<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;C0IHRno-cCp7ImA9WhRVF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975</id><updated>2012-01-16T14:05:37.458-08:00</updated><title>: : : EUROPA _ EUROPE  : : :</title><subtitle type="html">: : : : Spunti sulla personalità europea_Ideas on the european personality  : : : :</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>161</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne" /><feedburner:info uri="lapersonaeuropa-theeuropeanperson-lapersonneeuropenne" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;C0IHRno9fyp7ImA9WhRVF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-464599890626744189</id><published>2012-01-16T14:05:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T14:05:37.467-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-16T14:05:37.467-08:00</app:edited><title>"Ungheria, gli appestati vanno trattati come appestati"</title><content type="html">&lt;strong&gt;Pregevole&amp;nbsp;commento di Flores D'Arcais, su "Il Fatto Quotidiano",&amp;nbsp;disponibile&amp;nbsp;su &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/ungheria-intervenga-leuropa/"&gt;questo link&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ungheria, intervenga l’Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Ungheria democratica chiama, l’Europa istituzionale nicchia, fa orecchie da mercante, traccheggia nell’ipocrisia. Ma se i governi europei vogliono trastullarsi in paralizzanti e irresponsabili lungaggini procedurali, è necessario che i cittadini europei facciano della “questione Ungheria” un loro problema e una loro battaglia. Ormai improcrastinabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il governo di Victor Orban ha imposto una nuova Costituzione che calpesta i diritti democratici minimi che l’Europa ha posto come vincolanti e irrinunciabili per ogni paese che voglia aderire alla Comunità. La legge elettorale è ritagliata su misura per facilitare al partito di Orban la vittoria anche in futuro, stampa e televisione vengono imbavagliate, i magistrati asserviti alla volontà dell’esecutivo, la Banca centrale perde ogni margine di autonomia, sciovinismo e razzismo diventano il collante “popolare” di questo vero e proprio fascismo postmoderno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se l’Ungheria di Orban chiedesse oggi di aderire all’Europa verrebbe respinta, in quanto indigente dei requisiti democratici minimi. Ma l’articolo 7 del trattato di Lisbona specifica che un governo di un paese già membro dell’Unione Europea deve perdere il suo diritto di voto qualora violi quei requisiti. È perciò necessario che il Parlamento di Strasburgo, la Commissione di Bruxelles e i singoli governi europei si attivino immediatamente per applicare con assoluta intransigenza l’articolo 7. Ogni attendismo, ogni diplomatismo, ogni “gradualismo” nelle sanzioni, non farebbe che incoraggiare il governo Orban a proseguire sulla strada protervamente imboccata, che minaccia di contagio antidemocratico l’intera comunità politica continentale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piegarsi alle prepotenze dei poteri antidemocratici, in nome del “male minore”, è l’eterna tentazione degli establishment del privilegio. Tragici protagonisti di questa sindrome di viltà (che scolora nell’omertà) furono a Monaco, nel 1938, i democratici tiepidi Chamberlain e Daladier, che si piegarono agli antidemocratici coerenti Hitler e Mussolini. Se l’Europa delle Merkel, dei Cameron e dei Sarkozy cedesse oggi a Orban, guardando dall’altra parte o riducendosi a sanzioni di facciata, replicherebbe su scala ridotta l’infamia del ’38. E per favore non si citi Marx, che a proposito di Napoleone III giudicava come la storia si ripetesse sempre due volte, la prima come tragedia e la seconda come farsa. Talvolta è così, talvolta la nuova tragedia, benché in formato mignon, è per chi la vive devastante quanto la precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l’aggravante che Hitler era ormai una potenza militare ed economica che da sola valeva il resto dell’Europa, mentre il governo di Orban è costretto a chiedere aiuto al Fondo Monetario Internazionale col cappello in mano, e di fronte ad un efficace cordone sanitario europeo dovrebbe andarsene (proprio come l’amico Berlusconi). La viltà di Merkel, Cameron e Sarkozy sarebbe perciò una viltà al quadrato. Sarebbe complicità. Se Orban ha sempre indicato in Putin e Berlusconi i suoi modelli, ricambiato dal loro appoggio più sfegatato (dichiarò Berlusconi dieci anni fa a Budapest: “i nostri programmi e le nostre politiche sono identiche, tra noi c’è una straordinaria sintonia”), non è certo un caso. Dimostra come la peste del fascismo postmoderno, soft solo in apparenza, sia un forza diffusa e minacciosamente in crescita, di cui Marina Le Pen e la destra olandese nella maggioranza di governo sono solo altri inquietanti iceberg.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se si vuole evitare il contagio, gli appestati vanno trattati come appestati. L’Europa ha fatto malissimo a non intervenire contro Berlusconi per quasi vent’anni, se non interviene contro Orban prepara il proprio suicidio. Perché sanzionare Orban, privarlo del voto nelle istituzioni europee, significa sostenere la Repubblica ungherese, la cittadinanza democratica ungherese, scesa in piazza cantando l’Inno alla Gioia di Schiller/Beethoven che l’Europa ha adottato come il proprio inno. Il nostro inno, se non vogliamo che l’Europa resti quella dei mercanti (e relative orecchie), dei banchieri (e relativi titoli tossici integrati di megabonus), dei governi democratici tiepidi (e relative viltà/omertà).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-464599890626744189?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U6AyTeJHIjJ6G_HeKh7dQLdYrv4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U6AyTeJHIjJ6G_HeKh7dQLdYrv4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U6AyTeJHIjJ6G_HeKh7dQLdYrv4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U6AyTeJHIjJ6G_HeKh7dQLdYrv4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/nTZw3k5LB_I" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/464599890626744189/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=464599890626744189" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/464599890626744189?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/464599890626744189?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/nTZw3k5LB_I/ungheria-gli-appestati-vanno-trattati.html" title="&quot;Ungheria, gli appestati vanno trattati come appestati&quot;" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2012/01/ungheria-gli-appestati-vanno-trattati.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8HRnk_eyp7ImA9WhRWE0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-5690041620183775263</id><published>2011-12-30T10:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-31T08:27:17.743-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-31T08:27:17.743-08:00</app:edited><title>Catanzaro, i detenuti al lavoro nel quartiere Corvo</title><content type="html">&lt;em&gt;Pulizia delle strade, delle aiuole, potatura degli alberi: una riabilitazione socialmente utile &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il dibattito sulle &lt;strong&gt;carceri italiane,&lt;/strong&gt; specialmente al Centro Sud Italia, ha più volte portato all’attenzione pubblica l’estrema durezza delle condizioni di vita dei detenuti. A ciò si aggiungono le grandi difficoltà incontrate da queste persone, una volta scontata la pena, nel reperimento di una collocazione lavorativa e sociale. Il penitenziario di Catanzaro rispecchia appieno le statistiche: presenta infatti un sovraffollamento ed una carenza di organico stimati rispettivamente al 40% e al 50%, come hanno affermato recentemente i deputati Pd Franco Laratta e Nicodemo Oliverio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni tanto c’è spazio però per qualche notizia più incoraggiante in merito. Da qualche giorno infatti, al &lt;strong&gt;quartiere Corvo&lt;/strong&gt;, alle 8 di mattina arriva una camionetta della &lt;strong&gt;Polizia Penitenziaria&lt;/strong&gt;, che trasporta al lavoro cinque detenuti selezionati per un progetto lavorativo finalizzato alla pulizia dell’area. Sono stati infatti falciate le erbacce dalle aiuole circostanti il Palazzetto dello Sport e potati alcuni alberi, lasciati per lungo tempo senza questo tipo di cura. Sono state inoltre riportate in una condizione di decoro le stesse aiuole, invase da rifiuti di vario genere depositati da giorni, nel pieno abbandono. Questo progetto è stato promosso dall’&lt;a href="http://europa.eu/index_it.htm"&gt;&lt;strong&gt;Unione Europea&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; in collaborazione con la &lt;a href="http://www.regione.calabria.it/"&gt;Regione Calabria.&lt;/a&gt; Hanno aderito alcune associazioni di volontariato, tra cui l’associazione Onlus Sacro Cuore e la &lt;a href="http://www.c-progettosud.it/"&gt;Comunità Progetto Sud&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jnh9Db75xKM/Tv7pQCE_sGI/AAAAAAAAANA/Iic3wd50oMM/s1600/IMGP7762.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214px" rea="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-jnh9Db75xKM/Tv7pQCE_sGI/AAAAAAAAANA/Iic3wd50oMM/s320/IMGP7762.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L’obiettivo sarà quello di permettere a queste persone di svolgere dei veri e propri tirocini della durata di dodici mesi. La &lt;a href="http://www.catanzaroservizi.it/"&gt;Catanzaro Servizi s.p.a.&lt;/a&gt; collaborerà alla realizzazione di questo tipo di attività, in ragione delle proprie necessità di organico da impiegare sul territorio. Le pulizie della città sono iniziate in Villa Trieste,&amp;nbsp;storico parco cittadino,&amp;nbsp;e, trascorsa la mattinata lavorativa di oggi, l’ultima al Corvo, continueranno nell’area di Germaneto. I detenuti potranno così, opportunamente sorvegliati, trascorrere alcune ore di attività socialmente utili e qualificanti. Oltre che alla pulizia della città, potranno essere impiegati nei magazzini di alcuni supermercati. A tal fine, hanno partecipato ad una selezione e sono stati scelti coloro che scontano pene per le quali la giurisprudenza prevede la possibilità di uscire dal carcere. Tra di loro, ce n’è anche uno che svolgerà la sua funzione senza la necessità della sorveglianza. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Questo tipo di attività è disciplinato dalla &lt;a href="https://www.giustizia.it/giustizia/prot/it/mg_15.wp?previsiousPage=mg_14_7&amp;amp;contentId=LEG49585"&gt;&lt;strong&gt;legge n. 354 del 1975&lt;/strong&gt;,&lt;/a&gt; che in alcuni suoi articoli regolamenta i casi in cui il detenuto può uscire dal penitenziario per lavorare all’esterno. A seguito dell’approvazione del magistrato di sorveglianza, costui può infatti essere ammesso. Nei casi più gravi, per esempio l’ergastolo, attività di questo genere sono possibili solo dopo che siano stati scontati almeno dieci anni di pena. «È una grandissima possibilità che si offre loro, data la difficoltà che incontrano i detenuti a reinserirsi in società una volta scontata la pena», afferma la responsabile del progetto, Arianna Mazza. «Tale&amp;nbsp;iniziativa si rivolge anche agli ex detenuti, che fanno molta fatica ad ottenere fiducia da un datore di lavoro». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6BgbY8LTqGs/Tv7pt3VpY8I/AAAAAAAAANI/d96CMoqs2NU/s1600/IMGP7766.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214px" rea="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-6BgbY8LTqGs/Tv7pt3VpY8I/AAAAAAAAANI/d96CMoqs2NU/s320/IMGP7766.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-5690041620183775263?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/03k8-MFit0DM7fcuOaFuLXDsMqw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/03k8-MFit0DM7fcuOaFuLXDsMqw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/03k8-MFit0DM7fcuOaFuLXDsMqw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/03k8-MFit0DM7fcuOaFuLXDsMqw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/SMh7ZdItw88" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/5690041620183775263/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=5690041620183775263" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/5690041620183775263?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/5690041620183775263?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/SMh7ZdItw88/catanzaro-i-detenuti-al-lavoro-nel.html" title="Catanzaro, i detenuti al lavoro nel quartiere Corvo" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-jnh9Db75xKM/Tv7pQCE_sGI/AAAAAAAAANA/Iic3wd50oMM/s72-c/IMGP7762.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/12/catanzaro-i-detenuti-al-lavoro-nel.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkYCQnY7fip7ImA9WhRXEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-1029517847096534005</id><published>2011-12-18T13:36:00.000-08:00</published><updated>2011-12-18T13:36:03.806-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-18T13:36:03.806-08:00</app:edited><title>Diritti umani, debole il ruolo del giornalismo</title><content type="html">&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:UseFELayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
 /* Style Definitions */
 table.MsoNormalTable
 {mso-style-name:"Tabella normale";
 mso-tstyle-rowband-size:0;
 mso-tstyle-colband-size:0;
 mso-style-noshow:yes;
 mso-style-parent:"";
 mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
 mso-para-margin:0cm;
 mso-para-margin-bottom:.0001pt;
 mso-pagination:widow-orphan;
 font-size:10.0pt;
 font-family:"Times New Roman";
 mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}
&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;pubblicato su "Il Pensiero" &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Giornalismo e diritti umani&lt;/b&gt;: quale deve essere la funzione del giornalista per la denuncia delle violazioni che si perpetrano in tutto il mondo? Quale può essere una posizione idonea a spiegare l'impegno rispetto a questo tema delle politiche europee? Intanto una premessa: l'Europa può e deve fare di più per concretizzare i valori fondamentali che ne costituiscono l'essenza; &lt;b&gt;libertà, uguaglianza, giustizia, cittadinanza, solidarietà, dignità&lt;/b&gt; fondano la convivenza all'interno del nostro continente. Ecco perché il ruolo dei giornalisti specializzati su questi temi è prezioso e la loro tutela è pari di per se stessa alla tutela di un diritto di libertà fondamentale. &lt;cite&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1292359163"&gt;&lt;b&gt;Jerzy &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jerzy_Buzek"&gt;&lt;b&gt;Buzek&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, presidente del &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/"&gt;Parlamento europeo&lt;/a&gt;,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;ha recentem&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;ente affermato, in occasione di un convegno sui diritti umani e conflitti internazionali&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nel giornalismo tenutosi il 19 ottobre a Bruxelles: «Spiegare l'Europa è un compito difficile, le politiche europee non sono di semplice comprensione». Tuttavia, indirizzandosi ai giornalisti presenti, ha sostenuto il loro ruolo: «La vostra attività è la più preziosa, contribuisce a mantenere una simbiosi costante tra politici e giornalisti». Affermazioni del genere possono essere collegate alla funzione giornalistica in momenti storici difficili: se oggi tutto sommato viviamo in uno spazio pubblico europeo all'interno del quale la libertà di pensiero ed il diritto all'informazione sono concepiti come un valore da tutelare, bisogna ricordarsi che non sempre è stato così. Lo stesso Buzek ricorda la sua Polonia, un Paese in cui si è vissuto il problema della censura.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi, secondo la tesi sostenuta nel convegno in questione, per i cronisti lo spazio per l'indagine mossa da una pista concreta da seguire alla ricerca di una verità è molto ristretto e non remunerativo. Se i suoi scopi sono degni di attenzione, è opinione condivisa dagli intervenuti (per l'Italia, &lt;b&gt;Marco Zatterin&lt;/b&gt; de "La Stampa") che poco spazio sia riservato al tema dei diritti umani. Si tratta di un tema scomodo che viene dimenticato, nonostante la questione della loro tutela sia tragica in contesti di conflitto. Difendere il proprio diritto all'esistenza diviene la ragione di vita. Grazie a &lt;b&gt;internet&lt;/b&gt;, si può puntare molto sul ruolo dell'informazione di prima mano su questi temi e spiace constatare che l'editoria di mainstream non colga appieno tutte le opportunità che derivano dal concentrarsi non solo sulle grandi storie, ma anche su quelle più comuni. In Italia, per esempio, la bibliografia sulla criminalità è sconfinata, ma sembra di trovarsi ogni volta di fronte ad una catena di eventi intrecciati tra loro senza la possibilità di dipanare il bandolo della matassa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-1029517847096534005?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wFgvDVTRopm5ZwT9RDuNMyOyq8Q/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wFgvDVTRopm5ZwT9RDuNMyOyq8Q/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wFgvDVTRopm5ZwT9RDuNMyOyq8Q/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wFgvDVTRopm5ZwT9RDuNMyOyq8Q/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/14LcCukuVtE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/1029517847096534005/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=1029517847096534005" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1029517847096534005?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1029517847096534005?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/14LcCukuVtE/diritti-umani-debole-il-ruolo-del.html" title="Diritti umani, debole il ruolo del giornalismo" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/12/diritti-umani-debole-il-ruolo-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMBRnk9cCp7ImA9WhRSFUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-7610977971542242632</id><published>2011-11-17T14:54:00.000-08:00</published><updated>2011-11-17T14:54:17.768-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-17T14:54:17.768-08:00</app:edited><title>Governo Monti: il luminare di oggi e gli errori di ieri</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DZ-E7ErTpEA/TsWQLZ8QDzI/AAAAAAAAAMw/fWjOUphAUAU/s1600/monti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-DZ-E7ErTpEA/TsWQLZ8QDzI/AAAAAAAAAMw/fWjOUphAUAU/s320/monti.jpg" width="252" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Provare a mettere sullo  stesso piano il governo uscente con quello entrante appare a dir poco  ingeneroso nei confronti di quest'ultimo. Ci si trova di fronte due  personalità politiche fortemente differenti: una basata sul populismo ed  il richiamo agli istinti più beceri dell'uomo, l'altra al merito, alla  competenza, all'accurata ponderazione delle scelte.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
pubblicato su: "&lt;a href="http://www.agoravox.it/Il-luminare-di-oggi-e-gli-errori.html"&gt;Agoravox&lt;/a&gt;"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dire che non è cambiato nulla non rende&lt;strong&gt; giustizia&lt;/strong&gt; alla complessità della formazione dei tecnici che guideranno l'&lt;strong&gt;Italia &lt;/strong&gt;di domani. Detto questo, ci si può legittimamente chiedere cosa questo governo abbia da proporre in merito a:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a.&amp;nbsp;occupazione giovanile;&lt;br /&gt;
b.&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;politiche per la natalità;&lt;br /&gt;
c.&amp;nbsp;crescita e &lt;strong&gt;sviluppo&lt;/strong&gt;;&lt;br /&gt;
d.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;innovazione&lt;/strong&gt; e ricerca in Italia;&lt;br /&gt;
e.&amp;nbsp;attenzione al rapporto tra le eccellenze industriali e culturali presenti nel &lt;strong&gt;centro nord&lt;/strong&gt; del Paese ed armonizzazione dei livelli di crescita e sviluppo con quelli del &lt;strong&gt;sud&lt;/strong&gt;;&lt;br /&gt;
f. contrasto dell'&lt;strong&gt;illegalità&lt;/strong&gt;, repressione del crimine e recupero delle devianze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono questi solo alcuni spunti, ma appaiono significativi se si  pensa a ciò che l'Italia dovrebbe fare per rimettersi in cammino e  puntare ad una &lt;strong&gt;crescita adeguata&lt;/strong&gt;, che ci permetta di sentirci ancora tra le principali &lt;strong&gt;economie &lt;/strong&gt;del Mondo.&lt;br /&gt;
Anche dal punto di vista del &lt;strong&gt;mutamento socio - ecomomico&lt;/strong&gt;  a cui andremo incontro ci si potrà aspettare qualche sorpresa, a patto  che si rinunci al qualunquismo. Bisognerà distinguere una personalità  quale quella di &lt;strong&gt;Monti&lt;/strong&gt;, appartenente ad un mondo di pochi, quello della&lt;strong&gt; finanza&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;capitalismo globale&lt;/strong&gt;, da quella di un &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; che in tempi recenti ha dato semplicemente prova di mediocrità e di bassezza morale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'affermare ciò, si vuole lanciare un &lt;strong&gt;messaggio agli studenti&lt;/strong&gt; che oggi protestano in alcune università pubbliche tra cui "&lt;a href="http://www.uniroma1.it/"&gt;La Sapienza&lt;/a&gt;", sostenendo la tesi del "&lt;strong&gt;nulla è cambiato&lt;/strong&gt;":  sì, forse Monti da un giorno all'altro non risolverà i problemi che da  sempre attanagliano l'Italia, ma consentirà di guardare al&lt;strong&gt; futuro&lt;/strong&gt; con maggiore serenità; forse non sarà lui lo&lt;strong&gt; statista &lt;/strong&gt;che rimescolerà le carte per far sì che il nostro Paese domani possa essere&lt;em&gt; leader&lt;/em&gt; nel campo dell'innovazione e della ricerca; forse il problema del&lt;strong&gt; debito pubblico&lt;/strong&gt; continuerà ad essere gestito più su una dimensione di &lt;strong&gt;emergenza&lt;/strong&gt; che su quella di un suo definitivo&lt;strong&gt; risanamento&lt;/strong&gt;.  Tuttavia, sono pur sempre individui singoli a rappresentare una  collettività ed il loro profilo, nel bene e nel male, ha un suo peso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'Italia oggi è guidata da una figura integerrima, senza carichi pendenti in corso, senza ombra di sospetto. Con in mano un&lt;strong&gt; potere&lt;/strong&gt;  fondato sul merito e sulla competenza, anche se va riconosciuto che non  tutti, partendo con le proprie dotazioni iniziali, sarebbero riusciti a  raggiungere livelli di prestigio simili. L'&lt;strong&gt;auspicio&lt;/strong&gt; è  che qualcun altro possa arrivarci domani, magari partendo dal basso, la  certezza è che con un governo del genere ciò sembra più realizzabile  rispetto a ieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-7610977971542242632?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EaVf02gJmMgfkZFVj3SVdSJfejI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EaVf02gJmMgfkZFVj3SVdSJfejI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EaVf02gJmMgfkZFVj3SVdSJfejI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EaVf02gJmMgfkZFVj3SVdSJfejI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/q7IPXhORpAo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/7610977971542242632/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=7610977971542242632" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/7610977971542242632?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/7610977971542242632?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/q7IPXhORpAo/governo-monti-il-luminare-di-oggi-e-gli.html" title="Governo Monti: il luminare di oggi e gli errori di ieri" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-DZ-E7ErTpEA/TsWQLZ8QDzI/AAAAAAAAAMw/fWjOUphAUAU/s72-c/monti.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/11/governo-monti-il-luminare-di-oggi-e-gli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQBQHc8fSp7ImA9WhRTFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-7055253367381873322</id><published>2011-11-05T03:02:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T03:02:31.975-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-05T03:02:31.975-07:00</app:edited><title>Crisi greca: un’opportunità</title><content type="html">&lt;a href="http://www.agoravox.it/Crisi-greca-un-opportunita.html"&gt;pubblicato su Agoravox&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="chapo" style="font-size: 14px;"&gt; Sembrano arrivare segnali  di distensione dopo l'abbassamento dei tassi di interesse voluto dal  governatore della BCE&amp;nbsp;Mario Draghi. Tuttavia, perché dalla crisi greca  possa innescarsi un mutamento in positivo, l'Europa deve dar prova di  una accresciuta capacità decisionale.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;La &lt;a href="http://www.ecb.int/ecb/html/index.it.html"&gt;&lt;strong&gt;Banca Centrale europea&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, sotto la guida di &lt;strong&gt;Mario Draghi&lt;/strong&gt;, ha abbassato da alcune&amp;nbsp;ore&amp;nbsp;i tassi d'interesse interni all'area &lt;strong&gt;euro&lt;/strong&gt;. Tale mossa apre spazi di manovra ai &lt;strong&gt;mercati&lt;/strong&gt; ed i suoi&amp;nbsp;effetti si sono visti immediatamente, con una risalita generale delle borse.&lt;br /&gt;
In parallelo, si sono attenuate le preoccupazioni circa l'uscita della &lt;strong&gt;Grecia &lt;/strong&gt;dall'area euro: è una mossa in realtà inconcepibile senza un suo vero e proprio abbandono dell'&lt;strong&gt;Unione Europea&lt;/strong&gt; ed insieme una prospettiva, oltre che da scongiurare, decisamente&amp;nbsp;lontana dalla realtà.&amp;nbsp;La giornata di &lt;strong&gt;venerdì 4 novembre&lt;/strong&gt; inizia perciò entro questa cornice: da un lato, si prospettano ancora fibrillazioni rispetto all'intervento di &lt;strong&gt;salvataggio dell'economia greca&lt;/strong&gt;, dall'altro sembrano rincuoranti le parole di &lt;strong&gt;Obama&lt;/strong&gt;, disposto a dare un aiuto in quanto gli &lt;strong&gt;Usa &lt;/strong&gt;sono "alleati dell'Unione".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A spingere ulteriormente verso&amp;nbsp;una possibile via di uscita, non solo europea ma mondiale, anche lo sprone di&lt;strong&gt; Draghi &lt;/strong&gt;alla&lt;strong&gt; Cina&lt;/strong&gt;: "L'economia cinese è fra le poche fonti di crescita globale. Mi aspetto contributi molto importanti al &lt;a href="http://www.g20.org/index.aspx"&gt;G20&lt;/a&gt;". Si coopera quindi all'insegna di una situazione di &lt;strong&gt;crisi&lt;/strong&gt; che non ammette spazi per&amp;nbsp;egoismi troppo marcati da parte degli Stati.&lt;br /&gt;
Tuttavia, ciò che colpisce, dal punto di vista delle &lt;strong&gt;negoziazioni&lt;/strong&gt; relative al salvataggio della Grecia, è la gravità degli annunci susseguitisi, dalla minaccia di &lt;strong&gt;Papandreu&lt;/strong&gt; di lasciare a quella di indire un&lt;strong&gt; referendum &lt;/strong&gt;sul piano di salvataggio. Si tratta di informazioni che tradiscono un malumore dello&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Stato &lt;/strong&gt;membro in difficoltà rispetto alle opportunità offerte da&lt;strong&gt; Bruxelles&lt;/strong&gt;, un&amp;nbsp;segnale del suo scarso gradimento delle&lt;strong&gt; politiche comunitarie&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In avvenimenti del genere si può percepire una debolezza della voce  di istituzioni sovranazionali, quelle europee. Prive della stessa  legittimazione di uno Stato, sono&amp;nbsp;infatti esposte al rischio di prendere  decisioni senza rappresentare pienamente gli umori dominanti al suo  interno.&lt;br /&gt;
Ci si potrebbe chiedere quali siano le &lt;strong&gt;strategie&lt;/strong&gt; per&amp;nbsp;ovviare a&amp;nbsp;questo senso di incompletezza e la risposta è sempre la stessa: perché l'&lt;strong&gt;Europa&lt;/strong&gt;  possa funzionare in senso pieno, il processo di integrazione deve  andare avanti. Le negatività fanno parte di questo iter, tuttavia,  già&amp;nbsp;in altre crisi, si è&amp;nbsp;riscontrata nel corso dei mesi una&amp;nbsp;accresciuta  volontà dei popoli europei&amp;nbsp;di &lt;strong&gt;cooperare&lt;/strong&gt; e comunicare, per&amp;nbsp;rispondere insieme a sfide globali.&lt;br /&gt;
L'auspicio è che la crisi greca sia risolta con un passo in avanti  anche nella percezione dell'importanza di una autorevole cornice  politica europea alla guida di processi non più gestibili a  livello&amp;nbsp;esclusivamente nazionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-7055253367381873322?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9HaPF5HMK55GgRq64DCC_B2eKcI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9HaPF5HMK55GgRq64DCC_B2eKcI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9HaPF5HMK55GgRq64DCC_B2eKcI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9HaPF5HMK55GgRq64DCC_B2eKcI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/OcQODcGZuC8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/7055253367381873322/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=7055253367381873322" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/7055253367381873322?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/7055253367381873322?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/OcQODcGZuC8/crisi-greca-unopportunita.html" title="Crisi greca: un’opportunità" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/11/crisi-greca-unopportunita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkIHQ3w4eyp7ImA9WhdaGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-1098906434217128520</id><published>2011-10-30T01:48:00.000-07:00</published><updated>2011-10-30T01:48:52.233-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-30T01:48:52.233-07:00</app:edited><title>L'Europa, non l'isola che non c'è - Europe, not a never never land</title><content type="html">A volte mi chiedo se questo lavoro sia dettato solo dalla curiosità degli occhi di uno studente. Cerco di capire se ci sia effettivamente motivo di ritenere che il lavoro da svolgere sarà appagante e avrà una sua utilità. Poi mi guardo intorno, specialmente rispetto al tema centrale dei miei studi, cioè la Costituzione europea. Mi dico che non bisogna avere fretta, ma seguire le politiche europee con attenzione e dedicandovi tutto il tempo necessario. Penso che tutti i cittadini europei concorrano a questo fine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ritengo altresì che a volte i temi europei non siano impostati in maniera corretta da chi ne parla. Vuoi per disattenzione, vuoi perché bisogna "chiudere il pezzo". Vuoi per pregiudizio o scetticismo. Insisto col dire che l'Europa è anche per gli scettici, che chi non è convinto farebbe bene ad informarsi in modo più approfondito per capire quale grande ricchezza rappresenti l'integrazione europea. Invito chi non fosse pienamente convinto di quanto dico a rispondere a questa domanda: di fronte ad una crisi globale quale quella attuale, quale sarebbe potuta essere la risposta dei singoli stati senza un coordinamento ad un livello superiore, in questo caso europeo? Più nello specifico: solo grazie all'Unione europea si sta ovviando alla crisi del debito di alcuni Stati membri, ricordiamolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Sometimes&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;I ask to myself&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;if this work&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;is stimulated&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;only by the&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;curious&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;eyes&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of a student.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;I try to understand&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;whether there is&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;indeed&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;reason to believe&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;that this work&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;will be&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;rewarding and&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;will have its own&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;utility.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Then I look around&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;, especially with respect&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to the central theme&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of my studies&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;, that&lt;/span&gt; is the&lt;span class="hps"&gt; European Constitution&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;I&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;say I do not&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;need to rush&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;but to follow the&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;European policies&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;carefully and&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;dedicating&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt; time &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;as long as necessary&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;I think&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;that all&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;citizens&lt;/span&gt; can &lt;span class="hps"&gt;contribute&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to this&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;end.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;I also believe&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;that sometimes&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;the&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Europeans&lt;/span&gt; themes&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;are not set&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;properly&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;by those who&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;speak about them, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;due to&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;inattention,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;or because&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;you have&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to "close&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;the article&lt;/span&gt;&lt;span&gt;", d&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;ue to&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;prejudice or&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;scepticism.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;I insist to say&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;that Europe&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;is&lt;/span&gt; also &lt;span class="hps"&gt;for the sceptics:&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;people who are not&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;convinced&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;would do well&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to inquire&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;more thoroughly&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to find out which&lt;/span&gt; kind of &lt;span class="hps"&gt;wealth&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;represents&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;the&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;European integration&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;I invite&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;those who were not&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;fully convinced&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of what I say&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to answer to this&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;question:&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;facing a&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;global crisis&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;such as&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;this one,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;which&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;could have been&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;the response of&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;individual states&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;without coordination&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;at a higher level&lt;/span&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in this&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;case, an European level&lt;/span&gt;&lt;span&gt;?&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;More specifically&lt;/span&gt;&lt;span&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;only thanks to&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;the EU&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;it's possible to face the &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;debt crisis&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of some Member States&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, remember&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-1098906434217128520?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7SCUj4jXqhsUttPfm_MHNjoXNXg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7SCUj4jXqhsUttPfm_MHNjoXNXg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7SCUj4jXqhsUttPfm_MHNjoXNXg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7SCUj4jXqhsUttPfm_MHNjoXNXg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/MHBVM_B6YOc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/1098906434217128520/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=1098906434217128520" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1098906434217128520?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1098906434217128520?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/MHBVM_B6YOc/leuropa-non-lisola-che-non-ce-europe.html" title="L'Europa, non l'isola che non c'è - Europe, not a never never land" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/10/leuropa-non-lisola-che-non-ce-europe.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUCQ308eip7ImA9WhdaGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-833681822149978007</id><published>2011-10-23T00:07:00.000-07:00</published><updated>2011-10-29T12:41:02.372-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-29T12:41:02.372-07:00</app:edited><title>Italian or Calabrian, we're European</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; delegation of&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;students&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;from the&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Calabrian&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;has been insulted&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; by &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;French colleagues&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;in Strasbourg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:that's the sobering news&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;published&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, on &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Friday 21th October, on&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hpsatn"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;The newspaper of &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Calabria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;The attack on&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;their&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;face&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, in fact, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;is not&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;limited to their&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;regional origin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;They&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;are&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;labeled&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hpsatn"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;as "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Italian &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Mafia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Heavy words&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;The&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;news has not&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; been &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;picked up by other&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;newspapers&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, in some ways &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;is almost&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hpsatn"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;not a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;news"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;because it is not&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;the first time&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;that Italy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;receives&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;this treatment&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;from other&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Countries&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;If&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;we want&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;to &lt;b&gt;reason&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;as European&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, so &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;in a way including&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; all the&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;nationalities&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;within&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;the common&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;EU&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;membership&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;the concept of&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;"Italian"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;makes sense&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;only if&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;we consider&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;our country&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;a region&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;of Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hpsatn"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;The concept of "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Calabrian" &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;thus indicates&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;a membership in the&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;region of&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;a region&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;It is clear that&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;in the public opinion&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;is not so&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Today, in fact,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;the sense&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;of the nations&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;is likely to&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;prevail over that&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;of a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;young&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;European&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Union&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;with&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;a legitimacy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;that lawyers&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;recognize, with&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;its limitations.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Let's&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;apply it more&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. Let's s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;eek&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, in the press, the words that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;convey a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;more Europeist&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; t&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;&lt;b&gt;han nationalist&lt;/b&gt; perception of reality.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Keys to&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;change&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, I am sure &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;we will&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;gain an&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;improvement in the quality&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;of our lives&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;If we succeed,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;by Europeans,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;once&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;made&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;​​this effort&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;we can try to&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;understand what we can&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;convey, in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;positive,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;on the ground&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;of respect for law&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;and&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;public welfare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, to &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;the&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;whole world&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Today, however,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;has&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;still a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;long road&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;ahead.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;But&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, in some ways, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;we can only&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;progress&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;with respect to&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;such&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;facts&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;that occurred&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;in Strasbourg:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;to make it possible&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;you have to use&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;new&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;categories&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;European,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;to interpretate the public events&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;Let's try&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;L'&lt;b&gt;episodio&lt;/b&gt; della delegazione di studenti calabresi insultati dai colleghi francesi a Strasburgo - pubblicata venerdì su "Il quotidiano della Calabria" - fa riflettere. L'attacco loro rivolto, infatti, non è limitato alla provenienza regionale. Li si etichetta come "italiani mafiosi". Parole pesanti. La notizia non è ripresa da altri giornali, per certi versi è quasi una "non notizia", perché non è la prima volta che l'Italia riceve questo trattamento da altri Paesi. Se vogliamo &lt;b&gt;ragionare secondo una chiave europea&lt;/b&gt;, quindi in un senso che ricomprende le nazionalità entro la comune appartenenza comunitaria, il concetto di "italiano" acquista senso solo se consideriamo il nostro Paese una regione d'Europa. Quello di "calabrese" indica quindi l'appartenenza alla regione di una regione. Risulta evidente che nel'opinione comune le cose non stanno così. Oggi infatti il senso delle nazioni rischia di prevalere su quello di una Unione europea giovane e dotata di una legittimità che i giuristi riconoscono, nei suoi limiti. La si applichi maggiormente. Si cerchino, sulla stampa, le parole che trasmettono una lettura della &lt;b&gt;realtà più europea che nazionale&lt;/b&gt;. Cambiamo chiavi di lettura, sono certo che avremo modo di trarne un miglioramento della qualità delle nostre vite. Se ci riusciamo, da europei, una volta compiuto questo sforzo, cerchiamo di capire cosa possiamo trasmettere di positivo, sul terreno del rispetto del diritto e del benessere collettivo, al Mondo intero. Oggi comunque l'Europa ha ancora una strada molto lunga davanti a sé. Ma, per certi versi, non si può che migliorare rispetto a fatti quali quello verificatosi a Strasburgo: per farlo, bisogna usare categorie nuove, europee, per leggere gli avvenimenti pubblici. &lt;b&gt;Proviamoci&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-833681822149978007?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VbRzvmp-AUAZxEn1uSCDSrns2EE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VbRzvmp-AUAZxEn1uSCDSrns2EE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VbRzvmp-AUAZxEn1uSCDSrns2EE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VbRzvmp-AUAZxEn1uSCDSrns2EE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/YkERq_WauBw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/833681822149978007/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=833681822149978007" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/833681822149978007?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/833681822149978007?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/YkERq_WauBw/italian-or-calabrian-youre-european.html" title="Italian or Calabrian, we're European" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/10/italian-or-calabrian-youre-european.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIMSHY_cSp7ImA9WhdaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-1234796439305495601</id><published>2011-10-19T23:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-22T09:56:29.849-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-22T09:56:29.849-07:00</app:edited><title>Premio per il Giornalismo del Parlamento Europeo 2011 - Prize for Journalism of the European Parliament 2011</title><content type="html">Un articolo pubblicato su questo &lt;b&gt;blog &lt;/b&gt;ha vinto il Premio per il Giornalismo del Parlamento Europeo 2011, sezione Web: "Non si sa quando, ma la Costituzione europea arriverà". Rientro da Bruxelles in festa. Che l'Europa continui nel suo compito di rispondere ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20111014STO29287/html/L%27italiano-Massimiliano-nespola-vince-il-premio-giornalistico-2011-del-PE"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Clicca qui per leggere l'intervista sul sito del Parlamento Europeo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un article published on this blog has won the &lt;b&gt;Prize for Journalism of the European Parliament 2011, Web section&lt;/b&gt;: "Do not know when, but the European Constitution will arrive". I arrive from Bruxelles in celebration. &lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;That Europe will continue&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in his efforts to&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;meet the needs&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;and expectations of its&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;citizens&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class=""&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/en/headlines/content/20111014STO29287/html/Internet-journalism-prize-winner-at-some-point-EU-constitution-will-come" style="color: blue;"&gt;Click here to read the interview on the European Parliament site&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class=""&gt;Ecco l'articolo vincente/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="short_text" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Here is the&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;winning article:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;Non si sa quando, ma la Costituzione europea arriverà &lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="area_1_img" style="width: 600px;"&gt;&lt;img alt="" height="300" src="http://www.comuniclab.it/files/imagecache/600x/files/79579_16102006%28026%29_1295604052.jpg" title="" width="400" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="area_1_didascalia"&gt;&lt;div class="area_1_fonte"&gt;Foto di: Massimiliano Nespola&lt;/div&gt;&lt;div class="area_1_testo"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="box_abstract"&gt;&lt;i&gt;Idee aggiornate  sull'integrazione  europea, ne parla un nuovo volume. Al centro il tema  della necessità  della Costituzione per il Continente, una sfida che con  il tempo si  vincerà&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Il processo di integrazione europea va &lt;b&gt;avanti lentamente.&lt;/b&gt;    La pubblicistica sul tema è molto vasta e il 20 gennaio 2011 la   Facoltà  di Scienze Politiche della Sapienza ha dedicato alcune ore alla  presentazione del volume "&lt;b&gt;Europa 2.0. Prospettive ed evoluzione del sogno europeo&lt;/b&gt;".    Il libro prende in considerazione il tema dal punto di vista   giuridico,  politico, comunicativo e sociale. Si tratta di una serie di   saggi che  considerano l'attualità della materia per la comunità degli   Stati,  inizialmente 6 ed oggi 27, membri della Comunità europea. &lt;b&gt;Perché 2.0&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;
Leggere l'Europa in questi termini fa immaginare che ci sia  stato un   prima ed un poi rispetto al quale sia avvenuta una  trasformazione. Ed   effettivamente, ci sono state trasformazioni  storiche istituzionali   nella definizione di che cosa sia l'Europa oggi e  cosa rappresenti per i   suoi cittadini. Si sono modificate le sue  dimensioni, laddove   inizialmente l'Europa era stata una unione  ristretta tra i Paesi usciti   dalla guerra e desiderosi di cooperare per  la ripresa economica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi l'Europa non è più solo questo. Anzi, come afferma il prof. &lt;b&gt;Fulco Lanchester&lt;/b&gt;,    le crisi, quale quella attuale, aprono prospettive di ulteriore    crescita e definizione del processo politico europeo. L'Europa,    osteggiata dalle forze nazionaliste e sostenuta dalle "anime belle" che    hanno coltivato il sogno di un continente dotato di una sua forza e    autonomia politica, è oggi una necessità. Tanto se si vuole difendere le    conquiste del modello sociale affermatosi nei diversi Stati, quanto  se   si vuole disporre ancora di difese rispetto alla invadenza dei  mercati  e  della finanza, il Continente ha bisogno di una Costituzione.  Come e   quando ciò si verificherà in senso pieno e completo resta un  punto di   domanda tuttora aperto, perché l'Europa ha una sua struttura    istituzionale, ma risulta ancora solo parzialmente in grado di far    sentire la sua presenza ai cittadini. Negli anni, tuttavia, proprio di    fronte alla delicata congiuntura socio - economica internazionale, ha    visto crescere la sua legittimazione. Rispetto al 2005, anno della    bocciatura del &lt;b&gt;Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa&lt;/b&gt;    in Francia e Olanda, si sono avuti passi in avanti, con la    semplificazione della sua architettura nella sintesi del Trattato di    Lisbona, in vigore dal 2008. Questo Trattato porta alcuni passi in    avanti sul tema della trasparenza e dei meccanismi di funzionamento    interno, per esempio con l'istituzione dell'Alto Rappresentante per la    Politica Estera e di Sicurezza Comune. Ma per funzionare in senso  pieno,   l'Europa, secondo l'opinione di molti autori del volume, tra  cui   Luciana Castellina, ha bisogno di non essere più solo un mercato,  ma di   avere capacità di governo, partendo dalla valorizzazione della  sua   identità. Gli studiosi hanno il compito di registrare i passi in  avanti   di questo processo, a partire dal mutamento giornaliero da cui è    interessata e che sembra non essere del tutto compreso come fonte di    vitalità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per come emerge dagli atti del convegno in questione, l'Europa sembra    avere una sua capacità di apprendere dai propri errori e andare avanti,    anche se con tempi lenti e tra molti veti. Non tutti sono d'accordo    sulle linee fissate da istituzioni forse troppo centrate su Bruxelles e    meno presenti nelle capitali europee. Tuttavia, come ha già affermato &lt;b&gt;Valéry Giscard D'Estaing&lt;/b&gt;,    arriverà un grande atto unico e fondatore, per una Europa    costituzionalizzata e in grado di rispondere efficacemente alle sfide    della globalizzazione, rispetto alla quale la struttura dello Stato    nazione appare in via di sbriciolamento. La difesa rispetto ad una    deriva che può portare gli Stati membri ad essere troppo deboli rispetto    alle forze globali in gioco è proprio nell'integrazione tra di loro.    Altrimenti, si sarà del tutto incapaci di controbilanciare il peso di    superpotenze come la Russia, la Cina, gli Stati Uniti e gli equilibri    planetari potranno risentirne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che interesse può avere questo tema per chi si occupa di &lt;b&gt;comunicazione&lt;/b&gt;?    Un interesse prioritario. L'Europa gioca la sua partita comunicativa    non solo in ambito giornalistico, ma soprattutto tra i suoi cittadini,    per la conoscenza di quanto si verifica in Europa e di quali ne siano  i   vantaggi. Può essere utile sapere che la comunicazione sul tema   abbonda,  ma che spesso non si è al corrente della vastità di iniziative   che  l'Europa propone. La comunicazione sull'Europa è spesso    de-territorializzata e mette in discussione stili informativi routinari,    perché la sua cifra distintiva è più quella dell'emergenza. Proprio   per  queste sue peculiarità è un tema il cui studio certamente porterà a    nuove scoperte in campo comunicativo. Per esempio, dato il processo    costituente, sarà interessante scoprire, nel corso del tempo, come i    cittadini avranno contribuito, proprio sul versante della comunicazione,    a costruire l'Europa con il &lt;b&gt;dibattito&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;dialogo&lt;/b&gt;.    Se questa ricerca avrà dato risultati positivi dal punto di vista  della   capacità dei cittadini di offrire un contributo apprezzabile,  vorrà   dire che non sono solo le lobby a trainare i processi decisionali    europei. In caso contrario, si avrà una conferma del fatto che  l'Europa   va resa ancora più trasparente e che non ha ancora raggiunto  il suo   livello di funzionamento ottimale, possibile solo a patto che la    popolazione si senta rappresentata e si riconosca nelle istituzioni    europee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;LANCHESTER: &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;EUROPE&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; IS A NECESSITY&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt;"&gt;Do not know when, but the European Constitution will arrive&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;A  new book  contains adjourned ideas on the European integration. In  particular, it  is focused on the theme of the necessity of a  Constitution for the  Continent, a challenge that will be won, in time&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;The European   integration progress goes on slowly. There are many publications on this   subject and, on January 20th, the "Sapienza" Political Sciences  Faculty  has devoted several hours to the presentation of the book  "Europa 2.0.  Prospettive ed evoluzione &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;del&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;   sogno europeo". The book takes in consideration the theme from a  legal,  political, communicative and social point of view. This is: a  series of  essays considering the actuality of the matter for the member  States of  the European Community, initially 6 and today 27. Why 2.0?&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Reading Europe in these terms &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;would imply&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;span class="hps"&gt;that&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;there was&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;a "before" and an "after", &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;according to which&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;span class="hps"&gt;there has been a&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;transformation.   And indeed, there have been historical institutional transformations  in  the definition of what is Europe today and what it represents for  its  citizens. Its dimensions changed, whereas initially Europe was a   restricted union of countries emerging from war and willing to cooperate   for their economic recovery.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Today, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; is no longer just that. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Indeed, as the prof. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Fulco   Lanchester claims, the crisis as the present one opens prospects for   further growth and establishment of the European political process. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;,   opposed by nationalist forces and supported by the "beautiful souls"   who have cultivated the dream of a continent endowed with its own power   and political autonomy, now represents a necessity. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Either   if you want to defend the achievements of the social model established   in different states, or if you want to have defences against the   encroachment of markets and finance, the continent needs a Constitution.   &lt;/span&gt;How and when this will happen in a full and complete sense remains an issue still open, because &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;   has its own institutional structure, but it is still only partially   able to make its presence felt by the people. In the years, however,   just before the delicate situation socio - economic international, it   has increased its standing. Compared to 2005 (year of the rejection of   the Treaty establishing a Constitution for &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;France&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; and &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Holland&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;)   steps forward have been made with the simplification of its   architecture in the synthesis of Lisbon Treaty, in force since 2008. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;This   Treaty brings some progress to the issue of transparency and  mechanisms  of internal functioning, for example with the establishment  of the High  Representative for Common Foreign and Security Policy. But,  to operate  in the full sense, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;,   in the opinion of many authors of the book, including Luciana   Castellina, needs to be no longer just a market but to acquire the   capacity of governance, starting from the valorisation of its identity. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Scholars   should record the progress of this process, starting from the daily   changes it is involved in, which seems not to be fully understood as an   important source of vitality. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;According to the documents of the conference in question, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; seems to have the capacity to learn from its mistakes and to move on, though with slowness and through many vetoes. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Not everyone agrees on the lines laid down by institutions maybe too centered on &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Brussels&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;   and less present in European capitals. However, as already Valery   Giscard D'Estaing stated, a great unique and founder Act will come, for a   constitutionalized &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;,   effectively able to respond to the challenges of the globalization,   against which the structure of the nation state is in a process of   disintegration. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;The   defence against a drift that can make the Member States too weak   compared to the global forces at play is exactly the integration with   each other. Otherwise, we will be completely unable to counterbalance   the weight of superpowers such as &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Russia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;China&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;, the &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;U.S.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; and the whole equilibrium may be affected. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;What kind of appeal may this theme have for those involved in the communication systems? A major concern. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; plays its communicative game not only in journalism, but primarily among its citizens, to declare what occurs in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;   and what are the advantages. It may be useful to know that the   communication on this theme abounds, but people often are not aware of   the breadth of initiatives that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;   offers. European Communication is often de-territorialized and puts   into question the routine information styles, because its principal   characteristic is that of the emergency. Due to these peculiarities,   this is certainly a subject whose study will lead to new discoveries in   the field of communication. For example, given the constitutional   process, it will be interesting to see, over time, as citizens will have   helped, just on the side of communication, to build &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;   with the debate and dialogue. If this research will have yielded   positive results in terms of the ability of citizens to make a   significant contribution, it will mean that not only the lobbies are   towing European decision-making. Otherwise, there will be a confirmation   of the fact that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;   must be made more transparent and that it has not yet reached its   optimal level of functioning, only possible if the population feels   itself recognized and represented in the European Institutions.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="short_text" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-1234796439305495601?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wImKI8y_XQ_Aulyo8sFtc99dZNw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wImKI8y_XQ_Aulyo8sFtc99dZNw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wImKI8y_XQ_Aulyo8sFtc99dZNw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wImKI8y_XQ_Aulyo8sFtc99dZNw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/YYrGrIj_mZo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/1234796439305495601/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=1234796439305495601" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1234796439305495601?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1234796439305495601?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/YYrGrIj_mZo/premio-per-il-giornalismo-del.html" title="Premio per il Giornalismo del Parlamento Europeo 2011 - Prize for Journalism of the European Parliament 2011" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/10/premio-per-il-giornalismo-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04DSXo6cCp7ImA9WhdbEkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-5709818649103463186</id><published>2011-10-10T22:00:00.000-07:00</published><updated>2011-10-10T14:26:18.418-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-10T14:26:18.418-07:00</app:edited><title>Andreotti o De Gasperi?</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;«Meglio tirare a campare che tirare a campare che tirare le cuoia» rispondeva a coloro che gli rimproveravano di condurre una politica di basso profilo. Una frase che riassume un pensiero ed una prassi.&lt;b&gt; Giulio Andreotti&lt;/b&gt; è stato una figura imprescindibile per le sorti del nostro Paese nel secondo dopoguerra, eppure, rispetto alla statura di altri grandi politici della Storia, sarà sempre ricordato per le sue sottigliezze, le sue frasi ammiccanti, la sua capacità di mediare al prezzo di compromessi anche notevoli. Rispetto ad &lt;b&gt;Alcide De Gasperi&lt;/b&gt;, le cui spiccate qualità morali ne fecero un interprete sapiente della delicata congiuntura di un'Italia uscita dal fascismo e da una guerra disastrosa, Andreotti potrà al più avere l'abilità del funzionario efficiente, della persona dotata di senso dell'opportunità, ma non guidato dallo stesso senso etico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le vicende dell'Italia contemporanea testimoniano, del primo, l'impronta lasciata sulle linee guida dell'impianto costituzionale e della &lt;b&gt;politica europeista&lt;/b&gt; adottata dal nostro Paese, del secondo, il concreto operare sulla scena non solo politico - istituzionale, ma anche mediatica. Non a caso il recente film di Sorrentino lo ha raffigurato come "Il Divo", una definizione molto eloquente. Raffigura infatti un politico machiavellico, in grado cioè di riunire in sé "la golpe ed il lione", capace di rimanere comunque sulla scena anche nei momenti bui.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La storia specchiata di De Gasperi, uomo integro, che pagò anche con il carcere l'avversione al fascismo, confrontata con quella di Andreotti, non può che far risaltare del secondo le &lt;b&gt;zone grigie&lt;/b&gt;. I processi che lo hanno visto imputato, sui quali molto è stato raccontato dai migliori cronisti degli ultimi venti anni, da numerosi punti di vista, non solo quelli della stampa a lui avversa, hanno prodotto una corposa letteratura, composta sia da libri che da faldoni giudiziari. Ciò nondimeno, una parte della storia politica di Giulio Andreotti, così come della nostra giovane Repubblica, rimane ancora annodata sul filo di una memoria labile e del compromesso utilizzato come strumento di governo. Un compromesso, per altro, realizzabile solo ad un determinato prezzo, impossibile quindi con il Pci di Togliatti e Berlinguer, impensabile con le Brigate rosse durante il rapimento di Aldo Moro. Non solo possibile, invece, ma anche politicamente conveniente con personaggi legati a quella zona grigia mai chiarita del tutto, che ha portato per Andreotti all'accusa di collusione con la mafia. Si tratta, ad avviso di chi scrive, di una storia che resta ancora da interpretare prima che da scrivere. &lt;b&gt;Chi vivrà, vedrà&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-5709818649103463186?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/79YViLRTY8Zrdei0BAkGhEDlVs8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/79YViLRTY8Zrdei0BAkGhEDlVs8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/79YViLRTY8Zrdei0BAkGhEDlVs8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/79YViLRTY8Zrdei0BAkGhEDlVs8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/smiasH_5CeE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/5709818649103463186/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=5709818649103463186" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/5709818649103463186?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/5709818649103463186?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/smiasH_5CeE/andreotti-o-de-gasperi.html" title="Andreotti o De Gasperi?" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/10/andreotti-o-de-gasperi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMNQ3kzfip7ImA9WhZaGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-6005187659680204482</id><published>2011-07-05T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T14:48:12.786-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-05T14:48:12.786-07:00</app:edited><title>Migrantes, a Catanzaro una tre giorni per l'interculturalità</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-p5OKj4O3QHI/ThOEYOS3B9I/AAAAAAAAAKw/MD-Hv-s8Rq0/s1600/IMGP7101.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="http://2.bp.blogspot.com/-p5OKj4O3QHI/ThOEYOS3B9I/AAAAAAAAAKw/MD-Hv-s8Rq0/s320/IMGP7101.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;L'atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: dal 30 giugno al 2 luglio, l'&lt;a href="http://www.unicz.it/portale/index.php"&gt;&lt;b&gt;Università Magna Graecia&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;ha infatti ospitato una serie di incontri di alto profilo sul tema dell'immigrazione. "Migrantes" il titolo dell'iniziativa, volta alla discussione di un fenomeno globale, quello del contatto con la diversità socio - culturale degli "altri" di tutto il mondo. Il programma ha messo in risalto il senso di apertura con cui si è scelto di caratterizzarlo: sono stati invitati professori da diverse importanti Università europee.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
Ogni giorno viviamo gli effetti dell'immigrazione, di fronte alla portata di flussi di ampie proporzioni verso l'Europa - solo per citare la porzione di mondo a noi più vicina - al punto che il discorso sull'identità europea perde il suo senso se punta a circoscrivere piuttosto che estendere la sua dimensione e offrire socialità e integrazione a tutti coloro che siano ospiti del vecchio continente. Parole come dialogo e integrazione, in quest'ottica, sono ormai abusate. Oltre che ripeterle, nel corso dell'evento si è scelto perciò di dare la parola a persone immigrate nel nostro paese: entro questa chiave di lettura si può cogliere meglio un possibile senso della tre giorni. Si è voluto infatti da un lato confrontarsi sui &lt;b&gt;concetti chiave &lt;/b&gt;del dibattito odierno sull'immigrazione e sui suoi &lt;b&gt;aspetti principali&lt;/b&gt;, dall'altro dare voce a persone che hanno vissuto da protagonisti un cambiamento profondo quale è quello di chi modifica il suo spazio di vita quotidiana. Chi migra va incontro ad una serie di trasformazioni nella abitudini quotidiane da non dare mai per scontate: anche un gesto molto semplice come fare una telefonata può sembrare difficile, originare lacrime e sconforto se non si comprenda la lingua di chi parla. Ci si sente smarriti se non si ha vicini la propria famiglia; si percepisce la distanza di un contesto nuovo che etichetta prima di ascoltare e sta sulla difensiva piuttosto che aprire il cuore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma gli immigrati sono e restano una risorsa da valorizzare, lungi da quanto ne possa pensare la vulgata dominante, o anche qualsiasi legge orientata ad escludere piuttosto che costruire nuovi ponti comunicativi, per l'integrazione. Lo ha affermato &lt;b&gt;Guglielmo Pepe&lt;/b&gt;, il giornalista de "&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;" e "&lt;a href="http://www.nationalgeographic.it/"&gt;National Geographic&lt;/a&gt;" che ha moderato il tavolo degli incontri più generalisti. Accanto ad essi, si sono svolti una serie di tavoli tematici focalizzati su diversi aspetti: sociologici, sanitari, economici, giuridici, filosofici, antropologici.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BNT3AuRWr5E/ThOE3kzhk7I/AAAAAAAAAK0/P-oamM-R5v0/s1600/IMGP7135.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="http://4.bp.blogspot.com/-BNT3AuRWr5E/ThOE3kzhk7I/AAAAAAAAAK0/P-oamM-R5v0/s320/IMGP7135.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;È dalla comunicazione con chi reca in sé un bagaglio di esperienze ampio e variegato, appreso in luoghi lontani, che ci si può arricchire reciprocamente e vivere il proprio sé nel modo più autentico. La dimensione di chi migra è quella dell'umano in senso pieno. Comprendendone la cultura, ci si avvicina e si contribuisce al progresso in senso aperto e democratico. Le molte testimonianze degli intervenuti, giovani e adulti che hanno trascorso la propria vita a cavallo tra più paesi e che oggi raccontano a &lt;b&gt;Catanzaro&lt;/b&gt; il proprio percorso, sono la riprova di quanto lungo sia ancora il cammino verso l'eliminazione dal nostro vocabolario di parole come nazionalismo ed etnocentrismo. Un messaggio forte da ribadire è quello della necessità di trattare chi arriva da luoghi&lt;br /&gt;
lontani offrendo opportunità sociali e lavorative. Equilibrio è una parola da tenere sempre in mente, quando si parla sulle lunghe frequenze e ci si voglia comprendere. Lo ricorda il prof. &lt;b&gt;Steven Shardlow&lt;/b&gt;, dell'&lt;a href="http://www.salford.ac.uk/"&gt;Università di Salford&lt;/a&gt;. &lt;b&gt;Frammenti&lt;/b&gt; di un discorso complesso e non esauribile in poche righe possono essere di ausilio per tenere desta l'attenzione su un problema che oggi non è affrontato in un modo rispettoso del senso di solidarietà. Continueremo a confrontarci con esso finché il sistema socio economico globale non avrà fornito risposte migliori di quelle attuali ad una tale questione, valorizzando la diversità culturale quale ricchezza per il genere umano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-6005187659680204482?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ4dILqPZz59VuHXmw7xoH8ORg4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ4dILqPZz59VuHXmw7xoH8ORg4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ4dILqPZz59VuHXmw7xoH8ORg4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gJ4dILqPZz59VuHXmw7xoH8ORg4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/jOSUwY8vG4o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/6005187659680204482/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=6005187659680204482" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/6005187659680204482?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/6005187659680204482?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/jOSUwY8vG4o/migrantes-catanzaro-una-tre-giorni-per.html" title="Migrantes, a Catanzaro una tre giorni per l'interculturalità" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-p5OKj4O3QHI/ThOEYOS3B9I/AAAAAAAAAKw/MD-Hv-s8Rq0/s72-c/IMGP7101.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/07/migrantes-catanzaro-una-tre-giorni-per.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4DQnc-cCp7ImA9WhZUF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-8830360852318644268</id><published>2011-06-10T13:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T13:49:33.958-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-10T13:49:33.958-07:00</app:edited><title>A Catanzaro, Davide non sconfigge Golia</title><content type="html">&lt;i&gt;L'Italia in Europa&lt;/i&gt; &lt;i&gt;viaggia a velocità differenti, regione per regione&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="230" src="http://4.bp.blogspot.com/-qDz_RxvSbzI/TfKCc1oKbkI/AAAAAAAAAKs/X1cxXKR7MW8/s400/1.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;Traversa, Gatto (Confindustria), Scalzo &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Le recenti &lt;b&gt;elezioni amministrative &lt;/b&gt;possono essere lette come una cartina  di tornasole per monitorare il gradimento nazionale del governo. Ed  infatti il risultato a tutti noto mostra una decadenza dell'attuale  leadership di centro destra. Dove però questo aggregato politico tiene,  forse solo apparentemente per una casualità, è in Calabria. Mentre tutto  si muove verso nuovi equilibri maggiormente favorevoli a forze  differenti da quelle guidate dall'attuale presidente del Consiglio,  nella punta dello Stivale prevalgono quasi ovunque, a livello  provinciale, le forze del centro destra. Cerchiamo di comprendere il  caso del capoluogo di Regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui si sono trovate di fronte due personalità agli  antipodi nel modo di intendere la politica; ciò ha fatto subito scattare  la metafora di Davide contro Golia, perché la sfida si è avuta tra il  deputato Pdl Michele Traversa, già presidente della Provincia  catanzarese, ed il 27enne Salvatore Scalzo, nessuna reale esperienza  politica, un po' di militanza nel centro sinistra, nell'associazionismo,  nelle rappresentanze studentesche. Tuttavia, contrariamente a quanto si  verifica nell'episodio biblico, non si è avuto il sorpasso e alla fine  il risultato è stato favorevole al candidato di centro destra: 62%  contro 33%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La partita si è qui giocata proprio sul &lt;b&gt;mancato  rinnovamento&lt;/b&gt;, che ha confermato la forza di chi compete da una posizione  vantaggiosa. Non ha spostato tantissimi voti, quindi, la comunicazione  multimediale ed interattiva, uno dei punti di forza del candidato di  centro sinistra: con un video quotidiano su Youtube, tanta buona volontà  e disponibilità all'ascolto, tante energie spese sul territorio, Scalzo  ha tentato l'impresa di creare nell'elettorato locale la consapevolezza  di essere una novità. Ha avuto tanti applausi e si è mosso in modo  strategico, pur tra le molte distrazioni. Per esempio quella  rappresentata dalla presenza in campo di sette candidati a sindaco, tra i  quali solo uno, Antonio Argirò, è riuscito a superare la clausola di  sbarramento fissata al 3%.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si è quindi rivelato vincente il  tentativo di puntare sul raggiungimento del &lt;b&gt;ballottaggio&lt;/b&gt;. Né molto si  può dire dell'atteggiamento delle tv locali nei confronti della campagna  elettorale: più volte lo stesso Tg regionale è stato richiamato  dall'attuale opposizione per aver concesso una inusuale visibilità al  candidato Traversa, trasmettendo veri e proprio spot elettorali in forma  di servizi televisivi. In un contesto del genere, si conferma l'ipotesi  di un cammino a diverse velocità dell'Italia in Europa. Mentre avanzano  candidati outsider come De Magistris e Pisapia e nonostante la  sconfitta anche a Bologna e Torino delle forze che compongono l'attuale  governo, stranamente la Calabria tiene e consegna anche Cosenza,  tendenzialmente orientata più sul centro sinistra, agli avversari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa  possa significare su scala nazionale e quali effetti su una Regione  considerata dalle &lt;b&gt;istituzioni europee &lt;/b&gt;come area sottoutilizzata non è  una novità. Basti considerare che per il suo tentativo coraggioso,  intraprendente, ma del tutto al passo con i tempi di un'Europa in cui  l'età media dei politici è di molto inferiore a quella italiana, il  giovane 27enne è stato etichettato come un "eroe solo", un "bambino".  Ciò testimonia una situazione di resistenza al cambiamento che si  perpetua e che getta luce anche sulle reali dimensioni della sconfitta  berlusconiana: una disfatta in cui è da mettere in conto il fatto che  Davide non trionfi su Golia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-8830360852318644268?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvUVstSDK2lC4iiyziEcziix03Y/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvUVstSDK2lC4iiyziEcziix03Y/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvUVstSDK2lC4iiyziEcziix03Y/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvUVstSDK2lC4iiyziEcziix03Y/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/_bsd1M9izok" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/8830360852318644268/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=8830360852318644268" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/8830360852318644268?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/8830360852318644268?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/_bsd1M9izok/catanzaro-davide-non-sconfigge-golia.html" title="A Catanzaro, Davide non sconfigge Golia" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-qDz_RxvSbzI/TfKCc1oKbkI/AAAAAAAAAKs/X1cxXKR7MW8/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/06/catanzaro-davide-non-sconfigge-golia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QARX0_eSp7ImA9WhZbFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-3519743853266261827</id><published>2011-05-29T22:35:00.000-07:00</published><updated>2011-06-18T12:29:04.341-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-18T12:29:04.341-07:00</app:edited><title>Una buona notizia dopo una lunga assenza</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s1E3lTwgVt0/TeKtW7-zhEI/AAAAAAAAAKo/z6J3QJN-aTU/s1600/europa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-s1E3lTwgVt0/TeKtW7-zhEI/AAAAAAAAAKo/z6J3QJN-aTU/s640/europa.jpg" width="464" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cari lettori,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;l'autore, Massimiliano Nespola, è risultato finalista di una importante competizione europea grazie ad un &lt;a href="http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/01/non-si-sa-quando-ma-la-costituzione.html#"&gt;articolo pubblicato su questo blog&lt;/a&gt;. Concorrerà per l'Italia al &lt;a href="http://www.eppj.eu/view/it/index.html" style="color: blue;"&gt;Premio del Parlamento europeo per il Giornalismo 2011&lt;/a&gt;. Un grazie per l'attenzione, continuate a seguirlo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A good news after a long absence&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Dear&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;readers&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;the&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;author&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Massimiliano&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Nespola&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;is finalist &lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;of an important &lt;/span&gt;&lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;European competition&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;thanks to &lt;a href="http://www.blogger.com/goog_2082033733"&gt;an&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/01/non-si-sa-quando-ma-la-costituzione.html#"&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;article&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;published&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;on&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;this&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;blog&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;He will compete&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;for&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Italy&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;in the&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1389780961" style="color: blue;"&gt;&lt;span class="paragraph"&gt;European Parliament Prize for Journalism&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="en"&gt;&lt;a href="http://www.eppj.eu/view/it/index.html" style="color: blue;"&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;2011&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Thanks&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;for&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;your attention&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;continue&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;to&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;follow him&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-3519743853266261827?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uY_z55SwjTTv8ZS1gYpsxIwFkJg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uY_z55SwjTTv8ZS1gYpsxIwFkJg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uY_z55SwjTTv8ZS1gYpsxIwFkJg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uY_z55SwjTTv8ZS1gYpsxIwFkJg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/GvTbKgcbV3o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/3519743853266261827/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=3519743853266261827" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/3519743853266261827?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/3519743853266261827?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/GvTbKgcbV3o/una-buona-notizia-dopo-una-lunga.html" title="Una buona notizia dopo una lunga assenza" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-s1E3lTwgVt0/TeKtW7-zhEI/AAAAAAAAAKo/z6J3QJN-aTU/s72-c/europa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/05/una-buona-notizia-dopo-una-lunga.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYHR3Y5cCp7ImA9Wx9bGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-2661277764341030337</id><published>2011-03-01T08:31:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T08:32:16.828-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-01T08:32:16.828-08:00</app:edited><title>Europa di domani, alcune questioni</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Il &lt;b&gt;tema&lt;/b&gt; &lt;b&gt;dell'Europa&lt;/b&gt; passa attraverso la conoscenza di meccanismi istituzionali, giuridici, burocratici che spesso non sono padroneggiati del tutto neanche dagli addetti ai lavori. Capita di confondere i ruoli di Commissione e Consiglio e di non avere un'idea chiara di quale tema si stia trattando. Sembra non facile pensare perciò ad una comunicazione sintetica che riesca a testimoniare in poche parole quale sia il senso di una determinata politica, iniziativa comunitaria. L'effetto di questo stato di cose si presenta ogni volta che si inizi una ricerca sul tema: si avrà una sovrabbondanza di informazioni, il classico overload nel quale alle specificazioni operate da ciascun sito si contrappone una tendenza di fondo a dare informazioni in termini generali. Spesso, soprattutto se non si conoscano bene i siti chiave, quelli delle principali istituzioni europee, cioè BCE, Commissione, Consiglio, Corte di Giustizia, Parlamento e non sarà facile comprendere rapidamente quali siano i termini di un determinato problema proprio dell'Europa. Eppure, non si può certo dire che le informazioni sul tema siano carenti: anzi, una caratteristica senz'altro positiva delle iniziative prese in tale ambito è la loro pluralità e ampiezza di vedute. Ecco perché scoprire l'Europa implica l'esistenza di una volontà chiara di andare avanti, oltre i possibili intoppi e gli immancabili errori, perché ci si troverà di fronte un panorama veramente vasto. Ci si può rendere conto di ciò anche solo prendendo in considerazione le numerose iniziative che si occupano del tema, già di per sé specifico, di "comunicare l'Europa": vi si dedicano tesi di laurea o di dottorato, confrontandosi con la pluralità di spazi ed eventi dedicati dagli Stati membri nelle loro città, spesso con caratteristiche originali e traslate nel proprio universo di significati anche interno ad un determinato stato. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Una chiara idea delle suddivisioni di incarichi esistenti tra le istituzioni europee può essere il primo passo per approcciarsi alla conoscenza dell'Europa. Attualmente è facilmente reperibile una descrizione rapida ed essenziale anche su internet&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La sensazione che si ha esplorando le diverse aree di competenza dell'Europa è che si possa disporre di conoscenze specialistiche solo per determinati settori e che comunque per ciascuno di essi ci si rapporti in base al proprio contesto. La specializzazione è l'elemento determinante attraverso il quale poter contribuire fattivamente alla costruzione dell'Europa e comprendere come, caso per caso, possano realizzarsi delle interazioni positive tra stati membri e Unione europea. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Esempio 1: l'identità europea&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come è stato concettualizzato il tema dell'&lt;b&gt;identità europea&lt;/b&gt;? Si può iniziare una ricerca sul tema ragionando in questi termini se non si è già inseriti entro orizzonti di ricerca di interesse accademico: non si sarà interessati quindi in prima battuta a testi di particolare importanza, ma a farsi un'idea. Presumibilmente del resto, la maggioranza dei cittadini può dedicare all'approfondimento del tema solo poco tempo, quando ciò si verifica, e senza un atteggiamento da ricercatore. Chi, anche tra i semplici curiosi, dedicherà del tempo a tali questioni, potrà notare che esistono forme di &lt;b&gt;associazionismo&lt;/b&gt; nate con l'obiettivo di diffondere la consapevolezza del divenire dell'Europa e di permetterne a molti la conoscenza. L'obiettivo di progetti del genere è però anche quello di offrire le lenti con cui poter inquadrare correttamente il tema e di capire come esperti, intellettuali, professionisti del settore prendano posizione su questioni di rilevanza pubblica. L'occhio è spesso rivolto al modo in cui l'Europa acquisisce senso in rapporto ai problemi della diplomazia internazionale, sui quali, oggi più di ieri, si percepisce la necessità che l'Unione esprima la sua posizione con coerenza e unità di vedute. Proprio rispetto a questo aspetto della declinazione dell'identità europea emergono alcuni problemi. Innanzitutto, si potrà notare come ad una presa di coscienza dell'importanza dell'Europa corrisponda però una riflessione spesso teorica, che rimane bloccata nella fase della definizione del concetto. Che cos'è l'Europa, in modo rigoroso, se essa diviene a seguito delle trasformazioni che si verificano al suo interno, per esempio a seguito degli allargamenti? Ecco una risposta che sintetizza diversi aspetti di un problema aperto, che è materia di riflessione non solo per chi sia impiegato in campo europeo, ma anche di importanti giuristi e filosofi contemporanei:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Identità significa uguaglianza totale fra due cose, uguaglianza nella sostanza. In questo senso l'identità europea sarebbe una uguaglianza sostanziale di tutti gli abitanti dell'Europa. Ma quale Europa s'intende? Una definizione geografica dell'Europa non è semplice e un territorio statale EUROPA ben definito politicamente non c'è (ancora). Ma delle persone come possono essere identiche con qualcosa che non può essere definito esattamente? [...] Identità europea non è pertanto un concetto definito, ma il &lt;b&gt;compito di creare prima di tutto tale identità&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Esempio 2: la comunicazione sull'Europa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Iniziative comunicative&lt;/b&gt; di ogni genere costellano la vita dell'Europa. Dagli eventi ai libri, dai magazine ai blog, l'interesse all'Europa da parte dei cittadini è in crescita ed è inquadrabile sotto numerosi aspetti: rapporto centro&amp;nbsp; - periferia, migrazioni da e verso il Continente, problema dell'integrazione politica e di una Carta costituzionale per l'Europa, dinamiche socio&amp;nbsp; - economiche sugli assi Nord - Sud ed Est - Ovest. Si tratta di alcune delle direttrici principali entro cui si può comunicare l'Europa con la certezza di risvegliare l'interesse dei cittadini. Numerosi trattati si sono susseguiti nel tempo e la pubblicistica sul tema ha portato all'elaborazione di chiavi di lettura man mano nuove ed aggiornate ai mutamenti verificatisi. Prima di Lisbona, per esempio, si avevano i tre "pilastri" dell'Europa: unione economica e monetaria, &lt;span style="color: black;"&gt;cooperazione nel settore giustizia e affari interni&lt;/span&gt;, politica estera di sicurezza comune&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftn3" name="_ftnref3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il loro superamento ha portato delle modifiche nel modo di intendere l'Europa e si riverbererà in nuove idee e progetti, che potranno trovare spazio in iniziative di comunicazione per un continente che cambia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi voglia conoscere il tema troverà perciò senz'altro modo di avere risposta ai suoi interessi, ma il punto di partenza può comunque essere rappresentato dai siti istituzionali che, per quanto complessi, presentano una suddivisione per temi delle iniziative dell'Europa. Sul versante della comunicazione universitaria e politica, c'è poi da operare una distinzione tra le iniziative di approfondimento e quelle di sensibilizzazione al tema, che possono far leva su un linguaggio anche emotivo, in parte sensazionalistico. È infatti opinione condivisa anche da una parte degli esperti quella che vuole l'Europa in grado di coinvolgere i suoi cittadini anche attraverso la capacità di appassionarli. Si tratta cioè di accomunare persone molto diverse dal punto di vista emotivo, portandole non solo a comprendere le problematiche europee, quindi, ma anche a sentire l'Europa come parte di sé. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Esempio 3: il ruolo dell'Europa nel mondo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;L’UE promuove i suoi valori e interessi a livello mondiale ed è il principale partner commerciale e il maggior donatore di aiuti ai paesi in via di sviluppo. Grazie al trattato di Lisbona, l’Europa può parlare al mondo con una voce chiara. Per mantenere la libertà, la sicurezza e la prosperità all’interno dei suoi confini, l’Europa deve assumere pienamente il suo ruolo sulla scena mondiale. In un mondo globalizzato, nessun paese, da solo, è in grado di affrontare sfide come la sicurezza energetica, i cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile, la competitività economica ed il terrorismo. È quindi necessaria una risposta che solo l’UE nel suo insieme può dare&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftn4" name="_ftnref4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Così afferma il sito europa.eu alla voce "L'UE nel mondo". Si vuole lanciare un messaggio incoraggiante, propositivo, rispetto a quella che finora è stata per lo più la potenzialità di raggiungere l'unanimità in questioni rilevanti per il dibattito della comunità internazionale. Gli strumenti giuridici acquisiti con Lisbona permettono una maggiore capacità d'azione, in particolar modo con la nomina di un presidente permanente del Consiglio europeo, che rimane in carica due anni e mezzo, e di un alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Quello che sembra ad oggi complicato è la possibilità di prescindere dalla storia dei diversi contesti nazionali, perché possa darsi una unità di vedute europea: l'Unione europea è infatti una costruzione relativamente recente rispetto ad essi, che con il tempo e la collaborazione di tutti i cittadini europei potrà esprimere appieno le sue potenzialità, ma sarebbe un ingenuo errore credere che, data l'esistenza sulla carta, gli strumenti che l'Europa si è data per raggiungere tale obiettivo porteranno automaticamente a degli avanzamenti in tale ambito. Piuttosto, sarà interessante monitorare il modo in cui l'Europa risponderà concretamente alle sfide della diplomazia internazionale che l'aspettano, alle grandi questioni elencate in apertura del paragrafo, che pongono condizioni nuove per la convivenza futura, sempre più interculturale ed ibrida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Conclusione&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Frammentarietà, diversità, molteplicità, polifonia sono le parole chiave dell'Europa. Forse tentare una sintesi organica non è neanche possibile e bisogna saper navigare a vista, avere una grande apertura mentale e non rassegnarsi se non si trovano risposte date una volta per tutte, ma continuare a porsi delle domande.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Cfr. http://europa.eu/institutions/index_it.htm.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftnref2" name="_ftn2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Cfr: http://www.eduvinet.de/eduvinet/it020.htm.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftnref3" name="_ftn3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Cfr: Amato, G., Paciotti, E. (a cura di), &lt;i&gt;Verso l’Europa dei diritti,&lt;/i&gt; Bologna, Il Mulino, 2005, pp. 14 - 17.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn4"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=286046490278838975#_ftnref4" name="_ftn4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Cfr: http://europa.eu/lisbon_treaty/glance/external_relations/index_it.htm. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-2661277764341030337?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EvUbX0BaHHhI3ltSlICyD8d70Uk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EvUbX0BaHHhI3ltSlICyD8d70Uk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EvUbX0BaHHhI3ltSlICyD8d70Uk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EvUbX0BaHHhI3ltSlICyD8d70Uk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/A33N6btHQwI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/2661277764341030337/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=2661277764341030337" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/2661277764341030337?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/2661277764341030337?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/A33N6btHQwI/europa-di-domani-alcune-questioni.html" title="Europa di domani, alcune questioni" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/03/europa-di-domani-alcune-questioni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YHQHg6eCp7ImA9Wx9VFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-9169678082033136659</id><published>2011-02-02T23:00:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T14:18:51.610-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-02T14:18:51.610-08:00</app:edited><title>Presentato a Via Salaria "Strozzeteci tutti"</title><content type="html">&lt;i&gt;Un libro di denuncia sociale per un paese che sembra aver dimenticato l'esistenza della mafia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id="altrolargo"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="content box_article"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il fenomeno mafioso è praticamente  imprescindibile per gli analisti della comunicazione. A riflettere sul  tema, un nuovo volume, dal titolo simbolico e provocatorio: &lt;b&gt;"&lt;a href="http://strozzatecitutti.info/" target="_blank"&gt;Strozzateci tutti&lt;/a&gt;"&lt;/b&gt;.  Nasce dalle affermazioni del presidente del consiglio sui film di  denuncia dell'atavico, storico fenomeno mafioso nel Belpaese. E si  rivolge all'attenzione di tutti, anestetizzati e non. Vuole parlare di  malavita in un'ottica democratica e pluralistica, conflittuale anche,  offrendo la percezione sul tema di diciotto saggi in cui si dà libero  spazio al punto di vista di ciascun autore. Durante la presentazione ne  sono presenti alcuni, tra cui &lt;b&gt;Nello Trocchia&lt;/b&gt;, già collaboratore di "&lt;b&gt;ComunicLab&lt;/b&gt;", laureatosi in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo" nel 2007, a Via Salaria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quello mafioso per l'Italia è un problema irrisolto  e che continua ad affliggere non solo le regioni del Mezzogiorno. Se ne  ha notizia quotidianamente e la conferma della drammaticità sociale del  fenomeno è nella sua contiguità con la politica e, oltretutto, nella  sua ormai raggiunta internazionalizzazione. La mafia è riuscita arrivare  prima degli Stati: ha bypassato le differenze tra ordinamenti nazionali  da tempo, investendo all'estero. Ogni tanto se ne parla, per esempio  quando vengono uccisi "per futili motivi" sei ragazzi a &lt;b&gt;Duisburg&lt;/b&gt;.  Sono stati i nervi tesi, si disse di primo acchito. Ma la realtà vera  era inquietante e parlava delle enormi capacità della malavita calabrese  di riciclare se stessa oltre i confini nazionali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Inoltre, la mafia ha corroso il tessuto sociale del  nostro paese al punto che non ci si indigna più, non si denuncia più: è  un'affermazione forte della relazione della serata che emerge dalle  parole del prof. Marcello Ravveduto, curatore del volume. Viene  richiamata attraverso l'immagine sciasciana della&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;linea della palma&lt;/b&gt;, che sintetizza la natura del fenomeno. Come la palma, dalla Sicilia la mafia si è diffusa in tutte le altre regioni. &lt;b&gt;Leonardo Sciascia&lt;/b&gt;  aveva visto lontano, delineando l'essenza della malavita siciliana con  queste poche parole. Anche lui viene ricordato, assieme alla filmografia  sul tema, tutto sommato non così abbondante. Viene commemorato &lt;b&gt;Paolo Borsellino&lt;/b&gt;  e le sue parole testimoniano il fatto che il suo messaggio è ancora  vivo. Sosteneva infatti che di mafia si deve parlare molto, con le  persone, in pubblico, perché si possano considerarne gli effetti sotto  più punti di vista, ma anche perché possa mantenersi viva la memoria e  la coscienza di un popolo. L'Italia dovrebbe ricordarsi di queste  parole, specialmente guardando al suo futuro, se non vuole che la mafia  lo metta in ipoteca. Sempre che non l'abbia già fatto.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-9169678082033136659?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/c0i1xfhkfBXqWLSeZZchNf4s4iU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/c0i1xfhkfBXqWLSeZZchNf4s4iU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/c0i1xfhkfBXqWLSeZZchNf4s4iU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/c0i1xfhkfBXqWLSeZZchNf4s4iU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/beV96dCgsVU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/9169678082033136659/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=9169678082033136659" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/9169678082033136659?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/9169678082033136659?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/beV96dCgsVU/presentato-via-salaria-strozzeteci.html" title="Presentato a Via Salaria &quot;Strozzeteci tutti&quot;" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/02/presentato-via-salaria-strozzeteci.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MMSHc9fyp7ImA9WhZVF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-1373304426567876418</id><published>2011-01-21T11:50:00.000-08:00</published><updated>2011-05-29T23:04:49.967-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-29T23:04:49.967-07:00</app:edited><title>Non si sa quando, ma la Costituzione europea arriverà</title><content type="html">&lt;div class="area_1_img" style="width: 600px;"&gt;&lt;img alt="" height="300" src="http://www.comuniclab.it/files/imagecache/600x/files/79579_16102006%28026%29_1295604052.jpg" title="" width="400" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="area_1_didascalia"&gt;&lt;div class="area_1_fonte"&gt;Foto di: Massimiliano Nespola&lt;/div&gt;&lt;div class="area_1_testo"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="box_abstract"&gt;&lt;i&gt;Idee aggiornate sull'integrazione  europea, ne parla un nuovo volume. Al centro il tema della necessità  della Costituzione per il Continente, una sfida che con il tempo si  vincerà&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id="altrolargo"&gt;&lt;/div&gt;Il processo di integrazione europea va &lt;b&gt;avanti lentamente.&lt;/b&gt;   La pubblicistica sul tema è molto vasta e il 20 gennaio 2011 la  Facoltà  di Scienze Politiche della Sapienza ha dedicato alcune ore alla presentazione del volume "&lt;b&gt;Europa 2.0. Prospettive ed evoluzione del sogno europeo&lt;/b&gt;".   Il libro prende in considerazione il tema dal punto di vista  giuridico,  politico, comunicativo e sociale. Si tratta di una serie di  saggi che  considerano l'attualità della materia per la comunità degli  Stati,  inizialmente 6 ed oggi 27, membri della Comunità europea. &lt;b&gt;Perché 2.0&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;
Leggere l'Europa in questi termini fa immaginare che ci sia  stato un  prima ed un poi rispetto al quale sia avvenuta una  trasformazione. Ed  effettivamente, ci sono state trasformazioni  storiche istituzionali  nella definizione di che cosa sia l'Europa oggi e  cosa rappresenti per i  suoi cittadini. Si sono modificate le sue  dimensioni, laddove  inizialmente l'Europa era stata una unione  ristretta tra i Paesi usciti  dalla guerra e desiderosi di cooperare per  la ripresa economica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi l'Europa non è più solo questo. Anzi, come afferma il prof. &lt;b&gt;Fulco Lanchester&lt;/b&gt;,   le crisi, quale quella attuale, aprono prospettive di ulteriore   crescita e definizione del processo politico europeo. L'Europa,   osteggiata dalle forze nazionaliste e sostenuta dalle "anime belle" che   hanno coltivato il sogno di un continente dotato di una sua forza e   autonomia politica, è oggi una necessità. Tanto se si vuole difendere le   conquiste del modello sociale affermatosi nei diversi Stati, quanto se   si vuole disporre ancora di difese rispetto alla invadenza dei mercati  e  della finanza, il Continente ha bisogno di una Costituzione. Come e   quando ciò si verificherà in senso pieno e completo resta un punto di   domanda tuttora aperto, perché l'Europa ha una sua struttura   istituzionale, ma risulta ancora solo parzialmente in grado di far   sentire la sua presenza ai cittadini. Negli anni, tuttavia, proprio di   fronte alla delicata congiuntura socio - economica internazionale, ha   visto crescere la sua legittimazione. Rispetto al 2005, anno della   bocciatura del &lt;b&gt;Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa&lt;/b&gt;   in Francia e Olanda, si sono avuti passi in avanti, con la   semplificazione della sua architettura nella sintesi del Trattato di   Lisbona, in vigore dal 2008. Questo Trattato porta alcuni passi in   avanti sul tema della trasparenza e dei meccanismi di funzionamento   interno, per esempio con l'istituzione dell'Alto Rappresentante per la   Politica Estera e di Sicurezza Comune. Ma per funzionare in senso pieno,   l'Europa, secondo l'opinione di molti autori del volume, tra cui   Luciana Castellina, ha bisogno di non essere più solo un mercato, ma di   avere capacità di governo, partendo dalla valorizzazione della sua   identità. Gli studiosi hanno il compito di registrare i passi in avanti   di questo processo, a partire dal mutamento giornaliero da cui è   interessata e che sembra non essere del tutto compreso come fonte di   vitalità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per come emerge dagli atti del convegno in questione, l'Europa sembra   avere una sua capacità di apprendere dai propri errori e andare avanti,   anche se con tempi lenti e tra molti veti. Non tutti sono d'accordo   sulle linee fissate da istituzioni forse troppo centrate su Bruxelles e   meno presenti nelle capitali europee. Tuttavia, come ha già affermato &lt;b&gt;Valéry Giscard D'Estaing&lt;/b&gt;,   arriverà un grande atto unico e fondatore, per una Europa   costituzionalizzata e in grado di rispondere efficacemente alle sfide   della globalizzazione, rispetto alla quale la struttura dello Stato   nazione appare in via di sbriciolamento. La difesa rispetto ad una   deriva che può portare gli Stati membri ad essere troppo deboli rispetto   alle forze globali in gioco è proprio nell'integrazione tra di loro.   Altrimenti, si sarà del tutto incapaci di controbilanciare il peso di   superpotenze come la Russia, la Cina, gli Stati Uniti e gli equilibri   planetari potranno risentirne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che interesse può avere questo tema per chi si occupa di &lt;b&gt;comunicazione&lt;/b&gt;?   Un interesse prioritario. L'Europa gioca la sua partita comunicativa   non solo in ambito giornalistico, ma soprattutto tra i suoi cittadini,   per la conoscenza di quanto si verifica in Europa e di quali ne siano i   vantaggi. Può essere utile sapere che la comunicazione sul tema  abbonda,  ma che spesso non si è al corrente della vastità di iniziative  che  l'Europa propone. La comunicazione sull'Europa è spesso   de-territorializzata e mette in discussione stili informativi routinari,   perché la sua cifra distintiva è più quella dell'emergenza. Proprio  per  queste sue peculiarità è un tema il cui studio certamente porterà a   nuove scoperte in campo comunicativo. Per esempio, dato il processo   costituente, sarà interessante scoprire, nel corso del tempo, come i   cittadini avranno contribuito, proprio sul versante della comunicazione,   a costruire l'Europa con il &lt;b&gt;dibattito&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;dialogo&lt;/b&gt;.   Se questa ricerca avrà dato risultati positivi dal punto di vista  della  capacità dei cittadini di offrire un contributo apprezzabile,  vorrà  dire che non sono solo le lobby a trainare i processi decisionali   europei. In caso contrario, si avrà una conferma del fatto che  l'Europa  va resa ancora più trasparente e che non ha ancora raggiunto  il suo  livello di funzionamento ottimale, possibile solo a patto che la   popolazione si senta rappresentata e si riconosca nelle istituzioni   europee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;LANCHESTER: &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;EUROPE&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; IS A NECESSITY&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt;"&gt;Do not know when, but the European Constitution will arrive&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;A new book  contains adjourned ideas on the European integration. In particular, it  is focused on the theme of the necessity of a Constitution for the  Continent, a challenge that will be won, in time&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;The European  integration progress goes on slowly. There are many publications on this  subject and, on January 20th, the "Sapienza" Political Sciences Faculty  has devoted several hours to the presentation of the book "Europa 2.0.  Prospettive ed evoluzione &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;del&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;  sogno europeo". The book takes in consideration the theme from a legal,  political, communicative and social point of view. This is: a series of  essays considering the actuality of the matter for the member States of  the European Community, initially 6 and today 27. Why 2.0?&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Reading Europe in these terms &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;would imply&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;span class="hps"&gt;that&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;there was&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;a "before" and an "after", &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="EN"&gt;according to which&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN"&gt; &lt;span class="hps"&gt;there has been a&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;transformation.  And indeed, there have been historical institutional transformations in  the definition of what is Europe today and what it represents for its  citizens. Its dimensions changed, whereas initially Europe was a  restricted union of countries emerging from war and willing to cooperate  for their economic recovery.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Today, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; is no longer just that. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Indeed, as the prof. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Fulco  Lanchester claims, the crisis as the present one opens prospects for  further growth and establishment of the European political process. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;,  opposed by nationalist forces and supported by the "beautiful souls"  who have cultivated the dream of a continent endowed with its own power  and political autonomy, now represents a necessity. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Either  if you want to defend the achievements of the social model established  in different states, or if you want to have defences against the  encroachment of markets and finance, the continent needs a Constitution.  &lt;/span&gt;How and when this will happen in a full and complete sense remains an issue still open, because &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;  has its own institutional structure, but it is still only partially  able to make its presence felt by the people. In the years, however,  just before the delicate situation socio - economic international, it  has increased its standing. Compared to 2005 (year of the rejection of  the Treaty establishing a Constitution for &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;France&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; and &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Holland&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;)  steps forward have been made with the simplification of its  architecture in the synthesis of Lisbon Treaty, in force since 2008. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;This  Treaty brings some progress to the issue of transparency and mechanisms  of internal functioning, for example with the establishment of the High  Representative for Common Foreign and Security Policy. But, to operate  in the full sense, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;,  in the opinion of many authors of the book, including Luciana  Castellina, needs to be no longer just a market but to acquire the  capacity of governance, starting from the valorisation of its identity. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Scholars  should record the progress of this process, starting from the daily  changes it is involved in, which seems not to be fully understood as an  important source of vitality. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;According to the documents of the conference in question, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; seems to have the capacity to learn from its mistakes and to move on, though with slowness and through many vetoes. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Not everyone agrees on the lines laid down by institutions maybe too centered on &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Brussels&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;  and less present in European capitals. However, as already Valery  Giscard D'Estaing stated, a great unique and founder Act will come, for a  constitutionalized &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;,  effectively able to respond to the challenges of the globalization,  against which the structure of the nation state is in a process of  disintegration. &lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;The  defence against a drift that can make the Member States too weak  compared to the global forces at play is exactly the integration with  each other. Otherwise, we will be completely unable to counterbalance  the weight of superpowers such as &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Russia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;China&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;, the &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;U.S.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; and the whole equilibrium may be affected. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;What kind of appeal may this theme have for those involved in the communication systems? A major concern. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt; plays its communicative game not only in journalism, but primarily among its citizens, to declare what occurs in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;  and what are the advantages. It may be useful to know that the  communication on this theme abounds, but people often are not aware of  the breadth of initiatives that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;  offers. European Communication is often de-territorialized and puts  into question the routine information styles, because its principal  characteristic is that of the emergency. Due to these peculiarities,  this is certainly a subject whose study will lead to new discoveries in  the field of communication. For example, given the constitutional  process, it will be interesting to see, over time, as citizens will have  helped, just on the side of communication, to build &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;  with the debate and dialogue. If this research will have yielded  positive results in terms of the ability of citizens to make a  significant contribution, it will mean that not only the lobbies are  towing European decision-making. Otherwise, there will be a confirmation  of the fact that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;  must be made more transparent and that it has not yet reached its  optimal level of functioning, only possible if the population feels  itself recognized and represented in the European Institutions.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-1373304426567876418?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JuDCbwNHGzfXQppsaQEVqjwrV2Y/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JuDCbwNHGzfXQppsaQEVqjwrV2Y/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JuDCbwNHGzfXQppsaQEVqjwrV2Y/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JuDCbwNHGzfXQppsaQEVqjwrV2Y/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/iRT9tMQ3tdE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/1373304426567876418/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=1373304426567876418" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1373304426567876418?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1373304426567876418?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/iRT9tMQ3tdE/non-si-sa-quando-ma-la-costituzione.html" title="Non si sa quando, ma la Costituzione europea arriverà" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/01/non-si-sa-quando-ma-la-costituzione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUDQHc7fyp7ImA9Wx9WFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-13363175898562914</id><published>2011-01-20T12:50:00.000-08:00</published><updated>2011-01-20T03:51:11.907-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-20T03:51:11.907-08:00</app:edited><title>L'Erasmus, per vivere davvero l'Università</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;Conoscere, viaggiare, &lt;b&gt;comprendere l'Università&lt;/b&gt; nella sua dimensione più autentica. L'esperienza ERASMUS può essere vissuta così, per avere un sapore indimenticabile. Il contatto con il sistema formativo di un Paese altro, ma pur sempre inserito nel processo europeo di integrazione ed arricchimento reciproco, comincia con la scelta della meta. Regno Unito o Spagna per chi vuole specializzarsi ulteriormente nell'area economica o ingegneristica, Francia, Belgio o Balcani per chi vuole comprendere punti di vista diversi rispetto al tema della costruzione dell'Europa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le proposte sono comunque &lt;b&gt;molteplici e differenziate&lt;/b&gt; anche in base agli specifici curricula: per esempio, si può scegliere di trarre profitto dall'ERASMUS per una tesi o un periodo di tirocinio, come ha scelto di fare &lt;b&gt;Silvio&lt;/b&gt;, specializzando in Odontoiatria. «Vado in Romania a specializzarmi in discipline odontoiatriche, così potrò anche conoscere un nuovo Paese membro dell'Europa. Spendendo poco, trascorrerò un anno di studio e anche di viaggi: da lì conto di visitare il più possibile l'area dei nuovi Stati membri dell'Est Europa e crearmi così un bacino utenza».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per partecipare alle selezioni, occorre avere una buona media, ma poi anche presentarsi con una motivazione che si faccia valere per la sua &lt;b&gt;coerenza&lt;/b&gt; con il proprio percorso formativo. La &lt;b&gt;conoscenza delle lingue &lt;/b&gt;è il fattore che può essere decisivo. Infatti, bisogna sostenere due prove: generalmente un dettato nella lingua del Paese prescelto ed un colloquio orale in cui si dimostri di saper ragionare sulle materie che si è scelto di approfondire all'estero. Superate le prove, è poi importante prendere tempestivamente contatto con uno o più professori dell'Ateneo straniero di riferimento, in modo da valorizzare la permanenza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C'è un'attenzione particolare all'&lt;b&gt;accoglienza degli studenti&lt;/b&gt; ERASMUS: capita spesso di discutere insieme ai docenti del luogo sul proprio futuro lavorativo e di ottenere così consigli preziosi. Si è seguiti da un &lt;i&gt;tutor &lt;/i&gt;per la parte burocratico - amministrativa e anche per la segnalazione di &lt;b&gt;attività extra&lt;/b&gt; da svolgere durante il periodo di permanenza. Anche questa figura può essere molto importante. Viola, studentessa della Sapienza a &lt;a href="http://www.uclouvain.be/ucl.html"&gt;Louvain la Neuve&lt;/a&gt;, afferma entusiasta: «Senza il &lt;i&gt;tutor&lt;/i&gt; avrei avuto grandi difficoltà, a parte il fatto che mi ha aiutato a superare la paura di non saper parlare veramente la lingua. È sembrato tutto più semplice, da subito; oltretutto, è grazie alle sue indicazioni che ho rapidamente trovato casa assieme ad altri studenti nella mia stessa situazione. Abbiamo condiviso otto mesi che non dimenticherò mai, perché, oltre a completare gli esami e svolgere le ricerche per la tesi, ho convissuto con altri cinque ragazzi e ragazze da tutti i Continenti. Un'esperienza unica e irripetibile».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si potrebbero utilizzare molte altre immagini per descrivere l'ERASMUS, ma l'invito agli studenti è innanzitutto quello di fare domanda numerosi e cercare di superare le selezioni. L'Università sembrerà da subito non tanto un passaggio obbligato per la ricerca di lavoro, ma &lt;b&gt;una scelta a tutto tondo&lt;/b&gt;. Si avrà la consapevolezza del fatto che il sapere ha sempre una dimensione internazionale, da percorrere e tener presente, anche se la routine dei crediti sembra metterla in secondo piano. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-13363175898562914?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GBS48CfybzHO_OFaYC-zkeBvqWg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GBS48CfybzHO_OFaYC-zkeBvqWg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GBS48CfybzHO_OFaYC-zkeBvqWg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GBS48CfybzHO_OFaYC-zkeBvqWg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/NSYk2brVCAk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/13363175898562914/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=13363175898562914" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/13363175898562914?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/13363175898562914?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/NSYk2brVCAk/lerasmus-per-vivere-davvero-luniversita.html" title="L'Erasmus, per vivere davvero l'Università" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2011/01/lerasmus-per-vivere-davvero-luniversita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEACQnc8cCp7ImA9Wx9XFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-3081704045445489109</id><published>2010-12-22T14:19:00.000-08:00</published><updated>2011-01-10T04:32:43.978-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-10T04:32:43.978-08:00</app:edited><title>Europa, cittadinanza e professionalità</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Alta specializzazione da un lato, vita quotidiana dall'altro: come possono contribuire queste due dimensioni a "fare gli Europei"?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L'Europa ha bisogno di &lt;b&gt;integrarsi sempre più&lt;/b&gt;. Quali possono essere in merito politiche efficaci? Una risposta sintetica a questa domanda non sembra essere stata trovata in via definitiva dalle moltissime tesi ormai disponibili sull'argomento. Probabilmente non c'è. La complessità a cui ci si trova di fronte è infatti molto alta. È importante perciò la chiarezza in un sistema in cui solo menti molto raffinate padroneggiano bene i meccanismi ed il funzionamento delle istituzioni europee. Questo discorso vale sia in campo lavorativo, che sociale e civile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per un &lt;b&gt;giovane professionista&lt;/b&gt; che si appresta a confrontarsi con questo mondo, l'impressione iniziale potrebbe essere di disorientamento. Si cambierebbe spesso idea, non ci si accontenterebbe di conoscenze superficiali e le si vorrebbe approfondire sempre più. Il patrimonio culturale europeo permette di spaziare molto: in questo, il supporto di internet può essere di aiuto e i &lt;i&gt;social network&lt;/i&gt; agevolano la circolazione delle informazioni a migliaia di chilometri di distanza. Confrontarsi con l'Europa, qualsiasi professione si scelga di intraprendere, arricchisce, allarga gli orizzonti. Permette di comprendere cosa significhi confrontarsi con la globalizzazione dell'economia e cogliere le opportunità derivanti da uno spazio in cui i confini si assottigliano sempre di più. La propria vita professionale perciò può essere immaginata nella logica di un continuo avventurarsi, di aeroporto in aeroporto, per incontrarsi con i colleghi di vecchi e nuovi Stati membri. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L'entusiasmo generato in chi scrive e che si spera sia condiviso deriva dalla consapevolezza di svolgere più compiti insieme e comunque &lt;b&gt;almeno due&lt;/b&gt;: la dimensione individuale della formazione professionale e quella del contributo, in qualità di cittadini, ad una crescita della conoscenza reciproca tra europei. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I &lt;b&gt;cittadini&lt;/b&gt; dovrebbero cogliere il senso dell'essere europei. Ma da cosa può essere costituito effettivamente? Forse dall'economia, forse dalla politica comune. Ma soprattutto dalla consapevolezza condivisa della sua esistenza. Sul lato della comunicazione, sembra esserci oggi molto spazio per i leader di opinione. Ci potrebbe essere più spazio per fare domande e ottenere risposte soddisfacenti, sintetiche e chiare. Spesso si ha l'impressione iniziale di una certa burocratizzazione nel porre domande all'Europa. Ma, se orientati al dialogo, al dibattito, alla certezza del funzionamento della democrazia in senso non solo formale, i cittadini possono superare questa impressione iniziale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse chi non conosce bene i meccanismi istituzionali europei è convinto di poter fare poco o nulla rispetto ai progetti già dati per acquisiti, già decisi. Sia i professionisti che i cittadini non devono perdere l'occasione di comunicare con le istituzioni e di sentirsi parte di uno stesso destino. Desiderano questo? In parte sì, in parte no, ma il &lt;b&gt;compito dell'Europa&lt;/b&gt; è semplicemente quello di &lt;b&gt;esserci&lt;/b&gt; per loro, per migliorarne ogni giorno l'esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-3081704045445489109?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7whdP0pK18HlEwyz3IJHHPVSaK4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7whdP0pK18HlEwyz3IJHHPVSaK4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7whdP0pK18HlEwyz3IJHHPVSaK4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7whdP0pK18HlEwyz3IJHHPVSaK4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/VumA5FSsWyQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/3081704045445489109/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=3081704045445489109" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/3081704045445489109?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/3081704045445489109?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/VumA5FSsWyQ/europa-cittadinanza-e-professionalita.html" title="Europa, cittadinanza e professionalità" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/12/europa-cittadinanza-e-professionalita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A08BQXgzeyp7ImA9Wx9TGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-5329782473601175815</id><published>2010-11-27T10:30:00.000-08:00</published><updated>2010-11-27T01:24:10.683-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-27T01:24:10.683-08:00</app:edited><title>Un libro per non dimenticare Stefano Cucchi</title><content type="html">‘Vorrei dirti che non eri solo’ è il libro elaborato da &lt;b&gt;Ilaria Cucchi&lt;/b&gt;,  sorella di Stefano, da poco in libreria. Fermato a Roma dai Carabinieri  per possesso di droga il 15 ottobre dell’anno scorso, il geometra  trentunenne morì all’ospedale Sandro Pertini dopo l’intervento delle  forze dell’ordine, le cure negate e un iter burocratico che gli impedì  anche di essere visitato dai famigliari. Su questi fatti sono in corso  le indagini della magistratura e sembrano molti i punti oscuri da  chiarire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro scritto a quattro mani da Ilaria e dal  giornalista &lt;b&gt;Giovanni Bianconi&lt;/b&gt; punta alla verità e affronta un’unica  vicenda: la vita di Stefano Cucchi. Un’esistenza sospesa tra droga e  voglia di riscatto con il racconto di tanti fatti non trattati dalla  stampa. È quasi una confessione in terza persona: Ilaria Cucchi non fa  sconti al fratello, ma vuole far riflettere sul fatto che Stefano stava  bene prima dell'arresto e che dopo sei giorni è morto. Da solo, nel  silenzio delle istituzioni. Vuole quindi sollevare un problema, assieme  al suo avvocato e a &lt;b&gt;Luigi Manconi&lt;/b&gt;, presidente dell'associazione ‘A buon  diritto’ che le è stata a fianco sin dall’inizio della vicenda. La  società tutta dovrebbe riflettere su se stessa e sulla sua capacità di  conciliare la tutela della sicurezza con il senso di umanità che è  mancato, per Stefano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo caso getta un’ombra sulla &lt;b&gt; situazione delle carceri italiane&lt;/b&gt; e sull’effettiva capacità di recupero  delle pene detentive. «Il corpo affidato allo Stato è sacro», ha  affermato Manconi durante la presentazione del libro, «nel carcere si ha  il deposito finale di tutti i mali della giustizia». Il coraggio della  famiglia Cucchi, che sin da principio ha rivendicato giustizia per  Stefano, ha rotto l'indifferenza e ha posto all’attenzione della società  civile l’emergenza trascurata e talvolta dimenticata del carcere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-5329782473601175815?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNzwCsXM9UcxJw1P8atnRizzcCA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNzwCsXM9UcxJw1P8atnRizzcCA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNzwCsXM9UcxJw1P8atnRizzcCA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QNzwCsXM9UcxJw1P8atnRizzcCA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/VmcU3ol3WOs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/5329782473601175815/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=5329782473601175815" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/5329782473601175815?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/5329782473601175815?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/VmcU3ol3WOs/un-libro-per-non-dimenticare-stefano.html" title="Un libro per non dimenticare Stefano Cucchi" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/11/un-libro-per-non-dimenticare-stefano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcESXw6eip7ImA9Wx5aGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-1927718310111528252</id><published>2010-11-15T23:00:00.000-08:00</published><updated>2010-11-17T03:06:48.212-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-17T03:06:48.212-08:00</app:edited><title>Il Barcamp sull'Europa, un'occasione per il dibattito, il dialogo e la democrazia</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;Toni appassionati, verve creativa, non rassegnazione alla crisi. Entusiasmo.&amp;nbsp; Il Barcamp di giovedì 11 novembre, nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze della Comunicazione, è stato tutto questo e non solo. Sul filo conduttore dell'Europa sociale, sono volate via tre ore di interventi, anche aperti al pubblico. La parola è andata quindi non solo agli esperti, ma agli amatori del tema, a cittadini e studenti, agli analisti della nostra società, italiana ed europea. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il quadro tracciato dai protagonisti del pomeriggio, tra cui il Vicepresidente vicario del Parlamento europeo, &lt;b&gt;Gianni Pittella,&lt;/b&gt; pur nella sua complessità, può essere sintetizzato in questo modo: alla crisi dei consumi non si può rispondere riducendo la spesa sociale. Istruzione, sanità, occupazione giovanile non possono essere le vittime designate a priori di un continente che vede contrarre gli investimenti. Dopo una crisi che tutti hanno ormai delineato come più forte di quella del 1929, bisogna sostenere i consumi, non tagliare indiscriminatamente, come si accingerebbero a fare i governi nazionali. Piuttosto, la cura individuata da Pittella va nella direzione di trovare un punto di convergenza tra economia reale e finanza immateriale. Se oggi il lavoro è in crisi, non si può dire lo stesso per le transazioni finanziarie, che - sostiene Pittella - andrebbero tassate. Similmente, secondo il vicepresidente, andrebbe tassata l'impresa emettitrice di anidride carbonica e, come terzo passo, si potrebbero emettere eurobond. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Crisi, politica e giovani, un nodo altrettanto complesso da decifrare, per tracciare le linee del futuro che avanza: il prof. &lt;b&gt;Mario Morcellini&lt;/b&gt;, in merito, ha affermato che i giovani non hanno avuto vantaggi dalla crisi della politica. Al contrario, «è diminuita la partecipazione giovanile senza essere compensata dall'estremismo e da chiunque lo incoraggi». Perciò, la condizione giovanile è peggiorata dal punto di vista dei consumi culturali e del tempo libero, considerato che il cuore della politica non è costituito dal discorso dei vecchi, quanto dalla capacità di intercettare il nuovo che avanza. Così come c'è un'affinità tra giovani e politica, afferma il prof. Morcellini, ce n'è una tra Europa e giovani: «è lì che vivranno quindi è giusto che ne sappiano più di noi e che ci dicano qualcosa su come funziona il meccanismo europeo e su come può diventare un'esperienza socialmente distribuita».&amp;nbsp; L'intervento del professore è stato anche l'occasione per dare l'annuncio della nascita di un notiziario europeo universitario, "Finestra sull'Europa", in collaborazione con l'&lt;a href="http://www.unipg.it/"&gt;Università di Perugia&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dal punto di vista del continente europeo, un fatto sembrerebbe ormai acclarato: questa difficile congiuntura economica sta accelerando il senso di appartenenza e di riconoscimento nelle istituzioni comunitarie. Che possono e devono essere più presenti di ieri nel governare il futuro. Bisognerà rispondere in modo puntuale e preciso ad una situazione difficile, in cui, se falliscono le imprese, sono a rischio posti di lavoro che difficilmente potranno essere recuperati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Altrettanto netta la valutazione della &lt;b&gt;prof.ssa Romana Allegri:&lt;/b&gt; occasioni come queste possono contribuire a creare un clima di partecipazione attiva, che si è un po' perso nel cittadino comune. Da questo punto di vista, è importante rendersi conto del fatto che in futuro, i singoli cittadini potranno presentare proposte alla Commissione europea, attraverso una consultazione pubblica. Un milione di cittadini potrà inoltre formulare iniziative legislative presso il Consiglio e il Parlamento. Si sente la necessità di superare il disinteresse, il disincanto, il disimpegno: quindi, sapere che si sta lavorando per configurare strumenti dalla parte del cittadino può senz'altro essere d'ausilio in questo scopo. Nonostante l'accento posto sulla crisi, secondo la prof.ssa Allegri, non si deve quindi prescindere dalla dimensione sociale. Non si può valutare l'impatto della crisi solo in termini di numeri, di&amp;nbsp; prodotto interno lordo, senza però considerare le sue ripercussioni sociali e senza intervenire sulle disuguaglianze, che purtroppo, oggi più di ieri, sembrano perpetuarsi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="color: #666666;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #666666;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #666666;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Che cos’e’ un ‘’BarCamp’’:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt; &lt;br /&gt;
Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi lanciati sul Web. Una riunione in cui la discussione è guidata dai partecipanti piuttosto che prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #666666;"&gt;&lt;i&gt;Tratta da: &lt;a href="http://www.comunicazione.uniroma1.it/testo.asp?id=4284%20"&gt;http://www.comunicazione.uniroma1.it/testo.asp?id=4284 &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-1927718310111528252?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uI6tocZ9W2wBG3-lxR3KJ7zUC00/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uI6tocZ9W2wBG3-lxR3KJ7zUC00/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uI6tocZ9W2wBG3-lxR3KJ7zUC00/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uI6tocZ9W2wBG3-lxR3KJ7zUC00/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/8Kl6CiqLBxI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/1927718310111528252/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=1927718310111528252" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1927718310111528252?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1927718310111528252?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/8Kl6CiqLBxI/il-barcamp-unoccasione-per-il-dibattito.html" title="Il Barcamp sull'Europa, un'occasione per il dibattito, il dialogo e la democrazia" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/11/il-barcamp-unoccasione-per-il-dibattito.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcBQXc6cCp7ImA9Wx5aFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-1937715532431489793</id><published>2010-11-12T00:54:00.000-08:00</published><updated>2010-11-12T00:54:10.918-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-12T00:54:10.918-08:00</app:edited><title>Cosa resta della campagna Usa?</title><content type="html">LA SITUAZIONE ATTUALE - Il risultato delle &lt;b&gt;elezioni di &lt;/b&gt;&lt;i&gt;mid term&lt;/i&gt;  non si è discostato dalle previsioni, con il mantenimento del Senato a  maggioranza democratica e la perdita della House of Representatives. Ha  messo anzi Obama nelle condizioni di non dover gestire il peso di una  sconfitta completa. Tra le &lt;b&gt;cause &lt;/b&gt;di questo passo indietro, la  delicata congiuntura economica, che non gli ha permesso di mantenere le  promesse di un cambiamento radicale. Nonostante i tentativi coraggiosi  in campo sanitario, rimane un 10% di disoccupazione che spaventa e  riduce le aspettative del ceto medio. A ciò si può aggiungere un  naturale calo di consensi da parte dell'elettorato verso il candidato in  carica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LE PREVISIONI - La cronista del &lt;i&gt;Washington Post&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Karen Tumulty&lt;/b&gt;,  aveva già messo in chiaro che la disfatta ci sarebbe stata e che se ne  sarebbe dovuta semplicemente misurare l'estensione. Un indebolimento del  genere accade spesso: giusto per citare esempi recenti, si era già  verificato sotto le presidenze Bush e Clinton. Rispetto a questo  fenomeno, &lt;b&gt;Steven M. Gillon&lt;/b&gt;, che insegna Storia moderna dell'America all’Università dell’Oklahoma, aveva affermato giorni fa sul &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt; che «se i repubblicani conquistano il Congresso, &lt;strong&gt;le possibilità per Barack Obama di vincere con facilità le elezioni del 2012 diventano maggior&lt;/strong&gt;i».  Invece, attualmente il rischio che si prospetta è quello di una  paralisi istituzionale, a meno ché il presidente non riesca a gestire  una brillante mediazione con i suoi avversari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA SFIDA REID - ANGLE - A rimanere impressa, nel &lt;b&gt;collegio senatoriale dello stato del Nevada&lt;/b&gt;,  la sfida all'ultimo sangue tra il senatore democratico Harry Reid,  classe 1939, di lunga esperienza, e la sfidante Sharron Angle a  rappresentare il &lt;i&gt;Tea Party&lt;/i&gt;. Inaspettatamente questa candidata è  riuscita a mantenere alta la testa, nonostante, sulla carta, vi fosse  una netta asimmetria di consensi. Si è avuto invece un duello  praticamente alla pari, che ha lasciato sospeso fino all'ultimo l'esito  finale di questo confronto. In situazioni del genere, risulta chiaro  quale peso possa avere la comunicazione elettorale oltreoceano, anche  per le modalità con cui essa si svolge. Entrambi i siti dei candidati  hanno presentato video incandescenti nei confronti della parte avversa.  La Angle ha attaccato Reid, in modo veemente, sulla spesa sociale per la  sicurezza, arrivando a stigmatizzarne l'operato, a suo avviso a  vantaggio dei molestatori di bambini e degli immigrati irregolari. Reid  le ha rinfacciato di essere a favore di un incremento della violenza  privata a seguito dei tagli che vorrebbe perseguire nel settore della  sicurezza. Ha inoltre criticato la sua affermazione secondo la quale le  vittime di stupri dovrebbero essere costrette a partorire. In sintesi,  la Angle ha individuato nei democratici i responsabili di crisi,  disoccupazione, incapacità di gestione dei problemi sociali,  dilapidazione di denaro pubblico. E spesso, nei suoi video, la figura di  Harry Reid è stata associata a quella di Obama, con il chiaro obiettivo  di estendere all'intero &lt;i&gt;establishment&lt;/i&gt; in carica le critiche  indirizzabili al suo avversario. Il senatore democratico ha difeso  invece le sue posizioni sostenendo l'incoerenza del programma della  Angle in materia sociale e sanitaria, sintetizzandolo in una parola:  "Nothing".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Incuriosisce, nei video di entrambe le parti, la nota a margine "pagato dagli amici di ...". &lt;b&gt;Chi sono costoro?&lt;/b&gt; Non sempre è facile individuarli con certezza&lt;b&gt;, &lt;/b&gt;vista  la grande ressa di soggetti in cerca di visibilità mediatica. Anche i  piccoli gruppi possono essere determinanti se decidono di sostenere o  meno un candidato. Per di più, non tutti sanno che, secondo una  decisione della Suprema Corte del 21 gennaio scorso, non si possono  porre limiti al finanziamento di trasmissioni indipendenti di campagna  elettorale, in virtù del Primo Emendamento della Costituzione americana.  Il caso si è posto a seguito del divieto di trasmissione, da parte  della Federal Election Commission, di "&lt;i&gt;Hillary: The Movie"&lt;/i&gt; un documentario dai contenuti critici della Clinton. Era stato realizzato dalla corporation &lt;i&gt;no profit&lt;/i&gt;  "Citizen United", di orientamento conservatore e non poté essere  proiettato nei 30 giorni prima delle primarie democratiche del 2008, in  virtù del Bipartisan Campaign Reform Act of 2002. Ma al momento, la  strada per i &lt;i&gt;fundraiser&lt;/i&gt; più accaniti ed astuti nell'arte di eclissarsi sembra spianata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-1937715532431489793?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfB5N4bPdUK_HDoCcq8UgPwV7PA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfB5N4bPdUK_HDoCcq8UgPwV7PA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfB5N4bPdUK_HDoCcq8UgPwV7PA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tfB5N4bPdUK_HDoCcq8UgPwV7PA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/jIw8C3xR2gA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/1937715532431489793/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=1937715532431489793" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1937715532431489793?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/1937715532431489793?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/jIw8C3xR2gA/cosa-resta-della-campagna-usa.html" title="Cosa resta della campagna Usa?" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/11/cosa-resta-della-campagna-usa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0YER3o6eyp7ImA9Wx5bFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-8393446938378946274</id><published>2010-11-01T01:11:00.000-07:00</published><updated>2010-11-01T01:11:46.413-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-01T01:11:46.413-07:00</app:edited><title>Un generale parla del futuro del mondo</title><content type="html">&lt;em&gt;Il generale &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dan_Halutz"&gt;Dan Halutz &lt;/a&gt;è ex capo di Stato Maggiore  dell'esercito israeliano, che ha guidato dal 1° giugno 2005 al 17  gennaio 2007, quando ha lasciato l'incarico. Ha fondato questa sua  decisione su «valori profondamente radicati, fortemente etici, di lealtà  all'organizzazione e integrità». Sulle sue modalità di gestione dei  conflitti, spesso sono state sollevate critiche, la principale delle  quali nella commissione d'inchiesta sul conflitto tra Israele e Libano  del 2006. Promossa dal giudice israeliano di Corte Suprema Eliyahu  Vinograd, essa ha infatti rilevato numerose prove di cattiva condotta  delle operazioni, anche da parte del primo ministro Ehud Olmert. La  carriera di Halutz si è svolta nell'aeronautica, dal 1966, anno che lo  vide entrare nell'Air Force israeliana. È stato il secondo capo di Stato  Maggiore proveniente da quest'ala dell'esercito.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene il suo carattere duro e la sua freddezza siano stati posti  all'attenzione dei media internazionali, in questo &lt;b&gt;colloquio con gli  studenti &lt;/b&gt;- molto lungo, ma sintetizzato in questi brevi paragrafi - ha promosso valori positivi: trasparenza, imprescindibilità di  una negoziazione pacifica, libertà di comunicare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando gli si è chiesta la sua opinione sul &lt;b&gt;punto di vista dei media  europei &lt;/b&gt;in merito al processo di pace, ha risposto che ne parlano «in  modo non bilanciato: non sembra esserci interesse a conoscere le vere  storie e i fatti che realmente si verificano; si ha l'amplificazione di  un solo punto di vista, certo, non esclusivamente, ma principalmente».  Più in dettaglio, la sua lettura del conflitto arabo - israeliano non ha  lasciato spazio ad equivoci: «le negoziazioni per la pace tra  israeliani e palestinesi non sono iniziate ieri, gli accordi di Oslo di  Rabin sono stati rifiutati. Si ha il rifiuto di compromessi da parte  palestinese, ma Israele vuole vivere in pace, bisogna capirlo. C'è però  il bisogno di costruire una fiducia che non c'è, che è logora, vista la  tendenza a delegittimare Israele e il suo diritto a difendersi. Il  problema è che l'accordo è firmato dai leader, mentre la pace deve  essere affermata dalle persone. Perciò, bisogna sì recepire un accordo,  ma poi lavorare molto per creare un'atmosfera pacifica; per arrivare ad  accordi, non si può pretendere di pagare qualsiasi prezzo, è un fatto  che non accetterebbe nessun paese al mondo».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rispetto alle modalità per il raggiungimento di un accordo, Halutz ha  affermato il &lt;b&gt;valore della trasparenza&lt;/b&gt;, che può rendere più complesso il  processo decisionale, ma alla fine rinforzarne la validità: «Più c'è  trasparenza, più è difficile regolamentare una situazione, perché sta  tutto sul tavolo: decisioni, processi. Preferirei comunque questo  approccio. Ma così è tutto più complesso e la democrazia richiede un  grande impegno, perché non si sarà eletti la volta successiva se si  sbaglia; ci sono perciò molti più fattori da tenere in considerazione.  Se chi non è trasparente lo diventasse, ci sarebbe la possibilità di un  sistema politico differente». Le argomentazioni del generale si sono  spinte ben oltre quanto ci si potrebbe aspettare da chi ha un ruolo  quale la fredda esecuzione di operazioni militari: «Trasparenza  significa che si ha il diritto ad esprimere le proprie idee, a scrivere  ciò che si vuole, ad accettare o rifiutare idee. Non è erroneo dire che  nessuno dei 22 stati musulmani sia democratico. Parte determinante di  una società trasparente sono i media liberi e indipendenti, in cui c'è  libertà di esprimere se stessi. Questa libertà è un diritto umano  fondamentale». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Netta l'opinione del generale sulla condizione dell'&lt;b&gt;Iraq&lt;/b&gt;: «secondo me è  difficile pensare che ci siano chance di creare democrazia in una  società costruita sugli sgambetti reciproci. Bisognerebbe comprendere  bene il senso di questa parola: è molto difficile pensare allo sviluppo  della democrazia, in una società come quella irachena, divisa in tre  comunità (sciita, sunnita, curda). A mio avviso, alla fine si potrà  vedere, nel miglior caso, una federazione tripartita, oppure una nuova  dittatura, ma non una democrazia».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-8393446938378946274?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Gvpi54OVGx8uMZ0iRWc0oPKfgvc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Gvpi54OVGx8uMZ0iRWc0oPKfgvc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Gvpi54OVGx8uMZ0iRWc0oPKfgvc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Gvpi54OVGx8uMZ0iRWc0oPKfgvc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/olKUnAx62yg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/8393446938378946274/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=8393446938378946274" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/8393446938378946274?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/8393446938378946274?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/olKUnAx62yg/un-generale-parla-del-futuro-del-mondo.html" title="Un generale parla del futuro del mondo" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/11/un-generale-parla-del-futuro-del-mondo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8FR3c7eip7ImA9Wx5aFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-3209002255988610557</id><published>2010-09-17T14:26:00.000-07:00</published><updated>2010-11-13T00:43:36.902-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-13T00:43:36.902-08:00</app:edited><title>I Master della Sapienza per i professionisti dello Spettacolo</title><content type="html">&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;pubblicato su: "&lt;a href="http://www.ateneosapienza.com/public/"&gt;Ateneo Sapienza&lt;/a&gt;"&lt;/td&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span class="hasTip"&gt;&lt;a href="http://www.ateneosapienza.com/public/index.php?view=article&amp;amp;id=204:i-master-della-sapienza-per-i-professionisti-dello-spettacolo&amp;amp;task=edit&amp;amp;ret=aHR0cDovL3d3dy5hdGVuZW9zYXBpZW56YS5jb20vcHVibGljL2luZGV4LnBocA=="&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il settore dello spettacolo richiede oggi una &lt;b&gt;professionalizzazione specifica&lt;/b&gt;,  che si può utilizzare per esempio di fronte al bisogno crescente di  digitalizzare gli archivi analogici: ciò permette di usufruire di un  supporto di memoria stabile nel tempo e non soggetto ad usura. Il &lt;b&gt;prof. Ferruccio Marotti&lt;/b&gt;, in questa intervista, descrive quali competenze vengono trasmesse dai Master organizzati presso il &lt;a href="http://w3.uniroma1.it/cta/index.asp" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Centro Teatro Ateneo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;,  da lui diretto. Dal restauro digitale all'animazione video, il prof.  Marotti passa rapidamente in rassegna l'offerta formativa e le modalità  organizzative dei Master. E lancia un messaggio relativo alla funzione  sociale dell'arte. Il campo dell'arte e dello spettacolo infatti, oltre a  strutturarsi come un business delle emozioni, risponde ad esigenze  umane profonde e può aiutarci a vivere meglio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito &lt;a href="http://www.masterspettacolo.it/" target="_blank"&gt;http://www.masterspettacolo.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Quali sono gli obiettivi formativi dei Master?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I Master sono&amp;nbsp; promossi dal Centro Teatro Ateneo in collaborazione con il dipartimento di Storia dell'Arte e dello Spettacolo della Sapienza, &lt;a href="http://scienzeumanistiche.uniroma1.it/" target="_parent"&gt;Facoltà di Scienze Umanistiche&lt;/a&gt;.  Il progetto prevede cinque Master che coprono l'area delle tecnologie  digitali, dello spettacolo e del teatro. In particolare, abbiamo &lt;b&gt;tre Master nell'area del digitale&lt;/b&gt;,  oggi l'area più importante nel campo dello sviluppo professionale : un  Master in Digital Audio Video, alla base dell'uso delle tecnologie  digitali nel campo dello Spettacolo, un Master in Animazione 3D,  Autodesk Maya 8 e Compositing Apple Shake, quello relativo alle  tecnologie più interessanti e avanzate nel campo dello spettacolo. E  poi, un Master in Restauro digitale audio e video, quello di cui si  sente più la necessità perché notoriamente tutti gli archivi audiovisivi  pubblici o privati hanno bisogno di restauro, se si pensa che la Rai ha  restaurato solo il 15% del proprio archivio e lo stesso si può dire di  Mediaset. Ma in genere in tutto il mondo, il problema di tutti gli  archivi analogici audiovisivi è quello del loro &lt;b&gt;trasferimento in digitale&lt;/b&gt;  e del loro restauro, perché purtroppo l'analogico deperisce con grande  facilità. Abbiamo due ulteriori Master, che quest'anno non sono stati  attivati ma che dovranno essere attivati nel prossimo anno: uno in  Economia, Legislazione e Organizzazione del settore dello Spettacolo e  un altro dedicato alle tecniche d'Attore, intestato a Gian Maria Volonté  per indicare la linea di lavoro che si intende seguire, cioè quella di  un attore che usi le tecnologie attuali in funzione di una missione  sociale e culturale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Rispetto  al problema della deperibilità, propria delle tecnologie sia analogiche  che digitali, quali soluzioni offrono queste tecnologie? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In  un mondo in continua evoluzione, a differenza degli archivi analogici,  in cui ogni copia comporta il deperimento di almeno il 10 % rispetto  all'originale, la caratteristica del digitale, che usa il codice  numerico, è che se si copia il numero 1, rimane numero 1, non comporta  nessun deperimento. Quindi il fatto che comunque ogni 4 anni si debba  riversare nuovamente su un'altra memoria il materiale non comporta alcun  deperimento. Da questo punto di vista, &lt;b&gt;praticamente sono eterni&lt;/b&gt;  gli archivi digitali, nel senso che basta avere l'accortezza di  trasferire i nuovi file di volta in volta. I tempi di permanenza di 4  anni forse si amplieranno, però permettono di mantenere l'archivio in  perfette condizioni, mentre un archivio analogico, a seconda del  supporto, dura da 5 a 10, 15 anni. Dopodiché comunque ogni copia  comporta un deperimento; per esempio, noi che abbiamo un grande archivio  analogico, lo stiamo trasferendo tutto in digitale, in collaborazione  con l'Istituto Luce. Per immetterlo in una rete europea, la &lt;b&gt;European Digital Library&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://www.europeana.eu/portal/" target="_parent"&gt;&lt;b&gt;Europeana&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;,  dobbiamo restaurare tutto. Questo perché purtroppo lavoriamo dagli anni  '60 e c'è un problema di restauro, man mano che il materiale deperisce.  Da questo punto di vista, il Master in restauro viene incontro una  delle esigenze fondamentali del mondo dell'audiovisivo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Come è strutturato il rapporto con Europeana?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;Io sono il direttore scientifico per l'Italia di uno dei progetti di Europeana: si chiama &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.eclap.eu/" target="_parent"&gt;ECLAP&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;,  European Collected Library of Artistic Performance ed opera in un  settore di Europeana, quello della performance e dello spettacolo. Siamo  22 partner di 14 paesi europei, coordinati dal Dipartimento di  Sistemistica e Informatica dell'Università di Firenze. Stiamo creando  questo sito per Europeana, che, notoriamente, non è un sito fisico, ma  un sito virtuale: collega tutti gli archivi fisici d'Europa attraverso  un catalogo centralizzato e normalizzato che si chiama &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;EDN&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;,  European Documentary Network. L'altro referente italiano è Dario Fo. Si  tratta dei due archivi italiani che entrano in Europeana: per il  momento stiamo lavorando ancora a livello sperimentale e potete vedere  le prime cose sul nostro sito, che andrà on line definitivamente su  Europeana al prossimo release, nel 2011. È un progetto di 8 anni,  abbiamo cominciato ora e nel giro di 2 anni e mezzo circa, tutto il  nostro archivio, cioè 2000 ore con 2700 record diversi andranno su  Europeana e saranno visibili e tradotti in 12 lingue, in tutta Europa.  Ora siamo nella fase di sperimentazione, perché la traduzione è  automatica, ma va revisionata. Dal 2011 saranno on line in tutta Europa  il nostro archivio e quello di Dario Fo, per l'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Quante persone si possono iscrivere ai Master?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ancora non lo sappiamo, l'anno scorso il numero massimo di iscritti era tra 12 a 15 ed è stato superato, quest'anno &lt;b&gt;stiamo aumentando il numero massimo&lt;/b&gt;,  in modo da permettere a qualsiasi studente di partecipare, anche perché  usiamo la politica, che non a tutti fa piacere, del master a basso  costo. I nostri sono i master meno costosi in tutta Italia, proprio  perché, contrariamente a quanto si ritiene oggi, riteniamo che la  cultura debba essere accessibile a tutti, un servizio sociale  importante. È vero che la legge prevede che siano a totale carico degli  studenti, l'Università di Roma oltretutto si porta via il 25% delle  tasse degli studenti perché ci dà delle aule un po' scassate, di base,  con la luce però e a volte anche il riscaldamento...Riteniamo che  l'Università debba aprirsi anche al mondo della professionalizzazione, è  assurdo continuare a pensare alla cultura come a un qualcosa di  separato dalla professione. Bisogna integrare i due aspetti, quindi è  giusto che nell'Università gli studenti abbiano questa possibilità e per  i nostri è molto interessante: cioè allo studente che si iscrive, che  segue costantemente e ottiene buoni risultati, vengono riconosciuti 60  crediti della Laurea Magistrale, il che significa che poi con un altro  anno la si completa. In genere non si dà questa possibilità: in questo  caso, lo studente non perde un anno, ma ne trascorre uno dei due della  Laurea Magistrale in modo più tecnico e professionalizzante.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Prima  ha trattato il tema della funzione sociale dell'arte, probabilmente non  esauribile con una intervista, e del suo legame con Gian Maria Volonté.  Ci sono altri artisti che a vario titolo, nella fotografia, nel cinema,  nelle arti figurative e nella scrittura, hanno trattato questa  funzione. Cosa ne pensa? Come è trattato il tema dai media odierni?  Passa in secondo piano a volte? Sembrerebbe trovarsi di fronte questo  nodo: che il mercato possa condizionare l'arte e che a volte non si  riesca ad esprimere una funzione sociale. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È  un nodo. Non è facile, io personalmente ritengo che debba essere una  strada importante, cioè non si può escludere l'idea dell'arte per  l'arte, avulsa dalla realtà sociale, però ritengo che oggi più che mai  sia invece importante che l'arte dia un contributo in positivo ad un  mondo che sta sempre più degenerando, in cui sempre più i ricchi  diventano ricchi e i poveri diventano poveri, in cui occorre ovunque  arginare la deriva populista che non fa molto ben sperare nell'avvenire.  Allora, se anche l'arte dà un qualche contributo a cercare di rendere  il mondo un po' più umano, non è male. E noi non teniamo questi Master  per rispondere a una logica commerciale. Ho sempre pensato che lo  spettacolo possa essere uno strumento di miglioramento umano. Crediamo  che l'arte debba aiutare l'uomo a riflettere su se stesso, a vivere  meglio. In questo momento, stiamo tenendo un laboratorio rivolto agli  studenti ciechi, con una grande fatica e molte difficoltà, ma credo che  sia importante che anche gli studenti non vedenti possano sentirsi non  più soltanto parti, ma diventare protagonisti nel campo dello  spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Allora  l'auspicio è che i professionisti formati dai Master possano  interiorizzare questi valori e applicare le competenze acquisite in  forme nuove. &amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ci auguriamo che colgano non solo l'aspetto tecnico, ma anche quello umano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Massimiliano Nespola&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;17 settembre 2010 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-3209002255988610557?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rlNRbwiA_TIHarARae5v5DhTOPQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rlNRbwiA_TIHarARae5v5DhTOPQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rlNRbwiA_TIHarARae5v5DhTOPQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rlNRbwiA_TIHarARae5v5DhTOPQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/g-S7wxNTjVk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/3209002255988610557/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=3209002255988610557" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/3209002255988610557?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/3209002255988610557?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/g-S7wxNTjVk/i-master-della-sapienza-per-i.html" title="I Master della Sapienza per i professionisti dello Spettacolo" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/09/i-master-della-sapienza-per-i.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MESHo5cCp7ImA9WxFUGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-4840326778543798810</id><published>2010-06-29T10:50:00.000-07:00</published><updated>2010-06-29T01:50:09.428-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-29T01:50:09.428-07:00</app:edited><title>'Ndrangheta: uno studio analitico e critico, nella prospettiva del suo sradicamento</title><content type="html">&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il  fenomeno malavitoso calabrese compare in tutta la sua efferatezza nelle  cronache quotidiane di tv e stampa. Tracciarne le linee richiede un  lavoro che unisce gli strumenti di numerose discipline. Federica  Giandinoto, laureata in Giurisprudenza alla &lt;a href="http://www.uniroma1.it/" target="_blank"&gt;Sapienza&lt;/a&gt;, ne ha  offerto un quadro approfondito ed ampiamente documentato nel suo volume  dal titolo "'Ndrangheta s.r.l. - una società dai reati legalizzati".  Si tratta sia di una genealogia delle principali famiglie, sia di una  indagine sociologica diacronica sul tema del contrasto che lo Stato ha  riservato nel corso dei decenni al fenomeno. L'autrice ne descrive le  caratteristiche stabili nel tempo, che permettono di configurare  l'appartenenza alla 'ndrangheta quasi come un destino al quale sembra  difficile sottrarsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Dalla lettura del tuo libro, emerge un quadro  chiaro, nella sua durezza: il fenomeno da te indagato è di grandi  dimensioni. Ma sembra emergere una serenità di fondo, una fiducia nel  futuro. E' così?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;E' vero, il  quadro della 'Ndrangheta che ho voluto "dipingere" è piuttosto lucido,  disincantato e realistico nelle sue dimensioni e pesanti ripercussioni,  ad un livello oramai mondiale. Il mio atteggiamento psicologico mentre  scrivevo il libro è stato dunque quello di chi ha approfondito, &lt;span style="color: black;"&gt;grazie allo studio della documentazione di cui ho  potuto disporre, l'oggetto della propria analisi, soprattutto nella sua  efferatezza, perciò&lt;/span&gt; non si illude troppo sulla definitiva  scomparsa del fenomeno, essendo consapevole della complessità della  società italiana. Ma, alla luce degli ultimi sviluppi tuttora attuali  della politica interna italiana, comincio ad avere fiducia nella  possibile sconfitta di questo "cancro" criminale, soprattutto se  verranno definitivamente tranciati i legami, purtroppo ancora stretti,  fra mafia e istituzioni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Qual è  stato l'approccio che ha guidato la realizzazione del tuo lavoro, nella  documentazione e nella stesura?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;L'approccio che ha ispirato la realizzazione di questa  mia prima opera è stato prevalentemente scientifico e documentaristico,  avendo fruito per la mia ricostruzione storico-sociologica di testi e  fonti sia di autori autoctoni, come Corrado Alvaro, Pino Arlacchi, Enzo  Ciconte e Sharo Gambino, sia ufficiali, come il saggio "Sociologia  criminale" redatto dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, o la  "nota integrativa" del Documento XXIII , n. 8, della Commissione  Antimafia. Ho poi potuto consultare anche documenti originali della  'Ndrangheta nelle biblioteche locali della Calabria: codici d'onore,  "verbali" di rituali d'iniziazione, ecc. Nel realizzare il lavoro, ho  voluto descrivere&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;con una scrittura  piana e distesa, facilmente leggibile, la storia della 'Ndrangheta,  aggiungendovi poi la descrizione della struttura interna dell'  associazione, delle sue attività e delle &lt;span style="color: black;"&gt;implicazioni  geografiche della stessa, cercando sempre di trasmettere nel&lt;/span&gt;  lettore una conoscenza oggettiva e neutrale di tale realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Ti senti soddisfatta di questo tuo primo  libro?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Complessivamente, mi  sento abbastanza soddisfatta di questa mia prima opera, poiché credo di  essere stata in grado di raggiungere l'obiettivo che mi ero prefissata:  avvicinare il pubblico comune, non addetto ai lavori, alla  consapevolezza di una delle organizzazioni più pericolose del Paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Questo lavoro avrà un seguito? Se sì, su  quali aspetti ritieni di voler lavorare ulteriormente?&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Sto pensando di apportare delle  modifiche e degli aggiornamenti al testo, per comprendervi anche la  strage di Duigsburg e gli ultimi fatti nell'ambito della repressione  statale; ma oltre a questo, vorrei trattare altri soggetti, ampliando  così le mie riflessioni e vedute. Sto già lavorando, infatti, ad un  romanzo, quindi ad un genere totalmente diverso da quello che ho  coltivato con questo libro...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Rispetto  al discorso scientifico sul tema, alle opinioni accreditate di  sociologi e criminologi, ritieni che la stampa quotidiana svolga un  lavoro corretto di informazione? Che peso ha il fattore tempo e, in  particolare, l'eccesso di velocità delle informazioni sulle agenzie di  stampa e sui media di mainstream, rispetto al compito di informare nei  particolari ed in modo approfondito?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;No, non credo che i quotidiani, delle varie testate  giornalistiche, abbiano saputo, o sappiano approfondire adeguatamente il  tema, informando il lettore in modo appropriato e scientifico,  impegnati come sembrano a dare notizie sensazionalistiche e dell'ultimo  momento sulle catture dei diversi boss o altri componenti mafiosi  latitanti da molti anni. Certamente, la necessità di accelerare i tempi  delle informazioni rappresenta un fattore concausale di questa  superficialità dei mezzi di stampa e di comunicazione televisiva,  assieme forse ad una mancanza di interesse e sensibilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Oggi un dato di fatto nella lotta contro ogni  forma di crimine è la sua portata globale e la possibilità di sfruttare  le differenze tra ordinamenti nazionali per delinquere. In altre  parole, se in un Paese il reato di "associazione mafiosa" non esiste nel  suo Codice Penale, risulterebbe più difficile individuarlo. Tuttavia,  al di là dell'etichetta data ad un comportamento, questa realtà  malavitosa, per quanto caleidoscopica, ha un sostrato comune, in fondo:  traffico di stupefacenti, riciclaggio, estorsioni. Insomma, si tratta di  tante forme differenti di inquinamento della vita pubblica.&amp;nbsp; Se fossi  un magistrato, come imposteresti il tuo lavoro sui territori e, in  particolare, nei rapporti con l'estero?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Il fenomeno malavitoso ha senza dubbio, ormai da troppo  tempo, una dimensione internazionale, con caratteristiche ricorrenti nei  vari Paesi. Se fossi un magistrato, cercherei sicuramente di  contrastare le associazioni di stampo mafioso richiedendo o applicando,  con gli strumenti normativi a disposizione, quelle misure di prevenzione  e sicurezza patrimoniali e reali (sequestro e confisca dei profitti e  dei beni) che il nostro ordinamento concede agli organi giurisdizionali.  Questi sono, a mio parere, infatti, degli importantissimi mezzi di dura  lotta e attacco ai lucrosi affari delle organizzazioni criminali, molto  più che gli arresti dei loro membri, per quanto indispensabili. Per  quanto riguarda i rapporti con l'estero, desidererei accrescere le  occasioni di collaborazione con le altre autorità straniere, per  contribuire così ad un rafforzamento nelle strategie di opposizione ai  reati commessi dalle associazioni mafiose.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Quale  scenario immagini se pensi all'evoluzione di questo difficile lavoro  tra venti anni?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Mi auguro  proprio che tra vent'anni la 'Ndrangheta e tutte le mafie siano state  definitivamente estirpate ovunque ancora adesso operino e prosperino, e  che quindi questa mia umile fatica possa essere solo una memoria storica  di un passato che, per fortuna, non c'è più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-4840326778543798810?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/25eRIvcvJC7gKI4yveqx371sOyU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/25eRIvcvJC7gKI4yveqx371sOyU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/25eRIvcvJC7gKI4yveqx371sOyU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/25eRIvcvJC7gKI4yveqx371sOyU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/MeweHZ03mIY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/4840326778543798810/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=4840326778543798810" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/4840326778543798810?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/4840326778543798810?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/MeweHZ03mIY/ndrangheta-uno-studio-analitico-e.html" title="'Ndrangheta: uno studio analitico e critico, nella prospettiva del suo sradicamento" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/06/ndrangheta-uno-studio-analitico-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEEGRnY6eip7ImA9WxFVE04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-2407798022963782763</id><published>2010-06-12T01:50:00.000-07:00</published><updated>2010-06-12T01:50:27.812-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-12T01:50:27.812-07:00</app:edited><title>Intercettazioni</title><content type="html">Il disegno di legge che vieta di utilizzare ed eventualmente pubblicare le intercettazioni, se approvato anche dalla Camera, avrà ripercussioni sul diritto di libertà, un diritto considerato fondamentale. Aggraverà il divario di conoscenze tra chi può sapere e chi non può. Abbasserà il livello democratico di questo povero paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-2407798022963782763?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J6hp2A16-uqLLQxvx1bZDjq9ruQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J6hp2A16-uqLLQxvx1bZDjq9ruQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J6hp2A16-uqLLQxvx1bZDjq9ruQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J6hp2A16-uqLLQxvx1bZDjq9ruQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/8e5bDYGaV_k" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/2407798022963782763/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=2407798022963782763" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/2407798022963782763?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/2407798022963782763?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/8e5bDYGaV_k/intercettazioni.html" title="Intercettazioni" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/06/intercettazioni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YDQHY7eSp7ImA9WxFXF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-286046490278838975.post-7673397874924138596</id><published>2010-05-24T15:09:00.000-07:00</published><updated>2010-05-25T01:12:51.801-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-25T01:12:51.801-07:00</app:edited><title>A Catanzaro prima nazionale del libro "Le navi della vergogna"</title><content type="html">&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
Venerdì 28 Maggio 2010 ore 17.00 Biblioteca "F. De Nobili" di Catanzaro&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'&lt;a href="http://www.associazioneulixes.org/"&gt;associazione universitaria calabrese Ulixes&lt;/a&gt; ha organizzato, grazie al supporto del Comune di Catanzaro, un incontro con il giornalista Riccardo Bocca, caporedattore de &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/"&gt;"L'Espresso"&lt;/a&gt;. Sta infatti per essere pubblicato un suo libro che farà parlare di sé, per via dei temi scottanti sui quali presto il pubblico potrà valutarne la &lt;b&gt;profondità di analisi&lt;/b&gt;. E' infatti trattata una vicenda sulla quale sono stati spesi fiumi d'inchiostro: l'inabissamento al largo delle coste del Mediterraneo di navi contenenti rifiuti radioattivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volume presenta &lt;b&gt;una copiosa documentazione&lt;/b&gt;, con fonti ufficiali ed atti giudiziari. E non sembra voler concentrare l'attenzione sul carattere solo locale di questi fatti: al di là delle vicende che hanno riguardato le coste calabresi, quello delle navi dei veleni si configura come uno sporco affare internazionale. Legambiente lo ha denunciato da tempo, la stampa a volte ha cavalcato l'onda della notizia, ma chi vuole può reperire da giornali nazionali e locali una approfondita documentazione in merito, su internet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'approccio che questo incontro vuole avere, perciò, è quello che mette al centro le generazioni future: chi pagherà, se non gli adulti di domani, il &lt;b&gt;prezzo dell'inquinamento dei mari&lt;/b&gt;, se questo problema non sarà risolto? Si tratta di una vicenda sulla quale riflettere, considerato anche il parallelo interessamento da parte delle istituzioni internazionali al cambiamento climatico: meglio evitare che gli sforzi per contrastare il global warming siano annullati dalla criminalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saranno presenti: on. Rosario Olivo, Sindaco del Comune di Catanzaro;&amp;nbsp; on. Angela Napoli, componente Commissione Nazionale Antimafia; Antonio Argirò, Assessore alla cultura Comune di Catanzaro; Gianfranco Posa, Presidente Comitato Civico Natale De Grazia – Amantea.&amp;nbsp; I &lt;b&gt;temi del giorno e la moderazione &lt;/b&gt;saranno curati da Vincenzo Capellupo e Massimiliano Nespola, i quali, partendo dal ruolo formale di rappresentanza dell'associazione "Ulixes", presenteranno la vicenda entro un'ottica di analisi giornalistica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/286046490278838975-7673397874924138596?l=massimilianonespola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wlMz3p7UE9fnTla9Y089OeKVnCI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wlMz3p7UE9fnTla9Y089OeKVnCI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wlMz3p7UE9fnTla9Y089OeKVnCI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wlMz3p7UE9fnTla9Y089OeKVnCI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~4/_dXOYjS77cQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://massimilianonespola.blogspot.com/feeds/7673397874924138596/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=286046490278838975&amp;postID=7673397874924138596" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/7673397874924138596?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/286046490278838975/posts/default/7673397874924138596?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LaPersonaEuropa-TheEuropeanPerson-LaPersonneEuropenne/~3/_dXOYjS77cQ/prima-nazionale-del-libro-le-navi-della.html" title="A Catanzaro prima nazionale del libro &quot;Le navi della vergogna&quot;" /><author><name>EUROPA _ EUROPE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10213602524635006275</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://massimilianonespola.blogspot.com/2010/05/prima-nazionale-del-libro-le-navi-della.html</feedburner:origLink></entry></feed>

