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	<title>La Voce di Trieste</title>
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	<description>Periodico indipendente per Trieste ed il suo spazio internazionale</description>
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	<title>La Voce di Trieste</title>
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		<title>“Miramare Mystery” al Castello di Miramare</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:20:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un debutto assoluto va in scena sabato 27 giugno alle 19.30 per “Il Rossetti a Miramare”, frutto della consolidata sinergia fra il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare ed il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di Miramare Mystery inedito di Enrico Luttmann che &#8211; grazie alla regia di Davide [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Un debutto assoluto va in scena sabato 27 giugno alle 19.30 per “Il Rossetti a Miramare”, frutto della consolidata sinergia fra il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare ed il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di <em>Miramare Mystery </em>inedito di Enrico Luttmann che &#8211; grazie alla regia di Davide Calabrese e al lavoro perfettamente orchestrato di una versatile e ampia compagnia d’attori &#8211; colora di “giallo” e del mistero dell’antico Egitto le serate estive a Miramare. Lo spettacolo ha il sapore dell’esperienza immersiva e itinerante e &#8211; come ormai in tutte le edizioni firmate dal direttore dello Stabile regionale, Paolo Valerio &#8211; si addentra con delicatezza e rispetto nel prezioso contesto storico e naturale del Parco di Miramare. Come sempre dunque niente strutture imponenti, macchine invasive, luci artificiali: la forza della serata è tutta affidata alla bellezza del luogo che con i suoi scorci regala irraggiungibili scenografie naturali e alle luci del tramonto e dell’avanzare della sera, e soprattutto alla forza delle interpretazioni di Giacomo Albites Coen, Sebastiano Caruso, Giulio De Santi, Martina Galletta, Federica Paola Garbarini, Francesco Godina, Zoe Pernici, Maria Grazia Plos, Maurizio Repetto, Davide Rossi, Matilde Savorosi, Caterina Truci. Come sempre lo spettacolo avrà inizio alle 19.30, dal 27 giugno al 13 luglio: il punto d’incontro per questa edizione sarà alle Scuderie di Miramare, luogo della Mostra, dove sarà posizionata anche la biglietteria serale (anche se, come sempre, si consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita, alla Biglietteria del Politeama Rossetti, nei punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, www.ilrossetti.vivaticket.it. Il prezzo dei biglietti sarà di 20 euro intero (con riduzione a 17 euro per gli abbonati al Rossetti). Si raccomanda di raggiungere le Scuderie con largo anticipo rispetto l’orario d’inizio poiché la possibilità di parcheggiare nell’area è in parte ridotta. Grazie alla collaborazione con il Concessionario dei Servizi aggiuntivi del Museo CoopCulture, gli spettatori di <em>Miramare Mystery </em>godranno di una speciale promozione: presentando il biglietto nominale dello spettacolo teatrale avranno diritto all’ingresso al prezzo ridotto di 10 euro alla mostra <em>Una Sfinge l’attrae, Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna</em> che rimarrà straordinariamente aperta fino alle 19.30. In alternativa, la promozione rimarrà valida e fruibile dal giorno dopo lo spettacolo e fino a chiusura mostra.</p>
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		<title>Concerti alla Risiera di San Sabba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:06:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno il Museo della Risiera di San Sabba &#8211; Monumento Nazionale propone al pubblico alcuni intensi appuntamenti serali nel cortile interno del Memoriale, nel solco di una ormai consolidata tradizione estiva che unisce arti performative, storia e memoria. Il programma del 2026 propone due serate interamente dedicate alla musica, frutto della collaborazione tra il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Anche quest’anno il Museo della Risiera di San Sabba &#8211; Monumento Nazionale propone al pubblico alcuni intensi appuntamenti serali nel cortile interno del Memoriale, nel solco di una ormai consolidata tradizione estiva che unisce arti performative, storia e memoria. Il programma del 2026 propone due serate interamente dedicate alla musica, frutto della collaborazione tra il Comune di Trieste e due fra i più interessanti festival musicali del territorio. Lunedì 29 giugno alle ore 20.30, nell’ambito del <em>Piccolo Opera Festival 2026</em>, saranno eseguite le opere <em>Il Sigillo</em> di Maurizio Agostini, in prima assoluta (dopo il debutto del 27 giugno alla Casa circondariale di Gorizia), e <em>Il Prigioniero</em> di Luigi Dallapiccola, nel 50° anniversario della morte del compositore. Mercoledì 1° luglio alle ore 21.00, nell’ambito del <em>Festival Viktor Ullmann 2026</em>, si terrà il concerto <em>Musica proibita</em>, una serata-evento con il celebre flautista Roberto Fabbriciani e l’Orchestra Abimà, che suoneranno musiche di autori di origine ebraica perseguitati ed emarginati. Entrambi i concerti sono a ingresso gratuito con posti limitati. Per prenotare scrivere a: per <em>Il Prigioniero/Il Sigillo</em>, 29 giugno: <a href="mailto:tickets@piccolofestival.org">tickets@piccolofestival.org</a> &#8211; per <em>Musica proibita</em>, 1° luglio: <a href="https://www.eventbrite.it/e/musica-proibita-tickets-1992185820417?aff=oddtdtcreator">https://www.eventbrite.it/e/musica-proibita-tickets-1992185820417?aff=oddtdtcreator</a> Informazioni: risierasansabba@comune.trieste.it &#8211; www.risierasansabba.it<br><br></p>
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		<title>Teatro al Museo Sartorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ritorna nel Giardino del Museo Sartorio sabato 27, alle 21, Let&#8217;s Play &#8211; Tre Teatri al Sartorio, la rassegna teatrale inserita nel cartellone di Trieste Estate 2026 e realizzata grazie alla collaborazione tra i teatri La Contrada, Bonawentura / Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno – con Conversazioni con la Mamma dell’argentino Santiago Carlos [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Ritorna nel Giardino del Museo Sartorio sabato 27, alle 21, <em>Let&#8217;s Play &#8211; Tre Teatri al Sartorio</em>, la rassegna teatrale inserita nel cartellone di Trieste Estate 2026 e realizzata grazie alla collaborazione tra i teatri La Contrada, Bonawentura / Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno – con <em>Conversazioni con la Mamma</em> dell’argentino Santiago Carlos Oves con la regia di Marcela Serli e con Ariella Reggio e Maurizio Zacchigna. L&#8217;opera, nata originariamente per il cinema e successivamente approdata al teatro grazie all’adattamento di Jordi Galcerán, conserva una scrittura intima e vivamente dialogica che si nutre di silenzi e improvvise rivelazioni. Jaime, stretto dalla necessità di provvedere alla propria famiglia, torna dalla madre con un piano tanto pratico quanto spietato: vendere la sua casa. Ma lei, anziana e libera, non ha alcuna intenzione di collaborare. Nasce così un confronto che scardina le apparenze e ribalta le prospettive. La rassegna si conclude domenica 28 con l&#8217;ultima replica di <em>Oro Bianco/ Sol</em>, la nuova coproduzione di Bonawentura / Teatro Miela, Teatro La Contrada e Teatro Stabile Sloveno. Lo spettacolo, scritto da Eva Maver e con la regia di Lino Marrazzo, che ha collaborato anche alla stesura del testo, sarà arricchito dai video di Mario Bobbio e dalle musiche di Ilija Ota. In scena Eva Maver, Ilija Ota, Romina Colbasso e Maurizio Zacchigna. Il sale ha favorito scambi e relazioni, stimolando la fantasia letteraria, culinaria e musicale. Indispensabile come l’acqua, con cui trova un equilibrio perfetto, regola la vita e la storia di ogni essere vivente. Lo spettacolo è un viaggio tra narrazione, musica e curiosità dedicato a questo prezioso elemento, il sale, l’“oro bianco”, come veniva definito in passato e come continua a essere chiamato ancora oggi in senso universale e locale, con la grande storia e all’attività delle saline tra Trieste, Muggia e Pirano. Per tutti gli spettacoli di Let’s Play sono previste sedi alternative in caso di maltempo. Informazioni www.contrada.it/trieste-estate</p>
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		<title>Torna il “Festival Internazionale TriesteLovesJazz”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:27:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È un traguardo importante quello che festeggia il Festival Internazionale TriesteLovesJazz, giunto alla sua ventesima edizione. Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “TriesteEstate” e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica55, si articola in 24 eventi nel periodo compreso tra luglio e settembre. Nel programma non mancherà il consueto suggestivo concerto all’alba per pianoforte [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>È un traguardo importante quello che festeggia il <em>Festival Internazionale TriesteLovesJazz</em>, giunto alla sua ventesima edizione. Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “TriesteEstate” e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica55, si articola in 24 eventi nel periodo compreso tra luglio e settembre. Nel programma non mancherà il consueto suggestivo concerto all’alba per pianoforte sul Molo Audace a cui quest’anno si aggiunge anche il concerto per l’eclissi solare al bastione San Giusto. Il palco di Piazza Verdi, quello del giardino dei musei Sartorio e Winckelmann, ospiteranno concerti con la partecipazione di protagonisti della scena del jazz mondiale (Marc Ribot, chitarrista di Tom Waits, la funky band svizzera The Next Movement, la leggenda del basso Chris Minh Doky &amp; The Nomads, il sassofonista ungherese di fama mondiale Tony Lakatos), di vari artisti italiani, europei ed extraeuropei di primo piano e musicisti della città e dintorni che testimoniano, come in ogni edizione, l’alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival. ««In questi vent’anni – ha dichiarato Gabriele Centis &#8211; abbiamo avuto la fortuna di ospitare nomi leggendari del jazz come Al Foster, Maceo Parker, Marc Johnson, Lenny White, Omar Hakim, Robben Ford, Peter Erskine, Mike Stern, Bill Evans, Kenny Garrett, Eliane Elias per citarne alcuni, o anche di scoprire talenti poi diventate star del jazz contemporaneo come Esperanza Spalding o Gretchen Parlato, arrivate a Trieste a inizio carriera. Il Festival è nato con la direzione artistica della Casa della Musica in stretta collaborazione con il Comune di Trieste e da subito si è caratterizzato per la gratuità di tutti gli eventi, così come si è distinto per il suo respiro internazionale, mitteleuropeo ma al tempo stesso con un’attenzione alla scena musicale locale. Dentro al festival hanno trovato ospitalità dal jazz mainstream fino alle espressioni più d’avanguardia e le contaminazioni che caratterizzano la scena contemporanea. Il nostro è un pubblico affezionato, fiduciario, che sa di trovare la qualità; senz’altro negli ultimi anni si sono aggiunti sempre più turisti che con il loro entusiasmo hanno spesso contagiato la proverbiale compostezza dei triestini. Il pubblico partecipa, e con grande disinvoltura si ferma nel post concerto a parlare e familiarizzare con i musicisti». Tutti i concerti sono ad entrata libera (senza prenotazione) ad esaurimento dei posti. Per il programma completo www.triestelovesjazz.com</p>
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		<title>“El passeger dimanda se sarà bel” al Museo Sartorio</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/06/22/el-passeger-dimanda-se-sara-bel-al-museo-sartorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:24:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle serate del 25 e del 26 giugno, il Giardino del Museo Sartorio, nell&#8217;ambito di Let&#8217;s Play inserito nel cartellone di Trieste Estate 2026, ospiterà alle 21 lo spettacolo intitolato El passeger dimanda se sarà bel, un appuntamento Contrada realizzato anche grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con il Bando creatività e con [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Nelle serate del 25 e del 26 giugno, il Giardino del Museo Sartorio, nell&#8217;ambito di <em>Let&#8217;s Play </em>inserito nel cartellone di Trieste Estate 2026, ospiterà alle 21 lo spettacolo intitolato <em>El passeger dimanda se sarà bel</em>, un appuntamento Contrada realizzato anche grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con il Bando creatività e con protagonisti Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Enza De Rose, Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Segulia (che ne cura anche la regia), impreziosito dalle musiche di Tony Kozina e con la partecipazione straordinaria di Riccardo Cepach. La produzione si offrirà come un affettuoso e ironico rito collettivo che giocherà con il particolarissimo dialetto istro-dalmato di Carpinteri e Faraguna, rievocando i repertori più amati proposti dalla Contrada nei suoi cinquant&#8217;anni di attività. Oltre alle immancabili <em>Maldobrie</em>, l&#8217;opera proporrà una selezione di poesie da <em>Serbidiola</em>, un estratto da <em>Due paia di calze di seta di Vienna </em>– uno dei più celebri e storici successi della compagnia – e le irresistibili conversazioni tratte da <em>Debegnac Debegnac</em>. A popolare la scena e a raccontare le loro incredibili storie torneranno le figure mitiche nate dalla penna degli autori: il celebre sior Bortolo, siora Nina, Barba Nane, Marco Mitis e i leggendari comandanti marittimi Terdoslavich e Brazzanovich. Aprirà la serata un prologo, a metà fra lezione-spettacolo e stand-up comedy, di Riccardo Cepach, ideatore e responsabile del museo della letteratura Lets, lettore e studioso degli autori ai quali è dedicato l&#8217;appuntamento. A fine spettacolo, a titolo gratuito, per coloro che acquistato il BigliettONE valido per tutti gli spettacoli della rassegna Let&#8217;s Play &#8211; Tre Musei al Sartorio, ci sarà la degustazione gratuita (a numero limitato) a cura di Còntime. Per informazioni www.contrada.it</p>
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		<title>Al via il Festival di musica e cultura ebraica “Erev/Layla”</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/06/22/al-via-il-festival-di-musica-e-cultura-ebraica-erev-layla/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:41:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà da martedì 23 al 25 giugno la XIX edizione del Festival di musica e cultura ebraica “Erev/Layla” Nuove Tracce verso Gerusalemme organizzato dall&#8217;Associazione Musica Libera in collaborazione con Museo della Comunità Ebraica di Trieste, Comunità Ebraica di Trieste e Festival Viktor Ullmann e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia &#8211; [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Si terrà da martedì 23 al 25 giugno la XIX edizione del <em>Festival di musica e cultura ebraica “Erev/Layla” Nuove Tracce verso Gerusalemme </em>organizzato dall&#8217;Associazione Musica Libera in collaborazione con Museo della Comunità Ebraica di Trieste, Comunità Ebraica di Trieste e Festival Viktor Ullmann e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia &#8211; Io sono Friuli Venezia Giulia e de Le Fondazioni Casali. La rassegna, che sarà ospitata sulla Terrazza del Museo Ebraico “Carlo e Vera Wagner” (via del Monte, 3 Trieste) e ha visto finora la presenza di numerosissimi artisti che si sono occupati di musica e cultura ebraica, molti dei quali provenienti anche dall&#8217;estero, proporrà anche in questa edizione quattro concerti a ingresso libero. Ad aprire la rassegna martedì 23 giugno sarà il concerto Akkiaia. Enrico Fink presenta una storia tratta dal suo romanzo <em>Patrilineare</em> (Lindau 2025). Un&#8217;epopea familiare che attraversa territori ed eventi del &#8216;900 insieme a un viaggio entusiasmante nella musica ebraica a cavallo di due poli contigui ma lontanissimi tra loro: da una parte l&#8217;Est Europa del klezmer e della chazanut ashkenazita, dall&#8217;altra le antiche tradizioni della musica sinagogale italiana. Mercoledì 24 giugno sarà la volta dello spettacolo <em>Te lo do io l&#8217;ebreo. Storia di un ebreo errante</em>: tra ironia, memoria e musica dal vivo prende forma uno spettacolo teatral-musicale fatto di canzoni e racconti. Una narrazione personale e collettiva sulla vita quotidiana degli ebrei di oggi, radicata però nel sapere e nell&#8217;agire dell&#8217;antica tradizione ebraica. A chiudere il trittico giovedì 25 giugno sarà infine la serata dedicata ai Giovani Pianisti. Gli allievi e le allieve del pianista Pierpaolo Levi, grande amico del Museo e stretto collaboratore del Festival Viktor Ullmann, propongono una raccolta di musica “degenerata”, composta da musicisti che hanno vissuto la persecuzione durante la Seconda Guerra Mondiale. L&#8217;ingresso ai concerti, che inizieranno tutti alle ore 21.00, è libero e gratuito fino a esaurimento posti. Gli spettacoli si terranno anche in caso di maltempo in una struttura al coperto. Per informazioni: <a href="mailto:musicaliberats@gmail.com">musicaliberats@gmail.com</a> &#8211; <a href="http://www.museoebraicoditrieste.it/">www.museoebraicoditrieste.it</a></p>
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		<title>7ª mostra biennale di ricamo contemporaneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Verrà inaugurata ufficialmente martedì 16 giugno alle ore 18:00, negli spazi della Sala Xenia di Trieste, la settima mostra biennale di ricamo contemporaneo C’era una volta un filo. L&#8217;iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, offre un allestimento unico in cui il ricamo esce dalla dimensione esclusivamente [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Verrà inaugurata ufficialmente martedì 16 giugno alle ore 18:00, negli spazi della Sala Xenia di Trieste, la settima mostra biennale di ricamo contemporaneo <em>C’era una volta un filo</em>. L&#8217;iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, offre un allestimento unico in cui il ricamo esce dalla dimensione esclusivamente artigianale e domestica per essere vissuto in modo completamente diverso, affermandosi come uno strumento narrativo e visivo contemporaneo, capace di interpretare e restituire contenuti complessi attraverso il dialogo tra differenti codici espressivi. L’innovatività risiede nell’approccio metodologico adottato per la realizzazione delle opere, che integra racconto, arti visive e pratiche tessili in un processo unitario di rilettura della fiaba e dell’illustrazione attraverso la riproduzione di disegni d’autore di artiste del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera. La direzione artistica dell&#8217;intero progetto e la cura del percorso didattico e dell’allestimento sono affidate a Miriam Silverio, figura di spicco nel panorama tessile nazionale. Sotto la sua guida, le oltre cinquanta allieve della scuola di <em>Trieste Ricama </em>hanno svolto un&#8217;attività laboratoriale continuativa dando vita a un&#8217;esposizione incalcolabile per valore artistico e ore di minuzioso lavoro impiegate. In Sala Xenia si potranno ammirare oltre cento opere ricamate, tra cui molte nate da un imponente lavoro di ricerca che ha visto la scuola visionare più di cinquecento illustrazioni d’autore. I disegni selezionati e i lavori ricamati delle allieve si trasformano così in quadri, cuscini, eleganti borse, pochette, grembiuli, copri iPad, copri ricettari, lenzuolini, corsie e persino raffinate spille da indossare. Le opere in mostra traggono ispirazione diretta dai libri illustrati e dai calendari di cinque artiste di riconosciuta qualità, attive sul territorio regionale e nell’area mitteleuropea e transfrontaliera, i cui lavori costituiscono la base narrativa e visiva delle attività. Le ricamatrici hanno riprodotto i loro universi visivi popolati da personaggi delle fiabe, animali, fiori, paesaggi, erbe del Carso e caratteristiche figure, come le signore al Pedocin. L’esposizione si configura come parte di un dispositivo culturale più ampio, che comprende un programma strutturato di laboratori e attività partecipative. Sono previsti dal 17 al 21 giugno incontri pomeridiani condotti dalle stesse illustratrici coinvolte, dedicati agli elementi essenziali del racconto e al processo creativo che si sviluppa tra narratore, illustratore e ricamatore, nonché laboratori pratici di ricamo gratuiti, al mattino, rivolti a bambini e adulti, concepiti come spazi di apprendimento, sperimentazione e condivisione intergenerazionale. Ad ampliare inoltre sensibilmente la fruizione della mostra sarà anche il progetto locale <em>Nati per Leggere Trieste</em> all&#8217;interno del progetto regionale <em>LeggiAMO 0-18</em> che integra negli spazi dell’esposizione momenti di lettura ad alta voce. La collaborazione favorisce un approccio inclusivo rendendo l’esposizione uno spazio accogliente, partecipato e accessibile a bambini e adulti. Una parte della sala sarà stabilmente allestita con tappeti, cuscini e arredi su misura di bambini e adulti, creando un ambiente raccolto e ospitale che favorisca l’ascolto, la partecipazione e la permanenza. NpL Trieste è così partner per le attività collaterali ma contribuisce anche a definire l’identità stessa della mostra: un luogo di incontro in cui il racconto, l’immagine e il gesto del ricamo diventano strumenti di relazione, crescita e condivisione culturale. Nello specifico, venerdì 19 giugno, dalle ore 17:00 alle 18:30, NpL Trieste curerà l&#8217;evento speciale <em>Incontriamoci.. tra ricami di fiabe</em>, dedicato ai bambini dai tre ai sei anni. L’appuntamento prevede letture di fiabe originali di alcune delle artiste e di albi illustrati a tema. Alle letture seguirà la visita alla mostra e si potrà incontrare Vesna Benedetič. Dopo il momento inaugurale del 16 giugno, la mostra rimarrà aperta e visitabile da mercoledì 17 a domenica 21 giugno, la mattina dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 16:30 alle 19:30. Un’occasione imperdibile per riscoprire il ricamo sotto una luce completamente nuova, come un linguaggio vivo, sorprendente e profondamente contemporaneo. Per maggiori dettagli o per iscriversi ai laboratori gratuiti su prenotazione a infomiriamsilverio@gmail.com e www.triestericama.it</p>
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		<title>“Oltre”, mostra personale della pittrice Alpina Della Martina</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:46:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Verrà inaugurata martedì 9 giugno alle ore 19 presso la Sala Comunale d’Arte (piazza Unità d&#8217;Italia 4) di Trieste, Oltre, mostra personale della pittrice Alpina Della Martina, che sarà introdotta sul piano critico dall’arch. Marianna Accerboni. Verrà esposta una selezione di opere realizzate nel 2026 a tecnica mista con l’impiego di acrilico e tempera. La [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Verrà inaugurata martedì 9 giugno alle ore 19 presso la Sala Comunale d’Arte (piazza Unità d&#8217;Italia 4) di Trieste, <em>Oltre</em>, mostra personale della pittrice Alpina Della Martina, che sarà introdotta sul piano critico dall’arch. Marianna Accerboni. Verrà esposta una selezione di opere realizzate nel 2026 a tecnica mista con l’impiego di acrilico e tempera. La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno (orario: ogni giorno 10 &#8211; 13 e 17 &#8211; 20).<br><br></p>
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		<title>Al via il “Festival del Giornalismo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[L’attesa è finita: martedì 9 giugno, a Ronchi dei Legionari, scatta la XII edizione del Festival del Giornalismo di Leali delle Notizie che, fino a domenica 14, offrirà un calendario ricchissimo di ospiti e appuntamenti per riflettere sul mondo dell’informazione e sui principali temi di attualità, ma anche su importanti anniversari. Il cuore della manifestazione [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">L’attesa è finita: martedì 9 giugno, a Ronchi dei Legionari, scatta la XII edizione del <em>Festival del Giornalismo </em>di Leali delle Notizie che, fino a domenica 14, offrirà un calendario ricchissimo di ospiti e appuntamenti per riflettere sul mondo dell’informazione e sui principali temi di attualità, ma anche su importanti anniversari. Il cuore della manifestazione sarà il parco Excelsior di via Roma, nuovissima location dove troveranno posto il Palatenda, lo spazio autori e i vari stand che animeranno la manifestazione. Il momento clou della prima giornata è fissato alle 19.30 con l’inaugurazione ufficiale che, come ormai tradizione, sarà anche l’occasione per la consegna della quinta edizione del premio <em>Leali Young</em> in memoria di Cristina Visintini, nato per ricordare la giornalista e vicepresidente di Leali delle Notizie, scomparsa prematuramente nell’agosto 2021. Il concorso, dedicato agli aspiranti giornalisti tra i 18 e i 35 anni, quest’anno chiedeva di riflettere sul cambiamento climatico. Silvia Ronco ha vinto nella categoria articoli con <em>Il riso ha sete: il cambiamento climatico minaccia il mare a quadretti piemontese</em>, mentre Maria Selene Clemente ha conquistato la sezione prodotti multimediali con <em>Limo</em>; entrambe, grazie al supporto quinquennale della Cassa rurale e artigiana del Friuli Venezia Giulia, riceveranno un premio da 2.500 euro e saranno ospiti durante la settimana del Festival, collaborando con l’ufficio stampa. Il calendario partirà già alle 17, nella sede dell’Associazione Leali delle Notizie (piazzetta Francesco Giuseppe I), con il vernissage della mostra Sulla strada. Fotoreporter di Sicilia, un omaggio ai fotografi dell’Isola dagli Anni ’60 a oggi, ma anche al ruolo imprescindibile delle immagini nel racconto di cronaca. Prodotta da Assostampa Sicilia e ideata da Roberto Leone (vicesegretario vicario del sindacato siciliano) e Tiziana Tavella (presidente del Consiglio regionale Assostampa dell&#8217;Isola), è curata dal fotografo Franco Lannino che la illustrerà in dialogo con Enzo D’Antona, giornalista e presidente del Teatro Miela Bonawentura; l’esposizione sarà poi visitabile fino al 31 agosto. Alle 18.15 ci sposteremo al parco Excelsior per l’incontro <em>Dove stanno andando gli USA?</em>, riflessione sulla stretta attualità geopolitica con Sara Lucaroni (giornalista e scrittrice), Matteo Muzio (giornalista) e Gianni Beretta (giornalista), moderati da Timothy Dissegna (giornalista del <em>Messaggero Veneto</em>). La serata sarà poi dedicata a due temi cruciali per il mondo dell’informazione, ma non solo: le querele temerarie e il linguaggio d’odio contro le donne. Si parte alle 20 con <em>E io ti querelo</em>, analisi sulla libertà di espressione e, di conseguenza, sullo stato di salute della nostra democrazia, partendo dall’omonimo volume di Caterina Malavenda, avvocata cassazionista esperta di diritto dell’informazione che racconta dieci processi storici “contro” nomi del calibro di Oriana Fallaci, Michele Santoro, Ferruccio de Bortoli e Oliviero Toscani; Malavenda si confronterà con i giornalisti Fabiana Pacella e Vittorio Di Trapani (presidente della Federazione Nazionale della Stampa), moderati da Paolo Cagnan (vicedirettore del Gruppo Nem con delega al digitale e allo sviluppo multimediale). Alle 21.15, invece, Silvia Brena (giornalista e co-fondatrice di <em>Vox osservatorio sui diritti</em>), Paola Rizzi (vicepresidente <em>GiULiA Giornaliste</em>) e Giulia Blasi (autrice e attivista), moderate da Paola Dalle Molle (vicepresidente Ordine dei giornalisti FVG), inviteranno il pubblico a pesare l’importanza delle parole e valutare quanto, soprattutto nell’ambiente online ma anche nel mondo reale, l’intolleranza verso le donne non accenni a diminuire e anche il linguaggio abbia un importanza cruciale per combattere questo fenomeno. Per maggiori informazioni <a href="http://www.lealidellenotizie.it/">www.lealidellenotizie.it</a> <em>Fotografia di Luca D&#8217;Agostino</em></p>
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		<title>La Contrada, una nuova e ricca stagione di teatro</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/06/07/la-contrada-una-nuova-e-ricca-stagione-di-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 14:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre proseguono le celebrazioni per lo storico traguardo dei suoi 50 anni di attività, che vedono tra le varie iniziative la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl, la rassegna estiva Let&#8217;s Play. Tre Teatri al Sartorio e il progetto El passeger dimanda, La Contrada guarda già alla prossima stagione. Il cartellone del Teatro Orazio Bobbio [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Mentre proseguono le celebrazioni per lo storico traguardo dei suoi 50 anni di attività, che vedono tra le varie iniziative la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl, la rassegna estiva <em>Let&#8217;s Play. Tre Teatri al Sartorio </em>e il progetto <em>El passeger dimanda</em>, La Contrada guarda già alla prossima stagione. Il cartellone del Teatro Orazio Bobbio per il 2026/2027, quest&#8217;anno si vuole distinguere con un claim un po’ scanzonato e scherzoso: “Facce Toste”, a significare il carattere dei protagonisti degli spettacoli e anche un po’ di quello dello staff del Teatro, ringiovanito nel suo settore promozione. La stagione si avvale ancora una volta del prezioso e fondamentale sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste. La grande novità è l’anticipo della Campagna Abbonamenti al 4 giugno, infatti in concomitanza con la presentazione odierna, si apre ufficialmente anche la vendita degli abbonamenti fissi e liberi che andrà avanti tutta l’estate. Numerose le commedie con grandi interpreti che arriveranno al Teatro Bobbio: da Ariella Reggio a Anna Valle, da Iva Zanicchi a Samuel Peron, da Claudio Greg Gregori a Nando Paone e Paolo Triestino, da Marisa Laurito e Tosca D’Aquino a Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio. Per i classici in arrivo Amanda Sandrelli nella <em>Bisbetica domata</em>, Vanessa Gravina e Nicola Rignanese in uno splendido Pirandello e Giuseppe Pambieri nella riduzione di un classico immortale, <em>I Promessi sposi</em>. Tra gli Eventi Speciali il ritorno, questa volta per festeggiare il capodanno, dell’istrionico Alessandro Fullin. Il ricco cartellone principale prevede 12 spettacoli, di cui 5 sono produzioni originali Contrada, ai quali si affiancheranno numerosi fuori abbonamento ed eventi speciali. Solo una parte di questi eventi collaterali è stata svelata in data odierna; l’offerta culturale completa, tra cui una nuova coproduzione davvero speciale, sarà rivelata integralmente il prossimo 1° settembre, assieme alla programmazione dei Fabbri e le altre numerose attività del teatro come le proposte di Teatro Ragazzi e le attività dell&#8217;Associazione Amici della Contrada. Ad aprire la stagione, dall&#8217;8 al 25 ottobre 2026, sarà la produzione di casa <em>Ocio alla Debegnac</em>, un appuntamento atteso scritto e diretto dal regista Davide Calabrese che vedrà protagonista l&#8217;amatissima Ariella Reggio insieme agli attori della Compagnia Stabile della Contrada. Per maggiori informazioni e il programma completo www.contrada.it <em>Foto di Laila Pozzo</em></p>
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