<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090</atom:id><lastBuildDate>Wed, 04 Sep 2024 21:25:38 +0000</lastBuildDate><category>attualità</category><category>informarmi</category><category>ambiente</category><category>vita</category><category>impressioni</category><category>cose scientifiche for dummies</category><category>idrogeologia</category><category>inquinamento</category><category>ricerca</category><category>mythbusters</category><category>Marte</category><category>eventi</category><category>chimica</category><category>geology for dummies</category><category>geotecnica</category><category>lavori professionali</category><category>normative for dummies</category><category>scienze casalinghe</category><category>tecnologia</category><category>teologicamente bruto</category><title>Le discontinuità di Lehmann</title><description>science for dandy</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-1661765951976137112</guid><pubDate>Sat, 23 Feb 2013 10:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-23T11:59:27.164+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><title>Il questore in questura a quest&#39;ora non c&#39;è</title><description>&lt;div class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;ho anticipato ieri su FB (e non so dove sia finito! nd&lt;i&gt;Em&lt;/i&gt;), ma è oggi &amp;nbsp;il vero giorno del conteggio: &amp;nbsp;d&#39;altronde giusto, ché in uno Stato dove si subisce il peso dell&#39;assenza di sondaggi nei giorni contigui alle elezioni, i consensi si misurano a spanne, a sensazione, a corpo. E non vado oltre nella critica all&#39;approssimazione.&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/files/2010/10/obama-inauguration.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;199&quot; src=&quot;http://www.ilpost.it/files/2010/10/obama-inauguration.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Giusto per capirci di quanto in Italia sia andati in là,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;i&gt;riprendo da ilPost, &lt;b&gt;una foto del giuramento di Barack Obama&lt;/b&gt;:&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;è una folla smisurata, e non sono più di &lt;b&gt;800mila persone&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Che poi, a quanto sembra da quello che sto per scrivere, proprio di approssimazione forse non si tratta: &lt;b&gt;non&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;esiste un metodo assoluto per il conteggio dei partecipanti ad un evento pubblico&lt;/b&gt;, ma ci sono delle vie, più o meno scientifiche (ma comunque scientificamente fondate). È ovvio che la questione sia strettamente legata alla conclusione della campagna elettorale, ai comizi in piazza e in particolare ad uno, molto discusso, molto enfatizzato, molto gasato (per dirla in stile anni &#39;90, senza aggiungere che erano gli anni in cui forse Grillo faceva quel che era giusto facesse. nd&lt;i&gt;Em&lt;/i&gt;). La scatola (il blog) è quella pseudo-scientifica, &lt;i&gt;scientificamente dand&lt;/i&gt;y o &lt;i&gt;dandisticamente scientifica&lt;/i&gt;, quindi bando alle polemiche politiche e cominciamo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Riprendendo un articolo scritto ieri su &lt;a href=&quot;http://www.liberation.fr/societe/01012295676-manifestants-comment-compte-t-on-a-l-etranger&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Liberation&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che ne parla in occasione delle numerose proteste francesi di questi giorni&amp;nbsp;(la cosa è stata riportata anche da &lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ilPost&lt;/a&gt;), proviamo a vedere. Il pezzo fa un &lt;i&gt;excursus &lt;/i&gt;geografico tra Europa e Usa. Riporto, tradotto (mi auguro bene).&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
In&lt;b&gt; Italia&lt;/b&gt;, le cifre sono ottenute moltiplicando la superficie di un luogo in metri quadrati per due o quattro in base alla stagione e alla concentrazione. Spiegazione: si contano circa quattro persone per metro quadrato in estate durante manifestazioni ad alta concentrazione, mentre invece se ne contano due per metro quadro – il minimo – in inverno (quando gli abiti sono più spessi) durante manifestazioni non troppo affollate.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
In &lt;b&gt;Germania&lt;/b&gt; la polizia fa una stima del numero delle persone che possono essere contenute in una piazza o una strada, ed effettua parallelamente un conto reale dei manifestanti, in un luogo preciso, in un momento indicato come T. Poi gli organizzatori forniscono le loro cifre, cosa che non manca di provocare polemiche. Lo scorso week-end, un corteo a Monaco contro la politica nucleare della coalizione della Merkel ha radunato 25.000 persone secondo la polizia, mentre gli organizzatori ne hanno contati il doppio, ovvero 50.000. I media in genere comunicano entrambi i dati.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
In&lt;b&gt; Grecia&lt;/b&gt;, al contrario, la stampa pubblica le sue proprie stime. E anche se i numeri della polizia sono, come in Francia, sempre inferiori a quelle degli organizzatori, le cifre della prima finiscono quasi sempre per essere il dato di riferimento. I sindacati raramente comunicano i propri numeri sulle manifestazioni.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
La &lt;b&gt;Spagna&lt;/b&gt; non sembra ancora aver trovato una soluzione affidabile e definitiva. Le cifre suscitano ancora grandi conflitti e polemiche, al punto che alcuni media hanno finito per organizzarsi da soli. Da un anno, El País fa i suoi conti stimando la densità delle persone in diversi punti. L’agenzia EFE, invece, fa riferimento alla società &lt;a href=&quot;http://www.lynce.es/&quot;&gt;Lynce &lt;/a&gt;che ha elaborato un sistema di conteggio basato su foto ad alta risoluzione e video, che vengono poi esaminati a computer. Lynce afferma di ottenere un conteggio effettivo, e non una stima. I risultati di Lynce però, benché basati su criteri empirici, sono ben lontani dal mettere tutti d’accordo: alla manifestazione del 29 settembre in occasione dello sciopero generale, ad esempio, Lynce ha contato a Madrid 17.228 manifestanti, la polizia ne ha contati 40.000, El País 95.000 e i sindacati 500.000.&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
Negli &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt; i conteggi vengono fatti dalla polizia, a volte dalla CIA, dai media, da quelli che appoggiano o sono contrari alle manifestazioni. Generalmente le autorità si rifanno a delle foto aeree della folla per valutare la sua densità e concentrazione. &amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
In &lt;b&gt;Belgio &lt;/b&gt;le stime degli organizzatori sono quasi sistematicamente il doppio di quelle della polizia. Nonostante ciò, queste cifre hanno molta meno importanza che altrove,&quot;&lt;i&gt;non mi ricordo di un caso in cui siano servite come argomento politico&lt;/i&gt;&quot; afferma un giornalista di La Libre Belgique. &quot;&lt;i&gt;La polizia non comunica i dati di propria iniziativa. Non ci si focalizza su quello, non è nella nostra cultura il conteggio sistematico&quot;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;spiega Ricardo Gutierrez di Le Soir &quot;&lt;i&gt;anche perché in un paese così piccolo, se diciamo che i partecipanti ad una manifestazione erano “migliaia” è già molto significativo&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/blockquote&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Belgium docet&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2013/02/il-questore-in-questura-questora-non-ce.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-933382550271391547</guid><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 09:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-20T10:56:47.476+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>Fenilbutazone: perché la carne di cavallo può far male</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La questione della carne di cavallo nei prodotti Findus in Irlanda e in altri prodotti, tipo i ravioli e tortelli Buitoni (di carne, di manzo) anche in Italia, ormai è nota.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ-Bxa0hGvG4AMXYaQpWTTFQ30xDOVOH8ItssQO26OSzXIfykgKoQ&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ-Bxa0hGvG4AMXYaQpWTTFQ30xDOVOH8ItssQO26OSzXIfykgKoQ&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
C&#39;è indubbiamente una frode, un problema etico morale, al limite, ma dietro c&#39;è anche un possibile problema sanitario.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La frode, ovvia, è legata alle disposizioni normative di alcuni stati, per esempio l&#39;Italia, secondo cui contenuti sopra l&#39;1% di un ingrediente, devono essere indicati in etichetta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dal punto di vista etico, il problema è riferibile al singolo individuo: nel senso che ci sono persone che non mangiano (per proprie ragioni) carne di cavallo, dunque facendo un feedback con il discorso legale, dovrebbero essere informate della presenza nel prodotto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il problema principale, però, è quello sanitario. La carne di cavallo è assolutamente commestibile, e anzi particolarmente indicata per diete di soggetti particolarmente anemici, ma può presentare dei problemi. Il principale è la presenza di fenilbutazone. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il fenilbutazone è un anti-infiammatorio non steroideo, che viene utilizzato per le sue potenti capacità d&#39;inibizione della capacità capillare, nella cura degli edemi infiammatori dei cavalli sportivi. L&#39;uso è genericamente sconsigliato per i cavalli da allevamento alimentare, e in ogni caso la somministrazione dovrebbe essere sospesa 180 giorni prima della macellazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La questione, gira intorno ad un &quot;percorso&quot;, per così dire, che i cavalli compiono: infatti anche per gli esemplari utilizzati a fini sportivi, se non degni di particolare pregio, la dipartita da questa terra potrebbe essere affidata (&lt;a href=&quot;http://www.ilfattoalimentare.it/cavalli-verita-carne-farmaci-ludico-sportivi-macellazione.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;almeno così sembrerebbe&lt;/a&gt;) alle sapienti mani del macellaio. Per i cavalli, il problema dell&#39;eutanasia non è mai stato posto. Dunque, ci sono possibilità che animali trattati con farmaci (il fenilbutazone è uno dei principali) possano finire nelle nostre tavole. In Francia, &amp;nbsp;alcune carcasse provenienti dal Regno Unito sono state individuate e &quot;saranno distrutte&quot; come&lt;a href=&quot;http://www.ilmondo.it/esteri/2013-02-14/carne-equina-parigi-identificate-carcasse-fenilbutazone_199444.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; ha dichiarato&lt;/a&gt; il Ministro dell&#39;Agricoltura Stephane Le Folle.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le potenziali tossicità del fenilbutazone per la salute umana, sono comprovate, anche se &quot;&lt;i&gt;la carne di cavallo contenente del fenilbutazone rappresenta un rischio estremamente debole per la&amp;nbsp;salute umana&lt;/i&gt;&quot;. &lt;a href=&quot;http://www.ilmondo.it/esteri/2013-02-14/carne-equina-fenilbutazone-londra-salute-rischi-minimi_199151.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lo ha assicurato&lt;/a&gt; Sally Davis, portavoce del Ministero della Sanità britannico, aggiungendo che&amp;nbsp;&quot;&lt;i&gt;ai livelli ai quali è stato trovato il fenilbutazone, una persona dovrebbe consumare da 500 a&lt;/i&gt; &lt;i&gt;600 hamburger al 100% di carne di cavallo al giorno per avvicinarsi alla dose quotidiana limite per l&#39;uomo&lt;/i&gt;&quot;.&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I rischi riguardano gli effetti indesiderati generici del farmaco: anoressia, depressione, letargia, ulcerazioni e perfino una grave forma di anemia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;Link:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;- &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoalimentare.it/scandalo-carne-cavallo-fenilbutazone.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un articolo sul caso de Il fatto alimentare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;- &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Fenilbutazone&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il fenilbutazone for dummies&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2013/02/fenilbutazone-perche-la-carne-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-3698074529822438544</guid><pubDate>Fri, 15 Feb 2013 15:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-15T23:34:28.439+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cose scientifiche for dummies</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mythbusters</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>Apophis non colpirà la Terra</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La notizia di attualità, è il passaggio dell&#39;&lt;b&gt;Asteroid 2012 DA14&lt;/b&gt; nelle prossime ore, a pochi migliaia di chilometri dalla Terra. I chilometri sono più o meno trentamila, che sembrerebbero tanti, ma invece sono la minor distanza registrata, per un passaggio di un corpo celeste nella nostra orbita. Dal punto di vista astronomico, la distanza è piccola tanto che è di molto inferiore a quella di qualsiasi altro satellite artificiale geostazionario lanciato nello spazio, in questi ultimi 50 anni. Per chi non lo sapesse, i satelliti geostazionari, sono quelli (semplificando) che girano insieme alla Terra, e sono quindi puntati sempre nello stesso punto.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTK0uvD468g4TRMBjbrBd5me3LZx3Rxc2iRd7aPr7xD4196g2wG2A&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTK0uvD468g4TRMBjbrBd5me3LZx3Rxc2iRd7aPr7xD4196g2wG2A&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Asteroid DA14 ha circa 45 metri di diametro, viaggia (al passaggio) a circa 28milla km/h rispetto alla Terra. Non sarà visibile, almeno non ad occhio nudo (alle 20:25 potrà essere vista con un semplici telescopio, in diverse aree d&#39;Europa e dell&#39;Asia, condizioni meteo permettendo), e non impatterà al suolo. Un eventuale botto, avrebbe prodotto un&#39;esplosione di 2.5 megaton: praticamente pari a 156 bombe atomiche come quelle sganciate ad Hiroshima, con effetti devastanti, ma limitati arealmente.&amp;nbsp;&lt;span id=&quot;goog_1367867765&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;goog_1367867766&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
È stato scoperto quasi un anno fa da&lt;a href=&quot;http://www.lasagraskysurvey.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;b&gt;La Sagra Sky Survey&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, di Mallorca: era il 23 febbraio 2012. Attualmente è monitorato dalla NASA, che ha creato il &lt;a href=&quot;http://www.nasa.gov/topics/solarsystem/features/asteroidflyby.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;modello numerico della sua evoluzione&lt;/a&gt;, con tanto di &lt;i&gt;real-time simulation&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Asteroid DA14 è cosa nota ed arcinota. Tutti ne parlano, e più o meno tutto si sa. Meno si sa su quello che è successo negli Urali, in queste ore. Un meteorite è caduto, si è disintegrato a 30-50km dal suolo ed ha prodotto nell&#39;esplosione (frammenti e danni conseguenti) circa 1000 feriti. &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/13_febbraio_15/meteorite-urali_d12c878a-7749-11e2-a4c3-479aedd6327d.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;L&#39;articolo del CorSera,&lt;/a&gt; è fatto abbastanza bene e c&#39;è anche un bel video. A questo&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2013/02/15/video-meteorite-russia/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; link&lt;/a&gt;, invece c&#39;è il liveblogging de ilPost, che è meglio!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I due eventi non sembrano essere collegati e/o correlabili. Occhio a non fare confusione tra &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Meteorite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;meteorite&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Asteroide&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;asteroide&lt;/a&gt;, è sempre roba che vien dal cielo, ma un po&#39; diversa.&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Quello che sembra essere più importante delle due cose, invece è la questione resa pubblica giorni fa dalla NASA e che riguarda l&#39;&lt;b&gt;asteroide&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Apophis&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;&lt;b&gt;Asteroide 99942&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Apophis&lt;/b&gt;, infatti, giorni fa ha compiuto un nuovo passaggio prossimo alla superficie del nostro pianeta (circa a 14milioni di km). Questo ha permesso alla Nasa, in particolare al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Jet Propulsion Laboratory&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di Pasadena, di approfondire le conoscenze e le modellazioni sulla sua rotta, portando all&#39;esclusione l&#39;imminente impatto previsto per il 2036. Con i dati raccolti, sembra che la possibilità di collisione con la superficie sia 1 su 1milione: molto rassicurante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Di Apophis si parla dal 2004, quando dai primi calcoli l&#39;impatto sembrava molto più probabile. Le possibilità che sarebbe avvenuto nel 2009 erano 1:300, dissero gli scienziati: per un po&#39; non si parlò d&#39;altro, tanto che furono inviate richiesta di approfondimento, che portarono addirittura ad una parametrizzazione probabilistica di 1:45 per il 2029. Poi, in un caso di serendipity, gli scienziati si accorsero che il passaggio di Apophis compariva già in altre vecchie immagini: circostanza che ridusse i rischi d&#39;impatto a zero e che avrebbe rimandato il problema al 2036. Ad oggi, come detto, recentissimi analisi (risalenti al 9 gennaio di quest&#39;anno) hanno ridotto drasticamente anche la possibilità di questa eventualità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Resta comunque il fatto, che Apophis passerà molto vicino a noi: a 31.300 km. Ha un diametro di 300 metri e sarà visibile ad occhio nudo. L&#39;impatto scongiurato, avrebbe prodotto un&#39;esplosione stimata in 1480 megaton, poi ridimensionata a 870. Nonostante i danni prodotti avrebbero coinvolto un&#39;ampio areale (migliaia di km), non sarebbero stati comunque in grado di produrre effetti globali e duraturi: insomma non avremmo fatto la fine dei dinosauri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Siamo salvi, per ora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;Link:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;-&lt;a href=&quot;http://neo.jpl.nasa.gov/news/news146.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; la Nasa nel 2004&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;- &lt;a href=&quot;http://www.guardian.co.uk/science/across-the-universe/2013/jan/07/apophis-potentially-hazardous-asteroid-earth-wednesday&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la serendipity vista da Stuart Clark del The Guardian&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;- &lt;a href=&quot;http://www.nasa.gov/mission_pages/asteroids/news/asteroid20130110.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la resa pubblica del cessato pericolo per il 2036&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;p.s. scusate la foto, ma oggi è il giorno dopo S. Valentino, no?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2013/02/apophis-non-colpira-la-terra.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-8699094636176592850</guid><pubDate>Tue, 12 Feb 2013 10:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-02-11T11:41:52.504+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cose scientifiche for dummies</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">impressioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricerca</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">teologicamente bruto</category><title>La profezia di Malachia e le dimissioni di Benedetto XVI</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
C&#39;è già qualche articolo in giro, sulla questione: Benedetto XVI sarà il penultimo Papa (c&#39;è chi dice l&#39;ultimo) prima della fine del Mondo?&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/img/logo_ratzinger.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/img/logo_ratzinger.jpg&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;153&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Tutto ruota intorno a una ben precisa lettura profetica del futuro: la Profezia di Malachia, appunto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma, chi era Malachia?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
Santo Malachia, è stato un arcivescovo cattolico, abate irlandese, titolare dell&#39;arcidiocesi di Armagh, che ha vissuto tra il 1094 ed il 1148.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa ha profetizzato e su cosa si fonda questa lettura?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Siccome questo blog non è &quot;&lt;i&gt;Mistero&lt;/i&gt;&quot; (mi riferisco al programma televisivo), va fatta una fondamentale premessa prima di partire con il racconto: quelli esposti sono argomenti parascientifici, fondati su qualcosa scritto e trasmesso (con tutto ciò che ne consegue, di negativo intendo), intorno al 1140, a sua volta fondato su una profezia avuta da un uomo (poi santificato) durante una visione. Premessa necessaria, è anche dire che autorevoli storici e storiografi, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Fumagalli&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Fumagalli &lt;/a&gt;per dirne uno, hanno bollato la cosa come apocrifa e/o opera di falsari. In particolare sembra che sia frutto di un complotto per far eleggere il cardinale orvietano &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Girolamo_Simoncelli_(cardinale)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Gregorio Simoncelli&lt;/a&gt;, al posto di &amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Gregorio_XIV&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Gregorio XIV&lt;/a&gt; nel 1590: potrebbe addirittura essere stata composta durante quel Conclave.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Premessa fatta, anima (pseudoscientifica) salva, adesso però, passiamo alla ciccia. Come per le note di gossip, non è poi troppo importante sapere se è vero o no, quanto sapere intanto di che si tratta - siamo esseri umani, ci nutriamo (anche) di fantasia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La storia è abbastanza complessa e per certi versi poco chiara: proverò, con modestia, e sulla base di quel che sapevo e di quel che ho trovato in giro senza strapparmi i capelli nella ricerca, di spiegarla (ammesso che vi interessi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
La Profezia di Malachia è una lista di 112 frasi, dette &quot;&lt;i&gt;motti&lt;/i&gt;&quot; (in latino), che descrivono tutti i Papi a partire da Celestino II (eletto nel 1143) fino ad un ultimo Papa, descritto come &lt;i&gt;Petrus Romanus&lt;/i&gt;, il cui pontificato coinciderà con la fine del mondo, la fine della Chiesa, la distruzione della Città di Roma. (Nota: quel Celestino, non è quello che oggi sta tornando alla ribalta della cronaca per il caso delle dimissioni di Ratzinger, quello era &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Celestino_V&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Celestino V&lt;/a&gt;&amp;nbsp;eletto nel 1294).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Secondo la tradizione comune, trasmessa al mondo dal benedettino Arnold de Wyon nel 1595, San Malachia, durante un viaggio a Roma (per andare da Papa Innoncenzo II), avrebbe avuto una visione: era il 1139.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questa visione, ottenne indicazioni su tutti i futuri Papi, tramite messaggi criptici (i &lt;i&gt;motti&lt;/i&gt;, appunto), che poi raccolse in uno scritto:&amp;nbsp;&lt;i&gt;Prophetia de Summis Pontificibus.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Lo scritto fu consegnato al Papa, che anziché renderlo pubblico, decise di nasconderlo. Fu riscoperto circa quattro secoli dopo, lasso di tempo in cui nessuno fece parola della profezia: circostanza che rema a favore del falso. A tal proposito, va anche detto che la precisione dei &lt;i&gt;motti&lt;/i&gt;, cambia molto tra quelli antecedenti al 1590, a quelli successivi, generici e poco esatti (o estremamente criptici) - altra circostanza che rema a favore del falso: sembrerebbe che quelli precedenti alla data di &quot;costruzione della profezia&quot;, fossero ben circoscritti sulla base dell&#39;esperienza vissuta, mentre gli altri, siano un po&#39; buttati a indovinare, in modo anche un po&#39; sommario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Per contestualizzare la questione, val la pena riportare i motti dei Papi di età moderna (in giro in internet, è facile trovare anche tutti gli altri):&lt;/div&gt;
&lt;dl style=&quot;margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.2em;&quot;&gt;&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
- Leone XIII&lt;br /&gt;Il 102º papa ha il motto &lt;i&gt;Lumen de coelo&lt;/i&gt;. L&#39;emblema di Gioacchino Pecci era una stella cometa sullo sfondo del cielo.&lt;br /&gt;- Pio X&lt;br /&gt;Il 103º papa ha il motto &lt;i&gt;Ignis ardens&lt;/i&gt;. Per la sua bontà e la sua ardente fede, Giuseppe Sarto fu proclamato santo. Si potrebbe anche ricordare con quanto zelo egli combatté il Modernismo.&lt;br /&gt;- Benedetto XV&lt;br /&gt;Il 104º papa ha il motto &lt;i&gt;Religio depopulata&lt;/i&gt;. Il pontificato di Giacomo della Chiesa fu funestato dagli avvenimenti della Grande Guerra e dai numerosi lutti che ne conseguirono. Il motto sembra riferirsi all&#39;enorme numero di cattolici che caddero sul fronte di guerra, ma potrebbe esserci anche un accenno alla terribile epidemia di spagnola, che fece ancora più vittime partendo proprio dalla Spagna, un paese cattolico.&lt;br /&gt;- Pio XI&lt;br /&gt;Il 105º papa ha il motto &lt;i&gt;Fides intrepida&lt;/i&gt;. La fede di Achille Ratti, nativo di Desio, lo indusse a lanciare coraggiosi anatemi contro il comunismo e contro il fascismo ed il nazismo rampante (enciclica &lt;i&gt;Mit Brennender Sorge&lt;/i&gt;, &quot;Con ardente preoccupazione&quot;).&lt;br /&gt;- Papa Pio XII&lt;br /&gt;Il 106º papa della profezia, identificato con &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_XII&quot;&gt;papa Pio XII&lt;/a&gt;, reca il motto &lt;i&gt;Pastor angelicus&lt;/i&gt;. Il cognome di Pio XII è Pacelli che, come amava ricordare lo stesso pontefice, in latino vuol dire &quot;Pace del Cielo&quot; (&lt;i&gt;Pax caeli&lt;/i&gt;) e pertanto viene collegato alla profezia. In vita fu soprannominato Pastor Angelicus e gli fu dedicato un cine-documentario, in cui Pio XII recitò nel ruolo di se stesso, con questo titolo.&lt;br /&gt;- Papa Giovanni XXIII&lt;br /&gt;Il 107º papa, identificato con &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_XXIII&quot;&gt;papa Giovanni XXIII&lt;/a&gt;, è indicato come &lt;i&gt;Pastor et nauta&lt;/i&gt; (pastore e marinaio). Il pontefice, in quanto tale, è pastore di anime, ma è possibile che nella storia della Chiesa non tutti i papi l&#39;hanno trasmesso. Ecco perché si dice che: &quot;Lo Spirito Santo richiamò la sua Chiesa con una forte Irruzione, per far cambiare rotta con papa Giovanni XXIII&quot;. Roncalli fu &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Patriarca_di_Venezia&quot;&gt;Patriarca di Venezia&lt;/a&gt;, antica potenza marittima, ed ancora oggi porto di mare. Inoltre era di umili origini.&lt;br /&gt;- Papa Paolo VI&lt;br /&gt;Il 108º papa, identificato con &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Paolo_VI&quot;&gt;papa Paolo VI&lt;/a&gt;, viene descritto come &lt;i&gt;Flos florum&lt;/i&gt; (fiore dei fiori, che tradizionalmente indica il giglio). Lo stemma papale di Paolo VI riporta tre gigli.&lt;br /&gt;- Papa Giovanni Paolo I&lt;br /&gt;Il 109º papa, identificato con &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_I&quot;&gt;papa Giovanni Paolo I&lt;/a&gt;, è indicato come &lt;i&gt;De medietate Lunae &lt;/i&gt;o &lt;i&gt;De media aetate Lunae&lt;/i&gt;, cioè &quot;il periodo medio di una luna&quot;, di circa un mese.&lt;br /&gt;Inoltre, come riscontrabile sul calendario lunare del 1978, Albino Luciani salì al soglio pontificio, e morì, in giorni di luna media. Il papato di Giovanni Paolo I durò circa un mese, a causa dell&#39;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_sulla_morte_di_Giovanni_Paolo_I&quot;&gt;improvvisa e discussa morte&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;- Papa Giovanni Paolo II&lt;br /&gt;Il 110º papa, identificato con &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II&quot;&gt;papa Giovanni Paolo II&lt;/a&gt;, reca il motto &lt;i&gt;De labore Solis&lt;/i&gt;. In latino &quot;labor&quot;, letteralmente &quot;fatica, lavoro&quot;, significa anche &quot;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Eclissi&quot;&gt;eclissi&lt;/a&gt;&quot;, pertanto il significato della locuzione potrebbe essere &quot;Dell&#39;eclissi di sole&quot;. Consultando il registro delle eclissi solari della &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Nasa&quot;&gt;Nasa&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_di_Malachia#cite_note-5&quot;&gt;[5]&lt;/a&gt; risulta che Giovanni Paolo, nato il 18 maggio 1920, nacque proprio il giorno di una eclissi solare parziale (non visibile però dal luogo di nascita). Giovanni Paolo II è morto il 2 aprile 2005, giorno in cui non è avvenuta alcuna eclissi. Tuttavia la salma del pontefice è rimasta esposta imbalsamata - secondo il rito del Novendiale - fino all&#39;8 aprile 2005, giorno delle esequie. Tale giorno è avvenuta un&#39;eclissi solare ibrida, anch&#39;essa però non visibile da Roma.&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_di_Malachia#cite_note-6&quot;&gt;[6]&lt;/a&gt; Un&#39;interpretazione ancora diversa fa risalire invece questo motto ai numerosissimi viaggi fatti dal pontefice (a guisa del sole stesso) in tutto il mondo. Un&#39;altra teoria ancora più divagante riconduce il motto alle esperienze del Santo Padre Giovanni Paolo II; infatti egli è ricordato come il papa che rivoluzionò le antiche tradizioni della Chiesa di Roma, mostrandosi agli occhi di tutti come il papa di una nuova era e di un risorgimento cattolico mondiale e portando in tutto il mondo la Parola di Cristo. Rinnovò il rapporto fra cristianesimo e giovani, fu il primo papa ad approcciare con le tecnologie informatiche, come il PC ed il sito del Vaticano, e divulgò con nuovi metodi il cristianesimo per tutti. Il sole del motto sopracitato potrebbe anche alludere allo Spirito Santo, infatti secondo alcune persone vicine a Giovanni Paolo II il papa era un mistico che interloquiva direttamente con Cristo Dio, rivelandosi solo ed unicamente a lui sotto le sembianze dello Spirito Santo (ecco spiegati anche i diversi miracoli rivelati a lui e da lui in vita ed in morte); in questo modo era da tramite e intermediario facendo sì che si adempisse il &quot;labor&quot; dell&#39;onnipotente sulla Terra e la Sua Parola. Potrebbe anche esserci un riferimento al &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Miracolo_del_sole&quot;&gt;Miracolo del sole&lt;/a&gt; avvenuto a &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/F%C3%A1tima_(Portogallo)&quot;&gt;Fátima&lt;/a&gt; e questo papa è stato molto legato a Fátima.&lt;br /&gt;- Papa Benedetto XVI&lt;br /&gt;Il 111º papa, identificato con &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI&quot;&gt;papa Benedetto XVI&lt;/a&gt;, è descritto come &lt;i&gt;De gloria olivae&lt;/i&gt;. Il motto &lt;i&gt;De gloria olivae &lt;/i&gt;è stato collegato al nome &quot;Benedetto&quot; perché alcuni &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Benedettini&quot;&gt;benedettini&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sono anche chiamati &quot;monaci olivetani&quot;. Da notare che nell&#39;araldo del Papa è raffigurata un persona di colore sul lato destro (sinistro rispetto all&#39;osservatore) simbolo della Diocesi di Frisinga di cui fu arcivescovo. Il termine &quot;olivae&quot; è stato collegato al colore di questo viso di moro. Il 26 aprile 2009 Benedetto ha proclamato santo &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_Tolomei_(santo)&quot;&gt;Bernardo Tolomei&lt;/a&gt;, fondatore dell&#39;ordine degli Olivetani.  (Fonte Wikipedia)&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
Il richiamo alla profezia, riguarda proprio gli ultimi due motti: in particolare quello del 112° Papa, il &lt;i style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Petrus Romanus&lt;/i&gt;&amp;nbsp;appunto. A questa, infatti, si abbina la fine della successione e la fine del Mondo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
A nostro favore (intendo &quot;favore&quot; di esseri viventi e che vogliono continuare ad esserlo, viventi), rema un&#39;analisi scettica dei motti, secondo cui nella profezia non ci sarebbe una consecuzione temporale diretta tra il &lt;i&gt;De Gloria Olivae&lt;/i&gt; e il &lt;i&gt;Pastor Romanus:&lt;/i&gt; come dire, quello che sarà l&#39;ultimo Papa, coinciderà con la fine della Chiesa e del Mondo, ma non è esplicitamente detto, che sarà quello dopo Benedetto XVI. (Bene, dopo i Maya, sembrano buone le probabilità di salvarsi anche da questa).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
Analisi recenti, però, sembrerebbero attribuire il ruolo di Petrus Romanus, non al Papa ma al camerlengo: e qui scatta il party autoerotico di autocongratulazioni di Dan Brown e Nanni Moretti. Immagine tremenda: torno alla profezia. Dicevo il camerlengo, figura di cui torneremo a sentir parlare in questi giorni e di cui riassume bene il senso questo &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Camerlengo_(Chiesa_cattolica)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;, ruolo attualmente ricoperto da Tarcisio &lt;b&gt;Pietro&lt;/b&gt; Evasio Bertone, nato a &lt;b&gt;Romano&lt;/b&gt; Canavese. &lt;b&gt;Petrus Romanus&lt;/b&gt;, allora?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
A questo punto basterebbe sommare le cose, ma c&#39;è anche dell&#39;altro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
Si parla anche di un motto perduto nella trascrizione: &lt;i&gt;Caput Nigrum&lt;/i&gt;, la cui posizione non si sa bene se debba essere anteriore o posteriore a &lt;i&gt;De Gloria Olivae&lt;/i&gt;. La duplice interpretazione è questa: se fosse la prima situazione, anteriore, allora il motto sarebbe da riferire a Benedetto XVI, facendo scivolare&amp;nbsp;&lt;i&gt;De Gloria Olivae&amp;nbsp;&lt;/i&gt;al prossimo. Ratzinger, come si vede nello stemma sopra, ha infatti adottato nel suo stemma il &lt;a href=&quot;http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/elezione/stemma-benedict-xvi_it.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Moro di Frisinga (&lt;i&gt;caput ethiopicum&lt;/i&gt;)&lt;/a&gt;. Questo darebbe spazio, ad una profezia&lt;i&gt; a latere&lt;/i&gt;, fatta da San Benedetto, secondo la quale la Chiesa sarebbe retta negli ultimi tempi da un benedettino (&lt;i&gt;De Gloria Olivae&lt;/i&gt;, appunto). In opposto, se fosse posteriore, sarebbe l&#39;evocazione della figura del Papa-Nero (profezia di Nostradamus), che regnerebbe per gli ultimi tempi prima della fine.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
C&#39;è anche un&#39;interpretazione un po&#39; più pragmatica, diciamo così, secondo cui &lt;i&gt;Caput Nigrum&lt;/i&gt;, non si riferirebbe al Papa stesso, ma al regno di quel Papa, coevo ad una persona di colore particolarmente importante nel mondo: la personificazione in Obama, ve la lascio immaginare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
Insomma, a parte altre interpretazioni più complicate e cervellotiche, sembrerebbe a quel che dice la profezia che la fine si avvicina: anche se quella fine, o quella persecuzione con cui coinciderebbe il ruolo di un Papa Pietro (sebbene non identificabile direttamente con questo nome), potrebbe essere non sanguinosa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
Magari una persecuzione socio-culturale, la fine della visione della Chiesa - come Sistema si intende - classica: in effetti, le dimissioni di Ratzinger, potrebbero significare qualcosa del genere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; font-size: 13px; line-height: 19.1875px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2013/02/la-profezia-di-malachia-e-le-dimissioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-7573974740042776359</guid><pubDate>Thu, 07 Feb 2013 10:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-07T11:50:31.906+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricerca</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>New record for the Largest Prime Number</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Siccome questo è un blog che parla di scienza, non starò qui a spiegarvi che cos&#39;è un numero primo: lo sapete già da soli (anche perché non è che ci sia molta scientificità dietro, almeno nell&#39;apparenza). Siccome però, in questo blog, si prova ad arrotondare quella scienza, e siccome lo scrivente (al di là di quel che si dice in giro. nd&lt;i&gt;Em&lt;/i&gt;) è uomo dotato di magnanimità infinita e solidarietà sociale, ecco un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_primo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link pratico per un veloce ripasso&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/files/2013/02/AP403686075434.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;http://www.ilpost.it/files/2013/02/AP403686075434.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Dunque, siccome non si può cominciare un discorso con &quot;siccome&quot;, allora facciamo finta che il post inizi da qui: &lt;a href=&quot;http://www.math-cs.ucmo.edu/~curtisc/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Curtis Cooper&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, della &lt;b&gt;University of Central Missouri&lt;/b&gt;, ha annunciato di aver scoperto un nuovo, enorme, &lt;b&gt;numero primo&lt;/b&gt;. Il più grande di sempre, che va a superare quello scoperto cinque anni fa dalla University of California di L.A.: il numero è (&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;sup style=&quot;background-color: white; line-height: 21px; margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;57.885.161&amp;nbsp;&lt;/sup&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;b&gt;- 1&lt;/b&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;. C&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;omposto da 17.425.170 cifre, se fosse scritto per intero in un file di testo di un computer occuperebbe circa 22,5 megabyte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;Va detto subito, che la scoperta di per sé, ha un valore relativo, ed è soltanto un passo verso la codificazione della successione dei primi: cosa, questa sì, che potrebbe avere clamorose ripercussioni in fisica e quindi sulla percezione del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Anche se fin qui sareste propensi a catalogare la cosa, con un &quot;chissenefrega&quot;, aspettate a farlo: nel senso, fatelo lo stesso, ma fra un po&#39;. &lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Perché dovete sapere, che la cosa avviene nel contesto del &lt;a href=&quot;http://mersenne.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;GIMPS&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(Great Internet Mersenne Prime Search), un progetto di calcolo planetario (tanti computer in internet che calcolano insieme) per la ricerca dei numeri primi di Mersenne. Marine Mersenne, filosofo, teologo e matematico francese, visse a cavallo tra la fine del &#39;500 e la prima metà del &#39;600, e teorizzò l&#39;esistenza di 48 numeri della &lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;forma&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;sup style=&quot;background-color: white; line-height: 21px; margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;p&lt;/sup&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;-1, dove “p” è a sua volta un numero primo. Molti dei &quot;numeri di Mersenne&quot; non sarebbero primi, ma il sistema è ancora il migliore per permettere di scoprire nuovi numeri divisibili solo per se stessi e per uno. Il progetto va avanti da 16 anni, e finora sono stati scoperti 13 numeri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;La &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_dei_numeri_primi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Teoria dei Numeri Primi&lt;/a&gt;, fu dimostr&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;ata dal&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;francese Jacques Hadmard e il belga Charles Jean de la Vallée-Poussin a fine ottocento, e dà una descrizione approssimativa di come sono distribuiti i numeri primi, nella successione dei numeri. Le ricerche stallarano fino&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;alla fine degli anni Settanta, quando un gruppo di docenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) pubblicò una ricerca descrivendo un nuovo algoritmo, chiamato &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/RSA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;RSA&lt;/a&gt; dai nomi dei suoi tre ideatori (Ron Rivest, Adi Shamir e Leonard Adelman).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit; line-height: 21px;&quot;&gt;&quot;&lt;i&gt;Nel loro studio, i ricercatori ipotizzavano la creazione di un cifrario asimmetrico composto da chiavi pubbliche. Il sistema si basa su due chiavi distinte, una usata per cifrare e l’altra per decifrare i messaggi. Anche se le due chiavi sono dipendenti, da una non è possibile risalire all’altra e viceversa. Molti dei sistemi di cifratura che usiamo ancora oggi, specialmente su Internet, sono derivati dall’&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rsa.com/rsalabs/node.asp?id=2146&quot; style=&quot;background-color: white; color: #0889a7; font-family: inherit; line-height: 21px; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: initial;&quot;&gt;&lt;i&gt;algoritmo RSA&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;i&gt;, che si basa in buona parte sulla conoscenza dei grandi numeri primi&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit; line-height: 21px;&quot;&gt;Il grande interesse per i numeri primi, è dovuto al fatto che la loro distribuzione mostra una, per certi versi, una struttura nascosta nel mondo che ci circonda. La &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_zeta_di_Riemann&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;funzione Z di Riemann,&lt;/a&gt; per esempio, ha una ruolo fondamentale nella teoria, e quindi nella fisica, nella statistica e nella probabilità: secondo questa, esiste una relazione tra gli zeri e la distribuzione dei primi. Dimostrare la &quot;congettura di Riemann&quot;, è talmente importante, che per chi ci riesce c&#39;è in palio un premio da 1 milione di dollari, messo dal&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Clay Mathematics Institute&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;&amp;nbsp;di Cambridge, Massachusetts (USA).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: Georgia; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;Link fonte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-size: 14px; line-height: 21px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.slate.com/blogs/future_tense/2013/02/05/curtis_cooper_has_found_the_new_largest_prime_number.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Konstantin Kakaes su Slate&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2013/02/new-record-for-largest-prime-number.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-284885101852946462</guid><pubDate>Sun, 30 Dec 2012 19:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-12-30T20:25:58.424+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><title>È morta.</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
È morta Rita Levi Montalcini. Aveva vissuto 103 anni di una vita eccezionale: e in certe situazioni, quello che ti prende non è dispiacere. Perché non si tratta di una vita spezzata, di un qualcosa di incompiuto, di un qualcosa che avrebbe potuto essere ma non è stato, come in tante morti. In casi come questi, assisti inerme al ciclo completo della vita. È per questo che certe morti sono belle. Che detto così è un ossimoro quasi assurdo, ma se ci si ferma a riflettere, tant&#39;è.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Quando succedono certe cose, al di là delle personali emozioni (relative, diciamo indirette, anche perché pochi la conoscevano personalmente), quello che contraddistingue il nostro Paese, è un sentimento di raccoglimento popolare. Anzi, di condivisione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Pochi sono quelli che hanno avuto in vita la fortuna di conoscerla, dicevo, meno sono quelli che sanno qualcosa dei suoi studi: ma poco importa. La morte di Rita Levi Montalcini, è come il crollo del Colosseo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
R.L.M. (come direbbero gli inglesi, che a me piacciono sempre. ndEm), è qualcosa di nostro. Dell&#39;Italia e del Mondo. Dell&#39;umanità, sì: ma prima degli italiani. È un pezzo di Storia. Di Storia e non di Scienza: la scienza è stato lo strumento, il mezzo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ed è bello che tutti siamo qui a condividere certe parole, frasi, foto. È bello anche per uno come me, che sta spesso a sottolineare i pessimi costumi di questa buffa società italiana. Condivido anch&#39;io.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
È un nazionalismo pulcinelliano, forse, ma si sa che siamo così: pronto alle critiche dei soliti sapientini e dei supersnob della scienza (elementi che sono a vario titolo tra i responsabili di un certo tipo di allontanamento della massa dalla Cultura: ma questo è un altro argomento, che non c&#39;entra niente).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dunque è significativa ogni singola frase linkata, ogni commento banale, ogni&lt;i&gt; bimbominkiata &lt;/i&gt;sull&#39;argomento, così come è bello ogni ricordo, ogni foto, ogni battuta (queste a dire il vero ancora un po&#39; d&#39;elite: il Vaticano ci blocca un po&#39; sullo scherzare sulla morte. ndEm), ogni eco possibile. Anche e soprattutto di quelli che conoscono R.L.M. semplicemente come quella signora vestita ottocentescamente in TV.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
È il rispetto, profondo, vero, sentito, di un&#39;intera Nazione, verso un pezzo inestimabile di se stessa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Adesso, però, ripetiamo tutti insieme: &lt;b&gt;Rita Levi Montalcini, non è quella rappresentata sulle vecchie 1000 lire!!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg49RJu1xhHAsAb0r_tLVuIEQQ2zmoWQgJRQmX4xqtSTAK493BBU06uGwTUjWPGNg1cb2Fm0_aGeq35XiWxPo_pXcu_D9WH-_yAk_wlvCbAayGh4VpWpEBcM3n25D5rDWA1q5NOT3pcd0g/s1600/Mille+Lire.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;168&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg49RJu1xhHAsAb0r_tLVuIEQQ2zmoWQgJRQmX4xqtSTAK493BBU06uGwTUjWPGNg1cb2Fm0_aGeq35XiWxPo_pXcu_D9WH-_yAk_wlvCbAayGh4VpWpEBcM3n25D5rDWA1q5NOT3pcd0g/s320/Mille+Lire.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Forse se uscissimo dall&#39;Euro, potremmo ripassare un po&#39; di cose...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/12/e-morta.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg49RJu1xhHAsAb0r_tLVuIEQQ2zmoWQgJRQmX4xqtSTAK493BBU06uGwTUjWPGNg1cb2Fm0_aGeq35XiWxPo_pXcu_D9WH-_yAk_wlvCbAayGh4VpWpEBcM3n25D5rDWA1q5NOT3pcd0g/s72-c/Mille+Lire.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-7962814304257869221</guid><pubDate>Thu, 22 Nov 2012 16:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-22T17:34:51.969+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">inquinamento</category><title>Areosol Globale</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/11/naas-aerosol.jpg?w=600&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;480&quot; src=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/11/naas-aerosol.jpg?w=600&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Chiunque abbia avuto a che fare con un essere umano al di sotto dei 10 anni, avrà almeno per una volta, avuto a che fare con l&#39;aerosol. Che Dio benedica il Clenil, e porcherie tipiche e similari...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;Un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Aerosol&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;aerosol&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;è un tipo di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Colloide&quot; style=&quot;background-color: white; background-image: none; color: #0b0080; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start; text-decoration: initial;&quot; title=&quot;Colloide&quot;&gt;colloide&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;in cui un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;liquido&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;o un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;solido&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;sono dispersi in un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;gas&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;Il diametro delle particelle è normalmente compreso fra 10&lt;/span&gt;&lt;sup style=&quot;background-color: white; line-height: 1em; text-align: start;&quot;&gt;−9&lt;/sup&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;m e 10&lt;/span&gt;&lt;sup style=&quot;background-color: white; line-height: 1em; text-align: start;&quot;&gt;−6&lt;/sup&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;m, ma nel caso in cui vi siano moti turbolenti anche particelle di dimensioni maggiori possono essere incluse in un aerosol.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;Il super-computer della NASA, Discover, (è sempre bello dire &quot;supercomputer della NASA&quot;, ti riporta indietro di almeno vent&#39;anni) ha creato un modello su flussi dell&#39;Aerosol Atmoseferico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;In quest&#39;immagine (sintesi del modello) le colorazioni rappresentano i tipi di particelle sospese nell&#39;aria: in verde il fumo, in rosso la polvere, in blu il sale marino, in bianco i fosfati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Qui il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Courier New, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nasa.gov/images/content/706644main_705852main_GEOS5_full_full.jpeg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt; per l&#39;immagine in hd prodotta dal&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;Goddard Space Flight Center&lt;/b&gt;&amp;nbsp;nel Maryland,USA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(credits:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;background-color: white; line-height: 20.600000381469727px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;William Putman, NASA/Goddard&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #2a2a2a; line-height: 20.600000381469727px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 19.200000762939453px; text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/11/areosol-globale.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-7018743763574400205</guid><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 14:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-19T15:44:59.425+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">inquinamento</category><title>S.I.N. Siti Contaminati Interesse Nazionale</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Sono 57 i siti d&#39;interesse nazionale oggetto di contaminazioni ambientali. Ricoprono il 3% del territorio del &quot;nostro amato Stivale&quot;.&lt;a href=&quot;http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/stato-dellambiente/qualita-dellambiente-urbano-viii-rapporto.-edizione-2012&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Dati diffusi giorni fa dall&#39;IPSRA&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
38 di questi si trovano all&#39;interno del territorio urbano e periurbano di 30 città. Napoli, con 6 siti, comanda la lista: Milano segue con 5.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
A ricordare che la questione riguarda l&#39;Italia, oltre quella &quot;N&quot; che indica Nazionale, c&#39;è un dato: soltanto 9 SIN risultano avere il 50% dei progetti di bonifica approvati. Praticamente, abbiamo risolto soltanto l&#39;8% del problema: e non è che è roba di questi ultimi anni, eh!?!...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/11/kdeteywrrgmglnuzqztduhgq35difeeo5okrimr1tye.jpeg?w=600&amp;amp;h=340&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;226&quot; src=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/11/kdeteywrrgmglnuzqztduhgq35difeeo5okrimr1tye.jpeg?w=600&amp;amp;h=340&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;SIN - Siti Interesse Nazionale&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/11/sin-siti-contaminati-interesse-nazionale.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-3850645358530416367</guid><pubDate>Tue, 18 Sep 2012 15:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-18T17:24:38.020+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">eventi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">impressioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">inquinamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>Non sarebbe male sapere che...</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
Chi è mai stato a lezione di pilates, yoga o amenità simili? Io sì. E per questo che comincerò il post nel modo con cui finiscono quelle lezioni: &quot;facciamoci un bell&#39;applauso...&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
Dicono così, davvero. Lo dicono perché dobbiamo gratificarci per essere stati bravi.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
Allora vi dico che noi - e con noi intendo, &quot;noi genere umano&quot; - siamo stati bravi. Dunque facciamoci un applauso, perché secondo le stime dell&#39;&lt;a href=&quot;http://www.eea.europa.eu/it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Agenzia Europea per l&#39;Ambiente (AEA)&amp;nbsp;&lt;/a&gt;nel 2011 abbiamo diminuito del 2.5% le emissioni dei gas serra. Con buona pace di tutti quelli che dicono che il progresso, tecnologico e sociale, è la rovina del pianeta, addirittura rispetto al 1990 le emissioni sono diminuite del 17.5%. Perbacco!&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
E va bene che questa diminuzione è figlia del Protocollo di Kyoto e del conseguente aumento di sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali, l&#39;implemento delle energie rinnovabili e via discorrendo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
Amo l&#39;Ambiente, meno l&#39;ambiente: spesso mi stanno sulle palle gli ambientalisti, quando trasformano in integralismo il loro comportamento. Non voglio dire quindi - lontano da me - che bisogna abbassare la guardia, ma mi piace semplicemente riportare un dato, ufficiale ed oggettivo, per poterci dire una volta ogni tanto, quel &quot;bravi&quot; che se non per elasticizzante autostima da palestra, raramente si sente. Uno sbocco positivo, insomma. Anche perché grazie a Dio, tutto questo avviene in una circostanza globale di aumento del Pil (e purtroppo anche di consumo di carbone)&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
Adesso complico la cosa: se questa diminuzione delle emissioni, invece, fosse legata - e in parte lo sarà, di sicuro - ai cambiamenti climatici, alla mitizzazione del clima, alla diminuzione di consumo di gas naturale come &amp;nbsp;conseguenza della riduzione del fabbisogno?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Anvedi che loop...&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/09/tqfcolavosoq2pogseebqp90s7dxgi0pqrfgbgpqtrw1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;225&quot; src=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/09/tqfcolavosoq2pogseebqp90s7dxgi0pqrfgbgpqtrw1.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Emissioni di Gas Serra in Europa&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/09/non-sarebbe-male-sapere-che.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-6164436719926095489</guid><pubDate>Mon, 21 May 2012 09:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-21T12:06:04.054+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">impressioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mythbusters</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>Essere prevenuto sul previsore</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Mio cugino è un bel quarantenne (la bellezza è genetica, da noi. ndEm -&lt;i&gt;&amp;nbsp;imho, obviusly&lt;/i&gt;). È felicemente sposato con una bella donna e ha due bei figlioli. Di mestiere, o dovrei dire di professione (ma visto come siamo messi noi professionisti, è tutto un dire...) fa l&#39;avvocato. Fa l&#39;avvocato da molti anni, anche suo padre (mio zio. nd&lt;i&gt;Em&lt;/i&gt;). Loro hanno uno studio nella città dove abitano, a qualche decina di chilometri da me, che funziona abbastanza bene (e quell&#39; &quot;abbastanza&quot; non dipende da loro, ma dalla scaramanzia, che ci vuole sempre, e dalle circostanze economiche generali, che invece sono momentanee. nd&lt;i&gt;Em&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRzJJzN0qBjk9faWvnhc5F5AsB6iJZnTV1rlSqpouzAOyRekmTp&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;113&quot; src=&quot;https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRzJJzN0qBjk9faWvnhc5F5AsB6iJZnTV1rlSqpouzAOyRekmTp&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Lavorano, anche senza previsioni. Nel senso che a studio non hanno lo schermo di &lt;b&gt;Minority Report,&lt;/b&gt; per vedere chi dei loro clienti - o dei cittadini in generale - commetterà un reato, prima che questo accada. La previsione dei reati, almeno in un certo tipo di modo, non è possibile. Sarebbe comoda per gli avvocati, per esempio, perché permetterebbe un colloquio preventivo con la gente, così da accaparrarsi più lavoro. Ma aspettando le innovazioni prospettate da Spielberg, si accontentano di ricevere a studio i presunti colpevoli (o innocenti, sia mai che perdessi il mio vezzo garantista. nd&lt;i&gt;Em&lt;/i&gt;), che gli raccontano i fatti già successi. La cosa strana, per qualcuno, è che quando arrivano quei clienti, mio cugino non si alza in piedi da dietro la scrivania, gridando e strepitando su una sua qualche previsione, presunta mesi prima: lui il reato - eventuale - non lo conosceva e nemmeno pretende di poterlo fare, prima del racconto del cliente.&lt;br /&gt;
Strano è?! Strano perché c&#39;è uno che mandando&amp;nbsp;&lt;i&gt;affanculo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;qualsiasi teoria fin qui costruita, da qualsiasi scienziato mondiale, diceva di essere in grado di prevenire i terremoti. Dalle viscere degli animali, dai fondi del caffè o dall&#39;infiammazione delle sue emorroidi, non fa differenza: lui l&#39;evento sismico lo fiutava come un cane da tartufo, il tartufo. Hanno anche messo su un laboratorio di pseudo-stregoneria, e raccontano al mondo quello che succederà sotto la superficie terrestre. Lui mentovava e dichiarava scientificità; il mondo accademico e scientifico tutto, lo manda a cagare, aiutato anche da un certo numero di persone dotate ancora di barlumi di raziocinio. Ma c&#39;è qualcuno che imperterrito dice che vedeva e prevedeva (anche se la stessa Logorio, &lt;a href=&quot;http://www.meteoweb.eu/2012/04/bendandi-e-la-bufala-dei-forti-terremoti-in-italia-tra-5-e-il-6-aprile-intervista-a-paola-lagorio/127228/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;smentisce&lt;/a&gt; sulle previsioni).&lt;br /&gt;
Era da un po&#39; che si diceva del terremoto in Emilia, e &lt;i&gt;taaaac&lt;/i&gt;. Eccoti il terremoto: l&#39;unico problema, è che lui l&#39;aveva previsto circa un mese fa, mentre il terremoto c&#39;è stato ieri l&#39;altro. E qui viene il punto, che va oltre ogni teorizzazione scientifica (che detto tra noi, potrebbero essere anche non solo frottole. Potrebbero.). Se tu fai circolare una previsione legata ad un evento catastrofico, la ragione e la praticità, ti richiedono di essere preciso. Ma preciso sul serio: nel senso che non può valere per buono un &quot;&lt;i&gt;l&#39;avevo detto io: mi sono sbagliato solo di una ventina di giorni&lt;/i&gt;&quot;. No. Questo non va bene, cari miei. E non va perché, ammesso che noi Stato e cittadini, dovessimo un giorno decidere di crederci, allora - adesso, preventivamente - ci dovreste spiegare come gestire quei venti giorni. Cioè, mettiamo che tu hai previsto un terremoto il 5 aprile in Emilia. Noi - Stato e cittadini - ti ascoltiamo e evacuiamo Reggio, Modena, Parma e via dicendo. Poi, però, il terremoto non c&#39;è, perché ti sei sbagliato di qualche giorno. &quot;&lt;i&gt;Ci sarà fidatevi&lt;/i&gt;&quot; ci dici tu via&lt;i&gt; medium&lt;/i&gt;. E noi, fiduciosi, decidiamo di aspettare ancora. Passano giorni e niente. A questo punto, come la risolviamo la faccenda? Nel protocollo post previsioni, è prevista anche l&#39;organizzazione di giochi aperitivo, cacce al tesoro e spettacoli serali, per allietare l&#39;attesa agli sfollati preventivi?&lt;br /&gt;
E no, miei cari bendandini (differenziandoli da Bendandiana, l&#39;associazione), se c&#39;è una previsione deve essere precisa, esatta: se no, tutti e dico tutti, possono essere delle brave Cassandre. Anch&#39;io, che di terremoti non è che mi occupi tutti i giorni, posso prevedere che entro i primi di giugno, ci sarà una scossa in Sicilia, magari a largo delle Eolie: tanto quella zona sismica è, e difficilmente tutto resterà fermo. Poi che importa se la scossa è debole, o se arriva a luglio: il mio &lt;i&gt;te l&#39;avevo detto&lt;/i&gt; ha effetto retroattivo e sono apposto.&lt;br /&gt;
Questo per dire, che il problema più che scientifico (e non che scientifico non lo sia) è proprio pratico. I sistemi di previsione, sono costruiti e centrati sulla prevenzione. Io prevedo che ci sarà uno tsunami, per dire, perché dei dati mi dicono questo e prevedo che l&#39;onda arriverà alla tal ora: prevengo i danni che potrà fare, innescando gli eventuali sistemi di difesa (&lt;i&gt;oops!&lt;/i&gt; quelli ce l&#39;hanno solo i Japa) e inizio le operazione di evacuazione. All&#39;ora che avevo previsto, di solito, arriva l&#39;onda, più o meno dannosa (sono troppe le variabili in campo per prevedere il tutto fino in fondo): ma quell&#39;onda arriva, c&#39;è, esiste, in quel momento che io avevo previsto. Non tra un mese, non tra un giorno. La gestione delle emergenze è già complicatissima di per sé: la gente non vuole lasciare i propri beni - è il consumismo, bellezza - nemmeno con una montagna che gli sta cadendo addosso, adesso. Figuriamoci se una previsione fatta con un errore temporale di tali dimensioni, possa essere utilizzabile. E dico utilizzabile, fruibile: che è qualcosa che va al di là dell&#39;attendibile. L&#39;attendibilità scientifica - tutta da dimostrare, per altro, ma che non ho voglia di approfondire - è un&#39;altra questione. Quello di cui parlo, riguarda l&#39;utilità di certi studi. Utilità pratica: se si crea un meccanismo di analisi dei sismi in previsione, devi essere in grado di arrivare ad un risultato certo, quanto meno sul luogo e sul tempo, altrimenti sono chiacchiere e niente di più.&lt;br /&gt;
L&#39;unica cosa, a mio avviso, è non dare peso a certe chiacchiere, appunto. Ma il sensazionalismo giornalistico di questo si nutre: noi non siamo mai contenti, non ci basta la disperazione per morti e feriti, le facce sbiancate dalla paura, le case sventrate e i campanili piegati. Noi vogliamo il complotto: a noi ci piace dire, che c&#39;era qualcuno che sapeva, che non è stato ascoltato per chissà quale ragione e che avrebbe potuto rimediare a tutto. A noi italiani piacciono i film &lt;i&gt;ammericani&lt;/i&gt;, dove lo scienziato pazzo alla fine ha ragione, salva il mondo e sposa la sculettante quanto razionale capa dell&#39;intelligence.&amp;nbsp;Adesso il filone è un po&#39; cambiato, ci piace più pensare che tutto sia colpa delle Banche e di qualcuno che tira da dietro il Sistema, ma fa poca differenza...a proposito, sarà mica un caso che Monti era a Chicago...ben lontano dai luoghi del sisma?!?...Mistero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto detto, con tutto il rispetto possibile per le persone che stanno soffrendo. Anzi, per il loro rispetto...&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/05/essere-prevenuto-sul-previsore.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-9015300161553392352</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-20T15:28:48.561+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><title>C&#39;è una misteriosa malattia in Vietnam</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;E ce ne saranno altre in giro per il mondo&lt;/i&gt;, penserete voi. Ma l&#39;attenzione su questa non sta tanto nel fatto che non si riesce a capirne le cause, o che ci sono stati molti contagiati (171 persone, sembra) o svariate vittime (già &amp;nbsp;19, comunque). La questione, sta nella richiesta d&#39;aiuto all&#39;OMS (Autorizzazione Mondiale della Sanità) e agli &lt;i&gt;States&lt;/i&gt;, da parte delle autorità sanitarie vietnamite. Dato che il governo del Vietnam non sia proprio noto per essere, diciamo così, estroverso (riferimento: richiesta di aiuto medico. ndEm) e che non abbia rapporti proprio fraterni con gli USA, tutto fa pensare che la situazione sia allarmante. Anche perché tutto è ancora molto circoscritto: i casi sarebbero raggruppati in un&#39;area della provincia centrale Quang Ngai. 68 casi provengono dal villaggio di Ba Dien, distretto di Ba To. Questo potrebbe essere da un lato un bene (circoscrizione dell&#39;areale), dall&#39;altro invece, potrebbe far pensare ad una patologia parecchio forte, dato che la percentuale di contagio è alta, nell&#39;areali interessato.&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/files/2012/04/vietnam1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;136&quot; src=&quot;http://www.ilpost.it/files/2012/04/vietnam1.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;foto da &lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2012/04/20/la-misteriosa-malattia-in-vietnam/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ilpost&lt;/a&gt;, che si è occupato della notizia&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La malattia si manifesta con febbre alta, a cui si associano perdita di appetito ed eruzioni cutanee su mani e piedi: le complicazioni colpiscono soprattutto il fegato, ma in alcuni casi hanno lesionato anche altri organi vitali. Sono stati colpiti principalmente bambini ed adolescenti, che se curati in tempi rapidi e con giusti farmaci (problema di no facile soluzione, date le precarie situazioni socio-economiche e sanitarie della zona), rispondono bene, anche se ci sono stati diversi casi di recidive.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I primi focolai, risalgono più o meno ad un anno fa, poi il numero di persone contagiate è progressivamente scomparso, salvo poi ritornare a far registrare un picco preoccupante tra il 27 marzo e il 5 aprile di quest&#39;anno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le richieste di aiuto, sono la conseguenza della difficoltà ad individuare le cause, attualmente allo studio dei Centri internazionali per la prevenzione e il controllo delle malattie. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;Link&lt;/span&gt;:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.bellinghamherald.com/2012/04/19/2488842/vietnam-seeks-help-with-mystery.html&quot; style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;- Le parole di Le Han Phong, responsabile sanitario del distretto di Ba To e la fonte originale.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/ce-una-misteriosa-malattia-in-vietnam.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-4953752164917296186</guid><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-18T17:30:35.499+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><title>BRIICS</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Li chiamano così: sono Brasile, Russi, India, Indonesia e Sud Africa. Paesi emergenti, per i quali si stima un aumento del consumo d&#39;acqua di circa l&#39;80%, a fronte di una diminuzione dei consumi per i Paesi dell&#39;area OCSE (circa il 22%). Stime sono tutt&#39;altro che buone: ecco&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oecd.org/document/31/0,3746,en_2649_37465_49742047_1_1_1_37465,00.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; il link &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;agli ultimi dati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nel 2000 la domanda d&#39;acqua era pari a 3500kmc: le stime indicano che nel 2050 si raggiungeranno 5425kmc, con una crescita del 55%.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Oltre all&#39;aumento della popolazione (+130% per uso domestico), c&#39;è quel 400% in più per usi industriali e il 140% per produzioni elettriche, tra le cause.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il problema geologico e geoclimatico, si somma poi alla questione socio-demografica: l&#39;aumento di persone (stimato in circa 2,6miliardi) andrà ad interessare per lo più le zone dei bacini fluviali del Nord e del Sud dell&#39;Africa e del Sud e del Centro Asia. Zone, queste, particolarmente interessate a problematiche di stress idrico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le stime indicano che nel 2050 circa 240milioni di persone resteranno senza acqua potabile. Anche in questo caso, è possibile pensare ad una sorta di &lt;a href=&quot;http://geologiaumana.blogspot.it/2012/04/effetto-seneca-ypf-e-repsol.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Effetto Seneca,&lt;/a&gt; dove la diminuzione subirà un andamento netto e perentorio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Che dire di non banale? Mah...intanto spendete poco più di tre minuti, per vedervi questo video...&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/TbCwZyJEb8Y?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;fonte &lt;a href=&quot;http://www.oecd.org/home/0,2987,en_2649_201185_1_1_1_1_1,00.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;OECD (Organization for Economic Co-operation and Development&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/briics.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-230663820617677029</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-17T17:55:32.702+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">impressioni</category><title>Effetto Seneca: YPF e Repsol?</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Senza farsi annebbiare da tanto d&#39;altro, la notizia del giorno (&lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/04/17/698785-argentina_espropria_della_repsol.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) è indubbiamente la decisione presa dalla Presidente argentina Cristina Fernandez di &quot;espropriare&quot;, nazionalizzandone il 51%, la &lt;a href=&quot;http://www.ypf.com/Paginas/Home.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;YPF&lt;/a&gt; alla &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Repsol_YPF&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Repsol&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Roba grossa, che produrrà scompensi geopolitici e macroeconomici e che a me ha fatto pensare ad una cosa che avevo letto tempo fa e che riguarda anche il petrolio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non sarà di sicuro la prima volta che sentite parlare del fatto che l&#39;&lt;i&gt;oro nero&lt;/i&gt; è un &lt;i&gt;resevoir&lt;/i&gt; limitato in esaurimento. Cioè, per dire, che quello che c&#39;è c&#39;è ed è sfruttabile: il resto non si formerà in tempi umani (magari anzi saremo proprio noi a formarlo. Per dire con un colpo di scena macabro. ndEm). Quindi non c&#39;è una ricarica della riserva: quando finirà finirà. Non è una novità, lo so.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il punto, semmai, su cui riflettere è: come finirà? Nel senso: il declino sarà dolce e geologicamente gestibile?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La risposta è no, almeno probabilmente. Ed è proprio questo, quello che mi è venuto in mente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Effetto Seneca&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsful5edf2iynkeWGKFPvWxx_8uz_BjGJs_PiMJqpXSjQocb2Qgiro0uWEeUn5_qMGG3ZiF8jM2UwnzoDbFtaywVit7CTcZhS8J_Y9usD2lUJnXLu3kDrP0C-6XsDMpjW5QKyj44Uqzyg/s400/SenecaCliff.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;277&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsful5edf2iynkeWGKFPvWxx_8uz_BjGJs_PiMJqpXSjQocb2Qgiro0uWEeUn5_qMGG3ZiF8jM2UwnzoDbFtaywVit7CTcZhS8J_Y9usD2lUJnXLu3kDrP0C-6XsDMpjW5QKyj44Uqzyg/s400/SenecaCliff.png&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;fonte &lt;a href=&quot;http://ugobardi.blogspot.it/2011/09/effetto-seneca-perche-il-declino-e-piu.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;effettocassandra&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
A tal proposito, metto due link, per chi fosse interessato, dove il Prof. &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Bardi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ugo Bardi&lt;/a&gt; (docente di Chimica-Fisica presso l&#39;Università di Firenze) parla dell&#39;argomento dal suo blog &lt;a href=&quot;http://ugobardi.blogspot.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Effetto Cassandra&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;- &lt;a href=&quot;http://ugobardi.blogspot.it/2011/09/effetto-seneca-perche-il-declino-e-piu.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Effetto Seneca: perché il declino è più rapido della crescita&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;- &lt;a href=&quot;http://ugobardi.blogspot.it/2012/04/un-pagliaio-in-fondo-al-dirupo.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Un po&#39; di paglia in fondo al dirupo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&quot;Sarebbe una consolazione per la nostra debolezza e per i nostri beni se tutto andasse in rovina con la stessa lentezza con cui si produce e, invece,l&#39;incremento è graduale, la rovina precipitosa.”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Lucio Anneo Seneca, Lettera a Lucilius, n. 91&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/effetto-seneca-ypf-e-repsol.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsful5edf2iynkeWGKFPvWxx_8uz_BjGJs_PiMJqpXSjQocb2Qgiro0uWEeUn5_qMGG3ZiF8jM2UwnzoDbFtaywVit7CTcZhS8J_Y9usD2lUJnXLu3kDrP0C-6XsDMpjW5QKyj44Uqzyg/s72-c/SenecaCliff.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-2411350564987752809</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 13:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-17T16:03:13.479+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tecnologia</category><title>UPPLEVA la nuova concezione di TV da IKEA</title><description>&lt;i&gt;Cables, cbles, cables.&lt;/i&gt;..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;object class=&quot;BLOGGER-youtube-video&quot; classid=&quot;clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000&quot; codebase=&quot;http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0&quot; data-thumbnail-src=&quot;http://0.gvt0.com/vi/_CxvCNb296w/0.jpg&quot; height=&quot;266&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/_CxvCNb296w&amp;fs=1&amp;source=uds&quot; /&gt;

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&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;UPPLEVA &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;da &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/user/IKEAitalia?feature=watch&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;IKEA Italia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/uppleva-la-nuova-concezione-di-tv-da.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-7275747057453424380</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-17T11:53:00.905+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marte</category><title>C&#39;è vita su Marte? A che punto siamo...</title><description>&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2_Vjm3BPDJs7kt3oMsek6SWcqmkZNOJ3-5IZ-Vof7o6hWLOsUaB6dBChgWYczxooi3QJCv3CR4Cegfy4zAdmG-cT0iPshF4XHuYyjnaQS-J1JO3BhaXTKunv2WP9h_shcLibsBIokzVo/s1600/mars2-16-09.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;140&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2_Vjm3BPDJs7kt3oMsek6SWcqmkZNOJ3-5IZ-Vof7o6hWLOsUaB6dBChgWYczxooi3QJCv3CR4Cegfy4zAdmG-cT0iPshF4XHuYyjnaQS-J1JO3BhaXTKunv2WP9h_shcLibsBIokzVo/s200/mars2-16-09.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;forme di vita su Marte&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non ci sono strane teorie dietro a quanto sto per scrivere. Non c&#39;è nessun Voyager-ismo, né tanto meno polemiche Scienza-Chiesa da baretto. C&#39;è semplicemente il fatto che &lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://geologiaumana.blogspot.it/2011/08/ce-acqua-salata-su-marte.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scrissi qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; qualcosa a riguardo tempo fa e adesso aggiorno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
E&#39; uscito un articolo su National Geographic Italia (era uscito anche sulle &lt;a href=&quot;http://www.huffingtonpost.com/2012/04/16/mars-life_n_1429380.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pagine di scienze dell&#39;Huff Post&lt;/a&gt;. ndEm), che smaschera un retroscena inquietante della missione Viking 1 e 2. Era il 1976, e dai dati raccolti sembra trapelare la scoperta di forme di vita microbica sul Pianeta Rosso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ecco il &lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nationalgeographic.it/scienza/spazio/2012/04/16/news/nasa_aveva_scoperto_vita_su_marte-969223/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link all&#39;articolo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. &amp;nbsp;&lt;i&gt;Buona lettura&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/ce-vita-su-marte-che-punto-siamo.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2_Vjm3BPDJs7kt3oMsek6SWcqmkZNOJ3-5IZ-Vof7o6hWLOsUaB6dBChgWYczxooi3QJCv3CR4Cegfy4zAdmG-cT0iPshF4XHuYyjnaQS-J1JO3BhaXTKunv2WP9h_shcLibsBIokzVo/s72-c/mars2-16-09.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-8106535622359684238</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-17T10:54:21.807+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">geology for dummies</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mythbusters</category><title>La formazione dei diamanti: davvero</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Quante volte avete sentito la storia de &quot;i diamanti sono fatti come le matite&quot; o &quot;i diamanti sono fatti di carbone&quot;? Tante volte, credo. Tante perché, almeno quando ero piccoletto io, a scuola ti dicevano questa, per farti capire come la stessa materia potesse dar forma a materiali differenti. Giusto, vero, ma...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
...ed è quel &quot;ma&quot;, proprio, che giustifica o giustificherà, ogni singolo centesimo di quello che avete speso (o spenderete) per chiedere la mano della vostra metà - o meta. Sì, perché i diamanti sono costosi - ma anche i migliori amici delle donne, quindi... - non per moda, o perché semplicemente simbolo del lusso. O meglio, anche; ma anche perché la loro formazione e il loro reperimento, avviene in &amp;nbsp;condizioni davvero particolari. Sono un materiale a scarsa disponibilità sulla terra e di complessa estrazione. Sì, va bé lo dico: in più c&#39;è la richiesta commerciale ampia, che giustifica lo stabilizzarsi di un prezzo alto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ciò detto, come un &lt;i&gt;Mythbusters de noatri&lt;/i&gt;, proverò a sfatare la credenza della formazione dal carbone di cui sopra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le piante (origine del carbone più antico rinvenibile. ndEm) si trovano sulla Terra, da circa 450 milioni di anni - stante alle datazioni sui vari reperti ritrovati - mentre i diamanti si sono formati - sempre secondo le datazioni effettuate - tutti, almeno la gran parte, nel lasso di tempo che va dal Precambriano (4,6milioni di anni. Le rocce più antiche ritrovate sulla Terra. ndEm) e il Periodo &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Cambriano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cambriano&lt;/a&gt; (542milioni di anni fa). Confrontando dunque le due età, si conviene subito che le piante sarebbero apparse sulla superficie terrestre, almeno 100 milioni di anni dopo la comparsa del più &quot;giovane&quot; dei diamanti. In più c&#39;è un&#39;altra questione, che riguarda il fatto che i giacimenti carbonifieri, sono tutti disposti con geometria stratigrafica plano-orizzontale: i diamanti si rinvengono invece quasi esclusivamente in unità rocciose verticali (camini di rocce ignee).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Credenza sfatata. Punto e basta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ma provo anche ad andare oltre. Allora: &lt;i style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;come si sono formati i &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Diamante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;diamanti&lt;/a&gt;?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Esistono quattro processi geo-tettonici, petrochimici e mineralogici - che di rado coinvolgono il carbone - che sono responsabili della formazione di quasi tutti i diamanti naturali rinvenuti. Il primo dei processi, rappresenta la formazione di quasi il 100%; gli altri sono più o meno ininfluenti fonti di diamanti commerciali.&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://geology.com/articles/diamonds-from-coal/diamond-formation.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;268&quot; src=&quot;http://geology.com/articles/diamonds-from-coal/diamond-formation.jpg&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;Formazione dei diamanti&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
(Nell&#39;immagine il numero corrisponde ai vari processi descritti sotto. Fonte &lt;a href=&quot;http://geology.com/&quot;&gt;geology.com&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Formazione dei diamanti nel Mantello Terrestre (1)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Si ritiene che questo sia il processo che ha prodotto la quasi totalità dei depositi commerciali. Le rocce del &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mantello_terrestre&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mantello&lt;/a&gt; sono venute in superficie a seguito di eruzioni profonde, che hanno prodotto i camini a &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Kimberlite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;kimberlite&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Lamproite&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lamproite&lt;/a&gt;. Processi erosivi possono, successivamente, aver depositato i diamanti all&#39;interno di rocce sedimentarie. Il processo è fortemente accreditato perché la formazione del diamante richiede condizioni di pressioni e temperature (1050°C) rinvenibili soltanto a determinate profondità: queste corrispondono a quelle del Mantello Superficiale, a circa 150km dalla superficie. I diamanti qui formati e stabilizzati, sarebbero portati in alla luce, durante processi eruttivi estremamente rari, in cui il magma in risalita riesce a strappare parte delle rocce in posto e a portarle in eruzione. &lt;i&gt;E&#39; coinvolto il carbone?&lt;/i&gt; No: i&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot;&gt;l carbone è una roccia sedimentaria, formata da residui vegetali depositati sulla superficie terrestre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Raramente è sepolto a una profondità superiore di 3,2km ed è molto improbabile che possa essere spostato dalla crosta, fino alla base di una placca continentale. L&lt;span class=&quot;&quot;&gt;a fonte di carbonio per questi diamanti è quella probabilmente intrappolata nell&#39;interno della Terra, dal momento della formazione del pianeta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;&quot;&gt;&lt;b&gt;Formazione dei diamanti nelle zone di subduzione (2)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Piccoli diamanti sono stati rinvenuti in rocce coinvolte in processi di subduzione, e successivamente riportate in superficie da altre attività tettoniche (rocce di questo genere sono davvero rarissime. nEm). Le temperature (intorno ai 200°C) e le pressioni (80km di profondità), potrebbe indurre una metamorfosi del carbonio, ma i risultati danno diamanti molto piccoli e non utilizzabili per scopi commerciali. &lt;i&gt;E&#39; coinvolto il carbone?&lt;/i&gt; Si può dire che è una fonte di carbonio possibile, ma tuttavia improbabile. Infatti, considerando che le subduzioni interessano generalmente placche oceaniche (più pesanti) che scendono sotto a quelle continentali, la più probabile riserva di carbonio per produrre diamanti in zone subduzione, è rappresentata dalle rocce carbonatiche (calcare e marmo) e semmai fossili vegetali di mare aperto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Formazione dei diamanti in siti d&#39;impatto (3)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La Terra, nell&#39;arco della sua storia, è stato più volte colpita da asteroidi di grandi dimensioni. Nei punti d&#39;impatto si producono energie (in termini di pressioni e temperature) in grado di formare diamanti. Sono stati rinvenuti diamanti di ridotte dimensioni, nelle rocce dei crateri d&#39;impatto. L&#39;uso commerciale è pressoché nullo. &lt;i&gt;E&#39; coinvolto il carbone?&lt;/i&gt; In questo caso sì: potrebbe rappresentare una delle fonti di carbonio che alimenterebbe il processo, insieme a quello dei calcari, delle dolomie o dei marmi etc.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Formazione dei diamanti nello spazio (4)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Da alcune ricerche della NASA, si sono scoperti meteoriti contenenti una gran quantità di nanodiamanti (nano = dimensioni del miliardesimo di metro. ndEm). La scoperta è confermabile, dai dati dello Smithsonian, sull&#39;&lt;a href=&quot;http://www.pbs.org/wgbh/nova/space/diamonds-in-the-sky.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;analisi del meteorite Allen Hills&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Si formerebbero per impatti analoghi a quelli del punto (3), ma tra meteoriti. Tuttavia anche questi diamanti sono di dimensioni troppo piccole, sia per uso come gemme, che per quello di abrasivi.&lt;i&gt; E&#39; coinvolto il carbone? &lt;/i&gt;No, assolutamente: non ci sono dati di presenza di carbone nello spazio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/la-formazione-dei-diamanti-davvero.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-1624960902571852681</guid><pubDate>Sat, 14 Apr 2012 10:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-14T12:14:45.065+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informarmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>Cose che mi sono scoppiate addosso sull&#39;autismo</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non sapevo che il 2 aprile fosse stato la &lt;i&gt;Giornata Mondiale dell&#39;Autismo&lt;/i&gt;, lo scopro solo adesso che metto mano alla tastiera: non mi piacciono le &quot;giornate mondiali&quot; in genere, ce ne sono troppe, troppo superficiali, sembrano quasi di moda. Non è il caso di questa, credo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ma adesso che ho saputo della ricorrenza, mi spiego anche diverse robe. Ma &lt;i&gt;&#39;fa niente&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Perché a me in un paio di giorni mi sono scoppiate davanti, delle realtà che un po&#39; m&#39;hanno sconvolto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/04/4158056472_886af29606.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/04/4158056472_886af29606.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;via &lt;a href=&quot;http://oggiscienza.files.wordpress.com/2012/04/4158056472_886af29606.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Oggi Scienza&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ieri a &lt;i&gt;Le Invasioni Barbariche&lt;/i&gt; di Daria Bignardi, c&#39;era Franco Antonello, il padre di Andrea e quello del libro &lt;i&gt;Se ti abbraccio non aver paura&lt;/i&gt; e del viaggio in &lt;i&gt;Ammerica&lt;/i&gt;. E poi c&#39;è il ragazzino di Touch che riempe i martedì sera (unica cosa positiva della serie, è far pensare a qualcosa. Il resto è baracconata USA,&lt;i&gt; imho&lt;/i&gt;. ndEm). E per finire, c&#39;è una cosa bellissima, scritta da una mia ex-compagna di Liceo, talmente bella che mentre la raccontavo a Daniela mi tremava la voce: un&#39;esplosione di vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cose che succedono. Che mi hanno spinto a capire un po&#39; di più e a cercare di fare il punto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ho trovato le seguenti: le linko, se mai qualcuno fosse interessato, così come sono. Senza commento. Sono articoli ben scritti e poi io non sarei in grado (anche a livello di competenze) di potermi esprimere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;A fine marzo, è stato pubblicato un importante studio della &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cdc.gov/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;CDC&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;&lt;b&gt;Centre of Disease Control and Prevention&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) dal titolo &quot;&lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cdc.gov/Features/CountingAutism/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;New data on autism spectrum disorders&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&quot;. Nel sito c&#39;è anche &lt;a href=&quot;http://www.cdc.gov/Features/AutismScreening/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;altro&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=CwqqYtB82sE&amp;amp;feature=player_embedded&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Questo video&lt;/a&gt; in cui&lt;b&gt; Donald Trump&lt;/b&gt; ritorna sulla questione che la colpa dell&#39;autismo è nei vaccini, che invece mi sembra di aver capito che è una roba più o meno superata (almeno ufficialmente). C&#39;è stata anche una sentenza di condanna contro il &lt;i&gt;&lt;b&gt;doc.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Wakefield&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;che aveva presentato lo studio in cui si ventilavano le correlazioni. Ecco il&lt;a href=&quot;http://oggiscienza.wordpress.com/2010/01/28/sentenza-finale-per-la-frode-su-vaccini-e-autismo/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; link&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Siccome l&#39;autorevolezza in merito di Donald Trump, non mi convinceva granché ho proseguito a cercare, ed ho trovato anche questo: &lt;a href=&quot;http://stm.sciencemag.org/content/4/128/128ra40&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;uno studio&lt;/a&gt; della &lt;b&gt;USC &lt;/b&gt;(&lt;i&gt;&lt;b&gt;University of Southern California&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;). Pubblicato su &lt;i&gt;Science Traslational Medicine&lt;/i&gt; che rafforza l&#39;ipotesi che l&#39;autismo possa avere cause genetiche.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;E poi, un&#39;altra cosa, sempre sulle cause genetiche e su quel dannato cromosoma5, &lt;a href=&quot;http://www.nature.com/nature/journal/v459/n7246/full/nature07999.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pubblicato&lt;/a&gt; tre anni fa su &lt;i&gt;Nature&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;
Certe volte capisco che ne so veramente troppo poco, della realtà che mi circonda.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/cose-che-mi-sono-scoppiate-addosso.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-7045093483582720452</guid><pubDate>Sat, 14 Apr 2012 09:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-14T11:14:22.773+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">chimica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cose scientifiche for dummies</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">idrogeologia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scienze casalinghe</category><title>Durezza delle Acque</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Riporto qui di seguito, una mia consulenza professionale in ambito tecnico, nonché in quello &lt;b&gt;matrimoniale&lt;/b&gt; - tecnicamente, comunque, s&#39;intende.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;altro ieri, più o meno intorno alle sette di sera, mi ha chiamato il mio amico Nicola Matteuzzi. Il &quot;nonché mio cugino&quot; e &quot;nonché stimato e apprezzato ingegnere meccanico&quot;, e perché mai dovrei dimenticare un &quot;nonché sposetto prossimo venturo&quot;, mi poneva un onestamente difficile quesito su un settaggio della lavastoviglie casalinga: &quot;&lt;i&gt;a che setting di durezza delle acque impostarla?&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gattosilvestro.net/vignette/lavastoviglie.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;138&quot; src=&quot;http://www.gattosilvestro.net/vignette/lavastoviglie.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;Lavastoviglie IKEA&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Problematica complessa, ma anche no, che è tutta contemporanea. In problemi del genere, con lo Svelto non ci si sarebbe incappati. E sinceramente la mia ignoranza nel campo, mi aveva precluso dal sapere che la qualità tecnologica dei nuovi elettrodomestici, prevedesse certi tipi di conoscenze (adesso ho appurato che anche sulla mia c&#39;è la fatidica rotellina. ndEm). Perché di quello si tratta. Vengo per dire, senza nulla togliere a nessuno: se l&#39;acquirente non avesse una minima idea di quello di cui si parla, come potrebbe risolvere la configurazione della lavapiatti? Non credo che tutti abbiano fatto un qualche esame di idrogeochimica, o chimica ambientale o chimica generale, quanto meno, per avere in qualche remoto angolo del cervello lontane reminiscenze dell&#39;argomento in discussione. In più, va anche detto, che essere a conoscenza del grado di durezza dell&#39;acque che scorre dalle nostre tubazioni, non rientra proprio in quelle informazioni fondamentali, anche se...comunque non vorrei aprire nessuna specie di polemica con le lavastoviglie (né con i potentissimi produttori): non sia mai che incorra in qualche insubordinazione classista, stasera dopo cena.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cos&#39;è &#39;sta durezza delle acque? Starete pensando che per quanto ne sapete - scusate: ma pensare che voi non sappiate di cosa sto parlando, è presupposto indispensabile, per rendere sensata la presente trattazione - l&#39;acqua tanto dura non sembra (questione tra l&#39;altro opinabile, ditelo a quelli che fanno &lt;a href=&quot;http://www.whdf.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cliff Diving&lt;/a&gt;. ndEm).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Per durezza dell&#39;acqua, s&#39;intende il valore che esprime il contenuto di ioni di calcio e magnesio (da sali solubili in acqua). Il termine si riferisce in genere alla durezza totale, somma della durezza temporanea (durezza dovuta agli ioni idrogenati, che precipitano dopo l&#39;ebollizione) e quella permanente (che esprime la quantità di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Cationi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cationi &lt;/a&gt;rimasti in soluzione dopo l&#39;ebollizione prolungata, di solito bicarbonati di Ca e Mg).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La durezza dell&#39;acqua viene misurata in &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Grado_francese&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;gradi Francesi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;°f&lt;/i&gt;, dove 1°&lt;i&gt;f&lt;/i&gt;&amp;nbsp;rappresenta 10mg/l di&amp;nbsp;CaCO&lt;sub&gt;3&amp;nbsp;&lt;/sub&gt;,cioè per dire che in un litro d&#39;acqua sono presenti 10mg di carbonato di calcio. Abbastanza comunemente si usa anche il &lt;i&gt;MEC&lt;/i&gt;, che corrisponde ad 1g di&amp;nbsp;CaCO&lt;sub&gt;3&amp;nbsp;&lt;/sub&gt;in 100litri, e perciò nell&#39;equivalenza risulta uguale al °&lt;i&gt;f&lt;/i&gt;. &amp;nbsp;(Unità di misura meno utilizzate sono il &lt;i&gt;grado Tedesco °T&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;°d&lt;/i&gt; e l&#39;&lt;i&gt;indice di saturazione Langelier LSI&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In base alla durezza, le acque si classificano nel modo seguente:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;ul style=&quot;background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.6em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0.1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;fino a &lt;/i&gt;7&amp;nbsp;°f:&lt;i&gt; molto dolci&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0.1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;da &lt;/i&gt;7&amp;nbsp;°f&lt;i&gt; a &lt;/i&gt;14&amp;nbsp;°f:&lt;i&gt; dolci&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0.1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;da &lt;/i&gt;14&amp;nbsp;°f&lt;i&gt; a &lt;/i&gt;22&amp;nbsp;°f&lt;i&gt;: mediamente dure&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0.1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;da &lt;/i&gt;22&amp;nbsp;°f&lt;i&gt; a &lt;/i&gt;32&amp;nbsp;°f&lt;i&gt;: discretamente dure&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0.1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;da &lt;/i&gt;32&amp;nbsp;°f&lt;i&gt; a &lt;/i&gt;54&amp;nbsp;°f&lt;i&gt;: dure&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0.1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;oltre &lt;/i&gt;54&amp;nbsp;°f&lt;i&gt;: molto dure&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Ma perché una lavastoviglie dovrebbe richiedere questo genere di settaggio? Il motivo sta nelle conseguenze che la presenza di questi sali comporta. Infatti un&#39;acqua molto dura (alta presenza di sali di Ca e Mg) influisce negativamente sui &lt;b&gt;processi di lavaggio&lt;/b&gt; in genere. Le molecole del detergente si uniscono chimicamente con gli ioni calcio, formando sali insolubili: questo processo comporta un aumento del quantitativo di detergente necessario al lavaggio. La presenza di questi sali insolubili, è responsabile anche dell&#39;infletrimento della lana, quindi occhio se dovete impostare una lavatrice. In più, la presenza di sali di Ca e Mg può essere dannosa, sia per la loro&lt;b&gt; azione corrosiva&lt;/b&gt; sui componenti dell&#39;elettrodomestico, sia perché la loro precipitazione produce le famose &lt;b&gt;incrostazioni&lt;/b&gt; (quelle che vengono comunemente definite in via generale &quot;calcare&quot;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Detto ciò, presumo che il settaggio della durezza dell&#39;acqua è importante, sì per definire la quantità di detergete (e/o brillantante?) necessario, ma soprattutto (visto che di solito si usano pastiglie standard) per definire la quantità di sale per lavastoviglie da usare. Tutte le lavastoviglie ( e questo lo so, anche se non è molto. ndEm) hanno un dispositivo che si chiama &lt;i&gt;&lt;b&gt;scambiatore di ioni&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, che prende il sale che noi mettiamo dentro l&#39;apposito scompartimento e lo miscela all&#39;acqua di lavaggio, decalcificandola ed evitando la formazione delle velature (per un ottimo lavaggio) e delle incrostazioni (per un funzionamento duraturo). E&#39; una sorta di addolcitore. La regolazione della durezza, altro non serve (almeno credo. ndEm) a definire quanto sale lo scambiatore deve immettere per ogni lavaggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Adesso, una volta capito di cosa si tratta e a che cosa serve, non resta che conoscerne il valore (sì certo, c&#39;è anche l&#39;opzione prendo il valore e lo imposto, fregandomene della teoria che c&#39;è dietro: sempre valida. ndEm). Come fare non è poi così complesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;In Umbria, l&#39;Umbra Acque (gestore del servizio idrico) ha un tool nel sito, che permette di visaulizzare Comune per Comune le caratteristiche delle acque che escono dai nostri rubinetti (non solo la durezza, quindi). Nel caso, basta &lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.umbraacque.it/mediacenter/FE/Home.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;linkare qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e cercare il Comune d&#39;interesse: &lt;a href=&quot;http://www.umbraacque.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=93&amp;amp;explicit=SI&amp;amp;codicecomune=c_bastiaumbra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ecco Bastia&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Per il resto d&#39;Italia (anche per l&#39;Umbria ovviamente. ndEm), c&#39;è invece un altro servizio, fatto da Assocasa-Federchimica, che funziona più o meno allo stesso modo (&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://assocasa.federchimica.it/DUREZZAACQUA.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Concludo con la considerazione in consulenza: il valore della durezza dell&#39;acqua di Bastia Umbra, è di 32°&lt;i&gt;f&lt;/i&gt;. Nel caso di Nicola la sua lavastoviglie aveva dei range d&#39;impostazione. Dato che questi stavano tra i 24-31 e 31-60&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;°&lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;f &lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;(almeno mi sembra di ricordare così), e dunque il dato comunale era al limite, il mio consiglio è stato di impostarlo sul valore più alto. Il sovradimensionamento, permette di lavorare in sicurezza: anche perché dal punto di vista economico, conviene comprare un po&#39; più spesso il sale, piuttosto che ricomprare la lavastoviglie (rovinata dalle incrostazioni di calcare).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;p.s.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/u&gt;&lt;i&gt;è giusto dire, che nei siti di cui ho messo il link sopra, più o meno si spiega comunque cosa sia &#39;sta durezza. In più, per i meno pratici di internet o per i maniaci della precisione, ricordo che in ogni ferramenta e nei negozi di acquari, si possono acquistare facili kit per la misura della durezza delle acque.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;sub&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;sub&gt;&lt;br /&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;sub&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/durezza-delle-acque.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-5071124285489093617</guid><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-13T11:30:43.384+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">normative for dummies</category><title>D.Lgs 152/2006</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Breve riepilogo, per non perdersi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://distilleryimage7.instagram.com/36d1e8f0854211e18cf91231380fd29b_7.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://distilleryimage7.instagram.com/36d1e8f0854211e18cf91231380fd29b_7.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;D.Lgs 152/2006&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152, tratta delle norme in materia ambientale. E&#39; un immenso malloppone normativo, di più di 200 pagine e allegati vari. Legifera su tutto il legiferabile in materia d&#39;ambiente, appunto. E&#39; una di quei tipi di normativa, che non sai fino a che punto è un bene (riassume e disciplina molti aspetti tutti inerenti allo stesso ambito, in un&#39;unica emanazione) o un male assoluto (un calderone insomma).&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Mettiamola sul personale: per me sta più dalla parte del bene, che del male.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Per parlarne - a quale scopo, chissà?! - bisogna partire dal dire che si tratta di un decreto legislativo (sì, sta anche nel titolo. ndEm). Cos&#39;è un D.Lgs? I decreti legislativi, secondo il diritto costituzionale italiano, è un atto normativo, avente forza di legge. Viene adottato dal Governo (Potere Esecutivo) per delega espressa e formale del Parlamento (Potere Legislativo): la decretazione legislativa è sancita dall&#39;art.76 della nostra Costituzione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Detto ciò, vediamo per punti di cosa parla.&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Innanzitutto, partiamo col dire, che è diviso in 6 parti, trattanti aspetti differenti dell&#39;ampio panorama del tema Ambiente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;u&gt;Parte I&lt;/u&gt;: Disposizioni comuni e &lt;b&gt;principi generali&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;u&gt;Parte II&lt;/u&gt;:&amp;nbsp;Procedure per la Valutazione Ambientale Strategica (&lt;b&gt;VAS&lt;/b&gt;) per la Valutazione d&#39;Impatto Ambientale (&lt;b&gt;VIA&lt;/b&gt;) e per la Autorizzazione Ambientale Integrata (&lt;b&gt;IPPC&lt;/b&gt;)&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;u&gt;Parte III&lt;/u&gt;: Norme in materia di &lt;b&gt;difesa del suolo e lotta alla desertificazione&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;tutela delle acque&lt;/b&gt; dall&#39;inquinamento, di &lt;b&gt;gestione delle risorse idriche&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;u&gt;Parte IV&lt;/u&gt;: Norme in materia di &lt;b&gt;gestione dei rifiuti &lt;/b&gt;e di&lt;b&gt; bonifica dei siti inquinati&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;u&gt;Parte V&lt;/u&gt;: Norme in materia di&lt;b&gt; tutela dell&#39;aria&lt;/b&gt; e di riduzione delle &lt;b&gt;emissioni in atmosfera&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;u&gt;Parte VI&lt;/u&gt;: Norme in materia di tutela risarcitoria contro i &lt;b&gt;danni dell&#39;ambiente&lt;/b&gt;. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Senza scendere troppo nello specifico, come è ovvio che sia, vediamo adesso per ogni parte, quali sono i capi principali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;Parte I&lt;/u&gt;:&amp;nbsp;&lt;b&gt;Disposizioni comuni e&amp;nbsp;principi generali&lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Si tratta più o meno di chiacchiere - più o meno interessanti - e richiami ad altra produzioni legislative, che riguardano più o meno l&#39;ambito di applicazione, la finalità del testo e i principi ispiratori.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;Parte II&lt;/u&gt;:&amp;nbsp;&lt;b&gt;Procedure per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per la Valutazione d&#39;Impatto Ambientale (VIA) e per la Autorizzazione Ambientale Integrata (IPPC)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;E&#39; divisa in 3 titoli, di cui al primo si parla di norme generali, al secondo di VAS (capo I,II,II), al terzo di VIA (capo I e II) . In modo analogo per entrambe le procedure, si indicano gli ambiti di applicazione, le finalità, le istruttorie.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;Parte III&lt;/u&gt;:&lt;b&gt;&amp;nbsp;Norme in materia di&amp;nbsp;difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di&amp;nbsp;tutela delle acque&amp;nbsp;dall&#39;inquinamento, di&amp;nbsp;gestione delle risorse idriche&lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;E&#39; divisa in tre sezioni che trattano le tematiche del titolo. Sez1 &quot;norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione&quot; costituita da 2titoli, in cui si indicano i principi generali (finalità, definizioni etc), le competenze specifiche, i distretti idrografici, gli strumenti e gli interventi. Sez2 &quot;tutela delle acque dall&#39;inquinamento&quot; costituita di 5titoli, in cui si definiscono i principi generali (finalità, definizioni e competenze) e gli obiettivi di qualità, principi sulla tutela delle acque dall&#39;inquinamento (acque superficiali, acque potabili, acque di balneazioni, acque per la vita di pesci e molluschi, norme sanitarie), tutela dei corpi idrici e disciplina degli scarichi (aree sensibili e vulnerabili, tutela della risorsa e risparmio idrico, scarichi &amp;nbsp;e reti fognarie), strumenti di tutela (piani di gestione e tutela, autorizzazione e controllo sugli scarichi), sanzioni. Sez3 &quot;gestione delle risorse idriche&quot; costituita da 4titoli, trattanti gli ambiti di applicazione e le competenze, il servizio idrico integrato, la vigilanza e i controlli, gli usi produttivi delle risorse. (Esiste anche una Sez4 &quot;disposizioni transitorie&quot;).&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;Parte IV&lt;/u&gt;: &lt;b&gt;Norme in materia di&amp;nbsp;gestione dei rifiuti&amp;nbsp;e di&amp;nbsp;bonifica dei siti inquinati.
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;E&#39; divisa in 6titoli, che trattano le disposizioni generali (smaltimento dei rifiuti, classificazioni, TRS, recupero, prevenzione, servizio integrato rifiuti, autorizzazioni iscrizioni e procedure), la gestione degli imballaggi, la gestione di particolari tipologie di rifiuti, la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, la bonifica dei siti inquinati, le sanzioni.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;Parte V&lt;/u&gt;: &lt;b&gt;Norme in materia di&amp;nbsp;tutela dell&#39;aria&amp;nbsp;e di riduzione delle&amp;nbsp;emissioni in atmosfera&lt;/b&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;E&#39; divisa in 3 titoli, riguardanti la prevenzione la limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività(autorizzazioni, valori limiti di emissioni, emissioni di cov e controlli) , gli impianti termici civili (denuncia d&#39;installazione e modifica, caratteristiche tecniche, valori limite) e i combustibili (combustibili consentiti, prescrizioni per il rendimento del combustibile, dati in merito al tenore di zolfo).&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;Parte VI&lt;/u&gt;: Norme in materia di tutela risarcitoria contro i&amp;nbsp;&lt;b&gt;danni dell&#39;ambiente&lt;/b&gt;. &amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Ancora 3titoli, in cui si definiscono gli ambiti di applicazione, le azioni di prevenzione e il ripristino ambientale, il risarcimento dal danno ambientale.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I 318 articoli di cui si compone il Decreto, sono poi seguiti dai rispettivi allegati per ogni parte (richiamati dal testo).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dato che quanto qui scritto altro non rappresenta se non una mappa della normativa (e non aveva altro fine, s&#39;intende. ndEm) per qualsiasi approfondimento, vi rimando al testo completo che troverete a questo &lt;span style=&quot;font-family: &#39;Courier New&#39;, Courier, monospace;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/dlgs-1522006.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-5830360508138531273</guid><pubDate>Wed, 11 Apr 2012 15:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-11T17:54:23.509+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cose scientifiche for dummies</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricerca</category><title>Silenzio assordante</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il titolo è il più banale degli ossimori (sì, va bé, ci sarebbe &quot;ghiaccio bollente&quot;, ma siccome non significa niente...) ed è anche il più banale dei titoli, per descrivere la cosa di cui sto per dire.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un attimo però: perché nella fiera delle banalità, ci sta tutto, anche il lunghissimo silenzio cui ho costretto questo blog e quell&#39;Essere. Con la lettera maiuscola, perché è un &quot;Essere&quot; che mi riguarda. Sono un geologo, uno che a che fare con certe cose e che vede le cose in un certo modo: un po&#39; per formazione, un po&#39; per destino forse. Quello è un Essere. Essere quel che sono. Chissà perché per molto tempo ho tenuto sotto un caldo tepore tutto questo, o quello...ma in fondo non importa, per le considerazioni psicoanalitiche c&#39;è&lt;a href=&quot;http://www.danemblog.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; l&#39;altra stanza&lt;/a&gt;. Qui mi piace soffermarmi su questioni scientifiche e amenità varie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://img.directindustry.it/images_di/photo-g/camera-anecoica-per-test-rf-349926.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;149&quot; src=&quot;http://img.directindustry.it/images_di/photo-g/camera-anecoica-per-test-rf-349926.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Tra queste - e non so bene se riferirmi alle amenità o alle questioni scientifiche - può essere messa di diritto (nel senso di un diritto tutto mio, sia chiaro. ndEm) questa: la &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_anecoica&quot; rel=&quot;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;camera anecoica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ne parlo, un po&#39; così: sia perché ci ho letto una roba oggi, sia perché in fondo &quot;l&#39;assenza di eco&quot; è quello che spero non abbia questo blog, sia perché invece proprio questo è stato quello che ha avuto per troppo tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In particolare ho letto una cosa sulla camera acusticamente anecoica degli &lt;a href=&quot;http://www.orfieldlabs.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Orfield Labs&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, di &lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.r_qf.,cf.osb&amp;amp;biw=1360&amp;amp;bih=653&amp;amp;q=minneapolis&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=0x52b333909377bbbd:0x939fc9842f7aee07,Minneapolis,+Minnesota,+Stati+Uniti&amp;amp;gl=it&amp;amp;ei=V6KFT7vzMsXQtAbZ-_jABg&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=geocode_result&amp;amp;ct=title&amp;amp;resnum=3&amp;amp;ved=0CFIQ8gEwAg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Minneapolis&lt;/a&gt;, USA.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Questa stanza è costruita in modo tale da annullare completamente &lt;i&gt;(ammesso che completamente sia un concetto scientificamente confermabile.&lt;/i&gt; ndEm) tutti i rumori provenienti dall&#39;esterno, sia la riflessione sulle pareti di quelli prodotti all&#39;interno. Due camere concentriche: la più interna isolata dall&#39;altra da un metro di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lana_di_vetro&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lana di vetro&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e con pareti rivestite da una speciale schiuma sintetica in grado di assorbire le onde sonore per il 99%.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il rumore di fondo tocca i &lt;b&gt;-9.4dB&lt;/b&gt;: 0dB è la soglia dell&#39;udibile umano, 30dB è il rumore misurabile nelle nostra stanze da letto di notte (&lt;i&gt;con la Tele spenta, eh!&lt;/i&gt; ndEm).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Inseriti all&#39;interno, si diventa l&#39;unica fonte di rumore. Si percepiscono il suono del battito cardiaco, dello scorrere del sangue e il rumore dell&#39;aria nei polmoni. Chi si trova all&#39;interno vive un&#39;esperienza talmente estrema da &lt;b&gt;rischiare squilibri psico-fisici&lt;/b&gt;, principalmente per effetto della degradazione dell&#39;equilibrio. Infatti, l&#39;orecchio, con l&#39;apparato vestibolare nell&#39;orecchio interno, contribuisce in maniera corposa alla percezione spaziale, basandosi sulla riflessione delle onde sonore sugli oggetti intorno a noi. E la cancellazione (artificiale) dell&#39;eco nella camera, compromette in parte la la funzionalità dei sistemi di percezione istintivi. Con la perdita di questi fondamenti sensoriali, si rischia di innescare disequilibri psicologici, indotti da scompensi fisici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La stanza è stata creata per condurre studi di &lt;b&gt;ricerca clinica su pazienti affetti da sordità&lt;/b&gt; completa. Viene anche utilizzata per studiare le sonorità di alcuni prodotti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Adesso, non chiedetemi/vi perché io abbia deciso di perdere tempo e corrente dal laptop, per scrivere di certa roba - che peraltro poco ha a che fare, con Lehmann, con la geologia e con i sassi e i dinosauri.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Voi, prendete, usate e gettate: è il consumismo bellezza.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/04/silenzio-assordante.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-898161766652858749</guid><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-17T17:04:32.697+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">eventi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">geotecnica</category><title>La chiamavano liquefazione</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
211 mila 218 visualizzazioni, per un video di un &quot;qualche cosa&quot; successo durante il terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011 (mi è capitato di vederlo oggi, con un&#39;annata di distanza, e per questo ci scrivo su oggi). Non è un caso, i fenomeni naturali di quella portato, il live, l&#39;effetto mediatico: tutte cose che generano indubbio interesse in tutti. Sia profani, che addetti ai lavori.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Che chi ha postato il video, sicuramente non è un addetto ai lavori, lo si capisce dal titolo che ha messo :&quot;Japan 2011INCREDIBILE fenomeno naturale o cosa?&quot;. Scrivo questo e qualche altro blog, dunque so benissimo che il titolo è tutto. Serve ad aumentare le visualizzazioni e a farti conoscere. Con un po&#39; d&#39;invidia, vedendo il numero di contatti con cui ho aperto il post, non posso che dire che &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/user/TheManselll?feature=watch&quot;&gt;The Mansell&lt;/a&gt; ci sia riuscito: bravo, sinceramente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Con la stessa sincerità ti dico che dietro a quel titolo c&#39;è un po&#39; di paraculismo, oppure una legittima mis-conoscienza. Non siamo tutti geologi e soprattutto non tutti dobbiamo conoscere tutto di tutto. Altrettanto valido il discorso, per cui certe volte si osservano le cose per così come sono, senza sentire la necessità impellente di approfondimento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Detto tutto ciò, ecco il video.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/FH84wrnvHpw?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il fenomeno che si vede, francamente non è così incredibile, almeno non così tanto da dover essere messo in maiuscolo o da dover facci dubitare in qualche cosa di extraterrestre. Infatti, fermo restando che non si tratti di una rottura di una condotta dell&#39;acqua (conseguenza degli spostamenti indotti dalle accelerazioni sismiche) - come qualcuno fa notare nei commenti - si tratta del conosciuto fenomeno della liquefazione dei terreni. Nei commenti la risposta, con un altro interessante video, che attraverso metodi scientifici ampliamenti adatti e in linea con il senso divulgativo di questa sede, ricostruisce l&#39;accaduto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/JrAaHmOErrQ?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&amp;nbsp;(da &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/user/ilpa1970?feature=watch&quot;&gt;ilpa1970&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La liquefazione, fenomeno per cui sono previste delle adeguate verifiche in fase di progettazione (cap. 7.11.3.4 N.T.C.2008), è un fenomeno che interessa generalmente i terreni non coesivi sciolti. Si parla, quindi di sabbie poco compatte, a grana medio-fine, con depositi sostanzialmente caratterizzati da uniformità granulometrica e sotto falda (o nelle immediate prossimità). In tali sedimenti, se interessati da eventi sismici con magnitudo elevate (M&amp;gt;5) e accelerazioni al suolo superiori a 0,1g, si produce un aumento delle pressioni interstiziali fino a comportare l&#39;annullamento della pressione verticale (Th del taglio di Coulomb, porta quindi T=0, essendo c=0). &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Liquefazione_del_suolo&quot;&gt;Qui per dettagli&lt;/a&gt;. Questo comporta il cambiamento del comportamento dei terreni, che da solido, passa a fluido - liquido pesante - con conseguente fluidificazione del suolo e eventi di subsidenza, dislocazione o scorrimento, dipendentemente dalle situazioni topografiche.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Insomma per dire, che di INCREDIBILE, purtroppo non c&#39;è niente, almeno in quel caso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2012/02/la-chiamavano-liquefazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-7217487450813616630</guid><pubDate>Fri, 12 Aug 2011 17:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-04T18:33:13.449+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><title>Gli incomprensibili tagli ai progetti di difesa suolo</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Da &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-MANOVRA_BIS__BONELLI_(VERDI)__INCOMPRENSIBILE_TAGLI_A_DIFESA_SUOLO-1042077-ORA-.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt; (Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale). Le dichiarazioni di Bonelli sui tagli sui progetti di ripristino idrogeologico. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;(ASCA) - Roma, 12 ago - &#39;&#39;La scelta del governo di tagliare i fondi per la difesa del suolo e per la lotta al dissesto idrogeologico e&#39; semplicemente incomprensibile&#39;&#39;. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli commentando il botta e risposta tra il ministro dell&#39;Economia&amp;nbsp;&lt;a ed_created=&quot;1&quot; href=&quot;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=tremonti&amp;amp;af=7565&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Easca%2Eit%2Fnews%2DMANOVRA%5FBIS%5F%5FBONELLI%5F%28VERDI%29%5F%5FINCOMPRENSIBILE%5FTAGLI%5FA%5FDIFESA%5FSUOLO%2D1042077%2DORA%2D%2Ehtml&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1313168266796&amp;amp;hs=da9ac82d65e634ed104aa70245b366d9&quot; id=&quot;ed_Id_1&quot; style=&quot;border-bottom-color: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: underline;&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Sponsor Link By eDintorni&quot;&gt;Tremonti&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e il presidente della Regione Lombardia Formigoni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;&#39;&#39;Invece di azzerare la messa in sicurezza del territorio in un Paese che che frana (sono oltre 500 mila le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a ed_created=&quot;1&quot; href=&quot;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=frane&amp;amp;af=7565&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Easca%2Eit%2Fnews%2DMANOVRA%5FBIS%5F%5FBONELLI%5F%28VERDI%29%5F%5FINCOMPRENSIBILE%5FTAGLI%5FA%5FDIFESA%5FSUOLO%2D1042077%2DORA%2D%2Ehtml&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1313168266796&amp;amp;hs=79d2a02d8c8679ee2003f7c7bff85411&quot; id=&quot;ed_Id_2&quot; style=&quot;border-bottom-color: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: underline;&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Sponsor Link By eDintorni&quot;&gt;frane&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;&amp;nbsp;censite) Tremonti e il governo fermino il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, un&#39;opera inutile con cui Berlusconi intende buttare a mare oltre 8 miliardi di euro ed il cui progetto e&#39; stato recentemente confermato - aggiunge il leader ecologista -. E&#39; ancora piu&#39; assurdo che si pensi a tagliare i fondi per la difesa del suolo mentre nelle pieghe del bilancio ci sono oltre 40 miliardi di euro per l&#39;acquisto di armamenti, 15 dei quali destinati all&#39;acquisto di 131 caccia bombardieri F-35&#39;&#39;.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;&#39;&#39;Negli ultimi 10 anni sono state circa 400 le vittime a causa di frane e&lt;/span&gt;&lt;a ed_created=&quot;1&quot; href=&quot;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=alluvioni&amp;amp;af=7565&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Easca%2Eit%2Fnews%2DMANOVRA%5FBIS%5F%5FBONELLI%5F%28VERDI%29%5F%5FINCOMPRENSIBILE%5FTAGLI%5FA%5FDIFESA%5FSUOLO%2D1042077%2DORA%2D%2Ehtml&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1313168266796&amp;amp;hs=1336d84cade68d78871f9e8da44ee535&quot; id=&quot;ed_Id_3&quot; style=&quot;border-bottom-color: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: underline;&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Sponsor Link By eDintorni&quot;&gt;alluvioni&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;, mentre negli ultimi 20 anni si sono registrate 1.600 sono le alluvioni e i danni provocati dal dissesto idrogeologico in Italia ammontano a 40 miliardi di euro - conclude Bonelli -. Si cominci a tagliare le opere inutili come il Ponte sullo Stretto e l&#39;acquisto di cacciabombardieri, elicotteri e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a ed_created=&quot;1&quot; href=&quot;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=navi&amp;amp;af=7565&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Easca%2Eit%2Fnews%2DMANOVRA%5FBIS%5F%5FBONELLI%5F%28VERDI%29%5F%5FINCOMPRENSIBILE%5FTAGLI%5FA%5FDIFESA%5FSUOLO%2D1042077%2DORA%2D%2Ehtml&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1313168266796&amp;amp;hs=5b3b50644abd81096117a25e02d2bd8a&quot; id=&quot;ed_Id_4&quot; style=&quot;border-bottom-color: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: underline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;navi&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;&quot;&gt;&amp;nbsp;da guerra invece che i fondi per mettere in sicurezza un paese dove ancora nel 2011 si muore per le frane&#39;&#39;.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2011/08/gli-incomprensibili-tagli-ai-progetti.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-8890562890236814737</guid><pubDate>Thu, 11 Aug 2011 15:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-04T18:41:33.874+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">idrogeologia</category><title>Il lago rosso-sangue in Texas</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;L’&lt;b&gt;Ovie Clark Fisher Lake&lt;/b&gt; di San Angelo, in Texas, un bacino artificiale creato nel 1950, si era improvvisamente tinto di rosso. Rosso sangue. La misteriosa colorazione aveva scatenato paura e scompiglio tra chi parlava già di castighi divini e fine del mondo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ma non si tratta del presagio dell&#39;Apocalisse...ancora i Maya possono attendere, almeno qualche mese!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Le Buone notizie, ci dicono che la colpa è di un batterio. Il lago sarebbe stato invaso da un particolare tipo di batteri, i Chromatiaceae, presenti generalmente nelle zone senza ossigeno e dove c&#39;è un accumulo di acido solfidrico, sia in acque dolci che salate. Sono organismi che si caratterizzano per la produzione di globuli di zolfo fuori dal proprio organismo. Sarebbero stati loro, quindi, a colorare la acque del lago, che da un po&#39; di tempo soffriva di siccità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjUC1p__rTcU6ZyFzEG8QZCpEB0_0SroLv1Yceb9b9NY9561fGk9_LY-mQAf65FpUut8tbfBNsEfQK9AIOeKDEpX1dNjZ_uS1isQ6DncaL7XkT0pB2Ttn6yJSTvWF0yn9aDqnzGF1I9ok/s1600/0lpdgx9i.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;242&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjUC1p__rTcU6ZyFzEG8QZCpEB0_0SroLv1Yceb9b9NY9561fGk9_LY-mQAf65FpUut8tbfBNsEfQK9AIOeKDEpX1dNjZ_uS1isQ6DncaL7XkT0pB2Ttn6yJSTvWF0yn9aDqnzGF1I9ok/s320/0lpdgx9i.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;il Lago rosso del Texas - da&lt;/i&gt; La Stampa&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Da L&#39;Apocalisse&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: #f3f3f3; font-family: Times, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;&quot;...poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; ed esso divenne sangue come di morto; ed ogni essere vivente che si trovava nel mare morì. Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle fonti delle acque; e le acque diventarono sangue&quot;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Times, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2011/08/il-lago-rosso-sangue-in-texas.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjUC1p__rTcU6ZyFzEG8QZCpEB0_0SroLv1Yceb9b9NY9561fGk9_LY-mQAf65FpUut8tbfBNsEfQK9AIOeKDEpX1dNjZ_uS1isQ6DncaL7XkT0pB2Ttn6yJSTvWF0yn9aDqnzGF1I9ok/s72-c/0lpdgx9i.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-8971849343457635382</guid><pubDate>Wed, 10 Aug 2011 14:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-10T16:34:54.491+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">attualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">impressioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lavori professionali</category><title>L&#39;Aquila</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Insieme a dei colleghi, abbiamo ricevuto incarico di redarre le &lt;b&gt;relazioni geologiche - modello geologico&lt;/b&gt; (N.T.C.2008) per due interventi di ricostruzione a &lt;b&gt;L&#39;Aquila.&lt;/b&gt; I due edifici interessati, sono due piccole palazzine, di due piani entrambe, classificate in &lt;b&gt;cat.E&lt;/b&gt; (cioè il massimo delle lesioni). Si trovano in due piccoli centri abitati sempre in comune de L&#39;Aquila: &lt;b&gt;S. Demetrio Ne&#39; Vestini&lt;/b&gt; e&lt;b&gt; Villa S. Angelo&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Saranno necessari interventi pesanti dal punto di vista strutturale: addirittura per uno dei due, gli ingegneri stanno pensando alla demolizione...&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Al di là però degli aspetti tecnici, mi fa piacere, in questo momento &lt;b&gt;condividere le impressioni che ho avuto&lt;/b&gt;. Non ero stato mai a L&#39;Aquila prima di un paio di mesi fa. e devo dire che quello che ho trovato, non mi ha sorpreso più di tanto. Non ho mai creduto alle chiacchiere sulla completata ricostruzione; ma lo scenario di distruzione che si è presentato davanti ai miei occhi, è veramente forte, anche se c&#39;ero andato preparato. Soprattutto ragionando che sono passati ormai due anni, dall&#39;evento sismico.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ho raccolto le miei prime emozioni, soltanto adesso, dopo aver saputo una notizia, leggendo qua e là per la rete&lt;b&gt;.&lt;a href=&quot;http://www.danemblog.com/2011/08/ecco-chi-paga-le-tasse-di-berlusconi.html&quot;&gt; (per continuare a leggere)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2011/08/laquila.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3695379732486237090.post-8158806895415829728</guid><pubDate>Fri, 05 Aug 2011 08:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-05T10:35:36.056+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">idrogeologia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricerca</category><title>C&#39;è acqua salata su Marte</title><description>&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; margin-left: 1em; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhumReIiiD3Wmcl3GpyEghgB-7VrKrvuFtG-sQnm2Y47JPZh173nblaf1ATkdqNpec0vXs5XG6wJdhM_uN7xqvV4L0B1V0szK9NxXEp5WFOhSkKMbwjCT9WkjVzTsFO28HDTdj9ypxQivs/s1600/marte.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhumReIiiD3Wmcl3GpyEghgB-7VrKrvuFtG-sQnm2Y47JPZh173nblaf1ATkdqNpec0vXs5XG6wJdhM_uN7xqvV4L0B1V0szK9NxXEp5WFOhSkKMbwjCT9WkjVzTsFO28HDTdj9ypxQivs/s200/marte.jpg&quot; width=&quot;196&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Marte&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://news.sciencemag.org/sciencenow/2011/08/is-mars-weeping-salty-tears.html&quot;&gt;E&#39; già stato pubblicato su Science&lt;/a&gt; un articolo in cui i ricercatori del Laboratorio Lunare e Planetario, dell&#39;Università dell&#39;Arizona, cercano di dare spiegazioni sul fenomeno delle sottili incisioni che appaiono o scompaiono a seconda delle stagioni, sul suolo di Marte.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Potrebbero essere &lt;a href=&quot;http://www.galileonet.it/articles/4e3b8a3172b7ab49cc000139&quot;&gt;conseguenza della salinità dell&#39;acqua&lt;/a&gt;, ma questo significherebbe qualcosa in più: significherebbe che sul Pianeta Rosso, è presente dell&#39;acqua liquida!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&quot;Le Lacrime di Marte&quot;, sarebbero quindi delle lacrime di vita?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://geologiaumana.blogspot.com/2011/08/ce-acqua-salata-su-marte.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Rossi)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhumReIiiD3Wmcl3GpyEghgB-7VrKrvuFtG-sQnm2Y47JPZh173nblaf1ATkdqNpec0vXs5XG6wJdhM_uN7xqvV4L0B1V0szK9NxXEp5WFOhSkKMbwjCT9WkjVzTsFO28HDTdj9ypxQivs/s72-c/marte.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>