<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La Voce di Trieste</title>
	<atom:link href="https://www.lavoceditrieste.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavoceditrieste.net</link>
	<description>Periodico indipendente per Trieste ed il suo spazio internazionale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Oct 2026 17:26:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2018/11/La-Voce-di-Trieste-50x50.png</url>
	<title>La Voce di Trieste</title>
	<link>https://www.lavoceditrieste.net</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<atom:link rel="hub" href="https://news.google.com/publications/CAAqBwgKMPDUnwsw_d63Aw"/>
<atom:link rel="hub" href="http://feeds.feedburner.com/LaVocediTrieste"/>
<atom:link rel="self" href="https://www.lavoceditrieste.net/feed/"/>
	<item>
		<title>“Non si sa come” di Pirandello al Rossetti</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/26/non-si-sa-come-di-pirandello-al-rossetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29650</guid>

					<description><![CDATA[Va in scena al Politeama Rossetti dal 29 ottobre al 1° novembre Non si sa come di Luigi Pirandello, seconda produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in cartellone in questa Stagione 2026-2027. Ne è protagonista Franco Branciaroli, nel ruolo del conte Romeo Daddi, attorniato da Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Francesco Martucci. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Va in scena al Politeama Rossetti dal 29 ottobre al 1° novembre <em>Non si sa come</em> di Luigi Pirandello, seconda produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in cartellone in questa Stagione 2026-2027. Ne è protagonista Franco Branciaroli, nel ruolo del conte Romeo Daddi, attorniato da Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Francesco Martucci. La regia è di Paolo Valerio che ha inteso, attraverso questo lavoro di Pirandello, proseguire il percorso di ricerca nella psicologia e nell’animo umani, già intrapreso con <em>La coscienza di Zeno</em>. Giovedì 29 ottobre alle ore 18, prima della prima, alla Sala Bartoli, Paolo Quazzolo, storico del teatro e accademico all’Università degli Studi di Trieste terrà una prolusione allo spettacolo che permetterà di comprendere e apprezzare al meglio <em>Non si sa come</em>. È atteso un intervento del regista Paolo Valerio. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Le repliche a Trieste si terranno alle ore 20.30 il 29 e 30 ottobre, alle ore 19.30 sabato 31 ottobre e in pomeridiana, alle ore 16 la domenica 1 novembre. Abbonamenti e biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29650</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nella Sala Bartoli “Il diario di Anna Frank”</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/26/nella-sala-bartoli-il-diario-di-anna-frank/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:22:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29647</guid>

					<description><![CDATA[È una proposta nel segno della multidisciplinarietà la “mono-opera” Il diario di Anna Frank che il compositore russo Grigori Frid &#8211; vissuto fra il 1915 e il 2012 &#8211; dedicò alla giovane vittima della ferocia nazista. Lo spettacolo per la regia di Bruno Berger Gorski e con il soprano della Staatsoper di Vienna Miriam Hajieva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>È una proposta nel segno della multidisciplinarietà la “mono-opera” <em>Il diario di Anna Frank</em> che il compositore russo Grigori Frid &#8211; vissuto fra il 1915 e il 2012 &#8211; dedicò alla giovane vittima della ferocia nazista. Lo spettacolo per la regia di Bruno Berger Gorski e con il soprano della Staatsoper di Vienna Miriam Hajieva e il Cantor Shmuel Barzilai di Vienna arriva a Trieste ospite della Stagione della Sala Bartoli martedì 27 ottobre alle 19.30 e mercoledì 28 ottobre alle 10.30 (quest’ultima replica rivolta in particolare al pubblico delle scuole ma aperta anche al pubblico). <em>Il diario di Anna Frank</em> è stata tratta dal testo originale dallo stesso compositore, che curò anche il libretto di questa sua creazione, divisa in 21 scene e concepita in due versioni: per soprano e orchestra da camera, e per soprano e pianoforte (come fu data per la prima volta a Mosca nel 1972 e come sarà eseguita anche alla Sala Bartoli). Lo spettacolo va in scena a Trieste nel contesto del Festival Victor Ullman, per la regia di Bruno Berger Gorski di cui il pubblico ha potuto apprezzare, due stagioni fa al Teatro Verdi, la <em>Lucia di Lammermoor</em>. Lo precede la preziosa esecuzione dell’aria <em>Ani Maamin</em> eseguita dall’Obercantor Shmuel Barzilai e da Davide Casali al clarinetto. In tutta la sua ricca e lunga carriera, Grigori Frid ha sviluppato l’idea di una differenziazione fra opera e opera da camera: se la prima racconta le gesta dei protagonisti, l’opera da camera invece ne analizza i moti interiori. È quanto accade ne <em>Il diario di Anna Frank</em> dove il cuore non è la trama: le 21 scene si concentrano sulle riflessioni di Anna, rinchiusa nella casa nascosta. Accompagnato dal pianoforte di Daniel Strahilevitz, il soprano Miriam Hajieva interpreta con intensità espressiva il ruolo di Anna Frank, simbolo di quanto atroce e cieco possa diventare l’uomo. Il messaggio intessuto nei suoi pensieri e conservato nel suo diario è vivo oggi più che mai. Abbonamenti e biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29647</post-id>	</item>
		<item>
		<title>PORTO FRANCO DI TRIESTE PUBBLICHIAMO IL RICORSO</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/23/porto-franco-di-trieste-pubblichiamo-il-ricorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 21:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29623</guid>

					<description><![CDATA[Il 21 ottobre la IPR FTT e Trieste Libera hanno impugnato per revocazione l'ordinanza della Cassazione che dichiara falsamente il Porto Franco internazionale di Trieste sotto la sovranità italiana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Un documento di rilievo internazionale</span><i></i></h2>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><i>Analisi di F. J. Widmar</i><i></i></p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><i>Trieste, 23 ottobre 202</i>6 – Come preannunciato alla stampa, il 21 ottobre la International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste &#8211; I.P.R. F.T.T. ed il Movimento Trieste Libera &#8211; MTL hanno presentato il ricorso per revocazione dell&#8217;ordinanza depositata il 7 aprile con cui la Corte di Cassazione italiana ha dichiarato falsamente che il Porto Franco internazionale di Trieste è soggetto alla sovranità dello Stato italiano.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il ricorso è ora depositato al numero di Registro generale 23521/2026 della Suprema Corte di Cassazione italiana, sezione civile.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<h3><b>Il Porto Franco internazionale di Trieste.</b></h3>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il Porto Franco internazionale di Trieste è uno strumento economico straordinario per il libero sviluppo dei traffici commerciali attraverso il Mediterraneo e l&#8217;Europa centrale sino al Baltico.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">È istituito dal Trattato di Pace del 1947, che con il suo art. 21 ha costituito e riconosciuto direttamente il Free Territory of Trieste quale nuovo Stato sovrano riconosciuto con cessazione della precedente sovranità italiana (1920-1947).</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il Trattato ha istituto il Porto Franco internazionale di Trieste quale <i>State corporation</i>,<i> </i>ente di Stato del Free Territory.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In esecuzione del Trattato, il Regime Provvisorio dell&#8217;attuale Free Territory of Trieste è stato affidato dal 15 settembre 1947 ai Governi degli Stati Uniti e del Regno Unito con tutti i relativi poteri civili e militari (<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Primo_Proclama_AMGFTT_Territorio_Libero_di_Trieste.jpg">LINK</a>).</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Dal 1954 con un Memorandum d&#8217;Intesa i due Governi amministratori primari hanno sub-affidato al Governo (non allo Stato) italiano l&#8217;amministrazione civile provvisoria dell&#8217;attuale Free Territory of Trieste, incluso il mantenimento del Porto Franco internazionale.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il Trattato di Pace del 1947 ed il Memorandum del 1954 sono strumenti internazionali in vigore eseguiti nell&#8217;ordinamento italiano con leggi che hanno prevalenza costituzionale sulle altre leggi nazionali in vigore, ed il Free Territory attuale confina dal 1947 con l&#8217;Italia e dal 1992 con la Slovenia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Questo status giuridico di diritto internazionale e di diritto italiano coincide quindi perfettamente e non determina in sé contenziosi di sovranità.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>Il contenzioso legale.</b></h3>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il contenzioso legale è causato dal comportamento concreto del Governo italiano sub-amministratore, che simula invece la continuazione della sovranità italiana su Trieste per bloccare a favore dei porti italiani le funzioni indipendenti del Porto Franco internazionale e per concessioni portuali illegittime alla Cina comunista.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Per gli aggiornamenti su questa situazione si veda l&#8217;analisi che abbiamo pubblicato il 26 settembre sotto il titolo <i>“TRIESTE: LE OPERAZIONI ITALO-CINESI SUL PORTO FRANCO INTERNAZIONALE – Attacco politico ai difensori del porto”  </i>(<a href="https://www.lavoceditrieste.net/2026/09/26/trieste-le-operazioni-italo-cinesi-sul-porto-franco-internazionale/">LINK</a>).</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><b>L&#8217;ordinanza contestata.</b><b></b></span></h3>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Ma la migliore conferma di questa situazione viene ora dai motivi del ricorso per revocazione dell&#8217;ordinanza con cui la Corte di Cassazione italiana ha dichiarato falsamente che il Porto Franco internazionale di Trieste è soggetto alla sovranità dello Stato italiano.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Quei motivi confermano infatti che la falsa affermazione di sovranità è stata resa possibile soltanto dal rifiuto continuato (2017-2026) dei giudici italiani di accertare ed eseguire le leggi vigenti, e persino di esaminare le prove documentali depositate dai ricorrenti.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Gli stessi giudici hanno inoltre inflitto ai ricorrenti sanzioni economiche allo scopo dichiarato di indurli a non insistere nella  richiesta di giustizia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">E dagli atti processuali risulta che si tratta di comportamenti processuali che sono stati richiesti ufficialmente ai giudici dal Governo sub-amministratore responsabile delle violazioni.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Questo rifiuto abnorme di giustizia è divenuto perciò la comprova più evidente della fondatezza delle richieste dei ricorrenti e della natura politica dell&#8217;ordinanza impugnata.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In concreto, infatti, l&#8217;ordinanza si limita ad avallare senza prove le note propagande politiche che sono state diffuse in Italia dopo il Trattato di Pace per paralizzare le nuove funzioni strategiche di Trieste e del suo Porto Franco internazionale ed i diritti conseguenti della sua popolazione, di tutti gli Stati e delle loro imprese.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La conoscenza diretta e completa dell&#8217;atto di ricorso è dunque di interesse pubblico internazionale legittimo e rilevante.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Per questi motivi pubblichiamo qui nelle forme di legge il testo integrale del ricorso in italiano (<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/10/IPR_FTT_Application_for_annulment_23521-26-IT.pdf">LINK</a>) e la sua versione ufficiale in inglese (<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/10/IPR_FTT_Application_for_annulment_23521-26-EN.pdf">LINK</a>).</b><b></b></p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>Perché è stata chiesta la revocazione.</b></h3>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Le decisioni di tribunali nazionali, di qualsiasi genere e grado, non possono produrre effetti giuridici su Trattati ed Accordi internazionali.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Rimane dunque da chiarire perché è stato necessario chiedere la revocazione di un&#8217;ordinanza della Corte di Cassazione italiana che dichiara il falso sullo status giuridico del Porto Franco internazionale di Trieste, ma non lo può modificare.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La revoca è resa necessaria dal fatto concreto che l&#8217;Amministrazione provvisoria italiana utilizza quell&#8217;ordinanza ingannevole per continuare le proprie violazioni dello status giuridico di Trieste e del suo Porto Franco internazionale.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">E sono violazioni che non possono venire ignorate perché hanno rilevanza strategica internazionale sotto i seguenti profili principali:</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violazione di obblighi internazionali e di diritti istituiti e regolati da Trattati ed Accordi internazionali vigenti;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violazione della sovranità di uno Stato-porto istituito, riconosciuto e garantito da un Trattato di Pace multilaterale vigente;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violazione dei diritti civili, politici, economici e fiscali della popolazione di quello Stato (cittadini e residenti) e dei diritti economici e fiscali delle sue imprese;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violazione di un sub-mandato internazionale di amministrazione civile provvisoria conferito fiduciariamente dai Governi degli Stati Uniti e del Regno Unito per conto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211;</span> violazione dei diritti di tutti gli Stati e delle loro imprese sul Porto Franco internazionale di Trieste;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; attività illegali di affidamento diretto di concessioni nel Porto Franco a favore di alcuni Paesi (e tra questi della Cina comunista) in violazione dei diritti di controllo che il Trattato di pace assegna agli Stati membri della Commissione Internazionale per il Porto Franco;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211; </span>repressione politica e giudiziaria attiva e passiva dei diritti di difesa legale delle parti danneggiate;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211; </span>corruzione nell&#8217;esercizio del sub-mandato internazionale di amministrazione civile provvisoria, organizzata allo scopo di compiere le suddette violazioni;</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211; </span>violazione, attraverso la simulazione di sovranità italiana, dell&#8217;indipendenza e neutralità del Free Territory sub-amministrato, la cui difesa è affidata dal 1955 al Supreme Allied Commander Europe – SACEUR della NATO, che nel ruolo di Comandante dell&#8217;USEUCOM dipende direttamente dal Presidente degli Stati Uniti.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La rilevanza strategica di queste violazioni è inoltre aggravata dal fatto che non hanno precedenti da parte di un Paese dell&#8217;Occidente democratico, membro dell&#8217;Unione Europea e della NATO.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Inoltre, le violazioni che riguardano il Porto Franco internazionale possono venire impugnate in ogni momento da qualsiasi altro Stato o da sue imprese, che quali titolari di diritti violati, possono anche intervenire direttamente nell’attuale ricorso per revocazione (artt. 105 e 267 c.p.c.).</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">I mezzi di impugnazione principali che posso utilizzare a questo scopo sono sia le procedure di arbitrato internazionale stabilite dal Trattato di Pace violato, sia la procedura legale italiana dell&#8217;opposizione di terzo per l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza ora impugnata per revocazione (art. 404 c.p.c.).</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>Processo o mediazione.</b></h3>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">I nostri lettori potranno ora constatare che per questo motivo il ricorso per revocazione propone al Governo sub-amministratore anche la risoluzione pacifica del contenzioso attraverso un regolare procedimento di conciliazione.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Rimanendo evidente che in questo caso il ruolo di mediazione più appropriato sia quello del Governo degli Stati Uniti quale Amministratore civile e militare primario di Trieste per conto delle Nazioni Unite dal 15 settembre 1947.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29623</post-id>	</item>
		<item>
		<title>FREE PORT OF TRIESTE: WE PUBLISH THE APPEAL</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/23/free-port-of-trieste-we-publish-the-appeal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 21:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29622</guid>

					<description><![CDATA[The IPR FTT and Free Trieste lodged an application for the annulment of the Order falsely declaring the Free Port of Trieste under Italian sovereignty.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">A document of international significance.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><i>Analysis by F. J. Widmar</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Trieste, October 23, 2026</i> – As previously announced to the press, on October 21st the International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste &#8211; I.P.R. F.T.T. and the Free Trieste Movement &#8211; FTM lodged their application seeking the annulment of the 7 April Order of the Italian Supreme Court of Cassation which falsely states that the international Free Port of Trieste is under the sovereignty of the Italian State.</p>
<p style="text-align: justify;">The application has been entered in the General Register (R.G.) of the Civil Section of the Italian Supreme Court of Cassation under No. 23521/2026.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify;"> </h6>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>The international Free Port of Trieste.</b></h3>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The international Free Port of Trieste is an extraordinary economic tool for the development of trade through the Mediterranean and through Central Europe up to the Baltic.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">It was established by the 1947 Treaty of Peace with Italy, which at Art. 21 directly establishes and recognizes the Free Territory of Trieste as a new sovereign State, ending the previous Italian sovereignty over it (1920-1947).</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The Treaty also establishes the international Free Port of Trieste as a State corporation of the Free Territory.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In compliance with the Treaty, starting on 15 September 1947, the Provisional Regime of the present-day Free Territory of Trieste is entrusted to the Governments of the United States and of the United Kingdom<b> </b>(<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Primo_Proclama_AMGFTT_Territorio_Libero_di_Trieste.jpg">LINK</a>) with all pertinent civil and military powers.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Since 1954, under a Memorandum of Understanding (MoU), the two primary administering Governments have sub-entrusted to the Italian Government (not to the Italian State) the temporary civil administration of the present-day Free Territory of Trieste, including responsibility for maintaining the international Free Port.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The 1947 Peace Treaty and the 1954 MoU are both international instruments in force, implemented in the Italian legal order with laws that take precedence over other laws in force under the Italian Constitution, and the present-day Free Territory has bordered Italy since 1947 and Slovenia since 1992.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">This legal status is the same under international law and Italian law and does not, in itself, give rise to a conflict over sovereignty.</p>
<h3><b>The legal dispute.</b></h3>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The legal dispute arises from the conduct of the sub-administering Italian Government, which simulates Italian sovereignty over Trieste to paralyze, for the benefit of Italian ports, the independent functions of the international Free Port and to grant illegitimate port concessions to the People’s Republic of China.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">For the latest updates about this situation, see our September 26th analysis <i>“TRIESTE: THE ITALIAN-CHINESE OPERATIONS OVER THE INTERNATIONAL FREE PORT – </i>Political Attack on the Port’s Defenders<i>” </i>(<a href="https://www.lavoceditrieste.net/2026/09/26/trieste-the-italian-chinese-operations-over-the-international-free-port/">LINK</a>).</p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>The challenged Order.</b></h3>
<p style="text-align: justify;">The strongest confirmation to date of this situation appears in the grounds set out in the application for annulment of the Order with which the Italian Supreme Court of Cassation has falsely declared that the international Free Port of Trieste is under the sovereignty of the Italian State.</p>
<p style="text-align: justify;">Indeed, those reasons confirm that the false claim of sovereignty has only been possible because of the ongoing refusal (2017-2026) of Italian judges to determine and enforce the laws in force, and even because of their refusal to examine the documentary evidence lodged by the complainants.</p>
<p style="text-align: justify;">Furthermore, the same judges imposed burdensome court fees on the complainants with the declared goal of forcing them to give up on their quest for justice.</p>
<p style="text-align: justify;">And the case file shows that the judges were formally asked to conduct the proceedings in this manner by the sub-administering Italian Government, which is responsible for the challenged violations.</p>
<p style="text-align: justify;">This abnormal refusal of justice has therefore become the clearest evidence of the political nature of the Order in question and the basis for the appellants’ application seeking its annulment.</p>
<p style="text-align: justify;">Indeed, in practice, the Order does more than confirm, without evidence, the political propaganda circulated in Italy after the Peace Treaty to paralyze Trieste’s new strategic role and that of its international Free Port, as well as the consequent rights of its people, of all States, and of their enterprises.</p>
<p style="text-align: justify;">For these reasons, a full and direct review of the application for annulment is a matter of legitimate public interest.</p>
<h6 style="text-align: justify;"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>We are publishing here, in the form prescribed by law, the full text of the Italian application (<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/10/IPR_FTT_Application_for_annulment_23521-26-IT.pdf">LINK</a>) and its official English version (<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/10/IPR_FTT_Application_for_annulment_23521-26-EN.pdf">LINK</a>).</b></p>
<h6 style="text-align: justify;"> </h6>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>Why seek annulment of the Order.</b></h3>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The decisions of domestic Courts, no matter the o rder or instance of judgment, cannot legally affect international Treaties and Agreements.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">At this point, it is necessary to clarify why the application seeks annulment of an Order of the Italian Supreme Court of Cassation that falsely asserts the legal status of the international Free Port of Trieste, even though it cannot change that status.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The application for annulment is necessary because the Italian provisional administration is using that deceptive Order to continue its violations of the legal status of Trieste and of its international Free Port.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">And these violations cannot be ignored, because they are strategically significant for the following main reasons:</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violation of international obligations and rights established and regulated by international Treaties and Agreements in force;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violation of the sovereignty of a State-port established, recognized, and protected under a multilateral Peace Treaty in force;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violation of the civil, political, economic, and fiscal rights of the people of that State (citizens and residents) and of the economic and fiscal rights of its enterprises;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; violation of an international mandate of temporary civil administration sub-entrusted to the Italian Government by the Governments of the US and of the UK on behalf of the UN Security Council;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211;</span> violation of the rights of all States and their enterprises over the international Free Port of Trieste;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8211; illegal activities aimed at granting concessions in the Free Port for the benefit of certain countries, including the PRC, in breach of the control rights granted by the Peace Treaty to the member States of the International Commission for the Free Port;</p>
<p class="p3" style="text-align: justify;">&#8211; active and passive, political and judicial repression of the legitimate defense rights of the <span class="s3">damaged parti es;</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211; </span>corruption in the exercise of the international sub-mandate of temporary civil administration, for the purpose of committing the aforementioned violations;</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">&#8211; </span>violation, through the simulation of Italian sovereignty, of the independence and neutrality of the sub-administered Free Territory, the military defense of which is entrusted, since 1955, to NATO’s Supreme Allied Commander Europe – SACEUR, who, in the role of USEUCOM commander, is at the direct orders of the President of the United States.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The strategic relevance of the aforementioned violations is further aggravated by the fact that they are unprecedented for a Western democratic State that is a member of both the EU and NATO.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Furthermore, the violations concerning the international Free Port may be challenged at any time by any other State or by its enterprises entitled to the rights being violated; those States and enterprises may also join the pending application for annulment (Arts. 105 and 267 of the Italian Code of Civil Procedure).</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">The main remedies available for the purpose are the international arbitration procedures established by the violated Peace Treaty and the Italian legal procedure for the <i>opposizione di terzo</i> (third-party opposition) seeking the annulment of the challenged Order (Art. 404 of the Italian Code of Civil Procedure).</p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><b>Court proceedings or out-of-Court settlement.</b></h3>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Our readers can see that, for this reason, the application for annulment also proposes that the sub-administering Italian Government seek an out-of-court settlement through conciliation.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">It is evident that in that event the most appropriate mediator would be the Government of the United States, given its role as the primary civil and military Authority in Trieste on behalf of the UN since September 15, 1947.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29622</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Raccolta solidale sabato 24 ottobre</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/23/raccolta-solidale-sabato-24-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:16:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29618</guid>

					<description><![CDATA[Solitudine, isolamento sociale, crescenti spese per le utenze dell’abitazione e impossibilità a sostenerle, un “lavoro povero” che non protegge più. Sono alcuni dei volti della povertà presenti anche a Trieste: ridurre le spese diventa una necessità e, spesso, le persone iniziano a risparmiare sulle cose più semplici e di uso quotidiano, fino a compromettere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Solitudine, isolamento sociale, crescenti spese per le utenze dell’abitazione e impossibilità a sostenerle, un “lavoro povero” che non protegge più. Sono alcuni dei volti della povertà presenti anche a Trieste: ridurre le spese diventa una necessità e, spesso, le persone iniziano a risparmiare sulle cose più semplici e di uso quotidiano, fino a compromettere la propria dignità e degli spazi nei quali vivono. Per questo sabato 24 ottobre la Caritas diocesana di Trieste promuove il primo appuntamento del <em>Calendario della Solidarietà 2026-2027</em> con la raccolta di prodotti per l’igiene personale e per la casa. Le persone che, in questa giornata, si recheranno nei punti vendita aderenti, se desiderano contribuire, potranno acquistare alcuni prodotti per l’igiene personale e per la casa e consegnarli alle volontarie e ai volontari della Caritas diocesana presenti sul posto e ben riconoscibili. I prodotti di cui c’è maggiormente bisogno sono: bagnoschiuma e shampoo, sapone, spazzolini e dentifrici, deodoranti, assorbenti e pannolini, carta igienica e carta da cucina, detersivi per piatti, bucato, pavimenti e bagno, spugne e panni per la pulizia. Di seguito l’elenco dei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa: Caddy&#8217;s, Via A. Ponchielli, 1; Caddy&#8217;s, Via C. Battisti, 29; DM, Piazza della Borsa, 9; Il Tulipano, via dei Leo, 8; Tigotà, piazza San Giovanni, 5; Tigotà, via C. Battisti, 22.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29618</post-id>	</item>
		<item>
		<title>“Povero diavolo” in Sala Bartoli</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/23/povero-diavolo-in-sala-bartoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29615</guid>

					<description><![CDATA[Chiude la ricognizione di Festil per il cartellone “Scena Contemporanea” il linguaggio raffinato e avvincente di Anagoor, gruppo che il pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha già applaudito in passato. E ritorna con un attore &#8211; Luca Altavilla &#8211; che a propria volta è stato già apprezzato ne La bottega del caffè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Chiude la ricognizione di Festil per il cartellone “Scena Contemporanea” il linguaggio raffinato e avvincente di Anagoor, gruppo che il pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha già applaudito in passato. E ritorna con un attore &#8211; Luca Altavilla &#8211; che a propria volta è stato già apprezzato ne <em>La bottega del caffè</em> accanto a Michele Placido. <em>Povero diavolo</em> &#8211; in scena sabato 24 ottobre alle ore 19 e domenica 25 ottobre alle 17 alla Sala Bartoli &#8211; si incentra sulla figura di Arlecchino. Simone Derai, regista e coautore, racconta: «Questo lavoro è una dedica all’amico Luca Altavilla, con il quale abbiamo condiviso amore, studio e viaggio nel teatro fin da ragazzi. Con lui prendiamo il sentiero di questo labirinto». Un labirinto da attraversare indagando su cosa resti dell’ironia tragica di Arlecchino, nato sulle scene in un tempo in cui la risata sembrava prevalere sul potere catartico della tragedia: «Oggi, sullo sfondo di una cortina di fuoco planetaria – guerra, sterminio, terra devastata e sprecata – Arlecchino sopravvive? È ancora una forza primaverile del rovesciamento, dello stupore e della meraviglia, dell&#8217;eterna generazione del nuovo?». Una possibile riflessione in proposito è suggerita da Lia Gasparotto, dramaturg assieme a Sergia Adamo, di quest’articolata ricerca: «Nelle sue rappresentazioni figurative più note (come l’Arlecchino seduto di Picasso) un filo nero lo attraversa, nel costume, tra le pieghe delle braccia, della cinta che gli stringe la vita e nelle trame più riposte del suo animo. Arlecchino è l’ultimo individuo prima dell’esplosione, prima cioè della “mutazione antropologica” di massa in cui affonda il Novecento. Arlecchino è il comico e il tragico insieme, è Hermes, Dioniso e Pan». Le repliche di <em>Povero diavolo. Mal detto Arlecchino</em> alla Sala Bartoli si terranno sabato 24 alle ore 19 e domenica 25 alle ore 17. Abbonamenti e biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29615</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Al Teatro dei Fabbri arriva “Modugno, prima di volare”</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/23/al-teatro-dei-fabbri-arriva-modugno-prima-di-volare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29612</guid>

					<description><![CDATA[Modugno, prima di volare, spettacolo prodotto da Koreja di Lecce, arriva giovedì 29 ottobre alle 20.30 al Teatro dei Fabbri, ospite della Contrada Teatro Stabile di Trieste. Il testo è di Angelo De Matteis, scritto in collaborazione con Salvatore Tramacere, che firma anche la regia. In scena lo stesso De Matteis con Emanuela Pisicchio ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Modugno, prima di volare</em>, spettacolo prodotto da Koreja di Lecce, arriva giovedì 29 ottobre alle 20.30 al Teatro dei Fabbri, ospite della Contrada Teatro Stabile di Trieste. Il testo è di Angelo De Matteis, scritto in collaborazione con Salvatore Tramacere, che firma anche la regia. In scena lo stesso De Matteis con Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli. Lo spettacolo esplora la giovinezza e le origini di Domenico Modugno: le piazze assolate e le voci dei pescatori del Salento, i ricordi familiari e il sogno di un giovane uomo partito per Roma per diventare attore. <em>Modugno, prima di volare</em> resta in scena al Teatro dei Fabbri per due sere: giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, alle 20.30. Biglietti e informazioni: contrada@contrada.it &#8211; www.contrada.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29612</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rod Stewart live a Villa Manin</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/19/rod-stewart-live-a-villa-manin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29608</guid>

					<description><![CDATA[«Cari amici, è giunto il momento di dire addio alla vita in tournée. Dopo oltre sessant&#8217;anni, The Final Encore sarà senza dubbio il mio ultimo tour. Canto la musica che amo da quando avevo 19 anni e ho avuto il privilegio di portarla in giro per il mondo, davanti a tutti voi. Questa carriera mi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>«Cari amici, è giunto il momento di dire addio alla vita in tournée. Dopo oltre sessant&#8217;anni, <em>The Final Encore</em> sarà senza dubbio il mio ultimo tour. Canto la musica che amo da quando avevo 19 anni e ho avuto il privilegio di portarla in giro per il mondo, davanti a tutti voi. Questa carriera mi ha regalato una vita che va ben oltre ogni mia più rosea aspettativa e spero di avervi lasciato, in cambio, dei ricordi preziosi. Vorrei quindi cogliere l&#8217;occasione per ringraziarvi di aver reso possibile questa vita straordinaria. Spero che vi unirete a me, così da potervi ringraziare nel modo che conosco meglio: con la musica e uno spettacolo memorabile. Ci vediamo lì» Con queste parole intense e struggenti, Sir Rod Stewart – uno degli artisti di maggior successo discografico nella storia della musica e uno dei protagonisti più acclamati dei tour mondiali dell&#8217;ultimo mezzo secolo – ha annunciato <em>The Final Encore</em>, il suo ultimo tour, che segna il culmine di una straordinaria carriera dal vivo lunga oltre sei decenni. La tournée che partirà il 2 marzo 2027 negli Stati Uniti lo riporterà in alcuni delle più importanti arene del mondo, per poi approdare in Italia con un’unica esclusiva data, in programma sabato 26 giugno 2027 a Villa Manin, in Friuli Venezia Giulia, a Codroipo (Udine). I biglietti saranno in vendita dalle ore 11:00 di martedì 20 ottobre online su Ticketone.it, sul circuito internazionale Eventim (Eventim.si, Eventim.hr, OeTicket.com) e nei punti vendita autorizzati. I biglietti sono in vendita a partire dalle ore 11:00 di martedì 20 ottobre online su Ticketone.it, sul circuito internazionale Eventim (Eventim.si e Eventim.hr) e nei punti vendita autorizzati. Per maggiori informazioni www.vignapr.it – info@vignapr.it<br><br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29608</post-id>	</item>
		<item>
		<title>“L’alba dopo la fine della storia” al Rossetti</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/19/lalba-dopo-la-fine-della-storia-al-rossetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29605</guid>

					<description><![CDATA[L’alba dopo la fine della storia è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia martedì 20 e mercoledì 21 ottobre alle 20.30: produzione dell’Associazione Mittelfest, inizia proprio da Trieste la propria tournée. Lo spettacolo è parte di un progetto articolato: Inabili alla morte / Nezmožni umreti, realizzato da Mittelfest per Go!2025, Nova Gorica e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>L’alba dopo la fine della storia</em> è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia martedì 20 e mercoledì 21 ottobre alle 20.30: produzione dell’Associazione Mittelfest, inizia proprio da Trieste la propria tournée. Lo spettacolo è parte di un progetto articolato: Inabili alla morte / Nezmožni umreti, realizzato da Mittelfest per Go!2025, Nova Gorica e Gorizia, Capitale della cultura 2025 con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, in partnership con SNG Nova Gorica, Rai Radio3, Rai FVG e Radio Slovenija-Program Ars. Il progetto ha dato vita a una trilogia di cui L’alba dopo la fine della storia rappresenta la parte conclusiva. La storia, scritta appositamente da Paolo di Paolo, corona la parabola narrativa iniziata nel primo spettacolo, La cripta dei cappuccini di Joseph Roth, su un’epoca di decadenza e di passaggio in cui si prepara il futuro che siamo diventati noi oggi e porta in scena l&#8217;entusiasmante, ambiguo e vertiginoso salto nel vuoto degli anni Novanta. Lo spettacolo, diretto da Giacomo Pedini, ideatore di tutto il progetto e direttore artistico di Mittelfest dal 2021 al 2026, si interroga su cosa succede quando la Storia tradisce le proprie promesse. Nel 1989, mentre i pezzi del muro di Berlino crollavano e l&#8217;Unione Sovietica si dissolveva, il mondo intero si era illuso che fossimo alle soglie di un&#8217;era infinita di pace, benessere e libertà. Poi, all&#8217;improvviso, il collasso della Jugoslavia ha squarciato quella finzione con un turbine di violenza. «Inabili alla morte, con L’alba dopo la fine della Storia, esonda i limiti del palcoscenico tra letteratura, storia e live cinema e rimette il nostro presente di italiani e di europei, da Ovest a Est, di fronte alle fatali omissioni e alle facili illusioni che hanno condizionato gli ultimi decenni», commenta Pedini. Le repliche al Politeama Rossetti inizieranno entrambe alle ore 20.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbonamenti e biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29605</post-id>	</item>
		<item>
		<title>“Scemi del villaggio” in Sala Bartoli</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/10/19/scemi-del-villaggio-in-sala-bartoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavoceditrieste.net/?p=29602</guid>

					<description><![CDATA[Selezionati da Festil e il suo direttore Tommaso Tuzzoli per il cartellone “Scena contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, tre brillanti esempi del panorama della ricerca teatrale aprono la stagione alla Sala Bartoli: si inizia il 20 e 21 ottobre con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, ideatori e interpreti di Scemi del villaggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Selezionati da Festil e il suo direttore Tommaso Tuzzoli per il cartellone “Scena contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, tre brillanti esempi del panorama della ricerca teatrale aprono la stagione alla Sala Bartoli: si inizia il 20 e 21 ottobre con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, ideatori e interpreti di <em>Scemi del villaggio</em> , si passerà poi il 22 e 23 a <em>Untold</em> della compagnia UnterWasser e &#8211; il 24 e 25 ottobre &#8211; a <em>Povero Diavolo</em> la visione che di Arlecchino hanno gli ammirati artisti del gruppo Anagoor e l’attore Luca Altavilla. Fettarappa e Guerrieri partono da un’osservazione. «Le città sono un inferno &#8211; scrivono &#8211; ma in campagna manco morto. I mezzi non passano, allora resto a casa. Ma a casa mi sfrattano e sono di nuovo per strada. Daspo, zone rosse, aiuole e carriarmati: tutto aspira al malessere pubblico. Turisti e militari fanno festa per il centro, mentre gli ultimi vengono scortati in periferia. Le città diventano sempre più macchine di espulsione, enclave chiuse di ricchi privilegiati. Venezia può essere affittata per eventi privati, mentre intanto i centri sociali vengono sgomberati. Insomma, come “stiamo insieme” nelle nostre città? Male, ci stiamo molto male». <em>Scemi del villaggio</em> è un grido teatrale che vuole riscoprire la città con lo sguardo satirico e surreale, tipico di Fettarappa/Guerrieri. Protagonista è il territorio e il nostro rapporto conflittuale con i diversi spazi sociali, dai paesi di provincia alle metropoli. Al centro dello spettacolo, le nevrosi del vivere cittadino, le città di tutto il mondo che tendono sempre più ad assomigliarsi e ad omologarsi secondo i dictat del mercato e del turismo. Le repliche di <em>Scemi del villaggio</em> alla Sala Bartoli si terranno il martedì alle ore 19.30 e il mercoledì alle ore 21.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbonamenti e biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511. <em>Fotografia di Stefano Scanferla</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29602</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
