<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>instArt magazine</title>
	<atom:link href="https://www.instart.info/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.instart.info</link>
	<description>webzine dedicata all&#039;arte in fvg</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Sep 2026 19:51:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.instart.info/wp-content/uploads/2022/03/cropped-logo_instart-guerra-1-32x32.jpg</url>
	<title>instArt magazine</title>
	<link>https://www.instart.info</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Alb String Quartet a Gorizia</title>
		<link>https://www.instart.info/alb-string-quartet-a-gorizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[#puccini]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[musica da camera]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Coronini Cronberg]]></category>
		<category><![CDATA[quartetto d'archi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101606</guid>

					<description><![CDATA[domenica 6 settembre alle 18.00, nel fiabesco giardino della Fondazione goriziana, il concerto di un ensemble tutto al femminile, con quattro tra le migliori musiciste dell’Albania in programma musiche dedicate al contesto romantico ottocentesco del Parco e alla vocazione transfrontaliera della città, con pagine di Puccini (Crisantemi), della musicista slovena Barbara Grahor Vovk (Piazza Transalpina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2016" height="1134" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/albstringquartetagorizia2.jpeg" alt="" class="wp-image-101604" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/albstringquartetagorizia2.jpeg 2016w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/albstringquartetagorizia2-1280x720.jpeg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/albstringquartetagorizia2-980x551.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/albstringquartetagorizia2-480x270.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2016px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">domenica 6 settembre alle 18.00, nel fiabesco giardino della Fondazione goriziana, il concerto di un ensemble tutto al femminile, con quattro tra le migliori musiciste dell’Albania</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">in programma musiche dedicate al contesto romantico ottocentesco del Parco e alla vocazione transfrontaliera della città, con pagine di Puccini (Crisantemi), della musicista slovena Barbara Grahor Vovk (Piazza Transalpina 1906) e un quartetto “elfico” per archi di F. Mendelssohn Bartholdy</p>



<p class="wp-block-paragraph">>> FOTO: le musiciste di ALB STRING QUARTET in arrivo dall’Albania a Gorizia per “LA MUSICA DEL PAESAGGIO” (photo da archivio artiste)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guarda al panorama transfrontaliero il concerto che porta a Gorizia il progetto “Montagne senza confini. La musica del paesaggio” ideato e promosso dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi De Nadai e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, in collaborazione con la Fondazione Coronini Cronberg. Domenica 6 settembre alle 18.00 il Parco della Fondazione a Gorizia accoglierà il concerto di Alb String Quartet, ensemble formato da quattro tra le migliori musiciste albanesi dell’ultima generazione, prime parti dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Albanese di Tirana e docenti all’Accademia delle Arti della stessa città, tutte dalla solidissima carriera internazionale: Laura Llozi e Blerta Ristani al violino, Albana Kola alla viola, Dorina Laro al violoncello. Laura Llozi è attualmente è Primo Violino di Spalla e Solista dell’Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Albanese, incarico ottenuto a soli 23 anni, diventando la più giovane Concertmaster nella storia dell’orchestra. Dal 2025 è inoltre docente ospite presso l’Università delle Arti di Tirana. Blerta Ristani, Primo Violino di Spalla e Direttrice Artistica dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Albanese, vanta una lunga carriera che comprende attività solistica, musica da camera e repertorio sinfonico. Albana Kola si è laureata all&#8217;Università delle Arti di Tirana con il massimo dei voti nel 1999 e dal 2000 fa parte dell&#8217;Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Albanese. Dorina Laro, nata a Tirana in una famiglia di importante tradizione musicale, si è laureata all’Accademia Nazionale delle Arti il massimo dei voti, perfezionandosi poi all’estero, dove ha intrapreso una brillante carriera di solista e camerista. Dal 2002 è docente di musica da camera e violoncello alla Facoltà dell’Università di Tirana e dal 2013 è Professore Associato. Il programma musicale del concerto, come stile e scelte di repertorio, va ad armonizzarsi con alcuni spunti che legano il progetto della SOMSI al contesto storico-culturale e naturalistico goriziano: prima di tutto l’ambientazione fiabesca del Parco, concepito nell’Ottocento come un “giardino paesaggistico” ricco di scorci e vedute pittoresche, in un periodo di grande sviluppo della città, considerata all’epoca la “Nizza austriaca”. Un momento storico testimoniato anche dalla mostra contemporaneamente ospitata nella Villa Coronini dal titolo “Il secolo dei Ritter (1814-1914)” e dedicata all’importante famiglia di imprenditori Ritter da Záhony, che ebbe un profondo impatto economico, sociale e culturale su Gorizia nel XIX secolo. L’elegia dal titolo “Crisantemi” di Puccini riporta dunque a quel mondo “fin-de siècle”, mentre la composizione contemporanea della musicista slovena Barbara Grahor Vovk dal titolo “Piazza Transalpina 1906” guarda ovviamente a quella frontiera che mai come ora è simbolo di apertura storico-culturale e di rinascita, dal vivace mondo mitteleuropeo alla Capitale Europea della Cultura di GO! 2025. Ispirazione del brano, la data dell’arrivo del primo treno dalla Slovenia (da Maribor) proprio nella stazione oggi di Nova Gorica. E infine ecco ancora l’Ottocento del Quartetto d’archi n. 2 in la minore op. 13 di Felix Mendelssohn Bartholdy, composizione giovanile di brillantissima ispirazione, su modelli beethoveniani, tra la fascinazione della liederistica e la scrittura ritmico-melodica definita “elfica” (elfenhaft in tedesco) dalla critica, per la sua capacità di profondere un&#8217;idea di mistero, magia ed evocazione fiabesca, come si ritrova anche nella più famosa Ouverture del “Sogno di una notte di mezza estate” dello stesso autore. Musica, paesaggio e incanto.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Man Ray a Palazzo Roverella</title>
		<link>https://www.instart.info/man-ray-a-palazzo-roverella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Man Ray]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101608</guid>

					<description><![CDATA[Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net   L’autunno di Palazzo Roverella rinnova la sua tradizionale e attesa vocazione per la grande fotografia proseguendo nel solco delle grandi rassegne dedicate ai maestri internazionali. Dalprossimo13 novembre al 31 gennaio 2027, gli spazi espositivi rodigini ospiteranno una straordinaria monografica focalizzata su Man Ray.   Con Man Ray. Il maestro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni e immagini: <a href="https://www.studioesseci.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.studioesseci.net</a>   L’autunno di Palazzo Roverella rinnova la sua tradizionale e attesa vocazione per la grande fotografia proseguendo nel solco delle grandi rassegne dedicate ai maestri internazionali. Dalprossimo13 novembre al 31 gennaio 2027, gli spazi espositivi rodigini ospiteranno una straordinaria monografica focalizzata su Man Ray.   Con Man Ray. Il maestro del Surrealismo prende infatti avvio il nuovo biennio espositivo 2027-2028 presentato da Fondazione Cariparo nelle scorse settimane. La grande monografica dedicata al maestro americano non rappresenta soltanto uno degli eventi più attesi della prossima stagione culturale, ma inaugura un programma che conferma l&#8217;ambizione del Roverella di consolidare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama espositivo nazionale ed europeo.   Dopo aver annunciato un percorso che comprenderà grandi mostre d&#8217;arte, fotografia e storia, con partnership di prestigio internazionale, la Fondazione apre dunque il nuovo ciclo con uno dei fotografi più influenti e innovativi dell&#8217;intero Novecento. L&#8217;appuntamento conferma il ruolo di primo piano del Roverella nella valorizzazione dei grandi protagonisti storici della fotografia mondiale, proponendo un evento espositivo di assoluto rilievo nazionale ed europeo.   L&#8217;esposizione celebra l&#8217;universo anticonvenzionale di un autore cardine del Novecento, capace di tracciare percorsi visivi inediti che ancora oggi offrono spunti preziosi al linguaggio visivo contemporaneo. Curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, la mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e la produzione di Silvana Editoriale.   La vera forza e la novità del progetto risiedono nel carattere scientifico e nella caratura delle partnership internazionali coinvolte, che rendono la tappa rodigina un evento di eccezionale rilievo nel panorama culturale nazionale ed europeo. Il percorso espositivo può vantare la sinergia diretta con istituzioni come il Man Ray Trust di New York e la Photothèque Man Ray di Parigi, garantendo così una selezione dai rigorosi standard conservativi e conoscitivi. A ciò si affianca una curatela d&#8217;eccezione, affidata a due dei massimi specialisti dell&#8217;opera del maestro surrealista, la cui lunga esperienza garantisce un&#8217;interpretazione originale e aggiornata del suo lavoro.   Dal punto di vista della proposta espositiva, la rassegna si distingue per una qualità collezionistica raramente accessibile al grande pubblico. Il corpus esposto comprende infatti un consistente insieme di preziose stampe vintage, realizzate direttamente negli anni degli scatti o sotto il controllo diretto del maestro. Tra queste spicca, per eccezionalità e peso documentario, la preziosa selezione di stampe originali provenienti dal Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône, testimonianza diretta e insostituibile del lavoro di camera oscura che ha rivoluzionato la fotografia del XX secolo.   Sperimentatore poliedrico — pittore, regista e designer oltre che fotografo — Emmanuel Radnitsky sceglie lo pseudonimo Man Ray per unire l&#8217;elemento umano al raggio di luce, sviluppando la propria ricerca nell&#8217;ambito delle avanguardie d&#8217;oltreoceano e dell&#8217;ambiente surrealista parigino a fianco di Marcel Duchamp. La ricognizione biografica lascia tuttavia subito il posto al cuore propulsore dell&#8217;evento: l&#8217;impatto dirompente delle sue invenzioni visive, prime fra tutte le celebri rayografie realizzate senza obiettivo e le solarizzazioni messe a punto con Lee Miller, capaci di trasformare la materia fotografica in pura poesia visiva.   Attraverso una selezione di circa trecento opere tra fotografie originali, disegni, litografie, oggetti iconici e documenti storici, la mostra offre un&#8217;immersione completa nei nuclei fondamentali della creatività dell&#8217;artista. Il percorso guida il visitatore tra la riflessione sull&#8217;identità e l&#8217;ambiguità degli autoritratti, le celebri gallerie di volti dei grandi intellettuali dell&#8217;epoca e l&#8217;esplorazione incessante del corpo femminile, declinato sia nella purezza formale dei nudi sia negli innovativi scatti realizzati per l&#8217;alta moda. Un focus di particolare rilievo è riservato alle sperimentazioni tridimensionali e ai ready-made di matrice dadaista, unitamente alla proiezione integrale dei quattro cortometraggi d&#8217;avanguardia ideati dal maestro.   A completare la portata culturale e scientifica della mostra interviene il catalogo edito da Silvana Editoriale, curato dagli stessi Butzbach e Rocca e impreziosito dai contributi critici di Raffaella Perna, che integra e suggella un appuntamento destinato a segnare la stagione espositiva.     Info: <a href="https://www.palazzoroverella.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.palazzoroverella.com</a> Social: IG @palazzoroverellarovigo FB @palazzoroverella   Fondazione Cariparo dott. Roberto Fioretto &#8211; Responsabile dell’Ufficio Comunicazione +39 049 8234834 &#8211; roberto.fioretto@fondazionecariparo.it</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Invisible Cities, giornata fuori dal seminato</title>
		<link>https://www.instart.info/invisible-cities-giornata-fuori-dal-seminato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[danza contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[gradisca d'isonzo]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[InVisible Cities]]></category>
		<category><![CDATA[Ivona]]></category>
		<category><![CDATA[massimo silverio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101612</guid>

					<description><![CDATA[Venerdì 4 settembre 2026 InVisible Cities, festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e Fondazione Carigo, attraversa linguaggi e immaginari differenti e porta a Gradisca d’Isonzo una giornata in cui parole, corpi e musica trovano forme sempre nuove per incontrarsi. Alle 21, al Teatro Nuovo, sale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1260" height="1575" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesgiornatafuorida2.jpg" alt="" class="wp-image-101610" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesgiornatafuorida2.jpg 1260w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesgiornatafuorida2-980x1225.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesgiornatafuorida2-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1260px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì 4 settembre 2026 InVisible Cities, festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e Fondazione Carigo, attraversa linguaggi e immaginari differenti e porta a Gradisca d’Isonzo una giornata in cui parole, corpi e musica trovano forme sempre nuove per incontrarsi.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 21, al Teatro Nuovo, sale sul palco Massimo Silverio con una versione speciale del concerto <em>Surtùm</em>, accompagnata da videoproiezioni originali realizzate per l’occasione. Cantante, autore e musicista nato e cresciuto tra le montagne della Carnia, Silverio ha costruito nella scena indipendente un percorso riconoscibile e fuori dagli schemi, nel quale il folklore della sua terra, l’elettronica e un songwriting fortemente personale si incontrano. Al centro del concerto c’è <em>Surtùm</em>, termine friulano traducibile come “palude” o “prato acquitrinoso”, che diventa un luogo immaginario nel quale si depositano canti e preghiere, propri e altrui. Il concerto è un viaggio alla ricerca di pace e grazia, ma anche una lenta discesa nella natura più oscura dell’uomo, attraverso la quale Silverio prova a esorcizzare un presente segnato da violenza e odio. Musica e proiezioni accompagnano il pubblico dentro un paesaggio insieme intimo e universale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti centrali della giornata arriva già alle 18 a Porta Nuova, dove debutta <em>Angels’ Orders – The Rilke Project</em> della compagnia Ivona, nuova produzione realizzata in coproduzione con Quarantasettezeroquattro. La danza contemporanea incontra la poesia di Rainer Maria Rilke, figura profondamente legata all’immaginario culturale mitteleuropeo e particolarmente cara alla Venezia Giulia. Il punto di partenza è la Prima Elegia di Rilke, che entra in relazione con lo spazio naturale attraversato dal vento, dal respiro e dal suono. Non c’è una traduzione letterale del testo in movimento: la poesia non viene illustrata né raccontata, ma si trasforma in impulso fisico, vibrazione e ritmo, grazie al linguaggio fisico della compagnia e alla musica elettronica. Il progetto mette in dialogo memoria poetica e cultura elettronica, portando Rilke fuori dalla pagina e la danza fuori dai luoghi più convenzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diverso il modo di partecipare proposto da <em>Not to Scale</em> di Tim Etchells e Ant Hampton, in programma alle 16, 17 e 18 a Casa Maccari. Non ci sono attori da guardare né un palcoscenico tradizionale: ogni coppia di partecipanti si siede a un tavolo e, guidata da una traccia audio, ha a disposizione soltanto una matita e alcuni fogli bianchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad arricchire il programma ci sono anche <em>Segni di Resistenza</em> di Etnorama, mostra visitabile a CasaFestival dalle 17 alle 20, e alle 19 in Sala Bergamas <em>Pas Moi</em> di Diana Anselmo, performer queer e sordo che si esprime in lingua dei segni e interroga la storia ufficiale delle tecnologie del suono, sovvertendone il paradigma audista e aprendo lo spazio a una diversa memoria del corpo e dell’ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le giornate di Gradisca d’Isonzo, dalle 17 alle 20, InVisible Cities apre CasaFestival nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival, luogo in cui salutarsi a fine giornata, scaricando le energie durante un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo e numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arisa in concerto ad Aquileia</title>
		<link>https://www.instart.info/arisa-in-concerto-ad-aquileia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[arisa]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101617</guid>

					<description><![CDATA[Aquileia e la sua splendida Piazza Capitolo si preparano a ospitare Arisa, voce fra le più amate della musica italiana, in arrivo venerdì 4 settembre 2026 alle ore 21.00 nella città patrimonio UNESCO in provincia di Udine, per l’unico concerto in Friuli Venezia Giulia della sua nuova tournée estiva, che la sta vedendo protagonista nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia2.jpg" alt="" class="wp-image-101614" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia2.jpg 1080w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia2-980x1225.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia2-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Aquileia e la sua splendida <strong>Piazza Capitolo</strong> si preparano a ospitare <strong>Arisa</strong>, voce fra le più amate della musica italiana, in arrivo <strong>venerdì 4 settembre 2026 alle ore 21.00</strong> nella città patrimonio UNESCO in provincia di Udine, per l’unico concerto in Friuli Venezia Giulia della sua nuova tournée estiva, che la sta vedendo protagonista nei festival e in alcune delle venue più suggestive d’Italia.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti per il concerto, organizzato da <strong>Assoeventi</strong> e <strong>Zenit srl</strong>, in collaborazione con <strong>Comune di Aquileia</strong>, <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong> e <strong>PromoTurismoFVG</strong>, sono in vendita sul circuito Ticketone e saranno disponibili anche alle biglietterie del concerto dalle <strong>18.30</strong>. Le porte apriranno al pubblico alle <strong>19.30</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concerto di Arisa è molto più di uno spettacolo musicale: è un viaggio autobiografico sull’identità femminile, sul dolore e sulla ricerca di sé. Costruito come un racconto musicale che accompagna il pubblico attraverso le diverse sfumature della sua identità artistica e personale, lo spettacolo si apre con una vera e propria <em>nuova pelle</em>, affidata ai brani più recenti contenuti nel suo ultimo album <em>Foto Mosse</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio introduce il nuovo corso musicale dell’artista e trova il primo ponte con il passato con l’arrivo di <em>Sincerità</em>, simbolo degli esordi e primo grande momento condiviso con il pubblico. Il live entra poi nel cuore emotivo del nuovo album con una sezione più intima e introspettiva, in cui <em>Cime Tempestose</em>, <em>Benedetti Amanti</em>, <em>Foto Mosse</em> e <em>Nuvole</em> si intrecciano a uno dei brani più amati del suo repertorio, <em>La Notte</em>. È il momento della vulnerabilità, dei ricordi e delle domande che attraversano il percorso artistico e umano di Arisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo prosegue con una parte più personale e diretta, in cui <em>Il tuo profumo</em>, <em>Non mi mancherai</em> e <em>Arrivederci</em> raccontano le ferite, le separazioni e la ricerca della propria verità, prima di lasciare spazio a una progressiva rinascita. Con <em>Vento tra le braccia</em>, <em>Lonely Boy</em> e <em>Controvento</em> il live cambia energia e si apre a una dimensione più luminosa, celebrando la forza di ricominciare e la capacità di trasformare le fragilità in consapevolezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia3.jpg" alt="" class="wp-image-101615" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia3.jpg 1080w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia3-980x1225.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/arisainconcertoadaquileia3-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte finale il concerto si trasforma in una vera esperienza collettiva: il dialogo con il pubblico, il momento a sorpresa condiviso ogni sera e l’arrivo di <em>Magica Favola</em>, <em>Canta Ancora</em> e <em>Meraviglioso Amore Mio</em> accompagnano il pubblico verso un finale che mette al centro la luce, la gratitudine e il senso di appartenenza. A chiudere lo spettacolo è <em>Rugiada</em>, ultimo singolo dell’artista, eseguito in mezzo al pubblico come un ultimo abbraccio collettivo prima dei saluti finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco insieme ad Arisa è presente una formazione composta da <strong>Martina Zaghi</strong> (cori e chitarra acustica), <strong>Pasquale Auricchio</strong> (cori), <strong>Fabio Dalè</strong> (basso e direzione musicale), <strong>Carlo Frigerio</strong> (tastiere e direzione musicale), <strong>Donato Emma</strong> (batteria), <strong>Christian Lavoro</strong> (chitarra), <strong>Giuseppe Barbera</strong> (pianoforte), insieme alla sezione d’archi composta da <strong>Tommaso Losito</strong> (violoncello), <strong>Alessia Giuliani</strong> (viola) e <strong>Ribecca Crosetti</strong> (violino).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La direzione creativa dello show è affidata a <strong>Silvia Violante Rouge</strong>, mentre set e light design sono curati da <strong>Davide Pedrotti</strong> e <strong>Jordan Babev</strong> per <strong>Blearred</strong>, contribuendo a costruire un live pensato come un’esperienza immersiva, emotiva e visivamente riconoscibile.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pordenonelegge 27a Edizione tra ai e filosofia</title>
		<link>https://www.instart.info/pordenonelegge-27a-edizione-tra-ai-e-filosofia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[premio letterario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101622</guid>

					<description><![CDATA[Dal 16 al 20 settembre Pordenone ospita la 27^ edizione di pordenonelegge, Festa del libro e della libertà, un grande laboratorio a cielo aperto dedicato al pensiero critico, dove storia, scienza, filosofia, etica, antropologia e rivoluzione digitale si intrecciano in un programma fitto di incontri, anteprime e lezioni d’autore. Un intero percorso del festival è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="75" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi2.jpeg" alt="" class="wp-image-101620" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi2.jpeg 500w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi2-480x72.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>16 al 20 settembre</strong> Pordenone ospita la <strong>27^ edizione di pordenonelegge</strong>, Festa del libro e della libertà, un grande laboratorio a cielo aperto dedicato al pensiero critico, dove storia, scienza, filosofia, etica, antropologia e rivoluzione digitale si intrecciano in un programma fitto di incontri, anteprime e lezioni d’autore.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">Un intero percorso del festival è dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong> e alle trasformazioni tecnologiche. Il tema dell’identità apre l’atteso incontro di <strong>domenica 20 settembre</strong> con il neuroscienziato <strong>Vittorio Gallese</strong> e lo scrittore <strong>Mario Desiati</strong>, in un viaggio intorno al sé digitale tra neuroni specchio, embodiment e intelligenza artificiale. <strong>Nello Cristianini</strong> interviene invece con <em>Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine</em> sabato 19 settembre, per spiegare come leggere ciò che vedono, pensano e forse comprendono i nuovi algoritmi. Sempre sabato 19 settembre <strong>Giuseppe Antonelli</strong> presenta <em>Alfabit. L&#8217;italiano digitale dagli SMS all&#8217;IA</em>, seguendo la metamorfosi di una lingua sempre più rapida, orale e connessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte delle anteprime, <strong>Stefano Quintarelli</strong> dialoga con <strong>Ferruccio De Bortoli</strong> venerdì 18 settembre sulle nuove forme del potere tecnologico e presenta <em>La bolla dell&#8217;intelligenza artificiale</em> (Bollati Boringhieri), dedicato a una tecnologia che sta trasformando linguaggio, lavoro, conoscenza e creatività. Giovedì 17 settembre <strong>Luca De Biase</strong> porta in anteprima <em>Fondazione. I principi della civiltà artificiale</em> (Apogeo), riflettendo su una civiltà sempre più governata dagli algoritmi. Sabato 19 settembre la critica d’arte <strong>Maria Vittoria Baravelli</strong> affronta la fotografia nell’era algoritmica con <em>Seducenti inganni</em>, mentre <strong>Dario Bassani</strong> attraversa il legame tra gioco e guerra per mostrare come l’intrattenimento possa normalizzare il conflitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel capitolo filosofia e pensiero critico, il percorso curato da <strong>Luca Taddio</strong> in collaborazione con l’<strong>Università di Udine</strong> propone tre incontri sulla trasformazione digitale. Venerdì 18 settembre <strong>Angelo Montanari</strong>, <strong>Luca Grion</strong> e <strong>Nicoletta Cusano</strong> discutono di etica, università e intelligenza artificiale; nello stesso giorno <strong>Luca Taddio</strong> e <strong>Simone Regazzoni</strong> affrontano il rapporto tra anima, corpo e IA nell’incontro <em>Il tramonto dell&#8217;umano</em>. <strong>Maurizio Ferraris</strong>, sempre con Luca Taddio, è protagonista domenica 20 settembre con <em>Il mondo è tutto ciò che resta</em>, una riflessione sulla tecnosofia come metafisica del XXI secolo. Sabato 19 settembre <strong>Simone Regazzoni</strong> torna con un secondo appuntamento che porta Platone nella Silicon Valley, interrogando l’intelligenza artificiale a partire da corpo, desiderio e pensiero vivo. Nella stessa giornata <strong>Marco Malvaldi</strong> conduce un’indagine sull’IA con metodo da scienziato e acume da detective. Giovedì 17 settembre <strong>Alessia Rosolen</strong>, assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, dialoga con <strong>Antonio Piva</strong> sui tecnici di intelligenza artificiale operativi in Friuli Venezia Giulia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La saggistica filosofica porta a Pordenone alcuni nomi di primo piano. <strong>Peter Sloterdijk</strong> presenta domenica 20 settembre in anteprima <em>Il Principe e i suoi eredi. I grandi uomini al tempo della gente comune</em> (Raffaello Cortina, in uscita il 22 settembre), interrogando il destino della leadership, delle democrazie e delle élite nel tempo dei populismi. Venerdì 18 settembre <strong>Carlo Galli</strong> riflette sulla necessità della politica, mentre <strong>Alfonso Celotto</strong> e <strong>Giulia Guerrini</strong> riportano il pubblico al 2 giugno 1946, attraverso le voci di chi votò Monarchia o Repubblica. Sabato 19 settembre <strong>Giovanni Brizzi</strong> risale alle radici dell’Occidente per leggere il presente alla luce delle origini del patto sociale. Tra gli appuntamenti più attesi anche <strong>Massimo Recalcati</strong> con <em>Lo splendore e la polvere</em> domenica 20 settembre, biografia intellettuale raccontata attraverso psicoanalisi, pratica clinica e Lessici televisivi. Venerdì 18 settembre <strong>Paolo Crepet</strong> affronta fragilità del nostro tempo e dipendenza tecnologica con <em>Riprendersi l&#8217;anima</em>, mentre <strong>Vittorino Andreoli</strong> presenta sabato 19 settembre a Casarsa della Delizia l’anteprima <em>Brevi lezioni di resistenza. Per vivere nel mondo nuovo</em> (Solferino), riflessione sull’identità dell’uomo contemporaneo di fronte alle macchine intelligenti e alla crisi dei valori. Sempre venerdì 18 settembre <strong>Emanuele Coccia</strong> guida il pubblico nel continente ignoto dell’amore moderno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1394" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi3-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-101621" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi3-scaled.jpg 2560w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi3-1280x697.jpg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi3-980x534.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggeedizionetraaiefi3-480x261.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2560px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’area spirituale e teologica si apre mercoledì 16 settembre con <strong>padre Antonio Spadaro</strong> e <em>A passo d&#8217;uomo</em>, cammino concreto sui passi di Gesù tra Galilea e Gerusalemme. Nella stessa giornata <strong>Teresa Bartolomei</strong> cerca nella Bibbia una luce per il presente con <em>Speranza e colpa</em>. Il teologo <strong>don Renato De Zan</strong> è al centro di due confronti: sabato 19 settembre sul tema di fede e dubbio con <strong>Raffaele Maiolini</strong>, e domenica 20 settembre nel dibattito su donne e fede in età moderna con <strong>Maurizio Ginocchi</strong>. Sabato 19 settembre il dibattito <em>Essere/Avere un corpo</em> riunisce <strong>Beatrice Bonato</strong>, <strong>Massimo De Bortoli</strong>, <strong>Andrea Muni</strong>, <strong>Filippo Piovesan</strong> e <strong>Matteo Segatto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria storica attraversa epoche diverse, dalla classicità ai conflitti del Novecento. A <strong>Alessandro Marzo Magno</strong> va la <strong>7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo</strong>, istituito dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con <strong>Fondazione Pordenonelegge.it</strong>: il premio viene consegnato sabato 19 settembre alle 15.30 nell’Auditorium della Regione a Pordenone, insieme alla presentazione del racconto storico inedito <em>Quando Marano era l’ombelico del mondo</em>. <strong>Aldo Cazzullo</strong> racconta in anteprima il tempo in cui l’Italia era una superpotenza culturale con <em>Quando l&#8217;Italia rinacque. Il nostro Rinascimento</em>, domenica 20 settembre. Sabato 19 settembre <strong>Antonio Forcellino</strong> ricostruisce il trauma di <em>Roma. Il sacco del 1527</em>. Mercoledì 16 settembre <strong>Giorgio Ieranò</strong> riporta in vita i grandi protagonisti della storia greca con <em>Vite leggendarie. I grandi protagonisti della storia greca</em>. Venerdì 18 settembre <strong>Guido Crainz</strong> attraversa gli ottant’anni della democrazia italiana con <em>Storia della Repubblica (1945-2026)</em>, mentre giovedì 17 settembre <strong>Bruno Manfellotto</strong> racconta le trame dei cospiratori con <em>Voglio uccidere Mussolini</em>. Nelle cronache dei conflitti internazionali, giovedì 17 settembre <strong>Simone Malavolti</strong> affronta il dramma balcanico con <em>Prijedor 1992. Le origini della pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina</em> e <strong>Valentine Lomellini</strong> ricostruisce la rete globale del terrorismo nella conferenza dedicata alla storia di Carlos lo sciacallo. Mercoledì 16 settembre <strong>Marcello Flores</strong> e <strong>Aldo Schiavone</strong> discutono invece di diritto internazionale oltre la crisi della geopolitica. La storia locale riapre la ferita di Porzûs con <strong>Elisa Menon</strong> e <em>Guance bianche e rosse</em> sabato 19 settembre, mentre <strong>Antonio Musarra</strong> restituisce la figura di un San Francesco d’Assisi radicale e politico nel Medioevo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sezione scientifica propone incontri divulgativi su linguaggio, biologia, medicina, cosmologia e antropologia. <strong>Andrea Moro</strong> dialoga con Lucrezio, fisica e linguistica domenica 20 settembre in <em>Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri</em>. Sabato 19 settembre lo studioso britannico <strong>Turi Munthe</strong> presenta in anteprima nazionale <em>Anatomia delle opinioni. Perché pensiamo quello che pensiamo</em> (Corbaccio), un’indagine sulle radici biologiche, culturali ed emotive delle convinzioni individuali. <strong>Enrica Porcari</strong> ripercorre la sua esperienza di gestione tecnologica al CERN, intrecciando umanità e leadership digitale. Giovedì 17 settembre <strong>Daniela Minerva</strong> presenta <em>Medicina femminile plurale</em>, mentre <strong>Silvio Garattini</strong> propone la lezione <em>La salute è una scelta quotidiana</em>. Mercoledì 16 settembre <strong>Roberto Mercadini</strong> racconta il genio e le contraddizioni di Galileo Galilei; <strong>Cesare Alemanni</strong> legge lo sviluppo dei popoli attraverso la logistica con <em>Dalle pietre allo spazio</em>. Venerdì 18 settembre il fisico <strong>Guido Tonelli</strong> guida il pubblico in <em>Quel caos grandioso chiamato universo</em>, mentre l’astrobiologo <strong>Giovanni Covone</strong> indaga altri mondi con <em>La vita e le stelle</em>. Mercoledì 16 settembre l’antropologa <strong>Enza Spinapolice</strong> propone <em>Noi prima di noi. Viaggio tra i nostri parenti estinti</em>, mentre sabato 19 settembre <strong>Massimo Temporelli</strong> chiude il percorso con la fisica pop degli oggetti comuni raccontata nel suo taccuino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>27^ edizione di pordenonelegge</strong> è promossa da <strong>Fondazione Pordenonelegge.it</strong>. Il programma completo e gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili su <strong>pordenonelegge.it</strong>.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro Comunale di Cormons presenta la stagione 2026&#124;2027</title>
		<link>https://www.instart.info/teatro-comunale-di-cormons-presenta-la-stagione-20262027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[cormons]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Mramor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101628</guid>

					<description><![CDATA[Sarà un vero e proprio evento, un assaggio spettacolare, la presentazione del cartellone 2026&#124;2027 del Teatro Comunale di Cormons, in programma lunedì 7 settembre alle 18 nella sala di via Nazario Sauro 17. La presentazione sarà aperta al pubblico, agli spettatori, ai curiosi e agli abbonati che vorranno scoprire in anteprima il ricco cartellone. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="854" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/teatrocomunaledicormonspresent2.jpeg" alt="" class="wp-image-101626" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/teatrocomunaledicormonspresent2.jpeg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/teatrocomunaledicormonspresent2-980x654.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/teatrocomunaledicormonspresent2-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1280px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà un vero e proprio evento, un assaggio spettacolare, la presentazione del cartellone <strong>2026|2027</strong> del <strong>Teatro Comunale di Cormons</strong>, in programma <em>lunedì 7 settembre alle 18</em> nella sala di <em>via Nazario Sauro 17</em>.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione sarà aperta al pubblico, agli spettatori, ai curiosi e agli abbonati che vorranno scoprire in anteprima il ricco cartellone. Il programma sarà illustrato dal direttore artistico <em>Walter Mramor</em> e dall’assessore alla cultura del Comune di Cormons <em>Anna Bortolotti</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno presenti anche la presidente della <em>Fondazione CaRiGo</em>, <em>Roberta Demartin</em>, e il presidente della V Commissione della Regione FVG, <em>Diego Bernardis</em>, due sostenitori fondamentali per <em>ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione della nuova stagione artistica coinciderà con l’apertura al pubblico della rinnovata platea: nei mesi estivi sono infatti stati eseguiti lavori di rifacimento e sostituzione delle sedie e della pavimentazione, per offrire al pubblico un’esperienza di spettacolo dal vivo nel pieno comfort di un vero e proprio salotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della presentazione seguirà un brindisi.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A brene vierte, ai Colonos, gara artistica</title>
		<link>https://www.instart.info/a-brene-vierte-ai-colonos-gara-artistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[avostanis]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Villacaccia di Lestizza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101631</guid>

					<description><![CDATA[Domenica 5 settembre giornata all’insegna dell’arte ai Colonos, a Villacaccia di Lestizza, con “A brene vierte” nell’ambito di Avostanis, rassegna estiva realizzata dall’Associazione Culturale Colonos, finanziata da Regione Friuli-Venezia Giulia e ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, con il contributo di Fondazione Friuli, con il sostegno di Distillerie Nonino e di CiviBank Gruppo Sparkasse, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="853" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/abrenevierteaicolonosgaraartis1.jpg" alt="" class="wp-image-101630" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/abrenevierteaicolonosgaraartis1.jpg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/abrenevierteaicolonosgaraartis1-980x653.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/abrenevierteaicolonosgaraartis1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1280px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 5 settembre</strong> giornata all’insegna dell’arte ai Colonos, a <strong>Villacaccia di Lestizza</strong>, con <strong>“A brene vierte”</strong> nell’ambito di <strong>Avostanis</strong>, rassegna estiva realizzata dall’<strong>Associazione Culturale Colonos</strong>, finanziata da <strong>Regione Friuli-Venezia Giulia</strong> e <strong>ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana</strong>, con il contributo di <strong>Fondazione Friuli</strong>, con il sostegno di <strong>Distillerie Nonino</strong> e di <strong>CiviBank Gruppo Sparkasse</strong>, e con la collaborazione di <strong>Comune di Lestizza, Teatri Stabil Furlan, Clape di culture, Patrie dal Friûl APS, Associazione Glesie furlane APS, Associazione culturale Furclap APS, Continuo APS, Istituto culturale ladino “Majon di Fascegn”</strong>.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">Ritorna con un’edizione speciale, ai Colonos, domenica 5 settembre, <strong>“A brene vierte”</strong>, l’appuntamento con l’arte e la sperimentazione ai Colonos, con <strong>Michele Bazzana, Paolo Comuzzi, Caterina Rossato e Kristian Sturi</strong>, a cura di <strong>Angelo Bertani</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Estro creativo, spirito ludico e capacità relazionale sono gli ingredienti di un evento artistico unico nel suo genere, che quest’anno vedrà sfidarsi i vincitori delle precedenti cinque edizioni, ciascuno in squadra con due collaboratori. Appuntamento alle <strong>8.30</strong> per l’inizio della gara. Dopo l’annuncio del tema, i protagonisti avranno <strong>nove ore di tempo</strong> per realizzare ciascuno un’opera site specific, utilizzando esclusivamente materiali di scarto reperibili sul posto: oggetti, ferri vecchi, cartoni, plastica, strutture in legno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle <strong>18.00</strong> artisti e curatore si ritroveranno per presentare i lavori al pubblico, che fungerà da giuria popolare con il voto su apposite schede. Seguirà, alle <strong>18.30</strong>, la premiazione con l’assegnazione dell’ambìto premio, una squisita soppressa friulana, e la degustazione di vini autoctoni offerta dalla <strong>Cantina Bulfon di Valeriano di Pinzano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento sarà documentato da un video, la cui presentazione ufficiale si terrà il <strong>21 ottobre a Gradisca d’Isonzo</strong>, presso la <strong>Galleria regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la giornata sarà inoltre possibile visitare la mostra <strong>“Derby”</strong>, opere della coppia <strong>Michele Bazzana e Paola Pasquaretta</strong>, a cura di <strong>Angelo Bertani</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Associazion culturâl Colonos Aps</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Direzione artistica: Federico Rossi</strong></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tombola di Pordenone a Parco Galvani</title>
		<link>https://www.instart.info/tombola-di-pordenone-a-parco-galvani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[I Papu]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo del Fumetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101639</guid>

					<description><![CDATA[Torna la grande Tombola di Pordenone, promossa dalla Storica Società Operaia, manifestazione popolare dal 1873. La data è quella della festa cittadina della Madonna delle Grazie, martedì 8 settembre, ma quest’anno la location cambia: a causa dei lavori in corso nell’area della Loggia del Municipio, la Tombola si sposta a Parco Galvani, raccogliendo il testimone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1599" height="1141" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan2.jpeg" alt="" class="wp-image-101634" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan2.jpeg 1599w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan2-1280x913.jpeg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan2-980x699.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan2-480x343.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1599px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Torna la grande <strong>Tombola di Pordenone</strong>, promossa dalla <strong>Storica Società Operaia</strong>, manifestazione popolare dal <strong>1873</strong>. La data è quella della festa cittadina della <strong>Madonna delle Grazie</strong>, martedì <strong>8 settembre</strong>, ma quest’anno la location cambia: a causa dei lavori in corso nell’area della Loggia del Municipio, la Tombola si sposta a <strong>Parco Galvani</strong>, raccogliendo il testimone dall’altra grande kermesse d’inizio settembre, la <strong>Pordenone Pedala</strong>, tra i partner dell’operazione.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento riunisce, accanto alla SOMSI, le istituzioni cittadine: <strong>Comune di Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura</strong>, <strong>Pordenone Fiere</strong>, <strong>ConfCommercio</strong>, <strong>Associazione Pordenone Pedala</strong>, <strong>Pro Loco Pordenone</strong>, <strong>Banca 360</strong>, <strong>IZC Costruzioni</strong>, <strong>Sincromia</strong>, <strong>Vicenzi</strong>, <strong>Beass</strong> e <strong>Claps</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo inizia alle <strong>ore 17.00</strong> con la comicità de <strong>I Papu</strong>, cioè <strong>Andrea Appi</strong> e <strong>Ramiro Besa</strong>, tra gag e improvvisazioni, insieme alla musica di <strong>Claire D.</strong> (<strong>Chiara Lo Presti</strong>) nel concerto <em>&#8220;Woman in black&#8221;</em>, accompagnata dalla band formata da <strong>Paolo Fenos</strong> alle tastiere, <strong>Marco Baldi</strong> alla chitarra, <strong>Alberto Fenos</strong> al sax e percussioni, <strong>Piero Cescut</strong> al basso, <strong>Oscar Varnier</strong> alla batteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estrazione è prevista dalle <strong>ore 18.30</strong>, con premi in palio: <strong>Quaterna € 300</strong>, <strong>Cinquina € 500</strong>, <strong>Prima tombola € 1.200</strong>, <strong>Seconda tombola € 400</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="842" height="1219" data-id="101637" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan3.jpg" alt="" class="wp-image-101637" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan3.jpg 842w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan3-480x695.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 842px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1200" data-id="101635" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan4.jpeg" alt="" class="wp-image-101635" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan4.jpeg 800w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan4-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 800px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1575" data-id="101638" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan5-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-101638" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan5-scaled.jpg 2560w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan5-1280x788.jpg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan5-980x603.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan5-480x295.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2560px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1200" data-id="101633" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan6.jpeg" alt="" class="wp-image-101633" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan6.jpeg 800w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/tomboladipordenoneaparcogalvan6-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 800px, 100vw" /></figure>

</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’occasione nel parco saranno allestiti due punti di ristoro, gestiti dai food truck <strong>De Gustibus Street Food</strong> e <strong>AmoreBio in Viaggio</strong>. Inoltre il <strong>Palazzo del Fumetto</strong> offrirà un’apertura straordinaria dalle <strong>15 alle 19</strong>, con la possibilità di visitare le sale del museo e le due mostre temporanee attualmente allestite: <em>&#8220;Li Orbi de Mozana&#8221;</em>, con le tavole della graphic novel di <strong>Gioele Filippo</strong> dedicata a uno degli episodi più tragici della storia friulana del Cinquecento, e <em>&#8220;Toppi – Le profondità verticali&#8221;</em>, incentrata su <strong>Sergio Toppi</strong>, uno dei più influenti, geniali e rivoluzionari fumettisti italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingresso ridotto per i possessori delle cartelle della Tombola, già in vendita presso la sede della SOMSI a <strong>Palazzo Gregoris</strong>, la <strong>Cartoleria Ellero</strong> e il negozio <strong>L’Aquilone</strong>, tutti in <strong>Corso Vittorio Emanuele</strong>, e presso la <strong>Casetta della Pordenone Pedala</strong>. Le cartelle saranno disponibili anche direttamente a <strong>Parco Galvani</strong> nel pomeriggio della manifestazione.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pordenonelegge, arrivano gli Angeli</title>
		<link>https://www.instart.info/pordenonelegge-arrivano-gli-angeli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[angeli]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Alto Adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[PORDENONELEGGE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101645</guid>

					<description><![CDATA[Giovedì 3 settembre, nella sede di Confindustria Alto Adriatico, si è svolto l’incontro tra Fondazione Pordenonelegge e il suo presidente Michelangelo Agrusti e la direttrice Michela Zin con la squadra degli Angeli volontari. Un pomeriggio di formazione e preparazione per i nuovi volontari e per i veterani, figure considerate un vero pilastro per la riuscita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1066" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel2.jpeg" alt="" class="wp-image-101643" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel2.jpeg 1600w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel2-1280x853.jpeg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel2-980x653.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel2-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1600px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giovedì 3 settembre, nella sede di <strong>Confindustria Alto Adriatico</strong>, si è svolto l’incontro tra <strong>Fondazione Pordenonelegge</strong> e il suo presidente <strong>Michelangelo Agrusti</strong> e la direttrice <strong>Michela Zin</strong> con la squadra degli <strong>Angeli</strong> volontari.</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph">Un pomeriggio di formazione e preparazione per i nuovi volontari e per i veterani, figure considerate un vero pilastro per la riuscita culturale e organizzativa di <em>pordenonelegge</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra 2026 conta <strong>263 Angeli</strong>, di cui <strong>182 ragazze e 81 giovani</strong>, impegnati per cinque giornate di festival e preceduti da un percorso di preparazione già avviato da tempo. Tra loro ci sono studenti delle scuole superiori del territorio e universitari provenienti da facoltà umanistiche e scientifiche, architettura, medicina, discipline economiche, marketing, moda e ingegneria, oltre a giovani professionisti alle prime esperienze nel mondo del lavoro.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">

<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="170" data-id="101641" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel3.jpeg" alt="" class="wp-image-101641"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1066" data-id="101644" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel4.jpeg" alt="" class="wp-image-101644" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel4.jpeg 1600w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel4-1280x853.jpeg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel4-980x653.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/pordenoneleggearrivanogliangel4-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1600px, 100vw" /></figure>

</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Angeli senior avranno il compito di affiancare i più giovani in un passaggio di testimone utile alla loro formazione e al futuro della città. Nel gruppo saranno presenti anche i giovani ospiti della comunità per minori stranieri non accompagnati della <strong>Fondazione Opera Sacra Famiglia</strong>, operativi nel settore logistico, e alcuni Angeli impegnati all’estero, che porteranno competenze internazionali al servizio del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>pordenonelegge</em> si svolgerà dal <strong>16 al 20 settembre</strong> e coinvolgerà i centri del territorio e tutto il Friuli Venezia Giulia.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Invisible cities a Gradisca D&#8217;Isonzo</title>
		<link>https://www.instart.info/invisible-cities-a-gradisca-disonzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 19:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[instart magazine fvg]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Contemporaneo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=101650</guid>

					<description><![CDATA[Il programma di sabato 5 settembre 2026 Il palestinese Basel Zaraa a In\Visible Cities con una performance sull’esilio “What Will We Do Without Exile?” porterà il pubblico in una tenda trasformata in giardino, dentro il palazzo del Monte di Pietà GRADISCA D’ISONZO &#8211; Entrare in una tenda, sedersi tra alberi di arancio e ulivo e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">

<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1141" height="1426" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz2.jpg" alt="" class="wp-image-101648" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz2.jpg 1141w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz2-980x1225.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz2-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1141px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma di sabato 5 settembre 2026</p>

</div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il palestinese Basel Zaraa a In\Visible Cities</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>con una performance sull’esilio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“What Will We Do Without Exile?” porterà il pubblico in una tenda trasformata in giardino, dentro il palazzo del Monte di Pietà</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GRADISCA D’ISONZO</strong> &#8211; Entrare in una tenda, sedersi tra alberi di arancio e ulivo e provare a immaginare il futuro di una terra segnata da decenni di conflitto. <strong>Sabato 5 settembre In\Visible Cities</strong> affronterà uno dei temi più attuali: la situazione palestinese. Lo farà con <strong>“What Will We Do Without Exile?” </strong>(“Cosa faremo senza l’esilio?”), un’installazione immersiva e intima che <strong>dalle 16 alle 20 </strong><strong>(con ingressi ogni 20 minuti) </strong>trasformerà uno spazio del palazzo del Monte di Pietà in un luogo nel quale provare a guardare oltre il presente. Basel Zaraa, artista palestinese residente nel Regno Unito, pone al centro del suo lavoro non i grandi scenari geopolitici, ma la vita e lo sguardo delle persone comuni, la loro capacità di continuare a immaginare un domani anche dentro una terra martoriata. L’opera, ispirata al rifiuto del popolo palestinese di smettere di immaginare il futuro persino di fronte al genocidio, creerà un giardino all’interno di una tenda da rifugiati e celebrerà la ricchezza naturale e culturale della Palestina passata, presente e futura. Il pubblico si siederà tra aranci e ulivi, ascolterà un paesaggio sonoro e potrà leggere un giornale proveniente simbolicamente dal futuro. Per venti minuti verrà trasportato nella stagione del raccolto di una terra liberata, in un tempo immaginato nel quale i semi della libertà, piantati durante lunghi decenni di lotta, avranno finalmente dato i loro frutti. L’esperienza sarà accessibile a ciclo continuo, permettendo ai visitatori di entrare progressivamente in questo spazio raccolto. L’installazione tornerà anche domenica 6 settembre, offrendo una seconda occasione per attraversare l’universo costruito dall’artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MACELLERIA COSMICA</strong> &#8211; Dalla storia degli esseri umani alla materia di cui gli stessi sono composti: <strong>alle 18, nella </strong><strong>s</strong><strong>ala Bergamas</strong>, il festival cambierà prospettiva con “<strong>Macelleria Cosmica</strong>” di Kilonova Art, spettacolo teatrale nel quale performance, immagini, tecnologia e scienza si incontreranno per interrogare il corpo e il suo rapporto con l’universo. In scena una performer darà voce a un monologo di memoria beckettiana all’interno di uno spazio sospeso, mentre una camera riprenderà dal vivo ciò che accade. Le immagini saranno contemporaneamente manipolate, distorte, processate e proiettate, trasformando anche visivamente il corpo in una materia instabile e in continuo movimento. Testi e proiezioni inviteranno il pubblico a interrogarsi sul proprio posto all’interno di un ecosistema nel quale ogni cosa è costituita dalla stessa materia vibrante. L’appuntamento fa parte di ARS. Arti Re(l)azioni Scienze, progetto promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Kaleidoscienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BALLETTI</strong> &#8211; <strong>Alle 19 </strong><strong>p</strong><strong>iazza Unità</strong> cambierà nuovamente volto e In\Visible Cities andrà decisamente “fuori dal seminato” con “<strong>Balletti</strong>” di Daria Greco. Per un’ora il pubblico sarà invitato a mettere da parte ogni timidezza e a trasformare la piazza in una grande classe di danza moderna, facendo un salto indietro tra gli anni Novanta e Duemila. A tornare saranno le coreografie dei videoclip di Britney Spears, Backstreet Boys, Spice Girls, Ricky Martin e Janet Jackson, quando pochi passi di danza potevano diventare immediatamente riconoscibili e finire replicati davanti alla televisione da un’intera generazione. Un po’ performance, un po’ lezione e un po’ operazione nostalgia, “Balletti” trasformerà per un’ora la danza pop in un gioco collettivo nello spazio pubblico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2126" height="1417" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz3.jpg" alt="" class="wp-image-101649" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz3.jpg 2126w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz3-1280x853.jpg 1280w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz3-980x653.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/09/invisiblecitiesagradiscadisonz3-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2126px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INOLTRE</strong> &#8211; La giornata comincerà già a <strong>Casa Maccari, dove alle 10.30, 11.30, 16, 17 e 18</strong> tornerà “<strong>Not to Scale</strong>” di Tim Etchells e Ant Hampton, performance partecipativa che affiderà a coppie di spettatori, guidate da una traccia audio, il compito di costruire la propria esperienza attraverso matita e fogli di carta. <strong>Dalle 17 alle 20 a CasaFestival</strong> sarà inoltre visitabile “<strong>Segni di Resistenza</strong>” di Etnorama, mentre alle <strong>21.30 la </strong><strong>c</strong><strong>orte Marco d’Aviano</strong> ospiterà “<strong>Dad or Alive</strong>” dei BumBumFritz, uno spettacolo che trasforma la domanda sull&#8217;avere un figlio oggi in un&#8217;indagine intima e politica sul futuro, la responsabilità e la speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CASAFESTIVAL </strong>&#8211; Durante le giornate di Gradisca d’Isonzo (dalle 17 alle 20), In\Visible Cities apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Lo spazio in cui salutarsi, a fine giornata, scaricando le energie durante un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INFORMAZIONI UTILI &#8211;</strong> Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo, numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ACCESSIBILITÀ AL PUBBLICO CON DISABILITÀ</strong> &#8211; Spazi e appuntamenti sono stati mappati attraverso delle icone per rendere immediatamente chiaro il livello di accessibilità degli eventi.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
