<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550</atom:id><lastBuildDate>Thu, 05 Sep 2024 00:20:41 +0000</lastBuildDate><category>Tibet</category><category>media</category><category>cavalera</category><category>Tenzin Tsundue</category><category>central tibetan administration</category><category>Heinrich Harrer</category><category>Jamyang Norbu</category><category>Manfred Novak</category><category>Rangzen</category><category>Tibetan&#39;s People Uprising Movement</category><category>Tsewang Rigzin</category><category>Wang Lixiong</category><category>Zhang Boshu</category><category>hacker</category><category>metablog</category><category>sistema penale</category><category>tibet victim list</category><category>Amnesty International</category><category>Bill Emmott</category><category>Chen Xingliang</category><category>Deng Xiaoping</category><category>Diga delle Tre Gole</category><category>Dui Hua</category><category>Gao Jinghong</category><category>Gao Zhisheng</category><category>Hu Jia</category><category>Karma Yeshi</category><category>Lhasang Tsering</category><category>National Geographic</category><category>Ngapoi Ngawang Jigme</category><category>Ngawang Woeber</category><category>Nicholas Kristof</category><category>Nie Shubin</category><category>Peter Hessler</category><category>Qiang</category><category>Qiao Liang</category><category>Qiu Xinglong</category><category>Raimondo Bultrini</category><category>Ravi Bhoothalingam</category><category>Rebiya Kadeer</category><category>Shi Xianglin</category><category>Sichuan</category><category>TPUM</category><category>Tehelka</category><category>Tibetan Youth Congress</category><category>Tsarong</category><category>United Nations</category><category>Wang Xiangsui</category><category>asiaticom</category><category>bbc</category><category>cammelli</category><category>cyber-warfare</category><category>financial times</category><category>giappone</category><category>india</category><category>intro</category><category>pena di morte</category><category>poll</category><category>reporters sans frontieres</category><category>round up</category><category>sindacati</category><category>sondaggio</category><category>sud korea</category><category>terremoto</category><category>tibet.net</category><category>tortura</category><title>Estremo Orientalismo</title><description>Riflessioni sulla Cina al di là degli stereotipi e della costruzione occidentale di essa.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (matteo)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-670987514229043691</guid><pubDate>Sat, 30 Jun 2012 18:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-07-02T21:56:34.406+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">asiaticom</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">central tibetan administration</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Heinrich Harrer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ngapoi Ngawang Jigme</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Raimondo Bultrini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tsarong</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wang Lixiong</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zhang Boshu</category><title>Risposta al blog Asiaticom di Raimondo Bultrini</title><description>Qualche giorno fa ho scritto un paio di lunghi commenti in risposta ad un post del blog di Raimondo Bultrini, &lt;a href=&quot;http://bultrini.blogautore.repubblica.it/2012/06/22/primo-non-umiliare/&quot;&gt;Asiaticom&lt;/a&gt;.
Bultrini ha evidentemente deciso di non pubblicare i miei post e quindi li posto qui, tali quali.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;I toni, che possono risultare un pò scortesi, soprattutto del primo post, sono da intendere come risposta alle affermazioni di Bultrini relative ad un lettore, che l&#39;Autore accusa di &quot;viaggiare senza vedere e senza conoscere la storia&quot;, di fare &quot;viaggi senza bussola&quot; e di trovare le sue affermazioni &quot;terribilmente volgari&quot; solo perché il lettore non la pensa allo stesso modo.&lt;br /&gt;
Il fatto che i miei post non siano stati pubblicati può significare 3 cose:&lt;br /&gt;
1-solo l&#39;Autore del blog si arroga il diritto di scrivere lunghi post di risposta&lt;br /&gt;
2-l&#39;Autore del blog si arroga il diritto di essere scortese con i propri lettori
  ma non è disposto che essi siano scortesi con lui&lt;br /&gt;
3-L&#39;Autore del blog alla faccia della libertà e tolleranza di facciata non ammette  repliche alle proprie tesi.

Mi accingo a postare un altro messaggio sul blog di Bultrini, in cui rimando qui. Se verrà pubblicato, probabilmente l&#39;opzione 1 o 2 sono corrette. Se neanche questo messaggio verrà pubblicato, probabilmente l&#39;opzione 3 è quella corretta. Aggiornerò il post a breve con la risposta [vedere aggiornamento alla fine del post].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
27 giugno 2012 alle 10:30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;@Mario Zampiero
Secondo me hai commesso un errore, e cioè avere fiducia della “onesta intellettuale”, e quindi nell’imparzialità, di chi invece è dichiaratamente “partigiano” e quindi parziale. Partigiano tra l’altro di una “parte” a forte connotazione religiosa, e quindi non approcciabile tramite pragmatismo e analisi dei fatti ma soggetta a distorsioni ideologiche. E’ quindi purtroppo inutile tentare di discutere in maniera logica e “super partes” con chi “super partes” non è. Con chi, ad esempio, è pronto ad accettare per genuine le dichiarazioni del Dalai Lama su “genocidi culturali” e richieste di “autonomia e non indipendenza” e di “proteste pacifiche” ma a bollare come ipocrita propaganda le dichiarazioni di Pechino sulla ricerca di “armonia”. A chi è “super partes”, appare ovvio che si tratta di dichiarazioni propagandistiche di entrambe le parti, ma, evidentemente, ciò non è cosi banale per chi è dichiaratamente “partes”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure basterebbe andare a vedere cosa scrive il Dalai Lama in merito sui &lt;a href=&quot;http://tibet.net/important-issues/sino-tibetan-dialogue/important-statements-of-his-holiness-the-dalai-lama/guidelines-for-future-tibets-polity-and-basic-features-of-its-constitution/&quot;&gt;documenti ufficiali&lt;/a&gt; riguardo all’autonomia del Tibet(la regione storica, non quella ufficiale, quindi quasi 1/4 del territorio cinese, d’altra parte Tenzin Gyatso stesso non è di origini propriamente tibetane).

Oppure riflettere sul fatto che finora il Dalai Lama non ha fatto nulla per fermare i giovani che si immolano in suo nome, se non blande dichiarazioni di impotenza (proprio lui, l’idolo indiscusso di chi compie tali azioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D’altra parte il pacifismo, nei fatti, non è mai stato una priorità dell’Oceano di Saggezza, dai tempi delle &lt;a href=&quot;http://d.repubblica.it/dmemory/1997/06/24/attualita/dalmondo/012pri5612.html&quot;&gt;amicizie naziste&lt;/a&gt; a quelli del suo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/09/news/soldi_cia_dalai_lama-36841119/&quot;&gt;diretto coinvolgimento&lt;/a&gt; nei campi di addestramento armato dei guerriglieri tibetani sponsorizzati dalla CIA

fino al suo &lt;a href=&quot;http://www.trimondi.de/SDLE/Part-2-13.htm&quot;&gt;supporto&lt;/a&gt; e legittimazione dietro lauto compenso della setta di Shoko “Gas Sarin” Asahara, Aum Shinrikyo

e al &lt;a href=&quot;http://it.peacereporter.net/articolo/24885/Dalai+Lama,+le+invasioni+di+Iraq+e+Afghanistan+%E2%80%98tentativi+buoni%E2%80%99&quot;&gt;supporto&lt;/a&gt; per il presidente Bush e le sue “buone intenzioni”
specialmente il suo &lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/1617475.stm&quot;&gt;supporto&lt;/a&gt; alla guerra in Afghanistan rende chiaro che il Dalai Lama proprio non porge l’altra guancia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Immagina poi cosa verrebbe detto di un italiano che parlasse di “genocidio culturale” della cultura milanese, poichè il governo italiano ha promosso l’immigrazione di massa dei meridionali verso il nord, al punto che ormai essi rappresentano la maggior parte della popolazione delle grandi città settentrionali. Neanche i più fanatici leghisti si spingerebbero a fare affermazioni simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra l’altro, conosco moltissimi cinesi di etnia mongola e sono tanto orgogliosi delle loro origini mongole quanto del fatto di essere cinesi. E non vedono assolutamente alcuna contraddizione in ciò, essendo tra l’altro due culture interrelate e soggette a reciproche influenze da centinaia di anni, con dinamiche simili peraltro a quelle in atto sempre da centinaia di anni tra cultura tibetana e cinese (e se per questo anche la cultura mongola e quella tibetana sono strettamente intrecciate, anche se sarebbe assurdo parlare di genocidio culturale subito dai mongoli da parte dei tibetani dato che in Mongolia è diffuso il buddismo tibetano). Una sparuta minoranza tra i mongoli cinesi che conosco, ce l’hanno con il governo cinese e con gli han, ma ovviamente questi sono quelli che hanno più risalto presso i media e sono quelli che più spesso sono in contatto con i giornalisti “occidentali”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ti conforto poi sul fatto che a me sembra chiaro che la tua ultima affermazione si riferisce all’ipocrisia della cultura occidentale e dei suoi rappresentanti, sempre pronti a vedere la pagliuzza negli occhi altrui ma mai la trave nei propri, per rimanere in tema religioso. Evidentemente l’ideologia di alcuni, oltre alle travi, negli occhi ci mette anche qualche fetta di salame. (e spero che ciò non risulti terribilmente volgare..)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
28 giugno 2012 alle 21:11&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;nella lunga attesa e speranza che il mio precedente post venga approvato, vorrei se possibile controbattere ad alcuni punti della risposta dell’Autore al lettore Zampiero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Basterebbe riflettere sulla sorte dei mongoli”&lt;br /&gt;
Forse non si riflette abbastanza spesso sulla complessità delle dinamiche sociali presenti in Cina.
Vorrei ricordare un avvenimento successo circa un anno fa (ricordo che amici mongoli emigrati nelle città dovettero tener chiusi i negozi una settimana per paura di scontri), quando un camionista Han uccise barbaramente investendolo un uomo di etnia mongola che bloccava il passaggio nel corso di una protesta contro le condizioni di lavoro nelle miniere di carbone. La risposta del governo cinese fu quella di emettere in tempo record una condanna a morte per il camionista. Questo per evidenziare, a prescindere dalla gestione politica della giustizia, che l’obbiettivo primario del PCC è sempre lo stesso, quello che peraltro il governo stesso non smette mai di dichiarare, e cioè la stabilità, a prescindere dall’etnia. Tant’è vero che è risaputo che le minoranze godono di privilegi che sono spesso negati agli Han. La politica del figlio unico non si applica alle minoranze, che godono anche di sgravi fiscali, agevolazioni per l’ingresso in università, tariffe sanitarie scontate, ecc.. Inoltre nei villaggi rurali ancora adesso si usa la lingua locale e il cinese, e ovunque le insegne sono almeno in due lingue. Insomma, se tali politiche fossero applicate in Italia, sarebbero il sogno di tutti i leghisti. Questo per dire che l’equilibrio tra il preservare le tradizioni e la modernità è estremamente difficile da raggiungere, se non impossibile. E tutto sommato le politiche del PCC non sono tra le peggiori a riguardo.
Riguardo le migrazioni di massa, non sono certo iniziate con l’avvento del PCC, essendo dinamiche in atto perlomeno dall’ottocento, anche solo per ragioni geo-demografiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“i soldati cinesi sui tetti delle pagode”&lt;br /&gt;
qui mi sembra che sia l’Autore a macchiarsi di ciò che Egli addossa al lettore, e cioè di ignorare il contesto storico-sociale. Ricordo solo le proteste del 2008, in cui la città fu messa a ferro e fuoco dai rivoltosi, a prescindere dalle cause e le ragioni, che qui non è possibile approfondire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“nel vedere una statua della Cappella Sistina per sempre deturpata dai picconi delle guardie rosse”
qui l’autore omette di menzionare che i maggiori scempi di monumenti storici tibetani furono commessi in larga parte dai &lt;a href=&quot;http://web.archive.org/web/20101206070345/http://www.newleftreview.org/?view=2380&quot;&gt;giovani tibetani&lt;/a&gt; delle classi popolari, spesso colti da furia cieca e pseudo-liberatoria per reazione alla consapevolezza di non essere più sottomessi al giogo della casta dei lama. Non lo dico certo io ma, per esempio, uno dei più rispettati conoscitori della storia tibetana, il dissidente cinese &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Wang_Lixiong&quot;&gt;Wang Lixiong&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;“Al Dalai lama, nel lontano 1959, non fu data la possibilità di guidare il Paese&quot;&lt;br /&gt;
forse potrebbe centrare qualcosa il fatto che fosse in combutta con la CIA già da diversi anni?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“chi può dire oggi se il corso del Tibet governato dal Dalai lama – nell’ipotesi che la Cina non l’avesse invaso – sarebbe stato più moderno e umano di quello cinese?”&lt;br /&gt;
come scrive l’Autore, la storia non si fa con i se e con i ma. Possiamo però studiare come andarono a finire tentativi simili, per esempio quello di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Tsarong&quot;&gt;Tsarong&lt;/a&gt;, illustre e celebre tibetano al servizio del 13mo Dalai Lama, che ci provò negli anni ‘30 e venne per questo duramente punito e degradato dall’aristocrazia tibetana, prima di morire in una prigione cinese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;“i tibetani non hanno avuto nessun ruolo – se non cerimoniale – nelle gerarchie comuniste nazionali”&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Questa è una affermazione oggettivamente falsa. Solo per citare un esempio, faccio quello di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Ngabo_Ngawang_Jigme&quot;&gt;Ngapoi Ngawang Jigme&lt;/a&gt;, nato nell’aristocrazia tibetana, combattente dell’esercito tibetano della prima ora, ha ricoperto importanti &lt;a href=&quot;http://www.china.org.cn/english/features/58199.htm&quot;&gt;ruoli&lt;/a&gt; di rilievo nazionale ed internazionale all’interno del PCC, ed è ancora oggi rispettato sia dai cinesi che dai tibetani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Sarebbe interessante leggere quali “straordinari passi in avanti in tema di diritti umani” siano stati compiuti in Cina”&lt;br /&gt;
Questa è un’affermazione a cui francamente ormai chiunque guardi la questione Cina con un minimo di obiettività potrebbe facilmente rispondere. A prescindere dal miglioramento delle condizioni di vita di centinaia di milioni di persone, un esempio tra molti, le condanne a morte e soprattutto le relative esecuzioni sono in netto e costante calo negli ultimi anni.


“esprimere pubblicamente un dissenso di qualunque natura è considerata “un attentato alla sicurezza dello Stato”


Anche questo è facilmente refutabile. Se l’Autore conosce il cinese, potrà leggere quotidiamente sui giornali cinesi denunce dei giornalisti riguardo a politici corrotti, condizioni di lavoro non degne, degrado ambientale ed altri temi al momento facenti parte dell’attualità politica e civile cinese. Vorrei fare anche l’esempio di Zhang Boshu, ex prof della Chinese Academy of Social Sciences, uno dei maggiori think tank e accademie cinesi. Egli scrive articoli come &lt;a href=&quot;http://china.usc.edu/%28S%284bkfiv45xwkbjnmici3zgjuj%29X%281%29A%28cERDf-yLzQEkAAAAZWMwMTlkYWItODNjZi00YWZmLTliMjctYmYyMDZhOWQzZDkydhJTKTJCt1FPS0VWJq84OSPmADM1%29%29/ShowArticle.aspx?articleID=1033&amp;amp;AspxAutoDetectCookieSupport=1&quot;&gt;questo&lt;/a&gt;,
in cui afferma senza giri di parole
“”Tibetans have already made preparations for a democratic political system. Shouldn’t the central government in Beijing make similar preparations?”
A onor del vero, il prof, che non è mai stato torturato, nè imprigionato, è stato recentemente licenziato dalla CASS e fatica a trovare un nuovo impiego. Ma, a pensarci, è cosi diverso da ciò che succede qui da noi? Possiamo immaginarci, chessò, un fervente critico della società occidentale a capo di una cattedra alla LUISS, o un anarchico che insegna alla Bocconi? Oppure, un giornalista di “libero” a favore del centro-sinistra o un giornalista di repubblica (e non ce l’ho in particolare con l’Autore di questo blog) che non sia allineato con il pensiero liberale-pseudodisinistra, tipico dell’occidente? Si potrà obiettare che sono giornali privati ed ognuno segue ovviamente una propria linea, ma io francamente faccio fatica, per usare un eufemismo, a trovare testate che rappresentino un pensiero autonomo e indipendente, slegato da quei pochi determinati e ormai arretrati schemi di pensiero che la fanno da padrone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
UPDATE 02/07/2012&lt;br /&gt;
Al momento Bultrini, che ha pubblicato un ulteriore lungo post di risposta agli interventi di cui sopra, ha pubblicato solo uno (il secondo) dei mei commenti, tra l&#39;altro dopo un mio ulteriore sollecito. L&#39;intervento pubblicato è stato in parte sintetizzato da Bultrini, ma senza che ciò ne pregiudichi il significato. Dispiace la non motivata &quot;censura&quot; (voluta o meno, ma tant&#39;é..) dell&#39; intervento relativo ad alcuni aspetti meno pubblicizzati della vita del Dalai Lama. Anche perché Bultrini nella sua risposta fa riferimento ad alcune frasi di tale intervento, ed i suoi lettori rischiano di non comprendere pienamente ciò di cui si sta discutendo.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2012/06/qualche-giorno-fa-ho-scritto-un-paio-di.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-6980437872607026868</guid><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-19T08:50:30.259+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">central tibetan administration</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Jamyang Norbu</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rangzen</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><title>Adolescenti Immolati in Tibet</title><description>E&#39; notizia di oggi quella della giovanissima &lt;a href=&quot;http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-15347106&quot;&gt;monaca&lt;/a&gt; tibetana &lt;a href=&quot;http://www.edizionioggi.it/esteri-asia/2011/10/18/news-42405/tibet-suora-20enne-si-da-fuoco-contro-occupazione.html&quot;&gt;morta&lt;/a&gt; dopo essersi data fuoco per protesta contro l&#39;&quot;occupazione cinese&quot; e per il fine di un Tibet indipendente. E&#39; il &lt;a href=&quot;http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-15169007&quot;&gt;nono&lt;/a&gt; incidente di questo tipo da quando Mohamed Bouazizi è morto nello stesso modo in Tunisia dando inizio alla &quot;primavera araba&quot;. &lt;br /&gt;
Un atto estremo di disperazione e frustrazione è stato trasformato in una strategia meditata a sangue freddo orientata all&#39;ottenimento di una rivolta e dell&#39;indipendenza.&lt;br /&gt;
Tale nuovo  atroce &quot;stratagemma&quot; non mi sorprende, poichè era stato preannunciato da lungo tempo che le tecniche dei movimenti independentisti tibetani avrebbero &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Tibetan_resistance_since_1950&quot;&gt;nuovamente&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/ripercorrere-le-tappe-della-crisi-in.html&quot;&gt;abbandonato&lt;/a&gt; la non-violenza per cercare metodi di lotta a loro dire più &quot;efficaci&quot;.&lt;br /&gt;
Non stupisce neanche che i soliti noti tendano a &lt;a href=&quot;http://www.jamyangnorbu.com/blog/2011/10/14/embers-of-independence-rangzen-mero/&quot;&gt;promuovere&lt;/a&gt; tali atti di (auto)violenza, come per esempio il già discusso Jamyang Norbu che scrive &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;&lt;i&gt;supporters fail to overcome their first natural reaction of dismay and horror, and are unable to view the sacrifices of the monks in the way that those young men wanted them to be seen: as calls to action for the cause of a free and independent Tibet.[...]There can be no doubt that the men acted not out of despair, not because they could not go on living any longer, and not because they thought it was all over for the Tibetan freedom struggle. [...] The self-immolations of the eight young monks were revolutionary acts of ultimate sacrifice to rouse the Tibetan people to action&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò che dovrebbe sorprendere maggiormente è che al momento lo stesso Dalai Lama non sembra aver rilasciato nessuna dichiarazione orientata a fermare tale folle piano che porta giovani adolescenti a sacrificarsi tra atroci sofferenze in suo nome.&lt;br /&gt;
Le &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/notes/kalon-tripa-of-tibet/central-tibetan-administration-mourns-the-tragic-self-immolation-of-two-monks-in/239378196109511&quot;&gt;reazioni&lt;/a&gt; del leader dell&#39; (ex) governo tibetano in esilio si sono &lt;a href=&quot;http://www.tibet.net/en/index.php?id=2604.&amp;articletype=flash&amp;rmenuid=morenews&amp;amps&amp;tab=1#TabbedPanels1&quot;&gt;limitate&lt;/a&gt; a esprimere &quot;cordoglio&quot; ed accusare come da prassi il governo cinese, senza alcun accenno al fatto che atti di violenza e suicidi dovrebbero essere &lt;a href=&quot;http://www.atimes.com/atimes/china/mj06ad01.html&quot;&gt;vietati&lt;/a&gt; secondo le leggi del buddismo tibetano, come del resto lo stesso Dalai Lama aveva &lt;a href=&quot;http://www.thedailypoint.com/world-news/china-hit-by-new-tibet-monk-self-immolation-20197.html&quot;&gt;ribadito&lt;/a&gt; a seguito di un episodio simile ma isolato avvenuto nel 1998, prima che tale usanza divenisse strategia.&lt;br /&gt;
E&#39; lo stesso Norbu che si compiace che &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;&lt;i&gt;This time around the Dalai Lama has not made any direct statement about the self-immolations, and the exile-administration has not called for it to be stopped. I am grateful for this reprieve, but I’m not holding my breath. Yet perhaps, finally, the leadership of the struggle has truly passed on to those willing to die for it.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un mondo ideale, dovrebbe essere chiaro a tutti che tali tragiche e distorte pratiche non giovano a nessuno, ovviamente non al governo cinese, né alla causa tibetana né soprattutto ai giovani monaci tibetani. E ciò potrebbe essere un&#39;occasione per trovare un punto di incontro tra RPC e CTA, con l&#39;interesse comune di fermare i suicidi e allentare la tensione. Ma nel mondo reale nessuna delle parti in causa è interessata a trovare soluzioni di compromesso. Non il governo cinese, patologicamente &lt;a href=&quot;http://www.atimes.com/atimes/China/MJ15Ad01.html&quot;&gt;incapace&lt;/a&gt; di comprendere come andare oltre al pragmatismo anti-ideologico che tanti traguardi ha permesso di raggiungere, ma non di conquistare i cuori oltre alle menti, dei tibetani cosi come di buona parte del resto del mondo. &lt;br /&gt;
E non il Dalai Lama, indaffarato a trovare il modo di continuare la propria lotta in condizioni sempre meno propizie, arrampicandosi sugli &lt;a href=&quot;http://www.tibet.net/en/index.php?id=98&amp;articletype=press&amp;rmenuid=morepress&amp;tab=2#TabbedPanels1&quot;&gt;specchi&lt;/a&gt; per trovare il modo di mantenere il controllo anche dopo la propria uscita di scena,  affermando che il governo cinese non ha diritto a scegliere il suo successore in quanto ateo. Accusando quindi la Cina di &quot;doppi standard&quot; non rendendosi conto dell&#39;ironia che provoca tale affermazione se seguita da quella per cui la successione per reincarnazione del Dalai Lama o meno verrà decisa, in un curioso mix di usanze religiose ancestrali e teorie politiche moderne, in maniera democratica dal &quot;consiglio dei saggi&quot;, e comunque non è detto che il Dalai Lama debba reincarnarsi in un neo-nato, potrebbe anzi scegliere di trasferire i propri &quot;poteri mentali&quot; ad un&#39;altra persona già adulta. Insomma, un avvicinamento alle pratiche cattoliche del papato, molto più pratiche dal punto di vista della trasmissione del potere. Niente di strano in un mondo post-moderno post-coloniale, né più né meno di un governo dichiaratamente ateo che voglia scegliere (come peraltro è avvenuto almeno dal &#39;700, quando il Tibet era un protettorato cinese, fino al collasso e perdita di controllo del territorio della Cina all&#39;inizio del XX secolo) il successore di una casta religiosa.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2011/10/adolescenti-immolati-in-tibet.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>11</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-6562049721643912895</guid><pubDate>Tue, 07 Dec 2010 22:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-07T23:31:46.604+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a href=&quot;http://213.251.145.96/&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://english.ruvr.ru/data/2010/10/26/1210345812/240px-Wikileaks_logo_svg%20copy.jpg&quot; width=&quot;40px&quot;&gt;&lt;/a&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2010/12/blog-post_07.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-1712514855520840911</guid><pubDate>Tue, 07 Dec 2010 22:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-07T23:29:51.640+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a href=&quot;http://88.80.13.160/&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://english.ruvr.ru/data/2010/10/26/1210345812/240px-Wikileaks_logo_svg%20copy.jpg&quot; width=&quot;40px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2010/12/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-2379314857509634451</guid><pubDate>Fri, 16 May 2008 08:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-18T15:23:14.625+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Diga delle Tre Gole</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Hu Jia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metablog</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nicholas Kristof</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Qiang</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">round up</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sichuan</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sindacati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">terremoto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wang Lixiong</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zhang Boshu</category><title>Letture Interessanti: Round Up</title><description>Con questo commento raccolgo un&#39;ulteriore selezione di articoli secondo me meritevoli di essere letti, presi dalla sezione &quot;Letture Interessanti&quot; qui a destra, divisi per argomenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/2008_Sichuan_earthquake&quot;&gt;TERREMOTO IN SICHUAN&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CNReview ospita una &lt;a href=&quot;http://cnreviews.com/uncategorized/china_earthquake_relief_and_donation_guide_-_will_update_20080514.html&quot;&gt;lista di organizzazioni&lt;/a&gt; di soccorso per l&#39;emergenza in Sichuan.&lt;br /&gt;Crossroads ha una &lt;a href=&quot;http://www.china-crossroads.com/index.php/2008/05/12/sichuan-earthquake-how-to-help/&quot;&gt;lista simile&lt;/a&gt;, altri modi per contribuire con un aiuto economico si trovano cliccando sul banner della croce rossa cinese in alto a destra.&lt;br /&gt;Blogging for China propone anche le &lt;a href=&quot;http://blog.speak4china.com/?p=92&quot;&gt;considerazioni di un volontario cinese&lt;/a&gt; che con un gruppo di amici è andato nelle zone colpite per dare una mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;I haven’t closed my eyes for two days. I’m a student from Wuxi’s Professional Health Institute...I really am not used to those Sichuan provincial leaders. We’re chewing on bread rolls, and our beloved PLA Army, Armed Police warriors… they’re chewing only on dried instant noodles. But those leaders are eating two warm dishes and rice. At lunch I saw the premier while he was resting, and he was only eating a roll and salted vegetables. I cried at that moment...The parking lot is the most tragic of places, none of us want to be there. Because we see those injured mothers, staring at their children’s already cold bodies. We grief, and hate ourselves for being so helpless. But we really can’t help, we can’t life those rocks. All that we can do is bring those mothers and fathers a warm blanket on this frigid night.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chinadialogue ha un &lt;a href=&quot;http://www.chinadialogue.net/article/show/single/en/1634-Three-R-s-for-surviving-environmental-change&quot;&gt;articolo di Cleo Paskal&lt;/a&gt; su come difendersi dai rischi ambientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;the three R’s, are:&lt;br /&gt;• Reinforcing mitigation and adaptation before the event through good planning, communication and regulations;&lt;br /&gt;• Executing an effective rescue during the crisis;&lt;br /&gt;• Supporting a long-term regional recovery to lessen the disruptive social and economic impacts.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By looking at this graph of vulnerabilities, it becomes clear that some of the richest countries are also among the most wanting of counter-measures. In the US, &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Hurricane_Katrina&quot;&gt;Hurricane Katrina&lt;/a&gt; exposed failures on all six fronts...It is also telling what happened to coastal southeast China in the summer of 2006. By August 11, it had been hit by eight &lt;a href=&quot;http://www.guardian.co.uk/environment/2006/aug/11/china.naturaldisasters&quot;&gt;typhoons&lt;/a&gt;...Here, China failed in reinforcing (government), in part through replicating the US in allowing development in flood prone-areas, but it came through in rescue (government).&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Three Gorges Probe &lt;a href=&quot;http://www.probeinternational.org/catalog/content_fullstory.php?contentId=6810&amp;amp;cat_id=24&quot;&gt;si chiede&lt;/a&gt; se la Diga delle Tre Gole col &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200805articoli/32727girata.asp&quot;&gt;suo peso&lt;/a&gt; sia una delle &lt;a href=&quot;http://www.gi.alaska.edu/ScienceForum/ASF14/1465.html&quot;&gt;cause&lt;/a&gt; della potenza devastante raggiunta dal terremoto, insieme ai &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_13/martin_d70a5642-20ae-11dd-b34d-00144f486ba6.shtml&quot;&gt;movimenti della placca indiana&lt;/a&gt; e alle &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/aponline/world/AP-China-Quake-Two-Stages.html?_r=1&amp;amp;oref=slogin&quot;&gt;proprietà geologiche del terreno&lt;/a&gt; nell&#39;area colpita.&lt;br /&gt;In un &lt;a href=&quot;http://www.probeinternational.org/catalog/content_fullstory.php?contentId=6808&amp;amp;cat_id=24&quot;&gt;altro articolo&lt;/a&gt; di TGP si analizzano i dati causati dal terremoto alle dighe circostanti l&#39;area.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercando di chiudere con una nota positiva, una minuscola goccia nell&#39;oceano rappresentato dalla tragedia del terremoto, China Daily ha un &lt;a href=&quot;http://www.chinadaily.com.cn/china/2008-05/16/content_6688672.htm&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; su una ragazza di etnia han salvata da un ragazzo tibetano e &lt;a href=&quot;http://sun-bin.blogspot.com/2008/05/what-have-they-done-to-deserve-this.html&quot;&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=188&amp;amp;ID_blog=98&amp;amp;ID_sezione=180&quot;&gt;Qiang&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/ripercorrere-le-tappe-della-crisi-in.html&quot;&gt;TIBET&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Nicholas_D._Kristof&quot;&gt;Nicholas Kristof&lt;/a&gt; si è &lt;a href=&quot;http://seattlepi.nwsource.com/opinion/363214_kristofonline16.html&quot;&gt;recato&lt;/a&gt; nelle regioni tibetane del Gansu e Qinghai, nonostante il divieto delle autorità cinesi, per investigare sulla situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;the recent anti-Chinese protests spread across a larger area in traditional Tibet than is sometimes realized. This was, in effect, a popular uprising against Chinese rule throughout Tibetan areas, and the region is still seething...The Dalai Lama and pro-Tibetan Westerners were far too leisurely about condemning Tibetan brutality, and America came across as hypocritical for apparent indifference when the victims in Tibet were Chinese...But even where protests were entirely peaceful, the repression has been merciless...At Labrang Monastery in Xiahe, almost 10,000 feet high in the mountains, more than 220 Buddhist monks were arrested and beaten, local Tibetans said. The great majority has been released, but some are still hospitalized because of injuries. Some monks are hiding in the mountains, and they are all terrified...Living standards have improved,&quot; the herdsman conceded, yet he had joined the demonstrations against Chinese rule. His priority, he said, wasn&#39;t wealth but freedom to worship the Dalai Lama.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(UPDATE 18/05: è uscito &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2008/05/18/opinion/18kristof.html?_r=2&amp;amp;ref=opinion&amp;amp;oref=login&amp;amp;oref=slogin&quot;&gt;un altro articolo di Kristof&lt;/a&gt; sul suo viaggio, anche questo molto interessante, forse più del primo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prof. Zhang Boshu (张博树) della &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://english.gov.cn/2005-12/02/content_116009.htm&quot;&gt;Chinese Academy of Social Sciences&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Pechino ha pubblicato un &lt;a href=&quot;http://china.usc.edu/%28A%28yELgvC_oyAEkAAAAYTY2NDIxNmItNzZkNy00NzliLTllODktMzhhN2UzNWM2MzU4zdaI9Jton38P_Mfg1GniYm_a0Ws1%29S%284bkfiv45xwkbjnmici3zgjuj%29%29/ShowArticle.aspx?articleID=1033&amp;amp;AspxAutoDetectCookieSupport=1&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; sul passato recente del Tibet, interessante, oltre che per quanto scritto, anche perchè sembra smentire il fatto che in Cina ci siano limiti insuperabili a ciò che si può scrivere (il prof. arriva a scrivere che &quot;Tibetans have already made preparations for a democratic political system. Shouldn&#39;t the central government in Beijing make similar preparations?&quot;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;In 1962, the Panchen Lama, who was ranked as a &quot;national leader&quot; wrote a letter to Premier Zhou Enlai expressing his deep sorrow at what he had seen and heard of the suffering of the Tibetan people...I might as well quote from it here:&lt;br /&gt;&quot;Formerly Tibet was a dark and barbarous feudal society but there had never been a shortage of grain like that, especially since Buddhism permeated the society, everyone rich and poor, had the custom of helping the poor and giving alms. People could easily support themselves as a beggar, so we never of anyone ever having starved to death.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With opening and reform, especially since the early 1990s and the turn of the new century, the Chinese economy has grown very quickly. The central government has also certainly invested a lot of capital in Tibet...The overall economic level of Tibet improved considerably as a result. However the political structure remained the same as before...in Tibet there is no true religious freedom...An even more deadly consequence of the strict control of religion have been breaks in the transmission of Tibetan Buddhism...since 1959 this continuous process has been interrupted. From the 1980s to the present, although on the surface religious activities have been renewed, it has become hard to find a trace of the very core of the religion...Beijing may not completely trust the statements of the Dalai Lama because overcoming political enmity built up over a long time will take time and face-to-face communication. However, indiscriminately demonizing the other side, charging that the Dalai is the commander in the &quot;Tibet independence camp&quot;...can only put the Dalai Lama in a difficult situation (while he is trying to put pressure on radical forces among Tibetans) and put the Chinese communists into a political dead end (frozen into the rigid face of the dictator ), giving up the freedom of maneuver needed in political negotiations. Isn&#39;t this an extremely stupid way to behave?! &quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un saggio approfondito e competente sulla storia del Tibet recente rimando al sempre valido (e ormai celebre nella blogosfera) &lt;a href=&quot;http://www.newleftreview.org/?view=2380&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Wang_Lixiong&quot;&gt;Wang Lixiong&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALTRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche altra segnalazione degna di nota:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.clntranslations.org/article/30/draft&quot; rel=&quot;bookmark&quot;&gt;The Emergence of Real Trade Unionism in Wal-Mart Stores&lt;/a&gt; propone una serie di traduzioni da blog cinesi di dipendenti di Wal Mart in merito alla recente costituzione di sindacati all&#39;interno della compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, per non dimenticare, &lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/hrjournal/2008/04/some-observations-on-conviction-of-hu.html&quot;&gt;Dui Hua smentisce&lt;/a&gt; che la pena attribuita a Hu Jia sia stata più lieve del solito, come affermato dai media governativi cinesi e avanza ipotesi sui motivi nascosti dietro la celerità di tale sentenza.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/05/letture-interessanti-round-up.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-2749769995821060992</guid><pubDate>Sun, 11 May 2008 17:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T01:50:41.551+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cyber-warfare</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hacker</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Qiao Liang</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wang Xiangsui</category><title>Cyber-warfare</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP2mvuBnb0ggEErvL2cVhWPXPhyerkE8gX3E7n30ur7x1FF0_htPHeBYKuU3-aZA8XowZ4YzUD6FhWJAeWK1sVGm13JMKgOAdg6BfRxIGLKU6ArVlaq9SdE0WCnyfUFLiuEb7_NpzOZvx6/s1600-h/China_Hack.JPG&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5199173941080755714&quot; style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP2mvuBnb0ggEErvL2cVhWPXPhyerkE8gX3E7n30ur7x1FF0_htPHeBYKuU3-aZA8XowZ4YzUD6FhWJAeWK1sVGm13JMKgOAdg6BfRxIGLKU6ArVlaq9SdE0WCnyfUFLiuEb7_NpzOZvx6/s320/China_Hack.JPG&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Negli ultimi mesi sono state pubblicate diverse notizie provenienti dai luoghi più disparati in merito a presunti attacchi di hacker cinesi verso siti governativi di altri paesi o di altro genere. &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;ultima delle tante notizie simili è stata pubblicata dal &lt;a href=&quot;http://timesofindia.indiatimes.com/China_mounts_cyber_attacks_on_Indian_sites/articleshow/3010288.cms&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Times of India&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; il 5 Maggio, in cui si afferma che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;test&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot; name=&quot;test&quot;&gt; The core of the assault is that the Chinese are constantly scanning and mapping India’s official networks. This gives them a very good idea of not only the content but also of &lt;strong&gt;how to disable the networks or distract them during a conflict. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;This, officials say, is China’s way of gaining &quot;an asymmetrical advantage&quot; over a potential adversary.&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Solo un giorno prima, il 4 Maggio, notizie simili erano giunte dal &lt;a href=&quot;http://english.ohmynews.com/articleview/article_view.asp?at_code=434212&quot;&gt;Belgio&lt;/a&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Over the last few weeks, hackers have repeatedly attempted to break inside the computer network of the Belgium Federal Government as well as other organizations located in Belgium.&lt;br /&gt;On Friday, May 2, Jo Vandeurzen, the Belgian minister of justice, announced that his government believes the attacks were conducted from China, most likely at the request of Beijing. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;The context of this affair and all the clues lead to China&lt;/strong&gt;,&quot; Vandeurzen said. The Belgian Minister added that it was not known whether the hackers had succeeded in their attempt to hack the Belgian government network.&lt;br /&gt;Although it is also unclear why Beijing would target the Belgium network, Vandeurzen suggested that China&#39;s interest likely results from the presence in the country of most of the European Union institutions as well as the Headquarters of the North Atlantic Treaty Organization (NATO).&lt;br /&gt;Vandeurzen also suggested that the role played by Belgium in Central Africa might be relevant to this affair.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel settembre 2007 c&#39;era stata un&#39;altra ondata di notizie simili: intrusioni informatiche attribuite ad hacker cinesi erano state segnalate in &lt;a href=&quot;http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,502169,00.html&quot;&gt;Germania&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://afp.google.com/article/ALeqM5jCWAIOG5XKbgYZs99-zcXLSDuKkw&quot;&gt;Francia&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.guardian.co.uk/technology/2007/sep/04/news.internet&quot;&gt;Inghilterra&lt;/a&gt;. Sempre a Settembre L&#39;&lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://www.economist.com/world/international/displaystory.cfm?story_id=9769319&quot;&gt;Economist&lt;/a&gt; ed il &lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://www.ft.com/cms/s/0/9dba9ba2-5a3b-11dc-9bcd-0000779fd2ac.html&quot;&gt;Financial Times&lt;/a&gt; avevano riportato di un attacco informatico ai danni del Segretario alla Difesa U.S.A. ed ex Direttore della C.I.A. &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Gates&quot;&gt;Robert Gates&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il FT scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;The PLA regularly probes US military networks – and the Pentagon is widely assumed to scan Chinese networks – but US officials said the penetration in June raised concerns to a new level because of fears that China had shown it could disrupt systems at critical times&lt;/strong&gt;.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;Economist aggiunge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;A recent Pentagon report said Chinese military exercises include launching a “first strike” attack on enemy computers, presumably to cripple America&#39;s highly networked military operations or, worse, disrupt civilian life there. Achieving “electromagnetic dominance” early in a conflict, says the report, is seen by the &lt;span class=&quot;scaps&quot;&gt;PLA&lt;/span&gt; as an important means by which the weaker Chinese forces could defeat the stronger American ones. Other “asymmetric” means would include trying to cripple America&#39;s military and communications satellites, as demonstrated last January with a missile test that blasted an old Chinese weather satellite.&quot;&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un articolo che riassume bene gli eventi è quello del &lt;a href=&quot;http://www.csmonitor.com/2007/0914/p01s01-woap.html?page=1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Christian Science Monitor&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; del 14 Settembre 2007:&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;When suspected Chinese hackers penetrated the Pentagon this summer, reports downplayed the cyberattack. The hackers hit a secure Pentagon system known as NIPRNet – but it only carries unclassified information and general e-mail, Department of Defense officials said. &lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Yet &lt;strong&gt;a central aim of the Chinese hackers may not have been top secrets, but a probe of the Pentagon network structure itself&lt;/strong&gt;, some analysts argue. The NIPRNet (Non-classified Internet Protocol Router Network) is crucial in the quick deployment of US forces should China attack Taiwan. By crippling a Pentagon Net used to call US forces, China gains crucial hours and minutes in a lightning attack designed to force a Taiwan surrender, experts say.&quot;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;articolo fornisce un background sullo stato globale e in Cina della Cyber-warfare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Today, of an estimated 120 countries working on cyberwarfare, China, seeking great power status, has emerged as a leader.[...] &lt;strong&gt;China is hardly the only state conducting cyberespionage&lt;/strong&gt;. &quot;&lt;strong&gt;Everybody is hacking everybody&lt;/strong&gt;,&quot; says Johannes Ullrich, an expert with the SANS Technology Institute, pointing to &lt;strong&gt;Israeli hacks against the US, and French hacks against European Union partners&lt;/strong&gt;. But aspects of the Chinese approach worry him. &quot;The part I am most afraid of is … staging probes inside key industries. &lt;strong&gt;It&#39;s almost like sleeper cells, having ways to [disrupt] systems when you need to if it ever came to war&lt;/strong&gt;.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Probes of the Pentagon system that would bring US intervention should China attack Taiwan are part of a program dating to the 1990s that links cyberwarfare to real-world military action by China&#39;s People&#39;s Liberation Army. The very probe shows success in China&#39;s long-term program, experts say.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene anche proposta un&#39;analisi del mondo degli hacker cinesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Much of the hacking prowess in China is attributed to &quot;gray hat&quot; hackers – techie mercenaries, often younger males, geeks proud of the title – who can be mobilized to attack systems if needed, experts say. &lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In cyberparlance, black hats are hackers whose professional life is spent trying to attack other systems. White hats are those who defend against attacks. But &lt;strong&gt;China is regarded as having a substantial number of hackers in the gray middle – cutting-edge technopatriots loosely affiliated with the Chinese government, but who are not formal agents of the state&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;This allows many Chinese hackers to exist in a zone of deniability&lt;/strong&gt;. To be sure, provability and deniability are central in cyberwarfare. The most difficult problem is how to prove who hacks a system.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si tocca qui un punto cruciale di tutta la vicenda. Gli attacchi informatici, per loro natura, sono virtualmente e praticamente impossibili da rintracciare con certezza. La Cina ha peraltro ufficialmente e sistemicamente negato tutte le accuse che gli sono state avanzate in proposito.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A proposito l&#39;articolo del CSM scrive:&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Analysts say &lt;strong&gt;China constantly probes US military networks. But attributing this conclusively to the People&#39;s Liberation Army, fingered by German officials in Der Speigel, is almost impossible.&lt;/strong&gt; To trace attacks to their source requires the help of those who control each link, or router. &lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Proving cyberattacks involves what Mulvenon calls the &quot;Tarzana, California, problem.&quot; How does one know an attack &quot;isn&#39;t coming from a kid in Tarzana who is bouncing off a Chinese server?&quot; Mulvenon asks. &quot;You don&#39;t. You can&#39;t predicate a response based on perfect knowledge of the attacker. But we think that correlation is causation. That is, &#39;Who benefits?&#39; &lt;strong&gt;The best-case analysis is to correlate attacks with what Chinese have always said and written their goals are,&lt;/strong&gt; which makes them by far the most likely suspect.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi la tecnologia informatica rende possibile compiere attacchi in qualsiasi sistema ma non è in grado di rintracciare con certezza l&#39;esecutore dell&#39;attacco. Per fare ciò è necessario tornare ai tradizionali metodi investigativi e chiedersi chi ha interesse a compiere l&#39;attacco? Chi è interessato all&#39;utilizzo di tali tecnologie?&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In effetti è risaputo che l&#39;Esercito cinese ha sempre dato importanza alle tecniche di guerriglia informatica, particolarmente nell&#39;ambito di una concezione di guerra asimmetrica permanente.&lt;br /&gt;Già dagli anni &#39;90 venivano studiate strategie che tenevano in grande conto le tecnologie informatiche, le cui possibilità erano analizzate con particolare riferimento ai potenziali danni che tali tecnologie avrebbero potuto rappresentare in mano a gruppi o individui criminali o applicate a possibili scenari futuri di guerra.&lt;br /&gt;Sono disponibili anche documenti in italiano a riguardo. Nell&#39;introduzione a &lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://www.leg.it/editrice/guerre/guerra_senza_limiti_2.htm&quot;&gt;Guerra Senza Limiti&lt;/a&gt; (超限战, &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.terrorism.com/documents/TRC-Analysis/unrestricted.pdf&quot;&gt;Unrestricted Warfare&lt;/a&gt;,&lt;/span&gt; 1999) di Qiao Liang e Wang Xiangsui, Colonnelli superiori appartenenti all&#39;Aeronautica Militare dell&#39;esercito cinese , il Generale dell&#39;Esercito Italiano Fabio Mini riporta un articolo del 1995 di Hong Shan dell&#39;Università della Difesa che scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Hu Xiuzhi, direttore della fabbrica militare 7425 di Nanjing, metteva in evidenza che la seconda rivoluzione dell&#39;informazione, che sta ora avvenendo in tutto il mondo (la &quot;superstrada dell&#39;informazione&quot;), è destinata ad influenzare lo sviluppo della difesa nazionale e cambiare le caratteristiche delle operazioni e l&#39;organizzazione delle forze armate. [...] Questa rivoluzione ha la propria punta di lancia nella tecnologia dell&#39;informazione&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro dei due colonnelli presenta la loro teoria di guerra asimmetrica, per cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Guerra senza limiti significa superare i confini, le restrizioni e perfino i tabù che separano il militare dal non-militare, le armi dalle non-armi, e il personale militare dai civili.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale visione ha la caratteristica di racchiudere in un sistema globale tutti i centri di potere in competizione tra loro, siano essi organizzazioni di tipo governativo, non-governativo, militare, criminale, finanziario, economico, politico, regionali, nazionali, sovra-nazionali  o quant&#39;altro, e studiarne le metodologie da essi utilizzate, per avere la possibilità di prevederne le minacce, accertarne i rischi e sviluppare eventuali opportunità.&lt;br /&gt;In questo sistema la tecnologia informatica e la cyber-warfare acquistano una importanza non secondaria, in special modo in un contesto di guerra asimmetrica in cui si è parte &quot;debole&quot; in caso di conflitto convenzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella &lt;a href=&quot;http://www.terrorism.com/documents/TRC-Analysis/unrestricted.pdf&quot;&gt;traduzione della C.I.A.&lt;/a&gt; di&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Unrestricted_Warfare&quot;&gt;Unrestricted Warfare&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;in past wars, the smallest combat element was the combination of a man&lt;br /&gt;and a machine, and its usefulness would normally not go beyond the scale of battles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In beyond-limits war, by contrast, the man-machine combination performs multiple offensive functions which span the levels from battles to war policy. &lt;strong&gt;One hacker + one modem causes an enemy damage and losses almost equal to those of a war. Because it has the breadth and secrecy of trans-level combat, this method of individual combat very easily achieves results on the strategic and even war policy levels&lt;/strong&gt;.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D&#39;altra parte, dal punto di vista cinese, la crisi finanziaria asiatica del &#39;97 e il bombardamento dell&#39;ambasciata cinese a Belgrado nel &#39;99, fino alle interferenze di Paula Dobriansky e Nancy Pelosi in Tibet, e alle trasmissioni in tibetano di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;The Voice of America&lt;/span&gt; e &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;The Voice of Tibet&lt;/span&gt;, non sono altro che ulteriori tecniche di guerriglia in un contesto asimmetrico, che si affiancano alle strategie confrontazionali poste in atto in un contesto più convenzionale, come quello della &lt;a href=&quot;http://news.xinhuanet.com/english/2007-04/19/content_6001014.htm&quot;&gt;NATO&lt;/a&gt; o dello &lt;a href=&quot;http://www.stanford.edu/group/sjeaa/journal1/research1.pdf&quot;&gt;Scudo di Difesa Missilistica Globale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, come abbiamo visto nel mondo almeno 120 paesi sono autori di attacchi informatici, e gli stessi Stati Uniti D&#39;America sono all&#39;avanguardia in tal senso. L&#39;aviazione dell&#39;Esercito Americano comprende la &lt;a class=&quot;mainlink_xxlarge&quot; href=&quot;http://www.8af.acc.af.mil/units/67nww/index.asp&quot; set=&quot;yes&quot; linkindex=&quot;10&quot;&gt;67th Network Warfare Wing&lt;/a&gt;, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;span class=&quot;maintext_large&quot;&gt;Organizes, trains, and equips cyberspace forces to conduct network defense, attack, and exploitation. Executes full spectrum AF network operations, training, tactics, and management for AFNetOps/CC and combatant CCs.&lt;/span&gt;&quot; &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.afa.org/magazine/jan2008/0108dogs.asp&quot;&gt;Questo articolo&lt;/a&gt; del Gennaio 2008 pubblicato sulla rivista dell&#39;Air Force U.S.A. dimostra che il Dipartimento della Difesa americano tiene in seria considerazione le notizie di cyber-attacchi alle infrastrutture informatiche U.S.A. e più in generale le potenzialità della &quot;guerra informatica&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Recentemente, a Marzo 2008, è stato pubblicato lo &lt;a href=&quot;http://www.afcyber.af.mil/shared/media/document/AFD-080303-054.pdf&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Strategic Vision&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell&#39; &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Air Force Cyber Command, &lt;/span&gt;da cui si legge:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Warfighters rely upon cyberspace to command and control forces in the 21st century.[...] As the nation’s premier global, multi-dimensional maneuver force, the United States Air Force is&lt;br /&gt;charged with safeguarding America by dominating air, space, and cyberspace.[...] Mastery of cyberspace is essential to America’s national security. Controlling cyberspace is the&lt;br /&gt;prerequisite to effective operations across all strategic and operational domains—securing&lt;br /&gt;freedom from attack and freedom to attack. We will develop and implement plans for maturing&lt;br /&gt;and expanding cyberspace operations as an Air Force core competency. We will provide decisionmakers flexible options to deter, deny, disrupt, deceive, dissuade, and defeat adversaries through a variety of destructive and non-destructive, and lethal and non-lethal means.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;Cyberspace is the foundation for a growing portion of our commerce, critical infrastructure,&lt;br /&gt;and national security. Securing our nation’s critical infrastructure will increasingly depend upon effective cyberspace operations and exploitation of cyber technology&lt;/strong&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;Cyberspace favors offensive operations. These operations will deny, degrade, disrupt, destroy, or deceive an adversary. Cyberspace offensive operations ensure friendly freedom of action in cyberspace while denying that same freedom to our adversaries.&lt;/strong&gt; We will enhance our capabilities to conduct electronic systems attack, electromagnetic systems interdiction and attack, network attack, and infrastructure attack operations. &lt;strong&gt;Targets include the adversary’s terrestrial, airborne, and space networks, electronic attack and network attack systems, and the adversary itself&lt;/strong&gt;. As an adversary becomes more dependent on cyberspace, cyberspace offensive operations have the potential to produce greater effects.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sembra quindi chiaro che, tornando alla ricerca di chi potrebbe avere interesse ad utilizzare tali sistemi di infiltrazione informatica, la lista potrebbe essere molto lunga.&lt;br /&gt;Francia e Israele sono state implicate in un &lt;a href=&quot;http://news.zdnet.com/2100-9595_22-513930.html&quot;&gt;attacco informatico&lt;/a&gt; ai danni di network militari dell&#39;Air Force americana.&lt;br /&gt;E&#39; sempre del ricorrente Settembre 2007 la &lt;a href=&quot;http://arstechnica.com/news.ars/post/20070903-germany-to-join-us-in-using-policeware-for-espionage-investigations.html&quot;&gt;notizia&lt;/a&gt; che in Germania, come negli U.S.A., la polizia potrà usare police-ware per le proprie indagini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;A scandal is brewing in Germany and elsewhere as revelations spread that the German government plans to use trojans and other forms of malware (so-called &quot;policeware&quot;) to spy on and track persons of interest. The plan would entail using official, legitimate e-mail channels (messages from legitimate business or government entities) in order to install specialized malware on the computers of suspected terrorists.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia (update 13/05: il 27 Febbraio la Corte di Giustizia tedesca ha &lt;a href=&quot;http://arstechnica.com/news.ars/post/20080227-german-court-says-policeware-a-violation-of-privacy.html?rel&quot;&gt;dichiarato&lt;/a&gt; l&#39;uso di &quot;policeware&quot; una violazione della privacy e quindi della Costituzione) è ripresa dal Blog di &lt;a href=&quot;http://www.newscientist.com/blog/technology/2007/09/did-china-hack-into-pentagon-networks.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;New Scientist&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nell&#39;interessante commento alla notizia dell&#39;attacco informatico al Pentagono riportato dal &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Financial Times&lt;/span&gt;, in cui si fa notare la coincidenza del fatto che tali notizie, se pur riguardanti fatti risaputi da anni, escono, senza che venga fornito un contesto, in concomitanza di particolari eventi, ad esempio l&#39;incontro di Hu Jintao con Bush e la Merkel, sempre a Settembre 2007, o più recentemente gli scontri in Tibet. In pratica per l&#39;ennesima volta i media utilizzano informazioni slegate dal loro contesto per secondi fini. A questo proposito il Blog Mutant Palm ha pubblicato &lt;a href=&quot;http://www.mutantpalm.org/2007/09/09/return-of-fu-manchu-chapter-one-heinous.html&quot;&gt;un paio&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.mutantpalm.org/2007/12/page/2&quot;&gt;post&lt;/a&gt; a riguardo delle solite manipolazioni ed esagerazioni dei giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito, oltre ai già citati articoli sulle intrusioni in India e Belgio, recentemente (il 10 Aprile) Business Week ha pubblicato un lungo articolo intitolato &quot;&lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://www.businessweek.com/magazine/content/08_16/b4080032218430.htm&quot;&gt;The New E-spionage Threat&lt;/a&gt;&quot; a riguardo di supposti attacchi compiuti da hacker cinesi, la maggior parte dei quali partiti da un sito di domini web basato a Changzhou chiamato &quot;3322.org&quot;. L&#39;articolo riporta anche di una &quot;operazione classificata&quot; del Governo degli U.S.A. chiamata &quot;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Computer_network_operations&quot;&gt;Byzantine Foothold&lt;/a&gt;&quot; creata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;to detect, track, and disarm intrusions on the government&#39;s most critical networks&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri attacchi (che, perlomeno quelli realmente avvenuti, sembrano essere stati fatti utilizzando tecniche semi-professionali tipo &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service&quot;&gt;Distributed Denial of Service&lt;/a&gt;, sul tipo di quelli utilizzati in scala molto maggiore giusto un anno fa in &lt;a href=&quot;http://www.csmonitor.com/2007/0517/p99s01-duts.html&quot;&gt;Estonia&lt;/a&gt;) recentemente hanno avuto come obiettivo siti dedicati al Tibet, ad esempio hanno riportato di aver subito attacchi informatici &lt;a href=&quot;http://www.capital.fr/actualite/Default.asp?indiscretion=1&amp;amp;numero=68469&amp;amp;Cat=IND&quot;&gt;Capital.fr&lt;/a&gt;, il sito del &lt;a href=&quot;http://www.rsf.org/article.php3?id_article=26568&quot;&gt;Governo Tibetano in Esilio&lt;/a&gt; (questo caso particolare è stato da me discusso in un &lt;a href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/hacker-o-bufala.html&quot;&gt;precedente post&lt;/a&gt;), e &lt;a href=&quot;http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/03/21/AR2008032102605.html&quot;&gt;Students For a Free Tibet&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; chiaro per quanto visto finora che gli indizi presentati dall&#39;articolo di Business Week e dagli altri non possono provare un coinvolgimento reale di hacker cinesi. La tecnologia non aiuta nel rintracciare il vero colpevole dietro il labirinto di server.&lt;br /&gt;E&#39; quindi quantomai necessario non fare di tutta l&#39;erba un fascio, ma piuttosto analizzare i casi ad uno ad uno, per considerare di volta in volta se sia più probabile si tratti di: attacchi che coinvolgono direttamente organi militari o privati atti a prendere il controllo di network strategici o per operazioni di spionaggio; attacchi &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service&quot;&gt;DDoS&lt;/a&gt; o semplici &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Website_defacement&quot;&gt;defacement&lt;/a&gt; organizzati da &lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/2/low/asia-pacific/1322839.stm&quot;&gt;gruppi individuali&lt;/a&gt; o &lt;a href=&quot;http://news.zdnet.com/2100-9595_22-513930.html&quot;&gt;organizzati&lt;/a&gt; che possono essere più o meno allineati alle politiche del proprio governo; accuse fasulle, tentativi propagandisti atti a &lt;a href=&quot;http://www.ilpasquino.it/index.html?_id1=36&amp;amp;_id3=A1621&amp;amp;_id4=26&amp;amp;_id5=29&amp;amp;_sid=3ae2674bc3144605c912e103827f0add&quot;&gt;disinformare&lt;/a&gt; per danneggiare l&#39;avversario.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Con la consapevolezza che, per quanto plausibile possa essere a seconda dei casi ciascuna delle varie ipotesi, lo stato attuale della tecnologia informatica, e la struttura stessa di tale disciplina, rendono impossibile accertare chi sia la vittima e chi il carnefice, e di conseguenza un&#39; adeguata e definitiva analisi del livello effettivamente raggiunto dalla Cyber-warfare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;UPDATE 14/05: &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/&quot;&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt; ha pubblicato oggi un &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2284259&quot;&gt;post&lt;/a&gt; relativo a &lt;a href=&quot;http://www.armedforcesjournal.com/2008/05/3375884&quot;&gt;questo articolo&lt;/a&gt; (via &lt;a href=&quot;http://blog.wired.com/27bstroke6/2008/05/air-force-col-w.html&quot;&gt;Threat Level&lt;/a&gt;) del Col. Williamson III dell&#39;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;U.S. Air Force&lt;/span&gt; sul Cyberspazio.&lt;/div&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/05/cyber-warfare.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP2mvuBnb0ggEErvL2cVhWPXPhyerkE8gX3E7n30ur7x1FF0_htPHeBYKuU3-aZA8XowZ4YzUD6FhWJAeWK1sVGm13JMKgOAdg6BfRxIGLKU6ArVlaq9SdE0WCnyfUFLiuEb7_NpzOZvx6/s72-c/China_Hack.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-7626466248199623745</guid><pubDate>Fri, 09 May 2008 10:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T01:50:41.781+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Heinrich Harrer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">National Geographic</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Peter Hessler</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><title>China: Inside The Dragon</title><description>Il numero di maggio di &lt;a href=&quot;http://ngm.nationalgeographic.com/2008/05/table-of-contents&quot;&gt;&lt;em&gt;National Geographic&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; è dedicato alla Cina, contiene un articolo di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Hessler&quot;&gt;Peter Hessler&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5198324435103107298&quot; style=&quot;DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXuG0eXnyETuYsdExQeeRO-bS-bIOQoZTNH2a1oA7aAsRpmlbz4bywX4wVFc43IizL_wX8q54relC0JQL-gIlW1Fn6rc2YITz67G3d57c70urC7nYxLXzmJh9zE5Nnmlw7bemXtfGn6gU9/s320/ngmay08.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri articoli interessanti c&#39;è ne uno molto lungo, &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://ngm.nationalgeographic.com/2008/05/tibetans/harrer-text&quot;&gt;My Life in Forbidden Lhasa&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, pubblicato dalla stessa rivista nel 1955 a firma dell&#39;ormai famoso ex alpinista, ex nazista &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Heinrich_Harrer&quot;&gt;Heinrich Harrer&lt;/a&gt;, che aveva pubblicato &lt;a href=&quot;http://theopencritic.com/?p=3&quot;&gt;Sette Anni in Tibet&lt;/a&gt; 2 anni prima. Un altro articolo più recente (del 2002) sul Tibet è &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://ngm.nationalgeographic.com/2002/04/tibetans/simons-text&quot;&gt;Moving Forward, Holding On&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Questi ed altri articoli, sempre relativi alla Cina, contenuti nella rivista sono raggiungibili dalla &lt;a href=&quot;http://ngm.nationalgeographic.com/2008/05/table-of-contents&quot;&gt;pagina iniziale&lt;/a&gt;. Da segnalare anche la &lt;a href=&quot;http://ngm.nationalgeographic.com/geopedia/China&quot;&gt;Geopedia sulla Cina&lt;/a&gt;.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/05/china-inside-dragon.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXuG0eXnyETuYsdExQeeRO-bS-bIOQoZTNH2a1oA7aAsRpmlbz4bywX4wVFc43IizL_wX8q54relC0JQL-gIlW1Fn6rc2YITz67G3d57c70urC7nYxLXzmJh9zE5Nnmlw7bemXtfGn6gU9/s72-c/ngmay08.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-2430702562433362588</guid><pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T01:50:41.948+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Bill Emmott</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lhasang Tsering</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ngawang Woeber</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ravi Bhoothalingam</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tehelka</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tenzin Tsundue</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibetan&#39;s People Uprising Movement</category><title>Tehelka e Tibet</title><description>&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Mentre il sito di &lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/&quot;&gt;Alternative Tibetaine&lt;/a&gt;, che ospita importanti documenti sui movimenti &lt;/span&gt;indipendentisti tibetani (alcuni dei quali linkati in un mio &lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/ripercorrere-le-tappe-della-crisi-in.html&quot;&gt;precedente commento&lt;/a&gt;), rimane inaccessibile per cause ancora sconosciute, propongo un articolo pubblicato sulla rivista indipendente indiana &lt;a href=&quot;http://www.tehelka.com/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Tehelka&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, intitolato &lt;a href=&quot;http://www.tehelka.com/story_main39.asp?filename=Ws030508Wages.asp&quot;&gt;Wages of Protest&lt;/a&gt; di Ravi Bhoothalingam (vivamente consigliata la lettura integrale dell&#39;articolo raggiungibile dal link)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;the ultimate aim of any protest movement surely is to cause a change in the behaviour of the targeted party. In order to succeed, it is vital that the message conveyed by the demonstrators is clear and unambiguous. The target must know what the protesters want, so that it may weigh and choose between the pros and cons of undertaking that course of action.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;The non-violent campaign to propagate the ‘Middle Way’ formulation of the Dalai Lama has been compared to the Gandhian satyagraha movement. But there are significant differences. Each of Gandhiji’s fasts or marches had a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt; clearly specified goal.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;Unlike Gandhi’s satyagraha, Tibet is a geopolitical hot potato attracting many players with diverse motivations. While many may broadly support the Dalai Lama’s ‘Middle Way’ formula of ‘genuine autonomy’, there are other strands of very different hues. At one end are pacifists who wish to avoid violence in Tibet. Others focus on religious freedom or ecological conservation. There are groups who have declared themselves quite forthright about seeking nothing less than full Tibetan independence. Yet other sympathizers have their main interests in human rights, Darfur, Xinjiang or the Falun Gong. There is also undoubtedly a sinister fringe that is cynically un&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;concerned about Tibet but quite happy to promote any action to destabilize China and even encourage ‘regime change’ in that country. Finally, there is the Hollywood chic and Page 3 element for which Tibet is once again the flavour of the day. It is unclear to what extent everyone in this motley coalition accepts the Dalai Lama’s leadership.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;Gandhi studied his opponents very carefully. He knew in what way and how far he could push the British.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;It is not quite clear whether the end game in Tibet has been similarly thought through. If not, an escalating series of inchoate and unfocussed protests is likely to have the opposite effect on Beijing. As calls from different countries mount for it to negotiate ‘genuine autonomy’ with the Dalai Lama, as yet others threaten to boycott the opening ceremony of the Olympics, China would still remain uncertain about whether the Dalai Lama is in full control of the agenda. Is he or is he not a ‘splittist’? Or is that a secret agenda of India and/or the USA? Unless reassured on these questions, any negotiations that China may hold with the Dalai Lama will r&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;emain superficial. Not only that. A bewildered Chinese public would feel greviously humiliated at the way the Olympics have been hijacked, and their Government pressurized and pushed around. Extreme nationalism will probably be the result. An angry and resentful China would be a risk for the world, and particularly so for India.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;For the Dalai Lama to be a credible interlocutor, he must establish ‘genuine autonomy for Tibet within China’ as the negotiating pivot, and disassociate himself explicitly from any conflicting objectives and activities espoused by the émigrés. India has a key role to play, with diplomacy and dignity, conveying discreet but clear assurances to Beijing that it is committed to China’s integrity and is not machinating to the cont&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;rary in the background, with or without US encouragement.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;font-size:130%;&quot;&gt;La stessa rivista ha pubblicato nel numero precedente&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0-kUbhDC0xSmsaiVbp_GCdcGmE2lvc4ExzPLUCSRohSqvGrTnyHOfAGPpdHf7T3DIv5ldWWvyWSOmqc97zWEeFh6Z2NsYFqDPlvvvZvQx6B-pGUMzvniaBSpz-oTcoxi8hor7DSSlmK93/s1600-h/tehelka-cover-26_04_2008.jpg&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0-kUbhDC0xSmsaiVbp_GCdcGmE2lvc4ExzPLUCSRohSqvGrTnyHOfAGPpdHf7T3DIv5ldWWvyWSOmqc97zWEeFh6Z2NsYFqDPlvvvZvQx6B-pGUMzvniaBSpz-oTcoxi8hor7DSSlmK93/s1600-h/tehelka-cover-26_04_2008.jpg&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5194766686749827010&quot; style=&quot;margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0-kUbhDC0xSmsaiVbp_GCdcGmE2lvc4ExzPLUCSRohSqvGrTnyHOfAGPpdHf7T3DIv5ldWWvyWSOmqc97zWEeFh6Z2NsYFqDPlvvvZvQx6B-pGUMzvniaBSpz-oTcoxi8hor7DSSlmK93/s320/tehelka-cover-26_04_2008.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:100%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;una serie di articoli sui movimenti pro-tibet e la loro posizione in merito alle proteste anti-cinesi: &lt;a href=&quot;http://www.tehelka.com/story_main38.asp?filename=Ne260408lesslove.asp&quot;&gt;Less Love More Politics&lt;/a&gt; contiene anche un&#39;intervista a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:100%;&quot;  &gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Lhasang Tsering; &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.tehelka.com/story_main38.asp?filename=Ne260408time_break.asp&quot;&gt;It&#39;s Time To Break Rules Both Inside and Outside&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; contiene un&#39;intervista a Tenzin Tsundue (nella foto qua sopra), &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.tehelka.com/story_main38.asp?filename=Ne260408conversations_activists.asp&quot;&gt;People Can&#39;t Carry Their Pain Everyday&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; contiene interviste ad altri attivisti tra cui &lt;a href=&quot;http://www.google.com/url?sa=t&amp;amp;ct=res&amp;amp;cd=2&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.guchusum.org%2FAboutUs%2FCommitteePoliticalPrisonertestimonies%2FNgawangWoeber%2Ftabid%2F102%2FDefault.aspx&amp;amp;ei=_uAZSNTHJ6PcnQOOkMzzCw&amp;amp;usg=AFQjCNE6fy0h7uR0HVQhze0s9ZsWifgg9g&amp;amp;sig2=yYdQsLtxCMmZUwC5NUYhoA&quot;&gt;Ngawang Woeber&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Nel numero attuale di Tehelka è possibile trovare altri articoli sulla situazione in Tibet. A margine, segnalo anche questa &lt;a href=&quot;http://www.tehelka.com/story_main39.asp?filename=hub030508all_together.asp&quot;&gt;interessante recensione&lt;/a&gt; del &lt;a href=&quot;http://www.billemmott.com/rivals2.php&quot;&gt;nuovo libro&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Bill_Emmott&quot;&gt;Bill Emmott&lt;/a&gt;, sempre di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Ravi Bhoothalingam.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:100%;&quot;  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;&quot;  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/tehelka-e-tibet.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0-kUbhDC0xSmsaiVbp_GCdcGmE2lvc4ExzPLUCSRohSqvGrTnyHOfAGPpdHf7T3DIv5ldWWvyWSOmqc97zWEeFh6Z2NsYFqDPlvvvZvQx6B-pGUMzvniaBSpz-oTcoxi8hor7DSSlmK93/s72-c/tehelka-cover-26_04_2008.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-625115138206607682</guid><pubDate>Mon, 28 Apr 2008 15:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-28T17:52:09.093+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gao Zhisheng</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Manfred Novak</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nie Shubin</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rebiya Kadeer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Shi Xianglin</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sistema penale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tenzin Tsundue</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tortura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">United Nations</category><title>Tortura e sistema penale - Seconda parte</title><description>&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;In un &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/pena-di-morte-e-sistema-penale-prima.html&quot;&gt;post precedente&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; si è discusso della pena di morte in Cina. A mio parere, un altro tema ad esso collegato, e secondo me che è ancora più prioritario e necessario affrontare, è quello dell&#39;uso della tortura durante gli interrogatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Purtroppo il fatto che tale pratica, che si credeva ufficialmente caduta in disuso perlomeno nei &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/24/imam.shtml&quot;&gt;paesi moderni occidentali&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;, sia negli ultimi anni &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.unsubscribe-me.org/&quot;&gt;tornata in voga&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; anche in tali paesi, non contribuisce a facilitare una discussione in ambito internazionale a proposito della necessità di bandire tale pratica di interrogatorio, che purtroppo rimane ancora troppo utilizzata in Cina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Da oggi, 28 Aprile, al 16 Maggio si svolgerà a Ginevra la &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.unog.ch/unog/website/news_media.nsf/%28httpNewsByYear_en%29/C44EB7D9E6521364C12574350031AE9B?OpenDocument&quot;&gt;quarantesima sessione&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Comitato contro la tortura&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; delle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Nazioni Unite&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Tale organo ha il compito di scrutinare sulle pratiche detentive dei vari paesi e monitorare eventuali abusi che possano portare all&#39;utilizzo di torture.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Nel 2005 anche l&#39;Italia ha &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.unog.ch/unog/website/news_media.nsf/%28httpNewsByYear_en%29/37C6A871D5D4927AC12570F1004B6304?OpenDocument&quot;&gt;presentato&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;, nell&#39;ambito del &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Optional_Protocol_to_the_Convention_against_Torture_and_other_Cruel%2C_Inhuman_or_Degrading_Treatment_or_Punishment&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;protocollo opzionale alla convenzione contro la tortura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;, il proprio rapporto al Comitato, che ne ha dato un giudizio  sostanzialmente positivo, ammonendo però a sorvegliare sul rischio che elementi di razzismo o xenofobia possano influenzare le decisioni politiche e giudiziarie in materia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Sempre al 2005 risale l&#39;ultimo documento di un organo dell&#39;O.N.U. dedicato ad un esame approfondito della tematica della tortura all&#39;interno del sistema detentivo cinese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Il 2 Dicembre 2005 lo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Special Rapporteur&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;&lt;a href=&quot;http://www.ohchr.org/&quot;&gt;United Nations Commission on Human Rights on torture and other cruel, inhuman or degrading treatment or punishment&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Manfred Nowak, &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.unog.ch/unog/website/news_media.nsf/%28httpNewsByYear_en%29/B988A3420D590D23C12570F1004B6369?OpenDocument&quot;&gt;finisce&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; la sua visita in Cina iniziata due settimane prima, durante la quale ha avuto modo, su invito del governo cinese (dopo ripetute richieste da parte dei precedenti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;special rapporteur&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;), di visitare alcune delle più importanti carceri in Cina e di intervistare alcuni tra i carcerati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Una &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.unhchr.ch/huricane/huricane.nsf/view01/677C1943FAA14D67C12570CB0034966D?opendocument&quot;&gt;press-release&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; a riguardo viene pubblicata lo stesso giorno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:100%;&quot;  &gt;Nearly a decade after the initial request, the visit to the PRC by the United Nations Special Rapporteur on Torture, Manfred Nowak, finally materialised from 20 November to 2 December, and included visits to Beijing, Lhasa, Tibet Autonomous Region (TAR) and Urumqi, Xinjiang Uighur Autonomous Region (XUAR)&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudizio di Novak su quanto ha avuto modo di vedere sembra abbastanza chiaro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:100%;&quot;  &gt;Although he cannot make a detailed determination as to the current scale of these abuses, the Special Rapporteur believes that the practice of torture, though on the decline – particularly in urban areas – remains widespread in China&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:100%;&quot;  &gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:100%;&quot;  &gt;The Special Rapporteur recalls that over the last several years his predecessors have received a significant number of serious allegations related to torture and other forms of ill-treatment in China, which have been submitted to the Government for its comments. These have included a consistent and systematic pattern of torture related to ethnic minorities, particularly Tibetans and Uighurs, political dissidents, human rights defenders, practitioners of Falun Gong, and members of house-church groups. These allegations have been and continue to be documented by international human rights organizations.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:100%;&quot;  &gt;The methods of torture alleged include, among others: beatings; use of electric shock batons; cigarette burns; hooding/blindfolding; guard-instructed or permitted beatings by fellow prisoners; use of handcuffs or ankle fetters for extended periods (including in solitary confinement or secure holding areas), submersion in pits of water or sewage; exposure to conditions of extreme heat or cold, being forced to maintain uncomfortable positions, such as sitting, squatting, lying down, or standing for long periods of time, sometimes with objects held under arms; deprivation of sleep, food or water; prolonged solitary confinement; denial of medical treatment and medication; hard labour; and suspension from overhead fixtures from handcuffs.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:Arial;font-size:100%;&quot;  &gt; On the basis of the information he received during his mission, the Special Rapporteur confirms that many of these methods of torture have been used in China. &quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tortura, perlomeno quella di tipo fisico, è utilizzata prevalentemente negli interrogatori fatti durante la fase di incarcerazione in attesa del processo.&lt;br /&gt;L&#39;uso della tortura in fase di interrogatorio, oltre ad essere moralmente deprecabile, è anche dannosa in merito all&#39;effettivo accertamento della colpevolezza dell&#39;imputato. Wang Zhenchuan, vice-procuratore generale del &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Supreme People’s Procuratorate&lt;/span&gt;, &lt;a href=&quot;http://hrichina.org/public/PDFs/CRF.2.2007/CRF-2007-2_Penalty.pdf&quot;&gt;afferma&lt;/a&gt; che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;nearly every wrongful verdict in recent years relates to illegal interrogation,” and that there were at least 30 cases every year of wrongful convictions attributable to confessions extracted through torture&quot;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Le &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://english.peopledaily.com.cn/200701/08/eng20070108_339026.html&quot;&gt;stime ufficiali&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; fornite dalla Corte Suprema alla stampa cinese relative fino alla fine del 2006 indicano che su 760694 sospetti 759,230 (99.8%) sono stati condannati. Le stesse fonti fanno sapere che la percentuali di condannati è aumentata del 4.3% rispetto all&#39;anno precedente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Ufficialmente l&#39;uso della tortura è vietato in Cina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;La Cina è firmataria della &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Convention_Against_Torture&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Convenzione delle Nazioni Unite Contro la Tortura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; dalla sua nascita nel 1987.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Inoltre, come già detto &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/pena-di-morte-e-sistema-penale-prima.html&quot;&gt;a proposito della pena di morte&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;, il 14 Marzo  2004 il &lt;/span&gt;&lt;i  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;National People’s Congress &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;ha aggiunto&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;i  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;alla costituzione la frase &quot;Lo stato rispetta e salvaguardia i diritti umani&quot;.&lt;br /&gt;Nell&#39;Aprile 2004 &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Shen Yongxiang, il rappresentante dei diritti umani presso il &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Ministero degli Esteri Cinese&lt;/span&gt;, tiene un &lt;a href=&quot;http://www.fmprc.gov.cn/ce/cegv/eng/gjhyfy/hy2002/t85152.htm&quot;&gt;discorso&lt;/a&gt; al &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;National People Congress &lt;/span&gt;indirizzato al presidente in cui afferma che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Civil and political rights are an integral part of human rights.  Comprehensive and objective understanding of civil and political rights is the precondition and basis for the full realization of these rights.&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot;rights and obligations are an inseparable twin. While enjoying rights and freedoms, one should also undertake necessary social responsibilities and obligations according to law, thereby ensuring normal order of the society. Articles 19, 20, 21, 22 and others in the International Covenant on Civil and Political Rights clearly provide that the exercise of freedoms and rights should in no way jeopardize national security, public safety, order and health, and rights and freedoms of others.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;No double standard should be used in the relationship between rights and obligations. That is, while it may be considered legitimate when it comes to requiring its own citizens to fulfill obligations according to law, it is considered &quot;violation of human rights&quot; when other countries require their citizens to do the same.&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot;the realization of civil and political rights is an evolutionary process, just as Rome was not built overnight&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot;provisions of Chinese laws clearly object to and prohibit torture and acts of torture are identified as criminal act. Cases of extorting confession by torture or abuse of inmates, though isolated, are never tolerated by the Chinese Government. Each and every case, whenever surfaced, was seriously dealt with. As state party to the United Nations Convention Against Torture, my government has consistently fulfilled its obligations under the Convention and submitted reports of implementation in time. At the invitation of my government, the Working Group on Arbitrary Detention of the Human Rights Commission has paid many visits to prisons in China and highly appraised the Chinese judiciary for the measures it had taken to ensure fair treatment of inmates.  In December last year, we extended another invitation to the Working Group for a visit to China and reaffirmed our invitation to the new Special Rapporteur on Torture. Allegation by certain western powers that Chinese prisons are fraught with torture is sheer fabrication of their own.&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot;No country is perfect when it comes to human rights situations.  There are both successful experiences and shortfalls in the promotion and protection of civil and political rights. We are open to exchanges and cooperation with all countries on the basis of equality and mutual respect in the field of human rights, so that we can learn from each other and work together to advance the cause of human rights around the world.&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Nonostante gli intenti professati da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Shen Yongxiang, nei primi mesi del 2005 la notizia dell&#39;ennesima esecuzione di persone successivamente scagionate dalle accuse, in questo caso il nome è quello di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;&lt;a href=&quot;http://www.pressinterpreter.org/node/98&quot;&gt;Nie Shubin&lt;/a&gt;, e la notizia della condanna di &lt;a href=&quot;http://www.clb.org.hk/en/node/37587&quot;&gt;Shi Xianglin&lt;/a&gt;, di cui successivamente è stata provata l&#39;innocenza, forniscono il pretesto alla stampa cinese di evidenziare le carenze del sistema giuridico e gli abusi compiuti in fase di interrogatorio, per ottenere una confessione dagli imputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; chiaro che il sistema giudiziario cinese, basato (come quello giapponese) sulla confessione e il &quot;pentimento&quot; dell&#39;imputato, comporta uno svantaggio  ed una maggiore probabilità di abusi e torture proprio per chi viene ingiustamente condannato, e che quindi tenderà a negare quanto più a lungo possibile di aver commesso i fatti a lui imputati, oppure chi viene condannato per reati politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fa notare Nowak in un&#39;&lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/work/publications/nl/nl_pdf/nl_22_3.pdf&quot;&gt;intervista&lt;/a&gt; rilasciata a seguito della sua visita in Cina,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;From the evidence that I’ve received, I would s­ay that for torture in the clas­s­ical s­ens­e, that is­ to extract confes­s­ions­, there are definitely more ins­tances­ in which people s­aid it occurred in pre-trial detention facilities­ or in police lock-ups­. But I am als­o very much concerned about—whether one qualifies­ it as­ torture or inhumane treatment, that’s­ a legal ques­tion—punis­hments­ or what I would call brainwas­hing or breaking the will of a pers­on for the mere fact that people didn’t confes­s­. And this­ is­ not jus­t a ques­tion of pre-trial detention,&lt;br /&gt;it is­ als­o a ques­tion of pos­t-trial or pos­t-conviction s­entencing [in which] people are put under different regimes s­imply becaus­e they didn’t confes­s­—and I’m talking primarily&lt;br /&gt;about political pris­oners­, pris­oners­ of ethnic communities­, etc.&lt;br /&gt;There is­ a very s­trong pres­s­ure, and that is­ actually one of my main concerns­—what I call breaking the will of a pers­on. Even when prior to and during trial people remain s­trong in s­aying, “No, I didn’t do anything wrong, I s­tand behind what I did, I’m not a counterrevolutionary” or “I s­tand behind the Dalai Lama,” after conviction at a certain point they give up and s­ay, “I jus­t want to get out of here.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione della sessantaduesima sessione della &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Commisione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite&lt;/span&gt;, nel Marzo 2006 Nowak presenta la &lt;a href=&quot;http://www.ohchr.org/english/bodies/chr/docs/62chr/ecn4-2006-6-Add6.doc&quot;&gt;versione completa&lt;/a&gt; del suo &lt;a href=&quot;http://www2.ohchr.org/english/issues/torture/rapporteur/visits.htm&quot;&gt;rapporto sulla situazione della tortura&lt;/a&gt; in Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In esso, egli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;welcomes the willingness of the Government to acknowledge the pervasiveness of torture in the criminal justice system and the various efforts undertaken in recent years at the central and provincial levels to combat torture and ill‑treatment.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;In the opinion of the Special Rapporteur, these measures have contributed to a steady decline of torture practices over recent years.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli prosegue evidenziando una serie di dati relativi alle segnalazioni di torture subite all&#39;interno delle carceri cinesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;Since 2000, the Special Rapporteur and his predecessors have reported 314 cases of alleged torture to the Government of China.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;These cases represent well over 1,160 individuals. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;Over the past five years, the Special Rapporteur has received 52 responses from the Government of China relating to a total of 90 cases&quot;.&lt;/span&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Table 1&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Victims of alleged torture&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;  &lt;table class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;margin-left: -48pt; border-collapse: collapse;&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot;&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style=&quot;height: 12.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 5.4pt; width: 180.2pt; height: 12.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;240&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Victims&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 61.2pt; height: 12.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;82&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoHeader&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Percentage&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.95pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 180.2pt; height: 11.95pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;240&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Falun Gong practitioners&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 61.2pt; height: 11.95pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;82&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;66&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.95pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 180.2pt; height: 11.95pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;240&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Uighurs&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 61.2pt; height: 11.95pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;82&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;11&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.25pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 180.2pt; height: 11.25pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;240&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Sex workers&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 61.2pt; height: 11.25pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;82&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.95pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; 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padding: 0cm 5.4pt; width: 180.2pt; height: 23.9pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;240&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Other (persons infected with   HIV/AIDS and members&lt;br /&gt;     of religious groups)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 61.2pt; height: 23.9pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;82&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 12pt;&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Table 2&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Locations of alleged torture&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;  &lt;table class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;margin-left: -31.95pt; border-collapse: collapse;&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot;&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style=&quot;height: 13.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Places&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Percentage&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 13.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoHeader&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Pretrial   detention centres&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;27&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 13.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Re-education through labour   (RTL) camps&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;25&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 13.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Police stations&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;17&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 13.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Psychiatric hospitals (&lt;i&gt;ankang&lt;/i&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 13.65pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Public places&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 13.65pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 27.2pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 178.45pt; height: 27.2pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;238&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoHeader&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Other (police   transit, birth control offices, army&lt;br /&gt;     barracks, private residences)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 63.85pt; height: 27.2pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;85&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;18&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 12pt;&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Table 3&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Typology of alleged perpetrators&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;  &lt;table class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;margin-left: -45.4pt; border-collapse: collapse;&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot;&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style=&quot;height: 11.85pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 11.85pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Perpetrators&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 11.85pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Percentage&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.15pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoHeader&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Police and other   public security officers&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;47&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.15pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;RTL staff&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;21&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.15pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Prison staff&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;13&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 10.55pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 10.55pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Pretrial detention centre   staff&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 10.55pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 11.15pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium 1pt; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Psychiatric hospital (&lt;i&gt;ankang&lt;/i&gt;)   staff&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid none none; border-color: -moz-use-text-color windowtext -moz-use-text-color -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt medium medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 11.15pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=&quot;height: 22.35pt;&quot;&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 9pt; width: 170.15pt; height: 22.35pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;227&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Fellow prisoners at the   instigation or acquiescence of&lt;br /&gt;     detention facility staff&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style=&quot;border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 9pt; width: 62.9pt; height: 22.35pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;84&quot;&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 34pt; text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div  align=&quot;center&quot; style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;C&#39;è da chiedersi, a questo punto, come sia possibile, visto che la costituzione e le leggi cinesi vietano espressamente l&#39;uso della tortura, che tale pratica venga utilizzata, se non in maniera sistematica, comunque in maniera estesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nowak propone una serie di fattori che nella pratica fanno sì che la tortura venga utilizzata come metodo di interrogatorio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;Many factors contribute to the continuing practice of torture in &lt;st1:place st=&quot;on&quot;&gt;&lt;st1:country-region st=&quot;on&quot;&gt;China&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;They include rules of evidence that create incentives for interrogators to obtain confessions through torture, the excessive length of time that criminal suspects are held in police custody without judicial control, the absence of a legal culture based on the presumption of innocence (including the absence of an effective right to remain silent), and restricted rights and access of defence counsel.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;The situation is aggravated by the lack of self-generating and/or self-sustaining social and political institutions including:&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;a free and investigatory press, citizen-based independent human rights monitoring organizations, independent commissions visiting places of detention,&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;and independent, fair and accessible courts and prosecutors&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;While the basic conditions in the detention facilities seem to be generally satisfactory, the Special Rapporteur was struck by the strictness of prison discipline and a palpable level of fear and self-censorship when talking to detainees.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;            &lt;/span&gt;The criminal justice system and its strong focus on admission of culpability, confessions and re-education is particularly disturbing in relation to political crimes and the administrative detention system of “Re-education through Labour”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nowak esamina le leggi vigenti in Cina a tutela dei detenuti, per cercare di capire quali eventuali falle legislative o possibili interpretazioni possano inficiare la corretta applicazione di tali leggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;While there is no explicit definition of torture in Chinese domestic legislation, basic elements of the definition of torture under CAT are reflected in several provisions of the &lt;span style=&quot;&quot;&gt;Criminal Law&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;(CL)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt; which prohibit:&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;extortion of a confession under torture by a judicial officer (&lt;i&gt;xingxun bigong&lt;/i&gt;)&lt;i&gt; &lt;/i&gt;(art. 247); extraction of testimony by the use of force by a judicial officer (&lt;i&gt;baoli quzheng&lt;/i&gt;) (art. 247); physical abuse of inmates as well as instigation of detainee‑on‑detainee violence by a policeman or other officer of an institution of confinement like a prison, a detention house or a custody house (art. 248).&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;The &lt;span style=&quot;&quot;&gt;CL &lt;/span&gt;also lists several other offences related to the prohibition of torture and other forms of ill-treatment.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito agli articoli della Legge Criminale riportati sopra, una delle falle di cui si scriveva è quella relativa alla figura del &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Judicial Officer, &lt;/span&gt;che l&#39;articolo 94 della stessa Legge Criminale definisce come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;persons who exercise the functions of investigation, prosecution, adjudication and supervision or control”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tale definizione, come fa notare Nowak, lascia spazio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;for uncertainty as to whether those hired temporarily, or seconded from non-judicial departments to assist in criminal investigations can be prosecuted for these offences&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, prosegue Nowak,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;, the &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;Public Security Organs Regulations on Pursuing Responsibility for Policemen’s Errors in Implementing the Law&lt;span style=&quot;&quot;&gt; and other regulations stipulate that “responsibility for ‘errors’, including forcing confessions (&lt;i&gt;bigong&lt;/i&gt;) or testimony, will not be pursued where the law is unclear or judicial interpretations inconsistent; where the errors are made as a result of unforeseen or irresistible reasons; where the policeman was carrying out an order from a superior; or where the policeman was handling a case according to regulations on cooperation with other units”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Quindi un ufficiale non è perseguibile di abuso d&#39;ufficio durante interrogatori se dimostra di ubbidire ad ordini superiori o per &quot;ragioni irresistibili&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Nowak prosegue commentando un altro articolo della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;&quot;  &gt;Legge di Procedura Criminale &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;relativa alla tortura:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;Article 43 of the &lt;span style=&quot;&quot;&gt;CPL&lt;/span&gt; stipulates that “it shall be strictly forbidden to extort confessions by torture and to collect evidence by threat, enticement, deceit or other unlawful means”.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;However, the CPL does not explicitly prohibit the use of confessions extracted through torture as evidence before the courts as required by article 15 of CAT.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;In the &lt;span style=&quot;&quot;&gt;Decision on Specific Issues in the Implementation of the CPL&lt;/span&gt; of &lt;st1:date year=&quot;1998&quot; day=&quot;8&quot; month=&quot;9&quot; st=&quot;on&quot;&gt;8 September 1998&lt;/st1:date&gt;, the SPC held that confessions under torture could not become the basis for determining a case (&lt;i&gt;buneng zuowi ding’an de genju&lt;/i&gt;).&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;In the &lt;span style=&quot;&quot;&gt;Rules on implementing the CPL&lt;/span&gt;, of &lt;st1:date year=&quot;1999&quot; day=&quot;18&quot; month=&quot;1&quot; st=&quot;on&quot;&gt;18 January  1999&lt;/st1:date&gt;, the Supreme People’s Court held:&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;“Criminal suspects’ confessions, victims’ statements, and witness testimonies collected through torture to extract a confession (&lt;i&gt;xingxun bigong&lt;/i&gt;), or threats, enticement, cheating and other illegal methods cannot become the basis for a criminal charge (&lt;i&gt;buneng zuowei zhikong fanzui de genzhu&lt;/i&gt;)”.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;Therefore, while such confessions shall not form the basis for charges and convictions, the SPC decision does not exclude their admissibility in judicial proceedings.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;Further, the SPC Rules are only binding for judicial organs and do not apply to administrative organs.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;font-size:100%;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot; &gt;Quindi, seppure le confessioni estratte sotto tortura non possano essere usate come base dell&#39;imputazione, è comunque consentito (poichè non altrimenti definito dalla legge) portarle in tribunale come prove o quantomeno indizi, anche perché&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoEndnoteText&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;in &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;judicial &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;practice&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;, due to the fact that a verbal affidavit is not just a kind of evidence, but is also often used as an important &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;lead to&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt; further evidence, verbal confessions &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;have&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt; become irreplaceabl&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt; evidence.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;Added to &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;that&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;, the&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;re is the &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;traditional view&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt; that&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt; ‘no verbal confession then no recorded case’, and &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;that &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;‘verbal confessions a&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;re king &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;evidence’.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;Some judiciary personnel have formed the view that verbal confessions &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;are the best&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;This &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;results in an investigative approach centred round &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;confessions &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;as evidence.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;It &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;urges investigators to use any means possible in order to obtain a verbal confession from a suspect.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;That&lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt; motive &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;easily leads to &lt;/span&gt;&lt;span  lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;color:black;&quot;&gt;the use of torture.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Il rapporto di Nowak si conclude descrivendo la situazione di alcuni casi individuali di carcerati personalmente intervistati. Tra questi anche personaggi &quot;celebri&quot; quali &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Gao_Zhisheng&quot;&gt;Gao Zhisheng&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Rebiya_Kadeer&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot;  style=&quot;font-size:12;&quot;&gt;Rebiya Kadeer&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. (A proposito di testimonianze individuali, sul sito di Human Right in China è possibile, per chi interessato, trovare anche un &lt;a href=&quot;http://hrichina.org/public/PDFs/CRF.2.2007/CRF-2007-2_Tibetan.pdf&quot;&gt;resoconto&lt;/a&gt; dell&#39;attivista tibetano Tenzin Tsundue, di cui si è già parlato in un &lt;a href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/ripercorrere-le-tappe-della-crisi-in.html&quot;&gt;precedente post&lt;/a&gt;, in merito al suo &quot;soggiorno&quot; presso le carceri cinesi.)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Nowak elenca una serie di raccomandazioni al governo cinese, molto interessanti e reperibili direttamente dal documento originale già linkato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Nel Febbraio 2008 è stato pubblicato un &lt;a href=&quot;http://daccessdds.un.org/doc/UNDOC/GEN/G08/106/95/PDF/G0810695.pdf?OpenElement&quot;&gt;aggiornamento&lt;/a&gt; sui progressi compiuti nel frattempo e sui passi che ancora devono essere fatti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;  style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Una cosa che mi sembra utile evidenziare è che le motivazioni addotte dal governo cinese in merito all&#39;uso della tortura sono curiosamente simili a quelle utilizzate dal governo americano.&lt;br /&gt;La Cina giustifica l&#39;uso della tortura nei casi che riguardano terroristi, separatisti, o comunque di persone che rappresentano un pericolo per la stabilità della Cina. Allo stesso modo, è &lt;a href=&quot;http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/acom/04apr3/2828ricotortur.htm&quot;&gt;notizia recente&lt;/a&gt; che il Dipartimento di Giustizia americano non esclude che i servizi segreti U.S.A. possano utilizzare metodi di interrogatorio proibiti dal diritto internazionale.&lt;br /&gt;Sembra essere l&#39;ennesimo caso da cui si constata che in epoca di globalizzazione le azioni di ogni singolo stato influenzano quelle degli altri stati. Per quanto auspicabile, non credo sarà possibile correggere le falle legislative che possono portare, tramite interpretazioni distorte, all&#39;utilizzo di metodi di tortura, fino a che i paesi che, loro malgrado, sono posti a riferimento degli altri continuano a sfruttare simili interpretazioni per simili fini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;Inoltre c&#39;è da segnalare che, almeno secondo il governo cinese, l&#39;inasprimento delle pene e il maggior numero di condanne registrato negli ultimi anni, insieme alla &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.duihua.org/outreach/tests/testimonies/test_2006_CECC_oral.htm&quot;&gt;minor collaborazione&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; con gli enti internazionali che si occupano di tali problematiche, è da collegare, oltre che all&#39;aumento e alla maggior organizzazione dei gruppi criminali (anche questa conseguenza della globalizzazione) al pericolo reale o percepito di trovarsi davanti al rischio di una &quot;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Color_revolution&quot;&gt;rivoluzione colorata&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt;&quot; organizzata da organi &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/National_Endowment_for_Democracy&quot;&gt;appartenenti&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; o &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Soros_Foundation&quot;&gt;facenti riferimento&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; a potenze straniere che sfruttando gruppi di oppositori del regime possano minare la stabilità dello stato e del governo cinese. Gli accadimenti recenti in Tibet e Xinjiang non fanno altro che &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.cecc.gov/pages/annualRpt/annualRpt06/FullReport.php&quot;&gt;rafforzare&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; questa &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: times new roman;&quot; href=&quot;http://www.duihua.org/work/publications/nl/nl_pdf/nl_25_2.pdf&quot;&gt;convinzione&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:times new roman;&quot;&gt; del PCC, paranoica o meno che sia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Rebiya_Kadeer&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/tortura-e-sistema-penale-seconda-parte.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-4469320073356460719</guid><pubDate>Wed, 23 Apr 2008 10:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T01:50:42.443+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bbc</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cavalera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">financial times</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giappone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">india</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">poll</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sondaggio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sud korea</category><title>Poll Wars</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Questo post è tratto da un commento che ho postato ieri (22/04) sul &lt;a href=&quot;http://lanostracina.corriere.it/2008/04/inflazione_ogm_e_tibet.html&quot;&gt;blog di Cavalera&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Mi sembra un argomento interessante e quindi lo ripropongo qui in versione ampliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente sono stati pubblicati 2 sondaggi dal tema simile, su due importanti media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Financial Times &lt;a href=&quot;http://www.ft.com/cms/s/0/89261466-0a79-11dd-b5b1-0000779fd2ac,dwp_uuid=9c33700c-4c86-11da-89df-0000779e2340.html?nclick_check=1&quot;&gt;ha pubblicato&lt;/a&gt; il 15 aprile un sondaggio relativo alla percezione degli abitanti dei maggiori paesi europei rispetto al paese che più rappresenterebbe una minaccia alla stabilità globale. Le scelte possibili si limitano a tre paesi, Cina, U.S.A. e Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati sono riassunti da questa tabella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjO6L9sjI68Ph0Nby2WBs70MnCLDmH4_PI2CbMeh_qYEYTEH7h2ycQbapSIWKhTEzsrp3I_xHbisrncjeMfMfyV7-Z8Blb7pi7Mb2r4qDntAPK0zwV_i2jEvb7SuvEsZtPPFPpMcC0P0fAo/s1600-h/ftpoll.gif&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5192382065072512930&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 295px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px&quot; height=&quot;249&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjO6L9sjI68Ph0Nby2WBs70MnCLDmH4_PI2CbMeh_qYEYTEH7h2ycQbapSIWKhTEzsrp3I_xHbisrncjeMfMfyV7-Z8Blb7pi7Mb2r4qDntAPK0zwV_i2jEvb7SuvEsZtPPFPpMcC0P0fAo/s320/ftpoll.gif&quot; width=&quot;275&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da tale grafico si evince che Italia in primis, poi Francia e Germania vedono la Cina come la principale minaccia alla stabilità globale, molto più che l&#39;Iran, per esempio. Il sondaggio è stato somministrato tra il 27 marzo e l&#39;8 aprile, quindi è probabile che gli alti livelli negativi raggiunti dalla Cina siano attribuibili all&#39;esposizione da parte dei media della Cina dopo i fatti in Tibet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 3 Aprile la BBC aveva &lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7324337.stm&quot;&gt;pubblicato&lt;/a&gt; (via &lt;a href=&quot;http://www.blackandwhitecat.org/2008/04/15/chinas-influence/&quot;&gt;&lt;em&gt;black and white cat&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;) un sondaggio relativo alla percezione che gli abitanti di svariati paesi hanno rispetto all&#39;influenza più o meno positiva di altrettanti paesi.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0t_dGe7CZ_7e5C5BUFxWY0gRUIvdODQQpYsxqtBMLYXphUNfqoowVg4iejP81PHs8bjPiyjPUDw612ti47w2M0Um_CpPuWiJfEJKqGVPY_i5jQNfBnpDHq3nQXNiNLCfbsB1mMDSJAf7M/s1600-h/bbcgeneral.gif&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5192393429555978162&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0t_dGe7CZ_7e5C5BUFxWY0gRUIvdODQQpYsxqtBMLYXphUNfqoowVg4iejP81PHs8bjPiyjPUDw612ti47w2M0Um_CpPuWiJfEJKqGVPY_i5jQNfBnpDHq3nQXNiNLCfbsB1mMDSJAf7M/s320/bbcgeneral.gif&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Seppure il titolo dell&#39;articolo può sembrare fuorviante (perché intitolarlo &quot;&lt;em&gt;World views US &#39;more positively&#39;&lt;/em&gt; &quot; quando il sondaggio riguarda molti paesi e non solo gli U.S.A., che comunque si piazzano agli ultimi posti in classifica seguiti solo da Pakistan, Iran e Israele?), in realtà esso è un riferimento al precedente simile sondaggio pubblicato sempre dalla BBC a Gennaio 2007 e intitolato &quot;&lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/6286755.stm&quot;&gt;&lt;em&gt;View of US&#39;s global role &#39;worse&#39; &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analizzando nel dettaglio il sondaggio (&lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/1/shared/bsp/hi/pdfs/02_04_08_globalview.pdf&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; si scarica la versione completa in PDF) si possono evidenziare risultati che forse contraddicono l&#39;opinione comune che qui in Italia (vedi sondaggio del FT) si ha della Cina e degli altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Focalizzandosi sui paesi più importanti del continente asiatico, si evince che: &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;L&#39;influenza del Giappone è vista positivamente dal 56% della popolazione mondiale e negativamente dal 21%.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Bisogna evidenziare che i paesi che maggiormente vedono l&#39;influenza giapponese negativamente sono i &quot;vicini&quot; Cina (55%) e S.Korea (52%). Gli indiani sembrano scarsamente interessanti al Giappone, in quanto solo il 26% né da un giudizio positivo e il 9% negativo. &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;La Cina è vista positivamente dal 47% della popolazione mondiale e negativamente dal 32%.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Gli indiani che vedono l&#39;influenza cinese negativamente sono &quot;solo&quot; il 18% (contro un 22% che la vede positivamente)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo caso sono i vicini giapponesi (59%) e sudkoreani (50%) ad esprimere i giudizi più negativi, seguiti, come già rilevato dal FT, da Germania (59%), Turchia (58%) U.S.A. e altri paesi europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Black and White Cat&lt;/em&gt; fa notare che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Europeans and North Americans have a much more negative view of China than Africans, Latin Americans and Asians. Europeans and North Americans might want to bear this in mind when they talk about the “international community.” What they really mean is the North American and European community - in other words, NATO and its allies.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un&#39;altro dato interessante è che il numero di koreani che vedono l&#39;influenza cinese negativamente è grosso modo simile a quello dei koreani che vedono l&#39;influenza giapponese negativamente (quest&#39;ultimo dato è leggermente più alto). &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;L&#39;India è vista positivamente dal 42% della popolazione mondiale e negativamente dal 28%. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nessun paese tra quelli trattati nel sondaggio ha una visione drasticamente negativa dell&#39;influenza indiana. Il paese i cui abitanti hanno un peggior rapporto con l&#39;India sembrano essere l&#39;Egitto (44%) seguito dalla Turchia (41%) e dai Filippini (38%). Credo sia importante far notare che i cittadini pachistani non sono stati interpellati in merito al sondaggio. Tutto sommato l&#39;India sembra non essere ancora al centro dei pensieri dei cittadini del mondo, in quanto sia la percentuale che ne attribuisce un&#39;influenza positiva sia quella che ne attribuisce un&#39;influenza negativa rimangono a livelli relativamente bassi. &lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il 30% dei cinesi ha un&#39;opinione negativa dell&#39;influenza indiana. Nonostante i recenti tentativi dell&#39;amministrazione U.S.A. di allearsi idealmente con l&#39;India in funzione di un contenimento anticinese, la percentuale di cinesi che vede l&#39;India positivamente è passata dal 37% al 45%. L&#39;11% dei giapponesi ha una visione negativa dell&#39;influenza indiana (contro il 34% di &quot;positivi&quot;).&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Altre considerazioni possono essere fatte relativamente alla percezione dei principali paesi asiatici rispetto ai paesi &quot;occidentali&quot;, si scopre che, per esempio:&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;-i giapponesi vedono l&#39;influenza degli U.S.A. nel mondo per il 21% positivamente e per il 38% negativamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-gli indiani per il 18% positivamente e per il 24% negativamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-i cinesi per il 38% positivamente e per il 46% negativamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In riferimento alla presunta ostilità cinese verso l&#39; &quot;Occidente&quot; (quindi U.S.A. ed Europa), di cui i media parlano molto in questi giorni, in riferimento ai boicottaggi contro Carre-four e al montante nazionalismo cinese, si può notare che i cinesi riguardo l&#39;influenza degli U.S.A. nel mondo, come si evince dai dati sopra riportati, tutto sommato ne hanno una visione più positiva della maggior parte degli altri paesi.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l&#39;influenza dell&#39;Europa, ne hanno una opinione positiva il 62% dei cinesi ( contro il 22% degli indiani) e negativa il 16% (esattamente come gli indiani).&lt;br /&gt;Ovviamente c&#39;è da sottolineare che tali dati sono stati raccolti prima dei recenti scontri in Tibet e della conseguente guerra mediatica tra Cina ed &quot;Occidente&quot;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;In generale si può notare che i cinesi pur vivendo in uno stato in cui i media sono controllati e dove non è garantita la libertà di espressione (o forse altri direbbero che è proprio questa la causa) tendono ad avere in maggioranza opinioni ben definite riguardo agli altri paesi, indipendentemente dal fatto che queste siano positive o meno. Gli indiani invece sembrano meno propensi ad esprimere opinioni nette, preferendo spesso non rispondere o mantenersi neutrali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per curiosità, sempre a proposito di Europa, il 66% degli italiani ne ha una visione positiva e il 17% negativa..più dei cinesi (16%)... &lt;/p&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/poll-wars.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjO6L9sjI68Ph0Nby2WBs70MnCLDmH4_PI2CbMeh_qYEYTEH7h2ycQbapSIWKhTEzsrp3I_xHbisrncjeMfMfyV7-Z8Blb7pi7Mb2r4qDntAPK0zwV_i2jEvb7SuvEsZtPPFPpMcC0P0fAo/s72-c/ftpoll.gif" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-7827011404208925184</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 10:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-01T17:12:29.621+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amnesty International</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Chen Xingliang</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Deng Xiaoping</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dui Hua</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gao Jinghong</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Manfred Novak</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pena di morte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Qiu Xinglong</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sistema penale</category><title>Pena di morte e sistema penale - prima parte</title><description>&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Qualche giorno fa molti giornali hanno riportato la notizia della pubblicazione del &lt;a href=&quot;http://www.amnesty.org/en/library/asset/ACT50/001/2008/en/b43a1e5a-ffea-11dc-b092-bdb020617d3d/act500012008eng.html#1.Table%20of%20contents%7Coutline&quot;&gt;rapporto di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Amnesty International&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.amnesty.it/campagne/pena_di_morte/temi/?page=temi&quot;&gt;qui la versione in Italiano&lt;/a&gt;) sulle sentenze di pena di morte ed esecuzioni nel mondo durante il 2007.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Ovviamente anche questa volta i giornalisti e gli editori non hanno sprecato i soliti titoli sensazionalistici e le imprecisazioni, per cui il lettore alla fine ne esce con scarse conoscenze rispetto all&#39;oggetto trattato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;La maggior parte degli articoli hanno titoli quali &quot;&lt;a href=&quot;http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=4311&amp;amp;Itemid=60&quot;&gt;Cina: eseguite 22 condanne a morte al giorno&lt;/a&gt;&quot; (&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Nuova Agenzia Radicale&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;), &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=254800&quot;&gt;«La Cina esegue 22 condanne a morte in media al giorno»&lt;/a&gt;&quot; (&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;il Giornale&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;), &quot;&lt;a href=&quot;http://radicali.radicalparty.org/view.php?id=120663&quot;&gt;Pena capitale, primato alla Cina Le esecuzioni sono 22 al giorno&lt;/a&gt;&quot; (&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Corriere&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Della Sera&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;La Cina è l&#39;unico paese citato nei titoli (il report di AI riguarda tutti i paesi in cui è in vigore la pena di morte), e sono riportate le dichiarazioni di Kate Allen di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Amnesty International UK&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; ( a cui si attribuisce anche la frase relativa alle 22 condanne al giorno) che assegna la &quot;medaglia d&#39;oro&quot; alla Cina. Nessuno riporta che il numero di sentenze di morte pro capite è molto maggiore in altri paesi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot; Saudi Arabia had the highest number of executions per capita, followed by Iran and Libya.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Tra l&#39;altro l&#39;Arabia Saudita e l&#39;Iran, sono due dei tre (insieme allo Yemen) paesi in cui sono state eseguite sentenze di morte su minori, ma evidentemente tali  paesi non fanno &quot;notizia&quot; tanto quanto la Cina, e questo basta per non riportare tale informazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;In realtà, leggendo il corpo dell&#39;articolo (cosa che probabilmente la maggioranza dei lettori non fa) si evince che il numero di esecuzioni che è possibile ricavare dai dati ufficiali è di &lt;strong&gt;almeno&lt;/strong&gt; 470 esecuzioni eseguite nel corso del 2007. Tale informazione, che poi dovrebbe essere &quot;la notizia&quot;, essendo la cifra ufficialmente riportata nel report di &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Amnesty International&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;, non è neanche menzionata nell&#39;articolo de &quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Il Giornale&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Proseguendo la lettura dei giornali, si evince che il numero di 22 esecuzioni al giorno è il risultato di 8000 (esecuzioni nel 2007)/365(giorni dell&#39;anno).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;L&#39;unico articolo che correttamente riporta che la stima del numero di esecuzioni non proviene direttamente da &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Amnesty International&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; ma dalla &lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/&quot;&gt;&lt;em&gt;Dui Hua Foundation&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e che in realtà la cifra stimata non è di 8.000 ma di 6.000 è quello del Corriere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Riporto il passo in questione dal rapporto di Amnesty:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&quot;In 2007 470 executions were recorded by AI, but this number is based on public reports available and serves as an absolute minimum. The US-based organization “&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Dui Hua Foundation&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;” estimates that 6,000 people were executed last year based on figures obtained from local officials.&quot;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Quindi la cifra di 22 esecuzioni al giorno non ha assolutamente alcun riscontro, tutt&#39;al più si sarebbe dovuto scrivere 16 (6000/365).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Ovviamente quanto scritto non sminuisce assolutamente la gravità delle informazioni riportate nel rapporto di Amnesty International (e dei numeri forniti da &lt;em&gt;Dui Hua&lt;/em&gt;), ma evidenzia per l&#39;ennesima volta il modo assolutamente impreciso, slegato dai dati reali e sensazionalistico dell&#39;approccio dei giornalisti nei confronti della Cina.&lt;br /&gt;Inoltre per quanto possa sembrare un errore di poco conto, praticamente ininfluente, continuando la lettura forse il lettore si accorgerà che esaminando la questione della pena di morte in Cina più nel dettaglio è tanto importante quanto difficile avere una stima quanto più precisa possibile, anche per poter verificare l&#39;efficacia delle nuove leggi. Una differenza di 2000 morti in una stima del  genere  rischia di falsificare e compromettere un&#39;analisi delle tendenze relative a tale fenomeno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;A mio parere però il danno maggiore è  chepresentando la notizia  in tal modo si perde completamente il senso e la gravità di tale rapporto. Si preferisce non approfondire la questione per esaminarne cause e possibili sviluppi futuri, ma piuttosto strumentalizzare ed esagerare (quando tra l&#39;altro non ce ne sarebbe alcun bisogno!) la notizia, in perfetto stile &lt;em&gt;Xinhua&lt;/em&gt;, &lt;span style=&quot;&quot;&gt;per cui l&#39;unico uso che se ne fa è quello a pretesto per un pò di &lt;/span&gt;&lt;em&gt;China Bashing.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;La &quot;Nuova Cina&quot;, dalla sua nascita nel 1949, ha sempre e largamente utilizzato la pena capitale, anche e soprattutto a scopo dimostrativo come mezzo di (supposta) deterrenza.&lt;br /&gt;I dati e i numeri sul numero di sentenze di morte eseguiti sono sempre stati considerati segreti di stato. Cito da &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;&quot;&lt;a href=&quot;http://hrichina.org/public/PDFs/CRF.2.2007/CRF-2007-2_Mystery.pdf&quot;&gt;The Mistery of China&#39;s Death Penalty Figures&lt;/a&gt;&quot; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;pubblicato da &lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Human_Rights_in_China_%28organization%29&quot;&gt;Human Rights In China&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liu Renwen, &quot;professor of the &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;National Institute of Law&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; at the &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Chinese Academy of&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Social Sciences&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;, [...] explained that&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;since 1949, the number of executions in mainland China&lt;br /&gt;has always been a mystery, because the Supreme People’s Court has never disclosed any&lt;br /&gt;detailed figures. During the founding of the PRC, executions were an important means&lt;br /&gt;of consolidating authority under the severe political challenges faced by Red China.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso articolo afferma che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A report entitled, “&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Historical and Political Movements since the Founding of the People’s Republic&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;,” edited by the &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Party History Research Center&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; of the &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Chinese Communist Party Central Committee&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; and three other departments in 1996, says that in the campaign to suppress counterrevolutionaries, conducted in two phases from early 1949 to 1952, some 1,576,100&lt;br /&gt;counterrevolutionaries were struck down, and more than 873,600 were executed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo da queste agghiaccianti statistiche di circa 220000 esecuzioni all&#39;anno di media, raggiunte dopo la fine della guerra civile e la conseguente supremazia del PCC, si era gradualmente arrivati, tra alti e bassi, passando attraverso le carestie del &quot;grande balzo in avanti&quot; e le repressioni della &quot;rivoluzione culturale&quot;, all&#39;inizio degli anni ottanta, in cui le stime a riguardo si aggirano sulle 1000-2000 esecuzioni annue (stima di &lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/work/publications/nl/nl_pdf/nl_26_2.pdf&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Dialogue&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell&#39;Inverno 2007 della &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Dui Hua Foundation&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1980, al  fine di punire  con maggior severità crimini  gravi quali  omicidio,  stupro, traffico di droga  e  rapina, il potere di  emettere  sentenze  capitali  viene  delegato  dalla &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Supreme&#39;s People Court&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; alle &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;Higher People&#39;s Courts&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;, che sono le corti provinciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale provvedimento si combina all&#39;effetto della prima campagna anti-crimine &quot;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;strike hard&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot; lanciata da Deng Xiaoping nel 1983. In relazione a ciò, nello stesso anno una decisione dello &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;standing commitee&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;, organo ristretto del comitato centrale del &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-size:100%;&quot; &gt;National People Congress&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;, dispone perchè le corti puniscano con la pena di morte se in presenza di non meglio specificati &quot;other serious endangerment of public security&quot;, definizione che lascia ampio spazio all&#39;interpretazione ed alla discrezione dei giudici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Statistiche fornite dalla stampa ufficiale cinese, riportate da HRiC, mostrano che durante questa prima campagna furono emesse circa 24000 sentenze di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente dure campagne &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;strike hard&lt;/span&gt;&quot; vengono lanciate nel 1996, 2001 e 2004. Spesso oltre ai criminali comuni colpevoli di reati gravi e ai recidivi, nel mirino delle campagne entrano anche capi e membri di sette religiose considerate sovversive. Dalla fine degli anni &#39;90 si registra un forte incremento di pene capitali inflitte a individui accusati di appartenere ad organizzazioni separatiste e/o terroristiche basate nella Regione Autonoma del Xinjiang.&lt;br /&gt;Inoltre, gradualmente il numero di reati perseguibili di pena di morte aumentano progressivamente, passando dai 28 elencati dal Codice Criminale del 1980 (in cui si legge che &quot;the death penalty is only to be applied to criminal elements who commit the most heinous crimes&quot; ai 68 attuali(da                                                 &lt;span class=&quot;title_content&quot;&gt;&quot;&lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://iso.hrichina.org/public/contents/article?revision_id=2620&amp;amp;item_id=2619&quot;&gt;Chinese critiques of the ultimate penalty&lt;/a&gt;&quot;, sempre pubblicato da HRiC&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul type=&quot;square&quot;&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Armed robbery and kidnapping&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Arson&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Assault&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Assaulting a police officer&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Attempted murder&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Bigamy&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Blackmail&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Brothel-keeping&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Burglary&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Causing explosions&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Causing injury&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Causing death through torture&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Corruption&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Counterrevolutionary sabotage&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Destroying public electricity installations&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Destroying or causing damage to public or private property&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Disturbing citizens&#39; lives, looting property, undermining public&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;transportation order&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Drug trafficking&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Embezzlement&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Forgery&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Fraud&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Gambling&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Gun running&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Habitual theft&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Harboring a murderer&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Highway robbery&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Hooliganism&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Illegally possessing firearms&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Illegally manufacturing weapons&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Illegally selling firearms&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Illegally brewing and selling toxic and harmful goods resulting in death&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Illegally possessing or selling ammunition&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Kidnapping&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Killing a tiger&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Manslaughter&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Misappropriation of public funds&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Murder&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Organizing pornography rings&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Pimping&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Poisoning livestock&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Profiteering&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Publishing pornography&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Rape&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Robbery&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Sabotage&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Selling fake invoices&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Selling two giant panda skins&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Selling fake birth control certificates&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Selling false sterilization certificates&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Selling counterfeit money&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Seriously disrupting public order&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Smuggling cigarettes into China&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Smuggling cars into China&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Speculation&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Stealing weapons&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Stealing or dealing in national treasures or cultural relics&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Taking bribes&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Tax fraud&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Tax evasion&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Theft&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Theft of cows, goats, camels and horses&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Trading in slaves&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Trafficking in women or children&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Train robbery&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Violence&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;E&#39; da precisare comunque che 4 dei reati elencati sopra (omicidio, assalto aggravato,  rapina e traffico di droga) rappresentano più del 90% delle sentenze di morte.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;A causa delle sentenze di morte gestite dalle corti provinciali, ed a causa delle campagne anticrimine,&lt;br /&gt;il numero stimato di esecuzioni annue raggiunge negli anni &#39;90 quota 10000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come riferito sempre in &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Chinese critiques of the ultimate penalty&lt;/span&gt;&quot;,  a partire perlomeno  dagli  anni &#39;90  le  voci critiche cinesi a riguardo della pena di morte si fanno sentire sulla stampa specializzata cinese sempre più forti e numerose:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&quot;the use of the death penalty has been the subject of consistent criticism in legal journals and books published in China throughout the 1990s [...] Debate and criticism has focussed on topics including the constant expansion of the list of crimes punishable by execution and the anomalies this has created in legally-prescribed punishments. In particular, the increasing use of the death penalty for economic crimes has been widely challenged. There has also been criticism of the lack of legal safeguards and the bypassing of established procedure, which leave defendants vulnerable to abuse and increase the likelihood of miscarriages of justice. The resort to periodic crackdowns like the current campaign, with executions on a massive scale, has also been criticized for subjecting an immature criminal justice system to pressures it is ill-equipped to withstand. Commentators have also questioned whether the leadership&#39;s stated goal of &quot;stability&quot; is really served by this destabilizing judicial roller-coaster.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;The death penalty is not a miracle cure for economic and financial crimes. Since the introduction of the death penalty for certain economic crimes, there has been no reversal of the spiralling trend of economic crime.... Relying on the death penalty is no way to curb these crimes.... primarily because economic crimes emerge from economic, political, legal and other factors.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell&#39;Aprile del 2000 l&#39;Istituto di Legge di Pechino organizza un dibattito sulla &quot;moralità della pena di morte&quot;. Nel Dicembre dello stesso anno&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt; si tiene un simposio internazionale sulla pena di morte&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;, organizzato in collaborazione tra l&#39; &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Institute of Legal Studies&lt;/span&gt; &quot; dell&#39;Accademia Cinese di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Social Sciences&lt;/span&gt;, il &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Danish Centre for Human Rights&lt;/span&gt; e l&#39; Università di Xiangtan (Hunan).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi avanti nella direzione del cercare di limitare in numero di sentenze di morte eseguite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dallo slogan &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Strike Hard&lt;/span&gt;&quot; si è passati a “&lt;a style=&quot;font-style: italic;&quot; href=&quot;http://www.duihua.org/work/publications/nl/nl_pdf/nl_26_2.pdf&quot;&gt;kill rarely and kill carefully&lt;/a&gt;” (&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;shao sha, shen sha&lt;/span&gt;), nel cui spirito sono state compiute importanti modifiche al sistema penale cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Marzo2004 il NPC votò per un emendamento della costituzione per includere una clausola che afferma che “the state shall respect and protect human rights”.&lt;br /&gt;Nel Dicembre 2005 la &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Supreme People&#39;s Court&lt;/span&gt; e il &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Supreme People&#39;s Procuratorate &lt;/span&gt;pubblicano un documento intitotato &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Notice on Improving Work on  &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Open Trial for Second Instance &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Cases with Death Sentences&lt;/span&gt;, a cui seguono diversi altri documenti simili, fino ad arrivare nell&#39;Ottobre 2006 (in vigore da Gennaio 2007) all&#39;emendamento dell&#39; &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Organic  Law  of  the  People  Court&lt;/span&gt;&quot; per cui, dopo più di 20 anni, due decenni in cui le stime sulla pena di morte hanno raggiunto picchi altissimi, la Supreme People&#39;s Court riacquista il potere di scrutinare tutte le decisioni delle corti provinciali a proposito di sentenze capitali (perlomeno quello con esecuzione immediata, &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;sixing liji zhixing&quot;, &lt;/span&gt;mentre non vengono contemplate le sentenze del tipo &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;sixing huanqi liangnian zhixing&lt;/span&gt;&quot;, per cui se l&#39;imputato condannato alla pena di morte non commette ulteriori reati nei due anni successivi alla condanna, essa viene automaticamente trasformata in ergastolo, con possibili ulteriori riduzioni di pena). Questa riforma della pena di morte viene accolta molto positivamente dagli organi specializzati ed è perlomeno potenzialmente decisiva per una seria diminuzione del numero di esecuzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come afferma il titolo stesso del già citato articolo pubblicato su &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Dialogue&lt;/span&gt; dell&#39; Inverno 2007,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Death Penalty Reform Should Bring Drop in Chinese Executions&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Restoration of SPC authority over the ratification of death sentences had been under&lt;br /&gt;consideration since the late 1990s. Proponents have argued that permitting provincial&lt;br /&gt;courts to handle both the appellate and review processes created too many opportunities&lt;br /&gt;for wrongful convictions and resulted in inconsistent application of capital punishment&lt;br /&gt;in China&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;With the changes to the law governing its courts, China’s machinery of death will finally be placed under the supervision of a single authority.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;China is unlikely to abolish the death penalty anytime soon, but it&lt;br /&gt;should be possible to cut the rate of execution significantly over the next several years.&lt;br /&gt;The international community should support China’s legal reformers for taking steps&lt;br /&gt;that could result in large reductions in the number of executions in that country.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;There is no question that restoringthe SPC’s authority to review death sentences is intended to sharply reduce the rate of executions in China.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre si auspica che il fatto che tutte le sentenze di morte debbano passare attraverso la Supreme People&#39;s Court, porti ad una maggiore trasparenza rispetto al numero di condanne che, come abbiamo detto, finora è stato tenuto nascosto, sia per la difficoltà di reperimento dei dati sparsi per le varie corti provinciali, sia perchè tali dati sono considerati segreti di stato.&lt;br /&gt;Probabilmente il PCC non vuole rendere noti con esattezza tali dati in quanto si rende conto che le cifre sono troppo alte per essere presentate davanti alla comunità internazionale. Non è da escludere che, se a seguito delle riforme sulla pena di morte effettivamente l&#39;esecuzione di tali sentenze verrà fortemente ridotto, il PCC potrà in futuro avere meno &quot;bisogno&quot; di classificare tali dati. In ogni caso, afferma Manfred Novak, Special Rapporteur on Torture dell&#39; ONU:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;In principle, those proceedings before the Supreme People’s Court are public, so if people take the time to monitor this we should know how many cases the court approves.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante l&#39;importante passo avanti che tale emendamento comporta nei riguardi del sistema penale cinese e, perlomeno in linea teorica, nella riduzione del numero di esecuzioni, rimangono seri ostacoli, forse più di natura pratico-attuativa che legislativi, per garantire che tali misure si tramutino in risultati concreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Responsibility at the SPC for final review of capital cases has been given to its Third Criminal Division, headed by one of China’s top legal talents, Gao Jinghong. He will be assisted by more than 300 judges, who will weigh the life and death of more than 10,000 people annually, including not only those sentenced to immediate execution but those whose death sentences are suspended by a two-year reprieve[...] By comparison, in 2003 the SPC reviewed a mere 300 death sentences [...] Judge Gao thus faces a daunting task[...] There are also serious concerns about finances and logistics&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HRiC in &quot;&lt;a href=&quot;http://hrichina.org/public/PDFs/CRF.2.2007/CRF-2007-2_Penalty.pdf&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;China&#39;s Death Penalty Reform&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&quot; elenca tra i principali difetti del sistema legale cinese che ostacolano una corretta applicazione anche della riforma della pena di morte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Mancanza di indipendenza dei giudici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;In practice, the work of the four levels of courts—the Supreme People’s Court, higher&lt;br /&gt;people’s courts, intermediate people’s courts and local courts—is guided by the Political-&lt;br /&gt;Legal Committee of the Communist Party of China (CPC)&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Assenza di trasparenza&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;China’s state secrets laws include no less than eight separate provisions for classifying death penalty-related information,maximizing government control over the nature and tenor of facts and statistics that are actually released&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Prevalenza di confessioni estratte attraverso la tortura&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;In China, the prohibition on confessions extracted by torture has been in the Criminal Procedure Law (hereinafter “CPL”) since 1979,35 but in practice, torture remains a serious problem within the Chinese criminal justice system&quot; (Un documento pubblicato il 9 Marzo 2007 dalla SPC, dall&#39;SPP, dal Ministero di pubblica sicurezza e dal Ministero della Giustizia riafferma che confessioni estratte sotto tortura non possono essere usate come base dell&#39;accusa. La tortura sarà oggetto di un prossimo post)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Mancanza di garanzie procedurali per un processo equo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;Procedural justice is particularly at risk during China’s nationwide&lt;br /&gt;“strike hard” campaigns, when police, public prosecutors and courts collaborate to&lt;br /&gt;investigate, try and punish crime severely and swiftly.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Presunzione d&#39;innocenza&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;The CPL does not include a presumption of innocence. There has been discussion for&lt;br /&gt;several years of possible revisions to the Criminal Law and CPL to ensure that a person&lt;br /&gt;charged with a criminal offense is presumed innocent until proven guilty, in accordance&lt;br /&gt;with the recommendation made by the UNWorking Group on Arbitrary Detention&lt;br /&gt;in 1997, but no such revision has yet been enacted.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Atti intimidatori nei confronti degli avvocati difensori&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;The main threat lawyers face under this law is when they counsel their clients to repudiate a forced confession, persuade a witness to retract false testimony obtained by police through coercive means, or turn up evidence disadvantageous to the prosecution [...] Basic legal defense of the criminally accused is further undermined by three difficulties that Chinese criminal defense lawyers routinely face in performing their duties: restrictions on meeting with their clients, gathering evidence and accessing all case documents.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;Esame dei candidati&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&quot;At present, less than 10 percent of witnesses testify at various levels of the Chinese courts [...] This low rate of witness participation deprives defendants of the opportunity to challenge prosecution witnesses, or take advantage of testimony that could exculpate them, a potentially fatal disadvantage in cases where the death penalty might apply.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riforma della pena di morte in Cina è stata intrapresa nell&#39;ambito del &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Second Five-Year Reform Plan of the People’s Courts&lt;/span&gt;&quot; che va dal 2006 al 2010. Bisogna fare in modo che le riforme del sistema penale continuino fino alla fine del termine, attraverso il dialogo e lo scambio di opinioni tra le organizzazioni specializzate, i professionisti, avvocati cinesi ed il governo. L&#39;unico modo per continuare il dialogo è sottolineare i progressi compiuti fino ad ora, evidenziare i passi ancora da fare e dimostrare l&#39;assenza di secondi fini destabilizzanti per il governo cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dialogue nell&#39;Inverno 2007 affermava:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;It should be possible to cut the rate of executions in half over the next two or three years, from 7,000 in 2006 to fewer than 3,500 in 2009.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nel 2007 sono state 6,000, supponendo che la tendenza continui in maniera costante se ne prevedono 5,000 per il 2008 e 4,000 per il 2009. Tale previsione è a rischio anche a causa di eventuali rischi effettivi o percepiti alla sicurezza nazionale che porterebbero ad un ulteriore inasprimento delle sentenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; altamente improbabile che si arrivi all&#39;abolizione in toto della pena di morte nel breve-medio periodo, sia per l&#39;effetto deterrenza, sia perché la maggioranza dell&#39;opinione pubblica cinese è a favore della pena capitale, perlomeno per i delitti più efferrati.&lt;br /&gt;Come riportato dall&#39;interessantissimo articolo di &lt;a href=&quot;http://www.cefc.com.hk/uk/pc/articles/art_ligne.php?num_art_ligne=6201&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;China Perspectives&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Dicembre 2005, Chen Xingliang, professore dell&#39;Universita di Pechino, afferma che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;“the idea that execution is an adequate response to a murder can be traced back to distant times past, especially in the traditional legal culture in China. This has become both a major component of the social psychology of the Chinese nation and a major hurdle in the path of the abolition of the death penalty”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qiu Xinglong, rettore della Facoltà di Legge dell&#39; Università di Xiangtan (Hunan), abolizionista dichiarato, si dice convinto che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;China is still waiting for its Beccaria&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure in passato, nella lunga storia della Cina, non sono mancate persone come &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Shen_Jiaben&quot;&gt;Shen Jiaben&lt;/a&gt; che hanno tentato spesso con ottimi risultati di &lt;a href=&quot;http://www.tuttocina.it/mondo_cinese/097/097_pade.htm&quot;&gt;riformare&lt;/a&gt; ed abolire gli aspetti più crudeli del sistema penale e giuridico vigente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota sulle fonti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte delle notizie fornite in questo post, come già segnalato, provengono dalle organizzazioni &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Human Right in China&lt;/span&gt; e &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Dui Hua&lt;/span&gt;. Entrambe le organizzazioni  ricevono &lt;a href=&quot;http://www.ned.org/grants/05programs/grants-asia05.html&quot;&gt;fondi&lt;/a&gt; dal &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;National Endowment for Democracy.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo possa insinuare dubbi riguardo all&#39;indipendenza di tali organizzazioni, i dati  e le informazioni che esse riportano sono supportati da numerose fonti cinesi. Inoltre tali organizzazioni seguono un approccio moderato, che non ne pregiudica l&#39;autorevolezza agli occhi dei cinesi. In particolare la &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Dui Hua Foundation&lt;/span&gt; è l&#39;unica ONG indipendente e basata negli USA che si occupa di Cina a godere di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/media/news/un_status.htm&quot;&gt;special consultive status&lt;/a&gt;&quot; presso l&#39;ONU.&lt;br /&gt;Inoltre,  sia in base alla strategia basata sul &lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/work/publications/nl/dialogue/nl_txt/nl30/nl30_2.htm&quot;&gt;dialogo&lt;/a&gt; e sulla &lt;a href=&quot;http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9B05E0D81F3EF930A35750C0A9649C8B63&amp;amp;sec=&amp;amp;spon=&amp;amp;pagewanted=1&quot;&gt;collaborazione&lt;/a&gt; a tutto campo con la Cina, sia perché la fondazione non limita la sua attività in Cina ma anche all&#39;interno degli Stati Uniti, la &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Dui  Hua Foundation&lt;/span&gt; è spesso critica nei confronti di  anche importanti membri dell&#39;amministrazione USA (vedi ad esempio &lt;a href=&quot;http://www.duihua.org/work/publications/nl/nl_pdf/nl_25_2.pdf&quot;&gt;Nancy Pelosi&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UDATE 01/05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://lawprofessors.typepad.com/china_law_prof_blog/&quot;&gt;Chinese Law Prof Blog&lt;/a&gt;, questo &lt;a href=&quot;http://www.legaldaily.com.cn/bm/2008-03/21/content_819603.htm&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; del 21/03/08 pubblicato sul &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Legal Daily&lt;/span&gt; (&lt;/span&gt;法制日报) ospita i commenti di Hu Yunteng del &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Dipartimento di Ricerca della Supreme People&#39;s Court&lt;/span&gt;, Chen Weidong della &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Renda Law School &lt;/span&gt;e Liu Renwen del &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;CASS Law Institute &lt;/span&gt;a proposito della riforma che ha ripristinato lo scrutinio di tutte le sentenze di morte alla &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Supreme&#39;s People&#39;s Court, &lt;/span&gt;ad un anno dalla sua entrata in vigore. &lt;a href=&quot;http://www.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.legaldaily.com.cn%2Fbm%2F2008-03%2F21%2Fcontent_819603.htm&amp;amp;langpair=zh%7Cen&amp;amp;hl=it&amp;amp;ie=UTF8&quot;&gt;Qui&lt;/a&gt; la traduzione di Google.&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/pena-di-morte-e-sistema-penale-prima.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-859466937377680587</guid><pubDate>Mon, 14 Apr 2008 20:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-30T17:48:16.783+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">central tibetan administration</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hacker</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">reporters sans frontieres</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tibet victim list</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tibet.net</category><title>hacker o bufala?</title><description>Nel post precedente facevo notare come questo &lt;a href=&quot;http://www.tibet.net/en/flash/2008/0308/26A0308.html&quot;&gt;link&lt;/a&gt;, sul sito del governo tibetano in esilio, non funzionasse più da qualche giorno. Mi chiedevo se fosse per via di un hacker, del webmaster o un problema tecnico.&lt;br /&gt;Reporters sans Frontieres ha pubblicato oggi questa &lt;a href=&quot;http://www.rsf.org/article.php3?id_article=26568&quot;&gt;notizia&lt;/a&gt; in cui sembra confermata la prima ipotesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&quot;Tibet.net, the official website of the Tibetan government in exile, has been inaccessible since 11 April. The site’s webmaster believes it has been the target of a hacker attack. &lt;a class=&quot;spip_out&quot; href=&quot;http://www.tibetgov.net/&quot;&gt;It can still be accessed through an alternative address: http://www.tibetgov.net&lt;/a&gt;.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, come scrive RSF, e come anche la mia esperienza dimostra, il sito funzionava perfettamente prima dell&#39;11 Aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo &lt;a href=&quot;http://www.indalosia.de/tibet.htm&quot;&gt;sito,&lt;/a&gt; (&lt;a href=&quot;http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.indalosia.de%2Ftibet.htm&amp;amp;langpair=de%7Cen&amp;amp;hl=it&amp;amp;ie=UTF-8&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; la versione tradotta in inglese da google) si legge in una lettera datata 28 Marzo che da aprile il sito tibet.net cambierà in tibetgov.net.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&lt;br /&gt;a scanso di dubbi, &lt;a href=&quot;http://209.85.135.104/search?q=cache:3p2WmkevumUJ:www.indalosia.de/tibet.htm+tibet.net+tibetgov.net&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=6&amp;amp;gl=it&quot;&gt;linko&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;anche la copia cache di google &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;datata &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;3 aprile &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;dello stesso documento&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;.. c&#39;è già scritto che da Aprile il sito cambierà dominio..&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&lt;br /&gt;Preveggenza buddista o altro? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;UPDATE 15/04: riflessioni a freddo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;Quanto scritto sopra mi spinge a tornare sulla questione della affidabilità della &lt;a href=&quot;http://www.tibetgov.net/en/flash/2008/0308/26A0308.html&quot;&gt;lista delle vittime&lt;/a&gt; e del numero di morti negli scontri in Tibet di Marzo (un &lt;a href=&quot;http://sun-bin.blogspot.com/2008/04/lets-find-out-truth.html&quot;&gt;post&lt;/a&gt; con lo stesso argomento si trova sul sito di Sun-Bin).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;-La maggior parte dei nomi pubblicati dalla lista non sono accompagnati da dettagli, il che ne rende impossibile il rintracciamento e quindi una verifica della veridicità di tale lista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;-La stampa cinese ha già pubblicato una &lt;a href=&quot;http://english.peopledaily.com.cn/90001/90776/90882/6387653.html&quot;&gt;smentita&lt;/a&gt; di tale lista in data 7 Aprile, a seguito di un controllo effettuato dalla polizia del Tibet. L&#39;altro ieri sul notiziario di CCTV4 ho visto un articolo in cui si mostravano i luoghi indicati dalla lista, e, &lt;span style=&quot;FONT-STYLE: italic&quot;&gt;hu kou&lt;/span&gt; e certificari vari alla mano, si dimostrava l&#39;inesistenza delle persone indicate (ovviamente essendo una notizia data dalla stampa &quot;di regime&quot; deve essere presa con le pinze).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;-La lista è stata pubblicata in data 26/03. Da allora l&#39;unico aggiornamento è stato l&#39;aggiunta di &lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/www.tibetoffice.com.au/2008/04/update-tibet-2-april/+death+name+list+lhasa+tibet.net+march+26&amp;amp;hl=en&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=4&amp;amp;gl=us&quot;&gt;altri 4 nomi&lt;/a&gt; (di questi però sono stati forniti maggiori dettagli). A differenza delle stime sul numero totale delle vittime (135-140), pubblicate da tutti i giornali, la lista delle vittime non è stata, per quanto ne so, pubblicata da nessun MSM.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;-In passato altri &quot;conteggi&quot; simili presentati dalla TCA sono stati oggetto di critiche, come peraltro ho già fatto notare in un &lt;a href=&quot;http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/ripercorrere-le-tappe-della-crisi-in.html&quot;&gt;commento&lt;/a&gt; precedente (quoto da &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Tibet#cite_ref-90&quot;&gt;wikipedia&lt;/a&gt;):&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;texte-11&quot;&gt;&quot;The &lt;a title=&quot;Central Tibetan Administration&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Central_Tibetan_Administration&quot;&gt;Central Tibetan Administration&lt;/a&gt; states that the number that have died in the &lt;a title=&quot;Great Leap Forward&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Great_Leap_Forward&quot;&gt;Great Leap Forward&lt;/a&gt;, of violence, or other indirect causes since 1950 is approximately 1.2 million, According to Patrick French, a supporter of the Tibetan cause who was able to view the data and calculations, the estimate is not reliable because the Tibetans were not able to process the data well enough to produce a credible total. French says the CTA based this total on refugee interviews, but prevented outsider access to the data. French, who did gain access, found no names, but &quot;the insertion of of seemingly random figures into each section, and constant, unchecked duplication&quot;. Furthermore, he found that of the 1.1 million dead listed, only 23,364 were female (implying that 1.07 million of the total Tibetan male population of 1.25 million had died). There were, however, many casualties, perhaps as many as 400,000. This figure is extrapolated from a calculation Warren W. Smith made from census reports of Tibet which show 200,000 &quot;missing&quot; from Tibet. Even &lt;a title=&quot;The Black Book of Communism&quot; href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/The_Black_Book_of_Communism&quot;&gt;The Black Book of Communism&lt;/a&gt; expresses doubt at the 1.2 million figure.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;- Se ciò che ho scritto sopra a riguardo della notizia di Reporters Sans Frontieres è vero, significa evidentemente che il webmaster del sito della Central Tibetan Administration ha una propensione a mentire e a screditare il &quot;nemico&quot; cinese con accuse fasulle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paio di riflessioni a margine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RSF è la stessa organizzazione che ha &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_24/rogge_fiaccola_olimpia_8311ce68-f97a-11dc-88d1-0003ba99c667.shtml&quot;&gt;sabotato&lt;/a&gt; la cerimonia olimpica ad Atene.&lt;br /&gt;Ha ricevuto più volte critiche relative alla selettività dei bersagli e alla correttezza dei propri metodi (una delle &lt;a href=&quot;http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=42051&amp;amp;URL_DO=DO_TOPIC&amp;amp;URL_SECTION=201.html&quot;&gt;ultime&lt;/a&gt; è quella dell&#39;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/UNESCO&quot;&gt;UNESCO&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;RSF riceve fondi (circa il 19%, stima di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Reporters_Without_Borders&quot;&gt;wikipedia&lt;/a&gt;) da vari governi e organizzazioni americane ed europee (in special modo francesi), compreso il &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/National_Endowment_for_Democracy&quot;&gt;NED&lt;/a&gt;. A sua volta il NED supporta e finanzia la CTA, come dimostra l&#39;&lt;a href=&quot;http://www.tibet.com/newsroom/katriusvisit1.htm&quot;&gt;incontro&lt;/a&gt; tra &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Kalon_Tripa&quot;&gt;Kalon Tripa&lt;/a&gt;, primo ministro della CTA e reincarnazione di Samdhong Rinpoche, e Carl Gershman, presidente del NED.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UPDATE 23/04&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ad oggi il sito tibet.net ha ripreso ha funzionare, mentre è inaccessibile tibetgov.net. Ovviamente ciò non è rilevante al chiarimento dei dubbi sollevati nel post, che rimangono tali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UPDATE 30/04&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tibet.net ha pubblicato un &lt;a href=&quot;http://tibet.net/en/prelease/2008/290408.html&quot;&gt;aggiornamento&lt;/a&gt; sul numero delle vittime, aggregando i dati forniti da differenti organizzazioni (non si specifica quale metodo sia stato utilizzato), risulta che la cifra complessiva di vittime tibetane raggiunge quota 203.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/hacker-o-bufala.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-801005812076141071</guid><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 14:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-29T15:40:50.034+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Jamyang Norbu</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Karma Yeshi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rangzen</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tenzin Tsundue</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tibet victim list</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibetan Youth Congress</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibetan&#39;s People Uprising Movement</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tsewang Rigzin</category><title>ripercorrere le tappe dell&#39;attuale crisi in Tibet</title><description>Vorrei tornare un momento all&#39;attualità e cercare di ripercorrere le tappe che hanno portato alla odierna crisi in Tibet, in attesa delle prossime tappe in India e a Lhasa della marcia olimpica. Focalizzo l&#39;attenzione non sulla politica cinese, poiché credo che non ci sia carenza di informazioni a riguardo da parte dei media, ma concentrandomi invece sulla politica del &quot;Parlamento Tibetano in Esilio&quot;, forse un pò meno discussa in questi giorni.&lt;br /&gt;Ovviamente quella che segue è semplicemente la mia versione della storia, non è La Storia, ma credo che chi continui la lettura possa trovare interessanti spunti di riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il circo mediatico mondiale abbia puntato i propri riflettori sul Tibet, non mi è ancora capitato di leggere un articolo da parte di una qualsiasi tra le testate giornalistiche italiane e straniere, che abbia trattato e descritto la situazione politica odierna in Tibet. I giornali cinesi accusano la &quot;cricca&quot; del Dalai Lama senza fornire maggiori dettagli, e la stampa occidentale si limita ad accusare tutta o quasi la controparte cinese di essere al soldo della propaganda governativa e non ritiene evidentemente necessario cercare di chiarire tali questioni ed approfondirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a qualcuno venisse la legittima curiosità di sapere chi, oltre al Dalai Lama, svolge un ruolo importante all&#39;interno del governo tibetano in esilio e di conoscere meglio gli esponenti delle varie fazioni, più o meno moderate, presenti all&#39;interno di tale &quot;governo&quot;, non riceverebbe molto aiuto dai fiumi di parole stampate su tutti i giornali in questi ultimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al cittadino curioso e deciso a saperne di più, non resta che affidarsi alle armi a sua disposizione, un pc collegato ad internet e qualche buon motore di ricerca, per cercare da sè le informazioni, consapevole della limitatezza e parzialità dei propri mezzi, ma non potendo fare altro visto che coloro i quali sono pagati per informare evidentemente non ritengono necessario (neanche al fine di cercare possibili soluzioni alla crisi in corso) analizzare nel dettaglio tutti i fattori in gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domanda che credo sorga spontanea nel giudicare i fatti recentemente accaduti in Tibet, è chiedersi quali siano le organizzazioni e le persone che potrebbero avere un ruolo rispetto a quanto successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tale proposito, qualche settimana fa avevo cercato di saperne di più ed ero risalito, grazie anche all&#39;aiuto di &lt;a href=&quot;http://chinamatters.blogspot.com/2008/03/black-days-for-dalai-lama.html&quot;&gt;altri blog&lt;/a&gt;, al &lt;a href=&quot;http://tibetanuprising.org/&quot;&gt;Tibetan&#39;s People Uprising Movement&lt;/a&gt;, sigla &quot;ombrello&quot; sotto la quale si riuniscono 5 tra le maggiori organizzazioni dedicate al raggiungimento dell&#39;indipendenza del Tibet.&lt;br /&gt;Sono presenti su questo blog miei commenti in cui linko a documenti e dichiarazioni di tale organizzazione, a partire dal Gennaio &#39;08, in cui si può vedere chiaramente come il movimento stesse preparando atti dimostrativi in tutto il mondo in previsione delle Olimpiadi di Pechino e della ricorrenza del 10 Marzo in Tibet, ed incitando la popolazione di etnia tibetana in Cina a ribellarsi contro il governo cinese allo scopo di ottenere l&#39;indipenzenza di tutte le genti di etnia tibetana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che una presentazione delle più importanti personalità all&#39;interno di tali movimenti indipendentisti sia utile per chiarirne ulteriormente motivazioni, scopi e metodologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I molteplici gruppi pro-tibet più &quot;intransigenti&quot;, che considerano l&#39;indipendenza del Tibet obiettivo irrinunciabile della loro lotta, da raggiungere attraverso qualsiasi mezzo, sono rappresentati, oltre che dal TPUM, da alcune tra le più famose e carismatiche figure all&#39;interno del Governo Tibetano in Esilio.&lt;br /&gt;Tra i padri spirituali e culturali della &quot;linea dura&quot; fanno parte lo scrittore tibetano ed ex &quot;combattente&quot; Jamyang Norbu e lo scrittore-poeta Tenzin Tsundue, mentre da un punto di vista più politico-operativo, due tra le figure di spicco del movimento sono Tsewang Rigzin (presidente del Tibetan Youth Congress) e Karma Yeshi (membro del governo tibetano in esilio, editor di &quot;The Voice of Tibet&quot;). Tutti e 4 fanno parte o hanno fatto parte del Tibetan Youth Congress.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente tali gruppi sono attivi da molto prima del marzo scorso, da prima ancora che le Olimpiadi venissero affidate a Pechino. Risale all&#39;aprile 1999 un documento, firmato da &lt;a href=&quot;http://www.rangzen.net/eng/charter/author.html&quot;&gt;Norbu&lt;/a&gt; , intitolato &quot;&lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/articles/0106/EN_jnorbu24.htm&quot;&gt;Rangzen Charter&lt;/a&gt;&quot; (Rangzen significa libertà in tibetano, ma è chiaro che il vero significato è &quot;indipendenza&quot;) che può essere definito il &quot;manifesto&quot; dei movimenti indipendentisti tibetani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale documento viene lucidamente analizzata la situazione di stallo del dialogo tra Dalai Lama e PCC,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;as in 1959, the Tibetan people are being called upon by history to make a choice [...] the Tibetan people&#39;s hope for Rangzen still stubbornly refuses to be crushed&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norbu afferma che è la stessa identità nazionale e culturale dei tibetani che che non gli consente di accettare un governo &quot;cinese&quot;, neanche se in un contesto di autonomia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;the strength of Tibetan cultural and national identity makes the Tibetan people unable to accept Chinese rule[...]The hope for any kind of autonomous status under China is not realistic because it assumes that the Chinese system is flexible enough or tolerant enough to accommodate different political or social systems within it.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norbu concorda curiosamente con &lt;a href=&quot;http://www.newleftreview.org/A2380&quot;&gt;Wang Lixiong&lt;/a&gt; sul fatto che, come avevo già evidenziato in un precedente commento, &quot;one of the reasons for the 1987 Lhasa demonstrations was the relaxation of earlier repressive policies&quot; (a differenza di quanto comunemente si pensa, e cioè che le recenti violenze siano state scatenate da un inasprimento della repressione sul Tibet) volendo con questo indicare come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Economic improvement in the lives of Tibetans in Tibet, even if it did happen (which it hasn&#39;t in a meaningful sense) would not significantly alter their feelings in this regard [...]Even if, in the most unlikely future, China were to agree to some kind of autonomous status for Tibet it would have to maintain its full apparatus of repression in Tibet, as it is doing now, to crush the inevitable resurgence of the desire and struggle for independence - which would negate the very idea of autonomy&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo scritto solamente basterebbe a far capire come, dal punto di vista degli indipendentisti, sia inutile anche solo parlare di dialogo con il PCC, e che non esiste altra soluzione per il Tibet se non l&#39;indipendenza assoluta e totale dalla Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passo successivo consiste nel chiedersi se tale obiettivo sia realmente perseguibile. Ovviamente la loro risposta è si, e qui, a mio parere, cominciano i rischi e la seria minaccia che tali movimenti rappresentano per il PCC, e quindi per la stabilità e la pace in Tibet e in Asia.&lt;br /&gt;Infatti, Norbu prosegue affermando che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;The reality of China is a country in terminal decline[...]a gradual and peaceful transition to a democratic China is a near impossibility[...] The possibility for anarchy and chaos is very real. In such an eventuality windows of opportunity for the realisation of Tibetan independence would certainly open up[...] At the same time, it must be stressed that achieving Rangzen does not merely depend on waiting for China to self-destruct. Tibetans could contribute to that process by bringing about destabilisation inside Tibet and by organising international economic action against China.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra abbastanza chiaro che tali affermazioni, in particolare l&#39;ultima, non possono essere accettate (per usare un eufemismo) dal PCC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rincarare la dose ci pensa &lt;a href=&quot;http://www.friendsoftibet.org/tenzin/&quot;&gt;Tenzin Tsundue&lt;/a&gt;, che &lt;a href=&quot;http://www.combatlaw.org/information.php?issue_id=36&amp;amp;article_id=1015&quot;&gt;afferma&lt;/a&gt; che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;we are in position and indeed are seriously seeking partnership with other countries, communities and parties who are directly affected and are fighting the corrupt and degenerated communist government of Beijing[...]Independence of Tibet is my childhood dream and no matter what it takes, I will make sure it happens in my lifetime[...]There will be a time when China can no longer hold control on all the occupied countries: Mongolia, East Turkmenistan, Tibet, Manchuria and the dissent from within China, as T.S Eliot prophesied &quot;centre cannot hold, things fall apart.&quot; Independence is a possibility, autonomy is begging.[...] The Devastation of this Chinese Glass World will be the biggest event of this new century[...] The strategic purpose of working from exile is to give support to the struggle that is going on inside Tibet&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La metodologia proposta da tali pensatori è quella di &quot;an active non-violent resistance, where we confront our adversary rather than trying to engage with them&quot;. Tuttavia la retorica della non-violenza è spesso ambiguamente contraddetta da allusioni varie e dalla consapevolezza che comunque ogni mezzo è buono se il fine è quello dell&#39;indipendenza.&lt;br /&gt;In uno &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/articles/0106/EN_jnorbu14.htm&quot;&gt;scritto&lt;/a&gt; più recente a riguardo, del Maggio 2004, sempre Norbu dapprima giustifica i combattenti (essendo lui stesso uno di loro) che hanno difeso l&#39;indipendenza tibetana con la forza delle armi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;this mission to project Tibetan history and contemporary events through the rose-tinted lens of official pacifist ideology ignores the sacrifice and courage of the many thousands of Tibetan freedom fighters (monks and lamas included) who took up arms to fight for the freedom of their country&quot;, per poi evidenziare come in realtà la non-violenza non sia un cardine così fondamentale della lotta tibetana &quot;Mahatma Gandhi[...] felt that terms like &quot;pacifism&quot; or &quot;non-violence&quot; did not fully convey the essential spirit of his philosophy of action[...] &quot;I make no distinction, from the point of ahimsa,&quot; Gandhi argued, &quot;between combatants and non-combatants [...] The point I am trying to make here is that though Gandhi was himself unwaveringly committed to his non-violent ideology he did not allow it to blind him to reality, nor lead him into dishonesty in its propagation. He did not hesitate to state that recourse to violence was not something that could be entirely avoided in the course of human affairs. [...] Tibetan ideas on non-violence are, by comparison, confused, naive, and in certain cases seem to derive from magical beliefs inherent in traditional Tibetan thinking[...] people and nations are sometimes confronted with problems where violent action seems to be not only the only possible solution but the heroic and wise one as well. [...] was it wrong for the people of Lhasa to rise up in armed rebellion to protect the life of the Dalai-Lama? Was it wrong of the Dalai-Lama to use the armed escort of resistance fighters to escape from Lhasa?[...]the Dalai-Lama owes his freedom, his present international stature and maybe even his Nobel Peace Prize to violent men who rescued him [...] This article does not seek to advocate that Tibetans take up arms here and now, but to point out to our leaders and friends that the complexities of human affairs call for a more eclectic and robust approach to the Tibetan problem than the current pacifist inertia.&quot; Norbu conclude il suo articolo con queste parole &quot;Use peaceful means where they are appropriate; but where they are not appropriate, do not hesitate to resort to more forceful means.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamyang Norbu fa anche parte della &lt;a href=&quot;http://www.rangzen.net/eng/alliance/index.html&quot;&gt;Rangzen Alliance&lt;/a&gt; (consigliata una visita), dal cui sito cito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;The Rangzen Alliance believes that only an active, fearless and unwavering conduct of the Freedom Struggle by Tibetans is the road to the eventual achievement of this goal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That the struggle will require the commitment and sacrifice of the Tibetan people for its success. That the struggle is not an intellectual pastime, a sinecure, a diversion or a charitable cause, but a revolutionary movement demanding courage and sacrifice[...] Only and unless we can cause China sufficient loss or damage to its economy, image or security, will it ever agree to even the minimum of concessions[...] The Rangzen Alliance is convinced that China is an anti-human, totalitarian state bent on the eradication of Tibetan identity and people[...] The Rangzen Alliance salutes the courageous freedom fighters inside Tibet&quot;. In realtà nonostante i toni forti l&#39;unica iniziativa che viene ufficialmente sostenuta è &quot;una campagna globale di azione economica diretta contro la Cina&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questi sono i maggiori ideologi del movimento indipendentista, è utile ora approfondire le gesta di due tra le figure principali del Tibetan&#39;s People Uprising Movement, Karma Yeshi e Tsewang Rigzin.&lt;br /&gt;Il &lt;a href=&quot;http://www.zoominfo.com/people/Born_Karma_868795081.aspx&quot;&gt;primo&lt;/a&gt;, membro del &quot;Parlamento Tibetano in Esilio&quot;, ex presidente del Tibetan Youth Congress ed editor di The Voice of Tibet, ha iniziato a battersi per il boicottaggio delle Olimpiadi prima ancora che esse venissero assegnate alla Cina; Nel Giugno 2001 una lettera minatoria è inviata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;a tutti i membri del CIO nel mondo e alla sede centrale di Losanna&quot;, in cui si legge: &quot;giuriamo di riuscire ad ogni costo a scovare le persone che voteranno a favore della candidatura cinese&quot;…&quot;mostreremo quanto siano forti la nostra determinazione e i mezzi in nostro possesso&quot;…&quot;questa è un’autentica e seria minaccia di rappresaglia contro i membri del CIO che voteranno a favore della Cina, contro il quartier generale di Losanna e contro il pacifico svolgimento dei Giochi Olimpici dell’anno 2008 nel caso si svolgessero in Cina...ricordate che non possiamo accettare che la Cina ospiti i Giochi e, in ogni caso, non abbiamo nulla da perdere. Ricordate inoltre che abbiamo già compiuto e continueremo a compiere in Tibet, Cina e altrove attentati e azioni ritenute criminali. Questa volta siamo determinati ad andare avanti&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karma, pur opponendosi ai giochi in Cina, &lt;a href=&quot;http://www.prima-news.ru/eng/news/news/2001/7/10/18671.html&quot;&gt;dichiara&lt;/a&gt; di considerare tale lettera un atto provocatorio del governo cinese per screditarne gli oppositori, ma nello stesso tempo &lt;a href=&quot;http://www.italiatibet.org/ait/tibetnews/TibetNews35/35_Autunno_2001.htm&quot;&gt;dichiara&lt;/a&gt; anche che &quot;&quot;Non siamo a conoscenza del documento e non viene da noi ma abbiamo membri in tutto il mondo e forse alcuni di loro possono avere scritto questa lettera spinti dall’amore per il loro paese e dalla dedizione alla causa tibetana. Non posso biasimarli&quot;.&lt;br /&gt;Successivamente organizza diversi workshop chiamati &quot;Non-violent action for Tibet&quot; in collaborazione con il già citato Tenzin Tsundue. Uno di questi &lt;a href=&quot;http://www.friendsoftibet.org/sofar/orissa/&quot;&gt;workshop&lt;/a&gt;, nel 2002, è dedicato alla &#39;Freedom Struggle Inside Tibet&#39;, mentre prima dell&#39;intervento di Karma vengono presentati &lt;a href=&quot;http://www.friendsoftibet.org/sofar/orissa/orissa1.html&quot;&gt;3 libri&lt;/a&gt;, uno di Gandhi, uno intitolato &quot;&lt;a href=&quot;http://www.friendsoftibet.org/uk/rangzenband.html&quot;&gt;Rangzen Band&lt;/a&gt;&quot; e l&#39;ultimo è &quot;198 Methods of Non-Violent Protests and Persuasion&quot; del &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Gene_Sharp&quot;&gt;Dr. Gene Sharp&lt;/a&gt;, promotore dell&#39;uso dell&#39;azione non-violenta per &quot;democratizzare&quot; il mondo. I suoi manuali sono stati utilizzati dagli attivisti delle cosiddette &quot;rivoluzioni colorate&quot; in Serbia, Georgia, Ucraina, Kyrgyzstan e Bielorussia. Il suo libro più famoso, &quot;from Dictatorship to Democracy&quot;, è stato tradotto anche in &lt;a href=&quot;http://www.aeinstein.org/organizations82f0.html&quot;&gt;tibetano&lt;/a&gt;, insieme a &quot;The Power and Practice of Nonviolent Struggle&quot;, che sfoggia una &lt;a href=&quot;http://www.aeinstein.org/organizations/org/PPNS_Tibetan_2.pdf&quot;&gt;prefazione&lt;/a&gt; nientemeno che del Dalai Lama, con tanto di sigillo divino, e la cui &lt;a href=&quot;http://www.aeinstein.org/organizations3e7d.html&quot;&gt;versione inglese&lt;/a&gt; contiene capitoli con titoli quali &quot;Nonviolent Action: An Active Technique of Struggle; The Methods of Economic Noncooperation: Boycotts; The Methods of Nonviolent Intervention.&lt;br /&gt;E&#39; utile notare a questo punto come le cosidette &quot;rivoluzioni colorate&quot; siano state in larga parte finanziate e &lt;a href=&quot;http://www.guardian.co.uk/world/2004/nov/26/ukraine.usa&quot;&gt;sponsorizzate&lt;/a&gt; da enti americani legati al &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/National_Endowment_for_Democracy&quot;&gt;NED&lt;/a&gt;, e, per chiudere il cerchio, The Voice of Tibet, l&#39;emittente radio di cui Karma è l&#39;&lt;a href=&quot;http://www.savetibet.org/news/newsitem.php?id=1071&quot;&gt;Editor&lt;/a&gt;, riceve&lt;a href=&quot;http://www.ned.org/grants/06programs/grants-asia06.html#chinaTibet&quot;&gt; finanziamenti &lt;/a&gt;proprio dal NED, insieme ad altre organizzazioni rappresentate dal TPUM . Per chi sia interessato a tale argomento, consiglio una visita a questo &lt;a href=&quot;http://www.moonofalabama.org/2008/03/tibet-uprising.html#&quot;&gt;sito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2004, in qualità di membro del parlamento in esilio, Karma contribuisce all&#39;approvazione di una &lt;a href=&quot;http://www.phayul.com/news/article.aspx?c=5&amp;amp;t=1&amp;amp;id=18901&amp;amp;article=Three+Tibetan+MPs+interviewed+about+democratic+process+in+exile&quot;&gt;risoluzione&lt;/a&gt; per &quot;rivedere la politica della via di mezzo perseguita dall&#39;amministrazione in esilio se non si fosse ottenuto un responso positivo da parte cinese entro Marzo 2005&quot;.&lt;br /&gt;Il Tibetan Youth Congress &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/articles/0106/EN_tyc18.htm&quot;&gt;spiega&lt;/a&gt; che si è giunti alla decisione di approvare tale risoluzione a seguito della pubblicazione da parte del PCC del &quot;&lt;a href=&quot;http://english.people.com.cn/200405/23/eng20040523_144141.html&quot;&gt;white paper&lt;/a&gt;&quot; sul Tibet in cui si afferma che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;the issue of resuming exercise of sovereignty does not exist (as it had existed in Hong Kong and Macao),...the possibility of implementing another social system (in Tibet) does not exist either[...] Any act aimed at undermining and changing the regional ethnic autonomy in Tibet is in violation of the Constitution and law, and it is unacceptable to the entire Chinese people, including the broad masses of the Tibetan people[...]the local government of Tibet headed by the Dalai Lama representing feudal serfdom under theocracy has long since been replaced by the democratic administration established by the Tibetan people themselves.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa visione sul futuro politico del Tibet stride ardentemente con quella di Karma, che afferma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;His Holiness the Dalai Lama in his future political vision of Tibet, he clearly stated that future Tibet will be ruled by political party system. Tibetan Youth Congress (TYC) gave birth to first ever political party called National Democratic Party of Tibet (NDPT) in 1994. This is a big initiative undertaken by TYC.[...]I have my share of contribution in the formation of NDPT. I strongly support its manifesto and political stand. NDPT stands for Rangzen&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tibetanyouthcongress.org/news/sept03_2007.html&quot;&gt;Tsewang Rigzin&lt;/a&gt; è l&#39;unico personaggio, tra quelli qui presentati, su cui, per quanto ne so, si sia fatta un pò di luce. Tsewang è stato anche intervistato da Cremonesi del Corriere in un &lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/27/non_violenza_Non_paga_Potremmo_co_9_080327123.shtml&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; del 27 Marzo, in cui egli afferma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;È un fatto che la non violenza predicata dal Dalai Lama non ci porta da nessuna parte [...]potrebbe presto arrivare l&#39; ora di cambiare strategie di lotta [...]il pacifismo ci ha condotto su di un binario morto[...]Guardiamo invece come si fanno sentire i palestinesi e gli attivisti in Iraq grazie agli attentati suicidi[...] Mi spiace che civili siano coinvolti nello scontro.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che a Cremonesi non sia venuto in mente di chiedere a Tsewang se non pensasse che le sue affermazioni potessero essere utilizzate a sostegno di quanto affermato dai media cinesi negli ultimi giorni, e anche che non si sia soffermato a sottolineare che Tsewang, oltre che essere presidente del Tibetan Youth Congress, che vanta 30000 membri con 81 sezioni sparse per il mondo, è anche uno dei principali &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=lDoEHW75FCM&amp;amp;eurl=http://tibetanuprising.org/2008/01/05/launch-of-the-tibetan-peoples-uprising/&quot;&gt;organizzatori&lt;/a&gt; del TPUM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è comunque difficile prevedere un futuro come quello prospettato da Twesang se si pensa che l&#39;intera strategia su cui si basano gli indipendentisti, realizzata mediante azioni dirette, violente o meno che siano, con lo scopo di destabilizzare la Cina dal suo interno e dall&#39;esterno, non può che essere ragionevolmente interpretata come una istigazione al &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa/tibet-scontri-sabato/tibet-scontri-sabato.html&quot;&gt;suicidio&lt;/a&gt; di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell&#39;Aprile 2006 Tenzin Tsundue pubblica un &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/articles/0106/EN_ttsundue02.htm&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; in cui si oppone ufficialmente al Dalai Lama e alle disposizioni di quest&#39;ultimo relative al non organizzare proteste in coincidenza della visita di Hu Jintao negli U.S.A. Tenzin scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;the issue of Tibet is beyond the power and authority of His Holiness the Dalai-Lama and this, His Holiness himself has been saying from the beginning[...]TSGs are for Tibet, not for the policies of the Exile Government that changes from time to time, as per political need. Our difference of opinion is only natural, there must be mutual respect. We must celebrate the difference.&lt;br /&gt;The Tibetans are not scattered in different parts of the world, we have spread all over the world. And from every corner of the world there should be free Tibet campaign. &quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un utile e interessantissimo &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/news/071115_AT2_EN.htm&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; che ripercorre gli avvenimenti accaduti più recentemente all&#39;interno del movimento indipendentista tibetano è quello scritto da Mathieu Vernerey francese promotore dell&#39;indipendenza in Tibet.&lt;br /&gt;Vernerey esordisce riconoscendo i passi avanti fatti dal movimento indipendentista in ambito globale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Several events have been held in 2006 and 2007: Declaration of Independence of the Nations of High Asia (Washington, September 2006), International Conference of the Dhokham Chushi Gangdruk (New York, December 2006), International Forum for a Free Tibet (Turin, May 2007), International Union of Socialist Youth Asia-Pacific Committee Meeting (Ulaan Baatar, June 2007) and the Conference for an Independent Tibet (New Delhi, June 2007). All these events are many &quot;first steps&quot; in the dynamic, emerging movement in favour of Rangzen.&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi però egli fa notare come il passo più grande debba ancora essere compiuto, serve che le varie anime del movimento si uniscano in un movimento strutturato e unificato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;But after the &quot;first step&quot;, the most important is the one that follows, and perhaps the one to be decisive: the unification and the structuring of Rangzen movement. There are several great Rangzen figures - like Jamyang Norbu, Lhasang Tsering, Tenzin Tsundue, etc. - and several Tibetan NGOs supporting Rangzen - like Tibetan Youth Congress, Dhokham Chushi Gangdruk, Students for a Free Tibet etc. - but there is no unified and a structured movement: which is probably the most important and the only absolute precondition to any alternative strategy or campaign.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente Vernerey si dedica ad un esame più approfondito della scena politica del &quot;Parlamento Tibetano in Esilio&quot;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;since its creation in 1960, the Tibetan Parliament in Exile (TPiE) persists on a strictly regional and religious system of representation. Identification is not based on political ideals, objectives or programmes, but only on traditional provinces or religious sects [...] The Tibetan Parliament functions with no political party system. Although the Tibetan Charter in Exile doesn&#39;t proscribe this kind of representation, it simply doesn&#39;t deal with political party - what Tibetans often basically answer as a natural fact, without questioning this constitutional blank. At best, they refer to the &lt;a href=&quot;http://www.tibet.com/future.html&quot;&gt;Guidelines for Future Tibet&lt;/a&gt; by the Dalai Lama, who advocates multiparty system [...] this vision could function only in an independent and sovereign Tibet - free to decide its proper way of governance - but it would be contradicted by the Chinese constitutional framework to which it doesn&#39;t refer by the way. So, quite paradoxically, this vision found in Middle Way policy is tacitly or unintentionally an advocacy for Rangzen.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi nel PTiE c&#39;è fermento in quanto tale organismo si sta trasformando, da sistema univoco a base religiosa a sistema democratico multipartitico, con la benedizione dello stesso Damai Lama. Vernerey fa giustamente notare che il sistema multipartitico a cui sembra aspirare il Dalai Lama, anche se in un futuro indefinito, non prende in cosiderazione il fatto che tale visione stride con le dichiarazioni del Dalai Lama in merito alla &quot;via di mezzo&quot; e alla rinuncia di indipendenza, a meno che il Dalai stesso non pensi che la Cina possa accettare per il Tibet un sistema multipartitico in cui probabilmente la maggior parte dello schieramento sarebbe dedita all&#39;indipendenza e al sabotaggio della Cina.&lt;br /&gt;Qui nasce l&#39;ambiguità di fondo della figura del Dalai Lama, e, per quanto in Occidente tali problematiche non sono state, per quanto ne so, minimamente trattate, sicuramente sono considerazioni che non sfuggono al PCC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;articolo prosegue andando a presentare quello che dovrebbe essere uno dei maggiori partiti politici tibetani, il National Democratic Party of Tibet (NDPT), di cui abbiamo già trattato in merito al ruolo di Karma Yeshi all&#39;interno di tale partito, che ha lo scopo di inserire le rivendicazioni indipendentiste in un contesto pseudo-politico. L&#39;auspicio è che tale partito, rappresentante delle istanze seccessioniste, diventi maggioritario:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;As Karma Choephel says in his interview: &quot;At present it can be said that within the Tibetan parliament there is a majority support for the Middle Way policy. But I sense that the longer the present stalemate, of getting no concrete response from the Chinese side remains, more members tend to waver in their position. (...) So I feel that in future also if the stalemate remains, support for Rangzen will grow in the house&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per questo Vernerey consiglia prudenza e pazienza al movimento Rangzen. Egli reputa che la cosa migliore sia conservare, almeno di facciata, l&#39;adozione della politica della via di mezzo, adottata dal Dalai Lama, e nel frattempo far sviluppare e maturare anche politicamente il movimento indipendentista. Analizzando tale tattica, se ne deduce che probabilmente il movimento indipendentista si sente ancora debole, in termini di potere, rispetto ai moderati seguaci del Dalai Lama, e quindi si proietta in un futuro in cui il Dalai sarà &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/articles/0106/EN_jnorbu17.htm&quot;&gt;fuori dalla scena&lt;/a&gt; e il movimento Ranzgen sarà più solido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ultimo Vernerey pone in guardia rispetto all&#39;atteggiamento &quot;vogliamo tutto e subito&quot; tenuto da alcuni elementi all&#39;interno del movimento indipendentista. In particolare l&#39;autore sconsiglia di farsi prendere la mano dalla ghiotta occasione rappresentata dalle Olimpiadi in Cina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Rangzen activists should not focus too much on Beijing Olympics, as fundamentally Rangzen cause has no link with Chinese affairs. Beijing Olympics are a great opportunity to highlight Tibetan issue and to confront China, but it is not a goal in itself. It should not become a pretext to postpone again what is more important than everything: the unification and the structuring of the Rangzen movement and the advent of its political representation. Long term strategies have more consistence than immediate and just reactive actions[...] Yes, Rangzen is possible, but without getting ahead of schedule: step by step.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre nell&#39;articolo di Vernerey vengono citati 2 incontri partecipati dall&#39;elité del movimento indipendentista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;All this could and should be discussed by Tibetan Rangzen activists during their next meeting, in December, in Dharamsala. As many of them - Sonam Topgyal, Jamyang Norbu, Lhasang Tsering, Karma Yeshi, Tenzin Tsundue, Sonam Wangdu etc. - met last June, they decided to organise a next meeting or conference at the end of this year to discuss further strategies. Technically, the formation of Rangzen parliamentary group could be planned as soon as possible - since there are several Tibetan deputies close to Rangzen. This initiative could then be made official during the next session of the Tibetan parliament, in March 2008. Furthermore, a Rangzen political party could emerge - a revitalised NDPT or a new &quot;real&quot; party - and campaign in view of the next Tibetan legislative elections, in 2010.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;incontro citato, tenutosi nel Giugno 2007, è riassunto in &lt;a href=&quot;http://www.phayul.com/news/article.aspx?id=17013&quot;&gt;questo articolo&lt;/a&gt; in cui si legge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;over two hundred Indians and Tibetans listened to Jamyang Norbu, noted Tibetan writer and veteran activists for Tibet’s independence, as he explained how the next two years are crucial for Tibet, and how the Olympics could provide the one-chance for Tibetans to come out and protests “like one mighty force”. He noted that unless a mass protest occurs, Tibet would continue to slip out of the world map, leaving very little to protest for.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola passa poi all&#39; &quot;eroe&quot; Tenzin Tsundue che afferma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;If our non-violence fails, we will have to find other means. The international community has the responsibility to support and make the Tibetan struggle succeed.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successivo incontro del movimento risale al Gennaio 2008, quando viene &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/news/080104_delhi_IT.htm&quot;&gt;presentato&lt;/a&gt; ufficialmente il &quot;Movimento di sollevazione tibetana&quot;. Il movimento rilascia le seguenti dichiarazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;un nuovo sforzo coordinato di resistenza tibetana in preparazione delle Olimpiadi di Pechino del 2008. I Giochi avranno luogo solo pochi mesi prima dell&#39;anniversario della Rivolta Nazionale Tibetana del 1959 contro l&#39;invasione cinese del Tibet. Gli organizzatori del movimento rivolgono un appello a tutti i tibetani nel mondo perché si uniscano alla protesta durante i Giochi Olimpici e sostengano una marcia del ritorno che riporti in patria gli esiliati tibetani.[...]lanciamo un movimento unitario per porre fine al dominio cinese in Tibet, afferma Tsewang Rigzin, Presidente del Tibetan Youth Congress&quot;.&lt;br /&gt;&quot;Il Movimento di Sollevazione del Popolo Tibetano è un movimento globale di tibetani all&#39;interno e all&#39;esterno del Tibet per prendere il controllo del nostro destino politico, impegnandosi in azioni dirette per porre fine alla brutale ed illegale occupazione cinese del nostro paese. Attraverso campagne unitarie e strategiche useremo le luci olimpiche volgendole ad illuminare la vergognosa repressione cinese nel Tibet, negando così alla Cina l&#39;accettazione internazionale e l&#39;approvazione tanto agognate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo ai tibetani in patria di continuare a combattere il dominio cinese e ci impegnamo a sostenere con fermezza la loro continua e coraggiosa resistenza. Ai tibetani in esilio e ai sostenitori nel mondo libero chiediamo di cogliere ogni opportunità per protestare contro il Giochi Olimpici in Cina e di sostenere la lotta per la libertà del popolo tibetano.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Febbraio 2008 un ulteriore &lt;a href=&quot;http://tibetanuprising.org/2008/02/17/tibetan-people%E2%80%99s-uprising-movement-to-reinvigorate-the-tibetan-freedom-movement/&quot;&gt;incontro&lt;/a&gt; stabilisce le modalità operative e tattiche delle proteste organizzate per Marzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Forty grassroots activists representing twenty-five Tibetan communities all over India were given an Advanced Training on Grassroots Activism and capacity building from February 15-17, 2008 at Lower TCV School, Dharamshala. This workshop strengthened the coordination of the Tibetan People’s Uprising Movement organized by five leading Tibetan NGOs&quot; &quot;Besides the heads of the five Organizations, the 3-day workshop was also deliberated by Mr. Karma Yeshi, Member, Tibetan Parliament in Exile and Editor in Chief, Voice of Tibet, Ven. Lobsang Jinpa, Editor, Sheja (Tibetan Newsletter), Mr. Tendor, Deputy Director, SFT Headquarters, New York and Mr. Lobsang Yeshi, Former Vice President, Tibetan Youth Congress. The training subjects include the Importance of Co-ordinated Movement, Contemporary Chinese Political Scenario, Strategy and Vision, Situation inside Tibet, Olympic politics, Media and Messaging, Non-Violent Direct Action and Fund-Raising Strategy.&quot;&lt;br /&gt;&quot;we will bring about another uprising that will shake China’s control in Tibet and mark the beginning of the end of China’s occupation of Tibet.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 6 all&#39;8 Marzo si tiene l&#39;ultimo incontro relativo alla &lt;a href=&quot;http://www.march10.org/&quot;&gt;marcia su Lhasa&lt;/a&gt; organizzata dal TPUM, che il 10 Marzo parte e ufficialmente inaugura l&#39;escalation di proteste organizzate per i giorni successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si giunge così al 14 Marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente qualcosa, nell&#39;ambito del metodo non-violento ufficialmente propagato dai sostenitori delle proteste, va storto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Lhasa, per cause ancora da accertare, presto le proteste si tramutano in veri e propri attacchi e atti di devastazione diffusi su tutto il territorio cittadino. Tutti i testimoni presenti, stranieri, tibetani o di altre etnie cinesi concordano nell&#39;affermare che gruppi di tibetani si scagliano contro qualsiasi cosa o persona di provenienza cinese. Le banche cinesi vengono incendiate, così come buona parte dei negozi cinesi. E&#39; inutile postare nuovi link a proposito in quanto sono facilmente reperibili in rete, o sono stati già postati da me e altre persone su precedenti commenti.&lt;br /&gt;Ben presto iniziano a girare immagini e video di una città messa letteralmente a &quot;ferro e fuoco&quot;, le pile di merci cinesi accatastate in strada e date alla fiamme fanno pensare ad atti deliberati, col valore simbolico di proclamare il boicottaggio e il sabotaggio delle attività cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le proteste si allargano rapidamente in altre regioni della Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione del governo cinese è dapprima apparentemente di sorpresa e impreparazione, ma già dal giorno 15 vasti dispiegamenti di mezzi militari arrivano a Lhasa e nelle altre zone colpite dalle proteste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito delle vicende legate alle proteste tibetane, si scatena una rappresaglia mediatica a livello mondiale di dimensioni inaudite.&lt;br /&gt;I media occidentali fin da subito presentano le vicende secondo lo stereotipo dell&#39;ennesima repressione cinese su pacifici manifestanti tibetani. Le immagini che rappresentano i manifestanti compiere azioni violente vengono censurate, manipolate o comunque non presentate nella loro interezza, mentre si pone l&#39;accento sulla reazione del governo cinese. Il bando imposto dalle autorità cinesi alla presenza di giornalisti occidentali nelle aree colpite dalle proteste contribuisce ad alimentare la confusione e la mancanza di notizie certe su quanto avvenuto. I media occidentali, basandosi sui dati forniti dall&#39; Amministrazione tibetana in esilio&quot;, che non è ufficialmente riconosciuta da nessun organismo istituzionale al mondo, cominciano a parlare di strage perpetrata dal PCC, associando il 14 marzo a date tristemente famose come quella del 4 Giugno 1989.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le accuse della stampa cinese rispetto alla violenza dei manifestanti e alla presenza di forze indipendentiste all&#39;interno del &quot;governo in esilio&quot; vengono, più o meno velatamente, liquidate come propaganda cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto le proteste dilagano in tutto il mondo a seguito del viaggio della fiaccola olimpica. La quasi totalità della stampa occidentale si schiera a favore dei manifestanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso a sostegno delle proprie tesi vengono portate &quot;fantomatiche&quot; prove che spesso si rivelano essere bufale confezionate ad arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora ieri il tg2 edizione sera mostrava &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=pa6OVo2KBh4&quot;&gt;video&lt;/a&gt; di violenze compiute da persone con indosso indumenti caratteristici dei monaci tibetani e successivamente insinuava che fossero agenti cinesi travestiti adducendo come prova la foto che da settimane circola in Internet e che è stata ampiamente rivelata come bufala, come ammesso dal TCHRD stesso, che per primo ha pubblicato la &lt;a href=&quot;http://www.zonaeuropa.com/200803c.brief.htm&quot;&gt;foto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora, è di stamattina un &lt;a href=&quot;http://rampini.blogautore.repubblica.it/2008/04/12/la-nuova-eroina-cinese/&quot;&gt;commento&lt;/a&gt; di Rampini al suo blog, in cui egli parla di Jin Jing, la teodofora cinese disabile aggredita a Parigi da manifestanti pro-tibet, di cui io stesso commentai su questo blog qualche giorno fa, scrivendo &quot;Le cronache ufficiali dicono che mentre Jin Jing impugnava la fiaccola è stata aggredita da un gruppo di separatisti tibetani. I manifestanti si sarebbero avventati addosso a lei per impadronirsi del simbolo dei Giochi.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che bisogno c&#39;è di parlare di cronache ufficiali (inteso cinesi) e di usare il condizionale in presenza di foto come &lt;a href=&quot;http://www.zonaeuropa.com/20080410_1.htm&quot;&gt;queste&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D&#39;altronde la stampa occidentale, in special modo europea, non aveva certo aspettato le olimpiadi per &lt;a href=&quot;http://www.mutantpalm.org/2008/04/07/schizolympics-deutschland-edition.html&quot;&gt;screditare&lt;/a&gt;, anche utilizzando toni al limite del razzismo, la società cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella valanga di disinformazione mediatica che ci è stata gettata addosso da entrambi i fronti, il mistero più grande rimane a mio parere quello di sapere come in realtà siano andate le cose a Lhasa e nelle altre zone nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla conta delle vittime, una cosa che non mi spiego è come mai tutti i giornali sono propensi nel pubblicare le stime di 135-140 morti fornite dal governo in esilio (nonostante tale organizzazione abbia già subito &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Tibet#cite_note-90&quot;&gt;critiche&lt;/a&gt; riguardo all&#39;attendibilità dei dati rilasciati in passato) ma nessuno, a mia conoscenza, ha pubblicato la lista con i nomi delle vittime fornite dalla stessa organizzazione, reperibile &lt;a href=&quot;http://www.tibetoffice.com.au/2008/03/update-tibet-death-toll-25-march/&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Tra parentesi, precedentemente avevo trovato tale lista a questo &lt;a href=&quot;http://www.tibet.net/en/flash/2008/0308/26A0308.html&quot;&gt;indirizzo&lt;/a&gt;, ma perlomeno da ieri non sembra funzionare.. attacco di hacker cinesi? censura da parte dello stesso sito? semplice guasto tecnico?.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#39; anche presente una &lt;a href=&quot;http://english.peopledaily.com.cn/90001/90776/90882/6387653.html&quot;&gt;contestazione&lt;/a&gt; di tale lista da parte della polizia tibetana e della stampa cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io stesso, non avendo assolutamente riferimenti per verificare la veridicità o meno della lista, ho proposto tale interrogativo ad un altro blogger, che è stato a Lhasa successivamente alle proteste di Marzo, che ha pubblicato un &lt;a href=&quot;http://sun-bin.blogspot.com/2008/04/lets-find-out-truth.html&quot;&gt;post &lt;/a&gt;dedicato a chi volesse proporre la propria interpretazione o avesse informazioni a riguardo della lista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che obiettivamente si può considerare è che il blocco del Tibet imposto dal PCC sui giornalisti indipententi internazionali rende difficile rintracciare informazioni sulle persone nominate.&lt;br /&gt;Va anche detto che in ogni caso una verifica sarebbe comunque quasi impossibile, in quanto la mancanza di dettagli aggiuntivi relativa alla maggior parte dei nomi ne rende comunque praticamente impossibile il rintracciamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente sono stati &lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/www.tibetoffice.com.au/2008/04/update-tibet-2-april/+death+name+list+lhasa+tibet.net+march+26&amp;amp;hl=en&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=4&amp;amp;gl=us%20%29.&quot;&gt;pubblicati&lt;/a&gt; altri 4 nominativi accompagnati da maggiori dettagli.&lt;br /&gt;Il sito, affiliato al governo tibetano in esilio, Phayul.com pubblica la foto e i dettagli di una &lt;a href=&quot;http://www.phayul.com/news/article.aspx?id=20003&amp;amp;article=Tibet%3A+schoolchildren+among+dead+in+Chinese+police+%E2%80%98massacre%E2%80%99&quot;&gt;ragazza&lt;/a&gt; che si dice morta durante le proteste in Sichuan il 16 Marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto sarebbe auspicabile che infine si riesca a capire quali siano le notizie reali e quali invece di conseguenza, disinformazione propagandistica, si potrebbe cercare di discutere in ogni caso sulla appropriatezza del termine repressione, ampiamente utilizzato dalla stampa occidentale in riferimento ai fatti in Tibet, senza peraltro avere a disposizione qualche evidenza di quanto dichiarato.&lt;br /&gt;Quando ci si riferisce ai disordini scoppiati a Los Angeles nel &#39;92, raramente si usa il termine &quot;repressione&quot;:&lt;br /&gt;Una &lt;a href=&quot;http://www.google.it/search?aq=f&amp;amp;hl=it&amp;amp;safe=off&amp;amp;q=%22los+angeles%22+repressione+1992&amp;amp;btnG=Cerca&amp;amp;meta=&quot;&gt;ricerca&lt;/a&gt; su google dei termini &quot;los Angeles&quot;;repressione 1992 porta a 7.780 risultati, molti dei quali non usano la parola repressione in merito alla risposta del governo U.S.A. alla rivolta, mentre se al posto di &quot;los angeles&quot; si digita Lhasa e al posto di 1992 si digita 2008 &lt;a href=&quot;http://www.google.it/search?aq=f&amp;amp;hl=it&amp;amp;safe=off&amp;amp;q=%22lhasa%22+repressione+2008&amp;amp;btnG=Cerca&amp;amp;meta=&quot;&gt;appaiono&lt;/a&gt; 65.100 risultati. E&#39; utile far &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Los_Angeles_riots_of_1992&quot;&gt;notare&lt;/a&gt; che a Los Angeles sono morte circa 53 persone, di cui almeno 10 uccise da forze del governo U.S.A., che ha anche provveduto all&#39;arresto di diecimila persone e ha inviato carri armati M1 Abrams e veicoli di trasporto truppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il post di &lt;a href=&quot;http://lanostracina.corriere.it/2008/04/la_mentalita_dei_cinesi.html&quot;&gt;Cavalera&lt;/a&gt; e, per esempio, questo &lt;a href=&quot;http://blogs.telegraph.co.uk/foreign/richardspencer/april08/tibetbackfire.htm&quot;&gt;post&lt;/a&gt; di Richard Spencer (corrispondente da Pechino del Daily Telegraph), dimostrano che la stampa sta incominciando a chiedersi il senso di quanto accaduto, ed a soppesarne i risvolti positivi e negativi. &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=98&amp;amp;ID_articolo=165&amp;amp;ID_sezione=437&amp;amp;sezione=&quot;&gt;Sisci&lt;/a&gt; oltre a questo comincia a chiarire i &lt;a href=&quot;http://www.atimes.com/atimes/China/JD15Ad02.html&quot;&gt;dettagli politici&lt;/a&gt; che stanno al centro delle vicende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio parere il supporto della stampa e dei governi occidentali dato agli organizzatori delle proteste hanno contribuito a rafforzare la posizione dei movimenti indipendentisti all&#39;interno della comunità dei tibetani in esilio a scapito della &quot;via di mezzo&quot;, ma soprattutto a scapito di chi auspicava in un dialogo tra Dalai Lama e PCC, per trovare una soluzione pacifica ai problemi del Tibet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UPDATE 29/04/2008:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad oggi non risulta accessibile il sito &lt;a href=&quot;http://www.alternative-tibetaine.org/&quot;&gt;Alternative-tibetaine.org&lt;/a&gt;, che contiene importanti documenti sul movimento indipendentista tibetano. Questo mio commento contiene varie citazioni e link a tale sito. Per chi sia interessato è ancora possibile recuperare tali documenti tramite la Google Cache. Lo stesso discorso vale per l&#39;intervista a Tenzin Tsundue pubblicata da &lt;a href=&quot;http://www.combatlaw.org/&quot;&gt;Combat Law&lt;/a&gt; (Vol 6 Issue 5 September - October 2007 ), recuperabile all&#39;indirizzo &lt;a href=&quot;http://209.85.129.104/search?q=cache:EFdR4TOj8b8J:www.combatlaw.org/information.php%3Fissue_id%3D36%26article_id%3D1015+%22combat+law%22+%22Tenzin+Tsundue%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;amp;gl=it&quot;&gt;http://209.85.129.104/search?q=cache:EFdR4TOj8b8J:www.combatlaw.org/information.php%3Fissue_id%3D36%26article_id%3D1015+%22combat+law%22+%22Tenzin+Tsundue%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;amp;gl=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non sono ancora a conoscenza dei motivi per cui tali siti siano attualmente indisponibili.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/ripercorrere-le-tappe-della-crisi-in.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-7007512671084740983</guid><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 12:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-13T18:15:49.540+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cavalera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tsewang Rigzin</category><title>Tibet, marzo 2008 ed ennesima delusione MSM</title><description>questo mio commento è stato pubblicato il 23/03 sul &lt;a href=&quot;http://lanostracina.corriere.it/2008/03/la_cina_impreparata.html#comments&quot;&gt;blog di Cavalera&lt;/a&gt;. Lo riporto in forma leggermente modificata per adattarlo al contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La causa principale della mia delusione nei confronti dei media non si limita  alla mancanza di certezze riguardo alle dichiarazioni di uccisioni di monaci tibetani da parte dei militari cinesi, ma più in generale riguarda come tutta la vicenda è stata presentata, perlomeno in base alla mia personale percezione.&lt;br /&gt;L&#39;impressione che sto avendo è che fin dall&#39;inizio si sia tentato di presentare il tutto come l&#39;ennessima repressione nel sangue di una manifestazione pacifica di cittadini che chiedevano semplicemente maggior rispetto dei diritti umani e una critica alle politiche del governo.&lt;br /&gt;Tale argomentazione, oltre a contribuire a far simpatizzare l&#39;opinione pubblica con il Dalai Lama e i manifestanti, dà l&#39;occasione ai giornalisti di rispolverare la strage di Tiananmen, che è sempre utile per &quot;aumentare gli ascolti&quot; ed per proporre inquietanti analogie, a sottintendere che la Cina di oggi non è diversa da quella del 1989.&lt;br /&gt;Tale linea è stata portata avanti finchè si è potuto, fino a che cioè sono iniziate a trapelare immagini inequivocabili delle violenze compiute dai manifestanti. A questo punto si è tentato dapprima di manipolare le immagini e il loro contenuto, poi quando le evidenze cominciavano ad essere troppe, si è tentato di minimizzare tali episodi e in un qualche modo quasi giustificarli, adducendoli sia al risentimento della popolazione giovane tibetana per le politiche cinesi, sia alla reazione dei tibetani rispetto alle presunte uccisioni e pestaggi di monaci da parte dell&#39;esercito cinese venerdi 14.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L&#39;interpretazione dei fatti proposta dai media occidentali è sicuramente plausibile, il problema si pone quando essa viene presentata come unica possibile spiegazione dei fatti senza considerare alternative. Inoltre tale interpretazione presenta almeno un paio di punti deboli che rischiano di farne crollare la struttura: se Dharamsala è l&#39;unica fonte in grado di avere notizie certe sugli scontri in Cina, ciò significa che deve per forza di cose esserci un collegamento tra i rivoltosi tibetani e il governo in esilio, diventa quindi plausibile un coinvolgimento di quest&#39;ultimo (non necessariamente nella figura del Dalai Lama) nell&#39;organizzazione delle proteste, che sarebbero quindi state soggette ad influenze esterne, cosa che i media occidentali non sembrano invece considerare.&lt;br /&gt;Inoltre, si tende a negare ogni responsabilità del Dalai Lama per quanto accaduto, il Dalai stesso si è detto impotente di fronte a quanto stava e sta accadendo, eppure l&#39;unica soluzione che la stampa propone per far rientrare i disordini in Cina è quella di dialogare con il Dalai Lama. Anch&#39;io sono favorevole al dialogo tra PCC e Dalai Lama ma mi sembra molto riduttivo limitarsi ad una analisi di questo tipo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nessun MSM si è chiesto se potessero esserci altri motivi dietro gli scontri di questi giorni. Anche dopo le conferme degli atti di devastazione e violenze su persone compiuti dai manifestanti non si è ancora voluto fornire analisi dettagliate dei movimenti e delle organizzazioni tibetane anti-cinesi.&lt;br /&gt;Eppure ci sono numerosi segnali che sembrano indicare una premeditazione e un intento insurrezionalista in quanto accaduto. Il presunto massacro di monaci del 14 non basta a spiegare la rivolta dei manifestanti, nè la rabbia reppressa degli ultimi 20 anni. Le rivolte sembrano avere un preciso scopo politico, come si evince ad es. dalle brevi dichiarazioni del tibetano che si vede in &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=C1dxZlS9Axo&quot;&gt;questo video&lt;/a&gt;: &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;inoltre il fatto che sia in Tibet sia nelle altre province cinesi le modalità delle proteste siano state simili, con attacchi alle persone e alle proprietà non tibetane e &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=3ZrdcP4Ubbk&quot;&gt;roghi di merci cinesi nelle piazze&lt;/a&gt;, sembra far pensare ad un movimento coordinato.&lt;br /&gt;Sarebbe utile quindi provare perlomeno ad ipotizzare chi faccia parte di tale movimento.&lt;br /&gt;Gli stessi media occidentali riconoscono che il Dalai Lama rappresenta una forte influenza verso tutta la popolazione tibetana. Eppure egli stesso ammette che la sua influenza è in calo tra i giovani e tra gli elementi più radicali delle organizzazioni pro-tibet.&lt;br /&gt;Perchè quindi a quasi nessuno tra i giornalisti occidentali cerca di indagare e riferirci chi altro oltre al Dalai Lama potrebbe avere una qualche influenza sulla popolazione tibetana? Una rara eccezione è &lt;a href=&quot;http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2008/03/18/wtibet218.xml&quot;&gt;questo articolo&lt;/a&gt; del Daily Telegraph (oltre a &lt;a href=&quot;http://online.wsj.com/article/SB120596094739349681.html&quot;&gt;questo&lt;/a&gt;, molto interessante, pubblicato dal Wall Street Journal);&lt;br /&gt;Tsewang Rigzin, intervistato nell&#39;articolo, è il presidente del Tibetan Youth Congress, ong con base a Dharamsala con lo scopo dichiarato di proclamare l&#39;indipendenza del Tibet, e che si vanta di avere più di 30000 membri con oltre 81 sezioni sparse in tutto il mondo. Tsewang Rigzin e la sua ong sono anche tra i fondatori del già citato Tibetan&#39;s People Uprising Movement, che hanno organizzato la marcia sul Tibet del 10 marzo e le proteste in India, Nepal e nelle altre parti del mondo (hanno connessioni &lt;a href=&quot;http://www.italiatibet.org/&quot;&gt;anche in italia&lt;/a&gt; da cui cito:&lt;br /&gt;“È arrivato il momento in cui i tibetani sono chiamati ad assumere il controllo del loro futuro grazie a un movimento di resistenza unificato e coordinato. Dobbiamo far sapere ai cinesi e a tutto il mondo che il desiderio di libertà arde ancora nel cuore di ogni tibetano sia all’interno del Tibet sia in esilio.&quot; “Il Movimento di Insurrezione del Popolo Tibetano è un movimento globale dei tibetani, dentro e fuori il Tibet, chiamati ad assumere il controllo del proprio destino impegnandosi in un’azione diretta per porre fine all’illegale e brutale occupazione del nostro paese…&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Chiediamo ai tibetani all’interno del Tibet di continuare a combattere l’occupazione cinese e promettiamo il nostro fermo appoggio alla vostra coraggiosa resistenza. Ai tibetani in esilio e ai nostri sostenitori in tutto il mondo libero chiediamo di cogliere ogni opportunità per protestare contro i Giochi Olimpici e appoggiare la lotta per la libertà del popolo tibetano. Chiediamo ai tibetani in ogni parte del mondo di sostenere i patrioti tibetani nella loro marcia di ritorno alla madrepatria, il Tibet”.&lt;br /&gt;Sull&#39;articolo postato ieri da Cavalera, Haski scrive che &quot; L’appello del Dalai Lama è stato seguito da manifestazioni dei monaci buddisti a Lhasa e in altri monasteri tibetani&quot;, ma ancora non si fa cenno dell&#39;appello, molto più radicale, lanciato dal TPUM, seppur si comincia ad ammettere che le forze più radicali dei movimenti tibetani stanno prendendo piede.&lt;/p&gt;  Per rilacciarmi all&#39;inizio del commento, in base alle informazioni attualmente disponibili, non so se si siano verificate stragi di monaci, o se si verificheranno nei prossimi giorni. Non so se i media &quot;hanno abboccato&quot; alla disinformazione tibetana o se invece i cinesi sono stati abili nel nascondere (fino ad ora) ogni prova verificabile.&lt;br /&gt;Non mi stupirei in nessuno dei casi.&lt;br /&gt;Quello che mi stupisce è l&#39;incapacità del giornalismo di rappresentare la complessità delle vicende trattate e la sua tendenza all&#39;appiattimento semplificatorio del &quot;buono contro il cattivo&quot;, delle facili e clamorose analogie storiche, delle guerre dei numeri.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/tibet-marzo-2008-ed-ennesima-delusione.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-1999381610696007593</guid><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 11:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-13T18:08:07.804+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cammelli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cavalera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tibet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">TPUM</category><title>riflessioni dalla lettura di un articolo del prof. Cammelli</title><description>&lt;p&gt;Questo mio commento, in risposta ad un &lt;a href=&quot;http://www.polonews.info/articolo.php?id=203&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; del Prof. Cammelli postato sul &lt;a href=&quot;http://lanostracina.corriere.it/2008/03/la_cina_impreparata&quot;&gt;blog di Fabio Cavalera&lt;/a&gt;, è apparso sul suddetto blog in data 20/03.  Qui ne riporto una versione leggermente modificata.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;prima di tutto, per riallacciarmi ai contenuti dell&#39;articolo del prof Cammelli, vorrei aggiungere un commento alla frase&lt;br /&gt;&quot;Nessun dubbio che i manifestanti in India reclamassero l’indipendenza del Tibet, ma la reclamavano anche quelli di Lhasa? &quot;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;io credo che esaminando la faccenda da un punto di vista politico la risposta a tale domanda potrebbe risultare diversa. Le manifestazioni, in India e in Nepal così come in Cina, sono state organizzate da una serie di ong, la maggioranza delle quali con sede a Dharamsala, riunite ufficialmente sotto la sigla di &lt;a href=&quot;http://tibetanuprising.org/&quot;&gt;Tibetan People’s Uprising Movement&lt;/a&gt;, il cui obiettivo è dichiaratamente l&#39;indipendenza del Tibet, inteso come tutto il territorio abitato dalla minoranza tibetana, comprese quindi zone delle province del Qinghai, Gansu, Yunnan, e Sichuan. Insomma il loro scopo è quello di formare uno stato teocratico su base entica.&lt;br /&gt;Non è possibile attribuire con certezza le violente dei manifestanti al TPUM, e non è altrettanto certo che le violenze fossero premeditate, ma perlomeno altrettanto implausibile è pensare che i violenti fossero infiltrati del governo cinese (tantomeno di quello di taiwan..), anche perché dalle immagini disponibili abbondantemente su internet si percepisce chiaramente lo stato di agitazione di alcuni dei manifestanti (es. il video della bbc sul sito del TPUM, da guardare senza audio ovviamente). Inoltre molte immagini mostrano manifestanti attaccare poliziotti, mezzi e personale dell&#39;esercito, difficile che siano stati agenti infiltrati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Anche la considerazione finale dell&#39;articolo&lt;br /&gt;&quot;Che un partito di questo livello e di questa straordinaria qualità si sia fatto sorprendere dall’azione di alcuni monasteri tibetani e sia stato posto sulle difensive dal segreto tramare del retrivo clero tibetano e dalla cricca del Dalai Lama riesce, francamente, molto difficile a credersi. Quasi impossibile. Anzi,impossibile.&quot;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;mi suggerisce qualche considerazione, infatti anche io non credo che il governo cinese si sia fatto sorprendere, nè d&#39;altra parte che sia stato posto sulle difensive.&lt;br /&gt;Il fatto che tutte le immagini disponibili non mostrino alcun tipo di violenza commessa dalle forze dell&#39;ordine cinesi (sia che tali violenze siano in realtà avvenute, sia che non lo siano) significa che direttive precise e &quot;studiate a mente lucida&quot; siano arrivate dall&#39;alto prima ancora dello scoppio delle violenze. Plausibile quindi che il PCC non si sia affatto fatto sorprendere. Anche il fatto che il PCC sia sulle difensive è ancora da vedere, bisognerà stare attenti agli sviluppi della situazione, e che fine faranno, una volta calati i riflettori, i simpatizzanti del TPUM.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://chinamatters.blogspot.com/2008/03/black-days-for-dalai-lama.html&quot;&gt; Alcuni&lt;/a&gt; su internet propongono un&#39;interpretazione per cui paradossalmente sarebbe il Dalai Lama la parte più danneggiata dalle violenze in Tibet, che ora sarebbe costretto a scegliere se schierarsi dalla parte degli &quot;indipendentisti radicali&quot; del TPUM o scegliere di dialogare col governo cinese, probabilmente col risultato di compromettere ulteriormente la sua posizione di forza.&lt;br /&gt;Anche perché, così come è difficile pensare che il governo cinese non avesse alcun tipo di sentore su quello che stesse per accadere, altrettanto improbabile è pensare che il Dalai Lama, dall&#39;alto del suo oceano di saggezza, non avesse alcun &quot;presentimento&quot; a proposito. Anche considerando che i leader del TPUM e il Dalai Lama sono &quot;vicini di casa&quot; a Dharamsala e frequentano lo stesso giro di &quot;amicizie&quot; (leggi finanziatori).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L&#39;ultima frase, data la lunghezza già raggiunta dal post, che vorrei quotare, per cambiare un attimo l&#39;argomento di riflessione, è&lt;br /&gt;&quot;Si può anche concordare col governo cinese che questo irrigidimento sul Tibet e la Cina sia persecutorio e non conosca uguale determinazione per altre analoghe vicende&quot;&lt;/p&gt;  Io credo che le vicissitudini avvenute debbano servire anche a far riflettere coloro che lavorano nel campo dei media. Dall&#39;inizio delle manifestazioni si è parlato a caratteri cubitali su tutti i giornali di massacri e centinaia di morti, senza avere materialmente prove concrete, senza essere al riparo da perlomeno ragionevoli dubbi. Sono presenti su internet numerosi &lt;a href=&quot;http://www.zonaeuropa.com/200803b.brief.htm#021&quot;&gt;siti&lt;/a&gt; che mostrano le inesattezze e le supposizioni date come verità, tutte miranti a dipingere una realtà dei fatti strumentale alla proliferazioni di polemiche sulla Cina, i diritti umani e le olimpiadi da boicottare. Tutti intenti lodevoli, per carità, nessun intento provocatorio, ma credo che professionisti dei media non debbano compromettere l&#39;obiettività e la trasparenza delle proprie fonti, come si dice, non credo che in questo caso &quot;il fine giustifichi i mezzi&quot; se i mezzi comportano uno scadimento della qualità del proprio lavoro.&lt;br /&gt;Oltre a ciò, aggiungo l&#39;opinione personale che sia estremamente pericoloso fomentare la contrapposizione tra Occidente e Cina, e in tal senso le minacce di boicottaggio sono sicuramente considerate come un affronto personale verso la stragrande maggioranza dei cinesi (perlomeno quelli che sanno cosa siano le olimpiadi..), che non hanno certo bisogno di ulteriore aiuto, oltre a quello già fornitogli dal governo, per aumentare il nazionalismo ed il risentimento verso l&#39;occidente &quot;che sempre disprezza dall&#39;alto del suo piedistallo&quot;..&lt;br /&gt;Passa una sottile linea tra lecite pressioni per spronare governo e società cinese al miglioramento dei diritti umani e spinte verso baratri nazionalistici e &quot;scontri di civiltà&quot; con esiti potenzialmente disastrosi.&lt;br /&gt;Io penso che spesso i giornalisti occidentali (purtroppo quasi nessuno escluso, specialmente tra i &quot;mainstream&quot;) attraversino con troppa disinvoltura tale linea, forse incuranti di tutte le conseguenze a cui tale atteggiamento possa portare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;ancora un paio di link interessanti:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://tibetanuprising.org/category/background/&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; si trova il manifesto del TUPM.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://tibetanuprising.org/category/background/&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;e &lt;a href=&quot;http://www.polonews.info/news.php?id=195&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; il prof Cammelli fa qualche riflessione su stampa e Tibet che io trovo condivisibili.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.polonews.info/news.php?id=195&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/riflessioni-dalla-lettura-di-un.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2591598168753019550.post-3548675674413444970</guid><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 11:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-13T18:12:06.879+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cavalera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">intro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">metablog</category><title>primo post</title><description>Questo è il mio primo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai considerato l&#39;idea di avere un blog personale, in quanto non ho a disposizione il tempo necessario per aggiornarlo costantemente.&lt;br /&gt;Da diversi anni saltuariamente seguo e commento altri blog dedicati alla Cina.&lt;br /&gt;Ho deciso infine di creare un mio blog per raccogliere i commenti da me recentemente pubblicati sul blog di Fabio Cavalera, &quot;&lt;a href=&quot;http://lanostracina.corriere.it/&quot;&gt;La Nostra Cina&lt;/a&gt;&quot;, in quanto la quantità è lunghezza di tali interventi cominciava ad essere &quot;eccessiva&quot; nei confronti di chi mi ospitava. Credo però che le informazioni riportate nei commenti possano essere utili per chi è interessato all&#39;argomento.&lt;br /&gt;Non ho francamente la minima idea se continuerò a postare su questo blog o meno, sicuramente non potrò farlo su base quotidiana, ma se capiterà di aver qualcosa di importante da dire, sicuramente non mi farò sfuggire l&#39;occasione.</description><link>http://cinasconosciuta.blogspot.com/2008/04/primo-post.html</link><author>noreply@blogger.com (matteo)</author><thr:total>2</thr:total></item></channel></rss>