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	<title>La fabbrica di byte</title>
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		<title>S/MIME su iOS per e-mail crittografate e firma digitale</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 17:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo già discusso, in precedenti articoli, di PGP (abbastanza ostico da usare per i non esperti) e di servizi nativi di posta elettronica crittografata (come Tutanota e ProtonMail) che, pur non richiedendo alcuna conoscenza tecnica in tema di crittografia, necessitano dell&#8217;installazione di un client apposito su dispositivi mobili ed hanno il difetto di non poter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già discusso, in precedenti articoli, di PGP (abbastanza ostico da usare per i non esperti) e di servizi nativi di posta elettronica crittografata (come Tutanota e ProtonMail) che, pur non richiedendo alcuna conoscenza tecnica in tema di crittografia, necessitano dell&#8217;installazione di un client apposito su dispositivi mobili ed hanno il difetto di non poter essere configurati in client di posta elettronica convenzionale attraverso POP3 o IMAP.</p>
<p>Se volessimo utilizzare crittografia e firma digitale, su caselle di posta convenzionali (libero, gmail, gmx&#8230;) attualmente le strade possibili sarebbero due: PGP o S/MIME. Entrambi sono degli standard per la crittografia a chiave pubblica e firma digitale, ma i formati sono incompatibili.</p>
<p>Il vantaggio di<strong> S/MIME</strong> è che nella maggioranza dei casi è già supportato in modo <strong>nativo</strong> dai client di posta elettronica che siamo abituati ad utilizzare, come <strong>Thundebird</strong> per PC o il client <strong>Mail</strong> per iOS, pertanto non richiedono ulteriori installazioni. S/MIME è basato sull&#8217;utilizzo di un <strong>certificato</strong> che deve essere emesso da una Certification Authority.</p>
<p>Il primo passo quindi, per poter utilizzare S/MIME, è quello di <strong>procurarsi</strong> un certificato digitale da utilizzare per le email.</p>
<p>Una CA famosa, che offre <strong>gratuitamente</strong> per un anno, un certificato di questo tipo è Comodo: <a href="https://www.instantssl.com/ssl-certificate-products/free-email-certificate.html" rel="nofollow">https://www.instantssl.com/ssl-certificate-products/free-email-certificate.html</a></p>
<p>Per ottenere un certificato è sufficiente specificare nome, cognome, email a cui abbinare il certificato e una password per l&#8217;eventuale revoca del certificato stesso (da utilizzare nel caso in cui sospettiate che il certificato sia compromesso, ad esempio in caso di furto del dispositivo).</p>
<p>Dopo aver letto ed accettato i termini di servizio, vi arriverà una email con un link che consente di installare il certificato sul vostro pc. A questo punto vi segnalo che ho avuto problemi ad installare il cerificato con il browser Chrome. Pertanto vi consiglio di fare l&#8217;intera procedura sul browser Firefox (o Safari nel caso di utente Mac).</p>
<p>Una volta installato il certificato è necessario farne una <strong>copia completa</strong> su un supporto sicuro (meglio se supporto offline). Se usate Firefox andate su Opzioni &#8211; Avanzate &#8211; Certificati &#8211; Mostra Certificati &#8211; Certificati personali. Selezionate il certificato appena installato e premete su Salva, salvandolo in formato PKCS12 (estensione .p12). Date un nome al file e scegliete una password abbastanza robusta (questa password vi servirà successivamente per importare il certificato nel client di posta). <strong>Attenzione</strong>, <span style="color:#ff0000;">non inviate mai questo file a nessuno</span>. Serve solo per scopo di backup e per configurare i vostri client di posta personali (fissi e mobili). Il vs certificato non deve <strong>mai</strong> essere inviato al vostro interlocutore.</p>
<p>Fatto ciò, se utilizziamo Thunderbird, dobbiamo importare il certificato di sicurezza dalla copia di backup appena effettuata, seguendo <a href="https://www.comodo.com/support/products/authentication_certs/setup/thunderbird.php" target="_blank">queste istruzioni</a>.</p>
<p>Analogamente, se vogliamo abilitare S/MIME sul nostro iPhone o iPad, dobbiamo prima importare il nostro certificato digitale sul nostro iDevice, e poi abilitare la specifica opzione S/MIME nel client, relativamente alla casella di posta interessata.</p>
<p>Per importare il certificato digitale su iPhone/iPad, la via più veloce è quella di <strong>inviarselo</strong> <strong>come allegato</strong> via mail dal PC o Mac, su una casella di posta già configurata sul client Mail per iOS. Evitate di salvare il vostro (i vostri) certificati su servizi Cloud (come iCloud, Dropbox&#8230;).</p>
<p>Quanto segue, dovrà essere <strong>ripetuto</strong> su tutti i vostri dispositivi iOS:</p>
<p>Apriamo <strong>Mail</strong> su iOS, apriamo l&#8217;allegato (con <strong>estensione .p12</strong>) e confermiamo l&#8217;installazione del certificato: vi saranno chieste <strong>due</strong> password. la prima è il <strong>codice di sblocco</strong> del vostro iPhone. la seconda è la <strong>password </strong>che avete scelto in fase di backup del certificato. Fatto ciò il vostro certificato sarà visibile su <strong>Impostazioni &#8211; Generali &#8211; Profili</strong>, da cui potranno eventualmente essere eliminati.</p>
<p>Adesso non ci resta che <strong>abilitare S/MIME</strong> ed abbinarlo al relativo certificato appena installato.</p>
<p>Andiamo su <strong>Impostazioni &#8211; Mail &#8211; Account</strong> e individuiamo l&#8217;account di posta interessato.</p>
<p>Premete su <strong>Account &#8211; Avanzate</strong> ed attivate l&#8217;interruttore S/MIME. Poi impostate &#8220;Si&#8221; sia su <strong>Firma</strong> che su <strong>Codifica di default</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><img data-attachment-id="1158" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2017/01/07/smime-su-ios-per-e-mail-crittografate-e-firma-digitale/photo_2017-01-07_18-04-08/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg" data-orig-size="640,1136" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="photo_2017-01-07_18-04-08" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg?w=169" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg?w=577" class="aligncenter wp-image-1158 size-medium" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg?w=169&#038;h=300" width="169" height="300" srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg?w=169 169w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg?w=338 338w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2017/01/photo_2017-01-07_18-04-08.jpg?w=85 85w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></p>
<p>Da questo momento in poi, le vostre email partiranno con firma digitale S/MIME: la firma assicura al destinatario, che il messaggio provenga effettivamente da voi, e che non sia stato alterato strada facendo.</p>
<p><strong>Firmare</strong> un messaggio consente inoltre al destinatario di salvarsi la parte pubblica del vs certificato, tramite il quale, potrà spedirvi messaggi in maniera crittografata (e che quindi potrete leggere solo voi).</p>
<p>Per <strong>inviare</strong> messaggi <strong>crittografati</strong> S/MIME ad un destinatario è <strong>necessario</strong> disporre della chiave pubblica (certificato) dello stesso. Per ricavare la stessa, è sufficiente farsi inviare un<strong> messaggio firmato</strong> digitalmente. Quando si riceve un messaggio firmato da un utente il cui certificato è sconosciuto, verrà mostrato un messaggio di <strong><span style="color:#ff0000;">firma non attendibile</span></strong>. A questo punto occorrerà convalidare ed installare il certificato del mittente. Da quel momento in poi sarà possibile comunicare con lui in maniera crittografata.</p>
<p>Una volta configurati tutti i vs iDevices, vi consiglio di <strong>cancellare</strong> l&#8217;email tramite la quale vi siete auto-inviati i certificati digitali.</p>
<p>Il tutto dovrà essere <strong>ripetuto</strong> per ogni indirizzo email su cui vorrete abilitare S-MIME.</p>
<p>Fonti esterne: <a href="https://support.apple.com/it-it/HT202345">Apple</a>, <a href="https://www.comodo.com/support/products/authentication_certs/setup/iphone.php">Comodo</a>, <a href="http://www.macwhiz.com/blog/2014/11/18/apple-s-mime/">MacWiz</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>ProtonMail e il supporto PGP integrato</title>
		<link>https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/21/protonmail-e-il-supporto-pgp-integrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 17:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[gpg]]></category>
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		<category><![CDATA[pgp]]></category>
		<category><![CDATA[protonmail]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel post precedente abbiamo iniziato a parlare di ProtonMail e dei numerosi vantaggi che esso offre. Oggi vorrei soffermarmi sul fatto che, grazie al pieno supporto OpenPGP integrato in Protonmail, è possibile ricevere email crittografate provenienti anche da chi non ha una casella Protonmail, semplicemente comunicandogli la chiave pubblica della nostra casella Protonmail. ProtonMail è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Nel post <a href="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/14/posta-elettronica-criptata-protonmail/" target="_blank">precedente</a> abbiamo iniziato a parlare di <strong>ProtonMail</strong> e dei numerosi vantaggi che esso offre.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi vorrei soffermarmi sul fatto che, grazie al pieno supporto <strong>OpenPGP</strong> integrato in Protonmail, è possibile <strong>ricevere</strong> email <strong>crittografate</strong> provenienti anche <strong>da</strong> chi <strong>non ha</strong> una casella Protonmail, semplicemente comunicandogli la <strong>chiave pubblica</strong> della <strong>nostra</strong> casella Protonmail.</p>
<p style="text-align:justify;">ProtonMail è attualmente alla versione<strong> 3.1.5</strong>, e in questa versione, al momento, non c&#8217;è la possibilità di <strong>esportare</strong> la propria chiave pubblica. Tale funzionalità però <strong>è presente</strong> nella versione <strong>2.1.15</strong>, accessibile dal seguente link: <a href="https://v2.protonmail.com/login" rel="nofollow">https://v2.protonmail.com/login</a> ed è presente alla voce <strong>Settings &#8211; Security</strong>:</p>
<p><img data-attachment-id="1101" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/21/protonmail-e-il-supporto-pgp-integrato/protonexportpublic/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png" data-orig-size="1051,244" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="protonexportpublic" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=300" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=780" class="alignnone size-full wp-image-1101" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=780" alt="protonexportpublic"   srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png 1051w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=150&amp;h=35 150w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=300&amp;h=70 300w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=768&amp;h=178 768w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protonexportpublic.png?w=1024&amp;h=238 1024w" sizes="(max-width: 1051px) 100vw, 1051px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Come dice il messaggio in figura, la funzione è <strong>sperimentale</strong>, e si applica <strong>solo</strong> ai messaggi <strong>ricevuti</strong>, compatibili con OpenPGP nel formato &#8220;in linea&#8221;, sebbene abbia potuto sperimentare in prima persona che sia compatibile anche con il PGP di tipo MIME.</p>
<p style="text-align:justify;">Una volta ottenuta la nostra <strong>chiave pubblica</strong> protonmail, possiamo <strong>convidiverla</strong> con i nostri contatti abituali, <strong>pubblicarla</strong> su un keyserver PGP, o persino <a href="https://protonmail.com/blog/protonmail-facebook-pgp/" target="_blank">inserirla</a> nel nostro <strong>Profilo di Facebook</strong>, per consentire la ricezione di <strong>notifiche crittografate</strong> da parte di Facebook, <strong>piuttosto</strong> che delle semplici e-mail <strong>in chiaro</strong>, che potrebbero trasportare dati sensibili.</p>
<p style="text-align:justify;">Come dice lo <a href="https://protonmail.com/blog/protonmail-facebook-pgp/" target="_blank">stesso articolo</a> sul blog di ProtonMail, questa compatibilità con PGP, va ben oltre le notifiche di Facebook.</p>
<blockquote><p>The PGP support in ProtonMail 2.1 in fact extends beyond Facebook. <span style="color:#ff0000;"><strong>Any PGP message</strong></span> sent to a ProtonMail account from <span style="color:#ff0000;"><strong>any email sender</strong></span>, regardless of whether it is PGP/MIME or inline PGP can now be <strong>automatically decrypted.</strong> This is one of the great benefits of following open standards and this integration is possible because both ProtonMail and Facebook follow the OpenPGP standard. As this was one of the<span class="Apple-converted-space"> </span><a href="https://protonmail.uservoice.com/forums/284483-feedback/suggestions/7158320-open-pgp-integration" target="_blank">most highly requested features</a>, we’re glad to be able to finally launch this. In the coming months, we will be <strong>extending this feature</strong> to also allow automatically <span style="color:#ff0000;"><strong>sending PGP</strong> </span>messages <strong><span style="color:#ff0000;">outside</span></strong> of ProtonMail.</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Una volta ottenuta e condivisa la nostra chiave pubblica, un mittente che utilizzi OpenPGP, potrà inviarci <strong>corrispondenza crittografata</strong> anche se ha una casella libero o gmail, utilizzando gli strumenti adatti (ad esempio <em>Thunderbird + Enigmail</em>).</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Per noi destinatari su ProtonMail, il processo di decrittazione sarà del tutto trasparente: non c&#8217;è nulla da installare!!!</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Al momento però <strong>non</strong> sarà possibile<strong> rispondergli</strong> <span style="text-decoration:underline;"><strong>direttamente</strong></span> in modo cifrato, in quanto ProtonMail non consente, alla versione attuale, di <strong>importare le chiavi pubbliche</strong> dei nostri contatti destinatari che abbiano un indirizzo <strong>esterno</strong> a ProtonMail.</p>
<p style="text-align:justify;">Si tratta comunque di una <a href="https://protonmail.com/support/knowledge-base/sending-a-message-using-pgppgp/" target="_blank">feature</a> a cui il team di ProtonMail<strong> ci sta lavorando</strong>, e noi attendiamo fiduciosi&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">In ogni caso, ProtonMail, consente di <strong>inviare messaggi crittografati</strong> anche a chi <strong>non ha</strong> una casella Protonmail o a chi non è avvezzo all&#8217;utilizzo di programmi di crittografia (non possiamo pensare che tutti i nostri destinatari siano dei maniaci della privacy come noi): il destinatario si vedrà <strong>recapitare un link</strong> che lo rimanderà in un sito da cui sarà possibile <strong>decifrare</strong> il messaggio solamente se si conosce la <strong>password</strong> (che deve essere stata preventivamente concordata con il mittente, mediante un altro mezzo trasmissivo).</p>
<p style="text-align:justify;">Per <strong>decifrare</strong> il messaggio basterà quindi utilizzare un <strong>browser</strong>, non c&#8217;è da installare alcun programma apposito! Questa è una delle caratteristiche chiave di ProtonMail che rende la crittografia alla portata di tutti.</p>
<p style="text-align:center;"><img data-attachment-id="1153" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/21/protonmail-e-il-supporto-pgp-integrato/protencnot/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png" data-orig-size="497,478" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="protencnot" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png?w=300" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png?w=497" class="alignnone  wp-image-1153" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png?w=367&#038;h=353" alt="protencnot" width="367" height="353" srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png?w=367&amp;h=353 367w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png?w=150&amp;h=144 150w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png?w=300&amp;h=289 300w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/protencnot.png 497w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /></p>
<p style="text-align:justify;">Personalmente sono molto soddisfatto del lavoro che sta effettuando il team di Protonmail, al punto che ho sottoscritto la versione Plus e vi ho trasferito il mio dominio di posta, e dando l&#8217;addio a Gmail, che in tutti questi anni si è curato troppo degli affar miei&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Posta elettronica criptata: Protonmail</title>
		<link>https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/14/posta-elettronica-criptata-protonmail/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 21:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[Siete stufi che tutta la vostra posta elettronica sia analizzata, seppur in maniera automatizzata, allo scopo di proporvi pubblicità mirata? (e chissà per quali altri scopi differenti dal marketing). Io sono stato uno degli early adopter di Gmail, e dopo aver accumulato anni ed anni di posta senza mai cancellarla (perchè si sa, un domani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete stufi che tutta la vostra posta elettronica sia analizzata, seppur in maniera automatizzata, allo scopo di proporvi pubblicità mirata? (e chissà per quali altri scopi differenti dal marketing).</p>
<p>Io sono stato uno degli early adopter di Gmail, e dopo aver accumulato anni ed anni di posta senza mai cancellarla (perchè si sa, un domani può sempre servire, tanto lo spazio c&#8217;è), ho iniziato a dubitare che Google stesse incrociando troppi dati della mia vita privata (non che abbia qualcosa da nascondere, ma l&#8217;idea che qualcuno costruisca una sorta di mio modello digitale, a mia immagine e somiglianza,  mi da terribilmente fastidio&#8230;).</p>
<p>Così, svuotata la mia Gmail, ho inziato a cercare l&#8217;esistenza di fornitori di caselle di posta che rispettassero molto di più la <strong>privacy</strong> dei propri clienti, anche a costo di pagare per questo&#8230; (le caselle di posta elettronica &#8220;gratuite&#8221; in realtà le paghiamo profumatamente, concedendone ai rispettivi gestori di violare la nostra privacy).</p>
<p>In realtà, anche una casella come Gmail, può essere resa più sicura, utilizzando PGP, con la crittografia a chiave asimmetrica, però il tutto è abbastanza macchinoso e non alla portata di tutti&#8230;</p>
<p>Il primo prodotto davvero interessante in cui mi sono imbattuto è <a href="https://protonmail.com/" target="_blank">ProtonMail</a>, frutto dell&#8217;idea di menti eccelse del CERN e del MIT.</p>
<p>La sede di ProtonMail è in Svizzera, pertanto il servizio è soggetto alle severe leggi svizzere in materia di <strong>tutela della privacy</strong>.</p>
<p>Tutte le email inviate e ricevute, attraverso ProtonMail, viaggiano con <strong>crittografia</strong> end-to-end. E&#8217; persino possibile inviare messaggi crittografati anche a chi ha una casella di posta elettronica <strong>tradizionale</strong> (cifrando il messaggio con una password che deve essere condivisa col destinatario, attraverso un canale differente da quello della posta elettronica).</p>
<p>Tutti i messaggi inviati e ricevuti restano completamente (oggetto,testo,allegati) crittografati nel nostro account, e <strong>solo noi</strong> abbiamo la chiave per decifrarli. Nessun bot potrà analizzare i nostri messaggi allo scopo di farci pubblicità mirata.</p>
<p>Protonmail è <strong>anonima</strong>: durante la registrazione non viene chiesto alcun dato personale, e come impostazione predefinita non viene tracciato il vostro indirizzo IP, a meno che voi non lo vogliate per controllare chi effettua gli accessi alla vostra casella.</p>
<p>Lo svantaggio di una casella di questo tipo è che non può essere controllata con i programmi di posta elettronica tradizionale, ma solo attraverso il browser oppure con l&#8217;apposita applicazione mobile, attualmente presente per iOS e Android.</p>
<p>Una casella protonmail è protetta da <strong>due password</strong>: una password serve ad <strong>accedere</strong> alla casella, la seconda serve a <strong>decifrare</strong> i messaggi in essa contenuti. La potenza di questa seconda password è che la saprete soltanto voi: nemmeno i sistemisti di ProtonMail ne sono a conoscenza, e se doveste perderla, perderete l&#8217;accesso a tutte le vostre email. La seconda password <strong>non viene trasmessa</strong> ai server di PM, ma viene elaborata direttamente nel vostro browser.</p>
<p>La <strong>versione gratuita</strong> della casella ProtonMail vi offre:</p>
<p style="text-align:center;"><img loading="lazy" data-attachment-id="1079" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/14/posta-elettronica-criptata-protonmail/pmfree/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png" data-orig-size="373,480" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="pmfree" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png?w=233" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png?w=373" class="aligncenter size-full wp-image-1079" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png?w=780" alt="pmfree"   srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png 373w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png?w=117&amp;h=150 117w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmfree.png?w=233&amp;h=300 233w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></p>
<p style="text-align:left;">La versione <strong>PLUS</strong>, a pagamento, ha il difetto di avere un costo un tantino eccessivo, e vi offre:</p>
<p style="text-align:center;"><img loading="lazy" data-attachment-id="1080" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2016/03/14/posta-elettronica-criptata-protonmail/pmplus/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png" data-orig-size="375,479" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="pmplus" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png?w=235" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png?w=375" class="aligncenter size-full wp-image-1080" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png?w=780" alt="pmplus"   srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png 375w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png?w=117&amp;h=150 117w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/03/pmplus.png?w=235&amp;h=300 235w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></p>
<p style="text-align:left;">con la versione <strong>Plus</strong> di base avrete:<br />
-almeno 5 GB di spazio;-possibilità di creare le vostre caselle con <strong>dominio personalizzato</strong>;<br />
-almeno 5 indirizzi di posta elettronica;</p>
<p style="text-align:left;">Se siete già possessori di un vostro dominio di posta, potrete trasferire tutta la vostra corrispondenza su ProtonMail, beneficiando della riservatezza dovuta alla crittografia.</p>
<p style="text-align:left;">Una possibilità interessante offerta da Protonmail (che il rivale Tutanota non ha) è quella di permettere l&#8217;<strong>esportazione</strong> della<strong> chiave pubblica </strong>compatibile con<strong> OpenPGP: </strong>questo significa che, anche <strong>chi non ha</strong> ProtonMail, potrà inviarci un messaggio di posta <strong>crittografato</strong> semplicemente usando OpenPGP. Per noi che usiamo ProtonMail, la ricezione e quindi la decodifica del messaggio, sarà del tutto trasparente.</p>
<p style="text-align:left;">Tornerò presto sull&#8217;argomento ProtonMail per approfondimenti e in particolare mi  soffermerò sull&#8217;utilizzo dell&#8217;applicazione Android, attualmente in fase beta e che presto verrà resa disponibile al pubblico sul Play Store di Google.</p>
]]></content:encoded>
					
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	</item>
		<item>
		<title>Firefox 42 e Java 8u66 crash plugin</title>
		<link>https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2015/11/25/firefox-42-e-java-8u66-crash-plugin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 18:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione pc]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Troubleshooting]]></category>
		<category><![CDATA[crash]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[java]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
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					<description><![CDATA[Firefox 42 e Java 8u66 non vanno assolutamente d&#8217;accordo&#8230; me ne sono accorto perchè, man mano che si stanno aggiornando i browser alla versione 42 di Firefox, nei vari uffici in cui lavoro, tutti smadonnano col sottoscritto perchè non accedono ai siti che sfruttano Java&#8230; La soluzione momentanea ce la offre il sito di Java, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Firefox 42 e Java 8u66 non vanno assolutamente d&#8217;accordo&#8230;<br />
me ne sono accorto perchè, man mano che si stanno aggiornando i browser alla versione 42 di Firefox, nei vari uffici in cui lavoro, tutti smadonnano col sottoscritto perchè non accedono ai siti che sfruttano Java&#8230;</p>
<p>La <a href="https://www.java.com/it/download/help/firefox_java.xml" target="_blank">soluzione momentanea</a> ce la offre il sito di Java, sperando che FF corra al più presto ai ripari con il rollup di un nuovo update&#8230;</p>
<p>Per praticità, riporto solo la prima opzione di risoluzione (la più semplice):</p>
<h6>Opzione 1 (il metodo più semplice)<br />
Aggiungere il nome della proprietà<span class="Apple-converted-space"> </span><code>dom.ipc.plugins.java.enabled</code><span class="Apple-converted-space"> </span>nelle preferenze di Firefox</h6>
<ol>
<li>Avviare Firefox</li>
<li>Digitare<span class="Apple-converted-space"> </span><code>about:config</code><span class="Apple-converted-space"> </span>nella barra dell&#8217;indirizzo</li>
<li>Viene visualizzato un messaggio di avvertenza di Firefox sulle impostazioni di configurazione. Dopo aver confermato l&#8217;avviso di Firefox, dovrebbe essere visualizzata una lista delle preferenze di configurazione.</li>
<li>Fare clic con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi all&#8217;interno della lista delle preferenze visualizzata. Selezionare<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>Nuovo</strong>, quindi<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>Booleano</strong>.</li>
<li>Aggiungere il nome della proprietà<span class="Apple-converted-space"> </span><code>dom.ipc.plugins.java.enabled</code><span class="Apple-converted-space"> </span><br />
Aggiungere il nome della preferenza dom.ipc.plugins.java.enabled.</li>
<li>Nella finestra visualizzata selezionare<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>false</strong>. Quindi, selezionare<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>OK</strong>.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Approvazione degli accessi su Facebook con codici di sicurezza OTP</title>
		<link>https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2013/07/07/approvazione-degli-accessi-su-facebook-con-codici-di-sicurezza-otp/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2013 14:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[authenticator]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[oauth]]></category>
		<category><![CDATA[otp]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
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					<description><![CDATA[Per rendere più sicuro il nostro account Facebook, ci viene messa a disposizione la funzione di approvazione degli accessi. Tale funzione, se attivata, consente di loggarsi sull&#8217;account Facebook, solo se si dispone di un codice di sicurezza di 6 cifre monouso (One Time Password), oltre che dei soliti username e password. Tale codice di sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per rendere più sicuro il nostro account Facebook, ci viene messa a disposizione la funzione di <strong>approvazione degli accessi</strong>.</p>
<p>Tale funzione, se attivata, consente di loggarsi sull&#8217;account Facebook, <strong>solo</strong> se si dispone di un <strong>codice di sicurezza </strong>di 6 cifre <strong>monouso (One Time Password)</strong>, oltre che dei soliti username e password.</p>
<p>Tale codice di sicurezza monouso può essere <strong>ottenuto</strong> in diversi modi:<br />&#8211; <strong>ricevuto</strong> sul proprio cellulare tramite <strong>SMS</strong> (va bene un qualunque cellulare preistorico in grado di ricevere gli sms);<br />&#8211; <strong>generato</strong> sul proprio smartphone mediante l&#8217;<strong>applicazione</strong> mobile di <strong>Facebook</strong>;<br />&#8211; <strong>generato</strong> sul proprio smartphone mediante un&#8217;<strong>applicazione OTP</strong> compatibile con il protocollo OAUTH (come, ad esempio, <strong>Google Authenticator</strong>);<br />&#8211; è possibile inoltre <strong>generare una lista</strong> di codici monouso di backup da utilizzare in caso di emergenza (quando non si ha con sè il proprio telefono).</p>
<p>Per <strong>attivare</strong> la funzione di <strong>approvazione degli accessi</strong> dovrete:</p>
<p>&#8211; loggarvi sul vostro account Facebook e cliccare l&#8217;ingranaggio in alto a destra;<br />&#8211; selezionare <em>&#8220;Impostazioni account&#8221;</em> dal menù a discesa;<br />&#8211; selezionare <em>&#8220;Protezione&#8221;</em> dal menù a sinistra;<br />&#8211; Individuate la voce &#8220;<strong>Generatore di codici</strong>&#8221; e cliccate sul pulsante <em>Modifica</em></p>
<p>A questo punto dovrete decidere se utilizzare il <strong>generatore</strong> di codici <strong>integrato</strong> nell&#8217;applicazione di Facebook per smartphone, oppure se utilizzare un <strong>generatore</strong> di codici <strong>di terze parti</strong>.</p>
<p>Nel mio caso ho preferito utilizzare la seconda opzione, optando per l&#8217;uso di <strong>Google Authenticator,</strong> che dovrà essere configurato per generare codici per il vostro account Facebook.</p>
<p>Cliccando sul pulsante &#8220;Configura&#8221; vi sarà presentato un <strong>QR Code</strong> utile per la configurazione del vostro generatore di codici OTP di terze parti (nel mio caso Google Authenticator);<br />aprite Google Authenticator sul vostro smartphone, premete il tasto Menù e poi selezionate la voce &#8220;<em>configura account</em>&#8221; ed in seguito &#8220;<em>leggi codice a barre</em>&#8220;; inquadrate il codice QR presentato dal sito di Facebook ed il gioco è fatto; <br />inserite sul sito di Facebook il codice di sicurezza restituito da Google Authenticator e premete conferma;<br />Ora che il generatore di codici è configurato, non resta altro che <strong>attivare</strong> la funzione di approvazione degli accessi;</p>
<p>Tornate nelle impostazioni di Facebook, alla voce <em>Protezione</em>, ed individuate il rigo &#8220;<em>approvazione degli accessi</em>&#8221; premendo il tasto Modifica.</p>
<p>Attivando la funzione, vi sarà chiesto di inserire il vostro numero di cellulare, utile per ricevere il primo codice di sicurezza, necessario per attivare la funzione.<br />Una volta confermato il codice ottenuto via sms la funzione sarà attiva.</p>
<p>Da quel momento in poi, ogni volta che cercherete di entrare nel vostro account facebook, da un browser <strong>non riconosciuto</strong>, vi sarà chiesto di inserire il codice di sicurezza, che potrete ottenere nei modi che ho già indicato (sms, applicazione fb oppure OTP di terze parti, oppure da lista di sicurezza).</p>
]]></content:encoded>
					
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	</item>
		<item>
		<title>Google Chrome lento in incognito</title>
		<link>https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2013/06/18/google-chrome-lento-in-incognito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[incognito]]></category>
		<category><![CDATA[lento]]></category>
		<category><![CDATA[player]]></category>
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					<description><![CDATA[Se navigando in incognito su Google Chrome, riscontrate lentezza nell&#8217;apertura di siti come Facebook, il problema potrebbe essere la duplice presenza del componente flash player, che entrano fra loro in conflitto. Nella barra degli indirizzi di Google Chrome, digitate chrome://plugins/ seguito da invio. Cliccate sulla voce +Dettagli in alto a destra ed individuate la voce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se navigando in incognito su Google Chrome, riscontrate lentezza nell&#8217;apertura di siti come Facebook, il problema potrebbe essere la duplice presenza del componente flash player, che entrano fra loro in conflitto.</p>
<p>Nella barra degli indirizzi di Google Chrome, digitate <strong><a>chrome://plugins/</a> </strong>seguito da invio.</p>
<p>Cliccate sulla voce +Dettagli in alto a destra ed individuate la voce relativa al Flash Player: se ce ne sono due (come in figura), potete tranquillamente disabilitare quella che punta al percorso c:\Windows\&#8230;</p>
<p><a href="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/06/cattura.png"><img loading="lazy" width="615" height="353" class="size-full wp-image" id="i-956" alt="Immagine" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/06/cattura.png?w=615" srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/06/cattura.png?w=615 615w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/06/cattura.png?w=150 150w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/06/cattura.png?w=300 300w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/06/cattura.png 625w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Fuel Divider: App Android per il calcolo quote benzina</title>
		<link>https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2013/05/05/fuel-divider-app-android-per-il-calcolo-quote-benzina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 14:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[divider]]></category>
		<category><![CDATA[divisore]]></category>
		<category><![CDATA[fuel]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggiate spesso in macchina con amici e volete un modo rapido per calcolare le quote benzina senza starvi a scervellare con i conti? Dato che sono pigro ho realizzato questa piccola app per android (niente di professionale), che vi consente anche di memorizzare il costo al litro della benzina dell&#8217;ultimo rifornimento effettuato prima di partire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Viaggiate spesso in macchina con amici e volete un modo rapido per calcolare le quote benzina senza starvi a scervellare con i conti?</p>
<p style="text-align:justify;">Dato che sono pigro ho realizzato questa piccola app per android (niente di professionale), che vi consente anche di memorizzare il costo al litro della benzina dell&#8217;ultimo rifornimento effettuato prima di partire con gli amici.</p>
<p style="text-align:justify;">Prima di iniziare il viaggio azzerate il contatore parziale, in modo tale che il computer di bordo della vostra automobile calcoli il consumo medio relativo a quello specifico itinerario.</p>
<p style="text-align:justify;">A fine viaggio inserite nell&#8217;app il numero di km parziali percorsi, il consumo medio di carburante (può essere espresso sia nel formato L/100Km che Km/L), il numero degli occupanti della vettura e preparatevi a batter cassa&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;app è attualmente in versione 1.0.1 beta: segnalate malfunzionamenti e possibili migliorie. Prossimamente inserirò anche una voce per il pedaggio stradale.</p>
<p style="text-align:justify;">Se siete interessati, trovate il file APK <a href="https://docs.google.com/file/d/0B_dQvxC_2EuBRGNHWXJDM3Jsamc/edit?usp=sharing" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/05/fdapp.png"><img loading="lazy" width="327" height="466" class="size-full wp-image" id="i-938" alt="Immagine" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/05/fdapp.png?w=327" srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/05/fdapp.png?w=327 327w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/05/fdapp.png?w=105 105w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/05/fdapp.png?w=210 210w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/05/fdapp.png 337w" sizes="(max-width: 327px) 100vw, 327px" /></a></p>
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		<title>Garmin ForeRunner 10 ora sbagliata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 14:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi]]></category>
		<category><![CDATA[Troubleshooting]]></category>
		<category><![CDATA[fr10]]></category>
		<category><![CDATA[garmin forerunner 10 gps running dst gmt time]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho di recente acquistato su Amazon un orologio GPS per la corsa, il Garmin ForeRunner 10. Con mia sorpresa ho notato che l&#8217;orario ricevuto dai satelliti GPS era sfasato di un&#8217;ora in avanti. Per risolvere questo problema ci sono due strade: &#8211; impostare l&#8217;orario manualmente (cosa che poco mi piace: se possiamo avere l&#8217;accuratezza dell&#8217;ora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho di recente acquistato su Amazon un orologio GPS per la corsa, il Garmin ForeRunner 10.</p>
<p>Con mia sorpresa ho notato che l&#8217;orario ricevuto dai satelliti GPS era sfasato di un&#8217;ora in avanti.</p>
<p>Per risolvere questo problema ci sono due strade:</p>
<p>&#8211; impostare l&#8217;orario manualmente (cosa che poco mi piace: se possiamo avere l&#8217;accuratezza dell&#8217;ora GPS, perchè rinunciarvi?);</p>
<p>&#8211; effettuare un aggiornamento firmware del dispositivo;</p>
<p>Il problema consiste in un&#8217;errata gestione dell&#8217;ora legale/solare. Questo problema infatti si è presentato a tutti i possessori di questo orologio (che comunque è di recente costruzione) dopo il passaggio dall&#8217;ora legale a quella solare.</p>
<p>Garmin <a href="http://www8.garmin.com/support/download_details.jsp?id=5841" target="_blank">ha rilasciato</a> da poco più di un mese l&#8217;aggornamento 2.10 che risolve il problema dell&#8217;ora sbagliata, pertanto se acquistate questo orologio in questo periodo è probabile che vi sia venduto con la versione software 2.0 che presenta ancora il difetto in questione.</p>
<p>Per effettuare l&#8217;aggiornamento software vi basta collegare l&#8217;orologio al PC mediante il cavo in dotazione ed entrare nella <a href="https://my.garmin.com/mygarmin/dashboard/dashboard.htm" target="_blank">Garmin myDashboard</a> situata al seguente indirizzo:</p>
<p><a href="https://my.garmin.com/mygarmin/dashboard/dashboard.htm" rel="nofollow">https://my.garmin.com/mygarmin/dashboard/dashboard.htm</a></p>
<p>Se è la prima volta che entrate in questo sito vi sarà chiesto di installare il <strong>Garmin Communicator Plugin</strong>, necessario per comunicare col vostro dispositivo.</p>
<p>Se il vostro ForeRunner ha una vecchia versione software vi sarà proposto di effettuare l&#8217;aggiornamento.</p>
<p><strong>Prima</strong> di avviare la procedura è <strong>importante</strong> accertarsi che l&#8217;orologio sia <strong>competamente carico</strong>.</p>
<p>Durante il caricamento del nuovo software <strong>non staccate</strong> per nessun motivo il cavo usb. Prendete le dovute precauzioni affinchè una momentanea interruzione di energia elettrica non vi faccia spegnere il pc in questa fase delicata: utilizzate un portatile carico o un pc protetto da gruppo di continuità.</p>
<p>Una volta terminato il caricamento del nuovo software nell&#8217;orologio, un messaggio sul PC vi avviserà di staccare il cavo usb.</p>
<p>A questo punto l&#8217;orologio ci metterà un paio di minuti ad effettuare l&#8217;aggiornamento: nel frattempo <strong>non</strong> toccate nessun tasto e <strong>non</strong> ricollegatelo alla porta usb.</p>
<p>Una volta terminato l&#8217;aggiornamento spegnetelo e riaccendetelo e l&#8217;ora vi comparirà correttamente.</p>
<p>Mi scuso per l&#8217;assenza di immagini nel presente post ma spero di esservi stato comunque di aiuto per risolvere il mio (inizialmente) e vostro problema.</p>
<p>A breve, se avrò tempo, cercherò di postarvi una recensione del ForeRunner 10, dopo che l&#8217;avrò provato intensamente su strada.</p>
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		<title>Ripristinare il bootloader di Windows 7</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lafabbricadibyte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 15:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Troubleshooting]]></category>
		<category><![CDATA[boot]]></category>
		<category><![CDATA[bootloader]]></category>
		<category><![CDATA[seven]]></category>
		<category><![CDATA[windows7]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete voluto provare Linux, vi siete &#8220;pentiti&#8221; e non ne potete più di quella schermata che ogni volta che accendete il computer vi chiede quale sistema operativo avviare? Tranquilli, non dovrete formattare, basterà riparare il bootloader. La seguente procedura vi consente di ripristinare il bootloader di Windows 7 e necessita del supporto di installazione dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Avete voluto provare Linux, vi siete &#8220;pentiti&#8221; e non ne potete più di quella schermata che ogni volta che accendete il computer vi chiede quale sistema operativo avviare?</p>
<p style="text-align:justify;">Tranquilli, non dovrete formattare, basterà riparare il bootloader.</p>
<p style="text-align:justify;">La seguente procedura vi consente di <strong>ripristinare il bootloader di Windows 7</strong> e necessita del supporto di installazione dello stesso (dvd o pendrive usb).</p>
<p style="text-align:justify;">Inserire il supporto di installazione di Windows7 facendo in modo che il computer faccia il boot da lì anzichè dal vostro hard disk. In altre parole dovrete <strong>far finta</strong> di dover reinstallare Windows7, anche se la procedura ovviamente non sarà la stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando vi comparirà questa schermata premete <strong>Avanti</strong>:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen1.png"><img class="size-full wp-image" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen1.png?w=570" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Vi comparirà quest&#8217;altra schermata che vi è già familiare, dove stavolta però dovrete scegliere la voce &#8220;<strong>Ripristina il computer</strong>&#8220;:</p>
<p><a href="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2.png"><img class="size-full wp-image aligncenter" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2.png?w=568" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Il vostro computer &#8220;macinerà&#8221; un pò finchè non vi comparirà una schermata di questo tipo:</p>
<p style="text-align:center;"><img loading="lazy" data-attachment-id="893" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2012/03/17/ripristinare-il-bootloader-di-windows-7/screen2b/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png" data-orig-size="580,407" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="screen2b" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png?w=300" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png?w=580" class="aligncenter size-full wp-image-893" title="screen2b" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png?w=780" alt=""   srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png 580w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png?w=150&amp;h=105 150w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen2b.png?w=300&amp;h=211 300w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></p>
<p>Selezionate la partizione su cui è installato il vostro Windows7 e premete <strong>Avanti</strong>.</p>
<p>Vi comparirà questa finestra da cui dovrete scegliere la voce &#8220;<strong>Prompt dei comandi</strong>&#8220;:</p>
<p style="text-align:center;"><img loading="lazy" data-attachment-id="894" data-permalink="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/2012/03/17/ripristinare-il-bootloader-di-windows-7/screen3/" data-orig-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png" data-orig-size="580,410" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="screen3" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png?w=300" data-large-file="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png?w=580" class="aligncenter size-full wp-image-894" title="screen3" src="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png?w=780" alt=""   srcset="https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png 580w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png?w=150&amp;h=106 150w, https://lafabbricadibyte.wordpress.com/wp-content/uploads/2012/03/screen3.png?w=300&amp;h=212 300w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></p>
<p>A questo punto basterà digitare i seguenti comandi, ciascuno seguito dalla pressione del tasto <strong>invio</strong>:</p>
<p><strong>bootrec /fixboot</strong></p>
<p><strong>bootrec /fixmbr</strong></p>
<p>Avete già finito, chiudete la finestra del Prompt dei comandi, premete Riavvia, togliete il supporto di installazione di Windows7 e fate partire il vostro pc normalmente.</p>
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		<title>Come nascondere un contatto su WhatsApp</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo breve post vediamo come fare a nascondere un contatto dalla  rubrica di WhatsApp (Contatti di WhatsApp). Potrebbe capitarvi infatti di avere nella vostra rubrica alcuni numeri di amici che non usano più WhatsApp (perchè l&#8217;hanno disinstallato) e che tuttavia vi appaiono ancora nell&#8217;elenco Contatti di WhatsApp, appesantendolo inutilmente (purtroppo WhatsApp, a differenza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">In questo breve post vediamo come fare a <strong>nascondere</strong> un contatto dalla  rubrica di WhatsApp (Contatti di WhatsApp).</p>
<p style="text-align:justify;">Potrebbe capitarvi infatti di avere nella vostra rubrica alcuni numeri di amici che <strong>non usano più</strong> WhatsApp (perchè l&#8217;hanno disinstallato) e che tuttavia vi appaiono ancora nell&#8217;elenco Contatti di WhatsApp, appesantendolo inutilmente (purtroppo WhatsApp, a differenza di Viber, non consente all&#8217;utente di cancellarsi dal database degli utenti prima di disinstallare l&#8217;applicazione).</p>
<p style="text-align:justify;">Dato che al momento WhatsApp permette solo di <strong>bloccare</strong> un contatto, ma <strong>non</strong> di nasconderlo dall&#8217;elenco, dobbiamo cercare un trucchetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Sul mio telefono Android ne ho trovato uno molto semplice: basta andare nella rubrica del telefono e <strong>modificare il numero</strong> della persona che vogliamo &#8220;far sparire&#8221; dai contatti di WhatsApp.</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente la modifica deve essere tale da poter consentire di effettuare correttamente chiamate ed sms verso tale numero. Nel mio caso ho ottenuto ciò aggiungendo una <strong>pausa</strong> <span style="text-decoration:underline;"><strong>alla fine</strong></span> del numero: nel mio telefono la pausa è indicata con una virgola (in altri modelli o differenti sistemi operativi la pausa potrebbe essere un <strong><span style="color:#ff0000;">;</span> </strong>oppure la lettera<strong> <span style="color:#ff0000;">p</span> </strong>o<strong><span style="color:#ff0000;"> w</span>).</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Pertanto se il numero del contatto da far sparire dall&#8217;elenco WhatsApp è &#8220;3451234567&#8221; basterà modificarlo in &#8220;3451234567<strong><span style="color:#ff0000;">,</span>&#8220;</strong></p>
<p style="text-align:justify;">In questo modo WhatsApp verrà &#8220;ingannato&#8221; e non lo riconoscerà più come un numero appartenente ad un suo utente (vecchio o attuale che sia), quindi sparirà dall&#8217;elenco Contatti di WhatsApp. Il vostro telefono invece (o almeno nel mio caso è stato così) continuerà a vedere quel numero sempre nello stesso modo e lo gestirà correttamente, sia in entrata che in uscita.</p>
<p style="text-align:justify;">Osservate che in questo modo <strong>non</strong> avete <strong>bloccato</strong> il contatto WhatsApp: se un domani questi dovesse reinstallare il programma, sarà in grado comunque di contattarvi.</p>
<p style="text-align:justify;">Io ho testato il trucchetto sul mio device LG Optimus One con Android Gingerbread 2.3.3 e con la versione 2.7.1528 di WhatsApp.<br />
Fatemi sapere se funziona anche su altri device di altri produttori.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">Controindicazioni:</span> il contatto modificato potrebbe &#8220;sparire&#8221; anche da altri programmi basati sulla Vs rubrica (ad esempio Viber).</p>
]]></content:encoded>
					
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