<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>L'angolo del bla bla bla... di Ruggero Pane</title><description>Il mio diario, i miei racconti, le mie poesie...</description><managingEditor>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</managingEditor><pubDate>Wed, 9 Oct 2024 04:27:28 +0200</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il mio diario, i miei racconti, le mie poesie...</itunes:subtitle><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>Riflessioni</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2015/08/riflessioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Wed, 19 Aug 2015 20:12:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-2074790077022726690</guid><description>&lt;div&gt;Esistono persone che girano in tasca con le loro verità che considerano inopinabili. Quelli che credono di essere i detentori della verità assoluta. Quelli che credono di sapere tutto su ogni argomento. Quelli che ponendosi su di un piedistallo hanno la presunzione di indicarti quale sia la strada giusta da seguire pur rimanendo fermi. Sono quelle persone che non chinano mai umilmente il capo lasciando che qualcuno insegni loro qualcosa di diverso. Sono quelle persone che non alzano mai la mano per chiedere, perchè loro non chiedono mai, già conoscono tutto. Sono le stesse persone che camminano con le loro verità custodite sapientemente nelle tasche perchè nessuno possa strappargliele ed aggiungervi qualcosa di innovativo, qualcosa che fino ad allora non avevano ancora scoperto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono quelle persone che credono di sapere tutto, invece non sanno proprio niente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le loro verità sono come bolle di sapone, perchè se qualcuno riuscisse a togliergliele dalle tasche, queste verrebbero spazzate via con una semplice folata di vento, scoppiando una dopo l'altra. Per questo le custodiscono gelosamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono quelle persone che camminano a testa alta, sicuri di sè e delle proprie sterili verità. Verità che sanno di poco eppure le mostrano con profonda convinzione. Sono quelle persone che credono di sapere ma non sanno nulla, credono di esser capaci ma in realtà non lo sono. Mostrano capacità che in realtà non posseggono, eppure se ne convincono al punto tale da convincere anche chi gli sta attorno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Il mio campo</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2015/04/il-mio-campo.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Fri, 10 Apr 2015 02:52:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-451132847467116493</guid><description>&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ho accettato la visita ad Aushwitz e
Birkenau in occasione del viaggio di istruzione di marzo 2015, consapevole del
fatto che sarebbe stata un'emozione molto forte, e dopo tutto quello che ho
potuto vedere con i miei occhi, l'unica cosa che mi viene da pensare è che il
mondo non può che piangere e soffrire ancora per la perdita di così tante donne,
di così tanti bambini e di così tanti uomini, sradicati dalle loro famiglie,
dai loro amori e dalle loro crescite.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Mentre camminavo lungo i viali che
intervallavano quelle che un tempo erano le fabbriche di morte, putride di
uomini ridotti a stuzzicadenti, mi è tornato in mente un passo da “I fratelli
Karamazov” di Dostoevskij che esprimeva a pieno un pensiero che in quel momento
mi stava tormentando: &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 35.4pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;“Si sente infatti parlare a volte di
crudeltà "belluina" dell'uomo, ma è profondamente ingiusto e
offensivo per le belve: una belva non potrebbe mai essere crudele quanto un
uomo, così artisticamente e raffinatamente crudele. Una tigre morde, sbrana e
non sa fare nient'altro. Non le verrebbe mai in mente di inchiodare gli uomini
per gli orecchi per tutta una notte, neppure se fosse in grado di farlo”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;L'uomo più riceve e più ripudia quanto
ha ricevuto. Egli ricevette il dono della mente, quella mente tanto elogiata da
filosofi e scienziati e che avrebbe dovuto rappresentare il nostro essere,
superiore a quello animale. Ma ciò è tremendamente falso: gli animali restano
sempre fedeli al proprio essere e l'uomo mai. E' un vizio che abbiamo sempre
posseduto e che continuiamo a possedere; è quel vizio che non ci fa rendere
conto di ciò che abbiamo già e che ci fa desiderare sempre di più, che ci fa
sentire padroni incondizionati del mondo. Lo si riscontra sempre anche nei
nostri piccoli gesti quotidiani, è lo stesso vizio che ci fa buttare una cicca
per terra piuttosto che in un cestino. L'uomo pensa solo ad avere ancora di più
perché tutto deve essere suo; anzi, non pensa, agisce e basta, e annienta il pensare
rinvigorendo il proprio egoismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Il piano di conquista del potere su
tutto è lo spirito che contraddistingue le politiche totalitariste, come quella
nazista; e Aushwitz e Birkenau si sono presentate ai miei occhi come faccia
crudele dell'arte di questo potere. L'arte asettica del cattivo e “utile” fine.
Trovandomi a guardare quei caseggiati dai mattoni rossi, e provando a
immaginarli senza alcuna recinzione spinata, l'insieme delle costruzioni
sarebbe quasi quasi potuta sembrarmi la schiera di villette che formano il
camping dove passo una settimana d'estate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Che fantastica presa in giro.&amp;nbsp;Prima
di entrare leggo "&lt;i&gt;Arbeit macht frei&lt;/i&gt;",
il lavoro rende liberi.&amp;nbsp;Scritta che oggi&amp;nbsp;sintetizza in modo beffardo
le menzogne dei campi di concentramento nei quali i lavori forzati, la
condizione disumana di privazione dei prigionieri e il destino finale di morte,
contrastavano con il significato opposto del motto stesso.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Menzogne ovunque.&amp;nbsp;Oltrepasso la
soglia e mi ritrovo dentro, e a quel punto quello che riesco a fare è abbassare
la testa e far scendere una lacrima.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;L'uomo non solo si è reso responsabile
dello sterminio ma ha agito nel modo di&amp;nbsp;renderlo ancora più cruento per le
vittime e meno problematico per sé stesso, ha agito come un automa&amp;nbsp;distaccato
il più possibile da ogni tipo di coinvolgimento emotivo umano.&lt;br /&gt;
Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa liberava Auschwitz. Nel campo principale,
1200 prigionieri erano in tali condizioni di salute da non potersi unire ai
60.000 inviati verso occidente con le “marce della morte”; a Birkenau restavano
5.800 internati e nelle baracche inspiegabilmente non distrutte dai nazisti vennero
ritrovati, secondo i documenti, 5525 paia di scarpe da donna, 3800 paia di
scarpe da uomo, 348.820 abiti da uomo, 836.255 abiti da donna, 13.964 tappeti,
69.848 piatti, montagne di spazzolini da denti, pennelli da barba, occhiali,
stampelle e sette tonnellate di capelli umani. Ad Auschwitz furono imprigionati
e ammazzati ebrei da ogni parte d’Europa e sul numero di uccisioni rimane
tuttora il mistero, perché durante il processo di Norimberga fu ripetutamente
chiesto a Höss, il comandante di Auschwitz dal 1941 al dicembre 1943, il numero
dei prigionieri assassinati e lui non fece altro che ripetere la cifra indicata
da Eichmann, che stimava in due milioni e mezzo gli ebrei sterminati, ai quali
andava aggiunto però un altro mezzo milione morto per malattia o sfinimento per
lavoro. Ad Auschwitz inoltre stava una banda di criminali in camice bianco agli
ordini del famigerato dottor Mengele, il più sadico e infame medico criminale
al quale non mancava certo in questo lager il materiale per i suoi ignobili
esperimenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ad Auschwitz le tecniche di sterminio
avevano raggiunto il massimo dell'avanguardia. Bastava un barattolo di Zyklon B
inserito attraverso una presa d'aria posta sul tetto delle camere a gas da
parte dei nazisti o dagli ebrei resi complici, “la zona grigia”, bastava che si
chiudesse la presa d'aria e il gas che veniva fuori per via del contatto con l'aria
calda cominciasse a fare il suo effetto: millecinquecento persone morivano
contemporaneamente in trenta minuti, tutto così facile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ho visto i pigiami a righe che i
prigionieri del campo erano costretti a indossare e ho provato soltanto a
immaginare cosa potesse significare essere vestiti con pezze del genere, mentre
io a marzo, con il sole e tre strati di lana addosso e un giubbotto, sentivo
ancora freddo e avevo le mani congelate. E' stato forte e triste vedere un
ammasso, alto almeno quattro metri, di scarpe, quelle che i prigionieri
dovevano rimuoversi per indossare zoccoli di legno. Non è stato facile vedere i
resti di vita di persone come noi, vedere le cose più intime che neanche chi le
possedeva aveva avuto modo di rivedere. Non è stato facile vedere le loro
valigie tutte scritte e numerate perché, come veniva loro simpaticamente
raccomandato, avrebbero dovuto ricordarsi la posizione in cui lasciavano il
bagaglio per il fatto che al ritorno lo avrebbero dovuto riprendere. Quei
bagagli venivano invece sottratti e direttamente portati nelle macchine
disinfettatrici. C'erano protesi, c'erano montature di occhiali... ma la cosa
per me più difficile da riuscire a vedere in quella zona sono stati i capelli,
un ammasso altissimo di capelli umani destinati a diventare coperte e tappeti,
giusto per risparmiare un po'. Ho visto il "blocco della morte", nei
cui sotterranei erano presenti delle cellette dalla dimensione non più grande
di quella di uno stretto ascensore, cellette alte e circondate da mattoni, dalle
quali si accedeva gattonando da una finestrella posta in basso, dove si stava
in parecchi e lo spazio non bastava nemmeno per sedersi, dove l'unica presa
d'aria, una sporgenza in ferro bucherellata che dava sul cortile accanto, quasi
sempre era ricoperta dalla neve. Nello stesso cortile c'era un muro in cui
venivano fucilati i prigionieri, fatto con un materiale particolare che serviva
ad attutire i rimbalzi delle pallottole. A Birkenau ho visto uno dei dormitori
rimasti, quelli sui quali dovevano dormire erano dei piccoli quadrati di legno
posti uno sopra all'altro "a castello" e sui quali i prigionieri
venivano ammassati anche in setto, otto. Nella stessa baracca ho letto le
scritte dei prigionieri incise sui mattoni con date risalenti al '42. Ho visto
le sale nelle quali tagliavano i capelli o cercavano i denti d'oro&amp;nbsp;ai
prigionieri, tutte&amp;nbsp;precedute da insegne come "Il barbiere" o
"Il dentista". Ancora menzogne, ancora rabbia. Ho visto tantissime
cose e ho letto tantissime scritte, ho visitato i moderni musei davvero
emozionanti che si trovano all'interno di alcuni edifici, fatti di proiezioni
nel buio, di suoni e di riproduzioni. Ho girato moltissimo e ho camminato per
attraversare i 175 ettari su cui si distende il campo di Birkenau, all'andata e
al ritorno. Una camminata durante la quale ho visto solo male intorno a me,
durante la quale sono stato preso da tante emozioni, mentre il freddo mi
congelava le mani.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  &lt;br /&gt;
Tanto tempo fa nella lingua latina la parola campo nasceva per dare un nome
alla verde campagna. Poi un giorno arrivò la guerra, che invase tutto e invase
anche le parole, così il campo diventò un posto dove combattere, un campo di
battaglia; e così anche le praterie iniziarono a macchiarsi di sangue.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Io penso che tutti, avendo avuto
assegnato un titolo simile su cui scrivere, avrebbero piuttosto preferito
parlare della propria vita, dei propri studi, del proprio lavoro, perché quasi
sempre il nostro campo è quello che ci fa amare la vita di tutti i giorni, e
per questo è giusto rendergli omaggio.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Noi stessi siamo il nostro campo: siamo campi pieni di sogni, di aspirazioni,
di obiettivi, di conquiste, di emozioni che ci fanno arrabbiare, piangere,
sorridere.&amp;nbsp;E' il campo della vita, è il campo della libertà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ci pensiamo a quanta infinita roba porta
con sé un campo del genere? Come si può allora volere così tanto male a noi
stessi e al nostro campo? Come si può allora avere il coraggio di ricoprire di
pietre questo dono che la vita ci ha fatto? A cosa serve annientare la nostra
Persona se non ad autodistruggerci? E non solo, perché auto-distruggendo noi
stessi distruggiamo anche gli altri. Come può un campo, che nasce come quello
degli altri, avere avuto il coraggio di sterminare circa undici milioni di
altri campi, della stessa identica natura, con le modalità più sofisticate e
atroci.&amp;nbsp;Come mai si è dato spazio a ciò e perché questo è stato concesso? L'essere
umano ha costruito questo complesso e lo ha calcolato nei minimi particolari,
nelle minime rifiniture, lo ha “abbellito” perfino da insegne ingannatrici
dipinte sul muro o battute col ferro. Perché? Mi sono ritrovato a comprendere
quanta assurdità c'era stata nelle azioni umane, avendo visto con i miei occhi
quanto nessun racconto avrebbe potuto farmi immaginare così. Tutto per uno
stupido attacco alla diversità, che mi ha fortemente reso nervoso. Andare
contro ogni differenza, ad ogni costo; avere la premura di essere presto tutti
uguali per me è stata la prova che il diavolo esiste davvero.&amp;nbsp;Ho preso
coscienza del potere di un semplice simbolo: i prigionieri venivano bollati a
seconda della categoria cui appartenevano tra prigionieri politici, rom,
omosessuali, criminali, anti socialisti, testimoni di Geova... Ho preso
coscienza di quanto sia dannosa un'etichetta e di quanto sia importante invece
possedere un nome.&amp;nbsp;Dopo essermi reso conto che persone lì dentro erano
morte senza una reale valida motivazione e che tutto ciò che avevo di fronte
era stato realizzato da persone della mia stessa razza umana, proprio allora ho
sentito su di me un grosso senso di colpa che mi ha pietrificato. Mi sono
subito reso conto della fortuna che ho nell'essere una persona rispettosa. Mi
sono reso conto di cosa significhi essere liberi e di cosa significhi invece
non avere nessuna libertà e nessuna via di scampo. Mi sono reso conto di quanto
sia importante che io rivendichi la mia libertà ogni giorno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 15.0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Noi, a differenza di tutti coloro che muoiono per la
guerra e in particolare perché vittime della “stupidità del male”, abbiamo la
libertà di essere individui pensanti, e questo dovremmo ricordarcelo ogni
giorno, per non dimenticare quanto l'umanità ha dovuto subire e per far sì che
nessuno, mai, si permetti di mancarci di rispetto o di volere il nostro male.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; line-height: 107%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Ruggero Pane&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; line-height: 107%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0SYImo96KrSBD0X4Y2DTpLq5Yf4WpFvtQSkBMurMyFSyZI4psjzFqTp0f_5-yTidrvh_melggjOOm0sxUyeCI9u46mab06nlxRzNnsPoDvn0XnmS_MGbBf8gunfjT_fg4uOXm1buPdML2/s1600/20150318_123701_HDR.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0SYImo96KrSBD0X4Y2DTpLq5Yf4WpFvtQSkBMurMyFSyZI4psjzFqTp0f_5-yTidrvh_melggjOOm0sxUyeCI9u46mab06nlxRzNnsPoDvn0XnmS_MGbBf8gunfjT_fg4uOXm1buPdML2/s1600/20150318_123701_HDR.jpg" height="300" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,serif; font-size: 12.0pt; line-height: 107%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0SYImo96KrSBD0X4Y2DTpLq5Yf4WpFvtQSkBMurMyFSyZI4psjzFqTp0f_5-yTidrvh_melggjOOm0sxUyeCI9u46mab06nlxRzNnsPoDvn0XnmS_MGbBf8gunfjT_fg4uOXm1buPdML2/s72-c/20150318_123701_HDR.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Nel mezzo del cammin di vostra vita, voi, ammalati, dovete vergognarvi! </title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2014/10/voglio-costruire-le-piramidi.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Thu, 16 Oct 2014 18:57:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-7396850109199077020</guid><description>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e3/Kheops-Pyramid.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e3/Kheops-Pyramid.jpg" height="195" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Andrej
Tarkovskij nasce nel 1932 in Russia, a Zavroze, e fin da bambino eredita dal
padre Arsenij quel senso poetico che influenzerà la sua vita di regista
cinematografico e le sue altre occupazioni artistiche e letterarie. Il padre
era solito scrivere lettere e poesie al figlio che vedeva poco, specialmente
durante l’arruolamento nell’esercito russo; così che lui, curioso delle
avventure militari del padre e desideroso di una sua reale presenza, imparava a
memoria ogni lettera portando il suo ricordo sempre con se. La madre, al
contrario, fu sempre presente nella sua vita. Nella sua educazione
Andrej vanta un'incredibile preparazione in campo artistico che spazia anche alla
pittura frequentando numerosi corsi. Grazie a queste esperienze si avvicina verso
la cultura russa, piena di capolavori e di contraddizioni. Nel 1952, inizia a
lavorare per tre anni come geologo raccoglitore nella taiga siberiana e così
comincia la sua attenzione ossessiva alla natura che da sempre contraddistingue
le immagini di Tarkovskij. Al ritorno si iscrive all’Istituto Statale di
Cinematografia a Mosca e da quì inizia la sua lunga produzione di capolavori
cinematografici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Nel 1966 quando il registra gira “Andrej Rublev”, apre ufficialmente
un'ostilità con il regime sovietico che influenzerà tutta la sua futura carriera. Il film è una parabola sul senso dell'arte che vince sulla
politica sanguinaria degli uomini. Non piacque alle autorità sovietiche che,
vedendo in quella Russia descritta dal film una metafora di quella
contemporanea, ne ritardarono l'uscita per 6 anni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Negli
anni di Tarkoskvij in Russia si assiste ad un movimento artistico e culturale, quello
del realismo-socialista: in primo luogo veniva osteggiata qualsiasi forma di
individualismo, e il singolo non doveva&amp;nbsp;mai&amp;nbsp;essere esaltato a discapito
della massa; al contrario, i personaggi che tendevano a mostrare un eccesso di
ego dovevano apparire come dei perdenti o quanto meno
vivere esperienze che li inducessero a riconoscere il proprio eccesso di ego
come un errore e accettare il ritorno in una dimensione collettiva della vita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Dopo
altri vari scontri con il regime a causa della pubblicazione di suoi
capolavori come “Solaris”, che viene tagliato e modificato senza l’approvazione
del regista; o “Lo specchio”, il film più personale ed ermetico del regista che
scatena ancora di più l'ostilità del regime sovietico nei suoi confronti a tal punto che porta Mosca a vietare al film la partecipazione a qualsiasi festival
e addirittura al regista di girare altre pellicole,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;inizia un rapporto con il Belpaese che lo porterà, nel 1982, a
lasciare per sempre l'Unione Sovietica e a iniziare, come Aleksandr Solzenicyn
e Mstislav Rostropovic,&amp;nbsp;una vita da esule in giro fra Stati Uniti ed
Europa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tarkovskij in Italia trova il sostegno del comune di Firenze, che gli
regala un appartamento, e&amp;nbsp;l'amicizia di Tonino Guerra, con il quale ha
avviato il progetto di 'Nostalghia', film che esce nel 1983, interamente girato
nella campagna senese, con un omaggio a Piero Della Francesca e alla sua
'Madonna del Parto'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Muore a Parigi nel 1986.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Egli
fu definito poeta del cinema, un regista capace di dare definizione e
concretezza all’astrattezza pura del sentimento elegiaco. Egli quindi vuole
riassumere attraverso il cinema d’arte una visione poetica dell’esistenza
umana nel contesto politico e sociale del suo tempo, dove le libertà di
espressione artistica sono ostacolate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;E’
nel film Nostalghia del 1983, e in particolare grazie al monologo della figura
illuminista del ‘pazzo’ Domenico (che arrampicatosi sulla statua del Marc’Aurelio
al Campidoglio proclama la sua verità al mondo), che Tarkovskij esalta i suoi
ideali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il pazzo è reso tale dalla consapevolezza del fatto che i suoi ideali
non possano divenire realtà, egli non sa più vivere nel desiderio di esprimere
il suo pensiero equi ricerca la libertà e un mondo dove la società sia unita nella
maniera più semplice, semplice come la natura, e dove la società torni unita nel modo di
rispettare gli ideali altrui e di non intaccare la purezza dello spirito
artistico e individuale dell’uomo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Andrej pensa che ciò che conta siano le
piccole cose, i nostri piccoli e grandi propositi, e che l’attaccamento ai
grandi piani che riguardano l’umanità, siano inutili. Quindi fa un’aperta denuncia
all’idiozia umana, alla perdita di spiritualità, all’indifferenza e all’inclinazione
alla rovina, al ripudio dei veri maestri e alla perdità di valori interiori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Le
parole di Domenico ci fanno riflettere su come la rassegnazione, la rinuncia a
qualsiasi possibilità di cambiamento dietro il rassicurante conforto del “tutto
è inutile”, il coprire i cuori di ombra non lasciando nessun spiraglio di luce, siano, tutti questi, tra i mali peggiori dell’umanità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Facendo
un gigantesco passo nei secoli, esiste uno scrittore del trecento come Dante Alighieri che, sebbene
egli avesse trovato la sua retta via nel cammino spirituale verso Dio e un
grande maestro come Virgilio, si ritrovava dapprima in una condizione di
smarrimento e di depressione paragonabile a quella di Andrej, dove la sua
condizione è soltanto di poco peggiore a quella della morte spirituale (tant’è
amara che poco è più morte), la stessa morte spirituale di Tarkoskij.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Anche
Dante parla a nome dell’umanità sofferente e "ammalata", e lo fa utilizzando l’aggettivo
‘nostra’ nel verso “Nel mezzo del cammin di nostra vita’.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il poeta&amp;nbsp;nel
mezzo del cammin di nostra vita&lt;span style="text-align: start;"&gt;&amp;nbsp;all'improvviso
prende consapevolezza della condizione negativa in cui è entrato quasi
inconsapevolmente, e che è anche la condizione di corruzione dell'intera
umanità. Il motivo personale e quello universale continuano costantemente a
sovrapporsi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
Eppure, nel ventunesimo secolo, a me che scrivo, non sembra così distante
questa sensazione di insicurezza, ciò che è stato un topic letterario
attraverso i secoli, è la mia realtà oggi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Anche noi giovani, nel nostro
particolare periodo storico, ci sentiamo persi, impauriti dal nostro futuro. &lt;br /&gt;
Ciò che dobbiamo fare è ricercare una guida: e con questo non mi riferisco per forza ad
una persona fisica, se questa c'è, meglio ancora, ma mi riferisco a una guida della nostra anima, che possa
essere un obiettivo o una passione, o il nostro proprio senso della vita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Non
bisogna credere mai nel ‘tutto è inutile’ dell’epoca di Tarkovskij, bisogna
invece allargare i propri desideri e non permettere a nessuno di averne il
predominio e di sottomettere il nostro spirito artistico e individuale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Dobbiamo
potere gridare di volere costruire le piramidi. Poi se questo sarà impossibile,
non conta. Non bisogna permettere a
nessuno di avere la meglio sul nostro ego, né questo deve essere corrotto dalle
regole conformiste della realtà in cui oggi viviamo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;E’ solo se ognuno segue i
propri sentimenti con coerenza che si può vivere nel rispetto, e senza la paura di avere un
grande maestro che ci stia sempre accanto, per dirci cosa è meglio fare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;
Non esiste il 'non ci possiamo fare niente'. Ci possiamo fare tutti, dipende soltanto da noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ruggero Pane &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman, serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>ARTE</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2014/05/arte.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Mon, 19 May 2014 01:02:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-4020648758787326100</guid><description>&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: Helvetica, Arial, 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13.63636302947998px; line-height: 17.563634872436523px;"&gt;Quando si parla d’arte, spesso se ne parla a sproposito e solo perché la parola stessa “arte” pare dia l'illusione di riempire la bocca di significato, o meglio sarebbe dire di significati, senza imporre con questo, a chi la pronuncia, l’obbligo d’aggiungere altro per affermare la propria profonda conoscenza in merito all'argomento. La parola "arte" pare conferire, a chi se ne impadronisce durante un discorso, un innato alone di conoscenza suprema, che immediatamente schiaccia l’ascoltatore al debole ruolo di suddito ignorante.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: Helvetica, Arial, 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13.63636302947998px; line-height: 17.563634872436523px;"&gt;Già, perché l’arte è un argomento universale che racchiude una serie di sfaccettature talmente sottili da rendere edotto chiunque sia in possesso anche solo del significato etimologico della parola stessa. C’è poi chi addirittura ne enfatizza l’utilizzo, ponendo l'obbligo morale nell'impiego dell'iniziale con la lettera maiuscola, semplicemente per appesantire ancor più il distacco che esiste tra la comune accezione di arte (intesa ovviamente come volgare e di poco conto) e l’Arte, maiuscola appunto, riservata a pochi eletti (eletti da chi, poi?) che si arrogano in questo modo il diritto di celare la vera Conoscenza, anche questa maiuscola ovviamente. Ma l’arte è quindi una società segreta? Oppure è accessibile a chiunque mostri una sensibilità tale da riconoscere cosa tocchi davvero il profondo dell’anima? E’ necessario sminuire i semplici, ma forse genuini, sentimenti del prossimo solo perché si sono trascorse ore e ore di studio su un dato argomento? Certo è innegabile che la conoscenza aiuti ad approfondire, ma questo ha senso solo se quest'ultima può essere condivisa senza alcuna arroganza, poiché il significato profondo di un’opera non è nascosto tra le pagine di un libro, o tra le righe di una critica, ma nel brivido che corre lungo la schiena di chi usufruisce dell’arte come puro godimento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: Helvetica, Arial, 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13.63636302947998px; line-height: 17.563634872436523px;"&gt;L’arte non è un concetto, ma la risultante di più sentimenti ed emozioni, suscitate da una data interpretazione che non può essere univoca, poiché questo ridurrebbe l’emozione che ne deriva, o, se non altro, ridurrebbe la sfera d’utenza che l'arte ha invece il compito di allargare il più possibile. L’arte può essere comunicata, studiata, spiegata, ma non per questo compresa realmente. L’arte è un vulcano in eruzione racchiuso all’interno della sensibilità umana. L’eccellenza dell’artista sta nella capacità di farlo esplodere, attraverso lacrime, risate, riflessioni, ricordi, danze, canti e qualsiasi forma di espressione il corpo sia in grado di produrre. Gli artisti veri, gli artigiani dell’arte, sono quelli che lasciano nascere le proprie opere, poichè spinti dal puro e semplice bisogno di comunicare qualcosa al prossimo. Non si parla necessariamente di qualcosa di nuovo. La novità è cosa antica e ormai è difficile da inventare, possibile è però reinventare, rileggere sotto una luce diversa ciò che è già impresso nella storia. L’arte è divertimento, inteso nel senso più ampio possibile. L’arte non è seriosa, semmai seria, quando il messaggio richiede attenzione e rispetto da parte di chi ne fruisce. L’arte è inconsapevole d’essere se stessa, quindi inutile cercarla laddove l’ego dei presunti artisti occupa tutto lo spazio dedicato all’opera in sè. In quanto fruitori ultimi dell’arte, siamo a rappresentare chi come noi è stanco d’essere preso in giro. Stanco di sentirsi additare come ignorante di fronte alla subdola trasformazione dell’arte in mero linguaggio televisivo. L’arte non è spazzatura. Non nell’accezione televisiva del termine, almeno. L’arte educa, non diseduca, anche con messaggi sottili e non sempre immediatamente comprensibili. L’arte può essere violenta e può rendere arte la violenza stessa (a patto che questa si manifesti esclusivamente come “rappresentazione” della realtà). L’uomo è un essere morboso, l’arte non deve tendere ad una impropria fomentazione di questa caratteristica, poiché essa non produce alcuna crescita morale od intellettuale. L’arte può essere qualunque cosa, purchè produca sentimenti più profondi della curiosità fine a se stessa. Il vero artista deve potersi specchiare nelle proprie opere ed ha l'obbligo morale di confrontarsi con esse prima di proporle al pubblico. Il vero artista deve mettere in discussione il proprio operato, rivedendolo in chiave cosciente. Egli è padrone e responsabile del messaggio che divulga. Non può, come accade spesso, fingere di non sapere quali possibili chiavi di lettura porterà con sè il proprio operato del pubblico. L’arte può essere audace, provocante, ma non deve essere mai volgare. L’ostentazione della volgarità non è arte, ma provocazione. La provocazione per essere arte non può basarsi esclusivamente sull'effetto scioccante di un dato argomento, tanto meno può calcare la mano su aspetti volutamente scioccanti... L’arte non è qualunque cosa. Ma qualunque cosa può diventare arte. Gli artisti è bene che non si autodefiniscano tali. Chi produce arte non fa altro che esprimere un bisogno, di conseguenza risulterebbe improprio, per chi si adopera in questo senso, definire un egoistico bisogno "arte". Il pubblico ha però la possibilità, attraverso un giudizio sincero e non viziato da forme pubblicitarie (positive o negative), di esprimere la propria opinione in merito ad una data opera. Quanto più sarà sincero il giudizio conferito, tanto più l'opera si avvicinerà al concetto stesso di arte. Non ha infatti alcuna importanza il valore del giudizio. Conta soltanto la spontaneità dello stesso, la necessità, questa volta da parte del pubblico, di esprimere, in risposta al bisogno dell'artista, un parere, che colmi il bisogno di ambo le parti. La pretesa del giudizio e la produzione artistica volta alla sola ricerca di un confronto con il pubblico, sminuisce l'opera e il suo autore, che snatura in questo modo il proprio naturale bisogno di comunicare, trasformandolo in un anonimo gioco delle parti, in cui il responso è perciò viziato dall'assenza di una reale necessità all'arte e dalla conseguente assenza di obiettività, non proposta e quindi non ricercata nell'utente finale. L'arte può avere un prezzo ed è corretto che l'artista goda l'altro lato dei benefici che il proprio bisogno produce sul pubblico. L'artigiano dell'arte deve poter commercializzare il proprio operato senza per questo renderlo seriale, mantenendo perciò il concetto fondamentale di bisogno che deve comunque perpetrarsi attraverso ogni sua singola espressione. L'arte del disimpegno può dirsi tale nel momento in cui chi la produce non ha la pretesa di innalzarne i frutti ad arte dell'impegno. Il pubblico deve imparare ad interpretare, capire e crescere attraverso l'evoluzione dell'arte stessa, affinché, dall'altra parte, l'artista possa evolvere il proprio pensiero e il frutto del proprio operato. Chi siamo noi per dire tutto questo? Siamo una parte del pubblico. Quella parte spesso nascosta agli occhi dei più perché ancora capace di guardare più a fondo nelle cose. Siamo quella parte che non si accontenta, che esige le emozioni che l’arte può regalare.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; color: #141823; font-family: Helvetica, Arial, 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13.63636302947998px; line-height: 17.563634872436523px;" /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #141823; font-family: Helvetica, Arial, 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13.63636302947998px; line-height: 17.563634872436523px;"&gt;Chiediamo sempre di più a chi ha il potere di elargire conoscenza. Siamo affamati d’arte e d’emozione perché è anche di questo che è piena l’esistenza. Non basta raccontarci una favola, magari sempre la solita, per mandarci a letto contenti! Sì, siamo la parte capricciosa e spesso insostenibile del pubblico ma, a nostra difesa, posso dire che mai l’artista si sentirà tradito dal nostro giudizio, poiché, buono o cattivo che esso sia, proverrà sempre e solo dal profondo della nostra anima. Ciò che abbiamo detto non ha la pretesa di essere impresso nel fuoco. Né tanto meno ci riteniamo in grado di decidere cosa sia buono e cosa no. Stiamo cercando di ricordare a chi ci ascolta un messaggio molto semplice, ma che troppo spesso finisce nel dimenticatoio: L’arte, è molto di più di quello a cui ci stiamo abituando. Non addormentiamoci sul materasso costruito sul nulla che i falsi artisti ci stanno costruendo per plagiare il nostro spirito critico. Non lasciamo morire l’arte nell’apatia generale, che troppo spesso, regna sovrana nelle nostre vite.&lt;/span&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Buonanotte </title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2013/06/buonanotte.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Thu, 20 Jun 2013 00:14:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-7710694216612440156</guid><description>&lt;i&gt;Premetto di NON avere scritto io questo testo, l'ho trovato su Facebook e mi è piaciuto così tanto che per non "perderlo" l'ho voluto trascrivere qui. Complimenti all'autore.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buonanotte a chi ogni tanto sposta i paletti dei propri limiti.&lt;br /&gt;
E prova a spingersi oltre.&lt;br /&gt;
Un solo passo a tentoni.&lt;br /&gt;
E se il terreno tiene, una spinta ancora.&lt;br /&gt;
Per prendere il volo.&lt;br /&gt;
Per andare al di là delle nostre paure.&lt;br /&gt;
Per provare a noi stessi che ce la possiamo fare.&lt;br /&gt;
Solo per qualche momento.&lt;br /&gt;
La base è sicura.&lt;br /&gt;
Ma l'infinito ci attira.&lt;br /&gt;
E allora buonanotte a chi oltrepassa i propri confini.&lt;br /&gt;
Per osservare un istante ciò che ci sembrava imprendibile.&lt;br /&gt;
Per godere dell'impensabile.&lt;br /&gt;
Per sfiorare un sogno.&lt;br /&gt;
E poi tornare indietro.&lt;br /&gt;
Ma con più consapevolezza.&lt;br /&gt;
Quella di sapere che non ci sono barriere alla nostra volontà.</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Maggio</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2013/05/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Thu, 9 May 2013 01:09:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-8512047374497170993</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBqyM0JfQHoJHz-ZB8P0n_uKT5Kb796B1GFGOygw6Xj6y-rNYjfjEDvW_LaqTo9rAKR-PFYXnwchyphenhyphenK-W9lnUxrzvttlMEXK5EZ5asZX4b8EIYJdi34YJWf_1mOkWz7Hbn4bpvN5cqCgRag/s1600/MAY.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBqyM0JfQHoJHz-ZB8P0n_uKT5Kb796B1GFGOygw6Xj6y-rNYjfjEDvW_LaqTo9rAKR-PFYXnwchyphenhyphenK-W9lnUxrzvttlMEXK5EZ5asZX4b8EIYJdi34YJWf_1mOkWz7Hbn4bpvN5cqCgRag/s400/MAY.jpg" height="400" width="388" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
Io penso sia troppo questo silenzio,&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
che quando arriva, Maggio contempla&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
per non scoppiare in chissà cosa;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
E' strano ma è così, è constatato, è vissuto&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
questo mese porta con se il mistero,&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
è un punto e virgola;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Maggio è un punto e virgola:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
conclude e avvia allo stesso tempo;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
è una nespola aspra che mangi lo stesso&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
perché ti fa bene;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Io non so perché,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
ma in questo mi soffermo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
e penso, accadono sempre cose nuove;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Maggio è il mese della mia nascita&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
è un violento passo indietro, &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
mi fa ricordare, mi fa sorridere;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Mi fa pensare cosa sono stato, &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
per decidere, a volte, cosa sarò;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Immaginare cosa mi aspetta,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
avere paura,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
il futuro;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Eppure Lei, La sento sempre nell'aria,&lt;br /&gt;
era una parte di me,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
a Maggio mi hai lasciato;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Ed ecco i sorrisi, ed ecco la malinconia;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
E per me è vita e morte,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
inizio e fine,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
passione e contemplazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
Potrei vivere senza tempo,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
senza giorni, senza mesi,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
ma Maggio lo sento;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
ed io lo aspetto sempre,&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
ogni anno;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
E anche lui, ne sono sicuro,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
sta aspettando qualcosa da me.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBqyM0JfQHoJHz-ZB8P0n_uKT5Kb796B1GFGOygw6Xj6y-rNYjfjEDvW_LaqTo9rAKR-PFYXnwchyphenhyphenK-W9lnUxrzvttlMEXK5EZ5asZX4b8EIYJdi34YJWf_1mOkWz7Hbn4bpvN5cqCgRag/s72-c/MAY.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Provo</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/11/provo.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Tue, 27 Nov 2012 22:45:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-5254019297998078923</guid><description>Provo&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT1xjj0bJHdMolcdb-CDYDtSkLmsiD_kmVQD9tNJdCd5ndW3-oj0F_1SRm-9sbW45Dn8zB82AVcyU7OYhPQ61CKYcoxMuyuhzNS0wUEDufyQ_oGh1zC5n_FJm-geDYwt0bH3pJfHv0GYbv/s1600/la-luce-by-beppe.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT1xjj0bJHdMolcdb-CDYDtSkLmsiD_kmVQD9tNJdCd5ndW3-oj0F_1SRm-9sbW45Dn8zB82AVcyU7OYhPQ61CKYcoxMuyuhzNS0wUEDufyQ_oGh1zC5n_FJm-geDYwt0bH3pJfHv0GYbv/s1600/la-luce-by-beppe.jpg" height="148" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Come libera una colomba&lt;br /&gt;
vola leggera&lt;br /&gt;
nel chiaro cielo&lt;br /&gt;
senza paure&lt;br /&gt;
tranquilla,&lt;br /&gt;
Da mille cuscini di ogni colore&lt;br /&gt;
provo&amp;nbsp;ad andare anche io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da una piuma ecco&lt;br /&gt;
un cuscino,&lt;br /&gt;
se da una goccia&lt;br /&gt;
ecco una pioggia,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
si saprà soltanto&lt;br /&gt;
trascorrendo tempo&lt;br /&gt;
a provare quel che c'è&lt;br /&gt;
da provare</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT1xjj0bJHdMolcdb-CDYDtSkLmsiD_kmVQD9tNJdCd5ndW3-oj0F_1SRm-9sbW45Dn8zB82AVcyU7OYhPQ61CKYcoxMuyuhzNS0wUEDufyQ_oGh1zC5n_FJm-geDYwt0bH3pJfHv0GYbv/s72-c/la-luce-by-beppe.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Noi</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/09/buonasera-francesco-mi-chiamo-non-ho.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Mon, 10 Sep 2012 22:57:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-1944474469474120860</guid><description>&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmiyO96TcSOdwej4bDdmpvHArONbum7cHgXxWinPRqv4Co6yZAyizIf0zxX8gmXTgBrklUmSHFFLZyHXHkf5_zA1bv4p67KKKgtGXPX66nVwYQ56p_L46YFJE5FZCFys_WrpeD69Iq5WxG/s1600/disegno+volti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="270" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmiyO96TcSOdwej4bDdmpvHArONbum7cHgXxWinPRqv4Co6yZAyizIf0zxX8gmXTgBrklUmSHFFLZyHXHkf5_zA1bv4p67KKKgtGXPX66nVwYQ56p_L46YFJE5FZCFys_WrpeD69Iq5WxG/s400/disegno+volti.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Buonasera,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Francesco mi chiamo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;non ho mai detto a Lucia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;che io a lei la amo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Buonasera&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;io sono Francesco,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;non sono italiano&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;ma sono tedesco&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Buonasera&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;sì, il mio nome è quello&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;ho rubato lo ammetto&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;denaro al fratello&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Buonasera,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;io sono Lucia&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;chi è 'sto Francesco&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;visto mai in vita mia?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Buonasera Francesco,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Io non ti conosco&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Tu eri italiano&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;ma nessuno di losco&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Buona sera Lucia,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Chi sei?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;Io sono Francesco.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Amici, cari, noi, Persone&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
le giudichiamo, le esaminiamo, le pensiamo, ne parliamo, ne sparliamo, ma, &lt;i&gt;le&lt;/i&gt; conosciamo?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Noi, e intendo noi come &lt;i&gt;me&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;te&lt;/i&gt;, ed &lt;i&gt;egli&lt;/i&gt;, noi come singola persona, &lt;i&gt;ci &lt;/i&gt;conosciamo? &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Si, noi ci conosciamo, ma siamo tutti dei bravi attori, interpreti di noi stessi, quotidianamente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ogni azione è pensata, ogni momento è vissuto.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Bisogna sfuggire ai problemi che si possono incontrare nel corso di una vita, come dei ceppi di un tronco che impediscono lo scorrere di un fiume.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ognuno scavalca i ceppi in modo diverso, c'è chi si vuole sentire più alto, qualcuno di più esperto, qualcuno di maggiore. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tutti abbiamo preso spunto, abbiamo filtrato i migliori comportamenti di qualcuno, ne abbiamo preso pregi e difetti. &lt;i&gt;E questa è la vita.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
C'è chi invece, ha creato un nuovo noi, c'è chi ne ha creati due, tre, quattro...&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Noi che riescono a lottare,&lt;i&gt; pur avendo gambe corte&lt;/i&gt;, ma che spesso non vanno d'accordo. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Tanti modi diversi di stare con le persone, a differenza di queste, a differenza dei fatti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma allora il vero noi, esiste? Chi c'è sotto le maschere? Un ostacolo da superare, che rappresenta, semplicemente,&lt;i&gt; noi&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmiyO96TcSOdwej4bDdmpvHArONbum7cHgXxWinPRqv4Co6yZAyizIf0zxX8gmXTgBrklUmSHFFLZyHXHkf5_zA1bv4p67KKKgtGXPX66nVwYQ56p_L46YFJE5FZCFys_WrpeD69Iq5WxG/s72-c/disegno+volti.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Teatro e realtà / Aforisma</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/08/teatro-e-realta-aforisma.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Sat, 25 Aug 2012 23:28:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-6400285578871742597</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-l1t7WA4iW0upaLIueycoebSeJtoKV14aA9VfS0t21MOH6thmuBqSIKViI24gaDCykijH_DHYXJnq9nb7egAf2wp29rzVJzGRB0y9eOXrmcoRE4inUWz-MMXOQZ3W9AqdrLW4KbtCx73J/s1600/DSCN8092.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-l1t7WA4iW0upaLIueycoebSeJtoKV14aA9VfS0t21MOH6thmuBqSIKViI24gaDCykijH_DHYXJnq9nb7egAf2wp29rzVJzGRB0y9eOXrmcoRE4inUWz-MMXOQZ3W9AqdrLW4KbtCx73J/s320/DSCN8092.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b id="internal-source-marker_0.5443660740274936" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 16px; font-style: italic; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nel teatro è tutto finto. Nel teatro non c'è la realtà. Ma anche se non ci fosse altro che realtà, ci sono... gli applausi ad esempio! &amp;nbsp;L’attore che ascolta da dietro le quinte il pubblico applaudire sente su di se, come delle... ondate d'amore che invadono la scena e ti avvolgono, tutto. Che meraviglia! Sapere che centinaia di persone ti vogliono bene, ti sorridono con gli occhi lucidi, ti ammirano e ti chiamano! Questo è veramente tutto! E allora è la realtà che fa la magia! &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;(Cit. Ruggero Pane) &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-l1t7WA4iW0upaLIueycoebSeJtoKV14aA9VfS0t21MOH6thmuBqSIKViI24gaDCykijH_DHYXJnq9nb7egAf2wp29rzVJzGRB0y9eOXrmcoRE4inUWz-MMXOQZ3W9AqdrLW4KbtCx73J/s72-c/DSCN8092.JPG" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Diario - Ok, mi ero dimenticato che posso scrivere anche qui... </title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/08/diario-ok-mi-ero-dimenticato-che-posso.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Sat, 25 Aug 2012 23:10:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-2293429918491232771</guid><description>Bene, ammetto di sentirmi leggermente in colpa per aver trascurato questo spazio; mi ero ripromesso: ogni volta che mi succede qualcosa di figo devo scriverlo nel mio diario online... Ma insomma, la cosa non è andata proprio per come l'avevo programmata e così adesso mi ritrovo a riassumere, ci provo, tutte le cose importanti che ho vissuto... a partire da Marzo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Il 23 Marzo sono partito per Milano city con gli amici del corso di Musical che frequento, Anna, Giovanni, Federica e Giorgia, e con noi c'erano anche Jessica e Marzia, le nostre insegnanti...&lt;br /&gt;
Tutto questo per andare a vedere lo spettacolo "Sister Act - il Musical Divino!", e nome più azzeccato non potevano dargli, un musical mozzafiato della Stageitalia scritto da Whoopi Goolberg, è stato su palcoscenici di Broadway e adesso anche in Italia tradotto nella nostra lingua.&lt;br /&gt;
I vetri del Nazionale erano stati decorati per l'occasione in stile mosaico da chiesa, e le tre campane che preannunciano l'inizio dello spettacolo, erano le campane di una chiesa... (Figate!)&lt;br /&gt;
Spettacolo grandioso, d'effetto, magico e con belle musiche... Una Deloris fantastica interpretata da Doretta Grace, e tutti attori con un'alta preparazione artistica. &lt;br /&gt;
Durante il finale eravamo tutti con le lacrime, lacrime di commozione, è stata la carica positiva scaturita dall'energia che arrivava dal palco dritta in ognuno di noi che non si è saputa trattenere, e piangevamo, e ridevamo e ballavamo al tempo stesso battendo le mani... &lt;br /&gt;
Un esperienza che difficilmente potrò dimenticare... &lt;br /&gt;
Adesso il mio sogno è di andare direttamente lì, in uno dei centri mondiali piu importanti del Musical, Londra, per vederne qualche altro, speriamo!&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/7YtgvjXcg58" width="440"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Il 13 Luglio con la mia compagnia di Musical "Boule de Neige" abbiamo portato uno spettacolo interamente scritto da Jessica Visconti e me, nel quale abbiamo messo in scena musical diversi come "Il Re Leone" e "Pinocchio" ai quali abbiamo duramente lavorato tutto l'anno, insieme a repertori di musical come "Mary Poppins", "La bella e la bestia", "Wicked" e il "Mago di Oz". &lt;br /&gt;
Complessivamente lo spettacolo è andato bene, ovviamente si notava la differenza tra i ragazzi più grandi e i bambini più piccoli della compagnia. &lt;br /&gt;
Personalmente penso mi sia andato più che bene, tanti complimenti per la dizione e in più mi hanno chiesto se potevo lasciarmi disponibile per spettacoli del teatro della chiesa di Villa Tasca, si tratta sempre di recitare e per questo ho accettato.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2zVG1YRV4D7K2Us35wD3qfZpk0EqPoRY4J4XFZJdzwJUCE4i0LP2DKncLHOHw37FI9ur0xq3izfJ9HvwLX19QQJnwoqs4vXZ8Adweum3BXh-a529w3g8uYXJ-BncWmy9vP7oheCLQH8pN/s1600/DSCN8089.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2zVG1YRV4D7K2Us35wD3qfZpk0EqPoRY4J4XFZJdzwJUCE4i0LP2DKncLHOHw37FI9ur0xq3izfJ9HvwLX19QQJnwoqs4vXZ8Adweum3BXh-a529w3g8uYXJ-BncWmy9vP7oheCLQH8pN/s320/DSCN8089.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Il 9 Agosto, "Manuel Frattini a Palermo in Sindrome da Musical", ho comprato subito i biglietti.&lt;br /&gt;
L'unico performer in Italia che si è fatto la fama che si merita, posso solo applaudirlo e non apprezzare il fatto che sia solo lui in Italia, esistono sicuramente tantissimi altri performer di alto livello.&lt;br /&gt;
Manuel Frattini, un ballerino 10 su 10, un cantante 7 su 10, un attore 6 su 10.&lt;br /&gt;
Recita, ma rimane sempre lui: Manuel Frattini, non è un attore al 100%, quando fa un ruolo è sempre lui che fa quel ruolo.&lt;br /&gt;
Un cantante per quello che può, riesce a dare emozioni e qualcosa di carino gli riesce pure.&lt;br /&gt;
Un ballerino fantastico.&lt;br /&gt;
Ho avuto la fortuna di poterlo abbracciare e di avere un autografo. &lt;br /&gt;
E' sempre qualcuno che rappresenta il Musical in Italia e che ha portato il Musical italiano anche all'estero. &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.manuelfrattini.com/it/images/stories/sindrome_da_musical.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.manuelfrattini.com/it/images/stories/sindrome_da_musical.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://img.youtube.com/vi/7YtgvjXcg58/default.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Dinka, corri!</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/05/dinka-corri.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Tue, 8 May 2012 22:54:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-7852870275123996369</guid><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Questo è un monologo che ho scritto l'anno scorso, tratta la storia del libro "Qualcuno con cui correre" di David Grossman. Buona lettura!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW71p4pVZR4QxGa_YeybQZoBMLTPYYgY5dFIjGe97KXrGzlcMeKtCUx-tcw9nSohyphenhyphenblNKfh-1OA0Uan0n32u2GyWLHlDFPmA6lcy1MxYoYwCZEak0dDRqPOTbLhYzvLbRx_vll70y1tjjY/s1600/qualcuno-correre.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW71p4pVZR4QxGa_YeybQZoBMLTPYYgY5dFIjGe97KXrGzlcMeKtCUx-tcw9nSohyphenhyphenblNKfh-1OA0Uan0n32u2GyWLHlDFPmA6lcy1MxYoYwCZEak0dDRqPOTbLhYzvLbRx_vll70y1tjjY/s320/qualcuno-correre.jpg" width="177" /&gt;&lt;/a&gt;Cammino, perché mi va, perché sono le mie gambe che mi stanno costringendo a farlo, non sono mica io che lo decido. E adesso veloci, e adesso lente, i miei piedi scalciano via i ciottoli di questa strada, ancora non asfaltata, creano un rumore fastidioso che mi da alla testa. E non sono certo solo quei
rumori a confondermi, ci sono tantissime altre cose che mi stravolgono la
mente e i pensieri che essa mi contiene, quasi come fossero lattine di
Coca-cola che dietro di me sbattono all’impazzata. Avete presente quel tipo di
rumore? Immaginate un numero infinito di pentole che sbattono tra di loro, e
questo rumore direttamente dentro la vostra testa. Gli amici, o almeno quelli che tu ritieni tuoi amici (e
che forse non lo sono), come se non bastasse, vogliono che mi metta con Dafi, non so se quella ragazza mi piace sul serio, so solo che per
ora non se ne parla, forse sono troppo timido o forse non è lei quella giusta
per un tipo come me. &amp;nbsp;E poi mi sento solo, mia madre, mio padre, sono fuori casa, sono partiti per andare negli Stati Uniti per conoscere il fidanzato di mia sorella e io invece rimango qui, alla solita vita, solo come un cane, o forse è meglio dire solo con un cane? Dinka, un cane che tra l'altro non mi apparteine, corre insieme a me, e sono consapevole del fatto che non&amp;nbsp;è tanto normale correre per strada con un cane, come un cieco che scappa da un manicomio. Le zampate del cane fanno sbattere i ciottoli sull’orlo dei miei jeans come il rumore dei pensieri mi frastorna la mente. &lt;i&gt;Assaf, prova a sfuggirli e vivi la realtà&lt;/i&gt;. Si in effetti è vero, mia mamma mi dice sempre: “Assaf, staccati dal quella PlayStation!”. Bene, adesso sono fuori, sto vivendo, nella mia città: Gerusalemme. Una città nella quale le persone forse non si imbattano sul serio su ciò che succede nella vita di tutti i giorni, o forse sono solo io che sono ancora piccolo? Ahi ahi, cara Dinka solo tu ci mancavi. Vi spiego, ieri pomeriggio al municipio, dove lavoro per ora, mi hanno assegnato un lavoro... Devo riportare una cagna, Dinka, alla sua rispettiva padrona. L'altra volta il suo fiuto mi ha portato da Teodora, una monaca che ho incontrato durante questo tragitto, che conosceva la padrona della cagna che, a quanto pare, si chiama Tamar, un ragazza che, se non capito male, è fuggita di casa. &lt;i&gt;Tutti che fuggono... &lt;/i&gt;Adesso non chiedetemi perché, io che posso saperne? So solo che adesso sto correndo, per lei, ed è già tanto, credetemi, che sto correndo, e che ho anche qualcuno con cui correre. E' proprio strana la vita, forse sarà l’età, ma ad un certo punto mi sono ritrovato a correre, come se stessi recuperando posizioni in una maratona, &amp;nbsp;come se fossi stato spinto da qualcuno, con forza, che non riesce o non vuole fermarmi! Sarà la vita, una corsa alla vita. Avevo pensato di fare l’avvocato da grande, ma mi sto ricredendo, io a Ronaldo Da Costa faccio un baffo! Non credo nell'amore, non penso perciò che questa corsa abbia "amore" come the end, però non so, adesso non mi faccio sorprendere più da niente, attenzione, non che io stia insinuando qualcosa su me e Tamar, anche perchè non la conosco! Ho il presentimento però che io stia correndo per lei. Dinka corri!&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW71p4pVZR4QxGa_YeybQZoBMLTPYYgY5dFIjGe97KXrGzlcMeKtCUx-tcw9nSohyphenhyphenblNKfh-1OA0Uan0n32u2GyWLHlDFPmA6lcy1MxYoYwCZEak0dDRqPOTbLhYzvLbRx_vll70y1tjjY/s72-c/qualcuno-correre.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Attestato, premio poesia "Matite"</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/04/attestato-premio-poesia-matite.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Sun, 15 Apr 2012 11:09:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-5758522898157210323</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhmFgRliWDhVqldrs8lz6_2NILAVTjccRDAoKc5kNAbYVGV8kvkdvpluqVYUqu8hSdx39I-EwGlq1zG96peBZ6T0zqLw5ElByiBkNFFrMtBt5kWaCx3-oPi7On4TA1tGsjCoowvPrQaT6v/s1600/001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="285" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhmFgRliWDhVqldrs8lz6_2NILAVTjccRDAoKc5kNAbYVGV8kvkdvpluqVYUqu8hSdx39I-EwGlq1zG96peBZ6T0zqLw5ElByiBkNFFrMtBt5kWaCx3-oPi7On4TA1tGsjCoowvPrQaT6v/s400/001.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Clicca per ingrandire&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhmFgRliWDhVqldrs8lz6_2NILAVTjccRDAoKc5kNAbYVGV8kvkdvpluqVYUqu8hSdx39I-EwGlq1zG96peBZ6T0zqLw5ElByiBkNFFrMtBt5kWaCx3-oPi7On4TA1tGsjCoowvPrQaT6v/s72-c/001.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Matite</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/04/matite.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Wed, 4 Apr 2012 00:16:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-6552227955351689663</guid><description>&lt;div align="left" class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLmIAfqS2L6cdnhLZX3Sg5aAuNhBh6hsGjW2gHdFrPQdCIq-vV-D0EIgITeyjgAxvHU4Pu0yjM1ejUESq_FClwfYIsimRTlDpdVk0yKh7MKEkf1El6IiMiq3gu8tD0uY3ojoX6Dt2rumRI/s1600/matita_bn.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="233" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLmIAfqS2L6cdnhLZX3Sg5aAuNhBh6hsGjW2gHdFrPQdCIq-vV-D0EIgITeyjgAxvHU4Pu0yjM1ejUESq_FClwfYIsimRTlDpdVk0yKh7MKEkf1El6IiMiq3gu8tD0uY3ojoX6Dt2rumRI/s320/matita_bn.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i style="line-height: 130%;"&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;Apri la scatola delle matite&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;e fai di te un foglio,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;per quel che basta,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;per farti sorridere o&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;per farti piangere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;Con le matite inizi a disegnare,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;ad occhi chiusi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;ma vivi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;insieme a sentimenti veri&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;A volte hai paura&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;che si spezzino le punte&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;che non puoi più disegnare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;come facevi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;A volte non hai paura,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;qualcuno però,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;piano piano,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;ti spezza le matite&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;E ti manca tutto o&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;non ti manca niente,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;e allora ridi o&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;allora piangi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;Ed ecco che le matite sul foglio,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;hanno ritratto il tuo volto,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;te,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;che sei fatto di ricordi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;e hanno fatto anche lei,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;perché fa parte di te.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Di Ruggero Pane&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="left" class="MsoNormal" style="line-height: 130%; text-align: left;"&gt;
&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="line-height: 130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLmIAfqS2L6cdnhLZX3Sg5aAuNhBh6hsGjW2gHdFrPQdCIq-vV-D0EIgITeyjgAxvHU4Pu0yjM1ejUESq_FClwfYIsimRTlDpdVk0yKh7MKEkf1El6IiMiq3gu8tD0uY3ojoX6Dt2rumRI/s72-c/matita_bn.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Meriggiare pallido e assorto</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2012/03/meriggiare-pallido-e-assorto.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Wed, 7 Mar 2012 21:29:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-781716514287259613</guid><description>&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3H34rw_q5brcTFX8zdysMyqUo7aTL-WyWIVPqGe9_p7aDvd9mdyhfFNyGGx3Wqmwj59uOqMlgG9yCOMe95PjohTpZMq_owWbxtT92_l2e7uoq2tOImKIK1z77XV14JbH5ZssQSyJ8HLKi/s1600/260150_1903449100949_1083386097_31812277_52778_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="231" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3H34rw_q5brcTFX8zdysMyqUo7aTL-WyWIVPqGe9_p7aDvd9mdyhfFNyGGx3Wqmwj59uOqMlgG9yCOMe95PjohTpZMq_owWbxtT92_l2e7uoq2tOImKIK1z77XV14JbH5ZssQSyJ8HLKi/s320/260150_1903449100949_1083386097_31812277_52778_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #292929;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;“… com'è tutta la vita e il suo travaglio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #292929;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;in questo seguitare una muraglia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #292929;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia”.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: grey; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: -webkit-auto;"&gt;E. Montale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: grey; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Forse non è vero che alla fine non si trovino le soddisfazioni. Questo non posso saperlo, ancora. Il pensiero pessimista di Montale contraddice quello di ogni giovane che come me è abituato a sognare per raggiungere un obbiettivo. La sensazione del poeta è molto soggettiva, forse alcuni di noi dovrebbero soltanto trovare la forza di fasciarsi le mani, una volta ferite dai cocci aguzzi di bottiglia che hanno impedito il nostro viaggio, e proseguire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Adobe Arabic', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 27px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Script MT Bold'; font-size: 16pt;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3H34rw_q5brcTFX8zdysMyqUo7aTL-WyWIVPqGe9_p7aDvd9mdyhfFNyGGx3Wqmwj59uOqMlgG9yCOMe95PjohTpZMq_owWbxtT92_l2e7uoq2tOImKIK1z77XV14JbH5ZssQSyJ8HLKi/s72-c/260150_1903449100949_1083386097_31812277_52778_n.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Natale 2011</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/12/natale-2011.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:24:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-1340939192722210566</guid><description>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYdR77yrtaqEFv0jvyYo_xnSN-Iw-UkpH10aRF3dV1mn7Em6kr08ZrfXOtZb4rMR0gyKNB8ptX9sDJTLVJiv6ijtfLL-o6u2TPMLcVMayKCCYNRFwIO3iYee4QOqtSjVqBYz1xZ7PMUqZ9/s1600/biglietto+di+natale.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYdR77yrtaqEFv0jvyYo_xnSN-Iw-UkpH10aRF3dV1mn7Em6kr08ZrfXOtZb4rMR0gyKNB8ptX9sDJTLVJiv6ijtfLL-o6u2TPMLcVMayKCCYNRFwIO3iYee4QOqtSjVqBYz1xZ7PMUqZ9/s320/biglietto+di+natale.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Natale, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;come una forbice &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;che spesso riesce a spezzare &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;il filo del dispiacere, della discordia, dei brutti pensieri;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Natale, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;come uno stretto filo argentato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;che lega vicine-vicine tutte le persone &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;che almeno una volta si sono scambiate amore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Natale,&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;una ruga che prima non c’era;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Natale, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;una candela, accesa, brillante, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;per ricordare che Natale scorso c’era un posto in più a tavola; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Natale; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;la festa, i balli, i regali e le scaramanzie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Certe volte vorrei ritornare un bambino,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;quella parte della vita ove non pensi a niente, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;ove un bacetto ti fa passare la bua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Natale diventa il buffo vecchio Babbo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;che vola sul mondo con le renne e la sua slitta &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;per lasciare i suoi balocchi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYdR77yrtaqEFv0jvyYo_xnSN-Iw-UkpH10aRF3dV1mn7Em6kr08ZrfXOtZb4rMR0gyKNB8ptX9sDJTLVJiv6ijtfLL-o6u2TPMLcVMayKCCYNRFwIO3iYee4QOqtSjVqBYz1xZ7PMUqZ9/s72-c/biglietto+di+natale.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Diversamente</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/12/diversamente.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Sat, 24 Dec 2011 01:45:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-3614210890969761812</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgg9jex7mwFm5pk48ynLx99Os6opus-zxczkR6bLZdwZcX1yNvGbtFcbzB0WZQoanZqC9baMr2Dks2hnm3fkG2w_6B2EgNPZdMsfE8PR9PUqJCLxqEn4JAs9oOaK7Xd21FzyvYlPQDNELb/s1600/033_046_albero-secco_oliosutela_100x75_1998.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="235" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgg9jex7mwFm5pk48ynLx99Os6opus-zxczkR6bLZdwZcX1yNvGbtFcbzB0WZQoanZqC9baMr2Dks2hnm3fkG2w_6B2EgNPZdMsfE8PR9PUqJCLxqEn4JAs9oOaK7Xd21FzyvYlPQDNELb/s320/033_046_albero-secco_oliosutela_100x75_1998.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;C'è un albero scarno&lt;br /&gt;
tra tanti alberi frondosi;&lt;br /&gt;
C'è un albero frondoso,&lt;br /&gt;
solo,&lt;br /&gt;
tra tanti alberi scarni.</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgg9jex7mwFm5pk48ynLx99Os6opus-zxczkR6bLZdwZcX1yNvGbtFcbzB0WZQoanZqC9baMr2Dks2hnm3fkG2w_6B2EgNPZdMsfE8PR9PUqJCLxqEn4JAs9oOaK7Xd21FzyvYlPQDNELb/s72-c/033_046_albero-secco_oliosutela_100x75_1998.JPG" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Se poi ci pensi bene...</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/12/se-poi-ci-pensi-bene.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Tue, 6 Dec 2011 01:29:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-1231544209228111705</guid><description>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEkmQpifsMkvWBs8pCeoLHKE72hx1JbPi-f0DgJA3TaEjg-ChKdwWekKzAvj1f1MAXjYf9nmTmtpQf91Sfv1YYiSCD25AEalbRVKZuL_OXlFCq8FkY6N9i5uFA-iMhEHBE27gEVmpNL4fH/s1600/Sfondi+13.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEkmQpifsMkvWBs8pCeoLHKE72hx1JbPi-f0DgJA3TaEjg-ChKdwWekKzAvj1f1MAXjYf9nmTmtpQf91Sfv1YYiSCD25AEalbRVKZuL_OXlFCq8FkY6N9i5uFA-iMhEHBE27gEVmpNL4fH/s320/Sfondi+13.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Apri la scatola dei desideri &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ci trovi assai matite colorate&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Quelle di domani, quelle di ieri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;E con le punte tutte rovinate. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Apri la scatola dei desideri &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Con le matite inizia a disegnare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ad occhi chiusi, insieme a sentimenti veri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Calza a pennello tutto adesso, perché stai sognando&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;a pennello tutto a desso, che ci trovi di bello? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Apri gli occhi, hai una vana percezione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Quell’idea che ti è già passata per la mente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;È il tuo sogno di sempre, un esclamazione! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ma ti rendi conto che la vita ti presenta così &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Non ci sono né torti né vinti, né scritti né finte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;È una catena di occasioni, di passioni, di milioni e di milioni, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;una vita che ti passa davanti e tu, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;non puoi fare altro che stare lì a dondolare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;sul cammino, barcollando e poi saltando, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;alti e bassi, è una frequenza, già sentita, sempre quella!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;La frequenza dell’amore,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;il finale perfetto. &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Di Ruggero Pane&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEkmQpifsMkvWBs8pCeoLHKE72hx1JbPi-f0DgJA3TaEjg-ChKdwWekKzAvj1f1MAXjYf9nmTmtpQf91Sfv1YYiSCD25AEalbRVKZuL_OXlFCq8FkY6N9i5uFA-iMhEHBE27gEVmpNL4fH/s72-c/Sfondi+13.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Diario - Cose.</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/11/cose.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Tue, 1 Nov 2011 19:22:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-9159279747055306933</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTCEXv9R0u1xP_Us0WQ0vr2YEuR05EO1nyyVZDjRRbfhLBftRbqE8NOkSeRelNZeHt6euuVs1EfRWkhtVB6X7bXzRy-H_nNbShuVB7LjAVjSHAgL92zkytpppm7aGkIYy8kZUvzzbe1ebu/s1600/diario111.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTCEXv9R0u1xP_Us0WQ0vr2YEuR05EO1nyyVZDjRRbfhLBftRbqE8NOkSeRelNZeHt6euuVs1EfRWkhtVB6X7bXzRy-H_nNbShuVB7LjAVjSHAgL92zkytpppm7aGkIYy8kZUvzzbe1ebu/s200/diario111.gif" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ciao ragazzi! Scusate tantissimo se in questo periodo non scrivo molto su questo blog ma ho veramente tantissime cose da fare! Ultimamente poi ho più impegni del solito.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;In pratica sono stato preso dalla ditta siciliana di magliette: "&lt;a href="http://www.coloridelsole.it/"&gt;Colori del Sole&lt;/a&gt;" per realizzare un intera collezione di magliette :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi devo continuare ad amministrare il mio sito &lt;a href="http://www.liciafantasy.tk/"&gt;www.liciafantasy.tk&lt;/a&gt;, visto che in questo periodo porta avanti un concorso molto importante, le "Photoshoppiadi del Fantasy".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi devo leggere! Tantiiissimi libri! Devo ancora finire Eldest e poi comprare "Il sogno di Talitha"&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il nuovissimo libro di Licia Troisi, primo della saga "I regni di Nashira".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi sto studiando diversi programmi di video editing come Premiere e After Effect.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' cominciato il corso di Musical e quest'anno faremo Pinocchio! E molto probabilmente io farò il gatto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sarà da divertirsi, me lo sento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E mi sto impegnando a portare avanti anche lo studio del mio secondo anno di Liceo Classico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spero che da oggi in poi riuscirò a trovare anche un piccolo spazietto per scrivere in questo blog tanti "bla bla bla", ma anche tante anteprime, racconti, canzoni e tante altre cose belle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ave gente! &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTCEXv9R0u1xP_Us0WQ0vr2YEuR05EO1nyyVZDjRRbfhLBftRbqE8NOkSeRelNZeHt6euuVs1EfRWkhtVB6X7bXzRy-H_nNbShuVB7LjAVjSHAgL92zkytpppm7aGkIYy8kZUvzzbe1ebu/s72-c/diario111.gif" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Temporale di Settembre</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/09/temporale-di-settembre.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:35:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-4408486552292999235</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dal basso m’accorgo che&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ovatta si spande&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Tende al grigiastro, c’è aria tersa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E guardandola soccombe&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ombreggiando la mia terra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Forti tonfi, saette e lunghi fischi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sembran lupi stanchi, aspettando la luce&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il rumore del mare che si infrange&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Qualche rondine si rifugia dentro al bianco e ammira&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;La terra. Un globo di vita, strano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Una porta sbatte, la sirena di un veicolo,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;un altro tonfo e qualcosa cade ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Goccioline in schiera popolano il mio vetro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E ogni tanto un gocciolone passa a salutarle,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;scendendo dall’alto, indisturbato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;In alto, verde che aumenta sul monte&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E un lieve bagliore satura la nebbia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il gocciolone cade, salutando un nuovo sole&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sarà qualcuno di importante,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;mi saluta e mi ricorda che c’è ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVHNLClKQ_ovFzETfMftAkLej8DkF-rGBjxyHprlqZA4U3pE7cPMdwxN2H20f5Qb6CkrUUNgRDZJStJZI_MT4pf1aXH91R9VQ2glet8_Fq-FM5-kCvC2sC9we_X7QTlLXSZ13qUPVDfTZ-/s1600/temporale-in-montagna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVHNLClKQ_ovFzETfMftAkLej8DkF-rGBjxyHprlqZA4U3pE7cPMdwxN2H20f5Qb6CkrUUNgRDZJStJZI_MT4pf1aXH91R9VQ2glet8_Fq-FM5-kCvC2sC9we_X7QTlLXSZ13qUPVDfTZ-/s320/temporale-in-montagna.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVHNLClKQ_ovFzETfMftAkLej8DkF-rGBjxyHprlqZA4U3pE7cPMdwxN2H20f5Qb6CkrUUNgRDZJStJZI_MT4pf1aXH91R9VQ2glet8_Fq-FM5-kCvC2sC9we_X7QTlLXSZ13qUPVDfTZ-/s72-c/temporale-in-montagna.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Diario - Estratto dal mio libro</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/08/estratto-dal-mio-libro.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Tue, 9 Aug 2011 09:06:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-4274122082288656940</guid><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3r9dROjg9iom_Rq7QAy419O5-SZKOmlTgGxBnZk9IC61qjfGSRGxmGw-yroxRlAZ6bbb6C7UD5k4-WLIAzbgFTYTEnkKpbQyZp049fk2Sz_4wacBB9chA83zb65UuqKfqK3-6vZBJXFU0/s1600/diario111.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3r9dROjg9iom_Rq7QAy419O5-SZKOmlTgGxBnZk9IC61qjfGSRGxmGw-yroxRlAZ6bbb6C7UD5k4-WLIAzbgFTYTEnkKpbQyZp049fk2Sz_4wacBB9chA83zb65UuqKfqK3-6vZBJXFU0/s200/diario111.gif" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Scusate scusate scusate! Ho abbandonato per un po' questo blog per abbandonarmi totalmente nel dolce far niente. E' da un po' di notti che la notte non dormo, per cui la mia mente pensa e ripensa sui progetti da fare prima della fine dell'estate. Devo fare un cosplay, devo scrivere scrivere scrivere, devo aggiustare il carrellino per le riprese, montare dei video e ultimare un lavoro iniziato con Photoshop. In tutta questa riorganizzazione&amp;nbsp;di idee&amp;nbsp;&amp;nbsp; impegni da portare a termine (tra i quali ho dovuto rinnovare un mio sito cambiando completamente la grafica), non ho trovato tempo per scrivere qui sul blog. Come da titolo in questo post voglio mettere un estratto del libro che sto scrivendo, ma prima di fare ciò vi dico di cosa parla no?&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;E' &amp;nbsp;un libro di genere fantasy. Ok "mio" libro, ma non solo mio! E' un libro che ho condiviso con una mia compagna di classe, e sto scoprendo che è davvero una cosa &lt;i&gt;fighissima&lt;/i&gt;&amp;nbsp;scrivere un libro in due! Un capitolo l'uno e ognuno dei due un personaggio diverso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Quando il mondo umano e delle creature restano tali e ben distinti,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;quando gli umani restano ignari dell'esistenza di draghi e ninfe,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;allora si può considerare una normalità?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;I mondi si stanno per riunire&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;e cosa è meglio per la nostra civiltà?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Una ragazza da antiche origini,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;un ragazzo (o quasi),&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;alla ricerca del bene comune.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ok, ho scritto la cosa molto a trailer cinematografico! Ah vabbè ho fatto anche quello!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="224" width="400"&gt; &lt;param name="allowfullscreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;param name="movie" value="hhttp://www.facebook.com/v/2018100767169" /&gt;&lt;embed src="http://www.facebook.com/v/2018100767169" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="224"&gt; &lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Adessi vi lascio ad un estratto di questo libro, ancora senza un nome! 
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quella mattina alla fine i due amici si arresero e si impegnarono a studiare. Si fece sera e Antonio rimase a dormire a casa di Simone, parlarono fino alle tre di notte su cosa potesse significare quella stranezza, si sentivano catapultati in un romanzo fantasy.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;Amo “Harry Potter” e “Il Signore degli Anelli” ma credevano che quelli fossero soltanto il frutto di scrittori&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;pensò Antonio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;Simone russava nella stanza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;Cavolo qualche volta lo ammazzo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;Si sedette sul letto e aprì quel dizionario che aveva sconvolto i pensieri dei due giovani. Lo aprì. Si accorse che dalle pagine del dizionario proveniva una pallida luce che pian piano riempì la camera, quella si fece sempre più forte finchè non riuscì a proiettare sullo specchio dell'armadio dei flussi di energia bianchi e viola che si intorcigliavano tra di loro, Antonio li fissava come ipnotizzato in preda allo spavento e allo stupore. Sullo specchio presero forma due occhi e una bocca, seguirono a quelli altri visi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;“Umano! Ciao umano! Veniamo in pace da Tyromun!”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La testa di Antonio si svuotò. Aprì la bocca per urlare, ma non uscì alcun suono, gli occhi sgranati. “Non parli? In effetti è vero non ci conosci, io sono Evor e quelli dietro di me sono i miei compagni, siamo in ventisette quindi forse è meglio che non ti faccia tutto l'appello.”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;A parlare era una creatura dalle orecchie appuntite e dai capelli viola, cortissimi, alti forse un centimetro e mezzo. Lo spazio ignoto dietro di lui rimaneva sfocato anche se si potevano distinguere tanti occhi sfavillanti che lo fissavano incessantemente. Una nebbia in lontananza nascondeva qualcosa. Antonio riuscì a distinguere delle figure tra la nebbia, sembravano tanti unicorni volanti. Non riusciva a capire bene dove si trovassero perchè le figure rimanevano opache sulla superficie dello specchio. “Allora? Piacere! Evor!” una mano uscì fuori da quello specchio, adesso era spettatore di un film in 3D , era una mano molto simile alla sua, non aveva niente di particolare. Quel tizio strano, Evor, riprese a parlare “Non ricambi? Eh vabbè forse da voi non esiste questo gesto...” Nessuna parola da parte di Simone, la sua voce rimase intrappolata in gola, si sentiva paralizzato: mani lungo il corpo e belle salde al letto e occhi spalancati. “Ma ti hanno mozzato la lingua amico? Noi siamo buoni. Vabbè posso anche capire lo spavento, forse non hai mai visto persone come noi. Siamo venuti per chiedere aiuto.” Antonio riuscì a sillabare un sottile “P..perchè?”. “Perchè si amico, perchè i mondi devono diventare un mondo solo, un mondo unico come era destino che fosse, un mondo solo che sia riempito da bene e male, perchè il male non siete solo voi, ma anche noi! Il bene non siamo solo noi, ma anche voi! Entrambi siamo bene e male. L'unione fa la forza come si dice qui! Se stiamo insieme possiamo vivere meglio e imparare a fidarsi l'uno dell'altro! Devi aiutarci, dobbiamo diffondere questo messaggio affinchè gli umani siano pronti, il giorno sta per giungere. Ci aiuterai?”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Evor riversò quelle parole con convinzione e fervore da farlo sentire spettatore di una campagna elettorale. Si fece silenzio, riempito soltanto dal russare incessante di Simone.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;“Bene, chi tace acconsente! Tieni qui, ti aiuterà a capire cosa devi affrontare, per cosa devi combattere!”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Evor gettò per terra un ciondolo bianco attaccato ad una catenella color argento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;“E' la punta di un corno di unicorno. Buona fortuna Antonio e stai in guardia”, poi la strana creatura ritirò il braccio nello specchio. Apparvero di nuovo i due flussi di energia che spazzarono via la nebbia lontana e poi si rimpicciolirono fino a scomparire. D'un tratto sullo specchio apparve la faccia di un ragazzo tremante dal terrore, “&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;guarda che sfigato questo”&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;pensò, Antonio si grattò la testa e quello sfigato fece lo stesso,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;“Oh cavolo, sono io”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;. Ancora stravolto si voltò e si buttò tra le lenzuola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3r9dROjg9iom_Rq7QAy419O5-SZKOmlTgGxBnZk9IC61qjfGSRGxmGw-yroxRlAZ6bbb6C7UD5k4-WLIAzbgFTYTEnkKpbQyZp049fk2Sz_4wacBB9chA83zb65UuqKfqK3-6vZBJXFU0/s72-c/diario111.gif" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Diario - Qualche soddisfazione non fa mai male</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/07/qualche-soddisfazione-non-fa-mai-male.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Mon, 25 Jul 2011 21:04:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-2201000889255307697</guid><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigj1T9xycqP-32KeesKtuy5eVtYyBMYFpJsZTfSB656Pn_aMfCDbyxXB2KaDiDIm1-XInoIsj0ejoMk2_PofR0RgxcmI9jyKEVIX4RW8z0DYiVIF4J-U-ksdnzJO9UDKkOb0EJzhWqj8tz/s1600/diario111.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigj1T9xycqP-32KeesKtuy5eVtYyBMYFpJsZTfSB656Pn_aMfCDbyxXB2KaDiDIm1-XInoIsj0ejoMk2_PofR0RgxcmI9jyKEVIX4RW8z0DYiVIF4J-U-ksdnzJO9UDKkOb0EJzhWqj8tz/s200/diario111.gif" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Stamattina mi sono svegliato tardi, ed avevo messo la sveglia alle 7 e 35. Di solito quando devo fare qualcosa di importante, anche che questa sia alle 16 di pomeriggio, non so perché ma devo svegliarmi presto. E invece non è stato così, per fortuna che mi ha svegliato mia madre col telefono! Avevo appuntamento alle 11 e 15 davanti ad un bar con un mio amico, mi sono svegliato alle 9 e 30, mi sono sistemato e sono corso alla fermata dell'autobus dopo avere comprato i biglietti, visto che non avevo trovato il portafoglio con l'abbonamento (che poi ho trovato nell'armadio delle magliette). Insomma, dovevo portare il mio amico (quello del precedente post) a registrare allo studio di mio zio e, anche se in ritardo, ci sono riuscito! Abbiamo registrato quattro canzoni più l'inedito, il cui ritornello è stato scritto da me. Adesso sto lavorando al videoclip di questa canzone e presto tutte queste saranno disponibili su YouTube. Ritornando a casa ho acceso il PC, vado su&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/"&gt;www.fantasymagazine.it&amp;nbsp;&lt;/a&gt;e trovo un articolo dedicato alla mia fan page su Licia Troisi. Praticamente sono titolare di &lt;a href="http://www.liciafantasy.tk/"&gt;questo&lt;/a&gt; blog, e di &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/LiciaFantasy/154293064588130"&gt;questa&lt;/a&gt; correlata pagina Facebook. Da quest'estate ho deciso di dare inizio con l'aiuto di mia cugina, anche lei fan della scrittrice, un vero e proprio show estivo con quiz, concorsi e molto altro sul nostro &lt;a href="http://www.youtube.com/user/LiciaFantasyChannel"&gt;canale YouTube&lt;/a&gt;. Il FantasyMagazine ha scritto un articolo su di noi! Che potete trovare cliccando &lt;a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.fantasymagazine.it%2Frubriche%2F15073%2Fliciafantasy-show%2F&amp;amp;h=8AQDJyNay"&gt;qui&lt;/a&gt;. Ditemi se queste non sono soddisfazioni!</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigj1T9xycqP-32KeesKtuy5eVtYyBMYFpJsZTfSB656Pn_aMfCDbyxXB2KaDiDIm1-XInoIsj0ejoMk2_PofR0RgxcmI9jyKEVIX4RW8z0DYiVIF4J-U-ksdnzJO9UDKkOb0EJzhWqj8tz/s72-c/diario111.gif" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Diario - A registrare</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/07/registrare.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Sun, 24 Jul 2011 14:07:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-5952492804955184808</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhINXqII2WtUF3IDsAV6ThGC_3NfLA5jqwLinE7dHlvjcrbJO4jRygMWXzTwRGAbaVMgOwisC5cQltMuwNDbS0YOxpCbgGNPTXSlFotkDhr8sn5j5cDFyf4JSgXtxmimYarNP0bPzkDOJ5n/s1600/diario111.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhINXqII2WtUF3IDsAV6ThGC_3NfLA5jqwLinE7dHlvjcrbJO4jRygMWXzTwRGAbaVMgOwisC5cQltMuwNDbS0YOxpCbgGNPTXSlFotkDhr8sn5j5cDFyf4JSgXtxmimYarNP0bPzkDOJ5n/s200/diario111.gif" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tornato! Scusate ragazzi, finalmente sono davanti al mio pc. L'altro ieri sono partito per un paesino nell'agrigentino (ho fatto la rima!) e mi sono ritirato verso le 4, ho dormito da mia cugina e l'ìndomani sono andato a Villabate per una festa in piscina, ieri sera mi sono ritirato tardi. E adesso sono qui! Non è che non mi sia divertito, però! Cioè, stanco! Allora oggi mi sento esaltato. Vi ricordate che nel primo post vi parlai che scrivevo canzoni? Ecco, io le scrivo per un mio amico, Stefano. E domani lo porterò in studio di registrazione. Registreremo una canzone dei "Bullet for my Valentine" e una dei "Green Day", oltre ad una canzone che abbiamo scritto insieme. Avete visto &lt;a href="http://www.stefanorubbino.blogspot.com/"&gt;questo&lt;/a&gt;? Ecco, è lui che domani andrà a registrare (grazie al sottoscritto). Prossimamente troverete in quel sito le canzoni! Comunque è vero, mi chiamano Talent Scout, non so perchè ma in questi ultimi tempi sono riuscito a scovare alcuni talenti. Prima di Stefano collaboravo con tre band e un cantante, sopratutto a livello grafico. Beh che dire? Vi farò sapere! Ciao ciao!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PS. Per adesso ho deciso di non dilungarmi troppo con i post, anche se mi piacerebbe affrontare qualche tematica. Se avete da consigliarmi... lasciate un commentino!</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhINXqII2WtUF3IDsAV6ThGC_3NfLA5jqwLinE7dHlvjcrbJO4jRygMWXzTwRGAbaVMgOwisC5cQltMuwNDbS0YOxpCbgGNPTXSlFotkDhr8sn5j5cDFyf4JSgXtxmimYarNP0bPzkDOJ5n/s72-c/diario111.gif" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Corso di Musical</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/07/allora-scrivo-questo-post-molto.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Thu, 21 Jul 2011 23:56:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-1113682994546932667</guid><description>Allora, scrivo questo post molto velocemente! E' quasi mezzanotte e devo ancora finire di montare un video e poi andarmi a coricare! Domani mattina mi alzerò presto, devo andare con delle mie cugine in un paesino siciliano e l'indomani ad una festa insieme a loro, praticamente festeggiamo la buona riuscita dello spettacolo.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Si, frequento un corso di recitazione! Fin'ora composto da bambini dai 6 ai 14 anni, dal prossimo anno ne frequenterò uno dai 14 in poi... E' un corso di Musical. Facciamo così un po' di pubblicità, vi ricordate i "Sinacria Symphony"? Hanno partecipato alla seconda edizione di XFactor. Adesso i loro generi sono un po' cambiati e anche se la formazione non è esattamente quella che è andata alla Rai, oggi secondo me sono ancora più bravi! Guardate, vi ricorderete sicuramente di loro! Questo è un pezzo che hanno fatto in cattedrale a Palermo a Natale 2009 è "I Will Follow Him" dal film "Sister Act".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/m1n-i7jZPHw" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXQMXNeXcgmHWRPlxevmh2ovQDyejPczTQJ-E5-jMz0OH7laD_K0NKSBOz0knELY_nniXC5CZwjLZu_MihOg4dn1ass9PYL4BMPGEDfJATe4vkaniAd6oiZ0tnfdas1fy_Epque_THF80_/s1600/283090_2006085826803_1083386097_31892589_5556223_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXQMXNeXcgmHWRPlxevmh2ovQDyejPczTQJ-E5-jMz0OH7laD_K0NKSBOz0knELY_nniXC5CZwjLZu_MihOg4dn1ass9PYL4BMPGEDfJATe4vkaniAd6oiZ0tnfdas1fy_Epque_THF80_/s320/283090_2006085826803_1083386097_31892589_5556223_n.jpg" width="145" /&gt;&lt;/a&gt;Ma dove ero rimasto? Ah si! Una delle componenti di questo gruppo è la mia insengnante di musical! Poi più in la vi parlerò della mia passione per il musical *_*... Ritornando allo spettacolo, abbiamo messo in scena proprio "Sister Act"!. No aspettate, per farvi capire, avete visto la foto a sinistra? Facevo il prete! E dicevo sempre "La messa è finita, andate in pace!". Wow! &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo so, ho detto pochissimo in questo post, ma dire che sto morendo di sonno è dire poco! Buona notte ragazzi!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://img.youtube.com/vi/m1n-i7jZPHw/default.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Riflessioni - Rimpianti</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/07/rimpianti.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 21:01:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-8776704054961905493</guid><description>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO-ulChOJjdzJkxn8OWAkj-Y7si8vAbcWat4EaGOozOVQ7u04eJsj3aLuMJP-ZlX_WRPkhdDsmijefw0ZB_rZpOq4xmhZaXg9w3daFjVGe42StrRARNSmhyk5TEX69xlKy3f4nBi3-YC2j/s1600/timeonthewoteradobe.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="148" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO-ulChOJjdzJkxn8OWAkj-Y7si8vAbcWat4EaGOozOVQ7u04eJsj3aLuMJP-ZlX_WRPkhdDsmijefw0ZB_rZpOq4xmhZaXg9w3daFjVGe42StrRARNSmhyk5TEX69xlKy3f4nBi3-YC2j/s200/timeonthewoteradobe.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Buona sera ragazzi! Ho appena finito quattro versioni di greco su sei! Mi sento realizzato! Come vi avevo detto ieri notte, oggi voglio parlare del rimpianto. Perché questa scelta?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Beh, il rimpianto è qualcosa comune a tutti noi umani, è normale avere dei rimpianti, anche se questi secondo me vanno trattenuti. Rimpiangere significa “Piangere di nuovo”. Ma che senso ha piangere una seconda volta per un unico motivo se già non lo si è fatto? Andiamo al dunque, due anni fa è morta mia nonna: una mamma, la persona a cui tengo di più di tutta la mia vita, ho vissuto con lei per tredici anni, poi mi ha lasciato. I &amp;nbsp;liceali rimpiangono le elementari, i pensionati rimpiangono i lavoratori, gli anziani rimpiangono la loro giovinezza,&amp;nbsp;&amp;nbsp;l’educazione di un tempo rimpiange quella nuova, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;addirittura anche il passato rimpiange il futuro adesso…&lt;/i&gt;, e chi più ne ha più ne metta! E’ un normale circolo senza senso. Nella vita secondo me bisogna continuare per come la strada ci si presenta. Forse è una grande cavolata ma io credo in un libro, un libro dove tutto è scritto, questo libro si chiama “Destino”. Se una cosa deve accadere, che accada! Ma è la vita che vuole fregare noi, o noi che vogliamo fregare la nostra vita? Ci sono persone che nel rimpianto ci rimangono per anni e non si rendono conto di ciò che stanno perdendo, &lt;i&gt;una vita buttata al vento&lt;/i&gt;. Nel mio caso c’ho scritto anche una canzone. Quando una persona si accorge che il tempo sta scherzando con lei perché magari un caro all'inizio c’è e poi fa &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;puff, &lt;/i&gt;vorresti che la persona ritornasse da te, è ovvio. All’inizio pensi che tutto possa tornare com'era sempre stato, ma poi focalizzi e ti accorgi che quei tempi sono fuggiti e allora si che ti senti vuoto, un assenza che non conosci perché non te l'aspettavi! E non lo sapevi! In questi casi c’è chi si rifugia nel rimpianto, io invece ho capito che il rimpianto non serve a niente. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Pugni e avanti&lt;/i&gt;, mi dico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO-ulChOJjdzJkxn8OWAkj-Y7si8vAbcWat4EaGOozOVQ7u04eJsj3aLuMJP-ZlX_WRPkhdDsmijefw0ZB_rZpOq4xmhZaXg9w3daFjVGe42StrRARNSmhyk5TEX69xlKy3f4nBi3-YC2j/s72-c/timeonthewoteradobe.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Eragon reading . . .</title><link>http://angolodelblablabla.blogspot.com/2011/07/eragon-reading.html</link><author>noreply@blogger.com (Ruggero Pane)</author><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 03:54:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1562024928572457940.post-4143062145402405239</guid><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWi-DjN7ceK3lnaHgJij3VfhK9Fa3PebdZFSGob1HwYzVCaB87uzHxQJHIPwEQE34RfDUHa2V0G0xeTv6ymOR82h6fYKw20hIdCBvgIHrD4yKxb47sHNJ1vl2zsuItRNiJZc8r2FmsCVvj/s1600/eragon.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWi-DjN7ceK3lnaHgJij3VfhK9Fa3PebdZFSGob1HwYzVCaB87uzHxQJHIPwEQE34RfDUHa2V0G0xeTv6ymOR82h6fYKw20hIdCBvgIHrD4yKxb47sHNJ1vl2zsuItRNiJZc8r2FmsCVvj/s200/eragon.jpg" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
L'orologio segna le tre e mezza di notte, ed io sono qui davanti al pc a scrivere. Ho appena finito di leggere un capitolo di "Eragon" di Christopher Paolini, il primo libro della saga de "Il Ciclo dell'Eredità". Penso lo abbiate sentito nominare tutti almeno una volta, c'hanno fatto anche il film, del quale tra l'altro mi hanno parlato malissimo, io non l'ho mai visto! Mi hanno regalato per sbaglio il terzo della saga, e fu così che cominciai a leggere "Eragon". In poche parole parla di un ragazzo di nome Eragon che trova un uovo di un cucciolo di drago: una femmina che Eragon chiama Saphira. Insieme i due affrontano diverse avventure. Più di questo non posso dirvi, anche perchè ancora sono a pag. 170. Di solito i libri me li divoro... ma con questo caldo! Io sono di Palermo, e a Palermo fà davvero molto caldo in estate. Leggo la notte quando l'aria si rinfresca e a letto trovo la giusta atmosfera. Ecco, si sono fatte le tre e quaranta ed io penso a "domani", che poi in realtà è oggi. "Tra poco" dovrò andare a fare i compiti di greco e latino. Mi sono riposato, ma la pacchia è finita! Adesso bisogna ri-allenarsi un po' con le versioni purtroppo. Eh vabbè, d'altronde frequento il Liceo Classico, c'era da aspettarselo! Ho solo finito il primo anno abbastanza brillantemente e già vorrei essere avanti, guardo mio fratello che tra un paio di anni si laurea e rosico: vorrei essere al suo stesso punto. Sicuramente quando accadrà io rimpiangerò i bei vecchi tempi del liceo, ma fa parte della vita rimpiangere. E non è buono! A proposito di rimpianti, domani voglio trattare questo argomento. Sono le tre e quarantotto. E' giunta l'ora di spegnere la luce! "Buona notte!".</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWi-DjN7ceK3lnaHgJij3VfhK9Fa3PebdZFSGob1HwYzVCaB87uzHxQJHIPwEQE34RfDUHa2V0G0xeTv6ymOR82h6fYKw20hIdCBvgIHrD4yKxb47sHNJ1vl2zsuItRNiJZc8r2FmsCVvj/s72-c/eragon.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>