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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" gd:etag="W/&quot;CkcEQX4_eCp7ImA9WhRVEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408</id><updated>2012-01-11T01:00:00.040+01:00</updated><category term="lavoro" /><category term="fertilità" /><category term="vaccino" /><category term="pressione" /><category term="pelle" /><category term="stanchezza" /><category term="risonanza magnetica" /><category term="farmaci biologici" /><category term="claustrofobia" /><category term="asma" /><category term="vaccini" /><category term="tecnologia" /><category term="bambino" /><category term="memoria" /><category term="gravidanza" /><category term="rimedi" /><category term="malattie rare" /><category term="AIDS" /><category term="ricerca" /><category term="problemi psicologici" /><category term="malattie" /><category term="diabete" /><category term="iperidrosi" /><category term="clonazione" /><category term="campagna antidroga" /><category term="integratori" /><category term="autismo" /><category term="iniziative" /><category term="dislessia evolutiva" /><category term="acqua" /><category term="sudorazione" /><category term="prevenzione" /><category term="dimagrire" /><category term="politica sociale" /><category term="luoghi comuni" /><category term="abitudini" /><category term="radiazioni" /><category term="epatite" /><category term="insonnia" /><category term="profilassi" /><category term="rimozione tatuaggi" /><category term="pandemia" /><category term="medicina alternativa" /><category term="metalli pesanti" /><category term="stress" /><category term="salvavita" /><category term="tecniche avanzate" /><category term="disfonia" /><category term="tumore" /><category term="meningite" /><category term="depressione" /><category term="sperimentazione" /><category term="consigli" /><category term="traumi spinali" /><category term="pediculosi" /><category term="alimentazione" /><category term="innovazione" /><category term="sintomi" /><category term="alzheimer" /><category term="allergie" /><category term="mal di schiena" /><category term="farmaci" /><category term="cellulari" /><category term="denti" /><category term="capelli" /><category term="sessualità" /><category term="colesterolo" /><category term="dieta" /><category term="influenza suina" /><category term="informazioni" /><category term="chirurgia estetica" /><title>informasalute</title><subtitle type="html">informazione scientifica, ricerca, notizie sul mondo della salute e approfondimenti vari</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://informasalute.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Informasalute" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="informasalute" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DEEFRHw8fip7ImA9WhRRF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-5524598423973327436</id><published>2011-12-01T14:36:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T14:36:55.276+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-01T14:36:55.276+01:00</app:edited><title>Quando la ricerca calpesta l'etica</title><content type="html">Il nostro blog ha dato, e continuerà a dare, ampio spazio alla comunità scientifica e alle ricerche svolte in campo medico per mostrare i progressi raggiunti, spesso ottenuti a grande fatica e con carenza di fondi, per debellare malattie e patologie con cui l’umanità intera convive, riponendo le uniche speranze proprio verso la ricerca medica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi ci concediamo anche noi una parentesi polemica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo in Italia: i finanziamenti alla ricerca vengono costantemente ridotti fino a toccare livelli incapaci di garantire il progresso scientifico e la maggior parte dei ricercatori “campa” con contratti precari e stipendi da fame fino a rassegnarsi al fatidico “esodo” di cervelli verso paesi che offrono prospettive e stabilità professionali migliori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo in Europa e la ricerca avanza su tutti i fronti, anche quelli più discutibili. E si perchè il caso del giorno è proprio questo... la creazione, in un laboratorio olandese, di un supervirus in grado di sterminare la popolazione (nazionale, mondiale, fate voi) con un’altissima capacità di contagio.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un virus creato in laboratorio semplicemente per dimostrare che è possibile farlo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un virus che ora, quegli stessi ricercatori olandesi, insistono per poter pubblicare vedendo così “riconosciuti” i meriti del loro lavoro. E le conseguenze? E il risvolto etico? E quel giuramento di Ippocrate che vota la scienza e la medicina al benessere della salute e non alla distruzione, che fine fanno?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pubblicare una ricerca simile significa diffondere un’arma che, chiunque con le necessarie preparazioni e i laboratori adeguatamente attrezzati, potrebbe utilizzare per scopi bellici, diffondere la ricetta di un’arma di distruzione permetterebbe a qualsiasi organizzazione terroristica di utilizzare uno strumento di distruzione di massa di portata mai vista. Ben oltre il nucleare, ben oltre le bombe atomiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre il fatto stesso di intraprendere una ricerca semplicemente per ottenere la gloria di un riconoscimento è un principio immorale in forte contrasto con quello che dovrebbe essere lo spirito che anima e che indirizza la ricerca stessa. La gente continua a morire di cancro e i soldi vengono investiti per creare un nuovo virus e per dimostrare che quel virus stesso esiste proprio perchè sintetizzato in un laboratorio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le potenzialità del bioterrorismo le conosciamo, ma non ci serve un attestato che dimostri che l’acqua è calda per provarlo. e soprattutto non ci serve che su quell’attestato ci sia la formula per ottenerla, diffondendone la pericolosità e mettendo a repentaglio il destino dell’umanità tutta per soddisfare l’ego di qualche ricercatore senza scrupoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notizia sta circolando in rete in questi giorni, e se si parla tanto della modificazione del virus H5N1, quello dell’influenza aviaria per intenderci, non si parla affatto di eventuali antidoti in grado di bloccarlo. Qual è dunque lo scopo di una simile ricerca? forse scatenare la solita corsa al vaccino e creare un nuovo bisogno, di cui nessuno sentiva l’esigenza, per alimentare il business farmaceutico che sulla pelle umana ci campa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse la comunità scientifica internazionale dovrebbe sedersi a tavolino e stabilire per bene la priorità degli obiettivi da raggiungere tenendo a mente quelle che sono le esigenze della popolazione e non i meccanismi che la finanziano, e concentrarsi in modo etico su progetti di utilità collettiva riconosciuta, evitando di creare problemi nuovi e soprattutto nuovi virus letali.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-5524598423973327436?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5524598423973327436?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5524598423973327436?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2011/12/quando-la-ricerca-calpesta-letica.html" title="Quando la ricerca calpesta l'etica" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MFSX0_fSp7ImA9WxFbEko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-3722146528927516724</id><published>2010-07-04T21:23:00.000+02:00</published><updated>2010-07-04T21:23:38.345+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-04T21:23:38.345+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="meningite" /><title>La meningite. Conoscerla per riconoscerla.</title><content type="html">La &lt;b&gt;meningite &lt;/b&gt;è ancora una delle malattie più terribili con cui dobbiamo convivere, causa di mortalità fulminante che colpiscono spesso le persone più indifese come i bambini e i neonati, anche per questo motivo il solo nome "meningite" incute timore e ansia.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;La causa della meningite può essere provocata sia da batteri sia da virus, la più minacciosa&amp;nbsp; è quella batterica dovuta principalmente a tre germi: emofilo tipo b, pneumococco, meningococco.&lt;br /&gt;
Le forme di meningite dovute a virus si risolvono brevemente in modo positivo.&lt;br /&gt;
La meningite batterica&amp;nbsp; risulta gravemente pericolosa nell'età pediatrica , le statistiche parlano di&amp;nbsp; mortalità nel 10% del caso e in gravi conseguenze permanenti nel 35% circa.&lt;br /&gt;
La meningite batterica è&amp;nbsp; causata dall'infiammazione delle meningi,&amp;nbsp; ovvero le membrane che rivestono il cervello e che lo danneggiano, causando gravi sintomi neurologici che possono portare alla morte oppure a conseguenze gravissime&amp;nbsp; come sordità, ritardo mentale, paralisi motorie, epilessia.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra tutti i batteri, quello della meningite è uno dei più difficile da neutralizzre, vive senza creare problemi e destare sospetti in una percentuale altissima della popolazione, praticamente in una persona su 10.&lt;br /&gt;
Attualmente esistono vaccini per i gruppi C e Hib della meningite, sono in fase di sperimentazione vaccini per il tipo B, ovvero la meningite più difficile da combattere. Questo tipo di meningite ha sviluppato caratteristiche diverse a seconda del paese e della popolazione colpita e questo rende ancora più difficile comprendere e neutralizzare questo batterio.&lt;br /&gt;
Uno studio attuato su 150 bambini inglesi ha dato risultati ottimistici, aumentando la protezione individuale di oltre l'85% , la strada per parlare di debellamento è ancora lunga e la ricerca non è sicuramente in una fase conclusiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="justify" class="TESTO2"&gt;Lo &lt;b&gt;pneumococco&lt;/b&gt; è un batterio capsulato&amp;nbsp; responsabile di infezioni comuni delle vie aeree (otite, sinusite, polmonite , meningite e sepsi). Le infezioni &amp;nbsp; possono colpire soggetti di ogni età: anche se&amp;nbsp; una maggiore gravità del quadro si può osservare nei bambini con meno di 24 mesi. &lt;br /&gt;
Il rischio di&amp;nbsp; meningite e di setticemia da pneumococco aumenta anche di 100 volte nei bambini con malattie&amp;nbsp; quali deficit immunitari, anemia a cellule falciformi o talassemie, diabete mellito, insufficienza renale, mancanza di milza.&lt;br /&gt;
La malattia viene trasmessa per via respiratoria da persona a persona,&amp;nbsp;  il contagio passa attraverso le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie. Molti sono i portatori di questo batterio che ignorano questa gravosa convivenza.&amp;nbsp; Il periodo di incubazione è generalmente breve da 1 a 3 giorni.&lt;br /&gt;
Durante l'inverno si registra il maggior numero di casi rispetto al resto dell'anno.&lt;br /&gt;
Lo pneumococco appartiene ad una famiglia di batteri con molti&amp;nbsp; sottotipi. I vaccini disponibili contengono una parte dei sottotipi esistenti: tuttavia i sottotipi presenti sono responsabili della quasi totalità dei casi di meningite e setticemia da pneumococco.&lt;br /&gt;
Sono disponibili due vaccini antipneumococcici:&lt;br /&gt;
- vaccino polisaccaridico 7-valente coniugato: efficace per la prevenzione della meningite, sepsi e polmonite nel bambino di età inferiore ai 24 mesi&lt;br /&gt;
- vaccino polisaccaridico 23-valente: efficace per la prevenzione della meningite e delle forme respiratorie nei soggetti di età superiore ai 24 mesi.&lt;br /&gt;
Attualmente questa vaccinazione è raccomandata per le categorie a rischio come soggetti indeboliti da altre patologie quali anemia falciforme e talassemia, diabete, broncopenumopatie croniche, insufficienza renale, immunodeficienze congenite, mancanza di milza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;/table&gt;(le informazioni sulle vaccinazioni sono state prese da: &lt;a href="http://www.prevenzionemeningite.it/home.asp?sotto=10"&gt;http://www.prevenzionemeningite.it/home.asp?sotto=10&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;I sintomi&amp;nbsp; per riconoscerla&lt;/b&gt; sono decisametne variabili, dipendono dall'età del bambino e si presentano immediatamente molto seri, nei lattanti invece risulta più difficile identificarli e possono sembrare meno gravi di quanto non siano in realtà, si manifestano generalmente con irritabilità, nervosismo incnsolabile, sonnolenza persistente, convulsioni ricorrenti, anche in assenza di febbre.&lt;br /&gt;
Dopo il primo anno di età la febbre diventa una costante, assieme alla sonnolenza, al mal di testa, a stati di incoscienza, vomito e rigidità del collo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-3722146528927516724?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3722146528927516724?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3722146528927516724?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2010/07/la-meningite-conoscerla-per.html" title="La meningite. Conoscerla per riconoscerla." /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUEDSH06fCp7ImA9WxFQEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-5871476214675841229</id><published>2010-05-06T14:07:00.001+02:00</published><updated>2010-05-06T14:07:59.314+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-06T14:07:59.314+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tumore" /><title>I broccoli alleati per combattere il tumore al seno. Chi l’avrebbe mai detto?</title><content type="html">I broccoli alleati per combattere il &lt;strong&gt;tumore al seno&lt;/strong&gt;. Chi l’avrebbe mai detto?&lt;br /&gt;
Eppure è proprio così, e a dimostrarlo scientificamente è uno studio pubblicato sul clinical Cancer Research e condotto da un gruppo di ricerca del Comprehensive Cancer Centre del Michigan diretto dal Dr. Duxin Sun.&lt;br /&gt;
A contrastare energicamente le cellule staminali del cancro al senso sarebbe il sulforafano, una sostanza contenuta nei &lt;strong&gt;broccoli&lt;/strong&gt; seppure in un quantitativo tale da non risultare efficace se ingerita come semplice contorno.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oltre ad annientare le staminali il sulforafano permette anche di prevenire la formazione di nuove neoplasie.&lt;br /&gt;
Le staminali sono quelle cellule che alimentano il tumore e che non si riescono a sconfiggere usando i comuni farmaci chemioterapici. &lt;br /&gt;
L’esperimento eseguito su cellule animali e umane in vitro ha dato ottimi risultati, ora la ricerca sta proseguendo per cercare di ottimizzare l’estrazione del sulforafano al fine di renderlo utilizzabile nelle quantità necessarie alle cure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-5871476214675841229?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5871476214675841229?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5871476214675841229?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2010/05/i-broccoli-alleati-per-combattere-il.html" title="I broccoli alleati per combattere il tumore al seno. Chi l’avrebbe mai detto?" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQGQX88eip7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-2396966986759746974</id><published>2010-03-02T12:17:00.005+01:00</published><updated>2010-04-19T02:18:40.172+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:18:40.172+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gravidanza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="stress" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca" /><title>Lo stress nuoce ai nascituri</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Che lo &lt;b&gt;stress&lt;/b&gt; non faccia bene a nessuno è un dato di fatto, ma gli effetti che può determinare in &lt;b&gt;gravidanza&lt;/b&gt; sono decisamente gravi per il bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Da una ricerca condotta Dal Prof. Thomas O’Connor, Dott. in psichiatria e psicologia all’università di Rochester e direttore di un importante centro per la ricerca famigliare, è infatti emerso che i bambini di madri stressate tendono ad avere capacità cognitive compromesse per quanto riguarda l’attenzione e la capacità di risolvere i problemi.&lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Questo processo è comunque reversibile se si instaura un rapporto molto forte tra madre e bambino nei primi mesi di vita.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco come si è svolto lo studio: ad un campione di 125 donne è stata fatta un’amniocentesi per rilevare il livello del cortisolo, l’ormone dello stress, presente nel liquido amniotico. Successivamente è stato fatto un esame sui bambini per valutarne lo sviluppo mentale e motorio attraverso la capacità di gioco e di memoria, questo a 17 mesi d’età, il campione di bambini era inoltre diviso in due gruppi, quelli che manifestavano un attaccamento forte materno e quelli che invece non vedevano nella madre un riferimento sicuro e forte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I dati emersi hanno rivelato che era presente un deficit di apprendimento nei bambini che sono stati esposti al cortisolo prenatale e che questo si manifestava con con una minore capacità di concentrazione, problemi di lingua e di risoluzione dei problemi in generale. &lt;br /&gt;
I bambini che pur essendo stati sottoposti a questo ormone avevano dimostrato invece un attaccamento molto forte verso le madri, con un rapporto sicuro e stabile, non presentavano alcun problema cognitivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-2396966986759746974?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2396966986759746974?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2396966986759746974?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2010/03/lo-stress-nuoce-ai-nascituri.html" title="Lo stress nuoce ai nascituri" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEASX4-fCp7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-1481204254860298118</id><published>2010-02-16T10:40:00.003+01:00</published><updated>2010-04-19T02:24:08.054+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:24:08.054+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="stress" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="problemi psicologici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavoro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="depressione" /><title>Lo stress da lavoro causa ansia e depressione. Occorre intervenire.</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Tra i temi trattati nella giornata odierna in occasione della XI Giornata Nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro, a Roma, si parlerà della percezione da parte dei lavoratori di un rischio avvertito in termini psicologici, per la propria salute.&lt;br /&gt;
Gli &lt;b&gt;ambienti di lavoro&lt;/b&gt; non sono luoghi ideali per conservare un buon equilibrio psicologico, le minacce percepite sono quelle di &lt;b&gt;depressione&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;ansia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;disturbo dell’adattamento cronico&lt;/b&gt;, conseguenze di &lt;b&gt;stress legati al lavoro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Le persone che maggiormente sembrano subire fenomeni di prepotenza e discriminazione sono quelle tra i 35 e i 44 anni, e all’interno di questa fascia prevalgono ancora le donne sugli uomini. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il problema non è trascurabile, anzi, le dimensioni che ha assunto preoccupano molto l’attenzione pubblica, soprattutto considerando che il lavoro è alla base della nostra società e ordinamento giuridico. Come intervenire per arginare e risolvere il problema? Alcune proposte verranno avanzate da &lt;b&gt;Sergio Iavicoli&lt;/b&gt;, Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro, proposte attuabili attraverso la promozione e il sostegno della consapevolezza del lavoratore inteso come &lt;b&gt;persona&lt;/b&gt;, dal maggior coinvolgimento tra dipendenti e datori di lavoro in progetti volti ad aumentare il &lt;b&gt;benessere lavorativo&lt;/b&gt; e l’ottimizzazione organizzativa ed economica delle prestazioni aziendali, oltre alla promozione di stili di vita sani e positivi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Sempre nel corso della giornata verrà presentata la campagna eruropea dal titolo “lavorare in sintonia con la vita”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-1481204254860298118?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/1481204254860298118?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/1481204254860298118?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2010/02/lo-stress-da-lavoro-causa-ansia-e.html" title="Lo stress da lavoro causa ansia e depressione. Occorre intervenire." /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEECRHs6cCp7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-5680372280023589007</id><published>2010-02-13T22:56:00.005+01:00</published><updated>2010-04-19T02:24:25.518+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:24:25.518+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="farmaci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dimagrire" /><title>Dimagrire con la dieta, il movimento, e Alli</title><content type="html">&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Il problema dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;chili di troppo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt; è un problema comune a molti, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;dieta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt; ed esercizio fisico sono indispensabili per cercare di recuperare la forma fisica ma è anche vero che ogni qualvolta si intraprenda una dieta si cerca comunque nella medicina o nell’erboristeria un alleato in grado di supportarci nei nostri sforzi rendendoli più energici.&lt;br /&gt;
L’alleato questa volta arriva direttamente nelle farmacie e nelle parafarmacie, in quanto si tratta di un farmaco da banco contro l’obesità testato scientificamente, farmaco che ha la capacità di fare perdere un chilo ogni due persi per merito della dieta, accelerando quindi il processo di dimagrimento.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Il farmaco è dedicato agli obesi, ed è l’unico farmaco per il sovrappeso autorizzato dalla Commissione Europea, e viene venduto accompagnato da due manuali illustrativi che spiegano  all'utilizzatore che il farmaco, da solo, non potrà fare molto, se associato a movimento fisico e riduzione dell'assunzione di grassi si.&lt;br /&gt;
Il farmaco (si chiama Alli) agisce sul corpo  impedendo che parte dei grassi assunti con l'alimentazione vengano assorbiti dall'intestino.&lt;br /&gt;
Il costo di una confezione è di circa 50 euro per 80 capsule o 35 euro per 40 capsule.&lt;br /&gt;
Con l'introduzione nel libero mercato farmaceutico si cerca sicuramente di arginare  l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;obesità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;, ovvero quella che è una malattia pandemica in costante crescita, destinata statisticamente a crescere nel tempo e a trascinarsi dietro altri problemi di salute quali il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari ischemiche e numerosi tumori.&lt;br /&gt;
Naturalmente, per quanto il prodotto sia liberamente commercializzato, si raccomanda di consultare il medico per capire se è indicato per il singolo caso e per stabilire la posologia, oltre che il regime dietetico e il programma sportivo da associare.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-5680372280023589007?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5680372280023589007?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5680372280023589007?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2010/02/dimagrire-con-la-dieta-il-movimento-e.html" title="Dimagrire con la dieta, il movimento, e Alli" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEMRX45eSp7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-4104272720655347808</id><published>2010-01-29T09:23:00.003+01:00</published><updated>2010-04-19T02:24:44.021+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:24:44.021+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="insonnia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="memoria" /><title>L'insonnia causa perdita di memoria</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Soffrite di &lt;b&gt;insonnia&lt;/b&gt; e pensate che il vostro problema venga troppo facilmente minimizzato dalla medicina e dalla società? Forse fare cambiare idea alla società non sarà facile, ma la medicina sta riconsiderando più seriamente l’insonnia, soprattutto alla luce di uno recente studio realizzato dal gruppo di ricerca Eus Van der Werf diretto da Ellemarije Altena e pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Questo studio dimostra come le persone che soffrono di insonnia hanno ridotte capacità mnemoniche rispetto a chi gode di un riposo regolare, e questo problema è causato da una capacità di materia grigia minore presente nella parte frontale del cervello, condizione che generalmente veniva attribuita solamente  alle vittime di forti stress. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Conseguentemente l’insonnia dovrà essere riconsiderata alla luce di difetti psichiatrici più importanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-4104272720655347808?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/4104272720655347808?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/4104272720655347808?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2010/01/linsonnia-causa-perdita-di-memoria.html" title="L'insonnia causa perdita di memoria" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAERHkycSp7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-149567973745416434</id><published>2009-09-18T13:39:00.004+02:00</published><updated>2010-04-19T02:25:05.799+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:25:05.799+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="influenza suina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vaccino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pandemia" /><title>Influenza suina?</title><content type="html">L´IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE&lt;br /&gt;
2000 persone contraggono l´&lt;b&gt;influenza suina&lt;/b&gt; e ci si mette la mascherina...25 milioni di persone con &lt;b&gt;AIDS&lt;/b&gt; e non ci si mette il preservativo...&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PANDEMIA DI LUCRO&lt;/b&gt;  Che interessi economici si muovono dietro l´influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano... Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..I notiziari di questo non parlano... Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano... Ma quando comparve la famosa influenza dei polli... i notiziarimondiali si inondarono di notizie... un´epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d´altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni... 25 morti l´anno!! L´influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nelmondo. ...Mezzo milione contro 25. E quindi perché un così grande scandalo con l´influenza dei polli? Perché dietro questi polli c´era un "grande gallo". &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.  Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell´inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E allora viene da chiedersi: se dietro l´influenza dei polli c´era un grande gallo, non sarà che dietro l´influenza suina ci sia un "grande porco?". L´impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush,artefice della guerra contro l´Iraq... Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani... felici per la nuova vendita milionaria. La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questimercenari della salute... Se l´influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cineseMargaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE´ TUTTI CONOSCANO LA REALTA´ DI QUESTA "PANDEMIA".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dr. Carlos Alberto Morales Paità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-149567973745416434?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/149567973745416434?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/149567973745416434?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2009/09/influenza-suina.html" title="Influenza suina?" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UBQ3Y8fip7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-2022368193325691053</id><published>2008-10-21T15:42:00.002+02:00</published><updated>2010-01-30T02:34:12.876+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:34:12.876+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gravidanza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="consigli" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pressione" /><title>Probemi di pressione alta? fatevi una tazza di brodo di pollo!</title><content type="html">&lt;p align="justify"&gt;Probemi di &lt;strong&gt;pressione alta&lt;/strong&gt;? fatevi una tazza di&lt;strong&gt; brodo di pollo&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brodo di pollo, già tradizionalmente utilizzato per combattere il &lt;strong&gt;raffreddore&lt;/strong&gt;, pare avere proprietà preziose anche per tenere a bada la &lt;strong&gt;pressione alta&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;A sostenerlo sono un gruppo di ricercatori giapponesi che, sul “Journal of Agrecultural and Food Chemistry” pubblicano i risultati di un’esperimento che ha coinvolto cavie e che ha dato risultati davvero sorprendenti.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Già da tempo si sapeva che nel petto di pollo si trova il &lt;strong&gt;collagene&lt;/strong&gt;, una proteina che ha effetti paragonabile agli &lt;strong&gt;ace inibitori&lt;/strong&gt;, i farmaci utilizzati per tenere sotto controllo la pressione alta. Questa &lt;strong&gt;proteina&lt;/strong&gt; si trova però in quantitativi  molto ridotti e non si presta dunque ad essere realmente assimilabile con un vantaggio per la salute, ma proseguendo negli studi il team giapponese ha scoperto che sono invece particolarmente ricchi di questa proteina i piedi e le zampe del pollo, spesso  scartati nei tagli di macelleria ma, secondo i ricercatori, talmente preziosi che meritano una rivalutazione generale per essere impiegati in un  “tradizionale brodo di pollo” che ha il vantaggio di risultare molto utile a coloro che hanno problemi di pressione alta.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-2022368193325691053?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2022368193325691053?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2022368193325691053?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/10/probemi-di-pressione-alta-fatevi-una.html" title="Probemi di pressione alta? fatevi una tazza di brodo di pollo!" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEACQns-eCp7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-1888725449044531097</id><published>2008-10-15T12:26:00.002+02:00</published><updated>2010-04-19T02:26:03.550+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:26:03.550+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tumore" /><title>La ricerca scientifica fa passi da gigante per contrastare il tumore al pancreas</title><content type="html">Parliamo di &lt;b&gt;cancro al pancreas&lt;/b&gt;, una delle cause di morte più diffuse e uno di quei verdetti, che, purtroppo, lasciano senza speranze...&lt;br /&gt;
La notizia di oggi, però, le speranze le vuole proprio animare, pare infatti che la ricerca scientifica abbia ottenuto un grandissimo risultato per contrastare questo tipo di terribile tumore e anche se i risultati, o la sperimentazione sull’uomo, non sono ancora immediati, le premesse sono sicuramente degne di attenzione.&lt;br /&gt;
La scoperta consiste nella constatazione &lt;span id="fullpost"&gt;che le &lt;b&gt;nanoparticelle con tossina difterica&lt;/b&gt; siano un distruttore totale per le particelle cancerogenene che intaccano il pancreas, inibendo tali cellule completamente in pochissimi giorni. Il trattamento pare essere particolarmente mirato e riuscire a colpire solo ed escluvisamente le particelle cancerogene del pancreas causandone un riassorbimento (o per meglio dire, la morte stessa delle cellule) in soli sei giorni.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Moltissime le &lt;b&gt;speranze &lt;/b&gt;e l’ottimismo che i primi risultati di questo studio, portato avanti dai ricercatori del Medical College e del Kimmel Cancer Center di Jefferson hanno portato sul mondo scientifico, si attende ora il proseguimento dello studio sugli animali per poi passare alla fase clinica vera e propria.&lt;br /&gt;
E’ bello sapere che la &lt;b&gt;ricerca&lt;/b&gt; non si ferma mai, e che ogni giorno arrivano notizie incoraggianti e nuove speranze per chi si trova a combattere contro malattie terribili che, affrontate insieme, possono essere più vulnerabili.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-1888725449044531097?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/1888725449044531097?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/1888725449044531097?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/10/la-ricerca-scientifica-fa-passi-da.html" title="La ricerca scientifica fa passi da gigante per contrastare il tumore al pancreas" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEADRnw-fCp7ImA9WxFSFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-7309788825631134718</id><published>2008-10-08T10:13:00.004+02:00</published><updated>2010-04-19T02:26:17.254+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T02:26:17.254+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="farmaci biologici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricerca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tumore" /><title>Il San Raffaele porta avanti una ricerca innovativa per combattere i tumori</title><content type="html">L’Ospedale &lt;b&gt;San Raffaele di Milano &lt;/b&gt;è protagonista di una &lt;b&gt;ricerca &lt;/b&gt;assolutamente innovativa per la lotta ai &lt;b&gt;tumori&lt;/b&gt;, ricerca che per ora ha visto la sperimentazione animale dare ottimi risultati e lasciare intravedere nuove speranze a tutta l’umanità.&lt;br /&gt;
Il tutto nasce dalla scoperta che le cellule stesse del sangue, trasformate geneticamente, possono produrre una sostanza anti cancro naturale, &lt;b&gt;l’interferone alfa&lt;/b&gt;.&lt;span id="fullpost"&gt; Il problema si verificava però in fase di dosaggio e somministrazione, l’inserimento del &lt;b&gt;biofarmaco&lt;/b&gt; direttamente nel tumore garantisce una maggior efficacia richiedendo minor tossicità di trattamento ma fino ad oggi il problema del dosaggio  adeguato ha sollevato molti problemi richiedendo l’utilizzo di alte dosi di proteina che spesso si dimostravano tossiche e richiedevano la sospensione della terapia. Come dire, si aveva un ottimo strumento biologico per combattere i tumori dall’interno ma non si riusciva ad usarlo adeguatamente perchè la sua introduzione nel corpo umano rappresentava un ostacolo che ne invalidava i risultati.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Ed ecco che l’ospedale milanese, rappresentato nel suo apparato di ricerca dal Dr. Luigi Naldini e da Michele De Palma, nomi eccelsi nel campo della ricerca scientifica, hanno trovato il modo per produrre l’interferone alfa direttamente all’interno del carcinoma, sfruttando una modificazione delle &lt;b&gt;cellule TEM &lt;/b&gt;ovvero quelle cellule che rappresentano l’1% dei globuli bianchi presenti nel sangue e che, sempre secondo lo stesso team italiano, favoriscono la crescita delle masse tumorali.&lt;br /&gt;
La ricerca è sicuramente ambiziosa e le prospettive, se confermate da ulteriori studi e sperimentazioni, potrebbe rappresentare veramente un nuovo approccio alla lotta contro i tumori.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-7309788825631134718?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/7309788825631134718?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/7309788825631134718?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/10/il-san-raffaele-porta-avanti-una.html" title="Il San Raffaele porta avanti una ricerca innovativa per combattere i tumori" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QCRHg7eyp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-4115691656237117744</id><published>2008-09-24T10:53:00.004+02:00</published><updated>2010-01-30T02:36:05.603+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:36:05.603+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="informazioni" /><title>Da un'email, il consiglio di non bere l'acqua lasciata in macchina e intossicata dal calore</title><content type="html">Inoltro il testo di una mail che mi è arrivata nella posta elettronica.&lt;br /&gt;La inoltro così come mi è arrivata, senza provvedere ad ulteriori accertamenti a suffragio della fonte, questa precisazione è doverosa in quanto le fonti alle quali attingo per la pubblicazione dei miei post è sempre  molto accurata e si limita sempre a fonti ufficiali, perchè, come sappiamo bene, con la salute non si scherza.&lt;br /&gt;Ma queste email che girano possono essere un veicolo di informazioni molto utile, e dunque, copio e incollo anche io:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Acqua in bottiglia di plastica&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;che si lascia in macchina&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Se sei una di quelle persone che lascia la sua &lt;strong&gt;bottiglia di plastica&lt;/strong&gt; in macchina, durante i giorni &lt;strong&gt;caldi&lt;/strong&gt; e bevi l'acqua dopo, quando torni in auto, corri il rischio di ammalarti di &lt;strong&gt;cancro al seno&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;Sheryl Crow ha detto, nel corso del programma di Ellen, che in questa maniera aveva contratto il cancro al seno.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;I medici hanno spiegato che il caldo fa sì che la plastica emetta &lt;strong&gt;tossine &lt;/strong&gt;tossiche che portano a contrarre il cancro al seno.&lt;br /&gt;Le tossine tossiche della plastica sono le stesse trovate nei tessuti dei seni con cancro.&lt;br /&gt;Di conseguenza, per favore, NON bere da quella bottiglia che hai lasciato in macchina e diffondi questa informazione a tutte le donne della/nella tuavita che conosci.&lt;br /&gt;Queste genere d'informazioni sono quelle che dobbiamo sapere affinché tutte le donne siano a conoscenza e possono forse salvarsi da questaorribile malattia....&lt;br /&gt;PER FAVORE NON TENERE  SOLO PER TE QUESTA INFORMAZIONE...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-4115691656237117744?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/4115691656237117744?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/4115691656237117744?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/09/da-unemail-il-consiglio-di-non-bere.html" title="Da un'email, il consiglio di non bere l'acqua lasciata in macchina e intossicata dal calore" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QNRnw-fip7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-2498020249615999989</id><published>2008-09-16T11:27:00.003+02:00</published><updated>2010-01-30T02:36:37.256+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:36:37.256+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="malattie rare" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="iniziative" /><title>Parliamo di malattie rare, e facciamolo ad arte....</title><content type="html">Una bella iniziativa, questa promossa dal &lt;strong&gt;Centro Nazionale Malattie Rare&lt;/strong&gt; dell’Istituto Superiore di Sanità, che tramite un bando di &lt;strong&gt;concorso&lt;/strong&gt; pluriartistico si pone l’obiettivo di puntare i riflettori sulle &lt;strong&gt;malattie rare&lt;/strong&gt; e sulla condizione di chi è costretto a conviverci.&lt;br /&gt;L’arte quale forma di comunicazione massima, l’arte come forma d’espressione poliedrica che passa dal disegno e dal dipinto, attraversa la poesia e il racconto, si esprime con la scultura, con la fotografia, con ogni mezzo di cui l’uomo è capace per poter esprimere un pensiero, un’idea, una situazione....&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il concorso è aperto a tutti, l’obiettivo è quello di comunicare e non di isolare, semmai di cercare di uscire dall’isolamento psicologico e sociale che può essere la prigione di chi è costretto a vivere in condizioni di malattia acuite dalla consapevolezza di essere “pochi”.&lt;br /&gt;Un concorso per fare emergere la voglia di parlare e di confrontarsi per combattere il buio del vicolo chiuso, della sensazione di abbandono, della condizione di isolamento asfittica e disperata di chi vive emarginato dai grandi canali farmaceutici di ricerca e di produzione.&lt;br /&gt;Chi volesse portare il proprio contributo al concorso “IL VOLO DI PEGASO” può rivolgersi alla Segreteria del Concorso (&lt;a href="mailto:concorsopegaso@iss.itt"&gt;concorsopegaso@iss.itt&lt;/a&gt;; telefono 06-49906005 dalle 9.00 alle 13.00, o scaricare &lt;a href="http://www.iss.it/binary/cnmr/cont/regolamento.1220536335.pdf" target="_blank"&gt;Il regolamento&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;IL termine di scadenza per la presentazione dei propri elaborati è stabilito nel 1 novembre 2008.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-2498020249615999989?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2498020249615999989?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2498020249615999989?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/09/parliamo-di-malattie-rare-e-facciamolo.html" title="Parliamo di malattie rare, e facciamolo ad arte...." /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MGRXc6fSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-887751110165410018</id><published>2008-08-31T10:47:00.001+02:00</published><updated>2010-01-30T02:37:04.915+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:37:04.915+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rimozione tatuaggi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pelle" /><title>Stufi di un vecchio tatuaggio? oggi si toglie con la crema!</title><content type="html">Siete stufi di un vecchio &lt;strong&gt;tatuaggio&lt;/strong&gt; con il quale avevate inciso, magari, il nome del vostro fidanzatino sedicenne sulla spalla  e volete sbarazzarvene? E' in arrivo una crema dagli Stati Uniti che promette la &lt;strong&gt;rimozione&lt;/strong&gt; dei tatuaggi grazie ad un procedimento di assimilazione affine, ovvero viene iniettata attraverso una sorta di pistola simile a quella usata proprio per tatuare. La crema agisce in modo sottocutaneo, viene assorbita dalle cellule pigmentate e si attacca al pigmento.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Nella parte di pelle trattata si forma una crosta che cade dopo alcune settimane portandosi dietro anche il tatuaggio, anche se in alcuni casi un trattamento pare non sia sufficiente e occorra ripeterlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &lt;strong&gt;crema&lt;/strong&gt; si affiancherebbe al vecchio &lt;strong&gt;laser&lt;/strong&gt;, con le prospettive di sostituirlo del tutto se davvero sarà in grado di mantenere le promesse che azzarda in quanto rispetto al laser è meno costosa, meno dolorosa e non lascia cicatrici. Pare che anche il tasso di successo sia maggiore, ma intanto attendiamo di vederla anche in Italia per poter giudicare sulla sua efficacia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-887751110165410018?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/887751110165410018?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/887751110165410018?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/08/stufi-di-un-vecchio-tatuaggio-oggi-si.html" title="Stufi di un vecchio tatuaggio? oggi si toglie con la crema!" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MBSX07cCp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-3785392046087446407</id><published>2008-08-30T10:25:00.001+02:00</published><updated>2010-01-30T02:37:38.308+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:37:38.308+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="metalli pesanti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="medicina alternativa" /><title>metalli pesanti nei medicinali ayurvedici</title><content type="html">I &lt;strong&gt;medicinali ayurvedici&lt;/strong&gt; sono diventati, da qualche anno, oggetto di compravendite online fuori da ogni controllo sanitario, questo perchè, in quanto considerati "non medicinali" riescono ad eludere tutta una serie di controlli ai quali invece i medicinali veri e propri devono essere sottoposti per tutelare la salute della collettività.&lt;br /&gt;Da una serie di controlli è emerso che il quantitativo di &lt;strong&gt;metalli pesanti&lt;/strong&gt; contenuto in questi medicinali ayurvedici è esponenzialmente superiore ai limiti considerati "innocui" per la salute dell'individuo, arrivando a toccare livelli anche di 10.000 volte superiori a quelli accettabili.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La medicina ayurvedica offre due tipi di preparati, quelli definiti '&lt;strong&gt;Rasa&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Shastra&lt;/strong&gt;'  non utilizzano soltanto erbe ed elementi naturali ma anche metalli pesanti quali il piombo,  mercurio, ferro, zinco, mica e   perla.&lt;br /&gt;L'altro tipo di medicinali ayurvedici è naturale ed è frutto di preparazioni completamente erboristiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I casi di avvelentamento da metalli pesanti sono aumentati molto negli ultimi anni, senza contare che problemi quali l'&lt;strong&gt;autismo&lt;/strong&gt; sono considerati, secondo il recente approccio scientifico, frutto in gran parte dell'avvelentamento da metalli pesanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dire, a volter evitare la medicina tradizionale per cercare rimedi naturali, si rischia di danneggiare enormemente se ed i propri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informatevi attentamente prima di assumere qualsiasi preparato, il fatto che circoli liberamente su internet non signifca necessariamente che sia innocuo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-3785392046087446407?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3785392046087446407?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3785392046087446407?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/08/metalli-pesanti-nei-medicinali.html" title="metalli pesanti nei medicinali ayurvedici" /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MMRns-cSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-4100253698275534559</id><published>2008-08-29T15:38:00.002+02:00</published><updated>2010-01-30T02:38:07.559+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:38:07.559+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prevenzione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione" /><title>Le uova fanno bene. Ma lo sapevate che....</title><content type="html">&lt;p align="justify"&gt;Una nuova ricerca condotta dalla Surrey University smentirebbe il “luogo comune” che dice di moderare l’uso di &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt; in quanto alimento che innalza i livelli di colesterolo.&lt;br /&gt;Pare che non sia così. &lt;strong&gt;Le uova fanno bene&lt;/strong&gt;, e abusarne non nuoce alla salute.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;colesterolo&lt;/strong&gt; prodotto dalle uova è di tipo “hdl” ovvero il “colesterolo buono” che aiuta a ridurre quello cattivo, il tipo “Ldl”, proteggendo dalle malattie cardiovascolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I benefici prodotti dalle uova poi sono tanti:&lt;span id="fullpost"&gt; il tuorlo protegge la retina dalla degenerazione riducendo il rischio di soffrire di &lt;strong&gt;catarratta&lt;/strong&gt;; protegge il &lt;strong&gt;cuore&lt;/strong&gt; utilizzando il fattore “colesterolo buono contro quello cattivo”; contengono molte &lt;strong&gt;vitamine&lt;/strong&gt; essenziali, ovvero A, D e K, essenziali per la vista, per l’assorbimento del calcio e quindi per la salute delle ossa e per la coagulazione del sangue; aiutano a &lt;strong&gt;controllare il peso&lt;/strong&gt;, infatti la leucina contenuta nelle uova riduce la perdita muscolare e &lt;strong&gt;aumenta la combustione dei grassi&lt;/strong&gt;; prevengono il &lt;strong&gt;diabete&lt;/strong&gt;, stabilizzando i livelli di zucchero; aiutano a mantenere l’equilibrio della &lt;strong&gt;salute mentale&lt;/strong&gt;, in quanto ricche di minerali e specialmente di iodio, elemento indispensabile per la tiroide; previene il cancro, questo almeno a sostenero sono alcuni ricercatori della Harvarc Medical School che hanno constatato come le adolescenti che mangiassero uova avessero meno probabilità di sviluppare il cancro al seno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti ottimi motivi per introdurre le uova nella nostra alimentazione quotidiana senza più il timore di abusarne e di nuocere alla nostra salute. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-4100253698275534559?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/4100253698275534559?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/4100253698275534559?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/08/le-uova-fanno-bene-ma-lo-sapevate-che.html" title="Le uova fanno bene. Ma lo sapevate che...." /><author><name>Bblogger</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_PSONhCRFEf0/S8MeecfcKNI/AAAAAAAABlA/I9ekJX7m_hA/s1600-R/betty_boop_flirtious.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IGQno6cSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-1019063007364437296</id><published>2008-07-27T15:01:00.005+02:00</published><updated>2010-01-30T02:38:43.419+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:38:43.419+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="acqua" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dieta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="luoghi comuni" /><title>Ma chi l’ha detto che bere tanta acqua fa bene?</title><content type="html">D’accordo l’idratazione, ma questa mania di bere più &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;acqua&lt;/span&gt; di quanto il nostro corpo ne richieda, alla lunga, può diventare davvero pericolosa. E’ successo, per esempio, ad una donna inglese che ha subito gravi danni fisici in seguito ad una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dieta&lt;/span&gt; denominata “disintossicante” dove l’imperativo era bere tanta acqua.... L’intossicazione da acqua avviene quando,&lt;span id="fullpost"&gt; per via dell’acqua assunta in eccesso, il sale nel sangue si diluisce e la soluzione che ne risulta è inferiore a quella nelle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cellule&lt;/span&gt; e negli organi, in questo modo l’acqua passa direttamente negli organi, gonfiandoli e compromettendone la funzionalità, con conseguenze che possono essere anche fatali.&lt;br /&gt;Ma allora, chi ha detto che bere tanta acqua fa bene? Dietro a questa affermazione c’è soprattutto una riuscita campagna di marketing, ma non vi è alcuna base scientifica. L’idratazione è ovviamente una condizione necessaria ma bere più acqua di quanto il nostro organismo ne richieda no, il corpo umano ha già i suoi canali per liberarsi delle tossine, principalmente attraverso il fegato. Anche il Dr. Graham MacGregor, noto specialista dei reni, intervistato sull’argomento, ha affermato che l’eccesso di acqua non può che turbare il naturale equilibrio fisico e causare danni, spesso imprevisti.&lt;br /&gt;Qual’è allora la quantità di acqua ideale da assumere?&lt;br /&gt;Beh, non c’è una risposta universale, le esigenze delle persone sono diverse e dipendono da molti fattori tra cui il clima, l’attività fisica, l’età ecc.. Dunque è bene &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bere&lt;/span&gt; per soddisfare un’esigenza personale ma non bere in modo meccanico ingurgitando più acqua di quanta ne occorre realmente al nostro corpo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-1019063007364437296?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/1019063007364437296?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/1019063007364437296?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/ma-chi-lha-detto-che-bere-tanta-acqua.html" title="Ma chi l’ha detto che bere tanta acqua fa bene?" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IARn8yfSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-2269241138842039177</id><published>2008-07-24T14:39:00.003+02:00</published><updated>2010-01-30T02:39:07.195+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:39:07.195+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="radiazioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cellulari" /><title>Ribadita la pericolosità dei cellulari</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ solo di pochi giorni fa lo “smascheramento” della bufala del video circolato su&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; youtube&lt;/span&gt; con il quale si pretendeva di dimostrare che alcuni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;telefonini&lt;/span&gt; in vicinanza potessero fare cuocere i popcorn, falso scientifico archietettato da alcuni pubblicitari che avevano “nascosto “ un forno a microonde sotto al tavolo. Ma l’allarme “danno da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cellulari&lt;/span&gt;” non è affatto passato, anzi, nonostante questi tentativi di strumentalizzazione a dirci oggi che dobbiamo adottare precauzioni maggiori nelle nostre abitudini con il telefono cellulare è il Direttore dell’istituto oncologico dell’Università di Pittsburg, ronald Herbman.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Secondo Herbman occorreranno molti anni per dimostrare gli effetti devastanti che i telefoni cellulari possono causare sull’uomo, ed è fondamentale iniziare a modificare le proprie abitudini per tutelare la propria e l’altrui salute, iniziando per esempio ad usare gli&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; auricolari &lt;/span&gt;ed evitando di utilizzare il cellulare nei luoghi piccole e affollati, come autobus e acensori, per non nuocere alla salute altrui. Le persone che dovrebbero essere maggiormente tutelate, sempre per il Dr. Herbman, sono i bambini, in quanto il loro cervello, non ancora completamente formato ma in fase di crescita, rischia particolarmente di essere compromesso.&lt;br /&gt;Altri studi portati a termine in Francia e nello Utah avevano appena decretato che non è possibile dimostrare una connessione diretta tra tumori al cervello e utilizzo del telefono cellulare, ciò non toglie che le preoccupazioni espresse dal Dr. Herbman siano più che lecite e condivisibili e che il suo invito a “prevenire” con comportamenti volti a tutelare la salute, per quanto non ancora suffragati da basi scientifiche “certe” siano preziosi consigli che sarebbe opportuno adottare.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-2269241138842039177?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2269241138842039177?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2269241138842039177?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/ribadita-la-pericolosit-dei-cellulari.html" title="Ribadita la pericolosità dei cellulari" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EFQH4-eip7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-2775319944408746329</id><published>2008-07-17T09:25:00.008+02:00</published><updated>2010-01-30T02:40:11.052+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:40:11.052+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gravidanza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="allergie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="asma" /><title>evitate le noccioline in gravidanza</title><content type="html">Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori danesi ha dimostrato che cibarsi di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;noccioline&lt;/span&gt; in&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt; gravidanza&lt;/span&gt; può rivelarsi nocivo per il feto. Lo studio comprendeva un’analisi delle abitudini alimentari di un folto gruppo di donne incinte, e poi nel successivo monitoraggio dei bambini fino all’ottavo anno di età, periodo nel quale si è dimostrato che se le mamme, in gravidanza, consumavano regolarmente noccioline i bambini avevano il 50% di possibilità in più di sviluppare l’&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;asma&lt;/span&gt;.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Le noccioline contengono dei potenti allergeni che agiscono sul feto sensibilizzando e rendendolo maggiormente vulnerabile. L’&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;allergia&lt;/span&gt; generata dalle noccioline è considerata piuttosto seria, raramente passa con l’età e può generare uno shock anafilattico.&lt;br /&gt;Dallo stesso studio emerge invece che i bambini meno colpiti da allergie sono quelli le cui madri si sono nutrite di abbondanti frutta e verdura in gravidanza.&lt;br /&gt;Quindi, se attendete un bambino o pensate nel futuro di volere una gravidanza, ricordate che l’alimentazione è importante, frutta e verdura potranno apportare benefici al nascituro e per quanto riguarda le noccioline..... meglio evitare!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-2775319944408746329?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2775319944408746329?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/2775319944408746329?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/evitate-le-noccioline-in-gravidanza.html" title="evitate le noccioline in gravidanza" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IDQ307fCp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-6250481397941588585</id><published>2008-07-17T09:25:00.007+02:00</published><updated>2010-01-30T02:39:32.304+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:39:32.304+01:00</app:edited><title>evitate le noccioline in gravidanza</title><content type="html">Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori danesi ha dimostrato che cibarsi di noccioline in gravidanza può rivelarsi nocivo per il feto. Lo studio comprendeva un’analisi delle abitudini alimentari di un folto gruppo di donne incinte, e poi nel successivo monitoraggio dei bambini fino all’ottavo anno di età, periodo nel quale si è dimostrato che se le mamme, in gravidanza, consumavano regolarmente noccioline i bambini avevano il 50% di possibilità in più di sviluppare l’asma.&lt;br /&gt;Le noccioline contengono dei potenti allergeni che agiscono sul feto sensibilizzando e rendendolo maggiormente vulnerabile. L’allergia generata dalle noccioline è considerata piuttosto seria, raramente passa con l’età e può generare uno shock anafilattico.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Dallo stesso studio emerge invece che i bambini meno colpiti da allergie sono quelli le cui madri si sono nutrite di abbondanti frutta e verdura in gravidanza.&lt;br /&gt;Quindi, se attendete un bambino o pensate nel futuro di volere una gravidanza, ricordate che l’alimentazione è importante, frutta e verdura potranno apportare benefici al nascituro e per quanto riguarda le noccioline..... meglio evitare!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-6250481397941588585?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/6250481397941588585?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/6250481397941588585?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/evitate-le-noccioline-in-gravidanza_17.html" title="evitate le noccioline in gravidanza" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EBQX86cSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-3039088724998478569</id><published>2008-07-12T12:19:00.004+02:00</published><updated>2010-01-30T02:40:50.119+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:40:50.119+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="malattie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sessualità" /><title>Le incognite del sesso</title><content type="html">Sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sesso&lt;/span&gt; pensiamo di essere tutti maestri, non solo ci addentriamo nel discorso della sessualità ma le nostre pretese di saccenza si arrischiano spesso senza troppa competenza di causa anche nei risvolti psicologici delle sessualità diverse dalla nostra, e per alcuni “giudicare” diventa più che facile, quasi automatico....&lt;br /&gt;Ma ci sono casi in cui neanche la scienza riesce a pronunciarsi senza qualche dubbio....&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;disturbo di identità di genere&lt;/span&gt; è causato da un’alterazione genetica che impedisce ai nascituri di sviluppare &lt;span id="fullpost"&gt; integralmente il proprio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;apparato sessuale&lt;/span&gt; e attribuendo loro organi sessuali incerti, incompleti o in conflitto con quello che è il patrimonio genetico della persona.&lt;br /&gt;Possono nascere bambini con organi genitali femminili e un patrimonio genetico maschile, e il problema emerge generalmente nella pubertà con l’assenza delle mestruazioni, o possono esserci casi in cui è difficile attribuire un sesso ad un neonato per via della conformazione ambigua dell’organo sessuale.&lt;br /&gt;Generalmente comunque le persone affette da Dig sono sterili perchè internamente gli organi sessuali non sono completi.&lt;br /&gt;Da oggi, però, la ricerca può offrire un po’ di sostegno in più ai genitori e alle persone che si trovano a vivere con la necessità di attribuire un’identità sessuale, infatti è stata scoperta la mutazione genetica che impedisce agli organi maschili di svilupparsi pienamente, impedendo di fatto l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;’evoluzione dei testicoli&lt;/span&gt;, conoscendo esattamente il punto in cui lo sviluppo dei testicoli viene bloccato potrebbe essere più facile comprendere l’esatta natura sessuale individuale e quindi intervenire, chirurgicamente o tramite terapia ormonale.&lt;br /&gt;Certo non sono scelte facili da prendere, le ripercussioni sulla vita rischiano di essere devastanti e bisogna ponderare tutti gli aspetti psicologici della scelta oltre che il dato “fisico”.&lt;br /&gt;Il disturbo di identità di genere colpisce un neonato su 4500, una percentuale di incidenza altissima, ma allora perchè non se ne parla mai?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-3039088724998478569?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3039088724998478569?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3039088724998478569?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/le-incognite-del-sesso.html" title="Le incognite del sesso" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EMRXc8cSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-685782924725819335</id><published>2008-07-08T12:18:00.004+02:00</published><updated>2010-01-30T02:41:24.979+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:41:24.979+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gravidanza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rimedi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="metalli pesanti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mal di schiena" /><title>Mal di schiena. Un approccio decisamente alternativo per sconfiggerlo</title><content type="html">Soffrite spesso di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mal di schiena&lt;/span&gt; e non riuscite a trovare la causa del vostro malessere? Molto interessante e pare altamente accreditata a livello scientifico la tesi di Simon King, un famoso chiropratico, che afferma che l’equilibrio del corpo rischia di essere compromesso dall’utilizzo dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;metalli&lt;/span&gt;, e dunque orecchini, piercing, monili e anche le otturazioni dentarie possono influire direttamente sull’assimetria del corpo, innescando una reazione a catena per cui i muscoli, avvertendo una minaccia, tentano di allontanarla producendo movimenti e contrazioni che portano al dolore cronico.&lt;span id="fullpost"&gt; Allontanata la causa di tali rigidità, ovvero il metallo a contatto con il corpo, i muscoli tornano nella loro posizione normale e la sofferenza termina.&lt;br /&gt;Quindi se soffrite di mal di schiena e avvertite un malessere non attribuibile ad altre patologie, provate a sostituire i vostri articoli di bigiotteria in ferro con altri di materiale acrilico, sulle otturazioni non mi pronuncio, ma se allontanare un piercing o un anello può restituire il benessere, perchè non provare. Male non fa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-685782924725819335?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/685782924725819335?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/685782924725819335?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/mal-di-schiena-un-approccio-decisamente.html" title="Mal di schiena. Un approccio decisamente alternativo per sconfiggerlo" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcBQHcyfCp7ImA9WxRQFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-3015655434963508009</id><published>2008-07-03T09:22:00.003+02:00</published><updated>2008-10-08T10:20:51.994+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-08T10:20:51.994+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gravidanza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="allergie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione" /><title>Contrastare l'allergia in modo naturale</title><content type="html">Se soffrite di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;rinite allergica&lt;/span&gt; e siete costantemente affetti dalla&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt; febbre da fieno&lt;/span&gt;, ecco un rimedio naturale che può aiutarvi a combatterla: assumete latte con &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;probiotici&lt;/span&gt;, ovvero batteri vivi che aiutano a migliorare l’equilibrio microbiotico intestinale.&lt;br /&gt;Da una ricerca effettuata su un campione di persone divisi in due gruppi di cui uno ha assunto un placebo e uno latte con probiotici è stato dimostrato, sul lungo periodo, che il miglioramento immunitario era sostanziale.&lt;br /&gt;La ricerca è stata condotta dall’Insitute of Food Research, nel Regno Unito, e l’obiettivo era quello di contrastare con un approccio alternativo e più naturale una delle malattie più diffuse e fastidiose con cui la popolazione del mondo civilizzato si trova a convivere, ovvero l’allergia da pollini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche voi ne soffrite, perchè non provare dunque? Aumentate i probiotici nella vostra dieta, male non fanno sicuramente ma se anche la vostra rinite ne ottiene dei benefici, allora ne vale davvero la pena!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-3015655434963508009?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3015655434963508009?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/3015655434963508009?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/contrastare-lallergia-in-modo-naturale.html" title="Contrastare l'allergia in modo naturale" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ACRnw8cSp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-421971691359721270</id><published>2008-07-02T11:44:00.003+02:00</published><updated>2010-01-30T02:42:47.279+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:42:47.279+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="traumi spinali" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tecnologia" /><title>Una vita migliore per i paralizzati totali. Quando la tecnologia aiuta davvero...</title><content type="html">Ecco che finalmente la tecnologia ci stupisce, piacevolmente, presentandoci un’invenzione che rivoluzionerà la vita di molte persone, ovvero coloro che sono vittime di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;paralisi totali&lt;/span&gt; e che sono costrette a vivere, pur lucidamente, in un corpo che non permette alcun movimento. O quasi. E si, perchè partendo dal presupposto che la lingua viene comandata da nervi cranici che restano intatti nei casi di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; traumi spinali&lt;/span&gt; si è studiato il modo di amplificarne i movimenti e i segnali, decodificandoli poi con un sistema wireless che, da un magnete delle dimensioni di un chicco di riso posizionato sulla lingua, si dirama ad una cuffia e da questa alle apprecchiature tecnologiche collegate senza fili.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;In pratica, persone costrette all’immobilità totale potranno azionare la propria carrozzella o comunicare tramite un pc, e chissà quante altre applicazioni potranno essere estese in futuro, quando questa tecnologia sarà diffusa e da una sperimentazione iniziale si passerà ad una fase di affinamento tecnologica.&lt;br /&gt;Quello che servirà sarà sostanzialmente un addestramento tale da fare corrispondere ad ogni movimento un segnale determinato, al quale si sarà associata un’operazione, il movimento della lingua inviando l‘input permetterà di sconfiggere la barriera dell’isolamento fisico e comunicativo e restituirà alle persone paralizzate integralmente parte dell’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;autonomia&lt;/span&gt; che, sicuramente, aumenterà la loro qualità di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’innovazione di questa tecnologia sta nel fatto di non essere particolarmente invasiva, spostando la ricerca e la sperimentazione da ambiti nel quale era necessario utilizzare sensori direttamente conficcati nel cervello o di captare direttamente gli impulsi del cervello .&lt;br /&gt;E per questa grande applicazione tecnologica dobbiamo ringraziare Maysam Ghovanloo della Georgia Tech School of Electrical and Computer Engineering che ha brevettato la “tongue drive”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-421971691359721270?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/421971691359721270?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/421971691359721270?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/una-vita-migliore-per-i-paralizzati.html" title="Una vita migliore per i paralizzati totali. Quando la tecnologia aiuta davvero..." /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D08EQ348fCp7ImA9WxBXGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375185831145199408.post-5553912736517414046</id><published>2008-07-01T08:53:00.004+02:00</published><updated>2010-01-30T02:43:22.074+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-30T02:43:22.074+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="farmaci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="salvavita" /><title>Una storia da raccontare</title><content type="html">&lt;p align="justify"&gt;Che le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;multinazionali&lt;/span&gt; del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;farmaco&lt;/span&gt; siano tra le aziende più agguerrite e spesso spietate di un mercato senza scrupoli è spesso testimoniato da eventi e notizie di cronaca, ma questa storia è diversa, e ve la voglio raccontare. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pfizer&lt;/span&gt; ha deciso di riprendere la produzione di un farmaco che aveva recentemente interrotto perchè si è rivelata vitale per un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bambino&lt;/span&gt;, un solo bambino &lt;span id="fullpost"&gt; che però ha dimostrato di avere bisogno esattamente di quel farmaco, con quei dosaggi e quella posologia, per poter sopravvivere all’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aciduria metilmalonica con omocistinuria&lt;/span&gt;. Il bimbo di tre anni abita in Sardegna e la sua rara malattia deve avere toccato il cuore di questi “grandi” produttori che, mano sulla coscienza, appreso il fatto che per il piccolo Stefano il farmaco aveva assunto i connotati di un farmaco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;salvavita&lt;/span&gt;, hanno deciso di continuare la produzione.&lt;br /&gt;Certo non se ne sentono molte di storie come questa e indipendentemente dal costo del farmaco e dai costi sostenuti per proseguire una commercializzazione che si era ritenuto più conveniente interrompere, la Pfizer ha dimostrato di avere un’anima e di lavorare per il benessere reale delle persone. Non da ultimo il fatto che abbia immediatamente provveduto a fornire il medico curante del piccolo di scorte tali da permettere il proseguimento della cura fino a settembre, data in cui, si presume, il farmaco sia nuovamente in farmacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai genitori del piccolo Stefano tutta la nostra solidarietà, ai genitori di tutti gli altri bambini malati che vivono situazioni simili la speranza che questa storia possa essere accolta anche da altre case farmaceutiche e che la vita di un solo individuo sia considerata sacra e inviolabile esattamente come la ricerca empirica per tutelare la salute della massa.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375185831145199408-5553912736517414046?l=informasalute.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5553912736517414046?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5375185831145199408/posts/default/5553912736517414046?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://informasalute.blogspot.com/2008/07/una-storia-da-raccontare.html" title="Una storia da raccontare" /><author><name>g.b.c.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry></feed>

