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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>KromeBlog</title><link>http://kromeblog.kromeboy.net</link><description>Il blog personale di Sergio Longoni</description><language>en</language><lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2009 00:15:43 PDT</lastBuildDate><generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator><sy:updatePeriod xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">1</sy:updateFrequency><geo:lat>45.582</geo:lat><geo:long>9.419</geo:long><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/Kromeblog" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId>Kromeblog</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><title>E Con Questo Fanno Quattro Anni</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/zVhFpg7ksh4/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Mon, 22 Jun 2009 15:15:40 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1040</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Chi l&#8217;avrebbe mai detto che questo blog, nato quasi per gioco, sarebbe arrivato a quattro anni di età.</p>
<p>Di cose ne sono cambiate da quando nel 2005 ho cominciato a riempire questo piccolo spazio in rete con i miei soliloqui commentati (e non).</p>
<p>Da più di un anno a questa parte non riesco più a stare dietro a queste pagine come facevo un tempo. un po&#8217; perché la mia vita è diventata più densa di impegni, un po&#8217; perché la mia vita online si è spostata su Facebook, su twitter e su altri &#8220;servizi sociali&#8221; e un po&#8217; perché in fondo ho scoperto che preferisco leggere quello che gli altri hanno da dire piuttosto che aggiungere la mia voce al coro.</p>
<p>Con questo spero di essere riuscito a ridurre la quantità dei miei post, aumentandone però la qualità: cerco di applicare un filtro alle mie idee in modo che non proprio tutto quello che mi passa per la mente finisca stampato in questo spazio e vada a ingombrare i vostri aggregatori.</p>
<p>Se troverò il tempo nel futuro ho tutta una serie di progetti interessanti da intraprendere tra i quali un nuovo blog dedicato ad uno specifico argomento.</p>
<p>Nel mentre spero che questo blog continui a destare la vostra attenzione come ha fatto da quattro anni a questa parte.</p>
<p>Un grazie a chi ha ancora la pazienza di seguirmi!</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/zVhFpg7ksh4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Chi l&amp;#8217;avrebbe mai detto che questo blog, nato quasi per gioco, sarebbe arrivato a quattro anni di età.
Di cose ne sono cambiate da quando nel 2005 ho cominciato a riempire questo piccolo spazio in rete con i miei soliloqui commentati (e non).
Da più di un anno a questa parte non riesco più a stare dietro [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/e-con-questo-fanno-quattro-anni/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">2</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/e-con-questo-fanno-quattro-anni/</feedburner:origLink></item><item><title>Il Leader del Partito Democratico Si Potrebbe Cortesemente Alzare?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/68bLZ4lT8tU/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Tue, 16 Jun 2009 00:22:18 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=956</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Guardando il panorama politico italiano è facile capire cosa distingua il partito democratico dagli altri partiti rappresentati in parlamento.</p>
<p>Ogni partito ha un Leader ben definito.</p>
<p>Popolo delle libertà &#8211; Silvio Berlusconi<br />
Italia Dei Valori &#8211; Antonio Di Pietro<br />
Unione dei Democratici Cristiani e di Centro &#8211; Pier Ferdinando Casini<br />
Lega Nord &#8211; Umberto Bossi (nonostante le sue attuali condizioni di salute)</p>
<p>Il partito democratico invece ha un segretario, ma non un Leader.</p>
<p>L&#8217;avvicendamento &#8220;dall&#8217;alto&#8221; di Franceschini a Veltroni ha migliorato le cose dal punto di vista della comunicazione &#8211; Franceschini è più abile nel rispondere a tono ad oppositori e giornalisti &#8211; ma non ha migliorato le cose dal punto di vista della leadership.</p>
<p>A cosa serve un leader? Un leader è indispensabile per accordare tutti i componenti di una comodità attorno ad una idea comune. Non è necessario che l&#8217;idea scaturisca dalla mente del leader, può anche essere una sintesi di un ragionamento collettivo da parte del gruppo.</p>
<p>Il leader avrà la responsabilità di comunicare questa idea all&#8217;interno del gruppo in modo che tutti i componenti possano agire in maniera coordinata verso lo scopo comune, e all&#8217;esterno del gruppo in modo che questo possa comunicare in maniera unitaria e, se necessario, espandersi. Il compito di un leader è chiarire a tutti perché il proprio movimento è diverso da quello degli altri.</p>
<p>L&#8217;assenza di un leader purtroppo porta al trionfo delle correnti, il gruppo si fraziona naturalmente attorno diverse figure carismatiche e a diverse idee. Nel caso del Partito Democratico sono state fuse due identità molto diverse tra loro e a complicare ulteriormente le cose all&#8217;interno di queste identità inoltre erano presenti altre correnti. Una situazione ingestibile insomma.</p>
<p>Fino a quando questo gruppo non riuscirà ad esprimere un leader la linea del partito sarà in preda della prima persona che riesce a prendere in mano il microfono.</p>
<p>Si parla di primarie per esprimere un segretario che dovrà fare anche funzione di leader, perché scelto a maggioranza.</p>
<p>Il problema non è esprimere un leader attraverso una votazione, ma arrivare a questa votazione con un leader.</p>
<p>Le primarie del partito democratico statunitense alle quali tanto ci ispiriamo, hanno visto due leader di grandi movimenti contendersi una poltrona. La lotta tra Obama e Clinton è stata così accesa che, una volta vinte le primarie il partito democratico ha guadagnato una tale inerzia da vincere a mani basse le elezioni presidenziali.</p>
<p>I due movimenti esprimevano due visioni differenti: quello della Clinton puntava su una politica di partito, solida ed esperta, Obama ha puntato tutto sul cambiamento.</p>
<p>Voglio vedere la stessa cosa qui da noi quando si tratterà di scegliere il nuovo leader del Partito Democratico: non mi interessa se i candidati che si presenteranno saranno della vecchia guardia o dei giovani rampanti. Mi interessano le idee e la visione del partito che avranno questi candidati. Mi interessano le idee con le quali vorranno conquistarsi quella base &#8211; sempre più annoiata e distante &#8211; che non aspetta altro se non essere guidata.</p>
<p>Se ci troveremo ancora a votare solo dei nomi vuoti come successe (per necessità) l&#8217;altra volta, e non dei movimenti politici, allora non avremo speranze.</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/68bLZ4lT8tU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Guardando il panorama politico italiano è facile capire cosa distingua il partito democratico dagli altri partiti rappresentati in parlamento.
Ogni partito ha un Leader ben definito.
Popolo delle libertà &amp;#8211; Silvio Berlusconi
Italia Dei Valori &amp;#8211; Antonio Di Pietro
Unione dei Democratici Cristiani e di Centro &amp;#8211; Pier Ferdinando Casini
Lega Nord &amp;#8211; Umberto Bossi (nonostante le sue attuali condizioni [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/il-leader-del-partito-democratico-si-potrebbe-cortesemente-alzare/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">2</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/il-leader-del-partito-democratico-si-potrebbe-cortesemente-alzare/</feedburner:origLink></item><item><title>Yes We Sem</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/DV-UWU_HFmw/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Tue, 09 Jun 2009 12:36:55 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1033</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le diciotto passate. Davanti al seggio parecchie persone attendono i risultati dello scrutinio delle elezioni comunali. Nei loro volti tirati si legge la tensione; uomini camminano avanti e indietro fumando quasi fosse un parto; donne sedute ripetono tragiche frasi quasi fossero Cassandra. </p>
<p>Cinque sezioni su sei hanno terminato il conteggio dei voti e il risultato vede tra le due liste principali il beffardo scarto di un singolo voto.</p>
<p>Ma questa vicenda, giunta ieri alla suo apogeo, è cominciata più di venti mesi fa, quando nel nostro comune muoveva i suoi primi timidi passi il Partito Democratico.</p>
<p>Fin dalle prime riunioni fu subito chiaro che, se gli ex-DC e gli ex-PC avevano trovato una intesa a livello nazionale, lo stesso non era possibile a livello comunale. La giunta di allora vedeva infatti una Lista Civica appoggiata prevalentemente dai DS al Governo, mentre sui banchi dell&#8217;opposizione, oltre alla Lega, sedevano i rappresentanti della Margherita.</p>
<p>Per questo motivo la linea del Partito Democratico risultò subito parecchio ambigua dato che il direttivo non era in grado di prendere decisioni unanimi e dato che gli ex-margherita agivano localmente in opposizione alla linea del partito.</p>
<p>I mesi passano: il Partito Democratico perde le elezioni politiche ma, grazie al voto utile, risulta il primo partito a Cavenago. Le elezioni comunali si avvicinano e il sindaco uscente Sem Galbiati si candida per un secondo mandato ricostituendo la lista civica e chiedendo l&#8217;appoggio di Sinistra e Libertà (già Rifondazione Comunista) del Partito Democratico.</p>
<p>Senza grosse sorprese gli ex-margherita all&#8217;opposizione non ci stanno, ma il partito a maggioranza decide di andare avanti, nonostante l&#8217;evidente frattura con gran parte della componente cattolica. Sono serate concitate dove si è tornati in maniera impietosa a ribattere per migliaia di volte le stesse tesi. Sono serate dove alcune persone sono uscite sbattendo la porta.</p>
<p>I mesi passano e a piccoli passi la lista civica si ricompone: nonostante l&#8217;amministrazione abbia governato bene negli ultimi cinque anni, il contesto politico richiedeva un cambiamento nei candidati e nella linea politica. </p>
<p>Ed è da qui che è cominciato il lento processo di selezione dei candidati che ha portato ad avere<br />
 una studentessa, un ex sindacalista, un gelataio, una guardia di finanza, una imprenditrice edile, un ingegnere e futura mamma, una maestra elementare, una professoressa delle medie, uno delle superiori, un maestro di judo, un allenatore di calcio, una operatrice sociale, una ragioniera, un volontario della protezione civile, e un pensionato e un architetto uniti.</p>
<p>Nello stesso periodo viene inaugurata la sezione del Partito Democratico di Cavenago Brianza (attualmente senza nome) che diventa il quartier generale della campagna elettorale.</p>
<p>I mesi passano: piano piano, riunione dopo riunione, congiuntivo dopo congiuntivo viene ultimato il programma elettorale. Le discussioni politiche cominciano a lasciare spazio a quelle strategiche e, come nelle migliori campagne elettorali, viene nominato un responsabile che si prende il gravoso onere di coordinare le attività di propaganda.</p>
<p>Lo sappiamo benissimo: nonostante si tratti di una elezione per un secondo mandato non sarà per nulla una passeggiata. Il clima politico è decisamente caldo, la Lega si fonde con la PDL, e si parla di una terza lista, e in pratica sappiamo di partire in svantaggio e che l&#8217;unica possibilità concreta di vittoria è mettere in piedi una campagna elettorale senza precedenti per questo paese.</p>
<p>A pochi giorni dalla presentazione della lista compare l&#8217;Italia dei Valori. </p>
<p>L&#8217;Italia dei Valori è un partito in netta ascesa che insegue una affermazione locale che lo faccia radicare sul territorio. I rappresentanri locali e di zona dell&#8217;IDV chiedono un incontro al Partito Democratico con il quale sono alleati a livello provinciale per aprire un dialogo.</p>
<p>Ma a meno di una settimana dalla presentazione della lista il margine per una trattativa è nullo e quindi i rappresentanti del PD hanno cercato solo un accordo politico e un appoggio esterno. </p>
<p>L&#8217;accordo salta e l&#8217;Italia dei Valori -cercando visibilità sul territorio- decide di correre da sola.</p>
<p>Scendono in campo quindi due liste avversarie: la prima formata da PDL + Lega e la seconda dall&#8217;Italia dei valori</p>
<p>La lista civica Uniti Per Cavenago si presenta per prima al paese e comincia attivamente la sua campagna elettorale, ogni settimana si costruiscono eventi e occasioni per incontrare la cittadinanza ed aprire una amichevole discussione con i cittadini.</p>
<p>Ad ogni occasione &#8211; dal formale comizio all&#8217;informale grigliata &#8211; i cittadini hanno presentato i loro dubbi e le loro paure e i candidati mano a mano hanno imparato a conoscere le sfaccettature più nascoste del paese.</p>
<p>Ma con l&#8217;approssimarsi delle gli incontri tra i candidati delle diverse liste sono diventati sempre più duri e nella piazza, nei bar e persino su facebook i toni si sono incendiati.</p>
<p>Tante le cose successe prima di Venerdì 5 Giugno quando le varie compagini hanno girato per il paese quasi fino a mezzanotte per incollare gli ultimi manifesti.</p>
<p>Ed eccoci qua tornati all&#8217;inizio della nostra storia: lunedì 8 giugno. Cinque sezioni su sei scrutinate. Un voto di scarto&#8230;</p>
<p>&#8230;e la sesta sezione scrutina con una lentezza inesorabile.</p>
<p>Ma poi, piano piano dopo un centinaio di schede scrutinate il vantaggio di Uniti per Cavenago comincia a diventare consistente, i volti diventano più distesi mano a mano che questo vantaggio passa da 30 a 70 fino a consolidarsi a 100.</p>
<p>Cento: questo è il pugno di voti con il quale Sem Galbiati si è riconfermato sindaco ribaltando quanto accaduto a Cavenago sia a livello europeo che a livello provinciale.</p>
<p>Cento voti. E questi cento voti insieme ad almeno altri quattrocento sono il frutto di una campagna elettorale intensa portata aventi con sforzo straordinario da tutti i candidati e da diversi collaboratori. Voci e modi diversi che unitamente hanno saputo recuperare un risultato che tutti davano per impossibile.</p>
<p>Ed è questo il succo del sistema democratico: convincere con tenacia e passione il maggior numero di cittadini della validità della propria idea politica. </p>
<p>E quando c&#8217;è la determinazione non esistono risultati impossibili.</p>
<p>Yes we Sem!</p>
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Cinque sezioni su sei hanno terminato il conteggio dei voti e il risultato [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/yes-we-sem/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/yes-we-sem/</feedburner:origLink></item><item><title>Google Reinventa l’email con Wave</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/wdJAImR-FZI/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:47:56 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1029</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In questi giorni c&#8217;è grande fermento attorno alla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=v_UyVmITiYQ">presentazione di Google Wave a Google I/O 2009</a>.</p>
<p><a href="http://wave.google.com/">Google Wave</a> è un nuovo medium di comunicazione che può essere descritto come una nuova forma di documento multi utente. (definizione data nel protocollo)</p>
<p><strong>Wave è un prodotto di comunicazione real time avanzato.</strong><br />
In pratica l&#8217;utente avrà a disposizione un sistema di collaborazione ed editing di documenti basato su browser con il quale potrà comunicare in real time con altri utenti modificando lo stesso thread (wavelet); questi documenti potranno includere rich-text e elementi multimediali; Il sistema notifica l&#8217;utente delle modifiche apportate ad ogni Wave (insieme di Wavelet) e permetterà di riesaminare in maniera intuitiva lo storico delle modifiche al documento. </p>
<p><strong>Wave è una piattaforma aperta estendibile ed embeddabile</strong><br />
Wave metterà a disposizione degli sviluppatori tool e API per creare estensioni e per includere porzioni di Wave all&#8217;interno di altri media. </p>
<p>Le estensioni saranno di due tipi: Gadget ovvero estensioni dell&#8217;interazione dell&#8217;utente con la piattaforma e robot ovvero sistemi automatici che andranno ad interagire con una Wave. Un esempio di gadget può essere un plugin per inserire in una wave un video di YouTube, mentre un esempio di robot può essere un applicativo che traduce in un&#8217;altra lingua quello che stiamo scrivendo.</p>
<p>Come possibilità di embed potremo aspettarci molto: dal pubblicare su un sito delle wavelet al raccogliere dati come commenti o voti in sondaggi creati all&#8217;interno di una wavelet tramite un plugin.</p>
<p><strong>Wave è un protocollo di comunicazione aperto</strong><br />
Wave si fonda su un protocollo aperto che mira a garantire l&#8217;interoperabilità di diversi provider. L&#8217;idea di Google è che terze parti potranno gestire dei server creandoli da zero o modificando il codice messo a disposizione da Google.</p>
<p>La rete di server Wave sarà aperta, paritaria e non controllata direttamente da Google.</p>
<p>Questa rete di server manterrà copie sincronizzate delle wavelet e garantirà la modifica in real time dei contenuti. Ogni server sarà responsabile delle wavelet create dai propri utenti e si occuperà anche dell&#8217;autenticazione. Il protocollo di comunicazione è basato su <a href="http://xmpp.org/">XMPP</a></p>
<p><a href="http://www.waveprotocol.org/">Qui</a> puoi trovare maggiori informazioni sul protocollo.</p>
<p>Il progetto nel suo complesso è estremamente ambizioso, anche per una grande azienda come Google. La parte che mi lascia più dubbi è quest&#8217;ultima del protocollo: da quello che ho letto appunto ogni server avrà la responsabilità di mantenere le wavelet create dai propri utenti e di gestire la comunicazione in real time degli aggiornamenti con la rete di server che partecipano alla wavelet.</p>
<p>In uno scenario con pochi provider, o uno (Google appunto) il tutto funziona a meraviglia: sincronizzo una volta una modifica con il provider, e il provider si occupa di avvisare tutti gli utenti interessati; ma in uno scenario con tanti server penso che il real time risulti molto più complicato. Sto provando ad immaginarmi wavelet estremamente partecipate (tipo un forum di discussione tra diverse aziende) con centinaia di server.</p>
<p>Inoltre ho dei dubbi sulla responsabilità delle wavelet</p>
<p><a href="http://www.waveprotocol.org/whitepapers/google-wave-architecture">Dalle whitepaper</a></p>
<blockquote><p>Remote wavelets are hosted by other wave providers. The wave server maintains cached copies locally and updates them with wavelet operations that it gets from the hosting wave providers. When a local participant submits a wavelet operation to a remote wavelet, the wave server forwards the operation to the wave server of the hosting provider.  When the transformed and applied operation is echoed back, it is applied to the cached copy. Read access to local participants is done from the cached copy without a round trip to the hosting wave provider.</p></blockquote>
<p>Ovvero se una particolare wavelet dovesse trovarsi su un server &#8220;latitante&#8221; (diciamo che il server non è disponibile perché dei velociraptor stanno assaltando la webfarm) tutti i partecipanti non riusciranno a modificare contenuti mentre il server è giù.</p>
<p>Il problema è che in uno scenario del genere, a differenza di un guasto sulla posta elettronica, il sistemista avrà poco da fare quando l&#8217;utente comincerà a far squillare il telefono lamentandosi del disservizio. E la differenza sarà che l&#8217;utente non potrà neanche scrivere il messaggio, e non solo che, come succede oggi, il messaggio non arriverà a destinazione.</p>
<p>In quello che ho letto mi sembra venga descritto un sistema ideale, ma se l&#8217;obbiettivo di Google è cercare di soppiantare l&#8217;email penso ci sia ancora parecchio da lavorare.</p>
<p>E ci lavoreranno immagino: infatti quanto reso pubblico oggi è ancora in uno stato di sviluppo (in particolare il protocollo) e l&#8217;idea di Google è lanciare il prodotto entro l&#8217;anno.</p>
<p>Le promesse sono altissime e le aspettative altrettanto elevate: vedremo se Wave sarà in grado di rivoluzionare il nostro modo di comunicare e collaborare online o se resterà solo un altro tool dimenticato tra quelli sfornati da Google. </p>
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Google Wave è un nuovo medium di comunicazione che può essere descritto come una nuova forma di documento multi utente. (definizione data nel protocollo)
Wave è un prodotto di comunicazione real time avanzato.
In pratica l&amp;#8217;utente avrà a disposizione un sistema di [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/google-reinventa-lemail-con-wave/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/google-reinventa-lemail-con-wave/</feedburner:origLink></item><item><title>Blogosfera, Facebook e contenuti</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/Page_9-cYIc/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Thu, 28 May 2009 16:17:32 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1023</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sul blog di Cristiano fino si discuteva del <a href="http://www.cristianofino.net/post/Quanto-durera-ancora-il-fenomeno-Facebook-in-Italia.aspx#ctl00_cphBody_CommentView1_txtContent">destino di facebook in italia</a>.</p>
<p>La discussione si è leggermente spostata nei commenti e quindi come faccio in questi casi, quando le risposte cominciano a diventare articolate scrivo un post.</p>
<p><em>Cristiano ha scritto:</em></p>
<blockquote><p>i blog che, a mio avviso, come concetto di fondo sono completamente distanti da qualunque tipo di servizio on line, social network o quant&#8217;altro di consimile.</p></blockquote>
<p>Si e no: dipende sempre cosa intendiamo per blog/blogosfera. Se per blog intendiamo spazi personali o collettivi il più delle volte di proprietà di un singolo o un gruppo (ovvero mi compro il dominio, mi installo un CMS e ci scrivo sopra) sono d&#8217;accordo. </p>
<p>Se invece intendiamo i spazi gratuiti  (msn, splineder, wordpress.com, blogger&#8230; ) dove c&#8217;è stata la tendenza ad aprire un blog così per moda allora il discorso è simile a quello degli altri social network</p>
<p><em>Cristiano ha scritto:</em></p>
<blockquote><p>
La natura stessa del blog, che è basato essenzialmente sui contenuti, gli permette di assumere un maggior numero di forme e/o identità differenti. Certo è che la responsabilità dell&#8217;autore (ovvero il blogger) è fondamentale per la sua naturale evoluzione: in questo mi sento di rafforzare la mia teoria riguardo l&#8217;apatia che da molti mesi a questa parte sta avvolgendo l&#8217;intera blogosfera (inclusa quella di qualità e non solo quella dei numeri).</p></blockquote>
<p>La natura del blog, a mio parere, non si distingue dal resto in quanto basata sui contenuti: praticamente ogni spazio online condiviso &#8211; pensiamo ad un forum &#8211; è basato sui contenuti prodotti da un gruppo.</p>
<p>La differenza con gli altri media sono che in un blog esiste un autore/gruppo di autori e dei commentatori, e che ogni blog è indipendente e personale.</p>
<p>Altra a differenza meno rilevante è che molti &#8220;blogger&#8221; pagano per avere un blog e in alcuni casi hanno ritorni economici (minimi).</p>
<p>I contenuti però non dipendono dalla piattaforma che è solo un mezzo di diffusione.</p>
<p>Non mi piace molto dividere le persone in classi basate sugli strumenti utilizzati, per me non fa molta differenza chi usa un blog come un&#8217;altro social network e chi invece aspira a qualcosa di più.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno mi è capitato di leggere le cronache della rivoluzione moldava direttamente da facebook. Gli autori di queste cronache non hanno un blog personale eppure quei contenuti sono un fantastico esempio di citizen journalism: cambia il mezzo ma il messaggio è lo stesso.</p>
<p>Con questo non voglio certo dire che facebook sia la piattaforma ideale per pubblicare reportage: però come piattaforma fornisce una buona serie di strumenti che, se usati in modo maturo e consapevole, permettono di andare anche oltre quello che si può ottenere con un blog. </p>
<p>Per il resto gli stessi contenuti potrebbero essere diffusi in maniera efficace anche tramite altri canali quali newsletter, forum e Newsgroup.</p>
<p>Parlando sempre dell&#8217;esempio della rivoluzione moldava, gli update mi sono arrivati prima via facebook, poi via email, quindi via twitter (canale &#8220;ufficiale&#8221; della rivoluzione). Ho cominciato a consultare i blog praticamente già quando i giornali online avevano battuto i loro articoli.</p>
<p><em>Cristiano ha scritto:</em></p>
<blockquote><p>
I blogger potrebbero ancora fare la differenza, ma vogliono veramente farla ancora ? La dedizione che stanno dimostrando nei confronti di Facebook sembrerebbe  dimostrare il contrario &#8230;
</p></blockquote>
<p>Ribadisco: non è importante il mezzo, è importante quello che ci si fa.<a href="http://www.cristianofino.net/post/Quanto-durera-ancora-il-fenomeno-Facebook-in-Italia.aspx#id_c4566478-0042-47b1-b3fa-406a1fd639cc"> Come dicevo nel mio commento</a> facebook è in una fase di piena immaturità, come lo sono stati del resto anche i blog e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Usenet">usenet</a> ancora prima, anche se con tempi così dilatati da non rendere altrettanto evidente il fenomeno.</p>
<p>Chi ha un blog fondamentalmente vuole comunicare: ogni strumento di comunicazione ha pregi e difetti ed è pensato con uno scopo; il rallentamento o la perdita di qualità a causa dell&#8217;effetto facebook visibile su diversi blog (mio compreso) secondo me sul lungo periodo porterà un miglioramento della *sfera (ecosistema informativo di internet) dato che, se usati in modo maturo, i diversi strumenti permettono di comunicare con modalità diverse a persone diverse il proprio messaggio.</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=Page_9-cYIc:tOA0zyWTteA:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=Page_9-cYIc:tOA0zyWTteA:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=Page_9-cYIc:tOA0zyWTteA:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/Page_9-cYIc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Sul blog di Cristiano fino si discuteva del destino di facebook in italia.
La discussione si è leggermente spostata nei commenti e quindi come faccio in questi casi, quando le risposte cominciano a diventare articolate scrivo un post.
Cristiano ha scritto:
i blog che, a mio avviso, come concetto di fondo sono completamente distanti da qualunque tipo di [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/blogosfera-e-facebook/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">3</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/blogosfera-e-facebook/</feedburner:origLink></item><item><title>Si Fa Presto a Dire Censura</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/yAw8ShVaZcw/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Tue, 26 May 2009 01:33:34 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=957</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://kromeblog.kromeboy.net/wp-content/uploads/2009/03/vanguard_camorra_entra_in_chiesa-300x225.jpg" alt="vanguard_camorra_entra_in_chiesa" title="vanguard_camorra_entra_in_chiesa" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-958" /></p>
<p>Internet è la terra dei liberi e la casa degli indignati.</p>
<p>Tutto merita un post denso di forti parole di indignazione, tutto merita un gruppo su facebook e una lunghissima discussione su Friendfeed.</p>
<p>Non si usano mezzi termini: la parola Censura viene venduta un tanto al chilo.</p>
<p>Se a l&#8217;azienda dei trasporti di Genova decide di non esporre una pubblicità sui PROPRI autobus si tratta di censura.</p>
<p>Se l&#8217;azienda dei trasporti di Roma decide di non esporre altre pubblicità nelle PROPRIE stazioni si tratta di censura.</p>
<p>Ma poi succede  l&#8217;incredibile. Queste &#8211; controversissime &#8211; campagne pubblicitarie, certamente in grado di illuminare le menti con il loro dirompente messaggio, vengono normalmente esposte nelle stazioni metropolitane di Milano.</p>
<p>E così ecco che pendolari stanchi dopo una giornata di lavoro si trovano sbattute in faccia queste &#8220;verità 6&#215;3&#8243; sfuggite chissà come alla censura dei poteri che sono.</p>
<p>Ma stranamente non scatta nessun effetto &#8220;95 tesi di Lutero&#8221; anzi, i maschietti sembrano essere più interessati al cartellone pubblicitario adiacente raffigurante una signorina discinta.</p>
<p>Quindi, cari amici blogger indignati cerchiamo in futuro di evitare certe tempeste in un bicchiere d&#8217;acqua.</p>
<p>La libertà di espressione non è messa a rischio da una azienda che decide di non concedere i propri spazi pubblicitari per una determinata campagna.</p>
<p>La censura è un&#8217;altra cosa: cerchiamo di non inflazionare questa parola. Se definiamo questo censura, che parola useremo se dovessero cominciare a mettere seriamente il bavaglio ai giornalisti?</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=yAw8ShVaZcw:GN6erSj2684:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=yAw8ShVaZcw:GN6erSj2684:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=yAw8ShVaZcw:GN6erSj2684:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/yAw8ShVaZcw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Internet è la terra dei liberi e la casa degli indignati.
Tutto merita un post denso di forti parole di indignazione, tutto merita un gruppo su facebook e una lunghissima discussione su Friendfeed.
Non si usano mezzi termini: la parola Censura viene venduta un tanto al chilo.
Se a l&amp;#8217;azienda dei trasporti di Genova decide di non esporre [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/si-fa-presto-a-dire-censura/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">2</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/si-fa-presto-a-dire-censura/</feedburner:origLink></item><item><title>World of Goo</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/ECA-NQ2PfA4/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Wed, 20 May 2009 09:35:05 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1008</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="http://www.worldofgoo.com/">World of Goo</a> è un videogioco indipendente di eccezionale successo.</p>
<p>L&#8217;ho comprato su Steam approfittando di una offerta e sono rimasto subito soddisfatto dell&#8217;acquisto.</p>
<p>World of Goo è l&#8217;evoluzione del videogioco <a href="http://www.experimentalgameplay.com/game.php?g=17">Tower of Goo</a> che in realtà era poco più di un esperimento &#8211; seppure molto divertente.</p>
<p>Word of Goo mi ha ricordato parecchio il classico Lemmings: scopo del gioco è condurre delle sfere di Goo attraverso i livelli fino ad un tubo aspiratore; come in lemmings dobbiamo far arrivare indenni un certo numero di sfere per superare il livello; come in lemmings le sfere di goo hanno differenti caratteristiche e abilità.</p>
<p>In generale dovremo costruire torri e ponti, ma andando avanti i livelli riserveranno non poche sorprese e enigmi.</p>
<p>Sia la Musica che lo stile grafico sono estremamente curati.</p>
<p>Il gioco è pieno di umorismo, riferimenti e citazioni e in generale è veramente divertente da giocare.</p>
<p>L&#8217;ho terminato di recente: non è lunghissimo in termini di livelli e nessuna sfida è eccessivamente difficile o frustrante. Una volta terminata la storia principale possiamo ancora divertirci a costruire una torre di goo.</p>
<p>Insomma: consigliatissimo!</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=ECA-NQ2PfA4:AZJkdme5hXs:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=ECA-NQ2PfA4:AZJkdme5hXs:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=ECA-NQ2PfA4:AZJkdme5hXs:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/ECA-NQ2PfA4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>World of Goo è un videogioco indipendente di eccezionale successo.
L&amp;#8217;ho comprato su Steam approfittando di una offerta e sono rimasto subito soddisfatto dell&amp;#8217;acquisto.
World of Goo è l&amp;#8217;evoluzione del videogioco Tower of Goo che in realtà era poco più di un esperimento &amp;#8211; seppure molto divertente.
Word of Goo mi ha ricordato parecchio il classico Lemmings: scopo [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/world-of-goo/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/world-of-goo/</feedburner:origLink></item><item><title>Eurovision 2009</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/gpzb-T5_KGE/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Sun, 10 May 2009 15:01:50 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1016</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E anche quest&#8217;anno ci siamo.</p>
<p>La prossima settimana si terrà a Mosca la 54esima edizione dell&#8217;Eurovision Song Contest, l&#8217;evento musicale televisivo più seguito al mondo.</p>
<p>Quarantadue nazioni tra i membri dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/European_Broadcasting_Union">EBU </a> si sfideranno a colpi di note sul palco dell&#8217;arena olimpica di Mosca.</p>
<p>Quest&#8217;anno la competizione si svolgerà in tre serate: martedì e giovedì si terranno le due semifinali, mentre sabato la finale.</p>
<p>Alla finale per ora l&#8217;accesso è garantito solo ad <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anastasiya_Prikhodko">Anastasiya Prikhodko</a> che porterà i colori della Russia, e naturalmente ai big four: Inghilterra, Francia, Germania e Spagna, che quali fondatori hanno il privilegio di non doversi sfidare nelle eliminatorie.</p>
<p>Per tutti gli altri paesi, dall&#8217;Islanda all&#8217;Armenia dovranno contendersi i 20 posti disponibile nelle due semifinali.</p>
<p>Rispetto alla scorsa edizione vinta dalla Russia con Dima Bilan a Belgrado avremo un nuovo sistema di voto per la finale. Il vincitore non sarà infatti deciso solo dal televoto, ma anche da una giuria internazionale. Questo nuovo sistema di votazione dovrebbe arginare i fenomeni del voto politicizzato e dei cosiddetti voti della diaspora, ovvero quelli dati dai migranti alla madrepatria dai vari paesi europei.</p>
<p>Come da più di dieci edizioni a questa parte l&#8217;Italia non parteciperà a questa festa di condivisione musicale, come al solito perché la Rai non considera l&#8217;evento rilevante e non vuole sobbarcarsi gli oneri derivanti da una eventuale vittoria.</p>
<p>Eurovision quindi non verrà trasmesso sulle reti italiane, ma nessun problema: se ricevi la TV via satellite puoi sintonizzarti su una delle tante reti dell&#8217;EBU che copriranno l&#8217;evento, altrimenti <a href="http://www.eurovision.tv/page/multimedia/tv">puoi collegarti al sito ufficiale e seguire l&#8217;evento in streaming in diretta</a>.</p>
<p>Le tre serate cominciano alle 21:00, e se dovessi perderti qualcosa <a href="http://www.eurovision.tv/">dal sito ufficiale</a> potrai scaricare la registrazione dell&#8217;evento.</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=gpzb-T5_KGE:bDoyb_Bkjuo:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=gpzb-T5_KGE:bDoyb_Bkjuo:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=gpzb-T5_KGE:bDoyb_Bkjuo:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/gpzb-T5_KGE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>E anche quest&amp;#8217;anno ci siamo.
La prossima settimana si terrà a Mosca la 54esima edizione dell&amp;#8217;Eurovision Song Contest, l&amp;#8217;evento musicale televisivo più seguito al mondo.
Quarantadue nazioni tra i membri dell&amp;#8217;EBU  si sfideranno a colpi di note sul palco dell&amp;#8217;arena olimpica di Mosca.
Quest&amp;#8217;anno la competizione si svolgerà in tre serate: martedì e giovedì si terranno le [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/eurovision-2009/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">7</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/eurovision-2009/</feedburner:origLink></item><item><title>Il Doppiaggio Nei Videogiochi</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/ZawCVEDRp64/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Thu, 07 May 2009 10:45:57 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=991</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi stavo chiedendo: perché se compro un film in DVD ho la possibilità di godere dello spettacolo in lingua originale con i sottotitoli, mentre (molto spesso) con i videogiochi posso comprare solo la versione italiana?</p>
<p>Non mi piace il doppiaggio: solitamente preferisco ascoltare le opere nella lingua in cui sono state concepite (inglese molto spesso, ma anche giapponese o russo) e leggere i sottotitoli.</p>
<p>Questo perché non sempre le voci doppiate rendono giustizia alla recitazione degli attori. Russell Crowe ad esempio tende a recitare con la voce, e il doppiatore italiano Luca Ward tende ad appiattire le sue battute.</p>
<p>E se questo succede nel cinema dove il doppiaggio alla massima qualità, nei videogiochi le cose sono davvero pessime. Molto spesso il doppiaggio è affidato a due o tre caratteristi che fanno tutte le voci.</p>
<p>In &#8220;X-Wing alliance&#8221; lo stesso doppiatore fa diversi personaggi e molto spesso quando si sentono le voci alla radio si ha difficoltà a capire chi sta parlando.</p>
<p>In alcuni casi la produzione americana si affida ad attori professionisti:</p>
<p>In Civilization 4 ad esempio la voce narrante è affidata a Leonard Nimoy (Mr Spock), che recita con grande trasporto; Nella traduzione italiana l&#8217;attore recita con l&#8217;enfasi tipica della voce registrata del Viacard.</p>
<p>Un altro esempio terrificante sono le voci di Half Life 2: il gioco è stato doppiato parecchio dopo l&#8217;uscita e quindi avevo fatto in tempo a finire la storia con le voci originali; poi l&#8217;ho reinstallato quando sono usciti i pacchetti aggiuntivi e vengo accolto da la terrificante voce tradotta che dice &#8220;si sssvegli sssigg-or Friiiman&#8221;</p>
<p>Non me ne vogliano i doppiatori, pur rispettando e avendo goduto in passato del vostro lavoro &#8211; alcune volte veramente ottimo &#8211; ma ora preferisco godere delle opere così come sono state concepite.</p>
<p>Per questo motivo preferisco, nel caso siano state tradotte le voci, comprare il videogioco in originale facendolo arrivare dall&#8217;estero in molti casi.</p>
<p>Fortunatamente Steam mi è venuta incontro: è ora infatti possibile selezionare la lingua di installazione per ciascun videogioco, così posso tenere in italiano i giochi senza grandi contenuti, e in inglese quelli più vicini ad una produzione hollywoodiana.</p>
<p>E tu come preferisci giocare? Preferisci i videogiochi tradotti o sei anche tu per la lingua originale?</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=ZawCVEDRp64:-ywA_reIXwA:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=ZawCVEDRp64:-ywA_reIXwA:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=ZawCVEDRp64:-ywA_reIXwA:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/ZawCVEDRp64" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Mi stavo chiedendo: perché se compro un film in DVD ho la possibilità di godere dello spettacolo in lingua originale con i sottotitoli, mentre (molto spesso) con i videogiochi posso comprare solo la versione italiana?
Non mi piace il doppiaggio: solitamente preferisco ascoltare le opere nella lingua in cui sono state concepite (inglese molto spesso, ma [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/il-doppiaggio-nei-videogiochi/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/il-doppiaggio-nei-videogiochi/</feedburner:origLink></item><item><title>Come installare la vecchia versione di Amarok su Kubuntu 9.04</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Kromeblog/~3/Gsx90QrQtbI/</link><category>kromeblog</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Sergio</dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 12:40:39 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://kromeblog.kromeboy.net/?p=1010</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ho da poco aggiornato Kubuntu alla <a href="http://www.kubuntu.org/news/9.04-release">versione 9.04</a> e oramai la mia Linux Box ha visto una bella serie di aggiornamenti e cambi di percorso.</p>
<p>Per questo e per altri motivi avevo già pensato di reinstallare il tutto al più presto e di ricominciare da una versione pulita dell&#8217;ultimo kubuntu.</p>
<p>Ho però notato, dopo l&#8217;aggiornamento che, almeno sulla mia installazione, Amarok 2 ha qualche problema.</p>
<p>Innanzi tutto nel passaggio ha perso parecchie configurazioni, in particolare quelle dei podcast ed inoltre sembra aver perso anche la capacità di comunicare con il mio Zen Stone.</p>
<p>Avendo deciso di reinstallare a breve non ho voluto cimentarmi nella risoluzione di questi problemi, e dovendo utilizzare Amarok per caricare il mio lettore di mp3 e ho preferito ripristinare la versione precedente di Amarok.</p>
<p>Se anche tu vuoi fare un passo indietro ecco la procedura.</p>
<p>Aggiungi il repository <a href="https://edge.launchpad.net/~bogdanb/+archive/ppa">che trovi qua</a> seguendo le istruzioni.</p>
<p>Quindi da terminale lancia i seguenti comandi.<br />
<code><br />
sudo apt-get update<br />
sudo apt-get remove amarok &#038;&#038; sudo apt-get install amarok14<br />
</code></p>
<p>ed avrete il vostro caro vecchio amarok 1.4 perfettamente funzionante!</p>
<p>Quando vi sentirete fiduciosi nella nuova versione di amarok potrete reinstallarla con il comando da terminale<br />
<code><br />
sudo apt-get remove amarok14 &#038;&#038; sudo apt-get install amarok<br />
</code></p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=Gsx90QrQtbI:9X8gsmAQmsw:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=Gsx90QrQtbI:9X8gsmAQmsw:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?a=Gsx90QrQtbI:9X8gsmAQmsw:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Kromeblog?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Kromeblog/~4/Gsx90QrQtbI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Ho da poco aggiornato Kubuntu alla versione 9.04 e oramai la mia Linux Box ha visto una bella serie di aggiornamenti e cambi di percorso.
Per questo e per altri motivi avevo già pensato di reinstallare il tutto al più presto e di ricominciare da una versione pulita dell&amp;#8217;ultimo kubuntu.
Ho però notato, dopo l&amp;#8217;aggiornamento che, almeno [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/come-installare-la-vecchia-versione-di-amarok-su-kubuntu-904/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://kromeblog.kromeboy.net/archivio/come-installare-la-vecchia-versione-di-amarok-su-kubuntu-904/</feedburner:origLink></item></channel></rss>
