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        <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
        <description>Le ultime novità sugli appalti</description>
        <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
        <lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 10:13:20 +0100</lastBuildDate>
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            <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
            <description><![CDATA[Le ultime novità sugli appalti]]></description>
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        <item>
            <title>Ancora oscillazioni giurisprudenziali sulle conseguenze della tardività o dell’assenza del ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6199</link>
            <description>&lt;p style=&quot;margin-left: 2cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;inutile decorrenza del termine perentorio di novanta giorni previsto dall&amp;rsquo;art&lt;/em&gt;. 167&lt;em&gt;, comma 5 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) determina, non la formazione di un atto di assenso tacito, ma la decadenza dall&amp;rsquo;esercizio dello specifico potere assegnato dal legislatore e, dunque, dalla possibilit&amp;agrave; di vincolare l&amp;rsquo;amministrazione procedente nella decisione finale&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Il che, tuttavia, non preclude all&amp;rsquo;organo statale di intervenire nel procedimento per fornire il proprio contribuito partecipativo, ponendo in essere un atto che non &amp;egrave; n&amp;eacute; obbligatorio n&amp;egrave; vincolante (1)&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left: 2cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left: 2cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il punto di mediazione cos&amp;igrave; raggiunto rappresenta, &amp;ldquo;al di l&amp;agrave; di ogni ragionevole dubbio&amp;rdquo;, un equilibrato contemperamento fra gli interessi compresenti. Se &amp;egrave; vero infatti che l&amp;rsquo;amministrazione silente a causa della propria inerzia perde il potere decisorio vincolante attribuitole dalla norma cos&amp;igrave; da ovviare a che essa, con la propria condotta omissiva, imponga un ingiustificato arresto al procedimento, &amp;egrave; anche vero che la stessa non &amp;egrave; definitivamente privata delle sue attribuzioni conservando la possibilit&amp;agrave; di intervenire nel procedimento, almeno fino a quando il provvedimento finale non sia assunto, al fine di rappresentare il proprio punto di vista sul tema in decisione, che l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; procedente &amp;egrave; comunque chiamata a valutare ove pervenuto in tempo utile in vista dell&amp;rsquo;adozione del provvedimento conclusivo (2).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left: 2cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    Conformi: Consiglio di Stato, Sez. VII, 24 febbraio 2026, n. 1498; Consiglio di Stato, Sez. VI, 8 aprile 2024, n. 3211; Consiglio di Stato, Sez. II; 21 aprile 2023, n. 4032; Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 agosto 2022, n. 7293; Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 novembre 2020, n. 7193. In senso contrario: Tar Campania Salerno, Sez. I, 5 giugno 2025, n. 1047.&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left: 2cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot; value=&quot;2&quot;&gt;    Conformi Consiglio di Stato, Sez. II, 21 aprile 2023, n. 4032; Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 agosto 2022, n. 7293; Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 novembre 2020, n. 7193; Consiglio di Stato, Sez. VI, 18 dicembre 2019, n. 8538; Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 aprile 2015, n. 2136.&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:46.35pt;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:10:59 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6199</guid>
        <dc:creator>Elena Cogo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sul ribasso dei costi della manodopera e sull&amp;#039;intervento correttivo del RUP</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6198</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In una procedura di gara pubblica, la clausola del disciplinare di gara che esclude la ribassabilit&amp;agrave; del costo della manodopera non costituisce causa di esclusione, in assenza di una espressa comminatoria in tal senso. ​ Tale clausola deve essere interpretata alla luce dell&amp;rsquo;art.&amp;nbsp; 41, comma 14, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (c.d. codice dei contratti pubblici), che ammette la ribassabilit&amp;agrave; temperata dei costi della manodopera, purch&amp;eacute; l&amp;rsquo;operatore economico dimostri che il ribasso complessivo deriva da una pi&amp;ugrave; efficiente organizzazione aziendale, la quale espone l&amp;#39;operatore alla sottoposizione al procedimento di verifica dell&amp;#39;anomalia dell&amp;#39;offerta, con puntuale riferimento a tale voce di costo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Non &amp;egrave; ravvisabile alcuna indebita ingerenza del responsabile unico del procedimento (RUP), laddove lo stesso si limiti a correggere gli errori tecnici nella piattaforma telematica di gara, al fine di garantire la corretta applicazione della &lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt;, in ossequio ai compiti a lui affidati dall&amp;rsquo;art. 7, comma 1, lettere a) e lettera e), dell&amp;rsquo;allegato I.2 al Codice dei contratti pubblici.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 20:18:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6198</guid>
        <dc:creator>Valentina Perrone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il superminimo individuale non rileva ai fini della verifica di equivalenza dei CCNL</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6197</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in esame si contraddistingue per essere la &lt;strong&gt;prima pronunzia del Consiglio di Stato&lt;/strong&gt; intervenuta sull&amp;rsquo;annosa questione (oggetto di due &lt;strong&gt;divergenti indirizzi interpretativi&lt;/strong&gt; della giurisprudenza di primo grado dei Tribunali Amministrativi Regionali) della natura &lt;strong&gt;astratta&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;concreta&lt;/strong&gt; del giudizio di &lt;strong&gt;equivalenza&lt;/strong&gt; tra:&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (i) le tutele economiche e normative del &lt;strong&gt;contratto collettivo nazionale di lavoro indicato nei documenti iniziali di gara&lt;/strong&gt;;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (ii) e le tutele economiche e normative contemplate dal diverso &lt;strong&gt;contratto collettivo nazionale di lavoro eventualmente indicato nell&amp;rsquo;offerta&lt;/strong&gt; dell&amp;rsquo;operatore economico aggiudicatario.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In particolare, si &amp;egrave; posto il problema se il trattamento normativo ed economico del CCNL indicato nei &lt;strong&gt;documenti iniziali di gara&lt;/strong&gt; debba essere &lt;strong&gt;messo a confronto&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (a) con il &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; trattamento normativo ed economico contemplato dal&lt;strong&gt; diverso CCNL indicato nell&amp;rsquo;offerta &lt;/strong&gt;dell&amp;rsquo;aggiudicatario;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (b) &lt;strong&gt;oppure&lt;/strong&gt; con il trattamento normativo ed economico risultante dalla &lt;strong&gt;&amp;ldquo;sommatoria&amp;rdquo;&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;diverso CCNL indicato nell&amp;rsquo;offerta&lt;/strong&gt; dell&amp;rsquo;operatore economico &lt;strong&gt;pi&amp;ugrave; &lt;/strong&gt;le &lt;strong&gt;ulteriori pattuizioni individuali&lt;/strong&gt; (inserite nei &lt;strong&gt;contratti individuali di lavoro&lt;/strong&gt;) con cui sono previsti eventuali &lt;strong&gt;superminimi&lt;/strong&gt; o assegni &lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt; atti a colmare il &amp;ldquo;gap&amp;rdquo; di tutele tra i due CCNL.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In estrema sintesi, l&amp;rsquo;interrogativo a cui la giurisprudenza sta cercando di rispondere (con esiti diametralmente opposti) &amp;egrave; se il cd. &lt;strong&gt;superminimo individuale&lt;/strong&gt; possa colmare le differenze retributive esistenti tra i diversi CCNL.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in commento aderisce alla tesi secondo cui la pattuizione &lt;strong&gt;individuale&lt;/strong&gt; di un &lt;strong&gt;superminimo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;non pu&amp;ograve; colmare&lt;/strong&gt; il divario di tutele tra i due CCNL.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:41:57 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6197</guid>
        <dc:creator>Michele Tecchia</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Qualificazione quinto d’obbligo</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6196</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 120 comma 9 del Codice dei contratti pubblici dispone che &amp;ldquo;9. Nei documenti di gara iniziali pu&amp;ograve; essere stabilito che, qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell&amp;#39;importo del contratto, la stazione appaltante possa imporre all&amp;#39;appaltatore l&amp;#39;esecuzione alle condizioni originariamente previste. In tal caso l&amp;#39;appaltatore non pu&amp;ograve; fare valere il diritto alla risoluzione del contratto&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La disposizione, implicante la necessit&amp;agrave; di stimare il c.d. quinto d&amp;rsquo;obbligo nei documenti di gara iniziali &amp;egrave; stata prevista per rendere la disciplina compatibile con le fattispecie di modifica del contratto consentite dall&amp;rsquo;art. 72 della direttiva n. 24/2014 (pagina 172 della Relazione illustrativa al Codice dei contratti pubblici).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;importo stimato dell&amp;rsquo;appalto deve includere tutte le opzioni previste negli atti di gara, compreso il quinto d&amp;rsquo;obbligo; esso, infatti, assume natura di opzione contrattuale ed &amp;egrave; esercitabile solo se espressamente previsto nei documenti di gara;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La&amp;nbsp;definizione dei requisiti di qualificazione deve essere operata sul valore stimato dell&amp;rsquo;appalto&amp;nbsp;ex&amp;nbsp;art. 14, comma 4, del Codice dei contratti pubblici;&amp;nbsp;la capacit&amp;agrave; economico-finanziaria e tecnico-operativa dell&amp;rsquo;operatore economico deve essere misurata,&amp;nbsp;ex ante, sul valore contrattuale massimo ipotizzabile, a tutela dell&amp;#39;interesse pubblico alla corretta esecuzione dell&amp;#39;appalto;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Le prestazioni previste nella legge di gara quali forme di opzioni e rinnovi non costituiscono elementi &amp;ldquo;virtuali&amp;rdquo; o &amp;ldquo;teorici&amp;rdquo;, ma rappresentano obblighi giuridicamente vincolanti per l&amp;rsquo;offerente secondo quanto previsto dalla&amp;nbsp;&lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:03:49 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6196</guid>
        <dc:creator>Anna Libraro</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Giudizio di ottemperanza e interesse ad agire</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6195</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel giudizio di ottemperanza l&amp;rsquo;interesse a ricorrere &amp;egrave; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;in re ipsa&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, in quanto intrinsecamente connesso all&amp;rsquo;esigenza di ottenere l&amp;rsquo;effettiva esecuzione del giudicato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:31:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6195</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Formazione del silenzio assenso: inconfigurabilità strutturale e giuridica dell’istanza</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6194</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In tema di &lt;/em&gt;&lt;strong style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;silenzio assenso, la sua formazione resta esclusa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; non solo nei casi di &amp;ldquo;&lt;/em&gt;&lt;strong style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;inconfigurabilit&amp;agrave; strutturale&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;istanza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;, ossia quando la &lt;/em&gt;&lt;strong style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;domanda sia priva degli elementi essenziali richiesti dalla legge&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;, ma anche nelle ipotesi di &amp;ldquo;&lt;/em&gt;&lt;strong style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;inconfigurabilit&amp;agrave; giuridica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;rdquo;, in &lt;/em&gt;&lt;strong style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;cui la fattispecie dedotta non &amp;egrave; sussumibile nel modello normativo astratto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; per erronea qualificazione operata dall&amp;rsquo;istante. Tali ipotesi si distinguono dalle mere irregolarit&amp;agrave; o non conformit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;istanza alla legge, le quali non impediscono, di per s&amp;eacute;, la formazione del silenzio assenso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:12:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6194</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Aspetti sostanziali e processuali del giudizio sull’accesso agli atti</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6193</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;appello avverso l&amp;rsquo;ordinanza resa in primo grado sull&amp;rsquo;istanza di accesso proposta in via incidentale &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ex&lt;em&gt; art. 116, comma 2 c.p.a. deve essere deciso con sentenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, in quanto definisce un autonomo giudizio d&amp;rsquo;impugnazione che, diversamente da quello di primo grado, ha ad oggetto la sola situazione giuridica soggettiva inerente all&amp;rsquo;ostensione dei documenti richiesti dalla parte. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il giudizio in materia d&amp;rsquo;accesso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, pur rivolto all&amp;rsquo;accertamento della sussistenza o meno del diritto dell&amp;rsquo;istante a ottenere i documenti, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;impone il rispetto dell&amp;rsquo;onere di &amp;ldquo;specificit&amp;agrave; dei motivi&amp;rdquo; posto dall&amp;rsquo;art. 40, comma 1, lett. d), c.p.a.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, per cui quando l&amp;rsquo;amministrazione abbia addotto pi&amp;ugrave; ragioni a giustificazione del diniego di accesso, l&amp;rsquo;istante, per ottenere dal giudice l&amp;rsquo;ordine di esibizione dei documenti ai sensi dell&amp;rsquo;art. 116, comma 4, c.p.a., deve contestarle tutte, a pena di inammissibilit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; &amp;egrave; solo per mezzo di questa analitica confutazione che pu&amp;ograve; dimostrare la sussistenza del diritto di accesso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;Egrave; legittimo il diniego di accesso a informazioni che non siano gi&amp;agrave; contenute in un documento esistente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, quali le informazioni relative agli alloggi di servizio dell&amp;rsquo;Arma dei carabinieri, disponibili ad un dato momento e con i relativi eventuali occupanti, che dovrebbero essere estratte dal sistema informatizzato contenente tutti i dati di natura logistica ed elaborate da parte dell&amp;rsquo;amministrazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:21:45 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6193</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Aspetti sostanziali e processuali del giudizio sull’accesso agli atti</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6192</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;appello avverso l&amp;rsquo;ordinanza resa in primo grado sull&amp;rsquo;istanza di accesso proposta in via incidentale &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ex&lt;em&gt; art. 116, comma 2 c.p.a. deve essere deciso con sentenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, in quanto definisce un autonomo giudizio d&amp;rsquo;impugnazione che, diversamente da quello di primo grado, ha ad oggetto la sola situazione giuridica soggettiva inerente all&amp;rsquo;ostensione dei documenti richiesti dalla parte. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il giudizio in materia d&amp;rsquo;accesso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, pur rivolto all&amp;rsquo;accertamento della sussistenza o meno del diritto dell&amp;rsquo;istante a ottenere i documenti, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;impone il rispetto dell&amp;rsquo;onere di &amp;ldquo;specificit&amp;agrave; dei motivi&amp;rdquo; posto dall&amp;rsquo;art. 40, comma 1, lett. d), c.p.a.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, per cui quando l&amp;rsquo;amministrazione abbia addotto pi&amp;ugrave; ragioni a giustificazione del diniego di accesso, l&amp;rsquo;istante, per ottenere dal giudice l&amp;rsquo;ordine di esibizione dei documenti ai sensi dell&amp;rsquo;art. 116, comma 4, c.p.a., deve contestarle tutte, a pena di inammissibilit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; &amp;egrave; solo per mezzo di questa analitica confutazione che pu&amp;ograve; dimostrare la sussistenza del diritto di accesso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;Egrave; legittimo il diniego di accesso a informazioni che non siano gi&amp;agrave; contenute in un documento esistente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, quali le informazioni relative agli alloggi di servizio dell&amp;rsquo;Arma dei carabinieri, disponibili ad un dato momento e con i relativi eventuali occupanti, che dovrebbero essere estratte dal sistema informatizzato contenente tutti i dati di natura logistica ed elaborate da parte dell&amp;rsquo;amministrazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:21:44 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6192</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Responsabilità per culpa in vigilando dell’Agenzia del Demanio quale proprietaria di ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6191</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;E&amp;rsquo; legittima l&amp;#39;adozione di ordinanza di rimozione dei rifiuti &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ex&lt;em&gt; art. 192, comma 3, d.lgs.3 aprile 2006, n. 152 (c.d. codice dell&amp;#39;ambiente) nei confronti dell&amp;#39;Agenzia del demanio per culpa in vigilando, quale proprietaria di un&amp;#39;area espropriata per pubblica autorit&amp;agrave; e beneficiaria dell&amp;#39;espropriazione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, anche se sia avvenuta la formale immissione in possesso in favore di altro soggetto - nell&amp;#39;ipotesi di specie l&amp;#39;agenzia interregionale per il fiume PO (AIPO) - comportando detta immissione la mera certificazione del passaggio di propriet&amp;agrave; delle aree dall&amp;rsquo;espropriato al beneficiario dell&amp;rsquo;espropriazione, senza implicare alcuna materiale apprensione o presa di possesso delle aree stesse da parte dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; espropriante. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 192, comma 3 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell&amp;#39;Ambiente) stabilisce inequivocabilmente la necessit&amp;agrave; che l&amp;rsquo;imputabilit&amp;agrave;, a titolo di dolo o colpa, del proprietario del fondo, che non sia autore materiale dell&amp;rsquo;inquinamento, debba essere dimostrata dall&amp;rsquo;amministrazione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;con una istruttoria adeguata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. L&amp;rsquo;amministrazione non pu&amp;ograve; dunque indiscriminatamente indirizzare l&amp;#39;ordinanza di sgombero al proprietario dell&amp;#39;area in cui sono stati abbandonati i rifiuti, senza prima dimostrare che questi abbia concretamente posto in essere &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;un comportamento, omissivo o commissivo, a titolo doloso o colposo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, che possa giustificarne un concorso di responsabilit&amp;agrave; con gli autori materiali dell&amp;#39;illecito, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;non essendo sufficiente provare la mera inerzia del proprietario rispetto alle altrui condotte di abbandono&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; incontrollato di rifiuti, ma dovendosi provare che costui abbia realizzato quanto meno una condotta di agevolazione colposa degli autori materiali dell&amp;rsquo;illecito.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:05:04 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6191</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Nozione di organismo di diritto pubblico e differenza con quella di impresa pubblica</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6190</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;#39;organismo di diritto pubblico e l&amp;#39;impresa pubblica, pur accomunati dall&amp;rsquo;influenza dominante della pubblica amministrazione e dal possibile ricorso allo strumento societario, si distinguono per la finalit&amp;agrave; perseguita&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;solo il primo &amp;egrave; istituito per soddisfare esigenze di interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, mentre &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;nell&amp;rsquo;impresa pubblica rileva esclusivamente il vincolo di controllo pubblico, a prescindere dalla natura dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;svolta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Integra la figura dell&amp;rsquo;organismo di diritto pubblico, con conseguente assoggettamento alla disciplina dei contratti pubblici quale amministrazione aggiudicatrice, la societ&amp;agrave; a partecipazione pubblica che, pur dotata di autonoma personalit&amp;agrave; giuridica, sia integralmente finanziata dall&amp;rsquo;ente locale, sottoposta al suo potere di nomina degli organi e preordinata alla gestione di un servizio pubblico volto al soddisfacimento di esigenze di interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sussiste il requisito teleologico dell&amp;rsquo;organismo di diritto pubblico in capo alla societ&amp;agrave; di capitali che, pur operando in forma societaria, sia preordinata alla gestione del trasporto pubblico locale e dei servizi connessi, in funzione del soddisfacimento di esigenze di interesse generale; ci&amp;ograve; in particolare ove il controllo dell&amp;rsquo;ente pubblico assicuri la copertura dei costi e neutralizzi il rischio d&amp;rsquo;impresa, cos&amp;igrave; da far prevalere i criteri di continuit&amp;agrave;, qualit&amp;agrave; e regolarit&amp;agrave; del servizio sulle logiche economiche di mercato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:51:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6190</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Danno ambientale e responsabilità solidale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6189</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La responsabilit&amp;agrave; per il danno ambientale, quale &lt;/em&gt;species&lt;em&gt; di responsabilit&amp;agrave; aquiliana, ha natura solidale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; con la conseguenza che l&amp;rsquo;adempimento dell&amp;rsquo;obbligo risarcitorio, anche in forma specifica, pu&amp;ograve; essere richiesto a ciascun responsabile, ferma restando la possibilit&amp;agrave; in capo al corresponsabile che abbia integralmente sostenuto le spese di rivalersi sugli altri corresponsabili in proporzione ai rispettivi contributi oggettivi e soggettivi di partecipazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:31:24 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6189</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Danno ambientale e responsabilità solidale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6188</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La responsabilit&amp;agrave; per il danno ambientale, quale &lt;/em&gt;species&lt;em&gt; di responsabilit&amp;agrave; aquiliana, ha natura solidale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; con la conseguenza che l&amp;rsquo;adempimento dell&amp;rsquo;obbligo risarcitorio, anche in forma specifica, pu&amp;ograve; essere richiesto a ciascun responsabile, ferma restando la possibilit&amp;agrave; in capo al corresponsabile che abbia integralmente sostenuto le spese di rivalersi sugli altri corresponsabili in proporzione ai rispettivi contributi oggettivi e soggettivi di partecipazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:31:22 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6188</guid>
        <dc:creator>Chiara Chirico</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sul riparto dell’onere probatorio in relazione alle false rappresentazioni dei fatti o di ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6187</link>
            <description>&lt;ol&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 19, comma 4, L. 241/90, nel richiamare l&amp;rsquo;art. 21&amp;nbsp;novies&amp;nbsp;L. 241/90, esclude l&amp;rsquo;applicazione del termine decadenziale di cui al comma 1 del menzionato art. 19, qualora i provvedimenti amministrativi siano stati &amp;ldquo;conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell&amp;rsquo;atto di notoriet&amp;agrave; false o mendaci;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;Nell&amp;rsquo;ottica del riparto dell&amp;rsquo;onere probatorio di cui all&amp;rsquo;art. 64, comma 1, c.p.a., grava sull&amp;rsquo;Amministrazione, che ha inteso esercitare il potere repressivo oltre il termine decadenziale di legge, l&amp;rsquo;onere di fornire elementi da cui sia possibile trarre la falsit&amp;agrave; delle rappresentazioni dei fatti fornite dalla ricorrente.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:15:14 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6187</guid>
        <dc:creator>Michela Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla disciplina applicabile alla Cila</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6186</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La CILA, a differenza della SCIA, non obbliga l&amp;rsquo;Amministrazione a effettuare un controllo sistematico sulla stessa, a incardinare procedimenti amministrativi all&amp;rsquo;uopo disciplinati, n&amp;eacute; a esercitare poteri assoggettati a tempistiche precise, a pena della consumazione del potere. Rispetto alle attivit&amp;agrave; che costituiscono oggetto di CILA, l&amp;rsquo;Amministrazione &amp;egrave; tenuta solamente all&amp;rsquo;esercizio dei poteri sanzionatori di cui all&amp;rsquo;art. 27 TUE (consistenti nel ripristino e divieto di prosecuzione) e non anche dei poteri inibitori, conformativi e repressivi di primo grado e di autotutela tipici della SCIA&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:51:59 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6186</guid>
        <dc:creator>Michela Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Cumulo alla rinfusa: vale solo nella fase di qualificazione</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6185</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Rileva il Collegio che alla luce di questi elementi, il Consorzio aggiudicatario non pu&amp;ograve; rivendicare di aver maturato alcuna &amp;ldquo;esperienza professionale&amp;rdquo; avente funzione premiale, rispetto ai lavori eseguiti &amp;ldquo;in proprio&amp;rdquo; da altre imprese, ancorch&amp;eacute; queste siano consorziate. Difatti, a nulla vale che l&amp;rsquo;impresa esecutrice di quei lavori sia un&amp;rsquo;impresa consorziata, poich&amp;eacute; ci&amp;ograve; che rileva in questa sede non &amp;egrave; un requisito di qualificazione ai fini della partecipazione alla gara ma un criterio di valutazione dell&amp;rsquo;offerta tecnica (nelle due sottovoci inerenti alla progettazione e l&amp;rsquo;esecuzione) che non attiene alla comprova dei requisiti di capacit&amp;agrave; professionale del concorrente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:06:37 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6185</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’inammissibile sindacato sostitutivo sui punteggi attribuiti dalla stazione appaltante</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6184</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La giurisprudenza di questa Sezione &amp;egrave; da tempo consolidata nel senso di ritenere che:&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;a) la valutazione delle offerte tecniche, effettuata dalla commissione attraverso l&amp;#39;espressione di giudizi e l&amp;#39;attribuzione di punteggi, a fronte dei criteri valutativi previsti dal bando di gara, costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalit&amp;agrave; tecnica s&amp;igrave; da rendere detta valutazione insindacabile salvo che essa sia affetta da manifesta illogicit&amp;agrave;;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;b) il controllo del giudice &amp;egrave; pieno, ossia tale da garantire piena tutela alle situazioni giuridiche private coinvolte; &amp;egrave; vero che egli non pu&amp;ograve; agire al posto dell&amp;#39;amministrazione ma pu&amp;ograve; sicuramente censurare la scelta chiaramente inattendibile, frutto di un procedimento di applicazione della norma tecnica viziato, e annullare il provvedimento basato su di essa;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;c) lo schema del ragionamento che il giudice &amp;egrave; chiamato a svolgere sulle valutazioni tecniche pu&amp;ograve; essere cos&amp;igrave; descritto:&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;c.1.) &lt;strong&gt;il giudice pu&amp;ograve; limitarsi al controllo formale ed estrinseco dell&amp;rsquo;iter&amp;nbsp;logico seguito&lt;/strong&gt; nell&amp;#39;attivit&amp;agrave; amministrativa se ci&amp;ograve; appare sufficiente per valutare la legittimit&amp;agrave; del provvedimento impugnato e &lt;strong&gt;non emergano spie tali da giustificare una ripetizione, secondo la tecnica del sindacato intrinseco&lt;/strong&gt;, delle indagini specialistiche;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;c.2.) il sindacato pu&amp;ograve; anche consistere, ove ci&amp;ograve; sia necessario ai fini della verifica della legittimit&amp;agrave; della statuizione gravata, &lt;strong&gt;nella verifica dell&amp;#39;attendibilit&amp;agrave; delle operazioni tecniche sotto il profilo della loro correttezza quanto al criterio tecnico e al procedimento applicativo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;c.3.) devono ritenersi superati ostacoli di ordine processuale capaci di limitare in modo significativo, in astratto, la latitudine della &lt;strong&gt;verifica giudiziaria sulla correttezza delle operazioni e delle procedure in cui si concreta il giudizio tecnico&lt;/strong&gt; ma questo non toglie che, anche in relazione ad una non eludibile esigenza di separazione della funzione amministrativa rispetto a quella giurisdizionale, &lt;strong&gt;il giudice non possa sovrapporre la sua idea tecnica al giudizio&lt;/strong&gt; non contaminato da profili di erroneit&amp;agrave; e di illogicit&amp;agrave; formulato dall&amp;#39;organo amministrativo al quale la legge attribuisce la penetrazione del sapere specialistico ai fini della tutela dell&amp;#39;interesse pubblico nell&amp;#39;apprezzamento del caso concreto;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;d) &lt;strong&gt;se &amp;egrave; assodato che il giudice ha pieno accesso al fatto, occorre aggiungere che l&amp;#39;accesso al fatto non pu&amp;ograve; consentire la sostituzione del giudice alla pubblica amministrazione nelle valutazioni ad essa riservate;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;e) scontata l&amp;#39;opinabilit&amp;agrave; della valutazione, il giudice non pu&amp;ograve; sostituirsi all&amp;#39;amministrazione, essendogli consentita la sola verifica di ragionevolezza, coerenza e attendibilit&amp;agrave; delle scelte compiute dalla stessa; &lt;strong&gt;se &amp;egrave; stata riscontrata una corretta applicazione della regola tecnica al caso di specie&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il giudice deve fermarsi, quando il risultato a cui &amp;egrave; giunta l&amp;#39;amministrazione &amp;egrave; uno di quelli resi possibili dall&amp;#39;opinabilit&amp;agrave; della scienza&lt;/strong&gt;, anche se esso non &amp;egrave; quello che l&amp;#39;organo giudicante avrebbe privilegiato;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;f) un conto, quindi, &lt;strong&gt;&amp;egrave; l&amp;#39;accertamento del fatto storico&lt;/strong&gt; (che precede ogni valutazione) e un conto &amp;egrave; la contestualizzazione del concetto giuridico indeterminato richiamato dalla norma; quest&amp;#39;ultimo &amp;egrave; fuori dall&amp;#39;accertamento del fatto e rientra nel suo apprezzamento, questo s&amp;igrave;, sottratto alla completa sostituibilit&amp;agrave; della valutazione del giudice a quella dell&amp;#39;amministrazione;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;g) in conclusione sul punto, il sindacato del giudice nel valutare la legittimit&amp;agrave; di valutazioni frutto di discrezionalit&amp;agrave; tecnica, &amp;egrave; pieno, penetrante, effettivo, ma non sostitutivo; dinanzi a una valutazione tecnica complessa il giudice pu&amp;ograve; pertanto &lt;strong&gt;ripercorrere il ragionamento &lt;/strong&gt;seguito dall&amp;#39;amministrazione al fine di verificare in modo puntuale, anche in riferimento alla regola tecnica adottata, la ragionevolezza, la logicit&amp;agrave;, la coerenza dell&amp;#39;iter logico seguito dall&amp;#39;autorit&amp;agrave;, senza per&amp;ograve; potervi sostituire un sistema valutativo differente da lui stesso individuato (tra le tante, Consiglio di Stato, Sez. V, 24 agosto 2023, n. 7931).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:46:03 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6184</guid>
        <dc:creator>Maria Nappo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Autotutela, termine ragionevole e contratti pubblici in una recente sentenza del Consiglio di Stato</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6183</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Come chiarito dal Consiglio di stato in sede consultiva, l&amp;rsquo;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;argine temporale di tipo fisso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; &amp;egrave; stato inteso come un vero e proprio termine decadenziale di &amp;laquo;valenza nuova [volto] a stabilire &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;limiti al potere pubblico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; nell&amp;rsquo;interesse dei cittadini, al fine di consolidare le situazioni soggettive dei privati&amp;raquo; e, dunque, espressione di una &amp;laquo;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;regola di certezza dei rapporti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; [tra il potere pubblico e i privati], che rende immodificabile l&amp;rsquo;assetto (provvedimentale-documentale-fattuale) che si &amp;egrave; consolidato nel tempo, [s&amp;igrave; da far] &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;prevalere l&amp;rsquo;affidamento&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:17:08 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6183</guid>
        <dc:creator>Antonino  Ripepi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Applicazione sostanziale del principio di equivalenza dei CCNL.</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6182</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In materia di contratti pubblici, la verifica dell&amp;rsquo;equivalenza del trattamento economico tra contratti collettivi diversi, ai sensi del d.lgs. 36/2023, deve essere condotta con riferimento alle componenti fisse e strutturali della retribuzione, restando esclusa la possibilit&amp;agrave; di utilizzare elementi accessori o eventuali, quali il superminimo, per colmare differenze retributive. L&amp;rsquo;equivalenza, infatti, richiede la dimostrazione di un trattamento complessivo stabile, certo e non rimesso alla discrezionalit&amp;agrave; datoriale, non essendo sufficiente un generico impegno futuro o una previsione negoziale non immediatamente esigibile. L&amp;rsquo;onere probatorio grava integralmente sull&amp;rsquo;operatore economico, che deve fornire evidenza puntuale e documentata della corrispondenza sostanziale tra i trattamenti, mentre alla stazione appaltante spetta una valutazione tecnico-discrezionale sindacabile solo nei limiti della manifesta illogicit&amp;agrave; o erroneit&amp;agrave;. Ne consegue che l&amp;rsquo;offerta che non garantisca un&amp;rsquo;effettiva equivalenza economica rispetto al CCNL di riferimento deve essere esclusa, in quanto inidonea a rispettare i principi di tutela del lavoro e di corretto svolgimento della concorrenza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:53:50 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6182</guid>
        <dc:creator>Caterina Navach</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interdittiva antimafia: la PA è obbligata a procedere con la risoluzione contrattuale anche ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6181</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;il recesso della stazione appaltante per sopravvenuta informativa antimafia &amp;egrave; un atto estraneo alla sfera di diritto privato, che esprime uno speciale potere pubblicistico che spetta alla stazione appaltante anche nella fase esecutiva del contratto, finalizzato a scongiurare il rischio di intrattenere rapporti contrattuali con imprese legate alla criminalit&amp;agrave; organizzata: prevale l&amp;rsquo;interesse pubblicistico e non trovano applicazione le regole del diritto privato, sicch&amp;eacute; la giurisdizione a conoscere delle relative controversie appartiene al giudice amministrativo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip; a fronte di un&amp;rsquo;interdittiva che accerti il pericolo di condizionamento dell&amp;rsquo;impresa da parte della criminalit&amp;agrave; organizzata (valutazione compiuta dal Prefetto, a monte), non residua in capo all&amp;rsquo;Ente committente (a valle) alcuna possibilit&amp;agrave; di sindacato nel merito dei presupposti che hanno indotto il Prefetto alla sua adozione, atteso che si tratta di provvedimento volto alla cura degli interessi di rilievo pubblico &amp;hellip;&lt;/em&gt;&amp;rdquo;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;ogni successiva statuizione della stazione appaltante, quindi, si configura come dovuta e vincolata&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&amp;hellip;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;hellip; &lt;em&gt;l&amp;rsquo;esito del giudizio avverso l&amp;rsquo;interdittiva non pu&amp;ograve; rilevare ai fini della valutazione della legittimit&amp;agrave; dei provvedimenti di risoluzione adottati anteriormente all&amp;rsquo;annullamento giurisdizionale, dovendo questi ultimi essere accertati sulla base della situazione esistente al momento della loro adozione&lt;/em&gt; &amp;hellip;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 06:03:09 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6181</guid>
        <dc:creator>Stefano Maria Sisto</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title> Le ragioni di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6180</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;Egrave;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;improcedibile l&amp;rsquo;appello avverso l&amp;rsquo;ordinanza che abbia accolto l&amp;rsquo;istanza di accesso, ex. Art. 116 c.p.a., se nelle more via sia stata l&amp;rsquo;ostensione dei documenti. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Non &amp;egrave; applicabile a tale fattispecie l&amp;rsquo;art. 34, comma 3, c.p.a., trattandosi di norma relativa alla sola azione di annullamento, estranea all&amp;rsquo;azione esperibile in materia di accesso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ne discende che, laddove l&amp;rsquo;ostensione dei documenti avvenga successivamente all&amp;rsquo;ordinanza appellata resa dal primo giudice, ex art. 116, comma 2, c.p.a., non rileva, ai fini del diritto all&amp;rsquo;accesso della ricorrente di primo grado, l&amp;rsquo;accertamento della legittimit&amp;agrave; o meno dell&amp;rsquo;originario provvedimento di diniego dell&amp;rsquo;accesso emesso dall&amp;rsquo;amministrazione&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:51:23 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6180</guid>
        <dc:creator>Federica Stelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Responsabilità del dirigente sanitario per condotte mobbizzanti: l&amp;#039;autonomia del ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6179</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione interviene con decisione sul complesso tema del mobbing nel pubblico impiego, delineando i confini tra la responsabilit&amp;agrave; contrattuale del datore di lavoro e quella extracontrattuale del singolo dirigente. Il caso trae origine dalla condanna di una dirigente medica, direttrice di un Centro di Salute Mentale, chiamata a risarcire i danni patiti da una collega psichiatra a causa di reiterate condotte vessatorie che ne avevano comportato il completo esautoramento professionale. La peculiarit&amp;agrave; della sentenza risiede nella conferma della responsabilit&amp;agrave; personale della dirigente nonostante l&amp;#39;accertata assenza di responsabilit&amp;agrave; in capo all&amp;#39;Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di appartenenza.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:03:55 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6179</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L&amp;#039;autonomia professionale del Massofisioterapista: il TAR Lazio conferma lo status di ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6178</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La sentenza in esame affronta una delle questioni pi&amp;ugrave; dibattute nel panorama del diritto sanitario italiano: l&amp;rsquo;ampiezza dell&amp;rsquo;autonomia professionale del massofisioterapista. Il cuore del contenzioso risiede nel diniego opposto dalla Pubblica Amministrazione all&amp;#39;apertura di uno studio professionale autonomo e all&amp;#39;uso indipendente di dispositivi elettromedicali da parte di tale figura. Il TAR Lazio, attraverso una meticolosa ricostruzione del quadro normativo e giurisprudenziale, chiarisce definitivamente la distinzione tra &amp;quot;professione sanitaria&amp;quot; e &amp;quot;operatore di interesse sanitario&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:46:48 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6178</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Infrastrutture statali e pretese impositive locali: i confini del Canone Unico Patrimoniale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6177</link>
            <description>&lt;p style=&quot;margin-left: 0.1pt; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La pronuncia del TAR Abruzzo affronta il tema della legittimit&amp;agrave; del Canone Unico Patrimoniale (L. 160/2019) applicato dagli enti locali alle infrastrutture autostradali che sovrastano la viabilit&amp;agrave; provinciale. Il Collegio chiarisce il riparto di giurisdizione e i limiti della potest&amp;agrave; impositiva locale di fronte a opere appartenenti al demanio statale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:38:11 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6177</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Appalti misti, tra fase di aggiudicazione e fase esecutiva</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6176</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il Collegio rileva che l&amp;rsquo;art. 28 del d.lgs. n. 50/2016 afferisce alla fase dell&amp;rsquo;evidenza pubblica e, segnatamente, a quella dell&amp;rsquo;aggiudicazione, mentre l&amp;rsquo;art. 26 del d.l. n. 50/2022 opera nella fase esecutiva del rapporto intercorrente tra la stazione appaltante e l&amp;rsquo;operatore economico.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (&amp;hellip;) nella fase esecutiva la disciplina del rapporto contrattuale &amp;egrave; destinata a rimanere assoggettata alle norme civilistiche, tra le quali assumono rilievo quelle di cui agli artt. 1321-1469 c.c., e, quindi, al principio della combinazione dei regimi giuridici. Pertanto, il Ministero appellato a fronte della richiesta della societ&amp;agrave; appellante, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 26, comma 4, lett. b), del d.l. n. 50/2022, di aggiornare i prezzi in fase esecutiva, anche in deroga alle previsioni contrattuali, mediante l&amp;rsquo;applicazione di prezzari aggiornati regionali, non avrebbe dovuto escludere aprioristicamente l&amp;rsquo;ammissibilit&amp;agrave; dei S.A.L. relativi agli appalti in questione sulla base del criterio della prevalenza dei servizi ex art. 28 del d.lgs. n. 50/2016, ma avrebbe dovuto interrogarsi sulla separabilit&amp;agrave; o non separabilit&amp;agrave; delle distinte componenti oggetto dell&amp;rsquo;unico appalto misto bandito dalla societ&amp;agrave; appellante, versandosi nella fase esecutiva e non nella fase di aggiudicazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:15:20 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6176</guid>
        <dc:creator>Raffaella Alessia Miccoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interpretazione della legge di gara, completezza dell’offerta e principio di ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6175</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ove il disciplinare di gara preveda specifici requisiti per l&amp;rsquo;attribuzione dei punteggi e ne imponga la dimostrazione mediante inserimento della relativa documentazione nella busta dell&amp;rsquo;offerta tecnica, a fronte di previsioni suscettibili di corretta interpretazione con la diligenza richiesta all&amp;rsquo;operatore qualificato nel settore, deve ritenersi precluso al concorrente che abbia inserito la documentazione suddetta nella busta della documentazione amministrativa invocare sia l&amp;rsquo;incolpevole errata interpretazione del disciplinare, sia gli istituti della correzione di errore materiale e del soccorso istruttorio: ostandovi da un lato il principio di autoresponsabilit&amp;agrave;, d&amp;rsquo;altro lato l&amp;rsquo;inapplicabilit&amp;agrave; del soccorso istruttorio ai contenuti dell&amp;rsquo;offerta e comunque l&amp;rsquo;irrilevanza di errori non immediatamente riconoscibili dalla Commissione di gara.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:05:22 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6175</guid>
        <dc:creator>Rizzardo del Giudice</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Limiti del sindacato giurisdizionale sugli atti di Alta amministrazione </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6174</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il Provvedimento di concessione della cittadinanza, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 9 comma 1, lett. f)&amp;nbsp; L. n. 91/92, &amp;egrave; infatti un atto squisitamente discrezionale, di &amp;ldquo;alta amministrazione&amp;rdquo;, condizionato dall&amp;rsquo;esistenza di un interesse pubblico allo &amp;ldquo;&lt;/em&gt;status illesae dignitatis&lt;em&gt;&amp;rdquo; (morale e civile) del soggetto che lo richiede. Infatti, l&amp;rsquo;Amministrazione, dopo aver accertato l&amp;rsquo;esistenza dei presupposti per proporre la domanda di cittadinanza, effettua una valutazione ampiamente discrezionale, che non pu&amp;ograve; che tradursi in un apprezzamento di opportunit&amp;agrave;, circa lo stabile inserimento dello straniero nella comunit&amp;agrave; nazionale, sulle ragioni che inducono lo straniero a chiedere la nazionalit&amp;agrave; italiana e riguardo alle sue possibilit&amp;agrave; di rispettare i doveri che derivano dall&amp;rsquo;appartenenza alla comunit&amp;agrave; nazionale. Nella valutazione articolata che spetta all&amp;rsquo;Amministrazione per concedere o meno la cittadinanza assumono rilievo tutti gli aspetti da cui &amp;egrave; possibile desumere l&amp;rsquo;integrazione del richiedente nella comunit&amp;agrave; nazionale, sotto il profilo della conoscenza e osservanza delle regole giuridiche, civile e culturali che la connotano. Vengono, perci&amp;ograve;, in rilievo tutti quegli aspetti che farebbero dello straniero un buon cittadino, quali la perfetta integrazione nel tessuto sociale italiano, l&amp;rsquo;assenza di precedenti penali, considerazioni di carattere economico e patrimoniale per cui si possa presumere che egli sia in grado di adempiere ai doveri di solidariet&amp;agrave; economica e sociale richiesti a tutti i cittadini, pur senza stretti limiti redittuali imposti per legge, le condizioni familiari e di irreprensibilit&amp;agrave; della condotta ( C.d.s. nn. 1127/2022; 7636/2020; 1959/2020; 1390/2019; 6374/2018; 5638/2018; 657/2017; 3696/2016).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:04:53 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6174</guid>
        <dc:creator>Greta  Marraffa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’individuazione della figura dell’amministratore di fatto può basarsi su un quadro ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6173</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;accertamento della qualifica di &amp;ldquo;amministratore di fatto&amp;rdquo; risponde a criteri sostanzialistici e non formalistici e deve costituire oggetto di una valutazione sostenuta da congrua e logica motivazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In materia di contratti pubblici, l&amp;rsquo;individuazione della figura dell&amp;rsquo;amministratore di fatto non richiede il medesimo rigore probatorio richiesto in sede penale o civile perch&amp;eacute; la verifica &amp;egrave; fondata su un giudizio fiduciario di integrit&amp;agrave; e affidabilit&amp;agrave;, che pu&amp;ograve; basarsi su un quadro indiziario coerente, ragionevole e complessivamente significativo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:57:45 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6173</guid>
        <dc:creator>Paola Buonagura</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Le motivazioni dell’oscuramento dell’offerta devono essere rese in sede procedimentale in ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6172</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;...&amp;ldquo;per consolidata giurisprudenza della Sezione, ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, non è sufficiente l&amp;#39;affermazione generica che questi ultimi attengono al proprio &lt;/em&gt;know how&lt;em&gt;; essendo necessario un bilanciamento volto all&amp;#39;enucleazione di un punto di equilibrio tra esigenze di riservatezza e trasparenza nell&amp;#39;ambito delle procedure di evidenza pubblica. L&amp;#39;ostensione può essere, allora, negata solo laddove, nel quadro di un ad hoc balancing (vedi Corte Giust, Ordinanza del 10 giugno 2025, nella causa C-686/2024), che sfugge a gerarchie astratte e a modelli aprioristici, venga in rilievo, quale interesse cd. limite, un&amp;#39;informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di garantire un vantaggio concorrenziale all&amp;#39;operatore nel mercato di riferimento. È altresì indispensabile che gli stessi presenti effettivi e comprovabili caratteri di segretezza oggettiva (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 25 giugno 2025, n. 5547; Cons. Stato, Sez. V, 15 ottobre 2024, n. 8257)...&amp;rdquo; (Consiglio di Stato, Sez. V, 1&amp;deg; dicembre 2025, n. 9454; nello stesso senso: Consiglio di Stato, Sez. V, 15 ottobre 2024, n. 8257).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Da tale integrazione postuma delle ragioni non esposte in sede procedimentale, ne deriva l&amp;rsquo;inammissibilità e comunque l&amp;rsquo;infondatezza quantomeno sotto due aspetti, in quanto:&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;- la motivazione di oscuramento ex art. 35 del d. lgs. n. 36/2023 deve essere offerta in sede procedimentale alla P.A., e non nella sede giurisdizionale di contestazione delle decisioni di oscuramento;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;- di dette decisioni potrebbe essere vagliata la legittimità per difetto di motivazione solo se la parte interessata abbia esposto le specifiche ragioni alla stazione appaltante, rendendo in tal modo possibile e doveroso alla p.a. esprimere le sue valutazioni sulla pertinenza della richiesta e sul dato o documento specifico, quale espressivo di segreti tecnici o commerciali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:37:24 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6172</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Istanza di accesso agli atti di gara nel Codice dei contratti pubblici e termine per proporre ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6171</link>
            <description>&lt;p class=&quot;titolo-documento&quot; style=&quot;margin-top:3.75pt;margin-right:0cm;margin-bottom:  7.5pt;margin-left:0cm;text-align:justify&quot;&gt;   &lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Da tali principi deriva che il termine per l&amp;rsquo;impugnazione decorre dal momento in cui l&amp;rsquo;operatore economico viene a conoscenza del provvedimento di aggiudicazione e degli aspetti che ne rendono evidente l&amp;#39;immediata e concreta lesivit&amp;agrave; per la sua sfera giuridica e, cio&amp;egrave;, nel caso di specie, dal momento in cui l&amp;rsquo;operatore economico &amp;egrave; venuto a conoscenza dell&amp;rsquo;offerta economica dell&amp;rsquo;aggiudicatario. In proposito deve evidenziarsi, difatti, che il primo motivo formulato nel ricorso introduttivo (e, peraltro, accolto) concerne proprio l&amp;rsquo;offerta economica dell&amp;rsquo;aggiudicatario, mentre, successivamente all&amp;rsquo;ostensione della ulteriore documentazione (avvenuta gi&amp;agrave; alla fine del novembre 2024) non sono stati proposti ulteriori motivi aggiunti. Del resto, come gi&amp;agrave; ha chiarito Cons. Stato, Ad. Plenaria, 2 luglio 2020, n. 12, la proposizione dell&amp;rsquo;istanza di accesso agli atti di gara comporta la &amp;lsquo;dilazione temporale&amp;rsquo; quando i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza dei documenti che completano l&amp;rsquo;offerta dell&amp;rsquo;aggiudicatario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:54:29 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6171</guid>
        <dc:creator>Tiziana  Magistà</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Grave illecito professionale tra motivazione implicita in caso di ammissione e inaffidabilità ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6170</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&amp;rsquo;accertamento circa la sussistenza dei requisiti di partecipazione alla procedura di gara, ove dovesse concludersi positivamente con l&amp;rsquo;ammissione, costituisce atto ad esito provvisorio e quindi instabile, che pu&amp;ograve; sempre essere modificato dall&amp;rsquo;Amministrazione nel corso della procedura mediante un distinto atto amministrativo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La stazione appaltante, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 3 della L. 241/1990, deve motivare puntualmente le esclusioni, e non anche le ammissioni, salvo che su di esse vi sia, in gara, contestazione, ovvero nel caso in cui i fatti dichiarati dall&amp;rsquo;operatore economico siano di una gravit&amp;agrave; tale da rendere l&amp;#39;impresa ad occhio nudo inaffidabile.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:49:48 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6170</guid>
        <dc:creator>Elena Baruffaldi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I precisi confini del nuovo soccorso istruttorio cd. correttivo, ex art. 101, comma 4, d.lgs. n. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6169</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La particolarit&amp;agrave; del soccorso c.d. &amp;ldquo;correttivo&amp;rdquo; &amp;egrave; che esso presuppone l&amp;rsquo;iniziativa dell&amp;rsquo;operatore economico e non della stazione appaltante. Si tratta della principale novit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;istituto delineato dall&amp;rsquo;art. 101 (in questo senso si esprime anche la relazione illustrativa).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Si tratta di comprendere quale sia il confine tra errore materiale, idoneo a consentire l&amp;rsquo;attivazione del soccorso correttivo ad iniziativa dell&amp;rsquo;operatore economico e modifica dell&amp;rsquo;offerta. Quel che &amp;egrave; imprescindibile &amp;egrave; che l&amp;rsquo;operazione di correzione si fondi su elementi identificativi dell&amp;rsquo;errore desumibili dall&amp;rsquo;atto stesso, non gi&amp;agrave; da fonti esterne, estranee all&amp;rsquo;offerta; e che l&amp;rsquo;amministrazione non sia gravata da un obbligo di diligenza ricostruttiva maggiore di quello che ci si attende e si pu&amp;ograve; esigere dallo stesso concorrente interessato nella fase di compilazione e confezionamento della propria offerta. Ovviamente, alla qualificazione di un errore come meramente materiale e perci&amp;ograve; emendabile non osta il fatto che possa rivelarsi necessaria una sia pur minima attivit&amp;agrave; interpretativa dell&amp;rsquo;amministrazione, quando finalizzata alla correzione di errori di scritturazione o calcolo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:57:53 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6169</guid>
        <dc:creator>Vittoria Chiacchio</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia tra formalismo qualificatorio e tutela ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6168</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La pronuncia del TAR Campania offre un&amp;rsquo;importante ricostruzione sistematica del principio di rotazione nel nuovo Codice dei contratti pubblici. Il Collegio affronta la qualificazione delle procedure svolte tramite R.d.O. sul MePA, chiarendone la natura giuridica. Viene affermato che anche in presenza di confronto competitivo l&amp;rsquo;affidamento resta diretto se fondato sull&amp;rsquo;art. 50, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 36/2023. La sentenza ribadisce la &lt;strong&gt;portata cogente e non eludibile del principio di rotazione&lt;/strong&gt;, quale presidio della concorrenza. Permangono, tuttavia, profili critici legati al rapporto tra apertura del mercato e rigidit&amp;agrave; applicativa della regola.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:35:38 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6168</guid>
        <dc:creator>Armando Pellegrino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Valutazione del segretario comunale: il Sindaco non può ignorare l’OIV</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6167</link>
            <description>&lt;p class=&quot;Standard&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;   &lt;i&gt;La Suprema Corte di Cassazione, con l&amp;rsquo;ordinanza n. 6109 del 2026, interviene su un tema cruciale per l&amp;#39;organizzazione degli enti locali: i confini tra la discrezionalit&amp;agrave; politica del Sindaco e l&amp;#39;obbligo di seguire criteri oggettivi nella valutazione della performance del segretario comunale. La sentenza chiarisce che il giudizio sull&amp;#39;operato del vertice amministrativo non pu&amp;ograve; essere frutto di un arbitrio del primo cittadino, ma deve necessariamente integrarsi con le risultanze tecniche fornite dall&amp;#39;Organismo Indipendente di Valutazione (OIV).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:19:35 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6167</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I servizi analoghi sono tesi a individuare l’imprenditore qualificato, nel rispetto del favor ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6166</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Negli appalti pubblici la nozione di servizi analoghi intende bilanciare l&amp;#39;esigenza di selezionare un operatore qualificato con il principio della&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;massima partecipazione di tutti gli interessati&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Al fine di un&amp;rsquo;esatta verifica della specifica nozione di analogia, la stazione appaltante deve valutare complessivamente gli aspetti dell&amp;#39;affidamento.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;nbsp;Con tale funzione interpretativa la medesima amministrazione non deve incorrere in definizioni eccessivamente restrittive che richiedano servizi &amp;quot;identici&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Infatti, in tal modo, verrebbe necessariamente infranta la tutela della concorrenza, negando, inevitabilmente, la presenza alla competizione pubblica del pi&amp;ugrave; svariato numero di operatori economici.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:53:17 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6166</guid>
        <dc:creator>Marco Natoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla conversione dell’azione di annullamento in azione di accertamento della illegittimità ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6165</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;ldquo; &amp;laquo;deve ritenersi che la sopravvenuta carenza di interesse all&amp;#39;annullamento derivi non gi&amp;agrave; dall&amp;#39;ottemperanza alla diffida, bens&amp;igrave; dal successivo atto di ritiro della stessa, a condizione di interpretare e qualificare tale atto come annullamento d&amp;#39;ufficio&amp;raquo;, con il quale l&amp;#39;ARPAE ha esercitato &amp;laquo;un potere di secondo grado finalizzato a rimuovere l&amp;#39;atto in precedenza adottato&amp;raquo; (Cons. Stato, Sez. IV, 9 maggio 2025, n. 3996).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;.. Tale qualificazione dell&amp;#39;atto di ritiro comporta la necessit&amp;agrave; di convertire, ex art. 32, co. 2, cod. proc. amm., la domanda di annullamento del medesimo, contenuta nei secondi motivi aggiunti (alla quale la ricorrente non avrebbe interesse, visto il contenuto sostanzialmente favorevole del provvedimento), in domanda di mero accertamento dell&amp;#39;illegittimit&amp;agrave; del provvedimento, nella parte in cui, pur eliminando le precedenti diffide, ne conferma la legittimit&amp;agrave;: &amp;laquo;in effetti, la parte si duole del fatto che l&amp;#39;amministrazione non abbia adottato un formale provvedimento di autotutela con la relativa motivazione in ordine all&amp;#39;illegittimit&amp;agrave; della diffida, che invece viene formalmente confermata nella sua legittimit&amp;agrave;. Sussiste quindi un interesse ad accertare tale illegittimit&amp;agrave; non solo ai fini risarcitori ma anche conformativi della futura attivit&amp;agrave; ispettiva dell&amp;#39;ARPA&amp;raquo; (Cons. Stato, Sez. IV, 9 maggio 2025, n. 3996)&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:46:22 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6165</guid>
        <dc:creator>Maddalena De Rosa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il potere di disposizione dell’ITL e i limiti oggettivi allo ius variandi nel part-time</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6164</link>
            <description>&lt;p class=&quot;Standard&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;   &lt;i&gt;La pronuncia in commento riveste un particolare interesse per gli operatori del settore degli appalti di servizi, caratterizzati da un massiccio ricorso al lavoro a tempo parziale. Il TAR Piemonte delinea con chiarezza i confini del potere ispettivo dell&amp;rsquo;Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) e i presupposti di legittimit&amp;agrave; per l&amp;rsquo;esercizio dello &lt;/i&gt;ius variandi &lt;i&gt;in presenza di clausole elastiche e flessibili, ribadendo la natura pubblicistica della tutela della regolarit&amp;agrave; dei rapporti di lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:36:05 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6164</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Esame delle offerte tecniche: principio di segretezza e collegialità dei lavori della ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6163</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Non viola i principi di collegialit&amp;agrave;, segretezza e riservatezza l&amp;rsquo;operato dei commissari che esaminano e valutano individualmente le offerte tecniche, previo download dei relativi file dai sistemi informatici della piattaforma di gara, per poi procedere a formalizzare i punteggi nelle successive sedute.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:20:00 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6163</guid>
        <dc:creator>Grazia Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Contratto di avvalimento: è solamente la legge che può prescrivere una determinata forma ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6162</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;Eacute; solamente la legge che pu&amp;ograve; prescrivere una determinata forma negoziale sotto pena di nullit&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel caso di specie, non vi &amp;egrave; nessuna previsione di legge che imponeva la forma digitale del contratto di avvalimento sotto pena di nullit&amp;agrave;, non potendo considerarsi tale il disciplinare di gara, sia perch&amp;eacute; si tratta di un atto avente natura amministrativa e non legislativa e sia perch&amp;eacute;, in ogni caso, non prevede tale forma digitale sotto pena di nullit&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ne consegue, quindi, che ci&amp;ograve; che avrebbe potuto rendere invalido il contratto di avvalimento &amp;egrave; solamente la mancanza di forma scritta (art. 104, comma 1, cod. contratti pubblici), ma non anche, come preteso dalla stazione appaltante, la mancanza di firma digitale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:17:54 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6162</guid>
        <dc:creator>Anna Libraro</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Inapplicabilità del subappalto qualificante per sopperire alla carenza di requisiti ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6161</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;quot;&lt;em&gt;Il subappalto &amp;quot;necessario&amp;quot; o &amp;quot;qualificante&amp;quot; presenta delle peculiarit&amp;agrave; rispetto al subappalto c.d. ordinario. Difatti, mentre nelle ipotesi di subappalto &amp;quot;classico&amp;quot; o &amp;quot;facoltativo&amp;quot; l&amp;#39;affidamento a terzi di una parte delle prestazioni oggetto dell&amp;#39;appalto &amp;egrave; frutto di una libera scelta imprenditoriale (essendo il concorrente gi&amp;agrave; in possesso di tutti i requisiti di partecipazione), il subappalto necessario si caratterizza, al contrario, per la circostanza che il concorrente non possiede tutte le qualifiche relative alle lavorazioni previste dal bando; il subappalto si configura allora come &amp;quot;necessario&amp;quot; perch&amp;eacute; l&amp;#39;affidamento in subappalto (ad un soggetto in possesso delle pertinenti qualificazioni) dell&amp;#39;esecuzione delle lavorazioni riconducibili alle categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria &amp;egrave; imposto dal difetto di qualifica del concorrente ad eseguire tale tipo di prestazioni (T.A.R. Lazio, Roma, sez. IV, 12 ottobre 2023, n. 15165)&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (T.A.R. Lombardia, Milano, sez. I, 11 febbraio 2026, n. 681).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;12.9. Secondo condivisibile giurisprudenza, la norma deve essere interpretata nel senso che il ricorso ad un contratto di avvalimento per l&amp;rsquo;ammissione ad una procedura di affidamento di un contratto pubblico impone il subappalto necessario delle prestazioni oggetto del contratto di avvalimento soltanto qualora si tratti di requisito abilitante allo svolgimento del servizio (TAR Campania, Salerno, sez. I, 24 giugno 2025 n. 1174), requisito che, nel caso di specie, per il servizio di trasloco (prestazione principale), era l&amp;rsquo;iscrizione all&amp;rsquo;Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;12.10. In tal caso, infatti, l&amp;rsquo;impresa ausiliata non pu&amp;ograve; svolgere direttamente il servizio in affidamento, essendo sprovvista, soggettivamente, della prescritta autorizzazione o abilitazione, sicch&amp;eacute; il servizio di trasloco deve essere svolto integralmente dall&amp;rsquo;ausiliaria, non operando qui il divieto di subappalto integrale di cui all&amp;rsquo;art. 119, comma 1, del d. lgs. n. 36/2023.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   12.4. Ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 104 del citato decreto legislativo, l&amp;rsquo;avvalimento &amp;egrave; invece il contratto con il quale le imprese ausiliarie si obbligano a mettere a disposizione di un operatore economico che concorre in una procedura di gara i requisiti di capacit&amp;agrave; tecnica o di capacit&amp;agrave; finanziaria per tutta la durata dell&amp;rsquo;appalto. L&amp;rsquo;avvalimento &amp;egrave; dunque uno strumento giuridico che permette all&amp;rsquo;operatore economico, privo di un requisito richiesto per partecipare alla gara, di utilizzare i requisiti (solo di ordine speciale) di un&amp;rsquo;altra impresa, definita &amp;ldquo;ausiliaria&amp;rdquo;, mentre il subappalto qualificante implica l&amp;#39;affidamento di parte dell&amp;#39;esecuzione dell&amp;#39;appalto a un terzo che possiede i requisiti necessari.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   12.5. L&amp;rsquo;avvalimento &amp;egrave; chiaramente un contratto caratterizzato da una particolare causa pro-concorrenziale e, a seconda dei requisiti prestati, si parla di avvalimento operativo per i contratti che concernono i requisiti di carattere tecnico e professionale (requisiti di ordine speciale ex art. 100, comma 1, lett. c), d. lgs. 36/2023) e di avvalimento di garanzia se il contratto riguarda i requisiti di capacit&amp;agrave; economica e finanziaria (lett. b) del cit. art.). Costituisce una novit&amp;agrave;, infine, l&amp;rsquo;avvalimento premiale, oggi espressamente previsto dall&amp;rsquo;art. 104, comma 12, del d. lgs. 36/2023, avente l&amp;rsquo;esclusivo scopo di far conseguire all&amp;rsquo;impresa avvalente una migliore valutazione dell&amp;rsquo;offerta, richiamato anche nell&amp;rsquo;art. 10 della relazione descrittiva allegata al bando di gara della procedura in esame.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   12.6. Il comma 3 dell&amp;rsquo;art. 104, che rileva nel caso di specie, autorizza espressamente la stipulazione di un contratto di avvalimento che abbia ad oggetto un&amp;rsquo;autorizzazione o altro titolo abilitativo, riconducibile alla tipologia dell&amp;rsquo;avvalimento tecnico-operativo.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   12.7. La giurisprudenza ha pi&amp;ugrave; volte affermato che &amp;ldquo;&lt;em&gt;A seconda che si tratti di avvalimento c.d. garanzia ovvero di avvalimento c.d. tecnico o operativo, diverso &amp;egrave; il contenuto necessario del contratto concluso tra l&amp;#39;operatore economico concorrente e l&amp;#39;ausiliaria; in particolare, solo in caso di avvalimento c.d. tecnico operativo sussiste sempre l&amp;#39;esigenza della concreta messa a disposizione di mezzi e risorse specifiche, e specificamente indicate nel contratto, indispensabili per l&amp;#39;esecuzione dell&amp;#39;appalto che l&amp;#39;ausiliaria ponga a disposizione del concorrente; solo cos&amp;igrave; sar&amp;agrave; rispettata la regola posta dall&amp;#39;art. 89, comma 1, secondo periodo, d.lgs. n. 50 del 2016 (ora art. 104, comma 1, d. lgs. 36/2023) nella parte in cui commina la nullit&amp;agrave; all&amp;#39;omessa specificazione dei requisiti e delle risorse messe a disposizione dall&amp;#39;impresa ausiliaria&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (&lt;em&gt;ex multis&lt;/em&gt;, Consiglio di Stato sez. V, 30 marzo 2023, n.3300; Consiglio di Stato sez. V, 6 dicembre 2021, n.8074).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:59:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6161</guid>
        <dc:creator>Antonio La Marca</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interpretazione dei documenti di gara: in caso di contrasto o contraddittorietà bisogna dare ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6160</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il T.A.R. Puglia ha ribadito un principio ormai consolidato nella giurisprudenza amministrativa: la documentazione di gara &amp;egrave; organizzata secondo una &amp;ldquo;gerarchia differenziata&amp;rdquo;, per cui, in caso di contrasto tra le disposizioni della&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;lex specialis&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;, deve attribuirsi prevalenza al bando di gara, quindi al disciplinare e, da ultimo, al capitolato. In ogni caso, l&amp;rsquo;interpretazione deve fondarsi su criteri letterali e sistematici ai sensi degli artt. 1362 e 1363 c.c., escludendosi il ricorso a un&amp;rsquo;ermeneutica di tipo integrativo delle clausole della legge di gara.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 20:08:37 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6160</guid>
        <dc:creator>Giulio Valerio  Sciarra</dc:creator>
        </item>
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