<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107</id><updated>2024-10-06T22:17:39.830-07:00</updated><title type='text'>Turismo in Africa</title><subtitle type='html'>Turismo in Africa</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>82</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-2149730078817643733</id><published>2016-03-10T17:57:00.001-08:00</published><updated>2016-03-10T17:57:10.041-08:00</updated><title type='text'>Il Kenya rilancia il suo turismo partendo dalla sicurezza</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
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 Una tappa importante per il rilancio turistico del Paese: «L&#39;Italia è il nostro terzo mercato mondiale dopo Uk e Usa. Il Kenya è tornato, stiamo facendo tutto per riproporre la diversificazione della nostra destinazione» ha spiegato l’onorevole Balala con entusiasmo.


 Un calendario fitto di incontri con imprenditori, associazioni, stampa e operatori del trade, «con i quali lavoriamo in partnership per supportare il ritorno dei turisti italiani, ai quali dico: il Kenya è sicuro. Il 15% del nostro budget è investito nella sicurezza», ha precisato il ministro.


 Per tre giorni, intanto, andava in scena &quot;Safari in città&quot;, iniziativa per il pubblico del Kenya Tourist Board, con i milanesi a bordo di una Land Rover in giro fra immagini di paesaggi e ‘big five’, proiettati da schermi posizionati intorno al fuoristrada, con la guida esperta Davide Bomben.


 Nello stesso periodo sono partite due campagne pubblicitarie, una su Sky Tv e l’altra nei cinema del circuito The Space. All’insegna dello slogan “Vivi l’Africa, scopri il Kenya” gli spot invitano a scoprire la bellezza dei paesaggi incontaminati, gli animali della savana, la ricca offerta culturale e di sport acquatici.


 Molte le azioni e gli investimenti annunciati da Balala. Tra gli incentivi per l’industria turistica ci sono lo stop al pagamento del visto per gli under 16, la riduzione dei costi delle park fee e il programma di implementazione dei voli charter turistici in arrivo all’aeroporto di Mombasa.


 Sul fronte delle infrastrutture, il ministro ha annunciato il decongestionamento dell’accesso stradale in città dagli aeroporti di Mombasa e di Nairobi; una rete ferroviaria che collegherà le due città in 4 ore per giugno 2017; una nuova strada che porterà da Malindi al Parco Tzavo in un’ora, e una promessa estensione dell’aeroporto malindino che avverrà nei prossimi due anni. Miglioramenti anche sul fronte dell’ambiente, con maggior ricorso all’energia pulita, per un turismo sempre più ecoconsapevole. E hotel di fascia alta in apertura, «per un’offerta diversificata che va dalle spiagge alla cultura, dal business in città al training sportivo nella Rift Valley», ha concluso Balala. 
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</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/2149730078817643733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2016/03/il-kenya-rilancia-il-suo-turismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2149730078817643733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2149730078817643733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2016/03/il-kenya-rilancia-il-suo-turismo.html' title='Il Kenya rilancia il suo turismo partendo dalla sicurezza'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOmk_PoIbrSIB9gZvf0-A1YvxwI6_fz2B2buD8UH3-VX2k3gMshNM41YIHQOF-m0IaYW5IocxDOBd9wnrBGOB8vhda3NX13UXb3r8tFv7wE0EjAiNj6uLDH4w5OntZ4tfw-ekU2OCmISTf/s72-c/Kilimangiaro.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-5543798985151584747</id><published>2012-12-03T20:05:00.000-08:00</published><updated>2012-12-03T20:05:58.953-08:00</updated><title type='text'>Affari milionari con il boom del turismo venatorio</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
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E&#39; l&#39;affare del nuovo millennio, si va all&#39;estero per cacciare quello che in Italia è proibito. Aumentano ogni anno le cifre del turismo venatorio. I cacciatori che partono, doppietta in spalla, scelgono paesi con leggi meno restrittive che non prevedono limiti di caccia. I Paesi si scelgono a seconda della specie che si intende cacciare, dagli orsi ai grandi felini, dagli elefanti ai lupi o pernici. Secondo le associazioni venatorie dell&#39;Istria, il giro d&#39;affari si aggira intorno ai tre milioni di euro. Il viaggio è quasi sempre proposto da agenzie turistiche online. Sembra che il fenomeno sia  sempre in aumento. Le destinazioni sono quei paesi dove i controlli sono scarsi o inesistenti.  Asia, Africa, Europa o Oceania. Molto frequentate dai cacciatori europei sono le isole britanniche. Importante agenzie di viaggio italiane organizzano voli charter che trasportano nella cabina cacciatori e cani. Aumentano i cacciatori italiani che guardano oltremare, verso paesi come Argentina, Uruguay e Cuba.

Ci sono pacchetti turistici che prevedono la caccia al Cervo Rosso in Croazia, durante la fase riproduttiva, da metà agosto a inizio settembre, o al Capriolo e al Daino. Si tratta di &#39;spedizioni&#39; organizzate verso paesi in fase di sviluppo o in difficili condizioni economiche dove questo tipo di turismo è visto come fonte di introiti piuttosto facili. Bisogna muoversi per reprimere comportamenti illeciti avviando rapporti di collaborazione con vari Paesi colpiti da questo problema, perché vengano rispettati i principi della legalità e della tutela dell&#39;avifauna. Ma, purtoppo le leggi  impediscono di fare di più. 

Non solo &lt;i&gt;l’uomo è un lupo per l’uomo,&lt;/i&gt; ma vuole anche essere un lupo per gli animali. Ma parliano della protezione dell’ambiente, della salvarguardia delle risorse turistiche. Coloro che fanno turismo per distruggere le risorse turistiche che testa hanno? A chi pensano di fare del male? Chi pensano di ferrire? Gli animali o le comunità ospitanti? Prima di tutto a loro stessi. Da noi c’è un proverbo che dice: &lt;i&gt;&lt;b&gt;Non fare la cacca sulla stada dove passi tutti i giorni&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Perché una delle cose che da fastidio all’uomo è vedere la propria cacca, soprattutto quando è passato un po di tempo da quando è stata fatta. Ah si l’uomo sarà sempre &lt;b&gt;quel fabbro che si taglia la branca sulla quale è seduto, un serpente che si morde la propria coda. &lt;/b&gt;Che figura di merde….

</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/5543798985151584747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/12/affari-milionari-con-il-boom-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5543798985151584747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5543798985151584747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/12/affari-milionari-con-il-boom-del.html' title='Affari milionari con il boom del turismo venatorio'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjelUtr-76coViYyHDaXyDulrLMI4jHhr70-n8QZAIvE0H5k3FwnVtiM2u955twffn9xs0BnMV48xOZjvqW3_uCDGFFO1VFHCBxJGjyHiPB4gnq5aSP2n2dsaVKTxtUuFlJbNSMkL5DSQOy/s72-c/turismo+venetorio.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-9129794448433068974</id><published>2012-08-26T14:59:00.003-07:00</published><updated>2012-08-26T15:04:27.642-07:00</updated><title type='text'>La maestosità delle cascate Vittoria</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
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 Nel cuore dell’Africa meridionale le acque del fiume Zambesi si gettano con un salto di 116 metri in una gola ripidissima, dando vita a sei maestose cateratte su un fronte lungo 1700 metri: sono le spettacolari Cascate Vittoria, dichiarate Patrimonio dell’Umanità. 

Queste meraviglie naturali sono una delle maggiori destinazioni per chi si reca in questa parte del continente africano, e lo Zambia è una meta emergente che sta accrescendo la propria importanza turistica grazie anche alla sua posizione strategica: le Cascate Vittoria, con la vicina cittadina di Livingstone, sono un punto di arrivo ideale per un viaggio in esplorazione del cuore dell’Africa. 

Tra le esperienze consigliate per godersi al meglio la magia delle Cascate non può mancare il soggiorno presso il Royal Livingston Hotel, della catena Sun International, l’unico resort immerso nel Parco Naturale, in assoluto il più vicino alle Cascate Vittoria. Offre ai propri ospiti la possibilità di vivere esperienze a 360° come quella di ammirare le cascate dall’alto, con il tour in elicottero grazie all’Helicopter Flip: si decolla da un piccolo eliporto immerso nella natura, con un massimo 4 passeggeri per viaggio, per esplorare dall’alto il fiume Zambesi, fino ad arrivare alle cascate da ammirare in tutta la loro maestosità. 

La visita a Livingstone Island, una piccola isola situata al limite del salto, è possibile da luglio ad aprile ma rimane indubbiamente il modo migliore per vivere le Cascate quasi “da dentro”. Resa agibile nel 1995, è raggiungibile in pochi minuti di barca dal Royal Livingstone Hotel. Sull’isoletta viene organizzata la colazione, il pranzo o il tè pomeridiano: portata massima 16 persone. Livingstone Island è anche una buona base di partenza per i più avventurosi che a nuoto vogliono raggiungere il famoso Devil’s Pool: una piscina naturale situata proprio in cima alle Cascate e al riparo dalle correnti più intese, dove ci si può tuffare e rinfrescarsi immersi nelle acque dello Zambesi. 

Verso sera è il momento del “gin &amp; tonic al tramonto”, un aperitivo sul deck del Royal Livingstone Hotel, la terrazza in legno galleggiante sul fiume Zambesi, dalla quale si gode lo spettacolo incredibile del tramonto infuocato. Altra esperienza da fare è salire a bordo del Royal Livingstone Express, l’antico treno a vapore restaurato e rimesso in funzione, per entrare direttamente nel XIX secolo: corre sull’antica ferrovia Mulobezi e permette ai visitatori di vivere un po’ della magia africana dell’epoca passata. Per concludere non può mancare una massaggio nella Spa dell’hotel, nella totale privacy di un gazebo situato in riva al fiume Zambesi. 


</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/9129794448433068974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/08/la-maestosita-delle-cascate-vittoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/9129794448433068974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/9129794448433068974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/08/la-maestosita-delle-cascate-vittoria.html' title='La maestosità delle cascate Vittoria'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-5617182545313064618</id><published>2012-07-16T02:40:00.000-07:00</published><updated>2012-07-16T02:40:32.624-07:00</updated><title type='text'>Gabon, turismo anti-droga Iboga, la radice disintossicante.</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
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Lo conoscono tutti come Tata-yo, ma il suo vero nome è Hugues Obiang Poitevin. Un po’ antropologo, un po’ sciamano, a vederlo sembra il fratello gemello di Keith Richard, il dinoccolato chitarrista dei Rolling Stones che in vacanza precipitò da una palma, anche se il suo accento nasale è fuor di dubbio francese.
Rotolato nelle umide foreste del Gabon sul finire degli Anni ’70, Tata-yo è stato il primo viaggiatore occidentale ad aver fatto conoscere su larga scala le proprietà farmaceutiche della Tabernanthe Iboga, la pianta sacra dei pigmei, organizzando spedizioni fra le tribù dell’Africa equatoriale attraverso l’associazione culturale da lui fondata, Ebando.
RADICE DISINTOSSICANTE. Pare che l&#39;Iboga sia infatti un’eccezionale cura disintossicante contro diversi tipi di droga, dalla cocaina all&#39;alcol.
Per questo, decine di «turisti della salute» approdano ogni anno tra le remote comunità della foresta equatoriale africana attratti dalle misteriose virtù di questo arbusto.
UN RESET DEL CERVELLO. Basterebbe ingoiare 300 o 400 grammi di scorza presa dalla radice (che non ha un buon sapore) per essere fuori dall’incubo della dipendenza da eroina, cocaina, nicotina e alcol. Promuovendo l’ossigenazione dei muscoli attraverso i globuli rossi del sangue, l’Iboga dispensa un effetto tonificante e “resetta&#39; i neurotrasmettitori del cervello consentendo di ricominciare da zero senza alcuna preoccupazione per gli sballi del passato.
«Benché negli Anni ’60 si fossero già scoperte le sue proprietà terapeutiche, la campagna statunitense di messa al bando delle sostanze stupefacenti ha finito per colpire pure l’Iboga, ostacolando una meticolosa ricerca scientifica sulle sue sorprendenti proprietà», osserva Fulvio Gosso, psicologo di formazione psicoantropologica e vicedirettore della Società italiana per lo studio degli stati di coscienza. leggi tutto l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://www.lettera43.it/fatti/gabon-turismo-anti-droga_4367556659.htm&quot;&gt;Lettera43&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/5617182545313064618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/07/gabon-turismo-anti-droga-iboga-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5617182545313064618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5617182545313064618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/07/gabon-turismo-anti-droga-iboga-la.html' title='Gabon, turismo anti-droga Iboga, la radice disintossicante.'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBJlBS-jBgZ4eS1SIXhDIZpY4Cw9QyGkDM8FDEldE1GoS2y2I87-h6FtOnRKBw7AA_KzL1UF9MQQGfVRHpgyZHFHvagN1FZr7sIU9jX51vJgpbO9_jCprfp7LeVkuurW1J2_8CikUdXFxM/s72-c/620x413xl43-gabon-120705180551_big.jpg.pagespeed.ic.-Mw1xnrc-7.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-5078872225824416427</id><published>2012-06-26T06:41:00.000-07:00</published><updated>2012-06-26T06:43:22.607-07:00</updated><title type='text'>10 DESTINAZIONI AFRICANE SICURE</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXQF93NHf_UKhGSsm9qNt61YPGC27v7T-zWhCupoIlHIajA-7EgwtxENSSe7VEcAQ01Ocs23HxmVoVH8xchDnIX_rX1-cjOGroAzvtkIdnbtHfpPl0bGGrV_n6bKiPmBXeEpWPQw95THhh/s1600/images.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; width=&quot;137&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXQF93NHf_UKhGSsm9qNt61YPGC27v7T-zWhCupoIlHIajA-7EgwtxENSSe7VEcAQ01Ocs23HxmVoVH8xchDnIX_rX1-cjOGroAzvtkIdnbtHfpPl0bGGrV_n6bKiPmBXeEpWPQw95THhh/s320/images.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;

Slate ha effettuato alcune varianti, tra cui ci sono quelle sanitarie, che non sono state prese in considerazione, mentre lo sono per GPI. In Europa, le peggiori sono Italia e Francia, oltre ai paesi balcanici con Ucraina e Lituania. Si noti che i 10 Paesi citati sono classificati meglio degli USA (88mi), l&#39;America latina e l&#39;Ucraina.

10. TANZANIA
Eccellente destinazione turistica da almeno 30 anni, grazie al mare e ai safari fotografici nella savana, la Tanzania ha recentemente avuto dei problemi a causa del secessionismo religioso nell&#39;isola di Zanzibar.

9 MAROCCO
Nazione storica e turistica insieme, forte di una monarchia &quot;all&#39;inglese&quot;, e ancora poco minacciato dall&#39;integralismo (da anni c&#39;è una rivista gay). La spina qui si chiama Saharawi, oltre al fiorente commercio di droga.

8 LESOTHO
E&#39; una piccola monarchia (che sia questa la strada migliore per l&#39;Africa?) all&#39;interno del Sud Africa. Il ritorno della dinastia regnante, dopo un esilio negli anni &#39;90, ha pacificato la nazione, che peraltro resta economicamente debole.

7 SIERRA LEONE
Dopo la fine della guerra civile (2002), legata in parte ai traffici di diamanti, ora c&#39;è libertà di stampa, alternanza politica. Mancano le condanne sui colpevoli della guerra, a partire da Charles Taylor, ex presidente liberiano.  Ancora troppi minori lavorano nelle miniere di oro e pietre preziose.

6 ZAMBIA
Il vincitore della Coppa d&#39;Africa di calcio è uno dei paesi meno corrotti dell&#39;Africa, con il turismo in rapida crescita. Il tasso di omicidi resta però alto.

Tra le altre nazioni, GHANA, NAMIBIA, MOZAMBICO, BOTSWANA e MAURITIU</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/5078872225824416427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/06/slate-ha-effettuato-alcune-varianti-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5078872225824416427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5078872225824416427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/06/slate-ha-effettuato-alcune-varianti-tra.html' title='10 DESTINAZIONI AFRICANE SICURE'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXQF93NHf_UKhGSsm9qNt61YPGC27v7T-zWhCupoIlHIajA-7EgwtxENSSe7VEcAQ01Ocs23HxmVoVH8xchDnIX_rX1-cjOGroAzvtkIdnbtHfpPl0bGGrV_n6bKiPmBXeEpWPQw95THhh/s72-c/images.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-7513995584497453111</id><published>2012-06-05T18:57:00.000-07:00</published><updated>2012-06-05T18:57:15.208-07:00</updated><title type='text'>Gemellaggio turistico fra Italia e Tunisia</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
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Concluso tra Italia e Tunisia l’accordo per il settore turistico \ Roma – Una collaborazione assidua per formare esperti del settore viaggi e per avviare progetti in comune: questo lo scopo dell’accordo firmato oggi a Tunisi dal ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi e il ministro tunisino del Turismo, Elyès Fakfakh, un documento che sigilla la collaborazione turistica tra i due Paesi iniziata già con l’incontro di Roma del 29 febbraio.

“L’incontro con il ministro Fakfakh è stato molto proficuo- ha dichiarato il ministro Gnudi – e sono certo che insieme lavoreremo per sviluppare in maniera efficace la collaborazione con la Repubblica tunisina. Le attività che abbiamo intenzione di attuare e che oggi, con la firma di questo accordo abbiamo evidenziato – ha concluso Gnudi – vanno sicuramente nella direzione di promuovere lo sviluppo economico sostenibile e le potenzialità turistiche di entrambe i paesi”. Leggi l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://www.viagginews.com/2012/06/05/italia-e-tunisia-gemellaggio-turistico/&quot;&gt;viaggiare news
&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/7513995584497453111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/06/gemellaggio-turistico-fra-italia-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/7513995584497453111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/7513995584497453111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/06/gemellaggio-turistico-fra-italia-e.html' title='Gemellaggio turistico fra Italia e Tunisia'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-2986675176730746535</id><published>2012-05-21T17:53:00.001-07:00</published><updated>2012-05-21T17:53:41.854-07:00</updated><title type='text'>Angola. Viaggio tra preistoria e natura</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt; 

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2E&#39; sicuramente molto improbabile, anche tra i viaggiatori più accaniti, quelli abituati a viaggiare nei luoghi più remoti del pianeta, trovare qualcuno che possa dirvi di essersi recato in Angola. Eppure questo paese confina a sud con la Namibia, una delle nazioni più belle e interessanti dell’Africa australe, molto frequentata dagli appassionati del Continente Nero anche per la sua valida ricettività turistica.

Il motivo di tutto ciò risiede nel motivo che l’Angola, per 500 anni colonia portoghese ed estesa quattro volte l’Italia e potenzialmente uno degli stati più ricchi del continente per la presenza di importanti giacimenti di gas, petrolio, diamanti, ferro e tanti altri minerali, con una bassa densità umana, una florida agricoltura favorita dal clima e dall’abbondanza di acqua e ottime possibilità di pesca lungo i 1.600 km di costa atlantica, per quarant’anni è stata travagliata da una ferocissima guerra civile che ha prodotto un numero rilevante di morti, feriti e sfollati, la distruzione di ogni struttura produttiva e messo in ginocchio l’economia. Per continuare articolo clicca qui, su &lt;a href=&quot;http://www.ilturista.info/blog/10232-Angola_in_viaggio_nella_preistoria_e_natura_dell_Africa/&quot;&gt;Deserti e viaggi levi 
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&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/2986675176730746535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/05/angola-viaggio-tra-preistoria-e-natura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2986675176730746535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2986675176730746535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/05/angola-viaggio-tra-preistoria-e-natura.html' title='Angola. Viaggio tra preistoria e natura'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx_L3h5zEcCeo9vmJOUCleW3gdbOyUFd7l9om0WSCn_a8qfgE3jGXQaWRzC_9HSNP8DO-1_wKvTxd7owXjb7plHg0HCUB_w8y6U_fUG11248czXJDJmGn4HB4tXfuiSo_ecUeJHYQR1tJV/s72-c/angola.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-4454501016982349714</id><published>2012-05-03T15:24:00.000-07:00</published><updated>2012-05-03T15:31:51.023-07:00</updated><title type='text'>Viaggi mezzafiato in Africa</title><content type='html'>Mezzafiato africano di DireDonne

&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp_Kki-RBOaTx8OiKxNyVGSEH8orA2ZQ3lFMvYx6v2bdEgqzB5ifOhmijIkIBzqWEkroMpzqSqFBghhHxB97cWX0yhWNDeX-Timcp4jT-wjFEUd9D3qqKqlr8si8_pO_dOnI2uSDDf0Coo/s1600/animali.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;245&quot; width=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp_Kki-RBOaTx8OiKxNyVGSEH8orA2ZQ3lFMvYx6v2bdEgqzB5ifOhmijIkIBzqWEkroMpzqSqFBghhHxB97cWX0yhWNDeX-Timcp4jT-wjFEUd9D3qqKqlr8si8_pO_dOnI2uSDDf0Coo/s320/animali.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;

Il continente nero, origine della vita, anche per il 2012 per dire Donna vede un incremento di prenotazioni per viaggi mozzafiato. Ma, anziché le solite mete gettonate, l’Africa presenta il suo lato più misterioso e poco conosciuto a tutti i viaggiatori in cerca di avventure indimenticabili.

Sono molte le zone dell’Africa da scovare e riscoprire, sia in termini di patrimonio artistico che di flora e fauna ancora incontaminate. Si parte dal Congo, nazione che ultimamente – nonostante i conflitti interni – è diventata patria di un turismo più sostenibile, con le norme per la salvaguardia dei gorilla. Il Odzala-Kokoua National Park, con i suoi tre milioni di acri fatti di piante secolari, vegetazione fitta e fauna selvatica libera dallo spettro dei bracconieri, permette di immergersi nella riscoperta della natura più vera. Tra le antilopi in libertà e le 13 specie di primati presenti, sarà davvero un’esperienza unica per i viaggiatori più coraggiosi.

 Madagascar: Se si fosse interessati a scoprire un animale tanto affascinante quanto il lemure, il Madagascar è una tappa obbligata. Nominato l’ottavo continente per le sue uniche peculiarità, ci si potrà rilassare a Sakatia Island con il suo “mora mora”, ovvero il riposo lento, o rimanere ammaliati dai colori del mercato di Antananarivo. Per scoprire la natura e i primati, la tappa obbligata è quella del Andasibe National Park. 
Il Mozambico, invece, è la meta perfetta per gli amanti dello sport: le coste possono essere esplorate in kayak, o sfruttate per ammirare le balene che di tanto in tanto si lasciano fotografare al largo. Gli amanti delle immersioni potranno calarsi in scenari da sogno grazie alla barriera corallina di Guludo Beach Lodge, mentre i viaggiatori dal cuore sensibile all’ecologia e alla sostenibilità potranno conoscere le attività della Nema Foundation, un’associazione che combatte povertà e inquinamento con progetti di costruzione eco-compatibile che coinvolgono la popolazione locale.

La Namibia è sicuramente il luogo più idoneo per chi vuole misurarsi con una natura austera, fatta di dune e paesaggi spesso lunari. Molte sono le attività di trekking e di safari organizzate dagli operatori locali della NamibRand Nature Reserve, mentre all’Etosha National Park i più fortunati potranno incrociare il loro percorso con i leopardi. Lo Zambia, invece, è lo stato perfetto per i safari. Dai fiumi del South Luangwa National Park alle wetlands del Kafue National Park, fino agli elefanti del Mana Pools National Park, non vi sarà davvero modo di annoiarsi. Anche il Botswana garantisce dei safari mozzafiato, grazie alla quarantenne attività di Dave Herbert sull’Okavango Delta. Per i festeggiamenti, invece, la patria irrinunciabile è l’Uganda: la nazione celebra proprio quest’anno i 50 anni d’indipendenza dalla Gran Bretagna e la rinascita dal dittatore Idi Amin. Molti gli eventi in programma, soprattutto al Murchison Falls National Park con le sue giraffe, gli ippopotami, i leoni e molti altri animali in completa libertà. Tra le nazioni emergenti in fatto di turismo c’è il Ghana con la sua capitale Accra e gli elefanti del Mole National Park, mentre il Sudafrica conquista sempre con la Bushmans Kloof Game Reserve, con gli incontri organizzati per ammirare il cielo stellato dell’emisfero sud del mondo.

Il vicino Marocco, ad esempio, stupisce per i minareti di Casablanca e per l’aura medioevale di Marrakech, fino a congiungersi a poco a poco con il deserto del Sahara.

Suafrica: una altra carte del turismo da giocare: Le montagne degli zulù
Dimenticate la modernità e le cittadine in stile americano. Dimenticate anche i safari patinati dove per fotografare un leone bisogna mettersi in coda. Il Sudafrica, quello vero, esiste ancora. Ma bisogna cercarlo nella terra degli zulù, sulle montagne del drago, le Drakensberg, chiamate così dai boeri che si avventurarono per primi in questa regione.

La catena montuosa con le vette più alte del Sud Africa (sfiorano i 3.500 metri), parte dal Lowveld all’Eastern Cape e si estende per circa mille chilometri. Le montagne del Drakensberg sono ancora poco frequentate dal turismo di massa, ma nascondono la vera essenza di un paese che negli ultimi anni è balzato verso la modernità dimenticando a volte anche il meglio della propria tradizione culturale.Leggi l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://www.diredonna.it/africa-mete-insolite-e-mozzafiato-76005.html&quot;&gt;DireDonne
&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/4454501016982349714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/05/viaggi-mezzafiato-in-africa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/4454501016982349714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/4454501016982349714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/05/viaggi-mezzafiato-in-africa.html' title='Viaggi mezzafiato in Africa'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp_Kki-RBOaTx8OiKxNyVGSEH8orA2ZQ3lFMvYx6v2bdEgqzB5ifOhmijIkIBzqWEkroMpzqSqFBghhHxB97cWX0yhWNDeX-Timcp4jT-wjFEUd9D3qqKqlr8si8_pO_dOnI2uSDDf0Coo/s72-c/animali.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-7423402738040788545</id><published>2012-04-25T18:15:00.001-07:00</published><updated>2012-04-25T18:15:32.239-07:00</updated><title type='text'>Chi deve fare la profilassi anti malaria?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;
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L&#39;aumento delle resistenze detta nuove regole. Dopo i 65 anni il rischio di esiti fatali per la malattia è dieci volte maggiore.&lt;/div&gt;
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&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj17Cj1v-4mVbXAIygEbbjXePBCFu967PID_1eCUtJk9e25oMbS52QO4UFIiCPhcQ0CjZHXUB6rsYVJ69traQcj-iwBCr9DSFmE9bKnMg-jpyvnwGbfTw8VnKub_S80sJpJo1vm_f9rtOvA/s1600/Sintomi-e-cura-malaria-febbre-alta-mal-di-testa-diarrea-dolori-muscolari_-Viaggi-e-profilassi-antimalarica--180x140.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; oda=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj17Cj1v-4mVbXAIygEbbjXePBCFu967PID_1eCUtJk9e25oMbS52QO4UFIiCPhcQ0CjZHXUB6rsYVJ69traQcj-iwBCr9DSFmE9bKnMg-jpyvnwGbfTw8VnKub_S80sJpJo1vm_f9rtOvA/s1600/Sintomi-e-cura-malaria-febbre-alta-mal-di-testa-diarrea-dolori-muscolari_-Viaggi-e-profilassi-antimalarica--180x140.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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MILANO - A 65 anni a volte ci si può finalmente concedere un bel viaggio dopo anni di duro lavoro. Attenzione però alle destinazioni esotiche: in questa fascia di età il rischio di avere esiti fatali per una malaria contratta all&#39;estero è quasi di dieci volte superiore rispetto a quello a cui vanno incontro i turisti tra i 18 e i 35 anni di età. Ma il dato su cui riflettere è che, secondo quel che riferisce uno studio pubblicato nelle scorse settimane sul British Medical Journal, indipendentemente dall&#39;età, delle oltre 25mila persone che negli ultimi 20 anni hanno manifestato i sintomi della malaria una volta tornate in patria (in questo caso &lt;personname productid=&quot;la Gran Bretagna&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Gran Bretagna&lt;/personname&gt;) da un viaggio, solo il 35% si era sottoposto prima di partire alla necessaria profilassi, aveva cioè preso i farmaci raccomandati per ridurre il rischio di contrarre la malattia. Meno del 6% di questa minoranza, poi, lo aveva fatto con prodotti e in maniera adeguata.&lt;/div&gt;
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PAESI A RISCHIO - «La riduzione del numero dei casi di malaria in alcune aree ha convinto anche alcuni esperti che la profilassi non è sempre necessaria, soprattutto per un soggiorno di pochi giorni» commenta Francesco Castelli, direttore della Clinica di malattie infettive e tropicali dell&#39;Università di Brescia. Il tema è dibattuto dalla comunità scientifica internazionale, che a livello europeo sta cercando un accordo per trovare una linea di condotta comune. «A mio parere però dove la malattia è endemica il pericolo esiste sempre, per cui io raccomando di effettuarla comunque, anche in Paesi come il Kenia o Zanzibar, dove effettivamente si sono ottenuti progressi nel controllo della malattia». La destinazione più a rischio invece, almeno secondo la ricerca inglese, sembra essere il Gambia, sebbene in generale in tutti i Paesi del l&#39;Africa Occidentale, dal Senegal alla Costa d&#39;Avorio, ci sono pochi dubbi che un trattamento protettivo sia indispensabile.&lt;/div&gt;
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PRECAUZIONI - La scelta dei medicinali da prendere poi dipende dalla zona in cui si andrà, per cui è fondamentale consultarsi con il proprio medico o con un centro specializzato col dovuto anticipo prima della partenza. Una precauzione che spesso è messa a dura prova dalle allettanti offerte dei viaggi last minute proposti a prezzi di favore, ma con conseguenze che possono essere gravi. Sottovalutare il pericolo rappresentato dalla malaria significa poi anche ignorare, una volta in viaggio, le classiche, ma fondamentali, raccomandazioni necessarie per ridurre il rischio di punture di zanzara, soprattutto dal tramonto all&#39;alba: preferire abiti chiari, usare zanzariere e applicare repellenti, in formulazione pediatrica quando si tratta di bambini.«I più piccoli, però, così come le donne in gravidanza, non dovrebbero proprio recarsi in zone malariche, a meno che ciò non sia strettamente indispensabile» consiglia Castelli, «come può accadere per i figli degli immigrati che tornano nei Paesi di origine a visitare i familiari. I bambini nati in Italia non hanno sviluppato fin da piccoli le stesse difese immunitarie dei loro genitori nei confronti del parassita e si trovano perciò particolarmente sguarniti». Leggi l&#39;articolo sul &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/salute/12_aprile_23/profilassi_malaria_villa_03ace5c0-8ad2-11e1-9df7-98e3d52d16a5.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/7423402738040788545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/chi-deve-fare-la-profilassi-anti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/7423402738040788545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/7423402738040788545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/chi-deve-fare-la-profilassi-anti.html' title='Chi deve fare la profilassi anti malaria?'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj17Cj1v-4mVbXAIygEbbjXePBCFu967PID_1eCUtJk9e25oMbS52QO4UFIiCPhcQ0CjZHXUB6rsYVJ69traQcj-iwBCr9DSFmE9bKnMg-jpyvnwGbfTw8VnKub_S80sJpJo1vm_f9rtOvA/s72-c/Sintomi-e-cura-malaria-febbre-alta-mal-di-testa-diarrea-dolori-muscolari_-Viaggi-e-profilassi-antimalarica--180x140.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-7948290188000966115</id><published>2012-04-15T18:24:00.000-07:00</published><updated>2012-04-15T18:24:12.584-07:00</updated><title type='text'>Botswana: Brutta caduta per il re Juan carlos di Bordone di spagna durante il safari</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdX4P5osSK01h8dUTLGlxTPlEKPNyxAchROTx5Hc5TSnECmcoqrbSXZSvFZDOcJXYk1QNUYDQOGCUZe5pjdMxUeyfLacRKdLJiwv3cNjQItxg11b0MMz6urGqGBRZ1ZFNorGi0TJuCCRsh/s1600/carlos_b.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;242&quot; nda=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdX4P5osSK01h8dUTLGlxTPlEKPNyxAchROTx5Hc5TSnECmcoqrbSXZSvFZDOcJXYk1QNUYDQOGCUZe5pjdMxUeyfLacRKdLJiwv3cNjQItxg11b0MMz6urGqGBRZ1ZFNorGi0TJuCCRsh/s320/carlos_b.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Operato d&#39;urgenza all&#39;anca del Re di Spagna dopo una fratturata ad un&#39;anca durante un safari di caccia ad elefanti nel corso di una visita privata in Botswana, nell&#39;Africa australe. Con un volo d&#39;urgenza il sovrano è stata rimpatriato in Spagna dove è stato operato nella notte dallo stesso chirurgo che in passato lo aveva operato al ginocchio e al piede. Per il sovrano si tratta della quarta operazione negli ultimi due anni, dopo essere stato operato di un tumore benigno al polmone nel maggio del 2010. Un mese dopo gli è stato applicato un ginocchio artificiale e in settembre gli è stata curata una lesione al tendine d&#39;Achille. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;A novembre dello scorso anno nel corso di una cerimonia ufficiale Juan Carlos si era presentato con degli occhiali da sole per nascondere una contusione all&#39;occhio, dopo avere sbattuto - secondo un portavoce del palazzo - a una porta. sembra che cacciare un elefante in Botswana costa da un minimo di 10 mila euro a un massimo di 30 mila. Tutto dipende da quante persone prendono parte al safari di caccia e quanti animali vengono abbattuti. Il Botswana è uno dei pochissimi Paesi africani che ancora permette la caccia al più grande mammifero erbivoro del pianeta. Immediate le reazioni: Sono monarchico - scrive un internauta - ma francamente mi chiedo che piacere ci sia nell&#39;uccidere un animale in via di estinzione». Un&#39;altra persona, che fa riferimento agli alti costi di un safari di caccia in Africa, si chiede: «Quante famiglie si sfamerebbero con 30 mila euro? Poi ci lamentiamo che i giovani vanno contro il sistema!». Più dura invece la reazione di un altro commentatore: «Invece che sparare a quel povero pachiderma si poteva sparare al piede!». Juan Carlos è salito al trono nel 1975, due giorni dopo la morte del generale Francisco Franco. È considerato come una delle figure più rispettate del regno per avere permesso una transizione democratica del Paese dopo gli anni della dittatura.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/7948290188000966115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/botswana-brutta-caduta-per-il-re-juan.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/7948290188000966115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/7948290188000966115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/botswana-brutta-caduta-per-il-re-juan.html' title='Botswana: Brutta caduta per il re Juan carlos di Bordone di spagna durante il safari'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdX4P5osSK01h8dUTLGlxTPlEKPNyxAchROTx5Hc5TSnECmcoqrbSXZSvFZDOcJXYk1QNUYDQOGCUZe5pjdMxUeyfLacRKdLJiwv3cNjQItxg11b0MMz6urGqGBRZ1ZFNorGi0TJuCCRsh/s72-c/carlos_b.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-6691689356439673622</id><published>2012-04-08T15:08:00.000-07:00</published><updated>2012-04-08T15:08:53.129-07:00</updated><title type='text'>Marrakech, un&#39; oasi di raffinatezza nell&#39; antica «netfia»</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;h2&gt;Cibo locale, stile berbero, olio d&#39; argan:la nuova frontiera dell&#39; agriturismo&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;right&quot; id=&quot;rectangle right&quot; sizcache=&quot;71&quot; sizset=&quot;47&quot;&gt;&lt;!-- OAS AD &#39;180x150&#39;begin --&gt;&lt;!-- OAS AD &#39;180x150&#39; end --&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhImhbNCvS8BbBFdRb0dABCxrEMMF7NP9XpBAX6ubrOv7yGDJJcSfAH3uwVjXtwP9ToYOkaG0OLUPMMQF3he78S-2mm5NUQpFFkq63OZLgN0DIgHwnGh2G3TIeZJRYeMg3IfUlkumBnEd4G/s1600/minaret.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;239px&quot; nda=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhImhbNCvS8BbBFdRb0dABCxrEMMF7NP9XpBAX6ubrOv7yGDJJcSfAH3uwVjXtwP9ToYOkaG0OLUPMMQF3he78S-2mm5NUQpFFkq63OZLgN0DIgHwnGh2G3TIeZJRYeMg3IfUlkumBnEd4G/s320/minaret.jpg&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Arriverà un giorno, neanche troppo lontano, in cui Marrakech sarà Las Vegas del Nord Africa. Per questo c&#39; è già chi si porta avanti e sceglie di andare a vivere in campagna, in Marocco. Nella nuova frontiera agrituristica della valle del Neknafa, dove la primavera comincia a febbraio e il tramonto infuoca uno di quei posti di cui non basta sapere l&#39; indirizzo per trovarlo su una carta geografica. Dove il telefono non prende e i turisti non arrivano perché nessuna strada passa da qui. Qui Lucrezia Mutti, 43 anni, ha scelto di restaurare con coscienza berbera una «netfia», una casa tradizionale di inizio Ottocento, con le cisterne per raccogliere l&#39; acqua piovana. «Ho cercato di mantenerla come era» racconta lei che da dieci anni preferisce bere tè nel deserto piuttosto che masticare inquinamento a Milano. Nella medina di Marrakech ha aperto il piccolo riad «Dar Attajmil», che in marocchino significa «abbellire». Poi ha scoperto la campagna verso Sud. Facile che col tempo l&#39; eccezione diventi una regola, dato che nelle vallate intorno qualche ricco europeo sta già pensando di lanciarsi nel business dell&#39; argan, prendendo una casa e trasformandola in buen retiro dove venire a fare l&#39; olio. Lucrezia ha preceduto tutti, cercando di rendere questa fattoria un posto dove ospitare amici o clienti in cerca di un Marocco diverso (abouch-essaouira.com). Intorno s&#39; è creata una piccola comunità di artisti, fotografi, scrittori. «Sembri lontano da tutto, in realtà qui non sei mai solo». Negli ultimi tempi a Marrakech è esplosa la moda dello yoga: nella sua fattoria Lucrezia organizza weekend di ritiro con nutrizionisti, cuochi e massaggiatori ayurvedici. Arrivano musicisti berberi a suonare e si organizzano corsi di cucina dove si impara a fare il pane nel forno a legna o il cous cous a mano partendo dal cereale. Tre stanze, mai più di otto persone ospiti, come a casa. Camere semplici, ma intime: rustiche. Con vista (sempre) verde, sul roseto o sul patio dove domina un secolare albero di argan. Una casa costruita con la pietra calcarea tipica della regione Haha, con muri spessi anche un metro e imbiancati di calce per proteggersi dalla pioggia. In bagno ci sono i camini. «Meno riscaldamento e in più il fascino di farsi la doccia davanti al fuoco» racconta. All&#39; esterno, dove presto sorgerà un bungalow, c&#39; è una piscina. Non proprio un&#39; olimpionica ma la vecchia cisterna oggi sistemata e diventata un&#39; oasi d&#39; acqua, per rinfrescarsi d&#39; estate e irrigare l&#39; orto. Ogni anno Lucrezia produce 300 litri d&#39; olio d&#39; oliva da usare in cucina, oltre a quello d&#39; argan sia come cosmetico che per uso alimentare. Nell&#39; orto cresce il menù di giornata: cardi, carciofi, borragine da trasferta. Ci sono le erbe aromatiche che finiscono nel tè, il timo, l&#39; assenzio. Coltiva l&#39; orzo e il grano per fare pane e la farina per il cous cous oltre che foraggiare gli animali: «Cani e gatti sono il mio corredo ludico». Intorno ci sono anatre, polli, conigli e pavoni. «Un esperimento per combattere i serpenti, unendo l&#39; utile al decorativo». E poi un mulo: «Lo sto allenando per fare le passeggiate nella vallata. Con gli ospiti mi piace sperimentare angoli diversi: c&#39; è la sera dove si mangia nel patio a lume di candela sui cuscini sotto le stelle, quella nel berceau. Se fa freddo si può stare sui divani davanti al camino». Un&#39; intera famiglia berbera aiuta Lucrezia. In una cucina in stile maremmano, la giovane Hafida sta cucinando uno dei tajine più teneri che vi possa capitare in tavola, quello di capra. Sua mamma Khadija è l&#39; esperta di argan. «Mi hanno aperto anche l&#39; accesso con la gente del posto: il formaggio di capra e il miele li faccio arrivare da una cooperativa femminile qui vicino. Quello che non produciamo noi lo compro nei suk rurali, il giovedì a Tidzi, la domenica a Smimou». Da cinque anni, Lucrezia si divide tra Marrakech e la sua campagna. «Quando sono qui mi piace svegliarmi presto, occuparmi degli animali e stare in giardino tra orto e serra». Le mura di Essaouira sono a soli 25 chilometri. Come le onde dell&#39; oceano che si sdraiano sulla sabbia delle spiagge selvagge a Sud di Sidi Kaouki dove a Jimi Hendrix bastava impugnare una chitarra per comporre e i Rolling Stones celebravano nel modo più pagano possibile i loro anni 70&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/6691689356439673622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/marrakech-un-oasi-di-raffinatezza-nell.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/6691689356439673622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/6691689356439673622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/marrakech-un-oasi-di-raffinatezza-nell.html' title='Marrakech, un&#39; oasi di raffinatezza nell&#39; antica «netfia»'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhImhbNCvS8BbBFdRb0dABCxrEMMF7NP9XpBAX6ubrOv7yGDJJcSfAH3uwVjXtwP9ToYOkaG0OLUPMMQF3he78S-2mm5NUQpFFkq63OZLgN0DIgHwnGh2G3TIeZJRYeMg3IfUlkumBnEd4G/s72-c/minaret.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-6227015382290417893</id><published>2012-04-08T14:34:00.001-07:00</published><updated>2012-04-08T14:36:26.551-07:00</updated><title type='text'>Malawi, la femminista Joyce Banda diventa Presidente</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8nD-24V8l60qdHxErY5E8N6fpSCOugNOfHWXRN0VQjXeUvTNEQWdZSGELuQBY1xrPtcUgHNE2gyzdTmfgQmnRak3pxjVjJ03cZzpoU8cEidw7CHSXAlv0KHhLBn9-ose16_Azjfa-c1ZS/s1600/pres-joyce-banda1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;187px&quot; nda=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8nD-24V8l60qdHxErY5E8N6fpSCOugNOfHWXRN0VQjXeUvTNEQWdZSGELuQBY1xrPtcUgHNE2gyzdTmfgQmnRak3pxjVjJ03cZzpoU8cEidw7CHSXAlv0KHhLBn9-ose16_Azjfa-c1ZS/s320/pres-joyce-banda1.jpg&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La vice-presidente uscente, &lt;b&gt;Joyce Banda&lt;/b&gt;, 61 anni, una femminista convinta, ha giurato oggi come &lt;b&gt;primo presidente donna del Malawi&lt;/b&gt;. La cerimonia di investitura si è svolta oggi, poche ore dopo l’annuncio ufficiale della &lt;b&gt;morte del presidente Bingu wa Mutharika&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
«Io, Joyce Hilda Banda, giuro solennemente come presidente della Repubblica del Malawi, e difenderò la Costituzione». &lt;b&gt;La neo capo di Stato si è poi indirizzata alla nazione e ha evocato unità e riconciliazione&lt;/b&gt;. «Desidero che tutti rivolgiamo il nostro sguardo verso il futuro con speranza e unità - ha detto - Mi auguro che resteremo uniti». &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Banda diviene la prima donna presidente tra i Paesi dell’Africa meridionale&lt;/b&gt;, la seconda nel continente dopo Ellen Johnson Sirleaf, capo di Stato della Liberia, prima donna eletta in Africa, nel 2005, e premio Nobel per la Pace. &lt;br /&gt;
Joyce Banda è considerata una donna dal pugno di ferro, femminista convinta. È la prima donna a ricoprire la carica di presidente del Malawi. Con indosso un copricapo bianco e celeste intonato al vestito, sciarpa al collo, collana di perle e una grossa montatura di occhiali, Banda, 61 anni, ha giurato nel palazzo del Parlamento della capitale Lilongwe. Alle telecamere che la riprendevano non sono sfuggite le sue unghie smaltate di rosso, mentre firmava i documenti. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nel corso della cerimonia di investitura&lt;/b&gt;, davanti a un’assemblea festante con tanto di musica e balli tradizionali, la neo-presidente non ha tradito alcuna emozione. Tenendo in mano una copia della Costituzione, ha promesso di difendere la Carta e si è appellata all’unità e alla riconciliazione. «Io, Joyce Hilda Banda, giuro solennemente come presidente della Repubblica del Malawi, e difenderò la Costituzione. Desidero che tutti rivolgiamo il nostro sguardo verso il futuro con speranza e unità e mi auguro che resteremo uniti». &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Banda diventa la prima donna capo di Stato di uno dei Paesi dell’Africa meridionale&lt;/b&gt;, la seconda in tutto il continente dopo Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia, prima donna eletta in Africa, nel 2005, e premio Nobel per la Pace. Figlia di un musicista che suonava nella banda della polizia, la neo presidente è nata il 15 aprile del 1950 a Malemia, un piccolo villaggio del distretto di Zomba. Ha lavorato come segretaria e poi dopo un primo matrimonio disastroso - il marito la picchiava - decide di lanciarsi, prima in un programma per l’emancipazione delle donne e successivamente in politica. Nel 1999 viene eletta deputato per il Fonte democratico unito del presidente Bakili Muluzi. Quindi ricopre la carica di ministro per l’uguaglianza di uomini e donne. Rieletta nel 2004 assume la carica di ministro degli Esteri fino a diventare vice-presidente sotto Mutharika. Dopo essere stata espulsa dal Partito democratico progressista, ha fondato nel 2011 il Peoplès Party. Strenua sostenitrice dell’uguaglianza tra i sessi, ha creato varie associazioni come la Fondazione Joyce Banda, la National association of business woman, il Young Women leader Network e l’Hunger project. &lt;br /&gt;
Leggi l&#39;articolo completo:&amp;nbsp;su&lt;a href=&quot;http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/04/07/APKsvVGC-malawi_joyce_giuramento.shtml#ixzz1rUCxRNh7&quot; style=&quot;color: #003399;&quot;&gt; Il SecoloXIX&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/6227015382290417893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/malawi-le-femminista-joyce-banda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/6227015382290417893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/6227015382290417893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/malawi-le-femminista-joyce-banda.html' title='Malawi, la femminista Joyce Banda diventa Presidente'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8nD-24V8l60qdHxErY5E8N6fpSCOugNOfHWXRN0VQjXeUvTNEQWdZSGELuQBY1xrPtcUgHNE2gyzdTmfgQmnRak3pxjVjJ03cZzpoU8cEidw7CHSXAlv0KHhLBn9-ose16_Azjfa-c1ZS/s72-c/pres-joyce-banda1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-1532923197098495212</id><published>2012-04-02T14:54:00.000-07:00</published><updated>2012-04-02T14:54:06.003-07:00</updated><title type='text'>Un 2012 in luna di miele: le mete top</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXYS4ts5QH6z6OYneFoqBrnezCONdcAtInWgqmHJja2icJfCUYQCRLBFG20NIWNgGNVolfmHTQo2KmjLSbzCKeaGOtkfDdlVP-InB5KoK7ohlFVAvVFyqBBWiFix4pTMP_QBypPcwexweH/s1600/i-parchi-del-sudafrica.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; dea=&quot;true&quot; height=&quot;153px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXYS4ts5QH6z6OYneFoqBrnezCONdcAtInWgqmHJja2icJfCUYQCRLBFG20NIWNgGNVolfmHTQo2KmjLSbzCKeaGOtkfDdlVP-InB5KoK7ohlFVAvVFyqBBWiFix4pTMP_QBypPcwexweH/s320/i-parchi-del-sudafrica.jpg&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;article-body-box&quot; sizcache=&quot;17&quot; sizset=&quot;259&quot;&gt;Non solo &lt;a href=&quot;http://www.stile.it/moda/abbigliamento/&quot;&gt;abiti&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.stile.it/moda/scarpe/&quot;&gt;scarpe&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.stile.it/moda/accessori/&quot;&gt;accessori&lt;/a&gt;, oggetti in genere passano e cambiano di&lt;a href=&quot;http://www.stile.it/moda/&quot;&gt; moda&lt;/a&gt;. Anche il campo dei &lt;a href=&quot;http://www.stile.it/viaggi/&quot;&gt;viaggi &lt;/a&gt;ha i suoi trend e le mete più gettonate nei vari momenti dell’anno. Un settore che nel corso degli ultimi anni ha cambiato notevolmente i suoi standard è quello specifico dei &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/viaggi-di-nozze/&quot;&gt;viaggi di nozze&lt;/a&gt;. Già, perché se fino a 5-6 anni fa la meta top della luna di miele erano le &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/natura/mauritius-il-paradiso-e-qui&quot;&gt;Mauritius&lt;/a&gt; e le &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-in-africa/seychelles-speciale&quot;&gt;Seychelles&lt;/a&gt;, nel 2009 c’è stato un boom di richieste per &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-in-asia/dubai-1-un-sogno-chiamato-dubai&quot;&gt;Dubai&lt;/a&gt; e gli Emirati Arabi, mentre alla fine degli Anni Novanta quasi tutti optavano per i &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/caraibi-e-sigari&quot;&gt;Caraibi&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-in-america-del-nord/viaggi-di-nozze-offerte-primavera-estate-2012-le-migliori-mete/www.turismo.it/foto/viaggi-di-nozze-2012&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;TOP TEN VIAGGI DI NOZZE:&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
E quest’anno? Quali sono le mete scelte dagli sposi? Sicuramente rimane di base l’idea del classico viaggio da sogno con il binomio sole-mare a cui aggiungere i canonici paesaggi da cartolina con spiagge bianchissime, palme ed acqua trasparente, in resort di lusso o hotel a 5 stelle. In questo caso sono molto gettonate destinazioni come&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/enogastronomia/bahamas-da-intenditori&quot;&gt; Bahamas&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/madagascar&quot;&gt;Madagascar&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/bali-perla-indonesiana&quot;&gt;Bali &lt;/a&gt;e le isole dell’&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/natura/seychelles-le-perle-dell-oceano-indiano&quot;&gt;Oceano Indiano&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma la maggior parte delle coppie, anche per cercare di risparmiare, preferiscono viaggi &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/on-the-road/&quot;&gt;on the road&lt;/a&gt;, quelli fai da te o&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/avventura/&quot;&gt; avventurosi&lt;/a&gt;. Prendono sempre più piega i tour degli&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/usa&quot;&gt; Stati Uniti &lt;/a&gt;da fare appunto on the road: si tratta solo da decidere se optare per la &lt;strong&gt;East Coast &lt;/strong&gt;con &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/new-new-york&quot;&gt;New York&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/parco/niagara-falls&quot;&gt;Cascate del Niagara&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/washington-esoterica&quot;&gt;Washington&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-negli-usa/walking-tour-a-boston&quot;&gt;Boston &lt;/a&gt;in primis o dirigersi verso la&lt;strong&gt; West Coast&lt;/strong&gt; che vuol dire &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/sognando-california&quot;&gt;California&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/entertaiment/las-vegas-le-mille-luci-che-accendono-il-divertimento&quot;&gt;Las Vegas&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/vacanze/zaino-in-spalla/i-canyon-piu-belli-del-mondo&quot;&gt;Grand Canyon&lt;/a&gt;, e i &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-negli-usa/utah-i-parchi-nazionali&quot;&gt;grandi Parchi&lt;/a&gt;, oppure la &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/florida&quot;&gt;Florida&lt;/a&gt;. Il dollaro favorevole e i voli low cost sempre più economici per raggiungere gli Usa, l’hanno resa una destinazione davvero unica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seconda destinazione scelta è l&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/australia-come-in-un-film&quot;&gt;’Australia&lt;/a&gt;, una terra affascinante, piena di colori e paesaggi mozzafiato. Anche qui resta l’idea di un viaggio avventura alla scoperta di luoghi spettacolari. Stessa cosa per l’&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/guide/africa/&quot;&gt;Africa&lt;/a&gt;, che con i suoi &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-in-africa/kenya-safari-a-cavallo&quot;&gt;Safari in Kenya&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/tanzania-tutta-natura&quot;&gt;Tanzania&lt;/a&gt; e&lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/i-colori-del-sud-africa&quot;&gt; Sud Africa &lt;/a&gt;è tra le più richieste del momento per una luna di miele. Anche la &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/foto/la-cina-di-mao&quot;&gt;Cina &lt;/a&gt;si sta rivelando una destinazione che piace ai neosposi, cosi come il &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-in-asia/giappone-viaggi-marzo-2012&quot;&gt;Giappone&lt;/a&gt;, segno che ormai l’inclinazione a scoprire culture diverse prende sempre più piede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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Travel Configurator propone, per la primavera 2012, una selezione di viaggi di qualità per vivere esperienze straordinarie seguendo le inclinazioni e I desideri di ogni coppia. 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Secondo i dati pubblicati dal portale di viaggi &lt;em&gt;YallaYalla.it&lt;/em&gt;, la &lt;a href=&quot;http://viaggiok.net/102370/vacanze-in-mar-rosso-le-piu-belle-localita-turistiche&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Vacanze in Mar Rosso: le più belle località turistiche&quot;&gt;località del Mar Rosso&lt;/a&gt; è la preferita dai nostri concittadini, per questa &lt;strong&gt;vacanze pasquali&lt;/strong&gt;, insieme anche agli altri posti come &lt;strong&gt;Marsa Alam&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Berenice&lt;/strong&gt;. Un po’ per la vicinanza con l’Italia e un po’ per i prezzi non proibitivi, &lt;strong&gt;Sharm El Sheikh&lt;/strong&gt; è in cima a questa speciale classifica, grazie anche al fatto che c’è un ottimo rapporto qualità/prezzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coloro che hanno prenotato un &lt;strong&gt;viaggio&lt;/strong&gt; sul sito &lt;em&gt;YallaYalla.it&lt;/em&gt; hanno scelto anche &lt;strong&gt;Cuba&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Repubblica Dominicana&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Messico&lt;/strong&gt;, mete ideali per chi cerca una &lt;strong&gt;vacanza al caldo in primavera&lt;/strong&gt;, mentre decisamente in calo sono state le prenotazioni per le &lt;strong&gt;Maldive&lt;/strong&gt;, forse anche per via del recente colpo di Stato. L’&lt;strong&gt;Africa&lt;/strong&gt; può sorridere quest’anno, perché oltre al &lt;strong&gt;Mar Rosso&lt;/strong&gt;, tra le destinazioni maggiormente scelte ci sono anche &lt;strong&gt;Zanzibar&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;Kenya&lt;/strong&gt;. Leggi l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://viaggiok.net/&quot;&gt;viaggiok.net&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/1776707558755494248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/vacanze-di-pasqua-2012-sharm-el-sheikh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/1776707558755494248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/1776707558755494248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/04/vacanze-di-pasqua-2012-sharm-el-sheikh.html' title='Vacanze di Pasqua 2012: Sharm El Sheikh meta preferita dagli italiani'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizH86RdVxaGlIPnKurwxHb3hm8smwY0-qh_NKE8NbuT_kzAU6TsbEvugmMccusVEhN4DCDQ6LJ_MAeZ2w09-qXwWqc4XcO1mHr5iANWpch9uct3tHjHlAJFhmzT8JW5T_669X7fNxyLvBG/s72-c/sharm-el-sheikh.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-950413722688113545</id><published>2012-03-24T19:20:00.000-07:00</published><updated>2012-03-24T19:20:21.347-07:00</updated><title type='text'>Safari in Africa: dove e quando andare?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiN-3W8-T6eNmqZsjZwDxkuke6NpHHWW0SGXrRnq10vevphxtLbquBJvtEs116YXkzgLMcdeHJPPAN-LxPaKRQw2PkwWeeI-GMmSp_k2jX4ydBmXF7XOxM5_IOnFbg0gb9VgQ-v2YZz6hlL/s1600/53e32c75e6545768_jpg.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img aea=&quot;true&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiN-3W8-T6eNmqZsjZwDxkuke6NpHHWW0SGXrRnq10vevphxtLbquBJvtEs116YXkzgLMcdeHJPPAN-LxPaKRQw2PkwWeeI-GMmSp_k2jX4ydBmXF7XOxM5_IOnFbg0gb9VgQ-v2YZz6hlL/s320/53e32c75e6545768_jpg.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Vuoi fare un safari in Africa?&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;A&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;volte ci sono dei vincoli, abbiamo un periodo preciso in cui possiamo&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;effettivamente prenderci una vacanza nel Continente Nero. Se stai cercando la migliore esperienza di safari, e non hai già in mente il paese&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in cui andare, questa è una guida utile per te.&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ti espone mese per mese&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la migliore opportunità di incontrare animali che potrai avere in Africa.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Se hai già in mente una destinazione,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e desideri&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sapere qual è&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il momento migliore per farci un safari, vai alla pagina 1. Se hai in mente animali specifici che vorresti vedere, come gorilla, scimpanzé, elefanti, leoni o balene, alla pagina 3 troverai il periodo giusto per assistere al fenomeno nel migliore dei modi.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Gennaio&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Gennaio è il tempo più buono per un&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;safari in Kenya, Tanzania e Uganda. Il clima è generalmente secco, e gli animali si riuniscono numerosi intorno agli approvvigionamenti permanenti di acqua. Nei parchi del nord della Tanzania si può&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;trovare la migrazione di gnu e zebre&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;durante questo periodo dell’anno. E nel sud, a gennaio, troverai gnu e zebre&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nelle pianure Ndutu Salei.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Febbraio&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Febbraio è uno dei mesi migliori per fare un safari nei parchi del nord della Tanzania, perché migliaia di gnu nascono in questo mese. La maggior parte degli gnu partoriscono in questo periodo, che dura tre settimane. Se ti piacciono i cuccioli di animali:&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Kenya, Tanzania del nord&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e Uganda sono dunque&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tutti perfetti in questo periodo dell’anno. Il sud della Tanzania, invece, in può essere piuttosto caldo e umido in febbraio, quindi continua a visitare i&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;parchi del nord, se pensi che un clima eccessivamente caldo e umido ti disturberebbe.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Marzo&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;L’Africa dell’est è&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il luogo in cui recarsi ai primi di marzo, se si sta&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;cercando la migliore esperienza di&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;safari in Africa. Kenya, Tanzania e Uganda si trovano ancora nella loro stagione secca, e, sia per la numerosità che&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per la&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;varietà degli animali, non ci sono paragoni rispetto ad&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;altre parti dell’Africa, in questo mese. Se vuoi andare in Uganda e desideri vedere i gorilla, però, meglio evitare il mese di marzo.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Aprile&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Aprile è un mese buono per chi cerca un safari a prezzo scontato, perché di solito in Africa orientale iniziano le piogge, che si dirigeranno poi verso il Sudafrica. La stagione delle piogge può portare acqua abbondante, così gli animali tendono a disperdersi rendendo più difficile poterli vedere. Anche la vegetazione che inizia a diventare molto rigogliosa, può ostacolare la vista degli animali. Inoltre, cosa ancora più importante da sapere,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;le strade sterrate dei parchi nazionali con la pioggia possono diventare impraticabili.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;In aprile si può ancora godere di un buon safari in Tanzania, splendida e non affollata, soprattutto nei parchi del nord. In Africa del Sud, proprio nel mese di aprile, il clima è ancora secco. Botswana e Namibia sono buone occasioni per il mese di aprile.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Le Cascate Vittoria (Zambia / Zimbabwe) sono nella fase più spettacolare nel mese di aprile, con l’inizio delle forti piogge. Potrai facilmente programmare, durante una qualsiasi destinazione verso un safari in Africa meridionale,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una visita alle Cascate Vittoria.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Maggio&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Nel mese di maggio, il paese migliore per fare un safari è probabilmente lo Zambia. Lo Zambia offre un vero e proprio safari africano selvaggio, ed il miglior safari a piedi. Non sono molti i mesi in cui ci si può muovere nei parchi&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;agevolmente, quindi bisogna approfittarne quando si può. Il resto del Sudafrica è ben praticabile durante la stagione secca, quando&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;le strade sono buone.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Se desideri un safari nell’Africa orientale, maggio non è il momento migliore, ma si possono comunque vedere moltissimi di animali, soprattutto in Tanzania. E’ meglio però assicurarsi che i parchi e i posti che desideri&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;visitare siano aperti. Per un safari in maggio, si dovrebbero poter ottenere alcuni sconti piacevoli .&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Giugno&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Entro il mese di giugno l’Africa del Sud sta andando verso il suo periodo migliore per i safari. Sudafrica, Botswana, Zambia, Zimbabwe e Namibia godono della loro Alta Stagione in questo periodo dell’anno. Preparati però, alla possibilità di alcune notti fredde , e porta almeno una giacca per le prime ore&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;del mattino.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Luglio – settembre&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Se la tua scelta cade da luglio a settembre, tutte le principali destinazioni safari sono adatte&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per qualunque impresa. Il Kenia Masai Mara stende il suo migliore&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;manto verde per milioni di migrazioni di gnu. Questo è il momento migliore anche per tutti coloro&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che vogliono partecipare allo spettacolare attraversamento del fiume, con i coccodrilli in agguato perché il delicato gnu possa imbattersi nelle loro fauci gocciolanti. Nei&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Parchi del Sud Africa il clima è secco,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e potrai quindi&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vedere&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una gran varietà&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di animali selvaggi scendere ad abbeverarsi, se ti avvicini ai luoghi dove c’è l’acqua.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Dal momento che in questo periodo anche gli abitanti dell’emisfero settentrionale hanno le loro vacanze estive, i parchi possono essere affollati,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e occorrerà prenotare con parecchio anticipo. Se stai cercando un safari- budget, prova in una stagione diversa. In questo periodo è Alta Stagione per il safari, e i prezzi sono un po’&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;cari.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Ottobre&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Zimbabwe, Kenya e Tanzania sono i posti migliori per un safari in ottobre. La stagione delle piccole piogge&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di solito non è ancora arrivato, e i mesi di siccità&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;favoriscono uno spettacolo molto gratificante.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Novembre&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Mentre l’Africa australe inizia la sua stagione delle piogge, che porta grande caldo e umidità, lo Zambia invece a novembre&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è ancora una buona destinazione per il safari, grazie all’ evento unico e spettacolare della fauna selvatica che scende in pianura nel Liuwa National Park. E’ una versione più piccola, dunque, della famosa grande migrazione&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;degli animali dell’ Africa est, e per gli amanti del safari questa&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;può essere un’ottima opportunità. Purtroppo gli altri parchi dello Zambia in questo periodo non sono al loro picco, per chi vuole praticare un ottimo safari, ma si può ancora&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;godere di una vista gradevole.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Il nord della Tanzania è il posto migliore per fare un safari a novembre, poiché&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;gli animali selvaggi in questo mese migrano verso le pianure del Serengeti.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Se ti piacciono le varietà di uccelli, il Delta&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Botswana Okavango comincia in questo mese a riempirsi, appunto,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di uccelli migratori, che&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;iniziano la loro stagione riproduttiva. Questo loro periodo riproduttivo&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dura fino a marzo.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Dicembre&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;L’Africa orientale,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ancora una volta primeggia come migliore destinazione per i safari. Potreste&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;trascorrere il Natale nella boscaglia del&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Kenya,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tanzania o Uganda, godendovi questo clima&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;asciutto e una vista spettacolare. Leggi l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://blogfactory.it/viaggio-in-africa/safari-in-africa/periodi-migliori-il-safari/&quot;&gt;Blogfactory&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/950413722688113545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/safari-in-africa-dove-e-quando-andare.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/950413722688113545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/950413722688113545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/safari-in-africa-dove-e-quando-andare.html' title='Safari in Africa: dove e quando andare?'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiN-3W8-T6eNmqZsjZwDxkuke6NpHHWW0SGXrRnq10vevphxtLbquBJvtEs116YXkzgLMcdeHJPPAN-LxPaKRQw2PkwWeeI-GMmSp_k2jX4ydBmXF7XOxM5_IOnFbg0gb9VgQ-v2YZz6hlL/s72-c/53e32c75e6545768_jpg.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-8030208692825740741</id><published>2012-03-24T19:05:00.001-07:00</published><updated>2012-03-24T19:07:11.773-07:00</updated><title type='text'>I migliori safari africani</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTi0aKj6sRhsCxFLe5rWrMWTSRjCJtL8YApckCv9mygqi11RbBPxWvrmVYL9uHiKkySe11qatolgqcwEQi8j3dueVGO9IEG8EWijzyeWWUfZNHawZ6v5jIbfuyxn98uIRta4iUJoYh_Mnk/s1600/Safari-in-Botswana.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img aea=&quot;true&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTi0aKj6sRhsCxFLe5rWrMWTSRjCJtL8YApckCv9mygqi11RbBPxWvrmVYL9uHiKkySe11qatolgqcwEQi8j3dueVGO9IEG8EWijzyeWWUfZNHawZ6v5jIbfuyxn98uIRta4iUJoYh_Mnk/s320/Safari-in-Botswana.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il&lt;strong&gt; territorio africano&lt;/strong&gt;, immenso e sconfinato, offre &lt;strong&gt;svariate possibilità&lt;/strong&gt; per i turisti che decidono di trascorrere una vacanza in questo continente. Ai soggiorni più classici nei villaggi si accostano i tour più avventurosi e coinvolgenti come i &lt;strong&gt;safari&lt;/strong&gt;. Vediamone i migliori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Kibale Forest National Park: &lt;/strong&gt;Il Parco Nazionale di Kibale, fondato nel &lt;strong&gt;1993&lt;/strong&gt; per proteggere la riserva&lt;strong&gt; forestale pluviale&lt;/strong&gt;, si trova in &lt;strong&gt;Uganda&lt;/strong&gt; ed è uno dei più famosi per l’ampia gamma di specie di &lt;strong&gt;primati&lt;/strong&gt; dell’Africa Orientale che vi abitano. Con i suoi&lt;strong&gt; 795&amp;nbsp; km² &lt;/strong&gt;di territorio è possibile incontrare le più diverse tipologie di habitat: dalla foresta pluviale, alla prateria e persino la palude. La bellezza di questo safari sta proprio nei possibili incontri con ben 13 diverse specie di primati:&lt;strong&gt; scimmie, scimpanzè, la rara scimmia hoest, le scimmie dalla coda rossa… &lt;/strong&gt;Ovviamente la foresta del parco non è abitata solo da loro: &lt;strong&gt;leopardi, elefanti, farfalle, svariate tipologie di volatili e bufali&lt;/strong&gt; animano la vegetazione, pronti per farsi ammirare dai turisti in escursione. Molte delle strutture messe a disposizione per i safari appartengono alle &lt;strong&gt;comunità locali&lt;/strong&gt;, permettendo così un reale contatto con la realtà africana e, inoltre, la possibilità alle popolazioni di potersi sostentare autonomamente e continuare a proteggere la zona.&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.kibaleforestnationalpark.com/&quot;&gt; Per tutte le info clicca qui.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLRJRzotxhcwciee9z8M940cnPvWunCFnRXKO49flSvZZT2J01d-vPS2XiFoNZLgdsC0CVpm3QWwET8gDdN3ll8Bi9D9oC0fDyhlbc44UZlofSln7NCANUTyox8IpwPLtpIh90ujwyNLJd/s1600/masai_mara_pic13.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img aea=&quot;true&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLRJRzotxhcwciee9z8M940cnPvWunCFnRXKO49flSvZZT2J01d-vPS2XiFoNZLgdsC0CVpm3QWwET8gDdN3ll8Bi9D9oC0fDyhlbc44UZlofSln7NCANUTyox8IpwPLtpIh90ujwyNLJd/s320/masai_mara_pic13.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Maasai Mara, Kenya: &lt;/strong&gt;La Riserva faunistica Masai Mara, nella parte sud-occidentale del Kenya, prende il nome dalla&lt;strong&gt; popolazione Masai&lt;/strong&gt; che abita quelle zone ed è una delle mete turistiche più ambite per lanciarsi nell’avventura del safari. Oltre ad essere&lt;strong&gt; la più grande riserva dell’Africa&lt;/strong&gt; selvaggia, grazie alla grande concentrazione di fauna, e per le famosa migrazione di &lt;strong&gt;gnu e zebre&lt;/strong&gt; nei mesi che vanno da ottobre ad aprile, i suoi 320 km² di territorio – prateria africana e savana –&amp;nbsp; offrono &lt;strong&gt;spettacolari paesaggi &lt;/strong&gt;ed incontri. L’area è attraversata dalla &lt;strong&gt;Grande Rift Valley&lt;/strong&gt; che collega il Mar Mediterraneo al Sud Africa ed è stata adibita a riserva faunistica nel 1961. Nel parco sono presenti i cosiddetti &lt;strong&gt;“grandi 5”&lt;/strong&gt;: leoni, rinoceronti, leopardi, elefanti e bufali. Non sono tuttavia i padroni incontrastati della zona, giraffe, zebre, gazzelle, antilopi vivono in quest’area e, i punti migliori per poterli avvicinare, sono la Palude di Musiara e il fiume Mara. &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.maasaimara.com/&quot;&gt;Per tutte le info clicca qui.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;strong&gt;Etosha national park: &lt;/strong&gt;situato a nord della Namibia ha, già nel nome, la caratteristica più particolare dell’area. Etosha significa infatti &lt;strong&gt;“Grande luogo bianco” o “Luogo di acqua secca” &lt;/strong&gt;esattamente come il colore del suolo del deserto salino “&lt;strong&gt;Etosha Pan&lt;/strong&gt;” che occupa gran parte del territorio. Il parco è considerato &lt;strong&gt;uno dei santuari più importanti per la fauna selvatica &lt;/strong&gt;e ospita, fra le altre, 114 specie di mammiferi e 340 di uccelli: elefanti, zebre, giraffe, gnu, dik dik, leoni, iene, sciacalli… Considerata una delle principali mete della Namibia, con i suoi &lt;strong&gt;22750 kmq&lt;/strong&gt;, i safari che si estendono in questa zona sono ben organizzati grazie ad una serie di servizi, come una pozza artificiale che attira gli animali e permette ai turisti di vederli da vicino, e campi di appoggio gestiti dalla &lt;strong&gt;Namibian Wildlife Resorts&lt;/strong&gt;. Particolarità sta nel fatto che, di notte, le pozze saline sono illuminate per permettere ai turisti anche la visione notturna della fauna. &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.etoshanationalpark.co.za/&quot;&gt;Per tutte le info clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
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&lt;strong&gt;Kruger, South Africa: &lt;/strong&gt;Il Kruger National Park è uno dei più spettacolari e affascinanti parchi del Sud Africa. Si estende su 19485 kmq di territorio e fa parte della &lt;strong&gt;Biosfera Canyons del Kruger&lt;/strong&gt;, protetta dall’UNESCO. Si trova nel Mpumalanga e, a nord, si estende fino alla Northern Province. È uno dei più antichi e famosi parchi del mondo, inaugurato nel 1898 come &lt;strong&gt;riserva faunistica&lt;/strong&gt; e ospita 300 specie di alberi, 500 specie di uccelli, 150 specie di mammiferi, rettili e anfibi. Ovviamente non mancano i famosi “Grandi 5”: &lt;strong&gt;2500 bufali, 1000 leopardi, 1500 leoni, 5000 rinoceronti e 12000 elefanti&lt;/strong&gt;. Recentemente questo parco è entrato a far parte del Great Limpopo Transfrontier Park. &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.krugerpark.co.za/&quot;&gt;Per tutte le info clicca qui.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Leggi tutto l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://www.viagginews.com/2012/03/19/vacanze-e-natura-i-migliori-safari-in-africa/&quot;&gt;viagginews&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/8030208692825740741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/i-migliori-safari-africani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/8030208692825740741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/8030208692825740741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/i-migliori-safari-africani.html' title='I migliori safari africani'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTi0aKj6sRhsCxFLe5rWrMWTSRjCJtL8YApckCv9mygqi11RbBPxWvrmVYL9uHiKkySe11qatolgqcwEQi8j3dueVGO9IEG8EWijzyeWWUfZNHawZ6v5jIbfuyxn98uIRta4iUJoYh_Mnk/s72-c/Safari-in-Botswana.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-3915390287041385667</id><published>2012-03-11T18:22:00.002-07:00</published><updated>2012-03-11T18:30:34.048-07:00</updated><title type='text'>Uganda: La tragedia dei bambini soldato denunciata su YouTube</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi528vYlBcQagZAfMUyDsmOSr5bmne1z3L5QB2sSY42FNhMLwbCH3YzUnWo41H8wHjSHaczP8XbTSLfEe4lDucSGFZ_7gw1anJ4f_iXUbIZBL1UIgAxfVb94bCTH1Uwlcg4jnr7jJjkFfMu/s1600/uganda.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi528vYlBcQagZAfMUyDsmOSr5bmne1z3L5QB2sSY42FNhMLwbCH3YzUnWo41H8wHjSHaczP8XbTSLfEe4lDucSGFZ_7gw1anJ4f_iXUbIZBL1UIgAxfVb94bCTH1Uwlcg4jnr7jJjkFfMu/s1600/uganda.jpg&quot; yda=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Piccoli militari. Quella dei bambini soldato è una realtà tristemente attuale, in modo particolare nel “continente nero, devastato da ininterrotte guerre interetniche, finanziate dal neocolonialismo. In Uganda, per esempio, Joseph Kony, generale ribelle a capo della Lord’s Resistance Army, gruppo guerrigliero che combatte da oltre vent’anni contro il governo, sta letteralmente usando dei bambini soldato per la sua&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sporca guerra. A denunciarlo, con un video su YouTube, è Jason Russell, uno dei fondatori di Invisible Children.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Video. Il video ha letteralmente “sbancato” in internet, registrando oltre 50 milioni di visualizzazioni in meno di tre giorni. Ciò ha permesso di far conoscere al grande pubblico una realtà troppo spesso ignorata, quella dei bambini soldato, e di denunciare l’operato di Joseph Kony, il “Re” dei bambini soldato, considerato dall’organizzazione uno spietato criminale.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Condannati alla guerra. Nel video Kony viene indicato come il responsabile di crimini orrendi: coscrizione di bambini soldato, sfruttamento sessuale dei minori, stupri di massa, esecuzioni di civili. Il Lord’s Resistance Army, è composto principalmente da bambini rapiti dai loro villaggi; negli ultimi tre anni sono stati sequestrati tra i 5 e gli 8mila bambini, circa 3mila sono riusciti a fuggire, tante le morti celate.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Morire. I bambini soldato vivono in un regime di estrema violenza, costretti, pena la morte, ad uccidere altri bambini, “colpevoli” di aver tentato la fuga. Per queste piccole vittime, essere picchiate&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e morire di stenti è la norma. Per vedere il video, clicca &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=-LmRu0ATdBw&quot;&gt;qua&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/3915390287041385667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/uganda-la-tragedia-dei-bambini-soldato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/3915390287041385667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/3915390287041385667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/uganda-la-tragedia-dei-bambini-soldato.html' title='Uganda: La tragedia dei bambini soldato denunciata su YouTube'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi528vYlBcQagZAfMUyDsmOSr5bmne1z3L5QB2sSY42FNhMLwbCH3YzUnWo41H8wHjSHaczP8XbTSLfEe4lDucSGFZ_7gw1anJ4f_iXUbIZBL1UIgAxfVb94bCTH1Uwlcg4jnr7jJjkFfMu/s72-c/uganda.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-4138492844827034989</id><published>2012-03-07T19:33:00.001-08:00</published><updated>2012-03-07T19:51:59.543-08:00</updated><title type='text'>Cape Town, città irresistibile!!!</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7fRC5lkvUIPlCFJ-LhIuuhHufYdscc7Q4v8VD76McFpH5-A2DnBkciDRK7EJCLbC780kwplf3AUmwmumkO4Nu4-HBmdSuMVClv1wrVn6YyvmB41VFmp2pBl56QMnZHnanPkaZNGQF3Gqo/s1600/CT_tour1L.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;192&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7fRC5lkvUIPlCFJ-LhIuuhHufYdscc7Q4v8VD76McFpH5-A2DnBkciDRK7EJCLbC780kwplf3AUmwmumkO4Nu4-HBmdSuMVClv1wrVn6YyvmB41VFmp2pBl56QMnZHnanPkaZNGQF3Gqo/s320/CT_tour1L.jpg&quot; width=&quot;320&quot; yda=&quot;true&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Città del Capo sta rapidamente diventando una delle destinazioni più gettonate del mondo del turismo. Una ricca storia culturale e affascinanti panorami sono scenografia dell&#39;intera gamma dei desideri delle vacanze, dai raffinati ristoranti fino ai musei e agli sport d&#39;avventura.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Oltre allo splendido lungomare V&amp;amp;A e all&#39;imponente sagoma della Table Mountain, ci sono cinque attività principali per avere un&#39;esperienza incredibile a Città del Capo.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Esplorare il paese del vino&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;I vigneti circostanti Città del Capo producono alcuni dei vini migliori del Nuovo Mondo. I vigneti più antichi e famosi sono a Stellenbosch, Constantia Valley e Franschhoek Valley, dove i cottage a timpano risaltano sulle imponenti catene montuose. I viaggiatori possono andare in esplorazione attraverso le vie dei vini partendo da Città del Capo o invertire l&#39;esperienza partendo per le loro gite da una pensione di campagna nella terra del vino.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Escursione a Robben Island&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Una visita guidata a questa famosa isola prigione che ha avuto detenuti per oltre 400 anni, offre uno sguardo illuminante nella storia politica del Sudafrica. Oltre al suo significato culturale, Robben Island è anche ecologicamente importante, essendo protetta dall&#39;Unesco e sede di colonie di foche e pinguini africani.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Alla ricerca di viste mozzafiato&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Signal Hill, Lion&#39;s head e l&#39;altopiano della Table Mountain offrono tutte una vista spettacolare di Città del Capo e chiedono di essere ascese in qualche modo. Ognuna ha la sua storia e i suoi propri sentieri fino alla cima, la storica Table Mountain Aerial Cable Car offre un&#39;esperienza vertiginosa verso l&#39;alto per chi non ama il trekking.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Rilassarsi in riva al mare&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Città del Capo ha numerose spiagge che offrono una diversità di ambienti costieri. Ci sono le capanne di legno di St. James e Muizenberg, dove si dice sia nata l&#39;attività surfistica di Città del Capo, c&#39;è la famosa spiaggia Fish Hoek, dove gli abitanti locali e viaggiatori si dirigono per la vela, per nuotare e pescare poi ci sono le pittoresche sponde della costa atlantica, dove il nord offre viste sul tramonto.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Fare un safari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Tutti i viaggiatori sanno che ovunque in Africa ci sono a portata di mano i più selvaggi e coinvolgenti spettacoli del mondo della natura. A Città del Capo si può avere un assaggio di questo in una delle diverse riserve private raggiungibili in poche ore dalla città. Oltre all&#39;avvistamento della fauna selvatica, molte riserve ospitano anche esempi di arte rupestre nel mezzo di meravigliosi terreni di montagna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visitare ROBBEN ISLAND, la prigione di Mandela&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #5b8fbe;&quot;&gt;Robben Island&lt;/span&gt;, famosa per essere stata la prigione di &lt;a alt=&quot;Nelson Mandela&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Nelson_Mandela&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Nelson Mandela su wiki&quot;&gt;Nelson Mandela&lt;/a&gt;, è un&#39;isola che si scorge lontana, dalla cima di Table Mountain al largo di Cape Tawn (12 Km dalla costa). Dal 17° al 20° secolo, Robben Island è servita come prigione di massima sicurezza, luogo d&#39;esilio e d&#39;isolamento, di reclusione e di immani sofferenze. Oggi è patrimonio mondiale dell&#39;umanità, un museo a cielo aperto, un commovente ricordo del prezzo pagato per la Libertà da questa giovane democrazia che è il Sudafrica.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/4138492844827034989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/cape-town-citta-irresistibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/4138492844827034989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/4138492844827034989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/cape-town-citta-irresistibile.html' title='Cape Town, città irresistibile!!!'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7fRC5lkvUIPlCFJ-LhIuuhHufYdscc7Q4v8VD76McFpH5-A2DnBkciDRK7EJCLbC780kwplf3AUmwmumkO4Nu4-HBmdSuMVClv1wrVn6YyvmB41VFmp2pBl56QMnZHnanPkaZNGQF3Gqo/s72-c/CT_tour1L.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-5523103794644808666</id><published>2012-03-04T19:38:00.000-08:00</published><updated>2012-03-04T19:38:16.119-08:00</updated><title type='text'>Itinerari per terza età?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDQnpJtHYgETemobU5rc4Wpgt7J4rwCtU5kPAZNM-NCuo5o6YOixFuHiO9wAzSRtlNrs3EnEArWuaapFDlmaB6NHXt2LmyTzzvJ0kunLYTB5T1rGbAizXGzCprwZu-Pj9UfoeVY7VkLx9I/s1600/IMG_7_18.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDQnpJtHYgETemobU5rc4Wpgt7J4rwCtU5kPAZNM-NCuo5o6YOixFuHiO9wAzSRtlNrs3EnEArWuaapFDlmaB6NHXt2LmyTzzvJ0kunLYTB5T1rGbAizXGzCprwZu-Pj9UfoeVY7VkLx9I/s320/IMG_7_18.jpg&quot; uda=&quot;true&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Perché non visitare gli stessi eccitanti posti come quando si era ventenni? Lo si può fare senza problemi, l&#39;unica differenza sarà forse che si avrà bisogno di un po&#39; più di tempo per dedicarsi alle attività. In questi itinerari è stato preso in considerazione questo aspetto, essendo molto più godevoli, concedendo magari qualche minuto in più a tutti per prepararsi alle escursioni, per scendere e salire dai veicoli, etc. Tuttavia l’esperienza non verrà assolutamente compromessa. I nostri viaggi sono culturali, attraversano scenari spettacolari e cosa più importante sono divertenti ed emozionanti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;strong&gt;SAFARI BOTSWANA E CAPE TOWN:&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;13 GIORNI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Questo tour è adatto a chi esplora l’Africa Nera per la prima volta, in quanto combina 2 delle destinazioni più rinomate dell’Africa Australe.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
L’itinerario comprende 6 notti presso la riserva di Moremi in Botswana, situata in una delle aree più ricche e spettacolari per vedere gli animali, il Delta dell’Okavango, la più grande foce dell’entroterra del mondo e la più rinomata area faunistica del Botswana. &lt;br /&gt;
Qui si vive la grande esperienza del “bush”, dormendo nei campi tendati, immersi nella natura più selvaggia. &lt;br /&gt;
6 notti indimenticabili per poi proseguire a sud, alla volta della “Città Madre” del Sud Africa, Cape Town. &lt;br /&gt;
Qui si soggiorna per 4 notti presso un hotel fornito di ogni comfort. Dopo la visita di questa splendida città si prosegue per la visita della Penisola del Capo, costeggiando l’oceano. &lt;br /&gt;
Per ultimo non può di certo mancare la visita alle Table Mountain.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Giorno per giorno-PDF&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;strong&gt;CAPE TOWN E GARDEN ROUTE 3*: &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;13 GIORNI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Questo è un itinerario classico, ma sicuramente permette di vivere a pieno gli aspetti salienti della straordinaria regione del Capo. &lt;br /&gt;
Ottima cucina, pregiati vini fino alla leggendaria Garden Route. Questo itinerario combina gli aspetti salienti delle attrazioni che il Sud Africa offre. &lt;br /&gt;
Qualche giorno per la visita della città di Cape Town e le svariate escursioni che si possono effettuare in quest’area, come per esempio le straordinarie Table Mountain, proseguendo per la leggendaria Garden Route. &lt;br /&gt;
La Garden Route offre un caleidoscopio di splendidi scenari. Presso il Cango Wildlife Ranch a Oudtshoorn ci sarà anche la possibilità di accarezzare un vero ghepardo! &lt;br /&gt;
Si arriva infine all’Addo Elephant National Park, il miglior posto al mondo per ammirare e avvicinarsi a splendidi pachidermi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Giorno per giorno-PDF. Leggi l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://www.travelosophy-to.info/itinerari-per-la-terza-eta.html&quot;&gt;Travelosophy&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/5523103794644808666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/itinerari-per-terza-eta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5523103794644808666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/5523103794644808666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/itinerari-per-terza-eta.html' title='Itinerari per terza età?'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDQnpJtHYgETemobU5rc4Wpgt7J4rwCtU5kPAZNM-NCuo5o6YOixFuHiO9wAzSRtlNrs3EnEArWuaapFDlmaB6NHXt2LmyTzzvJ0kunLYTB5T1rGbAizXGzCprwZu-Pj9UfoeVY7VkLx9I/s72-c/IMG_7_18.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-1164066487304285911</id><published>2012-03-03T11:52:00.000-08:00</published><updated>2012-03-03T11:52:29.780-08:00</updated><title type='text'>Ruanda, viaggio tra i parchi della Svizzera d&#39;Africa</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPYWh6Dn8kUKkh_itP7ZauAfH1_t7mwLsj8EsFeAhsgHHOZy_vg_-BbIU8TgoNqXRvtJ3cEopH-qXsdyW8oiTI4nEJeOy3149b6NHZKCRxhNO5Fc0NzX3sMW2Rag38T2KuhE0CTlDG2uEo/s1600/01ruanda_gorilas_300x250.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPYWh6Dn8kUKkh_itP7ZauAfH1_t7mwLsj8EsFeAhsgHHOZy_vg_-BbIU8TgoNqXRvtJ3cEopH-qXsdyW8oiTI4nEJeOy3149b6NHZKCRxhNO5Fc0NzX3sMW2Rag38T2KuhE0CTlDG2uEo/s1600/01ruanda_gorilas_300x250.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il Ruanda è un piccolo paese dell&#39;Africa centrale, ubicato nella regione dei Grandi Laghi; numerosi sono gli appellativi con i quali si conosce la nazione, tra cui “il paese delle mille colline” o “la Svizzera africana” a causa della particolare conformazione del territorio, della bellezza unica e del verde dei sui paesaggi montani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Se i primi abitanti storici della regione erano i pigmei Twa, a partire dall&#39;XI secolo anche gli hutu si stabilirono in questa zona in pianta stabile instaurando un rapporto di convivenza pacifica; fu soltanto a partire dal Cinquecento che compaiono nella storia locale i tutsi, presentandosi come conquistatori ed intraprendendo una campagna militare contro gli hutu. Riusciti nel loro intento, si convertirono ben presto in signori feudali al cui capo c&#39;era un re, e resero gli hutu propri schiavi . Sul finire dell&#39;Ottocento fu la volta dei tedeschi, che presero il controllo del paese e lo mantennero fino alla Prima Guerra Mondiale, prima di cedere il dominio sul territorio al Belgio; i belgi, oltre a dedicarsi allo sfruttamento intenso delle miniere e delle risorse del Ruanda, acuirono anche le differenze di classe all&#39;interno della popolazione e imponendo lavori forzati a proprio piacimento; si pensi che fino al 1950 gli hutu – in quanto tali – non avevano accesso all&#39;istruzione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Tra ribellioni e scontri tra fazioni, nel 1961 si giunse alla proclamazione della Repubblica, preludio all&#39;indipendenza ottenuta nel luglio del 1962 assieme al vicino Burundi. Tale situazione non determinò tuttavia una tranquillità sociale, e le due etnie principali – hutu e tutsi – continuarono imperterrite a darsi battaglia e ad innescare ritorsioni fino al 1994, quando la situazione degenerò in una guerra civile e in uno dei più terribili genocidi del XX secolo; si stima che le persone uccise durante le operazioni di pulizia etnica siano prossime al milione, senza contare le vendette compiute alla fine del conflitto, in epoca ufficialmente di “pace”. Ora a distanza di quasi vent&#39;anni la situazione è nettamente migliorata ed il paese sta lentamente tornando a popolarsi dopo che circa un quarto della popolazione è morta o fuggita durante il conflitto. Leggi l&#39;articolo sul &lt;a href=&quot;http://www.ilturista.info/guide.php?cat1=6&amp;amp;cat2=50&amp;amp;lan=ita&amp;amp;utm_source=twitterfeed&amp;amp;utm_medium=twitter&quot;&gt;turista&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/1164066487304285911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/ruanda-viaggio-tra-i-parchi-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/1164066487304285911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/1164066487304285911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/03/ruanda-viaggio-tra-i-parchi-della.html' title='Ruanda, viaggio tra i parchi della Svizzera d&#39;Africa'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPYWh6Dn8kUKkh_itP7ZauAfH1_t7mwLsj8EsFeAhsgHHOZy_vg_-BbIU8TgoNqXRvtJ3cEopH-qXsdyW8oiTI4nEJeOy3149b6NHZKCRxhNO5Fc0NzX3sMW2Rag38T2KuhE0CTlDG2uEo/s72-c/01ruanda_gorilas_300x250.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-8434987712817870685</id><published>2012-02-29T15:47:00.000-08:00</published><updated>2012-02-29T15:47:07.181-08:00</updated><title type='text'>Mare Rosso: quale località scegliere?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiagLDwFIUj-mHsmDs0Im13MtkHCkHgzHsLKcDN3R5pRrWyGUE9Yte87V1RPCF4CAeWEUlwpzBrRfWPC71uDPEjP9biuHH-lBMq6_HJ7fe0LwjUioRTEs6ukQiBMs2R6fACncmubJUPlS1d/s1600/marrosso2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;230px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiagLDwFIUj-mHsmDs0Im13MtkHCkHgzHsLKcDN3R5pRrWyGUE9Yte87V1RPCF4CAeWEUlwpzBrRfWPC71uDPEjP9biuHH-lBMq6_HJ7fe0LwjUioRTEs6ukQiBMs2R6fACncmubJUPlS1d/s320/marrosso2.jpg&quot; uda=&quot;true&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;L’aria estiva comincia a farsi sentire e così torna la voglia di andare al mare e godersi un po’ di relax. Per chi volesse iniziare a organizzare una vacanza estiva o, perchè no, pasquale, il Mar Rosso resta una delle mete più ambite. La bellezza delle acque limpide, la barriera corallina e la storia millenaria e affascinante dell’Egitto e dell’Arabia che avvolgono queste acque, attirano ogni anno migliaia di turisti. Dalla costa orientale dell’Egitto, fino al confine con il Sudan, le località turistiche si susseguono sistematicamente: da Hurgada, El Gouna, Marsa Alam, Berenice…&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Per orientarsi tra tutte le spiagge che ogni zona offre, vi proponiamo una lista delle più belle e, al contempo alcune delle meno battute dalla folla, località balneari del Mar Rosso.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Marsa Alam: è dal 2003, quando è stato aperto l’aeroporto internazionale, che questa città ha visto una vera e propria esplosione turistica. Ogni anno si parla di circa 500.000 viaggiatori che rimangono affascinati dalla collocazione di Marsa Alam: soprattutto a Samadai Reef la barriera corallina crea qui una sorta di laguna dai riflessi turchesi dove ci si può immergere e nuotare accanto a miriadi di coloratissimi pesci tropicali e, per i più fortunati, anche con i delfini. Villaggi turistici, resort e appartamenti sono sparpagliati lungo tutta la cosa: offrono molte attività ed escursioni, sia in mare che a terra (per tutte le altre info clicca qui). L’entroterra è desertico, ma offre spettacolari tramonti e quella speciale quiete che solo il silenzio del deserto può offrire. Inoltre merita una visita il parco nazionale di Wadi El Gemal, chiamato anche “Valle dei Cammelli”: si estende dalle isole Wadi Gemal al Gebel Hamata, punto più alto della zona che arriva a &lt;metricconverter productid=&quot;1977 metri&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;1977 metri&lt;/metricconverter&gt;. La fauna qui è particolarmente ricca con animali come il dugongo, la tartaruga verde e moltissime varietà di uccelli.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Ain Soukhna: località balneare egiziana famosa per le sue lunghe spiagge bianche ha già nel nome tutto il sapore e il fascino di queste zone. Letteralmente viene tradotta con “Sorgente Calda” dal nome delle sorgenti di zolfo a Gebal Ataga. La spiaggia e il mare resta l’attrazione più importante della zona: anche qui non mancano acque splendide e attività di snorkeling e diving, ma questa meta ha un valore aggiunto.Collocata lungo la sponda occidentale del golfo di Suez, ma anche vicina al Cairo e a Luxor, Ain Soukhna è infatti perfetta per unire il piacere del sole e delle spiagge con le visite culturali alle priamidi.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Berenice : è al sud del Mar Rosso che cominciano le aree più selvagge e pure, con paesaggi a tratti aridi che, piano piano, iniziano a tingersi di verde per poi trasformarsi nella Savana africana. Qui il mare offre alcuni dei suoi spettacoli più coinvolgenti: moltissimi appassionati di immersioni e subacquea si dedicano infatti alla visita di Rocky o Zabargad, due isole esclusive che assicurano incontri marini mozzafiato. Zone di barriera corallina inesplorata e, molte volte neanche segnate dalle carte nautiche, creano delle vere e proprie cattedrali di corallo tra le quali si aggirano squali grigi, pinna bianca, tonni rossi e pesci tropicali. Altra sorpresa nelle acque di Berenice è &lt;personname productid=&quot;la Baia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Baia&lt;/personname&gt; dei Delfini: un golfo di corallo dove stazionano abitualmente branchi di delfini che si lasciano tranquillamente avvicinare dai subacquei..Anche Berenice è un ottimo punto di incontro tra la quiete delle spiagge e la visita alle località turistiche e culturali come Luxor, Wadi el Gemal o le più lontane, ma altrettanto affascinanti, miniere di smeraldo. Per tutte le info clicca qui.&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Hurghada : da piccolo villaggio di pescatori questa meta è diventata, negli ultimi trent’anni, una località turistica a tutti gli effetti al pari della famosissima Sharm El Sheik. Il quartiere più moderno è quello di Sekalla ed è, un po’ come tutta la zona, la patria dell’all inclusive. I turisti vengono qui per la quiete, l’ampia scelta fra le piccole isole a poca distanza dalla costa (Abu Ramada, Magawish, Monkar) e il mare ricco di coralli e pesci colorati. In una di queste isole di fronte a Hurghada vi è il Parco Nazionale dell’Isola di Giftun, mentre, spostandosi a sud, vi sono moltissime baie adatte per lo snorkeling come quella di Hasheesh con il sito proprio dedicato unicamente alle immersioni di Rash Disha. Anche Hurghada permette un rapido collegamento con i siti archeologici delle zone circostanti in particolare i monasteri di Sant’Antonio e San Paolo: due dei più grandi complessi monastici di tutto l’Egitto. In ultimo, la vita notturna in questa città è molto viva: locali alla moda, bar, discoteche offrono ai turisti la possibilità di bere e divertirsi fino alla mattina successiva.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Discorso a parte va invece fatto per le Isole Dahlak: sono circondate dal Mar Rosso, si trovano al largo della costa Eritrea e, data la collocazione, le possibilità di immergersi e fare snorkeling tra la barriera corallina si trovano ad ogni angolo. Vi sono circa 300 isole in questa zona, tutte disabitate tranne Dahlak Kebri, Dissei, Norah e Dehel, e costituite principalmente da corallo fossile. Gran parte della zona fa parte della riserva nazionale, proprio per preservare l’unicità della zona: spiagge chiarissime, acqua limpida, ma un po’ più fredda rispetto alle altre zone, e fauna strabiliante fanno di questo complesso di isole una nuova meta da aggiungere all’elenco delle spiagge più affascinanti del Mar Rosso.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/8434987712817870685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/mare-rosso-quale-localita-scegliere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/8434987712817870685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/8434987712817870685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/mare-rosso-quale-localita-scegliere.html' title='Mare Rosso: quale località scegliere?'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiagLDwFIUj-mHsmDs0Im13MtkHCkHgzHsLKcDN3R5pRrWyGUE9Yte87V1RPCF4CAeWEUlwpzBrRfWPC71uDPEjP9biuHH-lBMq6_HJ7fe0LwjUioRTEs6ukQiBMs2R6fACncmubJUPlS1d/s72-c/marrosso2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-6383175664374041528</id><published>2012-02-27T15:02:00.000-08:00</published><updated>2012-02-27T15:02:18.914-08:00</updated><title type='text'>Scoperta in Etiopia una delle miniere d&#39;oro della Regina di Saba</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgobA68PyQQ9jEQ59dGzzn2LVsnCaMrE9R4v0fc0t7LL4TPxwDp9q0igCNdTOpaeV6NSae65nPbhBSRbxl1VIXKhR3ficgFhJuTb9CsCYwMrWHZZ8VmynHU5GQdtaJI9H32TjfCb_XwFzl3/s1600/resti_palazzo_regina_Saba.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;255px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgobA68PyQQ9jEQ59dGzzn2LVsnCaMrE9R4v0fc0t7LL4TPxwDp9q0igCNdTOpaeV6NSae65nPbhBSRbxl1VIXKhR3ficgFhJuTb9CsCYwMrWHZZ8VmynHU5GQdtaJI9H32TjfCb_XwFzl3/s320/resti_palazzo_regina_Saba.jpg&quot; uda=&quot;true&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&lt;/span&gt;Si sa, a volte, le leggende offrono degli ottimi spunti e motivi di viaggio, creando aloni di mistero intorno a luoghi e città, che forse da soli non avrebbero la stessa attrattiva... Ma se poi la leggenda diventa una realtà, allora il successo turistico della regione è quasi garantito!&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;E&#39; forse allora il caso dell&#39;Etiopia, dove le leggende riguardanti &lt;personname productid=&quot;la Regina&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Regina&lt;/personname&gt; di Saba si tramandavano da generazioni, e il suo mito è sempre stato coltivato fin dal tempo della Bibbia. Ma da qualche giorno, l&#39;affascinante storia dei suoi tesori è divenuta molto reale, dal momento che la sua antica miniera d&#39;oro, fonte delle ricchezze del suo regno, potrebbe essere stata scoperta nel nord dello stato africano.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Quando la dottoressa Louise Schofield, una archeologa ed ex curatrice del British Museum, ha deciso di esplorare la regione etiopica del Tigrè (Tigray), aveva pochi sospetti su ciò in cui si sarebbe letteralmente imbattuta: durante la sua esplorazione ha incontrato degli scavi di una miniera che apparivano piuttosto singolari. In quel luogo Louise ha trovato una stele pietra di &lt;metricconverter productid=&quot;6 metri&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;6 metri&lt;/metricconverter&gt;, con incisi sopra il sole e la luna crescente, i simboli della terra di Saba. La dottoressa Schofield poi, continuando le sue meticolose ricerche, è anche riuscita a ritrovare una iscrizione in lingua Saba ed i resti di un tempio. Tutti questi primi indizi portano a credere che sia stata questa la miniera che diede alla grande regina di Saba la reputazione di essere un sovrano favolosamente ricco.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;È scritto nella Bibbia, il Corano e nel Kebra Nagast, il libro sacro etiope, che quasi 3.000 anni fa, il governatore allora di Saba arrivò a Gerusalemme e donò al re Salomone una grande quantità di oro e spezie. Si trattava della leggendaria Regina di Saba, che presumibilmente era venuta incontro al re per sfidare il suo famoso spirito di discernimento con alcuni enigmi da risolvere. Leggende dicono che i due sovrani si innamorarono, e &lt;personname productid=&quot;la Regina&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Regina&lt;/personname&gt; di Saba ebbe un figlio, Menelik, il re di Abissinia.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Le opere di scavo ufficiali, sempre guidate dalla Schofield, cominceranno presto, tuttavia la miniera d&#39;oro così come il rudere di un tempio e un sito di un campo di battaglia che sono già stati evidenziati, sono già visibili. E&#39; ironico il fatto che mentre i locali erano soliti a cercare l&#39;oro nel fiume vicino al sito, non avevano alcuna idea di quale tesoro fosse presente nelle vicinanze! Ora che la scoperta è stata resa pubblica, l&#39;Etiopia si augura di un aumento del turismo in tutto il paese.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;Il Tigrè è la regione più settentrionale dell&#39;Etiopia, al confine con l&#39;Eritrea e con il Sudan . Il suo capoluogo è Macallè, una città di 170.000 abitanti che si trova ad oltre &lt;metricconverter productid=&quot;2.000 metri&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;2.000 metri&lt;/metricconverter&gt; di altitudine, a circa &lt;metricconverter productid=&quot;650 km&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;650 km&lt;/metricconverter&gt; a nord di Addis Abeba, la capitale dell&#39;Etiopia. Il Tigrè possiede già un interesse turistico per le sue montagne, ma soprattutto per le sue chiese rupestri, cioè scavate nella roccia. Da non perdere (per i soli turisti di sesso maschile) la visita al monastero fortificato di Debre Damo , raggiungibile nell&#39;ultimo tratto solo arrampicandosi alle corde lanciate dai monaci. Uno dei luoghi più inaccessibili del pianeta! Ora sotto la spinta del mito della Regina di Saba queste mete potrebbero entrare tra gli obiettivi di molti viaggiatori, tra le montagne più sperdute dell&#39;Africa. Leggi l&#39;articolo su &lt;a href=&quot;http://www.ilturista.info/blog/10093-Scoperta_in_Etiopia_una_delle_miniere_d_oro_della_Regina_di_Saba/?utm_source=googlenews&amp;amp;utm_medium=rss&quot;&gt;il turista&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/6383175664374041528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/scoperta-in-etiopia-una-delle-miniere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/6383175664374041528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/6383175664374041528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/scoperta-in-etiopia-una-delle-miniere.html' title='Scoperta in Etiopia una delle miniere d&#39;oro della Regina di Saba'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgobA68PyQQ9jEQ59dGzzn2LVsnCaMrE9R4v0fc0t7LL4TPxwDp9q0igCNdTOpaeV6NSae65nPbhBSRbxl1VIXKhR3ficgFhJuTb9CsCYwMrWHZZ8VmynHU5GQdtaJI9H32TjfCb_XwFzl3/s72-c/resti_palazzo_regina_Saba.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-2426201011817899050</id><published>2012-02-26T03:36:00.000-08:00</published><updated>2012-02-26T03:36:05.274-08:00</updated><title type='text'>Come spostarsi a Nairobi?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXZ81rrkWGIDx_W855TBAhcZLM8_DIKowdpbAU7qDk-tRyV24qkoqj9JxhXMM425JL8BUVIWXOAs8jEUHGipqkk4crrgOKwjNqlaM5FADtCc9Dap8CY8WtgR1Zwke_LIS2UuGeAZloeKMy/s1600/Kenya+.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXZ81rrkWGIDx_W855TBAhcZLM8_DIKowdpbAU7qDk-tRyV24qkoqj9JxhXMM425JL8BUVIWXOAs8jEUHGipqkk4crrgOKwjNqlaM5FADtCc9Dap8CY8WtgR1Zwke_LIS2UuGeAZloeKMy/s320/Kenya+.jpg&quot; width=&quot;303&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;b&gt;Voli interni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span id=&quot;goog_1268091118&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;goog_1268091119&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Numerose linee aeree collegano Nairobi con Mombasa, Kisumu, Nanyuki, Malindi, Lamu, i parchi e riserve nazionali di Amboseli, Masai Mara e Samburu. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voli interni sono effettuati dalla Flamingo Airlines (www.flamingoairlines.com), Regional Air (www.regionalair.net) e Air Kenya (www.airkenya.com). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti voli sono quasi sempre completi anche perch&amp;amp;grave; gli spostamenti in aereo, sia all&#39;interno del Kenya sia per i Paesi confinanti, sono un modo relativamente sicuro ed economico per coprire lunghe distanze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicativamente una tratta in aereo Nairobi-Mombasa costa circa 65 euro.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Mezzi pubblici&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utilizzati sono anche i treni anche se le condizioni di carrozze, binari e altre infrastrutture lasciano piuttosto a desiderare (Kenya Railways Corp., tel. 20-221211; www.eastafricashuttles.com/train). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In genere i treni viaggiano in orario e sono molto più sicuri degli autobus o dei matatu. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una linea passeggeri della Uganda Railways collegava Mombasa a Nairobi in 13 ore circa, ma è andata distrutta negli ultimi recenti disordini.&lt;br /&gt;
Il Kenya possiede un regolare servizio di autobus (Kenya Bus Services), matatu (caratteristici bus locali molto convenienti per i quali è richiesta una buona capacità di adattamento), taxi collettivi e normali taxi privati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questi ultimi, la contrattazione è d&#39;obbligo prima di salire essendo totalmente sprovvisti di tassametro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa delle grandi distanze tra una città e l&#39;altra e del traffico caotico lungo le principali strade, la bicicletta viene utilizzata essenzialmente nei centri urbani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordate che in Kenya il numero di incidenti stradali in cui sono coinvolti anche mezzi pubblici è molto alto a causa dello scarso rispetto delle norme di circolazione.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Mezzi a noleggio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il noleggio di un veicolo per visitare il Paese, o quanto meno i parchi nazionali, è piuttosto costoso, ma costituisce un&#39;ottima soluzione in grado di rendervi indipendenti e, in genere, è l&#39;unico modo per raggiungere le zone più remote del paese. &lt;br /&gt;
Le strade del Kenya sono quasi tutte in buone condizioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le strade verso ovest sono impraticabili (30.1.2008) con posti di blocco continui: viene chiesta la carta di identità e si può essere uccisi semplicemente in base all&#39;appartenenza tribale.&lt;br /&gt;
Una delle esperienze più belle e indimenticabili, riservate agli amanti del mare, è una crociera in dhow lungo le coste keniote dell&#39;Africa orientale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni tra i più popolari e dispendiosi viaggi in mare partono da Nyali, di fronte all&#39;Isola Mombasa.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Patente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; consentita la guida con la patente italiana a chi abbia almeno 23 anni compiuti e possegga la patente da più di 2 anni. &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Carburante&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La benzina normale costa 65,20-72,99 KSh al litro (si consiglia di portare sempre in auto, per sicurezza una&amp;nbsp; tanica, di benzina)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Burocrazia e visti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il turista italiano che intende recarsi in Kenya dev&#39;essere in possesso del passaporto valido almeno 6 mesi dal momento della richiesta del visto e di un biglietto di andata e ritorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 1 marzo 2001 il governo kenyota ha reintrodotto l&#39;obbligo del visto turistico per tutti gli stranieri che intendono recarsi in Kenya anche per periodi inferiori a 30 giorni. Pertanto i cittadini italiani dovranno munirsi di tale visto valido generalmente 3 mesi presentando una foto formato tessera, il passaporto e compilando un modulo di richiesta da presentare all&#39;Ambasciata del Kenya (Via Archimede 164, Roma, tel. 068078792). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In alternativa, il visto può essere richiesto anche al momento dell&#39;arrivo in aeroporto in Kenya o agli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il visto va utilizzato entro 3 mesi dalla data del rilascio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il visto di transito (1-7 gg.) costa 20 USD, il visto turistico (valido 1-3 mesi) e quello per entrata doppia (nel caso dobbiate uscire e rientrare in breve tempo in Kenya) costano 50 USD, il visto multiplo (per affari) costa 110 USD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/2426201011817899050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/come-spostarsi-nairobi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2426201011817899050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2426201011817899050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/come-spostarsi-nairobi.html' title='Come spostarsi a Nairobi?'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXZ81rrkWGIDx_W855TBAhcZLM8_DIKowdpbAU7qDk-tRyV24qkoqj9JxhXMM425JL8BUVIWXOAs8jEUHGipqkk4crrgOKwjNqlaM5FADtCc9Dap8CY8WtgR1Zwke_LIS2UuGeAZloeKMy/s72-c/Kenya+.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-8123650727628888280</id><published>2012-02-22T19:57:00.000-08:00</published><updated>2012-02-22T20:03:26.726-08:00</updated><title type='text'>Alimentazione in viaggio? Le 10 regole d&#39;oro</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/&quot; name=&quot;12886&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;bodytext&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;bodytext&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHbHIXCKSl39cSv8Nj14sHksPZpIhYNRl-Pl7NLCtgUG1jV4sllICvUPTGiRTkvqJJpr3vM969BxZsMgByvS5USU2Fv6hSRe2FwhU26YNElT0qGFCkXvk5S80MG-WqCyEF78x9yOLt4kdN/s1600/mangiare-maldive.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;223&quot; lda=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHbHIXCKSl39cSv8Nj14sHksPZpIhYNRl-Pl7NLCtgUG1jV4sllICvUPTGiRTkvqJJpr3vM969BxZsMgByvS5USU2Fv6hSRe2FwhU26YNElT0qGFCkXvk5S80MG-WqCyEF78x9yOLt4kdN/s320/mangiare-maldive.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Durante un viaggio è fondamentale&amp;nbsp; “assaggiare” le specialità del posto, (ce ne sono in ogni paese) ed i&amp;nbsp; cibi caratteristici, ma con qualche piccola precauzione che ci permetterà di non rovinare la nostra vacanza!&lt;br /&gt;
Molte persone che viaggiano, infatti, vanno incontro a disturbi gastroenterici, spesso non gravi e di breve durata, che si risolvono spontaneamente in pochi giorni.&lt;br /&gt;
E’ bene precisare che non necessariamente questi piccoli disturbi dipendono dalla non salubrità dei cibi, ma&amp;nbsp; spesso è solo&amp;nbsp; questione di&amp;nbsp; tempo.....&amp;nbsp; il nostro organismo, l’apparato digerente, si deve abituare ad una diversa alimentazione.&lt;br /&gt;
A causa di una minor efficacia delle difese immunitarie, è necessario&amp;nbsp; avere qualche attenzione in più per l’ alimentazione dei &lt;strong&gt;bambini&lt;/strong&gt;, delle &lt;strong&gt;donne in stato di gravidanza&lt;/strong&gt; e degli &lt;strong&gt;anziani&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
E’ comunque necessario per tutti attenersi a poche e semplici regole, soprattutto nei paesi caldi o con condizioni igieniche non ottimali.&lt;br /&gt;
Nelle regioni a clima caldo ed in estate aumenta il rischio di tossinfezioni alimentari perché la temperatura ambiente più elevata favorisce la moltiplicazione dei microrganismi nel cibo. Inoltre, il rischio aumenta per il consumo di cibi crudi (per esempio il “carpaccio” di carne o pesce). La cottura, specie ad alta temperatura, elimina o attenua questo rischio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il primo consiglio è quello di acquisire informazioni sul Paese meta del viaggio: il clima ed lo sviluppo economico spesso condizionano il livello igienico generale ed in particolare quello dei cibi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
La presenza di microrganismi patogeni non è sempre evidente; gli alimenti contaminati,&amp;nbsp; possono mantenere le loro caratteristiche di colore, odore e sapore. &lt;br /&gt;
Consumare un alimento che ha un bell’aspetto è indispensabile per i nostri occhi, ma ciò non&amp;nbsp; costituisce una&amp;nbsp; garanzia di cibo sano e non è sufficiente a evitare rischio di infezioni.&lt;br /&gt;
Gli esploratori coloniali sembra avessero un loro “&lt;strong&gt;mantra del viaggiatore&lt;/strong&gt;” che, a proposito di alimenti recitava:&amp;nbsp; &lt;em&gt;cuocilo, lavalo, sbuccialo o dimenticalo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
Queste poche parole racchiudono le principali norme&amp;nbsp; di comportamento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato in 10 punti&amp;nbsp; base&amp;nbsp; per la prevenzione delle malattie trasmesse dagli alimenti: &lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;bere soltanto acqua e bevande imbottigliate e sigillate&lt;/strong&gt;: l’acqua deve essere microbiologicamente e tossicologicamente pura; solo le acque imbottigliate sono state preventivamente sottoposte ad un controllo di igiene e sicurezza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;non aggiungere ghiaccio alle bevande&lt;/strong&gt;: il ghiaccio è la forma solida dell’acqua….e quindi se l’acqua era “impura”, anche il ghiaccio è “impuro” e rappresenta un altro veicolo di malattie, più “subdolo”, ma altrettanto pericoloso! &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;frutta e verdure crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate e lavate con acqua “sicura”&lt;/strong&gt;. Buona norma è quella di sbucciare la frutta, in quanto alcune sostanze come additivi, pesticidi o inquinanti casuali possono depositarsi sulla buccia e penetrare all’interno del frutto. Togliere la buccia vuol dire diminuire il rischio di ingerire queste sostanze. Manipolando la frutta, alcune delle sostanze potrebbero passare sulle mani e quindi all’interno del frutto stesso: sciacquare, quindi, la frutta (prima e dopo la manipolazione) è una garanzia maggiore&amp;nbsp; al mantenimento dell’igiene e della sicurezza …ovviamente se l’acqua utilizzata è a sua volta “pura”. Stesso discorso vale per la verdura cruda che va abbondantemente sciacquata con acqua sicura. E’ comunque preferibile consumare verdure cotte, se non si è certi della pulizia dell’acqua usata nei luoghi di ristorazione. Leggi l&lt;a href=&quot;http://www.viaggiaresicuri.it/?4779&quot;&gt;&#39;articolo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/8123650727628888280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/alimentazione-in-viaggio-le-10-regole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/8123650727628888280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/8123650727628888280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/alimentazione-in-viaggio-le-10-regole.html' title='Alimentazione in viaggio? Le 10 regole d&#39;oro'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHbHIXCKSl39cSv8Nj14sHksPZpIhYNRl-Pl7NLCtgUG1jV4sllICvUPTGiRTkvqJJpr3vM969BxZsMgByvS5USU2Fv6hSRe2FwhU26YNElT0qGFCkXvk5S80MG-WqCyEF78x9yOLt4kdN/s72-c/mangiare-maldive.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031807996063707107.post-2983057857214350682</id><published>2012-02-22T05:41:00.000-08:00</published><updated>2012-02-22T05:41:37.473-08:00</updated><title type='text'>Marocco: dormire in una kasbah</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioWtAAKuWD45ymkDi7qx-ZXo5eNdQim9JHKOEMo1-SBHEhSTrvk7hJCHzqx5EqEdcIbFcWXFKtYugi7JDI4XWd_pCT-jpfAarDrLO4z1ESJ5qxHwm3cOd3rMkschHv8QdFtaojuG4IkfTo/s1600/marocco_kasbah_64417171-34264374.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;180&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioWtAAKuWD45ymkDi7qx-ZXo5eNdQim9JHKOEMo1-SBHEhSTrvk7hJCHzqx5EqEdcIbFcWXFKtYugi7JDI4XWd_pCT-jpfAarDrLO4z1ESJ5qxHwm3cOd3rMkschHv8QdFtaojuG4IkfTo/s320/marocco_kasbah_64417171-34264374.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Del &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/marocco&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Marocco&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, spesso è la zona meno conosciuta. Eppure il Sud è un incredibile&amp;nbsp; spettacolo&amp;nbsp; naturale e culturale, fulcro della cultura berbera tradizionale.&amp;nbsp; Cuore di questa regione le panoramiche valli del &lt;strong&gt;Dadès&lt;/strong&gt; e del Draa, a ridosso del deserto sabbioso del &lt;strong&gt;Sahara&lt;/strong&gt;. Al centro di questa zona la cittadina di &lt;strong&gt;Ouarzazate&lt;/strong&gt;, sorta negli anni venti per opera dei francesi, come centro militare&amp;nbsp; ed amministrativo.La valle del Dadès è una fertile area ricca di palmeti e soprattutto di &lt;strong&gt;kasbah di terra rossa&lt;/strong&gt;. Si tratta di villaggi fortificati in terra battuta che si stagliano su colline e montagne tra le splendide formazioni rocciose che caratterizzano questa parte del Marocco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la&lt;strong&gt; valle del Draa&lt;/strong&gt; è ricca di testimonianze berbere, da sempre al centro&amp;nbsp; dei grandi commerci: dalla cittadina di Zagora partivano le spedizioni verso &lt;strong&gt;Timbuctu&lt;/strong&gt;, un tempo raggiungibile&amp;nbsp; con oltre 50 giorni di cammello. Anche qui si stagliano&amp;nbsp; all&#39;orizzonte le splendide kasbah. L&#39;architettura del Sud è caratterizzata dalla&amp;nbsp; presenza anche di ksour, paesini fortificati di un rosso intenso, rintracciabili&amp;nbsp; anche in altre aree del paese. &lt;strong&gt;Ksour &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;kasbah &lt;/strong&gt;sono oggi al centro di un &lt;strong&gt;ampio lavoro di recupero&lt;/strong&gt;, per conservare questo patrimonio storico. E così dopo gli anni dei &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/hotel/marocco/marrakech/riad-idra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;riad&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, le case tradizionali&amp;nbsp; che puntellano le medine delle città (i più noti a Marrakech), ecco spuntare&amp;nbsp; boutique hotel o sistemazioni più spartane all&#39;interno di queste splendide&amp;nbsp; fortificazioni. Come nel caso del fenomeno dell&#39;albergo diffuso in Italia, anche&amp;nbsp; qui l&#39;intento è di&amp;nbsp; evitare lo spopolamento di questi “borghi” per farli rivivere in forme diverse, per il soggiorno dei viaggiatori curiosi. Il Sud&amp;nbsp; è così&amp;nbsp; diventato il testimone di questa tendenza. &lt;a href=&quot;http://www.turismo.it/reportage/viaggi-in-africa/marocco-viaggi-kasbah-deserto&quot;&gt;Leggi l&#39;articolo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taxibroussse.blogspot.com/feeds/2983057857214350682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/marocco-dormire-in-una-kasbah.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2983057857214350682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031807996063707107/posts/default/2983057857214350682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taxibroussse.blogspot.com/2012/02/marocco-dormire-in-una-kasbah.html' title='Marocco: dormire in una kasbah'/><author><name>Prosper NKENFACK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16061181490164279418</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9l3usqyWAHL39vTdyIkZy_e5Zmhp-XAOy0UTBTKnzQEEFEfjZJxi3S5a_q9l1Q12INKNTkv3CkJ5cpEDtrPUVLIIrcQxMW4Ir1uD_S3ymxtD4922YYkinGbfw3tNCQ/s220/DSC01117.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioWtAAKuWD45ymkDi7qx-ZXo5eNdQim9JHKOEMo1-SBHEhSTrvk7hJCHzqx5EqEdcIbFcWXFKtYugi7JDI4XWd_pCT-jpfAarDrLO4z1ESJ5qxHwm3cOd3rMkschHv8QdFtaojuG4IkfTo/s72-c/marocco_kasbah_64417171-34264374.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>