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	<description>Associazione ONLUS Insieme per Camarda</description>
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		<title>Cna: Commissariamento ricostruzione è fallimentare.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«A quasi tre anni dal terremoto, il modello “commissariale” ha fallito la sua missione per la ricostruzione dell&#8217;Aquila e dei comuni inseriti nel cratere sismico». Lo affermano, in una nota congiunta, il responsabile di Cna Costruzioni Abruzzo,Federico Scardecchia, e il direttore della Cna dell&#8217;Aquila, Agostino Del Re. Secondo i due esponenti del mondo della piccola impresa abruzzese, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«A quasi tre anni dal terremoto, il <strong>modello “commissariale” </strong>ha fallito la sua missione per la ricostruzione dell&#8217;Aquila e dei comuni inseriti nel cratere sismico». Lo affermano, in una nota congiunta, il responsabile di <strong>Cna </strong>Costruzioni Abruzzo,<strong>Federico Scardecchia</strong>, e il direttore della Cna dell&#8217;Aquila, <strong>Agostino Del Re</strong>. Secondo i due esponenti del mondo della piccola impresa abruzzese, il giudizio prescinde dalla professionalità dalle figure impegnate, ma investe al contrario la stessa filosofia dell&#8217;intervento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3716"></span></p>
<p style="text-align: justify;">«Perché – dicono nel loro atto di accusa, ricordando le perplessità pubblicamente espresse all&#8217;atto di nascita della struttura – è stato messo in piedi un apparato che ha scarsa conoscenza dei problemi del territorio, prevede meccanismi farraginosi, non offre adeguati supporti sotto il profilo tecnico, dialoga a fatica con i principali interlocutori istituzionali e d&#8217;impresa presenti nei vari centri, presenta costi elevati». Secondo la Cna Costruzioni Abruzzo e la Cna dell&#8217;Aquila, occorre, a questo punto, «cambiare decisamente passo, cominciando con il ridefinire compiti e ruoli nel processo di ricostruzione. E questo &#8211; osservano &#8211; può avvenire solo con un intervento legislativo del <strong>Consiglio regionale</strong>, che è la massima espressione politico-istituzionale dell&#8217;Abruzzo, e dunque in grado di riavviare un percorso virtuoso di dialogo con il territorio e il suoi attori. Due anni fa, d&#8217;intesa con Api Edil, mettemmo a punto una proposta, rivolta alla Regione, contenente linee guida per la ricostruzione post-sisma, ma la volontà di commissariare tutto e tutti prevalse sul buon senso».</p>
<p style="text-align: justify;">«Oltretutto – dicono ancora – proprio l&#8217;esistenza di una struttura commissariale ha di fatto impedito al Consiglio regionale di svolgere una funzione di indirizzo e controllo sui meccanismi decisionali, sui tempi, sulle procedure, sulla gestione economica. Quanto infine ai rapporti con il governo e con la nuova delega assegnata al ministro della Coesione territoriale, <strong>Fabrizio Barca</strong>, per il “caso L&#8217;Aquila”, Cna Costruzioni Abruzzo e Cna dell&#8217;Aquila ritengono che si tratti di un importante punto di svolta, la cui verifica deve comunque essere legata alla rapida messa a disposizione delle risorse necessarie alla ricostruzione, comprese quelle necessarie a potenziare,  negli enti locali coinvolti, le strutture tecniche e progettuali». I limiti dell&#8217;attuale struttura commissariale, secondo gli estensori del documento, si riflettono sulla caduta generale dell&#8217;occupazione e dell&#8217;economia del territorio aquilano e regionale, producendo effetti non solo sulla filiera delle costruzioni, ma anche in diversi altri comparti dell&#8217;economia locale.</p>
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		<title>Ricostruzione senza conoscere sottosuolo e cavità: urbanistica peggio di prima.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una ventina di frazioni del Comune dell’Aquila, manca di studi di microzonazione sismica cioè non se ne conosce ancora il sottosuolo e non ne sono state censite le cavità, al di sotto delle abitazioni e delle strade. Quelle stesse cavità, che nel centro storico del capoluogo restano un mistero. I tecnici del Comune dicono che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una ventina di frazioni del Comune dell’Aquila, manca di studi di microzonazione sismica cioè non se ne conosce<a href="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2012/02/geologia_sottosuolo.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3710" title="geologia_sottosuolo" src="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2012/02/geologia_sottosuolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> ancora il sottosuolo e non ne sono state censite le cavità, al di sotto delle abitazioni e delle strade. Quelle stesse cavità, che nel centro storico del capoluogo restano un mistero. I tecnici del Comune dicono che è stato aperto un tavolo con la Regione, perché la microzonazione del capoluogo sia conclusa, ma non ci sono fondi per pagare geologi e studi, per portare a termine l’esame del sottosuolo dell’aquilano. Intanto però, andiamo avanti con i piani per la ricostruzione.</p>
<p><span id="more-3709"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il piano regolatore del 1975, nei centri storici delle frazioni non vieta le demolizioni, e l’amministrazione Cialente avrebbe già previsto aree, nelle immediate periferie aquilane e non solo per le frazioni, dove ricostruire, con premi di cubatura fino al 30%, e su zone, destinate dal vecchio Prg ad attrezzature generali e non solo, come ha spiegato il consulente Iacovone, consentendone quindi, il cambio di destinazione d’uso. Ma è ancora da vedere, e non c’è ancora nulla di tutto ciò dentro i Piani di ricostruzione, che presto andranno al vaglio del commissario Chiodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non essendo tecnici, lo studio di microzonazione sismica del 2010, ci colpisce nella misura in cui dice che le cavità, scavate dall’uomo sottoterra, sono pericolose, potrebbero non tenere ai nuovi carichi, avendo già subito delle forti sollecitazioni sismiche, ed è necessario quindi conoscerle, per capire, prima di aprire i cantieri, farci passare sopra ruspe e camion, come rinforzarle e nel caso riempirle. L’amministrazione Cialente, sostiene che il 75% delle abitazioni aquilane possono essere rifatte immediatamente, ma per quelle case, conosciamo il sottosuolo? Ci sono delle cavità sicure, e cosa ne pensano i geologi?</p>
<p style="text-align: justify;">La voragine emersa in via Campo di Fossa, la notte del 6 aprile inghiottì letteralmente un’auto, e chi sa quante altre cavità non si conoscono, ma sappiamo per certo che alcune di esse non hanno retto, una starebbe sotto i palazzi di piazzetta del Sole. Secondo gli urbanisti comunali, dove non sarà possibile ricostruire, come potrebbe essere appunto a Campo di Fossa, si progetteranno dei piani di recupero, con possibilità di sostituire la propria casa o palazzina altrove. Ma dove?</p>
<p style="text-align: justify;">Il sottosuolo aquilano nel centro storico è costituito per lo più da brecce, fino ad un massimo di 30 metri di profondità, che poggiano su terreni limosi e sabbiosi che raggiungono in alcune zone, anche i 200 metri. Che sicurezza c’è in queste aree, sarebbe meglio non ricostruire? Limi e sabbie, nei centri storici come nelle periferie preoccupano nella misura in cui, in caso di sisma, potrebbero portare a pericolose accelerazioni della magnitudo, per questo lo studio del 2010, distingue le zone stabili, cioè rocciose, da quelle totalmente instabili, perché c’è una faglia o il pericolo di frane e cedimenti di terreno, in quanto esposte anche a rischi idrogeologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo studio, avrebbe dovuto essere la base della nuova pianificazione verso una ricostruzione sicura, invece hanno fatto un semplice copia incolla, dallo studio di microzonazione, alle carte dei piani di ricostruzione, consigliando di approfondire, prima di ricostruire, nelle zone più disastrate quali appunto Campo di Fossa (<em>nella foto in copertina</em>). Daniele Iacovone, esperto urbanista e consulente dell’amministrazione Cialente per la ricostruzione, non è tenuto a sapere com’è il sottosuolo delle zone destinate dal vecchio Prg ad attrezzature generali, e nessun geologo, ha specificato di più, cosa faranno i residenti di via Campo di Fossa, ricostruiranno sulla voragine? Altrimenti dove, e con quale sicurezza? In quella zona si andrà con un piano di recupero, ancora tutto da pensare e ci vorrà ancora del tempo per farlo, intanto si moltiplicano gli insediamenti periferici, ma non si capisce più cosa si stia costruendo e su quali fondamenta. In troppi anni di abusivismi e sanatorie si è costruito ovunque, ignorando terreni sottostanti e relazioni geologiche, com’è successo troppo spesso a Pettino, per esempio, il guaio è che si sta continuando alla stessa maniera, se non peggio.</p>
<p><strong>Alessandra Cococcetta<br />
</strong>(da leditoriale.com)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il più grande cantiere d’Europa.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da &#8220;Striscia la Notizia&#8221; l&#8217;ultimo, triste servizio dal più grande cantiere d&#8217;Europa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da &#8220;Striscia la Notizia&#8221; l&#8217;ultimo, triste servizio dal <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14566">più grande cantiere d&#8217;Europa</a></p>
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		<title>Terremoto: l’assemblea cittadina si prepara alla protesta.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 18 febbraio è la data in cui probabilmente gli aquilani torneranno a protestare contro la ricostruzione ferma e i problemi legati alla gestione dell&#8217;emergenza e dell&#8217;assistenza alla popolazione. Una data ancora da confermare, ma l&#8217;assemblea cittadina, riunita questa mattina nella tenda di piazza Duomo in una domenica di sole quasi normale, è determinata: «Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 18 febbraio è la data in cui probabilmente gli aquilani torneranno a protestare contro la ricostruzione ferma e i problemi legati alla gestione dell&#8217;emergenza e dell&#8217;assistenza alla popolazione. Una data ancora da confermare, ma l&#8217;assemblea cittadina, riunita questa mattina nella tenda di piazza Duomo in una domenica di sole quasi normale, è determinata: «Si protesterà». Nel mirino dei cittadini ancora una volta la ricostruzione bloccata, con le 7.443 pratiche ferme a Reluis.<span id="more-3701"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le promesse mancate dei commissari (più volte il commissario Chiodi ha sostenuto che entro il 31 dicembre del 2011 sarebbero state approvate e finanziate tutte le pratiche consegnate entro il 31 agosto 2011, cosa non avvenuta). Sotto accusa, poi, l&#8217;ultima ordinanza firmata dal presidente del consiglio <strong>Mario Monti</strong>, quella sui centri storici, che ribadisce un assunto fondamentale: la ricostruzione dei centri storici può avvenire solo attraverso la predisposizione dei Piani di ricostruzione o piani stralcio. Ma oltre a questo, l&#8217;ordinanza taglia i contributi sulle seconde case del centro storico. Tutti aspetti che hanno mandato sulle furie anche il primo cittadino, <strong>Massimo Cialente</strong>. C&#8217;è poi la questione del lavoro, ribadita dal segretario provinciale della Cgil, <strong>Umberto Trasatti</strong>, che ha fatto anche un appello all&#8217;unità mettendo in guardia: «Il territorio è diviso persino sull&#8217;ordinanza di Monti», ha detto, ricordando che «i sindaci delle aree omogenee del cratere sismico ieri hanno condiviso l&#8217;ordinanza».</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione ha l&#8217;obiettivo anche di chiedere le dimissioni del commissario <strong>Gianni Chiodi</strong> e in generale la fine di tutte le strutture commissariali. Si intende anche esprimere con la manifestazione solidarietà ai cittadini denunciati per vari fatti: la &#8220;passeggiata&#8221; in zona rossa di alcuni frequentatori dell&#8217;assemblea cittadina, la manifestazione delle carriole che si concluse con il loro sequestro, l&#8217;occupazione dell&#8217;autostrada e il corteo a Roma, dove alcuni giovani presero manganellate dalla polizia. «Gravissima è, inoltre, la retroattività della direttiva di Cicchetti», ha aggiunto <strong>Pina Lauria</strong>. «Dobbiamo chiedere di modificare la direttiva del vicecommissario <strong>Antonio Cicchetti</strong>, perché stabilisce che l&#8217;aumento di 200 euro concesso  per i nuclei composti da uno o due persone e per gli ultra 65enni, con ordinanza firmata dal presidente del consiglio dei ministri, debba essere restituito. Questo aumento si ferma al 15 dicembre 2011», ha spiegato Lauria, «ma chi era stato chiamato per l&#8217;assegnazione dell’alloggio dovrà restituire i 200 euro a partire dal giorno della rinuncia». La prossima assemblea cittadina  si terrà mercoledì alle 17. Sarà stabilito definitivamente il giorno in cui si terrà la manifestazione, le modalità e i percorsi cittadini da seguire. Mercoledì sarà inoltre letta la &#8220;piattaforma programmatica&#8221; della manifestazione. L&#8217;assemblea cercherà di coinvolgere tutti: lavoratori, professionisti e pensionati. Senza dimenticare gli abitanti dei quartieri del progetto Case, organizzando degli incontri nelle varie tende amiche. «Gli aquilani devono riappropriarsi della città», ha detto <strong>Antonio Gasbarrini</strong>, «chiederemo al governo, al Comune e ai commissari: perché a tre anni dal sisma L’Aquila è ancora in emergenza? Chiederemo anche di eliminare tutte le sovrastrutture che ci sono state imposte, riappropriandoci della volontà di fare noi qualcosa per la città. E non molleremo».</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;assemblea è intervenuto anche il presidente dell’Ordine degli architetti, <strong>Gianlorenzo Conti</strong>. In linea con i cittadini, Conti ha criticato le strutture commissariali e il loro inefficiente modo di gestire la ricostruzione. Quanto alla manifestazione, Conti ha fatto un appello all&#8217;unità: «Manifestiamo tutti insieme, cittadini e tecnici». L&#8217;architetto ha fatto, poi, un&#8217;autocritica nei confronti della categoria: «Anche noi», ha detto, «non abbiamo combattuto abbastanza per cambiare la situazione», presi da una sorta di «timore di contraddire chi, all&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, mostrava di essere in grado di guidarci».</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>“Se non vai al progetto Case, addio Cas”: la nuova direttiva di Cicchetti.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[O vai al progetto case (Map, fondo immobiliare) o rinunci al Cas. Era nell&#8217;aria un provvedimento che tendesse a tagliarei costi dell&#8217;assistenza alla popolazione. Il must al risparmio è arrivato da Roma e l&#8217;Sge ha ubbidito.  Nel suo “ultimo atto&#8221; prima di restituire le competenze dell&#8217;assistenza alla popolazione al Comune dell&#8217;Aquila il commissario vicario, Antonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">O vai al progetto case (Map, fondo immobiliare) o rinunci al Cas. Era nell&#8217;aria un provvedimento che tendesse a tagliare<a href="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2012/01/progetto-case1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3698" title="progetto-case" src="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2012/01/progetto-case1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>i costi dell&#8217;assistenza alla popolazione. Il must al risparmio è arrivato da Roma e l&#8217;Sge ha ubbidito.  Nel suo “ultimo atto&#8221; prima di restituire le competenze dell&#8217;assistenza alla popolazione al Comune dell&#8217;Aquila il commissario vicario, Antonio Cicchetti ha sottoscritto una direttiva datata 16 gennaio che sostanzialmente prevede gradualmente l&#8217;eliminazione del Cas per tutti i beneficiari, in luogo del quale sarà offerto un alloggio di progetto Case o Map.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3696"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente il sindaco dell&#8217;Aquila Massimo Cialente si è detto molto contrariato rispetto al provvedimento che peraltro non è stato concordato con il comune dell&#8217;Aquila. «Ancora una volta – ha detto – ci hanno fatto piovere dall&#8217;altro un provvedimento che non condividiamo». La direttiva è allo studio dell&#8217;avvocato del Comune Domenico De Nardis secondo il quale il provvedimento non è idoneo a modificare quanto stabilito da precedenti Opcm. Si profila dunque all&#8217;orizzonte la possibilità che il comune impugni l&#8217;atto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;articolo 1 del provvedimento è stabilito che tutti gli alloggi del progetto Case, dei Map e gli appartamenti del fondo immobiliare potranno essere assegnati in primo luogo ai residenti degli alberghi e poi ai proprietari case e residenti in zona rossa che nel censimento del 2009 indicarono come forma di assistenza il Cas. A tutti costoro saranno offerti gli alloggi disponibili man mano che si libereranno, in caso di rinuncia perderanno il diritto a percepire il Contributo di autonoma sistemazione. Nell&#8217;articolo 2 la direttiva dispone  con validità retroattiva &#8220;la eliminazione della maggiorazione del Cas di 200 euro mensili a qualsiasi titolo. Per tutti i richiedenti in lista di coda che hanno rinunciato all&#8217;assegnazione dell&#8217;alloggio prima della emanazione della direttiva l&#8217;erogazione della maggiorazione cessa dalla data di rinuncia con eventuale recupero di quanto già percepito&#8221;. Salva solo la rinuncia in caso di nuclei compressi. In linea generale non è consentita l&#8217;erogazione di Cas per coloro che rinuncino a case e Map. Si stabilisce inoltre che non è possibile modificare il contributo di autonoma sistemazione in caso di modifica delle situazioni (nascite e compimento del 65° anno di età) dopo l&#8217;emanazione della direttiva. L&#8217;articolo 3 stabilisce che non è possibile passare da una forma di assistenza all&#8217;altra che comporti costi aggiuntivi per l&#8217;erario. (A.Cal.)</p>
<p style="text-align: justify;"><a id="eztoc873005_0_1" name="eztoc873005_0_1"></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">LA NOTA UFFICIALE DELL&#8217;SGE</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8230; e le altre novità della direttiva Cicchetti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nuovi criteri per l’assegnazione degli alloggi del progetto Case, Map e fondo immobiliare, per il diritto al contributo di autonoma sistemazione e per le modifiche della forma assistenziale. Lo prevede la direttiva firmata oggi dal commissario vicario per la ricostruzione, <strong>Antonio Cicchetti</strong>, che ha lo scopo di assegnare gli alloggi ancora disponibili e di sostituire l’<strong>assistenza alberghiera</strong>, forma assistenziale non più erogabile a quasi tre anni dal sisma, con le altre forme di sostegno garantite dallo stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento stabilisce che gli alloggi attualmente disponibili, e quelli che lo diverranno in futuro, saranno assegnati ai nuclei familiari che hanno avuto parere ‘positivo’ in Commissione Speciale Socio-sanitaria (ordinanza n. 3820/2009); successivamente saranno assegnati alle famiglie che attualmente si trovano in strutture ricettive alberghiere. Saranno, quindi, destinati ai coniugi che hanno lasciato l’alloggio dopo una separazione o ai nuclei con diversa residenza anagrafica aggregati per l’ingresso negli alloggi antisismici,  in base alla direttiva n.1 del 2011 e previo accertamento dei requisiti. In seguito gli appartamenti saranno destinati alle famiglie con abitazione “E”, “F” o in zona rossa, che hanno avuto un cambio dell’esito di agibilità dopo il censimento dell&#8217;agosto 2009; quindi, l&#8217;offerta sarà rivolta a coloro che al censimento hanno optato per la scelta del contributo di autonoma sistemazione (Cas); di seguito ai nuclei che, pur avendone i requisiti, hanno presentato il modulo del censimento tardivamente e per questo sono stati esclusi in fase di prima assegnazione. Infine, eventuali alloggi disponibili saranno destinati alle famiglie che hanno stipulato un contratto di locazione concordato in base all’ordinanza n. 3769/2009.<br />
In caso di rinuncia, è prevista la perdita del diritto a qualsiasi forma di assistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il contributo di autonoma sistemazione, la direttiva stabilisce che cessa l’erogazione della maggiorazione di 200 euro mensili per tutti i cittadini, sia per coloro che hanno optato per la scelta Case/affitti al censimento di agosto 2009, sia per chi ha scelto il Cas, sia per i single e le coppie che avevano rinunciato all&#8217;alloggio del progetto Case/Map, nonché per tutti i richiedenti in lista “coda” che hanno rinunciato all’assegnazione dell’alloggio. Non hanno diritto al Cas né i nuclei che rinunciano all’alloggio del progetto Case o Map, né i membri della famiglia che rinunciano all’alloggio del progetto Case o Map assegnato, tranne nel caso in cui la rinuncia sia effettuata dal componente di un nucleo “compresso” a cui non sia possibile offrire un alloggio di dimensioni adeguate. Infine non è più consentito l’incremento del Cas per le nascite, le invalidità o il compimento del 65° anno di età. Hanno, invece, diritto al Cas gli studenti, alle condizioni della direttiva n. 22719 del 12 ottobre 2010, purché sia preventivamente verificata la effettiva stabile dimora all&#8217;Aquila alla data del 6 aprile 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">La direttiva firmata oggi, valida per tutti i comuni del “cratere”, non consente infine il passaggio da una forma assistenziale ad un’altra qualora ciò comporti un aumento di spesa a carico dell’erario pubblico. Il provvedimento è consultabile, nella sezione ‘Normative e documenti’, sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Report SGE del 17 Gennaio 2012.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Aquila – al 17 gennaio 2012 sono rilevate 11.700 persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione, 13.123persone sono alloggiate nel Progetto C.A.S.E., 7.205 nei MAP, 1580 in affitto e altre strutture comunali, 353 strutture ricettive (68 fuori provincia) e 178 nelle caserme a L’Aquila. &#160; Fonte: SGE (Struttura per la Gestione dell’Emergenza) Scarica il Report completo &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Aquila – al 17 gennaio 2012 sono rilevate <strong>11.700 </strong>persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione,<strong> 13.123</strong>persone sono alloggiate nel Progetto C.A.S.E., <strong>7.205 </strong>nei MAP, <strong>1580 </strong>in affitto e altre strutture comunali<strong>, 353</strong> strutture ricettive (<strong>68 </strong>fuori provincia) e <strong>178 </strong>nelle caserme a L’Aquila.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: SGE (Struttura per la Gestione dell’Emergenza)</em></p>
<p><strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2012/01/report-popolazione-post-sisma-17_01-12.pdf">Scarica il Report completo</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ricostruzione-lumaca, Di Stefano diffida il Commissario.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore comunale  alla Ricostruzione Pietro di Stefano e il dirigente comunale  Vittorio Fabrizi mettono le mani avanti indirizzando una nota che suona come una messa in mora  nei confronti del commissario alla Ricostruzione. «I sottoscrittori non si riterranno responsabili in merito ai ritardi relativi al rilascio dei buoni contributo sia per le pratiche pervenute dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;assessore comunale  alla Ricostruzione Pietro di Stefano e il dirigente comunale  Vittorio Fabrizi mettono le mani avanti indirizzando una nota che suona come una messa in mora  nei confronti del commissario alla Ricostruzione. «I sottoscrittori non si riterranno responsabili in merito ai ritardi relativi al rilascio dei buoni contributo sia per le pratiche pervenute dopo il 31 agosto 2011 sia per quelle eccedenti il sessantesimo giorno della loro presentazione, quando imputabili a responsabilità diverse da quelle del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3688"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò vale come chiarimento e diffida per eventuali danni erariali derivanti da tali ritardi con riferimento in particolare al perdurare delle forme di assistenza e di aumento del danno agli edifici interessati alla ricostruzione». Nella lettera del 9 gennaio  indirizzata a Gianni Chiodi, Antonio Cicchetti e per conoscenza al sindaco Massimo Cialente, Di Stefano e Fabrizi ricordano che oltre alle 7.454 pratiche pervenute entro il 31 agosto ci sono 2 mila domande pervenute successivamente che non si sa quando potranno essere istruite. «Dal primo settembre al 31 dicembre 2011 sono già pervenute allo sportello Fintecna circa 1.200 pratiche con esito E oltre ad un certo numero con esito B e C che ci risulta non siano state inoltrate alla filiera per la successiva istruttoria – prosegue la nota -  ma semplicemente giacciono presso gli uffici».  Il paradosso dunque è che le pratiche pervenute dopo il 31 agosto hanno già superato il termine dei 60 giorni fissato dalla Opcm per il rilascio del buono contributo e per alcune di esse sono già pervenute diffide ad adempiere da parte dei beneficiari.</p>
<p>A.Cal.</p>
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		<title>Calorosi auguri di Natale e felice Anno Nuovo dall’Associazione Onlus “Insieme per Camarda”</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2011/12/christmas_tree_background1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3681" title="christmas_tree_background" src="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2011/12/christmas_tree_background1.jpg" alt="" width="512" height="331" /></a></p>
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		<title>XXIII edizione del Presepe Vivente di Camarda.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Camarda]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno l’Associazione Culturale “Il Treo” di Camarda (L’Aquila) ha organizzato il Presepe Vivente. Giunta ormai alla sua 23^ edizione, il Presepe Vivente di Camarda si caratterizza per il percorso lungo le vie dell’antico borgo sotto il Gran Sasso con rievocazione di attività tipiche della tradizione contadina e l’allestimento, al termine del tragitto, della Natività. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche quest’anno l’Associazione Culturale “Il Treo” di Camarda (L’Aquila) ha organizzato il Presepe Vivente. Giunta ormai alla sua 23^ edizione, il Presepe Vivente di Camarda si caratterizza per il percorso lungo le vie dell’antico borgo sotto il Gran Sasso con rievocazione di attività tipiche della tradizione contadina e l’allestimento, al termine del tragitto, della Natività.<a name="continua"></a> Come sempre ne sarà protagonista l’ultimo nato del paese: Alessandro Carrozzi. Gli altri personaggi principali sono: Elisabetta Carrozzi (Madonna); Gianluca De Cecchis (S. Giuseppe); Matilda Clarkson (Arcangelo Gabriele); Mohamed Moukawin, Enrico Carrozzi e Riccardo Moscardi (Re Magi).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3676"></span></p>
<p>Da segnalare la sempre più ampia partecipazione, all’allestimento delle postazioni, da parte di altri sodalizi e di volontari dei paesi vicini. Quest’anno collaboreranno alla manifestazione: la Caritas della Diocesi dell’Aquila, l’Associazione Onlus “Insieme per Camarda”, il gruppo musicale “Gli Amici di Paganica”, le Associazioni Culturali “Primavera”, “S. Pietro della Ienca” e “Assergi Racconta”, la Chiesa S. Giovanni Battista di Camarda, l’Associazione Culturale “Uomini d’Arme Città dell’Aquila”, il Centro Anziani di Monticchio, il Gruppo Alpini di Paganica, il Gruppo Alpini “Valleverde”, TV Uno e la Misericordia “Amiterno e Forcona” dell’Aquila. Un ringraziamento, inoltre, alla Provincia dell’Aquila, al Comune dell’Aquila, alla IX Circoscrizione di Camarda, all’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e al Comandante dei Carabinieri di Assergi che sempre collaborano per la riuscita della manifestazione. Pur mantenendosi sul solco delle precedenti edizioni, gli organizzatori hanno apportato modifiche e migliorie al tragitto e all’ambientazione della capanna, così che, anche per i visitatori abituali, il Presepe Vivente di Camarda riserverà novità che ci auguriamo piacevoli.<br />
La visita al Presepe sarà anche l’occasione per conoscere gli scorci caratteristici e le piccole “rue” del centro storico e per degustare alcuni prodotti tipici delle antiche tradizioni rurali. Appuntamento dunque per domenica 26 dicembre dalle ore 18, quando, al calare del buio, le torce illumineranno Camarda di una luce soffusa che ci porterà in una dimensione fuori dal tempo, immersi in un’atmosfera natalizia unica.<br />
Anche quest’anno l’Associazione Culturale “Il Treo” di Camarda ha curato l’allestimento del grande presepe fisso sul monte “Intagliata”, all’ingresso del paese provenendo da Assergi, in prossimità del punto informativo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. I personaggi della Natività sono dipinti su legno ed accuratamente illuminati in modo da creare un presepe particolarmente suggestivo.</p>
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		<title>“Finalmente!…..finzione o realtà?”</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca De Cecchis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[«Domani 21 dicembre 2011 riaprirà al pubblico esercizio la funivia del Gran Sasso d&#8217;Italia». E&#8217; quanto comunica il Centro turistico Gran Sasso, aggiungendo che la prima corsa sarà alle ore 08.00, l&#8217;ultima corsa alle ore 17.00 e che le corse saranno ogni 30 minuti. Il Centro sottolinea che gli impianti sono chiusi. Nell&#8217;occasione si annuncia anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«Domani 21 dicembre 2011 riaprirà al pubblico esercizio la funivia del Gran Sasso d&#8217;Italia». E&#8217;<a href="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2011/12/200px-Italian_traffic_signs_-_icona_funivia.svg_.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3671" title="200px-Italian_traffic_signs_-_icona_funivia.svg" src="http://www.insiemepercamarda.com/wp-content/uploads/2011/12/200px-Italian_traffic_signs_-_icona_funivia.svg_-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a> quanto comunica il Centro turistico Gran Sasso, aggiungendo che la prima corsa sarà alle ore 08.00, l&#8217;ultima corsa alle ore 17.00 e che le corse saranno ogni 30 minuti. Il Centro sottolinea che gli impianti sono chiusi. Nell&#8217;occasione si annuncia anche che è «prorogata la prevendita degli abbonamenti stagionali 2011/2012 fino al 24 dicembre prossimo» e che è «possibile ritirare le stagionali acquistate in prevendita presso la biglietteria della funivia, in località Fonte Cerreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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