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Si comincia a Desenzano….in salita!!!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4DLrsSXWYDA/Tyf7erJ4eKI/AAAAAAAAAyY/fnCsO9SUuWI/s1600/desenzano+2011.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" sda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-4DLrsSXWYDA/Tyf7erJ4eKI/AAAAAAAAAyY/fnCsO9SUuWI/s320/desenzano+2011.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;Ahi!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Ecco cosa ho detto allo squillare della sveglia domenica mattina.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Mi scricchiolavano giusto un pochetto le ginocchia, avevo la schiena che decisamente dolorava nello scendere le scale ma avevo preparato la sacca ieri sera nel tornare dalla montagna dove avevo corso sulla neve con degli amici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Una tazza di the bollente con la mano che faceva da reggi-mento per non crollare nuovamente addormentata e quei pensieri del tipo –vado o non vado- ma ormai sono in piedi e si va.&lt;/div&gt;
Bike in macchina vestita calda perché fa un freddo dell’accidenti e via lungo la tangenziale verso il lago di Garda e Desenzano dove c’è la 3° edizione del Trofeo di Cantù S, Angela Merici.&lt;br /&gt;
Credo di aver fatto tutte le edizioni di questa gara che, quest ’anno, è parte del neonato circuito del Gliso, il 4C, 16 gare di mtb organizzate dal Csi di Brescia.&lt;br /&gt;
Sono iscritta al circuito, non so quante ne farò alla fine ma cercherò di essere presente sui campi di gara ogni qualvolta il lavoro me lo permetterà.&lt;br /&gt;
Arrivo al parcheggio del mobilificio che fa da sponsor, ritiro il numero che mi accompagnerà praticamente fino a fine stagione, il 447, e via in macchina verso il campo sportivo…..ma non si partirà da li stavolta bensì dal lungolago di fronte all’Hotel Mayer.&lt;br /&gt;
Ed allora scendo lungo la strada in discesa fino al lago e mi rendo conto che è lunga, davvero lunga… e sarà da fare in salita stavolta… cavolo!&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kTCDEsxyZXI/Tyugf-c55kI/AAAAAAAAAyg/xYNWRIh2pRI/s1600/Desenzano+29+gen+2012+331+2.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-kTCDEsxyZXI/Tyugf-c55kI/AAAAAAAAAyg/xYNWRIh2pRI/s320/Desenzano+29+gen+2012+331+2.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Con la forma di bradipo che ho ultimamente sarà una ben lunga lotta arrivare fin lassù ma ormai siamo in ballo ed allora che le danze inizino, quel che viene poi si vedrà.&lt;br /&gt;
Pronti via, un po’ di caos come sempre per le griglie e la partenza a velocità controllata fin su dietro l’ospedale per poi immettersi nel percorso vero e proprio e cominciare a pedalare davvero.&lt;br /&gt;
Avevo preventivato due giri e due li ho fatti, con tanta fatica devo ammettere, ed ho messo i piedi a terra più volte in alcune salite ma sono arrivata al traguardo comunque, 6° ed ultima donna ma quello poco importa.&lt;br /&gt;
Mentre scendevo per il lungo single track la moto mi stava incollata dietro ed ho chiesto cortesemente al ragazzo se potesse evitare di stare cosi vicino, mi metteva sinceramente paura… è stato cortese ed è andato avanti, aspettandomi agli incroci. &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3S6Djg3VTDQ/TyugjEV3qeI/AAAAAAAAAyo/1ObEl6ZWFuY/s1600/Desenzano+29+gen+2012+039.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-3S6Djg3VTDQ/TyugjEV3qeI/AAAAAAAAAyo/1ObEl6ZWFuY/s320/Desenzano+29+gen+2012+039.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Ho fatto gli ultimi chilometri in solitudine ma non mi turba sta cosa, l’ho sempre fatto del resto.&lt;br /&gt;
L’ultima discesa, l’arrivo praticamente in solitaria con solamente la Grazia a smontare le fettucce tirate sul campo, mi ha scattato la foto di rito come ogni volta dicendomi “ ero sicura che saresti arrivata”.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Eh si, ormai lo sanno, vado piano ma arrivo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Ho rimesso Valchiria in macchina, mi sono tolta le maglie fradice di sudore nonostante il freddo pungente mentre i ragazzi della Painted War rientravano dal percorso… li avevo incontrati mentre pedalavo durante la gara, fanno la loro guerra personale a suon di colpi di cartucce colorate segnano il “nemico” e vincendo o perdendo le loro battaglie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Vedete, ognuno di noi combatte a modo suo, chi correndo nella neve di notte come ho fatto ieri notte, chi correndo in salita come sta facendo un grande amico allenandosi per una gara di corsa extreme, come ho rifatto io stamane in sella alla mia bicicletta cercando di non restare troppo indietro rispetto al gruppo e come farò ancora nelle prossime settimane, ognuno alla ricerca del proprio Santo Graal, quel premio tutto personale che gratifica fatica e sudore, dolore e sangue e che poco ha a che vedere con una coppa o una medaglia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border: medium none;"&gt;
Torno al mobilificio ed al ristoro the bollente e panettone scaldano mani e corpo ancora infreddoliti, due chiacchiere con gli amici e poi il saluto ad Alberto e Grazia, tanto il mio premio l’ho avuto potendo venire qua.&lt;/div&gt;
Ci si vede la prossima domenica, sicuramente in sella e forse con la neve ma sempre col sorriso sul viso perché la mia vita è soprattutto questo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-1581559645690929748?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/Gn9YrEVPb0s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/1581559645690929748/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=1581559645690929748" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1581559645690929748?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1581559645690929748?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/Gn9YrEVPb0s/trofeo-angela-merici-desenzano.html" title="Trofeo Angela Merici-Desenzano" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-4DLrsSXWYDA/Tyf7erJ4eKI/AAAAAAAAAyY/fnCsO9SUuWI/s72-c/desenzano+2011.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2012/01/trofeo-angela-merici-desenzano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AFQn46fyp7ImA9WhRUGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-7426601981367892289</id><published>2012-01-29T20:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T20:35:13.017+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-29T20:35:13.017+01:00</app:edited><title>Artù ed i cavalieri della tavola quadrata</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IsNlXEpNWYU/TyWfUSGOkaI/AAAAAAAAAyQ/eRo4KZ4gggs/s1600/792602.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-IsNlXEpNWYU/TyWfUSGOkaI/AAAAAAAAAyQ/eRo4KZ4gggs/s320/792602.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma non il re però…ma un bellissimo cagnolotto compagno di Marina, amica di Barbara, conosciuta sabato sera alla camminata sotto le stelle di Borno, sotto una candida nevicata che ci ha accompagnato per le tre ore occorse per ultimare il percorso della ciaspolata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eravamo in sei, ed Artù ci ha prima annusati ben bene per capire se eravamo simpatici oppure no, ha deciso che dall’odore potevamo esser parte del suo branco e da allora è stato uno spettacolo vederlo correre avanti ed indietro, sul sentiero che da Croce di Salven ci ha portato fino al laghetto e poi su fin quasi all’Altissimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed è iniziata cosi una bella serata cominciata con uno dei tanti volantini raccattati qua e la, il metterci d’accordo per andarci assieme, partire alle tre e mezza del pomeriggio con le ciaspole al seguito e via verso la valle Canonica.&lt;br /&gt;
Il cielo era gia cupo dal mattino, dalla finestra dell’ufficio guardavo le gocce di pioggia scendere piano mentre su in montagna la neve imbiancava tutto.&lt;br /&gt;
In macchina si parlava del più e del meno come sempre, stretti nel grosso suv di Francesco che ad un certo punto decide di uscire dalla tangenziale e scendere a Pianborno…..&lt;br /&gt;
Il volantino diceva che questa camminata era organizzata dall’oratorio di questo paese ma la montagna era da un'altra parte e se si imposta il navigatore in modo sbagliato si fanno giri strani ma prima o poi si arriva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’iniziare a salire lungo la strada della Malegno Borno le gocce di pioggia si sono trasformate prima in nevischio e poi in una candida nevicata che copriva tutto.&lt;br /&gt;
Dal centro di Borno abbiamo continuato a salire fino alla Croce di Salven, parcheggiato sulla strada e continuato a piedi fino alla colonia dove abbiamo ritirato numero di pettorale e torcia come regalo, bevuto un caffè ed aspettato le sei, ora di partenza della camminata.&lt;br /&gt;
Una lunga strada, che in estate deve essere uno spettacolo da percorrere in mountain bike, ricoperta di neve, si snoda nel bosco salendo piano fino ai prati in cima alla montagna; l’attenzione da porre per le tante lastre di ghiaccio dove si scivola non poco visto che, da pirlotti, abbiamo lasciato le ciaspole in macchina pensando che tanto di neve ce ne sarà poca… alla faccia del poco.&lt;br /&gt;
Fintanto siamo stati sulla strada sterrata ok ma nell’uscire dalla copertura del bosco si sprofondava fino a metà polpaccio ed Artù qualche volta spariva del tutto all’interno di un qualche cumulo di neve! Ma quando non sprofondava era uno spettacolo sto batuffolo di cane, praticamente correva avanti ed indietro tra quelli che lui definiva i suoi compagni e dalle mie gambe correva a quelle di Francesco, poi di corsa fino a Barbara che apriva le fila per poi tornate, una bomba energetica concentrata in un tesserino di 10 chili scarsi.&lt;br /&gt;
Troppo forte.&lt;br /&gt;
Mentre risalivamo la montagna Francesco ed io abbiamo parlato di viaggi, di bici, di gare….il nostro mondo insomma.&lt;br /&gt;
E’ bello essere tra amici che condividono le tue passioni, capiscono ciò che provi e ciò che senti ma soprattutto quello che cerchi, quello che ti spinge ad andare e cercare nuove vie, nuove sensazioni ed emozioni, senza porti la solita domanda…perché lo fai……&lt;br /&gt;
In cima, dopo quasi un ora e mezza di camminata, il ristoro con i falò accesi, la musica di due zampognari, il sapore dolce del the caldo e del vin brulè e la squisitezza della Sfongada della valle, un dolce tipico buonissimo il cui sapore mi ricorda i dolci mangiati da ragazzina.&lt;br /&gt;
Una piccola pausa, ci si scalda alla luce del falò, si ascolta la strana musica delle zampogne e poi via verso la valle; si chiama Val Sorda, forse per il silenzio magico di questa notte in cui i suoni sono attutiti dalla neve che cade e tutto imbianca facendo si che le nostre tracce restino sul sentiero.&lt;br /&gt;
Non c’è tantissima gente, forse la neve che cade cosi copiosa ha fatto cambiare idea a molti ma per me è come magia pura.&lt;br /&gt;
Il silenzio, le fiaccole accese lungo il percorso, il fatto che resto volutamente indietro per non parlare e non sentire le voci di altri rende questo posto un luogo dove tornare, magari la prossima estate, in bike con la compagnia di qualche amico ciclista.&lt;br /&gt;
Dopo tre ore siamo nuovamente al rifugio, si torna alla macchina, ci si cambia e si scende verso il paese.&lt;br /&gt;
Siamo affamati e stanchi per cui la prima insegna è come una sirena che chiama a se e ci si ferma.&lt;br /&gt;
Si vede lontano un chilometro che abbiamo fatto una ciaspolata, siamo vestiti con pile e scarponi da montagna, abbiamo ancora il numero attaccato al collo e lo zaino in spalla ed abbiamo una fame del diavolo ed ecco che ci si accomoda attorno ad una tavola….quadrata però, non rotonda come vorrebbe la tradizione delle leggende Arthuriane.&lt;br /&gt;
Un ora passa tra i piatti tipici di questa Valle che si affaccia sul nostro lago, siamo a casa ma sembra un altro mondo, un oasi di silenzio parallela al nostro caos quotidiano.&lt;br /&gt;
Dopo cena si torna a valle quasi in silenzio, forse abbiamo assimilato un po’ di quel silenzio in Val Sorda e vogliamo portarlo a casa per tirarlo fuori quando ci servirà. Alle 23 sono nuovamente a casa, disfo lo zaino re ripongo tutto preparando al contempo un'altra borsa, le scarpette ed il casco… domani sarà un'altra storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-7426601981367892289?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/-DZkxG4WZwc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/7426601981367892289/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=7426601981367892289" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/7426601981367892289?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/7426601981367892289?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/-DZkxG4WZwc/artu-ed-i-cavalieri-della-tavola.html" title="Artù ed i cavalieri della tavola quadrata" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-IsNlXEpNWYU/TyWfUSGOkaI/AAAAAAAAAyQ/eRo4KZ4gggs/s72-c/792602.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2012/01/artu-ed-i-cavalieri-della-tavola.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYCQXw5fip7ImA9WhRVFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-4411403676773993026</id><published>2012-01-15T20:58:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T21:09:20.226+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-15T21:09:20.226+01:00</app:edited><title>2° Sapori di Malga</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Eccomi nuovamente alle prese con i volantini.&lt;br /&gt;
Pezzi di carta colorata scaricati da Internet o raccattati in giro che ammiccano dalla scrivania..&lt;br /&gt;
Il letargo è durato abbastanza, i rotolini di cicio si accumulano sui fianchi ed io ho voglia di fare qualche cosa di diverso dal leggere, sebbene i libri siano il mio grande amore dopo Valchiria.&lt;br /&gt;
Venerdì mattina arrivo ad Iseo, aperitivo con amici al Lume e Barbara mi chiede come stò, cosa stò progettando e le butto li sta cosa, la Sapori di malga a Caregno dove sono stata anche lo scorso anno; in quattro e quattr’otto non sono più una Kate solitaria in giro con ciaspole e racchette e ci si mette d’accordo per la serata di sabato, passa lei con Francesco da casa mia e si parte in compagnia, cagnolini compresi!&lt;br /&gt;
Fantastico direi.&lt;br /&gt;
Sebbene sia un gatto solitario anzi una gatta mi piace a volte stare in compagnia nelle mie scorribande di qua e di la, con le ciaspole o la mia mountain bike; mi piace la sensazione di essere si sola a camminare o correre ma il fatto di avere qualcuno che mi aspetta al traguardo è comunque una bella sensazione.&lt;br /&gt;
Alle 5 di sabato eccoli arrivare con il macchinone di Francesco, cagnolini al seguito tutti eccitati per la nuova avventura di cui credo abbiano sentore; Bella ha tanto pelo ma Kim ha una specie di cappottino per tenerlo al caldo visto che ha il pelo raso!&lt;br /&gt;
Per arrivare a Caregno risaliamo il monte di Iseo fino a Polaveno, poi Gardone ed Inzino, da li le indicazioni per Caregno ed il ristoralte La Fabbrica da dove parte l’evento.&lt;br /&gt;
Lo scorso anno un poco di neve l’avevo trovata ma quest’anno, visto la carenza di precipitazioni, le ciaspole non le ho neppure portate, gli scarponi da trekking bastano ed avanzano.&lt;br /&gt;
La lunga sequela di tornanti fino sul versante triumplino del Guglielmo fa proseguire con prudenza e lentamente ma alle sei e mezza siamo al ritiro pettorali e ci regalano una confezione di salsa allo zenzero e zucca.&lt;br /&gt;
Un caffè e due chiacchiere, un salito alle persone note o conosciute, un paio di foto accanto al falò con i cani che diventano irrequieti, lo sparo dei primi fuochi d’artificio e via che parte la lunga camminata per le strade ed i sentieri montani.&lt;br /&gt;
Ho la torcia notturna, di quelle che si attaccano al casco della bike o si mette semplicemente sulla testa e devo dire che aiuta parecchio, la luna sembra scomparsa dietro il crinale della montagna nonostante il cielo sia uno spettacolo unico per la stellata che palesa, le costellazioni sono cosi chiare che sembra di poterle toccare.&lt;br /&gt;
Il percorso è stupendo e si snoda tra boschi e sentieri su per giù come lo scorso anno; il primo ristoro dopo un paio di chilometri offre the caldo e ci dicono di tenere il bicchiere per il ristoro successivo dove troviamo Vin Brulè, cotognata di mele e cioccolata.&lt;br /&gt;
Seguo il sentiero e guardo le stelle, alcune persone mi superano, altre restano indietro, Barbara e Francesco sono più avanti ma io seguo il mio passo, senza ne forzare ne strafare, è troppo bello il silenzio che mi circonda e le stelle stanno a guardare da lassù, come cantava Celentano tanti anni fa.&lt;br /&gt;
Mi piace riconoscere il piccolo carro mentre l’orsa maggiore brilla li vicino e sembra diventare gigantesca più mi alzo lungo il percorso; sono nitide contro una notte scura e tersa, un freddo che punge ma che non infastidisce più di tanto anzi sento caldo mentre cammino in salita appoggiandomi sui bastoncini.&lt;br /&gt;
In alcuni tratti sono completamente sola ed in un lungo prato decido di fermarmi un attimo e sedermi su di una roccia.&lt;br /&gt;
Ogni volta faccio una di queste camminate nella notte, con o senza neve, i pensieri vanno a tempo fa, quando le facevo in compagnia di una persona speciale; chissà perché negli altri giorni della mia vita non ci penso quasi più mentre, ora, qua nel silenzio di questa montagna di casa, ne sento tanto profondamente la mancanza.&lt;br /&gt;
Forse perché questi sono i suoi ambienti, sono i luoghi dove lui ama camminare e stare mentre il mio mondo è fatto di rumore, viaggi, aeroporti, fiere all’estero, lingue straniere diverse e quell’essere a casa ovunque senza troppi problemi.&lt;br /&gt;
La mancanza di radici profonde che mi spinge spesso a “migrare” senza troppi rimorsi, quell’essere a casa dove appoggio la borsa che molti amici veri ormai conoscono, la perenne voglia di fare qualcosa, qualunque cosa pur di non dover stare ferma non sempre ha aiutato i miei rapporti interpersonali e cosi, ora, qua nel silenzio mi ritrovo a pensare a come avrebbe potuto essere diversa la mia vita se avessi avuto più stabilità ma sul forse e sui ma non si fonda nulla purtroppo.&lt;br /&gt;
Mi rialzo e riparto verso valle, seguendo la scia delle luci di quanti come me hanno deciso di passare una serata alternativa al freddo.&lt;br /&gt;
Arrivo alla malga successiva ricalcando parte del percorso dell’inizio e trovo uno splendido ristoro a base di crostini con formaggio, lardo, salame, frittata, frittelle, di tutto e di piu…. Ma mi fermo poco, troppo caos e la magia di una notte stellata si perde tra gli schiamazzi della gente presente che sembra fare a botte per un pezzetto di formaggio spingendo e sbraitando lasciando l’educazione a casa come spesso accade.&lt;br /&gt;
Riparto per la parte finale del percorso, un lungo prato da discendere, un ultimo ristoro che salto, e via verso il traguardo, un tratto di strada asfaltata al buio.&lt;br /&gt;
Lo squillo del telefono rompe il silenzio&amp;nbsp;poco dopo, sono Barbara e Francesco che mi chiedono dove sono e dico loro di voltarsi perché sono a venti passi dalla loro macchina.&lt;br /&gt;
Sembra passato un solo attimo e sono due ore che cammino per la montagna; un cambio veloce, i cani in macchina e stiamo già scendendo verso Gardone Valtrompia e casa.&lt;br /&gt;
Alle 22 sono a casa, una doccia bollente cancella il sudore e parte della stanchezza ma sto già pensando alla prossima volta, ho trovato un volantino che dice che il 28 gennaio a Pianborno c è una camminata notturna…..&lt;br /&gt;
Io non stò ferma, mi piace troppo scorrazzare in giro per il mio mondo fatto di montagne, sentieri e strade bianche, prati d’alta montagna che profumano anche d’inverno…&lt;br /&gt;
Quale profumo?&lt;br /&gt;
Quello della libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-4411403676773993026?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/tzG3a1qAb20" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/4411403676773993026/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=4411403676773993026" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/4411403676773993026?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/4411403676773993026?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/tzG3a1qAb20/2-sapori-di-malga.html" title="2° Sapori di Malga" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2012/01/2-sapori-di-malga.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU4HRXY4cSp7ImA9WhRVFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-6232479723959467295</id><published>2012-01-15T18:03:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T21:05:34.839+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-15T21:05:34.839+01:00</app:edited><title>L'addio ad un amico</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Ciao Mario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con te credo che se ne sia andata quella parte scanzonata e casinara della mia giovinezza eppure, mentre ripenso a te, non posso che sorridere.&lt;br /&gt;
Quanti anni avevamo?&lt;br /&gt;
Io 12 e tu 17 se non ricordo male, con quei sogni che tutti i ragazzi hanno e fanno a quell’età, con la voglia di scappare e fare cose “grandi” per lasciare il segno, per essere diversi ed unici.&lt;br /&gt;
Quel tuo sorriso ironico e mascalzone, la scuola un po’ si ed un po’ no…. Ricordo ancora tuo padre che parlava col mio, accompagnato dal vostro cane, quello stupendo dalmata chiamato Oro….&lt;br /&gt;
Quanto tempo è passato da allora.&lt;br /&gt;
Ti vedo li ora, con la staticità data dalla vita che ti è scappata dal corpo e rivivo ogni risata, ogni corsa sul lungolago, ogni uscita con quell’immensa compagnia fatta di amici veri, su motorini scassati, le prime sigarette rubate e fumate un tiro tu ed un tiro io, le birre bevute per sentirsi grandi ed essere solo dei piccoli uomini ( e donne) che vogliono farsi vedere forti…&lt;br /&gt;
E non eravamo mai soli noi perché c’eravamo sempre, bastava un fischio.&lt;br /&gt;
E poi la moto anzi le moto, le corse pazze sentendosi liberi di volare fino a quel giorno in cui tu hai volato davvero, portando sul corpo i segni che hanno condizionato la tua vita per sempre.&lt;br /&gt;
Eppure hai vissuto ugualmente, lavorato, viaggiato nonostante il tuo handicap non da poco.&lt;br /&gt;
Quanti aperitivi abbiamo bevuto in compagnia sul lungolago?&lt;br /&gt;
Tu, io, a volte Dado, altre volte ancora qualche tuo amico olandese e mi facevi tradurre le cose più balzane…. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi arriva questa settimana, una delle tante giornate in cui sono ad Iseo di “passaggio” tra un giro a Venezia e le vacanze in Slovenia e ti vedo al Lume, con la fatica che ti segnava il viso per i movimenti che avevi dovuto fare per entrare e sedere al tavolino e ti abbraccio come sempre e ti do il “bacio di Natale”, quel rito tutto nostro da 30 anni a questa parte; un aperitivo noi tre, tu, Dado ed io, gli amici da una vita e certo non immaginavo di non incontrarti più.&lt;br /&gt;
Te ne sei andato cosi, velocemente, al tavolo del ristorante dove cenavi in solitudine sebbene attorniato da decine di persone e neppure la mano amica di un medico seduto al tavolo accanto ti ha trattenuto tra di noi.&lt;br /&gt;
Un laconico messaggio di Dado mi avvisava dell’ accaduto e mi chiedeva di rinviare l’uscita in bike per rendere omaggio a te e sono corsa a casa tua, quella dei tuoi genitori dove la tua famiglia ti ha portato per l’ultimo saluto.&lt;br /&gt;
Ho pianto chiedendo scusa ai presenti, chiusa in un mio dolore profondo, in un angolo di quella stanza con il tuo cane, quello che chiamavi Pantofola, che mi guardava e sembrava capire quello che provavo.&lt;br /&gt;
Vai in pace Mario perché dalla vita che ti ha tolto tanto hai preso tutto quello che hai potuto, rubandolo a morsi e facendola tua comunque e stai sicuro che farai parte dei miei ricordi per sempre.&lt;br /&gt;
Un brindisi amico mio&lt;br /&gt;
Kathy&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-6232479723959467295?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/W4RYC9siXyg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/6232479723959467295/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=6232479723959467295" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6232479723959467295?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6232479723959467295?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/W4RYC9siXyg/laddio-ad-un-amico.html" title="L'addio ad un amico" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2012/01/laddio-ad-un-amico.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMMQX44eSp7ImA9WhRWE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-8979893475451677202</id><published>2011-12-31T20:08:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T20:08:00.031+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-31T20:08:00.031+01:00</app:edited><title>Tiriamo le somme del 2011</title><content type="html">Eccomi a fine anno&lt;br /&gt;
Se guardi indietro vedo un sacco di pedalate, tanti giri in giro, un viaggio all’estero come ogni stagione per provare un modo diverso di vedere la mtb, un sacco di amici e conoscenze nuove, un bell anno insomma.&lt;br /&gt;
Cominciamo a vedere cosa ho combinato:&lt;br /&gt;
All finisher al Winter Trophy;&lt;br /&gt;
8° assoluta di categoria sempre al Trophy&lt;br /&gt;
All finisher al River Marathon Cup;&lt;br /&gt;
8° di categoria al River&lt;br /&gt;
Quasi all finisher al Giro delle Regioni mtb perchè, come una scemotta, non ho finito la Conca d’Oro;&lt;br /&gt;
All finisher alla Night on Bike;&lt;br /&gt;
5° assoluta al Night on bike di categoria&lt;br /&gt;
10° al Campionato Italiano soloriders endurance ad Idro&lt;br /&gt;
5° al campionato italiano d’inverno.&lt;br /&gt;
8° al italiano endurance Val Rendena;&lt;br /&gt;
3° assoluta alla 6 ore di Malignano;&lt;br /&gt;
1h25 minuti in meno alla GimondiBike rispetto al tempo del 2010;&lt;br /&gt;
38 gare in totale&lt;br /&gt;
24 volte a premio&lt;br /&gt;
Alla Conca d’Oro, nonostante la disastrosa prestazione vengo premiata come “old lady” con un mega trofeo dagli organizzatori.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7EEYXBBA2tc/Tv9cx7KVURI/AAAAAAAAAyI/ouxrY_G0rDs/s1600/kathy+babba+ed+elsa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" rea="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-7EEYXBBA2tc/Tv9cx7KVURI/AAAAAAAAAyI/ouxrY_G0rDs/s320/kathy+babba+ed+elsa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
I ragazzi della mia squadra mi premiano alla cena della società per “l’impegno profuso in favore del gruppo ciclistico Iseo…”&lt;br /&gt;
Alla cena della Odolese vengo premiata con una stupenda targa per le mie “attività sportive e di scrittrice in ambito ciclistico…”&lt;br /&gt;
I miei piccoli ciclisti della scuola mtb Diavoli Rossi mi chiamano Maestra Ka e mi piace un sacco.&lt;br /&gt;
Durante l’anno sono usciti tre miei nuovi libri:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un giro in giro&lt;br /&gt;
Correndo nella neve sotto le stelle&lt;br /&gt;
Le tracce del Gliso&lt;br /&gt;
Per concludere direi una cosa… essenzialmente mi sono divertita da matti, ho fatto una delle gare da mito che ogni biker vorrebbe fare almeno una volta nella vita, la Black Forest Ultra marathon, ho nella testa tanti flash di situazioni e gare che non dimenticherò facilmente ed ho ancora una gran voglia di pedalare nonostante il costante e fastidioso mal di schiena che mi accompagna da tempo.&lt;br /&gt;
Cosa farò la prossima stagione?&lt;br /&gt;
Non lo so ancora di preciso, deciderò man mano, ma so che non lascerò la mia amata Valchiria perché non riesco proprio a farne a meno.&lt;br /&gt;
E se qualcuno farà il solito sorriso ironico quando mi vedrà su qualche campo di gara beh… sarà solo un suo problema.&lt;br /&gt;
Ora me ne vado in vacanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-8979893475451677202?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/VbA28LcNnQ8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/8979893475451677202/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=8979893475451677202" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/8979893475451677202?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/8979893475451677202?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/VbA28LcNnQ8/tiriamo-le-somme-del-2011.html" title="Tiriamo le somme del 2011" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-7EEYXBBA2tc/Tv9cx7KVURI/AAAAAAAAAyI/ouxrY_G0rDs/s72-c/kathy+babba+ed+elsa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/tiriamo-le-somme-del-2011.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cBRHY9eSp7ImA9WhRWEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-8821717566575647507</id><published>2011-12-29T13:17:00.001+01:00</published><updated>2011-12-29T13:17:35.861+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-29T13:17:35.861+01:00</app:edited><title>2° Natale in Bici ad Iseo</title><content type="html">E come lo scorso anno ci siamo ritrovati in Piazza Garibaldi, in sella alle renne, bardati di rosso a pedalare per il centro storico con i piccoli della scuola Mtb Diavoli Rossi.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-brITlWdS72U/TvxaTrWBDuI/AAAAAAAAAx8/3jFvCgZgfPo/s1600/Iseo+24+dic+2011+456.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-brITlWdS72U/TvxaTrWBDuI/AAAAAAAAAx8/3jFvCgZgfPo/s320/Iseo+24+dic+2011+456.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Una vigilia di Natle alternativa ma sicuramente divertente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-8821717566575647507?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/3nS7_rI_YYs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/8821717566575647507/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=8821717566575647507" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/8821717566575647507?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/8821717566575647507?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/3nS7_rI_YYs/2-natale-in-bici-ad-iseo.html" title="2° Natale in Bici ad Iseo" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-brITlWdS72U/TvxaTrWBDuI/AAAAAAAAAx8/3jFvCgZgfPo/s72-c/Iseo+24+dic+2011+456.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/2-natale-in-bici-ad-iseo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MCRnkyfSp7ImA9WhRXGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-8898525128499264775</id><published>2011-12-26T11:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-26T11:31:07.795+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-26T11:31:07.795+01:00</app:edited><title>Il libro di Elsa</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-105NBZOg3tg/TvhMjEsP04I/AAAAAAAAAxw/NjjvdxuKdsw/s1600/Mr+Winston.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" rea="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-105NBZOg3tg/TvhMjEsP04I/AAAAAAAAAxw/NjjvdxuKdsw/s320/Mr+Winston.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
I figlio son pezzi e core....&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Beh si, la mia lo è!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Una grande rompiscatole (come la mamma dicono i più), testarda come un mulo, determinata come un bufalo inferocito, non molla mai...&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
E legge due libri a settimana, e scrive e suona la sua amata Gibson.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Questo è stato il mio regalo di Natale per lei, ho raccolto le pagine in giro per la sua stanza,&amp;nbsp;della sua storia, scritta da lei, e l'ho fatta pubblicare. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ciò che ne è uscito è questo ed ha solo 17 anni!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Brava ranocchia, è una bella storia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Tvb&lt;/div&gt;
Mamma Ka&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-8898525128499264775?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/AU8eWrz7cC4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/8898525128499264775/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=8898525128499264775" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/8898525128499264775?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/8898525128499264775?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/AU8eWrz7cC4/il-libro-di-elsa.html" title="Il libro di Elsa" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-105NBZOg3tg/TvhMjEsP04I/AAAAAAAAAxw/NjjvdxuKdsw/s72-c/Mr+Winston.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/il-libro-di-elsa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ABQXgycSp7ImA9WhRXGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-729906909389425541</id><published>2011-12-25T16:09:00.000+01:00</published><updated>2011-12-25T16:09:10.699+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-25T16:09:10.699+01:00</app:edited><title>Buon Natale</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qA7pzNR_ZPY/Tvc8YGLd7rI/AAAAAAAAAxk/n7BuuThbKpA/s1600/babbo.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" rea="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-qA7pzNR_ZPY/Tvc8YGLd7rI/AAAAAAAAAxk/n7BuuThbKpA/s320/babbo.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Buon Natale a chi mi segue su questo blog, sorridendo alle mie parole o ridendone; auguri a chi mi legge, chi mi odia, chi mi ama ed a chi sono totalmente indifferente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Buon Natale a chi amo da sempre e che non scorderò mai, a chi è mio amico sincero, a chi è mio amico e basta ed a chi fa finta di esserlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
A quelli che mi criticano non sapendo neppure di cosa stanno parlando, a quelli che mi leggono sulle riviste o negli articoli sui giornali... a tutti insomma,&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Buon Natale ed un immenso anno 2012 pieno di pedalate, di giri in giro, di escursioni e gare, di discese e salite, di splendidi singke track e lunghe strade bianche.&lt;/div&gt;
Kathy Pitton&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-729906909389425541?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/5HEuOwpeCYY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/729906909389425541/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=729906909389425541" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/729906909389425541?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/729906909389425541?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/5HEuOwpeCYY/buon-natale.html" title="Buon Natale" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-qA7pzNR_ZPY/Tvc8YGLd7rI/AAAAAAAAAxk/n7BuuThbKpA/s72-c/babbo.gif" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk4DSHc-eip7ImA9WhRXFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-6610709221066576838</id><published>2011-12-22T12:56:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T12:56:19.952+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-22T12:56:19.952+01:00</app:edited><title>Le tracce del Gliso</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SJfcwQ307uY/TvMaxfGF7XI/AAAAAAAAAxM/oiFzySki4Yg/s1600/gliso.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rea="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-SJfcwQ307uY/TvMaxfGF7XI/AAAAAAAAAxM/oiFzySki4Yg/s1600/gliso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Un omaggio al mitico Glisoni Alberto per il suo compleanno!!!!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Augurissimi Alberto...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-6610709221066576838?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/E2ZefBnFfH4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/6610709221066576838/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=6610709221066576838" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6610709221066576838?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6610709221066576838?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/E2ZefBnFfH4/le-tracce-del-gliso.html" title="Le tracce del Gliso" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-SJfcwQ307uY/TvMaxfGF7XI/AAAAAAAAAxM/oiFzySki4Yg/s72-c/gliso.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/le-tracce-del-gliso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMHSH49eip7ImA9WhRXEk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-3301856227069088398</id><published>2011-12-18T19:53:00.004+01:00</published><updated>2011-12-18T19:53:59.062+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-18T19:53:59.062+01:00</app:edited><title>3° corsa di Babbo Natale</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Y6geUS4hjGo/Tu417VEu_aI/AAAAAAAAAwY/HFaBx9KPP6A/s1600/Foto+uscite+225.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" oda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Y6geUS4hjGo/Tu417VEu_aI/AAAAAAAAAwY/HFaBx9KPP6A/s320/Foto+uscite+225.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Un volantino come tanti altri che gira per casa, raccattato in giro da qualche parte non ricordo più dove, una curiosità che mi gira dentro come sempre e da li alla decisione di andarci passa un attimo.&lt;br /&gt;
Ieri sera alla cena dei biker del gruppo poi scopro che Beppe e Mauro ci vanno in bici per cui ci si mette d’accordo per l’orario di ritrovo in castello a Brescia e vado a dormire con la sveglia puntata alle sette del mattino.&lt;br /&gt;
La tosse non è ancora passata ma se mi copro bene non dovrebbero esserci problemi no???&lt;br /&gt;
Sveglia che trilla e ci metto un attimo a tirarmi assieme dopo il cotechino e la quaglia con polenta di ieri sera a cena, un caffè per svegliare il cervello e mi vesto da corridore stavolta, non da biker!&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nzWEm0HbXt4/Tu42DIuejII/AAAAAAAAAwg/tOuts-oWBlQ/s1600/Foto+uscite+223.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-nzWEm0HbXt4/Tu42DIuejII/AAAAAAAAAwg/tOuts-oWBlQ/s200/Foto+uscite+223.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;Da casa in città ci vuole una mezz’ora circa, su per la rampa che sale in castello da Via San Faustino mezza devastata dai lavori per la metro e parcheggio a bordo strada.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Zyp9iGiWY4c/Tu42LGGjPRI/AAAAAAAAAwo/YhA4G_AjRng/s1600/Foto+uscite+224.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Zyp9iGiWY4c/Tu42LGGjPRI/AAAAAAAAAwo/YhA4G_AjRng/s200/Foto+uscite+224.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;Ci sono un sacco di persone già vestiti da Babbo Natale che corrono in giro, fa cosi strano vederli ma poco dopo eccomi bardata esattamente come loro, cappello con pompon compreso ad aspettare i ragazzi che sono partiti da Bornato in bici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sbucano dalla rampa che sale lungo il castello, si iscrivono e in un attimo eccoli trasformati in Babbi pedalanti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il percorso si snoda nel centro storico della città. Basta seguire le frecce dipinte per terra ed i cartelli posti agli angoli della strada; mi accompagnano lungo il percorso fino al bivio lungo/corto dove li incito a partire per una pedalata seria stavolta, io arriverò prima o poi.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-O0rK5Gr72M4/Tu42beQ6syI/AAAAAAAAAww/-e_YckRkriA/s1600/Foto+uscite+229.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" oda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-O0rK5Gr72M4/Tu42beQ6syI/AAAAAAAAAww/-e_YckRkriA/s320/Foto+uscite+229.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
E’ cosi diverso il mondo della corsa a piedi rispetto alla bike, muscoli diversi che fanno un male dell’accidenti nonostante le migliaia di chilometri sui pedali ma si sa che sono due sport diversi e per tanto si deve accettare che l’allenamento di uno non sia valido per l’altra attività.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Si raggiunge il traguardo dalla parte opposta della partenza, lungo una lunga salita dal lato est del castello, attraverso un portale ed una scalinata in pietra lunghissima e ripida che non conoscevo, veramente bella da vedere, un poco meno da percorrere visto la stanchezza che mi attanaglia le gambe e la schiena e certo è che la tosse ed il raffreddore non aiutano di certo una performance più o meno sportiva.&lt;/div&gt;
Un goccio di the caldo ed un panino all’arrivo e sono pronta a tornare verso casa, scendendo lungo la rampa del castello fino a Piazza Arnaldo e seguendo la tangenziale verso il lago.&lt;br /&gt;
Non sempre rispondo al cellulare quando guido ma stavolta l’ho fatto seguendo un istinto e la notizia datami mi ha rattristata non poco: Adriano mi avvisava che suo padre, Piero, era spirato al mattino.&lt;br /&gt;
Gli avevo fatto visita giusto il pomeriggio di ieri per portargli un piccolo presente per Natale, lo facevo ogni anno da sempre visto che era il mio padrino oltre che un carissimo amico di mio padre.&lt;br /&gt;
Aveva preso il “posto” di papà quando era morto, gli facevo gli auguri alla festa del papà ogni anno e mi prendeva in giro sempre per il fatto che, appena nata, gli avevo fatto pipì sui pantaloni….&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GqKi5fhhLls/Tu42juzwhhI/AAAAAAAAAw4/jQMW7tugARI/s1600/Foto+uscite+228.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-GqKi5fhhLls/Tu42juzwhhI/AAAAAAAAAw4/jQMW7tugARI/s200/Foto+uscite+228.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ora se ne è andato anche lui e spero che, finalmente, possa essere sereno.&lt;br /&gt;
Chissà magari esiste davvero un paradiso, un luogo dove si sta dopo la morte terrena e se cosi fosse mi piace pensare che sia li con mio padre a mandarsi a quel paese in furlan come facevano da vivi, o che faccia un giro di valzer con mia madre visto che entrambi amavano tantissimo ballare.&lt;br /&gt;
Ieri mi ha fatto un sorriso enorme quando mi sono avvicinata al suo letto e con un sussurro mi a detto: une busade frute….&lt;br /&gt;
Un bacio piccola…&lt;br /&gt;
E’ stato il suo addio, un addio tutto speciale, solo per me.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-z4zkc8W_SOY/Tu42swBwRqI/AAAAAAAAAxA/OnBcu23tRUs/s1600/Foto+uscite+227.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" oda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-z4zkc8W_SOY/Tu42swBwRqI/AAAAAAAAAxA/OnBcu23tRUs/s320/Foto+uscite+227.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Solo per me perché lui capiva la mia voglia di correre, di andare, di fare perché io ero simile a lui. Lui sapeva, a differenza di altri, come mi sentivo dentro quando si fa di tutto per non pensare a quanto ti manca qualcosa o qualcuno, lui mi guardava e capiva e mi spingeva a correre e fare ancora di più… persè jo ai capit frute…..&lt;br /&gt;
Era il padre che non avevo più, un pezzetto di famiglia in terra straniera a cui rivolgersi in caso di bisogno, un porto sicuro in cui approvare in attesa che le tempeste si plachino.&lt;br /&gt;
E di nuovo un pezzetto di cuore mi è morto oggi.&lt;br /&gt;
Ma la ricchezza che ho sono i ricordi, i gesti che faceva, il sorriso che mi rivolgeva e l’abbraccio in cui potevo rifugiarmi ed i ricordi non me li può togliere nessuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-3301856227069088398?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/kEwQ54BjkgM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/3301856227069088398/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=3301856227069088398" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/3301856227069088398?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/3301856227069088398?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/kEwQ54BjkgM/3-corsa-di-babbo-natale.html" title="3° corsa di Babbo Natale" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-Y6geUS4hjGo/Tu417VEu_aI/AAAAAAAAAwY/HFaBx9KPP6A/s72-c/Foto+uscite+225.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/3-corsa-di-babbo-natale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUACQHg_fip7ImA9WhRQF08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-6799067161413816961</id><published>2011-12-12T15:14:00.005+01:00</published><updated>2011-12-12T23:09:21.646+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-12T23:09:21.646+01:00</app:edited><title>Raid d'Inverno - Crema</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-N7rGjd96olQ/TuYBOc7QduI/AAAAAAAAAwQ/nF2uzQCKnsk/s1600/S+MARIA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="270" src="http://4.bp.blogspot.com/-N7rGjd96olQ/TuYBOc7QduI/AAAAAAAAAwQ/nF2uzQCKnsk/s320/S+MARIA.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Santa Maria della Croce....&lt;br /&gt;
Credo sia l'unica cosa che ricorderò del Raid d'Inverno 2011 di Crema, competizione mtb tornata dopo 11 anni di assenza ma che non farò mai piu!!!!!&lt;br /&gt;
Gia le sensazioni all'inizio della settimana non erano un gran chè, quelle sensazioni di pelle che mi fanno decidere se andare ad una gara oppure no; lo avevo detto a Gabriele venerdi sera, durante un aperitivo al volo finito il lavoro ma ormai ero iscritta ed avevo pagato l'iscrizione per cui sui parte sabato mattina in solitaria, Giusy ha rinunciato per un mal di gola e Dado arriverà domani mattina e cosi anche Lorena.&lt;br /&gt;
Arrivare a Crema è una cosa veloce, ci metto poco piu di un ora guidando tranquillamente, mi dirigo verso Viale Indipendenza e le piscine, indicate nel sito dell'evento come parcheggio per i camper e non solo non trovo altri camper ma mi è impossibile entrate, troppo stretto il passaggio.&lt;br /&gt;
Mi fermo a lato strada e chiamo l'organizzazione... mi viene risposto di andare in Viale S. Maria della Croce.... ed allora perchè avete scritto via Indipendenza sul sito?????&lt;br /&gt;
Arrivo in S. Maria ma della tensostruttura enorme descrittami pocanzi al telefono non c'è traccia... altra chiamata e mi dicono: ma devi andare in via Serio..........&lt;br /&gt;
mi stanno già girando i maroni!&lt;br /&gt;
Cristo, non ho una 500 ma un bestione di 7 metri da gestire, come se fosse facile girarlo di qua e di la!&lt;br /&gt;
Ok, parcheggio e salgo a piedi lungo la strada alla ricerca della segreteria....&lt;br /&gt;
la famosa tensostruttura che dovevo vedere c'è, certo che c'è ma all'interno delle mura vecchie di una costruzione, tant'è che dalla strada non si vede assolutamente nulla.&lt;br /&gt;
Segreteria aperta, pacchi gara non pronti, il famoso capo tecnico non c'è, non sono arrivati....&lt;br /&gt;
all'interno del pacco gara alla fin ci sono 6 succhi di brutta in brick e del budino, un pacchetto di cicche e due barrette&amp;nbsp; ed il capo tecnico ve lo diamo domani mattina.....anzi no... tra un ora.... ma no dai passate dallo stand di....... e vi danno quello che manca.. cioè una bandana.&lt;br /&gt;
Ergo 30/35 euro di iscrizione.&lt;br /&gt;
Me ne torno al camper, accendo il riscaldamento e mi fa compagnia la tele accesa.&lt;br /&gt;
Arrivano altri due camper, meno male cosi non sono sola quaggiù.&lt;br /&gt;
La notte passa tra un colpo di tosse e l'altro, non sono messa proprio benissimo ma ormai siamo in ballo e balliamo.&lt;br /&gt;
Mi sveglia un messaggio di Lorena che non sa dove andare a parcheggiare perchè non vi sono indicazioni di nessun genere sulla strada e non è facile arrivare qua; la stessa cosa farà Dado poco dopo, anche lui perso per Crema alla ricerca del parcheggio.&lt;br /&gt;
Alla fine ci si ritrova tutti davanti ad un caffè, ascoltando le opinioni di quanti ieri hanno provato il percorso e si sono persi!&lt;br /&gt;
Cominciamo bene direi!&lt;br /&gt;
Partenza ufficiale alle 10.... ma prima dicono che hanno rubato le fettucce durante la notte,,..... e passa mezz'ora.&lt;br /&gt;
Poi che un ciclista ha voluto provare il percorso e si è fatto male cadendo.......si pechè si prova un persorso di 58 km prima della gara, cosi... mezz'ora prima....&lt;br /&gt;
poi che uno in moto voleva rimettere le fettucce ed è caduto nel fosso...... poi che hanno devastato il percorso corto per cui lo hanno annullato.......&lt;br /&gt;
alla fine delle finite siam partiti alle 10 50.&lt;br /&gt;
Barbara, iscritta al corto, voleva rinunciare.... e con&amp;nbsp;lei altri escursionisti... beh non è prorpio uguale fare 25 km o farne 60 no????&lt;br /&gt;
Pronti via, per qualche km su asfalto; il gruppone si dipana lungo la strada, i veloci davanti gli altri a seguire.....ed ecco la prima deviazione, sinistra su sterrato, e poi boh!&lt;br /&gt;
destra o sinistra?&lt;br /&gt;
andiamo a sinistra e poco dopo ci avvisano che dovevamo andare dalla parte opposta, si torna indietro e via un altra volta; ad un certo punto, pur avendo dietro un gruppo di escursionisti mi ritrovo a seguire le fettucce ed a girare a destra e ritrovarmi, dopo tre km nel nulla piu assoluto, ne indicazioni, ne cartelli e neppure un addetto al percorso, sono tornata indietro e sulla strada ho chiesto informazioniad un ragazzo della protezione civile che, seraficamente, ha ammesso di non avere la piu pallida idea di dove fosse il percorso da seguire! ma scusa un attimo, fai parte dell'organizzazione o no?&lt;br /&gt;
Si, ma mi hanno dato una cartina che non capisco.&lt;br /&gt;
Prendo nuovamente la strada e poco dopo un altro addetto mi mada a sinistra e di nuiovo, dopo 5 km, mi trovo nel nulla, tra canali d'acqua e cascine diroccate.&lt;br /&gt;
Chiamo Dado al cellulare, risponde che anche loro si sono persi e che hanno ritrovato il percorso poco più avanti.... ma lui mi conosce e sa che vado nel panico... chiama l'organizzazione e poco dopo il mio telefono squilla e mi ritrovo a parlare con il maresciallo del carabinieri di Crema che, preoccupato, mi chiede dove sono e se mi sono persa e se sono caduta!&lt;br /&gt;
Ma cristo santo, siamo tutti fuori?&lt;br /&gt;
me ne torno sulla strada, ho fatto 30 km finora e non ho la più pallida idea di dove sono. Seguo il provinciale fino ad un paese poco lontano, chiedo delucidazioni ad un gruppo di ciclisti da strada che ridendo mi dicomo: ma stai facendo il Raid??? sempre cosi è stato...&lt;br /&gt;
Andiam bene.&lt;br /&gt;
Ad un bivio rivedo le fettucce ed una macchina dei carabinieri a cui richiedo indicazioni e cominciano a raccontarni una sequela di nomi di strade... ma scusate un attimo, non so neppure dove sono, se mi parlate di via Duca d'Aosta o di Via San Pincopallo mica so dove diavolo si trovano... seguo un ciclista col numero attaccato al manubrio, perso anche lui e meno male che non ce la nebbia.&lt;br /&gt;
Ci ritroviamo in un guazzabuglio di stradine lastricate, seguiamo le indicazioni per Crema e finalmente ritroviamo il percorso ufficiale di gara, Nel frattempo i Km sono diventati 52.&lt;br /&gt;
Ristori neanche l'ombra, paesi morti dove non c'è un anima in giro, provinciali attorno al quale non c'è il nulla assoluto, pazzesco.&lt;br /&gt;
Seguirò il percorso ufficiale fino alla fine per altri 15 km, arrivo al traguardo distrutta e stanca.&lt;br /&gt;
Ma non è nulla in confronto a Lorena che di km ne ha fatti 82, senza acqua&amp;nbsp; e senza nulla da mangiare, senza assistenza alcuna se non quella di uno "sfortunato" biker come lei.&lt;br /&gt;
Sono arrivati quando le premiazioni erano già iniziate, sono stati addirittura escusi dalla classifica perchè sono&amp;nbsp;" arrivati tardi" !&lt;br /&gt;
Tardi un paio di palle!&lt;br /&gt;
Il regolamento dava 5 ore di tempo per finirla e per&amp;nbsp;tanto fino alle 16 loro sarebbero stati regolari.&lt;br /&gt;
Per concludere questa brutta giornata agli Elite hanno dato i sacchetti di cioccolatini e come premio di categoria un pandoro... buono ma me lo compravo da sola, fin li ci arrivo ancora.&lt;br /&gt;
Ho saputo di gente che ha girato due ore per poi tornare al traguardo sconsolata; Nicole ha girato con un&amp;nbsp; gruppo arrivando al traguardo prima degli Elite e nessuno sembrava aver fatto molto caso alla cosa, non all'arrivo loro ma al fatto che la gente continuasse a perdersi.&lt;br /&gt;
Grazie alla mia buona stella cado molto poco in mtb ultimamente ma se fossi caduta la nel bosco, tra quei canali, in mezzo al nulla assoluto, magari facendomi male seriamente, come avrei potuto tornate indietro?&lt;br /&gt;
Ho aspettato Lorena che nel frattempo si è cambiata, ho salutato alcune persone e me ne sono tornata a casa; potranno rifarlo il Raid ma io di sicuro avrò altro da fare... perferisco un bel giro in giro con Alberto, Dado, Mauro e&amp;nbsp; Giusy piuttosto che buttare le mie energie, e sono state tante, in questa competizione che mi ha delusa su tutti i fronti.&lt;br /&gt;
Posso solo immaginare cosa sarebbe successo se il tempo non fosse stato clemente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-6799067161413816961?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/l9y7o0QjP6o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/6799067161413816961/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=6799067161413816961" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6799067161413816961?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6799067161413816961?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/l9y7o0QjP6o/raid-dinverno-crema.html" title="Raid d'Inverno - Crema" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-N7rGjd96olQ/TuYBOc7QduI/AAAAAAAAAwQ/nF2uzQCKnsk/s72-c/S+MARIA.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/raid-dinverno-crema.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMEQXo6fCp7ImA9WhRQE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-1082998416000691794</id><published>2011-12-08T20:39:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T20:43:20.414+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-08T20:43:20.414+01:00</app:edited><title>Uscita d'autunno</title><content type="html">Fantastica uscita stamane in compagnia di dado ed Alberto.&lt;br /&gt;
Ritrovo da Gabri alle 8.30, eravamo una marea di Diavoli Rossi, sembrava la mattina della Gimondi.&lt;br /&gt;
Un caffè in compagnia e poi via, per gruppi, i tranquilli come me assieme, i Tornado per lunghe cavalcate ed i long rider per conto loro... ma lo spirito era assieme al gruppo, come sempre.&lt;br /&gt;
Freddo ma il sole presto ci ha scaldato anima e corpo e le tre ore passate in sella sono state fantastiche nei colori dell'autunno.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uTHwX9rbPFk/TuETDzyWEVI/AAAAAAAAAwI/LM2QdcPRy24/s1600/alfonso-palma__Autunno-nel-bosco_g.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-uTHwX9rbPFk/TuETDzyWEVI/AAAAAAAAAwI/LM2QdcPRy24/s320/alfonso-palma__Autunno-nel-bosco_g.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-1082998416000691794?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/0V4a2Zjvbto" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/1082998416000691794/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=1082998416000691794" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1082998416000691794?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1082998416000691794?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/0V4a2Zjvbto/uscita-dautunno.html" title="Uscita d'autunno" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-uTHwX9rbPFk/TuETDzyWEVI/AAAAAAAAAwI/LM2QdcPRy24/s72-c/alfonso-palma__Autunno-nel-bosco_g.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/uscita-dautunno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIDRHw-fyp7ImA9WhRQE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-4126989500700519350</id><published>2011-12-08T20:25:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T20:29:35.257+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-08T20:29:35.257+01:00</app:edited><title>Donne biker a cena alla Locanda della Zia</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uGXTBkByZ-Q/TuEP2wsXGnI/AAAAAAAAAv4/9e4nOTVbDcc/s1600/Foto+uscite+216.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-uGXTBkByZ-Q/TuEP2wsXGnI/AAAAAAAAAv4/9e4nOTVbDcc/s320/Foto+uscite+216.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BK3H9cC0mzg/TuEO-qcKuSI/AAAAAAAAAvI/zPHhDzu9pCE/s1600/Foto+uscite+210.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-BK3H9cC0mzg/TuEO-qcKuSI/AAAAAAAAAvI/zPHhDzu9pCE/s320/Foto+uscite+210.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JIh6CsghO6s/TuEPtWBmsOI/AAAAAAAAAvw/zbUzukNEh3o/s1600/Foto+uscite+215.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-JIh6CsghO6s/TuEPtWBmsOI/AAAAAAAAAvw/zbUzukNEh3o/s320/Foto+uscite+215.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-upH3oGO8Eh8/TuEPNBk64fI/AAAAAAAAAvY/M40N3pZNXy4/s1600/Foto+uscite+212.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-upH3oGO8Eh8/TuEPNBk64fI/AAAAAAAAAvY/M40N3pZNXy4/s320/Foto+uscite+212.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PLBWb_63Aj4/TuEPkjylwdI/AAAAAAAAAvo/kqpGYo8Wkzw/s1600/Foto+uscite+214.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-PLBWb_63Aj4/TuEPkjylwdI/AAAAAAAAAvo/kqpGYo8Wkzw/s320/Foto+uscite+214.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MU9QSrxcAM8/TuEPUjN7boI/AAAAAAAAAvg/vGo1KK91RuY/s1600/Foto+uscite+213.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-MU9QSrxcAM8/TuEPUjN7boI/AAAAAAAAAvg/vGo1KK91RuY/s320/Foto+uscite+213.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rkR6jWSJW6g/TuEPGvh649I/AAAAAAAAAvQ/LsTmtdHHv5g/s1600/Foto+uscite+211.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-rkR6jWSJW6g/TuEPGvh649I/AAAAAAAAAvQ/LsTmtdHHv5g/s320/Foto+uscite+211.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-4126989500700519350?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/6KB3ct9ibIc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/4126989500700519350/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=4126989500700519350" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/4126989500700519350?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/4126989500700519350?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/6KB3ct9ibIc/donne-biker-cena-alla-locanda-della-zia.html" title="Donne biker a cena alla Locanda della Zia" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-uGXTBkByZ-Q/TuEP2wsXGnI/AAAAAAAAAv4/9e4nOTVbDcc/s72-c/Foto+uscite+216.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/12/donne-biker-cena-alla-locanda-della-zia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4GQH4zfyp7ImA9WhRSGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-7030194281978374318</id><published>2011-11-20T17:56:00.001+01:00</published><updated>2011-11-20T18:08:41.087+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-20T18:08:41.087+01:00</app:edited><title>Grazie ragazzi!!!</title><content type="html">&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sr4ivZ7wwoU/TskyEGe4nuI/AAAAAAAAAuo/u-TkF97cBc8/s1600/Foto+uscite+200.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-sr4ivZ7wwoU/TskyEGe4nuI/AAAAAAAAAuo/u-TkF97cBc8/s400/Foto+uscite+200.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Grazie ragazzi!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Di cuore.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Un grazie enorme per avermi fatta sentire a casa in mezzo a voi, per quel invito inviatomi in mail su Facebook.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sono queste le cose che mi fanno rimandare di anno con anno la “pensione” ciclistica, l’appendere la bike al chiodo ed il dedicarmi ad altro che spesso dico e che non faccio mai.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sono arrivata ad Odolo abbastanza presto nonostante fossi in giro dalle sei e mezza del mattino per lavoro, trovare Elisabetta ed altri conoscenti appena entrata nel ristorante, le chiacchiere mentre, piano piano la sala si riempiva di gente e facce conosciute ed il successivo trasferirsi nella zona ristorante e sedermi con loro, raggiunti poco dopo da Carlo Zaglio e Leo Arici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Le chiacchiere con Andrea Leali sul perché ho scritto i miei libricini sulla mountain bike, la successiva intervista davanti alle telecamere spiegando della nostra scuola di mtb dei Diavoli Rossi…. Ed il tempo è passato tra una portata e l’altra, le chiacchiere e le battute e la frase “cattivella” di Carlo che poi tanto cattiva non è stata ma solo pura verità…..&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ma quando mi hanno chiamato nuovamente sul palco per consegnarmi una targa ricordo con impressa la data del 19 novembre 2011, giorno che non posso dimenticare in quanto compleanno della mia Elsa, con la motivazione che sono un atleta alternativa…….&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Beh non posso che ringraziare tutti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Non avete neppure lontanamente idea di dove è schizzato il battito del cuore….&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
E quando poi il presidente della squadra mi ha chiesto di spiegare “la mtb… con parole mie”…..&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Beh non sono riuscita a dire tutto se non la parola libertà….&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Libertà… tanto scontata come parola ma per nulla scontata nella vita di tutti noi e di tutti i giorni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Provate ad analizzare una giornata intera, dalla sveglia del mattino all’attimo in cui spegnete la luce per andare a dormire la sera e vi renderete conto di non essere liberi per niente.&lt;/div&gt;
Il suono della sveglia e dovete alzarvi dal letto, magari stanchi per le fatiche della giornata precedente o perché mille pensieri non vi hanno lasciato dormire.&lt;br /&gt;
La libertà di restare nel letto al caldo non vi spetta, dovete alzarvi e da li inizia una lunga e frenetica giornata tra lavoro, correre a portare i figli all’asilo od a scuola, la spesa, il cartellino da timbrare, il capo che urla, il sollecito della banca, la bolletta che scade, il mutuo da pagare…. O semplicemente la cena da organizzare, la riunione di lavoro o di qualche associazione di cui fai parte oppure il corso che frequenti per migliorarti……&lt;br /&gt;
E tutto questo è TEMPO che scorre tra le tue dita come la sabbia di una spiaggia assolata, non riesci a fermarla come se fosse una clessidra che, inesorabilmente porta in tempo con se, facendo cadere la sabbia nella parte sottostante di se stessa.&lt;br /&gt;
Ed allora ti rendi conto che non sei libero di gestire i tuo tempo come vorresti ma sottostai al dovere prima di tutto, perché cosi è dettato da sempre…..&lt;br /&gt;
Ma io ho deciso di prendermelo quel tempo e di gestirlo da sola.&lt;br /&gt;
Avrò forse meno soldi in tasca ma si impara a gestire un budget più piccolo; non uscirò a cena tutte le sere ma un piatto di pasta con gli amici veri è più buono se sei in buona compagnia anche seduto attorno al tavolo della cucina ed in piatti di carta; potrò avere il piacere si svegliarmi con i raggi del sole anziché il suono sgraziato di una sveglia elettronica ed andrò a dormire quando davvero sarò stanca.&lt;br /&gt;
Ma tutto questo solo per dare un senso alla parola libertà…..&lt;br /&gt;
Che per me è lasciare l’orologio a casa, mettere 5€ nello zaino assieme ad un panino con la mortadella ed una banana, saltare in sella a Valchiria alle sette del mattino di una giornata di primavera e seguire il naso oppure il vento, seguendo sentieri e strade sterrate che portano dappertutto e non saper neppure dove sono.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Riempire la borraccia alla fontanella di una chiesa o in una piazzetta, fermarsi a guardare un ruscello che scorre magari con i piedi a mollo nell’acqua fresca e guardare le farfalle.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Oppure ancora fermarmi a rubare l’uva in un campo sedendomi su di una pietra e far cadere due chicchi per le formiche.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Tornare solo a sera inoltrata col giubbino catarifrangente giallo che fa scappar da ridere ma che sembra attirare le zanzare a nugoli, stanca, con 100 e passa chilometri nelle gambe, venti fotografie della macchina digitale ed un sorriso che va da un orecchio all’altro.&lt;/div&gt;
O decidere di fare una gara e fermarsi a lasciar passare tutti cosi non rompo le scatole, prendermela comoda e magari fermarmi a raccogliere le fragole selvatiche mentre gli addetti al percorso mi guardano straniti…&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Questa è la mia mtb.&lt;/div&gt;
Questa sono io.&lt;br /&gt;
Alternativa certamente.&lt;br /&gt;
Unica?&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Forse&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sicuramente sincera e sinceramente innamorata delle ruote grasse.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ora, oltre a tutte le parole che stanno sopra posso solo scrivere grazie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Grazie ai ragazzi della mia squadra che sopportano la vecchia leonessa anche quando ruggisce e che mi hanno dato un premio alla cena per la mia passione e il legame che ho con il gruppo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Grazie alle ragazze della mia squadra che sopportano questo vecchio “capitano” che le rincorre a far foto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Grazie a quanti mi fanno un sorriso in gara o lungo i sentieri perché é e sarà sempre il mio premio più bello.&lt;/div&gt;
Grazie ai ragazzi del Gatto Giallo per l’invito e per avermi fatto sentire una di loro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-7030194281978374318?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/NpG_eyKrc9s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/7030194281978374318/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=7030194281978374318" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/7030194281978374318?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/7030194281978374318?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/NpG_eyKrc9s/grazie-ragazzi.html" title="Grazie ragazzi!!!" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-sr4ivZ7wwoU/TskyEGe4nuI/AAAAAAAAAuo/u-TkF97cBc8/s72-c/Foto+uscite+200.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/11/grazie-ragazzi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EDQXY_eip7ImA9WhRTFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-5029762956423802192</id><published>2011-11-06T17:27:00.002+01:00</published><updated>2011-11-07T17:01:10.842+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-07T17:01:10.842+01:00</app:edited><title>1° Cross di Cortefranca.....le tracce del GLiso!</title><content type="html">&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9Rd770NHT_I/Tra2R25wo0I/AAAAAAAAAuI/Vb_KCoB826I/s1600/Logo%252520x%252520200_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-9Rd770NHT_I/Tra2R25wo0I/AAAAAAAAAuI/Vb_KCoB826I/s1600/Logo%252520x%252520200_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Credo che non ci sia sentiero della nostra Franciacorta che non abbia le tue impronte, vero Alberto?&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dopo la Vignalonga, la Rampicando, il Cross delle Torbiere, la Iseo Culmi te ne sei inventata un'altra, il Cross di Cortefranca appunto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Conoscendoti so che il tuo cervello starà già tirando le somme di questa giornata e progettando un'altra storia, un'altra gara, un altro tracciato, lasciando le tue impronte in giro per il territorio come a rimarcarne l’appartenenza ed il possesso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Se tu fossi vissuto in tempi antichi ti avrei visto bene come un condottiero sempre alla ricerca di nuove terre da conquistare, un luogo nuovo dove piantare lo stendardo della tua casata certo che, chiunque giunga dopo nel tempo, riconosca il tuo passaggio, esattamente quello che sta succedendo ora.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Credo che ogni biker della provincia conosca i tuoi sentieri, i percorsi delle tue gare, gli stessi sentieri e gare che sono diventati parte di quei biker e di me che, come molti altri, segue le tue tracce facendole proprie.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sono arrivata a casa stanotte dopo alcuni giorni a San Marino, avevo promesso di essere presente a dare una mano ed alle sette ero li in giro, bici in macchina, a preparare pacchi gara e numeri da distribuire; ho fatto il regolare controllo tessera decisa a non partecipare se fosse servito un aiuto ma Grazia mi ha chiaramente detto che la gara l’avrei fatta e cosi è stato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Alle nove e venti ho tolto Valchiria dal baule, ho montato la ruota davanti e ho fatto 5 minuti di pedalata giusto per partire con le gambe in movimento, ho raggiunto i ragazzi della mia squadra ( e vederne otto con la mia stessa divisa mi ha fatto star bene) e pronti via che si parte per il giro di lancio tra le pozzanghere ed il fango fino alla salita del Santa Giulia e via per la ciclabile e la salita subito dopo.&lt;/div&gt;
All’inizio pensavo di fare un giro solo ma arrivata all’arrivo non ci ho più pensato ed ho pedalato lungo quei sentieri ancora una volta cercando di stare in parte e di lasciar passare che aveva fretta e godendomi la pedalata ( perché per me lo è stata) lungo quelle strade bianche, le pozzanghere ed il fango, sorridendo a chi mi faceva il tifo e ridendo alle battute della gente che vedendomi in affanno mi incitava a non mollare! Io non mollo, boia chi molla diceva quello la ed io non mollo neanche morta.&lt;br /&gt;
Se quando arrivo non c ‘è più nessuno pazienza ma arrivo di sicuro.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il tempo non è stato clemente negli ultimi giorni ed il terreno è pesante, in alcuni tratti decisamente poco scorrevole e scendo spingendo la bici ma non mi fermo e riparto sempre.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Lascio strada a quelli che corrono per vincere, io pedalo per guardare il panorama, fare lo zig zag tra le pozzanghere e sorridere anche alle gocce di pioggia che ogni tanto decidono di farsi sentire sulla pelle del viso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Tw9JWsij91g/TrfGOYWTj7I/AAAAAAAAAuQ/uikhVjmlJrg/s1600/kathy+cross.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Tw9JWsij91g/TrfGOYWTj7I/AAAAAAAAAuQ/uikhVjmlJrg/s400/kathy+cross.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Vedere Baldassarre lungo il percorso senza bici mi sembra cosi strano e lo è ancora di più quando vedo Fabio Pasquali a pochi metri dall’arrivo, in jeans e giubbotto, a fare da “ scorta tecnica” a Pasquali senior…Fabio senza bici è come un estate senza sole o un inverno senza neve, stona nell’ambiente circostante. &lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il bello è che fa il tifo anche a me.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Quando passo sotto lo striscione dell’arrivo alzando il braccio come se avessi vinto facendo ridere il giudice del Csi ed Alberto in veste di fotografo, sto cosi bene nonostante senta sotto i denti il fango che cerco di sputare e sciacquare con l’acqua della borraccia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Alcuni amici che non vedo da tempo sono fermi ad applaudire chi taglia il traguardo ed il rivedere Pierangelo dopo anni, con qualche capello grigio, mi fa capire che il tempo è passato inesorabilmente per tutti e che se mi sento vecchia qualche volta credo che la stessa sensazione la sentano anche gli altri, senza esclusione alcuna.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sono ricoperta di fango ma la battuta del giudice è che ho il numero pulito e che devo aver evitato tutte le pozzanghere per non sporcarmi… a me sembra che sia bello sporco con grumi di roba appiccicata addosso che dovrò lavare prima di riconsegnare alla Tagracer.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Torno alla macchina, tolgo il casco e smonto la bike, la doccia la farò a casa, tanto ci metto due minuti ad arrivare fino a Cremignane; guardo il telefono che avevo lasciato nello zaino e trovo un sms di Zambo che, laconicamente, avvisa di aver bucato a metà del primo giro e di essersi ritirato.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Mi dispiace, sembra che la sfiga si sia appiccicata a lui in quest’ultimo periodo dell’anno, spero vivamente che passi; gli altri componenti della squadra sono tutti regolarmente arrivati, Giusy terza, io quarta, Michele Quaranta nono, Zanotti e gli altri ok……ed un benvenuto a Massussi alla sua prima gara con la nostra maglia!&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Un diavolo Rosso in più a lasciar traccia di se.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La doccia a casa è veloce, un cambio d’abito ed eccomi nuovamente al parterre di gara alle premiazioni ed al ristoro.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3VWr4ESJ1O0/TrgAl1JNQyI/AAAAAAAAAug/PTYdz0XQ-uE/s1600/podio+femm+cross.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" ida="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-3VWr4ESJ1O0/TrgAl1JNQyI/AAAAAAAAAug/PTYdz0XQ-uE/s320/podio+femm+cross.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Due chiacchiere con Fabio che mi confessa di aver sofferto a stare a bordo campo perché non è il correre per vincere che gli manca ma l’atmosfera, quell’aria che si respira che piace tanto pure a me, quell’essere parte di un qualcosa di unico ogni volta, di un pezzetto di mondo speciale che sa di sudore, fango, fatica ma anche tantissima stima per l’amico/avversario, il rispetto degli altri sempre e comunque.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Torno a casa con un pacco dono come premio consegnatomi dal sindaco ma prima di andar via ho guardato in faccia per un attimo Alberto.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il Gliso che conoscono tutti, l’Algebra che conoscono alcuni e l’Alberto che conoscono in pochissimi oggi era qua con noi, per noi, per farci divertire nonostante il fango e la pioggia.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ha creato un nuovo percorso che molti di noi rifaranno in allenamento o semplicemente per fare in giro in bike e lo ha fatto seguendo una passione che lo ha rapito anni fa e che non lo lascerà mai più.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ma in quegli occhi oggi ho visto anche la preoccupazione di una parte di lui solitamente nascosta, quella di padre; mi ha fatto immensamente piacere constatare che il tam tam mediatico con sms e post su Facebook ha funzionato visto le tante persone che si sono presentate alla verifica tessere offrendo aiuto per la gara ed ancora di più mi ha fatto piacere sentire che suo figlio sta meglio.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Per una volta ho visto Alberto nudo, con la spada e lo scudo abbassati come se non sapesse come difendersi da un attacco esterno e lo posso capire, ogni genitore può sentire lo stesso dolore nell’impossibilità di fare qualche cosa per il proprio figlio ma credo anche che Attilio abbia la sua stessa forza, la sua stessa testardaggine e ne uscirà bene ed a testa alta, alla Gliso insomma.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Grazie Alberto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-5029762956423802192?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/fG6nUd5BM5w" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/5029762956423802192/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=5029762956423802192" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/5029762956423802192?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/5029762956423802192?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/fG6nUd5BM5w/1-cross-di-cortefrancale-tracce-del.html" title="1° Cross di Cortefranca.....le tracce del GLiso!" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-9Rd770NHT_I/Tra2R25wo0I/AAAAAAAAAuI/Vb_KCoB826I/s72-c/Logo%252520x%252520200_1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/11/1-cross-di-cortefrancale-tracce-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MNSH4zeyp7ImA9WhRTEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-451283845268834429</id><published>2011-11-02T15:51:00.002+01:00</published><updated>2011-11-02T15:51:39.083+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-02T15:51:39.083+01:00</app:edited><title>18° Trofeo Cantine Virgili-Mantova</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KAnv40AR_vU/TrFXyPA1LzI/AAAAAAAAAtg/aubfVa5GtXQ/s1600/Foto+uscite+198.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-KAnv40AR_vU/TrFXyPA1LzI/AAAAAAAAAtg/aubfVa5GtXQ/s320/Foto+uscite+198.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ultime gare di stagione, ultime pedalate per la pianura Lombarda e non mi importa se devo fare un ora di strada per arrivare a Mantova città, parto alle 6 del mattino e seguo la tangenziale.&lt;br /&gt;
La gara di domenica sul Po mi ha stancata ma non mi va di stare a casa sul divano, dopo due ore sarei idrofoba per cui, stanca o no, me ne vado a fare questa garetta passando il 1 di novembre in sella e non a portar fiori ai morti come fanno tutti oggi, come se fosse obbligatorio ricordare le persone trapassate solamente in questa giornata ed andare al cimitero tutti tirati a bigolo con le face di circostanza mentre negli altri giorno dell’anno non si ricorda ne pensa a nessuno…lo trovo ipocrita, fermo restando che ognuno fa quello che gli pare ma nulla può impedirmi di dire ciò che penso.&lt;br /&gt;
Arrivo alle sette e 40 alla cantina Virgili, sede e partenza di questa gara che si snoda lungo le campagne mantovane a ridosso della città, parcheggio il bestione in modo da non dar fastidio a nessuno e vado al bancone delle iscrizioni, ritiro il numero e ritorno al caldo.&lt;br /&gt;
La nebbia è fastidiosamente umida, il freddo mi entra nelle ossa e sembra che neppure la giacca pesante riesca a tenermi calda; mi cambio con calma sebbene la gara parta alle 9, preparo la bicicletta e via a scaldarmi un poco pedalando qua attorno.&lt;br /&gt;
Le facce sono quelle di sempre, le ragazze poche ma i sorrisi sono quelli che ricordo, quelli che esprimono la gioia di poter essere qua, nonostante il freddo e la nebbia.&lt;br /&gt;
Dai che si parte.&lt;br /&gt;
Alle nove in punto ci chiamano in griglia e si parte a scaglioni per categoria e noi donne siamo le ultime a partire.&lt;br /&gt;
Un breve tratto di strada sterrata e poi quello strano tratto che tanto mi ricorda un percorso di Four cross, le gobbe di terra a farti saltare al di la di loro stesse per averne un'altra subito dopo.. e cosi per alcuni tratti….sembra l’ottovolante!&lt;br /&gt;
Subito dopo la terra compatta è segnata dal passaggio dei primi e quella curva a destra sembra addirittura in parabolica se segui le scie degli altri ma se non vuoi seguirle e ne esci ti trovi nella terra morbida e sprofondi.. che strana partenza.&lt;br /&gt;
Poco dopo il sentierino tra le piante, la salita verso la strada asfaltata, un altro sentiero da fare a tutta perché in salita altrimenti ti pianti e via lungo le strade sterrate e bianche, i campi ed i sentieri al loro lato.&lt;br /&gt;
È un percorso molto veloce, sei chilometri a giro per quattro giri ma ecco che se non combino un qualche casino non sarei Ironkate no?&lt;br /&gt;
La nebbia e la mancanza delle lenti da vista mi fanno perdere l’orientamento e ad un certo punto mi ritrovo a pedalare contromano rispetto agli altri e devo dire che resto sconcertata non poco da sta cosa ed i ragazzi che incrocio ancora più di me. Mi fermo, giro la bici e li seguo per rendermi conto che da li ero gia passata prima. Va beh avrò fatto 500 metri in più, cambia nulla.&lt;br /&gt;
Il secondo giro va meglio, la nebbia si è levata un poco ed io sono un po’ più convinta di fare la ciclista, il bello è che trovo sempre qualcuno che mi chiama per nome e mi dice : daiiiiiiiii&lt;br /&gt;
Un giro dopo l’altro e la gara finisce e seppure in pianura, con poche asperità o difficoltà, mi è piaciuta forse appunto per la sua semplicità che a fine stagione, con quasi 40 gare nelle gambe, va bene e non ti stanca da matti.&lt;br /&gt;
E poi devo fare i conti con la schiena che, se pedalo non fa male ma nel momento stesso in cui scendo mi fa vedere le stelle….vedrò di risolvere anche sta cosa, con calma e senza fretta… magari un due o tre mesi alle Barbados….&lt;br /&gt;
Eh magari.&lt;br /&gt;
Doccia caldissima sulla mia casetta su ruote, un cambio veloce per tornare al ristoro e rendere il numero, ritiro la tessera e mi avvicino al ristoro, ho deciso di fermarmi poco e tornare presto a casa oggi.&lt;br /&gt;
Voglio salutare le ragazze che credo non vedrò durante la stagione invernale ma Sonia mi ferma e dice: guarda che premiano le prime cinque a differenza di quanto dice il volantino ed essendo quinta mi fermo.&lt;br /&gt;
Un cestone enorme che fatico a portare al camper, mi dovrò fermate due volte per la pesantezza.&lt;br /&gt;
Poco alla volta il parcheggio si svuota, spengo il gas, chiudo tutto facendo tutte quelle manovre che vengono richieste prima della partenza, accendo un cd che mi terrà compagnia fino a casa, innesto la prima e via verso Brescia ed il mio lago.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-p1VJuig7e9E/TrFYqWaNBuI/AAAAAAAAAto/LUkIF5ACaDo/s1600/3h+paitone.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ida="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-p1VJuig7e9E/TrFYqWaNBuI/AAAAAAAAAto/LUkIF5ACaDo/s320/3h+paitone.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;La stanchezza di questa lunga stagione si fa sentire ma è come dover lasciare andare un amante per la sua strada, non vuoi oppure non puoi per paura di restare senza stimoli; hai sempre l’impressione che la passione che metti in questo sport possa spegnersi all’improvviso come una fiammella di candela e che non si riaccenda più la prossima primavera…..&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ho sentito tanti ragazzi alla premiazione dire: questa era l’ultima di stagione…..&lt;/div&gt;
Ma sono sicura che, domenica prossima vedrò parecchie di quelle facce al Cross di Corte Franca nonostante la lunga stagione, il freddo e la probabile pioggia che danno i meteorologi perché la passione è grande e se è vera non si spegne mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-451283845268834429?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/Ayh44pcn-TU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/451283845268834429/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=451283845268834429" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/451283845268834429?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/451283845268834429?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/Ayh44pcn-TU/18-trofeo-cantine-virgili-mantova.html" title="18° Trofeo Cantine Virgili-Mantova" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-KAnv40AR_vU/TrFXyPA1LzI/AAAAAAAAAtg/aubfVa5GtXQ/s72-c/Foto+uscite+198.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/11/18-trofeo-cantine-virgili-mantova.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUcCQX4zeSp7ImA9WhdaGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-1939736961987309354</id><published>2011-10-30T17:34:00.001+01:00</published><updated>2011-10-30T17:44:20.081+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-30T17:44:20.081+01:00</app:edited><title>Rally dell'Oglio</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15° edizione, decisamente longeva come manifestazione sportiva.&lt;br /&gt;
Ne ho fatte tre o quattro delle precedenti edizioni e lo scorso anno, sebbene iscritta, mi girai dall’altra parte nel letto sentendo la pioggia battente che cadeva al mattino.&lt;br /&gt;
Stavolta no, ho deciso che lo faccio il Rally, bello o brutto che sia, ho voglia di pedalare… e cosi pensando mando l’iscrizione una settimana prima pagando 15 Euro anziché 10 perché come al solito capisco fischi per fiaschi.&lt;br /&gt;
Ma se facessi la brava qualche volta però…&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Q9wumYRH0-o/Tq1725IsCrI/AAAAAAAAAtY/I_GoL-w-12k/s1600/urcis097.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Q9wumYRH0-o/Tq1725IsCrI/AAAAAAAAAtY/I_GoL-w-12k/s320/urcis097.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Giovedì sera cena in agriturismo con i vecchi compagni di corso, cena a cui non rinuncerei per nulla al mondo e che si ripete a cadenza semestrale dal 2000…….e fin qua nulla da eccepire, era giovedì… però se poi replico il sabato sera a casa di un amico biker in Croce di Marone con altri 14 pedalatori mezzo fulminati come me, pasta al tartufo, tagliata ai ferri, salamine e spiedini e dolci di ogni genere ( quest’ultima parte è colpa mia che ho fatto 5 torte una diversa dall’altra), poi non puoi pensare la domenica mattina alle 5 e mezza di essere sveglia e pimpante nonostante l’ora dormita in più!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Nel sentire la sveglia mi è venuto male!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
O mamma è già ora di alzarsi dal letto, ho la testa che gira per il mondo da sola, il the nella tazza di brontolo sembra farmi venire il mal di mare per cui non faccio colazione, butto la sacca sul camper e quasi dimentico la bike, mi infilo le scarpe da ginnastica, imposto il navigatore perché stamattina non sarei in grado di arrivare da nessuna parte e via, verso la bassa e Casalmorano, Cremona.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
52 km passano veloci, la radio accesa col volume a tutta per stare sveglia, il pensiero che Lorena è già la ad aspettarmi con le mille cose da raccontare come sempre…insomma in poco più di 50 minuti sono li a cercare un parcheggio per il mio bestione senza dar fastidio a nessuno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Al controllo tessere mi avvisano che ho pagato di più per cui non devo dare la cauzione per il chip, ho il mio numero in mano e cerco Lory che arriva puntuale con un amico da presentarmi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La gara parte alle nove e mezza, il tempo scorre veloce per cui meglio non perdere tempo ed andare ad infilare scarpette e casco, tolgo Valchiria dal gavone e me ne vado a gironzolare in giro per scaldarmi un poco.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La nebbia rende tutto strano, soffice… si insomma hai quella sensazione di ovattato che sembra voler cancellare rumori e suoni, perfino i copertoni sulla ghiaia paiono avere un suono diverso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Mentre me ne torno verso la zona di partenza un signore elegante mi chiama: “Signora dell’Iseo……”. Beh posso essere solo io quella che cercano no? Son qua da sola stavolta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Mi fermo e chiedo che succede; è un giudice di gara, presente la volta scorsa a Bagnolo Cremasco e gentilissimo, chiede come sta la collega caduta la settimana scorsa, Silvana.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sta bene grazie, si è ripresa, la botta al ginocchio è migliorata e credo che stamattina sia uscita in bike con degli amici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
È quasi ora di partire.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Noi faremo un giro di lancio di 6 chilometri poi ci immetteremo nel circuito vero e proprio di altri 26 con un totale di 32 km finali ( a me ne risulteranno quasi 4 in più all’arrivo ma tant’è..).&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Partiamo al contrario degli altri e per un paio di minuti c’è stato un po’ di caos con bici girare a destra ed a sinistra senza saper bene da che parte girare, alla fine comunque tutto ok, un gruppo parte verso destra ed un altro verso sinistra; ci immettiamo su di un campo di pannocchie tagliate, robe da matti! Un saltellare a destra e sinistra e non andare avanti neppure a spingere e se uscivi dal tracciato delle bici davanti a te sprofondavi nel fango appiccicaticcio, quello che sembra mastice e non ti molla più.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ciclabile poco dopo e via per strade bianche e sentieri.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
L’ho presa con calma oggi, un po’ la nausea per i bagordi della sera prima, un po’ per il fastidioso mal di schiena che mi tormenta da tempo, la tattica di gara è pedalare senza tirare troppo e quel che viene viene.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ricordo sempre i particolari di ogni percorso e di questo non dimentico di certo il lungo single track nel bosco e neppure quello lungo il fiume, una specie di Urcis lunga quasi il doppio!!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Bello, anche se un po’ “morbido” per il fango formatosi a seguito della nebbia che rende tutto umido e scivoloso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Una pedalata dietro l’altra mi avvicino alla fine della gara e solo negli ultimi chilometri Fabio bionic man mi doppierà.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Supero alcuni concorrenti, giusto per convincermi che nonostante tutto la gara l’ho fatta bene e non sono arrivata ultima e via verso il traguardo dove mi aspetta una tazza di the bollente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Quando arrivo è sempre la stessa cosa che penso… ecco, ce l’hai fatta Kate.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
La vecchia leonessa ruggisce ancora qualche volta anche se azzoppata dal mal di schiena o dalla nausea per la serata pre-gara.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il ristoro, le chiacchiere con Lory, il piacere di rivedere Elena Zappa sui campi di gara e sul podio, due parole con la vincitrice, Lorena Zocca, il saluto delle altre ragazze e le chiacchiere con i “ragazzi” bergamaschi dai baffi grigi della Lakota Bike, quello che ai profani di questo mondo sembra magari solo un caos più o meno calmo è il sale della mia attuale vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
A volte mi dimentico i nomi delle persone che incontro e che mi chiamano e sono in imbarazzo non sapendo come rivolgermi loro ma un sorriso lo faccio volentieri e non è mai forzato, anzi fa stare bene anche me.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Me ne torno al camper dopo aver applaudito le ragazze a premio, le prime dieci, ed il mio 11esimo posto non è altro che un piazzamento ma va bene cosi perché il mio premio l’ho già avuto, l’essere qua, ancora e comunque.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Tornando a casa lungo la tangenziale, guidando con calma, penso che martedì mattina mi alzerò presto e magari una puntatina a Mantova la faccio, c’è l’ultima gara del Trofeo Assindustria di Matteo….&lt;/div&gt;
Quasi quasi un giro vado a farlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-1939736961987309354?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/ki9QNhjgjFU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/1939736961987309354/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=1939736961987309354" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1939736961987309354?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1939736961987309354?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/ki9QNhjgjFU/ralli-delloglio.html" title="Rally dell'Oglio" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-Q9wumYRH0-o/Tq1725IsCrI/AAAAAAAAAtY/I_GoL-w-12k/s72-c/urcis097.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/10/ralli-delloglio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUEARH87cCp7ImA9WhdaFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-7716547127371063806</id><published>2011-10-24T16:47:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T16:47:25.108+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-24T16:47:25.108+02:00</app:edited><title>Lago Gerundo</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FEmqJmBauJI/TqV6AJBkSMI/AAAAAAAAAtA/OA4M16ZBkH8/s1600/Foto+uscite+192.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-FEmqJmBauJI/TqV6AJBkSMI/AAAAAAAAAtA/OA4M16ZBkH8/s320/Foto+uscite+192.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;Non esiste da secoli per cui non mettetevi a cercarlo su Google che tanto non lo trovate! &lt;br /&gt;
È stato prosciugato dai Romani ed al suo posto ci sono campagne coltivate a granoturco e mais, quei bei campi che quando ci passi in mtb ti fanno tribolare di brutto saltellando di qua e di la come in un frullatore gigantesco.&lt;br /&gt;
Stavolta non sono sola in giro ma in compagnia di Giusy, Silvana ed Ezio.&lt;br /&gt;
Tre diavole rosse ed un friulano in trasferta alla conquista delle campagne cremonesi o questa era l’intenzione iniziale.&lt;br /&gt;
Accordateci da giorni, alle sei e mezza si parte da casa mia, Giusy ed io in camper e gli altri in macchina con destinazione bassa Lombardia e Bagnolo Cremasco; ci si iscrive li dalle sette e mezza in poi per cui nessun problema se si arriva un poco tardi.&lt;br /&gt;
La strada è silenziosa e buia, campagna scura e nebbiosa, un freddo pungente che ci fa chiudere le giacche anche durante il viaggio finché non si scalda l’ambiente e, chiacchierando del più e del meno, arriviamo a Bagnolo, parcheggio il bestione e si va alle iscrizioni.&lt;br /&gt;
205 malati di due ruote sono qua, nonostante il freddo e nonostante si scriva sulle riviste specializzate che la stagione delle ruote grasse sia finita, ma a noi non importa, si pedala eccome, freddo o non freddo, fango o asciutto, e lo si fa con la forza e la passione di sempre.&lt;br /&gt;
Ci danno anche un pacco gara non previsto, piccole cose che fanno piacere, un caffé caldo e due chiacchiere ed è quasi ora di cominciare a pedalare.&lt;br /&gt;
Il camper è comodo perché ci si cambia al caldo ed in un attimo eccoci trasformate da “ragazze” in biker con casco scarpette e guanti, guerriere per gioco e per qualche ora.&lt;br /&gt;
Una mezz’ora a pedalare attorno per vedere com’è la strada, 5 o 6 giri attorno al campo sportivo su quella che dovrebbe essere la pista di atletica ed è ora di schierarsi in griglia, divisi per categorie; oggi sono in veste di “capitana” della squadra femminile, non mi hanno risparmiato ne battute ne prese per i fondelli ma siamo tra amici ed il bello è proprio questo.&lt;br /&gt;
Silvana ha un attimo di strizza pre-gara ma la capisco, l’ho sempre avuta anche io per cui capisco benissimo come si sente; basta andare piano, non si deve dimostrare nulla a nessuno, segui il tuo ritmo ed arrivi, sempre.&lt;br /&gt;
Via che si parte.&lt;br /&gt;
Asfalto per un chilometro circa e poi campi, strade bianche e sentieri, scorrevole e veloce, compatto e gelato in alcuni tratti il terreno favorisce lo scorrere delle ruote; solo alcuni punti sono insidiosi, la discesa su di un argine con risalita appena dopo ed un pezzo di campo con delle buche da ribaltamento.&lt;br /&gt;
Il primo giro vola, Silvana davanti a me e Giusy già alla rincorsa delle prime, pedalo tranquilla sapendo e sentendo che stò andando bene, che le gambe girano e che la schiena non da fastidio.&lt;br /&gt;
Passo il traguardo ed inizio il secondo giro.&lt;br /&gt;
Sempre seguendo il ritmo del mio respiro mi accorgo che ho recuperato terreno, che il tempo mi sorride e sono contenta perché tutto sta andando per il verso giusto ma…..&lt;br /&gt;
C’è sempre un ma.&lt;br /&gt;
Strada bianca, ghiaia su di cui è meglio non frenare, curva secca a destra in un campo e mi trovo davanti Silvana, caduta malamente, con i soccorritori accanto…piange dal dolore e si stringe un ginocchio.&lt;br /&gt;
Mi fermo.&lt;br /&gt;
La gara non è più importante ora ma lei si.&lt;br /&gt;
È un amica, una compagna di squadra ed ha bisogno di aiuto.&lt;br /&gt;
Aspetterò con lei l’arrivo dell’ambulanza e solo allora riprenderò la mia corsa, nonostante abbia insistito perché partissi prima mi è parso giusto cosi.&lt;br /&gt;
Ormai la gara è andata ma nonostante tutto pedalo fino al traguardo sentendo in lontananza la moto scopa ma arrivo comunque e scopro di essere in classifica ad un giro dalle ragazze ed ottava di categoria.&lt;br /&gt;
Non è che sia cosi importante ma va bene cosi.&lt;br /&gt;
Giusy felicissima di essere 4° e meritatamente per di più ha un sorriso radioso e decisamente contagioso.&lt;br /&gt;
Recuperiamo la bici di Silvana che nel frattempo è stata portata all’ospedale di Crema per accertamenti ed Ezio la mette in macchina mentre io mi occupo di recuperare la sua tessera federale consegnata agli organizzatori dai giudici di gara.&lt;br /&gt;
Ezio parte di corsa verso l’ospedale con l’accordo che ci si sente poco più avanti per ragguagli e noi due diavole superstiti ci avviamo al ristoro dopo aver fatto la doccia.&lt;br /&gt;
Amici con cui chiacchierare del più e del meno, amici che non vedevo da tempo perché pedalano in circuiti diversi che chiedono cosa è successo alla componente del trio mancante…il tempo scorre veloce e ci chiamano per le premiazioni.&lt;br /&gt;
Entrambe portiamo a casa due scatoloni di formaggi assortiti offerti dallo sponsor della gara e sulla strada del ritorno saranno parecchi i compagni di squadra che ci chiameranno per sapere com’è andata la gara e la giornata.&lt;br /&gt;
Mi dispiace per il fatto che una di noi si sia ferita ma fa parte del gioco, della passione che ci portiamo dentro.&lt;br /&gt;
Quando arrivo a cara trovo la mia dolcissima ragazzina con gli occhi pieni di lacrime: ha visto morire in diretta uno dei suoi campioni, il suo idolo, il pazzo Sic dalla capigliatura impazzita ma dal sorriso disarmate e la domanda che mi ha fatto mi ha lasciata senza parole:&lt;br /&gt;
“perché si può morire a 24 anni per una passione mamma?&lt;br /&gt;
Perché si deve morire facendo qualche cosa in cui si crede ciecamente e che si ama alla follia?”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NON SO COSA RISPONDERE PICCOLA.&lt;br /&gt;
So solo che, a volte, si segue quella passione senza pensare perché ti prende il cuore e stringe, non facendoti vedere quale sia il limite da non superare e la fatalità purtroppo è li, dietro l’angolo, pronta a prendere quello che non si vorrebbe lasciar portar via ma non possiamo farci nulla.&lt;br /&gt;
Capisco che a 16 anni tutto questo possa sembrare assurdo e che solo da adulti si capisce che contro il destino non puoi combattere.&lt;br /&gt;
La mia giornata finisce cosi, cercando di consolare il mio piccolo angelo, la persona più importante del mondo per me e per oggi la mia Valchiria se ne starà in garage da sola perché Elsa è più importante.&lt;br /&gt;
Ci saranno altre giornate in sella, tra il fango, belle storie da raccontare, ma ora posso solo chiudere gli occhi e pensare a quella mamma, una donna che ha perso il suo piccolo, cercando di mandarle un pensiero, di esserle accanto nel suo dolore, tanto immenso da spaccare un cuore.&lt;br /&gt;
Il resto non conta nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-7716547127371063806?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/Oke8nejR0fg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/7716547127371063806/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=7716547127371063806" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/7716547127371063806?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/7716547127371063806?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/Oke8nejR0fg/lago-gerundo.html" title="Lago Gerundo" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-FEmqJmBauJI/TqV6AJBkSMI/AAAAAAAAAtA/OA4M16ZBkH8/s72-c/Foto+uscite+192.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/10/lago-gerundo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QCRHg_eCp7ImA9WhdbGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-5139173567186284197</id><published>2011-10-18T22:22:00.002+02:00</published><updated>2011-10-18T22:22:45.640+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-18T22:22:45.640+02:00</app:edited><title>Oreum Cup_francigena Cup</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TEqz9KJiQjg/Tp3e0KVBcuI/AAAAAAAAAs4/8-BfVwaS2PU/s1600/kathy+crono.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" oda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-TEqz9KJiQjg/Tp3e0KVBcuI/AAAAAAAAAs4/8-BfVwaS2PU/s320/kathy+crono.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Che nome strano.&lt;/div&gt;
Mi incuriosisce principalmente per il fatto che due miei amici, nell’estate appena trascorsa, hanno fatto un viaggio fantastico in bici da qua fino a Roma seguendo l’antica Via Francigena, definendolo il viaggio più fantastico mai fatto.&lt;br /&gt;
Li ho invidiati a morte mentre pedalavano lungo tutta l’Italia fino alla capitale e quando mi giungevano i loro messaggi, tutte le sere, con descritto dove erano passati e dove stavano cenando e si sarebbero fermati per la notte, pensavo che si, un giorno, anche io avrei fatto quella antica via….&lt;br /&gt;
Cosi, nel leggere di questa gara, non ci ho pensato un solo secondo e via che ci vado anche se ho appena fatto la crono ad Asola e sono un poco cotta.&lt;br /&gt;
Alle 5 è suonata la sveglia, camper a posto e pronto a partite, bike solo da caricare e, dopo colazione, via alla volta di Orio Litta in provincia di Lodi.&lt;br /&gt;
Il navigatore dice 130 km ed un ora e 15 minuti ma sarà ben diversa la storia; decido di seguire le sue indicazioni e mi immetto nell’autostrada a Rovato ma già mi suona strano il fatto che mi indici la Venezia e non Milano ma sono tranquilla.&lt;br /&gt;
Poco il traffico in giro di domenica mattina alle sei e mezza, accendo la radio ed ascolto la musica guardandomi attorno, è ancora notte ma inizia a schiarire e qua e la vedo chiazze di rosso nel cielo.. …speriamo non indichi la pioggia come fa quel vecchio detto popolare….rosso di sera……&lt;br /&gt;
A Brescia mi fa prendere la Cremona e via tranquilla……&lt;br /&gt;
Iniziano i banchi di nebbia ed è la prima volta dopo questa anomala e lunga estate; ad un certo punto l’autostrada sembra sopraelevata rispetto ai campi a lato e questi ultimi sono letteralmente sommersi dalla nebbia che lascia svettare solo le cime degli alberi come ad indicare la strada, li , testimoni muti delle bizzarrie di stagione.&lt;br /&gt;
Ed ecco la stranezza: sembra che la nebbia voglia “mangiarsi” un pezzo di strada e passare dal lato opposto passando sopra il guard rail ed il colpo d’occhio è davvero notevole, sembra un artiglio sollevatosi dal campo sottostante ed appeso al metallo che cerca di sollevarsi e passare dalla parte opposta, come a raggiungere la nebbia dall’altro lato… stranissima situazione.&lt;br /&gt;
Ma poco dopo iniziano i guai o meglio inizia la lunga gira volta di qua e di la passando più volte sotto lo stesso ponte!&lt;br /&gt;
Insomma ad un certo punto si esce dall’autostrada ma ci sono un sacco di svincoli nuovi di zecca che probabilmente non sono nella memoria del navigatore e che ovviamente non riconosce per cui, mi manda di qua e di la e mi ritrovo sempre allo stesso punto; nessuno in giro a quest’ora del mattino e mi innervosisco a tal punto da pensare adesso me ne torno a casa e vado a dormire!!!&lt;br /&gt;
Finalmente decido di mettermi a lato strada e di tirar fuori la mia vecchia e fedele cartina geografica e di tornare alla vecchia maniera, seguo le indicazioni, ripasso sul Po ( non ditemi perché sono finita quasi a Piacenza perchè non lo so) e finalmente ecco sto paese, Orio Litta appunto.&lt;br /&gt;
Arrivo fino in centro ma non trovo un parcheggio dove lasciare il bestione senza che dia fastidio ed allora me ne torno al parcheggio intravisto appena arrivata, è a circa un chilometro ma ho abbastanza tempo per farmi una camminata.&lt;br /&gt;
Arrivo al Bar Sport, faccio l’iscrizione e me ne torno al camper giusto in tempo per vedere passare un furgoncino che mi strombazza e vedo una mano fuori dal finestrino che saluta: chi sarà??&lt;br /&gt;
Mi vesto, tolgo la bici dal gavone e vado verso il centro e la partenza: ci sono sei gradi, un freddo dell’accidenti!&lt;br /&gt;
Meno male che l’olio riscaldante per le gambe funziona perché non ho portato i pantaloni lunghi e ringrazio la lucina che mi si è accesa stamattina facendomi buttare nella sacca la giacca pesante.&lt;br /&gt;
Ecco Grazia con suo figlio, era lei prima che mi salutava passando; due chiacchiere con lei e pochi altri visto che quaggiù non conosco quasi nessuno e mi faccio spiegare da lei quale sia la strada migliore da prendere al ritorno, cioè via Crema-Orzinuovi cioè esattamente quello che avevo pensato stamattina ma ho voluto dare fiducia alla tecnologia nuovamente e nuovamente mi ha fatto fare un giro dell’accidenti!&lt;br /&gt;
Grazia è gentilissima e mi invita a casa sua per il pranzo cosi sarei già per strada ma declino l’invito, vorrei essere a casa ad un orario decente oggi.&lt;br /&gt;
È già ora di partire, 4 giri da 9 chilometri.&lt;br /&gt;
Non conosco il percorso ma preferisco non provare nulla e fare il primo giro con calma e gli altri di seguito in base alle sensazioni del primo.&lt;br /&gt;
Le donne partono in fondo al gruppo ed a me va bene perché cosi so che non darò fastidio a nessuno.&lt;br /&gt;
Pronti via.&lt;br /&gt;
Strade bianche, campi arati, erba, tanta erba che mette a dura prova la mia schiena già malandata ultimamente e quegli strappi micidiali su per gli argini e giù poco dopo; avevo sentito dire di fare attenzione alla prima discesa ed arrivandoci capirò il perché… un ragazzo a terra, soccorso ed imbracato dai soccorritori e trasportato d’urgenza all’ospedale… il voler superare a tutti i costi su di un sentiero dalla pendenza del 30%, corto d’accordo, ma largo giusto per il passaggio di una bike e basta.&lt;br /&gt;
La farò a piedi quella discesa e la seconda anche poco dopo ma il resto in sella, a testa bassa, cercando di non cadere sulle pietre e sulla sabbia di quel sentiero sotto l’argine, un continuo saltellare che mette a dura prova spalle, braccia e schiena.&lt;br /&gt;
Alla fine del giro si passa all’interno di Villa LItta Carini, una spettacolare residenza utilizzata per cerimonie e meeting aziendali, sembra la reggia di Versaille .&lt;br /&gt;
Passaggio sotto il traguardo e via di nuovo.&lt;br /&gt;
Un giro dopo l’altro, la stanchezza che mi rompe il fiato e la sete che si fa sentire; ad un certo punto sento la campana dell’ultimo giro ma qualche cosa non mi quadra, non ho più visto Grazia, ne mi ha superato ne l’ho raggiunta, non capisco.&lt;br /&gt;
Vedrò al traguardo com’è la situazione, ora voglio solo finire la gara.&lt;br /&gt;
Ultimo giro, ultimi chilometri ed ecco la cosa che mi fa girare le scatole: io e tanti altri a dannarmi sul sentiero sotto l’argine ed ecco il furbone di turno che, bello tranquillo, si fa tutta la strada sopra l’argine stesso tagliando praticamente un terzo del percorso, arriva all’ultima discesa, scende per far vedere che almeno l’ultimo pezzo lo fa e si mette anche ad urlare chiamando strada: ”occhio…occhio…passo a destra.. e fammi passare cazzo…”!!&lt;br /&gt;
Ma pensa te sto qua, prima fa il furbo ed adesso vuole anche farmi mettere in parte per far passare lui…ma vedi bene di andartene a quel paese o intelligenza sportiva dell’altro mondo e stammi ben lontano altrimenti ti trito i maroni.&lt;br /&gt;
Chi era? Non lo so ma è facile saperlo, basta guardare la classifica, è arrivato una sola posizione avanti a me il mister.&lt;br /&gt;
Al traguardo purtroppo scopro che Grazia è caduta malamente e si è spaccata la spalla ed è stata portata all’ospedale con l’ambulanza, ne avrà per un mese; suo figlio mi sembra sereno però per cui significa che , nonostante la gran botta, era cosciente e sono più tranquilla anche io.&lt;br /&gt;
Max mi avvisa che hanno già recuperato la sua bike ed un compagno di squadra porterà il ragazzo e la bici a casa.. proprio non potevo venire a casa tua a pranzo Grazia vedi????&lt;br /&gt;
Guarisci presto ragazza che ti voglio rivedere in sella con me in qualche angolo di Lombardia ok?&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-19dvPUbwTts/Tp3dgLGKVMI/AAAAAAAAAsw/DDHthcdvGWA/s1600/villa+litta.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" oda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-19dvPUbwTts/Tp3dgLGKVMI/AAAAAAAAAsw/DDHthcdvGWA/s400/villa+litta.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;La premiazione non si fa attendere molto, so che il secondo posto è mio ma mi dispiace non avere la mia amica accanto sul podio, stavolta ci saremmo state entrambe, assieme.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Spero sia per una prossima volta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Saluto Fabio e quei pochi che conosco e riparto verso casa, seguendo la strada normale stavolta ed infatti, cartina alla mano e viaggiando verso Cremona prima, Crema poi, in un ora e 10 minuti sono arrivata mentre all’andata ho fatto il giro del mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Bah che impiastro che sono.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Giuro che domenica prossima il navigatore non lo porto nemmeno e che a Bagnolo Cremasco arriverò comunque e, stavolta, sarò con altre diavole rosse!&lt;/div&gt;
Alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-5139173567186284197?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/RKf0NaqsemM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/5139173567186284197/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=5139173567186284197" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/5139173567186284197?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/5139173567186284197?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/RKf0NaqsemM/oreum-cupfrancigena-cup.html" title="Oreum Cup_francigena Cup" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-TEqz9KJiQjg/Tp3e0KVBcuI/AAAAAAAAAs4/8-BfVwaS2PU/s72-c/kathy+crono.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/10/oreum-cupfrancigena-cup.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcDQHo8cCp7ImA9WhdbGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-9111530703668207809</id><published>2011-10-17T17:40:00.002+02:00</published><updated>2011-10-17T17:41:11.478+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-17T17:41:11.478+02:00</app:edited><title>Crono Titici Energy Bike</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q97k9FyCT6w/TpxMS23oCeI/AAAAAAAAAso/GPIy6-xXCy8/s1600/podio+crono+titici.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-q97k9FyCT6w/TpxMS23oCeI/AAAAAAAAAso/GPIy6-xXCy8/s320/podio+crono+titici.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ed eccola di nuovo la crono di Matteo.&lt;br /&gt;
L’ho fatta lo scorso anno perché ero curiosa non avendone mai fatta una e di sicuro non manco stavolta.&lt;br /&gt;
Al mattino in giro con un gruppo per la Franciacorta a visitar cantine, alle 11.25 li ho imbarcati sul battello per l’isola e da li di corsa fino a casa, un cambio repentino da lady in tacchi e tailleur a ciclista, bike in macchina e via verso Asola e la bassa.&lt;br /&gt;
Non so perché non sono partita in camper, forse perché pensavo fosse tardi e con la macchina sono molto più veloce ma una volta giunta la mi sono resa conto che avrei avuto tutto il tempo per arrivare, parcheggiare e sistemarmi.&lt;br /&gt;
Comunque sia, sono qua.&lt;br /&gt;
Lo scorso anno, non capendo bene il sistema delle iscrizioni, mi ero pre-iscritta , cosi facendo sono partita praticamente un ora e mezza dopo il primo… stavolta ho aspettato fino alla fine delle iscrizioni e la mia ora di partenza risulta essere le 15.22.00.&lt;br /&gt;
Ok, alle 16 sarò già al traguardo, cambio veloce e sarò a posto.&lt;br /&gt;
Come sempre è bello perdere tempo tra chiacchiere con le ragazze presenti ed i tanti amici con cui scambiar battute ed informazioni sulle prossime gare.&lt;br /&gt;
Anche il Gliso oggi è tra i presenti e non solo in veste di fotografo ma di biker e mi piace rivederlo in sella; i volantini della sua gara del 6 novembre prossimo sono su tavolo dei giudici. ….si perché quest’uomo qua una ne fa e tre le sta progettando e sinceramente gli auguro un pienone alla partenza del Cross di Cortefranca!&lt;br /&gt;
Dai che tocca a me.&lt;br /&gt;
Il giudice scandisce il tempo con le dita della mano, cinque secondi, quattro, tre, due, uno e via che si parte sul sentiero tracciato dietro il capannone della Titici, la fabbrica di biciclette di Matteo and Co.&lt;br /&gt;
Il campo appena dopo è una specie di gigantesco frullatore dove saltello qua e la, strada bianca poco dopo e campi ancora … via via si pedala.&lt;br /&gt;
17 km dicono i volantini, a me ne risulteranno 19 alla fine ma comunque, essendo a cronometro individuale, combatti solo contro il tempo e null’altro.&lt;br /&gt;
Quando sono li, da sola, mentre pedalo senza nessuno attorno, penso che questo sia uno sport individuale per forza, cronometro o no perché combatti contro il tuo tempo e non contro l’avversario. &lt;br /&gt;
Certo anche lui è li a correre con te o contro di te, uno arriva primo, altri in mezzo ed uno ultimo, ma il tempo scorre per tutti allo stesso modo, un secondo dopo l’atro, un minuto dopo l’altro e vedi il tuo tempo all’arrivo sullo schermo che lampeggia e non si discute col cronometro.&lt;br /&gt;
Corri da solo e non puoi accusare nessuno di averti ostacolato, tu stesso sei l’artefice della tua performance, nessuno ti aiuta.&lt;br /&gt;
Arrivo al cartello dell’ultimo chilometro e sembra passato cosi poco dalla partenza; passo il traguardo serena perché ho fatto quello che amo di più, pedalare, il vento seppur gelido mi ha accarezzata e mi è piaciuto, come sempre.&lt;br /&gt;
Il ristoro è un inno all’abbondanza, spiedini di carne, panini, torte e focacce, the caldo e bibite per tutti ma ho freddo ed è meglio andare a cambiarmi.&lt;br /&gt;
La mezz’ora successiva passa tra chiacchiere e saluti e stò andandomene verso la macchina quando mi chiamano e dicono di aspettare la premiazione.&lt;br /&gt;
Il volantino dice che premiano i primi tre mentre ne premieranno cinque per categoria per cui premio anche alla qui presente Old Lady, foto ricordo e sorrisi.&lt;br /&gt;
Mia figlia sorride ogni volta quando arrivo a casa, mi chiede se vado a fare la spesa o a fare una gara in bike…..di solito non rispondo ma sorrido a mia volta.&lt;br /&gt;
Ora una calda doccia laverà polvere e sudore, pulisco Valchiria prima di riporla in cantina ma le olio la catena perché domani sarà un'altra storia…..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-9111530703668207809?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/3oIkaIv0I3Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/9111530703668207809/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=9111530703668207809" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/9111530703668207809?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/9111530703668207809?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/3oIkaIv0I3Y/crono-titici-energy-bike.html" title="Crono Titici Energy Bike" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-q97k9FyCT6w/TpxMS23oCeI/AAAAAAAAAso/GPIy6-xXCy8/s72-c/podio+crono+titici.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/10/crono-titici-energy-bike.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQFR345fyp7ImA9WhdbE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-2775464692020489288</id><published>2011-10-03T17:14:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T10:55:16.027+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-11T10:55:16.027+02:00</app:edited><title>Urcis 6h con variante Charlye alla Gliso Style</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-j6OKlXpcbFU/TpQEVmiTWeI/AAAAAAAAAsg/xf2dFyv02Cw/s1600/KATHY.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-j6OKlXpcbFU/TpQEVmiTWeI/AAAAAAAAAsg/xf2dFyv02Cw/s320/KATHY.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;Rinuncio a tutto ma alla Urcis no!&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Faccio carte false, prendo ferie sei mesi prima, mi do malata, scappo di casa col camper e la bici, qualche cosa mi invento ma non manco di sicuro a Barco a girar per il Parco dell’Oglio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Iscrizione come solitaria cosi se vado piano non rompo gli schieramenti di squadra, camper pronto da due giorni, sacca a bordo e via, sabato mattina alle 10.30 sono già per strada&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Da Rovato via Trenzano in poco più di mezz’ora sono ad Orzinuovi, da li a Barco 5 minuti basta seguire le frecce disseminate lungo la strada tipo briciole di Pollicino ed ecco laggiù l’arco rosso con scritto Arrivo, suono il clacson ad Ivan che, a dorso nudo come se fosse luglio, sta finendo di montare transenne e gonfiabili.&lt;/div&gt;
Parcheggio accanto al campo di calcio ed alle docce riservate agli atleti e in dieci minuti son già che cammino verso la zona arrivo e cambio, tutto un fermento di gente che va e viene, profumo di salamine nell’aria ed il camioncino di Charlye in mezzo alla strada e lui che sbuca da dietro un angolo!&lt;br /&gt;
“Kathy n’dom!”&lt;br /&gt;
Salto sul furgone tra cavi elettrici, sacchi di attrezzature varie, un caos che a confronto la mia machina è in ordine e via che si va verso Ivan ed i suoi gonfiabili… è mezz’ora che aspetta dei cavi e delle spine elettriche, uno scambio più o meno amichevole di “convenevoli” gentilissimi che fan si che le tre croci della Via Crucis li accanto si attorciglino attorno a loro stesse per non sentire….. ( ma sti due qua si amano alla follia lo so lo so) e poi via verso la zona cambio perché Charlye vuole farmi vedere la sua nuova creatura.&lt;br /&gt;
Entriamo nel Castel Barco e nel parco di questa vecchia villa padronale ci sono fettucce e transenne, una parte totalmente inedita del percorso, la creatura del Charlye appunto….una discesina di due metri stile parete, curva secca a sinistra e giù tra le piante sulle radici delle stesse, curva a destra e giù di nuovo per due metri da cardiopalma per saltellare poi sui solchi del campo dove è stato tagliato il granoturco da poco…ma non si seguono i solchi, troppo facile, ci si passa sopra di traverso che se mi porto una bottiglia di latte ci faccio il burro prima di sera.&lt;br /&gt;
Variante Charlye alla Gliso Style insomma!&lt;br /&gt;
Bella storia sta qua, meglio che la provi prima va che è meglio!&lt;br /&gt;
Mi dice che ci hanno messo un guado in mezzo al percorso, il ghiaione è stato allungato non poco e si fa un pezzo di bosco in più al ritorno ed allora decido che provo tutto domani, ho sei ore di tempo per memorizzare tutta la strada per cui al camper e mi preparo due forchettate di pasta.&lt;br /&gt;
Alle due e mezza c’è la gara dei bambini e non la voglio perdere , mi piace vedere i piccoli all’opera e chissà se alcuni dei miei Diavoletti si farà vedere oggi.&lt;br /&gt;
Alle due c’è un assembramento da paura, piccoli con il triciclo, alcuni con le bici con le rotelle altri seri con tanto di abbigliamento tecnico e la bicicletta quasi più bella della mia Valchiria, faccette sorridenti e divertite.&lt;br /&gt;
Alle due e mezza parte la prima batteria, un solo giro per i piu piccolini seguiti da genitori e nonni, tantissimi sul triciclo… uno spettacolo, alcuni bambini incitano i nonni a spingerli più velocemente e si arrabbiano pure se non corrono, bella storia ragazzi.&lt;br /&gt;
Dopo un ora e mezza sono tutti e 200 ( un gran numero direi) a far merenda al tendone del ristoro con tanto di medaglia al collo e maglietta ricordo; chissà se tra qualche ano saranno anche loro in sella ad una mtb qua a gareggiare nella 6h di domani o se ci porteranno i loro figli, è bello credere che sia cosi e che la tradizione di sport per passione passi di padre in figlio.&lt;br /&gt;
Alle quattro tutti in sella per partecipare al giro stile ciclo-pedalata turistica fino a Soncino seguendo le strade del Parco dell’Oglio preceduti da un camioncino delle guardie e seguiti da una macchina dei vigili e da un ambulanza.&lt;br /&gt;
A metà strada ci viene in contro il Sindaco di Soncino che ci accompagna fino al castello dove una guida ci farà visitare le sue mura; che bello questo posto, ha mantenuto intatte le mura perimetrali della rocca e della città, il parco ed il ponte levatoio sono stati ricostruiti solo parzialmente…il tutto condito con una serie di cavalli e cavalieri in costume medioevale perché questa sera c’è una rievocazione medioevale, fiaccole pronte per essere accese, catapulte cariche, drappi con gli stemmi delle casate e gualdrappe colorate.&lt;br /&gt;
Non me l’aspettavo, è stato coinvolgente. &lt;br /&gt;
Quando poi ho visto i vigili che stavano a guardia delle biciclette è stato il massimo… e si perché nessun biker lascerebbe la propria cavalcatura senza guardiano e vi erano delle bici nel gruppo che costavano tanto quanto un anno di stipendio, telai in titanio fatti a mano negli Stati Uniti, carbonio italiano fatto artigianalmente, le sospensioni più esclusive, ruote in carbonio che da sole costano più di una vacanza al mare per un mese….&lt;br /&gt;
Un bel assortimento di cavallini non c’è che dire.&lt;br /&gt;
Poco dopo siamo ripartiti alla volta della chiesa di santa Maria; io centro poco con le chiese in verità ma devo dire che non mi aspettavo di certo una bellezza del genere.&lt;br /&gt;
Fuori quasi anonima, solo una piccola statua sopra il portone d’ingresso ma dentro mi si è aperto un mondo di storia dell’arte incredibile! Non c’era un angolo senza un affresco e sebbene la mia conoscenza in materia sia piuttosto limitata mi sono seduta a guardare le pareti a volta e le nicchie a lato, un trionfo di colore tanto intenso da sembrare vivo; l’unica atipicità erano le seggiole di plastica al posto dei banchi tradizionali in legno, sembravano stonare nella grandiosità del contesto in cui erano inserite.&lt;br /&gt;
Dopo una ventina di minuti siamo ripartiti verso Orzinuovi per una strada diversa dalla precedente, sempre scortati dalle auto di servizio siamo passati di fronte al castello e poi verso la piazza dove ci attendeva la sorpresa della giornata: la banda schierata al completo e una serie infinita di tavoli imbanditi dalle associazioni di volontariato del paese, vi si poteva trovare di tutto!&lt;br /&gt;
Panini imbottiti di salumi, cioccolatini, dolci fatti in casa, crostate e torte salate dai sapori più disparati, biscotti e frutta e, naturalmente, da bere a volontà.&lt;br /&gt;
Certo che quando ci si mettono i ragazzi del Pedale Orceano e della Croce Verde le fanno in grande le cose!&lt;br /&gt;
Il ritorno verso Barco è stato moooooooooolto rilassato ed alle sei e mezza ero al camper a riporre Valchiria nel gavone ed a farmi una doccia.&lt;br /&gt;
Stasera c’è festa al tendone del ristoro, musica e cena in compagnia dei ragazzi dell’organizzazione, hanno preparato 200 porzioni di spiedo e c’è di tutto tra cui scegliere.&lt;br /&gt;
La serata passa che è un spasso tra risate e birra alla spina, la luce che salta in continuazione perché gli strumenti musicali succhiano più del dovuto ed allora si canta senza musica e c’è mancato poco che io e Charlye facessimo due giri di valzer sotto lo sguardo attonito di sua figlia Chiara e della moglie.&lt;br /&gt;
Certo che riescono sempre a farmi sentire a casa anche se non faccio parte della loro famiglia e per questo devo ringraziare le Signore, mi coinvolgono con le loro chiacchiere ed è piacevole passare del tempo con loro.&lt;br /&gt;
Mi raccontano anche che un mio raccontino è stato letto da Benedetti ai mondiali di Copenagen e, sinceramente, resto basita, non credevo che un qualche cosa scritto da me potesse essere letto in un contesto come quello, mi fa piacere davvero.&lt;br /&gt;
Alle 23 me ne vado a dormire anche perché io dovrei fare una gara endurance la domenica….&lt;br /&gt;
Chissà comè ma la domenica mattina arriva sempre troppo velocemente, le macchine vanno avanti ed indietro ed il parcheggio si riempie di bici e persone; arrivano le ragazze del trio Iseo’s women che partecipano alla gara e poco dopo vedo Michele Quaranta, altra maglia del G.C.Iseo… mi piace quando vedo i miei colori attorno, mi sento meno only rider anche se la mia gara sarà comunque in solitaria ma è quello spirito di squadra, quel legame invisibile che ci lega come gruppo di amici ed anche se nel mondo “di fuori” ci si vede poco all’interno di un evento che ci accomuna per passione ci sentiamo una grande famiglia.&lt;br /&gt;
Colazione con calma e la vestizione poco dopo, chip alla caviglia ancor prima dei pantaloncini per non dimenticarlo sul tavolino, casco in testa e borraccia piena da mettere su Valchiria ed eccomi pronta; mi sono posta uno obbiettivo, pedalare sei ore senza fermarmi se non per le pause pipì visto che bevo come un cammello assetato nel deserto e se poi sarà diverso beh vedrò lungo il percorso.&lt;br /&gt;
Rivedere Margherita Beltramolli dopo quasi due anni mi fa piacere, conoscere Denise di persona dopo anni su Facebook a condividere passione per la bike e pensieri e rivedere Morena in sella è una bella sensazione; le facce amiche sono tante ma molte sono quelle sconosciute, siamo in 513 oggi e non son pochi per una gara in pianura.&lt;br /&gt;
Il tempo scorre veloce, le undici e mezza si avvicinano ed è ora di partire; stile Le mans su quel terreno dove lo scorso anno presi una storta per cui a piedi e che corrano gli altri, non cambia nulla alla mia posizione in classifica.&lt;br /&gt;
Quando io inforco la bicicletta i primi stanno già sfrecciando lungo la strada bianca del percorso, ed al mio passaggio sotto lo striscione della partenza Ilario mi manda i saluti via microfono mentre la sfortuna ha abbracciato Eugenio facendogli rompere la catena a venti metri dal via.. certo che la sfiga è proprio sempre in agguato! Meno male che l’assistenza meccanica è efficiente e poco dopo riprenderà la sua gara a tutta.&lt;br /&gt;
Il percorso è leggermente diverso dallo scorso anno, un poco più lungo e la parte sulla ghiaia di fiume sembra non finire mai, la bicicletta che va dove vuole ed è sempre una bella battaglia lo stare in piedi senza cadere ma passerò sempre indenne da quel tratto.&lt;br /&gt;
I cartelli disseminati lungo il percorso sono ormai un must della gara, la ragazza con il posteriore in bella mostra mentre pedala mette in guardia che nel single track non si deve superare e star dietro a lei… se fosse reale ben pochi supererebbero, neppure io in verità se fossi un maschietto con tempesta ormonale in atto!&lt;br /&gt;
Il cartello successivo mostra sempre un bel fondoschiena in perizoma mentre pedala ma stavolta occhio alla sorpresa…..e si, perché appena dopo il ristoro con la festa della birra in corso dove al posto del the freddo e dei Sali trovi un bel boccale schiumoso servito da un ragazzone vestito stile ocktober fest ( e per inciso il fondoschiena nella foto era di un maschietto), trovi il guado… il guado!!!!!!!&lt;br /&gt;
Al primo giro l’ho fatto a piedi e nel mentre sopraggiungeva uno dei ragazzi che lo ha fatto a manetta col risultato di lavare me da capo a piedi e Matteo il fotografo con macchine fotografiche al completo!&lt;br /&gt;
A dir il vero non è che sia stato fastidioso più di tanto visto il caldo ma per le macchine fotografiche non so come sia stata….&lt;br /&gt;
Al giro successivo mi sono lanciata prendendo male le misure con il risultato di fare un doppio carpiato con bike al seguito, tuffo e bon!&lt;br /&gt;
Ma che mi sia successo anche al terzo giro, beh allora sono proprio impedita ma devo dire che ogni volta mi sono lavata via la polvere appiccicata addosso e poi cosi male non era in fondo.&lt;br /&gt;
Giro dopo giro mi sono divertita nel sentiero nel bosco che mi piace da sempre ed i ragazzi sono stati cosi bravi da riuscire a farcene fare un pezzo anche al ritorno; l’unica cosa che all’inizio è sempre filata liscia e stata la variante Charlye ma poi, complice la stanchezza ed il caldo, ho iniziato a non controllare bene in discesa ed ho preferito farla a piedi, tanto i due minuti in più non cambiavano la situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’ultimo giro, in compagnia di Reboldi Junior ( la fotocopia di nonno volante Naty senza barba), mi sono fermata ed una mezza alla spina me la sono bevuta anche io, tanto ormai ero arrivata, stanca morta ed accaldata da matti ma decisamente sorridente.&lt;br /&gt;
Parte di quel sorriso deriva dalle persone lungo il percorso che mi hanno incitato e chiamato per nome facendomi un tifo che mai avrei immaginato tantè che lo speaker ad uncerto punto mi ha chiesto, mentre passavo sulla linea di cambio, se avevo un Kathy fans club….ed una ragazza ha risposto per me… si si!&lt;br /&gt;
A me scappava da ridere, probabilmente sono talmente abituati a vedermi tribolare sui pedali che il tifo me lo fanno per solidarietà ma sinceramente mi fa tanto ma tanto piacere.&lt;br /&gt;
Perfino Sergio, a gara finita mi ha detto: ma tu quanto tifo hai….&lt;br /&gt;
Un paio di cose solo hanno guastato la festa, perché effettivamente una festa è stata fino alla fine:&lt;br /&gt;
un paio di “personaggi”, parlando a ruota libera al ristoro senza prestare molta attenzione al fatto che accanto ci fossero altre persone, presenti alla Urcis solo per il fatto che avevano annullato la “grandiosa e bellissima 24h di Milano” si sentivano un po’ spaesati essendo in mezzo a “tutti stì paesanotti”…. Allora ragazzi la prossima volta statevene a casa a gironzolare sul monte Stella anziché venir qua nel Parco dell’Oglio perché magari l’ossigeno delle nostre piante vi fa male abituati come siete a respirare gas di scarico e smog.&lt;br /&gt;
Non conosco la 24h di Milano vista la sua breve storia ma non mi permetterai mai di denigrare un organizzazione, di paese o metropoli che sia; se non ti piace l’ambiente fai a meno di venirci, lo sapevi anche prima di essere in campagna ma visto che tra i presenti vi erano ragazzi di Roma e perfino due dalla Sicilia e si sono divertiti da matti mi sa che loro hanno capito lo spirito della giornata, voi No.&lt;br /&gt;
Punto.&lt;br /&gt;
La seconda cosa è il fenomeno di turno.&lt;br /&gt;
Che poi la classifica parli per lui visto che è molto più giù della meta allora mi chiedo cosa diavolo pensa quando vuol superare a tutti i costi nel tratto dove non supera nessuno perché non si può????&lt;br /&gt;
Ne ho fatti passare decine, anche sul sentiero nel bosco, mi chiedevano strada e mi sono sempre spostata dove era possibile farlo ma se non si passa non si passa, non vado di certo in mezzo alle piante ad abbracciare qualche tronco per far felice te che guadagni due secondi!&lt;br /&gt;
Manco fossi ai mondiali.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Hai sbattuto la ragazza con le trecce su di una pianta pur di passare, un'altra quasi la fai capottare per passare a tutti i costi un mezzo a due bici dove a malapena passavano quelle due e quasi mandi me a gambe all’aria sui ghiaione…ma la testa te la porti dietro quando pedali o la stacchi e la metti nel baule ad aspettare il tuo ritorno?&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Guarda che i campioni, quelli veri, manco li senti passare accanto quando ti superano e tu, di quella stoffa, non ne hai neppure un po’.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Punto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Dalla birra alla spina all’arrivo è stata una passeggiata turistica con Eugenio, Reboldi ed io in trio a passare il traguardo; le mie compagne felici come mai per aver vinto la loro categoria, Michele contento di aver partecipato, io felice per la mia 11esima posizione e va benissimo cosi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Doccia calda, spiedo party in compagnia di Michele Gianotti che, per solidarietà al gruppo, si è pedalato due giri con noi, le risate, il tifo da stadio quando Luisa, Miriam e Giusy sono salite sul podio per la p loro premiazione e Luisa che regala i fiori a me perché le ho convinte a venire a correre….. ancora adesso a pensarci sorrido e penso che le emozioni che provo ogni volta, quelle emozioni che magari agli occhi di tanti sono ridicole, mi appagano e mi rasserenano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ed anche mentre guidavo verso casa, con il cielo già scuro e le prime stelle a farmi luce in questo strano autunno, penso che si, sarò ancora qua l’anno prossimo, qua a guardare il fiume scorrere accanto al percorso e magari a tuffarmi dentro un'altra volta; oppure fare di nuovo quell’urlo ad Ivan passando nella zona partenza dicendogli che il percorso era uno spettacolo ed accettare l’abbraccio da orso di Charlye davanti agli occhi di sua moglie che ormai sa che sono più fuori di suo marito ma che devono tenerci cosi come siamo, unici perché gli stampi li hanno buttati anni fa.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Grazie ragazzi della Croce Verde e del Pedale Orceano perché mi fanno sentire a casa e grazie perché da voi mi sento una bambina di 50 anni a Gardaland.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Fantastico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-2775464692020489288?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/imRpEEgjjfA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/2775464692020489288/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=2775464692020489288" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/2775464692020489288?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/2775464692020489288?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/imRpEEgjjfA/urcis-6h-con-variante-charlye-alla.html" title="Urcis 6h con variante Charlye alla Gliso Style" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-j6OKlXpcbFU/TpQEVmiTWeI/AAAAAAAAAsg/xf2dFyv02Cw/s72-c/KATHY.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/10/urcis-6h-con-variante-charlye-alla.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUFRH8yfip7ImA9WhdbEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-6914824104373788597</id><published>2011-09-28T22:17:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T12:23:35.196+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-10T12:23:35.196+02:00</app:edited><title>Ciao Gimondi Bike</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-q2zXT6tgSAI/TpLG2UgGdDI/AAAAAAAAAsc/EFqHCNz_96g/s1600/gimondi+2011+-+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-q2zXT6tgSAI/TpLG2UgGdDI/AAAAAAAAAsc/EFqHCNz_96g/s400/gimondi+2011+-+2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Il primo amore non si dimentica mai, qualunque cosa succeda e per sempre resta quel qualche cosa di speciale, unico, che difficilmente potrai mettere in un cassetto e scordare.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Sebbene andassi in bici da anni la Gimondi è stata la mia prima gara, quella scommessa con me stessa contro tutto e tutti, quella sfida che mi serviva per vincere un'altra scommessa, un'altra battaglia che stavo perdendo ma che ho graffiato con le dita e morso fino a farla mia.&lt;/div&gt;
Il 2000, un anno che difficilmente dimenticherò, per mille motivi ma che ha segnato per sempre la mia pelle, dentro e fuori, facendomi salire fino al Marus in bike, scendere lungo il canalone seduta nel fango, con un vecchissimo cancello rosso che ancora sta appeso in garage e di cui non riesco a liberarmi.&lt;br /&gt;
Ricordo ancora la faccia di mio padre quando gli dissi “papà faccio la GimondiBike…”, l’espressione era di incredulità e forse di commiserazione, ma lui sapeva anche che la mia testardaggine era tale da consentirmi di provare, di farcela nonostante tutto, le medicine, i punti, il pallore e la pelle tirata e stanca.&lt;br /&gt;
Da allora sono cambiate tante cose, le gare sono diventate 40 all’anno, giro per mezza Europa oltre a tutto il nord Italia in camper inseguendo questo o quel campo di gara, ho conosciuto centinaia di persone, ho scritto dei librucoli sulle mie scorribande in mountain bike, le biciclette nel mio garage sono diventate prima due poi quattro, la mia vita ruota attorno al carrozzone colorato della mtb e dei corsi per bambini con la scuola Diavoli Rossi del mio gruppo.&lt;br /&gt;
Papà non c’è più ma lo immagino, ovunque sia, ad alzare gli occhi al cielo ad ogni mia gara e trasferta, sorriderebbe ad ogni bottiglia di Lambrusco come premio per l’ultimo arrivato e sento la sua voce dire “ Tu sos tute mate…” in dialetto ladino.&lt;br /&gt;
Ho visto questa gara crescere e cambiare; ho visto partenze da quasi 3000 persone fino a domenica scorsa con 1500 partecipanti scarsi.&lt;br /&gt;
L’ho corsa con il sole, la pioggia battente, fango ovunque o talmente tanta polvere da non riuscire a respirare; mi sono ritirata una volta per stanchezza estrema ed una volta mi hanno squalificato perché, secondo loro, ci avevo messo troppo poco tempo a fare la salita della Madonna del Corno.&lt;br /&gt;
Portai testimoni che la fecero con me ma non fui mai integrata in classifica ed è la punta di amaro che ancora mi rode dentro.&lt;br /&gt;
Nel 2003 mi spaccai tre costole ma arrivai al traguardo comunque e la stessa cosa feci nel 2005, caduta con trauma cranico, ma quasi mangiai quel povero cristo dell’ambulanza che voleva portarmi all’ospedale e togliermi dal tracciato di gara.&lt;br /&gt;
Conosco il percorso come casa mia e se spostano un sasso me ne accorgo, ne ho visto le varianti, la prova speciale di Monterotondo dove diventavi ubriaco a furia di girare in tondo all’interno del percorso fettucciato; oppure la prova speciale nella tenuta coltivata a vigna della Monterossa, bellissima ma che non finiva mai….&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni si è fatta alla tenuta Contadi Castaldi a Provezze, alla fine della discesa del canalone, non mi è mai piaciuta in verità….&lt;br /&gt;
Comunque l’ho amata ed odiata questa gara, l’ho cavalcata, imbrigliata e domata, qualche volta mi ha fatto piangere come mi ha fatto ridere o bestemmiare, mi è entrata nel sangue come un sorso d’acqua quando si ha sete; mi sono emozionata ogni singola volta, ogni anno, quando passando in piazza sentivo gli amici chiamare il mio nome a gran voce, a vedere i componenti della squadra lungo il percorso ed alla deviazione dei pollai a fare il tifo, la signora Edith fuori dal negozio ad aspettare il mio arrivo, oppure Enrico Casagrande che aspettava il mio passaggio sotto lo striscione dell’arrivo prima di andare a pranzo… anche quando arrivavo alle due passate.&lt;br /&gt;
Ora Enrico non c’è più ma domenica mattina l’ho sentito li accanto a dirmi” vai Kathy” come faceva ogni anno.&lt;br /&gt;
Ma è stata un emozione diversa stavolta perché so che il prossimo anno non la farò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo si può sempre cambiare idea, posso ripensarci quando voglio ma credo che l’11esima edizione sia stata l’ultima per me ma non perché non mi piaccia più ma perché l’ho “sentita” diversa, senz’anima e sinceramente me ne dispiaccio non poco.&lt;br /&gt;
Forse il malumore che serpeggiava all’arrivo tra i master per il fatto che non venissero premiati, decisione deprecabile certo ma avranno avuto i loro motivi, forse il fatto di dover pagare un iscrizione un anno prima o quasi non sapendo mai fino ad una settimana prima se il lavoro mi consentirà o meno di partecipare, forse semplicemente per il fatto che gli anni si fanno sentire e che indietro nel tempo, purtroppo, non posso andare o, semplicemente perché voglio fare altri percorsi, altre gare, vedere posti diversi e gente diversa.&lt;br /&gt;
Non lo so ancora di preciso, sono una serie di emozioni dentro che si muovono e che si fanno sentire, tutte mescolate tra di loro e che mi hanno fatto pensare che è meglio cosi.&lt;br /&gt;
Mi mancherà? &lt;br /&gt;
Da morire!!!&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4Gd1La1kFcY/ToOAr05HjvI/AAAAAAAAAsY/59olFmU1B44/s1600/carpenbike.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-4Gd1La1kFcY/ToOAr05HjvI/AAAAAAAAAsY/59olFmU1B44/s320/carpenbike.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;So già che il 24 settembre 2012 avrò un attacco isterico al mattino, mi auguro di avere un turno di lavoro tanto incasinato da non permettere alla mia testa di pensare alla mtb, alla discesa nel canalone, al castello di Passirano, alla salita alla Madonnina che mi ha sempre fatto penare ma un anno sabbatico dalla Gimondi me lo prendo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Poi magari, nel 2013, sarò la prima iscritta profezia dei Maya permettendo…&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;
Ma che cominci a correre adesso quel Maya li, perché se ha messo in piedi tutto sto ambaradan e poi i poli non si invertono, la terra non gira alla rovescia ed i mari non invadono la Svizzera giuro che lo inseguo in bici per mezzo mondo, prendo la rincorsa e magari la salita del Mafa la faccio tutta d’un fiato!&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-6914824104373788597?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/GdtTToDxoc0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/6914824104373788597/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=6914824104373788597" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6914824104373788597?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6914824104373788597?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/GdtTToDxoc0/ciao-gimondi-bike.html" title="Ciao Gimondi Bike" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-q2zXT6tgSAI/TpLG2UgGdDI/AAAAAAAAAsc/EFqHCNz_96g/s72-c/gimondi+2011+-+2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/09/ciao-gimondi-bike.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEEMSXs-cCp7ImA9WhdVFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-5354881604664097675</id><published>2011-09-20T13:51:00.003+02:00</published><updated>2011-09-22T08:24:48.558+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-22T08:24:48.558+02:00</app:edited><title>Go fat en singol trek chel’è ‘n spetacol…..</title><content type="html">Cosi parlo Zaratustra…anzi no, il Charly del Pedale Orcheano!&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AKMp5zQEeBE/Tnh9vE790TI/AAAAAAAAAsI/ke1M9wRa8gM/s1600/kathy+pompiano+mtb+race.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" rba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-AKMp5zQEeBE/Tnh9vE790TI/AAAAAAAAAsI/ke1M9wRa8gM/s320/kathy+pompiano+mtb+race.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Quando ho sentito questa frase , detta da Benedetti la sera della presentazione della Urcis 6h 2011 non ho potuto che sorridere, perché, conoscendo Charlye, ho immaginato il brillio dei suoi occhi mentre lo diceva ed il sorriso disarmante di questo uomo dai 50 anni e passa che sembra un ragazzino che si diverte a combinarne di tutti i colori.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E la sera stessa ho sentito la descrizione di questa gara nuova di zecca a Pompiano e da li a mandare due righe di e-mail all’organizzazione per iscrivermi è stato un attimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E dire che quasi non ci vado la domenica mattina dopo il diluvio nella notte di sabato, vento, pioggia stile idrante, pensavo alle condizioni del terreno che avremmo trovato, al fango….&lt;/div&gt;Ma la sveglia è regolarmente suonata alle sei del mattino, il camper era pronto e molto mogia mi sono avventurata verso la bassa.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LMk7L_BiSPg/TnrUG3w35tI/AAAAAAAAAsM/UUEN837x0Kw/s1600/kathy+michele+mtb+race+pompiano.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/-LMk7L_BiSPg/TnrUG3w35tI/AAAAAAAAAsM/UUEN837x0Kw/s320/kathy+michele+mtb+race+pompiano.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure, mentre mi avvicinavo a Trenzano lungo vie alternative, mi accorgevo che il terreno era asciutto, qualche pozzanghera qua e la ma nulla di preoccupante.&lt;/div&gt;Ed eccolo il cartello Pompiano, strada asciutta e la conferma poco dopo che li, la notte precedente, non aveva minimamente piovuto!&lt;br /&gt;
Fantastico.&lt;br /&gt;
Parcheggio poco lontano dal centro sportivo, il bestione ha bisogno di spazio, due passi fino alla segreteria di gara dove il Gliso e la Grazia fanno le iscrizioni, il 77 da attaccare alla bike e via a prepararmi, mi vesto da ciclista e faccio la mia macchinetta di caffé da bere prima di partire, è un rito a cui non rinuncio.&lt;br /&gt;
Due giri in giro li attorno, incontro un sacco di facce conosciute e tra di loro una maglia come la mia, Michele Quaranta, fermo da un po’ nel mondo agonistico ma con una stupenda bike nuova fiammante!&lt;br /&gt;
Non provo mai i percorsi di gara, scaramanzia o semplice risparmio energetico, ma giro un po’ tra strada e sentieri; so che c’è un passaggio in una cava, un poco di erba e terra, sabbia… vedremo man mano dai.&lt;br /&gt;
Via che si parte!&lt;br /&gt;
Obbiettivo? 4 giri e fare il possibile per spingere sui pedali il più possibile, andar piano si ma con stile però!&lt;br /&gt;
Anna vola subito via, Morena sta davanti a me e faremo un bel po di tira e molla lungo il percorso ,a il terzo giro lo faccio da sola, mi ha seminato cavolo!&lt;br /&gt;
Poco l’asfalto, sul ciglio di cava si viaggia tra sassi e ghiaia ed un po’ di sabbia ed eccolo il famoso single track del Charlye: in 300 metri te ne fa fare 800, a zig zag su e giù e su di nuovo… bello!&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lB2unnVcUtw/TnrUROQRtAI/AAAAAAAAAsQ/7p3hscBIgqI/s1600/pompiano+2011.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-lB2unnVcUtw/TnrUROQRtAI/AAAAAAAAAsQ/7p3hscBIgqI/s320/pompiano+2011.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sento parecchie volte un “vai Kathy..” ma non mi ricordo le facce, un grazie lo urlacchio ogni volta ed in un attimo eccolo il traguardo, lo passo e riparto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un certo punto vengo doppiata da Ale Scotti che mi chiama per nome chiedendo strada… lo sanno che li lascio passare, basta chiedere no?&lt;br /&gt;
Eppoi loro lottano per la vittoria, la mia vittoria invece è arrivare in fondo, divertirmi e non farmi del male,.&lt;br /&gt;
Un giro dietro l’altro ed ecco la campana dell’ultimo, il quarto appunto;&lt;br /&gt;
vedo Morena poco più avanti e faccio di tutto per raggiungerla….ci saranno solo due secondi tra l’una e l’altra ma non riuscirò a superarla… va bene cosi in fondo, è solo un gioco, un gran bel gioco.&lt;br /&gt;
Torno al camper serena, so di aver dato tutto quello che avevo nelle gambe ed ora mi aspetta una bella doccia calda; ma sento l’allarme da lontano e corro verso il parcheggio.-.. un cretino ha deciso di andare addosso al mio Indy rompendomi il para urti… ovviamente l’allarme è scattato ma il danno, meglio cosi, è limitato ad un pezzo di plastica rotta.&lt;br /&gt;
Va beh pazienza.&lt;br /&gt;
Al ristoro poco dopo per due pesche e dissetarmi in attesa delle premiazioni che ci saranno, quasi due ore dopo l’arrivo… Uffa!!!!!&lt;br /&gt;
Forse l’unica pecca della mattinata.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GNd3ZEpLbzE/TnrUY7TGqFI/AAAAAAAAAsU/a7gsT5FOS0g/s1600/podio+pompiano.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-GNd3ZEpLbzE/TnrUY7TGqFI/AAAAAAAAAsU/a7gsT5FOS0g/s320/podio+pompiano.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Stavo avvisando Alberto chiedendogli se poteva ritirarmi il premio quando mi dice “no fermati, facciamo voi donne adesso”.&lt;br /&gt;
Un cesto di fiori che vale tanto come un trofeo grandissimo; è li sul tavolo del salotto in bella mostra ancora oggi.&lt;br /&gt;
Devo tornare a casa ora, tra un ora sarò al lavoro.&lt;br /&gt;
Ed inizia a piovere scaricando dal cielo tutto quanto trattenuto finora ma noi abbiamo avuto fortuna, abbiamo pedalato all’asciutto.&lt;br /&gt;
Al lavoro nel pomeriggio ben poca gente in giro con il diluvio che tiene banco e le mie navi partono vuote verso l’isola ma io sono contenta cosi, un pezzetto di me è ancora la che gira per la cava di ghiaia e su quel single track disegnato dal Charlye.&lt;br /&gt;
&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Alla prossima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-5354881604664097675?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/rn-sJafCgCA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/5354881604664097675/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=5354881604664097675" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/5354881604664097675?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/5354881604664097675?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/rn-sJafCgCA/go-fat-en-singol-trek-chele-n-spetacol.html" title="Go fat en singol trek chel’è ‘n spetacol….." /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-AKMp5zQEeBE/Tnh9vE790TI/AAAAAAAAAsI/ke1M9wRa8gM/s72-c/kathy+pompiano+mtb+race.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/09/go-fat-en-singol-trek-chele-n-spetacol.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YHQX87cCp7ImA9WhdWGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-1899429500657684089</id><published>2011-09-12T18:32:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T18:32:10.108+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-12T18:32:10.108+02:00</app:edited><title>6 ore della Madonnina</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VkmBAxPKFuY/Tm4xIiVJLNI/AAAAAAAAAsA/72XZ2NX2-gk/s1600/Foto+uscite+184.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-VkmBAxPKFuY/Tm4xIiVJLNI/AAAAAAAAAsA/72XZ2NX2-gk/s320/Foto+uscite+184.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;68843&lt;br /&gt;
Sessantottomilatooocentoquarantatre!&lt;br /&gt;
Cosi posso riassumere la giornata di ieri:&lt;br /&gt;
6h mtb&lt;br /&gt;
8 giri&lt;br /&gt;
84 km percorsi&lt;br /&gt;
3 classificata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mica male direi, con ancora la 24h di Val Rendena nelle gambe, un caldo micidiale che pareva di essere a luglio e non settembre, l’erba ed i campi da attraversare sulla bike, il sentiero nel bosco che sembrava un toboga ed il lungo fiume che era l’unico punto un po’ fresco del percorso che si snodava lungo il Serio.&lt;br /&gt;
Ma cominciamo dall’inizio va’ che è meglio.&lt;br /&gt;
Il Rally della Madonnina lo conoscevo già, fatto tre anni fa se non ricordo male con tanto di tonfo a meta percorso sulle radici del sentiero nel bosco ma stavolta pare diverso, da cross country ad una endurance di 6 ore che fa parte del circuito dei Tre Fiumi.&lt;br /&gt;
Interessante la cosa, come si fa a non andarci?&lt;br /&gt;
E mando l’iscrizione naturalmente, alle sei del mattino suona la sveglia, la bike a bordo e via che si parte! &lt;br /&gt;
Non sono molti i chilometri da fare, una cinquantina circa ed in un ora sono a Madignano, alle porte di Crema e dopo aver girato per le strade del paese ecco il parcheggio messo a disposizione dall’organizzazione.&lt;br /&gt;
Parcheggiare il camper non sempre è facile, non è per nulla piccolo ma eccomi sistemata in modo da non dar fastidio a nessuno.&lt;br /&gt;
Scendo e mi avvio verso la segreteria, ritiro il mio numero ed il pacco gara, una bottiglia di vino ed un pacco di pasta, una serie di bustine di integratori ed un cappellino offerto dallo sponsor e, come sempre, il signor Gaioni della Tagracer mi prende in giro……&lt;br /&gt;
Ormai sembra un rito, accetto le battute sul mio andar piano e rispondo che tanto arrivo anche io, prima o poi…&lt;br /&gt;
Me ne torno al camper, preparo una moka intera da sei di caffé, mi siedo e bevo il mio caldo “doping” con una fetta di torta di mele; il tempo scorre piano piano ed ho il tempo per organizzarmi, guardare la gente che arriva ed il parterre di gara che si anima di gazebo colorati delle varie squadre, saluto gli amici ed i conoscenti e chiacchiero un pezzetto con Alfio che fa da speaker oggi.&lt;br /&gt;
Attacco il numero a Valchiria, preparo me stessa ricordandomi del braccialetto da mettere al polso come identificativo di corridore solitario, metto il chip elettronico adesivo sul casco ed eccomi pronta per questa nuova avventura.&lt;br /&gt;
Obbiettivo?&lt;br /&gt;
Sei giri, uno all’ora.&lt;br /&gt;
Se poi avrò la forza o la voglia di farne di più, ben vengano.&lt;br /&gt;
Salto in sella alla bike e gironzolo li attorno, scambio due chiacchiere con Grazia Bazza parlando dei figli che crescono e di mille altre cose, due amiche/rivali sui pedali, cinquantenni con figlie che studiano alle prese con le trasferte all’estero e con le chiacchiere dei conoscenti che ci danno delle matte scatenate per il fatto che, al compimento dei 50 anni, hanno preferito una bici nuova al brillantino….ma il brillante lo si può avere anche a 60 anni, la bici magari un po’ meno dice giustamente Grazia e non posso che darle ragione!&lt;br /&gt;
Eppoi noi siamo giovani dentro, di ciò che dice la gente non ce ne può fregare di meno!&lt;br /&gt;
Le undici si avvicinano e si deve partire in stile Le Mans, un giro di corsa per raggiungere la bicicletta e saltare in sella ed iniziare a pedalare lungo il percorso di 11 km circa tra argini, sentieri nel bosco, erba e campi di mais mietuto dove gli spuntoni fanno danni se non stai attendo a dove metti le ruote.&lt;br /&gt;
Il primo giro è una sorta di ricognizione ed essendo cosi lungo, nonostante si sia in parecchi a correre, lo si fa quasi in solitaria e devo dire che non è male, anzi, non hai l’ansia di intralciare chi ha fretta e forse solo il sentiero nel bosco rende i sorpassi un poco difficoltosi, per il resto ognuno fa la propria gara.&lt;br /&gt;
Le squadre ovviamente vanno velocissime, i solitari hanno tutti un andatura più soft ma mi piace passare lungo il fiume e sotto le piante che riparano dal sole che batte inesorabile e brucia quanti, come me, ha la pelle chiara che si scotta facilmente.&lt;br /&gt;
Ormai ho il segno perenne delle maniche della maglia e dei pantaloncini, una specie di tatuaggio che non vuole saperne di andarsene nonostante le esposizioni a sole e qualche lampada per cercare di uniformare tutto e meno male che sono riuscita a far scomparire il segno dei guanti, facevo ridere con le mani bianco latte mentre le braccia sono scure.. o meglio color albicocca, l’abbronzatura dei biondi insomma.&lt;br /&gt;
Alla fine del sentiero nel bosco, prima di immettermi sulla sterrata che porta al lungo passaggio sull’argine, c’è uno degli operatori della protezione civile, un ragazzo pressappoco mio coetaneo pelato, con due baffoni alla Umberto di Savoia con tanto di orecchino da pirata che è uno spettacolo!&lt;br /&gt;
Ad di la del fatto che è gentilissimo e che per tutte le sei ore, quando passavo di li, mi faceva un sorriso, tant’è che gli ho promesso che all’ultimo giro mi sarei fermata a baciarlo.&lt;br /&gt;
Giro dopo giro i chilometri aumentano, la stanchezza anche, la sete non da tregua e mi fermo a bere, mangiare frutta ed a riempire la borraccia, piccole soste di qualche minuto per poi ripartire e riprendere la corsa; fino alle 15 non ho mai guardato la classifica, so che siamo in cinque solitarie femminili, vorrei non essere ultima, il resto non conta più di tanto ma ad un certo punto, non ricordo chi, forse Fruttolo degli Mbo ( perché vende frutta e verdura), mi urla che sono terza ad un giro…&lt;br /&gt;
Ed allora decido che la terza posizione non me la porta via nessuno, pedalo il settimo giro, già uno in più di quanto avevo preventivato, cercando di mettercela tutta, di dare tutto quello che mi era rimasto nelle gambe e nella testa, di buttare sui pedali tutta la passione per la vita e questo sport che ho dentro, dedicando ogni pedalata ad un pensiero, ad un sorriso che sarà mio per sempre.&lt;br /&gt;
Ed ho potuto farne ancora uno dopo, l’ottavo giro, con fatica perché effettivamente non ne avevo più, guardando il conta chilometri che si avvicinava agli ottanta km macinati e fermandomi per baciare quel ragazzo con i baffoni alla fine del mio ottavo passaggio.&lt;br /&gt;
Ne ha sorriso e riso con me, scambiando due parole per un attimo ed incitandomi a ripartire e terminare la gara, cosa che ho fatto, con molta calma, finendo la mia endurance di 6 ore in 5h 59 minuti, con otto giri all’attivo ed in terza posizione.&lt;br /&gt;
Certo che se paragonata alla performance della mitica Astrid con i suoi 15 giri dovrei nascondermi ma lei è irraggiungibile, una donna d’acciaio che sfida tutto e tutti vincendo gare durissime e lunghe da matti; accanto a lei sono solo una formica ma mi piace starle accanto.&lt;br /&gt;
Una lunga doccia mi trasforma nuovamente in una persona pulita e presentabile, avevo le gambe arancione dalla polvere attaccata addosso e non mi sono guardata in volto ma credo fossi dello stesso colore; capelli umidi ed odorosi di shampoo, la maglia della squadra pulita e via alle premiazioni ed al pasta party seduta in compagnia dei ragazzi dell’Mbo, un boccale di birra alla spina accompagna la pasta e la carne offerta dall’organizzazione a tutti i partecipanti.&lt;br /&gt;
Le donne vengono premiate per prime e, quando tocca a me salire sul podio, mi danno una stupenda targa che metterò con le altre sulla libreria in casa, i complimenti e gli applausi, le foto ricordo….&lt;br /&gt;
Continuo a dire che smetto, che le gare è ora di lasciarle alle giovani ma è una specie di droga, quella dose di adrenalina che mi fa andare avanti serena, consapevole del fatto che posso ancora farcela, che il fuoco dentro a Ironkate non si è ancora spento e che, in fondo, va bene cosi.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UATedSCeqy4/Tm4z7n8JOkI/AAAAAAAAAsE/LCORQg3zR7E/s1600/premiazione+6+ore+cremona.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-UATedSCeqy4/Tm4z7n8JOkI/AAAAAAAAAsE/LCORQg3zR7E/s320/premiazione+6+ore+cremona.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Fino alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-1899429500657684089?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/axFDlu9uX-8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/1899429500657684089/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=1899429500657684089" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1899429500657684089?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/1899429500657684089?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/axFDlu9uX-8/6-ore-della-madonnina.html" title="6 ore della Madonnina" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-VkmBAxPKFuY/Tm4xIiVJLNI/AAAAAAAAAsA/72XZ2NX2-gk/s72-c/Foto+uscite+184.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/09/6-ore-della-madonnina.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4FQXY4eCp7ImA9WhdWFUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2190576940167164317.post-6281169367259578219</id><published>2011-09-09T15:11:00.000+02:00</published><updated>2011-09-09T15:11:50.830+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-09T15:11:50.830+02:00</app:edited><title>Diavolo Rosso...Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--c6rXj7bj9c/TmoQI_fAGrI/AAAAAAAAArg/lIpWmkQmMRI/s1600/Foto+uscite+166.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" nba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/--c6rXj7bj9c/TmoQI_fAGrI/AAAAAAAAArg/lIpWmkQmMRI/s320/Foto+uscite+166.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Siamo o no dei Diavoli Rossi?&lt;br /&gt;
Ed allora vi presento Reddy, il compagno di viaggio da qua in avanti.&lt;br /&gt;
Occhio a non rompere perchè il forcone buca le chiappe!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2190576940167164317-6281169367259578219?l=ironbikekate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ironkate/~4/SgxKCIAz89Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://ironbikekate.blogspot.com/feeds/6281169367259578219/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2190576940167164317&amp;postID=6281169367259578219" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6281169367259578219?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2190576940167164317/posts/default/6281169367259578219?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Ironkate/~3/SgxKCIAz89Y/diavolo-rossogrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.html" title="Diavolo Rosso...Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr" /><author><name>Kathy Pitton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04726844494919598011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_nEXaZ8x61Kc/SEwuccYSFZI/AAAAAAAAAAU/h5h7ZK1saaU/S220/gimondi+2004.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/--c6rXj7bj9c/TmoQI_fAGrI/AAAAAAAAArg/lIpWmkQmMRI/s72-c/Foto+uscite+166.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://ironbikekate.blogspot.com/2011/09/diavolo-rossogrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.html</feedburner:origLink></entry></feed>

