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	<title>italiagermania | il blog</title>
	
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	<description>Il blog della Camera di Commercio Italiana per la Germania</description>
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		<title>Live blogging, ovvero gli aggiornamenti in tempo reale dal Forum Economico Italo-Tedesco</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 06:59:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Il Forum Economico Italo – Tedesco]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi a Francoforte saranno presenti, fra gli altri, Flavio Zanonato e Frank-Walter Steinmeier. Su questo post pubblicheremo aggiornamenti continui.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5775" alt="forum-economico-italo-tedesco" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/forum-economico-italo-tedesco-594x445.jpg" width="594" height="445" /></p>
<p><strong>8.54</strong> &#8211; Tutto pronto per accogliere i circa 300 invitati attesi oggi al Forum Economico Italo-Tedesco. Per conoscere gli invitati leggi questo <a title="I relatori del Forum Economico Italo Tedesco di Francoforte [update]" href="http://www.italiagermania.org/2013/06/i-relatori-del-forum-economico-italo-tedesco-di-francoforte-update/" target="_blank">post</a>. Su twitter useremo gli hashtag <a href="https://twitter.com/search?q=%23forumeconomico&amp;src=hash" target="_blank">#forumeconomico</a> <a href="https://twitter.com/search?q=%23it_germania&amp;src=hash" target="_blank">#it_germania</a></p>
<p><strong>9.16</strong> &#8211; S.E. Ezio Menzioni, Ambasciatore Italiano a Berlino, legge il messaggio del nuovo Ministro degli esteri, Emma Bonino: &#8220;Un messaggio incentrato sull&#8217;Europa, visto l&#8217;ottimo lavoro del nuovo Ministro come Commissario Europeo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alcuni stralci del messaggio: qualcuno può seriamente credere che siamo arrivati all&#8217;unico punto di dover rinunciare all&#8217;integrazione dell&#8217;europa?&#8221; L&#8217;Euro rimarrà debole finché sarà una moneta senza stato.</p>
<p>Emma Bonino parla di &#8220;Stati Uniti d&#8217;Europa&#8221; e sottolinea la necessità di una unità politica e democratica. &#8220;Non super-stato, ma sistema federale dove solo alcune funzioni vengono affidate al sistema europeo&#8221;. Imposta sul valore aggiunto su import extra EU.</p>
<p>L&#8217;UE è anche un&#8217;occasione per le economie di scala per il sistema di difesa, per la ricerca e per l&#8217;innovazione: ancora oggi tocca confrontarsi con paesi di grosse dimensioni.</p>
<p>Emma Bonino cita Angela Merkel: &#8220;Il nostro compito è di creare unione politica in Europa&#8221;.</p>
<p><strong>9.26</strong> &#8211; <a title="Emanuele Gatti: il ruolo delle Camere di Commercio all’estero nella promozione del “Made in Italy”" href="http://www.italiagermania.org/2012/07/riforma-della-promozione-del-made-in-italy-il-ruolo-delle-camere-di-commercio-allestero/" target="_blank">Emanuele Gatti</a>, Presidente CCIG, presenta (in tedesco) l&#8217;evento di oggi: &#8220;L&#8217;evento di oggi è la continuazione di quanto iniziato durante la celebrazione dei cento anni della Camera di Commercio italiana per la Germania, ed è dovuto, visto i grandi cambiamenti in atto: &#8220;il nostro obiettivo da ormai 102 anni è agevolare la cooperazione tra le imprese italiane e tedesche&#8221;.</p>
<p>&#8220;I tedeschi e gli italiani hanno sempre avuto rapporti molti intensi tra loro&#8221;. La CCIG agisce anche come moderatore culturale.</p>
<p>Il Forum Economico Italo Tedesco rappresenta anche una discussione sull&#8217;interculturalità. Il simbolo è rappresentato da due mani che si stringono per la sottomissione di un affare, ma anche due mani che sanciscono le uguaglianze. Le mani rappresentano anche un altro punto della nostra missione: il networking.</p>
<p>Voi, nostri soci, ci rendete forti, fate parte delle imprese che ci sostengono su rete volontaria, per sostenere questa cooperazione.</p>
<p>Condividiamo lo stesso pensiero di Annibale quando un suo generale gli comunicò l&#8217;impossibilità di attraversare le Alpi: &#8220;O troveremmo una strada, o ne costruiremo una&#8221;. E questa strada ci porterà a Roma nel 2013.</p>
<p><strong>9.35 -</strong> Nuovamente S.E. Ezio Menzioni: il valore di scambio tra Italia e Germania è stato di 104 miliardi di Euro nel 2012.</p>
<p>Anche Ezio Menzione si sofferma sulla crisi dell?EU: Italia e Germania hanno saputo vedere nel progetto di integrazione Europea il loro riscatto politico ed economico. Nel contesto della crisi che stiamo attraversando, la marginalizzazione dell&#8217;Unione Europea è un rischio concreto. italia e Germania devono lavorare assieme per scongiurare tale pericolo.</p>
<p><strong>9.43 -</strong> Frank-Walter Steinmeier: &#8220;Noi tedeschi siamo affascinati dall&#8217;Italia: lo stile e l&#8217;eleganza&#8221;.</p>
<p>Ancora poco tempo fa l&#8217;Italia era in depressione: &#8220;stasi e recessione invece di creatività e crescita&#8221;. L&#8217;ex direttore dell&#8217;Economist aveva parlato di &#8220;Girlfrined in a coma&#8221;.</p>
<p>Steinmeier: &#8220;Anche in Germania non si investe più&#8221;. &#8220;Nessuno dovrebbe essere sorpreso di quello che dico. la Germania è campione mondiale in export: ma la nostra forza di esportazione non si basa verso la cina: il 6% dei prodotti fabbricati vanno verso la cina, il 60% verso i paesi limitrofi. La nostra forza di esportazione può essere anche un rischio. Questi sono i prospettivi per cui posso dire che le prospettive della Germania sono si migliori di altri paesi europei, ma non sono ottime, perché dipendiamo dai paesi limitrofi, e qui la situazione è preoccupante, se guardiamo a Spagna, Italia e anche Francia&#8221;</p>
<p>&#8220;Se nelle giovani generazioni europee l&#8217;UE e la moneta comune non vengono considerate soluzione ma causa del problema stesso, noi come politici avremo perso&#8221;.</p>
<p>Una crisi europea dove non più creatività delle imprese è elemento fondamentale, ma spread. Steinmeier sottolinea la necessità di diventare indipendenti dai mercati finanziari, quindi diminuire le spese. Ma non solo questo: perché i tagli non possono portare alla crescita.</p>
<p>La recessione non si limita ad alcuni paesi mediterranei dell&#8217;Europa del Sud, ma prende anche altri stati più stabili.</p>
<p>10 anni fa non era la Grecia e l&#8217;Italia ad essere in coma: era la Germania. Stesso l&#8217;Economist definì la Germania il malato dell&#8217;Europa: all&#8217;epoca le imprese sono quelle che hanno reagito per primo e lo hanno fatto con successo. Le imprese in 3-4 anni hanno rigenerato utile. Cosa è successo in questi anni? Le imprese hanno da una parte tagliato drammaticamente il personale: siamo arrivati a 5 milioni di disoccupati.</p>
<p>A quel tempo ero segretario della cancelleria di Gerhard Schröder ed abbiamo dovuto trovare una soluzione a questa spirale negativa. La mia esperienza di quegli anni, dovrebbe farci rinunciare alla ricerca di una sola soluzione per la crisi dei paesi europei. Noi dobbiamo avere lo stesso atteggiamento nei confronti dell&#8217;altro come lo è stato dato a noi. Noi abbiamo avuto tempo. Ci abbiamo messo quasi dieci anni a passare dal fanalino di coda e tornare nuovamente in testa.</p>
<p>L&#8217;economia europea deve tornare ad investire. In Italia le piccole medie imprese da decenni sono riuscite a posizionarsi sui mercati internazionali grazie allo stile e l&#8217;eccellenza. Sono le piccole e medie imprese che danno la forza all&#8217;Italia.</p>
<p>Creare catene di valore transfrontaliere, in Europa. Questa è la ricetta, la soluzione per diventare un po&#8217; più resistenti verso i pericoli di un&#8217;economia globale finanziaria gonfiata. una crescita di questo tipo non avviene automaticamente, servono degli investimenti comuni, per quanto riguarda energie, salute ed internet. Abbiamo bisogno di una tassa sulle transazioni finanziaria per avviare investimenti in questo senso.</p>
<p>Steinmeier cita la volontà di Enrico Letta di voler continuare a mantenere il deficit sotto la soglia del 3%. Loda l&#8217;atteggiamento del &#8220;Decreto del fare&#8221;, perché bisogna fare. nonostante i contraccolpi, l&#8217;Italia è tornata a rafforzarsi.</p>
<p>Steinmeier conclude in Italiano: &#8220;Il mercato globale nel frattempo è cambiato, ma l&#8217;imprenditorialità italiana, l&#8217;attenzione alla qualità e lo spirito di innovazione non sono diminuiti. Credo dell&#8217;Italia e nel suo futuro&#8221;.</p>
<p><strong>10.20 -</strong> E&#8217; il momento di Flavio Zanonato. Anche il ministro dello Sviluppo Economico parte dall&#8217;Europa e dalle radici comuni tra Italia e Germania: &#8220;Se è vero che ci sono alcuni punti di disaccordo su come affrontare la crisi finanziaria, devo dire che i punti di vista diversi sono sui dosaggi della medicina.&#8221;</p>
<p>Interscambio commerciale tra Italia e Germania (104 miliardi di €) è stato superiore a quello Italia-Francia ed Italia-UK. Perfetta integrazione tra le due economie: &#8220;una parte del successo tedesco è riconducibile alla componentistica italiana&#8221;.</p>
<p>Sono 1800 le imprese in Germania copartecipate da imprese italiane, ed altrettante quelle italiana a capitale tedesco.</p>
<p>I pregi del sistema economico italiano: assenza di bolle, ricchezza delle famiglie, sistema bancario solido con un modello di business orientato all&#8217;economia reale, spese sistemate dal precedente governo.</p>
<p>&#8220;Il paese deve puntare non su operazioni a costo zero, ma a saldo zero&#8221;. Senza ricorrere al credito è difficile, quasi impossibile.</p>
<p><strong>10.32 -</strong> Claudia Nikolai chiama sul palco i partecipanti al primo pannel, moderato da Ferruccio de Bortoli, il quale chiede un parere sulla situazione attuale a Giuseppe Vita, Presidente Unicredit SpA.</p>
<p><em><strong>Giuseppe Vita</strong></em> sembra pessimista sulla situazione, ma sottolinea: &#8220;siamo condannati a fare l&#8217;Europa&#8221;. &#8220;Abbiamo avuto all&#8217;inizio del 2000 ad una ubriacatura di tassi bassi, che hanno portato le famiglie ad indebitarsi.</p>
<p>In Europa soffriamo di elettoralite acuta: condizione costante e continua di campagna elettorale. Come possiamo uscirne? Rinunciamo a parte della sovranità e deleghiamola all&#8217;Europa.</p>
<p><em><strong>Michele Valensise</strong></em>, Segretario Generale, Ministero Italiano degli Affari Esteri: &#8220;Sono più ottimista di Vita&#8221;. Necessità di superare lo sterile dibattito di rigore e crescita: &#8220;A mio avviso stiamo andando in questa direzione, e sta andando anche la Germania&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è un rischio di disaffezione verso l&#8217;Europa? &#8220;Certo, è un rischio con cui dobbiamo confrontarci&#8221;. &#8220;Io sono sempre stato colpito dalla coerenza con la quale lo stesso Cancelliere Merkel sostiene l&#8217;Euro e la necessità per lo stesso stato tedesco dell&#8217;Europa.</p>
<p><strong><em>Hans-Joachim Otto</em></strong>, Segretario di Stato Parlamentare del Ministero Federale dell&#8217;Economia e della Tecnologia, invita a parlare di sostenibilità. Italia e Germania sono in una situazione parallela. Siamo due paesi similari, anche nell&#8217;economia industriale.</p>
<p>L&#8217;imposta sulla transizione finanziare non deve far si che le banche si spostino a New York e a Londra. Vedo con favore quanto deciso dal governo Letta, che deve trovare la formula per un&#8217;economia sostenibile.</p>
<p>&#8220;Noi in quanto tedeschi siamo europeisti convinti. il 90% dei tedeschi sono a favore dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p><strong><em>Flavio Zanonato,</em></strong> Ministro dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana: &#8220;Voglio solo aggiungere: in questi primi 50 giorni il governo ha fatto già molto. Abbiamo adottato misure che sotengono la piccola media industria e che sostengono le famiglie. E adesso siamo arrivati con un pacchetto soprannominata &#8220;politica del fare&#8221;. Dobbiamo garantire alle industrie italiane di poter competere alla pari.</p>
<p>Fondamentale il rapporto con la Germania.</p>
<p><em><strong>Giuseppe Vita</strong></em> vuole aggiungere: &#8220;In Italia abbiamo una miniera culturale ed industriale&#8221;. L&#8217;industria se rilanciata non può essere delocalizzata.</p>
<p><strong>11.00 -</strong> coffe break! riprendiamo tra una ventina di minuti</p>
<p>11.30 &#8211; Riprendiamo con il secondo panel su industria e politica industriale in Italia e in Germania.</p>
<p>Thomas Schmid Editore WELT GRUPPE e moderatore del panel, passa la parola a Wolf Michael Kühne, Partner e esperto M&amp;A DLA Piper.</p>
<p><em><strong>Michael Kühne</strong></em>: più del 10% dei 22 milioni di lavoratori esteri dipende dagli investimenti esteri. Molti pensano che in italia non si investa più, ma non è del tutto vero. La realtà è che la situazione italiana è migliore delle fama che la precede.</p>
<p>Kühne chiude con un monito ai Tedeschi, &#8220;non lasciatevi impressionare , questo è il momento migliore per investire per prezzi bassi&#8221;. E all&#8217;Italia suggerisce di migliorare la propria figura all&#8217;estero, evitando quella &#8220;malattia degli Italini&#8221; che è quella di parlare male di se stessi. Quindi, ad esempio: &#8220;smettere di parlare di svendita quando una grande impresa internazionale vuole acquistare un&#8217;impresa italiana.</p>
<p><em>[I prossimi appunti sono stati presi in differita aspettando la conferenza stampa del Ministro Zanonato]</em></p>
<p>Domanda a Flavio Valeri, Chief Country Officer Deutsche Bank Italia sul punto di vista italiano verso la Germania.</p>
<p><em><strong>Flavio Valeri: </strong></em>Abbiamo investito in Italia dove impieghiamo più o meno 5300 persone e speriamo di continuare in questa direzione.</p>
<p>Sicuramente il sistema bancario italiano è impattato dallo spread. Da qui l&#8217;offerta di credito ad un valore un pochino più caro.</p>
<p>Vantaggio per sistema italiano, soprattutto in certi settori (delle 4A) stanno andando molto bene dal punto i vista economico: più 10% negli ultimi 4 mesi.</p>
<p>&#8220;La soddisfazione riscontrata dai colleghi che gestiscono multinazionali tedeschi é molto alta anche rispetto ad italia come nazione per produzione.&#8221;</p>
<p><em><strong>Bernhard Scholz</strong></em> Presidente CDO &#8211; Compagnia delle Opere. Concordo con il Ministro Zandonato che bisogna mettere le imprese italiane alla pari della competitività internazionale. Ci sono carenze infrastrutturali (peso fiscale, infrastrutture ma anche costi dell&#8217;energia).</p>
<p>L&#8217;Italia, di per sé, è posizionata abbastanza bene, anche l&#8217;export è tornato a crescere. Il problema dell&#8217;Italia è la produttività sotto la media Europea, ma se guardiamo le medie imprese, queste superano del 15% la media europea. Da qui la necessità per le PMI di investire nei processi produttivi e di mettersi in rete.</p>
<p>Recentemente è venuta fuori un indagine che dice che le aziende in rete hanno un aumento del 10% in più rispetto alle altre, compreso tasso di export.</p>
<p>Il modello non è far diventare tutte le PMI medie imprese, che è impossibile, ma fare rete, anche a livello internazionale, come sta avvenendo adesso.</p>
<p><em>Domanda:</em> manca la generazione dei fondatori che hanno lasciato le aziende, e le nuove generazioni non sembrano essere così vicine alle loro imprese.</p>
<p><em>Risposta:</em> La performance delle imprese familiari di piccola media dimensione è di molto superiore rispetto alle altre, ma questo succede perché ci si fa affiancare da manager esperti.</p>
<p><em>[qui ci siamo spostati al punto stampa per 20 minuti]</em></p>
<p><em><strong>Lorenzo Bini Smaghi,</strong></em> Presidente SNAM:<strong> </strong>L&#8217;Europa non sta giocando la partita internazionale sull&#8217;energia.</p>
<p><em><strong>Michael Kühne</strong></em> sul &#8220;decreto del fare&#8221;: &#8220;E&#8217; una politica dei piccoli passi, perché tante gocce fanno il mare&#8221;</p>
<p><em><strong>Alessandro Castellano: </strong></em>non c&#8217;è futuro senza le imprese. Il sentimento anti business è un sentimento che non produce. non credo che i governi possano creare lavoro se non fanno capire alla società che le imprese sono al centro delle loro attenzioni.</p>
<p><strong>12.40 -</strong> terzo panel sulla cultura del lavoro e la formazione professionale in Italia ed in Germania</p>
<p>Modera Alberto Orioli Vicedirettore Sole 24 Ore che ringrazia dell&#8217;invito.</p>
<p><strong>Stefano Colli</strong>, CEO Gi Group e Vicepresidente Assolavoro, si concentra su alcuni punti:</p>
<ul>
<li>&#8220;Il lavoro a tempo indeterminato deve essere centrale. Perché permette di avere prospettive di medio lungo termine per le imprese&#8221;.</li>
<li>Il contratto di apprendistato deve orientare le imprese e le persone ad investire reciprocamente. Non può essere privo dell&#8217;aspetto formativo.</li>
<li>Agenzie interinali: bisogna avere il coraggio che ci sono strumenti di flessibilità cattivi che vanno eliminati. Ma bisogna anche individuare strumenti che garantiscano flessibilità e sicurezza. In Germania il settore non è così regolamentato come in Italia, ed infatti in Germania le agenzie sono 6000, mentre in Italia 80.</li>
<li>Fare Europa anche sui mercati del lavoro.</li>
</ul>
<p>Alberto Orioli: qual&#8217;è il segreto del modello tedesco che permette un tasso di disoccupazione giovanile così basso.</p>
<p><em><strong>Raimund Becker,</strong></em> Membro del Consiglio Direttivo Bundesagentur für Arbeit: diversi fattori, fra cui scelte intelligenti della politica.</p>
<p>In Germania il sistema che ha vinto è quello del sistema duale, dove i 2/3 dei giovani che hanno fatto apprendistato vengono assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, il restante trova lavoro dopo qualche mese.</p>
<p>Oggi stiamo andando in giro per l&#8217;Europa per reclutare manodopera ed ingegneri. Ad oggi la maggior parte degli ingegneri viene dalla spagna, che hanno dimostrato disponibilità a lasciare il paese ed imparare la lingua. Ammetto che abbiamo un focus su Spagna.</p>
<p>I posti di lavoro ci sono, la disponibilità c&#8217;è. Infatti paghiamo costi di viaggio per il colloquio e corsi di tedesco, organizziamo l&#8217;integrazione sociale.</p>
<p><strong><em>Leoluca Orlando</em></strong> Sindaco di Palermo: &#8220;Abbiamo accettato che il denaro camminasse indipendentemente rispetto alla produzione&#8221; e &#8220;abbiamo separato il lavoro dai lavoratori&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non si è mai pensato a far crescere nel Sud Italia imprenditori, si è sempre pensato di far crescere lavoratori, il che ci sta&#8221;, ma non basta. Non ci possono essere lavoratori senza imprenditori.</p>
<p><em><strong>Tommaso Pedicini</strong></em> Caporedattore della trasmissione italiana Radio Colonia. &#8220;Non vorrei si citi del modello tedesco solo quello che fa comodo solo ad una certa parte sociale, senza dimenticare i costi che questo implica. Non è detto che il modello tedesco possa funzionare in italia.&#8221;</p>
<p>In Germania ci sono flessibilità e salari più alti. Se si perde il lavoro entra in una rete di supporto.</p>
<p><em><em><strong>Raimund Becker</strong> </em></em>menziona il minijob che permette di eliminare il lavoro nero. Ci sono tante donne in Germania che preferiscono avere un minijob. 7 milioni di minijob sono tanti, ma anche la Germania ha bisogno di questa soluzione. Bisogna non esagerare.</p>
<p><em><strong>Alberto Orioli</strong></em> chiude l&#8217;ultimo panel: &#8220;Il lavoro si fa con le imprese e con le idee&#8221;</p>
<p><strong>13.49 -</strong> Emanuele Gatti: &#8220;Vorremmo istituire questo forum come una piccola istituzione, e vi diamo quindi appuntamento a Roma per il prossimo anno&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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</ol>
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		<title>Programma “Vantaggi Soci”: tariffe speciali da AirDolomiti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programma "Vantaggi soci"]]></category>
		<category><![CDATA[AirDolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[business community]]></category>
		<category><![CDATA[offerte]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[All'interno del Programma "Vantaggi Soci" promosso dalla CCIG, la compagnia aerea italiana partner di Lufthansa propone particolari vantaggi. Scopriamo qualcosa di più su questa azienda.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/air_dolomiti_CCIG1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5760" alt="air_dolomiti_CCIG" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/air_dolomiti_CCIG1-594x396.jpg" width="594" height="396" /></a></p>
<p><a href="http://www.airdolomiti.it/" target="_blank">AirDolomiti</a> è la <strong>compagnia aerea italiana</strong> partner di Lufthansa. Come associata alla Camera di Commercio Italiana per la Germania, <strong>l&#8217;azienda ha deciso di partecipare attivamente al <a href="http://www.italiagermania.org/category/programma-vantaggi-soci/?lang=it_it">programma &#8220;Vantaggi soci&#8221;</a></strong>, offrendo particolari benefici alle altre imprese associate [su ItaliaGermania abbiamo presentato il programma in <a title="Un nuovo programma di vantaggi per la business community italo-tedesca" href="http://www.italiagermania.org/2013/06/un-nuovo-programma-di-vantaggi-per-la-business-community-italo-tedesca/" target="_blank">questo post</a>].</p>
<blockquote><p><strong>AirDolomiti</strong> offre ai soci della Camera di Commercio Italiana per la Germania i seguenti vantaggi:</p></blockquote>
<ul>
<li><strong>importanti sconti sulle tariffe aziendali</strong> (dai 10 a 30 Euro per tkt di a/r rispetto alle tariffe pubblicate)</li>
<li><strong>una specifica flessibilità tariffaria</strong>, ovvero cambi data gratuiti, eccedenze bagaglio (fino a 32 Kg) e, sulle tariffe business corporate, anche cambio nome passeggero, sempre senza penalità.</li>
</ul>
<p>Oggi abbiamo deciso di <strong>presentare questa azienda con una breve intervista</strong> in cui Stefano Bresciani, responsabile marketing di AirDolomiti, ci racconta perché l&#8217;azienda ha deciso di diventare socio della Camera di Commercio Italiana per la Germania e di come il loro lavoro si innesti nell&#8217;incontro di due aree sempre più vicine: la Germania meridionale e l&#8217;Italia settentrionale.</p>
<h2></h2>
<blockquote>
<h3>Presentazione: di cosa si occupa la vostra impresa?</h3>
<p><strong>AIRDOLOMITI è la compagnia aerea italiana partner di Lufthansa</strong>, specializzata in voli di medio raggio e alta qualità per la clientela business &amp; leisure dagli aeroporti italiani di Milano-Orio, Verona, Venezia, Firenze e Bari a quelli tedeschi di Monaco di Baviera e Francoforte.</p>
<h3>All&#8217;interno del Programma &#8220;Vantaggi Soci&#8221;, quali servizi offrite ai soci della CCIG?</h3>
<p>Offriamo <strong>importanti sconti sulle tariffe aziendali</strong> (dai 10 a 30 Euro per tkt di a/r rispetto alle tariffe pubblicate), ma in più <strong>aggiungiamo una specifica flessibilità tariffaria</strong>, ovvero cambi data gratuiti, eccedenze bagaglio (fino a 32 Kg) e, sulle tariffe business corporate, anche cambio nome passeggero, sempre senza penalità.</p>
<h3>Perché vi siete associati alla CCIG?</h3>
<p><strong>Per entrare in contatto con le aziende italiane e tedesche che hanno frequenti scambi commerciali</strong>, e per far conoscere i nostri e offrire direttamente la nostra assistenza commerciale con le migliori condizioni tariffarie possibili.</p>
<p><strong>Per informarle direttamente di tutte le novità relative ai servizi</strong>, alle tratte e alle tariffe della nostra offerta, ma anche per essere in grado di intervenire con tempestività ed efficienza nella risposta a esigenze motivate da eventuali problematiche che si possano verificare.</p>
<h3>Quanto è importante per voi avere una forte comunità imprenditoriale italo-tedesca e perché?</h3>
<p>Per AIRDOLOMITI la clientela imprenditoriale è sempre stata la chiave di un servizio al passeggero che nel tempo si è affinato sino a diventare sinonimo di Customer Care per l’intero comparto: <strong>oggi più che mai è fondamentale per gli uomini d’affari e d’impresa italiani e tedeschi poter contare su un vettore che non sia un semplice mezzo di trasporto</strong>, ma che diventi un veicolo culturale e operativo per il lo sviluppo e il mantenimento delle relazioni tra due paesi e in particolare due aree (la Germania meridionale e l’Italia settentrionale) il cui destino è sempre più nel segno di una profonda e proficua sinergia.</p></blockquote>
<p>Foto da qui: flickr/<a href="http://www.flickr.com/photos/42366001@N00/">mrido</a></p>
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</ol>
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		<item>
		<title>I relatori del Forum Economico Italo Tedesco di Francoforte [update]</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/bqyk7ox9b34/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/i-relatori-del-forum-economico-italo-tedesco-di-francoforte-update/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 12:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Forum Economico Italo – Tedesco]]></category>
		<category><![CDATA[business community]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Zanonato]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Economico Italo-Tedesco]]></category>
		<category><![CDATA[Francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[Frank-Walter Steinmeier]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Leoluca Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[relatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 18 giugno, a Francoforte sul Meno, si terrà il Forum Economico Italo Tedesco, la prima edizione dell'evento che vuole approfondire i temi della coperazione economica tra Italia e Germania.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/05/Forum-Economico-Italo-Tedesco.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5210" alt="Forum-Economico-Italo-Tedesco" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/05/Forum-Economico-Italo-Tedesco-550x450.jpg" width="550" height="450" /></a></p>
<p><strong>Martedì 18 giugno</strong>, a Francoforte, si terrà il <strong>Forum Economico Italo Tedesco</strong>, la prima edizione dell&#8217;evento che vuole <strong>approfondire i temi della coperazione economica tra Italia e Germania</strong>, insieme a ospiti d&#8217;eccezione e la business-comunity dei due paesi.</p>
<p>Qualche settimana fa <a href="http://www.italiagermania.org/2013/05/economia-e-cultura-del-lavoro-italia-e-germania-si-incontrano-a-francoforte/">abbiamo presentato</a> l&#8217;evento su ItaliaGermania, oggi vi raccontiamo il programma completo e i protagonisti.</p>
<h2>Forum Economico Italo Tedesco: i protagonisti</h2>
<ul>
<li>Flavio Zanonato, <strong>Ministro Italiano dello Sviluppo Econonico</strong></li>
<li>Frank-Walter Steinmeier, Capogruppo della SPD in Parlamento ed ex-Ministro Federale degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Germania: <strong>da anni si impegna nelle relazioni italo-tedesche</strong></li>
<li>Matteo Renzi, Sindaco di Firenze e giovane promessa del Partito Democratico</li>
<li>Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo: <strong>si è guadagnato fama internazionale grazie alla sua lotta contro la mafia</strong></li>
<li>Giuseppe Vita, Presidente del Gruppo UniCredit che ha trascorso parte della sua carriera di manager in Germania;</li>
</ul>
<p>Questi sono soltanto alcuni dei relatori di altissimo livello che la Camera di Commercio Italiana per la Germania (CCIG) e il <a href="http://www.malekigroup.com/" target="_blank">Maleki Group</a> sono fieri di ospitare in qualità di relatori per il loro primo progetto comune, il Forum Economico Italo-Tedesco 2013 (<strong>DIWF 2013</strong>).</p>
<blockquote><p>Leggi il <a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Programm-finale-DIWF.pdf" target="_blank">programma completo</a> dell&#8217;evento.</p></blockquote>
<h2>Come partecipare</h2>
<p>Il Forum Economico Italo Tedesco 2013 avrà luogo martedì 18 giugno 2013 dalle ore 9:00 alle ore 14:00 nel Marriott Hotel di Francoforte.</p>
<blockquote><p>La <strong>quota di partecipazione ammonta a € 190 + IVA tedesca</strong>. Nel costo è <strong>compresa l’associazione alla CCIG per un anno</strong>. Per i membri della CCIG la partecipazione alla conferenza è gratuita. Vi preghiamo di iscrivervi in tempo, in quanto il numero dei partecipanti è limitato.</p></blockquote>
<h2>Uno spazio condiviso per imprenditori e rappresentanti di Italia e Germania</h2>
<p>Il Forum economico Italo Tedesco nasce per mettere a confronto idee e soluzioni per dare nuovo impulso alle relazioni economiche tra i due Paesi.</p>
<blockquote><p>I temi del forum spaziano dall’analisi dell’attuale livello di cooperazione alla verifica di nuove opportunità di interscambio e di investimento per le aziende italiane in Germania e tedesche in Italia.</p></blockquote>
<p>Il Forum è pensato <strong>per un pubblico</strong> che racchiude:</p>
<ul>
<li><strong>imprese internazionali</strong> con sede in Italia e Germania</li>
<li><strong>imprenditori</strong> con interesse ad attività commerciali o che già possiedono attività avviate nei due paesi</li>
<li><strong>membri</strong> della CCIG</li>
<li><strong>personalità prominenti</strong> del mondo dell’economia e della cultura</li>
<li><strong>rappresentanti delle istituzioni</strong>, delle associazioni e dei comuni</li>
<li><strong>rappresentanti della stampa</strong> italiana e tedesca</li>
<li>membri della <strong>business-community</strong> italo-tedesca</li>
<li>rappresentanti <strong>diplomatici</strong> di ambedue i paesi</li>
</ul>
<p>Il Forum è promosso da: Deutsche Bank Italia, DLA Piper Italy, GiGroup, Generali Lebensversicherungen AG, Rödl &amp; Partner e la United Parcel Service Germania.</p>
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</ol>
</div>
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		<item>
		<title>Vi racconto il mio stage in Germania: lettera aperta di una tirocinante a Lipsia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/EJlgjwqzpJo/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/vi-racconto-il-mio-stage-in-germania-lettera-aperta-di-una-tirocinante-a-lipsia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 10:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stage presso la CCIG]]></category>
		<category><![CDATA[Camera di Commercio Italiana per la Germania]]></category>
		<category><![CDATA[EXTRARES]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Nigro]]></category>
		<category><![CDATA[lingue moderne]]></category>
		<category><![CDATA[Lipsia]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>

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		<description><![CDATA[Federica Nigro è arrivata alla CCIG grazie al progetto CompeTer_II. In una lettera trae un bilancio (positivo) della sua esperienza lavorativa in Germania.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Federica_Nigro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5604" alt="Federica_Nigro" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Federica_Nigro-594x443.jpg" width="594" height="443" /></a></p>
<p>Federica Nigro è arrivata al tirocinio presso la sede di Lipsia della Camera di Commercio Italiana per la Germania grazie progetto <strong>CompeTer_II – Nuove Competenze al servizio dello sviluppo Territoriale IIed, </strong>promosso dal Consorzio Arezzo Innovazione [avevamo parlato del progetto in <a title="Perché i tirocini all’estero sono un’opportunità per imprese e per studenti" href="http://www.italiagermania.org/2013/04/perche-i-tirocini-allestero-sono-unopportunita-per-imprese-e-per-studenti/">questo post</a>].</p>
<p>Federica approda alla CCIG dopo una <strong>tesi specialistica dedicata ai rapporti bilaterali tra Italia e Germania</strong> e una <strong>laurea in Lingue Moderne per la Comunicazione Internazionale</strong>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Affascinata per natura da tutto ciò che attiene la multiculturalità e le lingue in primis, sapevo che un tirocinio all&#8217;estero sarebbe stata un&#8217;ottima esperienza non solo per migliorare le conoscenze linguistiche ed applicarle in un contesto lavorativo, ma anche per crescere e maturare personalmente, oltre che professionalmente&#8221;</p></blockquote>
<p>Il bilancio tratto da Federica alla conclusione del tirocinio è senz&#8217;altro positivo e ce lo ha raccontato, a modo suo, in una lettera aperta.</p>
<h2>Federica Nigro: la &#8220;strana coppia&#8221; <strong>Italia e Germania</strong></h2>
<blockquote><p><i>“Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.” José Saramago</i></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Sapevo l&#8217;avrei fatto anch&#8217;io: <strong>era il tempo di andare di nuovo, di riprendere il cammino, di guardare nuovi orizzonti</strong>. Il richiamo di quella Terra non poteva restare inascoltato, a Lei dovevo i miei ricordi migliori. Studentessa Erasmus allora, una corona di alloro e tanti sogni nel cassetto ora. La Germania mi dava ancora una volta una buona ragione per riaprire la valigia, già colma della voglia di imparare con umiltà ed entusiasmo, di spogliarmi dei miei automatismi culturali ed indossare nuovi occhi.</p>
<p>Affascinata per natura da tutto ciò che attiene la multiculturalità e le lingue in primis, sapevo che un tirocinio all&#8217;estero sarebbe stata un&#8217;eottima esperienza che una giovane laureata in Lingue Moderne per la Comunicazione Internazionale avrebbe potuto auspicare, non solo per migliorare le conoscenze linguistiche ed applicarle in un contesto lavorativo, ma anche per crescere e maturare personalmente, oltre che professionalmente.</p>
<p>E così, binario 17: Lipsia era là che mi aspettava nella sua veste più candida, completamente ricoperta di neve. Non molto lontano da quel binario, la Camera di Commercio italiana per la Germania aveva riservato un posticino per me, ad attendermi i miei futuri compagni di viaggio: ansia e trepidazione miste a forza e coraggio. A rendere concretamente possibile questa esperienza era il <strong>progetto “CompeTer_II – Nuove Competenze al servizio dello sviluppo Territoriale IIed.</strong>”  promosso dal Consorzio Arezzo Innovazione, di cui la stessa Camera di Commercio era partner; si era occupata dell’inserimento di altri tirocinanti nella città di Lipsia e aveva considerato il mio curriculum idoneo alle attività svolte all’ interno della sua stessa sede. Questo mi rendeva particolarmente felice e la voglia di dimostrarlo era tanta.</p>
<p><strong>Avevo dedicato la mia tesi specialistica all’analisi dei rapporti bilaterali tra Italia e Germania</strong>: avevo scritto di una strana coppia, di due amanti insofferenti ma ostinate. Quale migliore occasione e soprattutto contesto per capire se avessi scritto verità o fossi anch’ io caduta nella trappola dei luoghi comuni e degli stereotipi?</p>
<p>Immaginate lo stupore di lavorare al fianco del Direttore tedesco; <strong>sin dal primo giorno mi è stato detto che avrei avuto molte responsabilità</strong> e soprattutto che non rientrava fra queste fare delle semplici fotocopie. Ho pensato fosse arrivato il momento di dimostrare le mie capacità e che qualcuno ne avrebbe fatto finalmente risorsa. E così è stato: grazie alla fiducia riposta in me dai colleghi e alla loro pazienza (nonostante i mille impegni), dopo alcuni giorni lavoravo al mio computer in completa autonomia.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Le attività svolte dalla Camera di Commercio sono  molteplici: <strong>nella maggior parte dei casi essa funge da anello di congiunzione tra i due Paesi</strong>, tra imprese italiane e tedesche, si occupa della ricerca di partner commerciali, di realizzare incontri B2B, di acquisire espositori nelle tantissime fiere per cui la città di Lipsia è così famosa. Le tematiche trattate estremamente varie: dalle <strong>energie rinnovabili</strong> alla <strong>subfornitura industriale</strong>, dall&#8217;<strong>enogastronomia</strong> all’<strong>artigianato</strong>, dal <strong>turismo</strong> al <strong>restauro</strong> dei monumenti e alla logistica. Sono rimasta affascinata da questo continuo cambio di orizzonti, dall’ estrema naturalezza con cui i miei colleghi si destreggiassero nel multitasking. Spero in parte di aver contribuito anch&#8217;io alla buona riuscita di alcuni di questi progetti: mi sono occupata di organizzare incontri (in lingua tedesca,inglese africano, americano e chi più ne ha più ne metta), di tenere aggiornato il website aziendale con gli eventi organizzati dalla Camera, di redigere presentazioni aziendali, di tradurre documenti, di mailing e marketing telefonico. Ho persino partecipato ad uno Stammtisch (una tavola rotonda) in occasione del quale ho avuto la possibilità di interfacciarmi ed avere piacevoli scambi di opinione con imprenditori tedeschi.</p>
<p>Ogni giorno una nuova scoperta, una nuova sfida con me stessa e contro il tempo. Un sogno chiedere in italiano e sentirsi rispondere in tedesco (e viceversa),  lavorare con persone con le tue medesime passioni, con il cuore diviso tra due Paesi, due lingue, due storie, due culture vicine eppur differenti.</p>
<p><strong>Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di sperimentare le mie attitudini, di affinare le mie capacità di problem solving</strong>, di stabilire le priorità e reagire prontamente a qualsiasi problematica possa presentarsi in un ambiente lavorativo così diversificato, di migliorare le conoscenze sul mondo del lavoro anche in un contesto internazionale, di dare un valore aggiunto al mio percorso di VITA.</p>
<p>Il mio curriculum si arricchisce di nuove competenze, il mio cuore di piacevoli ricordi, sorrisi sinceri e nuovi affetti.</p>
<p>Dalla Terra del sole a quella del rabarbaro: grazie dunque ancora una volta alla Germania ma soprattutto a Ronny, Alessandra, Rita e Giulia. AUF WIEDERSEHEN!</p></blockquote>
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		<item>
		<title>Le Mat: “Ecco come ridiamo valore al territorio (e alle persone), grazie al turismo”</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/cdRKIxyuHJg/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/le-mat-cosi-ridiamo-valore-al-territorio-e-alle-persone-grazie-al-turismo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 10:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Osservatorio sull'impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[#socent]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio di imprenditori sociali]]></category>
		<category><![CDATA[csr]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Le Mat]]></category>
		<category><![CDATA[Renate Goergen]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Mat è un consorzio tra imprenditori sociali che operano nel turismo. La presidente, Renate Goergen, ci racconta in un'intervista la storia di questa impresa sociale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/le-Mat-Europe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5704" alt="le Mat Europe" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/le-Mat-Europe.jpg" width="500" height="435" /></a></p>
<p>Le Mat è un consorzio tra imprenditori sociali che operano nel turismo. Come leggiamo dal <a href="http://www.lemat.coop/" target="_blank">loro portale</a>, il loro obiettivo è quello di <strong>fare del</strong> <strong>turismo un&#8217;opportunità </strong>per<strong> &#8220;</strong>restituire valore alle tante opere, alle difficoltà e alle invenzioni e battaglie straordinarie delle persone che hanno vissuto e che vivono in un territorio&#8221;.</p>
<p>Questo è uno dei motivi per cui oggi lo spazio del <a href="http://www.italiagermania.org/category/csr/osservatorio-sullimpresa-sociale/?lang=it_it">nostro Osservatorio sull&#8217;impresa sociale</a> è dedicato alla storia di questa impresa. Nella sua intervista <strong>Renate Goergen</strong>, <strong>presidente di Le Mat,</strong> ci ha raccontato la strategia del consorzio e il modo in cui questo raggiunge la sostenibilità economica.</p>
<p>Le Mat propone  un marchio a tutte le imprese, al contempo turistiche e sociali, affiliate: in questo modo si rafforzano la collaborazione tra le aziende e si riesce a capire se questo modello funziona ed è replicabile.</p>
<p>Renate ha condiviso con noi anche la sua idea di impresa sociale:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;L’impresa sociale per noi è una impresa che fa esistere un sociale, che moltiplica le opportunità per tutti, che tutela e fa esistere un paesaggio, che utilizza le risorse umane e materiali con grande cura e gli investe per creare maggiore ricchezza per tutti&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Leggi <strong>l&#8217;intervista completa a Renate Goergen</strong>.</p>
<h2>Renate Goergen: l&#8217;impresa sociale per un turismo più inclusivo</h2>
<h3><em>Chi siete e qual è la vostra missione?</em></h3>
<p><strong>Siamo un consorzio tra imprenditori sociali che operano nel turismo</strong>.</p>
<p>Abbiamo sperimentato l’impresa sociale per un <strong>turismo più inclusivo</strong>, sviluppato un marchio e una manualistica e estendiamo il nostro modo di agire attraverso un sistema di franchising sociale.</p>
<h3><em>Come cercate di realizzare questa vostra missione?</em></h3>
<p>Abbiamo una <strong>forte strategia di comunicazione</strong> per promuovere i “Special places, special people, special values Le Mat” sia con i viaggiatori che tra imprenditori sociali che vogliono diventare “luoghi Le Mat”: una politica di marchio.</p>
<p>Più nuovi imprenditori sociali si aggregano, più special places Le Mat esistono più cresce il marchio e il sistema di franchising sociale.</p>
<h3><em>In che modo raggiungete la sostenibilità economica?</em></h3>
<p>La sostenibilità economica si raggiunge con la vendita dei <strong>servizi di consulenza</strong>, <strong>formazione</strong>, <strong>promozione</strong>, lo sviluppo di <strong>prodotti turistici</strong> ai diversi affiliati/franchise in Italia e all’estero.</p>
<h3><em>Quale forma giuridica avete adottato, e perché?</em></h3>
<p>Lavoriamo nell’ambito dell’impresa sociale e quindi abbiamo scelto le <strong>forme giuridiche senza finalità di lucro</strong>: da un lato c’è il Consorzio tra imprese sociali e dall’altro c’è l’Associazione de viaggiatori Le Mat.</p>
<h3><em>Quali sono le vostre particolarità di governance?</em></h3>
<p><strong>Abbiamo deciso di sperimentare il “franchising sociale”</strong> per capire meglio la replicabilità di un modello che funziona (come si fa? come si controlla? come si cresce?), la collaborazione (il rinforzo) tra imprese sociali che utilizzano lo stesso marchio, il ruolo del viaggiatore come agente di promozione.</p>
<p><strong>Il sistema è complesso ma funziona</strong>.</p>
<h3><em>Quali sono le vostre proiezioni verso il futuro (diciamo nei prossimi 3- 5 anni)?</em></h3>
<p>Stiamo lavorando su un piano d’impresa che ha l&#8217;obiettivo di <strong>realizzare un “special place Le Mat” in ogni impresa sociale europea</strong>. Deve diventare possibile “viaggiare l’impresa sociale” non come evento eccezionale (ovvero nelle vacanze) ma anche normalmente….</p>
<h3><em>Cos’ è l&#8217;impresa sociale secondo voi? Vi definireste come tale?</em></h3>
<p>L’impresa sociale per noi è una impresa che fa esistere un sociale, che moltiplica le opportunità per tutti, che tutela e fa esistere un paesaggio, che utilizza le risorse umane e materiali con grande cura e gli investe per creare maggiore ricchezza per tutti.</p>
<p><strong>Si, noi siamo convinti imprenditori sociali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Scheda Tecnica</em></h3>
<ul>
<li><em>Nome della organizzazione: <i><b>LE MAT – Agenzia di Sviluppo – Cons. coop.soc</b>.</i></em><strong><em><br />
</em></strong></li>
<li><em>Indirizzo: <i>Via G. Giulietti 11 Roma</i></em><strong><em><br />
</em></strong></li>
<li>Sito web: <a href="http://www.lemat.it/">http://www.lemat.it</a></li>
<li><em>Nome dell’intervistato: <i>Renate Goergen</i></em></li>
</ul>
<p>Foto da qui: <a href="https://www.facebook.com/LEMAT.EUROPE?fref=ts" target="_blank">Le Mat Europe &#8211; Facebook</a></p>
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</ol>
</div>
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		<item>
		<title>AAA Cercansi imprese per ospitare 10 tirocinanti a Lipsia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/5lijDVAWFbg/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/10-tirocinanti-a-lipsia-per-un-progetto-europeo-sulleco-sostenibilita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 11:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavorare in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[E-SOS]]></category>
		<category><![CDATA[eco-sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Lipsia]]></category>
		<category><![CDATA[progetto Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie al progetto Leonardo E-SOS le aziende con sede a Lipsia possono offrire un tirocinio formativo ai profili scelti e selezionati dall'Italia. Scopri come.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Tirocinanti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5684" alt="Tirocinanti" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Tirocinanti-594x395.jpg" width="594" height="395" /></a></p>
<p>Il <strong>progetto Leonardo E-SOS</strong> si occupa di eco-sostenibilità e mobilità transnazionale, promuovendo formazione a livello internazionale in diversi settori.</p>
<p>Nell&#8217;ambito di questo progetto europeo <strong>sono stati selezionati 10 tirocinanti italiani interessati a svolgere uno stage formativo a Lipsia</strong>. Si tratta di architetti, ingegneri edili e dell&#8217;ambienti, chimici, matematici e scienziati naturali [scopri i <a href="#tirocinanti">profili completi</a> in fondo all'articolo].</p>
<p><strong>Le aziende con sede a Lipsia</strong> interessate ad offrire un tirocinio formativo [<em>dei <strong>vantaggi per le aziende</strong> nell'accogliere dei tirocinanti abbiamo già parlato <a title="Perché i tirocini all’estero sono un’opportunità per imprese e per studenti" href="http://www.italiagermania.org/2013/04/perche-i-tirocini-allestero-sono-unopportunita-per-imprese-e-per-studenti/">in questo post</a></em>], possono contattarci compilando il seguente modulo. Gli interessati potranno ricevere maggiori informazioni sul progetto e il curriculum completo dei tirocinanti.</p>
<blockquote>
                <div class='gf_browser_unknown gform_wrapper' id='gform_wrapper_67' style='display:none'><form method='post' enctype='multipart/form-data'  id='gform_67'  action='/feed/?lang=it_it'>
                        <div class='gform_heading'>
                            <h3 class='gform_title'>Ricevi maggiori informazioni sui tirocinanti del progetto E-SOS</h3>
                            <span class='gform_description'><em>Responsabile CCIG: Rita Munzi</em></span>
                        </div>
                        <div class='gform_body'>
                            <ul id='gform_fields_67' class='gform_fields top_label description_below'><li id='field_67_4' class='gfield               gfield_contains_required' ><label class='gfield_label'><span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><ul class='gfield_checkbox' id='input_67_4'><li class='gchoice_4_1'><input name='input_4.1' type='checkbox' onclick='gf_apply_rules(67,[1,2,3,5]);' value='Desidero ricevere maggiori informazioni sui tirocinanti del progetto E-SOS'  id='choice_4_1' tabindex='31'  /><label for='choice_4_1'>Desidero ricevere maggiori informazioni sui tirocinanti del progetto E-SOS</label></li></ul></div></li><li id='field_67_1' class='gfield               gfield_contains_required' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_67_1'>Nome e Cognome<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_1' id='input_67_1' type='text' value='' class='medium'  tabindex='32'   /></div></li><li id='field_67_2' class='gfield               gfield_contains_required' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_67_2'>Azienda<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_2' id='input_67_2' type='text' value='' class='medium'  tabindex='33'   /></div></li><li id='field_67_3' class='gfield               gfield_contains_required' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_67_3'>Email<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_3' id='input_67_3' type='text' value='' class='medium'  tabindex='34'   /></div></li><li id='field_67_5' class='gfield' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_67_5'>Messaggio (opzionale)</label><div class='ginput_container'><textarea name='input_5' id='input_67_5' class='textarea medium' tabindex='35'   rows='10' cols='50'></textarea></div></li>
                            </ul></div>
        <div class='gform_footer top_label'> <input type='submit' id='gform_submit_button_67' class='button gform_button' value='Invia' tabindex='36' />
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<h2>Il progetto leonardo E-SOS a Lipsia</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/logo-43_POR_FSE.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5676" alt="logo 43_POR_FSE" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/logo-43_POR_FSE-594x343.jpg" width="356" height="206" /></a></p>
<p>Il tirocinio che si svolgerà nell&#8217;ambito del progetto E-SOS <strong>inizierà il 1 luglio e durerà 3 mesi, fino al 29 settembre 2013</strong>.</p>
<p><strong>Il progetto è finanziato dall&#8217;Unione Europea</strong>: i tirocinanti riceveranno una borsa di studio dalla regione Toscana che coprirà i costi di viaggio, soggiorno e alloggio. Le aziende quindi non sono obbligate a fornire uno stipendio ai tirocinanti.</p>
<p>Tutti le figure selezionate sono assicurate e in possesso dei permessi di lavoro necessari.</p>
<div id="tirocinanti">
<h2>Profilo e competenze dei 10 tirocinanti</h2>
<h3><strong>Architetti e ingegneri edili:</strong></h3>
<ol>
<li><span style="line-height: 13px;">Laurea specialistica in ingegneria civile e architettura. Lingue straniere: inglese B2/C1</span></li>
<li>Laurea specialistica in Architettura, Università di Firenze. Lingue straniere: inglese B2, tedesco A1, francese B2</li>
<li>Laurea specialistica in ingegneria edile e architettura, Università di Pisa. Lingue straniere: inglese B2</li>
<li>Laurea specialistica in Architettura, Università di Firenze. Lingue straniere: inglese B2</li>
</ol>
<h3><strong>Altre qualificazioni</strong>:</h3>
<ol>
<li>Laurea in Chimica. Lingue straniere: tedesco A2, inglese B2, francese A2</li>
<li>Laurea specialistica in scienze economiche,Università di Firenze. Lingue straniere: tedesco B2, inglese B2</li>
<li>Laurea e dottorato in scienze naturali e matematica. Lingue straniere: inglese B2, tedesco B1</li>
<li>Laurea in ingegneria con specializzazione in ambiente. Lingue straniere: inglese C1</li>
<li>Laurea in ingegneria con specializzazione in tutela ambientale. Lingue straniere: inglese B2, spagnolo B2</li>
<li>Laurea in scienze e tecniche dell&#8217;ambiente. Lingue straniere: inglese B1, tedesco B1</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto da qui: flickr/<a href="http://www.flickr.com/photos/zachklein/">Zach Klein</a></p>
</div>
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</ol>
</div>
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		<item>
		<title>Aprire un’impresa in Germania: 8. La società imprenditoriale a responsabilità limitata [UG]</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/-3SpWtJNpf0/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/aprire-unimpresa-in-germania-8-la-societa-imprenditoriale-a-responsabilita-limitata-ug/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 10:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprire un'impresa in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[come aprire un'impresa in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[forme societarie tedesche]]></category>
		<category><![CDATA[Gmbh]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori italiani in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[mini-GmbH]]></category>
		<category><![CDATA[società imprenditoriale a responsabilità limitata]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>
		<category><![CDATA[UG (haftungsbeschränkt)]]></category>

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		<description><![CDATA[La società imprenditoriale a responsabilità limitata è una sorta di mini-GmbH, una Srl che si può avviare anche solo con 1 euro.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/UG_Germania-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5601" alt="UG_Germania (2)" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/UG_Germania-2-594x445.jpg" width="594" height="445" /></a></p>
<p><strong>La società imprenditoriale a responsabilità limitata</strong> [in tedesco <em>UG (haftungsbeschränkt)</em>] <strong>è una sorta di mini-GmbH, </strong>una Srl che si può avviare anche solo con 1 euro.</p>
<p>Della GmbH, il corrispondente della Srl italiana, abbiamo già parlato nello <a title="Aprire un’impresa in Germania: 7. La società a responsabilità limitata [GmbH]" href="http://www.italiagermania.org/2013/05/aprire-unimpresa-in-germania-7-la-societa-a-responsabilita-limitata-gmbh/">scorso appuntamento</a> della nostra guida &#8220;<a href="http://www.italiagermania.org/category/start-up-2/aprire-unimpresa-in-germania/?lang=it_it">Aprire un&#8217;impresa in Germania</a>&#8220;.</p>
<blockquote><p>A differenza della GmbH, la società imprenditoriale a responsabilità limitata può (e deve) essere costituita con un capitale sociale al di sotto dei 25 mila euro: <strong>è quindi possibile stabilire un capitale sociale che va da 1 a 24.999 euro</strong>.</p></blockquote>
<p>Il vantaggio della UG, come quello della GmbH, è quello di coniugare la <strong>limitazione di responsabilità</strong> al capitale sociale alla facoltà di <strong>modellare la struttura organizzativa in maniera libera</strong>, per adattarla alle esigenze dei soci.</p>
<p>Ecco le risposte alle domande più comuni sulla costituzione di una società imprenditoriale a responsabilità limitata in Germania.</p>
<h2>Caratteristiche principali</h2>
<p>La UG<em>, </em>come la GmbH, è una società di capitali con personalità giuridica e autonomo soggetto di diritti e doveri, rappresentata all’esterno dall’amministratore.</p>
<blockquote><p><strong>La caratteristica principale della UG è la presenza di un capitale sociale inferiore a quello minimo della GmbH ossia inferiore ad 25.000 euro</strong>.</p></blockquote>
<p>La UG, al pari della GmbH, coniuga il vantaggio della limitazione di responsabilità al capitale sociale <strong>alla facoltà di liberamente modellare la struttura organizzativa alle esigenze dei soci</strong>, caratteristica tipica delle società di persone.</p>
<p>Gli organi principali e necessari per la costituzione di una UG come nella GmbH sono:</p>
<ul>
<li>l’assemblea dei soci</li>
<li>l’unico amministratore o la pluralità di amministratori</li>
</ul>
<p>Gli amministratori sono nominati dall’assemblea dei soci e non devono essere necessariamente scelti tra i soci. Infine, anche un unico socio può costituire la società ed essere contemporaneamente l’unico amministratore.</p>
<p><strong>Si noti bene che la UG comporta determinati doveri</strong> contabili, tributari e di pubblicità in relazione a certi parametri di grandezza (somma di bilancio, fatturati e numero di dipendenti).</p>
<h2>Quali sono i requisiti?</h2>
<p>La UG può essere costituita da una o più persone fisiche o giuridiche e può avere un capitale sociale inferiore ad euro 25.000.</p>
<p>È quindi possibile stabilire un capitale sociale di 1 euro od altra somma situata tra 1 e 24.999 euro.</p>
<blockquote><p>Poiché il capitale sociale deve essere stabilito in un ammontare congruo all’attività sociale ed ai costi di costituzione, è consigliabile dotare la società di un capitale adeguato già al momento della costituzione.</p></blockquote>
<h2>I passi da seguire per avviare una società imprenditoriale a società limitata</h2>
<p><strong>La costituzione ha luogo con rogito notarile</strong>: nell&#8217;atto costitutivo i soci determinano i requisiti essenziali della società (per es. denominazione, sede, oggetto, capitale sociale, numero e valore delle quote) e tengono la prima assemblea dei soci con la nomina dei primi amministratori.</p>
<p>All’atto costitutivo è in genere allegato <strong>lo statuto con le regole di funzionamento della società</strong> e la <strong>lista dei soci</strong>. L’amministratore, che rappresenta all’esterno la società e può essere solo una persona fisica, firma avanti al notaio la richiesta di iscrizione della società nel registro delle imprese.</p>
<p><strong>Alfine dell’iscrizione è necessario il versamento di tutto il capitale sociale</strong> e le quote possono essere solo in denaro. Il notaio inoltra la richiesta di iscrizione con i documenti in formato elettronico. Il giudice del registro richiede alla società il preventivo versamento dei costi di iscrizione e pubblicazione.</p>
<blockquote><p>La UG acquista personalità giuridica e quindi la limitazione di responsabilità solo con l’iscrizione della società nel registro delle imprese.</p></blockquote>
<p>Una volta determinato l’oggetto sociale, il modo per conseguirlo (business plan) ed i mezzi finanziari da mettere a disposizione dell’attività, <strong>è consigliabile rivolgersi ad un professionista per: </strong></p>
<ul>
<li>la cura del processo costitutivo</li>
<li>la determinazione dei requisiti essenziali</li>
<li>la verifica sull’eventuale necessità di autorizzazioni amministrative all’attività</li>
<li>la presenza di determinati requisiti di professionalità da parte deisoci e/o amministratori e persone che agiscono per la società.</li>
</ul>
<p>Il notaio che sarà incaricato del rogito non può in genere occuparsi della fase consultiva precedente; l’incompatibilità vale anche per colleghi di studio.</p>
<h2>Che tipo di responsabilità è prevista per l’amministratore e per i soci?</h2>
<p><strong>Nella UG risponde solo il capitale sociale dei debiti sociali</strong>.</p>
<p>La personalità giuridica e la limitazione della responsabilità sorge tuttavia solo con l’iscrizione nel registro delle imprese. Prima di questo momento tutte le persone che agiscono per la società non ancora iscritta, i soci e l’amministratore rispondono anche in proprio.</p>
<p>Dopo l’iscrizione della società nel registro delle imprese, che richiede l’intero versamento delle quote, i soci rispondono solo con la propria quota dei debiti della società.</p>
<p>Gli amministratori rispondono in solido per i danni arrecati alla società in seguito alla violazione dei propri doveri stabiliti nello statuto e nella legge.</p>
<h2>A quanto ammonta il capitale sociale/le quote di partecipazione dei soci?</h2>
<p>Il capitale sociale deve ammontare ad almeno 1 euro ed i conferimenti delle quote dei soci possono essere solo in denaro. Il numero e l’ammontare delle quote è liberamente definibile dai soci.</p>
<p>Un socio può sottoscrivere più di una quota. Al momento dell’iscrizione della società nel registro delle imprese deve essere versato l’intero capitale sociale.</p>
<h2>Che tipo di tassazione è prevista?</h2>
<p>La „UG“ è soggetta a:</p>
<ul>
<li><strong>imposta sulle persone giuridiche</strong> [<em>Körperschaftssteuer, KStG</em>]</li>
<li><strong>contributo di solidarietà</strong> [<em>complessivamente pari al 15,825% della base imponibile</em>]</li>
<li><strong>imposta locale sulle attività produttive</strong> [<em>Gewerbesteuer</em>], che varia da comune e comune tra il 15 ed il 20% della base imponibile</li>
</ul>
<h2>Quali sono i costi per la registrazione?</h2>
<p>I<strong> costi perla costituzione di una UG variano secondo</strong> l’ammontare del capitale sociale, la complessità dello statuto, l’attività di impresa progettata, l’eventuale richiesta di autorizzazioni all’attività, requisiti specifici degli amministratori e di altre caratteristiche complesse.</p>
<blockquote><p><strong>Per la costituzione di una società UG bisogna tenere conto di costi almeno pari ad euro 1000‐1500. </strong></p></blockquote>
<p>È possibile sostenere costi minori o maggiori a seconda delle esigenze concrete, che devono essere descritte al professionista al momento del conferimento dell’incarico.</p>
<h2>Come cessare l’attività?</h2>
<p>I soci sono liberi di decidere in assemblea ed in ogni momento di sciogliere la società e mettere la stessa in liquidazione, nominando i liquidatori, che possono coincidere con gli amministratori.</p>
<p>La delibera di scioglimento deve essere iscritta nel registro delle imprese in seguito ad apposita richiesta dell’amministratore o del liquidatore tramite notaio ed essere oggetto di pubblicità. Solo dopo un anno è possibile chiudere la società, se tutti i rapporti sono stati nel frattempo definiti.</p>
<blockquote><p>Leggi la <a href="http://www.itkam.org/IT/pdf/Sirl.pdf" target="_blank">scheda completa</a> sulla <strong>società imprenditoriale a responsabilità limitata</strong> della Camera di Commercio Italiana per la Germania.</p></blockquote>
<p>Foto da qui: flickr/<a href="http://www.flickr.com/photos/dskley/">Skley</a><a href="http://www.flickr.com/photos/29487767@N02/"><br />
</a></p>
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		<item>
		<title>Vi raccontiamo una delle storie d’impresa conosciute al Festival dell’Economia Collaborativa di Parigi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/twLbrNgPXjI/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/dal-festival-delleconomia-collaborativa-di-parigi-vi-raccontiamo-una-delle-tante-storie-di-dimpresa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 10:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi per Innovare]]></category>
		<category><![CDATA[OuiShare]]></category>
		<category><![CDATA[OuiShare Fest]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Share Economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo deciso di raccontarvi il OuiShare Fest attraverso una storia di una promettente start-up italiana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/05/8708932855_65b9d3e5ce_c.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5450" alt="8708932855_65b9d3e5ce_c" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/05/8708932855_65b9d3e5ce_c-594x394.jpg" width="594" height="394" /></a></p>
<p><strong>&#8220;Storie e strumenti per fare impresa&#8221;</strong>. Lo leggiamo ogni giorno, più volte al giorno, quando apriamo la prima pagina di questo blog.</p>
<p>Sarà per questo, o sarà perché in tanti hanno già raccontato ampiamente l&#8217;esperienza del <strong><a title="A Parigi per scoprire l’Economia Collaborativa: ecco perché siamo Media Partner del OuiShare Fest" href="http://www.italiagermania.org/2013/05/a-parigi-per-scoprire-leconomia-collaborativa-ecco-perche-siamo-media-partner-del-ouishare-fest/" target="_blank">OuiShare Fest di Parigi</a></strong>, che abbiamo deciso di focalizzarci su una delle tante storie d&#8217;impresa incontrate durante il festival.</p>
<h2>Design a km zero</h2>
<p><strong>Andrea Cattabriga</strong> è un giovane architetto che nel 2011 decide di creare una <strong>&#8220;fabbrica diffusa&#8221;</strong> dove poter realizzare prodotti di design di qualità e ad un prezzo accessibile, grazie ad un network di imprese artigiane vicine al cliente finale. A lui si si unisce da subito <strong>Sebastiano Longaretti</strong>, ed insieme <strong>fondano Slowd</strong>.</p>
<p>Da subito stabiliscono contatti con le associazioni di categoria oltre che con artigiani e designer: una riformulazione di quello che è il principio del distretto industriale.</p>
<p><strong>L&#8217;interesse da parte del pubblico arriva durante la design week di Milano, dove circa 15.000 persone hanno visitato la mostra “The Revolution Of The Diffused Furniture Factory”</strong>, che ha presentato al pubblico i primi prodotti, i designer e le aziende che li hanno realizzati.</p>
<p><strong>Lavorare tra artigianato e web, tra design e share economy, ha i suoi problemi ma anche opportunità.</strong></p>
<p><strong>Andrea, conosciuto durante il festival,</strong> ci ha raccontato infatti che durante una presentazione di Slowd agli studenti di design l&#8217;accoglienza è stata tiepida:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;molti hanno ancora la convinzione di poter essere il prossimo Philip Starck perché non comprendono quanto il mondo sia cambiato e quanto quel sistema sia impermeabile&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p>Nonostante questo, i designer che collaborano con Slowd sono già più 60, segno che fuori dalle classi universitarie si intravede l&#8217;opportunità del progetto.</p>
<p>Alcuni artigiani poi, non hanno un rapporto fluido con la tecnologia digitale. Ma <strong>da quella che può sembrare una difficoltà, nasce un&#8217;occasione per creare complicità tra gli artigiani e i promotori di Slowd</strong>, con chiamate da parte dei primi che dichiarano ai secondi con soddisfazione: &#8220;la cliente mi ha chiesto come ordinare la sedia, e io l&#8217;ho fatta registrare su internet&#8221;, segno di come il progetto abbia come come risultato anche il superamento del digital divide.</p>
<h2>La terza rivoluzione industriale passa (di nuovo) dall&#8217;Italia</h2>
<p>In occasione della nostra partecipazione a Codemotion, vi avevamo <a title="Arduino, l’innovazione Made in Italy raccontata al Codemotion di Berlino" href="http://www.italiagermania.org/2013/05/arduino-linnovazione-made-in-italy-raccontata-al-codemotion-di-berlino/" target="_blank">già parlato</a> di Massimo Banzi, e di come il suo Arduino stia rivoluzionando la modalità di produzione, fornendo alle persone uno strumento che permetta di creare ciò che immaginano, nella maniera più semplice e libera possibile. <strong>Questo è il principio alla base della Terza Rivoluzione Industriale</strong> (per approfondire vi rimandiamo ad un <a href="http://www.economist.com/node/21553017" target="_blank">famoso articolo dell&#8217;Economist</a>).</p>
<p>Stefano Micelli ha poi rilanciato pochi giorni fa su <a href="http://www.chefuturo.it/2013/05/la-terza-rivoluzione-industriale-ha-bisogno-di-una-nuova-generazione-di-artigiani/" target="_blank">Chefuturo!</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Chi farà davvero la differenza, tuttavia, in questa fase di cambiamento sarà una nuova leva di produttori– chiamiamoli artigiani di nuova generazione – in grado di sfruttare queste tecnologie per promuovere varietà (tanti oggetti diversi, magari personalizzati) e qualità superiore.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>La start-up di Andrea sembra aver inquadrato questa traiettoria, grazie ad un vissuto familiare (la sua è una famiglia di artigiani) e di contesto: quello italiano ricco di know how</strong> sia nel settore artigianale che in quello del design.</p>
<h2>E la Sharing Economy?</h2>
<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/05/225756_10151554868003279_2117128886_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5451" alt="225756_10151554868003279_2117128886_n" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/05/225756_10151554868003279_2117128886_n-594x445.jpg" width="594" height="445" /></a></p>
<p>In questa storia di impresa, l&#8217;economia collaborativa è la base e molla dell&#8217;idea e la troviamo:</p>
<ul>
<li>nell&#8217;idea d&#8217;impresa, dove non c&#8217;è una proprietà singola del progetto, ma diffusa;</li>
<li>nella dimensione di rete (ebbene sì, anche il distretto industriale è sempre stato un esempio di economia collaborativa);</li>
<li>nei particolari, come nel caso del formato di condivisione: &#8220;Stiamo cercando di definire un formato aperto e facilmente comprensibile da tutti gli artigiani partecipanti;</li>
<li>nella presenza di Slowd al OuiShare Fest, dove è stata presentata come caso studio, insieme a tante altre storie d&#8217;impresa collaborativa.</li>
</ul>
<h2>Per sapere di più sul OuiShare Fest di Parigi</h2>
<p><strong>Sull&#8217;ottima organizzazione del OuiShare Fest, sugli interventi di qualità, su quanto si sia riuscito ad attrarre un pubblico trasversale</strong> &#8211; dagli imprenditori ai cittadini, dagli studenti ai professori &#8211; rimandiamo ad altri racconti presenti sulla rete, fra cui consigliamo gli articoli:</p>
<ul>
<li>dal blog di <a href="http://meedabyte.com/2013/05/09/back-from-the-ouishare-fest-emancipation/" target="_blank">Simone Cicero</a> (in inglese ed italiano)</li>
<li>dal blog di <a href="http://ouishare.net/2013/05/5-things-we-liked-most-about-ouishare-fest-collaborative-economy/" target="_blank">OuiShare</a> (in inglese)</li>
<li>dal blog di <a href="http://www.shareable.net/blog/a-fittingly-nonlinear-and-whimsical-report-back-on-ouishare-fest" target="_blank">Shareble</a> (in inglese)</li>
</ul>
<p>Foto da <a href="http://www.flickr.com/photos/ouishare/8708932855/sizes/c/in/set-72157633422542238/" target="_blank">qui</a></p>
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<p>Related posts:</p><ol>
<li><a href='http://www.italiagermania.org/2013/05/a-parigi-per-scoprire-leconomia-collaborativa-ecco-perche-siamo-media-partner-del-ouishare-fest/' rel='bookmark' title='A Parigi per scoprire l&#8217;Economia Collaborativa: ecco perché siamo Media Partner del OuiShare Fest'>A Parigi per scoprire l&#8217;Economia Collaborativa: ecco perché siamo Media Partner del OuiShare Fest</a></li>
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</ol>
</div>
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		<title>Quali sono le imprese del cinema italiano che potrete incontrare a Berlino [iscrizione]</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/crP5-bP0oDk/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/artigianali-di-tradizione-e-innovazione-le-imprese-del-cinema-italiano-arrivano-a-berlino-iscrizione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 11:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fiere per fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Trovare partner di impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[A Showtech, la fiera internazionale del cinema, teatro ed eventi, otto imprese di eccellenza dal Lazio si presentano in incontri B2B alle produzioni tedesche e internazionali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/cinecittà_costumi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5536" alt="cinecittà_costumi" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/cinecittà_costumi-594x395.jpg" width="594" height="395" /></a></p>
<p>Il Lazio è conosciuto per essere la<strong> regione italiana del Cinema. </strong>Un territorio ricco di aziende e di talenti che, dalla nascita del cinema, contribuiscono con il loro lavoro alla produzione di opere cinematografiche italiane e internazionali. Sono infatti i professionisti che stanno dietro alla creazione dei capolavori di Fellini, Ridley Scott, Sofia Coppola, Visconti come anche di grandi produzioni Hollywoodiane.</p>
<p>Dal 18 al 20 giugno, <strong>8 aziende d&#8217;eccellenza, provenienti dal Lazio, presenteranno i propri prodotti</strong> a <a href="http://www.showtech.de/"><strong>Showtech</strong></a>, la fiera internazionale di settore per il teatro, il cinema e gli eventi.</p>
<blockquote><p>Aziende e produttori tedeschi e internazionali potranno conoscere la realtà italiana del cinema grazie a incontri B2B organizzati dalla Camera di Commercio Italiana per la Germania in collaborazione con Network Globale.</p></blockquote>
<p>In particolare saranno presenti aziende che lavorano nei seguenti settori, per il cinema, il teatro e la televisione:</p>
<ul>
<li><strong><span style="line-height: 13px;">costumi</span></strong></li>
<li><strong>allestimenti</strong></li>
<li><strong>trasporto</strong></li>
</ul>
<p>Per partecipare a Showtech e organizzare degli incontri B2B ad hoc con le aziende del Lazio, basta compilare il modulo qui in basso. In fondo all&#8217;articolo la descrizione <a href="#aziende">delle 8 aziende presenti</a>.</p>
<div id="modulo">
<blockquote>
                <div class='gf_browser_unknown gform_wrapper' id='gform_wrapper_64' style='display:none'><form method='post' enctype='multipart/form-data'  id='gform_64'  action='/feed/?lang=it_it'>
                        <div class='gform_heading'>
                            <h3 class='gform_title'>Incontra le aziende italiane del Cinema a Showtech</h3>
                            <span class='gform_description'>Compilando il seguente modulo, potete organizzare in anticipo i vostri incontri B2B con le imprese.</span>
                        </div>
                        <div class='gform_body'>
                            <ul id='gform_fields_64' class='gform_fields top_label description_below'><li id='field_64_1' class='gfield' ><label class='gfield_label'></label><div class='ginput_container'><ul class='gfield_radio' id='input_64_1'><li class='gchoice_1_0'><input name='input_1' type='radio' value='Desidero incontrare le aziende del Lazio a Showtech'  id='choice_1_0' tabindex='31'  onclick='gf_apply_rules(64,[2,7,3,3,4,5,6,9,8,4,5,6,9,8]);'  /><label for='choice_1_0'>Desidero incontrare le aziende del Lazio a Showtech</label></li></ul></div></li><li id='field_64_2' class='gfield' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_64_2'></label><div class='ginput_container ginput_list'><table class='gfield_list'><colgroup><col id='gfield_list_2_col1' class='gfield_list_col_odd'></col><col id='gfield_list_2_col2' class='gfield_list_col_even'></col><col id='gfield_list_2_col3' class='gfield_list_col_odd'></col></colgroup><thead><tr><th>Quali aziende desiderate incontrare?</th><th>Giorno</th><th>Ora</th><th>&nbsp;</th></tr></thead><tbody><tr class='gfield_list_row_odd'><td class='gfield_list_cell gfield_list_2_cell1'><input type='text' name='input_2[]' value='' tabindex='32'/></td><td class='gfield_list_cell gfield_list_2_cell2'><input type='text' name='input_2[]' value='' tabindex='33'/></td><td class='gfield_list_cell gfield_list_2_cell3'><input type='text' name='input_2[]' value='' tabindex='34'/></td><td class='gfield_list_icons'>   <img src='http://www.italiagermania.org/wp-content/plugins/gravityforms/images/add.png' class='add_list_item '  title='Add a row' alt='Add a row' onclick='gformAddListItem(this, 0)' style='cursor:pointer; margin:0 3px;' />   <img src='http://www.italiagermania.org/wp-content/plugins/gravityforms/images/remove.png'  title='Remove this row' alt='Remove this row' class='delete_list_item' style='cursor:pointer; visibility:hidden;' onclick='gformDeleteListItem(this, 0)' /></td></tr></tbody></table></div></li><li id='field_64_7' class='gfield' style='display:none;'><label class='gfield_label'>A quale tipo di collaborazione siete interessati?</label><div class='ginput_container'><ul class='gfield_checkbox' id='input_64_7'><li class='gchoice_7_1'><input name='input_7.1' type='checkbox'  value='Joint Venture'  id='choice_7_1' tabindex='35'  /><label for='choice_7_1'>Joint Venture</label></li><li class='gchoice_7_2'><input name='input_7.2' type='checkbox'  value='Export'  id='choice_7_2' tabindex='36'  /><label for='choice_7_2'>Export</label></li><li class='gchoice_7_3'><input name='input_7.3' type='checkbox'  value='Compravendita license'  id='choice_7_3' tabindex='37'  /><label for='choice_7_3'>Compravendita license</label></li><li class='gchoice_7_4'><input name='input_7.4' type='checkbox'  value='Scambio di esperienze'  id='choice_7_4' tabindex='38'  /><label for='choice_7_4'>Scambio di esperienze</label></li><li class='gchoice_7_5'><input name='input_7.5' type='checkbox'  value='Vendita'  id='choice_7_5' tabindex='39'  /><label for='choice_7_5'>Vendita</label></li><li class='gchoice_7_6'><input name='input_7.6' type='checkbox'  value='Import'  id='choice_7_6' tabindex='40'  /><label for='choice_7_6'>Import</label></li><li class='gchoice_7_7'><input name='input_7.7' type='checkbox'  value='Franchising'  id='choice_7_7' tabindex='41'  /><label for='choice_7_7'>Franchising</label></li><li class='gchoice_7_8'><input name='input_7.8' type='checkbox'  value='Altro...'  id='choice_7_8' tabindex='42'  /><label for='choice_7_8'>Altro...</label></li></ul></div></li><li id='field_64_3' class='gfield  gsection' style='display:none;'><h2 class='gsection_title'>I vostri dati</h2></li><li id='field_64_4' class='gfield               gfield_contains_required' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_64_4'>Azienda<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_4' id='input_64_4' type='text' value='' class='medium'  tabindex='43'   /></div></li><li id='field_64_5' class='gfield               gfield_contains_required' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_64_5'>Nome della persona di contatto<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_5' id='input_64_5' type='text' value='' class='medium'  tabindex='44'   /></div></li><li id='field_64_6' class='gfield' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_64_6'>Posizione all&#039;interno dell&#039;azienda</label><div class='ginput_container'><input name='input_6' id='input_64_6' type='text' value='' class='medium'  tabindex='45'   /></div></li><li id='field_64_9' class='gfield' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_64_9'>Sito Web</label><div class='ginput_container'><input name='input_9' id='input_64_9' type='text' value='http://' class='medium'  tabindex='46'   /></div></li><li id='field_64_8' class='gfield               gfield_contains_required' style='display:none;'><label class='gfield_label' for='input_64_8'>Email<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_8' id='input_64_8' type='text' value='' class='medium'  tabindex='47'   /></div></li>
                            </ul></div>
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</div>
<h2>Le otto aziende da incontrare a Showtech</h2>
<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Showtech.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5538" alt="Showtech" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/06/Showtech.jpg" width="300" height="70" /></a></p>
<p>Gioielli, uniformi, cappelli, accessori, arredi da ogni epoca e parte del mondo, ma anche organizzazione e trasporto. Le aziende italiane presenti a Showtech, <strong>alcune delle quali ancora di stampo artigianale e familiare</strong>, hanno lavorato nella produzione di capolavori italiani come La Dolce Vita, ma anche in grandi produzioni Hollywoodiane.</p>
<div id="aziende">Per sapere qualcosa di più sulle aziende, potete leggere le loro schede:</p>
<h3>Costumi</h3>
<blockquote>
<h3><em><a href="http://www.annamodecostumes.com" target="_blank">Annamode Costumes</a></em></h3>
<p>La sartoria Annamode nasce a Roma nel 1946. È punto di riferimento per produzioni cinematografiche nazionali e internazionali, teatri e opere.</p>
<p style="display: inline !important;"><em><strong>Hanno lavorato per:</strong></em></p>
<ul>
<li>2010: Robin Hood di Ridley Scott</li>
<li>2010: The Wofman di Joe Johnston</li>
<li>2009: Vincere di Marco Bellocchio</li>
<li>2009: Angels &amp; Demons di Ron Howard</li>
<li>2006: Marie Antoinette di Sofia Coppola</li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.rocchetti-rocchetti.it" target="_blank"><em>Rocchetti-Rocchetti</em></a></h3>
<p>In oltre 130 anni di storia al servizio dei più grandi registi, parrucchieri, costumisti e artisti, Rocchetti Parrucche ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti e nomination; per citarne alcuni: Una Vita per il Cinema, la Chioma di Berenice, Nastro d’Argento, Emmy Award, Academy Award (Oscar) e BAFTA.
</p></blockquote>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.theonesrl.it" target="_blank"><em>The One srl</em></a></h3>
<p>The One è una giovane azienda che mette a disposizione un vasto assortimeto di costumi di valore per film e opere teatrali storiche.</p>
<p><em><strong>Hanno lavorato per:</strong></em></p>
<ul>
<li>Marie Antoinette di Milena Canonero</li>
<li>Callas Forever di Anna Anni</li>
<li>Carmen di Enrico Job</li>
<li>Ferdinando e Carolina di Job-Persico</li>
<li>Gesù di Nazareth di Enrico Sabbatini</li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.tirelli-costumi.com" target="_blank"><em>Tirelli</em></a></h3>
<p>La Tirelli è stata fondata nel 1964 e da allora prepara i costumi per film e opere teatrali popolari.</p>
<p><em><strong>Hanno lavorato per:</strong></em></p>
<ul>
<li>Costumi per quasi tutti i film di Luchino Visconti</li>
<li>Casanova di Federico Fellini</li>
<li>Chariots of Fire di Hugh Hudson</li>
<li>Amadeus di Milos Forman</li>
</ul>
</blockquote>
<h3>Allestimenti</h3>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.laboratoriopieroni.it" target="_blank"><em>PIERONI</em></a></h3>
<p>L&#8217;azienda artigianale Pieroni è stata fondata negli anni 40 ed è conosciuta in tutto il mondo per corredi e copricapi. Pieroni lavora a stretto contatto con produzioni Hollywoodiane e ha creato prodotti per quasi tutti i film storici, italiani e internazionali.</p></blockquote>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.mauriziobazar.com" target="_blank"><em>Maurizio Bazar srl</em></a></h3>
<p>L&#8217;azienda Maurizio Bazar è stata fondata nel 1960 a Roma e produce cappelli, maschili e femminili, di qualsiasi epoca storica. L&#8217;azienda è inoltre specializzata nella lavorazione della pelle per la realizzazione di corazze e armature di tutte le epoche. L&#8217;impresa si occupa anche della preparazione di maschere e piumaggi per costumi.</p></blockquote>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.erancati.com" target="_blank"><em>E. Rancati srl</em></a></h3>
<p>Dal 1864 la E. Rancati produce allestimenti per teatro, cinema e televisione. L&#8217;azienda produce e modifica armi e armamenti, mobili, oggetti di arredamento, accessori e gioielli di ogni epoca storica fino a metà del Novecento.</p>
<p><em><strong>Hanno lavorato per:</strong></em></p>
<ul>
<li>La dolce vita</li>
<li>Ben Hur</li>
<li>El Cid</li>
<li>Alexander</li>
<li>Pirates of the Carribbean</li>
<li>Robin Hood</li>
</ul>
</blockquote>
<h3>Trasporto</h3>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.asctrans.com" target="_blank"><em>Air Sea Cargo Trans</em></a></h3>
<p>L&#8217;azienda è attiva dal 1989 ed è specializzata nel trasporto per televisione e teatro. L&#8217;azienda è conosciuta in tutta Italia per la preparazione di mezzi di trasporto per costumi, con disponibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e per la consulenza e assistenza.</p></blockquote>
</div>
<p>Foto da qui: flickr/<a href="http://www.flickr.com/photos/anagomezfotos/">Pearl, su maleta &amp; Cia.</a></p>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La storia di una Piccola Media Impresa alla Fiera di Hannover: “Siamo qui per far conoscere il nostro lavoro all’estero”</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Italiagermania-ilblog/~3/GeObgY9RmCo/</link>
		<comments>http://www.italiagermania.org/2013/06/fematic-srl-alla-fiera-di-hannover-ecco-come-anche-unazienda-di-piccole-dimensioni-cerca-qui-nuovi-clienti-internazionali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 11:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it_germania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trovare partner di impresa]]></category>
		<category><![CDATA[aerospazialie]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
		<category><![CDATA[Fematic]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera di Hannover]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Le imprese lucane ad Hannover]]></category>
		<category><![CDATA[Magneti Marelli]]></category>
		<category><![CDATA[Venosa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fematic Srl è la quarta azienda lucana che ha partecipato alla Fiera di Hannover grazie al supporto della CCIG e di Unioncamere Basilicata. Ve la raccontiamo in un'intervista.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/04/unioncamere_basilicata_hannover_messe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4737" alt="unioncamere_basilicata_hannover_messe" src="http://www.italiagermania.org/wp-content/uploads/2013/04/unioncamere_basilicata_hannover_messe.jpg" width="590" height="106" /></a></p>
<p><strong>Lo scorso aprile ad Hannover si è svolta la fiera della meccanica più importante al mondo</strong>. Noi di ItaliaGermania abbiamo seguito la fiera intervistando <a href="http://www.italiagermania.org/tag/le-imprese-lucane-ad-hannover/">le 4 aziende lucane portate ad Hannover</a> dalla Camera di Commercio Italiana per la Germania e da Unioncamere Basilicata.</p>
<p>Oggi vi presentiamo l&#8217;ultima delle quattro aziende del distretto meccanico della Basilicata: <strong><a title="FEMATIC" href="http://www.fematic.it/" target="_blank">Fematic</a> è un&#8217;azienda di piccole dimensioni che opera a Venosa</strong>, in provincia di Potenza. <strong>L&#8217;azienda è specializzata in pezzi molto complessi</strong> sia per il settore avio che per l&#8217;aerospaziale. Tra i suoi principali clienti troviamo infatti <strong>FIAT</strong>, <strong>Magneti Marelli</strong>, <strong>Graziano</strong> e <strong>Bosch</strong>.</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Siamo qui per poter ampliare il nostro raggio d’azione, di mercato e anche di conoscenze, dal punto di vista delle tecnologie e di nuovi prodotti&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Questi sono i motivi che hanno spinto la Fematic a partecipare alla Fiera di Hannover e &#8220;a uscire dal guscio della Basilicata per cercare nuovi clienti&#8221;, come ci ha spiegato Domenico Battaglino, consulente dell&#8217;azienda di Antonio Malagnino.</p>
<p>Di seguito potete vedere e leggere l&#8217;intervista completa.</p>
<h2>Domenico Battaglino: la fiera ci dà la possibilità di conoscere e farci conoscere da industrie, competitor e clienti</h2>

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<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<h3>Di che cosa si occupa Fematic e perché siete qui ad Hannover?</h3>
<p>Siamo una piccola azienda della Provincia di Potenza. Operiamo nel settore meccanico. Attualmente siamo f<strong>ornitori per dei grandi gruppi automobilistici quali Magneti Marelli, Graziano e FIAT</strong>. Abbiamo inoltre lavorato nel settore <strong>materiali frenanti </strong><strong>per Bosch. </strong>Operiamo nella zona del potentino, per la precisione a Venosa.</p>
<p><strong>La nostra è un’azienda piccola</strong> con circa 23-24 addetti. Lavoriamo sulle piccole, medie e medio-grandi serie. Abbiamo dei centri di lavoro a più assi con  macchine nuovissime,  pronte e abili a poter lavorare pezzi complessi di una certa volumetria. I nostri centri di lavoro misurano 1 metro per 1 metro per 1 metro. Possiamo quindi allocare cubi in maniera da poter lavorare nelle diverse fasi consentite dalla macchina.</p>
<p><strong>Siamo qui ad Hannover grazie alla Regione Basilicata e alla Camera di Commercio</strong> che ci hanno dato la possibilità di uscire dal nostro piccolo guscio che è la Basilicata, di poterci far conoscere anche all&#8217;estero e verificare se ci sono possibilità. E, nella mia opinione, penso che ce ne siano visto che questa è <strong>la più grande fiera a livello mondiale per il settore industriale</strong>.</p>
<p><strong>La fiera ci dà dunque la possibilità di conoscere </strong>e farci conoscere da industrie, nostri <em>competitor</em> e nostri eventuali clienti esteri per i quali vorremmo e avremmo tutta la volontà di lavorare.</p>
<p>Siamo qui per poter ampliare il nostro raggio d’azione, di mercato e anche di conoscenze, dal punto di vista delle tecnologie e di nuovi prodotti.</p>
<h3>Come e perché garantire la qualità in tempo di crisi?</h3>
<p>Noi abbiamo lavorato e lavoriamo per il settore automotive. <strong>Essendo attivi in questo settore abbiamo la necessità di avere delle certificazioni</strong>. Per questo abbiamo certificazioni ISO 9001, ISO 1400 e ISO 16649: tutte le classifiche di qualità che richiede il settore automobilistico.</p>
<p>Amiamo lavorare pezzi complessi. Sui pezzi complessi infatti abbiamo un&#8217;esperienza  più approfondita e ci danno più soddisfazione, in quanto c’è più valore aggiunto.</p>
<p>Lavoriamo anche nel <strong>settore avio</strong>, su pezzi di alta qualità. Il <strong>settore ammortizzatori per aerei</strong> non è infatti un settore facile da conquistare.</p></blockquote>
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</ol>
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