<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658</atom:id><lastBuildDate>Wed, 18 Jul 2018 08:42:45 +0000</lastBuildDate><title>Un Messaggio Sufi d’Amore Armonia Bellezza</title><description>Il Gruppo di Studio su Hazrat Inayat Khan si propone di offrire una serie di traduzioni italiane di letture tratte dai testi di Hazrat Inayat Khan che consentano di approfondire la conoscenza, lo studio e la contemplazione del Messaggio Sufi. Questo corso di studi può essere iniziato in qualsiasi momento utilizzando anche le precedenti traduzioni in archivio. Questo consentirà di avere sempre a disposizione contemporaneamente alla traduzione italiana la versione originale inglese.</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com ( Stephanie Nuria Sabato)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>145</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-4303609955385665436</guid><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 12:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-10-10T18:21:47.445+02:00</atom:updated><title>Benvenuto</title><description>&lt;div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Gruppo di Studio si propone di approfondire la conoscenza del Messaggio Sufi d&#39;Amore , Armonia e Bellezza di Hazrat Inayat Khan in stretta, fraterna, costante collaborazione con the International Sufi Movement -USA e l&#39;amorevole guida di&lt;br /&gt;Murshid Hidayat Inayat Khan e &lt;a href=&quot;http://www.sufimovementusitaliantranslations.blogspot.it/2010/03/blog-post.html&quot;&gt;MURSHIDA NURIA STEPHANIE SABATO&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Gruppo si occupa anche di pubblicare traduzioni italiane autorizzate di testi di Hazrat Inayat Khan italiano. Nella speranza che questo Messaggio di Libertà Spirituale porti consapevolezza nuova e viva alle nostre esistenze umane.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chi fosse interessato ad approfondire e conoscere le attività del Movimento Sufi in italia contatti Ameena M.Grazia Fumagalli (Responsabile Nazionale Italia)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;LA COPPA DI SAKI&lt;/a&gt; • &lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;LA VITA INTERIORE &lt;/a&gt; • &lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;L&#39;UNITA&#39; DEGLI IDEALI RELIGIOSI&lt;/a&gt; • &lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;MISTICISMO SUFI&lt;/a&gt; • &lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;LO ZIKAR CANTATO GENTILE&lt;/a&gt; • &lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;MEMORANDA&lt;/a&gt; • &lt;a href=&quot;http://www.blurb.com/search/site_search?search=hazrat+inayat+khan&quot; target=&quot;_&#39;blank&#39;&quot;&gt;PREGHIERE SUFI&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2011/08/il-gruppo-di-studio-su-hazrat-inayat_9272.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-5785770569048304680</guid><pubDate>Tue, 01 May 2018 10:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2018-05-01T12:24:09.203+02:00</atom:updated><title> La differenza tra volontà, desiderio e voglia</title><description>&lt;blockquote style=&quot;background-color: white; color: #212121; font-family: wf_segoe-ui_normal, &amp;quot;Segoe UI&amp;quot;, &amp;quot;Segoe WP&amp;quot;, Tahoma, Arial, sans-serif, serif, EmojiFont; font-size: 15px;&quot; type=&quot;cite&quot;&gt;&lt;div class=&quot;x_ox-1f2311c70e-WordSection1&quot;&gt;&lt;div class=&quot;x_ox-1f2311c70e-MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La volontà è lo sviluppo del desiderio. Quando affermiamo che qualcosa accade secondo la volontà divina, significa che era un comando; un desiderio che si trasforma in azione. Quando il desiderio si trasforma in azione diventa volontà, diventa comando. Si potrebbe pensare che è solo il proprio desiderio, in realtà è un desiderio fino a quando è fermo; sebbene sia lì non è ancora spuntato, è inattivo proprio come il seme nella terra. Ma nel momento in cui il seme esce dalla terra come pianticella e sta per diventare una pianta, allora è una volontà. Quindi desiderio e volontà sono due nomi diversi per la stessa cosa, nel suo stato non sviluppato e nel processo del suo sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La voglia è un uno stadio più debole o più primitivo del desiderio. Quando un’idea o un pensiero che ci piacerebbe una certa cosa non è ancora diventato chiaro nella nostra mente, quando la nostra mente non ha ancora preso una decisione, allora è una voglia, una fantasia. Quando è un po’ più sviluppata allora è un desiderio; allora rimane lì e non viene disperso come le nuvole. È tangibile, è lì e tuttavia non è realizzato, perché per realizzarsi deve svilupparsi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sono persone in questo mondo che dicono che per tutta la vita hanno avuto sfortuna; che i loro desideri non si sono mai realizzati. Inoltre, molto spesso immaginano che uno spirito antagonista li stia ostacolando, o che Dio sia contro di loro, o le stelle, o che qualcos’altro abbia impedito al loro desiderio di realizzarsi. Ma in genere non è così. In primo luogo Dio desidera le stesse cose che noi desideriamo; se Dio avesse avuto desideri diversi dai nostri non avremmo potuto venerare un Dio che è sempre stato contro di noi. Inoltre non c’è alcun beneficio nell’opporsi al desiderio dell’uomo, e non c’è alcun vantaggio nell’opporsi al desiderio di Dio. È vero che possono esserci condizioni planetarie o cosmiche che contrastano un desiderio; come si dice: “l’uomo propone e Dio dispone”. A Dio allora viene attribuito il ruolo delle forze cosmiche, ma in realtà Dio, con la Sua misericordia e compassione, non desidera mai opporsi al desiderio di qualcuno. E non solo Dio, anche un uomo di animo gentile non vorrebbe mai opporsi al desiderio di qualcuno; vorrebbe fare tutto il possibile per contribuire a realizzare il desiderio di una persona.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quello che di solito accade è che l’uomo dimostra di essere il peggior nemico del suo desiderio, per molte ragioni; e una ragione è che non è mai sicuro di quello che desidera: tra cento persone forse ne troveremo una che sa davvero cosa vuole, mentre novantanove non sono sicure. Un giorno pensano di desiderare qualcosa e il giorno dopo no, e così il desiderio si disintegra nella confusione della mente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’è un altro tipo di persone: quelle che hanno assunto un atteggiamento passivo. Queste persone dicono che desiderare è un peccato; e tuttavia non possono essere senza un desiderio. In questo atteggiamento passivo decidono di non desiderare, contrastano qualunque desiderio ci sia stato. E c’è un quarto tipo: quelli che desiderano qualcosa ma a causa della mancanza di concentrazione non riescono a trasformare la loro voglia in desiderio, e quindi i loro desideri rimangono sempre al loro stadio primitivo. Infine c’è il quinto tipo di persona che trasforma la voglia in desiderio; arriva fin qui e non oltre. E così la voglia non viene portata a compimento e non raggiunge mai il suo culmine, cosa che accade soltanto quando il desiderio diventa volontà.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa questione è di enorme importanza nella vita di tutti. Nessuna persona può vivere nel mondo senza desiderare qualcosa. E se c’è qualcuno che non ha desideri, non dovrebbe rimanere nel mondo, dovrebbe evitare la folla dal momento che non può viverci; dovrebbe andare sulle montagne, in qualche luogo lontano dal mondo; e anche là dovrebbe trasformarsi in un albero o in una roccia per esistere, perché essere un essere vivente senza un desiderio non è possibile.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel Gayan c’è un detto che non tutti sono in grado di comprendere: “reprimere un desiderio è sopprimere un impulso divino”.  Quelli che distinguono tra divino e non divino fanno certamente un grandissimo errore perché o tutto è divino o niente lo è. L’unica differenza è la stessa che c’è tra la macchina e l’ingegnere. La mente di Dio lavora e contemporaneamente lo strumento, la macchina di Dio, lavora; quindi quello che si presenta come un desiderio ha Dio come sua origine ed è perciò un impulso divino.  La persona pia nella sua ignoranza ha una falsa concezione di questa idea e fa di Dio un prigioniero nel cielo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un altro detto nel Gayan è: “tutto ciò che produce un forte desiderio nel cuore lo priva della sua libertà”. La verità è che quando c’è un desiderio ardente si è legati da una catena, una catena più forte del ferro.  Desiderare è essere legati; questo non è un principio morale ma un’asserzione filosofica. D’altro canto, non si può vivere senza desiderare; si potrebbe benissimo essere una roccia. Indubbiamente se si fosse liberi da desideri, si potrebbe avere la stessa libertà di una roccia; ma anche la roccia sta aspettando il giorno in cui sentirà un desiderio. Il desiderio di realizzazione arriverà con lo sviluppo della forma umana.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2018/05/la-differenza-tra-volonta-desiderio-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-372748771611941899</guid><pubDate>Wed, 28 Feb 2018 16:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2018-02-28T17:53:35.303+01:00</atom:updated><title>I quattro sentieri che conducono a Dio ( seconda parte)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il terzo sentiero è il sentiero della disciplina, ed è in questo sentiero che concentrazione, meditazione, contemplazione e tutte le diverse forme di disciplina sono necessarie, per portare a quella realizzazione che è la meta ultima.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il sentiero della meditazione consente all’uomo di sperimentare diversi piani della vita, non sempre ordinati classificati come fa la gente quando parla di questo o quel piano, di questo o quel grado. La vera esperienza della vita interiore non può essere del tutto classificata. Ad esempio, se si chiede a una persona meditativa: “Ci sono sette piani dell’esistenza?”, lei risponderà: “Sì, è così”. Ma quando un’altra persona dice: “Ho letto in un libro di filosofia greca che ci sono nove piani di esistenza, può essere vero?”, risponderà: “Certamente”. Poi un’altra persona arriva e dice: “Penso che ci siano solo tre piani”, e sarà di nuovo d’accordo. Non lo dice per compiacere, è in grado di vedere questi piani come cinque, sette, nove, e in molte forme come piace a lei, perché realmente li vede così. Andate da un principiante nella musica e chiedetegli quante note ci sono. Vi risponderà, sette; e forse vi menzionerà anche i semitoni. Ma se chiedete a un musicista esperto che ha dedicato tutta la sua vita alla musica ed è arrivato a comprendere l’essenza del suono: “Non è vero, come dicono i Cinesi, che in un’ottava ci sono venti note?”, vi risponderà: “ Sì, può essere vero, ma quando gli Indiani dicono che ci sono ventiquattro note in un’ottava, anche questo è vero; dipende da come guardi la cosa”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò che l’uomo apprende intellettualmente sulla metafisica lo fa rimanere limitato a una cultura libresca. Non ne trae altro beneficio che un interesse passeggero; per lui è una sorpresa sapere che ci sono così tanti piani diversi del nostro essere. Non va oltre, e se vuole vederli e sapere cosa sono, non riesce a farlo. Ma con la meditazione può realizzarli, e con questa realizzazione può dare un’interpretazione di una filosofia, Buddista, della Grecia antica, o della filosofia Vedanta, di qualsiasi filosofia gli proponiate, perché sa quello di cui ha fatto esperienza tramite la meditazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Senza dubbio la via dell’auto-disciplina è una via molto ardua. È la via della padronanza di sé, del potere; ma è un sentiero arduo e difficile. Esercitare la disciplina sedendo in una certa posizione o postura è molto difficile, perché è difficile continuare a mantenerla per molto tempo. Se si fa un voto di astenersi dal mangiare frutta, dolci, o cose acide, o un voto di silenzio, di digiuno, o di rimanere in piedi per molte ore, di camminare, o di restare alzati per una parte della notte, non è sempre facile rispettarlo. L’autodisciplina si impara andando contro le proprie inclinazioni. Perché dovremmo contrastarle? Le inclinazioni non sono naturali? Non si può dire cosa sia una propria inclinazione; tutte le inclinazioni sono state prese in prestito qui, e ciò che chiamiamo naturale è quello a cui siamo abituati. La parola ‘naturale’ è una parola che si può studiare per anni e anni, e alla fine dello studio si scoprirà che una cosa che sia naturale non esiste. Ci sono inclinazioni naturali al piacere e al benessere che si scontrano con inclinazioni ancora più grandi e profonde che abbiamo ad avere più potere e forza, più luce e più vita. Perciò le inclinazioni possono essere suddivise in due aspetti: le inclinazioni più profonde, e le inclinazioni che si sentono nella vita di ogni giorno. Tra loro c’è sempre un conflitto; e le inclinazioni più profonde a volte sono scardinate dalle inclinazioni esteriori. Imparando l’autodisciplina si impara a tenere a freno le inclinazioni esteriori per aprire la strada alle inclinazioni interiori a elevarsi e a fiorire, che alla fine culmina in ciò che chiamiamo padronanza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il quarto sentiero di perfezione potrebbe essere chiamato il sentiero della devozione, un sentiero che per valore e profondità non può essere paragonato a nessun altro sentiero. La ragione è che la devozione riguarda lo Spirito di Dio. Non tutti sono in grado di usare questo metodo, perché in alcune persone il cuore è chiuso dalle qualità mentali, dall’intelletto, ma in altre la qualità del cuore è la più importante. Il primo passo sul sentiero della devozione insegna l’altruismo; rende altruisti. La devozione è l’accordatura del cuore alla sua tonalità naturale; in altre parole, la condizione più sana possibile in un uomo è quella in cui la devozione è sbocciata. È la devozione soltanto che seppellisce il falso sé dell’uomo, sia la devozione per un essere umano che per Dio. Se mai si potesse vedere la verità sarebbe nella devozione; perché il mondo del cuore è un mondo diverso dal mondo in cui tutti noi viviamo; la sua legge è diversa, il clima lì è diverso, il suo cielo è diverso, il suo sole e la sua luna sono diversi. La natura di quel mondo è diversa; è un mondo a sé. Con la devozione, il cielo viene portato sulla terra. E tuttavia quante volte una persona dice: “Ma non è una semplice devozione?”. È nella semplicità che si può trovare la più grande sottigliezza; perché è il cuore del devoto che è liquido rispetto al cuore che è diventato cristallizzato. È risvegliato alla comprensione, è pronto ad apprezzare tutta la bellezza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le donne sono molto più attirate verso la devozione degli uomini, perché in genere la natura delle donne è quella di essere più rispettose verso gli esseri umani. Questo è naturale, perché se non fosse per l’amore della madre il mondo non andrebbe avanti. Questo è il principio della devozione; è nella qualità della devozione che esiste nelle donne che si trova il segreto dell’intera creazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Krishna ha detto: “Io sono con i miei devoti”. E quindi se si dice: “Dov’è Dio? È nel sesto cielo o nel settimo, o in un certo paradiso o in un palazzo in cui la gente immagina che sia?”, la risposta è che il paradiso, il palazzo, o la dimora di Dio è nel cuore del Suo devoto. Certamente non è facile per l’uomo elevarsi alla devozione per Dio. È a tal riguardo che i Sufi in tutte le epoche hanno praticato la devozione gradualmente, partendo dalla loro affinità con il loro maestro, dalla devozione per il loro Signore, e dal culmine di questa devozione in Dio. È la devozione che eleva l’oggetto della sua devozione, o il suo ideale, al cielo più alto. È tramite la devozione che le pietre si sono trasformate in divinità. Qualcuno chiese a un Indù: “Venerando un Dio fatto di pietra, cosa guadagni? Non crederai davvero di aver creato un Dio?”. “Si”, disse l’Indù, “le mie mani hanno creato questo Dio di pietra, e la mia devozione Gli ha dato vita. Se credi in un Dio senza forma e non hai devozione, non Lo hai ancora raggiunto. È molto lontano da te. Il mio Dio è davanti a me; il tuo Dio è lontano da te”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come dice la Bibbia: “Dio è amore”. Se si può trovare Dio in qualche luogo, si può trovare nel cuore dell’uomo. E quando Lo si trova? Quando il cuore è risvegliato alla compassione, all’amore, alla devozione.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2018/02/i-quattro-sentieri-che-conducono-dio.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-2525637476406728119</guid><pubDate>Mon, 05 Feb 2018 11:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2018-02-05T12:30:57.174+01:00</atom:updated><title>La coppa magica - 5 Febbraio 2018 - Visalat Day</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La relazione che esiste tra Murshid e mureed è così sottile e così delicata che solo poche persone possono comprenderla. Per chi non la conosce non è nulla; per chi la conosce, è tutto. La luce delle stelle e dei pianeti che vediamo corrisponde alla luce a cui sono ricettivi. E dal momento che la relazione tra Murshid e mureed è connessa con la luce, anche la natura di questa relazione è simile a quella tra le stelle e i pianeti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nella comprensione c’è la prova dell’amore, c’è la prova dell’unità, c’è la prova del legame, quando si incomincia a sentire quello che ci aspetta.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non appena il cuore di un mureed incomincia a comprenderlo, automaticamente si trasforma in una coppa, una coppa magica che diventa sempre più grande. E la luce e la vita come un sacramento la riempiono, e rimane sempre un posto da riempire.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Message papers 28/7/1925&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mentre beviamo le parole di Murshid nella profondità del nostro essere, possa la nostra comprensione per il suo amorevole esempio e instancabile sacrificio svuotare tutte le tracce di sè dalla magica coppa del nostro cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Possa questa akasha sempre crescente diventare sempre più ricettiva alla luce, alla vita e all’amore di Dio, alla guida costante di Murshid e all’appello divino del Messaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Possa il legame di comprensione crescere tra tutti coloro che sentono l’appello, consentendoci di illuminare e ravvivare l’un l’altro e il mondo intorno a noi in una amorevole dedizione al Messaggio divino di Libertà Spirituale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;5 Febbraio 2018 - Visalat Day&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nuria e Nawab&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2018/02/la-coppa-magica-5-febbraio-2018-visalat.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-1060045121559859342</guid><pubDate>Tue, 30 Jan 2018 09:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2018-01-30T10:22:00.326+01:00</atom:updated><title>I quattro sentieri che conducono a Dio ( prima parte) </title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’è un sentiero che può essere chiamato la via dell’intellettuale. Quando una persona si è sollevata al di sopra della sua intellettualità è allora che può essere chiamata una persona intelligente. Perché c’è una differenza tra l’intellettuale e l’intelligente. Una persona intellettuale è quella che ha raccolto conoscenza dalle impressioni, dagli studi; ed è il re del dominio del suo intelletto. Quello che ha imparato, quello che ha studiato, quello che ha sperimentato, lo ha conservato nel libro della sua mente; e questo è il suo mondo. Ma lo imprigiona in un orizzonte limitato di conoscenza, ed è l’elevarsi oltre questa conoscenza che può essere chiamato intelligenza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tuttavia è la persona intellettuale che è capace di essere intelligente; l’intelletto è una copertura sull’intelligenza, e quando questa copertura viene tolta allora una persona diventa intelligente. Intelligente è chi percepisce da solo, chi impara da solo, chi comprende da solo, chi riconosce le cose da solo, che dentro di sé è contemporaneamente un allievo e un maestro. Una volta che una persona si è elevata oltre i confini della sua conoscenza limitata, allora la conoscenza più alta incomincia ad arrivarle da sé. Incomincia ad imparare di più in un attimo di quanto una persona intellettuale imparerebbe dopo aver letto tutti i libri nella biblioteca per molti anni. Quando una persona intelligente ha raggiunto la conoscenza delle leggi nascoste della natura, incomincia a vedere una strada aperta verso una conoscenza più alta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il suo ragionamento cambia la sua natura; diventa l’essenza della ragione. Non vede le cose tramite la ragione che ha appreso dal mondo, ma incomincia a vedere la ragione di tutte le ragioni che è coperta dal ragionamento ordinario. L’uomo nasce intelligente; è successivamente che copre la sua intelligenza ed è felice di chiamarla intelletto. Allora viene riconosciuta come una persona istruita, e pensa di aver acquisito una certa conoscenza, ma è a questo punto che rende limitata la sua intelligenza. E finché la sua intelligenza è limitata, non può vedere oltre ciò che vede. C’è un tempo nella vita di una persona in cui impara, e c’è un tempo in cui lei stessa è conoscenza. Ed è nel momento in cui l’anima diventa la conoscenza stessa che incomincia ad avere barlumi delle leggi nascoste della natura; e questa illuminazione può svilupparsi al punto che una persona vede tutta la manifestazione chiaramente e pienamente nella luce dell’intelligenza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Corano dice: “Dio è la luce dei cieli e della terra”; e se c’è una scintilla di Dio che si può trovare nell’uomo, è la sua intelligenza. Naturalmente, quindi, quando questa luce divina che è nascosta nell&#39;uomo divampa e sfolgora alta, illumina il suo sentiero verso la perfezione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il secondo sentiero verso la perfezione è il sentiero della rettitudine, del dovere, delle buone azioni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una persona potrebbe non essere intelligente, ma coscienziosa in quello che fa e in quello che dovrebbe fare, usando sempre la sua buona volontà per compiere una buona azione. E così facendo soddisfa quella legge di armonia che automaticamente eleva la sua anima alla perfezione. Molto spesso ci si interroga su amici o parenti che si pensa che siano la bontà stessa, essendo le loro azioni virtuose, e tuttavia essi non sembrano mai mostrare alcuna tendenza verso la religione o la meditazione; e poi spesso si pensa che peccato sarebbe se non arrivassero alla perfezione spirituale. Ma è assolutamente possibile che arriveranno a quella perfezione prima del cercatore spirituale che si dà molto da fare per questo e conclude poco; prima di una persona che parla troppo di cose spirituali e sa poco; prima di chi si aggrappa a segni esteriori di religione e spiritualità. Solamente con le sue azioni virtuose, con le sue buone azioni, quella persona raggiungerà la meta. Potrebbe non saperlo, ma lavorerà automaticamente, perché ha intrapreso il sentiero della rettitudine che sicuramente la condurrà alla perfezione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(continua)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2018/01/i-quattro-sentieri-che-conducono-dio.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-5121432465752935257</guid><pubDate>Tue, 31 Oct 2017 09:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-10-31T10:50:52.812+01:00</atom:updated><title>Acquietare la mente da: &quot;Roseto d&#39;Oriente&quot;</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Prima che si possa comprendere l&#39;utilità di acquietare la mente si deve prendere in considerazione la discrepanza tra avvertire che la mente sia acquietata e avvertire che il corpo non sia acquietato. La vita non è nient&#39;altro che un&#39;attività in tutte le cose. L&#39;inattività del corpo gli sottrae vigore e forza; i muscoli non hanno possibilità di svilupparsi; la persona pigra, inattiva, soffre sempre di cattiva digestione o di indisposizioni simili. Allora come può essere che quando la mente viene resa quieta non subisca una perdita di vigore e forza? Acquietare la mente non inebetirebbe una persona? Se si deve sviluppare la voce, la si deve usare cantando esercizi ed eseguendo determinate pratiche; se i muscoli devono svilupparsi, devono essere usati. Allora come può creare potere della mente acquietare la mente?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In questa obiezione c&#39;è una grande verità. Acquietare la mente la inebetirebbe e la renderebbe priva di forza, la persona non comprenderebbe il segreto della vita, la legge della vita. È vero che nella vita sul piano fisico i nostri esercizi e l&#39;attività della giornata devono lasciare il posto al riposo, al benessere, e al sonno durante la notte. Se il nostro corpo non riceve quel riposo, non potrà mai essere in piena forma. Abbiamo bisogno più di riposo che di attività; abbiamo bisogno più di sollievo che di fatica; e se non li otteniamo la nostra salute va fuori equilibrio. Perciò ne consegue che proprio come è necessario per il corpo avere ristoro e riposo dopo una fatica, così è necessario per la mente avere riposo e pace dopo aver pensato e lavorato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Infatti, la mente è costituita di elementi più fini, mentre il corpo è fatto di elementi più grossolani, e questo produce una grande differenza nell&#39;attività. Più alto è il piano di esistenza, più si è attivi; più basso è il piano, meno sono le attività. Questo è il motivo per cui la mente è naturalmente più attiva del corpo. Dunque, se dopo una fatica è necessario il riposo, quanto più questo si applica alla mente che al corpo! Di solito riposiamo il corpo quando vogliamo, ogniqualvolta le circostanze ce lo permettono; ci mettiamo comodi su un divano o in una poltrona dopo essere tornati dall&#39;ufficio o dal lavoro, e di notte ci rilassiamo e ci addormentiamo; ma quando concediamo riposo alla mente?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il riposo per la mente è necessario quanto il riposo per il corpo, e tuttavia teniamo sempre la mente in azione. La mente è costantemente al lavoro anche se il nostro corpo riposa. Anche se il corpo dorme, la mente produce sogni, ed è costantemente al lavoro. Molte persone stanno al lavoro tutto il giorno, durante il quale la mente non è meno impegnata col lavoro sul piano fisico del corpo, perché la mente lavora con il corpo; e lavorano ancora con la mente per tutta la notte. Il corpo ha riposo e ristoro, ma non la mente. Persino in una poltrona stanno ancora immaginando, stanno ancora lavorando con la mente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La mente non ha tempo libero; forse è turbata, o sta facendo progetti, o pensa ai conflitti e alle preoccupazioni di cui la vita è così piena. Non c&#39;è quasi mai un attimo in cui la mente è a riposo, tranne quando la natura le concede riposo perché è troppo esausta per lavorare ancora. La mente dice: &quot; Farò una bella dormita&quot;. E anche se dorme soltanto due ore, tuttavia si sveglia con una tale, gioia e forza che tutto il mondo sembra nuovo. Se ci sono stati dei sogni, si può solo dire che si è stati addormentati, ma non ci si sente riposati, perché quella parte del proprio essere non ha avuto alcun riposo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò dimostra la grande necessità pratica per la mente di essere a riposo, per la mente di essere acquietata. Coloro che rendono un principio il fatto che il lavoro sia sempre una cosa consigliabile sono unilaterali. L&#39;equilibrio consiste nel rendersi conto che lavoro e riposo sono ugualmente necessari per una buona salute, sia fisica che mentale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;attività del corpo a volte è mantenuta sotto il controllo dell&#39;uomo, ma l’uomo non tiene sotto controllo l&#39;attività della mente. Questo non è perché non può farlo; è perché non ci ha mai pensato. Non ci si ferma mai a chiedersi: &quot; Perché stavo pensando? C&#39;era qualche scopo in questi pensieri ansiosi, inquieti? Non è perché si è solo permesso alla mente di andare ovunque volesse? Mentre sto seduto tranquillamente su una sedia, i pensieri non erano attivi con cose che non hanno nulla a che fare con la mia vita, con cose che non hanno la minima importanza né per me stesso né per qualcun altro? Era solo uno spreco di energia&quot;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Più si permette alla mente di procedere senza uno scopo, più è probabile che diventi un veicolo o una macchina, che ogni sorta di influenze intorno a lei di altri esseri umani o di altri spiriti useranno invece del suo proprietario. Se chi usa quella mente è una persona ragionevole, allora forse potrebbe agire correttamente, ma altrimenti l&#39;attività della mente è sprecata. In ogni caso non sarebbe il compimento dello scopo della sua vita. Questo scopo è imparare la padronanza di sé, non essere un veicolo che altri possano usare. Chi non dirige la propria mente manca di padronanza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto questo dimostra che la primissima lezione che il mistico impara nella vita è addestrare la mente. Non ad acquietare la mente: quello viene dopo. La prima cosa è addestrarla, controllarne le attività. Questo è illustrato nelle parole &quot;immaginazione&quot; e &quot;pensiero&quot;. A volte usiamo la parola pensiero quando dovremmo usare la parola immaginazione; a volte immaginazione quando dovremmo usare pensiero. Entrambe sono forme diverse di attività della mente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel primo caso, l&#39;immaginazione, l&#39;attività della mente è incontrollata, senza la nostra intenzione, e non è diretta verso un certo scopo. Una persona potrebbe essere fantasiosa, e le sue immaginazioni potrebbero sembrare dei bei fiori. Ma se non c&#39;è uno scopo, i fiori sono inutili per la pianta; che queste belle cose siano state prodotte non è un merito, perché non si sa da quale fonte le immaginazioni siano venute.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma nel caso del pensiero, questo è un&#39;immaginazione che viene diretta; è un&#39;attività controllata della mente. Questa è la ragione per cui una persona riflessiva non può essere chiamata fantasiosa, né possiamo chiamare riflessiva una persona fantasiosa. Riflessiva è la persona la cui mente è diretta dalla sua volontà, quella la cui mente realizza le sue intenzioni, quella la cui mente è sotto il controllo della sua intenzione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;immaginazione potrebbe essere molto bella oppure l&#39;esatto opposto; potrebbe essere giusta o potrebbe essere sbagliata. Molte persone che vengono elogiate perché sono fantasiose in realtà potrebbero essere al primo stadio di follia. Solo chi ha controllato l&#39;attività della sua mente ha dato al mondo pensieri profondi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chi ha una mente che lavora meccanicamente come una macchina, o che riflette semplicemente l&#39;attività di chi lo circonda, potrebbe sembrare un essere vivente, ma il mistico si esprimerebbe in modo diverso: perché finché una persona non ha ottenuto padronanza sulla sua mente, finché non si eleva al di sopra di questa attività, dato che è un potere dominante, non è una vera persona.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando riflettiamo su questa cosa, scopriamo che tutte le cose che vengono realizzate in questo mondo vengono realizzate con il potere della mente. Come è scritto nel Vedanta: &quot;Il mondo è la creazione della mente di Brahma&quot;. Cioè, è il pensiero del Creatore che ha creato il mondo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E se è il pensiero del Creatore che ha creato questo mondo, allora noi stessi non siamo per niente lontani da Lui. L&#39;anima di un uomo è lo spirito del Creatore, e quindi ha dentro di sé lo stesso potere di creare col potere della mente che ha il suo Creatore. Qualunque cosa l&#39;uomo crei nella scienza, nell&#39;arte, nei prodigi e nel fare miracoli, nella poesia, nella musica, nella pittura, tutto ciò che dà origine a qualcosa, viene realizzato con il potere della mente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che cos&#39;è l&#39;uomo? La sua anima non è sostanza divina? La stessa parola uomo viene dal Sanscrito &#39;Manu&#39;, che significa mente. L&#39;uomo è quello che è la sua mente, quello che pensa: &quot; Come un uomo pensa nel suo cuore, così è &quot;. Anche il futuro, come il passato, è quello che pensa, perché lui stesso diventa l&#39;immagine dei suoi pensieri. Dio ha creato l&#39;uomo a immagine dei suoi pensieri. Se c&#39;è un sé di cui si può dire:&quot; Questo è un uomo&quot;, è la mente. Le tre parole Sanscrite Mana, Manu, Manusha mostrano che l&#39;uomo è la sua mente, è il prodotto della sua mente, ed è anche colui che controlla l&#39;attività della mente. Se non controlla la sua mente, non è un padrone ma uno schiavo. Spetta alla sua mente se sarà padrone, e se sarà schiavo. È uno schiavo quando non si cura di essere padrone; è padrone se vuole essere un padrone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La padronanza non consiste meramente nell&#39;acquietare la mente, ma nel dirigerla verso qualsiasi obiettivo desideriamo, nel permetterle di essere attiva quanto vogliamo, nell&#39;usarla per realizzare il nostro scopo, nel fare in modo che sia quieta quando vogliamo acquietarla. Chi è arrivato a questo ha creato il suo paradiso dentro se stesso, non ha bisogno di attendere un paradiso nell&#39;aldilà, perché lo ha prodotto ora dentro la sua stessa mente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C&#39;è una storia di un murshid e un mureed. Il mureed disse:&quot; O Maestro, vorrei vedere il paradiso&quot;. Il maestro disse:&quot; Si, questo è il modo in cui devi meditare per vedere il paradiso&quot;. Allora il mureed andò e lo fece; ma la visione del paradiso che ebbe non era come veniva descritto nelle scritture, un luogo in cui non si gode di nient&#39;altro che comodità e lusso, latte e miele, saloni di marmo e tuniche bianche, splendide gemme e gioielli, ghirlande di fiori, e l&#39;ondeggiare delle palme.  Non riuscì a vedere nessuna di queste cose, e si chiese:&quot; Forse il mio murshid mi ha mostrato un paradiso sbagliato, o i profeti hanno trasmesso un messaggio sbagliato nelle scritture?&quot;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perciò ritornò dal suo maestro dicendo: &quot;Ora vorrei vedere l&#39;inferno.&quot; Il Maestro disse:&quot; Si, questo è il modo in cui devi meditare per vedere l&#39;inferno&quot;. E allora il mureed lo fece, e vide in una trance che questo luogo c&#39;era effettivamente ma non c&#39;erano né fuoco, né serpenti, né spine, né torture, né piccoli demoni, né fiamme come era stato descritto alla gente per secoli. Perciò non riusciva a capire se la sua visione era giusta o sbagliata. Allora ritornò dal maestro e disse: &quot; Ho visto questo: non ho visto in paradiso le cose che sono state promesse, né all&#39;inferno le cose che hanno raccontato che ci sono là&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot; Oh, disse il maestro, tutte le cose promesse per l&#39;aldilà dovrai portarle là da qui. Non sono tenute pronte per te; dovrai portarle con te. Se porti con te dei dolori, li troverai là. Se porti odio, lo troverai là. La tua mente è simile a un disco di un grammofono, e se usi una voce aspra, lo strumento produce una nota aspra; se usi parole e toni belli, canterà parole e toni belli. Produrrà la stessa registrazione che hai sperimentato nella vita. In verità non devi aspettare fino a dopo la morte per sperimentarlo; lo stai sperimentando anche ora&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ogni cosa viene riprodotta davanti a noi ora, se la ascoltiamo e la percepiamo. Ogni parola o ogni azione buona o cattiva, viene riprodotta davanti a noi, anche se sembra come in un sogno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se osservassimo la vita profondamente vedremmo quanto questo sia vero. Gioia, dolore, amore dipendono tutti dal nostro pensiero, dall&#39;attività della nostra mente. Se siamo depressi, se siamo disperati, è ancora l&#39;attività della nostra mente; la nostra mente lo ha preparato per noi; e se siamo gioiosi e felici, e tutte le cose sono piacevoli per noi, anche questo è stato preparato per noi dalla nostra mente. È soltanto quando la nostra mente lavora senza controllo che infelicità, sofferenza, preoccupazione, dolore o qualunque cosa proviamo arriva senza la nostra intenzione. Nessuno potrebbe desiderare di creare per se stesso un inferno, tutti per se stessi creerebbero un paradiso se potessero; e tuttavia quanti permettono alla loro mente di creare queste cose per loro, a dispetto della loro intenzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il controllo dell&#39;attività della mente nel linguaggio dei mistici è chiamato concentrazione. Il significato di questa parola spesso non è inteso nel modo giusto. La gente tende a pensare che concentrazione significhi soltanto chiudere gli occhi. Ma si possono chiudere gli occhi per ore, e i pensieri possono continuare ad andare avanti come in un film. La gente non è mai ferma, mai in pace; ansia e sofferenza non scompaiono solo perché si chiudono gli occhi. É la concentrazione che li fa sparire. La concentrazione è un&#39;attività della mente nella direzione desiderata; il nostro desiderio detta in quale direzione la mente deve essere attiva; la mente agisce secondo i nostri desideri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come sia difficile farlo lo sa bene chi ha tentato di farlo. Non appena la mente è quieta e inattiva incomincia a saltare e sfuggire al controllo. Corre in ogni direzione tranne che in quella che vogliamo. La tratteniamo; lei sguscia via. Finché non si incomincia a tentare di concentrarsi non si vede quanto la mente sia incontrollabile e indisciplinata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa verità è molto ben rappresentata nella storia tratta dal Ramayana, il grande testo sacro Indù, che narra dei due figli di Rama, Lahu e Kusha. Il mito spiega la condizione della mente umana paragonandola a un cavallo indisciplinato. Non corre sempre qua e là? Non somiglia a un cavallo selvaggio che corre da un posto all&#39;altro, sempre più lontano ogni volta che pensiamo di poterlo toccare? Quando una persona dice a se stessa:&quot; Non penserò a niente&quot; non sopraggiungono migliaia di pensieri? Questo dimostra che la sua natura è come quella del cavallo indocile, che occorre abilità per tenerlo sotto controllo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La chiave del problema del controllo della mente, la chiave della concentrazione, ci viene data dal nostro fratello maggiore, il murshid tra i Sufi, il guru tra gli Indù, che è un maestro che ha esperienza col cavallo, avendolo addestrato e dominato. Dice: &quot; Se non hai l&#39;amico giusto, forse avrai successo nel catturare il cavallo, e forse non l&#39;avrai. Ma se conosci il modo giusto di approcciarti per catturarlo, non ci vorrà molto tempo per farlo.&quot;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È questo il motivo per cui è necessario avere un metodo di concentrazione. I mistici, gli yogi, i fachiri, gli asceti, hanno un metodo; e imparando quel metodo si acquisisce la concentrazione facilmente. Quando la mente è sotto controllo e trasformata in uno strumento, completamente in mano nostra, che lavora come desideriamo noi, allora possiamo acquietarla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il beneficio di acquietare la mente è ancora più grande. Se si cogliesse il beneficio della quiete perfetta, anche soltanto del corpo!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vediamo un simbolo di questa quiete nelle statue del Buddha, o di Krishna, o in altri idoli. Che effetto ha! Paragonatelo all&#39;effetto di una persona che arriva in nostra presenza ed è sempre attiva, che si sfrega le mani, che non sta mai ferma, che alza le spalle, che fa delle smorfie, che picchietta sul tavolo, che si gratta, che si agita in un modo o in un altro. Non rende agitati anche noi? Tutta l&#39;atmosfera viene turbata. Perché? Perché c&#39;è un&#39;intensa attività della mente che ha il suo effetto sul corpo. Il corpo e la mente sono entrambi in una condizione irrequieta, che si ripercuote su tutti i presenti, perché produce agitazione in tutta l&#39;atmosfera. Possiamo non essere consapevoli che è così, ma inconsapevolmente ci sentiamo turbati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il grande benessere che si riscontra dopo essersi svegliati da un sonno profondo non può essere paragonato a nient&#39;altro al mondo; ma più di questo, il mistico vede nel sonno il simbolo di un importante stato mistico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Rumi, il maestro Sufi Persiano, dice: &quot; O sonno, in te trovo la beatitudine divina. Fai dimenticare ai pazienti la malattia; fai dimenticare ai re per un momento che sono in un palazzo; fai dimenticare ai prigionieri per un momento che sono in prigione. Che beatitudine, che gioia della beatitudine quando l&#39;anima è liberata da queste limitazioni, dalla presenza dei diversi aspetti della vita che la tengono prigioniera!&quot;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il sonno è il momento in cui l&#39;anima è libera. Questa è la ragione per cui il sonno profondo è uno stato tanto importante per il mistico. In Oriente dicono: &quot; Quando una persona dorme non svegliarla; farlo è un grande peccato&quot;. In Occidente ovviamente non possono dirlo, perché se non vanno al lavoro la mattina, poi che succede? Sarebbe un grande peccato non svegliarla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come c&#39;è benessere, gioia e un segreto così grande di pace celeste durante il sonno profondo, così ci sono una gioia, una pace, un&#39;ispirazione più grandi quando la mente è acquietata. La mente è così simile all&#39;acqua che i nostri poeti la chiamano sempre il mare, l&#39;oceano. La natura dell&#39;acqua è tale che quando vi guardiamo dentro vediamo il nostro volto, la nostra stessa immagine riflessi in essa. Se l&#39;acqua non è calma, il viso non è chiaro; quando l&#39;acqua è calma tutto ciò che si riflette in essa è chiaro. Lo stesso è per la mente. Quando la mente è acquietata sente quello che un&#39;altra persona dice, può riflettere su qualsiasi cosa veda; e quando si è sufficientemente evoluti la mente può sentire anche quello che viene detto dall&#39;altra parte; anche quello che Dio dice dal cielo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi sono coloro che hanno raggiunto innanzitutto la quiete nella loro vita, che hanno reso possibile alle orecchie del loro cuore ascoltare la Parola di Dio. E che atmosfera possono produrre simili persone, che effetto ha la loro presenza! È più di una guarigione, più di una medicina.  E un uomo con una mente perfettamente quieta, rilassata, e riposata risolleverà immediatamente un altro che sta attraversando difficoltà, irrequietezza o dolore, o un problema di salute, angoscia o preoccupazione. La sola presenza di una persona che abbia una mente quieta trasmette   speranza, ispirazione, comprensione, forza e vita. Tutte le qualità celesti fluiscono così tranquillamente e liberamente dalla persona la cui mente è acquietata che le sue parole, la sua voce, la sua presenza, tutto produce una reazione sulla mente degli altri; e quanto acquieta la sua mente, tanto la sua sola presenza diventa guaritrice.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/10/acquietare-la-mente-da-roseto-doriente.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-4774564446947822943</guid><pubDate>Tue, 03 Oct 2017 09:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-10-03T11:58:06.986+02:00</atom:updated><title>Acquietare la mente II parte  da (In un Roseto d&#39;Oriente )</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se chi usa quella mente è una persona ragionevole, allora forse potrebbe agire correttamente, ma altrimenti l&#39;attività della mente è sprecata. In ogni caso non sarebbe il compimento dello scopo della sua vita. Questo scopo è imparare la padronanza di sé, non essere un veicolo che altri possano usare. Chi non dirige la propria mente manca di padronanza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto questo dimostra che la primissima lezione che il mistico impara nella vita è addestrare la mente. Non ad acquietare la mente: quello viene dopo. La prima cosa è addestrarla, controllarne le attività. Questo è illustrato nelle parole &quot;immaginazione&quot; e &quot;pensiero&quot;. A volte usiamo la parola pensiero quando dovremmo usare la parola immaginazione; a volte immaginazione quando dovremmo usare pensiero. Entrambe sono forme diverse di attività della mente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel primo caso, l&#39;immaginazione, l&#39;attività della mente è incontrollata, senza la nostra intenzione, e non è diretta verso un certo scopo. Una persona potrebbe essere fantasiosa, e le sue immaginazioni potrebbero sembrare dei bei fiori. Ma se non c&#39;è uno scopo, i fiori sono inutili per la pianta; che queste belle cose siano state prodotte non è un merito, perché non si sa da quale fonte le immaginazioni siano venute.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma nel caso del pensiero, questo è un&#39;immaginazione che viene diretta; è un&#39;attività controllata della mente. Questa è la ragione per cui una persona riflessiva non può essere chiamata fantasiosa, né possiamo chiamare riflessiva una persona fantasiosa. Riflessiva è la persona la cui mente è diretta dalla sua volontà, quella la cui mente realizza le sue intenzioni, quella la cui mente è sotto il controllo della sua intenzione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Continua&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/10/acquietare-la-mente-ii-parte-da-in-un.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-3022329483969056773</guid><pubDate>Tue, 12 Sep 2017 11:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-09-12T13:21:27.485+02:00</atom:updated><title>Libertà Spirituale </title><description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;LA NOTA CHIAVE&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;PER L’UNITA’ DEGLI IDEALI RELIGIOSI&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Saggezza e Purezza, indicate dal termine “Sufi”, sono sempre state la fonte dell’ispirazione, come si può vedere nei culti devozionali attraverso tutte le epoche; e anche se varie correnti culturali periodicamente se ne sono spesso appropriate durante i diversi periodi storici, il Sufismo non ha mai perso la propria identità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Esistono tante descrizioni della saggezza e della purezza, quanti sono i cercatori sul sentiero, ma queste descrizioni non si possono mai classificare come proprietà di un unico credo. Appena si tenta di definire concetti astratti, ci si perde dentro il labirinto dei propri pensieri e si costruiscono illusioni formate al livello del proprio mondo mentale, presumendo di essere in possesso della Verità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Verità non é una religione, non é una scuola segreta di interpretazioni speculative dell&#39;ispirazione originaria rivelata in ogni credo. La Verità non può essere limitata da una terminologia descrittiva, né può essere identificata come una proprietà di un&#39;unica trasmissione a causa della sua natura universale. I saggi si trattengono dal fare sfoggio della loro saggezza, usando preferibilmente la lingua del cuore quando comunicano con gli altri; evitando in tal modo il perpetuarsi di spiacevoli fraintendimenti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alcuni dichiarano di aver trovato la Verità nell’Induismo, altri nel Buddismo, nello Zoroastrismo, nell’Ebraismo, nel Cristianesimo, nell’Islam, come in molte altri credo religiosi, conosciuti o in genere sconosciuti al mondo; ma quando la Verità è formulata a un livello di comprensione individuale, allora apparentemente si diversifica in varie interpretazione, proprio come l’acqua pura versata in bicchieri colorati dà l’impressione di ricevere la sfumatura di colore dei bicchieri.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/09/liberta-spirituale.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-7973637984482609062</guid><pubDate>Tue, 29 Aug 2017 10:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-08-29T12:22:19.146+02:00</atom:updated><title>Acquietare la mente </title><description>&lt;div class=&quot;ox-93a2ec65f1-Corpo&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt; margin: 0cm 0cm 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: transparent;&quot;&gt;da &quot;Roseto d&#39;Oriente&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Prima che si possa comprendere l&#39;utilità di acquietare la mente si deve prendere in considerazione la discrepanza tra avvertire che la mente sia acquietata e avvertire che il corpo non sia acquietato. La vita non è nient&#39;altro che un&#39;attività in tutte le cose. L&#39;inattività del corpo gli sottrae vigore e forza; i muscoli non hanno possibilità di svilupparsi; la persona pigra, inattiva, soffre sempre di cattiva digestione o di indisposizioni simili. Allora come può essere che quando la mente viene resa quieta non subisca una perdita di vigore e forza? Acquietare la mente non inebetirebbe una persona? Se si deve sviluppare la voce, la si deve usare cantando esercizi ed eseguendo determinate pratiche; se i muscoli devono svilupparsi, devono essere usati. Allora come può creare potere della mente acquietare la mente?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In questa obiezione c&#39;è una grande verità. Acquietare la mente la inebetirebbe e la renderebbe priva di forza, la persona non comprenderebbe il segreto della vita, la legge della vita. È vero che nella vita sul piano fisico i nostri esercizi e l&#39;attività della giornata devono lasciare il posto al riposo, al benessere, e al sonno durante la notte. Se il nostro corpo non riceve quel riposo, non potrà mai essere in piena forma. Abbiamo bisogno più di riposo che di attività; abbiamo bisogno più di sollievo che di fatica; e se non li otteniamo la nostra salute va fuori equilibrio. Perciò ne consegue che proprio come è necessario per il corpo avere ristoro e riposo dopo una fatica, così è necessario per la mente avere riposo e pace dopo aver pensato e lavorato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Infatti, la mente è costituita di elementi più fini, mentre il corpo è fatto di elementi più grossolani, e questo produce una grande differenza nell&#39;attività. Più alto è il piano di esistenza, più si è attivi; più basso è il piano, meno sono le attività. Questo è il motivo per cui la mente è naturalmente più attiva del corpo. Dunque, se dopo una fatica è necessario il riposo, quanto più questo si applica alla mente che al corpo! Di solito riposiamo il corpo quando vogliamo, ogniqualvolta le circostanze ce lo permettono; ci mettiamo comodi su un divano o in una poltrona dopo essere tornati dall&#39;ufficio o dal lavoro, e di notte ci rilassiamo e ci addormentiamo; ma quando concediamo riposo alla mente?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il riposo per la mente è necessario quanto il riposo per il corpo, e tuttavia teniamo sempre la mente in azione. La mente è costantemente al lavoro anche se il nostro corpo riposa. Anche se il corpo dorme, la mente produce sogni, ed è costantemente al lavoro. Molte persone stanno al lavoro tutto il giorno, durante il quale la mente non è meno impegnata col lavoro sul piano fisico del corpo, perché la mente lavora con il corpo; e lavorano ancora con la mente per tutta la notte. Il corpo ha riposo e ristoro, ma non la mente. Persino in una poltrona stanno ancora immaginando, stanno ancora lavorando con la mente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La mente non ha tempo libero; forse è turbata, o sta facendo progetti, o pensa ai conflitti e alle preoccupazioni di cui la vita è così piena. Non c&#39;è quasi mai un attimo in cui la mente è a riposo, tranne quando la natura le concede riposo perché è troppo esausta per lavorare ancora. La mente dice: &quot; Farò una bella dormita&quot;. E anche se dorme soltanto due ore, tuttavia si sveglia con una tale, gioia e forza che tutto il mondo sembra nuovo. Se ci sono stati dei sogni, si può solo dire che si è stati addormentati, ma non ci si sente riposati, perché quella parte del proprio essere non ha avuto alcun riposo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò dimostra la grande necessità pratica per la mente di essere a riposo, per la mente di essere acquietata. Coloro che rendono un principio il fatto che il lavoro sia sempre una cosa consigliabile sono unilaterali. L&#39;equilibrio consiste nel rendersi conto che lavoro e riposo sono ugualmente necessari per una buona salute, sia fisica che mentale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;attività del corpo a volte è mantenuta sotto il controllo dell&#39;uomo, ma l’uomo non tiene sotto controllo l&#39;attività della mente. Questo non è perché non può farlo; è perché non ci ha mai pensato. Non ci si ferma mai a chiedersi: &quot; Perché stavo pensando? C&#39;era qualche scopo in questi pensieri ansiosi, inquieti? Non è perché si è solo permesso alla mente di andare ovunque volesse? Mentre sto seduto tranquillamente su una sedia, i pensieri non erano attivi con cose che non hanno nulla a che fare con la mia vita, con cose che non hanno la minima importanza né per me stesso né per qualcun altro? Era solo uno spreco di energia&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Più si permette alla mente di procedere senza uno scopo, più è probabile che diventi un veicolo o una macchina, che ogni sorta di influenze intorno a lei di altri esseri umani o di altri spiriti useranno invece del suo proprietario.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(continua)&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/08/acquietare-la-mente.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-591303857136105953</guid><pubDate>Sun, 06 Aug 2017 09:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-08-06T13:50:52.229+02:00</atom:updated><title>HIDAYAT INAYAT KHAN </title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-xRVnUOVtz30/WYbi1wdBNlI/AAAAAAAAAF8/nO-pzrdFE5AbAKuaVjzhCHLYDk7TYrk5QCLcBGAs/s1600/Hidayat.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;784&quot; data-original-width=&quot;552&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-xRVnUOVtz30/WYbi1wdBNlI/AAAAAAAAAF8/nO-pzrdFE5AbAKuaVjzhCHLYDk7TYrk5QCLcBGAs/s320/Hidayat.png&quot; width=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;HIDAYAT INAYAT KHAN&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Oggi 6 Agosto avrebbe compiuto 100 anni&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Con cuore grato pensiamo a lui che ha lasciato la sua musica per lavorare&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;instancabilmente soltanto per il Messaggio Sufi&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;ma anche per l’unità tra i gruppi Sufi Inayati.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ha trasmesso entusiasmo, un’idea di nobiltà, di onore, di perdono, di gratitudine…&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Un grande uomo che era saggio e umile….&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Che riusciva a rendere chiare le cose complicate&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;E che ha trovato un posto pieno di affetto nel cuore di molti Sufi&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Hamida&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;UNA CONFERENZA DI MURSHID HIDAYAT SULLA LUCE BRILLANTE&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ognuno di noi è una batteria piena di energia, il che ci dà una grande responsabilità spirituale&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di dare qualcosa di molto caro a tutti i fratelli e le sorelle in questa grande famiglia: la nostra luce.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ognuno ha una luce spirituale interiore di cui non si è sempre consapevoli, e sta a noi scoprire che abbiamo questa chiara luce interiore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Più diventiamo consapevoli di questa luce, più saremo consci della nostra enorme responsabilità&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di aiutare le diverse luci splendenti a diventare perfette akashe d’amore, armonia e bellezza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si potrebbe dire che la nostra pratica spirituale sul sentiero spirituale sia: scoprire la guida divina che non è soltanto lassù in cielo, ma anche qui nel nostro cuore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il nostro sé più profondo è il solo criterio che possiamo consultare per essere certi di essere esempi viventi d’amore, armonia e bellezza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il solo modo di conoscere realmente se siamo esempi viventi è quando vediamo che amore, armonia e bellezza si rispecchiano nelle persone con cui abbiamo una relazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/08/hidayat-inayat-khan-oggi-6-agosto.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://3.bp.blogspot.com/-xRVnUOVtz30/WYbi1wdBNlI/AAAAAAAAAF8/nO-pzrdFE5AbAKuaVjzhCHLYDk7TYrk5QCLcBGAs/s72-c/Hidayat.png" height="72" width="72"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-4570515090572638524</guid><pubDate>Tue, 01 Aug 2017 10:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-08-01T12:48:59.135+02:00</atom:updated><title>Evoluzione umana da &quot; In un Roseto d&#39;Oriente&quot;</title><description>&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non soltanto la razza umana è evoluta col passare del tempo, secolo dopo secolo, ma anche un individuo evolve durante l’arco della sua vita. In altre parole, l’umanità evolve gradualmente durante la durata della vita del mondo, mentre un individuo, se evolve, lo fa durante la sua vita. È possibile che la razza umana prenda la direzione opposta; invece di evolvere può regredire, ed è così anche per l’individuo. Ma una persona che evolve veramente non regredirà. Se fa qualche passo indietro si sentirà infelice e scontenta, e andrà ancora in avanti. Forse indietreggerà cento volte, ma poi cento volte avanzerà di nuovo, perché una persona che ha provato una volta la gioia e la felicità dell’evoluzione non sarà contenta di tornare indietro; sentendone il disagio andrà avanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Senza dubbio il ritmo dell’evoluzione di ogni persona è diverso. Nel Vadan si può leggere che un’anima striscia, un’altra anima cammina, un’altra anima corre, e un’altra anima vola; e tuttavia vivono sulla stessa terra, sotto lo stesso sole, e sono tutte chiamate esseri umani. Com’è strano che in questo momento un nuovo spirito si sia risvegliato nell’umanità, e non si riconosca più l’evoluzione della personalità! Quello che si distingue è la nazionalità; in qualsiasi paese si entri, la prima cosa che chiedono è il passaporto. Non importa quale evoluzione abbia una persona, e non importa cosa stia sperimentando la sua anima; purché si abbia un passaporto che distingue che una persona è il soggetto di questo o quel paese, questa è la cosa importante. E molto spesso la gente fa diventare una virtù dire: “Sono bravo come te”. Ma immaginate l’insolenza di quest’affermazione! Migliori si è meno si ritiene di esserlo. Chi è veramente migliore non può dire: “sono bravo come te”. Questo significa che la consapevolezza dell’uomo del giorno d’oggi è inferiore; dice: “sono bravo come te”, perché inconsapevolmente nella sua mente si sente inferiore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di chi è la colpa? Si potrebbe dire che la colpa è delle nazioni, delle razze, dell’educazione, e si potrebbero fornire molte altre scuse. Ma sono i tempi, è lo spirito del tempo. Non è colpa nostra ma nello stesso tempo non è necessario prendere parte a una situazione in una sorta di ebbrezza; è meglio risvegliarsi alla conoscenza di questa situazione. È meglio essere a conoscenza della vera condizione odierna dell’umanità. Quando studiamo la natura umana da un punto di vista metafisico, vedremo che l’origine della natura umana è la stessa di tutte le altre cose; e il tema centrale di quell’origine è l’intolleranza. Senza una ragione, il primo sentimento di un uomo è che un altro non debba esistere. Poi quel sentimento si modifica, e l’uomo diventa più comprensivo, più armonioso e più premuroso; ma il primo sentimento che ha è che un altro non debba esistere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da dove viene questo sentimento? In realtà c’è un’unica vita e c’è un unico essere; questo mondo di varietà e fatto di un unico essere; è la manifestazione dell’Unico. Ma nello stesso tempo in questo mondo di varietà, in questa manifestazione, l’unico Essere perde questa consapevolezza di essere unico, ed emerge la consapevolezza di essere molti; in questo modo un essere si trova contrapposto ad un altro essere. Amicizia, comprensione, armonia, affetto, devozione, tutte queste cose vengono successivamente quando l’uomo evolve, ma non sono le sue prime tendenze. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La prima tendenza è una sorta di tendenza discordante. Ad esempio, come ci si sente felici quando si è seduti sul treno da soli; ma appena entra un&#39;altra persona si pensa che sia un gran peccato! Si vorrebbe piuttosto che andasse in un altro scompartimento e ci lasciasse soli. È un sentimento normale quando in un ristorante mentre si mangia da soli a un tavolo, e un estraneo viene a sedersi allo stesso tavolo; potrebbe anche essere una persona angelica, ma non appena arriva si pensa: “Perché? Non avevano un altro tavolo?”. E questo sentimento arriva anche alle persone armoniose; non sto parlando delle persone non armoniose.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi c’è da sorprendersi se nella storia del mondo ci sono state così tante guerre e battaglie? E per cosa? Per niente. L’uomo è più appassionato di guerra che di pace.&amp;nbsp; Gli piace la pace dopo la guerra, ma se avesse amato la pace prima della guerra non ci sarebbe mai stata una guerra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che cos’è l’anima? Se c’è una spiegazione che si potrebbe dare dell’anima, è la sensazione &lt;i&gt;dell’io sono&lt;/i&gt;. La sensazione della propria esistenza, questo è l’anima; la parte del proprio essere che sente che si esiste. E che cos’è l’ego? L’ego è ciò che si accumula intorno all’anima, e questa è la conoscenza di sé. Quando una persona dice o sente: “Io esisto”, questo è il senso dell’anima. Ma va oltre e dice: “Esisto come cosa? Esisto come un corpo fisico, come mani, piedi, testa, come persona alta, come persona bassa, come persona magra, come persona robusta”. È questo senso di essere un essere tangibile e visibile, è questa conoscenza che sta intorno all’anima, che forma l’ego, il Nafs. Ci sono molti amici in questo mondo e ci sono molti nemici; ma il miglior amico e nello stesso tempo il peggior nemico è il nostro ego. È il nostro migliore amico quando diventa un amico; ma prima di tutto è il nostro peggior nemico. Ogni volta che una persona si offende per qualcosa, ogni insulto che una persona avverte, ogni impulso a fare qualcosa, tutto ciò viene dal Nafs. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’ego è come la rosa e anche come le spine che circondano la rosa. Prende il posto delle spine quando non è coltivato, e diventa una rosa quando è affinato. E il modo per renderlo fine è umiliarsi e schiacciare i propri desideri. È con il processo della crocifissione che una persona affina l’ego. È grano duro, e deve essere macinato finché non diventa una polvere fine, da cui si ricava la pasta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando l’ego rimane nella condizione di una spina, arrivano più spine; e poi sempre di più fino a che aumenta le sue spine a tal punto che chiunque abbia a che fare con quella persona è scontento. Tutti abbiamo degli amici a cui saremmo molto grati se stessero lontani da noi. Li amiamo, ci sono simpatici ma saremmo molto felici se stessero lontani. Che cos’è? Sono le spine che feriscono. In che modo si mostrano queste spine? Si mostrano in forma di parole, azioni e desideri, nel modo di comportarsi. Perché nella vita ci si sente infastiditi con certe persone ancor prima che abbiano pronunciato una sola parola? Perché la spina punge. Forse quella persona dirà: “Ma non ho detto niente, non ho fatto niente”, ma non sa che ha delle spine; forse ci sono molte persone la cui presenza ci punge addirittura prima che pronuncino una parola, prima che si muovano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È una naturale conseguenza dell’ego. L’ego o sviluppa spine o si trasforma in una rosa; e quando si trasforma in rosa, allora chiunque ne è attratto, a causa dei suoi bellissimi petali, della sua delicatezza, della sua fragranza, del suo colore, della sua morbidezza, della sua struttura. Tutto di lui è affascinante, attraente e guaritore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ogni anima deve attraversare quattro stadi per arrivare al culmine dell’ego, che significa raggiungere lo stadio della rosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il primo stadio è quello in cui una persona è rude, senza riguardo e senza considerazione. È interessata a ciò che vuole lei e a ciò che piace a lei; in quanto tale è naturalmente cieca alle necessità e ai bisogni degli altri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel secondo stadio un uomo è gentile e buono finché sono in gioco i suoi interessi. Finché può soddisfare il suo desiderio è affabile, gentile, buono e armonioso; ma se non può ottenere ciò che desidera e non può fare a modo suo, allora diventa rude e rozzo e cambia completamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’è poi un terzo stadio, quando qualcuno è più interessato al volere e al desiderio di un’altra persona, e meno a se stesso, quando tutto il suo cuore è alla ricerca di cosa può fare per un altro. Nel suo pensiero l’altra persona viene prima e lui viene dopo. Questo è l’inizio della trasformazione in rosa. È solo un bocciolo di rosa, ma poi nel quarto stadio questo bocciolo di rosa fiorisce nella persona che si dimentica completamente di sé nel compiere azioni gentili per gli altri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In termini Sufi lo schiacciamento dell’ego è chiamato Nafs Kushi.&amp;nbsp; E come facciamo a macinarlo? Lo maciniamo talvolta rimproverando noi stessi. Quando il sé dice: “O no, non devo essere trattato così”, allora noi diciamo “Che importa?”. Quando il sé dice: “Lui non avrebbe dovuto fatto questo, lei non avrebbe dovuto dire quello”, noi diciamo: “Che importa questo o quel modo? Ogni persona è quello che è; non puoi cambiarla, ma puoi cambiare te stesso”. Questa è la macinatura. Quando una spina si manifesta e tu la schiacci non appena la noti, quella stessa spina, essendo stata schiacciata si trasformerà in una rosa, perché anche la spina appartiene al cespuglio di rosa. E quando una persona dice: “Non occuperò questa posizione, non mangerò questo, lo odio, lo disprezzo, non posso sopportarlo, non posso guardarlo, non posso tollerarlo, non posso soffrirlo”, queste sono tutte piccole spine. Una persona può non saperlo, ma sono spine, e quando vengono schiacciate, allora emerge la rosa. Come è facile per la gente dire che vuole conoscere il misticismo e l’occultismo. Se ci fosse un nome ancora più importante a loro piacerebbe interessarsi a quello, e crederebbero che leggendo libri si possa comprenderlo, che imparando delle lezioni si possa impararlo, o che facendo certe pratiche si possa conoscerlo. Ma è la vita di ogni giorno che ci insegna da mattina a sera. Ogni momento del giorno e della notte ci troviamo di fronte a qualcosa contro cui il nostro Nafs si ribella; e se cogliamo questa opportunità per schiacciarlo, per domarlo, nel giro di qualche anno la nostra personalità diventerà una rosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Allora è sempre sbagliato essere ciò che è chiamato un egoico? Ci sono molti tipi di egoici. In una persona egoica ci sono aspetti positivi e aspetti negativi.&amp;nbsp; L’egocentrico è egoista e gli uomini egoisti possono produrre crudeltà e disonestà. Ma c’è un altro aspetto di questo e cioè l’orgoglio, l’indipendenza e l’indifferenza che gli procurano soddisfazione; inoltre quando il vero egoico, il cui ego gli sta davanti come una statua di pietra, osserva quell’ego, allora dopo un po’ di tempo quell’ego diventa un essere vivente. Prende vita e diventa il vero essere che una persona sta cercando. Quindi l’egocentrico giusto è giusto, e l’egocentrico sbagliato è sbagliato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per chi costruiremo un trono di soffici cuscini? Per amore della nostra vanità, pensando che siamo migliori degli altri? No, per la gioia degli altri, e non per la nostra vanità. Non appena si presenta la domanda: “Non sono migliore degli altri, non sono più spirituale o più saggio degli altri?”, allora c’è l’&lt;i&gt;io&lt;/i&gt;. Questo è sbagliato. Che importa che cosa siamo finché non siamo capaci di dare gioia agli altri, di rendere la vita facile per gli altri? Perché questo è un mondo di dolori; non c’è fine alle difficoltà; dal re al mendicante, dal più ricco al più povero, ci sono infinite difficoltà che incombono sul capo di ogni individuo. E se riusciamo ad essere di un qualche aiuto a qualcuno, possiamo imparare più facilmente cos’è il misticismo; perché il solo vero misticismo è quando una persona realizza che fa contento Dio accontentando il genere umano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Solo in questo modo possiamo schiacciare il nostro ego. Ogni volta che avvertiamo la sua puntura, ogni volta che le sue spine compaiono davanti ai nostri occhi, dovremmo schiacciarlo e dire: “Cosa sei? Non sei le spine, non sei la causa dell’infelicità degli altri e anche della mia? Non voglio vedere il mio essere in una forma simile, con in forma di spine! Voglio che il mio essere sia trasformato in una rosa, che io possa portare felicità, gioia, e benessere agli altri”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se c’è qualcosa che è necessario nell’insegnamento spirituale, nella ricerca della verità, nella realizzazione di sé, è l’affinamento dell’ego. Perché lo stesso ego che comincia con l’essere il nostro peggior nemico, alla fine, se viene sviluppato, coltivato e affinato, diventerà il nostro migliore amico&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/08/evoluzione-umana-da-in-un-roseto.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-7334736583880143730</guid><pubDate>Tue, 27 Jun 2017 07:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-07-30T18:43:19.361+02:00</atom:updated><title>Tatto (da &#39;Privilegio di essere Umani&#39;)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tatto è il filo che connette cielo e terra rendendoli una cosa sola. Il tatto quindi non si impara dall&#39;intelligenza terrena. Le qualifiche terrene non rendono un uomo veramente delicato; potrebbe imitare una persona che ha tatto, ma la raffinatezza di modi è diversa dalla gentilezza. Da dove viene il tatto? Il tatto viene dalla parte più profonda del cuore umano, perché è un senso che viene sviluppato dalla comprensione umana. Una persona egoista, quindi, non può mostrarsi delicata fino alla fine. Forse inizierà con l&#39;avere tatto ma finirà col perdere questo spirito, perché il falso tatto non persisterà. È solo ciò che è vero, oggetto o persona che sia, che può permanere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Avere tatto viene dalla nostra considerazione per un altro, e questa considerazione viene dalla nostra sensibilità, dalla nostra comprensione reciproca. Cos&#39;è la considerazione? La considerazione è sentire:&quot; Tutto ciò che è sgradevole, ripugnante, spiacevole per me, non devo causarlo ad un altro&quot;. Da questo sentire il tatto si sviluppa in saggezza. Un uomo potrebbe essere molto istruito, molto abile, molto influente, e tuttavia non avere tatto. Avere tatto è il segno dei grandi; i grandi statisti, i re, i leader, gli eroi, gli uomini molto eruditi, i grandi servitori dell&#39;umanità erano pieni di tatto. Vinsero i loro nemici, i loro peggiori avversari, con il loro tatto; realizzarono le cose più difficili nella vita con il potere del tatto. Non si può mai dire:&quot; Ho abbastanza tatto&quot;. Non è mai abbastanza. Una persona veramente piena di tatto, avendo dimostrato di non avere abbastanza tatto nella vita quotidiana, è molto più scontenta di se stessa di una persona priva di tatto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Più si diventa maggiormente capaci di tatto più si è scontenti di se stessi, perché ci sono moltissime manchevolezze: azioni che si manifestano in modo automatico, parole che sfuggono dalle labbra, e allora la persona che ha tatto pensa e vede che non si è comportata nel modo giusto. Ma come dice Saadi: &quot; Una volta che lo hai fatto, tu allora uomo che hai tatto, ti penti per questo. Questo non è il momento di pentirsi, avresti dovuto controllarti prima&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si diventa pieni di tatto tramite l&#39;auto disciplina, si sviluppa tatto con l&#39;auto-controllo. Una persona che ha tatto è discreta, fine, poetica; mostra una vera erudizione e un&#39;intelligenza sottile. Molti dicono:&quot; Come possiamo avere tatto e nello stesso tempo essere sinceri? Molti guardano la finezza della persona che ha tatto dicendo: &quot;Ipocrita!&quot;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma a cosa serve una verità che viene scagliata sulla testa di una persona come una grossa pietra, rompendogliela? Una verità che non ha bellezza, che genere di verità è? Il Corano dice: “Dio è bello&quot;. Se non fosse bello allora le anime in cerca di bellezza e gli esseri intelligenti non andrebbero in cerca della verità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non è sempre necessario dire cose che potrebbero altrettanto bene non essere dette. Molto spesso è una debolezza da parte di una persona lasciar cadere una parola che avrebbe potuto essere evitata. È l&#39;anima che ha tatto che diventa grande, perché non si esprime sempre esteriormente. Perciò il suo cuore, accogliendo volentieri la saggezza, diventa più ampio; diventa un serbatoio di saggezza, di sollecitudine. È la persona che ha tatto che diventa popolare, che è amata; ed è la persona che ha tatto che la gente ascolta. Inoltre, è grazie al tatto che manteniamo l&#39;armonia nella nostra vita. Altrimenti, la vita si trasforma in un mare in tempesta. Le influenze che arrivano da tutto intorno a noi nella vita quotidiana sono sufficienti per disturbare la pace delle nostre esistenze, e se fossimo privi di tatto in aggiunta a questo, cosa ne sarebbe di noi allora?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sarebbe una continua tempesta nella nostra vita e non potrebbe mai esserci pace. È grazie al tatto che creiamo un bilanciamento contro tutte le influenze disarmoniche che hanno un effetto discordante sul nostro spirito. Quando la disarmonia sopraggiunge da ogni parte e noi siamo creativi di armonia, la controbilanciamo, e questo rende la vita più facile da sopportare. Che cosa sono bontà, devozione, ortodossia, senza saggezza, senza tatto? Cosa realizzerà una brava persona con la sua bontà, se non è in grado di donare gioia e felicità con ciò che dice e fa? A cosa serviranno la sua devozione o la sua spiritualità, se non crea felicità per coloro che vengono a contatto con lei? È dunque con il tatto che incominciamo il nostro lavoro di guarigione di noi stessi e degli altri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I Sufi di tutte le epoche erano noti per la loro bella personalità. Non significa che tra loro non ci siano state persone con grandi poteri, poteri meravigliosi e saggezza. Ma oltre a tutto questo, ciò che era molto conosciuto dei Sufi era il lato umano della loro natura: quel tatto che li armonizzava al saggio e allo sciocco, al povero e al ricco, al forte e al debole, a tutti. Incontravano tutti sullo stesso piano, parlavano a tutti nella loro lingua. Cosa insegnò Gesù quando disse ai pescatori:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Venite qui, farò di voi dei pescatori di uomini&quot;? Non significava:” Vi insegnerò il modo con cui otterrete il meglio dagli uomini&quot;. Intendeva soltanto: il vostro tatto, la vostra comprensione, apriranno le braccia davanti ad ogni anima che arriverà, come le braccia di una madre si allargano per i suoi piccoli.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I Sufi dicono: &quot;Nessuno di noi è qui per diventare un angelo&quot;, né per vivere come fanno gli animali. Siamo qui per comprenderci l&#39;un l&#39;altro e per portare agli altri la felicità che cerchiamo sempre&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sì, ci sono molte spine sul sentiero della vita, ma osservando noi stessi vediamo gli stessi difetti, se non di più, degli altri che pungono come pungiglioni, come spine. Quindi se risparmiamo agli altri la spina che proviene da noi, daremo un grande aiuto ai nostri simili, e questo non è un piccolo aiuto! È avendo tatto che realizziamo il nostro dovere sacro, che pratichiamo la nostra religione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perché come rendiamo felice Dio? Rendiamo felice Dio cercando di rendere felice l&#39;umanità.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/06/tatto-da-privilegio-di-essere-umani.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-3178528593541237155</guid><pubDate>Mon, 19 Jun 2017 13:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-06-19T15:50:36.478+02:00</atom:updated><title>Il bisogno di umanità ai giorni nostri </title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gatheka Sociale&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il messaggio del Movimento Sufi è un appello all&#39;umanità in genere ad unirsi in una fratellanza mondiale al di là dei confini di casta, credo, razza, nazione o religione. Il Movimento Sufi non ha un credo, un dogma o una dottrina particolari. La sua filosofia insegna la tolleranza verso tutti, la comprensione al di sopra di tutte le cose, risvegliando così una solidarietà reciproca, e la consapevolezza che il benessere di ciascuno dipende dal benessere di tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La voce di Dio ha sempre ammonito e guidato l’umanità tramite il messaggio divino trasmesso dai profeti e dai riformatori di tutte le epoche, che sono venuti in risposta al bisogno dell’umanità. Ogni religione in qualunque epoca sia stata trasmessa e accettata dalla gente, è stata una risposta al grido dell’umanità. Come la pioggia cade dalle nubi, attirata dal bisogno delle piante e degli alberi, così il messaggio divino ha sempre risposto al desiderio ardente delle anime in cerca di una guida.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le battaglie che sono state combattute in ogni tempo sono state provocate per lo più dalle differenze religiose. Il vero ideale religioso ha come suo anelito fondamentale l’armonizzazione dell’umanità nell’unità di Dio. Ma è sempre accaduto che le autorità religiose abbiano usato la religione per scopi egoistici e abbiano in tal modo distrutto il suo scopo, trasformando la forma della religione, che era una fonte viva di vita immortale per le anime, in una forma stagnante e morta. Il materialismo crescente e l’eccessiva influenza commerciale che hanno velato la verità al cuore dell’umanità, hanno provocato un’enorme sofferenza negli ultimi anni. Nonostante il grande avanzamento della civiltà moderna, la gente oggi sta cominciando a dubitare che l’umanità stia realmente progredendo. In realtà non c’è dubbio che l’umanità stia progredendo. La prova del progresso si può trovare in tutti i fenomeni prodigiosi che sono stati prodotti sotto forma di straordinarie invenzioni scientifiche. Ma tutte queste invenzioni sono state d’aiuto soltanto a compiere il più grande disastro nella storia del mondo: una guerra che ha spazzato via innumerevoli vite, tra loro giovani che avevano ereditato la cultura di molte generazioni. (1)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nonostante la prosperità e le fiorenti condizioni che vediamo, c’è una assenza totale dell’ideale. La mente di molte persone sembra essere focalizzata su una sola cosa: la lotta della vita. Milioni di persone sono alacremente occupate, fisicamente e mentalmente, in ogni attimo del giorno e della notte a raccogliere ricchezza o tesori, la cui vera natura è quella di passare da una mano all’altra. Finché li tengono in loro possesso, c’è una sorta di ebbrezza; quando li perdono, non c’è nulla a cui rimanere aggrappati. Questo ha reso la gente più avida nella lotta della vita materiale. Oggi è considerato più pratico chi è più capace di salvaguardare i propri interessi a proprio vantaggio. Lo stesso è vero per le nazioni: ognuna agisce per il proprio interesse. In qualsiasi nazione il personaggio del momento non è chi cerca di impegnarsi per il benessere dell’umanità, ma chi difende esclusivamente gli interessi del suo partito, della sua comunità, o della sua nazione. Il patriottismo può essere una virtù soltanto quando è usato come un trampolino di lancio verso la fratellanza universale. Può essere giustificabile soltanto se lo si fa diventare uno strumento per conservare le forze allo scopo di lavorare per il benessere di tutti. Ma oggi il patriottismo è diventato una serratura sul cuore, affinché nessuno straniero, ma soltanto chi appartiene alla propria genia, possa essere ammesso in una nazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quello che manca nella cultura moderna, nell’arte, nella scienza, e nella vita sociale, politica ed economica, è l’ideale. L’ideale è il segreto del cielo sulla terra, e il mistero nascosto sia dietro l’umanità che dietro Dio. Gli esseri umani, nonostante tutti i loro averi nel mondo oggettivo, sono poveri in mancanza dell’ideale; questa povertà crea irritazione, conflitti, e disaccordi, causando così guerre e tragedie di ogni genere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La più grande necessità dell’umanità oggi è l’esplorazione della personalità umana per trovare ispirazione e potere latenti, e su questi costruire l’intera impalcatura della vita.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La vita non è soltanto vivere, ma anche nobilitare se stessi e raggiungere quella perfezione che è l’innato desiderio dell’anima. La soluzione al problema odierno è che la consapevolezza dell’umanità possa essere risvegliata alla divinità dell’essere umano. Il senso profondo di tutte le religioni è la realizzazione dell’unica vita che culmina nel concetto di unità. È ad elevare l’umanità a questa consapevolezza che sono indirizzati gli sforzi del Movimento Sufi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(1) Ndt: Murshid si riferisce( qui alla I Guerra Mondiale appena conclusasi).&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/06/il-bisogno-di-umanita-ai-giorni-nostri.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-1047772767077855013</guid><pubDate>Tue, 30 May 2017 15:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-05-30T17:42:40.513+02:00</atom:updated><title>L’Ego (da ‘Linguaggio cosmico’)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando pensiamo al senso, alla sensazione, o all’inclinazione che ci spinge ad affermare la parola “io”, ci rendiamo conto che è difficile indicare cos’è questo ‘io’, qual’è la sua natura. Perché è qualcosa che è oltre la comprensione umana. Questo è il motivo per cui una persona che desidera spiegare, anche a se stessa cosa sia, indica quello si trova più vicino a lei dichiarando: “Questo è ciò che ho chiamato io”. Quindi ogni anima che si è, per così dire, identificata con qualcosa, si è identificata con il corpo, il suo corpo, perché questa è la cosa che si percepisce e si realizza immediatamente vicino a sé, e che è intellegibile come il proprio essere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perciò quello che una persona conosce di sé come prima cosa è il suo corpo. Definisce se stessa il suo corpo, identifica se stessa con il suo corpo. Ad esempio se si chiede a un bambino: “Dov’è il ragazzo”, indicherà il suo corpo. Questo è ciò che può vedere o può immaginare di sé.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo forma una concezione nell’anima. L’anima la concepisce profondamente, così che dopo aver formato questa concezione tutti gli altri oggetti, persone o esseri, colori o linee, vengono chiamati con nomi diversi, e l’anima non li concepisce come se stessa, perché ha già una concezione di sé: questo corpo che prima ha conosciuto o immaginato che fosse lei stessa. Tutto il resto che vede, lo vede attraverso il suo strumento che è il corpo, e lo chiama qualcosa di vicino a sé, qualcosa di separato e differente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In questo modo si è prodotta una dualità nella natura. Da questa dualità proviene ‘io e tu’. Ma dato che l’io è la prima concezione dell’anima, si interessa totalmente di questo; di tutto il resto si interessa solo in parte. Tutte le altre cose che esistono, oltre a questo corpo che ha riconosciuto come il suo essere, sono considerate in base alla loro relazione con questo corpo. Questa relazione viene instaurata chiamandole ‘mie’, che è tra ‘io’ e ‘tu’: “Tu sei mio fratello”, o “mia sorella” o “il mio amico”. Questo crea una relazione, e in base a questa relazione l’altro oggetto o persona sta più vicino o più lontano dall’anima.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutte le altre esperienze che l’anima ha nel mondo fisico e nelle sfere mentali diventano una sorta di mondo intorno a lei. L’anima vive in mezzo a questo mondo, tuttavia l’anima non sente mai neppure per un momento con niente che qualcosa è ‘io’. Questo ‘io’ lo ha riservato, e imprigionato in una cosa sola: il corpo. Di tutto il resto l’anima pensa che sia qualcos’altro, qualcosa di diverso: “È vicino a me, mi è caro, mi è intimo perché è collegato a me. È mio, ma non è me”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’io sta come un’entità separata, che conserva, attrae, raccoglie tutto ciò che una persona ha ottenuto e che costituisce il suo mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando si diventa più riflessivi nella vita, allora questa concezione di ‘io’ diventa più ricca. Diventa più ricca in questo modo, che si vede: “Non solo il mio corpo, ma anche il pensiero penso che sia il ‘mio’ pensiero; l’immaginazione è la ‘mia’ immaginazione; anche i miei sentimenti sono una parte del mio essere. Quindi non sono soltanto il mio corpo, ma sono anche la mia mente”. In questo nuovo passo che l’anima compie sul sentiero della realizzazione incomincia a sentire: “Non sono soltanto un corpo fisico, ma anche una mente”. Questa realizzazione nella sua pienezza porta a dichiarare: “Sono uno spirito”, che significa: corpo, mente e sensibilità, con cui mi identifico, e sono loro ad essere l’ego.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando l’anima va avanti sul sentiero della conoscenza incomincia ad accorgersi: “Si, c’è qualcosa che sente se stesso, che sente l’inclinazione a chiamare se stesso ‘io’. C’è un senso di ‘egoicità’, ma nello stesso tempo tutto ciò con cui l’anima si identifica non è lei stessa. Il giorno in cui questa idea si presenta nel cuore dell’uomo egli ha incominciato il suo viaggio sul sentiero della verità. Allora l’analisi incomincia, e incomincia a scoprire. “Se questo è il ‘mio’ tavolo e questa la ‘mia’ sedia, tutto ciò che posso chiamare mio mi appartiene, ma non è realmente me”. Poi incomincia a vedere: “Identifico me stesso con questo corpo, ma questo è il ‘mio’ corpo, proprio come io dico il ‘mio’ tavolo o la ‘mia’ sedia. Perciò l’essere che dice ‘io’ in realtà è separato. È qualcosa che ha preso questo corpo per usarlo; questo corpo è soltanto uno strumento”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E pensa: “Se non è questo corpo che posso chiamare “io”, allora cos’altro c’è che posso chiamare così? È con la mia immaginazione che dovrei identificare me stesso?”. Ma anche questo lo chiama ‘mia’ immaginazione, ‘mio’ pensiero, ‘mio’ sentimento. Perciò anche pensiero, immaginazione e sentimento non sono il vero ‘io’. Quello che afferma ‘io’ rimane lo stesso anche dopo aver scoperto la falsa identità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel decimo pensiero Sufi leggiamo che la perfezione si raggiunge con l’annichilazione del falso ego. Il falso ego è quello che non appartiene al vero ego, e quello che l’ego ha erroneamente concepito che sia il suo essere. Quando questo ego viene distinto analizzando meglio la vita, allora il falso ego è annichilito. Una persona non ha bisogno di morire per farlo. Per annichilire questo corpo, per annichilire la mente, una persona deve analizzare se stessa e vedere: “Dov’è l’Io? È un essere remoto ed esclusivo? Se è un essere remoto ed esclusivo allora deve essere trovato!”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’intero processo spirituale è trovare questo essere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando si comprende questo, il compito del sentiero spirituale è realizzato. Come per far sì che gli occhi vedano se stessi si deve creare uno specchio per vedere il riflesso di questi occhi, così per rendere manifesto questo essere reale, questo corpo e questa mente sono stati creati come uno specchio: affinché in questo specchio questo essere reale possa vedere se stesso ed essere consapevole del suo essere indipendente. Quello che dobbiamo raggiungere tramite il sentiero dell’iniziazione, con la via della meditazione, con la conoscenza spirituale è realizzare questo facendo di noi stessi uno specchio perfetto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per spiegare questo concetto i fachiri e i dervisci hanno raccontato una storia. Un leone che vagava nel deserto trovò un cucciolo di leone che giocava con le pecore. Era avvenuto che il leoncino era cresciuto con le pecore e perciò non aveva mai avuto l’occasione o l’opportunità di rendersi conto di quello che era. Il leone era molto sorpreso di vedere un giovane leone scappare via con la stessa paura del leone che avevano le pecore. Balzò in mezzo al gregge di pecore e ruggì: “Alt, alt!” ma le pecore corsero via e anche il leone si mise a correre. Seguì solo il cucciolo, non le pecore, e disse: “Aspetta, voglio parlarti”. Il cucciolo rispose: “Tremo, ho paura, non riesco a stare davanti a te”. “Perché vai in giro con le pecore? Anche tu sei un piccolo leone!”&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“No, sono una pecora. Tremo, ho paura di te. Lasciami andare. Lasciami andare con le pecore!”&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Andiamo”, disse il leone, “Vieni con me. Ti mostrerò quello che sei prima di lasciarti andare”. Tremando e tuttavia inerme, il cucciolo di leone seguì il leone fino a una pozza d’acqua. Là il leone disse: “Guarda me e guarda te stesso. Non siano forse molto simili, non ci assomigliamo? Tu non sei come le pecore, tu sei come me”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attraverso l’intero processo spirituale quello che impariamo è disingannare questo falso ego. L’annichilazione di questo falso ego è la sua disillusione. Quando è disilluso allora il vero ego realizza il suo valore. È grazie a questa realizzazione che l’anima entra nel Regno di Dio. È grazie a questa realizzazione che l’anima nasce di nuovo, una nascita che apre le porte del cielo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;DOMANDE E RISPOSTE&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;D.  Il vero sé deve avere mente e corpo per essere consapevole di sé?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;R.  Il vero sé non ha bisogno di avere mente e corpo per la sua esistenza. Non dipende dalla mente e dal corpo per la sua esistenza, per la sua vita, proprio come gli occhi non dipendono dallo specchio per esistere. Dipendono solo dallo specchio per vedere il loro riflesso. Senza lo specchio gli occhi vedranno tutte le cose ma non vedranno mai se stessi. Un altro esempio è l’intelligenza. L’intelligenza non può conoscere se stessa finché non ha qualcosa di intelligibile da afferrare, allora l’intelligenza realizza se stessa. Una persona con un talento poetico che nasce poeta, non si rende mai conto di essere poeta finché non ha messo la sua idea sulla carta, e un suo verso non ha colpito una corda nel suo cuore. Quando è in grado di apprezzare una sua poesia, allora è il momento in cui pensa: “Sono un poeta”. Sino ad allora c’era un talento per la poesia in lui, ma non lo sapeva.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli occhi non diventano più potenti guardando nello specchio. È solo che, gli occhi sanno quello che sono quando vedono il loro riflesso. Il piacere sta nel realizzare i propri pregi, i propri talenti, quello che si possiede. Il merito sta nel realizzare questo. Senza dubbio sarebbe un grande peccato se gli occhi pensassero: “Siamo morti come questo specchio”, o se guardando nello specchio pensassero: “Non esistiamo se non nello specchio”. Perciò il falso sé è la limitazione più grande.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;D.  Il nostro Murshid non è il nostro specchio?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;R.  No. Il Murshid sta al posto del leone della storia. Ma la pozza d’acqua è necessaria.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;D.  Anche se l’anima si sente separata dai diversi corpi, non si sente una con Dio?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A.  Neppure con Dio. Come potrebbe? Un’anima che è prigioniera in una falsa concezione, che non può vedere una barriera sollevata tra se stessa è il suo prossimo, come può quest’anima alzare la sua barriera a Dio che non ha ancora conosciuto? Perché dopo tutto la fede in Dio di ogni anima è una concezione, poiché è stata insegnata da un prete, perché è stata scritta in un testo sacro, perché i genitori hanno detto che c’è un Dio. Questo è tutto. Quest’anima sa che da qualche parte c’è un Dio, ma è sempre soggetta a cambiare la sua credenza, e disgraziatamente più avanza intellettualmente più si allontana da quella fede. Una fede che è pura intelligenza non può mantenersi sempre non andrà lontano con una persona. È con la comprensione di quella fede che lo scopo della vita è realizzato. Nel Gayan è detto: “Lo svelarsi dell’anima è scoprire Dio”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;D.  Come il vero sé abbandona mente e corpo morendo?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;R.  Non è facile per il vero sé abbandonare mente e corpo, se una persona non riesce ad abbandonare nella vita i suoi pensieri di depressione, dolore e delusione. Le impressioni di felicità e di dolore del passato, le conserviamo nel nostro cuore: pregiudizio e odio, amore e devozione, tutto ciò che è penetrato in profondità in noi stessi. Se le cose stanno così, anche la morte non può eliminarle. Se l’ego mantiene la sua prigione intorno a sé, porta con sé questa prigione, e c’è solo un modo di liberarsene, ed è tramite la conoscenza di sé.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;D.  Una persona immediatamente dopo la morte si identifica con il suo corpo mentale o ancora con il suo cadavere morto?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;R.  Il corpo mentale è come il cadavere. Non c’è differenza, perché uno è costruito sul riflesso dell’altro. Ad esempio, in sogno non ci vediamo diversi quando la mente è in una condizione normale. Se la mente non è normale ci si può vedere come una mucca, o un cavallo, o qualcos’altro.  Ma se la mente è normale non ci si può vedere diversi da quello che si conosce di sé. Quindi l’essere mentale è identico a come una persona vede se stessa nel sogno. Nel sogno non si vede la perdita del corpo fisico. Nel sogno si corre, si mangia, ci si diverte; non ci si rende conto dell’assenza di questo corpo fisico. La stessa cosa avviene nell’aldilà. l’aldilà non dipende da un corpo fisico per fare pienamente esperienza della vita. La sfera in sé è perfetta, e la vita è sperimentata perfettamente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;D.  L’ego è completamente distrutto dall’annichilazione?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;R.  L’ego non è mai distrutto. È la sola cosa che vive, e questo è la prova della vita eterna. Nella conoscenza dell’ego c’è il segreto dell’immortalità. Quando nel Gayan si dice: “La morte muore, e la vita vive”, è l’ego che è vita, ed è la sua falsa concezione che è morte. Il falso un giorno svanirà; il vero sarà sempre. Lo stesso è con la vita: il vero essere vivente è l’ego, vive. Tutto il resto che è stato preso in prestito per essere usato dai diversi piani e sfere, tutto ciò viene eliminato. Non lo vediamo forse con il nostro corpo? Le cose che non gli appartengono non rimangono in esso, nel sangue, nelle vene, ovunque. Il corpo non le conserverà, le rifiuterà. Lo stesso accade in ogni sfera. Non prende ciò che non le appartiene. Tutto ciò che è fuori lo tiene fuori. Ciò che appartiene alla terra è mantenuto sulla terra, l’anima lo respinge. La distruzione dell’ego è una parola; non è distruggere è scoprire.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Spesso la gente ha paura quando legge testi Buddisti, dove si interpreta il Nirvana come annichilazione. Nessuno vuole essere annientato, e le persone si spaventano molto quando leggono “annichilazione”. Ma è solo una questione di termini. La stessa parola in Sanscrito è una parola bellissima: mukti. I Sufi la chiamano fana. Se la traduciamo in inglese è annichilazione, ma se comprendiamo il suo vero significato è “andare attraverso”, o “passare attraverso”. Passare attraverso cosa? Passare attraverso la falsa concezione, che all’inizio è necessaria, e arrivare alla vera realizzazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/05/lego-da-linguaggio-cosmico.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-2673369744374709545</guid><pubDate>Tue, 25 Apr 2017 11:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-04-25T13:48:14.326+02:00</atom:updated><title>Natura e carattere III parte</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da ultimo c’è la personalità. La personalità è il completamento del carattere. La personalità è come un diamante: quando il carattere viene intagliato tutt’intorno, allora diventa come un diamante intagliato. Finché la personalità non è sviluppata, per quanta bontà e virtù una persona possa avere rimane un diamante grezzo. La personalità è l’armonia di natura e carattere; è questo che crea una personalità. Quando la natura si armonizza con il carattere, quando non rimane alcun conflitto fra questi due, allora nasce una personalità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La personalità ha anche un’influenza su altri piani, proprio come ce l’hanno il carattere e la natura. Se Farid ha potuto trasformarsi in una mucca con la concentrazione, non c’è niente a questo mondo che non si possa cambiare; ma solo se vogliamo cambiare;  chi non desidera cambiare non cambierà. Ma il potere che costantemente lavora dall’interno può senza dubbio cambiare la natura di ogni cosa, giusta o sbagliata. La vita del genere umano non è soltanto natura, è un’arte, e l’arte è un miglioramento della natura; tramite l’arte Dio completa la Sua creazione. Questo è il motivo per cui la costruzione del carattere e lo sviluppo della personalità sono un’arte, un’arte con cui lo scopo della vita viene portato a compimento.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Va tutto bene per un uomo che va in una grotta di montagna o in una foresta e dice che non gli importa di sviluppare né carattere né personalità; è anche giusto che  vada là e non si prenda il disturbo di sviluppare la sua natura. Non ha bisogno di cambiare, non ha bisogno di preoccuparsi, può vivere come gli alberi e le piante nella natura che  semplicemente crescono, non si sviluppano. Ma se deve vivere in mezzo alla folla in questo mondo artificiale, allora deve conoscere l’arte di sviluppare il carattere, e sapere come produrre bellezza nella vita. Tra tutte le diverse scuole di esoterismo e misticismo la scuola Sufi si è molto occupata dello sviluppo della personalità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come dice un poeta Sufi: “ Se hai un diamante, se hai un rubino, a cosa serve? Se il tuo sé non è sviluppato in uno spirito prezioso, il diamante e il rubino non sono nulla”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E un altro poeta Sufi dice: “ Per adorare Dio sono stati creati gli Angeli; per bere, mangiare e dormire sono stati creati gli animali: Perché è stato creato l’uomo? L’uomo è stato creato per trasformarsi in una persona, perché possa essere un’immagine di Dio”. L’immagine in questo verso intende dire lo spirito di Dio, la tendenza di Dio, la visione di Dio, la natura di Dio; significa che nell’uomo c’è una natura divina, se soltanto riesce a svilupparla. E quando questa natura è sviluppata, allora la personalità diventa un prodigio: una simile personalità diffonde armonia, pace, gentilezza e considerazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In che modo i Sufi hanno aiutato i loro discepoli, i loro mureed, a sviluppare la loro personalità? Dicendo loro che questo è giusto e quello è sbagliato, o che  questo e bene e quello è male, o devi fare questo o non devi fare quello?  No, istaurando una corrente di sintonia tramite la quale lo spirito del maestro si riflette nel discepolo, e il mureed incomincia a far trasparire il suo maestro in ciò che pensa, dice e fa. Questo addestramento è stato considerato molto importante tra i Sufi di ogni epoca, un addestramento che non viene trasmesso a parole. Perché se un maestro deve correggere il suo discepolo a parole forse  sul discepolo è solo un graffio, ma sul suo spirito è un taglio.  Esprimere a parole il loro sentimento è un grandissimo dolore per le anime che vivono nelle sfere più alte. Le anime fini non dicono mai cose che non dovrebbero dire; parlare non è un loro desiderio. Un mureed sensibile deve afferrare, sentire quello che il maestro vuole trasmettere, quello che il maestro sente, come il mastro può essere soddisfatto e cosa non lo soddisferà. E se il maestro deve scendere sulla terra, tanto in basso da doversi esprimere a parole, allora questo significa che non c’è corrente. C’è soltanto una differenza di due lettere tra merito e demerito.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Inoltre, fare del suo discepolo un occultista non è una responsabilità del maestro.  Un maestro Sufi non desidera affatto che il suo discepolo diventi un occultista , un grande detentore di poteri psichici né un uomo con un grande potere. Questo non significa che non diventerà potente, ma la responsabilità del maestro è di sviluppare la personalità del mureed, affinché possa riflettere Dio, affinché possa mostrare le qualità di Dio; e fatto questo la responsabilità del maestro è finita. Allora può soltanto pregare per il discepolo, per il suo benessere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se una persona non vuole sviluppare la sua personalità, non può neppure sviluppare il suo carattere, non può sviluppare nulla; tuttavia può avanzare, e quando è arrivato il momento che progredisca progredirà comunque. Ma dovremmo sempre cercare di trovare la via più breve, e la via più breve è lo sviluppo del sé. Ci sono anche molte persone che mostrano un’indole e una natura bellissime, pur non avendo nessuna tendenza verso l’ideale spirituale. La ragione è che non sono ancora arrivati all’ideale spirituale, ma sono sulla strada,  e la prova di questo sta nel fatto che rivelano un bel carattere nella loro natura. Tutti  gli insegnamenti che vengono dati in cui si dice e si ripete ‘Io sono Dio’ sono insegnamenti di arroganza. Cristo non ha mai insegnato cose  del genere.  Leggete le Beatitudini nella Bibbia: Cristo non ha forse insegnato lo sviluppo della personalità? Non ha forse insegnato la costruzione del carattere? Non ha forse mostrato nella sua vita l’innocenza che rivela l’eredità angelica dell’uomo? Ha detto: “Siate degli occultisti”, o “Predite il futuro alla gente”, o “Correggete gli errori della gente” ?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mai. L’insegnamento di Cristo è stato: crea la tua personalità così come deve essere, affinché tu possa non essere mai più schiavo della natura che hai portato con te, né del carattere che hai formato nella tua vita; ma affinché tu possa mostrare nella tua vita la personalità divina, affinché tu possa realizzare sulla terra lo scopo per cui sei venuto.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/04/iii-parte.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-1003686262892726990</guid><pubDate>Wed, 29 Mar 2017 08:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-03-29T10:21:01.659+02:00</atom:updated><title>Natura e carattere II parte</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Alcuni mostrano la loro natura esteriormente, altri hanno la loro natura coperta, coperta sotto quello che viene chiamato carattere. Il carattere è una cosa completamente diversa.  La natura è proprio come la luce, e il carattere è come il globo. Se il globo è giallo la luce sembra gialla; se il globo è verde la luce sembra verde. La luce appare dello stesso colore del globo; ma la luce è la cosa principale. È una luce brillante o una luce fioca, e questo in base al grado di luce che c’è. Questa è la sua natura; quello che la copre è il suo carattere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si potrebbe chiedere poi dove e come venga costruito il carattere. Il carattere è costruito dalle abitudini, da qualsiasi abitudine si prenda dall’infanzia; e nella misura in cui l’abitudine rimane con noi, in tal modo il carattere viene forgiato. Se c’è l’abitudine di ribattere, di interferire, di essere curiosi, sarcastici o ironici, o se c’è l’abitudine di essere rispettosi, gentili, umili, o modesti, se c’è l’abitudine di essere arroganti, presuntuosi e vanitosi, di farsi avanti, o se c’è l’abitudine di essere riflessivi e attenti, in base a questa abitudine si forgia il proprio carattere.  La luce elettrica che si vede in un negozio del tutto ordinario e in un palazzo bellissimo è la stessa. Qual è la differenza? Non è una differenza di luce. Può essere il grado di luce, ma molto spesso è una differenza di globo. A volte il globo è così bello e magnifico che cambia l’intera luce. Lo stesso accade con un bel carattere: cambia tutta la persona, così che può essere definita nobile o qualcos’altro in base al globo che la ricopre.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando prendiamo un’abitudine non ci pensiamo mai. Se è indesiderabile pensiamo che non importa, che non è nulla, che ci siamo solo presi una piccola libertà; che cos’è dopo tutto, non cerchiamo forse la libertà? E così provando a cercare la libertà sviluppiamo un’abitudine che diventa un nostro carceriere. È come trovare un buchino in un indumento, e poi pensare che non serva rammendarlo. È un piccolo buco, nessuno lo nota! Ma non si comprende che il buco si allargherà, diventerà sempre più grande finché tutti lo vedranno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un’altra cosa da osservare è che se qualcuno ha sviluppato un’abitudine indesiderabile, la gente, in genere, non gliene parla. Per cortesia, per gentilezza. E così si va avanti, e si crede che tutto va bene perché nessuno dice nulla. Inoltre ci sono sempre molte persone disposte ad accogliere un’abitudine indesiderabile. Chi ha incominciato a bere troverà molti amici che lo accoglieranno nel loro gruppo, e anche chi ha preso l’abitudine di giocare d’azzardo troverà compagni solidali a incoraggiarlo. Qualunque sentiero prenda un uomo, troverà un incoraggiamento ad andare avanti su quel sentiero. Naturalmente, quindi, se un uomo non è attento a dove sta andando, potrebbe finire ovunque; potrebbe cadere in qualsiasi guaio o trappola e nessuno verrà a tirarlo fuori una volta che è caduto. Più in basso cade, meno persone lo vedranno, perché tutti, consapevolmente o inconsapevolmente, cercano qualcuno che va verso l’alto; nessuno è ansioso di frequentare qualcuno che sta andando in declino. Anche i suoi migliori amici lo abbandoneranno un giorno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi analizzare a fondo il mistero del carattere, riflettere su di esso e formarlo, è lo scopo principale della vita; questa è l’educazione più importante. Ci sono alcune persone che sono interessate a costruire il loro carattere, ma nello stesso tempo c’è sempre un conflitto tra il loro carattere e la loro natura; perché il carattere è formato da una certa abitudine, ma la natura dice: “Non devi creare questa abitudine; lotterò conte per questo.” Ad esempio, una persona grossolana potrebbe aver creato l’abitudine di essere molto cortese, ma di solito possiamo smascheralo se parliamo con lui per un momento, perché allora la conversazione potrebbe andare a finire in modo scortese. Inizia con cortesia e finisce con scortesia, perché allora la natura vince il carattere, dimostrando così che c’era grossolanità nella natura e che la cortesia era soltanto una copertura esteriore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi c’è sempre una lotta incessante tra principio morale e natura. A volte il principio morale sottomette la natura e la natura si arrende, e a volte la natura sottomette il principio morale e il principio morale si arrende; e c’è un grande conflitto. Una persona può apparire molto modesta, e rimane modesta finché non la si conosce, ma quando si arriva a conoscerla sembra esattamente il contrario. In certe situazioni la natura si scontrerà con il carattere. Un uomo che è pigro per natura potrebbe trovarsi in una situazione in cui deve lavorare, ma nel momento in cui si accorge che nessuno lo sta guardando si siederà su una sedia e farà un pisolino. Lavorerà soltanto finché lo guardano, perché per natura è pigro, e soltanto le circostanze hanno fatto sì che lavorasse.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’è un’altra persona a cui viene detto: “ Questo è il palazzo del re, non puoi parlare”. Ma è molto loquace, e quando vede che nessuno la sta guardando e che è fuori portata d’orecchio, incomincerà a parlare non appena ha trovato qualcuno da adescare che ascolterà. Sta in silenzio solo perché è obbligato a stare in silenzio ma parlare è la sua natura; e quando vuole cambiare la sua natura è molto difficile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sono alcuni che hanno formato un carattere proprio simile a una ciliegia: morbida esternamente, ma dentro c’è un nocciolo duro; c’è un altro carattere che è come un acino d’uva: esternamente morbido, internamente morbido; c’è anche un carattere noce che è esternamente duro e internamente morbido; e c’è un carattere simile al melograno: è duro esternamente e internamente ha semi duri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Queste differenze provengono sia dalla natura che dal carattere. Uno sforzo fatto per cambiare il carattere di una persona non sempre ha successo. Le persone che vogliono sviluppare un certo aspetto nel carattere di un altro spesso producono una sorta di confusione nella sua anima, e molto spesso i genitori e gli educatori che vogliono cambiare il carattere dei loro figli fanno un grande sbaglio; svuotano il carattere invece di renderlo migliore.  Si vedono migliaia di casi dove sono stati commessi questi errori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’era un Maharaja in India che era un grande educatore; impartiva la migliore educazione  a tutti i ceti sociali, anche ai più bassi. Si potrebbe immaginare che un governante così interessato all’educazione di tutti i giovani del suo paese ovviamente avesse avuto grande successo nell’educazione dei suoi figli, ma tutti i suoi figli erano morti ubriaconi, ognuno di loro.  Questo dimostra che voler cambiare il carattere è una cosa, ma cercare di cambiarlo e sapere come cambiarlo è un’altra cosa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A volte una persona ha la tendenza a esagerare, e questa tendenza si sviluppa già dall’infanzia. E’ una tendenza molto interessante, perché offre un’opportunità all’immaginazione di esprimersi; e se una persona è poetica e vuole esprimersi, rivelerà sempre una tendenza a esagerare. E’ una tendenza positiva, ma può anche portare troppo oltre, e allora la virtù può diventare un peccato. Quindi gli educatori non dovrebbero incoraggiare in un bambino questa tendenza; ma se la si tiene sotto controllo e si dice al bambino che non deve esagerare, che si può dire così tanto e non di più, e se il bambino viene corretto ogni volta che continua a farlo, allora questo aiuterà moltissimo il bambino.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E’ facile aiutare un bambino, ma è molto difficile aiutare un adulto. Si può trasformare la neve in acqua e l’acqua in ghiaccio, ma cercare di cambiare un carattere e la cosa più difficile che si possa mai immaginare. Quindi di solito è inutile cercare di farlo. Ma quello che si può fare è costruire il proprio di carattere; questo è nelle proprie possibilità. Solo che la gente è molto occupata con il carattere di qualcun altro, pensa sempre di voler cambiare l’altro ma non vuole mai cambiare se stessa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da ultimo c’è la personalità.”&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(da Natura e carattere, II parte)&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/03/natura-e-carattere-ii-parte.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-2463358038762837435</guid><pubDate>Thu, 02 Mar 2017 15:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-03-02T16:00:45.948+01:00</atom:updated><title>La legge dell&#39;ereditarietà (1)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;ereditarietà è stata tenuta in considerazione tra tutti i popoli in tutte le epoche. Se consideriamo il regno animale vediamo che il cucciolo di leone non è mai figlio di un serpente, né le cicogne sono mai uscite da uova di piccione, la quercia non produrrà datteri, né nasceranno rose dai cardi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vediamo in Oriente che di tutte le razze di cavalli il cavallo Arabo è il migliore. Un tocco leggero gli farà saltare ogni ostacolo, coprire qualunque distanza, mentre ci sono altri cavalli, cavalli simili ad asini, frustati dozzine di volte sulla groppa, che fanno un solo passo avanti e si fermano, ancora venti frustate e un passo avanti. Gli Arabi apprezzano così tanto i loro cavalli che preservano la razza, non permettendo mai che venga mischiata con qualsiasi altra razza. Questi cavalli sono molto devoti al loro padrone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un arabo una volta stava cavalcando nel deserto e fu sopraffatto dalla malattia, così che cadde dal suo cavallo e giacque a terra, incapace di muoversi. Per giorni e giorni il cavallo gli rimase accanto, anche se avrebbe potuto facilmente allontanarsi. Non lo lasciò mai, finché alla fine sopraggiunsero alcuni viaggiatori e furono attirati in quel luogo, vedendo il cavallo che stava lì. Si presero cura dell&#39;uomo, e così la sua vita fu salvata. Ci sono moltissime storie sui cavalli Arabi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tra i cani ce ne sono alcuni che seguiranno chiunque. Chiunque dà loro un osso è il loro padrone, e se dà loro della carne lasciano il primo e corrono verso l&#39;altro. E ce ne sono alcuni che seguono soltanto un padrone, che obbediscono soltanto a un padrone, e che a volte sacrificano persino la loro vita per lui. Dipende dalla razza, dall&#39;ereditarietà.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In Oriente questo tema dell&#39;ereditarietà è stato considerato moltissimo e ad esso è stata attribuita una grande importanza. Abbiamo sempre visto che il figlio di un poeta avrà un talento poetico, il figlio di un musicista ci si aspetta che sia un musicista. Anche ora, se qualcuno si presenta e parla di religione gli diranno:&quot; Sei figlio di un prelato, o sei tu stesso competente?&quot;. Moltissime ingiurie hanno più a che fare con gli antenati, che non con la persona. Fu per questo che Cristo disse:&quot; Mio Padre nel Cielo&quot;, perché riconobbe la sua origine dal Divino.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il figlio di un minatore non farà mai il pastore, e il figlio di un pastore non farà mai il minatore. In India abbiamo una famiglia di poeti che ha avuto poeti per dieci o quindici generazioni. Vivono nel Rajputana, e sono tutto grandi, eccellenti poeti. Vengono chiamati Shigrakair, improvvisatori, sono stati alle corti dei re.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C&#39;è anche il retaggio dalla mente di chi ha lasciato questa terra. Quando un&#39;anima nel suo viaggio verso la terra incontra un’anima che proviene da questo mondo, riceve le impressioni di quell&#39;anima, se è accordata ad essa. Ad esempio un&#39;anima che incontra l&#39;anima di Beethoven, riceve l&#39;impressione della musica di Beethoven. Allora nasce con le qualità musicali di Beethoven. Chi crede nella reincarnazione dice: &quot; è la reincarnazione di Beethoven &quot;. Il Sufi dice che se si intende che la mente di Beethoven si è reincarnata in lui potrebbe essere vero. Ma poiché lo spirito proviene dall&#39;illimitato; dice: &quot; non occorre chiamarla necessariamente reincarnazione &quot;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi un&#39;anima con qualità poetiche potrebbe nascere nella famiglia di uno statista, dove non c&#39;è mai stato prima un poeta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ogni anima è come un raggio del sole, o di qualsiasi luce. La sua attività è proiettare, uscire quanto più riesce a fare. È creativo e reattivo. Crea i suoi strumenti, la sua espressione, e viene impressionata da qualunque cosa le venga davanti, in proporzione alla sua intenzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se andiamo al Tottenham Court Road, se siamo interessati ai tappeti, non ci fermeremo davanti al negozio di frutta e frutta secca. Ci fermeremo davanti al negozio con la frutta solo se siamo affamati, se siamo capaci di interessarci ad essa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli attributi mentali ereditano dall&#39;impressione sul piano mentale. Ogni atomo fisico dei genitori diventa radiante, e le sue qualità sono trasmesse ai figli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel caso di un padre a cui piaceva bere, il bambino naturalmente nasce senza la tendenza per le bevande forti, in quel momento. Ma quando cresce e si sviluppa, le cellule del suo corpo essendo le stesse di quelle di suo padre potrebbero avere la stessa voglia di bere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;anima é molto più forte del corpo, e tutti i difetti e le malattie ereditati possono essere superati, se soltanto la persona ha una volontà abbastanza forte per curarsi, o per essere curata con l&#39;aiuto di un&#39;altra persona.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ciò che è più esteriore viene dato in eredità più di quello che è più interiore. Un uomo potrebbe non somigliare al padre nell&#39;aspetto o nell&#39;indole, ma eredita le sue proprietà. Lo stato darà le proprietà al figlio. Vengono ereditate perché sono più esteriori. Gli attributi del corpo vengono ereditati più di quelli della mente, perché sono più interni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Venendo alla questione se vengono ereditate più qualità dalla parte paterna o dalla parte materna, dirò che le qualità ereditate dal padre sono più radicate, mentre quelle ereditate dalla madre potrebbero essere più evidenti, perché l&#39;eredità del padre è la sostanza, quella della madre è la forma. Un bambino potrebbe essere molto simile alla madre nell&#39;aspetto, tuttavia la qualità è del padre. Ad esempio se il padre è molo generoso ma è una persona piuttosto grezza, e la madre è più fine, il bambino forse sarà generoso e più fine.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In questo modo procede l&#39;evoluzione del mondo, con la mescolanza di nazione e razze. Le famiglie che si mantengono chiuse, alla fine diventano deboli e molto stupide, e anche malate. Per questa ragione il Profeta nell&#39;Islam permise a tutte le razze e a tutte le caste di sposarsi tra loro, perché era giunto il momento per la razza umana do evolvere in questo modo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A volte una persona potrebbe somigliare molto allo zio paterno o allo zio materno, o a un prozio. Questo perché nei genitori queste qualità del nonno, sebbene fossero in lui, non avevano la possibilità di mostrarsi, mentre potevano manifestarsi in suo fratello.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche l&#39;ereditarietà è fatta di vibrazioni, potrebbe esserci armonia nel numero di vibrazioni, come il colore e il suono sono costituiti dall&#39;armonia delle vibrazioni. Quindi una persona potrebbe essere simile a suo nonno più di suo padre. Il nonno potrebbe essere stato un poeta, il figlio può non essere un poeta, ma il nipote è di nuovo un poeta, perché il numero di vibrazioni corrisponde.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi il pensiero e il sentimento del genitore sono ereditati dal bambino come qualità. Se il padre Ha un pensiero:&quot; Dovrei costruire un orfanotrofio &quot;, il bambino avrà una predisposizione filantropica. Se il padre pensa:&quot; Quella persona è mia nemica, dovrei vendicarmi su di lei&quot;, il bambino avrà una predisposizione vendicativa. Se la madre ammira molto qualcosa, se pensa:&quot; Come sono belli questi fiori&quot;, il bambino avrà questo amore per la bellezza nella sua natura.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Com&#39;è importante che la gente sappia che un loro pensiero o sentimento che passa crea il carattere del bambino. Nelle scuole si imparano geografia, storia, astronomia. Ma è molto importante che si impari anche questo. Non sono le persone anziane che dovrebbero leggerlo e impararlo, ma sono i giovani che dovrebbero impararlo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È vero che la mente geniale viene trasmessa tramite l&#39;ereditarietà, e si sviluppa ad ogni passo, ma a volte si è riscontrato che il bambino di una persona molto grande è molto ordinario; a volte il bambino di una persona assai meritevole si rivela molto poco meritevole. La cosa si potrebbe spiegare in questo modo, che ogni mente geniale ha i suoi tre corsi, uruj, kemal, e zawal, ascesa, perfezione, declino. Quando la mente geniale è in ascesa si sviluppa progressivamente, quando è nella perfezione supera tutte le precedenti menti geniali in quella famiglia, se è in declino mostra gradualmente o improvvisamente la mancanza o la perdita di genialità. È così per le famiglie, le nazioni e le razze. Un bambino non ha bisogno di condividere gli attributi e le qualità dei suoi genitori, perché l&#39;anima non ha padre né madre: nessuno può rivendicare di essere il genitore di un&#39;anima. Tra persone molto terrene che non pensano a nient&#39;altro che al piacere, potrebbe nascere un bambino molto spirituale, o da persone molto sante un bambino molto malvagio. Per coloro che stanno percorrendo il sentiero della verità, non c&#39;è ereditarietà. Realizzando la loro origine divina si liberano da ogni eredità terrena. Come Cristo disse: &quot; Mio padre nel Cielo&quot;. Sono consapevoli della loro origine dallo spirito, e tramite la concentrazione e la meditazione, ripuliscono tutte le influenze terrene dalla loro anima.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/03/la-legge-dellereditarieta-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-3359909355826832200</guid><pubDate>Thu, 02 Feb 2017 13:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-02-02T14:08:51.669+01:00</atom:updated><title>Natura e carattere</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La natura è innata, il carattere viene costruito, e la personalità viene sviluppata. Se la natura è innata, allora non è facile cambiare la natura di una persona. Un cane non può essere trasformato in un cavallo né un gatto può essere trasformato in una mucca. Sa&#39;di dice: &quot; Il gattino alla fine si rivela un gattino.  Anche se lo si tenesse sul divano di una regina, accarezzato, baciato, amato e accudito, quando arriverà un topo si rivelerà un gatto.&quot;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È molto facile parlare di uguaglianza ed è molto facile considerare tutti i tipi di punti di vista eccellenti. Ed è facile anche parlare di meravigliosi principi morali; ma se vediamo la differenza che c&#39;è tra un&#39;anima e un&#39;altra, che a volte è grande quanto la distanza tra cielo e terra, restiamo impotenti di fronte alle nature che non possono essere cambiate. Se diciamo che le corna possono essere trasformate in zoccoli e che gli zoccoli possono essere trasformati in corna ci si può   credere, ma se diciamo che una persona ha cambiato la sua natura verrà messo in dubbio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da dove viene la natura dell’uomo? Di cosa è fatta? Come ottiene una persona la sua natura? La natura dell’uomo viene da quello che l’anima ha preso in prestito. Non è l’essere dell’anima; è quello che l’anima ha aggiunto se stessa. Come l’innocenza in qualcuno rivela una natura angelica, così l’intelligenza rivela la natura del jinn, e le buone maniere o un atteggiamento comprensivo rivelano la natura umana.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La natura di una persona non è la stessa cosa del suo falso ego, ma il falso ego è ossessionato dalla sua natura. Tutti hanno portato con sé sulla terra una certa natura, e non è sempre facile sbarazzarsene.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un leone può essere addestrato dal suo guardiano e può lavorare con una certa disciplina per vent’anni; ma un giorno la sua predisposizione potrebbe risvegliarsi e assalirà il suo guardiano, manifestando così la sua natura che era stata nascosta; dimostrerà che è un leone. Nonostante tutto l’addestramento ricevuto, e tutta l’umiltà e l’arrendevolezza che ha mostrato, è ancora un leone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Inoltre la natura di un uomo è quello che ha ereditato dai genitori terreni, o da parte di madre o da parte di padre; potrebbe non averla ereditata dai suoi genitori ma dai nonni, e se non dai nonni allora dai suoi bisnonni, o forse cinque o sei generazioni addietro. C’è una parte della sua natura che ha portato con sé ed e lì; è inutile negarlo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando chi è tranquillo e calmo pensa che chi è attivo e pieno di entusiasmo dovrebbe anch’egli essere calmo e tranquillo come lui, quando chi è riflessivo e attento pensa che un’altra persona che è impulsiva e avventurosa dovrebbe essere come lui, quando chi ha pazienza e tolleranza pensa che un’altra persona che si eccita rapidamente ed è capricciosa dovrebbe essere come lui, tutto questo è impossibile. Il moderato non può essere baldanzoso né il baldanzoso può essere moderato. Ogni anima ha la sua natura e se si cerca di seppellirla, anche se rimarrà coperta per un po’ di tempo, bisogna soltanto scavare; tutti possono scavare e trovare quello che c’è sotto. Nascosta potrebbe esserci una natura buona, o nascosta potrebbe esserci una natura cattiva, anche se per il momento non si vede. Un’anima potrebbe sembrare santa finché non si è parlato con lei; un’altra anima potrebbe essere esattamente l’opposto finché non si è indagato su di lei, e allora potrebbe rivelarsi completamente diversa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alcuni mostrano la loro natura esteriormente, altri hanno la loro natura coperta, coperta sotto quello che viene chiamato carattere. Il carattere è una cosa completamente diversa.  La natura è proprio come la luce, e il carattere è come il globo. Se il globo è giallo la luce sembra gialla; se il globo è verde la luce sembra verde. La luce appare dello stesso colore del globo; ma la luce è la cosa principale. È una luce brillante o una luce fioca, e questo in base al grado di luce che c’è. Questa è la sua natura; quello che la copre è il suo carattere.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/02/natura-e-carattere.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-4574573094110377635</guid><pubDate>Sun, 01 Jan 2017 14:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-01-01T15:17:03.400+01:00</atom:updated><title>Felicità</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La nostra felicità e infelicità dipendono da una cosa sola: da come consideriamo la vita, se la apprezziamo e diamo valore a tutto ciò che abbiamo o disprezziamo e sottovalutiamo tutto ciò che abbiamo. Se pensiamo a quello che non abbiamo nella vita, scopriremo che c&#39;è così tanto che non abbiamo, e allora sembrerà che anche quello che abbiamo non sia grande neppure come una bolla nel vasto mare. È questione di come lo si guarda. La tendenza generale è di vedere quello che non abbiamo nella vita, e raramente un&#39;anima è così benedetta da essere risvegliata ad apprezzare tutto ciò che ha nella vita e da esserne grata.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando pensiamo a quello che ci manca arriva un&#39;inondazione di questa mancanza e sommerge l&#39;intero universo; ci sentiamo completamente privi di tutto quello che è possibile avere. Se incominciassimo a realizzare quello che abbiamo, aumenterebbe e sarebbe completato con abbondanza, così che alla fine della nostra realizzazione saremo in grado di scoprire che, in realtà, abbiamo tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E’ in questo che consiste il segreto della realizzazione spirituale. L’espressione di Cristo: “ Cercate innanzitutto il Regno di Dio e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”, ha lo stesso significato: quando con la nostra gratitudine, con il nostro apprezzamento della vita arriviamo alla pienezza della vita, in questa felicità troveremo il regno di Dio, e una volta che il regno di Dio è stato realizzato tutto il resto sarà aggiunto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una volta un derviscio si presentò al cospetto di Sekandar, il grande re, con la ciotola da mendicante e gli chiese se poteva riempirla. Sekandar lo guardò e pensò: “ Cosa sta chiedendo a un imperatore come me? Di riempire quella ciotola?”. Il derviscio chiese: “ Puoi riempire questa piccola ciotola?”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’imperatore immediatamente disse: “ Sì”, ma la ciotola era magica. Centinaia, migliaia, milioni di monete furono riversate in essa, ma non si riempiva, rimaneva sempre mezza vuota, la sua bocca aperta per essere riempita. Quando Sekandar incominciò a sentirsi povero mentre riempiva questa ciotola disse: “ Derviscio, dimmi se sei un mago. Hai con te una ciotola magica; ha inghiottito tutto mio mio tesoro ed è ancora vuota”. Il derviscio rispose: “ Sekandar, anche se tutto il tesoro del mondo venisse messo dentro, resterebbe vuota. Sai cos’è questa ciotola? E’ il desiderio dell’uomo”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nella vita che sia amore, che sia ricchezza, che sia attenzione, che sia servizio, che sia benessere, che sia felicità, che sia piacere, che sia rango, posizione, potere, onore o beni, più un uomo può riceverne più ne vuole. Non è mai contento. Più un uomo diventa ricco, ricco di tutto, di qualsiasi cosa, più povero diventa, perché la ciotola che ha portato con sé, la ciotola del desiderio, non può mai essere riempita, e mai viene riempita.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il solo segreto del raggiungimento della felicità quindi è imparare come apprezzare i nostri privilegi nella vita. Se coltiviamo questo senso di apprezzamento saremo grati, saremo contenti, e in ogni momento offriremo il nostro ringraziamento a Dio, perché i Suoi doni sono molti ed enormi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se non li vediamo è perché i nostri desideri coprono i nostri occhi impedendoci di vedere tutto ciò con cui siamo benedetti dalla Provvidenza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nessuna meditazione, nessuno studio, niente può essere d’aiuto in questo senso, tranne una cosa sola cioè tenere aperti i nostri occhi per apprezzare ogni piccolo privilegio nella vita, per ammirare ogni traccia di bellezza che arriva davanti a noi, essendo grati anche per ogni minimo amore, gentilezza, affetto mostratoci da giovani o vecchi, ricchi o poveri, saggi o sciocchi. In tal modo,sviluppando continuamente la capacità di apprezzare la vita e di dedicarla al ringraziamento, arriviamo a una felicità che nessuna parola può spiegare, una felicità che è oltre l’immaginazione: la felicità di scoprire che siamo già entrati nel regno di Dio.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2017/01/felicita.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-5067146690819866951</guid><pubDate>Tue, 29 Nov 2016 08:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-11-29T09:18:22.958+01:00</atom:updated><title>Armonia da ‘Sufi Teachings’</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Armonia è ciò che crea bellezza, la bellezza di per sé non ha significato. Un oggetto che viene chiamato bello in un dato momento o luogo potrebbe non essere bello in un altro. Lo stesso è con il pensiero, la parola, e l&#39;azione. Ciò che è chiamato bello è così soltanto in un certo momento e in certe condizioni che lo rendono bello; perciò se si potesse dare una vera definizione di bellezza è armonia. L&#39;armonia in una combinazione di colori, l&#39;armonia nel tratto di un disegno o in una linea, è questo che è chiamato bellezza; e una parola, un pensiero, un sentimento o un&#39;azione che crei armonia è produttivo di bellezza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da dove viene la tendenza all&#39;armonia e da dove viene la tendenza alla disarmonia? La tendenza naturale di ogni anima è verso l&#39;armonia, e la tendenza verso la disarmonia è uno stato innaturale della mente o degli eventi; proprio per il fatto che non è naturale la rende priva di bellezza. La psicologia dell’uomo è tale che reagisce sia all’armonia che alla disarmonia. Non può evitarlo, perché è fatto così per natura; mentalmente e fisicamente reagisce a tutto ciò che gli arriva che sia armonioso o non armonioso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’insegnamento di Cristo ‘non resistere al male’ è un suggerimento a non reagire alla disarmonia. Ad esempio una parola di gentilezza, di comprensione, o un gesto d’amore e d’affetto, trova risposta, ma anche una parola di insulto, un’azione di ribellione o di odio, crea una risposta, e questa risposta crea ancor più disarmonia nel mondo. Cedendo alla disarmonia si permette alla disarmonia di moltiplicarsi. Da dove vengono tutta la grande inquietudine e tutta la discordia che vediamo ora pervadere il mondo? Sembra provenire dall’ignoranza di questo fatto che la disarmonia crea disarmonia, e che questa disarmonia si moltiplicherà. Se una persona viene insultata la sua tendenza naturale è di rispondere insultando l’altra persona ancora di più. In questo modo ottiene la soddisfazione momentanea di aver dato una buona risposta. Ma ha reagito al potere che è venuto dall’altro, e questi due poteri, essendo negativo e positivo, creano molta più disarmonia. ‘Non resistere al male’ non significa tenere il male dentro di sé. Significa soltanto: non restituire la disarmonia che vi arriva, come una persona che gioca a tennis rispedirebbe indietro la pallina con la sua racchetta. Ma nello stesso tempo non suggerisce che si debba ricevere la palla a mani aperte.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La tendenza all’armonia si potrebbe paragonare a una roccia nel mare: nel vento e nella tempesta la roccia rimane salda; le onde arrivano con tutta la loro forza e tuttavia resiste ancora sopportando tutto, lasciando che le onde le sbattano contro. Combattendo la disarmonia la si aumenta, non combattendola ci si astiene dall’aggiungere benzina al fuoco che altrimenti aumenterebbe e provocherebbe distruzione. Ma indubbiamente più saggi diventiamo, più difficoltà dovremo affrontare nella vita, perché ogni tipo di disarmonia sarà diretta verso di noi proprio perché non la combatteremo. Dovremmo comprendere, tuttavia, che tutte queste difficoltà hanno contribuito a distruggere quella disarmonia che altrimenti si sarebbe moltiplicata. Questo non è privo di vantaggi, perché ogni volta che noi rimaniamo saldi dove c’è disarmonia accresciamo la nostra forza anche se esteriormente potrebbe sembrare una sconfitta. Ma chi è conscio dell’aumento del suo potere non ammetterà mai che è una sconfitta, e dopo un po’ la persona contro cui si è rimasti saldi comprenderà che in realtà la sconfitta era sua.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Sufi evita tutte le azioni prive di ritmo. Mantiene il ritmo del suo discorso sotto il controllo della pazienza, non dicendo una parola prima del momento giusto, non dando una risposta finché la domanda non sia finita. Una parola contraddittoria ritiene che sia una discordanza a meno che sia pronunciata in una discussione, e anche in tali occasioni cerca di trasformarla in un accordo consonante. Una tendenza contraddittoria in un uomo alla fine si trasforma in una passione, finché contraddirà anche la sua stessa idea se capita che venga espressa da un altro. Il Sufi per mantenere&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;armonia modula anche il suo discorso da una chiave ad un’altra; in altre parole si adegua all’idea di un’altra persona considerando l’argomento dal punto di vista di chi parla invece che dal proprio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Crea una base per ogni conversazione con un&#39;introduzione adeguata, predisponendo in tal modo le orecchie dell&#39;ascoltatore a una risposta perfetta. Osserva ogni suo movimento ed espressione, quanto quelli degli altri, cercando di formare un accordo consonante di armonia tra se stesso e un altro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La realizzazione dell&#39;armonia nella vita per essere acquisito richiede uno studio più lungo e più attento che l&#39;addestramento dell&#39;orecchio e la coltivazione della voce, sebbene venga acquisita nello stesso modo della conoscenza della musica. All&#39;orecchio di un Sufi ogni parola pronunciata è come una nota che è vera quando è armoniosa e falsa quando non è armoniosa. Rende la scala del suo discorso maggiore, minore o cromatica, come la situazione richiede; e le sue parole, acute, piatte o naturali, sono in accordo con la legge dell&#39;armonia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La vita nel mondo ha costantemente un effetto irritante, e più fini diventiamo più difficile sarà per noi. E viene il momento in cui più una persona è sincera e piena di benevolenza, più è gentile e comprensiva, peggiore la vita diventa per lei. Se è scoraggiata da questo affonda, ma se conserva il suo coraggio alla fine scoprirà che non è stato svantaggioso, perché il suo potere un giorno aumenterà a uno stadio, a un livello tale per cui la sua presenza, la sua parola, la sua azione controlleranno i pensieri, i sentimenti e le azioni degli altri. Allora il suo ritmo diventerà potente e farà sì che il ritmo di chiunque altro lo segua. Questa è quella che in Oriente è chiamata la qualità della persona che ha una mente superiore (mastermind). Ma per restare saldo contro la disarmonia che viene da fuori, si deve innanzitutto mettere in pratica il rimanere saldi contro tutto ciò che viene da dentro, dal proprio sé. Perché il proprio sé è più difficile da controllare di un altra persona, e quando non siamo in grado di controllare noi stessi e abbiamo fallito, è più difficile rimanere saldi contro la disarmonia esteriore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cos&#39;è che causa disarmonia in se stessi? La debolezza. Debolezza fisica o debolezza mentale, ma è sempre debolezza. Molto spesso, quindi, si scopre che la malattia fisica causa disarmonia e tendenze disarmoniche. Inoltre, ci sono molte malattie mentali che gli scienziati odierni non hanno ancora scoperto. A volte vengono considerate sane persone la cui mente in realtà è malata, e poiché non si è prestata abbastanza attenzione ai difetti che sono connaturati alle malattie mentali, l&#39;uomo non ha mai avuto l&#39;opportunità di notarli in se stesso. Trova continuamente dei difetti negli altri: che lavori in ufficio, da qualche parte in una buona posizione, a casa, o in qualsiasi altro posto, provoca disarmonia. Nessuno se ne rende conto, perché per essere curati come malati mentali si deve prima essere riconosciuti malati mentali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La causa di ogni malessere e di ogni insuccesso è la disarmonia; e la cosa più utile che si può trasmettere nell&#39;educazione odierna è il senso dell&#39;armonia. Sviluppare armonia nei bambini e portarla alla loro attenzione non sarà difficile come sembra; ciò che è necessario è indicare al giovane i diversi aspetti dell&#39;armonia in tutti i vari aspetti della vita.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2016/11/armonia-da-sufi-teachings.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-5724860560000463401</guid><pubDate>Sat, 05 Nov 2016 09:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-11-05T18:50:11.831+01:00</atom:updated><title>In memoria di Murshid Hidayat</title><description>17 Ottobre 2016&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Amate sorelle e Amati fratelli sul Sentiero Sufi,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il mese scorso, come una nave che salpa verso il buio mare aperto al calare della notte, abbiamo visto svanire l&#39;ultima luce sulla costa alle nostre spalle. Murshid Hidayat Inayat-Khan, l&#39;ultimo figlio rimasto di Hazrat Inayat Khan e di Amina Begum, e probabilmente l&#39;ultima persona sulla terra con una memoria diretta del nostro Pir-o-Murshid, ha lasciato le sue spoglie terrene dopo una vita di 99 anni, un mese e una settimana.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Murshid Hidayat è stato molte cose per molte persone: un marito, un padre, un musicista e un compositore, un maestro, un iniziatore, un fratello, un&#39;ispirazione e un amico. Con indomita, travolgente energia ha lavorato per tutta la sua vita per il Messaggio portato dal suo amato Padre. Tra le molte cose da lui compiute, è stato il Pir-o-Murshid del Movimento Sufi per un quarto di secolo, e ci sono persone oggi che possono riconoscere quanto ampiamente e profondamente la sua influenza abbia cambiato la nostra organizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alla cara Murshida Aziza, a tutti i membri della famiglia, a tutti coloro che provano un senso di perdita per questo trapasso, porgiamo le nostre sincere condoglianze. Murshid Hidayat non voleva che ci affliggessimo, ma la dipartita di una grande anima lascia un vuoto che è difficile comprendere, e impossibile colmare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il disegno di Murshid Hidayat di una barca suggerisce che il Messaggio, viaggiando attraverso il mare della vita, cerchi sempre un&#39;altra sponda. Ora, noi che restiamo veleggiamo in acque inesplorate: per amore del Messaggio e per amore di coloro che hanno tenuta alta la torcia della Verità, teniamo unite le nostre mani in amorevole fratellanza e sorellanza, e affidandoci alla nostra guida interiore, volgiamo i nostri volti verso la meta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ho seminato i miei pensieri nel terreno della tua mente;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Il mio amore è penetrato nel tuo cuore;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ho messo la mia parola nella tua bocca;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;La mia luce ha illuminato tutto il tuo essere;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Ho consegnato il mio lavoro nelle tue mani.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;- Vadan, Alapas -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Co-Rappresentanti&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Murshida Nuria Sabato e Murshid Nawab Pasnak&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2016/11/in-memoria-di-murshid-hidayat.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-5182340850752294017</guid><pubDate>Tue, 01 Nov 2016 09:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-11-01T10:20:37.779+01:00</atom:updated><title>La lotta della vita (2)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La sola differenza fra la realizzazione spirituale e la lotta continua della vita è che nella vita terrena si lotta in un&#39;altra direzione. Nella vita terrena, negli affari, nella politica, nell&#39;industria, in qualunque sentiero della vita, se una persona dimostra di essere priva di quel potere che la rende capace di continuare a lottare, non incontra nient&#39;altro che fallimento. Può essere una brava   persona, una persona santa, una persona spirituale, ma questo non conta. È per questa ragione che tanti nel mondo perdono la fede nella bontà e nella spiritualità, quando vedono che questa bontà non sembra contare nella vita. È assurdo che una persona spirituale dica che grazie alla spiritualità, alla bontà, e alla religiosità si sarà aiutati nella propria lotta terrena. Nella lotta della vita si dovrebbe avere ispirazione e potere per rispondere alle richieste della vita. Il ricercatore sul sentiero spirituale non dovrebbe dimenticare che fluttuare nell&#39;aria non va bene; stare sulla terra è la prima cosa necessaria. Ci sono tanti che sognano, che vivono nell&#39;aria, ma questo non è una risposta al nostro scopo. Quando si lamentano che stanno facendo un lavoro spirituale, e tuttavia si trovano in brutte situazioni, dimenticano che il linguaggio di queste strade è diverso, la legge di queste strade è diversa. Questo è il motivo per cui distinguo tra queste due strade, per rendere chiaro che una ha poco a che fare con l&#39;altra. Ciò non significa che la persona malvagia avrà successo o che il successo viene raggiunto con la malvagità: se così fosse, sarebbe soltanto un successo mortale. Ciò nonostante non si dovrebbe dare la colpa allo spirito del fallimento nelle cose terrene, perché le cose terrene fanno parte di un&#39;altra ispirazione: se non fosse così tutti i grandi saggi sarebbero milionari. La lotta terrena è una lotta esteriore. La lotta sul sentiero spirituale è una lotta interiore. Non appena si intraprende la direzione spirituale, il primo nemico che si incontra è il proprio ego. Cosa fa l&#39;ego? È molto malizioso. Quando diciamo che vogliamo combattere contro di lui dice:&quot; Io sono te stesso. Vuoi batterti contro di me?&quot;. E quando provoca un fallimento, è abbastanza intelligente da attribuire la colpa a qualcun altro. Tutti coloro che hanno fallito nella vita accusano se stessi? No, accusano sempre un&#39;altra persona. Quando hanno guadagnato qualcosa dicono:&quot; L&#39;ho fatto io&quot;. Quando hanno perso qualcosa dicono: &quot;Questa persona si è messa sulla mia strada&quot;. Con le piccole e le grandi cose é sempre lo stesso. L&#39;ego non ammette errori: dà sempre la colpa agli altri. La sua vanità, il suo orgoglio, la sua meschinità e la sua tendenza egoistica che sono continuamente attivi, fanno rimanere ciechi. Ricordo i versi persiani composti dal mio Murshid che riguardano l&#39;ego:&quot; Quando sento che ora posso fare pace con me stesso, trovo il tempo per preparare un altro attacco.&quot;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa è la nostra condizione. Pensiamo che i nostri piccoli sbagli, poiché sono piccoli, non abbiano alcuna conseguenza; o non ci pensiamo affatto. Ma ogni piccolo sbaglio è una bandiera a favore del piccolo ego, del suo dominio. Combattere in questo modo rende l’uomo il sovrano del regno di Dio. Pochissime persone possono rendersi conto del grande potere che si ottiene combattendo con l’ego e vincendo l’ego.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma in genere l’uomo cosa fa? Dice: “Mio povero ego, deve resistere ai conflitti di questo mondo; anch’io dovrei combattere con questo ego?”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Così cede il suo regno al suo piccolo ego, privandosi del potere divino che si trova nel cuore dell’uomo. Nell’uomo ci sono un falso sé e un vero sé. Il vero sé contiene l’eterno; il falso sé contiene il mortale. Il vero sé ha saggezza; il falso sé ignoranza. Il vero sé può elevarsi alla perfezione; il falso sé finisce nella limitazione. Il vero sé ha tutto il bene, il falso sé produce tutto il male. Si possono vedere entrambi in se stessi: Dio e l’altro. Vincendo l’altro, si realizza Dio. L’altro potere è stato chiamato Satana; ma è un potere? In realtà non lo è. Lo è e non lo è. E’ un’ombra e tuttavia non è nulla. Dovremmo realizzare che questo falso sé non ha un’esistenza propria. Non appena l’anima si è innalzata al di sopra del falso sé, incomincia a realizzare la sua nobiltà.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma poi c’è l’aspetto pratico. Come si mostra? Che forma ha? Si leva in aiuto del proprio interesse. Si difende dagli attacchi degli altri. Si sente selettivo verso tutti. Si riconosce come un’entità separata da amici e nemici. Si occupa di tutto ciò che è transitorio; è cieco al futuro e ignorante del passato. Si manifesta sotto forma di autocommiserazione. Si esprime in forma di vendetta. Vive nutrendosi di rancore e la sua vita  è sempre vissuta nell’oscurità. La sua condizione è l’inquietudine e la scontentezza. Ha un appetito continuo di tutto ciò che c’è; non è mai soddisfatto. Non ha fiducia in nessuno, riguardo per nessuno, considerazione per nessuno. Manca di coscienziosità e quindi di buone maniere. Il piccolo ego pensa solo al suo vantaggio e al suo benessere. Dare agli altri, dare a chi lo circonda è tremendo per l’ego, perché non conosce il sacrificio. La rinuncia per lui è peggiore della morte. Questo è il piccolo ego.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando rimproveriamo un&#39;altra persona, quando non ci piace qualcuno, ignoriamo lo stesso elemento in noi stessi. Non c&#39;è anima al mondo che possa dire: &quot;Non ho questo in me&quot;. Se solo fosse così! Perché quasi sempre è la persona ingiusta che rimprovera un altro. Più giusti diventiamo, più silenziosi saremo in tutte le circostanze. Se esteriormente vediamo degli errori  negli altri, internamente, dentro noi stessi, c&#39;è la somma totale. Ad esempio, il bambino piccolo non può far a meno di amare. Se arrivasse un ladro o un rapinatore, il bambino desidererebbe amarlo e gli sorriderebbe. Perché fa così? Perché un ladro non è risvegliato nel bambino. Il bambino appartiene al cielo, il ladro alla terra. Non c&#39;è posto per lui li; questo è il motivo per cui non è un ladro per il bambino. Accettiamo qualcosa perché l&#39;abbiamo già in noi. Se prendiamo in considerazione la nostra conoscenza, le mille cose che ci sembra di aver sperimentato, scopriamo che altre persone ci hanno raccontato la maggior parte di esse e noi vi abbiamo creduto immediatamente. Appena una persona ci parla di qualcuno di cattivo, pensiamo:&quot; Ora lo sappiamo, possiamo essere completamente certi di questo &quot;. Ma quando una persona arriva e dice:&quot; Ho visto una cosa davvero meravigliosa; quest&#39;uomo è tanto buono&quot;, tutti pensano: &quot; È proprio vero? È possibile essere così buoni? Non c&#39;é nulla di male in lui?&quot;. La bontà è innaturale per molte persone.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci si potrebbe chiedere se il sentiero spirituale sia una tirannia nei confronti di se stessi. No, perché è percorrendolo che si plasma il proprio carattere, che si forma la propria personalità. E in questo consiste tutta la religione. Quando una persona incomincia a pensare: “Non devo far male o ferire chi incontro, meritevole o immeritevole, amico o nemico”, solo allora incomincia il suo lavoro nella direzione spirituale. Spiritualità non è fare miracoli. La spiritualità si raggiunge con il giusto atteggiamento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dov’è il tempio di Dio? E’ nel cuore dell’uomo. Non appena si incomincia a considerare i sentimenti di un altro, si incomincia ad adorare Dio.  Si potrebbe affermare che è difficile soddisfare tutti. Senza dubbio è così. E’ ancora più difficile se si ha in se stessi l’inclinazione ad accontentare tutti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’è la storia di un murshid che stava andando con i suoi mureed a visitare un villaggio. E stava osservando un digiuno. Anche i mureed avevano fatto voto di digiuno. Arrivarono a casa di contadini dove ci furono grande entusiasmo e felicità e dove per loro fu preparato un pranzo. Quando furono invitati a tavola, il murshid andò e si sedette; ma i mureed non osarono perché avevano fatto voto di digiunare. Tuttavia non ne fecero mai menzione al murshid. Pensarono:“Murshid è smemorato; ha dimenticato il voto”. Dopo che il pranzo fu finito ed uscirono, i discepoli chiesero: “ Non avete dimenticato il voto di digiuno?”. “No”, fu la risposta del murshid, “non l’ho dimenticato. Ma ho preferito rompere il digiuno piuttosto che il cuore di quest’uomo che con tutto il suo entusiasmo ha preparato il cibo”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La sete di vita non ci fa riconoscere le piccole opportunità di fare del bene. Ogni momento della vita porta con sé un’opportunità di essere consapevoli della sensibilità umana, nella prosperità, nell’avversità, in tutte le condizioni. Costa davvero poco; è necessario solo un piccolo pensiero. Una persona potrebbe essere buona ma contemporaneamente non avere coscienza delle piccole cose. Non c’è religione più grande dell’amore. Dio è amore; e la miglior forma d’amore è essere coscienziosi riguardo ai sentimenti di coloro con cui veniamo a contatto nella vita di ogni giorno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Più avanti si va, più difficoltà ci sono; quando si avanza lungo il sentiero spirituale si scoprono maggiori difetti in se stessi. Non è perché il numero dei difetti è aumentato; ma perché il discernimento è diventato così penetrante che consideriamo in modo diverso i difetti che prima non avevamo notato. E’ come un musicista: più progredisce e meglio suona, più errori nota. Chi non nota i suoi difetti in realtà sta peggiorando. Non c’è fine ai propri difetti. Pensare ad essi rende più umili.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dire: “Dio è in me” prima di avere compreso quest’altro aspetto metafisico della verità, non è umile ma profano. Dio è nella profondità del cuore, ma saperlo non serve a nulla quando le porte del cuore non sono aperte. E’ la realizzazione degli innumerevoli difetti che rende umili e cancella il piccolo ego dalla propria consapevolezza. Ed è nell’eclissarsi dell’ego che si trova la vera realizzazione spirituale.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2016/11/la-lotta-della-vita-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-8398155374989189296</guid><pubDate>Tue, 27 Sep 2016 11:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-09-27T13:19:05.026+02:00</atom:updated><title>La lotta della vita (1)  II parte</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Neppure l’ardore e il coraggio sono sufficienti per affrontare la lotta della vita; c’è qualcos’altro che si deve studiare e comprendere. Si deve studiare la natura della vita, si deve comprendere la psicologia di questa lotta. Per comprendere questa lotta si deve vedere che ci sono tre aspetti: la lotta con se stessi, la lotta con gli altri, e la lotta con le circostanze.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una persona potrebbe essere capace di lottare con se stessa, ma questo non è sufficiente. Un&#39;altra è in grado di lottare con gli altri, ma anche questo non è sufficiente. Una terza persona potrebbe rispondere alle richieste delle circostanze, ma neppure questo basta; quello che occorre è che tutti e tre gli aspetti siano studiati e imparati, e si deve essere capaci di condurre la lotta in tutte e tre le direzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E ora la domanda è: dove si dovrebbe cominciare e dove si dovrebbe finire? In genere si parte lottando con gli altri; e allora si lotta per tutta la vita, e non si finisce mai. Chi è un po’ più saggio lotta con le condizioni, e forse porta a termine le cose un po’ meglio. Ma chi lotta innanzitutto con se stesso è il più saggio, perché una volta che ha lottato con se stesso, che è la lotta più difficile, le altre lotte per lui diventano facili. Lottare con se stessi è come cantare senza accompagnamento. Lottare con gli altri è la definizione di guerra, lottare con se stessi è la definizione di pace.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;All’inizio, esteriormente, potrebbe sembrare che sia crudele dover lottare con se stessi, specialmente quando si è nel giusto. Ma chi è penetrato più in profondità nella vita scoprirà che la lotta con se stessi alla fine è più vantaggiosa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Qual è la natura della lotta con se stessi? Ha tre aspetti. Il primo è fare sì che il proprio pensiero, la propria parola e la propria azione rispondano alle richieste del proprio ideale, mentre nello stesso tempo danno espressione a tutti gli impulsi e a tutti i desideri che appartengono al proprio essere naturale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’aspetto successivo della lotta con se stessi è armonizzarsi con gli altri, con le loro diverse idee e richieste. Per questo l’uomo deve rendersi stretto o largo quanto lo spazio che gli si chiede di riempire, il che è una cosa delicata, difficile per tutti da comprendere e da mettere in pratica.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E il terzo aspetto della lotta con se stessi è dare spazio agli altri nella propria vita, nel proprio cuore, grande o piccolo quanto può essere la richiesta.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche quando consideriamo la questione della lotta con gli altri ci sono tre cose su cui riflettere, la prima delle quali è controllare e governare la gente e le attività che si trovano ad essere un nostro dovere, una nostra responsabilità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un altro aspetto è quanto permettere a noi stessi di essere usati dagli altri in varie situazioni nella vita; sapere in che misura si dovrebbe permettere agli altri di usare il nostro tempo, la nostra energia, il nostro lavoro, o la nostra pazienza, e dove tracciare un confine.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E il terzo aspetto è adattarsi ai principi e alle concezioni di personalità diverse che sono in differenti stadi di evoluzione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Riguardo al terzo aspetto di questa lotta, ci sono condizioni che possono essere evitate, e ci sono condizioni che non possono essere evitate, davanti alle quali si è impotenti. E inoltre ci sono condizioni che dovrebbero essere evitate, e tuttavia non si trova in se stessi la capacità, la forza o i mezzi per cambiare la condizione. Se si studiano queste questioni della vita, e si medita affinché ispirazione e luce possano cadere su di esse, così da poter capire come lottare nella vita, sicuramente si troverà un aiuto e si arriverà allo stadio in cui si trova più facile la vita.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Sufi considera la lotta inevitabile, una lotta attraverso la quale deve passare. Vede dal suo punto di vista mistico che più presta attenzione alla lotta, più la lotta si espanderà; e meno lo fa, meglio sarà in grado di attraversarla. Quando guarda il mondo cosa vede? Vede tutti con le mani davanti agli occhi che guardano soltanto le proprie lotte, che sono grandi quanto il palmo delle loro mani.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pensa: “ Mi siedo anch’io così, e guardo le mie lotte? Questo non risponderà alla domanda”. Il suo lavoro quindi è dedicarsi alla lotta degli altri, consolarli, rafforzarli, e dare loro una mano; e in questo modo la sua stessa lotta si dissolve e questo lo rende libero di andare avanti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come lotta un Sufi? Lotta con potere, con comprensione, con gli occhi aperti e con pazienza. Non guarda la perdita; quel che è perso è perso. Non pensa al dolore di ieri; ieri è passato per lui. Solo se un ricordo è piacevole lo tiene davanti a sé, perché lo aiuti nel suo cammino.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Accetta con un sorriso sia l’ammirazione che l’odio che provengono da chi gli sta attorno; crede che entrambe queste cose formino un ritmo dentro il ritmo di una certa musica; c’è l’uno e c’è il due, l’accento forte e l’accento debole. La lode non può esistere senza biasimo, né il biasimo senza lode. Tiene davanti a sé la torcia della saggezza, perché crede che il presente sia l’eco del passato, e che il futuro sarà il riflesso del presente. Non basta pensare solo al momento presente; si dovrebbe pensare anche da dove si viene e dove si va. Ogni pensiero che arriva nella sua mente, ogni impulso, ogni parola che dice, è per lui come un seme, un seme che cade in questo terreno della vita, e mette radici. E in questo modo scopre che nulla va mai perso; ogni buona azione, ogni piccolo atto di gentilezza, d’amore, fatto a qualcuno, un giorno crescerà come una pianta e darà frutti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Sufi non considera la vita diversa dagli affari, ma vede come un vero affare può essere realizzato nel modo migliore. Il simbolo dei mistici della Cina era un ramo carico di frutti nella loro mano. Cosa significa? Significa che lo scopo della vita è arrivare allo stadio in cui ogni momento diventa fruttuoso. E cosa significa fruttuoso? Significa frutti per se stessi? No, gli alberi non producono frutti per se stessi, ma per gli altri. Il vero profitto non è il profitto che si produce per sé. Il vero profitto è quello che si produce per gli altri. Dopo aver realizzato tutto quello che si desidera realizzare, sia in terra che in cielo, qual è il risultato di tutto ciò? Il risultato è soltanto questo, che tutto ciò che si è realizzato, che si è acquisito, sia di terreno che di celeste, si possa mettere a disposizione degli altri. Propkar, che nel linguaggio dei Vedanta significa lavorare per il beneficio degli altri, è il solo frutto della vita.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2016/09/la-lotta-della-vita-ii-parte.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-6274536921827826206</guid><pubDate>Tue, 13 Sep 2016 05:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-09-13T07:57:23.656+02:00</atom:updated><title>Hejirat Day discorso di apertura Murshid Hidayat Inayat Khan a Katwijk 2011</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Amati di Dio,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Apriamo i nostri cuori a una profonda gratitudine per il nostro Maestro che venne in Occidente, sacrificando la sua musica e l’amata India, che a quel tempo era come un secondo paradiso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come sappiamo, quando il nostro Maestro salpò verso l’America non conosceva nessuno. Non aveva contatti, aveva soltanto una profondissima fede nella guida divina mentre procedeva nel viaggio, per offrire questo grande Messaggio di Libertà Spirituale, che dal 1910 , la data della sua partenza dall’India,ha aiutato migliaia di persone.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Moltissime persone sono state profondamente ispirate dal Messaggio e molte, di cui non sappiamo nulla, hanno letto dei libri Sufi, e le loro esistenze sono state positivamente trasformate. Quindi siamo grati anche per tutte le benedizioni che anche noi abbiamo ricevuto, di cui non sempre siamo consapevoli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ciascuno di noi ha la grande responsabilità di preservare la dignità del Movimento Sufi, perché il Movimento Sufi, fondato originariamente dal nostro Maestro come uno dei ricettacoli del Messaggio, ha anche la responsabilità di preservare la dignità ispirata dal nostro Maestro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Naturalmente ci sono altre organizzazioni Sufi che collaborano a diffondere il Messaggio Sufi in nome della Federazione del Messaggio, e anche altri che diffondono il Messaggio ciascuno a modo loro, perché il messaggio è come il sole che ha un illimitato numero di raggi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma la cosa essenziale è rimanere fedeli al Messaggio, e non dare priorità a nessuna religione in particolare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il nostro maestro è stato educato in una religione, ma aprì il suo cuore a tutte le religioni, quando giunse in occidente con il grande ideale che lui chiamò “ Unità degli Ideali Religiosi”. Perciò, quando si da’ la priorità a una sola religione che si preferisce, non si è onesti verso il Messaggio Sufi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il nostro Maestro ha detto: “ Agli occhi di Dio nessuno è superiore, e nessuno è inferiore; siamo tutti uguali davanti a Dio, anche i più umili tra noi”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alla domanda: “ Chi si occuperà del Messaggio nel futuro?” il nostro Maestro rispose: “ Dio si occuperà del Messaggio”. E aggiunse: “ A noi che siamo stati riuniti dalla provvidenza per lavorare mano nella mano per il Messaggio Divino, è stato affidato il compito molto sacro di essere la culla del Messaggio con altruismo e incrollabile fiducia nella presenza costante dello spirito guida”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Queste storiche parole si riferiscono certamente a noi qualunque sia la nostra responsabilità, e qualunque cosa facciamo o non facciamo, quindi, la cosa importante è essere sintonizzati interiormente al Messaggero, e così non si andrà mai fuori strada.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che cosa possiamo fare noi? L’appello principale è di restare uniti in armonia. Ovviamente, non siamo sempre d’accordo gli uni con gli altri, ma dobbiamo avere il coraggio di rispettare anche quello che un altro pensa. Il nostro Maestro ha detto: “ Un Sufi ha due punti di vista: il proprio e il punto di vista dell’altro”. E il solo modo per trattare punti di vista diversi  è essere sinceramente armonizzati alla propria coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Qualunque cosa facciamo per il Messaggio chiediamoci sempre: il Maestro sarebbe veramente d’accordo con quello che sto facendo per il Messaggio, in nome del Movimento Sufi?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se siamo qui insieme come una famiglia, lo dobbiamo al nostro Maestro. Noi pensiamo che sia una nostra scelta, ma non siamo consapevoli che siamo costantemente indirettamente guidati. Non sempre seguiamo quella guida e corriamo dietro a un’altra guida, mentre tutto ciò che dobbiamo fare è sintonizzare i nostri cuori al Maestro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dal profondo del cuore, vi ringrazio di esservi presi il disturbo di venire alla celebrazione del Giorno dell’ Hejrat. Lo state facendo in memoria del Maestro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Murshid Hidayat Inayat Khan&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2016/09/hejirat-day-discorso-di-apertura.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6130934137955236658.post-5855069481932461164</guid><pubDate>Tue, 30 Aug 2016 07:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-08-30T09:15:22.804+02:00</atom:updated><title>La Lotta della vita (1)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nessuno può negare il fatto che la vita nel mondo sia una lotta continua. Chi non conosce la lotta della vita è o un&#39;anima immatura, o un&#39;anima che si è elevata al di sopra della vita di questo mondo. L&#39;obiettivo di un essere umano in questo mondo è raggiungere la perfezione dell&#39;umanità, e perciò è necessario che un uomo passi attraverso ciò che chiamiamo la lotta della vita.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Finché un neonato è innocente è felice; non sa nulla della lotta della vita.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;ultimo Nizam di Hyderabad, che era anche un grande mistico, scrisse:&quot; Com&#39;erano quei giorni, quando i miei occhi non avevano visto il dolore! Il mio cuore non aveva desideri e la vita non aveva infelicità &quot;. Questo è il primo stadio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi arriviamo alla maturità dell&#39;intelligenza,e allora vediamo che nessuno può essere degno di fiducia, né un amico né un famigliare. Nessuno può sostenere la prova quando arriva, tutti sono falsi e nessuno è vero; e dapprima una persona crede che questo sia rivolto particolarmente contro di lei. Un derviscio una volta scrisse questi versi sul muro della moschea dove aveva passato la notte: “ Il mondo crede nell’ideale di Dio, eppure non sa se è un amico o un nemico”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le onde del mare vanno su e giù; l’atomo crede che si sollevino e ricadano per lui; pensa: “ L’onda mi solleva, perciò è a mio favore”, oppure, “mi abbassa, perciò non è a mio favore”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nello stesso modo un uomo pensa che un amico gli sia favorevole o sfavorevole; ma poi si rende conto che questa è la natura del mondo. In tutti noi c’è il Nafs, l’ego, ed ogni ego lotta contro gli altri. C’è una spada in ogni mano, sia in quella dell’amico che in quella del nemico. L’amico bacia prima di colpire; non c’è altra differenza. E allora l’uomo si rende conto che non ci si può aspettare nient’altro dal mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il grande poeta Indiano Tulsidas ha detto: “ Tutti fanno e dicono quanto hanno compreso”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perché un uomo dovrebbe incolpare un altro per quello che non può comprendere? Se non ha una maggiore comprensione, da dove può il pover’uomo prenderla in prestito?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi una persona incomincia a capire che qualunque cosa accada dovrebbe prenderla con calma. Se arriva un insulto lo prende con calma; se arriva una buona parola la accetta con gratitudine; se arriva una parola cattiva la prende con tranquillità. Se è una parola cattiva è grata soltanto che non sia una percossa; se è una percossa è grata che non sia peggio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E’ pronta a dare il suo tempo e il suo servizio a tutti; a chi lo merita e a chi non lo merita in egual misura, perché vede in tutti la manifestazione di Dio. Vede Dio in ogni forma, più alta e più bassa, più bella e più indegna che sia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Sufi dice che se Dio fosse separato dall’universo, adorerebbe piuttosto un Dio che può essere visto, che può essere udito, che può essere gustato, che può essere sentito dal cuore e percepito dall’anima. Egli adora il Dio che è davanti a lui.  Vede il Dio che è in tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cristo ha detto: “ Io e il Padre siamo uno”. Questo non significa che Cristo rivendicasse la Divinità per la Sua persona. E’ quello che i dervisci chiamano Humamanam, che significa tutto è Lui e Lui è tutto. Non c’è atomo nell’universo che Lui non sia. Dobbiamo riconoscerLo, dobbiamo rispettarLo in ogni volto, persino nel volto del nostro nemico, dell’uomo più indegno.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sapere che tutto è Dio leggendo alcuni libri di filosofia non basta, la nostra devozione e la nostra spiritualità sono prive di valore se facciamo solo questo.  Leggere un libro religioso e sentirsi devoti non basta. Andare in un luogo religioso e compiacersi di essere religiosi non basta. Fare la carità e vantarsene, credere che abbiamo fatto qualcosa di grande, non basta. Dobbiamo offrire il nostro servizio e il nostro tempo  allo stesso modo a chi lo merita e a chi non lo merita, e dobbiamo essere grati a Dio che ci ha resi capaci di dare. Perché questa è la sola opportunità che noi abbiamo di dare. Questa vita è breve, e non avremo mai la stessa opportunità di dare, di servire, di fare qualcosa per gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel Sermone della Montagna si dice: “ A chiunque ti percuota sulla guancia destra, porgi anche l’altra”.Qualcuno potrebbe anche dire o pensare che si dovrebbe restituire il colpo. Perché? Perché non vuole venti colpi invece di uno.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si è detto che se un uomo ti chiede il vestito, dovresti dargli anche il mantello! Perché? Perché né il vestito né il mantello sono tuoi. Se qualcuno pensa: “Questo è mio, dovrei tenerlo, dovrei custodirlo”, starà sempre attento ai suoi beni. Se sono tuoi, di chi erano prima? Di chi saranno dopo di te? Qualcuno li prenderà dopo di te, e tutto ciò a cui davi così tanto valore sarà nelle mani di altri.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi si è detto che se qualcuno ti chiede di andare con lui un miglio, dovresti andare con lui due miglia. Questo significa, se qualcuno usa i nostri servigi, non pensiamo: “ Perché io, una persona tanto importante, dovrei servire un altro, dare il mio tempo a un altro?”. Diamo il nostro servizio più generosamente di quanto ci è stato chiesto di fare. Diamo un servizio, diamo il nostro tempo; ma quando arriva il momento di ricevere, non aspettiamoci di ricevere nulla. Non aspettiamoci che il nostro amico sia come noi siamo con lui; questo non sarà mai possibile. Allora dobbiamo praticare la rinuncia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dobbiamo praticare la virtù perché ci piace; fare del bene perché ci piace farlo e non per ricevere qualcosa in cambio; non aspettarci gentilezza o apprezzamento; se lo facciamo, diventerà un commercio. Questo è il modo giusto per il mondo in genere, e il solo modo di diventare felici. La sua morale è chiamata la morale della rinuncia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sono due atteggiamenti diversi che la gente adotta mentre attraversa questa lotta della vita. Uno combatte coraggiosamente per tutta la vita; l’altro diventa deluso, disperato, prima di arrivare alla sua destinazione. Non appena un uomo perde il coraggio di affrontare la lotta della vita, il peso di tutto il mondo gli crolla sulla testa. Ma chi continua a lottare per tutta la vita, lui si fa strada. Chi ha esaurito la pazienza, chi è caduto in questa lotta, viene calpestato da coloro che camminano nella vita.&lt;/div&gt;</description><link>http://sufimovementusitaliantranslations.blogspot.com/2016/08/la-lotta-della-vita-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Puran)</author></item></channel></rss>