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        <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
        <description>Le ultime novità sugli appalti</description>
        <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
        <lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 18:07:33 +0100</lastBuildDate>
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            <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
            <description><![CDATA[Le ultime novità sugli appalti]]></description>
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        <item>
            <title>Istanza di acquisizione sanante e obbligo a provvedere in capo alla P.A. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6239</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel giudizio promosso ai sensi dell&amp;#39;art. 117 c.p.a. avverso il silenzio serbato dalla Pubblica Amministrazione sull&amp;#39;istanza del privato volta a ottenere l&amp;#39;adozione del provvedimento di acquisizione sanante &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 o, in alternativa, la restituzione del bene, l&amp;#39;adozione di un provvedimento espresso e conclusivo del procedimento nelle more del giudizio di primo grado determina la cessazione della materia del contendere [sentenza 102-2026-CGRS- silenzio inadempimento acquisizione sanante.docx]. Tale effetto si produce in quanto il provvedimento sopravvenuto, con cui l&amp;#39;ente conclude il procedimento acquisitivo e dispone la liquidazione delle somme dovute, fa venir meno la situazione di inerzia e soddisfa l&amp;#39;interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia esplicita da parte dell&amp;#39;Amministrazione, superando l&amp;#39;oggetto originario della controversia.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 16:30:14 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6239</guid>
        <dc:creator>Maddalena De Rosa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La non ribassabilità dei costi della manodopera tra principio di tassatività delle cause di ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6238</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con sentenza n. 767, del 12 maggio 2026, la Seconda Sezione del TAR Sardegna (Cagliari) si &amp;egrave; pronunciata sulla ribassabilit&amp;agrave; dei costi della manodopera, affermando che - allorch&amp;eacute; la &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt; di gara stabilisca in maniera inequivoca la volont&amp;agrave; di connotare la specifica disciplina di gara nel senso di escludere dalla dinamica dei ribassi la componente relativa al costo della manodopera &amp;ndash; detto ultimo importo non &amp;egrave; ribassabile per precisa scelta discrezionale della S.A.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Va, inoltre, escluso che una simile previsione contrasti con il principio di tassativit&amp;agrave; delle cause di esclusione di cui all&amp;rsquo;art. 10 del d.lgs. n. 36/2023, essendo detta regola non irragionevole e funzionale, negli appalti ad alta intensit&amp;agrave; di manodopera, alla tutela del lavoro.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;Egrave; palesemente illegittima l&amp;rsquo;aggiudicazione disposta per un importo diverso rispetto a quello offerto dall&amp;rsquo;o.e. risultato aggiudicatario nel caso sia documentalmente comprovata una palese discrasia tra prezzo offerto e prezzo di aggiudicazione e l&amp;rsquo;offerta si ponga in contrasto con la &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt; nella parte in cui prevede la non ribassabilit&amp;agrave; dei costi della manodopera.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 16:04:06 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6238</guid>
        <dc:creator>Mauro Schirra</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La verifica di equivalenza e la natura del potere esercitato dalla P.A. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6237</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In materia di contratti pubblici, la verifica di equivalenza tra il CCNL applicato dall&amp;rsquo;operatore economico e quello indicato dalla stazione appaltante, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 11 del d.lgs. n. 36/2023, costituisce espressione di valutazione tecnico-discrezionale, sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in presenza di manifesta irragionevolezza, illogicit&amp;agrave; o travisamento dei fatti. L&amp;rsquo;equivalenza non richiede una perfetta identit&amp;agrave; tra i contratti collettivi comparati, ma una valutazione complessiva delle tutele economiche e normative garantite ai lavoratori; inoltre, ricorrendo le condizioni previste dall&amp;rsquo;art. 3 dell&amp;rsquo;Allegato I.01 al d.lgs. n. 36/2023, opera una presunzione di equivalenza che esonera la stazione appaltante da ulteriori verifiche, salvo emergano elementi concreti idonei a superarla.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Deve inoltre ritenersi che il positivo giudizio della stazione appaltante sull&amp;rsquo;equivalenza economica dei CCNL possa risultare anche implicitamente dall&amp;rsquo;ammissione dell&amp;rsquo;operatore economico alle successive fasi della procedura, non essendo necessaria una motivazione espressa in assenza di contestazioni o di provvedimenti espulsivi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:50:18 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6237</guid>
        <dc:creator>Mauro Schirra</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Vivibilità e decoro urbano: legittima la potestà regolamentare e sanzionatoria dei Comuni</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6236</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Emerge pertanto da tale reticolo normativo-giurisprudenziale che la potest&amp;agrave; regolamentare conferita con legge dello Stato (art. 50 comma 5 d. lgs. n. 267/2000) ai Comuni in materia di &amp;ldquo;interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell&amp;#39;ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilit&amp;agrave; urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillit&amp;agrave; e del riposo dei residenti&amp;rdquo;, comprende altres&amp;igrave;, come conseguenza naturale, anche la potest&amp;agrave; sanzionatoria, essendo di intuitiva evidenza che la potest&amp;agrave; regolamentare in un ambito di s&amp;igrave; rilevante aspetto della vita della comunit&amp;agrave; locale rimarrebbe vuoto esercizio di retorica declamatoria, se non si accompagnasse alla previsione di sanzioni volte a dissuadere chiunque dal porre in essere atti volti a turbare e/o molestare la comunit&amp;agrave; locale dei consociati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 14:23:10 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6236</guid>
        <dc:creator>Stefano Maria Sisto</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La responsabilità precontrattuale può sussistere anche prima ed a prescindere ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6235</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Non &amp;egrave; dubbio, seguendo la prospettiva dell&amp;rsquo;appellante, che anche nello svolgimento dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; autoritativa l&amp;rsquo;amministrazione sia tenuta a rispettare oltre alle norme di diritto pubblico (la cui violazione implica, di regola, l&amp;rsquo;invalidit&amp;agrave; del provvedimento e l&amp;rsquo;eventuale responsabilit&amp;agrave; da provvedimento per lesione dell&amp;rsquo;interesse legittimo), anche le norme generali dell&amp;rsquo;ordinamento civile che impongono di agire con lealt&amp;agrave; e correttezza, la violazione delle quali pu&amp;ograve; far nascere una responsabilit&amp;agrave; da comportamento scorretto, che incide non sull&amp;rsquo;interesse legittimo, ma sul diritto soggettivo ad autodeterminarsi liberamente nei rapporti negoziali, cio&amp;egrave; sulla libert&amp;agrave; di compiere le proprie scelte negoziali senza subire ingerenze illecite espressione dell&amp;rsquo;altrui scorrettezza. E cos&amp;igrave; nell&amp;rsquo;ambito del procedimento di evidenza pubblica, i doveri di correttezza e buona fede sussistono, anche prima e a prescindere dall&amp;rsquo;aggiudicazione, in tutte le fasi, con conseguente possibilit&amp;agrave; di configurare una responsabilit&amp;agrave; precontrattuale da comportamento scorretto nonostante la legittimit&amp;agrave; dei singoli provvedimenti che scandiscono il procedimento.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Tale elaborazione giurisprudenziale, principalmente riconducibile alla evocata (da parte appellante) sentenza di Cons. Stato, Ad. plen., 4 maggio 2018, n. 5, ha trovato, del resto, recepimento nell&amp;rsquo;art. 5 dell&amp;rsquo;attuale codice dei contratti pubblici (di cui al d.lgs. n. 36 del 2023).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 14:06:07 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6235</guid>
        <dc:creator>Raffaella Alessia Miccoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title> Il Piano Economico Finanziario (PEF) nel contesto degli affidamenti di concessioni. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6234</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con decisione n. 2811 del 29 gennaio 2026 la Quinta Sezione del Consiglio di Stato si &amp;egrave; pronunciata sul ricorso in ottemperanza proposto da una cooperativa che lamentava l&amp;rsquo;omessa esecuzione della sentenza n. 3633/2025 con cui il Giudice dell&amp;rsquo;Appello aveva annullato l&amp;rsquo;aggiudicazione della concessione di gestione di un asilo nido comunale a favore di altra cooperativa prima classificata in gara.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La decisione che qui si commenta offre l&amp;rsquo;occasione per tornare su temi di sicuro interesse, quali i margini di riedizione del potere decisionale delle amministrazioni in sede di ottemperanza e l&amp;rsquo;obbligatoriet&amp;agrave; o meno della presentazione del PEF nelle procedure per l&amp;rsquo;affidamento di concessioni.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sommario&lt;/em&gt;: 1. I fatti. - 2. Ottemperanza ed effetto vincolante delle sentenze: effetto &amp;ldquo;pieno&amp;rdquo; e &amp;ldquo;strumentale&amp;rdquo;. - 3. La concessione e il Piano Economico Finanziario (PEF). - 4. Conclusioni.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 13:43:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6234</guid>
        <dc:creator>Sabrina Carta</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Atti endoprocedimentali e segreti industriali e commerciali come fattori impeditivi ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6233</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Di qui l&amp;rsquo;evidente natura endoprocedimentale dell&amp;rsquo;atto del 17 febbraio 2025, assimilabile a una proposta di aggiudicazione, privo in s&amp;eacute; di lesivit&amp;agrave; e dunque di necessaria (tempestiva) impugnazione (cfr., per la natura della proposta di aggiudicazione quale atto endoprocedimentale,&amp;nbsp;inter multis, nella vigenza del d.lgs. n. 50 del 2016, Cons. Stato, V, 11 gennaio 2022, n. 200; Id. Ad. plen., 26 aprile 2022, n. 7, ove si afferma chiaramente che &amp;ldquo;la &amp;lsquo;proposta di aggiudicazione&amp;rsquo;, essendo atto endoprocedimentale, non &amp;egrave; suscettibile di autonoma impugnazione&amp;rdquo;; la dicotomia tra proposta e aggiudicazione, espressiva anche delle distinte competenze amministrative nell&amp;rsquo;adozione dell&amp;rsquo;una e l&amp;rsquo;altra, &amp;egrave; confermata anche nel d.lgs. n. 36 del 2023, spec.&amp;nbsp;sub&amp;nbsp;art. 17, comma 5) [&amp;hellip;]. Di qui l&amp;rsquo;assenza di elementi di lesivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;atto invocato dalle appellanti, il quale non richiedeva perci&amp;ograve; impugnativa (neppure con motivi aggiunti), non dando luogo ad alcun pregiudizio per le ragioni della &amp;hellip;, sacrificate solo per effetto (e a seguito) della determinazione amministrativa di dar luogo alla proroga del contratto gi&amp;agrave; in essere con &amp;hellip;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Compete alla &amp;ldquo;amministrazione&amp;nbsp;aggiudicatrice&amp;rdquo;, chiamata al &amp;ldquo;bilanciamento tra tale diritto&amp;nbsp;[alla &amp;ldquo;tutela giurisdizionale effettiva&amp;rdquo;]&amp;nbsp;e le esigenze relative alla tutela dei segreti tecnici o commerciali&amp;rdquo;, bilanciamento che si estrinseca - nel prisma del &amp;ldquo;principio generale di buona amministrazione&amp;rdquo; - nell&amp;rsquo;&amp;ldquo;obbligo di motivazione&amp;rdquo; (cfr. su quanto sopra, recentemente, Cons. Stato, V, 30 dicembre 2025, n. 10430)&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 13:16:05 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6233</guid>
        <dc:creator>Luca  Del Prete</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Soccorso istruttorio integrativo di cui all’art. 101, comma 1, lett. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6232</link>
            <description>&lt;p style=&quot;margin-left: 2.85pt; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;(&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&amp;hellip;) L&amp;rsquo;operato dell&amp;rsquo;Amministrazione si colloca legittimamente nel solco del soccorso istruttorio. Infatti l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; del concorrente e dell&amp;rsquo;offerta nella fattispecie era certa, in ragione della sua tempestiva produzione del DGUE, di tutta la documentazione contenente la dimostrazione dei requisiti e di tutti gli elementi dell&amp;rsquo;offerta, risultando cos&amp;igrave; la volont&amp;agrave; del Consorzio di partecipare del tutto inequivoca e tempestivamente manifestata. (&amp;hellip;) Ne discende che la soccorribilit&amp;agrave; &amp;egrave; ammessa sia per integrare la domanda di partecipazione (laddove sia presente il DGUE), sia, come appunto recentemente deciso dal Consiglio di Stato, per integrare il DGUE (ove sia presente la domanda).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 20 May 2026 05:20:02 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6232</guid>
        <dc:creator>Mattia D&#039;Agostini</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Le fasi della determinazione della base d’asta e della verifica della anomalia dell’offerta. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6231</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;em&gt;Il costo della manodopera posto a base d&amp;rsquo;asta &amp;egrave; correttamente determinato sulla base delle tabelle ministeriali vigenti, non risultando inficiato dagli aumenti salariali programmati dal CCNL utilizzato e aventi effetto successivamente alla formazione della legge di gara. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;Mentre la qualifica di operatore economico del settore che si veda pregiudicato dalla pretesa incapienza della base d&amp;rsquo;asta &amp;egrave; sufficiente a legittimarne l&amp;rsquo;impugnazione, senza che sia richiesta la partecipazione alla gara, quest&amp;rsquo;ultima &amp;egrave; invece condizione indispensabile per contestare l&amp;rsquo;insostenibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta dell&amp;rsquo;aggiudicatario, sebbene conseguenza della pretesa non corretta determinazione del costo della manodopera da parte della stazione appaltante&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 20 May 2026 05:04:58 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6231</guid>
        <dc:creator>Gianluca Villa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E LE QUESTIONI PIU’ ATTUALI. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=255</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&amp;ldquo;IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E LE QUESTIONI PIU&amp;rsquo; ATTUALI. CASI PRATICI E SIMULAZIONI IN AULA&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;ROMA - III edizione 2026&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;4 INCONTRI di 5 ore ciascuno, in PRESENZA, da settembre a dicembre 2026, per un totale di 20 ore di formazione, presso il &amp;quot;Centro Congressi Cavour&amp;quot;, Via Cavour, 50/a, Roma&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;Il corso si propone di affrontare con taglio operativo tutte le questioni pi&amp;ugrave; attuali che si pongono alla luce del Correttivo al Codice dei contratti pubblici e della giurisprudenza consolidatasi sul nuovo assetto normativo. Ogni giornata prevede la proiezione di schemi di provvedimento sulle questioni trattate.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Gli incontri -di aggiornamento e approfondimento- saranno interattivi e consentiranno a operatori e studiosi di fare il punto sulle tematiche pi&amp;ugrave; calde del settore dei contratti pubblici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Per ogni incontro alla fase teorica seguir&amp;agrave; quella pratica: casi da analizzare, esempi concreti, esercitazioni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   La parte finale di ogni appuntamento sar&amp;agrave; dedicata al dibattito e alle domande dei partecipanti che potranno cos&amp;igrave; ottenere risposte e soluzioni immediate ai casi segnalati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   E&amp;#39; inoltre prevista la consegna di materiale didattico.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Attraverso il dialogo diretto tra i pi&amp;ugrave; autorevoli esperti e studiosi del Codice dei Contratti Pubblici e gli operatori di settore si analizzeranno le tematiche secondo il seguente&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;CALENDARIO E PROGRAMMA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;PRIMO INCONTRO - venerd&amp;igrave; 18 settembre 2026 - ore 10/15&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;GLI AFFIDAMENTI DIRETTI: PRESUPPOSTI, PROBLEMI E CASISTICHE E SCHEMI DI PROVVEDIMENTO PROIETTATI IN AULA.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   1. L&amp;rsquo;affidamento diretto e la sua motivazione. Unico provvedimento o procedimentalizzazione?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   2. Affidamento diretto e previo interpello. Come si fa nella pratica? Come si scelgono i soggetti da interpellare e come si sceglie l&amp;rsquo;operatore economico cui affidare l&amp;rsquo;appalto?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   3. Il principio di rotazione&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   4. Le deroghe alla rotazione&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   5. L&amp;rsquo;organizzazione della singola stazione appaltante per la corretta applicazione dell&amp;rsquo;art. 49 del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   6. L&amp;rsquo;indicazione del CCNL negli affidamenti diretti alla luce del Correttivo al Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   7. Il costo della manodopera&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   8. Come si stipula il contratto a seguito di un affidamento diretto&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   9. La verifica dei requisiti dell&amp;rsquo;operatore economico&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   10. La responsabilit&amp;agrave; penale per affidamento diretto illegittimo esiste ancora? Analisi dei pi&amp;ugrave; recenti orientamenti della Cassazione penale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   11.Problemi processuali: l&amp;rsquo;affidamento diretto &amp;egrave; impugnabile con ricorso al giudice amministrativo? Affidamento diretto e accesso agli atti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   12 Affidamento diretto e modificazione illegittima del contratto&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   13. Affidamento diretto e proroga&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   14. L&amp;rsquo;affidamento diretto di accordi quadro&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;SECONDO INCONTRO - venerd&amp;igrave; 23 ottobre 2026 - ore 10/15&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;LE QUESTIONI PIU&amp;rsquo; COMPLESSE NELLA PREPARAZIONE E NELLA GESTIONE DI UNA GARA SOPRA LA SOGLIA DI RILEVANZA EUROPEA. SCHEMI DI PROVVEDIMENTO. LA REDAZIONE DEGLI ATTI CONNOTATI DA DISCREZIONALITA&amp;rsquo; TECNICA, SIMULAZIONI IN AULA.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   1. Come si individua il CCNL di riferimento. L&amp;rsquo;allegato I.01 introdotto dal Correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   2. Come si calcola il costo della manodopera. La giurisprudenza e il Bando tipo ANAC&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   3. La suddivisione in lotti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   4. I requisiti di ordine generale&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   5. Come si motiva un provvedimento di esclusione per la ritenuta sussistenza di un grave illecito professionale&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   6. Come si accerta l&amp;rsquo;esistenza di un unico centro decisionale&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   7. I requisiti di ordine speciale. Cosa significa requisiti &amp;ldquo;attinenti e proporzionati&amp;rdquo;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   8. Analisi dell&amp;rsquo;art. 100 del Codice e dell&amp;rsquo;art. 58 della Direttiva 2014/24/UE&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   9. L&amp;rsquo;accesso agli atti della gara. Il sistema previsto dagli artt. 35 e 36 e come si gestisce&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   10. La motivazione dell&amp;rsquo;esclusione in caso di offerta anomala&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   11. I costi della manodopera. Ribasso?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   12. L&amp;rsquo;inversione procedimentale e l&amp;rsquo;accesso agli atti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   13. Consorzi stabili e cumulo alla rinfusa: il punto della situazione&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   14. Raggruppamenti temporanei e partecipazione alla gara&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;TERZO INCONTRO &amp;ndash; venerd&amp;igrave; 13 novembre 2025 - ore 10/15&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;LA FASE ESECUTIVA E I PROFILI DI RESPONSABILITA&amp;rsquo;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   1. La conservazione dell&amp;rsquo;equilibrio contrattuale: presupposti sostanziali e tecniche di tutela&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   2. La revisione dei prezzi dopo il correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   3. Modifiche all&amp;rsquo;oggetto del contratto; le novit&amp;agrave; sulle varianti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   4. Modifiche ai soggetti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   5. Modifiche al termine: opzioni di proroga e proroghe tecniche. Proroghe illegittime e art. 353 bis del codice penale&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   6. Lo scioglimento consensuale del contratto&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   7. La risoluzione del contratto per inadempimento&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   8. La perdita dei requisiti in corso di esecuzione: cosa deve fare il RUP&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   9. La gestione delle riserve e gli accordi bonari&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   10. La responsabilit&amp;agrave; del RUP che ha validato il progetto&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   11. I compiti del DEC&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;QUARTO INCONTRO- venerd&amp;igrave; 11 dicembre 2026 - ore 10/15 &lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;LE QUESTIONI MAGGIORMENTE DISCUSSE NELLA PRASSI APPLICATIVA. LA CASISTICA GIURISPRUDENZIALE DOPO OLTRE TRE ANNI DI VIGENZA DEL CODICE.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   1. Gli incarichi legali&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   2. Contratti pubblici ed equo compenso&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   3. Come si redige un provvedimento amministrativo nelle diverse fasi della gara (modelli e simulazione in aula). Esempio di capitolato &amp;ndash; attribuzione di punteggi &amp;ndash; riparametrazione &amp;ndash; metodo aggregativo compensatore &amp;ndash; confronto a coppie&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   4. Subappalti e subappalti a cascata: come si autorizza e come si controlla&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   5. Focus sugli appalti di servizi. Esempio di capitolato&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   6. Focus su contratti estranei, esclusi e partenariato&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   7. Vademecum sull&amp;rsquo;avvalimento&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   8. Vademecum sul soccorso istruttorio&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   9. Focus sul grave illecito professionale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   10. Rassegna di giurisprudenza. Tutti i casi pi&amp;ugrave; significativi&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   * (per ragioni organizzative il programma potrebbe subire variazioni relativamente a date, orari e relatori indicati)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;INTERVENGONO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;- Luigi CARBONE&lt;/strong&gt;- Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, Coordinatore della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;- Francesco CARINGELLA&lt;/strong&gt;- Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;- Gianluca ROVELLI&lt;/strong&gt;- Consigliere di Stato, componente della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;- Francesco MASCIA&lt;/strong&gt;- Avvocato amministrativista, esperto in contrattualistica pubblica&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   -&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Massimiliano BRUGNOLETTI&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- Avvocato amministrativista, esperto in contrattualistica pubblica&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Le giornate di formazione sono in corso di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;accreditamento&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;presso&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Consiglio Nazionale Forense&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Corso in fase di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;accreditamento&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;presso&lt;strong&gt;&amp;nbsp;SNA.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;COMITATO SCIENTIFICO PER LA FORMAZIONE SUI CONTRATTI PUBBLICI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Nicola AICARDI (professore ordinario diritto amministrativo); Giuseppe CAIA (professore ordinario diritto amministrativo); Alfonso CELOTTO (professore ordinario diritto costituzionale); Ugo DE LUCA (avvocato amministrativista); Marco DUGATO (professore associato diritto amministrativo); Rossella GIUSA&amp;nbsp; (consulente legale, specializzata in gare pubbliche); Marco GIUSTINIANI (avvocato amministrativista); Angelo LALLI (professore associato diritto amministrativo); Andrea MALTONI (avvocato amministrativista); Francesco MASCIA (avvocato amministrativista); Bernardo MATTARELLA (professore ordinario diritto amministrativo); Mariano PROTTO (professore ordinario diritto amministrativo); Aldo TRAVI (professore ordinario diritto amministrativo):Arrigo VARLARO SINISI (avvocato amministrativista)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;COSTI E MODALITA D&amp;#39;ISCRIZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   L&amp;rsquo;&lt;strong&gt;iscrizione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;si perfeziona inviando via mail all&amp;rsquo;indirizzo&amp;nbsp;focus@dikeformazione.it&amp;nbsp;il modulo d&amp;#39;iscrizione e la ricevuta del bonifico&amp;nbsp;&lt;strong&gt;(&lt;a href=&quot;https://www.italiappalti.it/public/file/modulo%20iscrizione%204%20giornate%20APPALTI%20ROMA%202025%20kk.pdf&quot;&gt;Scarica qui il modulo&lt;/a&gt;)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il bonifico dovr&amp;agrave; essere effettuato in favore di Dike Formazione srl, utilizzando il seguente codice IBAN:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   IT13 G030 6903 4961 0000 0067 128&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   QUOTA ISCRIZIONE INTERO PACCHETTO - 4 incontri&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Euro 1800,00,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   QUOTA ISCRIZIONE SINGOLO INCONTRO&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Euro 500,00&lt;/strong&gt;, iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;SCONTISTICA RISERVATA:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   QUOTA ISCRIZIONE INTERO PACCHETTO - 4 incontri&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Per iscrizioni formalizzate entro il 09/09/2026&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Euro 1440,00&lt;/strong&gt;, iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   QUOTA ISCRIZIONE INTERO PACCHETTO - 4 incontri&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   per partecipanti a precedenti Focus/Corsi, associati Cersap, Confindustria, Confcommercio, dipendenti di Comuni con meno di 8000 abitanti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Euro 1440,00&lt;/strong&gt;, iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   QUOTA ISCRIZIONE SINGOLO INCONTRO&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   per partecipanti a precedenti Focus/Corsi, associati Cersap, Confindustria, Confcommercio, dipendenti di Comuni con meno di 8000 abitanti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Euro 400,00,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Si applicano condizioni agevolate anche agli Enti e Studi legali che iscrivono contestualmente pi&amp;ugrave; dipendenti e/o professionisti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Per fatture intestate a Enti Pubblici, la quota &amp;egrave; esente IVA, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 10, D.P.R. n. 633/72 e successive modificazioni, ovvero potrebbe applicarsi il meccanismo dello split payment.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Richieste e/o informazioni: focus@dikeformazione.it / 0658205960&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Tue, 19 May 2026 12:33:56 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=255</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il vincolo di aggiudicazione e l’unicità del centro decisionale nelle gare suddivise in lotti</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6230</link>
            <description>&lt;ol style=&quot;list-style-type:upper-roman;&quot;&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;La mancata estensione del vincolo &lt;/em&gt;[di aggiudicazione all&amp;rsquo;intero gruppo societario di appartenenza ex art. 58, comma 4]&lt;em&gt; non esaurisce n&amp;eacute; preclude la verifica sostanziale sulla applicabilit&amp;agrave; in concreto della fattispecie prevista dall&amp;rsquo;art. 95, comma 1, lett. d), volta a tutelare la concorrenza e lo sviluppo del mercato interno, che impongono, da un lato, la pi&amp;ugrave;&lt;/em&gt;&lt;em&gt; ampia partecipazione possibile alle gare e, dall&amp;#39;altro lato, l&amp;#39;effettiva competizione fra i partecipanti.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;Se la lex specialis prevede un limite massimo di aggiudicazione riferito alla procedura complessiva, la verifica sull&amp;#39;eventuale imputabilit&amp;agrave; delle offerte ad un unico centro decisionale, ex art. 95 comma 1 lett. d), non pu&amp;ograve; essere confinata al singolo lotto.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;A fronte di plurimi elementi&lt;/em&gt; [indiziari]&lt;em&gt;, risulta illegittima la mancata valutazione, da parte della Stazione appaltante, circa la sussistenza in concreto della fattispecie del centro unico decisionale&lt;/em&gt;.&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:39:45 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6230</guid>
        <dc:creator>Paola Buonagura</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Gare pubbliche e obblighi di assunzione dei disabili: la certificazione di ottemperanza ex art. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6229</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Nelle procedure di gara, il requisito di regolarit&amp;agrave; rispetto agli obblighi di assunzione delle persone con disabilit&amp;agrave;, previsto dall&amp;rsquo;art. 17 della legge n. 68/1999 e richiamato dalla disciplina dei contratti pubblici, deve sussistere nel periodo rilevante della procedura e non pu&amp;ograve; essere ricostruito in modo meramente formale o postumo.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La certificazione di ottemperanza rilasciata dagli uffici competenti assume rilievo centrale, ma non esonera la stazione appaltante dal verificare la coerenza della posizione dichiarata dall&amp;rsquo;operatore economico con la situazione effettiva risultante dagli atti, specie quando emergano scoperture territoriali o elementi idonei a incidere sul possesso del requisito.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il soccorso istruttorio non pu&amp;ograve; essere utilizzato per sanare la mancanza sostanziale di un requisito di partecipazione, n&amp;eacute; per trasformare una situazione di irregolarit&amp;agrave; in una regolarit&amp;agrave; successiva. Esso pu&amp;ograve; operare soltanto nei limiti della chiarificazione o integrazione documentale, quando il requisito sia gi&amp;agrave; esistente alla data rilevante.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 13:56:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6229</guid>
        <dc:creator>Caterina Navach</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Brevi note sulle procedure di affidamento delle concessioni demaniali per le attività connesse ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6228</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sommario&lt;/em&gt;: 1. Introduzione &amp;ndash; 2. Inquadramento normativo: 2.1. Normativa interna sul tema; 2.2. Normativa comunitaria sul tema &amp;ndash; 3. La giurisprudenza &amp;ndash; 4. Conclusioni&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 13:08:16 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6228</guid>
        <dc:creator>Chiara Greco</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Concorsi pubblici: riserva di umanità e uso di sistemi algoritmici</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6227</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, secondo cui l&amp;rsquo;algoritmo, ove utilizzato dall&amp;rsquo;Amministrazione, costituisce un atto amministrativo informatico e non pu&amp;ograve; tradursi in una delega integrale del potere decisionale a un sistema automatico, soprattutto nei procedimenti caratterizzati da profili valutativi o discrezionali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;utilizzo di procedure algoritmiche &amp;egrave; legittimo solo se l&amp;rsquo;Amministrazione conserva un effettivo potere di controllo e di imputazione della decisione, restando esclusa l&amp;rsquo;adozione di determinazioni amministrative basate su meccanismi caratterizzate dalla mera automazione&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La mancata considerazione del requisito posseduto dal ricorrente, in quanto il sistema non ha rilevato la relativa sussistenza, nonostante la stessa sia stata comunicata nella domanda, seppure in una parte difforme da quella prevista, non pu&amp;ograve; essere considerata legittima.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il principio di autoresponsabilit&amp;agrave; del candidato &amp;egrave; attenuato nelle procedure&amp;nbsp;non&amp;nbsp;automatizzate qualora sussistano sufficienti elementi addotti dallo stesso nell&amp;rsquo;ambito della domanda di partecipazione a comprova del requisito, ne consegue che identica regola deve valere nelle procedure algoritmiche in virt&amp;ugrave; del principio della riserva di umanit&amp;agrave; o&amp;nbsp;&lt;/em&gt;human oversight&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 12:40:17 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6227</guid>
        <dc:creator>Giuseppantonio Schiavone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La natura concessoria del provvedimento di occupazione di suolo pubblico esclude ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6226</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In questi termini, anche l&amp;rsquo;OSP-Covid, a prescindere dalle peculiarit&amp;agrave; dei presupposti che la caratterizzano, ha natura concessoria. Si tratta dunque s&amp;igrave; di provvedimenti a rilascio semplificato, ma pur sempre di carattere concessorio, che &amp;ndash; salvi i profili procedurali semplificati e la previsione di un&amp;rsquo;occupazione immediata &amp;ndash; non deviano, nella loro natura, dal modello generale previsto dal Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale per l&amp;rsquo;occupazione di suolo pubblico, e comunque non sono riconducibili alla diversa fattispecie tipizzata della Scia.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Quanto alla SCIA, essa &amp;ldquo;&lt;/em&gt;non &amp;egrave; applicabile ai provvedimenti concessori, e in particolare all&amp;rsquo;occupazione di suolo pubblico, poich&amp;eacute; si tratta di una fattispecie in cui la pubblica amministrazione esercita un potere discrezionale nella valutazione dell&amp;rsquo;interesse pubblico alla concessione&lt;em&gt;&amp;rdquo;;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Quanto invece alla disciplina del silenzio-assenso, essa &amp;ldquo;&lt;/em&gt;non si applica alle concessioni di beni pubblici, compresa l&amp;rsquo;occupazione di suolo pubblico. Il suolo pubblico appartiene al demanio o al patrimonio indisponibile dell&amp;rsquo;ente pubblico e la sua utilizzazione da parte di soggetti privati &amp;egrave; subordinata a una valutazione discrezionale dell&amp;rsquo;amministrazione concedente, che deve bilanciare l&amp;rsquo;interesse del richiedente con quello generale della collettivit&amp;agrave;&lt;em&gt;&amp;rdquo;; dunque, &amp;ldquo;&lt;/em&gt;l&amp;rsquo;assenza di un provvedimento espresso non pu&amp;ograve; mai determinare la formazione di un titolo concessorio tacito, poich&amp;eacute; la concessione di suolo pubblico non pu&amp;ograve; derivare da inerzia amministrativa&lt;em&gt;&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 12:29:48 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6226</guid>
        <dc:creator>Giuseppantonio Schiavone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il rigore dei requisiti di scolarizzazione generale nel riconoscimento delle qualifiche ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6225</link>
            <description>&lt;p class=&quot;Standard&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;   &lt;i&gt;La sentenza in commento analizza la legittimit&amp;agrave; del provvedimento di diniego al riconoscimento della qualifica di infermiere conseguita in Ucraina, focalizzandosi sul mancato soddisfacimento dei requisiti minimi di istruzione scolastica generale richiesti dall&amp;#39;ordinamento italiano. Il Tribunale Amministrativo Regionale chiarisce il rapporto di propedeuticit&amp;agrave; necessaria tra la formazione scolastica di base e quella professionale, escludendo la possibilit&amp;agrave; di una sovrapposizione dei due periodi formativi ai fini del computo degli anni minimi prescritti dalla legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 12:10:21 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6225</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Statuto giuridico dell’infermiere militare: il TAR Lazio conferma il legittimo inquadramento ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6224</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si &amp;egrave; pronunciato in merito alla richiesta di transito nel ruolo ufficiali avanzata da personale infermieristico militare appartenente al ruolo marescialli. La decisione affronta la complessa interazione tra l&amp;rsquo;evoluzione accademica della professione sanitaria e la specificit&amp;agrave; degli inquadramenti previsti dall&amp;rsquo;ordinamento militare vigente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 12:04:10 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6224</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Demansionamento e tutela della professionalità infermieristica: la Cassazione ridefinisce i ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6223</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;ordinanza in esame interviene in modo determinante sulla perimetrazione della professionalit&amp;agrave; infermieristica nel contesto del pubblico impiego, definendo i rigidi presupposti di legittimit&amp;agrave; per l&amp;#39;assegnazione di mansioni inferiori e le relative implicazioni risarcitorie.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 11:57:52 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6223</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Project Financing: la disapplicazione della prelazione del promotore dopo la pronuncia della ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6222</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;incompatibilit&amp;agrave; accertata dalla Corte di giustizia del diritto di prelazione riconosciuto al promotore nelle procedure di finanza di progetto con il diritto dell&amp;rsquo;Unione europea non comporta l&amp;rsquo;automatica caducazione dell&amp;rsquo;intera procedura di gara, qualora il ricorso sia limitato alla contestazione degli atti applicativi della prelazione, dovendo il giudice rispettare i limiti oggettivi del &lt;/em&gt;thema decidendum &lt;em&gt;determinati dalla domanda di parte, essendogli precluso verificare &lt;/em&gt;ex officio&lt;em&gt; se possano eventualmente desumersi dalla sentenza della Corte di giustizia ulteriori profili di illegittimit&amp;agrave; degli atti di gara. Pertanto, l&amp;rsquo;annullamento deve essere circoscritto all&amp;rsquo;atto di aggiudicazione e agli atti prodromici, nella parte in cui attuano la prelazione, restando definitivamente consolidati gli atti di gara non impugnati, inclusa la precedente aggiudicazione al miglior offerente&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; (1)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;1.&amp;nbsp;Prec. conformi&lt;/strong&gt;: Non risultano precedenti negli esatti termini&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;Note:&lt;/strong&gt; La sentenza applica i principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa sui limiti della domanda: ex multis 1) sull&amp;rsquo;effetto conformativo limitato al contenuto delle censure accolte: Cons. Stato, sez. VI, 19 maggio 2023, n. 5002; 17 aprile 2023, n. 3846; 12 luglio 2022, n. 5880; 2) sul vincolo ai motivi di ricorso e sui limiti dell&amp;rsquo;annullamento: Cons. Stato, Ad. plen., 27 aprile 2015, n. 5.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza de qua &amp;egrave; stata adotta all&amp;#39;esito del deferimento da parte della sezione, con ordinanza 25 novembre 2024 n. 9449 (cfr. News U.M. n. 124/2024), alla Corte di giustizia della seguente questione: pregiudiziale: &amp;quot;&lt;em&gt;se i principi di libert&amp;agrave; di stabilimento e libera prestazione di servizi di cui agli artt. 49 e 56 Tfue, nonch&amp;eacute; la direttiva n. 2014/23/UE, interpretati alla luce dei principi di proporzionalit&amp;agrave;, buona amministrazione ed efficienza, e l&amp;rsquo;art. 12 della direttiva n. 2006/123/CE, per il caso in cui la Corte lo ritenga applicabile, osti alla disciplina nazionale della prelazione, contenuta nell&amp;rsquo;art. 183 comma 15 d.lgs. n. 50/2016&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, si &amp;egrave; pronunciata con sentenza della sez. II, 5 febbraio 2026, C-810/24 (cfr News U.M. n. 21/2026) ritenendo che: &amp;quot;&lt;em&gt;l&amp;rsquo;articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull&amp;rsquo;aggiudicazione dei contratti di concessione, in combinato disposto con l&amp;rsquo;articolo 49 TFUE, con gli articoli 30 e 41, nonch&amp;eacute; con il considerando 68 di tale direttiva, dev&amp;rsquo;essere interpretato nel senso che: esso osta a che uno Stato membro riconosca al promotore di una procedura di finanza di progetto un diritto di prelazione che gli consente, nell&amp;rsquo;ipotesi in cui il contratto di cui trattasi non gli sia stato inizialmente aggiudicato, di adeguare la sua offerta a quella dell&amp;rsquo;aggiudicatario inizialmente prescelto e di ottenere cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;aggiudicazione di tale contratto, a condizione di rimborsare le spese che l&amp;rsquo;aggiudicatario iniziale ha sostenuto per preparare la sua offerta, senza che tale rimborso possa superare il 2,5% del valore stimato dell&amp;rsquo;investimento atteso dall&amp;rsquo;aggiudicatario a partire dal progetto di fattibilit&amp;agrave; posto a base di gara&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   A detta conclusione la Corte &amp;egrave; giunta dapprima qualificando il contratto di cui trattasi come concessione di lavori ai sensi dell&amp;rsquo;art. 5 punto 1 lett. a) della direttiva 2014/23/UE (punto 31).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Poi la Corte ha esaminato il diritto di prelazione, concludendo che esso viola il principio di parit&amp;agrave; di trattamento (art. 3 della direttiva 2014/23/UE) e le prerogative di concorrenza effettiva (art. 41 della direttiva 2014/23/UE), oltre a porsi in contrasto con la libert&amp;agrave; di stabilimento (art. 49 TFUE).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Ci&amp;ograve; posto, il Consiglio di Stato ha precisato che la domanda presentata dall&amp;#39;operatore ricorrente in prime cure, poi devoluta in appello, aveva ad oggetto la contestazione della legittimit&amp;agrave; della clausola di prelazione e degli atti di gara che, attuandola, avevano consentito al raggruppamento controinteressato di ottenere l&amp;rsquo;aggiudicazione (esercitando il relativo diritto). Pertanto, essendo l&amp;rsquo;interesse sotteso alla domanda caducatoria della parte individuato dalla stessa nell&amp;rsquo;ottenimento dell&amp;rsquo;aggiudicazione e nel subentro nel contratto, avendo presentato la migliore offerta, il Consiglio di Stato ha annullato l&amp;#39;aggiudicazione, disponendo il subentro del contratto in favore dell&amp;#39;operatore economico ricorrente.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto l&amp;rsquo;impugnazione di atti di gara fondati sul diritto di prelazione del promotore nella finanza di progetto, il giudice, pur essendo tenuto a dare applicazione alla pronuncia della Corte di giustizia che ne afferma l&amp;rsquo;incompatibilit&amp;agrave; con il diritto dell&amp;rsquo;Unione, pu&amp;ograve; disporre l&amp;rsquo;annullamento dei soli atti impugnati, nei limiti dei motivi di ricorso dedotti, in applicazione del principio della domanda e del correlato principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Il contrasto di un atto amministrativo con il diritto europeo costituisce infatti motivo di annullabilit&amp;agrave; e non di nullit&amp;agrave;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;. (2)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;2.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Prec. conformi:&lt;/strong&gt; Quanto al principio della domanda nel processo amministrativo: Cons. Stato, Ad. plen., 13 aprile 2015, n. 4; Cons. Stato, Ad. plen., 27 aprile 2015, n. 5; Corte cost.&amp;nbsp; 22 ottobre 2014 n. 238 e&amp;nbsp;&amp;nbsp; ord. 2 marzo 2000 n. 66: Quanto alla natura annullabile e non nulla degli atti in contrasto con il diritto dell&amp;#39;Unione europea: Cons. Stato, sez. VI, 12 marzo 2025, n. 2052; 29 dicembre 2023, n. 11301; 29 novembre 2023, n. 10303; 7 agosto 2023, n. 7609.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il principio di effettivit&amp;agrave; della tutela giurisdizionale di derivazione eurounitaria, anche in materia di appalti e concessioni, non osta all&amp;rsquo;applicazione del principio della domanda nel processo amministrativo, sicch&amp;eacute; il giudice deve assicurare un effetto utile alla domanda proposta senza estendere d&amp;rsquo;ufficio il sindacato a profili ulteriori di illegittimit&amp;agrave; non dedotti dalle parti&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; (3)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;3.&amp;nbsp;Prec. conformi&lt;/strong&gt;: Non risultano precedenti negli esatti termini.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;Note:&lt;/strong&gt; In motivazione la sezione ha precisato che il&amp;nbsp; principio di autonomia procedurale (art. 19 comma 1 TFUE),&amp;nbsp; riserva alla competenza degli Stati membri la fissazione delle forme di tutela giurisdizionale nei settori disciplinati dal diritto dell&amp;rsquo;Unione e che&amp;nbsp; i limiti giurisprudenziali dell&amp;rsquo;equivalenza e dell&amp;rsquo;effettivit&amp;agrave; della tutela sono rispettati dal modello processuale dell&amp;#39;ordinamento italiano, che consente all&amp;rsquo;operatore economico pregiudicato dall&amp;rsquo;esplicazione del diritto di prelazione di conseguire, in omaggio alle coordinate della direttiva ricorsi e al principio dell&amp;rsquo;effetto utile, la tutela specifica del diritto al conseguimento del bene della vita&amp;nbsp; (citando, quanto alla&amp;nbsp; portata del principio autonomia e dei relativi temperamenti,&amp;nbsp; Corte di giustizia UE 21 dicembre 2021, C-497/20 e 7 luglio 2022, C-251/21).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Ha inoltre precisato che la Corte di giustizia nelle sentenze sez. X, 5 settembre 2019, C-333/18, grande camera, 5 aprile 2016, C-689/13, 4 luglio 2013, C-100/12 - che hanno escluso il carattere paralizzante del ricorso incidentale escludente - avrebbe&amp;nbsp; enfatizzato il principio della domanda, sia pure nella sua portata strumentale, in vista della possibilit&amp;agrave; di riedizione della procedura di gara,&amp;nbsp; assicurando alla stessa la possibilit&amp;agrave; di perseguire un effetto utile anche non connotato dalla concretezza e attualit&amp;agrave; richieste dall&amp;rsquo;ordinamento italiano.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 09:34:22 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6222</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I limiti al ricorso cumulativo in materia di contratti pubblici</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6221</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il ricorso cumulativo degli atti di gara &amp;egrave; possibile solo se le censure proposte sono idonee a comportare l&amp;rsquo;annullamento di atti procedimentali comuni a tutti i lotti e tra loro connessi, perch&amp;eacute; solo in questo caso la medesima &lt;/em&gt;causa petendi&lt;em&gt; e la connessione giustificano la trattazione congiunta di diverse domande di annullamento. L&amp;rsquo;orientamento maggioritario &amp;egrave; nel senso che l&amp;rsquo;ammissibilit&amp;agrave; del ricorso cumulativo contro gli atti di una gara divisa in lotti resta subordinata all&amp;rsquo;articolazione, nel gravame, di censure idonee ad inficiare segmenti procedurali comuni alle differenti e successive fasi di scelta delle imprese affidatarie dei diversi lotti e, quindi, a caducare le pertinenti aggiudicazioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 17 May 2026 09:04:10 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6221</guid>
        <dc:creator>Vincenzo Detomaso</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La battaglia degli avvocati amministrativisti sull&amp;#039;esclusione dagli appalti dei ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6220</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In tema di affidamento di servizi legali da parte di pubbliche amministrazioni prive di avvocatura propria, il Consiglio di Stato, Sezione Quinta, rimette alla Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea la questione se l&amp;rsquo;art. 10 della direttiva 2014/24/UE e i principi di libert&amp;agrave; di stabilimento e di libera prestazione di servizi di cui agli artt. 49 e 56 TFUE ostino ad una normativa nazionale che, pur escludendo tali servizi dalle procedure di evidenza pubblica, ne imponga il rispetto dei principi fondamentali del Trattato in materia di concorrenzialit&amp;agrave;, imparzialit&amp;agrave;, trasparenza e non discriminazione, e assoggetti al contempo i relativi contratti all&amp;rsquo;obbligo di comunicazione del CIG e al versamento del contributo ANAC.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 13 May 2026 15:53:25 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6220</guid>
        <dc:creator>Alessia Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Illegittimità costituzionale di criteri qualitativi premiali su base regionale: la Consulta ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6219</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il riferimento alla tutela della concorrenza, pertanto, non pu&amp;ograve; ritenersi cos&amp;igrave; pervasivo da impedire alle regioni ogni spazio di intervento espressivo di una competenza correlata, purch&amp;eacute; la normativa regionale non influisca sulle modalit&amp;agrave; di scelta del contraente e non incida sull&amp;rsquo;assetto concorrenziale dei mercati in termini tali da restringere il libero esplicarsi delle iniziative imprenditoriali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nello specifico settore dei contratti pubblici, tuttavia, l&amp;rsquo;intreccio tra competenze legislative statali e regionali assume un assetto peculiare. Questa Corte ha da tempo affermato che la disciplina dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; contrattuale della pubblica amministrazione non identifica un ambito materiale definito, per la molteplicit&amp;agrave; degli interessi perseguiti e degli oggetti implicati. Essa non &amp;egrave; definibile, quanto al riparto della competenza legislativa, in base alla dimensione territoriale dell&amp;rsquo;interesse, non configurandosi una materia relativa alla contrattualistica pubblica nazionale, n&amp;eacute; un ambito materiale afferente ai contratti di interesse regionale o locale. Neppure rileva il profilo soggettivo, non potendosi distinguere le procedure di gara indette da amministrazioni statali da quelle poste in essere da amministrazioni regionali o sub-regionali. La perimetrazione delle sfere materiali di competenza, infatti, non pu&amp;ograve; essere determinata avendo riguardo esclusivamente alla natura del soggetto che indice la gara o al quale &amp;egrave; riferibile quel determinato bene o servizio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Per queste ragioni, costituisce affermazione costante nella giurisprudenza costituzionale quella che la disciplina delle procedure di gara, la regolamentazione della qualificazione e selezione dei concorrenti, delle procedure di affidamento e dei criteri di aggiudicazione sono riconducibili alla materia della tutela della concorrenza di competenza legislativa esclusiva statale, in quanto mirano a garantire che le medesime si svolgano nel rispetto delle regole concorrenziali e dei principi unionali della libera circolazione delle merci, della libera prestazione dei servizi, della libert&amp;agrave; di stabilimento, nonch&amp;eacute; dei principi costituzionali di trasparenza e parit&amp;agrave; di trattamento (sentenza n. 4 del 2022), che traducono e affiancano i principi di buon andamento e di imparzialit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azione amministrativa presidiati dall&amp;rsquo;art. 97 Cost.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Oltretutto, diversamente da quanto osserva la difesa regionale, non esiste neppure un vuoto normativo nella legislazione statale. Nel codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n. 36 del 2023, la tutela dei lavoratori opera a pi&amp;ugrave; livelli, in parte confermando istituti gi&amp;agrave; presenti nel previgente codice, in parte innovandoli nell&amp;rsquo;ottica di una maggiore protezione dei lavoratori.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 11 May 2026 17:07:32 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6219</guid>
        <dc:creator>Antonio La Marca</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’immodificabilità dei costi della manodopera e il divieto di riallocazione tra spese ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6218</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;[&amp;hellip;] &amp;egrave; quindi possibile affermare che la struttura dell&amp;rsquo;offerta, come delineata dal nuovo Codice dei contratti pubblici, impone che i costi della manodopera siano indicati separatamente e scrutinati in s&amp;eacute;, e che non &amp;egrave; possibile in linea di principio allocarli tra le &amp;ldquo;spese generali&amp;rdquo; impregiudicata in questa sede la questione se ci&amp;ograve; sia consentito per le sole ipotesi eccezionali sopra indicate (e non ricorrenti nel caso di specie) nelle quali sono ammesse minime variazioni del costo del lavoro rispetto a quello indicato in offerta. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;articolo 41, comma 14, d.lgs. n. 36/2023 e l&amp;rsquo;articolo 108, comma 9, letti congiuntamente, delineano un sistema volto a garantire la trasparenza e la tutela delle condizioni di lavoro, escludendo che tali costi possano essere surrettiziamente assorbiti da voci generiche o essere compensati ex post con margini di utile o spese generali. &lt;/em&gt;(cfr. Tar Lazio, Roma, Sez. II-&lt;em&gt;Ter&lt;/em&gt;, 15 aprile 2026, nn. 6769-6770/2026).&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 11 May 2026 16:53:49 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6218</guid>
        <dc:creator>Michele Sangiovanni</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Raggruppamenti temporanei di imprese: corrispondenza tra requisiti di qualificazione e quote di ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6217</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 68, comma 11, d.lgs. n. 36 del 2023 non ha introdotto, con riferimento agli appalti di servizi e forniture, il principio della necessaria corrispondenza tra i requisiti di qualificazione e le quote di partecipazione/esecuzione degli operatori economici facenti parte del raggruppamento, neppure quale regola generale suppletiva.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Alla stregua dell&amp;rsquo;interpretazione sistematica dei commi 2, 4 ed 11 dell&amp;rsquo;art. 68 del d.lgs. n. 36 del 2023, per gli appalti di servizi e forniture, la regola generale suppletiva &amp;egrave; quella del possesso del requisito di capacit&amp;agrave; tecnica in capo al soggetto collettivo nel suo insieme (esattamente come gi&amp;agrave; in passato), salva specifica previsione della legge di gara che, alla luce della peculiarit&amp;agrave; della prestazione, imponga il possesso&amp;nbsp;pro quota&amp;nbsp;o&amp;nbsp;pro parte&amp;nbsp;da parte dei singoli raggruppati esecutori.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 68, comma 11 cit. ha natura derogabile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 11 May 2026 16:34:27 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6217</guid>
        <dc:creator>Grazia Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Incarichi legali e contratti pubblici: il Consiglio di Stato interroga la CGUE sui limiti ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6216</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La V Sezione del Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di Giustizia UE la questione relativa alla compatibilit&amp;agrave; con il diritto eurounitario della disciplina nazionale che, pur qualificando i servizi legali come contratti esclusi dall&amp;rsquo;applicazione del Codice dei contratti pubblici, impone comunque il rispetto dei principi di trasparenza, imparzialit&amp;agrave; e concorrenzialit&amp;agrave; minima, nonch&amp;eacute; gli obblighi di acquisizione del CIG e di contribuzione ANAC, per come previsto dalla Delibera del Consiglio dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; Nazionale Anticorruzione n. 584 del 19 dicembre 2023. Secondo il Collegio, tuttavia, l&amp;rsquo;esclusione dei servizi legali dalle procedure di evidenza pubblica non farebbe venir meno la natura pubblicistica del rapporto n&amp;eacute; l&amp;rsquo;esigenza di assicurare forme di controllo e tracciabilit&amp;agrave; nell&amp;rsquo;utilizzo delle risorse pubbliche.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 08 May 2026 13:38:45 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6216</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La scelta regolatoria di riconoscere nei conguagli solo l’inflazione e non anche gli oneri ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6215</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il principio normativo del recupero integrale dei costi impone che il metodo tariffario: a) garantisca la correlazione tra costi efficienti e ricavi finalizzata al raggiungimento dell&amp;rsquo;equilibrio economico e finanziario della gestione; b) escluda, tendenzialmente, il recupero dei costi derivanti da scelte non efficienti, in particolare quelli finanziari; c) tenga conto dei costi ambientali e della risorsa, nonch&amp;eacute; delle ripercussioni sociali derivanti dal recupero. 2) L&amp;rsquo;equilibrio economico e finanziario della gestione, intendendosi per tale la contemporanea presenza delle condizioni di convenienza economica e sostenibilit&amp;agrave; finanziaria, implica una valutazione ampia e sostenibile della remunerazione garantita all&amp;rsquo;operatore e non il riconoscimento tariffario di ogni singolo costo sostenuto. Una volta assicurato il suddetto equilibrio, la regolazione tariffaria non comporta la sterilizzazione di qualsivoglia rischio in capo al gestore, ovvero non garantisce sempre e comunque il recupero degli investimenti effettuati o dei costi sostenuti per la gestione dei servizi oggetto della concessioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 08 May 2026 13:18:48 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6215</guid>
        <dc:creator>Davide Cozzolino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La fase programmatica e la scelta del promotore nel partenariato pubblico privato sono ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6214</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il partenariato pubblico privato rappresenta il principale modello di incontro tra il &lt;/em&gt;modus agendi&lt;em&gt; dell&amp;rsquo;amministrazione, finalizzato al soddisfacimento dell&amp;rsquo;interesse pubblico primario, ed il contestuale conseguimento del bene della vita a favore dell&amp;rsquo;operatore economico.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nella prima fase del PPP, di natura prettamente programmatica, convergono gli interessi dei suddetti soggetti, in un quadro caratterizzato da ampia collaborazione tra quest&amp;rsquo;ultimi. In tale contesto l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; discrezionale della p.a. raggiunge il massimo obiettivo, manifestandosi nella proposizione della valutazione, cui segue il secondo momento tipico del giudizio, che termina con la scelta del miglior progetto di fattibilit&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel secondo successivo primario passaggio la suddetta attivit&amp;agrave; discrezionale &amp;egrave; necessariamente seguita dall&amp;rsquo;applicazione delle rigorose norme di evidenza pubblica, atte a far s&amp;igrave; che il principio di tutela della concorrenza sia pienamente garantito. &amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il pubblico interesse &amp;egrave; condizionato &lt;/em&gt;&lt;em&gt;all&amp;#39;approvazione finale e alle modifiche progettuali della proposta presentata dall&amp;rsquo;operatore economico, in quanto lo stesso interesse&lt;/em&gt;&lt;em&gt; non costituisce in alcun modo un&amp;rsquo;autorizzazione definitiva per il promotore.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:49:41 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6214</guid>
        <dc:creator>Marco Natoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interpretazione della lex specialis e principi di gara nelle forniture di dispositivi medici</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6213</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nelle procedure di gara, l&amp;rsquo;interpretazione delle clausole della &lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt; deve avvenire secondo il criterio letterale e sistematico, escludendo letture integrative o correttive; il &lt;/em&gt;favor partecipationis&lt;em&gt; opera esclusivamente come criterio residuale in presenza di effettive ambiguit&amp;agrave;. La stazione appaltante &amp;egrave; vincolata alle regole che essa stessa ha posto (autovincolo) non potendo in questa sede il &lt;/em&gt;favor partecipationis&lt;em&gt; fare premio sulla &lt;/em&gt;par condicio&lt;em&gt;. In relazione alle prescrizioni tecniche, la verifica di conformit&amp;agrave; pu&amp;ograve; fondarsi su una lettura della clausola coerente con la modalit&amp;agrave; di utilizzo del prodotto, valorizzando l&amp;rsquo;assenza di necessit&amp;agrave; di gonfiaggio manuale e tenendo conto delle caratteristiche dei modelli pi&amp;ugrave; recenti, senza attribuire rilievo decisivo alla struttura formale del presidio. La mancanza o incompletezza della documentazione attestante la certificazione C.E. non assume valore espulsivo in assenza di una espressa previsione della &lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt;, trovando applicazione il principio di tassativit&amp;agrave; delle cause di esclusione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:32:19 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6213</guid>
        <dc:creator>Tiziana  Magistà</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Potere di autotutela post parere di precontenzioso ANAC</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6212</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Secondo il modello legale, il provvedimento di conferma, conseguente al riesame di una determinazione gi&amp;agrave; assunta dalla PA, indotto da un parere di precontenzioso di ANAC &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 220 D. Lgs. n. 36/2023, configura un&amp;rsquo;autotutela speciale in quanto doverosa nell&amp;rsquo;&lt;/em&gt;an&lt;em&gt;. In base al predetto articolo l&amp;rsquo;ANAC esprime pareri su questioni insorte durante lo svolgimento della procedura di gara, su iniziativa della stazione appaltante o dell&amp;rsquo;operatore economico. Detto parere non ha effetti vincolanti nei confronti delle parti, tuttavia la stazione appaltante, quando non intende conformarsi al parere stesso, &amp;egrave; tenuta a comunicare, con provvedimento da adottare entro quindici giorni, le relative motivazioni alle parti interessate e all&amp;rsquo;ANAC. Tale provvedimento di conferma, configurando un atto di conferma in senso proprio, &amp;egrave; autonomamente impugnabile nei termini di legge che decorrono dalla sua comunicazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 07 May 2026 15:54:58 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6212</guid>
        <dc:creator>Francesca Segna</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La necessità della motivazione nella determinazione di fiscalizzazione</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6211</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;I commi 3 e 4 dell&amp;rsquo;art. 33 TUED fanno riferimento, rispettivamente, ad abusi realizzati presso immobili sottoposti al vincolo di cui al D. Lgs. 42/2004, ovvero che ricadano nella zona omogenea A di cui al D.M. 1444/1968, dettando all&amp;rsquo;uopo una disciplina speciale rispetto a quella di cui ai commi 1 e 2 dell&amp;rsquo;articolo in parola.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ponendo l&amp;rsquo;attenzione sul menzionato comma 4 dell&amp;rsquo;art. 33 TUED, che ricorre nel caso di specie (venendo in rilievo un abuso perpetrato su un immobile che ricade nella zona omogenea A di cui al D.M. 1444/1968), il Comune &amp;egrave; tenuto a richiedere alla Soprintendenza &amp;ldquo;parere vincolante circa la restituzione in pristino o la irrogazione della sanzione pecuniaria di cui al precedente comma&amp;rdquo; e &amp;ldquo;qualora il parere non venga reso entro novanta giorni dalla richiesta il dirigente o il responsabile provvede autonomamente&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Dal tenore letterale della norma in esame, si ricava quindi che l&amp;rsquo;Ente comunale, in caso di inerzia della Soprintendenza, &amp;egrave; titolare del potere discrezionale circa la valutazione della tipologia di sanzione edilizia (ingiunzione di ripristino, ovvero sanzione pecuniaria) da applicare al caso concreto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Quanto appena detto risulta confermato dalla giurisprudenza amministrativa (TAR Lazio &amp;ndash; Roma, n. 10731/2019), condivisa dal Collegio, che ha stabilito che &amp;ldquo;nell&amp;rsquo;art. 33, comma 4, d.P.R. n. 380/2001, le sanzioni demolitoria e pecuniaria sono previste in alternativa tra loro&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 07 May 2026 15:37:10 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6211</guid>
        <dc:creator>Maria Nappo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Aggiornamento Bandi tipo ANAC nn. 1 e 2</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6210</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Di seguito il link del portale ANAC, dove, oggi, &amp;egrave; stata pubblicata la notizia dell&amp;#39;aggiornamento&amp;nbsp;del bando tipo n.1 del 2023, per l&amp;rsquo;affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra le soglie europee, da aggiudicarsi con il criterio dell&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa, giusta Delibera del Consiglio n. 148 del 01/04/2026.&lt;/p&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con Delibera del Consiglio n. 153 del 15/04/2026, invece, &amp;egrave; stato approvato&amp;nbsp;&amp;nbsp;il bando tipo n. 2 concerne l&amp;rsquo;affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea di cui all&amp;rsquo;articolo 14 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 con il criterio dell&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualit&amp;agrave;/prezzo.&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Link utile&amp;nbsp;&lt;a data-saferedirecturl=&quot;https://www.google.com/url?q=https://www.anticorruzione.it/en/-/news.07.05.26.bandi.tipo&amp;amp;source=gmail&amp;amp;ust=1778251487347000&amp;amp;usg=AOvVaw1dgCfvgxgRmH5_sMmNlK5S&quot; href=&quot;https://www.anticorruzione.it/en/-/news.07.05.26.bandi.tipo&quot; style=&quot;color: rgb(17, 85, 204);&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.anticorruzione.it/&lt;wbr /&gt;en/-/news.07.05.26.bandi.tipo&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 07 May 2026 14:56:47 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6210</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I principi del codice dei contratti pubblici alla prova della riforma del diritto europeo del ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6209</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   * Il presente approfondimento rappresenta una rielaborazione della tesina presentata nell&amp;rsquo;ambito della V Edizione (a.a. 2024/2025) del Master Universitario di II&amp;deg; livello Teoria e Management degli Appalti Pubblici (TEMAP) presso la Libera Universit&amp;agrave; Maria Ss. Assunta (LUMSA): Responsabile Scientifico&lt;em&gt; Prof. Avv. Angelo Rinella&lt;/em&gt;; Direttore &lt;em&gt;Avv. Domenico Galli&lt;/em&gt;; Coordinatore Scientifico &lt;em&gt;Avv. Adriano Cavina&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Abstract&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il presente contributo si propone di analizzare l&amp;rsquo;impatto dell&amp;rsquo;imminente revisione della disciplina eurounitaria del &lt;em&gt;public procurement&lt;/em&gt; sul sistema dei principi generali del codice dei contratti pubblici. Muovendo dalla lettura dei documenti politici e delle linee direttive tracciate dalle istituzioni europee, lo studio cerca di individuare i futuri obiettivi dell&amp;rsquo;intervento di riforma, al fine di cogliere gli elementi di continuit&amp;agrave; e le possibili frizioni con le scelte compiute dal legislatore codicistico. Dopo aver delineato i principali nodi del dibattito in ambito UE, la trattazione prosegue con una ricostruzione storico-sistematica delle ragioni sottese alla codificazione dei principi, con particolare riferimento ai c.d. &amp;ldquo;principi-cardine&amp;rdquo;, per poi soffermarsi sulla loro accoglienza da parte della dottrina e sulla successiva elaborazione giurisprudenziale. In definitiva, lo scritto intende dimostrare la sostanziale capacit&amp;agrave; di tenuta dei principi generali rispetto al nuovo corso della politica europea &lt;em&gt;in subiecta materia&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:51:10 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6209</guid>
        <dc:creator>Edoardo Ruzzi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Accreditamento sanitario e contrattualizzazione: il CGARS chiarisce i confini della libera ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6208</link>
            <description>&lt;p class=&quot;Standard&quot; style=&quot;text-align:justify&quot;&gt;   &lt;i&gt;Con una decisione di fondamentale importanza per il diritto sanitario, il CGARS ha annullato le disposizioni della Regione Siciliana che subordinavano l&amp;#39;accreditamento istituzionale all&amp;#39;espletamento di una gara d&amp;rsquo;appalto. La sentenza ripristina la distinzione tra il diritto di un operatore privato di entrare nel sistema sanitario e la successiva selezione per l&amp;rsquo;assegnazione dei fondi pubblici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 13:59:47 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6208</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Libertà di coscienza e garanzia dei servizi sanitari: la Consulta sull&amp;#039;assegnazione ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6207</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La Corte Costituzionale rigetta il ricorso dello Stato contro la legge della Regione Siciliana n. 23/2025, ma solo a condizione di una rigorosa &amp;quot;interpretazione conforme&amp;quot; che separi il momento del reclutamento concorsuale da quello dell&amp;#39;assegnazione organizzativa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 13:51:42 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6207</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Accesso civico generalizzato: diniego (legittimo se non doveroso) in caso di “richieste ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6206</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La richiesta di accesso deve essere espressione dell&amp;rsquo;interesse del richiedente a conoscere dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Amministrazione &amp;lsquo;&lt;em&gt;uti cives&amp;rsquo;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;Egrave; quindi confermato il principio secondo cui &amp;egrave; ammissibile (se non doveroso) il rigetto dell&amp;rsquo;istanza quando contiene richieste massive plurime, pervenute in un arco temporale limitato dello stesso soggetto o da soggetti comunque riconducibili a un unico centro di interesse.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 11:44:00 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6206</guid>
        <dc:creator>Federico Della Gatta </dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Rito di accesso nei contratti pubblici</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6205</link>
            <description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il TAR Campania delinea il diritto di accesso agli atti di gara tra disciplina del codice dei contratti pubblici, legge 241/1990 e accesso civico.&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il diritto di accesso in materia di contratti pubblici &amp;egrave; disciplinato dagli artt. 35 e 36 D. Lgs. n. 36/2023. Tale disciplina, con particolare riferimento all&amp;rsquo;accesso all&amp;rsquo;offerta tecnica e all&amp;rsquo;oscuramento di elementi costituenti segreti tecnici e/o commerciali della stessa, prevede l&amp;rsquo;applicazione di un rito c.d. &amp;ldquo;super accelerato&amp;rdquo; in caso di contestazioni sulla decisione di oscuramento di informazioni sulle offerte altrui. Data l&amp;rsquo;eccezionalit&amp;agrave; della disciplina tale impugnazione deve essere attivata con un ricorso autonomo nel termine di dieci giorni dalla comunicazione della decisione sull&amp;rsquo;oscuramento.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 11:27:47 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6205</guid>
        <dc:creator>Francesca Segna</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Reiterazione dell’istanza di accesso e provvedimento meramente confermativo</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6204</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La reiterazione di un&amp;rsquo;istanza ostensiva &amp;egrave; ammissibile non solo nel caso in cui sussistano fatti sopravvenuti o non prospettati nell&amp;rsquo;istanza originaria, ma anche dinnanzi ad una riqualificazione della posizione giuridica vantata dall&amp;rsquo;istante, al ricorrere di tale evenienza i provvedimenti negativi adottati dal soggetto pubblico, lungi dall&amp;rsquo;essere l&amp;rsquo;uno la conferma dell&amp;rsquo;altro, si caratterizzano per una reciproca autonomia.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 11:19:28 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6204</guid>
        <dc:creator>Giulia Antignano</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Società pubbliche quotate e obblighi degli enti soci: il TAR Veneto chiarisce la portata ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6203</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;#39;utilizzo di societ&amp;agrave; a partecipazione pubblica che accedono al mercato dei capitali, qualificandosi come &amp;quot;quotate&amp;quot;, rappresenta un fenomeno di crescente rilevanza, ponendo complessi interrogativi sui confini della disciplina speciale dettata dal T.U. in materia di societ&amp;agrave; a partecipazione pubblica (T.U.S.P.). La questione centrale &amp;egrave; se lo &lt;em&gt;status&lt;/em&gt; di societ&amp;agrave; quotata possa creare una sorta di &amp;quot;zona franca&amp;quot;, esonerando non solo la societ&amp;agrave; stessa, ma anche le amministrazioni pubbliche socie, dagli stringenti obblighi di motivazione, deliberazione e controllo previsti a presidio della concorrenza e dell&amp;#39;efficienza della spesa pubblica. La recente sentenza del TAR Veneto in commento interviene con decisione su questo snodo cruciale, offrendo una lettura rigorosa e letterale della norma derogatoria, riaffermando la piena soggezione degli enti locali ai doveri imposti dal T.U.S.P. anche quando operano attraverso partecipate quotate. La pronuncia si segnala per la sua capacit&amp;agrave; di tracciare una netta linea di demarcazione tra la disciplina applicabile alla societ&amp;agrave; e gli inderogabili obblighi che gravano sull&amp;#39;ente pubblico socio.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 11:14:20 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6203</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La ricostruzione dell&amp;#039;effettiva volontà della stazione appaltante e la tutela ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6202</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;interpretazione della &lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt; deve avvenire secondo le modalit&amp;agrave; esegetiche individuate dagli articoli 1362 e 1363 del codice civile, ossia mediante una interpretazione sistematica, tramite la quale il contenuto di una clausola costituir&amp;agrave; lo strumento per l&amp;rsquo;interpretazione delle altre (Cons. Stato n. 7570 del 2024), attribuendo ad esse il senso che risulta dal complesso dell&amp;rsquo;atto.&amp;hellip;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;interpretazione sistematica delle varie clausole trova fondamento anche nella tutela dei principi dell&amp;rsquo;affidamento e della parit&amp;agrave; di trattamento dei concorrenti e, a tale fine, l&amp;rsquo;intera formulazione delle clausole, in ogni sua parte, consente di dare concreto rilievo al significato del dato testuale, perch&amp;eacute; solo attraverso il canone interpretativo della totalit&amp;agrave; si pu&amp;ograve; ricavare il senso del tutto e, nel medesimo tempo, si comprende il singolo elemento in funzione del tutto di cui &amp;egrave; parte integrante.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 11:06:56 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6202</guid>
        <dc:creator>Maddalena De Rosa</dc:creator>
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            <title>L’azione di ingiustificato arricchimento in caso di cd. confisca amministrativa</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6201</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La &amp;lsquo;buona fede&amp;rsquo; va intesa in termini di non conoscibilit&amp;agrave;, con l&amp;rsquo;uso della diligenza richiesta dalla situazione concreta, pertanto non pu&amp;ograve; ipotizzarsi una condizione di &amp;lsquo;buona fede&amp;rsquo; e di affidamento incolpevole allorquando un fatto non sia stato conosciuto, ma sarebbe risultato pur sempre conoscibile.&amp;nbsp;(&amp;hellip;)&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;assenza di &amp;lsquo;buona fede&amp;rsquo; costituisce elemento idoneo ad integrare l&amp;rsquo;insussistenza del presupposto della &amp;lsquo;giusta causa&amp;rsquo; richiesto dall&amp;rsquo;art. 2041 c.c. in quanto, come acutamente osservato dal T.A.R., nel caso in esame, manca &amp;ldquo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;l&amp;rsquo;elemento della correlazione tra detto arricchimento, verificatosi per effetto dell&amp;rsquo;acquisizione gratuita dell&amp;rsquo;abuso al patrimonio comunale, ed il depauperamento lamentato dalla ricorrente, in relazione alla perdita della garanzia ipotecaria rilasciata a garanzia del mutuo concesso nel 1990 dalla Cassa di Risparmio di Roma, non essendo tali eventi tra loro legati da un nesso di causalit&amp;agrave;, bens&amp;igrave; dovendo, a ben vedere, il danno subito essere ricondotto alla negligenza della banca che all&amp;rsquo;epoca concesse il mutuo, attesa la conoscibilit&amp;agrave; con l&amp;rsquo;ordinaria diligenza del persistente carattere abusivo dell&amp;rsquo;immobile, nonch&amp;eacute; alle societ&amp;agrave; che concessero volontariamente l&amp;rsquo;ipoteca in epoca successiva all&amp;rsquo;ordine di demolizione e al provvedimento di accertamento dell&amp;rsquo;inottemperanza all&amp;rsquo;ordine medesimo, ben oltre lo spirare del relativo termine ad adempiere&lt;em&gt;&amp;rdquo;. (&amp;hellip;)&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;azione di ingiustificato arricchimento di cui all&amp;rsquo;art. 2041 c.c. &amp;egrave; un&amp;rsquo;azione sussidiaria e pu&amp;ograve; essere proposta solo in assenza di un valido titolo giustificativo del &amp;lsquo;locupletamento&amp;rsquo;, e non quando l&amp;rsquo;arricchimento sia conseguenza di un contratto o di un altro rapporto (Corte di Cass. n. 25060 del 2025).&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;arricchimento senza giusta causa sussiste quando tra due soggetti si verifica, senza alcuna giustificazione giuridica, uno spostamento patrimoniale tale per cui uno subisca pregiudizio e l&amp;rsquo;altro si arricchisca.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 10:58:33 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6201</guid>
        <dc:creator>Maria Nappo</dc:creator>
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