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	<title>Primo piano &#8211; La Gazzetta Siracusana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Siracusa e provincia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 13:05:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Floridia, vincita da 50mila euro al 10eLotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[concorso 22 ottobre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[lotto]]></category>
		<category><![CDATA[vincite]]></category>
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					<description><![CDATA[FLORIDIA &#8211; Una vincita da 50mila euro al 10eLotto è stata registrata in città, nel concorso di giovedì 22 ottobre. A darne notizia oggi è l&#8217;agenzia di stampa specializzata Agipronews. Secondo quanto reso noto, il premio è stato ottenuto attraverso una giocata effettuata in una ricevitoria di viale Vittorio Veneto, con una combinazione denominata &#8220;8 [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">FLORIDIA &#8211; Una vincita da <strong>50mila euro</strong> al 10eLotto è stata registrata in città, nel concorso di <strong>giovedì 22 ottobre</strong>. A darne notizia oggi è l&#8217;agenzia di stampa specializzata <em>Agipronews</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto reso noto, il premio è stato ottenuto attraverso una giocata effettuata in una ricevitoria di <strong>viale Vittorio Veneto</strong>, con una combinazione denominata &#8220;<strong>8 Oro</strong>&#8220;, che prevede l&#8217;abbinamento di otto numeri indovinati con l&#8217;opzione aggiuntiva &#8220;Numero Oro&#8221;. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull&#8217;importo della puntata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>10eLotto</strong>, introdotto nel 2009 come gioco collegato al Lotto, è un <strong>gioco d&#8217;azzardo</strong> basato sull&#8217;estrazione casuale di numeri. Prevede puntate da 1 a 200 euro e la selezione da uno a dieci numeri compresi tra 1 e 90. Le modalità comprendono le estrazioni abbinate al Lotto, quelle istantanee e quelle a intervalli di cinque minuti. L&#8217;eventuale premio dipende dal numero di combinazioni indovinate, dalla quantità di numeri selezionati e dalle opzioni di gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come tutti i giochi d&#8217;azzardo, il 10eLotto è <strong>vietato ai minori</strong> di 18 anni e può causare <strong>dipendenza patologica</strong>, oltre a comportare perdite economiche. Le vincite sono legate a eventi casuali e non costituiscono un&#8217;indicazione delle probabilità di ottenere risultati analoghi nelle giocate successive.</p>
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		<item>
		<title>Terremoto nel Tirreno, sequenza di scosse: la più forte di magnitudo 5.5 avvertita anche nel Siracusano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 12:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[mar tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Una sequenza di terremoti sta interessando il mar Tirreno meridionale, al largo della Sicilia settentrionale. Sono circa una decina le scosse segnalate nell&#8217;area nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, diverse delle quali con magnitudo prossima a 4,0. L&#8217;evento più intenso, di magnitudo momento Mw 5,5 e magnitudo locale ML 5,0, è stato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Una sequenza di terremoti sta interessando il <strong>mar Tirreno meridionale</strong>, al largo della Sicilia settentrionale. Sono circa <strong>una decina</strong> le scosse segnalate nell&#8217;area nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, diverse delle quali con magnitudo prossima a 4,0. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento più intenso, di magnitudo momento<strong> Mw 5,5 </strong>e magnitudo locale <strong>ML 5,0</strong>, è stato registrato alle <strong>12,19</strong> (ora italiana) ed è stato avvertito in gran parte della Sicilia, e anche nella zona nord del <strong>Siracusano</strong>, come documenta la mappa preliminare del risentimento sismico elaborata dall&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati della Sala sismica Ingv di Roma, il terremoto più intenso ha avuto <strong>epicentro</strong> in mare, a circa <strong>98 chilometri</strong> a nord-est di Bagheria, nel <strong>Palermitano</strong>, e ipocentro a una <strong>profondità</strong> di circa <strong>9 chilometri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appena 5 minuti e 43 secondi più tardi, alle ore 12,24, è stata registrata un&#8217;altra scossa di magnitudo locale <strong>ML 4,0</strong>, con epicentro nella stessa area marina, a una profondità di circa 8 chilometri. Gli eventi fanno parte di una sequenza sismica che interessa questo settore del Tirreno già da diversi giorni.</p>
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		<title>Autotrasporto, revocato il fermo dei Tir in Sicilia. Resta lo stato di agitazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 16:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[blocchi stradali]]></category>
		<category><![CDATA[caro carburante]]></category>
		<category><![CDATA[comitato trasportatori siciliani]]></category>
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					<description><![CDATA[Revocato il fermo dei servizi di autotrasporto merci in Sicilia proclamato dal Comitato trasportatori siciliani (Cts), che dal 16 ottobre aveva sospeso le attività delle imprese aderenti, in particolare la movimentazione dei semirimorchi nei porti dell&#8217;Isola. La decisione è arrivata oggi, martedì 20 ottobre, dopo il confronto a Milano con il ministro delle Infrastrutture e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Revocato </strong>il<strong> fermo dei servizi di autotrasporto merci </strong>in Sicilia proclamato dal <strong>Comitato trasportatori siciliani</strong> (Cts), che <strong>dal 16 ottobre</strong> aveva sospeso le attività delle imprese aderenti, in particolare la movimentazione dei semirimorchi nei porti dell&#8217;Isola. La decisione è arrivata oggi, martedì <strong>20 ottobre</strong>, dopo il confronto a <strong>Milano</strong> con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, <strong>Matteo Salvini</strong>. La protesta viene interrotta, ma le aziende <strong>rimangono in stato di agitazione</strong> fino alla definizione delle questioni ancora aperte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fermo, di rilevanza regionale, era stato proclamato formalmente lo scorso 28 settembre per il periodo compreso tra le prime ore del 16 ottobre e la mezzanotte del 20 ottobre. Alla base della <strong>mobilitazione</strong>, il <strong>rincaro del gasolio</strong>, i ritardi nell&#8217;erogazione degli incentivi del programma &#8220;<strong>Sea modal shift</strong>&#8220;, promosso dal Mit e destinato a sostenere il trasferimento del trasporto merci dalla strada al mare, inoltre le <strong>difficoltà economiche</strong> denunciate dalle imprese del settore. Nei giorni scorsi il Comitato aveva prospettato il prolungamento della protesta fino al 27 ottobre in assenza di impegni formali del governo nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dai rappresentanti dell&#8217;autotrasporto siciliano, il <strong>confronto ministeriale</strong> ha consentito di ottenere risposte positive sulla quasi totalità delle richieste presentate. Tra gli impegni annunciati figurano lo sblocco di circa <strong>104 milioni</strong> di euro di pagamenti arretrati del &#8220;Sea modal shift&#8221;, ulteriori <strong>50 milioni</strong> per l&#8217;annualità 2026-2027 e lo <strong>sblocco dei crediti d&#8217;imposta </strong>sul gasolio relativi alle domande già presentate. Il viceministro <strong>Edoardo Rixi</strong>, al termine del tavolo ministeriale, ha annunciato l&#8217;avvio dell&#8217;erogazione di contributi per circa <strong>480 milioni</strong> di euro, riferiti alle richieste pervenute fino ad agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano invece <strong>da definire</strong>, secondo il Comitato, le coperture finanziarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d&#8217;imposta sul gasolio e per introdurre contributi destinati a contenere i costi dell&#8217;attraversamento dello Stretto di Messina. Questioni che dovrebbero essere affrontate nell&#8217;ambito di un tavolo permanente dedicato al Mezzogiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione per la decisione degli autotrasportatori viene espressa, nel pomeriggio di oggi, dal presidente della Regione Siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>, che sottolinea come la revoca consenta di scongiurare ulteriori pesanti ripercussioni sull&#8217;economia dell&#8217;Isola. &#8220;<em>Ringrazio il ministro Matteo Salvini </em>&#8211; dichiara Schifani &#8211;<em> con il quale avevo avuto un&#8217;interlocuzione nei giorni scorsi proprio per sollecitare una soluzione alla vertenza. Il confronto ha dato risultati positivi e mi auguro che anche le questioni ancora aperte possano trovare presto una risposta. Da parte nostra, abbiamo già previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle <strong>variazioni di bilancio</strong> attualmente all&#8217;esame dell&#8217;<strong>Ars</strong>, a conferma dell&#8217;attenzione del governo regionale verso una categoria strategica per l&#8217;economia siciliana</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
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		<item>
		<title>Siracusa, rapina e sequestro del titolare di un locale di Ortigia: fermati due giovani</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-rapina-e-sequestro-del-titolare-di-un-locale-di-ortigia-fermati-due-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 11:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[fermo di indiziato di delitto]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Due siracusani di 25 e 30 anni sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, perché ritenuti responsabili di sequestro di persona e rapina aggravata ai danni del titolare di un locale di Ortigia. Il provvedimento è stato eseguito ieri dagli agenti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Due siracusani di 25 e 30 anni sono stati sottoposti a <strong>fermo di indiziato di delitto</strong>, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, perché ritenuti responsabili di <strong>sequestro di persona</strong> e <strong>rapina aggravata</strong> ai danni del titolare di un locale di <strong>Ortigia</strong>. Il provvedimento è stato eseguito ieri dagli agenti della Squadra mobile di Siracusa, al termine delle indagini coordinate dalla Procura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fatti contestati risalgono allo scorso <strong>10 settembre</strong>, quando l&#8217;esercente commerciale, dopo aver terminato il lavoro, sarebbe stato sorpreso dai due mentre faceva ritorno a casa. Secondo la ricostruzione investigativa, i rapinatori, sotto la minaccia di una <strong>pistola</strong>, si sarebbero fatti consegnare l&#8217;<strong>incasso</strong> della serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si sarebbero però fermati a questo. I due avrebbero costretto la vittima a seguirli presso uno <strong>sportello bancomat </strong>per prelevare altro denaro contante e, successivamente, nella propria <strong>abitazione</strong>, dove si sarebbero impossessati di ulteriori somme custodite in un salvadanaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>indagini</strong> avviate nell&#8217;immediatezza dalla Squadra mobile avrebbero consentito di individuare i due giovani quali presunti autori dell&#8217;episodio. Nel corso della <strong>perquisizione domiciliare</strong> effettuata nell&#8217;abitazione del trentenne, gli agenti hanno inoltre rinvenuto e sequestrato una pistola, ritenuta presumibilmente quella utilizzata per la rapina. I successivi accertamenti tecnici hanno consentito di stabilire che si trattava di una <strong>pistola a salve</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, la Procura ha disposto nei loro confronti il fermo di indiziato di delitto. Al termine delle formalità di legge, i due fermati sono stati condotti in <strong>carcere</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Siracusa, operazione anticorruzione sugli appalti comunali: arrestati vicepresidente del Consiglio e un carabiniere</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-operazione-anticorruzione-sugli-appalti-comunali-arrestati-vicepresidente-del-consiglio-e-un-carabiniere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 13:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[appalti comunali]]></category>
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		<category><![CDATA[operazione nexus]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Un presunto sistema illecito nella gestione degli appalti pubblici del Comune di Siracusa, con affidamenti che sarebbero stati condizionati da rapporti personali, interessi economici e sostegno elettorale. Al centro, l&#8217;ostello per lavoratori stagionali migranti di Cassibile. È il quadro investigativo dell’operazione “Nexus”, condotta dalla Digos della Polizia di Stato di Siracusa e coordinata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Un presunto sistema illecito nella gestione degli <strong>appalti pubblici</strong> del <strong>Comune</strong> di Siracusa, con affidamenti che sarebbero stati condizionati da rapporti personali, interessi economici e sostegno elettorale. Al centro, l&#8217;<strong>ostello per lavoratori stagionali migranti</strong> di Cassibile. È il quadro investigativo dell’<strong>operazione “Nexus”</strong>, condotta dalla <strong>Digos</strong> della Polizia di Stato di Siracusa e coordinata dai procuratori europei delegati Amelia Luise e Calogero Ferrara, dell’ufficio di Palermo della <strong>Procura europea </strong>(Eppo), che stamani ha portato all’esecuzione di <strong>sette misure cautelari personali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, dispone una custodia cautelare in carcere, due misure degli arresti domiciliari e, nei confronti di quattro operatori economici, il divieto per dodici mesi di esercitare attività imprenditoriali che consentano di presentare richieste di contributi comunitari o statali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato dall’<em>Ansa</em>, la <strong>custodia cautelare in carcere</strong> riguarda il carabiniere Salvatore Strazzulla, mentre gli <strong>arresti domiciliari</strong> sono stati disposti nei confronti di Conci Carbone, già assessora e attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, e di Massimo Boscarino. Le <strong>misure interdittive</strong> riguardano Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino classe 1953, Salvatore Boscarino classe 1979 e Tino Bugliarello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>contestazioni</strong> formulate, a vario titolo, comprendono <strong>associazione per delinquere</strong> finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’origine degli accertamenti figura la realizzazione e il successivo ampliamento dell’ostello per lavoratori migranti di Cassibile, destinato all’accoglienza degli stagionali impiegati nel settore agricolo. In particolare, il progetto di ampliamento denominato “Acca &#8211; Azioni di contrasto al Caporalato &#8211; Emergenza alloggiativa” è stato finanziato nell’ambito del <strong>Pon “Legalità” Fesr/Fse 2014-2020</strong>, con risorse europee per circa <strong>1 milione 670mila euro</strong> destinate al Comune di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche investigative hanno riguardato le procedure relative ai lavori, alle forniture, ai moduli abitativi e alle attrezzature, concentrandosi anche sulle modalità di esecuzione degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la <strong>ricostruzione</strong> resa nota dalla Questura, al centro dell’inchiesta vi sarebbe una rete stabile di relazioni tra una figura politico-istituzionale locale, un appartenente all’Arma dei Carabinieri all’epoca delle indagini in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania, un tecnico comunale con funzioni di responsabile unico del procedimento per appalti pubblici e alcuni imprenditori del settore delle costruzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La ricostruzione delineata dal Giudice per le indagini preliminari descrive una gestione della funzione pubblica che sarebbe stata piegata a interessi personali, economici ed elettorali</em>&#8220;, riferisce la Polizia di Stato. Gli affidamenti, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati impiegati come strumento di &#8220;<em>compensazione</em>&#8221; del sostegno elettorale, oltre che di distribuzione di vantaggi economici e consolidamento di rapporti personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo centrale nel presunto sodalizio viene attribuito al <strong>carabiniere</strong> coinvolto, indicato dal Gip come figura apicale e collegamento tra la componente politico-amministrativa e quella imprenditoriale. Secondo l’accusa, avrebbe sfruttato le proprie relazioni e la funzione ricoperta nella polizia giudiziaria per agevolare l’accesso a lavori pubblici e, in altre circostanze, acquisire e divulgare informazioni investigative riservate. Nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare più restrittiva, in ragione delle esigenze cautelari valutate dal giudice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi di particolare rilievo figura il rinvenimento, durante le attività investigative, di &#8220;<em>un vero e proprio “<strong>pizzino</strong>”, contenente l’elenco delle imprese considerate “amiche”</em>&#8220;, come riferisce testualmente la Polizia di Stato. Il documento sarebbe stato consegnato al referente politico-istituzionale in vista di successive procedure di affidamento. La Questura richiama inoltre conversazioni dalle quali emergerebbero &#8220;<em>un <strong>patto di riservatezza</strong> tra i protagonisti, l’uso di sistemi di comunicazione ritenuti non tracciabili e la disponibilità ad adattare successivamente la documentazione amministrativa per giustificare anomalie già emerse nell’esecuzione di lavori pubblici</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una delle conversazioni considerate dagli investigatori, la figura politico-istituzionale avrebbe riconosciuto che alle imprese vicine erano già stati assegnati lavori per un importo particolarmente consistente, utilizzando le espressioni &#8220;<em>tanto</em>&#8221; e &#8220;<em>oltre misura</em>&#8220;. Il riferimento, riportato dalla Polizia di Stato, riguarderebbe un volume di affidamenti vicino al milione di euro nell’arco di un solo anno, ritenuto dalla stessa figura politico-istituzionale difficilmente raggiungibile da un’impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine avrebbe fatto emergere anche presunte dazioni di denaro e altre utilità collegate all’assegnazione dei lavori. Nel comunicato della Questura si fa riferimento, tra le contestazioni, a &#8220;<em>una somma rilevante di denaro destinata a figure politico-istituzionali, <strong>pagamenti periodici</strong> in favore di tecnici comunali e dazioni di denaro al militare, quale <strong>remunerazione</strong> per l’attività di procacciamento dei lavori</em>&#8220;. Un distinto episodio di presunto traffico di influenze illecite riguarderebbe inoltre la promessa di una percentuale prestabilita sul corrispettivo dei lavori pubblici, alla quale si sarebbe aggiunta una somma fissa quale compenso per l&#8217;attività di intermediazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro delineato dagli investigatori rimane, allo stato, un’ipotesi accusatoria sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Si ricorda che le misure cautelari sono state adottate nella fase delle indagini preliminari e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.</p>
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		<title>Caro carburanti, va in scena la protesta sulla ex Ss 114 vicino alla Sonatrach di Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:47:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Trattori e camion schierati lungo la strada, agricoltori, allevatori e autotrasportatori mobilitati contro il caro carburanti. È in corso dalla mezzanotte di oggi, lunedì 12 ottobre, un blocco stradale di dodici ore sulla strada provinciale 114 (ex statale 114 Orientale sicula), nel tratto della zona industriale tra Augusta e Melilli, nei pressi della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; <strong>Trattori</strong> e <strong>camion</strong> schierati lungo la strada, <strong>agricoltori</strong>, <strong>allevatori</strong> e <strong>autotrasportatori</strong> mobilitati contro il caro carburanti. È in corso dalla mezzanotte di oggi, <strong>lunedì 12 ottobre</strong>, un blocco stradale di dodici ore sulla <strong>strada provinciale 114</strong> (ex statale 114 Orientale sicula), nel tratto della zona industriale tra Augusta e Melilli, nei pressi della <strong>raffineria Sonatrach</strong>. Il presidio, destinato a protrarsi <strong>fino a mezzogiorno</strong>, punta a richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che i rincari di benzina e gasolio stanno determinando per diverse categorie produttive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta vede la partecipazione di operatori agricoli e zootecnici, arrivati con i propri mezzi di lavoro, insieme ad autotrasportatori. Particolarmente sentito è il problema del <strong>costo del gasolio agricolo</strong>, indispensabile per le lavorazioni nei campi e per il funzionamento dei macchinari, che incide sempre più pesantemente sui bilanci delle imprese. Per chi opera nell&#8217;autotrasporto, invece, l&#8217;aumento del prezzo del carburante si traduce in maggiori spese per ogni viaggio, con conseguenze sulla sostenibilità economica delle attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del luogo non è casuale: il presidio interessa uno degli assi viari di accesso agli impianti petroliferi del polo industriale siracusano. La presenza dei manifestanti e dei mezzi pesanti ha provocato <strong>code e rallentamenti </strong>alla circolazione, con ripercussioni anche sulle operazioni di <strong>ingresso e uscita delle autobotti</strong> destinate al trasporto dei carburanti. Nel corso della mattinata sono state segnalate anche temporanee interruzioni della movimentazione delle autobotti per ragioni di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono presenti <strong>Polizia di Stato </strong>e<strong> Carabinieri</strong>, impegnati a presidiare la manifestazione, garantire la sicurezza e regolare il traffico nell&#8217;area interessata. La protesta si sta svolgendo <strong>senza disordini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà mattinata sono arrivati sul luogo della protesta anche i <strong>primi rappresentanti istituzionali</strong>, che hanno interloquito direttamente con i manifestanti: i sindaci di Palazzolo Acreide, <strong>Salvo Gallo</strong>, di Sortino, <strong>Vincenzo Parlato</strong>, e di Carlentini, <strong>Giuseppe Stefio</strong>, il vicesindaco di Siracusa <strong>Edy Bandiera</strong> e il deputato regionale <strong>Tiziano Spada</strong>, anche sindaco di Solarino. Un primo confronto sul posto con gli operatori dei comparti produttivi coinvolti nella mobilitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta nel Siracusano si inserisce in un quadro di mobilitazioni che nelle ultime settimane hanno interessato diverse aree della Sicilia. <strong>Anche a Gela</strong> gli agricoltori hanno avviato un presidio contro il caro carburanti <strong>già il 28 settembre</strong>, inizialmente lungo la statale 117 bis Gela-Catania e successivamente all&#8217;ingresso della città, nei pressi del Palazzo di giustizia. Tra le rivendicazioni degli operatori agricoli figurano anche interventi contro l&#8217;aumento dei costi di produzione e la scarsa remunerazione dei prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, sul versante dell&#8217;<strong>autotrasporto</strong>, si profila un&#8217;ulteriore <strong>mobilitazione regionale</strong>. La sezione Trasporti di Confindustria Catania ha annunciato il fermo dei mezzi <strong>dal 16 al 22 ottobre</strong>, denunciando non soltanto il caro gasolio, ma anche i maggiori oneri dei collegamenti marittimi e i ritardi nell&#8217;erogazione dei contributi al settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella in corso davanti alla Sonatrach rappresenta dunque un nuovo momento della protesta siciliana contro il caro carburanti. Alle <strong>ore 12</strong> è prevista la conclusione del blocco stradale, mentre resta aperta la questione delle <strong>misure richieste dagli operatori</strong> per contenere i costi energetici e salvaguardare la sostenibilità delle rispettive attività.</p>
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		<title>Maltempo, allerta declassata dall&#8217;arancione al verde già da sabato pomeriggio nel Siracusano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 19:39:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Rientra già nel pomeriggio di oggi, sabato 10 ottobre, l&#8217;allerta meteo arancione nel Siracusano. Il dipartimento regionale della Protezione civile ha diramato un nuovo avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico che dispone un doppio declassamento del livello di allerta, dall&#8217;arancione direttamente al verde, con fase di generica vigilanza, per la Sicilia sud-orientale [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Rientra già nel pomeriggio di oggi, <strong>sabato 10 ottobre</strong>, l&#8217;allerta meteo arancione nel <strong>Siracusano</strong>. Il dipartimento regionale della <strong>Protezione civile </strong>ha diramato un nuovo avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico che dispone un <strong>doppio declassamento</strong> del livello di allerta, dall&#8217;<strong>arancione</strong> direttamente al <strong>verde</strong>, con fase di generica vigilanza, per la Sicilia sud-orientale e buona parte di quella centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo bollettino è valido dalle ore 16 di questo sabato fino all&#8217;intera giornata di <strong>domenica 11 ottobre</strong>. Una revisione significativa rispetto alle previsioni diffuse nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, quando la Protezione civile aveva <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/maltempo-allerta-arancione-in-tutta-la-sicilia-per-sabato-previsti-temporali-e-forti-raffiche-di-vento/" target="_blank" rel="noopener">innalzato da gialla ad arancione l&#8217;allerta per la giornata di sabato</a>, con conseguente passaggio dalla fase operativa di attenzione a quella di preallarme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Siracusano, intanto, la prima parte della giornata di sabato è stata caratterizzata da copiose <strong>precipitazioni piovose</strong>, pur senza particolari disagi segnalati, in un contesto di maltempo che aveva motivato l&#8217;innalzamento del livello di allerta in tutta la regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per domenica, comunque, resta l&#8217;<strong>allerta gialla</strong> nelle zone settentrionali, nord-occidentali e in parte di quelle orientali dell&#8217;Isola, mentre le aree centrali e sud-orientali, Siracusano compreso, rimangono in verde.</p>
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		<title>Grave incidente sulla Siracusa-Catania, tre feriti e intervento dell&#8217;elisoccorso. Chiusa carreggiata</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/grave-incidente-sulla-siracusa-catania-tre-feriti-e-intervento-dellelisoccorso-chiusa-carreggiata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[MELILLI &#8211; Grave incidente stradale nella mattinata di oggi, venerdì 9 ottobre, lungo la Strada statale 114 “Orientale sicula”, sulla direttrice Siracusa-Catania, all’altezza dello svincolo di Sortino. Il bilancio ufficiale è di tre persone ferite, mentre la carreggiata in direzione Catania è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso. A fornire [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">MELILLI &#8211; Grave <strong>incidente stradale</strong> nella mattinata di oggi, venerdì 9 ottobre, lungo la <strong>Strada statale 114</strong> “Orientale sicula”, sulla direttrice Siracusa-Catania, all’altezza dello <strong>svincolo di Sortino</strong>. Il bilancio ufficiale è di <strong>tre persone ferite</strong>, mentre la <strong>carreggiata</strong> in direzione Catania è stata <strong>temporaneamente chiusa</strong> al traffico per consentire le operazioni di soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fornire le prime informazioni ufficiali è l&#8217;<strong>Anas</strong>, che in una comunicazione diffusa intorno a mezzogiorno ha localizzato il sinistro al <strong>chilometro 134,700</strong>, nel territorio comunale di<strong> Melilli</strong>, precisando che sono <strong>due i veicoli coinvolti</strong>. La dinamica dell&#8217;incidente resta da chiarire, così come le condizioni delle persone ferite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gravità dell&#8217;accaduto ha richiesto l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>elisoccorso</strong>. Secondo le prime testimonianze di automobilisti rimasti in coda, sarebbero giunte anche <strong>tre ambulanze</strong>. Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti inoltre i <strong>Vigili del fuoco</strong> e la <strong>Polizia stradale</strong>, per le operazioni di soccorso e gli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pesanti le ripercussioni sulla <strong>circolazione</strong>, con il traffico bloccato in direzione Catania e una <strong>coda</strong> di <strong>circa 5 chilometri</strong>. Il tratto interessato si trova tra gli svincoli di Melilli e Sortino. Per gli automobilisti provenienti da Siracusa e diretti verso Catania, viene consigliata l&#8217;<strong>uscita anticipata</strong> allo <strong>svincolo di Melilli</strong>, così da evitare l&#8217;incolonnamento in prossimità dell&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono operative anche le squadre Anas, impegnate insieme alle forze dell&#8217;ordine nella gestione della viabilità e nelle attività necessarie al ripristino delle normali condizioni di circolazione nel più breve tempo possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AGGIORNAMENTO</strong> ORE 15 &#8211; I due veicoli coinvolti nel grave incidente stradale di stamani sono un&#8217;<strong>autovettura</strong> e un <strong>furgone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A bordo dell&#8217;<strong>auto</strong> viaggiavano un <strong>uomo</strong> e una <strong>donna</strong>. Quest&#8217;ultima, rimasta incastrata tra le lamiere, è stata soccorsa dai Vigili del fuoco del distaccamento di Augusta e dal personale sanitario del 118, prima di essere affidata all&#8217;elisoccorso per il trasferimento all&#8217;<strong>ospedale “Cannizzaro”</strong> di Catania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo che viaggiava nella stessa autovettura è stato invece trasportato in ambulanza all&#8217;<strong>ospedale “Muscatello”</strong> di Augusta, mentre il conducente del furgone, anch&#8217;egli ferito, è stato trasferito con un&#8217;altra ambulanza all&#8217;<strong>ospedale “Umberto I”</strong> di Siracusa. Non sono ancora disponibili informazioni ufficiali sulle condizioni dei tre feriti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della <strong>viabilità</strong>, la carreggiata in direzione Catania risulterebbe nel frattempo <strong>riaperta al traffico</strong>, dopo la chiusura disposta a seguito dell&#8217;incidente. Si attende tuttavia una comunicazione ufficiale dell&#8217;Anas che confermi il completo ripristino della circolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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		<title>Sortino, assalto notturno a due bancomat con un escavatore</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/sortino-assalto-notturno-a-due-bancomat-con-un-escavatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 19:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[SORTINO &#8211; Doppio assalto nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre a Sortino, dove sono stati presi di mira gli sportelli automatici di due istituti di credito: la Banca agricola popolare di Sicilia (Baps), in piazza Santa Sofia, e il Monte dei Paschi di Siena, in via Libertà (nella foto di copertina). Un [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SORTINO &#8211; Doppio <strong>assalto</strong> nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre a <strong>Sortino</strong>, dove sono stati presi di mira gli sportelli automatici di due istituti di credito: la <strong>Banca agricola popolare di Sicilia </strong>(Baps), in piazza Santa Sofia, e il <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>, in via Libertà (nella foto di copertina). Un gruppo numeroso ha utilizzato un <strong>escavatore</strong> per sradicare gli Atm e asportarli, provocando danni alle strutture. Le azioni si sono svolte dopo le 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dinamica è ancora oggetto di <strong>accertamenti investigativi</strong>, svolti dai <strong>Carabinieri</strong>. Sono stati predisposti degli ostacoli lungo le vie di accesso per rendere più difficoltoso un eventuale intervento, tra i quali un <strong>mezzo pesante</strong> collocato sulla carreggiata. Saranno le registrazioni dei sistemi di <strong>videosorveglianza</strong>, a definire con precisione la composizione del gruppo e la sequenza dell&#8217;azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente ingenti i danni provocati nella filiale <strong>Baps</strong>, dove l&#8217;escavatore ha asportato lo sportello automatico danneggiando la parte dell&#8217;immobile nella quale era installato. La banca ha comunicato che l&#8217;area interessata è stata <strong>messa in sicurezza</strong> e che sta collaborando con le autorità, le forze dell&#8217;ordine e i Vigili del fuoco nelle attività di accertamento e valutazione dei danni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto al denaro contenuto nell&#8217;Atm Baps, l&#8217;istituto ha fornito un elemento rilevante sull&#8217;esito del colpo: &#8220;<em>I sistemi di <strong>macchiatura automatica</strong> delle banconote di cui era dotato l&#8217;Atm si sono regolarmente attivati, rendendo inutilizzabile il denaro contenuto al suo interno</em>&#8220;. Non viene invece indicato dalla banca l&#8217;ammontare delle somme che si trovavano nello sportello. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per l&#8217;altro Atm preso di mira, quello del Monte dei Paschi di Siena, dalle informazioni disponibili non emerge al momento un dato certo sull&#8217;eventuale bottino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i danni, la <strong>filiale Baps</strong> di Sortino sarà regolarmente <strong>aperta lunedì 5 ottobre</strong>, nei consueti orari di sportello. Rimarrà invece temporaneamente fuori servizio l&#8217;Atm, che, come rende noto l&#8217;istituto, sarà ripristinato &#8220;<em>nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i necessari interventi tecnici e di sicurezza</em>&#8220;. Nel frattempo i clienti potranno utilizzare l&#8217;Internet banking e gli sportelli automatici Baps delle filiali limitrofe oppure rivolgersi al proprio gestore per informazioni e assistenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato la banca evidenzia anche le conseguenze dell&#8217;episodio oltre il danno materiale, evidenziando &#8220;<em>la propria vicinanza alla comunità di Sortino</em>&#8220;. &#8220;<em>Restano i gravi danni alla struttura e il disagio arrecato alla comunità: attacchi che colpiscono un servizio essenziale per cittadini e imprese</em>&#8220;, si ribadisce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio arriva dopo <strong>altri assalti </strong>agli sportelli automatici registrati negli ultimi mesi nel territorio siracusano. La stessa sede del <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> di <strong>Sortino</strong> era già stata presa di mira a <strong>gennaio</strong>, quando davanti alla filiale era stato collocato un ordigno. Al momento, tuttavia, non sono emersi elementi investigativi per collegare i diversi episodi.</p>
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		<item>
		<title>Isab, Urso a Priolo dopo il closing Ludoil: &#8220;Tornata in mani italiane&#8221;. Fedeli apre sul nodo Trafigura</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/isab-urso-a-priolo-dopo-il-closing-ludoil-tornata-in-mani-italiane-fedeli-apre-sul-nodo-trafigura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 14:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; La visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso alla raffineria Isab di Priolo Gargallo arriva a dieci giorni dal closing con cui Ludoil Capital, società del gruppo della famiglia Ammaturo, ha acquisito da Goi Energy il 51 per cento del capitale, assumendo il controllo industriale e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">PRIOLO GARGALLO &#8211; La visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, <strong>Adolfo Urso</strong> alla raffineria <strong>Isab</strong> di Priolo Gargallo arriva a <strong>dieci giorni </strong>dal<strong> closing</strong> con cui <strong>Ludoil Capital</strong>, società del gruppo della famiglia Ammaturo, ha acquisito da <strong>Goi Energy </strong>il<strong> 51 per cento </strong>del capitale, assumendo il controllo industriale e la gestione del più grande complesso di raffinazione italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stamani, Urso ha visitato gli impianti, dalla sala controllo alle unità di processo, prima dell&#8217;incontro con i lavoratori. Ad accoglierlo il presidente del gruppo Ludoil, <strong>Donato Ammaturo</strong> e il nuovo amministratore delegato di Isab, <strong>Paolo Fedeli</strong>. Alla visita hanno preso parte anche il prefetto di Siracusa, <strong>Chiara Armenia</strong>, il deputato nazionale <strong>Luca Cannata</strong> e il senatore <strong>Salvo Pogliese</strong>, oltre ai sindaci di Priolo Gargallo e Melilli, <strong>Pippo Gianni </strong>e <strong>Peppe Carta</strong>, e alle rappresentanze <strong>sindacali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contesto industriale spiega il rilievo della visita: Isab dichiara oggi una capacità di lavorazione di <strong>320mila barili al giorno</strong>, pari a circa <strong>un quinto della capacità nazionale</strong>, circa <strong>mille dipendenti diretti</strong> e oltre <strong>duemila addetti nell&#8217;indotto</strong>. Per Urso la nuova proprietà italiana assume un significato ancora maggiore nell&#8217;attuale fase di tensione sui mercati energetici. &#8220;<em>Questa è la <strong>prima raffineria italiana</strong>, tra le prime raffinerie in Europa, che può anche, a certe condizioni, aumentare la produzione per rispondere alle criticità e all&#8217;emergenza che si è realizzata nel nostro continente</em>&#8220;, ha dichiarato ai microfoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro ha quindi ricondotto l&#8217;operazione alla strategia seguita dal Governo nei confronti dello stabilimento a partire dalla <strong>crisi</strong> determinata nel 2022 dalle sanzioni nei confronti della Russia e dalle difficoltà di approvvigionamento e finanziamento dell&#8217;allora proprietà <strong>Lukoil</strong>. &#8220;<em>Sono oggi qui a sancire anche il passaggio in mani più sicure, in mani italiane, di questo stabilimento fondamentale per la sicurezza energetica dell&#8217;Italia e della nostra Europa</em>&#8220;, ha detto Urso, ricordando il &#8220;<em>cordone di sicurezza</em>&#8221; predisposto dal governo Meloni, appena insediato quattro anni fa. Il <strong>2 dicembre 2022</strong> il Consiglio dei ministri approvò il decreto-legge sulle imprese strategiche, espressamente riferito anche al caso Isab, mentre nel febbraio 2023 il complesso fu dichiarato di <strong>interesse strategico nazionale</strong>. Con il successivo esercizio del <strong>Golden Power </strong>sulla cessione a Goi Energy furono poste prescrizioni, fra l&#8217;altro, sulla continuità produttiva, sugli approvvigionamenti, sull&#8217;occupazione, sugli investimenti e sulla transizione ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso, secondo Urso, la prospettiva è quella di utilizzare la capacità della raffineria anche per contribuire a fronteggiare le attuali <strong>difficoltà europee</strong>: &#8220;<em>Grazie alla produzione dell&#8217;Isab di Priolo possiamo così salvare altri occupati, possiamo così salvare altre imprese, possiamo così fronteggiare meglio l&#8217;emergenza energetica</em>&#8220;. Il ministro ha fatto riferimento, in particolare, alle tensioni sulla disponibilità di prodotti raffinati, in particolare del <strong>carburante per aerei</strong> (jet fuel), e ha sostenuto che Isab possa &#8220;<em>sopperire a questa necessità meglio di altre raffinerie</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle prospettive immediate, il ministro ha ricordato la situazione affrontata proprio ieri dal <strong>G7</strong>, convocato dalla presidenza francese, dove è stato deciso un rilascio coordinato, attraverso l&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia, fino a 100 milioni di barili di riserve di greggio e prodotti raffinati nei prossimi quattro mesi, con particolare attenzione al diesel, e hanno concordato di favorire il massimo utilizzo possibile della capacità delle raffinerie. Urso ha ricordato altresì la convocazione, insieme al ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, di un <strong>tavolo </strong>con gli operatori italiani della<strong> raffinazione</strong>, fissato al <strong>Mimit</strong> per l&#8217;<strong>8 ottobre</strong>, per valutare l&#8217;incremento della produzione nell&#8217;attuale emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della nuova fase di Isab c&#8217;è soprattutto il <strong>piano industriale </strong>da circa<strong> 1,3 miliardi </strong>di euro in <strong>cinque anni</strong> annunciato da Ludoil. Il programma prevede il ripristino e l&#8217;ammodernamento di diverse unità produttive e lo sviluppo della filiera dei <strong>biocarburanti</strong>, già avviata con il co-processing nel sito Nord. La società ha annunciato la <strong>conferma </strong>dell&#8217;<strong>intero organico</strong>, circa mille ulteriori persone coinvolte nelle commesse legate agli investimenti durante il quinquennio e, a regime, un fabbisogno stimato di circa cento nuovi tecnici e operatori specializzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Parliamo di oltre un miliardo e 300 milioni di euro di investimenti in poco tempo </em>&#8211; ha sottolineato Urso &#8211; <em>che consentiranno di migliorare la produzione, di rendere più sostenibile sul piano ambientale lo stabilimento e di accrescere l&#8217;occupazione</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È però dalle dichiarazioni del nuovo amministratore delegato <strong>Paolo Fedeli</strong> che arriva il passaggio forse più rilevante rispetto a uno dei dossier rimasti aperti con il cambio di controllo: il rapporto commerciale tra Isab e il trader internazionale <strong>Trafigura</strong>. Fedeli ha indicato come obiettivo quello di restituire alla raffineria la maggiore capacità possibile di muoversi secondo logiche di mercato: &#8220;<em>Bisogna trovare un modo di far sì che Isab possa operare sul mercato in modo libero, in modo competitivo, in modo tale da poter trasferire valore sia a sé stessa, perché è una società di capitali, sia al sistema economico del Paese e al sistema energetico nazionale</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando direttamente del trader, il nuovo ad ha aggiunto: &#8220;<em>Sicuramente Trafigura ha avuto una funzionalità in determinati momenti, ma in questo momento, in cui le fluttuazioni di mercato e la tensione del mercato sono particolari, non necessariamente la medicina di un giorno è la medicina di tutti i giorni: quindi a volte le medicine diventano veleni</em>&#8220;. Alla domanda posta dalla stampa sulla <strong>possibile revisione</strong> dell&#8217;accordo, Fedeli non ha però anticipato decisioni: &#8220;<em>Non posso entrare in questo tipo di discussioni. Come sapete c&#8217;è la Golden Power che disciplina determinate cose anche relative ai rapporti in essere. Quindi dovete dare tempo al tempo affinché le cose si sviluppino sia in funzione dei requisiti di legge sia degli aspetti di natura commerciale</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo amministratore delegato ha rivendicato una prospettiva di lungo periodo della proprietà familiare: &#8220;<em>Noi interpretiamo Isab come casa, perché è tipico di un&#8217;azienda a proprietà familiare. Mi voglio sentire qua dentro così come mi sento dentro casa mia</em>&#8220;. E ancora: &#8220;<em>Una famiglia pensa sempre a lungo termine, quindi per noi il futuro di Isab è un futuro infinito. E quando uno ha un futuro infinito deve essere in grado di poterlo programmare</em>&#8220;. Fedeli ha infine sostenuto che Isab venga &#8220;<em>da <strong>vent&#8217;anni di mancanza di investimenti</strong></em>&#8220;, sia nella raffinazione sia nella conversione e nell&#8217;efficientamento energetico e ambientale: una valutazione attribuibile al nuovo ad, che la nuova proprietà intende tradurre nel programma di investimenti annunciato con il closing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È utile ricordare che il tema Trafigura è descritto in termini precisi in un <strong>provvedimento </strong>dell&#8217;<strong>Autorità garante della concorrenza e del mercato</strong>, adottato il <strong>4 agosto</strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;esame dell&#8217;acquisizione di Isab da parte di Ludoil. L&#8217;Antitrust ha accertato l&#8217;esistenza di un <strong>Master Supply and Offtake Agreement pluriennale ed esclusivo</strong>, in vigore <strong>fino al 2033</strong>: Trafigura fornisce a Isab il petrolio greggio e le altre materie prime necessarie e <strong>acquista circa il 90 per cento </strong>dei prodotti raffinati. Le vendite a soggetti terzi sono consentite entro un limite del 10 per cento della produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello stesso provvedimento l&#8217;Autorità osserva che gran parte della produzione Isab è quindi già assorbita da Trafigura e aggiunge che, anche senza quell&#8217;accordo, la raffineria avrebbe comunque bisogno di un fornitore di greggio non presente all&#8217;interno del gruppo Ludoil. Una nota del provvedimento specifica inoltre che il contratto prevede <strong>conseguenze economiche consistenti </strong>per Isab in caso di<strong> risoluzione anticipata</strong>, mentre i relativi dettagli sono omessi dalla versione pubblica per ragioni di riservatezza. Ciò non equivale, tuttavia, a un giudizio dell&#8217;Antitrust sull&#8217;eventuale squilibrio del contratto o sull&#8217;esistenza di un abuso: il provvedimento riguardava la <strong>concentrazione Ludoil-Isab</strong>, che l&#8217;Autorità ha autorizzato non ravvisando effetti concorrenziali tali da ostacolare l&#8217;operazione. È un piano distinto dall&#8217;eventuale verifica di altre fattispecie concorrenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul punto anche Urso, interpellato questa mattina, ha evitato di rendere pubblici dettagli delle prescrizioni: &#8220;<em>L&#8217;esercizio della Golden Power è un esercizio che è riservato, che deve mantenere dei veli di <strong>segretezza</strong>. Posso dirvi che affronteremo alla radice questo problema</em>&#8220;. Sulla nuova acquisizione, il Governo ha infatti esercitato nuovamente i poteri speciali con <strong>Dpcm </strong>del<strong> 5 agosto 2026</strong>, imponendo prescrizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio su questo aspetto era intervenuto alcuni giorni fa, il <strong>30 settembre</strong>, il senatore siracusano del Partito democratico, <strong>Antonio Nicita</strong>, che, pur definendo il passaggio del controllo a Ludoil &#8220;<em>un momento importante</em>&#8220;, aveva chiesto al Governo di &#8220;<em>sciogliere urgentemente e preliminarmente</em>&#8221; il nodo del <strong>rapporto contrattuale con Trafigura</strong>. Nicita ha contestato politicamente le modalità con cui nel 2023 fu autorizzato il precedente passaggio a Goi Energy e, richiamando proprio il recente provvedimento dell&#8217;<strong>Antitrust</strong>, ha sostenuto: &#8220;<em>Se questo quadro fosse confermato, avremmo una raffineria che sopporta per intero il rischio senza trattenere il valore</em>&#8220;, collegando tale valutazione alla capacità di Isab di finanziare autonomamente investimenti, transizione ecologica e occupazione. Il senatore ha quindi annunciato un&#8217;<strong>interrogazione </strong>al presidente del Consiglio e al ministro<strong> </strong>Urso per chiedere di conoscere &#8220;<em>i termini esatti del contratto fra Isab e Trafigura, a partire da durata, condizioni economiche, ripartizione dei rischi e clausole di recesso</em>&#8221; e, in assenza di un intervento governativo, una possibile segnalazione all&#8217;Antitrust perché verifichi l&#8217;eventuale configurabilità di un <strong>abuso di dipendenza economica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E dal senatore Nicita, congiuntamente al deputato regionale dem <strong>Tiziano Spada</strong>, che è anche sindaco di Solarino, è arrivata una nota stampa polemica a margine della visita del ministro. Hanno definito una &#8220;<em>falsa partenza</em>&#8221; il <strong>mancato invito</strong> alla visita dei parlamentari di opposizione, contestando quella che giudicano una &#8220;<em>passerella di parte</em>&#8220;.</p>
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		<title>Asp Siracusa, 58 operatori firmano i contratti: assunzioni, stabilizzazioni e incarichi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[asp siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[firma contratti]]></category>
		<category><![CDATA[gioacchino iraci]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; In due distinte sedute, tra il 29 settembre e stamani, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci ha accolto per la sottoscrizione dei contratti, 58 operatori tra medici, psicologi, analisti, biologi, ingegneri, infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici amministrativi e operatori sociosanitari.&#160; L’immissione in servizio, avvenuta attraverso contratti di assunzione sia a tempo determinato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; In due distinte sedute, tra il 29 settembre e stamani, il <strong>commissario straordinario</strong> dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci ha accolto per la sottoscrizione dei <strong>contratti</strong>, <strong>58</strong> operatori tra medici, psicologi, analisti, biologi, ingegneri, infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici amministrativi e operatori sociosanitari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’immissione in servizio, avvenuta attraverso contratti di assunzione sia a tempo determinato che indeterminato, oltre a <strong>stabilizzazioni</strong> di personale già in servizio in Azienda e <strong>incarichi dedicati</strong> a progetti specifici, rappresenta &#8220;<em>un passaggio cruciale </em>&#8211; si legge nel comunicato dell&#8217;Asp &#8211; <em>per potenziare e dare nuova linfa sia ai presidi ospedalieri che ai servizi sanitari territoriali distribuiti in tutta la provincia</em>&#8220;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le figure coinvolte spaziano da branche mediche quali la medicina d&#8217;emergenza-urgenza, la medicina interna, la chirurgia generale, la ginecologia, la pediatria, la neonatologia e la riabilitazione, fino ad abbracciare il settore della psicologia, della biologia, della prevenzione e del comparto assistenziale e amministrativo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della cerimonia di accoglienza e firma delle intese contrattuali, il commissario straordinario <strong>Gioacchino Iraci</strong> ha inteso &#8220;<em>trasmettere al personale </em>&#8211; si evidenzia nel comunicato dell&#8217;Azienda sanitaria &#8211;<em> un forte senso di comunità e appartenenza, ricordando che i nuovi assunti sono ufficialmente parte integrante dell&#8217;organizzazione</em>&#8220;. Il commissario ha espresso la propria &#8220;<em>gratitudine per la scelta e per il contributo che ciascun professionista offrirà</em>&#8220;, sottolineando come l&#8217;operato di tutti sia &#8220;<em>fondamentale per garantire le cure quotidiane e tutelare la salute della cittadinanza</em>&#8220;. Pur riconoscendo le complessità del sistema sanitario e le difficoltà nel soddisfare sempre ogni richiesta della popolazione, Iraci ha ribadito &#8220;<em>l&#8217;impegno costante dell&#8217;Azienda nel migliorare i servizi</em>&#8220;, richiamando tutti i presenti alla &#8220;<em>grande responsabilità collettiva verso l&#8217;intero territorio provinciale</em>&#8220;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire, il direttore delle Risorse umane, <strong>Lavinia Lo Curzio</strong> ha evidenziato &#8220;<em>l&#8217;alto valore simbolico e umano dell&#8217;incontro</em>&#8220;, evidenziando come &#8220;<em>il benvenuto da parte dei vertici aziendali non rappresenti una semplice formalità burocratica, ma un solenne riconoscimento al valore del lavoro di ciascuno</em>&#8220;. Ricordando la propria esperienza personale al momento dell&#8217;ingresso nel mondo del lavoro nel 1991, Lo Curzio ha sottolineato che l&#8217;Azienda è &#8220;<em>chiamata a rispondere ai bisogni di salute di oltre 400mila abitanti</em>&#8221; e ha augurato ai neoassunti che &#8220;<em>il ricordo di questa giornata e il senso di appartenenza alla struttura possano rappresentare un punto di forza e un incoraggiamento morale anche nei momenti più complessi dell&#8217;attività professionale</em>&#8220;. </p>
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		<title>Siracusa, infermiere aggredito al Pronto soccorso: le reazioni istituzionali, politiche e sindacali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 17:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
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		<category><![CDATA[infermiere]]></category>
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		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Un infermiere in servizio al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa è stato aggredito nella serata di lunedì 28 settembre da un utente della struttura sanitaria. Secondo le prime ricostruzioni, l&#8217;episodio si sarebbe verificato nell&#8217;area del triage e avrebbe richiesto l&#8217;intervento della Polizia di Stato. Il sanitario avrebbe riportato conseguenze fisiche non [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Un <strong>infermiere in servizio </strong>al Pronto soccorso dell&#8217;<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221; </strong>di Siracusa è stato <strong>aggredito</strong> nella serata di lunedì 28 settembre da un utente della struttura sanitaria. Secondo le prime ricostruzioni, l&#8217;episodio si sarebbe verificato nell&#8217;area del <strong>triage</strong> e avrebbe richiesto l&#8217;intervento della <strong>Polizia</strong> di Stato. Il sanitario avrebbe riportato conseguenze fisiche <strong>non gravi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stamani, il <strong>commissario straordinario</strong> dell&#8217;<strong>Asp di Siracusa</strong>, Gioacchino Iraci, si è recato personalmente al Pronto soccorso per manifestare solidarietà al dipendente e incontrare il personale medico e infermieristico in servizio. Non avendo potuto incontrare l&#8217;infermiere aggredito, attualmente a casa in convalescenza, lo ha contattato <strong>telefonicamente</strong> per sincerarsi delle sue condizioni di salute, ribadendo la condanna dell&#8217;Azienda sanitaria nei confronti di ogni forma di violenza fisica e verbale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Non è ammissibile che chi dedica la propria vita e la propria professionalità alla cura degli altri debba trovarsi esposto ad atti di aggressione. Saremo sempre al fianco dei nostri lavoratori, adottando ogni misura possibile per tutelare la loro sicurezza e la loro dignità all&#8217;interno delle nostre strutture</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Iraci</strong>, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dagli operatori sanitari nell&#8217;assicurare assistenza continuativa alla popolazione. L&#8217;Asp ha inoltre rinnovato il proprio ringraziamento al personale dei servizi di emergenza e urgenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggressione ha suscitato <strong>reazioni</strong> anche sul <strong>fronte politico e sindacale</strong>, riportando al centro dell&#8217;attenzione il problema della sicurezza degli operatori sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il deputato regionale di Grande Sicilia e sindaco di Melilli, <strong>Peppe Carta</strong>, ha espresso piena solidarietà all&#8217;infermiere, richiamando la necessità di tutelare quanti lavorano nelle strutture ospedaliere. &#8220;<em>Non possiamo accettare che medici, infermieri e operatori sanitari debbano affrontare il proprio turno con il timore di essere aggrediti, la violenza non può mai diventare una componente ordinaria del loro lavoro</em>&#8220;, ha dichiarato. Per Carta, episodi come quello verificatosi nel nosocomio aretuseo non devono essere sottovalutati e richiedono un impegno delle istituzioni per rafforzare le condizioni di sicurezza nei luoghi di cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferma condanna è stata espressa anche dalla segreteria provinciale del<strong> Nursind Siracusa</strong>, insieme al segretario aziendale Giuseppe <strong>Ranno</strong>. Il sindacato ha definito l&#8217;accaduto &#8220;<em>un episodio inaccettabile</em>&#8220;, evidenziando come infermieri e operatori sanitari siano frequentemente esposti al rischio di aggressioni fisiche e verbali durante il servizio. Pur riconoscendo le misure di sicurezza già previste dall&#8217;Azienda sanitaria, il Nursind ha richiamato l&#8217;attenzione sul permanere del fenomeno, esprimendo solidarietà al collega e apprezzamento per la visita del commissario Iraci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell&#8217;<strong>Ordine delle professioni infermieristiche di Siracusa</strong>, Salvatore Latina, che ha chiesto interventi strutturali, organizzativi e misure di sicurezza attuabili in tempi rapidi. Tra le proposte avanzate figura la valutazione dell&#8217;introduzione di <em>body cam</em> per i professionisti maggiormente esposti al rischio di aggressione, a cominciare dai Pronto soccorso. <strong>Latina</strong> ha inoltre riferito di avere contattato personalmente l&#8217;infermiere coinvolto per manifestargli la vicinanza dell&#8217;Ordine.</p>
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		<title>Nuovo ospedale di Siracusa, registrato il decreto sui 172 milioni: ora espropri e gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 12:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[addendum]]></category>
		<category><![CDATA[guido monteforte specchi]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo ospedale di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Un altro passaggio, questa volta formale e atteso, si aggiunge al lungo iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. La Corte dei Conti ha registrato il decreto del ministero della Salute che approva l’Addendum all’Accordo di programma, destinato a integrare di 172 milioni di euro il quadro economico-finanziario dell’intervento. Secondo quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Un altro passaggio, questa volta formale e atteso, si aggiunge al lungo iter per la realizzazione del <strong>nuovo ospedale di Siracusa</strong>. La <strong>Corte dei Conti </strong>ha<strong> registrato </strong>il<strong> decreto del ministero della Salute </strong>che approva l’<strong>Addendum </strong>all’Accordo di programma, destinato a integrare di <strong>172 milioni di euro</strong> il quadro economico-finanziario dell’intervento. Secondo quanto comunicato oggi dalla <strong>Regione Siciliana</strong>, la registrazione è avvenuta lo scorso <strong>14 settembre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’atto consolida quella copertura finanziaria che per lungo tempo ha rappresentato uno dei principali nodi della procedura. Le prossime tappe riguardano il completamento delle attività preliminari sulle aree, le procedure espropriative e quindi la gara d’appalto, alla cui predisposizione starebbe già lavorando <strong>Invitalia</strong>. Appena un mese fa, lo stesso commissario straordinario <strong>Guido Monteforte Specchi</strong>, in carica dal febbraio 2024, aveva indicato proprio la registrazione della Corte dei Conti come il passaggio necessario a perfezionare l’iter dell’Addendum, riferendo contestualmente che erano già in corso gli espropri e che Invitalia aveva avviato la preparazione del bando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>172 milioni aggiuntivi</strong> sono ripartiti in <strong>163,4 milioni </strong>a carico dello<strong> Stato</strong> e <strong>8,6 milioni </strong>della<strong> Regione Siciliana</strong>, secondo il rapporto del 95 e del 5 per cento previsto per questo canale di finanziamento. Si aggiungono ai <strong>200 milioni</strong> già coperti dall’originario Accordo di programma: quest’ultimo era stato sottoscritto tra le amministrazioni interessate tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 e approvato dal ministero della Salute con decreto dell’1 febbraio 2023, registrato dalla Corte dei Conti il 9 marzo dello stesso anno. Di quei primi 200 milioni, 190 erano statali e 10 regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si arriva così a <strong>372 milioni </strong>di euro per l’intervento, cifra confermata nelle scorse settimane dalla stessa struttura commissariale, mentre considerando anche le somme previste per attrezzature e tecnologie sanitarie il valore complessivo dell’operazione viene indicato in <strong>oltre 400 milioni di euro</strong>. Nell’aprile 2025 la Regione aveva quantificato in circa <strong>420 milioni</strong> il costo complessivo, di cui 48 milioni destinati alle attrezzature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio il reperimento delle risorse necessarie a coprire l’aumento del costo dell’opera ad avere accompagnato una parte rilevante dell’iter degli ultimi anni. Il primo finanziamento da 200 milioni si era infatti rivelato insufficiente dopo l’aggiornamento del progetto e dei prezzi: il progetto definitivo, consegnato nel giugno 2023, aveva raggiunto un importo di circa <strong>347,8 milioni</strong>, successivamente aggiornato dalla struttura commissariale agli attuali <strong>372 milioni di euro</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo mesi nei quali proprio i <strong>172 milioni mancanti</strong> avevano alimentato interrogativi e prese di posizione politiche, nel corso del 2026 l’iter dell’Addendum ha progressivamente superato i passaggi ministeriali. Il <strong>23 luglio</strong> la Regione aveva annunciato la sottoscrizione ufficiale dell’Addendum, presentandola come il via libera al completamento della copertura dell’opera. A fine agosto, Monteforte Specchi precisava però che il relativo decreto era ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, aggiungendo che Invitalia aveva già avviato la predisposizione del bando e indicando come ragionevole, subordinatamente al completamento dei passaggi necessari, l’obiettivo della <strong>pubblicazione della gara entro novembre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la registrazione comunicata oggi viene dunque superato anche quest’ultimo passaggio dell’iter finanziario dell’Addendum. Restano, prima dell’effettivo avvio del cantiere, gli <strong>adempimenti sulle aree</strong>. Come reso noto di recente dalla struttura commissariale, l’acquisizione dei terreni, con risorse che deve impegnare l&#8217;Asp, è propedeutica anche alla bonifica da eventuali ordigni bellici e alle prospezioni archeologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio su questa fase che interviene adesso il presidente della Regione <strong>Renato Schifani</strong>, che nel comunicato odierno <strong>sollecita</strong> commissario straordinario e Asp ad accelerare. In particolare, il governatore chiede alla <strong>struttura commissariale</strong> che &#8220;<em>completi senza ulteriori ritardi le <strong>ispezioni del terreno</strong> prescritte dalla Soprintendenza e tutte le altre attività propedeutiche per effettuare gli <strong>espropri</strong></em>&#8220;, mentre all’<strong>Asp di Siracusa</strong> viene richiesto di &#8220;<em>assicurare rapidamente le risorse di sua competenza, per consentire l’<strong>acquisizione delle aree</strong> nel più breve tempo possibile</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Possiamo finalmente entrare nella fase operativa</em>&#8220;, dichiara infine Schifani, sottolineando ancora una volta che &#8220;<em>il nuovo ospedale di Siracusa è una priorità del governo regionale</em>&#8220;.</p>
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	</item>
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		<title>Parco degli Iblei sotto esame all&#8217;Ars, convocati in audizione Regione e 27 sindaci</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/parco-degli-iblei-sotto-esame-allars-convocati-in-audizione-regione-e-27-sindaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 11:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[audizione]]></category>
		<category><![CDATA[commissione ambiente ars]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale degli iblei]]></category>
		<category><![CDATA[peppe carta]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Torna all’Assemblea regionale siciliana il confronto sul Parco nazionale degli Iblei, in una fase particolarmente delicata del lungo iter istitutivo e dopo mesi nei quali si è riacceso lo scontro sulla perimetrazione, sul coinvolgimento degli enti locali e delle categorie produttive e sui margini che restano per intervenire sull’impostazione fin qui elaborata. Il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Torna all’<strong>Assemblea regionale siciliana</strong> il confronto sul <strong>Parco nazionale degli Iblei</strong>, in una fase particolarmente delicata del lungo <strong>iter istitutivo</strong> e dopo mesi nei quali si è riacceso lo scontro sulla <strong>perimetrazione</strong>, sul coinvolgimento degli enti locali e delle categorie produttive e sui margini che restano per intervenire sull’impostazione fin qui elaborata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della <strong>quarta commissione Ambiente, territorio e mobilità </strong>dell’Ars,<strong> Peppe Carta</strong>, che è anche sindaco di Melilli, ha convocato per la mattina di <strong>martedì 29 settembre</strong> (ore 11,30) un’audizione alla quale sono stati invitati l’assessore regionale al Territorio e Ambiente <strong>Giusi Savarino</strong>, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, i sindaci dei <strong>27 Comuni interessati</strong>, i rappresentanti della Città metropolitana e dei Liberi consorzi e il Corpo forestale. Al centro della seduta, secondo quanto annunciato da Carta, ci saranno le problematiche connesse alla realizzazione del Parco e soprattutto alla sua perimetrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che un passaggio in grado, da solo, di decidere formalmente l’esistenza del Parco, l’audizione rappresenta però un nuovo momento di <strong>confronto</strong> politico e istituzionale all’interno di un procedimento di <strong>competenza statale</strong>. Il Parco nazionale degli Iblei è infatti previsto dal decreto legge n. 159 del 2007, convertito nella legge n. 222 dello stesso anno, che ne dispone l’istituzione con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Ambiente, <strong>d’intesa</strong> con la Regione e <strong>sentiti</strong> gli enti locali interessati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iter, rimasto incompiuto per quasi <strong>diciannove anni</strong>, ha subito una forte accelerazione lo scorso giugno. Con la <strong>sentenza n. 1681 del 9 giugno 2026</strong>, il <strong>Tar Sicilia</strong>, sezione di Catania, ha dichiarato <strong>illegittimo</strong> il <strong>silenzio</strong> mantenuto sulla conclusione del procedimento e ha ordinato all’Assessorato regionale del Territorio e Ambiente di adottare <strong>entro 180 giorni</strong> gli atti necessari alla definitiva <strong>istituzione</strong> del Parco. In caso di ulteriore inerzia è già prevista l’attivazione di un <strong>commissario ad acta</strong>, chiamato a intervenire nei successivi sessanta giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio il contenuto della pronuncia a rendere particolarmente complesso il confronto sulla perimetrazione. Il <strong>Tar</strong> ha rilevato, sulla base della documentazione versata in giudizio, che la fase istruttoria risulta conclusa e ha riportato quanto sostenuto dall’Avvocatura dello Stato nella memoria depositata nel procedimento: perimetrazione e zonizzazione risulterebbero <strong>definitive</strong> e <strong>concordate</strong> con Ispra e Regione Siciliana. Dalla stessa sentenza emerge inoltre che il <strong>Ministero</strong> aveva già trasmesso il 1° febbraio 2024 al presidente della Regione lo <strong>schema di decreto di istituzione</strong> e la relativa cartografia per l’acquisizione dell’intesa regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto politico, tuttavia, si è nuovamente acceso proprio dopo la decisione dei giudici amministrativi. Una parte degli amministratori locali, delle associazioni agricole e delle organizzazioni imprenditoriali sostiene da tempo che l’attuale configurazione del Parco non sia stata costruita attraverso un sufficiente coinvolgimento di tutti i territori e dei portatori di interesse e chiede di riesaminare perimetrazione, zonizzazione e conseguenze sulle <strong>attività agricole e produttive</strong>. Nel Siracusano, a luglio, lo stesso <strong>Libero consorzio comunale</strong> aveva promosso un nuovo percorso di confronto con Comuni, rappresentanze produttive, ordini professionali, associazioni ambientaliste e mondo scientifico, dichiarando la volontà di approfondire proprio perimetrazione e ricadute territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte opposto, <strong>associazioni ambientaliste</strong> e altri sostenitori del Parco richiamano invece la lunga istruttoria già svolta e la stessa ricostruzione contenuta nella sentenza del Tar per sostenere che il procedimento debba ormai essere portato a compimento senza riaprire integralmente scelte maturate negli anni. La proposta trasmessa dalla Regione al Ministero nel <strong>2019</strong> era arrivata al termine dei lavori di un tavolo tecnico interprovinciale e comprendeva territori delle allora <strong>province di Siracusa, Ragusa e Catania</strong>, con un’estensione complessiva indicata allora in circa <strong>146mila ettari</strong> (vedi immagine di copertina).</p>



<p class="wp-block-paragraph">È dunque all’interno di questo quadro, e non all’inizio dell’iter istitutivo, che si colloca la convocazione per martedì prossimo. Carta annuncia di volere utilizzare l’audizione per &#8220;<em>fare chiarezza ma soprattutto ascoltare i rappresentanti delle comunità interessate</em>&#8220;, sostenendo che &#8220;<em>la tutela dell’ambiente è un valore fondamentale ma deve essere conciliata con la tutela del lavoro, delle imprese e delle attività produttive del territorio</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Non si tratta di essere favorevoli o contrari al Parco</em> &#8211; aggiunge il presidente della quarta commissione &#8211;<em> Il punto è capire quale strumento sia realmente sostenibile e compatibile con il territorio</em>&#8220;. L’obiettivo dichiarato è mettere attorno allo stesso tavolo Regione, amministratori e altri soggetti istituzionali per fare emergere criticità e proposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seduta del 29 settembre potrà quindi servire soprattutto a verificare <strong>quale spazio politico, amministrativo e giuridico</strong> esista ancora per recepire le istanze provenienti dai territori, alla luce di una situazione profondamente diversa rispetto agli anni nei quali il procedimento era rimasto sostanzialmente fermo. <strong>Da un lato</strong> resta aperta la richiesta di una parte degli enti locali e delle categorie di riconsiderare alcuni aspetti della perimetrazione; <strong>dall’altro</strong> pesa oggi una pronuncia del giudice amministrativo che impone di chiudere il procedimento e dà atto di un’istruttoria giunta a uno stadio molto avanzato.</p>
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		<title>Blitz antimafia tra Catania e Siracusa, 25 misure cautelari: estorsioni nella filiera agroalimentare, armi e droga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 20:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[LENTINI &#8211; Venticinque misure cautelari personali sono state disposte nell’ambito di una vasta inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Catania e condotta da unità specializzate del Nucleo Pef-Gico della Guardia di finanza di Catania, insieme al Servizio centrale investigativo sulla criminalità organizzata (Scico) e al Nucleo investigativo dei Carabinieri di Siracusa. Secondo quanto reso noto [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">LENTINI &#8211; Venticinque <strong>misure cautelari personali</strong> sono state disposte nell’ambito di una vasta inchiesta coordinata dalla <strong>Procura distrettuale di Catania</strong> e condotta da unità specializzate del Nucleo Pef-Gico della <strong>Guardia di finanza</strong> di Catania, insieme al Servizio centrale investigativo sulla criminalità organizzata (Scico) e al Nucleo investigativo dei <strong>Carabinieri</strong> di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto reso noto dalla Procura, i destinatari dei provvedimenti sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di una serie di reati tra cui <strong>associazione per delinquere di tipo mafioso</strong>, illecita detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, percosse, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina, traffico organizzato di sostanze stupefacenti e spaccio. Per alcuni degli indagati viene inoltre contestata l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I soggetti coinvolti risultano originari, complessivamente, 14 di <strong>Lentini</strong>, 4 di <strong>Carlentini</strong>, 2 di <strong>Catania</strong>, 1 di <strong>Augusta</strong>, 1 di <strong>Francofonte</strong>, 1 di <strong>Palagonia</strong>, 1 di <strong>Maniace</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di una parte dell’indagine vi sarebbe, secondo la ricostruzione degli investigatori, la struttura del <strong>clan Nardo</strong>, con epicentro a <strong>Lentini</strong> e ramificazioni nella zona settentrionale della provincia di Siracusa, storicamente indicato dagli inquirenti come affiliato alla famiglia catanese <strong>Santapaola-Ercolano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività investigative avrebbero consentito di raccogliere elementi indiziari, tra l’altro, su presunte <strong>condotte estorsive</strong> ai danni di operatori economici della filiera agroalimentare, con particolare riferimento ai settori del <strong>trasporto</strong> e della <strong>commercializzazione</strong> degli <strong>agrumi</strong>, nonché nei confronti di imprese coinvolte nell’esecuzione di opere appaltate da società a controllo pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori ritengono inoltre di avere acquisito elementi relativi al tentativo di assumere il controllo dello <strong>spaccio di sostanze stupefacenti</strong> nei territori interessati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo filone riguarda invece un <strong>ulteriore sodalizio catanese</strong>, che la Procura indica come legato alla famiglia di Cosa nostra Santapaola-Ercolano e che sarebbe stato attivo principalmente nel <strong>traffico organizzato transnazionale</strong> e nello spaccio di cocaina, marijuana e hashish, con approvvigionamenti che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero interessato anche la <strong>Spagna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle investigazioni sono state eseguite numerose <strong>perquisizioni</strong> personali, domiciliari e veicolari. La Procura riferisce che tali attività hanno condotto all’<strong>arresto in flagranza </strong>di <strong>cinque persone</strong> per detenzione di armi, munizioni e sostanze stupefacenti e al sequestro di una pistola, munizionamento vario e circa due chilogrammi di droga, tra cocaina, hashish e marijuana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contestualmente è stato eseguito anche un decreto di<strong> sequestro preventivo</strong> finalizzato alla confisca, disposto dal Gip, riguardante complessi aziendali, quote societarie, beni mobili e immobili e disponibilità finanziarie per un controvalore complessivo stimato in circa <strong>5,5 milioni di euro</strong>. Secondo l&#8217;impostazione accusatoria, tali beni sarebbero stati, a vario titolo, funzionali alle attività contestate, oggetto di intestazioni fittizie oppure, per alcuni indagati, ritenuti sproporzionati rispetto ai profili reddituali di origine lecita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione ha visto impegnati <strong>oltre 250 militari</strong>, tra Carabinieri del Nucleo investigativo di Siracusa, personale dello Squadrone eliportato Cacciatori “Sicilia” e del 12° Nucleo elicotteri di Catania, finanzieri del Nucleo Pef di Catania e dello Scico, reparti territoriali, unità cinofile e personale del reparto aeronavale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Foto di copertina: repertorio</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Siracusa, Turano incontra i dirigenti scolastici: focus su fondo di funzionamento, dispersione e &#8220;diplomifici&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-turano-incontra-i-dirigenti-scolastici-focus-su-fondo-di-funzionamento-dispersione-e-diplomifici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 18:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[anno scolastico 2026 2027]]></category>
		<category><![CDATA[luisa giliberto]]></category>
		<category><![CDATA[mimmo turano]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[stati generale istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Aumento delle risorse per il funzionamento delle scuole, contrasto alla dispersione e alla povertà educativa, benessere emotivo degli studenti, prevenzione delle dipendenze e lotta ai cosiddetti “diplomifici”. Sono alcuni dei temi affrontati questo pomeriggio a Siracusa nell’incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, e i dirigenti scolastici della provincia. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Aumento delle risorse per il funzionamento delle scuole, contrasto alla dispersione e alla povertà educativa, benessere emotivo degli studenti, prevenzione delle dipendenze e lotta ai cosiddetti “diplomifici”. Sono alcuni dei temi affrontati questo pomeriggio a <strong>Siracusa</strong> nell’incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, <strong>Mimmo Turano</strong>, e i <strong>dirigenti scolastici</strong> della provincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa siracusana si è svolta all’<strong>istituto comprensivo &#8220;Archimede&#8221;</strong>, diretto dalla dirigente scolastica <strong>Giusy Aprile</strong>, dove ad accogliere l’assessore è stata <strong>Luisa Giliberto</strong>, dirigente dell’Ufficio X &#8211; Ambito territoriale di Siracusa dell’Ufficio scolastico regionale (vedi foto di copertina).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri promosso da <strong>Regione Siciliana </strong>e<strong> Usr Sicilia</strong> in occasione dell’<strong>avvio</strong> dell’anno scolastico <strong>2026/2027</strong>. Dopo le tappe di Caltanissetta, Enna, Trapani e Palermo, oggi il tour ha interessato prima Ragusa e poi Siracusa. L’iniziativa, secondo quanto illustrato dalla Regione, punta a raccogliere indicazioni e proposte direttamente dai dirigenti scolastici e a fare il punto sugli interventi realizzati, in corso e programmati nel settore dell’istruzione. Il percorso era stato avviato dalla Regione il 16 settembre e condurrà agli Stati generali dell’Istruzione in programma a Palermo il 14 e 15 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le questioni poste al centro del confronto anche l’<strong>efficientamento energetico</strong> degli edifici scolastici, il progetto <strong>@LabSchool</strong> della rete Salus &#8211; Scuole She per la prevenzione delle dipendenze, la legalità e gli interventi rivolti a donne e minori provenienti da contesti di criminalità organizzata nell’ambito della legge “<strong>Liberi di scegliere</strong>”. Uno dei temi evidenziati dall’assessore è stato quello delle risorse destinate al <strong>fondo di funzionamento </strong>delle scuole. Turano ha annunciato l’intenzione di lavorare per un ulteriore incremento, ancora da definire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La scuola delle province di Ragusa e Siracusa gode di sana e robusta costituzione </em>&#8211; dichiara l’assessore regionale nel comunicato stampa a margine &#8211;<em> Sono qui per ascoltare le istanze di queste bellissime comunità. Quello di oggi è stato un dibattito franco e costruttivo</em>&#8220;. Sul fondo di funzionamento ha aggiunto che negli ultimi anni le risorse sono state incrementate e che farà &#8220;<em>di tutto per aumentarlo ancora</em>&#8220;, sostenendo che destinare più fondi agli istituti significa consentire loro di funzionare meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare il punto sul confronto con i dirigenti della provincia è anche <strong>Luisa Giliberto</strong>. &#8220;<em>L’incontro di oggi </em>&#8211; afferma la dirigente dell&#8217;Usr per la provincia di Siracusa, nel medesimo comunicato stampa &#8211;<em> è stato l’occasione per l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale di tracciare un bilancio delle attività e degli interventi già realizzati, individuando, al contempo, le questioni che richiedono ancora attenzione e impegno</em>&#8220;. Secondo la dirigente dell’Ambito territoriale, il dialogo con i presidi siracusani sulle esigenze e sulle prospettive del sistema scolastico locale è servito a identificare &#8220;<em>con maggiore chiarezza, le priorità e gli obiettivi sui quali continuare a lavorare</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ciclo di incontri proseguirà la prossima settimana con le ultime tre tappe. Il 28 settembre l’assessore sarà a <strong>Catania</strong>, al liceo &#8220;Lombardo Radice&#8221;; il giorno successivo è previsto l’appuntamento nell’istituto &#8220;Ambrosini King&#8221; di <strong>Favara</strong>, nell’Agrigentino, mentre il 1° ottobre il tour si concluderà a <strong>Brolo</strong>, nel Messinese. Il percorso confluirà quindi il 14 e 15 ottobre ai Cantieri culturali alla Zisa di <strong>Palermo</strong> nella manifestazione &#8220;La Sicilia fa scuola &#8211; Stati generali dell’Istruzione&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Margaret Spada, rinviati a giudizio i due chirurghi: processo a marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 14:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lentini]]></category>
		<category><![CDATA[margaret spada]]></category>
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		<category><![CDATA[rinoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[LENTINI &#8211; Sono stati rinviati a giudizio i due chirurghi estetici, padre e figlio, accusati di omicidio colposo nell&#8217;ambito del procedimento per la morte di Margaret Spada, la 22enne originaria di Lentini deceduta nel novembre del 2024 dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica parziale in uno studio medico di Roma. A renderlo noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">LENTINI &#8211; Sono stati <strong>rinviati a giudizio</strong> i <strong>due chirurghi estetici</strong>, padre e figlio, accusati di omicidio colposo nell&#8217;ambito del procedimento per la morte di <strong>Margaret Spada</strong>, la 22enne originaria di <strong>Lentini</strong> deceduta nel novembre del 2024 dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica parziale in uno studio medico di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A renderlo noto è l&#8217;<em>Ansa</em>. Il giudice dell&#8217;udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dei due professionisti, che dovranno quindi affrontare il processo nel quale saranno esaminate le contestazioni formulate dall&#8217;accusa. Il dibattimento è stato fissato per il <strong>9 marzo </strong>davanti alla nona sezione collegiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gup ha inoltre ammesso come <strong>parti civili</strong> i <strong>genitori</strong> della giovane e il <strong>fidanzato</strong>, che si trovava con Margaret il giorno dell&#8217;intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda risale al <strong>novembre</strong> del <strong>2024</strong>. Secondo quanto ricostruito nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, la giovane si era recata nello studio romano per sottoporsi all&#8217;intervento al naso. La sua morte ha poi dato origine all&#8217;indagine giudiziaria che ha portato all&#8217;attuale contestazione di omicidio colposo nei confronti dei due medici.</p>
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		<title>Polizia, arrivano i 46 nuovi agenti per il Siracusano: rinforzi tra questura e commissariati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi agenti]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Quarantasei nuovi agenti della Polizia di Stato entrano in servizio nel Siracusano per rafforzare il controllo del territorio nel capoluogo e nei centri della provincia sedi di Commissariato. A dare loro il benvenuto, nella mattinata di oggi, è stato il questore di Siracusa Aldo Fusco, che ha accolto anche la nuova vicedirigente della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; <strong>Quarantasei</strong> nuovi agenti della <strong>Polizia di Stato</strong> entrano in servizio nel Siracusano per rafforzare il controllo del territorio nel capoluogo e nei centri della provincia sedi di Commissariato. A dare loro il benvenuto, nella mattinata di oggi, è stato il <strong>questore di Siracusa</strong> Aldo Fusco, che ha accolto anche la nuova vicedirigente della Squadra mobile, il commissario capo Margherita Malgioglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi poliziotti fanno parte del piano di potenziamento degli organici predisposto dal Dipartimento della Pubblica sicurezza del <strong>Ministero dell&#8217;Interno</strong>. Secondo quanto comunicato dalla Questura, per espressa decisione del questore Fusco, i 46 agenti saranno interamente impiegati nei servizi di <strong>controllo del territorio</strong>, sia a Siracusa sia nelle città della provincia in cui hanno sede i Commissariati di pubblica sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sei Commissariati distaccati presenti nel Siracusano sono quelli di <strong>Augusta</strong>, <strong>Avola</strong>, <strong>Lentini</strong>, <strong>Noto</strong>, <strong>Pachino</strong> e <strong>Priolo Gargallo</strong>. Dell&#8217;arrivo delle 46 nuove unità si era già parlato nel luglio scorso. In quell&#8217;occasione fonti sindacali e politiche avevano riferito che il piano prevedeva <strong>10</strong> agenti per la <strong>Questura</strong>, <strong>2</strong> per l&#8217;Ufficio <strong>Immigrazione</strong> e <strong>34</strong> da distribuire tra i <strong>sei Commissariati </strong>distaccati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dare il benvenuto agli agenti, il questore Fusco ha augurato loro &#8220;<em>un proficuo lavoro al servizio della comunità</em>&#8220;, auspicando che l&#8217;entusiasmo possa &#8220;<em>fornire maggiore freschezza ed energia all’azione della Polizia di Stato in questa provincia</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contestualmente ha preso servizio alla Questura di Siracusa anche <strong>Margherita Malgioglio</strong>, commissario capo della Polizia di Stato e nuova vicedirigente della <strong>Squadra mobile </strong>aretusea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Malgioglio è entrata nella Polizia di Stato nel <strong>1998</strong>. Ha lavorato tra l&#8217;altro presso la <strong>Questura di Catania</strong>, dove ha fatto parte dello staff del gabinetto del questore, alla <strong>Questura di Verona</strong>, dove ha diretto l&#8217;Ufficio Immigrazione, quindi alla <strong>Questura del Verbano Cusio Ossola</strong>, dove ha ricoperto gli incarichi di dirigente della Squadra mobile e dell&#8217;Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso il nuovo incarico a Siracusa, dove affiancherà la dirigenza della Squadra mobile, uno degli uffici investigativi centrali nell&#8217;attività della Questura. Il questore Fusco, accogliendola nella nuova sede, le ha rivolto l&#8217;augurio di buon lavoro.</p>
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		<title>Siracusa, discarica abusiva e rifiuti bruciati nel terreno di un&#8217;azienda agricola: sequestro e denunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[azienda agricola]]></category>
		<category><![CDATA[discarica abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro preventivo]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Un’area di circa 6.600 metri quadrati all’interno di un’azienda agricola del territorio comunale di Siracusa è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza nell’ambito di un’attività di polizia ambientale condotta dai militari della Capitaneria di porto di Siracusa, congiuntamente al personale dell’Arpa di Siracusa. Nel corso della verifica eseguita presso l’impresa agricola, gli operatori [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Un’area di circa <strong>6.600 metri quadrati</strong> all’interno di un’azienda agricola del territorio comunale di Siracusa è stata sottoposta a <strong>sequestro preventivo d’urgenza</strong> nell’ambito di un’attività di polizia ambientale condotta dai militari della <strong>Capitaneria di porto </strong>di Siracusa, congiuntamente al personale dell’<strong>Arpa </strong>di Siracusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della verifica eseguita presso l’impresa agricola, gli operatori hanno accertato la presenza, nel terreno di <strong>pertinenza</strong> dell’attività, di una &#8220;<strong><em>discarica non autorizzata</em></strong>&#8221; nella quale sarebbero stati &#8220;<em>illecitamente smaltiti <strong>rifiuti pericolosi e non</strong></em><strong>&#8220;</strong> pericolosi prodotti nell’ambito della &#8220;<em>attività di produzione agricola e manutentiva</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre secondo quanto comunicato dalla Guardia costiera, nell’area sarebbe stata inoltre riscontrata la pratica dell’<strong>abbruciamento dei rifiuti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività è stata condotta sotto il coordinamento della <strong>Procura di Siracusa</strong>. Al termine degli accertamenti, l’area interessata, estesa per circa 6.600 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>titolari</strong> dell’azienda sono stati <strong>deferiti</strong> all’autorità giudiziaria in relazione alle ipotesi di reato di realizzazione di discarica non autorizzata e abbruciamento di rifiuti.</p>
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		<title>Siracusa, armi a salve trasformate in pistole funzionanti: cinque misure cautelari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[armi modificate]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[fabbricazione]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Avrebbero modificato armi a salve trasformandole in vere e proprie armi da sparo funzionanti, in alcuni casi realizzandole su commissione dopo averne concordato il prezzo con gli acquirenti. È quanto emerso da una complessa attività investigativa della Squadra mobile di Siracusa, che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari. Nelle prime ore della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; Avrebbero <strong>modificato</strong> armi a salve trasformandole in vere e proprie armi da sparo funzionanti, in alcuni casi realizzandole <strong>su commissione</strong> dopo averne concordato il prezzo con gli acquirenti. È quanto emerso da una complessa attività investigativa della <strong>Squadra mobile</strong> di Siracusa, che ha portato all’esecuzione di <strong>cinque misure cautelari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle prime ore della mattinata gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale aretuseo nei confronti di cinque persone, ritenute dagli investigatori responsabili, in concorso, dei reati contestati di <strong>fabbricazione</strong>, <strong>detenzione</strong> e <strong>cessione</strong> a terzi di armi comuni da sparo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto reso noto dalla Polizia, un ruolo centrale nell&#8217;attività d&#8217;indagine è stato svolto dalle <strong>intercettazioni</strong>, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire il presunto <strong>modus operandi </strong>e i compiti attribuiti ai singoli indagati: dal reperimento dei potenziali clienti ai quali cedere le armi fino all’acquisto del materiale necessario per effettuare le modifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le perquisizioni eseguite contestualmente alle misure cautelari, nell’abitazione di uno degli indagati, un ventiduenne siracusano, gli agenti hanno inoltre rinvenuto una <strong>pistola calibro 9</strong> marca Bruni modello 84, corredata dal relativo munizionamento (vedi foto di copertina). L’arma, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, risultava modificata e perfettamente funzionante. Per questo ulteriore episodio, il ventiduenne è stato <strong>arrestato in flagranza</strong> di reato e, concluse le formalità di rito, condotto nel <strong>carcere</strong> di Cavadonna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto alle misure disposte dal Gip nell’ambito dell’inchiesta, la <strong>custodia cautelare in carcere</strong> è stata applicata nei confronti di un uomo di 48 anni e di un altro giovane di 22 anni. Un ventisettenne è stato invece sottoposto agli <strong>arresti domiciliari</strong>, mentre nei confronti di un trentatreenne è stato disposto l’<strong>obbligo di dimora</strong>.</p>
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