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	<title type="text">I&amp;C Technology</title>
	<subtitle type="text">Alessio Fanfani - Personal WebSite: Information &amp; Communication Technology, Linux, Telecommunications, Ecdl &amp; Sail</subtitle>
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	<updated>2012-02-26T23:26:26+00:00</updated>
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		<title>Integrare la chat di Skype su Empathy</title>
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		<published>2010-11-02T09:44:42+00:00</published>
		<updated>2010-11-02T09:44:42+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/103-integrare-la-chat-di-skype-su-empathy.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Tra il delirio di protocolli che il buon Empathy puo’ supportare (gtalk, jabber, msn, facebook, etc.) come puo’ mancare Skype? Essendo Skype un protocollo “chiuso”, avremo bisogno di un plugin per far si che Empathy riesca a comunicare con il piu’ famoso programma di voip (unica pecca e’ quella di tenere aperto comunque il client Skype). Vediamo come fare:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Innanzi tutto dobbiamo scaricare il plugin che permette di selezionare l’account Skype da Empathy. Il plugin è presente nella sezione download, vi ricordo che è necessaria la registrazione gratuita per accedere ai file. Una volta scaricato il file .deb, basta fare un doppio clic per avviare l'installazione del file.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Installato il pacchetto, dobbiamo avviare Empathy; una volta avviato andremo su Modifica -&amp;gt; Account (o Edit -&amp;gt; Account) e sceglieremo il protocollo bigbrownchunx-skype&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inseriamo l’username del nostro account Skype e clicchiamo su Log In (sara’ necessario avere aperto Skype affinche’ tutto vada a nel modo corretto). Il client Skype richiedera’ l’accesso al protocollo tramite un popup, Voi mettete la spunta su “Ricorda la selezione” e cliccate su Si; da questo momento in poi potrete chattare con i vostri amici di Skype, anche su Empathy!.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Tra il delirio di protocolli che il buon Empathy puo’ supportare (gtalk, jabber, msn, facebook, etc.) come puo’ mancare Skype? Essendo Skype un protocollo “chiuso”, avremo bisogno di un plugin per far si che Empathy riesca a comunicare con il piu’ famoso programma di voip (unica pecca e’ quella di tenere aperto comunque il client Skype). Vediamo come fare:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Innanzi tutto dobbiamo scaricare il plugin che permette di selezionare l’account Skype da Empathy. Il plugin è presente nella sezione download, vi ricordo che è necessaria la registrazione gratuita per accedere ai file. Una volta scaricato il file .deb, basta fare un doppio clic per avviare l'installazione del file.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Installato il pacchetto, dobbiamo avviare Empathy; una volta avviato andremo su Modifica -&amp;gt; Account (o Edit -&amp;gt; Account) e sceglieremo il protocollo bigbrownchunx-skype&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inseriamo l’username del nostro account Skype e clicchiamo su Log In (sara’ necessario avere aperto Skype affinche’ tutto vada a nel modo corretto). Il client Skype richiedera’ l’accesso al protocollo tramite un popup, Voi mettete la spunta su “Ricorda la selezione” e cliccate su Si; da questo momento in poi potrete chattare con i vostri amici di Skype, anche su Empathy!.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~4/nihzZH89BL4" height="1" width="1"/&gt;</content>
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	<entry>
		<title>StarDict: tradurre con linux</title>
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		<published>2009-12-02T22:22:17+00:00</published>
		<updated>2009-12-02T22:22:17+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/86-stardict-tradurre-con-linux.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Tempo fa ho avuto l'esigenza di tradurre dei testi in lingua straniera e per questo motivo ho scoperto un traduttore per linux. Cercando a destra e a manca, mi sono imbattuto su &lt;a href="http://stardict.sourceforge.net/index.php"&gt;StarDict&lt;/a&gt;. Tempo di provarlo 2 minuti sono rimasto stupito dalle potenzialità di questo programma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per installarlo basta scaricare il .deb dal sito di Stardict, l'unica cosa che ci resta da fare è quella di scaricare i dizionari e installarli nel programma.&lt;/p&gt;
</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Tempo fa ho avuto l'esigenza di tradurre dei testi in lingua straniera e per questo motivo ho scoperto un traduttore per linux. Cercando a destra e a manca, mi sono imbattuto su &lt;a href="http://stardict.sourceforge.net/index.php"&gt;StarDict&lt;/a&gt;. Tempo di provarlo 2 minuti sono rimasto stupito dalle potenzialità di questo programma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per installarlo basta scaricare il .deb dal sito di Stardict, l'unica cosa che ci resta da fare è quella di scaricare i dizionari e installarli nel programma.&lt;/p&gt;
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	<entry>
		<title>How-To: Come realizzare un wireless HotSpot</title>
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		<published>2011-05-12T22:59:44+00:00</published>
		<updated>2011-05-12T22:59:44+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/106-how-to-come-realizzare-un-wireless-hotspot.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Dopo tante ore di sonno perse, sono riuscito a configurare ed a far funzionare correttamente un wireless hotspot. Per evitare di dimenticare le varie configurazioni e per condividere con il "mondo" le conoscenze ho realizzato e pubblicato una guida abbastanza dettagliata che documenta tutto ciò.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il seguente How-To ha lo scopo di guidare passo passo un qualsiasi utente con medie conoscenze informatiche nella realizzazione di un hotspot wireless. Nel web la documentazione “buona” su questo argomento scarseggia e quindi ho pensato di fare questa guida cercando di elencare nel modo più semplice possibile tutti i passaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Dopo tante ore di sonno perse, sono riuscito a configurare ed a far funzionare correttamente un wireless hotspot. Per evitare di dimenticare le varie configurazioni e per condividere con il "mondo" le conoscenze ho realizzato e pubblicato una guida abbastanza dettagliata che documenta tutto ciò.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il seguente How-To ha lo scopo di guidare passo passo un qualsiasi utente con medie conoscenze informatiche nella realizzazione di un hotspot wireless. Nel web la documentazione “buona” su questo argomento scarseggia e quindi ho pensato di fare questa guida cercando di elencare nel modo più semplice possibile tutti i passaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
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	<entry>
		<title>Sopcast in Ubuntu</title>
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		<published>2010-02-16T21:18:54+00:00</published>
		<updated>2010-02-16T21:18:54+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/89-sopcast-in-ubuntu.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Oggi voglio presentarvi un famoso programma che permette di visionare online canali televisivi alcuni dei quali trasmettono anche partite di calcio, basket, football, etc...Installare il programma è semplicissimo, basta scaricare il programma dalla sezione download del mio sito ed installare i pacchetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="images/stories/sopcast.png" border="0" title="sopcast" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Oggi voglio presentarvi un famoso programma che permette di visionare online canali televisivi alcuni dei quali trasmettono anche partite di calcio, basket, football, etc...Installare il programma è semplicissimo, basta scaricare il programma dalla sezione download del mio sito ed installare i pacchetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="images/stories/sopcast.png" border="0" title="sopcast" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
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	<entry>
		<title>Una immagine vale più di mille parole</title>
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		<published>2012-01-25T22:51:07+00:00</published>
		<updated>2012-01-25T22:51:07+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/tlc_menu/110-una-immagine-vale-più-di-mille-parole.html</id>
		<author>
			<name>Alessio</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Chi di voi non conosce il famoso detto “Una immagine vale più di mille parole”? Per valutarne la diffusione è sufficiente scriverlo sul famoso motore di ricerca che inizia per  G e si ottengono 2.660.000 risultati. Vi siete mai chiesti se questo aforisma è realmente veritiero?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questo articolo voglio presentarvi una divertente ed allo stesso tempo educativa dimostrazione della verità di questo detto. La dimostrazione, che ho incontrato nel corso dei miei studi in Ingegneria delle Telecomunicazioni, utilizza alcuni concetti basilari della Teoria dell'Informazione. La teoria dell'informazione è quel settore dell'informatica e delle telecomunicazioni che si occupa di definire le basi teoriche su cui si fonda la scienza dell'informazione. La sua nascita è relativamente recente: essa viene solitamente fatta risalire al 1948, anno in cui Claude Shannon pubblicò “Una teoria matematica della comunicazione” in cui introduceva per la prima volta in modo sistematico lo studio dell'informazione e della comunicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scopo secondario di questo articolo è quello di fornire alcune nozioni basilari del Information Theory quali la Quantità di Informazione e l'Entropia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'articolo è disponibile in formato .pdf nella sezione download del sito web raggiungibile da {phocadownload view=file|id=33|target=s}&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Chi di voi non conosce il famoso detto “Una immagine vale più di mille parole”? Per valutarne la diffusione è sufficiente scriverlo sul famoso motore di ricerca che inizia per  G e si ottengono 2.660.000 risultati. Vi siete mai chiesti se questo aforisma è realmente veritiero?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questo articolo voglio presentarvi una divertente ed allo stesso tempo educativa dimostrazione della verità di questo detto. La dimostrazione, che ho incontrato nel corso dei miei studi in Ingegneria delle Telecomunicazioni, utilizza alcuni concetti basilari della Teoria dell'Informazione. La teoria dell'informazione è quel settore dell'informatica e delle telecomunicazioni che si occupa di definire le basi teoriche su cui si fonda la scienza dell'informazione. La sua nascita è relativamente recente: essa viene solitamente fatta risalire al 1948, anno in cui Claude Shannon pubblicò “Una teoria matematica della comunicazione” in cui introduceva per la prima volta in modo sistematico lo studio dell'informazione e della comunicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scopo secondario di questo articolo è quello di fornire alcune nozioni basilari del Information Theory quali la Quantità di Informazione e l'Entropia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'articolo è disponibile in formato .pdf nella sezione download del sito web raggiungibile da {phocadownload view=file|id=33|target=s}&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~4/gIV_1E-6DmU" height="1" width="1"/&gt;</content>
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	<entry>
		<title>Aggiornamento Sito</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~3/INI9-1cfmJQ/107-aggiornamento-sito.html" />
		<published>2011-06-02T14:44:57+00:00</published>
		<updated>2011-06-02T14:44:57+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/novita-interessanti_menu/107-aggiornamento-sito.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Mi sono finalmente deciso di aggiornare il sito a joomla 1.6. Ciò ha comportato un bel po di lavoro, poichè la versione nuova di joomla è molto diversa dalla precedente. Le modifiche principali hanno interessato la grafica e la struttura del sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo alcune delle funzione del sito  come commenti e feed del sito non sono attive. Inoltre i dati degli utenti che si sono registrati nel mese di maggio 2011 non sono più validi; invito tali utenti a ri-effettuare la registrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NEWS: Da oggi è possibile autenticarsi al mio sito con le credenziali di &lt;strong&gt;GMAIL&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;FACEBOOK&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero che il nuovo sito sia di vostro gradimento...Buona Navigazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Mi sono finalmente deciso di aggiornare il sito a joomla 1.6. Ciò ha comportato un bel po di lavoro, poichè la versione nuova di joomla è molto diversa dalla precedente. Le modifiche principali hanno interessato la grafica e la struttura del sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo alcune delle funzione del sito  come commenti e feed del sito non sono attive. Inoltre i dati degli utenti che si sono registrati nel mese di maggio 2011 non sono più validi; invito tali utenti a ri-effettuare la registrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NEWS: Da oggi è possibile autenticarsi al mio sito con le credenziali di &lt;strong&gt;GMAIL&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;FACEBOOK&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero che il nuovo sito sia di vostro gradimento...Buona Navigazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~4/INI9-1cfmJQ" height="1" width="1"/&gt;</content>
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	<entry>
		<title>Social network: attenzione agli effetti collaterali</title>
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		<published>2010-11-02T09:04:02+00:00</published>
		<updated>2010-11-02T09:04:02+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/novita-interessanti_menu/102-social-network-attenzione-agli-effetti-collaterali.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Navigando sul web, mi sono imbattuto in una iniziativa molto interessante, intrapresa dal Garante della Privacy, che ha l'intento di mettere a conoscenza gli utenti (e non utentu) dei social network sugli "effetti collaterali" che essi possono avere. Tale iniziativa è datata novembre 2009, ma essendo il tema sempre attuale, la promuovo molto volentieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Navigando sul web, mi sono imbattuto in una iniziativa molto interessante, intrapresa dal Garante della Privacy, che ha l'intento di mettere a conoscenza gli utenti (e non utentu) dei social network sugli "effetti collaterali" che essi possono avere. Tale iniziativa è datata novembre 2009, ma essendo il tema sempre attuale, la promuovo molto volentieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~4/wAUQIl1f5AQ" height="1" width="1"/&gt;</content>
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	<entry>
		<title>Java + Ubuntu + Chrome</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~3/JLPlH_qgXls/94-java-ubuntu-chrome.html" />
		<published>2010-03-23T21:18:57+00:00</published>
		<updated>2010-03-23T21:18:57+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/94-java-ubuntu-chrome.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span style="color: #494949; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;Aggiornamento: Per installare java su Ubuntu Lucid 10.04 seguire questa &lt;a href="http://linuxfreedomforlive.blogspot.com/2010/03/installare-java-su-ubuntu-1004-lucid.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed:+LinuxFreedomForLive+(LinuX+Freedom+for+Live)"&gt;guida&lt;/a&gt;:.&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;E' già un po di tempo che utilizzo Google Chrome sulla mia Ubuntu, devo dire che sono molto soddisfatto sia per la stabilità che per la velocità di questo browser. Il pacchetto di installazione tuttavia non fornisce il plugin per utilizzare le applicazioni che richiedono Java. Il plugin in questione è probabilmente già sul vostro computer, bisogna solo attivarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;Per trovare il plugin bisogna utilizzare il seguente comando in console:&lt;/p&gt;
&lt;pre&gt;locate libnpjp2.so&lt;/pre&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;che resituirà il percorso del plugin all’interno del vostro computer (nel mio caso è /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.16/jre/lib/amd64/libnpjp2.so&lt;br /&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; padding: 0px;"&gt;Chrome cerca tutti i plugin all’avvio nella cartella /opt/google/chrome/plugins. Sarà quindi sufficiente creare la cartella, fare un link all’interno di essa che rimandi al file libnpjp2.so trovato in precedenza e avviare il browser. Nei comandi seguenti cambiate ovviamente il percorso al file libnpjp2.so se non corrisponde al vostro.&lt;/p&gt;
&lt;pre&gt;sudo mkdir /opt/google/chrome/plugins
cd /opt/google/chrome/plugins
sudo ln -s /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.16/jre/lib/amd64/libnpjp2.so&lt;/pre&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;span style="color: #494949; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;Aggiornamento: Per installare java su Ubuntu Lucid 10.04 seguire questa &lt;a href="http://linuxfreedomforlive.blogspot.com/2010/03/installare-java-su-ubuntu-1004-lucid.html?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed:+LinuxFreedomForLive+(LinuX+Freedom+for+Live)"&gt;guida&lt;/a&gt;:.&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;E' già un po di tempo che utilizzo Google Chrome sulla mia Ubuntu, devo dire che sono molto soddisfatto sia per la stabilità che per la velocità di questo browser. Il pacchetto di installazione tuttavia non fornisce il plugin per utilizzare le applicazioni che richiedono Java. Il plugin in questione è probabilmente già sul vostro computer, bisogna solo attivarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;Per trovare il plugin bisogna utilizzare il seguente comando in console:&lt;/p&gt;
&lt;pre&gt;locate libnpjp2.so&lt;/pre&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"&gt;che resituirà il percorso del plugin all’interno del vostro computer (nel mio caso è /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.16/jre/lib/amd64/libnpjp2.so&lt;br /&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-top: 0,6em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1,2em; margin-left: 0px; padding: 0px;"&gt;Chrome cerca tutti i plugin all’avvio nella cartella /opt/google/chrome/plugins. Sarà quindi sufficiente creare la cartella, fare un link all’interno di essa che rimandi al file libnpjp2.so trovato in precedenza e avviare il browser. Nei comandi seguenti cambiate ovviamente il percorso al file libnpjp2.so se non corrisponde al vostro.&lt;/p&gt;
&lt;pre&gt;sudo mkdir /opt/google/chrome/plugins
cd /opt/google/chrome/plugins
sudo ln -s /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.16/jre/lib/amd64/libnpjp2.so&lt;/pre&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~4/JLPlH_qgXls" height="1" width="1"/&gt;</content>
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	<entry>
		<title>Banshee supporta Jamendo</title>
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		<published>2010-12-29T23:06:29+00:00</published>
		<updated>2010-12-29T23:06:29+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/105-banshee-supporta-jamendo.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="images/stories/jamendob.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da oggi posso definitivamente passare a Banshee. L'ultimo limite che presentava e mi faceva rimpiangere il vecchio Rhytmhbox era la non integrazione di Jamendo. Oggi ho scoperto che è possibile attivarla grazie ad un estensione realizzata dalla comuniti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco come fare per attivarla:&lt;/p&gt;
</summary>
		<content type="html">&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="images/stories/jamendob.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da oggi posso definitivamente passare a Banshee. L'ultimo limite che presentava e mi faceva rimpiangere il vecchio Rhytmhbox era la non integrazione di Jamendo. Oggi ho scoperto che è possibile attivarla grazie ad un estensione realizzata dalla comuniti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco come fare per attivarla:&lt;/p&gt;
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	<entry>
		<title>Scrolling 2 dita con Ubuntu 10.04</title>
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		<published>2010-06-10T21:00:44+00:00</published>
		<updated>2010-06-10T21:00:44+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/99-scrolling-2-dita-con-ubuntu-1004.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Un problema che ho riscontrato passando ad ubuntu 10.04 rispetto alla precedente versione è stato la disabilitazione dello scrolling del mouse con due dita, con il quale mi trovavo veramente bene. Oggi vi do la soluzione a questo problema.Testato e funzionante su Ubuntu 10.04 a 64bit.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Create all&amp;#39;interno della vostra home un file chiamato &lt;span style="color: #000000; font-family: verdana, sans-serif; line-height: 16px; font-size: small; "&gt;.touchpad.sh
</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Un problema che ho riscontrato passando ad ubuntu 10.04 rispetto alla precedente versione è stato la disabilitazione dello scrolling del mouse con due dita, con il quale mi trovavo veramente bene. Oggi vi do la soluzione a questo problema.Testato e funzionante su Ubuntu 10.04 a 64bit.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Create all&amp;#39;interno della vostra home un file chiamato &lt;span style="color: #000000; font-family: verdana, sans-serif; line-height: 16px; font-size: small; "&gt;.touchpad.sh
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	<entry>
		<title>Virtalizzare immagini .img con Virtual Box</title>
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		<published>2009-10-01T18:47:09+00:00</published>
		<updated>2009-10-01T18:47:09+00:00</updated>
		<id>http://alessiofanfani.altervista.org/ubuntu_menu/81-virtalizzare-immagini-img-con-virtual-box.html</id>
		<author>
			<name>Administrator</name>
			<email>alessiofanfani@altervista.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;span style="color: #333333; font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: normal; font-size: 76%; background-color: #ffffff; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial"&gt;&lt;div&gt;&lt;pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px"&gt;&lt;p&gt;Molti sapranno che esistono alcuni programmi che pemettono la virtualizzazione di Sistemi Operativi, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;creando appunto delle macchine virtuli sul proprio hardisk.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una di questi programmi è VirtualBox, ma non voglio dilungarmi in questo argomento. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ciò di cui voglio parlare è la possibilità di Virtualizzare una distribuzione .img in VirtualBox. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le immagine .img sono tipiche dei sistemi operativi creati per i netbook e non possono essere utilizzate&lt;/p&gt;&lt;p&gt; in Virtual Box come le immagini .iso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px"&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;span style="color: #333333; font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: normal; font-size: 76%; background-color: #ffffff; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial"&gt;&lt;div&gt;&lt;pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px"&gt;&lt;p&gt;Molti sapranno che esistono alcuni programmi che pemettono la virtualizzazione di Sistemi Operativi, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;creando appunto delle macchine virtuli sul proprio hardisk.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una di questi programmi è VirtualBox, ma non voglio dilungarmi in questo argomento. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ciò di cui voglio parlare è la possibilità di Virtualizzare una distribuzione .img in VirtualBox. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le immagine .img sono tipiche dei sistemi operativi creati per i netbook e non possono essere utilizzate&lt;/p&gt;&lt;p&gt; in Virtual Box come le immagini .iso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LinuxUbuntuFeed/~4/nk7AQTkqe9Y" height="1" width="1"/&gt;</content>
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