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	<title>Primo piano &#8211; La Gazzetta Siracusana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Siracusa e provincia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 11:25:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Portopalo, fermato presunto scafista dello sbarco di 21 migranti partiti dalla Libia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[PORTOPALO DI C.P. – Un cittadino egiziano di 29 anni è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dalla squadra mobile di Siracusa con l&#8217;accusa di avere condotto l&#8217;imbarcazione utilizzata per il trasporto di ventuno migranti giunti autonomamente sulle coste siciliane. Lo rende noto la Questura, precisando che lo sbarco è avvenuto nella mattinata di [&#8230;]]]></description>
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<p>PORTOPALO DI C.P. – Un cittadino egiziano di 29 anni è stato sottoposto a <strong>fermo</strong> di polizia giudiziaria dalla squadra mobile di Siracusa con l&#8217;accusa di avere condotto l&#8217;imbarcazione utilizzata per il trasporto di <strong>ventuno migranti</strong> giunti autonomamente sulle coste siciliane.</p>



<p>Lo rende noto la Questura, precisando che lo <strong>sbarco</strong> è avvenuto nella mattinata di sabato <strong>20 giugno</strong> a Portopalo di Capo Passero. I migranti, appartenenti a diverse nazionalità, sono stati sottoposti alle consuete procedure di identificazione curate dalla polizia scientifica e dall&#8217;ufficio immigrazione.</p>



<p>Nel corso delle attività investigative successive allo sbarco, gli agenti della squadra mobile avrebbero raccolto elementi ritenuti gravemente indizianti nei confronti del ventinovenne, già gravato, come rende noto la Questura, da <strong>precedenti</strong> per violenza sessuale e per reati in materia di immigrazione.</p>



<p>Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo di migranti sarebbe partito nella serata del 18 giugno dalle spiagge di Homs, in <strong>Libia</strong>. L&#8217;uomo fermato avrebbe condotto l&#8217;imbarcazione per l&#8217;intera traversata fino alle coste siracusane.</p>



<p>A sostegno dell&#8217;ipotesi investigativa, la Polizia fa sapere di avere raccolto le <strong>dichiarazioni</strong> di alcuni migranti trasportati e di avere rinvenuto nello zaino dell&#8217;indagato un <strong>telefono satellitare</strong>, un dispositivo Gps e un apparato &#8220;Starlink&#8221;, utilizzato per il collegamento satellitare e la connessione internet.</p>



<p>Il provvedimento di fermo è stato successivamente sottoposto al vaglio dell&#8217;autorità giudiziaria. Stamani il giudice per le indagini preliminari di Siracusa ne ha disposto la <strong>convalida</strong>, applicando nei confronti dell&#8217;indagato la misura cautelare della custodia in <strong>carcere</strong>.</p>
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	</item>
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		<title>Miasmi nell&#8217;Aerca di Siracusa, 714 segnalazioni in meno di due settimane. Si accende il confronto politico-istituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[arpa sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[giugno 2026]]></category>
		<category><![CDATA[miasmi industriali]]></category>
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		<category><![CDATA[Renato Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Tornano al centro dell’attenzione pubblica le molestie olfattive nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) di Siracusa (Augusta, Melilli, Priolo, Siracusa, Floridia e Solarino). I dati ufficiali diffusi da Arpa Sicilia relativi al periodo compreso tra l’1 e il 13 giugno 2026 confermano un’intensificazione delle segnalazioni provenienti dai cittadini, soprattutto nei territori [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Tornano al centro dell’attenzione pubblica le <strong>molestie olfattive</strong> nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale (<strong>Aerca</strong>) di Siracusa (Augusta, Melilli, Priolo, Siracusa, Floridia e Solarino). I dati ufficiali diffusi da <strong>Arpa Sicilia</strong> relativi al periodo compreso <strong>tra l’1 e il 13 giugno 2026</strong> confermano un’intensificazione delle segnalazioni provenienti dai cittadini, soprattutto nei territori di <strong>Melilli</strong>, <strong>Priolo Gargallo</strong> e <strong>Siracusa</strong>, dove nelle ultime settimane numerosi residenti hanno lamentato la presenza di persistenti odori riconducibili prevalentemente a idrocarburi e composti solforati.</p>



<p>Secondo il report pubblicato ieri dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il sistema <strong>Nose</strong>, basato sulle segnalazioni volontarie geolocalizzate dei cittadini tramite web app, ha registrato complessivamente <strong>714 segnalazioni</strong> in appena tredici giorni. I comuni maggiormente interessati risultano Melilli con 216 segnalazioni, Priolo Gargallo con 209 e Siracusa con 127. Il 64 per cento delle segnalazioni riguarda odori classificati come riconducibili a <strong>idrocarburi</strong>, mentre il 21 per cento asserite esalazioni di <strong>zolfo</strong>.</p>



<p>Nel periodo esaminato sono stati inoltre registrati <strong>quattro eventi</strong> di “<strong>alert</strong>” previsti dal protocollo operativo: il 3 giugno a Città Giardino, frazione di Melilli, il 4 e il 5 giugno a Priolo e nuovamente il 13 giugno nello stesso comune, con l’attivazione delle procedure di monitoraggio e campionamento.</p>



<p>I dati delle centraline evidenziano diversi episodi di incremento delle concentrazioni di alcuni inquinanti e composti odorigeni. In particolare, sono stati rilevati picchi di <strong>biossido di zolfo</strong> (SO₂), superamenti della soglia olfattiva per l’<strong>idrogeno solforato</strong> (H₂S) e numerosi valori elevati di <strong>idrocarburi non metanici</strong> (NMHC), con punte superiori a 1.100 microgrammi per metro cubo nella stazione Augusta-Marcellino. Tre picchi superiori a 20 microgrammi per metro cubo sono stati inoltre registrati per il <strong>benzene</strong> nelle stazioni di Augusta e Siracusa. Arpa precisa tuttavia che per il biossido di azoto (NO₂) non sono stati rilevati superamenti del valore limite orario previsto dalla normativa.</p>



<p>Durante gli eventi di alert sono stati attivati sia i <strong>sistemi automatici </strong>di campionamento delle emissioni odorigene sia le attività sul campo dei tecnici dell’Agenzia, che hanno effettuato <strong>prelievi</strong> mediante canister e sacche in nalophan, coinvolgendo anche Protezione civile e autorità locali. Un’analisi olfattometrica eseguita su un campione prelevato a Priolo il 5 giugno ha restituito una concentrazione di odore pari a 72,9 ouE/m³. Contestualmente sono state richieste informazioni ai gestori degli impianti industriali circa eventuali anomalie operative e sono stati effettuati <strong>sopralluoghi</strong> all’interno del polo petrolchimico.</p>



<p>Nelle conclusioni del report, Arpa evidenzia l’elevato numero di segnalazioni e di alert registrati nel periodo, sottolineando come le condizioni meteorologiche caratterizzate da <strong>venti molto deboli</strong> possano suggerire una relativa &#8220;<em><strong>prossimità</strong> delle sorgenti emissive all’area delle segnalazioni</em>&#8220;, pur senza attribuire responsabilità specifiche.</p>



<p>Sul <strong>piano istituzionale</strong>, la recrudescenza del fenomeno ha alimentato il dibattito tra amministratori locali e rappresentanti regionali.</p>



<p>Lo scorso 13 giugno il <strong>sindaco di Priolo Gargallo</strong>, <strong>Pippo Gianni</strong>, attraverso un messaggio diffuso sui canali social del Comune, ha annunciato l’intenzione di chiedere alla Prefettura, alla Procura della Repubblica, al Ministero dell’Ambiente e all’assessorato regionale Territorio e Ambiente di &#8220;<em><strong>fermare tutti gli impianti</strong> della zona industriale fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla provenienza dei miasmi</em>&#8220;. Il primo cittadino ha definito &#8220;<em>non più episodica né tollerabile</em>&#8221; una situazione che continuerebbe a suscitare forte preoccupazione nella popolazione.</p>



<p>A distanza di pochi giorni, è intervenuto stamani anche il <strong>sindaco di Melilli</strong> e <strong>presidente della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana</strong>, <strong>Peppe Carta</strong>. Nel corso di una diretta social dall&#8217;Ars, Carta ha rivendicato il lavoro svolto dalla Commissione e dai parlamentari regionali sul tema ambientale, rispetto a ciò che ha definito &#8220;<em>annunci inutili</em>&#8220;, e sostenendo che i <strong>cinque milioni</strong> di euro stanziati dalla Regione per il potenziamento di Arpa debbano essere destinati prioritariamente all’area industriale siracusana. &#8220;<em>Le risorse che abbiamo dato devono essere spese nella zona industriale di Siracusa e non in altre parti della Sicilia</em>&#8220;, ha affermato, aggiungendo che &#8220;<em>non è più possibile che in quei territori si viva di puzza e miasmi solo perché chi deve controllare ha messo un impegno mediocre</em>&#8220;.</p>



<p>Carta ha inoltre annunciato la predisposizione di un <strong>documento</strong> condiviso dagli enti locali interessati, da elaborare dopo un confronto in Prefettura, con la richiesta alla Regione di ulteriori risorse economiche da destinare ai <strong>Comuni</strong> e al <strong>Libero Consorzio comunale di Siracusa</strong> per l’acquisto di mezzi e strumentazioni utili a individuare eventuali sorgenti emissive.</p>



<p>Sul caso è intervenuto oggi anche il <strong>presidente della Regione Siciliana</strong>, <strong>Renato Schifani</strong>, con un comunicato ufficiale. &#8220;<em>Sono in contatto costante con il direttore dell’Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, che è presente sul posto da giorni per condurre tutte le verifiche tecniche necessarie e valutare ogni profilo di rischio per la salute dei cittadini</em>&#8220;, afferma Schifani, annunciando la ricezione di una relazione tecnica completa da parte dell’Agenzia e un confronto nella Prefettura aretusea con tutte le autorità competenti per individuare le misure da adottare nell’immediato.</p>



<p>&#8220;<em>I cittadini che da anni convivono con questo carico ambientale meritano risposte concrete e tempestive </em>&#8211; aggiunge il governatore &#8211; <em>Voglio che sappiano che il mio governo è al loro fianco e che metteremo in campo ogni intervento necessario per tutelarne la salute e garantire condizioni di vita migliori</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: zona industriale siracusana</em>)</p>
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		<title>Autorità portuale della Sicilia orientale, da Siracusa e Augusta appelli alla riconferma di Di Sarcina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[autorità di sistema portuale del mare di sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[francesco di sarcina]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Mentre il Governo nazionale è chiamato a compiere le valutazioni di competenza per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale, si moltiplicano le prese di posizione provenienti dal Siracusano. Dai sindaci alle associazioni di categoria, il filo conduttore di coloro che hanno ritenuto di esprimersi [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Mentre il <strong>Governo nazionale</strong> è chiamato a compiere le valutazioni di competenza per la nomina del <strong>nuovo presidente</strong> dell’Autorità di sistema portuale (<strong>Adsp</strong>) del mare di Sicilia orientale, si moltiplicano le prese di posizione provenienti dal Siracusano. Dai <strong>sindaci</strong> alle <strong>associazioni di categoria</strong>, il filo conduttore di coloro che hanno ritenuto di esprimersi pubblicamente appare sostanzialmente comune: valorizzare il principio della <strong>continuità</strong> amministrativa e delle <strong>competenze</strong> maturate negli ultimi anni.</p>



<p>L’attuale presidente, <strong>Francesco Di Sarcina</strong> (nella foto di repertorio in copertina), è stato nominato con decreto del <strong>15 marzo 2022</strong> firmato dall’allora ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini (governo Draghi). Il mandato <strong>quadriennale</strong> è giunto a scadenza e Di Sarcina prosegue attualmente nell’incarico in regime di <strong>proroga</strong>, mentre a livello nazionale sono in corso le interlocuzioni per l’individuazione del nuovo vertice dell’ente che governa i porti di <strong>Augusta</strong>, <strong>Catania</strong>, <strong>Siracusa</strong> e <strong>Pozzallo</strong>.</p>



<p>Tra gli amministratori locali, la prima presa di posizione pubblica è arrivata il 4 giugno dal <strong>sindaco di Siracusa</strong>, <strong>Francesco Italia</strong>, commissario regionale del partito calendiano Azione. Ha sottolineato come &#8220;<em>il futuro economico, turistico e infrastrutturale delle attività legate al mare, a Siracusa e nel sud-est siciliano, passa da scelte che richiedono competenza e continuità, e i risultati raggiunti da Francesco Di Sarcina e dall’attuale governance dell&#8217;Autorità portuale sono sotto gli occhi di tutti</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo il primo cittadino aretuseo, negli ultimi anni &#8220;<em>sono stati sbloccati investimenti attesi da tempo ed è stato consolidato il ruolo dei nostri scali nel panorama mediterraneo</em>&#8220;. Per Italia, &#8220;<em>sarebbe un errore strategico</em>&#8221; interrompere un percorso che avrebbe prodotto risultati tangibili. Pur osservando che &#8220;<em>le cariche pubbliche non sono e non devono essere eterne</em>&#8220;, ha concluso affermando che &#8220;<em>nei momenti di passaggio è giusto aspettarsi decisioni lungimiranti e poche altre volte, come in questo caso, si ha la sensazione che la soluzione migliore sia la riconferma del presidente uscente</em>&#8220;.</p>



<p>A intervenire sul tema, l’11 giugno, anche il <strong>sindaco di Augusta</strong>, <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, fresco di riconferma elettorale sostenuto da una coalizione di centrodestra. Il primo cittadino ha invitato a &#8220;<em>usare il merito nella scelta del presidente</em>&#8220;, sostenendo che &#8220;<em>Di Sarcina ha ben lavorato</em>&#8221; e che &#8220;<em>merita riconferma</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>L’Autorità portuale non può essere considerata una casella da assegnare o un equilibrio da soddisfare</em>&#8220;, ha dichiarato Di Mare, evidenziando come l’ente governi &#8220;<em>infrastrutture decisive per lo sviluppo economico della Sicilia orientale</em>&#8220;. Il riconfermato sindaco ha rivendicato il percorso avviato negli ultimi anni, soffermandosi in particolare sul nuovo Piano regolatore portuale di Augusta e sul progetto, avallato dal decreto interministeriale del&nbsp;luglio 2025, che punta a fare dello scalo megarese uno dei due hub cantieristici nazionali per l’eolico offshore (l&#8217;altro a Taranto). </p>



<p>&#8220;<em>Augusta non può permettersi rallentamenti </em>&#8211; ha osservato &#8211;<em> Interrompere oggi questo lavoro significherebbe rischiare di disperdere tempo prezioso</em>&#8220;. Di Mare ha inoltre attribuito all’attuale governance portuale il merito di aver costruito &#8220;<em>un percorso credibile e riconosciuto a livello nazionale</em>&#8221; sul fronte dell’eolico offshore, auspicando che &#8220;<em>la politica sappia mettere al centro il merito, le competenze e la continuità amministrativa</em>&#8220;.</p>



<p>A stretto giro dopo l&#8217;intervento del sindaco di Augusta, si è aggiunta anche la posizione della <strong>Cna Fita Siracusa</strong>, organizzazione che rappresenta piccole e medie imprese dell’autotrasporto. Il presidente provinciale, l’augustano <strong>Francesco Lombardo</strong>, ha evidenziato come l’Autorità di sistema portuale abbia compiuto &#8220;<em>passi da gigante</em>&#8221; negli ultimi anni e come il porto di Augusta abbia registrato &#8220;<em>un percorso di crescita significativo, con investimenti, nuove prospettive commerciali e una visione strategica che ha finalmente iniziato a valorizzare le straordinarie potenzialità di questo scalo nel Mediterraneo</em>&#8220;.</p>



<p>Per Lombardo, &#8220;<em>siamo in una fase cruciale per il futuro di questo porto e dell&#8217;intera economia del territorio. Cambiare rotta oggi, in piena navigazione, significherebbe rallentare processi che hanno richiesto anni per essere avviati</em>&#8220;. Da qui la richiesta alle istituzioni competenti affinché la scelta del nuovo vertice dell’Autorità portuale tenga conto &#8220;<em>in modo prioritario</em>&#8221; della necessità di preservare le competenze manageriali maturate e di non interrompere i percorsi già avviati.</p>



<p>Sul tema, però, la prima presa di posizione locale arrivava da <strong>Assoporto Augusta</strong>, il 20 maggio a ridosso della tornata elettorale amministrativa che ha interessato la città. La presidente di quella che costituisce una delle due associazioni di operatori portuali megaresi, <strong>Marina Noè</strong>, aveva lanciato un appello affinché &#8220;<em>per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale si prediliga la competenza tecnica</em>&#8220;.</p>



<p>Nel comunicato, diramato a seguito di articoli di stampa regionale su alcune ipotesi per una nuova presidenza, Noè non si era espressa sui nomi ma aveva richiamato i principi contenuti nella legge 84 del 1994, di riordino del sistema portuale italiano, ricordando che la guida delle autorità portuali debba essere affidata a figure dotate di &#8220;<em>comprovata esperienza, adeguata professionalità e competenze specifiche nei settori della logistica, dei trasporti, dell’economia marittima e della governance portuale</em>&#8220;. Pur riconoscendo che certe nomine possano risentire di equilibri politici, la presidente di Assoporto Augusta aveva affermato che &#8220;<em>tali equilibri non possono e non devono prevalere sul merito, sulle competenze e sull’interesse pubblico</em>&#8220;, aggiungendo che &#8220;<em>la logica del “manuale Cencelli” non può mortificare un settore tanto delicato e strategico</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Superbonus, inchiesta Procura di Siracusa: sequestrati 560 milioni di crediti fiscali e 12 indagati</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/superbonus-inchiesta-procura-di-siracusa-sequestrati-560-milioni-di-crediti-fiscali-e-12-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[cessioni crediti]]></category>
		<category><![CDATA[crediti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus 110]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Circa 560 milioni di euro di crediti fiscali, connessi ad agevolazioni edilizie per lavori da Superbonus 110 mai realizzati, sono stati sequestrati dalle Fiamme gialle di Siracusa, su disposizione della Procura aretusea. Sono 12 gli indagati a vario titolo per le ipotesi di reato di associazione per delinquere, truffa aggravata allo Stato, riciclaggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; Circa <strong>560 milioni</strong> di euro di <strong>crediti fiscali</strong>, connessi ad agevolazioni edilizie per lavori da <strong>Superbonus 110</strong> mai realizzati, sono stati sequestrati dalle <strong>Fiamme gialle </strong>di Siracusa, su disposizione della Procura aretusea.</p>



<p>Sono <strong>12</strong> gli <strong>indagati</strong> a vario titolo per le ipotesi di reato di associazione per delinquere, truffa aggravata allo Stato, riciclaggio e autoriciclaggio e false fatturazioni.</p>



<p>Le indagini, sviluppate con il nucleo speciale Tutela entrate e repressione Frodi fiscali di <strong>Roma</strong> e il settore Contrasto illeciti dell&#8217;Agenzia delle entrate, hanno consentito di ricostruire quello che, allo stato delle indagini, appare essere un sofisticato e pericoloso sistema illecito realizzato da una presunta organizzazione criminale con ramificazioni in tutta Italia.</p>



<p>Sono state individuate <strong>oltre 60 società</strong> che avrebbero eseguito interventi milionari di riqualificazione edilizia su <strong>22 condomìni</strong> nelle province di Bergamo, Como, Macerata, Messina, Monza Brianza, Padova, Pavia, Roma, Salerno, Siracusa, Varese, Vercelli e Verona.</p>



<p>Secondo quanto emerge dalle indagini, i dati degli immobili, effettivamente esistenti, sui quali erano in corso o erano già stati realizzati lavori di riqualificazione edilizia eseguiti da imprese completamente estranee al circuito fraudolento, appaiono essere stati utilizzati dall&#8217;organizzazione criminale <strong>all&#8217;insaputa di amministratori e proprietari</strong>. Il presunto sodalizio criminale, secondo la ricostruzione, farebbe capo ad alcuni professionisti operanti in <strong>Lombardia</strong>, incaricati di reperire prestanome a cui intestare formalmente le società coinvolte e presumibilmente attribuire le eventuali responsabilità penali.</p>



<p>L&#8217;anello esecutivo risulterebbe individuabile in due professionisti della provincia di Chieti, in <strong>Abruzzo</strong>, abilitati ad accedere alla <strong>piattaforma &#8220;cessione crediti&#8221;</strong> dell&#8217;Agenzia delle entrate, i quali, secondo le indagini effettuate, dietro compenso per ciascuna pratica inserita, hanno trasmesso <strong>oltre 2.000 comunicazioni</strong> che hanno permesso di generare i crediti fittizi nei cassetti fiscali delle società formalmente esecutrici dei lavori.</p>



<p>L&#8217;intervento della Procura di Siracusa, con l&#8217;emissione di 5 decreti di <strong>sequestro preventivo d&#8217;urgenza</strong>, convalidati dal Gip, e il contestuale blocco telematico operato dall&#8217;Agenzia delle entrate, sono stati finalizzati a evitare che ulteriori centinaia di milioni di euro, una volta immessi nel circuito delle cessioni, si disperdessero irreversibilmente.</p>
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		<title>Carlentini, assalto notturno al bancomat Baps: malviventi in fuga a mani vuote</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/carlentini-assalto-notturno-al-bancomat-baps-malviventi-in-fuga-a-mani-vuote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[furto con scasso]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[CARLENTINI &#8211; Tentato assalto nella notte ai danni della filiale locale della Banca agricola popolare di Sicilia (Baps). L&#8217;episodio si è verificato intorno alle 2,30 presso l&#8217;agenzia di via Roma, dove una violenta esplosione ha interessato lo sportello automatico bancomat installato all&#8217;esterno dell&#8217;istituto di credito. Secondo quanto emerso, il colpo non è andato a buon [&#8230;]]]></description>
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<p>CARLENTINI &#8211; Tentato assalto nella <strong>notte</strong> ai danni della filiale locale della Banca agricola popolare di Sicilia (<strong>Baps</strong>). L&#8217;episodio si è verificato intorno alle 2,30 presso l&#8217;agenzia di <strong>via Roma</strong>, dove una violenta <strong>esplosione</strong> ha interessato lo sportello automatico <strong>bancomat</strong> installato all&#8217;esterno dell&#8217;istituto di credito.</p>



<p>Secondo quanto emerso, il colpo non è andato a buon fine. La deflagrazione ha infatti provocato ingenti <strong>danni</strong> all&#8217;apparecchiatura e all&#8217;area self della filiale, ma non avrebbe consentito ai malviventi di impossessarsi del denaro custodito all&#8217;interno. Il <strong>forte boato</strong>, avvertito in gran parte del centro abitato, ha svegliato numerosi residenti, mentre <strong>detriti</strong> e frammenti si sono sparsi nell&#8217;area circostante.</p>



<p>Stando alle prime ricostruzioni, i responsabili sarebbero stati costretti ad allontanarsi senza bottino. Sul posto sono intervenuti i <strong>vigili del fuoco</strong> per la messa in sicurezza dei luoghi e i <strong>carabinieri</strong> della locale Stazione, che hanno avviato gli accertamenti investigativi. I militari dell&#8217;Arma stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dai sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> della banca e delle attività presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto e individuare gli autori del tentato furto.</p>



<p>Nelle ore successive all&#8217;episodio è intervenuta con una nota ufficiale la <strong>Banca</strong> agricola popolare di Sicilia, precisando che &#8220;<em>tutti i <strong>sistemi di antieffrazione e antiscasso</strong>, inclusi i dispositivi macchiatori di banconote, hanno funzionato regolarmente, sventando l&#8217;operazione criminosa che si è configurata come un mero tentativo di furto non andato a buon fine</em>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;istituto di credito ha confermato il danneggiamento dello sportello automatico e dell&#8217;ingresso dell&#8217;area self, assicurando al contempo che &#8220;<em>la <strong>continuità</strong> dei servizi è garantita</em>&#8220;. La banca ha inoltre reso noto di avere immediatamente messo in sicurezza l&#8217;area interessata e di avere fornito piena collaborazione alle autorità competenti, mettendo a disposizione ogni elemento utile alle indagini.</p>



<p>Baps ha quindi comunicato di essersi attivata per limitare i disagi alla clientela, prevedendo la <strong>riapertura</strong> della <strong>filiale</strong> di Carlentini già da venerdì <strong>12 giugno</strong>, secondo i consueti orari di sportello. Lo sportello Atm resterà invece temporaneamente fuori servizio fino al completamento degli interventi necessari per la <strong>sostituzione</strong> dell&#8217;apparecchiatura danneggiata e per l&#8217;ulteriore implementazione delle misure di sicurezza. Nel frattempo, Baps evidenzia come restino pienamente <strong>operativi</strong> i servizi di internet banking, gli sportelli Atm delle filiali limitrofe e l&#8217;assistenza attraverso i propri gestori di riferimento.</p>
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		<title>Frecce Tricolori a Noto, conto alla rovescia per l&#8217;Air show 2026</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/frecce-tricolori-a-noto-conto-alla-rovescia-per-lair-show-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aeronautica militare]]></category>
		<category><![CDATA[frecce tricolori]]></category>
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		<category><![CDATA[programma]]></category>
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					<description><![CDATA[NOTO &#8211; Le Frecce Tricolori solcheranno il cielo della costa sud-orientale nel primo pomeriggio di domenica 28 giugno, quando a Lido di Noto si terrà il “Noto air show 2026”, manifestazione che vedrà protagonista la Pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica militare. Un appuntamento che si annuncia tra i più rilevanti dell’estate siciliana e che sarà presentato [&#8230;]]]></description>
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<p>NOTO &#8211; Le <strong>Frecce Tricolori</strong> solcheranno il cielo della costa sud-orientale nel primo pomeriggio di domenica <strong>28 giugno</strong>, quando a <strong>Lido di Noto</strong> si terrà il “<strong>Noto air show 2026</strong>”, manifestazione che vedrà protagonista la Pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica militare. Un appuntamento che si annuncia tra i più rilevanti dell’estate siciliana e che sarà presentato ufficialmente venerdì 12 giugno nel corso di una conferenza stampa convocata dal Comune di Noto.</p>



<p>L&#8217;incontro con gli organi di informazione è stato fissato alle ore 12 nella sala degli Specchi di Palazzo Ducezio. Interverranno il sindaco Corrado Figura, l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Massimo Prado, rappresentanti dell’Aeronautica militare, il presidente dell’Aeroclub d’Italia &#8211; sezione di Catania, Filippo Papale, e il direttore della manifestazione Giuseppe Lo Cicero.</p>



<p>Secondo quanto comunicato dall’ufficio di gabinetto del sindaco, quello di Noto sarà &#8220;<em>l’unico evento in Sicilia nel 2026 con la presenza delle Frecce Tricolori</em>&#8220;, un appuntamento definito di &#8220;<em>straordinario valore istituzionale, turistico e promozionale</em>&#8221; destinato a proiettare la città barocca al centro dell’attenzione nazionale. Nel corso della conferenza saranno illustrati il programma ufficiale dell’evento, i dettagli organizzativi e le iniziative collaterali previste in occasione dell’air show.</p>



<p>L’arrivo delle Frecce Tricolori a Noto era stato anticipato già nel <strong>dicembre</strong> scorso dallo stesso <strong>sindaco Figura </strong>attraverso i propri canali social, dopo l’ufficializzazione dell’inserimento della città nel calendario nazionale delle esibizioni della Pattuglia acrobatica nazionale.</p>



<p>&#8220;<em>Per la prima volta nella storia della nostra città, Noto ospiterà le Frecce Tricolori, Pattuglia acrobatica nazionale e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo</em>&#8220;, aveva scritto il primo cittadino, annunciando che il 28 giugno 2026 &#8220;<em>il cielo di Lido di Noto si tingerà di verde, bianco e rosso</em>&#8220;.</p>



<p>Figura aveva definito l’assegnazione dell’evento &#8220;<em>un risultato di grande valore per la nostra comunità</em>&#8220;, sottolineando come l’iniziativa confermi &#8220;<em>la capacità di Noto di accogliere eventi di assoluto prestigio</em>&#8220;. Nel messaggio di dicembre aveva inoltre rivolto un ringraziamento all’Aeroclub di Catania e al suo presidente Filippo Papale, che avrebbe &#8220;<em>sostenuto con convinzione la richiesta della nostra città, rinnovando la collaborazione con l’Aeronautica militare italiana</em>&#8220;.</p>



<p>L’esibizione delle Frecce Tricolori rappresenterà dunque uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell’estate nel Siracusano, destinato ad attirare migliaia di spettatori lungo il litorale di Lido di Noto e nelle aree limitrofe, in attesa di conoscere il <strong>programma dettagliato</strong> che sarà illustrato nei prossimi giorni dagli organizzatori e dai vertici dell’Aeronautica militare.</p>
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		<title>Aggressioni ai docenti, Amici di San Patrignano Sicilia: “Non sono episodi casuali”</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/aggressioni-ai-docenti-amici-di-san-patrignano-sicilia-non-sono-episodi-casuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:38:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aggressioni docenti]]></category>
		<category><![CDATA[amici di san patrignano sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; I recenti episodi di cronaca nazionale che hanno visto docenti vittime di aggressioni da parte di studenti riportano al centro del dibattito pubblico il tema del disagio giovanile e del ruolo educativo di famiglia, scuola e società. A intervenire con una riflessione è Eliana Chiavetta, presidente dell&#8217;associazione Amici di San Patrignano Sicilia, realtà [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; I recenti episodi di cronaca nazionale che hanno visto <strong>docenti vittime di aggressioni</strong> da parte di studenti riportano al centro del dibattito pubblico il tema del disagio giovanile e del ruolo educativo di famiglia, scuola e società. A intervenire con una riflessione è <strong>Eliana Chiavetta</strong>, presidente dell&#8217;associazione <strong>Amici di San Patrignano Sicilia</strong>, realtà con sede principale a Troina e centri d&#8217;ascolto attivi anche a Catania e Floridia, impegnata nella prevenzione delle dipendenze e del disagio tra i giovani.</p>



<p>L&#8217;intervento arriva mentre l&#8217;associazione sta completando il progetto “<strong>Ripensarsi: uno spazio di tregua per un racconto possibile</strong>”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze, che ha coinvolto circa 1.200 studenti delle province di <strong>Enna</strong>, <strong>Catania</strong> e <strong>Siracusa</strong>.</p>



<p>Secondo Chiavetta, i casi di violenza verificatisi nelle scuole non possono essere considerati episodi isolati. &#8220;<em>Tutte le volte che la cronaca </em>&#8211; afferma &#8211;<em> ci mette davanti a sconcertanti realtà, quali gli ultimi episodi di violenza da parte di minorenni nei confronti degli insegnanti, ci ricordiamo che stiamo vivendo una vera emergenza educativa che dovrebbe vederci tutti responsabili degli accadimenti che non rappresentano casualità</em>&#8220;. &#8220;<em>Dovremmo interrogarci, mettendoci in ascolto di un mondo giovanile che ha bisogno di un cambio di atteggiamento nei loro confronti </em>&#8211; prosegue &#8211;<em> Dovremmo insegnare attraverso gli esempi più che con i discorsi</em>&#8220;.</p>



<p>Nella riflessione viene richiamata anche la necessità di recuperare relazioni autentiche in un contesto sociale sempre più influenzato dalla <strong>tecnologia</strong>. &#8220;<em>Dovremmo ritrovare la “connessione” umana ancor prima di quella tecnologica e non vergognarci di praticarla </em>&#8211; sottolinea Chiavetta &#8211;<em> Dovremmo noi per primi ritrovare l&#8217;entusiasmo nella vita, ricominciare a sognare e credere in quei valori “antichi” che per tanto tempo quasi a vergognarci abbiamo messo da parte</em>&#8220;.</p>



<p>In merito al rapporto tra <strong>educazione</strong>, <strong>limiti</strong> e gestione della <strong>sofferenza</strong>, afferma: &#8220;<em>Dovremmo smetterla di avere paura di dire “no” o di evitare la sofferenza nei nostri ragazzi senza renderci conto che loro comunque la provano e non sapendo come affrontarla si rivolgono a stampelle esterne che portano ad una sofferenza ancor più grande</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>È giunto il momento che alle ormai accertate diagnosi vengano prescritte le cure che in quanto tali non sempre saranno indolori o facili ma soprattutto richiedono tempo e costanza </em>&#8211; asserisce &#8211; <em>Richiedono coerenza educativa tra tutti gli attori che a vario titolo dei giovani si occupano a partire dalla famiglia che deve ritrovare il proprio ruolo di guida educante</em>&#8220;.</p>



<p>Da queste considerazioni è nato il progetto “<strong>Ripensarsi</strong>”, che ha affiancato alle attività di prevenzione uno sportello psicologico, incontri nelle classi e percorsi di rilevazione precoce del disagio giovanile. L&#8217;associazione definisce lo “<strong>spazio di tregua</strong>” come un luogo fisico e mentale nel quale i ragazzi possano esprimersi liberamente, un ambiente nel quale i giovani possano essere accompagnati da professionisti in un percorso di crescita personale. &#8220;<em>Con l&#8217;aiuto di professionisti si è ascoltati, e accompagnati alla scoperta di sé stessi, ritrovando coraggio nelle proprie idee e nelle proprie aspirazioni</em>&#8220;, aggiunge Chiavetta. &#8220;<em>Lo spazio di tregua </em>&#8211; chiarisce &#8211;<em> è un luogo dove vengono messi da parte i cellulari e si ridà senso alla parola scritta o parlata, ai rapporti personali, al confronto e alle idee. E si ritrova il coraggio di essere più che di apparire</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo provato a dare una risposta tenuto conto della realtà che affrontiamo ogni giorno con il nostro impegno da volontari da un osservatorio privilegiato</em>&#8220;, conclude la presidente dell&#8217;associazione, sottolineando come &#8220;<em>uno spazio di tregua può rappresentare un luogo di rinascita che dovrebbe essere assunto come modello educativo e non solo una parentesi</em>&#8220;.</p>



<p>Un messaggio che si chiude con un invito a guardare oltre le emergenze del momento e a investire su relazioni, ascolto e responsabilità condivisa: &#8220;<em>Solo se riusciamo ad andare in controsenso in autostrada ritroveremo il coraggio di attraversare il tempo lasciando un Segno che è anche Sogno</em>&#8220;.</p>
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		<title>Avola, sgominata gang giovanile: sette arresti e armi da guerra sequestrate</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/avola-sgominata-gang-giovanile-sette-arresti-e-armi-da-guerra-sequestrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[Arresti]]></category>
		<category><![CDATA[avola]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
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					<description><![CDATA[AVOLA &#8211; Sette giovani destinatari di misura cautelare in carcere, armi da guerra sequestrate e un presunto gruppo criminale ritenuto responsabile di spaccio di droga, spedizioni punitive, e introduzione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti nel carcere di Cavadonna. È il bilancio di una vasta operazione della Polizia di Stato eseguita alle prime ore dell&#8217;alba [&#8230;]]]></description>
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<p>AVOLA &#8211; <strong>Sette giovani</strong> destinatari di misura cautelare in carcere, <strong>armi da guerra</strong> sequestrate e un presunto gruppo criminale ritenuto responsabile di spaccio di droga, spedizioni punitive, e introduzione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti nel carcere di Cavadonna. È il bilancio di una vasta operazione della <strong>Polizia di Stato</strong> eseguita alle prime ore dell&#8217;alba di oggi ad Avola, al termine di un&#8217;articolata indagine coordinata dalla Procura di Siracusa.</p>



<p>L&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere ha riguardato sette giovani di età compresa <strong>tra 19 e 24 anni</strong>, tutti residenti ad Avola, indagati a vario titolo per detenzione e porto abusivo di armi da guerra e clandestine, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Al termine dell&#8217;operazione, sei dei sette destinatari dell&#8217;ordinanza sono stati trasferiti nel <strong>carcere</strong> di Cavadonna. Un settimo indagato, ventiduenne, era già detenuto nell&#8217;ambito della medesima attività investigativa e ha ricevuto la notifica del nuovo provvedimento direttamente in istituto penitenziario.</p>



<p>L&#8217;operazione è stata condotta dagli agenti della <strong>Squadra mobile</strong> di Siracusa e del <strong>Commissariato</strong> di pubblica sicurezza di Avola, con il supporto del personale della <strong>Polizia penitenziaria</strong> della casa circondariale di Siracusa, delle unità cinofile e dei <strong>Reparti prevenzione crimine</strong> di Catania e Palermo.</p>



<p>Secondo quanto reso noto dalla Questura, l&#8217;attività investigativa è stata avviata all&#8217;<strong>inizio del 2025</strong> e si è sviluppata attraverso <strong>intercettazioni</strong> telefoniche e ambientali, attività di osservazione e sistemi di <strong>videosorveglianza</strong>. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire l&#8217;esistenza di &#8220;<em>uno strutturato e stabile gruppo criminale di giovani ragazzi italiani</em>&#8220;, tutti di età inferiore ai trent&#8217;anni. Gli investigatori contestano agli indagati una serie di condotte violente finalizzate ad affermare il predominio sul territorio avolese nei confronti di gruppi rivali o di persone individuate come avversari.</p>



<p>Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, il gruppo si sarebbe reso protagonista di &#8220;<em>vere e proprie <strong>spedizioni punitive</strong> armate nei confronti dei gruppi rivali o di semplici avversari di volta in volta individuati, con il dichiarato intento di affermare la propria supremazia criminale sul territorio avolese</em>&#8220;.</p>



<p>La Questura evidenzia come l&#8217;intervento tempestivo della Polizia abbia consentito in più occasioni di prevenire aggressioni che avrebbero potuto avere conseguenze particolarmente gravi. Nel corso delle indagini sono stati infatti sequestrati diversi armamenti prima che venissero utilizzati.</p>



<p>Tra gli episodi documentati figura l&#8217;arresto, avvenuto nell&#8217;<strong>agosto 2025</strong> in un noto locale della costa siracusana, di un ventunenne appartenente al gruppo. Il giovane sarebbe stato bloccato dagli agenti mentre, armato di una pistola a salve modificata, si accingeva a raggiungere due coetanei con i quali aveva avuto poco prima una discussione.</p>



<p>Un altro intervento risale all&#8217;<strong>aprile 2025</strong>, quando ad Avola furono sequestrati numerosi oggetti ritenuti destinati a un&#8217;aggressione nei confronti di un giovane di Pachino: tra il materiale rinvenuto figuravano mazze, bastoni, uno sfollagente e passamontagna.</p>



<p>Tra gli sviluppi più rilevanti dell&#8217;indagine vi è il <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/noto-armi-da-guerra-in-un-casolare-arrestati-tre-giovani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sequestro di armi da guerra avvenuto, nel <strong>settembre 2025</strong>, in una <strong>cascina</strong> situata in contrada Falconara, nel territorio di <strong>Noto</strong></a>. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la struttura sarebbe stata utilizzata come <strong>deposito</strong> comune dal gruppo. In quell&#8217;occasione furono <strong>arrestati tre</strong> presunti componenti della banda subito dopo avere occultato all&#8217;interno dell&#8217;immobile diverse armi, successivamente sequestrate dagli agenti. Tra queste figuravano un <strong>fucile AK-47</strong>, una <strong>pistola mitragliatrice MP40</strong> e numerose munizioni.</p>



<p>L&#8217;attività investigativa, svolta anche con il contributo della Polizia penitenziaria, avrebbe inoltre documentato la forte coesione interna al gruppo. Secondo quanto emerso, i sodali rimasti in libertà si sarebbero attivati per fare arrivare droga e telefoni cellulari ai componenti detenuti nella <strong>casa circondariale di Cavadonna,</strong> mantenendo così i contatti e il coordinamento del gruppo anche durante la detenzione.</p>



<p>Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori figurano anche numerosi contenuti pubblicati sui <strong>social network</strong>. Secondo la Questura, foto e video diffusi dagli indagati mostrerebbero armi da fuoco e prove di tiro, pubblicate con atteggiamenti ritenuti dagli investigatori indicativi della volontà di ostentare forza e appartenenza al gruppo.</p>



<p>Nel corso delle più recenti perquisizioni eseguite contestualmente agli arresti, gli agenti hanno inoltre sequestrato telefoni cellulari, dispositivi elettronici e circa <strong>4.500 euro in contanti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Marzamemi, nove giovani denunciati per la rissa del 2 giugno: all&#8217;origine un accendino negato</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/marzamemi-nove-giovani-denunciati-per-la-rissa-del-2-giugno-allorigine-un-accendino-negato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[denunce]]></category>
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					<description><![CDATA[PACHINO &#8211; Nove giovani, tutti residenti in zona, denunciati dalla Polizia di Stato per una rissa scoppiata nella tarda serata di martedì 2 giugno a Marzamemi, una delle località balneari più frequentate della provincia di Siracusa, soprattutto durante la stagione estiva. L&#8217;episodio, avvenuto in via Regina Elena, ha provocato il ferimento di due persone e [&#8230;]]]></description>
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<p>PACHINO &#8211; <strong>Nove</strong> giovani, tutti residenti in zona, <strong>denunciati</strong> dalla <strong>Polizia di Stato</strong> per una rissa scoppiata nella tarda serata di martedì 2 giugno a <strong>Marzamemi</strong>, una delle località balneari più frequentate della provincia di Siracusa, soprattutto durante la stagione estiva. L&#8217;episodio, avvenuto in via Regina Elena, ha provocato il <strong>ferimento</strong> di <strong>due persone</strong> e momenti di forte apprensione tra residenti, turisti e operatori commerciali presenti nella zona.</p>



<p>A renderlo noto è la Questura di Siracusa, che ha diffuso gli esiti delle <strong>indagini</strong> svolte dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Pachino a seguito del violento episodio registrato alla conclusione della giornata della <strong>Festa della Repubblica</strong>.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l&#8217;analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di <strong>videosorveglianza</strong>, all&#8217;origine dei fatti vi sarebbe stata una <strong>lite</strong> scaturita da motivi banali. La discussione sarebbe infatti nata da una richiesta di un <strong>accendino</strong> che sarebbe stata respinta.</p>



<p>Nel giro di pochi istanti il diverbio sarebbe degenerato in una vera e propria rissa che, pur essendosi protratta per poco meno di <strong>un minuto</strong>, ha coinvolto più persone e generato panico tra quanti si trovavano nei locali pubblici e nelle strade del borgo marinaro.</p>



<p>Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno identificato e denunciato nove giovani, di età compresa <strong>tra i 19 e i 33 anni</strong>, tutti residenti nell&#8217;area compresa tra Pachino e Portopalo di Capo Passero. Per loro è scattata la denuncia all&#8217;autorità giudiziaria per il reato di <strong>rissa aggravata dai futili motivi</strong>.</p>



<p>Nel corso dei tafferugli due giovani hanno riportato lesioni e sono stati soccorsi dal personale sanitario intervenuto sul posto con le <strong>ambulanze</strong> del servizio di emergenza, che li hanno trasferiti in ospedale per le cure necessarie. Il rapido intervento delle pattuglie della Polizia di Stato ha consentito di riportare immediatamente la situazione sotto controllo.</p>



<p>La posizione dei nove denunciati è adesso al vaglio della <strong>Divisione anticrimine </strong>della Questura di Siracusa, che sta valutando l&#8217;adozione di ulteriori misure di prevenzione personale, tra cui <strong>eventuali</strong> provvedimenti di <strong>Daspo</strong> nei confronti dei soggetti ritenuti coinvolti.</p>



<p>Nel comunicato, la Polizia di Stato evidenzia come Marzamemi, così come le altre principali località della movida siracusana, sia già oggetto di &#8220;<em>un <strong>rafforzato controllo</strong></em>&#8221; del territorio in vista della stagione estiva, periodo nel quale il borgo registra un significativo incremento delle presenze turistiche.</p>



<p>La Questura ribadisce inoltre che, accanto all&#8217;attività di prevenzione e controllo svolta dalle forze dell&#8217;ordine, rimane &#8220;<em>necessario il <strong>rispetto delle regole</strong> da parte di tutti</em>&#8220;, per garantire condizioni di sicurezza e una serena fruizione degli spazi pubblici.</p>



<p>(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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		<item>
		<title>Molestie olfattive notturne tra Melilli e Augusta, Carta richiede verifiche ad aziende ed enti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:38:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[melilli]]></category>
		<category><![CDATA[molestie olfattive]]></category>
		<category><![CDATA[nose]]></category>
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		<category><![CDATA[polo petrolchimico]]></category>
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					<description><![CDATA[MELILLI &#8211; Una &#8220;formale richiesta di chiarimenti e approfondimenti tecnici alle principali aziende operanti nel Polo industriale di Melilli, Priolo e Augusta, nonché agli enti competenti in materia ambientale e di sicurezza&#8221; è stata inviata dal presidente della commissione dell&#8217;Ars “Territorio, ambiente e mobilità”, Peppe Carta, a seguito di &#8220;gravi episodi di molestie olfattive&#8221; registrati [&#8230;]]]></description>
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<p>MELILLI &#8211; Una &#8220;<em>formale richiesta di chiarimenti e <strong>approfondimenti tecnici</strong> alle principali aziende operanti nel Polo industriale di Melilli, Priolo e Augusta, nonché agli enti competenti in materia ambientale e di sicurezza</em>&#8221; è stata inviata dal presidente della commissione dell&#8217;Ars “Territorio, ambiente e mobilità”, <strong>Peppe Carta</strong>, a seguito di &#8220;<em>gravi episodi di <strong>molestie olfattive</strong></em>&#8221; registrati nella <strong>notte tra il 2 e il 3 giugno</strong> in particolare nel comune di cui è primo cittadino.</p>



<p>L&#8217;iniziativa arriva dopo che &#8220;<em>numerosi cittadini</em>&#8221; dell&#8217;Aerca siracusana hanno segnalato tali eventi non soltanto telematicamente attraverso il sistema <strong>Nose</strong> (Network for Odour SEnsitivity), ma soprattutto agli uffici comunali di <strong>Protezione civile</strong> di Melilli, che hanno raccolto telefonate relative alla presenza di &#8220;<em>intensi fenomeni odorigeni e persistenti molestie olfattive che, secondo quanto riferito, avrebbero provocato <strong>malesseri</strong> diffusi</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo quanto reso noto da Carta, le segnalazioni hanno indotto la Protezione civile comunale ad attivare tempestivamente le procedure previste dai <strong>protocolli di sicurezza</strong>, avviando verifiche sul territorio e contattando le aziende dell&#8217;area industriale per accertare l&#8217;eventuale presenza di anomalie impiantistiche o operative.</p>



<p>Dal comunicato del deputato regionale e primo cittadino melillese si apprende che &#8220;<em>tutte le aziende coinvolte &#8211; come accade spesso &#8211; hanno dichiarato che gli impianti risultavano <strong>regolarmente in esercizio</strong> e che non si erano verificati eventi anomali da poter essere ricondotti ai fenomeni lamentati dalla popolazione</em>&#8220;. Una versione che, tuttavia, non ha fugato le preoccupazioni, anche alla luce del numero di segnalazioni registrate.</p>



<p>I dati consultabili sul portale del Nose per l&#8217;Aerca di Siracusa evidenziano come, nelle <strong>24 ore </strong>comprese tra la notte del <strong>2-3 giugno</strong> e quella appena trascorsa del <strong>3-4 giugno</strong> (vedi immagine di copertina), siano state registrate <strong>66 segnalazioni </strong>provenienti dal territorio di <strong>Melilli</strong>. Nello stesso periodo risultano 19 segnalazioni sia da Augusta che da Floridia e 18 da Siracusa. Nella sola mattinata di oggi, inoltre, il sistema riporta 23 segnalazioni provenienti da Priolo Gargallo.</p>



<p>&#8220;<em>La tutela della salute pubblica e dell’ambiente rappresenta una priorità assoluta </em>&#8211; dichiara Peppe <strong>Carta</strong> &#8211; <em>Per questo motivo ho chiesto alle aziende interessate di effettuare ulteriori verifiche interne sui propri impianti, di collaborare pienamente con gli organismi di controllo e di trasmettere informazioni utili a ricostruire quanto accaduto nella notte tra il 2 e il 3 giugno</em>&#8220;.</p>



<p>La richiesta è stata trasmessa anche alla Prefettura di Siracusa, al Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, all&#8217;Assessorato regionale del territorio e dell&#8217;ambiente, ad Arpa Sicilia e a Ispra, affinché ciascun ente possa contribuire, per le rispettive competenze, all&#8217;<strong>accertamento delle cause </strong>e alla valutazione degli eventuali impatti ambientali.</p>



<p>Il presidente della commissione Ambiente dell&#8217;Ars ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni saranno inseriti all&#8217;<strong>ordine del giorno</strong> dei lavori della quarta commissione legislativa due temi ritenuti particolarmente rilevanti per il territorio: l&#8217;analisi e l&#8217;aggiornamento del <strong>Piano di emergenza esterno del sito industriale</strong>, la programmazione delle procedure operative e delle manovre tecniche da pianificare durante il <strong>periodo estivo</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>È necessario garantire ai cittadini</em> &#8211; conclude Carta &#8211; <em>la massima trasparenza, un costante monitoraggio ambientale e risposte tempestive ogni volta che si verificano episodi che generano preoccupazione nella popolazione. Solo attraverso la piena collaborazione tra istituzioni, aziende ed enti di controllo sarà possibile assicurare i più elevati livelli di tutela ambientale e sanitaria</em>&#8220;.</p>
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		<title>Autostrada Catania-Siracusa, cantieri tra Lentini e Augusta: restringimenti fino al 26 giugno</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/autostrada-catania-siracusa-cantieri-tra-lentini-e-augusta-restringimenti-fino-al-26-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada catania siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[restringimento carreggiata]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Partono oggi, mercoledì 3 giugno, i restringimenti temporanei diurni lungo l’autostrada Catania-Siracusa nel tratto compreso tra gli svincoli di Lentini (nella foto di repertorio in copertina) e Augusta, per consentire l’esecuzione di &#8220;alcuni lavori di completamento, ammodernamento e potenziamento dell’autostrada&#8220;. A renderlo noto è Anas, che nei giorni scorsi ha comunicato l’avvio di [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Partono oggi, mercoledì <strong>3 giugno</strong>, i restringimenti temporanei <strong>diurni</strong> lungo l’<strong>autostrada Catania-Siracusa</strong> nel tratto compreso tra gli svincoli di <strong>Lentini</strong> (nella foto di repertorio in copertina) e <strong>Augusta</strong>, per consentire l’esecuzione di &#8220;<em>alcuni lavori di completamento, ammodernamento e potenziamento dell’autostrada</em>&#8220;.</p>



<p>A renderlo noto è <strong>Anas</strong>, che nei giorni scorsi ha comunicato l’avvio di una nuova fase di interventi lungo l’arteria autostradale. Secondo quanto previsto, le limitazioni interesseranno <strong>tratti saltuari</strong> compresi tra le progressive chilometriche <strong>11,500 e 25,142</strong> dell’autostrada, sia in direzione Siracusa sia in direzione Catania. </p>



<p>I restringimenti riguarderanno esclusivamente le <strong>corsie di emergenza</strong> e saranno attivi nella fascia oraria compresa tra le <strong>ore 6 </strong>e le<strong> ore 18</strong>, con esclusione dei giorni festivi e prefestivi.</p>



<p>Anas precisa che i punti esatti interessati dai cantieri saranno individuati &#8220;<em>di volta in volta, in base alle opportune necessità di cantiere</em>&#8220;, motivo per cui i restringimenti non interesseranno contemporaneamente l’intero tratto autostradale.</p>



<p>L’area coinvolta ricade nel segmento dell’autostrada che collega il territorio di Augusta con quello di Lentini, uno dei tratti maggiormente utilizzati dagli automobilisti diretti verso il capoluogo etneo, l’aeroporto di Catania e la zona industriale siracusana.</p>



<p>Anas raccomanda pertanto agli utenti della strada di prestare <strong>attenzione</strong> alla segnaletica temporanea presente lungo il percorso e di moderare la velocità in prossimità delle aree interessate dai lavori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, l’ex Albergo-scuola rinasce come social housing tra alloggi, coworking e “Dopo di noi”</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-lex-albergo-scuola-rinasce-come-social-housing-tra-alloggi-coworking-e-dopo-di-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 17:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro aricò]]></category>
		<category><![CDATA[alessia scorpo]]></category>
		<category><![CDATA[ex albergo scuola]]></category>
		<category><![CDATA[iacp siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[social housing]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Sabato 30 maggio a Siracusa sarà inaugurato il complesso di social housing &#8220;ex Albergo-scuola&#8220;, tra via Crispi e corso Umberto, nella nuova veste di polo socio-educativo e punto di riferimento per giovani e soggetti fragili. Un progetto portato avanti, nelle diverse fasi, dall&#8217;Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Siracusa al fine di trasformare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; <strong>Sabato 30</strong> maggio a Siracusa sarà inaugurato il complesso di social housing &#8220;<strong>ex Albergo-scuola</strong>&#8220;, tra via Crispi e corso Umberto, nella nuova veste di<strong> polo socio-educativo</strong> e punto di riferimento per giovani e soggetti fragili. Un progetto portato avanti, nelle diverse fasi, dall&#8217;<strong>Istituto autonomo case popolari</strong> (Iacp) di Siracusa al fine di trasformare una struttura abbandonata, spesso ricettacolo di micro-criminalità e abbandono di rifiuti, in un complesso all’avanguardia che ambisce a diventare un modello da seguire per gli interventi futuri sul territorio.</p>



<p>Alle ore 10 nella sede della <strong>ex Camera di commercio</strong> di Siracusa prenderà il via il convegno “Un vuoto urbano diventa casa: la storia di un edificio restituito alla città” sul progetto di rigenerazione e sull’impegno portato avanti dagli enti partner: a concludere i lavori sarà <strong>Alessandro Aricò</strong>, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità.</p>



<p>Dalle ore 12 le autorità, i rappresentanti del territorio e i cittadini si sposteranno in <strong>corso Umberto</strong> per il tradizionale <strong>taglio del nastro</strong> e la visita dei locali. Il complesso “ex Albergo-scuola” comprende <strong>38 alloggi </strong>destinati alle categorie più fragili, mentre una sezione sarà dedicata al &#8220;<strong>Dopo di noi</strong>&#8220;, con alloggi e spazi condivisi per persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Al piano terra, invece, saranno allestiti spazi culturali e commerciali, con un’area di co-working, un info point e una biblioteca fruibile dai siracusani e non solo.</p>



<p>“<em>La vera rigenerazione urbana non riguarda soltanto gli edifici, ma coinvolge le persone che vivono quei luoghi ogni giorno, e che hanno bisogno di strutture sicure e all’avanguardia </em>&#8211; sottolineano congiuntamente <strong>Alessia Scorpo</strong>, presidente dell’Iacp Siracusa, e il direttore generale <strong>Marco Cannarella</strong> &#8211; <em>Rigenerare significa restituire spazi, servizi, qualità della vita e nuove opportunità alla comunità, trasformando luoghi dimenticati in punti vivi della città. Il complesso social housing &#8220;ex Albergo-scuola&#8221; si inserisce in un percorso tracciato dall’Iacp che guarda al benessere delle famiglie e alla crescita del territorio. Le strutture diventano non solo alloggi ma anche presidi di cultura, socialità e legalità. Perché una città cresce davvero quando riesce a riconsegnare ai cittadini bellezza, dignità e una visione concreta di futuro</em>”.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Baps insignita del Premio “Donato Menichella” 2026 per la politica monetaria e creditizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 16:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[banca agricola popolare di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[baps]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione elio greco]]></category>
		<category><![CDATA[martina franca]]></category>
		<category><![CDATA[premio donato menichella]]></category>
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					<description><![CDATA[RAGUSA &#8211; La Banca agricola popolare di Sicilia (Baps) è stata insignita del Premio “Donato Menichella” per la Politica monetaria e creditizia, riconoscimento di rilievo nazionale promosso dalla Fondazione Elio Greco &#8211; Nuove proposte culturali, con sede a Martina Franca (Taranto) e dedicato alla memoria dello storico governatore della Banca d’Italia. Nel comunicato diffuso dagli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>RAGUSA &#8211; La <strong>Banca agricola popolare di Sicilia</strong> (Baps) è stata insignita del <strong>Premio “Donato Menichella”</strong> per la Politica monetaria e creditizia, riconoscimento di rilievo nazionale promosso dalla <strong>Fondazione Elio Greco &#8211; Nuove proposte culturali</strong>, con sede a Martina Franca (Taranto) e dedicato alla memoria dello storico governatore della Banca d’Italia.</p>



<p>Nel comunicato diffuso dagli organizzatori del Premio, Baps viene definita come “<em>la maggiore banca siciliana</em>”, impegnata a promuovere “<em>i valori di sostenibilità, lealtà, concretezza e solidarietà</em>”, con particolare attenzione al sostegno delle famiglie, delle imprese e del territorio. Nella nota si sottolinea che l&#8217;istituto bancario, che conta oltre 28mila soci e azionisti, più di 800 dipendenti e 105 filiali, punta a “<em>valorizzare il patrimonio culturale e naturale del territorio attraverso un approccio sostenibile alla creazione di valore</em>”, coniugando radicamento territoriale e innovazione.</p>



<p>La <strong>cerimonia</strong> di assegnazione della venticinquesima edizione del premio si terrà martedì <strong>23 giugno</strong>, alle ore 10, nella sala Koch di <strong>Palazzo Madama</strong>, sede del Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore <strong>Francesco Paolo Sisto</strong>. Ad aprire la cerimonia in programma a Roma saranno lo stesso senatore e la presidente della Fondazione, <strong>Cinzia Greco</strong>. Seguirà l’intervento del professor <strong>Francesco Lenoci</strong>, presidente del Premio “Donato Menichella” e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A ritirare il riconoscimento sarà l’amministratore delegato di Baps, <strong>Saverio Continella</strong> (nella foto di repertorio in copertina).</p>



<p>Per la sezione dedicata agli studi socio-economici, sarà inoltre premiato il professor <strong>Angelo Provasoli</strong>, rettore emerito dell’Università Bocconi di Milano, che terrà una lectio magistralis dal titolo “L’informazione contabile. Dottrina e prassi nei contesti di ieri e di oggi”. La laudatio sarà affidata al senatore a vita ed ex presidente del Consiglio, <strong>Mario Monti</strong>.</p>



<p>Il Premio “Donato Menichella” è stato istituito dalla fondazione pugliese, presieduta da Cinzia Greco, con l’obiettivo di “<em>onorare, nel ricordo e nel segno di un grande economista del passato, <strong>studiosi, istituzioni finanziarie e imprenditori mecenati di oggi</strong>, che si sono impegnati nel proporre e realizzare progetti di crescita nel nostro Paese</em>”. Donato Menichella, originario di Biccari, in provincia di Foggia, fu <strong>governatore della Banca d’Italia dal 1948 al 1960</strong>, dopo avere esercitato le funzioni già dal 1947. Il suo nome è legato alla stagione della stabilizzazione monetaria e della ricostruzione economica italiana del dopoguerra.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni amministrative, Siracusano al voto in tre comuni: Augusta, Floridia e Lentini</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/elezioni-amministrative-siracusano-al-voto-in-tre-comuni-augusta-floridia-e-lentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni amministrative 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative 2026]]></category>
		<category><![CDATA[floridia]]></category>
		<category><![CDATA[lentini]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Settantuno comuni siciliani al voto, tre nel Siracusano con gli elettori di Augusta, Floridia e Lentini, complessivamente 72.632, chiamati a scegliere sindaci e consiglieri comunali. I seggi saranno aperti domenica 24 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 25 dalle ore 7 alle 15. In caso di secondo turno di ballottaggio, si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; Settantuno comuni siciliani al voto, tre nel <strong>Siracusano</strong> con gli elettori di Augusta, Floridia e Lentini, complessivamente 72.632, chiamati a scegliere sindaci e consiglieri comunali. I seggi saranno aperti <strong>domenica 24</strong> maggio dalle ore 7 alle 23 e <strong>lunedì 25</strong> dalle ore 7 alle 15. In caso di secondo turno di <strong>ballottaggio</strong>, si voterà domenica 7 giugno dalle ore 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle 15.</p>



<p>Ad <strong>Augusta</strong> (<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/elezioni-augusta-corsa-a-tre-per-il-comune-ecco-liste-candidati-e-assessori-designati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui per approfondire</a>), secondo comune della provincia aretusea con quasi <strong>35mila abitanti</strong> (32.828 elettori), il sindaco uscente <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, sostenuto da Forza Italia, Grande Sicilia e sei liste civiche, è candidato per la riconferma. A contendergli la poltrona di primo cittadino il candidato della coalizione progressista <strong>Salvo Pancari</strong>, sostenuto da Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 stelle e Partito democratico, e l&#8217;indipendente <strong>Concetto Cacciaguerra</strong> con una lista civica.</p>



<p>Anche a <strong>Floridia</strong>, comune di <strong>21mila abitanti</strong> (19.673 elettori), c&#8217;è un sindaco uscente alla ricerca del bis, <strong>Marco Carianni</strong>, sostenuto da Partito democratico e tre liste civiche (<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/elezioni-floridia-carianni-con-4-liste-a-sostegno-e-una-giunta-per-la-continuita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui per approfondire</a>). Unico sfidante <strong>Antonello Sala</strong>, candidato del centrodestra affiancato dalle liste di Forza Italia, Fratelli d&#8217;Italia, Grande Sicilia e due civiche (<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/elezioni-floridia-sala-presenta-la-squadra-ecco-gli-80-candidati-al-consiglio-e-gli-assessori-designati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui per approdondire</a>).</p>



<p>A <strong>Lentini</strong>, comune di <strong>21mila abitanti</strong> (20.131 elettori), dopo la sfiducia in consiglio comunale che ha chiuso in anticipo di quasi un anno il mandato del sindaco Rosario Lo Faro, la competizione elettorale vede ai nastri di partenza: <strong>Giuseppe Fisicaro</strong>, con Fratelli d&#8217;Italia, Grande Sicilia e quattro liste civiche; <strong>Enzo Pupillo</strong> sostenuto dal Partito democratico e da quattro civiche; <strong>Efrem Sanzaro</strong> con cinque liste civiche a supporto.</p>



<p>In <strong>Sicilia</strong> saranno chiamati alle urne i cittadini dei <strong>capoluoghi</strong> di Agrigento, Enna e Messina. In generale, dei 71 comuni alle urne, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario, mentre in 17 centri (con popolazione superiore ai 15mila abitanti) si voterà col proporzionale.</p>



<p>Nell’<strong>Agrigentino</strong>, elezioni in 9 Comuni: oltre al capoluogo Agrigento, si vota a Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula.</p>



<p>Sette comuni al voto nel <strong>Nisseno</strong>: Bompensiere, Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera, Vallelunga Pratameno, Villalba.</p>



<p>Nove nel <strong>Catanese</strong>: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni.</p>



<p>Sei nell’<strong>Ennese</strong>: oltre al capoluogo Enna, si vota ad Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe.</p>



<p>Diciassette nel <strong>Messinese</strong>: oltre al capoluogo Messina (in cui si voteranno anche i presidenti dei consigli circoscrizionali e dei rispettivi consigli delle circoscrizioni) urne aperte ad Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara, Savoca.</p>



<p>Sedici nel <strong>Palermitano</strong>: Aliminusa, Altofonte, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Carini, Godrano, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate.</p>



<p>Nel <strong>Ragusano</strong> si vota soltanto a Ispica. Nel <strong>Trapanese</strong> a Campobello di Mazara, Gibellina, Marsala.</p>
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		<title>A Buscemi dal 22 al 24 maggio torna il festival &#8220;Paesaggi immateriali&#8221; con il Teatro Potlach</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:47:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BUSCEMI &#8211; Il borgo montano si prepara a trasformarsi nuovamente in un grande palcoscenico diffuso con “Paesaggi immateriali”, progetto artistico-culturale multidisciplinare in programma da venerdì 22 a domenica 24 maggio nel centro storico medievale, all’interno del festival iArt Buscemi. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Buscemi borgo immateriale”, percorso di rigenerazione culturale e sociale promosso [&#8230;]]]></description>
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<p>BUSCEMI &#8211; Il borgo montano si prepara a trasformarsi nuovamente in un grande palcoscenico diffuso con “<strong>Paesaggi immateriali</strong>”, progetto artistico-culturale multidisciplinare in programma da <strong>venerdì 22</strong> a <strong>domenica 24</strong> maggio nel centro storico medievale, all’interno del <strong>festival iArt Buscemi</strong>.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “<strong>Buscemi borgo immateriale</strong>”, percorso di rigenerazione culturale e sociale promosso dal Comune e finanziato attraverso risorse del <strong>Pnrr</strong>, nell’ambito della misura dedicata all’attrattività dei borghi storici.</p>



<p>Dopo una prima esperienza già proposta lo scorso anno, il progetto torna con una nuova edizione affidata, per la sezione teatrale del festival, al <strong>Teatro Potlach</strong>, compagnia di Fara Sabina (Rieti) con consolidata esperienza internazionale nel teatro di ricerca e negli eventi performativi site-specific, con regia di <strong>Pino Di Buduo</strong> e direzione artistica generale del festival curata da <strong>Lucenzo Tambuzzo</strong>.</p>



<p>Per tre sere consecutive, con inizio alle <strong>ore 21</strong> e partenza dalla <strong>chiesa Madre Natività di Maria Santissima</strong>, vicoli, piazze, stradine e luoghi simbolici del centro storico diventeranno scenografia naturale di un percorso immersivo tra teatro, musica, danza, installazioni digitali e videoproiezioni.</p>



<p>L’impianto dell’evento punta a un coinvolgimento diretto della comunità locale, integrando dimensione artistica contemporanea e memoria collettiva del territorio. &#8220;<em>Paesaggi immateriali anche quest’anno trasformerà la Buscemi medievale in uno spettacolo immersivo, in un racconto artistico contemporaneo dell’identità del territorio e delle sue tradizioni orali</em>&#8220;, afferma il direttore artistico Lucenzo <strong>Tambuzzo</strong>.</p>



<p>Tra gli elementi annunciati figura anche una rievocazione storica dedicata alla <strong>Corte dei Requisenz</strong>, antica famiglia signorile legata alla storia del centro ibleo. Secondo quanto reso noto dall’amministrazione comunale, la ricostruzione scenica prende spunto da un documento storico del <strong>1584</strong>. &#8220;<em>Per la prima volta rievochiamo la Corte dei Requisenz</em>&#8220;, sottolinea il sindaco <strong>Michele Carbè</strong>, che definisce il progetto come una modalità di fruizione nuova del patrimonio locale.</p>



<p>La tre giorni coinciderà anche con un passaggio significativo per l’<strong>Ecomuseo “I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri”</strong>, realtà dedicata alla memoria antropologica e agropastorale del territorio, che sarà inaugurata nella sua nuova configurazione <strong>sabato 23 </strong>maggio<strong> </strong>alle<strong> ore 10,30</strong>. Il progetto di aggiornamento prevede un significativo intervento di digitalizzazione del patrimonio documentale e audiovisivo, con recupero in alta definizione di materiali storici, utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per il restauro digitale e nuove installazioni immersive.</p>



<p>In concreto, i contenuti audiovisivi non saranno più limitati a supporti tradizionali, ma proiettati negli spazi espositivi mediante tecniche di <strong>videomapping</strong>, accompagnate da un sistema sonoro immersivo costruito attorno a voci, suoni e ambientazioni riconducibili agli antichi mestieri locali. &#8220;<em>Buscemi è il primo esempio di ecomuseo in Sicilia con questo approccio</em>&#8220;, osserva <strong>Rosario Acquaviva</strong>, fondatore e direttore scientifico della struttura.</p>



<p>Le iniziative rientrano nel progetto “Buscemi borgo immateriale”, finanziato dal <strong>Pnrr</strong> (<em>Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3). Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU</em>) .</p>
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		<title>Teatro greco di Siracusa, oltre 171mila presenze tra vendite e prenotazioni: l&#8217;Inda sfiora già il record 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:25:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alex ollé]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche della Fondazione Inda al Teatro greco di Siracusa viaggia già su numeri prossimi al record assoluto dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dalla stessa Fondazione, tra biglietti già venduti e prenotazioni registrate al 15 maggio, le presenze complessive attese hanno già superato quota 171mila, avvicinandosi al [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; La <strong>61ª stagione</strong> delle rappresentazioni classiche della Fondazione <strong>Inda</strong> al Teatro greco di Siracusa viaggia già su numeri prossimi al record assoluto dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dalla stessa Fondazione, tra biglietti già venduti e prenotazioni registrate al <strong>15 maggio</strong>, le presenze complessive attese hanno già superato <strong>quota 171mila</strong>, avvicinandosi al dato finale della stagione 2025, quando l’Inda dichiarò oltre <strong>172mila spettatori</strong>.</p>



<p>Il dato, reso noto in occasione della presentazione del terzo spettacolo in cartellone, segnala un incremento significativo rispetto allo stesso periodo del 2025: <strong>32.506 presenze in più</strong>, secondo quanto comunicato dalla Fondazione. Il dato delle oltre 171mila presenze tra vendite e prenotazioni, se confermato nei numeri finali, porterà prevedibilmente la stagione in corso a superare il primato registrato appena un anno fa.</p>



<p>Di rilievo la novità assoluta che la Fondazione Inda ha introdotto per questa stagione: l’<strong>anteprima</strong> dell’<em>Iliade</em> riservata al pubblico scolastico e affidata agli allievi ed ex allievi della scuola di teatro dell’Inda, insieme ai performer e agli allievi della Peparini Academy, con quattro repliche dal 13 al 16 aprile che hanno registrato <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/teatro-greco-successo-per-liliade-di-peparini-con-cast-giovane-anteprima-storica-per-12mila-studenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">12mila studenti partecipanti</a>.</p>



<p>La nuova soglia di presenze si raggiunge mentre la stagione è ancora in pieno svolgimento e prima ancora del debutto del terzo titolo previsto in programma, <strong><em>I Persiani </em></strong>di<strong> Eschilo</strong>, in scena <strong>dal 13 al 28 giugno</strong>. Lo spettacolo sarà diretto dal regista spagnolo <strong>Alex Ollé</strong>, tra i fondatori del collettivo teatrale catalano <em>La Fura dels Baus</em>, recentemente premiato agli Oscar della lirica spagnoli, con traduzione di Walter Lapini.</p>



<p>Si tratterà del debutto al Teatro greco di Siracusa per <strong>Alessio Boni</strong>, chiamato a interpretare l’Ombra di Dario, mentre torneranno sul palcoscenico siracusano <strong>Giuseppe Sartori</strong> nel ruolo del messaggero, <strong>Anna Bonaiuto</strong> in quello di Atossa e <strong>Massimo Nicolini</strong> nei panni di Serse.</p>



<p>Il cast comprende inoltre Marco Maria Casazza come capo del coro, affiancato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Rosario Tedesco, Elena Polic Greco e Simonetta Cartia.</p>



<p>Dopo il ciclo di rappresentazioni a Siracusa, lo spettacolo sarà ospitato anche al <strong>Teatro Grande di Pompei</strong>, dal <strong>10 al 12 luglio</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Mettere in scena oggi I Persiani significa restituire vitalità a un classico che continua a parlare al presente, affrontando temi come tensioni politiche, conflitti armati e ferite collettive</em>&#8220;, afferma Alex <strong>Ollé</strong>. Secondo il regista, la rilettura contemporanea della tragedia di Eschilo intende proporre una riflessione &#8220;<em>sull’illusione del potere perpetuo</em>&#8220;, attraverso le figure di Atossa e Serse.</p>



<p>La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche beneficia del <strong>sostegno</strong> di Eni, Banca agricola popolare di Sicilia (Baps), Fondazione Oltre e Ortea Palace Hotel, oltre al supporto di altri <strong>partner e mecenati</strong> della Fondazione.</p>



<p>(<em>Nella foto di copertina: la prima dell&#8217;Alcesti, 8 maggi</em>o <em>2026</em>)</p>
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		<title>Next Gi Sicilia 2026, premio all&#8217;idea di startup del liceo scientifico &#8220;Corbino&#8221; di Siracusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 19:20:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Giù il sipario su “Next Gi 2026”, la nuova edizione del progetto che punta a diffondere la cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori siciliane, mettendo in contatto diretto il mondo produttivo con quello della formazione. La cerimonia conclusiva della Start-up competition si è svolta il 14 maggio al Castello Maniace di [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Giù il sipario su “<strong>Next Gi 2026</strong>”, la nuova edizione del progetto che punta a diffondere la cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori siciliane, mettendo in contatto diretto il mondo produttivo con quello della formazione.</p>



<p>La cerimonia conclusiva della <em>Start-up competition</em> si è svolta il 14 maggio al <strong>Castello Maniace</strong> di Siracusa, con la proclamazione del progetto vincitore tra le <strong>idee imprenditoriali</strong> sviluppate dagli studenti coinvolti nel percorso promosso dai <strong>Giovani imprenditori</strong> di <strong>Confindustria Sicilia</strong> insieme a <strong>Junior Achievement Italia</strong>.</p>



<p>Ad aggiudicarsi il primo posto è stata “<strong>Securing</strong>”, startup ideata dagli studenti del <strong>Liceo scientifico “Corbino”</strong> di Siracusa, incentrata sulla realizzazione di un anello intelligente pensato per la sicurezza personale, capace di lanciare allarmi in situazioni di pericolo, molestie o violenza. Il team vincitore ha ottenuto un premio da <strong>mille euro</strong>, oltre al riconoscimento della giuria composta da imprenditori, rappresentanti istituzionali e partner del territorio.</p>



<p>L’iniziativa, secondo quanto reso noto dagli organizzatori, ha coinvolto <strong>10 istituti scolastici</strong> delle province di Siracusa, Ragusa, Trapani, Messina e Catania, con il supporto di <strong>40 giovani imprenditori</strong> in qualità di mentor e oltre <strong>300 studenti</strong>, chiamati a sviluppare progetti d’impresa su innovazione, sostenibilità e tecnologia.</p>



<p>Alla finale siracusana sono approdate <strong>14 startup</strong>, espressione del lavoro svolto durante il percorso formativo. Tra le idee presentate figurano progetti legati alla sicurezza personale e sul lavoro, alla mobilità, all’intelligenza artificiale applicata alla salute, alla gestione dei rifiuti, alla lotta alle fake news, all’efficienza energetica e all’agricoltura sostenibile.</p>



<p>&#8220;<em>Investire sul capitale umano significa costruire il futuro della Sicilia </em>&#8211; ha dichiarato <strong>Edoardo La Ferla</strong>, presidente del comitato regionale dei Giovani imprenditori di Confindustria &#8211; <em>Progetti come &#8220;Next Gi&#8221; riducono la distanza tra scuola e mondo del lavoro, incoraggiando le nuove generazioni a credere e investire nella nostra terra</em>&#8220;.</p>



<p>Il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, augustano classe 1991, eletto alla guida del comitato regionale nel 2024 per un quadriennio, torna così a caratterizzare con un’iniziativa concreta il proprio mandato, ponendo al centro il rapporto tra formazione, impresa e permanenza dei talenti in Sicilia.</p>



<p>Durante la manifestazione sono stati inoltre assegnati <strong>premi speciali</strong> messi a disposizione da <strong>Banca agricola popolare di Sicilia</strong> (Baps), <strong>Ance Siracusa</strong> (Associazione nazionale costruttori edili) e <strong>Ved Coem</strong>, a conferma del coinvolgimento del sistema imprenditoriale regionale. L’iniziativa ha visto il sostegno di un ampio <strong>partenariato</strong> composto, tra gli altri, dalla stessa Ance Sicilia, Confindustria Siracusa, Irem, Isab, Sonatrach, Confindustria Catania, Ance Catania, Unioncamere Sicilia, Riccardo Sanges &amp; C., Brown2Green, Cavagrande, Sofine e Kaleo.</p>
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		<title>Siracusa, all&#8217;Umberto I il primo prelievo multiorgano del 2026: espiantati cuore, fegato, reni e cornee</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-allumberto-i-il-primo-prelievo-multiorgano-del-2026-espiantati-cuore-fegato-reni-e-cornee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[donazione organi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale umberto i siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[prelievo multiorgano]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; È stato eseguito all’ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa il primo prelievo multiorgano del 2026, il terzo di cornee.  In questo primo prelievo multiorgano sono stati prelevati il cuore dall’équipe chirurgica di Bari, il fegato e i reni dall’équipe dell’Ismett di Palermo e le cornee dal reparto di Oculistica dell’Umberto I di Siracusa destinate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; È stato eseguito all’<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> di Siracusa il primo prelievo <strong>multiorgano</strong> del 2026, il terzo di <strong>cornee</strong>. </p>



<p>In questo primo prelievo multiorgano sono stati prelevati il cuore dall’équipe chirurgica di <strong>Bari</strong>, il fegato e i reni dall’équipe dell’Ismett di <strong>Palermo</strong> e le cornee dal reparto di Oculistica dell’Umberto I di <strong>Siracusa</strong> destinate alla &#8220;Banca degli occhi&#8221; di <strong>Mestre</strong>. </p>



<p>“<em>È un risultato importante per la nostra Azienda </em>&#8211; dichiara il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, <strong>Gioacchino Iraci</strong> &#8211;<em> che conferma il valore del lavoro di squadra e la professionalità degli operatori sanitari, unitamente alla straordinaria generosità dei familiari dimostrata in un momento così tanto doloroso, che permette di salvare e migliorare molte vite</em>”.</p>



<p>La <strong>procedura</strong> ha coinvolto numerosi professionisti medici e infermieri della Rianimazione diretta da Francesco Oliveri (nella foto di copertina), Neurologia, Sala operatoria, Patologia clinica, Radiologia, Cardiologia, Oculistica, Anatomia patologica, Direzione medica e il Coordinamento locale per i Prelievi e i Trapianti diretto da Graziella Basso, impegnato in tutte le fasi del percorso a partire dalla verifica della volontà del donatore, che può essere stata espressa in vita o raccolta attraverso il consenso dei familiari, in un momento di grande dolore.</p>



<p>L’<strong>anno 2025</strong> si era concluso con 9 prelievi multiorgano e 12 coppie di cornee, dati che testimoniano il crescente impegno dell’Asp di Siracusa nello sviluppo dell’attività di donazione e trapianto e nella diffusione della cultura della donazione, fondata sui principi di solidarietà e rispetto della persona. </p>
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		<title>Siracusa, recuperata rete fantasma di 3 km dai fondali del Plemmirio: operazione Marevivo-Arca Fondi-Baps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 18:41:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aera marina protetta del Plemmirio]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Oltre tre chilometri di rete da pesca abbandonata, trasformata in una “rete fantasma” potenzialmente letale per l’ecosistema marino, sono stati recuperati dai fondali antistanti all’Area marina protetta del Plemmirio, nel tratto di mare compreso tra Ortigia e Ognina. L’intervento, realizzato tra l’11 e il 12 maggio, è stato promosso dall’associazione ambientalista Marevivo insieme [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Oltre <strong>tre chilometri</strong> di rete da pesca abbandonata, trasformata in una “<strong>rete fantasma</strong>” potenzialmente letale per l’ecosistema marino, sono stati recuperati dai fondali antistanti all’Area marina protetta del <strong>Plemmirio</strong>, nel tratto di mare compreso tra Ortigia e Ognina.</p>



<p>L’intervento, realizzato tra l’11 e il 12 maggio, è stato promosso dall’associazione ambientalista <strong>Marevivo</strong> insieme ad <strong>Arca Fondi Sgr</strong>, con il sostegno di <strong>Banca Agricola Popolare di Sicilia</strong> (Baps), nell’ambito di una collaborazione orientata alla tutela ambientale delle acque italiane.</p>



<p>L’operazione ha consentito di rimuovere una rete fantasma lunga oltre 3.000 metri, oltre a diversi attrezzi da pesca dispersi, da un’area di elevato pregio naturalistico e ambientale.</p>



<p>Secondo i promotori, l’<strong>86,5 per cento dei rifiuti</strong> rinvenuti in mare sarebbe riconducibile alle attività di pesca, tra reti, cime, retini, nasse, cordame e cassette di polistirolo, materiali che, una volta dispersi, possono permanere a lungo nell’ambiente marino.</p>



<p>La rete recuperata si trovava a una profondità compresa <strong>tra 30 e 40 metri</strong>, su un fondale caratterizzato dalla presenza di <strong>coralligeno</strong> e <strong>Posidonia oceanica</strong>, habitat particolarmente delicati.</p>



<p>A individuare l’attrezzo da pesca abbandonato era stato il <strong>Centro diving Capo Murro</strong> durante un’immersione. Il successivo recupero è stato eseguito da <strong>subacquei</strong> specializzati della squadra di Marevivo e dello stesso centro diving, con l’impiego di sistemi di immersione “<strong>rebreather</strong>”, apparecchi che consentono permanenze prolungate in profondità in condizioni operative controllate.</p>



<p>&#8220;<em>Le reti fantasma provocano danni inestimabili all’ecosistema marino intrappolando pesci e soffocando la flora in modo costante e duraturo</em>&#8220;, afferma <strong>Massimiliano Falleri</strong>, responsabile divisione subacquea di Marevivo. Come sottolinea Falleri, &#8220;<em>rimuoverle è essenziale per ripristinare l’equilibrio del mare ed evitare che mietano altre vittime</em>&#8220;.</p>



<p>L’iniziativa viene inquadrata dall’associazione ambientalista in una collaborazione più ampia con partner privati. &#8220;<em>La collaborazione con Arca Fondi Sgr e Baps si inserisce in una visione ampia e condivisa in grado di coniugare sostenibilità ambientale e responsabilità sociale d’impresa</em>&#8220;, aggiunge Falleri.</p>



<p>Sul fronte dei partner finanziari, <strong>Simone Bini Smaghi</strong>, vice direttore generale di Arca Fondi Sgr, afferma: &#8220;<em>Il consolidamento della collaborazione con Marevivo e i risultati ottenuti in questa nuova tappa del nostro percorso ci rendono estremamente orgogliosi</em>&#8220;. Per il manager, &#8220;<em>il recupero della rete fantasma dai fondali dell’Area marina protetta del Plemmirio rappresenta un’azione concreta per la salvaguardia di un ecosistema vulnerabile e prezioso</em>&#8220;.</p>



<p>Anche Banca agricola popolare di Sicilia rivendica il significato dell’intervento. L’amministratore delegato <strong>Saverio Continella</strong> definisce il sostegno all’operazione &#8220;<em>un impegno qualificante della nostra strategia di sostenibilità</em>&#8220;, aggiungendo che &#8220;<em>tutelare l’ecosistema marino non è solo un atto di responsabilità sociale, ma un dovere verso il territorio</em>&#8220;.</p>



<p>All&#8217;evento di presentazione alla stampa, tenuto stamani sulla banchina della marina di Ortigia, erano presenti anche <strong>Patrizia Maiorca</strong>, presidente dell’Area marina protetta del Plemmirio, e <strong>Pierluigi Incastrone</strong>, dirigente della direzione amministrazione, contabilità e pianificazione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, oltre a <strong>Nico Saraceno</strong>, direttore marketing Baps, e <strong>Andrea Garino</strong>, responsabile servizio prodotti, comunicazione &amp; Marketing Arca Fondi Sgr. </p>



<p>L’attività, secondo quanto reso noto, è stata resa possibile grazie al <strong>supporto</strong> del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, della Capitaneria di porto &#8211; Guardia costiera di Siracusa, del Comune di Siracusa, dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, della stessa Area marina protetta del Plemmirio, del Capo Murro diving center e della società &#8220;Patti Ambiente srl&#8221;, che curerà lo smaltimento del materiale recuperato.</p>



<p>Per Marevivo e Arca Fondi Sgr, l’intervento rappresenta il primo passo di una <strong>collaborazione di lungo periodo</strong> che punta a coniugare attività operative di bonifica, sensibilizzazione ambientale e comunicazione sul tema dell’inquinamento marino, particolarmente rilevante nel Mediterraneo.</p>
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	<media:copyright>La Gazzetta Siracusana</media:copyright>
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		<title>Raffineria Isab di Priolo, Ludoil sottoscrive l’accordo di acquisizione da Goi Energy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[ludoil energy]]></category>
		<category><![CDATA[polo petrolchimico]]></category>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; Cambio di proprietà in vista per Isab, la società proprietaria della raffineria di Priolo e delle relative infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche nel polo petrolchimico siracusano. Il Gruppo Ludoil Energy ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo per l’acquisizione della partecipazione detenuta da Goi Energy in Isab, in un’operazione che resta però subordinata alle [&#8230;]]]></description>
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<p>PRIOLO GARGALLO &#8211; Cambio di proprietà in vista per <strong>Isab</strong>, la società proprietaria della <strong>raffineria di Priolo</strong> e delle relative infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche nel polo petrolchimico siracusano. Il <strong>Gruppo Ludoil Energy</strong> ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo per l’acquisizione della partecipazione detenuta da <strong>Goi Energy</strong> in Isab, in un’operazione che resta però subordinata alle <strong>autorizzazioni</strong> del governo italiano e delle autorità competenti.</p>



<p>A comunicarlo è stata la stessa Ludoil, precisando che &#8220;Ludoil Capital srl&#8221;, società interamente controllata dalla holding &#8220;Ludoil Energy spa&#8221;, ha firmato un <em>sale and purchase agreement</em> (<strong>accordo di compravendita</strong>) con &#8220;Goi Energy srl&#8221;.</p>



<p>L’operazione, secondo quanto reso noto, sarà articolata in <strong>due fasi</strong>. La prima riguarderà l’acquisizione del 51 per cento delle <strong>quote societarie</strong>, ma potrà concretizzarsi soltanto dopo il via libera previsto dalla normativa sul <em><strong>Golden Power</strong></em>, cioè i poteri speciali con cui il governo può intervenire sulle operazioni che coinvolgono asset strategici nazionali, oltre alle necessarie autorizzazioni Antitrust e regolatorie.</p>



<p>Per il polo industriale siracusano si tratta di un nuovo passaggio societario di rilievo, a poco più di <strong>tre anni </strong>dal passaggio della raffineria dal controllo <strong>russo</strong> di Lukoil alla <strong>cipriota</strong> Goi Energy, operazione anch’essa sottoposta al vaglio del governo italiano proprio per il carattere strategico dell’impianto.</p>



<p>Ludoil definisce infatti la raffineria di <strong>Priolo</strong>, che insiste anche nel territorio comunale di <strong>Melilli</strong> e in piccola parte di <strong>Augusta</strong>, &#8220;<em>il più grande complesso di raffinazione in Italia</em>&#8220;, con capacità autorizzata pari a <strong>20 milioni di tonnellate annue</strong> e capacità bilanciata di 15 milioni di tonnellate. Secondo la nota aziendale, l’operazione segnerebbe &#8220;<em>il ritorno sotto una guida italiana</em>&#8221; di un’infrastruttura considerata essenziale per la sicurezza energetica nazionale.</p>



<p>Sul piano industriale, viene confermata la traiettoria già delineata nei mesi scorsi nell’ambito del percorso di <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/raffineria-isab-di-priolo-conclusa-la-composizione-negoziata-piano-industriale-confermato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>composizione negoziata della crisi</strong></a>, conclusosi positivamente, che aveva indicato la trasformazione progressiva del sito produttivo. L’orientamento strategico resta infatti quello del <em>bio-processing</em> avanzato, cioè la progressiva <strong>riconversione</strong> di parte delle attività verso carburanti rinnovabili.</p>



<p>In termini pratici, il piano prevede lo sviluppo di filiere dedicate alla produzione di <strong>HVO</strong> (<em>Hydrotreated vegetable oil</em>), biocarburante ottenuto dal trattamento di oli vegetali e altre materie prime rinnovabili, e <strong>SAF</strong> (<em>Sustainable aviation fuel</em>), combustibile sostenibile destinato all’aviazione, considerato centrale nelle politiche europee di decarbonizzazione del trasporto aereo. Viene inoltre richiamata la produzione di <strong>BioETBE</strong>, componente rinnovabile utilizzata nei carburanti.</p>



<p>Ludoil evidenzia che gli investimenti saranno impostati in coerenza con la <strong>direttiva europea RED III</strong>, quadro normativo che disciplina gli obiettivi comunitari sulle energie rinnovabili.</p>



<p>Il gruppo acquirente sottolinea anche la volontà di preservare integralmente l’attuale <strong>occupazione</strong>. &#8220;<em>Sul piano occupazionale, l’attuale organico sarà integralmente preservato</em>&#8220;, si legge nella nota, che aggiunge come il piano industriale e i nuovi impianti &#8220;<em>potranno inoltre generare ulteriori opportunità occupazionali per il territorio</em>&#8220;.</p>



<p>Ludoil, gruppo italiano già attivo nella logistica energetica, nello stoccaggio costiero, nella distribuzione carburanti e nelle fonti rinnovabili, punta con questa operazione a rafforzarsi come grande operatore energetico integrato.</p>



<p>Resta ora da verificare l’esito dell’<strong>iter autorizzativo</strong>, passaggio decisivo prima del perfezionamento effettivo dell’operazione societaria.</p>
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	<media:copyright>La Gazzetta Siracusana</media:copyright>
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