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		<title>Beatles Anthology Vs Bob Dylan Bootleg Series</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Simonato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[RECENSIONE A CURA DI STEFANO SIMONATO Naturalmente non vince e non perde nessuno, ma l’uscita quasi contemporanea dei due cofanetti, nonché analogie e differenze tra queste due “entità” della musica del XX secolo, ci inducono a qualche considerazione. Parliamo, insomma, di chi ha cambiato, (r)innovato e (s)travolto la musica popolare, a partire dall’esordio e fino [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">RECENSIONE A CURA DI STEFANO SIMONATO</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-image alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="479" height="600" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-5-.jpg" alt="" class="wp-image-98556" style="width:318px;height:auto" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-5-.jpg 479w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-5--399x500.jpg 399w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente non vince e non perde nessuno, ma l’uscita quasi contemporanea dei due cofanetti, nonché analogie e differenze tra queste due “entità” della musica del XX secolo, ci inducono a qualche considerazione. Parliamo, insomma, di chi ha cambiato, (r)innovato e (s)travolto la musica popolare, a partire dall’esordio e fino ai giorni nostri: uno “per aver creato una nuova espressione poetica nell&#8217;ambito della grande tradizione della canzone americana” (motivazione che gli è valsa un premio Nobel per la letteratura…) e gli altri per aver creato melodie e sonorità che sono ancora oggi una pietra di paragone.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni Novanta, a oltre vent’anni dallo scioglimento del gruppo, i <strong>Beatles</strong> fanno uscire in 3 “puntate”, il progetto Anthology: vinile, cd, dvd e libro. <em>Anthology vol.1</em> (1995) contiene outtakes e rarità del primo periodo del gruppo, dai tardi anni ’50 ai primi ’60: acerbi rock’n’roll, ma già cori e armonie di tutto rispetto, considerando che erano dei ragazzini. Ci sono le registrazioni con Toni Sheridan (già edite), il famoso provino del gennaio 1962 alla Decca (che li scartò…) e quello di giugno alla Emi (con ancora Pete Best alla batteria), brani da un live a Stoccolma del’63, il noto live a Londra di novembre ’63 (“chi è nei posti economici batta le mani, gli altri possono limitarsi a scuotere i gioielli…”), e provini e demo fino a ottobre ’64: sessioni scanzonate, ma già professionali. In breve, una manna per i fan. <br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-4-.jpg" alt="" class="wp-image-98554" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-4-.jpg 1000w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-4--980x980.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-4--480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’uscita fu anche l’occasione per recuperare una canzone inedita di John Lennon, su cui si è poi lavorato con varie sovraincisioni, e pubblicare un nuovo singolo dei Beatles: <em>free as a bird</em>. <em>Anthology vol.2</em> (1996) presenta il recupero di <em>real love</em>, altra demo di Lennon, qui con una over produzione di Jeff Lynne &#8211; l’originale edito su <em>Imagine</em> (1988) è molto più emozionante &#8211; e il periodo coperto sono gli anni 1965-67, da <em>Help</em> a <em>Sgt Pepper</em>: i Beatles stanno cambiando (e sta cambiando il mondo intorno), non sono più 4 ragazzini ma 4 musicisti, il gruppo perfetto. Si possono ascoltare le prove di <em>yesterday</em>, <em>help</em>, <em>norwegian wood</em> fino all’estate dei fiori, da <em>strawberry field</em> <em>forever</em> a <em>across the universe</em>. Apoteosi. <em>Anthology vol. 3</em> (1996) presenta il periodo 68-70, quando si stava rompendo il giocattolo (e però, ancora, che magia!). Molto materiale è poi finito nel successivo progetto <em>Get back</em> (2021) così come anche del precedente capitolo molto è stato pubblicato nei vari “complete” box degli album negli anni duemila. Ma, per i non completisti, Anthology restava imprescindibile. Ora esce <em>Anthology vol. 4</em> (2025). Presenta un remix dei vecchi brani “postumi” e la nuova canzone recuperata da vecchi demo, <em>now and then</em> (già pubblicata, comunque, nelle riedizioni delle famose raccolte “rossa e blu” del 2023 oltre che come singolo). La costruzione delle canzoni con le varie prove e tentativi di arrangiamento (punto di forza di queste edizioni) ci sono già nei “complete” box, la freschezza e bravura nei live con gli incantevoli cori del primo periodo si trovano anche nel superbo <em>Live at the Bbc</em> (1994). Insomma, questo volume 4 aggiunge ben poco alla discografia dei Beatles: l’operazione può valere senz’altro per chi si fosse perso i primi 3 capitoli (ovviamente ristampati per l’occasione), ma questa sembra veramente l’ultima pubblicazione che possiamo aspettarci dai fab four.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-image alignleft size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="678" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-1.jpg" alt="" class="wp-image-98551" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-1.jpg 452w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-1-333x500.jpg 333w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, dall’altra parte dell’oceano, <strong>Bob Dylan</strong> fa uscire il capitolo 18 (!) delle Bootleg series, <em>Through The Open Window</em> (2025). Qui viene presentato, in ordine cronologico, il primissimo Dylan, quando ancora nemmeno si chiamava così… Il primo cd presenta addirittura la prima registrazione con gli amici (24/12/1956), ovviamente solo una curiosità, e arriva fino a fine 1961, con alcune registrazioni dal vivo al Gaslight Cafè e al Gerde’s Folk City. Si sente un Dylan che acquisisce sempre più abilità e sicurezza man mano che suona e fa esperienza a New York, presentando brani tradizionali, altri dell’amato Woody Guthrie e le prime sue composizioni. Il secondo disco riporta alcune sessioni di registrazione del primo album, siamo sempre a fine 1961. Il terzo cd ci porta fino a luglio ’62: alcune registrazioni per un programma radio folk e alcune sessioni come armonicista per Harry Belafonte, Big Joe Williams e Victoria Spivey, le prime sessions del secondo album e, soprattutto, la serata al Gerde’s Folk City dove Dylan presenta (“it ain’t a protest song, I don’t write protest songs…”) per la prima volta al pubblico <em>blowing in the wind</em>. Nel quarto disco troviamo altre sessions per il secondo album fino a dicembre ’62. In agosto il ragazzino Zimmerman cambia legalmente nome in Robert Dylan e la fidanzata Suze Rotolo va a Perugia per qualche mese: a Suze sono dedicate le love songs che il menestrello di Duluth compone in questo periodo. Il quinto cd presenta i primi mesi del 1963, cioè le ultime sessioni di registrazione di quello che diventerà <em>The</em> <em>freewheelin’ Bob Dylan</em> (1963), un paio di registrazioni per la rivista Broadside e vari inediti del famoso concerto al Town Hall. Di questi tempi, riascoltare <em>talking world war III blues</em> (e subito dopo <em>masters of war</em>) fa pensare che sessant’anni siano passati invano per certa gente…. Ancora un sesto disco che copre il periodo maggio – ottobre 1963: varie registrazioni dal Newport Festival, con Joan Baez; le prime sessions per l’album successivo che sarà <em>The times they are a-changin’</em> (1964); due brani dal Freedom Festival a Greenwood per il Civil Right Movement (da qui le famose foto in cui Dylan suona davanti a un autocarro agricolo); un pezzo inedito della marcia a Washington del 28 agosto ’63 (con Joan Baez e a fianco di Martin Luther King); varie outtakes inedite da cui uscirebbe un album folk tra i migliori del decennio. A chiudere, altri 2 dischi con il concerto alla Carnegie Hall di ottobre ’63. In dicembre, Dylan incontrerà Allen Ginsberg e comincerà a scrivere <em>chimes of freedom</em>, <em>gates of eden</em>, e ciò che diventerà <em>Another side of Bob Dylan</em> (1964), guardando verso il futuro che lui stesso si immagina, o forse solo spera. Ma qui siamo nell’ottobre del 1963: i Beatles stanno per pubblicare il loro secondo album, in novembre a Dallas viene assassinato J.F. Kennedy e Bob Dylan si chiede se sia ancora il caso di cantare dal vivo <em>the times they are a-changin’</em>, i tempi stanno cambiando. Ma era già cambiato tutto.</p>
</div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="895" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-2.jpg" alt="" class="wp-image-98552" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-2.jpg 1000w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-2-980x877.jpg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/DYLAN-BEATLES-2-480x430.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Simonato per instart.info 2026</p>
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		<title>Nuova produzione Contrada al Sartorio il 25 e 26 giugno</title>
		<link>https://www.instart.info/nuova-produzione-contrada-al-sartorio-il-25-e-26-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Cum]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 20:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRADA]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle serate del&#160;25 e del 26 giugno, il Giardino del Museo Sartorio, nell&#8217;ambito di Let&#8217;s Play inserito nel cartellone di Trieste Estate 2026, ospiterà alle 21 lo spettacolo intitolato «El passeger dimanda se sarà bel», un&#160;appuntamento Contrada realizzato anche grazie al&#160;sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con il Bando creatività e&#160;con protagonisti&#160;Marzia Postogna, Adriano Giraldi, [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/da-sc-Segulia-Giraldi-e-Makhloufi-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-98534" style="aspect-ratio:0.7500090145314247;width:349px;height:auto"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle serate del&nbsp;<strong>25 e del 26 giugno</strong>, il Giardino del Museo Sartorio, nell&#8217;ambito di Let&#8217;s Play inserito nel cartellone di Trieste Estate 2026, ospiterà alle 21 lo spettacolo intitolato «<strong>El passeger dimanda se sarà bel</strong>», un&nbsp;appuntamento Contrada realizzato anche grazie al&nbsp;sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con il Bando creatività e&nbsp;con protagonisti&nbsp;<strong>Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Enza De Rose, Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Segulia</strong>&nbsp;(che ne cura anche la regia), impreziosito dalle musiche di Tony Kozina&nbsp;e&nbsp;con la partecipazione straordinaria di Riccardo Cepach.&nbsp;</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione si offrirà come un affettuoso e ironico rito collettivo che giocherà con il particolarissimo dialetto istro-dalmato di Carpinteri e Faraguna, rievocando i repertori più amati proposti dalla Contrada nei suoi cinquant&#8217;anni di attività. Oltre alle immancabili Maldobrie, l&#8217;opera proporrà una selezione di poesie da&nbsp;<em>Serbidiola</em>, un estratto da&nbsp;<em>Due paia di calze di seta di Vienna</em>&nbsp;– uno dei più celebri e storici successi della compagnia – e le irresistibili conversazioni tratte da&nbsp;<em>Debegnac Debegnac</em>. A popolare la scena e a raccontare le loro incredibili storie torneranno le figure mitiche nate dalla penna degli autori: il celebre sior Bortolo, siora Nina, Barba Nane, Marco Mitis e i leggendari comandanti marittimi Terdoslavich e Brazzanovich.&nbsp;Aprirà la serata un prologo, a metà fra lezione-spettacolo e stand-up comedy, di&nbsp;<strong>Riccardo&nbsp;Cepach</strong>, ideatore e responsabile del museo della letteratura LETS, lettore e studioso degli autori ai quali è dedicato l&#8217;appuntamento. A fine spettacolo, a titolo gratuito, per coloro&nbsp;che acquistato&nbsp;il&nbsp;BigliettONE&nbsp;valido per tutti gli spettacoli della rassegna Let&#8217;s Play &#8211; Tre Musei al Sartorio, ci sarà la degustazione gratuita (a numero limitato) a cura di&nbsp;Còntime.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni:&nbsp;<a href="http://contrada.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contrada.it</a></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato stampa</em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>More Than Jazz 2026: musica, contaminazioni e grandi nomi internazionali oltre il jazz</title>
		<link>https://www.instart.info/more-than-jazz-2026-musica-contaminazioni-e-grandi-nomi-internazionali-oltre-il-jazz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 20:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamento in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[eventi in fvg]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è una musica che attraversa oceani, mescola radici, abbatte confini e trasforma i luoghi in esperienze. Ed è proprio questo il cuore pulsante di More Than Jazz 2026 – Transiti Atlantici, l’ottava edizione della rassegna ideata e promossa da SimulArte, svelata oggi, 8 giugno, alla Cavallerizza a Udine nel corso di una conferenza stampa alla [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image alignleft is-resized"><img decoding="async" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/Conf-stampa-More-Than-Jazz-2026_Mansutti_Basso_Pirone.jpeg" alt="Conf stampa More Than Jazz 2026_Mansutti_Basso_Pirone.jpeg" style="width:371px;height:auto"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">C’è una musica che attraversa oceani, mescola radici, abbatte confini e trasforma i luoghi in esperienze. Ed è proprio questo il cuore pulsante di More Than Jazz 2026 – Transiti Atlantici, l’ottava edizione della rassegna ideata e promossa da SimulArte, svelata oggi, 8 giugno, alla Cavallerizza a Udine nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Udine, Federico Pirone, del direttore artistico di SimulArte, Ermanno Basso, e del presidente di SimulArte Federico Mansutti e del consigliere regionale Moreno Lirutti che ha portato i saluti del vicepresidente della Regione e assessore regionale, Mario Anzil, e del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Dal piazzale del Castello di Udine a Corte Morpurgo, passando per la Cavallerizza e Parco Moretti fino ad arrivare al suggestivo Vigne Museum di Rosazzo e altre località della regione, la nuova stagione si prepara ancora una volta a trasformare il Friuli Venezia Giulia in un grande palcoscenico diffuso, dove il jazz dialoga con il mondo e si apre a contaminazioni sonore, geografiche e culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto per il 2026, “Transiti Atlantici”, racconta infatti un viaggio musicale che attraversa idealmente l’oceano per intrecciare Europa e Americhe, tradizioni popolari e ricerca contemporanea, memoria e sperimentazione. Un percorso artistico che conferma la vocazione di More Than Jazz a essere molto più di una semplice rassegna musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“More Than Jazz nasce proprio con l’idea di superare i confini dei generi musicali per costruire ponti tra culture diverse – commenta Mansutti–. Anche quest’anno proponiamo un viaggio che mette al centro le connessioni: tra Europa e Americhe, tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità. Abbiamo costruito un cartellone che vuole sorprendere, emozionare e creare nuove occasioni di incontro attraverso la musica, valorizzando al tempo stesso luoghi straordinari del nostro territorio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il sostegno del Comune di Udine – spiega Pirone –  è la conseguenza di un merito e di un lavoro che SimulArte si è costruita in questi anni sul campo. Un progetto da un lato ancorato alle migliori esperienze a livello europeo, ma dall’altro anche al territorio. Il  programma di More Than Jazz, che spazia in diversi luoghi della città, è uno degli elementi caratterizzanti del programma dell’estate cittadina. In questi anni – conclude – siete stati in grado non solo di pensare a una nuova manifestazione, ma anche di far crescere nuove professionalità, dimostrando anche che si può lavorare in questo settore senza bisogno di emigrare altrove”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I protagonisti del cartellone<br>
La rassegna entrerà nel vivo il 20 giugno, in Corte Morpurgo a Udine, con “Attenzione col Tubarone! – Il Brasile degli italiani”, progetto che vedrà protagonisti Gabriele Mirabassi, Cristina Renzetti e Roberto Taufic in un racconto musicale sospeso tra Italia e Brasile, tra memoria, lingua e tradizione. Esperienza energica e innovativa nell’esplorazione di nuovi stili e sonorità è quella proposta, il 24 dello stesso mese nel Parco Moretti di Udine, dagli Zumbao, gruppo che rappresenta la nuova generazione del joropo llanero colombiano e nato con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni musicali dei llanos orientali di Colombia e Venezuela unendo radici autentiche e sonorità<br>
contemporanee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in Corte Morpurgo, il 28 giugno, salirà sul palco Maria Pia De Vito con “Buarqueana”, raffinato omaggio all’universo poetico e musicale di Chico Buarque, reinterpretato attraverso una sensibilità mediterranea e contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luglio si apre con l’Orchestra Sinfonica Inclusiva AMI-Ritmea e l’Orchestra Naonis, dirette dal Maestro Valter Sivilotti, protagoniste il primo del mese con il concerto “Armonie inclusive”. Il programma attraversa Romanticismo, musica da cinema, tradizione popolare e sonorità pop-rock. Un percorso in cui tecnica e relazione convergono, affidando alla musica il ruolo centrale della serata in calendario nella Chiesa di Santa Maria Assunta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello del 5 luglio sul piazzale del Castello di Udine, dove il cantante e attore Raiz, voce degli Almamegretta, noto anche al grande pubblico per la serie tv Mare Fuori, porterà in scena “Si l’ammore è ‘occuntrario d’’a morte”, intenso omaggio alla musica di Sergio Bruni, uno degli iconici esponenti della tradizione della canzone classica napoletana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 6 luglio si tornerà in Corte Morpurgo con “A Flor de Piel”, il progetto dell’artista italo-argentina Sarita, capace di attraversare i “Sud del mondo” in un viaggio musicale tra tango e canzone d’autore. L’8 luglio, negli spazi della Cavallerizza, sarà protagonista il celebre batterista messicano Antonio Sánchez, titolare di 4 Grammy Award, autore della colonna sonora del film Birdman, e protagonista dello storico gruppo Pat Metheny Group, con un progetto che intreccia improvvisazione e jazz progressive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Atmosfere uniche il 10 luglio al Vigne Museum di Rosazzo, dove Antonello Salis presenterà “Keys, Buttons and Beyond”, performance solista capace di fondere improvvisazione e ricerca sonora in un’esperienza immersiva. Il giorno successivo il centro culturale Carso in Corso di Monfalcone ospiterà un incontro tra due musicisti internazionali in un viaggio sonoro senza confini: Giovanni Cigui al sassofono ed Emanuele Filippi al piano intrecceranno con naturalezza le loro radici italiane con le sonorità e le influenze delle Americhe. Il 20 luglio, in Corte Morpurgo a Udine, approda Triade Popular Brasileira, una band che propone una spettacolare unione di samba, choro, bossanova, con brani da autori quali Chico Buarque, Tom Jobim, Moacir Santos, Pixinguinha, Luiz Bonfá.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gran finale il 22 luglio, alla Cavallerizza, con il sassofonista portoricano Miguel Zenón, protagonista di una produzione originale insieme all’ensemble Eu New Gen 26, formato da giovani talenti provenienti da prestigiose accademie europee. Lo stesso ensemble si esibirà il giorno precedente, 21 luglio, a Casa Lucis di Reana del Rojale proponendo brani originali e grandi classici del jazz internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cartellone si completa con altri due appuntamenti in programma il 23 luglio a Sacile con la Jeunesse Musicale World Big Band, la più importante orchestra internazionale di jazz giovanile al mondo, composta da 21 talentuosi musicisti diretti dal grande trombonista, compositore ed educatore statunitense Luis Bonilla. Ultimo appuntamento a Trieste il 29 agosto, con il concerto “Hello &amp; Goodbye, Bob!”, in collaborazione con il festival Palchi nei Parchi, in cui ad esibirsi saranno Riccardo Pitacco, Riccardo Morpurgo, Giacomo Ieraci e Francesco Vattovaz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai grandi concerti, More Than Jazz continuerà anche quest’anno ad abitare il capoluogo friulano in modo diffuso, trasformando la musica in occasione di incontro e socialità. Torna infatti anche “Fate Largo”, il format estivo che animerà Largo Melzi a Udine con serate musicali all’aperto tra tavolini sotto le stelle, birre artigianali, food e live set in un’atmosfera informale e conviviale a partire dall’11 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti dei concerti, laddove a pagamento, sono disponibili sul circuito Vivaticket. Tutte le informazioni e il programma completo sono consultabili sul sito ufficiale di More Than Jazz <a href="http://www.morethanjazz.it/&gt;.">www.morethanjazz.it/</a> <br><br>More Than Jazz è una produzione di SimulArte, con la direzione artistica di Ermanno Basso e la direzione tecnica di Stefano Amerio. Il project management è affidato a Federico Mansutti, mentre la produzione è curata da Sara Bronzin. La mediazione culturale è seguita da Giorgia Santoro e la comunicazione e grafica da Michela Marzona.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Teatro Estate ritorna al Giovanni da Udine con tre serate di show, musica e circo.</title>
		<link>https://www.instart.info/teatro-estate-ritorna-al-giovanni-da-udine-con-tre-serate-di-show-musica-e-circo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamento in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[eventi in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni da udine]]></category>
		<category><![CDATA[instart cultura in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[musica e circo]]></category>
		<category><![CDATA[teatroestate]]></category>
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					<description><![CDATA[Si rinnova anche quest’anno, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, l’appuntamento con Teatro Estate. Tre gli appuntamenti a data unica proposti dai direttori artistici Paolo Cascio (Musica e Danza) e Roberto Valerio (Prosa) per un programma che, anche quest’anno, offrirà occasioni di incontro e spettacolo a un pubblico ampio e trasversale, portando sul palcoscenico udinese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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<figure class="wp-block-image alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="479" height="640" src="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/Riccardo_Rossi_volevo-fare-il-musicista_2-2.jpeg" alt="" class="wp-image-98509" style="width:338px;height:auto" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/Riccardo_Rossi_volevo-fare-il-musicista_2-2.jpeg 479w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/Riccardo_Rossi_volevo-fare-il-musicista_2-2-374x500.jpeg 374w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si rinnova anche quest’anno, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, l’appuntamento con Teatro Estate. Tre gli appuntamenti a data unica proposti dai direttori artistici Paolo Cascio (Musica e Danza) e Roberto Valerio (Prosa) per un programma che, anche quest’anno, offrirà occasioni di incontro e spettacolo a un pubblico ampio e trasversale, portando sul palcoscenico udinese fra show, musica e circo d’autore. Non mancheranno poi i laboratori di piccola scenografia teatrale a cura di Margherita Mattotti, una delle attività collaterali più apprezzate dal pubblico dei giovanissimi.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Si parte giovedì 9 luglio alle ore 21.00 con Riccardo Rossi e il suo Volevo fare il musicista! Con il suo stile brillante e coinvolgente, il noto attore, comico e personaggio televisivo porta in scena il suo grande amore per la musica in uno show irresistibile. Suonando il pianoforte e accompagnato da una superba band di nove elementi, Rossi lascerà campo libero alla sua impareggiabile ironia, tra aneddoti sorprendenti e incontri incredibili, reali e immaginari. Ritroveremo i Bee Gees, David Bowie, gli Earth, Wind &amp; Fire, Stevie Wonder, Michael Jackson, gli Spandau Ballet, Burt Bacharach e molti altri indimenticabili artisti, riuniti tutti insieme in un unico grande viaggio musicale ricco di energia, emozioni e ricordi.<br> Le atmosfere circensi saranno di casa martedì 21 luglio (ore 18.00) con l’arrivo della compagnia italo francese Circo Zoé. Il loro originale e poetico spettacolo Naufragata, adatto a tutti a partire dai 6 anni di età, ci invita a salire a bordo di un mondo fantastico per un viaggio poetico e divertente tra acrobazie, musica dal vivo e clownerie.<br> Venerdì 24 luglio (ore 21.00) tutti a Teatro per Big Band Era, il travolgente concerto della Big Band del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. L’energia e il talento delle nuove generazioni si uniranno sul palco per celebrare l’incontro tra jazz e musica classica. La Big Band del Conservatorio Jacopo Tomadini nasce come un progetto artistico unico che riunisce gli studenti dei Dipartimenti di Jazz e Classica. Diretti da Glauco Venier e affiancati da docenti d’eccezione, i giovani musicisti interpretano un coinvolgente repertorio dedicato ai grandi protagonisti dell’era delle Big Band: da Glenn Miller a Count Basie e Duke Ellington, con arrangiamenti firmati da Neal Hefti e Sammy Nestico.<br> Completano la programmazione di Teatro Estate 2026 i laboratori di piccola scenografia teatrale di Margherita Mattotti, rivolti principalmente al pubblico più giovane (dai 3 agli 11 anni di età). La serie Teatro all’ombra prevede due appuntamenti: martedì 14 luglio e mercoledì 22 luglio, sempre con inizio alle ore 17.00 (prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo <a href="mailto:iscrizioni@teatroudine.it">iscrizioni@teatroudine.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Info e biglietteria<br>I biglietti per tutti gli appuntamenti di Teatro Estate 2026 sono in vendita alla biglietteria di via Trento 4, all’infopoint Teatro &amp; Cultura di via Rialto 2/b e online sulla piattaforma Vivaticket. Le prenotazioni ai laboratorisaranno attive scrivendo a <a href="mailto:iscrizioni@teatroudine.it">iscrizioni@teatroudine.it</a></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Onde Mediterranee. Trent&#8217;anni di cultura, impegno e disobbedienza all&#8217;indifferenza</title>
		<link>https://www.instart.info/onde-mediterranee-trentanni-di-cultura-impegno-e-disobbedienza-allindifferenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina Tuni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 12:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[inMusica]]></category>
		<category><![CDATA[inVista]]></category>
		<category><![CDATA[definisciguerra]]></category>
		<category><![CDATA[Euritmica Associazione Culturale]]></category>
		<category><![CDATA[GiulioRegeni]]></category>
		<category><![CDATA[gradiscadisonzo]]></category>
		<category><![CDATA[letteremediterranee]]></category>
		<category><![CDATA[ondemediterranee]]></category>
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					<description><![CDATA[“Definisci guerra”: la trentesima edizione di Onde Mediterranee fa della cultura un luogo di confronto, di dissenso e di partecipazione civile, contro ogni assuefazione ai conflitti e alle ingiustizie. Trent&#8217;anni di storia e una sorprendente capacità di rinnovarsi senza smarrire la propria identità. Il Festival Onde Mediterranee raggiunge nel 2026 il traguardo della sua trentesima [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“<em>Definisci guerra”: la trentesima edizione di Onde Mediterranee fa della cultura un luogo di confronto, di dissenso e di partecipazione civile, contro ogni assuefazione ai conflitti e alle ingiustizie</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trent&#8217;anni di storia e una sorprendente capacità di rinnovarsi senza smarrire la propria identità. Il <strong>Festival Onde Mediterranee</strong> raggiunge nel 2026 il traguardo della sua <strong>trentesima edizione e torna a Gradisca d&#8217;Isonzo dal 7 luglio al 2 agosto</strong>, confermandosi come una delle esperienze culturali più originali e longeve del panorama italiano: un presidio multidisciplinare nel quale musica dal vivo, riflessione intellettuale e impegno civile convergono in un unico dispositivo di lettura del presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideato e organizzato da <strong>Euritmica Associazione Culturale</strong>, insignito della <strong>Medaglia d&#8217;Argento della Presidenza della Repubblica Italiana </strong>e <strong>dedicato dal 2016 al ricercatore Giulio Regeni</strong>, il festival ha costruito negli anni una precisa fisionomia culturale, distante dalle logiche del mero intrattenimento. Onde Mediterranee si configura piuttosto come un luogo di costruzione di significati condivisi, nel quale il linguaggio artistico diventa strumento di analisi critica della contemporaneità e occasione di confronto pubblico sui grandi temi del nostro tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trentesima edizione guarda dichiaratamente alle nuove generazioni. Lo fa attraverso <strong>una programmazione musicale affidata ad alcune delle voci più interessanti e meno allineate della scena italiana coeva</strong> e attraverso un cantiere di pensiero che prende in esame le faglie, i disorientamenti e le trasformazioni che stanno ridefinendo le coordinate del vivere. Ne risulta una trama di voci eterogenee che, senza eludere le aporie della convivenza civile, indica la necessità di rigenerare i legami di prossimità e immaginare una diversa idea di comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>cuore teorico</strong> del festival è rappresentato da <strong>Lettere Mediterranee</strong>, la sezione dedicata agli incontri e ai dibattiti, che per il 2026 assume come titolo e chiave interpretativa “<strong>Definisci guerra</strong>”. Una formula che è insieme provocazione e sfida interpretativa: che cosa significa oggi parlare di conflitto? Come si racconta la guerra? Quali sono le sue conseguenze sulle relazioni, sulle migrazioni, sulle identità e sulle forme della coesistenza democratica?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornalisti, scrittori, studiosi, artisti, operatori umanitari e protagonisti del mondo della comunicazione concorreranno a delineare una cartografia dei conflitti che solcano questa epoca: la guerra combattuta sui fronti internazionali, quella consumata nello spazio mediatico, le fragilità identitarie delle nuove generazioni e le profonde trasformazioni geopolitiche del Mediterraneo. Dal dialogo con la sociolinguista <strong>Vera Gheno</strong> alle riflessioni di <strong>Valerio Aprea e Antonio Losito</strong>, dalle testimonianze di <strong>Azzurra Meringolo e Beatrice Petrella</strong> al panel conclusivo dedicato al rapporto tra guerra e migrazioni, <strong>Lettere Mediterranee conferma la propria vocazione a essere uno spazio di elaborazione critica dei processi che stanno riconfigurando il paesaggio sociale e culturale in cui viviamo.</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="98450" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/Vera-Gheno-vert-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-98450"/></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La musica</strong> si conferma uno dei <strong>nuclei generativi</strong> del festival. All&#8217;Arena del Castello si alterneranno proposte artistiche che spaziano dall&#8217;indie al cantautorato, dall&#8217;R&amp;B contaminato con le sonorità mediorientali al rap d&#8217;autore. La presenza di artiste e artisti come <strong>Tära, Ministri, Giulia Mei, Emma Nolde, Lamante, Joan Thiele e Rancore</strong> testimonia la volontà del festival di intercettare le traiettorie più innovative della musica italiana e di offrire al pubblico una programmazione coerente con la propria vocazione di ricerca, capace di coniugare sperimentazione, qualità artistica e un&#8217;attenzione costante alle trasformazioni culturali e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 2016, Onde Mediterranee porta nel proprio stesso statuto ideale il nome di Giulio Regeni</strong>. La dedica al giovane ricercatore friulano ucciso in Egitto rappresenta ormai un elemento costitutivo dell&#8217;identità del festival e si traduce, anche quest&#8217;anno, in un articolato programma di iniziative che tengono insieme testimonianza, partecipazione e cittadinanza attiva.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="564" data-id="98465" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/tuttoilmaledelmondo-1024x564.jpeg" alt="" class="wp-image-98465" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/tuttoilmaledelmondo-1024x564.jpeg 1024w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/tuttoilmaledelmondo-980x539.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/tuttoilmaledelmondo-480x264.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="98456" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/OndePerGiulio_2026-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-98456" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/OndePerGiulio_2026-980x653.jpeg 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/OndePerGiulio_2026-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inaugurazione della <strong>mostra “Giulio continua a fare cose… Il Popolo Giallo: una storia collettiva”</strong>, la <strong>proiezione del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”</strong>, il <strong>flash mob “10 anni in giallo: un&#8217;onda d&#8217;urto!”</strong> e l&#8217;incontro pubblico dedicato agli aggiornamenti sullo stato del procedimento giudiziario attestano la continuità di un impegno che, a dieci anni dall&#8217;assassinio di Giulio, continua a coinvolgere migliaia di persone. Una mobilitazione che ha trasformato un dolore privato in una forma collettiva di presidio civile e che continua a chiedere verità e giustizia. Si inserisce in questo percorso una programmazione che, negli anni, ha visto il festival accogliere alcune delle più autorevoli voci del giornalismo, della cultura e dell&#8217;impegno civile italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un&#8217;epoca in cui il lessico della guerra ha nuovamente invaso lo spazio pubblico e la velocità dell&#8217;informazione rischia di consumare anche il dolore, <strong>Onde Mediterranee</strong>, nelle scelte del suo direttore artistico Giancarlo Velliscig, sceglie il tempo lungo della riflessione e dell&#8217;ascolto. Per questo, a trent&#8217;anni dalla sua nascita, non si lascia ingabbiare dalla propria ricorrenza. Sceglie, al contrario, di assumere il proprio tempo come terreno di responsabilità, di esporsi alle sue lacerazioni e di riaffermare la funzione pubblica della cultura: preservare la complessità, rendere visibili le ferite, sottrarre le coscienze all&#8217;assuefazione dell&#8217;indifferenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info al sito <a href="http://www.euritmica.it">www.euritmica.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Marina Tuni</strong> / instArt 2026 ©</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8212;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FESTIVAL ONDE MEDITERRANEE 2026 – 30a edizione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ONDE MUSICA / LETTERE MEDITERRANEE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gradisca d’Isonzo (GO) 7 luglio &gt; 2 agosto 2026</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Festival dedicato a Giulio Regeni<br></strong>Il Festival è Medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica Italiana</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>PROGRAMMA</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ANTEPRIMA LETTERE MEDITERRANEE</strong><br><strong>Martedì 7 luglio, ore 21.00<br></strong>Corte Marco D’Aviano<br><strong>Vera Gheno<br></strong><em>Nessun* è normale<br></em><strong><br>ONDE PER GIULIO<br>Lunedì 21 luglio<br>ore 19.00<br>Inaugurazione mostra<br>“Giulio continua a fare cose… Il Popolo Giallo: una storia collettiva”<br></strong>Atrio del Palazzo Municipale<br><strong>ore 21.00<br></strong>Nuovo Teatro Comunale<br><strong>proiezione del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”<br>LETTERE MEDITERRANEE “DEFINISCI GUERRA”</strong><br><strong>Mercoledì 22 luglio<br>ore 21.00</strong><br>Nuovo Teatro Comunale<br><strong>Valerio Aprea “Il (vero) problema di questo Paese”<br></strong>incontro-reading su testi di Valerio Aprea e Makkox<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovedì 23 luglio<br>ore 19.00<br></strong>Corte Marco d’Aviano</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“La guerra interiore” vista dai ragazzi<br>Tra K-Punk e (dis)relazioni social<br></strong>con Umberto Dimitri (Liceo Scientifico Buonarroti di Monfalcone) e i giovani dell’Unione degli Studenti<br><strong>ore 21.00</strong><br>Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo<br><strong> “Tyranny”. Con Antonio Losito<br>Il più irriverente podcaster che ride – e fa sorridere – dei tiranni di oggi<br></strong>Interlocutore: Marco Tonus<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 25 luglio<br></strong><strong>ore 19.00<br></strong>Nuovo Teatro Comunale<br><strong>“Oltre” di Beatrice Petrella<br>Inchiesta sull’universo Incel italiano<br>ore 21.00<br></strong>Nuovo Teatro Comunale<br><strong>Azzurra Meringolo<br>Inviata di guerra per il GR RAI<br></strong>(in streaming dal fronte mediorientale)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lunedì 27 luglio, ore 21<br></strong>Nuovo Teatro Comunale<br><strong>Guerra e migrazione. Un legame a doppio filo (spinato)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Incontro con <strong>Loris De Filippi </strong>(Unicef), <strong>Alessandro Migliorati</strong> (medico per Emergency), <strong>Andrea Bellavite</strong> (teologo e scrittore), <strong>Alessandro Pagotto</strong>, Sindaco di Gradisca d’Isonzo<br>Modera l’incontro: Giancarlo Velliscig</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 2 agosto<br>ONDE PER GIULIO<br></strong>Centro di Gradisca e Nuovo Teatro Comunale</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Onde per Giulio. Giornata per Giulio Regeni</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 18.00: flash mob 10 anni in giallo: un&#8217;onda d&#8217;urto! (con la musica live dei GreenTea inFusion e il coro di voci bianche Audite Nova di Staranzano)</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire: incontro “Facciamo cose per Giulio… e facciamo il punto sul processo”, con <strong>Paola e Claudio Regeni, Alessandra Ballerini, Beppe Giulietti di Articolo 21, Daniela Schifani Corfini Lucchetta, presidente della Fondazione Luchetta Ota D&#8217;Angelo Hrovatin, e altri ospiti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Le iniziative dedicate a Giulio sono coordinate dalla giornalista Marina Tuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ONDE MUSICA</strong><br>Arena del Castello (nel Parco del Castello sono allestiti alcuni chioschi enogastronomici)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovedì 30 luglio, ore 21.00</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TÄRA</strong> / <strong>I MINISTRI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 31° luglio, dalle ore 21.00</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GIULIA MEI</strong> / <strong>EMMA NOLDE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 1 agosto, dalle ore 21.00</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LAMANTE</strong> / <strong>JOAN THIELE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 2 agosto, dalle ore 21.00</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><strong>RANCORE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ONDE MUSICA – BIGLIETTI (In vendita sul circuito Ticketone)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I MINISTRI + TARA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gradisca d’Isonzo, Arena del Castello</p>



<p class="wp-block-paragraph">30 luglio, ore 21.00</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posto unico in piedi: € 15,00 + € 2,25 diritto prevendita</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>EMMA NOLDE + GIULIA MEI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gradisca d’Isonzo, Arena del Castello</p>



<p class="wp-block-paragraph">31 luglio, ore 21.00</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posto unico in piedi: € 15,00 + € 2,25 diritto prevendita</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>JOAN THIELE + LAMANTE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gradisca d’Isonzo, Arena del Castello</p>



<p class="wp-block-paragraph">1° agosto, ore 21.00</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posto unico in piedi: € 15,00 + € 2,25 diritto prevendita<br><br><strong>RANCORE<br></strong>Gradisca d’Isonzo, Arena del Castello<br>2 agosto, ore 21.00<br>Posto unico in piedi: € 15,00 + € 2,25 diritto prevendita</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ONDE CARD_2026</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">FULL PACKAGE 40,00€ + 5,00€ d.p. fino al 30 giugno</p>



<p class="wp-block-paragraph">55,00€ + 5,00 €<br>30 luglio <strong>MINISTRI + TÄRA<br></strong>31 luglio <strong>EMMA NOLDE + GIULIA MEI<br></strong>1 agosto <strong>JOAN THIELE</strong> +<strong> LAMANTE<br></strong>2 agosto <strong>RANCORE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per ulteriori informazioni </strong>0432 1720214 / <a href="mailto:tickets@euritmica.it">tickets@euritmica.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concerto del Risveglio: Dimartino al Castello di Udine sabato 4 luglio alle 7</title>
		<link>https://www.instart.info/concerto-del-risveglio-dimartino-al-castello-di-udine-sabato-4-luglio-alle-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[castello di udine]]></category>
		<category><![CDATA[concerto del risveglio]]></category>
		<category><![CDATA[Dimartino]]></category>
		<category><![CDATA[fvg music live]]></category>
		<category><![CDATA[vignapr]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Udine, in collaborazione con VignaPR e FVG Music Live, nell’ambito della Notte Bianca di Udine Estate 2026, è lieto di annunciare l’atteso “Concerto del Risveglio” con la straordinaria partecipazione di Dimartino, una delle voci più raffinate e riconoscibili della nuova canzone d’autore italiana. L’evento, a ingresso gratuito sino a esaurimento dei 2.000 [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="654" height="338" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-1.jpeg" alt="" class="wp-image-98396" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-1.jpeg 654w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-1-480x248.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 654px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Udine, in collaborazione con VignaPR e FVG Music Live, nell’ambito della Notte Bianca di Udine Estate 2026, è lieto di annunciare l’atteso “Concerto del Risveglio” con la straordinaria partecipazione di Dimartino, una delle voci più raffinate e riconoscibili della nuova canzone d’autore italiana.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, a
ingresso gratuito sino a esaurimento dei 2.000 posti disponibili, avrà luogo sabato
4 luglio 2026 alle ore 7:00 del mattino al Castello di Udine, che
offre una vista panoramica sulla città e sulle Alpi Giulie.&nbsp;Sede dei
Civici Musei e delle Gallerie di Storia e Arte, da anni il Castello di Udine
accoglie concerti, festival di musica classica e contemporanea e spettacoli
teatrali, attirando artisti di fama nazionale, internazionale e pubblico da
tutta Europa. Questa storica e vibrante location è la cornice ideale per il
matinée musicale di Dimartino, artista capace di unire qualità artistica
e popolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il clamoroso successo sanremese con Colapesce e a sette anni dall’ultimo album, Dimartino torna con “L’improbabile piena dell’Oreto”, il suo quinto album di studio, pubblicato da Numero Uno / Sony Music. Un ritorno alla dimensione solista che prende forma come un flusso continuo, un racconto sonoro in cui le canzoni si susseguono senza interruzioni, inseguendo l’idea di un movimento costante, organico, naturale. Al centro del disco c’è il fiume, inteso come immagine simbolica e narrativa: luogo di mistero, trasformazione e accumulo, capace di custodire tanto l’oro quanto i rifiuti, attraversato da leggende e presenze immaginarie. Un immaginario che affonda anche nella memoria personale, come quella della creatura mitologico u sugghio – un anfibio dal corpo di lucertola e testa umana – evocata nei racconti familiari e oggi riprodotto nell’artwork del disco di Dimartino è accompagnata da un tour che prevede una serie di concerti unplugged, pensati per restituire dal vivo la dimensione più essenziale e fragile delle canzoni. Gli appuntamenti, ospitati in venue non convenzionali o altamente suggestive, propongono una formula che mette al concerto mattutino, in cui Dimartino sarà accompagnato dal chitarrista Fabrizio Cammarata, è un appuntamento imperdibile che celebra l&#8217;estate e la musica d’autore nel suggestivo scenario del Castello di Udine, offrendo al pubblico un’esperienza musicale di assoluta qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.instagram.com/dimartinoofficial/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.instagram.com/dimartinoofficial/</a></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parte il Tour estivo di Frah Quintale: il 3 luglio a Pordenone</title>
		<link>https://www.instart.info/parte-il-tour-estivo-di-frah-quintale-il-3-luglio-a-pordenone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamento in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[eventi in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Frah Quintale]]></category>
		<category><![CDATA[fvgmusiclive]]></category>
		<category><![CDATA[instart cultura in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[tour estivo]]></category>
		<category><![CDATA[vignapr]]></category>
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					<description><![CDATA[Con quasi 3 milioni di ascoltatori totali su Spotify, 32 dischi di platino e 11 dischi d’oro, Frah Quintale è uno degli artisti di maggior successo della scena musicale contemporanea in Italia.È un artista dalle intuizioni sempre originali, che pezzo dopo pezzo, non ha mai smesso di portare nuova linfa vitale alla musica italiana, cambiando [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image alignleft is-resized"><img decoding="async" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/02/Foto-FRAH-QUINTALE_IMG30002.jpeg" alt="Foto FRAH QUINTALE_IMG30002.jpeg" style="width:400px"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con quasi 3 milioni di ascoltatori totali su Spotify, 32 dischi di platino e 11 dischi d’oro, Frah Quintale è uno degli artisti di maggior successo della scena musicale contemporanea in Italia.<br>È un artista dalle intuizioni sempre originali, che pezzo dopo pezzo, non ha mai smesso di portare nuova linfa vitale alla musica italiana, cambiando il “gioco” del pop italiano e contribuendo a delineare un nuovo genere. Ibridazione come religione, è un artista in continuo cambiamento, che ha fatto dell’evoluzione e della sperimentazione il suo marchio di fabbrica. Con la sua musica, la sua scrittura autentica e il suo immaginario ha saputo creare una visione perfettamente distinguibile e difficilmente etichettabile. E lo ha sempre fatto a modo suo, col suo gusto per la melodia, le sue interpretazioni e quella freschezza che caratterizza ogni brano.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprile 2025 Frah Quintale sarà in tour per la prima volta nei principali palasport italiani (Roma è già soldout da diverse settimane) e oggi annuncia il tour estivo nelle principali rassegne della penisola italiana, partendo venerdì 3 luglio da Pordenone al Parco San Valentino. Il concerto – organizzato da VignaPR e FVG Music Live, in collaborazione con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e Comcerto – è inserito nel programma di “Verso Pordenone 2027” il progetto che accompagna la città capitale italiana della cultura 2027. I biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 14:00 di venerdì 20 febbraio online su Eilo.it e Ticketone.it. Tutte le info su <a href="http://www.vignapr.it/&gt;">www.vignapr.it</a> e <a href="http://www.fvgmusiclive.it/&gt;">www.fvgmusiclive.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In scaletta, oltre ai successi dei suoi album precedenti, ci saranno i brani del nuovo album “Amor Proprio”, uscito lo scorso 10 ottobre 2025 per Undamento/Warner Music Italia. Un viaggio emotivo tra vulnerabilità e leggerezza, tra notti insonni e giornate di sole, il tutto racchiuso in 11 tracce, che vedono la collaborazione di Colapesce in “A prescindere”, Joan Thiele in “Occhi diamanti” e Tony Boy in “1 ora d’aria 1 ora d’ansia”. Il disco racconta un processo di crescita che nasce da una riflessione personale: la reale svolta nella vita arriva quando si impara a restare da soli e ad ascoltarsi. È un cambiamento che richiede tempo, ma è proprio in queste situazioni che riusciamo a distinguere ciò che realmente vogliamo e a diventare chi davvero vogliamo essere, senza il peso delle aspettative. Con il suo stile unico che danza tra pop alternativo e urban, Frah Quintale firma un lavoro versatile che alterna episodi intimi e riflessivi a momenti trascinanti e spensierati. Al centro del progetto c’è il tema dell’amor proprio e del tempo necessario per ritrovarsi: canzoni che raccontano la ricerca di equilibrio, il bisogno di lasciar andare e vivere il presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">FRAH QUINTALE<br>VENERDÌ 3 LUGLIO 2026 (inizio ore 21:00)<br>PORDENONE, Parco San Valentino<br>Posto unico in piedi € 40,00 + dp<br>I biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 14:00 di venerdì 20 febbraio online su Eilo.it, Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal 21 giugno, “Il Canto dei Colli” al Piccolo Opera Festival di Gorizia</title>
		<link>https://www.instart.info/dal-21-giugno-il-canto-dei-colli-al-piccolo-opera-festival-di-gorizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Canto dei Colli]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo opera festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue anche nel 2026 una delle cifre distintive del Piccolo Opera Festival, ovvero la valorizzazione del Patrimonio immateriale UNESCO nella divulgazione della musica popolare e tradizionale, proponendo un emozionante contatto con culture vicine e lontane che incarna lo spirito transfrontaliero del festival e il tema di questa 19.a edizione, dedicato alla “Libertà” senza confini. Questi [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="250" height="99" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-1.jpg" alt="" class="wp-image-98420" style="width:400px"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue anche nel 2026 una delle cifre distintive del Piccolo Opera Festival, ovvero la valorizzazione del Patrimonio immateriale UNESCO nella divulgazione della musica popolare e tradizionale, proponendo un emozionante contatto con culture vicine e lontane che incarna lo spirito transfrontaliero del festival e il tema di questa 19.a edizione, dedicato alla “Libertà” senza confini. Questi concerti, tra i più attesi del programma per l’occasione imperdibile di venire a contatto con culture e sonorità spesso sconosciute ai più, sono pensati come momenti da assaporare in luoghi che invitano alla meditazione fra dolci panorami collinari e siti carichi di storia e memoria, dove queste melodie trasformano il paesaggio del Collio goriziano in musica.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i gruppi ospiti si distinguono, oltre che per la formazione specifica nel loro repertorio e nella prassi esecutiva, anche per la rigorosa ricerca sul campo, che li porta a conoscere e catalogare i canti della loro terra, preservando una memoria che si tramanda soprattutto come tradizione orale. Un lavoro meticoloso che contribuisce a mantenere vivo un ricco catalogo musicale che contribuisce in maniera attiva alla diversità culturale europea.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concerti di Okgiorgio e Tony Pitony al Castello di Udine il 19 e 20 giugno</title>
		<link>https://www.instart.info/concerti-di-okgiorgio-e-tony-pitony-al-castello-di-udine-il-19-e-20-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[castello di udine]]></category>
		<category><![CDATA[Okgiorgio]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Pitony]]></category>
		<category><![CDATA[vigna PR]]></category>
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					<description><![CDATA[Via domani, venerdì 19 giugno, al Castello di Udine la nuova rassegna di concerti organizzata da VignaPR e FVG Music Live, in collaborazione con il Comune di Udine, inserita nel programma di Udinestate 2026. Cinque serate speciali, che porteranno nel cuore del capoluogo friulano due tra i protagonisti più interessanti e acclamati della nuova scena [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="589" height="306" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-3.jpeg" alt="" class="wp-image-98418" style="width:400px" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-3.jpeg 589w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/image-3-480x249.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 589px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Via domani, venerdì 19 giugno, al Castello di Udine la nuova rassegna di concerti organizzata da VignaPR e FVG Music Live, in collaborazione con il Comune di Udine, inserita nel programma di Udinestate 2026. Cinque serate speciali, che porteranno nel cuore del capoluogo friulano due tra i protagonisti più interessanti e acclamati della nuova scena musicale italiana, una vera star del rock internazionale e quattro autentiche icone della storia del progressive rock mondiale.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Con questi
nuovi appuntamenti, il Castello di Udine si conferma uno dei luoghi simbolo
della grande musica dal vivo in Friuli Venezia Giulia, capace di ospitare
progetti artistici di respiro nazionale e internazionale in una cornice di
straordinario valore storico e paesaggistico, in grado di richiamare anche il</p>



<p class="wp-block-paragraph">si apre venerdì 19 giugno con il concerto di OKGIORGIO (apertura porte ore
19:00, inizio concerto ore 21:00), uno degli artisti più innovativi e apprezzati della nuova musica
elettronica italiana. Produttore, musicista e performer capace di fondere
elettronica, pop e sperimentazione in un linguaggio personale e contemporaneo, si
è imposto negli ultimi anni come uno dei nomi più seguiti della scena nazionale
grazie a produzioni originali e a un&#8217;intensa attività live che lo ha portato
sui principali palchi e festival italiani. Con un’estetica eclettica ed
essenziale, okgiorgio porta sul palco un rapporto diretto con il
pubblico: ogni show è un abbraccio collettivo, divertente, libero e sorprendentemente
“ok”. La good vibe sarà al centro di ogni concerto di questo nuovo tour, che
sarà anche l’occasione per ascoltare dal vivo il KO Mixtape, il suo ultimo
progetto tra elettronica, intensità estiva e scrittura immediata. I biglietti
per il concerto sono ancora in vendita online su Ticketone.it e nei punti</p>



<p class="wp-block-paragraph">giugno e nuovamente lunedì 22 giugno sarà la volta di Tony Pitony, la nuova rivelazione della musica
italiana che ha conquistato il pubblico con la sua ironia, il suo stile
inconfondibile e una proposta artistica davvero unica. La sua ricerca creativa
si muove lungo un filo conduttore che unisce influenze apparentemente distanti:
la sensibilità visionaria degli anni &#8217;60, le sonorità della musica elettronica,
l&#8217;espressività teatrale e l&#8217;irriverenza del trash, fino a convergere in
un&#8217;estetica che esplora il fetish e l&#8217;antiproibizionismo. La sua espressione
artistica si colloca al confine tra musica e performance, rifiutando qualsiasi
etichetta di genere e superando le tradizionali categorizzazioni. Attraverso il
suo lavoro,&nbsp;Tony Pitony ha registrato, in pochissimi mesi, oltre 100
milioni di ascolti solo su Spotify e 60 milioni di views su Youtube. I due
concerti a Udine hanno già registrato il tutto esaurito da diversi mesi,
confermando il forte seguito dell&#8217;artista e l&#8217;attesa del pubblico per uno degli</p>



<p class="wp-block-paragraph">spazio alla grande storia del progressive rock con i BEAT, straordinario progetto internazionale
che riunisce alcuni dei più autorevoli musicisti della scena mondiale (Adrian
Belew, Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey) per celebrare il repertorio degli
anni Ottanta dei King Crimson. Gran finale il 20 luglio con Johnny Marr,
autentica leggenda del rock britannico e tra i chitarristi più influenti degli
ultimi quarant&#8217;anni, nonché fondatore e anima creativa degli Smiths, band che</p>



<p class="wp-block-paragraph">concerti avranno inizio alle ore 21.00 e le porte del Castello saranno aperte al pubblico dalle ore 19:00. I biglietti ancora disponibili per i concerti di okgiorgio, Beat e Johnny Marr sono in vendita online su Ticketone.it, Eilo.it e nei punti vendita autorizzati. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GreenTea inFusion live a Monfalcone, Il Carso in Corso: anteprime dal nuovo album “Pi Greco”</title>
		<link>https://www.instart.info/greentea-infusion-live-a-monfalcone-il-carso-in-corso-anteprime-dal-nuovo-album-pi-greco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[fvglive]]></category>
		<category><![CDATA[greenteainfusion]]></category>
		<category><![CDATA[ilcarsoincorso]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.instart.info/?p=98414</guid>

					<description><![CDATA[Dopo oltre cento concerti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Austria, i&#160;GreenTea inFusion tornano a Monfalcone venerdì 19 giugno alle ore 21 con un live a Il Carso in Corso (Corso del Popolo 11, ingresso libero &#8211; prenotazioni: +39 348 731 5507).Il locale monfalconese rappresenta da anni uno dei punti di riferimento per gli appassionati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo oltre cento concerti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Austria, i&nbsp;<strong>GreenTea inFusion tornano a Monfalcone venerdì 19 giugno alle ore 21 con un live a Il Carso in Corso (Corso del Popolo 11, ingresso libero &#8211; prenotazioni: +39 348 731 5507).</strong><br>Il locale monfalconese rappresenta da anni uno dei punti di riferimento per gli appassionati di jazz e musica dal vivo del territorio, uno spazio raccolto e attento all’ascolto, dove il rapporto tra musicisti e pubblico è diretto, ravvicinato, quasi fisico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/CARSO_IN_CORSO_19_6_2026_fb-1024x576.png" alt="" class="wp-image-98415" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/CARSO_IN_CORSO_19_6_2026_fb-980x551.png 980w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/06/CARSO_IN_CORSO_19_6_2026_fb-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione –i monfalconesi <strong>Franco Fabris</strong> (Fender Rhodes, synth, vocoder cori) e <strong>Maurizio Fabris</strong> (batteria, percussioni, voce), gli udinesi <strong>Gianni Iardino</strong> (sax alto e soprano, flauto traverso, tastiere, cori) e <strong>Pietro Liut</strong> (basso, synth, cori)  – porterà sul palco un repertorio pensato come un sistema aperto: ogni passaggio produce conseguenze sul successivo.<br>Nel corso della serata verranno presentati anche alcuni brani in anteprima da “<strong>Pi Greco</strong>”, quarto album della band, di prossima uscita.<br>Tutti i brani sono originali e attraversano costellazioni musicali differenti, in una scrittura che assorbe molteplici linguaggi, intrecciando metriche occidentali, scale orientali, pulsazioni africane e derive progressive.<br>Il nuovo lavoro trae ispirazione dal calcolo del Pi Greco e dagli studi dei fratelli Čudnovskij, matematici statunitensi di origine sovietica che hanno sviluppato algoritmi avanzati per il calcolo di miliardi di cifre decimali della celebre costante matematica.<br>Un’immagine che i GreenTea inFusion hanno trasformato in musica: frammenti ritmici che ritornano alterati, sequenze che generano altre sequenze, linee che si espandono, passaggi che riemergono ma attraversati da altri ritmi e timbri, mentre Rhodes, sintetizzatori analogici, sax, flauto e sezione ritmica costruiscono deviazioni impreviste sui temi originari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come racconta Franco Fabris:«Ci siamo ispirati al lavoro dei fratelli Čudnovskij e al loro modo di costruire sistemi complessi insieme. Anche noi abbiamo sviluppato il brano “Pi Greco” come un lavoro collettivo: cercare l’infinito attraversando territori diversi, prog, world music, jazz, fusion, dove ognuno di noi ha portato un tassello.»</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>comunicato stampa</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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