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	<title>instArt magazine</title>
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	<description>webzine dedicata all&#039;arte in fvg</description>
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	<item>
		<title>Nuda Veritas: un capolavoro a Villa Manin</title>
		<link>https://www.instart.info/nuda-veritas-un-capolavoro-a-villa-manin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Fedrigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 14:18:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[inMostra]]></category>
		<category><![CDATA[inVista]]></category>
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					<description><![CDATA[Le splendide sale della Villa Manin ospitano dal 21 maggio al 6 settembre un capolavoro di Gustav Klimt, maestro del modernismo viennese.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="wp-image-97892 alignleft" src="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260520_150426-374x500.jpg" alt="" width="182" height="244" />Dal 21 maggio al 06 settembre 2026 Villa Manin ospiterà un capolavoro dell&#8217;arte pittorica europea. In prestito dal Thetermuseum di Vienna è infatti giunta nella Villa Dogale la Nuda Veritas di Gustav Klimt.<br />
La mostra è organizzata dall&#8217;Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e MondoMostre in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum della capitale austriaca.<br />
Evento di grande rilievo culturale, il prestito rappresenta l&#8217;importanza del dialogo culturale a livello europeo e testimonia il felice momento che vive il polo di Passariano che nel 2025 ha visto duplicare il numero di visitatori giunti a superare i 220 mila grazie ad una serie di eventi di portata internazionale.<br />
La Nuda Veritas, opera definita inamovibile, molto raramente ha lasciato le mura che la ospitano tradizionalmente. L&#8217;occasione di Villa Manin è dunque di quelle da non lasciarsi scappare.<br />
L&#8217;opera, olio su tela delle dimensioni di 252&#215;56 centimetri, è considerata uno dei capolavori di Klimt, icona della Secessione Viennese ed è datata 1899.<br />
La mostra, curata da Caecilia Bischoff, nasce per esporre un&#8217;unica opera che viene illustrata con pannelli nei quali vengono ripercorsi la biografia di Gustav Klimt, i suoi rapporti con l&#8217;Italia, le tecniche esecutive ed i significati che la accompagnano.<br />
Sì, perché Nuda Veritas è un&#8217;opera che racchiude in sé diverse chiavi di lettura e rappresenta un vero e proprio messaggio in codice.<br />
&#8216;Klimt&#8217;, affermano le note della curatrice della mostra, &#8216;non ha dipinto un nudo sotto le spoglie di un&#8217;allegoria, bensì ha dipinto un&#8217;allegoria sotto le spoglie della nudità&#8217;.<br />
Klimt raffigura la sua visione della verità attraverso il corpo nudo di una donna dai fluenti capelli rossi, gli occhi di un azzurro trasparente e la bocca volitiva, con in mano uno specchio rivolto nella direzione del visitatore ed un serpente a cingerle i polpacci. Sopra il capo della donna un&#8217;iscrizione, tratta da Schiller, ci rammenta che l&#8217;opera d&#8217;arte può piacere a pochi e che piacere a molti è un male.<br />
Un dipinto dalle diverse chiavi di lettura esplicitate nei vari pannelli illustrativi: il visitatore potrà dunque scegliere quello che maggiormente gli si avvicina e soprattutto potrà soffermarsi a contemplare quest&#8217;opera potente che &#8216;rivendica con forza la libertà di essere vista, ascoltata e riconosciuta senza compromessi&#8217;.<br />
&#8216;Dichiarazione di libertà, bellezza e espressione individuale&#8217;, Nuda Veritas fu inclusa nella quarta esposizione della Secessione, movimento artistico di cui Klimt fu fondatore ed esponente principale, nato allo scopo di unire le diverse discipline artistiche come pittura e architettura per contrastare l&#8217;estetica dell&#8217;arte accademica e promuovere la libertà artistica. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97893 alignright" src="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260520_124159-500x374.jpg" alt="" width="213" height="159" /><br />
A presentare la mostra nelle sale di Villa Manin oltre alla curatrice, la direttrice dell&#8217;Ente regionale per il Patrimonio Culturale Lydia Alessio-Vernì, il direttore del Theatermuseum e l&#8217;Amministratore Delegato di MondoMostre. Nelle parole del direttore del Kunsthistorisches Museum la convinzione che in un periodo di rinnovate tensioni sociali interne ed internazionali, quest&#8217;opera interroga sul vero significato della parola verità e rammenta come continui ad essere necessario rammentare che &#8216;l&#8217;Europa è sempre stata anche un progetto di apertura, di dialogo sulla verità e di libertà artistica&#8217;.</p>
<p>Laura Fedrigo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sputa, canta e balla! Goran Bregović al Politeama Rossetti 2026</title>
		<link>https://www.instart.info/sputa-canta-e-balla-goran-bregovic-al-politeama-rossetti-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flaviano Bosco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inMusica]]></category>
		<category><![CDATA[inVista]]></category>
		<category><![CDATA[GORAN BREGOVIC]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Politeama Rossetti di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Wedding & Funeral Band]]></category>
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					<description><![CDATA[In un Politeama Rossetti completamente sold out e pieno in ogni ordine di posti, Goran Bregović e la sua Wedding and Funeral Band si sono scatenati in un&#8217;esibizione di pura forza balkanica trascinando il pubblico in una festa zingara di grande fascino e pura gioia. Quella che sembra pervadere l&#8217;animo slavo con naturalmente molte variazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #212529;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97886 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-13-500x500.jpg" alt="" width="500" height="500" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-13-500x500.jpg 500w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-13-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" />In un Politeama Rossetti completamente sold out e pieno in ogni ordine di posti, Goran Bregović e la sua </span></span></span></strong><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Wedding and Funeral Band si sono scatenati in un&#8217;esibizione di pura forza balkanica trascinando il pubblico in una festa zingara di grande fascino e pura gioia.</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Quella che sembra pervadere l&#8217;animo slavo con naturalmente molte variazioni e prospettive è una disperata vitalità, un&#8217;esplosione continua di gioia che allo stesso tempo si accompagna ad un dolore indicibile.</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un termine quasi intraducibile nelle lingue europee è &#8220;Iz inata&#8221; significa un&#8217;inaudita, innata strategia di resilienza di quelle genti che fa in modo che, anche nelle situazioni più misere, possa nascere la luminosa speranza nel domani. E&#8217; una sorta di testarda, inarrestabile capacità di proseguire con la testa alta anche nelle situazioni più difficili con totale sprezzo del pericolo, al di là di ogni logica.</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">È evidente, per esempio in un paese come la Bosnia e Erzegovina, che continua a vivere nonostante le atrocità delle Guerre Jugoslave di trent&#8217;anni fa, che avrebbero voluto avere ragione di una composita cultura come quella che si è stratificata nei millenni.</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sistematosi sul suo sgabello, imbracciata la sua strana piccola chitarra Traveler che rifà gli aspri suoni dei cordofoni tradizionali balcanici, <span style="color: #212529;">Bregović </span>ha salutato il suo popolo con una &#8220;strana&#8221; storia. Il chitarrista ha raccontato di </span></span></span></strong><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">una giornalista della CNN che si reca a Gerusalemme dopo aver sentito parlare di Mr. Horowitz, un vecchio ebreo che prega al Muro del Pianto due volte al giorno da oltre 60 anni.</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97882 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-10-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" />La giornalista avvicina l&#8217;uomo e gli chiede per cosa preghi da tutto quel tempo. L&#8217;ebreo risponde: &#8220;Prego per la pace, per i giovani, perché religioni diverse possano vivere insieme&#8221;. Quando la giornalista chiede se ha ottenuto risposte, l&#8217;uomo risponde tristemente: &#8220;In verità, ho l&#8217;impressione di parlare con un muro&#8221;.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Bregović con il solito sorriso tra i denti vuole farci riflettere sulla stupida assurdità di tutte le guerre e sulla necessità di sperare con tutte le nostre forze nella possibilità di una convivenza tra popoli diversi con le loro tradizioni e le loro fedi. Non c&#8217;è alcun bisogno di aspettare un intervento soprannaturale, la pace e la fratellanza sono pratiche quotidiane, gesti, sorrisi e pensieri che ci aiutano a vivere meglio e a incontrare lo sguardo sereno dei nostri fratelli. Quella che vuole cantare è la vera anima di Sarajevo, città martirizzata da uno dei più brutali assedi della storia moderna che ha saputo rinascere dall&#8217;abisso nel quale l&#8217;avevano condannata.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I recenti funerali della leggenda della musica popolare (sevdalinka) dei Balcani </span></span></span>Halid Bešlić <span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">con più di centomila persone, radunatesi pacificamente lungo le vie centrali di Sarajevo per cantare tutti insieme la propria unità e fratellanza, sono stati un vero e proprio evento epocale, la prova di un sentimento straordinario di unità con pochi paragoni, nonostante le lacrime e i lutti.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97887 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-14-500x408.jpg" alt="" width="500" height="408" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-14-500x408.jpg 500w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-14-480x392.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" />La carriera di Goran Bregović è di lungo corso ed ha raggiunto una prima notorietà con i </span></span></span><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Bijelo Dugme </b></span></span></span></strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">(&#8220;Bottone Bianco&#8221;) di cui è il chitarrista, leader e principale compositore, la rock band più influente e popolare della Jugoslavia, attiva principalmente tra il 1974 e il 1989 ma ancora oggi &#8220;Alive &amp; Kicking&#8221;. Originari di Sarajevo, hanno fuso rock, folk balcanico e pop, creando un sound iconico che ha unito generazioni e che funziona perfettamente anche oggi. La reunion della band per il cinquantennale li ha riportati sulla cresta dell&#8217;onda con un trionfale tour mondiale. Purtroppo la band è assolutamente misconosciuta nel nostro paese, altrimenti potremmo cantare a squarciagola anche noi assieme a loro: Sputa e canta mia Jugoslavia!</span></span></span></p>
<table border="0" width="621" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td width="285">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Pljuni i zapjevaj!</span></span></p>
</td>
<td width="328">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sputare e cantare!</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="285">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Pljuni i zapjevaj, moja Jugoslavijo!</span></span></p>
</td>
<td width="328">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sputa e canta, mia Jugoslavia!</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="285">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Matero i maceho, tugo moja i utjeho.</span></span></p>
</td>
<td width="328">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Madre e matrigna, mio ​​dolore e consolazione.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="285">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Moje srce, moja kuco stara,</span></span></p>
</td>
<td valign="TOP" width="328">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #334155;">Il mio cuore, la mia vecchia casa,</span> </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" width="623" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Moja nevjesto, moja ljepotice,</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Mia sposa, mia bellezza,</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Moja sirota kraljice,</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Mia povera regina,</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" width="623" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Jugoslavijo na noge,</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">la Jugoslavia in piedi,</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Pjevaj nek&#8217; te cuju,</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Canta, lascia che ti sentano,</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ko ne slusa pjesmu,</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Chi non ascolta la canzone,</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Slusace oluju</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ascolteranno la tempesta</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="284">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Jugoslavijo na noge,</span></span></p>
</td>
<td width="331">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">la Jugoslavia in piedi,</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Così cantavano i </span></span></span><strong><span style="color: #0a0a0a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Bijelo Dugme nel 1986 quando il sogno di unità e fratellanza degli slavi del sud stava per trasformarsi in un terribile incubo. A distanza di quarant&#8217;anni, nonostante ferite che non si rimargineranno mai, molte persone credono ancora in quel sogno e il &#8220;Bottone bianco&#8221; è ancora lì a ricordarglielo.</span></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97878 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-6-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" />La carriera solista di Bregović è più internazionale e si lega ad una tradizione meno politica, anche se il chitarrista bosniaco non le manda certo a dire e non serve aspettare che con la sua band intoni Bella ciao! per capire da che parte sta.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il concerto di Goran Bregović al Politeama Rossetti si inserisce perfettamente nella continuità della sua poetica artistica, confermandolo come uno degli interpreti più originali e riconoscibili della scena musicale internazionale.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La serata triestina non è stata una semplice esibizione, ma un’esperienza immersiva e collettiva. Fin dalle prime note, il pubblico è stato coinvolto in un flusso sonoro potente e stratificato, dove elementi apparentemente lontani, folklore balcanico, polifonie sacre, suggestioni gitane e rock, si sono fusi in modo naturale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Accompagnato dalla storica Wedding and Funeral Band, oggi evoluta in una formazione ancora più ampia e orchestrale, Bregović ha costruito uno spettacolo dinamico e totalizzante. Il passaggio verso una dimensione quasi sinfonica ha reso il suono più ricco e “cinematografico”, senza perdere l’energia primitiva e festosa che caratterizza i suoi concerti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-97875 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-3.jpg" alt="" width="399" height="501" />La scaletta ha alternato grandi classici, veri e propri rituali collettivi per il pubblico, a brani più recenti, mantenendo costante quella tensione tipicamente balcanica tra festa e malinconia. Il risultato è stato un coinvolgimento totale: il pubblico non come semplice spettatore, ma come parte attiva di un rito condiviso.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche Trieste sotto la mitraglia delle note di Bregović si trasforma diventando quasi un&#8217;astrazione. Città di confine e crocevia culturale, rispecchia perfettamente l’identità musicale di Bregović. Lo stesso artista ha sottolineato il legame tra la sua Sarajevo e Trieste: entrambe luoghi in cui culture, religioni e storie diverse si incontrano. Senza nascondere nemmeno il lato oscuro della città che fu l&#8217;unica ad avere un campo di sterminio in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale (Risiera di San Sabba) e che oggi lascia morire i migranti all&#8217;addiaccio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Questo elemento ha dato al concerto un significato ulteriore: non solo intrattenimento, ma rappresentazione viva di un’idea di convivenza, desiderata e troppo spesso negata, tema centrale nella sua musica.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’impronta cinematografica, derivata anche dalle celebri colonne sonore come &#8220;Underground&#8221;, è emersa chiaramente nella costruzione del live. Il suono, ampio e narrativo, ha evocato immagini e atmosfere, trasformando il concerto in una sorta di racconto musicale.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Brani simbolo del suo repertorio hanno funzionato come momenti catartici: esplosioni di energia collettiva capaci di unire festa e memoria storica, leggerezza e riflessione.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-97874 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-2.jpg" alt="" width="399" height="501" />Il concerto del Rossetti si inserisce nel percorso che porterà al tour estivo “God Is Not Your Babysitter”, legato al nuovo lavoro discografico. Questo nuovo capitolo mantiene intatta la sua cifra stilistica, il cosiddetto “turbo folk”, ampliandone però le possibilità sonore. Lo potremmo rivedere già il prossimo luglio a Pordenone Blues con questo suo nuovo progetto.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Parallelamente, il progetto sinfonico “The Belly Button of the World” rappresenta un’evoluzione ulteriore: una dimensione più narrativa e simbolica, incentrata sulla storia di Sarajevo come punto d’incontro tra culture e religioni diverse.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ciò che emerge con forza dal concerto di Trieste è la coerenza del pensiero artistico di Bregović. Nei suoi lavori convivono sempre due dimensioni: la gioia incontenibile di una festa paesana e la tristezza infinita di una sposa abbandonata e tradita che non sa darsi pace per essere stata ingannata.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Questa dualità non è costruita, ma profondamente radicata nella cultura balcanica, dove, come lo stesso artista sottolinea, si ride e si piange nello stesso momento. E&#8217; proprio Balkan Blues.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il live al Politeama Rossetti ha mostrato in modo esemplare ciò che rende unico Bregović: la capacità di trasformare un concerto in un rito contemporaneo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un’esperienza in cui musica, identità e memoria collettiva si intrecciano, superando i confini tra palco e pubblico.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97883 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-11-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" />Non un semplice spettacolo, dunque, ma una forma di partecipazione condivisa, in cui, per una sera, la complessità dei Balcani diventa esperienza viva e universale.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La musica di Bregović sembra muoversi nello stesso spazio narrativo di Ivo Andrić, in particolare del suo romanzo &#8220;Il ponte sulla Drina&#8221;. Come nel libro, anche qui la storia non è lineare ma stratificata: imperi, religioni e identità convivono e si scontrano lasciando tracce profonde.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">A distanza di quindici o vent’anni durante i quali si è risparmiato e si sono riparati i danni, l’alluvione rimane sempre qualcosa di grande e terribile, ma anche di caro e intimo; costituisce, infatti, un momento di profondo legame e solidarietà tra le persone ancora vive – sempre meno numerose – di quella generazione, perché nulla unisce di più gli uomini che una sciagura comune, felicemente superata. Si sentono strettamente legati dal ricordo di quella calamità. Per questo amano evocare insieme quel grande avvenimento che ha segnato le loro esistenze: avvertono un incomprensibile piacere nel rievocarlo ai più giovani.” </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;L&#8217;oblio cura ogni male, e il canto è il modo migliore per dimenticare&#8221;. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97879 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-7-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" />Un brano come &#8220;Ederlezi&#8221; che unisce tutti i popoli slavi, funziona esattamente in questo modo: sono contemporaneamente festa e memoria, rito e malinconia. Non raccontano una storia precisa, ma evocano un tempo collettivo, quasi mitico, dove passato e presente si sovrappongono.</span></span></p>
<hr />
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il punto più alto della notorietà in Europa del cantante bosniaco si ebbe nelle collaborazioni con il regista Emir Kusturica, in particolare in &#8220;Underground.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La musica di Bregović non accompagna le immagini: le amplifica fino al parossismo. Il celebre Kalashnikov è l’esempio perfetto: una fanfara travolgente che trasforma la guerra in una danza collettiva. È un’estetica che richiama il “carnevalesco” teorizzato da Michail Bachtin nel suo &#8220;L&#8217;opera di Rabelais e la cultura popolare&#8221;: un mondo rovesciato, dove il tragico si maschera da festa e il riso convive con la distruzione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stesso meccanismo si ritrova in &#8220;Il tempo dei gitani&#8221; e &#8220;Arizona Dream&#8221;, dove la musica diventa una forma di realismo magico balcanico: sospesa tra sogno, folklore, nostalgia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97884 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026-12-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" />Un elemento centrale dell’opera di Bregović è il rapporto con la tradizione orale, soprattutto rom e slava più in generale.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Album come &#8220;Tales and Songs from Weddings and Funerals&#8221; incarnano perfettamente questa logica: ogni brano sembra parte di un repertorio antico, ma allo stesso tempo è reinventato, trasformato, reso contemporaneo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La stessa idea è racchiusa nel nome della sua band: matrimonio e funerale, i due momenti liminali della vita, entrambi accompagnati da musica. È qui che emerge una verità culturale profonda: nei Balcani, festa e lutto non sono opposti, ma facce della stessa esperienza.</span></span></p>
<hr />
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel progetto &#8220;Three Letters from Sarajevo&#8221;, questa visione diventa esplicita. Sarajevo non è solo una città: è un simbolo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Attraverso tre linguaggi musicali (cristiano, ebraico, musulmano), Bregović costruisce una narrazione sonora della convivenza. Ogni spazio di incontro è anche quello di un probabile attrito o conflitto che bisogna imparare a gestire. Convivenza vuol dire anche confronto spesso duro e aspro, in alcuni casi perfino tragico, ma la forza di una cultura e di un popolo, per quanto frammentata e divisa, sta proprio nella capacità di costruire solidi ponti tra una sponda e l&#8217;altra delle voragini dell&#8217;indifferenza. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come scrive Andric: &#8220;</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Visegrad vive del ponte e cresce partendo da esso, come da una radice indistruttibile.”</span></span></span><span style="color: #000000;"> Ed è proprio ad avere &#8220;radici nei ponti&#8221; che ci insegna quella meravigliosa cultura attraverso la sua stratificata tradizione musicale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-97885 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/BREGOVIC-2026.jpg" alt="" width="399" height="501" />La musica qui non propone una soluzione: mette in scena la complessità dell&#8217;esistenza. Bregović sa dare vita a qualcosa di profondamente balcanico: la cancellazione del confine tra artista e pubblico. Non si assiste a uno spettacolo, si partecipa a un rito. La sua musica è, per definizione, contaminata, ibrida, meticcia e anche intimamente &#8220;bastarda&#8221; come dovremmo dirci tutti noi che viviamo la complessità della frontiera</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In questo senso, si può parlare di “tradizione reinventata”: non un folklore conservato, ma un’identità in continuo movimento; in termini antropologici, quella che si crea, durante i concerti di Bregović è una “comunità temporanea”: persone diverse che, per la durata del concerto, condividono un’identità emotiva comune e &#8220;chi non diventa pazzo non è normale!&#8221;</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel finale, dopo la frenesia e i pugni alzati di &#8220;Bella Ciao&#8221;, per non farsi mancare niente, sono esplose le meravigliose note de &#8220;Il pescatore&#8221; di De Andrè in versione turbo folk e a tutti i presenti si è subito stampato &#8220;un solco lungo il viso come una specie di sorriso&#8221;.</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #242424;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Flaviano Bosco / instArt 2026 ©</span></span></strong></span></span></span></p>
<hr />
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Truòis e Gòtes: Franco Giordani e Alvise Nodale nel cuore della Val Tramontina</title>
		<link>https://www.instart.info/truois-e-gotes-franco-giordani-e-alvise-nodale-nel-cuore-della-val-tramontina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inMostra]]></category>
		<category><![CDATA[inMusica]]></category>
		<category><![CDATA[alvise nodale]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Giordani]]></category>
		<category><![CDATA[settimana della cultura friulana]]></category>
		<category><![CDATA[Valtramontina]]></category>
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					<description><![CDATA[La Val Tramontina si prepara ad accogliere una serata di musica dal vivo capace di unire tradizione, emozione e identità culturale. Il concerto Truois e Gotes (inserito nel calendario della Settimana della Cultura Friulana) vedrà protagonisti Franco Giordani e Alvise Nodale, due artisti che attraverso le loro voci e strumenti raccontano storie, paesaggi e radici del territorio. L’appuntamento è a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97865 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/loc-353x500.jpg" alt="" width="353" height="500" />La Val Tramontina si prepara ad accogliere una serata di musica dal vivo capace di unire tradizione, emozione e identità culturale. Il concerto </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Truois e Gotes</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(inserito nel calendario della Settimana della Cultura Friulana) </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">vedrà protagonisti </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Franco </b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>G</b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>iordani</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alvise Nodale</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, due artisti che attraverso le loro voci e strumenti raccontano storie, paesaggi e radici del territorio.</span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’appuntamento è a </span></span></span><a href="https://valtramontina.it/2022/03/03/tramonti-di-sotto/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tramonti di Sot</b></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>to</b></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">per </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>sabato</b></span></span></span><b> </b><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>9 maggio 2026 </b></span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">alle </span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ore 20.30</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, presso la </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Sede della </b></span></span></span></strong><strong><a href="https://www.protramontidisotto.it/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pro Loco Valtramontina</b></span></span></span></a></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, in via Meduno 3. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Truois e Gotes </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">non è solo un concerto, ma un vero e proprio viaggio sonoro. Le melodie e i testi si intrecciano con la cultura locale, evocando atmosfere autentiche e restituendo il legame profondo tra musica e territorio. L’incontro tra Franco Giordani e Alvise Nodale porta sul palco un repertorio che spazia tra sonorità contemporanee e richiami alla tradizione, creando un’esperienza coinvolgente e intima, perfettamente in sintonia con l’identità della Val Tramontina. La serata rappresenta un’occasione per vivere la valle in modo diverso, lasciandosi trasportare dalla musica in un contesto accogliente e suggestivo. Un momento di incontro aperto a tutti, pensato per residenti e visitatori che desiderano scoprire il territorio attraverso le sue espressioni culturali.</span></span></span></p>
<p align="left"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il concerto sarà preceduto, a partire dalle o</span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">re 17.30 </span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">da una </span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">camminata </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">in località <strong>Sottoriva</strong> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">alla scoperta del </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">torr</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ente Meduna, tra curiosità, aneddoti e storie di comunità che si intrecceranno alle sfumature di ghiaie e acque </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lunghezza: 4 km &#8211; Dislivello: 0 m &#8211; Durata: </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">circa </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 ore &#8211; </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">s</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">i raccomandano scarpe con fondo scolpito e acqua al seguito</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">) con p</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">renotazione </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">obbligatoria al link </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><a href="https://forms.gle/q5P44smTrd5S719k7"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">https://forms.gle/q5P44smTrd5S719k7</span></span></a></span></span></span></p>
<p align="left"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per info: gal@montagnaleader.org &#8211; tel. 0427 71775</span></span></span></span></span></em></p>
<p align="left">
<p align="left"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-97868" src="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/Miduna_SCF-500x423.jpg" alt="" width="500" height="423" srcset="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/Miduna_SCF-500x423.jpg 500w, http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/Miduna_SCF-480x406.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HANDMADE, il nuovo vinile di Michele Pirona</title>
		<link>https://www.instart.info/handmade-il-nuovo-vinile-di-michele-pirona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Giordani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inAscolto]]></category>
		<category><![CDATA[inMusica]]></category>
		<category><![CDATA[MICHELE PIRONA]]></category>
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					<description><![CDATA[Michele Pirona è un musicista che nel corso della sua lunga carriera, iniziata alla fine degli anni ottanta, ha messo in mostra una particolare poliedricità e abilità chitarristica che lo ha portato a confrontarsi con diversi generi musicali, militando in formazioni come gli Euston e collaborando con artisti del calibro di Chris Slade, Andrea Braido, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97860 alignleft" src="http://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/05/HANDMADE-COVER-500x492.jpg" alt="" width="500" height="492" />Michele Pirona</strong> è un musicista che nel corso della sua lunga carriera, iniziata alla fine degli anni ottanta, ha messo in mostra una particolare poliedricità e abilità chitarristica che lo ha portato a confrontarsi con diversi generi musicali, militando in formazioni come gli <strong>Euston</strong> e collaborando con artisti del calibro di<strong> Chris Slade</strong>, <strong>Andrea Braido</strong>, <strong>James Thompson</strong> e <strong>Bobby Solo</strong>. Con il brano <strong>Irish tunnel</strong>, compreso nell’album <strong>Point of view,</strong> si è aggiudicato il Premio nazionale <i>Fai volare la tua musica</i> indetto dalla SIAE e Alitalia. E’ stato ospite del prestigioso Festival francese di <strong>Issoudin</strong> in qualità di vincitore del concorso nazionale indetto da ADGPA. Ha fondato il duo <strong>Guitar Sketch</strong> partecipando anche a programmi televisivi di grande successo come <strong>Italia’s got talent</strong> e <strong>I soliti ignoti</strong>. Insomma, per chi non conoscesse bene il suo percorso, diciamo subito che siamo di fronte a uno <span lang="it-IT">tra i migliori musicisti espressi nell’attuale panorama regionale, ma non solo. </span>Il vinile del suo nuovo album <strong>Handmade</strong>, settimo della sua carriera da solista, è stato presentato dal vivo alla Fiera del Disco di Udine al Bearzi lo scorso 22 marzo. Hanno partecipato alle registrazioni il violoncellista <strong>Antonio Merici</strong>, <strong>Stefano Andreutti</strong> (percussioni), <strong>Paolo Viezzi</strong> (contrabbasso), <strong>Marina Bargone</strong> (voce) e il chitarrista molisano <strong>Antonio Forcione</strong>. L’immagine della copertina ci riporta indietro nel tempo, quando un album era nello stesso tempo un’opera grafica, un’invenzione pittorica, un prodotto artistico. Gli scatti di <strong>Michele Voncini</strong> e <strong>Mattia Romanut</strong> e la grafica di <strong>Linda Gibin</strong>, rappresentano un aspetto caratteriale del chitarrista, che in più occasioni ha dichiarato di non volersi mai prendere troppo sul serio. Essere bravi non significa per forza doversi vantare; bravo Michele. Gli undici brani dell’album sono tutti firmati da <strong>Michele Pirona</strong> ad eccezione di <strong>Tiramisù</strong> (di <strong>Antonio Forcione</strong>) e dell’interpretazione dell’intramontabile <strong>Besame mucho</strong>. L’opera si apre con <strong>U carcamagnu</strong>, dedicata al geniale <strong>Paolo Villaggio</strong>; il video della canzone è un omaggio alla città di Udine, qui raffigurata in più di 40 suoi luoghi. Bella e intensa <strong>Antonio</strong>, dedicata all’amico musicista <strong>Antonio Forcione</strong>, che propone interessanti intrecci chitarristici. <strong>Amarcorde</strong> è un neologismo che fonde l’arte di <strong>Federico Fellini</strong> con quella dello strumento principe di <strong>Pirona</strong>. <strong>Per un pugno di note</strong> (anche qui un richiamo al Cinema) propone un ottimo intreccio fingerstyle di due chitarre. I riverberi di <strong>On my knees</strong> dal punto di vista cinematografico potrebbero ricordare l’attraversamento in auto di un paesaggio in un cielo piovoso che sta preannunciando il ritorno del sole. In <strong>Tutti a casa di Palmizio</strong>, Michele Pirona partendo da una base blues crea paesaggi musicali molto ricchi e variegati.<strong> Irish tunnel,</strong> come si intuisce dal titolo, è un viaggio che ci porta tra le strette carreggiate del Ring of Kerry e del Connemara, ma non solo. Per un amante dell’Irlanda come me, si tratta di una ventata di aria fresca ben armonizzata con la presenza di pregevoli vocalizzi di <strong>Marina Bargone</strong> e di un bellissimo arrangiamento d’archi. <strong>Tu (per Luca)</strong> è una dolce melodia cantata da <strong>Marina Bargone</strong> <em>(Ho attraversato cieli di buio e di incertezza / prigioni senza muri / montagne senza cieli / ma ancorata al tuo orizzonte io / non ho guardato giù / ti son volata incontro e anche tu).</em> La versione Pironiana di <strong>Besame mucho</strong> è energica e movimentata. Anche qui sono presenti due chitarre, come in tutto l’album. La chiusura dell’opera è affidata al brano onirico<strong> Aria 51</strong>, composto ed eseguito magistralmente. Abbiamo incontrato <strong>Michele Pirona</strong> ed è nato questo scambio di battute.</p>
<p align="justify"><b>Innanzitutto Michele, partiamo da qui: il tuo stile chitarristico è molto eterogeneo, eclettico. Potresti riassumerci il tuo percorso e quali sono i tuoi principali riferimenti artistici? </b>Buongiorno Franco, la musica è sempre stata una cosa importante nella mia famiglia, mio padre e mio zio sono noti chitarristi friulani, io nasco fondamentalmente come chitarrista rock autodidatta, anche se prima per un paio di anni avevo preso lezioni di pianoforte e poi di chitarra classica. Negli anni ho suonato un sacco di generi diversi (blues, funky, metal, swing, flamenco, pop etc.) prendendo anche lezioni di chitarra e armonia jazz. Varie esperienze mi hanno poi fatto virare molto sulla chitarra acustica, che è attualmente lo strumento che uso maggiormente. Artisticamente ho ascoltato e studiato veramente di tutto, i miei riferimenti chitarristici sono principalmente Eddie Van Halen, Jimi Hendrix, Joe Satriani nel rock, Wes Montgomery e Django Reinhardt nel jazz, Antonio Forcione e Tommy Emmanuel nell&#8217;ambito acustico, ma adoro molti altri chitarristi che ho ascoltato e apprezzato negli anni (Michael Hedges, Steve Vai, Jimmy Page, Blackmore, Andrea Braido, Guthrie Govan, Al Di Meola, Jason Becker, Greg Howe etc.).</p>
<p align="justify"><b>Ci puoi raccontare quando hai scritto i brani di Handmade e la genesi della produzione dell’album? </b>I brani di questa mia ultima fatica discografica li ho composti tra il 2024 e il 2025, solo Irish Tunnel e Amarcorde erano già usciti in precedenza e in questo vinile sono stati remixati per l&#8217;occasione. All&#8217;inizio era mia intenzione fare uscire diversi pezzi come brani singoli, ma poi ad un certo punto su suggerimento di diversi amici e persone che mi seguono da anni è nata l&#8217;idea di un album stampato rigorosamente solo in vinile.</p>
<p align="justify"><b>Come collocheresti l’album nella tua ricca collezione discografica? </b>Per me Handmade rappresenta un album dove la chitarra acustica e classica trovano il giusto equilibrio con composizioni dove riesco ad esprimere gran parte delle esperienze maturate negli anni.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="MICHELE PIRONA - U CARCAMAGNU " width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/FKMzVOnNqoE?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><b>Handmade è stato pubblicato solo nella versione vinile; è una scelta coraggiosa nell’attuale panorama musicale, dominato dalle piattaforme online. </b>Ho preso la difficile scelta di pubblicare l&#8217;album solamente in vinile (180 grammi) perchè è un supporto che mi ha sempre affascinato e perchè tutto mi riporta negli anni della mia formazione musicale e non solo. La cover, l&#8217;odore del prodotto finale, il suono, il crepitio della puntina sui solchi, anche se alcune tracce verranno pubblicate anche sulle piattaforme online, ma per ascoltare tutto il lavoro l&#8217;unica soluzione è avere il 33 giri sul piatto.</p>
<p align="justify"><b>Come è nata la collaborazione con i musicisti che hanno partecipato alla registrazione del disco? </b>I musicisti che hanno partecipato alla realizzazione del disco sono tutte persone con cui ho suonato nel corso del tempo e che stimo: Marina Bargone (che è anche la mia compagna nella vita) alla voce, Stefano Andreutti alle percussioni, Antonio Merici al violoncello, Paolo Viezzi al contrabbasso. Il featuring più prestigioso e che mi ha riempito di gioia è quello del chitarrista Antonio Forcione, musicista e artista conosciuto in tutto il mondo che vanta una ventina di dischi all&#8217;attivo con collaborazioni prestigiosissime. Il suo lavoro artistico è il motivo per cui sono passato alla chitarra acustica, i suoi dischi e le sue esibizioni mi hanno ispirato moltissimo e hanno lasciato un segno profondo nel mio modo di creare musica.</p>
<p align="justify">Sono andato tante volte a vederlo dal vivo nei suoi concerti a Londra (città dove vive), negli anni è nata un&#8217;amicizia e per questo ho provato a chiedergli se era possibile averlo come ospite per un featuring nell&#8217;album. Lui ha accettato e la cosa ancora più sorprendente è che ha scelto di suonare proprio su un mio brano intitolato ANTONIO, dedicato alla sua arte. Ascoltare la sua chitarra su un mio brano è una soddisfazione enorme, lo ringrazio di tutto cuore. Grazie mille Maestro.</p>
<p align="justify"><b>U carcamagnu è dedicata a Paolo Villaggio. Ci racconti come è nata la canzone? </b>U Carcamagnu è il primo singolo disponibile sulle piattaforme online e rappresenta un sentito tributo ad una delle figure cinematografiche che ha cambiato il cinema comico italiano, portando una serie di parole e modi di dire nell&#8217;immaginario di tutti noi: Paolo Villaggio. Il titolo, preso da uno sketch tratto dal suo film Sogni mostruosamente proibiti, si sposa benissimo con lo spirito allegro e frizzante del brano. Potete godervi il video con 42 location diverse di Udine, sul mio canale youtube.</p>
<p align="justify"><b>Sei legato a uno o più brani in particolare di Handmade, e per quale motivo? </b>Sono molto legato ad ognuna delle singole tracce di Handmade, ogni pezzo rappresenta un percorso, un&#8217;esperienza, una parte di me, un pezzo della mia vita.</p>
<p align="justify"><b>Parafrasando uno splendido brano del mio amico cantautore Claudio Sanfilippo, in qualità di creatore di musica, ti senti più sovrano o prigioniero? </b>Oggi come oggi in qualità di creatore di musica non mi sento assolutamente prigioniero, ma libero di fare ciò che più mi ispira e mi soddisfa, non ho un genere, uno stile e soprattutto un obbiettivo commerciale. Da questo punto di vista mi sento artisticamente libero, con tutti i pro e i contro, ovviamente.</p>
<p align="justify"><b>Come di consueto, una domandona che mi piace fare qui su InstArt agli artisti con i quali parlo di musica. Nell’industria musicale ritengo ci sia una mancanza di spazi, un allontanamento culturale sempre più pericoloso che sostanzialmente tende a proporre i prodotti più vendibili nascondendo ad arte tutto ciò che non si può tradurre immediatamente in denaro. Cosa ne pensi? </b>Attualmente nell&#8217;industria discografica sembra ci sia spazio per tutti, ma in realtà è solo un miraggio, devi pagare per tutto, promozione, stampa, recensioni e in tante realtà anche per suonare live. Non vedo margini di miglioramento. Bisogna creare per il gusto di farlo, non per guadagnare, altrimenti si rischia di farsi del male.</p>
<p align="justify"><b>Quali sono i tuoi programmi artistici e i tuoi impegni musicali nell’immediato futuro? </b>Attualmente sto promuovendo il disco e questa estate ho diversi appuntamenti live per farlo. Il 30 maggio ore 20,30 sarò a Udine alla corte del Giglio a raccontare la genesi dell’album e un po&#8217; della mia carriera musicale poi il 25 giugno sarò all’Un-cover Music Festival a Caneva di Pordenone, il 16 Luglio aprirò il concerto di Antonio Forcione a Udin&amp;jazz. Altre date stanno per essere confermate. Seguitemi pure sui social anche per tutta l’attività live con le altre formazioni.</p>
<p align="justify"><b>Michele, ti ringrazio per la chiacchierata e prima di salutarti ti chiedo di indicare ai lettori di InstArt come si può acquistare il vinile di Handmade. </b>Grazie a voi per l’intervista e la disponibilità. Per acquistare Handmade potete contattarmi personalmente tramite i social oppure lo trovate in vendita a Udine al Factory in via Gemona, al Kobo Shop in via Palladio e all’Angolo della musica in Viale Leonardo da Vinci. Ci si vede ai concerti, buona musica a tutti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ârbâr: Walter “wattabass” Sguazzin e Leo Virgili a San Giorgio di Nogaro il 30 aprile</title>
		<link>https://www.instart.info/arbar-walter-wattabass-sguazzin-e-leo-virgili-a-san-giorgio-di-nogaro-il-30-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:04:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[appuntamento in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Ârbâr]]></category>
		<category><![CDATA[eventi in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[instart cultura in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Leo Virgili]]></category>
		<category><![CDATA[wattabass sguazzin]]></category>
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					<description><![CDATA[Ârbâr: Walter “wattabass” Sguazzin e Leo Virgili a San Giorgio di Nogaro per l’International Jazz Day Come oramai da tradizione Estensioni Jazz Club Diffuso, nuovamente in collaborazione con il Circolo Controtempo di Cormons, festeggia l’International Jazz Day: il prossimo 30 aprile (inizio alle ore 18.00) nel parco di Villa Dora di San Giorgio di Nogaro lo straordinario progetto Ârbâr di Walter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/MF25_0722_MITTELOUNGE22_LDA_037-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97809 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/MF25_0722_MITTELOUNGE22_LDA_037-1-500x334.jpeg" alt="" width="500" height="334" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/MF25_0722_MITTELOUNGE22_LDA_037-1-500x334.jpeg 500w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/MF25_0722_MITTELOUNGE22_LDA_037-1-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></a>Â</strong><strong>rb</strong><strong>â</strong>r: Walter “wattabass” Sguazzin e Leo Virgili<br />
<strong>a </strong>San Giorgio di Nogaro per l<strong>’</strong>International Jazz Day</p>
<p>Come oramai da tradizione Estensioni Jazz Club Diffuso, nuovamente in collaborazione con il Circolo Controtempo di Cormons, festeggia l’International Jazz Day: il prossimo 30 aprile (inizio alle ore 18.00) nel parco di Villa Dora di San Giorgio di Nogaro lo straordinario progetto <strong>Â</strong><strong>rb</strong><strong>â</strong><strong>r</strong><em> </em>di Walter (wattabass) Sguazzin (ableton push) e Leo Virgili (theremin, vinyl samples, trombone) (in caso di maltempo nell’adiacente sala conferenze).</p>
<p>Due colonne della musica alternativa friulana si uniscono per un dj set fuori dai canoni e dalle convenzioni. Walter Sguazzin e Leo Virgili mescolano sapientemente le fredde sonorità digitali con le imperfezioni analogiche, facendo allo stesso tempo leva sull’efficacia del beat elettronico sequenziale e la comunicatività e il fascino del disco in vinile e della strumentazione acustica. Al centro del set il mistero del theremin, lo “strumento invisibile”, carico della sua magia retrò, ma sempre sorprendente.</p>
<p>L’International Jazz Day è una celebrazione mondiale istituita dall’UNESCO nel 2011, che si tiene ogni anno il 30 aprile per valorizzare il jazz come strumento di pace, dialogo interculturale, libertà e cooperazione tra i popoli. Ideata dal pianista Herbie Hancock, la giornata coinvolge oltre 190 paesi con concerti, eventi educativi e jam session.</p>
<p>Un grazie particolare al Circolo Culturale Chiarisacco ed al Comune di San Giorgio di Nogaro.</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
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		<title>Torna al Festival di Majano la serata evento dedicata al mito dei Pink Floyd</title>
		<link>https://www.instart.info/torna-al-festival-di-majano-la-serata-evento-dedicata-al-mito-dei-pink-floyd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:00:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ritorna al Festival di Majano la serata evento dedicata alle sonorità, alle atmosfere e al mito dei Pink Floyd con il concerto dei Pink Sonic, fra i migliori tributi in Europa alla leggendaria band britannica. L’evento, in programma domenica 26 luglio (inizio alle 21.00), sarà un’occasione unica per ripercorrere il sound di alcuni grandi capolavori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/Pink-Sonic_art-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-97812 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/Pink-Sonic_art-1.png" alt="" width="482" height="480" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/Pink-Sonic_art-1.png 482w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/Pink-Sonic_art-1-480x478.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 482px, 100vw" /></a>Ritorna al Festival di Majano la serata evento dedicata alle sonorità, alle atmosfere e al mito dei Pink Floyd con il concerto dei Pink Sonic, fra i migliori tributi in Europa alla leggendaria band britannica. L’evento, in programma domenica 26 luglio (inizio alle 21.00), sarà un’occasione unica per ripercorrere il sound di alcuni grandi capolavori della band, da “The Piper at the Gates of Dawn” (1967) a “Wish You Were Here” (1975), da “The Dark Side Of The Moon” (1973), al mitico “The Wall” (1979). I biglietti per il concerto, organizzato da Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Zenit srl, saranno in vendita sul circuito Ticketone dalle 11.00 di mercoledì 22 aprile. Info su <a href="http://www.promajano.it/&gt;.">www.promajano.it.</a></p>
<p>Il progetto Pink Sonic nasce nel 2011 per far rivivere le emozioni e l&#8217;energia dei concerti live dei Pink Floyd, restituendo le stesse emozioni e le stesse sonorità rock. A rendere unico lo show dei Pink Sonic è la direzione artistica perfetta, espressa nella scelta di musicisti di altissima tecnica, dalle sonorità e dalla scenografia assolutamente fedeli all&#8217;originale, per la direzione di “Francesco Pavananda”, cantante e chitarrista di caratura internazionale, essenza ed anima del progetto. La volontà di esprimere l&#8217;anima live di Gilmour e Rogers, con il loro sound rock, passionale e travolgente, allontana e distingue i Pink Sonic dalle altre band che omaggiano la band britannica, che viceversa mirano a riprodurre quasi fedelmente la produzione nello studio dei Floyd, ottenendone quindi emozioni puramente “discografiche” e scolastiche, senza quella passione ed energia che solo le esperienze dal vivo possono trasferire. Questo è Pink Sonic, un evento emozionante e tecnicamente perfetto. La scelta accurata dei musicisti, le luci e i laser, l’immancabile cerchio del diametro di 5 metri (sul quale vengono proiettate ispirate immagini oniriche) e le 32 teste mobili che lo contornano e che creano disegni luci superbi, rendono questo show uno spettacolo unico ed esaltante, che pone, ancora più dell&#8217;aspetto tecnico, l’aspetto emotivo al centro dello spettacolo.</p>
<p>Dopo l’evento inaugurale Bolero Carmina Burana del 25 luglio e i concerti di Ernia (1 agosto), Tony Boy (7 agosto), Noys Narcoz (9 agosto) e Caparezza (16 agosto), il Festival di Majano ha annunciato recentemente anche la serata di musica elettronica a ingresso libero con special guest i dj internazionali Merk &amp; Kremont e Andrea Damante, in programma il prossimo 5 agosto. Info e calendario completo su <a href="http://www.promajano.it/&gt;">www.promajano.it</a>.<br />
Il 66° Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Majano, Associazione regionale tra le Pro Loco, Comunità Collinare del Friuli, Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.</p>
<p>PER MAGGIORI INFO:<br />
PRO MAJANO tel. +39 0432 959060 – <a href="http://www.promajano.it/&gt;">www.promajano.it</a> – <a href="mailto:promajano60@gmail.com">promajano60@gmail.com</a><br />
<a href="mailto:promajano60@gmail.com">promajano60@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Loredana Bertè in Ancora Ribelle a San Vito al Tagliamento il 12 agosto</title>
		<link>https://www.instart.info/loredana-berte-in-ancora-ribelle-a-san-vito-al-tagliamento-il-12-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:54:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[musica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano i festeggiamenti per i 50 anni di carriera di Loredana Bertè, autentica leggenda vivente della musica italiana. Dopo il successo del tour “50 da Ribelle”, l’artista calabrese ufficializza oggi il suo atteso ritorno in Friuli Venezia Giulia. Con l’unica data regionale di “Ancora Ribelle – Summer Tour 2026”, la Bertè sarà protagonista sul palco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/image001-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-97822 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/image001-3.jpg" alt="" width="465" height="465" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/image001-3.jpg 465w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/image001-3-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></a>Continuano i festeggiamenti per i 50 anni di carriera di Loredana Bertè, autentica leggenda vivente della musica italiana. Dopo il successo del tour “50 da Ribelle”, l’artista calabrese ufficializza oggi il suo atteso ritorno in Friuli Venezia Giulia. Con l’unica data regionale di “Ancora Ribelle – Summer Tour 2026”, la Bertè sarà protagonista sul palco di Piazza del Popolo, a San Vito al Tagliamento, il prossimo 12 agosto (inizio alle 21.00). Come il precedente, anche questo ciclo di concerti rappresenta il manifesto artistico della sua straordinaria carriera, con una scaletta che includerà tutti i suoi più grandi successi, inclusa la hit “Pazza”, Premio della Critica Mia Martini a Sanremo 2024. I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Comune di San Vito al Tagliamento, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo FVG, incluso nella rassegnaStelle d’Estate, saranno in vendita sul circuito Ticketone dalle 10.00 di sabato 18 aprile. Info e punti vendita su www.azalea.it &lt;<a href="http://www.azalea.it/&gt;">www.azalea.it/&gt;</a> .</p>
<p>“L’incontro tra Loredana Bertè e la piazza di San Vito dà vita a un evento di grande valore culturale, capace di unire generazioni diverse in una serata unica e indimenticabile. &#8211; ha commentato l’Assessore alla Vitalità del Comune di San Vito al Tagliamento, Andrea Bruscia &#8211; Una grande artista, che è per tutti noi un simbolo di coraggio, libertà e verità. Per questo la sua musica rappresenta un grande patrimonio artistico che continua a parlare al presente.”</p>
<p>Loredana Bertè, libera e sincera, porta in scena tutto il suo mondo, la sua spregiudicatezza, il desiderio costante di ribellarsi ai pregiudizi e preconcetti ricordando che la musica è sempre stata la sua salvezza. In ogni concerto riempie la scena donando tutta sé stessa, a livello vocale e di interprete, con un repertorio che va da “Sei bellissima” a “Folle città”, passando da “Il mare d’inverno” e “Dedicato”, da “Non sono una signora” a “E la Luna bussò”. Nella scaletta non mancano gli ultimi successi come “Cosa ti aspetti da me”, “Figlia di…”, “Non ti dico no” e ovviamente “Pazza”, per uno show che riesce a unire le generazioni. Uno scrigno ricco di canzoni memorabili, immagini del passato, suoni del presente, visual e voglia di futuro per quella bambina che voleva essere regina e nel suo personalissimo modo lo è sicuramente diventata. Sul palco di San Vito al Tagliamento Loredana sarà accompagnata dalla sua inseparabile e potente Bandabertè.</p>
<p>PER MAGGIORI INFO:<br />
Zenit srl tel. +39 0431 510393 – <a href="http://www.azalea.it/&gt;">www.azalea.it</a> – <a href="mailto:info@azalea.it">info@azalea.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Antonello Venditti live Il 15 luglio a Bibione per Suoni di Mare in Piazzale Zenith</title>
		<link>https://www.instart.info/antonello-venditti-live-il-15-luglio-a-bibione-per-suoni-di-mare-in-piazzale-zenith/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si completa con un nuovo grande annuncio il calendario del festival Suoni di Mare, che animerà l’estate di Bibione ospitando alcuni grandi nomi della musica italiana. Dopo i concerti di Francesco Gabbani (20 luglio), Alfa (24 luglio) e Nomadi (30 luglio a ingresso libero), viene quindi ufficializzato oggi l’ultimo appuntamento, che vedrà protagonista una leggenda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/foto-antonello-venditti-forum-25-novembre-2025-prandoni-7909-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-97826 alignleft" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/foto-antonello-venditti-forum-25-novembre-2025-prandoni-7909-1-334x500.jpeg" alt="" width="334" height="500" srcset="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/foto-antonello-venditti-forum-25-novembre-2025-prandoni-7909-1-334x500.jpeg 334w, https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/foto-antonello-venditti-forum-25-novembre-2025-prandoni-7909-1.jpeg 427w" sizes="(max-width: 334px) 100vw, 334px" /></a>Si completa con un nuovo grande annuncio il calendario del festival Suoni di Mare, che animerà l’estate di Bibione ospitando alcuni grandi nomi della musica italiana. Dopo i concerti di Francesco Gabbani (20 luglio), Alfa (24 luglio) e Nomadi (30 luglio a ingresso libero), viene quindi ufficializzato oggi l’ultimo appuntamento, che vedrà protagonista una leggenda del cantautorato italiano: Antonello Venditti. L’artista romano, capace di vendere oltre 40 milioni di dischi in carriera, porterà sul palco di Piazzale Zenith, il prossimo 15 luglio (inizio alle 21.00), l’unica tappa nel Nordest del suo nuovo tour estivo “Daje! – Live Summer 2026”, uno spettacolo memorabile che vedrà in scaletta tutti i successi della sua straordinaria carriera. I biglietti per il concerto, organizzato da Azalea Sound srl, in collaborazione con il Comune di San Michele al Tagliamento e Bibione e Pro Loco Bibione, saranno in vendita sul circuito Ticketone dalle 12.00 di mercoledì 29 aprile. Tutte le info, i prezzi e i punti vendita su <a href="http://www.azalea.it/&gt;">www.azalea.it</a> . &#8220;Possiamo finalmente annunciare il nome tanto atteso che va a completare il cartellone di Suoni di Mare: siamo orgogliosi e onorati di avere l’opportunità di ospitare a Bibione il pilastro della scuola romana, il maestro Antonello Venditti. – ha commentato il sindaco del Comune di San Michele Flavio Maurutto &#8211; La località in questi anni ha dimostrando di saper sostenere la sfida legata all’organizzazione di eventi musicali di caratura importante e la crescita di interesse, stagione dopo stagione, da parte dei rappresentanti della grande musica d’autore ne è la prova. Auspichiamo che il concerto di Venditti possa regalare a Bibione una serata indimenticabile, di altissimo livello e prestigio&#8221;.</p>
<p>Antonello Venditti farà emozionare ancora una volta il pubblico con la sua energia e la sua inconfondibile musica. In occasione degli esami di maturità, il 19 giugno uscirà “DAJE!”, il nuovo album live contenente i suoi più grandi successi registrati dal vivo durante i tour “Cuore – Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary” e “Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition”, che in due anni lo hanno portato in concerto in tutta Italia davanti a oltre 300.000 spettatori in oltre 60 date. Da domani, mercoledì 29 aprile, “DAJE!” sarà disponibile in pre-order. Con questo nuovo album live, Antonello Venditti celebra il legame indissolubile con il suo pubblico, offrendo una selezione curata dei brani più iconici del suo repertorio, da “Notte prima degli esami” a “Grazie Roma”, da “Ricordati di Me” a “Unica” e tanti altri inni generazionali proposti con la forza e l’emozione delle esecuzioni dal vivo. Quest’estate Antonello Venditti incontrerà il pubblico in una serie di concerti all’aperto in occasione del nuovo tour “DAJE! LIVE SUMMER 2026”. Ad accompagnare l’artista sul palco ci saranno Alessandro Canini (batteria), Amedeo Bianchi (sax), Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte e organo Hammond) e Roberta Palmigiani (violino).<br />
Antonello Venditti è nato a Roma l’8 marzo 1949, nel quartiere Trieste, e ha iniziato la sua avventura nel mondo della musica negli anni Settanta al Folkstudio. Il primo album, “Theorius Campus”, è del 1972, inciso in studio con Francesco De Gregori, con il quale ha girato l’Italia nel 2022 e nel 2023 con il tour Venditti &amp; De Gregori. Ha venduto quasi 40 milioni di dischi. Ha vinto premi e riconoscimenti e scritto canzoni indimenticabili che sono nella memoria di tutti gli italiani. Il 19 novembre 2024 è uscito “Fuori fuoco” (Rizzoli illustrati), il libro illustrato in cui Antonello Venditti, a partire dalle fotografie che “fermano l’attimo, ma non lo colgono”, ripercorre la sua vita di uomo e di artista. Antonello Venditti è stato ospite al 75° Festival di Sanremo dove è stato omaggiato con il Premio alla Carriera.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Zenit srl tel. +39 0431 510393 – <a href="http://www.azalea.it/&gt;">www.azalea.it</a> – <a href="mailto:info@azalea.it">info@azalea.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frah Quintale annuncia il tour estivo che partirà venerdì 3 luglio da Pordenone</title>
		<link>https://www.instart.info/frah-quintale-annuncia-il-tour-estivo-che-partira-venerdi-3-luglio-da-pordenone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamento in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[eventi in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[Frah Quintale]]></category>
		<category><![CDATA[instart cultura in fvg]]></category>
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					<description><![CDATA[Con quasi 3 milioni di ascoltatori totali su Spotify, 32 dischi di platino e 11 dischi d’oro, Frah Quintale è uno degli artisti di maggior successo della scena musicale contemporanea in Italia. È un artista dalle intuizioni sempre originali, che pezzo dopo pezzo, non ha mai smesso di portare nuova linfa vitale alla musica italiana, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft" style="max-width: 100%; height: auto;" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/Foto-FRAH-QUINTALE_IMG30002.jpeg" alt="Foto FRAH QUINTALE_IMG30002.jpeg" />Con quasi 3 milioni di ascoltatori totali su Spotify, 32 dischi di platino e 11 dischi d’oro, Frah Quintale è uno degli artisti di maggior successo della scena musicale contemporanea in Italia.<br />
È un artista dalle intuizioni sempre originali, che pezzo dopo pezzo, non ha mai smesso di portare nuova linfa vitale alla musica italiana, cambiando il “gioco” del pop italiano e contribuendo a delineare un nuovo genere. Ibridazione come religione, è un artista in continuo cambiamento, che ha fatto dell’evoluzione e della sperimentazione il suo marchio di fabbrica. Con la sua musica, la sua scrittura autentica e il suo immaginario ha saputo creare una visione perfettamente distinguibile e difficilmente etichettabile. E lo ha sempre fatto a modo suo, col suo gusto per la melodia, le sue interpretazioni e quella freschezza che caratterizza ogni brano.</p>
<p>Ad aprile 2025 Frah Quintale sarà in tour per la prima volta nei principali palasport italiani (Roma è già soldout da diverse settimane) e oggi annuncia il tour estivo nelle principali rassegne della penisola italiana, partendo venerdì 3 luglio da Pordenone al Parco San Valentino. Il concerto – organizzato da VignaPR e FVG Music Live, in collaborazione con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e Comcerto – è inserito nel programma di “Verso Pordenone 2027” il progetto che accompagna la città capitale italiana della cultura 2027. I biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 14:00 di venerdì 20 febbraio online su Eilo.it e Ticketone.it. Tutte le info su www.vignapr.it &lt;<a href="http://www.vignapr.it/&gt;">www.vignapr.it/&gt;</a> e www.fvgmusiclive.it &lt;<a href="http://www.fvgmusiclive.it/&gt;">www.fvgmusiclive.it/&gt;</a></p>
<p>In scaletta, oltre ai successi dei suoi album precedenti, ci saranno i brani del nuovo album “Amor Proprio”, uscito lo scorso 10 ottobre 2025 per Undamento/Warner Music Italia. Un viaggio emotivo tra vulnerabilità e leggerezza, tra notti insonni e giornate di sole, il tutto racchiuso in 11 tracce, che vedono la collaborazione di Colapesce in “A prescindere”, Joan Thiele in “Occhi diamanti” e Tony Boy in “1 ora d’aria 1 ora d’ansia”. Il disco racconta un processo di crescita che nasce da una riflessione personale: la reale svolta nella vita arriva quando si impara a restare da soli e ad ascoltarsi. È un cambiamento che richiede tempo, ma è proprio in queste situazioni che riusciamo a distinguere ciò che realmente vogliamo e a diventare chi davvero vogliamo essere, senza il peso delle aspettative. Con il suo stile unico che danza tra pop alternativo e urban, Frah Quintale firma un lavoro versatile che alterna episodi intimi e riflessivi a momenti trascinanti e spensierati. Al centro del progetto c’è il tema dell’amor proprio e del tempo necessario per ritrovarsi: canzoni che raccontano la ricerca di equilibrio, il bisogno di lasciar andare e vivere il presente.</p>
<p>PER MAGGIORI INFORMAZIONI:<br />
VignaPR – <a href="http://www.vignapr.it/&gt;">www.vignapr.it</a> – <a href="mailto:info@vignapr.it">info@vignapr.it</a><br />
FVG Music Live – <a href="http://www.fvgmusiclive.it/&gt;">www.fvgmusiclive.it</a> – <a href="mailto:info@fvgmusiclive.it">info@fvgmusiclive.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
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		<title>Duran Duran annunciano tre concerti-evento in Italia: sabato 11 luglio 2026 a Villa Manin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicato Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:42:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inEventi]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamento in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[duran duran]]></category>
		<category><![CDATA[eventi in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[instart cultura in fvg]]></category>
		<category><![CDATA[villa manin]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate italiana si prepara ad accogliere una delle band più iconiche e influenti della storia della musica: i Duran Duran annunciano tre concerti-evento nel nostro Paese, in tre tra i luoghi più suggestivi e prestigiosi d’Italia, per vivere delle serate assolutamente uniche, in cui l’energia e il carisma di una band leggendaria incontreranno scenari di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft" style="max-width: 100%; height: auto;" src="https://www.instart.info/wp-content/uploads/2026/04/Foto-DURAN-DURAN_IMG0402.jpeg" alt="Foto DURAN DURAN_IMG0402.jpeg" />L’estate italiana si prepara ad accogliere una delle band più iconiche e influenti della storia della musica: i Duran Duran annunciano tre concerti-evento nel nostro Paese, in tre tra i luoghi più suggestivi e prestigiosi d’Italia, per vivere delle serate assolutamente uniche, in cui l’energia e il carisma di una band leggendaria incontreranno scenari di incomparabile bellezza. Il 7 luglio all’Arena di Verona, il 9 luglio alla Reggia di Caserta e sabato 11 luglio a Villa Manin a Codroipo (UD). Quest’ultima – promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e inserita nel programma di “GoToPordenone&amp;Friends” – sarà l’unica data anche per i fan austriaci, sloveni e croati, ovvero un’occasione davvero speciale per tutta l’area alpino-adriatica.</p>
<p>I biglietti per il concerto – organizzato in collaborazione con VignaPR, FVG Music Live ed ERPAC FVG – saranno in vendita dalle ore 10:00 di venerdì 20 febbraio online su Eilo.it, Ticketone.it, e sul circuito internazionale Eventim (Eventim.si, Eventim.hr, OeTicket.com), mentre dalle ore 9:00 di mercoledì 18 febbraio sarà attiva la speciale prevendita di R101 (www.r101.it &lt;<a href="http://www.r101.it/&gt;">www.r101.it/&gt;</a>) e per gli iscritti alla newsletter di D’Alessandro e Galli.</p>
<p>«È motivo di grande orgoglio per la Regione – dichiara il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga – poter accogliere una delle band più iconiche della storia della musica internazionale come i Duran Duran, che scelgono Villa Manin per una delle tappe del loro tour italiano, all’interno della rassegna “GoToPordenone&amp;Friends”, portando nel nostro territorio uno spettacolo di altissimo profilo artistico e simbolico. Parliamo di un gruppo che ha attraversato generazioni e confini, segnando in modo indelebile la cultura pop mondiale e continuando ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento sulla scena globale. Un evento di assoluto rilievo che rafforza il ruolo del Friuli Venezia Giulia come terra capace di attrarre grandi produzioni culturali e musicali, valorizzando luoghi straordinari del nostro patrimonio storico e architettonico. Villa Manin si conferma così uno spazio d’eccellenza per i grandi eventi internazionali, in grado di coniugare spettacolo, cultura e promozione del territorio.<br />
I Duran Duran incarnano un’idea di musica che ha saputo evolversi nel tempo senza perdere forza e identità, parlando a un pubblico ampio e trasversale. Ospitarli a Codroipo, all’interno di una rassegna che sta contribuendo a rafforzare il posizionamento culturale del territorio – conclude Fedriga – significa offrire al pubblico un appuntamento di respiro internazionale e, allo stesso tempo, consolidare l’immagine della nostra regione come destinazione culturale e turistica capace di competere nei grandi circuiti degli eventi dal vivo».</p>
<p>Protagonisti assoluti della scena internazionale dagli anni ’80 a oggi, i Duran Duran hanno ridefinito il linguaggio del pop e del rock, influenzando generazioni di artisti e conquistando milioni di fan in tutto il mondo. Con oltre 100 milioni di dischi venduti e una carriera che attraversa più di quattro decenni, la band, composta dai membri originali Simon Le Bon (voce), John Taylor (basso), Nick Rhodes (tastiere) e Roger Taylor (batteria), continua a rappresentare un punto di riferimento sulla scena globale, incarnando innovazione, eleganza e straordinaria potenza live. Il loro repertorio ha segnato intere generazioni. Brani come “Hungry Like the Wolf”, “Ordinary World”, “The Reflex” e “Come Undone” sono diventati autentici inni globali, capaci di attraversare epoche e stili mantenendo intatta la loro forza.</p>
<p>Le tre date italiane, prodotte da D’Alessandro e Galli, si preannunciano come eventi imperdibili: serate in cui la presenza scenica della band e l’intensità delle loro performance musicali si fonderanno con l’atmosfera straordinaria di luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano. L’Arena di Verona, la Reggia di Caserta e Villa Manin offriranno una cornice esclusiva a uno spettacolo pensato per celebrare una carriera senza tempo. Un’occasione rara per assistere dal vivo a uno dei gruppi più amati di sempre in contesti di assoluto prestigio: tre concerti destinati a diventare tra gli appuntamenti più attesi dell’estate musicale 2026</p>
<p>DURAN DURAN Official Website<br />
<a href="https://duranduran.com/&gt;">duranduran.com</a> Instagram <a href="https://www.instagram.com/duranduran&gt;">www.instagram.com/duranduran</a> Facebook <a href="https://www.facebook.com/duranduran/&gt;">www.facebook.com/duranduran/</a></p>
<p>DURAN DURAN<br />
“GoToPordenone&amp;Friends”<br />
SABATO 11 LUGLIO 2026 (inizio ore 21:00)<br />
VILLA MANIN, CODROIPO (UD)<br />
Prezzi dei biglietti:<br />
Platinum € 150,00 + dp<br />
Gold € 120,00 + dp<br />
Silver € 100,00 + dp<br />
Poltronissima € 85,00 + dp<br />
Poltrona € 69,00 + dp<br />
Posto in piedi € 60,00 + dp<br />
I biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di venerdì 20 febbraio online su Eilo.it, Ticketone.it e sul circuito internazionale Eventim (Eventim.si e Eventim.hr)</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicato Stampa</em></strong></p>
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