<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944</atom:id><lastBuildDate>Sat, 21 Mar 2026 22:36:25 +0000</lastBuildDate><category>assunzione di responsabilità</category><category>limitatezza dell'umano</category><category>destrutturazione delle consuetudini</category><category>vivere il momento presente</category><category>cogliere la realtà</category><category>discontinuità che rivela</category><category>resistenza alla deriva</category><category>anestetizzazione</category><category>dare spazio alla realtà</category><category>deriva ideologica</category><category>potenza della storia e dell'appartenenza</category><category>contagio dei comportamenti</category><category>allentamento della tradizione</category><category>bellezza della libertà</category><category>invenzione del possibile</category><category>accogliere la normalità</category><category>mistero della vita</category><category>sostare di fronte alle cose</category><category>coraggio di guardare avanti</category><category>cattolicesimo identitario</category><category>cogliere l'essenziale</category><category>rischiare il nuovo tempo</category><category>privilegio ingiustificato</category><category>irriducibilità della diversità</category><category>amore</category><category>giusta misura</category><category>margine come spazio creativo</category><category>cultura della realtà</category><category>dire come stanno le cose</category><category>saggezza degli anni</category><category>analfabetismo sentimentale</category><category>caducità dell'esistenza</category><category>circolarità delle idee</category><category>deriva dell'inutile</category><category>insostenibilità della realtà</category><category>contatto personale</category><category>esperienza che educa</category><category>interesse collettivo</category><category>passaggio generazionale</category><category>potenza della parola</category><category>riconoscimento della mescolanza</category><category>guardare in faccia la realtà</category><category>confini fra le persone</category><category>emozione</category><category>interesse personale</category><category>Fingere di non sapere</category><category>pedagogia del disumano</category><category>tenere la posizione</category><category>valore del far entrare ciò che è fuori</category><category>far accadere le cose</category><category>osare il futuro</category><category>osare la fiducia</category><category>ridimensionamento</category><category>accettare il tempo che passa</category><category>adattamento necessario</category><category>essere interessante</category><category>obbedianza e adesione incondizionata</category><category>orgoglio e coraggio</category><category>trasformare l'esistente informe</category><category>vincoli della storia</category><title>Invito a ...</title><description>Il tentativo di aprire naso, occhi e orecchie di fronte alla 'vita', ancor più in un contesto, quello attuale, in piena mutazione, con-fusione, dove alla degenerazione si intreccia la rigenerazione, alla barbarie la genialità. Provare a 'tenere dentro' tutto quello che c'è, con la convinzione che l'esistenza di una 'cosa' oppure di un 'fenomeno' non sia mai un caso. Questa posizione è liberante: elimina la categoria dell' 'assurdo', del 'non senso' ed apre al 'possibile', al 'nuovo'.</description><link>http://invito-a.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>177</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il tentativo di aprire naso, occhi e orecchie di fronte alla 'vita', ancor più in un contesto, quello attuale, in piena mutazione, con-fusione, dove alla degenerazione si intreccia la rigenerazione, alla barbarie la genialità. Provare a 'tenere dentro' tu</itunes:subtitle><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-2515128366793938297</guid><pubDate>Mon, 17 Feb 2025 21:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2025-02-17T22:41:02.202+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">assunzione di responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere l'essenziale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vivere il momento presente</category><title>Valutare ... la vita</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWcwJLayeuZv4Ytx9vp0CrDEKOjpXVlMa6nxuWMBRXGHEggMKRaWeGAagqE2V1fUYIqozPXlyy0VU3bOL5CCBnELm3BitYbZ7oFSiz61csUT3YRYg1EYCp422ZO3tZ3V2BRPL_AE8ftohyphenhyphen5WifPxKrD5DP-4n9ivxZpwYxHd4ZvPbGDb5vQHjGS0i7MFo/s800/2871682757_a3d2d4bbd8_c.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="665" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWcwJLayeuZv4Ytx9vp0CrDEKOjpXVlMa6nxuWMBRXGHEggMKRaWeGAagqE2V1fUYIqozPXlyy0VU3bOL5CCBnELm3BitYbZ7oFSiz61csUT3YRYg1EYCp422ZO3tZ3V2BRPL_AE8ftohyphenhyphen5WifPxKrD5DP-4n9ivxZpwYxHd4ZvPbGDb5vQHjGS0i7MFo/w266-h320/2871682757_a3d2d4bbd8_c.jpg" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-align: justify;"&gt;C'è sempre una valutazione propria e altrui di quel che si è e si fa. È inevitabile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diventa evidente quando si incrociano, dopo diverso tempo, persone un tempo vicine; emergono le differenze dei percorsi, anche dei risultati. Ma quali risultati?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La misura sociale più evidente è il successo sociale/economico. Chi accetta queste regole del gioco può risultare vincitore o vinto, quindi persona di successo oppure fallito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La misura sociale più oggettiva è il contributo al sostentamento di se stessi e della collettività. Ognuno per il sistema sociale di appartenenza può risultare risorsa, cioè contributore dello stesso, oppure peso che ricade sugli altri, che sia la famiglia (erodere risorse costruite da terzi) oppure la collettività (beneficiare di servizi mediati dalle istituzioni). Questa è una condizione misurabile: ognuno è collocabile su questa scala, quindi contributore o beneficiario; anche se l'esito rimane fortemente condizionato dal percorso individuale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Mi piace evidenziare un altro concetto di risultato, legato al senso e al significato dell'esistere, al valore che porta un'esistenza; tale valore viene coniugato non in senso economico, ma in senso lato, cioè valore sociale (affettivo, morale, relazionale, cognitivo, ...), anche ambientale. Risultare insomma valore per tutto ciò che ci sta attorno. Dimensione non misurabile, ma chiaramente percepibile; anche se ognuno a proprio modo. Questo criterio può aver a che fare con l'arte, la conoscenza, ma anche l'incontro, il rispetto, la dignità, e forse anche con la serenità e la felicità. In questo senso si può risultare costruttori di senso oppure distruttori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo criterio ci porta ad un altro livello, che considero più elevato, fa la differenza, ha il potere di durare nel tempo; tutto il resto tendenzialmente passa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2025/02/Valutare la vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWcwJLayeuZv4Ytx9vp0CrDEKOjpXVlMa6nxuWMBRXGHEggMKRaWeGAagqE2V1fUYIqozPXlyy0VU3bOL5CCBnELm3BitYbZ7oFSiz61csUT3YRYg1EYCp422ZO3tZ3V2BRPL_AE8ftohyphenhyphen5WifPxKrD5DP-4n9ivxZpwYxHd4ZvPbGDb5vQHjGS0i7MFo/s72-w266-h320-c/2871682757_a3d2d4bbd8_c.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.067385599999987 11.1267378</georss:point><georss:box>17.757151763821142 -24.0295122 74.377619436178833 46.2829878</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-1251657923017176937</guid><pubDate>Sun, 10 Sep 2023 15:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-09-10T17:30:20.625+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">assunzione di responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere la realtà</category><title>Creare, distruggere valore</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIGRFtdRQOLvbgZLIfY9JUIu-ZeqDGK6Fl9A2l0BGn1mrCMCzi7ijPC1XPaPppZ1lPeyuEWUaKk1aS75OPsA5dlw0jCyd-A7YnQ_13Wifu9skDDtIBKw8lIRm_nEelqIPLq5MO7ueBUGPDqaPcUJoCG1_RV9nXsWR3KHD_0mMU190Qej3OsnrIJNuL954/s808/Creare,%20distruggere%20valore.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="505" data-original-width="808" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIGRFtdRQOLvbgZLIfY9JUIu-ZeqDGK6Fl9A2l0BGn1mrCMCzi7ijPC1XPaPppZ1lPeyuEWUaKk1aS75OPsA5dlw0jCyd-A7YnQ_13Wifu9skDDtIBKw8lIRm_nEelqIPLq5MO7ueBUGPDqaPcUJoCG1_RV9nXsWR3KHD_0mMU190Qej3OsnrIJNuL954/s320/Creare,%20distruggere%20valore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Veniamo inconsapevolmente al mondo e lungo il percorso lasciamo poco o nulla. Non necessariamente il nostro "passaggio" crea VALORE, capita anche che lo distrugga.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;VALORE non ha a che fare solo con l'aspetto economico, anche se questa dimensione può essere valutata puntualmente: si può infatti calcolare quanto capitale è stato accumulato in vita rispetto a quello donato/ricevuto; approfondendo l'analisi quanto nel nostro vivere abbiamo contribuito, sempre economicamente, rispetto al sistema nel quale siamo inseriti e quanto invece abbiamo attinto/scaricato sugli altri e/o sulla collettività.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Poi VALORE è sicuramente legato alla riproduzione umana e all'accompagnamento nel mondo di giovani vite, ancor più in questo periodo di calo demografico. Naturalmente non si tratta solo dell'allevamento ma soprattutto dell'accudimento. C'è quindi un aspetto quantitativo ed uno qualitativo, il primo è facile da valutare, molto meno il secondo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma VALORE è anche altro: viviamo in un tessuto sociale nel quale possiamo dare un contributo materiale ma soprattutto culturale: facilitare o meno la convivenza, portare o meno benessere a chi incontriamo, dare o meno un contributo educativo/formativo, anche creare felicità/infelicità. Quindi anche rispetto a ciò possiamo risultare contributori oppure distruttori.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;In queste dimensioni, ognuno trova la sua collocazione.&lt;/p&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2023/09/creare-distruggere-valore.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIGRFtdRQOLvbgZLIfY9JUIu-ZeqDGK6Fl9A2l0BGn1mrCMCzi7ijPC1XPaPppZ1lPeyuEWUaKk1aS75OPsA5dlw0jCyd-A7YnQ_13Wifu9skDDtIBKw8lIRm_nEelqIPLq5MO7ueBUGPDqaPcUJoCG1_RV9nXsWR3KHD_0mMU190Qej3OsnrIJNuL954/s72-c/Creare,%20distruggere%20valore.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.1217486</georss:point><georss:box>17.764545463821158 -24.0345014 74.385013136178856 46.277998600000004</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-5439610289307514612</guid><pubDate>Thu, 15 Jun 2023 20:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-06-15T22:44:04.104+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere l'essenziale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere la realtà</category><title>Camuffare il malessere</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgb9yETFFf3S5ePIbQlYvQQPwVCrLMv4zQQr_5YVY2C988133Tr7lLf9cQdFLY_OMTwxFenfSqPNgdoLbI40HnYIo6nnQW0hXPzx_2sRE8c4eh4zrqqdvDP7Pa8lhrHZpYOcyMuEpuvHQ6OSZLOWPdYcUlMpKvOeay3wRWezUim0bL2PZOzICiYJ6BG/s715/istockphoto-619989366-1024x1024bis.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="629" data-original-width="715" height="282" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgb9yETFFf3S5ePIbQlYvQQPwVCrLMv4zQQr_5YVY2C988133Tr7lLf9cQdFLY_OMTwxFenfSqPNgdoLbI40HnYIo6nnQW0hXPzx_2sRE8c4eh4zrqqdvDP7Pa8lhrHZpYOcyMuEpuvHQ6OSZLOWPdYcUlMpKvOeay3wRWezUim0bL2PZOzICiYJ6BG/s320/istockphoto-619989366-1024x1024bis.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un'intervista trovo riporta la seguente frase: "&lt;i style="background-color: transparent;"&gt;mia mamma faceva la cubista, era una ragazza con problemi, mi ha avuta a 21 anni. Entrambi &lt;/i&gt;(ndr. mia madre e mio padre) &lt;i style="background-color: transparent;"&gt;hanno sofferto molto ed erano onesti in questo, non hanno mai camuffato il loro malessere&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span face="&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif" style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;"&lt;i&gt;Camuffare il malessere&lt;/i&gt;" è culturalmente un "must" del nostro vivere: l'obiettivo è far vedere che tutto è bello e che tutto va bene. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span face="&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif" style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;"&lt;i&gt;Tutto bene&lt;/i&gt;" è diventato un intercalare che ha perso significato. I "social" sono diventati l'interfaccia della nostra immagine, &lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;non solo &lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;di quello che vogliamo far vedere, spesso anche strumento di costruzione della realtà auspicata. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span face="&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif" style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;E' così potente tale pressione che non ci si rende conto di "&lt;i&gt;camuffare&lt;/i&gt;"; lo si fa per se stessi più che per gli altri, in quanto far spazio alla realtà significa fare i conti con la fragilità, anche la pochezza, della nostra vita. Alto è il rischio di incontrare il "fallimento". Non ce lo possiamo permettere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span face="&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif" style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;Impostazione, parafrasando la citazione sopra riportata, "&lt;i&gt;disonesta&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span face="&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif" style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;Non è umano che tutto vada bene; non è reale la costante felicità; la felicità inoltre, non dipende solo da noi. Questa è la condizione umana: venuti al mondo, attraversiamo il tempo concesso vivendo le esperienze disponibili e possibili; possiamo prendere delle strade che possono condurre da una parte oppure dall'altra, incontrando con diversa probabilità questo o quello. &lt;/span&gt;&lt;span face="&amp;quot;Segoe UI Historic&amp;quot;, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif" style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;Ma soprattutto possiamo prepararci ad affrontare ciò che può accadere; cioè, riconoscere la presenza del limite e, quando inesorabilmente emerge, starci dentro, affrontarlo, senza farsi travolgere. P&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;er qual che si può e si riesce&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #050505; font-size: 15px; white-space-collapse: preserve;"&gt;Ogni altra strategia è destinata al fallimento: prima o poi la realtà spazza via ciò che non è vero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2023/06/camuffare-il-malessere.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgb9yETFFf3S5ePIbQlYvQQPwVCrLMv4zQQr_5YVY2C988133Tr7lLf9cQdFLY_OMTwxFenfSqPNgdoLbI40HnYIo6nnQW0hXPzx_2sRE8c4eh4zrqqdvDP7Pa8lhrHZpYOcyMuEpuvHQ6OSZLOWPdYcUlMpKvOeay3wRWezUim0bL2PZOzICiYJ6BG/s72-c/istockphoto-619989366-1024x1024bis.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.1217486</georss:point><georss:box>17.764545463821158 -24.0345014 74.385013136178856 46.277998600000004</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-6657155503450279929</guid><pubDate>Mon, 30 Jan 2023 20:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-01-30T21:47:03.151+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">accettare il tempo che passa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">insostenibilità della realtà</category><title>Arretrare</title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIhoijRszEC2HdkBD1qU09tXsekjQNully1sYx2UJFIElRVbVZQ6NA2Gr003jfGRE2zSO_egVlkqlXpkZz3CIAWRct5pylNWcquHfKWw6iyofsAaMVGpmb924YBXKkPSxWAv3TBR-UWiz8LePyMxBgTMrb50S6mOKvJEL4VgPO6CiFwrZuegiZzCZP/s400/4419718213_48ddbd28f4_w.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="267" data-original-width="400" height="134" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIhoijRszEC2HdkBD1qU09tXsekjQNully1sYx2UJFIElRVbVZQ6NA2Gr003jfGRE2zSO_egVlkqlXpkZz3CIAWRct5pylNWcquHfKWw6iyofsAaMVGpmb924YBXKkPSxWAv3TBR-UWiz8LePyMxBgTMrb50S6mOKvJEL4VgPO6CiFwrZuegiZzCZP/w200-h134/4419718213_48ddbd28f4_w.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt;"&gt;Prima era un dichiarato: "&lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt;"&gt;superati i cinquanta cambia tutto&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt;"&gt;".
Naturalmente il riferimento è l'impatto del tempo sulla vita, in tutte le sue
dimensioni, fisiche e non.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ancora quarantenne, ho registrato queste
parole nei preamboli di un consiglio di amministrazione. Ricordo perfettamente
la situazione, anche visivamente la smorfia che le ha "incarnate".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ora ampiamente cinquantenne è tutto
conclamato: il cedimento è inoccultabile, incessante e progressivo. Potrei
elencare puntualmente sintomi ed evidenze, per non parlare di quello che non
riesco più a fare, oppure non mi fido più a fare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Questa consapevolezza fa cambiare
completamente lo sguardo: il limite prende il sopravvento e lo sguardo si
rivolge all'indietro; il fermarsi da noia diventa riposo, il passato da obsolescenza diventa ricordo, anche consolazione.&amp;nbsp;Come
non mai prima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Condizione necessaria. Senza alternativa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 13.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Rappresentare in modo diverso tutto ciò
rischia di scadere nell'evasione, forse illusione se non nella negazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2023/01/la-soglia-dei-cinquanta.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIhoijRszEC2HdkBD1qU09tXsekjQNully1sYx2UJFIElRVbVZQ6NA2Gr003jfGRE2zSO_egVlkqlXpkZz3CIAWRct5pylNWcquHfKWw6iyofsAaMVGpmb924YBXKkPSxWAv3TBR-UWiz8LePyMxBgTMrb50S6mOKvJEL4VgPO6CiFwrZuegiZzCZP/s72-w200-h134-c/4419718213_48ddbd28f4_w.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.1217486</georss:point><georss:box>17.764545463821158 -24.0345014 74.385013136178856 46.277998600000004</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-6047004304311166154</guid><pubDate>Tue, 04 Jan 2022 20:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-01-04T21:36:40.295+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">discontinuità che rivela</category><title>Ricomporre</title><description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj6qBcaxpBlJv_oB7JheKoGs1ZmlOWMkWap3frl3EvW5d8iCYbk1iMmqLXBKr6l9jhRskbvfu5fLQMYApBLbc_n-Rz2zvT9B_s75-9oO3PqL_bVVX97n5dAG0DucfqbW2z1CBCDkmRYcT7LSewYk34LFnVbLShoQwjYAGc4bxNrzv6csZx6eUXgedBp=s1024" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="678" data-original-width="1024" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj6qBcaxpBlJv_oB7JheKoGs1ZmlOWMkWap3frl3EvW5d8iCYbk1iMmqLXBKr6l9jhRskbvfu5fLQMYApBLbc_n-Rz2zvT9B_s75-9oO3PqL_bVVX97n5dAG0DucfqbW2z1CBCDkmRYcT7LSewYk34LFnVbLShoQwjYAGc4bxNrzv6csZx6eUXgedBp=s320" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mai come in questo periodo emerge potente l'esigenza di incontrare gli altri, soprattutto le persone care; non sono più scontate e sono diventate valore.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Stare con gli altri, mettersi in relazione, confrontarsi, anche solo ascoltare e sentirsi ascoltati.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Questo Natale è stata una occasione nella quale rimettere assieme alcune trame che sembravano definitivamente perse: un po' per la distanza fisica, un po' per la mancanza delle persone.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;E' stato bello ricomporre una situazione che, senza saperlo, aveva assunto una dimensione rituale: evento che anno dopo anno scandiva il tempo e i tempi.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;In un ritmo che si "rotto" non è venuta meno la possibilità di ripristinare e rinnovare il senso e il significato dei percorsi, soprattutto di quelli profondi, spesso non direttamente percepibili.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Foto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/giggigiggi/8586741280/in/dateposted/"&gt;winged donkey&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: #f3f5f6; color: #212124; font-size: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2022/01/ricomporre.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj6qBcaxpBlJv_oB7JheKoGs1ZmlOWMkWap3frl3EvW5d8iCYbk1iMmqLXBKr6l9jhRskbvfu5fLQMYApBLbc_n-Rz2zvT9B_s75-9oO3PqL_bVVX97n5dAG0DucfqbW2z1CBCDkmRYcT7LSewYk34LFnVbLShoQwjYAGc4bxNrzv6csZx6eUXgedBp=s72-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.1217486</georss:point><georss:box>17.764545463821158 -24.0345014 74.385013136178856 46.277998600000004</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-7277964135421861344</guid><pubDate>Sat, 18 Dec 2021 22:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-12-18T23:51:13.393+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">limitatezza dell'umano</category><title>Di fronte al deterioramento fisico</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgqCPtfEcjy5tstwLBo28WJOZnv3Jo6Y9NVM9PU675olNYdI0YwZxC8b0dkB6Zr_2n35O62VW2hF1xB1D-4dFnfh-stfkzF_9roM1jq070hN6h-BKyfDmxWzN4t_kLx2aJtREPOtGpLunocAQeY10LZWkFSkxWn74jdOvGbxTVna1gKGUnAnHwim8Vq=s1024" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="685" data-original-width="1024" height="214" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgqCPtfEcjy5tstwLBo28WJOZnv3Jo6Y9NVM9PU675olNYdI0YwZxC8b0dkB6Zr_2n35O62VW2hF1xB1D-4dFnfh-stfkzF_9roM1jq070hN6h-BKyfDmxWzN4t_kLx2aJtREPOtGpLunocAQeY10LZWkFSkxWn74jdOvGbxTVna1gKGUnAnHwim8Vq=w320-h214" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vicinanza quasi quotidiana con persone anziane mi mette nelle condizioni di osservare l’effetto del passare
del tempo.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mai come in questo periodo percepisco due principali
dimensioni: da una parte quella fisica e dall’altra quella non
fisica. La natura della prima è abbastanza chiara, molto meno la seconda. &lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La prima si deteriora progressivamente,
ineluttabilmente. L’altra parte, che assiste inerme a
questa deriva, sembra essere di fronte ad un bivio: arrendersi oppure negare quanto sta avvenendo. Ma anche la resa può connotarsi in modo diverso: come abbandono oppure come
accettazione.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L'opzione, consapevole o meno, è in ogni caso una scelta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2021/12/di-fronte-al-deterioramento-fisico.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgqCPtfEcjy5tstwLBo28WJOZnv3Jo6Y9NVM9PU675olNYdI0YwZxC8b0dkB6Zr_2n35O62VW2hF1xB1D-4dFnfh-stfkzF_9roM1jq070hN6h-BKyfDmxWzN4t_kLx2aJtREPOtGpLunocAQeY10LZWkFSkxWn74jdOvGbxTVna1gKGUnAnHwim8Vq=s72-w320-h214-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.1217486</georss:point><georss:box>13.61494784801846 -24.0345014 78.534610751981546 46.277998600000004</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-5439099923758951579</guid><pubDate>Sat, 10 Oct 2020 03:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-10-10T05:31:40.491+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">coraggio di guardare avanti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guardare in faccia la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">osare il futuro</category><title>50, "voilà"</title><description>&lt;p&gt;&lt;span style="text-align: justify;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj8O8YXv5rLoxgilwiP_Cz0B0SpcAoDnHPWO6GuqTVMyva5ktzFFmEj96JWBUblPgzeCrluTylp32UdzRk6U53yrO5llPd5y1Dteiox60syt154D7S1Gl4EIZUrMhWVxUy-vXydsT5thk/s800/1374748822_7ac19ed67a_c.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="552" data-original-width="800" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj8O8YXv5rLoxgilwiP_Cz0B0SpcAoDnHPWO6GuqTVMyva5ktzFFmEj96JWBUblPgzeCrluTylp32UdzRk6U53yrO5llPd5y1Dteiox60syt154D7S1Gl4EIZUrMhWVxUy-vXydsT5thk/w200-h138/1374748822_7ac19ed67a_c.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guardo
indietro. Cinquant’anni.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;Mezzo secolo.
Tappa raggiunta.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;Non tutti
sono arrivati: i più fragili e sfortunati sono rimasti per strada.&lt;/p&gt;&lt;p align="center" class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: center;"&gt;***&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;Per quel che
è stato devo riconoscere la fortuna. Molta parte del tutto è casualità: un
contesto sociale privilegiato, quello occidentale; una famiglia d’origine
semplice e serena, forse anche troppo; discrete risorse personali e, soprattutto,
buona salute (mia e di chi mi sta vicino), fino ad ora.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;L’interpretazione
del percorso, cioè la scelta dei binari sui quali procedere, è
l’aspetto più originale, ciò di cui rispondo. &lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Due le scelte
fondamentali: la persona con la quale accompagnarmi, affrontando il mettere al
mondo e crescere dei figli e, potendo/dovendo scegliere, dove mettere le
energie nel difficile equilibrio tra realizzazione sociale e quella
personale. Scelte collegate, scelte decisive. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;Tutto concorre
alla definizione della posizione nella quale sono stato, sono attualmente e probabilmente
sarò: quali risorse esercitare, quante energie impiegare, su cosa
orientarle. &lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;L’aspetto
essenziale è “guardare in faccia la realtà” accettando di fare conti con se
stessi e con gli altri, per quanto possibile con misura e senza eroismi;
rifuggendo il rischio della disillusione e conseguente “imbruttimento” ovvero della
mistificazione negando la realtà.&lt;/p&gt;

&lt;p align="center" class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: center;"&gt;***&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;Immagino di
avere davanti una trentina d’anni. Pura statistica; variabilità altissima. Metà
di questi ancora in attività ed i rimanenti in veloce e progressivo declino. Anni
di crescenti mancanze. Proprie e altrui.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;Soprattutto questa parte
dovrà essere adeguatamente interpretata. E sarà difficile. Vertigine. Aiuto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;FOTO&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/misslua/1374748822/in/photolist-36tWVU-jSjHcx-6EBE8M-8pWNQs-6e6HcC-8UiHZM-JaEizc-5XD1Vi-27CuLzQ-2hoANmJ-JVY7F6-646nTd-4LHaas-X3KeJg-2hq5AKE-9aNmab-2PrXSh-523uFU-6Epqy1-7rVW6h-5Dt59V-k7mt1k-owWdCY-4a95J3-S8R682-2jdCe5r-ahwrnT-bBHzpC-RCNw82-2eKg7kJ-2hUMpv9-2hGbkF7-2j5yZ21-htUdTL-bB3BZA-NzoY8s-5JTqdx-JGtqaQ-3d37hK-bvEqhX-dw7mrb-argzEF-4TtRq3-24s7Vyj-7DB7pC-56YFVr-4VZFfr-Fwn3H-7JxAss-Y1XmTb"&gt;passaggio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2020/10/50-voila.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj8O8YXv5rLoxgilwiP_Cz0B0SpcAoDnHPWO6GuqTVMyva5ktzFFmEj96JWBUblPgzeCrluTylp32UdzRk6U53yrO5llPd5y1Dteiox60syt154D7S1Gl4EIZUrMhWVxUy-vXydsT5thk/s72-w200-h138-c/1374748822_7ac19ed67a_c.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-6524602525810956389</guid><pubDate>Wed, 17 Jul 2019 20:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2019-07-17T22:45:38.383+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">assunzione di responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere l'essenziale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura della realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva ideologica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">insostenibilità della realtà</category><title>Il coraggio di volgere lo sguardo</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjDcpLNzEcPu52WwPb2_iXbt9oZbELsY_WQAc6pN7LLx-z8EdbMZrO5we5sAZXlMf_lzM0mE7cc-JqRv0HRR7S_ffM22Y10rhcKmQ5UpYlZRv4a85DbliJLMAqW38dGfckrKc0EUeGTIc/s1600/Foto+17.07.2019.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="155" data-original-width="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjDcpLNzEcPu52WwPb2_iXbt9oZbELsY_WQAc6pN7LLx-z8EdbMZrO5we5sAZXlMf_lzM0mE7cc-JqRv0HRR7S_ffM22Y10rhcKmQ5UpYlZRv4a85DbliJLMAqW38dGfckrKc0EUeGTIc/s1600/Foto+17.07.2019.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Alla mia età il più è fatto e, in
ogni caso, l’orientamento è dato. Ho compiuto delle scelte, ho affrontato delle
situazioni, sono stato più o meno abile e fortunato a muovermi negli intrecci
della vita.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Cosa ho fatto di rilevante? Dove
ho portato valore? Che contributo ho dato nel mio percorso? Insomma, “che cosa
sono servito”?&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Si può valutare il risultato? E
quale punto di vista adottare? La serenità, la produzione, la prestanza fisica,
le relazioni, il denaro, il riconoscimento sociale, la salute (e qui c’entra anche la
sorte), ….&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;


&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Il risultato in sé dipende da
molte variabili ed i percorsi delle persone sono difficilmente confrontabili.&lt;/div&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;
***&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Ciò che è valutabile è il
coraggio di voltare lo sguardo indietro, “prendere per le corna quello che è
stato”, guardarlo in faccia e farci i conti; in altre parole assumere la
posizione di colui che osserva lo stato delle cose con profonda onestà e senza
filtri ideologici.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Faticano in questa operazione
coloro che non reggono la realtà e coloro che optano per una mera immagine
predefinita di se stessi: i primi li comprendo, anche giustifico, i secondi
meno e li lascio curare la propria immagine e alimentare vane illusioni. &lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
In ogni caso tutti
accomunati dalla paura del tempo che passa, una paura che evoca la morte.&lt;/div&gt;
&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;
***&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Ma è tutto relativo oppure si può
distinguere se si ha speso bene o male l’esistenza? &lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Benché opinabile, una persona
onesta e sufficientemente capace può affrontare questa domanda e le persone che
stanno attorno hanno maturato una idea. Ma non è dicibile, siamo di fronte ad uno
schema implicito potente, difficile da rompere. Tabù.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Il rischio è che venga svelata la
drammaticità della realtà, cioè che venga messa a nudo l’inconsistenza della
vita, spesso il suo fallimento, che può essere individuale e collettivo, anche
sociale. Meglio non sapere che dover fare i conti con la pochezza; meglio far
finta di niente e proseguire come se nulla fosse, lasciando che la vita passi,
anche invano. Ipocrisia collettiva. &lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;
***&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Solo riconciliandosi con la realtà, anche con il fallimento, si può
costruire senso.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/fabbriciuse/468062522/in/photolist-HmWFu-9RzMyZ-ETJmKp-nJnwiL-9mt3io-HpiY6C-9DQKYK-9Gv4H2-73Wn68-3oUKr5-CEXbS-HQuGD-4Hq2AV-7SygXt-6ukeqk-7EGTGS-7PswDP-6SZ75x-4WT4nU-6PAxK1-7paJEV-ezv6Fb-76Yikt-bkAJSr-67avmJ-aMJCan-vbiy5-zJYD9U-66hcyB-3c3mW2-RrXAGV-QVntZ3-KLHfaD"&gt;CUPS&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2019/07/il-coraggio-di-volgere-lo-sguardo.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjDcpLNzEcPu52WwPb2_iXbt9oZbELsY_WQAc6pN7LLx-z8EdbMZrO5we5sAZXlMf_lzM0mE7cc-JqRv0HRR7S_ffM22Y10rhcKmQ5UpYlZRv4a85DbliJLMAqW38dGfckrKc0EUeGTIc/s72-c/Foto+17.07.2019.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento TN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-64356544816760040</guid><pubDate>Thu, 11 Jan 2018 17:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2018-01-11T18:52:34.892+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bellezza della libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">saggezza degli anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vivere il momento presente</category><title>Risultare utili. Servire a qualcosa.</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBTd2dR8OFlZbA0DOS2JeN6pLA7yKSlXY6O-k44foobFz04fWrVcEbQmiP-pUJ9l4-Yq4W_-VLVR-qgO5dlm_EzXAkbvtwxy4llcnGAx6WYDOcAlv_vRPj0cZF4pU0sE66LhnizXf2Z8E/s1600/10676032184_1d827a5c94.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="476" data-original-width="372" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBTd2dR8OFlZbA0DOS2JeN6pLA7yKSlXY6O-k44foobFz04fWrVcEbQmiP-pUJ9l4-Yq4W_-VLVR-qgO5dlm_EzXAkbvtwxy4llcnGAx6WYDOcAlv_vRPj0cZF4pU0sE66LhnizXf2Z8E/s320/10676032184_1d827a5c94.jpg" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
L'avanzare dell'età sposta l'attenzione dal gradimento al senso di una azione, piccola o grande che sia: diventa importante constatare che quel che viene fatto serva a qualcosa.&lt;br /&gt;
Questo ha sempre più a che fare con il mio stare bene.&lt;br /&gt;
Il lavoro e la famiglia sono attualmente gli ambiti di profusione delle mie energie, ma l'efficacia, cioè l'utilità, non sempre appare chiara e lineare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il lavoro comporta lo svolgimento di attività o il raggiungimento di risultati richiesti al fine di conseguire il corrispettivo pattuito, ma non significa necessariamente "creare valore". Infatti profondere energie non implica rispondere ad un bisogno reale, percepito e condiviso da chi lo deve compiere; ancor più non è detto che ciò accada nell'articolato e complesso contesto attuale che, nonostante la pulizia degli anni di crisi, presenta ancora molte strutture e sovrastrutture.&lt;br /&gt;
Il "buon lavoro" richiede quindi una duplice condizione: l'ancoramento ad una esigenza reale e la circolazione di senso e significato. I contesti professionali spesso si presentano disorientati e disorientanti per coloro che ci vivono dentro, non è facile mantenere lucidità, ancor più in quelli che presentano una valenza istituzionale, dove logiche personali e di potere trovano più facilmente presa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Più efficace appare l'azione in ambito familiare, favorita dalle sollecitazioni imposte dalla presenza dei figli: il loro ineluttabile crescere impone ritmo e sostanza. I figli nell'aprirsi la loro strada sono strutturalmente controintuitivi rispetto ad ogni istanza che non stia in piedi da sola, svelando e smascherando inesorabilmente ogni sovrastruttura. Nonostante l'impegno ivi richiesto, tale contesto si connota per essere libero e liberante.&lt;br /&gt;
Ho sempre più bisogno di stare di fronte alla sostanza, non posso permettermi di sprecare le energie residue nel nulla; e oggi più che ieri la mia contribuzione e il mio stare bene trovano nella famiglia più che nel lavoro lo spazio privilegiato di espressione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/desatur8/10676032184/in/photolist-hgpsqq-Sb8f5p-4Qcdpw-cPXxKq-4SJs7A-BxQ6a-7U5fp6-caVp83-TLe6VL-6vZ8Kg-ndAgZh-2Vu67R-6d5W56-cGoAeU-9hABxT-83Kt6x-BdVRj-F1bks3-8rSYvc-X6iMDU-doxj4o-WSJSRW-dm7Vyt-81wwSr-8dvX9F-47MpC1-dn5RKd-bwtC8E-9y6N3d-WxzVEb-7Egrvh-69DW3D-9utQCa-5DCn3Y-jFPzUg-dtwUdg-3JavfN-oVJRZ2-RXsF5c-hkHRj-6JtyH4-PGTcj-X99Frn-81QQa7-7BrQ9j-63dqF4-4A8ptp-X99ESM-7kiwo3-7Fv2aD"&gt;Helpful&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2018/01/risultare-utili-servire-qualcosa.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBTd2dR8OFlZbA0DOS2JeN6pLA7yKSlXY6O-k44foobFz04fWrVcEbQmiP-pUJ9l4-Yq4W_-VLVR-qgO5dlm_EzXAkbvtwxy4llcnGAx6WYDOcAlv_vRPj0cZF4pU0sE66LhnizXf2Z8E/s72-c/10676032184_1d827a5c94.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Province of Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-4470838236727467251</guid><pubDate>Thu, 19 Jan 2017 19:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-01-19T20:48:09.858+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anestetizzazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guardare in faccia la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ridimensionamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rischiare il nuovo tempo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vivere il momento presente</category><title>L'inganno di crescita e produttività</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWHRqd473MAOBsthndqjNtNABUaES9tLQYdCXFJtNJjJkHaV9hct0YqnmGp4g_LCjnNns28KsFLTa-mi3Mt86IRFZUg0RkFEfJMWJEQu1eTmThqVd8rCh9IQ-PIwTksiRWrsaJJPNDtoQ/s1600/6950892436_c1aea2740a_b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWHRqd473MAOBsthndqjNtNABUaES9tLQYdCXFJtNJjJkHaV9hct0YqnmGp4g_LCjnNns28KsFLTa-mi3Mt86IRFZUg0RkFEfJMWJEQu1eTmThqVd8rCh9IQ-PIwTksiRWrsaJJPNDtoQ/s320/6950892436_c1aea2740a_b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt;"&gt;Per cacciare
le allodole viene adoperato uno speciale congegno a specchi che, illuminato dal
sole, inganna quella specie di uccelli attirandoli nella rete&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif; font-size: 12pt;"&gt;Oggigiorno
parlare di crescita e produttività significa alimentare l'illusione che una
nuova fase di sviluppo economico sia alle porte. E' una speranza diffusa, collettiva che, in modo collusivo, viene alimentata dai principali attori
della scena politica ed economica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif; font-size: 12pt;"&gt;Esistono due
livelli di realtà: quella auspicata e quella effettiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt;"&gt;L'auspicato
è l'idea che, nonostante il reiterarsi della situazione di crisi, si stia vivendo una contingenza che prima o poi si concluderà per poi riprendere il suo naturale
percorso di ascesa. Permane forte infatti l'orientamento a progettare,
rilanciare e costruire quale strategia per affrontare l'emergente, come se
non fossero cambiati i tempi, come se non si fosse entrati in un nuovo
paradigma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;L'effettivo sta di fronte ai nostri occhi: tessuto economico
drasticamente ridimensionato, risorse finanziarie della pubblica
amministrazione prosciugate, posti di lavoro ridotti e sempre più precari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Soprattutto&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;diffusa
impotenza: l'agito è pura difesa dell'esistente, tentativo
di riduzione&amp;nbsp;del danno, nel migliore dei casi rallentamento del
ridimensionamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif; font-size: 12pt;"&gt;Anche lo
sviluppo normativo si muove dentro questo perimetro: nel perseguimento
ufficiale di ipotetiche prospettive di sviluppo si regolarizza provvisorietà e
precarietà (la riforma Fornero e il Jobs Act sono una testimonianza).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif; font-size: 12pt;"&gt;Matteo Renzi
è la vittima esemplare di tutto questo: ha ostentato la prospettiva dello sviluppo,
ha declamato l'inversione di marcia (suo
è lo slogan "cambiaverso"), ha scommesso insomma sulla
crescita. La sua sconfitta di dicembre è esito di questo errore di
valutazione che nel suo caso diventa errore politico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt;"&gt;Siamo di
fronte alla necessità di prendere atto che non ci sarà un rilancio a breve,
neppure a medio termine. Il progressivo ridimensionamento del
sistema economico procede senza sosta, senza intravedere all'orizzonte qualcosa di nuovo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif; font-size: 16px;"&gt;In fin dei conti, essendo la realtà troppo pesante da "digerire" la si veste d'altro nel vicendevole inganno di essere su binari diversi di quelli effettivi: ci illudiamo di essere in ascesa mentre, nel migliore dei casi, stiamo rallentando la discesa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;"&gt;&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt; (modificata): &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/shitsuren/6950892436/in/photolist-bAe9a3-qG1gTy-ahDU96-oswDSJ-CMsEWZ-6hYo7R-5FpApS-9b2WQu-ddXs4V-ekYkeP-pvJ6DU-b864eV-31Sk28-4DYdRR-pTbWUe-7kSyVV-osgTEH-hBzwE-CKyvy-4k2ifg-4aoZPr-ejDAcc-bdDJeK-ahGFyb-dTo7zG-oRgVdC-aUfnF4-5neBYn-czUhPU-85jyeG-9rLQsB-5niSB9-6kjWfZ-8GSHnC-6KDAAY-7R7SMi-3eSWMJ-oRcX1o-956kxf-8ENnZ-7b6Kca-uGQHQ-4pgb7r-6M6R4q-2UVuSM-9g33AA-58DgWA-NuJR4q-EAaHTn-4Lyr7P"&gt;Amore, amor, di nostra vita ultimo inganno.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2017/01/linganno-di-crescita-e-produttivita.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWHRqd473MAOBsthndqjNtNABUaES9tLQYdCXFJtNJjJkHaV9hct0YqnmGp4g_LCjnNns28KsFLTa-mi3Mt86IRFZUg0RkFEfJMWJEQu1eTmThqVd8rCh9IQ-PIwTksiRWrsaJJPNDtoQ/s72-c/6950892436_c1aea2740a_b.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-714995700892723440</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2017 07:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-01-10T13:58:09.042+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anestetizzazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">assunzione di responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guardare in faccia la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">privilegio ingiustificato</category><title>Pensare a se stessi, "fregarsene" degli altri</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Un dato sembra certo: accettiamo violenza e ingiustizia verso terzi con grande scioltezza.&lt;br /&gt;
Tendenzialmente le ignoriamo, al massimo, qualora si presentano forti e chiare dinanzi ai nostri occhi, ci limitiamo a registrarle attendendo che il tempo sfumi le emozioni: disagio,&amp;nbsp;imbarazzo,&amp;nbsp;senso di colpa, ....&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiikkWVR7QFubIBwWXBN447N1WlZzIt9_fN3nCoE642Ay1p-Qj1oFS2VbiX3JpZ6Yx65WPz-eKUeVy3IPN_jNkNevdiVpPZKQiDLJ3MoUVN0etPxCGWtBHQpHsHFwQ2U6ydzhT7bKhK2ck/s1600/rohingya-muhammed-1000x600.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiikkWVR7QFubIBwWXBN447N1WlZzIt9_fN3nCoE642Ay1p-Qj1oFS2VbiX3JpZ6Yx65WPz-eKUeVy3IPN_jNkNevdiVpPZKQiDLJ3MoUVN0etPxCGWtBHQpHsHFwQ2U6ydzhT7bKhK2ck/s320/rohingya-muhammed-1000x600.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'immagine recente di Mohammed, il bimbo birmano riverso esamine sulla riva del fiume Naf, è la riedizione della foto di poco più di un anno fa di Aylan, il bimbo siriano morto sulle coste turche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il pensiero&amp;nbsp;che possa essere nostro figlio, l'indignazione di fronte alla plateale ingiustizia verso un infante, sono travolgenti.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non resta che lasciare al tempo fare il suo corso, lasciare andare le cose, dimenticare: dopotutto non è nostro figlio, neppure un conoscente, anzi trattasi di un accadimento lontano da noi; lasciamo insomma che la vita proceda "come se nulla fosse".&lt;br /&gt;
Sostanzialmente ci limitiamo a lasciar scorrere il tempo con la speranza che non accada mai a noi. Avendo la fortuna di trovarci in una posizione di privilegio, ne godiamo fin che possiamo, difendendo alacremente tale condizione.&lt;br /&gt;
La realtà è profondamente ingiusta.&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' chiaro che ci occupiamo e preoccupiamo di noi stessi, eventualmente di coloro di cui abbiamo la responsabilità, al massimo di coloro che potrebbero darci in cambio qualcosa per l'attenzione ricevuta, una sorta di premio assicurativo per acquisire un credito riscuotibile alla bisogna.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il resto risulta mera "fuffa". La marea di parole che accompagna tali situazioni, i dichiarati di indignazione, le promulgazioni di intenti, gli auspici di intervento e aiuto, ... si esauriscono in parole vane ed inutili. Profonda impotenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Paradossalmente in questo scenario risultano meno ipocriti coloro che esplicitamente portano innanzi interessi particolari: forse non è un caso che le figure pubbliche più ciniche assumano maggiore credibilità di quelle &lt;i&gt;politically correct&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Nel tempo della decadenza, l'egoismo la fa da padrone.&lt;br /&gt;
Mi auguro che la triste consapevolezza diventi vero stimolo per osare nuovi ed audaci sguardi, capaci di autentica e profonda assunzione di realtà.&lt;br /&gt;
Solo da ciò si potrà ripartire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://twitter.com/Agenzia_Italia"&gt;Agi Agenzia Italia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2017/01/pensare-se-stessi-fregarsene-degli-altri.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiikkWVR7QFubIBwWXBN447N1WlZzIt9_fN3nCoE642Ay1p-Qj1oFS2VbiX3JpZ6Yx65WPz-eKUeVy3IPN_jNkNevdiVpPZKQiDLJ3MoUVN0etPxCGWtBHQpHsHFwQ2U6ydzhT7bKhK2ck/s72-c/rohingya-muhammed-1000x600.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-1434426103648546724</guid><pubDate>Thu, 18 Aug 2016 19:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-08-18T21:40:06.438+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">contagio dei comportamenti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><title>"Brandizzare" l'esistenza</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMVIbbto3x2SsARs2OD_oszIlkBZXkaMWeXjpeJnP_GIQazWPbxG5OXWMO5itYzrgEHTUbpBiN0aoMneQO3m49v7u6AfFhGubjSGzTePxBl36pZfOQg8fxVv5tRpGdB4qPEuhyphenhyphenJjth1tg/s1600/64059767_1629393692_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMVIbbto3x2SsARs2OD_oszIlkBZXkaMWeXjpeJnP_GIQazWPbxG5OXWMO5itYzrgEHTUbpBiN0aoMneQO3m49v7u6AfFhGubjSGzTePxBl36pZfOQg8fxVv5tRpGdB4qPEuhyphenhyphenJjth1tg/s320/64059767_1629393692_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
La facilità di comunicazione, attraverso parole ed immagini, è un dato acquisito: con i nuovi media è possibile contattare con grande facilità una molteplicità di persone; condividere notizie, esprimere concetti, mostrare situazioni, cose e persone, il tutto in modo dettagliato e in tempo reale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Grandi spazi di possibilità si sono aperti, molti ancora da esplorare. Strumenti e pratiche diventate oggigiorno imprescindibili nella pratica commerciale: vendere un prodotto/servizio, promuovere una istituzione, eventualmente una professionalità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Mettere in circolo specifiche e mirate narrazioni è diventato a portata di tutti. Tali pratiche hanno contagiato e travolto anche la quotidianità delle persone: oramai tutti, chi più e chi meno, utilizzano queste prassi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Registro altresì una deriva: la commercializzazione della propria esistenza attraverso l'esibizione di istanze personali; pezzi scelti e montati in sceneggiature &lt;i&gt;ad hoc&lt;/i&gt;; &lt;i&gt;story telling&lt;/i&gt; dell'esistenza mostrando l'immagine di sé stessi e del proprio mondo.&lt;br /&gt;
La propria esistenza trattata come un vero e proprio&amp;nbsp;&lt;i&gt;brand&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Gestire la propria immagine è un fatto inevitabile, ma gli strumenti oggi a disposizione amplificano tale fenomeno permettendo e favorendo manipolazione e strumentalizzazione, anche mistificazione.&lt;br /&gt;
In altre parole, prendendo spunto da due pellicole degli ultimi decenni, stiamo andando oltre &lt;i&gt;The Truman Show&lt;/i&gt; di Peter Weir (1998) e &lt;i&gt;Reality&lt;/i&gt; di Matteo Garrone (2012),&amp;nbsp;con i social media tutti hanno a disposizione uno strumento di potenziale distorsione della verità e della realtà.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma che cosa spinge a farne un tale utilizzo?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ho la netta convinzione che l'aver bisogno di esporre se stessi, utilizzando parole e immagini di ciò che si fa, dove si va, fino alle più banali attività quotidiane, sia indice di una profonda&amp;nbsp;fragilità esistenziale: identità incerta, latente solitudine. Pratiche che, attraverso &lt;i&gt;like &lt;/i&gt;e commenti entusiasti, trovano alimento e sostegno, direi collusione, tra chi esprime medesime connotazioni; dentro queste reti di contatti tutti vengono connotati come "bravi e belli".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Trattasi di deriva ancor maggiore quando l'adulto trascina con sé i famigliari, talvolta minori inconsapevoli e impotenti. Eccoci di fronte al&amp;nbsp;&lt;i&gt;brand &lt;/i&gt;famigliare, all'uso distorto delle relazioni parentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/powerbooktrance/64059767/in/photolist-6EjJK-cPBH8N-oRc7ty-8JFT44-dU1KwF-hMbgEH-tXeay-8Vovt3-8SNiYb-8JJW2f-YQo2U-YQo7J-8Q8Cnq-8JJVYC-hMczGx-8Ri3Um-a35qgR-rCX5Dt-6aR28o-qYi3w1-oi6guA-ojQskg-8U8A9E-dU1vUt-8SNyS5-d1ouEA-4QW1dX-dMAnQX-qj3jBP-a38hqq-2iT5i-8U5wgH-aXLHDH-cDpmzs-4YWmL9-8NUtDT-45cMT-8Q8CrU-8Vksmp-8ReVz2-raeqXd-6unRPc-8Q5voX-8Q8CjS-8SNhS3-dzHX7E-ekh4x8-5ynMMD-dgMKfj-5ynMMT"&gt;Branded&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2016/08/brandizzare-lesistenza.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMVIbbto3x2SsARs2OD_oszIlkBZXkaMWeXjpeJnP_GIQazWPbxG5OXWMO5itYzrgEHTUbpBiN0aoMneQO3m49v7u6AfFhGubjSGzTePxBl36pZfOQg8fxVv5tRpGdB4qPEuhyphenhyphenJjth1tg/s72-c/64059767_1629393692_n.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-2131898182828384665</guid><pubDate>Mon, 01 Aug 2016 19:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-08-01T21:54:09.080+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">allentamento della tradizione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">insostenibilità della realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interesse personale</category><title>Complici di un sistema carnefice</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhagyYFrCSoh3tNsMvESDw9Yz9zXe0YJ25MPZkJGOXXMvDil6xOZTmja0amgTh8fqOyZ2dB-cID3HwkVK1AMkZpcAU_PKZabQMwO8VDeulg2vTMXyrDCAgCKKk2XV6weHHG8glXkx9Gwh4/s1600/13626342_1633439826971336_2535247023317384406_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhagyYFrCSoh3tNsMvESDw9Yz9zXe0YJ25MPZkJGOXXMvDil6xOZTmja0amgTh8fqOyZ2dB-cID3HwkVK1AMkZpcAU_PKZabQMwO8VDeulg2vTMXyrDCAgCKKk2XV6weHHG8glXkx9Gwh4/s320/13626342_1633439826971336_2535247023317384406_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'"israelizzazione" del mondo occidentale si allarga a macchia d'olio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Attentati indiscriminati nei quali ogni persona, casualmente, potrebbe essere coinvolta: spari sulla folla, esplosioni nei locali, automezzi lanciati fra la gente, .....&lt;br /&gt;
L'occidente è diventato un bersaglio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sul suolo italiano non è accaduto ancora nulla, ma sembra solo una questione di tempo. Dovremmo abituarci; farcene una ragione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Attenzione però a pensare di essere vittime innocenti. L'essere occidentali conferisce una colpa, storica che persiste tuttora: beneficiari di una rendita a discapito d'altri. La foto attesta lo stato delle cose: da una parte noi, dall'altra gli altri; storicamente abbiamo acquisito una posizione dominante e la stiamo facendo valere. Poco o nulla stiamo facendo per alleggerire le differenze, anzi l'impegno è tutto teso a difendere i privilegi.&lt;br /&gt;
Questo avviene in modo strutturale, apparentemente prescindendo dalle scelte individuali in quanto ogni cosa è preordinata in tale direzione; anzi, l'essere strutturale funge da meccanismo di deresponsabilizzazione rispetto allo stato delle cose e con esso colludiamo; anche le attività dichiaratamente volte a bilanciare la situazione, quelle della cosiddetta cooperazione internazionale rischiano di fungere da mero "fumo negli occhi" per farci sentire a posto, anzi spesso "pace e solidarietà" sono concetti che celano vere e proprie industrie e mestieri. Ipocrisia nell'ipocrisia.&lt;br /&gt;
Non siamo quindi vittime, bensì complici di un sistema carnefice.&lt;br /&gt;
Ecco che in una fase storica di profonda discontinuità, nelle incrinature dei suoi schemi, fanno breccia le reazioni di ribellione e protesta e strenui atti di difesa. Forze e tensioni che assumono vari nominativi: da Daesh a Trump, da Brexit a Hofer.&lt;br /&gt;
L'evoluzione è irreversibile, non la sua direzione.&lt;br /&gt;
Forte è il rischio che prevalga la chiusura alla apertura, il respingere all'accogliere, il difendere al distribuire, insomma la guerra alla elaborazione del conflitto.&lt;br /&gt;
Rinnovati scenari di integrazione saranno possibili solo se ci sarà il coraggio di assumersi la responsabilità di quel che è e di ciò che avviene.&lt;br /&gt;
Ammetto, ho poca fiducia che ciò accada.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2016/08/complici-di-un-sistema-carnefice.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhagyYFrCSoh3tNsMvESDw9Yz9zXe0YJ25MPZkJGOXXMvDil6xOZTmja0amgTh8fqOyZ2dB-cID3HwkVK1AMkZpcAU_PKZabQMwO8VDeulg2vTMXyrDCAgCKKk2XV6weHHG8glXkx9Gwh4/s72-c/13626342_1633439826971336_2535247023317384406_n.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-6785188111146980320</guid><pubDate>Fri, 08 Jan 2016 22:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-01-08T23:11:02.289+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">assunzione di responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">coraggio di guardare avanti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">resistenza alla deriva</category><title>"Combinar qualcosa in vita", l'alibi del mondo ostile e la strategia della delegittimazione</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOar_lTz6vJyBitthMx8z8IpVORhLZFYSxq3bo3V7IQm-jEDbazfZD1Jl0k4_CWQxDk8qDJQMUzTlg0xS8gngZNb6ye8uhJ5XtxwdsbZQJpW1ZxQsQFKTTAWo8LebTkAa0yZwQBR1yNnI/s1600/4169708898_74a3f6a68d_b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOar_lTz6vJyBitthMx8z8IpVORhLZFYSxq3bo3V7IQm-jEDbazfZD1Jl0k4_CWQxDk8qDJQMUzTlg0xS8gngZNb6ye8uhJ5XtxwdsbZQJpW1ZxQsQFKTTAWo8LebTkAa0yZwQBR1yNnI/s320/4169708898_74a3f6a68d_b.jpg" width="292" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Circola a più non posso un grande alibi: il mondo valorizza solo coloro che si conformano e non i capaci e meritevoli.&lt;br /&gt;
E' vero che oggigiorno le occasioni e le possibilità sono ridotte, è altresì vero che sussiste l'orientamento a circondarsi di persone obbedienti che fungono da "protesi", ma corrisponde altrettanto a verità la "fame" di persone in grado di farsi carico del mondo, ancor più in un contesto sociale ed economico in profonda crisi, quindi cambiamento.&lt;br /&gt;
Questo per dire che, qualora non si riesca ad incidere nella vita, sia personale che sociale, spesso è anche perché non si è sufficientemente capaci e meritevoli.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Le declinazioni dell'incidere nella vita, ovvero del "&lt;i&gt;combinar qualcosa in vita&lt;/i&gt;" possono essere molteplici e variegate. Definire un criterio di valutazione è difficile, probabilmente impossibile, ma non è vero che non sia possibile raccogliere indicazioni e fare confronti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In fin dei conti nessuno è miglior giudice di se stesso: ognuno vive sulla propria pelle soddisfazione o delusione, senso di realizzazione oppure fallimento; nessuno altresì è indifferente a quanto perviene sul proprio conto dall'esterno,&amp;nbsp;molteplici&amp;nbsp;messaggi, spesso diretti, chiari e impietosi. Insomma, ci misuriamo con noi stessi e l'un con l'altro. I risultati sono evidenti. La vita è feroce, parla di per sé: parla lo stile adottato, le scelte effettuate, ma soprattutto il volto e le espressioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Prendere atto di ciò è difficile, soprattutto quando i riscontri della realtà restituiscono istanze diverse da quelle auspicate. Frustrazione.&lt;br /&gt;
La reazione ricorrente è considerare il mondo inadatto e incapace al proprio riconoscimento ovvero delegittimare coloro che sembrano arrivare dove noi non riusciamo.&lt;br /&gt;
Intorno a tale questione si sviluppa una serie di potenti emozioni: dal senso di superiorità all'invidia; contestualmente ad azioni e comportamenti quali l'arroganza, la ripicca, la squalificazione, fino anche all'azione violenta.&lt;br /&gt;
Tutto tempo ed energie non funzionali a migliorare il mondo, sostanzialmente inutili.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Siamo chiamati ad altro; siamo chiamati a g&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;enerare vita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Siamo venuti al mondo per contribuire, costruire, dare valore. Dentro tutto ciò si sviluppa il vero concetto di lavoro: non solo quello remunerato ma tutto ciò che crea qualcosa, tangibile o intangibile che sia.&amp;nbsp;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Solo questo conta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/sarabrag/4169708898/in/photolist-7msRbJ-bzAJZ5-8hDbQQ-4QpbX7-4dmc2D-6aL1D4-5wz5ru-5HnEBH"&gt;volto nel legno&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2016/01/combinar-qualcosa-in-vita-lalibi-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOar_lTz6vJyBitthMx8z8IpVORhLZFYSxq3bo3V7IQm-jEDbazfZD1Jl0k4_CWQxDk8qDJQMUzTlg0xS8gngZNb6ye8uhJ5XtxwdsbZQJpW1ZxQsQFKTTAWo8LebTkAa0yZwQBR1yNnI/s72-c/4169708898_74a3f6a68d_b.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-7131070886261446069</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2015 16:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-10-23T18:01:50.564+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">contagio dei comportamenti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">coraggio di guardare avanti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">osare il futuro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rischiare il nuovo tempo</category><title>L'urgenza di intraprendere il possibile</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo5I-Ycxn_JfjMBBDp6dvht6ficPn2KNeYVidU5GzmAXCgBpTUvCYy1SDeyf0LVOM-jlE79q9-HSYk2n4vEh1GShyEFdmrSFRF_vjE_ZGNZyOHz1GdTMhuOaLqaTbKbH8GHtnZs-22Dmk/s1600/2719066172_b1a951a49c_m.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo5I-Ycxn_JfjMBBDp6dvht6ficPn2KNeYVidU5GzmAXCgBpTUvCYy1SDeyf0LVOM-jlE79q9-HSYk2n4vEh1GShyEFdmrSFRF_vjE_ZGNZyOHz1GdTMhuOaLqaTbKbH8GHtnZs-22Dmk/s200/2719066172_b1a951a49c_m.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il naturale trascinamento dei tempi si è interrotto bruscamente. I tradizionali e consolidati schemi sono venuti meno.&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Non riconoscere ciò significa alimentare l'inutile, l'inattuale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;In questo contesto&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;è facile&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;risultare inadeguati: i più navigati repentinamente obsoleti, gli emergenti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;prematuramente&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;fuori gioco,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;i più giovani immaturi e lontani dalla possibilità di scalfire l'esistente. Impotenza diffusa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Benché l'esigenza di risposta sia alta e chiara,&amp;nbsp;è difficile&amp;nbsp;risultarne all'altezza: si rincorre la domanda offrendo ciò che si sa fare ma senza riuscire ad essere soddisfacenti, rimanendo lontani dall'incidere sul bisogno; proseguire e perseguire su questa strada è andare alla deriva.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Urge cambiare prospettiva: dalla strenua difesa dell'esistente alla integrazione dell'emergente.&lt;br /&gt;
Ecco l'obsolescenza di&amp;nbsp;&lt;span style="text-align: left;"&gt;buona parte di abilità e competenze che hanno contraddistinto il recente passato, quelle orientate a garantire la "continuità": n&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;on risulta più efficace ergersi a difesa del&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;lo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="text-align: left;"&gt;statu quo&lt;/i&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;, fungendo da barriera&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;alle perturbazioni, talvolta anche forzando, piegando e manipolando ogni cosa pur di garantire l'&lt;i&gt;as is&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Perde valore l'abilità della "giustificazione": elaborare inattaccabili motivazioni a supporto e suggello di quel che si vuole, non necessariamente di ciò che è corretto, coerente, anche opportuno. Perde parimenti importanza il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;"tergiversare": far attendere, rimpallare le questioni in campo altrui con l'unico obiettivo di far passare il tempo ovvero di non rimanere "con il cerino in mano". Con tutto ciò si indebolisce la pregressa legittimazione dei comportamenti moralmente discutibili: l'utilizzo di "menzogna" e "falsità" quali strumenti consoni per raggiungere l'auspicato.&lt;br /&gt;
Con il venir meno del "consueto", del preservare ciò che c'è, possono crearsi le condizioni per il "possibile", per interpretare ex novo ciò che si muove tutt'intorno.&lt;br /&gt;
E' tempo di uscire allo scoperto, di osare la contaminazione con tutto quello che si muove dentro e fuori, anche l'esposizione al contagio; accettando conseguentemente tutti i rischi conseguenti.&lt;br /&gt;
E' tempo di intraprendere ciò che si apre innazi, tutto il possibile; è tempo ancora di portare "dentro" ciò che è "fuori".&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guardare fuori e osare l'esporsi garantiscono la possibilità di futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/cayusa/2719066172/in/photolist-59gVDf-4ZZ5L8-2heWyK-dxr33e-4Sckyb-2iAPvN-4r5Lwo-6STJGF-q94evJ-4p1mDX-dYJYC9-z5uZmb-4VQCDD-6ubx2s-4VJaMJ-5DQKyC-4PKUMX-4hbDKN-4XgbJj-4kTtSU-4kPsDt-4hWxsK-3KhTqw-T96cc-3YZyGa-akFMW4-bEdKKi-49xydD-7fhWBX-4bm85J-4aHfQw-aqWaQD-81Wy4o-4aNncQ-4kkUke-6VqM2J-4bbHPu-47raaB-bAp4mG-4VmoQk-aefHPk-3cf7N2-GtoNd-eJBFPo-5U9pZ4-4cnMKT-4WryMz-34ABqC-9c6W1m-sz5hp3"&gt;On The Inside, Lookin' Out&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/10/lurgenza-di-intraprendere-il-possibile.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo5I-Ycxn_JfjMBBDp6dvht6ficPn2KNeYVidU5GzmAXCgBpTUvCYy1SDeyf0LVOM-jlE79q9-HSYk2n4vEh1GShyEFdmrSFRF_vjE_ZGNZyOHz1GdTMhuOaLqaTbKbH8GHtnZs-22Dmk/s72-c/2719066172_b1a951a49c_m.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-2175307379198074845</guid><pubDate>Tue, 29 Sep 2015 19:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-01-28T11:29:12.847+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caducità dell'esistenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dare spazio alla realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vivere il momento presente</category><title>La caducità dell'esistenza: non resta che "farsene una ragione"</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;times&amp;quot; , &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir_IA4tTEOg7ogsoDngIIMegCojS-btZpuw1MAf5BAGmtFIhiY4MasD6e6Ql_q_LrpxjjrRdusIXkBJecsClXz2bgHHskfmzpAVTbElynfUOZvKy6Gt0fZ8IpaLrWxjed6dbweZu_eB8E/s1600/419896147_87ed1411e9_z.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="233" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir_IA4tTEOg7ogsoDngIIMegCojS-btZpuw1MAf5BAGmtFIhiY4MasD6e6Ql_q_LrpxjjrRdusIXkBJecsClXz2bgHHskfmzpAVTbElynfUOZvKy6Gt0fZ8IpaLrWxjed6dbweZu_eB8E/s320/419896147_87ed1411e9_z.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;I ripetuti affaticamenti dell'ultimo anno hanno accelerato la consapevolezza della caducità costitutiva dell'essere umano. Emergono sempre più debolezze, fragilità, vincoli e paure.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;Forte è la consapevolezza che non posso più fare ciò che facevo un tempo: non ho più l'elasticità dell'adolescente, non ho più la capacità di recupero del ventenne, viene meno la solidità di quand'ero trentenne. Non sono e non sarò più come prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;Ero il primo a lanciarmi, affrontando l'impervio con padronanza e destrezza, assumendo rischi oggi impensabili; l'incoscienza da una parte e la convinzione della capacità di reazione dall'altra concedevano disinvoltura e tranquillità. Ora non più: abbasso l'asticella del possibile, delimito e circoscrivo il confine del praticabile,&amp;nbsp;evito ciò che potrebbe&amp;nbsp;comportare&amp;nbsp;conseguenze&amp;nbsp;difficili da ricucire&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;E sarà sempre più così; anzi, da qui in avanti il fenomeno si amplierà e amplificherà. Declino fisico, recupero più lungo e difficile, rischio sempre più alto di improvviso tracollo, anche definitivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;Si può solo sperare e provare a ridurre il rischio adottando strategie di mantenimento sia fisiche che psichiche, ma soprattutto è d'obbligo "farsene una ragione": accettare che "in fin dei conti è così", quel che deve accadere accade. Utilizzando le parole di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2015/06/01/news/michael_caine_la_mia_grande_vecchiezza_-115795056/"&gt;Michael Caine&lt;/a&gt;: "&lt;i&gt;cammino molto, non bevo più; non vado nelle SPA, non credo ai miracoli; lascio che il tempo scorra naturalmente, anche perché penso che nulla possa
davvero rallentarlo. I&lt;/i&gt;&lt;i&gt;l miglior modo di vivere gli anni che restano&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;è vivere alla giornata, con la fortuna di aver vicino dei
grandi affetti e poter ancora lavorare. Naturalmente con la fortuna di una buona salute&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;Sottoscrivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/dan_dan/419896147/in/photolist-83mLh5-8s4mDN-eXhD6L-2uaKcH-4ijjXR-wAa5Ts-jV6yJ-D75uK-btjwYW-6WSFnR-4aoZPr-dgWYkg-5nNHtZ-3ggDsL-7ksYwo-aKeMoP-ymEYe-d1gx79-fQz75y-5hU6a8-5vWwKL-6Ro4c3-83VTYK-9BFsC8-4F41pd-48GTdD-cyfZ3N-4xqNRG-9Mg7VW-5Nuzy3-o2ZhJ-6jUztV-LVho4-71bXPt-bCX37P-6bbLqq-34qHKn-2gcjY6-9AgSDU-5B8mwt-xrD6z-aimEw1-9zAbX-5iBTho-dzKsfs"&gt;Lovers&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/09/la-caducita-dellesistenza-non-resta-che.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir_IA4tTEOg7ogsoDngIIMegCojS-btZpuw1MAf5BAGmtFIhiY4MasD6e6Ql_q_LrpxjjrRdusIXkBJecsClXz2bgHHskfmzpAVTbElynfUOZvKy6Gt0fZ8IpaLrWxjed6dbweZu_eB8E/s72-c/419896147_87ed1411e9_z.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-6101741286117015954</guid><pubDate>Thu, 27 Aug 2015 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-08-27T18:00:12.214+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bellezza della libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interesse collettivo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">invenzione del possibile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">osare la fiducia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rischiare il nuovo tempo</category><title>Destinati a dar seguito al percorso che ci ha generato</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBuIMmW5s3xP6bYUJWvYLgDjsWlLuGiYaslX60135xKIm6mokmDIC-FcfS1Im_9iQBaXVTsjy1ol8WZYszSIB73picJrf-Bm54Mw8QgR9O4UPBupF7zENRhp5__iIL5gIXDhbkUqBSkio/s1600/435153088_6551cbc3aa_b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBuIMmW5s3xP6bYUJWvYLgDjsWlLuGiYaslX60135xKIm6mokmDIC-FcfS1Im_9iQBaXVTsjy1ol8WZYszSIB73picJrf-Bm54Mw8QgR9O4UPBupF7zENRhp5__iIL5gIXDhbkUqBSkio/s320/435153088_6551cbc3aa_b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
"&lt;i&gt;Rendere un po' meno invivibile il mondo al quale apparteniamo&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;
Potrebbe essere un buon obiettivo da perseguire: non passare invano in questo mondo cercando di lasciarlo un po' meglio di quanto trovato.&lt;br /&gt;
Concetto chiaro benché "consumato", a tal punto da essere percepito come banale. Invece non è né insignificante né scontato, infatti, "alla fine della fiera", non tutti ci riescono: i più passano come se nulla fosse.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Se ogni agito presuppone un pensiero e questo una attribuzione di senso e significato, analizzare&amp;nbsp;l'agito rappresenta un passo fondamentale per cogliere il senso attribuito alle cose.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'osservazione &lt;i&gt;tout court&lt;/i&gt;&amp;nbsp;dei comportamenti umani evidenzia due livelli di agito: uno esplicito ed uno implicito. Da una parte il rincorrere il riconoscimento economico e sociale, "fare soldi" e "raggiungere il successo", dall'altra una quotidianità, scontata, orientata a portare avanti il genere umano. Da una parte si risponde ad una esigenza di sopravvivenza sociale, magari agiata, dall'altra al profondo bisogno di realizzazione continuando a procreare e a far crescere la vita, nonché creando cose e situazioni finalizzate a dare un contributo a ciò che ci circonda.&lt;br /&gt;
Tutto ciò non può prescindere dalla storia e dalla strada sulla quale siamo stati posti, ma anche da quanto ognuno ha già fatto. Siamo insomma tutto ciò che ci ha preceduto. La storia trovata è quella che ha resistito al tempo, è una sintesi di ciò che ha valore: ecco che ha senso stare dentro il sistema valoriale trovato, le regole stabilite, le tradizioni consolidate fino alla religione trasmessa. Sarebbe presuntuoso pensare di essere portatori di qualcosa di meglio di ciò che già c'è, sarebbe un errore rinnegare ciò da cui veniamo. Non possiamo che fare la nostra strada dentro questi riferimenti.&lt;br /&gt;
Ma si può provare, senza pretese, a dare un contributo: è possibile pensare di alzare il tiro per consegnare a chi verrà dopo di noi qualcosa di più, che non significa maggiori ricchezze o status più elevato, bensì desiderio di essere ed esprimere ciò che si è, insomma spazi di libertà e di possibilità sempre più ampi. Naturalmente, per quel che si può e si riesce.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/courambel/435153088/in/photolist-2swtYi-EsgRs-Esgwu-EsgHo-PZs3U-PZvg7-Q12Tk-PZuzd"&gt;Back to search&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/08/destinati-dar-seguito-al-percorso-che.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBuIMmW5s3xP6bYUJWvYLgDjsWlLuGiYaslX60135xKIm6mokmDIC-FcfS1Im_9iQBaXVTsjy1ol8WZYszSIB73picJrf-Bm54Mw8QgR9O4UPBupF7zENRhp5__iIL5gIXDhbkUqBSkio/s72-c/435153088_6551cbc3aa_b.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-3115187634052273921</guid><pubDate>Tue, 11 Aug 2015 20:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-08-11T22:52:10.719+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">far accadere le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">insostenibilità della realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trasformare l'esistente informe</category><title>Per una valutazione dell'esistenza umana: utile, indifferente oppure dannosa</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjk8CsxGh3AM5ugiRiwYDbTQ_hByKY9xUt7MfugjddK19pGZTp7PTgzrBym0xbmTn5E5pw2hJKptDS7dCAHNafUx_ccQr6H8RkkewiEyzuDqa8e0k-N3xa0sdCZKeWVp8CLRFiK9W5ujAg/s1600/5423185750_bbdfe4e552_b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjk8CsxGh3AM5ugiRiwYDbTQ_hByKY9xUt7MfugjddK19pGZTp7PTgzrBym0xbmTn5E5pw2hJKptDS7dCAHNafUx_ccQr6H8RkkewiEyzuDqa8e0k-N3xa0sdCZKeWVp8CLRFiK9W5ujAg/s320/5423185750_bbdfe4e552_b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Siamo venuti al mondo, curati e addestrati lungamente, con l'attesa, da adulti, di dare un contributo.&amp;nbsp;&lt;i&gt;Ma quale contributo?&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Sicuramente disponiamo, chi più e chi meno, di tempo ed energie.&amp;nbsp;&lt;i&gt;Quanto e come impieghiamo tali risorse?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Domande decisive che accompagnano la vita di ognuno; rispondere esplicitamente è difficile, prevale l'elusione ovvero la fuga; ma la vita, nel suo dispiegarsi, parla da sé.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' chiaro che la responsabilità circa l'utilizzo delle risorse disponibili rimane in capo a se stessi. E' altrettanto chiaro che, una volta in vita, si cerca di sopravvivere al meglio. L'esito, che dipende da molti fattori, è una "buona" o "cattiva" sopravvivenza.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;C'è infatti chi riesce a diventare presenza costruttiva. L'esserci diventa un valore sociale: costoro fanno accadere le cose, sono riferimento per gli altri, mettono insieme ciò che hanno attorno; sono onesti e capaci di attivare processi fiduciari. Insomma sono capaci di metabolizzare, trasformare e costruire; utilizzando la terminologia di &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wilfred_Bion"&gt;Wilfred&amp;nbsp;Bion&lt;/a&gt;&lt;u&gt;,&lt;/u&gt;&amp;nbsp;riescono a svolgere una&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.tesionline.it/default/glossario.jsp?GlossarioID=3117" style="font-style: italic;"&gt;funzione alfa&lt;/a&gt;, cioè trasformare l'esistente informe producendo istanze essenziali per la memoria e l'apprendimento, e quindi per il pensiero e l'azione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è invece chi non riesce a dare un contributo fattivo. L'esserci appare inutile se non dannoso: costoro a mala pena sopravvivono, nel migliore dei casi appaiono inermi, nel peggiore travolti da se stessi e dagli altri, risultando a loro volta deleteri. La loro presenza è dispendiosa: oltre a disperdere le loro risorse, assorbono e distraggono quelle altrui. Vera e propria dilapidazione.&lt;br /&gt;
Una società è sana quando facilita e sostiene processi di buon utilizzo delle risorse disponibili, arginando al meglio le inevitabili entropie. Disporre di criteri chiari circa le modalità di impiego delle risorse è importante per orientare i comportamenti sociali.&lt;br /&gt;
Ecco che è un valore la generazione,&amp;nbsp;l'ascolto e il confronto,&amp;nbsp;lo sviluppo e l'apprendimento, la circolazione delle informazioni, la selezione fondata sulla meritocrazia, la redistribuzione secondo le capacità. La trasparenza, l'onestà, la sinergia, il riciclo, la disponibilità, l'impegno sono tutti sintomi di un sistema funzionante.&lt;br /&gt;
All'opposto si pongono le risorse sociali non impiegate o mal impiegate. In questo senso non è un segnale incoraggiante ogni forma di eccesso: l'evasione, la collusione, l'abuso, la menzogna, la manipolazione, lo spreco, l'esasperazione e ogni forma di ossessione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/alessandrolazzarini/5423185750/in/photolist-8gE3WX-92PZd5-9gefbA-6kF9P6-6S3bNv-4JtPuf-7MHCq-6iLgo6-4Q7Exj"&gt;Smoke °2&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div dir="ltr" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/08/per-una-valutazione-dellesistenza-umana.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjk8CsxGh3AM5ugiRiwYDbTQ_hByKY9xUt7MfugjddK19pGZTp7PTgzrBym0xbmTn5E5pw2hJKptDS7dCAHNafUx_ccQr6H8RkkewiEyzuDqa8e0k-N3xa0sdCZKeWVp8CLRFiK9W5ujAg/s72-c/5423185750_bbdfe4e552_b.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-8771970826623516467</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2015 16:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-08-03T18:13:02.537+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cogliere l'essenziale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura della realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interesse collettivo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">resistenza alla deriva</category><title>Gli altri come nutrimento</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjim_-GnOsrL9DCUkLLV5TA2uPrlX_XDQd5neGnhznqD74N1Nl1fPZlQylvk2-svvXikovgmsjR3eLe58sTpemEzMUhN5Gs7J1KCMYNhLmOO8eZ_ph0TatyA04eACJL3cyUg2gqhI6N0Qg/s1600/4387092442_d5422765d3_z.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjim_-GnOsrL9DCUkLLV5TA2uPrlX_XDQd5neGnhznqD74N1Nl1fPZlQylvk2-svvXikovgmsjR3eLe58sTpemEzMUhN5Gs7J1KCMYNhLmOO8eZ_ph0TatyA04eACJL3cyUg2gqhI6N0Qg/s320/4387092442_d5422765d3_z.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Vivo, mi alimento di coloro che mi stanno attorno, familiari, amici, ma anche tante persone "capitate", non scelte, quelle trovate, incrociate e più o meno frequentate.&lt;br /&gt;
Che piaccia o meno dipendo da coloro che mi stanno attorno.&lt;br /&gt;
A volte provo una sorta di commozione - usando le parole di Carmen Consoli - di fronte al"&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2015/aprile/24/Carmen_Consoli_co_0_20150424_aa02db3e-ea45-11e4-9c60-d56d0f7ac9f8.shtml?refresh_ce-cp"&gt;&lt;i&gt;la generosità della gente che si nutre della ricchezza dell'incontro con l'altro&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;
Veniamo da una fase storica che ha minato e depotenziato il concetto di "incontro": ridotta la reciproca tolleranza e virtualizzato il contatto.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'intolleranza verso gli altri è stata amplificata: non ci si adatta più, si marchiano più le differenze che le sintonie, anzi si cercano le prime pur di dare evidenza a se stessi, alla propria identità. Il detto "&lt;i&gt;meglio soli che male accompagnati&lt;/i&gt;" è stato recepito in modo esasperato.&lt;br /&gt;
Anche l'approccio alla relazione è stato snaturato: più gestione di contatti che esercizio dell'incontro. Tutto viene gestito da remoto: c'è chi si presta ad esporre la propria vita ovvero chi fa l'osservatore. Si vede e si assiste ma non si vive. Abdicazione all'esistenza.&lt;br /&gt;
Si è imposta la forma (percezione, sensazione e immagine) sulla sostanza (incontro, confronto, vicinanza e contatto). Si vive una grande illusione di relazione, di incontro e di riconoscimento rappresentata dall'interfaccia dello &lt;i&gt;smartphone&lt;/i&gt;, dalle notifiche e dai "mi piace"; gradevole quanto inconsistente illusione che distoglie dalla responsabilità verso se stessi e gli altri, non risponde al profondo bisogno di riconoscimento.&lt;br /&gt;
E' l'esito di decenni di evoluzione sociale e culturale che ha portato ad una scissione dalla realtà; ed oggi, in un tempo di crisi, di trasformazione, anche di ridimensionamento, in un tempo che vede lo scioglimento di tante illusioni, ritorna l'esigenza di riscoprire ciò che ha "valore", ciò che "tiene in piedi" le persone.&lt;br /&gt;
L'unica possibilità è abbandonarsi all'incontro quotidiano: volti e sguardi vicini, incroci di vita vissuta, pensare e progettare insieme ciò che può avvenire. Solo questo resta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Foto: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/kool_skatkat/4387092442/in/photolist-7FEZJS-7WCBeK-5CrgzE-7DDXJz-7Hus6k-7VatUM-2Pgtw-7K5bVb-7VoZze-5eZvHb-7ARYhj-Jvb95-2Pgty-5nb9uW-83MRd6-7SAwUm-7FEZJG-523Ea1-7ES7Rt-5JLd5a-7Tpa3G-7Br34r-7Xs9Eo-7ZgVXw-812UBA-2JSEJ-7RtxWz-6HP5gN-auGdru-paX4S3-6HNVnP-auG153-8SpPKj-aKY6wB-756SyK-pc5mXw-vrysg-8V4ye4-7K5bV5-7Je6ee-7Dd8fj-7gKPP6-7W8PWq-8387yT-8387yM-7Tpa3C-PKRhv-7W8NZu-7W5vZt-7W8Lw5"&gt;Africa: Healthy Breakfast&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/08/gli-altri-come-nutrimento.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjim_-GnOsrL9DCUkLLV5TA2uPrlX_XDQd5neGnhznqD74N1Nl1fPZlQylvk2-svvXikovgmsjR3eLe58sTpemEzMUhN5Gs7J1KCMYNhLmOO8eZ_ph0TatyA04eACJL3cyUg2gqhI6N0Qg/s72-c/4387092442_d5422765d3_z.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-90641758368960270</guid><pubDate>Fri, 17 Jul 2015 15:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-07-17T17:41:25.198+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bellezza della libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura della realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interesse personale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">limitatezza dell'umano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tenere la posizione</category><title>L'obbedienza non è ancora una virtù</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_ztT-If1laAKlAcplfAr_NTaVII9v8XIxDfPIj5MHVN3Uc3iLWO1PgUEjF8OEUWbK88Sb3mNQ93UC8AItKqsqyeYlpttRw-TfiQdIAwQUt9g5icohy51fWNLHQtcMjvKs98ypkkTL59Y/s1600/2695634651_0efbf53c0f_m.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_ztT-If1laAKlAcplfAr_NTaVII9v8XIxDfPIj5MHVN3Uc3iLWO1PgUEjF8OEUWbK88Sb3mNQ93UC8AItKqsqyeYlpttRw-TfiQdIAwQUt9g5icohy51fWNLHQtcMjvKs98ypkkTL59Y/s1600/2695634651_0efbf53c0f_m.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Dentro o fuori.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Con me o contro di me.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Il mio percorso di vita mi ha portato ad impattare spesso con logiche di questo tipo. Di fronte a tali richieste, maledettamente non esplicite, rifuggo ogni risposta, considerandole improprie, inopportune, irrispettose, anche violente. Veri e propri ricatti.&lt;br /&gt;
L'implicito è il seguente: "&lt;i&gt;il mio stare con te dipende da quanto tu mi confermi&lt;/i&gt;"; "&lt;i&gt;se mi segui e mi dai ragione vuol dire che mi vuoi bene&lt;/i&gt;". Fedeltà e militanza sono leve sulle quali si fondano le reti informali di appartenenza. Tipici sono quelle formate da gruppi di adolescenti e giovani, non meno quelle formate da adulti.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'essere umano nasce&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;appartenente, eventualmente - non senza difficoltà - riesce a tenere la "giusta distanza"; l'essere umano&amp;nbsp;&lt;/span&gt;è sostanzialmente fragile, per sentire una identità necessita di riconoscimento; l'essere umano,&amp;nbsp;pur di appartenere, è disposto ad accettare umiliazioni, falsità, anche tradimenti. Tutte dinamiche connaturate all'esistenza.&lt;br /&gt;
Diventa chiaramente un problema quando le logiche attinenti all'appartenenza e all'identità contaminano i gruppi formali, quelli che nascono per raggiungere specifici obiettivi. E' inevitabile, infatti, che uomini e donne che operano assieme per uno scopo instaurino relazioni personali, come è inevitabile che portino nei propri contesti istituzionali istanze di carattere personale.&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Solo i sistemi religiosi, attraverso il principio dell'obbedienza, hanno formalmente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;recepito&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;i concetti di fedeltà e militanza, non gli altri sistemi, ma questi concetti persistono forti, forse maggiori che nei primi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ecco il diffondersi di terminologie, quale quella del "cerchio magico", che indicano la presenza di tali dimensioni nelle istituzioni attuali. Ecco che i&lt;/span&gt;n tali contesti, ancor più quando gli attori sono detentori di potere, si possono creare condizioni di ricatto violento: "&lt;i&gt;solo se mi vieni appresso, mi confermi e mi sostieni, continuerò a riconoscerti e ad abilitarti&lt;/i&gt;". La conseguenza è il diffondersi di sistemi orientati a preservare il proprio potere e organizzazioni incapaci di raggiungere gli obiettivi.&lt;br /&gt;
Almeno due sono le contromisure necessarie: processi di selezione delle figure apicali basati, oltre che sulla specifica competenza richiesta, sulle qualità etiche e morali e sistematiche rotazioni delle persone poste nei ruoli di rilevanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/expressmonorail/2695634651/in/photolist-57cQgv-82xdYL-7i22q3-5sa5qz-uHRFCq-4MHaYC-4XdKqQ-affJz7-sfS5wS-8wYLhM-6zBbrY-ykbqR-a8RBza-7y9Xc3-4qa3Tz-4B894e-5NkcnN-4sacrQ-qAhd8i-c4yURU-7Q5KBH-4dXrd4-767Vb4-dvWufL-43E7Bm-9mzMR9-81sNdb-s1BYWs-8vLoYF-8wYL9D-7n8JBe-aBiYjz-dPrsoA-4MfTZm-4qTdbx-6ikVyP-4Mh5XA-8PjBFV-iVh4LC-8zVuua-6hbZsp-dpzNpb-buFDFX-86uhxP-5ahSBX-6aZGvf-9r9hMD-ciDbQC-8AcRdv-65W8iX"&gt;Disney - Pinocchio!&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/07/lobbedienza-non-e-ancora-una-virtu.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_ztT-If1laAKlAcplfAr_NTaVII9v8XIxDfPIj5MHVN3Uc3iLWO1PgUEjF8OEUWbK88Sb3mNQ93UC8AItKqsqyeYlpttRw-TfiQdIAwQUt9g5icohy51fWNLHQtcMjvKs98ypkkTL59Y/s72-c/2695634651_0efbf53c0f_m.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0747793 11.121748600000046</georss:point><georss:box>45.8985518 10.799025100000046 46.251006800000006 11.444472100000047</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-8582806395015437405</guid><pubDate>Tue, 05 May 2015 16:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-05-06T07:19:18.351+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">assunzione di responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">limitatezza dell'umano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mistero della vita</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">passaggio generazionale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">potenza della storia e dell'appartenenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rischiare il nuovo tempo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vincoli della storia</category><title>L'irriducibile e imprescindibile responsabilità</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoiWTMu-cY0Mtqk5kQt6cay6dw_LF-cQsg6d_Zh60BqR47P-VGBU6oDQH95sUasvXS6pkAf9akkN0tJVHi3HPZt8ftfCGwGOLu5PgWEwBu3kANQsgesx_IbCTPaiXMdCjRpeRCR-R0H_E/s1600/3940305785_29f708db4a_z.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoiWTMu-cY0Mtqk5kQt6cay6dw_LF-cQsg6d_Zh60BqR47P-VGBU6oDQH95sUasvXS6pkAf9akkN0tJVHi3HPZt8ftfCGwGOLu5PgWEwBu3kANQsgesx_IbCTPaiXMdCjRpeRCR-R0H_E/s1600/3940305785_29f708db4a_z.jpg" height="320" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Incolpevole mi ritrovo in vita.&lt;br /&gt;
Intorno a me un contesto trovato, non scelto, subito, che mi ha avviato lungo consolidate, benché relative, strade: quelle maturate lungo il tempo, quelle disponibili.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Posto lungo questi binari, nel percorrerli, provo continuamente a coglierne senso e significato. Spesso invano. Concludo - come Caparezza - che &lt;a href="http://www.angolotesti.it/C/testi_canzoni_caparezza_1135/testo_canzone_iodellavitanonhocapitouncazzo_35181.html"&gt;iodellavitanonhocapitouncazzo&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Poche le certezze maturate, se non la convinzione di essere dentro un percorso vincolato di costruzione ed espressione di una temporanea identità, innestata nel pregresso, destinata inesorabilmente a finire; la fattiva contribuzione nel presente è il lascito - biologico, materiale e culturale - a ciò che verrà dopo di me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Le istanze significative hanno a che fare con un duplice processo: quello fisico/biologico e quello della trasmissione intergenerazionale.&lt;br /&gt;
Il ciclo biologico è chiaro: si nasce, si cresce, si deperisce e si muore. Un inizio e una fine certi; meno il percorso che unisce i due estremi. Nel mentre viene svolta una funzione intergenerazionale: staffetta che unisce ciò che precede con ciò che viene dopo. Siamo un pezzo di storia destinata a trascendere noi stessi e di questa svolgiamo la necessaria funzione di trasmissione, riproducendo ed elaborando: DNA, cellule, conoscenza, relazioni, connessioni, &lt;i&gt;know how&lt;/i&gt;, anche artefatti. Si crea e procrea, si genera e rigenera.&lt;br /&gt;
L'inevitabile processo non necessariamente è evolutivo, può essere anche regressivo. Il susseguirsi delle fasi storiche ha visto la crescita, lo sviluppo, la regressione e la distruzione; l'esperienza umana porta con sé sia esempi di realizzazione che di distruzione, anche autodistruzione.&lt;br /&gt;
Non dipende da noi l'indirizzo dei tempi, ma persistono in capo a noi irriducibili responsabilità: spetta a noi conseguire senso e significato della strada percorsa, spetta a noi decidere quale posizione assumere rispetto al contesto circostante; insomma è tutta nostra la responsabilità della realizzazione personale come anche la scelta di assecondare o meno le istanze presenti nella fase storica incontrata, mettendosi a disposizione o meno, contribuendo o meno a ciò che ci circonda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/flirst/3940305785/in/photolist-71c6CD-6jeWFD-qx26Jh-qDc4vo-pFNVmn-qfvzds-i9LyGq-qfDgmF-qfwstJ-i9LPit-6dYywQ-6AsSZj-qfEmaz-pfEA7d-nsLczT-pA5YYC-i9Lfyw-pAjBfi-4sTHrp-i9LG7f-aAuam2-4EByAi-4vTYGY-qwU8vr-4WVcB8-4WVc9t-4WVb2z-5LZ44r-DCz8s-4m6RJK-7zZ82f-rnDMby-89ct2k-CMvez-RAmEC-5S1R7y-6kWs4J-6kSdB8-jQCDzP-i9LkRL-i9LVDe-bzkSvB-i9LLEe-6VyJKu-o2vgjD-8E4cS8-6wJH7j-4LZX4f-i9M3fG-8E44x8"&gt;Time&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/05/lirriducibile-e-imprescindibile.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoiWTMu-cY0Mtqk5kQt6cay6dw_LF-cQsg6d_Zh60BqR47P-VGBU6oDQH95sUasvXS6pkAf9akkN0tJVHi3HPZt8ftfCGwGOLu5PgWEwBu3kANQsgesx_IbCTPaiXMdCjRpeRCR-R0H_E/s72-c/3940305785_29f708db4a_z.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0700915 11.119762600000058</georss:point><georss:box>45.893863999999994 10.797039100000058 46.246319 11.442486100000059</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-1316258409150117335</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2015 19:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-04-14T21:34:19.985+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bellezza della libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura della realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">invenzione del possibile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">resistenza alla deriva</category><title>Imboccare il bivio senza indugi</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2er51i7_H8z8N14MyUt-yYc9herwkIXXX5K1HrJhSIHQDJdbCaQybW39sdqvXhTxqcgrA3yQVCud_iB63b2BMGThHYXHD9lKi739OoLNEM3gKHvhk-MDOVBAcvNWleAXPZh14bvpU_q8/s1600/8627961498_c2bbe2cc5f_c.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2er51i7_H8z8N14MyUt-yYc9herwkIXXX5K1HrJhSIHQDJdbCaQybW39sdqvXhTxqcgrA3yQVCud_iB63b2BMGThHYXHD9lKi739OoLNEM3gKHvhk-MDOVBAcvNWleAXPZh14bvpU_q8/s1600/8627961498_c2bbe2cc5f_c.jpg" height="214" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: inherit; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: 18px;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;a href="http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/T/toro.shtml"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: 18px;"&gt;&lt;i&gt;P&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: 18px;"&gt;&lt;i&gt;are che il modo migliore per non farsi infilzare da un toro e da qualsiasi altro animale cornuto sia di afferralo per le corna, in modo da bloccargli la testa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: 18px;"&gt;".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: 18px;"&gt;Il presente momento storico rende attuale il concetto sotteso a questa immagine: una&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;complessa e disorientante&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;transizione d'epoca&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: 18px;"&gt;che rende obsoleti gli schemi consolidati evidenziando l'urgenza di reagire, senza mediazioni di sorta, sicuramente senza far affidamento all'esperienza pregressa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="line-height: 18px;"&gt;Insomma siamo di fronte ad un bivio: la scelta è tra attendere (prolungando la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sopravvivenza nella speranza di una stabilizzazione se non ripartenza) e reagire (aprendo le porte alla scoperta ed elaborazione di nuove risposte).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
L'unica vera possibilità è "prendere il toro per le corna": osservare senza indugio la realtà, per quella che è e non per come la si vuole, adottare un approccio che valorizzi l'esperienza pregressa senza considerarla vincolante, imboccare - come affermava un mio caro maestro - il bivio senza indugi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Insomma non è più il tempo di tentennamenti,&amp;nbsp;slalom,&amp;nbsp;scivolamenti, deviazioni; non è più il tempo di agire per "opportunità", del far finta di capire e di fare le cose, se non di evitare di farle. Vano dilazionamento ed energie sprecate.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
E' tempo invece di intraprendere strade nuove, che non significa necessariamente fare cose diverse, piuttosto perseguirle in modo rinnovato, attraverso approcci e schemi mentali ridefiniti, anche inediti. Infatti quel che serve appare semplice e banale:&amp;nbsp;affrontare le cose per quel che sono;&amp;nbsp;creare una adeguata rappresentazione della realtà;&amp;nbsp;mettere concretamente in atto piccole azioni. Ma il tutto dentro uno rinnovata libertà, tutt'altro che scontata e banale: mettersi "nudi" di fronte alla realtà accogliendo senza timore quel che è e nominando ciò che si vede senza vergogna; creare nuove connessioni tra fabbisogno e disponibilità; agire di conseguenza, al di là di ciò che si è sempre fatto, mettendo da parte il &lt;i&gt;politically correct&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
La sfida ruota attorno al concetto di libertà, in particolare coniugata in lucidità, onestà intellettuale e umiltà. Il rischio, infatti, è di essere indotti a fare non ciò che serve ma ciò che si presume serva; il rischio è di giustificare in ogni caso l'esistente senza vedere l'emergente; il rischio è l'arroccamento dietro parvenze di onnipotenza che ostacolano il fare i conti con l'irriducibilità del limite e della debolezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/clauddina/8627961498/in/photolist-e9qymS-9kwPbT-9kzPmY-9kzNno-9A9Gbb-a3253X-8tm1uc-79ug5X-dA92Ah-5ksus8-8s6Wfr-763cjJ-xWidP-7Db2CR-49JDp-7sQURg-4qp8Zj-7vwt3Y-oHLVF8-gzvJ4D-cv1E5m-nnusit-85CVMx-gzvKxG-gzvJTf-gzw8PT-gzw34e-gzw2BH-gzwgvz-gzvjHu-gzvPAS-gzviEh-gzvhRd-gzwdg8-gzvM5j-gzvG22-gzvdph-gzvDse-gzw8aX-gzvEX9-gzw5wR-gzvywn-gzw3St-gzv5j9-mRVwUQ-3y6BCR-mQ7rQ1-aDFeD7-85G6RC-85G6ud"&gt;passato consunto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/04/imboccare-il-bivio-senza-indugi.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2er51i7_H8z8N14MyUt-yYc9herwkIXXX5K1HrJhSIHQDJdbCaQybW39sdqvXhTxqcgrA3yQVCud_iB63b2BMGThHYXHD9lKi739OoLNEM3gKHvhk-MDOVBAcvNWleAXPZh14bvpU_q8/s72-c/8627961498_c2bbe2cc5f_c.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0700915 11.119762600000058</georss:point><georss:box>45.893863999999994 10.797039100000058 46.246319 11.442486100000059</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-4693827587047519307</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2015 17:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-03-20T18:00:04.853+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anestetizzazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva dell'inutile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dire come stanno le cose</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guardare in faccia la realtà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interesse collettivo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">potenza della storia e dell'appartenenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">resistenza alla deriva</category><title>La deriva dell'inutile: il "buon senso" travolto dall'esigenza di sopravvivere</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW8BKMtqruhaB0CobDPyyTGCWT7uXjpGI-6x8nywjXhSrQI1iiEEyOuhc0_rd-xNzQRWVQgizxS6Q3X-iAMYg6yonMq-CISv-zU_zShl6izpIFoZpRVd8IsKskfzocGFLzAKYnRZ9rGXk/s1600/8298682372_bbb63b5eb5_c.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW8BKMtqruhaB0CobDPyyTGCWT7uXjpGI-6x8nywjXhSrQI1iiEEyOuhc0_rd-xNzQRWVQgizxS6Q3X-iAMYg6yonMq-CISv-zU_zShl6izpIFoZpRVd8IsKskfzocGFLzAKYnRZ9rGXk/s1600/8298682372_bbb63b5eb5_c.jpg" height="213" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Tergiversare per perdere tempo; motivare l'ingiustificabile pur di far accadere ciò che si vuole; istituire commissioni o tavoli di lavoro per fingere di fare le cose; manipolare le informazioni pur di ostacolare l'operato altrui.&lt;br /&gt;
Spesso ci si imbatte, risultandone complici, in pratiche sviate dagli obiettivi prefissati.&lt;br /&gt;
Gli apparati - enti, organizzazioni, istituzioni - sono terreno fertile per tutto questo, fino ad assumere la connotazione di "burocrazia &lt;span style="text-align: left;"&gt;demenziale e ottusa": condizione ideale per &lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;pratiche di corruzione e concussione, tanto discusse e deprecate, ma ostinatamente presenti, irriducibili, mai sopite.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;erive che vanno di pari passo con l'affermazione di una selezione della classe dirigente basata più sull'appartenenza che sul merito e con logiche di continuità nelle &lt;i&gt;governance &lt;/i&gt;che non favoriscono processi di alternanza e ricambio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Insomma, siamo circondati da un mondo di inutilità: energie dilapidate, impiego distolto di risorse, intelligenze disorientate. Inefficienza e inefficacia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;In ogni caso tali agiti presuppongono in sé specifiche abilità e competenze. Ma per raggiungere quale fine?&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Abbandonato il compito primario, si ripiega verso quell&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;o secondario, cioè la sopravvivenza di se stessi e dell'istituzione di appartenenza, ingaggiando una vera e propria lotta di potere latente:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;difendere la posizione acquisita, ovvero affermarla sempre di più, sia la &lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;propria&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;che quella di ciò&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;che si rappresenta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ecco l'allargamento della forbice, &lt;i&gt;mismatch&lt;/i&gt;, tra "domanda", cioè il fabbisogno emergente dalla realtà, e "risposta", cioè gli atti e gli strumenti messi in atto per affrontare le istanze. L'esito sono agiti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;non&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;tanto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;volti a dare risposte fattive alle esigenze bensì ad assicurare e sostenere l'esistente:&amp;nbsp;garantire ruoli, funzioni, tool, siatemi in essere. Strutture e sovrastrutture.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ecco la degenerazione&lt;/span&gt;&amp;nbsp;del concetto di "utilità". Utile infatti è ciò che crea valore, ma il valore può essere materiale oppure immateriale; il primo è chiaro e controllabile, si può anche misurare, non quello intangibile che ha natura astratta. L'utilità immateriale è relativa, fortemente ambivalente e variabile con i tempi. Su questa ambivalenza trova spazio l'ambiguità dell'agire, fino allo sdoganamento di comportamenti opportunistici, manipolatori, anche menzogneri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/signorabovary/8298682372/in/photolist-dDjV9y-5nhDKW-e5Zwmo-e5Zwgo-e5TSyz-9WzM8k-6wnawR-qzCgFF-reRdfL-ru7UUU-qzCgrx-9gXU85-5XdeJ3-4XbSXW-8HDuQL-6HeTxZ-28nkH-5ZQgfW-fsG2dP-eWHrMn-7ShFDT-eWUQQ9-eWHruP-eWUQib-eWHrKi-eWHrHZ-eWHrGr-eWHrEr-eWUQLd-eWUQJ1-eWUQEh-eWHri2-eWUQyy-eWHrcx-eWUQt1-eWUQoC-eWHqZP-eWHqZv-eWHqWH-eWHqU2-eWUQ8L-6Hr5h3-eWHrCK-eWHrzZ-eWUQGh-eWHrjT-eWHrfV-eWUQqG-pavuqn-8x4Phx"&gt;sopravvivenze&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/03/la-deriva-dellinutile-il-buon-senso.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW8BKMtqruhaB0CobDPyyTGCWT7uXjpGI-6x8nywjXhSrQI1iiEEyOuhc0_rd-xNzQRWVQgizxS6Q3X-iAMYg6yonMq-CISv-zU_zShl6izpIFoZpRVd8IsKskfzocGFLzAKYnRZ9rGXk/s72-c/8298682372_bbb63b5eb5_c.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0700915 11.119762600000058</georss:point><georss:box>45.893863999999994 10.797039100000058 46.246319 11.442486100000059</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-2433695960492070781</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2015 17:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-03-06T18:29:47.468+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">coraggio di guardare avanti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">passaggio generazionale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">potenza della storia e dell'appartenenza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rischiare il nuovo tempo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">valore del far entrare ciò che è fuori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vivere il momento presente</category><title>Dalla rendita alla costruzione di valore</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div dir="ltr" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7GYaEyC3tq5aMcQ6cambrS9pk4ooU-8vQr7oXLbspeD4Dfq5XYWJD5W5AyAg0S2mBWQzbF2oZJqbr9dm3O1cdJU7uq2BiJd_wWMQfX-HJ1pRUc5koXdwBfSrf9La9gJQjfw_yWa2FA9A/s1600/6820908344_d5047e2933_h.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7GYaEyC3tq5aMcQ6cambrS9pk4ooU-8vQr7oXLbspeD4Dfq5XYWJD5W5AyAg0S2mBWQzbF2oZJqbr9dm3O1cdJU7uq2BiJd_wWMQfX-HJ1pRUc5koXdwBfSrf9La9gJQjfw_yWa2FA9A/s1600/6820908344_d5047e2933_h.jpg" height="72" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Scopriamo, anche inconsapevoli, che per anni abbiamo vissuto di rendita.&lt;br /&gt;
Rendita conseguente al posizionamento acquisito nei decenni pregressi: forte crescita a cui è seguito l'assestamento, fino a diventare adagiamento, cioè mera difesa della posizione acquisita.&lt;br /&gt;
Il paradigma della rendita si fonda sul preservare quanto disponibile. Questo è stato lo &lt;i&gt;statement &lt;/i&gt;prevalente: garantire il perpetuarsi della ricchezza presente distribuendola adeguatamente, cioè assegnare priorità alla continuità piuttosto che all'evoluzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Agli occhi dell'oggi, utilizzando la &lt;a href="http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt25%2C14-30"&gt;parabola evangelica&amp;nbsp;dei talenti&lt;/a&gt;, è l'opzione del "&lt;i&gt;servo&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;&lt;i&gt;malvagio e infingardo&lt;/i&gt;"&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di nascondere in una &lt;span style="text-align: start;"&gt;buca il denaro consegnato dal padrone:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;mera custodia di quanto ricevuto.&lt;br /&gt;
Ciò contraddistingue il tempo della continuità e delle reiterate conferme: lasciare andare avanti le cose senza contrapporre ostacoli, lasciando che le cose vadano avanti, che si auto-alimentino. Difendere gli equilibri esistenti, tenendo a bada ogni istanza innovativa. Nelle peggiori delle derive: ampio spazio al compromesso e al corporativismo, con il rischio di cadere nella connivenza e nella collusione.&lt;br /&gt;
Tutti, chi più e chi meno, soprattutto coloro che hanno alle spalle qualche decennio di vita, hanno inevitabilmente assunto tali connotati, questi tratti distintivi: abili quindi nel riconoscere gli equilibri vigenti,&amp;nbsp;capaci di&amp;nbsp;muoversi senza urtare gli schemi esistenti, fini costruttori di trame giustificative di qualsiasi tipo (pur di difendere l'esistente). Queste sono state le competenza chiave.&lt;br /&gt;
Di fronte alle sollecitazioni di nuovi e tempestosi tempi, le conseguenze sono chiare: da una parte l'urgenza - con lo slogan di Renzi - di "cambiare verso" con un forte orientamento al "fare", dall'altra l'inadeguatezza di coloro che si trovano a ricoprire i ruoli guida, selezionati con logiche legate più all'appartenenza che alla competenza, capaci quindi di assicurare&amp;nbsp;più&amp;nbsp;la persistenza dell'esistente che l'interpretazione dell'emergente.&lt;br /&gt;
Crisi, crollo, rottura del complessivo equilibrio. Tutto cambia.&lt;br /&gt;
Ora, davanti a tutti noi, si apre la sfida del creare valore. La stessa - riprendendo la parabola evangelica citata - che spinge il "&lt;span style="text-align: start;"&gt;&lt;i&gt;servo buono e fedele&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&amp;nbsp;ad impiegare in modo profittevole i talenti ricevuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/77357583@N07/6820908344/"&gt;Value&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/03/dalla-rendita-alla-costruzione-di-valore.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7GYaEyC3tq5aMcQ6cambrS9pk4ooU-8vQr7oXLbspeD4Dfq5XYWJD5W5AyAg0S2mBWQzbF2oZJqbr9dm3O1cdJU7uq2BiJd_wWMQfX-HJ1pRUc5koXdwBfSrf9La9gJQjfw_yWa2FA9A/s72-c/6820908344_d5047e2933_h.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>38122 Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0700915 11.119762600000058</georss:point><georss:box>45.893863999999994 10.797039100000058 46.246319 11.442486100000059</georss:box></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6288718225883512944.post-547819453239460413</guid><pubDate>Thu, 05 Feb 2015 17:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-02-06T08:30:37.137+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anestetizzazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">confini fra le persone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">deriva ideologica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fingere di non sapere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">interesse personale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">privilegio ingiustificato</category><title>&amp;quot;Tenere a bada&amp;quot; chi tenta di raggiungerci, ostacolare l&amp;#39;emancipazione altrui</title><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL87ddiMQsNLXwK7gRgIFIZ_hjaa_xMiym8vPaZOaF6TNnBf0DbhaTytNPp3xxtih6OafoLPEi78ScA9oKhiAV5P36YbhBFfHwvbg_9YIRR5uyVZ2B-vqLlLfdlVrxVv0PGUjb7BuMzlk/s1600/2302361332_98c7c89a1f_m.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL87ddiMQsNLXwK7gRgIFIZ_hjaa_xMiym8vPaZOaF6TNnBf0DbhaTytNPp3xxtih6OafoLPEi78ScA9oKhiAV5P36YbhBFfHwvbg_9YIRR5uyVZ2B-vqLlLfdlVrxVv0PGUjb7BuMzlk/s1600/2302361332_98c7c89a1f_m.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Trascorriamo la nostra vita lungo binari ben definiti, gli stessi nei quali siamo stati immessi dalla nascita. Il nostro mondo è circoscritto: connotato più dalla storia pregressa che dall'individuale intraprendenza. Poche le variazioni possibili.&lt;br /&gt;
Prendere atto del lascito e riprodurre al meglio quanto ricevuto è compito inderogabile. Accettarlo è vitale, pena l'insignificanza, l'incompiutezza.&lt;br /&gt;
Siamo e rimaniamo appartenenti a ciò che ci ha generato, simili dentro la cerchia, ma chiaramente diversi fuori: depositari di storie diverse, aderenti ad ambiti differenti, detentori di valori diversi, connotati da percorsi dissimili. Ecco l'esistenza di vere e proprie aggregazioni, gruppi, quasi caste, assolutamente naturali e legittime.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La dichiarazione universale dei diritti umani afferma che "&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_universale_dei_diritti_umani"&gt;gli essere umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;", promulga implicitamente un concetto di possibilità ed espressione libera, ipotizza un modello di trasferibilità e mobilità sociale. Ideologia e retorica.&lt;br /&gt;
Una cosa è la diversità, altra cosa la disuguaglianza.&lt;br /&gt;
La diversità ha a che fare con l'identità e in quanto tale va riconosciuta e alimentata; la disuguaglianza rinvia alla disparità, all'ingiustizia e al pregiudizio, quindi va presidiata, contingentata, anche limitata. La diversità è funzionale all'identificazione della cultura, alla costruzione dell'appartenenza; la disuguaglianza conduce al privilegio, frutto dell'esercizio di un potere dato ed esercitato a favore di alcuni e a discapito di altri.&lt;br /&gt;
L'informazione pervasiva degli ultimi anni ha avvicinato gli uni agli altri sollecitando l'ambiguità del rapporto tra diversità e disuguaglianza: chi ha di meno ambisce a raggiungere coloro che hanno di più, chi ha di più si difende da chi ha di meno.&lt;br /&gt;
Se è comprensibile che dalla posizione di partenza ognuno faccia di tutto per non retrocedere, per non perdere i requisiti dell'originaria appartenenza, meno giustificabile è prodigarsi ad ostacolare l'altrui tentativo di emancipazione. Ma è la realtà dell'oggi:&amp;nbsp;disinteresse, anestetizzazione, vincoli burocratici,&amp;nbsp;barriere all'entrata,&amp;nbsp;rimpatri, omissione di soccorso sono istanze concettuali e operative utilizzate a piene mani, formalmente legittime, sostanzialmente vere e proprie violazioni e prevaricazioni. La diversità si presta ad essere strumentalizzata per giustificare, se non incrementare, la disuguaglianza.&lt;br /&gt;
Non c'è nessun merito della posizione d'origine, né più di tanto per averla mantenuta nel tempo. C'è demerito, violenza e sopraffazione, ogni qual volta ci si prodiga, esplicitamente e/o implicitamente, con l'azione ma anche con l'omissione, a tenere a bada chi tenta di raggiungerci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foto&lt;/b&gt;: &lt;a href="https://www.flickr.com/photos/marcofantoni84/2302361332/in/photolist-dhvAjv-dhvzs2-dhvAQW-qg3LDw-dhu3iN-dhtZ9A-4vscP3-do4QKd/"&gt;irreversibilità&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://invito-a.blogspot.com/2015/02/tenere-bada-chi-tenta-di-raggiungerci.html</link><author>noreply@blogger.com (Alessandro Bolzonello)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL87ddiMQsNLXwK7gRgIFIZ_hjaa_xMiym8vPaZOaF6TNnBf0DbhaTytNPp3xxtih6OafoLPEi78ScA9oKhiAV5P36YbhBFfHwvbg_9YIRR5uyVZ2B-vqLlLfdlVrxVv0PGUjb7BuMzlk/s72-c/2302361332_98c7c89a1f_m.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>38122 Trento, Italy</georss:featurename><georss:point>46.0700915 11.119762600000058</georss:point><georss:box>45.893863999999994 10.797039100000058 46.246319 11.442486100000059</georss:box></item></channel></rss>