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	<title>Primo piano &#8211; La Gazzetta Siracusana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Siracusa e provincia</description>
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		<title>Margaret Spada, rinviati a giudizio i due chirurghi: processo a marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 14:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[LENTINI &#8211; Sono stati rinviati a giudizio i due chirurghi estetici, padre e figlio, accusati di omicidio colposo nell&#8217;ambito del procedimento per la morte di Margaret Spada, la 22enne originaria di Lentini deceduta nel novembre del 2024 dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica parziale in uno studio medico di Roma. A renderlo noto [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">LENTINI &#8211; Sono stati <strong>rinviati a giudizio</strong> i <strong>due chirurghi estetici</strong>, padre e figlio, accusati di omicidio colposo nell&#8217;ambito del procedimento per la morte di <strong>Margaret Spada</strong>, la 22enne originaria di <strong>Lentini</strong> deceduta nel novembre del 2024 dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica parziale in uno studio medico di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A renderlo noto è l&#8217;<em>Ansa</em>. Il giudice dell&#8217;udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dei due professionisti, che dovranno quindi affrontare il processo nel quale saranno esaminate le contestazioni formulate dall&#8217;accusa. Il dibattimento è stato fissato per il <strong>9 marzo </strong>davanti alla nona sezione collegiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gup ha inoltre ammesso come <strong>parti civili</strong> i <strong>genitori</strong> della giovane e il <strong>fidanzato</strong>, che si trovava con Margaret il giorno dell&#8217;intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda risale al <strong>novembre</strong> del <strong>2024</strong>. Secondo quanto ricostruito nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, la giovane si era recata nello studio romano per sottoporsi all&#8217;intervento al naso. La sua morte ha poi dato origine all&#8217;indagine giudiziaria che ha portato all&#8217;attuale contestazione di omicidio colposo nei confronti dei due medici.</p>
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		<item>
		<title>Polizia, arrivano i 46 nuovi agenti per il Siracusano: rinforzi tra questura e commissariati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi agenti]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
		<category><![CDATA[questura siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Quarantasei nuovi agenti della Polizia di Stato entrano in servizio nel Siracusano per rafforzare il controllo del territorio nel capoluogo e nei centri della provincia sedi di Commissariato. A dare loro il benvenuto, nella mattinata di oggi, è stato il questore di Siracusa Aldo Fusco, che ha accolto anche la nuova vicedirigente della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; <strong>Quarantasei</strong> nuovi agenti della <strong>Polizia di Stato</strong> entrano in servizio nel Siracusano per rafforzare il controllo del territorio nel capoluogo e nei centri della provincia sedi di Commissariato. A dare loro il benvenuto, nella mattinata di oggi, è stato il <strong>questore di Siracusa</strong> Aldo Fusco, che ha accolto anche la nuova vicedirigente della Squadra mobile, il commissario capo Margherita Malgioglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi poliziotti fanno parte del piano di potenziamento degli organici predisposto dal Dipartimento della Pubblica sicurezza del <strong>Ministero dell&#8217;Interno</strong>. Secondo quanto comunicato dalla Questura, per espressa decisione del questore Fusco, i 46 agenti saranno interamente impiegati nei servizi di <strong>controllo del territorio</strong>, sia a Siracusa sia nelle città della provincia in cui hanno sede i Commissariati di pubblica sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sei Commissariati distaccati presenti nel Siracusano sono quelli di <strong>Augusta</strong>, <strong>Avola</strong>, <strong>Lentini</strong>, <strong>Noto</strong>, <strong>Pachino</strong> e <strong>Priolo Gargallo</strong>. Dell&#8217;arrivo delle 46 nuove unità si era già parlato nel luglio scorso. In quell&#8217;occasione fonti sindacali e politiche avevano riferito che il piano prevedeva <strong>10</strong> agenti per la <strong>Questura</strong>, <strong>2</strong> per l&#8217;Ufficio <strong>Immigrazione</strong> e <strong>34</strong> da distribuire tra i <strong>sei Commissariati </strong>distaccati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dare il benvenuto agli agenti, il questore Fusco ha augurato loro &#8220;<em>un proficuo lavoro al servizio della comunità</em>&#8220;, auspicando che l&#8217;entusiasmo possa &#8220;<em>fornire maggiore freschezza ed energia all’azione della Polizia di Stato in questa provincia</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contestualmente ha preso servizio alla Questura di Siracusa anche <strong>Margherita Malgioglio</strong>, commissario capo della Polizia di Stato e nuova vicedirigente della <strong>Squadra mobile </strong>aretusea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Malgioglio è entrata nella Polizia di Stato nel <strong>1998</strong>. Ha lavorato tra l&#8217;altro presso la <strong>Questura di Catania</strong>, dove ha fatto parte dello staff del gabinetto del questore, alla <strong>Questura di Verona</strong>, dove ha diretto l&#8217;Ufficio Immigrazione, quindi alla <strong>Questura del Verbano Cusio Ossola</strong>, dove ha ricoperto gli incarichi di dirigente della Squadra mobile e dell&#8217;Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso il nuovo incarico a Siracusa, dove affiancherà la dirigenza della Squadra mobile, uno degli uffici investigativi centrali nell&#8217;attività della Questura. Il questore Fusco, accogliendola nella nuova sede, le ha rivolto l&#8217;augurio di buon lavoro.</p>
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		<title>Siracusa, discarica abusiva e rifiuti bruciati nel terreno di un&#8217;azienda agricola: sequestro e denunce</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-discarica-abusiva-e-rifiuti-bruciati-nel-terreno-di-unazienda-agricola-sequestro-e-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[azienda agricola]]></category>
		<category><![CDATA[discarica abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro preventivo]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Un’area di circa 6.600 metri quadrati all’interno di un’azienda agricola del territorio comunale di Siracusa è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza nell’ambito di un’attività di polizia ambientale condotta dai militari della Capitaneria di porto di Siracusa, congiuntamente al personale dell’Arpa di Siracusa. Nel corso della verifica eseguita presso l’impresa agricola, gli operatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Un’area di circa <strong>6.600 metri quadrati</strong> all’interno di un’azienda agricola del territorio comunale di Siracusa è stata sottoposta a <strong>sequestro preventivo d’urgenza</strong> nell’ambito di un’attività di polizia ambientale condotta dai militari della <strong>Capitaneria di porto </strong>di Siracusa, congiuntamente al personale dell’<strong>Arpa </strong>di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della verifica eseguita presso l’impresa agricola, gli operatori hanno accertato la presenza, nel terreno di <strong>pertinenza</strong> dell’attività, di una &#8220;<strong><em>discarica non autorizzata</em></strong>&#8221; nella quale sarebbero stati &#8220;<em>illecitamente smaltiti <strong>rifiuti pericolosi e non</strong></em><strong>&#8220;</strong> pericolosi prodotti nell’ambito della &#8220;<em>attività di produzione agricola e manutentiva</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre secondo quanto comunicato dalla Guardia costiera, nell’area sarebbe stata inoltre riscontrata la pratica dell’<strong>abbruciamento dei rifiuti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività è stata condotta sotto il coordinamento della <strong>Procura di Siracusa</strong>. Al termine degli accertamenti, l’area interessata, estesa per circa 6.600 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>titolari</strong> dell’azienda sono stati <strong>deferiti</strong> all’autorità giudiziaria in relazione alle ipotesi di reato di realizzazione di discarica non autorizzata e abbruciamento di rifiuti.</p>
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		<title>Siracusa, armi a salve trasformate in pistole funzionanti: cinque misure cautelari</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-armi-a-salve-trasformate-in-pistole-funzionanti-cinque-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[fabbricazione]]></category>
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		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Avrebbero modificato armi a salve trasformandole in vere e proprie armi da sparo funzionanti, in alcuni casi realizzandole su commissione dopo averne concordato il prezzo con gli acquirenti. È quanto emerso da una complessa attività investigativa della Squadra mobile di Siracusa, che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari. Nelle prime ore della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Avrebbero <strong>modificato</strong> armi a salve trasformandole in vere e proprie armi da sparo funzionanti, in alcuni casi realizzandole <strong>su commissione</strong> dopo averne concordato il prezzo con gli acquirenti. È quanto emerso da una complessa attività investigativa della <strong>Squadra mobile</strong> di Siracusa, che ha portato all’esecuzione di <strong>cinque misure cautelari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle prime ore della mattinata gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale aretuseo nei confronti di cinque persone, ritenute dagli investigatori responsabili, in concorso, dei reati contestati di <strong>fabbricazione</strong>, <strong>detenzione</strong> e <strong>cessione</strong> a terzi di armi comuni da sparo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto reso noto dalla Polizia, un ruolo centrale nell&#8217;attività d&#8217;indagine è stato svolto dalle <strong>intercettazioni</strong>, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire il presunto <strong>modus operandi </strong>e i compiti attribuiti ai singoli indagati: dal reperimento dei potenziali clienti ai quali cedere le armi fino all’acquisto del materiale necessario per effettuare le modifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le perquisizioni eseguite contestualmente alle misure cautelari, nell’abitazione di uno degli indagati, un ventiduenne siracusano, gli agenti hanno inoltre rinvenuto una <strong>pistola calibro 9</strong> marca Bruni modello 84, corredata dal relativo munizionamento (vedi foto di copertina). L’arma, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, risultava modificata e perfettamente funzionante. Per questo ulteriore episodio, il ventiduenne è stato <strong>arrestato in flagranza</strong> di reato e, concluse le formalità di rito, condotto nel <strong>carcere</strong> di Cavadonna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto alle misure disposte dal Gip nell’ambito dell’inchiesta, la <strong>custodia cautelare in carcere</strong> è stata applicata nei confronti di un uomo di 48 anni e di un altro giovane di 22 anni. Un ventisettenne è stato invece sottoposto agli <strong>arresti domiciliari</strong>, mentre nei confronti di un trentatreenne è stato disposto l’<strong>obbligo di dimora</strong>.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Aeroporto di Catania, voli sospesi per l’Etna: stop agli arrivi fino alle 16</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/aeroporto-di-catania-voli-sospesi-per-letna-stop-agli-arrivi-fino-alle-16/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto catania]]></category>
		<category><![CDATA[arrivi]]></category>
		<category><![CDATA[eruzione etna]]></category>
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		<category><![CDATA[voli]]></category>
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					<description><![CDATA[CATANIA &#8211; Tornano le ripercussioni dell’attività dell’Etna sul traffico aereo dell’aeroporto internazionale di Catania. Oggi, lunedì 14 settembre, sono stati sospesi i voli in arrivo fino alle ore 16, dopo la chiusura del settore di spazio aereo C1 disposta in relazione alla nuova emissione di cenere vulcanica. A comunicarlo è la Sac, società di gestione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">CATANIA &#8211; Tornano le ripercussioni dell’attività dell’<strong>Etna</strong> sul traffico aereo dell’<strong>aeroporto</strong> internazionale di Catania. Oggi,<strong> lunedì 14 settembre</strong>, sono stati <strong>sospesi</strong> i <strong>voli in arrivo</strong> fino alle <strong>ore 16</strong>, dopo la chiusura del settore di spazio aereo <strong>C1</strong> disposta in relazione alla nuova emissione di cenere vulcanica. A comunicarlo è la <strong>Sac</strong>, società di gestione dello scalo etneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, allo stato delle informazioni diffuse dalla società, riguarda dunque gli arrivi. Sac invita i passeggeri a <strong>verificare</strong> direttamente con la propria compagnia aerea lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto e ha annunciato ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base delle limitazioni vi è la nuova fase di attività dell’Etna. L’Osservatorio etneo dell’<strong>Ingv</strong> ha emesso alle 6,43 ora italiana un nuovo <strong>Vona</strong> (Volcano observatory notice for aviation), innalzando il codice colore per l’aviazione da <strong>arancione a rosso</strong>. Nel documento ufficiale viene indicata un’<strong>emissione di cenere in corso</strong>, con una nube vulcanica stimata a circa <strong>4mila metri di quota</strong> sulla base delle immagini delle telecamere di sorveglianza e in movimento <strong>verso Sud</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per lo scalo di Fontanarossa si tratta di un <strong>nuovo stop</strong> dopo una <strong>prima metà di agosto</strong> segnata da ripetute limitazioni dovute all&#8217;attività vulcanica dell&#8217;Etna. Il solo periodo compreso tra l’8 e l’11 agosto aveva fatto registrare, secondo i dati diffusi allora, <strong>circa 700 voli saltati</strong> tra mancati arrivi, partenze e cancellazioni, con oltre 250 collegamenti riprogrammati su altri scali siciliani. Una situazione particolarmente difficile nel pieno della stagione turistica, proseguita a più riprese anche nei giorni di Ferragosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Incendio davanti alla Sicula Trasporti in contrada Coda Volpe, distrutti quattro mezzi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/incendio-davanti-alla-sicula-trasporti-in-contrada-coda-volpe-distrutti-quattro-mezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[contrada coda volpe]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[sicula trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[LENTINI &#8211; Un incendio è divampato nella notte scorsa nel piazzale dinanzi alla Sicula Trasporti, in contrada Coda Volpe nel territorio di Catania, al confine con quello di Lentini, dove ha sede l’impianto di Trattamento meccanico-biologico (Tmb) utilizzato per la gestione dei rifiuti urbani indifferenziati conferiti da numerosi Comuni della Sicilia orientale. Le fiamme hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">LENTINI &#8211; Un <strong>incendio</strong> è divampato nella notte scorsa nel <strong>piazzale</strong> dinanzi alla <strong>Sicula Trasporti</strong>, in <strong>contrada Coda Volpe</strong> nel territorio di <strong>Catania</strong>, al confine con quello di Lentini, dove ha sede l’impianto di Trattamento meccanico-biologico (Tmb) utilizzato per la gestione dei <strong>rifiuti urbani indifferenziati</strong> conferiti da numerosi Comuni della Sicilia orientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fiamme hanno interessato alcuni mezzi da lavoro parcheggiati nell’area, provocando la distruzione di <strong>almeno quattro veicoli</strong>. Secondo quanto riportato da <em>La Sicilia.it</em>, l’incendio si è sviluppato nel corso della notte nel piazzale antistante alla sede della società, sottoposta ad <strong>amministrazione giudiziaria</strong> dal giugno del 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i <strong>Vigili del fuoco</strong>, impegnati nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano da chiarire le <strong>cause del rogo</strong>. Al momento non risultano elementi ufficiali tali da consentire di qualificare con certezza la natura dell’incendio, che non avrebbe interessato direttamente i rifiuti conferiti né le strutture di trattamento dell’impianto Tmb. A svolgere le indagini del caso è la <strong>Polizia di Stato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sequestrato parcheggio abusivo nella riserva naturale di Vendicari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:49:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[guardia di finanza noto]]></category>
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					<description><![CDATA[NOTO &#8211; Un parcheggio abusivo realizzato su un&#8217;area di oltre 100mila metri quadrati a Calamosche, sito sottoposto a vincoli paesaggistici e ambientali all&#8217;interno della riserva naturale orientata di Vendicari, è stato sequestrato dalle Fiamme gialle di Noto (vedi foto di repertorio in copertina). Al provvedimento sono seguiti la denuncia in stato di libertà per il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">NOTO &#8211; Un parcheggio abusivo realizzato su un&#8217;area di oltre <strong>100mila metri quadrati</strong> a <strong>Calamosche</strong>, sito sottoposto a vincoli paesaggistici e ambientali all&#8217;interno della <strong>riserva naturale orientata di Vendicari</strong>, è stato sequestrato dalle <strong>Fiamme gialle</strong> di Noto (vedi foto di repertorio in copertina). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al provvedimento sono seguiti la <strong>denuncia</strong> in stato di libertà per il presunto responsabile e il sequestro di una somma ritenuta l&#8217;illecito incasso della giornata, pari a circa 600 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sequestro dell&#8217;area era stato eseguito il giorno di <strong>Ferragosto</strong>, ma è stato reso noto dalla Guardia di finanza solo oggi, dopo che il Gip di Siracusa lo ha <strong>convalidato</strong> ipotizzando i reati di &#8220;<em>deterioramento e deturpamento di beni paesaggistici</em>&#8220;, &#8220;<em>violazioni edilizie</em>&#8220;, &#8220;<em>illecita esecuzione di interventi su area vincolata in assenza di autorizzazione</em>&#8221; e &#8220;<em>violazione della disciplina sulle aree naturali protette</em>&#8220;.</p>
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		<title>Marzamemi cinefest, tutto pronto per la settima edizione</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/marzamemi-cinefest-tutto-pronto-per-la-settima-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:11:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PACHINO &#8211; Vengono resi noti ospiti e primi dettagli della settima edizione del Marzamemi Cinefest. Ormai è tutto pronto per l&#8217;evento, che ha per sottotitolo &#8220;Festival internazionale dell’identità del Mediterraneo&#8220;, in programma dal 6 al 10 settembre prossimi. Tra i protagonisti del grande schermo che hanno confermato la partecipazione figurano Roberto Lipari, come Aurora “Rori” [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">PACHINO &#8211; Vengono resi noti ospiti e primi dettagli della settima edizione del <strong>Marzamemi Cinefest</strong>. Ormai è tutto pronto per l&#8217;evento, che ha per sottotitolo &#8220;<strong>Festival internazionale dell’identità del Mediterraneo</strong>&#8220;, in programma <strong>dal 6 al 10 settembre</strong> prossimi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i <strong>protagonisti del grande schermo</strong> che hanno confermato la partecipazione figurano Roberto Lipari, come Aurora “Rori” Quattrocchi (premio Donatello 2026 quale migliore attrice italiana), Giovanni Esposito, Marco Bonini, Elda Alvigini, Silvana Fallisi, Sebastiano Somma, Annandrea Vitrano. L&#8217;attrice augustana <strong>Barbara Tabita</strong> sarà la <strong>madrina</strong> della settima edizione del festival. E per lo <strong>spazio extra cinematografico</strong>, saranno ospiti, tra gli altri, il già procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, Diego Dalla Palma, make up artist di fama mondiale, il direttore di Telecolor, Michele Cucuzza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno, con la collaborazione di CineCt Studios, produzioni cinematografiche di Alfredo Lo Piero, sarà dedicato al mare e alla figura emblematica del siracusano <strong>Enzo Maiorca</strong>, a dieci anni dalla scomparsa. Recordman mondiale di immersione in apnea, ambientalista e figura carismatica, Maiorca sarà ricordato dal produttore e regista Gianfranco Bernabei, che con lui realizzò diversi documentari per la Rai, e dalla figlia Patrizia, presidente dell’Area marina protetta del Plemmirio. Anche Emanuele Vitale, che ha collaborato alle immersioni di Maiorca, celebra il mare con i suoi scatti fotografici subacquei, esposti in una mostra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il mare come patrimonio ambientale da difendere, ma anche come risorsa alimentare sostenibile e da valorizzare </em>&#8211; si legge nel comunicato stampa di lancio del festival &#8211; <em>grazie alle attività dell’Assessorato regionale dell&#8217;Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea &#8211; Dipartimento regionale dell’Agricoltura</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Marzameni Cinefest sarà <strong>presentato</strong> venerdì <strong>4 settembre</strong> con una conferenza stampa nell’Aula consiliare del <strong>Municipio di Pachino</strong>, alla presenza dei sindaci di Pachino e Noto, Giuseppe Gambuzza e Corrado Figura, del presidente della Pro loco di Marzamemi, Nino Campisi, della direttrice artistica del festival, Denise Spicuglia e dei rappresentati degli sponsor. Poi sabato una serata <strong>pre-festival</strong> al <strong>Teatro &#8220;Tina Di Lorenzo&#8221; di Noto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>inaugurazione</strong> ufficiale del Cinefest è prevista domenica 6 settembre, alle ore 19, in piazza Regina Margherita, presentata da Denise Spicuglia. Particolarmente atteso il <strong>workshop</strong> di Danila Trapani, scrittrice, sceneggiatrice, regista e creator 3d sul tema “Dalla scrittura alla cinematografia di animazione”, lunedì 7 settembre, alle ore 18,30 al Palazzo dei Principi di Villadorata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Marzamemi Cinefest prevede un segmento “<strong>concorso</strong>”, curato da Martina Mallia, riservato ai <strong>cortometraggi nazionali e internazional</strong>i con un premio dedicato da Reale mutua assicurazioni, con proclamazione a fine festival. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il Marzamemi Cinefest è una ormai consolidata realtà culturale nata grazie alla sinergia tra gli operatori del tessuto socio-economico locale, ma che si proietta per vocazione su orizzonti internazionali </em>&#8211; sottolinea <strong>Nino Campisi</strong>, presidente della Pro loco di Marzamemi &#8211;<em> Una scelta strategica intrapresa da noi organizzatori già dalla prima edizione e che il tempo conferma vincente</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Anche quest&#8217;anno il viaggio prosegue con lo stesso sguardo ampio di sempre che accoglie, conosce e rilancia luoghi, suoni, energie d&#8217;approdo al borgo. Film, corti, documentari, libri, tele, foto, racconti e visioni nell&#8217;immersione introspettiva in questo angolo di terra saranno voce per alcuni giorni </em>&#8211; aggiunge la direttrice artistica <strong>Denise Spicuglia</strong> &#8211;<em> Basole, cinematografo, pietre e mare saranno unguento indispensabile di fine estate</em>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Significativa la <strong>partecipazione</strong> dell’Accademia di belle arti di Catania con una performance diffusa, coordinata dalla professoressa Sabina Albano, nel centro storico, per riscoprire l’origine del mare e rivisitarlo abiti artistici sartoriali evocativi. Altro aspetto peculiare del Cinefest, la <strong>musica live all’alba e al tramonto</strong> per salutare le note del cinema con Maria Natalia Ruscica, dell’Orchestra di Sanremo, insieme a Giulia Russo e Michele Chiapperini, protagonisti dell’esibizione il 7 settembre di mattina. E ancora: Corrado Calleri, I Cassiopea, Alter Faber, Camaska e Double Trouble al Palchetto Balata, di rilievo la partecipazione dell’Officina Teatro Canzone di Melilli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Marzamemi Cinefest è <strong>finanziato</strong> dall’Assessorato regionale dell&#8217;Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea &#8211; Dipartimento regionale dell’Agricoltura. È inoltre <strong>promosso</strong> da: Direzione generale del Cinema e Audiovisivo; Assemblea regionale siciliana; Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana; Comune di Pachino, Comune di Noto; Camera di commercio del sud est Sicilia; Unione nazionale delle Pro loco italiane. Diversi i <strong>sostenitori privati</strong>. L&#8217;organizzazione evidenzia, tra le collaborazioni, quella per la sezione letteratura con Giuseppe Inserra, titolare di una libreria ad Avola, oltre a quella con &#8220;PR-A&#8221; per l&#8217;identità visiva del festival e con Violante Orti per le illustrazioni.</p>
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		<item>
		<title>Siracusa, due donazioni di organi in una settimana all&#8217;ospedale &#8220;Umberto I&#8221;: eseguiti i prelievi multiorgano</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-due-donazioni-di-organi-in-una-settimana-allospedale-umberto-i-eseguiti-i-prelievi-multiorgano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:53:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[donazione organi]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Due prelievi multiorgano sono stati portati a termine nell’arco della stessa settimana all’ospedale &#8220;Umberto I&#8221;. Le donazioni, confermate dai rispettivi familiari, hanno consentito il prelievo di fegato, reni e cornee, destinati ai pazienti inseriti nelle liste d’attesa per trapianto. Le operazioni sono state gestite dal Coordinamento per i Prelievi e i trapianti dell’Asp [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Due <strong>prelievi multiorgano</strong> sono stati portati a termine nell’arco della stessa settimana all’<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong>. Le <strong>donazioni</strong>, confermate dai rispettivi familiari, hanno consentito il prelievo di fegato, reni e cornee, destinati ai pazienti inseriti nelle liste d’attesa per trapianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni sono state gestite dal Coordinamento per i Prelievi e i trapianti dell’<strong>Asp di Siracusa</strong>, diretto da Graziella Basso, ed eseguite dall’équipe dell’<strong>Ismett di Palermo</strong> in stretta collaborazione con i reparti del presidio sanitario e con il <strong>Centro regionale trapianti Sicilia</strong>. Le attività hanno richiesto l’intervento congiunto di un’<strong>équipe multidisciplinare</strong> composta da rianimatori, anestesisti, neurologi, chirurghi, oculisti, specialisti della diagnostica e della laboratoristica, insieme al personale infermieristico e tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il nostro sentimento di gratitudine va alle famiglie dei donatori che, in un momento di immenso dolore, compiono un gesto di straordinaria solidarietà, offrendo una speranza di vita ad altre persone </em>&#8211; dichiara il commissario straordinario dell&#8217;Asp di Siracusa, <strong>Gioacchino Iraci</strong> &#8211;<em> Un ringraziamento va anche a tutti gli operatori sanitari che, con competenza e dedizione si adoperano per trasformare un gesto di straordinaria generosità in una concreta opportunità di vita per chi attende un trapianto</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La coordinatrice locale per i prelievi e trapianti <strong>Graziella Basso</strong> sottolinea come “<em>ogni donazione rappresenti il risultato di un percorso complesso, fondato sulla professionalità degli operatori e sulla sensibilità dei pazienti e delle famiglie che hanno confermato la volontà dei propri congiunti, da sempre favorevoli alla donazione di organi</em>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da gennaio di quest&#8217;anno ad oggi, all&#8217;ospedale di Siracusa, sono stati eseguiti <strong>cinque</strong> prelievi di organi e <strong>nove</strong> prelievi di cornee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
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		<item>
		<title>Portopalo e Marzamemi, ispezioni della Guardia costiera agli scarichi dei lidi: sei sanzionati</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/portopalo-e-marzamemi-ispezioni-della-guardia-costiera-agli-scarichi-dei-lidi-sei-sanzionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[PORTOPALO DI C.P. &#8211; Controlli ambientali della Guardia costiera lungo il tratto di litorale compreso tra Marzamemi, nel territorio di Pachino, e Portopalo di Capo Passero, con particolare attenzione agli scarichi riconducibili agli stabilimenti balneari e alle altre attività commerciali presenti sulla fascia costiera. L’attività è stata condotta dai militari dell’Ufficio locale marittimo di Portopalo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">PORTOPALO DI C.P. &#8211; Controlli ambientali della Guardia costiera lungo il tratto di litorale compreso tra <strong>Marzamemi</strong>, nel territorio di Pachino, e <strong>Portopalo di Capo Passero</strong>, con particolare attenzione agli scarichi riconducibili agli stabilimenti balneari e alle altre attività commerciali presenti sulla fascia costiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività è stata condotta dai militari dell’<strong>Ufficio locale marittimo </strong>di Portopalo nell’ambito dell’operazione nazionale “<strong>Mari e Laghi sicuri 2026</strong>”, disposta dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto &#8211; Guardia costiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto reso noto dalla Capitaneria di porto di Siracusa, gli accertamenti sono stati finalizzati alla prevenzione e al contrasto di eventuali scarichi non autorizzati, verificando in particolare il rispetto delle prescrizioni previste dalle <strong>Autorizzazioni uniche ambientali </strong>(<strong>Aua</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle ispezioni sarebbero emerse &#8220;<em>diverse difformità rispetto alle prescrizioni</em>&#8221; contenute nelle Aua, con particolare riguardo alla &#8220;<em>mancanza delle necessarie autorizzazioni per lo scarico delle acque reflue</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’esito dei controlli sono state quindi contestate<strong> sei violazioni amministrative</strong> ad altrettanti titolari di stabilimenti balneari. Per ciascuna contestazione la normativa prevede una sanzione amministrativa compresa <strong>tra 1.500 e 15mila euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>importo</strong> effettivamente dovuto, come precisa la Capitaneria di porto, non è stato dunque ancora determinato: la relativa quantificazione spetterà al competente ufficio del <strong>Libero consorzio comunale di Siracusa</strong>, nell’ambito del procedimento amministrativo conseguente agli accertamenti.</p>
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		<item>
		<title>Inda, Pitteri lascia dopo appena 17 mesi: dimissioni per gli ultimi due sovrintendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[dimissioni sovrintendente]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione inda]]></category>
		<category><![CDATA[marina valensise]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Nuovo intoppo ai vertici della Fondazione dell&#8217;Istituto nazionale del dramma antico (Inda). Daniele Pitteri ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di sovrintendente dell’Inda, a meno di un anno e mezzo dalla nomina disposta dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Le dimissioni sarebbero state formalizzate lo scorso 7 agosto, ma la notizia è divenuta di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Nuovo intoppo ai vertici della Fondazione dell&#8217;Istituto nazionale del dramma antico (Inda). <strong>Daniele Pitteri </strong>ha rassegnato le <strong>dimissioni </strong>dall’incarico di <strong>sovrintendente dell’Inda</strong>, a meno di un anno e mezzo dalla nomina disposta dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Le dimissioni sarebbero state formalizzate lo scorso <strong>7 agosto</strong>, ma la notizia è divenuta di pubblico dominio soltanto diversi giorni dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pitteri era stato nominato con decreto ministeriale del <strong>10 marzo 2025</strong>; l’annuncio ufficiale arrivato tre giorni dopo, durante la conferenza stampa della sessantesima stagione delle rappresentazioni classiche (vedo foto di repertorio in copertina). Il <strong>Ministero della Cultura</strong> lo aveva indicato quale professionista di &#8220;<em>lunga e comprovata esperienza</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Campano, nato a Napoli nel 1960, Pitteri è manager di istituzioni culturali, saggista, docente ed esperto di comunicazione e marketing culturale. Nel suo curriculum figurano collaborazioni con realtà come la Biennale di Venezia, il Premio David di Donatello e l’Institut français di Napoli. Dal 2020 al 2024 è stato amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che gestisce tra l’altro l’Auditorium Parco della musica &#8220;Ennio Morricone&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle ragioni delle dimissioni, allo stato, non risulta una comunicazione ufficiale della Fondazione. Quella di Pitteri, comunque, non è la prima conclusione anticipata di un mandato alla sovrintendenza dell’Inda negli ultimi anni. Anche la sua predecessora, <strong>Valeria Told</strong>, nominata nel <strong>marzo 2023</strong> dall’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, lasciò l’incarico nel febbraio 2024, quindi a meno di un anno dall’insediamento. In quel caso la stessa Told ricondusse la decisione al mancato superamento di un &#8220;<em>aspetto formale</em>&#8221; relativo al proprio contratto con il Consiglio di amministrazione. Dopo le dimissioni, il Cda affidò le funzioni di sovrintendente <strong>ad interim</strong> alla consigliera delegata <strong>Marina Valensise</strong>, in attesa della procedura per la nuova nomina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valensise rappresenta invece l’<strong>elemento di continuità</strong> nella governance della Fondazione. Nominata consigliera delegata nel <strong>dicembre 2019</strong> dall’allora ministro Dario Franceschini e confermata nel <strong>2022</strong>, è stata nuovamente indicata nel 2026 per lo stesso incarico. Il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Inda è stato infatti nominato dal ministro Giuli con il recente decreto del 18 <strong>giugno 2026</strong>, dopo il passaggio parlamentare sulla proposta di conferma della consigliera delegata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’uscita di Pitteri si apre quindi nuovamente la questione della guida operativa della Fondazione. Alla luce del precedente del 2024, Valensise è destinata a rappresentare anche questa volta il riferimento per la gestione della fase transitoria, qualora il Cda le affidi formalmente le funzioni di <strong>sovrintendente ad interim</strong>. Per l&#8217;individuazione del successore, lo <strong>Statuto</strong> prevede che il Consiglio di amministrazione, che è presieduto dal sindaco di Siracusa pro tempore, avvii una procedura pubblica finalizzata alla formulazione della <strong>terna di candidati</strong> da sottoporre al ministro della Cultura, al quale compete la nomina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di poco più di due anni, dunque, l’Inda si trova per la seconda volta a dover sostituire anticipatamente il proprio sovrintendente. Una successione di interruzioni anticipate che riporta al centro dell’attenzione gli <strong>equilibri</strong> tra gli organi di vertice della Fondazione.</p>
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		<title>Melilli, tentato furto con esplosivo al bancomat Unicredit: evacuate quattro famiglie</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/melilli-tentato-furto-con-esplosivo-al-bancomat-unicredit-evacuate-quattro-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[bancomat]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[evacuazione]]></category>
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		<category><![CDATA[tentato furto]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[MELILLI &#8211; Tentato furto nella notte ai danni del bancomat della filiale Unicredit di via Iblea. L’allarme è scattato poco prima delle 2, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Per il tentato &#8220;colpo&#8221; sono stati impiegati esplosivo e liquido infiammabile. Una volta raggiunta la zona, i vigili del fuoco [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">MELILLI &#8211; <strong>Tentato furto</strong> nella notte ai danni del <strong>bancomat</strong> della filiale Unicredit di <strong>via Iblea</strong>. L’allarme è scattato poco prima delle 2, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il tentato &#8220;colpo&#8221; sono stati impiegati <strong>esplosivo</strong> e <strong>liquido infiammabile</strong>. Una volta raggiunta la zona, i <strong>vigili del fuoco</strong> del distaccamento di Priolo hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’area interessata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa dell’arrivo degli artificieri, <strong>quattro nuclei familiari</strong> residenti nel fabbricato sono stati fatti <strong>evacuare</strong> in via precauzionale. Le operazioni sono state condotte dai vigili del fuoco insieme ai <strong>carabinieri</strong> della compagnia di Augusta, intervenuti sul posto per gli adempimenti di competenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento si è protratto fino a questa mattina, quando gli <strong>artificieri</strong> hanno provveduto alla rimozione dell’esplosivo rimasto sul posto, consentendo la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, non sono stati comunicati dalle autorità procedenti ulteriori dettagli. Sono in corso gli <strong>accertamenti</strong> delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e risalire agli autori.</p>
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		<title>Siracusa, spari contro motocarrozzetta in via Von Platen: dopo il fermo del 32enne, trovato un fucile</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-spari-contro-motocarrozzetta-in-via-von-platen-dopo-il-fermo-del-32enne-trovato-un-fucile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[agguato]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
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		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Proseguono le indagini della Polizia di Stato sul duplice tentato omicidio avvenuto lo scorso 13 agosto a Siracusa, in via Von Platen, dove due uomini che viaggiavano a bordo di una motocarrozzetta erano stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata, in pieno giorno, da un soggetto a bordo di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Proseguono le indagini della <strong>Polizia di Stato</strong> sul <strong>duplice tentato omicidio</strong> avvenuto lo scorso <strong>13 agosto</strong> a Siracusa, in <strong>via Von Platen</strong>, dove due uomini che viaggiavano a bordo di una <strong>motocarrozzetta</strong> erano stati raggiunti da <strong>colpi d’arma da fuoco</strong> esplosi a distanza ravvicinata, in <strong>pieno giorno</strong>, da un soggetto a bordo di uno scooter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il <strong>fermo di indiziato di delitto</strong> eseguito il 20 agosto nei confronti di un siracusano di 32 anni, ritenuto dagli investigatori responsabile dell’agguato, la Squadra mobile di Siracusa ha adesso rinvenuto e sequestrato un <strong>fucile a canne mozze</strong> che, secondo quanto comunicato oggi, sarebbe presumibilmente l’arma utilizzata nel grave episodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fucile è stato trovato occultato dietro una siepe, all’interno di un appezzamento di terreno adiacente a un supermercato nella zona alta della città. Sono in corso gli accertamenti tecnici finalizzati a stabilire se si tratti effettivamente dell’arma impiegata per esplodere i colpi contro i due uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini erano state avviate nell’immediatezza dei fatti dalla Squadra mobile, sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria. L’attività investigativa, secondo quanto reso noto dalla Questura, si è avvalsa in particolare delle immagini estrapolate dai sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> e delle dichiarazioni dei <strong>testimoni</strong> presenti, elementi che avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario e di individuare in breve tempo il presunto autore dell’agguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni successivi al 13 agosto erano state eseguite numerose <strong>perquisizioni</strong> e attività finalizzate al rintraccio del sospettato. Il trentaduenne, secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, si sarebbe infine <strong>presentato spontaneamente</strong> presso una struttura penitenziaria, dove gli uomini della Squadra mobile hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>inchiesta</strong> resta dunque <strong>aperta</strong>. Dopo l’individuazione del soggetto ritenuto responsabile e il sequestro del fucile, gli accertamenti proseguono per verificare scientificamente l’<strong>eventuale collegamento</strong> tra l’arma recuperata e i colpi esplosi il 13 agosto, oltre che per fare piena luce sulla dinamica e sul contesto del duplice tentato omicidio.</p>
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	</item>
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		<title>Sardegna, Sicilia e il valore della ricerca: perché l’Einstein Telescope riguarda tutti noi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/sardegna-sicilia-e-il-valore-della-ricerca-perche-leinstein-telescope-riguarda-tutti-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Neri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 19:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osservatorio Etna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[auto bruciate]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[einstein telescope]]></category>
		<category><![CDATA[ingv]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio etna]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un’immagine che da ieri non mi lascia: due auto bruciate nella notte, appartenenti a ricercatori dell’INGV impegnati nelle indagini geologiche per il progetto Einstein Telescope. Un gesto violento e isolato, che non rappresenta la Sardegna, ma che rivela una tensione più profonda: quella che nasce quando un territorio fragile incontra una grande opera pubblica [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">C’è un’immagine che da ieri non mi lascia: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/08/02/incendiate-le-auto-di-due-ricercatori-delleinstein-telescope-a-lula_3b101f87-e001-479a-adbd-df5e3465eda8.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due auto bruciate nella notte, appartenenti a ricercatori dell’INGV impegnati nelle indagini geologiche per il progetto Einstein Telescope</a>. <strong>Un gesto violento e isolato</strong>, che non rappresenta la Sardegna, ma che rivela una tensione più profonda: quella che nasce quando un <strong>territorio fragile incontra una grande opera pubblica</strong> e non sa ancora come interpretarla, comprenderla, farla propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi siciliani questa storia è un riflesso, quasi un monito. Viviamo in una terra complessa, dove la bellezza convive con il rischio naturale e dove la scienza è spesso l’unico presidio di sicurezza e conoscenza. Sappiamo che ogni scelta pubblica che tocca la terra, le case, le abitudini, può generare conflitto, soprattutto quando il territorio non è stato accompagnato nel comprenderne il senso. E proprio per questo sappiamo quanto sia importante <strong>non lasciare che la paura o l’interesse di pochi soffochino il futuro di molti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Einstein Telescope è una delle infrastrutture scientifiche più ambiziose d’Europa</strong>: un osservatorio sotterraneo per onde gravitazionali, dove fisica e geologia si incontrano e dove la ricerca diventa <strong>lavoro qualificato, innovazione, formazione, cultura</strong>. Non è un’opera calata dall’alto: è un investimento che può trasformare intere comunità, come già accaduto in Sicilia con l’INGV, con i laboratori universitari, con i centri di ricerca che hanno ridisegnato territori un tempo marginali. La scienza è sviluppo, legalità, futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio perché conosciamo questo valore, ricordiamo anche le <strong>scelte difficili</strong> che la nostra regione ha affrontato, come la delocalizzazione post‑sisma 2018. Decisioni complesse, mai indolori, ma necessarie. <strong>Quando si governa un territorio fragile, non si può guardare solo all’interesse del singolo: si deve guardare alla sicurezza di tutti</strong>. È una responsabilità che non si esercita una volta sola, ma ogni volta che il futuro bussa alla porta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni territorio deve scegliere da che parte stare. Può scegliere la scienza, che crea lavoro, cultura, sicurezza. Oppure può scegliere le speculazioni personalistiche, che consumano il territorio senza restituire nulla. <strong>La Sicilia ha già dimostrato di saper scegliere</strong>: ha protetto i suoi vulcani come laboratori naturali, ha valorizzato la ricerca, ha difeso la cultura scientifica come patrimonio collettivo. L’esperienza sarda non è un allarme: è un invito alla responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>trasparenza</strong> è il primo dovere verso la popolazione. Ogni grande progetto deve essere spiegato con chiarezza, con pazienza, con rispetto: cosa comporta, quali vincoli introduce, quali opportunità crea, quali rischi elimina. <strong>La fiducia non nasce da slogan, ma da informazioni chiare e accessibili</strong>. E la scienza deve offrirle con porte aperte, documenti pubblici, dialogo continuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia ha bisogno di fiducia nella scienza, di infrastrutture moderne, di territori che non si oppongano al futuro ma lo costruiscano. L’<strong>Einstein Telescope </strong>è una di queste occasioni: un’opera che <strong>può diventare simbolo di rinascita, collaborazione, progresso</strong>. La Sicilia, con la sua storia di resilienza, può essere un esempio: quando si sceglie il bene comune, si cresce tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difendere la scienza significa difendere la comunità. Proteggere i ricercatori significa proteggere il futuro dei nostri figli. Sostenere progetti come l’Einstein Telescope significa scegliere un Paese più forte, più colto, più libero. <strong>La scienza non divide: unisce. Non sottrae: restituisce. Non impone: costruisce</strong>. E quando una comunità sceglie la scienza, sceglie sé stessa.<br><br>(<strong>Immagine di copertina</strong>: <em>Rendering</em> dell&#8217;Einstein Telescope. L&#8217;infrastruttura sotterranea, ubicata nell’area di Sos Enattos in Sardegna, ospiterà 6 interferometri dedicati all&#8217;osservazione delle onde gravitazionali. Link all’articolo: https://<a href="https://pubs.geoscienceworld.org/ssa/srl/article-abstract/92/1/352/592415/A-Seismological-Study-of-the-Sos-Enattos-Area-the?redirectedFrom=fulltext">doi.org/10.1785/0220200186</a>)</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">*<em>Marco Neri</em></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><em>Dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia &#8211; Ingv</em></p>
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		<item>
		<title>Eni Versalis, monitoraggio Mimit sul piano di riconversione: a Priolo avanti demolizioni e cantiere per la bioraffineria</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/eni-versalis-monitoraggio-mimit-sul-piano-di-riconversione-a-priolo-avanti-demolizioni-e-cantiere-per-la-bioraffineria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 17:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[riconversione industriale]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; Nuovo punto di verifica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sul piano di trasformazione industriale di Versalis, con aggiornamenti che interessano direttamente anche il polo petrolchimico siracusano. Nel corso della riunione di monitoraggio svoltasi oggi nella sede romana del ministero, infatti, è stato confermato che nello stabilimento di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">PRIOLO GARGALLO &#8211; Nuovo punto di verifica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (<strong>Mimit</strong>) sul piano di trasformazione industriale di <strong>Versalis</strong>, con aggiornamenti che interessano direttamente anche il polo petrolchimico siracusano. Nel corso della riunione di <strong>monitoraggio</strong> svoltasi oggi nella sede romana del ministero, infatti, è stato confermato che nello stabilimento di <strong>Priolo Gargallo</strong> (nella foto di copertina) proseguono secondo il cronoprogramma sia le <strong>demolizioni</strong> degli impianti dismessi sia il cantiere di prefabbricazione della futura <strong>bioraffineria</strong>, il cui completamento meccanico resta previsto &#8220;<em>entro la <strong>fine 2028</strong></em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro è stato presieduto dal sottosegretario di Stato al Mimit, <strong>Fausta Bergamotto</strong>, nell&#8217;ambito del percorso di attuazione del protocollo sottoscritto il <strong>10 marzo 2025</strong> alla presenza del ministro <strong>Adolfo Urso</strong>, accordo che ha dato avvio alla riconversione della chimica di base di Versalis verso produzioni a maggiore valore aggiunto. In quella sede era stato annunciato un <strong>piano</strong> da oltre 2 miliardi di euro, che oggi il Governo ha reso noto essere stati &#8220;<em>incrementati dall’azienda a <strong>2,5 miliardi</strong></em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;incontro, Eni ha ribadito che è la crisi strutturale della chimica di base europea a rendere necessaria la trasformazione verso una chimica di specialità e dell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>L&#8217;incremento delle risorse messe in campo da Eni è un segnale concreto e apprezzabile della volontà dell&#8217;azienda di dare seguito agli impegni assunti al tavolo del 10 marzo scorso </em>&#8211; dichiara il sottosegretario Bergamotto &#8211; <em>Parliamo di un piano che punta a riconvertire la chimica di base verso produzioni a maggior valore aggiunto, salvaguardando le competenze e le professionalità dei territori coinvolti. Il Governo segue con grande attenzione questo percorso, consapevole della sua rilevanza strategica per l&#8217;industria nazionale e per i lavoratori</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto al sito di <strong>Priolo</strong>, oltre alla conferma del cronoprogramma per la bioraffineria, l&#8217;azienda ha inoltre precisato che l&#8217;impianto <strong>Hoop</strong> destinato al riciclo chimico delle plastiche sarà realizzato &#8220;<em>in una fase temporale lievemente <strong>successiva</strong></em>&#8221; rispetto alla bioraffineria, con l&#8217;obiettivo di &#8220;<em>evitare sovrapposizione nelle attività dei cantieri</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto rientra nella riconversione del polo industriale di Priolo, già delineata nel protocollo del marzo 2025 e successivamente integrata con un addendum sottoscritto anche dalla Regione Siciliana. Da allora, per i due siti siciliani, sono previsti investimenti complessivi superiori a <strong>900 milioni di euro</strong>, di cui circa <strong>800 milioni</strong> destinati alla bioraffineria di Priolo e <strong>100 milioni</strong> alla piattaforma per l&#8217;economia circolare comprendente l&#8217;impianto Hoop. La bioraffineria sorgerà nell&#8217;area dell&#8217;attuale impianto etilene di Versalis e sarà destinata alla produzione di biocarburanti da materie prime rinnovabili, mentre Hoop rappresenterà il primo impianto industriale della tecnologia proprietaria sviluppata da Versalis per il riciclo chimico delle plastiche miste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;altro sito siciliano, <strong>Ragusa</strong>, il tavolo ministeriale ha registrato l&#8217;entrata in funzione del Centro di eccellenza e dell&#8217;<strong>hub </strong>dedicato allo sviluppo delle <strong>start-up</strong>. Sono inoltre iniziati gli incontri preparatori per la costituzione della filiera agricola destinata ad alimentare l&#8217;Agri Hub a servizio delle bioraffinerie siciliane, mentre è stato confermato entro il <strong>2028</strong> l&#8217;avvio del <strong>Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiornamenti anche per il sito pugliese di <strong>Brindisi</strong>, dove è stato avviato il cantiere della <strong>Gigafactory</strong> e dove l&#8217;entrata in funzione del sistema di accumulo energetico (<strong>BESS</strong>) è prevista a metà del 2027. Sempre a Brindisi prosegue l&#8217;attività dell&#8217;<strong>advisor</strong> J.P. Morgan, incaricato della valorizzazione degli impianti posti in conservazione. Secondo quanto riferito nel corso della riunione, sono stati individuati <strong>30 potenziali acquirenti</strong> e sono in corso gli approfondimenti con i soggetti che hanno manifestato interesse per progetti industriali di lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sottosegretario Bergamotto esprime quindi soddisfazione per lo <strong>stato di avanzamento</strong> del piano: &#8220;<em>La riunione odierna ci conforta sul rispetto degli impegni assunti dall&#8217;azienda per i siti siciliani e di Brindisi. In particolare, valutiamo positivamente l&#8217;azione dell&#8217;advisor per la ricollocazione degli impianti in conservazione, che rappresenta un passaggio decisivo per garantire un futuro produttivo a queste realtà e tutelare l&#8217;occupazione. I risultati illustrati oggi confermano che il percorso avviato sta procedendo secondo il cronoprogramma condiviso</em>&#8220;.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, Molo Sant&#8217;Antonio verso la riqualificazione: selezionate 5 idee progettuali per waterfront e nuova stazione marittima</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-molo-santantonio-verso-la-riqualificazione-selezionate-5-idee-progettuali-per-waterfront-e-nuova-stazione-marittima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autorità di sistema portuale del mare di sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[concorso di idee]]></category>
		<category><![CDATA[molo sant'Antonio]]></category>
		<category><![CDATA[selezione progetti]]></category>
		<category><![CDATA[stazione marittima siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[waterfront]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; È entrato nella fase decisiva il percorso avviato dall&#8217;Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale per la riqualificazione del Molo Sant&#8217;Antonio e della futura stazione marittima di Siracusa. Si è infatti conclusa, a metà luglio, la prima fase del concorso internazionale di progettazione promosso dall&#8217;ente portuale: su 39 proposte pervenute [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; È entrato nella fase decisiva il percorso avviato dall&#8217;<strong>Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale</strong> per la <strong>riqualificazione</strong> del <strong>Molo Sant&#8217;Antonio</strong> e della <strong>futura stazione marittima</strong> di Siracusa. Si è infatti conclusa, a metà luglio, la prima fase del concorso internazionale di progettazione promosso dall&#8217;ente portuale: su <strong>39 proposte pervenute </strong>sono state <strong>selezionate </strong>le<strong> 5 idee progettuali </strong>che accederanno alla seconda fase, nella quale saranno sviluppati gli elaborati di progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) ed esecutiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento, sviluppato di concerto con il <strong>Comune</strong> di Siracusa e con il coinvolgimento della <strong>Soprintendenza</strong> per i beni culturali e ambientali, della Facoltà di Architettura dell&#8217;<strong>Università di Catania</strong>, della <strong>Capitaneria</strong> di porto, dell&#8217;Ordine degli <strong>architetti</strong> e dell&#8217;Ordine degli <strong>ingegneri</strong> della provincia aretusea, punta a restituire una nuova identità urbana e portuale a uno dei principali affacci sul Porto Grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi simbolici del progetto vi è il recupero dell&#8217;<strong>ex magazzino portuale</strong>, inutilizzato da circa vent&#8217;anni, destinato a diventare la nuova stazione marittima al servizio del traffico crocieristico. Parallelamente al concorso, procede un <strong>distinto intervento</strong>, già affidato dall&#8217;Autorità portuale, che riguarda la <strong>rifunzionalizzazione degli spazi interni</strong> dell&#8217;edificio destinato alla nuova stazione marittima</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area oggetto del <strong>concorso</strong> si estende per <strong>circa 6,5 ettari</strong> e comprende non soltanto il manufatto esistente, ma l&#8217;intero Molo Sant&#8217;Antonio, con una ridefinizione complessiva degli spazi pubblici, delle aree portuali, dei percorsi pedonali, delle sistemazioni esterne e delle pertinenze della futura stazione marittima. L&#8217;obiettivo dichiarato dall&#8217;Adsp è quello di ricucire il rapporto tra porto e città attraverso una soluzione architettonica e paesaggistica capace di valorizzare il waterfront siracusano e dialogare con il contesto monumentale della vicina Ortigia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>planimetrie illustrative</strong> diffuse dall&#8217;Autorità portuale consentono di delineare alcune delle principali caratteristiche funzionali previste per il futuro terminal. L&#8217;organizzazione interna appare studiata per separare i flussi di passeggeri e bagagli, con <strong>percorsi</strong> distinti per: passeggeri in imbarco; passeggeri in transito escursionistico; passeggeri in sbarco; movimentazione dei bagagli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distribuzione degli <strong>ambienti</strong> comprende inoltre: una <strong>hall di ingresso principale con biglietteria</strong> di circa 400 mq; un&#8217;<strong>area controllo e sicurezza</strong> di circa 200 mq; una <strong>grande sala d&#8217;attesa con check-in</strong> di circa 400 mq; un settore dedicato alla <strong>gestione bagagli</strong> di circa 350 mq; <strong>punti ristoro</strong> e servizi complementari (circa 250 mq); una piccola <strong>shopping area</strong> (circa 40 mq); <strong>servizi igienici</strong> distribuiti nell&#8217;edificio (circa 200 mq); <strong>sale multimediali e polivalenti</strong>, complessivamente di circa 560 mq; uffici destinati all&#8217;Autorità di sistema portuale (circa 150 mq); locali tecnici, depositi e archivi (circa 150 mq), oltre ai collegamenti verticali e alle vie di fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tavole progettuali illustrano inoltre alcuni indirizzi che dovranno essere sviluppati nella fase successiva del concorso. Tra questi figurano: <strong>tre varchi di accesso</strong> all&#8217;area portuale; una <strong>superficie fruibile di circa 40.000 metri quadrati</strong>; un&#8217;area operativa dedicata ai crocieristi di circa <strong>25.000 metri quadrati</strong>, corrispondente al livello di massima sicurezza richiesto durante le operazioni di imbarco e sbarco; interventi finalizzati alla <strong>riduzione dell&#8217;isola di calore</strong> sull&#8217;intero Molo Sant&#8217;Antonio; la suddetta riqualificazione integrale del manufatto esistente destinato alla nuova stazione marittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come precisato dall&#8217;Adsp, le cinque proposte ammesse sono state individuate esclusivamente attraverso i codici alfanumerici assegnati dalla piattaforma telematica, nel rispetto dell&#8217;anonimato previsto dalla procedura concorsuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il commissario straordinario dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, <strong>Francesco Di Sarcina</strong>, recentemente prorogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell&#8217;incarico <strong>fino al 31 agosto</strong> prossimo, ha evidenziato come l&#8217;elevato numero di candidature abbia comportato un fisiologico allungamento dei tempi di valutazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Autorità portuale prevede di prorogare la scadenza della <strong>seconda fase</strong> tra la fine di settembre e i primi giorni di <strong>ottobre</strong>. Sarà proprio al termine di questa fase che verrà individuata la proposta definitiva destinata a costituire la base progettuale per la successiva gara d&#8217;appalto e, quindi, per la realizzazione di uno degli interventi di riqualificazione urbana e portuale più significativi programmati negli ultimi anni sul waterfront di Siracusa.</p>
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		<title>Noto, scoperta discarica abusiva di rifiuti speciali: denunciato il proprietario del terreno</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/noto-scoperta-discarica-abusiva-di-rifiuti-speciali-denunciato-il-proprietario-del-terreno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[corpo forestale noto]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[discarica abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
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					<description><![CDATA[NOTO &#8211; Un&#8217;attività illecita di gestione, occultamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi è stata scoperta dal Corpo forestale della Regione Siciliana nel territorio di Noto. L&#8217;operazione è stata condotta dal personale del Distaccamento forestale di Noto, in collaborazione con i colleghi del Distaccamento di Buccheri. Al termine delle indagini è stato denunciato il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">NOTO &#8211; Un&#8217;attività illecita di gestione, occultamento e smaltimento di <strong>rifiuti speciali non pericolosi</strong> è stata scoperta dal <strong>Corpo forestale</strong> della Regione Siciliana nel territorio di Noto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione è stata condotta dal personale del Distaccamento forestale di Noto, in collaborazione con i colleghi del Distaccamento di Buccheri. Al termine delle indagini è stato <strong>denunciato</strong> il proprietario del terreno sul quale sarebbe stata realizzata la discarica abusiva. Si tratta di un uomo di 53 anni residente a Noto, indagato per attività illecita di gestione, occultamento e smaltimento di rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area interessata è stata sottoposta a <strong>sequestro</strong>. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall&#8217;autorità giudiziaria di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività investigativa si è protratta per diverse settimane con servizi continui sul territorio e ha visto anche l&#8217;impiego di <strong>personale di recente inserimento</strong> nell&#8217;organico del Corpo forestale, affiancato agli operatori già in servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Distaccamento forestale di Noto esercita oggi le proprie <strong>competenze</strong> su <strong>undici comuni</strong> della Sicilia sud-orientale, comprendendo un territorio caratterizzato dalla presenza di importanti aree di elevato valore ambientale.</p>
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		<title>Tragedia sulla statale 114, perde la vita il 23enne augustano Alessandro Sicuso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[incidente mortale]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[strada statale 114]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un grave incidente stradale è costato la vita nella notte all&#8217;augustano Alessandro Sicuso, 23 anni, militare. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 2 lungo la strada statale 114, sulla carreggiata in direzione Augusta, nei pressi dell&#8217;uscita di Priolo Gargallo, all&#8217;altezza di Cava Sorciaro. Secondo i primi elementi raccolti, il giovane viaggiava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Un grave incidente stradale è costato la vita nella notte all&#8217;augustano <strong>Alessandro Sicuso</strong>, 23 anni, militare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sinistro si è verificato intorno alle ore <strong>2</strong> lungo la <strong>strada statale 114</strong>, sulla carreggiata in direzione Augusta, nei pressi dell&#8217;uscita di <strong>Priolo Gargallo</strong>, all&#8217;altezza di Cava Sorciaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i primi elementi raccolti, il giovane viaggiava <strong>da solo</strong> a bordo della propria autovettura, <strong>Alfa Romeo Giulietta</strong>, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo è uscito dalla carreggiata. Si tratterebbe, allo stato delle informazioni disponibili, di un <strong>incidente autonomo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del <strong>118</strong>, che non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane, e gli agenti della <strong>Polizia stradale di Noto</strong>, ai quali sono affidati i rilievi e gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e le cause dell&#8217;accaduto. Gli investigatori stanno verificando tutti gli elementi utili a chiarire le circostanze del sinistro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia della morte del giovane ha rapidamente raggiunto Augusta, suscitando profondo <strong>cordoglio</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Palazzolo Acreide, assalto con ruspa a una gioielleria: banda in fuga con i preziosi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/palazzolo-acreide-assalto-con-ruspa-a-una-gioielleria-banda-in-fuga-con-i-preziosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[furto con scasso]]></category>
		<category><![CDATA[gioielleria]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[palazzolo acreide]]></category>
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					<description><![CDATA[PALAZZOLO ACREIDE &#8211; Un commando di malviventi ha assaltato nella notte una gioielleria nel cuore del centro storico, utilizzando una ruspa come ariete per sfondare l&#8217;ingresso dell&#8217;attività commerciale e impossessarsi di parte dei preziosi custoditi all&#8217;interno. Il colpo è stato messo a segno nelle ore notturne, tra le 2 e le 3 secondo le prime [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">PALAZZOLO ACREIDE &#8211; Un commando di malviventi ha assaltato nella notte una <strong>gioielleria</strong> nel cuore del centro storico, utilizzando una <strong>ruspa</strong> come ariete per sfondare l&#8217;ingresso dell&#8217;attività commerciale e impossessarsi di parte dei preziosi custoditi all&#8217;interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il colpo è stato messo a segno nelle ore notturne, tra le 2 e le 3 secondo le prime ricostruzioni, ed è durato soltanto pochi minuti. Gli autori dell&#8217;assalto, indicati dalle prime informazioni investigative come un gruppo composto da circa <strong>dieci-quindici persone</strong>, avrebbero agito con un piano accuratamente predisposto, dimostrando un&#8217;elevata organizzazione operativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aprirsi un varco nel locale, i malviventi hanno impiegato un mezzo da cantiere, segnatamente una ruspa risultata successivamente provento di furto, con cui hanno <strong>demolito l&#8217;ingresso</strong> della gioielleria, provocando ingenti danni alla struttura. Una volta all&#8217;interno, hanno sottratto parte dei gioielli presenti, allontanandosi prima dell&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine. L&#8217;ammontare del <strong>bottino</strong> è ancora in corso di quantificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono al vaglio degli investigatori segnalazioni secondo cui alcuni malviventi sarebbero stati armati e avrebbero intimidito le persone presenti nelle vicinanze. Infatti il <strong>fragore</strong> provocato dall&#8217;impatto della ruspa ha richiamato numerosi residenti, accorsi in strada pochi istanti dopo il blitz. Si tratta di circostanze che rientrano tra gli elementi oggetto di verifica investigativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i <strong>carabinieri</strong> della compagnia di Noto, che hanno avviato gli accertamenti acquisendo le immagini dei sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> installati nella zona e in altri punti del centro cittadino, con l&#8217;obiettivo di ricostruire gli spostamenti della banda, individuare i mezzi utilizzati e risalire all&#8217;identità dei responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha suscitato forte allarme nella comunità di Palazzolo Acreide, già interessata negli ultimi mesi da altri gravi episodi criminali ai danni di istituti di credito e attività commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sindaco Salvatore Gallo</strong> ha espresso solidarietà ai titolari della gioielleria, condannando con fermezza l&#8217;accaduto e sottolineando come un episodio di tale gravità colpisca non soltanto un&#8217;impresa commerciale, ma l&#8217;intera comunità cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;episodio sono intervenuti anche il <strong>deputato regionale Carlo Auteri</strong>, che ha espresso solidarietà ai titolari della gioielleria e ha chiesto un rafforzamento della presenza delle forze dell&#8217;ordine e dei servizi di controllo nei comuni montani della provincia, parlando della necessità di una risposta straordinaria di fronte a quella che definisce un&#8217;escalation criminale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Analoga la posizione delle associazioni di categoria. <strong>Confcommercio Siracusa</strong>, manifestando vicinanza agli imprenditori coinvolti, ha ribadito fiducia nell&#8217;operato delle forze dell&#8217;ordine e ha sollecitato un potenziamento dei presìdi di sicurezza sul territorio. <strong>Cna Siracusa</strong>, oltre a esprimere solidarietà alle attività colpite, ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con il prefetto per chiedere misure straordinarie di sicurezza e un rafforzamento del controllo nelle aree interne della provincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Vasto incendio tra Floridia e Canicattini Bagni, il sindaco Amenta ai cittadini: &#8220;Massima prudenza&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/vasto-incendio-tra-floridia-e-canicattini-bagni-il-sindaco-amenta-ai-cittadini-massima-prudenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[canicattini bagni]]></category>
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		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[paolo amenta]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[CANICATTINI BAGNI &#8211; Un vasto incendio sta interessando dalla mattinata l&#8217;area compresa tra Floridia e Canicattini Bagni, in una giornata caratterizzata da temperature estreme, con punte superiori ai 40 gradi in diverse zone della provincia di Siracusa. A renderlo noto è il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, che, alla luce dell&#8217;entità del rogo, ha [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">CANICATTINI BAGNI &#8211; Un vasto <strong>incendio</strong> sta interessando dalla mattinata l&#8217;area compresa tra <strong>Floridia</strong> e <strong>Canicattini Bagni</strong>, in una giornata caratterizzata da <strong>temperature estreme</strong>, con punte superiori ai 40 gradi in diverse zone della provincia di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A renderlo noto è il <strong>sindaco</strong> di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, che, alla luce dell&#8217;entità del rogo, ha <strong>richiesto</strong> il potenziamento del dispositivo di soccorso con l&#8217;intervento del <strong>servizio aereo</strong> e l&#8217;invio di <strong>ulteriori squadre</strong> dei Vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono impegnati da ore numerosi operatori dei Vigili del fuoco e i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Canicattini Bagni. A supporto delle squadre già operative è entrato in azione anche un <strong>elicottero</strong>, mentre sono state attivate ulteriori risorse con l&#8217;obiettivo di contenere il fronte del fuoco e impedire che le fiamme, superata la cava, possano raggiungere le abitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>L&#8217;ondata di calore che sta colpendo la Sicilia </em>&#8211; sottolinea il sindaco <strong>Amenta</strong> &#8211;<em> non sta dando tregua ai territori, aggravando il rischio incendi</em>&#8220;. Per questo il primo cittadino invita la popolazione alla &#8220;<strong><em>massima prudenza</em></strong>&#8220;, raccomandando di non avvicinarsi alle aree interessate dal rogo e di evitare qualsiasi comportamento che possa mettere a rischio la propria incolumità o ostacolare le operazioni di spegnimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce delle temperature elevate, il Comune rinnova inoltre l&#8217;appello ai cittadini a limitare, se non strettamente necessario, gli spostamenti durante le ore più calde della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amministrazione comunale ricorda infine il divieto di accendere fuochi e invita a segnalare tempestivamente eventuali incendi, situazioni di pericolo o persone sorprese ad appiccare roghi contattando il numero di emergenza ambientale <strong>1515</strong>, il numero unico per le emergenze <strong>112</strong> e il numero <strong>1500</strong> dedicato alle ondate di calore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano inoltre attivi i recapiti della <strong>Protezione civile</strong> e della <strong>Polizia municipale</strong> di Canicattini Bagni (0931 945551 – 0931 945131 &#8211; 334 3475475) per segnalazioni e richieste di intervento.</p>
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