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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" gd:etag="W/&quot;DUEEQ3Y7eip7ImA9WhJVGUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843</id><updated>2012-09-06T22:13:22.802-05:00</updated><category term="Yucatan" /><category term="Sinaloa" /><category term="Jalisco" /><category term="Michoacán" /><category term="Nayarit" /><category term="Querétaro" /><category term="Colima" /><category term="Guerrero" /><category term="Chihuahua" /><category term="San Luis Potosí" /><category term="Veracruz" /><category term="Baja California Sur" /><category term="Estado de México" /><category term="Zacatecas" /><category term="Oaxaca" /><category term="Quintana Roo" /><category term="Morelos" /><title>:: Itinerari Messicani - Appunti, consigli, racconti, mappe e diari di viaggio in Messico ::</title><subtitle type="html">Appunti, informazioni, consigli utili, itinerari, mappe, diari e racconti di viaggio per conoscere il Messico.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16605695717701709966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ItinerariMessicani" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="itinerarimessicani" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">ItinerariMessicani</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><entry gd:etag="W/&quot;CUADRX4zeyp7ImA9WhZTFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-5559717226903629778</id><published>2011-03-18T09:48:00.006-06:00</published><updated>2011-03-18T09:56:14.083-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-18T09:56:14.083-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Yucatan" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Morelos" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Oaxaca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Estado de México" /><title>Firmamento Messicano</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SxvlQt9suOI/AAAAAAAABDM/WpdeWdJ6Ijc/s1600-h/lluv.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412171452594829538" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SxvlQt9suOI/AAAAAAAABDM/WpdeWdJ6Ijc/s400/lluv.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 267px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Il cielo ha accompagnato l'umanità durante la sua esistenza, e la sua influenza è stata fondamentale per l'evoluzione intellettuale. Grazie agli stimoli visuali di questo grande spazio cosmico l'uomo prese coscienza dei movimenti delle stelle intraprendendo cosi il suo cammino nel campo della scienza astronomica espandendo la sua visione cosmica.&lt;br /&gt;
In Messico anche l'uomo precolombiano approfondì la sua conoscenza di questo cielo pieno di bellezza ma allo stesso tempo pieno di incognite. Con il passare dei secoli imparò a sviluppare tecniche per conoscere i movimenti ed i periodi di osservazione dei principali corpi celesti. Riuscì cosi a generare un punto temporale per organizzare tutte le sue attività creando un sistema basato su di un calendario essenziale per il funzionamento di quelle società. Questo avvicinamento agli astri da parte dell'uomo mesoamericano era il risultato di un sentimento culturale che attribuiva il comportamento degli astri con quello degli dei.&lt;br /&gt;
Praticamente si considerava il calendario come un dono di queste divinità dato all'uomo per potersi beneficiare.&lt;br /&gt;
Nonostante questa prerogativa i numerosi conseguimenti da parte dei sacerdoti-astronomi preispanici possono essere catalogati come attendibili risultati scientifici. Questa conoscienza si integrò con lo sviluppo di alcuni manufatti relazionati agli astri, come i codici, le stele, le ceramiche, le pitture murali, i petroglifici e l'architettura. Forme e orientazioni che aiutano a capire il processo ideologico di queste civiltà.&lt;br /&gt;
Lo studio archeoastronomico si concentra in queste espressioni singolari.&lt;br /&gt;
Il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maya_codices" target="blank"&gt;Codice Maya&lt;/a&gt; ad esempio contiene tavole dove vengono descritti periodi di osservazione di alcuni pianeti così come il registro di eclissi della luna e del sole. Risultati ottenuti oltre che con la paziente osservazione del cielo anche da calcoli complessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SxviIopvw7I/AAAAAAAABDE/SDl4NRyqgA8/s1600-h/cod.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412168015195128754" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SxviIopvw7I/AAAAAAAABDE/SDl4NRyqgA8/s400/cod.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 272px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Una pratica che prevalse durante tutta l'epoca precolombiana fù l'orientamento di strutture architettoniche lungo direzioni definite dagli eventi astrali. Come in altre culture antiche, si eressero piramidi e palazzi orientati verso il disco solare all'orizzonte, il Paso Cenital (il passo del sole sopra lo zenit che si presenta nella zone prossime al tropico) oppure nei giorni dell'equinozio o del solstizio.&lt;br /&gt;
Si costruirono anche strutture dove in questi particolari giorni si potevano notare giochi di luci o ombre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vennero anche costruite strutture allineate con altri corpi celesti come la luna, venere o la via lattea che permettevano di osservare movimenti e cicli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sxvlp2XYtrI/AAAAAAAABDU/LHAdc7lxM0A/s1600-h/elc.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412171884346783410" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sxvlp2XYtrI/AAAAAAAABDU/LHAdc7lxM0A/s400/elc.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 261px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;Di questi osservatori in Messico se ne conoscono pochi ma c'e' da dire che le nostre conoscenze in merito a queste misteriose civiltà è minimo. Si suppone inoltre che molti siti siano ancora nascosti altri invece sono stati distrutti con l'arrivo degli spagnoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;center&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=es&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.00049ec3771c2f58f2129&amp;amp;ll=24.20689,-103.007812&amp;amp;spn=27.834408,37.353516&amp;amp;z=4&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=es&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.00049ec3771c2f58f2129&amp;amp;ll=24.20689,-103.007812&amp;amp;spn=27.834408,37.353516&amp;amp;z=4&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Visualizza in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;
I principali osservatori che si conoscono attualmente in Messico  sono i seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;El Caracol&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;Chichén Itzá, Yucatan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso dei suoi elementi architettonici, vani di entrata, finestre, nicchie, scalinate e vertici delle sue piattaforme, si segnalano le posizioni nell'orizzonte dove sorgono e tramontano diversi tipi di oggetti celestiali come il sole, la luna e venere durante la loro traiettoria. All'epoca della loro costruzione si indicavano anche la posizione di altre stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;Edificio Circular de Mayapán&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;Yucatan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Situato nella ultima grande città maya prima dell'arrivo degli spagnoli, questo edificio ha quattro accessi e delle nicchie interne con pitture murali. Insieme segnalavano la posizione del sole nei giorni astronomicamente importanti coincidendo con date del loro calendario che divideva l'anno solare in porzioni espresse in numeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;Conjunto de la Plaza de la Estela de los Dos Glifos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600; font-size: 78%;"&gt;Xochicalco, Morelos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di osservazione è segnalato da una stella al centro della piazza corrispondente al nome del calendario di Quetzalcóatl. Il giorno dell'equinozio il sole si allinea lungo l'asse di questa stella. Gli estremi della piattaforma inoltre indicano la posizione del sole nei giorni del solstizio. È così possibile utilizzare questa osservazion per determinare anche la durata esatta dell'anno solare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;Cueva Astronomica de Xochicalco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600; font-size: 78%;"&gt;Xochicalco, Morelos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una grotta naturale sistemata dagli architetti-astronomici precolombiani permette di calibrare non solo l'anno solare ma anche osservare il Paso Cenital. Inoltre la geometria della camera di osservazione si accomodò in modo tale che le date estreme in cui la luce solare penetrava in questa grotta indicavano l'arrivo di due date importanti per tutto il mesoamerica. Queste date sono il 29 di aprile e il 13 di agosto. Date che dividevano l'anno solare del loro calendario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;Observatorio Cenital del Edificio de Monte Albán&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600; font-size: 78%;"&gt;Oaxaca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua camera di osservazione possiede un tubo di pietra verticale dove venivano registrate i giorni del Paso Cenital in Monte Albán. Le date estreme di entrata dei raggi solari si incontrano a una distanza temporale di 65 giorni, prima e dopo del giorno del solstizio estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;Cueva Astronomica en Teotihuacan&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #ff6600; font-size: 78%;"&gt;Estado de México&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa grotta localizzata al sud-est della piramide del sole è profonda quasi quattro metri. Al suo interno si trova una stela liscia e un altare. In base allo spessore dell'entrata della luce solare la grotta permette il registro dei solstizi e degli equinozi oltre che il Paso Cenital illuminando direttamente sia la stela che l'altare. Questa grotta di osservazione si utilizzò per calibrare la durata dell'anno solare con grande precisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riferimento: &lt;a href="http://www.fomento.es/NR/rdonlyres/9B9CED9A-D63A-4634-8D0F-550EE7A81EAC/25346/galindo2006.pdf" target="blank"&gt;1&lt;/a&gt; (file pdf)</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5559717226903629778?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5559717226903629778?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2011/03/firmamento-messicano.html" title="Firmamento Messicano" /><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16605695717701709966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SxvlQt9suOI/AAAAAAAABDM/WpdeWdJ6Ijc/s72-c/lluv.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQAQ34zcCp7ImA9Wx9WE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-5897287324578964684</id><published>2010-12-28T18:06:00.039-06:00</published><updated>2011-01-17T20:05:42.088-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-17T20:05:42.088-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Quintana Roo" /><title>Costa Maya: da Tulum a Chetumal</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004981df04cf64587a46&amp;amp;ll=19.859727,-88.626709&amp;amp;spn=3.584905,4.669189&amp;amp;z=7&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004981df04cf64587a46&amp;amp;ll=19.859727,-88.626709&amp;amp;spn=3.584905,4.669189&amp;amp;z=7&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Da Tulum a Chetumal&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
La penisola dello Yucatan è uno dei luoghi preferiti di noi italiani per quanto concerne il Messico. Le mete più suggestive sulla riviera maya come Cancun, Playa del Carmen e Tulum, nello stato di Quintana Roo, sono le più visitate dai turisti e per questo le più affollate. L'itinerario che stò per proporvi incomincia da Tulum, roccaforte Maya e termina dopo un viaggio di circa 400 km (incluse le desviazioni in vari punti dalla &lt;i&gt;Carrettera Federal &lt;/i&gt;MEX 307 ) a Chetumal cittadina messicana a confine con lo stato del Belize.&lt;br /&gt;
È un itinerario prettamente ecoturistico che si rivolge alle persone amanti della quiete, della natura e della storia, adatto anche per le famiglie. Lo stato di Quintana Roo è uno tra i più sicuri di tutto il Messico.&lt;br /&gt;
Visiteremo luoghi ancora poco battuti dal turismo di massa per conoscere spettacolari spiagge remote, riserve naturali, mangrovie, lagune, &lt;i&gt;cenotes&lt;/i&gt;, barriere coralline ed aree archeologiche facendo sempre riferimento alle meravigliose verdi acque del mare caraibico e alla selva tropicale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Tulum &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Il nostro viaggio incomincia a Tulum. Con la sua roccaforte, la sua spiaggia e le sue acque cristalline è uno dei posti più emblematici di tutto il Messico.&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Protetto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;un muro&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;roccia&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;naturale&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tulum è&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;sito archeologico più famoso&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;importante&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;della &lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;costa caraibica&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Il suo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;nome&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;moderno&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;in&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Maya&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;significa&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn" title="Click for alternate translations"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;recinto&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;"&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;o&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;"muro&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;" ma i suoi antichi abitanti la chiamavano Zamá (Alba). Fù infatti una città dedicata al culto del pianeta Venere: la prima stella del mattino. Per la sua posizione strategica ed ubicazione, dalla quale si può contemplare l'orizzonte in tutte le direzioni, fù un sito per l'osservazione astronomica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Si&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;stima che&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tulum fù&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt; fondata&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;intorno&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;all'anno&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;1200&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;come porto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;commerciale&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;raggiungendo il suo picco&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;nel 1400 d.c.&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Testimonianze archeologiche&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;confermano&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;che qui si commerciavano i prodotti di mare della costa di Quintana Roo e dell'isola di Cozumel.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;A quanto pare&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;questa&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;città&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;era&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;indipendente&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;politicamente&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;commercialmente&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;parlando&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;dal&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;dominio&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;di altri&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;centri&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;maya&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;potere&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;o di&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;città-stato&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;vi rimase fino&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;al 1518&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;quando i primi conquistadores&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;spagnoli&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;arrivarono&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;A causa&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;della&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;schiavitù,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;guerra&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;malattie&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;sconosciute&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;agli indigeni&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tulum&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;fù abbandonata&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;come è successo con&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;molte&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;altre città&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;della regione&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e nelle Americhe&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpj6tyHOiI/AAAAAAAAAdo/b1LE4ekaEJc/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpj6tyHOiI/AAAAAAAAAdo/b1LE4ekaEJc/s400/1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Le strutture&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e le&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;piramidi&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;oggi ammiriamo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;in&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tulum&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;sono state&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;costruite&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;durante il tardo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;postclassico&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;(1200-1550)&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;sebbene ci siano&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;alcuni elementi&lt;/span&gt; ancora più antichi&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;come&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;la &lt;i&gt;estela 1&lt;/i&gt; e la &lt;i&gt;struttura&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;59&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;le quali rappresentano stili maya del periodo classico&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn" title="Click for alternate translations"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;300&lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;-600&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;d.C.)&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
La zona arqueologica conta con una serie di edifici che in quel momento costituivano il nucleo principale, cerimoniale e politico, della città delimitata da una muraglia. Intorno si trovavano un enorme numero di case costruite in legno e palma delle quali oggi praticamente non si conserva nessuna evidenza.&lt;br /&gt;
La muraglia delimitava quindi la zona principale dal lato nord, sud ed ovest, giacchè il lato orientale si affaccia direttamente sul mare. Conta con cinque accessi e due torri di osservazione dalle quali si può apprezzare il grado di controllo che in quel momento potevano offrire rispetto a chi pretendeva entrare in questa zona.&lt;br /&gt;
Le strutture più interessanti sono:&lt;br /&gt;
Il &lt;i&gt;Templo de las pinturas&lt;/i&gt; edificio di due piani. Le sue decorazioni erano tra le più elaborate di Tulum e comprendevano maschere e colorati affreschi interni;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;El Castillo&lt;/i&gt; (la torre di guardia affacciata sul mare) una grande piramide situata in una posizione che permette una vista sul mare e sulla selva straordinaria;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;El Templo del Dios        del  Viento&lt;/i&gt;. Luogo ideale per scattare meravigliose foto in quanto offre la migliore veduta del Castillo e del mare sottostante;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;El Palacio&lt;/i&gt; con un portale con un rilievo di stucco raffigurante una divinità.&lt;br /&gt;
Il &lt;i&gt;Templo de la Estela &lt;/i&gt;dove è stata  rinvenuta la stele, oggi al British Museum di Londra, con sopra  impressa  la  più antica data maya  conosciuta (le "serie iniziali" dei geroglifici corrispondono all'anno 564 d.C.);&lt;br /&gt;
Il &lt;i&gt;Templo del Dios Descendente. &lt;/i&gt;Tempio che prende il nome dal rilievo sopra il portale di una figura in parte umana riconducibile forse al culto maya delle api.&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Co&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;n&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn" title="Click for alternate translations"&gt;l'&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;abbandono&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tulum&lt;/span&gt;,&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt; la natura&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;si è occupata di nascondere questo posto con la sua selva per &lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;molti secoli&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;fino a quando&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;non&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;è stato riscoperto dal&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;mondo occidentale.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Nell'aprile 1981&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;questa&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;zona&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;è stata dichiarata Parco&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Nazionale&lt;/span&gt; e nel 1993 zona archeologica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tulum oltre che alle rovine maya offre anche belle spiagge, diverse cabañas e caratteristici hotel situati direttamente sulla spiaggia con il mare turchese da fare da cornice.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Cobà e il Grand Cenote&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;Cobà&lt;/i&gt; dista circa 50 km da Tulum in direzione Nord- Ovest &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;(30 minuti in macchina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Il suo nome significa &lt;i&gt;luogo delle acque torbide&lt;/i&gt; in quanto si trova dentro di 5 lagune.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;era una delle principali città maya del periodo classico (dal 200 al 900 d.c.).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;L'attuale  sito archeologico è composta da diverse zone raggiungibili a piedi dopo  camminate di diversi km dipendendo da quello che si è interessati a  visitare. Vicino all'entrata del sito si possono anche noleggiare  biciclette per percorrere i lunghi percorsi di questo posto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpn8yH8w6I/AAAAAAAAAeA/0-05hsItXng/s1600/7.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpn8yH8w6I/AAAAAAAAAeA/0-05hsItXng/s400/7.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Le strutture più importanti sono:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt; il &lt;i&gt;Templo de las Iglesias&lt;/i&gt; (la struttura più imponente di Cobá). Si tratta di una enorme priamide;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;El &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Juego de la Pelota&lt;/i&gt;, il campo da gioco della palla;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;Grupo&amp;nbsp; Macanxoc&lt;/i&gt;, un gruppo di stele raffiguranti donne di stirpe reale;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;Conjunto de las Pinturas&lt;/i&gt;,  un tempio dovesi trovano tracce di glifi e affreschi sopra il portale e  frammenti di intonaco colorati all'interno della struttura;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Nohoc  Mul, il grande cumolo, chiamato anche Grande Piramide. Con i suoi 42  metri di altezza è considerata la struttura maya più grande della  penisola dello Yucatan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpotLR2WXI/AAAAAAAAAeI/pQyhI2mLSiE/s1600/8.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpotLR2WXI/AAAAAAAAAeI/pQyhI2mLSiE/s400/8.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Ritornando a Tulum lungo la strada si può visitare il &lt;i&gt;Grand Cenote&lt;/i&gt;. Con attrezzatura si può fare snorkelling in queste caverne tra miriadi di pesciolini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Punta Allen - Reserva de la Biosfera Sian Ka'an (Iª opzione)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;La strada dissestata che da Tulum porta a &lt;i&gt;Punta Allen&lt;/i&gt; si trova su di un sottile limbo di terra. Tra il mare e la laguna lungo i 50 km di questo percorso (un ora e mezza di macchina) si incontrano alcune incantevoli spiagge praticamente deserte e panorami davvero suggestivi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpkuT7W8hI/AAAAAAAAAds/6tqqaKUr9dQ/s1600/2.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpkuT7W8hI/AAAAAAAAAds/6tqqaKUr9dQ/s400/2.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;Punta Allen&lt;/i&gt; è un pueblo dove si respira un aria di tranquillità e pace. Gli abitanti vivono di pesca e di turismo. Le cooperative organizzano tours in lancia nei principali luoghi magici della bellissima&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Reserva de la Biosfera Sian Ka'an &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;che circonda questa zona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpmm5IZ_fI/AAAAAAAAAd4/8xpZpPqaUDg/s1600/5.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpmm5IZ_fI/AAAAAAAAAd4/8xpZpPqaUDg/s400/5.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Antico&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;territorio&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;maya&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;è&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;uno degli ambienti&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;naturali più belli&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;della costa&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;centrale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;del&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Quintana&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Roo&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;La&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;riserva&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;è costituita&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;quasi interamente di&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;aree&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;ben&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;conservate&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt; difficili da accedere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;Oltre 5000 kmq di giungla tropicale, paludi, mangrovie, barriere coralline e isole al largo della costa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpmF8MyfKI/AAAAAAAAAd0/LOP2kYF3nuM/s1600/4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="288" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpmF8MyfKI/AAAAAAAAAd0/LOP2kYF3nuM/s400/4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Data l'importanza&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;ecologica delle&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;zone umide&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;, le lagune costiere&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; del&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;la vegetazione&lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;, nel 1986&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;è stata dichiarata&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;area protetta&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;quindi&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;inserita nella rete&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;internazionale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;delle Riserve della Biosfera&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;dal&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;1987&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;è&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Patrimonio Mondiale dell'Umanità&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;designata&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;dall'UNESCO&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Inoltre&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;, nel 1994&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;,&lt;/span&gt; si dichiarò Area di protezione di Flora e Fauna a &lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;i&gt;Uaymil&lt;/i&gt; un territorio formato da lagune e mangrovie a sud della riserva&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpl-sMMWmI/AAAAAAAAAdw/tN5URoswRh4/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpl-sMMWmI/AAAAAAAAAdw/tN5URoswRh4/s400/3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Sian Ka'an (&lt;i&gt;Puerta del Cielo&lt;/i&gt;, la porta del cielo ovvero dove comincia il cielo) ospita 103 specie di mammiferi tra cui puma, scimmie urlatrici, volpi, formichieri, ocelot, procioni, tapiri, pecari, giaguari, 336 specie di uccelli tra le quali possiamo trovare alcuni fenicotteri, &lt;i&gt;Chocolateras&lt;/i&gt; (spatole rosa), aironi ed aquile. Inoltre possiamo trovare tartarughe, delfini, coccodrilli e granchi giganti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Di fronte alla riserva si estende, per oltre 47 km, la seconda barriera corallina più grande al mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Oltre alle escursioni guidate è possibile anche fare Kayak e Snorkeling cercando di rispettare il bellissimo medio ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpmyJIvE4I/AAAAAAAAAd8/Knwvzmjq7Qw/s1600/6.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="312" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpmyJIvE4I/AAAAAAAAAd8/Knwvzmjq7Qw/s400/6.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Da Punta Allen ritorniamo a Tulum per proseguire il nostro viaggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Muyil&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt; - Reserva de la Biosfera Sian Ka'an (IIª opzione)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Tramite la Carrettera Federal MEX307 in direzione sud arriviamo, dopo 15 minuti da Tulum, alla zona archeologica di &lt;i&gt;Muyil&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;una delle più antiche&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;città&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;maya&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTGwUyaxOaI/AAAAAAAAAfg/hUBvM0mZInY/s1600/muyil.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTGwUyaxOaI/AAAAAAAAAfg/hUBvM0mZInY/s400/muyil.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;La struttura&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;principale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;del castello, una piramide a scalini perpendicolari, è&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;una delle&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;più alte&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;della costa&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Una fitta vegetazione &lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;copre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;tutta la zona&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;archeologica&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;Muyil&lt;/i&gt; è anche una alternativa per accedere alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Reserva de la Biosfera Sian Ka'an. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Questa opzione dà la possibilità di visitare la parte meno conosciuta di&lt;i&gt; Sian Ka'an&lt;/i&gt;. Da qui infatti si può visitare la zona camminando tra la selva o ci si può imbarcare per visitare le lagune di &lt;i&gt;Muyil&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Chunyaxché&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTG5vZwnHFI/AAAAAAAAAfo/838Y4TKY9IU/s1600/m888.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTG5vZwnHFI/AAAAAAAAAfo/838Y4TKY9IU/s400/m888.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="long_text" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Si può anche nuotare tra i suoi canali caratterizzati da mangrovie e fitta vegetazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://siankaantours.org/"&gt;Community Tours Sian Ka'an&lt;/a&gt; è specializzata in questi tipi di escursioni.&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Chacchoben&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Riprendiamo il nostro viaggio sulla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Carrettera Federal MEX307 sempre in direzione sud. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Passando per la cittadina &lt;i&gt;Felipe Carrilo Puerto &lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;dopo 150 km da Tulum troviamo la deviazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; che ci porta dopo 3 km al sito archeologico di &lt;i&gt;Chacchoben&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRppS6hxiyI/AAAAAAAAAeM/5qkX1MfQ7Ho/s1600/9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRppS6hxiyI/AAAAAAAAAeM/5qkX1MfQ7Ho/s400/9.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Il sito conta attualmente con 5 edifici adagiati su un &lt;i&gt;Gran Basamento&lt;/i&gt; tra i quali spicca il &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Conjunto de las vías&lt;/i&gt;. Un altro edificio di rilievo è il &lt;i&gt;Templo Adosado&lt;/i&gt; che si suppone sia stato utilizzato per riti di iniziazione e per attività astronomiche. Per molti anni è stato un importante centro del commercio maya. &lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Mahahual e Xcalak&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Ritornando indietro sulla Carrettera Federal MEX307 ci immettiamo in direzione sud e prima di arrivare a Bacalar deviamo per la Carrettera 184 che ci condurra direttamente a &lt;i&gt;Mahahual&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Questo piccolo pueblo situato nel cuore della Costa Maya con le sue strade prive di asfalto, i suoi hotel rustici ed i suoi ristoranti ne fanno un posto dal sapore autentico di provincia Messicana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpqRwhPcLI/AAAAAAAAAeQ/yZplGF61aos/s1600/10.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpqRwhPcLI/AAAAAAAAAeQ/yZplGF61aos/s400/10.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Le sue acque cristalline sono sempre calde grazie al suo ambiente assolutamente tropicale. Qui i sub possono incontrare una infinità di belle formazioni di corallo, spugne, tartarughe, delfini, cavallucci marini, mante e mille specie di pesci che popolano la barriera corallina. Ultimamente Mahahual stà incominciando ad essere metà di turismo internazionale. Ed è anche per questo motivo che è diventato il secondo porto per navi da crociera più grande del caraibi messicano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;br /&gt;
La principale attrazione è un atollo corallino chiamato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;Reserva de la Biósfera Banco Chinchorro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;, dichiarato Area Naturale Protetta al largo della costa di Mahahual.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpqwsBg9zI/AAAAAAAAAeU/nEr4MmNrSy4/s1600/11.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpqwsBg9zI/AAAAAAAAAeU/nEr4MmNrSy4/s400/11.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Banco Chinchorro, oltre ad offrire molte bellezze naturali,&amp;nbsp; è un paradiso per i sub che amano le immersioni archeologiche. Sono molte le imbarcazioni affondate in questo anello di isole. In alcuni punti sembra di essere in un cimitero di navi. Molti relitti si possono facilmente esplorare anche solo con maschera e boccaglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Continuando sulla Carrettera 184 in direzione sud si arriva a &lt;i&gt;Xcalak&lt;/i&gt; un altro piccolo pueblo con atmosfera pacata, case in legno in stile caraibico, palme ondeggianti e graziose spiagge.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRprvnLge4I/AAAAAAAAAeY/Mntswer-zeg/s1600/12.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRprvnLge4I/AAAAAAAAAeY/Mntswer-zeg/s400/12.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Anche da Xcalak si può raggiungere la Reserva de la &lt;i&gt;Biósfera Banco Chinchorro&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Bacalar&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Visitati Mahahual e Xcalak dobbiamo tornare indietro fino ad incrociare ed immettersi nuovamente sulla Carrettera Federal Mex 307 in direzione sud.&amp;nbsp; Arriveremo al &lt;i&gt;Pueblo Magico&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;Bacalar&lt;/i&gt; e alle sua laguna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpvgaiNtYI/AAAAAAAAAek/ro-s-9HxEeI/s1600/14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="261" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpvgaiNtYI/AAAAAAAAAek/ro-s-9HxEeI/s400/14.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;La Laguna di Bacalar è conosciuta anche come&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn" title="Click for alternate translations"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;i sette colori&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;" per la molteplicità di tonalità tra il verde e l'azzurro che mostrano la chiarezza delle sue acque, il colore del fondo caratterizzato da fondali di arena bianca, il sole e le differenti profondità che non superano i 6 metri.&lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;/span&gt; La laguna è uno delle principali attrazioni. In questo bellissimo luogo si può nuotare, fare un giro con una barca, in kajak o semplicemente trascorrere un giorno tranquillo ammirando la stupefacente flora e fauna del posto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;i&gt;El Fuerte de San Felipe Bacalar&lt;/i&gt; con i suoi formidabili cannoni, è un altra delle attrazioni. Le sue mura e le sue colonne conservano ancora i segni delle passate battaglie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpt4aWNGiI/AAAAAAAAAec/_nJjHBWLkQs/s1600/13.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpt4aWNGiI/AAAAAAAAAec/_nJjHBWLkQs/s400/13.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;Costruito nel 1725 con il doppio proposito di evitare saccheggi da parte dei pirati e di posto avvistamento, la fortezza ebbe una certa rilevanza durante il 1763 e 1790 dovuto alle ositlità militari e diplomatiche esistenti tra la &lt;i&gt;Nueva España&lt;/i&gt; e Inghilterra in quanto quest'ultima aveva distaccamenti militari nel confinate Belize. Durante la guerra delle caste fù anche un importante avamposto contro i nativi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Click for alternate translations"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;Un altra attrazione si trova all'entrata di Bacalar ed è il bellissimo &lt;i&gt;Cenote Azul,&lt;/i&gt; un pozzo naturale di 90 metri di profondità e 200 di larghezza. Questo luogo che sembra un piccola laguna circondata da una fitta vegetazione, è uno dei posti favoriti dei sub. Nel suo fondale si possono aprezzare capricciosi paesaggi fatti di fomrazioni rocciose e caverne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpxiy5DtSI/AAAAAAAAAeo/T8LZ93Xr6r0/s1600/15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpxiy5DtSI/AAAAAAAAAeo/T8LZ93Xr6r0/s400/15.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;Chetumal&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;A poco più di venti minuti di macchina si arriva a &lt;i&gt;Chetumal&lt;/i&gt;, capitale dello stato e porta di accesso verso il mesoamerica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpyTHapQLI/AAAAAAAAAes/eUS3BuNLOuM/s1600/16.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpyTHapQLI/AAAAAAAAAes/eUS3BuNLOuM/s400/16.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="" title="Click for alternate translations"&gt;Ancor prima della conquista spagnola, Chetumal era un importante porto Maya dal quale partivano carichi di oro, piume, cacao e rame destinati alla parte settentrionale della Penisola dello Yucatan. Il Museo de la Cultura Maya è organizzato su tre livelli che rappresentano la cosmologia maya. Il piano principale rappresenta il mondo terreno. Il piano superiore i cieli mentre quello inferiore il regno degli inferi. Sebbene non siano esibiti molto manufatti si possono ammirare plastici che riproducono in scala i meravigliosi edifici maya così come dovevano apparire un tempo, oltre che riproduzioni di stele ed affreschi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro viaggio si conclude qui ma volendo si potrebbero visitare anche i siti archeologici di &lt;i style="color: red;"&gt;Kuhunlich&lt;/i&gt; (65 km da Chetumal), &lt;i style="color: red;"&gt;Dzibanché&lt;/i&gt; (78 km da Chetumal) e &lt;i style="color: red;"&gt;Kinichná&lt;/i&gt; (78 km da Chetumal): affascinanti zone tanto per la loro storia quanto per il valore estetico e bellezze naturali che le circonda. Durante lo splendore maya in questa regione abitavano circa un milione di persone e questi 3 siti mostrano parte della formidabile grandezza del periodo classico di questa zona del Messico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'itinerario Tulum &amp;gt; Chetumal può benissimo iniziare anche da Cancun, passando per Playa del Carmen oppure può essere tranquillamente fatto al contrario magari inserendolo in un viaggio più articolato che comprenda anche Chiapas e Campeche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il periodo che và da giungo fino ad ottobre è la stagione delle piogge e da agosto anche quella degli uragani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordarsi di non scegliere le ore più calde per fare escursioni impegnative e di portare sempre acqua, protettore solare, insettifugi, cappello, costume da bagno, maschera e pinne!&lt;br /&gt;
&lt;h5&gt;&lt;/h5&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5897287324578964684?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5897287324578964684?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2010/12/costa-maya-da-tulum-chetumal.html" title="Costa Maya: da Tulum a Chetumal" /><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16605695717701709966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRpj6tyHOiI/AAAAAAAAAdo/b1LE4ekaEJc/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkcDSXg6eip7ImA9Wx9QFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-7936215099522927364</id><published>2010-12-23T18:12:00.009-06:00</published><updated>2010-12-29T08:47:58.612-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T08:47:58.612-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Zacatecas" /><title>Itinerari nello stato di Zacatecas</title><content type="html">&lt;center&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;source=embed&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004773aa6791b13e1647&amp;amp;ll=23.121556,-103.241658&amp;amp;spn=1.752945,2.334595&amp;amp;z=8&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;source=embed&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004773aa6791b13e1647&amp;amp;ll=23.121556,-103.241658&amp;amp;spn=1.752945,2.334595&amp;amp;z=8" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Itinerari nello stato di Zacatecas&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;
Lo stato di Zacatecas, situato nella parte centro-settentrionale del paese, è un luogo tra i più caratteristici del Messico.&lt;br /&gt;
La sua bellezza incomincia dal suo paesaggio fatto di spazi aperti in scenari drammatici dove gli aridi altipiani punteggiati da cactus si contrappongono ad un cielo azzurro molto intenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo dalla capitale &lt;a href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/10/zacatecas.html"&gt;Zacatecas&lt;/a&gt;, descritta nel post precedente, si può incominciare un itinerario che ci porterà a scoprire i luoghi più caratteristici di questa regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;La Quemada (Chicomostoc) &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Percorrendo la strada MEX 54 direzione sud si arriva dopo 48 km al bivio per Chicomostoc che dopo 2 km porta alle rovine de &lt;i&gt;La Quemada.&lt;/i&gt; Questa area archeologica è una delle più affascinati del paese per la sua strana bellezza che avvolge di mistero la storia del Messico precolombiano. Un luogo indimenticabile dove la natura si combina con la storia millenaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaOSJDatbI/AAAAAAAAAdY/_F8DRYo7K0E/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaOSJDatbI/AAAAAAAAAdY/_F8DRYo7K0E/s400/3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa città occupava una superficie di un centinaio di ettari sopra una collina in mezzo ad una valle arida. Tra il 500 e il 700 d.c. si pensa che ebbe importanti contatti commerciali con le città di Altavista (più avanti in questo post verrà descritta), el Bajio e Teotihuacan. Nel VIIIº si costruirono le principali strutture di carattere cerimoniale e tra gli anni 800 e 850 venne il suo rapido collasso. Ci sono evidenti segnali di lavori difensivi nelle proprie strutture le quali fanno pensare ad un epilogo sottomesso dalla violenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno degli edifici più emblematici è il &lt;i&gt;Salón de las Columnas&lt;/i&gt;, un amplio recinto con dodici grosse colonne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZUaBWZCdI/AAAAAAAAAck/Z5cEuC5Bm0U/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZUaBWZCdI/AAAAAAAAAck/Z5cEuC5Bm0U/s400/2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Salendo di poco sulla collina si trovano l'area del &lt;i&gt;Juego de Pelota,&lt;/i&gt; un campo per il gioco della palla di circa 1000 m2, la Piramide Votiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZUCKlnMwI/AAAAAAAAAcg/ITr3KARxmnw/s1600/1.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZUCKlnMwI/AAAAAAAAAcg/ITr3KARxmnw/s400/1.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Sul lato nord della zona archeologica si trova anche una muraglia. Dai punti più elevati della collina principale parte un sentiero in direzione ovest che conduce a uno sperone di roccia sul quale sorgono i resti di un insieme di palazzi chiamato La Ciudadela (la cittadella). Gli archeologi hanno scoperto una sorprendente rete di 170 km di strade che si estendevano lungo la valle costruite tra il 700 e l'800. Nel museo si possono ammirare reperti trovati in questo sito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Jerez&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Ritornando sulla MEX54, questa volta in direzione nord, si arriva a Malpaso per svoltare verso est sulla &lt;i&gt;Carretera Federal 23&lt;/i&gt;. Dopo una ventina di chilometri si arriva al Pueblo Magico di Jerez. Fondato nel 1536, 10 anni prima di Zacatecas è un luogo con molte&amp;nbsp; bellezze architettoniche barocche, coloniali e neoclassiche come la &lt;i&gt;Parroquia de la Inmaculada Concepción&lt;/i&gt;,&amp;nbsp; &lt;i&gt;Santuario de Nuestra Señora de la Soledad&lt;/i&gt;, il &lt;i&gt;Palacio Municipal&lt;/i&gt;, il &lt;i&gt;Teatro Hinojosa&lt;/i&gt;, l'&lt;i&gt;Edificio de la Torre&lt;/i&gt;, il giardino &lt;i&gt;Rafel Páez &lt;/i&gt;con il suo&lt;i&gt; Quiosco&lt;/i&gt; (chiosco).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZVr9AR9SI/AAAAAAAAAcs/RQFmM7iMKIA/s1600/4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZVr9AR9SI/AAAAAAAAAcs/RQFmM7iMKIA/s400/4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ed è proprio qui nella piazza principale che gente di tutte le età si riunisce per passare il tempo libero, conversare ma anche per contrattare bande musicali locali per feste o serenate. Jerez è rinomata per la sua fama &lt;i&gt;fiestera&lt;/i&gt; e per la buona cucina tipica delle zone centro-settentrionali del paese. È anche un importante centro artigianale per la lavorazione di pelle, prodotti tessili, ceramica, oggetti in legno oltre ad essere rinomata per la lavorazione di caratteristici &lt;i&gt;sombreros&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZV7exvupI/AAAAAAAAAcw/3J5pws7d5ss/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZV7exvupI/AAAAAAAAAcw/3J5pws7d5ss/s400/5.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Este centro ceremonial y astronómico, fue producto de la rama súchil de la cultura Chalchihuites, cuya ocupación y desarrollo tuvo un período de aproximadamente 800 años (200-1000 D.C.). Y el nombre de Alta Vista hace referencia a un rancho cercano que existió a principios del siglo XX, cuándo fue visitada por vez primera por el arqueólogo Manuel Gamio, arqueólogo explorador del sitio. Chalchihuites corresponde a la denominación del municipio donde se ubica y proviene de la palabra en lengua náhuatl chalchihuitl que significa piedra verde de varias clases, con simbolismo de todo lo precioso y rico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esta zona es considerada como un importante centro ceremonial-astronómico de la cultura Chalchihuites, cuyos vestigios arqueológicos asombran por su acertada edificación y funcionamiento (aún actualmente apreciable), de las que sobresalen: la Plaza de la Luna (o salón de columnas), la Pirámide Votiva, la Escalera de Gamio y el Laberinto. En esta última se pueden apreciar con puntualidad y precisión los respectivos equinoccios de las estaciones.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Sierra de Cardos&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZcp6-b-iI/AAAAAAAAAc0/L49ve4unVCw/s1600/6.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZcp6-b-iI/AAAAAAAAAc0/L49ve4unVCw/s400/6.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;A 17 km a Nord-Est di Jerez si estende la catena montuosa de la Sierra de Cardo. Le parti più alte sono coperte da profumati boschi di pini da cui risaltano capricciose formazioni rocciose che creano uno scenario unico e suggestivo. Il luogo è ideale per fare trekking, campeggio, mountain bike e scalate su roccia.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZcyo2hK2I/AAAAAAAAAc4/oceZak3LXaw/s1600/7.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZcyo2hK2I/AAAAAAAAAc4/oceZak3LXaw/s400/7.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Il &lt;i&gt;Centro Ecoturístico El Manantial &lt;/i&gt;(informazioni: +52 494 945 2285, +52 494 942 9200) permette di accampare o di soggiornare nelle &lt;i&gt;cabañas&lt;/i&gt; in questa zona naturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per arrivare alla Sierra de Cardos da Jerez andare in direzione Fresnillo e girare per la desviazione in direzione a &lt;i&gt;El Cargadero&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Guadalupe Victoria&lt;/i&gt; per arrivare a &lt;i&gt;El Manantial&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Sombrerete&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZx_2OW4vI/AAAAAAAAAc8/K48EsGncJGY/s1600/8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZx_2OW4vI/AAAAAAAAAc8/K48EsGncJGY/s400/8.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Da Jerez si può raggiungere Sombrerete dopo circa 170 km tramite la Carretera Federal MEX 23 direzione Fresnillo e successivamente la Carrettera Federal MEX 45 (Fresnillo-Sombrerete).&lt;br /&gt;
Da Zacatecas invece si può prendere direttamente la Carrettera Federal Mex 45 direzione Fresnillo-Sombrerete. Anche qui circa 170 km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sombrerete è uno di quei luoghi che sembrano uscire da un film western con la tipica atmosfera di cittadina arida e messicana di un tempo. Qui il tempo sembra essersi fermato tenendo intatte stradine e palazzi. Fù fondato nel 1555 epoca in cui prese avvio lo sfruttamento delle miniere che servì anche a finanziare la realizzazione di chiese, dimore e palazzi pubblici di questo luogo. Pochi infatti possono immaginare che in un posto di poca rinomanza come questo si possa trovare ricchezza architettonica, archeologica, storica oltre che paesaggistica.&lt;br /&gt;
Sombrerete, con i suoi 19000 abitanti, vanta di una dozzina di chiese delle quali la metà sono dei piccoli gioielli di arte &lt;i&gt;sacro-novohispano&lt;/i&gt;. Inoltre sopravvive l'incantevole urbanistica coloniale. Sombrerete è un eccellente esempio del Messico sconosciuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo&lt;i&gt; l' Avenida Hidalgo&lt;/i&gt;, la via principale della città (anticamente chiamata &lt;i&gt;Calle Real)&lt;/i&gt; si trova l'&lt;i&gt;Edificio de las Cajas Reales&lt;/i&gt;. In direzione sud invece troviamo &lt;i&gt;Los Portales&lt;/i&gt;, i portici, ritenuti i più lunghi dell'intero messico&lt;i&gt;&lt;/i&gt;. È proprio sotto i portici a fianco dell'ufficio del turismo che si trova il &lt;i&gt;Museo de la Ciudad&lt;/i&gt;, che oltre a pezzi archeologici, esibisce anche una mostra fotografica di Sombrerete antica.&lt;br /&gt;
Di fronte invece si trova la &lt;i&gt;Parroquia de San Juan Bautista&lt;/i&gt; chiesa costruita nel 1777 con stile barocco. I portici conducono anche alla piazza centrale che qui si chiama &lt;i&gt;Jardín Constitucion&lt;/i&gt; con un chiosco adornato in ferro battuto e base di marmo.&lt;br /&gt;
Altri punti interessanti della città di Sombrerete sono il &lt;i&gt;Convento de San Mateo&lt;/i&gt;, il &lt;i&gt;Santuario de la Soledad&lt;/i&gt; ed il &lt;i&gt;Templo de Santo Domingo&lt;/i&gt; a fianco del &lt;i&gt;Jardín Zaragoza&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Sierra de Órganos&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;È uno dei complessi rocciosi più impressionanti del paese, tanto per il numero quanto per la forma e la loro altezza. Molte di queste formazioni, come ci suggerisce il nome, sono a forma di canna d'organo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZ8clDHj0I/AAAAAAAAAdA/nlpeWuWM7-Q/s1600/9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZ8clDHj0I/AAAAAAAAAdA/nlpeWuWM7-Q/s400/9.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Il cielo limpido e lo straordinario paesaggio arido ne fanno lo  scenario ideale per l'ambientazione di film western (ne sono stati  girati alcuni). &lt;br /&gt;
La sierra è relativamente piccola perchè ha solo 10 km di larghezza nel suo asse maggiore e si elevano appena 200 metri sopra le pianure circostanti. Alcune rocce verticali modellate con il passare del tempo dal vento possono raggiungere altezze di 80 m. Le loro forme bizzarre possono farci ricordare castelli, torri, cattedrali. Molte si identificano con un nome come il caso del &lt;i&gt;El Campanario&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Los Frailes&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZ8joep9tI/AAAAAAAAAdE/12S31D_ZxiE/s1600/10.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRZ8joep9tI/AAAAAAAAAdE/12S31D_ZxiE/s400/10.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Un piccolo bosco di cedri copre il territorio insieme ad altre piante caratteristiche di questi posti come il &lt;i&gt;huizache, querce, yuca e nopal&lt;/i&gt;. La fauna è caratterizzata da piccoli mammiferi ed uccelli. Dal novembre del 2000, il visitatore può godersi 1125 ettari di questa sierra dichiarata &lt;i&gt;Parque Naciona&lt;/i&gt;l con attività quali trekking, scalate, camping e mountain bike. All'entrata del parco si trovano una dozzina di cabañas provviste di acqua calda, luce e cucina. (Info: Oficina de Turismo de Sombrerete, Av. Hidalgo 207, Centro. Telefoni +52 433 935 1438&amp;nbsp; / +52 433 1032 325).&lt;br /&gt;
L'ideale in questo posto sarebbe però campeggiare sotto la luce delle stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per arrivare alla Sierra de Órganos da Sombrerete (20km) prendere la Carretera Federal MEX45 direzione Durango fino alla deviazione segnalata a mano destra.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Altavista&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;In direzione sud da Sombrerete oltrepassando il pueblo di &lt;i&gt;Chalchihuites&lt;/i&gt; tramite la Carettera Estatal si arriva alla deviazione per il sito archeologico di Altavista (60 km in totale da Sombrerete).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHNNYaXII/AAAAAAAAAdM/LyxDwb1IlO0/s1600/12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHNNYaXII/AAAAAAAAAdM/LyxDwb1IlO0/s400/12.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Altavista fù la città più importante della cultura precolombiana dei &lt;i&gt;Chalchihuites&lt;/i&gt; che tra i secoli I e XIII d.c. si estesero dalla zona orientale della Sierra Madre Occidentale dall'attuale stato di Jalisco fino a Durango.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;Questa città contemporanea a &lt;i&gt;La Quemada&lt;/i&gt;, fù fondata verso la fine del secolo V d.c. e rimase abbandonata verso il secolo Xº forse dopo una invasione. Il suo commercio fù fiorente con Teotihuacan ed altre culture del mesoamerica e del sud est degli attuali stati uniti americani. Fù anche un importante centro miniero per l'estrazione di minerali come il quarzo, il turchese, l'ematite, la malachite ed altri minerali. Chiamata anche &lt;i&gt;Chalchihuites &lt;/i&gt;per la vicinanza dell'omonimo paese questa caratteristica zona archeologica chiama l'attenzione per la sua architettura. Alcuni dei suoi elementi come alcuni cortili e basi piramidali si assomigliano a quelli del sud del Messico ma altre strutture e spazi sono completamenti differenti ed unici rispetto al resto del paese come ad esempio il &lt;i&gt;Salón de las Columnas&lt;/i&gt;, che anche se potrebbe avere una somiglianza con le colonne de &lt;i&gt;La Quemada&lt;/i&gt; è uno spazio chiuso di 20 metri per ciacun lato con 28 colonne all'interno le quali si suppone siano vincolate con il ciclo lunare e i culti della fertilità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #666666; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHPVbAc9I/AAAAAAAAAdU/lOJESrmnPCc/s1600/14.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHPVbAc9I/AAAAAAAAAdU/lOJESrmnPCc/s400/14.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;Per la loro altezza relativamente bassa e la loro forma irregolare è difficile immaginare questo luogo come sede di riunione. All'oriente , inoltre troviamo &lt;i&gt;El Labirint&lt;/i&gt;o, una serie di muri disposti in maniera apparentemente caotica. Ed è questo luogo che rivela una delle principali &lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;sfaccettature&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; di Altavista: quella di un osservatorio astronomico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #666666; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHKyIIbjI/AAAAAAAAAdI/bEHh48chzo8/s1600/11.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="286" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHKyIIbjI/AAAAAAAAAdI/bEHh48chzo8/s400/11.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;Le pareti sono disposte in questo modo per creare corridoi che puntano a luoghi specifici della &lt;i&gt;Sierra de &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Chalchihuites&lt;/i&gt; dove si vedeva sorgere il sole durante gli equinozi ed i solstizi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #666666; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHOZAWQQI/AAAAAAAAAdQ/Qt9flP1Qrao/s1600/13.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaHOZAWQQI/AAAAAAAAAdQ/Qt9flP1Qrao/s400/13.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;Alcune teorie indicano che Altavista fù costruita in questa zona arida e poco difendibile da attacchi perchè in questa latitudine passa il Tropico del Cancro.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666;"&gt;Da visitare anche il museo adiacente alle rovine. &lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/7936215099522927364?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/7936215099522927364?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2010/12/itinerari-nello-stato-di-zacatecas.html" title="Itinerari nello stato di Zacatecas" /><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16605695717701709966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TRaOSJDatbI/AAAAAAAAAdY/_F8DRYo7K0E/s72-c/3.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQEQno5eCp7ImA9Wx9QE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-6179888754893159473</id><published>2010-12-22T08:48:00.000-06:00</published><updated>2010-12-25T18:45:03.420-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-25T18:45:03.420-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Zacatecas" /><title>Zacatecas</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROPiUtwBLI/AAAAAAAAAYM/yAn-N4CiruU/s1600/1c.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553940585316877490" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROPiUtwBLI/AAAAAAAAAYM/yAn-N4CiruU/s400/1c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 265px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Zacatecas, capitale dell'omonimo stato situato nella parte centro-settentrionale del paese, è una delle città più belle del Messico.&lt;br /&gt;
Importante centro miniero di argento tra il XVIIº e XIIIº secolo è riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
Il centro della città è percorso dall'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avenida Hidalgo&lt;/span&gt;, una delle strade più belle e caratteristiche del Messico, sia per i suoi edifici antichi che per le sue piazze e "casone". Percorrendo l'Avenida da sud verso nord, la meravigliosa architettura aumenta. Ad oriente insieme alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plazuela Goita&lt;/span&gt; si trova l'elegante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mercado González Ortega&lt;/span&gt;, un mercato porfiriano trasformato una ventina di anni fà in un centro commerciale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROSHx_1VdI/AAAAAAAAAYc/pBa3l8nXwZI/s1600/4c.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553943427855766994" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROSHx_1VdI/AAAAAAAAAYc/pBa3l8nXwZI/s400/4c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 264px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Di fronte si trova il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Teatro Calderón&lt;/span&gt;, costruito tra il 1891 e il 1897 rappresenta uno dei gioielli architettonici di questa città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROP5rFXQ2I/AAAAAAAAAYU/1e09LHIYxCc/s1600/2c.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553940986458489698" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROP5rFXQ2I/AAAAAAAAAYU/1e09LHIYxCc/s400/2c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 271px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Di seguito si trova la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cattedrale&lt;/span&gt; una delle più belle del Messico con la sua facciata altamente lavorata in pietra rosa. Fù costruita a partire dal 1731 da Domingo Ximenéz Hernández. La prima torre, quella che da sul lato sud, fù costruita nel 1785 mentre quella nord fù terminata ad inizio del XXº secolo mantenendo lo stile barocco di tutta la cattedrale. Mentre all'interno potrebbe sembrare una cattedrale qualsiasi con il suo stile austero, esternamente la facciata è un opera maestra del barocco messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROSZ6VZOmI/AAAAAAAAAYk/InRdO5IL4TU/s1600/3c.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553943739331328610" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROSZ6VZOmI/AAAAAAAAAYk/InRdO5IL4TU/s400/3c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 263px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Al nord della cattedrale si trova &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plaza de Armas&lt;/span&gt; sul cui lato orientale si localizza il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Palacio de Gobierno&lt;/span&gt;, un elegante edificio del XVIIIº secolo, mentre sul lato opposto si trova il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Palacio de la Mala Noche&lt;/span&gt; chiamato così perchè un vecchio proprietario aveva fatto fortuna con una miniera che aveva questo nome.&lt;br /&gt;
Appena ad un isolato ad ovest della cattedrale si trova la chiesa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Santo Domingo&lt;/span&gt; che dà il nome alla piazza adiacente. Costruita a partire dal 1746 sempre in stile barocco,  presenta altari dorati e una scalinata a forma di ferro di cavallo.&lt;br /&gt;
Sulla stessa piazza si trova il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Museo Pedro Coronel&lt;/span&gt; all'interno di un ex-collegio gesuita. Il mueso prende il nome di Pedro Coronel, un artista di Zacatecas e contiene opere dello stesso artista  e di vari altri artisti messicani, oltre che litografie e disegni di artisti famosi in tutto il mondo, manufatti messicani preispanici ed oggetti d'arte,  e di artigianato provenienti da tutto il mondo.&lt;br /&gt;
Zacatecas è una città con strade strette, balconi e vestiboli romantici, freschi giardini e tanti deliziosi angoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROWmeu7SdI/AAAAAAAAAYs/tngwsIIt3nU/s1600/5c.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553948353307036114" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROWmeu7SdI/AAAAAAAAAYs/tngwsIIt3nU/s400/5c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 298px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Come la stretta e tranquilla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calle Dr. Hierro&lt;/span&gt; che dà sulla Plazuela de Santo Domingo che dirigendosi in direzione sud si incorpora con Calle Auza. Lungo la Dr. Hierro possiamo trovare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Casa Moneda&lt;/span&gt;, che nell'ottocento è stata la zecca di Zacatecas. Proseguendo in direzione sud possiamo trovare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Museo Zacatecano&lt;/span&gt; dedicato all'arte Huichol. Sempre in direzione sud si arriva &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ex Templo de San Agustin&lt;/span&gt;, costruito dai monaci augustiniani nel seicento proseguendo fino ad arrivare al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jardin Juárez&lt;/span&gt;, un piccolo parco molto suggestivo dove si possono trovare anche ristoranti, hotels e negozi di artigianato locale.&lt;br /&gt;
Se si volesse continuare la passeggiata si potrebbe ritornare sulla parallela Avenida Hidalgo che incrocia con la Avenida Juárez la quale porterà verso est alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plaza de la Independencia&lt;/span&gt; e all'elegante edificio che ora è la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Casa de la Cultura Municipal&lt;/span&gt;, mentre ad ovest al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jardín Morelos&lt;/span&gt; e al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parque Alameda&lt;/span&gt;, rilassanti e belle aree verdi.&lt;br /&gt;
Da Avenida Hidalgo si può proseguire per la González Ortega per arrivare all' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ex Plaza de Toros&lt;/span&gt;. Questa piazza costruita per le corride nel 1866 fù abbandonata fino al 1989 anno in cui venne ristrutturata ed adattata ad ospitare l' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hotel Quinta Real&lt;/span&gt; uno dei più caratteristici hotel del Messico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROOyOea8wI/AAAAAAAAAYE/MHVqA6M1toc/s1600/qr.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553939759008248578" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROOyOea8wI/AAAAAAAAAYE/MHVqA6M1toc/s400/qr.jpeg" style="cursor: pointer; display: block; height: 267px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Adiacente all'hotel si può visitare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parque Sierra de Alica&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: black; font-family: Times; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial,sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;Un altra luogo interessante è l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ex Convento di San Francisco&lt;/span&gt; dove si trova il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Museo Rafael Coronel&lt;/span&gt;, fratello di Pedro Coronel anch'esso pittore. Qui sono esposte le opere pittoriche dello stesso artista oltre che a una collezione di oggetti d'arte popolari messicani e una straordinaria  variopinta esposizione di 10,000 maschere tradizionali messicane. Il museo si trova nel Callejón de San Francisco angolo con Matamoros e García Salinas.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre che nelle vie centrali, Zacatecas offre ai visitatori altri punti attrattivi come la miniera &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;El Edén&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROZMhNyQNI/AAAAAAAAAY0/hvJ0YGdCsGA/s1600/545c.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553951205831622866" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROZMhNyQNI/AAAAAAAAAY0/hvJ0YGdCsGA/s400/545c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 256px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La sua entrata si trova sulla calle Dovalí Jaime. Questa miniera fù aperta sul finire del XVIº secolo ed operò fino al 1960. Per la sua vicinanza al centro della città fù aperta ai turisti nel 1975. Si possono visitare circa 2 km di miniera su di un comodo trenino sotto il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cerro del Grillo&lt;/span&gt;. Il visitatore può visitare le varie gallerie e una piccola cappella dedicata al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Santo Niño de Atocha&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Museo de los Minerales&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
A pochi passi dalla miniera si trova il Teleferico installato nella città nel 1979.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROallhkIBI/AAAAAAAAAY8/Qx6KRLRbGq8/s1600/4231.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553952735996682258" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROallhkIBI/AAAAAAAAAY8/Qx6KRLRbGq8/s400/4231.jpeg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 268px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Questo simpatico mezzo di trasporto attraversa la città per arrivare sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cerro de la Bufa&lt;/span&gt; dove si può ammirare una stupenda vista sulla città. Sopra questa montagna si trova il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Santuario de la Virgen del Patrocinio&lt;/span&gt; costruito nel XVIº secolo, il piccolo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Museo de la Toma de Zacatecas&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Museo de los Hombres Illustres de Zacatecas&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dintorni di Zacatecas&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;A circa 6 km dal centro di Zacatecas in direzione Est si può visitare l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ex Hacienda de Bernández&lt;/span&gt; dove si processavano metalli estratti dalla vicina miniera "La Cantera". Questa hacienda prese il nome dal suo proprietario, il capitano Ignacio de Bernández. Della struttura originale si può trovare  una cappella barocca del XVIIIº secolo e Il Centro Platero Artesanal de Zacatecas dove poter ammirare ed acquistare gioielli d'argento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continuando sempre in direzione Est dopo appena 2 km dall'Ex hacienda de Bernández incontriamo il pueblo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guadalupe &lt;/span&gt;dove si può visitare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Museo de Guadalupe &lt;/span&gt;ritenuto&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;tra i più antichi e migliori musei del Messico, conserva una collezione di arte barocca.&lt;br /&gt;
A lato del museo c'e' la chiesa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guadalupe&lt;/span&gt;, con facciata barocca e interno neoclassico. A sinistra troviamo invece la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capilla de Nápoles&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;Ulteriori informazioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://turismo.zacatecas.gob.mx/"&gt;http://turismo.zacatecas.gob.mx/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;center&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.00049814f961f2df14178&amp;amp;ll=22.768267,-102.553253&amp;amp;spn=0.10985,0.145912&amp;amp;z=12&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.00049814f961f2df14178&amp;amp;ll=22.768267,-102.553253&amp;amp;spn=0.10985,0.145912&amp;amp;z=12&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Zacatecas&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/6179888754893159473?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/6179888754893159473?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/10/zacatecas.html" title="Zacatecas" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TROPiUtwBLI/AAAAAAAAAYM/yAn-N4CiruU/s72-c/1c.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YEQnY9fSp7ImA9Wx5SFUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-5127009666769736848</id><published>2010-07-16T18:36:00.006-05:00</published><updated>2010-08-11T11:45:03.865-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-11T11:45:03.865-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Querétaro" /><title>Tequisquiapan</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/TEDu65oB4eI/AAAAAAAABFw/HHGwrTnchZo/s1600/Estad+de+Queretaro+Ene+06+038.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/TEDu65oB4eI/AAAAAAAABFw/HHGwrTnchZo/s400/Estad+de+Queretaro+Ene+06+038.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494654241060544994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tequisquiapan è  un piccolo paese che mantiene ancora intatta la sua identità pittoresca di tipo coloniale diventando un rifugio e un luogo per rilassarsi tra le sue acque termali, piazze e giardini.&lt;br /&gt;La Plaza Central Miguel Hidalgo, conosciuta anche come Plaza de Armas, è il punto di incontro nel quale distacca il Templo de Santa Maria de la Asunción con la sua facciata di stile neoclassico che si caratterizza per le sue semplici linee sormontata da pietra bianca.&lt;br /&gt;La piazza è caratterizzata anche dai suoi portici sotto ai quali si possono trovare caffè, ristoranti, gallerie d'arte negozi di prodotti artigianali e di diversi altri articoli.&lt;br /&gt;Da questa piazza partono diversi andadores, vie pedonali, lungo le quali si possono aprezzare altri negozi che vendono mobili ed oggetti per decorare la casa, la maggior parte manufatti da artigiani.&lt;br /&gt;C'e' anche un mercato di artigianato specializzato in oggetti in vimini e si trova sulla strada Ezequiel Montes. Di fronte ad esso si trova un altro mercato di artigianato vario chiamato Tianguis Telésforo Trejo. Avanzando per la strada di Ezequiel Montes verso il nord, si può aprezzare l'edificio del Centro Culturale circondato da gardini. Proseguendo sempre verso il nord si arriva sulla sinistra all'entrata del Parco La Pila dove anticamente si trovava un mulino ad acqua. Il parco è un luogo ideale per riposare all'ombra di un albero e rinfrescarsi magari con una bibita godendosi la tranquillità del posto. La Pila è anche sede a fine Maggio ed inizio di Giugno della &lt;a href="http://www.tequis.info/ferias.html"&gt;Feria Nacional del Queso y el Vino&lt;/a&gt; (Fiera nazionale del formaggio e del vino), prodotti locali molto rinomati da queste parti. Querétaro infatti è al secondo posto in Messico come produzione di vini dopo la Baja California. Durante questa fiera/sagra si possono degustare e comprare questi prodotti e apprezzare rappresentazioni musicali ed artistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei dintorni di Tequisquiapan quindi si trovano molti ranch/caseifici e aziende vinicole come &lt;a href="http://www.freixenetmexico.com.mx/"&gt;Freixenet&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.losazteca.com/"&gt;Los Azteca&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Tequisquiapan si organizzano anche tours in mongolfiera con cui si sorvola l'intera zona apprezzando il paesaggio da una insolita prospettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni su Tequsquiapan: &lt;a href="http://www.tequis.info/"&gt;http://www.tequis.info/&lt;/a&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5127009666769736848?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5127009666769736848?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2010/07/tequisquiapan.html" title="Tequisquiapan" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/TEDu65oB4eI/AAAAAAAABFw/HHGwrTnchZo/s72-c/Estad+de+Queretaro+Ene+06+038.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcMSH46fyp7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-3556381573838188947</id><published>2009-09-09T09:15:00.012-05:00</published><updated>2010-08-01T16:28:09.017-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:28:09.017-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="San Luis Potosí" /><title>Real de Catorce: el pueblo fantasma</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZfTz7yuzI/AAAAAAAAA-c/O8jOYsLOM2Y/s1600-h/t.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 270px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZfTz7yuzI/AAAAAAAAA-c/O8jOYsLOM2Y/s400/t.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361077200394304306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ambiente magico di questo luogo incomincia quando si passa sotto al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Túnel de Ogarrio&lt;/span&gt;, l'accesso principale per arrivare a Real de Catorce.&lt;br /&gt;Sono 2.3 chilometri di tunnel che trasportano il viaggiatore in un altro tempo avvolto da un'atmosfera misteriosa in mezzo a terre aride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situata 2.750 metri sul livello del mare nello stato di San Luis Potosì, Real de Catorce era anticamente un importante centro d'estrazione di minerali ed argento.&lt;br /&gt;Ebbe il suo maggiore splendore alla fine dell'ottocento. Quando la produzione diminuì a causa dell'eccessivo sfruttamento delle miniere, la popolazione si ridusse drasticamente fino ad arrivare a poche centinaia di anime che si guadagnavano da vivere grazie ai pellegrini che giungevano qui una volta all'anno e lavorando in quel poco che potevano offrire le vecchie miniere.&lt;br /&gt;Real de Catorce con il tempo divenne così un&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Pueblo Fantasma&lt;/span&gt; dove tra le strade acciotolate si potevano trovare solamente costruzioni abbandonate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZew_5NgpI/AAAAAAAAA-M/8oLL7SLq9AU/s1600-h/r1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZew_5NgpI/AAAAAAAAA-M/8oLL7SLq9AU/s400/r1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361076602309280402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Real de Catorce è un pueblo magico dedicato praticamente al turismo. Ha attirato persone che hanno ripopolato questo luogo. Molti artisti hanno aperto negozi e sale d'esposizioni in antichi palazzi restaurati. Per la sua architettura ed il suo intorno è stata scenario di molti film tra i quali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il tesoro della Sierra Madre&lt;/span&gt; di John Huston (1948), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Puerto Escondido&lt;/span&gt; di Gabriele Salvatores (1992), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Mexican&lt;/span&gt; di Gore Verbinski (2001) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bandidas&lt;/span&gt; di Joachim Roenning e Espen Sandberg (2006).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZfyEpgv7I/AAAAAAAAA-k/qBg9T9qwfoU/s1600-h/r2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZfyEpgv7I/AAAAAAAAA-k/qBg9T9qwfoU/s400/r2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361077720277106610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se la maggior parte delle sue costruzioni sono ancora in condizioni cadenti, questo pueblo conserva ancora il suo valore ed il suo stile architettonico tanto apprezzati dai visitatori.&lt;br /&gt;Una di queste costruzioni è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cappilla de Guadalupe&lt;/span&gt; fiancheggiata da torri di un solo corpo ha la sua facciata in stile barocco. Un altro grande tesoro è il Templo de la Purísima Concepción. Un edificio neoclassico conosciuto perchè conserva una immagine di San Francesco d'Assisi: oggetto di culto per molti credenti che chiedono il suo aiuto.&lt;br /&gt;Di fronte a questa chiesa si trova &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casa Moneda&lt;/span&gt; l'antica zecca che ha coniato monete tra il 1860 e il 1870. Attualmente è un centro culturale ed ospita un laboratorio di argenteria.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Galeria Vega M57&lt;/span&gt; è la più grande galleria di Real de Catorce ed è allestita in un palazzo coloniale ristrutturato dove sono esposte opere contemporanee di vario genere.&lt;br /&gt;Un sito che risale alla fondazione di Real de Catorce è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Los Panteones&lt;/span&gt; dove i frati francescani fondarono la prima chiesa nel 1775.&lt;br /&gt;A pochi passi si trova Plaza de Toros che permette di avere una vista del meraviglioso paesaggio potosino e delle gole che circondano questo pueblo.&lt;br /&gt;È una costruzione del XIXº secolo fatta di pietra rosa.&lt;br /&gt;Rappresentante di questo pueblo è il Palenque costruito anchesso con pietra rosa a forma di anfiteatro romano anticamente era usato per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;peleas de gallos&lt;/span&gt; (combattimenti dei galli) e spettacoli artistici. Attualmente è ancora in funzione e si utilizza per attività artistiche e culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZgrYI6eqI/AAAAAAAAA-s/KLiFHKPp07k/s1600-h/r3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZgrYI6eqI/AAAAAAAAA-s/KLiFHKPp07k/s400/r3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361078704761633442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante nei dintorni di questa città fantasma non esista una vegetazione abbondante, si possono ammirare diverse specie di piante caratteristiche di queste zone aride, come cactus e varie piante grasse. Un giro a cavallo insieme ad una guida, che si può contrattare nel centro del pueblo, servirà a conoscere i paesaggi che circondano Real de Catorce.&lt;br /&gt;Un luogo di speciale interesse è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Wirikuta&lt;/span&gt;. Terra sacra degli indigeni Huichol, ora riserva naturale, è il luogo dove si raccoglie il peyote, utilizzato dagli huicholes per le loro cerimonie e rituali sacri che si realizzano nel Cerro del Quemado dove si può ammirare un paesaggio unico come questo luogo fantasma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=k&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046f3f6a3ec0100b988&amp;amp;ll=23.690394,-100.886464&amp;amp;spn=0.013755,0.018239&amp;amp;z=15&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=k&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046f3f6a3ec0100b988&amp;amp;ll=23.690394,-100.886464&amp;amp;spn=0.013755,0.018239&amp;amp;z=15&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Real de Catorce&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni Utili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dove mangiare&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Pueblo Bonito&lt;br /&gt;Zaragoza 26, Centro. Tel. (488) 887 5054&lt;/p&gt; &lt;p&gt;El Cactus&lt;br /&gt;Jardín Hidalgo Poniente, Centro. Tel. (488) 887 5056&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Malambo&lt;br /&gt;Av. Constitución 6, Centro. Tel. (488) 887 5076&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Esquina Chata&lt;br /&gt;Lanzagorta s/n, Centro. Tel. (488) 887 5060&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dove dormire&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;El Real CE&lt;br /&gt;Morelos 20, Centro. Tel. (488) 887 5058&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hotelreal.com/" target="blank"&gt;www.hotelreal.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;El Corral del Conde CE&lt;br /&gt;Constitución 17, Centro. Tel. (488) 887 5048&lt;/p&gt; &lt;p&gt;El ángel y el corazón CE&lt;br /&gt;Iturbide 3, Centro. Tel. (488) 887 5062&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.realdecatorce.net/elangel" target="blank"&gt;www.realdecatorce.net/elangel&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mesón de la abundancia CE&lt;br /&gt;Lanzagorta 11, Centro. Tel. (488) 887 5044&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mesonabundancia.com/" target="blank"&gt;www.mesonabundancia.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ruinas del Real CE&lt;br /&gt;Libertad esq. Lerdo de Tejada. Tel. (488) 887 5065&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:real.ruinas@hotmail.com"&gt;real.ruinas@hotmail.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oficinas de Turismo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Secretaría de Turismo de San Luis Potosí&lt;br /&gt;Manuel José Othón, Centro Histórico San Luis Potosí, San Luis Potosí. Tel. (444) 812 9939&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dirección de Turismo Municipal de Real de Catorce&lt;br /&gt;Constitución 27, Centro, Real de Catorce, San Luis Potosí. Tel. (488) 887 5071&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/3556381573838188947?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/3556381573838188947?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/09/real-de-catorce-el-pueblo-fantasma.html" title="Real de Catorce: el pueblo fantasma" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmZfTz7yuzI/AAAAAAAAA-c/O8jOYsLOM2Y/s72-c/t.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcMQHw9fyp7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-1510503329634301535</id><published>2009-08-28T10:40:00.003-05:00</published><updated>2010-08-01T16:28:01.267-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:28:01.267-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Estado de México" /><title>Teotihuacán</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=k&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046eaf737f60598b656&amp;amp;ll=19.694678,-98.84481&amp;amp;spn=0.014142,0.018239&amp;amp;z=15&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=k&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046eaf737f60598b656&amp;amp;ll=19.694678,-98.84481&amp;amp;spn=0.014142,0.018239&amp;amp;z=15&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Teotihuacán&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ubicata a solo 40 chilometri a nord-ovest da Città del Messico questa antico luogo è una vera meraviglia del mondo preispanico ed è una visita obbligata per chi visita la capitale.&lt;br /&gt;Teotihuacán è il più grande sito archeologico precolombiano del Nord America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fù il maggiore insediamento umano della cultura teotihuacana, il primo dell'altopiano centrale ed un importante centro commerciale e cerimoniale. Il suo nome in lingua náhuatl significa "Città degli dei".&lt;br /&gt;Questo centro urbano è un riflesso della organizzazione sociale di questa cultura. Risalente al periodo calssico mesoamericano, arrivò ad avere 200 mila abitanti estendendosi oltre i 20 kmq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente si può percorrere solamente una parte di quello che fù una enorme città concentrata nel viale cerimoniale chiamato Calzadas de los Muertos lungo 2 km.&lt;br /&gt;Procedendo su questo viale si possono ammirare i sontuosi palazzi che un tempo appartenevano all'élite di Teotihuacán ed altre costruzioni di grande importanza come la Piramide del Sol e quella della Luna e La Ciudadela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzSIXaX_-I/AAAAAAAAA80/pyIDTpUr1mQ/s1600-h/calz.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 208px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzSIXaX_-I/AAAAAAAAA80/pyIDTpUr1mQ/s400/calz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358388697829474274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Piramide del Sol si trova sul lato orientale della Calzada de los Muertos ed è considerata la terza piramide al mondo in ordine di grandezza. Cotruita intorno all'anno 100 d.C. è considerata un luogo di culto dove gli antichi sacerdoti veneravano il dio del sole sacrificando vite umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzW3nc8p_I/AAAAAAAAA9k/klka9MLJR6g/s1600-h/pirami.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzW3nc8p_I/AAAAAAAAA9k/klka9MLJR6g/s400/pirami.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358393907635595250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era anticamente intonacata di un colore rosso vivo.&lt;br /&gt;Salendo i suoi 248 scalini si può ammirare uno stupendo panorama costituito dalle montagne circostanti e della meravigliosa vallata in cui erge l'enorme Teotihuacán.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Piramide della Luna si trova invece nella estremità settentrionale della Calzada de los Muertos. Più piccola rispetto alla Piramide del Sol fù costruita intorno all'anno 300 d.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzUi7SX5GI/AAAAAAAAA9U/Qf7lgegLUuA/s1600-h/luna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 297px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzUi7SX5GI/AAAAAAAAA9U/Qf7lgegLUuA/s400/luna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358391353159443554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni studiosi attribuiscono alla piramide della Luna un significato astronomico.&lt;br /&gt;Di fronte alla piramide de la Luna c'e' una piazza circondata da diverse strutture dove si suppone venissero eseguite danze religiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul lato sud-occidentale di questa piazza si trova el Palacio de Quetzalpapálotl.&lt;br /&gt;El Palacio de los Jaguares e il Templo de los Caracoles Emplumados si trovano rispettivamente dentro e sotto el Palacio de Quetzalpapálotl.&lt;br /&gt;Nel Palacio de los Jaguares si possono ammirare diverse camere che circondano il patio decorate con frammenti di murales raffiguranti il dio giaguaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzT1X592FI/AAAAAAAAA9E/0BD4aGs_viU/s1600-h/tem.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzT1X592FI/AAAAAAAAA9E/0BD4aGs_viU/s400/tem.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358390570567718994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo palazzo si accede al Templo de los Caracoles dove sulla sua facciata si possono trovare incisioni raffiguranti conchiglie (caracoles) e da una pittura murale dai colori accesi raffigurante uccelli dai cui becchi sgorga acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ciudadela è un grande complesso di forma quadrata che si suppone fosse la residenza di sovrani o sacerdoti. Dentro le mura di questa "cittadella" sorge il Templo de Quetzalcóatl, il tempio del serpente piumato principale divinità delle culture mesoamericane. La facciata del tempio mostra i quattro gradoni rimasti adornati da magnifici bassorilievi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzVlP2lRUI/AAAAAAAAA9c/a3etNLCLbcw/s1600-h/qz.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 281px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzVlP2lRUI/AAAAAAAAA9c/a3etNLCLbcw/s400/qz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358392492551390530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vicino alla Ciudadela sorge il museo dove sono esposti manufatti del luogo e una riproduzione in plastico di ciò che fù questa enorme città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarata &lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/414" target="blank"&gt;Patrimonio della Umanità&lt;/a&gt;, Teotihuacán, riceve ogni anno migliaia di visitatori.&lt;br /&gt;L'orario di apertura di questo meraviglioso sito archeologico è alle ore 7 di mattina mentre quello di chiusura è alle 18.  Le visite si fanno più frequenti partendo dalle ore 10 di mattina e quindi è consigliabile arrivare un pò prima di questo orario. Il sito è molto affollato la domenica, durante i giorni festivi e durante l'equinozio di primavera.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1510503329634301535?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1510503329634301535?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/08/teotihuacan.html" title="Teotihuacán" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlzSIXaX_-I/AAAAAAAAA80/pyIDTpUr1mQ/s72-c/calz.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQEQXw8cSp7ImA9WxJaF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-8614673965101382692</id><published>2009-08-08T07:25:00.002-05:00</published><updated>2009-08-08T07:25:00.279-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-08T07:25:00.279-05:00</app:edited><title>Ecoturismo in Messico</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmVJkrxXLbI/AAAAAAAAA9s/QafMxDfXcKg/s1600-h/tam.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmVJkrxXLbI/AAAAAAAAA9s/QafMxDfXcKg/s400/tam.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360771826028326322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);font-size:85%;" &gt;Cascada de Tamul, San Luis Potosí&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'ecoturismo è un modo di viaggiare responsabile in aree naturali, conservando l'ambiente in cui la comunità locale ospitante è direttamente coinvolta nel suo sviluppo e nella sua gestione, ed in cui la maggior parte dei benefici restano alla comunità stessa.&lt;br /&gt;Come filosofia questo tipo di viaggio può contribuire alla conservazione del patrimonio naturale e culturale del luogo che si visita, permettendo al viaggiatore di conoscere l'intorno in modo più profondo e con maggiore rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Messico è possibile visitare tantissime aree geografiche relativamente inalterate dove poter apprezzare e godere delle innumerevoli attrazioni naturali e culturali.&lt;br /&gt;Nelle regioni del Nord e del Nord-ovest risaltano la presenza di magnifici ecosistemi desertici e di alte montagne, così come le regioni costiere ricche di fauna marina.&lt;br /&gt;Nella parte centrale si possono trovare importanti sistemi montagnosi con vulcani di incomparabile bellezza, accompagnati da un abbondante ricchezza floreale e faunistica, da pueblos e città coloniali pieni di tradizioni senza dimenticare la presenza dei tanti siti archeologici.&lt;br /&gt;Nel Sud e nel Sud-est messicano esistono zone con eccezionali richezze archeologiche, selve e boschi dove si può trovare la maggiore biodiversità del paese.&lt;br /&gt;In queste regioni meridionali si possono trovare anche estense spiagge di singolare bellezza, così come le barriere coralline dei caraibi considerate le seconde più grandi al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto di ecoturismo non manca di destare qualche sospetto. Molto spesso gli operatori che si dichiarano formalmente ecoturistici usano questa etichetta a fini sostanzialmente economici e non di rado abusivi.&lt;br /&gt;Non esiste ancora un ente riconosciuto internazionalmente che certifichi questo tipo di turismo responsabile, attuato cioè secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell'ambiente ma esistono associazioni a livello nazionale che stanno cercando di sviluppare programmi di certificazione degli operatori ecoturistici.&lt;br /&gt;In Messico si è creata l'associazione &lt;a href="http://www.mexicosagaz.org/" target="blank"&gt;México Sagaz/Amtave&lt;/a&gt; che promuove strutture private e sociali che si dedicano all'ecoturismo e al turismo d'avventura.&lt;br /&gt;In base allo stato messicano che si voglia visitare potete trovare al seguente &lt;a href="http://www.mexicosagaz.org/sociosestado" target="blank"&gt;link&lt;/a&gt; una mappa molto utile di operatori affiliati a questa associazione.</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/8614673965101382692?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/8614673965101382692?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/08/ecoturismo-in-messico.html" title="Ecoturismo in Messico" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SmVJkrxXLbI/AAAAAAAAA9s/QafMxDfXcKg/s72-c/tam.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YNQX48fyp7ImA9WxJbEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-2018125443672815654</id><published>2009-07-15T16:14:00.010-05:00</published><updated>2009-07-21T17:26:30.077-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-21T17:26:30.077-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Quintana Roo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Veracruz" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Colima" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Jalisco" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sinaloa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Oaxaca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guerrero" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Baja California Sur" /><title>Playas famose del Messico</title><content type="html">&lt;center&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046e71496c74f729802&amp;amp;ll=19.394068,-101.777344&amp;amp;spn=28.747322,37.353516&amp;amp;t=h&amp;amp;z=4&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046e71496c74f729802&amp;amp;ll=19.394068,-101.777344&amp;amp;spn=28.747322,37.353516&amp;amp;t=h&amp;amp;z=4&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Spiagge famose del Messico&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.600 chilometri di litorali bagnano ed accarezzano il Messico.&lt;br /&gt;Il Pacifico, il Mar de Cortez, l'Atlantico e l'azzurro mare dei caraibi danno a questa terra un tocco unico e speciale.&lt;br /&gt;In questi chilometri possiamo trovare località turistiche di ogni genere e per tutti i gusti.&lt;br /&gt;Le località balnearie a disposizione sono tantissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste che vi elenco sono senza ombra di dubbio le più conosciute e visitate di questo paese:&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Acapulco, Guerrero (Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljD0MyPx6I/AAAAAAAAA68/osradbY3PuM/s1600-h/acapulco2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljD0MyPx6I/AAAAAAAAA68/osradbY3PuM/s400/acapulco2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357247058309793698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La più conosciuta dai messicani con i suoi 640.000 abitanti è famosa soprattutto per la sua vita notturna. Intorno all'arco della sua baia che dà sul Pacifico, si possono trovare belle spiagge, resort, locali notturni, centri commerciali, ristoranti. Qui si trovano anche i famosi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;clavadistas&lt;/span&gt;, gli audaci tuffatori della Quebrada che si tuffano ad angelo nella stretta insenatura da una altezza che varia dai 25 ai 35 metri di altezza aspettando l'onda giusta.&lt;br /&gt;Acapulco è raccomandabile alle persone che cercano divertimento piuttosto che rilassarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Los Cabos, Baja California Sur (tra l'Oceano Pacifico e il Mar de Cortez)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljD_k8j7TI/AAAAAAAAA7E/16ZY0wPVWpo/s1600-h/Cabo+San+Lucas.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 333px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljD_k8j7TI/AAAAAAAAA7E/16ZY0wPVWpo/s400/Cabo+San+Lucas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357247253774069042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qui il Mar de Cortez si incontra con l'oceano Pacifico. Siamo nella punta estrema meridionale della bellissima penisola della Baja California.&lt;br /&gt;Questa zona comprende 32 km di playas distribuite in 5 località: Cabo San Lucas, San José del Cabo, Santiago, Miraflores e La Ribera.&lt;br /&gt;Punti di interesse sono El Arco, famoso faraglione, la playa del amor e quella del Divorcio e una simpatica colonia di leoni marini. Molte le attività messe a disposizione dalle strutture locali: snorkeling, kayak, pesca sportiva oltre che una vivace vita notturna. Luogo ideale per trascorrere la luna di miele tra bianche spiagge di finissima arena e lussuosi resort.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;La Paz, Baja California Sur (Mar de Cortez)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljEJtFKC0I/AAAAAAAAA7M/nlG0qfKT7d4/s1600-h/lpaz.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljEJtFKC0I/AAAAAAAAA7M/nlG0qfKT7d4/s400/lpaz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357247427756297026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ha una importante cattedrale gesuita e uno straordinario malecon, il lungomare, dove poter ammirare bellissimi tramonti. Nei dintorni di La Paz si possono trovare luoghi altamente interessanti come Playa Balandra o la vicina Isla de Espiritu Santo con le sue bellissime e isolate spiagge, formazioni rocciose ed una grande colonia di leoni marini.&lt;br /&gt;La Paz potrebbe essere un buon punto di partenza per l'avvistamento delle balene grige nel periodo invernale nella Bahia Magdalena a circa 4 ore di distanza. Per la sua ricca fauna marina La Paz è conosciuta in Messico come l'acquario del mondo. Luogo ideale per le persone in cerca di turismo legato alle bellezze naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Ixtapa-Zihuatanejo, Guerrero (Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljESvYnKEI/AAAAAAAAA7U/RS4h7xD1P9w/s1600-h/ixtapa-zihuatanejo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljESvYnKEI/AAAAAAAAA7U/RS4h7xD1P9w/s400/ixtapa-zihuatanejo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357247582993590338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A 200 chilometri a nord di Acapulco queste due località sono caratterizzate da bellissime spiagge di finissima arena ed acque verdi. Una combinazione tra ambiente tranquillo di un porticciolo di pescatori e lussureggianti strutture turistiche.&lt;br /&gt;Un luogo ideale per poter praticare surf, windsurf e snorkeling.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Bahías de Huatulco, Oaxaca&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;(Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljEbCQ9sZI/AAAAAAAAA7c/Grbsfq6ezjE/s1600-h/huatulco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljEbCQ9sZI/AAAAAAAAA7c/Grbsfq6ezjE/s400/huatulco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357247725500739986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nove bellissime baie e 36 spiagge formano questo impressionante luogo famoso per la sua vegetazione, fauna marina e lussuosi hotel. Spiagge sabbiose ed acque trasparenti su di uno sfondo di verdi foreste tropicali. Fino agli anni '80 questo tratto di cota era solo un piccolo villaggio di pescatori ma le acque cristalline hanno attratto società immobiliari che hanno costruito grandi resort e case. Conserva però quell'aria tranquilla che sempre l'ha caratterizzata. Immersioni, snorkeling, kayak queste sono alcune delle attività cui il turista può praticare. Huatulco è ideale per chi è in cerca di relax.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Puerto Escondido, Oaxaca&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;(Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljFO_gTQaI/AAAAAAAAA7s/mERy8eZAg7Q/s1600-h/puerto+escondido.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljFO_gTQaI/AAAAAAAAA7s/mERy8eZAg7Q/s400/puerto+escondido.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357248618112958882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Località famosa in Italia grazie dapprima allo scrittore Pino Cacucci che ha ambientato uno dei suoi più famosi romanzi, Puerto Escondido appunto, e succesivamente dal film, inspirato dallo stesso romanzo, di Gabriele Salvatores. Meta di surfisti e viaggiatori con zaino in spalla è una località ancora poco costosa e rilassante anche se ha perso con il tempo quella sua aria romantica e sognatrice che tanto la caratterizzava fino a un decennio fà. La spiaggia più adatta per fare surf è quella di Zicatela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Manzanillo, Colima (Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljGWBImZHI/AAAAAAAAA8E/_5Q4sZqJdZE/s1600-h/manzanillo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 285px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljGWBImZHI/AAAAAAAAA8E/_5Q4sZqJdZE/s400/manzanillo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357249838321132658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Conosciuta per le sue belle spiagge e per la pesca d'altura è ritenuta la capitale mondiale del pez Vela una specie di pesce spada. Situata nella costa centrale del Pacifico possiede un meraviglioso porto di epoca spagnola coloniale.&lt;br /&gt;Manzanillo è anche la destinazione ideale per chi cerca relax e divertimento.&lt;br /&gt;Playa San Pedrito, Playa Miramar, Playa Olas Altas, Playa Santiago, Playa La Boquita, Playa Las Hadas sono spiagge che offrono attività per tutti i gusti.&lt;br /&gt;Di notte si possono visitare locali notturni e ristoranti per provare la squisita gastronomia del posto. La manifattura di collane realizzate con conchiglie del posto è una delle sue più importanti tradizioni risalente all'epoca preispanica.&lt;br /&gt;Da visitare il malecon e le lagune che circondano Manzanillo ottime per il birdwatching.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Riviera Maya-Cozumel, Quintana Roo (Mar dei Caraibi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljJO7LiTPI/AAAAAAAAA8s/S_tLpfrnGZ4/s1600-h/maya.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljJO7LiTPI/AAAAAAAAA8s/S_tLpfrnGZ4/s400/maya.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357253014998633714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Più di 120 chilometri di spiagge bianche e acque turchesi custodiscono storia e ricchezza degli antichi Maya. Dal tranquillo villaggio di pescatori di Puerto Morelos passando dalla famosa e vivace Playa del Carmen di fronte all'isola corallina di Cozumel, alle rovine maya di Tulum fino alla Reserva de la Biosfera di Sian Ka'an &lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/410" target="blank"&gt;Patrimonio dell'umanità&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ogni anno milioni di turisti visitano questi luoghi attratti dal fascino seducente della costa caraibica. La barriera corallina (la seconda più vasta del nostro pianeta) al largo della costa offre agli appassionati di immersioni e snorkeling alcuni tra i fondali più spettacolari del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Puerto Vallarta, Jalisco (Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljGghY9ezI/AAAAAAAAA8M/tRj8JeogDew/s1600-h/Puerto+Vallarta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljGghY9ezI/AAAAAAAAA8M/tRj8JeogDew/s400/Puerto+Vallarta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357250018778381106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Puerto Vallarta, capitale dello stato di Jalisco, dapprima un pueblo tradizionale oggi una città di fronte alla baia naturale più grande del Messico. Pittoresca cittadina con il suo malecon, la sua vegetazione esuberante con i suoi antichi alberi e le stradine acciotolate fatte di case bianche e tetti di tegole rosse. Famosa anche qui per la sua pesca d'altura e per la sua ricca fauna marina che include delfini, tartarughe e balene &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jorbadas &lt;/span&gt;che vengono a dare la luce i propri cuccioli lungo queste tranquille coste. Sono presenti diverse spiagge di sabbia bianca e numerosi resort che offrono ogni tipo di servizio ed attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Mazatlán, Sinaloa (Oceano Pacifico)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljGwFlnUqI/AAAAAAAAA8U/1nGwTGtNAo0/s1600-h/mazatlan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljGwFlnUqI/AAAAAAAAA8U/1nGwTGtNAo0/s400/mazatlan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357250286193169058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chimata la Perla del Pacifico, Mazatlán è situata a soli 13 chilometri a sud del Tropico del Cancro, ed è il porto più grande della costa messicanca del Pacifico.&lt;br /&gt;Il faro è uno dei più alti del mondo e fù messo in funzione alla fine del 1800. Si trova sul Cerro del Creston dove dalla sua cima si può ammirare la bellezza del paesaggio con la vista sul mare aperto.&lt;br /&gt;Essendo una cittadina principalmente turistica conta con una serie di hotel e strutture per la ricezione dei viaggiatori.&lt;br /&gt;Si possono trovare bellissime spiagge sparse in differenti punti della città como quella della Olas Altas ubicata a pochi metri dal centro storico dove si trovano diversi monumenti. La regione più attrattiva di Mazatlán è quella denominata Zona Dorada con più di 10 chilometri di fantastiche spiagge, buon ristoranti e hotel.&lt;br /&gt;Per gli amanti della pesca d'altura questo luogo è una eccellente alternativa dove si svolgono anche importanti tornei di pesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Carnevale di Mazatlán è un'altra importante attrazione.&lt;br /&gt;Durante la settimana che precede il mercoledì delle ceneri la città si trasforma con la sua musica, i balli, e le sfilate di carri in una delle più colorate e vivaci fiestas di tutto il Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Veracruz, Veracruz (Oceano Atlantico)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljHsMJvOWI/AAAAAAAAA8k/6-d5dfPZhy0/s1600-h/veracruz2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljHsMJvOWI/AAAAAAAAA8k/6-d5dfPZhy0/s400/veracruz2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357251318747445602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Veracruz è stato uno dei primi insediamenti spagnoli in queste terre.&lt;br /&gt;Conserva tuttora il fascino di una cittadina coloniale accogliente, vivace ed animata famosa anch'essa per il suo carnevale. Il cuore della città è lo zocalo dove sorge la cattedrale e il Palacio Municipal. Il porto di Veracruz è ancora molto attivo e il Paseo del Malecon è un bel lungomare costeggiato da pittoresche bancarelle.&lt;br /&gt;Da visitare anche il faro Carranza e la fortezza di San Juan de Ulúa.&lt;br /&gt;Le spiaggie più belle si trovano a sud: tra le più rinomate troviamo la Playa del Hornos, Playa Villa del Mar, Costa de Oro, Playa Mocambo. A Mandinga si possono noleggiare imbarcazioni per visitare le lagune di Antón Lizardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Cancún, Quintana Roo (Mar dei Caraibi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljG8o5-KKI/AAAAAAAAA8c/81DTd0n-L14/s1600-h/cancun.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljG8o5-KKI/AAAAAAAAA8c/81DTd0n-L14/s400/cancun.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357250501832222882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cancún insieme ad Acapulco è la località turistica più conosciuta del Messico.&lt;br /&gt;Maestosi resort, spa, centri commerciali, campi da golf, bar e discoteche sono le principali attrazioni di questo antico porto Maya dalle chiarissime acque. Capitale del divertimento offre un sacco di attività sia diurne che notturne.&lt;br /&gt;Con una temperatura media di 27 grados  e con giornate soleggiate nella maggior parte dell'anno, questa località si può visitarla in qualsiasi stagione.&lt;br /&gt;Si stima che ogni anno sia visitata da almeno due milioni di abitanti.&lt;br /&gt;Di fronte a Cancún si può visitare la più tranquilla Isla Mujeres o i vicini siti archeologici di Tulum e Chichen Itzá.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le spiagge più frequentate della repubblica messicana ma nei 11.600 km di litorale il viaggiatore può trovare anche altri luoghi affascinanti e meno frequentati dove poter godere incredibili paesaggi naturali lontani dal cosiddetto turismo di massa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/2018125443672815654?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/2018125443672815654?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/07/playas-famose-del-messico.html" title="Playas famose del Messico" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SljD0MyPx6I/AAAAAAAAA68/osradbY3PuM/s72-c/acapulco2.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcCR3o4fSp7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-1012418681819196087</id><published>2009-07-10T08:12:00.011-05:00</published><updated>2010-08-01T16:27:46.435-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:27:46.435-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Chihuahua" /><title>Barrancas del Cobre</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDQMKCHXI/AAAAAAAAA5Q/J_sfRSxjwiAchrome://foxytunes-public/content/signatures/signature-button.png/s1600-h/bar.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDQMKCHXI/AAAAAAAAA5Q/J_sfRSxjwiA/s400/bar.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355416852317216114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella Sierra Madre Occidentale a nord-ovest del Messico nello stato di Chiuhuahua c'e' un luogo dove i boschi di conifere e querce si moltiplicano insieme alle formazioni rocciose ed ai ruscelli, a grotte nascoste e alle cascate d'acqua. Un luogo dove tra le alte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mesetas&lt;/span&gt; (altopiani) dagli apparenti interminabili orizzonti, si aprono nel suolo giganteschi ed impressionanti canyons. Questi canyons chiamati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;barrancas&lt;/span&gt;, costituiscono nella loro maggior parte un solo sistema considerando che i fiumi che scorrono nelle parti più profonde si uniscono per formare il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;río Fuerte&lt;/span&gt; de Sinaloa. Troviamo così al nord las &lt;span style="font-style: italic;"&gt;barrancas de Urique&lt;/span&gt;, quella del&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Cobre&lt;/span&gt; e quella del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Septentrion&lt;/span&gt;; nella parte centrale invece troviamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;las barrancas de Batopilas&lt;/span&gt; e al sud &lt;span style="font-style: italic;"&gt;las barrancas de Sinforosa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La più accessibile delle barrancas è senza dubbio quella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de Cobre&lt;/span&gt; conosciuta a livello mondiale grazie alla ferrovia e al treno del &lt;a href="http://www.chepe.com.mx/" target="blank"&gt;Chepe&lt;/a&gt;. Una linea ferroviaria che unisce il Pacifico partendo da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Los Mochis&lt;/span&gt;, nello stato di Sinaloa, fino alla città di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chihuahua &lt;/span&gt;capitale dell'omonimo stato.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDgig9KZI/AAAAAAAAA5Y/LvWTrjjytGY/s1600-h/ch.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDgig9KZI/AAAAAAAAA5Y/LvWTrjjytGY/s400/ch.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355417133196847506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggiare su questo treno è una delle esperienza più spettacolari del mondo. La linea ferroviaria lunga 665 km si snoda attraverso 38 ponti, 88 gallerie, panorami sconfinati, precipizi su canyon, maestose cascate, boschi e altipiani desertici.&lt;br /&gt;Las Barrancas del Cobre (Canyon del Cobre) sono un insieme di 20 canyon scavati nella Sierra Tahumara da almeno sei fiumi differenti. Messi insieme questi canyon sono quattro volte più grandi del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Canyon" target="blank"&gt;Grand Canyon dell'Arizona&lt;/a&gt; e nove di essi sono anche più profondi come quello di Urique (1879 m)arrivando nella parte più bassa a circa 500 metri sul livello del mare. La particolarità di queste profondità e differenze di altezza permettono di avere, nella parti inferiori, un clima subtropicale e nelle parti superiori, che possono raggiungere i 2400 metri, un clima più rigido che permette la crescita di conifere e altre piante sempreverdi. In questo scenario naturale vivono i &lt;a href="http://perlaterra.blogspot.com/2009/01/rarmuris-quelli-con-i-piedi-leggeri.html" target="blank"&gt;Rarámuri (o Tarahumaras)&lt;/a&gt; che da diversi secoli popolano questa parte della Sierra Madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo itinerario può essere fatto in una settimana in tutta tranquillità.&lt;br /&gt;Si parte da Chihuahua, raggiungibile sia in autobus che in aereo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDuLlJQ6I/AAAAAAAAA5g/TvokH3Y6Y30/s1600-h/chihuahua.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDuLlJQ6I/AAAAAAAAA5g/TvokH3Y6Y30/s400/chihuahua.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355417367558570914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chihuahua è una città tranquilla con piacevoli parchi e piazze è una città ricca e fiorente, come testimoniano i bei palazzi coloniali. Le attrattive principali sono la casa di Pancho Villa e il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo de la Revolucion Mexicana (Quinta Luz)&lt;/span&gt;, la casa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quinta Gameros&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Plaza Armas&lt;/span&gt; con la sua cattedrale, la via pedonale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Calle Libertad&lt;/span&gt; dove si possono trovare ristoranti e case recentemente restaurate ed il Palacio de Gobierno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo con il treno dalla città di Chihuahua il primo paese che si incontra di interesse è quello di Creel. Nominato &lt;a href="http://www.pueblomagicodemexico.com.mx/sec/creel/creel.php?opc=1" target="blank"&gt;Pueblo Magico&lt;/a&gt; Creel è un piccolo paesino luogo di partenza per interessanti escursioni in questa parte della Sierra. Il paese ha una piazza principale chiamata Plaza de Armas con l'immancabile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Iglesia de Cristo Rey&lt;/span&gt; e un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de nuestra Señora de Lourdes&lt;/span&gt;, costruzioni semplici de XXº secolo. Sul lato ponente vicino alla ferrovia si trova invece il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo Casa de las Artesanias del Estado de Chihuahua&lt;/span&gt; che raccoglie materiale riguardante la storia del posto e sulle tradizioni dei Rarámuri. Sul lato meridionale della piazza invece si trova il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo de Paleontologia&lt;/span&gt; che espone una variopinta collezione di fossili e resti di dinosauri, antichi abitatori di queste terre, ma anche minerali e utensili di lavoro e fotografie della regione. Nella colorata via principale chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Calle López Mateos&lt;/span&gt;, si possono trovare hotel, ristoranti, agenzie di viaggi e negozi di artigianato locale. Parte della bellezza di Creel si trova nei suoi dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A circa 8 km di distanza troviamo una vecchia chiesa missionaria in pietra chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;San Ignacio de Arareco (o Arareko)&lt;/span&gt;. I tarahumaras si riuniscono qui per le loro celebrazioni religiose e per discutere dei problemi delle loro varie comunità. Nei paraggi di questo luogo si incontrano 3 valli (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;de los Hongos, de las Ranas e de los Monjes&lt;/span&gt;) dove si elevano grandi rocce verticali erosionate caratterizzate dalle loro strane forme. È possibile percorrere i percorsi a cavallo tramite i noleggiatori del posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJECqqoXXI/AAAAAAAAA5o/3GIwBiAcvp0/s1600-h/mon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJECqqoXXI/AAAAAAAAA5o/3GIwBiAcvp0/s400/mon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355417719500463474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 4 km da San Ignacio in direzione sud-est si raggiunge il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lago di Arareko&lt;/span&gt;, circondato da rocce, alte conifere e quercie.&lt;br /&gt;Le cascata di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cusárare&lt;/span&gt;, alta 30 metri, si trova invece a 22 km da Creel nei pressi dell'omonimo villaggio Tarahumara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJEWf-7RsI/AAAAAAAAA5w/DQ1Eb1yWN7o/s1600-h/cas.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 279px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJEWf-7RsI/AAAAAAAAA5w/DQ1Eb1yWN7o/s400/cas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355418060230182594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riprendendo il treno dalla stazione di Creel dopo 58 km si raggiunge &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Divisadero Barrancas&lt;/span&gt; una stazione ferroviaria dove è possibile apprezzare splendidi panorami. La stazione si trova a circa 2400 metri di altezza sul livello del mare a pochi passi si trova &lt;span style="font-style: italic;"&gt;el Mirador&lt;/span&gt; sopra il bordo della barranca del Cobre, il cui fondo, quasi visibile, si trova a 1500 metri sul livello del mare. La vista è impressionante. Un cammino conduce per 600 metri alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Piedra Voladora&lt;/span&gt; chiamata così perchè in bilico su di una roccia proprio sul bordo del canyon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJEmOccKVI/AAAAAAAAA54/XkTeMiwfIsk/s1600-h/vo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 267px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJEmOccKVI/AAAAAAAAA54/XkTeMiwfIsk/s400/vo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355418330400041298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 4 km da Divisadero si trova un altra stazione ferroviaria chiamata semplicemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Barrancas&lt;/span&gt;. Qui si concentrano i migliori hotel della zona, molti dei quali sono costruiti sul bordo della barranca. Sia in Divisadero che in Barrancas il viaggiatore può trovare operatori turistici che offrono ogni tipo di escursioni (a piedi, sui muli o in elicottero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio in treno prosegue per entrare nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Barranca de Urique&lt;/span&gt; ed arrivare alla stazione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bahuichivo &lt;/span&gt;dopo 47 km da Divisadero. Da qui dopo 17 km di strada sterrata si arriva a Cerocahui. Fondato nel 1688 dal missionario Gesuita &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Juan Maria Salvatierra.&lt;/span&gt; Cerocahui oggi è un tipico pueblo Tarahumara. La chiesa di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;San Francisco Xavier&lt;/span&gt; è uan delle più famose di queste zone.&lt;br /&gt;Ci sono anche diversi hotel messi a disposizione per i visitatori che vengono qui per osservare uccelli, cavalcare o camminare nei bellissimi dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Cerocahui la carrettera discende fino alla Barranca de Urique che da qui si unisce con la Barranca del Cobre. Qui la profondità della Barranca raggiunge il punto più alto di tutto lo stato: 1.880 metri. 15 km prima di arrivare ad &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Urique &lt;/span&gt;si trova un punto panoramico chiamato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mirador del Cerro del Gallego&lt;/span&gt; che offre una prospettiva completa del pueblo de Urique, del fiume e della Barranca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJE3o7H2FI/AAAAAAAAA6A/-HnbZtt8grE/s1600-h/uri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJE3o7H2FI/AAAAAAAAA6A/-HnbZtt8grE/s400/uri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355418629565831250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urique è un piccolissimo paesino. La sua maggiore peculiarità è il suo microclima tropicale. Con una altitudine di solo 600 metri sul livello del mare si possono trovare coltivazione di mango, papaya, limoni, mandarini e pompelmi. Magnifiche guacamayas (pappagalli) sorvolano queste zone in cerca di semi e frutta. In inverno, mentre a Creel o Divisadero può nevicare, a Urique la temperatura è piacevolmente mite.&lt;br /&gt;Il viaggiatore può incontrare nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rancho San Isidro&lt;/span&gt; una buona opzione per pernottare trovando anche guide specializzate in avvistamenti di uccelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la sosta alla Barranca di Urique il viaggio può proseguire fino a Los Mochis arrivando così alla fine del nostro viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Los Mochis si trova sul pacifico ed è per i turisti il capolinea occidentale del nostro treno ma anche un punto di partenza per raggiungere con il traghetto la penisola della Baja California dalla vicina località di Topolobampo.&lt;br /&gt;Los Mochis è una indaffarata cittadina moderna essenzialmente priva di particolari attrattive. Ha un proprio aereporto e una stazione di autobus che la collega praticamente ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'itinerario si può tranquillamente iniziare sia partendo da Los Mochis che da Chiuhuhua. Da tenere in conto che il viaggio in treno dura approssimativamente 16 ore con il treno di prima classe che fà meno fermate. Le carrozze sono dotate di aria condizionata, riscaldamento e di un ristorante. Per ammirare gli splendidi paesaggi dal finestrino del treno vi consiglio di prenotare un posto sul lato destro del vagone andando verso Chihuahua e sul lato sinistro in direzione Los Mochis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.es/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=es&amp;amp;t=p&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046e00bc4bc1e83aa14&amp;amp;ll=27.527758,-107.567139&amp;amp;spn=6.816841,9.338379&amp;amp;z=6&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.es/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=es&amp;amp;t=p&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046e00bc4bc1e83aa14&amp;amp;ll=27.527758,-107.567139&amp;amp;spn=6.816841,9.338379&amp;amp;z=6&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Barrancas del Cobre&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Itinerari aggiuntivi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cascata di Basaseachi&lt;br /&gt;Questa cascata ha 146 di caduta libera d'acqua ed è la cascata permanente più alta del Messico. Da qui un altro Canyon prende vita; la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Barranca de Candameña&lt;/span&gt; (1.750 metri di profondità)&lt;br /&gt;Questo luogo è famoso per la sua bellezza naturale, come le formazioni rocciose e i suoi boschi di pino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJyt2nxdkI/AAAAAAAAA6I/PvKiGyIH1QY/s1600-h/bas.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJyt2nxdkI/AAAAAAAAA6I/PvKiGyIH1QY/s400/bas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355469038978954818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A circa 8 km da questa cascata sopra un'altra parete della stessa barranca si forma, durante la stagione delle piogge o dello scioglimento delle nevi, un'altra cascata alta 453 metri chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cascada de Piedra Bolada&lt;/span&gt;. Per poter raggiungerla bisogna però contrattare una guida specializzata. Di fronte si trova il monolito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peña Gigante&lt;/span&gt; che, durante gli ultimi anni, si è convertito in uno dei destini favoriti degli amanti della scalata. Tutta questa zona è considerata parco nazionale.&lt;br /&gt;La cascata si trova a circa 140 km a nord-ovest di Creel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costa Pacifica&lt;br /&gt;Per chi volesse invece godersi anche un pò di mare e meravigliose lagune, raggiunto Los Mochis, si può continuare costeggiando la costa del pacifico in direzione sud visitando così Mazatlán, località balneare, l'antica isola di &lt;a style="font-style: italic;" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/07/mexcaltitan-de-uribe.html" target="blank"&gt;Mexcaltitán&lt;/a&gt;, le lagune ricche di fauna della tranquilla di San Blas fino ad arrivare alla pittoresca località di mare di Puerto Vallarta con le sue stradine acciotolate, case bianche di mattoni a secco e tetti di tegole rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Indirizzi Utili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chepe.com.mx/" target="blank"&gt;Ferrocarril Chihuahua Pacifico El Chepe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chihuahua.gob.mx/turismoweb/Contenido/plantilla5.asp?cve_canal=319&amp;amp;Portal=turismoweb" target="blank"&gt;Hotels in Chihuahua&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chihuahua.gob.mx/turismoweb/Contenido/plantilla5.asp?cve_canal=352&amp;amp;Portal=turismoweb" target="blank"&gt;Hotels di Barranca del Cobre&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.com/Search?q=los+mochis&amp;amp;sub-search.x=0&amp;amp;sub-search.y=0"&gt;Hotels a Los Mochis&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1012418681819196087?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1012418681819196087?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/07/barrancas-del-cobre.html" title="Barrancas del Cobre" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJDQMKCHXI/AAAAAAAAA5Q/J_sfRSxjwiA/s72-c/bar.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkUGRno_cSp7ImA9WxJUFkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-3572137656131460649</id><published>2009-07-06T07:30:00.001-05:00</published><updated>2009-07-14T17:23:47.449-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-14T17:23:47.449-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Querétaro" /><title>Santiago de Querétaro</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046df96fdf724b1606b&amp;amp;ll=20.58876,-100.403709&amp;amp;spn=0.112488,0.145912&amp;amp;z=12&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046df96fdf724b1606b&amp;amp;ll=20.58876,-100.403709&amp;amp;spn=0.112488,0.145912&amp;amp;z=12&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Santiago de Querétaro&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho voglia di parlarvi della città in cui vivo ormai da due anni e cioè Santiago de Querétaro.&lt;br /&gt;Con circa 700 mila abitanti è la capitale dello stato messicano di Querétaro.&lt;br /&gt;È considerata una tra le città coloniali più belle e meglio conservate del Messico.&lt;br /&gt;Nel 1996 l'UNESCO ha dichiarato il suo centro storico, &lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/792" target="blank"&gt;Patrimonio dell'Umanità&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Santiago de Querétaro più conosciuta con il semplice nome di Querétaro, merita una visita sopratutto se siete interessati nella storia rivoluzionaria dello stato Messicano.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scenario di importanti avvenimenti come quello del settembre del 1810 dove Querétaro si convertì nella culla del movimento de la Independencia contro il dominio Spagnolo. I cospiratori, tra i quali Miguel Hidalgo, si riunivano in segreto a casa di Doña Josefa Ortiz, conosciuta come la Corregidora perchè moglie del Corregidor (amministratore distrettuale) di Querétaro. Quando il complotto fù scoperto, la leggenda narra che Doña Josefa, richiusa nella sua casa, riuscì ad inviare un messaggio, &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;tramite Ignazio Pérez, &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;agli altri cospiratori che si trovavano a San Miguel de Allende e a Dolores Hidalgo. In questa ultima località Miguel Hidalgo, il 16 settembre dello stesso anno, pronunciò il famoso Grito che dichiarò formalmente l'inizio dell guerra dell'indipendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre a Querétaro nel 1867 fù catturato, processato e fucilato, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimiliano_I_del_Messico" target="blank"&gt;Ferdinando Massimiliano d'Austria&lt;/a&gt;, imperatore del Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 5 di febbraio del 1917, il congresso proclama la costituzione politica del Messico nel Teatro della Repubblica della città di Querétaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Querétaro quindi luogo di importanza storica. La si percepisce anche nell'architettura urbanistica. Fin dai primi passi il visitatore può sottrarsi al presente incontrando tanti dettagli incominciando dai marciapiedi per finire sopra agli alti campanari che abbelliscono questo gioiello storico. Di giorno le sue strade fatte di una pietra calcarea, chiamata qui in Messico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cantera&lt;/span&gt;, attraggono l'attenzione praticamente in tutti gli angoli del centro storico; di notte la tenue illuminazione danno a Querétaro un aspetto antico e romantico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDop6LZbpI/AAAAAAAAA4w/MJj_pa3OCxU/s1600-h/sanfrancisco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDop6LZbpI/AAAAAAAAA4w/MJj_pa3OCxU/s400/sanfrancisco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355035763632860818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro storico è caratterizzato da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andadores&lt;/span&gt;, vie pedonali, che collegano diverse piazze e giardini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Jardin Zanea si possono ascoltare concerti che si danno sotto un chiosco del XIX secolo o ammirare la fontana dedicata alla dea Ebe che dà da bere a quattro cigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDmE3lGyjI/AAAAAAAAA4Y/zae3AmBL34g/s1600-h/zenea.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDmE3lGyjI/AAAAAAAAA4Y/zae3AmBL34g/s400/zenea.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355032928256969266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte al giardino troviamo il Templo de San Francisco caratterizzato dalle colorate tegole importate dalla Spagna e il Museo Regional dove sono esposti reperti archeologici preispanici e un esposizione riguardante il ruolo di Querétaro nel movimento di indipendenza.&lt;br /&gt;Altri musei in città sono quelli del Museo de Arte de Querétaro, dove si trovano esposti dipinti del 500 e del 600 oltre che a pitture temporanee, e il Museo de la Ciudad dove sono esposti opere contemporane e alcuni reperti del passato della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDl5X7FC9I/AAAAAAAAA4Q/5KN0Pl_hDZQ/s1600-h/museo+de+arte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDl5X7FC9I/AAAAAAAAA4Q/5KN0Pl_hDZQ/s400/museo+de+arte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355032730780634066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un isolato a ovest del Jardin Zenea si trova la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fuente de Neptuno&lt;/span&gt;, una fontana progettata nel 1797 dall'architetto messicano Eduardo Tresguerras.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plaza de Armas, chiamata anche del la Independencia o de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;los perritos&lt;/span&gt; (dovuto al fatto che c'e' una fontana dedicata a Don José de Escandón,con quattro perros, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cani&lt;/span&gt;) è un luogo di incontro piacevole e tranquillo circondato da splendidi edifici come il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Palacio de Gobierno&lt;/span&gt; (dove possiamo trovare la Casa de la Corregidora); la Casa de Lopez Ecala in stile barocco e accoglienti ristoranti e caffè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDnmZtwiOI/AAAAAAAAA4o/s0vyrn1_FXA/s1600-h/nocturna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDnmZtwiOI/AAAAAAAAA4o/s0vyrn1_FXA/s400/nocturna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355034603867375842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri case interessanti nel centro di Querétaro sono la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casa de don Bartolo&lt;/span&gt; in cui la leggenda dice che Bartolo de Sadanetta, marchese di Rayas, fece un patto con il diavolo, la settecentesca &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casa de la Zacatecana &lt;/span&gt;intorno alla quale ruota la leggenda in cui si narra che la moglie uccise il proprio marito per amore di un giovane interrando il marito nel proprio cortile ed è anche esposta una collezione di arredi e ornamenti del XVIII e XIX secolo e la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.lacasona5patios.com/" target="blank"&gt;Casa de los Cinco Patios&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Quest'ultima fù costruita nel XVIII secolo e i suoi interni sorprendono per la diversa architettura che si caratterizza nei cinque distinti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;patios &lt;/span&gt;con curiosi labirinti di muro, porte, archi e scale. Il più attrattivo è il patio principale con i suoi bellissimi archi ondulati e corrimano di ferro dove figure femminili sembrano emergere da intrecci vegetali.&lt;br /&gt;Qui si possono trovare tre noti locali: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lacasona5patios.com/sanmiguelito.html" target="blank"&gt;El Restaurante Bar Galeria Museo San Miguelito&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, dove il 90% degli oggetti (tavoli, sedie, piatti, sculture di legno) sono in vendita;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lacasona5patios.com/laantojeria.html" target="blank"&gt;La Antojeria&lt;/a&gt; un coloratissimo locale che offre piatti tradizionali come le famose &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gorditas de migaja&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;guajolotes&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;enchiladas queretanas&lt;/span&gt; fino ai tradizionali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tacos &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;huaraches&lt;/span&gt;;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lacasona5patios.com/laviejoteca.html" target="blank"&gt;La Viejoteca&lt;/a&gt; un bar profondamente decorato da recipienti antichi di medicine, alimenti e prodotti di bellezza. Una buona parte del bancone è circondata da sedie per poter gustare i giganti cocktels &lt;span style="font-style: italic;"&gt;margaritas &lt;/span&gt;che tanto attraggono i turisti stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDm7WZfUUI/AAAAAAAAA4g/eJpjPJ5v9eo/s1600-h/5Patios.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 294px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDm7WZfUUI/AAAAAAAAA4g/eJpjPJ5v9eo/s400/5Patios.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355033864242680130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella città coloniale di Querétaro non mancano certamente le chiese.&lt;br /&gt;Oltre alla citata chiesa di San Francisco, possiamo incontrare il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de San Felipe Neri&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de la Santa Cruz&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de Santa Rosa de Viterbo&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de Santa Clara&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de San Antonio &lt;/span&gt;e il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de la Congregacion&lt;/span&gt; de Guadalupe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Teatro de la República&lt;/span&gt; è un antico e grazioso teatro. Qui nel 1867 si riunì la corte di giustizia che avrebbe deciso le sorti dell'imperatore Massimiliano mentre nel 1917 fù firmata  la già citata costituzione messicana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDkmj-aUEI/AAAAAAAAA4A/4TIMObQTc3g/s1600-h/teatro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDkmj-aUEI/AAAAAAAAA4A/4TIMObQTc3g/s400/teatro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355031308086693954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra attrattiva di Querétaro è il suo acquedotto. Simbolo della città è lungo più di un km ed è caratterizzato da 74 archi imponenti costruiti tra il 1726 e il 1735. Ancora oggi trasporta acqua nella città da 12 km di distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDk3Ew2g_I/AAAAAAAAA4I/Y0X6YrEldlg/s1600-h/Acueducto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDk3Ew2g_I/AAAAAAAAA4I/Y0X6YrEldlg/s400/Acueducto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355031591766098930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del suo aspetto coloniale, nei dintorni di Querétaro esiste anche una piccola area archeologica preispanica chiamata El Cerrito. Fù un importante centro religioso e politico precolombiano di questa regione. Il suo maggiore splendore lo ebbe tra il 450 e l'850 d.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDj2y-fdrI/AAAAAAAAA34/vj4NljVbJ7g/s1600-h/cerrito.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDj2y-fdrI/AAAAAAAAA34/vj4NljVbJ7g/s400/cerrito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355030487479842482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento della invasione spagnola questa zona era occupata da Chichimecas popolo seminomade con influenze Otomíes e Tarascos.&lt;br /&gt;Dal 1632 per opera degli spagnoli incominciò la distruzione e il saccheggio di questo centro cerimoniale. Attualmente possiamo trovare la base della piramide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Querétaro può essere visitata tranquillamente dedicandole 1 o 2 giorni del vostro viaggio.&lt;br /&gt;Dista 222 km da Città del Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Indirizzi Utili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://queretaro.travel/espanol/Santiago_de_Queretaro" target="blank"&gt;&lt;br /&gt;Querétaro Travel&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove dormire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Querétaro si possono trovare numerosi hotel per tutti i gusti e tasche.&lt;br /&gt;Al seguente &lt;a href="http://queretaro.travel/espanol/Santiago_de_Queretaro/Centro_Hist%C3%B3rico/Hoteles" target="blank"&gt;link &lt;/a&gt;potete prendere visione di alcuni alberghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/3572137656131460649?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/3572137656131460649?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/07/santiago-de-queretaro.html" title="Santiago de Querétaro" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlDop6LZbpI/AAAAAAAAA4w/MJj_pa3OCxU/s72-c/sanfrancisco.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUERH8yeCp7ImA9Wx9QFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-7759663299934486812</id><published>2009-07-03T11:26:00.015-05:00</published><updated>2010-12-29T16:53:25.190-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T16:53:25.190-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guerrero" /><title>Taxco</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5cCEFrysI/AAAAAAAAA3I/wmzRttwqp1U/s1600-h/tax.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354318197517175490" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5cCEFrysI/AAAAAAAAA3I/wmzRttwqp1U/s400/tax.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 275px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Taxco è una splendida cittadina coloniale situata nello stato di Guerrero a 170km a sud-ovest da Città del Messico. Costruita sopra le rovine di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tlashco&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Luogo dove si gioca la pelota" in lingua Nahuatl&lt;/span&gt;, è arroccata su ripide pendici montane.&lt;br /&gt;
La città è percorsa da viuzze acciotolate, che serpeggiano tra antichi edifici, sbucando inaspettatamente su graziose piazze rivelando vedute incantevoli ad ogni angolo con le sue case colorate dai fiori esposti sui caratteristici balconi. Un labirinto di emozioni dove anche perdersi è un piacere.&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.com/maps/ms?hl=es&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;split=0&amp;amp;gl=mx&amp;amp;ei=0lVOSuq8KIXgtgPymd2qDQ&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046dd1f819c1a4accb6&amp;amp;ll=18.687879,-99.607544&amp;amp;spn=1.821176,2.334595&amp;amp;z=8&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;Visualizza&lt;/small&gt;&lt;small&gt; &lt;a href="http://maps.google.com/maps/ms?hl=es&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;split=0&amp;amp;gl=mx&amp;amp;ei=0lVOSuq8KIXgtgPymd2qDQ&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046dd1f819c1a4accb6&amp;amp;ll=18.687879,-99.607544&amp;amp;spn=1.821176,2.334595&amp;amp;z=8&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Taxco&lt;/a&gt; &lt;/small&gt;&lt;small&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo &lt;a href="http://www.pueblomagicodemexico.com.mx/sec/taxco/taxco.php?opc=1" target="blank&amp;quot;"&gt;pueblo magico&lt;/a&gt; è la capitale Messicana per antonomasia dell'argento. È stato infatti uno dei più importanti centri dell'estrazione dell'argento. Attualmente ci sono più di 300 negozi che vendono oggetti d'argento ed una serie innumerevole di mercatini che vendono anche oggetti di altro tipo di materiale come ad esempio la ceramica.&lt;br /&gt;
È una città molto economica per comprare l'argento offrendo pezzi d'artigianato davveri unici e di buona qualità. Collane, orecchini, braccialetti, anelli, oggetti con antichi motivi precolombiani, il tutto lavorato con grande maestria e originalità dagli artigiani locali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5cg3shevI/AAAAAAAAA3Q/QzJyu1Y-5fE/s1600-h/tax3.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354318726766361330" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5cg3shevI/AAAAAAAAA3Q/QzJyu1Y-5fE/s400/tax3.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 262px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parroquia de Santa Prisca&lt;/span&gt; è la chiesa principale che si affaccia sul caratteristcio Zocalo o Plaza Borda ed è un capolavoro di architettura barocca in pietra rosa. La facciata in stile churrigueresco è decorata con varie sculture mentre all'interno risaltano gli stucchi dorati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5dWqXVtqI/AAAAAAAAA3Y/R6C_xFYd5Qs/s1600-h/tax6.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354319650900784802" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5dWqXVtqI/AAAAAAAAA3Y/R6C_xFYd5Qs/s400/tax6.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 275px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Casa Borda&lt;/span&gt;, Centro Cultural Taxco, è un altro luogo di Taxco da dover visitare. Qui si possono trovare sculture, fotografie e dipinti di artisti dello stato di Guerrero.&lt;br /&gt;
L'architettura di questa casa è molto curiosa in quanto costruita su di un terreno in forte pendenza. Al suo interno si possono scoprire piccoli cortili e scalinate che comunicano ai balconi principali che si affacciano sulla piazza principale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo de Arte Virreinal&lt;/span&gt; è una delle case coloniali più antiche di questa cittadina ed offre una panoramica sulla storia della città, l'importanza come centro miniero, dettagli sulla storia della Parroquia de Santa Prisca, alcune opere di arte sacra ed oggetti della vita quotidiana dell'epoca coloniale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente c'e' anche un piccolo museo, sempre sulla piazza principale, dedicato all'argento chiamato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo de la Plateria&lt;/span&gt; dove sono esposti splendidi oggetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Taxco è una meta da non farsi sfuggire per le persone che hanno intenzione di visitare le zone centrali del Messico, sia per la sua architettura che per la sua storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5eIQUeiZI/AAAAAAAAA3g/rQ_zMYmQ7ds/s1600-h/tax2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354320502902917522" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5eIQUeiZI/AAAAAAAAA3g/rQ_zMYmQ7ds/s400/tax2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei dintorni di Taxco inoltre c'e' il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parque Nacional Grutas de Cacahuamilpa&lt;/span&gt;, dove si possono trovare grotte con meravigliose formazioni rocciose, stalattiti e stalagmiti. Si trovano a circa 50 km a nord-est di Taxco. Meritano anch'esse di essere visitate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5hFXlpmMI/AAAAAAAAA3o/E2JkH7ie7xA/s1600-h/tax7.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354323751849269442" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5hFXlpmMI/AAAAAAAAA3o/E2JkH7ie7xA/s400/tax7.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 261px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;Indirizzi Utili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secretaría de Turismo del Estado de Guerrero&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.sectur.guerrero.gob.mx/" target="blank"&gt;www.sectur.guerrero.gob.mx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secretaría de Fomento Turístico Taxco&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.guerrero.gob.mx/" target="blank"&gt;www.guerrero.gob.mx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dove dormire:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hotel Los Arcos&lt;br /&gt;
Ruiz de Alarcón #4&lt;br /&gt;
Tel. (762) 6221836&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hotel Mi Casita B&amp;amp;B&lt;br /&gt;
Altos de Redondo #1&lt;br /&gt;
Tel. (762) 6271777&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hotel Santa Prisca&lt;br /&gt;
Cena Obscura #1&lt;br /&gt;
Tel. (762) 6220980&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hotel la Borda&lt;br /&gt;
Cerro del Pedregal s/n&lt;br /&gt;
Tel. (762) 6220025&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dove Mangiare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Parroquia&lt;br /&gt;
Plazuela de los Gallos #2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
El Mural&lt;br /&gt;
Cerro de la Mision #32&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
El Mirador&lt;br /&gt;
Plaza Borda #1 Altos&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/7759663299934486812?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/7759663299934486812?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/07/taxco.html" title="Taxco" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sk5cCEFrysI/AAAAAAAAA3I/wmzRttwqp1U/s72-c/tax.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcHQng4cCp7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-9175277364201689115</id><published>2009-07-01T21:18:00.016-05:00</published><updated>2010-08-01T16:27:13.638-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:27:13.638-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Nayarit" /><title>Mexcaltitán de Uribe</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=k&amp;amp;source=embed&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046daf981feeeac249e&amp;amp;ll=21.905862,-105.475295&amp;amp;spn=0.111487,0.145912&amp;amp;z=12&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=k&amp;amp;source=embed&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046daf981feeeac249e&amp;amp;ll=21.905862,-105.475295&amp;amp;spn=0.111487,0.145912&amp;amp;z=12" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Mexcaltitán de Uribe&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A circa due ore da Tepic nello stato di Nayarit, vicino alla costa pacifica e nel centro di una laguna, si trova la piccola isola di Mexcaltitán.&lt;br /&gt;Il suo nome significa "Nella casa della luna".&lt;br /&gt;Si dice che questa sia la leggendaria isola di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aztl%C3%A1n" target="blank"&gt;Aztlan&lt;/a&gt; dalla quale partirono i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mexicas &lt;/span&gt;per fondare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tenochitlan &lt;/span&gt;l'attuale Città del Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua bellezza appare nella vegetazione e tra le colorate vie del piccolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pueblo&lt;/span&gt; che si trova sull'isola.&lt;br /&gt;A forma di luna piena, come indica il suo nome, ha un diametro di circa 400 metri ed è abitata da circa 1000 abitanti. È raggiungibile solamente tramite imbarcazioni, che partono dalla vicina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Santiago Ixcuintla&lt;/span&gt; passando per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Batanga&lt;/span&gt;, dopo un piacevole tragitto tra le meraviglie naturali della sua laguna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skwzzl7pyjI/AAAAAAAAA2o/sjktMHQ6IgY/s1600-h/mx1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skwzzl7pyjI/AAAAAAAAA2o/sjktMHQ6IgY/s400/mx1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353711018485336626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per più di 50 km la laguna offre una grande varietà di flora e fauna. L'unione della acque salate dell'oceano pacifico con quelle dolci del río San Pedro, favoriscono lo sviluppo di una grande varietà di specie e di biodiversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le colorate case con i loro tetti a tegola caratterizzano il pueblo nel centro del quale si trova la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;plaza &lt;/span&gt;principale con la sua immancabile chiesa, San Pedro y San Pablo, e dove sotto ai portici si trovano la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casa de la Cultura Luis Castillo de León&lt;/span&gt; (poeta originario di Santiago Ixcuintla) e il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo El Origen&lt;/span&gt; dove si possono testimonianze culturali precolombiane appartenenti agli abitanti che anticamente popolavano questi luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skw2Sk3_2pI/AAAAAAAAA24/3_MiYj1jZFM/s1600-h/mx3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skw2Sk3_2pI/AAAAAAAAA24/3_MiYj1jZFM/s400/mx3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353713749800770194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principale attività del pueblo è naturalmente la pesca, in particolare quella del gambero. Nella pesca fluiscono tutte le tradizioni, i miti e le credenze di questo luogo come ad esempio la festa tradizionale che si tiene ogni anno il 20 di giugno dedicata a San Pietro e a San Paolo dove si organizza una gara in canoa composta da due gruppi, rappresentanti dei due santi. In questa occasione anche le lance dei pescatori che non gareggiano vengono addobbate con ornamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizione della pesca si riflette anche in un piatto tipico precolombiano tipico di questa zona chiamato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Taxtihilli&lt;/span&gt;, una zuppa di gamberi piccante servita con un atole, una bevanda tipica precolombiana di mais.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima è caldo e altamente umido naturalmente. Durante i mesi che vanno da luglio fino a novembre, in genere le precipitazioni inondano le strade del pueblo. I residenti si spostano per l'occasione nelle piccole vie con piccole imbarcazioni facendo assomigliare Mexcaltitàn a una piccola Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni modo la calma di questo &lt;a href="http://www.pueblomagicodemexico.com.mx/sec/mexcaltitlan/mexcaltitlan.php?opc=1" target="blank"&gt;pueblo magico&lt;/a&gt; induce a rilassarsi ammirando la bellezza della laguna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skw1SFdIzqI/AAAAAAAAA2w/TdgKf-8vtaE/s1600-h/mx2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 307px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skw1SFdIzqI/AAAAAAAAA2w/TdgKf-8vtaE/s400/mx2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353712641854983842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Indirizzi Utili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subsecretaría de Turismo de Nayarit&lt;br /&gt;Avenida Mexico y Calz. del Ejercito&lt;br /&gt;Nacional s/n, Centro&lt;br /&gt;Tepic, Nayarit&lt;br /&gt;Tel. (311) 214 8071&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.visitnayarit.com" target="blank"&gt;www.visitnayarit.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direccion de Turismo de Santiago Ixcuintla&lt;br /&gt;20 de Noviembre s/n, Centro&lt;br /&gt;Santiago Ixcuintla, Nayarit&lt;br /&gt;Tel. (323) 235 0595&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove dormire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casino Plaza&lt;br /&gt;Ocampo y Rayon 40, Centro&lt;br /&gt;Santiago Ixcuintla&lt;br /&gt;Tel. (323) 235 0850 / 52&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Sesteo&lt;br /&gt;Domicilio Conocido&lt;br /&gt;Playa El Sesteo&lt;br /&gt;Santiago Ixcuintla&lt;br /&gt;Tel. (323) 233 0082&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blanquita&lt;br /&gt;Manuel Uribe e&lt;br /&gt;Indepedencia s/n,&lt;br /&gt;Bay Tuxpan&lt;br /&gt;Tel. (319) 232 0684&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa mangiare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palapas&lt;br /&gt;At the Lake's Edge&lt;br /&gt;Mexcaltitan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Farallon&lt;br /&gt;Ocampo 132, Centro&lt;br /&gt;Santiago Ixcuintla&lt;br /&gt;Tel. (323) 235 1200&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Albatros&lt;br /&gt;Arteaga 4, Centro&lt;br /&gt;Santiago Ixcuintla&lt;br /&gt;Tel. (323) 235 0717&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Alberca&lt;br /&gt;Porfirio Diaz 15&lt;br /&gt;Santiago Ixcuintla&lt;br /&gt;Tel. (323) 235 6026&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/9175277364201689115?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/9175277364201689115?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/07/mexcaltitan-de-uribe.html" title="Mexcaltitán de Uribe" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Skwzzl7pyjI/AAAAAAAAA2o/sjktMHQ6IgY/s72-c/mx1.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEFQnc6eSp7ImA9Wx9QFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-4430425008565415827</id><published>2009-06-20T08:03:00.005-05:00</published><updated>2010-12-29T22:33:33.911-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T22:33:33.911-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Morelos" /><title>Xochicalco</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwaSVOQy3I/AAAAAAAAA2I/3gSrqYIU7sU/s1600-h/xc.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349179359646239602" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwaSVOQy3I/AAAAAAAAA2I/3gSrqYIU7sU/s400/xc.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 270px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Xochicalco: luogo della casa dei fiori.&lt;br /&gt;
Fondato nel 200 a.C. , ebbe il maggior splendore tra il 650 e il 900 d. C. , questo luogo si caratterizza con i suoi edifici per essere un punto di osservazione celeste tra i più interessanti in Messico.&lt;br /&gt;
La cosmovisione dei suoi antichi abitanti permise di incorporare le regolarità del movimento degli astri del proprio intorno geografico in questa straordinaria urbanizzazione che ancora oggi possiamo ammirare. Xochicalco si trova nello stato messicano di Morelos e fà parte di quei luoghi &lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/939" target="blank"&gt;patrimonio dell'umanità&lt;/a&gt;. La sua posizione privilegiata sopra la cima di una grande collina, oltre che a dominare un ampio paesaggio e permettere una facile difesa, si complementava quindi con l'osservazione astronomico-geografico. Dimostrazione di grande perspicacia sviluppata nei trascorsi dei millenni dalle popolazione mesoamericane per introdurre nella loro cosmovisione concetti spazio-temporali connessi con il rituale-paesaggistico.&lt;br /&gt;
Il complesso della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Plaza de la Estela de los dos Glifos&lt;/span&gt;, per esempio, è un osservatorio orizzontale che calibra l'anno solare. Nel campo di gioco della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pelota&lt;/span&gt; durante i giorni dell'equinozio negli anelli di pietra posti sul muro si può osservare il disco solare precisamente nel centro di tali cerchi. La piramide del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;las Serpientes Emplumadas&lt;/span&gt; con la sua inclinazione e i suoi glifi rappresenta un enorme calendario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwZriL58gI/AAAAAAAAA14/ltLyO3Rp_sY/s1600-h/xc2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349178693111116290" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwZriL58gI/AAAAAAAAA14/ltLyO3Rp_sY/s400/xc2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Acropolis&lt;/span&gt; è un osservatorio del&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Paso Cenital&lt;/span&gt; (passo dello zenit, ovvero quando il sole si trova perpendicolare sopra la testa dell'osservatore) così come la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cueva Astronomica&lt;/span&gt; una caverna dove si può ammirare un grande fascio luminoso di luce solare perpendicolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwZ-1cYz-I/AAAAAAAAA2A/Q4QbeiolJiU/s1600-h/xc1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349179024698036194" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwZ-1cYz-I/AAAAAAAAA2A/Q4QbeiolJiU/s400/xc1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 300px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paso Cenicial&lt;/span&gt; solo si presenta nella zone del tropico durante il solstizio estivo (20 o 21 di giugno) e in altre due occasioni: il passato 15 di maggio e il prossimo 29 di luglio (rispettivamente arrivo delle piogge e crescita del mais, fattori essenziale per la sussistenza di questa antica civiltà). Il calendario era cosi diviso in periodi di 52 giorni (tra il 15 di maggio e il solstizio) e 260 dal solstizio fino al prossimo primo periodo del Paso Cenital.&lt;br /&gt;
260 è un numero importante di questo calendario il quale utilizzava due ruote: una di 365 giorni e l'altra appunto di 260 le quali si riunivano nello stesso giorno (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fuego Nuevo&lt;/span&gt;) dopo 52 anni del calendario di 365 giorni e 73 anni in quello da 260 giorni.&lt;br /&gt;
Stessi numeri che venivano utilizzati anche per altri tipi di conteggi astronomici: 52 giorni, 52 anni, 260 giorni, 73 giorni, 73 anni, 8*52 equivale a 5 rotazioni di Venere, 3*260 equivale a una rotazione di Marte etc.&lt;br /&gt;
Xochicalco insomma possiede numerosi esempi, materializzati nella sua arte e nella sua architettura, di concetti mesoamericani associati con il calendario e il movimento degli astri.&lt;br /&gt;
Una splendida armonia tra urbanistica e firmamento.&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004989914b25c4aa0449&amp;amp;ll=18.803882,-99.296408&amp;amp;spn=0.007048,0.00912&amp;amp;z=16&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004989914b25c4aa0449&amp;amp;ll=18.803882,-99.296408&amp;amp;spn=0.007048,0.00912&amp;amp;z=16&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Xochicalco&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/4430425008565415827?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/4430425008565415827?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/06/xochicalco.html" title="Xochicalco" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SjwaSVOQy3I/AAAAAAAAA2I/3gSrqYIU7sU/s72-c/xc.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUASXY_fyp7ImA9Wx9QFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-6687220272372550582</id><published>2009-06-05T11:53:00.032-05:00</published><updated>2010-12-29T16:54:08.847-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T16:54:08.847-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Quintana Roo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Yucatan" /><title>Yucatan e Quintana Roo</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046ba0e959665beb8f4&amp;amp;ll=20.82801,-88.659668&amp;amp;spn=3.593434,4.669189&amp;amp;z=7&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046ba0e959665beb8f4&amp;amp;ll=20.82801,-88.659668&amp;amp;spn=3.593434,4.669189&amp;amp;z=7&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: center;"&gt;Yucatan e Quintana Roo&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Questo viaggio è incominciato a Città del Messico dove abbiamo preso un autobus di prima categoria. Dopo 19 ore di viaggio arriviamo come prima tappa a Merida. Nonostante le numerose ore il viaggio scorre in fretta tra paesaggi completamente diversi tra loro.&lt;br /&gt;
Un viaggio di otto giorni. Prima parte del viaggio dedicata alla visita di cittadine coloniali come Merida e Valladolid e dei siti Acheologici Maya mentre la seconda è stata dedicata al mare caraibico in cerca di relax. Secondo me è forse l'itinerario Messicano più frequentato da noi Italiani.&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;1º giorno: arrivo a Merida (Yucatan) in mattinata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merida è una città coloniale, una tra le più affascinanti del Messico. Appena scesi dall'autobus raggiungiamo l'hotel &lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g150811-d156851-Reviews-Hotel_Posada_Toledo-Merida_Yucatan_Peninsula.html" target="Blank"&gt;Posada Toledo&lt;/a&gt; a 2 passi dallo Zocalo la piazza principale della cittadina. L'hotel ha un pati molto carino. Depositiamo i bagagli, una doccia veloce e nonostante la stanchezza decidiamo di uscire e visitare il centro. Visitiamo la casa de Montejo, el Palacio Municipal e la cattedrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimI1V-FbvI/AAAAAAAAA0A/k-qztGOEyVw/s1600-h/palameri.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343952882863795954" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimI1V-FbvI/AAAAAAAAA0A/k-qztGOEyVw/s400/palameri.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 266px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al posto di quest'ultima una volta sorgeva un tempio Maya. Sotto indicazione di una persona del posto che gentilmente ci spiega e ci porta al mercato mangiamo Panuchos e Salbutes tipici di questa zona. Abbiamo anche il tempo per visitare il museo antropologico dove sono esposti reperti provenienti da tutta la zona maya yucateca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimJJShwDII/AAAAAAAAA0I/Vot_XGiHYbo/s1600-h/museo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343953225537031298" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimJJShwDII/AAAAAAAAA0I/Vot_XGiHYbo/s400/museo.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Instancabili visitiamo anche el Paseo Montejo una sorta di Champs Elise messicani in cui si alternano abitazioni con stile decisamente francese e dai colori delicati. Visitiamo anche il moumento della patria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimJWnK1HZI/AAAAAAAAA0Q/828x5ZCxh1E/s1600-h/patria.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343953454416338322" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimJWnK1HZI/AAAAAAAAA0Q/828x5ZCxh1E/s400/patria.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 268px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di sera Merida si colora ulteriolmente in quanto la calle 60 viene chiusa al traffico dando la possibilità agli artisti di esibirsi. Ancora più caratteristiche sono le bancarelle del piccolo mercato della Plaza Hidalgo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;2º giorno: Uxmal e la Ruta Puuc (Yucatan)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noleggiamo una macchina nel centro di Merida.&lt;br /&gt;
A circa 80 km e un ora e un quarto di macchina raggiungiamo Uxmal. Uno tra i più interessanti siti archeologici maya dello Yucatan. Il sito è abbastanza grande e interessante ma in confronto a Chichén Itzá è conservato male. Molti edifici sono in fase di restauro come la piramide del Adivino alta 39 metri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimKr6NvmII/AAAAAAAAA0Y/elrCEA5pc0U/s1600-h/uxm.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343954919817713794" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimKr6NvmII/AAAAAAAAA0Y/elrCEA5pc0U/s400/uxm.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vegetazione è fitta e per chi non è abituato a questi tipi di scenari davvero affascinante. Lo splendido quadrangolo de las Monjas, el Juego de la Pelota, la Casa de las Tortugas e el palacio del Gobernador. Visitiamo il sito con tutta calma la giornata è bellissima.&lt;br /&gt;
Da Uxmal decidiamo poi di visitare la Ruta Puuc. La Ruta Puuc è una zona che si trova a sud di Merida caratteristica per alcuni ritrovamenti archeologici di particolare interesse con uno stile architettonico. L'architettura maya si caratterizza per 5 stili complessivamente: lo stile Puuc è uno di questi. In cammino prima però incontriamo Kabah. Circa una ventina di km da Uxmal in direzione Ruta Puuc naturalmente. Anche qui il sito è trascurato e si trova accanto proprio alla statale. El Palacio de los Mascarones è ricoperta da quasi 300 maschere che rappresentano il dio Chac ma la maggior parte dei caratteristici nasi ricurvi di questa divinità sono rotti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimMQorchCI/AAAAAAAAA0o/f8EKym9u6HI/s1600-h/ka.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343956650277241890" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimMQorchCI/AAAAAAAAA0o/f8EKym9u6HI/s400/ka.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 266px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dietro al palazzo si possono trovare anche statue di due Atlantes. Difficile nelle culture maya trovare raffigurazioni umane tridimensionali come queste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimX6gHNSRI/AAAAAAAAA1o/6ypsY1H_1CE/s1600-h/ka2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343969464160176402" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimX6gHNSRI/AAAAAAAAA1o/6ypsY1H_1CE/s400/ka2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci dirigiamo verso la piramide de los Mascarones e verso El Palacio. La facciata di quest'ultimo è molta decorata con portali e colonne e i gruppi di Columnillas (colonnine) sulla parte superiore sono tipici dello stile Puuc. I gradini sul lato nord della plaza del Palacio danno accesso a un sentiero che si addentra nella selva e raggiunge el Templo de las Columnas. Siamo gli unici turisti che si dirigono in questa direzione. Il templo è completamente una rovina da restaurare. A ovest del Palacio dall'altra parte della statale un sentiero si dirige verso l'Arco Monumentale restaurato. Si dice che il sacbé(la strada cerimoniale) attraversava nell'epoca maya la giungla raggiungendo Uxmal, terminando in un arco più piccolo e che nella direzione opposta arrivava invece a Labná. Un tempo tutta questa penisola era collegata da queste strade bianche di pietra calcarea. Lasciamo Kabah per dirigerci finalmente verso la Ruta Puuc. Il primo sito che incontriamo è Sayil. La costruzione più famosa del sito è el Palacio. Una grande costruzione a 3 piani ricca di colonne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimNMPlWJ1I/AAAAAAAAA0w/7c_IjaeSuJE/s1600-h/say.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343957674332923730" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimNMPlWJ1I/AAAAAAAAA0w/7c_IjaeSuJE/s400/say.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 286px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche qui tramite un altro sentiero in mezzo alla fitta vegetazione raggiungiamo il tempio el Mirador, il cui tetto una volta era dipinto di un rosso brillante. Pessimo stato di conservazione anche questo palazzo. A circa 100 metri da quest'ultimo visitiamo sotto l'ombra di una palapa di protezione una stele di una divinità che rappresenta il simbolo della fertilità con il suo enorme fallo.&lt;br /&gt;
Riprendiamo il cammino in macchina. Il secondo sito della Ruta Puuc è Xlapak. È  il sito meno interessante: c'e' un palazzo in pessime condizioni decorato con colonne e maschere del dio Chac.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimOUQQTqtI/AAAAAAAAA04/BF1hE7IOoIE/s1600-h/xl.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343958911463697106" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimOUQQTqtI/AAAAAAAAA04/BF1hE7IOoIE/s400/xl.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il seguente sito è Labná. Un sito da non tralasciare. Qui el Palacio è enorme e le incisioni sono in buono stato. Su di una facciata c'e' un serpente con la bocca aperta nella quale spunta la testa di un uomo. Si suppone che rappresenti il pianeta venere. Poi visitiamo el Mirador e lo splendido Arco Labná ricco di decorazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimOjlQGniI/AAAAAAAAA1A/71w9P_SGuPU/s1600-h/lab.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343959174798024226" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimOjlQGniI/AAAAAAAAA1A/71w9P_SGuPU/s400/lab.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 266px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra visita alla Ruta Puuc finisce alle Grutas de Loltún. Sono grotte che circa 2500 anni fà ospitavano i primi insediamenti maya. Nel suo interno si possono trovare stalagtiti e stalagmiti ed altre strane formazioni calcaree ma anche incisioni e affreschi delle culture che hanno popolato queste zone. Una guida ci spiega in modo piacevole tutta la storia di questo magico posto. C'e' anche una parte della grotta illuminata dalla luce esterna molto suggestiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimPVWbJ-7I/AAAAAAAAA1I/c3ii6_CnMOw/s1600-h/lol.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343960029811309490" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimPVWbJ-7I/AAAAAAAAA1I/c3ii6_CnMOw/s400/lol.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usciamo dalla grotta nel tardo pomeriggio. Ritorniamo a quel punto a Merida in una bellissima carrettera che si snoda nella fitta vegetazione yucateca. Il paesaggio e il tramonto sono fantastici. Siamo esausti ma ricchi di immagini ed emozioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;3º giorno: Valladolid (Yucatan)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciamo Merida per dirigerci verso Valladolid una piccola cittadina a metà strada tra la costa caraibica e Merida. Viaggiamo su di un pullman anche qui di prima classe e in 2 ore e mezza raggiungiamo il posto. La cittadina è decisamente carina e molto tranquilla così come il nostro hotel &lt;a href="http://www.mariadelaluzhotel.com/" target="blank"&gt;Maria de la Luz&lt;/a&gt; che dà proprio sulla piazza principale. Le camere sono pulite e moderne e si affacciano sulla piscina di questa struttura. Nella piazza principale c'e' un giardino dove sostare per ripararsi dal caldo sotto l'ombra di qualche albero e l'immancabile cattedrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimLBWQaCOI/AAAAAAAAA0g/h_1T8FHBL1s/s1600-h/valla.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343955288122329314" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimLBWQaCOI/AAAAAAAAA0g/h_1T8FHBL1s/s400/valla.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 266px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un posto tipico coloniale. Visitiamo anche il piccolo e tetro Cenote di Valladolid. Purtroppo incomincia a piovere dopo che un sole caldo e afoso ci ha seguito in questi giorni. Ceniamo in piazza alcuni Vulcanzitos abbastanza piccanti ma molto buoni preparati da una coppia di anziani che tutte le sere arrivano con il loro carretto.La sera rimaniamo in albergo con la speranza che il tempo si rimetta perchè il giorno dopo dobbiamo andare a Chichén Itzá a circa 40 km da Valladolid.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;4º giorno: Chichén Itzá (Yucatan)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chichén Itzá... quante volte ho ammirato le sue rovine sui cataloghi di viaggio, su qualche cartolina o semplicemente in qualche documentario. Ora eccola qui. Il cielo si è aperto fortunatamente nelle prime ore del mattino. Da Valladolid prendiamo un autobus di 2ª classe alle 8.30 di mattina e dopo circa un ora di viaggio raggiungiamo le rovine. Scegliamo una guida che ci può spiegare nei dettagli la storia di questo splendido sito archeologico: il migliore conservato ed il più grande di tutto lo Yucatan. Il nome di Chichén Itzá deriva dalla parola Maya che significa Bocca del pozzo Itzá. La guida ci conduce al el Osaro, una piccola piramide e poi al el Caracol un edificio adibito anticamente per lo studio del sistema solare. Alcune postazioni di questo edificio fungevano da indicatori di stelle e di direzioni. Visitiamo anche el Castillo o Kukulcán la famosa Gran Piramide. Immensa.&lt;br /&gt;
Qui nei giorni degli equinozi il sole tramite un gioco di luci e ombre crea un serpente che si snoda lungo tutta la scalinata della piramide. La piramide è incredibile. Saliamo fino alla sua cima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimQoF2lQUI/AAAAAAAAA1Q/JNbgr0lvWSg/s1600-h/kuk.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343961451292082498" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimQoF2lQUI/AAAAAAAAA1Q/JNbgr0lvWSg/s400/kuk.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre la visione del sito ammiriamo senza quasi fiato l'infinita vegetazione che avvolge Chichén Itzá. Tutta la vista è incredibile ed incantevole. Visitiamo la piramide anche al suo interno. Una stretta scala alla base della piramide conduce al suo interno fino ad arrivare al trono di un Giaguaro rosso con gli occhi di giada. C'e' anche una statua raffigurante Chac-mool. Usciamo dal tunnel; il caldo dentro alla piramide è atroce e afoso. Visitiamo il gruppo de las Mil Columnas. Sulla cima del Palacio c'e' un altra statua del dio Chac. Visitiamo anche la Plataforma de Venus, così chiamata perchè sulla parete è disegnata una stella cui si pensa fosse Venus. C'e' anche una testa dalla forma strana. Alcuni ricercatori hanno ritenuto che sia un extraterrestre. Miti che si fondono con la realtà. Visitiamo poi la Plataforma de las Aguilas y los Jaguares e il campo del Gran Juego de la Pelota. Il più grande campo del gioco de la Pelota di questo sito considerando che ce ne sono altri. Un gioco sacro fatto da diverse culture preispaniche tra cui quella maya. Veniva praticata con una palla fatta di caucciù. Non era un gioco ma un rituale. Si suppone venisse praticata da 2 squadre composte cisacuna da 7 persone. Si suppone e lo si deduce dai geroglici posti alla base delle mura che i componenti della squadra perdente veniva sacrificata per fertilizzare fisicamente e simbolicamente la terra con il sangue. L'acustica tra queste mura è eccezionale cosi come il piazzale davanti al Castillo. Si pensa per questo motivo che la musica avesse una grande importanza nelle cerimonie. Visitiamo anche il Cenote Sagrado il quale, ci dice la guida, abbia dato il nome di Chichén Itzá. Qui i maya credevano che nelle sue acque ci fosse il dio dell'acqua Chac Mool. Nelle sue acque sono stati ritrovati oggetti molti dei quali in oro e ossa umane. Si pensa che anche qui venivano sacrificate vite umane in nome della fertilità. La visita si completa dopo piu di 4 ore (2 ore con la guida e 2 ore da soli). Le rovine non sono deteriorate come Uxmal e la Ruta Puuc. Ritorniamo a Valladolid sempre con l'autobus.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;5º giorno: Tulum e Playa del Carmen (Quintana Roo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciamo Valladolid sempre in autobus alle 9,30 per raggiungere la riviera maya nei caraibi. Prima tappa a Tulum.&lt;br /&gt;
Arriviamo a Tulum dopo circa due ore di viaggio. Il sito archeologico di Tulum è considerato l'ultimo costruito dai maya.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimR9pKO6nI/AAAAAAAAA1Y/y1GRR2W3NPQ/s1600-h/tul.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343962921058626162" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimR9pKO6nI/AAAAAAAAA1Y/y1GRR2W3NPQ/s400/tul.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 300px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le sue condizioni sono abbastanza accettabili e la sua posizione stupenda. El Castillo e le sue torri sono arroccate su di una splendida spiaggia caraibica. L'arena è finissima e bianca quasi fosse talco. Il mare è azzurro turchese: bellissimo. Finalmente il mare, finalmente l'oceano Atlantico dopo tanta strada, montagne e foreste. Raggiungo subito la spiaggia dopo numerose fotografie e faccio il bagno proprio sotto el Castillo. L'acqua è bellissima e calda. Il resto del sito è locato in un posto ricco di vegetazione tra cui molte palme. Lasciamo Tulum a malincuore. Raggiungiamo il terminal degli autobus di Tulum dove precedentemente avevamo lasciato i nostri bagagli e con pochi pesos prendiamo un bus collettivo con cui raggiungiamo Playa del Carmen dove passeremo i nostri prossimi 3 giorni in cerca di relax, sole e mare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;6º-7º-8º giorno: Playa del Carmen (Yucatan)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Playa del Carmen, stesso mare e stessa spiaggia di Tulum ma mancano le rovine. In compenso ci sono hotel e turisti. Molto meno però rispetto a Cancun. È sviluppata di fronte all'isola di Cozumel. Alloggiamo all'hotel &lt;a href="http://www.kinbe.com/" target="blank"&gt;Kinbé&lt;/a&gt;. Il più caro degli hotel di tutto il nostro viaggio. In compenso abbiamo la camera con vista sul mare anche se l'albergo non è in prima fila. Hotel piccolo ma carino. È gestito da italiani così come alcuni degli innumerevoli esercizi che si trovano qui in Playa del Carmen. Lasciamo i bagagli e ci dirigiamo sulla Playa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimSut-3GdI/AAAAAAAAA1g/eP7nJLsr7sU/s1600-h/pla.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343963764166695378" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimSut-3GdI/AAAAAAAAA1g/eP7nJLsr7sU/s400/pla.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 269px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono hotel locali proprio su di essa. Facciamo una lunga passeggiata sul bagnoasciuga ricoperto da conchiglie e corallo. Vediamo anche una tartaruga nuotare vicino la spiaggia. La 5ª avenue è la strada diciamo principale di Plya del Carmen come se fosse un viale Ceccarini Messicano. Qui si trovano i migliori bar, ristoranti, discoteche del posto ma anche negozi di souvenir ed altri hotel. Ci sono un sacco di americani, canadesi, italiani, francesi ma non solo. Qui tutto è basato sul turismo. Mangiamo pizza a taglio da un italiano di Torino che ha aperto qui la sua attività da circa 8 mesi. La sera la 5ª avenue è un fermento. Una bolgia umana. In questa zona tutto è curato nell'aspetto ma appena si esce fuori dalle zone turistiche del paese si sente un aria pericolosa. A Merida avevamo avuto il piacere di conoscere un architetto colombiano di nome Fernando. Un viaggiatore solitario con zaino in spalla. L'abbiamo successivamente incontrato a Uxmal, a Valladolid e Chichén Itzá. Ora è qui con noi a Playa del Carmen. Anche lui, sotto nostro consiglio, ha visitato Tulum. Passiamo la serata insieme bevendo cerveza in uno dei tanti pittoreschi locali del posto. Ci racconta dei suoi viaggi passati e di quelli cui forrebbe fare, dei suoi studi in Austria. Un tipo tranquillo e molto amichevole. L'ultimo giorno adirittura ci regala un pacco di caffè colombiano. Ci scambiamo indirizzi email.&lt;br /&gt;
L'ultimo giorno è anche il giorno della scottatura. Nelle ultime ore siamo rimasti sotto un cielo apparentemente coperto in spiaggia e nonostante le nuvole siamo ripartiti per Citta del Messico dall'aereoporto di Cancun ustionati come se fossimo due gamberoni. Incredibile la potenza del sole in questa zona. Finisce così questo meraviglioso viaggio tra Yucatan e Quintana Roo. I ricordi sono sempre quelli che restano.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/6687220272372550582?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/6687220272372550582?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/06/yucatan-e-quintana-roo.html" title="Yucatan e Quintana Roo" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SimI1V-FbvI/AAAAAAAAA0A/k-qztGOEyVw/s72-c/palameri.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYHRHs_eyp7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-833568960865953991</id><published>2009-05-29T22:14:00.007-05:00</published><updated>2010-08-01T16:28:55.543-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:28:55.543-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Querétaro" /><title>La Peña de Bernal</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlAzQZpVVdI/AAAAAAAAA3w/6864hM8CO4I/s1600-h/bernal.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlAzQZpVVdI/AAAAAAAAA3w/6864hM8CO4I/s400/bernal.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354836313798694354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che andai alla &lt;em&gt;Peña de Bernal&lt;/em&gt; in Messico avevo tanta curiosità e voglia di conoscerla. Avevo ascoltato storie su questo luogo pieno di misteri, simboli e leggende. &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Si dice che i suoi abitanti siano famosi per essere longevoli grazie alle caratteristiche magiche della sua montagna: un monolito gigantesco risalente al periodo giurassico. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il paesaggio della strada per arrivare alla peña è affascinante: i cactus, le agavi, le rocce e il terreno semidesertico mi fanno venire in mente scenari magici raccontati e letti in qualche racconto.&lt;br /&gt;La Peña è visibile già da alcuni chilometri di distanza proveniendo dalla città di Queretaro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;All'arrivo colpisce immediatamente l'aspetto del paese avvolto in una sorta di atmosfera fatta di magia e mistero con l'imponente monolito che fà sentire la sua presenza in qualsiasi angolo ci si trovi. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlEIHG1YZgI/AAAAAAAAA5I/8CqHItfPNAQ/s1600-h/bernal4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlEIHG1YZgI/AAAAAAAAA5I/8CqHItfPNAQ/s400/bernal4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355070350106846722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza entrare in spiegazioni più approfondite si avverte un' energia molto forte a Bernal.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ogni anno durante l'equinozio di primavera, centinaia di persone si danno appuntamento sulla peña e nei suoi dintorni per festeggiare l'evento, caricarsi di energia e ringraziare questo imponente monolito chiamato dalle persone del luogo "El Abuelo" (Il Nonno).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;L'importanza di questo luogo a livello culturale è sostenuto dalle culture indigene &lt;em&gt;Otomi-Chichimeca,&lt;/em&gt; gli abitanti originari, che con il passare dei secoli hanno integrato nelle loro tradizioni precolombiane anche quelle spagnole come quella del cattolicesimo fondendosi in una singolare identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlEGiKM6IuI/AAAAAAAAA5A/FhJ2Ec1jcEM/s1600-h/bernal3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlEGiKM6IuI/AAAAAAAAA5A/FhJ2Ec1jcEM/s400/bernal3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355068615844045538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Peña de Bernal è il terzo monolito più grande al mondo con circa 350 metri di altezza preceduto solo dalla Rocca di Gibilterra (426 metri) e il Pan di Zucchero brasiliano (396 metri).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si può risalire la peña tramite un piccolo cammino che percorre la maggior parte della salita ma non è una cosa facile. L'ultimo tratto infatti è caratterizzato da 45 metri di parete verticale. Una ottima meta per gli appassionati di scalate.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ai piedi della Peña si incontra la piccola popolazione di Bernal. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'architettura coloniale diretta dagli spagnoli e realizzata da abili mani messicane ha permesso di realizzare uno tra i più originali paesi del centro del Messico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlEGLNL9YNI/AAAAAAAAA44/U1aJJhv0dlM/s1600-h/bernal2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlEGLNL9YNI/AAAAAAAAA44/U1aJJhv0dlM/s400/bernal2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355068221508378834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le chiese, le piazze, le fontane e le costruzioni pubbliche di questo &lt;a href="http://www.pueblomagicodemexico.com.mx/sec/bernal/bernal.php?opc=1" target="blank"&gt;Pueblo Magico&lt;/a&gt; sono state recentemente restaurate mantenendo quell'aspetto originale cui caratterizza questo luogo. È davvero un piacere camminare per le sue strade e fermarsi in qualche negozio di artigianato specializzato in opale, manufatti di cotone o lana ma anche di squisiti dolci  o in qualche ristorante che offre piatti locali sotto il maestoso paesaggio del monolito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Altre attrazioni del posto sono la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parroquia de San Sebastian&lt;/span&gt;, un piccolo Museo di machere caratteristiche messicane (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo de las Máscaras&lt;/span&gt;), la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Capilla de la Santa Cruz&lt;/span&gt; e quella minuscola chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Las Animas&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;El Castillo Este&lt;/span&gt; antica torretta costruita nel secolo XVII dove nella parte frontale si distingue un orologio di origine tedesca e il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Templo de San Sebastián Mártir&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Indirizzi Utili&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="style20"&gt;Oficina de Turismo de la DelegaciÓn de Bernal&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;              Hidalgo No. 2 Col. Centro CP 76680&lt;br /&gt;              Bernal, Ezequiel Montes, Querétaro, México&lt;br /&gt;              (441) 296 4126&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove Dormire&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.paradorvernal.com.mx/" target="blank"&gt;Hotel Parador Bernal&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.de-paseo.com/LasCasitas/LasCasitas.htm" target="blank"&gt;Las Villas del Parador Vernal&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.de-paseo.com/casatsaya/casatsaya.htm" target="blank"&gt;Casa Tsaya&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/833568960865953991?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/833568960865953991?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/la-pena-de-bernal.html" title="La Peña de Bernal" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlAzQZpVVdI/AAAAAAAAA3w/6864hM8CO4I/s72-c/bernal.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQAQHs8fip7ImA9Wx9QFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-1535387829612074793</id><published>2009-05-28T07:30:00.004-05:00</published><updated>2010-12-29T16:55:41.576-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T16:55:41.576-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Michoacán" /><title>Santuario Mariposa Monarca</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh050IhRqYI/AAAAAAAAAzo/zZu3qezKjV4/s1600-h/mariposas.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340488300934310274" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh050IhRqYI/AAAAAAAAAzo/zZu3qezKjV4/s400/mariposas.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le farfalle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danaus_plexippus" target="blank"&gt;Monarca&lt;/a&gt;: silenziose, instancabili, enigmatiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivano dalla regione dei Grandi Laghi degli Stati Uniti e del Canada, dove ogni estate nascono quattro generazioni di farfalle monarca. Di queste la quarta, che a prima vista assomiglia alle precedenti, è speciale. L'istinto gli ordina di non accoppiarsi ma di accomulare energia alimentandosi di nettare. Questa generazione vive almeno 8 volte in più rispetto a quella precedente. In questo modo potranno completare la migrazione più lunga compiuta su questo pianeta da un insetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SRn1jXQxt_I/AAAAAAAAAtE/P2HKvxKUTRg/s1600-h/farfmap.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267511227075114994" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SRn1jXQxt_I/AAAAAAAAAtE/P2HKvxKUTRg/s400/farfmap.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 331px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 316px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Valendosi anche dell'aiuto del vento, possono percorrere almeno 120 km al giorno. Scappano dal freddo del nord e navigano in un luogo dove stavano i loro antenati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5 miliardi di farfalle viaggiano in direzione sud fino al Messico percorrendo 4 mila chilometri. Solo una di cada 5 farfalle sopravviverà ai pericoli di una migrazione cosi lunga ma sono cosi numerose che 1 miliardo di farfalle termineranno il viaggio per passare l'inverno nel bosco che rassicurerà la loro sopravvivenza fino all'arrivo della primavera: il Santuario della Mariposa Monarca nello stato di Michoacán, Mexico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SRSCF0xhYvI/AAAAAAAAArM/NmnkOfnBxHY/s1600-h/farf.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265976900880261874" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SRSCF0xhYvI/AAAAAAAAArM/NmnkOfnBxHY/s400/farf.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 399px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Come un essere cosi fragile e piccolo è capace di attraversare tutto un continente per arrivare in un luogo in cui mai è stato, rimane uno dei misteri più grandi della natura. L'arrivo della farfalla monarca ha anche un significato mistico per la popolazione locale. Il loro arrivo coincide con la festa messicana del &lt;a href="http://perlaterra.blogspot.com/2007/11/da-de-muertos.html" target="blank"&gt;Día de Muertos&lt;/a&gt;. La gente del posto crede che lo spirito delle persone care morte ritornino a casa sulle ali di queste creature. Le farfalle passeranno l'inverno immobili su alberi in uno stato di letargo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh071Nl3-UI/AAAAAAAAAzw/4brCxBUY9MI/s1600-h/mon1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340490518498900290" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh071Nl3-UI/AAAAAAAAAzw/4brCxBUY9MI/s400/mon1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
In primavera rinizierà un'altra migrazione al nord contraddistinta dall'accoppiamento il quale farà portare dalle femmine le uova fertilizzate e il segreto di come una distante generazione futura ritornerà ad incontrare il suo rifugio invernale, completando cosi uno dei viaggi più misteriosi e belli della terra.&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/esdOp1RVy5Y&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/esdOp1RVy5Y&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario della Mariposa Monarca ha una tale importanza ecologica da essere stato dichiarato Reserva de la Biosfera, il che gli conferisce, almeno in teoria, un certo grado di tutela.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia il disboscamento illegale, che interessa fino al 60% della riserva, ha severemante danneggiato l'habitat delle farfalle: è difficile cambiare le tradizioni e impedire agli allevatori locali di tagliare la preziosa legna, piantare granturco e portare il bestiame a pascolare sul terreno utilizzato dalle farfalle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune organizzazioni stanno tentando di dissuaderli da queste pratiche, offrendo alle comunità locali incentivi per proteggere le loro foreste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Riserva della Farfalla Monarca è situato all'estremità orientale di Michoacán, al confine con l' Estado de México. È aperta da metà novembre fino a marzo ed ha una estenzione di 160 kmq. All'inizio o alla fine della stagione in ogni modo è raccomandato chiedere informazioni perchè le date di apertura/chiusura della riserva variano di anno in anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh08OdAFBAI/AAAAAAAAAz4/4bHVNfKCW4U/s1600-h/mon2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340490952132068354" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh08OdAFBAI/AAAAAAAAAz4/4bHVNfKCW4U/s400/mon2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La riserva comprende cinque santuari dei quali solo due sono aperti ai visitatori:&lt;br /&gt;
la Sierra Chincua che si trova a Nord di Angangueo, ed El Campanario (o El Rosario) molto più famoso e si estende sopra il paesino El Rosario a circa 45 minuti di cammino da Anguangueo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anguangueo è relativamente vicina ad entrambi i santuari ed è il principale punto di partenza per le visite della riserva.&lt;br /&gt;
È una paese di 5000 abitanti famoso anche per le sue miniere di piombo e argento tutt'oggi ancora funzionanti.&lt;br /&gt;
Qui si possono trovare l'ufficio turistico, alcuni alberghi e diversi ristoranti.&lt;br /&gt;
Per chi ha la possibilità può anche organizzare in giornata la visita alla riserva partendo da Morelia capitale dello stato di Michoacán. Morelia dista da Anguangueo circa 150 km.&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046ae40fdde3308a4a7&amp;amp;ll=19.727928,-100.656738&amp;amp;spn=0.904873,1.167297&amp;amp;z=9&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.00046ae40fdde3308a4a7&amp;amp;ll=19.727928,-100.656738&amp;amp;spn=0.904873,1.167297&amp;amp;z=9&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Santuario Mariposa Monarca&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.michoacanmonarchs.org/" target="blank"&gt;http://www.michoacanmonarchs.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.wwf.org.mx/wwfmex/esp_mm.php" target="blank"&gt;http://www.wwf.org.mx/wwfmex/esp_mm.php&lt;/a&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1535387829612074793?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1535387829612074793?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/santuario-mariposa-monarca.html" title="Santuario Mariposa Monarca" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/Sh050IhRqYI/AAAAAAAAAzo/zZu3qezKjV4/s72-c/mariposas.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUENQn8yeCp7ImA9Wx9QFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-488281848538303755</id><published>2009-05-27T07:08:00.006-05:00</published><updated>2010-12-29T17:01:33.190-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T17:01:33.190-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Oaxaca" /><title>Oaxaca</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder="0" height="425" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;s=AARTsJqeIAB99yMM5Ji7F5E8f6d-ZzFA6Q&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.000455ea6238629b44f43&amp;amp;ll=17.403063,-96.569824&amp;amp;spn=8.902819,9.338379&amp;amp;t=p&amp;amp;z=6&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.000455ea6238629b44f43&amp;amp;ll=17.403063,-96.569824&amp;amp;spn=8.902819,9.338379&amp;amp;t=p&amp;amp;z=6&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: center;" target="blank"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Oaxaca: un aspro territorio caratterizzato da un paesaggio arido e roccioso ma anche da foreste di pini e clima subtropicale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie alla popolazione, in gran parte indigena, e alla sua cultura, si deve la bella produzione artigianale e una vita artistica sempre più in espansione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oaxaca è anche il nome della città, capitale di questo stato. Fondata in epoca coloniale propone ai viaggiatori tanta storia e luoghi davvero interessanti. Nei suoi dintorni si incontrano le 3 Valles Centrales, quest'ultime caratterizzate da luoghi davvero interessanti e unici come le rovine di Monte Alban, Yagul e Mitla. Oppure Teotitlán del Valle, paese famoso per i suoi tappeti colorati. E poi ancora Hierve el Agua e le sue rupi ricoperte di minerali pietrificati, che le fanno sembrare grandi cascate di ghiaccio. Il mastodontico millenario albero del Tule, ritenuto il più grande al mondo. El pueblo di San Bartolo Coyotepec, famoso per le sue leggerissime ceramiche nere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oaxaca è anche la terra del Mezcal, dei funghi allucinogeni di San José Pacifico e del mare. La sua costa propone luoghi straordinari. Puerto Escondido e le lagune adiacenti, &lt;a href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/mazunte-e-le-tartarughe.html" target="blank"&gt;Mazunte&lt;/a&gt;, Zipolite, Bahias Huatulco né sono la testimonianza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mescolanza di zone climatiche temperate e tropicali, conferiscono a questo stato un paesaggio vario e una ricca biodiversità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oaxaca ha lasciato in me un segno davvero profondo. Mi emoziono sempre nel ricordarmi la sua terra ed è per questo che la considero e consiglio sempre come una delle principali destinazioni per chi vuole visitare e conoscere il Messico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il viaggio si può compiere comodamente in una decina di giorni (i primi 4 nell'entro terra e i restanti sulla costa), magari affittando un'automobile. La strada statale 175 che da Oaxaca conduce alla costa è lunga più o meno 250 km e per percorrerli ci vogliono all'incirca 6 ore di macchina dovute alla serie dei tornanti e saliscendi. Cosa che non deve assolutamente spaventare perchè lungo il cammino gli scenari sono davvero spettacolari e unici: si parte dall'arida zona di Oaxaca città per poi salire sulla sierra madre caratterizzata da fresche montagne ed abeti per poi scendere ed arrivare finalmente sulla costa con il suo clima tropicale. I mesi migliori sono quelli compresi tra Dicembre e Marzo, in modo anche da poter osservare la grande varietà di uccelli che si trovano nelle lagune lungo la costa Oaxaqueña.</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/488281848538303755?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/488281848538303755?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/oaxaca.html" title="Oaxaca" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkINSX8_cCp7ImA9Wx9QFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-4255179837547627390</id><published>2009-05-26T07:12:00.006-05:00</published><updated>2010-12-29T22:49:58.148-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T22:49:58.148-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Chihuahua" /><title>Mata Ortiz e la Zona Archeologica di Paquimé</title><content type="html">C'e' un paesino a nord nell'immenso stato di Chihuahua in Messico, famoso in tutto il mondo per la produzione di ceramiche, tecniche e stili decorativi simili a quelli della vecchia civiltà di Paquimé conosciuta anche come la cultura "de las Casas Grandes", che anticamente popolava queste zone: il pueblo di Mata Ortiz.&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYqXRsIaCI/AAAAAAAAAd8/KQJVig9jNPk/s1600-h/1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230414596611270690" src="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYqXRsIaCI/AAAAAAAAAd8/KQJVig9jNPk/s320/1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYqlNk0U5I/AAAAAAAAAeE/htm-lYOxYqU/s1600-h/2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230414836025021330" src="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYqlNk0U5I/AAAAAAAAAeE/htm-lYOxYqU/s320/2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Juan Quezada, a cui viene attribuito il merito di aver riportato in vita la tradizione ceramista Paquimé, è il più famoso tra i circa 300 artigiani del villaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYq4u0ImiI/AAAAAAAAAeM/m6vJl-_4bDk/s1600-h/3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230415171365149218" src="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYq4u0ImiI/AAAAAAAAAeM/m6vJl-_4bDk/s320/3.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYrOiAnOmI/AAAAAAAAAeU/bVhf3sGWg7U/s1600-h/4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230415545884949090" src="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYrOiAnOmI/AAAAAAAAAeU/bVhf3sGWg7U/s320/4.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;Le ceramiche di Mata Ortiz sono diventate celebri in tutto il mondo influenzando particolarmente anche l'artigianato del New Mexico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzi unici pieni di significato, simboli e valore culturale. Io li considero Mantra di terracotta. Danze concentriche di forme e colori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYrYuSxbgI/AAAAAAAAAec/zPZXHFuDL4U/s1600-h/5.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230415720981032450" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYrYuSxbgI/AAAAAAAAAec/zPZXHFuDL4U/s320/5.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Quella di Paquimé è stata una civiltà fiorente sviluppatasi nel periodo compreso tra il 900 d.c. e il 1340. Paquimé aveva legami significativi con le culture preispaniche dell'Arizona e New Mexico, nonchè di altre zone del Messico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJX90ez7JyI/AAAAAAAAAdk/NdaBIMF1uVM/s1600-h/paq1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230365620326573858" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJX90ez7JyI/AAAAAAAAAdk/NdaBIMF1uVM/s400/paq1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Le costruzioni presenti in questa area, conosciuta oltre che come Paquimé, anche come Casas Grandes, sono simili a quelle dei Pueblos del sud-ovest degli Stati Uniti, con le caratteristiche porte a forma di T.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYKSYUuVEI/AAAAAAAAAds/MuinvvT3DPg/s1600-h/paq2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230379328120706114" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYKSYUuVEI/AAAAAAAAAds/MuinvvT3DPg/s400/paq2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Le travi in legno sostenevano il tetto e i piani superiori (le abitazioni più grandi ne avevano anche tre).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene tutto quello che rimane oggi sono solamente i muri di queste costruzioni, nel museo adiacente si possono vedere delle ricostruzioni delle case nella loro interezza. Nonostante le fortificazioni, Paquimé subì una invasione presubilmente da parte degli Apache, nel 1340. La città venne saccheggiata  e data alle fiamme e i suoi splendidi edifici restarono nell'abbandandono per oltre 600 anni fino al suo restauro incominciato verso la fine degli anni 50 del secolo scorso. I Paquimé erano eccellenti ceramisti, che hanno lasciato come loro testimonianza manufatti in argilla nera e terraglie con vivaci decorazioni geometriche di colore rosso, marrone, nero su sfondo chiaro. Quella stessa tradizione riscoperta da Don Juan Quezada secoli dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La zona archeologica di Paquimé, Casas Grandes è stata dichiarata nel 1998 &lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/560" target="blank"&gt;Patrimonio Culturale della Umanità&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le foto delle ceramiche sono tratte dal sito &lt;a href="http://www.mataortiz.com/" target="blank"&gt;Mataortiz.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Casas+Grandes,+Chihuahua,+Messico&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.000498994651e62f1d98e&amp;amp;ll=30.305503,-107.958527&amp;amp;spn=0.41141,0.583649&amp;amp;z=10&amp;amp;ecpose=30.30550294,-107.95852661,50163.41,0,0,0&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=q&amp;amp;source=embed&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Casas+Grandes,+Chihuahua,+Messico&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.000498994651e62f1d98e&amp;amp;ll=30.305503,-107.958527&amp;amp;spn=0.41141,0.583649&amp;amp;z=10&amp;amp;ecpose=30.30550294,-107.95852661,50163.41,0,0,0" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Mata Ortiz e la Zona Archeologica di Paquimé&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/4255179837547627390?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/4255179837547627390?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/mata-ortiz-e-la-zona-archeologica-di.html" title="Mata Ortiz e la Zona Archeologica di Paquimé" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SJYqXRsIaCI/AAAAAAAAAd8/KQJVig9jNPk/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUADRnk_fSp7ImA9Wx9QFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-252960046662844832</id><published>2009-05-25T07:12:00.004-05:00</published><updated>2010-12-29T17:02:57.745-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-29T17:02:57.745-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Oaxaca" /><title>Mazunte e le Tartarughe</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SUKg1d6mUTI/AAAAAAAAAuE/zzcS26HFSJw/s1600-h/maz.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278958553655562546" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SUKg1d6mUTI/AAAAAAAAAuE/zzcS26HFSJw/s400/maz.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 292px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
A sud del Messico si trova lo stato di &lt;a href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/oaxaca.html"&gt;Oaxaca&lt;/a&gt;: uno stato ricco di cultura, flora e fauna.&lt;br /&gt;
Sulla sua costa, a pochi chilometri da Puerto Escondido, c'e' un piccolo &lt;i&gt;pueblo&lt;/i&gt; chiamato Mazunte.&lt;br /&gt;
Mazunte mi ha sempre affascinato fin dalla mia prima visita. La strada principale è appena asfaltata, non esistono hotels ma &lt;i&gt;Cabañas&lt;/i&gt; dove si dorme su amache con la compagnia dell'oceano pacifico. Si respira pace e tranquillità una dimensione particolare che ho provato in pochi luoghi lontano dalle aree urbane delle zone &lt;i&gt;hotelere&lt;/i&gt; più famose. Immerso totalmente nella vegetazione, Mazunte conserva un meraviglioso santuario e museo delle tartarughe le quali vengono a depositare le uova su queste spiagge. Chiunque può essere partecipe alla schiusa delle uova risultando un' esperienza straordinaria e unica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;"Conoscere per conservare"&lt;/i&gt; è il detto del &lt;b&gt;Centro Mexicano de la Tortuga &lt;/b&gt;(&lt;b&gt;CMT&lt;/b&gt;), dove un gruppo di persone contribuisce ad aiutare le tartarughe marine di Oaxaca con l'obiettivo di informare e fare prendere coscienza ai visitanti dell'importanza di mantenere l'equilibrio tra l'uomo e la natura sempre più distanti tra loro e non intesi come parte integrante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/RsiCUTAFgpI/AAAAAAAAAH0/1Oxr55KRnts/s1600-h/tortugas.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100469863206716050" src="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/RsiCUTAFgpI/AAAAAAAAAH0/1Oxr55KRnts/s400/tortugas.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Delle 11 specie di tartarughe marine che abitano il pianeta, 10 di loro arrivono sulle spiagge messicane per deporre le proprie uovo sulla sabbia. Da Marzo a Novembre&lt;br /&gt;
ogni anno queste spiagge solitarie si convertono in un santuario per la vita e la propagazione di queste creature. Nel 1997 sono state contate l'arrivo di 900.000 tartarughe sulla spiaggia &lt;i&gt;"La Escobilla"&lt;/i&gt; di Mazunte. Nello stesso anno 60.000 persone sono riuscite ad entrare in contatto con centinaia di tartarughe e il loro affascinante mondo passando così da turisti a persone con una coscienza più profonda in merito e amanti del medio ambiente. Gli studiosi del CMT sono convinti che quando non conosciamo qualcosa direttamente a volte non ha nessun significato per noi e pertanto non è nostro interesse conservare. Per questo rendere partecipe la gente è la miglior arma perchè la vita di queste tartarughe si rispetti. Sensibilizzando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazunte anticamente era chiamata &lt;b&gt;Maxontetia&lt;/b&gt;, nella lingua &lt;i&gt;Náhuatl&lt;/i&gt; si compone da &lt;b&gt;&lt;i&gt;Ma&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, imperativo, &lt;b&gt;&lt;i&gt;xon&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che indica una forma di supplica, e &lt;b&gt;&lt;i&gt;tetia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, deponere le uova, è come dire: “Perfavore deponi le tue uova!”&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SUKhHWJEghI/AAAAAAAAAuM/ZbTmNX5TlSk/s1600-h/mz.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278958860806423058" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SUKhHWJEghI/AAAAAAAAAuM/ZbTmNX5TlSk/s400/mz.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 80px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Nei secoli scorsi poche famiglie vivevano a Mazunte dovuto al fatto dell'inacessibilità del posto. Fino a qualche decennio fà l'attività principale della popolazione si basava sulla caccia e sulla lavorazione delle tartarughe. Con il passare degli anni e con il pericolo d'estinzione di questi rettili nel 1990 si è provveduti alla salvaguardia delle tartarughe. Gli abitanti a quel punto ripiegarono sull'industria del legname e incominciarono a disboscare in modo indiscriminato le foreste circostanti. Fù cosi che, su pressione della &lt;b&gt;Ecosolar&lt;/b&gt; (un gruppo ambientalista di Città del Messico) si autoproclamò Mazunte riserva ecologica nell'intento di tutelare l'ambiente e allo stesso tempo creare un modello economico sostenibile. Il ruolo chiave è stato svolto dal turismo incoraggiato anche dal CMT che fù inaugurato nel 1994.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Mazunte finalmente possono tranquillamente arrivare a depositare le uova le tartarughe &lt;i&gt;Prieta&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Laúd&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Carey&lt;/i&gt; e la &lt;i&gt;Golfina&lt;/i&gt;, quest'utlima è la specie più attiva su queste spiagge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi decide di fare un viaggio particolare in Messico, Mazunte rappresenta una valida alternativa. Si può contribuire aiutando il centro CTM anche come volontario. Una esperienza di vita indimenticabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per maggiori informazioni: &lt;a href="http://www.centromexicanodelatortuga.org/" target="_blank"&gt;Centro Mexicano de la Tortuga&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Indirizzo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kilómetro 10, carretera Puerto Ángel - San Antonio&lt;br /&gt;
Mazunte, Sta. María Tonameca&lt;br /&gt;
Oaxaca&lt;br /&gt;
México&lt;br /&gt;
70902&lt;br /&gt;
email: contacto@centromexicanodelatortuga.org&lt;br /&gt;
Tel. 958-58-43376&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Informazione addizionale: Apartado Postal Num 16. Puerto Ángel, Oaxaca, C.P. 70902 México&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.centromexicanodelatortuga.org/" target="_blank"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099062262844088178" src="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/RsOCHLBr33I/AAAAAAAAAGA/Sj-vli1xygA/s320/cmt.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;________________________________________________&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti su Ecosolar: &lt;a href="http://www.laneta.apc.org/mazunte/" target="_blank"&gt;1&lt;/a&gt; (Español)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/252960046662844832?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/252960046662844832?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/mazunte-e-le-tartarughe.html" title="Mazunte e le Tartarughe" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SUKg1d6mUTI/AAAAAAAAAuE/zzcS26HFSJw/s72-c/maz.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMEQXwyeSp7ImA9WhZTFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-7144008681350093337</id><published>2009-05-24T07:12:00.012-05:00</published><updated>2011-03-19T22:13:20.291-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-19T22:13:20.291-06:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Querétaro" /><title>Sierra Gorda di Querétaro</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.com/maps/ms?hl=es&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004580cce542e25e7b6d&amp;amp;ll=21.2689,-99.519653&amp;amp;spn=0.888134,1.167297&amp;amp;z=9&amp;amp;output=embed" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.com/maps/ms?hl=es&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=205669692261157644603.0004580cce542e25e7b6d&amp;amp;ll=21.2689,-99.519653&amp;amp;spn=0.888134,1.167297&amp;amp;z=9&amp;amp;source=embed" style="color: blue; text-align: left;"&gt;Visualizza in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/a&gt; &lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoM_KM6OxI/AAAAAAAAAbk/Ul6jb47y1_I/s1600-h/sg12.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222500997099305746" src="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoM_KM6OxI/AAAAAAAAAbk/Ul6jb47y1_I/s400/sg12.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La Sierra Gorda è un area montagnosa che si estende tra gli stati Messicani di Queretaro e Guanajuato. Presenta una grande varietà di flora e fauna ed è la più grande estensione boschiva dello stato di Queretaro. Qui si incontra la selva di piante tropicali caducifoglie più al nord del continente americano. L'area conserva una delle ultime aeree boschive mesofile ma anche ginepri e pini.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoNQLj74-I/AAAAAAAAAbs/6Gdq5JJDavw/s1600-h/sg16.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222501289522095074" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoNQLj74-I/AAAAAAAAAbs/6Gdq5JJDavw/s400/sg16.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Questa grande varietà vegetale forma una gigantesca spugna verde che riceve in maniera diretta i venti umidi che soffiano dal Golfo del Messico. L'umidità filtrata dal medio ambiente nel sottosuolo alimenta i manti acquiferi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoOUn5FxYI/AAAAAAAAAb8/SWFiDmZuIGM/s1600-h/sg02.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222502465358120322" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoOUn5FxYI/AAAAAAAAAb8/SWFiDmZuIGM/s400/sg02.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;Questi danno vita ai fiumi Escanela, Extoraz, Ayutla, Concá y Tancuilín, che formano parte Della Valle del Pánuco che beneficiano regioni come San Luis Potosí, Veracruz y Tamaulipas.&lt;br /&gt;
I boschi di nebbia che si formano con questa umidità nella parte alta della sierra offrono paesaggi unici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoNmD7JSUI/AAAAAAAAAb0/u1mqjbFVnAQ/s1600-h/sg07.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222501665429080386" src="http://bp1.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoNmD7JSUI/AAAAAAAAAb0/u1mqjbFVnAQ/s400/sg07.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Con tanta flora a disposizione si è sviluppata una fauna altrettanto ricca e variegata. Nella Sierra Gorda vivono 650 tipi di Farfalle, 580 specie di vertebrati tra cui 323 specie di uccelli, 131 specie di mammiferi, 71 specie di rettili e 23 di anfibi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoOs9mV1jI/AAAAAAAAAcE/Smx6r6IJasE/s1600-h/sg10.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222502883501921842" src="http://bp0.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoOs9mV1jI/AAAAAAAAAcE/Smx6r6IJasE/s400/sg10.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
In questa zona si possono trovare 6 specie di felini tra i quali puma e giaguari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoPHjQpgsI/AAAAAAAAAcM/EmpMzy7Ey-M/s1600-h/sg19.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222503340288082626" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoPHjQpgsI/AAAAAAAAAcM/EmpMzy7Ey-M/s400/sg19.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Per le sue varie altitudini (che variano dai 900 ai 2000 metri s.l.m.) e le diversità della sua biosfera insomma si possono incontrare incredibilmente nella Sierra Gorda, palme, cactus e pini, orsi neri americani, lontre e pappagalli Verdi Guacamaya.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il passo dell’uomo ha anche lasciato il suo segno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fù un regione popolata anticamente da popolazioni precolombiane quali Pames, Jonaces, Otomíes y Huastecos.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimonianze del loro passaggio sono i siti archeologici di Ranas, Toluquilla, Quirambal, El Cerrito e Tancama. In tutta la regione si trovano circa 500 siti archeologici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoPZSpyX4I/AAAAAAAAAcU/EhegJUSZYFY/s1600-h/sg20.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222503645067763586" src="http://bp3.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoPZSpyX4I/AAAAAAAAAcU/EhegJUSZYFY/s400/sg20.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Durante il periodo di conquista gli spagnoli fondarono le chiese missionarie Francescane di Jalpan, Concá, Landa, Tancoyol e Tilaco, le stesse che per importanza storica e architettonica furono dichiarate nel giugno del 2003 &lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/1079" target="blank"&gt;Patrimonio Culturale della Umanità&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/60F5441A73294330"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/60F5441A73294330" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span id="fullpost"&gt;In queste meravigliose zone, opera il "&lt;a href="http://www.sierragorda.net/grupo/index.htm" target="blank"&gt;Grupo Ecologico Sierra Gorda&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHofw4XzA5I/AAAAAAAAAck/JErjj3iqvQc/s1600-h/grupoeco.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222521642515891090" src="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHofw4XzA5I/AAAAAAAAAck/JErjj3iqvQc/s320/grupoeco.gif" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Il Gruppo è nato nel 1987 da una iniziativa di alcuni abitanti del posto preoccupati per il deterioramento delle risorse naturali nella Sierra Gorda Queretana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il lavoro ventennale di queste persone, riconosciuto e premiato a livello mondiale in varie occasioni, ha permesso di creare una rete di sostenibilità all’interno delle comunità della zona che collaborano per uno sviluppo regionale basato, non solo nella protezione e nel ripristino delle risorse naturali, la protezione della foresta, dell'acqua, della terra e della bio diversità, ma anche nella partecipazione sociale attiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, il programma di formazione ambientale comunitaria del gruppo ecologico della Sierra Gorda, dà la possibilita ai 20 mila abitanti che vivono in queste aree, di partecipare attivamente al progetto attraverso una strategia basata sulla sostenibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Gruppo Ecologico Sierra Gorda ha anche un &lt;a href="http://sierragordaqueretaro.blogspot.com/" target="blank"&gt;Blog&lt;/a&gt; (Español)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti: &lt;a href="http://www.sierragorda.net/" target="blank"&gt;Sierragorda&lt;/a&gt; (Español)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le foto inserite sono dell'eccellente connazionale &lt;a href="http://www.mexiconaturalezaviva.com/" target="blank"&gt;Fulvio Eccardi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/7144008681350093337?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/7144008681350093337?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/sierra-gorda-di-queretaro.html" title="Sierra Gorda di Querétaro" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp2.blogger.com/_ww4osPLqUh4/SHoM_KM6OxI/AAAAAAAAAbk/Ul6jb47y1_I/s72-c/sg12.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8MRn04eSp7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-5772277065119339407</id><published>2009-05-23T07:07:00.001-05:00</published><updated>2010-08-01T16:24:47.331-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:24:47.331-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Baja California Sur" /><title>Avvistamento Balene Grige nella Laguna Ojo de Liebre: consigli</title><content type="html">Nella mappa sottostante sono indicate le 2 zone dove è permesso avvistare le balene.&lt;br /&gt;Vi consiglio di scegliere le agenzie dei tour che organizzano gli avvistamenti nella Zona 2, la zona blu nella mappa sottostante. Questa zona è più tranquilla rispetto alla Zona 1, quella rossa. Quest'ultima, essendo vicina all'entrata all'Oceano Pacifico, ha il mare più mosso e quindi le onde possono incidere particolarmente sugli avvistamenti e gli incontri ravvicinati con le balene.&lt;br /&gt;La zona 2, oltre ad essere una zona più riparata e quindi più tranquilla, ha i fondali più bassi ideali per insegnare ai cuccioli di balena a muoversi nell'ambiente marino.&lt;br /&gt;Per questo motivo è la zona con più concentrazione di balene rispetto alla Zona 1.&lt;br /&gt;I mesi migliori: Febbraio-Marzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre consiglio di prenotare il primo tour del mattino (in genere partono alle ore 8).&lt;br /&gt;Nelle prime ore della giornata, il vento, molto frequente in queste zone, non è ancora forte e di conseguenza il mare non è mosso come magari può capitare nel pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non rischiate di rimanere delusi... il tempo a disposizione in questi tipi di viaggi a volte è contato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;s=AARTsJq_T9Slz8IC6V_AuIHu6SnMgcv2yg&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.000464928f8636fc96e13&amp;amp;ll=27.786846,-114.095764&amp;amp;spn=0.425226,0.583649&amp;amp;z=10&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.000464928f8636fc96e13&amp;amp;ll=27.786846,-114.095764&amp;amp;spn=0.425226,0.583649&amp;amp;z=10&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/center&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5772277065119339407?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5772277065119339407?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/avvistamento-balene-grige-nella-laguna.html" title="Avvistamento Balene Grige nella Laguna Ojo de Liebre: consigli" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8DRHc_fip7ImA9Wx5TFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-5102513100138983295</id><published>2009-05-22T08:09:00.009-05:00</published><updated>2010-08-01T16:24:35.946-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-01T16:24:35.946-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Baja California Sur" /><title>Baja California Sur</title><content type="html">&lt;center&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;s=AARTsJq44ruXfuuTgXWlUlslG9JdxnkUAw&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.0004641c8ceefcc4f772a&amp;amp;ll=25.918526,-111.577148&amp;amp;spn=6.913692,9.338379&amp;amp;z=6&amp;amp;output=embed" frameborder="1" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;t=h&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=110397246824474203928.0004641c8ceefcc4f772a&amp;amp;ll=25.918526,-111.577148&amp;amp;spn=6.913692,9.338379&amp;amp;z=6&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;" target="blank"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la sua forma lunga e stretta, il contrasto tra l'azzurro turchese del mare e l'ecosistema unico del suo deserto vivente, la penisola della Baja California è una delle ultime frontiere per i veri amanti della natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La baja California Sur è la parte meridionale di questa penisola Messicana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima parte di questo viaggio è stata dedicata all'avvistamento e al contatto con le Balene Grige, mentre la seconda è stata dedicata alla scoperta dei luoghi più caratteristici di questa meravigliosa penisola.&lt;br /&gt;Abbiamo affittato una macchina per gli spostamenti e in 12 giorni siamo riusciti a conoscere le zone che ci eravamo prefissati di visitare.&lt;br /&gt;Abbiamo prenotato alcuni alberghi ed il volo circa 10 giorni prima di partire. Altri hotels invece li abbiamo trovati lungo il tragitto.&lt;br /&gt;È stato un viaggio davvero emozionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che le informazioni che troverete di seguito, possano essere di aiuto alle persone che intendono visitare questi luoghi.&lt;br /&gt;Per questo motivo elencherò, dove possibile, links di hotels, compagnie di viaggi/eco-tours, ristoranti ed altri ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In programma un itinerario che supera i 2000 km...&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;15 Febbraio: da Queretaro fino a La Paz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio inizia di domenica giorno ideale per raggiungere l'aereoporto di Città del Messico e prendere il volo che ci condurrà a San José del Cabo. Giorno tranquillo per il traffico della megalopoli. Il volo parte alle 11,25 ma per sicurezza è meglio arrivare almeno 2 ore prima. Contemplando le 3 ore di autobus che dividono Queretaro da Città del Messico, decidiamo di prendere una corriera alle 6.15 di mattina.&lt;br /&gt;Ci svegliamo quindi alle 4 per fare le cose in tutta calma.&lt;br /&gt;Doccia, ci prepariamo, ultima occhiata ai bagagli e alle 5,30, Carlos e Margherita, nostri vicini anche loro in partenza ma con un'altra destinazione, gentilmente ci accompagnano in macchina fino alla stazione degli autobus di Queretaro.&lt;br /&gt;3 ore di pullman ed arriviamo direttamente all'aereoporto di Città del Messico.&lt;br /&gt;Voliamo con la compagnia aerea &lt;a href="http://interjet.com.mx/" target="blank"&gt;interjet&lt;/a&gt;: puntuale, prezzi economici, flotta aerea recente e sicura, molto comoda, equipaggio cortese. 2 ore di volo ed eccoci arrivare a San José del Cabo. Scendendo dall'aereo si avverte una temperatura leggermente più elevata rispetto a Queretaro. Siamo sui 28 gradi. Un 2-3 gradi in più. Durante le ultime settimane Queretaro di giorno è stata piuttosto calda.&lt;br /&gt;All'aereoporto dopo aver ritirato le valige, noleggiamo con la compagnia &lt;a href="http://es.alamo.com/" target="blank"&gt;Alamo&lt;/a&gt; una macchina. La scelta ricade sul mitico Nissan Tsuru. Dopo il maggiolone è la macchina più famosa qui in Messico. Noi conosciamo molto bene il tsuru: sappiamo che è una macchina economica, che consuma poco, resistente, austero però con aria condizionata. L'unico problema è il cambio automatico. Dovrò abituarmi...&lt;br /&gt;Vedremo come si comporterà durante il cammino.&lt;br /&gt;Lasciamo San José del Cabo immettendoci sulla Mex 1 direzione La Paz, la capitale della BCS (Baja California Sur) dove alloggeremo una notte prima di ripartire per Guerrero Negro. 2 ore di viaggio per percorrere 160 km tra cactus, rocce, canyon e calanchi, scorci di mare, passando per il Tropico del Cancro e paesi caratteristici quali Miraflores, Santiago, El Triunfo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3468/3316498630_aa1792637d.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3468/3316498630_aa1792637d.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo paesaggio ci avvolge subito motivando ancora di più la nostra voglia di conoscere.&lt;br /&gt;Arriviamo così a La Paz intorno alle 4 del pomeriggio. Qui troviamo un hotel carino, il &lt;a href="http://www.hotelmed.com/" target="blank"&gt;Mediteranee&lt;/a&gt;, in stile appunto mediterraneo. Le stanze sono amplie e pulite. L'ambiente confortevole e inoltre in zona centrica vicino al Malecon, il famoso e caratteristico lungomare di La Paz. Infatti, dopo aver lasciato i bagagli, andare sul Malecon è stata la prima cosa che abbiamo fatto. Un posto tranquillo ma ancora per poco in quando si stà allestendo il carnevale che tra pochi giorni si svolgerà proprio sul lungomare. Attendiamo il tramonto camminando un pochettino per conoscere anche un pò il posto. A La Paz soggiorneremo per 5 giorni sulla via del ritorno. I colori del cielo si fanno sempre più accesi mostrandoci un bellissimo scenario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3547/3315672567_fc46488df0.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3547/3315672567_fc46488df0.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono molti pellicani che tornano a riva per riposarsi. Le loro sagome rendono ancora più caratteristica la vista.&lt;br /&gt;Dopo una bella camminata decidiamo di andare a mangiare al ristorante Los Laureles.&lt;br /&gt;Specialità pesce... si inizia.&lt;br /&gt;Il menù è davvero abbondante, c'e' proprio l'imbarazzo della scelta dalla quantità dei piatti proposti e i prezzi sono accessibili.&lt;br /&gt;Ordino dei tacos di Marlin per poi proseguire con un filetto di pesce impanato con sopra una salsa di gamberetti accompagnato da insalata, purè e riso. Una vera delizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3550/3322034136_e5c98ff161.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3550/3322034136_e5c98ff161.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perla ordina anche lei tacos di Marlin e un pesce chiamato Perico cucinato alla Veracruzana accompagnato da riso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3554/3322035364_668ed58306.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3554/3322035364_668ed58306.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo la cena ritorniamo all'Hotel sazi ed esausti dopo questa intensa e lunghissima giornata.&lt;br /&gt;Domani ci aspettano 800 km di strada per arrivare al luogo più lontano dell'itinerario dove dovremo vedere le balene: Guerrero Negro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;16 Febbraio: da La Paz a Guerrero Negro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntiamo la sveglia alle 5 di mattina, doccia e sguardo al tempo in TV. Non è dei migliori. Molte nuvole incombono al nord della BCS. Telefono quindi all'hotel di Guerrero Negro per capire bene la situazione metereologica e decidere se cambiare l'itinerario e visitare Guerrero Negro rimandandolo di qualche giorno. L'hotel ci assicura che non piove. Carichiamo quindi i bagagli per incominciare uno dei viaggi on the road più belli del mondo.&lt;br /&gt;Siamo in macchina alle 6,30. Il crepuscolo preannuncia un deserto dai colori bellissimi con in penombra cactus e piante desertiche. Iniziamo il viaggio. Si passa per Ciudad Constitucion, per Ciudad Insurgentes, entrambe all'interno della penisola. La strada da retta incomincia a farsi tortuosa con magnifici paesaggi. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3429/3316460072_b6ddcacaf0.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3429/3316460072_b6ddcacaf0.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Passiamo tra gli infiniti cactus, canyon, dirupi, nuvole e baie che ci conducono alla città di Loreto ancora una volta sul mare di Cortez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3559/3329785372_f673187dc7.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3559/3329785372_f673187dc7.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3539/3328952033_7e89b9b98b.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3539/3328952033_7e89b9b98b.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Passiamo la Bahia Concepcion con le sue bellissime spiagge e Isole, Mulegé e senza accorgecene abbiamo raggiunto Santa Rosalia sono letredici e trenta e abbiamo fatto già all'incirca 600 km da La Paz. Santa Rosalia èun pueblo di origini francese. Fù fondato infatti nell'800 da industriali francesi della compagnia del Boleo che estraeva in questa zona rame. La chiesa principale è stata progettata da Gustave Eiffel, si proprio lui quello della Torre Eiffel di Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3415/3316460656_b0f80de384.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3415/3316460656_b0f80de384.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'intero pueblo conserva ancora l'atmosfera di questo incontro Messicano-Francese. Compriamo del pane e dei dolci nel qui famoso panificio "El Boleo" che opera fin dal 1901 offrendo ottimo pane di scuola francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3338/3316460930_8bf71b5b25.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3338/3316460930_8bf71b5b25.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Facciamo benzina e ci fermiamo a mangiare presso il ristorante "Tercos Pollitos" famoso per i suoi ottimi polli arrosto. Rinfocillati, riprendiamo il cammino che ci porterà dal mare di Cortez fino a Guerrero Negro sull'oceano pacifico. Altri 230 km e questa volta la maggior parte sono nel deserto. La prima parte della strada presenta qualche curva. Passiamo davanti al vulcano de Las Tres Virgenes per proseguire in direzione San Ignacio, piccola oasi in mezzo a tutto questo deserto e rocce. Oltrepassando San Ignacio si entra nel deserto Vizcaino. Il paesaggio diventa ancora più desolante ma allo stesso tempo affascinante. Ovunque si vedono zopilotes, una specie di avvoltoio famoso in tutta l'America.&lt;br /&gt;Il tempo passa e tra una fermata e l'altra arriviamo a Guerrero Negro alle 17,30. Qui in Messico c'e' ancora luce a questa ora anche d'inverno. Siamo stanchi ma non esausti dopo 10 ore di viaggio e oltre 800 km. Siamo emozionatissimi solo a pensare che siamo giunti fino a qui a poca distanza da uno dei santuari di balene grige più numeroso e che domani andremo a vederle. Prenotiamo il tour per l'avvistamento presso l'eco tour &lt;a href="http://www.malarrimo.com/home.htm" target="blank"&gt;Malarrimo&lt;/a&gt; il più rinomato e quello con più anni di esperienza qui a Guerrero Negro.&lt;br /&gt;Posiamo a quel punto i nostri bagagli presso l'hotel &lt;a href="http://www.hotelloscaracoles.com.mx/" target="blank&amp;quot;"&gt;Los Caracoles&lt;/a&gt; cui avevamo prenotato la settimana precedente, un hotel pulito, di recente costruzione e molto organizzato. Prenotare un hotel nelle zone di avvistamento in questo periodo è altamente raccomandabile prima di rimanere in pratica senza alloggio considerando la stagione alta. Ci rinfreschiamo e riposiamo un attimino giusto il tempo per l'orario della cena presso il ristorante Malarrimo lo stesso del tour.&lt;br /&gt;Menù rigorosamente di pesce.&lt;br /&gt;La sera la stanchezza prende il sopravvento. Tra uno sbadiglio e l'altro il nostro pensiero però è sempre rivolto al giorno seguente...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;17 Febbraio: Guerrero Negro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci svegliamo con il cielo coperto... si prospetta pioggia.&lt;br /&gt;Il tour parte puntualmente alle ore 8 di mattina, l'orario più propizio per avvistare le balene in quanto a questa ora il vento non è ancora alto e il mare tranquillo.&lt;br /&gt;Con il camioncino della compagnia arriviamo dopo circa mezz'ora di cammino nella laguna Ojo de Liebre dove ci aspettano le tipiche imbarcazioni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panga &lt;/span&gt;ci porteranno quasi all'uscita della laguna.&lt;br /&gt;Siamo due gruppi da 8 persone cada uno.&lt;br /&gt;Dopo circa 10 minuti di navigazione arriviamo sul punto di avvistamento.&lt;br /&gt;La baia è piena di balene grige.&lt;br /&gt;Si vedono un sacco di sbuffi d'acqua ovunque e ogni tanto qualche testolina esce fuori per controllare la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3312/3332303780_563c55a833.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3312/3332303780_563c55a833.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'emozione continua a salire ma incomincia a piovigginare per una mezzoretta.&lt;br /&gt;Assistiamo meravigliati ad alcuni loro salti.&lt;br /&gt;Siamo circondati da balene ma ancora nessuna si è avvicinata sufficientemente da potersi fare toccare.&lt;br /&gt;Assistiamo anche ad un accoppiamento. Le balene grige oltre a partorire si accoppiano in queste acque. Ritorneranno il prossimo anno a dare la luce i loro piccoli come le loro compagne.&lt;br /&gt;Il tempo passa, sull'imbarcazione ci offrono il pranzo. Mangiato facciamo ritorno sul molo con tantissima adrenalina. Durante il tragitto di ritornia fiancheggiamo dune bianchissime e una colonia di leoni marini in siesta su di una grossa boa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3588/3316461306_196844e20e.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3588/3316461306_196844e20e.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante il tragitto facciamo amicizia con Chico e sua moglie Leslie, marito e moglie. Entrambi fotografi professinisti. Chico è spagnolo ma ha vissuto tanto tempo in Venezuela. Leslie è americana. Attualmente vivono e lavorano in Messico.&lt;br /&gt;Al ritorno tutti e 4 decidiamo di prenotare per il giorno seguente un altro tour ma con la compagnia del nostro Hotel Los Caracoles, la quale organizza il tour però in un'altra zona della laguna un pochettino più addentrata e riparata dove le acque sono più tranquille e meno profonde. Caratteristiche ideali per la concentrazione del sale nell'acqua. Qui i cuccioli possono imparare ancora meglio a nuotare perchè il sale permette a loro di fluttuare maggiormente.&lt;br /&gt;Non per questo Guerrero Negro è anche tra le più importanti saline del mondo.&lt;br /&gt;Dopo aver prenotato decidiam di andare insieme alla nostra coppia di amici nel deserto Vizcaino. Vogliamo vedere il tramonto e la notte del deserto. Ci addentriamo nel deserto con la macchina per circa un ora e mezzo. Arriviamo nel cuore. Lasciamo la macchina sulla strada principale e ci addentriamo a piedi nel deserto per un centinaio di metri. Il crepuscolo non si fà attendere. L'atmosfera è surreale, silenziosa. Il deserto sembra apparentemente senza vita e colori ma con un pò di attenzione si percepisce tutto il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3613/3315673569_b84d24da44.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3613/3315673569_b84d24da44.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il contrasto tra il deserto e il cielo con il tramonto del sole è qualcosa di indescrivibile.&lt;br /&gt;Le ombre che proiettano i cactus dipingono il deserto con le loro forme.&lt;br /&gt;Il cielo si tinge di mille colori. Le tonalità cambiano in ogni momento. Si mescolano tra di loro prima di arrivare alla oscurità. Si và dal giallo, al rosso, al blu, fino a tonalità più scure. Ogni singolo istante è differente al precedente e al seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3594/3315674607_9383c82af7.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3594/3315674607_9383c82af7.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cerco di cogliere ogni attimo di tutte quelle percezioni. Scattiamo un numero consistente di foto girovagando tra cactus e altre piante desertiche.&lt;br /&gt;Quando arriva la notte le stelle si impadroniscono dello scenario costellando l'intero deserto.&lt;br /&gt;Esperienza unica.&lt;br /&gt;Ritorniamo a Guerrero Negro.&lt;br /&gt;Cena al ristorante Malarrimo a base di polpo alla spagnola. Molto buono.&lt;br /&gt;Salutiamo gli amici e andiamo a dormire.&lt;br /&gt;Giornata incredibile, indimenticabile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;18 Febbraio: Guerrero Negro - San Ignacio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giornata splendidamente soleggiata.&lt;br /&gt;Alle 8 di mattina siamo già sul pulmino de Los Caracoles. La zona di imbarco nella laguna è differente rispetto al tour di Malarrimo. Il tragitto è un pò più lungo e la strada è accidentata.&lt;br /&gt;Quando raggiungiamo la Laguna capiamo immediatamente che la zona è più riparata rispetto a quella del giorno precedente. Questa volta sulla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panga &lt;/span&gt;siamo in 11. Tutti i componenti dell'imbarcazione trasmettono simpatia e buone vibrazioni. Tra questi c'è Carlos. Un signore di origini portoghesi che però vive in Canada.&lt;br /&gt;Dalla spiaggia si vedono gli sbuffi delle balene e qualche salto.&lt;br /&gt;La baia è piena. Ci saranno sicuramente 200-300 balene in questo posto.&lt;br /&gt;Arriviamo in poco tempo nella zona di avvistamento. Non tardiamo nemmeno 5 minuti che un cucciolo di balena si avvicina alla nostra imbarcazione incuriosito e sospinto dalla propia madre.&lt;br /&gt;A pelo d'acqua si riescono a vedere i suoi occhi incuriositi. Sporge dall'acqua la sua pinna laterale. La riesco toccare. Che emozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3641/3316501550_0e02c37f9e.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3641/3316501550_0e02c37f9e.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In poco tempo siamo circondati perlomeno da 6 balene. Riesco a toccare un altro cucciolo. Questa volta accarezzo la sua testa. Ne tocco altre due sulla pancia.&lt;br /&gt;Sono giocherellone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3529/3315733035_042eefb97d.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3529/3315733035_042eefb97d.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dolcissime creature, così grandi e così fragili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3474/3316562848_8c91f28abf.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3474/3316562848_8c91f28abf.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'adrenalina ci riempe di gioia. Perla anche riesce a toccarle diverse volte. Avvistiamo anche altre due accoppiamenti. Le balene ci passano da tutte le parti sfiorando l'imbarcazione. Una enorme passa proprio sotto di noi. Quasi fosse un gioco per loro.&lt;br /&gt;Dopo circa 2 ore di avvistamento ritorniamo a terra pieni di emozioni.&lt;br /&gt;Pranziamo sulla spiaggia. Sull'altra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panga &lt;/span&gt;viaggiavano altre persone tra cui 3 italiani. Fin qui niente di male, la Baja California è una delle destinazioni preferite di noi italiani amanti del Messico. La sorpresa è che abitano nella stessa zona di dove abitavo in Italia! Piero di San Bendetto del Tronto, Marco di Alba Adriatica e Fausto di Pagliare. Come è piccolo il mondo si dice no? Arrivano da Tijuana e sono diretti a Los Cabos. Hanno preferito incominciare il tragitto dalla Baja California Nord affittando anche loro una macchina.&lt;br /&gt;Le nostre strade si separano momentaneamente. Viaggiamo in pulmini differenti.&lt;br /&gt;Arrivati a Guerrero Negro andiamo a mangiare insieme a Chico e Leslie in un ristorante locale, che raccomando per la qualità dei piatti e dei prezzi economici, chiamato Las Cazuelas.&lt;br /&gt;Ordino un piatto di pesce misto composto anche da scampi ed aragosta. Una bella abbuffata di buon pesce e crostacei.&lt;br /&gt;Finito di mangiare decidiamo di partire. Salutiamo Chico e Leslie con cui abbiamo passato ore davvero piacevoli con il proposito di rivederci tra qualche giorno più a sud a La Paz.&lt;br /&gt;Carichiamo gli zaini sul mitico Tzuru e lasciamo l'hotel.&lt;br /&gt;Un saluto anche a Guerrero Negro posto incantevole per le sue balene.&lt;br /&gt;Ci dirigiamo a San Ignacio considerando che sono già le 4 passate del pomeriggio.&lt;br /&gt;Dopo circa 2 ore di viaggio raggiungiamo San Ignacio simpatica pueblo immerso in un oasi di palme dopo l'arido deserto Vizcaino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3441/3315635301_c124701785.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3441/3315635301_c124701785.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Posto molto strategico in quanto punto di partenza per andare a vedere le balene grige nella sua omonima laguna che dista circa 65 km raggiungibile con una strada dissestata. È inoltre vicino alla Sierra di San Francisco dove si possono trovare le più grandi pitture rupestri della Baja California.&lt;br /&gt;Facciamo un giro nel piccolo paese in cerca di un hotel non troppo caro. Vogliamo sostare solo questa notte perchè vogliamo raggiungere Loreto il giorno dopo.&lt;br /&gt;Troviamo alloggio presso l'hotel/ristorante/campeggio &lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g152205-d943858-Reviews-Rice_and_Beans_Hotel_and_RV_Park-San_Ignacio_Baja_California.html" target="blank"&gt;Rice &amp;amp; Beans&lt;/a&gt;. È pieno di americani e canadesi. Stanza spaziosa e tranquilla. Una visita al ristorantino e uno sguardo ad internet tramite i pc che sono messi a disposizione dalla struttura. Andiamo così a dormire crollando letteralmente dal sonno. Beh le emozioni sono state tantissime e ci hanno stremato. È stata una delle giornate più intense ed incredibili della nostra vita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;19 Febbraio: da San Ignacio a Loreto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina ha un sapore dolce amaro, dolce perchè sappiamo che lungo il nostro viaggio che ci aspetta incontreremo altri luoghi belli e amaro perchè lasciamo la zona delle baie di avvistamento delle balene. Veramente ci sarebbe anche la Baia Magdalena un pochettino più a sud ma la baia di Ojo de Liebre e quella di San Ignacio sono i luoghi più lontani e quindi con un fascino tutto particolare. Quasi fossero nascoste alle persone che generalmente si trovano a La Paz o Los Cabos che vogliono fare il tour in giornata.&lt;br /&gt;Prima di lasciare San Ignacio visitiamo il piccolo museo di arti rupestri che si trova a fianco della chiesa principale del paese. A una quarantina di km da San Ignacio si arriva alla Sierra di San Francisco, punto di accesso per le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dipinti_rupestri_della_Sierra_de_San_Francisco" target="blank"&gt;pitture rupestri&lt;/a&gt; preispaniche più spettacolari di tutto il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Desierto Central&lt;/span&gt;. A testimonianza del suo alto valore culture, questo luogo è stato dichiarato dall'&lt;a href="http://whc.unesco.org/en/list/714" target="blank"&gt;UNESCO&lt;/a&gt; patrimonio dell'umanità.&lt;br /&gt;Le recenti datazioni ottenute dai resti archeologici come carbone, ossa e inclusi alcuni pigmenti delle pitture murali, così come il ritrovamento di punte di armi del tipo Clovis, simili a quelle utilizzati dalle tribù del New Mexico, fanno supponere una occupazione di questa zona fin da 10.000 anni fà e di 4.000 anni di tradizioni murali. Fattori che risultano intriganti sia per l'antichità che per essersi mantenuti come pitture durante tutto questo tempo. Nel museo si trova una ricostruzione di alcune pitture. In questo viaggio non abbiamo dedicato tempo per visitare le pitture direttamente sul luogo nelle cosidette &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cuevas&lt;/span&gt; (alcuni di queste Cuevas possono essere distanti anche 2 giorni di viaggio in groppa ai muli).&lt;br /&gt;Usciti dal museo partiamo in direzione Santa Rosalia, strada panoramica con tanti bei paesaggi caratterizzati dalle rocce e dai Canyon che si trovano lungo il cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3318/3316463206_532312eae6.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3318/3316463206_532312eae6.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3370/3316501788_c35133c1d0.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3370/3316501788_c35133c1d0.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo davanti al vulcano de Las Tres Virgenes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3465/3316462680_31e1b01540.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3465/3316462680_31e1b01540.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo a Santa Rosalia giusto in tempo per il pranzo. Ancora una volta mangiamo nel ristorante "Tercos Pollitos". Prima di ripartire facciamo rifornimento anche al Panificio e in un negozio di alimenti dove compriamo acqua e succhi per il proseguito del viaggio.&lt;br /&gt;La seguente tappa è Mulegé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3542/3315637601_944c3f0bbd.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3542/3315637601_944c3f0bbd.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altra simpatica oasi punto di partenza per la visita di meravigliose spiagge che si trovano nella Bahia Concepcion.&lt;br /&gt;In questa Bahia visitiamo la spiaggia di Santispac. Acque cristalline, sabbie bianche e con una piccola laguna caratterizata da bellissime mangrovie.&lt;br /&gt;Molte spiagge di Bahia Concepcion sono attrezzate per fare Camping.&lt;br /&gt;Riprendiamo il cammino.&lt;br /&gt;Il mare e il deserto si uniscono in uno scenario stupendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SbMtWaU6lCI/AAAAAAAAAx0/kzRAbWUjgUM/s1600-h/bcs+356.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SbMtWaU6lCI/AAAAAAAAAx0/kzRAbWUjgUM/s400/bcs+356.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310638248647365666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo la playa Concepcion, quella di Koko, El Burro, la Coyote, la Buenaventura e senza renderci conto arriviamo a Loreto.&lt;br /&gt;Vantando alle proprie spalle una storia di quasi 12.000 anni, Loreto è considerata dagli antropologi il più antico insediamento umano della penisola della Baja California.&lt;br /&gt;É inoltre il luogo in cui è sorto il primo insediamento europeo permanente delle Californie.&lt;br /&gt;Oggi Loreto è un luogo che propone tantissime attività acquatiche.&lt;br /&gt;Il paesino è simpatico e si respira molta tranquillità. Prenotiamo alloggio presso il motel &lt;a href="http://www.moteleldorado.com/" target="blank"&gt;El Dorado&lt;/a&gt; nella zona centrale del paese. Ottimo prezzo, pulito e tranquillo. Lasciando i bagagli facciamo un giro nel paese e sul malecon, il lungomare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla spiaggia ammiriamo come i pellicani si buttano a capofitto in acqua in cerca di pesci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SbMwklMLJHI/AAAAAAAAAx8/Z_8cCJtknrg/s1600-h/lrt.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SbMwklMLJHI/AAAAAAAAAx8/Z_8cCJtknrg/s400/lrt.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310641790616544370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera ormai è arrivata. Andiamo a mangiare presso il ristorante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;México Lindo y que rico &lt;/span&gt;dove possiamo degustare ottimo pesce in un ambiente tutto messicano con tanto di musica dal vivo.&lt;br /&gt;Domani mattina abbiamo intenzione di mettere a dura prova il mitico Tzuru. Infatti abbiamo intenzione di percorrere una strada completamente dissestata e lunga 32 km per arrivare alla Misión San Francisco Javier de Viggé-Bianundó. Vedremo come si comporterà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;20 Febbraio: Loreto - Misión San Francisco Javier - La Paz&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carichiamo i bagagli. Circa due chilometri a sud di Loreto lungo della Transpeninsular Mex 1, c’e’ l’incrocio che porta alla Missión San Francisco Javier de Viggé-Biaundó. 35 km totali per arrivare alla meta&lt;br /&gt;I primi 7 chilometri sono asfaltati dopodichè la strada diventa sterrato.&lt;br /&gt;Consigliano di percorrerla con un fuoristrada ma abbiamo sentito gente che è riuscita a salire fino alla missione anche con macchine normali. Un altra dura prova per il mitico Tzuru.&lt;br /&gt;La strada è molto accidentata e impegnativa specialmente nel primo tratto appena dopo l’asfalto. Lungo il tragitto ci fermiamo a visitare alcune pitture rupestri. Dobbiamo lasciare la macchina lungo la strada e percorrere una cinquantina di metri per raggiungere la roccia dove si trovano le pitture. Oltrepassiamo a piedi un piccolo ruscello e giungiamo alle pitture. Le loro condizioni purtroppo sono pessime si riescono a malapena distinguere solo alcune figure. Riprendiamo il cammino. La strada è accidentata. Il percorso è molto impegnativo ma spettacolare. Passiamo tra tornanti e precipizi, scorci di mare, mesa, canyon e tra gli immancabili cactus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3463/3316467664_94ae1f6cf9.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3463/3316467664_94ae1f6cf9.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3601/3315640749_664b2f467d.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3601/3315640749_664b2f467d.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le condizioni viali e per la non conoscenza della strada siamo costretti a percorrere lentamente il tragitto. Dopo 2 ore e mezza arriviamo però a destinazione. La Missione, ben conservata, fù fondata dai gesuiti nel 1699. La sua costruzione però iniziò nel 1744 e terminata nel 1759.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3393/3315641619_03efa6ae6c.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3393/3315641619_03efa6ae6c.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro alla missione si trovano oliveti piantati 300 anni fà dai gesuiti.&lt;br /&gt;Facciamo una piccola sosta. Siamo in perfetto orario per ritornare a Loreto a mangiare qualcosa nel ristorante &lt;span style="font-style: italic;"&gt;México Lindo y que rico&lt;/span&gt;. Il ritorno a Loreto è più veloce: un ora e mezzo.&lt;br /&gt;Dopo il pranzo partiamo per La Paz.&lt;br /&gt;3 ore e mezza di viaggio per percorrere 400 chilometri. La Mex 1 è una strada a doppie corsie una per ogni senso di marcia ma in buonissime condizioni e di rapida percorribilità. Alloggiamo per una notte nella &lt;a href="http://posadalunasol.com/" target="blank"&gt;Posada Luna Sol&lt;/a&gt;. Lasciati i bagagli ci dirigiamo direttamente sul lungomare dove sono iniziati i festeggiamenti del carnevale. Uno tra i più attraenti del Messico.&lt;br /&gt;Il tranquillo lungomare che avevamo lasciato qualche giorno prima ora è pieno di gente e bancarelle dove si trova di tutto e rotonde dove si organizzano eventi. Camminando troviamo Marco, Piero e Fausto che avevamo lasciato a Guerrero Negro durante il tour delle balene. Sono seduti a mangiare. Con sorpresa ci salutiamo e ci sediamo insieme a loro. Parliamo del nostro viaggio e delle situazioni della vita che ci portano a rincontrarci ancora una volta. Decidiamo di andare a visitare in questi giorni Playa Balandra e la Isla de Espiritu Santu insieme.&lt;br /&gt;Intanto la serata continua tra una cena a base di tacos di carne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;asada&lt;/span&gt;, festeggiamenti e l’allegria...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;21 Febbraio: La Paz-Playa Balandra-Playa Tecolote&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La mattina seguente purtroppo dobbiamo lasciare l’abitazione dell’hotel perchè il giorno seguente ha una prenotazione ed è tutto pieno. Non vogliamo perdere il nostro tempo cercando alberghi giorno per giorno e quindi rinunciamo a questa notte per andare all’hotel del Angel che non è in zona centrale ma è meno costoso: 400 pesos! (circa 22 dollari per 2 persone). Molto pulito nuovissimo offre tutte le comodità che necessitiamo e sopratutto possiamo rimanere qui il tempo che vogliamo. Verso le 9 di mattina abbiamo sistemato tutto. Ci ritroviamo con i nostri 3 amici e ci dirigiamo con la nostra macchina verso Playa Balandra. Una delle spiagge più belle e incontaminate del Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3120/3316521136_5f10678563.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3120/3316521136_5f10678563.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spiaggia dista circa 25 km da La Paz. Appena arrivati il contrasto delle montagne, della spiaggia bianca, il mare con le sue tonalità ci rapiscono immediatamente. Ci sono delle palapas (ombrelloni di palme) che possiamo usare gratuitamente. La spiaggia è qualcosa di straordinario. C’e’ anche una piccola formazione rocciosa chiamata El Hongo, una roccia che con l’erosione del vento e dell’acqua ha assunto la forma strana di un fungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3642/3315678253_4fb36eb1f9.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3642/3315678253_4fb36eb1f9.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3309/3315739537_de8d60ce60.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3309/3315739537_de8d60ce60.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Piero noleggiamo un Kayak e facciamo un giro nella baia costeggiando altre belle spiagge di questa bahia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3408/3315679011_b5d72dd9b5.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3408/3315679011_b5d72dd9b5.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A una certa ora la marea si abbassa dando la possibilità di camminare da una sponda all’altra della laguna. Che bellezza, che spettacolo!&lt;br /&gt;Dopo i tanti chilometri godiamo di questo paesaggio riposandoci all’ombra della palapa e mangiando pesce comprato da uno dei quei camioncini che fanno da mangiare. Il ragazzo del camioncino ci consiglia di andare a prenotare il tour all’isola Espiritu Santo nella vicina Playa Tecolote.&lt;br /&gt;Prenotiamo così il tour per il giorno seguente per l’isola con la &lt;a href="http://www.azultourslapaz.com/web/" target="blank"&gt;Azul Tours&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Avremo una barca tutta per noi, daremo volta all'intera isola, nuoteremo insieme alle otarie e staremo su di una delle 25 spiagge dell'isola.&lt;br /&gt;Ritorniamo cosi nel tardo pomeriggio a La Paz. Lasciamo i nostri amici nel loro Hotel mettendoci daccorso per vederci sul lungomare la sera.&lt;br /&gt;Ceniamo ancora tacos de carne asada alla solita bancarella della sera precedente. La carne del nord del messico ha un buon sapore.&lt;br /&gt;La sera scivola via tra le risate e la buona compagnia dei nostri 3 amici...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;22 Febbraio: La Paz-Isla Espiritu Santo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione verso le 8 e 30 del mattino a Pichilingue. Ci dirigiamo poi alla alla playa Tecolote alle dove partiremo per l'isola Espiritu Santu. Giornata stupenda, mare calmo.&lt;br /&gt;Sull’imbarcazione siamo noi 5 e il Capitano Saul.&lt;br /&gt;Le condizioni ambientali ci permettono di circumnavigare l’intera isola. La parte orientale dell’isola è caratterizzata principalmente da spettacolari formazioni rocciose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3578/3316507310_82c5739133.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3578/3316507310_82c5739133.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3534/3315679853_dbebfbc599.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3534/3315679853_dbebfbc599.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entriamo con la barca perfino in 2 grotte tramite le manovre di Saul degne di un vero capitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3302/3315682539_5ec513a1f7.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 375px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3302/3315682539_5ec513a1f7.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saul successivamente avvista al largo anche una balena azzurra. Le andiamo incontro per poterla vedere meglio. La vediamo fuoriuscire dall’acqua con meno frequenza rispetto alle giocherellone balene grige di Guerrero Negro. Quando esce per respirare ci rendiamo conto che è immensa.&lt;br /&gt;Nel mare vediamo anche delle razze che saltano fuori dall’acqua.&lt;br /&gt;A nord dell’isola espiritu santo si trova quasi attaccata  l’isola Partida.&lt;br /&gt;Un’isola altrettanto spettacolare dove alcuni pescatori la usano come punto d’apppoggio. Nella insenatura che divide le due isole le calme acque sono di colore cristallino. Regna il silenzio rotto solamente dai tuffi dei pellicani in cerca di cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3649/3316509900_489a47288e.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3649/3316509900_489a47288e.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora più a nord ci sono due &lt;span style="font-style: italic;"&gt;islotes&lt;/span&gt;, due enormi rocce su cui si trovano una colonia di circa 300 otarie e molti pellicani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3616/3316514358_7e7ecb95ca.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3616/3316514358_7e7ecb95ca.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ora di un’altra incredibile esperienza. Avviciniamo la barca alla colonia delle otarie e, indossate le mute, ci tuffiamo insieme al capitano per poter nuotare insieme a loro. L’acqua è freddissima, ma l’emozione è cosi forte che passa in secondo piano. Ci avviciniamo alle rocce. Sotto l’acqua vedo passero diverse otarie. Le adulte sono enormi. Mi guardano negli occhi con uno sguardo curioso. Il capo gruppo mi avvisa invece in modo minaccioso di non oltrepassare quel limite mostrandomi i suoi denti e venendomi incontro. Indietreggio e alcuni piccoli incominciano a giocare con noi sfiorandoci a tutta velocità. Che emozione.&lt;br /&gt;Vedo branchi di migliaia di sardine muoversi in modo uniforme con il luccichio delle loro squame sotto i raggi penetranti del sole. Ci sono anche tanti pesci colorati e stelle marine. Dopo un 15 minuti ritorniamo a bordo della imbarcazione dirigendoci sucessivamente verso la parte occidentale dell’isola Espiritu Santo.&lt;br /&gt;Qui raggiungiamo una spiaggia molto bella. L’acqua è cristallina, la sabbia bianchissima e le rocce che circondano questa baia sono di un colore rosso che accentuano il contrasto con il resto degli elementi. Qui ormeggiamo la barca per goderci la spiaggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3650/3315689857_f6ecda2f8d.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3650/3315689857_f6ecda2f8d.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitano in pochi minuti ci prepara sulla spiaggia una tavolata dove mangiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cebiche &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;escabeche&lt;/span&gt; di pesce marlin... buonissimi!&lt;br /&gt;Sostiamo ancora un pò sulla spiaggia godendoci ogni singolo istante.&lt;br /&gt;Ripartiamo dopo circa una ora per visitare le rimanenti lagune.&lt;br /&gt;Le stratificate rocce hanno assunto con i passare dei millenni forme davvero uniche e diverse. Passiamo davanti anche a una roccia a forma di maschera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3038/3315692461_e42f13d2ed.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3038/3315692461_e42f13d2ed.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3610/3315693229_cb1d0a641b.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3610/3315693229_cb1d0a641b.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un’altra laguna invece c’e’ una carcassa di orca che si è arenata.&lt;br /&gt;Verso le 4 del pomeriggio facciamo ritorno verso terra ferma.&lt;br /&gt;Il viaggio ci ha entusiasmati tutti.&lt;br /&gt;Ritorniamo ancora una volta a La Paz. Ci diamo appuntamento più tardi al ristorante sull lungomare al ristorante Bismark. Specialità pesce in compagnia ancora una volta delle festività carnevalesche. La serata passa ma è tempo dei saluti.&lt;br /&gt;Piero, Marco e Fausto domani partiranno alla volta de Los Cabos e continueranno il loro viaggio che durerà fino al primo di Marzo.&lt;br /&gt;Abbiamo passato momenti divertenti insieme a loro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;23 Febbraio:  La Paz e i suoi dintorni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è una giornata che vogliamo dedicare al relax.&lt;br /&gt;Partiamo da La Paz in direzione ancora una volta Playa Balandra.&lt;br /&gt;Facciamo colazione ancora una volta a Pichilingue. Fatta colazione di dirigiamo verso la nostra playa preferita. Arrivati aproffittiamo che non fà ancora tanto caldo e incominciamo a fare trekking sopra le montagne che abbracciano la baia. Il panorama cambia ancora una volta mostrandoci Balandra sotto un altro punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3468/3346670819_aa950cf0de.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3468/3346670819_aa950cf0de.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La roccia in alcune parti è rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3629/3316564880_34158d5964.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3629/3316564880_34158d5964.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vedono anche alcune mangrovie. Un bella vista che ci riempe gli occhi e l’anima come sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3391/3316563824_b7e1b8c588.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3391/3316563824_b7e1b8c588.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un ora e mezza di camminata decidiamo di andarci a mettere sotto a qualche palapa e riposare un pò. La giornata passa tranquillamente. Per pranzo andiamo a mangiare al ristorante di Playa Tecolote. Oggi ancora escabeche de marlin che e tacos di calamari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3579/3316567828_d298ec0b7c.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3579/3316567828_d298ec0b7c.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3362/3316568110_32452805e6.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3362/3316568110_32452805e6.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio riceviamo una telefonata di Chico e Leslie. Sono arrivati a La Paz ma alloggiano in un albergo un pò fuori mano. Sono troppo stanchi e purtroppo si scusano perchè non possono vederci la sera nell’affolato lungomare di La Paz in pieno festeggiamento del carnevale. Domani noi partiremo per Los Cabos e cosi ci salutiamo promettendo di vederci a Queretaro a casa nostra per poi andare alla festa dell’&lt;a href="http://perlaterra.blogspot.com/2008/03/equinoccio.html" target="blank"&gt;equinozio di primavera di Bernal&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;24 Febbraio: La Paz-Todos Santos-Cabo San Lucas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con malincuore oggi lasciamo La Paz. Ci dirigiamo verso la parte più turistica della penisola e cioè Cabo San Lucas.&lt;br /&gt;Dopo un ora abbondante di cammino arriviamo a Todos Santos, località famosa per le sue alte onde sul pacifico e per i surfisti che giungono da tutte le parti del mondo.&lt;br /&gt;Il paese è molto tranquillo e pittoresco.&lt;br /&gt;Qui un sacco di stranieri hanno aperto la propria attività, principalmente sono artisti che con le loro piccoli negozi/galleria d’arte espongono opere e pezzi d’artigianato molto buoni.&lt;br /&gt;Ci soffermiamo anche davanti allo storico Hotel California. Il famoso hotel di cui la leggenda vuole abbia ispirato gli Eagle a comporre la omonima canzone. Tutto falso, cosi dicono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3334/3316568862_16c2764df3.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3334/3316568862_16c2764df3.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottima colazione a base di paste e capuccino al &lt;a href="http://www.caffetodossantos.com/" target="blank"&gt;Caffé Todos Santos&lt;/a&gt;, alcune compere e dopo due ore ripartiamo alla volta di Cabos San Lucas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra ora abbondante di viaggio ed arriviamo nella più turistica città della BCS. Qui abbondano turisti principalmente statiunitensi. Grandi resort, centri commerciali, caterba di negozi, traffico e tanta confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3486/3315742757_757bbcea37.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3486/3315742757_757bbcea37.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci riconosciamo più in questa situazione. Alloggiamo presso l’hotel &lt;a href="http://www.mardecortez.com/" target="blank"&gt;Mar de Cortez&lt;/a&gt; molto carino, ottimo prezzo, conserva ancora l'aria messicana e soprattutto è vicino alla marina, il porticciolo, dove andiamo a prenotare il tour per il giorno seguente che ci porterà a visitare il famoso Arco.&lt;br /&gt;Per cena ci affidiamo alle persone del posto chiedendo a taxisti o lavoratori quale sia il miglior posto per mangiare tacos. In molti ci consigliano El Paisà una taqueria leggermente fuori da tutta la bolgia. I tacos di carne e con tortillas de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Harina &lt;/span&gt;sono deliziosi e con pochi spiccioli riusciamo a soddisfacere il nostro appetito. La sera facciamo un giro ancora sul porticciolo. In questo porto sono ormeggiate ogni tipo di barche: piccole imbarcazioni, motoscafi, yacht, barche da pesca sportiva, catamarani giganteschi e perfino una nave dove si organizzano feste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3592/3316570720_e5c6a2dbbd.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3592/3316570720_e5c6a2dbbd.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto sembra plastificato e reso estremo. Siamo lontani anni luce da tutto quello che abbiamo visto precedentemente. Decidiamo di trascorrere solo questa notte qui. Domani dopo la visita al Arco andremo a San José del Cabo con la speranza che sia più tranquilla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;25 Febbraio: Cabo San Lucas-El Arco-San José del Cabo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo colazione nel simpatico ristorante dell'hotel.&lt;br /&gt;Il nostro tour dovrebbe in teoria partire verso le 9 di mattina, ma dobbiamo aspettare una comitiva di turisti il che ci porta via una bella mezzora. Saremo una qundicina di persone.&lt;br /&gt;El Arco è un arco di pietra che si trova esattamente dove si uniscono i due mari: l’oceano Pacifico e il Mar de Cortez. È l’estrama punta della baja california. L’inizio e la fine della pensiola e anche, metaforicamente, del nostro viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3167/3316574474_394c4e7075.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3167/3316574474_394c4e7075.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all’arco, la cui immagine è famosa in tutto il mondo tramite i depliant delle agenzie turistiche, si possono ammirare le incredibili formazioni rocciose e alcune spiagge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3206/3315748807_e399e0ac8e.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3206/3315748807_e399e0ac8e.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra barca, come tutte del resto credo, ha il fondo di vetro, che permette di vedere il fondale e i pesci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3398/3315744405_5b2ca39c97.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3398/3315744405_5b2ca39c97.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giungiamo sul Land’s end, il punto dove finisce la terra e si uniscono i mari. Anche qui c’e’ una piccola colonia di otarie e gli immancabili pellicani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3501/3315748473_457ce6f8ce.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3501/3315748473_457ce6f8ce.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Playa del Amor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3349/3316572576_2eb40f59bd.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3349/3316572576_2eb40f59bd.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inzialmente avevamo intenzione di soffermarci a visitarla ma considerato l’intenso traffico di imbarcazioni che c’e', preferiamo fuggire letteralmente da questo posto.&lt;br /&gt;Ritornati a terra lasciamo l’hotel e ci dirigiamo in direzione San José del Cabo. Tra le due cittadine ci sono circa 40-50 minuti di macchina caratterizzati dal Corridor il litorale costeggiato ormai da lussuosi resort.&lt;br /&gt;Arriviamo a San José, molto carino e soprattutto tranquillo rispetto a Cabo San Lucas.&lt;br /&gt;Chiediamo a una poliziotta dove poter prenotare un albergo che non sia resort.&lt;br /&gt;La poliziotta gentilmente sale sulla nostra macchina (!) e ci accompagna per mostrarci alcuni alberghi. Ringraziamo increduli alla poliziotta riportandola indietro e prenotiamo presso l’hotel &lt;a href="http://www.hterranova.com.mx/" target="blank"&gt;posada Terranova&lt;/a&gt;. Ottima sistemazione, pulito, zona centrale, buon prezzo e tranquillo. Non ci speravo a dire la verità a trovare alberghi come questo e come Mar de Cortez in Cabo San Lucas da queste parti.&lt;br /&gt;Posati i bagagli visitiamo il centro.&lt;br /&gt;Per poter mangiare ci rivolgiamo ancora alle persone del posto che ci consigliano un piccolo ristorantino non lontano dalla zona centrale.&lt;br /&gt;Ritorniamo sulla piazza Mijares, la piazza principale, molto simpatica e suppongo ultimamente rifatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3629/3315751889_c011ca73eb.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 425px; height: 319px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3629/3315751889_c011ca73eb.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compriamo un gelato e ci soffermiamo all’ombra su di una panchina assaporando un pò di fresco e tranquillità. Saremo sui 32 gradi. Visitiamo la chiesa principale e il palazzo municipale. Facciamo un giro nei negozi per comprare dei regali per gli amici. Il pomeriggio passa in tutta calma. Arrivando la sera ci soprassale la malinconia ricordando il nostro viaggio appena compiuto, le cose che abbiamo visto e le persone che abbiamo incontrato. Domani faremo ritorno a casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;26 Febbraio: San José del Cabo-Queretaro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo giorno, ultime ore.&lt;br /&gt;Facciamo colazione nell’hotel. Molto pulito e ottimo servizio del ristorante. Raccomandabile.&lt;br /&gt;Carichiamo i nostri bagagli.&lt;br /&gt;Dobbiamo compiere 15 minuti di macchina più o meno per raggiungere l’aereporto.&lt;br /&gt;Prima però dobbiamo consegnare il mitico Tzuru che ha compiuto insieme a noi in questi giorni 2385 km.&lt;br /&gt;2385 km indimenticabili.&lt;br /&gt;L’aereo parte in orario per Città del Messico da li prenderemo il nostro autobus che dopo 3 ore di viaggio in autostrada ci riporterà a Queretaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero non sia un addio ma un arrivederci Baja California, i tuoi colori sono rimasti nei nostri cuori e ancora oggi a distanza di giorni sentiamo forte la tua vibrante terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3480/3315638579_c002128020.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 319px; height: 425px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3480/3315638579_c002128020.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5102513100138983295?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/5102513100138983295?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/baja-california-sur.html" title="Baja California Sur" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SbMtWaU6lCI/AAAAAAAAAx0/kzRAbWUjgUM/s72-c/bcs+356.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEAER344eyp7ImA9Wx9WEEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-3783774803712659920</id><published>2009-05-21T19:00:00.007-05:00</published><updated>2011-01-14T18:51:46.033-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-14T18:51:46.033-06:00</app:edited><title>Quando andare</title><content type="html">&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355474787095231378" src="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJ38cBfO5I/AAAAAAAAA6Q/IltPTYxGZ2E/s400/ca.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 267px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualunque periodo dell'anno va bene per visitare il Messico.&lt;br /&gt;
Con una superficie di quasi due milioni di chilometri quadrati, l'unica cosa da tener conto è quale zona si vuole raggiungere in quanto il suo vasto territorio offre differenti tipi di clima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle regioni costiere e in pianura, in particolare nella zona meridionale, da maggio a settembre fà molto caldo ed è molto umido. &lt;br /&gt;
La stagione delle piogge inizia in genere verso la fine di maggio e può arrivare fino alla fine di ottobre. Sulle coste tenete conto che con la stagione delle piogge possono arrivare anche gli uragani specialmente da fine agosto fino alla metà di ottobre.&lt;br /&gt;
L'entroterra invece ha un clima più temperato anche se tra i mesi che vanno da novembre fino a dicembre nelle zone settentrionali e centrali spesso fà freddo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luglio ed agosto sono i mesi più affollati dai turisti messicani e stranieri. &lt;br /&gt;
Anche i periodi che vanno da metà dicembre fino alla prima settimana di gennaio e successivamente durante la settimana santa sono da considerare come alta stagione. &lt;br /&gt;
Inoltre durante il mese di marzo le maggiori località turistiche sono invase da giovani studenti provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada che vengono a trascorrere qui le Spring Break, una sorta di vacanze scolastiche primaverili.&lt;br /&gt;
In tutti questi periodi è consigliato prenotare in anticipo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi può, consiglio di organizzare il viaggio tra i mesi di marzo, aprile e maggio cercando di evitare la settimana santa.</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/3783774803712659920?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/3783774803712659920?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/quando-andare.html" title="Quando andare" /><author><name>Andrea</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlZ-skjHQeI/AAAAAAAAA6c/68wloNLrcUc/S220/cactus.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_ww4osPLqUh4/SlJ38cBfO5I/AAAAAAAAA6Q/IltPTYxGZ2E/s72-c/ca.jpg" height="72" width="72" /></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8MRHY7cSp7ImA9Wx9WE04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2642631655776061843.post-1697145937368570857</id><published>2009-05-21T18:58:00.145-05:00</published><updated>2011-01-18T00:08:05.809-06:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-18T00:08:05.809-06:00</app:edited><title>Autobus</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTUooEsTvwI/AAAAAAAAAf8/Kb1kU87Lfek/s1600/128-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTUooEsTvwI/AAAAAAAAAf8/Kb1kU87Lfek/s400/128-1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Il Messico vanta una fitta rete stradale ed un servizio efficente di autobus, chiamati anche &lt;i&gt;camiones,&lt;/i&gt; che collegano tutte le località.&lt;br /&gt;
Un buona opzione di viaggio per le persone che hanno tempo a disposizione considerando le lunghe distanze che caratterizzano il vasto territorio messicano.&lt;br /&gt;
Nella maggior parte delle città e cittadine esiste una stazione principale degli autobus chiamata &lt;i&gt;Terminal de Autobuses, Central de Autobuses, Central Camionera&lt;/i&gt; o semplicemente &lt;i&gt;La Central&lt;/i&gt;. In assenza di una stazione le società di trasporti dispongono di terminal privati disseminati nella città.&lt;br /&gt;
I bagagli stivati nei portabagagli degli autobus sono al sicuro ma ricordatevi di farvi dare la ricevuta quando li consegnate tenendo con voi i documenti e le cose di valore.&lt;br /&gt;
Esistono in genere 3 classi di autobus: &lt;i&gt;Ejecutivo o De lujo &lt;/i&gt;(Deluxe), &lt;i&gt;Primera Clase&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Segunda Clase&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Gli Autobus &lt;i&gt;Ejecutivo&lt;/i&gt; sono in uso principalmente sugli itinerari più trafficati. Sono veloci, spaziosi, moderni e confortevoli. Con sedili reclinabili, video lcd, spaziosi per le gambe, con aria condizionata e servizi igienici a bordo. Effettuano pochissime fermate a meno che non siano diretti e a volte offrono bevande e snack.&lt;br /&gt;
Gli autobus della &lt;i&gt;Primera Clase&lt;/i&gt; hanno caratteristiche molto simili al &lt;i&gt;Ejecutivo&lt;/i&gt; ma con qualche lusso in meno.&lt;br /&gt;
Gli autubus de &lt;i&gt;Segunda Clase&lt;/i&gt; servono sia località grandi che piccole cittadine o villaggi. Sono economici ma a volte risultano essere più lenti, vecchi ed effettuare numerose fermate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prenotare il biglietto è sufficiente recarsi alla stazione degli autobus magari con un giorno di anticipazione.&lt;br /&gt;
Alcune società danno la possibilità di prenotare on line.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste le principali società di autobus in Messico:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://mr.mardecortez.net:8124/"&gt;ABC&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.ado.com.mx/ado/index.jsp"&gt;ADO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.estrellablanca.com.mx/"&gt;Estrella Blanca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.estrelladeoro.com.mx/"&gt;Estrella de Oro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.estrellaroja.com.mx/"&gt;Estrella Roja&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.etn.com.mx/"&gt;ETN&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.odm.com.mx/"&gt;Ómnibus de México&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.primeraplus.com.mx/"&gt;Primera Plus&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.primeraplus.com.mx/"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1697145937368570857?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2642631655776061843/posts/default/1697145937368570857?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://itinerarimessicani.blogspot.com/2009/05/autobus.html" title="Autobus" /><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16605695717701709966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Sbt4DweBVRg/TTUooEsTvwI/AAAAAAAAAf8/Kb1kU87Lfek/s72-c/128-1.jpg" height="72" width="72" /></entry></feed>
