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	<title>Irish Coffee</title>
	
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		<title>Specchio specchio delle mie brame…</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 04:40:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230;cos&#8217;ha di così bello la più bella del reame?
Il senso dell&#8217;uomorismo? un bel viso? due occhi da cerbiata? una bocca da baciare? forse due bei seni? o due fianchi da vespa? magari un sedere alto e sodo? due gambe lunghe e magre? oppure&#8230;il senso dell&#8217;umorismo, il talento? una bella voce? già, che avrà mai di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1263" title="persona" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/persona.jpg" alt="persona" width="170" height="307" /><span style="color: #824200;">&#8230;cos&#8217;ha di così bello la più bella del reame?<br />
Il senso dell&#8217;uomorismo? un bel viso? due occhi da cerbiata? una bocca da baciare? forse due bei seni? o due fianchi da vespa? magari un sedere alto e sodo? due gambe lunghe e magre? oppure&#8230;il senso dell&#8217;umorismo, il talento? una bella voce? già, che avrà mai di così bello?<br />
Ma che caratteristiche deve avere una persona &#8220;bella&#8221;?<br />
Istintivamente si valuta come &#8220;più bello&#8221; un corpo sulla base delle proporzioni e non sui particolari. Ciò che la mente valuta principalmente è la proporzione della vita rispetto ai fianchi.<br />
Lo stesso avviene per un volto che ci appare bello se, diviso idealmente in due metà lungo la linea del naso, è composto da due parti speculari, senza assimmetrie nella bocca o negli zigomi.<br />
In particolare è rilevante la simmetria degli occhi, la cui bellezza è considerata maggiore se sono identici nella forma e nella dimensione, anche il colore è di notevole importanza.<br />
Anche gli studiosi di psicologia<br />
indicano che, per i criteri moderni, la bellezza dipende da un rapporto vita/fianchi di 0,7 per le donne e 0,9 per gli uomini.<span id="more-1262"></span>La valutazione cambia radicalmente se non si valuta solo il fisico: coraggio, affidabilità, intelligenza, capacità di essere solidale e coerente sono le caratteristiche che fanno essere &#8220;belli dentro&#8221;. Dunque..analizzando me stessa emerge che:<br />
gli attributi che fanno scattare la molla del bello, che mi &#8220;acchiappano&#8221; delle persone, indipendentemente dal sesso, primo è il sorriso e il secondo la voce.<br />
Al resto bado poco, non svengo davanti ad un fisico muscolo-mega-palestrato, non vado mai alla ricerca di fantastiche &#8220;tartarughe&#8221;, certo vederle è piacevole ma sicuramente non fondamentale.<br />
E per voi? cosa è sexy e soprattutto cosa fa scattare l&#8217;attrazione per una persona?</span></p>
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		<title>New Moon</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 04:42:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Quando la carta mi tagliò il dito lo alzai per esaminare il danno, dalla ferita pressochè invisibile colava una minuscola goccia di sangue. Poi accadde tutto molto velocemente.
Edward si lanciò su di me scagliandomi dall&#8217;altra parte del tavolo. Ero caduta vicino al pianoforte, gettando le braccia in avanti per proteggermi, in mezzo a tante schegge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1250" title="newmoon" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/newmoon.jpg" alt="newmoon" width="160" height="238" /><span style="color: #824200;">&#8220;Quando la carta mi tagliò il dito lo alzai per esaminare il danno, dalla ferita pressochè invisibile colava una minuscola goccia di sangue. Poi accadde tutto molto velocemente.<br />
Edward si lanciò su di me scagliandomi dall&#8217;altra parte del tavolo. Ero caduta vicino al pianoforte, gettando le braccia in avanti per proteggermi, in mezzo a tante schegge di vetro affilate.<br />
Dal polso al gomito il dolore mi invadeva acuto, lancinante, bruciante.<br />
Confusa e disorientata cercai di non badare al rosso vivo del sangue che mi colava dal braccio, una sola certezza: sei vampiri mi guardavano con occhi diventati improvvisamente famelici.&#8221;<br />
Inizia così il secondo libro della saga, il giorno del diciottesimo compleanno, una festa a sorpresa per festeggiare Bella con la famiglia-vampiri di Edward.<br />
Un piccolo e banale incidente mette in pericolo la vita di Bella ed Edward capisce che per lei lui è un pericolo. Edward se ne va, Bella da quel momento smette di vivere, trascorre le giornate come un parassita.<br />
Nulla ha importanza, nulla vale la pena di essere preso in considerazione.<span id="more-1249"></span>Un solo raggio luce le viene regalato dal vecchio amico Jacob, la rivelazione di un segreto ai confini della leggenda coinvolgono Bella. Dietro a questa apparente quiete accadono eventi misteriosi, una strana serie di omicidi ai margini della foresta coincidono con l&#8217;arrivo di strane creature della notte.<br />
Ma l&#8217;amore come la sete non si placa.<br />
Un avvenimento ai limiti della vita, una incomprensione, portano Bella ad intraprendere un viaggio ai confini del rischio e dell&#8217;irreale.<br />
Il suo obiettivo: salvare colui che è immortale, il suo Edward.<br />
Riuscirà Bella ad arrivare in tempo a Volterra?  L&#8217;aiuto di Alice sarà la carta vincente.<br />
Dall&#8217;inizio alla fine, senza un attimo di respiro.<br />
Dopo Twiligh la storia d&#8217;amore continua, e io leggendo ne seguo gli avvenimenti.<br />
Bello, una miscela di romance-vampire story che merita la lettura.<br />
A presto con il terzo libro della saga: Eclipse.</span></p>
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		<title>Bocconcini al cocco</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 04:43:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il cambio di clima, le temperature estive, incidono molto sull&#8217;alimentazione, anche per i dolci vengono graditi di più quelli semplici, freschi e delicati, meglio se con la  frutta.
Facili e veloci da preparare questi deliziosi dolcetti dall&#8217;originale forma a piramide sono una vera e propria golosità.
Il loro ingrediente principale è la noce di cocco, che grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1246" title="dolcicocco" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/dolcicocco.jpg" alt="dolcicocco" width="170" height="155" /><span style="color: #824200;">Il cambio di clima, le temperature estive, incidono molto sull&#8217;alimentazione, anche per i dolci vengono graditi di più quelli semplici, freschi e delicati, meglio se con la  frutta.<br />
Facili e veloci da preparare questi deliziosi dolcetti dall&#8217;originale forma a piramide sono una vera e propria golosità.<br />
Il loro ingrediente principale è la noce di cocco, che grazie alla sua ricchezza di potassio, proteine e carboidrati rende questi dolcetti molto nutrienti, ideali per una sana colazione e particolarmente adatti ai bambini.<br />
Pochi gli ingredienti necessari:<br />
- 180 gr. di noce di cocco grattugiata<br />
- 150 gr. di zucchero<br />
- 2 uova<br />
- 1 cucchiaino di aroma alla vaniglia<br />
- 1 presa di sale<br />
Preparazione: Sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. In una terrina mettete gli albumi, aggiungete la noce di cocco grattugiata, lo zucchero, il cucchiaino di aroma alla vaniglia e la presa di sale.<span id="more-1245"></span> Mescolate con le dita gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Prendete con le mani piccole porzioni di pasta e date loro una forma a piramide. Sistemati i dolcetti sulla placca del forno rivestita con carta da forno. Infornate per 5-8 minuti, in base alla dimensione dei dolcetti.<br />
A cottura ultimata sfornate i dolcetti, sistemateli sulla gratella a raffreddare. Potete confezionare anche dei mini dolcetti da servire con il caffè. In alternativa potete preparare dei dolcetti a forma tonda che infornerete dopo aver lisciato la parte superiore con la spatola.<br />
E poi&#8230;tocca a voi, far buon uso della fantasia per  creare qualche nuova variante.</span></p>
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		<title>The Rock</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 04:39:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In mezzo alla baia di San Francisco, sulla rocciosa e inospitale isola di Alcatraz, sorge l&#8217;omonimo carcere, tristemente famoso per la sua durezza e l&#8217;impossibilità di evadere.
Fino al 1963, anno della sua chiusura, è stato un incubo per migliaia di detenuti, alcuni dei quali, per sfuggire all&#8217;inclemenza del carcere, hanno rischiato la vita. Impossibile infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1229" title="therock" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/therock.jpg" alt="therock" width="170" height="112" /><span style="color: #824200;">In mezzo alla baia di San Francisco, sulla rocciosa e inospitale isola di Alcatraz, sorge l&#8217;omonimo carcere, tristemente famoso per la sua durezza e l&#8217;impossibilità di evadere.<br />
Fino al 1963, anno della sua chiusura, è stato un incubo per migliaia di detenuti, alcuni dei quali, per sfuggire all&#8217;inclemenza del carcere, hanno rischiato la vita. Impossibile infatti evadere da The Rock (così è anche chiamato il carcere) o salvarsi dagli squali che vivono nelle acque intorno all&#8217;isola.<br />
Oggi Alcatraz è ancora un luogo molto frequentato dai turisti, che percorrono gli stessi luoghi di un tempo, quelli che ospitavano alcuni tra i criminali più pericolosi degli Stati Uniti.<br />
Ma è di notte però che lo spirito di The Rock riprende vita, come testimoniano i molti fatti strani e spesso inspiegabili avvenuti sull&#8217;isola.<br />
Eventi a volte tanto misteriosi da aver fatto di Alcatraz uno dei luoghi più infestati di fantasmi al mondo. All&#8217;interno del carcere, i visitatori si imbattono in una doppia porta metallica, che cela il corridoio dove, nel 1946, furono uccisi tre detenuti.<span id="more-1228"></span>Proprio dietro questa porta provenivano strani rumori uditi da un guardiano nottuno nel 1976. Aperta la porta e perlustrato il buio corridoio con la torcia elettrica, il guardiano non vide nulla. Una volta richiusa la porta, però, gli inquietanti rumori ricominciavano.<br />
In altre occasioni alcuni impiegati hanno udito rumori di uomini che corrono, oppure grida provenienti dal fondo di alcune sale. Molti dei fatti più strani sono avvenuti nella cella 14D, una delle famigerate celle d&#8217;isolamento, che venivano chiamate &#8220;buchi&#8221;.<br />
In molti hanno sperimentato una spiacevole e forte sensazione, accompagnata da un freddo insolitamente intenso. Il fatto più grave risale però al 1940,  quando un detenuto, rinchiuso nella cella, iniziò a gridare terrorizzato, affermando che vi era un fantasma, i cui occhi splendevano nel buio.<br />
Logicamente nessuno credette al racconto, ma quando le guardie aprirono la cella, alcuni giorni dopo, trovarono l&#8217;uomo morto, sul volto un&#8217;espressione di profondo terrore, cosa l&#8217;aveva spaventato così tanto? Molti sono gli eventi strani e inspiegabili accaduti ad Alcatraz, lamenti, sospiri, odori dalla provenienza misteriosa, apparizioni spettrali.<br />
Quello più bizzarro, però, è legato alla stanza delle docce, da dove sovente proviene una musica, qualcuno suona un banjo. Secondo la mitologia sorta intorno al carcere, il fatto sarebbe legato a uno degli ospiti più illustri, ovvero Al Capone. La mente ormai malata del temuto gangster gli faceva temere il giardino eterno, per lui troppo rischioso, e preferiva rimanere all&#8217;interno del carcere a suonare il suo banjo, proprio nella stanza delle docce.<br />
Chissà, forse il suo spirito è ancora la, legato al luogo testimone dei suoi ultimi anni di vita.<br />
E chissà quanti, come lui, gironzolano ancora tra quei corridoi sperando che quella porta si apra.</span></p>
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		<title>Piña Colada, simbolo di Portorico</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 04:39:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ovviamente l&#8217;evoluzione nell&#8217;arte del fare cocktail segue il tempo e le mode, adotta un certo aroma o certi colori per poi sostituirli con altri, un pò come una storia di passione e abbandono, di ripescaggi e rivisitazioni, ma tutto sommato, attorno alla regola base che lascia comunque ampio spazio alla fantasia, dove rimane daldo l&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1218" title="pinacolada" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/pinacolada.jpg" alt="pinacolada" width="160" height="239" /><span style="color: #824200;">Ovviamente l&#8217;evoluzione nell&#8217;arte del fare cocktail segue il tempo e le mode, adotta un certo aroma o certi colori per poi sostituirli con altri, un pò come una storia di passione e abbandono, di ripescaggi e rivisitazioni, ma tutto sommato, attorno alla regola base che lascia comunque ampio spazio alla fantasia, dove rimane daldo l&#8217;obiettivo finale, gli ingredienti si devono miscelare tra loro a perfezione.<br />
Il buongusto non deve mai venir meno, per il piacere del palato di chi lo sorseggia.<br />
Il ricordo ancora vivo della Jamaica in queste giornate aumenta, e con esso la voglia di long drink freschi e buoni.<br />
Il giorno di ferragosto, mese appropriato, dell&#8217;anno 1954 al bar del Caribe Hilton l&#8217;apparizione della prima Piña Colada della storia coronava tre mesi di passione di Don Ramon Romiro Perez.<br />
Da tanto il barman portoricano miscelava instancabile rum e la più varia frutta, alla ricerca della perfezione.<br />
Il long drink tropicale destinato a illuminare di sè il mondo.<br />
Piña Colada è sinonimo di dopocena, il drink è invitante nel colore screziato di giallo, aromatico di cocco, l&#8217;ingrediente che ne determina il gusto, e di ananas.<span id="more-1217"></span>Una preparazione molto semplice ci permette di sorseggiarlo anche a casa, nelle serate estive.<br />
Pochi gli ingredienti necessari:<br />
- 5 cl di rum bianco<br />
-6 cl di succo di ananas<br />
-3 cl di latte di cocco<br />
- 2-3 fette di ananas</span><span style="color: #824200;"><br />
- 2 ciliegine<br />
La miscela si prepara usando il frullatore, dove vengono posti tutti gli ingredienti con del ghiaccio spezzettato. Azionate il frullatore per pochi secondi a velocità media. Versate la bevanda, freschissima e dissetante, in un bicchiere alto, guanitela con una fetta di ananas e la ciliegina.<br />
Visto che in Jamaica la dose di rum era notevolmente superiore, posso consigliervi di usarne un quantitativo a vostro piacimento.</span></p>
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		<title>Dall’Oriente all’Occidente…</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 04:43:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230;il mandala è sbarcato, qui la simbologia sottesa a questa figura geometrica è stata rielaborata grazie all&#8217;opera di Jung che ha visto nel mandala il vero simbolo della vita immaginativa. Oggi il mondo occidentale è affascinato dalle filosofie e dalle discipline di origine orientale.
Sono molte le persone oggi che si rivolgono, ad esempio, allo yoga, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1149" title="mandala3" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/mandala3.jpg" alt="mandala3" width="170" height="168" /><span style="color: #824200;">&#8230;il mandala è sbarcato, qui la simbologia sottesa a questa figura geometrica è stata rielaborata grazie all&#8217;opera di Jung che ha visto nel mandala il vero simbolo della vita immaginativa. Oggi il mondo occidentale è affascinato dalle filosofie e dalle discipline di origine orientale.<br />
Sono molte le persone oggi che si rivolgono, ad esempio, allo yoga, alle tecniche di guarigione o alle arti marziali per ricercare quell&#8217;equilibrio psicofisico che, causa la vita frenetica, si perde, oppure cercano un cammino spirituale, molti altri abbandonano la propria fede di origine per abbracciare i culti delle religioni orientali.<br />
Tutto ciò è dovuto al fascino emanato dalle civiltà e dalle culture orientali che, malgrado le molteplici difficoltà odierne, si sono conservate con lo stesso splendore di un tempo.<br />
Il mandala è tra tutte le tecniche utili per rinvigorire lo spirito e il fisico, adatto alla nostra cultura, il mandala può aiutarci a vivere in modo più sereno la nostra realtà.<span id="more-1148"></span>Nuove elaborazioni ed interpretazioni relative al mandala sono state fatte grazie all&#8217;eredità tramandataci dalla tradizione orientale, grazie a queste possiamo oggi affermare che il mandala è un vero simbolo della vita immaginativa dove il cerchio è collegato alla rappresentazione del Sè e della psiche, mentre il quadrato alla materia fisica, terra e corpo.<br />
A tal proposito va sottolineato che il progresso ha riabilitato l&#8217;immaginazione considerandola ispiratrice, insieme alla ragione, di tutte le nuove scoperte, e che l&#8217;immaginazione può essere una delle chiavi che ci permettono di sfruttare tutte le potenzialità, molte di queste represse, della nostra mente.</span></p>
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		<title>Medusa, ombrello o cappello?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 04:44:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eccoci quasi pronti per le vacanze estive, voglia di mare, di sole e di relax.
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Un ricordo di qualche anno fa mi porta nel porto di Istambul dove gironzolavano tranquille e beate tantissime meduse, oltre alla quantità ricordo molto bene  la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1191" title="lamedusa" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/lamedusa.jpg" alt="lamedusa" width="170" height="127" /><span style="color: #824200;">Eccoci quasi pronti per le vacanze estive, voglia di mare, di sole e di relax.<br />
Mi è capitato spesse volte di ascoltare racconti di persone colpite all&#8217;improvviso dal morso della medusa.<br />
Un ricordo di qualche anno fa mi porta nel porto di Istambul dove gironzolavano tranquille e beate tantissime meduse, oltre alla quantità ricordo molto bene  la dimensione, erano enormi.<br />
Il regno animale racconta che la medusa più grande porta il nome di &#8220;criniera di leone&#8221; che vive nei mari artici.<br />
Il suo ombrello può raggiungere una larghezza superiore ai due metri e i tentatoli lunghi fino a ben trentasei metri.<br />
La più grande medusa catturata negli ultimi tempi, pesante 150 kg e con un ombrello largo oltre un metro, è stata trovata al largo della costa centrale del Giappone nell&#8217;estate del 2002.<br />
Lo splendido esemplare appartiene alla specie &#8220;Stomolophus nomurai&#8221;, la stessa specie che pochi anni fa invase le acque nipponiche con migliaia di esemplari causando enormi danni, i pesci e i gamberi catturati con le meduse, infatti, erano immangiabili a causa delle tossine rilasciate dalle meduse. Anche nel regno animale il più forte vince sul più debole.<br />
Pronti per le punture?</span></p>
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		<title>I gigli di San Paolino</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 04:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irish</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;antico vescovo San Paolino nell&#8217;anno 394 ritornò a Nola dopo una lunga prigionia in Africa, e il popolo lo accolse con mazzi di gigli.
E&#8217; una delle più belle e spettacolari feste folcloristiche, la Festa dei Gigli dedicata a San Paolino.
I Giglio sono diventati oggi otto enormi pennacoli, obelischi di legno, alti 20-25 metri e pesanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1198" title="gigliosagra" src="http://www.irish-coffee.net/wp-content/uploads/gigliosagra.jpg" alt="gigliosagra" width="170" height="127" /><span style="color: #824200;">L&#8217;antico vescovo San Paolino nell&#8217;anno 394 ritornò a Nola dopo una lunga prigionia in Africa, e il popolo lo accolse con mazzi di gigli.<br />
E&#8217; una delle più belle e spettacolari feste folcloristiche, la Festa dei Gigli dedicata a San Paolino.<br />
I Giglio sono diventati oggi otto enormi pennacoli, obelischi di legno, alti 20-25 metri e pesanti oltre 50 quintali, e rappresentano le antiche corporazioni.<br />
Il sabato precendente alla vesta viene applicato a questi obelischi un vestito decorativo in cartapesta, alla base prendono posto i suonatori.<br />
Al mattino della festa i gigli si muovono da punti diversi della cittadina, portati a spalla da 150 uomini, attraversando strade e stretti vicoli arrivano, verso l&#8217;una, nella piazza del duomo per ricevere la benedizione, tra questi c&#8217;è anche la barca, ovvero un simulacro di vascello dedicato a san Paolino, in ricordo del suo viaggio.<br />
I gigli riprendono a vagabondare tra vie e viuzze fino a notte fonda tra le grida gioiose della popolazione e gli sguardi estasiati dei turisti.<span id="more-1197"></span>Va ricordato che i gigli vengono anche detti campanili, San Paolino infatti è ritenuto l&#8217;inventore delle campane, queste nel Medioevo venivano chiamate nolae dal nome della città, o campanea dal nome della regione Campania.<br />
Nola e i gigli scendono in piazza il 28 Giugno, una festa unica e magica che saprà coinvolgere tutti i partecipanti.</span></p>
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