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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226</atom:id><lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 16:24:18 +0000</lastBuildDate><category>informazione</category><category>vita da cani</category><category>i ricordi del cuore</category><category>Le vostre lettere</category><category>Riflessioni in liberta</category><category>i consigli dell addestratore</category><category>Adozioni urgenti</category><title>Le storie di Raja</title><description /><link>http://lastoriadiraja.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Raja)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>153</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/LeStorieDiRaja" /><feedburner:info uri="lestoriediraja" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>LeStorieDiRaja</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-6953065033992089259</guid><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-25T01:30:47.253+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Arriva la ‘Strategia Ue sul benessere degli animali’, ma è “una vittoria delle lobby”</title><description>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il testo, licenziato dalla Commissione europea, avrebbe dovuto fissare i capisaldi per la protezione di tutte le specie viventi. Secondo gli animalisti invece prende in considerazione solo gli allevamenti, e nemmeno di tutti i capi. Nessun riferimento a cani, gatti, mucche, conigli che pure sono sottoposti a veri e propri massacri in nome della vivisezione o della cosmesi&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2012/01/mucche_allevamento_interna.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Doveva essere la panacea di tutti i mali degli animali in Europa, invece rischia di essere solo un grosso buco nell’acqua. La nuova &lt;a href="http://ec.europa.eu/news/agriculture/120120_it.htm"&gt;“Strategia europea sul benessere degli animali”&lt;/a&gt; annunciata dalla Commissione Ue lascia gli animalisti di tutto il continente con l’amaro in bocca. Tanta attenzione ai capi d’allevamento, e nemmeno tutti, mentre per gli animali da compagnia o randagi (cani e gatti) nemmeno una parola.    &lt;br /&gt;Era da mesi che associazioni, volontari e semplici amanti degli animali aspettavano la pubblicazione della &lt;a href="http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/actionplan/docs/aw_strategy_19012012_it.pdf"&gt;“Strategia Ue 2012-2015″ (&lt;strong&gt;scarica il pdf&lt;/strong&gt;)&lt;/a&gt; che avrebbe dovuto, secondo le aspettative, fissare i capisaldi della tutela degli animali in Europa. Salta invece subito all’occhio che a Bruxelles “proteggere gli animali” vuol dire soprattutto “occuparsi di allevamenti”, o meglio di “allevatori”. Sì, perché nelle pagine della comunicazione ufficiale della Commissione, che al momento resta solo un report, si legge: “aiutare gli operatori”, “trasparenza del mercato” ed “efficacia dei costi”. Nemmeno una parola sullo scandalo delle &lt;strong&gt;perreras spagnole&lt;/strong&gt; (canili lager dove i randagi vengono soppressi con l’eutanasia a 10 giorni dal loro arrivo, &lt;em&gt;ndr&lt;/em&gt;), della &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/romania-dopo-proteste-consulta-boccia-legge-ammazza-cani-torna-senato/183385/"&gt;&lt;strong&gt;legge ammazza-cani rumena&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e degli altri casi che hanno portato cittadini di tutta Europa a rivolgersi speranzosi all’Ue.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Secondo la &lt;a href="http://www.lav.it/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Lega antivivisezione&lt;/strong&gt; (Lav)&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; “la ‘Strategia’ proposta è &lt;a href="http://www.lav.it/index.php?id=1287"&gt;priva di qualsiasi ambizione e rappresenta una mancata occasione per evidenziare il ruolo che l’Unione europea può svolgere per tradurre le preoccupazioni dei cittadini in azioni”&lt;/a&gt;. Sotto accusa non solo il fatto che la Commissione parla esclusivamente di “allevamenti”, ma che anche in questo caso vengono effettuate discriminazioni, come nel caso di “alcuni gruppi di animali attualmente al di fuori dell’ambito della tutela Ue, ad esempio &lt;strong&gt;vacche da latte&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;conigli&lt;/strong&gt;, per i quali sussistono gravi forme di sfruttamento”. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://eurogroupforanimals.org/"&gt;Eurogroup for Animals&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;accusa Bruxelles di &lt;a href="http://eurogroupforanimals.org/news/new-eu-strategy-fails-to-highlight-benefits-of-animal-welfare-for-animals-a"&gt;aver ignorato addirittura recenti rapporti dell’Efsa e del Consiglio d’Europa “sull’inclusione di animali ad oggi esclusi dalla tutela Ue”&lt;/a&gt; (ad esempio &lt;strong&gt;maiali, oche &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; anatre&lt;/strong&gt;).    &lt;br /&gt;Ma i veri assenti della nuova strategia Ue sono gli &lt;strong&gt;animali domestici&lt;/strong&gt;, in primis cani e gatti, vittime ancora oggi di veri e propri massacri in Europa. È il caso delle perreras spagnole dove migliaia di cani vengono spesso tenuti in condizioni disumane e della legge rumena che prevede la possibilità di sopprimere i randagi, legge recentemente dichiarata incostituzionale dalla stessa Alta Corte di Bucarest. Il problema è che al momento non esiste una normativa Ue che fissi &lt;strong&gt;standard obbligatori&lt;/strong&gt; per tutti i Paesi membri. La tutela di cani e gatti resta quindi in balia della sensibilità dei governi nazionali. Ecco allora montare le aspettative degli animalisti nei confronti della nuova strategia Ue, soprattutto alla luce dell’&lt;a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/index_it.htm"&gt;articolo 13 del &lt;strong&gt;Trattato di Lisbona&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che equipara gli animali ad &lt;strong&gt;“esseri senzienti”&lt;/strong&gt;. Almeno sulla carta. E dire che lo scorso 14 ottobre lo stesso Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una dichiarazione scritta “sulla gestione della popolazione canina nell’Unione” con cui si chiede agli Stati membri “di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina” tra cui “controllo, leggi anti-crudeltà e sostegno alle procedure veterinarie, comprese la vaccinazione antirabbica e la sterilizzazione”.    &lt;br /&gt;“Chiediamo all’Ue di assumersi seriamente le proprie responsabilità emanando norme in quegli ambiti in cui gli animali soffrono”, attacca &lt;strong&gt;Roberto Bennati&lt;/strong&gt;, vicepresidente Lav. “E’ sorprendente che nessuna legge futura sia pianificata, e che questioni di alto profilo, come il trasporto di animali vivi, la clonazione degli animali per il cibo e la sperimentazione animale, non siano nemmeno menzionati nella ‘Strategia’”. Secondo Bennati, “la Commissione europea ha ascoltato le lobby industriali e agricole e ignorato le preoccupazioni dei cittadini europei e del Parlamento europeo. La Commissione ha scelto di tutelare solo interessi economici e non applicare il dettato del trattato europeo di promuovere il benessere degli animali”.    &lt;br /&gt;A dire il vero la strategia Ue qualche passo in avanti lo ha fatto, ad esempio prevedendo un quadro superiore che coordini le varie legislazioni attualmente esistenti in materia di protezione degli animali, maggiori informazioni per i consumatori, e una “proposta di normativa completa sul benessere degli animali”. Bisognerà però vedere in che direzione andrà questa proposta e chi beneficerà degli &lt;strong&gt;aiuti economici&lt;/strong&gt; che saranno erogati. Sì, perché dal 2006 al 2010 l’Ue ha stanziato ben &lt;strong&gt;70 milioni di euro&lt;/strong&gt; “per il benessere degli animali nell’ambito dei programmi di sviluppo rurale o consacrati ad altre attività legate al benessere degli animali, come ricerca, studi economici, comunicazione, formazione e istruzione”. Ma a beneficiarne ancora una volta sono stati esclusivamente gli allevatori.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/24/nuova-strategia-benessere-degli-animali-vittoria-delle-lobby-industriali/185959/"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-6953065033992089259?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/yj_2Zl73s_Y" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/yj_2Zl73s_Y/arriva-la-strategia-ue-sul-benessere.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2012/01/arriva-la-strategia-ue-sul-benessere.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-2259431598658444563</guid><pubDate>Tue, 03 Jan 2012 12:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-03T13:30:00.193+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Botti, bilancio di guerra. Diciassettemila mutilati in vent’anni</title><description>&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;L’Aidaa rivela le cifre dei feriti dagli anni 90 e lancia una petizione per mettere fuorilegge petardi e mortaretti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.articolotre.com/2012/01/botti-bilancio-di-guerra-diciassettemila-mutilati-in-vent%e2%80%99anni/54875/sequestro-di-botti"&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline; float: left" title="Sequestro di Botti" alt="" align="left" src="http://www.articolotre.com/wp-content/uploads/2012/01/Sequestro-di-Botti-150x150.jpg" width="150" height="150" /&gt;&lt;/a&gt;-&lt;strong&gt;Redazione&lt;/strong&gt;- 3 gennaio 2011-Un bilancio pesante per una guerra invisibile, che si combatte un solo giorno ogni anno. Dal 1991 a oggi i botti di fine anno hanno mutilato ben 17 mila italiani, di cui oltre 2500 nella sola Campania. Fra queste persone, più di 5.000 sono state riconosciute come invalide in quanto le mutilazioni dovute ai botti non erano di loro diretta responsabilità e oltre 2.000 sono coloro che per questo motivo percepiscono la pensione di invalidità. Infine, sono stati oltre 30.000 gli animali uccisi per colpa dei botti di capodanno. A comunicare queste cifre spaventose è l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa).&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;La stessa Associazione ha promosso la nascita del comitato nazionale “Basta botti”, con l’obiettivo di mettere fuori legge i botti non solo a capodanno. Si tratta di un’idea che segue da vicino le numerose ordinanze che hanno caratterizzato l’ultimo capodanno e che hanno vietato l’utilizzo di fuochi e botti nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. Il comitato, si legge nell’informativa dell’Aidaa, è aperto a tutti coloro che condividono l’obiettivo dell’abolizione totale dei botti e che per questo vogliono impegnarsi per avviare campagne ed iniziative a livello locale e nazionale con lo scopo di renderli illegali, non solo nella notte di San Silvestro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questi i motivi della nascita del comitato che, come prima azione, provvederà a consegnare al ministro dell’Interno Cancellieri le firme della petizione “No ai botti di Capodanno”, che ha visto l’adesione di migliaia di persone, quasi dodicimila, e la cui raccolta continuerà fino all’otto gennaio. Inoltre, a partire dai prossimi giorni, il comitato, che si costituirà formalmente con personalità giuridica, avvierà una serie di contatti con le autorità locali di ciascun comune in cui sarà presente, per chiedere che il divieto dell’utilizzo dei botti sia previsto nei regolamenti di polizia municipale e per chiedere ai consigli comunali di votare mozioni ad hoc ed l’esporre all’ingresso dei paesi dei cartelli con la scritta “Comune anti botti”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il comitato ha infine previsto per marzo a Milano una manifestazione ed una mostra in cui verranno presentati i dati sui danni provocati dai botti di capodanno e negli altri giorni dell’anno su uomini, animali ma anche ad ambiente (incendi) e beni personali, manifestazione alla quale saranno invitati sindaci ed assessori dei comuni anti botti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.articolotre.com/2012/01/botti-bilancio-di-guerra-diciassettemila-mutilati-in-vent%E2%80%99anni/54875"&gt;ArticoloTre&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-2259431598658444563?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/kvoczl8bpno" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/kvoczl8bpno/botti-bilancio-di-guerra.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2012/01/botti-bilancio-di-guerra.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-855100501271779532</guid><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-28T13:33:31.763+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>830 comuni italiani vietano i botti di capodanno</title><description>&lt;h4&gt;&amp;#160;&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Provocano ogni anno la morte di 5000 animali tra i quali oltre 500 cani ed altrettanti gatti oltre a uccellini ed animali del bosco che muoiono di crepacuore.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://dariavegan.wordpress.com/2011/12/26/830-comuni-italianivietano-i-botti-di-capodanno/no-ai-botti/"&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline; float: left" title="no ai botti" alt="" align="left" src="http://dariavegan.files.wordpress.com/2011/12/no-ai-botti.jpg?w=264&amp;amp;h=350" width="264" height="350" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sarà colpa della crisi, sarà che una certa cultura che proibisce i botti di capodanno che arrecano disturbo ma anche danno alle persone anziane, ai cardiopatici e soprattutto agli animali sta iniziando a prendere piede. Sta di fatto che ad oggi 830 comuni italiani hanno emesso ordinanze in cui sono vietati totalmente o parzialmente i botti di Capodanno nella notte di San Silvestro, botti che vale la pena ricordare provocano ogni anno la morte di 5000 animali trai quali oltre 500 cani ed altrettanti gatti oltre a uccellini ed animali del bosco che muoiono di crepacuore.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;Anche tra gli umani la situazione non è migliore lo scorso anno infatti i botti (ed i proiettili vaganti) hanno provocato un morto ed oltre un centinaio di feriti. Entro la fine dell’anno dovrebbero essere oltre 1200 i comuni che si doteranno di ordinanze totali o parziali per proibire i botti nella notte di San Silvestro, la maggior parte dei comuni che ha adottato tale ordinanza si trova nel centro-nord Italia mentre la provincia più virtuosa al momento è quella di Bergamo dove sono moltissimi i comuni anti-botti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Come tutti gli anni anche quest’anno l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente mette a disposizione una serie di servizi gratuiti per aiutare a prevenire i problemi legati ai botti di capodanno per i nostri animali domestici, (con l’aggiunta quest’anno anche dei cavalli).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dal 22 dicembre e fino all’Epifania&lt;/strong&gt; rimane attivo tutti i giorni dalle 10 alle 20 telefono anti botti di capodanno di AIDAA, chiunque può rivolgersi all’associazione per avere informazioni e suggerimenti chiamando al &lt;strong&gt;3478883546&lt;/strong&gt; oppure allo &lt;strong&gt;02222228518&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Inoltre da quest’anno è in distribuzione gratuita online Micio e Fido per affrontare ogni situazione che contiene le regole per evitare lo stress dei botti di capodanno ai nostri amici a quattro zampe, per richiederlo basta inviare una email all’indirizzo di posta elettronica &lt;a href="mailto:direttivo.aidaa@libero.it"&gt;direttivo.aidaa@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Inoltre è attiva la petizione per chiedere la messa al bando totale dei botti di capodanno che si può firmare online collegandosi all’indirizzo &lt;a href="http://www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno"&gt;www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno&lt;/a&gt;&amp;#160; ad oggi sono oltre 7000 gli italiani che hanno sottoscritto la petizione proposta da AIDAA e l’obiettivo è superare abbondantemente la quota di 10.000 firme entro la fine dell’Anno.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;A PARTIRE DA DOPO NATALE PUBBLICHEREMO CON AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI L’ELENCO DEI COMUNI CHE HANNO EMESSO LE ORDINANZE PER VIETARE I BOTTI DI CAPODANNO. E ALLO STESSO TEMPO CHIEDIAMO DI ESSERE INFORMATI SE IL VOSTRO COMUNE DECIDE DI ADERIRE A QUESTA INIZIATIVA.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Roma – (22 dicembre 2011)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/2011/12/830-comuni-italiani-vietano-i-botti-di.html"&gt;http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/2011/12/830-comuni-italiani-vietano-i-botti-di.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-855100501271779532?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/idD0rTfXsHk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/idD0rTfXsHk/830-comuni-italiani-vietano-i-botti-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/12/830-comuni-italiani-vietano-i-botti-di.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-1818973480407211569</guid><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 14:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-14T15:09:08.743+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Cuccioli sotto l'albero, allarme della Forestale: «Traffici illeciti, un pericolo per chi compra»</title><description>&lt;h5&gt;Si va incontro a conseguenze penali e al rischio di ritrovarsi con un animale malato&lt;/h5&gt;  &lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;h4&gt;Truffe in agguato: il desiderio di risparmiare acquistando un animale importato sottobanco può essere molto pericoloso&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 15px" title="I controlli del Nirda dopo un sequestro di cani importati illegalmente" border="0" alt="I controlli del Nirda dopo un sequestro di cani importati illegalmente" align="left" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2011/12/09/foto%20sequestro%20NIRDA--180x140.jpg?v=20111209191318" width="180" height="140" /&gt;I controlli del Nirda dopo un sequestro di cani importati illegalmente&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;ROMA - Un pet sotto l'albero? Se a Natale impazza la voglia di regalare un cucciolo, prima di cedere all'impulso è bene ponderare la scelta. Già, perché «quando si prende un animale – ricorda Cristina Avanzo, vicequestore aggiunto del Corpo Forestale dello Stato, responsabile del Nirda (Nucleo investigativo reati in danno agli animali) – è per la vita». Questione di consapevolezza, ma non solo: l'acquisto responsabile è anche un freno al traffico illecito e ai maltrattamenti. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;La regola, per evitare truffe e non essere implicati in scambi poco trasparenti, è quella di verificare sempre la riconoscibilità del venditore: «No agli acquisti online da persone estranee – raccomanda la Avanzo – delle quali si conosce solo il numero di telefono. E guai agli scambi in autostrada, senza poter risalire all'allevamento e ai genitori dell'animale». E' indispensabile, inoltre, richiedere subito la documentazione sanitaria che certifichi la corretta profilassi. Le cautele, però, non sono mai troppe: «Consiglio di tenere il cucciolo sotto controllo nei primi dieci giorni – suggerisce la responsabile del Nirda – e, se dovesse manifestare sintomi di malessere, di consultare il veterinario di fiducia. Spesso, gli esemplari di provenienza illegale sono imbottiti di antibiotici, ma non curati in modo adeguato». &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Paese leader del commercio fuorilegge è l'Ungheria, dove molti agricoltori si sono riconvertiti lucrando sullo spaccio di animali, con la complicità di veterinari corrotti. Una rete criminale, dagli allevatori ai basisti locali che gestiscono il traffico. Lo snodo strategico in Italia è il Friuli Venezia Giulia, dal quale il flusso si dirama lungo l'asse Lombardia-Piemonte, l'Adriatico, il Tirreno per raggiungere il Sud e le Isole. Un movimento, tra legale e illegale, di circa 400mila esemplari l'anno. Le razze più gettonate sono chihuahua, carlino, pincher. In ascesa gli esemplari di taglie più grandi, come labrador e San Bernardo, che possono rivelarsi poco sicuri: «Se strappati alla madre prima dei due mesi – spiega la Avanzo – non sono ancora stati educati a mordere senza ferire. Lo fanno per gioco, tra fratelli, ma la mancanza d'imprinting materno può essere rischiosa». Tra gli esportatori di «batuffoli» sotto banco avanzano la Polonia e le ex repubbliche sovietiche, come la Slovenia. Il business, infatti, è fiorente: un cucciolo con documenti e microchip si vende a 50 euro, per schizzare a 400 su Internet e a 1.000 nei negozi (1.200 per quelli nazionalizzati). Circa il 40%, vuoi per lo svezzamento precoce vuoi per il viaggio estenuante, non sopravvive al trasporto. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I maltrattamenti, malgrado le sanzioni, non si fermano: «La legge numero 201 del 2010 – sottolinea il vice questore – punisce anche l'acquirente, se riceve un animale trafficato illegalmente». Le pene sono severe: reclusione da tre mesi a un anno e multa da 3mila a 15mila euro, con aggravante se il cucciolo è di età inferiore a 12 settimane. Vero che i sequestri sono in aumento, al ritmo di mille l'anno in tutta Italia, ma gli escamotage si fanno sempre più raffinati: «Se a svolgere i controlli su strada è la Guardia di Finanza – osserva la Avanzo – potrebbe non avere competenze specifiche». Altro tema spinoso è quello della cura e dell'affido dei cuccioli requisiti: «Prima di essere inseriti in un circuito familiare – ricorda la dirigente del Nirda – devono seguire la profilassi. A disporre l'affidamento è il magistrato, mentre noi verifichiamo che vi siano tutti i requisiti di legge, ovvero nessun precedente per maltrattamento». Una soluzione alternativa sono i canili: «Ospitano animali di tutte le età. Adottarne uno a Natale – esorta il vice questore – sarebbe un bel gesto, oltre a ridurre i costi per la collettività».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/gian_antonio_stella.shtml"&gt;Maria Egizia Fiaschetti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/animali/11_dicembre_09/forestale-traffico-cuccioli-natale_ec51a7fc-2290-11e1-90ea-cfb435819ac4.shtml"&gt;Corrieredellasera.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-1818973480407211569?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/6GO14bq31Kw" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/6GO14bq31Kw/cuccioli-sotto-l-allarme-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/12/cuccioli-sotto-l-allarme-della.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-249275062759059881</guid><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 11:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-27T13:01:25.231+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni in liberta</category><title>Lily è cieca, Maddison la guida ovunque I due alani che commuovono gli inglesi</title><description>&lt;h5&gt;Gli anziani proprietari non potevano più accudirle, ora attendono una nuova famiglia&lt;/h5&gt;  &lt;h4&gt;La storia di due cagnolone dal cuore tenero. Sempre insieme, da qualche tempo sono rimaste senza un tetto&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/scienze/animali/L27/23393798/Bottom1/RCS/PF_COR_ROS_RCT_011011/code_simply_cor_ros_rct.html/6c7843626f3035754e626b414273666e?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/animali/11_ottobre_24/cagnolona-cieca-alano-guida-gran-bretagna_2e57db0a-fe45-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=STILI_DI_VITA&amp;amp;SubCategory=Animali_Domestici&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/animali/&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px" title="Lily, la cagnolona cieca, e Maddison, il suo «angelo custode» " border="0" alt="Lily, la cagnolona cieca, e Maddison, il suo «angelo custode» " align="left" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/10/24/1--180x140.jpg?v=20111025100512" width="180" height="140" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lily, la cagnolona cieca, e Maddison, il suo «angelo custode» &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;MILANO - Sono un duo fuori dal comune e la loro è una di quelle storie che appassionano non soltanto gli amanti degli animali. Due grossi alani, entrambi esemplari femmina, dei quali uno è cieco e l'altro è la fedele compagna e guida, commuovono il Regno Unito. All’età di 18 mesi Lily perde la vista. I suoi occhi da quel giorno diventano quelli di Maddison. Le due non si separano un attimo. Ora aspettano in un canile inglese l'arrivo di una nuova famiglia. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;&lt;b&gt;GIGANTI BUONI &lt;/b&gt;- È anche una storia d’amore, la loro. Se Walt Disney ci ha regalato con Lilli e il vagabondo la più bella storia d’amore tra cani del grande schermo, quella di Lily e Maddison è ancora più toccante e reale della finzione. Lily, di sei anni, e la sua inseparabile aiutante Maddison, di sette, cercano un nuovo proprietario, un padrone che sia amorevole e che abbia una casa possibilmente spaziosa per accogliere entrambi. La vicenda delle due esemplari di alano è stata raccontata dalla &lt;a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-shropshire-15409182"&gt;&lt;u&gt;Bbc&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. Maddison non si stacca nemmeno un secondo dalla sua Lily, spiegano dal canile di Shrewsbury, nella contea di Shropshire, che da luglio ha accolto i due animali da quando i vecchi proprietari non sono più in grado di accudirle. I cani, a quanto sembra, comunicano tra loro in modo silenzioso e vivono una vita in apparenza serena, riferisce l’emittente inglese. I responsabili del Shrewsbury Dogs Trust li descrivono come «due teneri giganti». Amano farsi accarezzare ed avere intorno gente. Maddison e Lily sono cresciuti insieme e sono diventati i migliori amici da quando lei, a soli 18 mesi, ha perso la vista. A causa di una rara malattia le sue ciglia hanno infatti cominciato a crescere verso l’interno del bulbo oculare. I veterinari sono perciò stati costretti a rimuovere i suoi occhi. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;GRANDE CUORE E GRANDE CASA - &lt;/b&gt;«Con l'aiuto di Maddison la compagna Lily riesce a condurre una vita piena e attiva», ha sottolineato la volontaria del centro soccorso animali, Kerrie Ridgway. Quando Lily si sente insicura, comincia a tastare dietro a Maddison e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarla. «Rivolgo un appello a chi ha un grande cuore e grande appartamento per accogliere questa amabile e inseparabile coppia». Un appello, a quanto pare, che ha avuto una notevole eco: da quando la loro storia ha cominciato a fare il giro della Rete il telefono del centro di accoglienza non smette di suonare. Centinaia sono le chiamate arrivate da potenziali padroni pronti ad adottare la grossa e indivisibile coppia. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Elmar Burchia&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/animali/11_ottobre_24/cagnolona-cieca-alano-guida-gran-bretagna_2e57db0a-fe45-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml"&gt;Corriere della Sera.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-249275062759059881?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/qwFK5hO9KAg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/qwFK5hO9KAg/lily-e-cieca-maddison-la-guida-ovunque.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/10/lily-e-cieca-maddison-la-guida-ovunque.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-2295327246454519383</guid><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-18T15:19:14.265+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Cina: recuperati mille cani destinati ai ristoranti</title><description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-Z4RiDNbUdxk/Tp18z1NnIOI/AAAAAAAAA2M/TYrXxUfCUqk/s1600-h/image%25255B7%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 15px 0px 11px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-9SXAURxsgMg/Tp180W6g21I/AAAAAAAAA2U/F0XbCRP1FPQ/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800" width="90" height="94" /&gt;&lt;/a&gt;Circa 1.000 cani sono stati recuperati da un camion che li stava trasportando verso ristoranti della provincia meridionale cinese del Sichuan dove sarebbero stati cucinati come pietanze. Lo scrive la stampa cinese. Due associazioni di volontariato per gli animali, la Sichuan Qiming Companion Animal Protection Center e la Love of Home Animal Rescue Center, entrambe di Chengdu, hanno intercettato sabato il camion dopo che un utente su internet aveva informato che gli animali erano partiti dalla citta' di Zigong nel Sichuan per arrivare nella provincia autonoma del Guangxi dove sarebbero diventati cibo.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt; Duecento volontari dell'organizzazione hanno bloccato il camion sul quale viaggiavano almeno 500 cani, seguito da due tricicli e da una camionetta con altri cani. I volontari hanno chiesto al padrone del camion di liberare gli animali, ma questi non ha voluto farlo affermando che avrebbe perso dei soldi. A questo punto e' cominciata la trattativa tra le parti che e' terminata con l'offerta di 80.000 yuan, quasi 10.000 euro, grazie ai quali il padrone del camion ha accettato di lasciare i cani, i quali, informa una nota delle associazione di volontariato, non sono stati comprati ma e' stato assicurata loro la liberta'.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le associazioni hanno accompagnato i cani ad un loro canile, mentre il proprietario del camion ha promesso di non impegnarsi in un commercio simile, anche se le autorita' locali si sono affrettate a dire che lui non ha commesso nessun reato e che il trasporto e la vendita, cosi' come il consumo di carne di cane, li' e' legale. Nello scorso mese di aprile, volontari di Pechino bloccarono un altro camion con oltre 500 cani sull'autostrada tra Pechino e Harbin, pagando oltre 10.000 euro per il loro rilascio.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.noncipossocredere.com/2011/10/17/cina-recuperati-mille-cani-destinati-ai-ristoranti/"&gt;NonCiPossoCredere&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-2295327246454519383?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/OsCC6KRJ96A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/OsCC6KRJ96A/cina-recuperati-mille-cani-destinati-ai.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/-9SXAURxsgMg/Tp180W6g21I/AAAAAAAAA2U/F0XbCRP1FPQ/s72-c/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/10/cina-recuperati-mille-cani-destinati-ai.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-6818565258080567262</guid><pubDate>Sun, 09 Oct 2011 12:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-09T14:43:14.506+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Pet therapy e asinelli, in scena Piovani</title><description>&lt;h5&gt;Bambini orfani e disabili curati a Bucarest con tecniche innovative. Concerto a Milano&lt;/h5&gt;  &lt;h4&gt;Il compositore de «La vita è bella» in concerto per il progetto di onoterapia di Save the Dogs e Paideia&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/scienze/animali/L27/1732533302/Bottom1/RCS/PF_COR_ROS_RCT_011011/code_simply_cor_ros_rct.html/6c7843626f3035754e626b414273666e?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/animali/11_settembre_30/piovani-concerto-savethedogs-onoterapia-pet-therapy-asinelli_3dbc0d38-eb6b-11e0-bc18-715180cde0f0.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=STILI_DI_VITA&amp;amp;SubCategory=Animali_Domestici&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/animali/&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px" title="Un piccolo ospite del centro «Don Orione» di Bucarest (Save the Dogs)" border="0" alt="Un piccolo ospite del centro «Don Orione» di Bucarest (Save the Dogs)" align="left" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/09/30/asi_01--180x140.jpg?v=20110930171548" width="180" height="140" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un piccolo ospite del centro «Don Orione» di Bucarest (Save the Dogs)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;MILANO - E' l'autore di brani entrati ormai nella storia del cinema, a partire dalla colonna sonora de «La vita è bella» di Roberto Benigni che gli è valsa anche il premio Oscar. Nicola Piovani, uno dei più noti e apprezzati compositori italiani, torna in scena l'11 ottobre prossimo, al Conservatorio di Milano, a sostegno del &lt;a href="http://www.corriere.it/animali/11_settembre_30/onoterapia-pet-therapy-asinelli_2be44f22-eb74-11e0-bc18-715180cde0f0.shtml"&gt;&lt;u&gt;progetto «It's donkey time!», l'iniziativa promossa da Save the Dogs e dalla Fondazione Paideia per l'assistenza a bambini affetti da varie disabilità curati al centro «Don Orione» di Bucarest con un programma di onoterapia&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, la pet therapy con gli asinelli. L'iniziativa nasce non a caso nella capitale romena, dove Save the Dogs si occupa da anni del salvataggio, della cura e della successiva riadozione dei cani randagi che, in un Paese dove il problema sarebbe stato risolto in maniera spiccia, rischiavano di essere abbattuti. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;BIMBI E ANIMALI - &lt;/b&gt;«It's Donkey Time!» combina l'attenzione per i bambini a quella per gli animali. Protagonisti di questa nuova forma di pet teraphy sono infatti gli equini salvati dai maltrattamenti e dall'abbandono lungo le strade della Romania. Quelli utilizzati nel programma - che prevede l'alternanza di terapie classiche a terapie assistite con gli animali, che portano ai bambini malati (che soffrono di autismo, sindrome di down, paraplegia o tetraplegia associate a gravi ritardi psichici) benefici sia dal punto di vista psichico, sia da quello motorio - sono stati selezionati tra i 58 ospitati nel rifugio per asinelli di Save the Dogs, l'unico di questo genere in tutto l'est Europa.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;&lt;b&gt;INFANZIA ABBANDONATA - &lt;/b&gt;«L’intento di &lt;i&gt;It’s Donkey Time!&lt;/i&gt; – spiega Sara Turetta, presidente della onlus - è quello di portare anche in questo Paese così difficile il concetto di pet therapy, dimostrare che esiste un legame tra gli animali abbandonati e l’abbandono dell’infanzia e che dall’incontro di queste due categorie può nascere uno scambio carico di valori importanti. Siamo davvero grati al maestro Piovani per avere creduto in un progetto che inaugura in Romania un’attività terapeutica innovativa che in molti paesi europei ha già dato risultati sorprendenti». &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;IL CONCERTO -&lt;/b&gt; Il concerto - che si svolgerà alle 21 dell'11 ottobre presso la Sala Verdi del Conservatorio. Informazioni su &lt;a href="http://www.concertoperbucarest.it/"&gt;&lt;u&gt;concertoperbucarest.it&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; - vedrà una libera riscrittura delle musiche composte dall’autore, nel corso degli anni, non solo per il cinema (&lt;i&gt;La stanza del figlio&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;La Vita è &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img title="La locandina del concerto" border="0" alt="La locandina del concerto" align="right" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/09/30/Immagine%20Concerto--180x140.jpg?v=20110930171548" width="222" height="175" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; La locandina del concerto&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;bella&lt;/i&gt;) ma anche per il teatro (&lt;i&gt;La melodia sospesa&lt;/i&gt;), per la televisione (&lt;i&gt;Annozero&lt;/i&gt;), riarrangiate da Piovani stesso al pianoforte e reinterpretate da cinque solisti: Andrea Avena al contrabbasso, Marina Cesari a sax e clarinetto, Pasquale Filastò a cello e chitarra, Cristian Marini a batteria e fisarmonica. Un organico che mescola suoni di strumenti classici, moderni e popolari. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/animali/11_settembre_30/piovani-concerto-savethedogs-onoterapia-pet-therapy-asinelli_3dbc0d38-eb6b-11e0-bc18-715180cde0f0.shtml"&gt;Redazione Online&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-6818565258080567262?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/TMjjrECt4G4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/TMjjrECt4G4/pet-therapy-e-asinelli-in-scena-piovani.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/10/pet-therapy-e-asinelli-in-scena-piovani.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-3256105187103638404</guid><pubDate>Thu, 22 Sep 2011 23:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-23T01:25:20.077+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>I delfini "parlano" come gli esseri umani</title><description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 16px 0px 9px; display: inline; float: left" alt="Il Giornale Online" align="left" src="http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/delfini.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;I delfini “parlano” come gli esseri umani, secondo un nuovo studio Jeanna Bryner – LiveScience dallo SchwartzReport &lt;a href="http://www.schwartzreport.net/showarticle.php?id=9226"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; dell' 11 settembre 2011&lt;/strong&gt;     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Traduzione a cura della redazione di coscienza.org &lt;a href="http://www.coscienza.org/"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; - Erica Dellago&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Questa è l'ultima sulla tendenza che dimostra che altri mammiferi, come i delfini, sono molto più intelligenti di quanto mai compreso in precedenza. Ma anche in questo caso si vede l'arroganza: “I delfini non stanno realmente parlando, però”. “Non significa che parlano come gli esseri umani, solo che comunicano con un suono prodotto nello stesso modo”, ha detto Madsen a LiveScience.     &lt;br /&gt;Non abbiamo idea di cosa stiano facendo, e quante siano le informazioni che si scambiano. Ma solo che lo fanno.     &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;Di fronte a tutto ciò, la caccia alle balene dovrebbe essere davvero vista come un crimine di guerra.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sappiamo così poco del mondo, eppure crediamo di sapere così tanto.      &lt;br /&gt;Stephan A. Schwartz.&lt;/strong&gt;     &lt;br /&gt;I delfini “parlano” tra di loro, e per produrre i loro suoni acuti usano lo stesso processo usato dagli esseri umani, secondo una nuova analisi dei risultati di un esperimento degli anni Settanta. I risultati dicono che i delfini in realtà non fischiano come si è a lungo pensato, ma invece si basano sulle vibrazioni dei tessuti nelle loro cavità nasali, analoghe alle nostre corde vocali. Solo ora gli scienziati stanno comprendendo tutto questo, “perché certamente il suono è simile a un fischio”, ha detto il ricercatore dello studio Peter Madsen dell'Istituto di Bioscienze presso la Aarhus University in Danimarca, aggiungendo che il termine è stato coniato in un articolo pubblicato nel 1949 sulla rivista Science. “Ed è rimasto così da allora”. La scoperta chiarisce una questione che ha fatto scervellare a lungo gli scienziati: Come possono i delfini produrre fischi identificativi della loro identità sulla superficie dell'acqua e durante le immersioni profonde dove la compressione determina che le onde sonore viaggiano più velocemente e potrebbero cambiare la frequenza di questi suoni. [Deep Divers: A Gallery of Daring Dolphins]     &lt;br /&gt;Per rispondere a questa domanda, Madsen e i suoi colleghi hanno recentemente analizzato le registrazioni digitalizzate di un delfino tursiope maschio di 12 anni (Tursiops truncatus) dal 1977. A quel tempo, i ricercatori avevano fatto respirare al delfino una miscela di elio e ossigeno chiamata Heliox. (Usata dagli esseri umani, la miscela Heliox produce un suono tipo Paperino).     &lt;br /&gt;La miscela Heliox aveva lo scopo di imitare le condizioni durante una immersione in profondità in quanto provoca un cambiamento nella frequenza. Sia respirando aria sia respirando heliox il delfino maschio, tuttavia, ha continuato a produrre gli stessi fischi, con la stessa frequenza. [Into the Blue: The Ocean's Deepest Divers (Infographic)] Al posto delle corde vocali, i delfini probabilmente usano le vibrazioni dei tessuti nelle loro cavità nasali per produrre i loro “fischi”, che in fin dei conti non sono veri fischi. I ricercatori indicano che responsabili del suono sono strutture nella cavità nasale, chiamate labbra foniche. I delfini non stanno realmente parlando, però.     &lt;br /&gt;“Non significa che parlano come gli esseri umani, solo che comunicano con un suono prodotto nello stesso modo”, ha detto Madsen a LiveScience. “Gli antenati dei cetacei vivevano sulla terra circa 40 milioni di anni fa e producevano suoni con le corde vocali nella loro laringe”, ha detto Madsen, riferendosi al gruppo di mammiferi a cui appartengono i delfini. “Hanno perso tutto ciò nel corso dell’adattamento ad uno stile di vita completamente acquatico, ma hanno sviluppato la produzione del suono nel naso che funziona come quello delle corde vocali”.     &lt;br /&gt;Probabilmente questa facoltà vocale dà ai delfini anche una gamma più ampia di suoni.     &lt;br /&gt;“Poiché la frequenza è cambiata cambiando il flusso d'aria e la tensione delle labbra del tessuto connettivo nel naso, il delfino può cambiare frequenza molto più velocemente che se dovesse farlo cambiando i volumi dell’alveolo”, ha detto Madsen. “Ciò significa che vi è un potenziale molto più grande per produrre una gamma di suoni più ampia e aumentare quindi il passaggio delle informazioni”. [Read: Dolphins &amp;amp; 9 Other Animal Recruits in War] – (Delfini e altri 9 animali recluta in guerra)     &lt;br /&gt;I dettagli della ricerca sono pubblicati questa settimana sulla rivista Biology Letters.     &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.coscienza.org/_ArticoloDB1.asp?ID=1245"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.livescience.com/15928-dolphins-whistles-talk-humans.html"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;tratto da: &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php"&gt;Altro Giornale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-3256105187103638404?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/TCbbmxBB_Mo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/TCbbmxBB_Mo/i-delfini-come-gli-esseri-umani.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/09/i-delfini-come-gli-esseri-umani.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-8040956564048725877</guid><pubDate>Mon, 12 Sep 2011 16:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-09-12T18:39:14.921+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni in liberta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Troppo caldo a bordo, il cane non ce la fa</title><description>&lt;h5&gt;L'EPISODIO A BORDO DI UN VOLO TRA PALERMO E ROMA. LA COMPAGNIA: «ABBIAMO FATTO IL POSSIBILE»&lt;/h5&gt;  &lt;h4&gt;La denuncia della proprietaria: «Potevamo salvarlo, mi hanno costretto a lasciarlo morire». Alitalia smentisce&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/scienze/animali/L27/1127453685/Bottom1/RCS/PF_COR_ROS_RCT_010911/code_simply_cor_ros_rct.html/6c7843626f3035754d77344144434246?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/animali/11_settembre_09/cane-morto-sul-volo-palermo-roma_f0bee54c-dac0-11e0-9c9b-7f60b377ee16.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=STILI_DI_VITA&amp;amp;SubCategory=Animali_Domestici&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/animali/&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px" title="Un&amp;#39;immagine di Roy durante una festa di Capodanno" border="0" alt="Un&amp;#39;immagine di Roy durante una festa di Capodanno" align="left" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/09/09/DSC_0058--140x180.jpg?v=20110912151027" width="140" height="180" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un'immagine di Roy durante una festa di Capodanno&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;MILANO - Il musetto è quello buffo e simpatico di tutti i carlini. Con il cappellino da festa di Capodanno lo è ancora di più. Roy aveva tre anni e una compagna di vita, Piper, 6 anni, e a cui era legatissimo. Facevano tutto insieme. E insieme il 26 agosto si erano imbarcati sul volo Alitalia da Palermo a Roma per accompagnare Alessandra, la loro padrona, nella sua nuova vita nella Capitale. Ma solo Piper è riuscita ad arrivare nella nuova casa. Roy, invece, è morto sull'aereo, vittima forse di un colpo di calore, soffocato a causa dell'alta temperatura e di un impianto di condizionamento che, denuncia la proprietaria, non funzionava correttamente o comunque era insufficiente tanto da mettere in situazione di disagio anche gli altri passeggeri, già infastiditi da un ritardo della partenza. Ma anche - secondo Alessandra - per colpa degli assistenti di volo che non le hanno permesso di fare qualcosa per salvarlo. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;&lt;b&gt;LA DENUNCIA - &lt;/b&gt;La vicenda avrà ora degli strascichi giudiziari: ai carabinieri di Fiumicino è stata presentata una denuncia ipotizzando una omissione di soccorso e i militari hanno già iniziato a raccogliere le testimonianze di chi era presente a bordo e ha assistito la scena. Alessandra, 37 anni, si è rivolta ad un avvocato ed è decisa ad andare fino in fondo. «Perché se mi si consente di portare un animale a bordo mi si deve garantire di poterlo accudire in caso di necessità - commenta -. E questo non è avvenuto». Una richiesta di chiarimento in questo senso arriva dal suo legale, Monica Longo, che ha inoltrato una domanda risarcitoria alla compagnia: «Perché un conto sono i regolamenti - spiega - ma forse un minimo di elasticità, vista la situazione di emergenza, avrebbe potuto salvare l'animale. Tra l'altro si tratta di un caso anomalo perché normalmente ci si aspetta che un cane possa, eventualmente, morire nella stiva, da solo. Non certo in cabina, con tante persone che possono intervenire in caso di emergenza. Oltretutto il cane prima di imbarcarsi stava benissimo e c'è pure un certificato veterinario a confermarlo».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;LA VICENDA - &lt;/b&gt;La denuncia ai carabinieri e il racconto della proprietaria aiutano a ricostruire la storia, che prende il via all'aeroporto di Punta Raisi, dove il volo Az 1782 accumula del ritardo. Le operazioni di imbarco e di partenza vanno per le lunghe. A bordo l'atmosfera si fa pesante: fa caldo e l'impianto di condizionamento non sembra bastare «per garantire le normali condizioni di vivibilità». I passeggeri cercano di farsi aria come possono. I due cagnolini sul pavimento sotto i sedili - Piper nella fila 10 assieme ad Alessandra e Roy in coda assieme ad un'amica della proprietaria - non possono fare nulla e iniziano a dare segni di malessere. Il volo parte, ma la situazione non migliora. «A bordo faceva davvero molto caldo - racconta Alessandra -. Ed è strano perché di solito sugli aerei c'è il problema opposto, che la temperatura sia fin troppo bassa a causa dell'aria condizionata a pieno regime». Lei e l'amica vorrebbero tirare fuori i cani dai trasportini, farli respirare, bagnarli con un po' d'acqua. Tuttavia - ed è questo il nocciolo della denuncia - il personale di volo è inflessibile e non lo consente, tra le proteste di altri passeggeri che si prendono a cuore le sorti dei due animaletti. Alessandra ad un certo punto non resiste più, estrae Piper dal trasportino e la prende in braccio. Uno degli assistenti di volo, nelle prime file, le consiglia di portarla in bagno per rinfrescarla. I suoi colleghi che presidiano la parte posteriore dell'aeromobile, però, sempre secondo la denuncia, non la vedono allo stesso modo e vorrebbero che la donna tornasse al suo posto rimettendo il cane nella gabbietta perché il regolamento prevede che gli animali debbano restare nel trasportino per l'intera durata del volo. Alessandra non li ascolta e raggiunge il bagno. «Ma da quella toilette poi non mi hanno più fatto uscire fino al momento dell'atterraggio - protesta la signora -. Mi hanno ordinato di stare lì dentro e per tutto il viaggio nessuno è venuto a chiedermi come stessi o se avessi bisogno di qualcosa, anche solo di un bicchiere d'acqua».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;LA SITUAZIONE PRECIPITA - &lt;/b&gt;La sua amica, sempre nel racconto della protagonista, non ha la stessa prontezza e non osa contraddire lo stewart che le intima di lasciare Roy nel trasportino. Raggiunge Alessandra alla toilette, le spiega la situazione. Ma lei è alle prese con Piper e non può fare molto. E alla fine il peggio che poteva accadere accade: Roy muore. «Solo a quel punto, quando ormai era inutile e non si poteva più fare nulla, ce l'hanno fatto togliere dal trasportino». Alcuni bambini che prima della partenza avevano accarezzato i cagnolini al gate di Punta Raisi si rendono conto di quanto è accaduto e piangono. Molti passeggeri danno ad Alessandra e alla sua amica la loro solidarietà. L'aereo arriva a Roma e i problemi si aggiungono ai problemi: che fare del cane? Alessandra non lo può portare con sè, perché nessun taxi potrebbe accoglierlo a bordo morto. Il cane, senza vita, resta a lungo sull'aeromobile. Poi dopo alcune ore viene portato con un'auto privata in una clinica veterinaria. Il lunedì all'Istituto Zooprofilattico viene eseguita l'autopsia che conferma la «causa di morte compatibile con colpo di calore».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;LA VERSIONE DI ALITALIA - &lt;/b&gt;L'Alitalia, dal canto suo, dà una versione completamente opposta. Per cominciare precisa che «i mezzi di condizionamento e pressurizzazione dell'aereo, sia a terra che in volo, funzionavano normalmente ed in completa efficienza». Smentisce poi che gli assistenti di volo abbiano ostacolato tentativi di salvataggio da parte della proprietaria: «Su richiesta della passeggera, il personale di volo ha acconsentito, sebbene non previsto dalle procedure vigenti, a far uscire uno dei cagnolini dal trasportino per essere rinfrescato. La richiesta non è stata fatta per il secondo cagnolino. In caso contrario sarebbe stato concesso di rinfrescare anche lui. All’arrivo del volo a Roma Fiumicino alle 12.40 è stato appurato che questo cagnolino era deceduto all’interno del trasportino». Diversa anche la ricostruzione di quanto accaduto dopo l'atterraggio: «La passeggera veniva invitata a scendere dall’aereo e ad attendere nell’area Arrivi dell’aeroporto, mentre il personale di scalo Alitalia provvedeva ad informare le autorità aeroportuali e a far portare il cagnolino fuori dall’aereo per poi riconsegnarlo alla proprietaria. Nel frattempo la proprietaria, senza peraltro avvisare in alcun modo, si è allontanata lasciando il cagnolino in aeroporto». A quel punto la compagnia avrebbe chiesto ai carabinieri di far tornare la donna a recuperare l'animale. «Alle 18 circa, abbiamo ricevuto una telefonata della passeggera con la quale ci informava che avrebbe mandato a Fiumicino la sua compagna di viaggio per prelevare il cane. Come segno di attenzione verso la passeggera, nonostante non sussista alcuna responsabilità della compagnia per quanto accaduto ed alcun obbligo a prendersi cura del cane deceduto, abbiamo organizzato per la signora un trasferimento in taxi da Roma all’aeroporto e un pulmino da Fiumicino alla clinica veterinaria disponibile alla ricezione dei resti del cagnolino». Pur spiacenti per l’accaduto, riteniamo di aver fatto tutto quello che era necessario ed opportuno per la corretta gestione della sfortunata vicenda, assolutamente accidentale e non riconducibile ad alcuna responsabilità della compagnia». La parola, in ogni caso, passa ora alle carte bollate.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Alessandro Sala&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/animali/11_settembre_09/cane-morto-sul-volo-palermo-roma_f0bee54c-dac0-11e0-9c9b-7f60b377ee16.shtml"&gt;Corriere delle sera.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-8040956564048725877?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/1N0LjHwDGH4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/1N0LjHwDGH4/troppo-caldo-bordo-il-cane-non-ce-la-fa.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/09/troppo-caldo-bordo-il-cane-non-ce-la-fa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-1355931402884734860</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-31T17:30:00.848+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Cani e gatti tolgono il medico di torno!</title><description>&lt;h5&gt;&amp;#160;&lt;/h5&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lZaKglonWRo/Th6KSVFWnrI/AAAAAAAAJRw/Cfb0JEQc_0I/s1600/imagesCACDO1O3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 9px; display: inline; float: left" border="0" alt="" align="left" src="http://4.bp.blogspot.com/-lZaKglonWRo/Th6KSVFWnrI/AAAAAAAAJRw/Cfb0JEQc_0I/s200/imagesCACDO1O3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Migliorare la salute mentale, abbassare la pressione sanguigna, favorire l’esercizio fisico, curare la depressione, vincere la solitudine. Quelli che a tutti gli effetti possono sembrare il prodotto di un qualche elisir miracoloso, sono in realtà i benefici che derivano dal prendere con sè un animale domestico, cane e gatto in special modo. I benefici degli animali domestici sul benessere psicologico sono stati provati da numerosi studi che hanno attestato più di un vantaggio, ed in diverse sfere della nostra vita, dall’avere a fianco un cane piuttosto che un gatto o un altro pet. Ad esempio, chi sta preparando un esame, o deve affrontare una sfida importante come vincere una malattia, beneficia della vicinanza di un animale, che allevia l’ansia e lo stress e migliora l’umore. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;I quattrozampe sono consigliati dagli psicologi anche a chi tende all’isolamento sociale, per combattere la solitudine degli anziani, per chi è pigro e ha bisogno di fare più attività fisica, in chi soffre di depressione ed attacchi di panico. Provate ad accarezzare un gatto quando siete nervosi: il calore del suo corpo vi infonderà immediatamente una sensazione di pace e benessere. Per non parlare della pet therapy e delle potenzialità della presenza di un animale domestico in chi è malato, soffre di disturbi cognitivi e patologie molto gravi, come nel caso dell’autismo, per fare solo un esempio. Ma gli animali domestici non sono da considerarsi la panacea di tutti i mali. Sono certamente un utile supporto al benessere psicologico, un input a stare bene non certo trascurabile. Non bisogna però dimenticare che non si tratta di medicine per persone malate, gli animali domestici fanno bene anche a chi sta già bene e non soffre di alcun disturbo. Un recento studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology ha infatti appurato che chi possiede un animale domestico coltiva una maggiore autostima, vive le relazioni interpersonali in modo più sano, con meno insicurezze e minore dipendenza affettiva. Inoltre gode di una salute migliore ed è più cordiale e gentile con chi sta intorno. I proprietari di animali domestici tendono a trasferire le emozioni positive che provano con i loro piccoli amici anche nei rapporti sociali, avvertono una maggiore empatia e soffrono meno lo stress, a prescindere dall’animale che possiedono. Inoltre, non è affatto vero che sono solo gli introversi a rivolgersi ad un animale per mitigare una vita sociale povera. A volte è vero il contrario ovvero che chi ha problemi a relazionarsi, ad assumersi responsabilità, non è un proprietario ideale per un animale domestico. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://liberalvox.blogspot.com/2011/08/cani-e-gatti-tolgono-il-medico-di-torno.html"&gt;Liberalvox&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-1355931402884734860?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/WK7dcpBcGwM" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/WK7dcpBcGwM/cani-e-gatti-tolgono-il-medico-di-torno.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-lZaKglonWRo/Th6KSVFWnrI/AAAAAAAAJRw/Cfb0JEQc_0I/s72-c/imagesCACDO1O3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/08/cani-e-gatti-tolgono-il-medico-di-torno.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-7436134828474584568</guid><pubDate>Sun, 21 Aug 2011 11:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-08-21T13:44:41.795+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">i consigli dell addestratore</category><title>Il miglior collare per dissuadere il cane dal tirare al guinzaglio - il Canny Collar</title><description>&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 420px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 20px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:994a40e5-16cc-4589-bb8b-39f2190d2f21" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="9f79247a-92ea-46ca-9c9b-51a757e0d52b" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=S1tixC0B7Y8" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-AzS5HLWVhbU/TlDvqDmFf6I/AAAAAAAAA2I/5het_m7XCXw/video6e1a2b62aadb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('9f79247a-92ea-46ca-9c9b-51a757e0d52b'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;420\&amp;quot; height=\&amp;quot;315\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/S1tixC0B7Y8?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/S1tixC0B7Y8?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot; 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border-right-width: 0px; margin: 0px 15px 0px 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="Copia (2) di 449" border="0" alt="Copia (2) di 449" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-HuG_MGUViSo/Tj_n7-bI0kI/AAAAAAAAA2E/HkqFc7rAZIw/Copia-2-di-449_thumb1.jpg?imgmax=800" width="240" height="160" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Accade alle volte che nella nostra vita il destino ci metta davanti a persone o animali e che questi entrino a far parte di noi, con i quali ci ritroviamo a dividere un passaggio della nostra esistenza terrena, la storia che mi accingo a scrivere ha dell’incredibile, forse molti di voi lettori non&amp;#160; crederanno&amp;#160; che i fatti che sto per narrarvi siano potuti accadere davvero, ma è la pura verità l’incontro tra me e il mio THOR e quanto poi ne segui………..&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ricordo ancora il giorno in cui Thor entrò nella mia casa era una bellissima giornata di fine estate, io ero in giardino e guardavo ansiosa l’orologio, avevo preferito aspettare a casa l’arrivo di questo piccolo esserino peloso, mio marito Valter e mio figlio Luca erano partiti di buon mattino armati di cuccetta, copertine e tantissimo amore da dare a quello che doveva essere per Luca&amp;#160; il compagno di molti anni della sua vita.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;Quando Thor varcò il cancello tra le braccia di Luca era ancora addormentato, vidi in quel momento una luce, una speranza negli occhi di Luca che non avevo mai visto, erano anni che la sua malattia non gli dava un momento di serenità e quel cucciolo tra le sue braccia aveva fatto quasi un miracolo.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Passarono le prime settimane&amp;#160; tra giochi e carezze, era una gioia per tutti stare con Thor e poi vedere Luca così felice era un sogno al quale non credevo più. L’autunno era già arrivato da un po’, oramai le giornate erano diventate più fredde e non rimanevamo più molto tempo in giardino, una sera mentre mi accingevo a preparare la cena squillò il telefono, era la chiamata che tutti aspettavamo da tanto tempo, all’altro capo del ricevitore il medico del centro trapianti mi annunciava che la ricerca del donatore per il trapianto di Luca aveva finalmente dato esito positivo,un ragazzo poco più grande del mio Luca dalla Germania era compatibile al 100%:&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I giorni che seguirono furono un misto di felicità e paura, Thor sembrava percepire questi stati d’animo .Era così raggiante anche lui la mattina che partimmo per Pavia, l’auto correva via e lasciava dietro di se i km e le nostre vite che non sarebbero mai più state le stesse.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Arrivammo la sera nella nostra nuova casa era buio e la nebbia avvolgeva tutto il paesaggio, sembrava quasi un’atmosfera irreale, era come se lì&amp;#160; tempo si fosse fermato.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La mattina di buon ora iniziammo a prepararci per il giorno dopo, saremmo dovuti entrare in ospedale molto presto, per le ultime analisi di routin e poi ancora una settimana a casa prima del grande momento.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il giorno seguente uscimmo con Thor, Luca aveva deciso di portarlo con se, sapere che c’era lui ad aspettarlo fuori lo avrebbe aiutato a superare quei momenti difficili.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Purtroppo il destino volle che quel giorno fù l’ultimo in cui i loro sguardi si incrociarono Luca era scappato via perché era molto tardi,si era voltato un solo istante per dirgli “ cucciolo mio torno subito aspettami qui………. “lo rivedo ancora allontanarsi mentre io e Valter rimanevamo con Thor, le ore passavano ed io avevo come un triste presagio ma cercai di allontanare dalla mia mente quei cupi pensieri.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La voce del medico alle miei spalle fù come una pugnalata nel cuore, mi metteva al corrente che purtroppo c’erano stati dei problemi, Luca non poteva tornare a casa.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I giorni successivi&amp;#160; furono per noi un inferno, ma Luca cercava sempre di non farci capire quanto stesse soffrendo, chiedeva sempre del suo caro Thor, parlava a tutti di lui e di quanto fosse bello, voleva poterlo rivedere anche per un solo istante ma i medici non lo permisero, ricordo ancora le sue ultime parole………..furono per il suo grande papà e per il suo amato THOR.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La notte in cui Luca andò via mi&amp;#160; hanno raccontato che&amp;#160; Thor non trovava pace, era come se percepisse quello che stava accadendo, erano riusciti a&amp;#160; calmarlo solo al mattino quando il suo piccolo padroncino era volato in cielo. Da allora sono passati molti anni e non abbiamo mai più visto Thor comportarsi come quella notte.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un ricordo indelebile che rimarrà per sempre nella mia mente impresso come un marchio a fuoco sono gli occhi di Thor che guardano quella cassettina di legno che raccoglieva chi lui aveva amato e amerà per sempre, lungo tutto il triste viaggio di ritorno non si è mai staccato un solo istante, anche dopo molte ore non riuscivamo a portarlo via, il suo sguardo perso, disperato non lo dimenticherò mai, mi guardava e i suoi occhi sembravano chiedermi&amp;#160; perché……………………….?&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nelle mie lunghe giornate vuote penso spesso ai momenti passati insieme, a quanto il destino sia stato crudele,ma allo stesso tempo credo abbia avuto pietà di noi dandoci qualcuno a cui voler bene, qualcosa di Luca che continua a vivere.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Thor mi ha insegnato molte cose e mi ha dato la forza di andare avanti, grazie a lui ho capito che si può continuare ad amare anche quando&amp;#160; chi abbiamo amato più della nostra stessa vita non c’è più, ho percepito il suo dolore ma allo stesso tempo la sua forza di voler continuare per me e per Valter ,non potevo gettare via tutto quello che Luca mi aveva lasciato ,mi aveva insegnato il vero senso della vita…………no non potevo continuare a lasciarmi andare.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Oggi convivo con un grande dolore nel cuore ma riesco anche a pensare al futuro. Chi non ha mai avuto un cane non può comprendere, forse per molti di voi sono una povera pazza a cui la perdita di un figlio ha tolto il lume della ragione, ma chi come me divide i suoi momenti belli e brutti con queste anime pure mi potrà capire, il rispetto, la fedeltà, il loro amore sono incondizionati non si&amp;#160; comprano&amp;#160; con qualche crocchetta, sanno amarci a differenza degli uomini fino alla morte e senza secondi fini.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Insieme a Thor sto cercando di portare avanti i sogni di Luca e il suo messaggio d’amore, ci sono tanti modi per aiutare il prossimo, mio figlio voleva diventare un buon medico andare in Africa, mi diceva sempre&amp;#160; “mamma e lì che ci sono i veri dottori dove non ti puoi aspettare nulla in cambio per ciò che fai, dove il compenso è un sorriso di un bambino che ti riempie il cuore.”&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Spero di poter riuscire a fare ciò che Luca voleva di più……..aiutare il prossimo e mi auguro di poter un giorno insieme a lui e a Thor&amp;#160; tornare a correre insieme&amp;#160; nei&amp;#160; campi ELISI.&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;DINA ROMA &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Io e la mia mamma ringraziamo di cuore Dina per averci mandato la sua storia, siamo vicine a lei&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#95211e" size="7" face="Browallia New"&gt;Raja&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-5545306875500621303?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/dcxGZFSm6_E" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/dcxGZFSm6_E/un-ricordo-indelebile.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/-HuG_MGUViSo/Tj_n7-bI0kI/AAAAAAAAA2E/HkqFc7rAZIw/s72-c/Copia-2-di-449_thumb1.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/08/un-ricordo-indelebile.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-3102644225607256681</guid><pubDate>Sat, 30 Jul 2011 18:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-07-30T20:09:37.547+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni in liberta</category><title>Buone vacanze a tutti</title><description>&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 524px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 28px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:cd5130ab-6cba-4d8d-8cd4-725319c4b1f2" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="58e38009-5c39-4e77-b159-a4b9ea6a0e36" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ownYr71WKE8" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-XRTcsO7aw6U/TjRI4DydD-I/AAAAAAAAA14/O6C8QDOM6rc/video29fc0002ce53%25255B11%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('58e38009-5c39-4e77-b159-a4b9ea6a0e36'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;524\&amp;quot; height=\&amp;quot;393\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/ownYr71WKE8?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/ownYr71WKE8?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot; 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display: inline; float: left" border="0" align="left" src="http://1.bp.blogspot.com/-B64ouTs8aI4/Tbgh6gHL-aI/AAAAAAAAIH0/E6P-aJe46pg/s200/cani.jpg" width="200" height="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;C'è un mistero che da alcuni anni coinvolge una tranquilla località scozzese. Nel 1859 un facoltoso ereditiero comprò pezzo di terra sopra il fiume Clyde e vi costruì una villa. Dopo l’ampliamento della villa, nel 1892, per avere una strada d’accesso attraverso l’Overtoun Burn fece costruire un ponte di una certa imponenza conosciuto con il nome di Overtoun Bridge. Molti anni dopo su questo ponte cominciò a verificarsi una bizzarra serie di suicidi di cani che si buttavano regolarmente cercando la morte dai parapetti. Il fenomeno non si ferma, e dall’inizio del mistero si contano ormai a decine i cani che si sono tolti la vita qui, tutti praticamente nello stesso punto, e tra loro troviamo varie razze e varie taglie. Il perché rimane senza risposta. Qualcuno ha provato a trovare una soluzione all'enigma.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sull’argomento si sono esercitati in tanti, proponendo le teorie più varie:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;* Suoni d’acqua ipnotici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;* Interferenze elettromagnetiche&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;* Maledizioni arcaiche&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;* Portali Dimensionali&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La curiosità è stata talmente tanta che del caso si è occupata anche la televisione inglese con un documentario su Channel 5 per fornire una spiegazione vagamente plausibile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Dott. David Sands dopo qualche indagine scoprì che sotto i ponti si riproducono i visoni e il forte odore prodotto è semplicemente irresisitibile per i cani curiosi. Considerando questo fattore e mettendolo in relazione con la scarsa vista dei cani Sand spiega perché un cane può saltare nel vuoto oltre il bordo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non tutti però sono soddisfatti dalla spiegazione.&lt;/strong&gt; Come mai in tutti questi anni nessun cane si è buttato oltre il dirupo nonostante i visoni si siano sempre riprodotti e l'odoro ci fosse anche prima? Come mai non esistono casi simili in altri ponti? Può un odore così forte scatenare reazioni così immediate in alcuni cani e lasciarne indifferenti altri? Dubbi in libertà, di una cosa però sono sicuri i padroni dei cani: vicino all'Overtoun Bridge la passeggiate si fa con il collare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;[fonte ufo-online]&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;tratto da:&lt;a href="http://www.reporterliveitalia.info/2011/04/scozia-i-cani-si-suicidano-cause.html"&gt;Reportr Live&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-1291067053339412388?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/aHubqFDWC9I" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/aHubqFDWC9I/scozia-i-cani-si-suicidano-cause.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-B64ouTs8aI4/Tbgh6gHL-aI/AAAAAAAAIH0/E6P-aJe46pg/s72-c/cani.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/04/scozia-i-cani-si-suicidano-cause.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-5884189850280778100</guid><pubDate>Wed, 27 Apr 2011 07:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-27T09:59:02.637+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Perreras, l’inferno dei cani</title><description>&lt;p&gt;di &lt;em&gt;Ilaria Di Silvestro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h4&gt;Secondo il vocabolario Treccani il canile è un “luogo, costruzione apposita, dove si tengono o si allevano i cani, e l’allevamento stesso”. Fin qui tutto regolare, penserete voi. E invece no, perché c’è chi usa il termine “canile” in modo del tutto improprio. Di chi stiamo parlando? Dei nostri “vicini di casa” spagnoli&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza-5.jpg"&gt;&lt;img title="mattanza 5" alt="" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza-5.jpg" width="530" height="370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza4.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline; float: right" title="mattanza4" alt="" align="right" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza4-150x150.jpg" width="150" height="150" /&gt;&lt;/a&gt;Le perreras iberiche sono tutto fuorché luoghi di riparo e di ricovero. Possiamo definirli forse luoghi di tortura, ma non certo canili. Qui i cani randagi o abbandonati vengono stipati per circa dieci giorni, per poi essere uccisi con metodi quali iniezioni paralizzanti e sottrazione di cibo, acqua e cure mediche: la maggior parte, infatti, muore di stenti pochi giorni dopo l’entrata. In questo modo lo Stato spagnolo risparmia anche i sessanta euro previsti per far sparire un cane. Ufficialmente le autorità affermano di ricorrere a metodi indolori quali iniezioni letali e camere a gas, ma basta fare un giro in questi luoghi dell’orrore – o ascoltare le testimonianze di chi c’è stato – per capire che le cose stanno molto diversamente.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;In Spagna non esiste alcuna legge nazionale che tuteli la dignità e la salute dei cani. Il sistema è lasciato nelle mani delle singole Comunidades autonomas e queste, ad eccezione della Catalogna, hanno optato per la soppressione. Gli spagnoli, però, la chiamano eutanasia: ecco un altro termine usato erroneamente. Per eutanasia si intende una “morte non dolorosa, ossia il porre deliberatamente termine alla vita di un paziente al fine di evitare, in caso di malattie incurabili, sofferenze prolungate nel tempo o una lunga agonia” (fonte Treccani). Anche in questo caso siamo di fronte a una discrasia di comodo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza-nuova.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="mattanza nuova" alt="" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza-nuova.jpg" width="450" height="338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La cruda realtà delle perreras finora è stata tenuta ben nascosta, ma grazie alla tenacia e alle continue lotte degli animalisti questo scempio è venuto alla luce. Secondo i dati rinvenibili sul volantino che promuove una manifestazione contro le perreras prevista per l’8 maggio 2011, centomila sono i cani barbaramente uccisi ogni anno nei “canili” spagnoli. Un dato che non fa buona pubblicità a un Paese membro dell’Unione europea che, in aperta violazione delle normative comunitarie, non provvede in alcun modo alla tutela degli animali.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il mese scorso la trasmissione “Striscia la notizia” ha dedicato tre puntate al tema perreras, aprendo gli occhi a molte persone che ignoravano le pratiche dei nostri “vicini di casa”. Nei giorni successivi, su Facebook, si sono moltiplicate pagine dal titolo &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Tutti-uniti-contro-le-perreras/174596502591571"&gt;“Fermiamo il massacro delle perreras”&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=424354082753"&gt;“Boicottiamo le vacanze in Spagna”&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=181591865205171"&gt;“Firma contro le perreras: tempo fino a maggio” &lt;/a&gt;e via dicendo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La conoscenza e l’informazione sono i passi giusti verso il cambiamento. L’8 Maggio 2011 si terrà una manifestazione contro le perreras che conterà diversi presidi in tutta Italia, tra cui Roma e Milano. Animalisti, associazioni e gente comune si riuniranno nelle piazze per urlare il proprio dissenso rispetto a questa pratica abominevole e inaccettabile, che in Italia non si pratica da più di trent’anni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/volantino-perreras.png"&gt;&lt;img title="volantino perreras" alt="" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/volantino-perreras.png" width="530" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Giuliana Poletti conosce la realtà delle perreras dallo scorso giugno e da quel momento combatte in prima linea promuovendo non solo l’informazione, ma seguendo attivamente&amp;#160; anche i cosiddetti “viaggi della speranza” che salvano centinaia e centinaia di cani dalla morte certa. Lei stessa è stata vittima delle ingiustizie praticate nelle perreras quando la sua amata Doris, adottata da un canile spagnolo, è morta a soli sei mesi: non era riuscita a sopportare le atrocità patite in quel posto. È da allora che, mossa da un profondo senso di amarezza, si adopera per cambiare le cose: “Quando ho iniziato la raccolta firme contro il massacro delle perreras mi avevano risposto in centocinquanta – osserva – e già mi sembrava buono. Ora sono migliaia. La gente sta raccogliendo sottoscrizioni in Italia, Spagna, Germania, Ungheria, Svezia e Svizzera. Poi &lt;a href="http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/dossier-lorenzo-croce-presidente-aidaa-vt44290.html"&gt;Lorenzo Croce (presidente di AIDAA)&lt;/a&gt; mi ha proposto di allegare le firme al progetto di legge che sta preparando per il Parlamento europeo. Il 5 luglio andremo a Bruxelles a portare le firme, con la speranza nel cuore”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza-nuova-6.jpg"&gt;&lt;img title="mattanza nuova 6" alt="" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/04/mattanza-nuova-6.jpg" width="530" height="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;“ La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali “ (Gandhi).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://ildemocratico.com/2011/04/26/perreras-linferno-dei-cani/"&gt;Il Democratico&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-5884189850280778100?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/SnPV6NSG3w4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/SnPV6NSG3w4/perreras-linferno-dei-cani.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/04/perreras-linferno-dei-cani.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-7479905448862978795</guid><pubDate>Tue, 19 Apr 2011 07:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-19T09:01:26.419+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>PASQUA: 800MILA IN VIAGGIO CON ANIMALI, ALLERTA ABBANDONI</title><description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline; float: left" alt="" align="left" src="http://www.agi.it/uploads/newson/h-/VZ/h-VZVW501tciUiL3WPbgPA/thumb250-700_dettaglio2_passeggio-cane.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;12:32 17 APR 2011 &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;(AGI) - Roma, 17 apr. - Secondo le stime del movimento turistico delle famiglie con &lt;b&gt;animali &lt;/b&gt;saranno ottocentomila le famiglie che nel fine settimana di Pasqua si metteranno in viaggio con i propri animali in vista del ponte. In particolare circa &lt;b&gt;750.000 &lt;/b&gt;saranno i &lt;b&gt;cani &lt;/b&gt;che seguiranno le famiglie che hanno scelto di passare fuori casa il ponte di Pasqua. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Di questi circa la meta' si rechera' in alberghi che accettano i cani una buona parte in agriturismo e nelle seconde case, mentre circa 20.000 famiglie ed i loro cani si muoveranno in camper. Tra le mete la stragrande maggioranza delle famiglie che viaggera' coni propri animali ha scelto il mare come meta della piccola vacanza pasquale seguite da localita' di campagna e citta' d'arte. &lt;b&gt;45.000 &lt;/b&gt;i &lt;b&gt;gatti &lt;/b&gt;che festeggeranno &lt;b&gt;Pasqua &lt;/b&gt;con i propri amici umani e cinquemila gli altri animali che seguiranno i loro amici umani nelle localita' del turismo pasquale. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;Ma il &lt;b&gt;ponte di Pasqua&lt;/b&gt;, il primo di fatto dalla fine dell'inverno, coincide anche con la prima ondata di abbandoni di cani: lo scorso anno furono 323 le segnalazioni arrivate al telefono amico di AIDAA relativa all'avvistamento di cani abbandonati su strade ed autostrade italiane. Anche quest'anno l'&lt;b&gt;associazione animalista &lt;/b&gt;mettera' a disposizione in proprio servizio di segnalazione di eventuali cani abbandonati e vaganti sulle strade ed autostrade italiane. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;quot;Quello di Pasqua quest'anno di fatto e' il ponte che introduce l'estate, secondo le stime del nostro movimento delle famiglie per il turismo con animali quasi un milione di animali saranno sulle strade in quei giorni insieme ai propri padroni - dice &lt;b&gt;Lorenzo Croce&lt;/b&gt;, presidente di AIDAA - per tutti coloro che lo vogliono noi mettiamo a disposizione gratuitamente i nostri decaloghi per il viaggio e le vacanze sicure di fido e micio, ma il ponte di pasqua e' anche quello dove inizia l'abbandono estivo dei cani, le prospettive sono migliori rispetto agli scorsi anni ma come ogni anno noi saremo presenti con il nostro servizio dove segnalare i cani vaganti o abbandonati per poterli recuperare, ricordiamo che purtroppo gli animali abbandonati e vaganti sono spesso spaventati e possono essere anche causa di incidenti stradali&amp;quot;. (AGI) .&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201104171232-ipp-rt10018-pasqua_800mila_famiglie_in_viaggio_con_animali_allerta_abbandoni"&gt;AGInews&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-7479905448862978795?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/Kluqsfz9Coo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/Kluqsfz9Coo/pasqua-800mila-in-viaggio-con-animali.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/04/pasqua-800mila-in-viaggio-con-animali.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-3222051207545672877</guid><pubDate>Tue, 22 Mar 2011 10:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-22T11:11:19.747+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni in liberta</category><title>Sempre più persone vanno a nanna col pet</title><description>&lt;h4&gt;Cani e gatti tra le lenzuola assieme ai loro proprietari. Ma riposare con Fido e Micio non sempre è opportuno&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;img src="http://oas.rcsadv.it/5/corriere.it/scienze/animali/L27/36112235/Bottom1/RCS/PF_COR_ROS_RCT_010311/code_simply_cor_ros_rct.html/6c7739445a4532496333594144513071?_RM_EMPTY_&amp;amp;kw1=http://www.corriere.it/animali/11_marzo_08/cani-gatti-a-letto-coi-loro-padroni_8c1bf308-499f-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml&amp;amp;XE&amp;amp;Category=STILI_DI_VITA&amp;amp;SubCategory=Animali_Domestici&amp;amp;tax23_RefDocLoc=http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/animali/&amp;amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;amp;XE" width="1" height="1" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px" title="Paris Hilton nel letto con il suo cane (Olycom)" border="0" alt="Paris Hilton nel letto con il suo cane (Olycom)" align="left" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/03/08/1437022--180x140.jpg?v=20110308172839" width="180" height="140" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Paris Hilton nel letto con il suo cane (Olycom)&lt;/p&gt; ROMA - Appisolarsi con l'amico a quattro zampe? Abitudine sempre più diffusa, se non fosse che riposare accanto a Fido e Micio può essere inopportuno: lo sostiene un recente studio pubblicato sulla rivista americana &lt;a href="http://www.cdc.gov/eid/content/17/2/167.htm"&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Emerging Infectious Diseaseas&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. Gli autori, Bruno B. Chomel e Ben Sun dell'Università di Davis (California), mettono in guardia dai possibili rischi per la salute: dormire con l'amico a quattro zampe aumenterebbe, infatti, la probabilità di contrarre zoonosi, ovvero infezioni trasmissibili per via diretta dall'animale all'uomo. La lista è lunga: si va dagli stafilococchi alla peste, dalla malattia di Chagas alla rabbia.   &lt;p&gt;&lt;b&gt;A NANNA COL PET - &lt;/b&gt;Il monito a evitare contatti troppo ravvicinati non è casuale: negli Usa, il 56% dei proprietari dorme con il cane accanto, il 50% lo accoglie tra le lenzuola. Il 62% è dei batuffoli sotto coperta è di piccola taglia, il 42% media, il 32% grande. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;Le donne sono più indulgenti con l'ospite peloso acciambellato sul cuscino: il 25% contro il 16% degli uomini. L'Europa conferma la tendenza ad accogliere il quadrupede, che scodinzoli o faccia le fusa, nell'ambiente domestico: nel Regno Unito, da un rapporto del '95 risultava già che su 1.236 gatti il 45% si coricava con il padrone. L'Olanda non è da meno: secondo un recente sondaggio tra 159 famiglie, il 18% si addormenta con il cane, il 30% con il gatto, il 50% si lascia leccare il viso. La Francia è à la page. Nel 2002, il quotidiano&lt;i&gt;Le Monde &lt;/i&gt;fotografava la nuova consuetudine: siesta con il felino per il 45% della popolazione, con Fido per il 30%. I veterinari Usa, consapevoli che il cambiamento sociale è irreversibile, raccomandano cautela per bambini e immunodepressi: niente animali a letto, baci o affettuose leccate. &lt;a href="http://www.thesleepdoctor.com"&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;The sleep doctor&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, alias Michael J. Breus, sull'&lt;i&gt;Huffington Post &lt;/i&gt;sconsiglia la pratica per evitare disturbi al sonno. In alternativa, suggerisce di optare per i letti a castello.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;IL DIBATTITO IN ITALIA - &lt;/b&gt;L'argomento, rimbalzato in Italia, divide la blogosfera tra igienisti e irriducibili del riposo accanto al cucciolo. Sul forum di Riza.it, Pigreco si preoccupa: «Sono un po' spaventata perché è da una vita che dormo con i gatti sul mio letto...speriamo bene». Liv, dal canto suo, preferisce rischiare: «Ho sempre avuto tanti animali e devo dire che i più sani erano i figli dei contadini che, come me, ci stavano tantissimo a contatto». L'argomento suscita interesse (266 commenti) anche sul blog di Focus.it. Il post di Tosiloretta: «Non credo a questa ricerca e penso che dagli animali possiamo solo imparare...è più nocivo e pericoloso, secondo me, dormire con le persone». La replica graffiante di Tslgo: «Povere donne, rimpiazzate gli uomini con i cani e vi beccate pure le malattie!».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;I NOSTRI LETTORI - &lt;/b&gt;Il dibattito tiene banco anche sulla pagina Facebook di «Corriere Animali». La maggior parte dei commenti è favorevole, in alcuni casi entusiasta, di fare spazio al cucciolo sotto le coperte. Laura vanta una lunga esperienza: «Da oltre trent'anni ho sempre avuto cani e gatti...tutti hanno dormito nel lettone! Ora, ho solo un cagnolino: è bellissimo sentirlo accanto a me ed è stupendo essere svegliata dai suoi bacini!». Marisa condivide l'abitudine, pazienza se la sicurezza non è garantita al cento per cento: «E' antigienico, ma tanto dolce! E, in tanti anni, esercitando anche la nobile arte della gattara, non sono mai entrata nemmeno in contatto con toxoplasmosi e simili». Chiara conferma l'effetto “camomilla”, che invece di disturbare il sonno lo concilia: «Quando loro, le mie micie, sono accanto a me io dormo più tranquilla, mi danno tanta serenità». Tra le rare voci dissonanti, quella di Alessandra: «che schifo! Forse sulle coperte...ma che schifo, scusate...». O ancora: «Il gatto, se sale sul tavolo, lo mangio!».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;«QUANDO C'E' LA SALUTE...» -&lt;/b&gt; Luigi Bonizzi, docente presso la facoltà di medicina veterinaria all'Università degli Studi di Milano, ridimensiona l'allarme: «Il contatto, come tra umani del resto, raddoppia la possibilità di contagio. L'importante – rimarca il medico, esperto in malattie infettive degli animali domestici – è aver cura di cani e gatti, facendoli visitare almeno due volte l'anno e seguendo la profilassi». Rischio limitato, insomma, a fronte di altri benefici: «La convivenza con l'animale – osserva Bonizza – ormai è abbastanza diffusa. Dal punto di vista psicologico, averlo accanto può infondere tranquillità e conciliare il sonno».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Maria Egizia Fiaschetti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/animali/11_marzo_08/cani-gatti-a-letto-coi-loro-padroni_8c1bf308-499f-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml"&gt;Corriere della sera.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-3222051207545672877?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/ak0c7AZL1Rg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/ak0c7AZL1Rg/sempre-piu-persone-vanno-nanna-col-pet.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/03/sempre-piu-persone-vanno-nanna-col-pet.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-2922425797759433324</guid><pubDate>Fri, 04 Mar 2011 16:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-04T17:02:28.664+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Animali: anche Fido e Micio hanno i tic, un disturbo “figlio” del cavallo</title><description>&lt;p&gt;Milano, 4 mar. (Adnkronos Salute) - Il cane che gira a vortice per rincorrersi la coda, il gatto che si lecca fino a perdere il pelo o a procurarsi dermatiti. Anche Fido e Micio soffrono di tic, movimenti involontari e ripetuti senza scopo che proprio dal mondo animale prendono il nome: un suono onomatopeico praticamente invariato in tutte le lingue europee, prestato alla medicina dell'uomo dalla scienza veterinaria. Già in trattati del '600 lo si usava infatti per descrivere il colpo secco dato contro la mangiatoia dai cavalli, specie 'ticcosa' per antonomasia. A spiegare l'etimologia di un problema che secondo le stime colpisce in Italia &amp;quot;circa 800-900 mila persone&amp;quot;, e nell'universo dei quattrozampe &amp;quot;ha grosso modo le stesse dimensioni in termini percentuali&amp;quot;, è Mauro Porta, direttore del Centro Tourette e Parkinson dell'Irccs Galeazzi di Milano. &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;    &lt;p&gt;Se a caval donato non si guarda in bocca, mentre prima di comprarne uno gliela si controlla per bene, il motivo è che i denti consumati tradiscono il tic più diffuso fra gli equini: appunto &amp;quot;battere in continuazione i denti sulla mangiatoia - racconta l'esperto autore del volumetto 'Il manuale dei tic', durante un incontro oggi a Milano - Un 'vizio' che può giustificare la riconsegna del cavallo al venditore con obbligo di risarcimento, perché il cavallo ticcoso rischia enfisema polmonare, denutrizione&amp;quot; e vari problemi di salute che lo rendono 'inutile', in gergo tecnico &amp;quot;bolso&amp;quot;, per chi lo ha acquistato. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Parola di specialista, il tic è diffusissimo anche tra altri animali di grossa taglia come mucche, vitelli o tori, elenca Porta. Ma gesti stereotipati e rituali ripetuti con una fedeltà ai limiti della compulsione non risparmiano nemmeno i canarini o i criceti, le fiere del circo o le cavie di laboratorio, i cani e i gatti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;quot;Anche gli uccellini, per esempio - evidenzia Porta - spesso si mettono a ticchettare in continuazione sulle barrette della gabbia&amp;quot;. Nella voliera, poi, &amp;quot;si può osservare come traccino sempre lo stesso percorso&amp;quot;. E ancora: &amp;quot;A volte gli equini calciano ripetutamente o si muovono sul posto senza sosta, oppure dondolano la testa o girano in circolo nei box in quello che classicamente si chiama il 'ballo dell'orso'. Anche gli animali selvatici tenuti in cattività lo manifestano&amp;quot;, mentre &amp;quot;negli animali da laboratorio (topi, ratti) prevale il movimento di andirivieni continuo o il saltare verticalmente nella gabbia&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Passando ai 'pet' più casalinghi, &amp;quot;basti pensare al criceto che corre affannato sulla ruota tutti i giorni e a volte tutto il giorno, fino a morirne per affaticamento cardiaco&amp;quot;, descrive Porta. Anche &amp;quot;nel cane o nel gatto si possono osservare continui movimenti di giro in circolo&amp;quot;, oppure Fido e Micio &amp;quot;si rincorrono la coda, saltano sul posto, dondolano la testa o tremano&amp;quot;. Poi ci sono i rituali o le manie che rientrano più nell'indole dell'animale che in un quadro patologico: &amp;quot;Il cane da riporto che continua a riconsegnare sassi o bastoni&amp;quot;, oppure &amp;quot;il gatto che si rifiuta di mangiare vicino alla toilette&amp;quot;, o che sempre alla stessa ora ripete una stessa azione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ma gli animali 'ticcosi' sono malati o solo stressati dalla cattività e da padroni troppo ansiosi? Il disturbo è multifattoriale, inoltre sia nell'uomo che nell'animale &amp;quot;psiche e cervello sono un continuum - risponde Porta - Ogni problema psicologico può diventare organico e quasi sempre un problema organico ha un risvolto nella sfera psichica&amp;quot;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=683162"&gt;Libero-News.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-2922425797759433324?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/LIwwyCXqjv8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/LIwwyCXqjv8/animali-anche-fido-e-micio-hanno-i-tic.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/03/animali-anche-fido-e-micio-hanno-i-tic.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-3505404898915475778</guid><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 14:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-02-08T15:39:43.023+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni in liberta</category><title>ll massacro degli Husky</title><description>&lt;p&gt;costavano e non servivano più   &lt;br /&gt;Un centinaio di cani, impiegati come traino da slitta per i turisti durante i giochi invernali di Vancouver del febbraio dell'anno scorso, sono stati uccisi per ragioni puramente economiche: era calata la richiesta di gite&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;div style="padding-bottom: 20px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 480px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 20px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:65f0fde9-92ce-429f-9bfe-bf4a1b6aea8c" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="8d90e8cb-2c43-407a-a335-91a53dce25bf" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OVgCYgRMJnE" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_cAjcHKqQaPE/TVFVrhOR_SI/AAAAAAAAA1w/YE8ymo8MsP4/video24bfcafcade8%5B30%5D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('8d90e8cb-2c43-407a-a335-91a53dce25bf'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;480\&amp;quot; height=\&amp;quot;360\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/OVgCYgRMJnE?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/OVgCYgRMJnE?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;480\&amp;quot; height=\&amp;quot;360\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;    &lt;br /&gt;VANCOUVER - Una mattanza di cani. Massacrati a colpi di coltello perché non servivano più. Arriva dal Canada questa storia di atrocità contro gli animali. Un centinaio di Husky che erano stati impiegati come cani da slitta per i turisti durante i Giochi invernali di Vancouver del febbraio dell'anno scorso&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt; sono stati uccisi per ragioni puramente economiche: le due società che avevano venduto ai turisti le escursioni in slitta, Outdoor Adventures e Howling Dogs, non avevano più bisogno dei cani, perché la richiesta di gite era calata dopo le Olimpiadi invernali. A quel punto i cani erano diventati un costo. Per questo sarebbero stati uccisi a uno a uno per due giorni da un operaio che avrebbe usato un fucile e un coltello. Alcuni, per fortuna, sarebbero riusciti a fuggire da una fossa comune.   &lt;br /&gt;La vicenda è stata rivelata dallo stesso uomo che ha ucciso i cani, che ha chiesto e ottenuto un indennizzo da una banca locale per lo stress subito. &amp;quot;Non poteva essere un'esecuzione fatta bene, con un solo proiettile a disposizione per ogni cane. Ha visto scene orribili e, per dovere, vi ha posto fine&amp;quot; dice il legale dell'uomo.     &lt;br /&gt;Si muove anche la polizia locale. &amp;quot;Abbiamo aperto un'inchiesta e nominato un investigatore&amp;quot; annuncia il sergente Steve Leclair. Secondo la legge canadese una persona che uccide o ferisce un animale rischia fino a cinque anni di prigione. Far sopprimere un cane da un veterinario costa circa 100 dollari. Molti veterinari rifiutano però di sopprimere animali in buona salute.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte:&amp;#160; &lt;a href="http://www.youtube.com/user/VLANG61HIDRA2009"&gt;HIDRA2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cosa si può aggiungere&amp;#160; a commento di&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; questo&amp;#160; orrore? Personalmente non ho parole, non riesco nemmeno a concepire&amp;#160; quale meccanismo perverso abbia portato ad una simile decisione, non sarebbe stato più semplice trovar loro una nuova casa regalandoli ?I costi si sarebbero abbattuti comunque!!!!!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Spero in cuor mio che la persona che ha decretato questo scempio abbia almeno perso il sonno&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#a4020e" size="5" face="BlackChancery"&gt;Antonella&amp;amp;Raja&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-3505404898915475778?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/UN8jlLgVM7I" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/UN8jlLgVM7I/ll-massacro-degli-husky.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/_cAjcHKqQaPE/TVFVrhOR_SI/AAAAAAAAA1w/YE8ymo8MsP4/s72-c/video24bfcafcade8%5B30%5D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/02/ll-massacro-degli-husky.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-3518022876731286542</guid><pubDate>Fri, 28 Jan 2011 18:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-28T19:25:54.411+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">i consigli dell addestratore</category><title>L’autocontrollo del cane</title><description>&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 515px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:d8c3d5f9-f819-4229-8610-cc470ac9d82b" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div&gt;&lt;embed width="515" height="386" align="middle" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" id="polyshowEmbed" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=8b8c366e-06ba-11e0-ad1a-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_8b8c366e-06ba-11e0-ad1a-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=ANIMALI&amp;advChannel=Animali&amp;nielsenChannel=Animali&amp;videoChannelLabel=Animali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-3518022876731286542?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/5TzGG6kvrxs" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/5TzGG6kvrxs/lautocontrollo-del-cane.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/01/lautocontrollo-del-cane.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-637117809554222198</guid><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-12T18:19:32.217+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riflessioni in liberta</category><title>Gli animali e le esperienze spirituali</title><description>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;dallo &lt;a href="http://www.schwartzreport.net"&gt;SchwartzReport&lt;/a&gt; del 09 Ottobre 2010    &lt;br /&gt;traduzione a cura di Irene Mangiarotti e Clea Nardi    &lt;br /&gt;VIEGAS JENNIFER – Discovery News&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_cAjcHKqQaPE/TS3in516noI/AAAAAAAAA1k/G_kroP84VKA/s1600-h/image%5B5%5D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 15px 0px 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_cAjcHKqQaPE/TS3io1AidSI/AAAAAAAAA1o/uxFeVRJVSAY/image_thumb%5B3%5D.png?imgmax=800" width="244" height="184" /&gt;&lt;/a&gt;Probabilmente gli animali (non solo le persone) possono avere esperienze spirituali, secondo un famoso neurologo che ha analizzato i processi di percezione spirituale per oltre trent'anni.    &lt;br /&gt;La ricerca suggerisce che le esperienze spirituali abbiano origine in profondità all'interno di aree primitive del cervello umano, presenti anche in animali con strutture cerebrali come la nostra.    &lt;br /&gt;Il problema, naturalmente, sta nel dimostrare le esperienze degli animali.    &lt;br /&gt;&amp;quot;Poiché soltanto gli esseri umani sono capaci di utilizzare un linguaggio in grado di comunicare l'intensità delle esperienze spirituali, è improbabile che potremo mai sapere con certezza cosa sperimenti realmente un animale,&amp;quot; ha dichiarato Kevin Nelson, professore di neurologia all'Università del Kentucky, a Discovery News.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&amp;quot;Nonostante questa limitazione, è comunque ragionevole concludere che, poiché la maggior parte delle aree primitive del nostro cervello sembra essere spirituale, possiamo supporre che anche gli animali siano in grado di avere esperienze di questo tipo&amp;quot;, ha aggiunto Nelson, autore del libro &amp;quot;The Spiritual Doorway in the Brain&amp;quot;, che sarà pubblicato nel gennaio 2011.    &lt;br /&gt;La scoperta è un ampliamento della sua ricerca su esseri umani, che è stata pubblicata in molte riviste a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_paritaria"&gt;revisione paritaria [&lt;i&gt;peer-reviewed&lt;/i&gt;]&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt; Uno studio su un periodico di neurologia, ad esempio, ha stabilito che le esperienze fuori dal corpo negli esseri umani sono probabilmente causate dal sistema cerebrale di eccitazione, che regola i diversi stati di coscienza.   &lt;br /&gt;&amp;quot;Negli esseri umani, sappiamo che andando a inibire la regione (del cervello) dove la visione, il senso del movimento, l’orientamento nel campo gravitazionale della Terra, conoscendo la posizione del nostro corpo nell’insieme, a quel punto le esperienze fuori dal corpo potrebbero essere letteralmente provocate premendo un interruttore&amp;quot;, ha detto. &amp;quot;Non c'è assolutamente alcuna ragione per credere che sia diverso per il cervello di un cane, gatto o di un primate&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Egli crede che anche altri mammiferi abbiano con molta probabilità esperienze di pre-morte paragonabili a quelle riportate da alcuni esseri umani. Queste persone spesso affermano di aver visto una luce e di essersi sentiti come se stessero percorrendo un tunnel.    &lt;br /&gt;Il fenomeno del tunnel &amp;quot;è causato dalla sensibilità dell'occhio all'abbassamento della pressione sanguigna che si verifica con svenimenti o arresti cardiaci,&amp;quot; ed ancora ha detto: &amp;quot;Quando il flusso di sangue diminuisce, come prima cosa viene a mancare la visione periferica. Non vi è alcun motivo di credere che gli animali siano diversi da noi.&amp;quot;    &lt;br /&gt;Nelson ha aggiunto: «Come poi loro interpretino il tunnel è un'altra questione.&amp;quot;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;L'aspetto della luce nelle esperienze pre-morte, crede, può essere spiegato da come il sistema visivo definisce la coscienza REM (Rapid eye movement – Movimento veloce dell’occhio).    &lt;br /&gt;&amp;quot;Infatti&amp;quot;, ha detto, &amp;quot;il collegamento tra REM e le crisi fisiologiche che provocano un'esperienza pre-morte è molto più forte negli animali che possiamo studiare in laboratorio, come gatti e ratti.&amp;quot;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Le esperienze mistiche, momenti che ispirano un senso di mistero e meraviglia, ha detto, sorgono all'interno del sistema limbico. Quando parti specifiche di questo sistema vengono rimosse dal cervello degli animali, droghe che alterano la mente come l'LSD non hanno effetto.    &lt;br /&gt;Dal momento che anche altri animali, come i primati non-umani, cavalli, cani e gatti, sono in possesso di strutture cerebrali simili, secondo Nelson è possibile che anche loro abbiano esperienza di misticismo, e possano persino avere un senso di unità spirituale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Anche Marc Bekoff, professore emerito di ecologia e biologia evolutiva presso l'Università del Colorado, Boulder, ritiene che gli animali abbiano esperienze spirituali, che egli definisce come immateriali, intangibili, introspettive e paragonabili a quelle degli esseri umani. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Sia lui che la primatologa Jane Goodall hanno osservato gli scimpanzé ballare con totale abbandono sotto le cascate che si creano dopo forti piogge. Alcuni di loro sembrano persino danzare in uno stato di trance, come fanno alcuni esseri umani durante i rituali religiosi e culturali.    &lt;br /&gt;Goodall si è domandata: &amp;quot;Non è possibile che questi (scimpanzé) siano stimolati da sentimenti simili a meraviglia e incanto? Dopo la danza sotto la cascata capita che il soggetto si sieda su una roccia, con gli occhi che seguono il movimento della caduta dell'acqua. Di cosa si tratta, dell'acqua?&amp;quot;    &lt;br /&gt;&amp;quot;Può darsi che siano numerosi gli animali che si abbandonano a questo tipo di rituali, ma che non abbiamo ancora avuto la fortuna di vederli,&amp;quot; ha scritto Bekoff in un rapporto per Psychology Today.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&amp;quot;Per ora, cerchiamo di tenere aperta la porta all'idea che gli animali possano essere esseri spirituali e prendiamo in considerazione le prove a favore di tale affermazione,&amp;quot; ha aggiunto.    &lt;br /&gt;&amp;quot;Pur essendo in scarna quantità, le prove disponibili dicono: 'Sì, gli animali possono avere esperienze spirituali,' e dovremmo condurre ulteriori ricerche e impegnarci in discussioni interdisciplinari prima di dire che gli animali non ne abbiano né possano averne&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.coscienza.org/_ArticoloDB1.asp?ID=1137" target="_blank"&gt;Istituto di Ricerca della&amp;#160; Coscienza&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-637117809554222198?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/iHBoQv6DBM0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/iHBoQv6DBM0/gli-animali-e-le-esperienze-spirituali.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/_cAjcHKqQaPE/TS3io1AidSI/AAAAAAAAA1o/uxFeVRJVSAY/s72-c/image_thumb%5B3%5D.png?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/01/gli-animali-e-le-esperienze-spirituali.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-4105895816474093431</guid><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 20:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-06T21:45:38.944+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>"Cuccioli uccisi e bruciati nel canile di Roma", la denuncia dell'associazione animalista</title><description>&lt;h4&gt;L'Aidaa si rivolge alla Procura. Al 'Parelli' anche &amp;quot;una tratta di animali&amp;quot;&lt;/h4&gt;  &lt;li&gt;ROMA&amp;#160; - Cuccioli di cane uccisi e bruciati nel canile romano ''Parrelli''. E' quanto segnala l'Associazione Italiana Difesa Animali Ed Ambiente (Aidaa) annunciando che lunedi' 10 gennaio presentera' una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma ''nei confronti dei gestori di questo canile e di chi ne ha condiviso le gesta e le responsabilita', denuncia ''nella quale - spiega l'associazione - sono inseriti i nomi e cognomi degli autori di questi che definire atti barbari e' ancora poco''.&lt;/li&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;li&gt;    &lt;p&gt;''I cuccioli di cane - afferma l'associazione - entrano al canile ''Parrelli'' di Roma provenienti da Napoli e da altre citta' del sud a bordo di un pulmino bianco. Una volta dentro la struttura vengono selezionati, quelli in buona salute e che rientrano tra quelli ricercati da coloro che gestiscono la tratta dei cani verso la Germania ed il nord Europa vengono sistemati all'interno di stanze che si trovano nella residenza adiacente il canile. Gli altri vengono uccisi senza scrupoli e fatti sparire, bruciati come combustibile della stufa sulla quale viene cotto il cibo destinato agli animali ospiti in questa vergogna di canile di Roma. Di questo abbiamo le prove documentali e le testimonianze che abbiamo gia' presentato nei mesi scorsi nel dossier inviato alla procura della repubblica di Roma e che sara' oggetto di una nuova denuncia''. ''La denuncia relativa al canile Parrelli si inserisce - sottolinea l'Aidaa - in una piu' ampia inchiesta realizzata in merito alla tratta clandestina dei cuccioli di cane di particolari razze raccolti in Italia (prevalentemente nelle regioni del sud) e spediti in maniera clandestina verso la Germania e le altre nazioni dell'Europa del nord, giro di cani che vede il canile Parrelli essere uno (ma non il solo) dei terminal di tale traffico che consente agli organizzatori di intascare somme ingenti di denaro 'in nero' proventi di questo traffico illecito che ogni anno coinvolge migliaia di cuccioli di cani ed ultimamente anche di gatti. Traffico - conclude l'associazione - che deve essere distinto dalle adozioni regolarmente portate avanti alla luce del sole da molte associazioni animaliste''.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;fonte:&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/01/06/visualizza_new.html_1643193443.html"&gt;ANSA.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-4105895816474093431?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/tZUeuuUOZ-Q" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/tZUeuuUOZ-Q/uccisi-e-bruciati-nel-canile-di-roma-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/01/uccisi-e-bruciati-nel-canile-di-roma-la.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-8637094477209574197</guid><pubDate>Mon, 03 Jan 2011 01:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-03T02:27:06.131+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>La tessera sanitaria per cani e gatti</title><description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px" border="0" alt="" align="left" src="http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1292953405247_0.JPG" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Rose Ricaldi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La tessera sanitaria per cani e gatti è oggi finalmente una realtà: l'Anmvi, Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, con il patrocinio del Ministero della Salute e della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) ha infatti dato vita ad «AmicoPets», un utile portale dedicato alla salute degli animali da compagnia attraverso il quale sarà possibile richiedere la «AmicoPets Card», una tessera sanitaria, appunto, contenente i dati anagrafici e clinici del nostro amico a quattro zampe, facilmente consultabile in qualsiasi momento tramite il web ed utilissima in caso di situazioni di emergenza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;La volontà che sta alla base &lt;/b&gt;di questa importante iniziativa è quella di agevolare il rapporto medico – paziente, facilitando l'operato del veterinario di riferimento, il quale avrà sempre sotto controllo la cartella dell'animale in cura, e responsabilizzando al tempo stesso il proprietario, nella speranza che in questo modo si scongiurino i pericolo di incuria ed abbandono.&lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt; «Oggi, grazie al portale “AmicoPets” abbiamo iniziato a costruire quella rete di strutture veterinarie, che immaginiamo come tanti presidi sanitari della salute animale - ha spiegato Carlo Scotti, presidente senior dell’Anmvi -. È una rete reale e virtuale, territoriale e informatizzata, che permette connessioni di tempo e di spazio con i nostri pazienti e con i nostri clienti impensabili nell’era pre-informatizzata. Crediamo che la rete delle strutture veterinarie private, 6.700 capillarmente distribuite su tutto il territorio nazionale fra studi, ambulatori, ospedali e cliniche autorizzate, possa unirsi al sistema pubblico per garantire agli animali da compagnia di proprietà un tetto minimo di prestazioni di prevenzione veterinaria, fondamentali per la salute animale e per la salute pubblica». Ulteriore intento dell'iniziativa è anche quello di creare un database nazionale attraverso il quale il Ministero della Salute potrà monitorare lo stato sanitario degli animali che popolano le case degli italiani, bloccando tempestivamente eventuali epidemie ed intervenendo in caso di morti sospette causate da bocconi avvelenati: «I dati sanitari contenuti nella tessera sanitaria digitale – ha infatti commentato il sottosegretario Francesca Martini – consentiranno al Ministero della Salute un monitoraggio epidemiologico utile ad azioni di intervento sinergico tra la veterinaria privata e l’autorità sanitaria pubblica».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Per ottenere la tessera sanitaria &lt;/b&gt;per il proprio amico a quattro zampe basta registrarsi al sito &lt;a href="http://www.amicopets.it"&gt;www.amicopets.it&lt;/a&gt; : dopo pochi giorni verrà recapitata a domicilio la “AmicoPets Card”, che dovrà essere consegnata al veterinario di fiducia, il quale provvederà ad inserire nella tessera tutti i dati del cane o del gatto in questione (anagrafica, vaccinazioni eseguite, profilassi effettuate, ecc.). Il servizio ha un costo annuo di 28 euro, e si rivela utile anche in caso di smarrimento dell'animale, che potrà essere segnalato telefonando al numero verde 800 97 86 88: comunicando il numero della tessera si darà il via alle operazioni di ricerca attraverso la banca dati del portale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/12/67981/La_tessera_sanitaria_per_cani_e_gatti.html"&gt;Gazzetta di Parma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-8637094477209574197?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/L-wFP69UKik" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/L-wFP69UKik/la-tessera-sanitaria-per-cani-e-gatti.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2011/01/la-tessera-sanitaria-per-cani-e-gatti.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-6611854028603782207</guid><pubDate>Wed, 29 Dec 2010 23:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-30T00:29:21.140+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Capodanno 2011: la Lav chiede un’ordinanza contro i botti</title><description>&lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline; float: left" title="" alt="capodanno botti" align="left" src="http://www.haisentito.it/img/capodanno-botti.jpg" width="313" height="197" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Lav &lt;/strong&gt;si è mobilitata anche per questo &lt;strong&gt;Capodanno 2011&lt;/strong&gt;, chiedendo un’&lt;strong&gt;ordinanza &lt;/strong&gt;per vietare i &lt;strong&gt;botti &lt;/strong&gt;durante l’ultimo dell’anno. La Lega antivivisezione vuole in questo modo tutelare gli &lt;strong&gt;animali &lt;/strong&gt;domestici e selvatici, per cui i festeggiamenti della fine dell’anno diventa, di solito, un motivo di ansia, di spavento e spesso di fuga. La &lt;strong&gt;Lav &lt;/strong&gt;ha già preparato una bozza dell’ordinanza che i sindaci di tutte le città italiane dovrebbero emanare per garantire sia la salute degli animali che l’incolumità pubblica. Parlano di un &lt;strong&gt;atto di responsabilità&lt;/strong&gt;, per evitare incidenti: spesso l’animale impaurito fugge, causando incidenti stradali.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;ins&gt;&lt;ins&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ilaria Innocenti&lt;/strong&gt;, responsabile &lt;strong&gt;Lav &lt;/strong&gt;del settore cani e gatti ha dichiarato:&lt;em&gt; “Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni”.&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;  &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.haisentito.it/articolo/capodanno-2010-attenzione-ai-botti-non-certificati/20017/"&gt;Il problema dei botti di Capodanno è duplice&lt;/a&gt;. Da una parte gli animali, siano essi domestici che selvatici, hanno un udito molto più sensibile del nostro e percepiscono le detonazioni dei botti molto più forti di come le sentiamo noi. Si spaventano, entrano in ansia e rischiano di farsi del male da soli, talvolta in tentativi di fuga che terminano con incidenti stradali. E proprio su questo secondo punto la Lav&amp;#160; punta per &lt;strong&gt;sensibilizzare &lt;/strong&gt;anche chi non ha simpatia per gli animali: sia i selvatici che i domestici, fuggendo, possono provocare danni a cose e persone. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.haisentito.it/tag/lav/"&gt;La Lav poi fornisce qualche utile consiglio&lt;/a&gt; su come affrontare con il proprio animale domestico i &lt;strong&gt;botti &lt;/strong&gt;di &lt;strong&gt;Capodanno&lt;/strong&gt;. Mai lasciarlo fuori da solo o, peggio, alla catena: in un tentativo di fuga potrebbe strozzarsi. Meglio&lt;strong&gt; lasciarlo in casa&lt;/strong&gt;, tranquillo, eliminando ogni oggetto con cui potrebbe farsi del male e tenendo radio e tv accese. Se si rifugia sotto il tavolo o sotto il letto, evitate di stanarlo: se il cane o il gatto si è rifugiato li, è perchè lo ritiene un posto sicuro. Mai anche lasciarli sul balcone: la paura dei botti potrebbe farli cadere. E mettere sempre il &lt;strong&gt;microchip &lt;/strong&gt;al cane: in caso di smarrimento, la prima cosa da fare è denunciare immediatamente la scomparsa a vigili o carabinieri. Se il cane è finito in canile, tramite il microchip sarete immediatamente rintracciati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.haisentito.it/articolo/capodanno-2011-la-lav-chiede-un-ordinanza-contro-i-botti/36453/"&gt;hai sentito&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-6611854028603782207?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/7hlFigSzIbQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/7hlFigSzIbQ/capodanno-2011-la-lav-chiede.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2010/12/capodanno-2011-la-lav-chiede.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2276313570374089226.post-5470801777592841435</guid><pubDate>Fri, 17 Dec 2010 16:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-12-17T17:58:12.967+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">i consigli dell addestratore</category><title>I giochi da fare a casa</title><description>&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 540px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:0c51d6c8-99a9-46f4-97ee-37171ad9a4c5" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div&gt;&lt;embed width="540" height="405" align="middle" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent" name="polyshowEmbed" quality="high" id="polyshowEmbed" flashvars="configId=4&amp;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&amp;autostart=false&amp;configAdvLabel=embed&amp;configNielsenLabel=embed&amp;videoId=323dfb2e-06ba-11e0-ad1a-00144f02aabc&amp;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_323dfb2e-06ba-11e0-ad1a-00144f02aabc.rss&amp;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&amp;channelName=ANIMALI&amp;advChannel=Animali&amp;nielsenChannel=Animali&amp;videoChannelLabel=Animali&amp;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&amp;newsPaper=corriere&amp;clickUrl=http://video.corriere.it/" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://video.corriere.it/i-giochi-fare-casa/323dfb2e-06ba-11e0-ad1a-00144f02aabc"&gt;corriere della sera.t&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2276313570374089226-5470801777592841435?l=lastoriadiraja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeStorieDiRaja/~4/tDJYEze0xmY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/LeStorieDiRaja/~3/tDJYEze0xmY/i-giochi-da-fare-casa.html</link><author>noreply@blogger.com (Raja)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://lastoriadiraja.blogspot.com/2010/12/i-giochi-da-fare-casa.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

