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	<title>La Voce di Trieste</title>
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	<description>Periodico indipendente per Trieste ed il suo spazio internazionale</description>
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	<title>La Voce di Trieste</title>
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		<title>Incontro alla mostra “L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito della mostra L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo, sabato 1° agosto alle 18.30, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine triestine della pittrice e uniche parenti della Fini rimaste ancora in vita, verranno intervistate dalla curatrice Marianna Accerboni per svelare, in un [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Nell’ambito della mostra <em>L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo</em>, sabato 1° agosto alle 18.30, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine triestine della pittrice e uniche parenti della Fini rimaste ancora in vita, verranno intervistate dalla curatrice Marianna Accerboni per svelare, in un racconto inedito, gli aspetti più personali del suo temperamento e di una vita d’eccezione. La dimestichezza di Lilly e Annamaria Frausin nei confronti dell’artista era dovuta anche al fatto che la loro madre, Mary, oltre ad essere una parente di Leonor, era molto amica sia della mamma della pittrice, Malvina, sia delle stessa Leonor, che si recava molto spesso a trovare nella sua casa di Parigi, dove la pittrice viveva in un singolare ménage a trois con Costantin Jelenski, scrittore e giornalista polacco incontrato a Roma nel &#8217;52, e con il nobile Stanislao Lepri, diplomatico italiano, che per lei rinunciò alla carriera, e pittore surrealista, conosciuto nel 1941. Mary Frausin riceveva spesso degli affettuosi doni da Leonor e intrattenne con lei un fitto contatto epistolare durato anni. <em>Fotografia di Marianna Accerboni</em></p>
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		<title>Al Magazzino 26 la mostra “Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 2 agosto al 27 settembre , la Sala Nathan del Magazzino 26, situata nel Porto Vecchio di Trieste, ospiterà la mostra Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar, retrospettiva dedicata all’artista dalla straordinaria produzione e illustratore scomparso nel 2022. Realizzata dall’Associazione Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Dal 2 agosto al 27 settembre , la Sala Nathan del Magazzino 26, situata nel Porto Vecchio di Trieste, ospiterà la mostra <em>Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar</em>, retrospettiva dedicata all’artista dalla straordinaria produzione e illustratore scomparso nel 2022. Realizzata dall’Associazione Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste &#8211; Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’esposizione è curata dalla professoressa Paola Bristot e dalla dottoressa Mimina Di Muro, antropologa e figlia dell’artista, offrendo al pubblico un viaggio immersivo nel continente africano attraverso 100 opere originali, litografie e preziosi taccuini che coprono oltre trentacinque anni di produzione, impreziosita dalla collezione M&#8217;Afrique dell’azienda Moroso e da piante esotiche che donano alla mostra un tratto ancora più immersivo. L&#8217;inaugurazione ufficiale si terrà domenica 2 agosto alle ore 11.00, arricchita, a seguire, da interventi musicali dal vivo a cura di Adriano Viterbini (chitarrista, cantante e compositore italiano, noto per essere fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion e degli I Hate My Village, chitarrista per Jovanotti. e collaboratore di Joachim Cooder), Paolo Baldini (produttore discografico italiano di Pordenone, bassista degli Almamegretta, membro degli Africa Unite fino al 2014, e fondatore dei B.R. Stylers ) e Davide Toffolo (noto fumettista e componente dei Tre Allegri Ragazzi Morti). L’esposizione sarà a ingresso libero e rispetterà i seguenti orari di apertura: il giovedì dalle 16.00 alle 20.00, mentre il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi sarà visitabile dalle 11.00 alle 20.00.<br><br></p>
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		<title>“Atmosfere d&#8217;Avanspettacolo” al Museo Sartorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:12:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il sold out del 2023 quando numerosi spettatori, giunti anche da fuori Trieste, non riuscirono ad accedere per l&#8217;esaurimento dei posti disponibili, Atmosfere d&#8217;Avanspettacolo torna domenica 2 agosto, alle ore 21.00, al Giardino del Museo Sartorio di Trieste, nell&#8217;ambito della rassegna Trieste Estate. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Marcello Crea, è organizzato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Dopo il <em>sold out </em>del 2023 quando numerosi spettatori, giunti anche da fuori Trieste, non riuscirono ad accedere per l&#8217;esaurimento dei posti disponibili, <em>Atmosfere d&#8217;Avanspettacolo</em> torna domenica 2 agosto, alle ore 21.00, al Giardino del Museo Sartorio di Trieste, nell&#8217;ambito della rassegna <em>Trieste Estate</em>. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Marcello Crea, è organizzato dall&#8217;Associazione Nova Academia Alpe Adria. Questa nuova edizione propone un coinvolgente viaggio negli anni Settanta, attraverso i costumi, le mode, i cambiamenti sociali e le canzoni che hanno caratterizzato uno dei periodi più intensi e creativi del Novecento. Pur mantenendo il tipico canovaccio del varietà tradizionale, fatto di comicità, monologhi e musica dal vivo, lo spettacolo entra nelle atmosfere di un decennio segnato dalla contestazione giovanile, dalle nuove libertà e da profonde trasformazioni nel costume. Lo spettacolo di Crea, già rappresentato con successo negli anni passati e che ha visto alternarsi sul palcoscenico personaggi come Gigi Sabani, Enrico Beruschi, Adriana Russo, Livio Cecchelin, Andro Merkù e tanti altri, ritorna quindi sulla scena triestina con una veste dedicata a un&#8217;epoca ancora oggi capace di emozionare e coinvolgere il pubblico. La serata, caratterizzata da una costante connessione tra palco e platea, sarà impreziosita dagli esilaranti monologhi di Marcello Crea incentrati sulla vita e sui ricordi della Trieste di quegli anni: dalle famose “vasche” in Viale ai luoghi di ritrovo, dalle mode giovanili ai piccoli episodi della quotidianità che raccontano come eravamo. Il tutto sarà inframmezzato da un vasto repertorio di musica dal vivo con i brani più simbolici degli anni Settanta, con canzoni italiane e straniere di autori che hanno fatto la storia della musica, tra cui Lucio Battisti, Fabrizio De André, The Beatles, Bob Dylan e molti altri. Per il resto la formula della performance rimane quella del tipico varietà divertente, con qualche impronta dello stile Zelig, teatro nel quale Marcello Crea ha maturato, negli anni, importanti esperienze come attore e autore. Sul palcoscenico Marcello Crea, con la sua chitarra, sarà affiancato da Daniel Renner, artista italo-americano conosciuto in Europa per i suoi spettacoli tributo a Robbie Williams, dalla presentatrice Natalie Alexsandrova e dalla cantante Maria Chiara Tedisco, che accompagnerà Crea in alcuni momenti musicali. Un appuntamento tra teatro, musica e comicità per rivivere lo spirito di un&#8217;epoca attraverso il linguaggio senza tempo dell&#8217;avanspettacolo. L&#8217;ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.<br><br></p>
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		<title>“La voce del mare” al Museo Sartorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:41:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 30 luglio alle ore 21.00, presso il Giardino del Museo Sartorio va in scena il concerto La voce del mare nel centenario dalla nascita di Manos Hatzidakis, organizzato dall’Associazione Internazionale dell’Operetta, nell’ambito della manifestazione Trieste Estate del Comune di Trieste. L’iniziativa si avvale del contributo della Comunità Greca-Orientale di Trieste, sotto l’egida del Consolato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br> Giovedì 30 luglio alle ore 21.00, presso il Giardino del Museo Sartorio va in scena il concerto <em>La voce del mare</em> nel centenario dalla nascita di Manos Hatzidakis, organizzato dall’Associazione Internazionale dell’Operetta, nell’ambito della manifestazione Trieste Estate del Comune di Trieste. L’iniziativa si avvale del contributo della Comunità Greca-Orientale di Trieste, sotto l’egida del Consolato Generale di Grecia a Trieste. Protagonista dello spettacolo è Aliki Pappas, cantante franco-greca, la cui voce intensa e ricca di sfumature dà vita a un repertorio che attraversa la poesia, la tradizione e la musica d&#8217;autore. Ad accompagnarla è il Thalassa Ensemble, diretto dal compositore e musicista triestino Davide Coppola, con Andrea Corazza (clarinetto), Carolina Pérez Tedesco (pianoforte), Cristiano Devitor (chitarra), Enrico Apostoli (contrabbasso) e Camilla Collet (batteria). Davide Coppola firma gli arrangiamenti originali dello spettacolo, dando nuova vita alle melodie di Hatzidakis in un dialogo tra tradizione e sensibilità contemporanea. La regia è affidata a Simone Starc. Il titolo <em>La voce del mare </em>richiama l&#8217;immagine della voce della cantante come quella di una sirena: un ponte tra le sponde del Mediterraneo, capace di trasportare storie, memorie ed emozioni da un mare all&#8217;altro. I brani rivivono attraverso arrangiamenti inediti ispirati anche all&#8217;eredità interpretativa delle tre grandi muse di Hatzidakis – Nana Mouskouri, Melina Mercouri e Aliki Vougiouklaki – che hanno contribuito a renderli immortali. <em>La voce del mare </em>è un viaggio narrativo e musicale nel cuore della Grecia per il centenario dalla nascita di Manos Hatzidakis, uno dei più grandi compositori del Novecento greco, uno spettacolo che va oltre il concerto per trasformarsi in un viaggio attraverso la memoria, il mare e l&#8217;identità mediterranea. Interamente cantato in greco, lo spettacolo accompagna il pubblico in una vera e propria <em>Odissea </em>contemporanea, dove ogni canzone rappresenta una tappa, un incontro, un ricordo. Dal mare alle strade polverose dei villaggi, dalla nostalgia all&#8217;amore, dagli animali alle stelle, passando per le voci dell&#8217;infanzia, della vecchiaia e del sogno, prende forma un itinerario poetico fatto di musica, parole e immagini. Lo spettacolo è a ingresso libero</p>
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		<title>“Echo”, il Cirque du Soleil torna a Trieste</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:31:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Cirque du Soleil si prepara a fare il suo attesissimo ritorno in Italia nel 2027 e sceglie Trieste e il Friuli Venezia Giulia per svelare le nuove tappe del suo tour internazionale. La celebre compagnia canadese porterà in scena Echo, uno degli show più innovativi e visivamente imponenti del suo repertorio. Il tour italiano [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Il Cirque du Soleil si prepara a fare il suo attesissimo ritorno in Italia nel 2027 e sceglie Trieste e il Friuli Venezia Giulia per svelare le nuove tappe del suo tour internazionale. La celebre compagnia canadese porterà in scena <em>Echo</em>, uno degli show più innovativi e visivamente imponenti del suo repertorio. Il tour italiano prenderà il via con la Prima europea a Milano il 6 maggio 2027, per poi proseguire immediatamente dopo con l&#8217;atteso debutto a Trieste in programma il 24 giugno 2027. <em>Echo </em>è una favola contemporanea che esplora i temi della connessione, della scoperta, del cambiamento e della forza propositiva della giovinezza. Grazie a un design d’avanguardia, un’estetica audace e soluzioni registiche fortemente innovative, lo spettacolo ridefinisce i canoni della classica esperienza del Cirque du Soleil. Al centro della scena svetta un imponente e misterioso cubo: alto come un edificio di due piani e capace di ruotare su sé stesso muovendosi lungo il palcoscenico, crea l’illusione ottica di fluttuare sospeso nell’aria, lasciando il pubblico a bocca aperta. La narrazione emotiva è accompagnata da una travolgente colonna sonora dal vivo, eseguita da sette vocalist e polistrumentisti che danno vita a complesse armonie e ricchi intrecci musicali. Scegliendo il Cirque du Soleil, il Friuli Venezia Giulia punta su una presenza di indiscutibile prestigio artistico internazionale, fornendo un importante contributo all’attrazione turistica del territorio. Queste ragioni giustificano il supporto fornito al progetto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e da “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. I numeri, d&#8217;altronde, lo confermano: il debutto del Cirque du Soleil a Trieste nel 2024 con <em>Alegría – In A New Light</em>, si è consacrato come l’evento live più visto di sempre in regione. «Siamo entusiasti di condividere un viaggio poetico che celebra l&#8217;immaginazione, la connessione e la bellezza del mondo che ci circonda» ha dichiarato Fabrice Lemire, Direttore Artistico di <em>Echo</em>. Francesco Granbassi, Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, ha dichiarato: «L’Italia sarà la primissima tappa del tour europeo e, a fronte di soli due slot disponibili sull’intero territorio nazionale, Trieste è riuscita a riconquistare la fiducia del Cirque per il 2027. Una fiducia che la nostra Regione, la nostra città e il Teatro Rossetti si sono meritati grazie al lavoro eccezionale fatto l’anno scorso con <em>Alegría</em> Presenteremo <em>Echo</em>, uno spettacolo completamente nuovo, che rappresenta la produzione più recente e innovativa della compagnia. Se <em>Alegría</em> ci ha coinvolti ed entusiasmati, <em>Echo</em> ci lascerà letteralmente senza fiato, facendoci toccare con mano una dimensione di meraviglia ancora più imponente e contemporanea». L&#8217;apertura generale delle vendite è fissata per il 28 settembre, ma i fan potranno registrarsi alla Waiting list a partire dal 30 luglio per accedere in anteprima alla prevendita riservata anche agli abbonati del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.cirquedusoleil.com/echo</p>
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		<item>
		<title>IL  VERO  PROBLEMA  DELLA  QUESTIONE  DI  TRIESTE</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/07/23/il-vero-problema-della-questione-di-trieste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti lettori delle nostre analisi dei suoi aspetti giuridici, politici, economici e strategici della questione di Trieste e ci chiedono quale sia prevalente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify"><b>IL<span class="Apple-converted-space">  </span>VERO<span class="Apple-converted-space">  </span>PROBLEMA<span class="Apple-converted-space">  </span>DELLA  </b><b>QUESTIONE  DI<span class="Apple-converted-space">  </span>TRIESTE</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify"><i>Analisi di Paolo G. Parovel</i></p>
<p class="p3" style="text-align: justify"><a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-28670 size-full" title="IL VERO PROBLEMA DELLA QUESTIONE DI TRIESTE" src="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste.jpg" alt="IL VERO PROBLEMA DELLA QUESTIONE DI TRIESTE" width="2286" height="1272" srcset="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste.jpg 2286w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste-300x167.jpg 300w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste-768x427.jpg 768w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste-1024x570.jpg 1024w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste-495x275.jpg 495w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2025/09/Mappa_Territorio_Libero_di_Trieste-560x312.jpg 560w" sizes="(max-width: 2286px) 100vw, 2286px" /></a></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Molti lettori ci chiedono da tempo di chiarire quale sia il problema principale della questione del Territorio Libero di Trieste.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Seguono infatti le nostre analisi dei suoi aspetti giuridici, politici, economici e strategici, e vorrebbero sapere quale sia quello prevalente.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">La risposta è: nessuno. Perché il vero problema della questione del Territorio Libero di Trieste è un altro.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">ll problema principale del Territorio Libero di Trieste è il fatto che la maggioranza dei suoi avversari e dei suoi sostenitori ne parla e scrive senza aver mai studiato seriamente la materia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Le due parti si affrontano perciò come tifoserie politiche, condividendo addirittura gli stessi errori e pregiudizi storici e giuridici.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Errori e pregiudizi storici e giuridici che sono stati diffusi da chi ha approfittato della credulità di ambedue le parti per tentare di indirizzare l&#8217;intera discussione su un binario morto.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E quel binario morto è costituito da due convinzioni false principali: quella dei nazionalisti italiani che il Territorio Libero di Trieste non sia mai stato costituito ed appartenga all&#8217;Italia, e quella degli “indipendentisti” che credono perciò di doverlo costituire.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">L&#8217;Ignoranza condivisa.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">In realtà ambedue le parti condividono la stessa ignoranza del fatto che il Territorio Libero di Trieste è costituito e riconosciuto quale Stato sovrano indipendente dotato di Porto Franco internazionale dal 15 settembre 1947 per effetto immediato ed irrevocabile dell&#8217;entrata in vigore del Trattato di Pace multilaterale con l&#8217;Italia del 10 febbraio 1947.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Nessuna delle due parti sembra infatti avere letto o capito l&#8217;annuncio ufficiale che ne ha dato il suo primo Governo provvisorio con il suo Proclama n.1 del 15 settembre 1947 (<a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Primo_Proclama_AMGFTT_Territorio_Libero_di_Trieste.jpg">LINK</a>).</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Il Governo italiano esercita perciò sul Territorio Libero di Trieste soltanto il sub-mandato di amministrazione civile provvisoria che gli è stato affidato fiduciariamente nel 1954 dai Governi degli Stati Uniti e del Regno Unito quali Amministratori civili e militari primari.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Sono quindi due errori fondamentali sia affermare il contrario, sia definire “indipendentisti” o separatisti i cittadini consapevoli di uno Stato che in realtà è già indipendente e governato come tale dal 1947 ad oggi (2026).</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">La trappola politico-ideologica.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Quei due errori fondamentali sono infatti una trappola politica ed ideologica costruita dopo il Trattato di Pace dalle false dottrine di due docenti universitari italiani ultranazionalisti, Manlio Udina ed Angelo E. Cammarata, e di loro seguaci e successori.</p>
<h6 class="p3" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Dottrine false che sono state accreditate con il sistema antidemocratico di imporle come dogmi anche nell&#8217;insegnamelo universitario, condizionando così intere generazioni di studenti di giurisprudenza.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ci troviamo così con intere generazioni di avvocati e di giudici che credono vere, anche in buona fede, quelle false dottrine e si rifiutano persino di verificarle.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">L’esca politica della trappola.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ma la trappola di quelle false dottrine contiene anche un&#8217;esca per i politici locali: offre loro la possibilità di ottenere rendite elettorali schierandosi pro o contro il Territorio Libero di Trieste senza fare la fatica di studiare seriamente la questione.</p>
<h6 class="p3" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Si può dunque comprendere che vi abbiano aderito i nazionalisti italiani, ma occorre capire perché siano caduti nella trappola anche i presunti “indipendentisti”, che come tali avrebbero dovuto almeno studiare e conoscere bene la materia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ma il motivo è semplice quanto evidente: invece di far la fatica di studiare seriamente la questione di Trieste per risolverla, hanno preferito sfruttarla con slogan grossolani per tentare di procurarsi un po’ di voti e qualche seggio di minoranza nelle amministrazioni locali.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Dove in realtà non c&#8217;è nessun motivo per votarli ed eleggerli, perché le amministrazioni locali non hanno nessun potere in materia e sono interamente condizionate dai nazionalisti italiani.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ci sono addirittura personaggi locali che per fare voti si inventano Governi provvisori autogestiti che diffondono tesi squalificanti e vendono finti documenti di cittadinanza facendoli credere approvati dall’ONU.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">In questo modo violano paradossalmente, per ignoranza grossolana, lo stesso Trattato di Pace che invocano.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">È la stessa ignoranza grossolana per cui continuano anche a sostenere falsamente, come i nazionalisti italiani, che il Porto Franco internazionale di Trieste è istituito dall’Allegato VIII del Trattato.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Questo è l’imbroglio che viene utilizzato dai nazionalisti italiani (di destra e di sinistra) per affermare falsamente che il Porto Franco internazionale abbia esistenza separata dalle norme che istituiscono il Territorio Libero.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Eppure basta leggere il Trattato per constatare che il Porto Franco internazionale è invece istituito dall’art. 34 dell’Allegato VI &#8211; Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste, eseguito dall’art. 2, quarto comma dell’Allegato VII che stabilisce il Regime Provvisorio di governo del Territorio Libero.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E basta leggere lo stesso Allegato VIII per constatare che è invece il regolamento di gestione del Porto Franco quale Ente di Stato (art. 2.1) del Territorio Libero di Trieste.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Il Porto Franco internazionale di Trieste non può avere perciò esistenza giuridica come porto di un altro Stato, qual è l’Italia.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ognuno può dunque comprendere, a questo punto, che nessun miscuglio di ignoranza giuridica e di imbrogli politici può produrre effetti positivi concreti per Trieste.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">ll problema degli effetti concreti.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ma anche le manifestazioni di piazza che danno sfogo visibile al giusto sostegno popolare del Territorio Libero non possono ottenere nessun effetto concreto.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Per farle cessare è infatti sufficiente che le autorità italiane minaccino pubblicamente una parte dei manifestanti come è infatti accaduto nel 2013 ed attendano che gli altri si rassegnino all’illegalità e all’ingiustizia.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Mentre è ovvio che le lamentazioni senza azioni sensate non servono a nulla.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Le violazioni degli obblighi internazionali dell&#8217;Italia e del suo Governo verso il Territorio Libero di Trieste possono venire infatti bloccate soltanto con strategìe adeguate a livello giudiziario e politico-diplomatico.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E non sono violazioni da poco, perché riguardano i diritti civili e fiscali di tutti i cittadini, i residenti e le imprese del Territorio Libero di Trieste, ed i diritti economici di tutti gli Stati e delle loro imprese sul suo Porto Franco internazionale.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p3" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">La svolta del 2013.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">La svolta in questa direzione è iniziata perciò dal 2013 ad opera del Movimento Trieste Libera, che non partecipa ad elezioni e si dedica interamente alle azioni legali e politico-diplomatiche giuridicamente fondate che sono necessarie per risolvere concretamente la questione.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">A questo scopo Trieste Libera ha avviato i primi studi indipendenti ed approfonditi della materia, e nel 2015 ha costituito un&#8217;Agenzia di rappresentanza che agisce come soggetto di diritto internazionale, la International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste &#8211; I.P.R. F.T.T. (<a href="https://ipr-ftt.one/">LINK</a>).</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">La I.P.R. F.T.T., ha anche pubblicato in italiano ed inglese sul proprio sito la prima rassegna normativa completa della materia (<a href="https://ipr-ftt.one/onewebmedia/IPR%20FTT%20Expertise%20V%20IT.pdf">LINK</a>), ed un&#8217;analisi giuridica accurata delle false tesi nazionaliste sulla base di due scandalose sentenze amministrative del 2013 che le hanno riassunte (<a href="https://ipr-ftt.one/onewebmedia/Expertise%20IV-1%20IT.pdf">LINK</a>).</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Informazioni corrette accessibili a tutti.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Questo significa che le informazioni corrette, complete e documentate sulla questione del Territorio Libero di Trieste sono disponibili gratuitamente da tempo ad ogni persona di buona volontà e buona fede che desideri accertare la verità dei fatti e la fondatezza o meno delle proprie opinioni in materia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Per questo motivo non hanno più giustificazioni né l&#8217;insistenza sulle false tesi nazionaliste, né i tentativi di sfruttamento politico ed elettorale pseudo-indipendentista della materia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Il Territorio Libero attuale.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Così come non ha più giustificazione che i nazionalisti italiani ed alcuni pseudo-indipendentisti insistano a sfruttare la vecchia questione dell&#8217;ex “Zona B” per illudere ancora gli esuli istriani provenienti da quell&#8217;area.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Gli studi aggiornati pubblicati dalla I.P.R. F.T.T. hanno infatti confermato che si tratta di un problema chiuso definitivamente dal 1992 per effetto delle Risoluzioni vincolanti con cui l&#8217;Assemblea Generale ed il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno riconosciuto la Slovenia e la Croazia indipendenti nei loro confini attuali.</p>
<h6 class="p3" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Per questo motivo il Territorio Libero di Trieste attuale (2026), che continua a venire sub-amministrato dal Governo italiano, confina pacificamente dal 1947 con l’Italia e dal 1992 con la Slovenia.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E gli unici strumenti utili e necessari per difenderlo sono quelli della verità, della legalità e della competenza garantiti sinora soltanto dall&#8217;impegno di lavoro tenace ed intenso di Trieste Libera e dalIa I.P.R. F.T.T.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Il Territorio Libero e le leggi italiane</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Le analisi giuridiche della I.P.R. F.T.T. hanno reso evidente per la prima volta il fatto decisivo che le violazioni dello status giuridico del Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco internazionale commesse da organi dell&#8217;amministrazione civile affidata al Governo italiano sono anche violazioni di obblighi internazionali riconosciuti dell&#8217;Italia che i suo ordinamento giuridico esegue con leggi che hanno perciò prevalenza pre-costituzionale e costituzionale sulle altre leggi italiane in vigore.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">In sostanza, la pretesa politica di affermare la sovranità dell&#8217;Italia su Trieste dopo il Trattato di Pace del 1947 concreta un paradosso logico-giuridico insuperabile: quello di voler imporre un ordinamento giuridico violandolo.</p>
<p class="p3" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Una doppia politica</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Siamo perciò di fronte ad una politica doppia dello Stato e del Governo italiani.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Perché a livello legislativo hanno riconosciuto ed eseguito i loro obblighi internazionali, ma nell&#8217;esercizio concreto dell&#8217;amministrazione di Trieste li violano di prepotenza negando addirittura che esistano.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">I poteri e doveri dei giudici italiani.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Questa situazione può e deve essere perciò risolta anche direttamente dai giudici italiani, con i poteri e doveri che assegna loro la stessa Costituzione italiana.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Hanno infatti la funzione e l&#8217;obbligo giuridico di conoscere ed applicare con imparzialità ed indipendenza le leggi anche nei confronti dei poteri politici.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E se i giudici italiani si rifiutano di farlo per motivi politici, le loro sentenze diventano le prove legali di diniego di giustizia che sono necessarie per aprire con successo contenziosi europei ed internazionali.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Per questo motivo la I.P.R. F.T.T., con il sostegno di un numero straordinario di cittadini, residenti ed imprese di Trieste, ha citato a giudizio il Governo amministratore italiano e suoi organi con tre cause civili perfettamente documentate.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Le tre cause chiedendo ai giudici italiani di accertare ed eseguire le leggi vigenti che riconoscono gli obblighi internazionali a favore di Trieste in materia di regime fiscale e di gestione del suo Porto Franco internazionale.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Anche i relativi atti di citazione sono pubblicati sul sito della I.P.R. F.T.T. (<a href="https://ipr-ftt.one/documents/">LINK</a>), dove chiunque può leggerli per superare le disinformazioni ed i silenzi degli organi d&#8217;informazione che dipendono dai poteri politici locali.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Una direttiva politica illecita.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Sino ad oggi tutti i giudici italiani ai quali sono state assegnate quelle cause civili hanno seguito, in tutti e tre i gradi del giudizio, un’identica direttiva politica illecita come tale e scandalosamente antigiuridica.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Quella direttiva politica illecita emerge infatti identica in tutte le loro sentenze: rifiutare l&#8217;accertamento e l&#8217;esecuzione delle leggi in vigore dichiarando falsamente difetto assoluto di giurisdizione; dichiararle falsamente inesistenti senza averle accertate, e punire i ricorrenti condannandoli ingiustamente a pagare pesanti spese di giudizio.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Le prove internazionali definitive del rifiuto di giustizia.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Ma le sentenze di quei giudici italiani non sono una sconfitta per Trieste, né una vittoria della squallida ed inetta classe politica locale nazionalista.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Quelle sentenze sono divenute invece le prove definitive di un rifiuto politico gravissimo ed organizzato di riconoscere i diritti all&#8217;accertamento giudiziale, alla verità ed alla giustizia, che consente ora di alzare il livello della battaglia legale aprendo con successo i previsti contenziosi europei ed internazionali.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Una battaglia per il bene comune.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Occorre inoltre capire che questa battaglia legale non è affatto “anti-italiana” o diretta contro lo Stato italiano, né contro la Slovenia e la Croazia.</p>
<h6> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">È una giusta battaglia diretta soltanto contro i clan politici italiani locali e nazionali che per violare i diritti di Trieste vìolano la stessa Costituzione della Repubblica Italiana.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E paralizzano così anche i vantaggi economici e strategici che qualsiasi Governo italiano potrebbe ottenere con un&#8217;amministrazione corretta, onesta ed intelligente degli speciali diritti economici, fiscali e finanziari che il Trattato di Pace assegna all&#8217;attuale Territorio Libero di Trieste ed al suo Porto Franco internazionale.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Quali sono dunque i veri nemici dello Stato italiano: i politici ed i giudici che violano le sue leggi per violare diritti, oppure i cittadini e le imprese che chiedono ai giudici il rispetto delle leggi e dei diritti violati?</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify"><strong><span class="s1">Investire sui propri diritti speciali e per il diritto alla legalità.</span></strong></p>
<p class="p1" style="text-align: justify">Il Movimento Trieste Libera e la I.P.R. F.T.T. hanno fatto in pochi anni e con serietà, tenacia e competenza un lavoro volontario enorme di studio e di azione legale che nessuno aveva mai fatto e nemmeno tentato di fare nei decenni passati, hanno chiarito tutti gli equivoci sulla materia ed hanno ottenuto di far emergere il sistema di abuso politico dei diritti di Trieste e di tutti gli Stati.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Per alzare ora il livello della battaglia legale sarà necessario altro lavoro per i diritti ed il bene comune, con la stessa serietà, tenacia e competenza.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">Tutte le persone di buona fede e buona volontà dovrebbero perciò prenderne atto e sentire il dovere solidale di sostenere moralmente quell&#8217;impegno di lavoro così straordinario.</p>
<h6 class="p1" style="text-align: justify"> </h6>
<p class="p1" style="text-align: justify">E di sostenerlo, se possibile, anche con aiuti economici, poiché non si tratta di elargizioni a vuoto, ma di investimenti produttivi sia per chi vuole avvalersi dei diritti particolari del Territorio Libero di Trieste, sia per chi vuole sostenere i diritti fondamentali condivisi alla verità, alla giustizia ed alla legalità.</p>
<p><a href="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29463" src="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7.jpg" alt="Sede del Movimento Trieste Libera in Piazza della Borsa 7" width="2016" height="1512" srcset="https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7.jpg 2016w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-300x225.jpg 300w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-1024x768.jpg 1024w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-768x576.jpg 768w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-119x89.jpg 119w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-570x428.jpg 570w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-701x526.jpg 701w, https://www.lavoceditrieste.net/wp-content/uploads/2026/07/Trieste_Libera_Piazza_della_Borsa_7-1067x800.jpg 1067w" sizes="(max-width: 2016px) 100vw, 2016px" /></a></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Pooh in concerto a Villa Manin</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/07/17/pooh-in-concerto-a-villa-manin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sessantesimo anniversario dei Pooh si conferma uno degli eventi musicali più attesi e celebrati di sempre. Una band che continua a scrivere la storia e un successo che non conosce pause. Anche in questa estate 2026 il racconto dei Pooh si arricchisce di un nuovo e importante capitolo. Arriva Pooh 60 – La nostra [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Il sessantesimo anniversario dei Pooh si conferma uno degli eventi musicali più attesi e celebrati di sempre. Una band che continua a scrivere la storia e un successo che non conosce pause. Anche in questa estate 2026 il racconto dei Pooh si arricchisce di un nuovo e importante capitolo. Arriva <em>Pooh 60 – La nostra storia &#8211; Estate</em>, il tour estivo che porta la grande celebrazione dei 60 anni di carriera della band anche nelle più suggestive location all’aperto. Una nuova tappa di un viaggio straordinario che continua a emozionare e a rinnovarsi, trasformando ogni concerto in un evento unico e irripetibile. Questo nuovo viaggio live della band toccherà anche il Friuli Venezia Giulia per un unico esclusivo appuntamento in programma sabato 18 luglio (inizio alle 21.00) nello splendido scenario di Villa Manin a Codroipo (UD). I biglietti per l’evento, organizzato da Zenit srl in collaborazione con Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo, sono ancora in vendita sul circuito Ticketone e lo saranno anche alle biglietterie, poste in Piazza dei Dogi dalle 18.30. Le porte apriranno al pubblico alle 19.00 dai due ingressi di Piazza dei Dogi e dalla opposta Via dei Dogi, mentre l’inizio del concerto è in programma alle 21.00. Per facilitare l’arrivo delle migliaia di fan al concerto, grazie a Arriva Udine, saranno attive navette dedicate che collegheranno l&#8217;autostazione di Codroipo, il parcheggio del campo sportivo e Villa Manin con corse ogni 20 minuti a partire dalle 17.00 e fino alle 24.00. Un’estate di musica, ricordi e condivisione, pensata per vivere dal vivo una storia che attraversa generazioni, che ha segnato la colonna sonora di milioni di persone e che, a sessant’anni dal primo passo, continua a stupire, coinvolgere e unire il pubblico. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli saranno protagonisti di un viaggio musicale che ripercorrerà 60 anni di musica e di amicizia, 60 anni di canzoni che hanno attraversato il tempo, unendo diverse generazioni e diventando la colonna sonora della vita di milioni di persone. La storia e la carriera dei Pooh sarà focus dei live da ogni punto di vista: le grafiche, le scenografie, e le immagini saranno pensate per ripercorrere i 60 anni di storia della band, proprio come era stato fatto nel 1991 per l’omonimo tour iconico con cui i Pooh avevano festeggiato i loro 25 anni di carriera. Rtl 102.5 è media partner ufficiale di <em>Pooh 60 – La nostra storia</em>. In un anno così importante di celebrazioni non mancheranno le sorprese anche dal punto di vista discografico, con uscite antologiche e tante sorprese nel corso dell’anno, per ripercorrere la storia dei Pooh attraverso le loro straordinarie canzoni. Nati nel 1966 da un’idea di Valerio Negrini, in 60 anni di carriera i Pooh hanno superato i 100 milioni di dischi venduti, hanno ottenuto un elenco spropositato di premi e riconoscimenti e si sono dimostrati dei veri “pionieri” per le rivoluzioni introdotte nei loro live, i temi trattati nei loro brani, l’uso della tecnologia moderna, la multimedialità e tanto ancora. Tutte le informazioni su www.azalea.it .<br><br></p>
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		<title>Mike Sponza live a Trieste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Doppio appuntamento in regione per il bluesman triestino Mike Sponza, a Trieste e a Capriva del Friuli presso Villa Russiz dove per l&#8217;occasione sarà accompagnato dalla giovane e talentuosa Jazz Punt Big Band with Chamber String Orchestra “Forma Musica” di Tolmin (Slovenia). Dopo oltre quarant&#8217;anni di attività, sedici album pubblicati e una carriera che lo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Doppio appuntamento in regione per il bluesman triestino Mike Sponza, a Trieste e a Capriva del Friuli presso Villa Russiz dove per l&#8217;occasione sarà accompagnato dalla giovane e talentuosa Jazz Punt Big Band with Chamber String Orchestra “Forma Musica” di Tolmin (Slovenia). Dopo oltre quarant&#8217;anni di attività, sedici album pubblicati e una carriera che lo ha portato a esibirsi nei principali festival europei e a registrare più volte negli storici Abbey Road Studios di Londra, Mike Sponza torna nella sua Trieste con un progetto completamente nuovo. L&#8217;appuntamento è per venerdì 17 luglio alle ore 21.00 in Piazza Verdi, nell&#8217;ambito della rassegna <em>Trieste Estate</em>, con un concerto a ingresso libero che rappresenta molto più della presentazione di un nuovo disco: è l&#8217;inizio di una nuova fase artistica, forse la più personale e coraggiosa della sua lunga carriera. Il nuovo lavoro discografico – il sedicesimo album – sarà presentato in anteprima assoluta, con un repertorio interamente composto da brani originali che segnano un&#8217;evoluzione significativa del percorso musicale di Sponza. Se la sua identità resta profondamente radicata nel blues, nel soul e nella grande tradizione della musica afroamericana, il nuovo progetto amplia decisamente gli orizzonti sonori, lasciando entrare influenze contemporanee, nuove architetture ritmiche e una ricerca timbrica che guarda al presente senza rinunciare alla propria autenticità. Al centro rimangono la sua voce, la sua chitarra e una scrittura che negli anni ha saputo distinguersi per originalità ed eleganza, ma questa volta il progetto si arricchisce di un elemento nuovo: tre straordinarie voci femminili che dialogano costantemente con quella di Sponza, costruendo un intreccio di armonie vocali che diventa una delle firme sonore dell&#8217;intero spettacolo. Le voci non rappresentano un semplice accompagnamento, ma sono parte integrante della narrazione musicale, creando un impatto emotivo che richiama la grande tradizione soul e gospel, reinterpretata con un linguaggio contemporaneo. Grande attenzione è stata dedicata anche ai testi. Le nuove canzoni affrontano temi profondamente attuali: il cambiamento della società, la tecnologia, le relazioni umane, il lavoro, le contraddizioni del nostro tempo e la ricerca di autenticità in un mondo sempre più veloce. Sono storie che osservano il presente con sensibilità, ironia e spirito critico, mantenendo quella capacità narrativa che ha sempre contraddistinto la scrittura di Mike Sponza. Autore, compositore, chitarrista, produttore artistico e sound designer di fama internazionale, Sponza è oggi una figura che unisce la tradizione musicale alla continua sperimentazione. Parallelamente all&#8217;attività concertistica, è infatti uno dei maggiori esperti europei nell&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale alla musica per gli ambienti commerciali, tema sul quale sviluppa progetti internazionali di ricerca e innovazione. Questa doppia anima – profondamente legata alle radici della musica e allo stesso tempo proiettata verso il futuro – rappresenta il cuore del nuovo album. Il concerto di <em>Trieste Estate </em>sarà quindi l&#8217;occasione per ascoltare in anteprima un lavoro che guarda avanti con coraggio, senza inseguire mode, ma cercando nuove forme espressive per un pubblico che cambia, mantenendo sempre la musica al centro del progetto artistico. Perché, dopo quarant&#8217;anni di carriera, Mike Sponza continua a fare ciò che ha sempre fatto: scrivere canzoni, raccontare storie e cercare nuovi suoni con la curiosità di chi considera ogni disco non un punto di arrivo, ma una nuova partenza. Mike Sponza sarà quindi protagonista, il 24 luglio alle 20 a Capriva del Friuli, anche di una serata internazionale e speciale all’insegna dell’arte e della beneficenza, i cui proventi saranno interamente devoluti alla Fondazione Villa Russiz, attiva da oltre un secolo nel campo dell’assistenza educativa a favore dei minori in difficoltà. Per l&#8217;occasione, nello spettacolo che si terrà a Villa Russiz, sarà accompagnato dalla giovane e talentuosa Jazz Punt Big Band with Chamber String Orchestra “Forma Musica” di Tolmin (Slovenia). Prevendite per lo spettacolo del 24 luglio presso Ticketpoint Trieste.</p>
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		<title>Una sala lettura in giardino alla Biblioteca Statale</title>
		<link>https://www.lavoceditrieste.net/2026/07/09/una-sala-lettura-in-giardino-alla-biblioteca-statale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[“Se presso alla biblioteca ci sarà un giardino, nulla ci mancherà”, scriveva Cicerone. Alla Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste l’ideale di felicità espresso da Cicerone in questa epistola trova la sua piena realizzazione. Dopo vari interventi di restauro, per apportare migliorie e recuperare un brano di paesaggio in una zona della città, il Borgo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“Se presso alla biblioteca ci sarà un giardino, nulla ci mancherà”, scriveva Cicerone. Alla Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste l’ideale di felicità espresso da Cicerone in questa epistola trova la sua piena realizzazione. Dopo vari interventi di restauro, per apportare migliorie e recuperare un brano di paesaggio in una zona della città, il Borgo Giuseppino, caratterizzato dalla presenza di residenze immerse nel verde, e l’acquisto di arredi consoni, il giardino annesso al piano nobile di Palazzo Brambilla-Morpurgo è diventato a tutti gli effetti una delle sale di lettura della Biblioteca. L’idea che ci guida nel compito che ci è stato assegnato, ossia la gestione della “cosa pubblica”, è quella di aumentare ove possibile i servizi forniti all’utenza e in quest’ottica rientra anche la creazione di uno spazio in cui si possa leggere e studiare, con la consueta atmosfera tranquilla delle sale di lettura, ma immersi nella natura. I numerosi utenti della biblioteca, studenti universitari, ricercatori ma anche semplici lettori, stanno apprezzando la quiete, l’ombra e la magnifica luce che questo spazio offre e ci auguriamo che sempre più cittadini vogliano usufruire di questa opportunità. Per il futuro abbiamo in programma di animare il giardino con presentazioni di libri e altri eventi culturali che saranno rivolti a tutta la cittadinanza. Il giardino è accessibile negli orari di apertura della Biblioteca, che quest’anno non effettuerà la parziale chiusura estiva, ma rimarrà aperta anche nei mesi di luglio e agosto con il consueto orario e tutti i servizi di prestito e lettura in sala attivi. Orari: dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 18.30 e venerdì dalle 8.30 alle 13.30. Chiuso sabato, domenica e festivi.</p>
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		<title>La nuova stagione del Teatro Rossetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Una festa del teatro, con i migliori registi, autori, attori del panorama italiano e non solo, e a cui si invitano soprattutto gli spettatori, per riscoprire assieme la gioia di condividere risate, riflessioni, sorrisi, commozione, bellezza. È la magia irripetibile dello spettacolo dal vivo: ecco il senso della nuova Stagione del Teatro Stabile del Friuli [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Una festa del teatro, con i migliori registi, autori, attori del panorama italiano e non solo, e a cui si invitano soprattutto gli spettatori, per riscoprire assieme la gioia di condividere risate, riflessioni, sorrisi, commozione, bellezza. È la magia irripetibile dello spettacolo dal vivo: ecco il senso della nuova Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Concepita sulla base di una visione nitida, secondo canoni di alta qualità artistica e nell’ottica di assicurare al territorio una proposta dinamica, di ampio respiro che si apra al meglio del panorama nazionale e internazionale, la Stagione 2026-2027 dello Stabile regionale è stata presentata al Politeama Rossetti. Per tradizione è uno spettacolo di produzione ad avere l’onore dell’inaugurazione al Rossetti: si inizia allora il 14 ottobre con il debutto in prima nazionale de <em>Le ultime lune</em> di Furio Bordon con Alessandro Haber e Silvia Siravo diretti da Paolo Valerio. La stagione proseguirà quindi con molti altri spettacoli di grande interesse, come <em>Che vita spericolata! </em>che ruota attorno alla storia di Trieste raccontata attraverso i suoi teatri e lo sguardo ironico e raffinato di una grande Ariella Reggio. Accanto ad alcuni classici (come <em>Non si sa come</em>, testo destabilizzante di Luigi Pirandello, e <em>Il ritratto di Dorian Gray</em>), largo spazio anche alla drammaturgia contemporanea con, tra gli altri, <em>Emigranti</em> e <em>Quando scende la notte</em>. Accanto al gradito ritorno di Simone Cristicchi con <em>Orcolat ’76</em>, ci saranno anche Paolo Rossi e Bebo Storti ne <em>L’opera del delinquente</em>. È molto attesa anche la ricca proposta del cartellone Musical nella quale spicca il ritorno di <em>The Phantom of the opera</em>, il capolavoro di Andrew Lloyd Webber, ma anche il concerto <em>John Owen Jones. Live in Trieste</em>, <em>Gloria. Il Musical </em>e <em>Frida Opera Musical</em>. Ad arricchire il cartellone ci penserà poi la ricca proposta <em>Danza, Circo e Performance </em>e <em>Teatro brillante </em>con, ad esempio, <em>Din Don Down </em>con Paolo Ruffini. Per il programma completo è possibile consultare il sito del Teatro Stabile www.ilrossetti.it La campagna abbonamenti parte giovedì 9 luglio e la Biglietteria del Rossetti assieme a tutti i punti vendita dello Stabile regionale assicurerà assistenza per gli acquisti, per la scelta delle formule di abbonamento e per le prenotazioni. Saranno in distribuzione le brochure informative. Le riconferme dei turni fissi avranno come scadenza il 4 settembre.</p>
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