<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204</atom:id><lastBuildDate>Thu, 29 Aug 2024 22:42:32 +0000</lastBuildDate><title>LA CUCINA ALTERNATIVA</title><description>Un blog che nasce -come un libro alternativo -sulle orme del numero crescente di persone intolleranti a particolari ingredienti che fanno parte della base della cucina italiana. &#xa;Persone che credono di avere perso il gusto del cibo per sempre. &#xa;Un blog per dimostrare che cucinare puo&#39; essere facile e piacevole anche quando bisogna farlo variando gli ingredienti per necessita&#39;. &#xa;Senza variare il gusto.&#xa;Un blog per tutti, con una particolare attenzione agli intolleranti.</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-1720229682916987124</guid><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 18:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-31T19:42:59.248+01:00</atom:updated><title>I dolci: mousse hot al cioccolato</title><description>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;I dolci: mousse hot al cioccolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 150 gr di cioccolato fondente&lt;br /&gt;• 2 peperoncini piccanti&lt;br /&gt;• 3 chiare d’uovo&lt;br /&gt;• 125 gr di panna fresca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;fare sciogliere a bagnomaria il cioccolato con i peperoncini tritati finemente. Nel frattempo sbattere a neve gli albumi. Montare la panna. Togliere dal fuoco il cioccolato e lasciare intiepidire. Unire delicatamente le chiare d’uovo. Incorporare la panna montata e versare nelle tazze. Fare riposare in frigorifero per due ore prima di servire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-dolci-mousse-hot-al-cioccolato.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-2204192647132546240</guid><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-31T18:18:22.612+01:00</atom:updated><title>I secondi: tortini di quinoa.</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;La &lt;strong&gt;quinoa&lt;/strong&gt; è una pianta tipica dei popoli andini e produce una spiga dalla quale si ricavano dai chicchi rotondo molto saporiti. Simile al miglio nell&#39;aspetto appartiene alla famiglia degli spinaci e della barbabietola. I suoi chicchi si possono preparare come ingrediente base di zuppe e minestre, oppure - cotti come germogli- per accompagnare piatti di verdure e legumi. Ricca di carboidrati e proteine contiene anche molti minerali (fosforo, magnesio, zinco). &lt;strong&gt;E&#39; naturalmente priva di glutine. &lt;/strong&gt;Dalla farina si ottengono pasta e pane. Se si utilizano i semi (come in questa ricetta) occorre lavarli bene sotto l&#39;acqua prima della cottura perchè sono rivestiti da una sostanza protettiva -la saponina- molto amara.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Ingredienti e preparazione:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Sciacquare 500 gr di quinoa e farla tostare brevemente in alcuni cucchiai di olio extravergine di oliva. Aggiungere il brodo caldo (lt 1,2) e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti, fino a cottura completa. Versare la quinoa in 6 stampini di silicone leggermente unti. Lasciare intiepidire e poi sformare nei singoli piatti. Per il contorno: fare ammorbidire nell&#39;olio 600 gr di zucca insieme a 600 gr di patate tagliate a dadini, unire due cucchiani di curry. Lasciare cuocere a fuoco lento per circa 25/30 minuti, aggiustando di sale a fine cottura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-secondi-tortini-di-quinoa.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-6785703766733963012</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2011 17:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-02-04T19:41:21.978+01:00</atom:updated><title>I primi: gnocchi di zucca (senza glutine)</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Gnocchi di zucca (senza glutine).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 1 kg, 1,5 kg di zucca (in base alla consistenza della zucca)&lt;br /&gt;• 2 uova&lt;br /&gt;• Farina senza glutine q.b.&lt;br /&gt;• Noce moscata (facoltativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigli:&lt;br /&gt;La zucca deve essere cotta il giorno prima della realizzazione della ricetta poiché essendo piena di liquido deve risposare, dopo la cottura in forno, per tutta una notte dentro un panno da cucina per sgocciolare del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente alla ricetta degli gnocchi di patate senza glutine in cui non bisogna assolutamente utilizzare il sale per non fare perdere i liquidi della farina senza glutine (che ha bisogno di avere i liquidi per potere essere lavorata meglio) , ma bisogna invece utilizzare la fecola di patate per addensare, nella preparazione degli gnocchi di zucca DEVE essere utilizzato. Questo perché la zucca è piena di liquidi che rischierebbero di fare diventare troppo molle l’impasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passare la zucca nel frullatore per creare una crema. Aggiungere le due uova intere, i due pizzichi di sale e la noce moscata (facoltativa). Aggiungere poi la farina nella quantità necessaria a rendere l’impasto sodo ma non duro. La consistenza giusta è quella in cui il cucchiaio da lavoro rimane in piedi. In una pentola mettere a bollire l’acqua. Salarla. Al bollore, aiutandosi con due cucchiaini da tè, formare gli gnocchi che poi risulteranno cotti una volta tornati a galla. Scolarli e condirli con burro fuso , parmigiano e salvia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parmigiano si può sostituire con un formaggio dolce di latte di bufala&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salvia può venire sostituita dalla cannella in polvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-primi-gnocchi-di-zucca-senza-glutine.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-4526716720785307556</guid><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 10:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T11:06:55.615+01:00</atom:updated><title>Ricette dal mondo: India-pomodori verdi in salsa</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Ricette dal mondo, India: pomodori verdi in salsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 1.000 gr pomodori verdi&lt;br /&gt;• 300 gr zucchero scuro di canna&lt;br /&gt;• 250 gr aceto di vino bianco&lt;br /&gt;• 200 gr uvetta sultanina&lt;br /&gt;• 40 gr radice zenzero fresca&lt;br /&gt;• 1 peperoncino piccante&lt;br /&gt;• 1 cucchiaio di senape in polvere&lt;br /&gt;• 1 cucchiaino di sale&lt;br /&gt;• 2 spicchi di aglio (facoltativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigli:&lt;br /&gt;Essendo questa una ricetta proveniente dall’India ed avendo quindi in sé il peperoncino, l’aglio è assolutamente facoltativo. Infatti, considerato che si tratta di una salsa di accompagnamento alle carni importanti e che dovrebbe venire conservata nei vasetti di vetro sterilizzati, il sapore dell’aglio potrebbe essere accentuato di molto. E di conseguenza il sapore diventerebbe molto “forte”. Naturalmente priva di glutine questa salsa è diventata parte integrante anche della cucina anglosassone, venendo utilizzata come accompagnamento alla carne di oca, anatra e maiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;lavare i pomodori, dividerli in due, privarli dei semi e tagliuzzarli lasciandoli cadere in una casseruola di acciaio a fondo pesante. Unire lo zucchero, l’aceto, l’uvetta lavata ed asciugata, (facoltativo l’aglio tritato), la radice di zenzero pelata e grattugiata, il peperoncino, la senape e il sale. Mettere la casseruola sul fuoco, alzare l’ebollizione, abbassare un po’ la fiamma e proseguire la cottura senza coperchio, per un paio di ore, fino a quando il composto sarà diventato denso e consistente come una marmellata. Versare la salsa, ancora bollente, in vasetti di vetro (sterilizzati in acqua in ebollizione e ben scaldati al forno), chiuderli subito e conservarli in ambiente fresco. Può essere servita in accompagnamento anche di carni fredde quali il prosciutto cotto, il pollo lesso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/ricette-dal-mondo-india-pomodori-verdi.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-7994864771671970461</guid><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 09:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T10:47:01.029+01:00</atom:updated><title>Le salse: crema di carote e zenzero</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;Crema di carote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 2 carote&lt;br /&gt;• 1 pezzo di zenzero fresco&lt;br /&gt;• Brodo vegetale&lt;br /&gt;• Pepe (facoltativo)&lt;br /&gt;• Olio extravergine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Tagliare a fettine sottili le carote e farle cuocere con olio in padella per 5 minuti. Aggiungere il brodo e lo zenzero tritato molto finemente. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere per 15/20 minuti finchè le carote saranno morbide. Passare al frullatore fino ad ottenere una crema omogenea. Impiattare aggiungendo pepe&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Ottimo accompagnamento per pesci e carni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-contorni-crema-di-carote-e-zenzero.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-8080423634258478190</guid><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 09:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-25T11:09:34.238+01:00</atom:updated><title>I dolci: sacher reinterpretata</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Sacher reinterpretata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Ingredienti: ***&lt;br /&gt;• 500 gr castagne lesse&lt;br /&gt;• 1 lt latte&lt;br /&gt;• 2 uova&lt;br /&gt;• Un cucchiaino di fecola di patate (senza glutine)&lt;br /&gt;• 1 tavoletta cioccolato fondente amaro (minimo 66% di cacao)&lt;br /&gt;• 1 barattolo di marronata&lt;br /&gt;• 250 ml panna liquida&lt;br /&gt;• Rum a piacere (facoltativo)&lt;br /&gt;•&lt;br /&gt;*** la torta deve essere alta per potere essere tagliata a metà e creare due dischi. Per avere una tora più grande (con tortiera da 22 cm), raddoppiare le dosi degli ingredienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Continuare la cottura delle castagne già lessate precedentemente nel latte, aggiungendolo poco a poco in maniera che venga riassorbito. Continuare la cottura nel latte schiacciando contemporaneamente le castagne creando un impasto abbastanza liquido. Separare in un piatto gli albumi, conservandoli, dai tuorli. Togliere dal fuoco, unire i due tuorli e passare al mixer. Montare a neve ferma gli albumi ed unire al composto. Unire il rum ,se gradito. Imburrare una tortiera (16 cm diametro) o utilizzare lo staccante. Versare il composto ed infornare in forno pre-riscaldato a 220° per 30/40 minuti. Controllare la cottura. Sfornare e fare raffreddare totalmente. Tagliare la torta a metà in modo da creare due dischi (come fossero due dischi di pan di spagna), spalmare all’interno dei dischi la marronata. Chiudere la torta facendo aderire bene le due parti. Sciogliere a bagnomaria la tavoletta di cioccolato e versarla sulla torta. Lasciare raffreddare. Sul cioccolato raffreddato si possono scrivere frasi con lo zucchero a velo, o con lo stesso cioccolato fuso come nella vera Sacher. Servire con panna montata a lato della fetta di torta impiattata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-dolci-sacher-reinterpretata.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-2193831439473907338</guid><pubDate>Sun, 23 Jan 2011 17:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-24T11:39:27.043+01:00</atom:updated><title>Il gusto della frutta</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il gusto della frutta è speciale.&lt;/strong&gt; E non dovrebbe mancare mai nella nostra alimentazione. Si perchè è buona, sia per i suoi colori, i suoi profumi che rendono speciale nel gusto e nella vista i piatti ,decorati o preparati, a base di frutta..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;&quot;&gt;La frutta contiene fibre, potassio, beta-carotene, vitamine, sostanze benefiche per il cuore e molti altri elementi utili al nostro benessere. E &lt;strong&gt;non contiene glutine&lt;/strong&gt;! Quindi: via libera all&#39;uso della frutta, anzi all&#39;abuso, di questo ingrediente naturale davvero speciale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;&quot;&gt;Speciale perchè , seguendo la stagionalità, possiamo utilizzare a nostro favore gli alti contenuti di: vitamina C (arancia, anguria, ciliegia, dattero, fragola, frutto della passione, guava, kiwi, lampone, lime, limone, mango, melone a polpa arancio, mirtillo rosso o cranberry, mora, papaia, pesca, pomplemo, prugna, uva).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:Verdana;&quot;&gt;E di :potassio e fibre, basta mangiare la banana, le arancia, (fibre), l&#39;anguria, la ciliegia (fibre e antocianine utili per rinforzare il collagene delle giunture e dei tessuti connettivi), il dattero (+ ferro), i fichi secchi&lt;/span&gt; , il frutto della passione (fibre) la guava, il kiwi (potassio) il melone dalla polpa arancio (potassio) il mirtillo rosso o cranberry ( fibre ), il mirtillo ( fibre ), la mora (fibre) ,la papaia, il pompelmo e l&#39;uva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare di: della vitamina A (albicocca), del beta-carotene (albicocca, guava) della bromelina (sostanza che si ritiene abbia proprietà antinfiammatoria), grassi monoinsaturi &quot;buoni&quot; (avocado), vitamina E (avocado) , antocianine : sostanze fitochimiche che contribuiscono a rinforzare il collagene dele giunture e dei tessuti connettivi (ciliegia), antiossidanti (fragola) , sostanze fitochimiche che sono utili per combattere l&#39;ipertensione (lampone), sostanze per combattere le infezioni ( lime). Elementi utili per il benessere del sistema immunitario (mango). E acido folico (papaia).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/il-gusto-della-frutta.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-3002259364057104062</guid><pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-23T18:01:22.064+01:00</atom:updated><title>I secondi: pesce persico al forno</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Filetti di pesce persico impanati al forno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• Filetti di pesce persico freschi&lt;br /&gt;• Olio extravergine q.b.&lt;br /&gt;• Pangrattato&lt;br /&gt;• Sale q.b.&lt;br /&gt;• Pepe q.b.&lt;br /&gt;• Paprica dolce (facoltativa)&lt;br /&gt;• Uvetta&lt;br /&gt;• Pinoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigli:&lt;br /&gt;Si consiglia di utilizzare i filetti di pesce persico freschi perché in quelli surgelati durante la fase di surgelazione potrebbero essere stati contaminati dal glutine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Sciacquare ed asciugare bene i filetti di pesce persico. Mettere in ammollo l’uvetta dopo averla lavata. Ungere la teglia o utilizzare lo staccante. Mettere in un piatto il pangrattato, il sale, il pepe e la paprica dolce (facoltativa). Impanare bene su entrambe i lati i filetti schiacciando con delicatezza per fare aderire bene l’impanatura. Adagiare su una pirofila. Spolverare con un po’ di impanatura avanzata. Distribuire un po’ di olio. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Scolare l’uvetta. Tostare i pinoli in una padella antiaderente. Sfornare i filetti, aggiungere l’uvetta e i pinoli. Ri-infornare per 5 minuti. Impiattare caldo e servire con un crema di carote e zenzero da preparare durante la cottura del pesce persico in forno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-secondi-pesce-persico-al-forno.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-2329804390539602378</guid><pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-23T17:57:48.719+01:00</atom:updated><title>I contorni: zucca gratinata</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Zucca gratinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;&quot;&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 1 pezzo di zucca (circa 250/300 grammi) senza la buccia&lt;br /&gt;• Mezzo bicchiere di latte&lt;br /&gt;• 1 cucchiaio raso di formaggio grattugiato&lt;br /&gt;• 1 cucchiaio di olio d’oliva&lt;br /&gt;• Sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Tagliare la zucca a fette piuttosto sottili (2 o 3mm al massimo). Ungere con poco olio una pirofila, o utilizzare la carta forno e sistemare le fette accavallandole leggermente. Cospargere con il formaggio, una presa di sale e versare il latte. Versare l’olio rimasto (se utilizzato, se no usarne la metà della dose iniziale) e coprire con carta stagnola. Cuocere nel forno già caldo a 200 gradi. Dopo circa quindici minuti circa, togliere la stagnola e lasciare gratinare per altri 10 minuti circa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-contorni-zucca-gratinata.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-922876796972467212</guid><pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-23T17:55:14.340+01:00</atom:updated><title>I secondi: filetti di platessa impanati</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Filetta di platessa impanati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• Filetti di platessa freschi&lt;br /&gt;• Pangrattato senza glutine (si trova in tutte le farmacie fornite di alimenti per intolleranti al glutine. Può essere confezionato con fette biscottate o pane vero tritato).&lt;br /&gt;• Erbe aromatiche miste a piacere (timo, maggiorana, rosmarino, salvia)&lt;br /&gt;• Olio extravergine q.b.&lt;br /&gt;• Sale q.b.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigli:&lt;br /&gt;Si consiglia di utilizzare i filetti di platessa freschi perché durante La fase di lavorazione per il surgelamento del pesce, lo stesso potrebbe essere stato contaminato dal glutine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Lavare ed asciugare bene i filetti di pesce.Lavare e tritare le erbe aromatiche in modo da ottenerne 2 cucchiaini colmi. Versare il pangrattato su un piatto e mescolare con le erbe e una presa di sale. Passare i filetti nel pangrattato aromatizzato, premendo leggermente per farlo aderire bene. Disporre il pesce su una teglia, aggiungere un po’ di olio e cuocerlo in forno pre-riscaldato a 250° per 5 minuti. Servire impiattato con formaggio caprino condito con aceto balsamico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/i-secondi-filetti-di-platessa-impanati.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-105990839352814335</guid><pubDate>Thu, 20 Jan 2011 15:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-20T16:39:35.697+01:00</atom:updated><title>I dolci: mousse di cachi</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;&quot;&gt;Mousse di cachi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 400 gr di polpa di cachi maturi&lt;br /&gt;• 25 gr di zucchero&lt;br /&gt;• 150 ml di panna freschissima&lt;br /&gt;• 1 baccello di vaniglia&lt;br /&gt;• 1 foglio piccolo di colla di pesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Lasciare in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per dieci minuti. Nel bicchiere del frullatore ridurre in purea i cachi insieme allo zucchero ed l baccello di vaniglia. Strizzare la gelatina togliendola dall’acqua, scioglierla in un pentolino con un cucchiaino di acqua ed aggiungerla alla purea di frutta. Montare la panna, travasare la purea in una terrina ed amalgamare i due composti delicatamente. Versare nelle coppette e sistemare, prima di servire, in frigorifero per due ore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/mousse-di-cachi.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-2346488273379713211</guid><pubDate>Wed, 19 Jan 2011 16:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-20T16:09:10.694+01:00</atom:updated><title>I secondi:cotolette di melanzane alla milanese</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Cotoletta di melanzane alla milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;• 1 melanzana tonda di 300 g&lt;br /&gt;• 50 g di farina ***&lt;br /&gt;• 50 g di pangrattato ***&lt;br /&gt;• 15 g di parmigiano grattugiato&lt;br /&gt;• 1 uovo&lt;br /&gt;• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (10 g)&lt;br /&gt;• 2 foglie di basilico (facoltativo)&lt;br /&gt;• sale, pepe, origano (origano facoltativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Accendere il forno a 200°. Lavare bene la melanzana, sbucciarla e tagliarla a fette spesse 1 cm circa. Mettere in una terrina il pangrattato, il parmigiano, un pizzico di sale, pepe, origano e miscelarli bene tra loro. Infarinare leggermente le fette di melanzana e passarle poi nell&#39;uovo battuto ed infine nel pangrattato. Trasferirle in una teglia che andrà coperta con un foglio di carta alluminio e passarle in forno caldo (200°). Rigirare le fette dopo 20 minuti circa e lasciare cuocere ancora per altri 10 minuti o sino a doratura. Lasciare la teglia coperta con carta alluminio ancora per 5 minuti circa; questa operazione manterrà le fette croccanti fuori e morbide dentro.&lt;br /&gt;Facoltativo:&lt;br /&gt;Preparare un intingolo con olio, un pizzico di pepe, origano e le foglie di basilico spezzettate e spennellare ciascuna fetta prima di servire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** la farina e il pangrattato senza glutine si trovano facilmente e in varie tipologie. ad esempio il pangrattato si trova composto da fette biscottate o da pane grattuggiato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/cotoletta-di-melanzane-alla-milanese.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-6719750051605378440</guid><pubDate>Wed, 19 Jan 2011 15:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-19T19:33:23.949+01:00</atom:updated><title>Le ricette di base: crèpes di maizena</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;font-size:85%;&quot;&gt;Crepès di maizena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;1 uovo&lt;br /&gt;200 ml di latte&lt;br /&gt;1 cucchiano di olio&lt;br /&gt;1 pizzico di sale&lt;br /&gt;70 gr di maizena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impastare tutti gli ingredienti insieme avendo cura di rendere il composto molto omogeneo. Procedere utilizzando un mestolo pieno del preparato ottenuto che dovrà venire messo in una pentola antiaderente preriscaldata nella misura di un mestolo. Fare formare un disco e cuocere per un paio di minuti su entrambe i lati. Farcire per metà e chiudere la crepès con la metà superiore vuota. Terminare tutta la pastella. La crèpes può venire farcita con ingredienti dolci o salati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/crepes-di-maizena-ingredienti-1-uovo.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7835454040056380204.post-7939156957501794716</guid><pubDate>Mon, 17 Jan 2011 17:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-19T18:55:16.627+01:00</atom:updated><title>Le intolleranze alimentari e la loro crescita.</title><description>&lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469)color:#ba0030;&quot; class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Le intolleranze alimentari sono in continua crescita. Lo testimoniano le aumentate diagnosi di patologie quali quella della &lt;strong&gt;celiachia (&lt;a href=&quot;http://www.celiachia.it/&quot;&gt;www.celiachia.it&lt;/a&gt;).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469)color:#ba0030;&quot; class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Ovvero &lt;strong&gt;l&#39;intolleranza al glutine, o meglio alla gliadina&lt;/strong&gt;, una proteina componente del glutine, contenuta in particola modo nelle farine di : frumento, orzo, segale, farro, tutti alimenti che un celiaco deve imparare a riconoscere e a evitare, anche se usati come ingredienti all&#39;interno di alimenti complessi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469)color:#ba0030;&quot; class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Per questo motivo il celiaco deve rinunciare al gusto per tutta la vita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;No, anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469)color:#ba0030;&quot; class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Deve &lt;strong&gt;reinterpretare le modalità delle ricette&lt;/strong&gt;, apprezzandone i nuovi gusti che, probabilmente prima della diagnosi, non avrebbe mai pensato di potere assaporare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469)color:#ba0030;&quot; class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Quindi, un&#39;opportunita&#39;. Di dare inizio a una nuova &quot;vita gastronomica&quot; . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469)color:#ba0030;&quot; class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Con una nuova ricerca del gusto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lacucinaalternativa.blogspot.com/2011/01/le-intolleranze-alimentari-e-la-loro.html</link><author>noreply@blogger.com (Barbara Ferrari)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>