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	<title>Primo piano &#8211; La Gazzetta Siracusana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Siracusa e provincia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 22 Aug 2026 11:00:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Inda, Pitteri lascia dopo appena 17 mesi: dimissioni per gli ultimi due sovrintendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[daniele pitteri]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni sovrintendente]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione inda]]></category>
		<category><![CDATA[marina valensise]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Nuovo intoppo ai vertici della Fondazione dell&#8217;Istituto nazionale del dramma antico (Inda). Daniele Pitteri ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di sovrintendente dell’Inda, a meno di un anno e mezzo dalla nomina disposta dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Le dimissioni sarebbero state formalizzate lo scorso 7 agosto, ma la notizia è divenuta di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Nuovo intoppo ai vertici della Fondazione dell&#8217;Istituto nazionale del dramma antico (Inda). <strong>Daniele Pitteri </strong>ha rassegnato le <strong>dimissioni </strong>dall’incarico di <strong>sovrintendente dell’Inda</strong>, a meno di un anno e mezzo dalla nomina disposta dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Le dimissioni sarebbero state formalizzate lo scorso <strong>7 agosto</strong>, ma la notizia è divenuta di pubblico dominio soltanto diversi giorni dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pitteri era stato nominato con decreto ministeriale del <strong>10 marzo 2025</strong>; l’annuncio ufficiale arrivato tre giorni dopo, durante la conferenza stampa della sessantesima stagione delle rappresentazioni classiche (vedo foto di repertorio in copertina). Il <strong>Ministero della Cultura</strong> lo aveva indicato quale professionista di &#8220;<em>lunga e comprovata esperienza</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Campano, nato a Napoli nel 1960, Pitteri è manager di istituzioni culturali, saggista, docente ed esperto di comunicazione e marketing culturale. Nel suo curriculum figurano collaborazioni con realtà come la Biennale di Venezia, il Premio David di Donatello e l’Institut français di Napoli. Dal 2020 al 2024 è stato amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che gestisce tra l’altro l’Auditorium Parco della musica &#8220;Ennio Morricone&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle ragioni delle dimissioni, allo stato, non risulta una comunicazione ufficiale della Fondazione. Quella di Pitteri, comunque, non è la prima conclusione anticipata di un mandato alla sovrintendenza dell’Inda negli ultimi anni. Anche la sua predecessora, <strong>Valeria Told</strong>, nominata nel <strong>marzo 2023</strong> dall’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, lasciò l’incarico nel febbraio 2024, quindi a meno di un anno dall’insediamento. In quel caso la stessa Told ricondusse la decisione al mancato superamento di un &#8220;<em>aspetto formale</em>&#8221; relativo al proprio contratto con il Consiglio di amministrazione. Dopo le dimissioni, il Cda affidò le funzioni di sovrintendente <strong>ad interim</strong> alla consigliera delegata <strong>Marina Valensise</strong>, in attesa della procedura per la nuova nomina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valensise rappresenta invece l’<strong>elemento di continuità</strong> nella governance della Fondazione. Nominata consigliera delegata nel <strong>dicembre 2019</strong> dall’allora ministro Dario Franceschini e confermata nel <strong>2022</strong>, è stata nuovamente indicata nel 2026 per lo stesso incarico. Il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Inda è stato infatti nominato dal ministro Giuli con il recente decreto del 18 <strong>giugno 2026</strong>, dopo il passaggio parlamentare sulla proposta di conferma della consigliera delegata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’uscita di Pitteri si apre quindi nuovamente la questione della guida operativa della Fondazione. Alla luce del precedente del 2024, Valensise è destinata a rappresentare anche questa volta il riferimento per la gestione della fase transitoria, qualora il Cda le affidi formalmente le funzioni di <strong>sovrintendente ad interim</strong>. Per l&#8217;individuazione del successore, lo <strong>Statuto</strong> prevede che il Consiglio di amministrazione, che è presieduto dal sindaco di Siracusa pro tempore, avvii una procedura pubblica finalizzata alla formulazione della <strong>terna di candidati</strong> da sottoporre al ministro della Cultura, al quale compete la nomina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di poco più di due anni, dunque, l’Inda si trova per la seconda volta a dover sostituire anticipatamente il proprio sovrintendente. Una successione di interruzioni anticipate che riporta al centro dell’attenzione gli <strong>equilibri</strong> tra gli organi di vertice della Fondazione.</p>
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		<title>Melilli, tentato furto con esplosivo al bancomat Unicredit: evacuate quattro famiglie</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/melilli-tentato-furto-con-esplosivo-al-bancomat-unicredit-evacuate-quattro-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[bancomat]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<category><![CDATA[tentato furto]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[MELILLI &#8211; Tentato furto nella notte ai danni del bancomat della filiale Unicredit di via Iblea. L’allarme è scattato poco prima delle 2, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Per il tentato &#8220;colpo&#8221; sono stati impiegati esplosivo e liquido infiammabile. Una volta raggiunta la zona, i vigili del fuoco [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">MELILLI &#8211; <strong>Tentato furto</strong> nella notte ai danni del <strong>bancomat</strong> della filiale Unicredit di <strong>via Iblea</strong>. L’allarme è scattato poco prima delle 2, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il tentato &#8220;colpo&#8221; sono stati impiegati <strong>esplosivo</strong> e <strong>liquido infiammabile</strong>. Una volta raggiunta la zona, i <strong>vigili del fuoco</strong> del distaccamento di Priolo hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’area interessata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa dell’arrivo degli artificieri, <strong>quattro nuclei familiari</strong> residenti nel fabbricato sono stati fatti <strong>evacuare</strong> in via precauzionale. Le operazioni sono state condotte dai vigili del fuoco insieme ai <strong>carabinieri</strong> della compagnia di Augusta, intervenuti sul posto per gli adempimenti di competenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento si è protratto fino a questa mattina, quando gli <strong>artificieri</strong> hanno provveduto alla rimozione dell’esplosivo rimasto sul posto, consentendo la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, non sono stati comunicati dalle autorità procedenti ulteriori dettagli. Sono in corso gli <strong>accertamenti</strong> delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e risalire agli autori.</p>
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		<title>Siracusa, spari contro motocarrozzetta in via Von Platen: dopo il fermo del 32enne, trovato un fucile</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-spari-contro-motocarrozzetta-in-via-von-platen-dopo-il-fermo-del-32enne-trovato-un-fucile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[agguato]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
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		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Proseguono le indagini della Polizia di Stato sul duplice tentato omicidio avvenuto lo scorso 13 agosto a Siracusa, in via Von Platen, dove due uomini che viaggiavano a bordo di una motocarrozzetta erano stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata, in pieno giorno, da un soggetto a bordo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Proseguono le indagini della <strong>Polizia di Stato</strong> sul <strong>duplice tentato omicidio</strong> avvenuto lo scorso <strong>13 agosto</strong> a Siracusa, in <strong>via Von Platen</strong>, dove due uomini che viaggiavano a bordo di una <strong>motocarrozzetta</strong> erano stati raggiunti da <strong>colpi d’arma da fuoco</strong> esplosi a distanza ravvicinata, in <strong>pieno giorno</strong>, da un soggetto a bordo di uno scooter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il <strong>fermo di indiziato di delitto</strong> eseguito il 20 agosto nei confronti di un siracusano di 32 anni, ritenuto dagli investigatori responsabile dell’agguato, la Squadra mobile di Siracusa ha adesso rinvenuto e sequestrato un <strong>fucile a canne mozze</strong> che, secondo quanto comunicato oggi, sarebbe presumibilmente l’arma utilizzata nel grave episodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fucile è stato trovato occultato dietro una siepe, all’interno di un appezzamento di terreno adiacente a un supermercato nella zona alta della città. Sono in corso gli accertamenti tecnici finalizzati a stabilire se si tratti effettivamente dell’arma impiegata per esplodere i colpi contro i due uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini erano state avviate nell’immediatezza dei fatti dalla Squadra mobile, sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria. L’attività investigativa, secondo quanto reso noto dalla Questura, si è avvalsa in particolare delle immagini estrapolate dai sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> e delle dichiarazioni dei <strong>testimoni</strong> presenti, elementi che avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario e di individuare in breve tempo il presunto autore dell’agguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni successivi al 13 agosto erano state eseguite numerose <strong>perquisizioni</strong> e attività finalizzate al rintraccio del sospettato. Il trentaduenne, secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, si sarebbe infine <strong>presentato spontaneamente</strong> presso una struttura penitenziaria, dove gli uomini della Squadra mobile hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>inchiesta</strong> resta dunque <strong>aperta</strong>. Dopo l’individuazione del soggetto ritenuto responsabile e il sequestro del fucile, gli accertamenti proseguono per verificare scientificamente l’<strong>eventuale collegamento</strong> tra l’arma recuperata e i colpi esplosi il 13 agosto, oltre che per fare piena luce sulla dinamica e sul contesto del duplice tentato omicidio.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Sardegna, Sicilia e il valore della ricerca: perché l’Einstein Telescope riguarda tutti noi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/sardegna-sicilia-e-il-valore-della-ricerca-perche-leinstein-telescope-riguarda-tutti-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Neri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 19:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osservatorio Etna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un’immagine che da ieri non mi lascia: due auto bruciate nella notte, appartenenti a ricercatori dell’INGV impegnati nelle indagini geologiche per il progetto Einstein Telescope. Un gesto violento e isolato, che non rappresenta la Sardegna, ma che rivela una tensione più profonda: quella che nasce quando un territorio fragile incontra una grande opera pubblica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C’è un’immagine che da ieri non mi lascia: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/08/02/incendiate-le-auto-di-due-ricercatori-delleinstein-telescope-a-lula_3b101f87-e001-479a-adbd-df5e3465eda8.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due auto bruciate nella notte, appartenenti a ricercatori dell’INGV impegnati nelle indagini geologiche per il progetto Einstein Telescope</a>. <strong>Un gesto violento e isolato</strong>, che non rappresenta la Sardegna, ma che rivela una tensione più profonda: quella che nasce quando un <strong>territorio fragile incontra una grande opera pubblica</strong> e non sa ancora come interpretarla, comprenderla, farla propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi siciliani questa storia è un riflesso, quasi un monito. Viviamo in una terra complessa, dove la bellezza convive con il rischio naturale e dove la scienza è spesso l’unico presidio di sicurezza e conoscenza. Sappiamo che ogni scelta pubblica che tocca la terra, le case, le abitudini, può generare conflitto, soprattutto quando il territorio non è stato accompagnato nel comprenderne il senso. E proprio per questo sappiamo quanto sia importante <strong>non lasciare che la paura o l’interesse di pochi soffochino il futuro di molti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Einstein Telescope è una delle infrastrutture scientifiche più ambiziose d’Europa</strong>: un osservatorio sotterraneo per onde gravitazionali, dove fisica e geologia si incontrano e dove la ricerca diventa <strong>lavoro qualificato, innovazione, formazione, cultura</strong>. Non è un’opera calata dall’alto: è un investimento che può trasformare intere comunità, come già accaduto in Sicilia con l’INGV, con i laboratori universitari, con i centri di ricerca che hanno ridisegnato territori un tempo marginali. La scienza è sviluppo, legalità, futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio perché conosciamo questo valore, ricordiamo anche le <strong>scelte difficili</strong> che la nostra regione ha affrontato, come la delocalizzazione post‑sisma 2018. Decisioni complesse, mai indolori, ma necessarie. <strong>Quando si governa un territorio fragile, non si può guardare solo all’interesse del singolo: si deve guardare alla sicurezza di tutti</strong>. È una responsabilità che non si esercita una volta sola, ma ogni volta che il futuro bussa alla porta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni territorio deve scegliere da che parte stare. Può scegliere la scienza, che crea lavoro, cultura, sicurezza. Oppure può scegliere le speculazioni personalistiche, che consumano il territorio senza restituire nulla. <strong>La Sicilia ha già dimostrato di saper scegliere</strong>: ha protetto i suoi vulcani come laboratori naturali, ha valorizzato la ricerca, ha difeso la cultura scientifica come patrimonio collettivo. L’esperienza sarda non è un allarme: è un invito alla responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>trasparenza</strong> è il primo dovere verso la popolazione. Ogni grande progetto deve essere spiegato con chiarezza, con pazienza, con rispetto: cosa comporta, quali vincoli introduce, quali opportunità crea, quali rischi elimina. <strong>La fiducia non nasce da slogan, ma da informazioni chiare e accessibili</strong>. E la scienza deve offrirle con porte aperte, documenti pubblici, dialogo continuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia ha bisogno di fiducia nella scienza, di infrastrutture moderne, di territori che non si oppongano al futuro ma lo costruiscano. L’<strong>Einstein Telescope </strong>è una di queste occasioni: un’opera che <strong>può diventare simbolo di rinascita, collaborazione, progresso</strong>. La Sicilia, con la sua storia di resilienza, può essere un esempio: quando si sceglie il bene comune, si cresce tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difendere la scienza significa difendere la comunità. Proteggere i ricercatori significa proteggere il futuro dei nostri figli. Sostenere progetti come l’Einstein Telescope significa scegliere un Paese più forte, più colto, più libero. <strong>La scienza non divide: unisce. Non sottrae: restituisce. Non impone: costruisce</strong>. E quando una comunità sceglie la scienza, sceglie sé stessa.<br><br>(<strong>Immagine di copertina</strong>: <em>Rendering</em> dell&#8217;Einstein Telescope. L&#8217;infrastruttura sotterranea, ubicata nell’area di Sos Enattos in Sardegna, ospiterà 6 interferometri dedicati all&#8217;osservazione delle onde gravitazionali. Link all’articolo: https://<a href="https://pubs.geoscienceworld.org/ssa/srl/article-abstract/92/1/352/592415/A-Seismological-Study-of-the-Sos-Enattos-Area-the?redirectedFrom=fulltext">doi.org/10.1785/0220200186</a>)</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">*<em>Marco Neri</em></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><em>Dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia &#8211; Ingv</em></p>
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		<item>
		<title>Eni Versalis, monitoraggio Mimit sul piano di riconversione: a Priolo avanti demolizioni e cantiere per la bioraffineria</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/eni-versalis-monitoraggio-mimit-sul-piano-di-riconversione-a-priolo-avanti-demolizioni-e-cantiere-per-la-bioraffineria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 17:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[bioraffineria]]></category>
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		<category><![CDATA[impianto versalis hoop]]></category>
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		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; Nuovo punto di verifica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sul piano di trasformazione industriale di Versalis, con aggiornamenti che interessano direttamente anche il polo petrolchimico siracusano. Nel corso della riunione di monitoraggio svoltasi oggi nella sede romana del ministero, infatti, è stato confermato che nello stabilimento di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">PRIOLO GARGALLO &#8211; Nuovo punto di verifica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (<strong>Mimit</strong>) sul piano di trasformazione industriale di <strong>Versalis</strong>, con aggiornamenti che interessano direttamente anche il polo petrolchimico siracusano. Nel corso della riunione di <strong>monitoraggio</strong> svoltasi oggi nella sede romana del ministero, infatti, è stato confermato che nello stabilimento di <strong>Priolo Gargallo</strong> (nella foto di copertina) proseguono secondo il cronoprogramma sia le <strong>demolizioni</strong> degli impianti dismessi sia il cantiere di prefabbricazione della futura <strong>bioraffineria</strong>, il cui completamento meccanico resta previsto &#8220;<em>entro la <strong>fine 2028</strong></em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro è stato presieduto dal sottosegretario di Stato al Mimit, <strong>Fausta Bergamotto</strong>, nell&#8217;ambito del percorso di attuazione del protocollo sottoscritto il <strong>10 marzo 2025</strong> alla presenza del ministro <strong>Adolfo Urso</strong>, accordo che ha dato avvio alla riconversione della chimica di base di Versalis verso produzioni a maggiore valore aggiunto. In quella sede era stato annunciato un <strong>piano</strong> da oltre 2 miliardi di euro, che oggi il Governo ha reso noto essere stati &#8220;<em>incrementati dall’azienda a <strong>2,5 miliardi</strong></em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;incontro, Eni ha ribadito che è la crisi strutturale della chimica di base europea a rendere necessaria la trasformazione verso una chimica di specialità e dell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>L&#8217;incremento delle risorse messe in campo da Eni è un segnale concreto e apprezzabile della volontà dell&#8217;azienda di dare seguito agli impegni assunti al tavolo del 10 marzo scorso </em>&#8211; dichiara il sottosegretario Bergamotto &#8211; <em>Parliamo di un piano che punta a riconvertire la chimica di base verso produzioni a maggior valore aggiunto, salvaguardando le competenze e le professionalità dei territori coinvolti. Il Governo segue con grande attenzione questo percorso, consapevole della sua rilevanza strategica per l&#8217;industria nazionale e per i lavoratori</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto al sito di <strong>Priolo</strong>, oltre alla conferma del cronoprogramma per la bioraffineria, l&#8217;azienda ha inoltre precisato che l&#8217;impianto <strong>Hoop</strong> destinato al riciclo chimico delle plastiche sarà realizzato &#8220;<em>in una fase temporale lievemente <strong>successiva</strong></em>&#8221; rispetto alla bioraffineria, con l&#8217;obiettivo di &#8220;<em>evitare sovrapposizione nelle attività dei cantieri</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto rientra nella riconversione del polo industriale di Priolo, già delineata nel protocollo del marzo 2025 e successivamente integrata con un addendum sottoscritto anche dalla Regione Siciliana. Da allora, per i due siti siciliani, sono previsti investimenti complessivi superiori a <strong>900 milioni di euro</strong>, di cui circa <strong>800 milioni</strong> destinati alla bioraffineria di Priolo e <strong>100 milioni</strong> alla piattaforma per l&#8217;economia circolare comprendente l&#8217;impianto Hoop. La bioraffineria sorgerà nell&#8217;area dell&#8217;attuale impianto etilene di Versalis e sarà destinata alla produzione di biocarburanti da materie prime rinnovabili, mentre Hoop rappresenterà il primo impianto industriale della tecnologia proprietaria sviluppata da Versalis per il riciclo chimico delle plastiche miste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;altro sito siciliano, <strong>Ragusa</strong>, il tavolo ministeriale ha registrato l&#8217;entrata in funzione del Centro di eccellenza e dell&#8217;<strong>hub </strong>dedicato allo sviluppo delle <strong>start-up</strong>. Sono inoltre iniziati gli incontri preparatori per la costituzione della filiera agricola destinata ad alimentare l&#8217;Agri Hub a servizio delle bioraffinerie siciliane, mentre è stato confermato entro il <strong>2028</strong> l&#8217;avvio del <strong>Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiornamenti anche per il sito pugliese di <strong>Brindisi</strong>, dove è stato avviato il cantiere della <strong>Gigafactory</strong> e dove l&#8217;entrata in funzione del sistema di accumulo energetico (<strong>BESS</strong>) è prevista a metà del 2027. Sempre a Brindisi prosegue l&#8217;attività dell&#8217;<strong>advisor</strong> J.P. Morgan, incaricato della valorizzazione degli impianti posti in conservazione. Secondo quanto riferito nel corso della riunione, sono stati individuati <strong>30 potenziali acquirenti</strong> e sono in corso gli approfondimenti con i soggetti che hanno manifestato interesse per progetti industriali di lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sottosegretario Bergamotto esprime quindi soddisfazione per lo <strong>stato di avanzamento</strong> del piano: &#8220;<em>La riunione odierna ci conforta sul rispetto degli impegni assunti dall&#8217;azienda per i siti siciliani e di Brindisi. In particolare, valutiamo positivamente l&#8217;azione dell&#8217;advisor per la ricollocazione degli impianti in conservazione, che rappresenta un passaggio decisivo per garantire un futuro produttivo a queste realtà e tutelare l&#8217;occupazione. I risultati illustrati oggi confermano che il percorso avviato sta procedendo secondo il cronoprogramma condiviso</em>&#8220;.</p>
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		<title>Siracusa, Molo Sant&#8217;Antonio verso la riqualificazione: selezionate 5 idee progettuali per waterfront e nuova stazione marittima</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-molo-santantonio-verso-la-riqualificazione-selezionate-5-idee-progettuali-per-waterfront-e-nuova-stazione-marittima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autorità di sistema portuale del mare di sicilia orientale]]></category>
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		<category><![CDATA[selezione progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; È entrato nella fase decisiva il percorso avviato dall&#8217;Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale per la riqualificazione del Molo Sant&#8217;Antonio e della futura stazione marittima di Siracusa. Si è infatti conclusa, a metà luglio, la prima fase del concorso internazionale di progettazione promosso dall&#8217;ente portuale: su 39 proposte pervenute [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; È entrato nella fase decisiva il percorso avviato dall&#8217;<strong>Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale</strong> per la <strong>riqualificazione</strong> del <strong>Molo Sant&#8217;Antonio</strong> e della <strong>futura stazione marittima</strong> di Siracusa. Si è infatti conclusa, a metà luglio, la prima fase del concorso internazionale di progettazione promosso dall&#8217;ente portuale: su <strong>39 proposte pervenute </strong>sono state <strong>selezionate </strong>le<strong> 5 idee progettuali </strong>che accederanno alla seconda fase, nella quale saranno sviluppati gli elaborati di progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) ed esecutiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento, sviluppato di concerto con il <strong>Comune</strong> di Siracusa e con il coinvolgimento della <strong>Soprintendenza</strong> per i beni culturali e ambientali, della Facoltà di Architettura dell&#8217;<strong>Università di Catania</strong>, della <strong>Capitaneria</strong> di porto, dell&#8217;Ordine degli <strong>architetti</strong> e dell&#8217;Ordine degli <strong>ingegneri</strong> della provincia aretusea, punta a restituire una nuova identità urbana e portuale a uno dei principali affacci sul Porto Grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi simbolici del progetto vi è il recupero dell&#8217;<strong>ex magazzino portuale</strong>, inutilizzato da circa vent&#8217;anni, destinato a diventare la nuova stazione marittima al servizio del traffico crocieristico. Parallelamente al concorso, procede un <strong>distinto intervento</strong>, già affidato dall&#8217;Autorità portuale, che riguarda la <strong>rifunzionalizzazione degli spazi interni</strong> dell&#8217;edificio destinato alla nuova stazione marittima</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area oggetto del <strong>concorso</strong> si estende per <strong>circa 6,5 ettari</strong> e comprende non soltanto il manufatto esistente, ma l&#8217;intero Molo Sant&#8217;Antonio, con una ridefinizione complessiva degli spazi pubblici, delle aree portuali, dei percorsi pedonali, delle sistemazioni esterne e delle pertinenze della futura stazione marittima. L&#8217;obiettivo dichiarato dall&#8217;Adsp è quello di ricucire il rapporto tra porto e città attraverso una soluzione architettonica e paesaggistica capace di valorizzare il waterfront siracusano e dialogare con il contesto monumentale della vicina Ortigia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>planimetrie illustrative</strong> diffuse dall&#8217;Autorità portuale consentono di delineare alcune delle principali caratteristiche funzionali previste per il futuro terminal. L&#8217;organizzazione interna appare studiata per separare i flussi di passeggeri e bagagli, con <strong>percorsi</strong> distinti per: passeggeri in imbarco; passeggeri in transito escursionistico; passeggeri in sbarco; movimentazione dei bagagli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distribuzione degli <strong>ambienti</strong> comprende inoltre: una <strong>hall di ingresso principale con biglietteria</strong> di circa 400 mq; un&#8217;<strong>area controllo e sicurezza</strong> di circa 200 mq; una <strong>grande sala d&#8217;attesa con check-in</strong> di circa 400 mq; un settore dedicato alla <strong>gestione bagagli</strong> di circa 350 mq; <strong>punti ristoro</strong> e servizi complementari (circa 250 mq); una piccola <strong>shopping area</strong> (circa 40 mq); <strong>servizi igienici</strong> distribuiti nell&#8217;edificio (circa 200 mq); <strong>sale multimediali e polivalenti</strong>, complessivamente di circa 560 mq; uffici destinati all&#8217;Autorità di sistema portuale (circa 150 mq); locali tecnici, depositi e archivi (circa 150 mq), oltre ai collegamenti verticali e alle vie di fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tavole progettuali illustrano inoltre alcuni indirizzi che dovranno essere sviluppati nella fase successiva del concorso. Tra questi figurano: <strong>tre varchi di accesso</strong> all&#8217;area portuale; una <strong>superficie fruibile di circa 40.000 metri quadrati</strong>; un&#8217;area operativa dedicata ai crocieristi di circa <strong>25.000 metri quadrati</strong>, corrispondente al livello di massima sicurezza richiesto durante le operazioni di imbarco e sbarco; interventi finalizzati alla <strong>riduzione dell&#8217;isola di calore</strong> sull&#8217;intero Molo Sant&#8217;Antonio; la suddetta riqualificazione integrale del manufatto esistente destinato alla nuova stazione marittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come precisato dall&#8217;Adsp, le cinque proposte ammesse sono state individuate esclusivamente attraverso i codici alfanumerici assegnati dalla piattaforma telematica, nel rispetto dell&#8217;anonimato previsto dalla procedura concorsuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il commissario straordinario dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, <strong>Francesco Di Sarcina</strong>, recentemente prorogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell&#8217;incarico <strong>fino al 31 agosto</strong> prossimo, ha evidenziato come l&#8217;elevato numero di candidature abbia comportato un fisiologico allungamento dei tempi di valutazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Autorità portuale prevede di prorogare la scadenza della <strong>seconda fase</strong> tra la fine di settembre e i primi giorni di <strong>ottobre</strong>. Sarà proprio al termine di questa fase che verrà individuata la proposta definitiva destinata a costituire la base progettuale per la successiva gara d&#8217;appalto e, quindi, per la realizzazione di uno degli interventi di riqualificazione urbana e portuale più significativi programmati negli ultimi anni sul waterfront di Siracusa.</p>
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		<title>Noto, scoperta discarica abusiva di rifiuti speciali: denunciato il proprietario del terreno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[corpo forestale noto]]></category>
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		<category><![CDATA[discarica abusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[NOTO &#8211; Un&#8217;attività illecita di gestione, occultamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi è stata scoperta dal Corpo forestale della Regione Siciliana nel territorio di Noto. L&#8217;operazione è stata condotta dal personale del Distaccamento forestale di Noto, in collaborazione con i colleghi del Distaccamento di Buccheri. Al termine delle indagini è stato denunciato il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">NOTO &#8211; Un&#8217;attività illecita di gestione, occultamento e smaltimento di <strong>rifiuti speciali non pericolosi</strong> è stata scoperta dal <strong>Corpo forestale</strong> della Regione Siciliana nel territorio di Noto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione è stata condotta dal personale del Distaccamento forestale di Noto, in collaborazione con i colleghi del Distaccamento di Buccheri. Al termine delle indagini è stato <strong>denunciato</strong> il proprietario del terreno sul quale sarebbe stata realizzata la discarica abusiva. Si tratta di un uomo di 53 anni residente a Noto, indagato per attività illecita di gestione, occultamento e smaltimento di rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area interessata è stata sottoposta a <strong>sequestro</strong>. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall&#8217;autorità giudiziaria di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività investigativa si è protratta per diverse settimane con servizi continui sul territorio e ha visto anche l&#8217;impiego di <strong>personale di recente inserimento</strong> nell&#8217;organico del Corpo forestale, affiancato agli operatori già in servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Distaccamento forestale di Noto esercita oggi le proprie <strong>competenze</strong> su <strong>undici comuni</strong> della Sicilia sud-orientale, comprendendo un territorio caratterizzato dalla presenza di importanti aree di elevato valore ambientale.</p>
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		<title>Tragedia sulla statale 114, perde la vita il 23enne augustano Alessandro Sicuso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[incidente mortale]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
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		<category><![CDATA[strada statale 114]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un grave incidente stradale è costato la vita nella notte all&#8217;augustano Alessandro Sicuso, 23 anni, militare. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 2 lungo la strada statale 114, sulla carreggiata in direzione Augusta, nei pressi dell&#8217;uscita di Priolo Gargallo, all&#8217;altezza di Cava Sorciaro. Secondo i primi elementi raccolti, il giovane viaggiava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Un grave incidente stradale è costato la vita nella notte all&#8217;augustano <strong>Alessandro Sicuso</strong>, 23 anni, militare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sinistro si è verificato intorno alle ore <strong>2</strong> lungo la <strong>strada statale 114</strong>, sulla carreggiata in direzione Augusta, nei pressi dell&#8217;uscita di <strong>Priolo Gargallo</strong>, all&#8217;altezza di Cava Sorciaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i primi elementi raccolti, il giovane viaggiava <strong>da solo</strong> a bordo della propria autovettura, <strong>Alfa Romeo Giulietta</strong>, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo è uscito dalla carreggiata. Si tratterebbe, allo stato delle informazioni disponibili, di un <strong>incidente autonomo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del <strong>118</strong>, che non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane, e gli agenti della <strong>Polizia stradale di Noto</strong>, ai quali sono affidati i rilievi e gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e le cause dell&#8217;accaduto. Gli investigatori stanno verificando tutti gli elementi utili a chiarire le circostanze del sinistro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia della morte del giovane ha rapidamente raggiunto Augusta, suscitando profondo <strong>cordoglio</strong>.</p>
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		<title>Palazzolo Acreide, assalto con ruspa a una gioielleria: banda in fuga con i preziosi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/palazzolo-acreide-assalto-con-ruspa-a-una-gioielleria-banda-in-fuga-con-i-preziosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<category><![CDATA[palazzolo acreide]]></category>
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					<description><![CDATA[PALAZZOLO ACREIDE &#8211; Un commando di malviventi ha assaltato nella notte una gioielleria nel cuore del centro storico, utilizzando una ruspa come ariete per sfondare l&#8217;ingresso dell&#8217;attività commerciale e impossessarsi di parte dei preziosi custoditi all&#8217;interno. Il colpo è stato messo a segno nelle ore notturne, tra le 2 e le 3 secondo le prime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">PALAZZOLO ACREIDE &#8211; Un commando di malviventi ha assaltato nella notte una <strong>gioielleria</strong> nel cuore del centro storico, utilizzando una <strong>ruspa</strong> come ariete per sfondare l&#8217;ingresso dell&#8217;attività commerciale e impossessarsi di parte dei preziosi custoditi all&#8217;interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il colpo è stato messo a segno nelle ore notturne, tra le 2 e le 3 secondo le prime ricostruzioni, ed è durato soltanto pochi minuti. Gli autori dell&#8217;assalto, indicati dalle prime informazioni investigative come un gruppo composto da circa <strong>dieci-quindici persone</strong>, avrebbero agito con un piano accuratamente predisposto, dimostrando un&#8217;elevata organizzazione operativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aprirsi un varco nel locale, i malviventi hanno impiegato un mezzo da cantiere, segnatamente una ruspa risultata successivamente provento di furto, con cui hanno <strong>demolito l&#8217;ingresso</strong> della gioielleria, provocando ingenti danni alla struttura. Una volta all&#8217;interno, hanno sottratto parte dei gioielli presenti, allontanandosi prima dell&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine. L&#8217;ammontare del <strong>bottino</strong> è ancora in corso di quantificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono al vaglio degli investigatori segnalazioni secondo cui alcuni malviventi sarebbero stati armati e avrebbero intimidito le persone presenti nelle vicinanze. Infatti il <strong>fragore</strong> provocato dall&#8217;impatto della ruspa ha richiamato numerosi residenti, accorsi in strada pochi istanti dopo il blitz. Si tratta di circostanze che rientrano tra gli elementi oggetto di verifica investigativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i <strong>carabinieri</strong> della compagnia di Noto, che hanno avviato gli accertamenti acquisendo le immagini dei sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> installati nella zona e in altri punti del centro cittadino, con l&#8217;obiettivo di ricostruire gli spostamenti della banda, individuare i mezzi utilizzati e risalire all&#8217;identità dei responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha suscitato forte allarme nella comunità di Palazzolo Acreide, già interessata negli ultimi mesi da altri gravi episodi criminali ai danni di istituti di credito e attività commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sindaco Salvatore Gallo</strong> ha espresso solidarietà ai titolari della gioielleria, condannando con fermezza l&#8217;accaduto e sottolineando come un episodio di tale gravità colpisca non soltanto un&#8217;impresa commerciale, ma l&#8217;intera comunità cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;episodio sono intervenuti anche il <strong>deputato regionale Carlo Auteri</strong>, che ha espresso solidarietà ai titolari della gioielleria e ha chiesto un rafforzamento della presenza delle forze dell&#8217;ordine e dei servizi di controllo nei comuni montani della provincia, parlando della necessità di una risposta straordinaria di fronte a quella che definisce un&#8217;escalation criminale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Analoga la posizione delle associazioni di categoria. <strong>Confcommercio Siracusa</strong>, manifestando vicinanza agli imprenditori coinvolti, ha ribadito fiducia nell&#8217;operato delle forze dell&#8217;ordine e ha sollecitato un potenziamento dei presìdi di sicurezza sul territorio. <strong>Cna Siracusa</strong>, oltre a esprimere solidarietà alle attività colpite, ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con il prefetto per chiedere misure straordinarie di sicurezza e un rafforzamento del controllo nelle aree interne della provincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Vasto incendio tra Floridia e Canicattini Bagni, il sindaco Amenta ai cittadini: &#8220;Massima prudenza&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/vasto-incendio-tra-floridia-e-canicattini-bagni-il-sindaco-amenta-ai-cittadini-massima-prudenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:56:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CANICATTINI BAGNI &#8211; Un vasto incendio sta interessando dalla mattinata l&#8217;area compresa tra Floridia e Canicattini Bagni, in una giornata caratterizzata da temperature estreme, con punte superiori ai 40 gradi in diverse zone della provincia di Siracusa. A renderlo noto è il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, che, alla luce dell&#8217;entità del rogo, ha [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">CANICATTINI BAGNI &#8211; Un vasto <strong>incendio</strong> sta interessando dalla mattinata l&#8217;area compresa tra <strong>Floridia</strong> e <strong>Canicattini Bagni</strong>, in una giornata caratterizzata da <strong>temperature estreme</strong>, con punte superiori ai 40 gradi in diverse zone della provincia di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A renderlo noto è il <strong>sindaco</strong> di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, che, alla luce dell&#8217;entità del rogo, ha <strong>richiesto</strong> il potenziamento del dispositivo di soccorso con l&#8217;intervento del <strong>servizio aereo</strong> e l&#8217;invio di <strong>ulteriori squadre</strong> dei Vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono impegnati da ore numerosi operatori dei Vigili del fuoco e i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Canicattini Bagni. A supporto delle squadre già operative è entrato in azione anche un <strong>elicottero</strong>, mentre sono state attivate ulteriori risorse con l&#8217;obiettivo di contenere il fronte del fuoco e impedire che le fiamme, superata la cava, possano raggiungere le abitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>L&#8217;ondata di calore che sta colpendo la Sicilia </em>&#8211; sottolinea il sindaco <strong>Amenta</strong> &#8211;<em> non sta dando tregua ai territori, aggravando il rischio incendi</em>&#8220;. Per questo il primo cittadino invita la popolazione alla &#8220;<strong><em>massima prudenza</em></strong>&#8220;, raccomandando di non avvicinarsi alle aree interessate dal rogo e di evitare qualsiasi comportamento che possa mettere a rischio la propria incolumità o ostacolare le operazioni di spegnimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce delle temperature elevate, il Comune rinnova inoltre l&#8217;appello ai cittadini a limitare, se non strettamente necessario, gli spostamenti durante le ore più calde della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amministrazione comunale ricorda infine il divieto di accendere fuochi e invita a segnalare tempestivamente eventuali incendi, situazioni di pericolo o persone sorprese ad appiccare roghi contattando il numero di emergenza ambientale <strong>1515</strong>, il numero unico per le emergenze <strong>112</strong> e il numero <strong>1500</strong> dedicato alle ondate di calore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano inoltre attivi i recapiti della <strong>Protezione civile</strong> e della <strong>Polizia municipale</strong> di Canicattini Bagni (0931 945551 – 0931 945131 &#8211; 334 3475475) per segnalazioni e richieste di intervento.</p>
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		<title>Siracusa, inaugurato l&#8217;Elmo di Archia all&#8217;ingresso di Ortigia</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-inaugurato-lelmo-di-archia-allingresso-di-ortigia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'elmo di archia]]></category>
		<category><![CDATA[ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[porta marina]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>
		<category><![CDATA[stefania pennacchio]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Una grande scultura in bronzo dedicata ad Archia, il fondatore mitologico di Siracusa, accoglie da oggi cittadini e visitatori all&#8217;ingresso di Ortigia. È stata inaugurata questa mattina davanti a Porta Marina &#8220;L&#8217;Elmo di Archia&#8221;, opera dell&#8217;artista Stefania Pennacchio, originaria di Reggio Calabria e da anni residente a Siracusa, realizzata nell&#8217;ambito del progetto di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Una grande scultura in bronzo dedicata ad Archia, il <strong>fondatore mitologico</strong> di Siracusa, accoglie da oggi cittadini e visitatori all&#8217;ingresso di <strong>Ortigia</strong>. È stata inaugurata questa mattina davanti a Porta Marina <strong>&#8220;L&#8217;Elmo di Archia&#8221;</strong>, opera dell&#8217;artista <strong>Stefania Pennacchio</strong>, originaria di Reggio Calabria e da anni residente a Siracusa, realizzata nell&#8217;ambito del progetto di valorizzazione del patrimonio <strong>Unesco</strong> promosso dal Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera è stata promossa dal Comune di Siracusa, su richiesta della<strong> Consulta speciale</strong> per l&#8217;imposta di soggiorno, nell&#8217;ambito dell&#8217;intervento &#8220;Percorso turistico-culturale dal Parco archeologico della Neapolis alla Necropoli di Pantalica&#8221;, finanziato dal <strong>Ministero del Turismo</strong> attraverso il fondo destinato ai Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica sede di siti Unesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefania Pennacchio è considerata una delle voci più riconoscibili della <strong>scultura contemporanea</strong> italiana. Da oltre trent&#8217;anni sviluppa una ricerca che intreccia archeologia, filosofia, storia e mito, trasformando bronzo, pietra, argilla e metallo in strumenti di dialogo tra memoria e contemporaneità. Le sue opere sono state esposte in Italia e all&#8217;estero, dalla Biennale di Venezia a New York, oltre che in Cina, Giappone, Grecia e Cipro. Nel 2015 è stata nominata <strong>Ambasciatrice della cultura italiana nel mondo</strong> per Expo Milano. La sua produzione è stata apprezzata, tra gli altri, dai critici Gillo Dorfles, Philippe Daverio e Angelo Crespi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla cerimonia hanno preso parte, oltre all&#8217;autrice dell&#8217;opera, il sindaco <strong>Francesco Italia</strong>, il critico d&#8217;arte contemporanea <strong>Andrea Guastella</strong>, il dirigente dell&#8217;Associazione nazionale guide turistiche <strong>Carlo Castello</strong> e l&#8217;ex presidente di &#8220;Noi albergatori&#8221; <strong>Giuseppe Rosano</strong>, al quale si deve l&#8217;idea della collocazione della scultura nel punto simbolico in cui, secondo la tradizione, Archia sarebbe approdato per fondare la città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Collocata su una base in pietra all&#8217;ingresso di Ortigia, la scultura assume la forma di un grande <strong>elmo corinzio</strong>, chiaro richiamo alle origini corinzie di Archia. Realizzata in bronzo patinato, l&#8217;opera è caratterizzata da fratture, incisioni e dai caratteristici chiodi metallici che contraddistinguono da anni la ricerca plastica dell&#8217;artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi elementi non hanno una funzione decorativa: rappresentano simbolicamente le <strong>ferite interiori</strong>, i conflitti della coscienza e il percorso di trasformazione dell&#8217;essere umano, spostando il significato dell&#8217;elmo dalla dimensione della guerra a quella della riflessione personale e collettiva. Il simbolo dell&#8217;armatura diventa così uno spazio di memoria, consapevolezza e interrogazione sul rapporto tra passato e presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Una scultura particolarmente riuscita e adatta a una città come Siracusa</em> &#8211; ha dichiarato il primo cittadino <strong>Italia</strong> &#8211;<em> impegnata ad affrontare le sfide della modernità trovando sempre il giusto equilibrio con un passato dal quale non si può prescindere. La nostra immagine e il nostro successo nel mondo sono intimamente legati a una storia che non è commemorazione ma materia viva dalla quale trovare stimoli per costruire il futuro. L&#8217;Elmo di Archia è un biglietto da visita per chi, attraversando la Porta Marina, si immerge in quello scrigno di stratificazioni unico che è Ortigia</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pennacchio</strong> ha esposto il senso della propria ricerca artistica e del legame con Siracusa: &#8220;<em>Credo che l&#8217;arte abbia il compito, come un albero, di nutrirsi di una radice. Non possiamo costruire il futuro senza tenere conto del concetto di eternità che ci arriva dal passato. Lavoro su questa leitmotiv da circa trent&#8217;anni e sono felice che quella che è diventata la mia città d&#8217;adozione accolga quest&#8217;opera. Devo ringraziare l&#8217;amministrazione comunale e tutte le persone che hanno creduto e lavorato al progetto insieme a me</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Carlo <strong>Castello</strong>, la nuova installazione arricchisce il percorso culturale di Ortigia e restituisce centralità a una figura poco conosciuta della storia siracusana: &#8220;<em>Archia è forse il personaggio storico di Siracusa meno conosciuto, anche se fu un protagonista del grande fenomeno della colonizzazione greca nella seconda metà dell&#8217;ottavo secolo avanti Cristo. Inoltre, la collocazione dell&#8217;opera è perfetta: essa guarda proprio il punto in cui, secondo la tradizione, Archia sbarcò ed entra a far parte di uno dei principali percorsi turistici cittadini. Da oggi le guide potranno fermarsi qui non solo per raccontare il porto e Porta Marina, ma anche per spiegare questa bellissima opera</em>&#8220;.</p>
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		<title>Sicilia nella morsa del caldo, nel Siracusano sfiorati i 45 gradi</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/sicilia-nella-morsa-del-caldo-nel-siracusano-sfiorati-i-45-gradi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza caldo]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[sias]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Le rilevazioni in tempo reale della rete del Servizio informativo agrometeorologico siciliano (Sias) confermano che anche nella giornata di oggi, lunedì 20 luglio, le temperature massime hanno raggiunto valori estremamente elevati in gran parte della Sicilia, con numerose centraline oltre la soglia dei 40 gradi. Fino alla rilevazione delle 15,29 ora italiana (vedi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Le rilevazioni in tempo reale della rete del <strong>Servizio informativo agrometeorologico siciliano </strong>(Sias) confermano che anche nella giornata di <strong>oggi, lunedì 20 luglio</strong>, le temperature massime hanno raggiunto valori estremamente elevati in gran parte della Sicilia, con numerose centraline <strong>oltre la soglia dei 40 gradi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino alla rilevazione delle 15,29 ora italiana (vedi immagine di copertina: dati Sias pubblicati in tempo reale, suscettibili di successiva validazione tecnica), la mappa delle temperature massime giornaliere evidenzia un <strong>valore massimo regionale </strong>di<strong> 46,0 gradi</strong>, registrato sul lungomare ragusano, dalla centralina di <strong>Santa Croce Camerina</strong>, seguito da quella di <strong>Enna</strong> con 45,5 gradi e da quella di <strong>Gela</strong> con 45,4 gradi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la <strong>provincia di Siracusa</strong> si conferma tra le aree più calde della Sicilia, con l&#8217;entroterra montano incandescente mentre lungo la fascia costiera l&#8217;influenza del mare ha contenuto parzialmente le massime, pur mantenendole su valori decisamente elevati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla rete Sias emergono infatti valori particolarmente elevati soprattutto nei settori interni: guida <strong>Francofonte</strong>, la cui centralina ha registrato <strong>44,7 gradi</strong>, seguita da <strong>Palazzolo Acreide</strong> e <strong>Noto</strong>, dove il termometro si è fermato a 43 gradi. La centralina nel capoluogo <strong>Siracusa</strong> ha rilevato 42,3 gradi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le temperature registrate oggi rappresenterebbero il <strong>culmine</strong> dell&#8217;ondata di calore che sta interessando la Sicilia da diversi giorni, favorita dalla persistente presenza dell&#8217;anticiclone nordafricano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni precedenti la <strong>Protezione civile regionale</strong> aveva già diramato gli avvisi per rischio incendi e ondate di calore, mentre il <strong>Ministero della Salute</strong> ha confermato il livello massimo di allerta per diverse città siciliane. Le principali elaborazioni meteorologiche indicano un graduale <strong>ridimensionamento</strong> delle temperature soltanto a partire dalle prossime 24-48 ore, con l&#8217;arrivo di correnti relativamente più fresche.</p>
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		<item>
		<title>Furti d&#8217;auto in Sicilia sud-orientale, smantellata presunta banda: cinque arresti</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/furti-dauto-in-sicilia-sud-orientale-smantellata-presunta-banda-cinque-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Arresti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione per delinquere]]></category>
		<category><![CDATA[buccheri]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[francofonte]]></category>
		<category><![CDATA[furti d'auto]]></category>
		<category><![CDATA[officina clandestina]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; I carabinieri della compagnia di Noto, con il supporto dei militari delle compagnie di Augusta e Ragusa, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Siracusa nei confronti di cinque uomini, indagati, a vario titolo e in concorso tra loro, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; I <strong>carabinieri</strong> della compagnia di Noto, con il supporto dei militari delle compagnie di Augusta e Ragusa, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di <strong>custodia cautelare in carcere</strong> emessa dal Gip di Siracusa nei confronti di <strong>cinque uomini</strong>, indagati, a vario titolo e in concorso tra loro, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati di autovetture, ricettazione, riciclaggio e falsità in atti. Nell&#8217;ambito della stessa indagine <strong>altri due</strong> soggetti sono stati <strong>denunciati</strong> in stato di libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento cautelare scaturisce da un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Siracusa e condotta dai carabinieri della stazione di <strong>Buccheri</strong>, avviata in seguito alle denunce presentate da alcuni cittadini che avevano subito il <strong>furto</strong> della propria <strong>autovettura</strong> nel centro montano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli arrestati, tutti uomini di età compresa tra i 28 e i 45 anni e gravati, secondo quanto riferito dall&#8217;Arma, da precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono stati rintracciati tre a <strong>Francofonte</strong>, uno ad <strong>Augusta</strong> e uno a <strong>Ragusa</strong>. Tre di loro si trovavano già agli arresti domiciliari per altra causa. Al termine delle formalità di rito sono stati condotti nelle case circondariali di Siracusa e Ragusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>indagini</strong>, sviluppate tra ottobre 2025 e febbraio 2026, si sono basate sull&#8217;analisi dei sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> pubblici e privati, consentendo agli investigatori di risalire all&#8217;identità di sette persone. Nel gennaio di quest&#8217;anno i carabinieri avevano quindi eseguito una serie di <strong>perquisizioni domiciliari</strong> che hanno rappresentato uno snodo decisivo dell&#8217;inchiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio a <strong>Francofonte</strong>, nell&#8217;abitazione di un quarantaquattrenne, i militari hanno individuato quella che descrivono come &#8220;<em>una vera e propria <strong>officina clandestina</strong></em>&#8220;, ricavata in un locale accessibile attraverso un passaggio realizzato nella camera del figlio minore dell&#8217;indagato. L&#8217;ambiente, protetto da pannelli fonoassorbenti, era attrezzato con personal computer e sofisticati software in grado, secondo gli investigatori dell&#8217;Arma, di duplicare chiavi elettroniche, decodificare centraline e clonare targhe automobilistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriore materiale di interesse investigativo è stato rinvenuto anche all&#8217;interno di un&#8217;<strong>officina meccanica</strong> riconducibile a due degli indagati, dove sono stati sequestrati veicoli e componenti meccanici ritenuti di provenienza illecita o comunque privi di chiara tracciabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi delle targhe recuperate, delle copie forensi dei dispositivi informatici e dei telefoni cellulari sequestrati, oltre agli accertamenti sui tabulati telefonici, ha consentito ai carabinieri di ricostruire l&#8217;esistenza del presunto sodalizio criminale dedito alla sottrazione, alla trasformazione e alla successiva reimmissione sul mercato di autovetture rubate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe avuto una base operativa nell&#8217;area di Francofonte, estendendo però la propria attività anche ad altri territori della <strong>Sicilia sud-orientale</strong>, in particolare tra le province di Siracusa, Catania e Ragusa, con episodi documentati nelle aree di Buccheri, Floridia, Catania e Ragusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori contestano inoltre agli indagati non soltanto l&#8217;esecuzione materiale dei furti, ma anche una successiva fase di &#8220;<em><strong>ripulitura</strong></em>&#8221; dei veicoli, attraverso la <strong>clonazione</strong> delle targhe, l&#8217;alterazione dei sistemi elettronici e la <strong>falsificazione</strong> di documenti d&#8217;identità intestati a terzi. Secondo la ricostruzione della Procura, tali documenti sarebbero stati utilizzati per indurre in errore gli uffici della Motorizzazione civile e dell&#8217;Automobile club d&#8217;Italia al fine di ottenere passaggi di proprietà fittizi, oltre che per l&#8217;attivazione di utenze e l&#8217;indebita richiesta di finanziamenti e prestiti personali.</p>
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		<title>Tragedia nel mare di Siracusa, morto il presidente della Consulta giovanile Matteo Di Franca: indagini sulla dinamica</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/tragedia-nel-mare-di-siracusa-morto-il-presidente-della-consulta-giovanile-matteo-di-franca-indagini-sulla-dinamica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[incidente mortale]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Di Franca]]></category>
		<category><![CDATA[morte in mare]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Si concentrano sulla ricostruzione dell&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente le indagini avviate dalla Guardia costiera e dall&#8217;autorità giudiziaria dopo la tragedia verificatasi nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 19 luglio, nelle acque del porto Grande di Siracusa, nei pressi di contrada Isola, dove ha perso la vita Matteo Di Franca. Il giovane 24enne era conosciuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Si concentrano sulla ricostruzione dell&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente le <strong>indagini</strong> avviate dalla Guardia costiera e dall&#8217;autorità giudiziaria dopo la tragedia verificatasi nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 19 luglio, nelle acque del <strong>porto Grande </strong>di Siracusa, nei pressi di contrada Isola, dove ha perso la vita <strong>Matteo Di Franca</strong>. Il giovane 24enne era conosciuto in città anche perché, da un anno, ricopriva la carica di <strong>presidente</strong> della <strong>Consulta comunale giovanile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella secondo cui il giovane potrebbe essere caduto dal <strong>natante</strong> sul quale si trovava, finendo in mare e riportando lesioni ritenute compatibili con l&#8217;impatto con le <strong>eliche</strong> dell&#8217;imbarcazione, circostanza che sarebbe avvenuta durante una manovra, forse una virata. Si tratta, allo stato, di una ricostruzione ancora oggetto di accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>allarme</strong> è stato lanciato quando alcuni diportisti e bagnanti hanno notato in mare il corpo del giovane gravemente ferito. Secondo una prima ricostruzione, le persone che si trovavano con lui a bordo del natante avrebbero tentato di prestargli soccorso mentre venivano attivati i soccorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto è intervenuta una <strong>motovedetta</strong> della Guardia costiera di Siracusa, che ha recuperato il giovane e lo ha trasportato rapidamente via mare fino alla <strong>banchina 3</strong> del Porto Grande. Ad attenderlo erano presenti due ambulanze del 118 con il personale sanitario, che ha tentato di prestare le <strong>cure d&#8217;urgenza</strong>. Le gravissime lesioni riportate si sono però rivelate fatali e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il <strong>decesso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla scomparsa del giovane è intervenuto stamani anche il <strong>sindaco di Siracusa</strong>, Francesco Italia, che ha espresso il proprio cordoglio. &#8220;<em>La notizia della tragica scomparsa di Matteo Di Franca mi addolora personalmente e lascia costernati quanti nell&#8217;Amministrazione lo conoscevano e ne apprezzavano le qualità umane e l&#8217;alto senso civico</em>&#8220;, ha dichiarato il primo cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel ricordarne l&#8217;impegno civico, il sindaco ha evidenziato come Di Franca fosse stato, sin da giovanissimo, protagonista di numerose iniziative promosse dal Comune a favore dei ragazzi, partecipando in passato anche al <strong>Consiglio comunale dei ragazzi</strong>. Era inoltre attivo nel volontariato di &#8220;<strong>Siracusa città educativa</strong>&#8220;, oltre a ricoprire il ruolo di vicepresidente e responsabile dell&#8217;Area innovazione e progettazione di &#8220;<strong>Giosef &#8211; Giovani senza frontiere</strong>&#8220;. Da pochi giorni era rientrato da un periodo di formazione internazionale svolto all&#8217;estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Italia ha inoltre ricordato che, dal luglio dello scorso anno, Matteo Di Franca ricopriva la carica di presidente della <strong>Consulta comunale giovanile</strong>, contribuendo, secondo il sindaco, a renderla &#8220;<em>uno spazio inclusivo e un luogo di confronto aperto e connesso con altre città della provincia</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Credo che Siracusa abbia perso una vera risorsa, un aiuto per pensare il futuro con spirito pacifico, solidale e partecipativo. Con sincero dispiacere, a titolo personale e di tutta la città, mi associo al dolore della famiglia</em>&#8220;, ha concluso il sindaco.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Auto in fiamme nella galleria Cozzo Battaglia sull&#8217;autostrada Catania-Siracusa: traffico rallentato</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/auto-in-fiamme-nella-galleria-cozzo-battaglia-sullautostrada-catania-siracusa-traffico-rallentato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada catania siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[galleria cozzo battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[incendio auto]]></category>
		<category><![CDATA[traffico veicolare]]></category>
		<category><![CDATA[viabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Momenti di apprensione poco dopo mezzogiorno di oggi sull&#8217;autostrada Catania-Siracusa, dove un&#8217;autovettura è stata interessata da un incendio all&#8217;interno della galleria Cozzo Battaglia, lungo la carreggiata in direzione del capoluogo etneo, nel territorio comunale di Augusta. L&#8217;incendio ha provocato una densa colonna di fumo che ha rapidamente invaso la galleria, rendendo necessario l&#8217;intervento [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Momenti di apprensione poco dopo mezzogiorno di oggi sull&#8217;<strong>autostrada Catania-Siracusa</strong>, dove un&#8217;autovettura è stata interessata da un <strong>incendio</strong> all&#8217;interno della galleria Cozzo Battaglia, lungo la carreggiata in direzione del capoluogo etneo, nel territorio comunale di Augusta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incendio ha provocato una densa colonna di <strong>fumo</strong> che ha rapidamente invaso la galleria, rendendo necessario l&#8217;intervento dei <strong>vigili del fuoco</strong> e della <strong>polizia stradale</strong>, rispettivamente per mettere in sicurezza l&#8217;area e consentire le operazioni di spegnimento e di gestione della viabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per circa un&#8217;ora il <strong>traffico veicolare</strong> ha subito forti rallentamenti, con la formazione di <strong>code</strong> dovute al restringimento della carreggiata disposto per consentire l&#8217;intervento dei soccorsi in condizioni di sicurezza. La circolazione ha iniziato a tornare progressivamente alla normalità <strong>dopo le ore 14</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cause che hanno provocato l&#8217;incendio sono in corso di accertamento. Secondo le prime informazioni, <strong>non</strong> si registrano persone ferite.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Floridia, scontro nella notte tra due moto sulla strada per Solarino: muore ragazzo di 16 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[contrada finaiti]]></category>
		<category><![CDATA[floridia solarino]]></category>
		<category><![CDATA[incidente mortale]]></category>
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					<description><![CDATA[FLORIDIA &#8211; Tragico incidente stradale nella notte tra Floridia e Solarino. Un ragazzo di 16 anni ha perso la vita in seguito a uno scontro avvenuto poco dopo le ore 2 lungo la strada che collega i due comuni, in contrada Finaiti. Secondo le prime informazioni disponibili, nell&#8217;incidente sono rimasti coinvolti il ciclomotore condotto dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">FLORIDIA &#8211; Tragico incidente stradale nella notte tra <strong>Floridia</strong> e <strong>Solarino</strong>. Un ragazzo di 16 anni ha <strong>perso la vita</strong> in seguito a uno scontro avvenuto poco dopo le ore 2 lungo la strada che collega i due comuni, in <strong>contrada Finaiti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime informazioni disponibili, nell&#8217;incidente sono rimasti coinvolti il <strong>ciclomotore</strong> condotto dal sedicenne e un&#8217;altra <strong>motocicletta</strong>. L&#8217;impatto è stato particolarmente violento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane, <strong>Martin</strong>, ha riportato le conseguenze più gravi dello scontro. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per lui non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri due giovani</strong> coinvolti nell&#8217;incidente sono stati soccorsi dal personale sanitario del <strong>118</strong> e trasportati all&#8217;<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> di Siracusa. Al momento non sono state rese note le loro condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla dinamica del tragico incidente sono in corso gli accertamenti dei <strong>carabinieri</strong> della tenenza di Floridia, intervenuti sul posto per eseguire i rilievi e ricostruire l&#8217;esatta sequenza dei fatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, stamani, il <strong>sindaco di Floridia</strong>, Marco Carianni, ha affidato ai social un messaggio di cordoglio ricordando il giovane scomparso: &#8220;<em>Una giovane vita che viene strappata troppo presto all&#8217;affetto dei suoi cari. Un ragazzo che aveva ancora il diritto ed il dovere di sognare e di godere della bellezza della vita… Riposa in pace, Martin</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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		<item>
		<title>Siracusa, al via il nuovo ambulatorio di allergologia pediatrica</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-al-via-il-nuovo-ambulatorio-di-allergologia-pediatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[allergologia pediatrica]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Da domani, lunedì 13 luglio, nel reparto di Pediatria dell’ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa sarà attivo il nuovo ambulatorio di Allergologia pediatrica. Il servizio, istituito su input del direttore sanitario aziendale Salvo Madonia, sarà operativo ogni lunedì mattina per offrire un percorso diagnostico-terapeutico completo ai pazienti in età pediatrica e adolescenziale, da 0 [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Da domani, lunedì 13 luglio, nel reparto di Pediatria dell’<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> di Siracusa sarà attivo il <strong>nuovo ambulatorio</strong> di Allergologia pediatrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio, istituito su input del direttore sanitario aziendale Salvo Madonia, sarà operativo <strong>ogni lunedì mattina</strong> per offrire un percorso diagnostico-terapeutico completo ai pazienti in età pediatrica e adolescenziale, da 0 a 17 anni. Le prestazioni comprendono <strong>visite specialistiche allergologiche</strong>, prick test per allergeni inalanti, alimenti e farmaci e la spirometria per la valutazione della funzionalità polmonare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L&#8217;ambulatorio </em>&#8211; riferisce il direttore del reparto di Pediatria, <strong>Massimo Barbagallo</strong> che è anche responsabile del nuovo ambulatorio &#8211;<em> prenderà in carico piccoli pazienti affetti da riniti croniche e congiuntiviti allergiche, asma bronchiale, allergie alimentari e a farmaci, orticaria, angioedema e anafilassi, con la relativa prescrizione del piano terapeutico e di adrenalina autoiniettabile. Saranno inoltre gestiti il monitoraggio dell&#8217;immunoterapia allergene-specifica e i casi di dermatite atopica anche in forme moderate-severe, essendo l’Unità operativa complessa di Pediatria del presidio ospedaliero aretuseo centro prescrittore autorizzato per la terapia biologica con Dupilumab</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accedere alle prestazioni del nuovo servizio è necessaria l&#8217;<strong>impegnativa</strong> del <strong>pediatra di libera scelta</strong> o del <strong>medico di medicina generale</strong>. Le prime visite possono essere <strong>prenotate</strong> telefonicamente tramite il Centro unico prenotazioni (Cup) aziendale al numero 0931 312525, in tutte le farmacie convenzionate del territorio e agli sportelli Cup fisici. È inoltre possibile prenotare online attraverso il portale salute dell&#8217;Asp di Siracusa o inviando una mail all&#8217;indirizzo cup.prenotazioni@asp.sr.it, allegando l&#8217;impegnativa e i dati anagrafici del paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Si raccomanda salvo diversa indicazione medica </em>&#8211; sottolinea Barbagallo, che vanta, tra l’altro, una esperienza ventennale in ambito pneumoallergologico pediatrico &#8211; <em>di sospendere l&#8217;assunzione di farmaci antistaminici almeno <strong>7 giorni prima</strong> della visita per non alterare l&#8217;esito degli eventuali test cutanei</em>”.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, domenica 12 luglio esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia in Cattedrale</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-domenica-12-luglio-esposizione-straordinaria-del-simulacro-di-santa-lucia-in-cattedrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattedrale]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; È in programma per domenica 12 luglio una esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia custodito nella cappella della Cattedrale. Lo rende noto la Deputazione della cappella di Santa Lucia, facendo sapere che il simulacro, normalmente conservato all&#8217;interno della nicchia chiusa della cappella, sarà eccezionalmente visibile ai fedeli nel corso dell&#8217;intera giornata. Il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; È in programma per <strong>domenica 12 </strong>luglio una <strong>esposizione straordinaria </strong>del<strong> simulacro di Santa Lucia</strong> custodito nella cappella della Cattedrale. Lo rende noto la <strong>Deputazione della cappella di Santa Lucia</strong>, facendo sapere che il simulacro, normalmente conservato all&#8217;interno della nicchia chiusa della cappella, sarà eccezionalmente visibile ai fedeli nel corso dell&#8217;intera giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede alle <strong>ore 8</strong> la celebrazione della <strong>santa messa</strong>. Al termine seguirà l&#8217;apertura della nicchia che custodisce il simulacro della patrona, che resterà esposto per la preghiera personale dei fedeli fino alla sera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della giornata sono inoltre previste altre due celebrazioni eucaristiche, alle <strong>ore 11,30</strong> e alle <strong>ore 19</strong>. Al termine della messa serale è prevista la <strong>chiusura</strong> della nicchia con la ricollocazione del simulacro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Ci fermiamo in preghiera con l&#8217;arcivescovo di fronte alla patrona</em> &#8211; dichiara <strong>Sebastiano Ricupero</strong>, presidente della Deputazione della cappella di Santa Lucia &#8211; <em>e pregheremo perché finiscano le guerre e le tribolazioni delle popolazioni colpite da terremoti. Fermiamoci ai piedi di Lucia, chiedendo a lei l&#8217;intercessione per i nostri fratelli che soffrono e chiediamo la forza di andare avanti e proseguire nel cammino di pace</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Deputazione ricorda inoltre che <strong>lunedì 13 </strong>luglio, come avviene ogni giorno tredici del mese, il programma liturgico prevede alle <strong>ore 18,30</strong> il rosario meditato e alle <strong>ore 19</strong> la celebrazione della santa messa.</p>
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		<item>
		<title>Pachino, arrestato immigrato irregolare indiziato di atti sessuali su un minore</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/pachino-arrestato-immigrato-irregolare-indiziato-di-atti-sessuali-su-un-minore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[PACHINO &#8211; La Polizia di Stato ha eseguito, stamani, un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Siracusa nei confronti di un cittadino straniero, senza fissa dimora in Italia e irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato del reato di atti sessuali ai danni di un minore. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">PACHINO &#8211; La <strong>Polizia di Stato</strong> ha eseguito, stamani, un&#8217;ordinanza di <strong>custodia cautelare in carcere</strong> emessa dal Gip di Siracusa nei confronti di un cittadino <strong>straniero</strong>, senza fissa dimora in Italia e <strong>irregolare</strong> sul territorio nazionale, gravemente indiziato del reato di atti sessuali ai danni di un minore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti contestati risalgono allo scorso mese di <strong>giugno</strong> e sarebbero avvenuti nel territorio di Pachino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività investigativa, condotta dagli agenti del locale <strong>Commissariato</strong> di pubblica sicurezza, sotto il costante coordinamento dell&#8217;autorità giudiziaria, è stata avviata immediatamente dopo la <strong>segnalazione</strong> degli <strong>abusi</strong> subiti dal minore. Gli accertamenti si sono concentrati fin da subito sull&#8217;individuazione del presunto autore, descritto come un cittadino extracomunitario privo di fissa dimora e sprovvisto di documenti di identificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Determinante, secondo quanto evidenziato dalla Polizia di Stato, è stato il contributo fornito da numerose persone informate sui fatti, le cui dichiarazioni hanno consentito di orientare le indagini. Fondamentale anche l&#8217;analisi delle immagini acquisite dai sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> presenti nell&#8217;area interessata, che ha permesso agli investigatori di ricostruire ulteriormente la vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il destinatario della misura cautelare avrebbe tentato di sottrarsi alle <strong>ricerche</strong> rendendosi irreperibile e sfruttando anche la propria condizione di senza fissa dimora, circostanza che ne avrebbe reso particolarmente complessa la localizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche, tuttavia, sono proseguite senza sosta fino a quando gli agenti del Commissariato di Pachino sono riusciti a rintracciarlo mentre si nascondeva nelle <strong>campagne</strong> del territorio pachinese. Una volta bloccato, l&#8217;uomo è stato arrestato in esecuzione dell&#8217;ordinanza cautelare e successivamente associato alla competente casa circondariale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, si insedia il nuovo questore Aldo Fusco: succede a Roberto Pellicone</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-si-insedia-il-nuovo-questore-aldo-fusco-succede-a-roberto-pellicone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 15:17:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Passaggio di consegne ai vertici della Questura di Siracusa. Domani, lunedì 6 luglio, si insedierà ufficialmente il nuovo questore della provincia, il dirigente superiore della Polizia di Stato Aldo Fusco, che subentra a Roberto Pellicone, congedatosi nei giorni scorsi dopo aver salutato istituzioni, cittadini e operatori dell&#8217;informazione al termine della propria carriera. Messinese [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Passaggio di consegne ai vertici della <strong>Questura</strong> di Siracusa. Domani, lunedì 6 luglio, si insedierà ufficialmente il nuovo questore della provincia, il dirigente superiore della Polizia di Stato <strong>Aldo Fusco</strong>, che subentra a <strong>Roberto Pellicone</strong>, congedatosi nei giorni scorsi dopo aver salutato istituzioni, cittadini e operatori dell&#8217;informazione al termine della propria carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Messinese</strong> d&#8217;origine, <strong>Fusco</strong> torna in Sicilia dopo le esperienze da <strong>questore</strong> di <strong>Oristano</strong> e di <strong>Ascoli Piceno</strong>, portando con sé oltre trent&#8217;anni di servizio maturati in Sicilia, Calabria e Puglia, con un percorso professionale caratterizzato dal contrasto alla criminalità organizzata e dalla gestione dell&#8217;ordine e della sicurezza pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della pubblica amministrazione, è entrato nella Polizia di Stato nel 1989. L&#8217;anno successivo è stato assegnato alla Questura di <strong>Messina</strong>, dove ha prestato servizio dapprima alla <strong>Squadra mobile</strong>, quindi come dirigente dell&#8217;Ufficio prevenzione generale e successivamente alla guida di diversi commissariati della provincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1998 al 2005 ha operato alla <strong>Direzione investigativa antimafi</strong>a di Messina, prendendo parte in prima linea alle attività di contrasto alla criminalità comune e mafiosa e coordinando importanti operazioni di polizia giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Promosso primo dirigente nel 2014, ha diretto la <strong>Divisione anticrimine</strong> della Questura di <strong>Enna</strong> fino al 2017, per poi trasferirsi alla Questura di <strong>Reggio Calabria</strong> come dirigente della Divisione anticrimine e successivamente capo di gabinetto. Dal giugno 2021 al settembre 2024 ha ricoperto l&#8217;incarico di <strong>vicario</strong> del <strong>questore</strong> di <strong>Bari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la promozione a dirigente superiore ha assunto prima la guida della Questura di Oristano e poi di quella di Ascoli Piceno, dove ha coordinato i complessi servizi di ordine e sicurezza pubblica legati anche all&#8217;ultima stagione calcistica culminata con la promozione dell&#8217;Ascoli in Serie B.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Fusco si tratta di un ritorno in una realtà già conosciuta: in passato ha infatti ricoperto gli incarichi di dirigente del <strong>Commissariato</strong> di pubblica sicurezza di <strong>Lentini</strong> e della Divisione anticrimine della Questura di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo questore raccoglie il testimone da Roberto<strong> Pellicone</strong>, che lascia la Polizia di Stato dopo <strong>38 anni di servizio</strong>, dei quali gran parte trascorsi in Calabria in delicati incarichi investigativi e di contrasto alla criminalità organizzata. Prima dell&#8217;esperienza siracusana è stato <strong>vicario</strong> del questore a <strong>Crotone</strong> e <strong>Reggio Calabria</strong>, <strong>questore</strong> di <strong>Isernia</strong> e il primo questore della Provincia di <strong>Barletta-Andria-Trani</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>messaggio di commiato</strong> rivolto alla cittadinanza, Pellicone ha definito l&#8217;esperienza siracusana come il coronamento della propria carriera: &#8220;<em>Gli ultimi due anni e mezzo sono stati veramente speciali, sono felicissimo di aver chiuso la mia carriera qui a Siracusa, città che, pur con le difficoltà che presenta sotto il profilo della criminalità, possiede tantissime risorse positive. Abbiamo interagito e dialogato col territorio, e penso che come Polizia di Stato siamo riusciti a dare delle risposte efficaci alle criticità che abbiamo rilevato nella quotidianità</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole di riconoscenza anche nei confronti del personale della Questura: &#8220;<em>Posso dire di avere avuto la fortuna di dirigere colleghi straordinari. Ho certamente dato la mia impronta, ma è stato tutto molto semplice perché ho trovato professionisti preparati, una squadra efficiente e colleghi che considero dei fuoriclasse. Gran parte del merito dei risultati ottenuti appartiene a loro</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;insediamento di domani si apre dunque una nuova fase per la Questura aretusea, affidata a un dirigente che conosce già il territorio siracusano e che torna in Sicilia dopo le recenti esperienze alla guida delle questure di Oristano e Ascoli Piceno.</p>
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