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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;CUIFQng4cCp7ImA9WhRUFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967</id><updated>2012-01-25T16:58:33.638+02:00</updated><title>Ingegner Enzo Fornasari  Ascensori</title><subtitle type="html">Dibattito aperto sul mondo degli impianti di sollevamento</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://ingfornasari.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IngegnerEnzoFornasari-Ascensori" /><feedburner:info uri="ingegnerenzofornasari-ascensori" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><entry gd:etag="W/&quot;CE4EQHw5fyp7ImA9WhRXGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-500638463052753304</id><published>2011-11-11T14:46:00.008+02:00</published><updated>2011-12-26T00:41:41.227+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-26T00:41:41.227+02:00</app:edited><title>EMENDAMENTO A3 - Nuove norme europee impongono controlli più accurati sui movimenti incontrollati della cabina e sul suo arresto.</title><content type="html">&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;(*)&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; tratto dal mio articolo apparso sul Sole 24 ore di lunedì 7 novembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;e Norme Armonizzate UNI EN 81-1&amp;amp;2:1999 sono state lo strumento più diffuso e utilizzato dagli installatori di ascensori per soddisfare i  requisiti Essenziali di Sicurezza e Tutela della Salute richiesti dalla Direttiva Ascensori 95/16/CE. Tali requisiti, elencati nell’Allegato I alla Direttiva, sono inderogabili. D’altra parte la continua evoluzione delle conoscenze tecniche e gli sviluppi tecnologici hanno portato dal 1999 ad oggi nuove soluzioni relative agli impianti di sollevamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A partire dal 1 gennaio 2012 con il relativo emendamento A3,  sarà reso operativo un altro blocco di modifiche ed ampliamenti delle norme armonizzate UNI EN 81-1&amp;amp;2 in vigore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è la prima volta dalla loro pubblicazione e dal recepimento della Direttiva Ascensori 95/16/CE che ciò succede.  Ricordiamo infatti l’ emendamento A1 relativo ai “Sistemi elettronici programmabili in applicazioni per ascensori riferite alla sicurezza (PESSRAL)” entrato in vigore il 2 agosto 2006, e l’emendamento A2 relativo agli “Spazi per il macchinario e le pulegge ascensori elettrici (Machine Room Less)”, entrato in vigore il 6 agosto 2005. Su tale argomento ricordiamo la grande diffusione avuta dagli impianti senza locale macchine (MRL).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’entrata in vigore di un emendamento alle norme armonizzate, coincide con il fatto che l’impianto messo in esercizio da quella data (più precisamente la data relativa al  Certificato di Conformità CE, rilasciato dall’installatore) deve essere allineato all’emendamento entrato in vigore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò ovviamente comporta che i costruttori degli impianti ascensori devono predisporre il tutto in tempo utile: infatti i tempi che passano dall’ordine da parte del Cliente sino alla messa in esercizio possono anche superare i sei mesi. Il Cliente quindi deve essere già anzitempo informato che gli verrà fornito un impianto che tiene già conto (sei mesi prima!) dell’emendamento in arrivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’emendamento A3 che andrà in vigore nel 2012 contiene principalmente nuove considerazioni di sicurezza relative ai movimenti non comandati (dall’utente) della cabina, il suo livellamento e rilivellamento in corrispondenza del piano. E’ inutile sottolineare quali possono essere i pericoli connessi a questi eventi consistenti in spostamenti improvvisi della cabina con le porte aperte in cabina e non ancora bloccate al piano, inciampi delle persone relativi al dislivello tra cabina e piano (precisione di fermata non superiore a +/- 10 mm) e mantenimento del livello della cabina in caso di carico/scarico (precisione di livellamento che va mantenuta nelle operazioni di carico e scarico al di sotto di +/- 20 mm).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pericolo più grosso invece è quello relativo allo spostamento improvviso della cabina dal piano con le porte di cabina aperte e/o con le porte di piano non ancora bloccate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I mezzi che dovranno essere usati devono essere in grado di rilevare il movimento non controllato della cabina, arrestarla nel più breve tempo possibile  e tenerla ferma, sino al controllo da parte di un tecnico abilitato, che elimini la situazione di pericolo individuata.  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La norma prevede sia la duplicazione (ridondanza) delle azioni di arresto immediato mediante duplicazione dei componenti di arresto (meccanico o idraulici), sia sistemi di monitoraggio e controllo delle funzionalità dei sistemi stessi. Inoltre questi componenti oggi dovranno essere anch’essi dotati di certificazione CE. La nuova norma non indica le soluzioni tecniche possibili perché venga rispettata, dovranno essere i costruttori ad individuare le soluzioni adatte. Per gli impianti elettrici di ultima generazione e per gli impianti oleodinamici esistono già soluzioni sul mercato che rispondono alla norma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non siamo lontani dal 1 gennaio 2012 ma il mercato dei fornitori di ascensori, però, non è ancora del tutto pronto e neanche quello dei clienti è sufficientemente informato. Abbiamo intervistato a tal proposito  Giovanni Varisco, Caporedattore della rivista di riferimento del settore “Elevatori”, il quale ci ha confermato che:”&lt;i&gt;La situazione in Italia è molto deludente: non molti sanno dell’imminenza dell’evento e quasi nessuno ha capito che dopo il 1° gennaio nessuna dichiarazione CE di conformità sarà più corretta se l’ascensore non sarà conforme all’emendamento A3, ben sapendo che non sono previste proroghe ulteriori&lt;/i&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;EN 81-12:1998 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“&lt;i&gt;Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori&lt;/i&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Parte 1: ascensori elettrici - Parte 2.ascensori idraulici&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Norma armonizzata già entrata in vigore con il recepimento della Direttiva Ascensori 95/16/CE il 30 giugno 1999 con il dpr 162/1999 e successive modifiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;*******&lt;/div&gt;&lt;div&gt;*******&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Gli emendamenti alle norme armonizzate sugli ascensori:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;EN 81-1:1998 – A1:2005   &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“&lt;i&gt;Sistemi elettronici programmabili in applicazioni per ascensori riferite alla sicurezza (PESSRAL)&lt;/i&gt;”  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Norma armonizzata già entrata in vigore il 2 agosto 2006&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;EN 81-1:1998 – A2:2004   &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“&lt;i&gt;Spazi per il macchinario e le pulegge ascensori elettrici (Machine Room Less)&lt;/i&gt;”  Norma armonizzata già entrata in vigore il 6 agosto 2005&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;EN 81-1:1998 – A3:2009&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;“&lt;i&gt;Modifiche alla norma EN 81-1:1998&lt;/i&gt;” &lt;/div&gt;&lt;div&gt;entrerà in vigore il 31 dicembre 2011.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-500638463052753304?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2011/11/emendamento-a3-nuove-norme-europee.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/500638463052753304?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/500638463052753304?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2011/11/emendamento-a3-nuove-norme-europee.html" title="EMENDAMENTO A3 - Nuove norme europee impongono controlli più accurati sui movimenti incontrollati della cabina e sul suo arresto." /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMBQ3g8eip7ImA9WhdRFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-313543213190980048</id><published>2011-08-06T22:06:00.004+02:00</published><updated>2011-08-06T23:00:52.672+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-06T23:00:52.672+02:00</app:edited><title>Strutture in acciaio e cristallo per ascensori (*)</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lCEMvXhUEfI/Tj2rdFYU69I/AAAAAAAAAJM/SnpyR037yHA/s1600/escher-scale.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 116px; height: 111px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-lCEMvXhUEfI/Tj2rdFYU69I/AAAAAAAAAJM/SnpyR037yHA/s400/escher-scale.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637850824686496722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.santisi.it/TorreInt3Dmod.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In riferimento a quanto stabilito dall’ ultimo D.M. 14 gennaio 2008 “&lt;i&gt;Norme tecniche per le costruzioni&lt;/i&gt;”, possiamo inquadrare le strutture in acciaio che sostengono e racchiudono gli impianti ascensori, secondo quanto stabilito al capitolo relativo a Costruzioni esistenti.L’inserimento di un vano ascensore può essere considerato come un “&lt;i&gt;intervento non dichiaratamente strutturale, che interagisce in parte con elementi aventi funzione portante, ma che ne non ne riduce la capacità e la rigidezza&lt;/i&gt;”.Per poter dimostrare che l’inserimento di un impianto ascensore all’interno di un edifico esistente non crea, se opportunamente progettato, una riduzione della capacità e della rigidezza degli elementi della struttura esistente occorre fare considerazioni sulle masse in gioco, paragonando i carichi permanenti dell’edificio con quelli della struttura in acciaio che sostiene l’impianto ascensore. L’ingegnere Dario Parente dell’Univestità di Roma ha affrontato analiticamente il problema per conto dell’ANACAM (l’Associazione nazionale delle imprese di costruzione e manutenzione ascensori) nell’articolo “&lt;i&gt;Inquadramento normativo per le strutture in acciaio che sostengono gli impianti ascensori da installare all’interno di edifici esistenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche&lt;/i&gt;”.Orbene un ascensore e la sua “torre” portante possono pesare al massimo 10.000 Kg, che è un valore enormemente inferiore (quasi sempre meno dell’1%), se paragonato con le grandi masse dell’ edificio. Inoltre, analizzando un caso concreto standard, si è calcolato che le forze sismiche e le rigidezze della struttura in acciaio comportano una variazione inferiore allo 0,4% rispetto all’edificio in c.a., pertanto appare chiaro che non vengono ridotti assolutamente capacità e rigidezza degli elementi strutturali dell’edificio esistente. Lo studio conclude che la normativa attualmente in vigore permette di collegare strutture in acciaio a sostegno dell’ascensore a edifici esistenti senza che subiscano danni o ripercussioni dal punto di vista sismico. Le strutture in acciaio non graveranno verticalmente sugli edifici esistenti, esse scaricheranno le loro azioni direttamente sul fondo fossa. I vincoli saranno realizzati in maniera da trasmettere soltanto le forze nel piano orizzontale e da impedire l’ azione di martellamento in caso di variazione dinamiche (sisma e vento). Le forze puntuali potranno essere ripartite su un numero di connessioni necessario ad impedire fenomeni di rottura locale degli elementi strutturali interessati. La struttura in acciaio sarà calcolata per essere in grado di resistere, oltre che a tutti i carichi permanenti ed accidentali, ai carichi sismici generati dalla propria massa.Due edifici diversi continui possono oscillare con tempi diversi. L’ ascensore invece si accompagna alle eventuali oscillazioni dell’edificio, a causa dell’enorme differenza delle masse in gioco. L’ascensore oscilla in armonia con il fabbricato non avendo nessuna possibilità di contrastarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Pertanto prevedere un giunto tecnico ( lungo 1 cm per ogni metro di altezza) non trova alcuna giustificazione strutturale, oltre che essere un ulteriore ostacolo di ingombro in casse scale anguste.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: Verdana, sans-serif; line-height: 18px; background-color: rgb(204, 221, 187); "&gt;&lt;b style="font-size: 12px; "&gt;(*) &lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tratto da un mio articolo apparso su: Il Sole 24 Ore di lunedi' 1 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-313543213190980048?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2011/08/strutture-in-acciaio-e-cristallo-per.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/313543213190980048?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/313543213190980048?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2011/08/strutture-in-acciaio-e-cristallo-per.html" title="Strutture in acciaio e cristallo per ascensori (*)" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-lCEMvXhUEfI/Tj2rdFYU69I/AAAAAAAAAJM/SnpyR037yHA/s72-c/escher-scale.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMDRH8-cCp7ImA9WhdRGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-3443093861813714422</id><published>2011-08-06T21:43:00.013+02:00</published><updated>2011-08-08T16:24:35.158+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-08T16:24:35.158+02:00</app:edited><title>OK della Cassazione all'ascensore nelle scale! (*)</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OiT0JTYheVA/Tj2a4Wvp9JI/AAAAAAAAAJE/oUl0bRViZbE/s1600/articolo%2Bsole%2B24%2Bore.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-OiT0JTYheVA/Tj2a4Wvp9JI/AAAAAAAAAJE/oUl0bRViZbE/s400/articolo%2Bsole%2B24%2Bore.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637832601506542738" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;“&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I&lt;/span&gt;l condomino non può lamentare una lesione del diritto a godere del pianerottolo perché ristretto a seguito della installazione di un ascensore. A prevalere, infatti, è il più generale interesse dei condomin&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;i”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 15308/2011 del 12 luglio 2011 con la quale ha ribaltato le conclusioni della Corte di Appello di Napoli che invece aveva riconosciuto le ragioni della proprietaria ricorrente, a sua volta rovesciando la decisioni in primo grado.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Suprema Corte è stata sollecitata ancora una volta a pronunciarsi sull’argomento dell’installazione dell’ascensore all’interno di un edificio preesistente nel quale non era prevista originariamente la presenza di un ascensore al servizio dei condomini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La situazione coinvolge plurimi interessi, spesso contrapposti decisamente tra loro, la cui composizione in sentenza non può che comportare un qualche sacrificio per talune delle implicate posizioni giuridiche soggettive.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A ben vedere, in tale occasione si incontrano (o meglio, si scontrano) due concezioni che sono sostanzialmente incompatibili in ragione del fatto che si rivelano ancorate l’una alla difesa degli assetti patrimoniali, l’altra alla tutela della persona.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il superamento e l’ eliminazione delle barriere architettoniche, pur avendo ricevuto negli ultimi anni una maggiore attenzione, è ancora forse lontano da costituire uno degli elementi portanti della progettazione nell’edilizia, specialmente per quanto riguarda le edificazioni preesistenti, che poi rappresentano la quasi totalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le norme vigenti sono importanti perché definiscono gli obblighi e danno i suggerimenti tecnici necessari alla soluzione dei vari problemi che si incontrano, ma sono vane se non supportate da un serio convincimento sia da parte dei tecnici che degli amministratori, nonché in generale da parte di noi tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Occorre dirlo con franchezza, nel nostro Paese non esiste ancora una “cultura” su tali problemi e contiamo un notevole ritardo rispetto ad altri Paesi sviluppati. Si assiste talvolta ad escamotage per eludere le norme, che certamente non fanno onore ai progettisti, ai tecnici ed ai committenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basterebbe ricordare, peraltro, che proprio con riferimento allo specifico tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, la Corte Costituzionale, con la sentenza del 10 maggio 1999, n. 167, ha definitivamente chiarito che per realizzare condizioni di accessibilità è possibile incidere sul diritto di proprietà del terzo, atteso che ai sensi dell'art. 42 della Costituzione è lecito imporre limiti alla proprietà privata allo scopo di assicurarne la funzione sociale e che l'accessibilità è una qualità essenziale anche dell'edificio condominiale. Quindi il problema è proprio questo: occorre fare tutto il possibile per aumentare l’accessibilità e la fruibilità di tutto l’habitat in cui si svolge la nostra esistenza. Ciò deve maturare nel nostro Paese, nel quale, occorre però evidenziare, la difficoltà è maggiore per il fatto che si opera in città storiche con molti monumenti “vincolati” per i quali gli interventi di adeguamento devono essere più consapevoli e ragionati, ma che comunque non possono essere elusi .Il problema delle “persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali” è un problema che riguarda tutta la società che lo deve considerare come prioritario ed ineluttabile, ed invece non poche sono, ad esempio, le conflittualità che scaturiscono dalla installazione di un ascensore in un fabbricato preesistente dove non è sempre facile da parte dell’amministratore dello stabile far prevalere il diritto di pochi rispetto all’egoismo dei molti. Pur dovendo considerare che non tutte le situazioni sono analoghe, vogliamo però comunque richiamare l’attenzione sono alcune delle più recenti sentenze, contrastanti tra loro:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-Cassazione 14 giugno 2009 n. 14786: “Non è possibile, nemmeno quale abbattimento delle barriere architettoniche, installare un ascensore nella chiostrina se lede i diritti anche di un solo condomino”;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-Cassazione 8 ottobre 2010, n. 20902:”l’installazione di un ascensore in un edificio che ne sia sprovvisto può essere attuata, riflettendo servizio suscettibile di separata utilizzazione, anche a cura e spese di taluni condomini soltanto, purché sia fatto salvo il diritto degli altri di partecipare in qualunque tempo ai vantaggi della innovazione…omissis … il concetto di inservibilità espresso nel citato articolo va interpretato come sensibile menomazione dell'utilità che il condomino ritraeva secondo l'originaria costituzione della comunione, con la conseguenza che pertanto devono ritenersi consentite quelle innovazioni che, recando utilità a tutti i condomini tranne uno, comportino per quest'ultimo un pregiudizio limitato e che non sia tale da superare i limiti della tollerabilità (Cassazione 21-10-1998 n. 10445).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E per ultima la già citata sentenza del 12 luglio 2011, che definisce meglio la necessità di tollerabilità del singolo condominio dissenziente “in sacrificio” della collettività.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In realtà molti fabbricati costruiti prima della legge 13 del 9 gennaio 1989 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” sono privi di ascensore come di tutti quei piccoli accorgimenti atti a favorire i disabili. Dalla tabella … relativa all’ultimo censimento del 2001 appare evidente quanto altissimo sia il numero di abitazioni residenziali con piani fuori terra ancora senza ascensore . Considerando che vengono installati in Italia mediamente 15.000-20.000 ascensori all’anno, pur riferendoci a dati estrapolati ad oggi siamo ancora ben lontani dalla meta di rendere accessibili tutti gli edifici residenziali! Per superare questo problema esistono principalmente due soluzioni: la prima prevede l’installazione di un ascensore racchiuso da un involucro (di solito in acciaio e vetro) all’esterno del fabbricato, appoggiandolo ad una delle pareti perimetrali dello stesso; la seconda consiste nell’installare il nuovo ascensore racchiuso da un involucro analogo al precedente, all’interno del fabbricato di solito nella preesistente cassa-scale ovvero in qualche cortile coperto o scoperto. Oggi anche le tecnologie ascensoristiche hanno fatto passi da gigante, per cui possiamo affermare senza ombra di dubbio che, tranne casi particolarissimi, è sempre possibile trovare una soluzione tecnica per inserire un elevatore in un fabbricato preesistente che ne era sprovvisto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l’installazione di ascensori in edifici, il legislatore, in particolare prevede una precisa distinzione tra gli edifici di nuova costruzione e  gli edifici preesistenti oggetto di ristrutturazione (ndr con cambio di destinazione d’uso) e per quelli oggetto di  manutenzione straordinaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La legge 13 del 1989 (sulle barriere architettoniche) si riferisce sia agli edifici di nuova costruzione, sia alla ristrutturazione di interi edifici (art. 1) che alle innovazioni da inserire nelle strutture preesistenti. La citata legge 13/89 (da art. 2 ad art. 7) offre tutte le facilitazioni possibili, come abbassamento delle maggioranze condominiali (art. 2), deroga dei Regolamenti edilizi (art. 3), superamento dei vincoli con la Sovrintendenza (art. 4 e 5). La normativa, però, e questo a molti sfugge, si presenta con una serie di vincoli forti per i progettisti, solo in caso di nuove costruzioni o in caso di ristrutturazioni. E’ importante inquadrare questa differenza, altrimenti la normativa per l’ abbattimento delle barriere architettoniche si presenterebbe invece che nella veste di una facilitazione alla esecuzione delle innovazioni, in quella di una serie di impedimenti o di difficoltà. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’installazione di un nuovo ascensore in un edificio preesistente è classificato come intervento edilizio di  manutenzione straordinaria (vedasi art. 3 del dpr 380/2001, ex legge 5 agosto 1978, n 457, art. 31): “-interventi  di  manutenzione  straordinaria:  le opere e le modifiche   necessarie   per   rinnovare  e  sostituire  parti  anche strutturali  degli  edifici,  nonche'  per  realizzare ed integrare i servizi  igienico-sanitari  e  tecnologici (ndr ascensori), sempre che non alterino i volumi  e  le  superfici  delle  singole  unita'  immobiliari  e  non comportino modifiche delle destinazioni di uso…”. Anche la circolare del Ministero delle Finanze n. 57/E del 24 febbraio 2008, relativa alle detrazioni fiscale del 36% riporta l’elenco degli interventi classificati come “manutenzione straordinaria” :”…omissis.. realizzazione ed adeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non portino aumento di volumi e superfici utili, realizzazione di volumi tecnici, centrali termiche, impianti ascensori, scale di sicurezza…omissis”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi la installazione di un ascensore in un edifico preesistente che ne è privo, si inquadra nella “manutenzione straordinaria” e non nella “ristrutturazione”. Da questa affermazione derivano le applicazioni delle leggi, norme e regolamenti. Purtroppo invece spesso accade di vedere applicate, nelle sentenze relative all’installazione di ascensori in edifici preesistenti, le disposizioni relative alle nuove edificazioni e alle ristrutturazioni edilizi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;vedi anche altro mio POST: "Le scale si possono tagliare"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/06/le-scale-si-possono-tagliare.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;i&gt;http://ingfornasari.blogspot.com/2009/06/le-scale-si-possono-tagliare.html&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif; line-height: 18px; background-color: rgb(204, 221, 187); "&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); "&gt;&lt;b style="font-size: 12px; "&gt;(*) &lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tratto da un mio articolo apparso su: Il Sole 24 Ore di lunedi' 1 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-3443093861813714422?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2011/08/il-condomino-non-puo-lamentare-una.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/3443093861813714422?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/3443093861813714422?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2011/08/il-condomino-non-puo-lamentare-una.html" title="OK della Cassazione all'ascensore nelle scale! (*)" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-OiT0JTYheVA/Tj2a4Wvp9JI/AAAAAAAAAJE/oUl0bRViZbE/s72-c/articolo%2Bsole%2B24%2Bore.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQGQHw6cCp7ImA9WxFTE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-5279331134682247688</id><published>2010-04-04T11:15:00.004+02:00</published><updated>2010-04-04T11:28:41.218+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-04T11:28:41.218+02:00</app:edited><title>DM 23 luglio 2009: Scajola ricorre al Consiglio di Stato!</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S7hao29vONI/AAAAAAAAAIo/F0Xw8XJ9gQM/s1600/images+(11).jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 124px; FLOAT: left; HEIGHT: 91px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456210606555085010" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S7hao29vONI/AAAAAAAAAIo/F0Xw8XJ9gQM/s400/images+(11).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;IN BREVE......&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il ministro Scajola, appena dopo Pasqua, farà un Comunicato stampa in cui ribadirà le ragioni del Suo decreto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Ministro ha anche preannunciato l'immediato ricorso al &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#00cccc;"&gt;Consiglio di Stato.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche l' &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#00cccc;"&gt;UNI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;intende fare passi ufficiali per respingere, quelle che io personalmente ritengo a dir poco "&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#00cccc;"&gt;farneticanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;", affermazioni dei giudici del Tar LAzio sul suo conto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;BENE .... la Mobilitazione è cominciata!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-5279331134682247688?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/04/dm-23-luglio-2009-scajola-ricorre-al.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/5279331134682247688?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/5279331134682247688?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/04/dm-23-luglio-2009-scajola-ricorre-al.html" title="DM 23 luglio 2009: Scajola ricorre al Consiglio di Stato!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S7hao29vONI/AAAAAAAAAIo/F0Xw8XJ9gQM/s72-c/images+(11).jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkAGQno-fSp7ImA9WxFTEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-5914380260763465746</id><published>2010-04-01T22:49:00.012+02:00</published><updated>2010-04-02T13:45:23.455+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-02T13:45:23.455+02:00</app:edited><title>Clamoroso: annullato dal TAR del Lazio il dm 23 luglio 2009!</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S7UIh9ArzlI/AAAAAAAAAIg/VP3MsZWpN9Y/s1600/1241703859R0eNzY.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455275903035362898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S7UIh9ArzlI/AAAAAAAAAIg/VP3MsZWpN9Y/s400/1241703859R0eNzY.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;Con&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; la sentenza n. 5413/2010 il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Confedilizia per l’annullamento del dm 23 luglio 2009 relativo alla sicurezza degli ascensori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco il link per la lettura del testo integrale della sentenza pubblicata il 1 aprile 2010.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203T/2009/200909370/Provvedimenti/201005413_01.XML"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203T/2009/200909370/Provvedimenti/201005413_01.XML&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La causa principale risiede nella violazione della norma sulla formazione dei procedimenti amministrativi (art.17 della legge 400/88).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La notizia è :&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#00cccc;"&gt;clamorosa &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;perché giunge dopo oltre 8 mesi dalla emissione del decreto, quando ormai la macchina era in avanzato movimento attuativo;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;grave &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;perché non dà ascolto “sostanziale” ai problemi di sicurezza sollevati dall’ Europa da moltissimi anni e recepiti ormai da quasi tutti i governi europei;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;sospettosa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;perché ad una attenta lettura il TAR non si è limitato a evidenziare alcune illeggitimità amministrative e procedurali ma esprime pareri sostanziali sulla inutilità delle norme tecniche EN 81-80, in “barba” di tutto e di tutti, che possono solo essere stati dettati dalla Confedilizia che di queste cose non ha mai dimostrato di voler capire molto, ovviamente per puri interessi economici. Addirittura nelle motivazione della sentenza si ritorna platealmente sulla non pubblicazione della norma En 81-80, già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel Gennaio 2006! Inoltre vengono “strumentalizzate” e mal “interpretate” alcune frasi del decreto stesso, come se appartenessero ad una requisitoria dell’avvocato della Confedilizia e non ad un giudice del TAR! Come pure viene denigrato l'UNI!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#00cccc;"&gt;preoccupante&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;perché adesso cosa succede in caso di incidente? Su chi ricade la responsabilità?&lt;br /&gt;Vorrei ricordare perchè in Italia, qualche anno fa, si era tornati “sensibili” ai problemi della sicurezza sugli ascensori: semplice, ci fu una impennata di incidenti, anche mortali e tutti se ne preoccuparono.&lt;br /&gt;Da qualche anno incidenti gravi non ce ne sono stati molti e allora ci dimentichiamo della sicurezza.&lt;br /&gt;Siamo alle solite: i poteri “forti” della CONFEDILIZIA riescono a “convincere” il TAR della inutilità di norme sulla sicurezza acclarate in tutta Europa, accampando vizi procedurali ed amministrativi.&lt;br /&gt;Perciò aggiungo che la notizia è anche&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;vergognosa ed immorale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Speriamo di vedere ora all’opera le Associazioni tutte per difendere la sicurezza di noi tutti.&lt;br /&gt;E' necessaria una grande e compatta&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Mobilitazione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;per ribaltare l'annullamento del dm 23 luglio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;PS&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grave è anche la incapacità &lt;strong&gt;tecnica, legale ed amministrativa&lt;/strong&gt; dell'entourage del Ministro Scajola (fatto di funzionari e consulenti) che per ben due volte (ricordiamo quanto accaduto nel 2005!) non riesce ad "emanare" un provvedimento leggittimamente blindato dagli attacchi della Confedelizia che è sempre stata notoriamente al "varco" su queste problematiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-5914380260763465746?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/04/clamoroso-annullato-dal-tar-del-lazio.html#comment-form" title="31 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/5914380260763465746?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/5914380260763465746?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/04/clamoroso-annullato-dal-tar-del-lazio.html" title="Clamoroso: annullato dal TAR del Lazio il dm 23 luglio 2009!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S7UIh9ArzlI/AAAAAAAAAIg/VP3MsZWpN9Y/s72-c/1241703859R0eNzY.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>31</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUANRX46eyp7ImA9WxBVEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-8575393553218131241</id><published>2010-02-09T00:52:00.006+02:00</published><updated>2010-02-15T23:03:14.013+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-15T23:03:14.013+02:00</app:edited><title>Se non hai “titoli” la Banca non ti vuole!</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S3CWoPEMfqI/AAAAAAAAAIM/HUQNImXOR1M/s1600-h/strumenti-di-pagamento-l-assegno-bancario.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 365px; HEIGHT: 179px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436010368219250338" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S3CWoPEMfqI/AAAAAAAAAIM/HUQNImXOR1M/s320/strumenti-di-pagamento-l-assegno-bancario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;F&lt;/span&gt;accio impresa da moltissimi anni (certo non ero ancora nato al tempo della crisi del ’29!) ma non ho mai visto un comportamento delle banche come quello degli ultimi anni e specialmente dell’ultimo periodo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La difficoltà ed il condizionamento che abbiamo noi imprenditori a parlare male delle “nostre” banche poco si confà con il diritto che comunque abbiamo come Clienti di rivendicare un comportamento sano e corretto da parte degli Istituti di Credito (non parlo di “etico” perché saremmo lontano un miglio!).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non parlo perché ho in atto contenziosi con le banche o perché mi hanno rifiutato ulteriori affidamenti oppure perché ho un “cattivo” rating (secondo i criteri di Basilea 2).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intervengo per una cosa molto più semplice, ma nello stesso tempo molto grave, della quale sono venuto a conoscenza!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pare che in alcuni Istituti di Credito (ho prove certe di due grandi Gruppi Italiani!) sono tornati di moda i “titoli” a garanzia delle anticipazioni su fatture e non solo: piovono richieste di polizze personali “a copertura”, deposito di titoli, ecc, ecc.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S3CXtWBSPlI/AAAAAAAAAIU/C0Hf7rAnfiU/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Mi spiego meglio con l’esempio più grave e del quale voglio parlare: un fornitore emette fattura con pagamento a 90 giorni; il fornitore porta la fattura allo sconto; la banca accetto lo sconto solo a fronte di “titoli” (o meglio, chiedo scusa, assegni post-datati) emessi dal Cliente e che la banca custodirà gelosamente presso di se sino alla naturale scadenza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E se volessimo applicare l’Avviso Comune? Cosa si dovrebbe fare, emettere assegni a 270 giorni? E quanti assegni dovrebbe emettere un Cliente con molti fornitori per stare dietro a tutte le “esigenze” delle banche dei suoi fornitori? Chiaramente la risposta davanti alle lamentele del fornitore e del cliente con la Banca rea del misfatto è sempre la solita “pirandelliana”: “&lt;em&gt;Così è se vi pare! altrimenti …. Non ci interessi&lt;/em&gt;!”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò, oltre ad essere evidente fuori legge (e mi piacerebbe sapere cosa farebbe la banca davanti ad una perquisizione della Finanza che chiedesse spiegazione di quelli assegni), conferma che dopo avere combinato a nostra insaputa guai con i titoli carta-straccia, adesso insistono nel voler mettere alle corde le piccole e medie imprese; contro una politica governativa che dice proprio il contrario e fa bene Tremonti a denunciare continuamente il malsano comportamento degli Istituti di credito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non hanno più i soldi per finanziare le imprese … bene … allora o se li fanno prestare da qualcuno o queste banche non ci interessano più e da questo momento vanno denunciate per il loro comportamento!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;Con preghiera, per questi Istituti, però di non “sbandierare” politiche di credito a supporto delle PMI, perché sicuramente di pubblicità ingannevole si tratta: ... e solo per questo tali Istituti andrebbero denunciati e perseguiti&lt;/span&gt; !&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-8575393553218131241?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/02/se-non-hai-titoli-la-banca-non-ti-vuole.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/8575393553218131241?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/8575393553218131241?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/02/se-non-hai-titoli-la-banca-non-ti-vuole.html" title="Se non hai “titoli” la Banca non ti vuole!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S3CWoPEMfqI/AAAAAAAAAIM/HUQNImXOR1M/s72-c/strumenti-di-pagamento-l-assegno-bancario.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQHQ3Y-eSp7ImA9WxBXE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-8536131954925017081</id><published>2010-01-24T22:53:00.006+02:00</published><updated>2010-01-24T23:08:52.851+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-24T23:08:52.851+02:00</app:edited><title>L'ascensore lento diventa "macchina" - Approvato il decreto (*)</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S1y2MuOZI5I/AAAAAAAAAIE/e27GbalpSj8/s1600-h/ce-marchio.gif"&gt;&lt;img style="WIDTH: 392px; HEIGHT: 332px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430415580385059730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S1y2MuOZI5I/AAAAAAAAAIE/e27GbalpSj8/s400/ce-marchio.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri (&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;ndr&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 23 gennaio 2010) il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di recepimento della "nuova" direttiva macchine, la &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;2006/42/CE.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con questo atto sono definitivamente abrogati la precedente direttiva 98/37/CE e il relativo decreto di recepimento (Dpr 459/96).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le novità più rilevanti concernono l’estensione dell’ambito della norma agli ascensori da cantiere (non previsti né dalla Direttiva Ascensori 95/16/CE né dalla precedente Direttiva Macchine 98/37/CE) e agli ascensori con velocità non superiore a &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;0,15 m/s.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il nuovo decreto di recepimento prevede infatti una serie di modifiche al testo della 95/16/CE, per escludere gli apparecchi di sollevamento con velocità non superiore a 0,15 metri al secondo (m/s). In tal modo la barriera tra ascensori e macchine, non sarà più la cabina (intesa come scatola con soffitto, pareti, pavimento e porte cieche), bensì la velocità: se essa è minore o uguale di 0,15 m/s, allora siamo nel campo della Direttiva macchine, se la velocità è maggiore di 0,15 m/s, siamo nella Direttiva ascensori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti sul mercato si stanno diffondendo nuove piattaforme elevatrici a norma 2006/42/CE, veri e propri "ascensori" che rispetto a quelle costruite nel passato, offrono, per esempio, il vantaggio di avere anche le porte in cabina e di conseguenza comandi non più a "uomo presente" ma con pulsanti a rilascio, come gli ascensori. Le vecchie piattaforme elevatrici per il trasporto di persone potranno continuare a essere prodotte ma sono destinate a scomparire progressivamente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le regole della Direttiva Macchina vengono estese anche anche agli accessori di sollevamento ed a catene, funi e cinghie di sollevamento, introducendo nuove procedure di certificazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Viene poi introdotto il concetto di "quasi macchina": insiemi che costituiscono quasi una macchina ma che, da soli, non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata. Un sistema di azionamento è una quasi-macchina. Le quasi-macchine sono unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate in altre macchine o in altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla presente direttiva. Il fabbricante delle quasi - macchine sarà tenuto ad accompagnarle con un'apposita dichiarazione d'incorporazione e con le istruzioni per l'assemblaggio delle stesse con le altre parti. Le istruzioni per l'assemblaggio e la dichiarazione di incorporazione accompagnano la quasi-macchina fino all'incorporazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altre norme rilevanti nel nuovo decreto che non riguardano direttamente gli ascensori stabiliscono, tra l’altro, il passaggio alle "macchine" degli apparecchi portatili a carica esplosiva (come le pistole sparachiodi) attualmente classificate come armi da fuoco. Inoltre vengono specificati meglio i prodotti elettrici ed elettronici a cui si applica solo la direttiva 73/23/CEE (e non la nuova 2006/42/CE) concernente la bassa tensione: elettrodomestici destinati a uso domestico,apparecchiature audio e video, apparecchiature nel settore delle tecnologie dell'informazione,macchine ordinarie da ufficio,disgiuntori e interruttori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(*) &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Articolo apparso a mia firma sul Il Sole 24 Ore di sabato 23 gennaio 2010&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-8536131954925017081?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/01/lascensore-lento-diventa-macchina.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/8536131954925017081?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/8536131954925017081?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/01/lascensore-lento-diventa-macchina.html" title="L'ascensore lento diventa &quot;macchina&quot; - Approvato il decreto (*)" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S1y2MuOZI5I/AAAAAAAAAIE/e27GbalpSj8/s72-c/ce-marchio.gif" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcHQHs_fyp7ImA9WxBXEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-7970714604032726316</id><published>2010-01-20T16:18:00.009+02:00</published><updated>2010-01-21T10:53:51.547+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-21T10:53:51.547+02:00</app:edited><title>All'esame nuove regole in materia di ascensori (*)</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S1cRi3akrjI/AAAAAAAAAH0/l0yjdgFo6zw/s1600-h/home.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428827166507052594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S1cRi3akrjI/AAAAAAAAAH0/l0yjdgFo6zw/s400/home.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;arà oggi (&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ndr:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; 19 gennaio 2010) all’esame del preconsiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo che darà parziale attuazione alla "direttiva macchine", la 2006/42/CE. La nuova normativa europea modifica, tra l'altro, la direttiva 95/16/CE sugli ascensori e introduce una serie di modifiche molto attese dagli operatori del settore, anche perché il termine per il recepimento nel frattempo era scaduto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La 2006/42/CE, infatti, prevedeva che gli Stati membri adottassero e pubblicassero le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di recepimento prima del 29 giugno 2008 e le applicassero a partire dal 29 dicembre 2009. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra i punti più importanti c’è la nuova disciplina delle piattaforme elevatrici, impianti per il sollevamento delle persone e per il superamento delle barriere architettoniche che negli ultimi anni hanno visto crescere in modo significativo la propria diffusione. Lo schema di decreto prevede «l’estensione dello scopo agli ascensori con velocità non superiore a 0,15 m/sec», che di fatto "escono" dalla direttiva ascensori ed "entrano" nella nuova dierttiva macchine.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di conseguenza, le attuali piattaforme elevatrici subiranno una sostanziale modifica perché pur essendo delle «macchine» dovranno &lt;em&gt;(&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ndr:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#006600;"&gt;potranno&lt;/span&gt;) avere le caratteristiche proprie degli ascensori: cabina con porte, comandi non più a uomo presente, apparecchi di sicurezza, e così via.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le principali aziende del settore si sono già preparate alle nuove regole e l’impatto sul mercato sarà rilevante. Le novità rispetto alle direttive precedenti puntano poi a chiarire una serie di punti che sono stati mal interpretati nel tempo (ad esempio il nuovo concetto di «quasi macchina») e ad esplicitarne altri, ad esempio con l’inserimento degli accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(*)&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; articolo apparso a mia firma su "Il Sole 24 ore" di martedì 19 gennaio 2010, pag. 31&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-7970714604032726316?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/01/allesame-nuove-regole-in-materia-di.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7970714604032726316?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7970714604032726316?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2010/01/allesame-nuove-regole-in-materia-di.html" title="All'esame nuove regole in materia di ascensori (*)" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/S1cRi3akrjI/AAAAAAAAAH0/l0yjdgFo6zw/s72-c/home.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AGR3Y4eCp7ImA9WxBREk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-5896061058614320352</id><published>2009-12-30T23:36:00.004+02:00</published><updated>2009-12-30T23:48:46.830+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-30T23:48:46.830+02:00</app:edited><title>Le dimensioni delle "palline colorate" sull'albero di Natale!</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SzvIhcopY5I/AAAAAAAAAHs/Q19Tgp5P_1M/s1600-h/images+(10).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 127px; DISPLAY: block; HEIGHT: 127px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421147053418439570" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SzvIhcopY5I/AAAAAAAAAHs/Q19Tgp5P_1M/s320/images+(10).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le cose stanno lentamente cambiando: le dimensioni ed il numero delle “palline colorate” sull’albero del settore ascensoristico stanno lentamente e progressivamente cambiando.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre mi apprestavo ad addobbare anche quest’anno il mio albero mi sono accorto che:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. molte “palline piccole” sono scomparse travolte e rotte dalla bufera finanziaria e comunque i cui cocci sono stati raccolti dalle “palline” più grosse&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. molte “palline medie” tirano la cinghia preoccupate, anche perché non hanno il coraggio di effettuare cure di dimagrimento senza le quali cadrebbero dall’albero perché troppo pesanti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. le “palline grosse” godono di buona salute perché hanno la forza di assorbire le “piccole” disperate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure sotto l’albero era arrivato in regalo il decreto Scajola che qualcuno riteneva, erroneamente, che dovesse risollevare la situazione dando “ossigeno” alle imprese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che la tendenza sia inarrestabile e che l’unica risposta possibile sia l’&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;aggregazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non se ne parla a sufficienza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perché?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. le “palline grosse” se ne guardano bene ovviamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. molte “palline medie” vivono ancora del lustro del passato e di egemonia territoriale e non si “abbassano” a fare accordi&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. le “palline piccole” pur volendo non ne hanno le capacità, purtroppo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi dovrebbe allora occuparsi del problema?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ah dimenticavo ci sono “anche” le Associazioni di categoria!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;In questo periodo si assiste sì al tentativo di Aggregazione ma tra le.... Associazioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con obiettivi così diversi,  siamo sicuri che sia la soluzione migliore? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-5896061058614320352?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/12/le-dimensioni-delle-palline-colorate.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/5896061058614320352?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/5896061058614320352?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/12/le-dimensioni-delle-palline-colorate.html" title="Le dimensioni delle &quot;palline colorate&quot; sull'albero di Natale!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SzvIhcopY5I/AAAAAAAAAHs/Q19Tgp5P_1M/s72-c/images+(10).jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkECRHg7eSp7ImA9WxNWGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-317193338830165354</id><published>2009-10-13T21:48:00.009+02:00</published><updated>2009-10-18T00:31:05.601+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-18T00:31:05.601+02:00</app:edited><title>Se si è sempre operato a regola d’arte i costi Scajola sono più abbordabili?</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/StTbqgbd3hI/AAAAAAAAAHk/IuoBe2S5wFY/s1600-h/A0010-ascenore+vecchio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 218px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392176177175453202" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/StTbqgbd3hI/AAAAAAAAAHk/IuoBe2S5wFY/s320/A0010-ascenore+vecchio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il&lt;/span&gt; primo decreto &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scajola&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; del 2005 (mai reso operante), aveva dato tempi brevissimi (da sei mesi a due anni) per gli adeguamenti il che giustificava le preoccupazioni di tutti gli attori coinvolti: le aziende ascensoristiche denunciarono la mancanza di manodopera; i proprietari criticarono i tempi molto stretti per “assorbire” l’impatto economico; gli stessi Enti di controllo non assicurarono di avere i tecnici in numero sufficiente per effettuare i controlli in tempi così brevi. E di fatto in questi anni si è lavorato principalmente per “diluire” nel tempo gli adeguamenti stessi (sino ad oltre 14 anni!), constata comunque la necessità di intervenire sul parco ascensori italiano, così come richiesto dalla Comunità Europea.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Ora con il nuovo decreto quindi tutto ciò scompare e quindi appaiono inutili sia le lamentele dei proprietari che le preoccupazioni delle imprese. L’ obiettivo è quello prevalentemente di rendere, finalmente, sicuro quella parte del parco italiano molto vetusto in tempi molto ragionevoli; ciò per mettere finalmente fine all’ostinazione di quella parte dei proprietari ad effettuare interventi di ammodernamento che avrebbero dovuto e potuto decidere in maniera “volontaria” e che avrebbero reso di fatto gli ascensori più sicuri automaticamente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Con queste premesse, per tentare di dare una risposta al dibattito in corso sul costo degli adeguamenti basta farsi semplicemente farsi la seguente domanda: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“&lt;em&gt;ipotizzando che non esista il nuovo decreto, in quattordici anni quanto il proprietario avrebbe speso per tenere in funzione ed in sicurezza il proprio ascensore?”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;A conti fatti è facile dimostrare che se l’ascensore è molto vecchio costa molto tenerlo in esercizio ed in sicurezza, come costa molto adeguarlo; al contrario se l’ascensore è più nuovo costerebbe poco tenerlo in esercizio ed in sicurezza, come pure adeguarlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il mio discorso è ovviamente estremizzante perchè ci sono anche adeguamenti del tutto nuovi che sono comunque necessari(vedi ad esempio il livellamento al piano, le barriere ottiche ed i combinatori telefonici). &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;La “razio” del decreto è proprio quella di portare tutti gli ascensori allo stesso livello di sicurezza e per fare ciò non indica interventi “a tappeto” ma attraverso il “check-up” interviene solo sugli ascensori meno sicuri e meno ammodernati, divenendo a costi di intervento estremamente variabili e commisurati all’anzianità dell’impianto stesso. Pertanto le aziende ascensoristiche non dovrebbero “arricchirsi” più di tanto; i proprietari spenderanno per gli adeguamenti non molto di più di quello che avrebbero speso per mantenere in esercizio e sicurezza gli elevatori negli anni; per ultimi gli organismi dovrebbero riuscire a sopportare il carico di lavoro per i prossimi anni. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Diversamente vanno le cose per quegli impianti che sono stati già riparati ed ammodernati senza però il rispetto (ovviamente all’ insaputa del committente) delle norme UNI 10411, da parte di quelle imprese ascensoristiche che operano in maniera sleale sul mercato. In tal caso il problema ora viene finalmente a galla e può succedere di dover rimettere mano al portafoglio per lavori già effettuati anche da poco tempo!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-317193338830165354?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/10/se-si-e-sempre-operato-regola-darte-i.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/317193338830165354?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/317193338830165354?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/10/se-si-e-sempre-operato-regola-darte-i.html" title="Se si è sempre operato a regola d’arte i costi Scajola sono più abbordabili?" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/StTbqgbd3hI/AAAAAAAAAHk/IuoBe2S5wFY/s72-c/A0010-ascenore+vecchio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYNRXk5fip7ImA9WxNXEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-7426088305838561371</id><published>2009-09-27T23:00:00.004+02:00</published><updated>2009-09-27T23:16:34.726+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-27T23:16:34.726+02:00</app:edited><title>Decreto Scajola: "Inciampo" degli Organismi Notificati?</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/Sr_TlyQ68RI/AAAAAAAAAHU/Lw1zNsYeSXI/s1600-h/P1010184.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386256325459767570" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/Sr_TlyQ68RI/AAAAAAAAAHU/Lw1zNsYeSXI/s200/P1010184.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I&lt;/span&gt;l d.m. 23 luglio 2009 sull’adeguamento degli ascensori preesistenti al giugno 1999 è ormai operativo dal 1 settembre. Gli Organismi Notificati sono quasi in riunione permanente per analizzare il decreto e per studiare il comportamento da tenere in occasione delle verifiche straordinarie per il “check-up” degli ascensori. Dalle prime “indiscrezioni” emerge già qualche cosa sulla quale occorre intervenire. Innanzitutto il decreto sembrerebbe prestarsi ad una dubbia interpretazione (art. 2 comma 1): “&lt;em&gt;omissis … l'effettuazione di una verifica straordinaria ai sensi dell'art. 14 del regolamento, finalizzata alla realizzazione di un'analisi delle situazioni di rischio presenti nell'impianto per la quale puo' essere utilizzata la norma di buona tecnica piu' recente. In Italia le norme di buona tecnica sono quelle pubblicate da UNI e/o norme europee che garantiscono un livello di sicurezza equivalente (come UNI EN 81-80)&lt;/em&gt;”.&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Prima considerazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;:Il compito dell’ingegnere dell’Ente di Controllo non è quello quindi di effettuare l’analisi dei rischi. Essa è stata già effettuata al momento della scrittura della norme En 81-80 ed è contenuta nei documenti del CEN. I rischi sono quelli elencati nei 74 punti della norma e per i quali la norma stessa già fornisce gli adeguamenti necessari di volta in volta. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Seconda considerazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;:Le tabelle A, B e C devono considerarsi delle tabelle di ”riscontro” del tipo (SI/NO) ed il tecnico verificatore non deve neanche entrare nel merito della soluzione da adottare che spetta alla Ditta Ascensoristica che deve operare nel rispetto della regola dell’Arte (la En 81-80 stessa o equivalente), per la quale se ne assume la responsabilità nei confronti del Proprietario, alla fine unico responsabile dell’intervento in caso di inadeguatezza.&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Terza considerazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: Il tecnico verificatore non può dare priorità diverse da quelle stabilite dalle tabelle A, B e C.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un semplice esempio:“&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Precisione di livellamento e di fermata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;”: Punto 1 della Tabella A del dm (punto 3 dell’ allegato NA del filtro nazionale dell’EN 81.80). E’ la causa del maggior numero di incidenti (circa il 25% del totale), causa frequente di “inciampo” degli utenti. Il punto 3 del Filtro NA evidenzia che se trattasi di ascensore elettrico con argano-motore ad una sola velocità (priorità “alta”) occorre installare dispositivi per il livellamento di precisione (tipo VVVF) che porti le caratteristiche di fermata a quelli previsti dalla norma EN 81.70; se trattasi di ascensore elettrico con argano-motore a due velocità (priorità “media”) occorre installare comunque un dispositivo di livellamento di precisione (tipo VVVF); se trattasi di ascensore elettrico già provvisto di dispositivo di livellamento o di idraulico occorre verificare che sia rispettata la EN 81-70, altrimenti (priorità “bassa”) occorre intervenire con un nuovo dispositivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutti questi casi il d.m. prevede comunque “&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;PRIORITA’ ALTA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;” senza entrare nel merito. Quindi se ne deduce che in tutti i casi indicati è necessario installare un dispositivo per il livellamento di precisione entro cinque anni dalla verifica straordinaria dell’ENTE.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ed invece no!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si va in queste ore ipotizzando che sia l’ingegnere a “valutare” il rischio decidendo, per esempio, nel caso di ascensore a due velocità, di “classificare” lui (SIC!) il livello di priorità, spostando l’adeguamento nella tabella B (entro dieci anni!). Altro esempio analogo si potrebbe fare per i dispositivi di blocco delle porte di piano (punto della Tabella A) (vanno tutti sostituiti!) e per i dispositivi di protezione delle porte di piano (vanno sempre messe le barriere ottiche!). Questi semplici, ma significativi esempi, vogliono essere sintomatici dell’approccio da utilizzare nelle verifiche, sintetizzabile in questi semplici punti chiarificatori: a) l’ ingegnere non valuta i rischi ma verifica quali delle situazioni di rischio già previsti nella norma siano presenti nell’ascensore ;b) le priorità ed i tempi di intervento non sono definiti dall’ingegnere stesso ma dalle Tabelle A, B e C del nuovo d.m. c) la soluzione tecnologica è individuata dalla Ditta manutentrice e non dall’ ingegnere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nulla deve cambiare nel comportamento rispetto a quello che già oggi si fa: ad esempio, se l’ingegnere riscontra che i componenti del quadro presentano magnetismi residui, prescrive di eliminarli non prescrive di sostituire il quadro con altro a microprocessori. Allo stesso modo, nel primo caso in esame, occorre prescrivere il rispetto del punto 1 con un dispositivo di livellamento. Poi sarà la ditta a decidere la sostituzione totale del quadro oppure l’aggiunta di un dispositivo “ad hoc”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I casi, invece, dove l’ingegnere deve effettuare l’analisi dei rischi sono quelli previsti dall’articolo 6 del d.m. stesso che concerne il comportamento in caso di incendio; in caso di atti vandalici e nel caso di superamento dlle barriere architettoniche. Come pure un’analisi specifica va effettuata con altri tecnici iscritti agli Albi professionali, per ascensori installati in quegli immobili soggetti a vincoli particolari (Monumentali, storici, paesaggistici) (art. 2 comma 3 del d.m. Scajola).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Speriamo che gli organismi non “inciampino” su questo approccio!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-7426088305838561371?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/09/decreto-scajola-inciampo-degli.html#comment-form" title="10 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7426088305838561371?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7426088305838561371?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/09/decreto-scajola-inciampo-degli.html" title="Decreto Scajola: &quot;Inciampo&quot; degli Organismi Notificati?" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/Sr_TlyQ68RI/AAAAAAAAAHU/Lw1zNsYeSXI/s72-c/P1010184.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0cCQHs-fip7ImA9WxNREEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-7184735600497812091</id><published>2009-08-19T15:27:00.010+02:00</published><updated>2009-09-03T23:57:41.556+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-03T23:57:41.556+02:00</app:edited><title>EN 81-80: pubblicato sulla GU il decreto Scajola</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SowI4fb6XsI/AAAAAAAAAHM/uY2uUMRVdig/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; FLOAT: left; HEIGHT: 127px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371678222150426306" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SowI4fb6XsI/AAAAAAAAAHM/uY2uUMRVdig/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;l 17 agosto 2009, sulla Gazzzetta Ufficiale n. 189, è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 23 luglio 2009 (*) relativo al "&lt;em&gt;Miglioramento della sicurezza degli impianti ascensoristici anteriori alla direttiva 95/16/CE&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Ciò significa che a partire dal &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;15-mo giorno&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(**)&lt;/span&gt; successivo alla pubblicazione (quindi dal&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; 1 settembre 2009&lt;/span&gt;) avranno inizio le fasi di adeguamento degli ascensori ante direttiva 95/16/Ce, recepita in Italia con il dpr 162/99 entrato in vigore il &lt;strong&gt;25 giugno 1999.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Perciò tutti gli ascensori antecedenti il &lt;strong&gt;25 giugno 1999&lt;/strong&gt; vanno adeguati secondo il nuovo DM.&lt;br /&gt;A partire quindi dalla verifiche periodiche che scadranno il giorno &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;1 settembre 2009&lt;/span&gt;, il proprietario dell'impianto dovrà concordare con l' Organismo Notificato già incaricato, la data della Verifica Straordinaria effettuata ai sensi dell'art. 1 del nuovo DM.&lt;br /&gt;Con la pubblicazione del DM in Gazzetta, sono state anche rese note le Tabelle A, B e C che elencano la priorità degli adeguamenti, strettamente correlati ai 74 punti della norma EN 81-80 già pubblicata in GU nel mese di gennaio del 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(*) il numero 108/09 attribuito antecedentemente era solo un numero di archiviazione e non il numero del decreto che ora ha solo una data e non un numero , come risulta evidente dalla pubblicazione sulla Gazzetta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(**) ERRATA CORRIGE - nella prima stesura del mio POST ho indicato erroeneamente 'dal 30-mo giorno'&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-7184735600497812091?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/08/en-81-80-pubblicato-sulla-gu-il-decreto.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7184735600497812091?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7184735600497812091?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/08/en-81-80-pubblicato-sulla-gu-il-decreto.html" title="EN 81-80: pubblicato sulla GU il decreto Scajola" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SowI4fb6XsI/AAAAAAAAAHM/uY2uUMRVdig/s72-c/images.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8MQH8zeSp7ImA9WxNSEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-6859158859931802758</id><published>2009-07-25T22:18:00.006+02:00</published><updated>2009-08-24T00:01:21.181+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-24T00:01:21.181+02:00</app:edited><title>EN 81-80 : Campane a festa!</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/Smto7NPqaXI/AAAAAAAAAHE/godVP6iGryQ/s1600-h/campane.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 239px; FLOAT: left; HEIGHT: 199px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362495147691633010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/Smto7NPqaXI/AAAAAAAAAHE/godVP6iGryQ/s320/campane.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;EN 81-80 : finalmente il decreto!&lt;/strong&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Campane a festa! (*)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, il 23 luglio ha firmato il d.m. che rende cogente l’adeguamento degli ascensori preesistenti al giugno, alla norma UNI EN 81-80 - NA.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo lo stallo prodotto dal decreto del 2005 che è sempre restato in attesa di un regolamento direttoriale mai emesso e che non pochi problemi, dibattiti, convegni aveva provocato, senza peraltro definire le responsabilità in caso di incidente, oggi abbiamo un documento che regolamenta le responsabilità, gli attori coinvolti e i tempi di realizzazione degli interventi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I punti salienti del d.m.  sono:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) l’analisi dei rischi per valutare l’adeguamento alla En 81-80 deve essere effettuata dagli O.N.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;entro &lt;strong&gt;due anni&lt;/strong&gt; se l’ascensore è stato installato prima del 15 novembre 1964 ;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;entro &lt;strong&gt;tre anni&lt;/strong&gt; se l’ascensore è stato installato prima del 24 ottobre 1979;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;entro &lt;strong&gt;quattro anni&lt;/strong&gt; se l’ascensore è stato installato prima del 9 aprile 1991;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;entro &lt;strong&gt;cinque anni&lt;/strong&gt; se l’ascensore è stato installato prima del 24 giugno 1999.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2)in occasione della prima verifica biennale periodica è responsabilità del proprietario concordare con l’ON la data dell’analisi dei rischi secondo i tempi sopra descritti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3) i tempi per l’esecuzione dei lavori prescritti dagli O.N. sono dipendenti dal livello di rischio di ciascuna prescrizione che può essere ALTO, MEDIO o BASSO:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;rischio ALTO – 5 anni&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;rischio MEDIO – 10 anni&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;rischio BASSO – in occasione di interventi importanti sull’ascensore.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;4) in caso di non adeguamento, riscontrato dagli O.N. nelle successive verifiche, l’ascensore viene posto fuori servizio e viene informato il Comune per le successive annotazioni e formalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;5)I costi dell’analisi dei rischi sono a carico del proprietario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tornerò ovviamente sull’argomento, per ora mi limito ad informare sull’accaduto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(*) Le campane vengono suonate a festa "esclusivamente" per plaudire alla sicurezza degli utenti e dei tecnici di manutenzione!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-6859158859931802758?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/07/en-81-80-campane-festa.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/6859158859931802758?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/6859158859931802758?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/07/en-81-80-campane-festa.html" title="EN 81-80 : Campane a festa!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/Smto7NPqaXI/AAAAAAAAAHE/godVP6iGryQ/s72-c/campane.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IGQn88eCp7ImA9WxJXGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-2059665390040921187</id><published>2009-06-12T17:11:00.007+02:00</published><updated>2009-06-13T00:25:23.170+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-13T00:25:23.170+02:00</app:edited><title>Homo oeconomicus VS homo creativus</title><content type="html">&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SjJwchxzlGI/AAAAAAAAAG8/dh1fmkpdphU/s1600-h/DBZCL4CAS34270CAXYZZMFCAH0KN5TCAN75S2RCAI9F2XECAE0TA0MCA08ZB4FCAIEI3D6CA8UMGE6CAOAEFTGCA76E4BHCAX7L0RFCAHT5O5YCAIDJLPKCA160DWZCA2FMG2MCA2Q1O5SCACNJ0EV.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346459343048119394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 86px; CURSOR: hand; HEIGHT: 127px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SjJwchxzlGI/AAAAAAAAAG8/dh1fmkpdphU/s320/DBZCL4CAS34270CAXYZZMFCAH0KN5TCAN75S2RCAI9F2XECAE0TA0MCA08ZB4FCAIEI3D6CA8UMGE6CAOAEFTGCA76E4BHCAX7L0RFCAHT5O5YCAIDJLPKCA160DWZCA2FMG2MCA2Q1O5SCACNJ0EV.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Creativi ed innovativi si nasce o si diventa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“&lt;span style="font-size:180%;"&gt;N&lt;/span&gt;&lt;em&gt;ulla è più meraviglioso che avere una idea nuova. Nulla è più meraviglioso che vedere una nuova idea funzionare. Nulla è più utile di un’ idea nuova che serva al nostro scopo&lt;/em&gt;” – &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Edward de Bono (nato nel 1933)&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella società attuale sembra che l’ essere creativi ed innovativi sia divenuto un “must”. Le persone, e di conseguenza le aziende, che non lo sono rischiano di essere tagliate fuori dallo sviluppo economico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Effettivamente qualcosa di vero c’è se il Parlamento europeo ha proclamato il 2009 come "&lt;em&gt;Anno europeo della creatività e dell' innovazione&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;"Immaginare - creare - innovare”&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;questo lo slogan dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione che si celebra con numerosi eventi sul territorio nazionale ed europeo durante il 2009.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò conferma quindi che l’attuale economia dell’innovazione rappresenta lo sforzo di combinare l’analisi dell’ homo oeconomicus con quella dell’ homo creativus. “&lt;em&gt;Il primo cerca di ottenere il più possibile da quanto la natura gli concede; l’altro si ribella contro le leggi della natura. La creatività tecnologica, come tutti i tipi di creatività, è un atto di ribellione. Senza di essa, noi tutti vivremmo ancora viti difficili, brevi, faticose, fatte di lavoro ingrato e disagio&lt;/em&gt;” – &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Joel Mokyr (1990).&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Confermata quindi l’importanza strategica della creatività che cosa significa essere creativi? E se non lo siamo possiamo diventarlo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un guru contemporaneo, Steve Jobs, il fondatore e “creativo” dell’ Apple, ha affermato semplicemente (beato lui!) che:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“&lt;em&gt;Essere creativi significa soltanto saper combinare in modo unico le cose che già esistono&lt;/em&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutti sono d’accordo ormai sul fatto che, al di là della creatività innata dei bambini in età scolare propria, con il passare degli anni, la scuola e la famiglia prima, le istituzioni, il conteso sociale, l’azienda poi, riducono considerevolmente l’attitudine creativa degli individui che, salvo poche eccezioni, perdono quasi completamente in età adulta. A dell’incredibile ma si è scoperto che il più basso livello di creatività si misura al termine degli studi universitari, livello che diminuisce ancora per quanti proseguono verso il dottorato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E in ambito tecnico e professionale? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“&lt;em&gt;Problem solving&lt;/em&gt;” e “&lt;em&gt;Creative Solution finding&lt;/em&gt;” sono alla base del pensiero progettuale che richiedono oltre ad una buona dose di “creatività” anche la condivisione di una pluralità di idee e contributi nonché una notevole preparazione tecnica e scientifica di base. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si deve infatti parlare, nel pensiero creativo tecnico e professionale, di “&lt;em&gt;innovazione incrementale&lt;/em&gt;” e non “&lt;em&gt;assoluta&lt;/em&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Per “volare alto” occorre una buona…rincorsa!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-2059665390040921187?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/06/n-ulla-e-piu-meraviglioso-che-avere-una.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/2059665390040921187?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/2059665390040921187?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/06/n-ulla-e-piu-meraviglioso-che-avere-una.html" title="Homo oeconomicus VS homo creativus" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SjJwchxzlGI/AAAAAAAAAG8/dh1fmkpdphU/s72-c/DBZCL4CAS34270CAXYZZMFCAH0KN5TCAN75S2RCAI9F2XECAE0TA0MCA08ZB4FCAIEI3D6CA8UMGE6CAOAEFTGCA76E4BHCAX7L0RFCAHT5O5YCAIDJLPKCA160DWZCA2FMG2MCA2Q1O5SCACNJ0EV.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQGRX85fSp7ImA9WxJXE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-7708224836017828683</id><published>2009-06-07T11:55:00.006+02:00</published><updated>2009-06-07T12:25:24.125+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-07T12:25:24.125+02:00</app:edited><title>Le scale si possono tagliare!</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SiuUzV-lNlI/AAAAAAAAAG0/_kD2ZZJjtCU/s1600-h/pianta+intervento.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SiuUdx2nMhI/AAAAAAAAAGs/sgLXQCFffdE/s1600-h/pianta+intervento.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344528622124741138" style="WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SiuUdx2nMhI/AAAAAAAAAGs/sgLXQCFffdE/s320/pianta+intervento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti fabbricati costruiti prima della legge 13 del 9 gennaio 1989 sono privi di ascensore come di tutti quei piccoli accorgimenti atti a favorire i disabili. Il legislatore in particolare prevede una precisa distinzione tra gli edifici di nuova costruzione, gli edifici esistenti oggetto di ristrutturazione e per quelli oggetto di manutenzione straordinaria. L’installazione di un nuovo ascensore in un edificio esistente è classificato come &lt;strong&gt;manutenzione straordinaria&lt;/strong&gt; (vedasi art. 3 del dpr 380/2001: “&lt;em&gt;omissis…. installazione di impianti ascensori o montacarichi all’interno delle costruzioni, dei cortili e delle chiostrine…omisssis…”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La legge 13/89 (sulle barriere architettoniche) si riferisce sia alla ristrutturazione di interi edifici (art. 1) che alle innovazioni da inserire nelle strutture preesistenti. La normativa si presenta con una serie di vincoli, in caso di nuove costruzioni o in caso di ristrutturazioni. E’ importante inquadrare questa differenza, altrimenti la normativa per l’ abbattimento delle barriere architettoniche si presenterebbe invece che nella veste di una facilitazione alla esecuzione delle innovazioni, in quella di una serie di impedimenti o di difficoltà.Si ripete quindi che la installazione di un ascensore in un edifico che ne è privo, si inquadra nella “&lt;strong&gt;manutenzione straordinaria&lt;/strong&gt;” e NON nella “&lt;strong&gt;ristrutturazione&lt;/strong&gt;”. In questi casi infatti la legge 13/89 (da art. 2 ad art. 7), offre tutte le facilitazioni possibili, come abbassamento delle maggioranze condominiali (art. 2), deroga dei Regolamenti edilizi (art. 3), superamento dei vincoli con la Sovrintendenza (art. 4 e 5). La conclusione che si può trarre è che nel caso di installazione di un nuovo ascensore in edifici esistenti, non si applica nemmeno il dm 236/89 che agli art. 1 e 2 restringe inequivocabilmente il campo di applicazione del decreto alla nuove costruzioni ed alle ristrutturazioni edilizie, così come sopra definite.Quindi nel caso di manutenzione straordinaria non sono applicabili sia le norme relativa alle dimensioni delle scale (almeno 1,20 m), sia quelle relative alle dimensioni minime dell’ascensore e delle porte di piano (art. 4.1.12 e 8.1.12).&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SiuR-KB4xwI/AAAAAAAAAGk/3s9z5vZxPyQ/s1600-h/pianta+intervento.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche le norme sulla sicurezza antincendio (d.m. 246/87) fanno riferimento ai casi di nuova costruzioni o ristrutturazione; infatti (punto 1.1.:”&lt;em&gt;Le presenti norme si applicano agli edifici di nuova costruzione o agli edifici in caso di ristrutturazione che comportino modifiche sostanziali…omissis… si intendono per modifiche sostanziali lavori che comportino il rifacimento di oltre il 50% dei solai o il rifacimento strutturale delle scale o al’aumenti di altezza….omissis&lt;/em&gt;”).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ma allora come fare per venire incontro alla esigenze dei disabili?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Quale procedura si deve seguire per poter installare un ascensore in un edifico preesistente quando non esistono alternative se non il taglio delle scale?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Occorre specificare che la riduzione della larghezza delle scale, anche se oggettivamente potrebbe sembrare una riduzione di sicurezza per evacuazioni in caso di emergenza come incendi o terremoti, automaticamente non conduce a creare una situazione di pericolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È doveroso però evidenziare che ultimamente i VVF, tranne ovviamente nelle situazioni di particolare esodo, si sono orientati a livello nazionale a considerare una larghezza minima di 80 cm.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;In base a ciò i Comuni italiani, oltre a suffragare questa ipotesi non contestando DIA con asseverazioni di tecnici riduzione delle scale sino a 80 cm, tendono a modificare quando possibile i Regolamenti edilizi, al fine del massimo abbattimento possibile delle barriere architettoniche&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi in Italia ormai esistono moltissimi casi di installazione con taglio delle scale autorizzate dagli Uffici tecnici dei Comuni sia sotto forma di DIA che di permesso di costruire.In conclusione si vuole evidenziare che:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) in relazione alla “fattibilità giuridica” si evidenzia che la legge 13/89 è stata redatta per “favorire” (termine preso dal titolo della legge) la realizzazione di opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) le maggioranze condominiali sono state ridotte, o portate, secondo recente sentenza di Cassazione, anche ad un solo Condomino&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) che esistono ormai moltissime sentenze positive in Italia relative alla installazione di ascensori in vano scala con parziale taglio delle rampe&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) che l’installazione dell’ascensore non rende inservibile e insicuro l’uso delle scale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;e) che l’ascensore aumenta il valore della proprietà immobiliare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-7708224836017828683?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/06/le-scale-si-possono-tagliare.html#comment-form" title="59 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7708224836017828683?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/7708224836017828683?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/06/le-scale-si-possono-tagliare.html" title="Le scale si possono tagliare!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SiuUdx2nMhI/AAAAAAAAAGs/sgLXQCFffdE/s72-c/pianta+intervento.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>59</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkUGSHkzcCp7ImA9WxVVFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-21063803446067793</id><published>2009-03-08T23:48:00.003+02:00</published><updated>2009-03-09T00:10:29.788+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-03-09T00:10:29.788+02:00</app:edited><title>Andare per ... "campagna"!</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SbQ9k8zTs9I/AAAAAAAAAGU/QYpz4aiiGfM/s1600-h/gauss.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310937565582570450" style="WIDTH: 175px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SbQ9k8zTs9I/AAAAAAAAAGU/QYpz4aiiGfM/s320/gauss.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordate la vecchia legge economica della domanda e dell’offerta:&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Secondo la teoria (o legge) della domanda e dell'offerta, i prezzi di mercato dei beni e dei servizi vengono determinati dal rapporto tra domanda e offerta. In teoria, quando l'offerta eccede la domanda, i venditori devono ridurre i prezzi per stimolare le vendite; al contrario, quando è la domanda che eccede l'offerta, la concorrenza tra i compratori fa salire i prezzi&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Che fine ha fatto questa legge?&lt;br /&gt;Viviamo in questi ultimi anni in una continua “eccedenza” di offerta, alla quale siamo continuamente stimolati dalla pubblicità e dal marketing delle aziende produttrici.&lt;br /&gt;L’eccedenza di offerta è ormai una costante.&lt;br /&gt;E la domanda (il consumo!) deve essere necessariamente e politicamente spinta pena la crisi mondiale.&lt;br /&gt;Le aziende produttrici sono in crisi perché hanno fatto investimenti in macchine e uomini per produrre sempre meglio e di più, anche in previsione della globalizzazione.&lt;br /&gt;Purtroppo però hanno fatto male i conti e sbagliato le strategie di sviluppo.&lt;br /&gt;È accaduto con sorprendente frequenza, in settori oggi considerati “tradizionali”, che una rapida espansione fosse percepita come una tendenza lineare e che si facessero pesanti investimenti proprio nel momento in cui il mercato si avviava a un inevitabile assestamento o “maturazione” e perciò a una crescita meno veloce.&lt;br /&gt;È quasi inevitabile, a questo proposito, riproporre quella classica linea di sviluppo che è la “curva logica” o “gaussiana” – usata prima dai biologi e poi largamente applicata alle evoluzioni sociali ed economiche e allo specifico sviluppo di mercati, prodotti o servizi.&lt;br /&gt;Il significato di questa curva è ben noto e comunque evidente.&lt;br /&gt;“Quasi tutti” i fenomeni hanno un inizio lento, una fase di forte accelerazione e poi un “assestamento” quando si arriva a una soglia di (relativa) “saturazione”. Uno dei problemi è che non è facile prevedere il tempo (quando avverranno i cambiamenti di fase) e la quantità (a quale livello dimensionale cambierà l’andamento).&lt;br /&gt;Questo spiega la crisi mondiale dell’auto, quella degli elettrodomestici, della tecnologia digitale, dei telefonini, ecc.&lt;br /&gt;Nel mio ruolo, oltre che di imprenditore, di piccolo consumatore ho provato sulla mia pelle tutto ciò: la politica industriale italiana ha sempre sostenuto l’automobile per cui ecco le spinte e le campagne per cambiare l’auto quasi ogni anno. E che dire del vortice dei telefonini degli ultimi anni? E della singola-doppia e tripla A degli elettrodomestici?&lt;br /&gt;E’ ovvio che sbagliando le strategie di sviluppo le aziende hanno investito in macchine e uomini, per cui oggi il problema diviene drammaticamente sociale: a causa di questa enorme eccedenza di offerta, bisognerebbe licenziare moltissimi lavoratori (come sta di fatto avvenendo, specialmente in America).&lt;br /&gt;La colpa di tutto ciò risiede esclusivamente nella miopia dei guru-manager mondiali che hanno pensato solo ai propri interessi ed ai propri immediati vantaggi.&lt;br /&gt;Gli economisti illuminati (e non quelli assoldati dai vari governi figli dell’ultra-liberismo occidentale!) ci hanno sempre messo in guardia da questo rischio.&lt;br /&gt;Mi ha sorpreso recentemente la inserzione pubblicitaria sul “Sole 24 ore” fatta da un famoso professore universitario di economia (“indipendente”!) che riportava i trafiletti degli articoli da lui pubblicati sul Sole stesso, in tutti questi anni, che anticipavano la crisi mondiale in atto.&lt;br /&gt;Anche il settore ascensoristico è un settore “maturo” e ogni tentativo non solo di salvaguardare il “volume d’affari” dell’anno precedente, ma anche di aumentarlo decretandolo come successo del management va controllato con attenzione (basta leggere la gara che fanno le multinazionali del settore a magnificare i propri numeri "annuali"!).&lt;br /&gt;Il recente episodio di una multinazionale del settore ascensoristico che ha voluto speculare sulla sostituzione di un ammortizzatore in fondo fossa organizzando una “campagna” nazionale per poter forse risollevare i propri bilanci, è figlia di questo atteggiamento.&lt;br /&gt;La riflessione non coinvolge sole le multinazionali del settore ma anche le piccole e medie imprese. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è vero che anche le piccole hanno spesso "bisogno" di "&lt;em&gt;andare per ..campagna&lt;/em&gt;", per far quadrare i propri bilanci?&lt;br /&gt;L’economia nella gestione e nella organizzazione di impresa è un dovere sociale. Qualsiasi tentativo di imporre le proprie diseconomie, nonchè interessi speculativi, al mercato è eticamente scorretto e può portare anch’esso a problemi sociali futuri.&lt;br /&gt;Il voler mantenere a tutti i costi modelli organizzativi e di gestione costosi nel tempo porterà alla crisi; finirà il tempo delle “isole felici”, perché il consumatore non potrà più sostenere l’eccesso di offerta anche nel settore ascensoristico.&lt;br /&gt;Le aziende ascensoristiche se vogliono sopravvivere devono pensare seriamente a modelli diversi fondamentalmente più economici senza tralasciare la sinergia, l’aggregazione e la diversificazione.&lt;br /&gt;Concetti, ad esempio, come canoni di manutenzione “a consumo” (contando le corse degli impianti per esempio) saranno le regole del domani e bisogna organizzarsi già da adesso in tale direzione.&lt;br /&gt;Occorre approfittare di questo momento di crisi per riorganizzarsi in tal senso! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-21063803446067793?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/03/andare-per-campagna.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/21063803446067793?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/21063803446067793?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2009/03/andare-per-campagna.html" title="Andare per ... &quot;campagna&quot;!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SbQ9k8zTs9I/AAAAAAAAAGU/QYpz4aiiGfM/s72-c/gauss.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MMQX8yfip7ImA9WxVTGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-207920963203136498</id><published>2008-12-30T16:58:00.016+02:00</published><updated>2009-01-02T23:24:40.196+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-01-02T23:24:40.196+02:00</app:edited><title>Se fossi un ....</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVo4c-3F_lI/AAAAAAAAAF8/EtCWZ8FHVro/s1600-h/8008215071350a_candela_re.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285599183234268754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVo4c-3F_lI/AAAAAAAAAF8/EtCWZ8FHVro/s200/8008215071350a_candela_re.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo clima di ufficiale “recessione” consentitimi per sdrammatizzare un pò , di fare il gioco “semi-serio” del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;SE FOSSI UN ….&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se fossi un… &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Presidente del Consiglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;mi preoccuperei seriamente del tessuto delle micro-piccole e medie imprese che da sempre in Italia è il settore trainante, abbandonando gli aiuti ai settori storici (auto ad esempio) perché devono essere in grado da soli di riposizionare la loro offerta sul mercato nazionale e globale visto anche il necessario nuovo riposizionamento della politica industriale e finanziaria figlia dell' attuale ultra-liberismo occidentale&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se fossi un… &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Ministro dello Sviluppo Economico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;solleciterei innovazioni e cambiamenti nelle piccole e medie imprese, finanziando aiuti concreti e soprattutto “immediati” in tal senso. Mi accorgerei finalmente della realtà ascensoristica&lt;/em&gt; &lt;em&gt;italiana, leader mondiale del settore, sostenendone l'ulteriore sviluppo. Constringerei le banche ad attuare politiche finanziarie di sostegno alle imprese&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se fossi un… &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Presidente di un Associazione di ascensoristi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;abbandonerei per qualche tempo le classiche “politiche associative” e mi attiverei per sostenere, mediante una posizione ”illuminata” ed con uno spirito di "servizio", una reale trasformazione "sistemica" dell' intera filiera del settore, con un approccio che ho già precedentemente definito "godeliano", stimolando innovazioni tecniche ed organizzative nelle imprese con sostegni e servizi concreti e con apertura di corsi, seminari e dibattiti nonchè confronti continui anche con il supporto di consulenti esterni&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se fossi un… &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Imprenditore ascensoristico di piccole dimensioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;sapendo che purtroppo i cambiamenti organizzativi non avvengono mai nei momenti di successo, mi dedicherei subito alla riorganizzazione interna per riposizionarmi sul mercato con maggior vantaggio competitivo nel momento della “ripresa” non trascurando “fusioni” e collaborazioni e sinergie con altre imprese&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se fossi un… &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Imprenditore ascensoristico di grandi dimensioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;sull'esperienza della crisi mondiale anche di grosse banche ed aziende, non mi cullerei sugli allori ben sapendo che anche l’eventuale “successo non è mai definitivo” (vedi Churcill) e mi dedicherei alacremente al miglioramento continuo della mia organizzazione per riposizionarmi sul mercato con maggior vantaggio competitivo nel momento della “ripresa” &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;Se fossi un … &lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Operaio ascensorista&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;continuerei a fare seriamente il mio lavoro sollecitando sempre ,però, un aggiornamento continuo sulla mia sicurezza, sulle nuove tecnologie e accettando con fiducia i cambiamenti organizzativi che l’azienda ritiene necessarie&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se fossi un…&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt; Amministratore di Condominio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;sosterrei con i condomini la valenza sociale dell’ascensore affinché le spese relative non vengano “relegate” tra le ultime da onorare&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se fossi un…&lt;span style="color:#006600;"&gt; &lt;strong&gt;Utente&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;mi augurerei che gli ascensori siano sempre più sicuri e che sul mercato il servizio sia offerto con un giusto rapporto qualità/prezzo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine ….&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; Se fossi un blogger&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;come del resto sono…. mi sforzerei con umiltà e passione di stimolare la riflessione sui temi fondamentali che ci riguardano, in libertà di pensiero e di azione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-207920963203136498?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/12/se-fossi-un.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/207920963203136498?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/207920963203136498?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/12/se-fossi-un.html" title="Se fossi un ...." /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVo4c-3F_lI/AAAAAAAAAF8/EtCWZ8FHVro/s72-c/8008215071350a_candela_re.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UAQnc6eSp7ImA9WxVTFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-1604748290780324685</id><published>2008-12-24T00:14:00.011+02:00</published><updated>2008-12-28T22:14:03.911+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-28T22:14:03.911+02:00</app:edited><title>Un altro anno è passato!</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVI6MulKSOI/AAAAAAAAAEg/Wfn0rK1O98c/s1600-h/churchillDM0302_468x542.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283349303195748578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 276px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVI6MulKSOI/AAAAAAAAAEg/Wfn0rK1O98c/s320/churchillDM0302_468x542.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 2008 non è stato per tutti uguale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se qualcuno ha avuto succeso imprenditoriale , altri hanno "sofferto" oltre misura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Winston Churcill&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1874-1965)&lt;/span&gt; affermava, a tal proposito che:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il&lt;/span&gt; successo non è definitivo, il fallimento non è fatale:&lt;br /&gt;Ciò che conta è il coraggio di&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;andare avanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l' entusiasmo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Queste frasi mi hanno sempre stimolato nella vita professionale ed imprenditoriale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' con questo spirito che invito tutti ad affrontare anche il &lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;2009.!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;AUGURI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;your blogger&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-1604748290780324685?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/12/il-2008.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/1604748290780324685?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/1604748290780324685?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/12/il-2008.html" title="Un altro anno è passato!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVI6MulKSOI/AAAAAAAAAEg/Wfn0rK1O98c/s72-c/churchillDM0302_468x542.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08FSHc9eSp7ImA9WxRaEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-6411789136157060352</id><published>2008-12-10T20:09:00.011+02:00</published><updated>2008-12-11T20:56:59.961+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-11T20:56:59.961+02:00</app:edited><title>La difficoltà di "volare alto"!</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SUAGE9wUL5I/AAAAAAAAADw/w99ur6NUkj8/s1600-h/colomba.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278225445644677010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 192px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SUAGE9wUL5I/AAAAAAAAADw/w99ur6NUkj8/s400/colomba.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel periodo universitario rimasi colpito da un teorema di Gödel, uno dei più grandi matematici e filosofi mai esistiti (&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1906-1978&lt;/span&gt;): “&lt;strong&gt;l’aritmetica, con l’utilizzo dei suoi propri mezzi, non può dimostrare la propria consistenza&lt;/strong&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra astruso ma non lo è!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Estrapolando il concetto: “&lt;em&gt;Ogni teoria ha bisogno di una teoria più ampia e complessa (detta Metateoria) per essere dimostrata&lt;/em&gt;” o anche “&lt;em&gt;Ogni sistema per essere spiegato ha bisogno di un meta- sistema più ampio&lt;/em&gt;” o anche “U&lt;em&gt;n linguaggio può essere descritto interamente solo da un metalinguaggio con strutture più complesse&lt;/em&gt;”, ecc, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il teorema di Gödel quindi ha implicazioni che non riguardano soltanto la matematica e permette lo sviluppo di una discussione su più piani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mia “folgorazione” universitaria è stata tale che ne ho sempre fatto oggetto del mio approccio ai problemi ed in generale del mio stile di vita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è infatti vero che per tentare di risolvere un problema di qualsiasi natura è necessario astrarsi dallo stesso e guardarlo dal di fuori?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è forse vero che una manager di ampie vedute (più complesse) risolve più facilmente i problemi di un’azienda. Non si tratta di essere preparato e competente (o “tuttologo”, come qualcuno malignamente pensa) ma di usare l’approccio giusto alla soluzione dei problemi. Questo è il motivo per cui, ad esempio, anche un ottimo tecnico non necessariamente diventa un buon manager. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel linguaggio comune, quando si dice “volare alto”, per esempio, significa proprio sapersi astrarre e guardare la realtà nel suo complesso spiegandola con un linguaggio anche "esterno" alla realtà stessa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Calato nelle associazioni, l’argomento diventa molto interessante:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pensiamo alle associazioni di imprenditori; pensiamo all’insieme delle imprese ascensoristiche (chiamamolo il ”sistema”).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi deve condurre politicamente e gestionalmente un sistema siffatto? Chi lo deve spiegare? Un uomo che è uguale al sistema stesso o un uomo di più ampie vedute che sia in grado di vedere il “sistema” nel suo complesso? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ proprio così: il “sistema” per progredire, migliorare, crescere non può essere visto mettendosi all’interno ma solo guardandolo dall’esterno. La chiave del successo di un leader associativo sta nel fatto che pur appartenendo al sistema è in grado di guardarlo, spiegarlo e condurlo con strumenti e linguaggi esterni al sistema stesso. Non è vero che, come un anziano leader associativo mi ha detto recentemente, "l’ associato deve riconoscersi nel presidente e solo in questo caso il presidente può avere successo".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ vero proprio il contrario: i veri presidenti ed i veri leader devono avere vedute molto più ampie di quelle del sistema che governano. Sembra l’uovo di colombo: ma questo concetto spiega facilmente il successo di alcuni presidenti associativi (con i relativi governi) rispetto ad altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esistono periodi associativi “piatti” (con presidenti e governi di un certo tipo) e periodi associativi “dinamici” (con presidenti e governi "gödeliani").&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcuno afferma che un periodo associativo “piatto” deriva da precise nascoste volontà strategiche. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è così: &lt;strong&gt;”Non esistono, purtroppo, particolari “strategie” politiche dietro un periodo “piatto” esistono solo presidenti e governi che non rispettano il teorema di Gödel….. e quindi non sono capaci di produrre “strategie”!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-6411789136157060352?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/12/perch-bisogna-volare-alto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/6411789136157060352?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/6411789136157060352?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/12/perch-bisogna-volare-alto.html" title="La difficoltà di &quot;volare alto&quot;!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SUAGE9wUL5I/AAAAAAAAADw/w99ur6NUkj8/s72-c/colomba.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0AFR3Y9fCp7ImA9WxdWGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-1750639476753417143</id><published>2008-07-14T01:01:00.003+02:00</published><updated>2008-07-14T01:28:36.864+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-07-14T01:28:36.864+02:00</app:edited><title>Lezione di giornalismo: Perché le notizie vanno “comunque”  date!</title><content type="html">&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SHqKhkfyafI/AAAAAAAAACs/zcO7dNfxFxw/s1600-h/censura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222639027226831346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SHqKhkfyafI/AAAAAAAAACs/zcO7dNfxFxw/s320/censura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L&lt;/span&gt;a questione di come “dare” e “porre” le notizie è dibattuto da sempre. Esistono a tal riguardo varie scuole di pensiero che proverò a sintetizzare in sole tre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prima scuola di pensiero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (forse la più semplice e la meno rischiosa): non dare la notizia. E’ ovvio che in tal modo non si esprime alcuna posizione e non si dà alcun rilievo alla cosa. In tal caso la volontà precisa è quella di non comunicare la cosa per timore che si diffonda “troppo”. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Seconda scuola di pensiero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: dare una notizia “edulcorata”, il cui livello di “edulcorazione” è ovviamente variabile e può dipendere da tante cose; provo a citarne qualcuna: la paura di non essere capiti sino in fondo; la voglia di controllare la reazione dei destinatari; il timore che i destinatari capiscano … “troppo”; la paura che i destinatari non capiscano …”niente” e si preoccupino oltre misura delle conseguenze della notizia stessa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Terza scuola di pensiero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: dare la “notizia” in maniera oggettiva, spiegandola quanto più possibile, evidenziando gli eventuali dubbi e sperando che la stessa sia da stimolo alla riflessione e ritenendo che i destinatari comunque siano in grado di capire e valutare da soli le conseguenze della notizia stessa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I giornali “politici” sono bravissimi a utilizzare di volta in volta le tre scuole di pensiero per ovvi tornaconti soprattutto di elettorato. Leggevo che ad esempio Berlusconi si esprime ed “edulcora” le notizie perché dice che l’italiano medio ha il titolo di studio della seconda media inferiore e quindi le notizie gli vanno poste in modo che l’italiano (poverino!) le possa capire! Il discorso si farebbe complicato perché effettivamente alla fine esiste uno modo di dare le notizie “di destra” e uno “di sinistra”, uno di “regime” ecc e non intendo aprire qui questa discussione che ci porterebbe lontano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ciò di cui mi interessa invece è parlare di come dare le notizie di carattere tecnico-legislativo all’interno delle associazioni&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ovviamente una notizia “tecnico-legislativa” è di per se “oggettiva” per cui il problema sembrerebbe non porsi. Ed invece no, perché la notizia tecnico-legislativa potrebbe essere soggetta a dubbia interpretazione ed allora che fare?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco le tre scuole di pensiero!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prima scuola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: non dare la notizia perché dubbia ed aspettare che altri eventualmente la diano e la interpretino (perché qualcuno prima o poi, sicuramente lo farà) trincerandosi sotto l’alibi: ”meglio non dare notizie che darle dubbie!”. Conseguenza di questo modo di fare: restare al carro degli altri e magari essere poi accusati dagli associati di non essere pronti e veloci ad interpretare le leggi e le norme.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Seconda scuola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: “edulcorare” la notizia interpretandola nel modo più “facile” e “vantaggioso” per l’associato, così l’associato (che forse non è in grado di “capire” fino in fondo le conseguenze … sic!) non si preoccupa e non è costretto ad adeguarsi irresponsabilmente. Conseguenza di questo modo di fare: l’associato non cresce, lo si ritiene sempre incapace e ovviamente anche l’associazione non cresce perché è espressione di questo tipo di associato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Terza scuola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: avere il coraggio di porre la notizia nella maniera più oggettiva possibile e se è di dubbia interpretazione motivare e spiegare i motivi del “dubbio” facendo capire che è in atto una discussione sul problema e che l’associazione comunque assume una posizione al riguardo di un certo tipo. Conseguenza: l’associato è comunque informato; l’associato è stimolato alla riflessione; l’associazione ne guadagna in immagine perché sempre attenta alle problematiche del settore; ed in ultimo l’associazione non è al carro degli altri, anzi dimostra alle Istituzioni che ha le capacità per voler contribuire alla comprensione ed alla risoluzione degli eventuali dubbi interpretativi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;E se la notizia riguarda problemi di sicurezza sul lavoro? A maggior ragione la notizia va data presto e subito e se esiste un ragionevole dubbio questo va sicuramente interpretato all’inizio a “favore” di sicurezza e non al contrario, oppure …tacendo&lt;/em&gt;! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-1750639476753417143?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/07/lezione-di-giornalismo-perch-le-notizie.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/1750639476753417143?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/1750639476753417143?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/07/lezione-di-giornalismo-perch-le-notizie.html" title="Lezione di giornalismo: Perché le notizie vanno “comunque”  date!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SHqKhkfyafI/AAAAAAAAACs/zcO7dNfxFxw/s72-c/censura.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8ARX09eSp7ImA9WxdWEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-2138335708808491785</id><published>2008-07-01T23:26:00.009+02:00</published><updated>2008-07-04T09:34:04.361+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-07-04T09:34:04.361+02:00</app:edited><title>L'incapacità tecnica delle nostre Istituzioni!</title><content type="html">&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SGqhnan3gGI/AAAAAAAAACk/_LPM4Quq4uc/s1600-h/021b3d9e49557e3d9b74d5e299a38a5e.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218160816795648098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SGqhnan3gGI/AAAAAAAAACk/_LPM4Quq4uc/s320/021b3d9e49557e3d9b74d5e299a38a5e.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono sinceramente preoccupato!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Più passano gli anni (ed ormai ne ho quasi 58!) e più mi accorgo della incapacità tecnica delle nostre istituzioni. Volendo trascurare i fatti eclatanti dell’esame di stato di quest’anno (viene sbagliata la traccia del compito di italiano nonché quella di greco ed inglese) e riferendoci al nostro settore dell’impiantistica, ricordo ad esempio la grossa confusione creata dal D.M. 37/08 sulla sicurezza degli impianti; infatti adesso l’art. 13 sulla documentazione è stato abrogato. Senza considerare la confusione ancora imperante per l’automazione dei cancelli. E che dire dei numerosi dubbi della precedente legge 46/90? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono innumerevoli i casi di leggi, decreti legislativi, decreti ministeriali, circolari, chiarimenti, appalti pubblici e quant’altro, che contengono imprecisioni, approssimazioni, errori, richiami sbagliati ad altre leggi/norme, ecc. Questo provoca un dispendio enorme di energie da parte di tutte le categorie imprenditoriali,professionali, lavorative, tecniche per cercare di interpretare nel migliore dei modi le nuove disposizioni. Non ultimo il decreto legislativo sulla sicurezza (81/08) che con una serie di rimandi, ritorni non ci ha ancora chiarito se nel caso di cantiere è necessaria la presenza di uno o più coordinatori della sicurezza! Ed il Condominio che cosa è? Possibile che nonostante il fatto che in Italia ci sia una elevatissima densità abitativa e residenziale e che altissimi sono gli incidenti nei luoghi privati, non si senta il bisogno di esprimere con chiarezza e precisione il “luogo” condominiale. Ed allora cosa succede: non si risparmiano le disquisizioni di illustri magistrati, avvocati ecc sulla interpretazione dell' art. 26 del d.lgs 81/80: "Sarà Il condominio un committente oppure un datore di lavoro?". Ed i giornali ci sguazzano ospitando tutti coloro che in realtà “interpretano” e non “risolvono” il problema che poi in ultima analisi sarà, in caso di infortunio, “interpretato” dal magistrato con il codice civile ed il codice penale alla mano (meno male che ci sono quelli!). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per non parlare poi del decreto Scajola del 2005: non ancora applicabile e che indica la norma “081-80” e non “81-80”! Il Ministero a distanza di tre anni si è barcamenato in continuazione: si sono alternati sottosegretari, ministri, funzionari, dirigenti per non risolvere ancora niente! E nel frattempo i magistrati continuano a dire che al primo incidente le responsabilità verranno tutte fuori!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’unica risposta che sa dare bene il Ministero è del tipo: siamo pochi, non possiamo fare molto, non possiamo, ad esempio, fare il controllo del mercato, tra poco ci riorganizzeremo, cambieremo gli uffici, .. ecc, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E sapete cosa succede se per caso un funzionario viene rimosso? Niente paura ce lo ritroveremo in un altro posto gerarchicamente superiore!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma si vuole rendere conto lo Stato Italiano che l’ascensore è il mezzo di locomozione più diffuso al mondo, che in Italia si effettuano 100 milioni di corse, che l’industria di ascensori italiana è leader al mondo, che l’Italia è la nazione con più ascensori al mondo, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La situazione si è acuita con la Comunità Europea: noi mandiamo i nostri esperti in Europa per “costruire” le norme tecniche che poi verranno recepite dagli Stati membri; poi torniamo in Italia ed i nostri tecnici vengono definiti magari incompetenti dalle Istituzioni tecniche italiane che qualche volta si tacciano di volere spiegare agli stessi esperti la loro “interpretazione” delle norme … è veramente il colmo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’attuale Ministro delle Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione ha recentemente pubblicato l’elenco degli svariati milioni di euro che si spendono per fornire “la consulenza” alle nostre istituzioni … e meno male! E che cosa fanno i “consulenti” se poi i nostri dirigenti e funzionari pubblici ci propinano questi risultati?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi racconto cosa può succedere per un appalto pubblico tecnico in un ospedale di grosse dimensioni: a) l’Ufficio Tecnico formato da ingegneri, periti, geometri deve preparare il capitolato e non ne è capace (chissà perché?); b) allora attiva dei “consulenti” pagati profumatamente per essere aiutato; non tutti i “consulenti” conoscono bene gli argomenti (chissa perché?) ed allora cosa fanno?; c) si rivolgono ad amici tecnici del settore (ascensoristico per esempio) per farsi aiutare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine abbiamo pagato i dipendenti pubblici ed i consulenti per niente!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Naturalmente non siamo sicuri del risultato raggiunto anche perché i tecnici del settore magari conoscono “meglio” le caratteristiche di un impianto e non di un altro: quante gare sono state contestate proprio perché non “oggettive” ma forse troppo “personalizzate”?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mia moglie che mi sta affianco mentre sto scrivendo e che ha sbirciato mi dice: “Ma a che serve il tuo sfogo? Pensi che cambierà qualcosa?”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Forse ha ragione lei … la mia rischia di diventare, per l'ennesima volta, solo una visione idealista e retorica della realtà!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-2138335708808491785?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/07/lincapacit-tecnica-delle-nostre.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/2138335708808491785?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/2138335708808491785?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/07/lincapacit-tecnica-delle-nostre.html" title="L'incapacità tecnica delle nostre Istituzioni!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SGqhnan3gGI/AAAAAAAAACk/_LPM4Quq4uc/s72-c/021b3d9e49557e3d9b74d5e299a38a5e.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEFSH45fCp7ImA9WxdREEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-1524488144234081417</id><published>2008-05-29T00:17:00.004+02:00</published><updated>2008-05-29T00:26:59.024+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-05-29T00:26:59.024+02:00</app:edited><title>Dopo il TUE, il TUS adesso anche il TUA?</title><content type="html">&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SD3bJvAAjPI/AAAAAAAAACc/2UobgeiTbvE/s1600-h/librone.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205557704591969522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SD3bJvAAjPI/AAAAAAAAACc/2UobgeiTbvE/s200/librone.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il &lt;/span&gt;2008 sarà certamente ricordato come l’anno della sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Dpr 81/08 pubblicato il 1 aprile 2008 definisce il “Testo Unico della sicurezza” (&lt;strong&gt;TUS&lt;/strong&gt;). Il TUS fa piazza pulita di tutte le leggi, le norme, le circolari, i chiarimenti che, dallo storico Dpr 547/55 hanno costellato il mondo delle imprese e dei lavoratori. Oggi finalmente abbiamo un testo unico al quale riferirci. Certo avremo ancora bisogna di conoscerlo meglio, di approfondirlo e ciò potrà avvenire solo utilizzandolo da subito nel migliore dei modi. Sarà la prassi che andrà a consolidare il testo e lentamente il processo di consolidamento porterà alla stabilizzazione e uniformità di comportamenti.Il TUS si affianca ad un altro testo unico del 2001, quello relativo all’edilizia il dpr 308/01 (&lt;strong&gt;TUE&lt;/strong&gt;) e successive modificazioni del 2002 e 2003 che contiene concetti e norme proprie del settore edile e impiantistico connesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcuno mi ha fatto notare: “&lt;em&gt;Forse è il momento che anche gli impianti di sollevamento abbiano un testo unico!&lt;/em&gt;”. Sembra una osservazione peregrina, ma in fondo non lo è. Se è vero che un vero e proprio Testo Unico non serve, forse però un serio approfondimento di tutte le implicazioni che le varie leggi e norme hanno sugli impianti di sollevamento è veramente necessario.In questo senso il &lt;strong&gt;TUA&lt;/strong&gt; (Testo Unico sull’ Ascensore) dovrebbe contenere: tutte le norme tecniche proprie degli impianti di sollevamento, tutti i collegamenti e le implicazioni che il TUS ed il TUE hanno sui lavori connessi alla installazione, riparazione, ammodernamento e manutenzione degli ascensori, senza dimenticare il dm 37/08 relativo alla regola dell’arte sugli impianto.E che dire delle implicazioni della Direttiva europea sui prodotti da costruzione nonché quelle del Codice del consumo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un obiettivo che l’ ANACAM, attraverso il proprio &lt;strong&gt;Centro Studi&lt;/strong&gt;, si dovrebbe porre a breve-medio termine è quello di integrare la sua capacità di essere presente nelle norme tecniche ascensoristiche (con la Commissione Tecnica) con quella di interpretare le implicazioni che tutte le altre leggi hanno nel nostro settore, semmai con la propria presenza presso i Ministeri opportuni per ottenere chiarimenti, interpretazioni e quant’altro necessario al settore ascensoristico per una corretta applicazione delle leggi stesse.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-1524488144234081417?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/05/dopo-il-tue-il-tus-adesso-anche-il-tua.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/1524488144234081417?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/1524488144234081417?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/05/dopo-il-tue-il-tus-adesso-anche-il-tua.html" title="Dopo il TUE, il TUS adesso anche il TUA?" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/_6z3uMADkcSE/SD3bJvAAjPI/AAAAAAAAACc/2UobgeiTbvE/s72-c/librone.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4ERH06eyp7ImA9WxZWGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-4924642524000579821</id><published>2008-03-20T01:56:00.007+02:00</published><updated>2008-03-20T02:28:25.313+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-03-20T02:28:25.313+02:00</app:edited><title>Le difficoltà che incontrano le persone oneste</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_6z3uMADkcSE/R-Gofn-ZS4I/AAAAAAAAACU/skB10jfH1KA/s1600-h/ueshiba.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179606307712879490" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_6z3uMADkcSE/R-Gofn-ZS4I/AAAAAAAAACU/skB10jfH1KA/s200/ueshiba.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;’ altro giorno parlavo con un amico, amministratore di condominio, socio ANACI, il quale mi raccontava delle recenti facilitazioni fiscali in merito a lavori sugli edifici volti alla riduzione di consumo energetico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi raccontava però del fatto che nonostante lui personalmente fosse un fautore della necessità di fare lavori utili al condominio e con condizioni fiscali molto vantaggiose, era costretto a "frenare" perché se avesse spinto molto sull’idea avrebbe sicuramente trovato difficoltà in assemblea per il sospetto che lui potesse avere interessi personali a che i lavori si facessero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Devo purtroppo constatare che è proprio così! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho conosciuto nella mia vita molte di queste persone oneste e magari anche appassionate che dovevano con grosso sforzo superare il muro del “sospetto”. Anzi quanto più le persone erano motivate, volitive ed appassionate tanto più sorgeva spontanea la domanda: “Ma perché lo fa? Sicuramente avrà il suo tornaconto”. Con l’unico risultato dell’immobilismo e delle non-decisioni, in attesa che la soluzione nel tempo “sorgesse spontanea” e non sostenuta da qualcuno in particolare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ovviamente non tutte le persone sono oneste come però è pure vero che non tutte sono disoneste: perché perciò non accogliere con favore le iniziative e la disponibilità di chi vuole “fare” in maniera professionale e disinteressata? e non fare ostruzione solo, magari, per partito preso?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quali sono le motivazioni che stanno alla base di questo atteggiamento generalmente sospettoso nelle persone che vogliono decidere, fare e risolvere i problemi?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;D’ altra parte come contestare il “sospetto” con una classe politica così corrotta? Come non criticare il continuo “abuso in atti di ufficio”? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La situazione purtroppo è generalizzata e tocca il pubblico ed il privato, il manager come il semplice impiegato, il professionista come l’operaio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto ciò produce “diffidenza” diffusa ed il “luogo comune” prevale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E così nei posti decisionali delle imprese, della politica e delle associazioni, qualche volta, non ci arriva chi decide e propone ma chi “frena”, perché così almeno, magari in buona fede, non nascono sospetti!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcuno mi dirà che sono un idealista e che non vale la pena di impegnarsi per cambiare le cose vista la corruzione così dilagante e consolidata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io invece continuo a combattere con passione i luoghi comuni e le generalizzazioni, difendendo e stimolando le persone che vogliono proporre, decidere e fare: ovviamente occorre una buona dose di umiltà anche per ascoltare gli altri!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E, poi, di solito ho imparato a:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Diffidare delle persone che diffidano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;”… a buon intenditore poche parole!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Nella foto: Il Maestro Ueshiba Morihei (1883-1969), fondatore dell' Aikido. Lo scopo dell'Aikido è di allenare la mente e il corpo, di formare persone oneste e sincere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-4924642524000579821?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/03/le-difficolt-che-incontrano-le-persone.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/4924642524000579821?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/4924642524000579821?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/03/le-difficolt-che-incontrano-le-persone.html" title="Le difficoltà che incontrano le persone oneste" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp2.blogger.com/_6z3uMADkcSE/R-Gofn-ZS4I/AAAAAAAAACU/skB10jfH1KA/s72-c/ueshiba.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkAHSXg8fip7ImA9WxZXEEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-2678286194634196743</id><published>2008-02-25T23:47:00.013+02:00</published><updated>2008-02-26T17:45:38.676+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-02-26T17:45:38.676+02:00</app:edited><title>Outsourcing: Terzisti SI, Terzisti NO</title><content type="html">&lt;a href="http://www.supplychainer.com/50226711/images/outsourcing-scm-ibm.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.supplychainer.com/50226711/images/outsourcing-scm-ibm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il fenomeno dell’OUTSOURCING (letteralmente "&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ricorso a fonte di approvvigionamento esterno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;") non è nuovo nelle imprese.Nel settore dei servizi è ormai diffusissimo. Ma incontra ancora molte difficoltà nel settore ascensoristico.Nel passato in particolare era addirittura usato in senso denigratorio: Chi ricorreva all’outsourcing ovvero ai “terzisti”, si diceva che non aveva le capacità per fare da solo ovvero si affidava a manodopera esterna non qualificata come quella interna.Inoltre si era, e forse lo si è tutt’oggi, molto “gelosi” dei propri ascensori e delle proprie installazioni, senza contare che favorire la crescita di altre realtà poteva significare alimentare la concorrenza! Ricordo quando il primo passo lo fecero le multinazionali e per questo atteggiamento furono molto criticate. Le Pmi usavano questo discorso per screditare l’attività delle multinazionali rispetto a quelle delle PMI più affidabili, più capaci, perché utilizzavano esclusivamente personale tecnico interno all’azienda.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come stanno le cose oggi?&lt;/div&gt;Quali sono i pro e i contro all’utilizzo di personale tecnico sterno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recente indagine del Centro Studi dell’ANACAM sui tempi medi di incasso e di pagamento delle imprese ascensoristiche, ha evidenziato il grave problema della liquidità aziendale delle Piccole e medie imprese. Lo studio ha evidenziato l’importanza della riduzione dei costi fissi e ricorrenti.L’analisi dei costi delle aziende ascensoristiche di manutenzione, riparazione ed installazione conduce alla seguente formula:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Costi totali = Costi generali + costi commerciali + costi manutentori + costi riparatori + costi installatori + costi materiale + costi finanziari&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come suddividere i costi fissi da quelli variabili?La crisi di liquidità di molte aziende deriva proprio dal fatto che quest’ultime si intestardiscono a mantenere strutture lavorative rigide e non flessibili. Ciò poteva essere vero quando i margini erano elevati ma oggi non è più così e si giunge spesso a gettare la spugna per non volere effettuare una cura di “dimagrimento” strutturale anche se dolorosa.E’ infatti ovvio che una organizzazione che non fa ricorso a risorse esterne ha costi totali invariati (tranne che il costo dei materiali che dipende dal venduto dell’azienda) che non dipendono quindi dall’andamento del mercato e delle contingenze (gare pubbliche vinte, vendita impianti ridotta, ecc), generando nel contempo un esborso di cassa elevato e ripetitivo.Una buona gestione organizzativa deve invece individuare nei costi fissi quelli che non dipendono a medio-lungo termine dal mercato, nei costi variabili invece, quelli “contingenti” e quindi dipendenti dall’andamento del mercato. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perciò:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;costi fissi = costi generali + costi commerciali + costi manutentori + costi finanziari&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;costi variabili = costi riparatori + costi installatori + costi materiale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le spese fisse sono “cash” mentre i costi variabili sono pagati a 30-60gg e più.Il ricorso all'outsourcing è divenuto una necessità e non una scelta.Ovviamente non bisogna rendere variabile “tutto”, “esternalizzando tutte le attività” , diventando così una scatola vuota di intermediazione.Le attività "core" dell'azienda andrebbero salvaguardate trovando un buon compromesso tecnico-organizzativo.Una buona soluzione consiste nell’affidare a terzi i lavori di riparazione ed installazione, conservando all’interno la manutenzione e le piccole riparazioni (anche se qualcuno per rispondere alle gare pubbliche di durata contrattuale breve, preferisce oggi subappaltare anche la manutenzione).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Senza considerare il fatto che si hanno i seguenti vantaggi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. il costo orario della manodopera è più basso perché le piccolissime organizzazioni terziste non hanno le spese generali e di struttura delle PMI ( si può facilmente dimostrare un risparmio che arriva facilmente al 35-40%!)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. i costi degli interventi dei terzisti sono di solito “chiavi in mano” per cui è possibile stimare le offerte con la massima precisione senza rischi di “sforamenti” di budget, molto frequenti con manodopera interna&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. il pagamento è dilazionato nel tempo (almeno 30-60gg)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. possibilità di fare fronte anche a più commesse contemporaneamente utilizzando anche più di un’ azienda terzista &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. si possono liberare risorse e tempo per sviluppare nuovo mercati o migliorare le attività interne di manutenzione e piccole riparazione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quali sono invece gli svantaggi?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. occorre rinunciare ad una parte del proprio "core business"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. occorre selezionare aziende terziste di comprovata affidabilità tecnica e comportamentale (non dimentichiamo che il terzista rappresenta l’azienda presso il cliente)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;. occorre seguire sporadicamente sul campo le attività svolte con un tecnico interno&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;. occorre formalizzare il rapporto contrattuale per le responsabilità connesse all’attività lavorativa (legge 626/94 e 494/94, ecc).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Con la diffusione dei “terzisti” la concorrenza delle altre imprese è molto aumentata per cui il non farvi ricorso pone l’offerta dell' azienda qualche volte fuori mercato. A nulla serva nascondere “la testa nella sabbia” e far finta che il fenomeno non esiste.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei riguardi della clientela il discorso può essere posto con maturità senza far credere che il ricorso a manodopera esterna sia una “diminutio” di immagine e/o di “qualità” del servizio reso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;*************&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il ricorso all'outsourcing è diventata ormai una realtà ineluttabile, della quale non si può più fare a meno e la tendenza è in crescita.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sono dell’idea, pertanto, che è interesse delle PMI ascensoristiche favorire la nascita e la crescita di queste realtà per poterle utilizzare come normale prassi organizzativa aziendale.La costruzione di una “buona rete di terzisti” potrebbe essere uno delle soluzioni per salvaguardare il settore per i prossimi anni.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Come pure la figura del “terzista” potrebbe essere accolta in ANACAM, come nuovo elemento della filiera produttiva.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-2678286194634196743?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/02/il-fenomeno-delloutsourcing.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/2678286194634196743?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/2678286194634196743?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/02/il-fenomeno-delloutsourcing.html" title="Outsourcing: Terzisti SI, Terzisti NO" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08MSXw_fSp7ImA9WxZQFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3391530545811122967.post-627854069656634900</id><published>2008-02-18T14:18:00.016+02:00</published><updated>2008-02-19T19:24:48.245+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-02-19T19:24:48.245+02:00</app:edited><title>Finalmente sono disponibili i "dati" delle PMI del settore!</title><content type="html">&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_6z3uMADkcSE/R7mssmCIRMI/AAAAAAAAABo/RfW_yClTFPs/s1600-h/indagine+Centro+Studi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168351929508054210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_6z3uMADkcSE/R7mssmCIRMI/AAAAAAAAABo/RfW_yClTFPs/s320/indagine+Centro+Studi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le condizioni di liquidità delle PMI ascensoristiche di manutenzione, riparazione ed installazione hanno subito negli ultimi anni un significativo peggioramento.&lt;br /&gt;La situazione dei crediti, infatti, si è negli ultimi anni largamente modificata in peggio per le PMI. La necessità di concedere credito commerciale ai clienti per lungo tempo è aumentata, e sta tuttora aumentando, spesso in modo imprevisto, ciò al di là dei pur modificati rapporti contrattuali.&lt;br /&gt;Questo fenomeno negativo si correla anche al fatto che, rispetto ad alcuni anni fa, a parità di struttura organizzativa ed organico delle aziende, si è avuto mediamente una diminuzione dei margini delle PMI, derivante da una complessiva riduzione di valore aggiunto.&lt;br /&gt;Una delle ragioni di questa diminuzione, per diverse aziende, è l'aumentato costo degli interessi del credito bancario a breve reso necessario della situazione di liquidità sopra descritta.&lt;br /&gt;Più in generale, la riduzione del valore aggiunto è stata dovuta semplicemente ad un abbassamento dei prezzi dei prodotti e soprattutto dei servizi svolti (testimoniato per esempio dal recente indagine del Centro Studi Economici ANIE - &lt;span style="font-size:85%;"&gt;“&lt;em&gt;L’ascensore: scende o sale?- Tendenze dell’ Industria italiana di Ascensori e Scale mobili” – 2007&lt;/em&gt;), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;dovuto alla maggiore competizione sul mercato.&lt;br /&gt;Questa, in buona parte, si collega purtroppo ad una diminuita percezione da parte del cliente della necessaria qualità del servizio da svolgersi sul mercato ascensoristico, della professionalità indispensabile che va riconosciuta agli operatori delle attività di manutenzione, riparazione, installazione, del valore della responsabilità che si devono assumere le aziende sul fronte della sicurezza degli utenti, il che rende necessari tra l'altro costosi aggiornamenti tecnici del personale, il cui costo mediamente è aumentato considerevolmente.&lt;br /&gt;La situazione debitoria di queste aziende, invece, è rimasta piuttosto stabile nel tempo. Le attività delle imprese ascensoristiche di manutenzione e riparazione non è infatti caratterizzata da particolari investimenti produttivi per la natura stessa del servizio svolto; la situazione debitoria è tale prevalentemente in relazione ai rapporti commerciali intrattenuti coi fornitori di materiali e di servizi; questi ultimi fanno credito alle aziende ascensoristiche, ma in misura proporzionale alla loro dimensione, quindi, per le PMI, limitata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La recente indagine effettuata dal Centro Studi dell’ANACAM (&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Centro Studi ANACAM: “Studio sui tempi di incasso e di pagamento – Indagine sulle transazioni commerciali nel settore delle PMI ascensoriostiche italiane” - 31 gennaio 2008”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;), fotografa uno scenario molto allarmante.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La gravosità della gestione finanziaria è peraltro nota a tutti gli imprenditori che quotidianamente sono costretti ad investire risorse, capitali, energie, per problemi di liquidità, trascurando quello che è l’ oggetto principale dell’ azienda, ovvero la produttività.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’ analisi dei risultati è emblematica e riassuntiva della situazione di squilibrio finanziario in cui sono costrette ad operare le imprese, la cui capacità di produrre reddito è fortemente influenzata da questi vincoli. Il perdurare dell’indisponibilità monetaria, l’incidenza degli oneri finanziari derivanti dal ricorso al credito bancario a breve, l’impossibilità di queste imprese ad avere capitali disponibili da rinvestire nell’azienda per autofinanziarsi, portano ad una criticità del sistema. In concreto queste aziende presentano spesso un reddito operativo positivo, mentre il risultato finale delle gestione è negativo, ciò equivale ad affermare che siamo di fronte ad aziende ben gestite dal punto di vista del mercato e delle risorse ma che presentano oneri finanziari molto sostenuti, quindi aziende sane economicamente, ma malate finanziariamente che a lungo andare corrono il rischio di un depauperamento finanziario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò vale in particolar modo per le micro e piccole imprese del Sud-Isole e del Centro, dove i tempi di incasso sono più alti e i tempi di pagamento ai fornitori sono più bassi, presentando così un differenziale (differenza tra i due parametri) molto alto, pari a 108 giorni!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Analizzando anche la distribuzione delle aziende sul territorio italiano lo studio rileva che oltre il 70% risiede e opera in capoluoghi di regione (aree metropolitane) mentre circa il 30% opera nelle altre provincie. In provincia il valore aggiunto rimane alto in quanto il mercato è in mano a poche aziende di solito con molti impianti, con una barriera di ingresso per le aziende nuove.In queste realtà (“isole felici”) il fenomeno della liquidità è meno o per nulla sentito in quanto, pur rimanendo alti i valori medi della nostra indagine, il ricorso all’indebitamento bancario è ridotto se non addirittura assente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’ ANACAM, che oggi rappresenta più di un terzo delle imprese ascensoristiche italiane e circa il 55% del volume d’affari globale del settore, dovrà proprorre soluzioni alle istituzioni e modelli organizzativi per le PMI del settore che aiutino in particolare le micro e piccole imprese ad uscire dalla crisi finanziaria. L’impegno assunto deve avere carattere di urgenza per sollecitare ed esigere provvedimenti immediati da parte degli Enti e delle Istituzioni nazionali ed europee, a tutela del settore delle piccole aziende ascensoristiche italiane. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli studi sopracitati hanno fornito, dopo molti anni, un po' di "dati" sul settore!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3391530545811122967-627854069656634900?l=ingfornasari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/02/finalmente-sono-disponibili-i-dati.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/627854069656634900?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3391530545811122967/posts/default/627854069656634900?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://ingfornasari.blogspot.com/2008/02/finalmente-sono-disponibili-i-dati.html" title="Finalmente sono disponibili i &quot;dati&quot; delle PMI del settore!" /><author><name>Enzo Fornasari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04524606357844755304</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_6z3uMADkcSE/SVQbIv6IaUI/AAAAAAAAAEs/aoZUSkfW62Q/S220/DSCN0002.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/_6z3uMADkcSE/R7mssmCIRMI/AAAAAAAAABo/RfW_yClTFPs/s72-c/indagine+Centro+Studi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry></feed>

