<?xml version="1.0" ?><rss version="2.0"><channel><title>Apat.Gov.it Comunicati stampa</title><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Area_stampa/Comunicati_stampa/</link><description>Gli ultimi 10 comunicati Stampa</description><language>it-IT</language><generator>K-Board CMS</generator><item><title>L’ISPRA indaga sull'altra faccia del Mediterraneo</title><description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Workshop ISPRA “ L’altra faccia del mare: come coniugare in maniera sostenibile la tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo”&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;Venerdì 24 luglio, ore 18:00, Porto Antico di Civitavecchia&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Il Mediterraneo, un mare che bagna 21 paesi, in cui vivono 427 milioni di individui e accoglie ogni anno 175 milioni di visitatori e che ospita 9.000 specie marine.&lt;BR&gt;Un mare che, purtroppo, vede peggiorare le sue condizioni a causa dell’inquinamento provocato dalle industrie, dal trasporto marittimo e dalla distruzione degli ecosistemi costieri. &lt;/P&gt;</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/07/miti_mare.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/07/miti_mare.html</guid><pubDate>martedì, 21/07/2009</pubDate><author /></item><item><title>La conoscenza del rischio parte dal sud</title><description>&lt;STRONG&gt;Gli esperti di diverse discipline a confronto per testare nuove metodologie interpretative&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;Roma, 14 maggio 2009&lt;/EM&gt;&lt;BR&gt;Conoscere più approfonditamente la periodicità con cui determinate calamità naturali si sono verificate nella storia rappresenta un indispensabile strumento per ipotizzare il loro riproporsi e delineare scenari futuri. Un’operazione oggi possibile, in via sperimentale, grazie a nuove metodologie interpretative in grado di mettere in comunicazione tra loro molteplici discipline.&lt;BR&gt;</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/05/comunicato_testoecontesto.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/05/comunicato_testoecontesto.html</guid><pubDate>venerdì, 15/05/2009</pubDate><author /></item><item><title>Il Ministro Brunetta premia l’URP dell’ISPRA al Forum PA</title><description>&lt;EM&gt;Roma, Forum PA, 14 maggio 2009&lt;/EM&gt; &lt;BR&gt;Premiato al Forum PA l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ISPRA. Il riconoscimento, consegnato dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, è stato assegnato nell’ambito dell’iniziativa “Lavoriamo Insieme”, finalizzata a premiare le Amministrazioni che abbiano già realizzato o stiano realizzando interventi che mettono in pratica in modo efficace gli indirizzi di governo in&amp;nbsp; quattro ambiti chiave dell’attività amministrativa.&lt;BR&gt;Il progetto si chiama SI-URP e, oltre all’Ufficio dell’ISPRA, coinvolge una rete di 13 ARPA (Agenzie regionali per l’ambiente). È stato premiato nell’ambito della sezione Piano e-Government 2012. Lo scopo del progetto è quello di promuovere e realizzare un Sistema Integrato di servizi e informazioni tra l’URP dell’Istituto e quelli delle agenzie regionali, con l’obiettivo di fornire un servizio migliore agli utenti finali.</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/05/premio_ispra.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/05/premio_ispra.html</guid><pubDate>venerdì, 15/05/2009</pubDate><author /></item><item><title>Acqua alta a Venezia</title><description>Le principali stazioni meteo-mareografiche dell’ISPRA, nella tarda serata del 27 aprile, sono tornate a segnalare acqua alta.</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/acquaaltaaprile.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/acquaaltaaprile.html</guid><pubDate>martedì, 28/04/2009</pubDate><author /></item><item><title>Quanto ci costano le specie introdotte dall’uomo nell’ambiente </title><description>&lt;EM&gt;Uno studio&amp;nbsp; analizza i costi sociali ed economici delle specie alloctone invasive&lt;/EM&gt;&lt;BR&gt;Oltre 10.000 specie alloctone esotiche presenti in Europa e oltre 1000 quelle che provocano impatti. L’oca del Canada – che sembrerebbe essere un animale innocuo - il mitilo zebrato, il salmerino, l’acetosella gialla e la nutria, sono tra i 100 peggiori invasori dei nostri ecosistemi. In termini economici significa che, ad esempio nel Regno Unito, la perdita annuale causata dagli artropodi alloctoni sia di € 2,8 miliardi e che il costo delle azioni di controllo necessarie a contenere le 30 più comuni erbe alloctone infestanti superi i € 150 milioni. Non solo fauna: a queste specie invasive vanno aggiunte le piante acquatiche, come il giacinto d'acqua per il quale si spendono oltre € 3,4 milioni e diverse alghe marine introdotte nei nostri mari. Ancora: sulla nutria si spendono in Italia oltre € 4 milioni all’anno e si stima che questi costi arriveranno presto a superare i € 12 milioni.</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/specie_alloctone.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/specie_alloctone.html</guid><pubDate>martedì, 21/04/2009</pubDate><author /></item><item><title>Terremoto in Abruzzo: Ispra, geologi sul campo e coordinamento delle attività in emergenza</title><description>L’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – è struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha un rappresentante nel Comitato Operativo della Protezione Civile Nazionale. In virtù di questo ruolo, a seguito dell’evento sismico che ieri ha colpito violentemente l’Abruzzo, l’Istituto è stato chiamato a svolgere attività emergenziali e post emergenziali. In particolare, il Dipartimento Difesa del Suolo ha coinvolto geologi, geofisici, topografi e specialisti di cartografia; il Servizio Interdipartimentale Emergenze è stato incaricato di assicurare il coordinamento di tutte le attività connesse a questa emergenza e tra le differenti strutture interne dell’ISPRA, in raccordo con il MATTM, per l’individuazione delle attività e delle risorse umane, logistiche, operative e strumentali da mettere a disposizione in questa prima fase di emergenza.&lt;BR&gt;Complessivamente, le risorse umane con competenze tecniche messe a disposizione dall’ISPRA per le esigenze del Dipartimento della Protezione Civile sono pari a 54 unità. </description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/terremoto_abruzzo.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/terremoto_abruzzo.html</guid><pubDate>martedì, 07/04/2009</pubDate><author /></item><item><title>Abruzzo: anche le regioni e le province autonome in prima linea per l’emergenza terremoto</title><description>Oggi si è riunito, in seduta&amp;nbsp; straordinaria, il Comitato di coordinamento geologico – presieduto dal Direttore del Dipartimento Difesa del Suolo dell’ISPRA - tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nell’esercizio delle proprie funzioni di coordinamento delle attività di programmazione connesse alla realizzazione di cartografia geologica e geotematica, nonché di quelle necessarie per la prevenzione e la conseguente riduzione dei rischi naturali.&lt;BR&gt;Il suddetto Comitato,&amp;nbsp; per il tramite della Conferenza dei Presidenti, ha ritenuto opportuno e urgente che anche tutte le Regioni e le Province autonome mettano a disposizione della Regione Abruzzo un contingente di geologi al fine di contribuire alle attività necessarie in fase emergenziale e post-emergenziale.</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/terremoto_abruzzo2.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/terremoto_abruzzo2.html</guid><pubDate>mercoledì, 08/04/2009</pubDate><author /></item><item><title>La seconda giornata dell’11a Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali</title><description>&lt;EM&gt;2 aprile 2009 Nuova Fiera di Roma, Padiglione 10&lt;/EM&gt;&lt;BR&gt;Le possibili integrazioni tra le politiche ambientali e sanitarie, con illustrazione dei rischi emergenti, per il miglioramento della qualità della vita; i bilanci ambientali nelle amministrazioni cittadine, vera sfida per la governance ambientale territoriale: questi i temi affrontati oggi, nel corso della seconda ed ultima giornata dell’11a Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali.</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/comunicato_secondo_g.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/comunicato_secondo_g.html</guid><pubDate>venerdì, 03/04/2009</pubDate><author /></item><item><title>Al via l’11a Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali </title><description>&lt;EM&gt;1 aprile 2009 Nuova Fiera di Roma, padiglione 10 &lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;L’undicesima edizione della Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali ha inaugurato stamattina a Roma Ecopolis 2009, la manifestazione che metterà in evidenza le buone pratiche e le tecnologie per l’ambiente urbano e le città sostenibili. La Conferenza, quest’anno ospitata da Arpa Lazio e che proseguirà anche nella giornata di domani, ha come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione delle Istituzioni, dell’opinione pubblica e dei media sull’importanza di uno strumento quale la rete delle agenzie ambientali, capace di coprire capillarmente tutto il territorio nazionale e strumento prezioso quanto fondamentale non solo nello studio ma anche nella ricerca di soluzioni adeguate ai maggiori problemi che quotidianamente si trovano ad affrontare le pubbliche amministrazioni anche a livello locale nelle nostre città.&lt;BR&gt;</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/comunicatoprimo_g.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/04/comunicatoprimo_g.html</guid><pubDate>martedì, 14/04/2009</pubDate><author /></item><item><title>Inaspettata scoperta dei ricercatori marini dell'ISPRA nel mare della Calabria</title><description>&lt;P&gt;Il robot che scoprì la foresta di corallo nero&lt;BR&gt;Un robot che riesce ad immergersi in mare fino a 400 metri di profondità e scopre numerose specie di rari coralli e gorgonie mai viste prima. Ma la scoperta straordinaria è stata la più grande foresta di corallo nero (Antipathella subpinnata), con circa 30.000 colonie&amp;nbsp; presenti sui fondali rocciosi vicino a Scilla, tra i 50 e i 110 metri di profondità, mai vista&amp;nbsp; prima in nessuna parte del mondo. Tutto si aspettavano di osservare, filmare e fotografare i ricercatori marini dell’ISPRA (ex-ICRAM) calandosi nelle profondità marine del Mare della Calabria, tranne specie mai viste finora.&lt;/P&gt;</description><link>http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/03/corallo_nero.html</link><guid isPermaLink="true">http://www.apat.gov.it/site/it-IT/ContentsFolder/Comunicati_Stampa/2009/03/corallo_nero.html</guid><pubDate>giovedì, 19/03/2009</pubDate><author /></item></channel></rss>