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	<title>Primo piano &#8211; La Gazzetta Siracusana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Siracusa e provincia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 00:35:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Elezioni amministrative, Siracusano al voto in tre comuni: Augusta, Floridia e Lentini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni amministrative 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Settantuno comuni siciliani al voto, tre nel Siracusano con gli elettori di Augusta, Floridia e Lentini, complessivamente 72.632, chiamati a scegliere sindaci e consiglieri comunali. I seggi saranno aperti domenica 24 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 25 dalle ore 7 alle 15. In caso di secondo turno di ballottaggio, si [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Settantuno comuni siciliani al voto, tre nel <strong>Siracusano</strong> con gli elettori di Augusta, Floridia e Lentini, complessivamente 72.632, chiamati a scegliere sindaci e consiglieri comunali. I seggi saranno aperti <strong>domenica 24</strong> maggio dalle ore 7 alle 23 e <strong>lunedì 25</strong> dalle ore 7 alle 15. In caso di secondo turno di <strong>ballottaggio</strong>, si voterà domenica 7 giugno dalle ore 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle 15.</p>



<p>Ad <strong>Augusta</strong> (<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/elezioni-augusta-corsa-a-tre-per-il-comune-ecco-liste-candidati-e-assessori-designati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui per approfondire</a>), secondo comune della provincia aretusea con quasi <strong>35mila abitanti</strong> (32.828 elettori), il sindaco uscente <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, sostenuto da Forza Italia, Grande Sicilia e sei liste civiche, è candidato per la riconferma. A contendergli la poltrona di primo cittadino il candidato della coalizione progressista <strong>Salvo Pancari</strong>, sostenuto da Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 stelle e Partito democratico, e l&#8217;indipendente <strong>Concetto Cacciaguerra</strong> con una lista civica.</p>



<p>Anche a <strong>Floridia</strong>, comune di <strong>21mila abitanti</strong> (19.673 elettori), c&#8217;è un sindaco uscente alla ricerca del bis, <strong>Marco Carianni</strong>, sostenuto da Partito democratico e tre liste civiche (<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/elezioni-floridia-carianni-con-4-liste-a-sostegno-e-una-giunta-per-la-continuita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui per approfondire</a>). Unico sfidante <strong>Antonello Sala</strong>, candidato del centrodestra affiancato dalle liste di Forza Italia, Fratelli d&#8217;Italia, Grande Sicilia e due civiche (<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/elezioni-floridia-sala-presenta-la-squadra-ecco-gli-80-candidati-al-consiglio-e-gli-assessori-designati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui per approdondire</a>).</p>



<p>A <strong>Lentini</strong>, comune di <strong>21mila abitanti</strong> (20.131 elettori), dopo la sfiducia in consiglio comunale che ha chiuso in anticipo di quasi un anno il mandato del sindaco Rosario Lo Faro, la competizione elettorale vede ai nastri di partenza: <strong>Giuseppe Fisicaro</strong>, con Fratelli d&#8217;Italia, Grande Sicilia e quattro liste civiche; <strong>Enzo Pupillo</strong> sostenuto dal Partito democratico e da quattro civiche; <strong>Efrem Sanzaro</strong> con cinque liste civiche a supporto.</p>



<p>In <strong>Sicilia</strong> saranno chiamati alle urne i cittadini dei <strong>capoluoghi</strong> di Agrigento, Enna e Messina. In generale, dei 71 comuni alle urne, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario, mentre in 17 centri (con popolazione superiore ai 15mila abitanti) si voterà col proporzionale.</p>



<p>Nell’<strong>Agrigentino</strong>, elezioni in 9 Comuni: oltre al capoluogo Agrigento, si vota a Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula.</p>



<p>Sette comuni al voto nel <strong>Nisseno</strong>: Bompensiere, Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera, Vallelunga Pratameno, Villalba.</p>



<p>Nove nel <strong>Catanese</strong>: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni.</p>



<p>Sei nell’<strong>Ennese</strong>: oltre al capoluogo Enna, si vota ad Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe.</p>



<p>Diciassette nel <strong>Messinese</strong>: oltre al capoluogo Messina (in cui si voteranno anche i presidenti dei consigli circoscrizionali e dei rispettivi consigli delle circoscrizioni) urne aperte ad Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara, Savoca.</p>



<p>Sedici nel <strong>Palermitano</strong>: Aliminusa, Altofonte, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Carini, Godrano, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate.</p>



<p>Nel <strong>Ragusano</strong> si vota soltanto a Ispica. Nel <strong>Trapanese</strong> a Campobello di Mazara, Gibellina, Marsala.</p>
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		<title>A Buscemi dal 22 al 24 maggio torna il festival &#8220;Paesaggi immateriali&#8221; con il Teatro Potlach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[buscemi borgo immateriale]]></category>
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					<description><![CDATA[BUSCEMI &#8211; Il borgo montano si prepara a trasformarsi nuovamente in un grande palcoscenico diffuso con “Paesaggi immateriali”, progetto artistico-culturale multidisciplinare in programma da venerdì 22 a domenica 24 maggio nel centro storico medievale, all’interno del festival iArt Buscemi. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Buscemi borgo immateriale”, percorso di rigenerazione culturale e sociale promosso [&#8230;]]]></description>
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<p>BUSCEMI &#8211; Il borgo montano si prepara a trasformarsi nuovamente in un grande palcoscenico diffuso con “<strong>Paesaggi immateriali</strong>”, progetto artistico-culturale multidisciplinare in programma da <strong>venerdì 22</strong> a <strong>domenica 24</strong> maggio nel centro storico medievale, all’interno del <strong>festival iArt Buscemi</strong>.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “<strong>Buscemi borgo immateriale</strong>”, percorso di rigenerazione culturale e sociale promosso dal Comune e finanziato attraverso risorse del <strong>Pnrr</strong>, nell’ambito della misura dedicata all’attrattività dei borghi storici.</p>



<p>Dopo una prima esperienza già proposta lo scorso anno, il progetto torna con una nuova edizione affidata, per la sezione teatrale del festival, al <strong>Teatro Potlach</strong>, compagnia di Fara Sabina (Rieti) con consolidata esperienza internazionale nel teatro di ricerca e negli eventi performativi site-specific, con regia di <strong>Pino Di Buduo</strong> e direzione artistica generale del festival curata da <strong>Lucenzo Tambuzzo</strong>.</p>



<p>Per tre sere consecutive, con inizio alle <strong>ore 21</strong> e partenza dalla <strong>chiesa Madre Natività di Maria Santissima</strong>, vicoli, piazze, stradine e luoghi simbolici del centro storico diventeranno scenografia naturale di un percorso immersivo tra teatro, musica, danza, installazioni digitali e videoproiezioni.</p>



<p>L’impianto dell’evento punta a un coinvolgimento diretto della comunità locale, integrando dimensione artistica contemporanea e memoria collettiva del territorio. &#8220;<em>Paesaggi immateriali anche quest’anno trasformerà la Buscemi medievale in uno spettacolo immersivo, in un racconto artistico contemporaneo dell’identità del territorio e delle sue tradizioni orali</em>&#8220;, afferma il direttore artistico Lucenzo <strong>Tambuzzo</strong>.</p>



<p>Tra gli elementi annunciati figura anche una rievocazione storica dedicata alla <strong>Corte dei Requisenz</strong>, antica famiglia signorile legata alla storia del centro ibleo. Secondo quanto reso noto dall’amministrazione comunale, la ricostruzione scenica prende spunto da un documento storico del <strong>1584</strong>. &#8220;<em>Per la prima volta rievochiamo la Corte dei Requisenz</em>&#8220;, sottolinea il sindaco <strong>Michele Carbè</strong>, che definisce il progetto come una modalità di fruizione nuova del patrimonio locale.</p>



<p>La tre giorni coinciderà anche con un passaggio significativo per l’<strong>Ecomuseo “I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri”</strong>, realtà dedicata alla memoria antropologica e agropastorale del territorio, che sarà inaugurata nella sua nuova configurazione <strong>sabato 23 </strong>maggio<strong> </strong>alle<strong> ore 10,30</strong>. Il progetto di aggiornamento prevede un significativo intervento di digitalizzazione del patrimonio documentale e audiovisivo, con recupero in alta definizione di materiali storici, utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per il restauro digitale e nuove installazioni immersive.</p>



<p>In concreto, i contenuti audiovisivi non saranno più limitati a supporti tradizionali, ma proiettati negli spazi espositivi mediante tecniche di <strong>videomapping</strong>, accompagnate da un sistema sonoro immersivo costruito attorno a voci, suoni e ambientazioni riconducibili agli antichi mestieri locali. &#8220;<em>Buscemi è il primo esempio di ecomuseo in Sicilia con questo approccio</em>&#8220;, osserva <strong>Rosario Acquaviva</strong>, fondatore e direttore scientifico della struttura.</p>



<p>Le iniziative rientrano nel progetto “Buscemi borgo immateriale”, finanziato dal <strong>Pnrr</strong> (<em>Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3). Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU</em>) .</p>
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		<title>Teatro greco di Siracusa, oltre 171mila presenze tra vendite e prenotazioni: l&#8217;Inda sfiora già il record 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[alex ollé]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche della Fondazione Inda al Teatro greco di Siracusa viaggia già su numeri prossimi al record assoluto dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dalla stessa Fondazione, tra biglietti già venduti e prenotazioni registrate al 15 maggio, le presenze complessive attese hanno già superato quota 171mila, avvicinandosi al [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; La <strong>61ª stagione</strong> delle rappresentazioni classiche della Fondazione <strong>Inda</strong> al Teatro greco di Siracusa viaggia già su numeri prossimi al record assoluto dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dalla stessa Fondazione, tra biglietti già venduti e prenotazioni registrate al <strong>15 maggio</strong>, le presenze complessive attese hanno già superato <strong>quota 171mila</strong>, avvicinandosi al dato finale della stagione 2025, quando l’Inda dichiarò oltre <strong>172mila spettatori</strong>.</p>



<p>Il dato, reso noto in occasione della presentazione del terzo spettacolo in cartellone, segnala un incremento significativo rispetto allo stesso periodo del 2025: <strong>32.506 presenze in più</strong>, secondo quanto comunicato dalla Fondazione. Il dato delle oltre 171mila presenze tra vendite e prenotazioni, se confermato nei numeri finali, porterà prevedibilmente la stagione in corso a superare il primato registrato appena un anno fa.</p>



<p>Di rilievo la novità assoluta che la Fondazione Inda ha introdotto per questa stagione: l’<strong>anteprima</strong> dell’<em>Iliade</em> riservata al pubblico scolastico e affidata agli allievi ed ex allievi della scuola di teatro dell’Inda, insieme ai performer e agli allievi della Peparini Academy, con quattro repliche dal 13 al 16 aprile che hanno registrato <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/teatro-greco-successo-per-liliade-di-peparini-con-cast-giovane-anteprima-storica-per-12mila-studenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">12mila studenti partecipanti</a>.</p>



<p>La nuova soglia di presenze si raggiunge mentre la stagione è ancora in pieno svolgimento e prima ancora del debutto del terzo titolo previsto in programma, <strong><em>I Persiani </em></strong>di<strong> Eschilo</strong>, in scena <strong>dal 13 al 28 giugno</strong>. Lo spettacolo sarà diretto dal regista spagnolo <strong>Alex Ollé</strong>, tra i fondatori del collettivo teatrale catalano <em>La Fura dels Baus</em>, recentemente premiato agli Oscar della lirica spagnoli, con traduzione di Walter Lapini.</p>



<p>Si tratterà del debutto al Teatro greco di Siracusa per <strong>Alessio Boni</strong>, chiamato a interpretare l’Ombra di Dario, mentre torneranno sul palcoscenico siracusano <strong>Giuseppe Sartori</strong> nel ruolo del messaggero, <strong>Anna Bonaiuto</strong> in quello di Atossa e <strong>Massimo Nicolini</strong> nei panni di Serse.</p>



<p>Il cast comprende inoltre Marco Maria Casazza come capo del coro, affiancato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Rosario Tedesco, Elena Polic Greco e Simonetta Cartia.</p>



<p>Dopo il ciclo di rappresentazioni a Siracusa, lo spettacolo sarà ospitato anche al <strong>Teatro Grande di Pompei</strong>, dal <strong>10 al 12 luglio</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Mettere in scena oggi I Persiani significa restituire vitalità a un classico che continua a parlare al presente, affrontando temi come tensioni politiche, conflitti armati e ferite collettive</em>&#8220;, afferma Alex <strong>Ollé</strong>. Secondo il regista, la rilettura contemporanea della tragedia di Eschilo intende proporre una riflessione &#8220;<em>sull’illusione del potere perpetuo</em>&#8220;, attraverso le figure di Atossa e Serse.</p>



<p>La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche beneficia del <strong>sostegno</strong> di Eni, Banca agricola popolare di Sicilia (Baps), Fondazione Oltre e Ortea Palace Hotel, oltre al supporto di altri <strong>partner e mecenati</strong> della Fondazione.</p>



<p>(<em>Nella foto di copertina: la prima dell&#8217;Alcesti, 8 maggi</em>o <em>2026</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Next Gi Sicilia 2026, premio all&#8217;idea di startup del liceo scientifico &#8220;Corbino&#8221; di Siracusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 19:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Giù il sipario su “Next Gi 2026”, la nuova edizione del progetto che punta a diffondere la cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori siciliane, mettendo in contatto diretto il mondo produttivo con quello della formazione. La cerimonia conclusiva della Start-up competition si è svolta il 14 maggio al Castello Maniace di [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Giù il sipario su “<strong>Next Gi 2026</strong>”, la nuova edizione del progetto che punta a diffondere la cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori siciliane, mettendo in contatto diretto il mondo produttivo con quello della formazione.</p>



<p>La cerimonia conclusiva della <em>Start-up competition</em> si è svolta il 14 maggio al <strong>Castello Maniace</strong> di Siracusa, con la proclamazione del progetto vincitore tra le <strong>idee imprenditoriali</strong> sviluppate dagli studenti coinvolti nel percorso promosso dai <strong>Giovani imprenditori</strong> di <strong>Confindustria Sicilia</strong> insieme a <strong>Junior Achievement Italia</strong>.</p>



<p>Ad aggiudicarsi il primo posto è stata “<strong>Securing</strong>”, startup ideata dagli studenti del <strong>Liceo scientifico “Corbino”</strong> di Siracusa, incentrata sulla realizzazione di un anello intelligente pensato per la sicurezza personale, capace di lanciare allarmi in situazioni di pericolo, molestie o violenza. Il team vincitore ha ottenuto un premio da <strong>mille euro</strong>, oltre al riconoscimento della giuria composta da imprenditori, rappresentanti istituzionali e partner del territorio.</p>



<p>L’iniziativa, secondo quanto reso noto dagli organizzatori, ha coinvolto <strong>10 istituti scolastici</strong> delle province di Siracusa, Ragusa, Trapani, Messina e Catania, con il supporto di <strong>40 giovani imprenditori</strong> in qualità di mentor e oltre <strong>300 studenti</strong>, chiamati a sviluppare progetti d’impresa su innovazione, sostenibilità e tecnologia.</p>



<p>Alla finale siracusana sono approdate <strong>14 startup</strong>, espressione del lavoro svolto durante il percorso formativo. Tra le idee presentate figurano progetti legati alla sicurezza personale e sul lavoro, alla mobilità, all’intelligenza artificiale applicata alla salute, alla gestione dei rifiuti, alla lotta alle fake news, all’efficienza energetica e all’agricoltura sostenibile.</p>



<p>&#8220;<em>Investire sul capitale umano significa costruire il futuro della Sicilia </em>&#8211; ha dichiarato <strong>Edoardo La Ferla</strong>, presidente del comitato regionale dei Giovani imprenditori di Confindustria &#8211; <em>Progetti come &#8220;Next Gi&#8221; riducono la distanza tra scuola e mondo del lavoro, incoraggiando le nuove generazioni a credere e investire nella nostra terra</em>&#8220;.</p>



<p>Il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, augustano classe 1991, eletto alla guida del comitato regionale nel 2024 per un quadriennio, torna così a caratterizzare con un’iniziativa concreta il proprio mandato, ponendo al centro il rapporto tra formazione, impresa e permanenza dei talenti in Sicilia.</p>



<p>Durante la manifestazione sono stati inoltre assegnati <strong>premi speciali</strong> messi a disposizione da <strong>Banca agricola popolare di Sicilia</strong> (Baps), <strong>Ance Siracusa</strong> (Associazione nazionale costruttori edili) e <strong>Ved Coem</strong>, a conferma del coinvolgimento del sistema imprenditoriale regionale. L’iniziativa ha visto il sostegno di un ampio <strong>partenariato</strong> composto, tra gli altri, dalla stessa Ance Sicilia, Confindustria Siracusa, Irem, Isab, Sonatrach, Confindustria Catania, Ance Catania, Unioncamere Sicilia, Riccardo Sanges &amp; C., Brown2Green, Cavagrande, Sofine e Kaleo.</p>
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		<item>
		<title>Siracusa, all&#8217;Umberto I il primo prelievo multiorgano del 2026: espiantati cuore, fegato, reni e cornee</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-allumberto-i-il-primo-prelievo-multiorgano-del-2026-espiantati-cuore-fegato-reni-e-cornee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:59:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; È stato eseguito all’ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa il primo prelievo multiorgano del 2026, il terzo di cornee.  In questo primo prelievo multiorgano sono stati prelevati il cuore dall’équipe chirurgica di Bari, il fegato e i reni dall’équipe dell’Ismett di Palermo e le cornee dal reparto di Oculistica dell’Umberto I di Siracusa destinate [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; È stato eseguito all’<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> di Siracusa il primo prelievo <strong>multiorgano</strong> del 2026, il terzo di <strong>cornee</strong>. </p>



<p>In questo primo prelievo multiorgano sono stati prelevati il cuore dall’équipe chirurgica di <strong>Bari</strong>, il fegato e i reni dall’équipe dell’Ismett di <strong>Palermo</strong> e le cornee dal reparto di Oculistica dell’Umberto I di <strong>Siracusa</strong> destinate alla &#8220;Banca degli occhi&#8221; di <strong>Mestre</strong>. </p>



<p>“<em>È un risultato importante per la nostra Azienda </em>&#8211; dichiara il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, <strong>Gioacchino Iraci</strong> &#8211;<em> che conferma il valore del lavoro di squadra e la professionalità degli operatori sanitari, unitamente alla straordinaria generosità dei familiari dimostrata in un momento così tanto doloroso, che permette di salvare e migliorare molte vite</em>”.</p>



<p>La <strong>procedura</strong> ha coinvolto numerosi professionisti medici e infermieri della Rianimazione diretta da Francesco Oliveri (nella foto di copertina), Neurologia, Sala operatoria, Patologia clinica, Radiologia, Cardiologia, Oculistica, Anatomia patologica, Direzione medica e il Coordinamento locale per i Prelievi e i Trapianti diretto da Graziella Basso, impegnato in tutte le fasi del percorso a partire dalla verifica della volontà del donatore, che può essere stata espressa in vita o raccolta attraverso il consenso dei familiari, in un momento di grande dolore.</p>



<p>L’<strong>anno 2025</strong> si era concluso con 9 prelievi multiorgano e 12 coppie di cornee, dati che testimoniano il crescente impegno dell’Asp di Siracusa nello sviluppo dell’attività di donazione e trapianto e nella diffusione della cultura della donazione, fondata sui principi di solidarietà e rispetto della persona. </p>
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, recuperata rete fantasma di 3 km dai fondali del Plemmirio: operazione Marevivo-Arca Fondi-Baps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 18:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aera marina protetta del Plemmirio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[arca fondi sgr]]></category>
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		<category><![CDATA[baps]]></category>
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		<category><![CDATA[rete fantasma]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Oltre tre chilometri di rete da pesca abbandonata, trasformata in una “rete fantasma” potenzialmente letale per l’ecosistema marino, sono stati recuperati dai fondali antistanti all’Area marina protetta del Plemmirio, nel tratto di mare compreso tra Ortigia e Ognina. L’intervento, realizzato tra l’11 e il 12 maggio, è stato promosso dall’associazione ambientalista Marevivo insieme [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Oltre <strong>tre chilometri</strong> di rete da pesca abbandonata, trasformata in una “<strong>rete fantasma</strong>” potenzialmente letale per l’ecosistema marino, sono stati recuperati dai fondali antistanti all’Area marina protetta del <strong>Plemmirio</strong>, nel tratto di mare compreso tra Ortigia e Ognina.</p>



<p>L’intervento, realizzato tra l’11 e il 12 maggio, è stato promosso dall’associazione ambientalista <strong>Marevivo</strong> insieme ad <strong>Arca Fondi Sgr</strong>, con il sostegno di <strong>Banca Agricola Popolare di Sicilia</strong> (Baps), nell’ambito di una collaborazione orientata alla tutela ambientale delle acque italiane.</p>



<p>L’operazione ha consentito di rimuovere una rete fantasma lunga oltre 3.000 metri, oltre a diversi attrezzi da pesca dispersi, da un’area di elevato pregio naturalistico e ambientale.</p>



<p>Secondo i promotori, l’<strong>86,5 per cento dei rifiuti</strong> rinvenuti in mare sarebbe riconducibile alle attività di pesca, tra reti, cime, retini, nasse, cordame e cassette di polistirolo, materiali che, una volta dispersi, possono permanere a lungo nell’ambiente marino.</p>



<p>La rete recuperata si trovava a una profondità compresa <strong>tra 30 e 40 metri</strong>, su un fondale caratterizzato dalla presenza di <strong>coralligeno</strong> e <strong>Posidonia oceanica</strong>, habitat particolarmente delicati.</p>



<p>A individuare l’attrezzo da pesca abbandonato era stato il <strong>Centro diving Capo Murro</strong> durante un’immersione. Il successivo recupero è stato eseguito da <strong>subacquei</strong> specializzati della squadra di Marevivo e dello stesso centro diving, con l’impiego di sistemi di immersione “<strong>rebreather</strong>”, apparecchi che consentono permanenze prolungate in profondità in condizioni operative controllate.</p>



<p>&#8220;<em>Le reti fantasma provocano danni inestimabili all’ecosistema marino intrappolando pesci e soffocando la flora in modo costante e duraturo</em>&#8220;, afferma <strong>Massimiliano Falleri</strong>, responsabile divisione subacquea di Marevivo. Come sottolinea Falleri, &#8220;<em>rimuoverle è essenziale per ripristinare l’equilibrio del mare ed evitare che mietano altre vittime</em>&#8220;.</p>



<p>L’iniziativa viene inquadrata dall’associazione ambientalista in una collaborazione più ampia con partner privati. &#8220;<em>La collaborazione con Arca Fondi Sgr e Baps si inserisce in una visione ampia e condivisa in grado di coniugare sostenibilità ambientale e responsabilità sociale d’impresa</em>&#8220;, aggiunge Falleri.</p>



<p>Sul fronte dei partner finanziari, <strong>Simone Bini Smaghi</strong>, vice direttore generale di Arca Fondi Sgr, afferma: &#8220;<em>Il consolidamento della collaborazione con Marevivo e i risultati ottenuti in questa nuova tappa del nostro percorso ci rendono estremamente orgogliosi</em>&#8220;. Per il manager, &#8220;<em>il recupero della rete fantasma dai fondali dell’Area marina protetta del Plemmirio rappresenta un’azione concreta per la salvaguardia di un ecosistema vulnerabile e prezioso</em>&#8220;.</p>



<p>Anche Banca agricola popolare di Sicilia rivendica il significato dell’intervento. L’amministratore delegato <strong>Saverio Continella</strong> definisce il sostegno all’operazione &#8220;<em>un impegno qualificante della nostra strategia di sostenibilità</em>&#8220;, aggiungendo che &#8220;<em>tutelare l’ecosistema marino non è solo un atto di responsabilità sociale, ma un dovere verso il territorio</em>&#8220;.</p>



<p>All&#8217;evento di presentazione alla stampa, tenuto stamani sulla banchina della marina di Ortigia, erano presenti anche <strong>Patrizia Maiorca</strong>, presidente dell’Area marina protetta del Plemmirio, e <strong>Pierluigi Incastrone</strong>, dirigente della direzione amministrazione, contabilità e pianificazione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, oltre a <strong>Nico Saraceno</strong>, direttore marketing Baps, e <strong>Andrea Garino</strong>, responsabile servizio prodotti, comunicazione &amp; Marketing Arca Fondi Sgr. </p>



<p>L’attività, secondo quanto reso noto, è stata resa possibile grazie al <strong>supporto</strong> del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, della Capitaneria di porto &#8211; Guardia costiera di Siracusa, del Comune di Siracusa, dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, della stessa Area marina protetta del Plemmirio, del Capo Murro diving center e della società &#8220;Patti Ambiente srl&#8221;, che curerà lo smaltimento del materiale recuperato.</p>



<p>Per Marevivo e Arca Fondi Sgr, l’intervento rappresenta il primo passo di una <strong>collaborazione di lungo periodo</strong> che punta a coniugare attività operative di bonifica, sensibilizzazione ambientale e comunicazione sul tema dell’inquinamento marino, particolarmente rilevante nel Mediterraneo.</p>
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		<item>
		<title>Raffineria Isab di Priolo, Ludoil sottoscrive l’accordo di acquisizione da Goi Energy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[goi energy]]></category>
		<category><![CDATA[ludoil energy]]></category>
		<category><![CDATA[polo petrolchimico]]></category>
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		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; Cambio di proprietà in vista per Isab, la società proprietaria della raffineria di Priolo e delle relative infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche nel polo petrolchimico siracusano. Il Gruppo Ludoil Energy ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo per l’acquisizione della partecipazione detenuta da Goi Energy in Isab, in un’operazione che resta però subordinata alle [&#8230;]]]></description>
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<p>PRIOLO GARGALLO &#8211; Cambio di proprietà in vista per <strong>Isab</strong>, la società proprietaria della <strong>raffineria di Priolo</strong> e delle relative infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche nel polo petrolchimico siracusano. Il <strong>Gruppo Ludoil Energy</strong> ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo per l’acquisizione della partecipazione detenuta da <strong>Goi Energy</strong> in Isab, in un’operazione che resta però subordinata alle <strong>autorizzazioni</strong> del governo italiano e delle autorità competenti.</p>



<p>A comunicarlo è stata la stessa Ludoil, precisando che &#8220;Ludoil Capital srl&#8221;, società interamente controllata dalla holding &#8220;Ludoil Energy spa&#8221;, ha firmato un <em>sale and purchase agreement</em> (<strong>accordo di compravendita</strong>) con &#8220;Goi Energy srl&#8221;.</p>



<p>L’operazione, secondo quanto reso noto, sarà articolata in <strong>due fasi</strong>. La prima riguarderà l’acquisizione del 51 per cento delle <strong>quote societarie</strong>, ma potrà concretizzarsi soltanto dopo il via libera previsto dalla normativa sul <em><strong>Golden Power</strong></em>, cioè i poteri speciali con cui il governo può intervenire sulle operazioni che coinvolgono asset strategici nazionali, oltre alle necessarie autorizzazioni Antitrust e regolatorie.</p>



<p>Per il polo industriale siracusano si tratta di un nuovo passaggio societario di rilievo, a poco più di <strong>tre anni </strong>dal passaggio della raffineria dal controllo <strong>russo</strong> di Lukoil alla <strong>cipriota</strong> Goi Energy, operazione anch’essa sottoposta al vaglio del governo italiano proprio per il carattere strategico dell’impianto.</p>



<p>Ludoil definisce infatti la raffineria di <strong>Priolo</strong>, che insiste anche nel territorio comunale di <strong>Melilli</strong> e in piccola parte di <strong>Augusta</strong>, &#8220;<em>il più grande complesso di raffinazione in Italia</em>&#8220;, con capacità autorizzata pari a <strong>20 milioni di tonnellate annue</strong> e capacità bilanciata di 15 milioni di tonnellate. Secondo la nota aziendale, l’operazione segnerebbe &#8220;<em>il ritorno sotto una guida italiana</em>&#8221; di un’infrastruttura considerata essenziale per la sicurezza energetica nazionale.</p>



<p>Sul piano industriale, viene confermata la traiettoria già delineata nei mesi scorsi nell’ambito del percorso di <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/raffineria-isab-di-priolo-conclusa-la-composizione-negoziata-piano-industriale-confermato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>composizione negoziata della crisi</strong></a>, conclusosi positivamente, che aveva indicato la trasformazione progressiva del sito produttivo. L’orientamento strategico resta infatti quello del <em>bio-processing</em> avanzato, cioè la progressiva <strong>riconversione</strong> di parte delle attività verso carburanti rinnovabili.</p>



<p>In termini pratici, il piano prevede lo sviluppo di filiere dedicate alla produzione di <strong>HVO</strong> (<em>Hydrotreated vegetable oil</em>), biocarburante ottenuto dal trattamento di oli vegetali e altre materie prime rinnovabili, e <strong>SAF</strong> (<em>Sustainable aviation fuel</em>), combustibile sostenibile destinato all’aviazione, considerato centrale nelle politiche europee di decarbonizzazione del trasporto aereo. Viene inoltre richiamata la produzione di <strong>BioETBE</strong>, componente rinnovabile utilizzata nei carburanti.</p>



<p>Ludoil evidenzia che gli investimenti saranno impostati in coerenza con la <strong>direttiva europea RED III</strong>, quadro normativo che disciplina gli obiettivi comunitari sulle energie rinnovabili.</p>



<p>Il gruppo acquirente sottolinea anche la volontà di preservare integralmente l’attuale <strong>occupazione</strong>. &#8220;<em>Sul piano occupazionale, l’attuale organico sarà integralmente preservato</em>&#8220;, si legge nella nota, che aggiunge come il piano industriale e i nuovi impianti &#8220;<em>potranno inoltre generare ulteriori opportunità occupazionali per il territorio</em>&#8220;.</p>



<p>Ludoil, gruppo italiano già attivo nella logistica energetica, nello stoccaggio costiero, nella distribuzione carburanti e nelle fonti rinnovabili, punta con questa operazione a rafforzarsi come grande operatore energetico integrato.</p>



<p>Resta ora da verificare l’esito dell’<strong>iter autorizzativo</strong>, passaggio decisivo prima del perfezionamento effettivo dell’operazione societaria.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Privatizzazione Sac, si alza la voce del Siracusano: audizione all&#8217;Ars e richieste di approfondimento all&#8217;ex Provincia</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/privatizzazione-sac-si-alza-la-voce-del-siracusano-audizione-allars-e-richieste-di-approfondimento-allex-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 17:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto catania]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto comiso]]></category>
		<category><![CDATA[ars]]></category>
		<category><![CDATA[commissione attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe stefio]]></category>
		<category><![CDATA[michelangelo giansiracusa]]></category>
		<category><![CDATA[peppe carta]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione sac]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Un’audizione parlamentare per fare chiarezza sul percorso di privatizzazione della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, mentre nel Siracusano si accende il dibattito sul peso della quota pari al 12,13 per cento del capitale sociale detenuto dal Libero consorzio comunale di Siracusa (oltre a una quota parte virtuale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; Un’<strong>audizione parlamentare</strong> per fare chiarezza sul percorso di privatizzazione della Sac, la società che gestisce gli <strong>aeroporti di Catania e Comiso</strong>, mentre nel <strong>Siracusano</strong> si accende il dibattito sul peso della quota pari al <strong>12,13 per cento</strong> del capitale sociale detenuto dal <strong>Libero consorzio comunale</strong> di Siracusa (oltre a una quota parte virtuale del <strong>60,64 per cento</strong> detenuto dalla <strong>Camera di commercio del Sud-est</strong>, risultato dell&#8217;accorpamento delle Camere di commercio di Siracusa e Ragusa a quella di Catania).</p>



<p>È stata convocata per mercoledì <strong>13 maggio</strong>, alle ore 11, la seduta della<strong> quarta commissione</strong> permanente “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’<strong>Assemblea regionale siciliana</strong>. A darne notizia è il presidente della commissione, il deputato regionale melillese <strong>Peppe Carta</strong>, che ha annunciato la convocazione di una seduta dedicata all’approfondimento delle procedure avviate per la cessione delle quote della società di gestione aeroportuale.</p>



<p>La convocazione si inserisce nel <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/aeroporti-di-catania-e-comiso-sac-avvia-la-privatizzazione-manifestazioni-dinteresse-entro-il-3-giugno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">percorso già avviato da Sac per la privatizzazione</a>, alla luce della recente pubblicazione, con termine ultimo il <strong>3 giugno</strong>, dell’avviso esplorativo per raccogliere <strong>manifestazioni di interesse</strong> all’acquisizione di una partecipazione di controllo della società che gestisce lo scalo internazionale di Catania-Fontanarossa (nella foto di repertorio in copertina) e l’aeroporto di Comiso.</p>



<p>Secondo Carta, &#8220;<em>questa audizione è finalizzata ad acquisire ogni elemento utile per comprendere nel dettaglio gli effetti della procedura di privatizzazione</em>&#8220;, da tempo deliberata dall&#8217;assemblea dei soci e segnatamente il <strong>26 marzo 2025</strong>.</p>



<p>Il presidente della quarta commissione dell&#8217;Ars, che ha competenza anche in materia di porti e aeroporti, aggiunge: &#8220;<em>L’intento della Commissione è quello di comprendere in maniera chiara e approfondita le ricadute reali dell’operazione sul sistema aeroportuale siciliano, sui milioni di passeggeri che ogni anno utilizzano lo scalo di Catania e sui cittadini della Sicilia orientale</em>&#8220;.</p>



<p>Nella stessa dichiarazione, Carta sottolinea che &#8220;<em>è nostro dovere istituzionale valutare attentamente ogni aspetto, analizzando non solo i profili economici e gestionali dell’operazione, ma anche quelli legati alla qualità dei servizi, alla continuità operativa dello scalo e agli effetti sul territorio e sul tessuto produttivo locale</em>&#8220;.</p>



<p>Il parlamentare regionale di Grande Sicilia ribadisce inoltre la necessità di &#8220;<em>acquisire ogni elemento utile per avere un quadro completo e trasparente</em>&#8220;, sostenendo che &#8220;<em>è nostro dovere istituzionale valutare con rigore ogni aspetto, al fine di tutelare gli interessi dei cittadini, dei lavoratori e degli utenti del servizio aeroportuale</em>&#8220;.</p>



<p>All’audizione sono stati <strong>convocati</strong> rappresentanti della Regione Siciliana, degli enti territoriali coinvolti, del sistema economico e dei vertici della governance Sac.</p>



<p>Per il <strong>governo regionale</strong> figurano l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò e l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, insieme ai dirigenti generali Dario Cartabellotta e Salvatore Lizzio.</p>



<p>Sul fronte <strong>istituzionale territoriale</strong>, convocati il sindaco metropolitano e sindaco di Catania Enrico Trantino, il presidente del Libero consorzio comunale di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari, oltre ai commissari straordinari della Camera di commercio del Sud Est Sicilia, Antonino Belcuore, e dell’Irsap, Marcello Gualdani.</p>



<p>Invitati infine i vertici della <strong>società aeroportuale</strong>: la presidente del consiglio di amministrazione Anna Maria Rita Quattrone, l’amministratore delegato Domenico Torrisi e i consiglieri Giuseppe Alfano, Francesca Garigliano e Salvatore Panebianco.</p>



<p>Parallelamente, sempre dal fronte siracusano, il sindaco di Carlentini <strong>Giuseppe Stefio</strong>, nella qualità di consigliere provinciale del Partito democratico, ha formalmente proposto al presidente del Libero consorzio Michelangelo Giansiracusa un <strong>ordine del giorno</strong> per impegnare il <strong>Consiglio provinciale</strong> di Siracusa a dotarsi di una <strong>commissione tecnica</strong> dedicata all’analisi del processo di privatizzazione.</p>



<p>Nel documento, Stefio richiama il rischio che il territorio siracusano, già &#8220;<em>escluso dai principali processi decisionali e dagli assetti di governance della Sac</em>&#8220;, possa subire una ulteriore marginalizzazione istituzionale nel nuovo assetto societario.</p>



<p>La proposta punta, in particolare, a un approfondimento tecnico sugli aspetti giuridici, amministrativi, economico-finanziari e societari dell’operazione, con il coinvolgimento di professionalità qualificate e la rappresentanza di tutti i gruppi consiliari, con l’obiettivo dichiarato di tutelare &#8220;<em>gli interessi istituzionali, economici e strategici del territorio siracusano</em>&#8220;.</p>



<p>Bisogna ricordare che il <strong>Libero consorzio comunale di Siracusa</strong>, con il presidente <strong>Michelangelo Giansiracusa</strong>, aveva già preso posizione negli ultimi giorni del mese scorso, respingendo le accuse di inerzia politica sul dossier Sac. In una nota, aveva affermato che &#8220;<em>il processo complessivo di privatizzazione, già deciso prima del nostro insediamento </em>(che è avvenuto dopo le elezioni di secondo livello del <strong>27 aprile 2025</strong>, ndr)<em>, è in una fase preliminare e, nel corso di un’assemblea dei soci tenutasi circa dieci giorni fa, è stata fornita un’informativa, senza che sia stata assunta alcuna determinazione formale</em>&#8220;. Giansiracusa aveva inoltre reso noto che l’ente aveva già avviato attività di acquisizione documentale di approfondimento, sostenendo che la fase decisionale vera e propria debba ancora aprirsi.</p>



<p>Nella stessa presa di posizione, il presidente del Libero consorzio aveva precisato che l’ente &#8220;<em>si esprimerà esclusivamente rispetto alle proprie quote e nell’ambito delle proprie competenze</em>&#8220;. Sul piano politico, aveva infine assicurato che ogni eventuale decisione sulla cessione delle quote dell’ente sarà assunta &#8220;<em>in modo trasparente e nelle sedi legittime</em>&#8220;, escludendo logiche di scambio legate alla governance societaria come &#8220;<em>barattare un posto nel Consiglio di amministrazione</em>&#8220;.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, debutta l&#8217;Antigone di Carsen al Teatro greco: Eschilo d’oro al regista canadese</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-debutta-lantigone-di-carsen-al-teatro-greco-eschilo-doro-al-regista-canadese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 19:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[antigone]]></category>
		<category><![CDATA[debutto]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazioni classiche]]></category>
		<category><![CDATA[robert carsen]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro greco di siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Antigone di Sofocle per la regia di Robert Carsen, al debutto nella serata di sabato 9 maggio, ha conquistato il pubblico del Teatro greco di Siracusa, che ha così assistito all&#8217;ultimo atto del trittico tebano a firma del regista canadese, cominciato con Edipo Re e proseguito con Edipo a Colono. A Robert Carsen, [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; <em><strong>Antigone</strong> </em>di Sofocle per la regia di <strong>Robert Carsen</strong>, al debutto nella serata di sabato 9 maggio, ha conquistato il pubblico del Teatro greco di Siracusa, che ha così assistito all&#8217;ultimo atto del <strong>trittico tebano</strong> a firma del regista canadese, cominciato con <em>Edipo Re</em> e proseguito con <em>Edipo a Colono</em>.</p>



<p>A Robert Carsen, al termine dello spettacolo, è stato consegnato l’<strong>Eschilo d’oro 2026</strong> con la seguente <strong>motivazione</strong>: “Per la straordinaria capacità di coniugare un rigoroso rispetto del testo classico con una visione scenica audace, originale e di respiro universale. Con il suo debutto al Teatro greco di Siracusa, con Edipo Re e successivamente con Edipo a Colono e Antigone, Robert Carsen ha saputo tessere i tre drammi sofoclei dedicati a Edipo in un’opera unitaria di rara potenza visiva e intellettuale. Attraverso una regia fedele all&#8217;anima del mito ma capace di parlare al presente, ha trasformato la scena antica in uno spazio di riflessione stupefacente e contemporaneo. Per questa trilogia-capolavoro, che onora la tradizione tragica rinnovandone la forza catartica, l’Istituto nazionale del dramma antico gli conferisce l’Eschilo d’oro 2026”.</p>



<p>L’<em>Antigone</em> di Carsen, che resterà in scena<strong> fino al 5 giugno</strong>, ha la traduzione di Francesco <strong>Morosi</strong>, le musiche di Cosmin <strong>Nicolae</strong>, i costumi di Luis <strong>Carvalho</strong>, i movimenti di Marco <strong>Berriel</strong>, le musiche di Cosmin Nicolae, il disegno luci di Robert Carsen e Giuseppe <strong>Di Iorio</strong>. Nella scena di Radu <strong>Boruzescu</strong>, “<em>la scala monolitica è distrutta dalla guerra appena conclusa </em>&#8211; aveva anticipato lo scenografo &#8211; <em>Con i segni delle raffiche di proiettili, con i giovani morti che devono essere sepolti. L’agorà si trasforma in un cimitero</em>”.</p>



<p>A interpretare <strong>Antigone</strong> è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è <strong>Creonte</strong>, Mersila Sokoli <strong>Ismene</strong>, Gabriele Rametta <strong>Emone</strong>, Graziano Piazza <strong>Tiresia</strong>, Ilaria Genatiempo <strong>Euridice</strong>, Pasquale di Filippo <strong>la guardia</strong>, Dario Battaglia <strong>il messaggero</strong>, Rosario Tedesco il <strong>capo coro</strong>, Elena Polic Greco e Maddalena Serratore le <strong>corifee</strong>. Il <strong>coro</strong> è formato dagli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico. </p>



<p>“<em>Da quando Antigone è stata rappresentata per la prima volta, quasi 2.500 anni fa </em>&#8211; aveva dichiarato Robert <strong>Carsen</strong> &#8211;<em> ogni generazione legge in modo diverso il conflitto tra moralità e autorità dello Stato, che è al centro dell’opera. Continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, figure che tentano di governare attraverso la paura. Ossessionati da sé stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma privi di un progetto concreto per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d’accordo con loro. I Greci, attraverso la loro filosofia e il loro teatro, ci insegnano ancora e ancora che possiamo spezzare i cicli di odio e incomprensione solo attraverso l’amore e la comprensione. In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza fa da padrona, quei valori diventano molto difficili da trovare, e abbracciarli richiede sempre più convinzione e coraggio. Antigone ha sempre riguardato il presente, forse ora più che mai&#8230;</em>”.</p>
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		<title>Ztl di Ortigia, consegna delle merci anche nei giorni festivi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/ztl-di-ortigia-consegna-delle-merci-anche-nei-giorni-festivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 16:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[consegna merci]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; La consegna delle merci ad Ortigia, negli orari di Ztl, potrà avvenire anche nei giorni festivi. Lo prevede un’ordinanza pubblicata stamattina dal settore Mobilità e trasporti del Comune di Siracusa, con effetto immediato. I fornitori delle attività commerciali del centro storico potranno effettuare le consegne in tutti i giorni festivi, nella fascia oraria [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; La consegna delle <strong>merci</strong> ad Ortigia, negli <strong>orari di Ztl</strong>, potrà avvenire anche nei giorni <strong>festivi</strong>. Lo prevede un’<strong>ordinanza</strong> pubblicata stamattina dal settore Mobilità e trasporti del Comune di Siracusa, con effetto immediato.</p>



<p>I fornitori delle attività commerciali del centro storico potranno effettuare le consegne in tutti i giorni festivi, nella fascia oraria compresa tra le 2 e le 10, utilizzando gli stalli dedicati dove potranno sostare per <strong>30 minuti</strong> esponendo il <strong>disco orario</strong>. </p>



<p>Restano immutate le regole per i giorni <strong>feriali</strong>, quando le merci possono essere recapitate, con le stesse modalità, dalle ore 2 alle 11 e dalle ore 15,30 alle 17.</p>



<p>&#8220;<em>La decisione </em>&#8211; si legge nel comunicato di Palazzo Vermexio &#8211;<em> è maturata dopo gli incontri con le categorie interessate avuti nei giorni scorsi dall’assessore alla Mobilità e trasporti, Enzo Pantano</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Sortino, rincorre conoscente e lo ferisce con un’accetta: arrestato 45enne per tentato omicidio</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/sortino-rincorre-conoscente-e-lo-ferisce-con-unaccetta-arrestato-45enne-per-tentato-omicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:53:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[accetta]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SORTINO &#8211; Un operaio di 45 anni, con precedenti di polizia per lesioni personali ed estorsione, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Sortino con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo è ritenuto responsabile della violenta aggressione ai danni di un conoscente cinquantenne, colpito ripetutamente con un’accetta nella mattinata di oggi. [&#8230;]]]></description>
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<p>SORTINO &#8211; Un operaio di 45 anni, con precedenti di polizia per lesioni personali ed estorsione, è stato <strong>arrestato</strong> in flagranza di reato dai <strong>carabinieri</strong> della stazione di Sortino con l’accusa di <strong>tentato omicidio</strong>. L’uomo è ritenuto responsabile della violenta aggressione ai danni di un conoscente cinquantenne, colpito ripetutamente con un’<strong>accetta</strong> nella mattinata di oggi.</p>



<p>Secondo quanto reso noto dall’Arma, l’episodio si è verificato intorno alle ore 8 in <strong>viale Mario Giardino</strong>, a pochi metri dalla caserma dei carabinieri. La vittima, un <strong>operaio</strong> 52enne anch’egli residente a Sortino, sarebbe stata inseguita dal quarantacinquenne e raggiunta con numerosi colpi sferrati con un’accetta, riportando <strong>ferite</strong> al busto e agli arti superiori.</p>



<p>Determinante sarebbe stato il tentativo di <strong>fuga</strong> del cinquantaduenne verso l’ingresso della stazione dei carabinieri. I militari, attirati dalle urla dell’uomo, sono intervenuti immediatamente insieme al personale sanitario del 118.</p>



<p>L’aggressore si sarebbe inizialmente allontanato a piedi, ma poco dopo si è <strong>presentato spontaneamente</strong> ai carabinieri, che nel frattempo lo avevano già identificato grazie alle testimonianze raccolte e avevano avviato le ricerche.</p>



<p>La ricostruzione dei fatti, definita dagli investigatori “<em>particolarmente cruenta</em>”, sarebbe stata confermata anche dalle immagini dei sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> presenti nella zona.</p>



<p>Secondo la prima ipotesi investigativa, all’origine dell’aggressione vi sarebbe una <strong>controversia economica</strong> legata a presunti debiti non saldati. In particolare, il quarantacinquenne avrebbe eseguito lavori di riparazione su un mezzo agricolo della vittima senza ricevere il pagamento concordato.</p>



<p>Il 52enne, che non sarebbe in pericolo di vita, è stato trasportato dapprima al pronto soccorso dell’ospedale “<strong>Muscatello</strong>” di Augusta e successivamente trasferito all’ospedale “<strong>Cannizzaro</strong>” di Catania per ulteriori cure.</p>



<p>L’arma utilizzata nell’aggressione, un’accetta con lama di circa nove centimetri, è stata sequestrata dai carabinieri.</p>



<p>Su disposizione della Procura di Siracusa, che coordina le indagini, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale di <strong>Cavadonna</strong>.</p>



<p>(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Discarica Grotte San Giorgio, Carta e Colianni: &#8220;Nessuna autorizzazione alla riapertura, decisioni dopo confronto con i Comuni&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/discarica-grotte-san-giorgio-carta-e-colianni-nessuna-autorizzazione-alla-riapertura-decisioni-dopo-confronto-con-i-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 10:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[discarica grotte san giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[francesco colianni]]></category>
		<category><![CDATA[lentini]]></category>
		<category><![CDATA[peppe carta]]></category>
		<category><![CDATA[regione siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[LENTINI &#8211; &#8220;Nessuna nuova discarica o ampliamento sarà autorizzato&#8221; nel territorio di Lentini. È la posizione espressa congiuntamente dal deputato regionale Peppe Carta, presidente della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, e dall’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, intervenuti con un comunicato congiunto con l&#8217;intento di fare chiarezza sul caso della [&#8230;]]]></description>
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<p>LENTINI &#8211; &#8220;<em>Nessuna nuova discarica o ampliamento sarà autorizzato</em>&#8221; nel territorio di Lentini. È la posizione espressa congiuntamente dal deputato regionale <strong>Peppe Carta</strong>, presidente della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, e dall’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità <strong>Francesco Colianni</strong>, intervenuti con un comunicato congiunto con l&#8217;intento di fare chiarezza sul caso della paventata riapertura della <strong>discarica di Grotte San Giorgio</strong>.</p>



<p>Il tema è tornato al centro del dibattito nelle ultime settimane, irrompendo nella campagna elettorale in corso a Lentini, a seguito di notizie relative a una possibile riattivazione del sito. Secondo quanto reso noto con il comunicato, l’attuale confronto nascerebbe da &#8220;<em>una <strong>richiesta tecnica</strong> avanzata dal gestore per utilizzare volumi residui (circa 5 metri determinati dal naturale assestamento dei rifiuti e dal biogas) al fine di completare il riempimento e procedere alla <strong>messa in sicurezza definitiva</strong> e <strong>chiusura</strong> del sito</em>&#8220;.</p>



<p>Una richiesta su cui c&#8217;è un <strong>parere tecnico favorevole</strong> del Comitato tecnico scientifico (Cts) della <strong>Regione</strong>, limitato a un periodo di <strong>sei mesi</strong> per le operazioni indicate, ma che, come viene precisato nel comunicato congiunto, non si sarebbe tradotta in &#8220;<em>alcuna autorizzazione amministrativa</em>&#8221; da parte degli enti competenti.</p>



<p>Sul punto, Carta interviene con toni netti: &#8220;<em>Voglio essere categorico: sono e siamo contrari a ogni tipo di apertura o ampliamento di discariche in questo territorio</em>&#8220;. Il parlamentare regionale, il quale è anche sindaco della vicina Melilli, sottolinea inoltre che &#8220;<em>i <strong>piani regionali</strong> dei rifiuti già approvati non prevedono <strong>nuovi impianti</strong> a Lentini, né per rifiuti solidi urbani né per rifiuti pericolosi o non pericolosi</em>&#8221; e ribadisce: &#8220;<em>Non saremo noi a far aprire nuove discariche</em>&#8220;.</p>



<p>Al centro dell’impostazione indicata da Carta e Colianni vi è il coinvolgimento diretto delle <strong>comunità locali</strong> nelle scelte future sul sito di Grotte San Giorgio. &#8220;<em>Prima di qualsiasi decisione, convocheremo a Palermo i rappresentanti dei comuni di <strong>Lentini</strong>, <strong>Carlentini</strong>, <strong>Francofonte</strong> e <strong>Catania</strong>, insieme alle associazioni e a tutti i portatori di interesse. Saranno loro a decidere</em>&#8220;, si legge nella nota congiunta.</p>



<p>L’obiettivo dichiarato è valutare possibili <strong>soluzioni alternative</strong> alla gestione del sito, in particolare per quanto riguarda la messa in sicurezza definitiva, anche attraverso l’eventuale utilizzo di <strong>fondi pubblici regionali</strong> per un piano di caratterizzazione strutturato, in alternativa al conferimento di nuovi rifiuti per finanziare le operazioni di chiusura.</p>



<p>&#8220;<em>Se dipenderà da noi </em>&#8211; concludono Carta e Colianni &#8211; <em>la zona di Lentini e le aree limitrofe non subiranno mai l’imposizione di nuove discariche o ampliamenti. La volontà dei cittadini e degli enti locali resta per noi il vincolo più importante</em>&#8220;.</p>



<p>Una presa di posizione che punta a rassicurare il territorio, escludendo allo stato attuale ipotesi di riapertura della discarica e rimandando ogni eventuale decisione a un confronto con enti locali e comunità interessate.</p>
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		<item>
		<title>Aeroporti di Catania e Comiso, Sac avvia la privatizzazione: manifestazioni d&#8217;interesse entro il 3 giugno</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/aeroporti-di-catania-e-comiso-sac-avvia-la-privatizzazione-manifestazioni-dinteresse-entro-il-3-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto catania]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblicp]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sac]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[CATANIA &#8211; Sac, Società di gestione degli Aeroporti di Catania (nella foto di copertina) e Comiso, rende noto di aver avviato la procedura per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzata alla selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51 per cento, del capitale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>CATANIA &#8211; <strong>Sac</strong>, Società di gestione degli Aeroporti di Catania (nella foto di copertina) e Comiso, rende noto di aver avviato la procedura per la raccolta di <strong>manifestazioni di interesse</strong> finalizzata alla selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il <strong>51 per cento</strong>, del capitale sociale della società.</p>



<p>Come si apprende dall&#8217;avviso, alla procedura potranno partecipare <strong>operatori economici</strong>, italiani ed esteri, sia in forma singola che associata, in possesso dei requisiti di ordine generale previsti dalla normativa vigente, nonché di adeguata capacità economico-finanziaria e comprovata esperienza nel settore della gestione aeroportuale.</p>



<p>Le manifestazioni di interesse, corredate dalla documentazione richiesta nell’avviso pubblico, dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23,59 del <strong>3 giugno 2026</strong>, secondo le modalità indicate nel bando.</p>



<p>&#8220;<em>La pubblicazione dell’avviso rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione e sviluppo del sistema aeroportuale gestito da Sac </em>&#8211; si legge nel comunicato stampa della società di gestione dei due aeroporti &#8211;<em> con l’obiettivo di attrarre partner qualificati in grado di sostenere ulteriormente la crescita e la competitività degli scali</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:copyright>La Gazzetta Siracusana</media:copyright>
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	</item>
		<item>
		<title>Termovalorizzatori in Sicilia, consegnati i progetti di Catania e Palermo: via all’iter autorizzativo</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/termovalorizzatori-in-sicilia-consegnati-i-progetti-di-catania-e-palermo-via-alliter-autorizzativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[progetto di fattibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatori]]></category>
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					<description><![CDATA[PALERMO &#8211; La Regione Siciliana accelera sul piano dei termovalorizzatori e compie un nuovo passaggio formale nell’iter per la realizzazione dei due impianti previsti a Palermo e Catania. Sono stati infatti consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori che sorgeranno a Bellolampo, nel capoluogo siciliano, e nell’area industriale di Pantano d’Arci, a Catania. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>PALERMO &#8211; La <strong>Regione</strong> Siciliana accelera sul piano dei <strong>termovalorizzatori</strong> e compie un nuovo passaggio formale nell’iter per la realizzazione dei due impianti previsti a Palermo e Catania. Sono stati infatti consegnati i <strong>progetti di fattibilità tecnico-economica</strong> dei due termovalorizzatori che sorgeranno a <strong>Bellolampo</strong>, nel capoluogo siciliano, e nell’area industriale di <strong>Pantano d’Arci</strong>, a Catania.</p>



<p>La consegna degli elaborati, annunciata dalla Presidenza della Regione, segna un passaggio considerato decisivo nell’attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti e nella costruzione della nuova rete impiantistica siciliana, che punta a superare il sistema fondato quasi esclusivamente sul conferimento in discarica.</p>



<p>I progetti sono stati redatti, secondo il cronoprogramma fissato dalla struttura commissariale regionale guidata dallo stesso governatore Renato Schifani, dal <strong>raggruppamento</strong> composto da &#8220;Crew srl&#8221;, società mandataria del gruppo Fs, insieme a &#8220;Systra spa&#8221;, &#8220;Martino Associati Grosseto srl&#8221;, &#8220;E.Co. srl&#8221;, &#8220;Utres Ambiente srl&#8221;, &#8220;Ibi Studio srl&#8221; e dall’ingegnere Corrado Pecora.</p>



<p>Con la consegna dei progetti si apre ora la fase autorizzativa. L’ufficio commissariale della Regione, che ha già ricevuto gli elaborati, segnatamente oltre 700 documenti tecnici che saranno caricati sulla piattaforma di consultazione pubblica, ha avviato le procedure necessarie all’ottenimento dell’<strong>autorizzazione ambientale</strong>, comprensiva della Valutazione di impatto ambientale (<strong>Via</strong>), oltre ai pareri e ai nulla osta richiesti dai diversi enti coinvolti.</p>



<p>Si tratta della fase tecnicamente più complessa dell’iter amministrativo, destinata a protrarsi per alcuni mesi e destinata a concludersi con il decreto di approvazione commissariale. Solo al termine di questo passaggio, secondo il cronoprogramma indicato dalla Regione, Invitalia potrà pubblicare <strong>entro la fine del 2026</strong>, sotto la vigilanza dell’Anac, le <strong>due gare pubbliche</strong> per la realizzazione degli impianti. Dopo la pubblicazione delle gare e l’affidamento dei lavori, la realizzazione dei due impianti richiederà circa <strong>diciotto mesi</strong>. Il cronoprogramma della Regione fissa infatti al <strong>2028</strong> l’obiettivo di rendere operativo l’intero nuovo sistema siciliano del ciclo integrato dei rifiuti.</p>



<p>&#8220;<em>Un nuovo passo avanti, procediamo con sempre maggiore determinazione nel rispetto dei tempi previsti </em>&#8211; dichiara il presidente della Regione Siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>, nella qualità di commissario straordinario per il ciclo dei rifiuti &#8211;<em> per risolvere definitivamente il problema dei rifiuti in Sicilia, superando un sistema fondato quasi esclusivamente sulle discariche e costruendo un modello moderno improntato all’economia circolare, al recupero di materia, al riuso e alla valorizzazione energetica della parte non più riciclabile. Il traguardo è sempre più vicino</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo la scheda tecnica diffusa dalla Regione, i due termovalorizzatori saranno realizzati con un investimento complessivo di circa <strong>un miliardo di euro </strong>di fondi pubblici, asseritamente &#8220;<em>senza gravare sulla tariffa</em>&#8220;, e avranno una capacità complessiva di trattamento pari a circa <strong>600mila tonnellate l’anno</strong>.</p>



<p>Gli impianti, uno per la Sicilia occidentale e uno per quella orientale, produrranno <strong>energia elettrica </strong>con una potenza superiore a <strong>50 megawatt</strong> e una produzione stimata di circa 450mila megawattora di energia elettrica all’anno, quantitativo che, secondo la Regione, sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno di circa <strong>150mila famiglie</strong>.</p>



<p>Nel disegno della Regione, i due termovalorizzatori rappresentano il segmento finale del nuovo <strong>Piano regionale dei rifiuti</strong>, recentemente approvato dalla Commissione europea. Il piano prevede complessivamente nove impianti di selezione, recupero e raffinazione, sette piattaforme di selezione della raccolta differenziata, due piattaforme per il trattamento dei pannolini, quattro ampliamenti di discariche esistenti e due biodigestori, tutti già finanziati.</p>



<p>L’obiettivo dichiarato è portare la Sicilia al 65 per cento di recupero di materia, riducendo il <strong>conferimento in discarica al 10 per cento</strong>, con un conseguente abbattimento dei costi di smaltimento, oggi superiori a 350 euro a tonnellata, e un risparmio stimato dalla Regione in circa 100 milioni di euro per famiglie e imprese.</p>



<p>(<em>Nel collage di copertina, i rendering di progettazione dei due impianti: a sinistra per Catania, a destra per Palermo</em>)</p>
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		<title>Teatro greco di Siracusa, rappresentazioni classiche al via l&#8217;8 maggio. L&#8217;Inda lancia mostre ed eventi collaterali</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/teatro-greco-di-siracusa-rappresentazioni-classiche-al-via-l8-maggio-linda-lancia-mostre-ed-eventi-collaterali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:05:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Dopo la presentazione romana al Ministero della Cultura, la 61ª Stagione dell’Inda torna a mostrarsi a Siracusa con un secondo livello di racconto: meno istituzionale, più immersivo, più vicino all’esperienza concreta dello spettatore. Perché, se il calendario delle quattro produzioni classiche era già noto, è nella conferenza di stamani che la Fondazione Inda [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Dopo la <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/teatro-greco-di-siracusa-presentata-al-mic-la-61a-stagione-dellinda-ecco-programma-e-novita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentazione romana al Ministero della Cultura</a>, la <strong>61ª Stagione</strong> dell’<strong>Inda</strong> torna a mostrarsi a Siracusa con un secondo livello di racconto: meno istituzionale, più immersivo, più vicino all’esperienza concreta dello spettatore. Perché, se il calendario delle <strong>quattro produzioni classiche</strong> era già noto, è nella conferenza di stamani che la Fondazione Inda ha svelato il “<strong>fuori scena</strong>” della stagione 2026: i dettagli ancora inediti, i dispositivi culturali paralleli, i nuovi formati e l’ecosistema di eventi che <strong>fino a luglio</strong> accompagnerà il pubblico ben oltre il perimetro delle gradinate del Teatro greco.</p>



<p>Resta il cuore della stagione già annunciata: <strong><em>Alcesti</em></strong> di Euripide, diretta da Filippo Dini, dall’8 maggio al 6 giugno, <strong><em>Antigone</em></strong> di Sofocle, per la regia di Robert Carsen, dal 9 maggio al 5 giugno, <em><strong>I Persiani</strong> </em>di Eschilo, con la regia di Àlex Ollé, dal 13 al 27 giugno e <strong><em>Iliade</em></strong> in uno show di Giuliano Peparini dal 14 al 27 giugno. Quattro titoli, quattro regie, quattro linguaggi diversi che scandiranno la 61ª stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa, già presentata a Roma nelle scorse settimane.</p>



<p>Le <strong>novità</strong> emerse oggi, però, riguardano soprattutto ciò che ruota attorno agli spettacoli. A cominciare dalla nuova mostra immersiva <strong>“Sotto il cielo degli Dei”</strong>, tra le principali sorprese dell’edizione 2026: un’esperienza multimediale e interattiva che, grazie all’intelligenza artificiale, consentirà agli spettatori del <strong>Teatro greco</strong> e ai visitatori del <strong>Parco archeologico</strong> della Neapolis di compiere un <strong>viaggio virtuale</strong> dentro la storia ultracentenaria delle rappresentazioni classiche siracusane, attraversandone voci, volti e grandi protagonisti.</p>



<p>Un’altra novità rilevante è la presenza di <strong>Michelangelo Pistoletto</strong>, che firma il manifesto ufficiale della stagione. L’artista, tra i massimi esponenti viventi dell’arte contemporanea e figura centrale dell’Arte Povera, ha realizzato per l’Inda un’opera originale dal titolo <strong><em>Theater</em></strong>, concepita appositamente per la 61ª stagione.</p>



<p>Dopo il successo dell’<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/teatro-greco-successo-per-liliade-di-peparini-con-cast-giovane-anteprima-storica-per-12mila-studenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>anteprima scolastica</strong> dell’<strong><em>Iliade</em></strong> firmata da Giuliano Peparini</a>, con 12mila studenti in quattro repliche, primo esperimento del genere nella storia dell’Inda, il regista romano tornerà protagonista anche fuori dal Teatro greco. Dal 21 giugno al 5 luglio, infatti, la Fondazione Inda parteciperà alla rappresentazione speciale promossa dal Parco archeologico di Siracusa all’<strong>Orecchio di Dionisio</strong>, dove Peparini curerà la messa in scena di alcuni episodi delle <strong><em>Metamorfosi</em></strong> di Ovidio, in uno dei luoghi più iconici e simbolici del parco.</p>



<p>Sempre all’Orecchio di Dionisio si concentrerà uno dei filoni più originali dell’estate Inda: dal 30 maggio al 25 giugno torna il ciclo di incontri curato da <strong>Margherita Rubino</strong>, pensato come spazio di approfondimento e confronto tra teatro, filologia e pensiero contemporaneo. Tra gli ospiti annunciati figurano <strong>Luca Micheletti</strong>, <strong>Amanda Sandrelli</strong>, <strong>Walter Lapini</strong>, <strong>Caterina Mordeglia</strong> e lo stesso <strong>Giuliano Peparini</strong>. A chiudere il ciclo, il 25 giugno, sarà “<strong>Vincitori e vinti: la guerra e la fragilità della vita</strong>”, incontro promosso da Eni con la partecipazione di <strong>Anna Bonaiuto</strong>, <strong>Giulio Guidorizzi</strong>, <strong>Olimpia Imperio</strong>, <strong>Giuseppe Sartori</strong> ed <strong>Emanuele Trevi</strong>.</p>



<p>Sul fronte delle iniziative collaterali torna anche <strong><em>Agòn</em></strong>, il processo simulato promosso dal Siracusa International Institute for criminal justice and human rights con l’associazione &#8220;Amici dell’Inda&#8221;. Il 22 maggio andrà in scena “<strong>Processo a Creonte &#8211; la scelta di Antigone</strong>”, con la partecipazione anche degli interpreti di <em>Antigone</em>, <strong>Paolo Mazzarelli</strong> e <strong>Camilla Semino Favro</strong>.</p>



<p>Tra gli elementi più innovativi confermati anche per il 2026 c’è poi il rafforzamento del sistema di accessibilità linguistica. Oltre alla traduzione simultanea in inglese, francese e spagnolo tramite intelligenza artificiale, l’Inda aggiunge quest’anno un nuovo tassello al progetto editoriale internazionale: i testi italiani degli spettacoli saranno tradotti e pubblicati anche in <strong>lingua cinese</strong>, grazie alla collaborazione con la Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania e il Consorzio universitario del Mediterraneo orientale.</p>



<p>La stagione si estenderà inoltre oltre Siracusa. <strong><em>Alcesti</em></strong> sarà riallestita dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di <strong>Pompei</strong>, il 17 e 18 luglio al Teatro romano di <strong>Ostia Antica</strong> e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di <strong>Verona</strong>. <strong><em>I Persiani</em></strong>, invece, approderà a <strong>Pompei</strong> dal 10 al 12 luglio.</p>



<p>Dal 10 maggio al 3 giugno tornerà anche il <strong>Festival internazionale del teatro classico dei giovani</strong> nell&#8217;area archeologica di Akrai, a <strong>Palazzolo Acreide</strong>, giunto alla trentesima edizione: 99 rappresentazioni, oltre 2mila studenti coinvolti e gruppi provenienti non solo dall’Italia, ma anche da Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo.</p>



<p>E poi c’è la città. Perché il disegno dell’Inda 2026 punta sempre più a fare della stagione non solo una rassegna teatrale, ma un sistema culturale diffuso. In questa direzione si inserisce il <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-il-teatro-tra-luce-e-parola-al-via-ciclo-di-eventi-inda-allortea-palace-hotel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ciclo di appuntamenti inaugurato oggi all’<strong>Ortea Palace Hotel</strong></a>, dove fino al 31 dicembre si alterneranno <strong>incontri con registi e attori</strong>, performance degli allievi dell’Accademia e un <strong>percorso fotografico</strong> permanente dedicato alla memoria visiva del Teatro greco.</p>
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		<title>Autostrada Catania-Siracusa, chiusure notturne tra il 4 e il 13 maggio</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/autostrada-catania-siracusa-chiusure-notturne-tra-il-4-e-il-13-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:48:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Nuove chiusure notturne del tratto autostradale della Catania-Siracusa in programma nelle prossime due settimane. L&#8217;Anas rende noto che saranno effettuati &#8220;alcuni lavori di revamping agli impianti di areazione all’interno delle gallerie&#8221; (vedi foto di copertina). In particolare, da lunedì 4 a venerdì 8 maggio, nella fascia oraria tra le 22 e le 6 [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Nuove <strong>chiusure notturne</strong> del tratto autostradale della <strong>Catania-Siracusa</strong> in programma nelle prossime due settimane. L&#8217;<strong>Anas</strong> rende noto che saranno effettuati &#8220;<em>alcuni lavori di revamping agli impianti di areazione all’interno delle gallerie</em>&#8221; (vedi foto di copertina).</p>



<p>In particolare, <strong>da lunedì 4 a venerdì 8 maggio</strong>, nella fascia oraria tra le 22 e le 6 del giorno successivo, verrà chiusa al traffico la carreggiata in direzione <strong>Catania</strong>, tra lo svincolo di Augusta e lo svincolo Zona industriale Catania (fra i km 25,142 e 0,100).</p>



<p>Nella settimana successiva, <strong>da lunedì 11 a mercoledì 13 maggio</strong>, sempre nella fascia oraria dalle 22 e le 6 del giorno successivo, verrà chiusa al traffico la carreggiata in direzione <strong>Siracusa</strong>, tra lo svincolo di Zona industriale nord e lo svincolo di Augusta, comprese le rampe dello svincolo di Lentini in direzione Siracusa.</p>



<p>Il <strong>percorso alternativo</strong> sarà garantito in loco mediante opportuna segnaletica.</p>
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		<title>Siracusa, &#8220;Il teatro tra luce e parola&#8221;: al via ciclo di eventi Inda all&#8217;Ortea Palace Hotel</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-il-teatro-tra-luce-e-parola-al-via-ciclo-di-eventi-inda-allortea-palace-hotel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il Teatro tra luce e parola è il titolo del progetto che unisce la Fondazione Inda e l&#8217;Ortea Palace Hotel. Attraverso un ciclo di eventi che intreccia cultura, arte e tradizione, si consolida il rapporto di collaborazione tra l’Istituto nazionale del dramma antico e la prestigiosa struttura di proprietà di Russotti Gestioni Hotel [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; <em><strong>Il Teatro tra luce e parola</strong></em> è il titolo del progetto che unisce la <strong>Fondazione Inda </strong>e l&#8217;<strong>Ortea Palace Hotel</strong>. Attraverso un <strong>ciclo di eventi</strong> che intreccia cultura, arte e tradizione, si consolida il rapporto di collaborazione tra l’Istituto nazionale del dramma antico e la prestigiosa struttura di proprietà di Russotti Gestioni Hotel che si trasforma così in un luogo d’eccezione per un dialogo vivo tra il teatro antico e la sensibilità contemporanea. </p>



<p><strong>Dal 30 aprile al 31 dicembre</strong>, negli spazi dell&#8217;ex palazzo delle poste all&#8217;ingresso di Ortigia, sono in programma <strong>incontri con registi e attori</strong> protagonisti della <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/teatro-greco-di-siracusa-presentata-al-mic-la-61a-stagione-dellinda-ecco-programma-e-novita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">61ª Stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa</a>, e <strong>un percorso fotografico</strong> che, attraverso gli scatti dei fotografi di scena dell’Inda, consentirà di immergersi nell’atmosfera e nelle emozioni degli spettacoli che ogni anno richiamano spettatori da tutto il mondo. Infine, da settembre a dicembre, il progetto tra Inda e Ortea Palace rivolge il proprio sguardo al futuro del teatro con <strong>sei performance</strong> degli allievi e delle allieve dell’<strong>Accademia d’arte del dramma antico</strong>.</p>



<p>Il primo appuntamento del progetto <em>Il Teatro tra Luce e Parola</em> è in programma <strong>giovedì 30 aprile</strong>, alle<strong> ore 18</strong>. Protagonista del primo incontro sarà il regista franco-canadese <strong>Robert Carsen</strong>. Acclamato e applaudito in tutto il mondo, sia nel teatro di prosa che nell’opera lirica, Carsen ha diretto al Teatro greco di Siracusa <em>Edipo Re</em> nel 2022, <em>Edipo a Colono</em> nel 2025 e quest’anno porterà in scena <em>Antigon</em>e di Sofocle. Attraverso un dialogo con il sovrintendente della Fondazione Inda, <strong>Daniele Pitteri</strong>, l’incontro sarà un percorso nella carriera di questo grande artista e anche un modo per scoprire qualche anticipazione sullo spettacolo che debutterà il 9 maggio. Poco prima, alle <strong>ore 17,30</strong>, sarà anche inaugurato il <strong>percorso fotografico</strong> che resterà aperto al pubblico fino a luglio e permetterà ai visitatori e agli ospiti di Ortea Palace Hotel di ammirare gli scatti di Maria Pia Ballarino, Franca Centaro e Michele Pantano, fotografi di scena dell’Inda. </p>



<p>Gli incontri con registi e attori proseguiranno poi a <strong>maggio</strong> e <strong>giugno</strong> in un percorso nel segno del teatro, della cultura e della bellezza. </p>



<p>“<em>Il progetto con Ortea Palace Hotel significa portare il teatro e la cultura classica fuori dal Teatro greco, farli respirare alla città, creare occasioni di confronto e approfondimento </em>&#8211; dichiara il sindaco <strong>Francesco Italia</strong>, nella qualità di presidente dell&#8217;Inda &#8211;<em> È questa la mission principale dell’Inda: tenere viva questa eredità straordinaria e renderla accessibile al pubblico contemporaneo. Siamo felici di poterlo fare in una struttura prestigiosa come Ortea Palace Hotel che in questi anni, anche grazie alla collaborazione con Inda, è diventato un luogo d’eccezione per un dialogo tra classico e contemporaneo</em>”. </p>



<p>“<em>Accogliere &#8220;Il Teatro tra luce e parola&#8221; all’Ortea Palace Sicily Autograph Collection è per noi motivo di grande orgoglio </em>&#8211; afferma <strong>Pippo Russotti</strong>, managing director di Russotti Gestioni Hotels &#8211;<em> La collaborazione con la Fondazione Inda si rinnova e si rafforza, confermando il nostro impegno nel valorizzare il territorio anche attraverso la cultura</em>.<em> Siamo felici che Russotti Gestioni Hotel possa contribuire, nel tempo, a rendere il teatro e la sua storia sempre più accessibili e vicini al pubblico, in una città unica come Siracusa</em>”.</p>
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		<title>Siracusa, Massimo Barbagallo nuovo direttore della Pediatria all&#8217;Umberto I</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-massimo-barbagallo-nuovo-direttore-della-pediatria-allumberto-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Massimo Barbagallo è il nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa. La sua nomina completa il quadro dei conferimenti degli incarichi di direttori dei reparti di Pediatria negli ospedali della provincia, dopo quelli di Avola-Noto e Lentini.  Come rende noto l&#8217;Asp, Barbagallo ha conseguito la specializzazione in Pediatria e [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; <strong>Massimo Barbagallo</strong> è il nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di <strong>Pediatria</strong> dell’<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> di Siracusa. La sua nomina completa il quadro dei conferimenti degli incarichi di direttori dei reparti di Pediatria negli ospedali della provincia, dopo quelli di Avola-Noto e Lentini. </p>



<p>Come rende noto l&#8217;Asp, Barbagallo ha conseguito la specializzazione in Pediatria e il dottorato di ricerca in Scienze pediatriche al Policlinico di Catania. Il suo percorso professionale si è sviluppato attraverso incarichi di dirigente medico nei presidi ospedalieri di Caltagirone e Ragusa, per poi proseguire negli ultimi tredici anni all’Arnas Garibaldi di Catania, dove ha maturato esperienza nella gestione delle emergenze e urgenze pediatriche. Specialista in Allergologia pediatrica, Barbagallo ha ricoperto il ruolo di segretario nazionale della Società italiana di pediatria (Sip) e attualmente riveste la carica di presidente nazionale della <strong>Società italiana di pediatria ospedaliera</strong> (Sipo).</p>



<p>Nel formulare l’augurio di buon lavoro, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino <strong>Iraci</strong> evidenzia nel comunicato dell&#8217;Azienda sanitaria come &#8220;<em>l’individuazione di elevate competenze cliniche e gestionali sia funzionale al potenziamento dei servizi pediatrici e alla garanzia di una rete ospedaliera provinciale efficiente e integrata</em>&#8220;. </p>



<p>“<em>Accolgo l’incarico </em>&#8211; dichiara il neo direttore Massimo <strong>Barbagallo</strong> &#8211;<em> con l&#8217;impegno di potenziare l&#8217;offerta assistenziale dell&#8217;Umberto I, puntando a fornire risposte di salute tempestive e competenti. L’attività del reparto sarà orientata all’integrazione delle moderne evidenze scientifiche con la cura del bambino, con l&#8217;obiettivo di rendere l’unità operativa un punto di riferimento solido per la salute della popolazione pediatrica e per le famiglie della comunità siracusana</em>”.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, la Global Sumud Flotilla (ri)parte oggi dal golfo Xifonio: 63 barche verso Gaza</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/augusta-la-global-sumud-flotilla-riparte-oggi-dal-golfo-xifonio-63-barche-verso-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 11:38:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È prevista nel primo pomeriggio di questa domenica 26 aprile, dal porticciolo privato “Porto Xiphonio Augusta”, sul golfo Xifonio, la partenza della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Il convoglio, composto da 63 imbarcazioni dei convogli italiano e spagnolo, punta a raggiungere la Striscia con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di rompere il blocco [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; È prevista nel primo pomeriggio di questa <strong>domenica</strong> 26 aprile, dal porticciolo privato “Porto Xiphonio Augusta”, sul <strong>golfo Xifonio</strong>, la partenza della <strong>Global Sumud Flotilla</strong> diretta verso <strong>Gaza</strong>. Il convoglio, composto da <strong>63 imbarcazioni</strong> dei convogli italiano e spagnolo, punta a raggiungere la Striscia con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di rompere il <strong>blocco navale israeliano</strong> e consegnare <strong>aiuti umanitari</strong> alla popolazione palestinese.</p>



<p>Augusta torna così a svolgere un ruolo di base operativo-logistica per una missione diretta a Gaza, dopo essere stata già uno degli snodi della <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-salpata-la-global-flotilla-diretta-a-gaza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>precedente</strong> spedizione salpata il <strong>13 settembre 2025</strong></a>, quando alla missione prese parte anche l’attivista svedese Greta Thunberg. Quella missione, come noto, fu poi <strong>intercettata</strong> dalle autorità israeliane prima di raggiungere la destinazione.</p>



<p>Nelle ultime settimane il porticciolo privato sul golfo Xifonio ha ospitato un continuo viavai di <strong>alcune centinaia</strong> di <strong>attivisti</strong>, volontari e mezzi impegnati nel carico di beni di prima necessità destinati alla popolazione di Gaza.</p>



<p>Una folta rappresentanza ha inoltre partecipato, lo scorso 22 aprile, alla cerimonia civile e religiosa tenutasi alla <strong>nuova darsena</strong> al cospetto del <strong>relitto</strong> del naufragio di migranti del <strong>18 aprile 2015</strong>, per poi raggiungere la <strong>piazza Duomo</strong> e tenere un sit-in.</p>



<p>La Global Sumud Flotilla viene descritta dagli stessi promotori come la più ampia mobilitazione civile via mare mai organizzata verso Gaza, superiore per numeri a quella dello scorso anno, sostenuta da <strong>reti civili e umanitarie internazionali</strong>. Si muove lungo una linea dichiaratamente non armata e non governativa, con l’obiettivo di forzare simbolicamente e materialmente il blocco marittimo verso la Striscia e aprire un corridoio umanitario via mare. La partenza da Augusta è attesa nelle prossime ore.</p>
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		<title>Autotrasporto e caro carburante, tavolo Unatras-Mit: Cna Fita Siracusa soddisfatta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto]]></category>
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		<category><![CDATA[fuel surcharge]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; &#8220;L&#8217;accordo raggiunto tra le associazioni aderenti a Unatras (Unione nazionale associazioni autotrasporto, ndr) e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rappresenta un segnale importante e, per quanto ci riguarda, atteso&#8220;. Così la Cna Fita Siracusa, la sigla della Cna che rappresenta le imprese nel settore dei trasporti e in particolare autotrasporto merci, [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; &#8220;<em>L&#8217;accordo raggiunto tra le associazioni aderenti a <strong>Unatras</strong> </em>(Unione nazionale associazioni autotrasporto, ndr) <em>e il <strong>Ministero</strong> delle Infrastrutture e dei Trasporti rappresenta un segnale importante e, per quanto ci riguarda, atteso</em>&#8220;. Così la <strong>Cna Fita Siracusa</strong>, la sigla della Cna che rappresenta le imprese nel settore dei trasporti e in particolare <strong>autotrasporto merci</strong>, esprime soddisfazione per l’apertura di ieri al tavolo romano da parte del viceministro Edoardo Rixi sulle principali rivendicazioni della categoria, a partire dal <strong>caro carburante</strong>, dalla clausola del <em>fuel surcharge</em> (per ribaltare i costi sui committenti) e dalle misure per il trasporto insulare.</p>



<p>“<em>Siamo particolarmente soddisfatti che il Mit abbia riconosciuto la specificità del trasporto nelle isole</em> &#8211; afferma <strong>Francesco Lombardo</strong>, presidente Cna Fita Siracusa &#8211;<em> e si sia impegnato a tenerne conto negli interventi in corso di definizione. Per chi opera in Sicilia, questa non è una questione astratta: è la realtà quotidiana di imprese che affrontano costi strutturalmente più elevati, infrastrutture spesso inadeguate e condizioni di mercato che penalizzano sistematicamente chi ha sede e opera al di fuori del continente</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>In questo contesto, Siracusa rappresenta uno dei poli più strategici dell’intera filiera energetica e della logistica nazionale </em>&#8211; sottolinea &#8211; <em>un crocevia di prodotti non solo petroliferi ma di tutte le merci in entrata ed uscita dal più grande porto siciliano. Su questo territorio operano quotidianamente decine di imprese di autotrasporto associate a Cna Fita, che movimentano prodotti petroliferi raffinati, materie prime e semilavorati chimici verso i mercati nazionali e internazionali. Si tratta di trasporti ad alta specializzazione, con requisiti tecnici stringenti e costi operativi che non tollerano ulteriori pressioni. Eppure, questi autotrasportatori devono fare i conti ogni giorno con le stesse criticità strutturali che Unatras ha portato al tavolo del Mit: il peso del carburante sui bilanci aziendali, la difficoltà di trasferire i costi variabili ai committenti, la necessità di traghettare merci e mezzi per raggiungere i mercati del nord</em>”.</p>



<p>Quanto alle soluzioni, la nota della sigla dell&#8217;autotrasporto aretuseo prosegue: &#8220;<em>Accogliamo con favore la conferma delle risorse per il sea-modal shift, che potranno avere ricadute concrete per la nostra provincia: un sistema portuale come quello di Augusta, tra i più grandi del Mediterraneo. Chiediamo al Governo che gli impegni assunti oggi si traducano rapidamente in misure operative e che, nella fase di definizione degli interventi, la specificità del trasporto insulare, e di Siracusa in particolare, sia trattata non come un caso marginale ma come un paradigma delle distorsioni strutturali che penalizzano il Mezzogiorno e le realtà produttive più esposte ai costi della dipendenza energetica e della periferia geografica</em>&#8220;.</p>



<p>Cna Fita Siracusa rende infine noto che &#8220;<em>continuerà a seguire con attenzione l’evolversi del confronto tra Unatras e le istituzioni, pronta a sostenere le imprese associate in ogni sede e a rappresentarne le istanze con la determinazione che la situazione richiede</em>&#8220;.</p>
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