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	<title>La Voce di Trieste</title>
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	<description>Periodico indipendente per Trieste ed il suo spazio internazionale</description>
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	<title>La Voce di Trieste</title>
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		<title>“Ridade con Dade” apre Atmosfere Letterarie da Liberty in Centro</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 08:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Corriere, fermate, passeggeri improbabili, domande impossibili e quella particolare umanità che ogni giorno attraversa Trieste sui mezzi pubblici. Saranno ancora una volta questi gli ingredienti di Ridade con Dade, l’incontro con Davide Destradi in programma martedì 8 settembre alle ore 18.30 da Liberty in Centro, in via Malcanton 8. L’appuntamento inaugura Atmosfere Letterarie da Liberty, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Corriere, fermate, passeggeri improbabili, domande impossibili e quella particolare umanità che ogni giorno attraversa Trieste sui mezzi pubblici. Saranno ancora una volta questi gli ingredienti di <em>Ridade con Dade</em>, l’incontro con Davide Destradi in programma martedì 8 settembre alle ore 18.30 da Liberty in Centro, in via Malcanton 8. L’appuntamento inaugura <em>Atmosfere Letterarie da Liberty</em>, la nuova rassegna ideata da Paolo Silvari, che per tutto il mese di settembre porterà ogni martedì negli spazi di Liberty autori, libri e storie legate a Trieste, trasformando il locale in un piccolo salotto letterario nel cuore della città. Ad aprire il ciclo sarà dunque Davide Destradi, scrittore triestino e conducente d’autobus dal 1996, che negli anni ha trasformato il proprio lavoro in un osservatorio privilegiato sulla città e sui suoi abitanti. A dialogare con lui sarà l’editore Diego Manna di White Cocal Press, in un incontro che, come suggerisce già il titolo, promette di avere ben poco della classica presentazione letteraria. Perché su una corriera può succedere praticamente di tutto. C’è chi chiede di scendere dove non esiste una fermata, chi sale con convinzioni tutte sue sugli orari e sui percorsi, chi trasforma pochi minuti di viaggio in una piccola commedia e chi regala, senza nemmeno saperlo, una battuta destinata a finire su un libro. Destradi raccoglie da anni questo patrimonio di episodi, dialoghi e personaggi e lo restituisce con uno sguardo ironico e affettuoso, senza bisogno di inventare troppo: spesso la realtà, a bordo di un autobus triestino, ha già fatto abbondantemente il suo lavoro. <em>Ridade con Dade</em> nasce proprio dal piacere di portare queste storie fuori dalle pagine e raccontarle direttamente al pubblico, tra aneddoti, retroscena, letture e deviazioni impreviste. Un viaggio nella quotidianità triestina in cui ci si può ritrovare nel passeggero, nell’autista, nella signora alla fermata o semplicemente in qualcuno che quella scena, almeno una volta, giurerebbe di averla vista davvero. Al centro dell’incontro ci saranno soprattutto i tre libri di Destradi pubblicati da White Cocal Press. <em>La Smonta la Prossima?</em> &#8211; <em>Una vita in corriera</em> raccoglie il campionario umano incontrato dall’autore in anni trascorsi alla guida; <em>Quando la parti?</em> trasforma un imprevisto invernale in un racconto corale popolato da personaggi e situazioni decisamente triestine; <em>RIP &#8211; Ridi In Pace</em> cambia invece completamente scenario per raccontare le comiche avventure e disavventure di un becchino, ispirate dai racconti di Stefano Fiore. Tre libri diversi, accomunati dallo stesso modo di osservare ciò che succede attorno a noi: cogliere l’assurdo dentro la normalità, ascoltare le persone e lasciare che sia la città stessa, con le sue voci e i suoi caratteri, a fornire il materiale per una storia. L’incontro dell’8 settembre sarà soltanto il primo appuntamento di “Atmosfere Letterarie da Liberty”. La rassegna proseguirà, sempre alle 18.30, con altri tre martedì dedicati ad altrettanti aspetti della memoria e della cultura popolare triestina. L’incontro è gratuito e aperto a tutti.</p>
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		<title>“Giornata europea della cultura ebraica” a Trieste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito della XXVII edizione della Giornata europea della cultura ebraica, dedicata quest’anno al tema dell’amore, domenica 6 settembre alle ore 20.30 sulla terrazza del Museo Carlo e Vera Wagner di via del Monte, 3 a Trieste si terrà lo spettacolo di narrazione e musica Gli Ebrei del Titanic. Storie d’amore e di vita sulla nave [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito della XXVII edizione della <em>Giornata europea della cultura ebraica</em>, dedicata quest’anno al tema dell’amore, domenica 6 settembre alle ore 20.30 sulla terrazza del Museo Carlo e Vera Wagner di via del Monte, 3 a Trieste si terrà lo spettacolo di narrazione e musica <em>Gli Ebrei del Titanic. Storie d’amore e di vita sulla nave più famosa al mondo</em> a cura dell’Associazione Musica Libera in collaborazione con il Comune di Trieste e con il supporto dell’UNAR. Narratore: Davide Casali. Violini: Elia Vigolo, Ernest Cosenza. Violoncello: Nicolò Bernes. Nel corso della Giornata sono in programma visite guidate gratuite ai siti ebraici ed eventi speciali organizzati dalla Comunità Ebraica di Trieste. Per maggiori informazioni www.triestebraica.it</p>
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		<title>Orchestra Abimà in concerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 5 settembre alle ore 20.30 presso la Casa della Musica di via dei Capitelli, 3 a Trieste si terrà un concerto a ingresso libero dell&#8217;Orchestra Abimà con i Maestri Romolo Gessi e Davide Casali all&#8217;interno di un progetto di conoscenza e valorizzazione del repertorio della Musica Degenerata, Concentrazionaria e dell’Esilio. In programma musiche di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 settembre alle ore 20.30 presso la Casa della Musica di via dei Capitelli, 3 a Trieste si terrà un concerto a ingresso libero dell&#8217;Orchestra Abimà con i Maestri Romolo Gessi e Davide Casali all&#8217;interno di un progetto di conoscenza e valorizzazione del repertorio della Musica Degenerata, Concentrazionaria e dell’Esilio. In programma musiche di Vito Levi, Erwin Schuloff, Kurt Sonnenfeld, Emilio Russi e Marc Lavry. Il concerto, promosso dall’Associazione Musica Libera nell’ambito del Festival Viktor Ullmann, costituirà un’occasione per condividere con la cittadinanza il valore musicale e umano di compositori e opere segnati dalle tragedie del Novecento. Il progetto, dedicato alle opere e agli autori appartenenti al repertorio della Musica Degenerata, Concentrazionaria e dell’Esilio, nasce con l’obiettivo di avvicinare musicisti, studenti, direttori d’orchestra, appassionati e pubblico interessato a un repertorio di grande valore storico, artistico e civile, legato alle persecuzioni, alla censura, alla deportazione e all’esperienza dell’esilio. L’iniziativa rappresenta infatti anche un’occasione per far conoscere una parte fondamentale della storia musicale europea, spesso ancora poco eseguita e poco presente nei programmi concertistici tradizionali. Per maggior informazioni: www.musicalibera.it</p>
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		<title>“Leonor Fini. Memorie triestine” al Magazzino 26</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:22:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito della mostra L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo, venerdì 4 settembre alle 18.30, presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, avrà luogo la presentazione del catalogo Leonor Fini. Memorie triestine (ed. Istituto Italiano di Cultura di Parigi) con testi del direttore Diego Marani, scrittore e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Nell’ambito della mostra <em>L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo</em>, venerdì 4 settembre alle 18.30, presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, avrà luogo la presentazione del catalogo <em>Leonor Fini. Memorie triestine</em> (ed. Istituto Italiano di Cultura di Parigi) con testi del direttore Diego Marani, scrittore e glottoteta di valenza internazionale, e di Marianna Accerboni, ideatrice e curatrice della mostra e degli eventi collaterali, che ha inserito nel volume notizie e immagini inedite provenienti dalle sue ricerche. Seguiranno la presentazione dei profumi <em>Lolò</em> e <em>Kot</em>, creati da Accerboni per interpretare la duplice e complessa personalità della Fini e realizzati in edizione limitata, e la proiezione di due video dedicati alla celebre artista di madre e formazione triestine: uno, inedito, ambientato a Parigi e uno ambientato nella sua casa di Saint-Dyé-sur-Loire, a Sud della capitale francese. Seguiranno una visita guidata con la curatrice (€ 5,00) e un brindisi offerto dall&#8217;Azienda Benjamin Zidarich. Sabato 5 e domenica 6 settembre alle 18.00 avrà luogo una visita guidata condotta dalla curatrice, seguita da una degustazione di vini offerta dall’Azienda Benjamin Zidarich.</p>
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		<title>Gli Eventi Speciali e i Fuori Abbonamento della Contrada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre prosegue, con una proroga che ne testimonia il successo, la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl per i suoi cinquant’anni di attività (fino a domenica 27 settembre), La Contrada presenta la seconda parte della Stagione di prosa 2026/27. In giugno la direttrice artistica Livia Amabilino aveva già anticipato i dodici titoli del cartellone [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Mentre prosegue, con una proroga che ne testimonia il successo, la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl per i suoi cinquant’anni di attività (fino a domenica 27 settembre), La Contrada presenta la seconda parte della Stagione di prosa 2026/27. In giugno la direttrice artistica Livia Amabilino aveva già anticipato i dodici titoli del cartellone di prosa in abbonamento, dal debutto in ottobre dell’atteso spettacolo dialettale d’inizio stagione (<em>Ocio alla Debegnac</em>, scritto e diretto da Davide Calabrese per Ariella Reggio e la compagnia della Contrada) fino alla chiusura della stessa in maggio con una nuova produzione nazionale che conclude il primo anno di tournée proprio a Trieste (<em>Notte di follia</em> con Corrado Tedeschi e Barbara De Rossi). Tra i due titoli di apertura e chiusura, in evidenza altre due produzioni della Contrada (<em>La bisbetica domata</em> in novembre con Amanda Sandrelli e <em>Oltre il giardino in marzo</em> con Greg e Michela Andreozzi) e otto spettacoli in ospitalità con interpreti d’eccezione come Anna Valle, Gianmarco Saurino, Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino, Marisa Laurito, Giorgia Würth, Iva Zanicchi, Vanessa Gravina, Enzo Iacchetti, Giuseppe Pambieri, Tosca D’Aquino e tanti altri. Accanto al cartellone di prosa a dodici titoli, con la campagna abbonamenti già in corso da giugno, la Contrada propone quest’anno un numero importante di Eventi Speciali e Fuori Abbonamento di grande qualità e interesse, con 17 spettacoli che da novembre a maggio si alterneranno al Teatro Bobbio. Musica, comicità, letteratura, attualità e giornalismo d’inchiesta con interpreti dalla migliore scena nazionale si alterneranno sul palcoscenico per una proposta completa adatta a tutti i pubblici. Si inizia il 20 novembre con Anna Della Rosa, diretta da Veronica Cruciani, che porta in scena <em>Accabadora</em>, tratto dall’omonimo best seller di Michela Murgia (Premio Campiello 2010), mentre il giorno successivo, il 21 novembre, sarà la volta di una serata interamente dedicata alla musica di Pino Daniele con Je so’ pazzo… di blues. Il mese di dicembre porterà sul palcoscenico i Mezzalira con Panni sporchi fritti in casa (4 dicembre), uno dei grandi classici del teatro internazionale, <em>Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere</em> (15 dicembre) con Gianluca Ramazzotti e il <em>one-woman-show</em> con la comica napoletana Barbara Forìa, <em>Basta un filo di rossetto</em> (18 dicembre). Il 2027 porterà in scena la prestigiosa Compagnia Finzi Pasca con un testo dell’autrice australiana Suzie Miller, <em>Prima facie</em> (10 gennaio) mentre il 20 gennaio debutterà al Bobbio uno dei testi più celebri e discussi di Dario Fo e Franca Rame, <em>Morte accidentale di un anarchico</em>. Drammaturgia contemporanea, irridente e provocatoria, è anche quella di <em>Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso</em> di Niccolò Fettarappa (10 febbraio), mentre il 16 febbraio arriverà al Bobbio <em>Hospitality Suite</em> di Roger Rueff, una black comedy che affronta con acume e profondità i temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita. Il fumettista Makkox (al secolo Marco D’Ambrosio) e l’attore Valerio Aprea sono invece gli autori di <em>Lapocalisse</em>, in scena venerdì 12 marzo, mentre il 9 aprile salirà sul palcoscenico l’attrice comica Debora Villa con <em>Viva le donne</em>. Paolo Kessisoglu è invece coautore e interprete di <em>Sfidati di me</em>, in scena venerdì 16 aprile, un confronto intenso e divertente sul mistero che separa, oggi più di ieri, genitori e figli. A dirigere in scena Kessisoglu è Gioele Dix, che è anche interprete, regista e coautore di <em>Arrivato a questo punto</em>, al Bobbio venerdì 30 aprile. Gli Eventi Speciali della Stagione 2026/27 si concludono venerdì 7 maggio con un appuntamento di teatro d’inchiesta: <em>Epstein. Tutto quello che il potere cerca di nascondere</em>, con un interprete d’eccezione come Alessandro Di Battista. Tre sono invece i titoli Fuori abbonamento: il 31 dicembre si festeggerà la notte di Capodanno (inizio alle 21.30) con il ritorno sul palcoscenico del Bobbio di un artista geniale come Alessandro Fullin, che scrive, dirige e interpreta un nuovo esilarante spettacolo intitolato <em>Tre Sedie. La Scenografia</em>; il 20 febbraio il concerto-tributo <em>Thriller Experience</em>, produzione teatrale che celebra lo straordinario percorso artistico della popstar internazionale Michael Jackson, e Filippo Caccamo, autore e interprete di un nuovo <em>one-man-show</em> irresistibilmente comico, <em>Fuori di tela</em>. La Campagna Abbonamenti della Contrada è attualmente in corso, con le riconferme dei turni fissi fino a venerdì 18 settembre. Da lunedì 21 saranno in vendita gli Abbonamenti a turno fisso per i nuovi abbonati. Per maggiori informazioni www.contrada.it</p>
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		<title>L&#8217;ultima spiaggia, il “Pedocin” al cinema</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 14:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 31 agosto, alle 18.00, torna a grande richiesta al Cinema Ariston L’ultima spiaggia, di Davide Del Degan e Thanos Anastopoulos, il bellissimo docu-movie dedicato al Bagno Comunale “La lanterna” di Trieste, per tutti semplicemente il “Pedocìn”: una spiaggia popolare, in pieno centro, divisa in due da un muro alto tre metri, da un lato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Lunedì 31 agosto, alle 18.00, torna a grande richiesta al Cinema Ariston <em>L’ultima spiaggia</em>, di Davide Del Degan e Thanos Anastopoulos, il bellissimo docu-movie dedicato al Bagno Comunale “La lanterna” di Trieste, per tutti semplicemente il “Pedocìn”: una spiaggia popolare, in pieno centro, divisa in due da un muro alto tre metri, da un lato gli uomini e dall’altro le donne. Un luogo unico, un’isola sospesa nel tempo, un mondo a parte capace di dividere e al contempo unire, confondendo e mescolando i confini, nello stesso modo in cui a Trieste si sono mescolati italiani e serbi, greci e sloveni, ebrei e tedeschi, austriaci e americani. Lo scenario di una straordinaria commedia umana. Nella giornata di lunedì ha inizio anche la programmazione di <em>Maldoror</em>, il thriller belga di Fabrice du Welz liberamente ispirato alla storia del serial killer Marc Dutroux, noto come “il mostro di Marcinelle”, un caso di cronaca nera che sconvolse il Belgio, e in seguito l’Europa, negli anni Novanta (versione originale sottotitolata in italiano). Nel film, presentato a Venezia nel 2024 e ora in prima visione nelle sale, il giovane agente di polizia Paul Chartier viene assegnato all’unità segreta “Maldoror”, istituita per sorvegliare un pericoloso molestatore sessuale. Quando l’operazione fallisce, stanco dei limiti del sistema giudiziario e determinato a scoprire la verità, Chartier intraprende la sua caccia solitaria. In programmazione fino a mercoledì 2 settembre, <em>Maldoror</em> è proiettato nell’ambito di “Cinema Revolution”, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che prevede la visione di film italiani ed europei a un prezzo ridotto (3,50 €).<br><br></p>
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		<title>Dal 14 settembre il “Festival di Trieste &#8211; Il Faro della Musica”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 15:31:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Manca ormai pochissimo al via della quarta edizione del Festival di Trieste &#8211; Il Faro della Musica, la manifestazione promossa dalla Società dei Concerti Trieste con la co-organizzazione del Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo che dal 14 al 24 settembre 2026 trasformerà la città in un unico grande [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Manca ormai pochissimo al via della quarta edizione del <em>Festival di Trieste &#8211; Il Faro della Musica</em>, la manifestazione promossa dalla Società dei Concerti Trieste con la co-organizzazione del Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo che dal 14 al 24 settembre 2026 trasformerà la città in un unico grande palcoscenico diffuso. Per undici giorni, Trieste diventerà la capitale europea della grande Musica con una ventina di appuntamenti in cartellone che spaziano da imponenti concerti sinfonici all&#8217;opera lirica da camera, alla danza, passando per la musica da camera nelle dimore private e gli spettacoli dedicati alle famiglie. Uno spazio speciale sarà dedicato anche alle nuove tecnologie che stanno trasformando il mondo, con un concerto realizzato in simultanea con diverse città del mondo attraverso il progetto LOLA (<em>Low Latency</em>). Firmata dal direttore artistico Marco Seco e guidata dal presidente dell&#8217;associazione, l&#8217;avvocato Piero Lugnani, questa nuova edizione celebra importanti Anniversari della storia della musica: dai 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart al 75° anniversario della fondazione della prestigiosa Camerata Salzburg, fino all&#8217;omaggio per il centenario del grande violinista triestino Franco Gulli e al ricordo dei grandi miti della musica pop e rock a dieci anni dalla scomparsa. Il percorso prenderà il via lunedì 14 settembre alle 12.00 con l&#8217;inaugurazione istituzionale nella Sala del Consiglio Comunale con la violinista Lora Markova e il violoncellista Klaudio Zoto e con la presenza delle più importanti cariche istituzionali di Trieste e della Regione, che quest’anno vede l’importante collaborazione con Villa Musica Rheinland Pfalz, Fondazione tedesca che sostiene e valorizza le nuove generazioni dei migliori artisti della scena internazionale. Seguirà la sera stessa alle 20.30 al Teatro Il Rossetti il primo grande concerto inaugurale che vedrà protagonisti il più grande flautista al Mondo, primo flauto dei Berliner Philharmoniker, Emmanuel Pahud e il violoncellista Enrico Bronzi insieme all&#8217;Ensemble l&#8217;Appassionata in una raffinata monografia dedicata alla famiglia Bach. Il programma completo su <a href="http://www.societadeiconcerti.it/fest26">www.societadeiconcerti.it/fest26</a> Per informazioni <a href="mailto:info@societadeiconcerti.net">info@societadeiconcerti.net</a> <em>Fotografia di Sanja Marusic</em></p>
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		<title>Incontro alla mostra “L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/07/31/incontro-alla-mostra-larte-triestina-al-femminile-nel-900-davanguardia-italiano-ed-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:27:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito della mostra L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo, sabato 1° agosto alle 18.30, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine triestine della pittrice e uniche parenti della Fini rimaste ancora in vita, verranno intervistate dalla curatrice Marianna Accerboni per svelare, in un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Nell’ambito della mostra <em>L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo</em>, sabato 1° agosto alle 18.30, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine triestine della pittrice e uniche parenti della Fini rimaste ancora in vita, verranno intervistate dalla curatrice Marianna Accerboni per svelare, in un racconto inedito, gli aspetti più personali del suo temperamento e di una vita d’eccezione. La dimestichezza di Lilly e Annamaria Frausin nei confronti dell’artista era dovuta anche al fatto che la loro madre, Mary, oltre ad essere una parente di Leonor, era molto amica sia della mamma della pittrice, Malvina, sia delle stessa Leonor, che si recava molto spesso a trovare nella sua casa di Parigi, dove la pittrice viveva in un singolare ménage a trois con Costantin Jelenski, scrittore e giornalista polacco incontrato a Roma nel &#8217;52, e con il nobile Stanislao Lepri, diplomatico italiano, che per lei rinunciò alla carriera, e pittore surrealista, conosciuto nel 1941. Mary Frausin riceveva spesso degli affettuosi doni da Leonor e intrattenne con lei un fitto contatto epistolare durato anni. <em>Fotografia di Marianna Accerboni</em></p>
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		<title>Al Magazzino 26 la mostra “Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar”</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 2 agosto al 27 settembre , la Sala Nathan del Magazzino 26, situata nel Porto Vecchio di Trieste, ospiterà la mostra Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar, retrospettiva dedicata all’artista dalla straordinaria produzione e illustratore scomparso nel 2022. Realizzata dall’Associazione Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Dal 2 agosto al 27 settembre , la Sala Nathan del Magazzino 26, situata nel Porto Vecchio di Trieste, ospiterà la mostra <em>Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar</em>, retrospettiva dedicata all’artista dalla straordinaria produzione e illustratore scomparso nel 2022. Realizzata dall’Associazione Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’esposizione è curata dalla professoressa Paola Bristot e dalla dottoressa Mimina Di Muro, antropologa e figlia dell’artista, offrendo al pubblico un viaggio immersivo nel continente africano attraverso 100 opere originali, litografie e preziosi taccuini che coprono oltre trentacinque anni di produzione, impreziosita dalla collezione M&#8217;Afrique dell’azienda Moroso e da piante esotiche che donano alla mostra un tratto ancora più immersivo. L&#8217;inaugurazione ufficiale si terrà domenica 2 agosto alle ore 11.00, arricchita, a seguire, da interventi musicali dal vivo a cura di Adriano Viterbini (chitarrista, cantante e compositore italiano, noto per essere fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion e degli I Hate My Village, chitarrista per Jovanotti. e collaboratore di Joachim Cooder), Paolo Baldini (produttore discografico italiano di Pordenone, bassista degli Almamegretta, membro degli Africa Unite fino al 2014, e fondatore dei B.R. Stylers ) e Davide Toffolo (noto fumettista e componente dei Tre Allegri Ragazzi Morti). L’esposizione sarà a ingresso libero e rispetterà i seguenti orari di apertura: il giovedì dalle 16.00 alle 20.00, mentre il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi sarà visitabile dalle 11.00 alle 20.00.<br><br></p>
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		<title>“Atmosfere d&#8217;Avanspettacolo” al Museo Sartorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il sold out del 2023 quando numerosi spettatori, giunti anche da fuori Trieste, non riuscirono ad accedere per l&#8217;esaurimento dei posti disponibili, Atmosfere d&#8217;Avanspettacolo torna domenica 2 agosto, alle ore 21.00, al Giardino del Museo Sartorio di Trieste, nell&#8217;ambito della rassegna Trieste Estate. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Marcello Crea, è organizzato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Dopo il <em>sold out </em>del 2023 quando numerosi spettatori, giunti anche da fuori Trieste, non riuscirono ad accedere per l&#8217;esaurimento dei posti disponibili, <em>Atmosfere d&#8217;Avanspettacolo</em> torna domenica 2 agosto, alle ore 21.00, al Giardino del Museo Sartorio di Trieste, nell&#8217;ambito della rassegna <em>Trieste Estate</em>. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Marcello Crea, è organizzato dall&#8217;Associazione Nova Academia Alpe Adria. Questa nuova edizione propone un coinvolgente viaggio negli anni Settanta, attraverso i costumi, le mode, i cambiamenti sociali e le canzoni che hanno caratterizzato uno dei periodi più intensi e creativi del Novecento. Pur mantenendo il tipico canovaccio del varietà tradizionale, fatto di comicità, monologhi e musica dal vivo, lo spettacolo entra nelle atmosfere di un decennio segnato dalla contestazione giovanile, dalle nuove libertà e da profonde trasformazioni nel costume. Lo spettacolo di Crea, già rappresentato con successo negli anni passati e che ha visto alternarsi sul palcoscenico personaggi come Gigi Sabani, Enrico Beruschi, Adriana Russo, Livio Cecchelin, Andro Merkù e tanti altri, ritorna quindi sulla scena triestina con una veste dedicata a un&#8217;epoca ancora oggi capace di emozionare e coinvolgere il pubblico. La serata, caratterizzata da una costante connessione tra palco e platea, sarà impreziosita dagli esilaranti monologhi di Marcello Crea incentrati sulla vita e sui ricordi della Trieste di quegli anni: dalle famose “vasche” in Viale ai luoghi di ritrovo, dalle mode giovanili ai piccoli episodi della quotidianità che raccontano come eravamo. Il tutto sarà inframmezzato da un vasto repertorio di musica dal vivo con i brani più simbolici degli anni Settanta, con canzoni italiane e straniere di autori che hanno fatto la storia della musica, tra cui Lucio Battisti, Fabrizio De André, The Beatles, Bob Dylan e molti altri. Per il resto la formula della performance rimane quella del tipico varietà divertente, con qualche impronta dello stile Zelig, teatro nel quale Marcello Crea ha maturato, negli anni, importanti esperienze come attore e autore. Sul palcoscenico Marcello Crea, con la sua chitarra, sarà affiancato da Daniel Renner, artista italo-americano conosciuto in Europa per i suoi spettacoli tributo a Robbie Williams, dalla presentatrice Natalie Alexsandrova e dalla cantante Maria Chiara Tedisco, che accompagnerà Crea in alcuni momenti musicali. Un appuntamento tra teatro, musica e comicità per rivivere lo spirito di un&#8217;epoca attraverso il linguaggio senza tempo dell&#8217;avanspettacolo. L&#8217;ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.<br><br></p>
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