rafah, n.d.r.) ammucchiati  all&#39;aperto sotto pioggia e sole, da settimane se non da mesi.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Associazione Onlus Music For Peace –  Genova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/04/gaza-cibo-e-ritorno.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-2566721673789218717</guid><pubDate>Thu, 02 Apr 2009 09:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:49:10.155+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bene comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">diritti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">immigrati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>fate bene fratelli</title><description>l&#39;appello che promuove il presidio e i promotori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana; font-weight: bold;&quot;&gt;No alle discriminazioni! No al Pacchetto Sicurezza! Giovedì presidio all&#39;Ospedale Fatebenefratelli - Adesioni&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Kante è una rifugiata politica della Costa D&#39;Avorio. Kante è una donna che ha scelto di partorire all&#39;Ospedale Fatebenefratelli di Napoli, in un paese, l&#39;Italia, in cui emergono forme di discriminazione sempre più gravi e preoccupanti. Kante è stata denunciata alla polizia con un fax dal Fatebenefratelli e il figlio neonato le è stato sottratto per quasi dieci giorni!! In attesa &quot;di una verifica sulla sua identità&quot;...&lt;br /&gt;
Il permesso di soggiorno di Kante infatti è scaduto, mentre è in atto il suo ricorso per ottenere l&#39;asilo politico. Ma non è questo il punto in questione: la denuncia di Kante nasce dalla vergognosa ansia di applicare le norme contenute nel cosiddetto &quot;pacchetto sicurezza&quot;, come quella che&lt;br /&gt;
annulla il divieto di segnalazione per i migranti irregolari che vanno a curarsi o, come nel suo caso, a partorire. Un provvedimento che fà a pezzi le regole base del giuramento di Ippocrate e della convivenza civile.&lt;br /&gt;
Un&#39;iniziativa illegale, quella del Fatebenefratelli, perchè il pacchetto sicurezza non è ancora legge dello Stato e quindi vige sempre il divieto di segnalazione. Ma anche un&#39;iniziativa che dimostra la barbarie che ci aspetta se venisse approvato. In questo caso non solo per gli immigrati irregolari&lt;br /&gt;
ci sarà il rischio di segnalazione ed espulsione per il solo fatto di ricorrere a cure mediche, ma sarà impossibile anche la registrazione anagrafica del bambino, con un&#39;incredibile condanna preventiva alla clandestinità amministrativa per le nuove generazioni!&lt;br /&gt;
Non è un caso che questa prima applicazione illegittima del pacchetto sicurezza avvenga proprio sul corpo di una donna, le più esposte e ricattabili anche all&#39;interno della già difficile condizione dei&lt;br /&gt;
migranti e dei rifugiati in Italia.&lt;br /&gt;
Dobbiamo mobilitarci subito, per pretendere provvedimenti immediati contro i responsabili di quest&#39;assurda iniziativa e per chiedere con forza che il &quot;pacchetto sicurezza&quot; non sia approvato. Diritti e dignità per tutte e tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovedì 2 aprile ore 16.30 - Presidio sotto l&#39;Ospedale&lt;br /&gt;
Fatebenefratelli (via Manzoni 220, a 500 mt dalla fermata della funicolare di Mergellina)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: courier new;&quot;&gt;Partecipano al Presidio (adesioni in aggiornamento..):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: courier new;&quot;&gt;Rete Antirazzista Napoletana - Medicina Democratica - Giuristi Democratici - Comitato Immigrati di Napoli - Onda Studentesca Napoletana - Associazione Libera - ASGI (ass. studi &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: courier new;&quot;&gt;giuridici immigrazione) - Rdb - Cgil - Centri Sociali Napoletani - Cantieri Sociali - Coop. Dedalus - Associazione Priscilla - Collettivo Tiresia - Collettivo femminista Sora Rossa - Collettivo femminista Pachamama - Collettivo femminista Degeneri - UDI - Red Link - Movimento Precari&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: courier new;&quot;&gt; Banchi Nuovi - Collettivo NoBorder_Napoli - Confederazione Cobas - Less - Assopace Napoli - ASSNI - Associazione senegalese - Sin. Critica - Ciss - Attac - Ya Basta Napoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms; font-weight: bold;&quot;&gt;Ricordiamo che il 18 Aprile 2009 si sta costruendo una Manifestazione aCarattere Nazionale a Castelvolturno:&quot;Stanchi del razzismo! Per un patto sociale di solidarietà: Diritti, dignità e  permesso di soggiorno per tutti e tutte&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/04/fate-bene-fratelli.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-856670059133570299</guid><pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:23:57.192+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clandestino</category><title>CENSIMENTO ANTIRAZZISTA</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Carta sta preparando un numero molto speciale del settimanale, un «almanacco Clandestino»: speciale perché monotematico [razzismo, antirazzismo intercultura...], perché sarà in edicola due settimane e non una [dal 10 al 23 aprile], e perché sarà di 100 pagine invece delle tradizionali 64. All¹interno di quel numero, tra racconti e analisi, sarà pubblicato anche un grande censimento ­ certo non esaustivo ­ che segnala però la presenza di «anticorpi sociali» importanti e in continuo cambiamento, che faticano un po¹ a coordinarsi e sostenersi. Per questo stiamo raccogliendo indirizzi di associazioni, gruppi, ambulatori, cooperative, luoghi di aggregazione, reti... di migranti, di rom e non solo.&lt;br /&gt;
Chi volesse inviare indirizzi può scrivere a carta@carta.org entro il 28 marzo.&lt;br /&gt;
Gianluca Carmosino, CARTA&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/03/censimento-antirazzista.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-2465645956229834056</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2009 09:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:37:54.650+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pace</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spazio pubblico</category><title>Togliamo le basi alla guerra</title><description>Viviamo in un momento di crisi globale alimentata dalla guerra permanente che è espressione della politica bellicista e militarista dei paesi occidentali, compresi i Governi italiani succedutisi negli ultimi anni.&lt;br /&gt;
In concomitanza con la celebrazione del 60° anniversario della NATO,  prevista per il prossimo 4 aprile 2009 a Strasburgo, accogliamo l&#39;invito ad una mobilitazione mondiale per l&#39;abolizione della Nato, lo smantellamento di tutte le Basi militari straniere nel mondo, lo smantellamento unilaterale di tutti gli armamenti nucleari e condanniamo tutte le azioni che mirano alla costruzione di nuove armi nucleari&lt;br /&gt;
in qualsiasi continente.&lt;br /&gt;
In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari  che vanno da Bolzano a Lampedusa,&lt;br /&gt;
rendendoci complici degli interventi armati mascherati da missioni di pace o umanitarie.&lt;br /&gt;
Queste strutture costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini esponendoli al rischio di incidenti nucleari, inquinamento elettromagnetico ed acustico, alla possibilità di attentati terroristici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mobilitazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Perché Napoli?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
È una città invasa da strutture militari&lt;br /&gt;
È uno dei principali porti per sostenere i conflitti in&lt;br /&gt;
Medio Oriente ed ora sede del comando di Africom&lt;br /&gt;
Qui si è  trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e Africa.&lt;br /&gt;
È snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TOGLIAMO LE BASI ALLA GUERRA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NAPOLI 14 marzo, Sabato&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;ore 10.30: &lt;/span&gt;Assemblea Nazionale del Patto permanente contro la guerra, presso Palazzo Corigliano, Università Orientale&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;ore 15.00: &lt;/span&gt;concentramento a piazza del Gesù per raggiungere il porto nuclearizzato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coop. ‘E pappeci - Bottega del Mondo&lt;br /&gt;
Vico Monteleone 8, 081/5521934&lt;br /&gt;
Via Orsi 72 - 081/5789053&lt;br /&gt;
Magazzino Regionale - 081/5726778</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/03/togliamo-le-basi-alla-guerra.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-262596454999611492</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2009 18:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:39:04.556+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bene comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clandestino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">razzismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>io curo, non denuncio</title><description>APPELLO&lt;br /&gt;
“IO CURO, NON DENUNCIO”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi, operatori e operatrici del sanitario e del sociale, siamo convinti che il decreto sicurezza approvato dal Senato contiene in materia di  immigrazione norme inaccettabili per qualsiasi persona civile e democratica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare la norma che consente ai medici di denunciare alle autorità di pubblica sicurezza le persone irregolari che si rivolgono ai servizi è profondamente xenofoba e anti-costituzionale perché introduce, nei fatti, una disparità di tutele e di garanzie rispetto ad un diritto inalienabile e fondamentale come quello alla salute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per altro, tale norma non produrrà benefici dal punto di vista della salute, ma alimenterà pericoli e potenziali aggravamenti di alcune patologie “sociali”. Infatti, obbligare le persone migranti non regolari a stare nascoste, a non curarsi per paura di essere denunciate, ad evitare rapporti con il sistema sanitario nazionale non farà altro che mettere più a rischio la loro salute e con essa quella della intera comunità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come operatori e operatrici, impegnati quotidianamente nelle politiche di cura, di prevenzione, di inclusione e convivenza rivolte alle persone straniere non possiamo accettare tali politiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi, e  in coerenza con le nostre scelte di vita, etiche e professionali, continueremo a curare e non a denunciare le persone straniere che si rivolgeranno a noi, regolari o irregolari che siano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiediamo ai nostri colleghi e alle nostre colleghe di condividere  e sottoscrivere tale impegno e presa di posizione, aderendo alla campagna “Io curo, non denuncio”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiediamo ai nostri colleghi e alle nostre colleghe di partecipare ad una conferenza stampa, giovedì 19 febbraio alle ore 16, presso il Consorzio GESCO, Centro Polifunzionale INAIL – Torre 1 – 9° piano, per dire pubblicamente il nostro no alla deriva autoritaria e repressiva che viene proposta con il ddl sicurezza e per decidere insieme quali iniziative intraprendere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per aderire manda una mail a iocuronondenuncio@yahoo.it oppure telefona al 081 – 787.73.33 (coop. Dedalus, chiedere di Marta o Valentina) o al 081/787.20.37 ( Consorzio Gesco chiedere di Paola Improta o Teresa Attademo)&lt;br /&gt;
Hanno già sottoscritto l’appello:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beniamino Quarto (pediatra)&lt;br /&gt;
Beniamino Picciano (medico)&lt;br /&gt;
Giuseppe Cirillo      (Pediatra)&lt;br /&gt;
Olindo P.Giacci       (Psichiatra)&lt;br /&gt;
Ugo Vairo             (Pediatra)&lt;br /&gt;
Patrizia Castagna     (Medico)&lt;br /&gt;
Luigi Guarnieri       (Medico)&lt;br /&gt;
Paolo Siani           (Pediatra)&lt;br /&gt;
Luciano Gualtieri     (Medico)&lt;br /&gt;
Carmela Di Maio       (Pediatra)&lt;br /&gt;
Luciano De Seta       (Pediatra)&lt;br /&gt;
Pio Russo Kauss (Medico)&lt;br /&gt;
Stefano Vecchio (psichiatra)&lt;br /&gt;
Fernando Schiraldi (medico)&lt;br /&gt;
Rino Pastore    (psichiatra)&lt;br /&gt;
Rosa Stimolo    (medico)&lt;br /&gt;
Nando Del Vecchio (medico)&lt;br /&gt;
Silvana Petri (medico)&lt;br /&gt;
Marinella Scala (psicologa)&lt;br /&gt;
Tommaso Pagano  (psicologo)&lt;br /&gt;
Chiara Cicala   (psicologa)&lt;br /&gt;
Gigi De Matteis (psicologo)&lt;br /&gt;
Claudia Castaldo (psicologa)&lt;br /&gt;
Adriana Russo (Psicologa)&lt;br /&gt;
Carolina Rossi (Psicologa)&lt;br /&gt;
Monica Vitolo (Psicologa)&lt;br /&gt;
Patrizia Marino (Psicologa)&lt;br /&gt;
Ornella Marini (Psicologa)&lt;br /&gt;
Rossella Buondonno    (Sociologa)&lt;br /&gt;
Paolo Casale  (infermiere)&lt;br /&gt;
Anna Canzanella (infermiera pediatrica)&lt;br /&gt;
Anna Ascione (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Amalia Cocozza (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Paola Celentano (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Patriazia De Angelis (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Maria Luisa Battista (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Evelina De Costanzo (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Raffaella Ferrigno (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Maria Rosaria De Cerbo (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Ornella Cimmino (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Concetta Musto (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Maria Barbato (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Rossella Tufani (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Marianna Giordano (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Anna Storace (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Silvana Guarracino (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Rosanna Squillacciotti (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Pierangela Rauli (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Anna Ciccarelli (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Sandro Menna (assistente sociale)&lt;br /&gt;
Cristina Harrison (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Giovanni Laino (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Sergio D’Angelo (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Elena De Filippo (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Andrea Morniroli (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Giacomo Smarrazzo (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Lina Stanco (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Mariano Iavarone (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Giusi Coppola (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Marilena La Manna (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Roberta Gaeta (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Donatella Volpe (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Francesca Russo (operatore sociale)&lt;br /&gt;
Paolo Fierro&lt;br /&gt;
Ilaria Cione&lt;br /&gt;
Luciana Castaldi&lt;br /&gt;
Ida Pelliccio&lt;br /&gt;
Roberta De Roma&lt;br /&gt;
Giorgio Sorrentino&lt;br /&gt;
Susi Veneziano</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/02/io-curo-non-denuncio.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-4255825620140099329</guid><pubDate>Thu, 29 Jan 2009 12:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:17:20.138+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bene comune</category><title>I Comuni della Lombardia vincono la battaglia dell&#39;acqua pubblica</title><description>Oggi in Consiglio Regionale della Lombardia sono state votate all&#39;unanimità le modifiche alla legge regionale sull&#39;acqua, contro la quale era stato promosso il Referendum sostenuto da ben 144 Comuni della Lombardia.&lt;br /&gt;
In base alle modifiche introdotte, sarà ora possibile per gli ATO lombardi affidare direttamente la gestione+erogazione dei servizi idrici a società totalmente pubbliche, essendo stato abrogato l&#39;obbligo (com&#39;era in precedenza) della gara.&lt;br /&gt;
Si tratta di una vittoria dei Sindaci e dei movimenti che hanno sostenuto il Referendum.&lt;br /&gt;
Da richiamare il lavoro trasversale che è stato condotto sui partiti per ottenere l&#39;unanimità a sostegno proposte referendarie. Questo a dimostrare che il tema della gestione pubblica dell&#39;acqua può andare al di la&#39; degli schieramenti partitici.&lt;br /&gt;
Saluti fraterni,&lt;br /&gt;
Roberto Fumagalli&lt;br /&gt;
Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull&#39;Acqua&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://cantierenapoli.googlegroups.com/web/COMUNICATO%20STAMPA%20CICMA_2009_1.pdf?hl=it&amp;amp;gsc=fqXHXRYAAAAWYBSMo4uapk_0ZEwYbjIfg-kXU5InE09W2o0GCSVgCQ&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 85%;&quot;&gt;allego il comunicato stampa che abbiamo preparato come Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull&#39;Acqua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/01/i-comuni-della-lombardia-vincono-la.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-8208661933483766140</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-26T12:42:17.616+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pace</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spazio pubblico</category><title>Good luck Vicenza</title><description>Cari/e,&lt;br /&gt;
manca una settimana alla scadenza dei due mesi utili alla raccolta di prenotazioni per il dvd del documentario sulla base Dal Molin, &quot;Good luck Vicenza&quot;.&lt;br /&gt;
In queste settimane è stata già raggiunta quota 225: ciò significa che mancano ancora solamente 25 copie per raggiungere l&#39;obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero 250 copie. Ringraziamo ancora una volta i moltissimi che hanno sottoscritto su produzionidalbasso, spesso più di una copia a testa, e facciamo un ultimo appello: chi aveva intenzione di prenotare e non l&#39;ha ancora fatto, lo faccia in questa ultima settimana. Vi chiediamo anche di diffondere l&#39;appello alle liste di amici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come sempre, il link a cui registrarsi è questo: http://www.produzionidalbasso.com/reguser_305.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti ci chiedono di specificare meglio il prezzo del dvd: dunque, il costo netto di una copia è 3,36 euro. Per chi abita fuori vicenza, però, bisogna aggiungere le spese di spedizione: il costo della busta e del pagamento in contrassegno, un servizio che le poste non fanno gratis. Quindi il costo lieviterà a 5-6 euro presumibilmente. Dipenderà dal peso del pacchetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi segnaliamo le prossime proiezioni del documentario:&lt;br /&gt;
- giovedì 5 febbraio, ore 21, a Padova, circolo arci Fahrenheit 451, Via Niccolò Tommaseo 96a, http://www.circolo451.org&lt;br /&gt;
- giovedì 12 febbraio, ore 21, a Bologna, officina dei media indipendenti Vag61, via Paolo Fabbri 110, http://www.vag61.info/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie e saluti&lt;br /&gt;
giulio, annamaria, mirco</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/01/good-luck-vicenza.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-1110329518771168173</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2009 12:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-24T13:57:21.495+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>Report del Forum Acqua</title><description>Forum Acqua&lt;br /&gt;Report riunione Coordinamento Nazionale Forum Italiano dei Movimenti per l&#39;Acqua&lt;br /&gt;Roma, 18 gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Presenti alla riunione : Segreteria operativa nazionale, Abruzzo Social Forum, Coordinamento regionale Campania, Coordinamento regionale Umbria, Coordinamento provinciale Frosinone, Coordinamento romano acqua pubblica, Comitato acqua Aprilia, Comitato acqua Velletri, Ass. Lib Lab, Attac Italia, Comitato italiano per il contratto mondiale dell&#39;acqua, FpCgil, Yaku.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riunione, la prima dopo il Forum di Aprilia, è iniziata con una discussione a tutto campo sullo stato dell&#39;arte, sulle mobilitazioni territoriali, sul rilancio della vertenza nazionale, sul ruolo del Forum in una situazione politico-sociale dominata dalla profonda crisi economica internazionale e nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro questa crisi, anche la battaglia politica per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua deve assumere nuove valenze. Se ciò che è verticalmente in crisi sono le politiche liberiste, il pensiero unico del mercato, la cultura del &quot;privato è bello&quot;, nuove ragioni si aggiungono alla lotta per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua e per la difesa dei beni comuni : il ruolo di forte protezione sociale che gli stessi assumono in una situazione di forte impoverimento della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente, occorre rilanciare una importante sinergia fra i conflitti territoriali, che dimostrano la loro espansione e vivacità, e la vertenza nazionale che deve dotarsi di un adeguato percorso per rimettere al centro dell&#39;agenda politica la lotta per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per evitare che la crisi della politica e della rappresentanza, con la conseguente scomparsa di interlocuzione con i livelli istituzionali, abbia una ricaduta di percezione di impotenza per l&#39;insieme degli attivisti dell&#39;acqua, comportando anche il rischio di un arretramento degli obiettivi considerati possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova fase del movimento per l&#39;acqua può aprirsi, contando su diversi elementi acquisiti del proprio percorso e su altrettanti in itinere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla diffusione territoriale del movimento, è ormai avviata la proiezione internazionale del Forum, che vedrà nell&#39;imminente appuntamento del FSM di Belem e nel controforum di marzo a Istanbul due importanti occasioni di consolidamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; altrettanto in fase di consolidamento la costituzione del Coordinamento nazionale degli enti locali per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua, mentre ha mosso i suoi primi significativi passi in Toscana il percorso per la costituzione dei circoli dei lavoratori per l&#39;acqua pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla riflessione più generale, si è successivamente passati al confronto più concreto sulla costruzione di una possibile strategia e le relative proposte per il rilancio dell&#39;iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo punto affrontato è stato quello relativo alla legge d&#39;iniziativa popolare, che, grazie anche alle nostre continue pressioni, è riapprodata proprio in questi giorni alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è naturalmente condivisa l&#39;idea che questo piccolo ma importante risultato dovrà divenire tema di azione e di iniziativa per tutto il movimento per l&#39;acqua, che dovrà rilanciare il sostegno alla legge d&#39;iniziativa popolare dentro e fuori le istituzioni e in tutti i territori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è già ottenuto che l&#39;iter della discussione preveda diversi momenti di audizione a cui cercheremo di far intervenire le più significative esperienze territoriali e si è concordato di accompagnare l&#39;iter istituzionale, programmando già ora (con data da definire a seconda del calendario istituzionale) una serie di mobilitazioni : una tre giorni di presidio davanti al Parlamento, una giornata nazionale di azioni in tutti i territori a sostegno della legge d&#39;iniziativa popolare, un massiccio email bombing su tutti i membri della Commissione per premere per la sua discussione ed approvazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, la lotta per l&#39;approvazione della legge d&#39;iniziativa popolare dovrà saldarsi con il contrasto all&#39;art. 23bis della Legge 133 che sancisce la rilevanza economica del servizio idrico (e di tutti gli altri servizi pubblici locali) e che quindi si pone in netto contrasto con i principi ispiratori della nostra legge e della nostra mobilitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all&#39;importante punto sulla legge d&#39;iniziativa popolare, sono state condivise alcune campagne, frutto anche delle riflessioni del Forum di Aprilia :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. una campagna rivolta a tutti i Comuni, attraverso la predisposizione di delibere d&#39;iniziativa popolare (che dunque richiedano le firme di un certo numero di cittadini), che chiedano a ciascun Consiglio Comunale l&#39;approvazione di :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· la dichiarazione dell&#39;acqua come bene comune e diritto umano universale e la definizione del servizio idrico integrato come privo di rilevanza economica (da inserire nello Statuto Comunale);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· l&#39;adesione e il sostegno alla legge d&#39;iniziativa popolare;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· l&#39;adesione al Coordinamento nazionale degli enti locali per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo punto, verrà approntata, sulla base delle esperienze già in atto, una Delibera Tipo che ogni territorio potrà adottare, eventualmente adattandola alla situazione specifica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. una campagna sul sistema tariffario, da effettuare territorialmente con le diverse specificità : contro gli aumenti in corso, contro gli aumenti illegittimi e illegali, sulla depurazione (unendo la battaglia per la restituzione del maltolto con la pressione perché si facciano gli impianti laddove non esistono) etc., in modo da saldare la battaglia per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua con gli elementi di protezione sociale che un servizio pubblico dovrebbe garantire;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. una campagna contro le attuali multiutilities e le loro aggregazioni in corso, declinata nei territori coordinati fra loro sulla base della presenza del medesimo gestore (a questo proposito, sabato 24 gennaio si terrà a Roma il secondo incontro per il lancio della campagna su Acea, mentre sono in itinere possibili coordinamenti su Hera e Iride).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, come è nella natura del movimento per l&#39;acqua, la preminenza dell&#39;azione territoriale è il punto di forza, nella riunione si è condivisa, oltre all&#39;appuntamento nazionale in merito alle legge d&#39;iniziativa popolare più sopra riportato, la possibilità di costruire altre due scadenze :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· il 22 marzo, giornata mondiale dell&#39;acqua, come appuntamento da far vivere in tutti i territori con azioni e mobilitazioni, anche in collegamento con il contemporaneo controforum di Istanbul;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· una settimana di maggio, durante la quale realizzare carovane per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua e per la difesa dei beni comuni in ogni regione, toccando tutti i territori sensibili e convergendo a Roma in una giornata conclusiva di festa, performance e concerti. Le carovane regionali potranno anche essere l&#39;occasione per &quot;irrompere&quot; con i contenuti dell&#39;acqua e dei beni comuni sulla campagna elettorale che, tra elezioni europee ed amministrative, sarà allora in corso in tutti i territori; sarà inoltre l&#39;occasione, in ciascun territorio e a seconda delle condizioni ivi maturate, per rafforzare la sinergia con gli altri movimenti per i beni comuni con i quali già dal Forum di Aprilia abbiamo avviato un&#39;importante interlocuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambe queste scadenze verranno discusse più nel dettaglio nella prossima riunione del Coordinamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ulteriore punto affrontato è stato quello relativo al ruolo del Forum e del coordinamento nazionale, rispetto ai quali la discussione, in questa sede solo avviata, verrà approfondita nella prossima riunione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa prima discussione si è da più parti condivisa la necessità di una estensione delle assunzioni di responsabilità per tutto ciò che necessita il lavoro nazionale di collegamento e rete dentro il movimento per l&#39;acqua, si è riaffermata la necessità che il Forum diventi sempre più uno strumento di servizio per le lotte territoriali –particolarmente pressante la necessità che si attrezzi un supporto giuridico-amministrativo per i conflitti in corso, un supporto conoscitivo per i percorsi di ripubblicizzazione, nonché un sostegno conoscitivo per tutto l&#39;aspetto ambientale e di diritto alla salute della battaglia per l&#39;acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ribadendo come il coordinamento, aperto alla partecipazione di tutte/i, sia il luogo della discussione e della decisionalità collettiva e lo strumento della consultazione partecipativa sia il metodo più consono all&#39;inclusione, si è posta la necessità di comprendere come favorire una maggior partecipazione da tutte le realtà geograficamente intese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;ultimo punto affrontato è stata la questione finanziaria, che, come tutti sanno, necessita di un rifinanziamento collettivo per garantire le attività del Forum. A questo proposito, si è deciso di inviare nei prossimi giorni una lettera a tutte le reti e associazioni componenti il Comitato promotore per richiedere un contributo, diversificato a seconda delle possibilità di ciascuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riunione si è conclusa fissando il nuovo appuntamento di coordinamento per SABATO 28 FEBBRAIO a Pescara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L&#39;ACQUA</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/01/report-del-forum-acqua.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4107215365504441613.post-7584088768208219286</guid><pubDate>Sat, 20 Dec 2008 13:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-20T14:44:15.797+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acquabenepubblico</category><title>acqua bene pubblico</title><description>DOMENICA 21 DICEMBRE ’08: REFERENDUM A NOLA (Napoli),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i cittadini/elettori di Nola saranno chiamati ad esprimersi riguardo alla gestione del servizio idrico integrato, cioè se sono a favore della gestione affidata ad Ente pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un referendum che non riguarda solo Nola, ma tutti, particolarmente chi si sta battendo da anni per una gestione pubblica dell’acqua; in particolare il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua, i Coordinamenti regionali, i Comitati Cittadini, la Società Civile, le Realtà Locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sosteniamo Nola e il Comitato Cittadino locale!&lt;br /&gt;Questo Referendum dà voce ai cittadini.&lt;br /&gt;Sperando che si dia loro ascolto, ma sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostenendo questa battaglia a Nola, sosterremo anche la nostra battaglia a difesa del Bene Essenziale per la Vita, per il Benessere e per la Salute,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI TUTTI: L’ACQUA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La GORI SpA e i gestori privati  hanno dimostrato cosa fanno: i loro interessi.&lt;br /&gt;Ai cittadini invece interessa una giusta gestione della LORO acqua.&lt;br /&gt;AZIONI per l’acqua?No.&lt;br /&gt;AZIONI CITTADINE per la difesa dell’acqua pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL COMITATO CITTADINO DI SAN GIORGIO A CREMANO domani 19 dicembre ‘08&lt;br /&gt;sarà presente all’iniziativa organizzata dal Comitato Cittadino locale che si terrà a Nola, in Piazza del Duomo dalle ore 18 in poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno presenti anche vari rappresentanti dei Comitati di ATO3 vesuviano-sarnese, di Napoli e della Campania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNISCITI A NOI, AVRAI LA POSSIBILITA’ DI ASCOLTARE TANTE NOTIZIE E COME I CITTADINI SANNO UNIFICARE LE LORO AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIA ACQUA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Giorgio a Cremano, 18 Dicembre ‘08&lt;br /&gt;Comitato Cittadino di San Giorgio a Cremano</description><link>http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2008/12/domenica-21-dicembre-08-referendum-nola.html</link><author>noreply@blogger.com (redazione)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>