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	<description>Piccoli e grandi progetti di viaggio</description>
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		<title>Magical Disguises, quando l&#8217;arte contemporanea ti travolge</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 09:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Considerazioni sentimentali </p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Se uscita da una mostra rimugini per tutto il tragitto fino a casa e non ti rendi conto che pedalando sei arrivata, vuol dire che, nel bene o nel male, quell&#8217;artista ha colpito nel segno. Venerdì al Palazzo della Gran Guardia nel pieno centro di Padova c&#8217;è stata l&#8217;inaugurazione di <strong>Magical Disguises</strong>, più che una mostra oserei definirla il viaggio onirico di Tony Gallo, un giovane artista della città.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-607"></span></p>
<p style="text-align: justify"> Al di là delle considerazioni puramente artistiche che il mio occhio profano può cogliere, al suggestivo connubio tra street art e pop art, raramente negli ultimi anni era capitato che un&#8217;opera mi colpisse intimamente: le figure quasi antropomorfe coperte dai travestimenti magici ed animali mi hanno ricordato chi sono. Mi hanno portato a riflettere sul fatto che, nonostante stenti a riconoscere la me stessa che ogni volta cambia pelliccia, pelle e fa la muta, quella sotto il travestimento sono sempre io, come gli uomini dallo sguardo sbilenco e la bocca stanca di <strong>Tony Gallo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">In ogni città in cui ho abitato, ogni posto che ho vissuto e mi ha cambiato, in fondo DENTRO ero sempre io: ero io, e mi sembra quasi impossibile, in quella soffitta diroccata di Strasburgo, ero io lontanissima in una stanca e caotica Trastevere, ero io inconcepibilmente in quelle notti afose di Rabat e sono io irriconoscibile che sfreccio in bicicletta e coltivo dalie (!) in una <strong>Padova</strong> piena di speranze che oggi somiglia alla pelliccia calda e accogliente di una delle figure di Tony Gallo. <strong>Le città trasformano</strong>, anche solo un po&#8217; e secondo me è un bene, quindi vi consiglio di andare, troverete la primavera a Padova ed è il suo periodo migliore: piazza dei Signori ingombra di tavoli al sole in cui si assiepa bella gente per l&#8217;aperitivo, l&#8217;orologio che troneggia e lo spritz, sempre.</p>
<p>Tony Gallo, Magical Disguises<br />
Palazzo della Gran Guardia, Padova<br />
25 aprile-10 maggio<br />
10.00-13.00 /15.00-19.00</p>
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		<title>In partenza verso i mercatini di Natale</title>
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				<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 11:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>In viaggio verso i mercatini di Trento e Bolzano, passando per Padova</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando mi sono trasferita al Nord, conoscevo già ovviamente la tradizione dei <strong>mercatini natalizi</strong> (e avevo già visitato Innsbruck, ad esempio) ma mai avrei immaginato che sarebbero diventati un appuntamento imprescindibile di ogni mio dicembre. Quindi anche quest&#8217;anno sono in partenza per il Trentino, ma, a differenza del passato, abbiamo deciso di fermarci qualche giorno per avere il tempo necessario di fare tutto con calma e visitare qualche angolino nuovo. Sicuramente andremo a <strong>Bolzano e Trento</strong>, perché qui ho i miei banchi fidati e ormai il salamino all&#8217;origano è diventata una tradizione natalizia nuova: mi fa ancora strano riconoscere che stiamo tutti diventando grandi e che si stanno creando nuovi e irrinunciabili riti familiari, uno di questi è il bottino dei mercatini da portare a Roma per le feste di Natale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/12/mercatino_padova.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-590" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/12/mercatino_padova.jpg" alt="mercatino_padova" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/12/mercatino_padova.jpg 600w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/12/mercatino_padova-150x150.jpg 150w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/12/mercatino_padova-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a> Inoltre quest&#8217;anno ho potuto iniziare l&#8217;abbuffata da clima natalizio molto prima, perché il mercatino che è stato allestito per le vie di <strong>Padova</strong> è ricchissimo e incantevole: <strong>artigianato locale</strong>, gastronomia dei Colli Euganei, montagne di impalpabile cachemire e addirittura un vero e proprio villaggio di Babbo Natale con tanto di pista di pattinaggio. Se potete andate, a me ha reso l&#8217;usuale tragitto mattutino molto più allegro!</p>
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		<title>A Bologna con Jane Austen</title>
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				<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 22:23:38 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Un sabato pomeriggio in compagnia di Jane Austen, tra scones, tè profumati e tagliatelle alla bolognese</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È un periodo molto stressante questo, sto passando dei giorni convulsi a causa di una scadenza importante e altri problemi un po&#8217; rognosi. Quindi qualche giorno fa ho deciso di prendermi del tempo e dedicarlo completamente alle cose che adoro, di trascorrerlo in una città incantevole alla scoperta di nuovi eventi organizzati da belle persone, scovando posti meravigliosi e finendo ovviamente con dell&#8217;ottimo cibo in compagnia. <span id="more-563"></span> Un sabato pomeriggio a <strong>Bologna</strong> era tutto quello che potevo desiderare: è una città viva, dove le persone col loro vociare ti accompagnano per tutta la tua passeggiata in centro, ma basta svoltare l&#8217;angolo e intrufolarsi in un vicolo per essere inghiottiti da un inusuale silenzio. E così, io e la mia amica Chiara ci siamo ritrovate in quello che entra di diritto nel mio <em>carnet</em> dei posti speciali, <a href="http://www.ilgiardinodellecamelie.com/link.html">Il giardino delle camelie</a>, una sala da tè intima e accogliente, dove siamo state coccolate per un&#8217;ora di puro piacere. Abbiamo annusato i tè più pregiati che ci sono in commercio (insieme a Dammann Frères, Mariage Frères è la maison che preferisco) e scelto due miscele particolarmente profumate, accompagnandole con un <strong>Cream Afternoon</strong>: paradisiaci <em>scones</em> serviti con una marmellata delicatissima e una panna acida in cui mi sarei fatta volentieri il bagno e un piattino di raffinati biscottini. Mi ha fermata dal comprare una tonnellata di tè solo il fatto di aver appena fatto un ordine mastodontico dal sito di Dammann. Vi dirò, la puntatina al Giardino delle camelie è stato un ottimo modo per calarci nel pomeriggio british che ci attendeva, l&#8217;incontro col <a href="http://www.jasit.it/jane-austen-book-club-biblioteca-salaborsa-jasit-bologna/">Jane Austen Book Club</a>, organizzato da <a href="http://www.jasit.it/">Jasit</a>: una Sala Borsa gremita di donne (e qualche uomo pieno di risorse!) che si scambiavano opinioni e spunti sulla lettura dell&#8217;amatissimo <em>Orgoglio e Pregiudizio</em>, <strong>fiumi di risate</strong> e momenti di commozione. Abbiamo percorso tutte le gradazioni dei sentimenti umani in un solo pomeriggio ed è sempre affascinate constatare come una scrittrice vissuta due secoli fa sia sempre terribilmente attuale e ci conosca così bene. Vi consiglio di andare o di seguire il gruppo di lettura online, sul sito ci sono comunque tutte le indicazioni utili.</p>
<p style="text-align: justify;">La giornata non poteva terminare nel migliore dei modi, ossia davanti allo<strong> gnocco fritto</strong> e alla lasagna alla bolognese del <a href="http://www.latorinese1888.com/">Voltone &#8211; La Torinese</a>: è in centro, in piazza Re Enzo, il personale è eccezionale, il Sangiovese era sublime e il piatto di salumi e tigelle mi ha letteralmente riconciliato col mondo. A volte non  serve andare dall&#8217;altra parte del mondo per risollevarsi il morale!</p>
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		<title>Un angolo di Giappone nel cuore di Treviso</title>
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				<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 14:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Resoconto della Giornata Giapponese: una mostra sul Sol Levante e una cena tradizionale nel cuore del nord-est .</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come promesso, vi riporto le mie impressioni riguardo la <strong>Giornata Giapponese </strong>dello scorso weekend. Ho dato questo appellativo alla giornata di domenica, perché grazie alla Casa dei Carraresi e all&#8217;associazione <a title="Nipponbashi" href="http://www.nipponbashi.it/" target="_blank">Nipponbashi</a>, di cui vi ho già parlato <a title="Ottobre giapponese: corsi di sushi e contaminazioni culturali" href="http://laprossimavaligia.it/2014/10/17/ottobre-giapponese-corsi-sushi-contaminazioni-culturali/" target="_blank">qui</a>, è possibile trovare un angolino di Giappone nel cuore di Treviso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-539"></span><img class="alignnone size-large wp-image-556" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4350-1024x682.jpg" alt="Quadro giapponese" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4350-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4350-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4350-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4350-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4350-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
La mostra <a title="Giappone:dai Samurai a Mazinga" href="http://giapponedaisamuraiamazinga.com/it" target="_blank"><em>Giappone: dai Samurai a Mazinga</em></a> è ricchissima e ha come scopo di presentare, attraverso diversi oggetti, opere d&#8217;arte, kimono e armature, l&#8217;origine delle due anime millenarie di questo meraviglioso paese, quella di origini aristocratiche e militari dei samurai, focalizzata sull&#8217;essenzialità, e quella cittadina più frivola e ricca di suggestioni cromatiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-558" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363-1024x682.jpg" alt="Marionetta giapponese" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4363-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Due culture che nel corso dei secoli si incontreranno costantemente, dando vita alla civiltà che conosciamo oggi; estremamente suggestivo l&#8217;utilizzo di oggetti contemporanei inseriti all&#8217;interno della mostra (stralci di anime, di film, fotografia, <em>action figures</em> e artigianato artistico) proprio per mettere in risalto la continuità che sussiste in Giappone tra tradizione e nuove tendenze. Praticamente tutti i cartoni animati che hanno solcato la mia infanzia sono tratti da manga a loro volta ispirati a storie tradizionali antichissime!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-557" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357-1024x682.jpg" alt="Armature e robots" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4357-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In serata ci aspettava la <strong>cena sociale</strong> preparata da Yuri, la bravissima cuoca che tiene tra gli altri il corso di sushi, che sta già dando i suoi primi frutti: abbiamo passato un meraviglioso venerdì sera a preparare maki ed erano deliziosi! La cena, invece, verteva su alcuni piatti della cucina tradizionale giapponese in chiave autunnale ed è stata una gioia per il palato, ma anche per gli occhi: la connessione fra quel che avevamo appena visto nelle teche e <strong>l&#8217;armonia</strong> con cui le pietanze erano presentate, è stata inevitabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-559" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368-1024x682.jpg" alt="Zuppa di miso" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4368-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ho adorato la zuppa di miso con verdure di stagione e il <em>katsu don</em>, uno dei piatti nipponici più popolari. Infine, non è mancato il dolce, un delicatissimo <em>mochi</em> accompagnato da gelato di castagne fatto al momento. Il clima è informale, ma traspare tutto l&#8217;impegno e la professionalità della cuoca e degli organizzatori e sicuramente torneremo per le prossime cene in calendario.<br />
Il Giappone ha letteralmente dominato il nostro ottobre, tra mostre, giornate a tema, corsi di cucina e cene tradizionali: è forse un segno inequivocabile che sia giunta l&#8217;ora di andarlo a vedere coi nostri occhi?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-large wp-image-560" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4369-1024x682.jpg" alt="Piatto giapponese" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4369-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4369-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4369-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4369-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4369-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Ottobre giapponese: corsi di sushi e contaminazioni culturali</title>
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				<pubDate>Fri, 17 Oct 2014 09:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Progetti autunnali all'insegna del Sol levante: corsi di cucina e cultura giapponese con cene a tema.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Quale periodo migliore di ottobre per mettere in cantiere <strong>nuovi progetti</strong> e guardarsi intorno alla ricerca di eventi e iniziative da seguire? Così tra un viaggio sentimentale in una Roma estiva e qualche proposta da vagliare, ho deciso di perlustrare la zona e raccontarvi quel che ho scovato.</p>
<p><span id="more-519"></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;associazione culturale <a href="http://www.nipponbashi.it/">Nipponbashi</a> organizza nella sua sede di Treviso, la bottega giapponese <a href="http://www.ikiya.it/">Ikaya</a>, corsi di <strong>cultura giapponese</strong> — cucina, lingua, ikebana, bonsai e calligrafia — oltre a diversi eventi, come la cena con l&#8217;ottima cuoca Yuri, a cui abbiamo preso parte domenica sera per la nostra speciale &#8220;Giornata Giapponese&#8221; di cui vi parlerò in settimana.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nipponbashi significa, infatti, &#8220;ponte giapponese&#8221; e l&#8217;intento dell&#8217;associazione è proprio quello di creare un collegamento tra l&#8217;Italia e il Giappone, diffondendone la cultura nel Triveneto. Da amanti del Sol levante, appena abbiamo saputo dell&#8217;esistenza di un negozio che vende prodotti e generi alimentari selezionati e importati direttamente, abbiamo deciso di approfittare dell&#8217;open day dei loro corsi, per dare un&#8217;occhiata anche alle loro lezioni di cucina.<br />
Siamo rimasti davvero colpiti dall&#8217;ambiente amichevole e dal clima rilassato che si respirava tra i fornelli, insieme ai profumi del <strong>cibo delizioso</strong> che Yuri preparava per noi, mostrandoci con estrema naturalezza tutti i passaggi della ricetta. Così colpiti, che il mio compagno ha deciso di iscriversi al <strong>corso di sushi,</strong> mentre io sto facendo seriamente un pensierino sul corso di cucina: sono stata una fervida lettrice di Banana Yoshimoto da adolescente e ammetto, con una punta di nostalgia, di essermi sentita, per un istante, proprio tra le pagine dei suoi libri.<br />
Quindi, si parte per questa nuova avventura gastronomica , poi vi farò sapere come procede!</p>
<p style="padding-left: 30px;"><img class="alignnone size-large wp-image-531" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4294-1024x682.jpg" alt="Cucina con Yuri" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4294-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4294-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4294-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4294-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4294-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Un weekend a Londra tra musei e passeggiate gourmet</title>
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				<pubDate>Tue, 07 Oct 2014 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[England]]></category>
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		<category><![CDATA[Virginia Woolf]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Resoconto londinese: tre giorni nell'hotel dedicato a Virginia Woolf, la mostra sulla sua vita e alcuni indirizzi speciali</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/10/07/weekend-londra-cultura-passeggiate-gourmet/">Un weekend a Londra tra musei e passeggiate gourmet</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il weekend a Londra ha sicuramente superato tutte le mie aspettative. <a title="Celebrating Virginia: un invito nel cuore di Londra" href="http://laprossimavaligia.it/2014/09/24/celebreting-virginia-invito-nel-cuore-londra/" target="_blank">Qui</a> vi ho parlato della meravigliosa opportunità che mi è stata data: un invito a soggiornare al <a title="Morton Hotel" href="http://www.mortonhotel.co.uk/" target="_blank">Morton Hotel</a>, una struttura completamente ispirata all&#8217;arte del Bloomsbury Group e due biglietti per la mostra <a title="Virginia Woolf: art, life and vision" href="http://www.npg.org.uk/whatson/virginiawoolf/home.php" target="_blank">Virginia Woolf: art, live and vision</a> con lo splendido catalogo come <em>cadeau</em>. Ora immaginate di corredare questa fortuna sfacciata ad un&#8217;inusuale convergenza atmosferica stranamente assolata per l&#8217;uggiosa Albione, un albergo che si affaccia dentro Russel Square Park e avrete un<strong> fine settimana estivo nel cuore di Londra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-483"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non serve che tessa le lodi del Morton per quel che riguarda l&#8217;ambiente raffinato, la cura dei dettagli, la qualità del servizio e del cibo, insomma di tutte quelle peculiarità che rendono <em>luxury</em> una struttura, ma una nota di merito va sia alla cortesia delle persone al front desk che alla minuzia con cui è arredato. Ogni stanza, dedicata ad uno dei protagonisti del <strong>gruppo di Bloomsbury</strong>, è elegantemente ammobiliata secondo il gusto artistico del movimento, in particolar modo secondo l&#8217;estro di Vanessa Bell, sorella di Virginia, e di Roger Fry, compagno e amico di tutta una vita.</p>
<p>Ammetto di aver passato una mezz&#8217;ora buona in contemplazione e tutto il venerdì è scivolato in questo mood, perché abbiamo deciso trascorrerlo alla <a title="National Portrait Gallery" href="http://www.npg.org.uk/" target="_blank">National Portrait</a> e, cercando di sorvolare il più possibile sui miei deliri da fan invasata, devo spendere qualche parola. <strong>L&#8217;allestimento è ricco, ragionato e minuzioso</strong>: un arco cronologico sulla vicenda familiare della scrittrice sotto forma di foto, lettere e manoscritti che si intreccia coi dipinti e le opere dei tanti artisti, storici e uomini di cultura che hanno fatto parte della sua vita; opere prime di scrittori che hanno solcato l&#8217;ultimo secolo e che sono entrati nella galassia della Hogarth Press (la casa editrice che Virginia fondò con suo marito Leonard) e alcuni oggetti riguardanti la vita privata. Emozionate vedere in una teca il bastone che la scrittrice conficcò nel terreno prima di annegarsi e che suo marito trovò solo molti giorni dopo, che sembra stridere con le immagini (poco distanti in un&#8217;installazione video) di Virginia in giardino che ride e scherza con i suoi amici Lytton Strachey, Maynard Keynes, T.S. Eliot, tutti mostri sacri della cultura inglese che lì mostrano la loro vera essenza umana, nei gesti comuni di una giornata felice.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone wp-image-501 size-large" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4266-1024x682.jpg" alt="Borough Market" width="1024" height="682" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4266-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4266-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4266-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4266-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/10/DSF4266-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il resto del weekend è volato tra mercatini, passeggiate interminabili, le meraviglie del <a title="Victoria&amp;Albert" href="http://www.vam.ac.uk/" target="_blank">Victoria&amp;Albert Museum</a>, con l&#8217;incredibile monografica su Constable, ottimo sushi a Soho e la tradizionale domenica mattina a Camden Town prima di tornare a casa. In pillole, cerco di riassumere alcune delle <strong>cose che ho amato di più</strong> di questa tre giorni londinese, momenti culturali esclusi.</p>
<ul>
<li>Fare un breve aperitivo ai banchetti del <strong>Borough Market</strong> e salire al primo piano per mangiare da <a href="http://www.roast-restaurant.com/">Roast</a>: una succulenta fiorentina <em>rare</em> accompagnata da un Malbec argentino della Bodega Ruca Malèn del 2011, appositamente imbottigliato per loro, che mi ha rubato le papille gustative e, soprattutto, un Bloody Mary indimenticabile!</li>
<li><span style="text-align: justify;">Giocare con uno scoiattolo a Russell Square, mentre celebriamo il nostro <strong>rito dell&#8217;assaggio</strong> dei nuovi macarons di Pierre Hermé (Infiniment Jasmin è letteralmente divino).</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-align: justify;">Fare shopping da Selfridges, mangiare aragosta da </span><a style="text-align: justify;" title="Burger and lobster" href="http://www.burgerandlobster.com/" target="_blank">Burger&amp;lobster</a><span style="text-align: justify;"> al 5° piano di Harvey Nichols a Knightsbridge e passeggiare per Bond Street<strong> proprio come Mrs Dalloway</strong>, ma destarsi dal momento poetico e tornare nel 21° secolo grazie ad un flash mob.</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">Essere riconosciuti dai camerieri di </span><a style="text-align: justify;" title="Taro" href="http://www.tarorestaurants.co.uk/" target="_blank">Taro</a><span style="text-align: justify;">, il nostro <strong>sushi di fiducia</strong> a Londra.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Abbiatene cura e fatene buon uso perché questi indirizzi fanno parte del mio prezioso <em>carnet</em> londinese e non vi deluderanno, ve l&#8217;assicuro!</p>
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		<title>Celebrating Virginia: un invito nel cuore di Londra</title>
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				<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 19:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Quando ho visto che la National Portrait Gallery stava inaugurando quella che si prospetta come la più grande mostra su Virginia Woolf, mi sono immediatamente attivata: non potevo mancare proprio io ad un evento del genere! Quindi ho dato il via al momento più febbrile e adrenalinico, cioè l&#8217;organizzazione online del viaggio, limitandomi nei giorni e cercando di contenere il più possibile i costi. Mentre sbirciavo la sezione del sito dedicata all&#8217;evento, pregustandomi già la visita, ho notato che la NPG aveva indetto diversi concorsi a premi, in uno...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/09/24/celebrating-virginia-invito-nel-cuore-londra/">Celebrating Virginia: un invito nel cuore di Londra</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Quando ho visto che la <a title="National Portrait Gallery" href="http://www.npg.org.uk/" target="_blank">National Portrait Gallery</a> stava inaugurando quella che si prospetta come la più grande <a title="Virginia Woolf. Art, Life and Vision" href="http://www.npg.org.uk/whatson/virginiawoolf/home.php" target="_blank">mostra su Virginia Woolf</a>, mi sono immediatamente attivata: non potevo mancare proprio io ad un evento del genere! Quindi ho dato il via al momento più febbrile e adrenalinico, cioè l&#8217;organizzazione online del viaggio, limitandomi nei giorni e cercando di contenere il più possibile i costi. Mentre sbirciavo la sezione del sito dedicata all&#8217;evento, pregustandomi già la visita, ho notato che la NPG aveva indetto diversi concorsi a premi, in uno di questi venivano messi in palio un weekend al <a title="Morton Hotel" href="http://www.mortonhotel.co.uk/" target="_blank">Morton Hotel</a> in una delle Bloomsbury rooms, biglietti e catalogo della mostra.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-468"></span></p>
<p style="text-align: justify">Ho partecipato con pochissime speranze che il mio nome venisse estratto e ho invitato tutti a tentare la fortuna, poi ho dimenticato la cosa godendomi i miei viaggi estivi. Pochi giorni prima del mio compleanno, la mia amica <a title="Giuliana Dea" href="https://twitter.com/giulianadea" target="_blank">Giuliana</a>, una delle malcapitate che avevo stressato col mio eccesso d&#8217;entusiasmo da <em>groupie</em>, mi ha chiamata per dirmi che non solo era tra le vincitrici (e il nostro stupore risiedeva proprio nel fatto che questi colpi di fortuna capitino anche a noi comuni mortali) ma che aveva deciso di regalare a me il soggiorno. Dopo un primo momento di smarrimento-stupore-gratitudine-ma no! (e approfitto per ringraziarla ancora) ho sbrigato le formalità burocratiche: gentilissima e celere la Marketing Officer della NPG, in un breve giro di e-mail è stato fatto il cambio dati e finalizzata la prenotazione e ho annullato la stanza che avevo riservato (santo <a title="Booking.com" href="http://www.booking.com/" target="_blank">Booking.com</a> che dà la possibilità in molti alberghi di poter disdire la prenotazione gratuitamente fino ad un giorno prima!)</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-480 size-full" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/09/556562_4520673177875_2011026835_n.jpg" alt="Virginiana" width="417" height="417" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/09/556562_4520673177875_2011026835_n.jpg 417w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/09/556562_4520673177875_2011026835_n-150x150.jpg 150w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/09/556562_4520673177875_2011026835_n-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 417px) 100vw, 417px" /></p>
<p style="text-align: justify">Il mio programma per il weekend prevede lunghe passeggiate, curiosando tra le vecchie librerie di Bloomsbury e riempiendomi gli occhi coi colori di Neal&#8217;s Yard,  le incursioni nei mie negozi preferiti e gli odori del Borough Market, ovviamente molta Virginia e qualche mostra fotografica, l&#8217;ormai tradizionale ricerca dell&#8217;hamburger perfetto, il sushi a Soho e ancora tanta tanta Londra!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/09/24/celebrating-virginia-invito-nel-cuore-londra/">Celebrating Virginia: un invito nel cuore di Londra</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
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		<title>Viaggi letterari: A Monk&#8217;s House sulle tracce di Virginia Woolf</title>
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				<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 01:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Un tuffo nel mondo di Virginia Woolf: la sua casa nel Sussex </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/09/10/viaggi-letterari-monks-house-sulle-tracce-virginia-woolf/">Viaggi letterari: A Monk&#8217;s House sulle tracce di Virginia Woolf</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come si sarà intuito, ho una vera e propria passione per il turismo letterario. Andare alla ricerca di case-museo, caffè e luoghi in cui hanno vissuto e lavorato scrittori e uomini &#8220;illustri&#8221; è un aspetto immancabile del<a title="Organizzare un viaggio online: il planning" href="http://laprossimavaligia.it/2014/07/28/organizzare-viaggio-online-planning/" target="_blank"> planning dei miei viaggi</a>, anche perché spesso dentro queste abitazioni si celano dei veri e propri tesori: residenze d&#8217;epoca che, oltre i cimeli e gli oggetti dell&#8217;artista in questione, custodiscono opere d&#8217;arte e preziose biblioteche come nel caso della <a title="Vacanze romane: un pomeriggio all’inglese" href="http://laprossimavaligia.it/2014/08/16/vacanze-romane-pomeriggio-allinglese/" target="_blank">Casa museo Keats-Shelley</a> a Roma e sono, inoltre, un modo per rendere la visita di una grande città più originale, uscendo un po&#8217; dai soliti circuiti turistici e museali. L&#8217;esperienza più <strong>emozionante</strong> che ho fatto in tal senso è stata la visita a <a title="Monk's House" href="http://www.nationaltrust.org.uk/monks-house/" target="_blank">Monk&#8217;s House</a>, il cottage nell&#8217;East Sussex in cui Virginia Woolf visse col marito Leonard dal 1919 fino alla sua morte.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-440"></span>La casa oggi appartiene al National Trust che, grazie soprattutto ad un esercito di volontari, la gestisce in maniera encomiabile. Al primo piano vi abitano dei custodi per  una cifra simbolica, impegnandosi a curare lo sterminato giardino e ad aprirla al pubblico. Per oltre dieci anni questo compito è spettato alla designers <a title="Caroline Zoob" href="http://carolinezoob.co.uk/" target="_blank">Caroline Zoob</a> e suo marito e da questa esperienza è scaturito <a title="Virginia Woolf's Garden: The Story of the Garden at Monk's House" href="http://www.amazon.it/Virginia-Woolfs-Garden-Story-Monks/dp/1909342130/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=undefined&amp;sr=8-1&amp;keywords=virginia+woolf+garden" target="_blank">questo libro fotografico</a> che spero di accaparrarmi presto.<br />
Ricordo perfettamente ogni istante di quella giornata: la campagna inglese che sfilava dal finestrino, passeggiare sotto la <em>shower rain</em> e il dedalo di case basse nascoste da un groviglio di piante intricate. Ma, soprattutto, l&#8217;ansia tipica di chi ha un appuntamento importante. Ammetto con una punta di vergogna che sto sfociando nel groupismo, ma varcare la soglia della casa in cui ha vissuto la persona che maggiormente mi ha influenzato culturalmente ed emotivamente, ha avuto su di me un effetto bellissimo, una <strong>sensazione di benessere</strong> che mi sono portata dentro a lungo. È strano come alcuni posti siano letteralmente in grado di renderti felice!</p>
<p style="text-align: justify;">Una casa in cui Virgina ha scritto la maggior parte delle sue opere e proprio grazie ai ricavati delle vendite furono possibili alcuni lavori di ristrutturazione ed ampliamento, come l&#8217;aggiunta della sua &#8220;stanza tutta per sé&#8221;, una camera da letto su un piano rialzato attaccato ma separato dalla casa. E questa descrizione della stanza dice già molte cose sul particolarissimo, fertile e travagliato microcosmo di una personalità complessa come la sua. Oltrepassando la ricchissima serra si entra nel mondo del <strong>Bloomsbury Group</strong>: i mobili, i dipinti, le decorazioni sono opera della sorella Vanessa Bell e di Duncan Grant, come il caminetto dalle piastrelle decorate con il faro di St. Ives in onore di <em>Gita al faro</em>, collocato nella camera da letto di Virginia. Moltissimi oggetti sembrano quasi dire che Virginia sia solo uscita per una passeggiata veloce, ha perfino lasciato qui il suo bastone preferito, ma tornerà in tempo per l&#8217;amatissima ora del tè. Oggetti pieni di significato più volte descritti nelle lettere o nei Diari, altri di uso comune accoccolati in un angolo come la cuccia del cane, o dimenticati distrattamente come una scatola di fiammiferi sul tavolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel silenzio uggioso di un agosto inglese ho oltrepassato il giardino, perdendomi tra i viali di rose e zinnie e, attraversato il frutteto e il prato col piccolo stagno,  mi sono fermata per qualche minuto nel punto appartato lungo la siepe in cui un tempo si ergevano due olmi, Leonard e Virginia, sotto i quali sono state sparse le loro ceneri. Oggi i due alberi non ci sono più: Leonard è stato abbattuto da un temporale nel 1943 e Virgina è stato vittima della malattia degli olmi nel 1985.<br />
E in fondo, alla fine di tutto, addossato al muro, il <em>writing lodge</em>, la dependance bianca in cui Virginia scriveva e si intratteneva coi suoi amici: Maynard Keynes, T.S. Elliot, Lytton Strachey, Roger Fry e molti altri ritratti nelle foto affisse sotto la tettoia. Guardando attraverso il vetro ancora una volta ho avvertito una sorta di <strong>sospensione del tempo</strong>, come se Virginia si fosse alzata dalla sedia per allontanarsi un attimo e io stessi spiando dalla finestra: sulla scrivania impilati i fogli di carta azzurra su cui amava scrivere e i suoi occhiali diligentemente riposti in un angolo per l&#8217;ultima volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/09/10/viaggi-letterari-monks-house-sulle-tracce-virginia-woolf/">Viaggi letterari: A Monk&#8217;s House sulle tracce di Virginia Woolf</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
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		<title>Dove mangiare a Creta</title>
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				<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rethymno]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Cinque ristoranti imperdibili e altre taverne tipiche</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/08/27/dove-mangiare-creta/">Dove mangiare a Creta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La cucina cretese è un connubio tra tradizioni greche e contaminazioni turche con un pizzico di aromi mediterranei. Premetto che sono partita con un carnet d&#8217;indirizzi, ma avendo girato praticamente tutta l&#8217;isola in macchina, ho avuto l&#8217;occasione di mangiare un po&#8217; ovunque (dai fornitissimi baretti sulla spiaggia ai ristoranti gourmet) e posso sinceramente dire di non aver avuto brutte esperienze in alcun posto: difficilmente si trova cibo pessimo a Creta e, quasi sempre, il rapporto qualità-prezzo mi è sembrato equo.</p>
<p><span id="more-396"></span>La maggior parte dei locali sono taverne tradizionali o che comunque offrono cibo tipico cretese, ma con un po&#8217; d&#8217;impegno si riescono a trovare anche dei ristoranti che strizzano l&#8217;occhio alla nouvelle cousine, tentando un mix tra l&#8217;innovazione e i tratti tipici della cucina locale, rimanendo comunque accessibili. L&#8217;unico inconveniente è che molti ristoranti non accettano carte di credito.<br />
Per questo ho deciso di fare una lista dei cinque ristoranti assolutamente imperdibili per atmosfera e creatività e un elenco di taverne tipiche che ritengo comunque superiori alla norma di Creta.</p>
<h3 style="text-align: justify">Cinque ristoranti imperdibili</h3>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.avli.gr/">Avli</a>, Xanthoudidou 22 &amp; Radamanthios, 74100, Rethymnon, è un posto meraviglioso nella città vecchia di Rethymno dove si possono assaggiare piatti particolari e gustosi composti con ingredienti locali, abbinando <strong>ottimi vini</strong>. Ve ne ho parlato <a title="Un castello sul mare e una cena gourmet" href="http://laprossimavaligia.it/2014/08/08/castello-mare-cena-gourmet/#more-325" target="_blank">qui</a> (ancora ebbra e in estasi) e l&#8217;unica cosa che mi sento di aggiungere è: prenotate specificando che volete un tavolo nell&#8217;incantevole cortile interno.<br />
Prezzo medio (un menù degustazione+vino): 50€ a persona. Accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-large wp-image-417" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3985-1024x682.jpg" alt="Avli a Rethymno" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3985-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3985-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3985-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3985-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3985-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://www.facebook.com/knossos">Knossos</a>, 40 Nearchou, Petychaki Ioulias, Rethymno è una taverna a gestione familiare dove abbiamo mangiato pesce freschissimo. I tavoli turchesi sono posizionati direttamente sul molo, il che rende tutto molto più suggestivo e il servizio è impeccabile: Maria, la gentilissima proprietaria, cura ogni dettaglio con estrema attenzione e la sua anziana mamma supervisiona tutto dalla cucina. È l&#8217; unico posto dove abbiamo mangiato due volte e non solo per opportunità. Abbiamo preso aragosta, frittura di calamari freschi, orata alla griglia, tutto cucinato benissimo al giusto prezzo, considerando anche che le porzioni sono enormi (come un po&#8217; ovunque, tenetene conto).<br />
Prezzo medio: 20/30€ a persona. Non accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://www.facebook.com/pages/TAMAM-RESTAURANT/136576896355927">Tamam</a>, 49 Zampeliou Spyridonos, Chania, è un ristorante ricavato da un <strong>antico hammam</strong> in cui viene servito cibo greco-ottomano. Il posto, incastrato tra i vicoli della città vecchia di Chania, è sempre molto affollato e per mangiare nell&#8217;ex bagno turco, anziché nei tavolini all&#8217;esterno lungo la via o, peggio, nell&#8217;anonimo locale antistante, è assolutamente consigliato prenotare. I piatti sono sfiziosi, profumatissimi e al solito abbondanti, io li ho adorati e vi consiglio l&#8217;Iranian rice e una porzione di polpette miste, delle frittelline di verdure deliziose.<br />
Prezzo medio: 20€ a persona. Accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.lato.gr/it/dining-heraklion">Herb&#8217;s Garden</a>, 15 Epimenidou, 712 02, Heraklion, è la versione estiva del Brilliant, il ristorante del boutique hotel Lato. All&#8217;ultimo piano dell&#8217;hotel, raggiungibile in ascensore dalla hall, il ristorante è ospitato da un&#8217;<strong>elegante terrazza</strong> con vista sul porto e sulla fortezza veneziana illuminata. Il cibo raffinato è contaminato da sapienti rivisitazioni cretesi, la ricercata presentazione di alcuni piatti simula una tavolozza da pittura. La prenotazione è praticamente obbligatoria, specialmente per avere un tavolo con vista sul mare.<br />
Prezzo medio: 45€ a persona. Accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.gramboussa-restaurant.gr/">Gramboussa</a>, Kissamou, Kaliviani, Chania, deliziosa taverna greca nel villaggio di Kissamos in cui siamo stati la <a title="Creta: il potere terapeutico di Phalasarna" href="http://laprossimavaligia.it/2014/08/01/creta-giorno-uno-il-potere-terapeutico-di-phalasarna/#more-214" target="_blank">prima sera</a>. L&#8217;interno è accuratamente decorato con utensili antichi e mobilio tipico della vita campestre, mentre all&#8217;esterno c&#8217;è un <strong>meraviglioso pergolato</strong> in cui sono sistemati i tavoli con un table set incantevole. Il menù è sterminato e i sapori sono robusti, i piatti al solito molto abbondanti. Quelli che meritano una menzione speciale sono: cofanetto di pasta philo croccante ripieno di feta al forno, agnello al miele, costolette alla griglia e una fantastica moussaka.<br />
<span style="color: #444444">Prezzo medio: 30€ (se, inconsapevoli come noi, ordinate più di due piatti).<br />
</span>Accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-large wp-image-418" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3734-1024x682.jpg" alt="Particolare al Gramboussa" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3734-1024x682.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3734-300x200.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3734-1799x1200.jpg 1799w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3734-980x653.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3734-640x426.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3 style="text-align: justify">Altre taverne tipiche</h3>
<p style="text-align: justify"><a title="Ta Chalkina" href="http://chalkina.com/en/home.html" target="_blank">Ta Chalkina</a>, 32  Akti Tompazi, Chania, è un ristorante lungo il porto, verso il faro, ed è specializzato in mezedes. C&#8217;è molta fila, specialmente di autoctoni e greci in generale, anche se ci sono a disposizione menù in tutte le lingue. Il cibo è autentico, forse più che in altri posti, quindi risulterà corposo e speziato. Consiglio di prendere diversi piattini,sempre tenendo conto del fatto che le porzioni sono anche qui abbondanti, ma di non ordinarli tutti insieme, perché il tavolo è minuscolo e le pietanze vi verranno portate tutte insieme.<br />
Prezzo medio: 20 €  a persona. Accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><a title="Avli Taverna" href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g189414-d2250394-Reviews-Avli_Taverna-Agios_Nikolaos_Lassithi_Prefecture_Crete.html" target="_blank">Avli Taverna</a>, Prigipos Georgiou 12, Agios Nikolaos, è una taverna tipica situata appena fuori dal trambusto delle vie affollate di turisti. Abbiamo mangiato ottimo pesce e mezedes sotto un incantevole pergolato di limoni.<br />
Prezzo medio: 30 € a persona. Non accetta carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-large wp-image-420" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF40211-1024x288.jpg" alt="Avli Taverna" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF40211-1024x288.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF40211-300x84.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF40211-980x275.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF40211-640x180.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify">Tavern Strata, Portou 54, Old Venetian Harbor, Chania, è un&#8217;ottima taverna greca tra i vicoli della città vecchia di Chania dove è possibile scegliere davvero qualunque piatto della tradizione. Il servizio è fantastico, viene offerta una generosa entrée ed io ho apprezzato molto il paté di olive e il burro all&#8217;aglio e nessun piatto aveva quel retrogusto di unto che ho avvertito in altri posti, nemmeno il <em>saganaki</em> che, essendo fritto può avere facilmente questo inconveniente. Visto che per tutta la vacanza sono andata alla ricerca delle <em>dolmades</em> migliori, posso dire tranquillamente che Strata se la batte con ta Chalkina.<br />
Prezzo medio: 30 € a persona. Accetta carte di credito.</p>
<h3 style="text-align: justify">After dinner</h3>
<p style="text-align: justify">La zona del porto di Chania e l&#8217;animatissimo quartiere Zambeliou sono costellati da locali e cocktail bar aperti fino a tardi, ma se volete un posticino poco turistico con una vista mozzafiato ed enormi porzioni di dolci, vi consiglio il <a title="Koukouvagia " href="http://www.koukouvaya.gr/index.en.html" target="_blank">Koukouvagia</a>. È in collina e la sua terrazza sovrasta tutta la città, mentre l&#8217;interno è completamente arredato sul tema del gufo.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-large wp-image-419" src="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3877-1024x362.jpg" alt="Vista al Koukounagia" srcset="http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3877-1024x362.jpg 1024w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3877-300x106.jpg 300w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3877-980x347.jpg 980w, http://wordpress.gstruct.com/laprossimavaligia/wp-content/uploads/sites/2/2014/08/DSF3877-640x226.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify">Per gli appassionati del genere, <a title="Verso est: Agios Nikolaos" href="http://laprossimavaligia.it/2014/08/09/verso-est-agios-nikolaos/" target="_blank">qui</a> ci sono un paio di ottime <strong>pasticcerie</strong> tipiche di Rethymno.</p>
<p style="text-align: justify">Che dire&#8230; καλή όρεξη!</p>
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		<title>Vacanze romane: un pomeriggio all&#8217;inglese</title>
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				<pubDate>Sat, 16 Aug 2014 08:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Tozzi]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Un pizzico di British nel cuore di Roma: la Casa museo Keats-Shelley sui gradini di Piazza di Spagna e il tè delle cinque</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/08/16/vacanze-romane-pomeriggio-allinglese/">Vacanze romane: un pomeriggio all&#8217;inglese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cosa fare la vigilia di Ferragosto in una Roma semideserta e sonnacchiosa?<br />
Avevo pensato alla mostra di Frida Kahlo al Palazzo delle Esposizioni, ma ho già visto la meravigliosa <a title="Frida Kahlo / Diego Rivera. L'art en fusion" href="http://www.musee-orangerie.fr/pages/page_id19537_u1l2.htm" target="_blank">&#8220;Frida Kahlo / Diego Rivera. L&#8217;art en fusion&#8221;</a> all&#8217;Orangerie lo scorso Capodanno, allora mi è venuto in mente che era giunto il momento di visitare la <a title="Keats-Shelley House" href="http://www.keats-shelley-house.org/it" target="_blank">Casa museo Keats-Shelley</a> a Piazza di Spagna.<br />
Per gli appassionati di <strong>turismo letterario</strong> e di poeti romantici e period drama in particolare, questa è una tappa irrinunciabile: qui, al secondo piano del palazzo accanto alla scalinata, Keats morì di tubercolosi a soli 25 anni, dopo esser venuto in Italia cercando una via di guarigione, e qui vengono conservati moltissimi cimeli sui maggiori <strong>poeti romantici</strong> tra cui oggetti personali, lettere, manoscritti e prime edizioni autografe.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-369"></span>Agli inizi del &#8216;900, quando il rischio di demolizione della casa si fece sempre più concreto, scrittori inglesi e americani decisero di lanciare un appello internazionale per la sua conservazione e per la creazione di una casa museo dedicata a Keats che vi aveva abitato e a tutti i maggiori poeti romantici della sua cerchia.</p>
<p style="text-align: justify;">È un posto silenzioso e ombreggiato: le finestre e i muri spessi attutiscono lo sciabordare dell&#8217;acqua nella barcaccia e il vociare dei turisti appollaiati sui gradini; in una delle straripanti teche c&#8217;è una silhouette di <strong>Fanny Brawne</strong>, la <em>Fulgida Stella</em> che Keats non riuscì a sposare e per la quale scrisse i versi più struggenti della poesia moderna. Ovunque, pareti ricoperte dai preziosi volumi della biblioteca: ottomila testi, tra prime edizioni e opere ottocentesche, molti studi su <strong>Byron</strong> e gli altri romantici.<br />
Se non avessi letto l&#8217;epistolario e non avessi visto <a title="Bright Star" href="http://www.mymovies.it/film/2009/brightstar/" target="_blank">Bright Star</a>, probabilmente Keats sarebbe rimasto solo un poeta inglese e invece ora mi si stringe il cuore a pensare a questo ragazzo pieno d&#8217;ispirazione e alle lettere della sua amata mai lette e seppellite con lui nel <a title="Cimitero acattolico" href="http://www.cemeteryrome.it/" target="_blank">Cimitero Acattolico</a> di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita è terminata alle cinque in punto, una deliziosa coincidenza di cui abbiamo voluto approfittare, rendendo omaggio a Keats e Fanny con un <strong>afternoon tea</strong> al Babington&#8217;s: pasticcini deliziosi, macha smoothie paradisiaco, mentre per quanto riguarda il jasmine tea, continuo a preferire il mio amato Damman.</p>
<p style="text-align: justify;">Le vacanze romane stanno inesorabilmente finendo e già mi viene lo <em>spleen</em>, ma mi consolo pensando che mi manca ancora una festa di pre-compleanno e un mini-progetto autunnale di cui vi parlerò presto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it/2014/08/16/vacanze-romane-pomeriggio-allinglese/">Vacanze romane: un pomeriggio all&#8217;inglese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://laprossimavaligia.it">La Prossima Valigia</a>.</p>
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