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        <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
        <description>Le ultime novità sugli appalti</description>
        <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
        <lastBuildDate>Tue, 10 Mar 2026 15:57:00 +0100</lastBuildDate>
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            <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
            <description><![CDATA[Le ultime novità sugli appalti]]></description>
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            <title>Adesione alle convenzioni aggiudicate da Consip: i confini tra l’obbligo di adesione ai sensi ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6097</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (&lt;em&gt;&amp;hellip;) la preferenza accordata alla rinegoziazione con l&amp;rsquo;aggiudicataria della convenzione precedente (qui: la SIE3) contrasta con la stessa ratio delle convenzioni Consip, le quali si susseguono a ritmi brevi proprio per spuntare le migliori condizioni economiche e tecnologiche: di qui la conferma che lo spazio applicativo per la procedura de qua (n.d.r. rinegoziazione con proroga di cui all&amp;rsquo;art. 6, comma 2, lett. b), dell&amp;rsquo;Allegato II al d.lgs. n. 115/2008) va ravvisato nell&amp;rsquo;ipotesi della mancanza di una nuova convenzione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:39:28 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6097</guid>
        <dc:creator>Mattia D&#039;Agostini</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sub-Concessioni Autostradali: il TAR Lazio annulla il Piano del Ministero delle Infrastrutture ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6096</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La regolazione delle aree di servizio autostradali rappresenta da anni un terreno di confronto, talvolta aspro, tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), nel suo ruolo di concedente, e l&amp;#39;Autorit&amp;agrave; di Regolazione dei Trasporti (ART), quale regolatore indipendente del settore. La recente sentenza del TAR Lazio in commento si inserisce in questo scenario con la forza di un vero e proprio spartiacque. Annullando parti nevralgiche del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;ldquo;Piano di ristrutturazione&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;ministeriale, i giudici amministrativi non si sono limitati a risolvere una singola controversia, ma hanno tracciato una linea invalicabile a presidio delle competenze dell&amp;#39;Autorit&amp;agrave;. La domanda di fondo &amp;egrave; cruciale: a chi spetta definire le regole per l&amp;#39;affidamento dei servizi di ristorazione, di distribuzione carburanti e di ricarica elettrica lungo la nostra rete autostradale? La risposta del TAR &amp;egrave; netta ed &amp;egrave; destinata a produrre effetti a catena sull&amp;#39;intero settore, ridefinendo gli equilibri di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;governance&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;e la certezza del diritto per tutti gli operatori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:22:11 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6096</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Responsabilità Anac e risarcimento da sanzioni illegittime: richiesto l&amp;#039;elemento ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6095</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il risarcimento del danno non &amp;egrave; una conseguenza automatica e costante dell&amp;rsquo;annullamento giurisdizionale di un provvedimento amministrativo, ma richiede la verifica di tutti i requisiti dell&amp;rsquo;illecito, tra cui l&amp;rsquo;elemento soggettivo della colpa.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In caso di sanzioni illegittime e responsabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Anac, non assume rilievo n&amp;eacute; &amp;egrave; assimilabile l&amp;rsquo;indirizzo eurounitario della Corte di Giustizia s&amp;igrave; volto ad escludere la necessit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;elemento soggettivo ai fini del risarcimento del danno, ma segnatamente con riguardo al &amp;ndash; ben peculiare ed eccezionale - settore degli appalti pubblici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 06:54:27 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6095</guid>
        <dc:creator>Federico Della Gatta </dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla legittimità delle clausole di salvaguardia</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6094</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;Egrave; legittima la c.d. clausola di salvaguardia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;che la struttura privata deve firmare se vuole operare in regime di accreditamento e che la priva della legittimazione a impugnare gli atti di determinazione dei tetti di spesa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; che la riguardano, ci&amp;ograve; in quanto gli operatori privati, in quanto impegnati, insieme alle strutture pubbliche, a garantire l&amp;#39;essenziale interesse pubblico alla corretta ed appropriata fornitura del primario servizio della salute, non possono considerarsi estranei ai vincoli oggettivi e agli stati di necessit&amp;agrave; conseguenti al piano di rientro, al cui rispetto la Regione &amp;egrave; eventualmente obbligata.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 13:02:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6094</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Atto di apposizione del vincolo di bene culturale non preceduto dalla comunicazione di avvio ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6093</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;atto di apposizione del vincolo di bene culturale va annullato, per violazione dell&amp;rsquo;art. 7 della l. n. 241 del 1990, qualora il ricorrente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; non si limiti a dedurre la mera violazione formale derivante dall&amp;rsquo;omessa comunicazione di avvio del procedimento ma &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;apporti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; anche &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;elementi nuovi e specifici che, ove fosse stato correttamente attivato il contraddittorio procedimentale, avrebbero potuto condurre a diversa determinazione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 12:45:00 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6093</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Proroga del termine del procedimento antitrust</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6092</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;articolo 101 TFUE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, letto alla luce del principio generale del diritto ad un buon andamento dell&amp;rsquo;amministrazione, dell&amp;rsquo;articolo 47 della Carta nonch&amp;eacute; del principio di effettivit&amp;agrave;, deve essere interpretato nel senso che esso &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;non osta a una normativa nazionale che&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;nell&amp;rsquo;ambito di un procedimento diretto all&amp;rsquo;accertamento di una pratica anticoncorrenziale condotto da un&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; nazionale garante della concorrenza,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;non prevede espressamente che il termine di conclusione della fase istruttoria&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; del procedimento in parola, fissato da tale autorit&amp;agrave; nella comunicazione degli addebiti, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;abbia natura perentoria, cosicch&amp;eacute; detta autorit&amp;agrave; pu&amp;ograve; differire unilateralmente tale termine, con atti motivati sottoposti a controllo giurisdizionale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, al sopravvenire di circostanze che determinino un ampliamento dell&amp;rsquo;oggetto di detto procedimento o del numero delle imprese in esso coinvolte, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;a condizione che&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; un siffatto differimento &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;non abbia come conseguenza un superamento del termine ragionevole&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; entro il quale tale fase istruttoria deve essere conclusa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 12:35:35 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6092</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Diritto di accesso all&amp;#039;offerta tecnica in presenza di segreti tecnici e commerciali e ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6091</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;termine di decadenza per la proposizione di ricorso avverso gli atti di gara&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;decorre dal momento in cui l&amp;rsquo;operatore economico abbia effettiva contezza del contenuto delle offerte e dei documenti di gara&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; da cui evincere i vizi deducibili, onde evitare la proposizione di ricorsi al buio, con conseguente incremento del contenzioso, in spregio alle esigenze di speditezza dei giudizi in materia di procedure di affidamento di contratti pubblici.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; della controinteressata aggiudicataria, non &amp;egrave; sufficiente l&amp;#39;affermazione generica che questi ultimi attengono al proprio &lt;/em&gt;know how&lt;em&gt;; essendo &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;necessario un bilanciamento volto all&amp;rsquo;enucleazione di un punto di equilibrio tra esigenze di riservatezza e trasparenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; nell&amp;#39;ambito delle procedure di evidenza pubblica. L&amp;rsquo;ostensione pu&amp;ograve; essere negata solo laddove, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;nel quadro di un &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ad hoc balancing&lt;em&gt;, che sfugge a gerarchie astratte e a modelli aprioristici&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, venga in rilievo,&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; quale interesse c.d. limite, un&amp;rsquo;informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, in grado di garantire un vantaggio concorrenziale all&amp;#39;operatore nel mercato di riferimento e che i dati in esame presentino effettivi e comprovabili caratteri di segretezza oggettiva.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 12:17:22 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6091</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Abuso di posizione dominante della F.I.G.C. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6090</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il carattere abusivo di un comportamento alla luce dell&amp;#39;art. 102 del T.F.U.E. non ha relazione con la sua conformit&amp;agrave; ad altre normative&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; giacch&amp;eacute; gli abusi di posizione dominante consistono, per lo pi&amp;ugrave;, proprio in comportamenti leciti alla luce di altri settori dell&amp;#39;ordinamento, diversi dal diritto alla concorrenza. Difatti, non &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;si tratta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; di valutare la legittimit&amp;agrave; di atti alla luce dei vari settori dell&amp;#39;ordinamento investiti, ma &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di considerare quelle condotte, pur settorialmente lecite, alla luce della loro portata anticoncorrenziale.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:42:21 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6090</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il riparto di giurisdizione in matria di titoli di riserva</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6089</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;art. 18, co. 4, del d.lgs. n. 40/2017 prescrive &amp;ldquo;&lt;em&gt;a favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale ovvero il servizio civile nazionale di cui alla legge 6 marzo 2001, n. 64, senza demerito &amp;egrave; riservata una quota pari al 15 per cento dei posti nei concorsi per l&amp;#39;assunzione di personale non dirigenziale indetti dalle amministrazioni pubbliche di cui all&amp;#39;articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La predetta disposizione, al pari delle altre di analoga natura che riconoscono titoli di riserva, costituisce una norma di&amp;nbsp;&lt;em&gt;relazione (o di protezione)&lt;/em&gt;, che determina&amp;nbsp;&lt;em&gt;ex se&lt;/em&gt;, a prescindere dall&amp;rsquo;&amp;rsquo;intermediazione del potere amministrativo, l&amp;rsquo;insorgenza del diritto soggettivo al riconoscimento della riserva di posti, secondo la sequenza norma-fatto-effetto. Al cospetto di norme di relazione, dunque, il privato &amp;egrave; titolare di un diritto soggettivo, laddove in presenza di norme di&amp;nbsp;&lt;em&gt;azione&lt;/em&gt;, che regolano l&amp;rsquo;esercizio del potere attribuito dalla legge alla P.A., il privato &amp;egrave; titolare di un interesse legittimo, con la conseguenza che, alla stregua del criterio della&amp;nbsp;&lt;em&gt;causa petendi&amp;nbsp;&lt;/em&gt;(o&amp;nbsp;&lt;em&gt;petitum&lt;/em&gt;&amp;nbsp;sostanziale), la giurisdizione si radica, nel primo caso, in capo al giudice ordinario, e, nel secondo, in favore del giudice amministrativo&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;attribuzione dei titoli di riserva ai sensi dell&amp;rsquo;art. 18, co. 4, d.lgs. n. 40/2017, quindi, non costituisce attivit&amp;agrave; implicante la spendita &amp;ndash; neppure mediata &amp;ndash; di potere amministrativo (&amp;ldquo;&lt;em&gt;a favore degli operatori volontari&lt;/em&gt;&amp;nbsp;[&amp;hellip;]&amp;nbsp;&lt;em&gt;&amp;egrave; riservata&lt;/em&gt;&amp;rdquo;), sicch&amp;eacute; le relative contestazioni sono assegnate alla giurisdizione del G.O., quale giudice naturale dei diritti soggettivi.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La giurisdizione del Giudice ordinario non pu&amp;ograve;, per altro verso, essere esclusa per il solo fatto che la medesima domanda contenga la richiesta di annullamento delle delibere di approvazione e rettifica della graduatoria finale e,&amp;nbsp;&lt;em&gt;in parte qua&lt;/em&gt;, del bando, stante il potere del Giudice ordinario di valutarne la lesivit&amp;agrave; rispetto al diritto soggettivo e di provvedere alla sua disapplicazione nel caso concreto.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:28:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6089</guid>
        <dc:creator>Rocco Felato</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Motivi di revocazione e contrarietà del giudicato nazionale al diritto Ue</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6088</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La pronuncia ribadisce come il &lt;strong&gt;rimedio della revocazione non &amp;egrave; ammissibile al di fuori dei casi espressamente tipizzati dal legislatore, fra i quali non rientra quello della violazione del diritto eurounitario da parte della sentenza revocanda&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Invero, la &lt;strong&gt;Corte di Giustizia ha ripetutamente affermato che il diritto Ue non produce l&amp;rsquo;effetto di obbligare gli Stati membri a istituire mezzi di ricorso diversi da quelli gi&amp;agrave; contemplati dal diritto interno&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;potendo lo Stato membro limitare la possibilit&amp;agrave; di chiedere la revocazione di una sentenza del suo organo giurisdizionale amminsitrativo di ultimo grado a situazioni eccezionali e tassativamente disciplinate&lt;/strong&gt;, che non includano l&amp;rsquo;ipotesi, ad avviso del singolo soccombente dinanzi a detto organo giurisdizionale, quest&amp;rsquo;ultimo non abbia tenuto conto dell&amp;rsquo;interpretazione del diritto dell&amp;rsquo;Unione fornita dalla Corte.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:03:19 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6088</guid>
        <dc:creator>Lorenzo Cabras</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il Consiglio di Stato ritorna sulla vexata quaestio della legittimazione a ricorrere nel ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6087</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in commento afferma un principio chiaro:&lt;em&gt;&amp;nbsp;Nelle controversie in materia di affidamento dei contratti pubblici la legittimazione al ricorso deve essere&amp;nbsp;&lt;strong&gt;correlata ad una situazione differenziata&lt;/strong&gt;, che deriva dalla partecipazione alla stessa procedura oggetto di contestazione (Ad. plen. 29 gennaio 2003 n. 1, 7 aprile 2011 n. 4 e 25 febbraio 2014 n. 9). Infatti, la &amp;ldquo;regola generale &amp;egrave; quella per cui&amp;nbsp;&lt;strong&gt;soltanto colui che ha partecipato alla gara &amp;egrave; legittimato ad impugnare l&amp;#39;esito della medesima&lt;/strong&gt;, in quanto&amp;nbsp;&lt;strong&gt;soltanto a quest&amp;rsquo;ultimo &amp;egrave; riconoscibile una posizione differenziata&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; (Ad. plen. 26 aprile 2018 n. 4).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:50:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6087</guid>
        <dc:creator>Antonino  Ripepi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il principio di tassatività delle cause di esclusione e la sua portata etero-integrativa del ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6086</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Alla luce di quanto precede, deve ritenersi che il rapporto in parola opera, ai fini che qui interessano, quale requisito generale di partecipazione suscettibile, almeno in tesi, di costituire causa di esclusione automatica dalla gara.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In altre parole, il soccorso istruttorio sanante mira, nel caso di specie, a evitare, in omaggio al principio del&amp;nbsp;&lt;/em&gt;favor partecipationis&lt;em&gt;, esclusioni di carattere formale, in quanto diretto a sollecitare la produzione successiva di un documento non tempestivamente prodotto in corso di gara, ma comunque in possesso dell&amp;rsquo;operatore economico, in data antecedente alla valutazione delle offerte e comunque non afferente a esse.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Non avendo la stazione appaltante ritenuto legittimo il soccorso istruttorio esercitato in corso di gara dalla C.U.C., che aveva per tal via richiesto e acquisito il rapporto per cui &amp;egrave; causa dall&amp;rsquo;operatore economico, deve trovare applicazione, in questa sede, l&amp;rsquo;istituto del c.d. soccorso istruttorio processuale, cos&amp;igrave; come sollecitato da parte ricorrente. In altre parole, il giudice, a fronte dell&amp;rsquo;erroneo/omesso esercizio del soccorso istruttorio procedimentale, non pu&amp;ograve; limitarsi ad annullare il provvedimento di esclusione, rimettendo alla stazione appaltante il compito di procedere al riesercizio del potere, ma deve esso stesso sostituirsi all&amp;rsquo;Amministrazione e verificare la sussistenza del requisito che aveva illegittimamente determinato l&amp;rsquo;esclusione dell&amp;rsquo;operatore economico.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 14:28:25 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6086</guid>
        <dc:creator>Giusy Casamassima</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Quando è possibile ricorrere al subappalto necessario?</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6085</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Le esigenze di affidabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;affidatario dei lavori e di massima partecipazione alla gara sono contemperate assicurando che le qualificazioni relative alle lavorazioni prevalenti siano in possesso dell&amp;rsquo;offerente e verificate dalla stazione appaltante in sede di gara.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sicch&amp;eacute;, se &amp;egrave; ammissibile il subappalto necessario con riferimento alle categorie scorporabili, esso presuppone, proprio al fine di assicurare l&amp;rsquo;affidabilit&amp;agrave; professionale dell&amp;rsquo;operatore economico, che quest&amp;rsquo;ultimo sia abilitato per i lavori di categoria prevalente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In tale prospettiva &amp;egrave; chiamato subappalto qualificatorio o necessario quello che serve a colmare il deficit di qualificazione del concorrente a eseguire le lavorazioni scorporabili, non le prestazioni lavorative prevalenti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Pertanto, (anche) nei contratti misti, l&amp;rsquo;operatore economico deve possedere i requisiti di qualificazione per tutte le prestazioni oggetto del contratto, singolarmente intese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;(&amp;hellip;) per quanto riguarda i requisiti di partecipazione, pertanto, gli operatori economici debbono essere in possesso delle qualificazioni necessarie per ogni prestazione da rendere, siano essi di servizi o di lavori e indipendentemente dalla rilevanza di dette prestazioni rispetto al complessivo oggetto dell&amp;rsquo;appalto. La scelta del legislatore &amp;egrave; quella di garantire la professionalit&amp;agrave; necessaria per ogni prestazione che deve essere eseguita, senza commistioni fra la disciplina delle singole prestazioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 12:10:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6085</guid>
        <dc:creator>Raffaella Alessia Miccoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Omessa produzione del DGUE e limiti del soccorso istruttorio</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6084</link>
            <description>&lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Oltre ad aver spiegato nella Relazione di accompagnamento al Codice la portata del &amp;ldquo;nuovo&amp;rdquo; soccorso istruttorio, il Codice stesso ha anche dettato principi negli articoli da 1 a 12 che devono avere un ruolo particolare in un&amp;rsquo;argomentazione giuridica. Tale ruolo pu&amp;ograve; consistere, nell&amp;rsquo;uso di una norma ai fini della decisione di un caso o nell&amp;rsquo;influenza che quella norma esercita sull&amp;rsquo;interpretazione o sull&amp;rsquo;applicazione di altre norme. Si tratta di principi espressi, qualificati come tali dalla stessa autorit&amp;agrave; normativa che li ha formulati e che sono impiegati proprio per l&amp;rsquo;interpretazione delle disposizioni del Codice, cos&amp;igrave; da ottenere un sistema tendenzialmente armonioso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;interpretazione dell&amp;rsquo;art. 101 sostenuta dal primo Giudice si pone in flagrante contrasto con la lettera della disposizione (nel senso sopra esposto di interpretazione letterale) e con i principi del risultato e della fiducia. L&amp;rsquo;art. 2 del Codice dei contratti, il &amp;ldquo;principio della fiducia&amp;rdquo; &amp;egrave; un esempio lampante di meta principio cio&amp;egrave; uno di quei principi che riguardano, in senso lato, il funzionamento della &amp;ldquo;macchina del diritto&amp;rdquo;. E l&amp;rsquo;art. 101 &amp;egrave; una regola (un insieme di regole) che concretizza i principi della fiducia e del risultato e ha la funzione di evitare di giungere a risultati del tutto irragionevoli volti a penalizzare senza alcuna utilit&amp;agrave; un operatore economico che ha commesso un errore agevolmente emendabile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 10:46:50 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6084</guid>
        <dc:creator>Caterina Novach</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Valore preclusivo del giudicato (implicito ed esplicito) e la rigorosa delimitazione ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6083</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La decisione affronta una vicenda indubbiamente complessa, nella quale si intrecciano profili di giudicato, estinzione del processo, responsabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione in sede di ottemperanza, azione risarcitoria per mancata aggiudicazione e perdita di&amp;nbsp;&lt;em&gt;chance&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con una sentenza senza precedenti negli esatti termini, il Consiglio di Stato riafferma alcuni fondamentali principi di sistema, con particolare riferimento alle preclusioni da giudicato e alla tutela risarcitoria nell&amp;rsquo;ambito del processo amministrativo.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Insomma, uno di quei casi di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;maelstr&amp;ouml;m processuale&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in cui, spesso incolpevolmente, chi vi si addentra rischia di smarrire il filo conduttore. Il lettore vorr&amp;agrave; quindi perdonare l&amp;rsquo;uso di definizioni forse esteticamente non eleganti, ma ahinoi necessarie.&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 08:15:35 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6083</guid>
        <dc:creator>Sabrina Carta</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’autonoma impugnabilità della valutazione d’impatto ambientale nell’ambito degli ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6082</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La determinazione di cui all&amp;rsquo;art. 44, comma 6 del d.l. n. 77 del 2021, come pure quella conclusiva della conferenza di servizi di cui al comma 4 dello stesso testo normativo, ricomprende il provvedimento di VIA, nel senso che include in un unico atto lo stesso e i singoli titoli abilitativi, ma non li sostituisce.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 07:38:44 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6082</guid>
        <dc:creator>Luca  Del Prete</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Dal condono alla rigenerazione: il TAR Emilia Romagna apre agli interventi di ristrutturazione ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6081</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Gli edifici oggetto di condono edilizio possono essere interessati da interventi di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione, modifica di sagoma, volume e sedime. Il condono consente infatti di dichiarare lo &amp;quot;stato legittimo&amp;quot; dell&amp;#39;edificio ai sensi dell&amp;#39;art. 9-bis, comma 1-bis, del d.P.R. n. 380/2001 (introdotto dalla novella del 2020), che equipara, quanto al regime edilizio applicabile, l&amp;#39;immobile condonato all&amp;#39;immobile &lt;/em&gt;ab initio&lt;em&gt; legittimo. L&amp;#39;interesse a contestare tale possibilit&amp;agrave; si attualizza al momento dell&amp;#39;adozione del provvedimento, indipendentemente dal sopravvenire di nuovi orientamenti giurisprudenziali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 07:00:54 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6081</guid>
        <dc:creator>Federica Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Riserve contrattuali e accesso agli atti: il TAR Napoli traccia il discrimine tra ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6080</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le relazioni riservate del direttore dei lavori sulle riserve dell&amp;rsquo;esecutore sono sottratte all&amp;rsquo;accesso ai sensi dell&amp;rsquo;art. 35, comma 4, lett. b), n.&amp;nbsp;2, d.lgs. n.&amp;nbsp;36/2023, mentre restano ostensibili i provvedimenti del RUP. L&amp;rsquo;emissione degli stati di avanzamento lavori (SAL), costituendo atto di gestione di un rapporto paritetico nella fase esecutiva del contratto, non integra esercizio di potere autoritativo: la posizione dell&amp;rsquo;esecutore si qualifica come diritto soggettivo e il silenzio sui SAL non configura silenzio-inadempimento&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;ex&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;art. 117 c.p.a., con conseguente difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 06:42:59 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6080</guid>
        <dc:creator>Federica Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il soccorso istruttorio processuale e la comprova dei requisiti di partecipazione in sede ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6079</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La questione trattata dal TAR Toscana, si inserisce nel dibattito, reso ancora pi&amp;ugrave; attuale dall&amp;rsquo;entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici, relativo al rapporto tra vizi formali nella documentazione di gara e possesso sostanziale dei requisiti di partecipazione. Il nuovo Codice, informato ai principi del risultato (art. 1) e della fiducia (art. 2), ha potenziato l&amp;rsquo;istituto del soccorso istruttorio (art. 101), configurandolo come un potere-dovere della stazione appaltante volto a sanare le carenze documentali che non inficiano il contenuto dell&amp;rsquo;offerta. La pronuncia del giudice amministrativo toscano compie un passo ulteriore, avallando l&amp;rsquo;orientamento giurisprudenziale che ammette la trasposizione di tale istituto in sede processuale. Viene cos&amp;igrave; consacrata la figura del c.d. &amp;ldquo;soccorso istruttorio processuale&amp;rdquo;, in virt&amp;ugrave; del quale l&amp;rsquo;operatore economico pu&amp;ograve;, anche nel corso del giudizio, fornire la prova documentale piena di un requisito di capacit&amp;agrave; tecnica gi&amp;agrave; posseduto al momento della presentazione dell&amp;rsquo;offerta, ma imperfettamente comprovato in sede di gara. La decisione, pertanto, assume una valenza paradigmatica nel delineare i nuovi confini del contenzioso in materia di appalti, dequotando le censure meramente formalistiche e privilegiando la verifica della legittimit&amp;agrave; sostanziale dell&amp;rsquo;aggiudicazione, in ossequio alla finalit&amp;agrave; ultima di selezionare il miglior contraente per la P.A.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 14:12:41 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6079</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il mancato rispetto del termine previsto dal soccorso istruttorio da parte dell’operatore ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6078</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;istituto del soccorso istruttorio &amp;egrave; finalizzato a far si che stazione appaltante ed operatore economico possano dialogare, al fine del raggiungimento dell&amp;rsquo;utile obiettivo per entrambi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Se, infatti, il soggetto pubblico ritiene che il cives non debba mai violare i precetti imposti dalla legge di gara, allo stesso tempo l&amp;rsquo;amministrazione &amp;egrave; tenuta a risolvere, sempre nel rispetto della norma, potenziali difficolt&amp;agrave; procedurali verificatesi nella selezione pubblica, proprio a danno del privato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Infatti, alcune tipologie di soccorso istruttorio, previste dall&amp;rsquo;articolo 101 del d.lgs. 36/2023, fanno s&amp;igrave; che l&amp;rsquo;impresa interessata dalla competizione possa porre rimedio ad errori verificatesi nell&amp;rsquo;ambito della gara, in ossequio al principio sostanzialista, gi&amp;agrave; ampiamente conclamato nel settore dei contratti pubblici.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In particolare, i super principi del risultato e della fiducia, introdotti dal suddetto d.lgs. 36/2023, intendono superare quel rigido formalismo che &amp;egrave; manifestazione, ormai, di un modus agendi di un&amp;rsquo;amministrazione palesemente sorpassata.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:48:59 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6078</guid>
        <dc:creator>Marco Natoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title> Principio di autoresponsabilità del concorrente che si appresta a partecipare ad una gara ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6077</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Solo colui che ha partecipato alla gara &amp;egrave; legittimato ad impugnare l&amp;rsquo;esito della medesima.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;ostensione ad un soggetto che non ha partecipato alla gara pu&amp;ograve; incrinare la fiducia riposta dal concorrente nei confronti dell&amp;rsquo;Amministrazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:35:08 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6077</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Strumentalità della domanda di accesso ex art. 116 C.p.A. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6076</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La tesi della &amp;ldquo;natura decisoria&amp;rdquo;, con conseguente appellabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ordinanza, va seguita per le seguenti ragioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In primo luogo &amp;ndash; sulla base del criterio di interpretazione letterale &amp;ndash; l&amp;rsquo;art. 116 cod. proc. amm. prevede, al comma 2, che: i) &amp;laquo;&lt;/em&gt;il ricorso di cui al comma 1&lt;em&gt;&amp;raquo; pu&amp;ograve; essere proposto con istanza in pendenza di giudizio, il che evidenzia &amp;ndash; per il rinvio effettuato all&amp;rsquo;accesso richiesto con ricorso autonomo &amp;ndash; la sostanziale unitariet&amp;agrave; del rimedio; ii) l&amp;rsquo;istanza deve essere notificata all&amp;rsquo;Amministrazione e agli eventuali controinteressati, che potrebbero anche essere diversi dalle parti gi&amp;agrave; evocate in giudizio, il che evidenzia come il rispetto delle regole del contraddittorio sia coerente con la logica della natura decisoria dell&amp;rsquo;ordinanza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In secondo luogo &amp;ndash; sulla base del criterio di interpretazione storica &amp;ndash; le norme vigenti, rispetto a quelle contenute nell&amp;rsquo;art. 17 della legge n. 15 del 2005, non qualificano pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;ordinanza in esame come &amp;laquo;&lt;/em&gt;ordinanza istruttoria&lt;em&gt;&amp;raquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In terzo luogo &amp;ndash; sulla base del criterio di interpretazione sistematica &amp;ndash; il codice del processo amministrativo ha disciplinato distintamente la fase dell&amp;rsquo;istruttoria e l&amp;rsquo;istanza di accesso in corso del giudizio, con la conseguenza che non si possono sovrapporre gli istituti in esame (cfr. Cons. Stato, Ad. plen., n. 19 del 2020, cit., sulle differenze tra l&amp;rsquo;accesso documentale e le esigenze istruttorie, anche nel processo civile).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In quarto luogo &amp;ndash; sulla base dei criteri di interpretazione conforme a Costituzione &amp;ndash; &amp;egrave; necessario assicurare il diritto di difesa (artt. 24 e 113 Cost.; art. 1 cod. proc. amm.) dei controinteressati e della stessa pubblica amministrazione, qualora nel corso del processo sia emessa una ordinanza che accolga il ricorso ex art. 116, comma 2, cod. proc. amm. e consenta l&amp;rsquo;ostensione dei documenti richiesti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sulla base di quanto esposto, deve ritenersi che l&amp;rsquo;ordinanza che esamina l&amp;rsquo;istanza di accesso proposta nel corso di giudizio ha valenza decisoria, in quanto incide su situazioni giuridiche diverse rispetto a quelle oggetto del giudizio principale, cos&amp;igrave; come avviene nel caso di ricorso proposto in via autonoma.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Rispetto a quest&amp;rsquo;ultimo rimangono tuttavia talune peculiarit&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La prima peculiarit&amp;agrave; risiede nel fatto che in questo caso si tratta di un accesso difensivo &amp;ldquo;qualificato&amp;rdquo; dalla circostanza che la documentazione richiesta deve essere strumentale alla tutela delle situazioni giuridiche che sono state fatte valere in uno specifico processo amministrativo in corso di svolgimento. In questo senso si spiega anche il riferimento alla &amp;laquo;&lt;/em&gt;connessione&lt;em&gt;&amp;raquo;, contenuto nel secondo comma dell&amp;rsquo;art. 116 cod. proc. amm. Si tratta di una &amp;ldquo;strumentalit&amp;agrave; in senso ampio&amp;rdquo;, in quanto la valutazione che deve essere effettuata dal giudice non &amp;egrave; soltanto volta a verificare la possibile rilevanza del documento per la definizione del giudizio, ma pu&amp;ograve; servire anche per risolvere in via stragiudiziale la controversia, per proporre una nuova impugnazione ovvero ancora una diversa domanda di tutela innanzi ad altra autorit&amp;agrave; giudiziaria.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La seconda peculiarit&amp;agrave; risiede nel fatto che la disposizione in esame consente al giudice di non decidere in ordine all&amp;rsquo;istanza di accesso con ordinanza, ma di deciderla con la sentenza che definisce il giudizio. Questa previsione si spiega proprio nella logica della &amp;laquo;connessione&amp;raquo; della domanda con il giudizio in corso, che potrebbe indurre il giudice della causa principale a rinviare, ad esempio, la decisione incidentale sull&amp;rsquo;accesso al momento di adozione della sentenza, qualora ritenga che quella documentazione non risulti necessaria ai fini della definizione del giudizio. Tale soluzione consente maggiore celerit&amp;agrave; allo svolgimento del processo senza incidere sulla tutela della parte, in quanto la decisione &amp;egrave; solo rinviata alla fase conclusiva del processo stesso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:11:44 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6076</guid>
        <dc:creator>Antonio La Marca</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Certificazione parità di genere negli appalti: il Tar Lazio boccia l&amp;#039;Ente non ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6074</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In tema di gare pubbliche, ai fini dell&amp;#39;attribuzione del punteggio premiale previsto dall&amp;#39;art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023 per l&amp;#39;adozione di politiche sulla parit&amp;agrave; di genere, la certificazione UNI/PdR 125:2022 deve essere rilasciata esclusivamente da organismi accreditati da Accredia specificatamente per tale schema, non essendo sufficiente un accreditamento generico o il rilascio da parte di enti esteri non accreditati per lo specifico settore, anche se aderenti ad accordi di mutuo riconoscimento internazionale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:10:05 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6074</guid>
        <dc:creator>Alessia Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il PAUR provinciale alla prova della Costituzione: il TAR Brescia chiama la Consulta a ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6073</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In materia di tutela dell&amp;#39;ambiente, spetta esclusivamente al legislatore statale individuare l&amp;#39;ente territoriale competente al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR). La legge regionale che attribuisce tale competenza alle Province, in luogo delle Regioni, eccede i limiti della potest&amp;agrave; legislativa concorrente e viola la riserva di competenza esclusiva statale di cui all&amp;#39;art. 117, comma 2, lettera s), Cost.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 16:39:07 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6073</guid>
        <dc:creator>Alessia Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Co-progettazione per accreditamento: la previsione di un termine perentorio per la ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6072</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;individuazione di un termine perentorio per la presentazione delle relative domande di partecipazione relativamente all&amp;rsquo;anno 2026 da parte dell&amp;rsquo;Amministrazione comunale costituisce una legittima espressione dell&amp;rsquo;autonomia amministrativa dell&amp;rsquo;ente procedente nella regolamentazione della procedura e, in quanto non vietata espressamente n&amp;eacute; dall&amp;rsquo;art. 55 del D.Lgs. 117/2017 n&amp;eacute; dalle correlate Linee guida adottate con il D.M. 72/2021, non trasforma la scelta degli ETS da accreditare mediante accreditamento in una procedura competitiva concorrenziale di natura &amp;ldquo;chiusa&amp;rdquo; arrecante un pregiudizio ai soggetti interessati a parteciparvi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Tale &amp;ldquo;ordinata&amp;rdquo; distribuzione delle finestre temporali di accesso all&amp;rsquo;accreditamento, quale determinazione che &amp;egrave; espressione di discrezionalit&amp;agrave; tecnica, non pu&amp;ograve; ritenersi affetta da palesa irragionevolezza o illogicit&amp;agrave; e non d&amp;agrave; luogo a una trasformazione della procedura da &amp;ldquo;aperta&amp;rdquo; a &amp;ldquo;chiusa&amp;rdquo;, in quanto non restringe la possibilit&amp;agrave; di scelta a un elenco &amp;ldquo;fisso&amp;rdquo; di operatori e non lede il loro interesse ad accedere all&amp;rsquo;accreditamento.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:32:10 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6072</guid>
        <dc:creator>Giuseppantonio Schiavone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Quando l’accesso ambientale diventa abuso: il Consiglio di Stato ferma la trasparenza ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6071</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In tema di accesso in materia ambientale &amp;egrave; legittimo il diniego opposto a una istanza di accesso ad informazioni ambientali, ove dall&amp;rsquo;istanza stessa emerga che l&amp;rsquo;interesse che si intende far valere non &amp;egrave; un interesse ambientale e che lo scopo del richiedente &amp;egrave; quello di acquisire dati di natura diversa, ovvero emulativi, concorrenziali, di controllo generalizzato, anti-competitivi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:16:07 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6071</guid>
        <dc:creator>Giuseppe Bonnì</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il principio di inesauribilità del potere amministrativo e la tecnica dell’assorbimento dei ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6070</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;A ben vedere, la maggior parte delle considerazioni contenute nell&amp;rsquo;istanze di revoca e/o modifica altro non sono che possibili motivi di illegittimit&amp;agrave; del provvedimento di vincolo che avrebbero dovuto essere dedotti nei termini di legge avverso l&amp;rsquo;originario provvedimento di apposizione del vincolo. Una volta che il provvedimento di vincolo &amp;egrave; stato adottato e si &amp;egrave; consolidato per mancata impugnazione nei termini di legge &amp;egrave; onere di chi sollecita la rinnovazione del procedimento dimostrare che sussistono elementi di fatto sopravvenuti ovvero precedentemente non conosciuti o non valutati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel processo amministrativo la tecnica dell&amp;rsquo;assorbimento dei motivi deve ritenersi legittima quando &amp;egrave; espressione consapevole del controllo esercitato dal giudice sull&amp;rsquo;esercizio della funzione pubblica e se &amp;egrave; rigorosamente limitata ai soli casi disciplinati dalla legge ovvero quando sussista un rapporto di stretta e chiara continenza, pregiudizialit&amp;agrave; o implicazione logica tra la censura accolta e quella non esaminata.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:59:48 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6070</guid>
        <dc:creator>Luca  Del Prete</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Vincoli di partecipazione e aggiudicazione e suddivisione in lotti: nuova rimessione alla CGUE </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6069</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Ritorna dinanzi al Consiglio di Stato la fattispecie in cui la &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt; di gara &amp;ndash; sottoposta &lt;em&gt;ratione temporis&lt;/em&gt; al regime normativo del &lt;strong&gt;d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50 &lt;/strong&gt;&amp;ndash; ha provveduto a suddividere la gara in &lt;strong&gt;lotti&lt;/strong&gt; e, contestualmente, ad introdurre un &lt;strong&gt;vincolo di partecipazione&lt;/strong&gt; in forza del quale ciascun concorrente pu&amp;ograve; presentare la propria offerta per un &lt;strong&gt;numero massimo di lotti&lt;/strong&gt;. La &lt;em&gt;quaestio iuris&lt;/em&gt; &amp;egrave; se (e in che misura) tale vincolo di partecipazione &amp;ndash; &lt;strong&gt;in assenza di specifiche previsioni del bando&lt;/strong&gt; che dilatino espressamente il suo perimetro oltre il singolo concorrente (s&amp;igrave; da abbracciare l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;intero gruppo societario &lt;/strong&gt;a cui quest&amp;rsquo;ultimo appartiene) &amp;ndash; possa comunque estendersi a &lt;strong&gt;tutte le consociate&lt;/strong&gt; di detto gruppo.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con l&amp;rsquo;ordinanza in commento, la Sezione III del Consiglio di Stato ha &lt;strong&gt;rimesso alla Corte di Giustizia dell&amp;rsquo;Unione Europea&lt;/strong&gt; le &lt;strong&gt;tre seguenti questioni pregiudiziali&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;ex&lt;/em&gt; art. 267 TFUE:&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   i) se il &lt;strong&gt;diritto dell&amp;rsquo;Unione europea&lt;/strong&gt;, ed in particolare &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;art. 2, par. 1, n. 10), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014&lt;/strong&gt; (sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE), che definisce l&amp;rsquo;&amp;ldquo;&lt;strong&gt;operatore economico&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;, in relazione ai considerando 1 e 2 della medesima direttiva, &lt;strong&gt;pu&amp;ograve; essere interpretato in senso estensivo al gruppo societario di cui fa parte&lt;/strong&gt;;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   ii) se il &lt;strong&gt;diritto dell&amp;rsquo;Unione europea&lt;/strong&gt;, ed in particolare &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;art. 46 della direttiva 2014/24/UE&lt;/strong&gt;, relativa alla &lt;strong&gt;suddivisione della gara in lotti&lt;/strong&gt;, che facoltizza le amministrazioni aggiudicatrici a suddividere la gara in lotti (par 1), a limitare la presentazione delle offerte &amp;ldquo;&lt;em&gt;per un solo lotto, per alcuni lotti o per tutti&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (par. 2), e a indicare &amp;ldquo;&lt;em&gt;il numero di lotti che possono essere aggiudicati a un solo offerente&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (par. 2, comma 1), &lt;strong&gt;possa essere applicato dando rilievo al gruppo societario di cui fa parte l&amp;rsquo;offerente&lt;/strong&gt;;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   iii) se il &lt;strong&gt;diritto dell&amp;rsquo;Unione europea&lt;/strong&gt;, ed in particolare i principi generali di &lt;strong&gt;certezza&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;proporzionalit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ostino&lt;/strong&gt; a un&amp;rsquo;&lt;strong&gt;esclusione dalla gara in via automatica &lt;/strong&gt;di un offerente facente parte di un gruppo societario che in una gara suddivisa in lotti ha partecipato e presentato offerte attraverso le proprie partecipate in misura superiore ai limiti di partecipazione e di aggiudicazione previsti dal bando di gara.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Si tratta di questioni identiche rispetto a quelle che l&amp;rsquo;Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, con &lt;strong&gt;ordinanza 13 dicembre 2024, n. 17&lt;/strong&gt;, aveva &lt;strong&gt;gi&amp;agrave; rimesso alla Corte di giustizia UE&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Successivamente, tuttavia, la &lt;strong&gt;Corte di giustizia UE, con ordinanza 15 luglio 2025, C-869/24&lt;/strong&gt;, aveva &lt;strong&gt;cancellato la causa dal ruolo&lt;/strong&gt; dopo che la stessa Adunanza Plenaria aveva ritirato la domanda di pronuncia pregiudiziale (&lt;strong&gt;ordinanza, 18 giugno 2025, n. 7&lt;/strong&gt;) per &lt;strong&gt;sopravvenuta carenza di interesse&lt;/strong&gt; dichiarata dalla parte ricorrente e conseguente improcedibilit&amp;agrave; del giudizio &lt;em&gt;a quo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:34:30 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6069</guid>
        <dc:creator>Michele Tecchia</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Accesso agli atti di gara e domande soggette a riti diversi. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6068</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Nel caso che in questa sede ci occupa, si verifica per&amp;ograve; il cumulo delle due domande e quindi dei due riti, cosicch&amp;egrave; v&amp;rsquo;&amp;egrave; la necessit&amp;agrave; di disporre, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 32 c.p.a., il mutamento del rito ai fini dell&amp;rsquo;applicazione, a entrambe le domande, di quello di cui all&amp;rsquo;art. 116 c.p.a. Infatti, il rito di cui all&amp;rsquo;art. 36, comma 4, D. Lgs. 36/2023 deve ritenersi &amp;ldquo;speciale&amp;rdquo; rispetto a quello di cui all&amp;rsquo;art. 116 c.p.a. che, invece, in tema di accesso, deve considerarsi &amp;ldquo;rito ordinario&amp;rdquo; (arg.&amp;nbsp;&lt;em&gt;ex&lt;/em&gt;&amp;nbsp;C.d.s., sent. n. 6620/2025).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Alla luce di quanto precede - proprio in ragione del rapporto tra regola (accesso agli atti di gara), eccezione (limiti all&amp;rsquo;accesso) ed eccezione all&amp;rsquo;eccezione (controlimiti all&amp;rsquo;accesso) - occorre dapprima verificare se l&amp;rsquo;istanza di oscuramento sia stata validamente formulata dall&amp;rsquo;operatore economico e, in caso di risposta positiva, adeguatamente ponderata dall&amp;rsquo;Amministrazione (C.d.s., n. 9573/2025). Solo qualora siffatta verifica consegua esito positivo, e quindi risulti legittimamente acclarata la sussistenza di un segreto tecnico o commerciale (eccezione alla regola), occorrer&amp;agrave; vagliare, in punto di interesse ad agire, la sussistenza, in capo al ricorrente, del diverso requisito dell&amp;rsquo;indispensabilit&amp;agrave; degli atti ai fini della difesa in giudizio (eccezione all&amp;rsquo;eccezione).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;Amministrazione &amp;egrave; quindi tenuta a porre in essere tale valutazione &amp;ldquo;in concreto&amp;rdquo;, dovendo essa vertere, in particolare, &amp;ldquo;&lt;em&gt;sull&amp;rsquo;accertamento dell&amp;rsquo;eventuale nesso di strumentalit&amp;agrave; esistente tra la documentazione oggetto dell&amp;rsquo;istanza di accesso e le censure formulate&lt;/em&gt;&amp;rdquo;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 22:14:06 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6068</guid>
        <dc:creator>Vittoria Chiacchio</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Corso Appalti WEB 12 INCONTRI- IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI: esame completo e focus ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=253</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&amp;ldquo;IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI: esame completo e focus sull&amp;rsquo;intero ciclo di vita dell&amp;rsquo;intervento pubblico (casi pratici e simulazioni in aula). &lt;u&gt;12 INCONTRI WEB&lt;/u&gt; &amp;quot;Corso di formazione specialistica utile per la qualificazione delle stazioni appaltanti&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   PROGRAMMA dei 12 INCONTRI di 5 ore ciascuno, su piattaforma ZOOM, per un totale di 60 ore di formazione (FORMAZIONE SPECIALISTICA utile per la qualificazione delle stazioni appaltanti).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;Il corso si propone di affrontare con taglio pratico e operativo le questioni pi&amp;ugrave; attuali che si pongono alla luce delle pi&amp;ugrave; recenti novit&amp;agrave; giurisprudenziali e delle pi&amp;ugrave; importanti prassi applicative. Sar&amp;agrave; analizzato l&amp;rsquo;intero ciclo di vita dell&amp;rsquo;intervento pubblico (programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione), con casi pratici e simulazioni in aula, con l&amp;rsquo;obiettivo di trasmettere competenze che permettano di affrontare in modo autonomo le criticit&amp;agrave; e le problematiche della materia. Per ogni incontro alla fase teorica seguir&amp;agrave; quella del dibattito, consentendo ai partecipanti di ottenere risposte e soluzioni immediate ai casi segnalati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   E&amp;#39; prevista la consegna del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;materiale didattico&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e il rilascio dell&amp;#39;&lt;strong&gt;attestato di partecipazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il corso &amp;egrave; in fase di accreditamento&amp;nbsp;presso il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Consiglio Nazionale Forense&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e presso la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;SNA.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;COMITATO SCIENTIFICO:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Luigi Carbone&lt;/strong&gt;, Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, Coordinatore della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Francesco Caringella&lt;/strong&gt;, Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato, Presidente aggiunto della Commissione per il parere sul Correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Gianluca Rovelli&lt;/strong&gt;, Consigliere di Stato,&amp;nbsp;componente della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;1. PROCEDIMENTO DI GARA E PROBLEMI PRATICI. TRA GIURISPRUDENZA SUL NUOVO CODICE E CORRETTIVO. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA CONSOLIDATASI SULLE QUESTIONI MAGGIORMENTE DIBATTUTE.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;30 gennaio 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Evoluzione normativa: dal nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023) al correttivo 2024-25.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I principi generali: concorrenza, trasparenza, proporzionalit&amp;agrave; e fiducia.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le fasi della gara: dalla programmazione alla stipula.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Errori ricorrenti nelle procedure di gara e indicazioni giurisprudenziali.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il ruolo e le responsabilit&amp;agrave; del RUP nella gestione della gara.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I ricorsi pi&amp;ugrave; frequenti: cause, tempi e possibili soluzioni operative.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Question time su casi concreti emersi in giurisprudenza.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;2. COME REDIGERE I PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI IN MATERIA DI APPALTI. LE VALUTAZIONI DISCREZIONALI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;20 febbraio 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Struttura e motivazione degli atti amministrativi negli appalti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Differenza tra discrezionalit&amp;agrave; tecnica e discrezionalit&amp;agrave; amministrativa.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La giurisprudenza sugli obblighi motivazionali.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Redazione di bandi, disciplinari e capitolati: aspetti critici.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Provvedimenti di esclusione e aggiudicazione: schemi.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Tecniche di scrittura chiara e difendibile in sede contenziosa.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Esercitazione pratica: analisi di provvedimenti e correzione di errori formali.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;3. APPALTI SOTTO SOGLIA, APPALTI SU SERVIZI E FORNITURE E SETTORI SPECIALI. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;20 marzo 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Regole semplificate per gli appalti sotto soglia. Vademecum operativo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Procedure comparative e principio di rotazione.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Appalti di servizi e forniture: peculiarit&amp;agrave; rispetto ai lavori.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I settori speciali: energia, acqua, trasporti e infrastrutture.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Criticit&amp;agrave; applicative e differenze rispetto ai settori ordinari.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Giurisprudenza di riferimento e casi di studio.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-left:18.0pt;&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;4. I LAVORI PUBBLICI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;17 aprile 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Programmazione triennale e aggiornamenti normativi.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Progettazione a livelli: fattibilit&amp;agrave; tecnica ed economica, esecutivo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Affidamento e qualificazione delle imprese.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Appalto integrato e appalto concorso.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il ruolo del direttore dei lavori e del collaudatore.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Controlli in corso d&amp;rsquo;opera e responsabilit&amp;agrave; dei funzionari.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Progettazione ed equo compenso.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;5. LE MODIFICHE DEL CONTRATTO NELLA FASE DI ESECUZIONE. LA CONSERVAZIONE DELL&amp;#39;EQUILIBRIO CONTRATTUALE. CASI PRATICI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;8 maggio 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Le varianti contrattuali: casi ammessi e limiti di legge.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Revisione dei prezzi e clausole di adeguamento.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Principio di immodificabilit&amp;agrave; e deroghe consentite.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Ruolo del RUP nella gestione delle modifiche.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La giurisprudenza su modifiche in aumento e in diminuzione.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Strumenti per garantire l&amp;rsquo;equilibrio contrattuale.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Casi pratici: come documentare e motivare una modifica.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;6. I PROBLEMI E LE RESPONSABILIT&amp;Agrave; DELLA FASE DELL&amp;#39;ESECUZIONE. RISOLUZIONE DEL CONTRATTO, PENALI, RISERVE, ACCORDI BONARI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;22 maggio 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Obblighi di vigilanza e responsabilit&amp;agrave; della stazione appaltante.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Cause di risoluzione del contratto e relative procedure.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Clausole penali: applicazione, contestazioni e riduzioni.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le riserve dell&amp;rsquo;appaltatore: come gestirle.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Accordi bonari e transazioni: quadro normativo e giurisprudenziale.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Responsabilit&amp;agrave; erariale e profili di danno alla P.A.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Simulazioni di casi di conflitto e possibili soluzioni.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;7. FOCUS SULLE CONCESSIONI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;12 giugno 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Le forme di partenariato pubblico privato. Focus sulla finanza di progetto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le novit&amp;agrave; del correttivo al codice dei contratti per il partenariato pubblico privato&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La traslazione del rischio. Opere calde e opere tiepide&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La procedura. Dalla proposta del promotore alla gara al diritto di prelazione&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Project e autotutela. La responsabilit&amp;agrave; da affidamento illegittimo&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Analisi completa del procedimento previsto dall&amp;#39;art. 193 del codice dei contratti pubblici&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il piano economico finanziario&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La comparazione e la gara&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La prelazione all&amp;#39;esame della Corte di Giustizia&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le concessioni sotto soglia&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;8. GLI EFFETTI DEL CODICE SUL CONTENZIOSO. FOCUS SULL&amp;#39;ACCESSO AGLI ATTI DI GARA E AGLI ATTI DELLA FASE ESECUTIVA.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;26 giugno 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Il nuovo rito in materia di appalti pubblici.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Tempi accelerati e impatti sulla strategia difensiva.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;accesso agli atti: principi generali e limiti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Accesso nella fase di gara e accesso nella fase esecutiva.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Profili di riservatezza e tutela dei segreti tecnici/commerciali.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il ruolo del giudice amministrativo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Esercitazione in aula: redazione di un&amp;rsquo;istanza di accesso e analisi di un diniego. Casistica.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;9. FOCUS SU PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;30 settembre 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi. Inquadramento.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il programma dei lavori pubblici e il programma degli acquisti di beni e servizi.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;aggiornamento annuale dei programmi. Gli schemi tipo della programmazione.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I livelli e i contenuti della progettazione.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La redazione del documento di indirizzo della progettazione.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I contratti di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Gli accordi quadro per le manutenzioni.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Gli oneri della progettazione e il quadro economico dell&amp;rsquo;intervento.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La progettazione di servizi e delle forniture.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I costi della manodopera.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Casi pratici e simulazioni in aula&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;10. L&amp;rsquo;AFFIDAMENTO DELL&amp;rsquo;APPALTO. FOCUS SUGLI APPALTI SOTTO SOGLIA DI RILEVANZA EUROPEA.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;26 ottobre 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    I principi che presidiano gli appalti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;interesse transfrontaliero certo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il principio di rotazione nel nuovo Codice dei contratti pubblici.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Gli affidamenti diretti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La verifica dei requisiti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le garanzie.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le modalit&amp;agrave; di stipula del contratto.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La verifica di anomalia negli affidamenti sotto soglia.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La congruit&amp;agrave; del preventivo negli affidamenti diretti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Casi pratici e simulazioni in aula&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;11. FOCUS SULLE QUESTIONI MAGGIORMENTE DIBATTUTE SULL&amp;rsquo;AFFIDAMENTO DELL&amp;rsquo;APPALTO. GLI ISTITUTI DI CARATTERE GENERALE.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;16 novembre 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    Il rapporto tra accesso e riservatezza in materia di contratti pubblici.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo; art. 11 del Codice: l&amp;rsquo;indicazione del CCNL e il giudizio di equivalenza delle tutele. Il nuovo allegato I.01 aggiunto dal Correttivo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il soccorso istruttorio&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I requisiti di ordine generale. Cause di esclusione automatica e non automatica.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I requisiti di ordine speciale.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il criterio di aggiudicazione dell&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La verifica di anomalia dell&amp;rsquo;offerta negli appalti sopra soglia.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;attribuzione dei punteggi.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Gli operatori economici ammessi alle gare. L&amp;rsquo;avvalimento.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;equo compenso: la soluzione del correttivo.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Gare suddivise in lotti.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il fascicolo virtuale dell&amp;rsquo;operatore economico.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Casi pratici e simulazioni in aula&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;   &lt;hr align=&quot;center&quot; size=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; /&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;12. APPROFONDIMENTO SPECIALISTICO SULLA FASE DI ESECUZIONE DELL&amp;rsquo;APPALTO.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;1&amp;deg; dicembre 2026, ore 09:15-14:15&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    La conservazione dell&amp;rsquo;equilibrio contrattuale e il diritto alla rinegoziazione.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La revisione prezzi.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le modifiche al contratto in corso di efficacia.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La risoluzione del contratto per inadempimento.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Proroga tecnica di un contratto e opzione di proroga.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il subappalto. Subappalti a cascata. Tutela dei lavoratori. Le autorizzazioni al subappalto e le verifiche.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Le riserve, gli accordi bonari.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il Collegio consultivo tecnico.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Casi pratici e simulazioni in aula.&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;* (per ragioni organizzative il programma potrebbe subire variazioni relativamente a date, orari e relatori indicati)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;INTERVENGONO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;DOCENTI/RELATORI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Luigi Carbone&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Francesco Caringella&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Gianluca Rovelli&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Domenico Galli&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Marco Giustiniani&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Giovanni Grasso&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;em&gt;- Francesco Mascia&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;COMITATO SCIENTIFICO PER LA FORMAZIONE SUI CONTRATTI PUBBLICI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Nicola AICARDI (professore ordinario diritto amministrativo); Giuseppe CAIA (professore ordinario diritto amministrativo); Alfonso CELOTTO (professore ordinario diritto costituzionale); Ugo DE LUCA (avvocato amministrativista); Marco DUGATO (professore associato diritto amministrativo); Rossella GIUSA&amp;nbsp; (consulente legale, specializzata in gare pubbliche); Marco GIUSTINIANI (avvocato amministrativista); Angelo LALLI (professore associato diritto amministrativo); Andrea MALTONI (avvocato amministrativista); Francesco MASCIA (avvocato amministrativista); Bernardo MATTARELLA (professore ordinario diritto amministrativo); Mariano PROTTO (professore ordinario diritto amministrativo); Aldo TRAVI (professore ordinario diritto amministrativo); Arrigo VARLARO SINISI (avvocato amministrativista)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;MODALITA DI ISCRIZIONE E COSTI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;ndash; L&amp;rsquo;iscrizione si perfeziona inviando via mail all&amp;rsquo;indirizzo&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;mailto:focus@dikegiuridica.it&quot;&gt;focus@dikeformazione.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il modulo d&amp;#39;iscrizione e la ricevuta del bonifico&amp;nbsp;(Scarica qui il modulo)&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   Il bonifico dovr&amp;agrave; essere effettuato in favore di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Dike Formazione srl&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;utilizzando il seguente codice IBAN:&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;IT13 G030 6903 4961 0000 0067 128&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;strong&gt;-INTERO PACCHETTO -&amp;nbsp; 12 incontri&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;- 1800&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;euro; i.e. unica soluzione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;SCONTISTICA RISERVATA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;-INTERO PACCHETTO - 12 incontri per&amp;nbsp;&lt;u&gt;partecipanti a precedenti Focus,&amp;nbsp;soci Cersap, soci AssoRup&lt;/u&gt;- 1500&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;euro; i.e.&amp;nbsp;unica soluzione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;u&gt;Si applicano condizioni agevolate agli Enti e Studi legali che iscrivono contestualmente pi&amp;ugrave; dipendenti e/o professionisti.&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;u&gt;Per fatture intestate a Enti Pubblici, la quota &amp;egrave; esente IVA, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 10, D.P.R. n. 633/72 e successive modificazioni,&amp;nbsp;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;ovvero potrebbe applicarsi il meccanismo dello split payment&lt;/u&gt;&lt;u&gt;.&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Richieste e/o informazioni: focus@dikeformazione.it / 0658205960&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 15:40:36 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=253</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Ritardi organizzativi e affidamenti in proroga: spunti dalla recente sentenza del TAR Sicilia</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6067</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La decisione del T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. V, 9 gennaio 2026, n. 41, interviene sui presupposti di legittimit&amp;agrave; della proroga tecnica, qualificandola come misura del tutto eccezionale, ammessa soltanto per evitare interruzioni del servizio nelle more della nuova gara. Il giudice censura l&amp;rsquo;uso distorto dell&amp;rsquo;istituto quando la proroga diviene strumento per compensare ritardi e inefficienze dell&amp;rsquo;amministrazione, specialmente se collegati a fasi istruttorie interne o a disfunzioni nell&amp;rsquo;organizzazione dei fabbisogni. In tali circostanze, la stazione appaltante non pu&amp;ograve; imporre al contraente uscente la prosecuzione delle prestazioni alle condizioni economiche originarie, ormai non pi&amp;ugrave; attuali, poich&amp;eacute; ci&amp;ograve; determinerebbe una compressione ingiustificata della libert&amp;agrave; negoziale dell&amp;rsquo;operatore e una violazione dei principi di concorrenza e proporzionalit&amp;agrave;. La sentenza ribadisce, inoltre, la distinzione tra proroga opzionale, esercitabile nei limiti fissati dal bando, e proroga tecnica, la quale non comporta l&amp;rsquo;obbligo automatico di mantenere invariati prezzi e patti contrattuali quando la protrazione del rapporto deriva da condotte negligenti dell&amp;rsquo;amministrazione.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 13:24:04 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6067</guid>
        <dc:creator>Fortunato Picerno</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Errore di fatto, legittimo affidamento e proporzionalità nei provvedimenti di chiusura ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6066</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Non integra un errore di fatto la deduzione che investe valutazioni giuridiche o apprezzamenti discrezionali gi&amp;agrave; esaminati dal giudice, &lt;strong&gt;anzich&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;eacute; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;un mero abbaglio materiale &lt;/strong&gt;su circostanze decisive.&lt;strong&gt; Il legittimo affidamento del privato non pu&amp;ograve; fondarsi su atti interni o informali dell&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span dir=&quot;RTL&quot;&gt;&amp;rsquo;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;amministrazione&lt;/strong&gt;, privi di efficacia provvedimentale e non idonei a ingenerare aspettative giuridicamente tutelabili.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 07:20:54 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6066</guid>
        <dc:creator>Lydia Martucci</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Insussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti sul mancato versamento dell’imposta ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6065</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con l&amp;rsquo;ordinanza n. 1527/2026 delle Sezioni Unite Civili della Suprema Corte di Cassazione, &amp;egrave; stato aggiunto un importante tassello al confine tra giurisdizione del Giudice tributario e giurisdizione del Giudice contabile, in riferimento alla disciplina dell&amp;rsquo;imposta di soggiorno. Dall&amp;rsquo;adozione del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34, si &amp;egrave; discusso sull&amp;rsquo;individuazione del plesso dotato di giurisdizione nell&amp;rsquo;ipotesi di mancato versamento del tributo nelle casse comunali da parte del gestore della struttura ricettiva. Con l&amp;rsquo;ordinanza in analisi, le SS.UU. Civili hanno chiarito la &lt;em&gt;res dubia&lt;/em&gt; in modo netto, sancendo la radicale esclusione della giurisdizione contabile in materia, dovendosi ritenere insussistente la qualificazione di agente contabile in capo al gestore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 07:06:46 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6065</guid>
        <dc:creator>Maria Michela Ferraro</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Se la regalia o la dazione di pagamento si insinua nel sinallagma scaturiente dall’accordo ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6064</link>
            <description>&lt;p class=&quot;Standard&quot; style=&quot;margin-bottom:0cm;text-align:justify;text-justify:  inter-ideograph&quot;&gt;   &lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Se c&amp;#39;&amp;egrave; l&amp;#39;accordo sinallagmatico tra corruttore e corrotto, in forza del quale il primo, per l&amp;#39;esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, riceve, o accetta la promessa, di denaro o altra utilit&amp;agrave;, &amp;egrave; integrato il reato di cui all&amp;#39;art. 318 cod. pen., quale che sia il &amp;quot;prezzo&amp;quot; concordato, e anche se esso sia modico&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 06:26:49 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6064</guid>
        <dc:creator>Federico di Lorenzo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Differenze tra requisiti di partecipazione e di esecuzione, contratti misti, eterointegrazione ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6063</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;operatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto deve possedere i requisiti di qualificazione e capacit&amp;agrave; prescritti dal codice per ciascuna prestazione di lavori, servizi e forniture prevista dal contratto,&amp;nbsp;indipendentemente dalla rilevanza di dette prestazioni rispetto al complessivo oggetto dell&amp;rsquo;appalto. La distinzione tra requisiti di partecipazione e requisiti di esecuzione va rinvenuta nella&lt;/em&gt; lex specialis&lt;em&gt;:&lt;/em&gt; &lt;em&gt;se i requisiti sono richiesti come elementi essenziali dell&amp;#39;offerta o per l&amp;#39;attribuzione di un&amp;nbsp;punteggio&amp;nbsp;premiale, la loro mancanza al momento di partecipazione alla gara comporta, rispettivamente, l&amp;#39;esclusione del concorrente o la mancata attribuzione del&amp;nbsp;punteggio; se richiesti come condizione per la stipulazione del contratto, la loro mancanza rileva al momento dell&amp;#39;aggiudicazione o al momento fissato dalla legge di gara per la relativa verifica e comporta la decadenza dall&amp;#39;aggiudicazione, per l&amp;#39;impossibilit&amp;agrave; di stipulare il contratto addebitabile all&amp;#39;aggiudicatario.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Se &amp;egrave; indubbio che spetti alla&amp;nbsp;&lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt;&amp;nbsp;individuare i requisiti di partecipazione la cui mancanza determina l&amp;#39;esclusione dalla gara, &amp;egrave; del pari indubbio che&lt;/em&gt; &lt;em&gt;deve procedersi all&amp;rsquo;eterointegrazione della&amp;nbsp;&lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt;&amp;nbsp;nelle ipotesi in cui si individui una vera e propria &amp;ldquo;lacuna&amp;rdquo; nella disciplina di gara, la quale abbia omesso di prevedere elementi considerati come obbligatori dall&amp;rsquo;ordinamento giuridico.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 08 Feb 2026 08:20:08 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6063</guid>
        <dc:creator>Grazia Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Soccorso istruttorio e superamento del termine assegnato dalla stazione appaltante  </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6062</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;#39;art. 101 del d.lgs. n. 36/2023 individua quattro tipologie di &lt;em&gt;soccorso istruttorio&lt;/em&gt;, che gli interpreti definiscono rispettivamente come &lt;em&gt;integrativo&lt;/em&gt; (co. 1, lett. a), &lt;em&gt;sanante&lt;/em&gt; (co. 1, lett. b), &lt;em&gt;in senso stretto&lt;/em&gt; (co. 3) e &lt;em&gt;correttivo&lt;/em&gt; (co. 4).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Secondo consolidato orientamento, soltanto per le prime due fattispecie &amp;egrave; prevista l&amp;#39;esclusione dalla gara, mentre per le altre due, manca un&amp;#39;espressa previsione normativa per disporre l&amp;#39;esclusione dalla gara in caso di superamento del termine. In ragione di tale differenza di regime, nonch&amp;eacute; in forza dei principi del risultato (art. 1, d.lgs. n. 36/2023) e della fiducia (art. 2, cit.), il termine indicato dalla stazione appaltante per esitare la richiesta di chiarimenti in sede di soccorso istruttorio pu&amp;ograve; essere superato senza effetti invalidanti, ove inferiore a quello massimo previsto &lt;em&gt;ex lege&lt;/em&gt; di dieci giorni.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il principio di perentoriet&amp;agrave; dei termini assegnati al concorrente nel corso di gara, infatti, deve essere letto nell&amp;rsquo;ottica del concorrente principio del risultato scolpito nell&amp;rsquo;art. 1 del d.lgs. n. 36/2023 in modo da rendere intollerabile lo sforamento del termine massimo di legge previsto per l&amp;rsquo;integrazione documentale &amp;ndash; termine che, appunto, la stessa legge ha ritenuto di per s&amp;eacute; compatibile con le esigenze di speditezza e tempestivit&amp;agrave; delle operazioni di gara &amp;ndash; ma da consentire, viceversa che non abbia rilievo invalidante lo sforamento del termine assegnato dalla stazione appaltante contenuto in quello massimo di legge.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 08 Feb 2026 07:41:20 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6062</guid>
        <dc:creator>Rocco Felato</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Gara telematica e firma digitale delle buste: il principio di autoresponsabilità ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6061</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;Deve quindi ritenersi che, in base ad una razionale &amp;ndash; oltre che conforme a criteri di diligenza e buona fede &amp;ndash; ripartizione tra la stazione appaltante ed il concorrente del rischio conseguente alla non corretta applicazione delle regole di funzionamento della piattaforma telematica, non possa che imputarsi al secondo la conseguenza di un comportamento difforme da quelle regole, laddove, come nella specie, la chiarezza sul punto della disciplina di gara consentisse al medesimo di acquisire piena consapevolezza di quelle regole e la mancata osservanza delle stesse sia riconducibile alla sua mancata tempestiva attivazione ai fini della esecuzione dei complessi &amp;ndash; specialmente se rapportati al numero di lotti per i quali il medesimo intendeva concorrere &amp;ndash; adempimenti richiesti ai fini del perfezionamento delle offerte.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sun, 08 Feb 2026 07:22:08 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6061</guid>
        <dc:creator>Antonino Varone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Procedura negoziata – Manifestazione di interesse</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6060</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La procedura negoziata non &amp;egrave; una procedura ristretta dove la fase di prequalifica fa parte della procedura di gara&amp;rdquo;, posto che &amp;ldquo;Nella procedura negoziata il momento della ricerca dei soggetti da invitare precede la gara vera e propria. In sostanza, nelle procedure negoziate non &amp;egrave; prevista una fase di prequalifica che, invece, &amp;egrave; prevista per le procedure ristrette. Il fatto che le stazioni appaltanti approntino elenchi, pubblichino manifestazioni di interesse, indicano indagini di mercato, procedano a sorteggi ove consentito, non muta la natura della procedura esperita&amp;rdquo;, in quanto &amp;ldquo;tutte queste fasi, antecedenti agli inviti, sono volte a reperire soggetti da invitare alla procedura negoziata e non hanno la funzione di prequalifica che &amp;egrave; propria delle procedure ristrette&amp;rdquo; (cos&amp;igrave; espressamente Cons. Stato, V, n. 367/2025).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In questa prospettiva, la fase procedimentale avente per oggetto la manifestazione di interesse ad opera di taluni operatori economici, ancorch&amp;eacute; funzionale alla concreta individuazione dei potenziali soggetti da invitare alla successiva procedura negoziata, va quindi intesa come procedimento &amp;ldquo;autonomo&amp;rdquo; e &amp;ldquo;preliminare&amp;rdquo; rispetto alla gara in senso proprio, risultando fase &amp;ldquo;preordinata esclusivamente a conoscere l&amp;rsquo;assetto del mercato e, dunque, quali sono i potenziali offerenti e il tipo di condizioni contrattuali che essi sono disposti a praticare, alla stregua di una semplice prefase di gara, non finalizzata all&amp;rsquo;aggiudicazione di alcun contratto&amp;rdquo; (cos&amp;igrave; T.A.R. Sardegna, Cagliari, II, n. 355/2020, il quale peraltro conclude che &amp;ldquo;deve quindi ritenersi ammissibile, nel caso di procedure negoziate, la costituzione di un&amp;nbsp;raggruppamento&amp;nbsp;temporaneo tra due o pi&amp;ugrave; imprese prequalificatesi separatamente nella fase di indagine di mercato, non vigendo alcun espresso divieto in tal senso&amp;rdquo;).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Collocandosi quindi in una fase antecedente rispetto alla procedura negoziata&amp;nbsp;&lt;/em&gt;stricto sensu&amp;nbsp;&lt;em&gt;intesa, deve pertanto considerarsi legittimo, in piena coerenza con quanto disposto dall&amp;rsquo;art. 68, comma 19, del D. lgs. n. 36/2023, che un operatore, il quale abbia manifestato il proprio interesse a partecipare alla procedura in forma singola, decida poi di presentare la propria offerta in qualit&amp;agrave; di componente di un raggruppamento di imprese (in tal senso si veda T.A.R. Lazio, Roma, II, n. 22333/2024).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:58:05 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6060</guid>
        <dc:creator>Anna Libraro</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Patrocinio a spese dello stato nel giudizio civile: la Corte costituzionale dichiara ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6059</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;3.1.&amp;ndash; Va ribadito, in particolare, che il mancato rispetto della clausola di adeguamento ha reciso la necessaria correlazione tra il compenso per il professionista e i valori di mercato, &amp;laquo;facendo venir meno quel rapporto di connessione razionale e di proporzionalit&amp;agrave; tra il mezzo predisposto dal legislatore e il fine che lo stesso ha inteso perseguire, che &amp;egrave; alla base della ragionevolezza della scelta legislativa&amp;raquo; (punto 4 del&amp;nbsp;Considerato in diritto).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sussiste, pertanto, il denunziato contrasto della norma censurata con l&amp;rsquo;art. 3 Cost. sotto il profilo del principio di ragionevolezza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;3.2.&amp;ndash; Lo stesso art. 3 &amp;egrave; violato anche in relazione al principio di eguaglianza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Poich&amp;eacute; infatti la figura del consulente tecnico di parte dev&amp;rsquo;essere pienamente equiparata, quanto al regime dei compensi, a quella dell&amp;rsquo;ausiliario del magistrato (sentenza n. 178 del 2017), la previsione di un diverso compenso per le prestazioni rese nel processo dai due professionisti, pur essendo quest&amp;rsquo;ultimo sempre determinabile in base alle medesime tabelle, integra una disparit&amp;agrave; di trattamento non giustificabile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;3.3.&amp;ndash; Sussiste, infine, anche un&amp;nbsp;vulnus&amp;nbsp;al diritto di difesa, con conseguente violazione dell&amp;rsquo;art. 24 Cost.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Come, infatti, questa Corte ha gi&amp;agrave; affermato in relazione al consulente tecnico nominato nel processo penale, &amp;laquo;tra le ricadute di sistema prodotte dall&amp;rsquo;irragionevole decurtazione censurata, potrebbe esservi quella dell&amp;rsquo;allontanamento dei soggetti dotati delle migliori professionalit&amp;agrave;&amp;raquo; (ancora, sentenza n. 178 del 2017); ci&amp;ograve;, in particolare, avuto riguardo al fatto che, mentre l&amp;rsquo;ausiliario del magistrato ha l&amp;rsquo;obbligo di prestare il suo ufficio nel processo civile (art. 63 del codice di procedura civile), tale obbligo non grava sul consulente tecnico di parte.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:38:21 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6059</guid>
        <dc:creator>Giuseppantonio Schiavone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Accesso impossibile a documento inesistente: il problema probatorio</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6058</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ai sensi dell&amp;rsquo;art. 22, co. 1, lett.&amp;nbsp;d), l n. 241/1990, il diritto di accesso ha ad oggetto documenti &amp;ldquo;&lt;/em&gt;detenuti&amp;nbsp;da una pubblica amministrazione&lt;em&gt;&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;art. 25, co. 2, l. n. 241/90 prescrive, poi, che la richiesta di accesso debba essere rivolta &amp;ldquo;&lt;/em&gt;all&amp;rsquo;amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente&lt;em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Dal combinato disposto delle due previsioni normative discende che il diritto di accesso trova un limite, giuridico e materiale, nella disponibilit&amp;agrave; che l&amp;rsquo;amministrazione intimata abbia della documentazione di cui il privato richiede il rilascio. L&amp;rsquo;esistenza dell&amp;rsquo;oggetto fisico della richiesta costituisce, quindi, un presupposto, logico e ontologico, della costituzione della fattispecie giuridica. Il diritto di accesso &amp;egrave;, infatti, configurabile soltanto ove l&amp;rsquo;istanza abbia a oggetto documenti venuti ad esistenza che si trovino nell&amp;rsquo;effettiva disponibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione, altrimenti versandosi in un caso di c.d. &amp;ldquo;accesso impossibile&amp;rdquo;, in ragione di un fattore radicalmente ostativo, da un lato, all&amp;rsquo;accoglimento dell&amp;rsquo;istanza rivolta dal privato all&amp;rsquo;amministrazione e, dall&amp;rsquo;altro, all&amp;rsquo; esecuzione dell&amp;rsquo;ordine di esibizione impartito dal giudice, anche alla luce del principio generale di inesigibilit&amp;agrave; per cui&amp;nbsp;&lt;/em&gt;ad impossibilia nemo tenetur&lt;em&gt;&amp;nbsp;(sul punto,&lt;/em&gt;&amp;nbsp;ex multis&lt;em&gt;, cfr. Cons. Stato., Sez. V, 8 novembre 2023, n. 9622 e Sez. VI, 3 ottobre 2025, n. 7719). Di contro, e per conseguenza, alcun diritto di accesso pu&amp;ograve; azionarsi quando l&amp;rsquo;esistenza dei documenti sia supposta, ipotetica, solo eventuale, o ancora di l&amp;agrave; da venire (Consiglio di Stato, sez. V, 7 ottobre 2021, n. 6713).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;esistenza (o la detenzione) del documento oggetto&amp;nbsp;dell&amp;rsquo;&lt;/em&gt;actio ad exibendum&amp;nbsp;&lt;em&gt;&amp;egrave;, quindi, un elemento costitutivo del diritto di accesso ex art. 2697, comma 1, c.c. Ne deriva che tale presupposto si atteggia a fatto generatore della pretesa ostensiva, per cui la sua dimostrazione grava sulla parte che intenda far valere il diritto, la quale pu&amp;ograve; assolvervi anche attraverso presunzioni, ovvero in via indiziaria, ma non tramite mere supposizioni, semplici illazioni o astratte congetture (Cons. Stato., sez. V, 8 novembre 2023, n. 9622).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Le&lt;/em&gt;&lt;em&gt; suesposte considerazioni in merito all&amp;rsquo;atteggiarsi del problema probatorio in materia di accesso possono incontrare un temperamento nei soli casi, estranei alla vicenda in esame, in cui i documenti oggetto di istanza rientrino tra quelli&amp;nbsp;normalmente&amp;nbsp;e&amp;nbsp;necessariamente&amp;nbsp;formati o detenuti dall&amp;rsquo;ente intimato per lo svolgimento dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di riferimento e in cui, di conseguenza, l&amp;rsquo;inesistenza della documentazione si atteggi a dato storico anomalo ed eccentrico, come tale necessitante di specifica allegazione e dimostrazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:18:25 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6058</guid>
        <dc:creator>Anna Libraro</dc:creator>
        </item>
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